Sei sulla pagina 1di 57

Criteri di resistenza per materiali compositi

con rinforzo a fibre continue

Contenuti

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei compositi
- Quali sono i meccanismi che portano alla rottura nei materiali
compositi ? Come classificarli ?

Utilizzo dei criteri di rottura nelle fasi di


progetto e analisi
- Quali sono gli ingredienti di un generico criterio di rottura ?
Come si utilizzano i criteri ?

Criteri di rottura pi utilizzati


- Classificazione dei criteri, formule, correlazioni numericosperimentali
Criteri di rottura per materiali compositi

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi

Schema Riassuntivo

Oltre a presentare caratteristiche elastiche marcatamente ortotrope i materiali compositi


presentando molteplici modalit di comportamento anelastico e di rottura
A. Meccanismi anelastici
indotti da componenti
di sforzo
agenti nelle fibre

xx

B. Meccanismi anelastici
indotti da componenti
di sforzo
agenti nella resina e nellinterfaccia fibra/resina

yy
xx

xy
xy
xy

yy
Rotture originate da trazione o
compressione in direzione delle fibre
Criteri di rottura per materiali compositi

xy

Rotture originate da trazione o


compressione in direzione trasversale
alle fibre o da taglio in assi lamina
3

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
A. Meccanismi anelastici
indotti da componenti
di sforzo
agenti nelle fibre

Trazione in direzione delle fibre

xx

xx

STAGE 1: fibra e matrice si deformano elasticamente


STAGE 2: meccanismi anelastici nella matrici
STAGE 3: meccanismi anelastici nella fibra (solo in rari
casi)
STAGE 4: frattura delle fibre e rottura

La resistenza delle fibre ha una


distribuzione statistica
Criteri di rottura per materiali compositi

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
A. Meccanismi anelastici
indotti da componenti
di sforzo
agenti nelle fibre

Trazione in direzione delle fibre

xx

xx

La resistenza del composito determinata dalla resistenza delle fibre ma


anche influenzata dalla capacit della matrice di trasferire il carico in
presenza di rotture di fibre isolate (che origina frattura nelle fibre)
Criteri di rottura per materiali compositi

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
A. Meccanismi anelastici
indotti da componenti
di sforzo
agenti nelle fibre

Trazione in direzione delle fibre

Curva - lineare o
caratterizzata dal
cedimento di gruppi
isolati di fibre
Rottura finale fragile in
corrispondenza del
cedimento simultaneo
del 100% del rinforzo

Criteri di rottura per materiali compositi

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
A. Meccanismi anelastici
indotti da componenti
di sforzo
agenti nelle fibre

Trazione in direzione delle fibre

Vetro S2 (UD 0)

Carbonio (UD 0)
Criteri di rottura per materiali compositi

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
Trazione in direzione delle fibre

A. Meccanismi anelastici
indotti da componenti
di sforzo
agenti nelle fibre

Carbonio Tessuto

Nei tessuti le fibre


trasversali impediscono
il propagarsi delle
fratture parallele alle
fibre nella matrice
Carbonio (UD 0)
Criteri di rottura per materiali compositi

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
A. Meccanismi anelastici
indotti da componenti
di sforzo
agenti nelle fibre

Compressione nella direzione delle fibre

La resistenza a
compressione nei
compositi
tipicamente inferiore a
quella a trazione
Comportamento
elasto-fragile ad
eccezione delle fibre
aramidiche

Il meccanismo di cedimento finale dominato dalla fase matrice


Criteri di rottura per materiali compositi

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
A. Meccanismi anelastici
indotti da componenti
di sforzo
agenti nelle fibre

Compressione nella direzione delle fibre

Carbonio AS4
Tessuto 0/90

Rottura finale
localizzata
caratterizzata dallo
sbandamento delle
fibre
Le fibre compresse
non sono pi
sostenute dalla matrice
(microbuckling)
Kevlar 49
Criteri di rottura per materiali compositi

10

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
A. Meccanismi anelastici
indotti da componenti
di sforzo
agenti nelle fibre

Compressione nella direzione delle fibre

Microbuckling negli UD
(Rosen 1963)

Cedimento della
fibra
microinstabilit

Localmente la matrice sollecitata a


taglio (che si aggiunge ad un eventuale
sforzo di taglio nel composito)
Criteri di rottura per materiali compositi

Nel kevlar il microbuckling


preceduto dal cedimento
della struttura della fibra
11

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
A. Meccanismi anelastici
indotti da componenti
di sforzo
agenti nelle fibre

Compressione nella direzione delle fibre

Rottura a compressione nei tessuti

Anche nei tessuti la risposta a taglio nel piano della matrice ha un ruolo nel
meccanismo di cedimento (sbandamento fuori dal piano del filato)
Criteri di rottura per materiali compositi

12

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi

Schema Riassuntivo

Oltre a presentare caratteristiche elastiche marcatamente ortotrope i materiali compositi


presentando molteplici modalit di comportamento anelastico e di rottura
A. Meccanismi anelastici
indotti da componenti
di sforzo
agenti nelle fibre

B. Meccanismi anelastici
indotti da componenti
di sforzo
agenti nella resina e nellinterfaccia fibra/resina

yy
Rottura fragile
della fase di rinforzo
a trazione

Microinstabilit
a compressione

Non-linearit
intrinseche
delle fibre (es. Kevlar)
Criteri di rottura per materiali compositi

xy
xy
xy

yy

xy

Rotture originate da trazione o


compressione in direzione trasversale
alle fibre o da taglio in assi lamina
13

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
B. Meccanismi anelastici indotti da
componenti di sforzo agenti nella resina
e nellinterfaccia fibra/resina

Rotture fragili in laminati con sequenza


di laminazione omogenea

Provino a 90: Rottura fragile


localizzata a bassissimi valori di
sforzo/deformazione
Singola frattura parallela alle fibre
Quando gli strati a 90 sono inseriti in
un laminato: serie di fratture nelle
direzioni parallele alle fibre
Transverse Matrix Cracking
(Reifsneider 1980)
Criteri di rottura per materiali compositi

14

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
B. Meccanismi anelastici indotti da
componenti di sforzo agenti nella resina
e nellinterfaccia fibra/resina

0
0
0

Transverse Matrix Cracking

90

90

90

90

0
0
0

Identica per congruenza lamine inserite nel


laminato (CLT)
Criteri di rottura per materiali compositi

15

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
B. Meccanismi anelastici indotti da
componenti di sforzo agenti nella resina
e nellinterfaccia fibra/resina

0
0
0

Transverse Matrix Cracking

90

90

90

90

0
0
0

Identica per congruenza lamine inserite nel


laminato (CLT)
Criteri di rottura per materiali compositi

16

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
B. Meccanismi anelastici indotti da
componenti di sforzo agenti nella resina
e nellinterfaccia fibra/resina

0
0
0

Transverse Matrix Cracking

90

90

90

90

0
0
0

Identica per congruenza lamine inserite nel


laminato (CLT)
Criteri di rottura per materiali compositi

17

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
B. Meccanismi anelastici indotti da
componenti di sforzo agenti nella resina
e nellinterfaccia fibra/resina

0
0
0

Transverse Matrix Cracking

90

90

90

90

0
0
0

Identica per congruenza lamine inserite nel


laminato (CLT)
Criteri di rottura per materiali compositi

18

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
B. Meccanismi anelastici indotti da
componenti di sforzo agenti nella resina
e nellinterfaccia fibra/resina

0
0
0

Transverse Matrix Cracking

90

90

90

90

0
0
0

Saturazione del danno nelle lamine sollecitate


trasversalmente alle fibre (CDS: Characteristic
Damage State Reifsnider 1980)

Criteri di rottura per materiali compositi

19

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
B. Meccanismi anelastici indotti da
componenti di sforzo agenti nella resina
e nellinterfaccia fibra/resina

Transverse Matrix Cracking

Nel vetro 0/90 leffetto apprezzabile nella


curva -
Criteri di rottura per materiali compositi

20

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
B. Meccanismi anelastici indotti da
componenti di sforzo agenti nella resina
e nellinterfaccia fibra/resina

Transverse Matrix Cracking

Il danneggiamento progressivo della matrice


pienamente apprezzabile nella trazione di
provini +/-45
Vetro S UD +/-45
Carbonio Tessuto +/-45

Attenzione: queste cricche sono visibili (anche al


microscopio ottico) solo a grandissime deformazioni
e nelle zone di rottura
Criteri di rottura per materiali compositi

21

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
B. Meccanismi anelastici indotti da
componenti di sforzo agenti nella resina
e nellinterfaccia fibra/resina

Transverse Matrix Cracking

Rigidezza, resistenza [+/-45] << [0]


Deformazione a rottura [+/-45] >>
[0]
Marcato comportamento non
lineare nella
trazione/compressione +/-45

Esempio Tessuto di Carbonio T800-1947


Criteri di rottura per materiali compositi

22

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
B. Meccanismi anelastici indotti da
componenti di sforzo agenti nella resina
e nellinterfaccia fibra/resina

Delaminazione

La delaminazione
originata da
componenti di sforzo
fuori dal piano del
laminato:

zz , yz , zx
Questi sforzi devono
passare attraverso gli
strati ricchi di resina fra
una lamina e laltra: il
punto debole del
laminato
Criteri di rottura per materiali compositi

23

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
B. Meccanismi anelastici indotti da
componenti di sforzo agenti nella resina
e nellinterfaccia fibra/resina

Delaminazione

Valori critici delle


componenti di stato di
sforzo fuori dal piano
possono essere
originati da:
- elevati carichi
trasversali applicati
- variazioni di
sequenza di
laminazione
- curvature
- impatti
Criteri di rottura per materiali compositi

24

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
B. Meccanismi anelastici indotti da
componenti di sforzo agenti nella resina
e nellinterfaccia fibra/resina

Delaminazione

Provino in tessuto

Criteri di rottura per materiali compositi

Provino in unidirezionale

25

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
B. Meccanismi anelastici indotti da
componenti di sforzo agenti nella resina
e nellinterfaccia fibra/resina

Delaminazione

Provino in tessuto

Criteri di rottura per materiali compositi

Provino in unidirezionale

26

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
B. Meccanismi anelastici indotti da
componenti di sforzo agenti nella resina
e nellinterfaccia fibra/resina

Delaminazione

10.98 +/- 1.2 kN


9.99 +/- 1.4 kN

Provino in tessuto

Criteri di rottura per materiali compositi

Curve forza-spostamento

27

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi
B. Meccanismi anelastici indotti da
componenti di sforzo agenti nella resina
e nellinterfaccia fibra/resina

Delaminazione

Nella delaminazione gli


aspetti di tenacit sono
altrettanto importanti di
quelli di resistenza

10.98 +/- 1.2 kN


9.99 +/- 1.4 kN

E importante che se si
origina un danno esso
richieda elevata
energia (lavoro
esterno) per propagare
I tessuti hanno pi
tenacit interlaminare
degli UD
Criteri di rottura per materiali compositi

Curve forza-spostamento

28

Aspetti fenomenologici della rottura e del


danneggiamento dei materiali compositi

Schema Riassuntivo

Oltre a presentare caratteristiche elastiche marcatamente ortotrope i materiali compositi


presentando molteplici modalit di comportamento anelastico e di rottura
A. Meccanismi anelastici
indotti da componenti
di sforzo
agenti nelle fibre

Rottura fragile
della fase di rinforzo
a trazione

Microinstabilit
a compressione

B. Meccanismi anelastici
indotti da componenti
di sforzo
agenti nella resina e nellinterfaccia fibra/resina

Rotture fragili in
provini con sequenza
Transverse matrix
di laminazione
cracking nei laminati
omogena
con molteplici direzioni
di rinforzo

Delaminazioni

Non-linearit
intrinseche
delle fibre (es. Kevlar)
Criteri di rottura per materiali compositi

29

Significato e utilizzo dei criteri di rottura

Criteri di resistenza nei compositi: generalit


Nei materiali metallici il criterio (ad es. Von Mises) esprimibile
definendo:
- Una grandezza indice del pericolo (funzione dello stato di sforzo)
- Un valore limite ricavato da prove sperimentali

f xx yy zz xy yz zx 0
Nei compositi la situazione va generalizzata definendo:
-Una o pi funzioni dello stato di sforzo o deformazione
-Una serie di parametri che sono in generale esprimibili in funzione di
una serie di valori limite ricavati da prove sperimentali
Criteri di rottura per materiali compositi

30

Significato e utilizzo dei criteri di rottura

Criterio in funzione dello stato di sforzo

(
f 2 ( xx yy zz xy yz zx

)
parametri1 ) 0

f1 xx yy zz xy yz zx parametri1 0

I parametri possono essere individuati sulla base di prove di


caratterizzazione:
Resistenza a trazione in direzione delle fibre: XT
Resistenza a compressione in direzione delle fibre: XC
Resistenza a trazione in direzione trasversale: YT
Resistenza a trazione in direzione trasversale: YC
Resistenza a taglio nel piano delle lamine : Sxy
Criteri di rottura per materiali compositi

31

Significato e utilizzo dei criteri di rottura

Criterio in funzione dello stato di sforzo

(
f 2 ( xx yy zz xy yz zx

)
parametri1 ) 0

f1 xx yy zz xy yz zx parametri1 0

In generale i parametri sono funzione di un set di ammissibili:

parametri X T YT Z T X C YC Z C S xy S yz S zx

Nonostante la maggiore generalit, gli ingredienti di un criterio rimangono:


- una espressione analitica in funzione dello stato di sforzo/deformazione
- la calibrazione del criterio mediante prove sperimentali
Criteri di rottura per materiali compositi

32

Significato e utilizzo dei criteri di rottura

Limpiego dei criteri necessita anche lindividuazione dello stato di sforzo:


1) Scelta criterio

(
f 2 ( xx yy zz xy yz zx

)
parametri1 ) 0

f1 xx yy zz xy yz zx parametri1 0

3) Applicazione allo stato di


sforzo-deformazione

2) Calibrazione criterio

parametri X T YT Z T X C YC Z C S xy S yz S zx

Con quale accuratezza


conosciamo lo stato - ?
Con quale affidabilit conosciamo
gli ammissibili ?
Queste considerazioni sono
fondamentali nella scelta di un
criterio

Criteri di rottura per materiali compositi

33

Significato e utilizzo dei criteri di rottura

Esistono versioni dei criteri per stato di sforzo 3D e stato di sforzo piano
Stato di sforzo tridimensionale (include il rischio di delaminazioni)

(
(

)
)

f1 xx yy zz xy yz zx parametri1 0
f 2 xx yy zz xy yz zx parametri1 0
Stato di sforzo piano

(
(

(
(

))
))

f1 xx yy xy parametri1 X T X C YT YC S xy 0
f 2 xx yy xy parametri2 X T X C YT YC S xy 0
Solo analisi molto dettagliate permettono di conoscere gli sforzi
interlaminari. Ad es. la CLT non li considera. I criteri sono per lo pi usati
nelle versioni relative allo stato di sforzo piano.
Criteri di rottura per materiali compositi

34

Significato e utilizzo dei criteri di rottura

Lindividuazione degli ammissibili tiene conto delle numerose incertezze


nellanalisi a rottura dei compositi

parametri X T YT Z T X C YC Z C S xy S yz S zx

I valori X,Y e S sono degradati rispetto ai valori ottenuti nelle prove per
tenere conto di:
- fattori ambientali (umidit, temperatura)
- presenza di strati di sforzo tridimensionali
- effetti di bordo (nascita di sforzi interlaminari ai bordi dei laminati)
- possibilit di danni originati da impatti a bassa energia( utensili,
operazioni di montaggio, ghiaia, grandine, detriti) => CONCETTO DI
PROGETTAZIONE A DAMAGE TOLERANCE

Criteri di rottura per materiali compositi

35

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI LIMITE O CRITERI DEL PRIMO ORDINE


Anche detti non interattivi. Ogni singolo stato di sforzo e/o
deformazione viene separatamente confrontato con un valore limite
(X,Y,S).

Criterio di massimo sforzo

X C < xx < X T
YC < yy < YT

xy

< S xy

xx

xy
yy

yy

Esempio applicazione UD
Criteri di rottura per materiali compositi

36

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI LIMITE O CRITERI DEL PRIMO ORDINE


Anche detti non interattivi. Ogni singolo stato di sforzo e/o
deformazione viene separatamente confrontato con un valore limite
(X,Y,S).

Criterio di massimo sforzo


In letteratura sono disponibili molti
confronti-validazioni per provini offaxis

Max stress UD Vetro


Criteri di rottura per materiali compositi

37

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI LIMITE O CRITERI DEL PRIMO ORDINE


Anche detti non interattivi. Ogni singolo stato di sforzo e/o
deformazione viene separatamente confrontato con un valore limite
(X,Y,S).

Criterio di massimo sforzo


I Il criterio di massimo sforzo per sua
natura NON-conservativo poich non
modella alcuna interazione fra le
componenti di sforzo
Pu essere usato adottando opportuni
ammissibili

Max stress UD Vetro


Criteri di rottura per materiali compositi

38

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI LIMITE O CRITERI DEL PRIMO ORDINE


Anche detti non interattivi. Ogni singolo stato di sforzo e/o
deformazione viene separatamente confrontato con un valore limite
(X,Y,S).

Criterio di massimo deformazione

xx

X C < xx < X T
YC < yy < YT

xy

< Sxy

xy
yy

yy

Esempio applicazione UD
Criteri di rottura per materiali compositi

39

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI LIMITE O CRITERI DEL PRIMO ORDINE


Anche detti non interattivi. Ogni singolo stato di sforzo e/o
deformazione viene separatamente confrontato con un valore limite
(X,Y,S).

Criterio di massimo deformazione


Anche il criterio di massima
deformazione per sua natura NONconservativo

Max strain UD Vetro


Criteri di rottura per materiali compositi

40

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Tsai-Hill
Criterio di Von Mises: dipende dal lavoro per la variazione di forma
(sforzo deviatorico):

xx

yy

) + (
2

yy

zz

) + (
2

2
2
2
2
)

+
2

+
2

+
2

zz
xx
xy
yz
zx 0

Criteri di rottura per materiali compositi

41

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Tsai-Hill
Hill (1950) provo ad utilizzare una forma di questo tipo per descrivere la
resistenza di una materiale ortotropo (ad esempio lamine metalliche
stirate in una direzione):

A( xx yy ) + B ( yy zz ) + C ( zz xx ) + 2 D xy2 + 2 E yz2 + 2 F zx2 1


2

I parametri A,B,C, D, E, F sono da calibrare in base a prove sperimentali


(X,Y,S)
ATTENZIONE: per materiali ortotropi lespressione NON pi
rappresentativa di un lavoro di deformazione
Criteri di rottura per materiali compositi

42

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Tsai-Hill
Applicando il criterio agli stati di sforzo relativi alle prove eseguite per
ottenere X,Y,S:
1
Questo il criterio di Hill per sua
1
1
1
2D = 2
A= 2 + 2 2
S xy
natura tridimensionale e poco
X
Y
Z
usato nei compositi
1
1
1
1
2E = 2
B= 2 + 2 2
S yz
Z
Y
X
1
1
1
C= 2+ 2 2
X
Z
Y

2F =

1
S zx2

Criteri di rottura per materiali compositi

43

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Tsai-Hill
A partire dal criterio di Hill, Tsai (1966) introdusse le ipotesi:
-

Stato di sforzo piano

Z = Y (resistenza in direzione z, uguale a quella in y)


Questa ultima ipotesi una
conseguenza della ISOTROPIA
TRASVERSALE e pu essere valida
solo per UNIDIREZIONALI
Criteri di rottura per materiali compositi

z
Y

44

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Tsai-Hill
Per stati di sforzo piano

xx2
X2

yy2
Y2

1
1
1
1 2

+
xy 1
+

xx yy
2
2
2
2
X
Y
Z
S xy

Aggiungendo lisotropia trasversale

2
xx
2

yy2
Y

xx yy
X2

1 2
+ 2 xy 1
S xy

Criteri di rottura per materiali compositi

45

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Tsai-Hill
Il criterio di Tsai-Hill solo 2D e prevede lutilizzo degli ammissibili a
trazione e a compressione a seconda dei valori di :

xx2
X

2
yy
2

xx yy
X2

1 2
+ 2 xy 1
S xy

X = X T se x > 0
X = X C se x < 0

xx

xy

yy

yy

Y = YT se y > 0
Y = YC se y < 0
Criteri di rottura per materiali compositi

46

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Tsai-Hill
Tipicamente il criterio conservativo

xx2
X2

yy2
Y2

xx yy
X2

1 2
xy 1
2
S xy

X = X T se x > 0
X = X C se x < 0
Y = YT se y > 0
Y = YC se y < 0

Si ricordi che NON applicabile ai tessuti


Criteri di rottura per materiali compositi

47

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Hoffman
Per superare i limiti di Tsai-Hill
Per avere una solo espressione analitica (senza scelta X,Y in base a segni)
=> Hoffman (1967) aggiunge termini lineari alla funzione:

H1 ( xx yy ) + H 2 ( yy zz ) + H 3 ( zz xx ) + H 4 xx +
2

+ H 4 yy + H 6 zz + H 7 xy2 + H 8 yz2 + H 9 zx2 1


Criteri di rottura per materiali compositi

48

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Hoffman
Per calibrare i 9 parametri Hi sono necessarie 9 prove sperimentali: XT, XC,
YT, YC, Sxy, Syz, Szy
2 H1 =

1
1
1
+

X T2 X C2 YT2YC2 Z T2 Z C2

2H 2 =

1
1
1
+

Z T2 Z C2 YT2YC2 X T2 X C2

H5 =

2H 3 =

1
1
1
+

X T2 X C2 Z T2 Z C2 YT2YC2

H6 =

H7 =

1
S xy2

YT + YC
YT YC

H8 =

1
S yz2

ZT + Z C
ZT Z C

H9 =

1
S zx2

X + XC
H4 = T
XT XC

Criteri di rottura per materiali compositi

49

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Hoffman
Il criterio di Hoffman ottiene buone
correlazioni
E esprimibile in forma 2D
E applicabile a UD e tessuti
Utilizza una sola funzione f
Presenta problemi per stati di sforzo biassiali
Criteri di rottura per materiali compositi

50

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Tsai-Wu
Il criterio di Tsai-Wu il criterio pi completo
I suoi parametri possono essere facilmente espressi in sistemi di riferimento
diversi da quello lamina perch ruotano come le componenti di tensori e
vettori

Criteri di rottura per materiali compositi

51

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Tsai-Wu
Per calibrare i 12 parametri Hi sono necessarie, MA NON SUFFICIENTI, 9
prove sperimentali: XT, XC, YT, YC, Sxy, Syz, Szy

Criteri di rottura per materiali compositi

52

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Tsai-Wu
Per calibrare i 12 parametri Hi sono necessarie, MA NON SUFFICIENTI, 9
prove sperimentali: XT, XC, YT, YC, Sxy, Syz, Szy

Criteri di rottura per materiali compositi

53

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Tsai-Wu
Per calibrare i termini di accoppiamento F12, F23, F31 sono necessarie prove di
trazione bi-assiale
Spesso F12, F23, F31 sono posti a zero, ottenendo
comunque buone correlazioni

Criteri di rottura per materiali compositi

54

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Tsai-Wu
Il criterio immediatamente esprimibile per stati di sforzo 2D
Si osservi che sulla base delle definizioni precedenti la resistenza nel piano
non influenzata da quella fuori dal piano (come accade per Hill)
Per il criterio 2D Tsai propose:
Affinch linviluppo di resistenza non risulti aperto
(ellisse nel piano degli sforzi) deve essere:
Criteri di rottura per materiali compositi

55

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Tsai-Wu
Il criterio di Tsai-Wu fornisce lespressione quadratica pi completa per
definire linviluppo di rottura. Il termine F12 non nullo fa ruotare lellisse.

Criteri di rottura per materiali compositi

56

Classificazione e tipologie di criteri

CRITERI QUADRATICI O ENERGETICI


Anche detti interattivi. Si definiscono funzioni quadratiche dello stato di
sforzo parametrizzate. I parametri vengono individuati noti i valori
sperimentali X,Y e Z.

Criterio di Tsai-Wu
I dati sperimentali a rottura dei compositi sono ben interpolabili da una
espressione quadratica (non necessario salire di ordine superiore,
Hashin 1980).
Il criterio di Tsai-Wu, applicabile a UD e Tessuti e a stati di sforzo 3D e
2D il pi generale e comprende, per opportune scelte dei parametri di
calibrazione, il criterio di Hoffmann

Criteri di rottura per materiali compositi

57