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INCONTRI. CONTRO LA GUERRA, CONTRO IL TERRORISMO, CONTRO TUTTE LE UCCISIONI.

Si e' svolto sabato 10 gennaio 2015 a Viterbo, presso il "Centro di ricerca per
la pace e i diritti umani", un incontro di riflessione e di testimonianza
"contro la guerra, contro il terrorismo, contro tutte le uccisioni".
Nell'incontro si e' fatta memoria delle vittime dei massacri di Parigi come di
tutti gli altri massacri ovunque nel mondo e si e' rinnovato profondo e corale
un appello per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione dei conflitti, la
difesa nitida e intransigente del diritto di ogni essere umano alla vita, alla
dignita', alla solidarieta'.
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Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, concludendo
l'incontro ha insistito sulla necessita' di rompere la spirale della violenza e
di scegliere la via della nonviolenza, dando attuazione agli impegni scritti
nella Dichiarazione universale dei diritti umani, nella Carta dei diritti
fondamentali dell'Unione Europea, nella Costituzione della Repubblica Italiana.
Solo con il bene si contrasta il male; solo cessando di uccidere si fermano le
uccisioni; solo con la pace si ferma la guerra; solo con il rispetto dei diritti
umani si vince il terrore.
Occorre ascoltare le giuste parole dei Premi Nobel per la Pace recentemente
incontratisi a Roma, occorre ascoltare le giuste parole del papa come delle
altre grandi autorita' spirituali del mondo. Solo con scelte di pace e di
solidarieta' che riconoscano l'umanita' di tutti gli esseri umani si puo'
fermare la catastrofe. Vi e' una sola umanita' in un unico mondo casa comune
dell'umanita' intera.
Alla disperazione che fa perdere il senno, alla violenza assassina, alle
ideologie della menzogna e della sopraffazione, alle concrezioni di potere che
opprimono, perseguitano ed annichiliscono gli esseri umani, occorre rispondere
con la forza della verita' che salva le vite, occorre rispondere con la
nonviolenza che umanizza e affratella, occorre rispondere con politiche di
soccorso umanitario, assistenza e accoglienza, di cooperazione internazionale,
di promozione ovunque dei diritti umani, della democrazia, del rispetto
reciproco, della condivisione, della civile convivenza, del bene comune.
Occorre cominciare col cessare di fare le guerre; col cessare di rapinare e
umiliare interi popoli e devastare interi paesi e continenti. Occorre cominciare
col contrastare totalitarismo, razzismo, militarismo, maschilismo; col difendere
il diritto alla vita delle persone; col rispettare il mondo vivente tutto.
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Ogni vittima ha il volto di Abele.
Le politiche imperialiste, colonialiste, razziste, belliciste hanno fallito.
Le politiche che disprezzano e disumanizzano producono mostri.
Occorre disarmare e smilitarizzare i conflitti, i territori, le societa', le
culture, le relazioni interpersonali, gli animi.
Occorre una grande azione educativa e solidale affinche' ogni essere umano
ritrovi la sua umanita', ed affinche' ogni essere umano offra e riceva aiuto, a
ciascuno secondo i suoi bisogni, da ciascuno secondo le sue capacita'.
L'umanita' deve riconoscersi unita, consapevole di avere un unico destino di
vita o di morte.
Occorre la politica della nonviolenza, concreta e coerente, la sola efficace.
Occorre la politica della nonviolenza, che sola puo' salvare l'umanita'.