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15/07/2010

Gianni Brera e il derby di Milano 1980

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"Altobelli supera Collovati nello stacco e incorna al centro, dove si vede Muraro pirlare su se
medesimo, non saprei dire se spinto da Morini o dallo zelo tattico: fatto che dietro di lui spunta il
Piper Oriali, il quale batte di piatto destro e infila Rigamonti disperatamente allungatosi nel tuffo."

Quando San Siro diventa


Meazza ecco che spunta
il piattone di Oriali

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brera & il derby 1980

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L'influenza mi fa dolere gli occhi nemmeno


avessi l'indigestione addosso. L'aria tutta un
baluginare di puntini che i poeti e i caricaturisti
vedono come stelle. Arrivo per tempo alla
grande lapide ricoperta di un telo che il buon
sindaco Tognoli si tirer in testa fra gli
applausi. Insulterei Paride Accetti che mi
invita con Paolo Todeschini a farmi sotto.
Il vecchio Mazzola, papiense, non abduano, mi
ricorda che lui, Todeschini ed io giocavamo la
palletta ai Boschetti. Le due figlie di Meazza
attendono commosse. Mazzola mi mostra una
foto a colori della lapide e noto che la mia
epigrafe stata malconciata per necessit di
impaginazione grafica: Al nome di GiuLa tar ga con cui lo stadio di San Sir o venne intitolato a Meazza
seppe Meazza, espresso dal suo cuore
generoso, la citt di Milano intitola questo glorioso stadio tante volte illustrato dai suoi gesti di atleta.
Scompare al nome e quell'intitola quasi lezioso. Guarda a 60 anni cosa ti tocca.
Arriva atterrita la presidentessa Renata e mi racconta che gli odiosi milanisti hanno sgozzato un mite ragazzo
interista di 15 anni. La vedo con le stelle e la lancia di Armida. Mestamente rifletto che, impediti per tanti anni di esprimere
la loro ribalda jattanza, i giovinotti guasti del nostro etnos tanto malandato realizzano il vilissimo transfert di menare le mani
a nostro danno. Ma poich lady Renata fin troppo tifosa non mi impressiono pi che tanto.
La cinica tentazione di spropositarle che un solo accoltellato dalle bieche masnade milaniste fa notizia contraria. Taccio.
Nessun discorso. L'astio per Paride Accetti non deriva da altro che dall'ostinazione con cui rifiuta i pennoni con le
bandiere al pi bello stadio calcistico del mondo. Si mai visto un transatlantico senza bandiere?
E poi, vedere il vento ha notevole importanza tecnica: nella grande chiglia dello stadio il vento s'ingolfa e pirla cos da
ingannare sulla propria direzione e anche sulla propria intensit.
Continuo baluginare di puntini, greve gnagnera contro la quale debbo spingere con gambe legnose. Arrivo al mio
posto sfondando compatte barriere di carne odiosa e vociante. Se mi lasciaste lavorare, ragazzini. Sono uscito di casa a
dispetto del medico e della tenera coniuge (Sta coperto, si raccomanda; e io: Dillo al tuo Milan, che se no becca).
Lo spettacolo dello stadio gremito - o gran virt delli cronisti antiqui - davvero impressionante.
Originalit - se non altro - nell'avverbio. I poveri angelici accoltellati a nordest, i biechi leoni e britagisti rossoneri a sudovest, sopra la porta del freddo, che tocca all'Inter. Bordon costretto ad uscire di corsa dall'area, insopportabilmente
invasa dal fumo dei razzi fumogeni rossi. L'episodio mi sembra emblematico: non avviene in sostanza che gli stessi tifosi
rossoneri nascondono la porta dell'Inter ai loro benamati?

altervista.org/brera_milan_inter_19

Agnolin prende atto (paga Felis Colomb) e

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15/07/2010

Gianni Brera e il derby di Milano 1980

Gioannbrerafucarlo

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Agnolin prende atto (paga Felis Colomb) e


d inizio alla partita con minimo ritardo.
Il Milan assume l'iniziativa, lascia spazi all'Inter,
per la quale compie fervide incursioni Muraro,
mal guardato da Morini. Un sapientissimo
appoggio di Marini consente a Muraro la
botta da gol al 5': diretta al sette:
prodigiosamente vola Rigamonti e riesce a
deviare! una parata-gol di grande
importanza immediata e mediata. Il Milan
seguita a ruminare il suo forcing senza sbocchi
possibili. Il gioco tarato dalla broccaggine,
che quasi sempre causa di impotenza.
Pochi, peraltro, gli affondi dell'Inter. Altobelli
implacabilmente bloccato da Collovati.
Muraro chiamato a lavorare e sbagliare
molto, grani divol.
De Vecchi inventa una difficile palla-gol per
Antonelli al 17': vive l'espace d'un soupir:
Baresi I anche lui febbricitante ma entra a
pi rovente e scaglia via.

Questo episodio, che magari pochi hanno visto, tutto il gioco offensivo del Milan, che stenta molto a quagliare e in
effetti non pu sorprendere che stenti. Capello si muove con caute gambette di cocker sotto il corpo d'un mastino
napoletano. Dopo non pi di mezz'ora, il gioco desinit in vaccam. Lunghe meline statiche, indisponenti.
L'immensa folla ruggisce improperi. La mia coscienza ottimistica si turba. Oggi tuttavia non ho sufficiente vigore per andare
oltre i ringhi a tutta dentiera.
Baresi II entra a pi teso sul Bka arrivato dribbling dopo dribbling a minacciare il sinistro dalla linea di fondo: il bravissimo
Agnolin non cerca fastidi e concede l'angolo: sarebbe un due calci in area: ma pensa te il casino, assiepare tutto il Milan a
ridosso della propria porta: e far battere il free-kick da cinque metri dal palo di destra. Ci arrivava Lo Bello I, sadico
mattatore del calcio. Agnolin ha buon senso e non s'inventa protagonista.
Meno il torrone - ora mi accorgo - perch il mio taccuino pieno zeppo di gesti insignificanti. Vedo giocare male quasi tutti:
non vedo parare nulla.

Una maldinata di Bini consente ad Antonelli il guizzo d'un possibile gol: spara in corsa accentrandosi da destra: il tiro
forte, subdolo, poco alto: Bordon ci vola sopra da grande portiere qual e devia (10'). appena comparso Collovati
dalle sue parti per incornare su angolo: l'impatto splendido, ahi, di poche dita alto sulla traversa.
Bini vuol farsi ammonire gettando palla dopo che gli stata negata la rimessa dall'out: Agnolin non vede, bravo figlio.
Oriali tenta il tiro da fuori e ne cava qualcosa che potrebb'essere un passaggio-gol per Altobelli, zompato a deviare con
fervida ciabatta: la sua ciccata solenne (15').

Scema di molto il ritmo e si vede Capello uscir fuori dall'anonimo corricchiare di pra. De Vecchi tiene assiduamente el
Bka ma non riesce ad impedirgli un prontissimo lancio in contropiede: vi sopra Altobelli e la gente urla: dall'area di
rigore esce a passi di lupo Rigamonti e neanche si sogna di opporre il piede per tentare il tackle, come usava Albertosi:
lui decisamente portiere, non pedatore: dunque si mette di traverso e frana su Altobelli cogliendo palla e stringendola
forte all'addome. Clamoroso fallo di mani che Rigamonti, qui poco astuto, peggiora portandosi palla in area: l'avesse
lanciata via, l'Inter non avrebbe rubato due-tre metri nel posarla a terra per la punizione (18'). Memento.
Tocca el Bka per Muraro (oh noiosissimo schema)
dopo indugi ammorbanti. Muraro altro non pu che tirare
addosso a chi gli corre incontro: lo schiva a met, colpisce
altri in barriera: la palla schizza a destra dove con maligna
pinna la sciupa goffamente Marini.
Annoto marcature variate in centrocampo: gratuito zelo.
A voi che vi frega!? Il Milan in angolo al 20' per mera
goffaggine di Bini (se succed?) nel controllare il cross di
Buriani. Non ne esce nulla.
Piuttosto, l'accorto Caso fa correre Muraro che ha perso
l'ispirazione e gli rid palla: Caso non riesce a voltarsi per
tirare: Maldera irrompe a muso duro.
El Bka s'infogna in molti dribblings uno pi disperato
dell'altro: arriva all'estrema destra, allargandosi, e di l
esala un crossetto che pare un sospiro impotente.
Esempio di nota-menatorrone: 24': Oriali a Muraro a
Baresi I a Muraro cross: via Maldera.
Poco prima era avvenuta la stessa cosa a Novellino: cross
per Mozzini.
Che stufida, ohi: e non finita. Romano con molta
eleganza tocca su Baresi I (il quale gioca nell'Inter).
Capello cerca Antonelli nel folto e lo trova in fuori gioco.
Una lunga rimessa di Bordon (sui sessanta metri)
consente a De Vecchi di lanciare Novellino incornando
avanti: il guardalinee sbandiera fuori gioco.

I fr atellini Bar esi: Beppe consola Fr anco, stavolta il der by suo

Inter troppo sbilanciata, annoto al 27': ma il buon vecchio Milan ahim, tanto bolso. Una presa alta di Capello a
ghermire il lancio di Caso verso punte invisibili. Bini, in disimpegno, serve un avversario: deve scalciare via Baresi I,
bravo figlio. Lunghe e statiche meline del Milan verso il 30'. Marini in angolo. Batte Buriani e Collovati di testa rifinisce
per Novellino, che manca la possibile rovesciata. Un istante dopo, al 31' Capello stende Oriali a dieci metri dal vertice
destro (rispetto al Milan). Giacomini ne approfitta per metter fuori Novellino e in pace la coscienza, che gli rimorde (?),
per aver escluso Chiodi. Eccolo, ora, il fulmine di guerra!
E intanto el Bka batte la punizione cercando Altobelli sulla sinistra dell'area: Altobelli supera Collovati nello stacco e
incorna al centro, dove si vede Muraro pirlare su se medesimo, non saprei dire se spinto da Morini o dallo zelo tattico:
fatto che dietro di lui spunta il Piper Oriali, il quale batte di piatto destro e infila Rigamonti disperatamente allungatosi
nel tuffo. Lo stadio, che interista dal sindaco agli altri sette decimi degli 80.000, esplode in un boato orribile, che a me d
stordimento e pena. Io avevo scommesso parole e sentimenti sul pari, per tutti conveniente.
Adesso il Milan con il groppo in gola cerca di rimontare e tutto avanti si lancia e su punizione di De Vecchi rientrano
a cannocchiale le tozze gambotte di Capello impegnato a incornare (n vi riesce). Maldera esplode tritolo e veleno su
punizione e non centra la porta. Ipse Maldera lancia Antonelli a sinistra: controlla in tutta eleganza il magnifico valtellino
ed evita in dribbling Canuti e Bini accorsi al tackle: il suo destro, molto angolato, quasi dal fondo, rimbomba sull'esterno

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15/07/2010

Gianni Brera e il derby di Milano 1980

ed evita in dribbling Canuti e Bini accorsi al tackle: il suo destro, molto angolato, quasi dal fondo, rimbomba sull'esterno
del primo palo. il 37'! Dustin corricchia via senza far lazzi di sdegno nel confronto degli dei. Allo stesso modo Ettore, vista
recuperata dalla dea nemica l'asta di Achille, sent nel suo cuore che tutto era perduto.

In effetti, le ultime immagini sono disperate. La sciamannata pinna di Marini vibra su un pallone che sorvola in ascesa i
popolari. Il diligente e arcigno De Vecchi entra duro sul Bka che sicuramente lo insulta. Mehari Buriani, povero figlio,
crossa da destra in corsa per nessuno. De Vecchi chiama Romano al tiro, che gli vien forte: vola Canuti e incorna
bravamente a deviare. L'ultimo tiro, peraltro abortito, di Muraro, ispirato da Caso.
Il 185 derby di Milano finito. Ah, perch non son io co' miei pastori.
Milan - Internazionale 0-1
Reti: 7 7 ' O riali
MILA N: Rigamonti, M orini, M aldera I I I , W. D e V ec c hi, C ollovati, Bares i I I , Buriani, Romano, N ovellino I (7 6 ' C hiodi),
C apello, A ntonelli - A ll.: G iac omini
INTERNA ZIONALE: Bordon I , C anuti, Bares i I , O riali, M ozzini (8 5 ' P anc heri), Bini, C as o, M arini, A ltobelli, Bec c alos s i,
M uraro - A ll.: Bers ellini
A rbitro: A gnolin

Gianni Brera
Il Giornale 03 marzo 1980

Storie di Calcio email info@storiedicalcio.it

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