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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO


Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 3189 del 2012, proposto da:
Toscana di Navigazione Srl, rappresentata e difesa dagli avv.ti Marcello Vignolo, Massimo Massa e
Mario Sanino, con domicilio eletto presso Antonia De Angelis in Roma, via Portuense, 104;
contro
Regione Toscana, rappresentata e difesa dagli avv. Lucia Bora e Luciana Caso, con domicilio eletto
presso Marcello Cecchetti in Roma, alla via Antonio Mordini, n. 14;
Moby Spa, rappresentata e difesa dagli avv.ti Giuseppe Pericu, Sergio Massimiliano Sambri e
Maurizio Mengassini, con domicilio eletto presso lo studio Grimaldi in Roma, alla via Pinciana, n.
25;
per la riforma
della sentenza del T.A.R. TOSCANA - FIRENZE: SEZIONE I n. 00414/2012, resa tra le parti,
concernente privatizzazione Toremar spa e affidamento servizi pubblici di cabotaggio marittimo

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;


Visti gli atti di costituzione in giudizio di Regione Toscana e di Moby Spa;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 21 ottobre 2014 il Cons. Francesco Caringella e uditi per
le parti gli avvocati Massimo Massa, Maurizio Mengassini e Marcello Cecchetti, su delega degli
avv.ti Lucia Bora e Luciana Caso;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

FATTO e DIRITTO

1. Con la sentenza in epigrafe il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana ha respinto il


ricorso proposto da Toscana di Navigazione s.r.l. avverso il provvedimento di esclusione dalla
procedura di gara finalizzata alla privatizzazione dellimpresa di navigazione regionale Toremar
s.p.a, da aggiudicarsi con il criterio della offerta economicamente pi vantaggiosa alla stregua di
criteri che prevedevano lattribuzione di dieci punti per i servizi aggiuntivi, di settanta punti per la
qualit del naviglio utilizzato e di venti punti per lofferta economica.
Alla gara venivano ammesse le offerte della Moby S.p.a. e della Toscana di Navigazione S.r.l..
Allesito della valutazione condotta dalla Commissione lofferta formulata da Toscana di
Navigazione s.r.l. risultava essere lofferta economicamente pi vantaggiosa, con lassegnazione di
87,28 punti a fronte dei 70,92 punti attribuiti alla Moby s.p.a.
La stazione appaltante disponeva tuttavia lesclusione della Toscana Navigazione a seguito del
riscontro di una discordanza tra lofferta economica e quella tecnica con la quale era stato offerto
un numero di corse aggiuntive diverso da quello imposto in modo vincolante dalla legge di gara.
A sostegno della determinazione espulsiva veniva, in particolare, rilevata una difformit tra i servizi
aggiuntivi dichiarati da Toscana di Navigazione S.r.l. in offerta tecnica e le miglia marine offerte,
circostanza questa, secondo la Commissione, non suscettibile di regolarizzazione attraverso una
mera operazione di ricalcolo e che avrebbe, invece, necessariamente comportato una riformulazione
dellofferta stessa.
Con latto dappello la Toscana Navigazione contesta gli argomenti posti a fondamento del
decisum.
Resistono la Regione Toscana e Moby S.p.a.
Le parti hanno affidato al deposito di apposite memorie lulteriore illustrazione delle rispettive tesi
difensive.
2. Lappello fondato.
2.1. Si deve muovere dalla considerazione che, in forza della disciplina di gara, lofferta di corse
aggiuntive integra una parte non necessaria dellofferta. Trattasi, quindi, di una componente
facoltativa finalizzata al conseguimento di un punteggio ulteriore, pari a un massimo di dieci punti,
rispetto al punteggio spettante alle componenti indefettibili date dalla qualit del naviglio e
dallofferta economica relativa alle corse necessarie in base al programma di esercizio.
Dalla premessa della caratterizzazione opzionale di questo segmento dellofferta si deve trarre, in
base a principi del favor partecipationis e di conservazione degli atti giuridici, il corollario secondo
cui i vizi relativi a tale componente incidono sullattribuzione del punteggio supplementare senza
ridondare sullammissibilit dellofferta basilare autosufficiente e conforme alla normativa di gara.
Nel caso di specie solo in apparenza leliminazione delle corse aggiuntive implica la necessit di
una non ammissibile riformulazione dellofferta economica. Rapportando il prezzo migliatico alle
corse obbligatorie e a quelle facoltative risulta infatti possibile individuare, sulla scorta di
unoperazione meramente aritmetica che non implica alcuna sostituzione alla volont del
concorrente relativa al prezzo migliatico e al valore economico delle due componenti del
programma di esercizio, lofferta economica relativa alle corse obbligatorie. La bont di tale offerta
non in definitiva scalfita, in omaggio al brocardo utile per inutile non vitiatur, dallesclusione

della componente facoltativa dellofferta tecnica e della sua connessa valorizzazione economica.
3. Alla stregua delle considerazioni che precedono l appello deve essere accolto.
Le spese seguono la regola della soccombenza.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)
definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l'effetto, in
riforma della sentenza appellata accoglie il ricorso di primo grado e annulla, in una con i
provvedimenti conseguenti, il provvedimento di esclusione della Toscana Navigazioni. Condanna
lamministrazione intimata a disporre laggiudicazione della procedura, alle condizioni in
motivazione esposte, in favore dellappellante, previo il necessario controllo dei requisiti soggettivi.
Condanna la Regione Toscana e Moby s.p.a. al pagamento, in favore della parte appellante, delle
spese di giudizio che liquida nella misura complessiva di euro 20.000//00 (ventimila//00).
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorit amministrativa.
Cos deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 21 ottobre 2014 con l'intervento dei
magistrati:
Alessandro Pajno, Presidente
Francesco Caringella, Consigliere, Estensore
Carlo Saltelli, Consigliere
Nicola Gaviano, Consigliere
Fabio Franconiero, Consigliere

L'ESTENSORE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 16/01/2015
IL SEGRETARIO

IL PRESIDENTE

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)