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Anno 11 - 6,90

22-11-2014

Scienza e Conoscenza, Editing snc, trimestrale, novembre 2012, n.42, Poste Italiane SPA, Sped. in Abb. Post. DL 353/2003 (Conv. in L. 27/02/04 art.1 Comma 1. DCB Forl n. 67/2009

22-11-2014

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Tel. 0547 347627

Editoriale

il suono
che guarisce

22-11-2014

um tum, tum tum, tum tum: il battito del cuore della mamma uno dei
primi suoni percepiti dal feto nellutero. Quale migliore auspicio sonoro
della musica forte, sicura e ritmata del
muscolo cardiaco materno per linizio di una nuova
vita! Oggi sappiamo che le percezioni uditive, legate
alla maturazione anatomica e funzionale dellorecchio
medio, iniziano a otto settimane e si perfezionano gradualmente fino allottavo mese di gestazione quando si
completa anche lo sviluppo della coclea, nellorecchio
interno. Lambiente sonoro in cui il feto immerso
ricco di stimoli provenienti dal corpo materno - il battito del cuore in primis, ma anche i rumori legati alla
digestione - e, a partire dalla trentesima settimana, di
stimoli provenienti dallambiente esterno cui il bambino reagisce in maniera diversa. Negli ultimi mesi il
feto in utero percepisce chiaramente le voci di mamma
e pap, impara ad identificarle per poi riconoscerle e
ritrovarle dopo la nascita. La voce della mamma per
il bambino appena nato un faro nella notte, un filo
sottile e soave che lo guida alla scoperta del mondo.
Il bambino sensibilissimo alle sfumature della voce
materna: si tranquillizza se la voce della mamma
calma, serena, avvolgente come una coccola; al contrario reagisce con il pianto quando la voce alterata
e manifesta insofferenza, nervosismo, stress e rabbia.
facile ed intuitivo capire come lambiente sonoro
in cui siamo immersi condiziona il nostro vivere e
il nostro benessere. Scientificamente sappiamo che
le cellule - spiega Federica Gorni nellarticolo sul

Para-Tan - comunicano luna con laltra tramite il


loro campo magnetico, inviando e ricevendo le informazioni necessarie a svolgere specifiche funzioni. Tale
campo magnetico pu essere considerato la memoria
della singola cellula. Il movimento vibratorio degli
elettroni presenti nel nucleo della cellula determina
cambiamenti nel campo magnetico della cellula, e
di conseguenza ne modifica il comportamento o la
funzione. Ne consegue che sottoponendo le cellule
a specifiche vibrazioni possibile cambiare il comportamento della cellula stessa come vogliamo. Per
questo il suono ci pu aiutare nella strada verso la
guarigione, per raggiungere uno stato di benessere
psico-fisico armonico e duraturo: suoni - scrive
Diego Vellam nellarticolo sulla diapasonterapia - che
penetrano dolcemente, non inducono nella persona
resistenza o disagio alcuno, e arrivano nel profondo, l dove il cambiamento attende di aver luogo.
In questo nuovo fascicolo di Scienza e Conoscenza
questi e altri esperti ci guidano alla scoperta dellaffascinante mondo dei suoni che guariscono, siano
essi prodotti dalle innumerevoli sfumature della voce
umana - come nel metodo Soul Voice di Karina
Schelde - dalla potenza dei Mantra - come nella
pratica del Para Tan; o dalle frequenze dei diapason
terapeutici. Accanto a questo percorso, si snoda un
approfondimento sulla fisica del suono e sul perch la
musica suscita in noi emozioni.
Buona lettura... ad alta voce!

Marianna Gualazzi

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22-11-2014
2 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

INDICE
Il suono
Unindagine critica
Davide Fiscaletti
Scienza e Conoscenza
un marchio
Macro Soc. Coop.
Via Bachelet 65,
47522 Cesena (FC)
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Ideatore del progetto
Scienza e Conoscenza
Giorgio Gustavo Rosso

Editore
Editing snc
Direttore Responsabile
Marianna Gualazzi
Direzione e Coordinamento
Romina Alessandri
Erica Gattamorta
Comitato Scientifico
Massimo Corbucci
(Fisico e Medico)
Valerio Pignatta
(Naturopata)
Corrado Ruscica
(Astronomo)

22-11-2014

Direzione, grafica e ufficio abbonamenti


a cura di Editing snc
Tel. 0547 347627
info@scienzaeconoscenza.it
Hanno contribuito
alla realizzazione
di questo numero:
Davide Fiscaletti
Diego Vellam
Urbano Baldari
Maria Cristina Franzoni
Corrado Ruscica
Paola Ulrico Citterio
Marco Capozza
Laura Peroni
Alessandro Silva
Mariagrazia Costa
Giorgio Papeschi
Mara Larini
Vincenzo Valesi
Elsa Masetti
Sabrina Bigi
Sabrina Mugnos
Federica Gorni
Immagini
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www.istockphoto.com
Stampa
Lineagrafica,
Citt di Castello
Distribuzione in edicola
ME.PE. (Milano)
Autoriz. Trib. Forl
N. 21 dell8 luglio 2002
Numero 42
ottobre/dicembre 2012
IV trimestre

Dar voce alla voce dellanima


Maria Cristina Franzoni
34
La musica del Cosmo
Corrado Ruscica

La musica del
bosone di Higgs
Davide Fiscaletti

12

Quel motivetto
che mi piace tanto
Marco Capozza e
Laura Pieroni

Storm-glass: strani barometri


che non predicono il tempo
Mariagrazia Costa, Giorgio
Papeschi, Mara Larini
41

14

21 dicembre 2012
Ultimo atto
Sabrina Mugnos

48

Sono-fotodinamica
Sabrina Bigi

60

Mal di testa, addio!


Urbano Baldari

65

Lorchestra sinfonica fetale


Paola Ulrico Citterio
20
Diapasonterapia,
il Suono, la Guarigione
Diego Vellam

24

38

Alfred Tomatis e
lAudiopsicofonologia
Alessandro Silva

28

Para-Tan
Mantra che cura
Federica Gorni

Il dottor Valesi
risponde
Vincenzo Valesi

72

30

Intervista a
Bert Hellinger
Elsa Masetti

75

La cellulosa
utilizzata per la
produzione della
carta su cui stata
stampata questa rivista proviene da foreste amministrate

La cellulosa
utilizzata per la
produzione della carta
su cui stata stampata
questa rivista sbiancata senza luso di
cloro. Questa carta
riciclabile

Le informazioni scientifiche, sanitarie, psicologiche, dietetiche e alimentari fornite nella rivista Scienza e Conoscenza non comportano alcuna responsabilit da parte dellEditore e
del Direttore Responsabile circa la loro efficacia e sicurezza in caso di utilizzo da parte
dei lettori. Ognuno tenuto a valutare con buon senso e saggezza appropriate. Ognuno tenuto ad assumere tutte le informazioni necessarie, confrontando rischi e benefici delle diverse
terapie. Scienza e Conoscenza non dispone di notizie o dati diversi da quelli qui pubblicati.

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il suono
unindagine
critica

Un viaggio tra fisica e psicofisica per capire le


caratteristiche e la natura del suono

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Davide Fiscaletti

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4 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

Che cos il suono

l suono pu essere interpretato sia come fenomeno ondulatorio nellaria o in altri mezzi elastici
(stimolo) sia come eccitazione del meccanismo
uditivo che da luogo alla percezione acustica
(sensazione). La scelta delluno o dellaltro punto
di vista da luogo a due aspetti dellacustica, la fisica e
la psicofisica, a cui corrispondono diverse grandezze:
frequenza e altezza, intensit sonora e sensazione sonora, forma donda (o spettro equivalente) e timbro. Ecco
un breve esempio: per le frequenze basse lorecchio
umano percepisce unaltezza differente a intensit
differenti, aumentando il volume laltezza scende.
Note pure di frequenza 168 e 318 Hz a basso volume
risultano discordanti sgradevoli, a volumi pi alti
tuttavia lorecchio li percepisce come in relazione di
ottava (come fossero 150 e 300 Hz). Questo per far
capire come lorecchio umano non sia uno strumento
di misura esatto, anche se estremamente sensibile. La
psicoacustica studia le modalit con cui il sistema uditivo e il cervello elaborano suoni e rumori.
Uno studio sperimentale sistematico dei fenomeni
sonori ha inizio con G. Galilei, cui risalgono idee e

ricerche sulla natura del suono e sui suoi caratteri,


sulle propriet delle corde vibranti, sui metodi per
la determinazione della velocit del suono nellaria,
ecc; a lui dovuto in particolare laver riconosciuto
nellaltezza dun suono un elemento legato alla frequenza di vibrazione della sorgente sonora e di aver
intuito la natura composita del suono delle corde.
Quasi contemporanee allopera di Galilei sono quelle
di G. Benedetti, di G.F. Sagredo, che nel 1615 dimostra che il mezzo di trasmissione del suono laria; di
M. Mersenne, che effettua una prima determinazione
della velocit del suono; e di P. Gassendi, cui dovuta
losservazione dellindipendenza della velocit dallaltezza del suono. Nel 1663 O. von Guericke dimostra
che il suono si propaga non solo nellaria ma anche
nei liquidi e nei solidi. Le ricerche del XIX secolo
approfondiscono, soprattutto a opera di H. von
Helmholtz e Lord Rayleigh, lo studio della propagazione ondosa e, in particolare, degli aspetti energetici
di questa, mentre linvenzione del fonografo e del
microfono (1877) pone per la prima volta il problema della registrazione e della riproduzione dei suoni,

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I segnali trasmessi dalla voce


e dalla musica sono lievi increspature
che si sovrappongono alla pressione atmosferica
nonch della loro trasduzione elettrica, problema che
costituisce loggetto principale dellelettroacustica.
In questultimo settore, crescendo limportanza delle
informazioni sonore nel quadro dei moderni mass
media, e nel collegato settore dellacustica architettonica, si sono avuti i maggiori sviluppi.
Per quanto riguarda la fisica del suono, va anzitutto detto che le onde sonore sono onde meccaniche
(vale a dire hanno bisogno di materia per propagarsi)
longitudinali (vale a dire il movimento delle particelle avviene nella stessa direzione di propagazione).
Lorecchio umano in grado di essere stimolato da
frequenze comprese tra 16 e 20.000 Hz. Unonda con
frequenza inferiore a quella del campo di udibilit
chiamata infrasuono, unonda con frequenza superiore
a quella del campo di udibilit detta ultrasuono.
Londa sonora quindi costituita da una perturbazione del mezzo di trasmissione. In particolare le particelle dellaria (quasi 100.000 ogni metro cubo), nella
loro oscillazione, creano delle aree di compressione
dove la pressione leggermente maggiore di quella
atmosferica, e delle sacche di rarefazione, dove la pressione leggermente inferiore a quella atmosferica. I
segnali trasmessi dalla voce e dalla musica sono quindi

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Lorecchio umano in grado di essere stimolato


da frequenze comprese tra 16 e 20.000 Hz. Unonda
con frequenza inferiore a quella del campo di udibilit
chiamata infrasuono, unonda con frequenza superiore
a quella del campo di udibilit detta ultrasuono
lievi increspature che si sovrappongono alla pressione
atmosferica. Durante lo spostamento dellonda sonora le zone di compressione e di rarefazione si spostano
lungo la direzione del raggio di propagazione.
Il suono, in assenza di interferenze dovute ad oggetti
circostanti, si propaga uniformemente in tutte le
direzioni, il che significa che i fronti donda formano
rispetto ad una sorgente puntiforme dei gusci sferici.
Lintensit del suono diminuisce quindi con il quadrato del raggio.
Lemissione di suoni da parte di un corpo in vibrazione costituente la sorgente sonora e la loro propagazione sino allorecchio di un ascoltatore o, eventualmente, sino al microfono di un dispositivo di registrazione
o di amplificazione sonora, avvengono secondo le
leggi che governano la generazione e la propagazione di onde elastiche in genere. Per effetto del moto
vibratorio della sorgente (per esempio, una corda o
una membrana elastica in vibrazione, o anche una
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massa daria in oscillazione entro un recipiente aperto) si determina nellaria circostante una successione
di strati compressi e rarefatti, che si va allargando
tuttintorno (sono queste le onde longitudinali prima
nominate): ciascuna delle particelle daria contigua
alla sorgente prende a vibrare in sincronismo con
questa, spostandosi al di qua e al di l della sua normale posizione dequilibrio e trasmettendo il moto
alle particelle a essa contigue lungo la retta che le
congiunge con la sorgente, cio lungo la direzione di
propagazione dei suoni emessi dalla sorgente.
Per comprendere il comportamento di unonda sonora, si definiscono le seguenti grandezze: lunghezza
donda, ampiezza donda, frequenza, periodo, intensit, velocit di propagazione e timbro. Per lunghezza
donda si intende la distanza percorsa da unonda per
ritornare nella stessa configurazione, cio la distanza
percorsa dallonda in un periodo. Lampiezza donda
lo spostamento massimo percorso da una particella

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Che cos il suono

oscillante attorno alla sua posizione di equilibrio.


Dallampiezza possibile ricavare lintensit che,
nel caso di unonda sonora, rappresenta la pressione
esercitata dallonda stessa su una superficie. In quanto
misura dello spazio, tanto maggiore sar lampiezza,
tanto maggiore sar la pressione esercitata sullostacolo. La frequenza il numero delle oscillazioni
compiute da uno stesso punto dellonda nellunit di
tempo. Il periodo lintervallo di tempo necessario
per compiere unoscillazione completa. Lintensit di
unonda sonora definita come la potenza media per
unit di area con la quale lenergia trasmessa dallonda. La velocit di propagazione la velocit con la
quale il suono si propaga in un mezzo e dipende dalla
densit del mezzo stesso e dalla forza di legame fra le
molecole costituenti quel mezzo. Il timbro lentit
fisica associata alla qualit del suono: esso permette di
distinguere suoni aventi frequenze ed intensit uguali,
ma generati da sorgenti diverse.
A caratterizzare la perturbazione sonora, punto per
punto e istante per istante, pu essere assunto lo spostamento che la generica particella del mezzo subisce; se
lo spostamento una funzione sinusoidale del tempo, si
parla di suono puro, altrimenti si parla di suono composto; in questo caso il suono si pu pensare costituito
dalla sovrapposizione di suoni armonici, cio di suoni
puri di opportuna ampiezza e fase iniziale e di frequenza multipla di quella del suono armonico di frequenza
pi bassa, detto primo armonico o, pi correntemente, suono fondamentale. Le caratteristiche dei suoni
armonici costituenti un suono composto si ottengono
mettendo in opera i metodi dellanalisi armonica di
Fourier. Le varie armoniche possono partire entrambe
dallo 0, e quindi si dicono in fase, oppure presentare
dei ritardi. Il ritardo di mezza onda corrisponde a 180,
il ritardo di 360 corrisponde di nuovo alla fase. Spesso
le onde complesse presentano delle componenti che
non sono multipli interi esatti della frequenza fondamentale: in questo caso non si parla di armonica ma di
parziale. Le parziali sono in grado di dare la caratteristica timbrica di alcuni strumenti, come le campane, o il
suono del pianoforte.

La rappresentazione del suono

Il suono pu essere rappresentato graficamente in


modi diversi. Conoscere le sue rappresentazioni
molto utile, perch spesso i nuovi software di editing
del suono ci danno lopportunit di visualizzare le
registrazioni audio in tempo reale. Le variabili fisiche con cui si rappresenta un evento sonoro sono le
seguenti: tempo, frequenza, ampiezza.
La rappresentazione pi comune usata dalla maggior
parte dei software audio loscillogramma, chiamato
anche forma donda. Loscillogramma mette in relazione il tempo e lampiezza. Loscillogramma ci permette
di vedere i transienti di colpi percussivi come la batteria; di individuare in una traccia di canto le singole

sillabe; di capire dallampiezza del suono landamento


dinamico. Loscillogramma non ci dice per niente
sulla timbrica del suono, ed molto artificioso avere
informazioni sulla frequenza. Lo spettro sonoro mette
invece in relazione ampiezza e frequenza. In uno spettro sonoro il segnale del suono scomposto in tutte le
sue varie componenti, che sono riportate insieme alla
loro ampiezza nel grafico. Lo spettro ci permette di
vedere la fotografia della timbrica di un suono, quindi le varie armoniche e parziali che lo compongono.
Esistono analizzatori di spettro che fotografano lo
spettro sonoro in tempo reale, in maniera da seguire
la distribuzione delle frequenze in una registrazione.
Una rappresentazione del suono, molto utilizzata in
diverse applicazioni audio, come il riconoscimento
vocale e la bioacustica, lo spettrogramma, che mette
in relazione tempo, frequenza ed energia sonora.
Un suono pu cambiare nel tempo, cambiando la
frequenza del suono fondamentale e cambiando il
suo spettro armonico. Lo spettrogramma ci permette
di osservare questi cambiamenti. Lo spettrogramma
viene rappresentato in due dimensioni, in cui si riporta in ascisse il tempo e in ordinate la frequenza. Per
indicare le ampiezze delle varie frequenze si utilizzano
invece o bande di colori o tonalit di grigio, come se
fosse una fotografia dallalto e i chiari scuri indicassero
rilievi e depressioni. In realt come se si utilizzasse
una rappresentazioni in tre dimensioni (frequenza,
ampiezza, tempo) e lampiezza venisse proiettata sul
piano tempo-frequenza. Alcuni programmi permettono di puntare il cursore sulle varie aree del grafico e
avere misurazioni precise delle tre variabili.

Psicoacustica

La psicoacustica la disciplina che studia il complesso


processo per cui un suono fisico diventa una percezione sonora. Lo studio di questo processo ha un carattere
altamente multidisciplinare in quanto coinvolge lacustica, lelettromeccanica, la neurologia, la psicologia.
Molti risultati di acustica percettiva, ottenuti nel
campo della caratterizzazione delle capacit di analisi
in tempo-frequenza dellorecchio, sono impiegati nelle
moderne tecniche di compressione dei segnali sonori.
Infatti, i pi affermati sistemi di codifica del suono
sfruttano i principali fenomeni di psicoacustica al fine
di minimizzare e ottimizzare il numero di bit necessario per rappresentare un segnale sonoro. Tra i concetti
pi utilizzati figurano: a) la soglia di percezione uditiva
assoluta, ossia la quantit di energia di un suono puro
necessaria affinch un ascoltatore possa percepire il
suono in un ambiente senza rumore. Spesso il sistema
di codifica fissa il punto pi basso della curva della
soglia in funzione della frequenza (allincirca intorno
ai 4 kHz) uguagliandolo allenergia rappresentata da
un aumento o diminuzione di 1 bit del segnale; b) le
bande critiche di frequenza, ossia le larghezze di banda
per le quali il responso soggettivo cambia in modo

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Che cos il suono

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La psicoacustica la disciplina che studia


il complesso processo per cui un suono fisico diventa
una percezione sonora. Lo studio di questo processo
ha un carattere altamente multidisciplinare in quanto
coinvolge lacustica, lelettromeccanica,
la neurologia, la psicologia
sensibile, fenomeno collegato alla selettivit che ha lorecchio alle frequenze sonore, principalmente determinata dalla relazione tra frequenze percepite e posizione
lungo la membrana basilare; c) il mascheramento, ossia
il fenomeno per cui un suono non viene percepito a
causa della presenza contemporanea di un altro suono
pi intenso: la spiegazione del meccanismo responsabile di questo effetto molto complesso, che dipende da
vari parametri (come per esempio, la durata temporale
del segnale) e si manifesta come mascheramento allinterno di una banda critica oppure, anche, di bande
critiche vicine, pu essere ricercata nellinibizione causata dal suono forte a livello della membrana basilare,
della trasmissione delloscillazione associata al suono
debole. Sulla possibilit di quantificare il fenomeno del
mascheramento si basano tutti i codici di compressione moderni, come, per esempio, il diffusissimo MP3.
Infatti una grossa riduzione del numero di bit necessari
per la codifica si ottiene allocando dinamicamente un
numero di bit variabile in modo tale da perdere le
componenti del segnale che si trovino sotto la soglia di
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mascheramento (e che, quindi, viene assunta come il


livello del rumore di quantizzazione).

Fenomeni non lineari

Alcuni fenomeni (onde durto, generazione di armoniche, flusso di materia, cavitazione, ecc) che
possono manifestarsi nella propagazione del suono (o
pi in generale di unonda elastica) non sono descritti
dallequazione lineare delle onde, che va sostituita da
una forma non lineare, nellambito della cosiddetta
acustica non lineare. Il limite tra fenomeni acustici
lineari e non lineari ovviamente non netto: gli effetti
di non linearit sono rilevanti quando il rapporto tra
lampiezza della velocit di oscillazione delle particelle
del mezzo e la velocit di propagazione dellonda (cio
il numero di Mach o, in modo del tutto equivalente,
il rapporto tra la variazione della pressione dovuta
allonda e la pressione del mezzo a riposo o quello
tra lampiezza della vibrazione e la lunghezza donda)
non molto minore dellunit. Si pu facilmente
intuire lorigine di alcuni fenomeni non lineari, se si

Che cose ildintorni


suono
Redshift: astronomia

pensa, per esempio, a una corda vibrante tesa tra i due


estremi fissi: se la corda descrive oscillazioni ampie, la
sua lunghezza media nel tempo apprezzabilmente
maggiore di quando a riposo, pertanto sar maggiore
la tensione media cui sottoposta e quindi maggiore
la velocit di propagazione dellonda che la percorre;
analogamente, in un fluido investito da unonda elastica sufficientemente intensa, la pressione media
apprezzabilmente maggiore di quella che si avrebbe
in assenza del suono. Il flusso di materia in fluidi
sottoposti a intenso irraggiamento acustico si deve
allinsorgere di una forza netta diversa da zero su ogni
particella di fluido, attribuibile alla media temporale
di termini non lineari nellequazione del moto. Si pu
inoltre avere cavitazione acustica o sonora (continua o
impulsiva), cio la formazione di cavit piene di vapore allinterno di un liquido prodotte dalle rapide variazioni locali di pressione associate allonda acustica.

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Suono e scienze cognitive

Una significativa ricerca interdisciplinare condotta


dallAssociazione Vocal Sound di Lugano tra i campi
della fisica, della medicina e della musica, sul tema la
risposta umana al suono e alla vibrazione, ha portato a
una nuova esperienza dellInformazione che, per usare
delle parole di Fritjof Capra, fornisce una nuova via
daccesso alle scienze cognitive attraverso il suono. In
base allapproccio cognitivo sviluppato dallAssociazione Vocal Sound (denominato anche approccio cognitivo ININ) luomo pu riconoscere che sempre in
sintonia con questa natura profonda della realt, dove
esiste un allineamento con diversi livelli di frequenza
che esprimono differenti livelli dellesistenza. Il processo attraverso cui linformazione implicita si allinea
con lantenna intuitiva umana, pu essere riconosciuto come un allineamento con le frequenze del campo
vibrazionale in cui siamo immersi, che costituisce lorigine e la vera natura della realt. A proposito del suono
emesso dalla voce umana quando viene sperimentato
lapproccio cognitivo NIN, Anna Bacchia e Lorenzo
Sorbi scrivono: Quando lantenna intuitiva attiva
in NIN la voce emette un suono integrato col s. In
NIN il suono della voce si presenta come un cristallo
puro, caratterizzato da dei picchi di frequenza dette frequenze pure. [] Una delle caratteristiche pi interessanti di questo processo che lemissione di frequenze
pure vocali ha una straordinaria capacit di riequilibrio
energetico sullorganismo, come emerso da una serie
di ricerche che abbiamo svolto nel laboratorio Vocal
Sound sul tema della risposta umana al suono della
voce. Inoltre le frequenze pure sono registrabili in processi dove ascolto e comprensione si svolgono a livelli
estremamente espansi. Il suono che emerge dal processo cognitivo NIN assume pertanto un notevole rilievo
anche sul piano curativo, di riequilibrio dellorganismo.
A questo riguardo, Anna Bacchia e Melisa Rossi scrivono anche (vedi larticolo NIN: il salto quantico della

mente, Scienza e Conoscenza, n 29): LInformazione


pu riequilibrare il quadro bioenergetico di un organismo attraverso le frequenze pure emesse dal suono di
una voce. La voce che emette, non sceglie la tecnica o
il suono da emettere, ma quella voce orientata e SI
suona da s, mentre la consapevolezza della voce che
emette allineata sullorganismo che riceve il suono.
Come rilevato in diverse ricerche del Gruppo di Studio
Vocal Sound, lorganismo che riceve, dopo tale processo, presenta un ri-equilibrio misurabile del suo quadro
bioenergetico generale.

Scritto da
Davide Fiscaletti
Marchigiano, laureato in fisica alluniversit
di Bologna, membro ricercatore dello
SpaceLife Institute, centro di ricerca (con
sede a San Lorenzo in Campo, in provincia
di Pesaro) che si propone di aprire nuove
prospettive in camposcientifico e partecipa
al Progetto di Consapevolezza Globale
avviato dalluniversit di Princeton nel
1987. Si interessa di fondamenti della fisica
teorica, segnatamente di interpretazioni della
meccanica quantistica, relativit e cosmologia.
autore dei libri I fondamenti nella
meccanica quantistica. Unanalisi critica
dellinterpretazione ortodossa, della teoria di
Bohm e della teoria GRW (CLEUP, Padova,
2003), I gatti di Schrdinger. Meccanica
quantistica e visione del mondo (Muzzio,
Roma, 2007), Prospettive alla ricerca del
graal. Verso una visione unitaria di spazio,
materia e vita (Aracne Editrice, Roma, 2010)
nonch di molti articoli apparsi in varie riviste
scientifiche. Tiene seminari e conferenze.

Bibliografia
www.treccani.it/enciclopedia/suono/
www.fmboschetto.it/didattica/pdf/il_suono.pdf
www.mauriziogalluzzo.it/.../suoni/.../il%20suono%20in%20
fisica.pdf
A. Bacchia, L. Sorbi, NIN. La sostenibile leggerezza
dellessere. Scienza, arte e creazione quotidiana, Collana Vocal
Sound 9, 2008.
A. Bacchia, M. Rossi, NIN, una nuova esperienza
dellInformazione: il salto quantico della mente, Scienza e
Conoscenza, n 29, 2009.

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10 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

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la musica del

bosone di Higgs
Grazie a una tecnica a met strada tra arte
e scienza, i ricercatori hanno convertito in note
i risultati dellesperimento Atlas che ha scovato
la sfuggente particella
Davide Fiscaletti

22-11-2014

differenza di quanto avvenuto con


i neutrini superluminari qui la
scoperta c: abbiamo trovato una
nuova particella, mai vista prima,
questo certo. Non ci potranno
essere smentite: sono alcune delle parole di Fabiola
Gianotti, la ricercatrice del Cern che ha annunciato lo
scorso 4 luglio 2012 la scoperta del bosone di Higgs. La
quale aggiungeva, per: Ora si tratta solo di capire se
il bosone standard o se la faccenda pi complicata.
possibile infatti che il bosone di Higgs non sia esattamente come i ricercatori se lo erano immaginato. Come
sottolinea la Gianotti, presto per trarre conclusioni.
Quanto siamo certi che sia proprio la particella a
lungo cercata? Difficile rispondere. I dati sperimentali
a disposizione sembrano indicare con certezza che
la particella rivelata al Cern il 4 luglio compatibile
con il bosone di Higgs secondo quanto previsto dal
Modello Standard. Non ci sono motivi, al momento, per sospettare che sia qualcosa di diverso. Per
potrebbero anche esistere molti tipi diversi di bosone
di Higgs. Come spiegano i ricercatori del Cern, alcune
propriet sono coerenti con le predizioni del modello
teorico: il punto (i canali) in cui stato osservato e la
massa, suggerita anche da altre misure indirette. Nei
prossimi mesi i gruppi di lavoro del Large Hadron
Collider cercheranno di chiarire se questo davvero
il bosone di Higgs, se una prima particella di una
grande famiglia o se si tratti di qualcosa di completamente diverso. Per la fine dellanno si dovrebbero
avere le prime prove che alcune sue caratteristiche sono
le stesse attese per il bosone di Higgs.

Dai grafici sperimentali alla melodia

Leclettico bosone di Higgs, che potrebbe rivoluzionare la fisica, adesso in grado anche di deliziare
le orecchie con il suo suono trillante. Grazie a una
tecnica a met strada tra arte e scienza, la sonificazione, gli scienziati hanno convertito in note i risultati
dellesperimento Atlas (uno dei due esperimenti che
hanno dato la caccia al bosone di Higgs) che ha scovato la sfuggente particella. I fisici hanno eseguito una
sonificazione, cio hanno associato i dati indicati dal
grafico a delle note, ottenendo una musica.
Di per s lidea di criptare uninformazione scientifica desumibile da dei grafici mediante dei suoni non
affatto nuova. In fondo sono forme di sonificazione
anche i tamburi parlanti africani, o gli squilli di tromba che indicavano alle truppe cosa fare sul campo di
battaglia. Ma la declinazione scientifica di questo strumento antichissimo utilizza tecnologie avveniristiche.
In teoria il principio molto semplice: a ogni dato
dellimmagine prodotta dallesperimento Atlas stata
associata una nota. Sembra un gioco ma non lo . Per
ottenere la musica del bosone si dovuto scegliere
tra una infinit di alternative diverse, selezionando il criterio migliore per rendere la traduzione da
dati a note allo stesso tempo fedele e gradevole. Il
nuovo risultato condivisibile e apprezzabile anche
dal pubblico dei meno esperti. Per questa speciale traduzione il requisito fondamentale avere a
disposizione una potenza computazionale enorme.
Per la riuscita di questa sonificazione stato fondamentale far lavorare in parallelo un gran numero
di computer connessi da una rete molto veloce

12 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

La musica dellHiggs

22-11-2014

Per ottenere la musica del bosone si dovuto


scegliere tra una infinit di alternative diverse,
selezionando il criterio migliore per rendere
la traduzione da dati a note allo stesso tempo fedele
e gradevole

racconta il fisico e musicista Domenico Vicinanza


del progetto europeo Dante,
ricercatore a capo del progetto di sonificazione. La chiave
continua Vicinanza stata
la European Grid Infrasctructure
(EGI), la pi grande infrastruttura
europea di calcolo distribuito (Grid).
EGI pubblica ed costituita da decine di
migliaia di computer collegati insieme tramite una
rete al servizio della ricerca chiamata GEANT, grazie
alla quale possibile scambiarsi informazioni a una
velocit mille volte superiore a quella consentita da un
computer casalingo connesso a una rete commerciale. Questo sistema ha permesso di studiare innumerevoli possibili soluzioni, applicando diversi criteri di
sonificazione e selezionando il pi efficace. Il risultato
una melodia che segue esattamente il profilo dei dati
sperimentali. Nonostante la complessit dei calcoli
che sono stati necessari spiega Domenico Vicinanza
lidea di base semplice: al crescere o decrescere dei
dati associato il crescere o decrescere degli intervalli
musicali. Ora siamo al lavoro con altre mappature per utilizzare il ritmo in modo scientificamente
significativo. Ad esempio, al crescere dei dati le note
possono essere rallentate per poter essere ascoltate pi
attentamente.
Nel passato Domenico Vicinanza ha eseguito altre
sonificazioni al servizio della ricerca, ad esempio ha
trasformato in musica i grafici corrispondente alle
vibrazioni dei vulcani. In quel caso risultava estremamente facile accorgersi ad orecchio di una eruzione
in arrivo. Lutilit della musica del bosone di Higgs
meno intuitiva perch la mole dei dati in gioco
enormemente pi ampia e tutto molto pi complesso, ma il principio di fondo per resta valido. E

di certo c un vantaggio immediato:


La sonificazione del
bosone di Higgs
una rappresentazione
alternativa del grafico
di distribuzione energetica, aggiunge il ricercatore offre la stessa informazione qualitativa e quantitativa
contenuta nel grafico, solo convertita in
note. Ascoltandola, la melodia potrebbe far s che un
ricercatore cieco capisca esattamente dove si trova il
picco dellHiggs e quanto grande sia questa evidenza.
Allo stesso tempo, questo fornisce a un musicista
lopportunit di esplorare laffascinante mondo della
fisica delle alte energie suonando le sue meraviglie.
Ma la musica dellHiggs solo uno dei progetti su cui
sono al lavoro i ricercatori che, perfezionando tecnica
e algoritmi, sperano di migliorare lanalisi dei dati cos
da poter ascoltare tutta la bellezza dellUniverso subnucleare, suggerisce Vicinanza. Utilizzando la sonificazione siamo in grado di rendere questa svolta della
fisica pi facile da comprendere da parte del pubblico, mettendo in evidenza la profondit e lampiezza
dellenorme sforzo di migliaia di scienziati in tutto il
mondo coinvolti con il Large Hadron Collider. N la
scoperta della particella n il processo di sonificazione
sarebbero stati possibili senza le reti di ricerca ad alta
velocit che collegano gli scienziati di tutto il mondo,
permettendo loro di collaborare, analizzare i dati e
condividere i propri risultati.

Fonti

http://scienza.panorama.it/Questa-e-la-musica-del-bosone-di-Higgs
www.galileonet.it

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quel motivetto
Perch ci emozioniamo
quando ascoltiamo
la musica?
Marco Capozza e Laura Pieroni

22-11-2014

i tutte le arti la musica quella pi capace


di evocare emozioni. Che sia gioia, commozione, serenit, eccitamento, malinconia, nessuna emozione assente dalla
tavolozza della musica, e non vi nessuno
che non abbia provato uno speciale sentimento allascolto di uno speciale brano. La musica pu arrivare
a coinvolgere il corpo, a suscitare voglia di muoversi:
il ballo, le marce militari, le danze tribali non esistono
a caso. Lassociazione di musica e poesia in una bella
canzone pu farci piangere come bambini. Nessunaltra
arte pittura, scultura, poesia o letteratura, per quanto
apprezzata e seguita, savvicina neanche lontanamente
alle capacit emotive della musica.
Perch? Cosha di speciale questa arte? A quali parti di
noi parla cos forte? E come fa?
Certi brani musicali suscitano emozione in quanto legati
a momenti significativi della nostra vita. Questo caso
semplice da spiegare: la musica rievoca i ricordi e questi,
a loro volta evocano le emozioni. Sono i ricordi pi che
la musica, a suscitare lemozione. Questo facilmente
comprensibile e non ne parleremo ulteriormente.
Ma una musica pu evocare emozioni anche quando la
sentiamo per la prima volta: le evoca per come , non
perch gi legata a nostre precedenti esperienze. Avviene
anche spesso che ascoltatori diversi senza background
comune giudichino nello stesso modo allegra o triste,
serena o angosciosa, consonante o dissonante, ecc. una
medesima musica ascoltata per la prima volta. Tutto ci
suggerisce che la musica parla a parti di noi che abbia-

mo in comune semplicemente in quanto esseri umani,


indifferentemente dal sesso, esperienza, conoscenze, scolarit, censo, educazione musicale, gusti, tendenze, ecc.
questo il caso che riteniamo pi interessante, e di cui
parleremo in questo articolo. Cominciamo col parlare
delle emozioni.

Emozioni

Non daremo qui una definizione o un elenco delle


emozioni; chiunque ne ha una esperienza diretta ben
superiore a qualsiasi definizione. Sottolineiamo invece
alcuni aspetti che ci verranno utili in seguito.
Le emozioni inducono modificazioni a tre livelli: 1)
fisico-fisiologico (aumento o diminuzione del respiro,
della pressione arteriosa, del battito cardiaco, della tensione muscolare, delle secrezioni ed escrezioni); 2) comportamentale (attacco, fuga, panico, blocco, approccio
sessuale, variazioni della postura, della mimica e della
voce); 3) mentale, consistente nellesperienza soggettiva
cosciente che abbiamo dellemozione e nelle sue conseguenze sul nostro pensiero e cognizione. Le modificazioni fisiche e comportamentali sono automatiche, indipendenti dalla volont e dalla coscienza, come quando
accade di ridere o piangere ad onta di ogni sforzo per
trattenersi. Quando lemozione diventa cosciente parliamo di sentimento.
Le emozioni pi potenti, quelle con gli effetti fisici
e comportamentali pi forti, sono innate, universali,
comuni a tutte le popolazioni umane, indipendenti dalla
cultura e dallesperienza di vita individuale. Queste sono

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che mi
piace
tanto

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Musica ed Emozioni

comunemente dette emozioni primarie. Sono abbastanza


poche: paura, tristezza, dolore, felicit, gioia, eccitamento, interesse, disgusto, sorpresa. La serenit/tranquillit
spesso non viene inclusa fra le emozioni, e considerata
piuttosto assenza di emozione; tuttavia dotata di tutte
le caratteristiche delle emozioni e dovrebbe essere considerata tale. Altre emozioni sono acquisite, apprese, legate
allesperienza individuale e alla cultura sociale, e hanno
un connotato cognitivo e cosciente prevalente rispetto
alle modificazioni fisiche e comportamentali automatiche. Di queste non ci occuperemo, poich la musica
riguarda essenzialmente le emozioni primarie.
Tutte le emozioni si sono evolute in quanto favoriscono la sopravvivenza e/o la riproduzione dellindividuo.
Lo fanno producendo una risposta-comportamento
adatta a situazioni (stimoli) importanti per la vita e/o la
riproduzione dellindividuo, e predisponendo il corpo
a fornire quella risposta nella maniera pi efficiente.
Alcune (poche) associazioni stimolo-risposta sono innate, impresse geneticamente dentro di noi: essenzialmente
le risposte di paura (blocco, evitamento, fuga, panico)
evocate da forti rumori, grandi oggetti in movimento,
rapidi movimenti verso di noi e/o vicino a noi, il suolo
che si muove o ci manca sotto i piedi, la mancanza daria.
Di segno opposto, ma ugualmente innata, la risposta
di accudimento evocata dai segnali di sofferenza di un
cucciolo (particolarmente potente, ma non esclusiva,
quando il cucciolo della medesima specie). Altre associazioni stimolo-risposta sono invece apprese: ad esempio
la nostra risposta emotiva ai cani sar probabilmente
diversa a seconda che, il primo cane che vediamo, morda
o manifesti affettuosit.
Queste associazioni stimolo-risposta si formano grazie a
circuiti nervosi fra cui particolarmente importante la
struttura nervosa chiamata amigdala: grazie a questa
che impariamo quale risposta innata pi adatta a un
certo stimolo-situazione (ed per questo che lamigdala
stata variamente interpretata quale centro del piacere o della paura o di altre emozioni). Lamigdala un
centro evolutivamente antico, sicuramente presente gi
nei pesci teleostei, e che abbiamo ereditato attraverso gli
anfibi, i rettili, e i vari mammiferi. Essa lavora a livello
inconscio e non richiede alcuna partecipazione della
consapevolezza o elaborazione cognitiva delle emozioni,
elaborazione che avviene invece in altre strutture nervose
pi recenti.

Comunicazione emotiva

Oltre al compito di produrre in modo rapido ed


efficiente una risposta adatta in situazioni critiche, negli
animali sociali (uomo incluso) molte emozioni hanno
anche lo scopo di suscitare negli altri emozioni e, quindi,
azioni di risposta vantaggiose. Cos, ad esempio, lespressione dellemozione tristezza per suscitare compassione
e possibili azioni di accudimento; la rabbia per suscitare
attenzione e azioni di correzione; la paura per suscitare
azioni di protezione; la gioia per suscitare espressio-

ne del piacere, che rassicura sullassenza di emozioni


negative nellaltro e rinforza il legame sociale. Questa
comunicazione interindividuale a doppio senso avviene
a un livello non verbale, non volontario e non conscio,
che passa attraverso la postura, la mimica, e i suoni
non verbali. Attraverso queste vie le amigdale di due
individui comunicano direttamente e indipendentemente dalla coscienza, evocandosi reciprocamente emozioni
e relativi comportamenti. I contenuti veicolabili da una
tale comunicazione sono naturalmente pochi e necessariamente importanti: essenzialmente cosa vorremmo
dallaltro, cosa possiamo aspettarci da lui, e cosa lui pu
aspettarsi da noi. Pochi e importanti come le emozioni
primarie.
Questo collegamento non verbale ha rappresentato un
mezzo di comunicazione essenziale per centinaia di
migliaia danni devoluzione umana, e per milioni danni
devoluzione animale che li ha preceduti. Gli effetti emotivi dei suoi suoni, e di suoni della natura, sono quelli su
cui si basano gli effetti emotivi della musica.

La Musica e le Emozioni

Gli effetti emotivi della musica sono prodotti, con meccanismi diversi, dalle note e dal ritmo.
Gli effetti del ritmo sono semplici, e dipendono essenzialmente dalla velocit (in termini musicali il tempo)
della musica. Questa si misura in battiti al minuto, dove,
per dirla nel modo pi semplice e meno esatto possibile,
i battiti sono quelli con cui batteremmo le mani ascoltando la musica. Tempi inferiori a 60 battiti al minuto
hanno effetto tranquillizzante, che sotto i 30-40 diventa
addirittura rattristante/deprimente, tanto da essere utilizzato per marce funebri. Al contrario, da 80-90 battiti al
minuto in su leffetto attivante. La musica da discoteca
si situa tipicamente da 120 in su, con una fascia bassa,
da 107 a 120, per una disco dance tranquilla.
Perch questi valori, e non altri?
Perch lattivit cardiaca umana normale, in veglia a
riposo, si aggira fra i 60 e gli 80 battiti per minuto, tipicamente 70-72. La frequenza cardiaca di una mamma
ha effetto sullo stato danimo del bambino che tiene
abbracciato al petto, e che ode il cuore di lei. Il bambino
tranquillizzato da frequenze normali, o lievemente
pi lente, che gli comunicano che la mamma sta bene
ed tranquilla, o addirittura dorme, e tutto va bene.
Frequenze pi alte indicano che la mamma allerta, o
in ansia, e il bambino risponde con analoga attivazione.
Questa risposta emotiva alla frequenza di suoni ritmati,
in particolare quando ricordano il suono dei battiti del
cuore come i tamburi, il contrabbasso e il basso elettrico,
ce la portiamo appresso per tutta la vita.
Gli effetti emotivi delle note sono un poco pi complicati, e per cercare di comprenderli dobbiamo innanzitutto
chiederci perch certe note suonate insieme (armonia,
accordi) o una dopo laltra (melodia) le troviamo gradevoli, o addirittura allegre, e certe altre sgradevoli o tristi
(come vedremo meglio in seguito, i cosiddetti accordi

16 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

Musica ed Emozioni

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Una musica pu evocare emozioni anche quando


la sentiamo per la prima volta: le evoca per come ,
non perch gi legata a nostre precedenti esperienze

maggiori sono generalmente percepiti come allegri


e quelli minori come tristi). Questo di origine in
parte culturale, ma in altra parte innata, e questultima
interessante nel rapporto fra musica ed emozioni.
Approcciare questi argomenti presume per qualche
nozione di fisica e fisiologia acustiche, che per chi non
le possiede gi cercheremo ora di fornire nel modo pi
semplice possibile.
Ci che sentiamo come suono sono onde di compressione-rarefazione dellaria (onde sonore) prodotte dalla
vibrazione delloggetto che produce il suono (sorgente
sonora). Le corde vocali e gli strumenti musicali sono
fatti per questo, ma praticamente ogni oggetto pu
vibrare e produrre suono, come laria stessa nel vento
e nel tuono, il suolo e gli edifici che tremano per un
terremoto, e persino il nostro torace e addome quando
il medico visitandoci li bussa con la punta delle dita.
La velocit di vibrazione (frequenza) determina lacutezza
del suono: tanto pi veloce la vibrazione, tanto maggiore
la frequenza ed acuto il suono. La forza della vibrazione
(ampiezza) determina il volume. Una nota musicale un
suono di frequenza definita: ad esempio un suono a 262
oscillazioni al secondo un Do, uno a 440 un La. Una
frequenza doppia d la medesima nota, ma pi acuta;
una frequenza dimezzata ancora la medesima nota, ma
pi grave. Lintervallo di frequenze fra una nota e la
stessa nota a frequenza doppia detto ottava, e contiene
tutte le note intermedie.
Un punto cruciale per spiegare parte degli effetti emotivi
dei suoni che, come osservato fin dallantichit, due
o pi note diverse suonate insieme o una dopo laltra
ci piacciono tanto pi (le troviamo pi consonanti)
quanto pi semplice il rapporto fra le loro frequenze. Se
dividiamo lintervallo di unottava in modo da avere sette
note che siano il pi equidistanti possibile, ma le cui frequenze stiano anche con la prima nel rapporto pi semplice possibile, abbiamo, dalla prima alla settima nota, i
seguenti rapporti: 1/1, 9/8, 5/4, 4/3, 3/2, 5/3, 15/8 (e
lottava ovviamente a 2/1). Note cos disposte costituiscono la cosiddetta scala naturale. facile constatare che
i rapporti pi semplici corrispondono alle minori somme
tra numeratore e denominatore nelle dette frazioni. Il
rapporto pi semplice di tutti 3/2, cio quello fra la
nota fondamentale e la quinta, pertanto detto intervallo
di quinta. La fondamentale e la quinta sono le due
note che, se suonate insieme o una subito dopo laltra,

sentiamo pi consonanti (esempi: Do-Sol, Mi-Si, SolRe). Il rapporto che si situa secondo nella scala delle consonanze quello di quarta, 4/3 (Do-Fa, Mi-La, Sol-Do).
interessante a questo punto notare che la maggioranza
delle canzoni popolari di successo facili e orecchiabili,
costruita proprio sui tre accordi le cui fondamentali
stanno fra loro in rapporto di quinta e di quarta (es. Do,
Sol e Fa; Mi, Si e La; La, Mi e Re; ecc.).
Se passiamo a tre note suonate insieme (accordo)
il principio rimane lo stesso: le tre note stanno tanto
meglio insieme quanto pi semplici sono i rapporti fra
loro; ma la faccenda si complica perch occorre considerare tre rapporti anzich uno. Se suoniamo insieme le
tre note pi consonanti, la fondamentale la quarta e la
quinta, ci accorgiamo che il risultato non molto gradevole. Questo avviene perch la quinta seconda rispetto
alla quarta, sicch il rapporto fra loro 9/8. Un risultato
migliore, anzi il migliore possibile, labbiamo prendendo
come nota intermedia non la quarta, ma la terza (esempi:
Do-Mi-Sol, Fa-La-Do, Sol-Si-Re). In questo caso infatti
la quinta terza rispetto alla terza, per cui i tre rapporti
sono 5/4, 4/3 e ancora 5/4. Cos laccordo pi gradevole
di tre note quello fondamentale + terza + quinta, e
tale triade rappresenta laccordo per antonomasia.
Fino a questo punto abbiamo considerato unottava
divisa in sette note; ma per una maggiore ricchezza
espressiva della musica si pu dividere in pi note. La
scala naturale di cui abbiamo finora parlato, quella pi
naturale e consonante per lorecchio, utilizza in effetti
13 note, in rapporto con la fondamentale rispettivamente 1/1, 16/15, 9/8, 6/5, 5/4, 4/3, 45/32, 64/45, 3/2,
8/5, 5/3, 9/5, 15/8. Negli ultimi due secoli la musica
occidentale utilizza invece quasi esclusivamente una scala
di 12 note ottenute suddividendo lottava in 12 parti
logaritimicamente uguali, detta scala equabile 12-TET,
che presenta il vantaggio che qualsiasi strumento pu
suonare in tonalit differenti (utilizzare come nota fondamentale della scala una qualsiasi delle 12 note) senza
doverlo ri-accordare. Nessuna delle 12 note della scala
12-TET coincide esattamente con una delle 13 note
della scala naturale; tuttavia per alcune (la seconda, la
quarta e la quinta) la differenza talmente piccola che
lorecchio umano non in grado di avvertirla, e restano
valide tutte le considerazioni che abbiamo fatto circa la
gradevolezza o meno degli intervalli nella scala naturale.
Per le altre note, quelle della scala 12-TET si situano

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 17

Musica ed Emozioni

lievemente sopra (sono crescenti) o sotto (calanti) rispetto


alle corrispondenti note naturali. Queste differenze non
sono tali da invalidare quanto detto finora, ma sono tali
da aggiungere invece un ulteriore elemento importante
rispetto agli effetti emotivi della musica: infatti le note
crescenti suonano allegre, ravvivanti; quelle calanti suonano tristi, deprimenti. questo il motivo per cui, nella
musica a cui siamo oggi abituati, certi accordi hanno
effetto rallegrante, attivante, e altri rattristante: la nota
intermedia dellaccordo, quella dellintervallo di terza,
crescente (accordo maggiore) o calante (accordo
minore) rispetto alla nota che il nostro orecchio inconsciamente sente come naturale per quellaccordo, e
questo ha effetti psicologici significativi.
A questo punto abbiamo elencato praticamente tutte le
pi importanti relazioni fra le caratteristiche fisiche della
musica e suoi effetti sulle emozioni. Quello che resta da

chiederci : perch? Perch le note che sono in rapporti


di frequenza semplici fra loro ci risultano pi gradevoli
di quelle con rapporti complessi? E perch una nota
crescente rispetto a una nota naturale ha effetto rallegrante e attivatore, e una nota calante effetto rattristante
e deprimente?
Per la prima domanda dobbiamo considerare le armoniche. In quasi tutte le vibrazioni naturali, alla vibrazione
fondamentale che definisce la nota si sovrappongono
anche vibrazioni a frequenze pi alte, multiple della
prima, dette armoniche, di ampiezze relative diverse
secondo loggetto che produce il suono. In altri termini, la nota fondamentale sempre accompagnata da
altre note pi acute, in proporzioni differenti secondo i
differenti oggetti che producono i suoni. Sono queste
insieme alla variazione dampiezza del suono nel tempo,
anchessa caratteristica di ciascun oggetto e detta invilup-

22-11-2014

probabile che gli accordi maggiori e quelli minori


abbiano effetti emotivamente opposti in quanto
rievocano a livello inconscio le emozioni connesse
a questo tipo di comunicazione non verbale,
spontanea e involontaria

18 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

Musica ed Emozioni

po a dare ad ogni diversa sorgente sonora il suo timbro


(o colore) caratteristico, a rendere diverso il suono di una
chitarra da quello di un flauto.
I suoni che ci provocano istintivamente paura sono
rumori prodotti in natura da eventi potenzialmente pericolosi come terremoti, frane, fulmini, esplosioni. Tutti
questi sono suoni che contenengono un gran numero
di armoniche, note che stanno fra loro in rapporti di
frequenza qualsiasi, quindi anche in rapporti molto
complessi e disordinati. Viene naturale ipotizzare che
il nostro sistema nervoso sia predisposto a considerare
allarmanti, sgradevoli, da fuggire, i suoni di questo tipo;
e che, per contrasto, trovi gradevoli i suoni che stanno
fra loro in rapporti semplici e/o le cui armoniche siano
semplici o comunque ben caratterizzate, non caotiche.
come se suoni di questo tipo dicessero nessun pericolo.
Per ipotizzare una risposta alla seconda domanda dobbiamo ricordare quanto visto nel paragrafo sulle emozioni circa i suoni non verbali nella comunicazione primordiale. I suoni calanti sono tipicamente emessi da animali
sofferenti o moribondi; lo spegnersi del lamento nel rantolo tipico della situazione agonica. probabilmente su
questo che il nostro sistema nervoso, prima dimparare a
parlare, ha imparato a utilizzare i lamenti per comunicare
sofferenza, lamenti che tipicamente hanno una tonalit
calante. Per il solito meccanismo del contrario, fonazioni
gioiose, eccitate, attive, hanno tipicamente un andamento crescente. Anche nel canto una stonatura calante
pi avvertibile e meno tollerata di quella crescente.
quindi probabile che gli accordi maggiori e quelli minori
abbiano effetti emotivamente opposti in quanto rievocano a livello inconscio le emozioni connesse a questo tipo
di comunicazione non verbale, spontanea e involontaria.

Conclusioni

In tutti i casi che abbiamo esaminato sono naturalmente


lamigdala e gli altri centri e circuiti delle emozioni,
il cosiddetto sistema limbico, a reagire istintivamente
ai messaggi impliciti contenuti nella musica. I rapporti
fra sistema limbico ed emozioni, emozioni e musica,
sistema limbico e musica, sono ormai accertati e rappresentano un importante campo di ricerca in neuroscienze. Tuttavia, pur accertati e diffusamente considerati,
restano ancora largamente oscuri nei loro meccanismi.
In questo articolo abbiamo quindi descritto conoscenze
e proposto ipotesi dinterpretazione di alcuni di questi
meccanismi alla luce delle attuali conoscenze in fisica
acustica, neurofisiologia e psicologia.

Letture
Oliver Sacks
Musicofilia
Adelphi, 2008
Cercalo in libreria o su
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Categoria Scienza e Conoscenza

22-11-2014

Marco Capozza
Neurologo e programmatore, da oltre quindici anni si occupa di connessionismo, reti neurali e vita
artificiale. I suoi programmi diagnostici, didattici e di ricerca sono stati pubblicati su riviste internazionali
e sono regolarmente utilizzati a livello universitario. Ha collaborato con il CNR e con il CeNCA. Autore
di 60 pubblicazioni, di cui 20 su riviste internazionali indicizzate. Per informazioni sullattivit di ricerca:
http://www.neuro-soft.it

Laura Pieroni
Docente presso la LUMSA (Libera Universit Maria Ss Assunta). Dopo la laurea in Psicologia
Generale e Sperimentale, nel 2006 ha conseguito il dottorato in Psicologia Cognitiva, Psicofisiologia
e Personalit presso lUniversit Sapienza di Roma. Specializzata nello studio della memoria con
diverse collaborazioni internazionali. Specializzanda in psicoterapia della Gestalt presso la Scuola IGF
di Roma. Vice presidente del Centro di Neuroscienze Cognitive Applicate, CeNCA. Dal 2010 si occupa
della divulgazione di temi inerenti le Neuroscienze Cognitive. Tra le sue varie attivit lorganizzazione del
progetto di psicologia sostenibile Psicologia Insieme: http://psicologiainsieme.weebly.com

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Lorchestra

sinfonica fetale
Lavventura musicoterapica in acqua
per lo sviluppo armonico del nascituro,
a livello relazionale e neurologico

22-11-2014

Paola Ulrica Citterio

scoltiamo e parliamo con tutto il corpo.


Tutti noi produciamo e recepiamo onde e
vibrazioni. Linsieme di questi flussi determina il nostro suono unico e particolare.
Esistono dunque delle corrispondenze precise tra vibrazioni, energia, emozione e benessere.
Percepire queste sensazioni in acqua unesperienza
unica, avvolgente, coinvolgente e assolutamente piacevole. Tutto ci possibile proprio perch quando
siamo in acqua, in una situazione di relax, lelemento
avvolgente culla-acqua, con le sue propriet distensive ed energizzanti, insieme alluso di alcuni strumenti
musicali, ci rinvia nel luogo dove tutto ha inizio: lutero
materno.
Lacqua rappresenta la totalit, il pi fecondo degli
elementi, il mutamento continuo e la forza vitale della
terra. Muoversi in acqua significa vivere la fluidit, non
opporsi alle sue caratteristiche ma conoscerle e pren-

derne atto. Lacqua lo strumento mediatore per eccellenza nella relazione interpersonale, perch permette
un contatto con noi stessi pi nel profondo; amplifica
il bisogno di sicurezza, di appagamento affettivo, di
percezione dellio e di presa di coscienza del proprio vissuto esperenziale. In quanto simbolo materno, favorisce
lunione, la separazione, lidentit, il gioco, la sperimentazione corporea e il movimento del neonato.
Ho iniziato ad interessarmi di musicoterapia parecchi
anni fa. Lessere musicista, musicologa, musicoterapista
in continua evoluzione, mi ha portato ad allargare i miei
orizzonti verso il settore prenatale, ossia verso lorigine
del caos sonoro ed emotivo della vita. Il mio lavoro
consiste nellapportare benessere al nascituro e alla
mamma che lo accoglie, grazie allutilizzo di un metodo
musicoterapico preventivo di mia ideazione.
Durante la gravidanza, la gestante vive dei momenti
caratterizzati da processi psicologici diversi, il cui svol-

20 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

Musicoterapia in acqua in gravidanza


gimento influenzer le tappe successive della sua vita.
La maternit rappresenta un periodo formativo della
donna (come riscoperta del s) (Coluzzi, 2004), un cambiamento non sempre facile da accettare ma di grande
forza e potenzialit, di conquista e di vittoria per tutta la
vita. Nel momento in cui una donna desidera diventare madre, dovr prepararsi allidea dei cambiamenti.
Quante madri in attesa si domandano in che misura
il loro agire influenzi lo stato emotivo del feto, quanto
lattivit fisica, la vita frenetica, o il riposare, il dedicarsi
del tempo operi sul carattere del neonato. La gestante
si domanda spesso: ma va bene quello che st facendo?
Come posso instaurare una relazione col mio piccolo?
Dobbiamo porci la domanda: cosa utile proporre in
gravidanza? Come si pu stimolare al meglio il feto e

reciproca madre-feto. Il livello fisiologico (scambio


dei processi metabolici dellorganismo, come ossigeno, sangue, ormoni, cibo), comportamentale (ritmo,
gestualit, rilassamento materno), emozionale (affetti,
serenit, emozioni positive), mentale (idee e pensieri,
con processi di interiorizzazione/regressione) ed esistenziale (lempatia materna, identificarsi/staccarsi/
crescere col nascituro), identificano, nella sua globalit, una continua relazione dinamica ed interattiva tra
madre e nascituro.
Anche il futuro pap pu creare col feto un legame
unico ed indissolubile, che lo distinguer gi nel suo
futuro ruolo paterno (Curto, 2000). La creazione
di una relazione primaria padre-bambino positiva,
contribuir ad un arricchimento delle potenzialit e

Una proposta di stampo musicoterapico aiuta la


futura madre ad esplorarsi internamente a livello
emotivo e a ricercare un primordiale contatto
col suo nascituro
come rendere questi bambini speciali? Perch la proposta di tipo multisensoriale, soprattutto con una
stimolazione uditiva?

22-11-2014

Apprendimento e comunicazione
in epoca fetale

Tutto ha origine dagli studi sperimentali, sviluppatisi in questi ultimi ventanni, di una nuova disciplina chiamata psicologia prenatale (Bellieni, 2004)
(Sette, 2000) (Righetti, 2003) (A., 2004), dalle ricerche sulle percezioni sensoriali (Busnel, 2000) e soprattutto uditive del feto e dallidea che si potesse creare
unempatia e quindi una relazione positiva, tra madre
e feto (Citterio, 2008) (Soldera, Le emozioni della vita
prenatale, 2000) (Ferrari, 2005). Lo sviluppo pschico
di qualunque persona viene condizionato non solo da
fattori biologici, ma anche da tutti quegli apprendimenti precoci che si possono gi proporre dalla vita
fetale. Queste prime forme di apprendimento, che
determinano levoluzione delle strutture mentali e
della funzione della psiche, dipendono dalle stimolazioni ambientali che il feto prima e il neonato poi
vive e assorbe col suo corpo come capacit percettiva
ed emotiva (A., 2004). I livelli di comunicazione che
il nascituro con-vive con la madre, possono essere di
natura diversa (Soldera, Conoscere il carattere del bambino prima che nasca, 1995). Quando questi evolvono
positivamente, gli scambi che avvengono durante la
gravidanza tra madre e feto non possono far altro che
rafforzare la disponibilit affettiva materna e sviluppare una relazione pi profonda e una conoscenza

del benessere fetale. Il padre riuscir ad assumere un


suo differente ruolo e, a seconda della profondit dei
suoi sentimenti, potr amplificare la relazione stessa. Il
livello di accudimento (dove il padre partecipa alla gravidanza occupandosi degli aspetti materiali), del cuore
(con una disponibilit affettiva, di sostegno, di contenimento emozionale e relazionale verso la futura madre),
del legame col figlio (rapporto diretto padre-figlio
con una stimolazione musicoterapica personale, senza
intermediazione materna), rappresentano i diversi gradi
di accudimento che un padre pu vivere col nascituro.

La stimolazione acustica in gravidanza

Le ricerche sperimentali sullo sviluppo delle capacit


uditive, nello specifico, grazie alle stimolazione di tipo
acustico, sono quelle che in modo pi veritiero hanno
portato dei risultati dalla 24 settimana di gestazione
in avanti, in quanto la coclea (parte dellorecchio
interno) ha raggiunto il suo completo sviluppo.
La madre investe il feto con rumori endogeni che
rappresentano il basso continuo dellutero. Si tratta
di rumori di fondo, come il battito cardiaco, le vibrazioni del liquido amniotico, del flusso ematico, dei
gorgoglii intestinali, le sonorit connesse al volume
daria inspirata ed espirata, il movimento ondulatorio
del diaframma: sono onde sonore con frequenze che
arrivano fino ai 700 Hz e con una somma totale di
rumori interni di circa 30 dB. Il nascituro risponde
con pi facilit quando viene stimolato da una voce
femminile (per la produzione di vibrazioni pi veloci
rispetto a quella maschili). La risposta del feto alle

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 21

Questo percorso un ottimo modo per imparare a


stimolare il feto, creando continui contatti sinaptici
a livello del suo sistema neurologico
frequenze medio-basse (tra i 90 Hz e i 500 Hz) alla
base dellapprendimento linguistico. La voce materna
che emerge fra tutte filtrata; comunque superiore
di 12-16 dB rispetto a tutte le altre voci esterne. La
voce paterna e la musica contribuiscono nella stimolazione dei suoni gravi. Il nascituro pu sentire
dei suoni sempre pi bassi dintensit: 75 dB, in un
prematuro di 28 settimane; 40 dB di 32 sett.; 0/10
dB dalle 35 sett. in avanti (come nelladulto). La voce
materna parlata pari a circa 60 dB.
Dal punto di vista dellevoluzione del feto: a 16 settimane assistiamo a delle risposte motorie in reazione
a stimolazioni acustiche; a 23 settimane avviene la
discriminazione tra stimoli acustici e risposta di habituation; a 28 settimane la reazione fetale si evidenzia
anche con la variazione della frequenza cardiaca.

22-11-2014

I benefici della musicoterapia in acqua

Dalla mia esperienza, ritengo che la musicoterapia


in acqua sia un ottimo percorso che una gestante pu condividere, assieme al proprio compagno,
per trascorrere la gravidanza in benessere, sia come
preparazione al parto, sia come relazione empatica
col nascituro. Lutilizzo di una metodologia attiva
durante il parto, (Leboyer, 1976; Kitzinger, 1991;
Balaskas-Gordon, 1996; Freedman, 2002) introdotta
negli anni 70 da M. Odent, S. Kitzinger, J. Balaskas,
F. Leboyer, evidenza il ruolo da protagonista della
gestante, del nascituro e del suo compagno, durante
levento nascita. Lapproccio globale: dal punto di
vista fisico, psicologico, comportamentale, emotivo e
relazionale col nascituro, lintervento diretto sul sistema neurovegetativo e endocrino, permette di modificare il disagio, dovuto ai fattori ambientali e fisici del
travaglio, promuovendo il benessere di entrambi. Una
proposta di stampo musicoterapico aiuta la futura

madre ad esplorarsi internamente a livello emotivo


e a ricercare un primordiale contatto col suo nascituro (Citterio, 2008). Partendo dal presupposto che
la madre e il bambino sono in ascolto luno dellaltro
e risuonano luno per laltro, utile seguire un programma di stimolazione prenatale con luso del contatto, del suono, della voce e della musica strumentale
improvvisata. Questo percorso un ottimo modo per
imparare a stimolare il feto, creando continui contatti
sinaptici a livello del suo sistema neurologico.
Ne risulter un neonato, come un individuo, che ha gi
delle conoscenze, che ha sviluppato un apprendimento in
utero ed quindi pi predisposto e recettivo agli stimoli.
Il nascituro, ancora in utero, grazie allascolto della musica, della voce e del canto materno/paterno, al contatto
empatico dei futuri genitori, alla percezione del massaggio
e del tocco della pancia della sua futura mamma, non solo
crescer sereno e felice, ma comincer a sentirsi amato e in
continuo scambio comunicativo con lambiente esterno
(Citterio, 2008). Nonostante il feto viva in uno stato di
simbiosi con la futura madre, egli presenta una propria
individualit che lo contrappone a lei.
La musicoterapia come prevenzione, sotto forma
dascolto (musicoterapia recettiva), desecuzione strumentale (musicoterapia attiva), di espressivit corporea e canto (libero e indirizzato) rappresenta il mezzo
pi immediato per relazionare col nascituro perch
evita linstaurarsi di possibili disagi psicologici e comportamentali. Il linguaggio corporeo, sonoro e musicale sono alla base dellespressione non verbale della
persona che la pratica. Attraverso differenti forme di
attivit ritmico-musicali, si possono ottenere notevoli
effetti terapeutici a livello preventivo, riabilitativo e
psicologico relazionale.
Durante una seduta di rilassamento, una pratica respiratoria o lesecuzione di una melodia cantata, le onde

22 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

theta, ossia quelle onde cerebrali che corrispondono


al pi profondo stato di distensione, ripristinano lequilibrio tra i due emisferi, tra conscio e inconscio,
lasciando una sensazione di gioia e di appagamento,
creando endorfine ossia ormoni che hanno la capacit
di ridurre il dolore, stimolando il benessere e la pace.

Voce di mamma, voce che protegge

La variet dei ritmi fisiologici materni, le modificazioni


dellintensit della voce, la frequenza dei movimenti
del nascituro e la loro estensione, creano un primo
alfabeto, rivelandosi come i principali elementi di una
comunicazione molto profonda che rende la madre e il
suo bambino soggetti in sintonia. La musica diventa
il primordiale strumento di comunicazione e di relazione madre-bambino. I risultati delle ricerche compiute sulla sensorialit fetale, mostrano che il bambino
conserva una memoria del vissuto prenatale (Coluzzi,
2004). Il vissuto prenatale si costruisce dunque nel
suono materno, la cui connotazione emotiva viene
percepita come essenziale nel proseguimento della vita.
Dopo la nascita, la voce materna si riveler il mezzo,
mediante il quale, il bambino si sentir pi protetto.
Questi neonati dimostrano una risposta di benessere
soprattutto nellascoltare quelle musiche di relazione/
ninne-nanne che avevano udito durante la gestazione.
Inoltre, grazie alla stimolazione neurologica fetale,
questi bambini: presentano una facilit nellascoltare,
nel soffermarsi a pensare, nellimprovvisare canzoncine

con loro parole, nellessere intonati (gi verso i 2 anni),


nel percepire le cadenze linguistiche con immediatezza,
nel vivere lo spazio sensomotorio in modo immediato
e precoce (senza ansie e paure), nel relazionarsi spontaneamente con gli altri, nellessere socievoli, sensibili,
dinamici e autonomi.
La musica diventa un mezzo rassicurante, che permetter al neonato di accogliere con fiducia il nuovo
mondo esterno.

Bibliografia
A., M. P.-I. (2004), Il feto ci ascolta... e impara, Roma: Borla.
B., B. T.-C. (1991), Les premiers liens, Paris, Ed. Calmann Levy.
Bellieni, C. V. (2004), Lalba dell io, Firenze, Societ editrice fiorentina.
Busnel, E. H.-M. (2000), Laube des sens, Paris, Edition Stock.
Citterio, P. U. (2008), Labbraccio sonoro: percorso di musicoterapia in
acqua rivolto a future mamme, Pavia, Bonomi Editore.
Coluzzi, R. (2004), Musicoterapia e gravidanza, Roma, Il Minotauro.
Curto, G. S.-A.-L. (2000, marzo 17/18), Il padre nelleucazione
prenatale, Il Giornale Italiano di Psicologia e di Educazione prenatale, p.
27-36.
Ferrari, G. -A. (2005), La comunicazione e il dialogo dei nove mesi,
Roma, Edizioni Mediterranee.
Lanconelli, B. G. (2005), La musica del grembo materno, Roma,
Armando editore.
Righetti, P. L. (2003), Elementi di psicologia prenatale, Roma, Edizioni
scientifiche Ma.Gi.
Ronald, B. (1997), La nuova musicoterapia Phoenix Editrice, Roma,
Phoenix Editrice.
Sette, P. L.-L. (2000), Non c due senza tre, Torino, Bollati Boringhieri
editore srl.
Soldera, G. (1995), Conoscere il carattere del bambino prima che nasca,
Pavia, Bonomi Editore.
Soldera, G. (2000), Le emozioni della vita prenatale, Macro Edizioni.

22-11-2014

Scritto da
Paola Ulrica Citterio
Madre di due figli, la prima ricercatrice italiana che ha applicato i suoi studi di pianoforte, Diploma
di laurea in Paleografia e Filologia musicale, Diploma di musicoterapia ed istruttrice di nuoto,
per creare una nuova disciplina: la musicoterapia in acqua nel settore pre-natale, neo-natale, per
adulti e per disabili. Ha vissuto diversi anni a Parigi dove ha studiato presso la sezione di Musicologia
(Paris IV) dellUniversit La Sorbonne di Parigi e come ricercatrice al C.N.R.S. di Orlans.
Attualmente, tiene corsi di formazione in Italia e allestero per operatori nei differenti settori di
musicoterapia in acqua, scrive articoli per riviste specializzate dove insegna la sua innovativa metodologia. Docente di musicoterapia in acqua presso la Scuola Biennale di musicoterapia di Noto,
in collaborazione col C.U.M.O. Collabora con lassociazione F.A.A.E.L di Parigi per la quale ha
tenuto dei Congressi Internazionali (Nantes 2003, Evreux 2007). Ha scritto il primo libro di musicoterapia in acqua: Labbraccio sonoro: percorso innovativo di musicoterapia in acqua rivolto a future
mamme (Bonomi, 2008). Ha partecipato al 2 Congresso nazionale delle Attivit Acquatiche per la
prima infanzia, Torino 2009. tuttora docente di corsi di accompagnamento alla nascita (Il cordone ombelicale sonoro), neo-natali con stimolazione plurisensoriale (Lacquario di Nemo), per le
coppie in attesa, per adulti ( Liberare le emozioni) e per bambini con difficolt (Acqua-musica),
applicando la musicoterapia in acqua, in provincia di Brescia.
www.ilcordoneombelicalesonoro.com.

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Diapasonterapia
il Suono, la Guarigione
Uno stimolo importante per facilitare
il processo di cambiamento nella persona
Diego Vellam

Ci sono due modi di vivere la vita. Uno pensare che


niente un miracolo. Laltro pensare che ogni cosa
un miracolo. Io preferisco il secondo.
Albert Einstein (1879 1955)
Io so di non sapere.
Socrate (470 399 a.C.)

22-11-2014

n tutti questi anni di appassionato utilizzo, divulgazione e insegnamento delle risorse della Diapasonterapia,
ovverosia della Suonoterapia con i Diapason, tre sono
le domande che ci vengono poste pi comunemente: A quali note corrispondono i Diapason?;
I Diapason sono accordati a 432 Hz?; Quali frequenze impiegano?. Allinizio dellapposito Corso di
Formazione in Diapasonterapia i partecipanti hanno
modo di apprendere come ciascuna di queste tre domande, che possono apparire fondate se non addirittura
competenti, risultino in effetti prive di senso nellambito
specifico. Tale comprensione consente allora di accedere
al reale potere di guarigione del suono.

Tre quesiti... senza senso

Se non evidentemente possibile racchiudere in tale


breve articolo quanto svolto allinterno del Corso di
Formazione in Diapasonterapia, cerchiamo perlomeno di comprendere perch tali domande risultino
prive di significato, e questo ci fornir automaticamente le chiavi per meglio comprendere il senso e la
portata della Diapasonterapia.
Dunque a quali note corrispondono i Diapason utilizzati
nella Diapasonterapia? Tale aspettativa (che, per di pi,
fa normalmente riferimento a sette e non a dodici note)
equivale a ritenere che luniverso dei suoni sia riducibile
ai tasti di un pianoforte (addirittura ai suoi soli tasti

bianchi), assumendo cos implicitamente che le frequenze


intermedie, fra nota e nota, risultino proibite. Tale
proibizione, che pu valere in alcuni contesti musicali,
non vale nella Diapasonterapia, e quindi i Diapason per
la Suonoterapia sono sviluppati assumendo, come frequenze armoniche di base, valori che sono indipendenti
dalla loro corrispondenza o meno con delle note musicali.
Ma i Diapason sono accordati a 432 Hz? In fondo a tale
domanda gi rispondono le considerazioni del paragrafo precedente, tuttavia largomento merita qui un
approfondimento. Premetto che stimo molto il lavoro
originale svolto vari anni fa dalla ricercatrice e musicista
tedesca Maria Renold (1) (1917 2003), e gli strumenti musicali che utilizzo personalmente sono tutti
accordati in relazione ai suoi studi con il La 4 a 432
Hz. Negli ultimi anni una banalizzazione del problema
dellintonazione musicale, spesso ridotta ad una mistica
del numero 432, porta per alcuni a ritenere che il problema si risolva semplicemente abbassando il La dello
strumento, e addirittura che la musica eseguita con un
La a 432 Hz sia per definizione buona mentre quella
con altre intonazioni sia invece cattiva. Come sopra
indicato in Diapasonterapia si utilizzano Diapason
terapeutici, non musicali che, in quanto tali, non sono
affatto vincolati ad alcun sistema musicale, ma possono
attingere in modo continuo allo spettro delle frequenze
disponibili. La richiesta di una loro intonazione specifica con un La qualsiasi (corrispondente o meno a 432
Hz) quindi del tutto priva di senso.
E, dunque, quali frequenze utilizzano i Diapason?
Questa sembra essere la domanda finale: se possiedo le
corrispondenti frequenze, allora ho scientificamente
definito lo strumento della Diapasonterapia! Peccato
(o per meglio dire, meno male) che la realt risulti ben
pi ampia e ricca di possibilit.

24 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

Set Chakra-Sound

Suoni che penetrano dolcemente, non inducono nella


persona resistenza o disagio alcuno, e arrivano nel
profondo, l dove il cambiamento attende di aver luogo

22-11-2014

Limportanza dello spettro sonoro

Questa fiducia nellassumere la frequenza come riferimento ben motivata a livello psicologico: ciascuno di
noi infatti capace di notare le differenti altezze dei suoni,
ed anche in grado di cantare (con risultati pi o meno
incoraggianti) le corrispondenti frequenze, ad esempio
accompagnando una canzone trasmessa alla radio.
In effetti ci dovuto ad una formidabile semplificazione attuata dal nostro sistema nervoso, in particolare
dallarea auditiva destra (2) della corteccia cerebrale
(3). Ogni suono (e rumore) in natura infatti sempre
composto da una moltitudine di frequenze simultanee. Il nostro sistema nervoso monitorizza ininterrottamente tale congerie sonora, alla costante ricerca
di frequenze armoniche (o che perlomeno possano
apparire tali). Come noto le frequenze armoniche
risultano tutte multipli diretti di una singola frequenza di base, detta Tonica. Ogniqualvolta il sistema nervoso rileva nelle frequenze acustiche in quel momento
presenti delle regolarit armoniche, opera in tempo
reale lequivalente di una Trasformata di Fourier
(4), e fa cos percepire allindividuo quellinsieme di
differenti frequenze come la sola frequenza di base
(Tonica), il cui timbro risulta determinato dallintensit relativa di tutte le altre frequenze armoniche
presenti. Percepiamo cos una singola nota invece che
centinaia di frequenze diverse: una semplificazione
davvero notevole.
Per tale motivo il La suonato da un violino da 30
euro ha esattamente la stessa frequenza del La suonato
da uno Stradivari da 3 milioni di euro; la frequenza (Tonica) suonata da un diapason qualsiasi pu
anche essere la stessa di quella suonata da uno dei
Diapason per Suonoterapia Cyberkinetics Healing
Tuning Forks: leffetto finale in entrambi i casi non
per affatto lo stesso. Sia la bellezza che il potenziale
terapeutico del suono sono infatti riferibili in larga
misura alla particolarit dello spettro armonico, ovve-

rosia allintensit relativa di tutte le altre frequenze


armoniche contemporaneamente presenti (e non alla
sola frequenza di base o Tonica).
Spero possa risultare illuminante, nel ridimensionare
tale implicita ed esclusiva focalizzazione sulla frequenza (Tonica), considerare come quotidianamente noi
percepiamo suoni che fisicamente non sentiamo. Non
faccio qui alcun riferimento terapeutico agli acufeni;
semplicemente la maggior parte delle note nel nostro
registro percettivo grave vengono da noi udite non
dalle orecchie bens direttamente dal cervello, grazie ad
una elaborazione a ritroso che stabilisce la frequenza
generatrice (Tonica) di quella serie di armoniche superiori, frequenza che per in tali casi risulta fisicamente
inudibile Ancora pi istruttivo in tal senso pu essere
il considerare i cosiddetti Suoni Multifonici, spesso
utilizzati nella musica contemporanea, grazie ai quali
un singolo strumento melodico (come un flauto, un
sassofono o anche la stessa voce umana) risulta in grado
di suonare due o pi note allo stesso tempo. Anche in
questo caso le note percepite non esistono fisicamente, e
rappresentano soltanto il risultato dello sforzo del sistema nervoso di semplificare come frequenze armoniche
delle frequenze che non lo sono del tutto: il miglior
compromesso prodotto dal nostro cervello in tali casi
consiste cos nel farci percepire un flauto che suona due
o pi note simultaneamente. Tali esempi dovrebbero
farci capire che c molto di pi in un suono che non la
semplice frequenza di base (5).
Limportanza assolutamente essenziale del delicato
spettro sonoro associato ad ogni singolo suono dei
Diapason per Suonoterapia Cyberkinetics Healing
Tuning Forks implica inevitabilmente limpossibilit
di utilizzare a fini terapeutici una registrazione di tali
suoni al posto delloriginale. Al di l di considerazioni
successive, va infatti ricordato che anche una registrazione ad alta fedelt tale soltanto se rapportata alla
sensibilit percettiva dellorecchio umano, mentre
gli armonici nel nostro registro acuto e sovra-acuto

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 25

lesecutore e gli ascoltatori o, nel nostro caso,


il diapasonterapeuta e il
paziente. Da un punto
di vista terapeutico fondamentale comprendere
esperienzialmente come
tali tre elementi si fondano in una singola unit
allinterno del processo
della Diapasonterapia:
ogni utilizzo in tal
senso unico, e costituisce
levento specifico, appropriato per quella persona
in quel momento sulla
Set Acu-Sound
base di quelle esigenze,
per sbloccare e facilitare
la sua capacit di cambiamento e guarigione.
(oltre agli infrasuoni in Diapason particolari come
Come diceva quel granil Brain Sound Set), bench non direttamente per- dissimo violinista che fu David Ojstrach (1908
cepiti a livello dellorecchio umano, influenzano in 1974): La tecnica va appresa perfettamente, al fine di
modo oltremodo significativo leffetto terapeutico del potersene dimenticare durante lesecuzione. Anche
suono. Per non parlare poi del maldestro tentativo nella Diapasonterapia fondamentale che loperatore
di utilizzare a fini terapeutici addirittura registrazioni mantenga la sua attenzione focalizzata a tutti i livelli sul
sonore in formato MP3, che notoriamente elimina a paziente e sul processo che sta avendo luogo: ma, per
priori tutte le frequenze non distintamente percepite poter fare ci, vi sono vari aspetti tecnici da svolgere che
dallorecchio umano.
vanno prima ben appresi.

22-11-2014

Uno stimolo al cambiamento


e alla guarigione

Unaspettativa assai diffusa riguardo alla Diapasonterapia


che grazie al suono prodotto dal Diapason la persona
venga re-intonata a quella frequenza vibratoria pi
sana e corretta, proprio come uno strumento musicale
scordato pu essere ri-accordato grazie al suono di un
diapason. Tale banalizzazione in effetti priva di alcun
rapporto con la realt. Al di l del fatto che, in un tipico
utilizzo terapeutico, vengono impiegati contemporaneamente due o pi Diapason Cyberkinetics Healing
Tuning Forks (la cui frequenza per giunta spesso
volutamente modulata nel loro utilizzo), lo scopo nella
Diapasonterapia rimane quello di sempre: fornire uno
stimolo che faciliti il processo di cambiamento e guarigione nella persona. Non esiste dunque qui alcuna
accordatura vibrazionale ad una frequenza corretta
di riferimento, esattamente come in Omeopatia non si
assume quale rimedio vibrazionale Arsenicum Album
per re-intonarsi alle vibrazioni risananti dellarsenico
Se ogni operatore ha la responsabilit di utilizzare lo
strumento qualitativamente migliore per svolgere la
propria attivit, che si tratti di un violino Stradivari
o dei Diapason Cyberkinetics Healing Tuning Forks,
uno strumento non suona comunque da solo. Per
quanto importante, esso soltanto uno dei tre elementi che vanno a costituire levento. Gli altri due sono

Il miracolo terapeutico del suono

Anzitutto va individuato il Set di Diapason Cyberkinetics


Healing Tuning Forks pi appropriato in quella specifica circostanza. Alan Sales (1952 2009), il ricercatore e terapeuta inglese che li ha concepiti, stato
infatti in grado di sviluppare ben 25 distinti Set per
Diapasonterapia (per un totale di 321 Diapason complessivi) che consentono di operare in maniera mirata
su una miriade di aspetti fisici, metabolici, emozionali
ed energetici della persona: un risultato a tuttoggi assolutamente incomparabile.
Nello specifico Corso di Formazione ci si focalizza primariamente sui due Set pi pratici e versatili
nellutilizzo, il Set Acu-Sound (immagine sopra) e il
Set Chakra-Sound (immagine a pag. 25), che fanno
riferimento nel riequilibrio rispettivamente alle risorse dei Meridiani Principali e dei Chakra Principali.
Individuato il Set pi appropriato per quella specifica
circostanza (a volte pu essere necessario combinare pi Set fra di loro), vanno individuati i singoli
Diapason di quel Set da impiegare in quel momento.
oltremodo raro utilizzarne uno soltanto: per motivi di focalizzazione prospettica, illustrati nel Corso,
se ne impiegano contemporaneamente due o pi.
A quel punto va individuata, con tutta la precisione
necessaria, la struttura e la zona di riferimento primariamente coinvolta in quella applicazione. In linea

26 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

22-11-2014

Diapasonterapia

di massima ci pu fare riferimento al corpo fisico,


al sistema dei chakra, o al sistema dei corpi aurici.
Va poi individuata la specifica modalit tecnica di
utilizzo dei Diapason prescelti. A tale scopo sono state
sviluppate 36 distinte modalit (14 dallInstitute of
Cyberkinetics e 22 dallAccademia di Kinesiologia).
Eccezionalmente due o pi di tali modalit possono
essere combinate fra di loro.
Individuata la specifica modalit tecnica di utilizzo dei Diapason, pu essere di aiuto individuare il
numero di ripetizioni per cui essi vanno cos impiegati. Se agli inizi ci fornisce un riferimento pratico
per quellapplicazione, allaumentare dellesperienza e
della capacit delloperatore la costante focalizzazione
sul processo in atto rende qualsiasi altra indicazione
superflua, oltre che meno precisa.
Dunque le opzioni fra cui scegliere sono davvero tante
(per varie migliaia di alternative possibili), e loperatore deve costantemente decidere fra di esse in tempo
reale con la massima rapidit e precisione. Ci risulterebbe verosimilmente impossibile se non fosse stato
sviluppato lapposito protocollo kinesiologico per la
Diapasonterapia: grazie ad esso loperatore risulta perfettamente in grado di rispondere rapidamente a tali differenti esigenze, con grande facilit e padronanza assoluta.
Al di l di ci, loperatore deve apprendere a dimenticarsi
di s nel processo: questo processo il miracolo terapeutico del suono. Bench la tecnica sia relativamente
elaborata, e lesperienza ne testimoni lestrema efficacia,
nessuno sa esattamente come ci si compia: loperatore
ha per il privilegio non solo di assistere al suo dispiegarsi, ma di essere parte essenziale del processo in atto.
Considerando lammirazione da me mantenuta per
quellantesignano che fu Edward Bach (1886 1936),
e il sollievo da lui provato nel passare dallo sviluppo
di nosodi (6) allelaborazione di rimedi floreali, sono
certo che avrebbe guardato con entusiasmo allimpiego
dei Cyberkinetics Healing Tuning Forks: suoni che
penetrano dolcemente, non inducono nella persona
resistenza o disagio alcuno, e arrivano nel profondo, l
dove il cambiamento attende di aver luogo.
Note
(1) Si veda il suo classico von Intervallen, Tonleitern, Tnen und dem
Kammerton c = 128 Hz, Verlag am Goetheanum, Dornach 1985.
(2) Si veda al riguardo di Robert J. Zatorre Neural Specialization for
Tonal Processing in The Cognitive Neuroscience of Music,
Oxford University Press, Oxford 2003.
(3) In effetti tre anni fa Zatorre mi ha personalmente comunicato
a Milano che, in modo pi preciso, appaiono esserci due di
tali aree simmetriche, ciascuna localizzata in uno dei due emisferi cerebrali nel quadrante corrispondente alla ben nota Area
di Broca. Nella maggior parte dei casi quella destra opera nel
riconoscimento della frequenza, mentre quella sinistra opera
nel riconoscimento del ritmo. Mi ha anche direttamente confermato che, a livello statistico, tale lateralizzazione funzionale
non risulta essere influenzata dalla specifica dominanza emisferica dellindividuo.

(4) La Trasformata di Fourier, che prende il nome dal matematico


francese Jean Baptiste Joseph Fourier (1768 1830) che lha sviluppata, permette di approssimare con precisione arbitraria unonda periodica complessa attraverso un insieme opportunamente
pesato di onde periodiche semplici. Per questo ed altri aspetti si
veda lottimo Fisica nella Musica di Andrea Frova (Zanichelli
Editore, Bologna 1999).
(5) La recentissima scoperta della presenza di actina e miosina
nelle cellule acustiche ciliate dellOrgano del Corti nellorecchio interno umano, con la conseguente possibilit quindi
di una loro modulazione diretta nel movimento, non pi
soltanto passivo, ci ricorda quanto poco sappiamo in realt del
modo in cui sentiamo. (Comunicazione personale della Dr.ssa
Tatjana von Stackelberg.)
(6) 
Si indica con il termine di Nosode un rimedio omeopatico
prodotto a partire da materiale patogeno. In particolare i sette
Nosodi di Bach (Proteus, Dissenteria, Morgan, Alcaligeni fecali,
Coli, Gaertrer, N 7) sono prodotti a partire da specifici batteri
patogeni intestinali.

Scritto da
Diego Vellam
Nato a Trieste, si laurea a pieni voti nel 1985 in
Fisica dello Stato Solido presso la locale Universit,
svolgendo successivamente attivit di ricerca in
Struttura della Materia presso lArea di Ricerca
Scientifica e Tecnologica di Trieste e perfezionandosi presso il Centro Internazionale di Fisica
Teorica di Miramare. Dieci anni prima, presso
il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste,
iniziava gli studi accademici di Composizione
Musicale con il M Giulio Viozzi. Polistrumentista,
ha avuto modo di comporre nel corso degli anni
per svariati strumenti e compagini strumentali.
Fondatore e Responsabile dellAccademia di
Kinesiologia, costituita a Milano nel 1999, che
rappresenta oggi uno dei massimi riferimenti
internazionali per la ricerca e la didattica kinesiologica. Profondo esperto della Kinesiologia
Contemporanea, nonch massimo conoscitore della
Kinesiologia Cyberkinetics, da lui portata a vette
di eccellenza tecnica difficilmente immaginabili.
inoltre un competente naturopata e terapeuta
craniosacrale, nonch lideatore di una nuova e
originale modalit terapeutica, da lui denominata
Interazione Olistica. Naturalmente anche un
esperto sulla Diapasonterapia, o Suonoterapia con
i Diapason. Ha in questo senso introdotto da pi
di dieci anni nella pratica e nellinsegnamento i
Cyberkinetics Healing Tuning Forks sviluppati
dallinglese Alan Sales, di cui Responsabile per
varie nazioni fra cui lItalia.

Per info e contatti


www.diapasonterapia.it
www.interazioneolistica.it
www.accademiadikinesiologia.it

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 27

Alfred Tomatis e

lAudiopsicofonologia
Il legame tra lo sviluppo psichico
della personalit e lesperienza dellascolto
Alessandro Silva

22-11-2014

lfred Tomatis, medico, scienziato e umanista, nacque a Nizza il 1 gennaio del 1920
da un padre di origine italiana, noto cantante lirico allOpera di Parigi. Proprio la
familiarit con il mondo della musica ebbe
un ruolo importantissimo nella crescita umana e professionale di Tomatis che, partendo da studi sulle sordit degli aviatori e sui disturbi della voce nei cantanti
lirici, ipotizz lesistenza di un legame tra lo sviluppo
psichico della personalit e lesperienza dellascolto, alla
base dellAudiopsicofonologia. Questa nuova disciplina
si fonda sulle tre leggi dellEffetto Tomatis, depositate
allAccademia delle Scienze della Sorbona nel 1957.
La prima legge sostiene che la voce emessa da una persona contiene solamente frequenze che il suo orecchio
in grado di ascoltare. Nella seconda legge si afferma
come la correzione delle frequenze alterate migliora
istantaneamente lemissione vocale. La terza legge,
infine, prevede la possibilit di modificare in modo
duraturo lemissione vocale se la stimolazione uditiva
mantenuta per un certo tempo. La correzione delle
frequenze alterate si pu realizzare attraverso una stimolazione specifica utilizzando un apparecchio chiamato orecchio elettronico.

Le conoscenze scientifiche alla base


dellaudiopsicofonologia

Ludito il primo dei cinque sensi a svilupparsi nel feto,


permettendogli di entrare in contatto con il mondo
esterno. Lelemento chiave di questo sistema lorecchio, lorgano deputato a captare i suoni e a tradurli in
impulsi elettrici poi trasmessi, per mezzo di fibre nervose (il nervo acustico), al cervello, dove vengono analizzati ed interpretati. Secondo Tomatis lorecchio rappresenterebbe una unit funzionale psicocorporea deputata allascolto prodotta dallinterazione delle sue tre
funzioni principali. La prima funzione sarebbe uditiva

(ossia la ricezione e lanalisi dei suoni) legata alla posizione relativa di martello, incudine e staffa, i tre ossicini
dellorecchio medio; mentre la seconda funzione quella labirinto-vestibolare (che comporta il controllo della
postura e il mantenimento dellequilibrio) svolta dallorecchio interno, o vestibolo. La terza e ultima funzione
energetica e prevede una sollecitazione della corteccia
cerebrale, attraverso gli stimoli sonori che svolgono un
ruolo fondamentale nello sviluppo del sistema nervoso.
La stessa qualit dellascolto, dipendente dalla sinergia
tra sistema cocleare e vestibolare e il loro regolare funzionamento, consente non solo lo sviluppo somatico
ma anche quello psichico e sociale.

Lorecchio elettronico

La ricerca di Tomatis gli permise di sviluppare un


complesso strumento chiamato Orecchio Elettronico,
capace di modificare il modo in cui un soggetto ascolta e, di conseguenza, la fonazione. Lo scopo ultimo era
quello di elaborare un condizionamento audio-vocale
educando lorgano uditivo, danneggiato da una qualunque causa, a riacquisire la capacit di elaborare stimoli sonori puliti e vitali. Tale capacit di accomodazione normalmente governata dai muscoli
che sinseriscono su martello e staffa. Proprio su questi
lOrecchio Elettronico inizialmente agisce, inducendo
alternativamente uno stato di tensione e rilassamento muscolare che si riflette sia in modificazioni della
curvatura del timpano che in una diversa pressione
esercitata sullorecchio interno. La conseguente tonificazione dei muscoli (con la capacit di selezionare i
suoni in entrata) e un adattamento agli stimoli esterni
(che permettono al soggetto di prepararsi allarrivo dei
suoni), porta a un miglioramento nello sviluppo della
funzione di ascolto che assicura non solo un miglior
controllo della voce parlata e cantata, ma anche un
riequilibrio della dimensione psicologica.

28 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

Alfred Tomatis

La stessa qualit dellascolto, dipendente dalla sinergia


tra sistema cocleare e vestibolare e il loro regolare
funzionamento, consente non solo lo sviluppo somatico
ma anche quello psichico e sociale

22-11-2014

Come funziona il metodo Tomatis

Il Metodo Tomatis fornisce al soggetto lopportunit


di utilizzare al meglio il proprio apparato uditivo. Le
ragioni che portano una persona a compromettere lascolto sono radicate nella sua storia personale. ormai
risaputo che il feto pu ascoltare i suoni filtrati dal liquido amniotico in cui si trova immerso ed nel suono
della voce materna, ricco di frequenze acute, che trova
il primo nutrimento per la maturazione del sistema
nervoso. Il procedimento elaborato da Tomatis prevede, tramite lOrecchio Elettronico, di riportare gradualmente lorgano uditivo ad ascoltare suoni ricchi in frequenze acute, con laiuto di musica filtrata e, se possibile, della voce materna filtrata. In seguito, il progressivo
ritorno allascolto di suoni non filtrati che ripercorre,
dal punto di vista uditivo, il passaggio dallascolto in
ambiente liquido a quello aereo, permette di riappropriarsi dei meccanismi per una miglior comunicazione
sociale. Questultima, secondo Tomatis, strettamente
legata allincontro con il padre, che il primo portatore
del linguaggio verbale. In un secondo tempo, perci,
dallascolto di brani musicali modificati dallOrecchio
Elettronico, si passa a una fase pi attiva, dove il soggetto ascolta la propria voce restituita in cuffia dallapparecchio, in tempo reale. Questo espediente efficace
nellinsegnare allindividuo ad ascoltarsi, portandolo a
una maggiore consapevolezza di s.
Il materiale sonoro utilizzato composto principalmente da opere di Mozart, in particolare concerti per violino, assai ricchi in frequenze acute. Secondo Tomatis
infatti Mozart fu lascoltatore per eccellenza. Egli si
mise a comporre prima che il suo apparato uditivo e il
suo sistema neurologico fossero inquinati e dunque,
per queste peculiarit, la sua musica ha una straordinaria forza liberatoria e un effetto dinamizzante.

La scienza ufficiale e Tomatis

Da una revisione sistematica del 2011 (ossia il riassunto e la valutazione dei dati presentati da singoli studi sugli effetti della terapia del suono secondo
Tomatis, per il trattamento di patologie autistiche di
vario grado) i ricercatori australiani Yashwant Sinha e
Natalie Silove hanno concluso che non esistono prove
sufficienti per stabilire che la terapia uditiva secondo
Tomatis sia efficace nel trattamento dei disturbi autistici. Tuttavia dobbligo precisare come lanalisi sia
stata complicata dalle notevoli differenze tra gli studi
(per numero di pazienti, et e tipo di trattamento, tra-

dizionale oppure rielaborato) o dalla presentazione di


dati non utilizzabili. In breve, dei sette studi segnalati fino ad oggi, solo due mostrano miglioramenti
statisticamente significativi per i pazienti trattati con
il metodo Tomatis; troppo pochi per consentire alla
voce della statistica di esprimere un parere positivo.
Alfred Tomatis mor il 25 Dicembre del 2001 a
Carcassonne. Oltre alla grande capacit comunicativa,
che traspare dalla lettura dei suoi numerosi libri, negli
ultimi decenni della propria vita si dedic alla diffusione
del metodo che porta il suo nome, dapprima in Francia e
poi in tutto il mondo. Nonostante le avverse conclusioni
della scienza ufficiale, nelle decine di centri abilitati da lui
stesso, si potrebbero raccogliere le numerose testimonianze di pazienti con problemi psicologici o inerenti la sfera
del linguaggio che hanno tratto giovamento dal metodo
Tomatis, cos come gli artisti di varie discipline ai quali
venne insegnato il modo di liberare la propria espressivit
e creativit. Un caso? Forse la scienza dei numeri, nello
specifico, avrebbe qualcosa da obiettare.
Fonti
http://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Tomatis
http://www.centrotomatis.it/index.html
http://www.marcostefanelli.com/subliminale/effettomozart.htm
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22161380

Scritto da
Alessandro Silva
Nato a Parma nel 1976, diventa scrittore per
vocazione e biologo per scelta, specializzandosi in Biologia e Patologia Molecolare. Ha
lavorato presso la Sezione di Biochimica del
Dipartimento di Medicina Sperimentale, presso lUniversit di Parma dove, per anni, si
occupato di studiare gli effetti antitumorali
esercitati dalle catechine, composti estratti
dalle foglie del t verde, nellambito del cancro alla prostata. Alla passione per la biologia
affianca la creazioni di testi poetici, di narrativa e di articoli scientifici a scopo divulgativo.

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 29

Para-Tan

Mantra che cura


La Scienza delle vibrazioni dei Mantra Tantrici
per ritrovare equilibrio, salute e riarmonizzare
Corpo, Mente e Spirito

Federica Gorni

22-11-2014

umerose ricerche scientifiche hanno


ampiamente dimostrato che il corpo
umano, come ogni altro essere vivente
sulla terra ed ogni oggetto, ha sue specifiche vibrazioni e si sintonizza su varie
frequenze. Per questo motivo il nostro organismo
molto sensibile alle vibrazioni dei suoni, che possono
influenzare il nostro corpo e le nostre emozioni sia
negativamente che positivamente. Pensate semplicemente: come vi sentite ascoltando musica heavy
metal o musica classica? Come state quando siete in
un parco col cinguettio degli uccelli o nel frastuono
del traffico cittadino? I suoni hanno un impatto notevole sul nostro umore ma, in realt, anche sul nostro
corpo, la nostra mente e la nostra salute. Come mai?
Ogni cellula del nostro organismo dotata di un
campo magnetico, rilevabile con specifici strumenti.
Le cellule comunicano luna con laltra tramite il loro
campo magnetico, inviando e ricevendo le informazioni necessarie a svolgere specifiche funzioni. Tale campo
magnetico pu essere considerato la memoria della
singola cellula. Il movimento vibratorio degli elettroni
presenti nel nucleo della cellula determina cambiamenti
nel campo magnetico della cellula e, di conseguenza, ne
modifica il comportamento o la funzione. Ne consegue
che, sottoponendo le cellule a specifiche vibrazioni,
come quelle potenti dei Mantra, possibile cambiare
il comportamento della cellula stessa come vogliamo.
Inoltre nel nostro corpo esistono proteine con funzione di microantenne, estremamente sofisticate, che
sono direttamente collegate con il DNA e che funzionano da trasmettitore e ricevitore di frequenze.
Scienziati dellIstituto HeartMath (www.heartmath.
org), e di altri istituti di ricerca, hanno scoperto che
queste microantenne presenti sul DNA vengono attivate o disattivate dalle frequenze filtrate attraverso il
DNA. Le emozioni, i pensieri e le parole hanno una

loro frequenza vibrazionale, cio generano lunghezze


donda di varie velocit e durata, che vengono trasmesse grazie al campo magnetico del corpo umano
e delle singole cellule, e che possono attivare queste
microantenne. Emozioni negative (paura, ansia, rabbia e simili) attivano solo alcune di queste antenne.
Mentre le emozioni positive attivano un numero
molto pi elevato di antenne perch generano una
lunghezza donda veloce e corta.
Unaltra importante recente ricerca scientifica (1)
russa prova che il DNA pu essere influenzato e riprogrammato dalle parole e dalle frequenze. Riunendo
linguisti e genetisti, i ricercatori russi hanno scoperto
che il codice genetico, specialmente in quel 90%
apparentemente inutile, segue le stesse regole di tutte
le nostre lingue umane. Confrontando le regole della
sintassi, la semantica e le regole grammaticali di base,
hanno scoperto che i codoni del DNA seguono una
grammatica regolare e hanno regole fisse come avviene
nelle nostre lingue. Il biofisico e biologo molecolare
russo Pjotr Garjajev e i suoi colleghi hanno esplorato
il comportamento vibratorio del DNA e, modulando
certi modelli di frequenza (suoni) con un raggio laser,
sono riusciti a influenzare la frequenza del DNA e
quindi linformazione genetica stessa. Certamente
la frequenza deve essere quella corretta e a questo si
deve il fatto che non tutti hanno lo stesso risultato o
possano farlo sempre con la stessa forza. Tutto questo
spiega come le vibrazioni sonore agiscano veramente
nel profondo, a livello cellulare e addirittura di DNA.
Altri studi scientifici hanno dimostrato che certe onde
di suono hanno la capacit di attivare la guarigione
cellulare quando rivolte su ferite del corpo e sono
in grado di promuovere e velocizzare la guarigione.
Ricerche mediche svolte allUniversit di Parigi hanno
scoperto che certi suoni ripetitivi rivolti ad una cellula
cancerogena distruggono la cellula.

30 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

Mantra che cura

I Mantra non sono una preghiera, ma una


combinazione precisa di parole e suoni in forma di
sillabe, parole o intere frasi, scritte in Sanscrito

22-11-2014

Le vibrazioni del Mantra:


perch funzionano

Come abbiamo visto le nostre cellule, il nostro


DNA e tutto il nostro organismo influenzato dalle
vibrazioni. I Mantra producono vibrazioni nel corpo
che agiscono interiormente in modo profondo ed
efficace, per riportarci ad uno stato di salute e benessere completo. Per questo motivo, da secoli, in varie
tradizioni spirituali, non solo dellIndia, vengono
usati i Mantra. I Mantra non sono una preghiera, ma
una combinazione precisa di parole e suoni in forma
di sillabe, parole o intere frasi, scritte in Sanscrito. Il
Sanscrito una lingua perfetta, antichissima, detta
anche la Lingua degli Dei, ed ha la particolarit che
ad ognuna delle 50 lettere o meglio segni, chiamati
Akshara, del suo alfabeto (Devanagari) associato
un solo suono (a differenza delle lingue moderne in
cui ad una stessa lettera vengono associati spesso pi
suoni. In italiano, ad esempio, la lettera C che ha un
suono diverso in ciao o in chiaro). Quindi, ad
ogni lettera del Sanscrito, associata una frequenza
particolare, o vibrazione, che agisce sullindividuo a
vari livelli. Ogni lettera del sanscrito, inoltre, rappresenta una specifica forma di energia o di potere divino
ed incarna una particolare consapevolezza o Sakti (2).
Le combinazioni di lettere nei diversi Mantra influenzano in modo preciso la consapevolezza nellindividuo
a seconda della struttura dello stesso.
Il Sanscrito, inoltre, non una lingua inventata, ma
le lettere-suono che lo compongono sono state udite
migliaia di anni fa da grandi saggi (rishi) che, grazie
alle loro profonde meditazioni, hanno sentito questi
suoni allinterno del proprio corpo e nella natura e li
hanno poi tradotti in segni scritti. Le vibrazioni dei

Mantra ci riconnettono con i suoni e le vibrazioni


della natura e della nostra essenza, riportandoci in
uno stato di armonia ed equilibrio. Per questo motivo
recitare i Mantra in Sanscrito molto pi potente ed
efficace che ripetere una semplice frase in una lingua
moderna.
Un altro fondamentale aspetto che le vibrazioni dei
Mantra scaturiscono dallinterno del nostro corpo,
sono prodotte dalla nostra voce o dalla nostra mente,
cio vengono generate dentro di noi. Recitare un
Mantra un fenomeno endogeno, completamente
attivo, creativo, sotto il nostro controllo e legato alla
nostra volont. Per questo i Mantra sono molto pi
efficaci e potenti rispetto ai suoni prodotti da strumenti o apparecchi vari. Gli strumenti producono
onde vibratorie o suoni che possono avere effetti
positivi, ma minori rispetto ai Mantra, perch sono
generati dallesterno, in modo esogeno e passivo,
rendendoci dipendenti da un ausilio esterno. Con
i Mantra invece possiamo essere completamente
autonomi e indipendenti nel nostro percorso verso la
felicit e la salute.

Effetti del Mantra

La ripetizione di un Mantra un mezzo potente per


migliorare la qualit della vita su tutti i livelli: a livello
di salute fisica e psicologica, di crescita personale e
spirituale. I Mantra spengono le emozioni turbolente,
calmano e riordinano i pensieri, aumentano la capacit di concentrazione e ci permettono di acquisire una
maggiore consapevolezza (3). La parola Mantra, infatti, composta dal suffisso man che in sanscrito significa mente, pensiero, flusso mentale, e dal suffisso tra che
vuol dire proteggere o liberare. Quindi un Mantra ci

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 31

Mantra che cura

Le vibrazioni dei Mantra ci riconnettono con i suoni


e le vibrazioni della natura e della nostra essenza,
riportandoci in uno stato di armonia ed equilibrio

22-11-2014

che libera la mente, ci protegge dal turbinio dei nostri


pensieri, dalla paura, dallansia e dalle negativit.
Con la pratica costante della ripetizione dei Mantra
(Japa), si attivano le energie psichiche, si ripuliscono
le nadi (i nostri sottili canali energetici), si rivitalizza
la ghiandola pineale, risvegliando le nostre naturali
capacit intuitive. Il dottor Deepak Chopra, famoso
endocrinologo americano, nella sua pubblicazione
Quantum Healing, descrive i risultati di guarigione
ottenuti (in sinergismo con altre terapie) nei confronti del cancro. Questi risultati sono stati conseguiti
tramite lo sviluppo dellautoconsapevolezza e della
conoscenza di se stessi, stimolando le potenzialit
fisiologiche dellindividuo, utilizzando il suono primordiale del Mantra OM.
Ricerche scientifiche hanno dimostrato che la pratica
costante dei Mantra allevia la causa principale dello
sforzo cardiaco, riducendo il peso dello stress ambientale ed intrapsichico che viene trasmesso dallipotalamo (connesso con il sistema limbico) alle fibre elettroconducenti del cuore attraverso il sistema nervoso
simpatico. Ne consegue che, grazie alla ripetizione
dei Mantra, si riduce il ritmo cardiaco, la pressione
arteriosa e il lavoro del sistema cardiovascolare.
Le vibrazioni armoniche sottili dei Mantra, sia mentali che vocali, agiscono come un mezzo di pulizia e
purificazione della nostra coscienza e del subconscio,
e portano alla sostituzione dei sentimenti negativi con
affermazioni positive, donando un senso di grande
pace e serenit.

Uno dei risultati che si ottiene subito con la pratica


del Mantra il controllo della respirazione, che il
mezzo con cui si pu sviluppare labilit di gestire le
proprie emozioni. Infatti, quando riusciamo a porre
il respiro e le emozioni sotto controllo, gli sbalzi dumore scompaiono, la consapevolezza del momento
attuale cresce e raggiungiamo uno stato di quiete e
beatitudine indescrivibile. Grazie alla potenza della
pratica dei Mantra ci si allontana gradualmente da
vecchi schemi di pensiero e comportamento (4) che
fino ad ora ci hanno limitato e causato problemi e si
costruisce gradualmente una nuova modalit di agire
e reagire alle situazioni della vita.
I benefici della pratica dei Mantra dipendono dal
singolo individuo, dal suo punto di partenza, dal suo
stato attuale, dalle sue vite passate e dallintensit e
dalla passione che mette nella pratica. Un certo effetto si riscontra comunque anche se il Mantra viene
ripetuto meccanicamente. Il Mantra non una pillola
magica, ma piuttosto un costante flusso dacqua che
erode gradualmente anche la roccia pi dura.

La scienza dei Mantra: il Para-Tan

I Mantra sono lo strumento fondamentale utilizzato


nel Para Tan: la Scienza dellutilizzo delle vibrazioni dei Mantra Tantrici per ritrovare il proprio
equilibrio, la propria salute e riarmonizzare CorpoMente-Spirito. Questo antichissimo sistema stato
riportato alla luce dal Maestro tantrico indiano Shri
Param Eswaran, discepolo del rinomato Sivananda,

Bibliografia
Bistolfi F. (2004) Suoni e vibrazioni sulluomo, rischio beneficio, Omicron Editrice, Genova.
Chopra D. (1989) Quantum Healing: Exploring the Frontiers of Mind/Body Medicine, Bantam Books, New York.
Dwivedi B. (2001) Yantra-Mantra Tantra and Occult Science, Diamond Pocket Books, New Delhi.
Fuerstein G.(1998) Tantra - The Path of Ecstasy, Shambhala Publications, Boston and London.
Frawley D.(1994) Tantric yoga and the wisdom goddesses, Passage Press, Salt Lake City, Utah, USA (Tantra yoga, Edizioni Il punto
dIncontro, Vicenza, 2003).
Frawley D.(2010) Mantra Yoga and Primal Sound: Secret of Seed (Bija) Mantras, Lotus press, Twin Lakes, USA.
Johari H. (1986), Tools for Tantra Destiny Books, Rochester, Vermount, USA (trad. It. Lessenza del Tantra, Edizioni Il punto dIncontro,
Vicenza, 1999).
Swami Sri Yukteswar (1949) The Holy Science (trad.it. La Scienza sacra, Casa Editrice Astrolabio-Ubaldini Editore, Roma, 1993).
Swami Sivananda Radha (1994) Mantras: words of power Timeless Books, Canada (trad.it. Mantra Editore Armenia, Milano 1998).
Swami Vishnudevananda (1978) Meditation and Mantras International Sivananda Yoga Vedanda Centers (trad. It. Mantra e meditazione,
Edizioni Mediterranee, Roma, 2010).
Tigunait R.(1996), The power of Mantra and the mystery of Initiation, The Himalayan International Institute of Yoga Science and
Philosophy of the USA (trad. It. Il libro dei Mantra, Neri Pozza Editore, Vicenza, 2000).
Venu Gopalan R. (2002), Soul Searchers-The Hidden Mysteries of Kundalini, B Jain Pub Pvt Ltd, New Delhi, India.
32 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

Mantra che cura

e si innesca un processo spontaneo verso la salute e il


benessere, globale e duraturo.
Imparare i Mantra del Para-Tan semplice e alla
portata di tutti, non necessario avere precedenti
esperienze, n tanto meno conoscere il Sanscrito!

Note
(1) La ricerca citata nel libro Vernetzte Intelligenz di Von
Grazyna Fosar und Franz Bludorf, ISBN 3930243237.
(2) Swami Sivananda Radha (1994)
(3) Frawley D.(2010)
(4) Tigunait R. (1996)

Scritto da
Federica Gorni
Presidente Para Tan Centre.
Insegnate di Yoga, Meditazione e Para-Tan.
Iniziata dal Padre del Para-Tan, il Maestro
tantrico Shri Param Eswaran.
Diplomata Yoga Alliance.
Para Tan Centre
Via dellArtigiano 8
40068 San Lazzaro di Savena (BO)
Tel. 339 5461755
info@paratan.it
www.paratan.it

22-11-2014

che instancabilmente si prodiga per diffondere questa


Scienza in tutto il mondo e offrire alle persone un valido e rapido strumento per il loro benessere completo.
Infatti, grazie alla pratica del Para-Tan, possibile:
- riportare calma e gioia nella propria vita;
- liberarsi da depressione, ansia, blocchi nella sfera
emotiva e sessuale;
- accrescere lautostima e la vitalit;
- ridurre stress, frustrazioni e rabbia;
- migliorare le relazioni con le persone;
- risvegliare le aree dormienti del cervello e le facolt
corrispondenti nel corpo mentale e psichico;
- aiutare le donne che, seppur in normale stato di
salute, hanno difficolt nel concepire.
Lefficacia del Para-Tan dovuta al fatto che le vibrazioni dei suoi potenti Mantra penetrano il corpo in
profondit a livello cellulare, agendo in particolare
sulle memorie cellulari e quindi sul DNA, rimuovendo tossine emozionali e fisiche, che si manifestano con
malattie, stanchezza cronica, depressione e difficolt
nei rapporti e nella vita. Le vibrazioni dei Mantra
sono particolarmente efficaci anche perch lavorano
sul sistema delle nadi, i nostri sottili canali energetici,
e sui chakra, purificandoli e stimolando il fluire della
nostra energia vitale. Grazie a questa facolt di agire a
livello fisico, mentale, emotivo, psichico e spirituale,
il Para-Tan considerato un sistema completo per
riequilibrare il sistema corpo-mente-anima ed ormai
riconosciuto sul piano internazionale.
La specificit del Para-Tan consiste soprattutto nel
Sound Healing (Guarigione con i suoni sacri), un
trattamento in cui determinati Mantra seme (bija
sounds) vengono praticati direttamente sul corpo
di una persona, in specifici punti, sulla base della
geometria sacra dello Sri Chakra. Ciascuno di questi antichi suoni sacri vibra con una particolare frequenza in sintonia con quella dei differenti canali
energetici e chakra, migliorando la connessione con
le energie universali. Tramite il Para-Tan si riattiva il
nostro naturale potenziale divino di auto-guarigione

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 33

Dar voce

alla voce

22-11-2014

Maria Cristina Franzoni

Tra le pi qualificate terapeute della voce presenti al mondo,


Karina Schelde, in questa intervista esclusiva per S&C, ci accompagna in un viaggio alla scoperta
del metodo Soul Voice La Voce
dellAnima da lei messo a punto.
La struttuta profonda delle cose
sonora e vibrazionale e attraverso il
lavoro con la voce secondo il metodo Soul Voice possiamo liberare
lanima da ci che sommerso; rendere noto lignoto, lo sconosciuto, il
pauroso; sciogliere i nodi pi stretti
e i blocchi pi angosciosi. Per potere portare nel mondo la nostra vera
voce: una voce che parla di chiarezza, verit e consapevolezza. La voce
del nostro cuore, della nostra anima.

Come e perch nato il metodo Soul Voice?


Gi al termine della mia adolescenza ero molto affascinata dal modo in cui le persone parlano e camminano,
come se fosse nei movimenti e nei suoni della voce
che le persone mostrano la loro peculiare unicit.
stato questo che mi ha spinto verso gli studi di psicologia, a cui mi sono dedicata prima di addentrarmi
in quelli teatrali a Parigi, dove per quattro anni ho
lavorato sopratutto con le maschere. E tornando a
Copenhagen, ormai venticinquina anni fa, ho capito
chiaramente di avere un incredibile impulso teso verso
lo svelamento della verit che quelle maschere nascondono, maschere che tutte le persone indossano e in cui
ci nascondiamo, ci nascondiamo sopprimendoci senza
manifestare quello che veramente siamo, senza essere
onesti con noi stessi. Ho sentito un impulso verso
una trasformazione dellumanit profonda e radicale
e mi sono resa conto di aver bisogno di lavorare con
le persone in modo pi intimo e ravvicinato per poter
veramente agire questa trasformazione. Cos ho
stravolto la mia carriera e sono diventata consuelor,
body worker e psicoterapeuta ed stato attraverso
queste professioni nel mondo del benessere naturale
e alternativo che ho scoperto limportanza della voce.
Questo per me stato la mia iniziazione allascolto di ci
che pi profondo e che non riusciamo normalmente a
contattare con le parole o luso delle mani o il respiro o

34 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

Soul Voice

dellanima
22-11-2014

qualsiasi altro metodo o strumento utilizziamo. Penso


che questo sia successo grazie alla mia precedente
formazione come attrice e agli studi fatti nel campo
dellespressione creativa. Cos quando ho stabilizzato la
mia attivit professionale nel mondo della salute e del
benessere e i suoni hanno cominciato a venire attraverso di me, stato come se facessi una esperienza di deja
vu, come se tutto il mio essere gi sapesse.
Vorrei approfondire il modo in cui la voce lavora.
Che relazione c tra la voce, il corpo, il movimento
del corpo, la profondit dellanima e lessenza della
persona. Che ruolo svolge in tutto questo la voce?
C una qualit speciale nella nostra voce quando
la liberiamo e ci permettiamo di esprimerla in una
modalit di rilascio, che poi essenza di ci che
la voce , di abbandono del controllo, quando ci
permettiamo di andare oltre quella che chiamiamo
la mente conscia che ci contiene, alle volte troppo,
allinterno di una struttura lineare. Allora, il suono
della persona che si trova in quello spazio liberatorio e
quindi disponibile a ricevere, porter informazioni pi
intime e vibrazioni di qualit pi elevata, superiore,
informazioni che provengono dal subconscio pi profondo, ed nel subconscio che abitano i nostri sogni
e le nostre verit, li che abita ci che ancora deve
essere scoperto. Ma quello anche il luogo dove abi-

tano le cose che non riusciamo a digerire o integrare o


esprimere, tutto quello che sopprimiamo nascosto l.
Come ormai molte scoperte scientifiche dimostrano,
tutto ci che esiste vibrazione, frequenza sonora, i
nostri organi, le nostre ossa, le piante e i minerali sono
vibrazione. Il suono in s la trama che costruisce le
cose, che compone la struttura della materia di tutto
ci che esiste. Ogni cosa energia vibrazionale: il
campo energetico in noi e fuori di noi creato dalle
frequenze sonore. Attraverso le frequenze sonore possiamo prendere contatto con ci che abita nel nostro
subconscio ed elaborarlo con la guida del nostro cuore
e delle nostre intenzioni positive e cos smuovere ci
che pesante, i blocchi, le problematiche, le malattie, i disagi, qualsiasi cosa si voglia svelare e portare
ad espressione. Nel nuovo libro che sto scrivendo
approfondisco una serie di considerazioni relative agli
studi pi recenti nel campo della ricerca sullenergia
vibrazionale, tra cui ci che il lavoro di Masaru Emoto
ha messo in evidenza. Questo ricercatore giapponese
dimostra come possiamo condizionare la struttura
dellacqua attraverso la preghiera o lespressione di
intenzioni positive rivolte verso di essa. Ora, c da
considerare che noi siamo fatti quasi al 90% di acqua
e al tempo stesso siamo frequenza vibratoria, vibrazione sonora. Risulta evidente come possiamo facilmente intervenire sulla nostra composizione interiore

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 35

Soul Voice

quando coniughiamo le nostre intenzioni positive


con la frequenze della nostra voce: possiamo arrivare al cuore della struttura stessa. Dobbiamo inoltre
considerare il fatto che, in natura, tutto costruito
secondo una sacra geometria e noi come esseri umani
possiamo, lavorando sempre pi in profondit, riconnetterci a questa conformazione sacra delle leggi della
natura allinterno della nostra struttura pi profonda.
Guardando le immagini delle geometrie interne alle
gocce dacqua studiate da Emoto ci possiamo rendere
conto che siamo fatti di quella perfezione.
Quindi c un messaggio preciso che stai diffondendo nel mondo attraverso il metodo Soul Voice?
Coloro che si rivolgono al metodo del Soul Voice
sono ricercatori della propria essenza attraverso i vari
livelli dellesistenza umana: quello spirituale, quello
mentale, il corpo emozionale e quello fisico. Esistono
molti modi per ricercare la verit e alle volte occorre fare un salto in tempi antichi: il suono che tutto
permea lo pu fare e senza giudizio. Esiste davvero il
modo con cui lessere umano pu diventare veramente
un individuo forte della sua verit e della sua autorevolezza e avere davvero la propria voce, senza perdersi
nella ricerca di guru o di metodi che lo allontano da
se stesso. Il metodo Soul Voice insegna a tutti come

Lettura

22-11-2014

Karina Schelde
Libera la Voce dellAnima + CD
Soul Voice - Armonia, guarigione
e consapevolezza grazie alla libera
espressione della nostra voce
Creatrice e fondatrice del metodo del Soul
Voice, Karina Schelde ufficialmente riconosciuta come tra le pi qualificate terapeute
della voce nel mondo. Persona dinamica e
appassionata, ha sintetizzato nel suo metodo
pi di 25 anni di esperienza personale e professionale nellambito dei metodi di cura alternativi: il suo un ricco background che partendo
dal teatro come terapia, prosegue col counseling, lo yoga, il Rebirthing, il lavoro emozionale
sul corpo ed esperienze di natura sciamanica.
Macro Edizioni, 2010
Cercalo in libreria o su
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Categoria Scienza e Conoscenza

prendersi veramente responsabilit di s nella propria


unicit, ma questo lo si pu ottenere solo quando si
abita nel proprio cuore, nel proprio corpo emozionale.
Se non vogliamo diventare dei robot dobbiamo combinare tutte le nostre energie, tutto il nostro lavoro
attraverso il cuore, perch l che tutto comincia a
vibrare e a diventare cos vivo, cos pienamente vivo.
Nella nostra quotidianit facciamo invece i conti con
lopposto: pi tecnologia, pi efficienza, pi velocit.
Il Soul Voice da grande importanza al cuore: ora
provato anche dal punto di vista scientifico che il
cuore ad originare gli impulsi da cui partono tutte le
informazioni che poi tornano al sistema nervoso e arrivano al corpo. Il nostro compito quello di ascoltare
la saggezza del nostro cuore e da l prendere le nostre
decisioni e definire dove vogliamo andare. Per coloro
che hanno una struttura molto lineare pu essere
molto difficile e pauroso esplorare il mondo emozionale: attraverso lenergia scaturita dal lavoro del Soul
Voice possiamo esplorare il subconscio, lo sconosciuto, dove abitano Dio e le nostre guide interiori.
Cosa succede a chi si dedica al lavoro su s stesso
con il Soul Voice?
Le persone attratte da questo tipo di lavoro stanno
gi sperimentando un percorso di crescita personale
e di sviluppo della propria spiritualit. Quello che
succede andando in profondit con questo metodo
che progressivamente si cambia il proprio modo
di vivere, il modo in cui si agisce nella propria
quotidianit, la costellazione delle proprie relazioni
umane. Tutti i modi con cui ci si relaziona agli altri,
il modo con cui si comunica, cominciano a perfezionarsi e questo si riversa nel nostro lavoro, nella nostra
famiglia, con i nostri amici, con tutti coloro con cui
siamo in relazione. Tutto questo ci che costruisce il mondo in cui viviamo, il nostro stile di vita.
Il risveglio della consapevolezza di vivere una vita
che non quella che vorremmo ci che molti dei
mie studenti vanno a scoprire stimolando la propria
onest interiore e la propria verit. Siamo molto
bravi a nasconderci, a non ascoltarci, a permettere
di venire invasi da una marea di cose di tutti i tipi,
a trattenere una quantit di cose del passato perch
non osiamo dire la verit nelle nostre relazioni, in
famiglia, ai nostri figli, sostanzialmente nascondendoci, adombrando quellimpulso di realt ed onest
che in verit ci appartiene. Si tratta di un profondo
processo di pulizia dei nostri livelli interiori, per
essere noi stessi in tutte le relazioni che costruiscono
la nostra vita. Il lavoro consiste nel cambiare lo stato
della propria consapevolezza, il modo in cui si pensa,
si agisce, la qualit delle proprie credenze. Io penso
veramente che il Soul Voice sia un metodo adatto
per coloro che vogliono fare la differenza, intorno
a loro, nella vita, sul pianeta Terra. Il mio lavoro
sta diventando sempre di pi quello di formare le

36 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

Sonofusione
Soul Voice

persone che veramente si vogliono specializzare in


questo metodo perch si creino nuovi professionisti
e, per chi particolarmente dotato, anche nuovi
insegnanti, ma si tratta in generale di diffondere quel
tipo di energia che nasce dalla vibrazione pi profonda di noi stessi e che si esprime attraverso la voce.
Che cosa hai imparato in questi ventanni e pi di
lavoro con i tuoi studenti, riguardo allumanit?
Sono pi di 25 anni che mi occupo di comunicazione
umana sotto diversi aspetti e quello che, come prima
cosa, sento di dover enfatizzare, riguarda la passione e la
compassione. Quando ho cominciato il mio lavoro pensavo di poter procedere in modo estremamente veloce e
di poter curare qualsiasi cosa in un attimo. Anche se il
suono lavora in modo cos efficace non cosa di una notte,
si tratta veramente di prendersi tutto il tempo che questo
viaggio comporta e in questo senso non questione del
risultato che si ottiene o degli obbiettivi da raggiungere,
ma si tratta piuttosto di intraprendere quel viaggio che
conduce verso lessere il guerriero pacifico, appassionato
e compassionevole, che vive in ognuno di noi. Passione e

compassione sono strettamente collegate, ed attraverso


la compassione che possiamo trasformare lumanit.
Nel mio lavoro la forza e la gentilezza si intrecciano
strettamente insieme. Essendo lenergia del suono cos
potente e precisa come un raggio laser, ha bisogno di
essere anche gentile, cos che lo yin e lo yang possano bilanciarsi. Differenti modalit di costellazione tra
maschile e femminile sono molto presenti nel mio lavoro
per poter affinare e bilanciare queste qualit. Lumanit
ha bisogno che queste due polarit, che costituiscono la
struttura della societ a tutti i livelli, trovino un bilanciamento per tornare in armonia con la natura e anche
con lenergia indigena. Lenergia indigena una forza
molto importante da cui il Soul Voice trae la sua origine. La cultura indigena sa come, attraverso il suono e il
movimento, si possano portare fuori i demoni dal corpo
e ci che non serve pi portare con s. In questo modo
possiamo tornare a capire cosa la natura ha da dirci e con
il suono possiamo fare cos tanto perch Madre Terra e
Padre Cielo possano essere ascoltati nel portarci ad una
nuova armonia. Possiamo cos favorire la trasformazione
che sta avvenendo sul nostro pianeta.

Scritto da
Maria Cristina Franzoni

22-11-2014

Maria Cristina Franzoni viene da un percorso di ricerca rivolto allottenimento di un benessere armonico con le leggi delluniverso e rispettoso della persona e dellambiente, dagli studi di Architettura
alla pubblicazione di un libro di cucina vegetariana, alla geobiologia della scuola Ojas e lIntegrazione
Neuro Emozionale di Roy Martina. Lincontro con il Soul Voice ormai sei anni fa, porta poi una svolta radicale. Oggi Maria Cristina Sound Healer certificata, ed una delle due insegnanti accreditate
in Italia per il seminario di due giorni Soul Voice e autorizzata a quello successivo di cinque giorni
Iniziazione al suono che consente laccesso al percorso di certificazione professionale internazionale di Karina. Per contatti www.franzonikoine.com e su www.soulvoice.net le informazioni su tutti i
professionisti certificati.

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La musica

del Cosmo
Dalla radiazione fossile
alla sinfonia delle stelle e dei pianeti

22-11-2014

Corrado Ruscica

e alziamo lo sguardo al cielo in una notte


buia stando lontani da ogni rumore cittadino, ci rendiamo subito conto non solo
della vastit dello spazio, ma soprattutto
del suo silenzio surreale. Gi perch dal
cielo linformazione viene trasportata principalmente
dalla luce, cio dalle onde elettromagnetiche di cui
locchio umano percepisce solo una parte. Se ci lo
paragoniamo ad un esempio canoro, sarebbe come
ascoltare una melodia con un filtro nelle orecchie che
lascia passare solo alcune note musicali. In questo
modo diventa difficile indovinare la canzone che stiamo ascoltando per cui il suo motivo diventer incomprensibile. Questo problema era analogo a quello che
dovevano affrontare gli astronomi circa cinquantanni
fa quando essi si limitavano, appunto, ad osservare
il cielo solo attraverso la luce visibile. Oggi, grazie ai
progressi nel campo della tecnologia, si sono aperte
tutta una serie di finestre osservative dello spettro
elettromagnetico per cui disponiamo di una visione
pi moderna e pi completa dellUniverso. In partico-

lare, possiamo osservare un oggetto celeste a lunghezze


donda, o frequenze, diverse in modo da studiarne le
sue caratteristiche e propriet fisiche ricostruendo il
suo passato e magari prevedendo la sua futura evoluzione, come avviene per esempio nel caso delle stelle.
Ora, mentre le onde elettromagnetiche possono essere
trasformate in percezioni visibili dallocchio umano,
in natura esistono anche le onde sonore, cio onde di
densit, che sono prodotte da qualche sorgente e possono essere interpretate come deformazioni temporali
dello spazio: un esempio la voce (la sorgente) le cui
onde acustiche si propagano nellaria (lo spazio) per
poi raggiungere lorecchio umano. In generale, i corpi
celesti possono produrre le onde sonore che si propagano dallinterno fino alla superficie: la deformazione
che esse producono si pu misurare e permette di avere
informazioni indirette sulle loro propriet fisiche. Ma
una volta giunte in superficie, le onde sonore non possono pi propagarsi nel vuoto, a differenza delle onde
elettromagnetiche, poich la densit del mezzo risulta
troppo bassa e perci non si formano onde di densit.

38 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

La
musica
del Cosmo
I numeri
dellUniverso

Il vagito primordiale

Secondo il modello cosmologico standard, si ritiene


che lUniverso sia nato in seguito ad una grande
esplosione iniziale, il Big Bang, che rimane a tuttoggi il pi grande enigma astrofisico (vedasi Enigmi
Astrofisici). Questo termine, a cui potrebbe essere
attribuito il primo vagito cosmico, contiene di per
s una contraddizione perch non stato big, dato
che si suppone che tutta la materia e lenergia fossero
contenute in una sorta di punto infinitamente piccolo, quello che gli astronomi chiamano singolarit,
e non c stato alcun bang, ossia alcun frastuono
iniziale, poich non cera ancora lo spazio da permettere la propagazione di onde sonore dato che fu
lo stesso big-bang a produrre lo spazio, la materia
e lenergia, insomma il nostro Universo. Tuttavia,
quasi 400 mila anni dopo, lo spazio divent sempre
pi denso e solo allora si formarono le condizioni
fisiche affinch le onde sonore giunte sulla superficie
delle prime strutture cosmiche furono in grado di

di anni luce. Il suono risultante, per, non udibile


allorecchio umano, perci i ricercatori hanno dovuto
alzare la frequenza di 100 mila miliardi di miliardi
di volte e ci che ne risulta assomiglia ad un aereo in
avvicinamento che poi si allontana. Secondo alcuni
scienziati, nella radiazione fossile si sono impresse le
onde acustiche che si propagavano in un mezzo primordiale composto da un gas di particelle elementari
caratterizzato da regioni pi dense e meno dense. Le
perturbazioni nate da queste differenze di densit si
propagavano come onde sonore che sono state catturate dopo 13 miliardi di anni dal satellite WMAP
convertendo in suono leco del Big Bang.

Una sinfonia cosmica

Se il suono delleco cosmica assomiglia a un tono


grave simile a quello di un contrabbasso, nel cosmo si
possono ascoltare una variet di suoni misteriosi che
provengono tipicamente dalle stelle, ma anche dai pianeti. Nel caso delle supernovae, che sono ben visibili

22-11-2014

Quasi tutti i corpi celesti vibrano come strumenti musicali


e perci producono i suoni pi svariati: dal mormorio
al rombo, dal fruscio al clic fino al rumore puro
propagarsi verso lesterno. Infatti, grazie alla recente
missione spaziale del satellite WMAP (Wilkinson
Microwave Anisotropy Probe), oggi possiamo rivelare
quelle increspature sulla superficie dellUniverso
e, analizzando le tracce delle onde sonore iniziali,
possiamo risalire alla natura del materiale che le ha
trasportate durante le fasi primordiali, ottenendo cos
informazioni di fondamentale importanza su come
nato e si evoluto lUniverso. Ma possibile ricostruire il vagito cosmico, cio il suono della grande
esplosione iniziale? La risposta no per i motivi che
abbiamo detto in precedenza. Nonostante ci, un
gruppo di ricercatori dellUniversit di Washington,
guidati da John Cramer, ha elaborato un modello
delleco dellesplosione iniziale, nota agli astronomi
come la radiazione fossile, concludendo che essa non
fu simile a quella di una gigantesca detonazione bens
a quella di un aereo che vola sopra le nostre teste. Il
modello si basa sui dati del satellite WMAP e considera tutte le frequenze in un arco di tempo che va dal
Big Bang fino a circa 760 mila anni dopo, quando
cio lUniverso aveva un diametro di circa 20 milioni

da enormi distanze grazie alla loro elevata luminosit,


il suono dellesplosione della stella non pu essere percepito, poich le onde sonore non possono propagarsi
nello spazio. Ma cosa succede se convertiamo le onde
luminose di una supernova in un suono percepibile
dallorecchio umano? ci che ha realizzato il percussionista della band Grateful Dead e vincitore di un
Grammy Mickey Hart con il suo progetto musicale
Rhythms of the Universe. Grazie alla collaborazione
di Keith Jackson, un informatico di Berkeley e appassionato di musica, una volta eseguita la conversione
da onde luminose a onde sonore, preservando sempre
linformazione scientifica, ci che si sente una sorta
di vibrazione grave prodotta da un tamburo, inframmezzata da suoni pi acuti, quasi come se si avesse la
percezione di udire un terremoto. Nella sua versione
canora, il Sole assomiglia ad un gigantesco organo a
canne o ad una potente chitarra e quando dalla corona
solare vengono emessi i giganteschi brillamenti, imponenti vampate che possono raggiungere temperature
di milioni di gradi Celsius, si elevano sibili sottilissimi e risonanze che ci ricordano lambient music. La

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 39

La musica del Cosmo

Un gruppo di ricercatori dellUniversit


di Washington guidati da John Cramer ha elaborato
un modello delleco dellesplosione iniziale,
nota agli astronomi come la radiazione fossile,
concludendo che essa non fu simile a quella
di una gigantesca detonazione bens a quella
di un aereo che vola sopra le nostre teste
famosissima nebulosa del Granchio, una stella esplosa
nel 1054 ed osservata per la prima volta dagli astronomi cinesi e arabi, ospita una pulsar, cio una sorgente
stellare pulsante che emette onde radio.
Qui, le intense radiazioni elettromagnetiche, dovute
alla rapida rotazione della stella di neutroni i cui
impulsi hanno un periodo di 33 millisecondi, ricordano una sorta di musica percussionistica caratterizzata
da uno schiocco secco, periodico e regolare. Nel caso
dei pianeti un esempio per tutti Giove che, quando
interagisce gravitazionalmente con la luna pi vicina,
Io, produce una sequenza sonora che pu durare
anche molte ore. Inoltre, sempre nel sistema di Giove,
unici sono i suoni prodotti dalle aurore che si formano su Ganimede. Pi di recente, la sonda Cassini-

Huygens ha registrato leco dei turbini che martellano


latmosfera di Saturno. Infine, sopra le nostre teste un
po di romanticismo ci viene dato dalle stelle cadenti
che producono suoni attraversando latmosfera terrestre manifestandosi come meteore.
Insomma, quasi tutti i corpi celesti vibrano come strumenti musicali e perci producono i suoni pi svariati:
dal mormorio al rombo, dal fruscio al clic fino al rumore
puro. Se poi un giorno si dimostrer vero che lUniverso
non composto da particelle elementari bens da stringhe
infinitamente piccole, come descritto dalla teoria delle
stringhe, allora la sinfonia cosmica potrebbe essere composta, in definitiva, dalle vibrazioni di questi filamenti
sottili accompagnate dai suoni emessi da ogni oggetto
celeste quale componente di una grandiosa orchestra.

Sitografia

22-11-2014

Spacesounds: http://www.spacesounds.com/.

Letture
Corrado Ruscica
Idee sullUniverso
Da Galileo ai giorni nostri
Macro Edizioni Ebook, 2010
Corrado Ruscica
Enigmi Astrofisici
Dal Big Bang al Multiverso
Macro Edizioni Ebook, 2011
Cercalo su www.scienzaeconoscenza.it - Libri
Categoria Ebook-Ebup

40 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

Scritto da
Corrado Ruscica
Astronomo, scrittore e divulgatore scientifico.
Il suo blog, Astronomica Mens (astronomicamens.wordpress.com), dedicato agli scienziati e alle loro idee sullUniverso, e affronta
temi di cosmologia, astrofisica, astrobiologia e
fisica delle particelle.
Ha scritto per Macro Edizioni gli ebook Idee
sullUniverso (2010) e Enigmi Astrofisici
(2011).

Storm-glass:

strani barometri
che non predicono
il tempo
Ovvero come le variabili meteorologiche, solari
e cosmiche influiscono sui processi naturali
Mariagrazia Costa, Giorgio Papeschi, Mara Larini

22-11-2014

uomo sempre stato impressionato dai


fenomeni naturali e la previsione del
tempo meteorologico era una necessit,
ma anche una curiosit presso tutti i
popoli. Per questi motivi lorigine della
previsione del tempo si perde nella notte dei tempi e
lesistenza di tanti proverbi meteorologici la prova
dellinteresse che c sempre stato per i problemi
atmosferici. Le previsioni inizialmente a carattere
magico ed empirico divennero successivamente su
base scientifica; tuttavia ancora oggi la previsione del
tempo unespressione probabilistica, dovuta alla
variabilit delle masse daria atmosferiche che scorrono sulla non uniforme superficie terrestre.

Un po di storia sul che tempo far

Sappiamo che in Mesopotamia intorno al 4000 a.C.


furono fatti i primi tentativi per creare una sorta
di calendario basato sui fenomeni stagionali. Nella
cosmogonia greca, e successivamente in quella romana, era Giove o Zeus il padrone del tempo. Esistono
scritti dellepoca tardo romana che parlano dellaria e
dellatmosfera prevalentemente in termini fantastici e
spesso superstiziosi. Famosi gli studi arabi dellanno
Mille che narrano di una sorta di meteorologia, ma
si deve giungere al 1300 per trovare una raccolta di
osservazioni meteorologiche precise, fatte ad Oxford
dal religioso William Merle. Dal 1400 in poi la
metorologia e le previsioni del tempo diventano pi

scientifiche, perdendo il loro carattere cabalistico.


Vari scienziati intuirono che le osservazioni naturali
dovevano essere supportate da misurazioni strumentali, cos Leon Battista Alberti invent ligroscopio per
la misura dellumidit dellaria, Leonardo da Vinci lanemometro per valutare la velocit del vento, Galileo
Galilei il termometro per osservare la temperatura
delle masse daria e Evangelista Torricelli il barometro
a mercurio per la misura della pressione atmosferica.
Nel 1600 molto importante fu la desisione del
Granduca di Toscana Ferdinando II de Medici di
instaurare ossevatori meteorologici in molte citt
europee, gettando cos le basi di quella che diventer
la moderna meteorologia.
Ricordiamo per inciso che soltanto nel 1936 fu presentata
al pubblico dalla televisione inglese BBC la prima carta
del tempo, costruita in maniera relativamente intuitiva,
ma che dest tuttavia nella gente grande interesse. Oltre
agli apparecchi scientifici sopra detti entrarono cos
nelluso anche semplici strumenti proposti a livello popolare; fra questi i cos detti storm glass di origine inglese.

Gli storm glass

Gli storm glass, detti anche barometri chimici, erano


venduti, ed in certi paesi lo sono tuttora, come indicatori di buono o cattivo tempo.
Si tratta in genere di tubi di vetro lunghi circa 20
cm con diametro di 2 cm, contenenti una soluzione
idroalcolica satura di canfora con laggiunta di piccole

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 41

22-11-2014

Storm-glass

quantit di nitrato di potassio e cloruro di


ammonio. I tubi, riempiti con questa soluzione, vengono chiusi alla fiamma (fig. 1).
Chiamarli
barometri
non ben
detto perch,
essendo sigillati, il loro
contenuto
non pu essere influenzato
dalle variazioni della pressione atmosferica. Solo la
temperatura pu influire
sulla cristallizzazione del
loro contenuto: la soluzione di canfora satura
a temperatura ambiente
e si trova in presenza di
corpo di fondo. Qualora
la temperatura aumenti
di qualche grado, parte
dei cristalli di canfora si
disciolgono; mentre se la
temperatura si abbassa,
Un nostro storm glass
aumenta la quantit di
originale inglese
cristalli di canfora. Pur
tuttavia, anche a temperatura pressoch costante, si notano inspiegabili variazioni entro il tubo: alle
volte crescono sul corpo di fondo bellissime arborescenze cristalline, alle volte si formano delle stelline
sospese nella parte superiore del tubo, altre volte le
arborescenze o le stelline esistenti si ridisciolgono.
Robert Fitz Roy era il capitano del veliero Beagle che
nel 1831 portava Charles Darwin nel suo famoso
viaggio. Il Beagle era equipaggiato con una grande
quantit di strumenti tra cui anche degli storm glass,
dato linteresse che Fitz Roy aveva per essi. In seguito
Fitz Roy (1) descrisse gli storm glass in The Weather
Book, che pubblic nel 1863. Qui egli descrive minuziosamente gli aspetti e le formazioni cristalline in
relazione soprattutto alla direzione dei venti e allelettricit atmosferica.
Da qualche anno teniamo in osservazione alcuni
storm glass, uno dei quali originale comprato a
Londra diversi anni fa e gli altri costruiti in laboratorio. Riportiamo in questa nota i risultati ottenuti
con due storm glass, A e B, mantenuti nello stesso
ambiente, ma uno dei quali schermato con una piccola gabbia di rete fitta di ottone, sagomata a cappuccio
(gabbia di Faraday). Ogni giorno si effettuata la
misura della altezza che i cristalli di canfora avevano
raggiunto nel tubo A (hA in mm), e nel tubo B schermato dalla rete di ottone (hB in mm).

Differenza delle altezze delle cristallizzazioni in due


storm glass, di cui uno schermato con rete metallica,
durante il periodo 2008-2010
La differenza delle altezze hA - hB in mm sono riportate nella Fig 2 per il periodo che va dal 01 gennaio
2008 al 31 dicembre 2010. Si possono notare ogni
anno massimi in novembre-dicembre ed in luglio;
minimi in giugno e settembre.

Variabili meteorologiche, solari, cosmiche


e processi naturali

Variazioni annuali simili sono state riscontrate in


sistemi sensibili alle azioni variabili esterne quali la
precipitazione dellossicloruro di bismuto di Giorgio
Piccardi, la cristallizzazione della naftalina fusa (2),
lequilibrio di reazione nelle resine a scambio ionico, in test biologici, ecc. Si nota cos una relazione
dellandamento di vari fenomeni con la meteorologia
e con fattori solari e cosmici.
Frank A. Brown (3) effettu accurate indagini sul
metabolismo di sistemi vegetali ed animali mantenendo costanti fattori quali pressione, temperatura,
umidit, illuminazione, ed ottenendo evidenze sperimentali sulla natura ritmica di animali e piante. In
uno studio sul metabolismo delle patate osserv un
andamento semiannuale simile al nostro.
In altro campo della scienza, le indagini condotte
da molti ricercatori su decine di anni di dati hanno
evidenziato un chiaro andamento semiannuale su
gli indici geomagnetici. La causa della variazione
semiannuale dellattivit geomagnetica, caratterizzata
da tempeste magnetiche pi intense e pi frequenti
in primavera ed in autunno rispetto a quelle che si
verificano in estate ed in inverno, ha portato alla formulazione di tre modelli.
Lipotesi assiale (4) che prende in considerazione linclinazione di 7,2 dellasse di rotazione solare rispetto al
piano delleclittica. A causa di questo angolo, la Terra
raggiunge la pi alta latitudine eliografica Nord e Sud
rispettivamente il 6 settembre e il 5 marzo. Assumendo
un aumento della velocit del vento solare con la latitudine eliografica si osserva a queste date una variazione
semiannuale dellattivit geomagnetica.

42 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

Storm-glass
Lipotesi equinoziale (5), invece, prende in considerazione lorientazione dellasse di rotazione della terra
relativa alla linea terra-sole. In questo caso lattivit
diviene massima (per ragioni che ancora non hanno
trovato spiegazioni) agli equinozi, cio quando langolo tra la direzione del vento solare e lasse del dipolo
Terra 90, vale a dire il 21 marzo e il 23 settembre.
Infine nel modello della spirale di Parker, proposto
da Russell a McPherron (6), ci si aspetta un picco
dellattivit geomagnetica quando la proiezione del
dipolo geomagnetico sul piano delleclittica ha una
componente massima perpendicolare alla linea soleterra. Questo si verifica il 5 aprile e il 5 ottobre.

Bibliografia
(1) Robert Fitz Roy, The Weather Book: A manual of practical meteorology, London, Longman & Green, 1863.
(2) G. Papeschi, M. Costa, Geofis. e Meteorologia, a) 13(1964)6768; b) 13(1964)69-70; c) 14(1965)79-82
(3) Brown, F. A. Jr, Response of a living organism, under constant conditions including pressure, to a barometric-pressure-correlated, cyclic, external
variable. Biol. Bull., 112, 288-304, 1957.
(4) Cortie, A.L., Sunspots and terrestrial magnetic phenomena 18981911, Mon. Notic. Roy. Astronom. Soc., 73, 52-60, 1912.
(5) McIntosh, D. H., On the annual variation of magnetic disturbances, Phil.
Trans. Roy. Soc. London, Ser. A, 251, 525-552, 1959.
(6) Russell, C. T.,and R. L. McPherron, Semi-annual variation of geomagnetic activity, J. Geophys. Res., 78(1), 92-108, 1973.

Chi Giorgio
Piccardi

Piccardi nacque a Firenze il 13 Ottobre 1895.


Studi chimica allUniversit di Firenze (detta
allora: Regio Istituto di Studi Superiori Pratici
e di Perfezionamento), ma interruppe momentaneamente gli studi perch dovette combattere
come alpino nella guerra del 15-18. Riprese poi
gli studi e divenne docente di chimica-fisica nel
1926. Vinse la cattedra a Genova nel 1938, dove
fond lIstituto di Chimica-Fisica e il laboratorio
di Spettroscopia. Mentre stava cominciando a
occuparsi di fenomeni chimici non riproducibili, la seconda guerra mondiale lo separ
da Genova dalla citt ligure passava la linea
Gotica. Piccardi torn allora a Firenze, dove
nel 1945 gli fu assegnata la cattedra di ChimicaFisica e fond lIstituto che diresse fino al 1965,
lanno in cui and fuori ruolo. Giorgio Piccardi
ha pubblicato pi di 200 articoli internazionali,
ha fondato il Centro Universitario per lo Studio
dei Fenomeni Fluttuanti, presidente del CIFA
(Comitato Internazionale per lo Studio dei
Fenomeni dellAmbiente), stato anche appassionato alpinista e sciatore, disegnatore e pittore
quasi professionale, marinaio esperto, cultore
della conoscenza in tutte le sue sfaccettature,
dintelligenza sicuramente eclettica ad esempio
fu membro dellIstituto di Studi Etruschi.
morto a Riccione il 22 Dicembre 1972.

22-11-2014

Scritto da
Giorgio Papeschi, Mariagrazia Costa, Mara Larini
Giorgio Papeschi
Laureato in chimica con indirizzo chimico fisico. Titolare del corso di Esercitazioni di Chimica
Fisica per chimici dal 1964 e successivamente di Chimica Analitica e di Analisi dei Farmaci I, come
professore associato, presso la Facolt di farmacia dellUniversit di Firenze, fino al 1999. Ha
inizialmente condotto studi nellambito del gruppo di ricerca del prof. Giorgio Piccardi sulleffetto
di campi elettromagnetici sui sistemi chimici. Ha inoltre condotto ricerche su elettrodi ionoselettivi
e sullassorbimento allinterfase mercurio-soluzione ed aria-soluzione, passando circa 2 anni negli
U.S.A. presso la Kent State University e la Colorado State University, con una cospicua produzione
scientifica su riviste internazionali e partecipando a numerosi convegni negli U.S.A. e in Europa.
Mariagrazia Costa
Laureata in chimica, con indirizzo chimico-fisico, a Firenze. Assistente ordinaria presso il
Dipartimanto di Chimica dellUniversit di Firenze fino al 2001. Allieva di Giorgio Piccardi; socia
della S.C.I. e del G.N.F.S.C.. Dal 1986 fa parte attivamente del Laboratorio di Ricerca Educativa
(L.R.E.) del Dipartimento di Chimica. Attualmente collaboratrice del Chemical Heritage
dellUniversit di Firenze. Al suo attivo oltre 200 pubblicazioni e 10 audiovisivi con argomento:
chimica di superficie, sistemi fluttuanti, scienze ambientali, didattica e storia della chimica.
Mara Larini
Laureata in chimica con indirizzo chimico-fisico a Firenze. Nellambito della ricerca diretta
dal prof. Giorgio Piccardi ha lavorato investigando linfluenza di campi elettromagnetici sulla
polimerizzazione dellacetonitrile. Insegnante di Chimica e Laboratorio presso lIstituto Tecnico
Industriale di Firenze fino al 1982. Quale amministratore unico della Electro Chemical Device
(E.C.D. s.r.l.) con sede in Firenze, stata responsabile di progetti finalizzati del C.N.R., riguardanti sensori elettrochimici nel periodo 1984-1995. Autore di numerose pubblicazioni e brevetti, ha partecipato a meeting internazionali in Europa ed U.S.A.

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 43

22-11-2014

I consigli di Lettura di www.MacroLibrarsi.it


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Medicina Energetica
Per le terapie e per migliorare le
performance fisiche
Il filo conduttore di questa collana,
nata dalla collaborazione tra Macro
Edizioni e Somatica Edizioni,
che lintelligenza, il pensiero e la
mente non sono esclusiva prerogativa del cervello. Lidea che il pensiero nasca non solo dal cervello
ma anche dai diversi e complessi
sistemi del corpo, apre nuovi campi di esplorazione e collega diverse discipline, dalle neuroscienze alla psicologia, dalleducazione al movimento, alla
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che si occupano olisticamente della cura e del mantenimento
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del Campo magnetico Cambiamenti climatici
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E pu qualcuno di questi fenomeni
naturali produrre eventi che possano
cancellare la nostra civilt? Scatenare, insomma, la famigerata
Fine del mondo? E quanto ne saremmo responsabili? In questa
nuova e straordinaria opera Sabrina Mugnos risponde a queste
domande, spiegando la dinamica di gran parte dei fenomeni naturali che ci affliggono in un linguaggio semplice ed accessibile.

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Pagine 336 f 18,00 f Macro Edizioni

John D. Barrow
100 Cose Essenziali che non
Sapevate di non Sapere
I meccanismi segreti del mondo
che ci circonda
Perch, quando siamo in coda, la
fila accanto sempre pi veloce
della nostra? Qual stata la partita
pi bizzarra della storia del calcio?
Perch la forma del giro della
morte sulle montagne russe non
perfettamente circolare? A questi e
ad altri novantasette interrogativi risponde John D. Barrow.
Ogni singola domanda, infatti, diventa il pretesto, o meglio
lopportunit, per aprire una finestra su una dimensione del
reale. Barrow riesce cos a dimostrare che la matematica
la quintessenza stessa della realt, poich alla base di ogni
fenomeno naturale e di ogni aspetto della vita quotidiana.

John D. Barrow
Il Libro degli Universi
Guida completa agli universi
possibili
Luniverso per definizione uno e
tutto, ma la storia della scienza ha
conosciuto una pluralit di universi: quelli dei modelli cosmologici
del passato, con tutti i limiti dovuti
ai pregiudizi religiosi e filosofici
dei loro ideatori, da Aristotele a
Tolomeo, a Copernico, e quelli
dei modelli pi recenti, derivati
dalla teoria della relativit. John D. Barrow ci accompagna
attraverso la lunga e affascinante galleria di universi che ne
scaturita, illustrandone nei dettagli le molteplici caratteristiche e le leggi che li governano.

Pagine 284 f 10,50 f Mondadori

Pagine 360 f 20,00 f Mondadori

Margherita Hack
Il Mio Infinito
Dio, la vita e luniverso nelle
riflessioni di una scienziata atea
Questo libro racconta come si evoluta la nostra capacit di leggere il
cielo e con essa la visione scientifica del mondo, dagli astronomi
della Grecia classica alla nascita della
scienza moderna con Galileo e Keplero alle scoperte di Newton, per
arrivare allastronomia e alla fisica
quantistica dopo le rivoluzioni del
Novecento. Ci pone di fronte ai problemi cui ancora la scienza
non sa rispondere: lorigine delluniverso e della vita. Ci interroga sulla natura del nostro universo: tutto ci che esiste? E finito
o infinito nel tempo e nello spazio? E uno fra tanti?

Monica Marelli
Cera un Gatto che non cera
Misteri e meraviglie della fisica
quantistica
Misteri e meraviglie della fisica
quantistica
Lesperimento mentale del gatto di
Schroedinger diventato il simbolo della bizzarra fisica quantistica
Ma... qualcuno ha mai parlato con
il gatto? Ecco, qui potete leggere
un racconto in cui, con la scusa di
incontrare il micio pi famoso della storia della scienza (anche se non mai esistito), lautrice
racconta che cosa la fisica quantistica, perch strana, perch ha disturbato la fisica classica e si indissolubilmente
legata con la filosofia e con il concetto di realt.

Pagine 207 f 8,90 f Baldini & Castoldi

Pagine 140 f 15,00 f Scienza Express Editore

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22-11-2014

Dean Radin
Fenomeni Impossibili - The
Conscious Universe
La verit scientifica sugli eventi
para-normali
possibile avere esperienze di premorte? Come fare per uscire fuori
dal corpo? Esiste la chiaroveggenza?
Possiamo reincarnarci? Lautorevole
scienziato e conferenziere Dean Radin in questa sua straordinaria opera
spiega, in maniera completa, quei
fenomeni definiti come impossibili che sempre pi spesso ci
troviamo di fronte nella nostra vita. Frutto del rigore scientifico
dellautore, queste pagine forniscono risposte sbalorditive alle
pi comuni domande, svelando la verit scientifica su questi
eventi spesso considerati paradossali o anomali, quali ad esempio la telepatia, la telecinesi, la precognizione, ecc.

Antonio Marcian
Interazione tra Campi - Struttura Atomica e Caetalisi
Descrizione dellinterazione tra
due o pi campi
Siano (A) e (A) due punti dello
spazio e centri di due campi , cui
si possono associare, in seguito,
corpuscoli, propagazioni ondulatorie, cariche elettriche, momenti
angolari etc. Tali campi hanno luno rispetto allaltro un problema di
orientamento. Immaginiamo che le onde di propagazione
siano come un rotismo fornito di ingranaggi: una rotazione
polare di due ingranaggi concorde se ha lo stesso senso;
una rotazione equatoriale se ha senso contrario. Il moto di
orientamento si compie attraverso una fase reiettiva, per
esempio tra poli uguali di una calamita.

Pagine 480 f 17,50 f Macro Edizioni

Pagine 59 f 26,00 f Andromeda Edizioni

Adrin Paenza
Non si pu Dividere per Zero!
Storie di Matematica da passeggio
Parlare di matematica non soltanto dimostrare il teorema di Pitagora: anche parlare damore
e raccontare storie di principesse.
Anche nella matematica c bellezza. Coi numeri si pu giocare,
anzi consigliabile farlo, sia per
tenere in allenamento il cervello
sia, semplicemente, per divertirsi.
questo il motivo che ha spinto
Adrin Paenza a scrivere questo libro inusuale; un modo per
sconfiggere il timore reverenziale che la matematica troppo
spesso porta con s e mostrare come in realt si tratti di una
disciplina irresistibilmente affascinante.

Andrea Wulf
Il Passaggio di Venere
La nascita della comunit
scientifica internazionale
attraverso una straordinaria
avventura astronomica
Nel Settecento, mentre le potenze
europee continuavano a farsi la
guerra per estendere gli imperi, lo
scienziato Edmond Halley lanci
un appello ai colleghi astronomi di
tutto il mondo affinch unissero le
forze per unimpresa comune: losservazione del transito di
Venere davanti al Sole, uno degli eventi astronomici prevedibili pi rari, che avviene sempre a coppie separate da un
intervallo di otto anni, nellarco di oltre un secolo.

Pagine 217 f 14,00 f Bollati Boringhieri

Pagine 391 f 23,00 f Ponte alle Grazie

Lynne McTaggart
The Bond - Il Legame Quantico
La mappa per cambiare la tua
vita e vivere in armonia con gli
altri e la natura
La brillante e famosa autrice del
bestseller La Scienza dellIntenzione, Lynne McTaggart, torna con
una nuova e straordinaria opera
che riscrive la nostra storia scientifica. Siamo arrivati alla fine di
qualcosa. Ci stiamo chiedendo il
significato della crisi collettiva che abbraccia tutti i settori
della nostra vita. Il mondo come noi lo conosciamo sta andando a rotoli. Ma questa crisi il sintomo di un problema
molto pi profondo, la conseguenza della differenza tra
come ci definiamo e la nostra vera essenza.

Fabio Nocentini, Federico Jeantet


Iniziazione alle Acque
Vibrazionali
Un manuale completo su quelle
acque che possiedono particolari
qualit energetiche, provenienti da
vari Paesi e anche create attraverso
procedimenti diversi. Alle acque
dei santuari o dei templi pi o
meno famosi, non solo di fede
cristiana - da Lourdes al tempio
giapponese di Kibune, da Fatima
e Loreto a siti archeologici come
Machu Picchu - si aggiungono quelle reperite in luoghi
naturali oppure ottenute in altro modo. Largomento viene
affrontato dettagliatamente, con 70 schede descrittive, una
per ogni acqua trattata.

Pagine 368 f 18,00 f Macro Edizioni

Pagine 162 f 7,95 f Mediterranee Editore

LIBRI - CATEGORIA: SCIENZA E CONOSCENZA

Nel prossimo numero

Il Cuore e le malattie

cardiovascolari

43

The Sinatra Solution: guarire il cuore con il metodo della cardiologia metabolica.
L
 e ricerche davanguardia della medicina alternativa sulla prevenzione delle malattie
cardiovascolari.
PNEI, stress e cuore.
Il meridiano Cuore nella medicina tradizionale cinese, gli aggressori del cuore e il cuore
come canale di informazione psichica.
 SCLUSIVO: uno speciale di Gregg Braden sullintelligenza del cuore e il potere
E
del suo campo elettromagnetico.

22-11-2014

Su Scienza e Conoscenza 43 - in uscita a fine gennaio 2013!

22-11-2014

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 47

21 dicembre

2012

ultimo atto
Dai calendari Maya alla nostra misurazione
del tempo, unindagine scientifica
sulla fine del mondo

Sabrina Mugnos

22-11-2014

iamo finalmente giunti al sospirato 2012.


Su ci che dovrebbe accadere al termine di
questanno sono stati versati fiumi dinchiostro; ma il vero banco di prova sempre
e solo il presente. E ad oggi madre natura
sembra comportarsi ben pi magnanimamente degli
ultimi anni. Ma anche vero che allora x mancano
ancora alcuni mesi!
Lungi da me lintenzione di entrare nel coro di pompose disquisizioni filosofiche per stigmatizzare lattuale
credenza nelle profezie, appellandomi al fatto di essere
allalba di questo terzo millennio segnato da conquiste
scientifiche e tecnologiche. Anche perch, se cos facessimo, dovremmo prima giustificare il senso di talune
fumate bianche o nere nellattuale cielo che sovrasta la
Citt Eterna, o dare dei creduloni a milioni di persone
che passano la vita a guadagnarsi il paradiso dantesco, a
sfuggire ai Cavalieri dellApocalisse o a venerare frammenti di meteoriti.
Togliamoci quindi dallimbarazzo passando oltre, e illustrando, invece, tramite lesposizione dei fatti oggettivi,
il perch tale scadenza non deve affatto spaventarci. Una
delle pi grandi conquiste (ed ossessioni) delle civilt
della Mesoamerica stata comprendere la natura ciclica
dei fenomeni naturali, ed in particolare degli eventi celesti. Erano certi (e non sbagliarono) che ci che accadeva
lass si era gi verificato e si sarebbe ripetuto ancora e
ancora; e siccome taluni astri rappresentavano divinit
importanti per la loro cultura, prevederne il movimento
significava anche conoscere in anticipo le mosse degli dei,
e pianificare la vita sociale di conseguenza.
Ad esempio il pianeta Venere era identificato con

Quetzacoatl, il Serpente Piumato (la figura cardine della


religione mesoamericana). Questo corpo celeste visibile
solo alla sera poche ore dopo il tramonto del Sole (quando chiamato Vespero o Stella della sera) oppure allalba
prima della sua levata (allorch chiamato Lucifero o
Stella del mattino). Ma in questultimo caso era considerato uscire dallInframondo, il tenebroso e minaccioso
regno sotterraneo, e quindi foriero di sventure; ecco
perch era raffigurato come un guerriero iracondo che
scaglia dardi mortali verso la Terra. Cos come nefaste
erano le eclissi, raffigurate in modo macabro nelliconografia con divinit mostruose sedute su troni dossa o
impiccate alla fascia celeste.

Qui mostrata una pagina della Tavola di Venere del Codice di Dresda
dove, nellimmagine centrale, raffigurato il dio Kukulkan o Quetzacoatl
che impugna dardi mortali da lanciare sulla Terra.

48 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

2012: unindagine scientifica


A sinistra due pagine tratte dalla Tavola delle Eclissi del
Codice di Dresda, dove possibile osservare la macabra
iconografia legata al verificarsi del fenomeno delle eclissi:
mostri appesi per i piedi alla Fascia Celeste (contrassegnata da simboli astronomici), donne impiccate e il dio della
morte seduto su sedili dossa. evidente quanto i maya
vivessero tali fenomeni con una notevole apprensione.

22-11-2014

Il Calendario Rituale o Tzolkin composto da 260 giorni, combinazione di venti giorni contrassegnati da un indice che va da 1 a 13.

Essendo, dunque, il cielo teatro di vicende divine nella


forma dei movimenti di particolari astri, quale miglior
modo di spiare e prevedere il loro comportamento
imbrigliando il tempo attraverso la creazione di svariati
sistemi calendariali?
Uno fu lHaab, o Calendario Civile (detto anche Vago),
composto di 360 giorni suddivisi in 18 periodi di 20
giorni ciascuno ai quali venivano aggiunti, al termine, 5
giorni ritenuti infausti e pericolosi durante i quali ogni
attivit cessava, e si sperava che nessuno nascesse durante
il loro corso. Il fatto che le divinit che ne caratterizzano
ogni giorno siano legate a circostanze agricole, lascia
pensare che il suo fine fosse
proprio quello di seguire
il ciclo delle stagioni. Pi antico del
conteggio Civile
o Vago fu, invece, lo Tzolkin
o Calendario
Rituale, probabilmente anche
il pi importante in quanto utilizzato principalmente per profezie
e riti sacri.
Il Calendario Civile o Haab era utilizzato
I
260 giorni dai quali
prevalentemente a fini agricoli, ed era
composto da 18 periodi di 20 giorni formato derivano dalla
ciascuno, pi 5 giorni infausti aggiunti permutazione di un
alla fine. Quindi un totale di 365 giorni.
coefficiente variabile da
1 a 13, ognuno associato ad un dio particolare, propizio o nefasto. Quindi solo dopo tale periodo
si ripete la combinazione dello stesso giorno e numero.
A lungo si dibattuto sul significato della durata, praticamente unica, di questo calendario. E le spiegazioni

si sono spinte dalla numerologia, allassociazione con i


movimenti di determinati astri fino allidentificazione
con la durata della gravidanza umana. Ma ad oggi rimangono tutti pura congettura.
Essendo complementari, i due calendari venivano usati
nel contempo procedendo insieme, dando cos vita
ad un terzo sistema di conteggio chiamato Calendario
Rotondo. In questo caso ogni giorno era identificato
dal coefficiente e nome dello Tzolkin pi il nome della

Il Calendario Rotondo deriva dalla combinazione dellHaab e dello


Tzolkin, e le sue 18.890 combinazioni coprono un periodo di 52 anni al
termine del quale si azzera.

divinit dellHaab, come un grande ingranaggio composito. Ma le combinazioni, sebbene numerose, non erano
infinite, e dopo 18.890 scatti (giorni), ovvero 52 anni
Haab, terminavano con una certa apprensione, perch
si temeva che, per allora, il mondo potesse finire. Ecco
perch per scongiurare tale eventualit si celebrava una
grande festa chiamata del Fuoco Nuovo.
Infine esiste un ciclo ancora pi lungo, ovvero di 104

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 49

2012: unindagine scientifica

anni. I maya avevano scoperto che dopo tale periodo


(corrispondente a 37.960 giorni) iniziavano nel contempo lo Tzolkin, lHaab, lAnno Venusiano e il Calendario
Rotondo. Erano quindi riusciti ad ottenere una correlazione perfetta e totale tra tutti i calendari con quello pi
antico e sacro: lo Tzolkin.
Questi tre sistemi calendariali, per, non potevano placare lossessione di queste genti di spingere le previsioni
nel lontano futuro dopo averle attinte dal lontanissimo
passato, limitandosi a coprire un periodo di poco pi di
mezzo secolo.
E cos gli astuti sacerdoti ben pensarono di inventare un
ulteriore sistema calendariale chiamato Lungo Computo,
dove i giorni venivano contati in modo cumulativo a
partire da una data iniziale fissata l11 (altri sostengono il
13) agosto del 3.114 a.C.

22-11-2014

Alla fine del 13 Baktun, il 4 Ahau 3 Kankin


13.0.0.0.0
(corrispondente alla data del 21 o 23 dicembre 2012)
<qualcosa>
avviene quando Bolon Yokte discende
Sfortunatamente i glifi corrispondenti al verbo che
dovrebbe descrivere cosa potrebbe accadere sono cancellati a causa del deterioramento della roccia.
Inoltre, anche la stessa traduzione che si riferisce alla
divinit Bolon Yokte non poco ambigua, in quanto
identificata come lunione di pi dei, ai quali sono
associati comportamenti contrastanti (sia la Distruzione che la Creazione).

Kin (1 giorno)
Unial (20 kin) = 20 giorni
mese
anno
Tun (18 unial) = 360 giorni
19.7 anni
Katun (20 tun) = 7200 giorni
394.26 anni
Baktun (20 katun) = 144000 giorni

Il sistema calendariale del Lungo Computo si compone di diversi periodi che insieme coprono un
periodo di circa 5.125 anni.
Un Grande Ciclo si compone di 13 Baktun, ovvero un
periodo di 5.125,38 anni (13 x 394,26), al termine del
quale si azzera. Purtroppo non ci dato di sapere perch
il calendario inizi proprio in quella data (sebbene ci siano
delle ipotesi in merito); fatto sta che il loro tempo comincia a scorrere poco pi di tre millenni prima di Cristo,
per concludersi ai giorni nostri. Ed proprio questo suo
imminente volgere al termine che ha scatenato il timore
dellennesima fine del mondo, attesa per il dicembre di
questanno. Ma proprio cos?
Partiamo da un paio di semplici considerazioni iniziali.
Innanzitutto non esiste da nessuna parte, nella documentazione dei popoli della Mesoamerica pervenutaci, una
formula profetica in cui si afferma che il mondo debba
finire. Lunica frase che possa vagamente avvicinarsi a
tale concetto, quella trovata in una stele nota come
Monumento 6 nel sito messicano di Tortuguero, dove
si afferma (almeno secondo la traduzione dellepigrafista
David Stuart) che:
The Thirteenth Baktun will end (on) 4 Ajaw, the
3rd of Uniiw (a.k.a 3 Kankin).
?? will occur. (It will be) the descent(?)
of the Nine Support? (God(s)) to the ?
che tradotto diventa:
Il tredicesimo Baktun finir il 4 Ajaw, 3 Uniiw o
3 Kankin
?? accadr.. la discesa?
di Bolon Yokte..
che reso un po pi comprensibile:

La traduzione delliscrizione trovata sul Monumento 6 del sito


messicano di Tortuguero.

Infine, fatto pi importante, ci che emerge dallo studio


della cultura di quelle genti che la chiusura dei loro cicli
era meramente simbolica, tanto vero che si sono azzerati decine di volte proprio nel corso della loro stessa civilt
in occasione delle chiusure del Calendario Rotondo.
Detto questo, possiamo ora avventurarci nel comprendere se il Grande Ciclo del Lungo Compito pocanzi descritto
si conclude davvero il 21 dicembre di questanno, e la
chiave di volta per saperlo analizzare come le date calendariali maya sono state trasposte nelle nostre.
Il calendario utilizzato attualmente nella maggior
parte del mondo, compresa lItalia, quello Gregoriano, istituito dal pontefice Gregorio XIII nel 1582.
Come sappiamo si tratta di un calendario solare di
365 giorni ripartiti da 28 a 31 nei 12 mesi, dove ogni
4 anni viene aggiunto un giorno a febbraio (anno
bisestile). Tale integrazione si rende necessaria per
compensare la perdita di quelle 5 ore e 48 minuti circa

50 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

22-11-2014

2012: unindagine scientifica

che fanno parte dellAnno Tropico, ovvero la durata


effettiva dellanno legata al ciclo delle stagioni.
Questo calendario nacque sulla riforma di quello Giuliano, introdotto da Giulio Cesare nel 45 a.C. e ideato dallastronomo alessandrino Sosigene. Questultimo
aveva una durata di 365 giorni e 6 ore, quindi solo dodici
minuti in pi di quello reale, ma sufficienti per produrre
un errore quotidiano di un misero centesimo di giorno,
che si traduceva, per, in un giorno ogni 128 anni.
Al tempo sembrava unapprossimazione accettabile, ma
col passare dei secoli la data di inizio delle stagioni si
spostava progressivamente allindietro, al punto che nel
1582 la primavera (che astronomicamente cade il 21
marzo), anticipava di dieci giorni.
Preoccupato che di quel passo la stessa Pasqua sarebbe
stata celebrata in estate, papa Gregorio XIII corse ai
ripari, e cos il 24 febbraio del 1582 emise la bolla Inter
gravissimas , con la quale decretava che il giorno successivo a gioved 4 ottobre 1582 sarebbe diventato venerd
15 ottobre, aggiungendo cos 11 giorni per riallineare
il calendario con le stagioni astronomiche, e riducendo
lerrore futuro ad un solo giorno ogni 3.323 anni.
Nel frattempo, per, Giuseppe Giusto Scaligero stava
ideando un sistema calendariale molto pi pratico, snello
e che non risentisse della struttura del calendario gregoriano (compreso il conteggio dei giorni bisestili), al fine
di calcolare velocemente lintervallo di tempo intercorrente tra due eventi.
Cre cos il Periodo o Giorno Giuliano (JD), un ciclo di
7.980 anni ottenuto come Minimo Comune Multiplo dei
numeri 28, 19 e 15 che rappresentano, rispettivamente, il Ciclo Solare (ogni 28 anni tutti i giorni dellanno
riprendono lo stesso nome del ciclo settimanale), il Ciclo
di Metone (periodo di circa 19 anni trascorso il quale le
lunazioni si ripetono in media nello stesso giorno quasi
esattamente alla stessa ora), e lIndizione (ciclo di 15 anni
dal cui inizio dipendevano le imposizioni tributarie per il
vettovagliamento dellesercito romano).
Scaligero osserv che i suddetti cicli ogni 7.980 anni
dovevano azzerarsi e ripartire. E calcol come punto
dorigine lanno 4713 a.C., una data precedente a tutte
quelle storiche conosciute. Mezzogiorno di Greenwich
del primo gennaio del 4713 a.C., quindi, divenne la data
di inizio del Periodo o Giorno Giuliano.
Tale calendario ha una grande utilit soprattutto dal
punto di vista astronomico, perch in tutte le Effemeridi (valori calcolati, nel corso di un particolare lasso
di tempo, di diverse grandezze astronomiche variabili)
sono riportate delle tabelle per trovare immediatamente
il Giorno Giuliano corrispondente ad un determinato
evento. Inoltre, come detto, anche per determinare il
periodo di tempo che separa due eventi la procedura
abbastanza rapida, perch basta fare la differenza tra i
numeri dei giorni giuliani delle date di arrivo e partenza
e poi, tramite apposite tabelle di conversione, si pu ottenere il valore corrispondete nel calendario Gregoriano.
Il lettore avr notato che il Lungo Computo dei maya
opera in maniera molto simile al Periodo Giuliano di

Scaligero. Ne consegue che, per correlare le date maya


con la nostra attuale cronologia, basterebbe metterli
in relazione. Ed esattamente quello che fecero gli studiosi Joseph Goodman, Juan Martinez Hernandez e J.
Eric S. Thompson nel secolo scorso (peraltro lavorando
separatamente) quando, sulla base di una serie di studi
storici, etnografici ed epigrafici arrivarono a concordare
su una correlazione che stata accettata ufficialmente
dalla comunit scientifica, e che quindi ha preso il nome
dalle iniziali dei loro cognomi: GMT.
Essa scaturisce dal presupposto che la data maya
11.16.0.0.0 13 ahau 8xul (equivalente a 1.699.200
giorni del Lungo Computo dati da 144.000 x 11 + 7.200
x 16) corrispondesse al 4 novembre 1539 del calendario
Gregoriano (che a sua volta conta 2.283.485 Giorni Giuliani). Quindi linizio dellera maya sarebbe avvenuto
1.699.200 giorni prima del 4 novembre 1539.
Riassumendo:
2.283.485 (Giorni Giuliani trascorsi dal suo inizio
nel 1 gennaio del 4713 a.C. fino alla data del 4
novembre 1539) 1.699.200 (giorni del Lungo Computo trascorsi dal suo inizio nel 13 agosto del 3114
a.C. fino al 4 novembre del 1539) = 584.285.
In pratica, secondo i loro calcoli, trascorsero 584.285
giorni dallinizio del Calendario Giuliano a quello del
Lungo Computo maya, avvenuto il 13 agosto (8 settembre secondo il Calendario Giuliano) del 3114 a.C. Tale
valore prende il nome di Equazione Ahau.
Infine, c da dire che il Periodo Giuliano non usa
come riferimento lanno 0 della nascita di Cristo
come il Calendario Gregoriano, ma va dal 1 a.C. al
1 d.C. (in pratica, lanno 1 1 d.C., ma lanno 0
1 a.C.), facendo s che, per il calendario Gregoriano,
la sua data dorigine diventi il 4712 a.C., e quella di
inizio del Lungo Computo 3113 a.C.
Ecco come tornano i conti che riallineano i vari calendari, collocando la fine di questultimo ciclo maya allo
scoccar del 21 dicembre 2012.
Ma ci sono perplessit che rendono tutti questi conteggi
a dir poco opinabili.
In prevalenza sono di natura astronomica, in quanto
molti studiosi sostengono che le date del calendario
Gregoriano usate per calcolare la correlazione GMT non
rispecchino i fenomeni celesti avvenuti effettivamente a
quel tempo. Anche perch non dimentichiamo che lutilizzo del sistema calendariale del Lungo Computo cess
col tracollo del Periodo Classico (avvenuto nel 909 d.C.,
data dellultima iscrizione con tale sistema calendariale),
oltre sei secoli prima dellarrivo degli spagnoli (1540),
fatto che implic una lunga interruzione nella documentazione delle vicissitudini di quei popoli.
E cos il coefficiente dellEquazione Ahau ha finito per
essere oggetto di svariate interpretazioni, ed oscillare
da un valore di 438.906 fino a 774.078, con le relative
conseguenze nel traslare il termine del conteggio e della
conseguente Fine del Mondo.
Inoltre non va trascurato che i calendari sono mere
convenzioni create sin da tempi antichissimi per far coin-

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 51

22-11-2014

2012: unindagine scientifica

cidere i cicli naturali con quelli sociali e religiosi, e che


sono, quindi, stati manipolati pi volte anche in modo
arbitrario, non avendo cos valore oggettivo. Tant vero
che ne esistono di diversi, ognuno con la propria durata.
Un fenomeno di portata planetaria che porterebbe
nientemeno che alla Fine del Mondo, pu anche essere
annunciato in modi differenti dalle varie culture, ma
certo non atteso in tempi diversi.
La chiusura del sistema calendariale del Lungo Computo, quindi, non pu in alcun modo ritenersi un
evento profetico e, peraltro, i maya lavrebbero mai
tramandato in questo modo.
Le profezie, per, non erano estranee alla filosofia dei
popoli della Mesoamerica.
Quando i missionari spagnoli ebbero fornito agli indigeni gli strumenti per raccontare le loro tradizioni, tra
le opere che emersero dellantica mitologia maya ci fu
quella dei testi di Chilam Balam, letteralmente Sacerdoti Giaguaro. Tale abbinamento lessicale dovuto al
fatto che un Chilam (sciamano) di nome Balam, che
visse intorno al 1500 a.C. a Man, divenne famoso per
aver profetizzato con quasi mezzo secolo di anticipo
larrivo degli invasori stranieri (gli spagnoli).
I testi trattano soprattutto profezie riferite ad avvenimenti passati e riordinati per il futuro, mantenendo
sempre tratti in comune sia con la Cosmogonia che
con gli almanacchi.
La base calendarica utilizzata sono i Katun (ricordiamo
della durata di 19,7 anni), ognuno portatore della sua
profezia. E dal momento che ogni Katun si ripeteva ogni
260 anni, i maya ne hanno individuato un ciclo che
hanno poi adattato alla loro storia, convincendosi che
quello schema si sarebbe ripetuto pi volte nel tempo.
In pratica siamo sempre nellambito del Lungo Computo, ma stavolta considerato come il ripetersi di 260
Katun, piuttosto che di 13 Baktun.
Il nome di ciascun Katun preso da quello del giorno
col quale finisce, ovvero ognuno indicato col numero e il nome Ahau, essendo questultimo il giorno del
calendario Tzolkin nel quale cade lultimo giorno del
Katun. Inoltre essi non seguono un ordine numerico
cronologico, e tantomeno permettono di collocare
temporalmente gli eventi in modo univoco.
Attualmente stiamo vivendo il Katun 4, iniziato nel
1993 con scadenza fine 2012, che viene descritto
come un periodo caratterizzato dalla scarsit di cibo,
da disordini ed una grande mortalit. E vedr anche il
ritorno della divinit suprema (Kukulkan) che annuncer linizio di una nuova era.
Viene descritto come un periodo di consapevolezza in
unepoca di decadenza, in pratica il preludio di grandi
cambiamenti che seguiranno nei Katun 11 e 12 (gli
unici positivi di tutta la serie!) parecchi decenni dopo.
Va detto che il contenuto delle profezie dei Katun
impostato con uno stile che molto ricorda le quartine
di Nostradamus, ovvero frasi molto vaghe, confuse e
generiche che possono calzare praticamente ad ogni cir-

costanza storica. In esse prevale la descrizione di periodi


di depravazione, brutalit, sfortuna e miseria. Ma sono
condizioni che, tutto sommato, rispecchiano quasi
costantemente quella umana alla prese, da sempre, con
conflitti e lotte di potere. Neanche i Katun, insomma,
contengono nessuna clamorosa e precisa rivelazione che
non sia palesemente sotto i nostri occhi, sebbene il loro
stile sia indubbiamente profetico.
Pi significativa di una semplice e, come sembra auspicabile, simbolica chiusura calendariale, nonch delle
frasi convulse dei Katun, la convinzione dellalternanza di ere di distruzione e creazione del mondo che
permea lintera cultura dei popoli della Mesoamerica.
I cataclismi naturali, infatti, sono fenomeni che ciclicamente colpiscono il nostro pianeta e tutto ci che
lo popola. E il fatto che possano essere stati riportati
dalle etnie della Mesoamerica (che, essendo molto
recenti non ci risulta li abbiano sperimentati), potrebbe significare che queste genti siano il retaggio di culture pi antiche, fatto che aprirebbe la strada a nuove
ipotesi sulle origini della prima umanit.
Il Popol Vuh (il testo sacro dei maya Quiqu) ne
parla diffusamente nella sua prima parte, dopo aver
descritto la genesi del mondo, peraltro in modo straordinariamente simile alla Bibbia cristiana e ai testi
sacri di altre religioni.
In principio furono creati gli uomini di argilla; ma la
loro frivolezza, fragilit e difficolt a riprodursi port
i Creatori a decidere di distruggerli. Quindi furono
rimpiazzati con creature di legno che, al contrario,
vedevano, sentivano, parlavano e si moltiplicavano
ma erano esangui, inespressivi e privi di intelligenza.
E cos furono anchessi spazzati via, travolti da un
diluvio di resina e fatti a pezzi da demoni. Poi i superstiti furono trasformati in scimmie.
A questo punto due eroi gemelli si avventurano nel
regno dellOltretomba (Xibalba) per sconfiggerne i
demoni. Ne usciranno vincitori dando vita alla creazione di quattro esemplari dellultimo uomo, quello
attuale, forgiato con la farina di mais.
Tuttavia ancora gli dei non sono soddisfatti, perch
questa volta credono di aver esagerato in positivo. Sono,
infatti, preoccupati che queste creature (noi) abbiano
poteri troppo simili a loro, quindi li limitano privandoli
dellonniscienza e offrendo loro la distrazione di quattro
belle donne per viversi unesistenza felice e spensierata,
dalle quali discender la stirpe dei maya Quiqu.
Ritorna, cos, anche in questa fase lanalogia con la
buona Eva della tradizione cristiana, che lasciandosi tentare dalla mela corrompe anche Adamo (ah, le donne!).
Lera attuale, quindi, sarebbe stata preceduta da
unimmane inondazione, sebbene la dinamica non sia
descritta in modo esatto.
Ad essa ci sono svariati riferimenti anche nei Codici
maya (i 5 testi che sono sopravvissuti alla distruzione
spagnola), nella forma di una simbologia legata allacqua ed alla sua copiosa caduta.

52 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

2012: unindagine scientifica

In alto a sinistra, la pagina 74 del Codice di Dresda raffigura la scena di un mostro a forma di coccodrillo avvolto in una fascia
celeste che rimette acqua sulla Terra, mentre da due simboli di eclissi posti sul suo corpo si dipartono altri due fiumi dacqua che si
riversano in basso. Nellacqua della brocca appare la data 5eb del calendario Tzolkin, forse un riferimento alla data in cui i Maya
prevedettero la grande inondazione.
In basso a destra si trova la vecchia dea delle nascite Ix Chel che rovescia acqua da una brocca, mentre pi in basso ancora vi un
antico dio della guerra e della morte che impugna due giavellotti come simbolo di distruzione, e porta sopra la testa luccello Muan.

22-11-2014

Sempre nel Codice di Dresda (in alto a destra) possibile


visionare unaltra scena dal medesimo significato ma con una
simbologia differente, questa volta legata al parto di un serpente (simbolo di pioggia e tempesta, associato quindi allacqua
in numerose mitologie) dal parte del dio Chac. Sulla sinistra
unimmagine tratta dal Codice di Madrid, dove due serpenti
accompagnano il dio della pioggia, Chac, intrecciati e gravidi di
una gran quantit di acqua ben visibile.

I miti maya della Creazione che ci sono pervenuti


sono, tuttavia, frammentari e discontinui. I primi
compaiono sui monumenti messicani di Izapa e dintorni, nonch nel sito guatemalteco di San Bartolo di
recente scoperta. Otto secoli dopo appaiono anche
nelle ceramiche, nellepigrafia e nelle costruzioni.
Gli aztechi furono lultima etnia che comparve
sulla scena della Mesoamerica, e adattarono il loro
racconto mitologico della Creazione (chiamato dei
Cinque Soli - Leyenda de los Soles) a quello dei maya
ed altri; quindi i loro miti sono una rielaborazione di
quelli maya.
Sebbene ne esistano diverse versioni, il nocciolo
della storia riassunto nella parte centrale della
Pietra del Sole, il monolito circolare di dura pietra
andesitica ritrovato a Citt del Messico.

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 53

22-11-2014

2012: unindagine scientifica

Nellimmagine di sinistra visibile la Pietra del Sole nei suoi colori originali, dove
gli otto simboli triangolari rossi indicano i raggi solari, mentre la parte alta
contiene la datazione della sua presunta
creazione che corrisponde al 1479 d.C.
Nellimmagine accanto, in alto a destra
accanto al simbolo triangolare dei raggi
solari, procedendo in senso antiorario
troviamo il segno che indica il nord
(1-Flint), quello dellest (dio Xiuhuitzolli, loratore), quindi del sud, in basso,
(1-Rain), e infine dellovest (7-Monkey).
Ma laspetto importante delliconografia di questo monumento sono i quattro
simboli allinterno delle caselle rettangolari, che esprimono una Cosmogonia
fatta di distruzioni e creazioni cicliche
del mondo.
Nel primo in alto a destra, nella parte
centrale, compare la data 4-Giaguaro, inizio e fine della Prima Creazione
(Primo Sole), che la Leyenda de Los Soles
racconta essere cominciata nel 956 a.C. e
terminata in un altro giorno 4-Giaguaro
nel 280 d.C. durando, quindi, 13 cicli di
52 anni ciascuno ovvero 676 anni. Gli uomini di
quellEra furono sterminati dai giaguari.
Dopo un intervallo di tempo non ben specificato
inizia la Creazione successiva (Secondo Sole), iniziata e finita nel giorno 4-Vento. La sua durata fu
di 7 cicli di 52 anni ciascuno, ovvero 364 anni,
prima di concludersi con un uragano e trasformare
i suoi superstiti in tacchini.
Di nuovo, dopo un altro periodo imprecisato, la
Terza Creazione (Terzo Sole) inizia e termina in un

giorno di 4-Pioggia, durando 6 periodi di 52 anni


ciascuno, ovvero 312 anni, che si concludono in
una pioggia di fuoco in qualche tempo del quarto
secolo d.C.
Infine il Quarto Sole inizia e finisce nel giorno
4-Acqua, durando 676 anni. Pone fine ad essa una
immane inondazione al termine della quale le persone sono trasformate in pesci. Tale data di termine
dovrebbe essere collocata poco dopo al 1125 d.C.
Ognuna di queste epoche considerata instabile e
caratterizzata da divinit in conflitto tra loro.

54 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

2012: unindagine scientifica

La quinta Creazione o Sole in cui viveva luomo al


tempo degli aztechi, invece, era iniziata nel giorno
4-Movimento, nellanno 2-Reed (probabilmente
tra il 1143 e il 1195 d.C.) (Immagine sopra). Le
divinit fecero un sacrificio di sangue per dare vita
al suo inizio, e col suo continuo contributo poteva
proseguire. Di questa Creazione non si specifica la
durata, ma sembra che fosse destinata a finire con
un non ben definito Movimento.
La porzione centrale della Pietra del Sole (quella
che racchiude le 4 Creazioni) rappresenta nel suo
complesso il simbolo di Ollin (Movimento), e sembra indicare una data probabilmente compresa tra
la met e la fine del dodicesimo secolo.
Qui la descrizione di periodi di creazione e distruzione molto pi dettagliata (vedi il dettaglio nella
didascalia delle immagini).
Si racconta di 4 ere terminate brutalmente con la flagellazione dellumanit che le popolava, per giungere
ad una quinta che, almeno al tempo degli aztechi,
era quella presente. Ogni Creazione dura un multiplo preciso di 52 anni, quindi inizia e finisce nello
stesso giorno, ed ha un colore ed una direzione pre-

Letture di
Sabrina Mugnos

cisa, guidata da un dio specifico. Tuttavia appaiono


tutte instabili e transitorie, ad eccezione dellultima
che conclude la serie.
Al di l della simbologia stravagante con la quale
viene descritto il loro epilogo (e quello degli uomini che le popolano), non sfuggita lanalogia delle
apocalissi che le ha colpite con quelle di cataclismi
naturali.
La pioggia di fuoco, infatti, ricorda in modo impressionante la dinamica di super eruzioni vulcaniche,
cos come le inondazioni o diluvi che dir si voglia, ci
riconducono alle immani alluvioni che devono aver
colpito il nostro pianeta quando usc dallultima glaciazione, circa 12.000 anni fa.
A questo punto la domanda interessante da porsi
se queste genti, in qualche modo, abbiano ereditato la conoscenza di umanit precedenti e molto pi
antiche, spazzate vie da disastri naturali che, come
sappiamo, ciclicamente colpiscono la Terra.
La conclusione di questa lunga disamina che le
civilt della Mesoamerica ci hanno lasciato un grande patrimonio culturale, ma non nella forma di date
campali che, come abbiamo visto, non sono presenti in nessuna loro testimonianza. Piuttosto nelle
espressioni artistiche e tecniche delle loro costruzioni
che hanno resistito allimplacabile foresta tropicale,
nonch nella laboriosa e scrupolosa compilazione dei
fenomeni celesti tramandati tramite gli almanacchi
che sono sopravvissuti. Ma, soprattutto, nellaver stimolato, attraverso la loro Cosmogonia, il sentore di
essere gli eredi di una conoscenza molto pi antica,
che potrebbe gettare una nuova luce sulla lontana
storia delle nostre origini.

Catastrofi Naturali
La natura sta davvero minacciando
lumanit?
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Vulcani
Quali Rischi?
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Dai Maya alle catastrofi naturali,
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I Maya e il 2012
possibile prevedere la fine del mondo?
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Categoria Scienza e Conoscenza

Scritto da
Sabrina Mugnos
Geologa, ha studiato e visitato decine di
vulcani in giro per il mondo attraverso esplorazioni avventurose e talvolta estreme. Si
occupa da tanti anni anche di astrobiologia
e di Archeoastronomia. Il suoi libri, I maya
e il 2012, Catastrofi Naturali, Vulcani,
Luniverso che pensa, (Macro Edizioni),
stanno riscuotendo un grande successo in
Italia e in diversi paesi stranieri. Impegnata
in corsi, seminari e convegni a respiro internazionale, spesso ospite di trasmissioni
televisive e radiofoniche. Per maggiori informazioni: www.sabrinamugnos.com

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Sono
Nuove prospettive per la cura del tumore

Sabrina Bigi

22-11-2014

er un paziente malato di tumore difficile


scegliere tra le varie terapie oggi proposte.
Le possibilit di cura e supporto terapeutico suggerite sono tante, ma rimane
comunque difficile orientarsi ed essere in
grado di districarsi tra le varie opzioni. Loncologia,
daltro canto, non offre variet di trattamento ma
ragiona per protocolli: la storia spesso che si va da
un oncologo e poi da un altro per il secondo parere,
ma la terapia cambia di poco.
Ultimamente, e sempre pi spesso, terapie innovative
cominciano a essere accettate anche nei reparti di
oncologia come terapie di supporto alla chemioterapia
e alla radioterapia, quali la psicoterapia e lagopuntura
nel trattamento del dolore. Ormai anche il medico
oncologo ha capito che linnocuit delle proposte
omeopatiche, fitoterapiche e nutrizionali pu solo
apportare al paziente vantaggi fisici e psicologici
aumentando lo stato di benessere e quindi la fiducia e
la speranza di guarigione.

La sono-fotodinamica

Tra le proposte terapeutiche non convenzionali ce


n una che propone una metodica fisica in parte
gi sfruttata anche dalla medicina convenzionale. Si
tratta della sono-fotodinamica (SPDT) utilizzata per
la cura dei tumori, il cui principio sfrutta lenergia
della luce e degli ultrasuoni per colpire e indurre la
necrosi delle cellule maligne con laiuto di sostanze
fotosensibili.

A oggi in Italia e nella maggior parte del mondo, la


fotodinamica viene utilizzata in medicina prevalentemente in campo dermatologico per problemi estetici
(acne pustolosa, fotoinvecchiamento) e lesioni precancerose e cancerose (cheratosi attiniche, malattia di
Bowen ed epiteliomi basocellulari) e anche in campo
oftalmologico nella forma umida della degenerazione
maculare.
In forma ancora sperimentale, presso numerosi centri
sparsi in Italia e primo fra tutti - per notoriet - lIstituto Europeo dei Tumori (IEO) di Milano, le onde
acustiche vengono utilizzate sfruttando il loro potere termoablativo sul tessuto tumorale in un punto
di convergenza che ne distrugge la massa (terapia
sonodinamica). Presso lIEO si utilizza una macchina denominata HIFU (High Intensity Frequency
Ultrasounds) che, tramite un centraggio ecografico,
produce ultrasuoni ad alta intensit e li concentra sul
tumore: questi si trasformano in calore raggiungendo
in loco temperature dai 60 ai 100 C, molto maggiori
di quelle utilizzate nellipertermia (41-45C). Il tumore
viene cos distrutto per necrosi colliquativa con danno
molto limitato ai tessuti sani circostanti. Il campo di
utilizzo degli ultrasuoni il trattamento di neoplasie
solide (dimensioni minori ai 4 cm) al fegato, reni, tessuti molli, ossa, seno escludendo quelle localizzazioni in
cui gli ultrasuoni non possono propagarsi quali polmone, intestino, vie respiratorie, cervello. Le perplessit su
questa metodica sono legate al fatto che la sola diagnosi
tramite esami clinici e lintervento tramite ultrasuoni

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fotodinamica

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Cancro: cure alternative

22-11-2014

La SPDT, adottata in pochi centri mondiali


superspecializzati e non convenzionali, sfrutta le propriet
della luce e degli ultrasuoni in maniera sinergica al fine
di produrre un effetto antitumorale superiore rispetto
alla mera somma dei singoli trattamenti

senza una constatazione chirurgica per unexeresi totale


che garantisca la pi buona prognosi possibile, rendono
ancora prematuro il loro utilizzo. Si aggiunge il problema che i campioni istologici eventualmente prelevati
tramite biopsia diventano inattendibili per lalto potere
distruttivo degli ultrasuoni stessi sui tessuti.
La SPDT, adottata invece in pochi centri mondiali
superspecializzati e non convenzionali, sfrutta le propriet della luce e degli ultrasuoni in maniera sinergica
al fine di produrre un effetto antitumorale superiore
rispetto alla mera somma dei singoli trattamenti. Tali
centri sono situati in Inghilterra, Cina, Messico, Stati
Uniti (Indianapolis, Indiana): sono cliniche private
che conducono ricerche indipendenti dalle sovvenzioni delle ditte farmaceutiche i cui risultati vengono
pubblicati su riviste scientifiche internazionali facilmente reperibili, per chi volesse approfondire, su
PubMed (in realt gli studi del dr. Kenyon di cui parler in seguito non compaiono su PubMed: il motivo
mi ignoto). Al momento queste ricerche sono in
fase sperimentale, quindi non ancora approvate n
riconosciute dalla medicina ufficiale. Un qualsiasi
trattamento, per essere approvato ufficialmente dalle
autorit competenti, deve essere sottoposto a rigorosi
test preclinici e dimostrare efficacia in vitro e in vivo
sugli animali da esperimento; entra poi nelle prove
cliniche e deve dimostrare sicurezza, efficacia e validit
farmacologica in doppio cieco e solo successivamente
ammesso nella fase di farmacovigilanza per essere
approvato e commercializzato. Il tempo necessario
per tutte le fasi di sviluppo e studio di un trattamento
farmacologico dura circa 10 anni e naturalmente
tale procedura impiega tanto denaro.

La sperimentazione

Pur nelle prime fasi di sperimentazione, la SPDT ha


dato risultati incoraggianti: produce morte cellulare attraverso necrosi infiammatoria controllando la
progressione della malattia anche nei casi di tumori
refrattari alla chemioterapia e radioterapia, normalizza
i marcatori tumorali e soprattutto un trattamento
sicuro che non reca alcun danno allorganismo. Ci

sono studi che dimostrano come il trattamento locale


con la SPDT di tumori murini stimoli la risposta
immunitaria antitumorale sistemica e locale attraverso
laumento dei linfociti T CD8+ e induca una risposta
infiammatoria sistemica attraverso neutrofilia, aumento delle proteine di fase acuta e del complemento,
rilascio di citochine proinfiammatorie. Non stato
per ancora condotto uno studio su larga scala per
poter affermare lefficacia della SPDT secondo i criteri
richiesti dalla comunit scientifica internazionale. I
motivi sono tanti, primo fra tutti i finanziamenti e i
risultati raggiunti finora, seppur degni di essere approfonditi, non hanno motivato scientificamente parlando nessuno sponsor farmaceutico... forse perch
di farmacologico nella SPDT c ben poco!
E allora mi viene in mente la storia recente di un farmaco, il Regorafenib, commercializzato dalla Bayer,
trattamento di terza linea per il controllo della fase
avanzata del carcinoma del colon. un inibitore
multi-chinasico sperimentale considerato una vera e
propria speranza terapeutica che riuscito ad entusiasmare eminenti professori sicuri di definirlo un
farmaco che funziona e certi nellaffermare che
quella del Regorafenib la bella storia di quando
una molecola, gi in uso sperimentale come farmaco
orfano (cio destinato alla cura di malattie talmente
rare da non consentire la realizzazione, da parte delle
aziende farmaceutiche, di ricavi che permettano di
recuperare i costi sostenuti per il loro sviluppo) per i
tumori gastrointestinali stromatici (GIST), si dimostra cos efficace da ottenere dalla FDA una riduzione
dei tempi di approvazione, da 10 a 6 mesi, per la sua
commercializzazione, che potrebbe avvenire addirittura a fine anno. Speranza? Efficacia? I dati forniti dallo
studio CORRECT parlano di aumento significativo
della sopravvivenza globale del 29%, il che significa
allungamento della vita di un mese e mezzo rispetto
ai pazienti che non prendono il farmaco. Ma qual
il profilo di sicurezza e tollerabilit del Regorafenib,
considerato che parliamo di pazienti terminali? Qual
la qualit di vita che offre per quel mese e mezzo in
pi? Quanto costa al Servizio Sanitario Nazionale?

62 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

Cancro: cure alternative

Come funziona

La novit della SPDT che unisce le specifiche propriet della luce con quelle di maggior penetranza
tissutale degli ultrasuoni in un unico trattamento
sinergico, sfruttando la capacit di certe sostanze
simili alla clorofilla (s proprio quella delle piante e
quindi assolutamente prive di tossicit) di concentrarsi in maniera selettiva nel tumore e provocarne la
morte cellulare tramite attivazione fotonica e ultrasonica con minimo danno ai tessuti sani circostanti.
Tale sostanza si chiama Sonnelux-1, ha due picchi di
assorbimento a 402 e 646 nm (nanometri) e si assume oralmente per via sublinguale: si concentra nel
tumore ed capace una volta attivata di reagire
con lossigeno molecolare, produrre ossigeno singoletto e altri radicali liberi altamente reattivi allinterno
delle cellule tumorali provocando morte cellulare per
innesco della perossidazione dei lipidi di membrana
e diminuzione significativa della massa tumorale nel
75% dei casi. Dopo 48 ore dalla somministrazione
dellagente fotosensibile, il paziente viene disteso
su un lettino ed esposto a frequenze di luce dello

eccessiva pu essere controllata da piccole dosi di


steroidi (desametasone). Il trattamento con SPDT
dura due settimane ed eventualmente pu essere ripetuto. I costi sono totalmente a carico del paziente e si
aggirano intorno a 9.950 (circa 12.500 euro), vitto
e alloggio esclusi.

Allugamento e miglioramento delle


prospettive di vita

Spesso anche le persone che si affidano alla SPDT


sono pazienti in fase avanzata con una breve aspettativa di vita (pi del 95% sono pazienti terminali):
non ci si pu aspettare il lieto fine in tutti i casi, ma
allungare la mediana di sopravvivenza senza inficiare
la qualit di vita gi un risultato considerevole. il
caso di Joan Lawton che nel 2005, al tempo settantanovenne, scopre di essere malata di un macrocitoma
polmonare inoperabile. Sottoposta a radioterapia, il
tumore continua a crescere finch non le propongono
una chemioterapia: decide allora di intraprendere la
SPDT. Al momento dellintervista, cio cinque anni
pi tardi, era ancora viva nonostante una prognosi

22-11-2014

La novit della SPDT che unisce le specifiche


propriet della luce con quelle di maggior penetranza
tissutale degli ultrasuoni, sfruttando la capacit di certe
sostanze simili alla clorofilla di concentrarsi in maniera
selettiva nel tumore e provocarne la morte cellulare
tramite attivazione fotonica e ultrasonica
spettro del visibile e infrarossi (660 nm e 940 nm).
Gli ultrasuoni di bassa intensit vengono somministrati mediante sonda percutanea: una volta erogati
sulle localizzazioni tumorali sfruttando la loro alta
penetranza avvengono cambiamenti che includono
anche modificazione della membrana cellulare (fenomeno chiamato sonoporazione), necrosi e attivazione
immunitaria. La SPDT pu avvalersi anche dellautoemotrasfusione: pi si concentra ossigeno nel tumore,
pi lefficacia della SPDT aumenta perch possono
essere prodotti pi radicali. Lautoemotrasfusione
viene effettuata poco prima dellesposizione alla luce.
Le controindicazioni della SPDT sono generalmente
ben tollerate e commisurate alla massa del tumore e
quindi alla necrosi cellulare che si produce in sede
tumorale: ci vuol dire che leffetto avverso correlato
alla distruzione del tumore e non dovuto alleffetto
tossico del trattamento. La risposta infiammatoria
che sinnesca pu durare alcune settimane ma se

ufficiale di sei mesi di vita. Ma si pu obiettare che


i singoli casi non contino e nelle persone anziane il
tumore cresce molto lentamente: e allora negli ultimi
otto anni pi di 700 pazienti sono stati reclutati per
studiare se effettivamente questo tipo di trattamento
allunghi la vita. Questi studi, condotti dal dr. Julian
Kenyon della Dove Clinic for Integrated Health di
Winchester vicino Londra, sono pubblicati su riviste
scientifiche internazionali e sono davvero interessanti.
Tricia Spence australiana e si recata dal dr. Wang
a Guangzhou, Cina, per sottoporsi a SPDT per un
carcinoma mammario duttale infiltrante in stadio
IV, cio gi metastatizzato. I dettagli del suo percorso
fisico, animico e spirituale possono essere soddisfatti
andando sul suo blog: triciaspence.com. In sintesi
dopo trattamento con SPDT, ozonoterapia, medicina cinese e basse dosi di chemio, il tumore di 5 cm
alla mammella destra e i secondarismi nelle vertebre,
nella pelvi e in altre localizzazioni sono spariti, fatta

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 63

Cancro: cure alternative

La SPDT produce morte cellulare attraverso necrosi


infiammatoria controllando la progressione
della malattia anche nei casi di tumori refrattari
alla chemioterapia e radioterapia, normalizza i
marcatori tumorali e soprattutto un trattamento sicuro
che non reca alcun danno allorganismo

eccezione per unarea fra la parete toracica e la cute


trattata con brachiterapia (forma di radioterapia che
utilizza come sorgente di radiazione piccoli semi
radioattivi collocati internamente nei pressi del tumore). In questi ultimi anni ha avuto ricadute al seno e
alle ossa, ma il dr. Wang le ha proposto trattamenti
personalizzati con SPDT, ozonoterapia, basse dosi
di chemio e immunoterapia che insieme riescono
a controllare la malattia, negativizzare gli esami e
diminuire i markers tumorali. E anche questa concertazione di trattamenti e cure di grande interesse
perch si dimostra in grado di far regredire la malattia
fino alla successiva ricaduta, comunque mantenendo una situazione di cronicit e benessere fisico che
consente a Tricia di mantenere vive forza e speranza.

22-11-2014

Ci che mi ha fatto conoscere la SPDT una storia


privata di affannosa ricerca di qualcosa che facesse la
differenza per uscire dallincubo di un finale annun-

ciato. Dopo due operazioni, chemio e anticorpi


monoclonali, per il mio caro fraterno amico avrei
fatto limpossibile. Ho contattato il dr. Kenyon per
la terapia con la vitamina C ad altissimo dosaggio (75
g al d), ma egli mi sugger la SPDT dopo aver visto
la cartella clinica. Marco non riuscito a partire per
lInghilterra nonostante tutto fosse programmato,
perch nel frattempo le sue condizioni erano peggiorate e non consentivano pi spostamenti. Forse
non si sarebbe salvato comunque, ma la speranza che
almeno stesse un po pi con noi era fervida: non ero
pronta alla sua assenza. La sera della sua morte avrei
pregato cos: Breve riposo dona a Marco, Signore.
Sveglialo, fagli un caff e rimandalo subito qui.
mio amico, capito? Facciamo che adesso chiudo
gli occhi e quando li riapro hai deciso? Cos sia.
Non sono parole mie ma di Massimo Gramellini,
lette nel suo splendido intimo commovente libro Fai
bei sogni rubate e riadattate al caso-cuore mio.

Bibliografia
J.N. Kenyon, R.J. Fuller and T.J. Lewis: Activated Cancer
Theraphy Using Light and Ultrasound A Case Series of
Sonodynamic Photodynamic Theraphy in 115 Patients over a 4
Year Period, Current Drug Therapy, 2009,4, 179-189.
J.N.Kenyon and R.J. Fuller: Outcomes Measures Following
Sonodynamic Photodynamic Therapy A Case Series, Current
Drug Therapy, 2011, 6, 12-16.
X. Wang, W. Zhang, Z. Xu, Y. Luo, D. Mitchell, R.W. Moss:
Sonodynamic and Photodynamic Therapy In Advanced Breast
Carcinoma: A Report Of Three Cases, Integrated Cancer
Therapy, 2010, 8(3), 283-287.

64 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

Scritto da
Sabrina Bigi
Biologa, ha lavorato presso lIstituto
Superiore di Sanit come borsista dellAccademia Nazionale dei Lincei. Laureanda in
Medicina e Chirurgia presso lUniversit degli
Studi di Bologna, si interessa anche di omeopatia e medicina antroposofica. Vive e lavora
a Rimini.

Mal di testa,

addio!

Cefalee: come curarle in maniera efficace


con la Medicina dellInformazione,
senza ricorrere allutilizzo continuo di farmaci
Urbano Baldari

22-11-2014

a cefalea sicuramente la situazione dolorosa pi frequentemente riscontrata al mondo,


al punto da divenire un vero e proprio problema sociale e. un business, naturalmente: un buon farmaco antidolorifico specifico
pu assicurare la fortuna della casa farmaceutica che
lo produce. Parliamo di un sintomo invalidante, che
spesso impedisce o ostacola molto il vivere quotidiano, inducendo i pazienti affetti a mandare gi
qualsiasi pillola in grado di dare sollievo.
La cefalea pu essere primitiva (emicrania, a grappolo,
muscolo-tensiva) o secondaria (causata da: infezioni
sistemiche o intracraniche, traumi cranici, ipotensione
arteriosa grave, ipossia cerebrale, patologie oftalmiche,
dentali, sinusitiche, nasali, auricolari, e del rachide
cervicale). Del primo gruppo fanno parte quadri non
gravi per la vita, ma molto invalidanti; del secondo,
pi raro per fortuna, forme a volte gravi o molto gravi.
Dal punto di vista anatomo-patologico, pu essere
dovuta alla stimolazione, alla trazione o alla pressione
esercitata dalle strutture della testa sensibili al dolore:
tutti i tessuti che ricoprono il cranio;
il 5 (trigemino), il 9 (glosso-faringeo), il 10
(vago), tra i nervi cranici;
i primi nervi che fuoriescono dai forami cervicali (nervi cervicali);
i grandi seni venosi intracranici;
le grandi arterie della base dellencefalo;
le arterie durali e la dura madre della base del
cranio (cefalee di origine meningea).

La dilatazione o la costrizione della parete dei vasi stimolano le terminazioni nervose e causano il sintomo
doloroso. La maggior parte delle cefalee extracranica; ictus, patologie vascolari e trombosi venose sono
cause intracraniche pi rare di cefalea, come del resto
i tumori intracranici.
Le cefalee primitive si classificano in:
a) Emicrania: si tratta di una cefalea che perdura per
4-72 ore, pulsante, dintensit variabile da moderata
a grave, peggiora con lesercizio fisico ed accompagnata da nausea, vomito, ipersensibilit alla luce,
al suono, agli odori. Insorge a tutte le et, ma, di
norma, dai 10 ai 40 anni; interessa di pi il sesso
femminile, e pu avere una remissione completa o
parziale dopo i 50 anni. Esiste una storia familiare
positiva di emicrania. Viene chiamata con questo
nome perch colpisce soprattutto una met del capo.
La fisiopatologia non stata completamente spiegata.
Sono presenti alterazioni del flusso ematico cerebrale
e arterioso dello scalpo, sia come vasodialatazione
che come vasocostrizione. probabile che tutto inizi
con una depressione della diffusione elettrica corticale
(alterazione fondamentale nella corteccia cerebrale che consiste in un picco di iperpolarizzazione
seguito dalla depolarizzazione), la quale pu indurre
uninfiammazione del nervo, con vasodilatazione,
attivazione dei globuli bianchi e permeabilit dei
capillari, ovvero i classici fenomeni dellinfiammazione. Lo stato flogistico conduce allirritazione delle
fibre sensitive trigeminali perivascolari. Da questi

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 65

Informazione e biologia: il mal di testa

22-11-2014

fatti conseguono le alterazioni nel flusso ematico e


la forte cefalea. Le malformazioni vascolari intracraniche sono cause rare di cefalee simili allemicrania.
Sono stati identificati molti fattori scatenanti:

Il comportamento e le variazioni degli estrogeni
durante il ciclo mestruale sono riconosciuti come
significativo fattore scatenante, e questo pu
spiegare perch il numero di donne affette da
emicrania sia tre volte maggiore di quello degli
uomini. Le prove che questi ormoni femminili
siano un fattore scatenante sono le seguenti:
durante la pubert, lemicrania di gran lunga
pi prevalente nelle femmine rispetto ai maschi;
le emicranie sono particolarmente difficili da
controllare nel periodo successivo alla menopausa; i contraccettivi orali e la terapia sostitutiva
estrogenica spesso peggiorano lemicrania.

Linsonnia.
I cambiamenti barometrici (ovvero del tempo
atmosferico).

La fame.

Al contrario di quanto si pu credere, la dieta
non sembra cos importante ( comunque buona
norma eliminare i cibi liberatori di ammine,
quali la serotonina, la istamina e la tiramina).
I sintomi sono molto precisi: lemicrania pu essere
preceduta da un breve periodo prodromico di depressione, irritabilit, irrequietezza, anoressia. Pu essere
associata con unaura (10-20% dei casi), questa consiste in un deficit transitorio, reversibile, di tipo visivo,
somatosensoriale, motorio o fasico. La maggior parte
delle persone riferisce aure visive, come lampi di luce,
scotomi scintillanti. La sintomatologia segue in genere uno schema definito per ogni paziente, ma i dolori
unilaterali non sempre insorgono nello stesso lato.
Il paziente pu avere crisi emicraniche tutti i giorni
o soltanto a diversi mesi di distanza. La diagnosi
basata sul quadro sintomatologico, una volta escluse
le patologie intracraniche. La diagnosi di emicrania
pi probabile quando sussiste una storia familiare,
oppure in presenza di sintomi prodromici visivi.
b) Cefalea a grappolo: una cefalea che perdura dai
15 ai 180 minuti, grave, unilaterale, localizzata in
sede periorbitaria e/o temporale, che si ripete fino
a 8 volte al giorno ed associata ad almeno uno
dei seguenti sintomi: lacrimazione, arrossamento
dellocchio, naso chiuso, sudorazione del volto, ptosi
palpebrale o miosi (restringimento della pupilla). Gli
uomini sono pi frequentemente colpiti dalla cefalea
a grappolo rispetto alle donne. Fattori scatenanti
sono lalcol, il sonno e i cambiamenti barometrici.
La fisiopatologia sconosciuta, ma pu essere simile
a quella dellemicrania (vedi sopra). La diagnosi
basata sul quadro clinico e sullesclusione di patologie
intracraniche.

c) Cefalea muscolo-tensiva: Cefalea che dura dai


30 minuti ai 7 giorni non pulsante, di grado lieve
o moderato, bilaterale, non aggravata dallesercizio
fisico e non associata a nausea, vomito, fotofobia,
rumore od odori. La cefalea muscolo-tensiva pu
essere ritenuta come uno stato di iperalgesia cranica,
con ridotta modulazione endogena del dolore e con
aumentato potenziamento del dolore stesso. dovuta
a molti fattori; contribuiscono a essa unemicrania
concomitante, le alterazioni dellumore, i disturbi del
sonno e gli stati di ansia. A questo gruppo possiamo
aggregare tutti quei casi collegati a un danno posturale, a seguito di blocco cervicale o dorsale del rachide,
a disturbi dellaccomodazione visiva (attenzione: sono
molto pi frequenti di quanto non si possa sospettare!), a danno posturale dellarticolazione temporomandibolare o dellatlante, ovvero dellosso vertebrale
che sostiene il cranio.
Le cefalee secondarie, dal punto di vista etiologico,
si dividono in:
a) Intracraniche: malformazioni artero-venose, ipertensione endocranica benigna, ascesso cerebrale, encefalite, ematoma intracerebrale, meningite, idrocefalo
ostruttivo, emorragia subaracnoidea, ematoma subdurale, ictus, vasculite.
b) Extracraniche: patologie vertebrali cervicali, patologie dentali, arterite a cellule giganti, glaucoma,
neurite ottica, sinusite, patologie dellarticolazione
temporo-mandibolare, disfunzione dei muscoli oculo-motori. Le forme extracraniche sono le pi comini
di questo gruppo, e sono fortunatamente le meno
severe come prognosi.
c) Sistemiche: anemie, astinenza da caffeina, febbre,
ipercapnia, ipertensione, ipossia, agenti chimici vasoattivi, viremia.
Le cefalee secondarie possono avere caratteristiche
specifiche. Una cefalea acuta grave pu interessare
lintero capo, associata a febbre, fotofobia e rigidit
nucale, in questo caso molto evocativa di un processo infettivo, come la meningite. Anche la emorragia
subaracnoidea provoca una cefalea acuta con sintomi e segni di una irritazione meningea. Le lesioni
occupanti spazio causano spesso cefalea subacuta,
progressiva; una cefalea di recente insorgenza in un
adulto di et superiore ai 40 anni richiede una attenta
valutazione. Nelle lesioni occupanti spazio (ovvero
interessanti la parte intracranica) si possono manifestare i seguenti segni e sintomi: cefalea al risveglio o
durante la notte, oscillazione della cefalea con i cambiamenti di posizione del corpo, nausea e vomito. Se
compaiono epilessia, disorientamento, deficit di forza,
o alterazioni della sensibilit, sar molto probabile
una prognosi grave o infausta. Le malattie febbrili e
lipertensione arteriosa provocano spesso una cefalea
pulsante (come lemicrania).

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Informazione e biologia: il mal di testa

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Informazione e biologia: il mal di testa

Cefalea e medicina dellinformazione

Le cefalee (qui utilizziamo il termine al plurale,


perch pi reale), possono trovare un beneficio
enorme da una ricerca (con conseguente terapia)
sullinformazione. La Medicina della Informazione
si pone il risultato prioritario di guarire o migliorare definitivamente la qualit della vita di un
paziente, non di alleviare la singola crisi di dolore.
Le cefalee non sono una malattia, sono un sintomo,
per chi lavora con la misurazione. Esse derivano da
un percorso cibernetico alterato, comportante la
comparsa del dolore alla testa, che ha, quindi, una
motivazione precisa, riguardante fondamentalmente
lacquisizione di una nuova, meno favorevole, omeostasi, dopo che novit sono intervenute sul sistema
biologico: veramente, le cefalee potrebbero essere
prese come modello di studio di come pu la medicina dellinformazione sviluppare una ricerca etiopatogenetica. La terapia convenzionale, abbiamo visto, in
pratica sintomatica e conservativa, agendo non sulle
cause, che nella gran parte dei casi sono sconosciute,
ma sugli effetti. Le cefalee possono essere considerate
come una delle tante malattie idiopatiche di cui sono
pieni i trattati di Medicina. Naturalmente, questo
discorso vale soprattutto per le forme primitive, anche
se, quando si fosse nelle condizioni di indagare una
cefalea secondaria, la ricerca cibernetica pu comunque essere un buon supporto nel migliorare la qualit
della vita del paziente. Di norma, a meno che non si
tratti di uno specialista neurologo, il medico dellinformazione vede pazienti che presentano gi una diagnosi precisa, corredata da tutte le ricerche del caso.

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Innanzitutto, a chi esegue una misurazione, sono


richieste le risposte su due parametri.
1) Dove: nella tabella, si vedono le principali correlazioni tra le cefaleee e i loro tratti sintomatici, riguardanti in modo particolare la regione di comparsa, e i
rapporti con le relative catene causali:
CEFALEA DEL VERTICE DEL CRANIO:
F (fegato, spesso presente una focalit del seno sfenoidale),
ST (stomaco)
CEFALEA OCCIPITO-FRONTALE:
V (vescica), PUOT (prostata-utero-ovaio-testicolo)
CEFALEA POST-PRANDIALE:
GI (grosso intestino), IT (intestino tenue), F (fegato),
VB (vescica biliare), ST (stomaco)
CEFALEA TEMPORO-FRONTALE:
V (anche le sinusiti del seno frontale)
CEFALEA TEMPORO-OCCIPITALE:
VB (vescica biliare), ST (stomaco)
CEFALEA TEMPORO-PARIETALE:
VB (vescica biliare), F (fegato), TR
CEFALEA POSTURALE: blocco a livello del rachide
dorso-cervicale, degli occhi, della mandibola)

Accanto a questi dati, dobbiamo utilizzarne altri, legati, ad esempio, ai sintomi raccontati dal paziente: cefalea che come un elastico che serra la fronte, oppure
come un peso, oppure come un grave ottundimento.
Una cefalea violenta nelle sue manifestazioni, ha
spesso a che fare principalmente con Vescica Biliare,
una cefalea prolungata, che fa fatica a risolvere, con
Milza-Pancreas, una cefalea con dolore sordo e come
un peso sulla testa, si relaziona con Rene e Vescica. In
tutti i casi sempre indispensabile una misurazione
elettrodinamica dei punti di agopuntura.
2) Chi: questa ricerca pu, in un numero insospettabilmente elevato di casi, dare risultati pi che interessanti e chiari. Dobbiamo tenere presenti queste possibilit etiologiche, che verranno di seguito elencate,
le quali da sole o in collaborazione tra loro, possono
provocare dei danni informatici tali da causare una
cefalea, agendo, spesso, su un terreno congenitamente
predisposto ( bene sottolineare ancora una volta che
per ogni tipo di malattia che insorge in un individuo,
una variabile non trascurabile proprio la sua base
ereditaria): ognuno eredita, dai propri genitori e dai
suoi vissuti intrauterini, anche il modo con cui si
dipaner il proprio sistema cibernetico.

Nosodi da virus: esistono numerosi virus neurotropi che possono intervenire nelle modifiche
del sistema informatico che portano alla cefalea.
Tra questi, i pi importanti sono gli Herpesvirus,
sia simplex, che zoster varicella. Quindi si possono osservare i Coxsackievirus, il Virus della
Meningite, e Morbillinum (virus del Morbillo).
Questultimo , per ora, collegato solo al contatto di malattia. Non sappiamo, perch ancora
troppo presto, se le vaccinazioni a tappeto degli
ultimi tempi, effettuate nella prima infanzia, cambieranno, o meno, il quadro epidemiologico. Su
questo nessuno ha certezze, nemmeno coloro che
propugnano questa politica vaccinatoria a spada
tratta. Lo stesso dicasi per altri virus neurotropi,
di cui gi si vedono gli effetti vaccinatori sulla
comparsa, tra laltro, del sintomo cefalea, ovvero
quello della poliomielite (Poliomyelitis nosode), e
quello della rosolia (Rubeola nosode).

Nosodi da parassiti le parassitosi sono assolutamente misconosciute alla gran parte della classe
medica. Esistono medici che, ancora, sono convinti che i vermi parassiti umani si limitino agli
ossiuri, e che, questi, provochino al massimo un
po di prurito anale. Spesso non si tiene conto di
un fattore epidemiologico importante: le grandi
migrazioni di popoli sono dei fatti entropici enormi, in quanto causano un vero e proprio rimescolamento delle razze, ma anche delle malattie.
Molte persone, provenienti da paesi diversi, come
le nazioni africane, quelle sudamericane, quelle
dellEstremo Oriente, sono giunte in Europa.

68 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

Informazione e biologia: il mal di testa

Importiamo sempre pi animali esotici. Molti cittadini europei scelgono, da anni, vacanze in paesi
dove le parassitosi sono endemiche, al punto che
si sono sviluppate specifiche culture culinarie (vedi
luso del curry in India), per combattere queste
infestazioni. Le cefalee sono, e soprattutto ci si
riferisce a quelle considerate idiopatiche, dovute, molto pi spesso di quanto si possa credere,
a parassiti; tra questi, due sono i pi importanti,
in quanto, nel loro ciclo vitale, vanno proprio
a passare per le sedi dove si sviluppa il danno
anatomopatologico che sta alla base delle cefalee:
Strongyloides stercoralis e Echinococcus granulosus. Il primo di gran lunga il nosode pi comune
delle cefalee e delle emicranie, e va sempre trattato
con cura. Altri vermi (Paragonimus, Multiceps,
Himenolepis nana e diminuta, ecc) possono
essere in causa in questa patologia.

Nosodi da bacteri: i bacteri sono quelli del
Meningococco, dello Streptococco e Borrelia.
Questultima, almeno in Italia, sta diventando una
non trascurabile causa; nel caso specifico, il quadro
sintomatologico presenta anche parestesie, disturbi
oculari o auditivi.

Geopatologie: una cefalea pu insorgere perch il
paziente da anni dorme sotto un campo geopatologico/elettromagnetico, il cui massimo energetico
si pone a cadere sulla zona del cranio.

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Focalit odontogene/sinusali: cos come la
nevralgia del trigemino, anche la cefalea pu
manifestarsi a seguito di una focalit dentaria
(granuloma, ascesso, carie di grandi proporzioni,
ecc) o dei seni paranasali (sinusiti), ovvero in
sedi prossime al circolo cerebrale.

Disturbi posturali: soprattutto problemi di postura riguardanti il rachide cervicale, il movimento
degli occhi e la bocca (articolazioni temporomandibolari), possono sfociare nella comparsa
di cefalea. Di queste segnaliamo le cefalee legate
a una dissincronia dei muscoli oculo-motori, in
quanto, spesso, molto difficile da scoprire. Una
situazione che, purtroppo, diventa sempre pi
frequente nellinfanzia o nelladolescenza, la
comparsa di mal di testa, anche feroci, dopo che
al paziente viene applicato un apparecchio fisso
per i denti. Questo strumento mette in crisi una
situazione posturale che in precedenza aveva raggiunto un suo equilibrio, proprio scaricandosi
sulla bocca. Nella cefalea, ripetiamo, le alterazioni
posturali riguardano in particolare i rapporti di
forza tra: palato, denti e articolazione temporomandibolare; muscoli oculo-motori; rachide cervicale. Ortottista e osteopata dovrebbero diventare
punti di riferimento irrinunciabili per studiare
questa patologia. Soprattutto lortodonzista non

dovrebbe fare un passo senza consultare ogni volta


ciascuna di queste due figure professionali.

Sostanze tossiche: possono essere in causa soprattutto intossicazioni da stupefacenti e da etanolo; metalli pesanti presenti nella bocca possono
concorrere alla comparsa di cefalea. Non di rado
questi ultimi concomitano o con focalit odontogene, oppure con disturbi posturali del distretto
cervico-cefalico.

Intolleranze alimentari, o collegamenti tra cefalee
e alimentazione: i cibi istamino-liberatori possono,
per un meccanismo non allergico, ma biochimico
diretto, provocare la comparsa di cefalea, soprattutto sommandosi ad altre cause contemporaneamente presenti. Essi possono incidere sulla
gravit della crisi, o anche sulla sua manifestazione
sintomatologica. Le solanacee (pomodori, patate, melanzane, peperoni, peperoncino, tabacco)
possono indurre meccanismi vaso-motori a livello
cerebrale.

Esiste una percentuale non trascurabile di casi, in
sui la componente psichica presente in modo
pi o meno marcato; spesso si vedono pazienti a
cui riusciamo a ripulire il software da nosodi
e altre cause, ma che continuano a manifestare,
sia pure in modo alquanto pi leggero, e con
periodi di benessere molto pi lunghi, le crisi
cefalalgiche. Una percentuale di individui, in verit molto piccola, non sortisce alcun effetto dalle
cure sul sistema di informazione: queste persone
presentano un blocco vero e proprio, causato da
una depressione endogena grave. In questi casi il
sistema biologico sembra operare per mantenere
la cefalea, come la situazione informatica migliore
possibile, viste le condizioni generali del paziente. Qui, veramente, lunica via spesso quella
farmacologica, con antidepressivi; la psicoterapia
potrebbe essere, in alcuni casi, o in mani terapeuticamente poco esperte, pericolosa per il paziente,
in quanto potrebbe far emergere gravi conflitti.
Una terapia omeopatica con rimedi ad altissima
diluizione utilizzando i cosiddetti costituzionali, associata ad un omeopatico in centesimale a
diluizione medio-alta, agente sul sintomo, pu
aiutare, non poco, a sostenere questi individui. A
questo proposito, sta diventando sempre pi in
uso da parte di medici convenzionali lassociazione tra un anti-depressivo e un anti-dolorifico
o anti-cefalalgico, per curare le cefalee essenziali e
non. Questo per limitatezza dei mezzi diagnostici
a disposizione, per praticit (diciamo cos), onde
dare sollievo immediato al paziente. Individui,
altrimenti indagabili con la Medicina dellInformazione, sono condannati cos a impasticcarsi a
vita e a diventare farmaco-dipendenti.

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Esistono scuole di pensiero in cui ammesso anche


luso di una droga del tipo Cannabis per la cura delle
cefalee. Io la testo sempre, e devo dire che in un solo
caso (ne ho trattati circa quattrocento con ottimi
risultati con lomeopatia) ho trovato che la marijuana
era un buon ausilio per il paziente (ho il sopetto, per,
che si trattasse pi di cefalea da astinenza della droga),
per cui anche questa non una soluzione idonea.

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Casi Clinici

Caso 1: sesso femminile, paziente di 49 anni, affetta


da anni cefalea temporo-parietale o diffusa a tutto il
cranio, con crisi sempre pi ravvicinate e continue,
accompagnate a vomito e seguite da profonda astenia.
Come terapia utilizza antidolorifici e antidepressivi,
che limitano i danni, diciamo cos. Gi dalla anamnesi mi viene il sospetto di una possibile parassitosi:
infatti con la paziente e i suoi famigliari convivono
sei gatti, che viaggiano belli e tranquilli per lappartamento. La misurazione mostra un forte impegno iniziale del canale di Vescica Biliare (VB), con una lunga
catena di supporto. VB come percorso inizia dalla
testa. Trovo quattro nosodi: un virus (Coxsackievirus
A3) e ben tre parassiti, cio Strongyloides stercoralis
(il re delle cefalee), Himenolepis nana, Onchocerca
volvulus. Se la paziente vorr guarire, dovr mandare
fuori di casa i gatti. Non basta sverminarli, sono
troppi. Inizio la terapia antiparassitaria convenzionale
(Mebendazolo) e quella omeopatica per eliminare,
gli hackers e i nosodi (cio le frequenze virali da
questi espresse). La paziente segue i miei consigli,
dopo quattro mesi di terapia c completa guarigione.
Gli animali domestici, in primo luogo i gatti e cani,
sono spesso vettori di parassiti, e le due modalit principali di trasmissione agli uomini sono la convivenza
domestica (soprattutto adulti) e i giochi con terra o
sabbia (soprattutto bambini): i gatti amano eleggere a
toilette, ad esempio, la sabbiera degli asili, la quale
spesso non viene coperta, per cui di notte adibita
ad altre funzioni diverse da quelle istituzionali.
Caso 2: sesso femminile, paziente di 25 anni che da
otto anni soffre di emicrania temporo-occipitale di
notevole intensit, con crisi settimanali, per di lunga
durata, le quali si accentuano vieppi in prossimit del

ciclo mestruale, molto resistente alle terapie antidolorifiche. Anche qui convivenza con animali (un vecchio
gatto compagno di una vita). Anche qui trovo un
parassita, Echinococcus granulosus. La terapia omeopatica (e il ridimensionamento del ruolo amicale
del gatto) porta a scomparsa del sintomo in tre mesi.
Dopo altri tre mesi, per, ricompare una crisi fortissima, dopo che la ragazza e il suo fidanzato si erano
lasciati. Lelaborazione del lutto mediante un training
psicoterapico breve ha portato a guarigione definitiva.
La coazione a ripetere un processo clinico di attivazione emozionale di un comportamento anomalo o di
un sintomo, a seguito di uno stress psichico. In pratica i
centri del lobo limbico (centri emozionali non cognitivi),
memori del disagio emozionale che accompagnava una
situazione clinica fisica, innescano la stessa anche se le
cause di questa sono state rimosse, solo sulla base di una
sopravvenuta difficolt emozionale.
Caso 3: sesso maschile, 13 anni. Il paziente giunge alla
nostra osservazione perch soffre di cefalee quando
studia. Presenta un apparecchio ortodontico fisso che
gli blocca sia larcata dentaria superiore che quello
inferiore. Dopo la applicazione di questo ha cominciato a camminare con i piedi in fuori (come Charlot,
per intenderci), per cui gli sono stati fatti indossare
dei plantari. Dopo di questi, comparsa scoliosi al
rachide dorsale e ha iniziato ad accusare cefalea. Dalla
misurazione risulta chiaro che lapparecchio ortodon-

70 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

Letture
Urbano Baldari
Trattato di Medicina
dellInformazione
Volumi I e II
Nuova Ipsa
Editore, 2008
Cercalo in libreria o su
www.scienzaeconoscenza.it - Letture consigliate

Informazione e biologia: il mal di testa

qualche vescichetta sul volto. Il primo pensiero


che si tratti di una nevrite violenta da Herpes. Non
viene prescritta omeopatia, ma il farmaco dellHerpes, ovvero lAcyclovir. Il risultato sorprendente: la
paziente da quel momento no avr pi crisi.

Scritto da
Urbano Baldari

Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia


e Venereologia, dirige a Cesena (FC) il poliambulatorio Kimeya, struttura che ha come fondamento deontologico la visione del paziente
come uomo, come entit unica e complessa,
e lutilizzo integrato di approcci diagnostici
e terapeutici sia tradizionali che non convenzionali.
Per info: baldari@kimeya.net
www.kimeya.net

22-11-2014

tico fisso e doppio e i plantari hanno causato il disastro. Si vede un grave danno posturale, che emerso
come cefalea causata da difficolt di accomodazione
oculare. Togliamo i plantari, togliamo i torturanti
apparecchi dentari fissi, mandiamo dallortottista
e dallosteopata il paziente. Risultato: in due mesi
completo recupero. Viene consigliato un apparecchio
ortodontico mobile da indossare durante la notte.
Se lortodonzista non sa che la dentatura fa parte della
cerniera posturale e che i denti storti o le arcate prominenti o arretrate possono essere compensi posturali pecca
di ignoranza. Avremo sempre pi denti belli dritti e
schiene storte, cefalee posturali, stanchezza, difficolt a
fare sport. Dico io: meglio avere qualche dentino un po
deviato ma stare in salute.
Caso 4: sesso femminile, paziente di 62 anni. Da otto
soffre di crisi ricorrenti di cefalea frontale e orbitarla,
dolorosissima, accompagnata a scotomi (ovvero a
lampi di luce). In pratica la patologia non risponde
ad alcun farmaco. Al test compare linteressamento primario del canale di Vescica, quindi di Rene
e Vescica biliare, Stomaco e Triplice riscaldatore
(Endocrino). Trovo la presenza di Herpes simplex in
fase attiva. La paziente conferma che ogni tanto vede

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 71

Il dottor Valesi

risponde

Vincenzo Valesi ci spiega come combattere alcuni


disturbi con i rimedi naturali rispondendo alle
domande scritte per lui dai nostri affezionati lettori

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cco lultima puntata della rubrica del dottor Valesi che ha messo a disposizione la
sua esperienza per i lettori di Scienza e
Conoscenza: rispondendo alla nostra newsletter dedicata al libro I Rimedi Naturali
del Medico di Famiglia, tantissimi di voi ci hanno
inviato alcuni quesiti su specifiche patologie e disturbi
a cui il dottor Valesi risponde qui di seguito.
Nel 2013 la rubrica del dottor Valesi si sposta sul
nostro sito internet: continuate ad inviarci le vostre
domande a redazione@scienzaeconoscenza.it specificando come oggetto della mail domanda per il dottor
Valesi e seguite le risposte su scienzaeconoscenza.it!
Ho problemi di piorrea relativi ai soli due denti
centrali superiori con ritiro dellosso, che fare?
Grazie!
La piorrea (letteralmente significa secrezione di pus)
uno dei sintomi della parodontopatia, cio della
sofferenza del parodonto. Il parodonto lapparato
che accoglie e sostiene il dente ed costituito dallosso alveolare (che accoglie il dente), dai tessuti molli
che lo rivestono (connettivo e mucosa gengivale), e
legamenti che lo stabilizzano. La parodontopatia pu
essere vista come una malattia infiammatoria indotta
da uninfezione batterica, per cui, pur non sottovalutando certo limportanza delligiene orale, possiamo
affermare che al suo mantenimento e alla sua evoluzione concorrono anche altri fattori: et, fumo,
depressione, stress emozionale e alterazioni della
produzione di insulina, condizioni che portano a un
aumento del cortisolo salivare (il cortisone prodotto
dalla nostra corteccia surrenale), e correlate in maniera diretta alla perdita, per riassorbimento, dellosso
alveolare. Il processo infiammatorio che accompagna
questa patologia nella sua evoluzione uninfezione
batterica che chiama in gioco i linfociti T helper 2.
Questi sono sostenuti, oltre che dal cortisolo prodotto
in conseguenza dello stress, anche dalla stimolazione
da parte degli estrogeni: da cui la non estrema opportunit dellassunzione di estro progestinici, sia a scopo
contraccettivo che sostitutivo, in soggetti di sesso femminile predisposti o gi sofferenti di parodontopatia.
Dal punto di vista della psicosomatica omeosinergeti-

ca il riassorbimento dellosso alveolare lequivalente


dellosteoporosi: la persona vive un conflitto di autosvalutazione accompagnato da pensieri di inadeguatezza, da cui aggressivit non manifestata e non consapevolizzata. La parodontopatia dei denti evidenzia quindi un grosso problema di instabilit derivante proprio
da questa aggressivit non consapevolizzata. Nel caso
specifico, il primo incisivo superiore sinistro rappresenta il rapporto ideale con il partner, con larchetipo
della figura del sesso opposto, anche quello che ci proviene dal passato. Il primo incisivo superiore destro il
rapporto con la madre, quello cosiddetto archetipico.
La soluzione del problema, quindi, non pu essere
vista solo nel contesto di una strategia terapeutica
riduttiva e sintomatica, ma deve considerare tutti gli
aspetti causali, e la loro auspicabile risoluzione; passando, oltre che attraverso una regolare igiene orale
quotidiana, anche attraverso un percorso di consapevolezza che porti alla superficie conflitti inconsci in
modo da favorirne lelaborazione e il superamento.
Inoltre il focolaio parodontale rappresenta una fonte
di produzione da parte delle cellule immunitarie di
interluchine dellinfiammazione cronica (soprattutto la
Interleuchina 6 la quale ha la caratteristica di mantenere
una situazione infiammatoria cronica). Cosa assolutamente non auspicabile perch si ripercuote anche a
livello della parete dei vasi arteriosi, con conseguenti
eventuali problematiche cardiocircolatorie; superando
la barriera ematoencefalica le interleuchine possono
favorire sindromi depressive unitamente ad altri fattori
costituzionali; e infine ridurre la pronta risposta delle sentinelle immunologiche che sono i linfociti natural killer.
Esiste quindi pi di un buon motivo per curare la
parodontopatia, che va ben oltre il fatto estetico e la
necessit di avere un apparato masticatore funzionalmente valido ed efficiente Un possibile intervento
naturale contempla lutilizzo di farmaci composti
quali il SIN 32, organoterapici quali la GLANDULA
SUPRARENALIS, MEDULLA OSSIS SUIS, VIS
HEEL, MUCOSA COMPOSITUM; interessante
luso locale di ARNICA COMPOSITUM HEEL
CREMA nella quale possiamo miscelare qualche goccia
di essenza floreale di Bach o australiana, correlata alla
problematica emozionale conflittuale causa di stress.

72 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

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Salute: le domande dei lettori

Da anni soffro di insonnia (mi sveglio verso le 4.30


del mattino) con ansia e umore un p nero soprattutto al mattino. Purtroppo per riaddormentarmi
devo ricorrere alle gocce di Minias altrimenti non
c verso di riprendere il sonno. Stanca di questo
andazzo mi sono rivolta ad un Ospedale della mia
citt (Roma) per effettuare un ciclo di agopuntura
(sono alla quinta seduta).
Quando ho iniziato lagopuntura avevo gi iniziato
ad intraprendere una cura omeopatica sempre per
cercare di smettere il Minias ed ho pensato che
avrei trovato maggior giovamento facendo anche
lagopuntura. Le scrivo quello che sto prendendo.
Per il drenaggio:
Pulsatilla Compositum;
Galium Heel;
Lycopodium compositum.
Questi tre prodotti in fiale da prendere a giorni
alterni per minimo 45 giorni.
Per alleviare i sintomi del Minias da diminuire
gradualmente:
Guna Melatonina 10 goce al mattino e 20 la sera;
Guna Serotonina 20 gocce al mattino e 10 la sera.
Assumo inoltre Ignatia Heel compresse al bisogno
durante il giorno e ad ogni diminuzione di gocce
del Minias. Questo per la prima settimana per poi
passare a due compresse di Ignatia la settimana successiva diminuendo sempre 1 o 2 gocce di Minias.
Sto facendo la cura omeopatica da quasi 40 giorni,
ma non riesco a diminuire con le gocce, anzi a volte
se sono molto ansiosa devo assumerne qualcuna in
pi per dormire. Durante il giorno quando ho forte
ansia trovo un maggior giovamento con le gocce
R14 del dr. Reckeweg e non con Ignatia Hell. Il
medico che mi sta sottoponendo allagopuntura
mi ha detto che per quello che riguarda appunto
lagopuntura solo questione di tempo e pazienza.
Devo solo aspettare? Per quanto riguarda i rimedi
c qualcosa che non va nella cura omeopatica? Le
chiedo cortesemente un gradito consiglio. Grazie!
Nel campo della medicina naturale c unestrema
gamma di possibilit: le terapie sono sempre individualizzate, e legate al ragionamento clinico, variamente articolato, sui singoli casi. Premesso che linsonnia quasi
sempre e comunque un sintomo espressione di un disagio, ne esistono fondamentalmente due tipi: linsonnia
in cui c difficolt ad addormentarsi e quella in cui ci si
addormenta regolarmente ma ci si risveglia troppo presto.
La prima dipende da un difetto del meccanismo
che innesca il sonno e si cura naturalmente con
MEDULLA OBLONGATA SUIS INJEEL (midollo allungato); la seconda legata a una anomalia dei
ritmi sonno-veglia e si cura con la MELATONINA,
preferibilmente omeopaticizzata(cio diluita e dinamizzata) alla 4 CH. Per quanto riguarda lR 14
evidentemente nel tuo caso pi risonante con la
problematica individuale; pertanto, sul campo, pi

indicato per te, ma comunque generalmente indicato


per le insonnie da difficolt di addormentamento.
Secondo la MTC (medicina tradizionale cinese )
il risveglio alle 4.30 legato a uno squilibrio della
loggia (insieme di pi organi e funzioni fra loro
correlate) del metallo, che comprende organi quali
polmoni e grosso intestino, pelle e sistema nervoso;
specifico il sentimento della tristezza e della depressione derivante spesso da una insoddisfazione esistenziale per la sensazione di non riuscire o non
essere riusciti a realizzare i nostri progetti di vita.
In questo contesto lagopuntura, vista sia in senso tradizionale energetico di terapia armonizzante il flusso
dellenergia nei meridiani, sia come riflesso-terapia in
grado di realizzare un equlibrio neurovegetativo e determinare potenziamento della funzione di sostanze di tipo
oppioide endogeno(endorfine) e di neurotrasmettitori,
sicuramente una terapia di grande interesse e utilit.
Oltre allAgopuntura, per modulare gli squilibri energetici di una loggia, esistono composti finalizzati al riequilibrio delle funzioni degli organi facenti parte della loggia stessa: nel caso di quella del metallo, il compositum
AGO 3, e i MERVIS numero 6 (Polmone) e numero 1
(Grosso intestino). Interessante anche, per la sua ricca e
articolata composizione di piante ansiolitiche e favorenti il sonno, lutilizzo del composto spagirico Seren VIN
gocce e del composto fitoterapico REM l-T (valeriana,
passiflora, l-Teanina aminoacido dal the verde).
Sono una donna di 49 anni con altezza 1,60. Il mio
problema sempre stato la magrezza, pur mangiando abbastanza non ho mai superato i 44 kg.
Come se non bastasse ultimamente, dopo un
ulteriore dimagrimento, ho scoperto di avere il
morbo di Basedow. Ho letto che per una eccessiva
magrezza lei consiglia Vigor Map, vorrei sapere se
pu andare bene anche per me, se ci sonocontroindicazioni e per quando tempo bisogna prenderlo.
Il fatto che pur mangiando senza particolare restrizione
ci sia stata sempre associazione con uno stato di magrezza, orienta secondo la valutazione costituzionale verso
lappartenenza a un particolare assetto strutturale e psiconeuroendocrino, che la medicina costituzionale definisce FOSFO-FLUORICO: in questi individui c una
prevalente attivit ORTOSIMPATICA e TIROIDEA.
Su questo contesto si inserisce poi una patologia autoimmune sostenuta dalla produzione di anticorpi cosiddetti TRAB (anticorpi per il recettore del TSH, qualche
anno fa chiamati LATS) i quali si legano ai recettori
tiroidei per lormone ipofisario TSH, determinando
una stimolazione protratta e eccessiva della tiroide stessa. Si tratta quindi di un una produzione di anticorpi
rivolti verso una struttura di se stessi (in questo caso la
tiroide), sostenuta dai LINFOCITI di tipo HELPER 2;
gli stessi responsabili delle allergie, e questo pu spiegare il fatto che le riacutizzazioni del Basedow sono pi
frequenti nella stagione primaverile ed estiva. Pertanto

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 73

Salute: le domande dei lettori

in questo caso pi congruo lavorare se mai sullipertiroidismo basedowiano e sullaspetto costituzionale.


Trattandosi di una forma autoimmune di tipo Th2
razionale lutilizzo delle citochine low doses, in questo
caso la IL 4 alla 15 CH, o IL 5 o IL 6 tutte sempre
alla 15 CH; oppure della IL 10 alla 4 CH; nel campo
dellormonoterapia low dose SOMATOSTATINA
alla 4 CH, perch a livello centrale inibisce la liberazione di TRH ipotalamico e a livello periferico la trasformazione del T4 in T3 che la forma attiva dellormone
tiroideo (al contrario del Selenio che invece la favorisce).
Lomotossicologia ci viene in auto con farmaci composti quali il GLONOINUM HOMACCORD.
Lomeopatia con IODUM 200 CH (le alte diluizioni
hanno unazione frenante) 1 tubo dose se globuli o 10 granuli se granuli una volta alla settimana.
Dal punto di vista costituzionale pu essere utile il
NATRUM MURIATICUM (cloruro di sodio, il
comune sale da cucina) farmaco della costituzione
fluorica, di cui la materia medica ci dice che mangia
voracemente ma ci nonostante rimane magro.
Volevo sapere come risolvere la poliposi nasale, mi
hanno operato due volte e ho continuamente secrezione nasale acquosa; ho anche perso lodorato e se
faccio cortisone mi ritorna per qualche giorno, ma
Sto usando Nasonex che il chirurgo mi ha ordinato

22-11-2014

Letture
Vincenzo Valesi
I Rimedi Naturali
del Medico di Famiglia
Consigli e terapie per
le malattie pi diffuse
Macro Edizioni, 2011
Un prontuario di emergenza da tenere in casa per
ogni famiglia, un repertorio
terapeutico naturale, un
testo che affronta in modo
naturale i numerosi problemi e disturbi comuni
che in uno studio medico di base sono allordine
del giorno. Vincenzo Valesi, medico di famiglia
di vastissima cultura e preparazione, ha raccolto in questo libro una vera e propria summa di
rimedi curativi presi dalle varie discipline naturali che consentono di ottenere gli stessi risultati di guarigione dei farmaci chimici, senza
gli effetti deleteri di questultimi. Agopuntura,
auricoloterapia, omeopatia, omotossicologia,
floriterapia e altre medicine dolci sono qui utilizzate per numerose patologie organizzate per
apparato e sistema di funzioni. Completano
il volume disegni e mappe per i trattamenti di
agopuntura, riflessologia e auricoloterapia.

e sembra, secondo lui, che lo debba spruzzare sempre, tutti i giorni. Grazie per laiuto!
Lomotossicologia colloca la poliposi nasale nella fase
cosiddetta di deposito, esito di processi infiammatori
cronicizzati e ricorrenti, perch mai completamente
risolti. Si tratta di rigonfiamenti circoscritti della
mucosa dei seni paranasali che ostruiscono le vie
aereee superiori rendendo la respirazione difficoltosa.
La strategia terapeutica omotossicologica propone luso
di LYMPHOMYOSOT e VIS HEEL per decongestionare le strutture e le vie linfatiche, GALIUM
HEEL per la sua azione detossinante la matrice
extracellulare, quindi antiinfiammatoria; MUCOSA
COMPOSITUM e PULSATILLA COMPOSITUM
da assumere anche per via aereosolica due volte la settimana (fra laltro fra i sintomi descritti per Pulsatilla
nelle materie mediche omeopatiche c anche la perdita
dellodorato). Molto utili sono i lavaggi nasali medicati
da praticare con EUPHORBIUM COMPOSITUM
spray nasale, due spruzzi x narice mattina e sera per
lunghi periodi, anche 365 giorni allanno.

Scrivi al dottor Valesi


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su una patologia o un disturbo
al dottor Valesi scrivici a:
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specificando, nelloggetto della mail:
Domanda per il dottor Valesi.
Le risposte saranno pubblicate su
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Libri - Categoria Scienza e Conoscenza
74 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

( Chi
Vincenzo Valesi
Laureato in medicina, svolge la sua attivit
professionale in qualit di medico di famiglia,
integrando nella pratica clinica di tutti i giorni
le conoscenze e gli insegnamenti delle medicine
non convenzionali con quelle della medicina
accademica classica. Da quasi trentanni si
dedica allo studio e alla pratica delle medicine non convenzionali, tra cui: agopuntura,
auricoloterapia, omeopatia, omotossicologia,
medicina manuale, podokinesiologia, podologia, riflessologia e iridologia secondo Bourdiol,
fitoterapia, medicina estetica biologica, floriterapia, elettroagopuntura secondo Voll. Ha partecipato e continua a partecipare a numerosi
seminari e gruppi di studio sulle medicine non
convenzionali, in varie parti dItalia. Riceve su
appuntamento a Brugherio e La-Spezia.

Unaltra

consapevolezza
Intervista a Bert Hellinger

22-11-2014

Elsa Masetti

www.scienzaeconoscenza.it - Scienza e Conoscenza 75

Intervista a Bert Hellinger

Una nuova consapevolezza per


una scienza sperimentale delle
relazioni scienza in evoluzione che dimostra la sua verit
attraverso gli effetti. E quali sono
questi effetti? Riunire ci che
separato e, nel farlo, riportare i
sistemi e i loro componenti in uno
stato di armonia, pace e serenit.
Una scienza dellamore che tutto
include e nel farlo obbedisce a un
movimento ampio che muove lamore stesso, assoggettandolo a un
suo ordine universale e alle leggi
che lo esplicitano.

22-11-2014

ncontrare Bert Hellinger sempre di grande ispirazione ed palese lopportunit di essere in ascolto
di chi sa coniugare let della saggezza 86 anni
con la pratica della saggezza. Molto ho imparato
e continuo a imparare dalle sue brevi parabole,
dalle sue parole che guidano al raccoglimento, dalla
messa in atto della sua scienza. La prima occasione
per porgergli delle domande si data quasi allimprovviso, quindi ho colto lopportunit per parlare di
ci che urgendo mi stava a cuore: il rapporto donnauomo, la sessualit, lapplicazione di questa nuova
scienza delle relazioni per portare guarigione alle
ferite del femminile Di questo, ci che ho preso
senza niente stringere, resta nel presente della nostra
conversazione e da qualche parte nelle fibre della mia
aperta ricezione, in attesa di essere mosso e applicato
da quella stessa ampia forza e consapevolezza che tutto
pensa e muove, come egli dice e dalla quale sento sempre pi di essere agita e in essa agire.
C stata poi una seconda occasione, alla fine del seminario. Largomento principale del seminario stato
quello di unaltra consapevolezza a cui affidarsi, consapevolezza che riconosce il noi piuttosto che lio e
il tu, che vede oltre ogni giusto/sbagliato sistema di
valori, al di l dei pregiudizi della coscienza. Una consapevolezza che apre, include e guida al ricongiungimento. Che guida tutti e indistintamente governa ogni
tipo di relazione. La pratica principale stata dunque
quella dellapplicazione delle leggi che ordinano il
campo di tali relazioni, racchiuse in una scienza osservabile che si chiama Hellinger Sciencia. Ecco che,
per il tempo concessomi, su questo che ho chiesto.
Lorizzonte che queste risposte aprono immensamente vasto. Fin troppo per gli uomini e le donne di
buona coscienza?

Chiami la tua una scienza. Scrivendo un articolo


lho chiamata la scienza della vita in quanto soggetta alle leggi che governano i sistemi viventi. cos?
Pi precisamente la Hellinger Sciencia riguarda le
relazioni degli esseri umani in tutti gli ambiti, sia
allinterno di una famiglia, tra i compagni di una relazione di coppia, che nellambito professionale, cio
anche allinterno delle imprese e inoltre nellambito
della salute. Queste relazioni seguono alcune leggi che
sono universali e per questo motivo sono una scienza.
Si tratta per di una scienza sperimentale. Le leggi di
queste relazioni si possono osservare e si pu vedere
quali conseguenze derivano dalle violazioni di queste
leggi. In questo senso sono una scienza. Perch si
chiama Hellinger Sciencia? Perch io ho riconosciuto
queste leggi e le applico in tanti ambiti, e queste leggi
si dimostrano in continuazione nelle costellazioni.
Questo sintende come Hellinger Sciencia.
Quindi il nome ordini dellamore si riferisce a
queste leggi?
S, per queste leggi sono multidimensionali (non
riguardano solo le relazioni in famiglia, ndr). Esse
decidono su felicit e infelicit, decidono su avere successo o non averlo, successo in tanti ambiti e se queste
leggi sono applicate riescono a congiungere quello che
precedentemente stato separato. Per questo motivo
queste sono leggi di pace e di felicit.
In pratica ottenere salute e guarigione significa far
proprie queste leggi e applicarle nella vita?
Esatto, e sono delle leggi in movimento. Possono
essere osservate in continuazione e richiedono, pretendono qualcosa da noi. Non sono regalate, sono
una prestazione, lapplicazione di queste leggi una
prestazione come oggi questo corso stata una prestazione nellapplicarle.

76 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

( Chi
Bert Hellinger
Bert Hellinger ha studiato psicologia e
teologia e ha lavorato per sedici anni in
Sudafrica come missionario cattolico. Poi
diventato psicoanalista e ha praticato la
dinamica di gruppo, la terapia primaria e
lanalisi transazionale per approdare infine
alle costellazioni familiari, il metodo da lui
sviluppato della terapia familiare e sistemica. Ha continuato negli anni la sua ricerca
fino ad arrivare ad una forma nuova ed elevata di costellazioni familiari. Questa nuova
modalit di lavoro, cos come oggi Hellinger
la pratica e la insegna, definita Hellinger
Sciencia. autore di numerosi libri di
grande successo.

Intervista a Bert Hellinger

E tutti quelli che le comprendono possono applicarle?


No. Tutti quelli che entrando nel campo spirituale di
tali leggi e che diventano una cosa sola con esse, coloro riescono ad applicarle. Soltanto leggerne troppo
poco. Giocare a calcio si riesce soltanto quando si ha
un pallone, solo guardare non sufficiente. Cos
anche qui.

22-11-2014

Nella mia esperienza ho limpressione che entrare


in allineamento con questo campo vasto e con queste leggi sia un dono, cos?
Queste leggi si basano su delle comprensioni e queste
comprensioni mi sono state donate. Tuttavia non
perch io dorma e poi abbia delle visioni, delle intuizioni piuttosto perch ho lavorato quarantanni con
le persone e ho riconosciuto, ho scoperto, quello che
succede e la comprensione basilare che ha una grande
importanza nella Hellinger Sciencia quella dellagire e del funzionamento della coscienza. Si tratta di una
comprensione rivoluzionaria. Ed difficile applicarla.
Richiede un completo cambiamento interiore. Per
esempio la buona coscienza conduce a dei conflitti e
anche a delle guerre. Tutti quanti i conflitti e le guerre
sono fatti con buona coscienza. Se per spieghiamo al
capo di uno stato queste leggi, per esempio al presidente degli Stati Uniti, riesce ad applicarle? No, non
riesce. Questo per lui troppo grande, catturato
nella sua di coscienza. E lapplicazione di ci richiede
una transizione in una consapevolezza pi alta.
una consapevolezza totalmente diversa. Ci sono delle
persone che hanno fatto questo passaggio in tale consapevolezza. Per esempio Gandhi. entrato in questa
consapevolezza, per gli costata la vita. Il presidente
Sadat quando andato a Gerusalemme ed entrato in

Per approfondire e
meglio orientarsi
Bert Hellinger
LEvoluzione delle Costellazioni
Familiari
Dagli ordini dellamore alle
costellazioni familiari spirituali
Tecniche Nuove Edizioni, 2011
Cercalo in libreria o su
www.scienzaeconoscenza.it - Libri
Categoria Scienza e Conoscenza

questa consapevolezza della pace e della riconciliazione, anche stato ucciso. Ucciso da quelli che agivano
in base alla loro coscienza.
Buona coscienza?
Tutti quanti avevano una buona coscienza e nel loro
gruppo sono stati festeggiati come degli eroi. Vorrei
dare un esempio di una nuova consapevolezza. In
Canada ho incontrato il capo di una trib indiana,
abbiamo passato una giornata insieme. Tra le altre
cose, mi ha detto che nella loro lingua non esiste
una parola per giustizia. Questo ci che intendo
per altra consapevolezza, al di l della coscienza.
Penso di aver detto molto.

Le leggi che governano


le relazioni
Nellambito della coscienza personale

Il legame con la famiglia (gruppo), lappartenenza e ci che la preserva.


La definizione di chi appartiene e chi deve
essere escluso.
La compensazione tra dare e ricevere.

Nellambito della coscienza collettiva


Ogni membro della famiglia (gruppo) ha il
medesimo diritto di appartenenza.
Lordine gerarchico: chi viene prima ha la
precedenza su chi viene dopo.

Scritto da
Elsa Masetti
Ha una formazione psicopedagogica, giornalista free lance. Libera ricercatrice, ama
definirsi uneducatore corpo-mente-spirito,
restituendo alla parola educazione la piena
autorevolezza di invitare allespressione ci
che gi presente. Tra i suoi progetti in
movimento: Relazionarsi con Amore (www.
elsamasetti.it) e la collaborazione, a Cesena,
con il centro Gioia presso il C.M. San Mauro.
Entrambi i progetti includono lapplicazione
delle leggi che governano le relazioni secondo
gli insegnamenti di Bert e Sophie Hellinger.
sito: www.elsamasetti.it

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78 Scienza e Conoscenza - n. 42, ottobre/novembre/dicembre 2012

22-11-2014

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