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Struttura del mitocondrio, la centrale energetica della cellula

ATTENZIONE: la loro presenza in cellule fototrofe ci ricorda che gli organismi fotosintetici fanno affidamento
sulla respirazione per il loro fabbisogno energetico nei periodi di oscurit e sempre nei tessuti non fotosintetici
come le radici

Tanti mitocondri (fino a migliaia) in una cellula o un singolo ampio mitocondrio ramificato?

Localizzazione cruciale in regioni cellulari con la pi intensa attivit metabolica. Numero altamente variabile.

Struttura delle membrane mitocondriali interna ed esterna

Porine: permettono il passaggio


dei soluti con peso molecolare fino
a 5000 Da

confine interno della


membrana

Spazi intracristallo in cui i protoni possono accumularsi

Molecola di DNA circolare 20000 pb che codifica per


RNA ribosomiali, RNA transfer e circa 12 proteine.

Cloroplasti
1-10 micron di lunghezza

Nelle piante i cloroplasti sono localizzati principalmente nelle cellule del mesofillo un tessuto
con numerosi spazi intercellulari ed una elevatissima concentrazione di vapore acqueo

Struttura del cloroplasto

Un unico lume tilacoidale

TEORIA ENDOSIMBIONTICA
Lynn Margulis

1883 A. F.W. Schimper ipotizza lorigine endosimbiontica del


cloroplasto
1960 scoperta del DNA del mitocondrio e
del cloroplasto,
cloroplasto e mitocondrio come organelli semiautonomi.

Il progenitore dei mitocondri ingerito sulla base delle


sequenze degli rRNA molto probabilmente stato un batterio
Porpora.
Lingestione di cloroplasti forse avvenuta pi volte
durante levoluzione.

Cianobatterio

Nucleo luogo di deposito delle informazioni genetiche della cellula e centro di controllo
per lespressione di tale informazione.
Eukaryon vero nucleo

Spazio perinucleare 20-40 nm.


Ogni membrana spessa circa 7-8 nm.
La membrana nucleare esterna, che costellata di
ribosomi, in comunicazione con il RE

COMPLESSO DEL PORO NUCLEARE


costituito da pi di 30 nucleoporine

Una cellula di mammifero in attiva crescita


pu sintetizzare 20.000 subunit ribosomiali al minuto!
Quando i cromosomi sono in corso di duplicazione vengono
richieste 300.000 molecole di istone al minuto!
Il poro contiene 8 canali acquosi di 9 nm di diametro che
creano barriere per molecole superiori ai 30.000 dalton.
Sono liberamente permeabili a piccole molecole
(es. nucleosidi trifosfato ma anche istoni, 21000 dalton
di peso molecolare).

TRASPORTO ATTIVO DI GROSSE PROTEINE E RNA ATTRAVERSO


I PORI NUCLEARI
Max diametro 26 nm.
SEGNALI DI LOCALIZZAZIONE NUCLEARE (NLS)
(circa 8-30 aa che contengono lys, arg, pro) riconosciute da proteine chiamate importine.
SEGNALI DI ESPORTAZIONE NUCLEARE (NES) riconosciute da proteine chiamate esportine.

Matrice nucleare o nucleoscheletro

Lamina nucleare sottile e densa rete di fibre che tappezza la superficie interna della
membrana nucleare e serve da sostegno allinvolucro.
spessa 10-40 nm ed costituita da filamenti intermedi costituiti da proteine chiamate
Lamne.

Territori cromosomici linvolucro nucleare aiuta ad organizzare la cromatina


che occupa precise posizioni.

Nucleolo: la fabbrica dei ribosomi


Le fibrille contengono DNA che viene trascritto
in rRNA.

I granuli rappresentano molecole


di rRNA associate con proteine.

Il nucleolo contiene la regione


dellorganizzatore nucleolare (NOR),
un blocco di DNA che contiene copie
multiple di geni per lrRNA.
Nelluomo ci sono 10 NOR per assetto
diploide in un unico grande nucleolo
che contiene anse di cromatina derivate
da 10 cromosomi separati.
Nelle piante e negli animali il nucleolo
scompare durante la mitosi.

Gli organismi multicellulari sono formati da un numero di cellule molto grande


che vivono in connessione fra loro.
E lorganizzazione delle cellule in tessuti che permette di adottare strutture complesse.
Le cellule animali hanno una matrice extracellulare che assume forme diverse e svolge
funzioni importanti. Nelle piante, nei funghi, nelle alghe e nei procarioti le strutture
extracellulari sono rappresentate dalla parete cellulare che conferisce rigidit, regola la
permeabilit e protegge da insulti meccanici e dallattacco di virus.

Adesione cellula-cellula
Adesione cellula-matrice extracellulare

Ladesione tra le cellule mediata da proteine transmembrana

CAM cell adhesion molecule. Fanno parte della


Famiglia delle immunoglobuline

Interazioni di tipo omofilico

Caderine richiedono calcio per il loro


funzionamento, ripetizioni nel dominio
extracellulare che permettono lassociazione
come in una cerniera lampo

Selectine mediano il riconoscimento fra


leucociti e cellule endoteliali. Mediano
linterazione con glicoproteine

Interazioni di tipo eterofilico

Sistema dei gruppi sanguigni umani A, B, AB, 0


Si basa su differenti catene laterali di zuccheri
sulla membrana plasmatica del globulo rosso.
Determinato geneticamente
Carboidrato ramificato attaccato a un glicolipide che contiene
lamminozucchero N-acetilgalattosammina allestremit
(gruppo A) o il galattosio (gruppo B).
Importanti effetti sulla compatibilit delle trasfusioni di sangue.
Gli individui di gruppo 0 sono detti donatori universali

GIUNZIONI CELLULA-CELLULA
Modificazioni specializzate delle
membrane nel punto in cui vengono
in contatto.
Associazioni stabili nel tempo.

Giunzioni aderenti:
legano le cellule tra loro nei tessuti e le ancorano al citoscheletro,
garantendo lintegrit del tessuto e la resistenza agli insulti meccanici.

Spazio 25-35 nm

GIUNZIONI OCCLUDENTI
Barriere formidabili
Mantenimento dello stato
polarizzato impedendo il
movimento di lipidi e proteine
transmembrana

Claudine e occludine (3-4 nm di diametro)


non lasciano spazio tra le membrane di cellule
adiacenti.

GIUNZIONI COMUNICANTI
Regioni delle membrane in cui le cellule sono in intimo contatto (2-3 nm)
attraversate da sottili canali molecolari che mettono il citoplasma in contatto.
Comunicazione elettrica e chimica tra le cellule.

Passaggio di soluti con peso


molecolare massimo di 1200 dalton.
Diametro del connessone 7nm

I tessuti non sono costituiti da sole cellule.


Matrice extracellulare che contribuisce a determinare la forma e
le propriet meccaniche dei tessuti.

Rigida con poche cellule

Flessibile con poche cellule

Formata da :
proteine strutturali (collagene ed elastine),
proteoglicani
glicoproteine adesive (fibronectina e laminina).

Gelatinosa con molte cellule

Fibre di collagene, elevate resistenza alla trazione.


necessario applicare una forza di 9 kg per rompere una fibra di collagene di 1 mm!

Elevato contenuto in glicina, idrossilisina, idrossiprolina

Elastina, proteina elastica estensibile

Elevato contenuto di glicina e


prolina

fra residui di lisina

Proteoglicani, matrice gelatinosa e idratata.

Fibronectina, glicoproteina adesiva

La sequenza RGD (Arg-Gly-Asp) un motivo comune


tra le proteine adesive della matrice extracellulare che
riconosciuto da diversi recettori della famiglia delle
Integrine.

Laminine, glicoproteine adesive


Si trovano nella lamina basale,
uno strato specializzato di materiale extracellulare,
di 50 nm di spessore fra le cellule epiteliali e il
tessuto connettivo sottostante.
La lamina basale serve come supporto al tessuto
circostante e come barriera di permeabilit.
850.000 dalton

Integrine
Sono costituite da due grosse
catene polipeptidiche transmembrana.
La specificit di legame dipende in modo
particolare dalla subunit alfa.
Lintegrina che lega la fibronectina
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Lintegrina che lega la laminina
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Le cellule normali per crescere in coltura devono essere


ancorate a un substrato (CRESCITA ANCORAGGIODIPENDENTE).
Se si impedisce alle cellule di attaccarsi, vanno incontro a morte
per apoptosi.
Le cellule tumorali invece continuano a crescere anche se non
sono saldamente attaccate alla matrice extracellulare.

I fibroblasti si attaccano alla matrice extracellulare mediante


ADESIONI FOCALI

Le cellule epiteliali si attaccano alla matrice extracellulare mediante


EMIDESMOSOMI