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Cassetta degli attrezzi.

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Indice.

Gli attrezzi.
Pag. 957

Grafici e tabelle per valutare la correttezza di esecuzione delle sedute.


Pag. 959

Analisi e rielaborazione delle sedute.


Pag. 970

Il valore del riascolto delle vecchie sedute.


Pag. 973

Tabelle generali di valutazione delle sedute.


Pag. 975

Tabelle e grafici a corredo delle sedute.


Pag. 981

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Gli attrezzi.
QUATTRO ha ora il piacere di presentare una sezione particolare, curata da 28.
costituita da una serie di proposte nelle quali lofferta di auto-aiuto psicologico prende la forma
di grafici, di tabelle e di meticolose istruzioni per compilarle in modo da ricavare il massimo risultato
psicologico che si pu ottenere dalle sedute psicologiche di auto-aiuto.
Pensata e discussa a quattro mani da QUATTRO e da 28, la serie dei pezzi stata poi realizzata
dal solo 28, grazie alla sua chiarezza nello stendere istruzioni duso a tipo di manuale.
Lo scopo previsto era quello di fornire al lettore strumenti di verifica:
visibili,
quantificabili,
comparabili,
da applicare nella:
valutazione,
interpretazione,
rielaborazione,
delle sue sedute psicologiche di auto-aiuto (materia impalpabile e sfuggente
ad una precisa misurazione e confronto).
Il materiale presentato ricco di istruzioni e piuttosto articolato. QUATTRO raccomanda ai lettori
di studiarlo con attenzione, sicuro che quando lavr afferrato bene ne potr ricavare un enorme
vantaggio pratico nel trattamento delle sue sedute. Sostanzialmente vi sono 4 grandi blocchi di dati:

UTILIZZO AL TERMINE DELLA SEDUTA SINGOLA.


Grafici e tabelle per valutare la correttezza di esecuzione della seduta
(conformit allo schema standard in 5 passi).

PUNTI FOCALI:

Tabella ideo-grafica (lidea della carica emotiva dei 5 passi).


Grafico illustrante il passaggio dal 2 al 3 passo.
Grafico finale della seduta realizzata e significato delleventuale blocco.
Grafico e tabella finali di ogni seduta.

UTILIZZO QUASI IMMEDIATAMENTE SUCCESSIVO ALLA SEDUTA.


Lavoro di analisi e rielaborazione delle sedute.

PUNTI FOCALI:

Importanza del titolo come strumento di analisi.


Analisi di atteggiamenti distruttivi.
Approfondimenti e commenti successivi .

UTILIZZO SISTEMATICO E DURATURO


PER LUNGHI PERIODI DI TEMPO, DOPO OGNI SEDUTA.
Lelemento psicologico espresso dalle parole:
Il valore del riascolto delle vecchie sedute.

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UTILIZZO SISTEMATICO E DURATURO


PER LUNGHI PERIODI DI TEMPO, SU UNA SERIE RILEVANTE DI SEDUTE.
Lelemento statistico nella valutazione dei diversi aspetti delle sedute:

DURATA E FREQUENZA:

Numero totale di sedute.


Ritmo regolare/irregolare.
Durata totale del periodo di lavoro.

VALUTAZIONE DEL METODO:

Difficolt tecniche generali.


Qualit empatica (grado di umanit del metodo).
Lunghezza del lavoro.
Difficolt nella fase di esecuzione della seduta.
Difficolt nella fase di trattamento del materiale.

VALUTAZIONE DELLEFFICACIA/UTILITA DEL METODO:

Benefici percepiti.
Valutazione qualitativa.
Valutazione temporale.
Valutazione differenziale nel tempo.

RACCOMANDAZIONE FINALE.
ferma convinzione di QUATTRO che ognuno di questi spunti - apparentemente
aridi e meccanici - sia invece di aiuto prezioso al lettore che voglia intraprendere
il percorso delle sedute di auto-aiuto.
Potranno servirgli a mantenere lindispensabile costanza di applicazione in momenti
di ristagno, gli permetteranno di uscire - per la parte che necessaria al fine
di una comprensione generale di ci che si muove dentro di lui - dallintimismo episodico
che purtroppo tipico di ogni manifestazione emozionale soggettiva,
gli consentiranno di fare valutazioni dei suoi progressi ed analisi dei suoi punti
di difficolt. Ad ogni lettore, ed esclusivamente a lui, la responsabilit di rifiutare
per sconsideratezza o superbia laiuto di un mezzo tecnico che stato elaborato
in pi di tredici anni di lavoro congiunto di QUATTRO e dei suoi clienti,
con la creazione - al termine di questa lunga comune appassionata ricerca di uno strumento che i primi smarriti applicatori del metodo (nel lontano 1992)
avrebbero pagato a peso doro.

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Grafici e tabelle per valutare


la correttezza di esecuzione delle sedute.
(CONFORMITA ALLO SCHEMA STANDARD IN 5 PASSI).

Lo scopo rendere visivamente percettibile lidea della carica emotiva nei 5 passi.

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LEGENDA.

Percezione:

un evento mi colpisce, per qualche suo carattere.

Emozione:

esprimo pienamente lemozione che mi provoca.

Coinvolgimento:

la chiamata in causa degli adulti nel passato deve raggiungere


la tonalit emozionale pi calda e libera di tutta la seduta.
Affinch il passo possa far lavorare sullantica relazione
problematica, ricordare che suddiviso in 2 sub-steps:
1
2

VOI avete fatto...


IO non ho fatto nulla che meritasse...

Bisogni:

la carica emozionale che rivendica il diritto di esprimere


gli antichi bisogni deve essere anchessa molto forte
(sebbene possa essere meno carica di dolore).
Anche questo passo diviso in 2 sub-steps
per illustrare lantico problema di relazione:
1
2

NON avrei avuto bisogno che mi trattaste cos...


INVECE avrei avuto bisogno che non mi deste...

Autoaffermazione:

ritorno nel presente con pensieri di cura di me, di autoaffermazione,


di autostima. Atmosfera emotiva pacata anche se improntata a forza.

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LEGENDA.

Il soggetto stato colpito (percezione) da un fatto, un ricordo, unimmagine.


Ne descrive a fondo lemozione che in lui (soggetto di oggi) fa nascere la relazione
con laltro/gli altri di oggi.
la stessa qualit, tonalit, forza di emozione (e1) il soggetto la deve ricercare nel suo passato:
era lemozione (e2) che caratterizzava la relazione nellinfanzia tra il soggetto stesso e gli adulti
(genitori in particolare). Il colore verde della banda verticale stato mantenuto uguale nei due passi,
mentre, dato lenorme peso degli adulti nella sua infanzia, alla fascia Gli altri nel passato,
stato attribuito un colore pi intenso.

Nota verbale: una utilissima frase chiave adoperata sistematicamente da una cliente alla fine
del 2 passo delloggi per scivolare nel 3 passo del passato era:
emozioni simili le ho vissute da bambina quando....

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ISTRUZIONI.

Stampare la tabella e segnare, nella casella relativa, il tempo totale e i tempi parziali dei vari passi
(tenere presente che tra il 1 e il 2 passo non sempre facile stabilire dove finisce la percezione
e dove inizia lemozione).
Similmente tra il 3 e il 4 passo non facile fissare dove termina il coinvolgimento
degli adulti e dove inizia la definizione dei bisogni del bambino).
Se la seduta si ferma per pi di 5-10 minuti ad un punto, questo passo deve essere considerato
la fine della seduta. La mancanza dei passi successivi deve, nella tabella, essere segnata
con uno o pi tratti inclinati ascendenti.

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USO DEI GRAFICI DELLA SEDUTA.

stata presentata prima la tabella sui tempi della seduta (totale e tempi parziali dei vari passi).
Compilarla tuttaltro che un operazione aridamente contabile al contrario pu fornire spunti
per acquisire elementi sulla propria situazione psicologica profonda (per esempio blocchi e contenuti
conflittuali ai quali i blocchi impediscono laccesso cosciente).
Seguiamo pian piano il filo della ricerca. Consideriamo una buona seduta orale che si svolga,
ricca e liscia, senza resistenze ne blocchi, con una durata standard media teorica (10-18 minuti).

1 Passo = 1
2 Passo = 2- 3
3 Passo = 7- 8
4 Passo = 4- 5
5 Passo = 1

Totale seduta: 15- 18


Sappiamo che la seduta al 3 passo si inabissa come un sottomarino, negli strati emozionali
del passato e delle sue relazioni ormai conservate nel livello subconscio, vi resta nel 4 passo
e poi riemerge con una ascesa quasi verticale al livello cosciente odierno, nel 5 passo.
Ora proviamo a tracciare un grafico dello stato di coscienza nel corso di questa seduta teorica.
Certamente anche a proposito del concetto di stato di coscienza dobbiamo tenere presente
quello che Gulotta, G. (nel suo trattato Ipnosi. Aspetti psicologici, clinici, legali, criminologici,
pag. 226), ricorda citando un grande studioso di stati di coscienza (Tart, C.: Stati di coscienza,
pag. 191) e un grande studioso dellipnosi (Hilgard, E. R.: Divided consciousness, pag. 157).
La profondit di stato di coscienza una conveniente metafora (come quando si parla di profondit
del sonno) perch valutabile solo in relazione alle esperienze del soggetto e non direttamente
correlata con alcun fenomeno oggettivo. Non possibile infatti valutare dallesterno il grado
di coinvolgimento emozionale che afferma il soggetto in una seduta. N (anche se dalla registrazione
diretta della seduta, si sente il soggetto che singhiozza) si pu misurare quantitativamente
il suo dolore o la sua solitudine che lo angoscia. Posta questa doverosa premessa di riserva,
vediamo ora come si pu tracciare il grafico della seduta teorica.

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LEGENDA.

Stato di coscienza ordinaria prima della seduta.

Incubazione della seduta (nei giorni precedenti) progressiva trasformazione


dello stato cosciente e impulsi saltuari e parziali a fare la seduta.

Intenso mutamento dello stato di coscienza allinizio della seduta.

Prevalenza subconscia (cuore terapeutico della seduta).

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CHE COSA CI PUO ESSERE SOTTO UN BLOCCO?

Ed ora vediamo un elenco di blocchi nello sviluppo delle sedute, con un abbozzo interpretativo
su loro possibili significati.

BLOCCO 1.

La resistenza insuperabile (lallungamento del tempo di incubazione della seduta).


Il soggetto non riesce ad iniziare la seduta per diversi giorni.
Diventa pi teso, irritabile, insoddisfatto.

Possibile causa.
Un tema fortemente conflittuale segnala la sua presenza alla mente cosciente ma non riesce
a superare pesanti barriere difensive che fanno resistenza. Bisogner attendere diversi giorni.

Interventi.
Per facilitare lo scioglimento della resistenza, il soggetto pu riflettere intenzionalmente
sullargomento al quale voleva dedicare la seduta. La messa a fuoco cosciente
(con riferimenti alla propria infanzia) permetter sicuramente al soggetto di capire il perch
della resistenza e molto probabilmente ne render pi rapido e pi facile il superamento.

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BLOCCO 2.

La seduta si blocca alla descrizione che il soggetto fa dello spunto che le ha dato origine.
Il soggetto non riesce ad esprimere nessuna emozione sulla percezione che lha colpito.
Sono possibili due casi:

1. Allinizio del processo di auto esplorazione alcuni soggetti possono avere una globale forte
difficolt ad esprimere verbalmente (soprattutto al registratore) qualsiasi emozione.
La difficolt sparir con un po di esercizio.

2. In molti casi, specie allinizio dellapplicazione del metodo di auto-aiuto, un tema emotivo
particolarmente conflittuale pu essere cos protetto da barriere difensive, che queste
si proiettano anche sullaspetto della realt che ne rappresenta limmagine tematica.
Lindividuazione intellettuale sul tema riesce a filtrare (e il soggetto ne ricava appunto
la percezione 1passo), ma non passa nessuna emozione. La riflessione sulla struttura
della realt esterna pu dare qualche indicazione sul tipo di conflitto sepolto in profondit.

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BLOCCO 3.

La seduta si blocca quando il soggetto ha finito di esprimere le emozioni prodotte dalla situazione
odierna percepita come significativa. Il soggetto non riesce ad effettuare il viraggio alle emozioni
del passato, ed in particolare non riesce a coinvolgere i personaggi adulti della sua infanzia.

Cause.
Sensi di colpa, sentimenti di indegnit, blocco della capacit di auto affermazione
o altri fattori negativi mantenuti attivi da una forte rimozione legata ad un conflitto profondo.

Interventi.
In generale indispensabile continuare a fare le sedute (anche se si bloccano alla fine del 2 passo)
per rafforzare e fare infine emergere le deboli capacit di auto affermazione. In particolare pu
essere utile fare sedute a tema, utilizzando come spunto di partenza proprio la situazione di blocco.

ESEMPIO.

Percezione:
Mi sono accorto di una cosa; sono diverse volte che non riesco
a proseguire la seduta oltre....

Emozione:
Questa situazione mi crea fortissime emozioni....

Coinvolgimento:
Venite qua pap e mamma, voi che mi avete messo in questa condizione
di non sentirmi in diritto di farmi le mie ragioni come in quella occasione....

Bisogni:
Non avrei avuto bisogno che mi imponeste questi divieti...
Avrei avuto invece bisogno che mi incoraggiaste a....

Auto affermazione: Comunque ora, con questo metodo, posso imparare da solo
a farmi valere, a rivendicare i miei diritti a...

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BLOCCO 4.

Il soggetto riesce a compiere il 3 passo del coinvolgimento degli adulti del passato, ma dopo di ci
la seduta si blocca. La proclamazione dei bisogni non avviene.

Cause.
Sebbene il problema del soggetto risieda ad un livello meno profondo del caso di blocco
del 3 passo, tuttavia un problema serio. Il soggetto, pur essendo cronologicamente adulto,
ha una percezione dei suoi diritti e dei suoi bisogni emozionali, che come bloccata al livello
delle capacit di un bambino spaventato e incapace di difendersi.

Interventi.
In senso generale, continuare a fare le sedute. Nellutilizzo particolare delle sedute a tema,
curare a fondo la realizzazione intenzionale sia del 4 passo (per riuscire ad afferrare
emozionalmente la realt che non si pi bambini indifesi, ma adulti capaci di difendersi)
sia del 5 passo. Lauto proclamazione del proprio valore, in chiave presente, riassume
pienamente il concetto di tutta la strategia di auto difesa ed auto affermazione.

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BLOCCO 5.

La seduta si ferma al 4 passo, manca la tappa dellauto affermazione.

Caso sporadico.
La causa della mancata auto tutela probabilmente nelle radici del conflitto evidenziato
dal 3 e dal 4 passo della seduta (il soggetto deve indagare a fondo su tale conflitto).

Caso frequente (o addirittura costante).


Il problema di fondo, anche se non gravissimo. Il soggetto non porta in s, dalla sua infanzia,
labitudine a prendersi cura di s, rivendicare i suoi diritti, ecc. Lambiente familiare probabilmente
non lha educato alla fiducia in s, alla sicurezza, allautonomia. Il soggetto dovr imparare
a tenere questi atteggiamenti nellet adulta e da solo. In seduta dovr quindi impegnarsi
a terminare eseguendo sempre il 5 passo, anche se il risultato allinizio (e per un certo tempo)
gli sembrer meccanico e forzato. Non tema, pian piano tale cura di s diventer unabitudine
automatizzata, una seconda natura e lantica lacuna sar stata infine colmata.

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Analisi e rielaborazione delle sedute.


INDICE.

1. Descrizione generale.
2. Modalit di lavoro.
3. Importanza del titolo come strumento di analisi.
4. Analisi di atteggiamenti distruttivi.
5. Lavoro di analisi come spunto per ulteriori commenti e approfondimenti sul tema.
6. Conclusioni.
1. Descrizione generale.

A completamento delle sedute svolte, necessario un lavoro di rielaborazione di tutto il materiale


prodotto, allo scopo di prendere coscienza razionale delle influenze subite attraverso gli anni,
e di potersene infine liberare. Questo lavoro mira a rendere il soggetto sempre pi cosciente
del peso massiccio, costante e devastante dei condizionamenti negativi subiti, al fine di poterseli
lasciare alle spalle e poter vivere con distacco emotivo tutte le influenze che i genitori
hanno esercitato (ed eventualmente continuano imperterriti nel presente a proporre).
Ho iniziato dicendo: a completamento delle sedute svolte per intendere quando i tempi
siano maturi, quindi quando si siano superate rimozioni profonde che non ne permettono
unanalisi approfondita e analitica. Stettbacher stesso parla di rielaborazione del materiale prodotto,
al fine di ottenere il risultato della serenit interiore.
2. Modalit di lavoro.

Per iniziare questo lavoro necessario avere un computer a disposizione e attraverso il software
Word trascrivere tutte le sedute prodotte (se non gi fatto durante lavanzamento delle stesse)
in un unico file. bene - per ogni seduta - impostare un titolo con il riferimento alla data,
alla durata della stessa ed al numero di cassetta sulla quale stata registrata.
3. Importanza del titolo come strumento di analisi.

Durante la trascrizione delle sedute, assume notevole importanza il contenuto del titolo stesso.
bene associare il titolo al significato della seduta e crearsi un sottotitolo come una specie
di riassunto, ovvero un condensato del tema svolto nella seduta stessa.
Cos facendo, nel momento stesso in cui lo si prepara, si rivive con nuove emozioni e si prende
maggiore coscienza dellinfluenza che i temi della seduta fatta tempo addietro hanno avuto
nella propria vita. Per fare ci, occorre attraverso Word associare il testo relativo al titolo
come Titolo 1 e quello relativo al sottotitolo come Titolo 2.
Questo in modo da potere creare un sommario ad inizio documento dove saranno elencati
di seguito tutti i titoli e i sottotitoli (ovvero il succo di ogni seduta) con il riferimento alla pagina
del documento. Il sommario diventa quindi, oltre alla funzione vera e propria di indice,
uno strumento di analisi. Dico strumento di analisi poich, avendo in poche pagine di testo
i concetti pi importanti di tutte le sedute svolte, vengono aperte nuove prospettive di elaborazione.
Il titolo costituisce infatti lo spunto per unanalisi a livello generale, mentre il sottotitolo offre
la possibilit di andare pi nel dettaglio e valutarne le varie sfumature.

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quindi possibile avere un accesso pi diretto al cuore di ogni seduta,
senza doversela rileggere tutta.

Si pu cos rileggere lintero sommario e ripercorrere la strada fatta attraverso le sedute svolte,
specie se la mole di lavoro prodotta di una certa consistenza.

possibile verificare quante sedute hanno trattato lo stesso tema, al fine di rendersi conto
del peso che questo argomento o questi atteggiamenti negativi hanno avuto nella propria vita.

Questo supportato dal fatto che pi una situazione, un atteggiamento, un modo di dire,
hanno avuto influenze negative nella propria vita, pi si ha bisogno di sviscerarle
a lungo nelle proprie sedute.

possibile avere sottocchio levoluzione delle sedute stesse in funzione della profondit
e delle emozioni che ognuna di esse ha prodotto. In genere la prima parte di sedute
ha un aspetto pi cerebrale che emotivo, in quanto c bisogno di rendersi conto e di capire
i meccanismi, gli atteggiamenti e le situazioni fonti di sofferenza nel presente.
Solo in un secondo tempo le sedute si colorano di emozione, sono magari meno descrittive
e pi sensoriali. interessante valutare la carica emotiva che ha caratterizzato le sedute
pi calde, ovvero quelle caratterizzate da urla e pianto, da sentimenti di disperazione,
di impotenza, di rabbia, di odio ecc. Si pu notare come queste generalmente avvengano
dopo una serie di sedute di preparazione (spesso fatte lottando contro una resistenza
ad iniziarle ed a portarle avanti in quanto il dolore troppo forte per essere rivissuto)
ma attraverso le quali si prepara il terreno allo scarico emotivo, lavorando sulla tematica
della seduta di sfogo. Anche le sedute incomplete, o interrotte hanno un loro significato
e rappresentano un blocco da parte dellinconscio ad affrontare il dolore che la seduta stessa
si propone di rivivere.

possibile valutare quante sedute sono state indirizzate ad un genitore piuttosto che allaltro
per attribuire il giusto peso dellinfluenza di ciascuno. Si pu vedere come linconscio abbia
pilotato le sedute attraverso la chiamata in causa un genitore o di entrambi; questo per prendere
coscienza di chi il responsabile di ogni sofferenza rivissuta attraverso la seduta.
Se si vuole riassumere in poche parole, come vedersi dallalto, vedere il proprio lavoro
da unaltra prospettiva, pi globale e quindi pi completa.

4. Analisi degli atteggiamenti distruttivi.

Un secondo approccio allanalisi delle sedute costituito dallevidenziare per poi analizzare
atteggiamenti, frasi e comportamenti che nel corso degli anni hanno costituito causa di sofferenza
e limitazioni della propria personalit.
Occorre lavorare allinterno dei terzi passi delle sedute, in quanto l che troviamo la chiamata
in causa verso i genitori ed l che sono descritti tali atteggiamenti.
Come metodo di lavoro si pu creare un nuovo file di Word depurato dei restanti passi
e quindi composto solamente dai terzi passi e dai titoli delle sedute, oppure lavorare direttamente
sul documento di origine. Questa penso sia una scelta dettata dalla preferenza di ciascuno.
Comunque in ogni caso occorre attribuire un colore per ogni atteggiamento o comportamento
distruttivo e crearsi una legenda ad inizio documento (per esempio tra il sommario e linizio
delle sedute). La legenda dovr indicare ad esempio:

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Testo in rosso: Punti nei quali avviene da parte di mamma una negazione o alterazione
della realt con influenze distruttrici nella personalit legate a:
confusioni, mancanza di senso decisionale, mancanza di fiducia in me stesso,
mancanza di sicurezza, il mettere in dubbio la mia percezione della realt, ecc...

Testo in viola:

Punti nei quali avviene il tentativo di dominare, controllare e pilotare la mia vita
attraverso iperprotezione e senso di dipendenza, con la presentazione
di continue difficolt ad affrontare la vita. Questo per tenermi, con linganno,
stretto a te al fine di pacare la tua paura e ansia di abbandono.

Testo in blu:

Punti nei quali non ci deve mai essere una soluzione.

Testo in verde: Sofferenza a causa della mancanza di informazioni o consigli.

A questo punto rileggendosi tutti i terzi passi si va a cambiare il colore del testo che esprime
un atteggiamento indicato in legenda. Una volta completato questo lavoro per tutte le sedute
e per tutti i comportamenti distruttivi possibile analizzare in che fase del lavoro sono emersi,
per quante sedute sono stati trattati, quali hanno scaturito emozioni pi forti ecc.
5. Lavoro di analisi come spunto per ulteriori commenti e approfondimenti sul tema.

Il lavoro di video scrittura delle sedute oppure di rilettura di sedute gi trascritte, pu spesso
suscitare una interpretazione da un nuovo punto di vista, oppure con una visione pi allargata
della cosa (specie quando trascorso un po di tempo dalla data della creazione della seduta).
A fronte di questo, utile trascrivere al fondo della seduta alcune righe di commento relative
a quanto sopra descritto, magari collegate con un rimando (es. un asterisco) al punto
della seduta che ha fatto scaturire tale considerazione. Queste righe stanno a rappresentare
un nuovo lavoro di crescita e di comprensione, testimoniando la maggior forza interiore
avvenuta nel frattempo.
6. Conclusioni.

Come per lo svolgimento delle sedute, anche questo lavoro non viene visto tutte le volte
allo stesso modo. Si pu avere limpressione che in una giornata si siano capiti ed estrapolati
concetti importanti mentre in unaltra non si siano fatti passi avanti.
Tuttavia importante credere in quello che si sta facendo e pensare che tutto ci
sia assolutamente normale.

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Il valore del riascolto delle vecchie sedute.


Il soggetto, riascoltando con programmatica sistematicit le sedute di molti mesi prima, si trova spesso
ad avere degli intensi momenti di presa di coscienza su realt emotive profonde. Per esempio:
1. Pu essere colpito dalla presenza di un grande dolore che ancora oggi si manifesta, vivo e bruciante,
al riascolto di vecchie sedute. Sedute centrate allora su sfoghi emotivi ed elaborazioni conoscitive
di problemi che erano attuali molti mesi e persino alcuni anni prima.
2. Pu riuscire a vedere in maniera diversa il dolore vissuto nei giorni di quelle antiche sedute.
Pu vederlo da un punto di vista pi ampio, come si trovasse pi allesterno, oppure pi dallalto.
Era stato allora, un dolore pi vissuto nel suo sentimento che compreso nella sua natura e nel suo
significato in rapporto al legame con i genitori. Da un lato il dolore vissuto oggi in maniera
come pi distaccata, come meno distruttivo. Dallaltro per esso vissuto in maniera pi piena,
pi umana, come se il soggetto fosse meno anestetizzato, come se ne dovesse proteggere di meno.
3. In senso generale, pu riuscire a vedere la globalit dei suoi problemi, la sua origine
e trasformazione, il loro peso nella sua vita, ecc. Il tutto con una visione pi distaccata e quindi
in una maniera pi ampia e matura. Una ragione per la quale questo accade anche costituita
dal fatto che trascorso un certo periodo di tempo, e in questo tempo il soggetto ha anche svolto
una certa mole di lavoro psicoterapico efficace.
4. Pu rendersi conto che, per quanto concerne le tematiche importanti del suo passato, tutto era
gi presente fin dallinizio. I temi emotivi che sono poi stati sviluppati nei mesi ed anni successivi,
erano gi stati accennati fin dalle prime sedute, solamente che il soggetto diceva delle cose
senza riuscire ad affermare il senso profondo di ci che egli stesso aveva scoperto dentro di s.
5. Pu riuscire a comprendere qualcosa di alcuni meccanismi profondi delle proprie resistenze
ad affrontare i temi emotivi pi dolorosi. Il soggetto pu vedere in uno sguardo solo, a posteriori,
antiche sedute che nella realt si sono sviluppate lentamente (una volta la settimana, al massimo
due volte alla settimana) lungo larco di 5-6-8-10 mesi. Riesce quindi a vedere immediatamente,
semplicemente osservando le date delle sedute, come e quando e su quale problema emotivo
si manifesti la resistenza a fare regolarmente le sedute. Pu vedere chiaramente lo schema generale:
il bloccarsi delle sedute; poi una pausa, un vuoto di una certa durata, poi il comparire
(sulla scena della prima seduta alla ripresa) di un personaggio emotivo importante nel passato.
Tale personaggio prima non era visto, oppure era solo indicato.
Anche tali tratteggi descrittivi erano sfumati (solo lievi accenni ad un inquadramento critico)
oppure addirittura il ritratto che ne veniva fatto dal soggetto era positivo.
Dopo linterruzione (di qualche giorno, o settimane o anche mesi) il problema del peso psicologico
di questo personaggio e lo studio del rapporto con esso, vengono affrontati in maniera diversa,
pi approfondita, pi ampia. Sembra che laffrontare un tema nuovo sia il prodotto del lavoro svolto
nelle sedute precedenti al blocco. Una delle caratteristiche conseguenze di questo lavoro
sotterraneo il fatto che il dolore connesso a questi rapporti pu ora essere vissuto.
Nella fase precedente, il dolore non era vissuto perch era mascherato, occultato ed oscurato
dai sintomi quali: ansia, stati di confusione mentale, disturbi psicosomatici, disturbi psichici diversi
ecc. Ogni soggetto che fa del serio lavoro di introspezione sa quanto sia difficile riconoscere
il dolore, individuarlo e valutarlo. Sa quanto sia difficile isolare il dolore da uno sfondo oscuro
di stati dellanimo imprecisati. Isolarlo importante per poterlo rivivere.
E questo pu essere fatto ripercorrendo certe tracce di memoria, riaprendo certi collegamenti
tra i fatti accaduti e le emozioni provate in coincidenza con i fatti.
Grazie al rivedere in un solo colpo docchio tutte le sedute fatte lungo molti mesi,
il soggetto pu rendersi conto che il dolore per la sua infanzia stato prima riconosciuto in un certo
periodo, poi di nuovo rimosso, poi ancora rivissuto, in una alternanza di possibilit di sperimentarlo.
Lo snebbiarsi della visione critica sulla essenza della propria vita in famiglia, la maggiore lucidit
nella percezione della propria realt storica nellinfanzia, permettono al soggetto di percepire
la realt di ci che ha vissuto. Il soggetto si rende conto che nei suoi sentimenti e nei suoi ricordi
non vi nulla di immaginato, nulla di inventato.
una realt ci che egli ha vissuto: non ha immaginato dolori non vissuti, bens ha riconosciuto
sofferenze presenti oggi in lui in quanto realmente sperimentate nel passato.

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Attraverso la percezione di questo dolore che realmente ha vissuto, il soggetto pu accedere


alla sua realt profonda, alla sua realt passata. Il soggetto riesce quindi a chiamare in causa
i suoi genitori per quello che a lui hanno fatto o non fatto nel suo passato.
Lo snebbiamento della confusione mentale fa s che questo nuovo io pi forte possa guardare
in faccia lantico dolore infantile e viverlo. Questo possibile grazie al fatto di essere profondamente
rassicurato e consolidato nellautostima attraverso le sedute.
Anche se meno rilevante che in altre forme di terapia, gioca un ruolo importante il fatto
che il soggetto non solo a vivere il dolore; ha infatti accanto a s un testimone soccorrevole,
il terapeuta, il quale sostiene il ruolo di avvocato difensore del bambino che il paziente
si porta dentro. Il soggetto pu quindi vivere il dolore, chiamare in causa i genitori,
e poi cominciare a vedere le cose come realmente sono state e sono.
Pu liberarsi da vecchi residui di dolore e di meccanismi di difesa, quindi da abitudini
e necessit collegate. Si innesca cos un meccanismo di interruzione, di scioglimento,
di quei legami con il passato, che costituiscono la croce di ogni individuo problematico,
la radice principale della sua sofferenza.
Sciolto questo nodo, il soggetto pu liberarsi da quella sorta di cordone che lo teneva legato
al passato, ed avviarsi per la propria strada. Il dolore vissuto non indica soltanto che il soggetto
diventato diverso e pi forte; il fatto di poter vivere il dolore indica soprattutto
che il soggetto si sta liberando dal passato.
Nel momento in cui vive il dolore, il soggetto non pi impossibilitato a vivere una sofferenza;
questo a differenza di prima che invece restava murata dentro di lui, ma sempre viva e presente.
Il meccanismo di questa rimozione difensiva, auto protettiva, ha mantenuto nel soggetto
un conto in sospeso col passato, lungo tutta la sua vita.
Vivendo infine il dolore, il soggetto chiude questo conto in sospeso e pu andare libero
per la strada della propria vita presente e futura. Questa lessenza della trasformazione
che avviene nel soggetto, ovvero la rottura della sua fissazione al passato.
Nel lavoro di rilettura/riascolto delle vecchie sedute, il soggetto centra quindi la sua attenzione
emotiva sullesperienza del dolore, dolore riscontrato e riascoltato nelle sedute fatte allora
e rivissuto oggi. Il soggetto, oggi, non solo riconosce chiaramente e lucidamente
nel passato i segni di tale dolore, ma soprattutto lo rivive attraverso la sofferenza
nel riascolto o rilettura di vecchie sedute.
Questo il motivo per cui riesce a rileggere/riascoltare di seguito le sedute di un mese
o al massimo di due mesi. Poi deve interrompere e pu riprendere solo dopo una pausa
nella quale il suo animo angosciato si pacato, tranquillizzato.

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Tabelle generali di valutazione


delle sedute.
NOTA DI QUATTRO.
Come gi accennato nel precedente punto 10 del percorso del sito (Verso lautonomia)
verr ora presentata una serie di tabelle che possono essere di grande aiuto al lettore
che stia iniziando il ciclo di sedute di auto-aiuto.
Tali tabelle - in modo vario - possono dare una serie di punti di riferimento,
criteri di valutazione od anche semplicemente servire da utili promemoria per imparare
lindispensabile regolarit che occorre avere nel fare le sedute, affinch queste
risultino efficaci e benefiche.
QUATTRO raccomanda vivissimamente allutente principiante di stamparle,
utilizzarle e non disprezzarne le possibilit concrete di aiuto.

DURATA E FREQUENZA DEL METODO.

(A cura di 28).

1. Numero totale di sedute effettuate:


Da 10 a 20.
Da 20 a 30.
Da 30 a 40.
Da 40 a 50.
Da 50 a 75.
Da 75 a 100.
Da 100 a 150.
Da 150 a 200.
Pi di 200.

2. Ritmo abbastanza regolare:


Numero di sedute alla settimana:
a. Andamento standard.

1.
2.
3.

b. Periodi di emergenza psicologica per contingenti crisi emotive acute.

1.
2.
3.

Sedute ogni:
1 giorno.
2 giorni.
3 giorni.
4 giorni.
5 giorni.

975

3. Ritmo irregolare:
Un poco.
Molto.
Assolutamente non definibile.

4. Durata totale del periodo di lavoro con il metodo di auto-aiuto.


(Dalla 1 a allultima seduta fatta. Ovviamente lutente per rispondere deve ritenere
di avere terminato lapplicazione del metodo a s stesso; non deve trovarsi in un semplice
momento di pausa durante luso del metodo che intende proseguire n - ovviamente esprimere la sua valutazione mentre sta ancora applicando il metodo):
1 mese.
3 mesi.
Da 3 a 6 mesi.
Da 6 a 9 mesi.
Da 9 a 12 mesi.
Da 12 a 18 mesi.
Da 18 a 24 mesi.

976

LA VALUTAZIONE DEL METODO IN SE.

(A cura di 28).

Difficolt tecniche generali:


a. Il livello di difficolt nellapplicazione.

Quasi irrealizzabile.
Difficile.
Praticabile.
Scorrevole, facile.

b. La qualit empatica, il grado di umanit del metodo:

Impersonale, anonimo, distaccato, freddo.

Consente una buona espressione delle proprie emozioni.

Utile nel cogliere il rapporto tra gli avvenimenti e conseguenti comportamenti


e le emozioni sottostanti.

c. Il fattore lunghezza del lavoro di auto-aiuto:

Dispersivo e scoraggiante nella sua lunghezza indefinibile prima di arrivare


ad un risultato percettibile.

Positivo nella sua concretezza diretta che studia le situazioni di vita di volta in volta.

d. Durante lesecuzione della seduta:

Non trovo mai facilmente uno spunto che mi sembri adatto per iniziare la seduta.

Ho tendenza a rimandare il momento di fare la seduta (spesso per giorni)


anche se ho uno spunto su cui vorrei fare la seduta stessa.

Quando ho iniziato la seduta non so come andare avanti dopo la descrizione del fatto
che mi ha colpito (1 passo).

Non riesco a differenziare chiaramente (nella mia esposizione) il fatto (1 passo)


e le emozioni che mi provoca (2 passo).

Non so mai come far scattare linizio del 3 passo, come e quando fare il salto
dal presente al passato.

Spesso non capisco bene il concetto di miei bisogni nella mia infanzia, non so dire
di che cosa avrei avuto bisogno (4 passo).

Non riesco quasi mai a fare il 5 passo di auto-afffermazione.


E se lo faccio forzato e viene freddo e striminzito.

977

e. Nella fase successiva, di trattamento del materiale delle sedute realizzate,


il lavoro prescritto e continuo delle sedute gi fatte :

Regolare.
Possibile ma irregolare.
Molto sporadico.
Mai avvenuto.

Il lavoro di elaborazione dei dati delle sedute


primitivamente scritte
trascritte sbobinando la seduta primitivamente registrata oralmente
ha comportato le logiche frasi di:

Valutazione della completezza nellapplicazione regolare del metodo.


S
No

Valutazione della qualit della seduta fatta:


cerebrale
S
No
emozionale forte
S
No
rapporto armonico tra le due componenti
S
No

In rapporto ai temi emotivi emersi dalla seduta stato fatto un lavoro conoscitivo, cosciente, di:

Individuazione.
S
No

Classificazione/Inquadramento.
S
No

Valutazione.
S
No

Collegamento tra i temi emotivi emersi nelle sedute


ed i miei problemi emozionali.
S
No

Utilizzo di questi temi emersi nelle sedute allo scopo di creare


nuove aperture emotive nel vivere quotidiano personale.
S
No

Ogni singolo episodio storico dellinfanzia, emerso come ricordo


seduta per seduta, stato inserito - in ordine cronologico nella storia personale che era stata completata prima di iniziare
le sedute di auto-aiuto?
S
No

978

LA VALUTAZIONE DELLUTILITA/EFFICACIA DEL METODO.

(A cura di 28).

Nota.
Il team del sito suggerisce agli utenti di compilare queste schede e stamparle con la data.
Poi ricompilarle in seguito, ricollegandosi nel tempo al sito, in modo da averle
stampate temporalizzate dopo

3 mesi,
6 mesi,
9 mesi,
1 anno,
ecc.,

di applicazione; ci costituisce un interessante indice del processo


di trasformazione interiore, assai utile per il soggetto.

a. Benefici percepiti in rapporto allapplicazione del metodo di auto-aiuto:

Assenti.
S
No

Presenti.
S
No

Immediati/a breve distanza.


S
No

A lunga distanza.
S
No

b. In quale campo:

Autostima.
S
No

Rapporti interpersonali.
S
No

Rapporti sentimentali.
S
No

Benessere emozionale.
S
No

Disturbi psicosomatici.
S
No

Attivit lavorativa.
S
No

Risoluzione di sintomi/problemi particolari.


S
No

c. Valutazione qualitativa. Lungo tutto larco del processo di auto-aiuto,


il beneficio sembrato al soggetto legato a:

Scarico delle emozioni.


S
No

Scoperta di legami psicologici con i personaggi del passato e dei modi


con cui questi hanno influenzato il soggetto.
S
No

Entrambi i fattori.
S
No

Altri fattori.
S
No

Non definibile.
S
No

979

d. Valutazione temporale. Quale durata di applicazione occorsa perch il soggetto


si rendesse conto che il metodo di auto-aiuto era la risposta concreta ai suoi problemi?

3 mesi.
6 mesi.
9 mesi.
1 anno.
Pi di 1 anno.

e. Valutazione differenziale nel tempo della seduta in base ai parametri:

f. Valutazione del metodo presentato nel sito in rapporto ad altre tecniche di auto-aiuto
che il soggetto abbia utilizzato in precedenza:

980

Tabelle e grafici a corredo delle sedute.


SEDUTA N:

TITOLO:

DATA: ORA INIZIO: ORA FINE:

SEDUTA BLOCCATA.

Note personali:

SEDUTA INTERROTTA AL 1 PASSO.

Note personali:

981

SEDUTA INTERROTTA AL 2 PASSO.

Note personali:

SEDUTA INTERROTTA AL 3 PASSO.

Note personali:

982

SEDUTA INTERROTTA AL 4 PASSO.

Note personali:

SEDUTA INTERROTTA AL 5 PASSO.

Note personali:

983

Il beneficio sembrato al soggetto legato a:

Scarico delle emozioni.


S
No

Scoperta di legami psicologici con i personaggi del passato e dei modi


con cui questi hanno influenzato il soggetto.
S
No

Entrambi i fattori.
S
No

Altri fattori.
S
No

Non definibile.
S
No

La qualit empatica, il grado di umanit della seduta:

Impersonale, anonima, distaccata, fredda.


S
No

Ha consentito una buona espressione delle proprie emozioni.


S
No

stata utile nel cogliere il rapporto tra gli avvenimenti


e conseguenti comportamenti e le emozioni sottostanti.
S
No

Il livello di difficolt della seduta:

Quasi irrealizzabile.
S
No

Difficile.
S
No

Praticabile.
S
No

Scorrevole, facile.
S
No

Bene, hai completato la sezione Cassetta degli attrezzi.


Se non ti senti stanco, puoi proseguire con il punto 12 del percorso del sito,
relativo a Antologia delle sedute di auto-aiuto.

984