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Gallery Books

A Division of Simon & Schuster, Inc.


1230 Avenue of the Americas
New York, NY 10020
Questo libro unopera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e accadimenti sono prodotti dellimmaginazione dellautore o
sono utilizzati in maniera fittizia. Ogni somiglianza a eventi, luoghi o persone reali, vive o morte, del tutto casuale.
Copyright 2013 by J.L. Bourne.
Tutti i diritti riservati, incluso quello di riprodurre questo libro o porzioni di esso in una forma qualsiasi. Per informazioni
rivolgersi a Gallery Books Subsidiary Rights Department,
1230 Avenue of the Americas, New York, NY 10020.
Titolo originale: Day by Day Armageddon: Beyond Exile
Prima edizione Pocket Books: Luglio 2010
GALLERY BOOKS e colophon sono marchi registrati della
Simon & Schuster, Inc.
Edizione italiana a cura di: Multiplayer.it Edizioni
Coordinamento: Alessandro Cardinali, Francesco Giannotta
Traduzione: Francesca Pongiglione
Revisione: Francesco Bianchini, Alessandra Di Dio
Impaginazione: Diego Vitali
Copertina: Marco Sciacqualani
Prima edizione ePub: Aprile 2013
ISBN formato ePub: 9788863552522
http://edizioni.multiplayer.it

Indice

Nota dellautore
I Postumi
Hobby
Torre Charles
Osceno
Semper Fi
Riflettore
Assedio
C4I
Guardia Costiera
Esodo
Libellula
Icarus
Chiamata
Fuga Notturna
Lago Caddo
Squadra di detenuti
Stivali
Cacciatori di Cervi
Lettera morta

Infilare lago
Cecchino
Prezzo di listino
Buggy
Luci spente
Ponte di non ritorno
Ritrovo
Casa
Uragano
Portaerei
LAutore

Nota dellautore
Il primo volume di Diario di un sopravvissuto agli zombie ci ha accompagnato nei meandri della
mente di un ufficiale militare reduce di guerra, deciso a iniziare lanno con un nuovo proposito:
scrivere un diario. Luomo ha tenuto fede al suo proposito e ci ha condotto, giorno dopo giorno,
attraverso la storia della caduta dellumanit. Pagina dopo pagina, nel diario vediamo la vita
delluomo trasformarsi, passando dalla normalit che tutti noi conosciamo a una lotta estrema per la
sopravvivenza contro orde di morti viventi. Come testimoni silenziosi lo vediamo sanguinare,
commettere errori, evolversi.
Dopo essere sopravvissuto a numerose prove e avventure nel primo volume di Diario di un
sopravvissuto agli zombie, il protagonista e il suo vicino di casa John riescono a sfuggire alla
distruzione nucleare della citt texana di San Antonio, decisa dal governo, trovando riparo in una
base missilistica strategica abbandonata, chiamata dai suoi precedenti occupanti Hotel 23. Al loro
arrivo, attraverso un debole segnale radio, ricevono un messaggio: una famiglia di superstiti si
chiusa in una soffitta e sotto di loro brancola un numero indefinito di morti viventi. Un uomo di nome
William, sua moglie Janet e la loro giovane figlia Laura tutto ci che rimane della loro comunit.
Dopo essere riuscita miracolosamente a salvarsi, la famiglia si unisce al nostro protagonista nella
lotta per la sopravvivenza. Ma anche questo potrebbe non bastare in un mondo di morte, uno scenario
post-apocalittico in cui perfino un piccolo taglio infetto, per non parlare di milioni di zombie, pu
ucciderli e fare entrare anche loro a far parte dellorribile orda dei morti viventi.
Una situazione simile, in alcuni, capace di tirare fuori il lato peggiore dellumanit
Senza preavviso, una banda di malviventi attacca i sopravvissuti, approfittando della loro debolezza
per accaparrarsi lHotel 23, rifugio sicuro e ancora pieno di provviste. Il primo romanzo si conclude
con la strenua resistenza dei superstiti e con il loro timore che altri uomini della banda (o peggio
ancora, le instancabili schiere di zombie) possano tornare allattacco.
Il romanzo che avete tra le mani riprende la storia nel punto in cui lavevamo lasciata, con il nostro
narratore e i pochi superstiti di un inimmaginabile cataclisma planetario rifugiati allinterno
dellHotel 23. Seguiteli nel loro viaggio apocalittico e provate a immaginare, anche solo per un
secondo, che al loro posto potreste esserci voi.
Bentornati, e sbarrate le porte
J. L. Bourne

I Postumi
23 maggio
Ore 00:57
Ho iniziato a sentirmi meglio qualche giorno fa, il 21 per lesattezza. Lattacco della banda mi aveva
sconvolto. Mi sono finalmente alzato dal letto, ho bevuto due litri dacqua (in un paio dore) e mi
sono sgranchito un po le ossa. Ho chiesto a John comera la situazione allesterno, ma non mi ha
voluto dire pi di tanto, cos lho seguito nella sala di controllo per dare unocchiata di persona. La
notte precedente John si era precipitato fuori, nel buio, per togliere da una delle telecamere il sacco
usato dai nostri assalitori per non essere ripresi, e poi era rientrato di corsa. Cerano zombie
ovunque e non voleva certo stare a lungo in loro compagnia.
Parecchi zombie si sono sistemati esattamente nellarea in cui la recinzione stata danneggiata.
Sono come lacqua che scorre fino al punto di minor resistenza. Le mie dolorose ustioni stanno
guarendo. Non erano niente di grave alla fine, solo un paio di vesciche sul viso e in altre parti del
corpo. La nostra vittoria nellultimo scontro con gli insorti stata in gran parte dovuta alla fortuna.
Che sarebbe successo se non fossero arrivati con lautocisterna? Probabilmente ci avrebbero ucciso,
perch eravamo molti di meno, sia dei non morti sia di quelli che ci volevano morti. Gli insorti mi
facevano paura quasi quanto le creature. In teoria avrebbero potuto schiacciarci, unendo le loro forze
per spingerci fuori dal nostro rifugio. Non sappiamo quanti bersagli nemici rimangano, ma di sicuro
noi siamo in netta minoranza.
Dalla telecamera numero tre ho visto alcuni uomini carbonizzati passeggiare intorno ai relitti
dellautocisterna e del rimorchio
Uomini che io avevo ucciso.
Stanotte siamo usciti per farne fuori un po. Per evitare di farmi notare con il lampo degli spari, li ho
seguiti in silenzio nel buio con gli occhiali a infrarossi, ho selezionato lopzione colpo singolo sulla
mia arma e sono spuntato dal nulla, arrivando quasi a toccargli il cranio con la canna del fucile. Ogni
volta che premevo il grilletto, li vedevo reagire al rumore. Provavano a rintracciarne la provenienza
nelloscurit. In qualche modo riuscivano a sentirlo, anche se molti di loro non avevano nulla che
assomigliasse, anche solo lontanamente, a delle orecchie. Per farli fuori tutti ho dovuto ripetere
loperazione diciassette volte.
Abbiamo notato che tre veicoli non sono stati troppo danneggiati dallesplosione dellaltra sera. Si
tratta di una Land Rover, una jeep e un modello nuovo di Ford Bronco, a un centinaio di metri dal
prato carbonizzato. John e io ci siamo avvicinati con cautela alla jeep e dopo unaccurata ispezione
abbiamo visto che entrambi i pneumatici anteriori sono scoppiati e che il vetro davanti si
frantumato in una ragnatela di frammenti ed concavo.
La Land Rover e la Ford sono parcheggiate cinquanta metri pi avanti. Avvicinandomi alla Land
Rover ho notato che pareva in buone condizioni, direi quasi nuova. Ottimo. Alla fine mi sono deciso
ad aprire la porta per controllare cosa ci fosse allinterno della vettura. Cera odore di pino.
Probabilmente proveniva dallalberello appeso allo specchietto retrovisore. Siamo saliti e abbiamo
chiuso accuratamente le porte. Ho girato la chiave di accensione. La macchina si accesa con un
ruggito del motore. Forse anchio avrei lasciato le chiavi attaccate alla mia macchina in un mondo

come questo. Ho guardato letichetta attaccata al portachiavi. Cera scritto: Land Rover Nelm, Texas.
Penso che i banditi si siano impadroniti del veicolo prima che tutto collassasse. Il serbatoio
quasi pieno e il contachilometri (che funziona ancora) segnala che la macchina ha percorso appena 3
mila miglia. Ho messo la macchina in folle e lho portata fino ai cespugli del recinto. Arrivati vicino
alle telecamere siamo usciti per togliere i sacchetti con cui i banditi le avevano coperte.
Il buco nella recinzione largo allincirca quanto la Land Rover. Non avevo voglia di mettermi a
fare delle riparazioni, cos ho rinfrescato la mia abilit di guidatore e ho parcheggiato la vettura in
mezzo al varco, in modo da scoraggiare lingresso dei nostri amigos a sangue freddo.
John saltato gi dal lato del passeggero. Sono passato sul suo sedile e sono uscito anchio da l.
Ho chiuso la macchina e mi sono infilato le chiavi in tasca. Chi voglio prendere in giro? Col cazzo
che ci lascio dentro le chiavi.

Ore 12:48

Mi sono svegliato un paio dore fa, dopo unaltra notte passata insonne a rigirarmi dal dolore. Le
bolle dellustione stanno iniziando a scoppiare e fanno piuttosto male. Intorno agli occhi, dove la
pelle non era protetta dalla tuta in nomex, ho un paio di vesciche fastidiose. Il bernoccolo che ho in
testa sta diminuendo e ultimamente sono parecchio pi irritabile rispetto a prima dellincidente con
lautocisterna. Buon segno, vuol dire che sto guarendo.
Ho lasciato perdere internet. I siti che ho provato a guardare per sapere come stanno andando le
cose l fuori, cio quelli delle basi militari americane, sono fuori uso. Nessuna attivit in rete.
Quindi, se l fuori qualcuno sopravvissuto, di sicuro non potr connettersi. La spina dorsale si
rotta. come se tutti gli informatici del mondo siano usciti per pranzo per i prossimi centanni. La
Land Rover ha un GPS che sembra ricevere ancora da tre satelliti, ma non so per quanto riusciranno a
restare in orbita senza il supporto della stazione di controllo a terra. Presto saremo di nuovo allet
del ferro. Cerco di combattere limpulso a cedere a comportamenti autodistruttivi. Non che vorrei
tagliarmi le vene, ma forse prendere qualche rischio in pi. Sono stanco di questa situazione e
anche gli altri lo sono. per questo che rimango qui. Ora vado a sistemare la recinzione con John.

24 maggio
Ore 23:44

Io e John abbiamo riparato la recinzione con pezzi di metallo di recupero e il poco materiale rimasto
dopo lattacco dei banditi. Abbiamo anche rimesso a posto la Ford Bronco, che conteneva, tra laltro,
quattro taniche di benzina. Una lho usata per riempire il serbatoio della Land Rover, in caso ci
dovesse servire in futuro. Non so perch non ci ho pensato prima, ma avevo completamente
dimenticato laereo. Me ne sono ricordato quando ho visto John parcheggiare la Bronco. Siamo
subito corsi verso il bosco per vedere se fosse stato manomesso o magari danneggiato dalle
pallottole. Fortunatamente, era esattamente come lavevamo lasciato. Il fogliame che avevo sistemato
per nasconderlo era ormai marcio, cos abbiamo raccolto qualche ramo per camuffarlo meglio.
Non ci sono pi zombie in questa zona: i banditi ne hanno fatti fuori un bel po. Le telecamere
mostrano solo un paio di ritardatari rimasti davanti al portale blindato sul davanti. La creatura che
aveva provato a sfondare la porta colpendola con una pietra ancora l, ormai da pi di un mese.
Continua a bussare, marciando al ritmo dei suoi colpi. Il silo missilistico vuoto troppo incasinato.
inutile perdere tempo per fare ordine. Non so cosa spinga questi mostri a rialzarsi e a camminare
dopo la morte, ma di sicuro non voglio rischiare di farmi male l dentro: basta un graffio per

infettarsi. Se avessi un camion pieno di cemento, riempirei questo cazzo di buco e non ci penserei
pi.

28 maggio
Ore 18:51

Siamo ancora vivi, ma la nostra condizione ricorda quella dei malati tenuti in vita artificialmente in
qualche stanza dospedale. Abbiamo le ore contate, siamo condannati a morire. solo questione di
tempo.
Non mi dispiacerebbe mettere le mani su unaltra cisterna di carburante (magari senza saltare in
aria), per avere qualche riserva in caso dovessimo affrontare nuove spedizioni. Sicuramente, facendo
tesoro degli errori commessi dai banditi, la terrei ben lontana dal recinto. Credo valga la pena
rischiare per avere un bel po di benzina a disposizione. Non so bene quanti litri di carburante
contenga una cisterna, ma sicuramente baster a mettere in moto le nostre due auto per qualche tempo.
Trovarne una non dovrebbe essere troppo difficile. Sulla statale nord, a pochi chilometri da qui, c
limbarazzo della scelta.

Ore 21:05

Altri segnali in codice alla radio. Questa volta cambiano frequenza ogni minuto, e credo che lo
facciano di proposito. Funziona bene il COMSEC, il sistema di sicurezza per le comunicazioni.

31 maggio
Ore 01:18

Non riesco a dormire. Ho parlato per qualche ora con Tara oggi, e mi sono reso conto di non avere
pi obiettivi. Non sono il solo. Ci manca la vita normale, guardare lorologio aspettando che finisca
unaltra noiosa giornata di lavoro. Almeno prima che accadesse tutto questo avevo un lavoro e dei
progetti. Ora il mio solo obiettivo rimanere in vita. Oggi, tra adulti, ci siamo riuniti nella sala
ricreativa per bere qualche bicchiere di rum, in memoria dei bei vecchi tempi. Leuforia alcolica per
un attimo mi ha fatto dimenticare la nostra situazione. Avevo bisogno di rilassarmi un po. Da quando
siamo qui, mangiamo solo cibi confezionati. Vorrei variare un po la mia dieta, ma uscire a cercare
qualcosa diventa sempre pi pericoloso.
Da unora e mezza il Giorno della Memoria. Tara e io ieri abbiamo raccolto qualche fiore
selvatico del Texas per rendere il nostro omaggio a tutti coloro che abbiamo perso. Personalmente
credo che non basterebbero tutti i fiori del mondo. Mi fa male da morire pensare a mia madre e mio
padre che brancolano sulle colline dalle nostre parti insieme a quelle orribili creature. Sono tentato
di tornare a casa, solo per vederli con i miei occhi e permettere loro di riposare in pace, come
dovrebbe fare un bravo figlio.
Laura sta proseguendo con gli insegnamenti scolastici. Jan mi ha chiesto di insegnarle qualche
nozione di storia mondiale, visto che lho studiata bene nella mia vita precedente, quando ero un
ufficiale. Quando le ho spiegato come sono nati gli Stati Uniti o come luomo andato per la prima
volta sulla luna, le si sono spalancati gli occhi. Laura non sa cosera il mondo prima dellarrivo dello
smartphone, della TV HD o di internet, ed troppo piccola per aver visto programmi come
Schoolhouse Rock. Darei qualsiasi cosa per rivivere un sabato mattina dei primi anni 80, seduto nel
soggiorno di casa mia a canticchiare Just a bill, Sittin a Capitol Hill. Mi sento in colpa per il fatto
che sia sola, che non ci siano compagni di scuola a tirarle le treccine per dispetto.

Ho davvero bisogno di dormire, visto che domani partir insieme a John per una piccola
escursione in aereo. Lobiettivo trovare carburante per riuscire a compiere altri viaggi e controllare
la situazione dallalto. Questa volta voleremo ad alta quota, per evitare di essere colpiti. Sulle mappe
che ho usato per il nostro viaggio a Matagorda Island sono segnati tutti gli aeroporti della zona.
Vorrei solo riuscire a camuffare meglio laereo, magari coprendolo con della rete sintetica.

Hobby
1 giugno
Ore 01:40
Ieri mattina, John, William e io siamo decollati in direzione ovest. Abbiamo portato fuori laereo
prima che il sole sorgesse da est e labbiamo spinto fin sulla pista erbosa. In lontananza, abbiamo
scorto qualche creatura che arrancava lentamente verso di noi, ma ci siamo sollevati in tempo.
Allultimo minuto abbiamo deciso di portare con noi Will. Voleva accompagnarci a tutti i costi.
Siamo riusciti a creare un collegamento con lHotel 23 tramite la radio VHF del Cessna, cos in caso
di bisogno potremo contattare le ragazze. Cercavamo un grande aeroporto nella periferia di un centro
urbano e, prima di impormi di andare a dormire, ieri sera ho trovato il William P. Hobby, un
aeroporto a sud di Houston.
Il volo stato breve. Lungo il percorso abbiamo sorvolato diversi paesini, tutti popolati dalle
stesse orde fluttuanti di zombie. Dopo nemmeno 45 minuti abbiamo individuato lHobby Airport. Ho
iniziato a scendere di quota per vedere meglio se a terra cera qualcuno pronto a spararmi. Ma,
avvicinandomi alla pista, ho visto lennesimo simbolo di morte.
Un Boeing 737 era fermo in mezzo alla distesa di cemento e riportava i segni di un atterraggio
demergenza. Era lunico aereo grande dellaeroporto. Ce nerano altri pi piccoli jet privati e a
propulsione simili al Cessna ma erano gli ultimi tra gli aerei passeggeri che erano allHobby.
Prima di atterrare abbiamo fatto un ultimo giro di ricognizione, per esser sicuri di aver controllato
bene la zona prima di atterrare. In lontananza, vicino a un hangar, si intravedeva un camion per il
rifornimento di carburante. Lhangar era pi grande degli altri. Probabilmente era riservato ai
Boeing, proprio come quello che era sulla pista e che non avrebbe pi volato.
Spinti dalla curiosit, siamo atterrati vicino al grande aereo per vedere se al suo interno potesse
esserci qualcosa di interessante. Un vantaggio che laereo si trovava nello spazio aperto e, intorno,
non cerano edifici che potessero servire da nascondiglio per qualcuno (o qualcosa) pronto a tenderci
un agguato. William sarebbe rimasto ad aspettarci fuori, vicino allaereo, mentre noi avremmo tentato
di entrare nel Boeing. Le tendine degli obl erano tutte abbassate. Non che la cosa fosse di grande
importanza, visto che si trovavano a cinque metri da terra. I portelli di emergenza erano sigillati,
incastrati nella fusoliera a seguito dellimpatto dellaereo sulla pista. Aprirli era impossibile. Non ci
rimaneva che provare a entrare dal portellone della cabina di pilotaggio, dal lato del copilota.
Ho guardato su, a oltre tre metri daltezza, sul lato destro della cabina, e ho pensato a come
arrampicarmi. Usando una corda a ganci io e William labbiamo costruita con una fune e qualche
pezzo di metallo recuperato dopo lesplosione della cisterna il mese scorso sarei riuscito ad
arrivare fino al finestrino. Ma prima, ho preso John sulle spalle in modo che, una volta in cima,
potesse forzare la chiusura ermetica della cabina.
Ho rischiato di farlo cadere quando il vetro del finestrino gli scivolato tra le mani ed piombato
dentro la cabina. Ho lanciato una maledizione quando ho capito cosa aveva fatto. Ho sbuffato e,
sempre tenendolo sulle spalle, gli ho chiesto se avesse percepito provenire dallinterno dellaereo
qualche reazione al casino che avevamo causato. Mi ha risposto di no, ma ha detto anche che sentiva
una puzza terribile e che la porta di accesso alla cabina di pilotaggio era stata bloccata. Usando come

scala i tubi che spuntavano dalla carcassa dellaereo, John sceso dalle mie spalle e ci siamo
consultati sul da farsi.
Per me bastava cos. Non volevo rischiare il culo cercando di infilarmi attraverso i portelloni di
emergenza semichiusi per poi farmi mordere non appena entrato. Laereo era una tomba e, per quanto
mi riguardava, era tutto. Immaginavo quale orrore ci avrebbe atteso allinterno. Passeggeri contorti
per il dolore che cercavano ancora di liberarsi dalle cinture di sicurezza, assistenti di volo morti che
compivano ancora il loro dovere.
Mentre tornavamo al nostro aereo, abbiamo continuato a progettare il piano per recuperare il
carburante e altre cose che potevano servirci. Lobiettivo era lhangar. Dubitavo che saremmo
riusciti a spostare il camion di combustibile vicino allaereo. Quindi, siamo saliti a bordo, ho
riacceso il motore e mi sono avvicinato alla riserva di carburante. Pi ci avvicinavamo, pi ci
rendevamo conto di quanto importante un serio studio del territorio. Dai finestrini vedevamo
qualcosa muoversi allinterno dellaeroporto. Erano morti, tutti. Ma la mia attenzione stata ben
presto catturata dallorrore che regnava allinterno dellhangar verso cui ci stavamo dirigendo.
Ho fermato laereo e sono saltato fuori, fucile alla mano, lasciando il motore acceso. Poi sono
usciti anche John e Will, che si messo a camminare al mio fianco. Quando ho visto che stava per
superarmi, ho teso la mano allargata verso di lui per fermarlo, come faceva mia madre in auto per
proteggermi in caso di una frenata improvvisa. Fissava le creature e non si era reso conto che stava
finendo dritto verso le eliche ancora in movimento del nostro aereo.
Dovevamo ucciderli. Erano allincirca una ventina. Vedevo le loro ombre muoversi sotto il
camion di carburante. Ho gridato ai miei compagni di uccidere gli zombie che provavano ad
avvicinarsi allelica, per evitare danni al nostro aereo. Avevamo bisogno di carburante e nello stesso
tempo dovevamo tenere acceso il motore per essere pronti a scappare. Era unaltra versione del
Comma 22. Ho cominciato a sparare e gli altri hanno seguito il mio esempio. Ne ho uccisi cinque, ma
il sesto non voleva cadere e dopo due colpi in piena fronte continuava a camminare verso di me.
Allora ho mirato alle gambe e gliele ho fatte saltare.
John e Will stavano facendo un buon lavoro e a me mancavano solo gli ultimi zombie nascosti
dietro il camion. Li avevamo spazzati via, per ora. Ho colpito il camion col calcio del fucile. Il
suono indicava che era pieno di carburante. Solo una cosa mi lasciava perplesso. Cosa ci faceva una
piccola autocisterna da aerei a propulsione di fronte allhangar dei Boeing? Ho iniziato a pensare che
forse non ero il primo pilota a visitare laeroporto da quando era iniziata lapocalisse. Mi chiedevo
se davvero il veicolo era stato usato di recente o se mi stavo facendo un film.
Mi sono arrampicato sul finestrino del guidatore e sono entrato dentro. Niente. Le chiavi erano
allinterno e il veicolo pareva in buone condizioni. Ho acceso il motore e si avviato al primo
tentativo. O qualcuno si era occupato della manutenzione di questo veicolo o la mia era pura fortuna.
Ho spento il motore e sono uscito. Prima di spegnere laereo, ho controllato larea di volo per
assicurarmi che non ci fosse il rischio di essere assaliti. Mentre riempivamo il serbatoio, un
fastidioso rumore ha attirato la mia attenzione, come se qualcosa di metallico stesse colpendo il vetro
del terminal, a un centinaio di metri di distanza. Pareva quasi che gli zombie stessero protestando per
il nostro furto di benzina. Riuscivano a vederci dallinterno dellaeroporto e battevano con i loro
orologi, anelli e bracciali contro il vetro, in segno di dissenso. Dalla distanza a cui ci trovavamo quel
rumore assomigliava a quello della grandine.
Ho tolto i tappi del serbatoio dellaereo e mi sono diretto verso il camion. Quando ho aperto il

cassetto del cruscotto per controllare che tutto fosse a posto uscito un foglietto ingiallito, che ha
iniziato a volteggiare per aria trasportato dal vento. Sono riuscito a recuperarlo. Cera scritto:
Famiglia Davis, campo daviazione
Lake Charles, Louisiana. 5/14
Una famiglia di sopravvissuti. Sono stati furbi a lasciare il biglietto nel cassetto del camion
della benzina. Il signor Davis con questo piccolo gesto ha dimostrato di essere una persona
intelligente. Non ha dipinto il suo nome a grandi lettere sulla pista, ma lha lasciato dove sapeva che
solo un altro pilota sarebbe andato a guardare. Il carburante per i velivoli non va bene per le
automobili. Ho preso il biglietto e me lo sono infilato in tasca. John e Will sembravano nervosi. Ho
riempito il serbatoio dellaereo senza smettere di osservarli. Will mi sembrava pallido. Forse intuiva
quello che gli avrei detto di l a poco.
Era il momento di ricontrollare lhangar.
Non so perch avessero paura. In fondo, le porte dellhangar erano spalancate e se qualcuno
avesse voluto attaccarci lavrebbe gi fatto. Dopo la sparatoria, ero quasi sicuro che non ci fossero
superstiti. E avevo ragione.
Ma quando siamo entrati dallenorme porta scorrevole dellhangar, me la sono quasi fatta addosso
per la paura. Improvvisamente, nel buio, qualcosa ci piombato addosso, sfiorandomi la testa.
Niente di grave. Solo una famiglia di rondini che aveva costruito il suo nido proprio sopra lentrata e
non voleva essere disturbata da eventuali visitatori. Sentivo i piccoli cinguettare. Mi sono chiesto
quanti occhi di zombie avevano cavato nelle settimane precedenti. Sono tornato al camion di
rifornimento. Lhangar era illuminato da diversi lucernari in plexiglass. Era una bella giornata di
sole. Nellaria si sentiva odore di morte, ma facendo fuori gli zombie avevamo anche liberato il
luogo dalla terribile puzza di putrefazione. Non ci abbiamo messo molto a trovare la porta del
magazzino.
Lho aperta lentamente, senza toccarla, servendomi del bastone usato di solito per pulire i
finestrini degli aerei. Ci ha accolto un forte odore di naftalina. La stanza era pulita. Ormai ero cos
abituato allodore degli zombie che sentivo subito quando non ce nerano in giro. Il magazzino
assomigliava piuttosto a un guardaroba, con tante mensole piene di apparecchiature e dispositivi per
gli aerei. Probabilmente questo era lhangar riservato alla manutenzione dei Boeing. Ma non ci
servivano pezzi di ricambio per il motore, bens radio e dispositivi elettronici. stato allora che ho
trovato qualcosa di indispensabile. Su alcuni ripiani cerano delle valigette nere etichettate con la
scritta Inmarsat. Per caso, ci siamo imbattuti nei telefoni satellitari dellaviazione. Non avevo idea
se funzionassero ancora, ma almeno quattro erano ancora imballati nella plastica e li abbiamo messi
da parte. Continuando la nostra perlustrazione del magazzino, abbiamo trovato anche diverse radio di
soccorso, canotti di salvataggio e cose simili. Abbiamo preso i telefoni satellitari e le radio, e siamo
usciti.
Con il serbatoio pieno, quattro telefoni nuovi, qualche radio e la sorprendente scoperta
dellesistenza di una famiglia di superstiti della Louisiana, potevamo tornare alla base. Siamo saliti
sullaereo, e questa volta mi sono tenuto a unaltezza di 2500 metri fino allarrivo allHotel 23. Non
volevo rischiare di essere colpito da qualche proiettile vagante. Prima di atterrare, ho chiamato via
radio Jan e Tara, dicendo loro: Flotta Uno pronta allo sbarco. Passo e chiudo. Ho voluto utilizzare
il gergo militare, ma a quanto pare, nessuno lha colto. Forse il Signor Davis mi avrebbe capito.
Siamo atterrati e abbiamo di nuovo nascosto laereo. Entrando nel complesso, mi sono chiesto se la

famiglia Davis fosse ancora viva.

Torre Charles
4 giugno
Ore 22:21
Negli ultimi tre giorni ho discusso col resto del gruppo se io debba o meno andare a cercare la
famiglia Davis a Lake Charles. Ho controllato sulle mie cartine e non sembra distante. Ovviamente,
se dovessi partire veramente, calcolerei lesatta distanza e il carburante necessario per il viaggio.
Gli altri pensano che sia troppo rischioso. John si mantiene neutrale ma Jan, Tara e Will sono
irremovibili, convinti che si tratti di una missione suicida.
Siamo riusciti a far funzionare i telefoni satellitari, ma, come ci aspettavamo, non c nessuno da
chiamare. Per, sembrano funzionare bene quando li usiamo per chiamarci tra noi. Non so quali siano
le regole militari per il loro uso, ma credo che non ci arriveranno bollette da pagare. I telefoni
appartengono allaviazione, che ormai non esiste pi. Ho solo paura che esista un qualche sistema
che blocca le chiamate dopo un certo numero di minuti.
Mi chiedo cosa stiano facendo adesso sulla pista datterraggio di Lake Charles e se immaginino
che qualcuno abbia trovato il loro messaggio. Sento il bisogno di stabilire una comunicazione con
loro, anche se questo volesse solo dire provare a lanciare loro un telefono satellitare dallalto, con
un paracadute improvvisato. Sarebbe sempre meglio che niente, e potremmo comunicare o avere
qualche informazione e idea in pi.

8 giugno
Ore 02:26

Domattina parto. John e gli altri mi aspetteranno qui, in caso dovessi tornare insieme a qualcun altro.
Non voglio sovraccaricare laereo. Spero che i sopravvissuti siano rimasti nei pressi della pista
datterraggio di Lake Charles. Sto qui seduto a fissare il foglietto giallo scritto un mese fa e mi
chiedo se siano ancora vivi o se siano stati assediati come successo a me e John quel giorno nella
torre. William mi ha supplicato. Vuole venire anche lui. Ma, come ho gi detto, forse dovr riportare
indietro i sopravvissuti. Non ho nessuna certezza ma non posso rischiare di sovraccaricare il nostro
piccolo aereo. Ho preso due telefoni satellitari ben caricati, la mia solita pistola calibro 9, il fucile e
cibo e acqua sufficienti per due giorni. Volevo scrivere sul diario qualcosa di profondo e creativo
nel caso fossero le mie ultime parole. Ma visto che non sono n profondo n creativo, mi limiter a
copiare le parole di un grande uomo morto (sul serio) tanto tempo fa:
Lotto con te fino allultimo; dal cuore dellinferno ti trafiggo; in nome dellodio, vomito su di te
lultimo mio respiro Melville/Achab.
E adesso anchio parto a bordo del Pequod.

Ore 22:01

Lake Charles distava circa 170 miglia in linea daria, ma ho deciso di allungare un po il viaggio per
sorvolare laeroporto Hobby. Volevo controllare se il camion di carburante era ancora l, in caso ne
avessi avuto bisogno sulla via del ritorno. Avevo a disposizione ancora 500 miglia nautiche prima
che il mio aereo sparisse per sempre dai cieli.

Passando sopra la pista dellHobby a una quota di 700 metri, sono riuscito a vedere il camion di
benzina e mi sembrato fosse tutto a posto. Ho anche notato orde di morti viventi che entravano e
uscivano da una finestra rotta del terminal che si affacciava sul tetto, a circa sette metri dalla pista di
rullaggio.
Mi sembrava che non ci fosse nessuno vicino al camion, ma so anche che quelle creature non hanno
affatto paura dellaltezza e che sarebbero saltati gi dal tetto a fare merenda se avessero pensato che
il loro sforzo gli avrebbe procurato un pasto. Soddisfatto del mio giro di ricognizione, mi sono
diretto a nordest, verso Lake Charles. A 2500 metri di altezza, sono stato investito da un sole
accecante. Dopo mezzora, sorvolando i resti della citt di Beaumont, ho deciso di abbassarmi per
cercare altri possibili sopravvissuti. Secondo le mie mappe si trattava di una citt di media
grandezza.
Gli edifici pi alti, avvolti dalle fiamme e dal fumo, sembravano enormi fiammiferi multiformi. Se
il satellite avesse funzionato a dovere, avrei potuto evitare quella tappa, ma due settimane fa si sono
perse le tracce anche del satellite che copriva il territorio della Louisiana. Come sarebbe stato bello
inserire le coordinate di Lake Charles e trovare tutte le risposte di cui avevo bisogno senza neppure
muovermi!
Nella zona non cera energia elettrica e, ciliegina sulla torta, sulle torri di controllo non
lampeggiava nemmeno uno dei segnali rossi anticollisione. Volavo abbastanza basso da riuscire a
vedere le strade e i palazzi incendiati di Beaumont. Tuttavia, nonostante strizzassi gli occhi non cera
traccia di sopravvissuti. Gli unici che camminavano in quella bella giornata di sole estivo erano
loro quelli che non sono pi noi.
Dopo tre giri di ricognizione sopra il centro della citt, ero sicuro che non ci fossero superstiti. La
pista di atterraggio di Lake Charles distava circa cinquanta miglia a est di Beaumont e, alla mia
velocit, sarei arrivato in ventotto minuti. Unattesa che mi pareva lunghissima. Speravo di trovare
altri sopravvissuti e non avevo idea di cosa mi aspettasse. Sul biglietto cera scritto famiglia
Davis, ma non potevo sapere se questo Davis si sarebbe rivelato un amico o un nemico in pi.
Inoltre, il messaggio era stato scritto il quattordici del mese scorso e non avevo nessuna garanzia che
fossero ancora in piedi o meglio, in piedi e vivi.
Non c voluto molto perch iniziassi a intravedere il lago a forma di stivale. Secondo la mappa si
trovava leggermente a sudovest rispetto alla mia destinazione. Dovevo assolutamente trovarli. Avere
a disposizione un altro pilota, nel caso mi succeda qualcosa, sarebbe di unutilit estrema per tutto il
gruppo. Trovare Davis sarebbe stato come stipulare una sorta di assicurazione sulla vita. Il sole era
ancora alto. Verso le due finalmente ero in prossimit della meta. Trovare la pista, seminascosta dal
fumo e dalla distruzione della vicina area urbana, non stato facile. Ho iniziato la discesa
rallentando e portandomi alla velocit di settanta nodi. Vicino alla pista, in basso, riuscivo a vedere
numerose figure.
Dalla distanza a cui mi trovavo, mi pareva che ci fossero diversi sopravvissuti. I loro vestiti
colorati, diversi dagli stracci sporchi di terra e consumati indossati dagli zombie, mi indicavano che
erano persone vive. Sembrava fossero impegnati a sistemare delle segnalazioni luminose.
Non so come ho fatto, ma credo semplicemente di essermi forzato a vedere la realt che avrei
desiderato trovare. Ben presto, per, mi sono reso conto che mi stavo ingannando. La recinzione
della pista datterraggio era stata abbattuta e larea era completamente invasa dai morti viventi.
Allora ho cercato di riprendere quota, sfiorando la torre di controllo. Niente. Niente tranne loro.

Erano ovunque, anche nella torre. Cera un piccolo aereo fermo sulla pista, nellarea di decollo.
Accanto ai portelli aperti si vedevano corpi disseminati a terra. Ho perso il conto di quanti fossero.
Alcuni di loro erano radunati vicino allelica del motore, come se vi avessero camminato in mezzo e
fossero stati fatti a fette. Cerano parti del corpo sparse ovunque, soprattutto braccia.
Alla fine i miei sospetti sono stati confermati. Mi stavo allontanando dallarea, quando finalmente
li ho individuati in lontananza. Sulla passerella che circondava una torre idrica ho visto due persone,
una donna e un bambino, che agitavano freneticamente le braccia per farsi vedere. Ho cercato di
muovere le ali per segnalare che li avevo visti. Vicino a loro cerano un sacco a pelo e delle scatole.
Sembrava impossibile che fossero sopravvissuti in quelle condizioni, intrappolati chiss da quanto
tempo in quella torre. Andavo troppo veloce per riuscire a guardarli bene, ma limportante era che
fossero vivi.
La torre idrica si trovava di fronte alla recinzione metallica distrutta, sul lato opposto della pista.
Probabilmente li avrei individuati prima se la base della torre non fosse stata nascosta dagli alberi.
Gli zombie mi guardavano sorvolare la torre idrica, con aria supplichevole e insieme famelica.
Non potevo atterrare. Visto che la recinzione intorno era stata distrutta, gli zombie riuniti sotto la
torre dei sopravvissuti avrebbero attaccato senza lasciarmi scampo, attratti dal rumore del motore. E
un problema ancora pi grave sarebbe stato decollare in seguito senza investirli, cosa che avrebbe
avuto un effetto catastrofico. Dovevo trovare un modo per avvisare i superstiti che sarei tornato a
riprenderli, ma la tensione adrenalinica e la prospettiva di avere a che fare con gli zombie mi
paralizzavano.
Ho ripreso quota e mi sono allontanato dalla pista dirigendomi a est, volando il pi basso
possibile per cercare ovunque, entro dieci miglia, un posto dove atterrare. Secondo la mia mappa e
lindicatore di volo, stavo andando verso la statale dieci. Sulla corsia di sinistra cerano troppe
macchine, ma quella di destra era abbastanza libera. Ho calcolato la mia velocit e la distanza, per
capire quanto ci avrei messo a tornare verso la torre idrica. Mentre facevo le mie stime, ho avvistato
unaltra odissea post-apocalittica a terra. Una parte dellautostrada e un cavalcavia erano
completamente distrutti. Vicino al cratere di unesplosione cera un veicolo militare e diversi segnali
di pericolo. I casi erano due. O lautostrada era stata intenzionalmente distrutta dopo lattacco, o il
cavalcavia era collassato naturalmente. In ogni caso, non avevo scelta e mi sono preparato a un
atterraggio di emergenza sullautostrada. Mi sono ricordato di quando due anni fa avevo percorso
questa parte di autostrada, dopo che ero stato trasferito per compiere laddestramento militare. E
pensare che ora avrei dovuto atterrarci sopra
Era limpido. Vedevo la strada dissestata e le macerie in lontananza, ma me ne sarei tenuto alla
larga prima che diventassero un problema. Ho iniziato a scendere, ma non senza problemi. Ho
azionato il freno per diminuire la velocit. Uno, due, poi quattro di loro si sono trascinati fuori dallo
spartitraffico erboso dallautostrada. Non erano troppi, tutto sommato. Mentre schiacciavo i freni con
un po pi di forza, laereo ha sobbalzato e ha girato bruscamente verso destra. Avevo perso uno dei
freni. Non potevo fare altro che utilizzare il timone per raddrizzare laereo e lasciarlo andare finch
la forza di resistenza aerodinamica non mi avesse fermato.
Le macerie, che poco prima non mi erano sembrate un ostacolo, ora lo erano diventate. Ho dato
qualche colpetto al freno funzionante, sempre utilizzando il timone per non capovolgermi, ma
toccando lerba sul lato destro. Mi sono fermato a un millimetro dalle macerie (un camion militare e
un altro cavalcavia distrutto) che avrebbero potuto distruggere laereo. Dubito che due cavalcavia

possano collassare naturalmente. Sarebbe stata una coincidenza sorprendente. Sicuramente erano stati
demoliti. Sono riuscito a trovare a stento lo spazio per girare laereo, in modo da lasciarlo pronto per
decollare di nuovo. E ci sono riuscito, visto che sono qui a raccontarlo. Ho spento il motore, notando
con amarezza che la quantit di carburante si era abbassata, e ho preso lo zaino che avevo preparato
per la spedizione.
Ho tirato fuori il fucile e i caricatori, che ho sistemato un po nello zaino e un po nelle tasche. La
pistola lavevo gi con me. Ho preso anche quattro bottiglie dacqua, e del cibo in scatola. Non
sapevo n da quanto fossero sulla torre, n se avessero acqua a sufficienza.
Ho chiuso il portello dellaereo, e mi sono voltato, spaventato dalla faccia rabbiosa e decomposta
di uno di quelli, che mi si era parato davanti. Lho colpito alla tempia col calcio del fucile e lho
preso a calci, facendolo cadere. Non valeva la pena sprecare una pallottola per lui, n il rimbombo
che ne sarebbe derivato. Non si pi mosso mentre mi allontanavo dal velivolo.
Sono entrato nel bosco perpendicolarmente alla statale. Da qui sarei riuscito a seguire la strada,
ma sarei stato lontano dagli sguardi vigili di quelle creature. Li vedevo nascosti tra gli alberi.
Sembravano confusi, come se sapessero che stava per succedere qualcosa. Faceva caldo e cera
umidit, ma ho continuato a camminare. La mia coscienza non mi dava scelta. Finalmente sono
arrivato al punto in cui era avvenuta la prima demolizione. Durante il volo non avevo notato il
soldato zombie, visto che era posizionato vicino al camion, in un angolo morto. Non era difficile
immaginare cosa gli fosse accaduto. Un lembo del suo cappotto verde, incastrato nella porta del
camion dal lato passeggeri, gli impediva di muoversi. Indossava un elmetto Kevlar allacciato sotto il
mento. Dei pezzi di pelle e di muscolo gli penzolavano dal collo e dalle spalle. Probabilmente aveva
tentato di scappare, ma era rimasto bloccato nella porta. Sar sicuramente lui il vincitore dei Darwin
Award di questo mese.
Non aveva senso lasciarlo l a guardarmi, perch avrebbe iniziato a fare casino battendo sul
camion e attirando altre creature. Dovevo andarmene e abbandonarlo al suo destino, anche se una
parte di me voleva liberarlo da quellesistenza miserabile, perch, come me, era stato un militare. Ho
girato attorno al camion in silenzio e ho dato unocchiata dentro. Sul sedile cera una pistola M9. Il
finestrino era chiuso e la porta bloccata. Avevo solo un fucile e una pistola, e non sarebbe stato male
avere unarma in pi per loperazione di salvataggio dei sopravvissuti. Cos ho cambiato idea e ho
deciso di uccidere il soldato e di prendere la pistola. Ho guardato nel retro del veicolo coperto da un
telone e utilizzato per il trasporto merci. Si vedevano solo cassette piene di Dio so lo sa cosa. Forse
esplosivi, ma non sono un esperto, quindi ho lasciato perdere.
Ho lanciato una pietra vicino ai piedi della creatura per distogliere la sua attenzione mentre mi
avvicinavo. Ha funzionato. Gli sono arrivato vicino, gli ho infilato il fucile sotto lelmetto e poi ho
sparato. La creatura si ripiegata su se stessa. Gli ho controllato le tasche. Non contenevano niente
di valore. Ho preso la M9 e me ne sono andato.
Non avevo molto tempo per inventarmi una strategia che li avrebbe fatti uscire dalla torre idrica.
Dovevamo essere fuori prima del tramonto. Non era possibile neutralizzare le creature. Potevo
contare sul mio cervello e sulle armi, ma loro erano in troppi. Ci doveva essere unaltra via, ma per
ora lunica opzione era raggiungere i sopravvissuti e iniziare a urlare o a sparare, e portarli fuori
della torre come avevo fatto con la famiglia Grisham. Sarebbe stato pericoloso, visto che non avevo
unauto su cui scappare. Il mio piano era arrivare a Lake Charles, contattare i sopravvissuti e
possibilmente portarli allHotel 23. Non pensavo di dovere preparare un piano di fuga!
1

Vedevo la torre idrica in lontananza. Uno dei sopravvissuti camminava sulla passerella. Ho
sollevato le braccia per farmi vedere, ma non ho ottenuto alcuna risposta. Ho iniziato anche a
dubitare di me stesso, chiedendomi se mi fossi cacciato in questo guaio solo per salvare due
cadaveri. Ma stato allora che i miei sforzi sono stati ripagati. Ho visto una piccola figura maschile
che, sporgendosi dalla ringhiera, urinava sui cadaveri sottostanti. Anche se dal bosco non riuscivo a
vedere i morti, sapevo che quel bambino stava maliziosamente mirando alle loro teste.
Ho ridacchiato tra me e me, ma ho subito recuperato la concentrazione. La torre idrica distava
poco pi di dieci metri dal recinto dellaeroporto. La cima della recinzione non aveva il filo spinato
e lho saltata facilmente. Appena ho toccato terra, ho iniziato a correre verso lhangar. Dentro
cerano dei carrelli elettrici per il trasporto dei bagagli. Mi sono mosso lentamente verso di essi.
Non sapevo da quanto tempo non ci fosse elettricit e se funzionassero ancora, cos ne ho slegato uno
e lho portato dallaltra parte dellhangar per dare unocchiata. Avevo attirato lattenzione un
cadavere curioso, che mi guardava dallaltra parte della recinzione. Doveva avermi visto saltare.
I carrellini elettrici non avevano chiavi, penso per evitare i danni procurati da oggetti estranei nei
motori degli aerei, nel caso le chiavi fossero cadute sulla pista di rullaggio. Ho acceso linterruttore
e ho schiacciato lacceleratore. Il motore elettrico ha sobbalzato, ma il carrello non si mosso. Ne
ho provato un altro visto che ce nerano diversi a disposizione. Il terzo ha funzionato. Si acceso e
lho diretto verso la parte divelta della recinzione, vicino alla torre idrica. Mi sono fermato al centro
della pista e ho abbandonato il carrello. Poi ho impugnato il fucile e ho cominciato a sparare alla
base della torre per uccidere il maggiore numero possibile di zombie prima di essere visto dagli altri
in un raggio di due miglia.
Ho continuato a sparare finch la massa di morti viventi, passando dallapertura nella recinzione,
non mi si riversata addosso, con le braccia tese. Ho aspettato che arrivassero a cinquanta metri di
distanza e poi sono corso verso il carrello. Lho messo in moto, con lintento di attirarli verso di me
e allontanarli dalla torre. A questo punto, mentre mi muovevo sulla pista, ho ricaricato il fucile. Non
posso dirlo con certezza, ma penso di aver avuto almeno trecento zombie alle spalle.
Arrivato alla fine della pista, sono sceso dal carrello e ho ricominciato a sparare. Erano a circa
cento metri da me. Avevo un po di vantaggio e ho deciso di uccidere prima quelli che erano gi
arrivati allinterno del perimetro dellaeroporto e poi di sparare nel mucchio, mirando a quelli pi
distanti. In questo modo, avrei avuto un certo vantaggio su di loro per tornare verso la torre.
Adesso li avevo a un centinaio di metri di distanza. Era disgustoso. La massa di morti viventi era
seguita da un nugolo di mosche ronzanti. Il rumore prodotto dagli insetti si univa spaventosamente ai
gemiti degli zombie. La cosa peggiore erano le loro facce secche e decomposte, con le labbra serrate
in un ghigno perenne. E anche le loro mani ossute, sempre in cerca di una preda. Era il momento di
tornare indietro. Sono risalito sul carrello e ho aggirato quella massa premendo al massimo
sullacceleratore. Ma naturalmente il carrellino non raggiungeva velocit molto alte. Al massimo
sono riuscito ad arrivare a quindici miglia allora. Una volta vicino alla torre ho urlato ai
sopravvissuti di tenersi pronti. Non sapevo se mi avessero sentito. La maggior parte delle creature
erano ormai a circa 900 metri di distanza. Avevamo tempo, ma dovevo ancora occuparmi di una
dozzina di mostri rimasti alla base della torre. La batteria del carrello, nel frattempo, si stava
esaurendo.
Ormai ero vicino allapertura nella recinzione. Non riuscivo a vedere bene cosa si nascondesse in
mezzo al fogliame del bosco. Ho aperto il fuoco su quella che pensavo fosse una testa, poi ho lasciato

perdere questa tattica e mi sono addentrato con attenzione tra i rami per raggiungere la torre. Gli
zombie rimasti l sotto probabilmente erano sordi, visto il loro avanzato stato di decomposizione, e
forse non avevano neanche sentito gli spari. Molti di loro avevano un occhio solo, altri nessuno.
Erano bersagli facili, non ci sarebbe voluto molto a rendere sicura la base della torre. Ho detto ai
sopravvissuti di scendere il pi velocemente possibile.
Ho sentito la voce di una donna che diceva: Danny fai come ti ha detto quelluomo.
Il bambino ha risposto ansioso: S, nonna.
sceso per primo. Aveva circa dodici anni, capelli e occhi scuri, e una carnagione chiara. Poi
stato il turno della donna. Sembrava avesse una cinquantina danni o forse anche sessanta. Aveva i
capelli ricci e rossi ed era leggermente sovrappeso. Entrambi erano usciti con i loro pochi averi,
guardandomi in cerca di risposte. La mia sicurezza si stava affievolendo come la batteria del carrello
al pensiero di dover affrontare tutti quegli zombie, ma ho raccolto tutta la mia abilit di attore (ho
fatto Abramo Lincoln nella recita dellasilo) e ho finto di sapere esattamente cosa fare, dicendo loro
di seguirmi. Prima di allontanarci, ho tirato fuori un laccio dal mio zaino e mi sono diretto verso il
carrello bagagli.
Ormai erano vicini, a poco pi di cinquecento metri. Sono saltato sul carrello e lho messo in
marcia in direzione opposta. Un segnale di avvertimento ha iniziato a suonare: la batteria! Con il
laccio ho bloccato in basso il pedale dellacceleratore per far andare il carrello almeno finch non
avesse colpito qualcosa o la batteria non si fosse completamente scaricata. Sono saltato fuori
rotolando, per evitare di essere investito dallaggeggio, che emetteva un rumoroso bip mentre era
diretto contro la massa di morti viventi. Ci siamo incamminati verso laereo imboccando la stessa
strada da cui ero arrivato, facendo attenzione a non essere visti mentre ci trascinavamo goffamente
attraverso il bosco, parallelamente alla statale dieci. Dietro di noi, dalla direzione dellaeroporto,
sentivamo i gemiti avvicinarsi. Eravamo contro vento e le creature sentivano il nostro odore, anche
se, devo ammetterlo, non ho mai osato esaminarne una da cos vicino per vedere se veramente avesse
un apparato respiratorio.
Camminando, ho dato alla donna la pistola M9 che avevo preso poco prima dal camion militare.
Mi ha detto di chiamarsi Dean e che quello insieme a lei era suo nipote Danny. Ho stretto le mani di
entrambi e le ho mostrato il biglietto giallo che avevo trovato nascosto nel camion di benzina
allaeroporto Hobby.
Quando la donna lha visto, i suoi occhi sono diventati rossi e ha cominciato a piangere. Ha
cercato di ricomporsi e ha fissato il suo sguardo nel mio, poi ha aperto le braccia e mi ha stretto forte
mentre piangeva. Subito ho pensato che il signor Davis fosse un amico stretto o un membro della
famiglia e che rivedere quel messaggio avesse fatto riemergere il doloroso ricordo della sua recente
scomparsa. So che sei triste, ma dobbiamo muoverci. Ci sono troppe creature qui intorno e il
carrellino non li terr occupati per molto tempo.
Lei ha insistito dicendo che aveva bisogno di un minuto per orientarsi. Cosa potevo dire? Se mia
madre sapesse che ho mancato di rispetto a una persona pi vecchia di me, mi prenderebbe a calci!
Quando ho chiesto alla donna cosa fosse successo al signor Davis e alla sua famiglia, lei ha
risposto: Danny e io siamo la famiglia Davis, sono io che ho lasciato il biglietto allHobby il mese
scorso, poco prima di venire qui.
Sconcertato, sentendo una punta di maschilismo spuntare dal mio subconscio, ho umilmente chiesto
chi avesse pilotato laereo.

Lei ha sorriso e per un secondo sembrata pi giovane, poi ha detto: Io. Sono un pilota, o meglio
lo ero ai tempi in cui avere un diploma di volo significava ancora qualcosa.
Cercando di apparire meno idiota di come mi sentivo, mi sono voltato per assicurarmi che non ci
fossero minacce in giro e ho continuato a parlare con Dean. Danny era seduto per terra ai suoi piedi e
la sua piccola testa scrutava il bosco. Parlare con questa donna mi faceva sentire in pace, come se
fosse lultima nonna rimasta sul pianeta, lultima da cui ascoltare storie.
Ma quello non era proprio il momento.
Mi ero fermato solo per concedere loro una pausa emotiva dopo quello che era successo alla torre
idrica. Anche se la donna era pi che capace di badare a se stessa, restava pi anziana di me e
sentivo che entrambi avevano bisogno di riposarsi. Mostrava evidenti segni di malnutrizione. La
pelle delle braccia e delle gambe era molle e penzolante, dimostrazione tangibile dellamore per suo
nipote. Anche Danny non aveva un aspetto sanissimo, ma ho immaginato che lei avesse rinunciato a
nutrirsi per farlo sopravvivere.
Con una nota di colpevolezza e di dispiacere nella voce, ho suggerito di continuare a muoverci e di
arrivare allaereo il prima possibile. Se avessimo dovuto viaggiare di notte, sarebbe stato un
problema trovare il camion di carburante allHobby. Mentre camminavamo, cercavo di distrarre
Dean dagli eventi della giornata chiedendole perch avesse imparato a volare. Lei era sembrata
impaziente e felice di parlarne. Mentre bisbigliava, lanciavo qualche sguardo tra gli alberi che, a
intermittenza, rivelavano la strada. Di tanto in tanto, durante il nostro ritorno allaeroplano, li vedevo
da lontano.
Mentre camminava, Dean mi ha raccontato della sua vita di pilota nei pompieri di New Orleans ora
in pensione e di come le mancasse volare e aiutare gli altri. Ha anche fatto un cenno alla sua et,
dicendo di aver smesso di lavorare dieci anni fa, quando aveva cinquantacinque anni. Non posso
credere che questa donna sia riuscita a sopravvivere cos a lungo, proteggendo suo nipote. Ero
veramente impressionato e ho provato un grande rispetto per la sua forza danimo.
Sulla strada che portava alla pista, tra il nostro gruppo e laereo, cerano diverse creature: a quella
distanza sembrava quasi che i loro lamenti fossero solo nella mia testa. Ho spiegato a Dean che una
delle ruote si era rotta durante latterraggio, nella frenata, e che speravo di decollare senza problemi,
evitando di rischiare di andare contro al camion militare fermo alla fine della pista improvvisata.
Non sembrava preoccupata e non mi ha chiesto dove avessi imparato a volare. Semplicemente, era
grata di essere viva. Arrivati allaereo, ho aperto il portellone e impulsivamente ho coperto gli occhi
di Danny per impedirgli di vedere il cadavere che avevo eliminato poco prima. Ma perch? In fondo
quel ragazzino aveva pisciato su pi zombie di quanti io avessi mai visto.
Dopo aver ispezionato laereo e aver allacciato le cinture, abbiamo avviato la procedura di
decollo. Dean, dopo essersi messa anche lei le cuffie radio, mi ha assistito ai comandi, visto che
aveva pi di duecento ore di volo alle spalle su un aereo come questo, unesperienza molto pi
solida della mia. Il motore si acceso senza problemi. Ho accelerato e ho iniziato a rullare. Non
aveva senso provare i freni. La visibilit era buona cos ho accelerato fino alla velocit di 50 nodi.
Un cadavere si stava avvicinando alla pista, spuntato fuori dallo spartitraffico erboso che divideva le
due carreggiate della statale. Non ero sicuro di farcela.
Ho quasi sbattuto contro i comandi dellaereo, che sembravano far forza contro di me. Attraverso
le cuffie, la voce di Dean ha detto: Ce la faremo a decollare. Stentavo a crederci. Lascesa avrebbe
dovuto essere anche pi ripida di quella che avevamo dovuto affrontare io e John la volta in cui

eravamo stati costretti a decollare dalla pista ricoperta di detriti, prima che San Antonio fosse
spazzata via dalla bomba atomica. Non erano stati i comandi a spingermi contro il sedile, ma la forza
di gravit. Abbiamo schivato il cadavere e ci siamo sollevati in volo circa 300 metri prima di quanto
avrei fatto io. Potevo solo essere contento e ammettere con me stesso che quella donna sapeva
pilotare meglio di me.
Dopo aver sorvolato il camion, il cratere e le rovine del cavalcavia, siamo ripassati
sullaeroporto. Per pura curiosit, ho chiesto a Dean di passare sopra la pista. Gli zombie si erano
radunati intorno al carrellino elettrico, allaltra estremit della pista. Laggeggio era incastrato nella
recinzione e probabilmente emetteva ancora quel fastidioso suono, visto che stavano tentando di farlo
a pezzi. Forse erano attirati dallodore, forse dal rumore. O forse da entrambi.
Dean mi ha chiesto dove fossimo diretti. Le ho risposto di portarci al camion di carburante e lei lo
ha fatto senza difficolt.
Ero curioso. Volevo sapere come fossero arrivati sulla torre idrica e continuavo a farle domande.
Erano atterrati a Lake Charles nella notte del 14 maggio. Non entrata nei dettagli, ma mentre
raccontava della loro fuga sulla torre per evitare di essere divorati le sue mani hanno iniziato a
tremare. Era riuscita a prendere con s il minimo indispensabile. Quando le ho chiesto come mai non
fossero rimasti nellaereo, mi ha risposto con unaltra domanda: Hai visto tutti quei corpi distesi
intorno allaereo? Ho capito che non le faceva piacere parlarne.
Mi ha detto che per procurarsi dellacqua aveva usato una coperta. Il sesto giorno (il giorno dopo
aver esaurito le razioni di acqua potabile) si era arrampicata in cima alla torre, passando dalla
passerella esterna. Era riuscita in qualche modo a svitare il tappo che chiudeva la cisterna e che di
solito era usato per analizzare lacqua. Aveva immerso la coperta a circa 15 centimetri di profondit
senza farla cadere. Cos, lei e Danny avevano vissuto per un mese di acqua fresca appena strizzata
della Louisiana, sopportando i perenni lamenti dei morti viventi. Ricordandolo, si messa di nuovo
a piangere.
Eravamo sopra lHobby e avevamo bisogno di rifornirci. Forse potevamo farcela ad arrivare
allHotel 23, ma non potevo rischiare. Sapevo che nel camion cera ancora abbastanza carburante.
Mentre giravamo sopra lHobby, vedevo il sole tramontare a ovest. Sul tetto adiacente alla finestra
frantumata del terminal vagavano ancora degli zombie. Altri erano a terra, sotto il tetto, paralizzati
dopo la caduta. Lenergia cinetica una puttana.
Sono riuscito ad atterrare e mi sono avvicinato pericolosamente al camion di carburante,
chiedendo a Dean di non uscire. Non era daccordo. Voleva aiutarmi, ma dai suoi occhi ho capito che
si era resa conto che era giusto cos. Dopo un mese sulla torre era troppo debole per la fame, il caldo
e il freddo, ed per questo che, nonostante la sua esperienza, avevo tenuto io i comandi per tutto il
volo. Se non fosse stata cos esausta, sarebbe stata un comandante perfetto.
Lasciando il motore acceso, come faccio di solito in situazioni del genere, mi sono avvicinato al
camion di carburante. Non ci ho messo molto a riempire il serbatoio e a rimettere laereo in
posizione per il decollo. Mentre sfioravo le linee che segnalavano la fine della pista, mi sono reso
conto che da circa dieci ore non mi ero messo in comunicazione con lHotel 23 e che non avevo
nemmeno le cuffie sintonizzate sul segnale radio VHF. Di ritorno verso lHobby, Dean e io avevamo
parlato e, visto che in ogni caso eravamo troppo lontani per metterci in contatto con lHotel 23,
avevo spento la radio per evitare interferenze. Ora Dean manovrava i comandi del copilota per
tenere laereo in quota, come prima, quando aveva evitato il cadavere sulla pista. Io manovravo

quelli principali, imitandola. Guardando dal finestrino, ho notato che dalla cabina di pilotaggio del
Boeing in cui qualche settimana prima John, Will e io avevamo provato a entrare, spuntava un
cadavere penzolante. Era appeso per la cintura e tentava inutilmente di lanciarsi sulla pista di
atterraggio. I recenti avvenimenti dovevano aver risvegliato gli zombie seppelliti in quellenorme
sarcofago di lusso.
Ho acceso il microfono: H23 qui Flotta Uno, passo. John ha risposto con voce agitata, usando il
corretto codice radio per non rivelare nomi o luoghi. Flotta Uno, qui H23, abbiamo tentato di
comunicare con voi. Non sicuro atterrare allH23 in questo momento. Ho chiesto a John cosa
stesse succedendo. Improvvisamente ho pensato che il solo nemico pi pericoloso dei morti viventi
ci stesse di nuovo attaccando.
Mi ha risposto dicendomi che al momento, nellarea in cui avrei dovuto atterrare, cerano almeno
cento zombie. Gli ho chiesto se potevano risolvere la situazione, visto che stavo tornando con una
pi due anime a bordo. Ha risposto che da l a venti minuti sarebbe stato troppo buio per fare
qualcosa. Ero daccordo. Uscire di notte per tentare di radunarli altrove era un vero suicidio, e
magari non avrebbe nemmeno funzionato. Bastava che una sola di queste creature sfiorasse laereo
lanciato a ottanta nodi per causare un danno irreparabile al motore e la morte certa per noi a bordo.
Lunica soluzione era trovare un posto dove passare la notte, e al pi presto.
Laeroporto di Eagle Lake era fuori questione per ovvie ragioni. Ma non volevo certo rischiare di
atterrare in un posto sconosciuto. Dovevo assolutamente trovare un altro aeroporto e ho iniziato a
scorrere le mie mappe per trovare possibili candidati. Su una carta, ho visto una pista molto piccola
chiamata Stoval a 14 miglia a sudovest dellH23. Poteva andare bene. Arrivando di notte, avremmo
dovuto atterrare utilizzando il visore notturno a infrarossi.Questa volta non sarebbe stato possibile
atterrare a motori spenti, visto che non potevamo permetterci di mandare tutto a rotoli. Dovevamo
farcela, anche se il rumore dei motori accesi avrebbe attirato sicuramente lattenzione degli zombie.
Non sapendo come avrebbe reagito Dean, ho chiesto a Danny di cercare nella mia borsa una valigetta
verde. Dean ha preso i comandi. Le ho spiegato cosa avremmo dovuto fare e che, fondamentalmente,
non avevamo molta scelta. Le ho chiesto di spegnere le luci di segnalazione esterne e di tenersi
pronta a passarmi i comandi se non fosse stata in grado di vedere gli ostacoli a causa del buio. Ho
indicato laeroporto verso cui ci stavamo dirigendo. Lei ha cambiato leggermente direzione.
Ho tirato fuori dalla valigetta i visori notturni e li ho indossati. Per far abituare i miei occhi, ho
regolato gli infrarossi sullintensit pi bassa. Sembrava di indossare una benda piuttosto che un
visore notturno. Fuori era buio. Ho passato i comandi a Dean mentre regolavo lintensit dei visori. Il
paesaggio sottostante ha assunto quel colore verde a cui ero ormai abituato.
Ho iniziato a cercare laeroporto, ma non lo vedevo. Ho continuato a cercare controllando sulla
carta. Cercavo una pista e una torre. Ci sono voluti venti minuti prima che mi accorgessi di averlo gi
sorvolato diverse volte. Larea era abbandonata e non cera nessuna torre. Sulla pista lerba era cos
alta che le pale dellaereo avrebbero potuto falciarla. Rimaneva solo un hangar. Ci sono passato
accanto per controllare se ci fossero delle porte aperte. Sembrava sicuro. Mi sono preparato
allatterraggio. Abituato alla percezione distorta causata dal visore notturno, sono riuscito ad
atterrare senza problemi. Ho subito rimesso laereo in posizione di decollo, poi ho spento i motori e
mantenuto uno sguardo attento, per controllare la zona.
Dean e Danny si erano addormentati proprio in quel momento. Siamo atterrati alle 21 circa. Ho
contattato John e gli ho comunicato le nostre coordinate. Mi ha detto che lui e Will domani si

sarebbero occupati di quelle creature con la Land Rover, e di non preoccuparmi. Ha riso e mi ha
detto di assicurarmi che la radio fosse accesa al mattino. Lui avrebbe monitorato la situazione per
tutta la notte. Gli ho chiesto come stava Tara. Mi ha detto che era seduta vicina a lui e che le
mancavo.

9 giugno
Ore 02:18

Vedo muoversi qualcosa nel perimetro esterno dellaeroporto. Non capisco cosa sia. Le porte della
cabina di pilotaggio sono chiuse e sono assonnato. Ma non voglio addormentarmi. Dean sveglia.
Non voglio dirle cosa sto vedendo.

Ore 03:54

La cosa che vedevo muoversi non era altro che una famiglia di cervi. Ho capito che si trattava di
creature viventi appena ho visto il riflesso brillante dei loro occhi attraverso il visore notturno. Gli
zombie non posseggono questa qualit rassicurante.

Ore 06:00

lalba e le radio sono accese. Ho gi parlato con John che mi dar il via libera nelle prossime ore.
Tutto tace e la famiglia di cervi sparita. Dean e Danny hanno gi mangiato quasi tutto il cibo che
avevo portato. Li capisco.

Ore 07:40

arrivata la chiamata. John dice che tutto ok. Tra poco decolliamo.

11 giugno
Ore 09:40

Siamo arrivati allHotel 23 la mattina del 9 senza incidenti. Jan rimasto in contatto radio e ci ha
trasmesso la posizione di John e Will, impegnati a radunare i morti viventi in un luogo lontano da
quello dellatterraggio. Prima di toccare il suolo dellH23, ho detto a Dean di non aspettarsi molto
dal nostro rifugio e che al momento eravamo in 9 (inclusa Annabelle). Danny, seduto sul sedile
posteriore, indossava una cuffia troppo grande per lui. Mentre provava a parlare continuava a
scivolargli dalla testa. Era molto divertente. Chi Annabelle? Gli ho risposto che allHotel 23
avevamo un cucciolo di nome Annabelle che andava pazza per i bambini. Danny ha ritrovato il
sorriso, pregustando il momento in cui avrebbe accarezzato lanimaletto e non avrebbe avuto di
fronte le persone brutte, come le chiamava lui.
Non gli ho detto nulla di Laura per lasciargli la sorpresa. Potevo solo immaginare la gioia che
avrebbe provato nellincontrare un coetaneo con cui giocare, anche se si trattava di una femmina. Una
volta ogni mille anni, da un cassetto pieno di ricordi, emerge nella mia mente un flash di memoria, e
mi ricordo ancora cosa vuol dire avere dodici anni.
1

[NdT. Premio americano per la morte pi stupida.]

Osceno
14 giugno
Ore 22:47
Oggi abbiamo fatto una riunione. Eravamo presenti tutti e nove, anche se Laura, Danny e Annabelle
non sono stati molto attenti. Hanno giocato tranquillamente in un angolo mentre noi parlavamo. Dean
sta meglio. Lho aggiornata sui recenti avvenimenti accaduti allHotel 23, soprattutto riguardo i
banditi, e poi, pi che altro, le ho riassunto la storia di ognuno di noi.
Anche lei ha diverse storie coraggiose da raccontare, visti i mesi di prigionia alla Torre
Charles. Ci ha raccontato di come lei e il piccolo Danny abbiano dovuto lasciare in fretta New
Orleans, dopo aver saputo che vi avrebbero sganciato una bomba atomica, e siano decollati in cerca
di una zona pi sicura. Che non hanno mai trovato. Per mesi sono rimbalzati da un aeroporto allaltro,
cercando cibo nelle pattumiere, finch finalmente hanno avuto un po di fortuna.
Dean gi la nonna di tutti noi. Si prende cura dei bambini e ci d buoni consigli. Ieri mi ha preso
da una parte per dirmi che secondo lei Tara innamorata di me. Anchio mi sono accorto di
qualcosa, ma sono troppo preoccupato per la nostra sopravvivenza. Non posso concedermi di
pensare a una cosa del genere. Lei per mi ha detto che sopravvivere senza qualcuno da amare e da
cui essere amato non ha senso. Non ho saputo rispondere. Non ero dellumore giusto per le emozioni.
Abbiamo troppi problemi e non ho tempo per lamore e il romanticismo.
Le ho chiesto se nei suoi viaggi avesse incontrato altri sopravvissuti e mi ha raccontato un
episodio terribile. Un giorno, mentre lei e Danny erano in volo, avevano visto dallalto due
sopravvissuti che chiedevano aiuto. Centinaia di zombie si stavano avvicinando da una collina vicina
per attaccarli, ma loro non potevano ancora vederli. Dean aveva cercato di avvisarli, sorvolando la
zona da cui stavano arrivando gli zombie, ma era gi troppo tardi. Prima che si rendessero conto di
cosa stesse succedendo, i morti avevano oltrepassato la collina. Sembravano formiche affamate.
Dean si sentiva in colpa per quellincidente e si chiedeva se non fosse stata lei ad attirare gli
zombie verso quella povera gente. Ho provato a confortarla dicendole che probabilmente erano gi
l. anche vero che, probabilmente, il suo passaggio aveva fatto uscire i sopravvissuti allo scoperto
per chiedere aiuto. Ma a cosa sarebbe servito comunicarle questo pensiero macabro?
Ultimamente ho ripreso gli esercizi. Dopo lattacco dei banditi, il numero di zombie diminuito.
Ho messo una sbarra ricavata da materiali di recupero a bloccare lentrata della sala di controllo.
John ha monitorato la radio e non ha rilevato segnali di comunicazione criptati. Secondo Dean
saremo al sicuro qui, finch controlleremo le zone circostanti. Le ho spiegato che ci sono diverse vie
per entrare nel complesso. Nei prossimi giorni le far fare un tour dellHotel 23. Conosce bene le
armi da fuoco e penso che saprebbe maneggiarle se ce ne fosse bisogno. un osso duro, una donna
daltri tempi. Ha perso suo marito per cause naturali prima che gli zombie facessero la loro
comparsa. Non estranea alla morte, ma solo ai morti viventi.

17 giugno
Ore 21:06

Il GPS andato. Sono sicuro che i satelliti siano ancora in orbita da qualche parte, ma senza stazioni

a terra non possono trasmettere e io non posso ricevere segnali. Il navigatore GPS della Land Rover
non serve a molto. Visto che lavevamo perso, non vedevo lora di provare i telefoni satellitari.
Funzionavano bene. John e io siamo saliti nel punto pi alto del complesso e abbiamo digitato i
numeri riportati sul codice a barre del telefono di John. Suonava. Poi abbiamo fatto lo stesso con il
mio telefono. Anche se sono eccellenti mezzi di comunicazione, non possiamo considerarli affidabili.
E lo stesso vale per tutti i sistemi che dipendono da meccanismi esterni. Adesso dormo nella sala di
controllo. Ho lasciato la mia camera a Dean e Danny.
Qui fa un po pi freddo. Ci sono altre stanze, ma preferisco stare vicino agli altri. C anche uno
scompartimento con armadi e brandine, sicuramente riservato ai civili sopravvissuti al disastro
nucleare. Vorrei solo avere un obiettivo utile e positivo oltre a quello di sopravvivere.
Oggi ho riguardato il mio tesserino delle forze armate. Luomo su quella fotografia non mi
assomiglia. la mia faccia. Il nome e il numero della previdenza sociale corrispondono, ma gli
occhi sono diversi. Gli occhi nella foto non hanno la stessa espressione di quelli delluomo che
vedo oggi nello specchio. Voglio conservarla come memento di quello che ero una volta. Una ruota
dellingranaggio. Sono passati sei mesi da quando mi sono trovato, per la prima volta, faccia a faccia
con quelle creature. Mi fanno sempre lo stesso effetto agghiacciante. Sono sicuro che sar cos per
sempre.

20 giugno
Ore 23:09

Piove forte. Il tempo ci va gi duro con le telecamere a circuito chiuso. C troppa elettricit statica e
perdiamo il segnale di stabilit verticale. Gli zombie di questaerea si sono dispersi, ma ogni volta
che c un fulmine, li vedo. Ancora nessuna notizia via radio. Non c nessuno l fuori, o almeno
nessuno nel nostro raggio. Durante il temporale ho sfogliato il diario della guardia per passare il
tempo. Me ne ero quasi dimenticato dopo gli ultimi eventi allHotel 23.
Ieri notte ho portato via i miei pochi effetti personali dalla mia vecchia stanza. Dean li aveva
sistemati in una scatola e mi ha ringraziato per aver lasciato loro quello spazio. Mi ha detto di avere
trovato il mio diario, ma di non averlo guardato, per rispetto. Le ho spiegato che non era mio ma
apparteneva alla persona di guardia qui prima di me. Le ho detto che continuavo a tenerlo in sua
memoria. Ha capito e me lha passato, nel dubbio di aver detto qualcosa di sbagliato.
Le ho rivolto un sorriso rassicurante prendendole il diario dalle mani, poi ho portato la scatola
nella sala di controllo, che ormai diventata la mia stanza. Ho riaperto il diario personale del
capitano Baker solo questa sera, dopo tanto tempo. Avevo messo un segno sulla pagina del 10
gennaio, per ricordarmi dove ero arrivato a leggere. Ho girato pagina e ho iniziato dal11 gennaio.
11 gennaio
Come sospettavo, attenendoci al messaggio ricevuto, dovremo rimanere qui
ancora per un po di tempo. Questa struttura sar anche adeguata ai
lunghi soggiorni, ma rimanere qui sotto mette a dura prova la lucidit
mentale. Diversamente da me, lui sposato e non so per quanto tempo
manterr la mente salda se lordine di rimanere sotto terra durer per
molto. Sogna in continuazione a occhi aperti e scrive lettere a sua moglie,
pur sapendo che non le potr spedire finch non ci sar permesso uscire
fuori.

Ho ricevuto comunicazioni ufficiali sulla situazione in Asia. Ma sono top


secret e non posso scriverle qui.
So che qui sotto saremo al sicuro. Ed quello che conta per lopera di
dissuasione strategica degli Stati Uniti.
Sulla pagina lunica altra cosa uno scarabocchio che rappresenta un missile che sorvola gli Stati
Uniti.

23 giugno
Ore 21:50
Ho un mal di testa atroce. Di solito mi forzo a bere abbastanza acqua per rimanere idratato, ma oggi
proprio non ne ho voglia. Il mal di testa sicuramente dovuto alla disidratazione, e a questo punto
troppo tardi per bere. Deve solo fare il suo corso. La mattina del 21, John, Will e io siamo usciti in
perlustrazione. Invece di dirigerci in direzione dei crocifissi, siamo andati a ovest, verso la cittadina
di Hallettsville. Non abbiamo preso la Land Rover perch non volevamo essere rintracciati. Per
quanto ne sappiamo, nella zona potrebbero esserci ancora dei banditi.
Abbiamo camminato tra campi e terreni abbandonati. Da sei mesi nessuno si prende pi cura delle
coltivazioni, perci il loro pessimo stato non ci ha stupito. Stavamo superando la recinzione di un
altro campo abbandonato, quando abbiamo visto i simboli dellavidit e del potere degli Stati Uniti:
un grande pozzo di petrolio e gli scheletri delle enormi pompe, immobili. Lerba intorno era molto
alta ed era ovvio che fossero ferme da mesi.
Presumo che il lato positivo dellannientamento della popolazione sia il fatto che le nostre riserve
di petrolio dureranno ancora per migliaia di anni. Naturalmente, il lato negativo che non essendoci
rimasto pi nessuno in grado di tramandare larte della raffinazione del petrolio questo diventi
altrettanto inutile di un acceleratore di particelle. Io e John abbiamo discusso sulla necessit di avere
manuali tecnici che vadano dalla coltivazione alla medicina, alla raffinazione del greggio. Le
informazioni di cui abbiamo bisogno si trovano in moltissime biblioteche abbandonate degli Stati
Uniti. Tuttavia, prendere le informazioni e riportarle allHotel 23 potrebbe rivelarsi fatale.
Superata la seconda pompa, ho fatto unaltra macabra scoperta. Immagino che quando il mondo
finito, a gennaio, le pompe abbiano funzionato ancora per un po. Sembra che uno di quei bastardi sia
stato stritolato dal braccio della pompa e che il suo tronco sia rimasto infilzato nellingranaggio. Non
saprei dire se riusciva ancora a muoversi. Quando gli sono passato accanto non ci ho fatto caso.
Ovviamente, gli uccelli avevano fatto la loro parte su questa mostruosit in decomposizione.
William ha dovuto forzarsi per guardare altrove. La nostra strategia era quella di evitare i

problemi, visto che con noi non avevamo silenziatori o altre armi che non facevano rumore.
Avremmo aperto il fuoco solo se le nostre vite fossero state in pericolo. Abbiamo schivato tre
zombie prima di tornare a casa. Si muovevano, ma troppo lentamente per raggiungerci. Ci avrebbero
seguiti. In ogni caso, dubitavo che potessero superare le recinzioni che separavano il nostro
complesso da questo pozzo petrolifero. Io e John abbiamo continuato a discutere sulla necessit di
recuperare libri. Pianificheremo e metteremo in pratica loperazione nei prossimi giorni.

Semper Fi
26 giugno
Ore 18:53
Durante il consueto monitoraggio dellarea parcheggio del complesso, abbiamo notato alcuni
movimenti sulla strada adiacente. Sembrava un veicolo leggero di ricognizione, a otto ruote, di un
battaglione dellesercito americano. Era solo uno e procedeva veloce in direzione nordest rispetto al
complesso. Avrei voluto registrare limmagine, per fare uno zoom e vedere meglio lartiglieria.
Lunica conclusione che ho potuto trarre che si trattava di un perlustratore mandato in avanscoperta
solo per riferire sulla situazione al responsabile. Magari mi sbaglio e invece era solo ununit
ribelle, che andava a seminare morte a bordo del mezzo LAV per il Paese. Non ne so molto su questi
veicoli. Li ho visti solo una volta. Sono anfibi e capaci di trasportare artiglieria pesante.
Potrebbe essere uno degli ultimi rimasti in questarea del corpo dei Marines. Saranno ancora
fedeli alla causa? Se io lo fossi, non scriverei queste cose.
Qualche ora dopo lavvistamento del LAV, Dean e io abbiamo portato i bambini allaperto per
giocare. Le ho spiegato il mio piano per andare con John in una periferia urbana e recuperare alcuni
manuali tecnici. Penso la consideri una buona idea, ma mi ha detto che sapeva gi tutto. Glielo aveva
riferito Tara dopo aver parlato con John. E Tara pensava fosse un piano assurdo. Non ha accennato ai
suoi sentimenti nei miei confronti, ma sembra si confidi spesso con Dean. Era preoccupata per la mia
idea. Secondo lei abbandonare la sicurezza del complesso per qualcosa di irrilevante come dei libri
non ha senso. Dopo aver visto il veicolo militare avvicinarsi oggi, non ne sono sicuro nemmeno io.
So che abbiamo bisogno di manuali medici specifici, visto che con noi ci sono due bambini e una
donna anziana. Non sono un dottore. Jan la cosa pi simile a un dottore che abbiamo.

29 giugno
Ore 19:13

Tutto iniziato ieri sera, con un debole segnale radio, che nella notte si rafforzato. Si sentiva una
voce umana agitata, coperta dal rumore degli spari. Percepivamo solo qualche parola. Al crepuscolo
ha smesso, ma durante la guardia di John, di notte, ha rincominciato. Erano le 23. Gli spari si erano
attenuati e ricordavano gli ultimi popcorn nel microonde. La voce si identificata come soldato
scelto Ramirez del primo battaglione, ventitreesimo Marines. Lui e la sua truppa, sei anime, erano
finiti in trappola mentre viaggiavano su un camion. Avevano un problema meccanico e si erano
arenati in mezzo a un mare di zombie. Si sentivano delle urla in sottofondo, ma non si capiva se
qualcuno era stato ferito o delirava. Probabilmente si tratta dellunit che abbiamo visto passare ieri.
John mi ha convocato nella sala di controllo e ho deciso di rispondere ai Marines. Ho preso il
microfono e con voce calma ho detto: Allunit Marines che ha lanciato una chiamata di
emergenza comunicate latitudine e longitudine, passo.
Abbiamo ricevuto una risposta dopo qualche secondo di silenzio:
Stazione sconosciuta, abbiamo bisogno di assistenza e di essere liberati. Per favore, ripetete la
vostra trasmissione passo.
Ho ripetuto la mia richiesta quattro volte prima che il radio-operatore finalmente rispondesse con

la latitudine e la longitudine alla quale si trovavano:


Stazione trasmittente, la nostra posizione potrebbe essere N29-52, W097-02. La vostra
trasmissione debole e quasi incomprensibile, due su cinque. Abbiamo esaurito le munizioni e
abbiamo chiuso il portellone del veicolo. La situazione gravissima. Vi prego, aiutateci.
Non avevo scelta. Non potevo lasciarli morire. Quelle creature non possono entrare nel mezzo, ma
i Marines non possono uscire. La situazione in stallo. Ho segnato sulla mappa la loro posizione e
insieme a John e William ho iniziato a preparare loperazione. Siamo partiti immediatamente la notte
stessa, approfittando della protezione del buio. Ho preso con me una radio portatile, lM16 e il
lanciagranate M203, la mia Glock e i visori a infrarosso. Ho indicato la nostra direzione sulla mappa
e William ha pensato bene di prendere anche un contatore Geiger. Prima di partire, ho chiesto a John
di aiutarmi a strappare le stellette dalle mie spalline. Non volevo che quegli uomini scoprissero che
sono o ero un militare. Abbiamo anche preso qualche federa in caso dovessimo riportarli indietro.
Sono riuscito a far decollare un aereo di notte servendomi soltanto dei visori a infrarosso, e quindi
posso guidare anche una Land Rover. Lunico problema trovare delle strade asfaltate per evitare di
rimanere impantanato. vero che questo veicolo un fuoristrada, ma se malauguratamente
rimanessimo bloccati, non potremmo respingere centinaia di pugni di morti e moncherini insanguinati,
come sono riusciti a fare i Marines grazie al loro LAV.
A mezzanotte e trenta eravamo fuori, diretti al nostro appuntamento a nordovest. Mentre mi
allontanavo dal complesso, ho strappato via la bandiera americana cucita sulla spalla sinistra della
mia uniforme. Era con me da quando tutto questo ha avuto inizio. Ripeto, non posso rischiare di
essere scoperto e obbligato a riarruolarmi. Ho preso la mia decisione quando ho scelto di lasciare la
mia unit e sopravvivere. Credo di essere lultimo rimasto. Non cera modo di sconfiggere il nostro
nemico. Potevano solo aspettare che arrivassero. Stando alla mappa, dovevamo percorrere 30 miglia
attraverso un territorio potenzialmente pericoloso.
Secondo le informazioni che mi avevano dato, dovevano trovarsi otto miglia a ovest di La Grange,
Texas. Unaltra cittadina. I Marines erano a poco meno di un miglio a sudovest del fiume Colorado.
Tecnicamente, erano in unarea estremamente radioattiva, vicina allepicentro dellesplosione. Non
mi ero mai avvicinato cos tanto alla zona da quando avevo salvato i Grisham. Ero preoccupato e
ricordavo ancora troppo bene i messaggi dei membri del Parlamento della Louisiana dello scorso
marzo. Stavamo andando dritti nella bocca del leone. Avevamo perso le trasmissioni con la
Louisiana e mi ero chiesto spesso cosa stesse accadendo laggi. I perlustratori inviati dal Parlamento
avevano soltanto attirato unorda di zombie radioattivi?
Siamo arrivati alla I-10 senza problemi. Naturalmente la statale era zona di guerra e lerba tra le
due corsie era altissima. Per quanto ne sapevamo, in mezzo a quella vegetazione poteva esserci
unarmata di creature. Al solo pensiero ho provato una sensazione surreale, e ho capito che senza
lintervento umano tutto degenera rapidamente. Avvicinandoci al raccordo che ci avrebbe portati alla
71 nord, ci siamo imbattuti in quattro macchine accartocciate. Era impossibile oltrepassare quei
rottami, diventati un alto muro roccioso insormontabile. Dovevamo buttarlo gi con la Land Rover.
Un paio di settimane fa avevamo rimosso tutte le luci, anche quelle dei freni e delle frecce, in caso
qualcuno le avesse attivate per errore sbagliare umano!
John e William sono usciti dalla macchina per attaccare una catena allammasso di automobili.
William mi ha segnalato di fare marcia indietro. Con la risoluzione sgranata degli occhiali a
infrarossi non riuscivo a vedere cosa ci fosse nelloscurit dietro John e William. Ho ingranato la

marcia indietro improvvisamente, gli specchietti retrovisori hanno lanciato sulle mie lenti il
riflesso di una luce bianca. Quella luce brillava come una fenice. Mi sono strappato via gli occhiali e
ho riguardato negli specchietti. Alle spalle dei miei amici qualcosa si muoveva.
Ho ingranato la prima, poi ho messo in folle e ho tirato il freno a mano. Ho urlato a John e William
di mollare la catena e di risalire in macchina. Solo io avevo gli infrarossi, perci era logico che fossi
lunico a vedere qualunque cosa si muovesse in reazione alla nostra luce. Mentre tentavo goffamente
di rimettermi gli occhiali, ho sentito che John e Will avevano lasciato andare la catena. Poi ho sentito
i loro passi veloci e il rumore di qualcosa pi in lontananza.
Sono saltato fuori dallabitacolo e ho richiuso piano la portiera, provando a lasciarla quasi
socchiusa. Sperando di cogliere il riflesso rassicurante degli occhi di un animale, sono andato avanti.
Dietro uno dei veicoli accartocciati cera il cadavere di un operaio o di un capomastro. Nella sua
cintura di pelle era ancora infilato un martello, mentre gli altri strumenti erano caduti. Il suo stato di
decomposizione non era ancora arrivato al termine. Non riusciva a vedermi e non avrebbe potuto
farsi strada tra i rottami. Stava l fermo, cercando di capire da dove stavo arrivando.
Aveva i capelli corti e niente barba. solo una leggenda metropolitana quella che sostiene che le
unghie e i capelli dei morti continuino a crescere. Non vero. Dopo la morte non cresce niente
Niente tranne la fame dei morti viventi.
Non ne avevo la certezza, ma a giudicare dagli strumenti nella cintura, dai capelli corti e dalla
rasatura, questuomo era stato uno fra i primi ad andarsene sei mesi fa.
Gli mancava solo un pezzo di braccio, ma per il resto era ben conservato. Quando mi sono
avvicinato ho notato che sul suo martello cerano pezzi di pelle e di capelli. Probabilmente aveva
ucciso la creatura che laveva morso con lo strumento che ora teneva alla cintura. Visto che quella
cosa era immobile e al momento non rappresentava una minaccia, sono tornato al veicolo e ho preso
il contatore Geiger. Ho avuto abbastanza tempo per leggere attentamente le istruzioni di vari
strumenti, visto che la mia nuova stanza ormai la sala di comando dellHotel 23. Ho imparato tutto
sulle restrizioni delle maschere antigas MCU-2P e sulle limitazioni delle uniformi protettive
chimiche, biologiche e radiologiche. E ho anche dedicato una notte intera alle operazioni per
utilizzare il contatore Geiger.
Lho acceso. Mi sono infilato lauricolare. Dopo avergli dato il tempo di riscaldarsi, lho provato
su John. Il Geiger ha indicato un livello RAD normale. Il ticchettio prodotto dallelettricit statica
sembrava del tutto casuale. Mentre mi avvicinavo ai veicoli distrutti, lintensit dellelettricit statica
aumentata. Ero sicuro che quelle auto avessero assorbito delle radiazioni, essendo nella zona calda.
I livelli erano ancora nei limiti e non avrei rischiato troppo se non fossi stato l per un periodo
prolungato.
Sono salito sul cofano di una macchina per vedere meglio il cadavere. Il suono ha iniziato ad
assomigliare a quello di un vecchio modem dialup. I livelli di esposizione del cadavere erano ben
oltre i limiti. Guardando il contatore, ho visto che segnalava 400 R. Di sicuro non volevo essere
abbracciato da quella creatura. Mentre risalivo sul cofano, il cadavere probabilmente ha sentito il
mio odore, visto che si avvicinato rapidamente allauto distrutta e ha iniziato a scuoterla
violentemente. Si muoveva a scatti, come non avevo visto fare da nessunaltra creatura. Era dallaltro
lato della macchina e ho intravisto i suoi piedi solo per un attimo. Gli stivali della creatura erano
quasi consumati. Probabilmente aveva camminato per mesi senza sosta. Le suole erano
completamente rotte e i suoi piedi storpi erano coperti solo da strisce di pelle e lacci penzolanti

avvolti alla caviglia.


Il cadavere era visibilmente eccitato, forse dalla mia presenza. Andava avanti e indietro come un
robot giocattolo. Si buttava contro i rottami, poi si voltava e provava unaltra via. Se avesse
continuato a farlo, forse sarebbe riuscito a superarli. Non dovevo assolutamente sfiorare quella
creatura impregnata di radiazioni. Mentre raccoglievo la catena ho cercato di non perderlo di vista.
Ho avvolto la catena intorno allasse della macchina che volevo spostare e in silenzio sono rientrato
nella Land Rover. Ho detto a John e Will che fuori ce nera uno tosto. Il mio piano era spostare la
macchina dalla strada, slegare la catena e andarcene senza avere a che fare con il cadavere. Ho
messo in moto il veicolo e sono partito lentamente. Ho sentito che la catena si tendeva. Ho dato gas e
ho iniziato a spostare la macchina distrutta. Ho proseguito per circa 40 metri prima di uscire fuori ed
eseguire il mio piano.
Una volta l, ho abituato i miei occhi al buio per vedere nel punto prima occupato dalla macchina.
La cosa si stava avvicinando. Cercava di correre, ma ovviamente non era abbastanza coordinata per
farlo. caduta, si rialzata e ha ripreso la marcia verso di noi. Non aveva idea di dove stesse
andando, ma era fortunata e si stava dirigendo proprio verso la Land Rover. Ho sganciato la catena,
ho aperto la porta posteriore e lho buttata dentro senza guardare. Ho sentito William lamentarsi
perch la catena, pesantissima, gli era caduta sui piedi. Appena mi sono seduto in macchina e ho
chiuso le porte, ho sentito il cadavere gettarsi contro il vetro posteriore. Ho schiacciato
lacceleratore e messo la retromarcia, poi sono partito a tutta velocit passando dal buco che avevo
appena creato tra i rottami. Nello specchietto retrovisore ho visto il cadavere che, guidato dal rumore
dellauto, tentava di inseguirci correndo goffamente.
Non posso mentire a me stesso. Per un secondo ho pensato di cancellare la missione e di tornare a
casa. Cosa avremmo potuto fare in tre contro un intero esercito di morti infetti? Ci eravamo vicini.
Will ha cercato di mettersi in contatto via radio. Ha preso il microfono e ha chiamato. Non si sentiva
niente, il segnale radio non era potente come quello dellHotel 23. Potevano essere ancora vivi. Ho
immaginato cosa volesse dire essere uno di loro e ho allontanato dalla mia mente il pensiero di
abbandonare la missione.
Qualche minuto dopo il primo tentativo, Will riuscito a mettersi in contatto con loro via radio. Il
caporale ha identificato se stesso e la sua unit. Ho fermato lauto e ho strappato la radio dalle mani
di Will. Ho chiesto al caporale se avesse qualche informazione in pi sulle loro coordinate e se
allinterno del LAV ci fossero armi leggere. Ha risposto che erano ancora nella stessa posizione e
che erano tutti armati, ma con poche munizioni a disposizione. In ogni caso, non potevano sparare
allesterno senza aprire il portellone superiore del veicolo. Ha aggiunto che non avevano pi
munizioni per lartiglieria pesante e che per questo avevano dovuto chiudere il portello. Gli ho
chiesto quanti zombie vedesse nelle vicinanze. Dopo una pausa (sembrava non volesse dirmelo) mi
ha detto che pur essendo un Marine non riusciva a contarli, erano troppi. Centinaia, caporale?, gli
ho chiesto.
S, signore, stata la sua risposta.
John e William hanno imprecato, tremando per lansia e la paura di quello che stava per
succedere. Che stava per diventare reale.
Abbiamo percorso la I-10 per due miglia. Siamo usciti a nord sulla 71 e abbiamo accelerato verso
i Marines. Lunica strategia che potevamo usare era quella che avevo gi provato con i Grisham con
laggiunta di qualche azione che avevo visto fare dai banditi. Dovevo tenerli lontani dal veicolo in

panne. Mantenendo il contatto radio, ho provato a fare due chiacchiere per distrarli. Il caporale mi ha
informato che erano stati costretti a lasciare lautostrada per dirigersi verso il fiume poich unorda
gigantesca di morti impediva loro di passare. Il camion si era fermato proprio vicino al fiume, mentre
stavano cercando di oltrepassarlo, date che il LAV era un mezzo anfibio. Non stata la luce
segnaletica del caporale a guidarmi verso di loro, ma gli impressionanti lamenti degli zombie.
Ho detto agli uomini che avrei cercato di disperdere quella massa facendo rumore con lauto e il
clacson. Abbiamo stabilito un piano preciso. I Marines sarebbero usciti dal LAV per arrivare
allinterstatale 71, nello stesso punto in cui avevano abbandonato lautostrada. Hanno accettato.
Dopo aver recitato in silenzio una preghiera, ho chiesto a John e Will se erano pronti. Non gli ho dato
il tempo di rispondere e ho schiacciato lacceleratore partendo a tutta velocit verso il mare di morti
che circondava i Marines.
Il terreno era coperto di cadaveri, vittime delle armi pesanti sparate dal LAV. Eravamo a circa
100 metri dagli zombie quando ho abbassato il finestrino e ho aperto il fuoco. John e Will si sono
occupati di ricaricare le armi. Gli occhiali a infrarossi funzionavano bene grazie al soppressore di
luce. Riuscivo a vedere nel buio, ma poi ho capito che era meglio toglierli e utilizzare i flash
provocati dagli spari senza neppure prendere la mira per colpire il pi rapidamente possibile i morti
viventi.
Devo averne uccisi una ventina. Ho spostato il veicolo circa 100 metri pi avanti. Will mi ha
passato un caricatore e ho tirato fuori quello vuoto. Lho dato a John e lho velocemente sostituito
con quello nuovo. I morti stavano avanzando velocemente, attratti dal flash del mio fucile e dal
rumore degli spari. Come lo zombie-operaio che avevamo evitato poco prima, molti di quei cadaveri
si muovevano in un modo convulso e irregolare. La loro andatura mi ricordava quella di una squadra
di polizia in cerca di un corpo. Ironia della sorte, i corpi morti adesso cercavano me.
Ho continuato a sparare e a spostarmi con lauto. John e Will hanno continuato a passarmi i
caricatori. Dopo aver mosso il veicolo per la quarta volta e aver aperto il fuoco, ho finalmente visto
muoversi qualcosa sopra il LAV. Ho smesso di sparare per un momento per abituare gli occhi. I
Marines stavano approfittando di quel momento per scappare. Seguendo alla lettera il piano, si sono
mossi come una cosa sola verso il punto prestabilito. Ho svuotato il sesto caricatore su quella folla e
poi ho passato larma ancora calda a Will. Ho schiacciato il clacson per dirigere i morti un po pi
lontano dai Marines, prima di accelerare per tornare definitivamente al luogo in cui li avrei caricati. I
sei Marines erano in posizione di difesa, con le armi puntate allesterno, verso il buio. Erano in
uniforme, con tanto di giubbotto antiproiettile ed elmetti Kevlar.
Ho abbassato il finestrino e ho detto loro di salire. Senza troppe formalit, ho chiuso gli occhi e ho
acceso le luci sul tettino per far vedere loro dove eravamo. Sono saltati sulla Land Rover. Tre di loro
si sono dovuti sedere nel portabagagli, ma sono sicuro che non gliene importasse molto. Ci siamo
diretti verso la I-10 e poi indietro verso lHotel. Ognuno di loro ci ha ringraziato sinceramente per
avergli salvato la vita.
Mentre guidavamo, ho chiesto a John di controllare i soldati con il Geiger per vedere se stavano
bene. Il contatore indicava esalazioni di radiazioni ambientali dovute alla massa di zombie, ma nulla
di grave. Senza i dosimetri non avevamo modo di capire quanto avessero assorbito. Abbiamo potuto
solo misurare quante radiazioni stavano rilasciando.
Poco prima di raggiungere il punto in cui precedentemente avevamo dovuto spostare i rottami dalla
strada, mi sono fermato. Ho guardato indietro e ho chiesto chi fosse il responsabile. Il caporale ha

detto di essere lui in comando.


Ho commentato che il suo grado era un po basso per una missione come questa. stato schivo nel
rispondere: Lo capiresti se conoscessi lufficiale comandante.
Uno degli altri gli ha fatto segno di tacere. Mi sembrava il momento giusto per stabilire le regole.
Ho detto: Caporale, posso portarvi in un posto sicuro con acqua, cibo e letti, ma dovete seguire le
mie regole. Non sarete prigionieri e potrete andarvene quando vorrete.
Nello specchietto retrovisore, ho visto che faceva un cenno col capo in segno affermativo.
Ho aggiunto: Dovrete consegnarci le vostre armi e indossare un cappuccio finch non saremo
arrivati a casa e tutto sar finito.
Il Marine, con una certa riluttanza, ha detto agli altri di eseguire lordine. John ha confiscato le
armi e le ha messe davanti, vicino a noi. William ha controllato che non avessero pistole addosso.
Gli ho detto di lasciargli tenere i coltelli. Siamo ripartiti con i sei Marines con le federe in testa.
Superato il punto dellincidente, non ho visto traccia del cadavere radioattivo delloperaio.
Non ci abbiamo messo molto a tornare allHotel 23. Avvicinandomi al complesso, le luci sulle
telecamere a infrarossi brillavano nella nostra direzione. Le ragazze ci stavano guardando. Abbiamo
parcheggiato il veicolo e accompagnato i Marines oltre la recinzione, lungo le scale fino al
dormitorio. Ho detto loro che potevano togliersi i cappucci. Abbiamo scaricato le armi e restituito
loro gli M16 con la sicura. Ho detto che avrebbero avuto le loro armi se e quando avessero deciso di
andarsene. Era tardi e ho mostrato loro dove potevano trovare le brande e le coperte. Li ho informati
che nel bunker sotterraneo erano al sicuro e che potevano dormire tranquilli. Avremmo parlato del
resto il giorno dopo al loro risveglio.
Questa mattina presto il caporale comparso davanti alla mia porta perch voleva parlare. Non ha
voluto dirmi dove si trovasse la sua unit, ma ha aggiunto che i sopravvissuti non erano molti. Gli ho
offerto di utilizzare le nostre radio per contattare il suo ufficiale comandante. Tuttavia, non avrei mai
detto loro dove ci trovavamo. Gli ho suggerito di rimanere ancora un giorno per chiarirsi le idee e
per rifocillarsi prima di decidere se andarsene o meno. Non so come si chiamano gli altri Marines.
Ho solo visto i loro cognomi ricamati sulle uniformi. In questo momento stanno giocando a carte nella
zona relax. Uno di loro dice che questo posto molto pi bello del campo base. Mi chiedo cosa sia
rimasto dellesercito. Una parte di me vorrebbe dire a questi uomini chi sono veramente.

1 luglio
Ore 22:24

Il caporale Ramirez e gli altri cinque soldati sono partiti questa mattina. Ieri notte ho parlato con loro
per qualche ora. Sono tutti giovani. Si chiamano Ramirez, Williams, Bourbonnais, Collins, Hackers e
Mull. Non ho chiesto i loro nomi propri. Non ne vedo il motivo. Quando ho chiesto informazioni sul
loro comandante e sulla loro base, non hanno voluto dire nulla. Ramirez ha ribattuto che anche noi
non vogliamo rivelare la nostra posizione. Gli ho dato ragione, mi sembrava giusto.
Ho chiesto a Ramirez se esistesse ancora una qualche forma di governo. Mi ha detto che gli ultimi
ordini ufficiali del governo risalivano a inizio febbraio. Ramirez pensa che non sia rimasto nulla del
governo. Ha sentito dire che il rifugio sotterraneo del presidente era stato infettato dallinterno.
Questo spiegherebbe lultima comunicazione della First Lady dopo la morte del presidente.
Ho chiesto come ununit cos grande fosse riuscita a sopravvivere cos a lungo in superficie. Il
caporale ha accennato un sorriso e ha detto: Siamo Marines, il nostro mestiere. Gli ho fatto

quella domanda solo per indagare meglio sulle dimensioni della squadra, cercando di leggere tra le
righe della sua risposta. Lui lha capito. Era giovane ma intelligente. Questa mattina intorno alle
10:30, i Marines, John e io siamo partiti su due auto. Abbiamo incappucciato gli uomini e li abbiamo
guidati alla Land Rover. John ci ha seguiti sulla Bronco. Abbiamo fatto dei giri in tondo per
disorientare i passeggeri. Sono quasi sicuro che siano uomini onesti, ma non ho idea di come sia il
loro comandante.
Non ci abbiamo messo molto ad arrivare nel punto in cui avevamo stabilito di accompagnarli e da
cui avrebbero saputo tornare a casa. Una volta arrivati, gli abbiamo tolto le federe della testa e
abbiamo restituito loro le armi. John ha lasciato la Bronco in moto. Li abbiamo salutati, mentre si
pigiavano tutti dentro il veicolo.
Uno dei Marines pi giovani ha abbassato il finestrino e mi ha detto: Grazie per lospitalit,
signore.
Dal modo in cui ha enfatizzato la parola signore ho sentito che aveva capito qualcosa. O forse era
solo paranoia o il mio senso di colpa per aver disertato la chiamata. Seguendo il suo esempio, laltro
Marine ha fatto la stessa cosa e sono quasi sicuro che Ramirez mi abbia fatto il saluto prima di dare
gas e gettarsi verso il vuoto delle aride valli di morti viventi.

Riflettore
5 luglio
Ore 22:19
Ultimamente allHotel 23 siamo stati impegnati. Il giorno dopo la partenza dei Marines abbiamo
cercato di captare segnali di vita attraverso le onde radio UHF. Poi il mattino del 3 abbiamo
rintracciato un convoglio di LAV e Hummer che andava nella stessa direzione in cui andava Ramirez
nei giorni scorsi, prima che lo salvassimo.
Non so assolutamente darmi delle spiegazioni. Forse sono venuti a recuperare i loro veicoli
abbandonati, dato che in un mondo come questo sono molto preziosi, insostituibili. Pi di una volta
ho pensato anchio di ricuperarne uno. Lidea stata subito bocciata, visto che il veicolo pesa
qualche tonnellata e sarebbe stato impossibile farcela con la Land Rover, attaccando la catena e
tornando a marcia ridotta verso il nostro rifugio. I Marines potevano farcela. Dallaspetto del
convoglio militare, avevano veicoli abbastanza potenti.
Le radio sono ancora occupate, ma non trasmettono voci. Si sentono solo suoni simili a quelli di
vecchi modem analogici che provano a connettersi. Sono quasi sicuro che si tratti di codici criptati.
Se sapessi usarli lo farei anchio.

6 luglio
Ore 10:11

Ho visto ancora passare davanti allHotel 23 qualcuno del convoglio, come se stessero facendo una
ricognizione in questarea. Spero che i Marines siano riusciti a tornare alla base. Da quello che
stiamo vedendo possiamo dedurre solo due cose. O stanno cercando i Marines, o stanno cercando
noi.

7 luglio
Ore 20:38

Ho appena ricevuto un messaggio radio dallesercito. Stanno cercando i civili nel bunker sotterraneo
che hanno salvato i Marines. Almeno sappiamo che ce lhanno fatta. Dicono che il comandante
richiede un incontro con luomo che indossa una tuta da lavoro verde. Non abbiamo risposto al
messaggio e scommetto che lo stanno trasmettendo a caso ovunque, per vedere se lo captiamo. Le
intenzioni dei Marines mi preoccupano. Anche perch, quando ho provato a indagare un po, le loro
risposte sono state totalmente criptiche. Non so a cosa andiamo incontro, ma so che prima o poi
penseranno di controllare larea circondata dal filo spinato che hanno attraversato tante volte
lHotel 23.

11 luglio
Ore 21:21

Lesercito ancora in zona. Dalle informazioni raccolte via radio presumo che, per trovarci, abbiano
organizzato un campo nelle vicinanze. Hanno registrato un messaggio e lo stanno diffondendo su
diverse frequenze, anche quelle di emergenza. Qualche giorno fa, durante una riunione, abbiamo
deciso che meglio stare lontani dai percorsi dellesercito e dai loro occhi. Potrebbero trovarci

facilmente e sono sicuro che entrerebbero nel complesso usando la stessa tattica dei banditi. Si
farebbero strada nel modo pi semplice, usando potenti esplosivi (invece dei cannelli da taglio).
I morti viventi stanno lentamente aumentando davanti alla porta principale. Una settimana fa erano
solo dieci o quindici. Ora sono in molti a girare intorno alle porte blindate dellingresso. Non usiamo
pi gli infrarossi per vedere, di notte in modo da ridurre il rischio che le nostre telecamere vengano
rintracciate dai Marines attraverso i loro strumenti di visione notturna. Siamo costretti a monitorare
la situazione con il controllo termico. questo che la notte scorsa ci ha permesso di vedere passare
un piccolo gruppo di Marines a circa 400 metri dal nostro complesso. Si stanno avvicinando, ma per
qualche strana ragione non si sono imbattuti nel filo spinato e nella porta aperta del silo che segnala
lHotel 23. Qualcosa nella mia mente mi dice che forse sanno cosa c in questo posto e che stanno
ispezionando larea per trovare punti deboli da sfruttare per entrare.
La notte, di solito, John monitora solo alcuni canali HF. Passa casualmente da uno allaltro per
riuscire a cogliere eventuali trasmissioni che, normalmente, non riesce ad ascoltare. Ieri notte c
riuscito. Era disturbata, ma John giura di aver sentito le seguenti parole Base Air Force di
Andrews. Andrews molto vicina a Washington D.C. Credo che questultima sia stata distrutta con
le armi nucleari insieme a New York.
Non so per quanto tempo ancora resisteremo prima che lesercito ci trovi. Prima o poi i militari
potrebbero arrendersi, ma temo sia una prospettiva inverosimile. Unaltra cosa che mi preoccupa
che nella trasmissione registrata non dicano mai il nome del comandante e il grado. Forse vuole
restare anonimo come me.

Assedio
14 luglio
Ore 19:40
I Marines rimasti in zona ci hanno trovati. Quindici veicoli militari sono parcheggiati nei dintorni. E
fuori dallHotel 23 si sparato di nuovo contro i morti viventi. Non hanno tentato di disattivare le
telecamere, cos li abbiamo visti bene. Dei 15 veicoli, sei sono LAV. Ci sono alcuni Hummer
dellesercito e un fuoristrada a quattro ruote. Tra i 15 non ho contato una jeep e una bicicletta grigia e
sporca. Sembrano tutti veicoli mimetici, il che mi dice che esiste ancora qualche regola nellunit. La
radio ha continuato a emettere lo stesso messaggio. Non so quanti siano esattamente, visto che i morti
si mescolano a loro.
Le creature in cui si stanno imbattendo i Marines non sono le stesse che avevo evitato nella mia
ultima missione di salvataggio. So per certo che, se dovessi affrontare un esercito inarrestabile di
morti radioattivi come questi, ne uscirei sconfitto, perch si muovono pi velocemente e le loro
radiazioni sono troppo alte. Ma i pochi che sono qui fuori in questo momento, non penso
rappresentino un problema per i Marines.
Possiamo scappare subito (attraverso luscita secondaria) e lasciare lHotel 23 per sempre, senza
mai scoprire se i soldati qui fuori sono nostri alleati, o possiamo rimanere e combattere. O forse
tentare di comunicare. Continuiamo con il silenzio radio finch sar necessario.
Per ora non stanno provando a entrare e non provano a comunicare attraverso le telecamere. Il sole
tramonter tra circa due ore e se hanno pianificato di entrare con la forza, ho limpressione che lo
faranno a notte fonda.
Una cosa sicura sconfiggere dei banditi sprovveduti con un facile colpo di pistola molto
diverso che affrontare faccia a faccia una ventina di Marines armati fino ai denti.

17 luglio
Ore 22:36

Allinizio le negoziazioni sono state civili, poi sono iniziate le minacce che hanno presto portato alla
violenza. Hanno iniziato con alcune comunicazioni radio dirette a quelli del bunker. Poi stato il
turno degli esplosivi. Li hanno sistemati, ma non li hanno fatti esplodere. Volevano entrare senza che
noi opponessimo resistenza. Vedendo tutti quegli esplosivi messi davanti allapertura del silo, non ho
avuto scelta e ho dovuto interrompere il silenzio radio con i Marines.
Ho preso il microfono e ho detto (pescando dal meglio del mio repertorio):
Agli uomini che stanno tentando di prendere questo complesso con la forza, per favore
interrompete le azioni ostili o saremo costretti a rispondere.
Ero sicuro che li avrei sentiti ridere via radio, ma sono stati professionali.
Nessuno vuole arrivare alla violenza, vogliamo solo questo posto. propriet del governo degli
Stati Uniti, e giustamente pretendiamo di riaverlo indietro in base alla legge federale e agli ordini
esecutivi. Lasciateci entrare e nessuno si far del male.
In quel momento, avrei voluto ridere io alla radio. Eravamo a un punto decisivo. Eravamo pari.
Dovevo parlare con il comandante di questa unit. Lho detto. La mia richiesta stata accolta con

parole evasive e un assenso di facciata.


Lufficiale comandante si trova nel quartier generale e non potr essere presente.
Ho chiesto alla persona che parlava di identificarsi. Ha rifiutato.
Ho chiesto ancora: Con che autorit mi chiede questo complesso?
Ha risposto: Con lautorit del capo delle Operazioni Navali.
Non intende forse il comandante del Corpo dei Marines?
Allinizio c stato un breve silenzio, poi la flebile voce tornata a parlare e ha detto: Abbiamo
perso il comandante durante unazione. La nostra speranza che sia con gli altri rappresentanti dello
Stato Maggiore in qualche posto sicuro, insieme agli altri leader morti.
Cos lei responsabile del controllo navale in questo periodo.
Siamo il Corpo dei Marines, dipartimento della Marina. A questo punto la risata si sentita.
Non cera ragione di nascondere che eravamo stati noi a salvare Ramirez e i suoi uomini.
Questi Marines probabilmente sapevano chi eravamo. Cos ho chiesto: Come stanno Ramirez e
gli altri uomini che abbiamo salvato dal LAV in panne?
Stanno bene e adesso uno di loro qui con noi. Ramirez tornato al campo base, alle sue solite
mansioni di difesa del territorio, ma vorrebbe passare ad azioni pi avventurose.
Col maggior rigore possibile ho urlato nel microfono della radio: Mi faccia parlare con
lufficiale comandante, soldato, subito!
Non posso farlo.
Perch no?
Non c intendo, non qui.
Il Marine ha interrotto la comunicazione. Mi sono chiesto chi ci fosse esattamente al comando di
questi uomini. Ho continuato a parlare finch, finalmente, ho convinto il Marine a passarmi il primo
sottufficiale presente. Il sergente di fanteria Handley ha risposto alla chiamata.
Il sergentino ha gridato: Ora ascoltatemi tutti, abbiamo bisogno del complesso come avamposto
del nostro comando visto che c ancora un po di speranza. Il piano messo a punto da quel che
rimane dellesercito americano di riprendere gli Stati Uniti dalle grinfie di quelle creature.
Gli ho chiesto quante volte avevano comunicato con il capo delle operazioni navali (CNO).
Comunichiamo via radio con la portaerei in modo regolare, ma molto limitato. Per ora eseguono
brevi voli di perlustrazione sulla terraferma nel tentativo di fornire un resoconto preciso di quello
che rimane dellumanit nel mondo. Hanno anche lanciato qualche bomba una volta o due per
difenderci quando le cose si sono messe male, cazzo.
Gli ho chiesto: Quindi immagino che gran parte della Marina sia sopravvissuta al disastro?
Ha risposto: Allinizio molte imbarcazioni si sono trasformate in bare galleggianti. Delle dieci
portaerei in servizio, attive al momento in cui tutto questo iniziato, solo quattro non sono state
infestate e travolte dai morti. Forse le interessa sapere che da sette mesi, sottacqua, c ancora un
sottomarino che trasporta un missile balistico. Vivono di uova in polvere, frutta disidratata e carne.
Quel sottomarino lultimo angolo di vita normale le persone possono ancora morire in pace e
senza tornare indietro.
Ho chiesto al sergente della fanteria cosa intendesse dire.
E questa stata la sua risposta: Il sottomarino era gi immerso prima che tutto questo accadesse,
quindi non stato contagiato dalla piaga che sta facendo risorgere i morti. Hanno comunicato tramite
radio a una frequenza molto bassa dicendo di aver subito una perdita nel mese di febbraio, ma il

cadavere non si mai risvegliato. Dopo ventiquattro ore di osservazione, il dottore ha messo il
cadavere nella cella frigorifera e lha legato con una rete. Da allora non si mosso. Certamente,
prima o poi, dovranno riemergere o non avranno pi cibo, ma per ora sono gli esseri umani meno
infettati che esistano. Tutti gli altri sottomarini missilistici e quelli di attacco non hanno avuto il
tempismo giusto per evitare lesposizione. Penso che ognuno di noi abbia dentro di s questa
pestilenza che aspetta solo il giorno in cui il nostro cuore smetter di battere. Tutto ormai andato
a farsi fottere.
Poi c stato un silenzio agghiacciante interrotto solo da qualche cartuccia 5.56 sparata alle
creature.
Signore, non vogliamo entrare con la forza nel vostro rifugio e portarvelo via. Non c un accordo
pacifico a cui possiamo arrivare? Ci sono dei civili nel nostro complesso che son felici di essere con
noi.
Ho risposto: Noi non saremmo felici l con voi, caro sergente, non siamo bestiame. Siamo riusciti
a sopravvivere dallinizio soprattutto grazie a questo posto.
Vi fa onore, ma non cambia il fatto che il complesso sia sotto la giurisdizione dellesercito.
Sergente, non mi ha ancora dato prova del fatto che non siete un gruppo di soldati ribelli senza un
comando governativo alle spalle della vostra attivit.
Signore, le scelte e le esitazioni del governo ci hanno portati in questo cesso di situazione,
sullorlo dellestinzione.
S, sergente, potrebbe aver ragione. Comunque noi abbiamo trovato questo posto e non vogliamo
vivere sotto un pugno di ferro, anche se fosse quello dellesercito.
Ha risposto con un semplice Molto bene, poi c stato soltanto il silenzio radio. Era la notte del
16. Due ore dopo lultima chiamata radio, hanno fatto esplodere la prima bomba nel silo. Non ha
avuto effetti salvo quello di creare una leggera crepa nella finestra della porta blindata spessa 20
centimetri. Poi unaltra esplosione, poi unaltra ancora. La telecamera nel silo, gi danneggiata, a
quel punto stata disattivata, visto che non riusciva pi a inviare nemmeno le variazioni del segnale
visibile. Le esplosioni non stavano avendo nessun effetto.
Ripensandoci, mi sono chiesto cosa sarebbe successo se quegli sciacalli civili avessero cercato di
entrare servendosi dei loro strumenti, prima che li uccidessi. Il cemento armato rinforzato con lega di
metallo e fibra di vetro rendeva lHotel 23 solidissimo. Penso che avrebbe resistito anche a
unesplosione nucleare. Ho provato un leggero senso di colpa al pensiero che, forse, era stato inutile
uccidere i banditi. Forse si sarebbero arresi se avessero avuto il tempo di rendersi conto che le loro
torce erano inefficaci. Forse, cos, avrei evitato di vederli camminare infuocati. Ma, razionalmente,
so che se lo meritavano
Tutte le sinapsi in questo momento mi segnalano dolore.
Ho abbandonato il pensiero che stavo facendo quando c stata unaltra esplosione. Ho percepito
un lieve cambio di pressione, che mi ha fatto pizzicare il naso, serrare la bocca e soffiare fuori per
stapparmi le orecchie. Lesplosione non ha danneggiato la struttura del complesso, ma ha fatto
vibrare le pareti e il metallo tanto da indurre un veloce cambio di pressione interna. Jan e Tara erano
nervosissimi allidea di essere catturati e portati in un campo sotto il controllo dellesercito. Per
quanto ne sapevano, avrebbero potuto essere usate come cavie. Non avrei mai lasciato che
accadesse. Le esplosioni non miglioravano le cose. Annabelle guaiva con la coda tra le gambe ogni
volta che sentiva una deflagrazione. Dopo trenta minuti le esplosioni sono cessate. Dovevano essere

a corto di plastico.
La radio ha sfrigolato di nuovo.
Non ne avete avuto abbastanza? Perch non aprite semplicemente la porta e uscite pacificamente?
Non vi sar fatto del male.
Ho chiesto al sergente di darci tempo fino allalba per raccogliere le nostre cose prima di aprire la
porta. Ha accettato.
Ho riunito gli adulti e abbiamo pensato a quali carte avremmo potuto giocare. Le opzioni erano
limitate. Potevamo fuggire di nuovo per cercare un altro luogo protetto, ma niente sarebbe stato
paragonabile allHotel 23. Ci sarebbero voluti anni per costruire qualcosa di altrettanto stabile e
sicuro.
Jan ha suggerito di partire in aereo. Ho spiegato loro che il Cessna non poteva trasportare tutti, per
non parlare delle nostre cose, e che quindi lopzione non andava presa in considerazione. Inoltre,
laereo non era in ottime condizioni. Uno dei freni era fuori uso. Era mezzanotte e avevamo sei ore
per trovare una soluzione. Ho guardato John, che normalmente avrebbe avuto una risposta jolly da
offrirmi. Ma ha detto che non gli venivano in mente soluzioni logiche.
Non ero sicuro che conoscessero luscita secondaria, ma cerano alcuni veicoli parcheggiati in
quellaera, vicino alla recinzione. Probabilmente avevano capito. La porta principale era unopzione
decente, ma l davanti cerano troppi zombie che bussavano ancora. Laltra via era quella di fidarsi
dei Marines. Se avessero mantenuto la parola, ci avrebbero lasciati andare dopo essersi impadroniti
del complesso.
Non volevo fuggire ancora, con una donna anziana, due bambini piccoli e un cane. Saremmo morti
prima della fine del mese, tra i lamenti di quelle creature. Non sapevo cosa fare. Mi sono seduto
nella sala comandi, pensando a una possibile soluzione di quel rompicapo. Se solo avessi avuto dei
poteri
Da quando avevo lasciato la mia stanza a Dean, non avevo ancora messo a posto le mie cose. In un
angolo della stanza cera una scatola con tutto quello che avevo. Aspettava il giorno in cui mi sarei
stancato di fissarla. A quanto pare quel giorno non sarebbe mai arrivato. Ho guardato la scatola per
qualche minuto, pensando a come avremmo trasportato tutti i nostri averi per il Paese e a come
saremmo sopravvissuti. Avvicinandomi alla scatola, ho iniziato a fare linventario del suo contenuto.
Due divise aeronautiche, guanti, diario di bordo, una pistola Glock 17, tre piccole fotografie di
famiglia, sei scatole di munizioni nove millimetri e la targhetta con scritto, naturalmente, il mio nome,
il grado e le stellette ricamate. Non indosso questa mostrina dalla caduta della civilizzazione. A cosa
servirebbe? Alla fine dalla scatola ho tirato fuori il mio portafoglio
Guardando nel portafoglio, ho trovato diverse carte. Ero membro della NRA quando esisteva
ancora, non molto tempo fa. Dentro cerano anche le carte discrizione a tutte le catene di
videonoleggio esistenti. Se la societ si fosse ricostruita, sarei stato esonerato dal pagamento delle
multe per i ritardi? Sono sicuro che il server in cui sono contenute le informazioni dei miei ritardi
sar fuori uso se e quando la rete elettrica sar ripristinata.
Poi successo qualcosa che ha cambiato tutto. Ricordo che il mese scorso, guardando la mia carta
didentit militare, avevo provato un senso di nostalgia. Era scaduta da due anni. Stavo l a guardarla,
passando il pollice sul microchip sul fronte. In quel chip e nel codice a barre sul lato destro della
carta cerano tutti i miei dati. Cera la mia foto. Una versione ingenua e ben rasata di me stesso, che
non avrebbe mai pensato che i morti potessero camminare.

Se questi uomini erano ancora dei Marines fedeli alla legge marziale, allora io ero ancora un
ufficiale e un loro superiore. Se cera qualcuno che seguiva ancora la gerarchia militare, allora io ero
un Marine. Nel mio passato militare, quando capitava di incontrarli, i Marines si mettevano
sullattenti quando mi rivolgevo a loro. Il sergente di fanteria aveva detto che non cerano ufficiali
superiori disponibili e che lui aveva il grado pi alto tra i presenti.
Mentiva senza saperlo.
In teoria ero io luomo presente con il grado superiore.
Mentre stavo l con la schiena appoggiata alla porta, fissando la carta nelle mie mani, Dean si
avvicinata e me lha presa. Lha esaminata attentamente e mi ha guardato.
Ha detto: Ti assomiglia, marinaio.
Le ho sorriso e ho detto: S, una volta quello ero io.
Sei ancora tu, hai solo perso il tuo portamento militare e sembra che tu abbia bisogno di una
rasatura!
Forse aveva ragione. Da gennaio non sempre mi ero comportato bene, ma questo non cambiava il
fatto che ci fossero ancora delle unit militari attive e che io fossi ancora un ufficiale militare. La mia
unit era stata distrutta, probabilmente non cerano sopravvissuti. Lo sapevo. Avevo sorvolato la mia
base e avevo visto tutto con i miei stessi occhi. La base era stata invasa e, successivamente,
bombardata. Game over. Per quanto ne sapessi, ero lunico sopravvissuto.
Ho radunato il gruppo per discutere quello che avevo pianificato di fare. Al solo pensiero sono
rimasti senza fiato, ma alla fine sono stati tutti daccordo sul fatto che fosse lunico modo per
affrontare la situazione.
Erano le 05:00 di mattina quando mi sono alzato e ho acceso le luci. Ho preso il mio kit da bagno,
pronto a portare a termine il laborioso compito di rimettermi in ordine. Passando davanti alle mie
vecchie stanze, la porta si spalancata e Dean uscita fuori dalla sala di controllo con un paio di
forbici in mano.
Prima che tu esca devo assolutamente tagliarti i capelli.
Ho riso e mi sono assicurato che non mi cadesse lasciugamano proprio di fronte a lei.
Hai ragione, Dean.
Quando in passato stato necessario, aveva tagliato i capelli anche a Danny. Mi ha assicurato che
lui non si mai lamentato. Negli ultimi mesi, i miei capelli sono diventati troppo lunghi, ben oltre i
limiti permessi dallesercito. Li ho tagliati tre mesi fa e poi basta. Prima non era da me lasciarli
crescere fino a quel punto. La fine del mondo civilizzato era una buona scusa, pensavo, ma Dean non
lavrebbe mai accettata. Come un esperto barbiere, mi ha rimesso a posto la testa, seguendo le regole
non scritte dellaviazione (che accetta capelli un po pi lunghi di quelli dei soldati semplici).
Dopo aver fatto la doccia ed essermi tagliato la fitta barba, mi sono guardato allo specchio. Ero
presentabile, adatto a quello che stavo per fare. Non avevo ancora luniforme o la spada
dellufficiale, ma tra poco lavrei avuta. Avvolto nellasciugamano, sono tornato nella mia stanza.
Davanti alla porta ho trovato i miei stivali, lucidati alla perfezione, con attaccato un bigliettino scritto
con una calligrafia infantile: Spero ti piacciano, prima lucidavo gli stivali del mio pap.
Danny.
Doveva essere entrato per prenderli mentre dormivo. Di solito lascio la porta aperta per sentire se
succede qualcosa nel corridoio. O sto perdendo il mio orecchio fino o lui un bambino veramente
silenzioso. Ho ripensato a quando avevo visto Danny urinare sui morti viventi da sopra la torre. Che

visione comica.
Ho indossato il mio completo pulito da aviatore, con le mostrine sulle spalle e la targa col mio
nome sul petto. Ho messo il berretto militare che avevo nella tasca sulla gamba da sei mesi. Sono
uscito dalla stanza in uniforme, pronto a incontrare i Marine. Erano le 05:50 e dalle telecamere
vedevo che il sole appena sorto faceva brillare le nuvole a est di un arancione simile a quello delle
tuniche dei monaci buddisti.
Ho preso la radio. Sergente, l? passo
Dopo una breve pausa, una voce stanca, nervosa e disturbata ha risposto: S, ci sono, e sono stato
qui tutta la dannatissima notte.
Bene, ora fai allontanare i tuoi uomini dallentrata del silo. Sto uscendo.
Laspettiamo in cima fuori.
Armato solo di una pistola, mi sono diretto al portello che conduce direttamente al silo. John e
Will mi hanno coperto le spalle con le armi. In tre siamo riusciti a svitare la ruota che permette di
aprire il portello, incastrata a causa del metallo deformato e gonfiato dalle esplosioni. Quando il
portello si aperto, dallalto entrata unondata di polvere e luce scintillante. John e Will si sono
avvicinati velocemente al portello. Era da un po che non vedevo da vicino linterno del silo. In
basso cerano ovunque pezzi di ossa e vestiti bruciati. Sul ponte cerano alcuni denti sparsi.
Dovevano esserci parecchie creature qui, quando i banditi hanno iniziato a bruciarle. I muri erano
anneriti dalle bombe scoppiate nelle ultime 24 ore.
Gli uomini in cima non riuscivano ancora a vedermi, visto che ero in basso, vicino alla paratia. Ho
camminato con freddezza verso la luce e ho iniziato a salire le scale. La scala era coperta di cenere.
Ho continuato a salire. Quando ho sentito dire: Oh merda!, ho capito che mi avevano visto. Sono
salito ancora fino alla cima. La mano inguantata di un sergente dei Marines si sporta verso di me
per aiutarmi a passare attraverso le porte del silo. Sono rimasto l immobile e lho fissato dritto negli
occhi. Lui si messo sullattenti di fronte a me e mi ha salutato. Mi sono rivolto a lui nello stesso
modo e lui si messo in posizione di riposo. Mi ha subito condotto alla sua tenda e una manciata di
sergenti maggiori ci ha seguito.
Signore, non avevamo idea che lei
Non si preoccupi, sergente. Lei non poteva sapere che io ero un ufficiale e io non lho voluto dire
finch non sono stato costretto.
seguita una sessione di domande e risposte. Gli ho raccontato la mia storia, a partire dal primo
giorno. Ho evitato di citare la parte in cui il mio comandante mi ordinava di tornare alla base.
Gli ho detto che probabilmente ero lultimo sopravvissuto della mia squadra e che avevo raccolto
altri sopravvissuti. stato allora che ha ordinato ai sergenti maggiori di lasciare la tenda.
Si inclinato verso di me e mi ha sussurrato piano e nervosamente: Signore, non vedo un ufficiale
da mesi. Tempo fa tutti i nostri soldati di fanteria sono stati portati in una localit segreta e da allora
non li abbiamo pi visti o non siamo riusciti a comunicare con loro. In pratica, ci hanno lasciati qui
fuori a morire. Ho detto agli uomini che lufficiale al comando era vivo e che mi dava gli ordini
direttamente via radio. Non del tutto falso, visto che ho ricevuto degli ordini da un certo ammiraglio
Goettleman a bordo della portaerei della marina militare George Washington. Iniziano a dubitare
della mia parola. Ho dovuto tenere alto il morale della truppa. Come potrebbero combattere o anche
semplicemente agire come una vera squadra sapendo che gli ufficiali di grado superiore li hanno
lasciati qui a rischiare la vita, e che magari sono morti loro stessi?

Ci siamo seduti. Ho riflettuto su cosa tutto ci potesse significare. La mia concentrazione era
disturbata a tratti dai colpi di fucile con cui gli uomini si difendevano dagli zombie.
Cosa mi sta raccontando, sergente?
Signore, le sto dicendo che lei il primo ufficiale che vedo dopo molto tempo, e che abbiamo
bisogno di lei, anche se solo come portavoce con una certa autorit sugli uomini. Leader o no, ho solo
bisogno che lei interpreti la parte o tutto andr in frantumi, e ci esploder in faccia.
Sergente, in questo caso, questo posto, lHotel 23, sar il mio comando. Dovrete rimanere qui e
rimandare indietro gran parte dei vostri uomini insieme ai vostri pi fidati sergenti maggiori. Ha
acconsentito. Gli ho detto che avrei diretto io gli uomini mentre lui decideva chi sarebbe rimasto e
chi no.
Nella mezzora successiva, in piedi su una cassa di munizioni, ho guardato le facce dei giovani
patrioti che mi fissavano, attenti a quello che dicevo.
Sono lufficiale comandante di questa roccaforte e ho bisogno di qualche uomo in gamba.
La frase stata accolta con un applauso entusiasta.
Sei mesi e mezzo fa circa, qualcosa ha completamente sconvolto il nostro mondo. Adesso nessuno
sa cos accaduto, ma in fondo non importa.
Non penso di aver detto qualcosa di straordinario, ma gli uomini hanno fischiato in segno di
disapprovazione e hanno applaudito.
Per come la vedo, potremmo rimanere senza cartucce, ma abbiamo ancora dei bastoni! Potrebbe
volerci ancora molto tempo, ma non ci arrenderemo. Salveremo pi persone possibile e faremo
soffrire quelle cose.
Non dovete mai dimenticare che fate parte dellesercito degli Stati Uniti. Non voglio sentir dire
che non esistono pi gli Stati Uniti. Non ha senso. La nostra costituzione potrebbe essere ancora
intatta a D.C. o magari potrebbe essere stata bruciata, ma non significa che sia morta come quelle
cose qui fuori. La supporteremo e la difenderemo fino alla fine.
Questultima affermazione stata accolta con grandi applausi e complimenti, e alcuni uomini si
sono radunati intorno al sergente proponendosi come volontari per rimanere qui allHotel 23. In quel
momento, il sole stava sorgendo sopra gli alberi in questa mattina destate. Terminato il mio semplice
discorso, riuscivo gi a vedere che il loro morale si era risollevato. Si sentiva nel complesso unaria
di grande determinazione.
Il sergente ha detto: Ancora una cosa. Il signor Ramirez ha voluto che vi portassi questo.
Mi ha passato un pugnale custodito in un fodero di cuoio spesso e resistente. Nel fodero cera una
piccola tasca contenente una pietra per affilare la lama. Ho estratto il coltello dal fodero e ho notato
che si trattava di una lama da combattimento di alta qualit con unimpugnatura nera di micarta.
Sembrava di acciaio inossidabile. Su un lato, vicino allimpugnatura, cerano incise le parole: Fatto
da Randall, Orlando, FL. Ho riso, pensando: Non ne fanno pi di cos belli. Cazzo, non si fa pi
niente in generale.
Dopo i discorsi e le operazioni necessarie, tre LAV e un camion coperto per le provviste erano
pronti con 22 uomini, incluso il sergente. Eravamo ancora di sopra, allaperto, quando il sergente
maggiore e il suo convoglio sono partiti per il campo base con la notizia del ritrovamento di un
ufficiale che avrebbe supportato la causa. Due radio militari caricate con i codici criptati del KYK13S (piccole unit crittografiche) sono state portate allinterno del complesso e installate nella sala
comandi. I Marines hanno preparato velocemente le loro cuccette al piano di sotto. Gran parte del

pomeriggio stato dedicato a far tornare lHotel 23 un centro militare per le operazioni congiunte.

C4I
18 luglio
Ore 16:05
Ci siamo messi in comunicazione con la George Washington . Il capo delle operazioni navali in
questo momento non sulla nave, ma a bordo di una delle scialuppe insieme a un ammiraglio. Sono
sicuro che nei prossimi giorni succeder qualcosaltro. Mi stato detto che, con la prossima
missione di supporto, manderanno qualcuno a riprogrammare il chip della carta di accesso (CAC)
sulla mia tessera di identificazione militare, ma non so se sia un fatto positivo, n che importanza
possa avere per me, qui.

22 luglio
Ore 17:20

Ho scoperchiato il vaso di pandora. Adesso ho pi responsabilit di quante me ne servano. I 22


nuovi Marines sono stati impegnati a militarizzare il perimetro e a fare la guardia. Ora ho un
operatore radio che mi collega direttamente alla squadra sulla nave da combattimento. Lo scambio di
messaggi stato intenso con aggiornamenti sullo stato del golfo e delle coste orientali. Stiamo
ricevendo valutazioni quotidiane allarmanti secondo le quali unenorme massa di morti viventi si sta
muovendo in alcune aree. Ero curioso di capire come la portaerei riuscisse a procurarsi il cibo per
un equipaggio di 3 mila persone. Uno dei Marines pi giovani mi ha spiegato che alcune unit di
assalto della marina stazionano a bordo di imbarcazioni di supporto che vengono usate per infiltrarsi
e uscire, attraverso dei gommoni, nei sistemi di assistenza della guardia costiera per identificare
buoni bersagli, in modo che poi gli elicotteri cargo possano raggiungere e aerotrasportare cibo.
Oggi ho ascoltato per qualche ora le comunicazioni radio del gruppo di combattimento,
monitorando i messaggi della marina e dellaeronautica, in particolare il traffico delle comunicazioni
di un aereo U2 in ricognizione sulla costa orientale. Volevo capire come riuscissero a mantenere
ancora il bombardiere DRAGON LADY con i costi di manutenzione e le enormi piste di atterraggio
che richiedeva.
A quanto pare, lesercito degli Stati Uniti non se la passa molto bene e secondo un resoconto
ricevuto laltro ieri, ha subito la perdita di oltre il 70 per cento delle truppe di fanteria sul continente.
Semplicemente non cera abbastanza spazio per loro sulle navi. I marinai e i Marines avevano la
priorit e le altre unit dellesercito sono state abbandonate a se stesse sulla terraferma. Anche se era
stata loro annunciata in anticipo lesplosione nucleare, molti erano stati poi sopraffatti dagli zombie
radioattivi che si erano riversati fuori dalla zona colpita dallesplosione.
Alcune delle comunicazioni che ho intercettato indicavano la sopravvivenza di altre squadre di
ricerca qui in zona, impegnate a perlustrare il terreno in cerca di soldati sopravvissuti. Un aereo di
sorveglianza in volo sulla Virginia, in cerca di un convoglio di carri armati disperso, ha ricevuto una
comunicazione particolare. Apparentemente, il convoglio si era bloccato quando uno dei primi carri
armati della fila aveva fatto crollare un ponte, percorrendolo col suo peso troppo elevato. La struttura
del cavalcavia mal costruito aveva ceduto trascinando con s quattro carri armati. Il convoglio era
seguito da migliaia di zombie incazzati e ci sono volute almeno un paio dore prima che lo sciame

lo raggiungesse. Tre carri armati erano stati distrutti nella caduta dal cavalcavia e i loro occupanti
erano stati lasciati morire in quelle tombe di metallo, mentre altri innumerevoli corpi caduti erano
accatastati sulle pesanti corazze o contorti sulle torrette e sulle ruote, come vermi sulla carcassa di un
animale investito.
Gli altri carri armati erano scappati alla velocit della luce. Verso una destinazione sconosciuta.
La squadra sullaereo ha commentato alla radio che gli occupanti dei carri armati distrutti
avrebbero potuto gi essere stati esposti ad alti livelli di radiazione, dovuti allincredibile numero di
morti viventi l sotto. I sensori dellaereo indicavano che lorda, a terra, ne emetteva una quantit
micidiale. Dopo aver esaminato attentamente la situazione, laereo era tornato alla base dichiarando
di essere in bingo, cio in emergenza col carburante.
Una cosa certa. Con larrivo di nuovi abitanti, qui presto saremo costretti a trovare una cisterna
dacqua per riempire fino alla massima capacit le taniche dellHotel 23. Oggi, colpendo la tanica
con il calcio del fucile, ho rilevato che il livello sotto allottavo. Stiamo gi razionando lacqua e
abbiamo sistemato numerosi raccoglitori intorno al complesso per far fronte alle necessit basilari.
comparso un tecnico al centro di comando, piombato oggi per riprogrammare la mia tessera di
identificazione. Sulla tessera c incorporato un chip. Il tecnico lha inserita in un lettore connesso a
un computer portatile chiedendomi di inserire un pin di almeno sei cifre. Ho pensato a un numero che
ero certo non avrei mai dimenticato e lho inserito nel terminale. Il tecnico mi ha informato che
usando la mia tessera e inserendo il pin nei computer del centro di comando avrei avuto pieno
controllo su tutti i sistemi strategici del complesso. Mi ha avvisato che sono lunica persona ad avere
diritto a questo accesso, finch non verr sostituito. Gli ho chiesto cosa intendesse dire e lui mi ha
detto che non era a conoscenza di tutto, ma che il quartier generale gli aveva ordinato di fornire
allufficiale di grado maggiore laccesso. Il solo modo per designare unaltra persona sarebbe quello
di utilizzare la mia tessera nel centro di comando per permettere il trasferimento di autorit a un altro
ufficiale scelto da unautorit superiore. Se la mia tessera o il numero pin andassero persi o distrutti,
ci vorrebbero 90 giorni per riprogrammarne unaltra, dal momento che esiste un sistema di sicurezza
a prova di sabotaggio per evitare trasferimenti di comando non autorizzati.
Il tecnico, prima di uscire, ha detto con nonchalance: Peccato che tu non ne abbia, perch questa
autorizzazione ti avrebbe dato il potere di lanciare testate nucleari. Potere che io, tuttavia, non
vorrei.

26 luglio
Ore 14:22

Non sono sicuro che lasciare fuori degli uomini di guardia sia una buona idea. Sparano cinquanta
cartucce al giorno e penso potrebbe essere uno spreco e un pericolo. La scorsa notte ho ordinato loro
di entrare per vedere se in mancanza di uomini si riduce anche la presenza di morti viventi nellarea.
Sembra che abbia funzionato. Questa mattina cerano dieci zombie davanti alla recinzione. Sempre
meglio sparare a dieci che a 50. Gli uomini usano le baionette per allontanare i morti viventi dalla
recinzione, poi con i fuoristrada li trascinano vicino agli alberi, a 50 metri di distanza, e li avvolgono
con delle reti in modo da evitare il rischio di essere graffiati inavvertitamente da quei corpi
inanimati.
Le comunicazioni dalla portaerei sono sporadiche, visto che la nostra unit di fanteria una goccia
insignificante rispetto al mare di problemi che deve affrontare lesercito. Andrews e D.C.

apparentemente non sono state colpite (almeno da quello che si capisce dallo scambio di messaggi), e
al momento una squadra di perlustratori a terra sta facendo una ricognizione per capire come
riconquistare il Distretto di Columbia. Si discute lopzione di spostare la capitale a ovest, ma si sa
poco su quella regione del Paese. Le comunicazioni con gli altri Marines sono costanti e ininterrotte,
e lufficiale responsabile non autorizzato controlla allo scadere di ogni ora.
Ho parlato con il sergente, chiarendogli il motivo per il quale avere altri uomini e i civili vicini
alla nostra postazione potrebbe non essere una cattiva idea. Oggi ho provato ancora a connettermi
allantenna internet. Fuori uso. Sarebbe stato un eccellente mezzo per comunicare a lungo raggio con
altri Paesi e unit, visto che il nostro nemico principale non sa leggere o utilizzare il computer.
La riserva idrica si sta riducendo pericolosamente ed stata costituita una squadra che domattina
andr a cercare lacqua. Io andr con loro.

30 luglio
Ore 19:34

La nostra piccola unit partita in cerca dacqua la mattina del 27. John stato temporaneamente
nominato autorit civile con lincarico di far rispettare la legge allHotel 23. Ha promesso che si
sarebbe preso cura dei nostri compagni mentre noi andavamo in cerca dellH2O. Il percorso ci ha
portato verso nord, intorno ai sobborghi, vicino alle zone radioattive. Abbiamo preso tre LAV e 13
uomini. Il nostro obiettivo era semplice. Eravamo diretti verso la statale in cerca di un camion
cisterna o di qualsiasi veicolo che potesse contenere acqua. I serbatoi dellHotel 23 erano quasi a
secco e ci sarebbero voluti 37 mila litri per riempirli fino alla capacit massima. Qualche giorno fa
mi stato riferito dove si trova il campo base originale dei Marine. Il nostro viaggio ci ha condotto a
40 miglia da quel luogo. Vuol dire 80 miglia andata ritorno. Quindi, per ora, una visita fuori
questione.
Dopo unora passata facendoci strada tra i rifiuti e schivando le auto accatastate, il nostro
convoglio di LAV finalmente arrivato a quel che rimane dellautostrada 100. Prima che
cominciasse la festa, il divertimento era gi finito. Odio fare queste cose quando lintensit di calore
pari a quella emessa da mille soli. Un gruppo di creature camminava verso di noi, come unonda
zigzagante tra le macchine abbandonate. Erano a 400 metri di distanza, e con un po di immaginazione
e autoconvincimento per qualche minuto avrei potuto anche pensare che non fossero morti. Presto il
nostro odore (potevano davvero sentirlo?) sarebbe stato trasportato dal vento e loro avrebbero
iniziato la lenta ma determinata marcia verso i vivi.
Sembrava arrivata la resa dei conti. A volte penso ai vivi e ai morti come a cromosomi, solo che i
morti sono i cromosomi dominanti. Qualsiasi cosa si faccia, in questo mondo si avranno solo bambini
con gli occhi marroni. Sono dominanti, se il numero quello che conta. Oggi sembra valga solo
questo.
Dean voleva assolutamente venire con noi. Probabilmente avrebbe saputo badare a se stessa. Ma
ho subito pensato a un altro compito importante da affidarle, cos non ho dovuto dirle che non era una
buona idea. Tara e io probabilmente siamo considerati una cosa sola adesso. Sapevo che sarebbe
successo, ma questa unaltra storia. Forse un giorno la racconter. Jan, Will, John e Tara stanno
mostrando ai Marines le principali operazioni per il funzionamento dellHotel 23 e le vie duscita in
caso si mettesse proprio male.
Pensavo a Tara mentre ci avvicinavamo allautostrada ero a duecento metri di distanza quando

ho visto un veicolo circondato. Mi ha fatto pensare a lei. Il giorno in cui lho trovata al molo, ho
pensato veramente che fosse morta. Ci siamo avvicinati per vedere cosa ci fosse nella macchina. Si
capiva che il finestrino sul lato visibile dal nostro convoglio era rotto, perch gli zombie riuscivano a
infilarci le braccia, fermate allaltezza del gomito dal vetro solo parzialmente aperto.
Un LAV si messo in mezzo per far allontanare il gruppo dallauto e permetterci di dare
unocchiata allinterno. Cosa che ovviamente ha funzionato. Gli strumenti di misura delle radiazioni
che avevamo a bordo indicavano che questarea non era radioattiva. Sono rimaste e, se non verr
fatta pulizia, rimarranno per centinaia di anni delle radiazioni residue. Ora eravamo vicini allauto.
Gli uomini mi hanno coperto le spalle mentre con altri due Marines sono saltato fuori dal veicolo e
sono andato verso la macchina.
La piacevole sorpresa che ci ha accolti stata trovare un uccellino e i suoi piccoli cinguettanti nel
loro nido, al sicuro sul sedile posteriore. Ero sicuro che queste creature stessero rendendo
estremamente difficile la ricerca di cibo da parte della madre, ma sembrava comunque cavarsela. Ho
pensato di tirare un po pi su il finestrino per ostacolare le creature, ma con mia grande delusione ho
scoperto che i finestrini erano elettrici e non cera assolutamente batteria. Mi sembrato come se
lasciassi la cosa nelle mani di una selezione innaturale.
Abbiamo contattato via radio il branco di LAV per radunarci tutti un miglio a est dalla posizione
originaria. Lautostrada era affollata di morti viventi, ma ho provato uno strano senso di sicurezza
nellessere a bordo di questi enormi mezzi. Avevamo armi e munizioni a sufficienza, perch sarebbe
stato pericoloso non portarle. Abbiamo perlustrato la zona a est lungo la strada, finch ci siamo
trovati pericolosamente vicini alla periferia di Houston. Houston non stata colpita nelloffensiva di
alcuni mesi fa e quasi certamente popolata da un numero enorme di zombie. Abbiamo trovato
numerosi tir con rimorchi pieni di carburante, probabilmente benzina. Peccato che non possiamo bere
la benzina. Mi venuto in mente il mondo reale, prima di tutto questo, quando una bottiglia dacqua
era molto pi costosa del suo equivalente in carburante. Alla fine abbiamo trovato un camion che
trasportava acqua e mi ha fatto sentire stupido non averci pensato prima.
Non so perch, infatti, non abbiamo semplicemente cercato la caserma dei vigili del fuoco di un
paesino piuttosto che rischiare il culo su questa autostrada. Non ho espresso ad alta voce i miei
pensieri davanti agli uomini, ma quella sarebbe stata una soluzione molto pi sicura. Di fronte a noi
cera un camion bello (e sporco) dei pompieri con la scritta San Felipe Fire Dipartment. Era molto
grande, ma non il pi grande che avessi visto. Abbiamo provato a metterlo in moto. Niente. stato
difficilissimo spostare il veicolo nella direzione opposta per agganciarlo a un LAV, un lavoro che mi
ha fatto invecchiare di parecchi anni.
Continua//
Il camion dei pompieri era una tomba. Dentro cerano due uomini che, per il momento, sembravano
davvero morti e non si muovevano. Non ero ancora abbastanza vicino per capire comerano morti e
comerano riusciti ad abbandonare la vita senza rianimarsi, ma apparentemente ce lavevano fatta.
Lautostrada era piena di creature, e tuttavia non erano i super morti viventi che avevamo trovato di
frequente vicino alle zone radioattive a ovest di questa posizione. Laltra opzione, oltre a quella di
trainare il veicolo, era di tentare di ricaricare la batteria attraverso gli strumenti a bordo del LAV.
Ma prima abbiamo dovuto affrontare il pericolo pi incombente nellarea. Dal predellino del
secondo LAV caricato di armi, ho contato 38 morti viventi. Lho comunicato via radio al sergente che
ne aveva contati 39.

Quando avevamo lasciato lHotel 23, i Marines avevano con loro delle normali carabine M4 e
M16, simili a quelle presenti nellarsenale dellHotel che avevamo aperto mesi fa. Sapevo che non si
trattava di ununit composta da membri che erano stati insieme fin dallinizio.
Il sergente, nei primi giorni, mi aveva confessato che lunit era formata da Marines sopravvissuti
di diverse unit, arrivati in Texas seguendo i segnali radio. Naturalmente, non tutti avevano trovato il
campo militare in questo modo, e spesso quando il cuore dellunit usciva in cerca di provviste
trovava altri sopravvissuti. Di solito, si trattava di soldati o di ex soldati. Questo spiegava il tipo di
armi che i Marines del primo LAV avevano preso dal veicolo. Quattro Marines che, a quanto
ricordassi, allinizio avevano bombole dossigeno e paracadute in spalla, hanno tirato fuori dei fucili
dassalto H&K MP5s con il silenziatore. Avrei dato qualsiasi cosa per avere una sola di quelle armi
nei primi mesi della fine del mondo.
Ho sollevato il pugno per segnalare di sospendere il fuoco mentre comunicavamo via radio con il
sergente. Gli ho chiesto quante armi silenziose avesse lunit. Mi ha detto che i Marines in
ricognizione erano riusciti a saccheggiare larmeria della loro sezione prima di scappare, prendendo
il maggior numero possibile di armi silenziose, come per prepararsi a una guerriglia mordi e fuggi.
Ho comunicato con il primo LAV e ho ordinato agli uomini di sparare con il silenziatore ai morti
viventi che circondavano il camion. Non avevo ancora finito la mia chiamata radio quando ho
iniziato a sentire il suono angosciante delle mitragliatrici silenziose in azione. Uno a uno gli zombie
sono caduti. I Marines hanno sbagliato parecchie volte. Mentre si sparava, il sergente mi ha letto nel
pensiero e mi ha informato che le armi silenziose da 9 millimetri non erano precise come le M16, ma
erano discrete e non richiamavano lattenzione indesiderata.
Il suono era molto simile a quello che si sente premendo velocemente il caricatore su un M16
regolare, in successione. Un leggero scoppiettio appena percettibile. Ci sono voluti quattro minuti per
liberare laerea intorno al camion dei pompieri. Abbiamo parcheggiato il LAV vicino al camion e
siamo usciti. I Marines hanno ritirato le armi silenziose perch (secondo loro) sparare troppo
avrebbe reso il silenziatore inefficace sul lungo periodo. Otto uomini hanno circoscritto il perimetro
difensivo intorno al LAV. Mi sono avvicinato al camion e ho allungato le braccia per aprire la
portiera. Era bloccata. Stessa storia. Le tracce purulente delle braccia dei morti erano presenti sulle
portiere di entrambi i lati, a indicare che i pompieri morti allinterno avevano resistito nel camion
abbandonato finch avevano deciso, come sembrava, di uccidersi.
Con una chiave inglese, presa dalla borsa degli attrezzi di uno dei veicoli, e del nastro adesivo, ho
accortamente rotto il vetro per aprire la portiera dellautista dallinterno. Sono riuscito a sollevare la
sicura e sono stato afferrato al polso da uno dei pompieri. Ho cercato in tutti modi di ritirare la mano
attraverso il finestrino rotto. La bocca della creatura era quasi arrivata al mio polso, quando un
Marine ha sparato mandando in frantumi la sua testa. Tutti avevamo pensato che i pompieri fossero
morti. Il rumore deve aver risvegliato la creatura da una qualche forma di ibernazione zombie.
Il pompiere seduto sul lato passeggeri era veramente morto, visto che gli mancavano la parte
superiore del corpo e la testa, che probabilmente si trovavano in stato di decomposizione nella gola e
nello stomaco dellaltra creatura. Dopo aver aperto la portiera e aver gettato a terra il demone seduto
sul sedile dellautista, ho dato un colpetto al passeggero col calcio del fucile. Nessun movimento.
Stringeva ancora unascia insanguinata.
Il vantaggio di avere ununit formata da soldati con diverse capacit ed esperienze stato chiaro
quando ho capito di non sapere niente sul funzionamento dei grossi veicoli. Uno dei Marine, un

meccanico, si messo al lavoro. Ha aperto il cofano e controllato i livelli. Poco olio, batteria morta
e niente benzina stata la prognosi. Il carburante non era un problema. Abbiamo usato parte della
riserva del LAV per riempire il serbatoio. Per lolio cera da aspettare, visto che n io n il
meccanico sapevamo che tipo di olio utilizzare senza leggere il manuale. Ma adesso non avevamo
tempo. Sentivo le guardie sul perimetro sparare a un piccolo gruppo di morti attirati dal suono
dellesecuzione del pompiere.
Lultima cosa di cui dovevamo occuparci era la ricarica della batteria. Il Marine non era sicuro
delle condizioni della batteria, esposta agli elementi e allincuria per sei mesi. Abbiamo cercato di
caricarla. iniziato un gioco di attese. Ci volevano 30 minuti per caricarla abbastanza per
riaccendere il motore arrugginito. Nel frattempo, tutti eravamo sulla difensiva, salvo il meccanico
che lavorava sul camion. Era anche incaricato di sistemare la catena per il traino nelleventualit che
la batteria non si caricasse. Sparo dopo sparo. Sembrava che la riserva di morti viventi fosse
praticamente inesauribile. Allorizzonte si vedeva la citt, con le spirali di fumo che ancora salivano
nel cielo a causa dei fuochi incontrastati. Mi sono chiesto verso quale incendio si stesse dirigendo
questo camion dei pompieri. Probabilmente verso uno che bruciava da molto tempo. Un altro sparo
poi un altro
Stavano arrivando sempre di pi, sempre pi compatti sempre pi veloci. Ancora solo dieci
minuti il ronzio era pi forte che mai. Gemiti nel vento e suoni intermittenti di metallo tintinnante in
lontananza, creature che inciampavano sui rottami lasciati sulla strada. Guardandomi alle spalle ho
visto il meccanico che attaccava la catena sotto la pancia della cisterna. Non aveva ancora
agganciato laltra estremit al LAV. Aveva semplicemente avvolto la catena intorno ai ganci saldati
sul paraurti del camion dei pompieri. Poi arrivato il suono del motore borbottante, acceso.
Funzionava. Il motore partito aggiungendo una nuova variabile al problema del rumore.
Guardandomi indietro, ho visto del fumo alzarsi dai tubi di scarico. Il grande diavolo rosso si stava
svegliando, in un mondo diverso da quello che aveva conosciuto prima.
Il meccanico sorrideva. Gli ho lanciato uno sguardo di approvazione e ho detto agli uomini di
tornare ai loro veicoli. Sono corso al LAV numero due, facendo un cenno agli uomini davanti a me.
Poi sono saltato su, urlando: Ultimo uomo!
Non ero sicuro dellaffidabilit del camion dei pompieri. Ho comunicato via radio con il
meccanico per dirgli di prendere la terza posizione nel convoglio. LAV uno, due (dove cero io), poi
il camion dei pompieri e alla fine il LAV tre, che chiudeva la formazione. Non volevo che il grande
camion andasse in panne seppellendo unaltra povera anima. Sapevo che, probabilmente, il camion
era a posto ed era solo rimasto a corto di carburante dopo essersi bloccato in un ingorgo
sullautostrada. I poveri pompieri erano stati circondati, senza via di fuga. Il resto pura
speculazione.
Eravamo diretti allHotel 23. Lungo la strada, il sergente e io abbiamo preso nota delle numerose
cisterne di carburante segnandole sulle nostre mappe. Forse avremmo avuto bisogno di diesel. Ma ce
ne saremo occupati un altro giorno. Non penso che il gruppo elettrogeno centrale sia stato toccato dal
recente incremento degli abitanti del luogo. I generatori funzionano solo poche ore al giorno, per
azionare le batterie per luce, aria, circolazione dellacqua, e quel poco di cucina che facciamo. Sin
dallinizio siamo sopravvissuti con cibi in scatola e disidratati, che ormai stanno diventando vecchi.
Tuttavia, so che questi Marines probabilmente hanno mangiato cose del genere anche in normali
periodi di pace.

Siamo arrivati nello stesso punto in cui prima avevamo incontrato lautostrada. Il sole si stava
abbassando, fatto che sembrava dovesse catalizzare una serie di eventi negativi. E infatti, di l a poco
il camion dei pompieri morto. Ho mandato due uomini del mio LAV ad attaccare la catena al nostro
gancio di traino. Il veicolo non ha difetti di fabbricazione. Ero sicuro che i Marines pi giovani
conoscessero ogni vite e ogni bullone di questa macchina, ma io ero lunico a sapere solo una cosa
Era resistente.
La spessa catena di acciaio sobbalzava e saltellava ogni volta che la tensione non bilanciava il
peso dellimponente veicolo demergenza che trainavamo. Sentivo che il nostro mezzo si impennava
e che le ruote motrici facevano resistenza. I morti viventi qui erano in numero maggiore. Non potevo
contare fino a cinque senza sentire il nostro veicolo investirne uno con un tonfo sordo impressionante.
Attraverso lo spesso vetro corazzato li vedevo rimbalzare contro il veicolo ed essere trascinati per
quasi dieci metri nel fosso erboso lungo la strada. Eravamo a solo mezzora dallH23, quando ho
chiamato via radio il meccanico, chiedendogli di controllare il livello dellacqua del camion. Il
meccanico non riusciva a leggere il misuratore, perch, non essendoci batteria, il pannello di
controllo dellacqua non funzionava. Speravo che lacqua contenuta nel camion ci bastasse almeno
fino a che non avremmo riparato il camion e trovato unaltra fonte idrica. Ero sicuro che lacqua del
complesso stesse per finire. Se non era gi finita.
Con gli strumenti di visione notturna del LAV sono riuscito a cogliere i segnali luminosi dellHotel
23. Eravamo sulla buona strada. Alla fine siamo riusciti a tornare a casa trainando il camion dei
pompieri. Ha una capacit di 18 mila litri ed pieno per un quarto. Ci baster, almeno finch non
troviamo unaltra risorsa idrica. Con il kit medico dellHotel 23 e dei Marines riusciremo a
purificare lacqua con lo iodio. Sarebbe saggio, a un certo punto, entrare in qualche casa di periferia
per procurarci della candeggina.
Dal quartiere generale ci arrivano di continuo messaggi, la maggior parte dei quali sono solo
informazioni e non contengono ordini. Ho dovuto inviare un report su Austin, Texas. Gli ufficiali
sulla portaerei avevano bisogno di dati per aggiornare il loro dossier sui punti caldi. Sento che presto
ci manderanno in una zona radioattiva a raccogliere questo tipo di informazioni. A un certo punto,
sar costretto a farlo, lo so.

Guardia Costiera
8 agosto
Ore 13:50
Ero nellHotel 23. Intrappolato. Fuori, i Marines morti picchiavano alla porta della sala di
controllo attraverso lo spioncino, da un lato, lho vista Tara era l, sanguinante, morta, priva di
sensi. John era dietro di lei, cercava di raggiungere la porta. Non ricordavo comero arrivato qui.
Sapevo solo di esserci. Intorno ai visi familiari cerano i Marine. Molti di loro erano crivellati da
buchi di pallottole fatali. Cera anche il mio operatore radio. Aveva ancora le cuffie in testa poi
ha parlato. Loperatore morto ha parlato. Ha detto Signore si svegli ho delle informazioni
importanti per lei.
Non ricordo bene il contenuto del messaggio arrivato ieri notte mentre dormivo. Mi sono svegliato
perch loperatore radio bussava con forza alla porta. Il messaggio, in pratica, diceva che dovevamo
essere dislocati sulla costa per aiutare unimbarcazione della guardia costiera in panne. Non erano in
pericolo ed erano ancorati vicino alla costa del Texas. A sole 80 miglia a nord del luogo in cui la
Bahama Mama stava probabilmente riposando sulla riva. Dopo aver letto il messaggio e aver
discusso il suo contenuto con il sergente, abbiamo deciso che sarebbe stato meglio partire questa
sera.
Sconvolto dal sogno, ho raccontato a Tara la mia visione. pi di unamica e sento di poterle dire
tutto. Anche Dean una roccia. La sua saggezza mi aiuta ad affrontare i demoni che, in questi giorni,
prendono a calci la mia anima sempre pi spesso.
Mi sentivo come quando si torna da una lunga vacanza e si scopre che il lavoro in tua assenza si
moltiplicato. Mentre scrivo, il mio terzo in comando sta delineando il nostro percorso su terra per
incontrare i guardacoste bloccati in acqua. In qualsiasi altra situazione saremmo gi partiti, ma visto
che gli uomini a bordo sono relativamente al sicuro, ci siamo presi del tempo per pianificare e
preparare un viaggio pi tranquillo.
Vorrei che questa escursione durasse al massimo 48 ore. C ancora molto da fare per unire i due
campi. LHotel 23 non pu ospitare tutti, ma sento che con il giusto equipaggiamento e qualche
guardrail preso dallautostrada, potremmo costruire un grande muro intorno al perimetro, allesterno
della recinzione. Ci potrebbero volere mesi per procurarci le barriere di cui abbiamo bisogno, ma ne
varrebbe la pena.
Parlando daltro, Danny oggi si fatto male giocando fuori con Laura. Stavano inseguendo
Annabelle e Danny inciampato in un fosso nel terreno prendendo una storta. Stanno uscendo di pi
in questi giorni, ma ai Marines stato ordinato di controllarli. Ho gi messo il mio equipaggiamento
nel LAV numero due. Ho soprannominato con affetto (e in segreto) questo LAV il superdotato. Non
so perch, ma per qualche strana ragione gli si addice.
Oggi fa molto caldo e ci porteremo qualche razione extra di acqua per rimanere idratati e vivi. So
che la nostra situazione idrica non buona e nemmeno quella del carburante. un problema che
dovr essere inserito nella lista delle priorit e dei compiti ufficiali. In un certo senso, sono felice
che lHotel 23 non sia cos importante rispetto al resto del comando strategico. Porter con me in
missione gli stessi Marines dellaltra volta. Non hanno fatto molti casini nellultima missione, quindi

non mi sembra il caso di cambiare una formazione che non ha fatto danni, per un incarico cos
urgente. Forse li cambier nella prossima missione, se mai ci sar.

11 agosto
Ore 22:28

La partenza dallHotel 23 non stata accompagnata da eventi particolari. Fuori era molto umido e
aprendo il portello che d sullesterno ci sembrato di entrare in una sauna. I veicoli erano gi pronti
per la partenza, con il pieno di carburante.
Le strade hanno bisogno di massicce riparazioni che non verranno mai effettuate. Lasfalto era
dissestato e non vedevo strade messe cos male dai tempi del mio servizio in Asia.
Abbiamo continuato verso est, in direzione della costa, finch abbiamo incontrato quella che
doveva essere una strada principale. Ora somigliava pi a un campo pieno di macchine distrutte, in
fila verso est. Era molto diverso dal paesaggio che sono abituato a vedere. Le carcasse arrugginite
erano la sola indicazione circa la direzione e landamento della strada.
Ci siamo mossi lentamente lungo i rottami seguendo la direzione della strada e mantenendo una
distanza di sicurezza per evitare problemi. I morti viventi non sono intelligenti, e questa non era tra le
zone notoriamente radioattive, ma le colline del Texas potevano nasconderli tra le piccole valli che
avremmo incontrato per arrivare a destinazione.
Inconsciamente ho notato una differenza nel paesaggio. Nel vecchio mondo cerano pochi animali
capaci di mordere e avvelenare mortalmente, come i serpenti. Ora, sul piatto della bilancia, il peso
delle creature morte supera quello dei vulnerabili esseri umani e pende dal lato del cataclisma.
Almeno prima si poteva sopravvivere al morso di una vipera. Stando alle storie che sento raccontare
dai Marine, invece, non c antidoto contro queste creature che infestano il mondo. Il sergente
afferma di aver visto centinaia di uomini forti morire a trentasei ore da un morso o da un graffio. Mi
riferiscono anche di casi documentati di vittime infettate per laccidentale contatto della saliva con
ferite aperte.
C ancora qualcosa che mi perseguita. Da dove prendono la loro energia? Sembra che abbiano
riserve illimitate di energia mortale. Segretamente spero che qualcuno, o meglio qualche esperto, stia
studiando per comprendere meglio la forza e la debolezza di queste creature, che probabilmente ci
superano numericamente di alcuni milioni negli Stati Uniti, e di miliardi nel resto del mondo. Questi
erano i pensieri che aleggiavano nella mia mente durante la missione per salvare limbarcazione
Reliance. Mancava qualche miglio alla destinazione, quando attraverso i visori notturni abbiamo
visto il primo gruppo di creature.
Ho spiegato con cura le Regole dIngaggio dellUnit. I Marines sapevano di dover utilizzare la
forza contro di loro solo in casi assolutamente necessari. I rumorosi motori del LAV attiravano i
morti viventi e li facevano deambulare verso di noi. Avevano ormai capito che ogni rumore indicava
quasi sicuramente cibo.
Dalla torretta di tiro riuscivo appena a scorgerli, ma oltre vedevo solo la notte. Gli occhiali
funzionano bene, ma non permettono di vedere molto lontano, diversamente da quello che accade di
giorno guardando a occhi nudi. Sembra di avere davanti agli occhi una grande torcia verde che
illumina la notte in un raggio di non pi di ottocento metri.
Era sempre la stessa storia. Cadaveri dopo cadaveri, che vagavano intorno a noi, tornati in vita
dopo la morte. Viaggiare con veicoli a otto ruote ha i suoi vantaggi. Riusciamo a procedere bene

fuori strada, ma il problema sono i ponti o i cavalcavia. Se ci troviamo di fronte a questo tipo di
strutture, dobbiamo liberare lautostrada dai veicoli che la bloccano o passarci sotto, percorrendo i
profondi letti dei fiumi. A volte il cavalcavia non copre il letto di un fiume ma un interscambio o una
strada pi piccola che gli passa sotto. Ed esattamente il caso che ci si presentato nella notte del
viaggio verso i guardacoste.
Il LAV numero uno ci ha comunicato che avremmo raggiunto un punto difficoltoso 200 metri pi
avanti. Tutti sapevano che non dovevamo mai fermarci. Abbiamo proceduto lentamente mentre la
voce delloperatore diceva: Signore, ci stiamo avvicinando a un cavalcavia, la strada
congestionata, cosa dobbiamo fare?
Ho chiesto: Che tipo di veicoli bloccano il passaggio?
Signore, vedo un paio di tir.
Non avevo altra scelta. Dovevo ordinare agli uomini di scendere nel terrapieno che conduceva alla
strada perpendicolare sotto di noi. Ho detto agli uomini di percorrerlo in diagonale e di non fermarsi
per nulla al mondo. Anche se detestavo pensarci, queste macchine avevano ancora bisogno di
manutenzione (effettuata da professionisti civili) e in pi di unoccasione si erano inceppate e
avevano smesso di funzionare in seguito a una brutta frenata.
Appena il LAV numero uno sparito nellabisso cinquanta metri davanti a me, la radio ha emesso
dei segnali e poi si sentito solo lo scoppiettio dellenergia statica.
Ho preso il microfono, chiedendo di ripetere la chiamata.
Il LAV uno ha risposto: Signore, le consiglio di cercare di evitarlo. C uno scuolabus pieno di
zombi, circondato da parecchi altri zombie ancora.
Ho ringraziato per lavvertimento e ho chiesto al sergente di aggiornarmi. Eravamo quasi sulla
cima della collina e riuscivamo a vederli.
La radio ha scoppiettato di nuovo. Signore, il contatore Geiger si attivato
Sono rimasto immobile per un minuto, allibito. Rispetto allHotel 23, eravamo molto pi lontani
dalla zona radioattiva. Perch il Geiger si era attivato cos lontano?
Quando il muso del LAV due (il mio) ha sfiorato il crinale e ha iniziato la discesa verso
lautostrada, ho visto lo scuolabus. Allinizio non mi sembrato niente di speciale, ma al secondo
sguardo tutto cambiato.
Il bus era pronto per la battaglia. I finestrini erano oscurati da reti metalliche e sui lati erano
sistemate delle catene, mentre sul cofano era stato attaccato uno spazzaneve di recupero.
Mentre ci avvicinavamo al grande bus giallo il nostro Geiger si disattivato. Il bus rilasciava
enormi quantit di radiazioni. Era pieno di morti viventi. Dettaglio ancora pi truce che vedevo una
dozzina di cadaveri sul tetto del bus, che sembravano davvero morti.
Non mi sono fermato a riflettere. Il bus era molto radioattivo, ma i morti l intorno non erano
nemmeno lontanamente al suo livello. Il contattore Geiger indicava che il bus stava rilasciando
radiazioni mortali a seguito di unesposizione prolungata. Alcuni occupanti del bus sembravano
gravemente feriti, ma altri erano incolumi. Il rumore dei nostri veicoli di passaggio li aveva esaltati.
Poi ho notato i due finestrini posteriori sul lato destro del bus. Un ragazzino pendeva dal finestrino,
appeso per la gamba destra. Della sua gamba sinistra non erano rimaste che ossa. Il suo viso era
coperto di lesioni e graffi. Non sembrava morto e nemmeno pareva un morto vivente.
Mantenendo il contatto radio, abbiamo cercato di superare i rottami ed evitare i morti viventi per
risalire la collina e tornare al nostro percorso, verso est. Cera qualcosa in quel bus che mi

inquietava. Mi chiedevo se fosse pieno di sopravvissuti che avevano tentato di raggiungere unarea
pi sicura. Ovviamente, arrivavano da una zona radioattiva e sapevano che rimanere equivaleva a
morire.
Mi chiedevo come fossero riusciti a uscire quelli che erano sul tetto. Non mi sembrava avessero
fucili o pistole. Ci sarebbero volute ore prima che io arrivassi a pensare a qualcosaltro. Siamo
andati avanti, nella notte, trascinando, scartando ed evitando. Abbiamo fatto una pausa solo quando
siamo arrivati davanti a un camion-cisterna di benzina situato a una distanza di sicurezza da
imbottigliamenti o accatastamenti di auto e ingorghi di traffico.
Visto che non avevamo tempo per portar fuori il veicolo o per cercare di farlo partire, uno degli
uomini ha semplicemente legato al tappo della cisterna una corda formata da vestiti e ha tirato
bruscamente per levarlo. Per terra ha iniziato a scorrere il carburante. Sapevamo tutti che il diesel
non era un liquido volatile, e non ci sarebbero stati problemi se lavessimo trattato con cautela. Con
un coltello abbiamo tagliato la pompa di gomma sul lato della cisterna e labbiamo attaccata al
serbatoio con del nastro adesivo. Non era impermeabile, ma faceva il suo dovere. Abbiamo riempito
i veicoli e il serbatoio esterno con il carburante. Uno dei meccanici ha controllato il carburante e ha
detto che ancora andava bene, ma probabilmente tra circa un anno non sarebbe stato pi utilizzabile
senza un trattamento.
Abbiamo tappato la valvola con degli stracci ricavati dai sedili, un grande bicchiere di carta da
bevande calde e un pezzo di corda.
Gocciolava un po, ma ci sarebbero voluti anni perch si esaurisse tutto. Abbiamo segnato sulla
mappa il luogo come possibile punto di rifornimento in caso di bisogno sulla via del ritorno. La
prospettiva di un rifornimento sicuro mi faceva sentire meglio, ma pensando alla scarsa manutenzione
dei veicoli e alla bassa qualit del carburante ogni sentimento positivo si affievolito.
Appena il sole ricomparso, siamo arrivati a Richwood, Texas. Linsegna che indicava il nome e
la popolazione era stata in parte coperta da graffiti. Nellaria cera odore di sale. Non eravamo
lontani dal golfo. Avevamo provato tutta la notte a contattare limbarcazione via radio. Niente. Gli
uomini erano stanchi e muoversi durante il giorno era rischioso. Ci trovavamo in una zona industriale
e non c voluto molto per trovare una fabbrica recintata in cui nasconderci e dormire.
La fabbrica si chiamava PLP e a giudicare dai macchinari lasciati fuori dalledificio principale
aveva qualcosa a che fare con le tubature industriali. Uno dei Marines ha fatto saltare il lucchetto con
unascia presa dallesterno del LAV tre. Abbiamo oltrepassato il cancello e labbiamo chiuso dietro
di noi. Abbiamo anche riattaccato la catena usando del nastro adesivo e qualche paletto per le tende.
I LAV sono parcheggiati in cerchio. Abbiamo stabilito dei turni di guardia e un perimetro difensivo
usando pezzi di tubi abbandonati allesterno.
Abbiamo dormito pochissimo a causa dei colpi incessanti che provenivano dallinterno della
fabbrica. Gli operai morti sapevano che eravamo fuori e volevano raggiungerci. Nel tempo che ci
voluto per alzarci e iniziare a ritirare i tubi per farci strada, vicino alla recinzione si era radunato un
bel pubblico. Non molti, ma abbastanza. In realt, uno gi troppo. Altra riflessione buttata l
quanti umani sarebbe in grado di infettare una sola di queste creature se le vittime rimanessero ferme
in fila lasciandosi mordere? Un numero illimitato? Cinquanta?
Abbiamo mandato quattro uomini a distrarre il pubblico di morti viventi, in modo che noi
potessimo aprire i cancelli e uscire dalla fabbrica. Il sole era basso sullorizzonte. Erano passate 13
ore da quando ci eravamo fermati. Avevamo bisogno di quel tempo per permettere a tutti di dormire.

Avremmo risparmiato quattro ore facendo dormire tutti nello stesso momento, ma sarebbe stato
imprudente. Siamo usciti velocemente dalla zona e ci siamo rimessi in marcia verso la costa. Non
vedevo loceano da parecchio tempo. Lodore familiare mi riportava bei ricordi, come la fragranza
di un vecchio profumo trovato in un armadietto.
Ancora una volta, abbiamo provato a metterci in comunicazione con i guardacoste. Le nostre radio
HF riuscivano facilmente a contattare lHotel 23 e sarebbero dovuti riuscire a localizzare
limbarcazione anche pi facilmente. Lunica cosa che mi venuta in mente che si trattasse di un
rimbalzo di segnale, un fenomeno ben noto agli operatori radio. Essere troppo vicini o troppo lontani
dal punto al quale si deve trasmettere pu far rimbalzare il segnale sulle antenne radio riceventi. Il
tempo era coperto, e a volte questo un fattore che pu causare problemi di questo tipo.
Ho contattato John e gli altri dellHotel. Ho detto loro dello scuolabus, del camion di carburante e
della fabbrica. Ho chiesto a John se Tara era l con lui e mi ha detto di no. Poi lho pregato di dirle
di non preoccuparsi e di non dirle niente dello scuolabus. Il proposito principale della mia chiamata
era ottenere la posizione precisa dellimbarcazione. John ha detto che avrebbe chiesto alloperatore
radio di mandare un messaggio e che mi avrebbe ricontattato entro unora.
Mentre andavamo lentamente verso loceano il suo verde ci venuto incontro. Il grande golfo
giaceva davanti a noi. Mi erano mancati i suoi colori. A giudicare dalle reazioni degli uomini, anche
a loro mancava la vista dellacqua. Mentre ci avvicinavamo al porto, John ha richiamato per
comunicarci la risposta della portaerei. Lintelligence della portaerei aveva ricevuto lultima
connessione dati Link-11 aggiornata 30 minuti prima. Le coordinate dellimbarcazione dei
guardacoste erano 28-50.0N 095-16.4W. Secondo le nostre tabelle, la nave era ubicata a quattro
miglia della costa.
Eravamo abbastanza vicini alla marina per vederne i dettagli. Nel porto cerano solo piccole
imbarcazioni. Larea mi ricordava Seadrift. Perch no? Non era distante da qui. Mi chiedevo se le
cipolle sottolio fossero ancora sul bancone della Mama. Anche lei non era lontana da qui.
Ci voleva tempo per pianificare la missione di salvataggio anfibio, cos abbiamo posteggiato la
carovana di tre veicoli nel parcheggio del porto di Fair Winds. Ho chiamato di nuovo John e gli ho
chiesto di mandare un messaggio al quartier generale richiedendo aggiornamenti, in caso
limbarcazione si spostasse di pi di mezzo miglio. Mi ha detto di fare attenzione e che voleva
rivedermi entro un paio di giorni.
La mancanza di comunicazioni tra il convoglio e limbarcazione, mi ha portato a chiedermi se si
trattasse di una missione di soccorso o piuttosto di salvataggio. Lo sparo di una carabina mi ha
distolto da quei pensieri. Ho imprecato in silenzio chiedendomi chi avesse rotto il Codice di
Ingaggio. Ho preso il microfono e ho chiesto chi avesse sparato e perch. Luomo di grado superiore
sul LAV tre mi ha detto di spostare il mirino a ore sei per vedere cosa si stava avvicinando.
Lho fatto e ho visto circa 50 di loro spuntare dallaerea urbana a un quarto di miglia della nostra
posizione. Cinquanta era meglio di 5 mila. Quindi non mi sono preoccupato. Ma il sergente non stava
sparando ai morti viventi a 500 metri di distanza; stava sparando a quelli che bussavano alla sua
porta posteriore! Non so perch, ma i quattro cadaveri dietro al LAV mi sembravano familiari. Non
sapevo come collocarli. Avevo visto migliaia di quelle creature, dal primo giorno in cui erano
comparse. Forse ero solo paranoico.
Ho avvertito gli uomini di preparare i veicoli per un viaggio anfibio. I LAV sono adatti alla
navigazione come le piccole imbarcazioni. Sono grandi, pesanti e lenti, ma riescono a muoversi in

acqua. Dietro hanno due piccole eliche che riescono a spingerli a una velocit di dieci nodi.
Abbiamo aperto il fuoco sulle creature che si avvicinavano alla nostra area e sulla fila che ci
separava dallacqua. Il nostro percorso era chiaro e i veicoli pronti. Ci siamo gettati nel golfo del
Messico con orde di morti viventi al seguito.
Lacqua che ci schizzava in faccia era tiepida. Nel compartimento delle truppe cominciava a
entrare acqua e ho lanciato uno sguardo preoccupato al sergente. Mi ha sorriso dicendomi di stare
tranquillo, perch se cos non fosse sarebbe lui a essere preoccupato. Mi sono fidato e ho messo la
testa fuori per guardare cosa succedeva sulla superficie dellacqua. Ho detto agli altri LAV di
rimettersi in moto e formare una linea a 100 metri dal porto. Allinterno del mio veicolo cerano
cinque centimetri dacqua, ma non dava segni di affondamento.
Sono salito sulla cima e li ho guardati accalcarsi sulla riva come formiche. stato allora che la
radio ha emesso un bip per segnalare un messaggio vocale in entrata. Era il suono familiare di una
comunicazione in codice. Prima ha emesso un suono simile a quelli dei vecchi modem, poi arrivata
una voce. Era John che aveva delle novit per noi sulla posizione dellimbarcazione. Anche se
avevamo richiesto aggiornamenti solo nel caso di uno spostamento superiore a un quarto di miglio, il
quartier generale ha pensato che anche il fatto che limbarcazione non si muovesse affatto andava
considerato. Ero daccordo. Limbarcazione non si era mossa dallultima volta che era stato inviato
un segnale automatico dallantenna sullalbero.
I lamenti dei morti si diffondevano attraverso lacqua e arrivavano al microfono. Al complesso ho
sentito la voce di Tara in lotta per avere il microfono. Ha cominciato a parlare chiedendomi se fosse
tutto a posto. Le ho spiegato la situazione informandola che non eravamo in pericolo. Le ho chiesto di
ripassarmi John e lei lo ha fatto malvolentieri. Ho detto a John che eravamo in mare aperto in cerca
della barca. Stava scendendo la nebbia. La luce della luna e il freddo della notte aumentavano la
paura che tutti sentivamo.
Abbiamo lasciato definitivamente il branco di morti sulla riva e ci siamo diretti verso le
coordinate segnalateci della portaerei. Man mano che avanzavamo lentamente, i lamenti si
attenuavano sempre pi e ci siamo scordati dei nostri nemici. Ho provato a non pensare ai morti
viventi adagiati sul fondo delloceano o fluttuanti appena sotto la superficie. Auguravo loro le cose
peggiori, perch erano quelli che temevo di pi.
Il visore notturno del LAV era molto pi potente del mio, cos sono tornato velocemente
sottocoperta e ho attivato i sensori. Si vedeva ancora la riva. I morti viventi erano ancora l. E,
ancora, brulicavano come formiche. Ho spostato il visore in direzione frontale. Avevo i piedi umidi
per lacqua salata che era entrata dentro o era schizzata nel compartimento.
Ora eravamo a un miglio della costa e vedevo qualcosa luccicare allorizzonte. Sembrava una
candela. Quando abbiamo raggiunto la boa delle due miglia, la radio si fatta viva ancora con un
nuovo report. John ci ha avvisato che limbarcazione dei guardacoste non si era ancora mossa. Per
me andava bene. Era molto meglio non doverla cercare in mare aperto.
Ho afferrato una luce stroboscopica da uno dei kit di sopravvivenza e lho agganciata sulla rete del
cargo. Volevo fare il possibile per scoprire se lequipaggio fosse vivo prima di salire a bordo. Non
vedevo ancora la silhouette dellimbarcazione. Ora eravamo a tre miglia dalla costa. La fonte di luce
era sempre pi visibile. Era la fiamma di una piattaforma petrolifera. Alla sua base cera una barca.
Sembrava ormeggiata alla colonna di supporto sud-orientale della piattaforma. A questa distanza non
vedevo segni di vita.

Avvicinandoci alla piattaforma sentivamo provenire voci umane. Sembrava che urlassero. Ero
quasi certo che riuscissero a vedere le nostre luci. Pi mi avvicinavo, pi mi rendevo conto che le
voci non provenivano della barca, ma dalla piattaforma. Ho ascoltato e sono tornato dentro per
utilizzare i visori del LAV. Sulla piattaforma ho visto i contorni verdi di uomini che agitavano le
braccia. Ora eravamo abbastanza vicini per capire cosa dicevano. Ci hanno urlato di non salire a
bordo della nave.
Era in sovraccarico.
Mi chiedevo come unavaria si fosse trasformata in uninfestazione su una nave da guerra. Io e il
sergente siamo stati i primi a toccare la scaletta della piattaforma. Sembravano tutti in buona salute.
Ho chiesto chi era il responsabile e uno degli uomini ha risposto: Sottotenente Barnes, signore.
Ho chiesto di parlare con il tenente ma luomo mi ha informato che si era rinchiuso in un
compartimento sul vascello e non poteva uscire. Sentivo che la mia domanda successiva era gi stata
prevista, perch quando ho chiesto come queste carcasse fossero riuscite a conquistare una nave da
guerra, avevano gi cominciato a spiegarci la situazione per filo e per segno.
Stavo parlando a un ufficiale secondario. Era uno dei tecnici del sistema informatico della nave,
responsabile dei sistemi automatici e delle telecomunicazioni. Sembrava competente. Mi ha spiegato
che erano finiti in una secca. Le carte aggiornate che avevano normalmente a bordo non erano
disponibili e non sapevano quanto fosse profonda lacqua. Non era grave, ma alla fine hanno
danneggiato lelica per uscire dalla secca. La nave poteva essere riparata, ma il motore e lasse si
sarebbero sovraccaricati, visto che lelica non funzionava al 100 per cento.
Dovevamo riconquistare la nave di notte. Sapevo per certo che le creature non riuscivano a vedere
al buio, proprio come noi.
Nonostante le spiegazioni del soldato sullincidente in acqua, non avevo ancora capito come
avessero fatto le creature a salire sullimbarcazione in numero sufficiente da far abbandonare la nave
dallequipaggio. Gli ho intimato di spiegarmi meglio. Allinizio ha esitato, ma gli ho spiegato chi ero
e sotto quale autorit agivo.
Dopo aver abbassato la testa, nascondendo gli occhi sotto il berretto, ha detto: Abbiamo ricevuto
lordine di portare alcuni esemplari di loro sulla nave per fare degli esperimenti.
Davvero erano cos pazzi? I capi volevano veramente queste cose a bordo della loro nave di
comando, nonostante la pericolosit della ricerca? Portarli sullimbarcazione dei guardacoste era una
cosa, ma sulla nave del comando militare era diverso.
So che la nave ha a bordo uno staff medico e strumenti di ricerca, ma gli esperimenti potevano
essere fatti altrove, lontani dal comando militare. Eravamo deboli sul piano militare, o cos mi
sembrava.
Perch il golfo del Messico?, ho chiesto.
Perch il comando li voleva radioattivi.
Stavo quasi per tirargli un pugno per aver ubbidito agli ordini, ma mi sono trattenuto e lui andato
avanti a raccontarmi che altre navi pi piccole erano state inviate nelle zone radioattive delle citt
distrutte, in cerca di esemplari da studiare. Potevo essere daccordo sulle intenzioni, ma non sui
metodi di cattura di quelle cose. Perch avevano bisogno di esemplari provenienti da zone diverse?
Questuomo non sapeva darmi una risposta e avrei scommesso che, invece, qualcuno sulla portaerei
lo sapeva. Ho chiesto quanti cadaveri radioattivi cerano a bordo. Mi ha detto che ne avevano presi
cinque a New Orleans.

Gli ho chiesto come fossero riuscite cinque creature soltanto a sabotare limbarcazione. Ha
guardato nel buio ed rimasto fermo per un minuto, senza sapere cosa dire. Gli ho schioccato le dita
davanti alla faccia per risvegliarlo da quello stato di trance. Ha cominciato a dirmi ci che temevo e
sospettavo.
Non sono come gli altri, Signore, non soccombono come gli altri, sono pi forti, pi veloci e
forse pi intelligenti. Non capisco. Le radiazioni centrano qualcosa, li preservano. I dottori sulla
nave pensano che le radiazioni siano un catalizzatore per rigenerare le cellule dei morti. Stranamente
le cellule rigenerate sono comunque morte. Non capiscono. Nessuno ci riesce. Non lo ammetteranno
mai, ma so che hanno sbagliato lanciando le bombe atomiche.
Le creature sulla nave sono riuscite a scappare dalle gabbie e hanno ucciso le loro tre guardie.
Questi uomini a loro volta sono stati infettati e lunica cosa che potevamo fare era ormeggiare la nave
accanto a questa piattaforma e mettere al sicuro il ponte prima di essere mangiati.
Secondo lui, ora, sulla nave cerano circa 15 zombie.
Era tempo di agire. Gli ho detto che mi dispiaceva e che la portaerei non avrebbe potuto ricevere
gli esemplari di questa nave. Li avremmo uccisi tutti.
Nellattacco abbiamo perso un Marine. Ci sono voluti 45 minuti per mettere la nave in sicurezza. Era
buio e sarebbe stato un suicidio per la nostra intera squadra salire a bordo. Ho preso con me il
sergente e un altro sergente maggiore esperto. In ogni caso, sarebbe dovuto intervenire
necessariamente e prendere parte alla missione. Sono stato recentemente informato che sua moglie si
trova nel campo base dei Marine. Posso dire che ha combattuto valorosamente salvando le nostre
vite.
Ci siamo imbarcati prudentemente sulla nave saltando sulle linee di attracco che si trovavano sul
ponte di coperta. Il sergente maggiore Mac era in possesso dellunica arma silenziosa nel gruppo.
Avevamo lasciato le altre a casa, nelleventualit che ne avessero bisogno per difendersi.
Non ero abituato a maneggiare quel tipo di armi, cos ho lasciato il compito al Marine. Mi sarebbe
piaciuto prenderne pi di tre, ma sfortunatamente avevamo solo tre visori notturni. Mac ha distrutto
due creature sul ponte, che prima facevano parte dellequipaggio originale. Le abbiamo sistemate una
sopra laltra a prua e siamo andati avanti per mettere in sicurezza la nave. Usando gli altoparlanti
21MC siamo riusciti a comunicare con sei sopravvissuti dellequipaggio imprigionati nella cambusa.
In sottofondo, attraverso le casse, si sentiva il rumore dei morti viventi che colpivano
incessantemente le saracinesche di metallo che delimitavano quella zona.
Quella paratia era lunica cosa che aveva fatto s che cuochi e ufficiali di bordo non fossero
mangiati.
Ci hanno detto di avere abbattuto uno dei morti radioattivi con un estintore e unascia antincendio.
Uno degli uomini stava ancora vomitando ed era debole a causa dellesposizione. Per catturare gli
esemplari allinterno della zona di New Orleans, senza dubbio radioattivi e pericolosi se si stava
troppo vicino a loro, i marinai avevano indossato delle tute antiradiazioni. Il tenente mi ha detto
anche che gli altri due campioni prelevati erano appena fuori dalla zona della cambusa e che
colpivano la paratia. Secondo lui gran parte dellequipaggio dei morti viventi era l con loro. Ma non
era sicuro che fossero tutti dallaltro lato. Abbiamo strisciato in silenzio lungo il passaggio, sotto una
ripida scala. La cambusa era al centro della nave, ben in profondit sotto il livello del mare.
Avvicinandoci al ponte principale, Mac ha bisbigliato che avrebbe distrutto una luce del corridoio in
modo da poter continuare ad avere il coltello dalla parte del manico. Lha fatta saltare in aria, e

questo cambio datmosfera ha spinto una di quelle cose allo scoperto, davanti alla sua arma.
Mac lha abbattuta con due colpi. Il primo sparo ha colpito la spalla sinistra della creatura e non
ha fatto altro che spargere sui muri del sangue nero putrido. Il secondo sparo ha colpito la creatura
sul naso e penso abbia spazzato via una buona parte di cervello, visto che non si muoveva pi.
Labbiamo trascinato in un angolo del corridoio legandolo con un nodo scorsoio per bloccargli
braccia e gambe. Abbiamo continuato a spiare nelloscurit. Ogni suono era un tuono. Ogni scintillo
di luci LED era un lampo. La nave aveva lodore familiare della naftalina e il retrogusto della morte.
Siamo arrivati davanti a un portello. Era una grande porta di metallo usata per impedire allacqua di
raggiungere i compartimenti in caso di attacco o emergenza. Sulla porta, dove avrebbe dovuto esserci
uno spioncino, cera un cerchietto di vetro spesso, non pi grande di una tazzina da caff.
Guardandoci dentro ho visto che le luci demergenza della nave erano accese. La camera che vedevo
oltre era avvolta da un rossore inquietante. Ho girato la maniglia della porta cercando di fare il pi
piano possibile, muovendo un centimetro per volta. Siamo tutti trasaliti quando il portello ha
scricchiolato per la ruggine. Ho smesso di muovere la maniglia e ho ricontrollato attraverso il vetro.
Ho visto qualcosa muoversi nel compartimento oltre il portello. Dalla nostra parte si sentito un
tonfo, come se qualcosa di pesante avesse colpito il portello. Si quasi aperto per la pressione, ma
fortunatamente non avevo girato la maniglia completamente.
La creatura sullaltro lato oscurava la luce rossa che aveva alle spalle. Con la faccia premuta
contro il vetro batteva la testa nellinutile tentativo di raggiungerci. Ogni fibra del mio corpo mi
diceva di andarmene e di non aprire quella porta. Potevamo ancora tornare indietro e sopravvivere.
L sotto cerano degli uomini e sapevo che ogni ora passata vicino alle creature radioattive li
avvicinava di unora alla morte. Ho detto al sergente che avrei aperto il catenaccio, poi lui avrebbe
tirato il cavo attaccato alla porta, spalancandola.
Visto che non cera pi motivo di stare in silenzio, ho premuto con forza la maniglia. Lho buttata
gi e Mac ha tirato la corda. La porta si aperta e la creatura entrata. Fortunatamente per noi non
era abituata alla vita di bordo ed inciampata nello scalino di metallo, atterrando di faccia.
Aspettando che la cosa si rialzasse, ho preparato larma e preso la mira. Non andata come mi
aspettavo. La creatura si rialzata velocemente. Era uno dei morti presi dalla zona di New Orleans.
Barcollava verso di me e i miei visori hanno iniziato a frusciare come una tv lasciata accesa dopo la
fine dei programmi. Lultima cosa che ho visto stato il suo artiglio che provava ad agguantarmi
prima che una luce intensa mi accecasse e sentissi lH&K silenzioso di Mac in azione.
Ho sentito uno spostamento daria e un tonfo, come se qualcosa avesse colpito il ponte di metallo.
Mi sono strappato via i visori. Mentre i miei occhi si abituavano alla luce, ho visto che le torce di
Mac illuminavano il compartimento. Usando due scope prese da un secchio l vicino, Mac e io
abbiamo spinto la creatura in un angolo, gettandole addosso oggetti pesanti per immobilizzarla come
avevamo fatto con laltra creatura che avevamo fatto fuori. Ancora una volta, giusto nel caso. Non
potevamo ammanettarla a causa delle radiazioni che erano a un livello mortale. Siamo scappati
velocemente dallarea, passando nella sala successiva. Probabilmente non era un luogo sicuro,
ovunque fosse stata quella creatura. Sapevo che era solo la mia immaginazione, come quando ti prude
la testa se qualcuno ti dice di avere i pidocchi, ma mi sembrava di sentire il calore delle radiazioni
sul viso e sul corpo.
Il compartimento successivo era a posto. Solo unaltra porta di acciaio ci separava della cambusa.
Ora avevamo due problemi. Primo, i nostri visori notturni si erano imbiancati a causa di

uninterferenza elettromagnetica e, secondo, la pesante porta dacciaio era leggermente aperta. La


sola barriera reale che ci separava dallammasso di morti viventi sulle paratie della cambusa era un
lungo corridoio buio e una porta mezza aperta. Dalla fessura vedevo le loro ombre. La porta era a
dieci metri da dove eravamo.
Lunica cosa che potevamo fare era irrompere e sparare a tutti. Niente tattiche speciali, niente
strategie intelligenti per affrontarli. Detestavo la cosa e speravo di trovare un metodo migliore. Ci
siamo avvicinati alla porta. Ho fermato il sergente e Mac e abbiamo controllato le armi. Nessuna
sicurezza e nessuna inibizione. Avevamo 87 pallottole pronte. Inoltre, una riserva di munizioni in
caso di bisogno. Ma sapevamo che, se fossimo arrivati a questo punto, saremmo, comunque morti.
Abbiamo controllato i nostri vestiti cercando di coprirci completamente. Per quanto riuscissi a
vedere, l dentro ce nerano almeno dieci, e uno di tipo speciale. Il portello si aperto verso
lesterno, verso di loro. Ho dato il segnale e il sergente lha spalancato con un calcio. Il portello ha
sbattuto con forza contro la paratia rimanendo bloccato. Nella stanza cerano 11 morti viventi.
Colpivano le pareti divisorie di metallo e non ci hanno notato finch non ho sparato in modo
preventivo. Ne ho uccisi tre prima che gli altri mi notassero. Speravo che uno di loro fosse la
creatura di New Orleans. Abbiamo iniziato a sparare. Scariche di tre colpi. Membra, mascelle,
spalle e denti volavano ovunque. Ho fatto attenzione a non mirare in direzione della paratia divisoria,
in caso ci fosse un marinaio nelle vicinanze. Ne avevamo abbattuti tre quando ho sentito un grido
dietro la mia spalla destra. Era Mac. Il viso gli sanguinava e una delle creature era dietro di lui, e
tentava di morderlo.
Ho guardato ancora era la stessa creatura a cui avevamo sparato due compartimenti fa. Quella
che non avevamo toccato ma avevamo cercato di immobilizzare. Non era morta. Ho svuotato il
caricatore nella testa della creatura. caduta quasi senza testa. Stavo per soccombere agli ultimi
rimasti, quando il sergente si occupato di loro mentre soccorrevo Mac.
Il morso non era profondo. Non era sul viso, ma sullorecchio. La creatura gli aveva strappato via
una parte dellorecchio. Mac ansimava in stato di shock. Ho chiesto al sergente di controllarlo mentre
andavo in cerca dei sopravvissuti nella cambusa. Non era il momento di gironzolare. La nave non era
sicura e aveva bisogno di una bella ripulita prima di poter essere utilizzata normalmente. Ho colpito
la serranda di metallo chiedendo se cera qualcuno vivo. Ho sentito una serie di clic metallici e la
porta accanto alla serranda si aperta. Hanno cominciato a uscire vivi. Uno di loro stava molto
male. Era quello che aveva avuto uno scontro fisico con una delle creature di New Orleans.
Cera anche lufficiale di bordo. Lho informato della situazione. La conosceva e detestava
ammetterlo, ma non aveva altra scelta che abbandonare la nave e rifugiarsi sulla piattaforma in attesa
dellaiuto del quartier generale sulla portaerei. Siamo corsi via dalla nave avendo come priorit
quella di curare Mac e il marinaio. Mac era spacciato. Laltro uomo non era stato morso e aveva solo
bisogno di un trattamento di decontaminazione. Non sapevo se era gi troppo tardi. Scappando, mi
sono fermato e ho strappato il distributore di sapone dal muro. Ho anche preso un rotolo di carta.
Finalmente eravamo fuori. Era ancora buio. Erano solo le tre. Mac e il marinaio non erano in grado
di arrampicarsi sulla piattaforma dove ci stavano aspettando gli altri sopravvissuti. Abbiamo
improvvisato una imbragatura e li abbiamo issati uno alla volta. Non conoscevo quel Marine, ma ero
molto triste. Come comandante era mio dovere raggiungere il campo dove viveva sua moglie per
portarle la notizia. Anche se non avevo nessuna bandiera da offrirle, il mio omaggio nei confronti di
Mac rimaneva inalterato perch e sar sempre un Marine degli Stati Uniti.

Il sergente ha sparato una pallottola nel cranio di Mac due ore dopo aver fatto ritorno alla
piattaforma. Ormai era stato infettato e stava per trasformarsi.
La missione si conclusa il giorno seguente, quando finalmente siamo riusciti a contattare via
radio il battaglione della portaerei. Ho inviato un messaggio attraverso loperatore radio del
commando allHotel 23 per informarli della situazione e della posizione dei sopravvissuti. Con
lacqua salata del Golfo, il sapone e i fazzoletti, abbiamo cercato di decontaminare il sottufficiale
Tompost. Abbiamo lasciato agli uomini cibo e acqua e siamo andati via dallimpianto petrolifero
dopo esserci assicurati che i soccorsi stessero arrivando. Abbiamo anche lasciato ai marinai una
radio, in caso non arrivassero gli aiuti. Per noi abbiamo preso qualche tanica di benzina e ci siamo
guadagnati un altro punto di rifornimento da aggiungere sulla mappa. Il viaggio di ritorno sarebbe
durato due giorni. Ho riportato Mac a casa avvolto in un telo preso dalla copertura del LAV numero
due. Mi sono assicurato che non tornasse in vita sotto forma di zombie, ma sua moglie non meritava
che il suo corpo venisse gettato nel Golfo. Meritava una degna sepoltura.

19 agosto
Ore 23:50

Laltro ieri sono stato al campo base dei Marine. E questa una delle principali ragioni per cui non
vorrei essere il responsabile dellHotel 23. Ho preso con me quattro uomini, incluso il sergente e il
LAV. Mi correggo. Cinque uomini. Con noi cera anche Mac, chiuso in una scatola di legno coperta
da una bandiera americana. Non stato facile procurarsi la bandiera. C costato quaranta munizioni
e dieci anni di vita per la paura. Ma era il minimo che potessi fare. Tara ha chiesto di venire con me
per consolare la vedova. Naturalmente le ho detto che non era una buona idea. E poi, questo mondo
cos pieno di morti e sventura. La signora Mac non era lunica ad avere perso qualcuno, ma soffrivo
per lei. Dopo lapocalisse non era rimasto pi molto delle relazioni che cerano prima.
Non avevo ununiforme da cerimonia, e il negozio di uniformi pi vicino era impossibile da
raggiungere. Sapevo che in fondo non contava niente. Il momento in cui ho consegnato la bandiera
nelle mani della vedova stato solenne. Non sapevo cosa aspettarmi. Non avevo mai avuto lonore
di farlo. Nei film, la vedova abbraccia sempre il tizio che le d la bandiera ed entrambi sono
commossi. Ma lunica cosa che ho avuto stato uno sguardo freddo e la sensazione di essere odiato.
Ma chi sono io per biasimarla? Se in qualche modo posso essere uno sfogo per le sue emozioni,
allora va bene. Sto male per quello che successo. Era un bravuomo.
Riposa in pace, sergente maggiore Mac.

Esodo
21 agosto
Ore 20:57
RTTUZYUW RUHPNQR0234 TTTT-UUUU
ZNY TTTT
17:34Z 22 AGOSTO
DA: CENTRO DI COMANDO MISSILISTICO NADA
A: USS GEORGE WASHINGTON //CNO//
BT
S E C R E T N//002028U
OGGETTO: //SITREP RELIANCE
NOTE://ISTRUZIONI OPERATIVE DI COMANDO EMANATE DAL RICEVENTE, UNIT INCARICATA
DEL SOCCORSO DELLA RELIANCE A COORDINATE PREDETERMINATE. IMBARCAZIONE TROVATA
INVASA DAI MORTI VIVENTI W/ 03 RADIOATTIVI. MORTI VIVENTI DISTRUTTI, NAVE
EVACUATA, CONTATTATE AUTORIT DI SOCCORSO. SI RACCOMANDA DI NON TRATTENERE MORTI
RADIOATTIVI SULLE NAVI CON SISTEMI INADATTI. QUESTA UNIT SCONSIGLIA DI TENERE
MORTI RADIOATTIVI SULLA PORTAEREI. PER FAVORE TENERE IN CONSIDERAZIONE IL
MESSAGGIO E IL CONSIGLIO.
SALUTI
AR
#N0234

22 agosto

Il quartier generale non ha risposto al mio recente comunicato. Ho inviato un messaggio radio per
preparare laltro campo allevacuazione. Abbiamo preso questa decisione perch nelle ultime 36 ore
il numero di morti viventi nellarea non ha smesso di crescere. Ci vorranno due giorni per trasferire
qui da noi donne e bambini. Qui allHotel 23 siamo impegnati a trovare materiali per allargare la
recinzione di sicurezza in modo da poter ospitare gli altri occupanti. Non possiamo sistemarli tutti
allinterno della struttura. Non fatta per ospitare cos tante persone. Laltro campo ha perso otto
persone da quanto ho ordinato al contingente di stazionarsi qui. evidente che ci siano persone
risentite e ostili. La scorsa settimana a uno dei civili stato permesso di uscire per andare a caccia di
cervi. tornato non avendo altro da mostrare se non il morso di una creatura. Luomo ha nascosto il
morso per paura della quarantena o di unesecuzione sommaria. Tre giorni dopo si trasformato
durante il sonno e ha ammazzato altri due civili, tre se si conta anche la ragazza uccisa perch
infettata da un suo morso. Non le hanno sparato come a un animale. Le hanno iniettato una dose
mortale di morfina e quando il suo cuore ha smesso di battere le hanno sparato in testa, sopra
lorecchio sinistro, per evitare ogni possibilit di rianimazione.
Quando succedono cose del genere perdo il sonno. So che milioni di persone sono morte in modi
anche peggiori di questo negli ultimi mesi, ma fa male vedere una giovane donna colpita da questa
malattia. Non so nemmeno se una malattia. Alcuni pensano di s.
Mentre stavo monitorando il solito traffico quotidiano di messaggi ricevuti dalla vecchia
stampante, ne ho letto uno che mi aspettavo. Il sottomarino missilistico che, da quando iniziata
lepidemia, non era mai riemerso, ieri stato costretto a risalire in superficie. Era lultimo santuario
della vera morte.
Lultimo posto del pianeta dove gli uomini potevano morire in pace fino a che non risalito.

Luomo morto per cause naturali e rinchiuso nella cella frigorifera si risvegliato dopo solo due
ore di esposizione. Fortunatamente, era stato legato a una cassa di carne di bassa qualit. Il cuoco di
bordo lha scoperto quando sceso nelle celle frigorifere per recuperare quel poco cibo che
rimaneva sulla nave. Gli quasi venuto un infarto quando, avvicinandosi al cadavere, ha notato che
muoveva la testa seguendo i suoi movimenti, mentre digrignava i denti.
Il sottomarino vuole seguire il grosso delle truppe per procurarsi cibo e rimanere sommerso
ancora per qualche tempo. Ora la sua missione non quella di far saltare in aria citt straniere, ma di
perlustrare le aree costiere e scoraggiare la pirateria in mare aperto. I messaggi ufficiali che arrivano
ogni settimana dicono che la maggior parte delle navi per il trasporto di testate nucleari non saranno
ricaricate per almeno ventanni. Con questo, le scommesse sono chiuse. Dubito che perfino entro i
prossimi centanni ci saranno ancora persone qualificate in grado di ricaricarle.
Domani invier i LAV ad attendere gli altri sopravvissuti a met strada per scortarli fino a qui. A
quel punto, ogni uomo, donna e bambino dovr contribuire alla costruzione dei confini sicuri.
Dovremo per forza affrontare dei viaggi pericolosi verso le strade vicine per recuperare materiale
allo scopo di costruire barriere intorno al complesso.
Tara e io stiamo passando molto tempo insieme da quando sono tornato dal Golfo. Dean stata
nominata insegnante ufficiale del complesso. Naturalmente ci sono solo due bambini a cui insegnare,
ma presto ce ne saranno altri. Anche Annabelle pu seguire le lezioni, a patto che non abbai e non
interrompa le spiegazioni. Laltra sera mi sono seduto con loro per seguire una lezione. Laura sta
diventando brava con le moltiplicazioni. Danny pi bravo vista la sua et. Lei sta imparando la
tabellina del sette e Danny alle divisioni e alle frazioni.
Jan ancora la nostra infermiera e ci aiuta molto quando gli uomini tornano ammaccati e feriti. Io e
John non siamo stati molto insieme ultimamente. Ricordo che allinizio potevo contare solo su di lui.
Non lo dimenticher mai. A volte quando sogno a occhi aperti, vedo John sul tetto con i suoi thermos
e lelastico da yoga che ha usato come fionda. Immagino la scena in bianco e nero, come se fosse
accaduta anni fa.
Mi chiedo cosa diranno sulla portaerei ora che sanno che per salvare il resto dellequipaggio
abbiamo dovuto distruggere le creature.

5 settembre
Ore 20:36

Sessanta per cento. Questo il numero di sopravvissuti arrivati dallavamposto dei Marine. Molti sono
civili. Abbiamo dovuto lottare per farli arrivare qui. I sopravvissuti si sono sistemati in tende di
fortuna intorno al silo, accanto alla recinzione. LHotel 23 pieno, oltre le sue capacit. Dopo il loro
arrivo, dieci giorni fa, li abbiamo radunati tutti. Abbiamo contato 113 anime. I Marines inviati a met
strada tra qui e laltro campo hanno incontrato forti opposizioni. Il convoglio si mosso lentamente
per seguire landatura dei civili a piedi. Molti, per tenersi al passo con il convoglio, sono saliti su
biciclette scassate. stata data la priorit a donne e bambini. Inaspettatamente, hanno attaccato ai
fianchi la formazione in fila.
I morti viventi sono spuntati fuori dal sottobosco e hanno eliminato molti uomini con graffi e morsi.
La maggior parte degli uomini infettati andata avanti per difendere la sicurezza del convoglio,
sapendo che ormai erano condannati a morte. Altri si sono addentrati nel bosco e si sono suicidati.
Quando arrivato allHotel 23 il convoglio era a corto di munizioni. Hanno sparato per tutto il

percorso, per allontanare le fredde mani dai veicoli. Il convoglio ha fatto del suo meglio per
impedire ai morti di arrivare allHotel 23. La tattica ha funzionato, ma ho notato che lattivit dei
morti aumentata da quando sono arrivati gli altri. Sono stato obbligato a mettere degli uomini di
guardia intorno al perimetro, per ucciderli. Ma non possono riuscire a rendere del tutto sicura la
recinzione. questa la principale ragione per la quale ho organizzato una squadra da inviare in
missione verso lautostrada. La nostra sopravvivenza dipende da quel groviglio di barriere. Abbiamo
bisogno di centinaia di guardrail per rinforzare i nostri confini e tenere in salvo i sopravvissuti
allinterno della recinzione.
La cosa pi complicata stata capire con quali mezzi trasportare le parti utili a costruire la
barriera. Avevamo bisogno di trattori, ruspe e carrelli elevatori. Pochi uomini nel complesso
sapevano manovrarli. Abbiamo recuperato quattro carrelli elevatori a propano da un deposito di
legname vicino allautostrada. Rovistando tra i rifiuti abbiamo anche recuperato del materiale per
riparare due rimorchi per trattori con cui trasportare i guardrail. Da quando loperazione iniziata,
sono arrivati solo due carichi. I progressi sono lenti ma costanti. Credo che la recinzione possa
resistere alla spinta di cinque creature. Un solo demone in pi la farebbe collassare allinterno e i
nostri nuovi inquilini morirebbero. Ho lasciato la mia stanza a donne e bambini. Allaperto ci sono
solo donne che si sono offerte volontarie. Tara ha insistito per stare con me. Ho accettato perch
altrimenti, per non discriminarla, dovrei rimandare dentro anche le altre volontarie.
La scorsa settimana ho inviato una richiesta formale per ottenere un elicottero equipaggiato di armi
e un pilota per supportare le guardie perimetrali nella difesa dei confini dal grande afflusso di morti
viventi. Ho esagerato sulla gravit della situazione per accelerare la risposta alla nostra richiesta.
Abbiamo bisogno di un qualche tipo di mezzo aereo per la sicurezza e il controllo dellarea. I jet
sono fuori questione perch richiedono troppa manutenzione e piste lunghissime. Vedremo cosa
succeder.

Libellula
7 settembre
Ore 18:37
Questa mattina un messaggio mi ha confermato che presto, qui allHotel 23, verranno trasferiti un
elicottero, un pilota e un uomo incaricato della manutenzione. Nel messaggio non era specificato il
modello, ma si diceva che lelicottero arriver domani mattina. Questo nuovo mezzo non solo
rafforzer le nostre difese, ma faciliter le ricerche di rifornimenti e beni primari. Se il velivolo sar
adatto, vorrei volare a nord per esplorare le citt non radioattive. Metter un annuncio nelle aree
comuni, sia sopra sia sotto terra, per chiedere agli abitanti del complesso di cosa avrebbero
urgentemente bisogno.
Mi vengono in mente medicine, occhiali o prodotti femminili. Sono felice di poter volare di nuovo.
Mi sembra passato un secolo dallultimo volo e il Cessna parcheggiato nel campo non sicuro. Un
freno rotto e il motore avrebbe bisogno di un check-up accurato che, probabilmente, non ricever
mai.
Pensando a come usare lelicottero metto il carro davanti ai buoi. Non ancora arrivato.
Oggi io e John abbiamo fatto una bella partita a scacchi nella sala controllo. Dean ora ha una
classe abbastanza numerosa di giovani. Contando anche i primi due studenti, in totale ora sono 14.
Annabelle non ama tutti i nuovi alunni della classe. Dean dovr cercare il modo di dividere la classe
per et, visto che lalfabeto mi sembra un po troppo elementare per i ragazzi pi grandi. Oggi sono
entrato e ho sentito la musica di Mozart aleggiare nellaria.
I bambini ascoltavano con attenzione. Chi lavrebbe mai detto? Un anno fa, nella stanza si
sarebbero sentiti solo lamenti di protesta. Dopo tanti orrori, finalmente i bambini potevano sorridere
ascoltando la musica. Ho pensato allultima volta che avevo ascoltato Mozart ma non mi sono
potuto soffermare a lungo su quel pensiero.
Allinterno del complesso lo spazio stato ripulito e reso sicuro e Jan ha allestito la sua tenda di
soccorso medico allesterno. Nel santuario di acciaio sotto terra possono stare soltanto le persone
molto malate o ferite. Non un cattivo sistema. Ultimamente, ha curato solo tagli e abrasioni. Ho dato
lordine di segnalarmi tutte le ferite riportate al presidio medico. Ho incaricato i membri originali
della struttura di scrivere le regole principali dellHotel 23. Ovviamente seguiremo il Codice
ufficiale di giustizia militare, ma sento il bisogno che il complesso abbia le sue regole e le sue leggi,
e che le persone le seguano. Parlare di regole oggi sembrer stupido. Mi sembra quasi di ricostruire
una forma di governo allinterno del complesso. Tuttavia, ogni nuova regola creata e imposta sar
strettamente basata sulla Costituzione degli Stati Uniti.

8 settembre
Ore 18:00

Oggi arrivato un elicottero MH-60R Seahawk insieme al suo personale. Il pilota, un comandante
della marina in pensione di nome Thomas Baham, era lufficiale al comando. La persona che si
occuper della manutenzione un sottufficiale in servizio attivo della marina, incaricato di prendersi
cura del velivolo in attesa di altro personale.

Per prima cosa mi sono informato sulle condizioni dellelicottero, visto che avevo in programma
alcuni voli di ricognizione per le settimane seguenti. Il capitano Baham un volontario. A
cinquantanni ha lasciato la sua postazione fissa sulla portaerei per farsi trasferire nel Texas
sudorientale e lavorare con noi allHotel 23. Nonostante i suoi cinquantanni passati, ha ancora la
passione e il fuoco negli occhi. Vorrei tanto che fosse ancora in servizio attivo, e che prendesse
legittimamente il comando dellHotel 23. Il Seahawk un elicottero abbastanza grande. Il
sottufficiale mi ha detto che pu percorrere una media di 380 miglia. Nel loro viaggio verso il
complesso avevano sorvolato numerosi aeroporti militari abbandonati in cui quasi sicuramente cera
ancora del JP-5, un comune carburante per arei militari.
Questo tipo di carburante ha i suoi vantaggi, visto che non si consuma velocemente come quello
normale. Sarebbe utile trovarne un po in qualche cisterna. Quando lelicottero arrivato, ho pensato
a un messaggio per il quartier generale. Li ho ringraziati, ma ho anche richiesto altri strumenti e pi
personale per la manutenzione. Domani vorrei decollare con Baham e il motorista di bordo per
controllare i dintorni e raccogliere qualche informazione utile.

11 settembre
Ore 23:54

Oggi lanniversario del giorno che pensavo sarebbe stato il peggiore della mia vita. Penso che
periodi come questo facciano rimpiangere i tempi in cui non avevamo idea di cosa fosse il terrore. Il
movimento dei morti viventi continua a crescere nelle aree circostanti. A questo punto ritengo che
nelle citt principali non ci siano pi sopravvissuti. Naturalmente, in quelle bombardate non ce ne
sono di sicuro. Il mio ragionamento semplice. I morti viventi si stanno allontanando dalle principali
aree in formazioni massicce e mobili. Sono sicuro che nelle citt ancora intatte ci sia unalta
concentrazione di morti, ma da mesi non trovano cibo. Per questo hanno lasciato le loro zone
originarie in cerca di prede. Potrei sbagliarmi. Baham ha detto che lelicottero pronto per la
missione. Abbiamo parlato delle aree che vorrei perlustrare. Escludendo quelle bombardate,
abbiamo deciso di dirigerci a nord-nordest. La destinazione Texarkana, la zona pi sicura da
sorvolare per evitare morti e radiazioni. Secondo le mappe, Texarkana non aveva molti abitanti e la
citt nuclearizzata pi vicina Dallas, Texas. Abbiamo 120 miglia di distanza di sicurezza.
Sfortunatamente, a causa della distanza, dobbiamo trovare carburante. Da qui a Texarkana ci sono
240 miglia.

15 settembre
Ore 22:19

Oggi, in missione, lelicottero si comportato bene. Non siamo arrivati a Texarkana; tuttavia,
abbiamo trovato unarea di rifornimento. Siamo arrivati a Shreveport, Louisiana. Ci guidava solo il
sistema di navigazione inerziale (INS). LINS un navigatore giroscopico autonomo che non si affida
a nessuna informazione esterna per regolare la direzione dellaereo. Se, prima del decollo, si danno
allINS latitudine e longitudine giuste, si riesce a mantenere la giusta rotta per tutto il volo. Siccome i
sistemi GPS non funzionano da molto tempo, sarebbe stato praticamente impossibile trovare
laeroporto Barksdale a Shreveport senza lINS. Saremmo rimasti senza carburante prima di arrivare
a destinazione. Avevamo solo 45 minuti di volo disponibili quando siamo arrivati sopra la base.
La recinzione era rovinata, ma comunque cera ancora. Cerano parecchi morti viventi verso nord,
accanto al perimetro. Avvicinandoci alle aree riservate al parcheggio dei velivoli, ho visto numerosi

bombardieri B-52 in fila fuori dagli hangar. Alcuni erano ancora carichi di bombe. Non ero sicuro,
ma qualcosa mi diceva che quelle bombe non erano le solite. I piloti non avevano avuto la possibilit
di sganciarle. Attualmente gli aerei sono inutili. Richiedono troppo carburante e manutenzione per
aiutarci a sopravvivere. Se avessimo un pilota bravissimo o suicida in grado di far volare i
bombardieri, potremmo liberarci delle cariche esplosive e volare oltreoceano, ma sarebbe un
viaggio di sola andata, visto che sicuramente dopo un volo del genere ci sarebbe bisogno di
unefficace manutenzione. Davanti alla loro decadenza ho provato un sentimento di patriottismo. Mi
chiedevo se avessero volato sopra lHilton di Hanoi, per consegnare agli ospiti almeno qualche
genere di conforto. Stavamo sorvolando un pezzo dimenticato della diplomazia americana. Ora i
BUFF erano solo unattrazione in un museo in rovina.
Allinterno dellaeroporto abbiamo contato 27 cadaveri. Tra la pista e la strada riservata ai taxi
cerano due camion-cisterna di carburante JP-5 e JP-8. Visto che il nostro equipaggio era ridotto
allosso, per recuperare il carburante potevamo contare solo su quattro persone: il pilota, il motorista
di bordo, il sergente e me stesso. Io e il sergente abbiamo coperto il motorista di bordo mentre si
occupava del rifornimento. Per eseguire loperazione dovevamo lasciare lelicottero in moto. Non
una procedura normale, ma non potevamo correre rischi. Mentre facevamo rifornimento, una dozzina
di morti viventi si avvicinata, attratta dal rumore delle eliche.
Il rumore era estremamente forte e noi potevamo contare solo sulla nostra vista per scovare ed
eliminare gli zombie. Ero davanti allelicottero, a distanza di sicurezza dal motore, e il sergente era
poco pi avanti. I nostri spari si sentivano appena, coperti dal rumore dellelica e del motore.
Indossavo il mio elmetto e i visori notturni. Lelmetto aveva molteplici funzioni, sia a bordo
dellelicottero sia fuori. Mi proteggeva le orecchie dai troppi decibel e gli occhi dagli oggetti e dalla
polvere sollevata dalle eliche. Con le mie armi sono riuscito a eliminare quasi tutti i morti in un solo
colpo. Nessuno si muoveva velocemente come quelli radioattivi. Il sergente ha usato la MP5 SD.
Odiavo quellarma precisa e debole, ma era utile in quanto silenziosa. Laltro vantaggio era che
poteva utilizzare le stesse munizioni della pistola M9.
Dopo aver abbattuto lultimo morto che si avvicinava allelicottero, mi sono spostato pi avanti
per contribuire a eliminare gli altri. Con la mia arma ho ottenuto una buona media di uccisioni. Lho
usata per distruggere i morti che erano ormai a 100 metri di distanza. Il motorista ha alzato il pollice
per dirci che il rifornimento era stato completato con successo. Mi sono chiesto come fosse riuscito
ad accendere il camion-cisterna e successivamente ho scoperto che si era portato un piccolo
meccanismo per laccensione dei veicoli. In passato aveva dovuto affrontare la stessa situazione ed
era preparato.
Quando il motorista risalito sullelicottero, attraverso le cuffie ho comunicato al pilota che il
sergente ed io saremmo andati a perlustrare la zona in cerca di oggetti e informazioni utili. Gli ho
chiesto di tenere caldo il motore finch non saremmo risaliti sullelicottero. Il pilota ha preso il
microfono e mi ha detto che lui e il motorista avrebbero protetto il mezzo fino al nostro ritorno e che
se non fossimo arrivati entro unora ci sarebbero venuti a cercare fino allesaurimento del carburante.
Ho chiuso il portellone e ho salutato mentre io e il sergente abbiamo cominciato a incamminarci
verso alcuni grandi edifici vicino alla nostra posizione. Non cerano insegne esterne. Era solo un
altro anonimo edificio governativo, senza dettagli che potessero suggerire qualcosa di significativo.
Mentre ci avvicinavamo alla struttura abbiamo capito che sarebbe stato un suicidio esplorarla. Le
tende erano state strappate da quasi tutte le finestre, rendendo visibili gli occupanti allinterno.

Alcune finestre avevano i vetri spaccati a forma di ragnatela ed erano rovinate per il trattamento
ricevuto negli ultimi mesi. Allinterno delledificio cerano cos tanti morti viventi che era
impossibile contarli.
Visto che il rumore non era un problema, ho caricato la mia arma e ho tirato a caso su uno di loro,
al piano superiore. Ha battuto i pugni contro la finestra finch il mio sparo lha attraversata. Ho
mancato la creatura, che ha guardato nel buco della finestra con la curiosit di un gatto che fissa una
luce laser. Mi sono messo a ridere. Abbiamo deciso di tornare allelicottero. Voltandomi, ho visto e
sentito il motorista sparare a un gruppo di morti viventi con la mitragliatrice. Ottimo per incontri
ravvicinati.
Siamo tornati tranquillamente, ma per me ogni momento trascorso in aria bello. Ho preso anche
qualche bacchettata nel mio apprendistato come copilota. Ci vorr tempo prima che diventi esperto a
manovrare questo elicottero, visto che la cosa pi complicata su cui abbia mai volato. Sembravo un
idiota mentre cercavo di far virare quella bestia. Baham dovuto intervenire ogni volta.

25 settembre
Ore 19:00

Finalmente successo. Non sminuir lesperienza mettendola per iscritto. La notte scorsa stata
bella, e mi sento gi pi umano. Parte di me vorrebbe pensare che ero gi interessato a lei quando
lavevo trovata intrappolata nella macchina distrutta, circondata dalle creature. Nonostante la sua
sistemazione allinterno dellauto fosse tuttaltro che elegante, lavevo trovata bella anche in quel
momento.

29 settembre
Ore 22:39

deciso. Domani mattina partir sullelicottero con il sergente, il motorista e il capitano (in
pensione) Baham, di nuovo in direzione di Shreveport. Abbiamo deciso di sorvolare laerea intorno
allaeroporto militare Barksdale AFB, visto che nella base c unampia riserva di carburante per
elicotteri. Questa volta lobiettivo della nostra spedizione non sar Texarkana. John mi ha chiesto
insistentemente di poter venire con noi, perch voleva uscire dal complesso per un paio di giorni. Gli
ho assicurato che avevo bisogno di lui qui per mantenere il centro di controllo e lorganizzazione
essenziale dei civili. Non era un militare, ma gli uomini lo rispettano e lo apprezzano per la sua
esperienza sul funzionamento della base. Dopo cena ha insistito perch memorizzassi una serie di
parole in codice per poter trasmettere anche in chiaro le mie coordinate attraverso lettere e numeri.
Annabelle si sta divertendo con i nuovi bambini arrivati nel complesso. Il sergente e io lasceremo
il comando militare a uno dei sergenti maggiori pi anziani e quello civile a John. Ci sono regole che
stabiliscono lautorit nel complesso e i soldati sanno bene che, costituzionalmente, il loro lavoro
ancora quello di proteggere i civili, non di assalirli solo perch hanno le armi.
C anche una nuova squadra di uomini che lavorano alla costruzione della recinzione. Ogni giorno
i camion vanno e vengono portando pezzi di barriera presi dalla autostrada I-10. Da quando
loperazione iniziata, non ci sono stati problemi. Gli uomini hanno a disposizione informazioni per
la formazione dei convogli e un percorso che minimizza il pericolo di essere seguiti allHotel 23 dai
morti viventi. La maggior parte di questi uomini stata almeno una volta in Iraq o in Afghanistan, ma
sono loro i primi ad ammettere che queste operazioni sono molto pi pericolose di quelle che hanno
dovuto affrontare durante la guerra. Il sergente insiste ancora con lH&K e io insisto ancora con il

metallo americano. Per non sprecare carburante, viaggeremo leggeri e porteremo cibo sufficiente per
tre giorni.

Icarus
30 settembre
Ora /Luogo: Sconosciuti
Pessima situazione sopravvivere per le prossime 24 ore sar improbabile difficile. Devo
continuare a scrivere. Il viaggio andato come previsto fino a quand iniziato a perdere cosc. Testa
ovattata, orecchie sanguinanti. Mani insanguinate.

30 settembre

Aggiorno il documento in caso non ce la dovessi fare. Scriver di pi quando andr meglio
importante.
Acqua, avremmo dovuto portare pi acqua, pi mun
Superata Shreveport avevamo deciso di andare oltre, a nord, visto che il carburante non ci
mancava e conoscevamo un altro punto di rifornimento. Non stavo controllando gli strumenti, visto
che cera Baham ai comandi. Sul pannello di sicurezza si accesa una spia luminosa. Indicava un
guasto. Baham ha sostituito la luce per capire se si trattava semplicemente di un corto circuito nel
pannello. Si illuminata ancora, indicando che nel serbatoio dellolio dellelicottero cerano pezzi
di metallo. Normalmente saremmo atterrati immediatamente, ma nessuno di noi voleva atterrare nel
territorio ostile sotto di noi.
Poco dopo i motori hanno perso potenza e Baham ha iniziato la discesa, facendo rullare il
velivolo. Laltimetro girava come se stessimo per schiantarci. Il sergente e il sottufficiale erano
attaccati alle pareti nella parte posteriore dellelicottero. Io ero ben allacciato al sedile del copilota.
Lultima cosa di cui mi ricordo un rumore assordante e il suono del metallo stridente, e poi acqua e
polvere ovunque sullelicottero e sulla mia faccia.
Non so quanto sono rimasto l fuori. Stavo sognando era un bel posto. Ero con Tara, ma non
allHotel 23. Ero tornato indietro nel tempo, nel mondo che viveva. Sembrava vero. Poi un raggio di
luce mi arrivato sulla spalla poi qualcuno mi ha strappato le maniche qualcuno mi stava
svegliando da quella sensazione di tranquillit. Mi faceva male la testa. Un dolore intenso mi partiva
dalle tempie. A ogni battito del cuore sentivo il sangue scorrermi dolorosamente in testa. Avevo la
vista oscurata. Ero di nuovo nellelicottero, lontano dalla fantasia.
Intontito ho guardato a sinistra verso il sedile del pilota. Baham mi guardava, scuotendomi la
spalla con la mano destra, mentre diceva qualcosa. Perch mi stava strattonando? Ho riguardato
dietro le mie spalle e ho visto il sergente e il motorista che cercavano di raggiungermi per aiutarmi.
Mi sembrava di vederli attraverso lacqua di una piscina. Poi ancora dolore e i miei occhi lentamente
hanno messo a fuoco.
Ho riguardato Baham. Osservando il suo petto sono stato percorso da una scossa di paura. Era
trafitto da un pezzo dellelica dellelicottero. Non stava morendo era morto. I suoi colpetti e le sue
gomitate non avevano lintento di svegliarmi, ma di uccidermi. Era ancora attaccato alla sua
imbracatura e non poteva raggiungermi. Per un momento, prima di riguardare dietro di me verso il
sergente e il motorista, sono rimasto immobile, sbalordito. Ero lunico sopravvissuto nellelicottero.
Toccandomi la fronte, ho sentito come una puntura. Un pezzo di elica si era conficcata nel mio
elmetto, arrivando fino alla mia testa. Non sapevo a che profondit. Sapevo solo che ero ancora vivo

e cosciente.
Mi sono allungato per prendere la carabina e finire il resto dellequipaggio. E uscire da questa
tomba. Quando ho provato ad appoggiare la carabina alla mia spalla, la canna, piegata a novanta
gradi, caduta ai miei piedi. Imprecando, ho gettato via larma e mi sono guardato intorno in cerca di
qualcosa di utile. LMP5 del sergente era a terra sotto il mio sedile.
Ho preso il coltello e lho usato per strapparmi la cintura e avvicinare larma per riuscire ad
afferrarla. Caricando larma, ho mirato prima a Baham. I suoi denti digrignati e la sua pelle cadente
erano un segno sempre pi evidente del suo attuale stato di salute. Ormai non mi riconosceva pi; e
lo stesso valeva per gli altri due. Mi sarei occupato del sergente per ultimo. Ho sollevato larma e
Baham ha iniziato a colpire il silenziatore, come se sapesse cosa stava per succedergli. Lho
abbattuto. Un secondo dopo ho sparato alla testa del motorista. Le sue braccia protese in avanti,
simili a quelle di Frankenstein, si sono afflosciate, come se non si fosse mai risvegliato.
Ho detto qualche parola in loro memoria e poi, con il dovuto rispetto per il sergente, gli ho sparato
in piena fronte. Speravo avrebbe fatto la stessa cosa per me. Guardando dal finestrino, ho pensato che
fossimo qui da almeno un paio dore, visto che il sole era ormai alto nel cielo. Eravamo nel mezzo di
una sorta di stagno poco profondo. Ho provato un senso di colpa lancinante quando ho capito che
probabilmente Baham ci aveva fatti atterrare qui di proposito, per avere maggiori probabilit di
sopravvivenza. Lho ripagato riempiendolo di piombo per liberarlo velocemente da quella nuova
condizione.
Era un buon posto per un atterraggio di emergenza, visto che il portello laterale era uscito dalle
guide, lasciando lelicottero in balia del mondo esterno. Intorno allo stagno cerano alcuni morti
viventi incuriositi, ma in qualche modo disgustati dallacqua. Ho esaminato larea a 360 gradi e ho
notato che in mezzo a loro cera un passaggio. Ho preso la pistola e tutto quello che ho potuto. Prima
di uscire, ho strappato la mostrina sulla mia spalla sinistra e lho appoggiata sulla mano del sergente.
Mi sono avvicinato al portello. Uscendo dallelicottero, sono affondato nellacqua fino alla vita.
Non era facile arrivare rapidamente al passaggio che mi avrebbe permesso di scappare. Ho quasi
nuotato fino alla riva dello stagno. Arrivato sulla terraferma, ho iniziato a correre. Ho perso
coscienza poco dopo e mi sono risvegliato circa quattro ore fa. Sono seduto nel gabbiotto riservato al
commentatore di casa in uno stadio di football di un liceo penso. notte, ho fame e sono
disidratato.
Unora fa ho praticato un piccolo intervento chirurgico su me stesso per rimuovere il pezzo di
metallo dalla mia testa con la pinza del mio coltello multiuso. Usando lo specchietto del mio kit di
travestimento mimetico, mi sono rattoppato con i fili presi dal set per cucito che avevo nella borsa. Il
pezzo si era conficcato sotto la tempia a una profondit di almeno tre millimetri. Non so se si tratti di
una ferita molto grave. Ho poco cibo e acqua, ma sto cercando di razionarli. Potrebbe essere la fine.
Sento alcuni passi provenire dalle gradinate di metallo qui sotto.

1 ottobre
Ora: sconosciuta

Mi vengono in mente ogni tanto alcuni flashback. Ricordo vagamente di aver lottato contro tre di loro.
Devono avermi visto salire le gradinate e mi hanno seguito. Mi sono svegliato steso sulla schiena, in
un bagno di sangue. Il pavimento della sala stampa erano pieno di vetri rotti. Mentre cercavo di
sollevare la testa e controllare la porta, ho notato un finestrone fatto di vetro infrangibile. Guardando

le aperture sul vetro ho capito di aver sparato alle creature e di averle mancate. Attaccati ai contorni
di quei fori sul vetro ci sono pezzi di pelle e vestiti, a indicare che hanno cercato di raggiungermi
allinterno. Una fila diagonale di fori di proiettile parte dalla maniglia e continua fino alla parte
superiore sinistra della porta. Dopo aver controllato la mia arma, ho scoperto di aver sparato tra i 15
e i 20 colpi.
Mi sono rialzato a fatica e ho barcollato verso la porta. Guardando dal vetro rotto, ho visto quattro
corpi morti disseminati sulle gradinate. Ne ho visti altri due in lontananza, dietro i pali della porta
nel campo, con i denti digrignati in cerca di una preda. La mia memoria ancora debole, ma ricordo
di aver sparato ad almeno uno di loro da vicino attraverso il finestrone.

2 ottobre
Ore 16:00 circa

Questa mattina sono stato svegliato da un cane che ululava. Forse era un lupo. Tuttavia, in assenza di
umani nel Nord America, sono certo che i cani domestici stiano diventando selvatici. Sarei curioso di
sapere se saprebbero riconoscermi come umano o se mi attaccherebbero come fanno con i morti
viventi. I cani sono ostili a quelle creature. Mi fa pensare a come certi cani disprezzino le uniformi.
Ad Annabelle non piacciono e drizza il pelo quando sente uno di loro nelle vicinanze. Ho asciugato il
sangue che avevo sul viso e continuo a stare in questo nido da uccello sopra un campo da football. Le
uniche testimonianze del fatto che si trattasse veramente di un campo da gioco sono le porte e le
gradinate dallaltra parte.
Sono malconcio e dolorante. Le ferite riportate nellincidente sono serie. Mi fa male la schiena
allaltezza dei reni, e non riesco a stare molto in piedi. Tra le cose prese sullelicottero ci sono 300
proiettili 9mm, cinque confezioni di cibo precotto e un rotolo di nastro adesivo. Sono incoraggiato
dal fatto che ho avuto la lungimiranza di portare il coltello multiuso, sette litri dacqua e i visori
notturni, insieme ad altre piccole cianfrusaglie.
Voglio cercare di bere un quarto dellacqua al giorno. Se non mi affatico troppo, penso di avere
abbastanza acqua per riuscire a muovermi. Ho anche lequipaggiamento che mi si quasi attaccato ai
vestiti per la pressione delle cinture di sicurezza quando siamo precipitati (pistola, coltello, razzi di
segnalazione, bussola). Ho continue fitte alla testa e vorrei tanto avere a disposizione qualcosa di
meglio che un filo per cucire. Mi ci vorrebbe una bottiglia di vodka o un altro alcolico. Ho la radio
manuale PRC-90 che usavo per comunicare con lHotel 23 sulle frequenze 2828 e 243. Niente. O
sono troppo lontano o la radio non funziona. John conosceva il nostro percorso ma, anche se i
Marines hanno a disposizione veicoli e armi, non riuscirebbero ad arrivare cos lontano verso nord.
Troppi morti viventi ci separano. A questo punto non credo che riuscir a tornare a casa.

3 ottobre
Ore 19:00 circa

arrivato il momento di pensare a un piano. Ho gi consumato cinque litri dacqua e il numero di


morti viventi intorno e dentro al campo sembra aumentare. difficile pensare quando si sta cos
male. Continuo a dirmi di partire dalle basi. Ho bisogno di cibo, acqua e di un riparo. Ma ora come
ora non abbastanza.
In questo momento, dalla mia postazione vedo sei creature. Non sembra che si siano accorte della
mia presenza, e nessuna di loro salita sulle gradinate. Con la scarsa precisione e il corto raggio
della MP5 non oso farli uscire allo scoperto, soprattutto dovendo contare solo sulla visione verde e

sgranata dei visori notturni. Questo dolore alla testa mi fa impazzire. In un paio di occasioni ho
pensato semplicemente di uscire da questa scatola, scendere gi nel campo e ucciderli a pugnalate.
Poi riaffiora il dolore e torno alla realt rendendomi conto che un piano di merda. C del sangue
nelle mie urine. Me ne sono accorto pisciandomi per sbaglio sulle mani oggi. Ho preso un brutto
colpo ai reni quando lelicottero precipitato.
Per prima cosa devo capire dove sono. Poi devo capire dove posso procurarmi una pistola
migliore e comunicare con lHotel 23. A questo punto penso che abbiano capito che lelicottero
precipitato. Mi riposer e mi curer almeno finch mi rester un litro dacqua. Ho stabilito che
restare oltre quel momento potrebbe voler dire morire. Di notte fa freddo, specialmente se si
indossano solo due strati di vestiti e si in una stanza ventilata come questa. Dannazione a me per
essermi abituato cos tanto a stare in mezzo agli altri.
Il mio orologio rotto e segna solo il giorno, sotto le lancette ferme delle ore e dei minuti.
Suppongo che potrei uccidere una di queste cose giusto per prenderle lorologio. Devo sapere lora
esatta per monitorare larrivo del tramonto e dellalba. da nove mesi che non vengono pi prodotte
batterie di orologi. Ma sono sicuro che scadranno tra un bel po di tempo, quindi potrei anche
prendermi un orologio digitale con il timer e il cronometro, se mi servir ancora. Mi vergogno a
pensare a queste cagate nella condizione in cui mi trovo.

4 ottobre
Ore 02:00 circa

Unaltra di queste creature salita sulla gradinata intorno a mezzanotte. Mi sono infilato i visori,
assicurandomi che una volta accesi non emettessero luci verdi. Ho guardato il cadavere per cinque
minuti, fermo di fronte alla porta alla fine della gradinata poi le batterie del mio visore hanno
iniziato ad esaurirsi. Non ne avevo altre di riserva, quindi ero obbligato a stare l seduto nel terrore
che la cosa riuscisse a infilare le mani nel vetro rotto del finestrone.
Ogni pezzo di vetro che cadeva sul pavimento mi sembrava un tuono. Stavo per accendere la
torcia, ma ho resistito allimpulso, sapendo che ne avrebbe attirati altri. Mi ha fatto pensare alla
scena di quel film sui dinosauri in cui la ragazza non riesce a spegnere la torcia per evitare di essere
divorata da un tirannosauro. Lunica differenza che quella ragazzina spaventata ero io.
E che ora la mia specie che comincia a estinguersi.
Dopo circa 30 minuti di tortura mentale, la creatura scivolata cadendo allindietro sulle scale e non
facendosi pi vedere. Ho pensato che il rumore provocato dalla sua caduta ne avrebbe attirati altri,
ma per il momento non successo. La prossima volta che andr a fare spese dovr ricordarmi di
comprare delle batterie. Per ora, ho una luce LED rossa che tengo attaccata alla zip della divisa da
volo. Scrivere con questa luce rossa non mi d fastidio agli occhi e non sembra attirarli. Il LED
cos debole che le creature non lo notano mentre sono qui seduto a scrivere.

Ore 06:00 circa

Il sole sta spuntando sopra gli alberi. Lo splendore del mattino sta illuminando larea e mostrando i
morti viventi che vagano qui sotto, dove un tempo cera la linea delle 50 yard. La brezza mattutina fa
sventolare le maniche del vento sopra i pali delle porte. Mi sono addormentato solo tre ore fa e
comunque mi sono svegliato a ogni minimo rumore, ogni scricchiolio delle gradinate scaldate dal
primo sole.
La sala stampa inizia a puzzare. Il cestino nellangolo si sta riempiendo velocemente e lodore

davvero rivoltante. Ho notato che non c pi sangue nelle mie urine. I miei reni sono infiammati, ma
non come due giorni fa. Mi manca casa. Ma quale casa? La bruciante e fumante San Antonio?
LArkansas? LHotel 23? Ora tutto avvolto dalla nebbia, confuso. Voglio solo andare a casa in
qualche posto felice, privo di morte e distruzione. Spero di poter fare ancora dei bei sogni, perch
lunico modo per evadere da questa realt.

Chiamata
5 ottobre
Mattina presto
Niente pi acqua. Forse mi rimane poco meno di mezzo litro. Quando lelicottero caduto, eravamo
diretti a nord di Shreveport. Non conosco la mia esatta posizione, ma dopo unattenta considerazione
ho deciso di dirigermi a sudovest in direzione dellHotel 23. Ho bisogno di acqua per pulire le ferite.
Sulla ferita aperta si formato del pus e devo eliminarlo ogni poche ore per alleviare la pressione.
La zona intorno alla lacerazione bollente. Almeno so che il mio corpo sta combattendo linfezione.
Normalmente mi sarei mosso di notte. Ma la situazione dellacqua mi ha obbligato a uscire ancora
una volta nel mondo dei morti. Ci sono circa 12 creature qui sotto e so che mi vedranno o sentiranno
quando lascer la sala stampa, visto che non tenter di scendere dietro le gradinate rischiando di
rompermi una gamba.
Ho pensato se sia opportuno continuare a scrivere il diario. So che per il momento dovrei smettere
visto che sono troppo occupato a provare a tornare indietro, e scrivere in questa situazione potrebbe
rivelarsi pericoloso (per non dire fatale). Ho provato, ma non durata molto. Scrivo quando posso e
mi fa stare meglio. Potr essere discontinuo o riflettere la mia noia a volte, ma buttare gi qualcosa
su un foglio mi mantiene sano.
Mentre scrivo, provo a ricordarmi il mio codice segreto della banca e la password della mia
email. Per pi di dieci anni ho avuto un conto in banca con lo stesso codice e ora non me lo ricordo!
Mi sono dovuto concentrare molto per ricordare la password della mia mail, la stessa che ho usato
ogni giorno finch successa questa merda.

pin: 4601 4691 4609


e-mail pword: n@s@1Radi@t0r

Ho preparato la borsa, caricato la MP5 e sistemato gli oggetti pi utili nella tasca esterna della
borsa per poterli prendere facilmente in caso di bisogno. Ho avvolto il coltello con del nastro
adesivo un po rovinato e lho attaccato alla bretella sinistra dello zaino con limpugnatura verso il
basso. Voglio averlo a portata di mano in caso dovessi affrontare un corpo a corpo con una di quelle
creature. Mi sono riposato abbastanza e penso di riuscire ad arrivare in qualche posto, e forse, con un
po di fortuna, a sopravvivere. Andr via tra unora circa.

Sera tardi

Oggi ho affrontato la mia battaglia nel campo da football. Sono uscito dalla sala stampa dellimpianto
dopo aver bevuto lultimo sorso dacqua. Lo zaino pesante ben attaccato al corpo mi faceva male alla
schiena. Il primo concorrente di Lo sparo giusto stato un ragazzo con un paio di scarpe da
ginnastica e una t-shirt della 7 UP tutta strappata. Mi ha visto uscire dalla sala stampa e si
immediatamente precipitato gi dalle scale. Non avevo ancora la certezza che la mia arma
funzionasse, quindi lho lasciato avvicinarsi prima di aprirgli la testa come un coperchio. caduto
allindietro e losso della sua gamba, rompendosi, ha fatto un rumore pi forte dello sparo. Altri,
vedendo cosa avevo fatto, hanno iniziato a spostarsi verso di me.
Ho dovuto di nuovo scontrarmi con un Decimo di talento, ma Decimo di talento molto diverso da

quello studiato dal sociologo W. E. B. Du Bois . Nei miei recenti viaggi e avventure, ho notato che
una creatura su dieci pi furba e veloce dei suoi simili. Lho individuata immediatamente. Era pi
consapevole ed venuta verso di me muovendosi con maggiore coordinazione. Si messa dritta e ha
camminato svelta nella mia direzione, mentre le altre si limitavano a barcollare. Non le ho concesso
spazio e le ho sparato nel collo e nella testa. crollata con la stessa facilit delle altre, ma
probabilmente era radioattiva. Aveva meno radiazioni della creatura orrenda dellimbarcazione dei
guardacoste, ma sapevo bene gli strani effetti che le radiazioni avevano su di loro. Li rendono pi
abili nel confronto con i viventi. Cio con me.
Non potevo occuparmi di tutti quelli che erano sul campo. Ne ho solo uccisi abbastanza da
mantenere la minaccia a livelli affrontabili. Il mio piano era di ucciderne alcuni, andare dallaltra
parte del campo, girarci intorno e andarmene. Ne ho fatti fuori quattro e ho tenuto a bada gli altri otto.
Ho cercato di osservare i loro polsi perch per procurarmi un orologio, sarei stato disposto a passare
due volte attraverso il campo. Non sono riuscito a vederli bene e francamente avevo paura a rimanere
ancora l.
Sono passato oltre e sono uscito dalla zona, diretto a sudovest, seguendo la bussola fino a quando
sono arrivato davanti a un segnale che diceva Oil City 10 min. Ero a un incrocio tra una strada di
campagna e unautostrada a doppia corsia. Ho camminato a dieci metri dalla strada per evitare di
essere visto. Nella mia esperienza, in questo mondo ho notato che i nemici peggiori non sono i morti.
Dallincrocio ho visto una barricata costruita sul lato sud dellautostrada e quaranta auto accatastate
sul lato nord. Da un condotto di drenaggio gocciolava un piccolo ruscello. Il mio bisogno dacqua
superava quello di rimanere nascosto, quindi mi sono diretto verso il rumore dellacqua.
Potrei giurare di aver visto qualcosa muoversi vicino al cumulo di auto. Per sicurezza sono rimasto
immobile per un minuto mentre mi avvicinavo al rivolo. Qualunque cosa fosse, non si pi mossa.
Mi sono inginocchiato e ho bevuto lacqua finch il suono di qualcosa ha attirato la mia attenzione.
Sollevando velocemente la testa ho colpito una tubatura e per un attimo ho visto le stelle. Mi sono
ripreso e ho continuato ad ascoltare. Ho sentito il rumore ritmico di un motore. Sembrava un
tosaerba. Ho cercato di guardare nella direzione da cui proveniva, ma non ho visto niente nonostante
strizzassi gli occhi. Sono rimasto per un po seduto pensando a cosa potesse essere. Una moto? No.
Non mi sembrava. Era qualcosa di familiare.
Ho bevuto finch ho potuto e ho riempito la borraccia. Poi lho messa nello zaino e mi sono mosso,
continuando a tenermi a dieci metri di distanza dalla strada. Lungo la via ho visto quanto di peggio
pu capitare di vedere a un uomo. Intorno alla barricata erano sparsi dei cadaveri in putrefazione.
Sembrava giacessero su un letto di cartucce usate, come se un esercito avesse tentato di abbattere
unorda di creature mesi fa. Sullautostrada cerano alcuni morti viventi in uno stato di stordimento,
come se niente li sfiorasse. Penso che questo sia il modo in cui conservano le energie. Ho visto anche
dei branchi di cani correre in un campo. Ero sottovento, quindi penso proprio che non abbiano
percepito la mia presenza. Non cera alcun segno di vita umana.
Il sole si stava abbassando ed era tempo di trovare un riparo per la notte in modo da rilassare i
nervi e pensare. A due o tre miglia dallincrocio ho notato una casa vicino a una fila di alberi. Mi
sono avvicinato con cautela, guardandomi intorno e dietro alle spalle anche pi del necessario. Era
molto tranquillo, ma ero ancora scosso dagli eventi della giornata. Avevo i reni pieni dacqua e
dovevo pisciare. Mi tornato in mente quando giocavo a nascondino da bambino. Dovevo sempre
fare pip al momento sbagliato. Era una casa di due piani degli anni Cinquanta. Lintonaco si stava
1

sgretolando a vista docchio.


Sono rimasto l seduto a guardare per un bel pezzo. Ho preso nota del vecchio modello di
Chevrolet bruciato accanto alla casa. La carrozzeria era bucherellata dalle pallottole. Le finestre del
primo piano della casa erano sbarrate con delle assi di legno e sul pavimento si vedevano vari resti
umani. Ho ascoltato e guardato finch la mancanza di luce mi ha costretto a decidere. La casa
sembrava abbandonata. Ho camminato intorno alledificio, in cerca di possibili entrate. Anche la
porta dingresso e quella sul retro erano sbarrate. Lunico modo per entrare era salire sul tetto e
introdursi dalle finestre del piano superiore.
Ho raccolto tutto il mio coraggio e mi sono arrampicato sul portico arrivando alla tettoia che
portava alle finestre. Se non mi fossi allenato a fare le flessioni con i Marines quando ero a casa, non
ce lavrei mai fatta. Dietro alla finestra era buio, cos buio che non avrei voluto entrarci per niente al
mondo. Laria che passava attraverso la finestra aperta di circa sei pollici faceva gonfiare la sottile
tenda bianca. Cera una leggera brezza o forse era il mio respiro a far muovere la tenda. Ho aspettato
per un tempo che mi sembrato infinito. Non volevo entrare. Ho ponderato lidea se fosse meglio
dormire fuori, ma ho subito ricacciato la paura di scendere dal tetto e di trovarmi nelle braccia dei
morti. Il sole rosso mi salutava calando dietro lorizzonte occidentale. Ho preso lo zaino per cercare
la torcia.
Con il braccio ho toccato lesterno della finestra e mi sembrato di prendere la scossa. Ho cercato
di sollevarla con una mano, ma era rimasta in quella posizione per troppo tempo ed era come
incastrata. Con entrambe le mani, aiutandomi con le gambe sono riuscito a sollevarla abbastanza da
scivolare nella stanza. Ho spostato la tenda e ho acceso la torcia. La stanza sembrava semplicemente
in stato di abbandono. La porta era chiusa e il letto fatto, ma sul pavimento cerano escrementi di
uccello e foglie.
Mi sono affacciato allinterno per assicurarmi che fosse tutto a posto. Soddisfatto, sono entrato a
gattoni. La prima cosa che mi venuta in mente stata se la porta fosse chiusa a chiave. Mi sono
avvicinato lentamente, facendo scricchiolare il pavimento di legno sotto il mio peso. Ogni volta che
facevo un rumore, mi fermavo per sentire eventuali reazioni dal piano inferiore o dal corridoio.
Niente. Ho controllato la serratura della porta della camera. Era chiusa dallinterno. Ho controllato
nei cassetti e sotto il letto, e in tutti i nascondigli classici delluomo nero. Sul comodino cerano una
candela consumata e una scatola di fiammiferi.
Sono stato a lungo incerto se fosse meglio accendere la candela per non sprecare le batterie della
mia torcia. Dopo un po, ho chiuso la tenda e vi ho appeso sopra un lenzuolo. Ho acceso la candela e
mi sono riscaldato le mani sulla fiamma. I miei occhi si sono abituati alla flebile luce e mi sono
appisolato non addormentato, ma appisolato.
Non so per quanto tempo ho dormicchiato, ma sono stato risvegliato da un tuono. Ho guardato la
candela e ho visto che non si era consumata molto. Mi sono avvicinato alla finestra e ho spostato il
lenzuolo per vedere cosa succedeva nel campo. Il lampo ha delineato una figura umana in lontananza.
Non capivo che tipo di essere fosse e cosa volesse. Ho continuato a fissare nel vuoto in attesa che un
altro lampo illuminasse la notte. Alla fine la figura si allontanata e mi sono chiesto se non fosse
stata solo frutto della mia immaginazione.
Sta ancora piovendo e ho deciso di stendermi sul letto. Non ho sentito arrivare rumori dallaltra
parte dalla porta, ma questa notte, e probabilmente ogni notte per il resto della mia vita dormir, con
la pistola accanto.

6 ottobre
Questa mattina sono stato svegliato dal rumore del vento. Avevo bisogno di mangiare. Ho con me tre
porzioni di cibo in scatola, recuperate dopo lincidente. Da allora ne ho mangiato solo qualche
morso. Penso che oggi sia il giorno giusto per forzarmi a mangiare di pi. La testa va meglio. I punti
mi prudono ma sto cercando di non grattarmi. Dalla finestra non vedo segni di morti viventi. Fuori il
tempo cupo e sembra che piover ancora.
Mentre mi sgranchivo le ossa per prepararmi alla giornata, mi sono ricordato la cosa pi
importante della mia vita in quel momento: il piano inferiore della casa. Per un attimo, dopo tanto
tempo, mi ero lasciato andare. Avevo dimenticato dovero. Mi sembrava di essere in quella stanza da
giorni, ma era passata solo una notte. Qualcosa dentro di me mi diceva che la casa era sicura, che era
la mia. Naturalmente non era cos. Qui sotto avrebbero potuto esserci dozzine di creature, in uno stato
di trance, inconsapevoli della mia presenza. Quando nelle vicinanze non c cibo, sembrano cadere
in una strana ibernazione. Riesco quasi a immaginare una famiglia di creature inebetite al piano di
sotto, in attesa del primo segno di vita per trasformarsi di nuovo in killer cacciatori.
Ho cercato di obbligarmi a non esplorare la casa prima di aver mangiato qualche biscotto
spugnoso tirato fuori dalla borsa. Dopo aver mangiato, ho trangugiato dellacqua e ho iniziato a
pensare a varie scuse per non andare di sotto a dare unocchiata. Sapevo di doverlo fare, perch in
questa casa cerano cose che mi avrebbero potuto aiutare a restare in vita. Quando il sole ha
attraversato le nuvole ed salito in cielo, ho deciso di scendere le scale.
Ho controllato la pistola e ho attaccato la luce LED al silenziatore della MP5 usando del nastro
adesivo. Ho tirato indietro di un quarto di pollice il mirino della Glock, per essere sicuro di vedere
le cartucce nel caricatore. Mi sono avvicinato con la mano sinistra alla porta per aprirla, rimanendo
nascosto con il resto del corpo. La serratura era bloccata, probabilmente perch era rimasta troppi
mesi in quella posizione. Ho dovuto forzarla facendo un gran rumore. Ho spinto la porta per
assicurarmi che fosse sicura. Nel caso il rumore li avesse attirati, avrei rinchiuso la porta e mi sarei
diretto verso le colline.
Ho aspettato per almeno cinque minuti, cercando di cogliere qualsiasi rumore, da quello dei morti
viventi al tagliaerba e alla sirena antinebbia. Ho appoggiato la mano sul pomello della porta e lho
ruotato, sicuramente per la prima volta dopo tanto tempo. Girando il pomello, ho tenuto pronta la
mano destra per uccidere chiunque avessi trovato sulla mia strada. Il silenziatore attaccato alla
pistola stato la prima parte di me a passare attraverso la porta. La luce blu del LED illuminava il
corridoio, mentre mi guardavo intorno con larma puntata in avanti.
Continuavo a chiedermi se avevo veramente controllato le munizioni o se lavevo solo
immaginato. Scacciando questo pensiero dalla testa, ho continuato a camminare. Ho riguardato la
porta della camera da cui ero appena uscito. Sopra, cerano delle macchie di sangue, come se
qualcosa vi avesse sbattuto contro fino a che avesse perso interesse. Queste creature capiscono.
Spostandomi indietro, ho notato qualcosa di strano. Sul muro, dove una volta dovevano esserci
appesi dei quadri, cerano delle macchie bianche. Come se i padroni di casa se li fossero portati via.
Mi vengono in mente centinaia di cose pi importanti da prendere. Il pavimento era coperto da strati
di mosche morte e polvere, senza impronte che indicassero attivit recenti. Che in questa casa ci
fosse qualcosa di morto o di vivo, comunque non aveva mai osato fare un giro qua sopra. a questo
punto che ho scoperto il perch. Quando sono arrivato ai gradini, quasi inciampando, mi sono fermato
e ho guardato ai miei piedi. Cerano solo due scalini. Qualcuno li aveva tolti. Sotto cerano i corpi di

sei morti viventi, tutti con la testa bucata da una pallottola. Iniziava ad avere senso. Chiunque
possedesse questa casa, probabilmente aveva tolto gli scalini e si era rifugiato al secondo piano.
Avevano sparato ai demoni ed erano scappati dalla finestra. Era quello che immaginavo. Comunque
non spiegava come mai sulla porta ci fossero delle macchie di sangue e comerano riuscite a entrate
le creature. Ma non avevo ancora controllato tutto il piano.
Mi sono allontanato dalle scale distrutte e lentamente mi sono diretto verso le due porte chiuse
dellaltra parte del corridoio. Il pavimento scricchiolava, ma lho ignorato. Mi sembrava che non ci
fosse nessuno. La prima porta era quella di un bagno. Se ci fosse stata elettricit, sarebbe sembrato
un qualsiasi bagno precedente larrivo dei morti viventi. Tutto era al suo posto, con tanto di
asciugamani coperti di polvere appesi alla doccia e una saponetta nuova accanto al lavandino. Lho
presa e me la sono infilata in tasca. Poi mi sono avvicinato al water e mi sono guardato intorno. Tutto
normale. A parte una strana statuina di gesso a forma di water sistemata sullo scarico con sopra la
scritta: Se non riesci a fare centro, cerca almeno di farla dentro!
Per qualche ragione mi sembrata divertente e ho ridacchiato per alcuni istanti. Prima di uscire
del bagno, sotto al lavandino, ho trovato una scatoletta piena di medicine. Ho preso una scatola di
antibiotici scaduti e un rotolo di carta igienica e mi sono diretto alla porta numero due.
Ho aperto la porta tenendo pronta la pistola. Dentro era buio pesto e le finestre erano oscurate da
pesanti tende. La luce della mia torcia ha mostrato tutto il disordine che cera. Il materasso era
capovolto e sul pavimento erano disseminati vestiti sporchi e spazzatura. Per la stanza erano sparsi
escrementi di topo, che aggiungevano quellodore tipico di libri vecchi. Prima di entrare in quelle
stanze, mi ero immaginato cose orribili. Ero felice di non avere trovato una vecchia signora appesa
con un cappio al lampadario, nel tentativo di suicidarsi dondolante con il collo violaceo e una
voce da strega che diceva: Falla almeno dentro!. Non oggi, grazie al cielo.
Il piano di sotto era ancora inesplorato, ma non mi piaceva lidea di scendere solo per farmi
mordere il culo da un demone astuto. Dubito che tra loro ci sia qualcuno di astuto, ma quando si
rianimano, a volte, fanno cose stranissime. Penso che il solo fatto che si rianimino sia strano.
Dopo attente riflessioni, ho deciso di prendere il piccolo specchio del bagno e di attaccarlo con il
nastro adesivo su un manico di scopa preso da un cassetto per vedere meglio di sotto senza rischiare
il culo. Sono rimasto sdraiato a pancia in gi per venti minuti vicino al bordo delle scale a osservare
attraverso lo specchio prima di capire che potevo scendere in relativa sicurezza. Lunica cosa fuori
dallordinario erano i cadaveri sul pavimento e una porta aperta che sembrava condurre a una
qualche specie di cantina.
Avevo la paranoia di cadere sui corpi. Quindi mi sono legato la gamba alla solida ringhiera del
piano di sopra. Non avrei voluto trovarmi riverso sul cumulo di cadaveri con gli altri morti
traboccanti dalla porta aperta e senza una via di fuga al piano superiore. Con gli stessi stracci usati
per legarmi la gamba, ho improvvisato una scaletta per scendere. Pi spaventato che al primo giorno
di scuola, sono sceso rapidamente e mi sono precipitato a chiudere la porta.
Avvicinandomi a questa, ho notato che, effettivamente, cerano delle scale che conducevano a un
oscuro abisso. Chi se ne frega se conducevano a un deposito di M16 o a enormi riserve di cibo. Non
sarei mai sceso. Non dopo quello che avevo appena passato. Ho chiuso la porta mettendoci davanti
un divano il pi silenziosamente possibile. Dopo essermi assicurato che la porta fosse ben chiusa, ho
iniziato metodicamente a controllare il piano terra in cerca di possibili minacce. Armadio dopo
armadio, angolo dopo angolo, mi sono assicurato che l con me non ci fossero creature. Ho

controllato ovunque, anche che non ci fosse un busto separato dal resto del corpo nascosto sotto al
tavolo o nella doccia del piano di sotto.
Una volta soddisfatto, ho iniziato a cercare gli oggetti di cui avevo bisogno. Nei cassetti della
cucina ho trovato dei fiammiferi idrorepellenti e tre confezioni di batterie. Potevo di nuovo utilizzare
i miei visori notturni. Continuando le ricerche, ho individuato una vecchia scatola contenente due
grandi trappole per topi. Le ho prese, visto che mi sembravano abbastanza grandi da poter catturare
un piccolo coniglio o uno scoiattolo quando avr esaurito le riserve di cibo. In realt, avrei gi
dovuto iniziare a cacciare per conservare il pi a lungo possibile il cibo in scatola che mi resta.
Potrei cominciare da subito dato che mi sento un po pi forte.
In un armadio ho trovato uno zaino da montagna nero e grigio con la scritta Arcteryx Bora 95
ricamata a lettere dorate. Era uno zaino di alta qualit, pi comodo di quello che stavo usando e
molto pi grande. Sono tornato vicino alle scale danneggiate facendo attenzione a non toccare i corpi
a terra. Ho sollevato le braccia per spingere lo zaino al secondo piano, e ho continuato la ricerca.
Ho controllato le finestre sbarrate e la porta rinforzata. Vicino a una finestra a sinistra della porta
cera appeso un bastone alla cui estremit era attaccato un rompighiaccio. Larma artigianale era
stata fabbricata con abilit, utilizzando dello spago intrecciato a formare una decorazione che ne
rendeva sicura la presa. Sulla punta metallica di quella lancia fatta in casa cerano macchie di sangue
secco, marrone. Non andava bene per cacciare un animale, ma se veniva conficcato nellocchio o nel
cranio di una di quelle creature, poteva ucciderla senza sprecare munizioni. Ho preso la lancia e lho
messa sul tavolo della cucina. Tornato nellarea principale, ho sentito un rumore stridente. Sono
rimasto immobile e lho sentito ancora. La mia pi grande paura era che arrivasse dalla cantina. Mi
sono avvicinato alla porta sbarrata per guardare fuori e assicurarmi di avere una via di fuga.
Ho appoggiato locchio allo spioncino e ho visto delinearsi davanti a me la figura di un uomo
morto. Terrorizzato, sono rimasto immobile a fissarlo, incapace di guardare altrove. La sua faccia
scheletrica era a 30 centimetri da me dallaltra parte della porta. Volevo sparargli attraverso lo
spioncino, ma probabilmente lavrei mancato complicando le cose con il rumore provocato dal legno
frantumato. Non potevo staccare gli occhi da quella carcassa. La sua faccia era putrescente, con gli
occhi bianchi capovolti e senza labbra. Sembrava che la cosa mi fissasse attraverso la porta. Non si
muoveva di un millimetro. La creatura doveva essere alta pi di due metri. In punta di piedi, ho
cercato di guardare in basso per capire cosa tenesse tra le mani marce. Non riuscivo a capire. Ho
aspettato alla porta, sbattendo solo gli occhi per non farli seccare. Era immobile.
Non avevo molta scelta
Potevo strisciare di nuovo di sopra (arrampicandomi sulla scaletta di stracci) e ritrovarmelo
davanti un altro giorno o liberarmi della creatura una volta per tutte. Prima di salire al piano
superiore, ho deciso di fare un ancora un giro per la casa in cerca di provviste utili. Muovendomi
come un gatto, sono tornato in cucina per controllare gli armadietti. Entrando in cucina ho fatto
scricchiolare leggermente il pavimento. Mi sono fermato per qualche minuto ad ascoltare. Da fuori,
da davanti alla porta, arrivava un rumore cric cric
Ho cercato di spiegarmi quel suono minaccioso, immaginando che la creatura stesse scuotendo la
testa per capire se il rumore fosse stato provocato da lei stessa o da qualche bocconcino appetitoso
allinterno
Sui ripiani degli armadietti ho trovato sei lattine di chili senza carne, due di stufato e altri cibi in
avanzato stato di decomposizione. Ho infilato le lattine nello zaino e ho cercato qualcosa di utile

sotto il lavandino. Cera una trappola per topi identica a quella che avevo preso poco prima. Si
vedevano ancora i resti raggrinziti di un topo ingannato molto tempo fa. Abbastanza soddisfatto per i
miei ritrovamenti, ho preso il bastone della scopa con il rompighiaccio attaccato e sono tornato alla
scaletta di tessuto improvvisata, lottando contro listinto innaturale di guardare ancora attraverso lo
spioncino.
Aiutandomi con la lancia, ho sollevato lo zaino al secondo piano per potermi arrampicare pi
facilmente. Lo zaino era troppo pieno e pesante, quindi ho leggermente barcollato per non farlo
cadere. Una lattina di chili, cadendo per terra, ha fatto un rumore cos forte da sembrare un colpo
dartiglieria. Mentre spingevo lo zaino al secondo piano per sistemarlo vicino allaltro vuoto,
tremavo come una foglia. Mi sono piegato per raccogliere la lattina di cibo e improvvisamente ho
sentito un colpo fortissimo provenire dalla porta. La creatura stava colpendo la porta con qualcosa,
perch a mani nude non sarebbe riuscita a usare tutta quella forza. Mi sono messo la lattina in tasca e,
praticamente, sono saltato al secondo piano.
Sono rimasto steso sul pavimento, usando lo zaino come cuscino e fissando il soffitto, mentre il
mostro ha continuato a battere il tempo con i suoi colpi alla porta. Ha continuato imperterrito
Sembrava che la porta cedesse, quindi lho controllata attraverso lo specchio. Ogni volta che la
creatura picchiava contro la porta, facevo un salto e tremavo, facendo muovere lo specchio. Da un
buco nella porta a un metro sotto la maniglia spuntava un debole raggio di sole. Degli oggetti senza
punta non possono provocare danni simili. La porta era sbarrata con tre pannelli di legno e mi
sembrava fosse sbarrata anche dallesterno.
Mi sono ritirato nella stanza in cui mi ero rifugiato allinizio e mi sono chiuso dentro mentre il sole
spariva allorizzonte. Presto sarebbe stato buio. Con il mio coltellino multiuso ho aperto una lattina
di chili e ho tirato fuori il cucchiaio di plastica. Al tramonto sono rimasto seduto a contare i colpi
provenienti dal piano inferiore. Ci sono voluti 353 colpi per finire il chili.
1

[NdT. Il saggista W. E. B. Du Bois introdusse questo concetto per intendere un lite di uomini migliori che avrebbe guidato la propria
gente.]

Fuga Notturna
6 ottobre
Sera tardi
Dal rumore che sento posso affermare con sicurezza che la creatura non dentro. Mezzora fa ho
sentito cadere una tavola di legno. In realt, non so pi quantificare mezzora. Per paura che potesse
attirare altre creature, ho deciso di sfruttare il buio della notte per scappare da questo posto. Ho
passato la serata a riempire lo zaino nuovo che ho recuperato dal piano di sotto. Ho rimesso tutto in
ordine, in modo da avere le cose pi necessarie a portata di mano nella tasca superiore. Visto che c
ancora spazio, prender anche la coperta verde di lana che ho visto nello sgabuzzino.
Ho controllato le batterie che ho trovato in cucina. Scadono tra sei anni. Le ho inserite nel visore
notturno e lho attivato. La luce verde degli occhiali riflessa sul palmo della mia mano indica che
funzionano bene. Inutile utilizzarli con la candela ancora accesa. Ho anche provato la radio portatile.
Ho sentito solo il ronzio dellelettricit statica. La mia mente mi ha giocato un brutto scherzo, perch
per un attimo mi sembrato di aver sentito dallaltra parte alcune voci. Ho lanciato un messaggio nel
vuoto per spiegare la mia situazione, ma sono rimasto vago sullubicazione. Forse, quando arriver
pi a sud, utilizzer il codice che John ha insistito per insegnarmi. I punti mi prudono ancora, quindi
ho provato con lantibiotico. Spero serva a combattere linfezione. Tra qualche giorno li toglier.
Ora tempo di soffiare sulle candeline.

7 ottobre
Mattina presto

Non so perch queste creature sono fatte in questo modo e sono cos diverse
Pi aggressive e resistenti.
La scorsa notte sono scappato dalla stessa finestra dalla quale ero entrato. Ho rifatto il letto,
perch mi faceva sentire meglio, ma anche per ritardare la mia inevitabile partenza. Dopo aver fatto
il letto, ho spento la luce e indossato i visori notturni. Mentre li sistemavo, la mia paura si
trasformata in realt. Il rumore provocato dalla creatura al piano di sotto ne aveva attirato unaltra
dozzina. O almeno, ne contavo dodici guardando dalla finestra. Secondo le mie stime, probabilmente,
intorno alla casa ce nerano 30.
Quando ero sul tetto, le ho sentite muoversi nellerba e camminare sui rami spezzati nel tentativo di
individuare il rumore nel buio. Il lupo perde il pelo ma non il vizio, e sapevo di avere ancora 29
cartucce nel caricatore, anche se con questarma contavano poco. Mi sono spostato lentamente verso
il bordo e ho guardato in basso. Ce nerano due. Mi sono affacciato dal tetto e ho sparato a entrambe,
mancando la testa di una. Quella che ero riuscito a colpire caduta sullaltra, dandomi unaltra
possibilit. Ho sparato ancora alla seconda e sono sceso dalla stessa parte della casa da cui ero
salito. Sulla via di fuga, ne ho uccise altre tre. Ogni sparo illuminava larea circostante con un flash
verde. I visori notturni irradiavano il flash dalla punta del silenziatore.
Ero troppo stanco per correre. Ho proceduto con unandatura moderata, semplicemente
schivandoli. Avvicinandomi alla strada, mi sono voltato verso la casa. Sembrava che una di quelle
cose corresse nella mia direzione. Per un attimo, ho pensato che potessero vedermi nel buio. Le mie

paure si sono rafforzate quando si spostato di lato e si fermato. Annusava laria e voltava
lentamente la testa da un lato e dallaltro come se cercasse di sentire il mio odore. Aveva un oggetto
tra le mani. Il mio sesto senso mi diceva che era la stessa creatura che avevo visto attraverso lo
spioncino.
Mi sono allontanato e mi sono diretto verso la strada. Non avevo idea di dove stessi andando. Ho
continuato a sud per diverse miglia seguendo una vecchia autostrada e scavalcando le buche per non
spezzarmi la schiena in due. I segnali indicavano che mi stavo avvicinando a Oil City. La strada mi
avrebbe condotto anche a Shreveport, una citt in cui non osavo entrare. Avevo bisogno di un posto
in cui dormire. Ho camminato finch ho visto la luce del sole sorgere allorizzonte. Mi sembrava di
vedere uno scuolabus in lontananza.
Dovevano essere circa le 04:30. Avevo freddo e avevo bisogno di almeno un paio dore di sonno
per poter affrontare il giorno seguente. Ho continuato a camminare verso il bus, facendo attenzione ai
dintorni. Larea sembrava sgombra, ma cerano delle incognite. Sul lato della strada dove si trovava
il veicolo, cerano anche auto abbandonate e alcuni camion sparpagliati. A terra, vicino ai veicoli, si
vedevano vari scheletri, ripuliti dai morti viventi e dagli uccelli.
Mentre mi facevo pi vicino al bus, sono stato felice di vedere che la portiera era aperta, segno
che almeno allinterno non cera intrappolato nessuno di cos stupido da non voler uscire. Mi sono
avvicinato con cautela alla parte anteriore, ho scavalcato il paraurti e sono saltato sul cofano. Il bus
era scivoloso a causa della rugiada mattutina. Dal cofano attraverso il finestrino anteriore, ho
guardato allinterno le file di sedili. Era vuoto. Sono salito sul tetto per avere una panoramica a 360
gradi. Nessun movimento, tranne quello di un coniglio nel fosso.
Ho pensato di sparargli ma era troppo buio e anche il minimo rumore poteva essere rischioso. Ho
tirato fuori la coperta di lana dallo zaino e lho lasciato sul tetto del bus. Sono sceso sul cofano e
sono entrato al suo interno. Ho steso la coperta sul sedile dellautista; mi sono inginocchiato
puntando la mia SMG (una mitraglietta) sotto i sedili. Ho visto solo un sacchetto di carta. Mi sono
alzato e ho chiuso la portiera abbassando la sicura il pi lentamente possibile, per evitare rumori.
Purtroppo, non era la prima volta che dormivo in un bus.
Visto che avevo lasciato lo zaino sul tetto, potevo scappare dai finestrini e prenderlo nel caso fossi
dovuto fuggire allimprovviso. Se avessi tenuto lo zaino con me, non sarei riuscito a farlo passare dal
finestrino e, in caso di pericolo, avrei perso tutte le provviste. Ho tagliato delle strisce di tessuto
plastificato da un sedile e ho intrecciato una corda approssimativa che ho utilizzato per bloccare la
maniglia della portiera ed evitare che qualcuno entrasse a farmi visita senza fare rumore. tempo di
dormire, se cos si pu dire.

Mattina tardi

quasi mezzogiorno e sono seduto nel quarto sedile posteriore sul lato destro del bus. Ho dormito
quattro ore, o almeno penso. Lo zaino ancora sul tetto. Intorno a me non ci sono movimenti e
probabilmente scender, prender le mie cose e me ne andr finch sicuro. Pi penso allHotel 23,
pi diventa importante, per me, tornare alla mia famiglia. Anche se dentro di me spero ancora che i
miei genitori siano vivi, so che quasi sicuramente sono morti. Nella mia casa non c nessun bunker
e, come tutte le altre case costruite negli Stati Uniti negli ultimi cinquantanni, la casa dei miei
genitori non stata fatta per durare pi di un secolo. Mi chiedo quante persone possano ancora vivere
in posti fatti come una volta.

Pomeriggio
Ancora il 7

Questa mattina, quando sono uscito per andare a recuperare le mie cose sul tetto, ho trovato una
sorpresa orribile. Il bastardo della casa mi ha seguito. Ero sul cofano del bus, pronto a salire sul
tetto, quando ho sentito un rumore metallico. Quel suono mi ha spaventato cos tanto che sono quasi
caduto dal cofano di schiena. Sono rientrato dal finestrino, rompendolo. Guardandomi alle spalle, ho
subito capito che era la creatura, la stessa apparizione che mi fissava attraverso lo spioncino. Come
aveva fatto a seguirmi quella stupida cosa? E, domanda ancora pi importante, perch sapeva
maneggiare unascia?
Sono saltato sul tetto del bus e ho osservato con stupore le azioni compiute da quella cosa. Stava
tentando di salire e venire da me. Questa volta non avrei fatto lo stesso errore. Questo decimo di
talento dei morti viventi doveva andarsene. Ho preso la mira e gli ho sparato un colpo dritto in
faccia, stendendolo. Prima che la uccidessi, la creatura ha fatto molto rumore, quindi era il momento
di andarmene.
Ma prima ho controllato se sulla creatura ci fosse qualcosa di utile, e, sorpresa! Indossava un
orologio da polso G-Shock malconcio. Lho preso e ho guardato il display prima di infilarlo nello
zaino insieme allascia. Il display indicava 10 luglio e 12:23.
Ho proseguito verso sudovest, oltrepassando una scena di decadenza dopo laltra. Quanto tempo
era passato dalla prima volta che avevo visto una di quelle creature? Ho camminato, immaginando
come sarebbe stato parlare ancora con qualcuno. Mi sentivo solo. Fra tutte le mie esperienze di
sopravvivenza, questa era di sicuro la pi seria da un punto di vista emotivo. diverso per ognuno,
ma per me, il sentimento collegato alla solitudine la paura.
Ho cercato di non pensare ai morti, ma non riuscivo a controllarmi. Lincubo a occhi aperti mi ha
portato in un campo che conduceva a una zona boscosa. Come in una scena di un film di guerra,
mentre stavo arrivando al centro del campo, ho visto un esercito di morti radioattivi spuntare dalla
cresta della collina. Immediatamente hanno iniziato a camminare verso di me. Poco prima che
riuscissi a vedere i loro occhi putridi, mi sono ripreso rapidamente e ho continuato a camminare. Non
cera rumore. Mi sono reso conto di essere tornato alla realt solo grazie a un lieve soffio di vento
sul viso.

Lago Caddo
8 ottobre
Ieri sono arrivato vicino a un lago. I segnali indicavano Attracco barche del Lago Caddo ava.. Le
ultime lettere della parola avanti erano state cancellate da una sparatoria avvenuta molto tempo
prima. Sono arrivato al lago intorno alle 14:00, quindi ho subito dovuto cercare un posto per
prepararmi alla notte. Mi sono avvicinato al molo, ripensando a Matagorda Island e a come quel
tempo fosse ormai finito. Cerano ancora molte barche. Alcune erano affondate insieme a parte del
molo. Due barche sembravano in buono stato, ma una era inutilizzabile, perch il proprietario aveva
lasciato le vele spiegate per mesi, in balia dal vento e della pioggia. Sullaltro sette metri le vele
erano ripiegate e probabilmente funzionava. Ho notato unancora e una catena collegata a una
manovella spuntare dalla ringhiera a prua.
Ero a 30 metri dalla barca, abbastanza vicino da osservare le sue vicinanze. Con il cibo e lacqua
che avevo a disposizione, potevo prenderla, pilotarla e dormire tranquillo in mezzo al lago.
Il mio obiettivo era andare verso sudovest per tornare allHotel 23. Se la forma del lago era a mio
favore, avrei potuto risparmiare tempo ed essere protetto dallacqua. Non ho visto minacce
avvicinandomi. Comunque, non volevo correre rischi e ho controllato in tutte le direzioni. Quella
fottuta sporca creatura con lascia me laveva fatta bella e se non avessi avuto fortuna, sarei potuto
morire sul cofano di quel bus giallo o starei per farlo ora.
In un momento di nervosismo ho ricaricato di nuovo la pistola per assicurarmi di avere un colpo
pronto in canna e ho fatto cadere a terra una pallottola 9mm. Lho raccolta e lho messa in tasca. Mi
stavo avvicinando alla barca
Avevo ricaricato la pistola?
Continuavo a chiedermelo. Respingendo lansia e la paura, ho continuato a muovermi. Ero
completamente allo scoperto, visibile a chiunque. Sono arrivato alla barca. Sembrava abbandonata,
con il ponte coperto di muffa ed escrementi di uccello. Sottocoperta le tende erano chiuse e non
riuscivo a vedere allinterno.
Ho ricontrollato di nuovo i dintorni e sono saltato sulla passerella a tribordo. A poppa ho visto
alcune impronte di piedi insanguinate. Sono andato avanti, puntando la pistola a ogni angolo. Le orme
partivano dalla poppa e finivano sul bordo, verso lacqua.
Il mio prossimo compito era assicurarmi di non trovare qualche brutta sorpresa sottocoperta. Ho
azionato il mirino luminoso e ho spalancato la porta. Nessun odore. Ho continuato a camminare nelle
budella della barca, facendo attenzione a non picchiare la testa contro le attrezzature appese al
soffitto. A parte il vecchio odore familiare, la barca sembrava vuota. Ho ispezionato le vele, lancora
e gli strumenti di manovra per essere sicuro di poter navigare sul lago Caddo.
Sulle vele cera della muffa, ma potevano andare. Il motore probabilmente era rotto e non mi
sembrato neppure il caso di provare a farlo partire. In ogni caso, non era al suo posto, quindi non mi
sarebbe servito. Contavano solo le vele, lancora e il timone. Ho controllato la dispensa. Nientaltro
che manzo essiccato marcescente, due bottiglie di acqua opaca e una confezione di sapone. Ho
guardato dentro un armadietto a cui era appeso un salvagente gonfiabile. Dentro, in mezzo a una rete,
vi ho trovato dei binocoli militari Steiner. Mi serviranno quando torner sulla terraferma, per

osservare in lontananza durante il mio percorso verso sud.


Dopo aver guardato ancora una volta attraverso lobl per assicurarmi che non ci fosse nessuno,
ho alzato le vele e ho iniziato la mia navigazione sul lago per potermi finalmente riposare.
Escludendo la sommit dellEverest e la Stazione Spaziale Internazionale (poveracci), di questi
tempi quello era il luogo pi sicuro dove rilassarsi. Non prendevo lezioni di vela da molto tempo, ma
ricordavo ancora come manovrare il boma e alzare e ammainare le vele. Il vento soffiava a mio
vantaggio, il secondo evento fortunato delle ultime 48 ore. Credo di meritarmelo.
Dopo aver dato un calcetto al molo dalla prua per allontanarmi, ho iniziato il mio viaggio verso
sudovest della piccola baia andando in direzione del centro del lago. Le vele, gonfiate dal vento
leggero, mi spingevano a una velocit di tre nodi. Per me era un momento felice. Estraniandomi dalla
mia attuale situazione, ho pensato di navigare sul lago Beaver diretto a casa, prima che tutto questo
accadesse. Ho immaginato di essere a casa in licenza e di vedere tutta la mia famiglia e di
mangiare i fagioli cucinati da mia nonna.
Sullacqua non vedevo traccia di morti viventi, ma ero molto lontano dalla terra. Dovevo rimanere
al centro del piccolo canale che conduceva al lago. Avvicinandomi alla bocca del canale, ho
bloccato il timone e sono corso ad abbassare le vele. Volevo arrivare abbastanza lontano da terra per
essere al sicuro, ma non troppo, in modo da poter comunque arrivare a nuoto a riva in caso il mio
piccolo santuario fluttuante affondasse.
Mentre la barca andava alla deriva verso acque sicure, il sole si stava abbassando. Ho gettato
lancora e mi sembrato che il lago fosse profondo circa 20 metri. Ho svuotato lo zaino e ho appeso
sul filo gli indumenti umidi per farli asciugare. Ho frugato ancora nella barca, dando unocchiata alla
cambusa. Il cibo era tutto scaduto, ma cerano un secchio e una piastra per cucinare che
probabilmente erano state pulite molto tempo fa, prima dellabbandono. A prua, ho trovato una pila
di riviste. Le ho prese per usarle come carta igienica in caso di bisogno.
Avevo ancora unora di luce, quindi ho preso il secchio e lho gettato in acqua per riempirlo. Poi
ho preso una saponetta e ho usato la piastra come appoggio per lavare le cose sporche. Niente a che
fare con una vera lavatrice, ma mi ero inventato una macchina per lavare di tutto rispetto. La mia
biancheria e le mie calze iniziano ad avere un cattivo odore e comincio a vedere sfoghi cutanei sotto
le ascelle e allinguine. Ho lavato e strizzato per il resto del giorno. In una cassa a poppa ho trovato
una corda di nylon. Lho fissata alla paratia e ho appeso i miei vestiti per farli asciugare.
Quando il sole tramontato, mi sono messo sottocoperta nella cabina privata, con addosso solo la
coperta di lana verde presa nella vecchia fattoria, nella speranza di non dover affrontare un
combattimento nudo. Per la prima volta dopo molto tempo sento di poter dormire e abbassare la
guardia. Quindi lo far.

09 ottobre

Ho dormito fino alle 08:30. Un leggero vento orientale ha fatto spostare la barca. Intorno ai punti
sulla mia testa si era formata una crosta. Era tempo di toglierli. Guardandomi allo specchio, ho
tagliato i punti uno per uno con lo stesso kit che avevo usato per cucirli. Dopo cinque minuti mi sono
fermato, pensando fosse meglio far bollire dellacqua per pulire la zona, ma poi ho cambiato idea,
riflettendo che sarebbe stato pericoloso far uscire del fumo da una barca in mezzo al lago con tutti i
miei vestiti appesi. A 20 miglia di distanza mi sembrava di vedere un incendio, che poteva segnalare
la presenza di morti viventi o di una banda di criminali. Dieci minuti dopo, avevo gi ripulito la
ferita sfregandola con un po di antibiotico scaduto.

A mezzogiorno i vestiti erano ormai asciutti e ho visto qualche nuvola formarsi a ovest. Forse
piover. Ho riportato in cabina i vestiti, li ho piegati e li ho rimessi a posto nellordine in cui
pensavo li avrei utilizzati. Prima di vestirmi, ho immerso di nuovo il secchio in acqua per provare a
pulirmi utilizzando un calzino pulito come guanto di spugna. Non stata una doccia calda, ma sempre
meglio che essere sporco. Mi stavo vestendo, quando li ho sentiti in lontananza. Il vento portava i
loro lamenti fino al mio rifugio, ricordandomi che non era un viaggio di piacere lungo gli Appalachi.
Era un gioco mortale.
Non so quanto fossero distanti, ma poco importava. Con i miei nuovi binocoli ho controllato le
rive del lago. Ho visto muoversi qualcosa a nordovest. Da quella distanza avrebbe anche potuto
essere un cervo. Quando ha iniziato a piovere, sono andato sottocoperta a controllare e ricontrollare
il mio equipaggiamento. Sotto il lavello cera dellolio per motori, quindi ho pensato di farne buon
uso per lubrificare gli ingranaggi principali delle mie armi. Ho pensato che, se va bene per il motore,
pu funzionare anche per le armi. Ho usato parecchio le pistole negli ultimi giorni e un po di
manutenzione non pu far certo male.
Mente ripulivo la mitraglietta SMG, ho sentito di nuovo un ronzio indistinto. Mi ha ricordato
quello che avevo sentito un paio di giorni prima, al ruscello. Sembrava meccanico. Avevo ancora
abbastanza ore di luce per fermarmi a pensare allinterno della barca e formulare un piano. Sapevo
che lHotel 23 era a sud/sudovest rispetto alla mia posizione. Secondo una prima STA (stima
totalmente azzardata) avrebbe potuto essere a 200 miglia di distanza. Approssimativamente avrei
dovuto tenere una direzione reale, non magnetica, di 220-230 gradi. Dovendo percorrere 200 miglia,
in gran parte a piedi, con una media di dieci miglia al giorno, sarei arrivato allHotel 23 in un mese.
Per chiunque trovi questo messaggio, /era questo il mio piano. Dal lago Caddo proceder verso
Nada, Texas, fino a raggiungere un impianto. La priorit arrivare a un distributore di benzina e
procurarmi una mappa stradale, o forse anche un veicolo abbandonato lungo la strada.
Con una mappa, riuscir a calcolare un percorso migliore, aggirando i paesi e le citt invece di
procedere alla cieca. Cercher del cibo e se possibile viagger di notte. Ho bisogno di: acqua, cibo,
medicine, batterie, munizioni. Divertente come cambino le priorit. Allinizio le munizioni sarebbero
state la mia priorit massima.

Ore 16:23

In questo lago, il rumore si diffonde in modo strano, come se una specie di antenna parabolica
attirasse i lamenti dei morti viventi allalbero della barca. Riesco a sentire i loro gemiti striduli.
Cose orribili. Ho tirato fuori la radio e lho scossa per vedere se funziona. Niente. Ancora una volta,
ho preso i binocoli per controllare la situazione. Erano sparsi su tutta la riva. Sembravano dei
gabbiani brulicanti. Ora stanno cambiando andatura.

Gruppo occidentale rotta verso nord 50+

Presto dovr approdare a riva e continuare il viaggio verso sud. Vorrei evitare di farmi una
passeggiata di 200 miglia attraverso un territorio infestato da morti viventi, con uno zaino di 30 chili
sulle spalle. Ogni tanto ci penso e non riesco a credere veramente che stia accadendo proprio a me.
Negli ultimi mesi, tra i sopravvissuti, il tasso di suicidi deve essere aumentato esponenzialmente,
perch non passa giorno senza che pensi di farla finita. Sul calendario non ci sono pi giorni di festa.
Non ci sono pi giorni di riposo in cui abbassare la guardia. Anche su questa barca penso che
potrebbero arrivare in qualsiasi momento e catturarmi. Stasera manger una lattina di chili e, tenendo

il mio zaino bene in vista, bollir un po dacqua del lago. Non posso fare altro che rimanere qui
seduto e godermi il tramonto, cercando di ignorare le urla immonde che arrivano da lontano.

10 ottobre
Ore 06:30

Mi sento abbastanza riposato per ripartire con la navigazione verso sudovest. Controller mille volte
il mio equipaggiamento e poi alzer le vele. La solitudine enfatizzata dal silenzio del lago. Un paio
di anni fa sono stato in un ostello a Brisbane, in Australia. Avevo paura che rubassero le mie cose,
cos ho scelto una singola e ci sono rimasto per tre giorni. I primi due li ho passati a smaltire una
sbornia. Non so come, ma questa solitudine mi ricorda quei giorni a Brisbane. Forse perch anche
ora viaggio da solo e le cose pi importanti sono il mio zaino e le armi.

Ore 22:00

Dopo aver giocherellato con le vele per circa unora, ho sollevato lancora e sono partito verso
sudovest. So che quelle cose vedono la mia vela, ma non so se decideranno di seguirmi. Il mio piano
era di portare la barca in secca per risparmiare tempo. Non potevo permettermi di ormeggiare la
barca in sicurezza. Sarebbe stato un viaggio di sola andata, perch una volta in secca ci sarebbe
voluto un motore per riportare la barca nel lago. Con i binocoli ho controllato la riva in cerca di
indicazioni e avvertimenti dei morti in relazione alla mia presenza.
Ho legato una corda a prua in modo da poter sbarcare facilmente in seguito. In equilibrio tra le
vele fluttuanti, ho sistemato i tre caricatori MP5 9 mm in un punto comodo, e ho infilato il quarto
nella pistola con 29 colpi pronti. Non cera spazio per errori. Non era lo sbarco in Normandia negli
anni Quaranta, ma sulla spiaggia di Caddo cerano potenzialmente pi demoni di quanti fossero
allora i soldati tedeschi. E qui, c un solo uomo ad affrontarli.
Speravo che la barca rallentasse. Volevo arrivare a riva pi lentamente. Dopo due ore passate a
manovrare a babordo e a tribordo, finalmente ho visto bene la spiaggia che stavo per assaltare. Ho
contato subito una dozzina di morti viventi che mi fissavano con i loro occhi glaciali. Usando le
tecniche di categorizzazione che avevo imparato nellesercito, mi sono sforzato di spazzare via il
pensiero di essere fatto a pezzi.
Sapendo che la barca aveva un pescaggio di almeno due metri, ho anticipato il suo impatto
violento contro gli scogli. Avvicinandomi alla riva, mi sono sdraiato puntando i piedi contro la barra
della barca e cercando di allontanare limmagine dei morti viventi guardando lalbero e le nuvole in
cielo. Poi c stato limpatto
La barca ha urtato la riva con violenza ed girata su s stessa facendo cadere tutti gli oggetti
sottocoperta e sul ponte.
Mi sono alzato, ho messo lo zaino in spalla e ho preparato la mitraglietta. Ne ho contato una
ventina intorno a me, con la potenzialit di diventare migliaia se non mi fossi mosso velocemente.
Prendendo la mira con la MP5 a canna corta, ne ho abbattuti cinque per aver il tempo di scendere con
la corda sulla riva. Avevo gi consumato 19 cartucce visto che le possibilit di colpire il bersaglio
con la mia SMG erano del 50 per cento. In caso di bisogno, avrei potuto contare sulla Glock carica.
Ho cercato un varco in mezzo al gruppo dei dieci morti rimasti e ancora una volta sono passato tra
loro come il filo nella cruna dellago e ho iniziato a correre.
Se non fossi riuscito a distanziarli, quei dieci sarebbero diventati cento, quindi ho corso lungo la
riva il pi veloce possibile, incitandoli a seguirmi. Dopo un miglio, correre con lo zaino in spalla

diventato impossibile. Ho fatto una svolta improvvisa a 90 gradi in mezzo agli alberi per sparire
dalla vista dei miei inseguitori e ho iniziato con la strategia di alternare venti passi di camminata e
venti di corsa. Avevo seminato i morti ed ero al sicuro in mezzo alle pianure di quello che
supponevo fosse il Texas. Finch non trover una mappa, il piano continuare a camminare verso
ovest fino a raggiungere una strada a doppia corsia e a seguirla verso sud fino a incrociare
linterstatale che porta a Dallas. Di sicuro non visiter Dallas. Mai. Semplicemente seguir la strada
andando approssimativamente in direzione dellHotel 23 muovendomi in modo parallelo
allinterstatale.
Mentre camminavo verso ovest con il sole alle spalle, mi sono sentito pi energico nonostante le
piaghe dolorose ai piedi. Cosa non darei per avere dei cerotti per le vesciche nello zaino! Prover
con del nastro adesivo. Nel pomeriggio inoltrato, ho trovato unautostrada deserta a doppia corsia e
mi sono avvicinato con cautela da est. Avevo gi usato met della riserva dacqua quindi ho pensato
fosse meglio fermarmi vicino a un ponte per rifornirmi a un ruscello. C voluto un miglio per
arrivare a un tubo di drenaggio sotterraneo che sbucava dal campo su cui stavo camminando.
I binocoli si sono guadagnati il loro posto nello zaino aiutandomi a trovare lacqua.
Avvicinandomi al tubo dellacqua da nordovest, ho individuato una mezza dozzina di carcasse di
bovini in decomposizione. Le zampe di praticamente tutti i bovini erano state staccate ed giacevano
sparse per il campo, segno che erano stati uccisi dai morti. Se non avessi visto un morto vivente steso
a terra con limpronta di uno zoccolo stampata sulla fronte, avrei pensato che quello scempio fosse
stato fatto da cani selvatici o da coyote. Lanimale doveva essere riuscito a tirargli un calcio e ad
avere la sua occasione di fuga. Poco importava. Probabilmente i morti si erano riversati sul bestiame
come dei piranha. Riuscivo quasi a immaginare nella mia testa la scena accaduta nei mesi passati, in
una sorta di flashback.
Lasciando il campo, mi sono avvicinato al condotto dellacqua che passava sotto la strada e che
aveva il diametro di un tamburo di latta. Ho tirato fuori la borraccia e ho iniziato a riempirla, quando
ho sentito strisciare qualcosa allinterno del tubo. Guardando nel buio, ho visto i contorni di una
figura umana che assomigliava a una di quelle creature. Grazie alla torcia, ho scorto il corpo
decomposto di una creatura incastrata nel tubo in mezzo a dei rottami e incapace di uscire.
In quella posizione non mi vedeva, ma sapeva che ero l. Ho versato la mia acqua contaminata e ho
asciugato linterno della borraccia con dei fazzolettini. Ho lasciato quel povero bastardo ad
agonizzare nella sua tomba dacciaio e sono andato avanti, in cerca di acqua. Ero stato costretto a
buttare via lacqua e mi sembrava di avere ancora pi sete. Ho continuato a seguire la strada verso
sud. Con i binocoli ho visto che stavo andando in direzione dellautostrada 59. Mi sono preso
qualche minuto per scrivere il diario. Ho seguito i segnali verdi che indicano la distanza dalla
prossima citt.

Autostrada 59
Il sole iniziava a calare quindi ho deciso, nonostante la sete, di usare le ore rimanenti di luce per
trovare un posto sicuro per la notte. Vicino alla strada ho visto delle case, ma non sarei riuscito a
entrarci e a controllarle prima del tramonto. Ho continuato a perlustrare la zona con binocolo finch
ho trovato un luogo adatto per dormire, un tetto facilmente raggiungibile. Mi sono fermato in un
campo e ho controllato il mio zaino per assicurarmi che fosse tutto a posto, prima di attraversare di
corsa la strada e raggiungere la casa prescelta. Ho preso la coperta di lana sistemata in cima allo

zaino e ho preso le munizioni extra della 9 mm dalla tasca esterna. Poi ho riempito il caricatore della
MP5 e della Glock per essere sicuro che fossero a posto. Quindici pallottole pi una nella Glock e
21 pi una nella MP5. Con le armi cariche, la MP5 col colpo in canna e il mio zaino fatto, mi sono
messo in marcia verso la casa a due piani, alla periferia di un piccolo villaggio.
Mentre correvo verso la recinzione, il sole e la temperatura si stavano abbassando. Ho gettato lo
zaino sopra il recinto di filo spinato e poi lho scavalcato, facendo attenzione a non tagliarmi. Dopo
aver preso lo zaino, ho controllato la strada. Su entrambi i lati, in lontananza, vedevo muoversi morti
viventi. Coperto da una vecchia auto abbandonata, ho attraversato lentamente la strada, di proposito.
Arrivato dallaltra parte, mi sono inginocchiato e ho controllato la zona con i binocoli. Sembrava
relativamente sgombra, quindi mi sono avvicinato a passo veloce alla casa. Lho scelta perch da
lontano avevo visto una scala appoggiata contro il portico.
Sono arrivato l davanti e ho sistemato la scala in modo da arrampicarmi facilmente sul tetto e
passarvi la notte. Prima di salire, ho sorvegliato lesterno della casa, notando che la porta dingresso
era stata distrutta dallesterno e che la facciata e i pilastri di legno del portico erano trivellati da
buchi di proiettile. Un altro luogo di resistenza fallita. Il perimetro della casa era coperto di tracce di
sangue e di distruzione, segno che i morti avevano preso a pugni le pareti per giorni, nel tentativo di
entrare.
Alle finestre del piano inferiore erano state fissate delle barricate di fortuna, ormai distrutte, come
i vetri. Dormire in questa casa sarebbe una pessima idea, ma dormirci sopra poteva andare bene.
Visto che la casa era spacciata e non valeva la pena investigarne linterno, sono salito sul tetto.
Arrivato sul tetto del portico, ho issato la scala e lho sistemata per salire al secondo piano. Non
volevo correre il rischio che una creatura uscisse da una finestra di quel piano e mi attaccasse nel
sonno. Finalmente, sono arrivato sul tetto e ho tirato su con me la scala.
Da qui si vede bene e non c bisogno di luci. Ho tirato fuori la coperta e ho legato lo zaino al
comignolo. Poi mi sono legato al braccio la cinghia dello zaino in modo da non scivolare dal tetto
durante il sonno. Ho usato una parte dello zaino come cuscino. Con dei vestiti pesanti e la coperta di
lana, non cos male stare qui sopra. Buonanotte.

Squadra di detenuti
11 ottobre
Ore 12:32
Stamattina mi sono svegliato sentendo sulla faccia una pioggia fredda. Ho dato unocchiata
allorologio. Segnava le 05:20 e dal modo in cui mi battevano i denti ho capito che la mia
temperatura corporea stava scendendo rapidamente. Avevo una sete boia e ho dovuto lottare contro il
freddo per raggiungere il borsone e tirare fuori una vecchia busta di cibo precotto di qualche giorno
fa. Mi sono avvolto nella coperta di lana, ho legato il piede alla cinghia dello zaino e mi sono sporto
sul ciglio del tetto, tenendo la busta nel punto in cui lacqua scorreva incessantemente gi dal terrazzo
del primo piano.
Dopo averla colmata, mi sono messo a bere quellacqua (che sapeva di mattone) finch non ho
vuotato la busta e poi lho riempita di nuovo. Lottando contro il freddo e rischiando di cadere dal
tetto, ho riempito la borraccia improvvisata fino allorlo. Mi sono rifatto la borsa (senza la coperta di
lana), lasciando il collo della borraccia accessibile dallesterno, e ho iniziato a pensare a come
andarmene via di nuovo. Per quello che riuscivo a vedere dalla mia postazione sul tetto, non cerano
morti nei dintorni. Ho fatto un taglio nel centro della coperta di lana in modo da poterci infilare la
testa e lho usata come poncho. Era lana ed era umida. Perci non aveva senso metterla via. Almeno
tratteneva il calore, anche se bagnata.
A quel punto, ho tentato di posizionare la scala per scendere dal cornicione. Mentre la abbassavo
mi leggermente scivolata di mano. Laltra estremit ha picchiato con forza sul cornicione. Alla fine,
sono riuscito a mettere la scala dove volevo, mi sono infilato lo zaino e ho iniziato la discesa. Man
mano che scendevo, la pioggia sembrava cadere sempre pi forte. Ero quasi arrivato in fondo,
quando ho rischiato di cadere gi per lo spavento. Una di quelle creature aveva spiaccicato la faccia
sul vetro della finestra del secondo piano, probabilmente attirata dal rumore fatto lasciando cadere la
scala.
Io ho visto lui e lui ha visto me. Rapidamente, ho riposizionato la scala, mettendola a terra, in
modo da scendere il pi veloce possibile. La cosa stava colpendo la finestra nel tentativo di
fracassarla e di afferrarmi. Dal rumore che faceva, non sembrava essere abbastanza forte per
romperla. Non mi sono chiesto subito perch, ma quando ho raggiunto il fondo della scala le
immagini che mi erano rimaste impresse mi dicevano che non era un cadavere adulto. Si trattava di un
bambino.
Ho lasciato la scala dovera e mi sono incamminato lungo la strada che avevo fatto allandata per
trovare quella sistemazione notturna. La pioggia mi stava deprimendo e non desideravo altro che
accendere un fuoco da qualche parte e appenderci vicino i miei vestiti, ad asciugare. Ho ripensato
agli impianti di condizionamento e a quanto la nostra societ, per sopravvivere, dipendesse
dallenergia elettrica. Ci credo che perdevamo migliaia di anziani, in estate, solo a causa dellondata
di caldo. Era da qualche tempo che non provavo la radio. Ho deciso di fare un tentativo e di
trasmettere sulle frequenze di emergenza preimpostate. Non ho avuto risposta per tre volte
consecutive, ho messo la radio nella modalit impulso e ho deciso di lasciarla cos per alcuni minuti.
La pioggia continuava a cadere mentre proseguivo lungo la strada, che, ricordavo da ieri, era la

statale 59 sud.
Quando la pioggia diminuita dintensit, ho sentito in lontananza il familiare ronzio di un motore.
Era un suono che avevo percepito in pi di unoccasione, dopo lo schianto con lelicottero
(parecchio lontano da qui). Una parte di me ha anche pensato che forse era la ferita alla testa, oppure
linfezione che mi ero preso a farmi sentire dei rumori. Mi sono massaggiato la zona in cui, qualche
giorno, fa avevo i punti. Lindolenzimento e lipersensibilit erano praticamente spariti. Ho
continuato a seguire la strada per qualche miglio. Intorno alle 08:00 ha iniziato a fare pi caldo e
lacquazzone si tramutato in una pioggerella. La foschia era densa e cerano banchi di nebbia dovuti
soprattutto allumidit combinata col calore del sole allalba. Mi tenevo a una certa distanza dalla
statale 59, semi-deserta, e ho notato che i miei piedi stavano sprofondando nel fango.
Dopo qualche centinaio di metri, ho virato bruscamente verso la statale. Avevo realizzato che il
fango non era dovuto alla pioggia. Stavo camminando in una specie di palude. La strada sembrava
salire e solo quando la nebbia stata spazzata via dal vento, sono riuscito per un attimo a intravedere
che una parte della statale, a circa 300 metri da dove mi trovavo, si ergeva su pali che la
sopraelevavano rispetto alla palude. Sembrava andare avanti allinfinito. Non avevo una gran voglia
di ammalarmi e sapevo che i batteri della palude, o lipotermia di quando si cammina nel fango
freddo immersi fino al busto, potevano uccidermi tanto quanto uno di quegli esseri. In pi, avevo
paura per le varie ferite aperte che mi ero fatto nello schianto e nella fuga da quelle creature. Le
lesioni avevano fatto la crosta, ma lacqua e anche solo poche ore dimmersione nella palude
potevano fare di tutto.
Non avevo scelta, e cos ho preso la strada che sinoltrava nella foschia e nella nebbia, verso sud,
oltre la palude. La visibilit era scarsa e potevo vedere solo qualche centinaio di metri pi in l o
attraverso qualche squarcio momentaneo nella nebbia. Ho camminato per 20 minuti. Non cera segno
di terreno asciutto in nessuna direzione. Ed ecco di nuovo quel suono, come di un motore, da
qualche parte in lontananza, o forse sopra la mia testa. Non capivo con certezza da dove venisse. La
mia concentrazione era disturbata da un rumore metallico che avvertivo poco pi avanti. Sembrava
una catena scagliata contro il cemento. Ho provato a concentrarmi per ascoltare e separare il suono
della catena dal ronzio meccanico, ma non ci sono riuscito.
Entrambi i suoni sono diventati insignificanti, quando ho sentito una di quelle cose inciampare in
un vecchio paraurti che giaceva arrugginito sul ponte. Veniva dalla stessa direzione dei luoghi in cui
ero appena passato. Mi sono voltato e gli sono andato incontro. Lho colpito alla nuca con la pistola
automatica. Quando ho guardato oltre al cadavere nella direzione da cui ero venuto, ho notato diverse
ombre nella nebbia. Sembrava che alcuni zombie nelle vicinanze mi stessero inseguendo. Dovevano
essere a qualche minuto di cammino da me. Mi sono voltato di nuovo e ho continuato nella direzione
del suono metallico a un passo pi spedito.
Lasciandomi gli inseguitori alle spalle, ho accelerato ancora. Poi tornato di nuovo il rumore del
metallo contro il cemento. Ho rallentato, sapendo che gli zombie alle mie spalle erano a circa dieci
minuti di distanza da me. Fino a quel momento, avevo oltrepassato diverse macchine abbandonate,
ma nessuna era occupata. Su tutte cerano delle macchie di sangue, come quelle viste nella casa in cui
avevo dormito la scorsa notte. Ho proseguito ancora, lentamente. Il rumore metallico diventava
sempre pi forte e mi mandava fuori di testa.
Come in un gioco crudele per farmi ammattire, pareva che il rumore meccanico si placasse per
permette a quello metallico di aumentare dintensit. La mancanza di visibilit rendeva tutto ancora

pi difficile. Il rumore sopra di me doveva provenire, pi o meno, da un raggio di un centinaio di


metri, ma con la statale sopraelevata, che aveva barriere a ogni lato, il suono poteva venire da molto
pi lontano.
Ho provato a togliermi dalla testa il pensiero delle creature dietro di me (cosa impossibile) e ho
continuato a camminare, strizzando gli occhi, come se questo potesse aiutarmi a vedere attraverso la
nebbia. Il rumore era diventato veramente forte e sentivo sempre pi vicini i gemiti degli zombie. A
quel punto dovevo decidere. O mi giravo e mi occupavo degli inseguitori o mi spingevo in avanti e
mi occupavo degli zombie che facevano quel casino davanti a me. Laltra opzione era saltare nella
palude fredda e sperare che laltra sponda fosse vicina, nonch augurarsi che non ci fossero zombie
nelle acque della palude pronti ad accogliermi appena avessi messo piede a terra. Dal momento che
non volevo andare a nord e che farmi mordere il culo era fuori questione, ho scelto di proseguire a
sud sulla statale 59, in direzione del suono metallico.
Lo strato di nebbia era ancora spesso, ma sono riuscito a vedere comunque abbastanza lontano da
capire in cosa fossi finito. Ho calcolato che gli inseguitori alle mie calcagna dovevano essere
allincirca a cinque o sette minuti di distanza da me, almeno a giudicare dal passo che avevo tenuto
per arrivare fin qui. Quando mi sono mosso pi avanti, ho visto almeno 30 zombie che indossavano
tute di un arancione brillante. Sul retro della tuta erano in bella mostra lettere luccicanti che dicevano
CONTEA. Ceppi e catene legavano la maggior parte di queste creature.
Erano divisi in unit da tre a cinque detenuti incatenati insieme. Sembrava che solo alcuni fossero
immobilizzati. Uno di loro era incatenato a quello che restava di una gamba umana raggrinzita. Si
muoveva qua e l e si tirava la gamba dietro. Le creature non potevano vedermi. Ho impiegato quei
cinque minuti di vantaggio su quelli che avevo alle calcagna per capire come oltrepassare quelli che
mi stavano di fronte. Ne erano visibili solo una trentina. Mentre pensavo ai modi pi ingegnosi per
schivarli, tipo saltare sulle macchine o superarli correndo, dalla nebbia alle mie spalle apparso uno
dei primi inseguitori. Gli ho sparato in faccia. Ho capito che perdere tempo a pensare significava
morte assicurata, e ho proseguito.
Ho scelto il lato sinistro per tentare di fare una breccia nella squadra di carcerati. Il lato destro
sembrava avere pi membri senza impedimenti e liberi di muoversi. La mia tattica era semplice.
Colpire quei demoni alle due estremit della fila, lasciando le creature di mezzo attaccate e
intrappolate da un peso (letteralmente) morto. In tutto, dovevo colpirne cinque per raggiungere il mio
obiettivo. Ho usato un intero caricatore.
Non so se fosse la mancanza di visibilit, la consapevolezza di essere circondato o il fatto che ci
fossero molti zombie incatenati in tuta arancione che venivano verso di me a rendermi cos nervoso.
Stavo dando di matto e praticamente sparavo a raffica verso la via duscita. Mentre sorpassavo il
grosso della squadra, ho messo il caricatore vuoto nella tasca dei pantaloni e ne ho inserito un altro.
Anche se tre su cinque degli uomini incatenati non riuscivano a muoversi, questi venivano
comunque trascinati verso di me da quelli ancora in movimento. Il rumore delle catene sfregate lungo
la statale 59 mi ha messo il fuoco sotto al culo e me la sono data a gambe. E quelli non erano certo le
uniche minacce. Ho superato almeno altri 50 zombie una volta fuggito dalla squadra di detenuti. Lo
zaino era pi pesante che mai quando sono ritornato al mio ritmo di dieci passi di corsa e dieci di
cammino. Sopra di me la nebbia iniziava a diradarsi
Ho proseguito. Guardandomi alle spalle nel mio nuovo campo visivo, ho visto circa un centinaio
di loro che mi inseguivano a meno di un 300 metri di distanza. Stava iniziando leffetto valanga

zombie. Stavano facendo abbastanza casino da innescare una reazione a catena un branco di lupi
che ulula allaltro.
Il rumore metallico e quello degli zombie era pi vicino, quando ho sentito unaltra volta il ronzio.
Non potevo mantenere questo passo allinfinito e non pensavo che seminare un centinaio di zombie in
un giorno si potesse fare facilmente. Quando mi sono avvicinato alla fine della parte sopraelevata
della statale 59 e mi sono guardato alle spalle, ne ho visti molti pi di un centinaio.
Ho guardato lorologio. Erano le 9:50. Stavo fuggendo da quattro ore. Appena ho alzato lo sguardo
dallorologio, una grande esplosione ha sconquassato la massa degli zombie. Istintivamente mi sono
tappato le orecchie e buttato a terra. Il mio culo aveva appena toccato il suolo, quando il terrificante
rumore dellesplosione mi ha colpito come un pugno allo stomaco, travolgendomi. Mi sono rialzato
in piedi e ho notato che lesplosione aveva provocato un danno enorme al gruppo che minseguiva.
Non mi sono chiesto da dove venisse lesplosione, n perch avessi incontrato quella cazzo di
squadra di carcerati. Me la sono data a gambe e basta. Ho fatto una breve pausa per mangiare
qualcosa, seduto sotto un cofano aperto al riparo dalla pioggia. Ho intenzione di proseguire verso sud
lungo la statale, con le sue paludi incombenti, le casuali esplosioni venute dallalto o le squadre di
zombie carcerati.

Ore 21:48

Stanotte mi sono rifugiato in una vecchia raffineria con un recinto alto, di rete metallica a maglia
quadrata lungo tutta larea. Le pompe di petrolio erano dismesse da tempo. La maggior parte
infestata da erbacce ed diventata nido per gli uccelli. La piccola zona recintata era chiusa da una
catena rinforzata e da un lucchetto, cos sono stato costretto a scavalcarla. Ho tirato il borsone oltre il
recinto e ho messo la coperta di lana sulla recinzione in un punto che sembrava abbastanza resistente
da reggere la mia scalata.
Non cera filo spinato sulla cima, ma un po per abitudine e un po per stare tranquillo ci ho messo
sopra la coperta in modo da evitare di tagliarmi. Non potevo rischiare di prendermi unaltra
infezione, non esiste un posto dove fare lantitetanica. Una volta allinterno del perimetro, ho fatto
lentamente e con molta attenzione un giro intorno al recinto alla ricerca di buchi attraverso cui cani
randagi o zombie avrebbero potuto infilarsi. Appurato che non ce ne fossero, ho scelto una delle
pompe della raffineria dove accamparmi per la notte. Aveva smesso di piovere intorno alle 15:00,
cos sono riuscito ad asciugarmi un po prima di raggiungere laccampamento.
Parte dei miei vestiti erano ancora umidi, cos ho deciso di lasciarli asciugare su uno dei tubi
orizzontali della trivella. Ha fatto freddo a causa della recente pioggia, ma non cos tanto come lo
adesso. I miei pensieri sono focalizzati sugli eventi di oggi e sulla misteriosa esplosione. Ho anche
pensato alla squadra di forzati e al fatto che fossero dei fuorilegge prima che capitasse tutto questo.
Suppongo che quando la societ cade a pezzi e non c abbastanza polizia per far la guardia ai
carcerati, incatenarli tra loro possa avere un senso. Poveri bastardi. Non posso immaginarmi lorrore
di quello che deve essere accaduto. Uno di loro deve essere stato infettato e gli altri devono averlo
combattuto o, ancora peggio, quattro sono stati infettati e uno deve essersela vista contro tutti. Di
certo non mi sorprende che siano diventati tutti zombie.
Mi chiedo se il bambino zombie nella casa stia ancora picchiando contro le finestre del primo
piano nel tentativo di afferrarmi, come se fossi ancora a portata di mano. raccapricciante come il
pensiero della squadra di detenuti, del bambino, e quello dellesplosione poteva essere stato un
vecchio alimentatore di un sensore di peso lasciato sul cavalcavia?

In ogni caso, non so cosa pensare. Al calare del sole ho setacciato larea in cerca di qualcosa di
valore ma non ho trovato altro che un vecchio cacciavite Phillips smontato mezzo sepolto nel terreno
e coperto di sporcizia. Ho posizionato una grande trappola per topi lungo il recinto nel tentativo di
proteggere il poco cibo che ho. Con ci che rimaneva della luce del giorno ho fatto linventario delle
mie munizioni e ho contato 210 proiettili da 9mm. La squadra di forzati costata 30 proiettili della
mia scorta.
Ho camminato intorno al perimetro ancora una volta, attento a evitare le trappole, visto che il sole
era calato sullorizzonte. Cera del movimento lontano, sulla statale 59. Probabilmente ci che
rimane del gruppo che mi stava inseguendo nel passaggio paludoso. Mi sento relativamente al sicuro
qui. Penso che nessuno di loro sappia dove sono. Tuttavia dormir con un occhio aperto, il dito sul
grilletto e gli occhiali a infrarossi gi sistemati sulle orecchie. Prima di andare a dormire me li tirer
su, sulla fronte, ma dormir tenendoli addosso. Cos, se ne avr bisogno, non dovr armeggiare, ma
potr semplicemente accenderli.

Stivali
12 ottobre
Ore 08:00
Qualche ora prima di venir definitivamente svegliato dalla pioggia in faccia di nuovo sono caduto
in una fase cosciente di sogno a occhi aperti. Si sta facendo freddo e non sentivo un tale gelo nelle
ossa da quando ero alla scuola di sopravvivenza, a Rangeley, nel Maine. La mia mente tornata
indietro al campo dei prigionieri di guerra e al test sulla resistenza agli stress estremi.
Il freddo mi ha anche fatto pensare a Rudyard Kipling. Nella mia piccola cella si recitava in
continuazione la poesia Stivali di Kipling. Il narratore, parlando con un marcato accento russo,
diceva in continuazione: Piedi piedi piedi piedi che pestano lAfrica Stivali stivali
stivali stivali che vanno su e gi.
Dopo aver ascoltato la poesia per ore e ore, lavevo memorizzata nel dettaglio. Persino ora potevo
sentire la voce rauca del russo che la ripeteva allinfinito tra le sessioni di allenamento. Mi sono
svegliato nella pioggia gelata recitando senza sosta a me stesso Stivali.
Mi sono riempito la borraccia con la pioggia che gocciolava dalla pompa di petrolio, ho bevuto e
poi lho riempita di nuovo. Lho fatto pi volte, finch allidea di bere ancora mi veniva da vomitare.
Dopo poco mi sono diretto verso il luogo in cui avevo messo la trappola, sia per controllarla sia per
pisciare. La trappola era vuota, dunque forse era il caso di mangiare un po del mio cibo prezioso.
Appena la pioggia ha iniziato a diminuire, ho deciso di fare un piccolo fuoco per scaldare la lattina
di chili che mi ero portato per miglia dentro lo zaino.
Mi sono procurato della legna secca dallaltra parte del recinto e con laccetta lho ridotta in pezzi
pi maneggiabili. Poi ho fatto una buca nel suolo, a distanza di sicurezza dalla pompa di petrolio, e
ho acceso un fuoco con la legna pi asciutta che avevo. Dubito che fare un fuoco sar mai difficile,
viste tutte le cose che la gente lascia in giro. Con il coltellino svizzero ho fatto alcuni buchi sul
coperchio della lattina di chili, in modo che potessi appenderla e metterla sopra al fuoco. Quando il
chili si scaldato, ho controllato larea con i miei binocoli. Non cera movimento sulla statale in
lontananza, n sugli altri tre lati del recinto.
Ho preso la radio per chiamare chiunque potesse essere in linea. Dal momento dellincidente,
avevo fatto il possibile per mantenere la batteria carica. Lho tirata fuori per metterla sulla frequenza
282.8 e ho notato che ieri lho lasciata inavvertitamente in modalit impulso. La batteria era a terra e
non ne avevo di riserva. Allora ho estratto la batteria. Sembra essere specifica per questa radio e
dubito che ne potr mai trovare unaltra per sostituirla. Ho copiato la tensione in uscita e il tipo di
batteria sul mio diario e ho lanciato la batteria al di l del recinto in modo da ridurre il peso dello
zaino. Chiunque sia andato da qualche parte con uno zaino sa che ogni peso deve avere una sua
giustificazione.
Ho intenzione di conservare la radio nel caso in cui, in futuro, possa ricaricarla. Ora sono isolato
da chiunque possa monitorare le frequenze di emergenza.
Dopo aver ricordato la scuola di sopravvivenza, ho iniziato a pensare al piano generale di
sopravvivenza. So che rimane ancora qualcosa del governo statunitense. Alcune portaerei, forse
alcune scorte di carri armati, piste datterraggio militari remote e posti come lhotel 23. Deve esserci

qualcuno, qua, da qualche parte, in grado di aiutarmi a tornare indietro. La comunicazione con la
portaerei si interrotta prima del mio incidente aereo. Tuttavia, ripensando alla stupida idea di
cercare i morti con le radiazioni e di riportarli sullammiraglia, si potrebbe anche concludere che
persino la portaerei potrebbe essere stata annientata.
probabile che i satelliti in cielo siano ormai inutilizzabili e siano usciti dallorbita. So che i GPS
sono gi andati. Non vedo una persona vivente da quando mi sono schiantato con laereo e ho
percorso un bel po di miglia. Se il pezzo di terra che ho attraversato rappresentativo del resto del
mio viaggio, avr dei seri problemi. Anche se solo luno per cento della popolazione
sopravvissuto, credo che almeno qualcuno avrei dovuto vederlo. Oggi ho intenzione di lasciare un
segnale che indichi la direzione in cui sto andando.
Far una grande freccia sul terreno usando delle pietre o qualunque cosa disponibile per segnalare
a qualche sopravvissuto in volo la mia direzione di viaggio. Lunico problema che chi scopre il
mio segnale potrebbe pensare che si tratti di un messaggio vecchio. In ogni caso, far di tutto per
uscire vivo da questa zona di guerra.
Limmagine dellesplosione che ha scosso il cavalcavia persiste nella mia mente. Al momento
lavevo considerata come un semplice colpo di fortuna, ma pi ci penso pi credo che la
deflagrazione casuale di vecchio materiale militare sia un fatto improbabile. Il ronzio che sentivo in
continuazione era presente anche subito dopo lo scoppio.
Alcuni cervi si aggirano in questarea. C la remota possibilit che abbiano potuto evitare la
morte per un periodo prolungato. Ho intenzione di cacciarne uno in modo da far durare il mio cibo a
lunga conservazione di pi, durante la fuga verso sud e il ritorno lHotel 23. Ha smesso di piovere
ma il cielo ancora coperto. Ho indosso il poncho di lana per scaldarmi e continuer la mia strada a
sud, lungo la 59.
Ci sono alcune cose che devo trovare prima di addentrarmi troppo verso a sud. Ho bisogno di uno
stradario in modo da non uscire troppo dal percorso. Non sarebbero male anche delle pastiglie di
iodio o di qualsiasi altro tipo, ma adatte a depurare lacqua. Per quanto riguarda il mio viaggio, non
so se questa strada vada dritta verso una citt di media grandezza o verso uno scambio interstatale.
Ho dovuto infilare di nuovo la mia attrezzatura nello zaino in modo che i binocoli siano facili da
afferrare. Prima di partire (cosa che far tra circa unora), pulir le armi con lolio e un vecchio
straccio che ho recuperato dalla barca a vela. Mi sembra sia passata una vita.
Non c licenza in tempo di guerra! RK

Cacciatori di Cervi
12 ottobre
Ore 21:00
Dopo essere partito, stamattina, ho sistemato lattrezzatura e le cinghie dello zaino per la lunga
marcia verso sud. Ho notato che i vestiti mi stanno decisamente pi larghi rispetto a un paio di
settimane fa. In effetti, ho sempre fame in questi giorni. Grazie a dio, questarea degli Stati Uniti
relativamente pianeggiante. Penso che sarei morto se avessi dovuto attraversare le Montagne
Rocciose con cos poche provviste. Dopo unora di lento cammino verso sud, a un centinaio di metri
di distanza ho avvistato con i binocoli un cervo.
La fame ha preso il sopravvento. Mi sono inginocchiato e ho appoggiato silenziosamente lo zaino a
terra, vicino a un vecchio ceppo che sarebbe stato facile da ritrovare. Ho inseguito il cervo davanti a
me, nascondendomi dietro agli alberi per non farmi vedere. A un centinaio di metri di distanza
sarebbe stato quasi impossibile tirare con la mia mitragliatrice da 9mm. Avrei avuto bisogno di
avvicinarmi almeno di unaltra ventina di metri per andare a segno. Il cervo non si era accorto che mi
ero avvicinato. Lho di nuovo guardato con il binocolo da una distanza di cinquanta metri, per essere
sicuro che fosse sano. Ho provato a controllare anche che non avesse qualche ferita causata da un
altro animale. Non pareva avesse morsi e sembrava relativamente in salute. I suoi muscoli si
flettevano mentre camminava e pascolava. Non sembrava n troppo magro n troppo vecchio. Non lo
riuscivo a vederlo completamente perch era circondato dal fogliame. Mi sono guardato alle spalle
per accertarmi di non essere stato scoperto dagli zombie e per vedere lo zaino vicino al vecchio
ceppo. Mi sono avvicinato ancora, di una trentina di metri, finch le orecchie del cervo non si sono
tirate su, avvertendo che qualcosa non andava. Forse era lodore di un essere umano o forse mi
muovevo meno silenziosamente di come volessi.
Ho tirato fuori larma puntandola contro il cervo. Ho controllato con il pollice per esser sicuro che
fosse a colpo singolo, visto che non volevo sprecare munizioni per la preda. Ora o mai pi, avevo la
premonizione che in pochi secondi lanimale si sarebbe spaventato e sarebbe scappato via.
Ho fatto partire due colpi e ho colpito la preda al collo e dietro alla testa. Lanimale caduto da
una parte, poi si alzato e ha iniziato a correre. Lho inseguito, imprecando in parte tre me e me e in
parte ad alta voce su quanto sia stato stupido ad essere cos avido e frettoloso. Odiavo uccidere gli
animali, a meno che non fosse strettamente necessario, cio per mangiarli, e ora potevo aver ucciso
un animale senza ragione, perdendolo per sempre. Ho inseguito il sangue per circa unora, misurando
con attenzione la distanza dalla mia attrezzatura e dalla statale per essere sicuro di non perdermi.
Le gocce di sangue lasciavano una scia che scendeva in una piccola valle dietro una striscia di
terra. Lho rincorso con attenzione seguendo la scia, pensando unicamente al mio stomaco brontolante
e, uscendo dal boschetto, sono finito dritto in un mucchio di zombie che si stava nutrendo della mia
preda. Erano inginocchiati sopra al cervo, raschiando e addentando la pelle dellanimale. Uno di loro
aveva gi tirato un lembo della pelliccia nel punto in cui era affondato il proiettile. Un senso di colpa
e di rabbia mi ha colpito alla vista di quelle creature che divoravano lanimale. Locchio della
povera bestia era spalancato e quando lho guardato attraverso i cadaveri che lo circondavano, ho
sentito come se lanimale mi stesse guardando e dicendo Cos per questo che mi hai sparato?

Ero a soli tre metri di distanza da quelle cose. Ho deciso di tornare indietro, per uscire da quella
piccola valle. Una delle creature ha guardato nella mia direzione con il sangue e la carne del cervo
che gli colavano dalla mandibola putrefatta. Ha allungato le braccia per raggiungermi. Ha emesso un
gemito, e poi altri due di loro hanno guardato in alto e hanno fatto lo stesso. Mi sono girato indietro
per correre verso la mia attrezzatura e ho seguito la scia di sangue. Ho aumentato progressivamente la
distanza tra me e i miei inseguitori. Ho notato, mentre correvo, che un gatto terribilmente magro era
saltato da un albero vicino al cervo ed era fuggito nel campo vicino.
La vista di quelle cose mi aveva fatto tornare in mente quanto fossi di nuovo vicino alla morte.
Avevo pensato che mi sarei desensibilizzato a loro, dopo averne viste cos tante. Ognuna di loro
una specie di dipinto di Picasso, in versione horror, che mi ricorda che sar in guerra finch tutti non
marciranno nella terra da cui veniamo.
Mi giravo ogni cinque secondi e non facevo che correre, sempre imprecando sottovoce su quanto
fossi stato stupido anche solo per aver tentato di colpire un animale a quella distanza e con
quellarma. Il ronzio iniziato di nuovo quando ero abbastanza vicino da vedere il ceppo dove
avevo mollato lo zaino. Mi sono guardato intorno e mi sono concentrato per capire da dove potesse
venire il suono. Il cielo era troppo coperto per vedere qualcosa al di sopra delle cime degli alberi. In
uno stato di concentrazione totale ho iniziato a percepire lo spezzarsi dei rami degli alberi in
lontananza. Ho afferrato il mio equipaggiamento e ho riaggiustato le cinghie dello zaino. Mi sentivo
grato di essere ancora vivo, ma provavo anche un profondo senso di colpa per aver giustiziato un
altro essere vivente per farlo mangiare da quei fottuti esseri abominevoli. Era quasi come se avessi
segnato per la squadra avversaria. Il cervo era stato creato per esser mangiato in caso di necessit,
non per essere fatto fuori da creature come quelle.
Sono scappato attraversando con attenzione la statale e proseguendo la strada dallaltra parte. Quel
lato non forniva la stessa quantit di ripari, perch consisteva in un grande campo che andava avanti
per alcune miglia e offriva punti in cui nascondersi solo ogni qualche centinaio di metri. Ho deciso di
riattraversare alla prima occasione sicura che si sarebbe presentata.
Il resto del giorno lho passato a procedere lentamente verso sud, tentando di tenere il pensiero
lontano dal cibo nello zaino, che dovevo conservare il pi possibile. Ha piovigginato per la maggior
parte del giorno ed stato abbastanza deprimente, ma credo che in momenti come questo anche una
giornata di sole sarebbe deprimente. Oggi ho sentito il ronzio per tre volte in tutto, in momenti
casuali, e ho deciso di iniziare a fare mente locale su quando e per quanto tempo dura il rumore.
Quando ho guardato lorologio, valutando le ore di luce che mi rimanevano, ho iniziato a elaborare
una strategia per trovare un luogo sicuro in cui fermarmi per la notte. Intorno alle 15:00 ho iniziato a
vedere in lontananza i contorni di una citt. Questo mi ha spinto a guardare verso la statale in cerca di
cartelli che indicassero il luogo verso cui mi stavo incamminando. Ho deciso che se il numero degli
abitanti fosse stato pi di 30 mila, non avrei neanche tentato di avvicinarmi. Dopotutto, avevo
bisogno di cibo, una carta stradale e forse qualche altra munizione, ma non al costo di avere a che
fare con mezzo milione di quelle cose. Anche se basta uno solo di loro per ammazzarti, mille volte
pi semplice evitare il morso di uno rispetto a quello di una popolazione minore. Non una regola
scientifica, ma mi fa stare meglio mettere dei paletti.
Sarebbe venuto buio in un paio dore. Stavo diventando un po inquieto. Penso che, per almeno un
milione di anni, non dormir per terra. Se non avessi trovato un rifugio prima del buio, sarei stato
sveglio tutta la notte e avrei continuato a camminare. In principio, dopo lo schianto, pensavo che mi

sarei spostato solo di notte, ma la mancanza di batterie per gli occhiali a infrarosso e la paura di
dormire durante il giorno, quando quelle cose possono vedere, mi hanno fatto cambiare idea. So che
loro non possono vedere al buio. Si notato laltra notte, quando ho lasciato il primo piano della
fattoria. Reagivano al suono, ma non potevano vedermi.
Le possibilit di trovare riparo diminuivano minuto dopo minuto, quando ho guardato verso la
statale cercando un luogo dove appendere le mie armi automatiche. Cerano alcune opzioni. Ad
esempio un camper, ma lho escluso perch non esistevano vie di fuga nel caso in cui fossi stato
circondato. Laltra opzione era un camioncino dellUPS rovesciato su un lato. Ho avuto la sensazione
che anche questo fosse troppo piccolo, dal momento che anche in questo caso avrei potuto facilmente
essere circondato. Poi cera un grosso camion autoarticolato che aveva un lungo rimorchio sul retro.
Ho guardato attentamente il camion con i binocoli cercando qualche segnale di morte. Le finestre
del camion erano aperte. Era abbastanza alto da impedire a quelle cose di arrampicarsi sul cofano e
aveva una cuccetta nel retro della cabina di guida. Sulla porta del guidatore era dipinta la scritta
Boaz Trucking, Inc.. Due degli pneumatici erano a terra. Per questo motivo lautocarro pendeva
leggermente. Ho pensato che fosse meglio evitare di correrci dentro frettolosamente, e ho continuato
a controllare la zona per accertarmi che non ci fossero pericoli. Ho ascoltato e guardato per circa
unora prima di prendere il mio sacco e di dirigermi verso lautocarro. Quando ho messo piede
sullasfalto, ho potuto vedere chiaramente in entrambe le direzioni, sopra e sotto la strada.
A nord giaceva abbandonata unambulanza, e a sud cera un cartello verde che pensavo potesse
indicare le miglia di distanza per la citt pi vicina. Mi sono diretto verso il predellino per entrare
nella cabina. Sulla sedia del guidatore ho notato che la portiera era bloccata, mentre dallaltra parte
no. Non cerano segni di pericolo allinterno dellabitacolo. Sono saltato gi, ho girato intorno fino
allaltra parte e ho aperto la porta. Il vecchio camion puzzava di sacchetto del fast food marcito sotto
il sedile, e il quadro del veicolo cotto dal sole mi ha fatto capire che nessuno ci entrava da molto
tempo.
Mi sono arrampicato dentro e ho guardato nella cuccetta dietro ai sedili anteriori. Il letto non era
fatto, ma sembrava utilizzabile. Dentro al camion tutto sembrava normale, eccetto i sacchetti del fast
food lasciati sul cruscotto. Sono uscito, soddisfatto che il camion fosse sicuro, e sono tornato a
riprendermi lo zaino. Una volta nel camion mi sono reso conto che stava diventando ormai troppo
buio per provare a leggere i cartelli pi avanti, cos ho deciso che fosse meglio prepararsi per la
notte. Ho messo lo zaino sulla sedia del guidatore e ho chiuso le tendine in modo da non poter esser
scovato facilmente. Con le portiere bloccate, ho iniziato a ispezionare la cabina, alla ricerca di
qualcosa che potesse essermi utile. Ho trovato una luce usa e getta e una latta di wrstel, oltre che
una graziosa penna stilografica e un pennarello indelebile. Ho divorato i wrstel. Visto che voglio
conservare le batterie della mia torcia elettrica, ho intenzione di controllare il resto del veicolo
domani mattina, quando sorger il sole. Le portiere sono bloccate e ho il sospetto che i finestrini non
si abbasseranno mai pi.

13 ottobre
Ore 08:22

Ho dormito bene la notte scorsa, nonostante prima di addormentarmi abbia sentito un rumore
proveniente da fuori. Ero davvero esausto. Ho cercato di rimanere tranquillo. Sono sprofondato nel
sonno e non mi sono svegliato fino alle 06:30. La luce risplendeva nella cabina attraverso le tende.

Le ho lasciate chiuse fino a quando non mi sono infilato stivali, li ho allacciati e mi sono versato un
po dacqua in faccia. Sono saltato sul sedile del passeggero e sono sgusciato fuori attraverso le
tende. Ho allungato le braccia, afferrato i binocoli e ho dato unocchiata. Cera uno zombie solitario
in lontananza che vagava intorno alle macchine abbandonate. Non vedevo altri segni di minaccia pi
vicini. Ho aperto le tende per lasciare entrare pi luce e ho cominciato a fare unispezione pi
meticolosa della cabina.
Lo scomparto portaoggetti non conteneva nulla a parte una tessera dellassicurazione scaduta sei
mesi fa e la foto di un uomo e della sua famiglia di fronte alla Missione di Alamo. La mia mente
tornata a San Antonio e al destino di Alamo. Larea era stata distrutta e ora una terra desolata
assediata dagli zombie. Non sarei tornato l neanche con un migliaio di Lockheed AC-130 sulla testa.
Il retro della foto era datato dicembre dello scorso anno. Ho guardato la foto e ho desiderato di poter
tornare indietro fino a quel momento. Darei tante cose per un giorno di normalit, prima di quando
tutto questo doveva ancora accadere. Dietro alla famiglia cerano altre persone che ridevano e si
divertivano. Erano ignari di che cosa sarebbe diventato il mondo, appena trenta giorni dopo che il
fotografo aveva scattato quella foto.

Lettera morta
13 ottobre
Ore 15:33
Ci sono cos tante cose da scrivere che non so da dove partire. Dopo aver lasciato il camion, ho
continuato a camminare verso sud e ho controllato il cartello che avevo scoperto ieri. Non cera
bisogno che mi avvicinassi tanto. I binocoli, ancora una volta, mi hanno fatto risparmiare tempo ed
energie. Il cartello diceva Marshall 6 miglia. Avevo sentito parlare della citt di Marshall, in
Texas, da qualche parte qualche tempo fa e ho deciso che, visto che ne avevo avuto notizie, dovesse
essere troppo grande per tentare unoperazione di ricerca cibo. Quando mi sono rimesso in cammino
sulla statale, ho sentito di nuovo il ronzio. Il cielo era sereno, cos ho immediatamente tirato fuori i
binocoli per controllare verso lalto. Niente. Ho continuato verso sudest deviando in continuazione,
in modo da girare intorno a Marshall anzich entrarci. Cosa che avrebbe finito per allungare di
alcune miglia il mio viaggio. Dopo circa unora ho sentito il rumore pi forte da quando c stata
lesplosione.
A distanza, ho percepito linconfondibile suono degli adescatori. Ne ricordavo bene il suono,
perch allinizio dellinfestazione degli zombie dovevano condurre quelle cose verso i bersagli delle
bombe atomiche. Ho immediatamente pensato alla peggiore delle ipotesi. Presto sarei diventato
radioattivo anchio?
Ovviamente non era quello il caso, o non sarei qui vivo a scrivere queste cose. Il suono non era
assordante, poich veniva da lontano rispetto a me. Sembrava provenire da est, ed essere molto
remoto. Non era neanche lontanamente forte come quando erano esplose le armi nucleari. Dunque,
probabilmente il dispositivo era molto pi lontano di quando lavevo sentito la prima volta.
Nervoso e confuso, ho mantenuto il passo verso sudest finch non ho sentito linconfondibile
rumore del motore di un aereo che si avvicinava. Guardando il cielo verso est ho visto la forma di un
velivolo che volava molto basso dirigersi verso di me. Immediatamente ho cercato di prendere i
segnali luminosi e il lanciarazzi ma, prima che potessi spararli, laereo ha virato e ha iniziato una
rapida salita, sparendo rapidamente nellimmenso cielo vuoto. Stavo per mettermi a piangere, e ho
rischiato di venire ucciso da un grosso imballaggio caduto al suolo attaccato a un grande paracadute
verde. Il pacco atterrato a circa sei metri da me e mi ha schizzato in faccia un mucchio di terra ed
erba. Il paracadute atterrato orizzontale. Sono corso velocemente al pacco e ho raccattato il
paracadute prima che raccogliesse la merda sparsa nel campo. Dopo averlo slegato lho piegato a
casaccio e ci ho messo sopra una bella pietra. Il pacco era imballato in un involucro di plastica molto
spesso ed era circa un metro e 20 per un metro e 20 per 90 centimetri.
Ho tirato fuori il coltello Randall e ho iniziato a tagliare via linvolucro. Dipinte con lo spray su
alcuni degli strati di plastica cerano le lettere OGA load-out 2b. Dopo aver rimosso la plastica,
ho aperto i moschettoni e ho eliminato le cinghie che tenevano gli oggetti al loro posto. Allinterno,
cerano delle valigette di plastica rigida di varie dimensioni. In cima cera una borsa giallo brillante
etichettata semplicemente con il numero 01. Ho controllato la zona velocemente, poi ho afferrato la
borsa e ho allentato i lacci. Aprendo la zip, la prima cosa che ho visto stata un telefono cellulare. Si
capiva che non era un normale telefono cellulare semplicemente dalla grande antenna piegata da una

parte. Sopra cera scritto Iridium. Ho tirato fuori il telefono dalla valigia e ho premuto il bottone
del menu. Si acceso, aveva la batteria carica e sul display apparsa la scritta acquisizione
segnale. Ho messo da parte il telefono e ho ispezionato la valigia con pi attenzione. Cera una carta
che sembrava indicare lorbita del satellite Iridium in questa regione con la data di questo mese con
l80 per cento dei satelliti fuori servizio. Secondo la carta, erano disponibili solo due ore al giorno
di copertura satellitare.
Le ore erano dalle 12:00 alle 14:00 con un margine di errore di circa 17 minuti, a seconda delle
condizioni atmosferiche. Cera un asterisco che avvertiva che la disponibilit avrebbe potuto slittare
di due minuti e 20 secondi allanno con lattuale configurazione satellitare. Nello stesso imballaggio
del telefono si trovava pure un caricatore solare. Quando ho preso laltra valigia per esaminarne il
contenuto, il telefono ha iniziato a squillare
Sono rimasto scioccato per qualche secondo prima di riuscire a rispondere e dire Pronto. Il
rumore si tramutato in quello di una connessione da un modem digitale dal suono acuto. partita
una voce lenta e meccanica: Questa una registrazione. Per favore controllare il messaggio visivo
sullo schermo.
Ho seguito le istruzioni sullo schermo.
Sei minuti di copertura satellitare rimanenti.
Lufficiale al comando ha denunciato la scomparsa dellimpianto di lancio FM
Nada via radio 12 giorni fa. Da quel momento questa stazione ha utilizzato la
restante capacit di immagini & Global Hawk & Reaper UCAVs per la
localizzazione. Ricerca annullata finch il segnale radio di allarme non sar
rilevato. Il segnale rimasto attivo per un tempo sufficiente per affinare la
posizione della copertura del Reaper UCAV. Remote Six una delle *confuso*
dieci struttur *confuso* di controllo e comando per *confuso* del gov
*confuso*. La manutenzione *confuso* ha colpito lopera aerea *confuso* sulla
maggior parte dello sfiatatoio aereo. Dei sessanta *confuso* i satelliti Iridium
che orbitano *confuso* le risorse e lenergia per mantenere la traiettoria
orbitale e gli algoritmi di compressione dei dati per due ore al giorno di
copertura.
Tre minuti di copertura satellitare rimanenti.
Un vasto surplus di Reaper UCAV aerei sperimentali *confuso* sistemi di supporto
abbiamo risorse per provvedere una copertura aerea specializzata per 12 ore al
giorno. Le Remote Six UCAV sono equipaggiate con due batterie al litio LGB
*confuso* da caricare giornalmente con la torretta ottica EO/IR. Nel pacco C-130
troverete il dispositivo che comanda le munizioni del Reaper LGB e il
segnalatore
a
bassa
perdita
energia.
Le
istruzioni
sono
incluse
nellequipaggiamento.
Per
indicare
lobiettivo
dovrai
*confuso*
essere
allinterno dellintervallo di tempo di funzionamento del Reaper e tenere
lobiettivo LAS *confuso* dieci secondi. Tentativi col laser per meno di dieci
secondi non avranno come effetto alcun rilascio. Posizionare il segnalatore a
bassa perdita di energia fuori dai vestiti per assicurare la localizzazione.
Laereo rimarr ad alta quota *confuso* evitare di farsi localizzare dagli
zombie.
Un minuto di copertura satellitare rimanente.
Utilizzare la tastiera del microtelefono per rispondere alle seguenti domande:
Senti un suono ad alta frequenza?

Ho risposto di s.
Lo schermo del telefono satellitare diventato nero. Il fischio in lontananza sembrava affievolirsi
al punto che potevo a malapena distinguerne il suono. Ladescatore sembrava ora emanare un rumore
appena udibile.
Il messaggio sullo schermo chiedeva ora:

Senti un suono alto *statico*?

S.
Il suono si dissolto e lo schermo mi ha di nuovo chiesto:
Senti un suono ad alta frequenza?

Ho risposto di no.
Per piacere ripetere il messaggio.

No.
Il messaggio immediatamente ripreso con le seguenti parole:
Soppressore variabile di rumore per il Progetto Uragano attivato sulle tre
dimensioni. Tutti gli infetti *confuso* defluiranno dallocchio del ciclone. Hai
vent *confuso* ore di batteria per il soppressore variabile. Peggioramento della
copertura del satellite Iridium imminen

Apparentemente il dispositivo che era stato usato per attirare gli zombie per la morte nucleare era
stato anche progettato per creare un raggio di sicurezza, allontanando gli zombie dalla parte al centro
dellarea sicura. Chiamato appositamente Progetto Uragano, non cera dubbio che ci fosse dovuto
alla metafora dellocchio di un ciclone in cui le condizioni meteorologiche sono pi stabili e serene.
Prima che comparisse il messaggio sullo schermo, la voce al telefono sembrava meccanica, ma non
cera modo che lintera operazione potesse essere effettuata in automatico. John doveva aver
immediatamente segnalato che mancava un elicottero, nel momento in cui si era reso conto che ci
stavamo attardando nel tornare.
Molti mesi fa, la radio allHotel 23 aveva intercettato le trasmissioni di una persona che
dichiarava di essere un parlamentare della Louisiana. A parte il suo macabro rapporto sugli effetti
delle radiazioni sugli zombie, aveva menzionato di essere in comunicazione radio con una base del
governo che aveva a disposizione dei prototipi UAV e un bel po di esplosivi.
Cerano cos tante scatole nel pacco che bisognava farne un inventario e ispezionarle prima del
tramonto.
La prima valigia era piccola e aveva il simbolo del laser inciso sul coperchio. Ho slacciato la
fibbia e aperto la borsa. Dentro cera un dispositivo nero rettangolare con un Picatinny rail, un
sostegno multiuso da posizionare su fucili di precisione. Imballato insieme al dispositivo cera un
foglio di istruzioni stampato su carta plastificata e una scatola di batterie al litio CR123. Sulle
istruzioni cerano scritte le cose che mi aveva comunicato il telefono satellitare. Dentro cera anche
una piccola cartella con dei documenti, inclusa una mappa satellitare ibrida del Texas, con uno strano
numero di segni indicanti varie localit. Ho dato una seconda occhiata rapida al dispositivo laser per
vedere se era compatibile con lMP5, ma non ci sono riuscito.
Cera una piccola chiave inglese esagonale per regolare il raggio laser, ma le istruzioni dicevano
che il dispositivo era stato calibrato con unaccuratezza di circa un metro e mezzo se veniva montato
su un Picatinny rail T6. Anche se avessi deciso di tentare di regolarlo, avrei avuto ogni volta solo
circa cinque secondi per farlo prima che un missile LGB da pi di 850 mila dollari devastasse
qualcosa. Un piccolo radiofaro di plastica era appuntato al coperchio della valigia con le istruzioni
su come indossarlo. Il dispositivo appariva molto simile al sistema di soccorso per le valanghe che
avevo nella giacca che avrebbe aiutato il personale di soccorso a trovarmi, se una gita con gli sci
fosse andata male. La batteria dellimpulso radio per il Reaper aveva una durata dichiarata di circa
sei mesi e lo scopo principale era di riuscire a rintracciarmi in caso di necessit. Cera anche un
meccanismo di sicurezza per evitare danni accidentali. Niente esplosioni insomma, se per caso ti
puntavi il laser sul piede attraversando un terreno accidentato.

Sul retro del foglio cerano le istruzioni di base sul Reaper. Il satellite diceva che avrei avuto 12
ore di copertura al giorno durante le ore di luce. La copertura non corrispondeva alla durata
pubblicizzata nel Reaper, quindi forse la Remote Six era lontana pi di qualche chilometro. Secondo
le istruzioni, il Reaper sarebbe stato sopra di me in cielo fino alle 18:00 di stasera e poi di nuovo
alle 06:00 del mattino.
Laltra valigia conteneva un fucile dassalto M4 con un mirino e una luce da armi Surefire LED da
cinquecento colpi di .223 munizioni, pi cinque caricatori. Cera un supporto per il puntatore laser
dalla parte dellarma opposta a quello del LED. Sotto la carabina cera poi una Glock 19 con 250
colpi da 9mm, tre caricatori e un silenziatore. Cerano anche due granate. A questo punto dovevo
decidere cosa lasciare e cosa tenere.
Un altro borsone conteneva del cibo secco sotto vuoto. Cerano anche venti pacchetti di cibo,
ognuno con tre porzioni di vario tipo. Insieme al cibo cera una bottiglia di plastica con un centinaio
di pastiglie per purificare lacqua.
Ho sistemato il cibo e le armi per terra. Rimanevano due valige. Quella dopo conteneva una
piccola bottiglia di trattamento per la benzina contrassegnato come sperimentale, con esplicite
direttive sul retro che dicevano: 1/4 di bottiglia per 40 litri. Aspettare unora per la combustione
interna. Eccedere con il dosaggio potrebbe creare un liquido combustibile instabile e pericoloso. La
valigia conteneva anche una pompa aspira liquidi abbastanza maneggevole e facile da trasportare.
Sembrava che il proposito fosse quello di farmi cercare e utilizzare un mezzo di trasporto alternativo.
Lultima valigia conteneva una custodia con dentro un sacco a pelo a mummia, senza marca e di
uno strano tessuto mimetico. Era una stampa digitale, ma senza le linee squadrate di quella digitale. Il
sacco a pelo aveva un marchio Gore-Tex e unetichetta con un numero NSN. Indicava che era
impermeabile e testato per resistere a zero gradi. Inoltre, si chiudeva con degli automatici, invece che
con la zip. Cera una fondina cucita sul lato esterno. Era appiattita allaltezza vita. Il sacco a pelo era
progettato per passare velocemente dal sonno alla battaglia.
Dopo aver controllato nei dintorni per assicurarmi che non ci fossero zombie, ho tirato fuori lo
zaino e ho iniziato mettere tutto da una parte. Era giunto il momento di dare un ordine di priorit agli
oggetti, da quelli di cui cera la necessit assoluta a quelli che era solo piacevole avere. Il sole
aveva iniziato a scendere allorizzonte quando ho premuto il timer dellorologio, in modo da farlo
suonare tra due ore.
Tenere lMP5 ora era quasi inutile, con lM4 a disposizione e la Glock come riserva. Da un lato,
non potevo lasciare lMP5 finch non avessi testato lM4, ma non potevo portarmi dietro due fucili
per un percorso cos lungo con tutto lequipaggiamento che avevo a disposizione. Avrei avuto
abbastanza spazio per tenere la vecchia G17, ma la G19 era la scelta pi logica perch pi piccola.
Ha gli infrarossi e un grilletto pensato per quando si spara al buio. I caricatori della 17 si adattano
inoltre alla 19, un ulteriore vantaggio.
Il sacco a pelo lavrei portato di sicuro, sostituendo la pesante coperta di lana che avevo adattato a
poncho facendoci un buco in mezzo. I 500 proiettili della .223 sono pesanti. Penso che ne user
qualcuno domani quando il presunto Progetto Uragano sar finito. Sparer qualche colpo subito
prima di partire al mattino, giusto per essere sicuro. Se unisco ai miei 250 colpi quelli che mi hanno
mandato, ho 460 proiettili in tutto per la 9mm.
Di mattina tester anche la 19, per accertarmi della sua affidabilit, anche se terr la 17 di scorta
dato che pesa poco e il beneficio supera il costo. Le granate sono un valore aggiunto, come anche le

pastiglie per purificare lacqua e il cibo disidratato. Avr bisogno di calze nuove molto presto e
user le vecchie per infilarci le bombe, in modo da assicurarmi che la spina dinnesco non venga
tirata accidentalmente mentre viaggio verso sud.

Ore 16:10

Inizio del tramonto


Lista operativa
* = nuovo equipaggiamento
Armi:
MP5 9mm (quattro caricatori)
G17 9mm (due caricatori)
210 proiettili per la 9mm (da unire ai nuovi)
* M4 .223 (5 caricatori) w/laser, luce a LED e mirino
*500 proiettili del .223
*G19 9mm (tre caricatori) con silenziatore
*250 proiettili per la 9mm (460 in totale)
*Due bombe a mano
Equipaggiamento di sopravvivenza:
Zaino da trekking
Coltello da combattimento
Occhiali a infrarossi/batterie di riserva
Borraccia (due litri circa)
Razzi di segnalazione/bussola
Coperta di lana verde
Binocolo
Radio PRC-90-2 (senza batteria)
Fiammiferi impermeabili
Accendino BIC
Due trappole grandi
Tre pacchi di batterie ultra alcaline (occhiali a infrarossi)
Confezione di antibiotico
Rotolo di scotch
Accetta
Orologio digitale
*Telefono satellitare con caricatore solare
*Mappa topografica del Texas
*100 pastiglie per purificare lacqua
*Sacco a pelo
*Trattamento sperimentale per benzina (bottiglia piccola)
**Avvertenze per luso del trattamento benzina!**
*Piccolo sifone per il gasolio
Provviste:
Due pasti precotti

Tre lattine di chili *pesante, mangiare subito


Due lattine stufato di manzo con verdure * pesante, mangiare subito
Circa tre litri di acqua
*20 (tre pasti per ogni confezione di cibo disidratato)
Ho deciso che meglio mollare la radio PRC-90 visto che non ho batterie funzionanti e che un
peso extra. Anche la coperta di lana e (se lMP4 funziona bene) lMP5 sono nella lista degli oggetti
scartati. Ho intenzione di mettere le armi e i caricatori in un posto sicuro e segnarlo sulla mia nuova
mappa. Mi sono rifatto lo zaino. Le munizioni sono la parte pi pesante e aumentano il peso di
qualche chilo rispetto a prima. Avere lasciato lMP5, la coperta di lana e la radio ha controbilanciato
leggermente laumento.
C unabitazione non lontana da qui e ora che lo zaino fatto, mi sposter in modo da perlustrarla
per valutarne labitabilit per stanotte. Le uniche cose che mi sto lasciando alle spalle sono la
coperta di lana, la PRC-90 che praticamente inutile e met del paracadute. Ho tagliato una parte
delle corde e del paracadute nel caso in cui mi servissero come riparo. Di questi tempi difficile
trovare corda per usi militari.
Il piano di mettersi in spalla lM4 e di sparare ancora qualche colpo con lMP5 (anche se
mediocre) prima di abbandonarlo, facendolo diventare niente pi che un segno criptico su una mappa
del tesoro.

Ore 21:45

Il sole era quasi tramontato quando mi sono tolto lo zaino e lho lasciato cadere. Devo dire che un
po pi pesante, e il fucile aggiunto ne aumenta il peso. Ho camminato verso sudest fino
allabitazione che avevo avvistato prima con il binocolo. una casa a due piani con le finestre
ancora intatte. Non hanno le inferriate, ma sono troppo alte da terra perch qualcuno ci si possa
arrampicare facilmente. Il davanzale della finestra allincirca allaltezza della mia testa. Le tende
erano tirate in alcune finestre e chiuse in altre. Sembrava molto tradizionale e molto poco
minacciosa. Ho fatto un giro completo delledificio, controllando ogni segno di lotta o macchie di
sangue che indicassero qualche precedente incontro con gli zombie.
Non cerano macchine nel garage. Lerba era cresciuta abbastanza e gli unici segni visibili erano
delle piccole impronte. Forse un coniglio. Sono arrivato nel porticato e ho appoggiato lo zaino a
terra. Ho puntato lM4 contro la parete e mi sono accertato che lMP5 fosse carico. Poi mi sono
sporto per controllare la porta con la zanzariera. Era chiusa. Perci, ho tirato fuori il coltello e ho
tagliato la zanzariera in modo da infilarmi dentro e premere linterruttore per sbloccare la porta.
Quando ho iniziato a sbloccarla, qualcosa nella finestra vicino ha iniziato a muoversi. Ho
istantaneamente tolto la mano dalla zanzariera graffiandomela, e sono corso via dal portico
trattenendo un urlo
Era solo una tenda mossa dal vento, niente di pi.
Mi sono seduto sotto il porticato, concentrandomi e provando ad ascoltare se ci fossero altre
ragioni per forzarmi a dormire sul tetto, stanotte, invece che dentro, dove sarebbe stato pi caldo.
Nessun rumore proveniva dallinterno e nessun movimento era avvertibile fuori oltre a quello
dellerba alta mossa dal vento intorno alla casa. Il sole proiettava la luce rosso-arancione del
tramonto. Ho fatto un secondo tentativo. Non avrei mai pensato che ci sarebbe voluto tanto coraggio
per tutte le volte che avevo bisogno di un posto dove dormire o per riorganizzarmi o per pensare.

Ho camminato fino alla porta con la zanzariera e ho infilato la mano nellapertura per rimuovere la
prima barriera. Mi ci voluta un po di forza per tirare la porta. Polvere e sporco sono caduti sulla
mia testa quando lho aperta. In questo modo ho avuto accesso allentrata principale. Ho afferrato la
maniglia dottone, sentendomi il freddo metallo tra le mani. Ho lasciato la stretta per un po e mi
sono chiesto come aprirla. Certo, un anno fa avrei saputo come farlo, ma le cose familiari e
civilizzate mi stavano diventando sempre pi estranee. Ho girato lentamente la maniglia a destra e
con un calcio ho spalancato la porta. La camera era abbandonata, disabitata da molto tempo. Non
cera segno di niente da mesi. Pareva che la gente che viveva qui fosse partita prima
dellepidemia/piaga/cavallette o quantaltro.
Ho continuato a fare luce al piano terra, aprendo ogni tenda che mi trovavo davanti, in modo che la
casa non potesse nascondere diavolerie nellombra. Dopo aver controllato il piano terra, sono salito
sulla scala pi scricchiolante del pianeta Terra. Avevo ragione, la casa era vuota. Non cera stata
alcuna reazione al rumore che avevo fatto salendo. Non importa. Oggi ho gi rischiato tante volte di
esser ammazzato per aver sottovalutato la letalit di quegli esseri. Ho controllato nervosamente il
primo piano con la stessa accuratezza e timore che provo ormai da mesi. Spostandomi da una stanza
allaltra, la mia mente si lasciata andare alloscurit e agli incubi a occhi aperti di ci che avrei
fatto se fossi stato infettato stasera. Il mio primo pensiero stato il suicidio. Lavrei fatta finita con
una pallottola nel cervello. Forse avrei dovuto lasciare un messaggino infausto ma di spirito, come il
commesso di un supermercato che avevo ucciso. Mi sembra che siano passati anni. Quanto tempo fa
sar stato?
Distogliendomi da questi pensieri morbosi, ho continuato a muovermi da una stanza allaltra,
controllando dentro gli armadi e sotto i lavandini dei bagni per essere sicuro.
Che cosa sarebbe successo se uno di quelli fosse stato sotto il letto? E se fosse stato un bambino
piccolo?
Mi sono dovuto fermare. Avevo controllato sotto tutti i letti? Ossessivo e compulsivo, vero? Sono
tornato ancora di sopra a controllare, prima di portare lo zaino dentro e di barricarmi, bloccando
ogni porta e ogni finestra della casa. Ho notato quattro differenti candele poste in varie postazioni del
salotto e della sala da pranzo. Le ho portate di sopra insieme allo zaino e ho scelto come base per
dormire quella che mi sembrava essere la camera padronale. Non cerano lenzuola, n bambini morti
sotto il letto.
Ho acceso due grandi candele decorative e le ho sistemate nel cesto della biancheria, ai piedi del
letto. Ho messo lo zaino vicino alla finestra che avrei usato come via di fuga se le cose stanotte si
fossero messe male. Ho chiuso a chiave la porta della camera da letto e ci ho messo davanti unaltra
cassapanca per guadagnare altro tempo, giusto nel caso. Ho controllato la finestra per accertarmi che
si sarebbe aperta nel momento del bisogno. A questo punto era abbastanza buio per usare gli occhiali
a infrarossi e fare un rapido controllo a 180 gradi fuori dalla finestra, per vedere se cera traccia di
loro. Non ce nera.
Sedendomi nelloscurit, ascoltando il fruscio del vento della notte, ho iniziato a pensare agli
eventi di oggi con pi attenzione e questo mi ha confuso ancora di pi.
Perch laereo C-130 non mi ha preso e portato alla portaerei pi vicina o almeno al primo
territorio sgombro che avessimo trovato?
Chi c dietro la Remote Six?
Invece di contare le pecore, ho contato le domande senza risposta prima di cadere in un sonno

profondo, protetto dalla luce tremolante delle candele


Candele usate contro ogni previsione per il loro vero scopo.

Infilare lago
14 ottobre
Ore 08:00
Ho dormito profondamente la notte scorsa. Ho sognato il rumore dei segnali di sbarramento, o forse
era il vento, che soffiava cos leggermente da essere udito solo dal mio subconscio. Il sole si stava
alzando a est e ho avuto abbastanza tempo per ispezionare una parte della documentazione che mi era
stata mandata e per fare un po di pratica con lM14 e la G19. Allegata alla documentazione, c la
mappa dellinsieme degli obiettivi di soppressione del rumore del Progetto Uragano. Le tre unit
erano state schierate a Shreveport, Louisiana, Longview, Texas e Texarkana, Texas/Arkansas e, a
giudicare dalle trasmissioni del telefono satellitare, erano state impostate per variare la loro
intensit.
Al momento, sono ad alcune di miglia a nord di Marshall, il che significa che avr bisogno di
percorrere la distanza tra Longview e Shreveport nella met del tempo per evitare il pi possibile le
minacce. Il modello della soppressione del rumore indica le aree di sbarramento sulla mappa. I
cerchi rossi circondano le aree bersaglio che rappresentano le zone di pericolo. C unarea verde, il
corridoio di sicurezza, che rappresenta il percorso raccomandato a sud, in mezzo alle zone
pericolose. I cerchi dove ci sono i dispositivi di soppressione non sono perfettamente rotondi, forse
per via del terreno o di altri fattori che limitano la trasmissione del suono. Questa mappa stata
chiaramente elaborata al computer. Sono anche da tenere in considerazione le aree arancioni sopra
Dallas e New Orleans. Hanno il simbolo internazionale della radioattivit. Le aree ricoprono uno
spazio vasto intorno alle citt, tendono a est e terminano con una forma irregolare, come delle gocce
cadute su un foglio. Sembra quasi che larancione mostri i confini del fallout nucleare, modellato
dalle correnti del vento.
La zona di soppressione del rumore di Texarkana , per ragioni che ignoro, almeno del 30 per
cento pi grande delle altre due. Il corridoio di fuga raccomandato mi porta a costeggiare Marshall,
lungo lautostrada 80, e a procedere per altre 20 miglia a sud-sudest. Larea verde pi sicura finisce
15 miglia a est di Carthage. Non so che cosa accadr quando le batterie dei segnalatori radio nelle tre
citt si esauriranno. Lultima volta che hanno utilizzato questi dispositivi sono stati fatti a pezzi dalle
testate nucleari, che hanno ucciso tanto i vivi quanto i morti. La cosa pi probabile, secondo me,
che quando le batterie finiranno la morte inizier semplicemente a diffondersi nuovamente, in cerca
di cibo. Posso fare al massimo 15 miglia in un giorno con questo equipaggiamento sulle spalle.
Uscir dalla copertura tra circa 20 ore, a giudicare dalle trasmissioni confuse del telefono satellitare.
Allegata alla documentazione, c anche una stima delle infezioni e il tasso di vittime del Nord
America. Dai calcoli le infezioni e/o il tasso di vittime stimate sono intorno al 99 per cento. Lultimo
censimento della popolazione degli Stati Uniti che mi ricordo era di pi di 300 milioni di persone.
Con un po di matematica di base, direi che ci saranno circa 297 milioni di zombie. Il numero sta
senza dubbio crescendo di giorno in giorno. Lo zombie pu permettersi di fare errori. Loro possono
permettersi di cadere gi da un precipizio o di essere colpiti da un fulmine o di prendersi un
proiettile nel torace. I viventi non hanno questo lusso. Ogni errore dalla parte dei viventi ci porta a
essere pi vicini al 100 per cento del propagarsi dellinfezione. Le mie cifre non tengono conto degli

innumerevoli zombie che ho sterminato o dei milioni che sono stati istantaneamente disintegrati
dallesplosione nucleare allinizio dellanno.
Nella documentazione inclusa anche una grande carta topografica dellest del Texas. La mappa
fatta di un materiale impermeabile e contiene le illustrazioni delle pi comuni piante edibili della
regione, oltre che delle tecniche per approvvigionarsi dacqua. Il GPS andato. Questa mappa,
insieme agli atlanti stradali che ho intenzione di scovare da qualche parte, mi aiuter a trovare la
strada verso sud, per tornare a casa.
Dopo aver esaminato ancora una volta la documentazione, sono uscito a controllare il perimetro
esterno in modo da testare le mie nuove armi. Larea era sgombra, cos ho potuto predisporre e
iniziare un rapido collaudo dellM4. Ho guardato attraverso il mirino e ho notato subito che prendere
la mira era piuttosto intuitivo. Non potevo usarla per colpi di estrema precisione, ma era abbastanza
accurata per un colpo in testa. Ho sparato senza difficolt ad alcune pietre della dimensione di
palline da golf a circa 50 metri di distanza, riducendole in polvere. Dopo aver sparato 40 proiettili
con la carabina, lho aperta per controllarne le componenti, poi lho rimessa a posto e ho esploso
ancora dieci colpi per assicurarmi che tutto funzionasse a dovere. Ora avevo 450 colpi da .223, il
che rendeva il carico sullo zaino un po pi leggero.
Prima di controllare il puntatore laser, mi sono agganciato il radiofaro al gilet sopra la spalla
sinistra. Poi ho acceso il puntatore e ho spinto linterruttore di pressione dal lato del copricanna.
Appena ho schiacciato il pulsante, ho sentito il segnale sonoro che aumentava di frequenza man mano
che lo tenevo premuto. Lho rilasciato velocemente dopo aver contato tre secondi. Volevo essere
certo che le cose funzionassero, e non tirare una bomba l vicino a me. Soddisfatto dellM4, mi sono
concentrato sulla Glock e ho sparato 30 colpi senza difficolt. Con gli ultimi dieci ho usato il
silenziatore, per vedere come condizionava la precisione dellarma. Non ho notato problemi, salvo il
tempo che serve tempo per avvitare il silenziatore. Non sono sicuro che riuscirei a farlo rapidamente
al momento opportuno, e avr bisogno di pratica. Il punto di collegamento piuttosto stretto e si deve
infilare il silenziatore dal verso giusto per attaccarlo correttamente.
Ho trovato alcune buste della spesa sotto il lavandino della cucina. Ho detto addio alla MP5 e lho
impacchettata insieme ai caricatori vuoti nel sacco di plastica, cospargendola prima di un nuovo
strato di olio motore preso da un vecchio rottame che avevo recuperato. Ho controllato il frigo nella
cucina, ma era stato svuotato parecchio tempo fa. Non puzzava, e non cera dentro neanche un
vecchio pezzo di cibo. Ho estratto i ripiani e li ho messi nella dispensa. Dopo aver messo le armi
nello scomparto del frigo, lho marcato sulla mappa e ho scritto una nota che diceva semplicemente:

Kilroy stato qui. Controlla il frigo.

Ho lasciato il messaggio sul tavolo della cucina, fissato con una delle candele che avevo usato la

notte scorsa.
Risistemando lequipaggiamento nello zaino, mi sono ricordato del telefono satellitare Iridium e
cos ho deciso di accenderlo e di fare un tentativo anche se non ero nel giusto intervallo di tempo. Mi
sono seduto e lho guardato per cinque minuti mentre cercava il segnale satellitare. Niente da fare.
Ho impostato lallarme nellorologio per ricordarmi dellintervallo. Voglio essere sicuro di
ricordarmi di avere il telefono acceso e posizionato in modo da prendere bene il segnale almeno 30
minuti prima della finestra di comunicazione.
Penso che partir tra pochi minuti e batter il percorso del Progetto Uragano tra Longview e
Shreveport, ma non prima di mangiare due lattine di cibo per ridurre il peso dello zaino. Una lattina
di chili e una di spezzatino dovrebbero darmi abbastanza energia per affrontare le difficolt che mi
attendono.

Ore 13:00
Ci sto mettendo un po ad abituarmi al peso dello zaino. Ho calcolato che devo aver percorso circa
sei o sette miglia da stamattina, spostandomi con una media di un miglio e mezzo allora. Ho
consumato quasi met dellacqua, motivato dal fatto che cos spostavo il peso dalle spalle a dentro lo
stomaco. Non vedo movimenti da quando ho abbandonato la zona di caduta dellattrezzatura. Nessun
uccello. Il vento leggero e variabile, e questa mancanza di qualsiasi cosa ancora pi fastidiosa.
So che il rumore provocato dai dispositivi finito o si sta esaurendo, e chiss che cosa succeder.
Ogni tanto mi viene paura e punto il fucile verso un bersaglio immaginario che finisce per non essere
nulla. Lultimo era una maglia lasciata appesa a una corda stendi panni di un cortile abbandonato da
tempo. Ero sicuro che fosse uno di loro.
Chernobyl mi ricordo una cosa degna di nota, letta prima che accadesse tutto questo. Mi ricordo
di aver letto un articolo su Chernobyl e un resoconto di unesploratrice su quanto le sembrasse
silenziosa e spettrale. Si era portata dietro un dispositivo per misurare le radiazioni e aveva
esplorato la citt morta. La gente, per vederla, aveva addirittura prenotato dei viaggi l. Ma molti
avevano chiesto di ripartire prima che finisse il viaggio, a causa del silenzio. Adesso la maggior
parte del continente morto e cos rimarr.
Non c licenza in tempo di guerra!
Mi sono fermato unora fa per aspettare le comunicazioni via Iridium, ma non cerano messaggi.
Ho provato a chiamare il Remote Six controllando le chiamate ricevute e utilizzando la funzione
richiama occupato. Sono seduto sulla cima di un veicolo corazzato finito in un fossato con un
cadavere allinterno, al posto del guidatore. Non ne resta molto, a parte le ossa e ununiforme deve
essersi ucciso prima. Ho fatto una panoramica a 360 gradi ma qui attorno non c niente.
Ho un po di nausea, probabilmente dovuta alle due lattine di cibo che ho mangiato stamattina e
vorrei gi aver trovato un posto sicuro dove rifugiarmi per quello che resta del giorno e della notte.
Ma ho intenzione di continuare a viaggiare ancora per due ore prima di fermarmi. Dormire in un
veicolo, come il cadavere sotto di me, fuori discussione. Me lo dicono le macchie di sangue che
vedo intorno. Questo povero bastardo stato probabilmente assediato per giorni e forse per
settimane, prima di rinunciare e di suicidarsi. La mappa piegata nel punto in cui sono adesso. Non
stata stampata recentemente e di conseguenza non una rappresentazione del tutto precisa della
regione, ma decisamente meglio di niente.
Nuvole temporalesche si addensano sullorizzonte a ovest. Se finisco con il dormire allaperto,

stanotte potrei inzupparmi. Sento che sto prendendo un raffreddore e spero solo che non sia una gran
cosa.

Ore 21:34

Qualcuno mi sta seguendo. Dopo aver lasciato il punto in cui mi ero fermato oggi pomeriggio, il
telefono satellitare ha suonato. Erano circa le 13:55 e ho quasi perso la chiamata. Il telefono era
dentro lo zaino con lantenna che usciva dal lato destro. Lho tirato fuori dallo zaino e ho slacciato la
fibbia. Ha suonato tre volte. Ho schiacciato Parla e ho ascoltato il suono famigliare della sequenza
digitale mentre i dati satellitari venivano scaricati.
rapporto sulla situazione:
Progetto Uragano: missione compiuta. Via di fuga sufficientemente sgombra a
sudovest con bassa densit di zombie.
Reaper: resta il comando radio a distanza con due bombe laser telecomandate
pronte per essere sganciate.
Minacce: Uomo armato non identificato in cammino da nord. Trenta zombie, di cui
due radioattivi, in un raggio di dieci miglia dalla posizione corrente secondo i
sensori del Reaper.

Il telefono ha perso la sincronizzazione subito dopo lultima parola e io ho immediatamente tirato


fuori il binocolo e ho iniziato a esaminare larea a nord dietro di me. Non ho visto nessuna traccia
delluomo non identificato che mi seguiva. Il telefono non mi aveva dato la possibilit di fare
domande o di intervenire nella comunicazione. C qualcosa che non va a proposito di questa
comunicazione tra me e lunit dallaltra parte del telefono. Forse c un problema con la rete
satellitare e con la trasmissione remota o qualcosa del genere. Deve esserci un collegamento dati tra
il Reaper in cielo e larea di controllo dove viene pilotato laereo e gli schermi sono monitorati.
Trenta zombie di cui due radioattivi. Questo pu voler dire solo una cosa. Dallas. Ho visto cosa
pu fare questo tipo di zombie e far di tutto per evitare ogni contatto, ora che so che ci sono due
creature radioattive nella mia area.
Sta piovendo e al momento mi sto riparando nella cabina di un trattore agricolo abbandonato, in un
grande campo circondato da un malmesso recinto per il bestiame. Lassale posteriore impigliato in
metri di filo spinato. Chiaramente, chi guidava finito dentro al recinto. Un altro relitto risalente a
mesi fa. Ogni tanto, se strizzo gli occhi, riesco a vedere qualcosa l fuori. Giusto quello che ci vuole
per intimarmi di lasciare questo rifugio e di correre via il pi veloce possibile nel buio della notte
texana.
La mia mente continua a giocarmi brutti scherzi, facendomi credere di vedere da lontano zombie
fluorescenti e radioattivi che si muovono velocemente. Fa freddo e ho le gambe avviluppate nel
sacco a pelo. Sembra un buon sacco a pelo. Il trattore un John Deere verde. Proprio come il colore
che vedo attraverso i miei occhiali a infrarossi quando mi prende la paranoia e sento il bisogno di
guardare. Cosa che accade ogni pochi minuti.
Mi domando se luomo che dovrebbe essere al mio inseguimento senta la stessa paura. Domani
continuer verso sud, attraverso larea temporaneamente sicura, il mio cammino verso casa.

15 ottobre
Ore 08:00

Mi sono svegliato con il sole appena sorto in faccia e ho meditato ancora una volta sul messaggio
ricevuto nella telefonata di ieri. Oggi mi guarder alle spalle durante il viaggio verso sud ovest,
tenendomi sulla difensiva per ogni eventualit. Se il rapporto del telefono satellitare si dimostra

veritiero, potrei avere qualche problema. Avvolger il sacco a pelo attorno allo zaino per ridurre la
mia visibilit nei confronti di chi potrebbe seguirmi. Quelluomo a piedi. Trovare una macchina e
farla funzionare con il caricatore solare, il trattamento per la benzina e la pompa aspira liquidi
potrebbe diventare la migliore opzione per seminare il mio inseguitore. Lunico inconveniente di
questo piano che usare il caricatore solare sulla batteria di una macchina potrebbe richiedere un
giorno intero per un solo tentativo, per non parlare di quanto mi ci vorrebbe per avviare il motore
unendo i cavi. Dovrei trovare una macchina con le chiavi dentro, il che significa che con buona
probabilit avr anche il suo proprietario allinterno.

Ore 09:00

Ho scavato un buco nel terreno agricolo incolto, usando una delle trappole per topi come pala.
Avevo recuperato un po di legna piccola da ardere e sono riuscito ad accendere un fuoco quasi
senza fumo, usando la tecnica del tubo da stufa messo di traverso con cespugli e foglie per diffondere
il fumo. Mi sono scaldato una latta di chili e ho consumato un quarto delle mie riserve dacqua. So
che avere meno cibo non mai una cosa positiva, ma ogni volta che guardo lo zaino mi viene lansia
di mangiare un po del cibo in lattina e i pasti precotti, in modo che resti solo quello disidratato. La
mia ansia riguarda lo sbarazzarmi dei carichi pesanti, tutto fuorch le munizioni. Le conserver fino
allultimo nel caso in cui sia costretto a difendermi dai pericoli che si presentano intorno a me o in
lontananza davanti a me. probabile che accendere un fuoco non sia lidea migliore alla luce degli
eventi recenti, ma, prima di partire, ho bisogno del sostegno morale del cibo caldo.

16 ottobre
Ore 21:43

Questa una fuga. Evitare gli zombie una procedura prestabilita. Non fare rumore, non andare di
fretta, e pianificare i propri movimenti in anticipo. Queste regole non sono valide, per, quando si
scappa da un inseguitore umano. Non fare rumore e non andare di fretta non fa che dare
allinseguitore il tempo di seguire le tue orme e di acchiapparti, tanto pi se lui sta seguendo regole
differenti. Un attento bilanciamento tra le due metodologie tutto ci che mi ha tenuto alla larga dal
suo campo visivo. Non ho ricevuto chiamate dal Remote Six nelle ultime 30 ore e pi. Ora so che il
fatto che ci sia una copertura satellitare sopra di me non significa che questa organizzazione la user.
Sebbene non veda il mio inseguitore, ho la sensazione che qualcuno mi stia osservando e non riesco a
capire se sia paranoia o se sento davvero gli occhi di un estraneo che mi osservano da lontano. Non
ho nessuno con cui condividere la vigilanza notturna. Ho cercato di rimanere sveglio durante la lunga
notte che ho appena trascorso dormendo nella soffitta del fienile del contadino. Ogni scricchiolio del
legno o movimento di ali di qualche uccello notturno mi faceva tremare, e guardando attraverso la
luce verde degli occhiali a infrarossi, vedevo la lucina rossa del mirino ondeggiarmi davanti agli
occhi, mentre provavo febbrilmente a mirare un bersaglio che non cera. Ogni giorno, penso di aver
appena scoperto cosa sia la paura. Lo scrivo perch credo sempre di aver afferrato cosa sia, e ogni
giorno scopro che non lo sapevo affatto, che si pu aver paura in modo molto pi intenso. Ho un
amico del servizio militare che ha preso una strada diversa dalla mia. Lunico giorno facile stato
ieri non era il suo motto personale, ma lo citava spesso e si applica bene pi che mai a queste
situazioni.
Ho la schiena indolenzita e sono stanco. Dopo langosciante nottata trascorsa nel fienile, mi sono
svegliato alla vista di uno di quegli esseri, in piedi nel campo di fronte alla finestra della soffitta in

cui stavo io. Con il binocolo ho visto che mi stava fissando e che barcollava verso il fienile. Era uno
zombie originale. Era stato ucciso da molto e il suo scheletro traspariva in diversi punti del corpo.
Non avevo intenzione di lasciarlo andare dove avrebbe potuto fare chiasso e attirare i suoi simili,
cos ho tirato fuori la pistola e ho agganciato la canna del silenziatore in modo da farlo fuori
velocemente e silenziosamente. Ero felice perch sembrava essere lunico. Una volta sicuro di non
aver avvitato male il silenziatore, ho inserito la cartuccia e ho cominciato a sparare. Ci sono voluti
due colpi per buttarlo a terra, con il primo gli ho preso il collo e con il secondo il setto nasale. La
cosa caduta a terra. Lho esaminata al sicuro, dietro la finestra del fienile, per capire se potesse
avere con s qualcosa di valore. Non aveva niente a parte una cintura di pelle che reggeva dei
pantaloni putrefatti. Ho deciso che qualunque cosa avesse nelle tasche poteva anche tenersela. Mentre
mangiavo lultima lattina di chili freddo nella soffitta del fienile, ho notato che avevo ancora solo una
lattina di cibo (spezzatino di manzo). Penso che dovrei conservarlo per un paio di notti.
Il cibo in scatola sta diventando vecchio, e quando freddo fa schifo, ma mangiare mi ha dato la
scusa per stare ancora un po ad ascoltare quello che succedeva nei dintorni prima di scendere dalla
scala del fienile. Non voglio che sembri che lo faccio per la mia sanit mentale. Mi sono seduto e ho
mangiato e ascoltato con noncuranza altri suoni che avrebbero potuto tenermi nella soffitta ancora per
un po.
Stamattina sono partito sapendo che la copertura del Progetto Uragano doveva essere diminuita,
visto che ora vedevo le creature abbastanza vicine. Questo mi ha messo di cattivo umore. Ho iniziato
a muovermi e mi sono forzato di pensare al ricordo pi bello che ho del chili caldo. Penso che un
buon pasto sia lunica cosa per cui possa essere impaziente e lunico vero motivo che ho di tornare a
casa. In questi momenti mi ricordo di quando ero di stanza nel deserto. Mi ricordo della guerra e di
quanto mi mancasse casa mia, e di come abbia sempre avuto qualche ostacolo da superare. Il
pensiero dei campeggi con la mia famiglia, o di acquistare un nuovo fucile con il denaro esentasse
guadagnato nella spedizione in cui mi trovavo, o lidea di essere un giorno realmente in vacanza
durante un weekend queste cose mi facevano tenere la testa a posto e continuare nel mio lavoro.
Mi sono ridotto a pensare al cibo caldo. Questo il mio pensiero positivo di oggi. Domani forse
potr lamentarmi del fatto che lelicottero con cui mi sono schiantato non avesse avuto una
manutenzione adeguata e che fosse stato costruito dal peggiore offerente senza aver mai visto un
meccanico per centinaia, forse per migliaia di miglia. Va beh. Sono stato costretto ad atterrare in un
territorio quasi inabitabile, perch una scheggia di metallo nello scomparto del motore ha fatto un
danno irreparabile, compromettendo la capacit di volo del velivolo. Ogni atterraggio buono, se
puoi abbandonare laereo. A meno che non te ne vada da morto.
Stanotte mi sono rifugiato in una stazione del gas abbandonata, il tipo di posto che era fuori
servizio gi da tempo prima del disastro. Non c segno di vita, a parte alcuni resti di ratti, che erano
l da mesi o se non da anni. Il posto era stato sgomberato. Sembrava vecchio di decenni. Doveva
essere stato un luogo redditizio tempo fa. Le pompe non avevano i display digitali e non cerano
telecamere di sicurezza installate sulla pensilina. Sotto al vecchio bancone di legno dentro al
negozio, cera una specie di vecchio scaffale con fucili da caccia dei tempi andati, quando ancora era
del tutto accettabile tenerne.
Come oggi.
Cera un vecchio set di catene da neve usate che poteva fare al caso mio per chiudere i punti di
ingresso. Avrebbero rallentato un assalitore umano e fermato del tutto almeno uno o due zombie. Mi

sono sistemato in un punto da cui si vedevano entrambe le porte di accesso. Da ognuna delle due
porte potevo vedere fino a circa 15 metri di distanza, dove iniziavano gli alberi. Lerba cresceva
molto alta in mezzo alle vecchie chiazze di asfalto crepate del parcheggio, ma lasciava comunque
abbastanza visibilit. Il vento sta ululando e sento un vecchio pezzo di latta sbattere leggermente
contro la pensilina della pompa di benzina. Si sta facendo pi freddo e penso che, durante inverno
che verr, sar una sfida resistere a lungo.

17 ottobre
Ore 08:00

Ho dormito male. Una serie di brutti sogni mi ha fatto svegliare in continuazione. Ho sognato un
centinaio di cose diverse ma sono riuscito a ricordarmene solo due. come se lunica cosa che
voglio ricordarmi davvero mi sfugga dalle mani. Ero sulla cima di una collina e guardavo sotto di me
milioni di zombie. Cerano diverse postazioni di fucili da 20mm in mano a quel che pareva personale
militare americano in diversi tipi di uniforme. Mi guardavo dallesterno, e ho visto i miei stessi occhi
dare lordine di fare fuoco. Gli zombie erano ancora a un miglio di distanza, ma le canne dei fucili da
20mm stavano sputando proiettili lungo la traiettoria cos in fretta che comparso una specie di
fossato sotto ai piedi dei demoni disintegrati. Ho visto un aereo di appoggio tattico AC-130 che
volava basso e sganciava del napalm, decimando i nemici, che per continuavano ad avanzare. Sono
guizzato al sogno successivo, dentro allHotel 23, con Tara. Era sola nella stanza comune e piangeva
mentre guardava nella scatola dei miei effetti personali. Man mano che le lacrime le scendevano
lentamente dalle guance lho sentita dire: Dov? e sono scivolato dal mio subconscio alla realt.
Ho fatto del mio meglio per non pensare a lei dal giorno dello schianto. Pu solo complicare la mia
situazione.
Risvegliandomi, mi sono ricordato che mi restava ununica lattina di stufato di manzo e verdure. In
un certo senso, una buona notizia visto che lultimo cibo pesante oltre ai due pasti precotti che ho
suddiviso mentre toglievo il cartone dalla confezione per alleggerirne il peso. Ho acceso la candela
ancora una volta per cucinare la lattina di stufato. Non mi sentivo bene stamattina e non riesco a
capire se per il sonno interrotto o per un principio di malattia che mi rende fiacco e dolorante da
ogni parte. Ho bevuto met delle riserve dacqua e ho consumato unintera lattina di cibo prima di
rifare lo zaino per le fatiche del giorno.

Ore 12:00

Nonostante mi sentissi debole stamattina, ho percorso molta strada. Vorrei bermi quattro litri di
succo di arancia in questo istante, cosa che mi sempre stata daiuto quando il mondo non era ancora
andato a puttane. Dopo circa due ore di cammino, stamattina ho scorto un bagliore dietro di me, nella
direzione da cui ero venuto. Appena un lieve riflesso. Ho guardato col binocolo, ma non sono riuscito
a vedere niente. Il vento stava diventando pi freddo giorno dopo giorno e nel raggio di circa un
chilometro non vedevo segno di movimenti oltre allondeggiare delle foglie. Nel caso in cui ci sia
una chiamata, ho il telefono agganciato al caricatore solare che pende dallo zaino, mentre cammino
verso il fondo del tragitto segnato sulla mappa. Mi sta bene anche se non si fanno vivi tutti i giorni.
Ho scorto dei gruppi di zombie qua e l nelle ultime due ore e li ho osservati. Nessuno sembrava
consapevole del fatto che fossi nelle vicinanze. Ho continuato a controllare il territorio davanti a me,
rettificando il mio cammino per mantenere una distanza di sicurezza dal nemico. Potrei senzaltro
imbattermi in uno di loro nel raggio di un centinaio di metri, a seconda del vento e del loro livello di

decomposizione. Ho la pistola e il silenziatore pronti e fissati con una cinghia allesterno dello zaino,
nel caso in cui avessi bisogno di neutralizzarli. Non posso prendermi il rischio di fare rumore se
sono seguito o cacciato.

Ore 16:00

Nessuna telefonata oggi. Sento che la paranoia mi sta facendo perdere tempo, dal momento che
continuo a guardarmi alle spalle per vedere se riesco a intravedere il mio presunto inseguitore. Non
vedo segnali. Mi sento osservato, ma difficile distinguere se il sentimento venga dal fatto che me lo
hanno detto, o se sia un sesto senso in buona fede. Merda, potrebbero essere entrambi. Stanotte mi
rifuger in una vecchia taverna proprio sulla strada. Mi sono ritirato presto, visto che sento di essere
piuttosto provato dal virus che mi sono preso. Non posso mangiare, ma mi sto sforzando di bere il
resto dellacqua. Si sentono dei tuoni allorizzonte e ho la sensazione che la pioggia sia nellaria. Qui
ho visto numerose bottiglie di alcool mai aperte. Ho preso una bottiglia di Makers polverosa e lho
stappata, bevendo direttamente dalla canna. Puzzava, ma mi ha rischiarato la gola e mi ha fatto sentire
pi caldo di come fossi in realt. Mi sono seduto in un salottino ad angolo in questo buco di taverna,
conosciuta solo come River City Liquor and Eats. Alcune persone preferivano il salottino quando
andavano a mangiare fuori. Credo di essere un uomo da salottino ad angolo.
So che tutte queste bottiglie hanno un valore dal punto di vista medico per disinfettare e per
alleviare il dolore. Vorrei avere lo spazio per poter prendere pi di una sola bottiglia piccola da 750
cl di whiskey. Il vento si sta scatenando e la pioggia dovrebbe seguirlo a breve.

18 ottobre
Ore 09:00

Sono riuscito riempire la mia riserva dacqua tre volte la notte scorsa, vista la pioggia battente.
Controllando i cassetti dellufficio del direttore, ho scoperto una bottiglia di vitamine prenatali. Ho
controllato letichetta per essere sicuro che non mi avrebbero fatto crescere il seno, lho aperta e ne
ho preso una dose doppia. Stavano per scadere, il che significa che avevano probabilmente un effetto
pi debole. Ho bisogno di vitamina C nelle mie attuali condizioni. Ho perso appetito, ma continuo a
introdurre forzatamente acqua nel mio organismo (circa sei litri dalla scorsa notte). Ogni 15 minuti
andavo presso la porta della taverna con il fucile in una mano e la pistola nellaltra, pronto a darmi in
fuga. Sento che prudente fare della taverna River City la mia casa ancora per una notte, cos da
rimettermi in forze.

Ore 15:00

Sono stato fuori, stanco morto e tremante, ad aspettare una chiamata che non mai arrivata.
Appoggiata a un vecchio veicolo abbandonato in un fossato, sulla strada appena sopra alla taverna,
ho visto una di quelle cose. Anche la cosa mi ha visto e ha iniziato a trascinarsi frettolosamente verso
di me. Non avevo tempo per tirare fuori la pistola con il silenziatore. Gli ho puntato il fucile contro
mirando alla fronte, e ho premuto il grilletto. Tutto qui. Solo che ho fatto molto rumore e non c
dubbio che questo ne attirer altri. Dopo che la finestra di comunicazione del telefono satellitare era
terminata, mi sono lentamente incamminato verso la taverna per pensarci su. Stava diventando sempre
pi difficile pensare man mano che passava il tempo. Sentivo che nellultima ora la febbre si era
alzata. Quando sono tornato alla taverna, ho notato sul retro una tanica di propano con la forma di una
grande aspirina. possibile che in questo posto sia possibile cucinare. Tutto quello che mi rimane

nello zaino il cibo disidratato e quello precotto.

Ore 22:00

Limpianto a propano della taverna funziona. Servendomi dellacqua piovana e di una vecchia
padella, mi sono cucinato un po di cibo disidratato e mi sono sforzato di mandarlo gi. Era
abbastanza buono nonostante non avessi fame. Era buio fuori, cos ho deciso di impratichirmi con
lM4 usando gli occhiali a infrarossi. Ho impostato il puntino rosso della mira. Funzionava bene con
i visori notturni. Sarebbe andato bene per un utilizzo limitato. Lesplosione dello sparo mi avrebbe
tradito dopo un colpo, forse due, a seconda della distanza dellosservatore. Ma, almeno, ho la
possibilit di usarlo di notte, se necessario. Mentre stavo sbirciando dal mirino con i visori notturni,
ho visto un movimento fuori dalla finestra. Dentro era buio pesto ed ero sicuro che la cosa non
potesse vedermi. Ho tenuto larma pronta, focalizzandomi sul pallino e accertandomi che ogni
minaccia potesse essere neutralizzata. Poi li ho visti dai dieci ai 15 zombie. Si stavano muovendo
per strada apparentemente senza una meta. Ho trattenuto il respiro e li ho guardati. Mi sono trattenuto
dallo sparare almeno 30 volte. Ero debole a causa dellinfluenza e un incontro notturno cos
ravvicinato avrebbe fatto avere loro la meglio. Troppi modi per morire stanotte. Rimarr fermo e
tranquillo, e sfortunatamente sveglio.

19 ottobre
Ore 06:45

A quanto pare il tempo si schiarito, e oggi ci sar il sole. Le creature hanno lasciato larea intorno
alle 02:00. Mi sono costretto a non dormire fino alle 03:00. Ho dormito solo per tre ore e mi sento
come dopo una sbornia. Continuo a bere acqua e ho anche trovato del vecchio caff sigillato. Non
la cosa migliore nelle mie condizioni, ma stamattina ho bisogno di caffeina. Non star qui unaltra
notte. Se non mi muovo oggi, non mi muovo pi. Dove c uno di quelli ce ne sono due, e dove ce ne
sono 15 ce ne sono 100. Cercher di fare dieci miglia oggi.

Ore 12:00

Mi sto riposando sulla sommit di un promontorio. La roccia forma un riparo su cui mi sono
appoggiato. Ho fatto una scoperta alquanto raccapricciante. Ho visto una cosa che sembra un vecchio
mulino a circa un chilometro gi a valle. La struttura mi sarebbe sfuggita se non fosse stato per il
fumo che si alzava da una specie di casa vicino al mulino. C un edificio separato che sembra fatto
per contenere bestiame o eventuali prigionieri. Mi sono costruito qui una specie di tana,
nascondendomi nel sacco a pelo. Il mio equipaggiamento al sicuro in un sacco impermeabile,
coperto da alcuni rami, e sto osservando larea attentamente, per decidere cosa fare.
Ci sono alcune persone che girovagano, forse guardie che perlustrano i dintorni. Devo monitorare i
loro movimenti e documentare i loro percorsi.
Guardia 1 (uomo con la balestra): osservato lasciare labitazione in momenti casuali tra le 10:30 e le
11:30.
Guardia 2 (donna grassa): osservata ispezionare la macina del mulino ogni quarto dora tra le 10:30
e le 11:30.
Guardia 3 (AK-47): osservato stare di guardia a circa 50 metri dalla struttura. Sembra attento. Non
ha lasciato la capanna di guardia.

Ore 13:00

Situazione: unosservazione accurata per un certo lasso di tempo ha rivelato che si tratta di un gruppo
ostile e armato che sta tenendo prigioniero un civile. Il mulino stato modificato per utilizzare
energia umana. Stanno usando le creature per far funzionare il mulino. Non sono sicuro se il mulino
serva per macinare grano o per pompare acqua. Le creature sono assicurate al mulino con delle
imbragature. Niente museruole, ma sono conciate con delle specie di maschere da cavallo. Sono
obbligate a camminare in avanti da una donna grassa che viene ogni quarto dora.

Ore 13:30

Ho visto un camion militare per il trasporto truppe che si avvicinava al complesso con solo due
uomini sul retro e un guidatore davanti. Sembravano essere parte della direzione del complesso. Col
binocolo ho visto la donna grassa che spalancava la bocca e urlava qualcosa agli uomini quando
questi hanno scaricato quello che pareva un corpo (davvero morto).

Ore 14:00

Sono troppe dieci miglia oggi. Ho intenzione di tentare un approccio diplomatico con una bomba
radiocomandata da 220 chili. Lho deciso dopo averli osservati attaccare un vivente alla ruota del
mulino per stimolare gli zombie a muoversi. Il bastone e la carota. Ho intenzione di trovare un posto
dove imbucarmi stanotte, poi di osservare la loro routine nelle prime ore del giorno ed eseguire un
attacco preventivo. Sembra che stiano tentando di mantenere nella ruota un rapporto uno a uno tra
viventi e zombie. I vivi sono legati cos vicini ai morti che uno dei demoni potrebbe facilmente
toccare con la punta delle dita la schiena della persona vivente davanti a lui.
Una parte di me vorrebbe bombardarli subito, ma se non trovo un posto dove nascondermi stanotte,
potrei ammalarmi ulteriormente o soccombere a un attacco di zombie proprio qui nel mio sacco a
pelo, sulla sommit del promontorio. Con il fucile far fuori per primo il tizio nella cabina di
guardia. Lui lunica minaccia a questo punto, da quel che posso vedere, e una persona non si merita
una bomba. Dopo aver fatto fuori la guardia, mander la bomba sulla struttura nemica e cercher di
non danneggiare la ruota che contiene presunti amici e alcuni zombie. lunico piano al momento. A
un certo punto, oggi ho scorto un lampo sul crinale opposto, ma non sono riuscito a distinguere
movimenti con il binocolo.
Un altro aspetto morboso ma positivo di tutto ci che posso testare il funzionamento del Reaper
in cielo su un obiettivo reale degno di una bomba. Se tutto va bene, posso far fuori i mascalzoni senza
avvicinarmi pi di 400 metri circa dalla struttura. Sta piovendo e continuo a sentirmi male, a
riempire la borraccia e a bere acqua fino alla nausea. Non ho scelta, dal momento che,
probabilmente, non esistono pi n flebo, n soluzioni fisiologiche nel raggio di 100 miglia che non
siano presidiate da un esercito di zombie. Nessuna telefonata oggi, ma ho tentato di caricare il
telefono satellitare con le cellule fotovoltaiche mentre ero intento a osservare il complesso sotto di
me.

Ore 20:00

Ho lasciato una parte dellequipaggiamento nel mio nascondiglio vicino al mulino e ho trovato un
altro rifugio per la notte in una macchina abbandonata aperta ferma su una collina. un maggiolino
Volkswagen degli anni Ottanta. Ho scelto questo veicolo perch era abbandonato in una strada
laterale, in cima alla collina. Sono entrato e ho cercato le chiavi. Non cerano. Ho tolto il freno a
mano e la macchina ha iniziato lentamente a muoversi. Lho lasciata andare per circa due metri prima

di frenare. Potevo dormirci al sicuro e, se nella notte fossi stato attaccato dagli zombie, avrei
semplicemente tolto il freno e sarei sceso gi per la collina. Se la macchina non fosse stata un
maggiolino Volkswagen, avrei tentato di accenderla facendo contatto con i fili. I veicoli cos vecchi
si accendono facilmente in questo modo, ma non so dove siano le sue parti essenziali, perch il
motore nella parte posteriore. Lultima volta che ho fatto il collegamento era su una Detroit steel.
Ora vorrei avere una Buick Regal. Stanotte dormir con una mano sul freno.

20 ottobre
Ore 08:00

Sono in piedi da stamattina presto. Pianifico lattacco analizzando la documentazione del Reaper. Ho
fatto un doppio controllo al segnale radio e ai tempi di copertura del Reaper. Avrei tentato un attacco
di notte se avessi avuto la copertura. Ho dormito relativamente bene, senza interruzioni indesiderate
oltre a quelle dovute alla vita animale nei dintorni. Una vecchia civetta mi ha tenuto sveglio per un
po. Che cosa darei per essere in grado di volare come una saggia e vecchia civetta.
Cambio di programma: se colpisco luomo nella cabina e poi il Reaper non funziona come
previsto, potrei esser un uomo morto. Vorrei potermi ricordare che precisione ha un proiettile da
5.56 sparato a 500 metri da una carabina M4 con la canna di 40 centimetri.
Il Reaper dovrebbe essere gi connesso o esserlo a breve. Ho testato il laser e ho sentito risuonare
il beep. Le batterie rispondono bene. Lobiettivo pure. Lingrandimento 1x non andr bene, perci
avr bisogno di avvicinarmi di circa 400 metri per aumentare le possibilit di centrare la guardia. Il
suo AK47 non pu essere cos preciso a quella distanza. Ne approfitter. Ho trovato una vecchia
Chevrolet station wagon (mille punti extra per i rivestimenti in legno) non lontano dal maggiolino. Mi
sono guardato rapidamente attorno e ho aperto il cofano per controllare le cinghie e i tubi del
radiatore. Alcuni erano rotti, ma era complessivamente utilizzabile. Non cerano chiavi, ma potevo
lavorarci. Usando la stessa tecnica che avevo utilizzato mesi fa, sarei dovuto esser in grado di far
correre di nuovo questo vecchio cavallo di battaglia fino al Wally World. Ho con me il telefono e il
caricatore, ma ho lasciato il trattamento per la benzina nel mio osservatorio, subito dietro alla linea
del crinale. Avevo bisogno di recuperare del filo. Scollegando la batteria con il coltello, lho tirata
fuori dalla macchina e lho portata in una radura appena fuori dalla visuale della strada. Ho aperto il
caricatore in modo che le cellule potessero essere del tutto esposte al sole. Le istruzioni per caricare
il telefono prevedevano di esporre una sola cella. Questa era una grande batteria. Le singole celle
solari non avevano una marca, il che mi sembrato strano.
Ho coperto la batteria con un sacchetto di plastica trovato nel portabagagli della macchina,
lasciando solo il caricatore solare aperto ed esposto agli elementi e al cielo mattutino parzialmente
nuvoloso. Me ne andr a fare una ricognizione nei dintorni, ed eventualmente ad alleviare il dolore,
se ci riesco.

Cecchino
Ore 12:00
La struttura nemica stata rasa al suolo ed in fiamme. Sono arrivato sul posto stamattina alle 08:50
e mi sono preparato per lincursione a circa 500 metri dallobiettivo. Le condizioni degli uomini nel
mulino erano le stesse di ieri. Ho visto la grassona fare un taglio alla schiena di uno dei prigionieri
viventi legati alla ruota, probabilmente nel tentativo di attirare la cosa dietro di lui e farle girare la
ruota pi velocemente. La ruota aveva un solo essere umano. Sembrava essere un uomo di mezza et.
Aveva segni di graffi sulla sua schiena, dovuti certamente alle unghie delle creature dietro di lui. Non
avevo dubbi sul fatto che luomo, a quel punto, fosse gi moribondo per linfezione. Ho guardato con
attenzione la ruota per assicurarmi che fosse lunica creatura veramente vivente che camminava in
circolo.
Alle 09:30 circa ho proiettato con il laser un punto luminoso sul terreno tra la ruota e le abitazioni
di chi gestiva il posto. Dopo circa sei secondi ho ricevuto un suono fisso dal dispositivo. Lho tenuto
fermo sullobiettivo mentre la bomba radiocomandata esplodeva
Ero appiattito sul terreno ma lesplosione mi ha tirato indietro i capelli e mi ha fatto scoppiare le
orecchie. La struttura andata in frantumi e la ruota del mulino stata scagliata in aria come un
frisbee, finendo ad almeno 30 metri da dove si trovava in origine. Ovviamente luomo infettato era
morto. Lesplosione ha mandato in pezzi la cabina di guardia come se fosse stata un vecchio capanno
da giardino, lasciando la guardia meravigliata e confusa. Alla fine si ripresa e ha iniziato a correre
sparando in tutte le direzioni.
Dopo aver sprecato cinque colpi, lho atterrata. Sono stato qui per mezzora ad aspettare altri
segni di movimento. Probabilmente meglio non lasciare in giro esseri umani sanguinanti. Sto per
esplorare larea in cerca di sopravvissuti, per accertarmi che tutto ci che morto rimanga tale. Ma
con una leggera fretta, visto che lesplosione stata forte e dubito che qualcuno possa essersela
persa, a prescindere dal fatto che il suo cuore batta ancora oppure no..

Ore 13:50

Quando mi sono incamminato verso lunica struttura che non era stata distrutta o danneggiata
pesantemente ho notato alcuni corpi in fiamme che camminavano ancora. Mi sono messo lM4 in
spalla, ho aspettato finch non mi trovavo a circa 15 metri e poi li ho fatti fuori. Ne ho abbattuti sette
in una volta, mi sono avvicinato alledificio e ho spalancato la porta. La struttura era un poco
danneggiata e pendeva leggermente da un lato. Tenendo la porta aperta, ho sentito un rapido fruscio
di mosche soffiare vicino alla mia testa. stato in quel momento che il telefono satellitare ha
squillato. Quindici demoni hanno iniziato a uscire dalla porta. Sono scattato indietro, tornando sui
miei passi, con le cose che mi inseguivano. Nella mano destra tenevo lM4 e con la sinistra il
telefono
Sparavo meglio che potessi, cercando di combattere e allo stesso tempo di leggere lo schermo.
Immagino che questa fosse la versione fine-del-mondo di guidare in autostrada parlando al cellulare,
bevendo un caff e facendosi intanto la barba.
Tutto quello che ho visto dallaltro lato era: Rapporto della situazione: Uomo non identificato si

avvicina alla tua posizione. Armato. Bilancio dellesplosione bomba radiocomandata: il dispositivo
termico rileva solo due bipedi viventi nellarea. Progetto Uragano Ex
Il resto era confuso.
Ho duettato con i demoni per un bel po. Ho dovuto cambiare il caricatore e correre in circolo
come un idiota per tenerli a distanza di sicurezza. E questo quello che successo dopo: ho puntato
il mirino sulla fronte di una di quelle cose e la sua testa esplosa prima che premessi il grilletto. Poi
risuonato un colpo. Quando ho guardato la creatura cadere davanti a me, non mi sono accorto che ne
avevo una alle spalle. Era cos vicina che poteva quasi mordermi il collo con i denti. Con la coda
dellocchio ho visto la sua testa esplodere. Alcuni pezzi di osso decomposti mi hanno colpito in
mezzo alle spalle quando ho sparato, ancora una volta, in ritardo. Ne rimaneva solo uno. Cos ho
aspettato e mi sono tenuto a distanza, cercando di trovare una copertura.
Mi sono nascosto dietro a una balla di fieno marcia e ho visto unaltra testa esplodere, e poi
unaltra. Lo scoppio arrivato in meno di un secondo dallimpatto con la testa. Non lha distrutta del
tutto, ma ne ha staccato un bel pezzo. Ho afferrato il binocolo e ho controllato tutta larea circostante.
Niente. Nessun segno del tiratore. Ho strisciato finch ho potuto e sono corso via pi forte che potevo
fino al mio nascondiglio sopra al promontorio.
Con mia sorpresa, mentre tornavo non mi sono preso un proiettile in testa. Nellaria cera puzza di
fumo e di carne bruciata, e questo mi rendeva ancora pi nauseato di quanto gi non fossi a causa del
raffreddore. Mi sono seduto controllando a 360 gradi la valle e le aree circostanti. Dopo circa 45
minuti ho visto luccicare qualcosa. Potevo a malapena distinguere il contorno di un busto ad almeno
cinque-seicento metri circa di distanza sul lato opposto della valle. La persona teneva in mano un
piccolo specchio o un pezzo di vetro di qualche tipo. Poi ha iniziato a camminare e vedevo che
indossava pantaloni mimetici professionali e che teneva in una mano la camicia e nellaltra il fucile.
Ogni tanto mi mandava un segnale, poi controllava la mia area con il binocolo e con un altro segnale
faceva segno di avermi visto.
Dopo alcuni minuti di segnali, ho concluso che se questuomo avesse voluto uccidermi lo avrebbe
gi fatto. Ho tenuto il mio equipaggiamento nascosto e sono sceso gi nel letto della valle con solo
lM4 su un fianco. A circa 200 metri abbiamo fatto a meno dei binocoli e ci siamo diretti luno verso
laltro. A portata di tiro, ci siamo fermati e ci siamo messi in guardia. Lui indossava una tuta
mimetica di iuta chiara e aveva la pelle scura, i capelli neri e la barba. Ha messo a terra davanti a s
larma e lo specchio segnaletico e ha indietreggiato di qualche passo. Io avevo anche una pistola
nella tasca dietro dei pantaloni, e mi sono sentito abbastanza tranquillo nel posare a terra lM4 e
indietreggiare.
Mi ha gridato con un forte accento medio-orientale: Il mio nome Saien. Non ho intenzione di
farti male. Ti sto seguendo da quattro giorni.
Ho notato che larma di fronte a lui era un fucile da cecchino di tipo AR.
Gli ho chiesto perch mi stesse seguendo.
Sto cercando di andare a San Antonio e tu stavi andando nella stessa direzione.
Ho informato Saien che non mi sarei pi recato a San Antonio per i prossimi 100 anni. Si
corrucciato, ma ha capito visto che ha replicato: Sei sicuro?
Gli ho detto di s e che ero scappato dalla citt in gennaio, subito prima dellesplosione nucleare.
Ha iniziato a giustificarsi dicendo che aveva sentito che alcune delle citt elencate non erano state
distrutte. Ho dovuto dirgli, senza mezzi termini, che avevo visto lesplosione dalla torre

dellaeroporto in cui mi nascondevo a distanza di sicurezza, nella parte orientale della citt.
Hai visto quelli speciali? Quelli che si muovono pi velocemente?
Ne ho visto uno di sicuro. Su una nave nel Golfo del Messico. Sono letali e devono essere
evitati.
Sono daccordo, amico. Dal mio appartamento a 100 miglia a sud di Chicago li ho visti fare cose
che non mi immaginavo fossero possibili. In seguito, dopo aver lasciato Chicago, li ho visti lungo la
strada aprire le portiere di una macchina sbloccata e persino correre ma non per molto. Tuttavia,
sono andati via da Chicago, ne sono certo. Ho visto lesplosione fuori dalla finestra lo scorso
gennaio. Due settimane dopo sono venuti a sud. Mi hanno raggelato questa la parola giusta?
Gli ho abbozzato un mezzo sorriso e gli ho detto che pensavo che lo fosse.
Ho visto quelle cose aggirarsi porta a porta, o cos sembrava. Una di loro ha persino suonato il
campanello e ha girato la maniglia. Da quando sono arrivate sono caduti pi uccelli morti dal cielo.
Non erano che animali, certo, ma mi hanno ricordato qualcosa. Sai cosa?
Ho risposto con una parola
Radiazioni.
Ho sentito la stessa cosa alla radio, da qualcuno che trasmetteva da una stazione in Canada. Ne ho
osservato uno che stato un mese in piedi davanti a una porta prima di andarsene. Stava
semplicemente l, si muoveva a malapena, come se dormisse finch non comparso un procione
sotto al porticato. Lo zombie si buttato su di lui e lo ha divorato, senza lasciarne traccia.
Ho chiesto alluomo che cosa cercasse a San Antonio e lui ha replicato che l aveva molti fratelli.
Lho visto indietreggiare e toccare una sorta di coperta che aveva legato alla schiena. Ha visto che
me nero accorto e ha ritirato la mano. La sua risposta stata: Allah ci ha lasciato. Dalla caduta
delluomo, per molti giorni ho messo in dubbio la mia fede e lho persa. Non credo pi.
Nel profondo del cuore sentivo che Saien era genuino e non aveva intenzione di farmi del male,
almeno non oggi. Era surreale, parlare con una creatura vivente oltre a me.
Gli ho chiesto: Hai altro equipaggiamento?
Certamente, nascosto. Proprio come il tuo che nella collina dietro di te.
Poi ha detto: Signore, ti ho seguito e osservato prima di trovare questo posto schifoso non
capisco come hai fatto a mettere lesplosivo nelledificio. Non ti ho mai visto andarci dentro. Ci sei
andato di notte?
Ho portato lesplosivo di prima mattina.
Tecnicamente non era una bugia. La fiducia bisogna guadagnarsela nel tempo, non mai dovuta.
Era il mio turno di fargli una domanda diretta e gli ho chiesto dove avesse imparato a sparare con
tanta precisione da un chilometro di distanza.
Afghanistan.
Va bene. Che cosa ti ha portato qui?
Ero un combattente per la libert, o credevo di esserlo. Sono venuto in Illinois per aiutare i miei
fratelli. Prima che potessi farlo, la morte ha iniziato la sua danza.
Ho deciso di non indagare oltre, visto che poteva usare lorigine dellesplosione o qualche
dettaglio riguardante il Remote Six come una merce di scambio per ottenere informazioni.
Ho suggerito di dare unocchiata alle macerie, nel caso in cui ci fosse in mezzo qualcosa di utile e
lui ha acconsentito. Siamo andati verso ledificio dove Saien mi aveva salvato il culo dalle creature.
Alcune di quelle cose stavano appese a uncini da carne con qualche arto mancante. Al centro della

stanza cera una grossa pentola (come il calderone di una strega). Era una cosa troppo orrenda per
essere vera, ma sembrava che queste persone mangiassero i morti. Le creature hanno iniziato a
fissarci e hanno spalancato le mandibole. Non ho visto niente di utile nelledificio, cos Saien ed io
gli abbiamo dato fuoco e siamo andati a riprenderci lequipaggiamento.
Gli ho chiesto se aveva dei cavi, poich ne avevo bisogno per garantire il trasporto. Confuso, ha
risposto che non ne aveva, ma era sicuro che avremmo potuto trovarne nelle macchine abbandonate.
Aveva ragione, ma uno di quegli esseri appesi ai ganci mi aveva dato una scarica di paura. Ho
ripensato al mostro con laccetta che mi ha quasi tagliato in due. Abbiamo ripreso lequipaggiamento
e ci siamo diretti verso il caricatore solare. Camminare con Saien ha rafforzato il mio bisogno di
essere prudenti. Si fermava ogni dieci passi, stava in ascolto e controllava in lontananza con il suo
binocolo. Questo probabilmente il motivo per cui ancora vivo. Ho notato che Saien ha un M16
gigante. Gli ho chiesto dove lavesse preso. Quando me lha dato per farmelo vedere, mi ha detto che
laveva raccattato da una stazione di vedetta abbandonata dellEnte Federale per la Gestione delle
Emergenze, nella strada a sud di Chicago. A unocchiata pi ravvicinata, ho notato che il fucile aveva
un compartimento .308 con una canna SR-25. Montato sul mirino cera un piccolo dispositivo di mira
olografico. Mi ha detto che il vetro non era buono per sparare a meno di 100 metri. Il dispositivo
olografico era per gli incontri ravvicinati. Larma era estremamente pesante in confronto allM4. La
zona in cui eravamo era molto lontana da Chicago, e non riesco nemmeno a immaginare come abbia
fatto a viaggiare fino a qui. Io sono quasi stato ucciso dieci volte da quando mi sono schiantato con
lelicottero, e questo successo a meno di 100 miglia da qui.
Abbiamo camminato e siamo stati in ascolto lungo tutta la strada di ritorno verso il punto in cui
giaceva lautomobile abbandonata. Mi sentivo molto leggero senza zaino e, quando siamo arrivati, ho
dovuto far ricorso a tutte le mie forze per sollevarlo. Saien e io ci siamo velocemente divisi i
compiti. Lui ha scollegato la batteria mentre io andavo a cercare dei cavi. Qui, infatti, stava il
problema. Non potevamo aggiungere il trattamento per la benzina, senza prima sapere se ce nera nel
serbatoio. Sarebbe stato uno spreco. Dovevamo collegare la batteria per dare energia al quadro e poi
controllare il manuale di istruzioni per calcolare quanto carburante fosse rimasto nel serbatoio cos
da metterci la miscela giusta. Troppa matematica.
Mi sono allontanato dalla nostra base operativa, proprio mentre Saien stava rimettendo la batteria
nella macchina. Avevo il coltellino svizzero e la pistola con il silenziatore. Mi sono avvicinato al
maggiolino per tagliarne vie le parti interne che ci servivano, cos potevamo iniziare a dirigerci
verso sud. Lesplosione e il colpo di pistola mi avevano preoccupato. Da gennaio non era capitato
neanche una volta che il rumore non attirasse le creature in qualche modo. Alla causa seguiva sempre
leffetto. Avvicinandomi al maggiolino, avevo visto una creatura sulla strada che guardava nellaltra
direzione oltre la macchina. Era nuvoloso e pareva che sarebbe venuto gi un bel diluvio. Che tempo
deprimente.
La creatura stava l nel mezzo della strada con la faccia fissa, voltata da unaltra parte rispetto a
me. Sono arrivato al maggiolino e il rumore di un tuono ha rimbombato. La creatura si risvegliata e
si guardata intorno, come se cercasse ci che aveva prodotto il rumore. Stupido essere.
Ho aperto il cofano per prendere i fili nel comparto del motore. Mi sono servito dei tuoni per
coprire il rumore del lavoro che stavo facendo, e ho tagliato abbastanza cavo per poter accendere
laltra macchina. Guardavo in alto ogni cinque secondi per essere sicuro che la creatura fosse sempre
ignara della mia presenza. Poi mi sono diretto sulla strada principale dove cerano Saien e la

macchina. Dopo aver tirato bruscamente lultima parte del cavo dal maggiolino ed essermela ficcata
in tasca, ho estratto la pistola e ho iniziato a incamminarmi velocemente per intercettare la creatura.
Ero su una strada laterale lontano dallautostrada. Poi ho udito Saien urlare: Amico, sbrigati!
La creatura si diretta alla svelta nella direzione di Saien. Ho dovuto correre per acciuffarla. Si
stava muovendo pi velocemente di tutte quelle che avevo mai visto. Non a passo scattante, ma
abbastanza veloce per raggelarmi, come direbbe Saien. stato in quel momento che ho realizzato
quanto fosse difficile correre e sparare in modo preciso con la pistola. La creatura ha tenuto un passo
svelto, fino a quando il colpo che ho sparato non lha colpita in mezzo alle spalle, buttandola a terra.
Ho colto loccasione. Ho continuato a seguirla in modo da avvicinarmi e spararle un colpo in testa.
Nonostante le spalle in frantumi, la cosa si era rimessa in piedi come avrebbe fatto un qualunque
quarterback atterrato. Ha ringhiato e ha iniziato una corsa zoppicante nella mia direzione. Ho preso la
mira e le ho scaricato in testa tre colpi, finch non caduta al suolo contorcendosi.
Sono corso da Saien, ed ero cos senza fiato quando lho raggiunto che vedevo le stelle. Mi ha
indicato la strada e mi ha dato il fucile. Era dannatamente pesante, il che ha rafforzato la mia stima
per la costituzione fisica di Saien. Era proprio un figlio di puttana robusto per aver trasportato quella
roba per migliaia di miglia. Ho appoggiato lenorme fucile sul tetto della macchina e ho guardato
attraverso il vetro nel raggio di un miglio. Nel mirino telescopico, potevo vedere chiaramente
battaglioni di quelle creature muoversi lungo lautostrada nella nostra direzione. Il mirino era
abbastanza potente da dirmi che presto avremmo avuto molta compagnia. Ho chiesto a Saien quanto
fossero lontani. Ha risposto Due chilometri. Questo ci dava al massimo 30 o 40 minuti. Saien
sembrava molto nervoso. Ho pensato che non fosse una buona idea quella di dirgli che cinque minuti
fa uno zombie radioattivo stava per arrivare a mordergli il culo. In un angolo del cervello, sapevo
che cera una bomba radiocomandata da pi di 250 chili sul Reaper, in orbita sopra la mia testa. Ho
pensato che dovevano esserci almeno 50 di quelle creature. Ho chiesto a Saien che cosa ne pensava.
Mi ha riso in faccia e ha detto: No, quelli che vedi davanti a te sono almeno un centinaio di
infedeli che si avvicinano.
Mi sono dato una mossa, mentre spiegavo a Saien quello che stavo facendo: Infilo i fili nella
bobina attacco il cavo al
Saien mi ha interrotto con un: S, s, amico, lo so estremo positivo con il polo positivo della
bobina. Dobbiamo farlo pi velocemente.
Saien mi aiutava con il collegamento e si interrompeva per stimare il numero di infedeli che si
avvicinavano e la loro distanza.
Un chilometro e otto.
Ricevuto.
Ho detto a Saien di correre al mio zaino e di tirare fuori il trattamento dalla tasca laterale. Adesso
che il quadro riceveva energia, potevo vedere il contatore della benzina. Ho spento rapidamente i
fari e il riscaldamento per risparmiare la batteria. Ho controllato il motore. Mezza tanica. Poi ho
scollegato il circuito per risparmiare energia. Ho tirato fuori il manuale di istruzioni e ho calcolato
che lauto aveva ancora circa 36 litri di carburante nel serbatoio. Facendo un conto pi rapido
possibile, ho stimato che avrei dovuto aggiungere circa un quarto di bottiglia del trattamento per la
benzina. Doveva essere rimasta nel serbatoio per almeno nove mesi e probabilmente aveva quasi un
anno. Probabilmente non era troppo ridotta male, cos ho deciso di mettere nel serbatoio un ottavo
della bottiglia. Lho fatto velocemente e ho agitato un po il veicolo per amalgamare la soluzione alla

benzina meglio che potevo.


Non appena ho letto Attendere unora prima della combustione Saien ha urlato:
Uno chilometro e mezzo.
Non avevamo unora. Ho chiesto a Saien come gli sembrava la situazione. Non ha risposto. Ha
solo agitato la mano e tenuto la vista incollata al mirino. Riuscivo vederli a occhio nudo.
Piovigginava e le creature muovendosi sollevavano detriti in lontananza. A giudicare dal tempo che
ci avevano messo per fare 300 metri, ho stimato che avevamo ancora mezzora di tempo utile prima
che la prima ondata fosse su di noi. Ho ricollegato velocemente i pannelli solari alla batteria e li ho
disposti sul tetto dellautomobile. Trenta minuti non possono fare molto, ma era meglio di niente.
Ho individuato il solenoide di avvio proprio quando Saien ha urlato: Un chilometro e due.
Era tutto pronto. Dipendeva tutto da quanto si caricava la batteria e dal trattamento della benzina.
Ho rimesso le mie cose freneticamente nello zaino per essere pronto a fuggire, nel caso in cui il
veicolo non partisse. Avevo sistemato tutto, eccetto i pannelli solari sul tetto dellauto. Se non fosse
partita, avrei usato i minuti rimanenti per mettermi lo zaino in spalla e andarmene da l il pi
velocemente possibile. Saien sarebbe stato di poco aiuto con il suo fucile da cecchino. Con un
caricatore da 90 colpi e un fucile da 60 centimetri, il .308 non era abbastanza agile per colpire
londata che si dirigeva verso di noi. Ma nulla lo sarebbe stato, tranne forse un cannone.
Ho iniziato a raccattare le cose di Saien e a metterle nel retro della macchina per fare pi in fretta,
ma mi ha detto di lasciare la borsa ai suoi piedi e che se ne sarebbe occupato da solo.
Un chilometro.
Le creature erano ben pi vicine di un miglio e si muovevano sullautostrada direttamente verso di
noi. Ho sentito una strana energia nellaria e ho pensato che riuscivo a sentirli scalciare i detriti e
procedere come una divisione armata di zombie, determinati a distruggere tutto. Ho preso il mio
zaino, ho tirato fuori il binocolo e me lo sono messo al collo. Ho pulito lunto e lo sporco sulle lenti
con la maglietta. Ho guardato verso di loro e ho visto la quinta dimensione dellinferno.
Le creature avanzavano piuttosto velocemente e zigzagavano sullautostrada man mano che
avanzavano, come se stessero spazzando alla ricerca di qualcosa. Non credo lo stessero davvero
facendo, ma si stavano muovendo con uno scopo. Ho lasciato ricadere il binocolo sul petto, ho
scollegato i pannelli solari e ricollegato il circuito del cruscotto. Poi ho completato la connessione
tra lo starter e la corrente e ho avviato laccensione un paio di volte, ma non partita.
Erano passati solo 20 minuti da quando avevo messo il trattamento per la benzina nel serbatoio.
Ho staccato la corrente e ricollegato i pannelli solari per recuperare almeno un po della carica persa
nel primo tentativo.
Settecentocinquanta metri.
La sua voce era forte e lasciava trasparire un po di nervosismo rispetto alla volta precedente. Ho
sollevato il binocolo e ho dato unaltra occhiata. Le creature sembravano in uno stato di
decomposizione omogeneo, ma non era neanche lontanamente terribile come avrebbe dovuto essere.
Sembravano relativamente freschi, non come qualcosa che era morto da nove o dieci mesi. Questo
fatto, unito a quello che si stavano muovendo pi velocemente degli zombie che avevo visto in
passato, mi ha fatto credere che lesploratore (per cos dire) colpito dalle radiazioni che avevo
neutralizzato fosse solo la goccia iniziale. Un fiume di zombie letali si stava avvicinando.
Ho controllato lM4 tre volte e ho testato i puntatori laser quando Saien ha urlato: Cinquecento
metri.

Riuscivo a sentirli. I gemiti lamentosi e i rumori spettrali nellaria si facevano sempre pi forti.
Non potevo trattenermi dal guardare. Attraverso le lenti li vedevo setacciare unauto abbandonata
alla ricerca di cibo e muoversi verso quella successiva. La macchina in mezzo alla strada ha
vacillato da una parte allaltra come se fosse passato lesercito. Saien ha afferrato il suo zaino e lha
aperto per prendere qualcosa allinterno. Non avevo tempo per chiedermi che cosa stesse facendo ma
sapevo che non poteva tenere gli zombie a distanza con larma che aveva.
Poi ha iniziato a sparare.
Gli ho urlato, chiedendogli che cazzo stesse facendo.
Sto facendo fuori i pi veloci.
Gli ho detto di piantarla, cazzo, e che cos gli avrebbe solo fatto sapere con certezza dove
eravamo. E avevo ragione, visto che il rumore nellaria si rimodulato in un tono differente dopo che
il rimbombo dellultimo colpo ha smesso di fare eco.
Trecentocinquanta metri!
Ho scosso il veicolo con le spalle, pensando che, se lavessi fatto mescolare bene con la benzina
nel serbatoio, in qualche modo il trattamento avrebbe funzionato pi velocemente. Le creature si
stavano avvicinando abbastanza da poterle colpire col fucile. Mi sono deciso a dispiegare il Reaper.
Era la nostra ultima possibilit per risparmiare tempo in modo che il trattamento facesse effetto. Con
i binocoli ho cercato di farmi unidea di quanti zombie ci fossero, ho comunicato a Saien il numero
che avevo in mente, e ho rivolto il mirino verso le creature. Quando ho guardato attraverso il vetro,
mi sono reso contro che la stima di Saien sul numero di creature che ci stava davanti era pi precisa
della mia.
Ho attivato il dispositivo laser
Beep beep beep
Un tono costante. Mentre tenevo il dispositivo fisso su un pezzo di terra 50 metri alle spalle
della massa di creature, la pioggia e il sudore mi gocciolavano dalla fronte e mi entravano negli
occhi facendoli bruciare.
Per un istante penso di essere riuscito a scorgere la testata su una traiettoria balistica dritta nella
massa di creature. Lesplosione ha scosso la terra 200 metri davanti a noi e la maggior parte delle
creature caduta a terra nello scoppio.
Ho urlato a Saien che gli avrei spiegato dopo. Lui ha fatto un cenno di assenso e ha ricontrollato lo
zaino. Ha continuato a guardare nel mirino da cecchino mentre facevo un altro tentativo per accendere
la macchina. Ho controllato la massa e ho stimato che almeno 50 creature erano in piedi e
barcollavano verso di noi. Ho riprovato con la procedura. Ho messo in contatto i fili, controllando
che fossero collegati in tutti i punti.
Centocinquanta metri! Presto!
Saien stava diventando davvero nervoso e questa sensazione nuda e cruda si stava trasmettendo a
me. Le mie mani hanno iniziato a tremare mentre controllavo i fili e iniziavo ad attaccare la corrente
al quadro. Saien ha tirato il fucile sul sedile di dietro, ha preso lo zaino e ha tirato fuori un MP5 col
silenziatore.
Poi ha detto con il suo accento da medio-orientale: Fai partire la macchina, Kilroy !
Ho attaccato la corrente al quadro e riacceso la macchina, usando ogni residuo di energia rimasto
nella batteria. La macchina si collegata per una volta, due e alla terza il motore ha ripreso vita. Il
rumore pi dolce che abbia mai sentito. Ho schiacciato il pedale per dare gas al motore, pensando
1

che avrebbe potuto accelerare il processo di ricarica della batteria. Sono saltato fuori dalla
macchina, ho afferrato i pannelli solari e li ho buttati dietro, sopra lo zaino di Saien.
Proprio quando mi sono seduto sul posto del guidatore, Saien ha fatto fuoco su uno zombie che si
avvicinava. Avevo in grembo la pistola con le munizioni extra pronte. Ho messo la marcia indietro,
ho cominciato a muovermi e ho detto a Saien di saltare in macchina.
Si comportava come se non mi avesse sentito. Continuava a sparare agli zombie. Faceva fuori il
pi veloce e subito un altro di quelli veloci prendeva il suo posto. Le creature erano molto vicine.
Gli ho urlato pi forte che potessi e ho minacciato di lasciarlo l se non si fosse fermato.
Finalmente ha reagito. Ha sparato un ultimo colpo contro uno di quelli veloci quando era ormai a
meno di 15 metri dalla nostra macchina ed saltato dentro, sbarazzandosi del fucile. Ho dato gas e
guardando dallo specchietto retrovisore ho aumentato la distanza tra le creature e noi. Quasi sotto
shock, ho fatto un commento a Saien su quanto si muovessero veloci quelle creature.
Lui ha replicato spietatamente solo con: Questo non veloce, amico mio.
Non si spiegato, e in realt non volevo che lo facesse.
Ho lanciato la macchina a tutta velocit. Sono arrivato sulla strada e ho premuto a fondo il pedale
per fuggire dalla massa che avanzava. Il sole nel cielo, a quel punto, stava calando e avevamo
bisogno di trovare un posto dove parcheggiare la macchina. Mentre guidavamo, Saien mi ha detto di
aver visto il lancio del pacco dal C-130, e che mi aveva osservato spostare lequipaggiamento ed
entrare nella casa abbandonata dove mi ero riorganizzato. Mi stava seguendo da un po. stato vago
a proposito di come aveva fatto a sopravvivere e del tempo trascorso in Afghanistan. Non abbiamo
parlato pi della bomba radiocomandata, ma quelluomo sembrava abbastanza intelligente da non
farsi sfuggire uninformazione di quella importanza. Ho continuato a controllare il motore e il
contatore del carburante per essere sicuro che la vecchia auto resistesse durante il nostro viaggio
verso sud.
Ogni cinque o dieci miglia ci dovevamo fermare a causa dei blocchi stradali. Alcuni relitti erano
facili da aggirare, mentre altri ostruivano del tutto la nostra marcia. Il veicolo ottimale con cui
spostarci sarebbe stato un camion pi grande, con un argano o un traino per togliere i detriti dalla
strada. Il terzo e il quarto blocco stradale incontrati durante la ricerca di un rifugio erano stati messi
in modo chiaramente intenzionale per respingere banditi e predoni di ogni genere. Fori di proiettile di
grosso calibro crivellavano le macchine, e al di l dei rottami usati come scudo cerano resti
scheletrici. Due fucili AK47 arrugginiti marcivano a terra. Abbiamo dovuto fermare la macchina per
capire come girare attorno ai rottami, e cos sono saltato fuori e ho preso dei pezzi recuperabili da
uno degli AK (laltro era intero ma distrutto). Lunico danno allarma era un foro di proiettile
sullimpugnatura di legno e ruggine lungo tutte le componenti metalliche. Non riuscivo a togliere la
sicura, cos lho sbattuto contro la macchina sfasciata. Dopo due tentativi la sicura si sbloccata ed
partito un colpo. Mi sono incamminato verso un motociclo incidentato, ho colpito lindicatore della
benzina dal lato del motore e lho capovolto per fare uscire lolio del motore. Mi sono fatto colare
lolio in mano e lho versato sui pezzi dellotturatore dellAK47.
Ho tolto il caricatore e ho fatto scorrere il carrello indietro per almeno dieci volte. Ho rimesso il
proiettile ho lanciato larma nel retro della macchina. Il caricatore era pieno. Ho recuperato anche il
caricatore dallAK rovinato e lho lanciato dietro insieme allaltro. Ho preso pesi extra, visto che
non devo portarli sulle spalle. Appena ho chiuso la porta di posteriore, Saien ha fatto un giro intorno
al rottame e mi ha detto che ce lavremmo fatta ad aggirarlo senza problemi. Quando sono tornato al

veicolo, in un angolo della mia mente ho pensato che il sole stava tramontando, che il Reaper UCAV
con i missili radiocomandati adesso era vuoto e che probabilmente tornava alla base. Procedevamo a
zigzag lungo la strada. Abbiamo oltrepassato quelli che parevano dei resti di ultimi tentativi di
resistenza. Dentro ad alcune macchine cerano cadaveri zombie che si muovevano ancora nelle loro
bare, nonostante fossero cotti dal sole e putrefatti.
Proseguendo lungo la strada siamo giunti presso un concessionario di macchine nuove. Le
macchine erano ancora disposte in file ordinate lungo la carreggiata. Prima che il mondo andasse a
farsi fottere, i parcheggi avevano un aspetto uniforme con i veicoli allineati in file perfette. Un
parcheggio normalmente aveva un aspetto ordinato e pulito. Tornando al presente, diverse macchine
avevano le gomme a terra e quelle che un tempo erano file ordinate, adesso sembravano una
collezione di macchine nel cortile di un demolitore. La pioggia e le intemperie le avevano rovinate.
In unora e mezza si sarebbe fatto buio. Io e Saien abbiamo deciso di parcheggiare lauto nello
showroom del concessionario, cos avremmo potuto dormire in relativa sicurezza ed essere
comunque in grado di uscire dalledificio senza correre troppi rischi se fossimo stati attaccati come
prima, lungo il tragitto. Con laccetta e un po del nastro adesivo di Saien, siamo riusciti a sbloccare
le porte scorrevoli dello showroom. Abbiamo sistemato le rampe e setacciato il luogo in cerca di
pericoli. Saien aveva il mio MP5 e abbiamo fatto un giro sistematico, stanza per stanza, attraverso gli
uffici vendita. In tutto il concessionario nessun segno mostrava la presenza di qualcuno. Abbiamo
assicurato le porte sul retro mettendoci davanti la spazzatura dellufficio (vecchie scatole piene di
carta e cose simili) in modo che nessuno potesse entrare mentre dormivamo.
La porta sul retro pi grande aveva uno spazio sufficiente per costruirci una barricata con tavoli di
legno o cose del genere. Prima di mettere una grande cassapanca, ho aperto la porta per vedere cosa
ci fosse dietro allo showroom. Cera unarea di manutenzione, ma non avevamo abbastanza luce per
vedere bene pi in dettaglio. Ho chiuso la porta, ci ho messo il grande mobile davanti. Adesso, solo
un ariete poteva sfondarla. Sono entrato con lauto nello showroom a marcia indietro e ho chiuso con
il lucchetto la grande porta scorrevole di vetro. Io e Saien eravamo tagliati fuori dal resto del mondo
per tutta la notte. Prima di ritirarci controller che il caricatore solare sia collegato al telefono, cos
domattina potr caricarsi, e funzionare in caso mi contattino.
Ho preso un po di corda del paracadute e un pezzo di scotch e ho fabbricato un piccolo
dispositivo per estrarre facilmente il caricatore dallM4 nel caso in cui mi trovi a correre e sparare.
Domani io e Saien dovremo fare un bel giro del garage per prendere il materiale di ricambio
necessario per lauto. Ho notato che ci sono degli atlanti stradali in una catasta nellangolo.
Probabilmente sono i regali per i nuovi clienti della concessionaria. Sono dello scorso anno, ma
qualcosa mi dice che non ci sia stata una gran quantit di lavori stradali da quando sono stati
stampati.
Visto che avevo tempo, ho controllato alcune mappe che erano nel pacco caduto dal cielo.
Stampata sopra c anche una griglia militare. La mappa era stata riprodotta da una stampante laser e
conteneva sigle strane. Cera una legenda sul retro e ho voltato la mappa pi volte per decifrarle. Poi
qualcosa scattato e allimprovviso mi si accesa una lampadina nella testa .
Larea in cui il pacco di rifornimenti era stato lanciato era marcata con una S, che stava forse per
scorta. La lettera S aveva una linea diagonale sopra, che forse significava che il pacco era gi stato
trovato. Cerano altri posti nella mappa con la S che sembravano seguire un percorso logico fino
allHotel 23 (entro venti miglia lungo una linea retta). Non avevano la linea diagonale sopra, il che

indicava i pacchi che avremmo trovato davanti a noi. Cerano aree marcate con il simbolo della
radiazione. Dallas era unarea marcata, cos come alcune aree casuali lungo il percorso che
probabilmente avevano esalato abbastanza fumi radioattivi da far scattare i sensori nazionali. In
teoria, poteva essere qualcosa di grande e scuro, come una gru o un camion dei pompieri che aveva
assorbito abbastanza radiazioni da trattenerle ed emetterne un quantitativo residuo. Poteva essere
anche un gruppo numeroso di quegli esseri, come quelli che avevamo visto oggi, sebbene dubito che
una mappa relativamente datata (in termini di tempo reale) sarebbe stata utile a indicare con
precisione la posizione di una massa del genere.
Cose da fare in ordine sparso: caricare il telefono, rimettere il cavo nella macchina, controllare il
garage, riorganizzare lequipaggiamento e dare dei colpi da 9mm a Saien.
1

[NdT. Kilroy was here (Kilroy stato qui) espressione della cultura popolare americana. Spesso accompagnata da un disegno di
Kilroy, un pupazzo con un naso prominente aggrappato con entrambe le mani a un muro dietro al quale si trova e da cui sbircia,
limmagine e la scritta erano molto note ai soldati della Seconda Guerra Mondiale perch disegnate sui muri dei luoghi che le truppe
visitavano e sugli equipaggiamenti dellesercito.]

Prezzo di listino
21 ottobre
Ore 12:00
Quando sono riuscito a mettere a fuoco con la luce che si rifletteva dal pavimento polveroso del
salone, ho visto Saien disteso a pancia in gi sulla custodia del fucile, con larma puntata verso la
zona di fronte alla concessionaria. Sarebbe stato da pazzi tentare un colpo alla testa attraverso un
vetro cos spesso, ma non ho perso tempo a dirglielo, perch senzaltro lui sapeva ci che stava
facendo. Questuomo rimasto in vita dopo aver viaggiato per centinaia di miglia attraverso un
deserto apocalittico. Io non sono certo allaltezza di mettere in discussione i suoi metodi, e, anche se
lo fossi, sono troppo stanco per occuparmene.
Mi sono schiarito la gola per attirare lattenzione di Saien. Dopo qualche secondo mi ha sussurrato
da sopra la spalla: Che cosa vuoi, Kilroy?
Non avevo voglia di discutere sul fatto che Kilroy non fosse il mio nome, n volevo dare a Saien
una lezione di storia americana, che avrebbe avuto lo stesso effetto di una lezione sulla civilt Maya.
Ho detto: Saien, abbiamo bisogno di sgomberare la zona del garage e cercare i cavi
dellaccensione del camion per il viaggio.
Saien mi ha guardato come se fossi un idiota e mi ha chiesto: Perch non prendiamo batteria e
combustibile e li trasferiamo in uno dei veicoli nuovi nel parcheggio?
Con un certo imbarazzo ho dovuto ammettere che il suo suggerimento era pi sensato dellidea di
passare un intero giorno a cercare i cavi di accensione di un vecchio camion. Utilizzare il metodo di
accensione originale sarebbe stato pi affidabile, e luso di un nuovo veicolo avrebbe evitato
eventuali guasti nella terra di nessuno.
Ciononostante, avremmo comunque dovuto caricare la batteria sul veicolo che ci avrebbe
permesso di scappare dal concessionario. Cerano diversi veicoli ibridi nel garage, ma erano per lo
pi di dimensioni ridotte.
Unaltra domanda, Kilroy. Perch scrivi in quel diario? Cosa c di cos importante da fartelo
aprire ogni volta che ci fermiamo? Finir che morirai scrivendolo.
Non sapevo bene come rispondere. Gli ho solo detto: Aiuta. Penso che abbia capito cosa volessi
dire.
Abbiamo parlato un po delle opzioni che avevamo a proposito dei veicoli e abbiamo deciso che,
anche se il veicolo ibrido ci avrebbe risparmiato la ricerca di combustibile, avremmo comunque
avuto bisogno di un SUV con un rimorchio e una catena da traino per spostare tutte le auto e le
macerie che bloccavano la strada verso la nostra destinazione. Durante la nostra discussione ho
notato che il tappeto che ha arrotolato e legato al suo bagaglio molto decorato. Sembra un tappeto
orientale. Non conosco Saien, quindi ho pensato che forse musulmano e quello il suo tappeto da
preghiera. Lui parso turbato ed rimasto zitto. Nei suoi occhi leggevo una specie di conflitto
interiore.
Ho suggerito intanto di scegliere un veicolo in modo da poter iniziare il processo di
ricarica/rifornimento. Lui ha accettato. Prima di cercare il nostro mezzo abbiamo deciso di dare
unocchiata al garage e allarea di manutenzione della concessionaria, in caso ci fosse qualche

possibile minaccia nascosta. Saien ha inserito un nuovo caricatore nellMP5 e quando abbiamo
aperto la porta mi sono preparato a sparare. Non cera nulla. Solo lapocalittico silenzio che ancora
torturava i miei nervi. Il retro della concessionaria era recintato con una catena. Io e Saien abbiamo
percorso tutto il perimetro e non abbiamo notato niente fuori dellarea di manutenzione, a parte il
cadavere di un cane che non era riuscito a scappare dalla zona recintata per mettersi in salvo. Per
qualche ragione, questo mi ha causato un dolore che non provavo pi da qualche tempo. Mi sono
immaginato il povero animale assetato, senza la possibilit di mangiare o bere, mentre moriva
miseramente sul terreno.
Turbato da questo pensiero non mi sono accorto della creatura dallaltra parte della recinzione. Il
suono stridente che ha emesso mi ha distolto dai miei pensieri. Istintivamente ho alzato larma e ho
posizionato il mirino sulla sua fronte. Naturalmente la creatura non ha avuto nessuna reazione. Ha
fatto qualche passo verso il recinto, lha colpito ed finita a terra. Ho abbassato la pistola e lho
messa nella fodera. Ho chiesto a Saien di colpire lo zombie con lMP5 per evitare il rumore che
avrebbe fatto la mia M4. Ma poco prima che lo facesse lho fermato. Volevo fare ancora un po di
pratica con la mia Glock. Ho montato il silenziatore e ho colpito la creatura due volte al petto e una
alla testa, in stile Mozambico. Non avevo un motivo particolare per sparare i primi due colpi, volevo
solo fare pratica. Uno dei colpi che avevo sparato al petto della creatura ha colpito anche la
recinzione, ma il proiettile ha avuto ancora abbastanza energia per penetrare le costole dello zombie.
Ho tenuto la carabina a tracolla e ho percorso il perimetro con la pistola in mano. Non cerano
altre creature nelle immediate vicinanze. Ho dato unocchiata con il binocolo oltre il campo
adiacente alla concessionaria. Ho visto due creature, ma erano lontane rispetto a dove ero io. Se non
facciamo rumore, dovrebbe andare tutto bene, a meno che non comincino a brulicare come prima.
La porta davanti allufficio dellamministrazione del garage era chiusa. Abbiamo sbirciato
attraverso la finestra e siamo rimasti fermi, assicurandoci che nulla si muovesse. Ho lasciato la testa
appoggiata alla finestra cos a lungo che il vetro si appannato. Stare l era piuttosto inutile. Se cera
qualcosa, o era immobile o era veramente morta. Saien ha tirato fuori un piccolo astuccio
rettangolare in pelle dal suo zaino e ne ha preso un passe-partout e una chiave dinamometrica. A denti
stretti e con in mano un altro grimaldello, mi ha chiesto di coprirlo mentre lavorava. Nel giro di
pochi secondi ha aperto la porta e messo via la sua attrezzatura. Siamo entrati con le armi alte davanti
a noi. A voce bassa ho chiesto se cera qualcuno. Naturalmente sapevo bene che non poteva esserci
alcun essere vivente l dentro, ma se ci fosse stato qualcosa di morto e in movimento avrebbe
senzaltro reagito alla mia voce, rivelandoci la sua posizione.
Polvere, muffa e una tavola di sughero erano i pezzi forti dellufficio. Sulla tavola di sughero
cerano alcuni appunti scritti a mano e messaggi datati risalenti alla prima settimana di gennaio. Uno
degli appunti scritti a mano recitava: La fine ora e Il tempo di pentirsi arrivato ed passato.
Cerano alcune stampe da internet delle principali testate giornalistiche. Risalivano a quando il
mondo aveva cominciato a sgretolarsi. Si andava da Che peso avranno i morti viventi
sulleconomia? a Se rimasto vivo qualcuno, siamo alla resa dei conti.
Lultimo articolo, stampato dalla prima pagina del Wall Street Journal, lho letto bene e lo allego
qui:
Se rimasto vivo qualcuno, siamo alla resa dei conti

Ciao a tutti, io sono beh, chi se ne frega chi sono del Wall Street Journal. Non sono
un opinionista o uno scrittore o un giornalista di un qualche tipo. Sono lamministratore del
sistema del Wall Street Journal . I nostri generatori sono al 37 per cento della capacit di
carburante e sento che se non la tiro fuori ora, questa storia non sar mai raccontata.
Abbiamo perso la corrente nella zona metropolitana di New York fin dalle prime fasi
dellepidemia. La nostra rete cos fragile che era davvero un miracolo che stesse
funzionando gi prima che ci accadesse, ma sto divagando.
Perch sono ancora qui? Ottima domanda. Mi stato detto dalla societ che la situazione
nelledificio era sotto controllo e che avrei ricevuto una bella promozione se mi fossi
preso cura del server dellazienda e dei problemi di rete durante la crisi. La mia famiglia
sarebbe stata protetta e la societ avrebbe inviato personale di sicurezza armato a casa mia
per sorvegliarla. Quando ho capito che nessuno era veramente protetto, era ormai troppo
tardi per scappare.
La mia famiglia senza dubbio morta, come il resto della citt. Io sono chiuso al sicuro
nella stanza dei server e posso onestamente dire che sono molto felice che ci siano delle
spesse porte di acciaio come precauzione di sicurezza per il server, dal momento che
sarebbero state senzaltro distrutte se si fosse trattato di qualsiasi altro materiale rispetto a
questo spesso acciaio. Sto lentamente impazzendo a sentire le loro, diciamo, metodiche e
incessanti martellate. Ieri ho finito lacqua e ho dovuto spegnere uno dei miei server
raffreddati ad acqua in modo da prendere lacqua dai tubi del raffreddamento. Contengono
esattamente 1,25 litri di H2O a circuito chiuso. Aveva un gusto cattivo, ma mi ha tenuto in
vita. Attualmente, sto escogitando il modo di far evaporare le mie urine utilizzando il
generatore di calore per creare acqua da bere. Con uno dei teleobiettivi e una macchina
fotografica digitale che ho comprato prima di chiudermi qui dentro, riesco a vedere
attraverso la finestra gi nelle strade di New, anzi, di Zoo York.
In una settimana, laggi, non ho individuato nessun essere vivente. Lultima cosa vivente
che ho visto stata un agente di polizia che correva. Gli ho scattato una foto con la
macchina fotografica, come ricordo dellultima cosa veramente vivente per le strade di
New York City.
Dalle notizie estere leggo le storie provenienti dallEuropa, in realt ben peggiori
rispetto a quelle degli Stati Uniti, se mai lo si possa ritenere possibile. In Inghilterra la
situazione non diversa. A quanto pare la decisione di disarmare i propri cittadini, decenni
fa, non si rivelata fruttuosa quando si verificato questo finimondo. Naturalmente, sono
costretto a essere obiettivo e a non schierarmi politicamente, ma mi piacerebbe provare la
sensazione di tenere un fucile in mano in questo momento. Se qualcuno di voi mi sta
leggendo mentre al sicuro chiss dove, con le sue armi e ben equipaggiato, lo invidio.
Non credo che ce la far a uscire da questa torre davorio. Ci sono decine di piani sotto di
me che dovrei attraversare prima di raggiungere la strada, e per cosa? Nel momento in cui
raggiungessi la strada e iniziassi a correre, dove andrei?

Gli zar dellufficio informazioni del governo hanno nascosto ogni notizia? Diavolo, s se
lo hanno fatto. E io ne sono un testimone oculare. Gi il 3 gennaio ci giunto lordine di
non divulgare la notizia dellanomalia allestero o sulla costa orientale. Noi avevamo il
nostro uomo in nero proprio qui nel palazzo, che selezionava personalmente ogni notizia
che giungeva con il suo evidenziatore nero Sharpie, facendo a pezzi il Primo Emendamento,
che garantisce la libert di stampa e di parola, come se si trattasse di una regola di
Scarabeo.
Questa una notizia vecchia e ogni famiglia media, seduta in attesa nella propria casa,
sa bene cosa sta succedendo. Si possono censurare le notizie, ma non si pu davvero
censurare Internet. Video e siti web si sono arricchiti di filmati fatti da cellulari e di foto
della versione reale dei fatti. Ho archiviato tutto quello che potevo sul server NYT2,
situato fuori, nella nostra area Server gemella a Wichita, in Kansas. Si tratta di un server
solido che dovrebbe proteggere i dati a lungo, anche dopo che sar andata via la corrente
nel Midwest. Ho visto delle foto che ancora mi mandano fuori di testa. Mi ricordo di come
lAmerica si lamentasse del prezzo del gas, prima che accadesse tutto questo. Da una foto
di un cellulare scattata a un benzinaio, ho visto un distributore che aveva fissato il prezzo
della benzina a dodici dollari al gallone. Una settimana dopo circolata la notizia che era
salito a un centinaio di dollari al gallone. Una donna dentro un furgone a Chicago ha
caricato i suoi ultimi giorni sulla rete attraverso il suo telefono. Era circondata e senza
scampo. Una delle finestre del furgone era stata sfondata e tre di quelle cose erano l
incastrate che cercavano di entrare. Stavano mangiando lautista, quando la giornalista ha
gridato le sue ultime parole, prima di aprire la porta sul retro e saltare tra la folla, nel
tentativo di fuggire.
Io sono tutto ci che rimane di vivo in questo piano delledificio. Non c alcun modo di
scendere da qui e non c scampo. Buona fortuna a tutti voi l fuori. Se qualcuno di voi
vedesse questo messaggio e si trovasse in questa zona, per favore si fermi per una visita e
mi finisca.
Il sopravvissuto
G.R., Amministratore di Sistema
Dipartimento IT del Wall Street Journal.
Io e Saien abbiamo controllato ogni angolo della zona degli uffici e siamo passati alle aree di
manutenzione. Dopo aver ispezionato queste zone e frugato tra alcuni piccoli oggetti leggeri che
potevano esserci utili, ci siamo diretti verso larmadietto delle chiavi della concessionaria per
scegliere il nostro nuovo veicolo. Dopo aver valutato i pro e i contro dei vari automezzi, ci siamo
trovati daccordo su un pick-up diesel. Sembrava nuovo e funzionava decentemente, a parte uno
pneumatico sul lato anteriore destro un po sgonfio. Ovviamente il compressore in garage non
avrebbe funzionato senza elettricit, quindi da qualche parte lungo la strada avremmo dovuto cercare
uno di quei compressori per auto economici e pi leggeri, o saremmo stati costretti a sollevare il
veicolo e utilizzare una pompa da bicicletta.

Incredibilmente, non ci sono cavi di collegamento in tutta larea, e se anche ci fossero, il processo
sarebbe comunque troppo rumoroso. Saien stava di guardia mentre io infilavo la batteria sulla Ford e
impostavo una stazione di ricarica. Volevo dirottare il gas dallautocarro ma non avrebbe avuto alcun
effetto sul diesel. Probabilmente rimarremo bloccati qui almeno per un giorno, mentre la batteria si
ricarica al sole. Ho posto il caricabatterie solare sulla parte superiore del veicolo e ci ho messo
sotto un paio di mie mutande sporche per inclinarlo verso sud. Con una carica piena senza
interruzioni la batteria dovrebbe essere pronta per partire. Vorrei davvero essere in grado di saldare
sul parabrezza qualche stronzata in stile Mad Max in modo che Saien e io potessimo avere qualcosa
di resistente per il viaggio e da lanciare senza preoccuparci troppo. Ho continuato a controllare il
veicolo dove potevo. Lolio sembra andare bene ed a un buon livello, e la chiave presa dalla
scatola si adatta allaccensione senza problemi. La ruota di scorta sotto il pianale dellautocarro
abbastanza grande e gonfia. Ho controllato lorologio. Non volevo perdere eventuali comunicazioni
nella finestra temporale delle chiamate via satellite. Ma dal momento che il caricabatterie solare
deve essere utilizzato per la batteria del camion, sono stato costretto a tenere il telefono satellitare
spento per risparmiare la batteria fino allultimo momento.
Una strana atmosfera circonda Remote Six. Ma non saprei bene cosa. Lo strano trattamento per la
benzina, la tecnologia del Reaper a impulsi radio e lincredibile pannello solare che pare caricare le
batterie pi veloce di quanto i miei pannelli di casa avrebbero mai potuto fare.
Il prezzo di listino sul camion $ 44.995. Ladesivo dice anche che questo autotreno permette
percorre 5 miglia sullautostrada con un litro di benzina. Il manuale del veicolo dice che il serbatoio
contiene 98 litri. Facendo un po di matematica mentale, ho calcolato che sono pi di 400 miglia per
serbatoio. LHotel 23 a pi di 200 miglia da qui. Un pieno di gasolio dovrebbe riuscire a portarmi
a casa.
Ho studiato il manuale delle istruzioni, in particolare il cambio gomme. A volte i costruttori
riportano i sistemi usati dai proprietari ignoranti per allentare la ruota di scorta o altro. Di sicuro
questo camion richiede al proprietario di assemblare qualche dispositivo per estrarre la gomma dal
telaio della base attraverso la parte posteriore del camion. Non gli ho prestato troppa attenzione,
consapevole che saremmo nei casini se dovessimo trainare il veicolo fino a un pit stop stile
NASCAR da qualche parte sulla strada. Ho tolto la ruota di scorta e lho buttata nel retro del furgone,
dato che cera un sacco di spazio. E mi sono anche preso un po di tempo per verificare i punti di
sollevamento del cric. Ho trovato in garage una catena da traino e lho messa nel retro del veicolo in
modo da rendere pi facile leliminazione di eventuali barricate. Ho trovato anche un barattolo di
caff pieno di vecchie candele daccensione e ho chiesto a Saien di raccogliere il maggior numero di
rivestimenti in ceramica che poteva dalle candele e cercare di conservare i pezzi pi grandi
possibili. I pezzi in ceramica potrebbero rivelarsi utili tra qualche tempo per fare qualche affare.
Colto da un pensiero fugace, ho staccato la batteria carica dal camion e lho portata nel furgone.
Non una batteria dello stesso modello, ma ho pensato di fare comunque un tentativo. Mentre io
tentavo il mio esperimento scientifico Saien stava frantumando con le tenaglie la ceramica dalle
vecchie candele. Prima di buttarmi completamente in questa cosa, ho dato unocchiata al perimetro
ancora una volta per assicurarmi che non corressimo limmediato pericolo di essere attaccati.
Tornato al furgone, ho messo la batteria del camion al posto di quella del furgone. Ho collegato a
casaccio i fili alla batteria del veicolo e sono andato al posto del conducente per vedere cosa
succedeva. Ho avviato laccensione quel tanto da alimentare il cruscotto, in modo da vedere il

livello del carburante. Per mia grande fortuna era quasi il pieno. Il diesel non raffinato come la
benzina, e ci significa una maggiore durata di conservazione, perci ho deciso di provare ad avviare
il furgone senza pretrattare il combustibile.
Ho detto a Saien quello che volevo fare, cos da discutere i pro e i contro dellavviare un veicolo
qui ed eventualmente attirare lattenzione. Erano circa le 11 quando abbiamo caricato il bagagliaio
del camion per provare ad avviarlo. Entrambi pensiamo che se non dovesse arrivare nessuno zombie
attirato dal rumore, sarebbe meglio fermarci ancora per assicurarci che il nostro equipaggiamento sia
stato sistemato correttamente e che tutto il resto sia in ordine.
Ho inserito la chiave daccensione e il veicolo ha borbottato per circa cinque secondi prima di
spegnersi. A quel punto mi venuta unidea a proposito della batteria. Con i guanti, ho collegato la
batteria nuova al camion mentre era acceso, in modo che lalternatore potesse caricarla al posto dei
pannelli. Lalternatore del veicolo carica la batteria molto pi velocemente del sole, al di l di
quanto sia efficiente il pannello.
Dopo aver ricollegato la batteria dellautocarro e chiuso tranquillamente il cofano, ho percorso il
perimetro ancora una volta. Intorno alla concessionaria non ho notato alcun segno di attivit, da
nessuna parte. Controllando le mie mappe, ho stimato circa 230 miglia da percorrere per raggiungere
lH23. Dovremmo stabilire il contatto radio gi prima, a seconda del trasmettitore utilizzato. John
star monitorando la frequenza del soccorso aereo, e questo credo sia il modo migliore per
raggiungere lH23 al pi presto. Il problema sar trovare una radio VHF adatta per fare la
trasmissione. Ci vogliono circa 30-45 minuti per una carica decente della batteria, cos ho pensato di
raddoppiare ad almeno unora per essere sicuro. Ho aperto la portiera e annusato con piacere lodore
di auto nuova che cera ancora, nonostante i mesi di abbandono. Ho acceso il riscaldamento e mi
sono goduto leffetto del calore artificiale sulla mano. Era passato un bel po di tempo dallultima
volta che avevo provato qualcosa di simile. Con il nostro equipaggiamento raccolto nella parte
posteriore, sarebbe stato possibile fare un sonnellino nel veicolo se avessimo trovato un buon punto
per nasconderci durante la notte. Dentro un altro camion abbiamo trovato una coperta che pu
facilmente essere trasportata nel nostro. E che ci sembra utile per conservare la nostra attrezzatura
asciutta ed eventuali zombie clandestini fuori dai piedi. La prossima cosa da fare togliere le
lampadine dalle luci posteriori e rimuovere tutti i riflettori dal camion. Le uniche luci che voglio
sono i fari. Potremmo averne bisogno. Gli zombie non sono lunico nemico. Ho coperto tutte le zone
esposte con del nastro adesivo per evitare ogni possibilit di corto circuito. Il camion non sar mai
davvero pronto per la strada senza laiuto di un saldatore specializzato, ma per il nostro viaggio
andr bene. Ho acceso la radio e controllato entrambe le bande AM e FM.
Niente.
Niente che segnalasse lesistenza di quello che una volta era un trafficato mezzo per il flusso
dinformazioni.
Consultando le mappe aeree, io e Saien abbiamo tracciato una cartina delle nostre prossime tappe
a sud. Non siamo lontani da Carthage, forse 15 miglia. Pare sia meglio mantenere quel tragitto.
Dovremo scendere lungo la statale 79 e girare a sud per intercettare la 59. La priorit sar rimanere
sulle strade della contea il pi possibile e imboccare le grandi strade solo quando necessario.
Quando avevo stimato 230 miglia, avevo fatto un calcolo in linea daria. Guardando sulla carta il
tracciato delle strade, ho capito che dovremo calcolare del tempo e delle miglia in pi per il viaggio.
C anche da considerare che non potremo mantenere la velocit media di un anno fa, con tutte le

macerie e gli altri pericoli che ora ci aspettano lungo la strada. Mio cugino James ha colpito un cervo
con il suo camion un paio di anni fa, distruggendo il mezzo. Un cervo non pu pesare pi di 70 chili.
Colpire un cadavere di 90 chili pu voler dire la fine per noi. Non che gli zombie si spostano
quando passi. Sono come gli insetti verso uno di quegli apparecchi elettrici che li attrae. Non gli
importa se c qualcosa tra loro e la luce. Vanno avanti e basta.
Le immagini che avevo ricevuto nel lancio dellequipaggiamento sono un foglio trasparente di
plastica con due cerchi oblunghi arancioni, unaltra forma asimmetrica arancione e il simbolo della
contaminazione radioattiva nellangolo in basso a destra. Mi sono reso conto allimprovviso di cosa
significasse. Ho messo il foglio trasparente sopra la mappa della regione e sono comparse le zone
contaminate che comprendevano Dallas, San Antonio e New Orleans. I territori di Dallas e San
Antonio mostrano danni estesi, ma le aree di fallout attorno a New Orleans indicano che sono state
decimate il sud della Louisiana, il sud del Mississippi, parte del sud dellAlabama e la punta della
Florida nord occidentale. Sono rimasto a bocca aperta per un po, e Saien mi ha chiesto se era tutto
ok. Gli ho detto che avevo degli amici che vivevano in tutte quelle zone e che mi aveva lasciato di
stucco avere la prova della loro probabile morte. Mi ha risposto che era dispiaciuto per la mia
perdita e ha preso il foglio trasparente dalla mappa, incoraggiandomi a proseguire con la
pianificazione del tragitto. Credo proprio che potremo percorrere la periferia di Carthage in un
giorno se ci lavoriamo su assieme.
Mentre programmavamo il nostro piano, ho notato che Saien guardava furtivamente il mio fucile.
So che voleva sapere come avevo fatto a causare quellesplosione il giorno che ci siamo incontrati, e
anche quella mentre cercavamo di far partire il camion con gli zombie che avanzavano verso di noi.
Alla fine ho ceduto e gli ho raccontato una versione sintetizzata di quel che sapevo. Gli ho rivelato
che il lancio proveniva dal governo e che io avevo avuto un precedente contatto con quelli che erano
rimasti. Gli ho spiegato che cera un aereo Reaper UCAV che orbitava in cielo controllando ogni
nostra mossa e aspettava che indicassi un obiettivo con il dispositivo montato sul fucile. Non vedevo
motivo per informarlo del segnale radio o delle associate contromisure di sicurezza.
Gli ho fatto vedere il telefono satellitare e gli ho detto che poteva essere utilizzabile solo tra le
12:00 e 14:00 perch il satellite in orbita era danneggiato. Mi ha chiesto chi cera dallaltra parte e
lho informato del fatto che c una voce registrata che fa un report sulla situazione attuale (SITREP)
e che questo era quanto. Gli ho detto che ero diretto in un posto nelle vicinanze di Nada, in Texas, e
che era il benvenuto per aiutarmi a raggiungerlo, se lo desiderava. San Antonio, la sua destinazione
originaria, era stata distrutta, e dal suo silenzio ho capito che non aveva altro posto dove andare.
Dato che era la fine di ottobre, abbiamo deciso di accendere un fuoco nel cortile della manutenzione
per riscaldarci. Il freddo di ottobre decisamente nellaria e la scorsa notte stato difficile per me
riuscire a godermi le poche ore di sonno che ho passato.
Prima che cominciasse tutto questo adoravo le mie otto ore di riposo per notte. Ora sono fortunato
se raggiungo le cinque. Dormo il minimo sufficiente, perch non mi piace il pensiero di passare quel
poco che mi rimane della vita dormendo. Il telefono satellitare acceso e aspetto la chiamata.

Ore 21:00

Oggi arrivato un messaggio, alle 13:50, che mi indicava di passare al successivo punto di lancio
segnato sulla carta, a sudovest della mia posizione attuale. Il lancio avverr domani alle 15:00. Nel
messaggio non cera nessun riferimento a Saien o a qualunque altra cosa. Ho controllato la cartina e
ho cerchiato la prossima tappa del nostro percorso a sudovest con una lettera S che indica il luogo

del lancio. Le immagini che ho tra le mani specificano che la zona su un piccolo aeroporto. Il lancio
localizzato a est di Carthage, appena fuori dalla statale 79. Ci siamo preparati per partire al mattino
in modo da avere pi tempo per trovare il punto di lancio. Non so esattamente come localizzarlo con
precisione e come muovermi in quella zona, con cos pochi dettagli sul punto e sulle coordinate in cui
avverr il lancio.
Poche ore fa io e Saien abbiamo deciso di accendere il fuoco per riscaldarci dal freddo di fine
ottobre. Ho raccolto legna da ardere allesterno della recinzione proprio mentre il sole cominciava a
tramontare. Abbiamo impilato il legno e Saien ha strappato una pagina da un libro che portava nel
suo zaino. Ho notato il titolo, Milestones. La copertina era semplice e sembrava che non fosse la
prima pagina quella che aveva strappato dal libro per accendere un fuoco. Dal libro sembravano
mancare circa la met delle pagine. Abbiamo cucinato alcune delle ultime riserve di cibo e ci siamo
riempiti lo stomaco per la lunga giornata di domani.
Ci risiamo, stai scrivendo il tuo diario.
Io almeno non gli strappo le pagine.
Buonanotte, Kilroy.
Anche a te, Saien e tieni un occhio aperto, amico.
Entrambi gli occhi, amico mio.

Buggy
22 ottobre
Ore 09:00
Siamo in viaggio dalle 07:00, facendo lo slalom tra i rottami. Siamo dovuti uscire dal camion una
mezza dozzina di volte per spostare le auto dal nostro percorso. La met delle volte abbiamo dovuto
uccidere dei morti viventi. Degno di nota stato un cadavere che giaceva ancora disteso, legato con
una cinghia alla sua barella, nel retro di unambulanza. Non mi ero neanche accorto che ci fosse. Non
appariva certo minaccioso, ma mi ha seriamente terrorizzato quando ho cercato di attaccare la catena
di traino sul retro dellambulanza. Quel dannato si seduto sul suo letto come Dracula e si sporto
verso di me a bocca aperta. Non avevo idea che fosse l dentro. Naturalmente era schifoso e in stato
di decomposizione. Sar una delle centinaia di orribili istantanee che porter nel mio cervello, fino
alla morte.
Ho estratto la pistola, gli ho fatto un buco in testa e ho chiuso le porte dellambulanza prima che
ricadesse sulla barella. Dopo aver sentito il colpo del silenziatore, Saien corso verso lambulanza
e mi ha chiesto cosera successo. Gli ho detto di non preoccuparsi e di essere contento che questa
volta non fosse toccato a lui lo spostamento del veicolo.
Ci siamo presi una pausa in un campo aperto, sulla cima di una collina. Adesso di guardia Saien,
mentre io calcolo la nostra posizione attuale e quanto manca al campo di aviazione. Lautostrada 79
il tragitto pi breve, ma una statale di contea potrebbe essere la via pi veloce considerando quante
sono le auto abbandonate sullautostrada. Mentre mi sintonizzavo sulle bande AM e FM per vedere
se riuscivo a sentire qualcosa dalle alture, ho ripulito lAK47 come meglio potevo. Usando un po
dolio e di carta vetrata presi dal reparto di manutenzione della concessionaria, ho smontato larma e
ho tolto la ruggine. Devo dire che linterno sembrava fatto di fil di ferro. Ho preso il coltello, tagliato
i bordi frastagliati del legno, dove il proiettile passava attraverso il calcio, e li ho levigati come
meglio potevo. Il buco non era messo male, ma larma non aveva una tracolla, cos ho utilizzato un
po della corda della fodera del coltello e ho fatto una tracolla di fortuna con il foro del calcio. Ora
completamente funzionale, con circa 45 proiettili inseriti nei due caricatori. Ho ripassato lesterno
con una generosa quantit di olio e lho gettata nel retro del furgone con un colpo in canna e la sicura
inserita.
Ho perlustrato la zona con il binocolo. Non ho notato alcuna minaccia immediata nei dintorni. Il
sole del mattino picchia, ma non elimina il freddo dellautunno. Per qualche ragione sembra molto
pi freddo rispetto ai mesi di ottobre che ricordo. Dopo che prenderemo i rifornimenti a est di
Carthage, le prossime zone ad alta densit di zombie saranno Nacogdoches, Lufkin e Houston. Anche
in elicottero, Baham non osava sorvolare il centro di Houston. la megalopoli pi vicina a non aver
ricevuto la bomba atomica e potrebbero esserci ancora dei sopravvissuti umani e potenzialmente
milioni di zombie. Non c alcun dubbio che ora sarei morto, o che sarei un morto vivente, se avessi
dovuto fare latterraggio di fortuna allinterno dei confini della citt di Houston.

Ore 19:00

Sono sul tetto delledificio amministrativo dellaeroporto, sulla punta sud della pista, con Saien. I

miei pensieri tornano a mesi fa, quando ero sulla torre con John, anche se non c una torre in questo
aeroporto. Il lancio si verificato proprio come previsto, oggi alle 15:00, ma con una complicazione.
Laereo ha perso il controllo e si schiantato a nord della pista, a poco meno di un miglio da dove
siamo. Subito dopo aver sganciato lequipaggiamento dalla porta di carico, laereo ha mostrato delle
difficolt a stabilizzare il suo centro di gravit ed precipitato sulla pista.
Ho visto che il muso dellaereo cominciava a tirarsi su, ma era troppo tardi per riprendersi dallo
stallo. Il velivolo ha battuto molto forte e ha cominciato a slittare sulla pista fino a quando una delle
estremit si staccata e il carburante ha cominciato a spruzzare ovunque. Laereo ha iniziato a
traballare e slittare. Laltra ala strisciava sul cemento. A quel punto, il velivolo si messo a girare su
se stesso come una trottola. Quando si fermato, aveva perso entrambe le punte delle ali e due
motori erano stati lanciati a circa 300 metri, nella nostra direzione.
Abbiamo lasciato perdere lattrezzatura appena caduta vicino a noi e ci siamo diretti verso i
rottami. Ho trovato rimarchevole il fatto che laereo non fosse in fiamme e in quel momento ho
pensato che chi stesse pilotando il velivolo era stato fortunato, cazzo. Questo fino a quando non ho
raggiunto la parte anteriore del velivolo. Laereo non aveva finestrini. Il velivolo sembrava un
istrice. La sua spina dorsale era coperta di antenne, ma non cerano finestrini in nessun punto. Il
portellone di carico posta sul retro era ancora aperto dopo la recente operazione di lancio. Ho
chiesto a Saien di sollevarmi in modo da poter sbirciare dentro. Sono riuscito a entrare allinterno
del vano di carico e mi sono immerso nei fumi provenienti dal carburante dellaereo. Mi rimarranno
addosso ai vestiti per almeno tre giorni. A quel punto mi sono diretto verso la parte anteriore del
velivolo. Ho notato che non cera il vano wc (con tenda) dei C-130, altro aspetto un po strano
dellaereo.
Ero al centro della fusoliera. Camminare era difficile con quei fumi intensi. Inoltre, laeromobile
era inclinato su un lato. Sembrava un tunnel degli orrori da luna park. Non cera nessuna porta che
immettesse alla cabina di guida, solo una tenda verde militare. Quando ho scostato la tenda ho
pensato che avrei incontrato il Mago di Oz, e invece ho verificato quello che avevo gi sospettato
vedendo laereo dallesterno: niente piloti.
Il velivolo non era un semplice aliante, era un C-130 UAV modificato, non molto diverso dal
Reaper che orbitava sopra la mia testa in quel momento. I controlli aerei erano ancora presenti, ma
non cerano posti a sedere, n finestrini verso lesterno. Cera una serie di computer con una
connessione in fibra ottica che li collegava allavionica. Non erano presenti marche di produzione su
nessun dispositivo dellaereo. Sugli strumenti allinterno non cera alcun indicatore di pressione
della cabina e non ho visto bombole di ossigeno ausiliarie. Laereo sembrava essere stato ridotto al
minimo peso in favore della massima resistenza senza equipaggio. Supponendo che laereo bruciasse
circa 2 mila litri allora in fase normale di combustione, riempito con un pieno di carburante avrebbe
potuto provenire da qualsiasi parte degli Stati Uniti. Lesterno non presentava marche o numeri di
coda in stile BUNO/BORT. Era stato dipinto con un colore mimetico blu scuro e appariva ben
mantenuto.
Sono tornato da Saien per vedere cosa ne pensava di questo velivolo e della situazione. Entrambi
siamo tornati a controllare la cabina. Saien ha concordato sul fatto che le connessioni in fibra ottica
collegate allavionica degli aeromobili erano qualcosa di cui non aveva mai letto o sentito parlare. A
questo punto i fumi hanno cominciato ad arrivarmi alla testa, e a confondermi le idee. Era molto buio
allinterno del velivolo. Cera solo una luce rossa, che probabilmente serviva affinch la squadra di

manutenzione e recupero potesse vedere linterno e realizzare unappropriata lista di controllo postvolo dopo latterraggio.
Utilizzando una cinghia da carico rimasta sul pallet, ho modellato una scala veloce in modo da
poter uscire dalla porta merci socchiusa senza slogarmi una caviglia o peggio. Mentre scendevo la
scala, mi ha raggiunto laria fresca del pomeriggio e il mio cervello ha cominciato a riprendersi dai
fumi a bordo dellaereo.
Ho guardato un po stordito Saien che scendeva.
Ho pensato allincidente, e mi sono reso conto che aveva fatto un gran rumore e non vi era alcun
dubbio che in questo posto avremmo avuto compagnia per la notte. Siamo saliti sul furgone e
abbiamo percorso la pista a 100 km/h, visto che era libera da ostacoli per pi di un chilometro
davanti a noi. Mentre ci dirigevamo verso il luogo del lancio delle attrezzature, abbiamo parlato
ancora dellaereo senza pilota e delle possibili implicazioni dellincidente. Siamo arrivati sul luogo
e abbiamo subito notato due pallet, uno piccolo e uno grande.
Il pallet grande sosteneva un veicolo avvolto nella plastica. Lunica marca su questa consegna
erano le lettere DARPA incise nelle parti metalliche. Saien e io abbiamo tirato fuori i coltelli e
cominciato a tagliare linvolucro di plastica, conservando quello che restava delle corde, le cinghie e
gli altri materiali del paracadute.
Il veicolo era un Desert Sand Buggy, con un pesante roll-bar e uno spesso schermo metallico
saldato dentro la zona passeggero/pilota. Cera un punto dappoggio nella parte posteriore sopra il
motore con una struttura del montante con cablaggio saldato sul telaio per evitare al pilota di cadere.
Cerano anche quelle che sembravano essere due mitragliatrici da montare sulla barra. Il veicolo
poteva contenere tre persone, con attrezzatura minima o nulla. Cera un serbatoio cilindrico a barile
di birra dietro al motore e dei pesanti pneumatici da fuori-strada. Ho preso posto nel veicolo e lho
avviato senza problemi, poi ho guidato lungo il retro delledificio di amministrazione dellaeroporto
in prossimit della scala di accesso al tetto e sono velocemente tornato indietro, verso il carico pi
piccolo. Quando sono arrivato Saien stava gi tagliando linvolucro del carico, decisamente a corto
di fiato. Sapevo che non avremmo avuto molto tempo prima che gli zombie cominciassero ad arrivare
a fiotti. Lincidente aveva fatto molto pi casino di un colpo di arma da fuoco. Si era sentito
probabilmente a quasi un miglio di distanza e i motori che laereo aveva scagliato lontano ancora
battevano e scoppiettavano, da qualche parte.
Il pallet pi piccolo conteneva due grandi valigie nere Pelican, che richiedevano due uomini per
essere trasportate, e una pesante cassa con su scritto Auto G Rounds. Cera anche un contenitore pi
piccolo con le altre valigie. Sulle valigie pi grandi cera rispettivamente scritto Mitragliatrice
automatica A e Mitragliatrice automatica B. Abbiamo messo le valigie nella parte posteriore del
furgone, e abbiamo mosso il culo verso il posto in cui avevo parcheggiato il buggy, in modo da poter
organizzare il nostro piano per la serata. Ho portato la valigia A sul tetto con laiuto di Saien,
lasciando la valigia B nel retro del furgone. Invece di parcheggiare il furgone vicino al buggy, lo
abbiamo sistemato a un centinaio di metri sul retro delledificio, nel caso in cui degli zombie
venissero nella zona della scala. In questo modo, avevamo due vie di fuga dal tetto. La valigia pi
piccola conteneva quello che, stando alla documentazione allegata, era un contatore Geiger a lunga
distanza. Consentiva di misurare le radiazioni da lontano.
Il buggy era parcheggiato proprio sotto la scala, in piena vista dalla strada, ma il furgone (con la
maggior parte dei nostri attrezzi) era in una posizione meno visibile. Dopo aver recuperato le cose

essenziali sul tetto (cibo, acqua, coperte, armi), abbiamo aperto la valigia Pelican per capire se il
peso e la fatica valessero la pena. Dentro cera unarma che non avevo mai visto prima. Sembrava
che il Remote Six avesse fatto grandi spese per fornirmi il necessario per mantenermi in vita.
Questarma era una specie di mitragliatrice Gatling in miniatura, che sparava proiettili di piccolo
calibro. Le istruzioni fornite con lunit erano simili alle istruzioni del dispositivo laser del Reaper.
Erano precise al dettaglio, ma questo era tutto.
Lunit comprendeva anche un radar a bassa probabilit di intercettazione, che funzionava con un
sensore di immagini termiche. Fungeva da deterrente per gli zombie. Questo oggetto era stato
costruito per durare, e il diagramma indicava diverse opzioni di impiego. Le istruzioni sottolineavano
che la pistola non aveva il silenziatore, ma solo un deflettore (qualunque cosa significhi).
La prima opzione era semplicemente aprire la valigia, girarla verso le direzioni indicate dalle
frecce e premere linterruttore, come si faceva con le mine claymore. Qualunque cosa si muova con
una temperatura inferiore ai 30C sar designata come ostile e neutralizzata immediatamente al ritmo
di 4 mila colpi al minuto, ma programmati a un centinaio di scariche al millisecondo. Il radar a bordo
dellarma utilizzava una potenza di emissione molto ridotta (meno di mezzo watt) ed era dichiarato
efficace per centrare un bersaglio a 200 metri.
La seconda opzione consisteva nel montare loggetto sul buggy. Le istruzioni dicevano di allentare
le viti di torsione e togliere lunit dal contenitore (radar, computer, batteria e arma erano attaccati a
una barra di acciaio che sinseriva sul supporto del buggy). La terza modalit operativa utilizzava i
montanti magnetici e a ventosa inclusi nel pacco. Un diagramma mostrava in una prima figura lo
schema delle unit montate in tandem sul rimorchio di un autoarticolato visto da due diverse
prospettive, e nella seconda figura uno schema delle unit che usavano supporti come cavalletti di
fronte a un edificio.
Secondo le istruzioni, la durata dellarnese era di unora in condizioni di fuoco continuo, e 12
nella modalit di radar a scansione termica operativa. Il manuale proseguiva elencando i pochi limiti
del sistema.
Il sistema aveva un problema gi verificatosi, ovvero poteva sparare allacqua in movimento, ai
rami degli alberi mossi dal vento e agli uccelli in volo. Questultimo caso era dovuto allincapacit
del sensore termico di individuare la temperatura degli uccelli a causa delle loro dimensioni ridotte e
della limitata sezione trasversale del radar del sistema. Cera un avvertimento accanto a questa
sezione. Diceva che luso del sistema non era raccomandato quando la temperatura ambientale
raggiungeva i 34C. Per, non cera alcuna spiegazione su questo punto. Ormai il sole stava
tramontando, cos Saien si diretto verso la scala (con me in copertura) per recuperare un po di
munizioni per questarma. Stasera vedremo come funziona lopzione uno. Se questa cosa utilizzava un
radar accoppiato a un sistema termico per individuare il bersaglio, durante la notte il suo
funzionamento non avrebbe avuto alcun effetto. Un ultimo avvertimento spiccava in modo un po
sinistro:

ATTENZIONE! Il sistema automatico


Gatling unarma prototipo e non

affidabile per la difesa primaria.


Dopo aver letto il manuale e averlo rimesso nella custodia (le istruzioni di caricamento erano
stampate e messe nel coperchio), Saien tornato con due scatole di munizioni dalla cassa e abbiamo
caricato larma, puntandola verso la direzione pi probabile per assistere a eventuali invasioni di
zombie. La strada.
Ho girato linterruttore in posizione di accensione e ho sentito larma calibrarsi con un ronzio sulla
base delle condizioni attuali. Il radar LPI ha emesso un suono simile a uno scatto. Probabilmente
stava acquisendo una prima immagine della mappa 3D per estensione e altitudine. Subito dopo il
sistema si spento immediatamente. Lunica indicazione di attivit era una debole luce LED di un
verde brillante sulla parte posteriore dellarma.
Il sole era quasi tramontato ed era tempo di accendere un piccolo fuoco in un barattolo di caff per
riscaldare un po dacqua per il nostro cibo liofilizzato. Saien ha strappato unaltra pagina da
Milestones e ha acceso il fuoco nel barattolo di caff. Mi sono infilato i miei occhiali a infrarossi e
mi sono diretto in direzione opposta al fuoco, guardando oltre il bordo del tetto verso la strada. Ho
notato un movimento in lontananza. Il movimento era al limite della capacit di visione degli
occhiali, ma cera. Ho anche visto dei segnali infrarossi di un piccolo incendio, probabilmente dove
uno dei motori dellaereo era atterrato dopo lincidente. Non lavrei potuto vedere senza il sistema di
visione notturna e probabilmente era limitato alle parti interne del motore. Ho sussurrato a Saien di
orientare larma di alcuni gradi a sinistra per includere meglio la zona da dove ritenevo provenisse la
minaccia. Il radar si ricalibrato non appena Saien ha fermato lo spostamento del sistema. Larma ha
compiuto un completo movimento giroscopico di controllo prima di tornare nuovamente inattiva. Ho
continuato a tenere lo sguardo verso la direzione che pareva pi minacciosa, ma non ho visto niente.
Saien ha versato un po di acqua nella mia gavetta e io ho preparato la cena per la serata seduto in
stile indiano con gli occhiali a infrarossi calati sopra gli occhi.
Saien mi ha di nuovo chiesto: Questo tuo scrivere, che effetto ti fa, come ti aiuta? Scusami se
insisto.
Nessun problema, Saien. Non mi dispiace. Molto meglio che parlare a me stesso.
Non sapevo bene cosa dire o come rispondere alla sua domanda, cos ho cominciato dallinizio e
gli ho raccontato tutta la storia dal mio punto di vista. Come stata per me. Gli ho detto che si
trattava di una mia scelta, per conservare una documentazione della mia vita, perch sentivo che
passava troppo ripidamente, anche se sono ancora relativamente giovane. Lultima volta che avevo
parlato con mia nonna era stato lanno scorso, durante le vacanze. Era molto vecchia e mi era
piaciuto parlare con lei, ascoltando le sue storie. Mi aveva detto che le persone anziane perdono pi
facilmente la cognizione del tempo. Quindi ognuno di noi dovrebbe fare di tutto per rallentarlo.
Il tempo qui finito, Junior, mi aveva detto.
Stava diventando vecchia e io avevo pensato, in un angolo remoto della mia mente, che quella
poteva essere lultima volta che la vedevo. Abbiamo terminato la nostra chiacchierata ricordando la
mia bisnonna, sua madre. Avevo spiegato a mia nonna come ricordavo la bisnonna, ancora forte per i
suoi ottantanni, e le avevo detto di come lei era solita raccontarmi le storie di quando aveva
attraversato le montagne tra Fort Smith e Fayetteville su un carro coperto, di quando gli uomini
ancora cavalcavano in citt e portavano le armi ai fianchi. morta lestate dopo avermi raccontato

della vecchia frontiera dellArkansas.


Saien ora capiva, credo. Capiva che mia nonna stava cercando di farmi rallentare per essere pi
consapevole della vita e del vivere. Suppongo che documentare tutto questo sia il mio unico legame
con quello che ero io e con quello che era lei. Saien ha detto che ci che pi gli mancava era la
sorella. Lultima volta che aveva parlato con lei era stato via e-mail un mese prima che cominciasse
tutto questo. Viveva in Pakistan con il marito e stava per avere un bambino. Saien sarebbe stato zio.
Ha sorriso dicendomelo e io ho tenuto per me i pensieri macabri e pessimisti, desiderando che
conservasse il ricordo della sua famiglia. Dopo la cena, Saien crollato nel sonno e io ho sperato
che con la mente fosse insieme ai suoi cari.

Luci spente
23 ottobre
Ore 05:00
Il tetto disseminato di bossoli vuoti. Ieri notte ero cos esausto che ho pensato che lo strano suono
che udivo fosse un sogno. E lo stato, fino a quando Saien non mi ha strappato di dosso gli occhiali a
infrarossi e mi sono svegliato al suono della mitragliatrice con i bossoli ancora caldi che mi
colpivano il viso e il collo. Saien si messo i visori notturni e ha guardato nel buio. Erano circa le
03:00 di notte. Dopo circa cinque minuti di colpi sparati a raffica, il radar ha ricalibrato il
giroscopio dellarma e il sistema si ammutolito ancora una volta. Ho chiesto a Saien gli occhiali, in
modo da poter vedere gli eventuali danni provocati dalla battaglia. Per prima cosa ho controllato il
tetto, notando un centinaio di colpi (nemmeno una tacca nella scorta di munizioni) sparsi per tutto il
pavimento. Camminando vicino al bordo ho visto decine di zombie a terra. Una delle creature ancora
si contorceva, ma si muoveva senza scopo n logica. La pistola B reagiva in qualche modo al
movimento che percepiva a terra, cos ho deciso di estrarre la mia arma dal fianco e tentare un colpo
con il silenziatore, per evitare che il giroscopio dellarma si consumasse. Ci sono voluti tre colpi per
neutralizzare completamente la creatura. Si trattava di un piccolo gruppo di zombie, ma le sentinelle
avevano fatto il loro lavoro velocemente.
A quanto pare questi apparecchi valgono il loro peso. Dopo aver tentato di tornare a dormire per
le ultime ore prima del mattino, io e Saien abbiamo pensato che fosse una buona idea discutere su
come avremmo logisticamente gestito la nostra nuova attrezzatura. Gli ho detto che ritenevo che la
cosa migliore fosse che uno dei due andasse avanti con il buggy e laltro seguisse a distanza con il
furgone. Entrambi eravamo daccordo sul fatto che non fosse sensato issare un mitra automatico sul
buggy fino a quando non avessi capito che limiti di funzionamento avesse. Che cosa sarebbe successo
se avessi acceso larma e questa avesse rilevato il percorso del furgone di Saien? Il veicolo era
qualcosa in movimento e quindi poteva essere preso di mira dai sensori termici/radar. Se lo
ruotavamo in un convoglio non potevamo azionare il mitra a sensori durante lo spostamento. E non
potevamo rischiare di farci ammazzare. Avevamo anche bisogno di caricare le batterie del
dispositivo utilizzando i cavi di collegamento del furgone o i pannelli solari. Dopo averne discusso,
abbiamo deciso che io avrei guidato il buggy e sarei andato circa un quarto di miglio avanti a Saien
per scovare qualche potenziale strada secondaria dallautostrada. Saien avrebbe avuto lMP5 e lAK
carichi e pronti alluso nelleventualit che io rimanessi bloccato o in panne. Faceva molto freddo
quella mattina, cos non avevo altra scelta che infagottarmi, se volevo correre lungo la strada dentro
quella che era, sostanzialmente, una gabbia dacciaio con quattro ruote. Aspetteremo lalba prima di
imballare la nostra attrezzatura, in modo da poter vedere se le armi hanno mancato qualche obiettivo
prima che questi abbiano la possibilit di rialzarsi e di restituirci il favore.

27 ottobre
Ore 06:30

Abbiamo viaggiato per un paio di giorni, da quando abbiamo preso il buggy e le armi automatiche.
Non c stato alcun contatto dal telefono satellitare. Il viaggio proseguito molto lentamente a causa

dei rottami e del tipico caos degli zombie che si muovevano lungo la strada principale. Quando uno
dei due doveva ripulire la strada dai rottami, laltro teneva docchio la zona con la massima
attenzione. Negli ultimi giorni ci siamo salvati a vicenda da numerosi attacchi. Giorni fa (o era solo
ieri?) sulla strada ci siamo imbattuti nella carcassa di un autoarticolato piegato in due. Il rimorchio
era crivellato di fori di proiettile grosso calibro e di segni di granate, il che mi ha fatto venire una
certa curiosit. Dopo aver deciso di ispezionare il perimetro girando intorno al rottame ci siamo
entrati dentro. Abbiamo controllato tutti i possibili angoli e, dopo unaccurata analisi, abbiamo
scoperto che si trattava di un camion di rifornimenti alimentari. I rifornimenti allinterno erano andati
gi da tempo, a causa dei danni causati dallacqua e dal calore estivo. Mentre Saien mi copriva, sono
saltato sul montatoio e ho guardato nella cabina. Abbandonata. Allinterno non cera segno di
minaccia e nella cabina notte non cerano ospiti a sorpresa. Questo autotreno era destinato a brevi
tragitti. Il proprietario, probabilmente, non viveva a pi di un centinaio di chilometri da dove era
stato abbandonato il suo camion, tempo fa. Questo sconosciuto dalla tuta blu, attore in quel dinosauro
che era leconomia statunitense, potrebbe essere ancora vivo da qualche parte, con la schiena
appoggiata a una porta blindata.
Allinterno ho notato una radio CB. Ha attirato la mia attenzione il fatto che sembrasse installata
allimprovviso, con i fili ancora appesi sotto il cruscotto e intorno alla leva del cambio. Seguendo il
filo dellantenna fuori dalla cabina di guida ho notato che lantenna non era nemmeno tesa. Mi sono
diretto verso il vano del camion per cercare la scatola delle candele di accensione, in modo da poter
entrare nella cabina per provare a recuperare la radio CB.
Mentre mi avvicinavo al camion, Saien ha fischiato e indicato dietro di me. Uno zombie si stava
avvicinando in modo metodico, con gli occhi fissi su di noi come un leone che bracca la preda. Le
sue mani erano lievemente piegate e camminava mezzo rannicchiato, avanzando con cautela. Quando
ho estratto larma dal fianco la creatura scattata in modalit offensiva, avanzando pi rapidamente.
Lentamente ho premuto il grilletto e lho colpito alla guancia destra. Lo zombie continuava a
procedere, mi ha costretto a retrocedere fino a quando non sono stato bloccato da un furgoncino. Ho
mantenuto la distanza sparando colpi fino a quando la creatura non caduta, a non pi di un mezzo
metro dai miei stivali. Si dimenato ancora per qualche secondo, mentre lultima briciola di male
usciva dal suo miserabile corpo.
Allontanandomi dallo zombie, mi sono diretto verso lautoarticolato. Con una piccola manciata di
ceramiche delle candele di accensione ho colpito non troppo violentemente il finestrino del posto di
guida. Si frantumato senza fare eccessivo rumore. Pi che altro il rumore stato provocato dal
vetro rotto che ha colpito il predellino e il serbatoio. Allinterno, il camion puzzava di vecchio. Mesi
di muffa e particelle di tessuto schiarito dal sole turbinavano nellaria allinterno della cabina. Ho
raccolto i pezzi di ceramica che sono riuscito a trovare e mi sono messo a lavorare alla radio con il
coltellino multiuso. Mi sono accertato di essere coperto mentre lavoravo, dato che non avevo altra
scelta che tenere la porta aperta per poter stare sotto al cruscotto mentre rimuovevo i cavi. Questa
procedura ha richiesto circa 15 minuti, perch volevo evitare di danneggiare la radio o i fili. Appena
ho tolto la radio ne ho notata unaltra sotto il sedile, avvolta nel suo cablaggio originale.
Probabilmente la radio originale del camionista aveva ceduto, costringendolo ad acquistarne unaltra
e a effettuare una sosta per installarla.
Ho tolto la radio dallarticolato e lho appoggiata sul sedile posteriore del pick-up insieme
allantenna. Ho preso il binocolo, sono tornato al furgone e sono salito sul tetto. Ho perlustrato in

tutte le direzioni e ho notato che sembravano esserci pi zombie rispetto ai giorni precedenti. Ho
comunicato a Saien la cosa e ci siamo scambiati qualche opinione. Era daccordo sul fatto che
sembravano esserci pi zombie nella nostra zona. Saien mi ha coperto mentre cercavo di collegare la
radio al camion. Recuperando parti dei veicoli circostanti, sono stato in grado di installare una radio
migliore di quella che era stata installata precedentemente nellautocarro. Infine, ho controllato il
serbatoio e ho visto che cera abbastanza carburante da riempire il nostro furgone fino allorlo. Io e
Saien ci abbiamo lavorato, continuando a controllare la zona, in caso di possibili minacce. Dopo
aver travasato il diesel, abbiamo provato a testare la radio. Il ricevitore funzionava, ma non
potevamo sapere quanto fosse efficace la nostra trasmissione perch non c stata risposta al segnale
inviato alla cieca.
Abbiamo posizionato la radio sul canale 18 in modo che io e Saien potessimo comunicare durante
il viaggio. Nel corso della giornata, siamo giunti a una piccola citt, dello stesso tipo di quelle che ci
sono nei quadri di Norman Rockwell. Nonostante non ci fossero americani viventi in zona, mentre
proseguivamo lungo la strada principale io avvertivo unaria di tensione, e sentivo che qualcosa ci
guardava dalle finestre. Qualcosa di malvagio. Ho controllato con attenzione gli infissi del secondo
piano, ma a vuoto. Dal momento che lepidemia era cominciata in inverno, le finestre erano chiuse.
Tutte tranne una, una finestra al secondo piano sopra un negozio di fiori. Ho fermato il buggy, sono
saltato fuori e ho segnalato a Saien di coprirmi mentre controllavo la zona circostante. Una leggera
brezza ha scostato la tenda sottile della finestra aperta. Dopo unattenta ispezione ho notato che le
auto sembravano vittime di una violenta grandinata. Enormi ammaccature butteravano le superfici
orizzontali e le finestre erano tutte spaccate come sotto la pressione di una grande forza. Non
riuscendo a spiegarmi logicamente la cosa ho continuato a osservare e ho notato che le facciate degli
edifici erano tutte danneggiate, come se qualcuno le avesse colpite con delle grandi catene di
ancoraggio.
Il luogo era stato invaso. Era come se lenorme massa che aveva brulicato per le strade di questa
piccola citt lavesse abbandonata gi da tempo, portando con s i cadaveri dei cittadini originari,
insieme al rumore e alla confusione. Ho stimato che circa un migliaio di creature dovevano aver
attraversato questo luogo, talmente tanti che i cittadini erano saliti sulle vetture e frantumato le
facciate degli edifici nel tentativo di sopravvivere.
Ricordando la radioattivit degli zombie, sono rimasto alla larga da tutti gli oggetti metallici per
evitare unesposizione non necessaria. Cera anche quello che pareva un posto di blocco di ripiego,
costituito da vetture di medie dimensioni dallaltra parte della strada principale. Sorprendentemente,
i frontali delle auto erano stati spinti verso lesterno, lontano da dove mi trovavo. Qualunque fosse
stata la dimensione di questo sciame, si era mosso nella stessa direzione verso cui io e Saien
eravamo diretti. Posso solo sperare che fosse passato di qui mesi fa. Saien e io ci siamo trovati
daccordo sul fatto che non vi era alcun vantaggio nel controllare la stanza al secondo piano sopra il
negozio di fiori morti. Siamo partiti verso il vecchio posto di blocco e abbiamo visto resti di
cadaveri con met del busto dentro ai tombini e laltra met fuori aspettavano solo di marcire
abbastanza da scivolare gi per lo scarico ed essere lavati via per sempre.

28 ottobre
Ore 21:00

Abbiamo trovato rifugio in una vecchia centrale elettrica a ovest di Nacogdoches, in Texas. Le mie

mappe dicono che una volta Nacogdoches era una zona moderatamente popolata. Limpianto
completamente circondato da unalta recinzione di rete metallica, a esclusione della parte anteriore e
posteriore della struttura, dove ci sono dei cancelli progettati per fermare i veicoli senza
autorizzazione. I cancelli sembrano pi recenti rispetto al resto dellimpianto. Sono, probabilmente,
il risultato delle misure di sicurezza dopo l11 settembre. Saien e io non abbiamo pi avuto bisogno
di azionare le mitragliatrici automatiche Gatling, dopo notte passata sul tetto dellaeroporto. Da
allora, abbiamo trascorso la maggior parte delle notti dormendo sulla cima di vagoni ferroviari,
parcheggiando un veicolo vicino alla nostra posizione e laltro a poche centinaia di metri pi in l,
lungo la strada, come possibile via di fuga. Invece, ecco come abbiamo trovato la centrale elettrica.
Stava piovendo quando la mia sveglia scattata, avvertendomi che mancavano due ore al tramonto.
Proprio mentre stavamo per rinunciare a trovare una serie di vagoni ferroviari come riparo per la
notte, ci siamo imbattuti in Anaconda. Io e Saien abbiamo ideato dei giochi stupidi per distrarci un
po, come nominare i treni con nomi di serpenti a seconda del colore o di come i vagoni sono stati
collegati tra loro. Le notti scorse cerano stati il Serpente nero e il Serpente giarrettiera. Abbiamo
anche cercato di trovare il maggior numero di Stati sulle targhe dei veicoli abbandonati.
Avvicinandoci ad Anaconda, ci siamo resi conto che era un treno molto lungo. La maggior parte dei
vagoni verdi era piena di cumuli di carbone. Sembrava un treno senza fine.
Abbiamo guidato lungo i binari contando le carrozze. Il terreno sotto i vagoni era macchiato di
nero da mesi di pioggia filtrata attraverso il carbone e arrivata alla terra. Giunti vicino alla fine dei
binari, abbiamo visto la massiccia montagna di carbone presso la centrale elettrica e le carcasse
arrugginite dei bulldozer usati per spostare la roccia nera. Un bulldozer era rovesciato e gli altri
erano parcheggiati in fila. Abbiamo contato 115 vagoni ferroviari, escludendo la locomotiva di
propulsione. Stava salendo la nebbia, quando ci siamo avvicinati al cancello di accesso anteriore.
Ho portato dentro il buggy e Saien mi ha seguito con il furgone. Sono sceso, mi sono tirato dietro la
porta, e lho chiusa con il gancio. Saien stava gi facendo quello che avevo pensato di fare io. Ha
tirato fuori la mitragliatrice e labbiamo montata vicino al punto di accesso. Linstallazione ha
richiesto tre minuti. Ho parcheggiato il buggy in un luogo adatto a facilitare una rapida fuga, e con
Saien ho guidato verso il retro della centrale per installare la seconda mitragliatrice. Pioveva ed era
deprimente, ma ero felice che questi strumenti prototipo dipendessero dal radar e dal sistema termico
per individuare gli obiettivi, perch non sarebbe stato possibile vedere cos lontano dentro questo
casino.
Mentre il sole tramontava dietro le nuvole scure, io pensavo alla stessa cosa a cui avevo pensato
molte notti prima. Laereo Reaper UCAV potrebbe tornare presto con due bombe radiocomandate da
200 chili. Non ci voluto molto per trovare una stanza sicura con due uscite. Non avevamo il tempo
di ispezionare larea prima del calare della notte, cos ci siamo un poarrangiati. Non ho sentito
nemmeno un bip dai mitra e ne sono felice.

29 ottobre
Ore 12:00

Stamattina Saien mi ha svegliato senza nessuna buona ragione. Doveva solo pisciare. Mi ha un po
scocciato, ma avevamo concordato che nessuno dei due dovesse uscire dal campo visivo dellaltro.
A malincuore, sono rimasto fuori, dietro di lui, nella fredda mattina di ottobre. Era spuntato il sole e
mi sono reso conto che anchio dovevo rispondere allurgente chiamata della natura. Saien si

posizionato al cancello di prua e io a quello di poppa, mentre contribuivo a riempire una pozza di
fango creata dalla pioggia di ieri sera. Guardando in lontananza verso la canna della mitragliatrice,
ho notato che si era inclinata verso sinistra. Quando lavevo lasciata, ieri sera, era calibrata e rivolta
dritta in avanti, verso la strada di accesso. Ho messo via la pistola e con il fucile in spalla mi sono
diretto verso il cancello. Ho camminato per qualche secondo prima di avvertire i passi di Saien
dietro di me. Appena mi sono avvicinato ho notato che il vento aveva fatto rotolare i bossoli vuoti
intorno alla base dellarma. Solo alcuni. Guardando in strada ho visto due uccelli morti. Sono corso
verso di loro e mi sono reso conto che erano anatre. stato in quel momento che ho capito di essere
entrato nel raggio di fuoco del mitra e ho gridato a Saien di spegnere larma. Ho preso le due anatre
per il collo e mi sono precipitato a preparare da mangiare. Non cera alcun bisogno di sprecare
questa occasione doro per mangiare carne fresca.
Ho mozzato la testa dellanatra con il coltello, mentre Saien correva a prendere un po di carbone
dalla massiccia montagna nera. Dopo circa 45 minuti di preparazione eravamo pronti per cucinare.
Abbiamo acceso il fuoco con carbone e legna da ardere, e per pranzo abbiamo mangiato anatra. Dopo
aver degustato la maggior parte delluccello, abbiamo iniziato a ispezionare la centrale elettrica e a
cercare in zona qualcosa di utile. Con la pancia cos piena mi venuto sonno, ma non avevo altra
scelta. Non volevo sprecare la carne. Dopo aver tentato di sgomberare larea con metodo, siamo
saliti sulle scale che portavano alla sala di controllo principale al secondo piano. In cima alle scale
cera un cadavere. Era talmente morto che sembrava un sacco pieno di ossa. Era buio, e ho dovuto
accendere la torcia dellarma e usare la canna del fucile per rivoltare i resti del cadavere. Riuscivo a
malapena a distinguere il ricamo sulla tuta, ma il nome delluomo era Bill ed era un meccanico della
caldaia. Salendo le scale con Saien che mi copriva, ho notato segni di sangue rappreso sulla pesante
porta dacciaio. La porta era chiusa a chiave. Saien mi ha chiesto di coprirlo mentre lui tirava fuori il
set da lavoro. Tra i denti, si lamentava che per questa serratura un passepartout non avrebbe
funzionato. Doveva usare un dente del passepartout alla volta. Dopo dieci minuti aveva aperto la
porta e piantato il piede per tenerla chiusa nel caso qualcosa allinterno fosse voluto uscire. Ho
bussato alla porta e poi ho infilato la canna del mio fucile dentro. Nessuna reazione. Saien ha
scostato la porta e le nostre luci abbaglianti, attraverso la polvere fluttuante, hanno penetrato il buio
della defunta sala di controllo. Cera una parete di finestre che si affacciava sul piano del generatore
posto l sotto. Era cos buio che vedevo solo le cime tondeggianti del generatore. Sembravano delle
balle dacciaio grandi e rotonde, come quelle di fieno in un campo. Ho illuminato gli abissi con la
torcia e ho notato un movimento in basso. Nel piano del generatore cerano degli zombie. Numero
sconosciuto. Tutti quelli che ho visto erano in tuta.
Eravamo relativamente al sicuro l, al di sopra del casino sottostante. Uno strato di polvere
ricopriva i computer, gli interruttori e i diversi congegni della stanza. Un grande giornale di bordo
verde era appoggiato sulla scrivania principale, al centro della stanza, insieme a un portacenere, una
lampada da scrittoio e una penna. Ho aperto il libro. Iniziava con la data del gennaio 1985. Dopo
alcune settimane di note datate 1985, lultima del 1985 diceva: Il giornale di bordo in fase di
smantellamento causa nuova implementazione di sistema informatico di registrazione. Firmato, Terry
Owens, Direttore dello stabilimento.
Il giornale terminato nel 1985, con solo un paio di dozzine di pagine compilate. La nota
successiva riportava:
Registro ripristinato da Bill. Fine del mondo. Sistemi informatici

inaffidabili. Bill
15 gennaio - Abbiamo solo 60 giorni di carbone e un treno in viaggio per la
centrale.
16 gennaio - Il treno con il carbone arrivato. Nessun conduttore a
bordo. Freno di stazionamento.
17 gennaio - Siamo al 50 per cento dellequipaggio. Il Dipartimento di
Energia ha autorizzato la chiusura delle griglie infestate. Riceveremo la
lista presto.
18 gennaio - Lista di disattivazioni ricevuta.
20 gennaio Stiamo usando solo il 15 per cento del consumo precedente.
21 gennaio Resta una sola operatrice di bulldozer. Senza di lei, non
saremo in grado di alimentare i bruciatori e produrre energia. Ci siamo
assicurati un posto a sedere sul bulldozer con lei e spariamo alle cose
che continuano a cercare di salirci sopra.
31 gennaio Il Governo ha annunciato piani per la distruzione delle citt.
Le citt corrispondono alla lista DOE del 18 gennaio.
1 febbraio - Siamo anclista qui.
5 febbraio Abbiamo un casino di carbone, non sappiamo che farcene.
6 febbraio Dipendiamo da un solo bruciatore e generatore di potenza per
la centrale.
20 febbraio - Sono alla porta. Usciremo attraverso il condotto dellaria
sotto il pannello di controllo. Chiuderemo la centrale. Solo uno
rimasto.
Luci spente Bill

30 ottobre
Ore 07:00

Le armi automatiche sono scattate per tutta la notte. Abbiamo sentito strani rumori fuori nel buio, il
che non pu che significare un drappello di zombie nelle vicinanze della parte anteriore della
centrale. Ora che il sole alto ci stiamo preparando per la ricognizione della zona.

Ore 09:00

Le armi automatiche sono consumate e ribaltate. Con il cannocchiale di Saien abbiamo visto che le
munizioni sono esaurite e che decine di corpi giacciono intorno alle postazioni. Alcune delle creature
ancora si agitano. I loro cervelli sono stati talmente danneggiati dal mitra da renderli inutili, ma non
completamente neutralizzati. Abbiamo deciso di nascondere gli strumenti tecnologici in modo che gli
sciacalli con cattive intenzioni non possano recuperarli. E di lasciare la centrale al pi presto.

Ponte di non ritorno


9 novembre
Ore 10:43
Dopo innumerevoli ore e innumerevoli avversit dalla centrale di carbone in poi, Saien e io abbiamo
incontrato un ulteriore grosso ostacolo nellultimo tratto tra noi e lHotel 23. Nellispezionare le
mappe con attenzione, ci siamo resi conto che rimanevano solo due opzioni:
1. Potevamo camminare verso nord e forse trovare un modo per attraversare il fiume che ci
scorreva davanti.
2. Potevamo passare per il ponte sul lago Livingston.
Molto probabilmente il ponte che figurava sui nostri grafici era a due corsie, dal momento che
serviva per lattraversamento della superstrada.
Risalendo verso nord potevamo avvicinarci a una citt pi grande per tentare di aggirare il lago.
Lunico inconveniente dellopzione due era lignota condizione materiale del ponte. Dopo aver
discusso i vari pro e contro, abbiamo deciso che la scelta di attraversarlo era la pi sensata. Ieri,
durante la mattinata, abbiamo rimodulato la rotta verso sud e leggermente verso ovest per giungere al
ponte. Io facevo strada con il buggy, mentre Saien mi seguiva da dietro. Il paesaggio era cos
monotono che necessita a malapena di una descrizione rottami abbandonati, SUV carichi, mezzi di
soccorso disseminati e, naturalmente, morti. Molte volte mi sono sorpreso a farli fuori solo per non
sentirne pi i gemiti. Un gioco pericoloso. Sarebbe stato meglio un paio di cuffie.
Quando il sole ha raggiunto nel cielo il suo punto pi alto, ho fatto cenno dal buggy che era lora di
accostare. Ho scelto un posto vicino a un gruppo di vagoni ferroviari abbandonati. Era un tipo di
rifugio che non ci aveva deluso finora, quindi io e Saien continuavamo a farci affidamento se
possibile. Abbiamo provato a riscaldarci seduti al sole, sulla cima di un carro merci con la scritta
Ferrovie del Nord. Lesterno della vettura era decorato da molti graffiti pre-disastro. Marchi di
gang e criptici segnali di vagabondaggio costituivano la maggior parte delle marcature. Dopo aver
terminato di ispezionare un lato della vettura e prima di iniziare con laltro, Saien mi ha detto di
salire. Mentre mi arrampicavo sulla scala verso il tetto del vagone ho alzato lo sguardo oltre la parte
superiore, e ho visto che Saien era sdraiato sulla custodia del fucile e fissava un punto a est. Mi sono
avvicinato e gli ho chiesto che cosa stesse succedendo.
Ha tirato fuori il cavalletto, ha appoggiato il calcio del fucile sulla giacca e ha detto: Guarda.
Guardando con attenzione attraverso il vetro giapponese per lingrandimento potenziato, ho capito
il motivo della preoccupazione di Saien. Lontano, allorizzonte, ho intravisto una nuvola di polvere
che turbinava tuttintorno. Non guardando attraverso il fucile di Saien, si sarebbe potuta scambiare la
nube di polvere per una piccola nuvola di pioggia che si sollevava allorizzonte. A quanto pare
stavamo guardando uno sciame di zombie. Probabilmente non era nulla rispetto a quello incontrato il
giorno in cui ho conosciuto Saien. La sola presenza di uno sciame a pressappoco 16 chilometri di
distanza non significava che questo fosse diretto verso la nostra posizione. Era sensato presumere che
si sarebbero mossi in direzione sudovest (la nostra direzione generale) e che, dopo aver raggiunto il
margine del fiume, si sarebbero spostati verso lalto, o a valle. Il fiume poteva costringerli a
incanalarsi nella nostra direzione o avrebbero potuto spostarsi tutti a monte. Abbiamo trascorso il

resto del nostro scarso pranzo tentando di verificare la direzione e la velocit della massa. Senza
successo.

Pi tardi //

Abbiamo corso pi velocemente possibile per raggiungere il punto dingresso. Ci siano fermati
vicino al ponte, sulla sommit di una collinetta, e abbiamo fatto qualche ricognizione. Un carro
armato arrugginito Abrams era stato abbandonato trasversalmente sulla strada di fronte al ponte. La
vernice teneva ancora, ma le macchie di ruggine avevano striato alcune parti della spessa corazza.
Facendo una rapida scansione con il Geiger ho visto che il carro armato emetteva una quantit media
di radiazioni. Non era nulla di immediatamente mortale, ma non vorrei dover passare un paio di notti
al suo interno. Cerano macchie di sangue rappreso su tutto il carro armato e i veicoli civili nelle
vicinanze erano stati pesantemente danneggiati, in modo molto simile a quelli della vecchia citt sulla
strada principale che abbiamo attraversato giorni fa.
Prima di scendere dalla collina fino al ponte abbiamo controllato la nube di polvere. Sta
visibilmente crescendo e i deboli suoni che giungono portati dal vento mi hanno turbato al punto che
mi costato non poco sforzo rimanere sano di mente. Abbiamo sceso la collina. Le dimensioni del
ponte erano scoraggianti. Era cos lungo che i veicoli dallaltra parte sembravano macchie in
lontananza.
Mi sono avvicinato alla corazza arrugginita dellAbrams e ho notato che la botola era semi aperta.
Sono saltato sul carro armato e ho forzato il portello. La lettura del Geiger rimasta costante. Ho
illuminato linterno con la pila. Un uccello volato fuori spaventandomi a morte. Il carro armato era
vuoto.
Non cera modo di portare i nostri veicoli oltre il carro armato senza spostarlo. Il traino del
furgone non poteva funzionare. Il suo peso era di troppo superiore a quello del furgone. Infilati in un
armadietto vicino ai comandi, cerano alcuni manuali operativi. Ho seguito le istruzioni e dopo tre
tentativi sono riuscito ad avviare la turbina. Il carrarmato era ancora operativo, ma sembrava che
allinterno il carburante fosse contaminato, dal momento che la velocit della turbina non mai salita
fino alla temperatura ottimale, secondo quanto indicato dal manuale. Questa cosa ci ha fatto ritardare
e rallentare parecchio. I comandi del carro armato parevano quelli di un manubrio da biciletta, luce
forte, attenzione, luce bassa, reset e alcune spie delle luci montate sopra i comandi dello sterzo.
Proprio sotto il manubrio cera una piccola leva con le impostazioni per il cambio R, N, D e L.
Dopo pochi minuti di riscaldamento, ho posizionato il carro armato in D e attivato le valvole,
causando uno sbandamento in avanti. Lodore del carburante bruciato ha invaso il carrarmato e
permeato tutto ci che aveva al suo interno. Ho fermato il veicolo e sono riuscito a lasciarlo in moto,
cos da poter aiutare Saien a spostare i veicoli sul ponte.
Dopo aver messo il buggy e il furgone al sicuro, sono corso al carro armato per posteggiare di
nuovo la bestia. Mentre mi avvicinavo, ho notato che qualcuno aveva scritto con la vernice spray la
parola TROLL sul lato della torretta. Sono salito e ho tentato di riportare indietro lAbrams. Ho
distrutto le barriere di protezione su entrambi i lati del ponte e sono quasi finito in acqua prima di
rinunciare e accettare una soluzione al 90 per cento. Lo spazio era tale che su un lato poteva riuscire
a passare a malapena una moto. Prima di lasciare il carrarmato, ho acceso la radio e ho indossato
lauricolare. Ogni frequenza che cercavo sulla radio per la sintonizzazione mi dava in risposta un
segnale statico disturbato. Sentivo la frequenza, ma non veniva trasmesso nulla. Ho inviato una
richiesta di aiuto allHotel 23 su 282.8 MHz e 243.0 MHz, dando le coordinate e spiegando la

situazione. Se questa zona era soggetta a interferenze di disturbo non significava che anche lH23 lo
fosse. Per rendere il segnale di disturbo efficace, lemettitore di disturbo deve essere diretto verso il
ricevitore, perch disturbare la trasmissione non ha particolare effetto sul ricevente.
Ho ripetuto il messaggio tre volte prima di arrestare la turbina a gas e di tornare ai veicoli. La
nube di polvere era ancora allorizzonte. Ho pensato al carro armato, e a quanto inutile si sarebbe
rivelato per la mancanza di combustibile, oltre che per il suo peso schiacciante, che lo rendeva un
ostacolo. Dubitavo che il ponte potesse sostenerne il peso. Eravamo a met del ponte quando siamo
entrati in contatto visivo con lo sciame. Il suono mi rimbombava nel petto come quello basso emesso
dai tromboni.
Per un misericordioso colpo di fortuna, lo sciame si era fermato a tre chilometri a monte.
Sullisola Matagorda, durante il periodo al molo, avevo osservato gli zombie in piedi in riva al mare,
esitanti a entrare in acqua. So che quando raggiungono la costa, la seguono fino a quando non trovano
un punto di passaggio. Io e Saien abbiamo continuato a sgomberare i blocchi stradali del ponte,
incastrando i rottami come potevamo, a sinistra o a destra. Era come quel vecchio gioco di puzzle a
scorrimento, in cui si deve cercare dinserire quindici piastrelle in ordine cronologico con un solo
spazio disponibile in cui riorganizzare i numeri.
Quando siamo giunti a tre quarti del ponte, gli zombie hanno raggiunto il bordo dellacqua. I
lamenti e gemiti mi pugnalavano il cervello e mi facevano quasi dare di matto. Saranno stati migliaia.
Pi tardi avrei scoperto tramite un messaggio di testo sul telefono satellitare che cerano oltre 500
mila morti viventi nello Sciame T-5.1, come indicato in un criptico messaggio del Remote Six.
Quando la cima di questa lunga, terribile serpe ha toccato lacqua a monte, ho visto una scia di
acqua bianca, e i vagiti di frustrazione e di odio che crescevano. Io e Saien abbiamo continuato a
lavorare, facendo attenzione a non fare troppo rumore. Con il coltellino multiuso ho disabilitato il
clacson sul furgone in modo che non potesse venire accidentalmente premuto durante loperazione di
sgombro, comera gi successo.
Un furgone blindato con quattro pneumatici Run-Flat pesantemente danneggiati ci ha dato parecchi
problemi, a causa del peso. Ci abbiamo lavorato per quasi 30 minuti, mentre la legione di zombie si
radunava sulla riva a monte. Il loro raggio stava talmente crescendo che avrei potuto abbatterne
alcuni anche sparando a caso nel mucchio. Mentre fissavo una catena di trascinamento alla vecchia
Ford accanto al furgone blindato, ho sentito un acuto suono familiare e istintivamente ho afferrato
lM4 che tenevo sul petto. Ho controllato il caricatore. Era carico. Sarei stato pronto a sparare.
Ho scansionato larea circostante al veicolo e ho sentito i gemiti degli zombie, rumorosi e
sovrapposti. Alcuni di loro sembravano gorgogliare. Mi sono fermato sul parapetto del ponte e mi
sono affacciato. Decine di creature erano nellacqua fredda e profonda. Si dimenavano e si
lamentavano. Lacqua si era infiltrata liberamente nei loro polmoni morti, rendendo i loro suoni
ancora pi spaventosi. Guardando a monte, ho visto il corso dacqua ampiamente punteggiato di
creature, che fluivano verso valle proprio sotto il ponte su cui mi trovavo adesso.
Un gruppo di creature, che si muoveva alla deriva secondo i capricci della corrente del fiume, mi
ha visto in piedi sopra di loro. Le loro mani artigliate hanno cominciato ad allungarsi verso il cielo
mentre passavano sotto il ponte. Nonostante i nostri sforzi, non siamo riusciti a smuovere la Ford,
mentre il furgone blindato era incastrato troppo in profondit nellaltra corsia. Le auto che avevamo
riposizionato dietro di noi ci lasciavano lo spazio per ritirarci, ma cerano troppi zombie per
prendere in considerazione questa opzione. Il numero e la dimensione dello sciame a meno di tre

chilometri stava crescendo e, se non fossimo partiti al pi presto, saremmo stati senza dubbio nel
loro raggio di rilevamento. A quel punto ho preso una decisione. Ho incaricato Saien di mettere i
veicoli in fila di fronte alle auto riposizionate e di dare un forte colpo al furgone blindato. Se non
fossimo riusciti a terminare il passaggio del ponte con i nostri veicoli gli zombie ci avrebbero presto
raggiunti e sarebbe stata la fine.
Sono corso di nuovo allaltro lato del ponte con solo il mio M4 e i caricatori di riserva. Lasciando
il portello aperto, sono saltato dentro il carro armato ho messo in moto lenorme motore a turbina. Le
spie si sono illuminate. Pareva un albero di Natale con le luci difettose: Turbina a bassa
temperatura. Portello aperto. Premendo lacceleratore, lho manovrato fuori dal ponte, urtando il
parapetto di metallo. Il suono stridente del metallo stato perfino pi assordante del frastuono degli
zombie.
Il rumore ha provocato unudibile replica da parte delle creature sottostanti. Mi sono imposto di
non sprecare tempo prezioso a guardare la reazione fisica della massa. Ho corso il rischio e ho
sterzato sul ponte, spingendo in avanti lacceleratore per prendere slancio. Ho sentito il ponte
tremare sotto il battistrada quando la velocit del veicolo ha raggiunto i 50 km allora. Ho troncato
una delle vetture mentre acceleravo superando Saien, in rotta di collisione con il furgone blindato.
Rallentando a 30 km allora per evitare di farmi male, mi sono ricordato delle lezioni di fisica e
mi sono reso conto del differenziale di massa tra il gracile telaio del furgone blindato e il colossale
carrarmato. Come due fratelli che si spintonano verso lacqua a bordo piscina, con la macchina da
guerra ho spinto facilmente il veicolo oltre il parapetto e dentro il fiume.
Ho fatto ogni tentativo per rallentare e fermare il veicolo, ma il tempo per la diminuzione della
velocit delle turbine non era lo stesso di quello del motore di unauto o di un camion. Ho pensato
che tirare il freno avrebbe solo complicato la situazione facendo sbandare il carrarmato fino a fargli
assumere una scomoda e pericolosa angolazione.
Il veicolo ha seguito il furgone blindato dentro lacqua.
Il tempo ha rallentato allimprovviso. Il gigante carrarmato dacciaio si ribaltato oltre il
parapetto, roteando come unaltalena. Durante la sua caduta libera a tre metri dalla superficie
dellacqua, ho cercato di saltare fuori dallo sportello. Cero quasi, quando lacqua fredda si
riversata dentro trascinandomi nelle verdi e scure profondit del fiume.
Dopo che il flusso dellacqua si stabilizzato e lo shock immediato dellacqua fredda diminuito,
ho nuotato verso la superficie seguendo le bolle daria. Avrei potuto far fuori i corpi in acqua, le loro
gambe si muovevano come se stessero cercando di camminare lungo il fiume. Il fucile che avevo sul
fianco mi colpiva la schiena e la testa mentre nuotavo verso la superficie. Quando ho raggiunto la
superficie, ho alzato il fucile dallacqua e ho sparato agli zombie intorno a me. Ne ho uccisi tre, e mi
sono reso conto che il fiume mi trascinava sotto il ponte. Ho gridato a Saien di spostare i veicoli dal
ponte e intanto mi muovevo verso la riva, scalciando e sfiorando i cadaveri che avevo appena
colpito.
Dopo aver raggiunto la riva, ho visto lorda che si avvicinava al ponte. Naturalmente, lincidente
del carrarmato, gli spari e i rumori del furgone li avevano fatti impazzire. Saien aveva parcheggiato il
furgone e si stava avviando a spostare il buggy dallaltra parte. Non cera abbastanza tempo. Ho
fischiato forte, e gli ho fatto cenno di tornare indietro e di coprirmi. Il buggy sarebbe stato
unaccettabile perdita di guerra.
Ho esaminato il ponte nascosto dietro un ammasso di tronchi caduti sulla riva. Ho selezionato con

attenzione un punto tra i pilastri di sostegno sul lato dove cerano gli zombie e ho puntato il bersaglio
con il laser. Mi sono fatto violenza per smettere di tremare a causa dellacqua fredda e ho tenuto la
mira sul ponte mentre il suono aumentava in frequenza fino a che non divenuto costante. Quattro
secondi dopo una bomba da duecento chili ha devastato il ponte, facendone crollare una parte per
sempre. Stavo constatando il danno quando sono stato sorpreso da un cadavere che si era arrampicato
tra le rocce tre metri dietro di me, ma giusto mezzo secondo prima di sentire il colpo di Saien. Saien
mi ha salutato e mi ha fatto segno di andare verso di lui.
Mentre mi dirigevo al furgone, ho guardato il fiume. Appariva pieno di corpi. Con il binocolo ho
visto numerosi zombie radioattivi sulla riva opposta, molti con severe ustioni da radiazioni sul
corpo, confermate dal contatore Geiger.

Ritrovo
15 novembre
Ore 07:30
Oggi avvenuto il primo contatto diretto con lHotel 23 dopo pi di 45 giorni. passata una
settimana dalla nostra ripartenza dal ponte. Attualmente siamo a nordovest di Houston, in Texas.
Abbiamo iniziato a monitorare la radio di notte, dopo aver notato che cerano meno disturbi. Ieri sera
io e Saien abbiamo trovato ledificio di una compagnia di utenze telefoniche. Era circondato da
unalta recinzione. Abbiamo scardinato il lucchetto (con una chiave inglese) e abbiamo trascorso la
notte dentro il perimetro, dormendo nel furgone e ascoltando il disturbo della radio. All01:00 circa
abbiamo sentito il segnale, ma nessuna voce. Abbiamo immediatamente digitato una segnalazione con
una certa ansia. Non c stata alcuna risposta comprensibile per unora, ma abbiamo continuato a
trasmettere.
Il segnale ritornato alle 02:15 circa con: Qui Coccodrillo Due in Ricerca e Soccorso in
Sunny Side Texas su
Ho risposto con il segnale di chiamata Dragonfly, che stato accolto dal caporale Ramirez, del
Corpo dei Marines degli Stati Uniti.
Signore, bello sentire la sua voce. Abbiamo raccolto il suo segnale di soccorso al nono giorno e
siamo partiti quello seguente in direzione delle coordinate che lei ha inoltrato. Il viaggio stato lento
a causa di grandi gruppi di creature che abbiamo incontrato e dei rottami sparsi in strada. Qual la
sua posizione?
Dopo aver comunicato la mia posizione, Ramirez mi ha dato istruzioni su come tener duro, mentre
lui pianificava un percorso per i due veicoli scorta che avremmo dovuto incontrare. Ho chiesto un
aggiornamento per radio sulla situazione allHotel 23. Il caporale ha risposto dicendomi che non era
una buona idea aggiornarmi per radio e che erano accadute certe cose di cui doveva parlarmi di
persona.
Dopo alcuni minuti di silenzio radio, il caporale Ramirez tornato sulla banda.
Signore, giunto il momento di ricambiarle il favore. Riuscir a salvare il culo di un ufficiale
proprio come accadeva prima che il mondo andasse a puttane. Il punto di ritrovo che vi consiglio
San Felipe, non lontano dalla vostra posizione. Propongo di incontrarci a nord della citt, al 1458
prima del ponte. C un campo a 300 metri a sud del ponte. La citt piccola e dovrebbe esserci
unoccupazione ostile minima.
Ho consultato le mappe e ho accettato, in maniera formale, il punto dincontro per radio.

Ore 12:00

Abbiamo raggiunto il caporale Ramirez alle 10:00. Dopo un breve scontro a fuoco con una decina di
quelle creature, abbiamo montato un piccolo perimetro e fatto rapporto allinterno dellarea di
sicurezza offerta dai carrarmati leggeri. Mentre lartigliere si occupava delle armi, Ramirez mi ha
raccontato le stranezze accadute a casa. Dal veicolo corazzato, ha tirato fuori un piccolo raccoglitore
con alcune relazioni scritte e poche fotografie. Ho riconosciuto la scrittura di John. Ramirez ha
dichiarato che qualche settimana fa un aereo ha cominciato ad apparire nei cieli sopra lHotel 23. Ho

subito identificato il velivolo come un Global Hawk UAV. La foto era contrassegnata come se fosse
stata scattata da una fotocamera digitale portatile con un obiettivo da 18-200 mm. Ho potuto
distinguere solo qualcosa di grande montato sotto la fusoliera. La foto non era abbastanza chiara
perch potessi identificare il carico, e non ricordo che il Global Hawk fosse armato.
Abbiamo continuato per un po a fare il rapporto generale e ho presentato tutti i Marines a Saien
raccontando loro di come lui mi avesse salvato la vita pi di una volta da quando ci eravamo
incontrati. I Marines sembravano essere piuttosto amichevoli nei confronti di Saien, ma lui era
visibilmente nervoso con loro, per ragioni che non avevo il tempo di scoprire. Ho anche avvertito i
Marines dellesistenza, a un centinaio di chilometri a nordest rispetto a dove eravamo, di un gruppo
di zombie differente da qualsiasi altro che potevano aver incontrato prima. Gli ho detto che abbiamo
distrutto una parte del ponte e che, quando era possibile, abbiamo cercato di allineare delle auto in
blocchi stradali dietro di noi lungo la strada. Con questo avevamo rallentato la loro corsa, ma non
fermati.
Ho detto loro dellaereo C-130, del lancio e dellinsolito equipaggiamento che avevo ottenuto da
un gruppo che conoscevo solo con il misterioso nome di Remote Six.
Queste rivelazioni hanno messo in moto tutti. Abbiamo deciso, prima di ogni altra cosa, di
bloccare il ponte 1458 con le auto abbandonate. Con i LAV abbiamo messo quattro auto in posizione
e le abbiamo schiacciate tra loro. Questo avrebbe rallentato qualsiasi massa di zombie in arrivo e
aumentato il divario tra noi e loro. Il ponte troppo vicino allHotel 23 per poterlo distruggere, dato
che in futuro pu risultare logisticamente prezioso. Ho visto un cartellone pubblicitario a poche
centinaia di metri di distanza, ho gettato a Saien il mio binocolo e gli ho chiesto di salirci sopra per
controllare la zona. Uno dei Marines andato con lui come appoggio.
Ho chiesto a tutti di ritirarsi dal ponte a poche centinaia di metri pi a sud. Quando Saien tornato
mi ha detto di una nube di polvere al limite della visibilit verso nord. Abbiamo stabilito che poteva
essere la massa di zombie o semplicemente il tempo atmosferico. Eravamo circa a venticinque
chilometri da Eagle Lake Airfield a detta della mappa che avevano i Marines. Tra laltro, eravamo
anche vicini allinterstatale 10. Prima di sera cercheremo di attraversare lingresso dellinterstatale e
di dirigerci a sud per un altro paio di chilometri in modo da creare un margine di sicurezza fra noi e
la statale.

Ore 21:00

Erano passati sette mesi da quando avevo attraversato a piedi quella zona di Eagle Lake. Non era
cambiata molto. La luna illuminava la strada, le vetture abbandonate, la torre dellaeroporto e anche
le cose pi spaventose nel buio. Proprio oggi, appena abbiamo visto il cavalcavia dellinterstatale 10
in lontananza, abbiamo accelerato, saettando per evitare i rottami. Il LAV si muoveva a 100 km
allora di fronte a noi e noi abbiamo tenuto il passo. Mentre rombavamo sotto il cavalcavia, ho
sentito il tonfo di qualcosa che ha colpito il furgone e ho guardato indietro. Una di quelle creature
stava camminando fuori dal cavalcavia, ha colpito il portellone chiuso del furgone ed caduta dentro
il fosso. Mentre continuavo a guidare, altri zombie sono caduti dal cavalcavia. Alcuni si sono rialzati
in piedi. Altri no.
Dopo esserci lasciati linterstatale 10 alle spalle, le cose sono state un pi facili. Siamo rimasti
sulla strada provinciale 3013 fino a quando non siamo arrivati alla periferia di Eagle Lake, molto
vicino al campo daviazione. Ho consultato gli appunti che avevo sulla zona e abbiamo deciso di
dirigerci allinterno del complesso del campo daviazione, di organizzare un perimetro in un paio

dore e poi di pianificare il resto del breve viaggio di ritorno a casa. Al momento dellarrivo al
campo e dellesplorazione dellhangar, ho notato che erano ancora presenti in un angolo, sotto un
telone blu, le macchie scure dei resti degli zombie che avevo ucciso mesi prima. Il caldo estivo
aveva avuto veramente un belleffetto sui quei resti. Con la torcia ho visto i proiettili deformati che
avevo sparato, mentre giacevano nel viscido liquido di decomposizione dei morti.
Grazie al mio diario mi sono ricordato che dovrei essere vigile anche per i nemici viventi.
Potrebbero essere presenti in questo settore. Mi sono ricordato delle grandi croci che avevo
scoperto, mesi fa, nel mio ultimo viaggio in rotta verso questarea, con le creature crocifisse su di
esse. Ci siamo seduti sotto la luce rossa dellM4 e abbiamo programmato il nostro itinerario verso
casa.

Casa
16 novembre
Ore 04:30
Abbiamo viaggiato da Eagle Lake allHotel 23 con la protezione del buio. Il posto appariva
drasticamente diverso, con la barriera di cemento intorno al perimetro completata. I civili e i militari
sono riusciti a lavorare insieme e a recuperare abbastanza barriere stradali di cemento in modo da
formare una parete formidabile. Dubito che perfino il carrarmato che ho spedito in fondo al fiume
riuscirebbe a sfondare questo muro. Maggiori informazioni a seguire, dopo aver parlato a fondo con
John e, soprattutto, con Tara.

17 novembre
Ore 05:00

Ho il sonno disturbato a causa del cambio di ambiente. Tara sta dormendo accanto a me. Mi
vergogno di averla esclusa dai miei pensieri per cos tanto tempo durante il mio periodo di esilio
dovuto a cause meccaniche. Questa una cosa che solo un veterano pu veramente capire. A volte,
prima e durante gli spiegamenti, ti senti di doverti allontanare dalle persone che ami solo per ferirle
un po meno.
Aiutandomi con le annotazioni che avevo preso sul diario, ho trascorso tutto il resto della giornata
a riposarmi, reidratarmi e raccontare le mie avventure a John, ai Marines, a Tara e a chiunque altro
volesse ascoltare. Saien ascoltava in silenzio e pareva quasi assorbire il mio trauma. John non era
certo rimasto inattivo durante la mia assenza ed era penetrato in diversi sistemi del mainframe
militare. Mi ha anche confermato ci a cui i marine avevano accennato quando ci siamo incontrati al
punto di ritrovo. Nonostante avessi avuto da Ramirez solo una versione semplificata, ho anche
scoperto che qualcuno aveva cercato di disturbare di proposito il mio ricevitore. John ha detto che
doveva essere qualcuno che poteva sentire le mie trasmissioni e che, di fatto, aveva colto il mio
segnale di soccorso giunto forte e chiaro l11 ottobre, cos come la chiamata di emergenza effettuata
il 9 novembre.
Sono ancora sotto shock. Non ho parole per dire quanto emozionante sia stato rivedere tutti. Laura
mi ha chiesto com andata la mia vacanza. Le ho risposto che andata molto bene ringraziandola per
la domanda. Mi ha chiesto se le avevo portato un souvenir e le ho detto che non era stata una vacanza
divertente, ma pi che altro una vacanza di lavoro. Capiva ci che mi era accaduto. Glielo leggevo
negli occhi. I suoi genitori hanno fatto bene a proteggerla, ma lei sapeva. Danny si avvicinato, mi ha
dato una pacca sul braccio e ha detto: bello rivederti. Poi mi ha abbracciato. Annabelle mi ha
mugolato qualcosa e mi ha dato una leccata sul naso per dirmi che le ero mancato o che almeno aveva
notato il mio ritorno. Dean ha immediatamente cercato di farmi mangiare e mi ha fatto notare che
avevo perso un bel po di chili dallultima volta che mi aveva visto. Credo sia vero. Luomo che ho
visto allo specchio sembrava uno di quei ragazzi usciti da un reality show di sopravvivenza dopo un
paio di settimane nella natura. Moltiplicato per dieci. Ecco cosa sono diventato: un individuo
stralunato e peloso.

Ore 11:00

Dopo aver fatto una doccia ed essermi fatto la barba (la mia prima vera pulizia dopo pi di un mese)
mi sono sentito molto meglio. Avevo unorribile eruzione cutanea sul giro vita e sulle gambe, causata
dal fatto di dormire negli stessi vestiti per cos tanto tempo. Lultima volta che li ho lavati stato
nella barca a vela qualche millennio fa. Tara mi ha detto che aveva bisogno di parlarmi pi tardi,
quando avessi terminato lincontro con John. Cera qualcosa che non andava. Qualcosa che non
avevo notato, fino a questa mattina. Dean mi ha cercato stamattina intorno alle 06:30 e mi ha costretto
a tagliarmi i capelli. Ora sembravo abbastanza presentabile. Lunica traccia visibile della mia
assenza da casa erano i piccoli tagli, le cicatrici, i lividi, la perdita di peso e landatura leggermente
zoppicante dovuta alla dura steccatura alla tibia.
Ho trascorso la mattina con John, Saien e i Marines di grado superiore. Ho sfogliato le pagine del
mio diario e siamo passati direttamente agli episodi chiave accaduti durante la mia lontananza. Ho
spiegato a tutti loro, nel modo migliore possibile, dove si trovava il luogo dellincidente originario, e
anche il viaggio di ritorno che ho fatto con Saien verso lHotel 23.
Siamo poi passati a discutere del Remote Six. Ho fatto circolare tutta lattrezzatura che avevo
ottenuto da quando sono in contatto con questa organizzazione, nonch la documentazione che avevo
conservato. I materiali passavano di mano in mano. Le mappe del Texas orientale con le posizioni
dei lanci e gli altri simboli, lM4 con gli allegati, i manuali delle mitragliatrici automatiche, il
telefono satellitare, il trattamento sperimentale del combustibile e le altre poche cose restanti.
Abbiamo discusso tutta la mattina riguardo ai materiali, ai documenti e agli appunti che avevo
conservato su ogni comunicazione con il Remote Six attraverso il telefono satellitare.
Tra le idee emerse su ci che poteva essere il Remote Six, si pensato a una sorta di governo
secondario, precedentemente stabilito nel caso in cui quello centrale fosse stato eliminato. Abbiamo
discusso anche sul termine Quinta Colonna, che pare molto vicino ai dati a portata di mano. John ha
messo lo schermo del computer di fianco a uno dei display a schermo piatto dellimpianto protetto
per i pacchetti dinformazione (SCIF) in cui ci trovavamo. Si fermato su un Network File System
che aveva violato non molto tempo fa. Riportava molte strutture governative che, sulla mappa, erano
indicate con status GREEN. Il solo luogo che non si trovava tra le molte strutture attive della lista
che avevo riconosciuto era il punto verde situato appena fuori Las Vegas, in Nevada.
Ero concentrato sulla discussione della riunione da circa unora, quando ho sentito una mano sulla
spalla. Ho sobbalzato sulla sedia e mi sono tastato il petto per raggiungere per la mia arma. Non
avevo addosso il gilet militare.
Era Tara. Mi tremava la mano in maniera incontrollata e non riuscivo a spiegarmi quello che mi
stava succedendo. La mia mente era ancora l fuori, nel vuoto. Perduta. Se ci avessi provato non
sarei riuscito a tenere una pistola ferma in mano. Tara aveva portato gi il caff per il gruppo. Mi
sono scusato con lei e le ho spiegato che ero ancora un po nervoso a causa del soggiorno prolungato
fuori casa. Naturalmente lei ha annuito, dicendo che capiva. Mi ha baciato sulla guancia e se n
andata.
Ho rapidamente riassunto i punti principali della riunione e sono corso da lei. Lho raggiunta nel
corridoio e lei mi ha subito abbracciato.
Pensavo davvero che fossi morto.
Anchio. Ci sono stati momenti in cui
Non parlarne. Godiamoci il tempo che abbiamo adesso. Il tempo che ci stato dato.
Penso che tu abbia ragione. Proviamoci.

A quel punto John ha girato langolo dicendo Unultima cosa e Tara ha semplicemente riso,
dicendo a John che poteva prendermi in prestito, ma che doveva rimandarmi intero.
John ha riso a sua volta, dicendo che avrebbe fatto del suo meglio.
Aveva trovato un programma in rete che era stato incorporato nel sistema dimmagini aeree
precedentemente scoperto. Sebbene molti dei satelliti non fossero operativi, e probabilmente erano
rientrati nellatmosfera, alcuni satelliti multi-missione funzionavano ancora. I sensori di radiazione
sembravano essere ancora in funzione, e la trasmissione satellitare indicava zone radioattive
sovrapposte su una mappa degli Stati Uniti. Questo sistema era in grado di darci finalmente le
posizioni della maggior parte, se non di tutte, le aree radioattive, nonch di fornire segnali
intermittenti sulle probabili destinazioni degli sciami di zombie, e se questi erano radioattivi o
provenienti da zone che lo erano.
John aveva trascorso le ultime settimane catalogando le zone e monitorando gli spostamenti di ogni
segnale che sembrava in movimento. Aveva conservato la sua documentazione su carta nel caso in cui
il sistema si guastasse, come spesso faceva prima. Il nome del sistema era Wasteland. Ed era stato
probabilmente nominato cos da un cinico programmatore del Comando Strategico degli Stati
Uniti/Comando Nord/Dipartimento della Sicurezza Nazionale, come strumento di valutazione dei
danni gi prima che tutto questo accadesse. John ha detto per che negli ultimi due giorni il sistema
non funzionava pi.
Eravamo tutti preoccupati per il Reaper che probabilmente ora era in orbita sopra il complesso.
Ho detto che probabilmente non cera nulla da fare in merito, dal momento che non abbiamo alcuna
capacit offensiva contro bersagli aerei e che comunque il Reaper non mai stato diretto contro di
me o Saien. Ho pensato che il velivolo potrebbe essere collegato a qualche centro di comando e
potrebbe ricevere delle trasmissioni video dellHotel 23 in tempo reale. John ha commentato che la
portaerei aveva subito un incidente con la conseguente perdita della radio satellitare, motivo per cui
avevamo perso il contatto con loro per un breve periodo, un paio di mesi fa. Il rapporto era stato
inviato tramite una rete sicura attraverso il network esistente tra le nostre due unit, istituite
attraverso la rete aerea Inmarsat. Avevamo acquisito alcuni di questi telefoni durante una missione
molto tempo fa, e creato una rete di comunicazione con la portaerei nel caso in cui il sistema
principale fosse sparito.
Il messaggio di rapporto per cui avevamo perso la comunicazione diceva: Sistema di
comunicazione satellitare danneggiato a causa del fallimento delle misure di contenimento degli
zombie radioattivi. Ho bestemmiato cos forte da far sobbalzare tutti.
Ho detto retoricamente al gruppo: Non avvertiamo quegli idioti di tutto quello che mi
successo?
Ho chiesto a John quando era stata lultima volta che avevamo ricevuto una comunicazione dalla
portaerei. Mi ha detto che, da quando ero tornato, non era stato in grado di stabilire una buona
connessione Inmarsat. A quel punto ci si accesa a tutti una lampadina nel cervello, illuminandoci.
Il segnale di disturbo mi seguiva, da quando il Remote Six mi aveva localizzato. Ora lintera area
era come tagliata fuori dal mondo esterno, senza sistemi preventivi di allerta o accesso alla rete.

18 novembre
Ore 05:00

Ieri abbiamo ricevuto una trasmissione sul telefono satellitare. Da quando sono tornato, c una

guardia che staziona allesterno con il telefono dalle 12:00 alle 14:00 durante la finestra temporale
delle trasmissioni. Abbiamo sentito la stessa voce meccanica che istruiva il destinatario a guardare il
testo nello schermo. Il testo dava istruzioni per accedere alla rete usando la mia tessera di accesso e
avviare la trasmissione della Direttiva Dirigente 51. Ci stato comunicato linsieme delle coordinate
per il lancio, nonch della posizione fisica del comando ausiliario. Dopo che il telefono ha perso la
connessione, John e io abbiamo discusso al riguardo e trascorso il resto della giornata di ieri a
studiare e analizzare le informazioni.
Alle 19:00 abbiamo fatto una scoperta sorprendente. John, Will e io avevamo inizialmente pensato
che larea avesse un solo missile nucleare balistico intercontinentale. Dopo aver letto a fondo le
istruzioni e avviato i sottoprogrammi, abbiamo scoperto che cerano altri due missili nucleari pronti
e in attesa della sequenza lancio in silos situati a circa un chilometro a ovest dellarea.
Apparentemente, lunico modo per lanciare le testate consiste nellavviare la corretta sequenza del
codice, mentre la mia tessera daccesso si trova nel lettore. C un piccolo chip sulla tessera con un
criptaggio che agisce come chiave per il sistema. Ricordo che la mia carta era stata ricodificata mesi
prima, durante uno dei contatti con la portaerei. Avevamo avuto i codici di lancio e le coordinate per
mezzo dellIridium, quindi in teoria sarebbe stato possibile lanciare le testate.
John non ha perso tempo e ha tracciato su un grafico le coordinate che avevamo preso.
Coincidevano con un luogo situato a circa dieci chilometri dalla posizione della portaerei indicata
nel loro ultimo rapporto. Stavano operando in un luogo nel Golfo del Messico, a ovest della Florida,
e conducevano operazioni di rifornimento. Il Remote Six stava apparentemente cercando di
distruggere il gruppo di portaerei per ragioni sconosciute. Non ho rifiutato di assecondare le richieste
durante il passaggio del testo e lo schermo ha continuato a fornire istruzioni a ripetizione terminando
con la domanda: Hai cominciato?
Il messaggio stato trasmesso quattro volte fino a quando non ho finalmente chiuso la chiamata.
Siamo andati alla ricerca del comando ausiliario. I Marines hanno trovato la porta al primo punto
dintersezione del secondo comando.
La porta sembrava la paratia di una vecchia cantina. Il fogliame pesante e un reticolato tuttintorno
nascondevano lingresso. La porta era dacciaio ed stata necessaria la fiamma ossidrica per
entrare. Non cera alcun bisogno di rimanere l mentre i Marines assicuravano il comando ausiliario
e ho lasciato a loro il compito di controllare che nessun ex residente dellHotel 23 fosse rimasto
dentro.

18 novembre
Ore 19:00

Sia ieri sia oggi, il testo ha ripetuto di ordinare la sequenza di lancio perch fosse avviata. Lunica
differenza stata che le coordinate fornite sono variate di un paio di decine di miglia nautiche. Si
stanno adeguando al movimento della portaerei. Ho chiesto allufficiale responsabile delle
comunicazioni di inviare un messaggio alla cieca alla portaerei, per tentare di avvertirli di nuovo.
Ripeter il messaggio ogni ora fino a quando non annuller lordine.
Il team inviato al Comando Ausiliario ha sfondato la porta e ha scoperto che era solo una copia del
centro di controllo principale dellHotel 23, con gli alloggi e tutto il resto. Lunico problema che
nessun tunnel sotterraneo collega i due centri di controllo. C un passaggio segnalato nel Comando
Ausiliario che indica un tunnel di uscita, simile alla struttura del centro di controllo principale. Non

ancora noto dove il tunnel di uscita del Comando Ausiliario si connetta a quello di uscita principale.
Sono stato informato che l cerano alcuni elementi interessanti che dovevo vedere e che il posto era
sicuro.
Jan mi ha raggiunto nel corridoio e mi ha chiesto come andava. Le ho detto che stavo bene e che
avevo bisogno di parlare con lei a proposito dello stato delle cure mediche nellHotel 23. Ci siamo
seduti per discutere un po riguardo al nuovo (per me) personale militare con cui lavoravamo. Ho
scoperto che sono molto ben addestrati e che avevano partecipato a un sacco di battaglie nei mesi
precedenti. Lei ha imparato alcune cose dai medici arruolati e questi, a loro volta, hanno imparato
alcune cose da lei.
Avevano condotto con successo alcuni viaggi di perlustrazione negli ospedali (umani e animali)
isolati della zona. Jan mi ha descritto una particolare uscita per il rifornimento, verso un ospedale per
piccoli animali a pochi chilometri di distanza. Visto che era lei il medico principale al momento, si
era offerta volontaria per partecipare alle incursioni mediche finalizzate a identificare elementi e
materiali utili. I Marines sono entrati per primi nella clinica Happy Paws e lhanno ispezionata.
Pochi minuti dopo, Jan entrata insieme a Will. Lui aveva insistito per andare con lei. Quale marito
non lo farebbe? Cera, naturalmente, un fetore di carne morta che ha messo i soldati in allerta.
Tenevano stretti alle spalle i loro mitragliatori con il silenziatore e facevano luce con la torcia
elettrica regolata sui 100 lumen. Un soldato si era posizionato davanti a Jan e Will e un altro dietro,
in formazione a tenaglia. Proprio come si deve fare. Sono entrati nella zona canile e con orrore hanno
trovato gabbie con dentro cani morti gi da tempo.
Alcune persone non sopportano di assistere alla sofferenza di un animale. Io non sono da meno.
Ascoltando la sua storia mi si contorceva lintestino, e pure a lei, mi ha detto. Aveva lo sguardo
provato, perso nel vuoto, mentre mi raccontava delle gabbie piene di cadaveri di cani in
decomposizione, dei denti rotti e degli artigli insanguinati usati dai cani con il loro ultimo brandello
di forza in un vano tentativo di mordere e graffiare per uscire dalle gabbie metalliche. La clinica era
piena solo al 40 per cento. Le cartelle alle pareti poste in prossimit delle gabbie hanno mostrato la
solita storia. Proprietario in vacanza e di ritorno in quel determinato giorno. Tutte le date erano di
gennaio. Dal suo racconto mi immaginavo gli animali dentro le gabbie, con i musi distorti dallagonia
che penetrava attraverso le sbarre.

Uragano
Siamo stati attaccati.
molto buio fuori adesso. Abbiamo trasmesso per radio un segnale alla cieca al battaglione della
portaerei, avvertendoli delle intenzioni che ci sono state comunicate attraverso il telefono satellitare.
Non abbiamo avuto modo di sapere se hanno ricevuto il nostro comunicato. Il disturbo del segnale
radio proseguito per tutta la mattina, come aveva fatto prima e dopo il mio ritorno.
Abbiamo perso decine di persone la mattina in cui il dispositivo ci caduto addosso. Una
punizione per non aver lanciato la testata nucleare? Anche se lavessimo lanciata, probabilmente ci
avrebbero colpito comunque. Che senso avrebbe lasciarci in vita? Niente ha pi senso.
Gli uomini di guardia sopra sono diventati sordi. Hanno scritto su una lavagna ci che avevano
visto. Un fischio sempre pi forte stato lultimo suono che hanno sentito fino a quando il
dispositivo Uragano si schiantato a terra, colpendo in pieno uno dei civili.
Lordigno ha subito cominciato a rilasciare il suo carico mortale, con un suono cos
incredibilmente forte da causare limmediata sordit di coloro che si trovavano allesterno.
Il congegno ricordava il pungiglione di unenorme ape, che pulsava pompando il suo veleno. Si
piantato saldamente a terra, leggermente inclinato da una parte, e faceva cos tanto rumore che le
parole non possono descriverlo.
Abbiamo potuto chiaramente udire una raffica di rumori e sentire le vibrazioni attraverso lo spesso
acciaio e il calcestruzzo da dentro le viscere dellHotel 23. John ha immediatamente ruotato alcune
telecamere per poter vedere il dispositivo, e altre per osservare il perimetro. stata solo una
questione di secondi, o forse di minuti, prima che il suono raggiungesse il canale uditivo delle
centinaia di morti viventi a chilometri di distanza, facendogli rivolgere la loro attenzione verso
questa posizione.
Loro avrebbero localizzato la zona come una flotta di furgoni della Commissione Federale delle
Comunicazioni a caccia di una stazione radio pirata. John ha trasmesso un messaggio di emergenza
alla cieca chiedendo aiuto e una breve descrizione di quello che era successo.
Tutti gli uomini disponibili e le donne con ruoli di comando si sono incontrati e hanno discusso
sulle alternative che avevamo a disposizione. A nessuno era permesso andare di sopra senza una
buona ragione e con una doppia protezione acustica. Ma, anche con la protezione acustica aggiuntiva,
il rumore era pi forte di quello che si poteva udire stando accanto agli altoparlanti di un concerto
rock. Guardando il video di sorveglianza, ho potuto vedere che il suono aveva spaccato e dissodato
il terreno. Lintensa energia sonora aveva spostato i veicoli civili pi leggeri parcheggiati nelle
vicinanze, un po come un cellulare che si muove vibrando su un tavolino da caff. Il dispositivo si
impiantato nel terreno per circa sette metri a causa dellimpatto.
Tutti i tentativi di distruggere il congegno sono falliti. Sembra essere costituito da uno spesso
acciaio cementato o da una qualche altra lega di acciaio. Le parti interiori sulla sommit del
dispositivo sono sigillati. Un Marine volontario, gi diventato sordo, ha tentato di distruggerlo
arrampicandosi sulla cima con una borsa di attrezzi e una granata. Non riuscito a spostarlo di un
millimetro. Il congegno vibrava cos tanto che ogni parte della pelle nuda delluomo che lo ha toccato
si staccata dal corpo. I colpi sparati direttamente in automatico nel tentativo di penetrare la parte

superiore del congegno sono andati persi. I veicoli LAV sono stati sistematicamente conficcati dentro
il terreno.
Non siamo riusciti a fare niente.
Io ero dentro uno dei carrarmati. La spessa corazza ha a malapena smorzato il suono di
segnalazione. Il rumore era cos intenso che toglieva il respiro. Abbiamo assemblato un perimetro
alle spalle del congegno, in attesa che gli zombie apparissero allorizzonte. Non ci sono stati segnali
in un primo momento. Ho guardato attraverso i fitti strati di vetro del veicolo blindato mentre un altro
oggetto veniva scagliato a terra a duecento metri dalla nostra posizione, colpendo quasi uno degli
altri carrarmati. Poco dopo lo schianto, ho udito il suono distinto degli aerei in cielo e ho visto il
bagliore dellala di un F/A-18 Super Hornet. Dopo che la piccola esplosione si attenuata e il fuoco
si spento, ho visto le macerie di quello che rimaneva di un velivolo, un Reaper UCAV,
probabilmente lo stesso che mi aveva pedinato per tutto il tempo dopo lincidente e fino al ritorno
allHotel 23.
Improvvisamente, la luce della radio allinterno del veicolo ha lampeggiato, indicando un segnale
effettivo. Ho messo lauricolare e ho sentito una voce che parlava in modo chiaro e conciso,
avvertendo pi volte che cerano dei A-10 Thunderbolt che si avvicinavano alla nostra posizione
dallo Scholes International, a Galveston. Gli Hawgs stavano mirando al segnale di sbarramento con
cannoni da 30 mm e stavano chiedendo a tutte le forze amiche di radunarsi a est del bersaglio in
modo da ridurre al minimo il fratricidio.
Tempo a disposizione: 21 minuti.
Terminata la trasmissione, ho sentito un debole segnale e una voce che sidentificava come il capo
della portaerei. Questi stava ordinando a una divisione di F-18 di sganciare carichi di bombe a
caduta libera sulla nostra posizione per integrare i cannoni Warthog da 30 mm, che erano senzaltro
pi precisi. Il segnale di disturbo, a quanto pare, era stato distrutto assieme al Reaper UCAV, cos
attraverso un canale riservato ho trasmesso a John e agli altri quello che avevo sentito, informandoli
che stavamo andando al punto indicatoci a est, lontano alcune centinaia di metri. Il comando centrale
si sintonizzato via radio, mentre noi accendevamo i motori dirigendoci verso est. Ci siamo fermati
su una collinetta che dominava larea. Cerano gi decine di morti viventi, illuminati dal faro davanti
al complesso, vicino alle grandi doppie porte di acciaio.
Dal nostro punto di osservazione abbiamo visto una pioggia infernale di ferro scendere su tutto il
complesso lanciata da una divisione di F-18 che sganciava le bombe a caduta libera su gruppi di
morti viventi. Un F-18 ha usato la sua struttura come arma offensiva volando a velocit supersonica
allaltezza della testa degli zombie per sventrarli o fracassargli il cranio. Le forze esplosive hanno
violentemente scosso i nostri veicoli, mentre da sotto John riferiva via radio che le luci del
sotterraneo stavano lampeggiando. Dopo dieci minuti di bombardamento ho udito alla radio la parola
in codice Winchester, a significare che gli aerei da caccia non avevano pi armamenti e stavano
ritornando alla base. Il segnale sonoro era sopravvissuto ai bombardamenti senza alcun danno. Il
maledetto dispositivo ha continuato a trasmettere la nostra posizione a tutti i morti in ascolto nel
raggio di chilometri. Neanche i caccia supersonici hanno aiutato di molto la nostra causa.
I LAV sono rimasti in formazione a est, mentre il primo degli Hawgs si schiantato sul segnale con
raffiche di proiettili 30 mm fatti di un mix di tungsteno e uranio impoverito. Guardavo a bocca aperta
gli aerei A-10 chiedendomi come potessero volare cos lentamente.
I cannoni hanno cominciato a ruggire fragorosamente, producendo una cosa che non mi sarei

aspettato
Gli Hawgs hanno colpito di taglio il dispositivo sonoro del congegno frantumandolo come se fosse
carta. Lo hanno fatto a pezzi, fatti salvi pochi centimetri di lega che spuntavano dal terreno.
Limprovviso silenzio mi ha scioccato ancor pi degli attacchi aerei sopra la nostra testa. Ho
spalancato il portello, mi sono strappato i tappi di ottone dalle orecchie e ho guardato i resti
dellesplosione da sopra il carrarmato. Ho visto che Saien stava facendo la stessa cosa qualche
decina di metri alla mia destra. Aveva il fucile appoggiato sulla torretta e lho visto osservare
attentamente qualcosa a distanza, in direzione di ci che stava rapidamente diventando unenorme
tempesta di polvere allorizzonte.
Sono rientrato nel LAV e ho girato il veicolo in modo da poter guardare verso lorizzonte. La nube
di polvere era identica a quella che circondava lorda che Saien e io avevamo incontrato in
precedenza. Nulla li avrebbe fermati. Nemmeno un migliaio di A10 pronti a far fuoco. Ho subito
avvertito via radio John e gli altri di prepararsi per limmediata evacuazione dalla struttura.
Cerano centinaia di persone da evacuare. La portaerei, intanto, si stava dirigendo a tutta velocit
verso la costa per risparmiare il carburante degli elicotteri. Solo le donne, i bambini e i feriti
sarebbero stati evacuati via elicottero dalla struttura alla nave. Agli Hawgs stato dato lordine di
intercettare lorda ad appena pochi chilometri di distanza e di volare sopra di loro per un po,
cercando di stopparli o di attirarli verso unaltra direzione. Non sappiamo se questa tattica
funzioner, dal momento che vi sono solo tre velivoli con abbastanza carburante per tentare
loperazione di distrazione. Via radio, ho sentito uno dei piloti degli A-10 dire che doveva passare ai
comandi manuali e che il suo sistema idraulico non funzionava. Ha comunicato una situazione di
emergenza e pochi secondi dopo lho visto vibrare sopra le nostre teste, sfrecciando verso la base.
Spero che ce la faccia.
Sono seduto sul retro di un veicolo dellesercito e aspetto gli elicotteri che prenderanno il resto
delle risorse di valore, prima di andare via. Il piano attuale dirigerci a sudest verso il Golfo del
Messico e poi giungere allappuntamento con la USS George Washington e salire a bordo tramite un
piccola barca. Abbiamo moltissime scatole piene dinformazioni militari da analizzare a bordo della
portaerei. John ha eseguito il backup del mainframe dellintero H23 prima che saldassimo la chiusura
delle porte, spegnessimo le luci e abbandonassimo tutto. Le informazioni militari sono state
contrassegnate per lanalisi immediata e spedite con il primo elicottero disponibile in uscita.

Portaerei
23 novembre
Ore 08:00 USS George Washington
La portaerei in pessime condizioni. C ruggine ovunque, altro che il grigio nebbia che ci si aspetta
da una nave da guerra in buone condizioni. Non esiste un modo sicuro per fare manutenzione dal
momento che ogni porto con bacino di carenaggio molto probabilmente invaso da zombie.
Loperazione di trasferimento alla portaerei non avvenuta a costo zero. Abbiamo perso decine di
bravi uomini. Siamo stati attaccati su tutti i fronti mentre sgomberavamo la strada da innumerevoli
vecchie barricate e rottami. Abbiamo avuto molte perdite anche mentre attendevamo la barca che ci
avrebbe portato alla nave. Viste le sue dimensioni, la portaerei non poteva attraccare vicino alla riva.
Ha dovuto gettare lancora a distanza e inviare piccole imbarcazioni per traghettarci al ritmo di due
barche per viaggio.
Loperazione stata ritardata di unora a causa del mare mosso. Siamo stati costretti a difenderci
contro centinaia di morti dando le spalle al Golfo. Molti hanno ripiegato saltando in acqua,
preferendo lacqua gelida allessere mangiati. Abbiamo allestito in mare aperto delle isole di fortuna
con i LAV anfibi galleggianti, fornendo un supporto armato. Abbiamo fatto quello che abbiamo potuto
fino a quando le barche sono arrivate. Gli zombie con cui stavamo lottando erano probabilmente
lavanguardia dello sciame T-5.1. Le informazioni trasmesse in precedenza dal Remote Six fanno
pensare che abbiano in qualche modo identificato gli sciami noti negli Stati Uniti, forse nel tentativo
di designarli e monitorarli da lontano. Il tentativo degli Hawgs di distrarli volandoci sopra ha fatto il
possibile, ma stato come tracciare un confine nella sabbia. Lorda stata abbattuta di circa lo 0,001
per cento. Alla fine ci ha salvato la vita, perch ci ha dato quei pochi secondi in pi di cui avevamo
bisogno per salire a bordo delle barche. I piloti hanno riportato un flusso di morti viventi che si
stende per chilometri e chilometri.
Abbiamo continuato a lottare, consumando tutte le munizioni che avevamo e abbiamo sentito il
rumore dei motori diesel delle barche dietro di noi, mentre gli zombie distruggevano la nostra
barriera a 50 metri di distanza. Le imbarcazioni sono arrivate proprio nel momento in cui hanno
raggiunto la prima linea di difesa. Siamo subito saliti a bordo. Alcuni hanno dovuto combattere
contro gli zombie corpo a corpo mentre erano gi sulla barca, con le baionette e le armi scariche. Ho
lanciato il coltello Randall a uno dei Marine giusto in tempo perch lui lo sguainasse e decapitasse
brutalmente due creature nude e praticamente scheletriche che sbavano alla vista della sua carne. Mi
ha urlato un grazie di cuore, ha pulito la lama sui pantaloni e mi ha restituito larma mentre saliva a
bordo dellimbarcazione.
Eravamo al sicuro. Abbiamo proseguito verso la portaerei, fermandoci brevemente ogni poche
centinaia di metri per raccogliere gli uomini in acqua che erano ancora vivi, ma sul punto di
collassare. Alcuni si erano gi trasformati in zombie, e tentavano di raggiungere il nostro personale
di salvataggio, che stava facendo il possibile per i sopravvissuti.
Il giorno stesso in cui siamo arrivati, un gruppo misto di chirurghi militari e medici volontari di
AmeriCorps a bordo della portaerei ci ha immediatamente controllato. Sebbene questi non fossero
militari, erano felici di essere qui invece che sulla terraferma. Dopo averci dato una sistemata, ci

hanno informato che laspettativa di vita in alcune zone del continente era di unora al massimo. Un
altro marinaio a bordo mi ha detto che hanno dovuto fare pericolose incursioni per centinaia di
chilometri verso linterno, in posti come i magazzini Redstone e Pine Bluff per ricaricare gli
armamenti e riparare di volta in volta alcuni pezzi essenziali.
Tara e io siamo stati sistemati insieme in una cabina privata, al livello O3. Ero pi che felice di
vederla e scoprire che era salita a bordo senza problemi. Lei mi ha dato i numeri di cabina, nonch i
numeri di coperta e quelli identificativi di tutti gli ex residenti dellHotel 23. Ho preso nota
mentalmente di tutti quelli vorrei vedere non appena avr tempo. Quando non scrivo la relazione
operativa sugli avvenimenti dellanno prima, passo tutto il tempo con Tara. Sembra molto pi
emotiva ultimamente. del tutto normale, considerando lo stress che ognuno di noi ha vissuto.
Ho davvero sentito la sua mancanza durante la mia latitanza. Alla fine arrivato un momento in cui
entrambi ci siamo sentiti abbastanza al sicuro da abbassare un po la guardia e parlare seriamente di
quello che mi era successo l fuori.
Non dimenticher mai le sue parole: Non posso credere che tu sia qui, di fronte a me. Mi sei
mancato tanto. Tu mi stai ridando quello che loro mi hanno portato via.
Proprio nel momento in cui la conversazione si stava facendo pi profonda, un soldato ha bussato
alla nostra porta e mi ha chiesto di seguirlo.
Il mio interrogatorio nella sezione della CIA della portaerei durato un giorno e mezzo. Stavo
ispezionando i documenti con John e Saien, quando lufficiale dei Servizi Segreti della nave
apparso sul ponte. Si presentato come Joe, membro della CIA. Indossava una di quelle canottiere
da fotografo grigio-verde in stile colpitemi per primo, un gilet, una T-shirt grigia, pantaloni con i
tasconi e stivali da combattimento nel deserto. Utilizzando il diario, ho studiato attentamente i dettagli
che pensavo fossero importanti. Mi stato detto che il Capo provvisorio delle operazioni navali mi
avrebbe presto convocato nel suo ufficio, poich mi voleva incontrare e ottenere un resoconto
veritiero in prima persona della situazione sulla terraferma. E, inoltre, parlare di una imminente
missione che richiedeva la mia consulenza.
Joe ha rapidamente riportato il discorso chiedendomi tutto ci che sapevo e che riguardava il
Remote Six. Lho informato sulla natura della tecnologia che avevo visto, dal laser indicatore che
ancora possedevo, allordigno radiocomandato, fino allUAV C-130. Quando ho raccontato delle
scatole di fibre ottiche collegate ai sistemi avionici del C-130, mi sono sentito costretto a dire a Joe
che trovavo insolita una tecnologia che era avanti di anni rispetto alle tecnologie tradizionali
disponibili in commercio, nel momento in cui gli zombie hanno cominciato ad aumentare. Ha preso
accuratamente nota e mi ha chiesto di spiegare con precisione ogni questione riguardante quella
tecnologia. Sembrava molto pi interessato alle comunicazioni e alla tecnologia proveniente dal
Remote Six che alla situazione dei morti viventi sulla terraferma.
Un altro argomento dinteresse stata la condizione in cui avevamo lasciato lHotel 23. Ho
spiegato che ogni informazione segreta preziosa era stata prelevata durante levacuazione e che
avevamo saldato tutte le chiusure delle porte di accesso per evitare qualunque manomissione. Si
girato e ha ordinato a un membro dellintelligence di garantire che lHotel 23 fosse tenuto docchio
nel caso in cui qualcuno tentasse di accedere allinterno dei sistemi. Ha affermato che era il caso di
diversificare le attivit, almeno per un po di tempo.
Gli ho parlato di una lista di zone cui John aveva avuto accesso tramite i sistemi informatici
allinterno dellHotel 23. Gli ho detto che erano almeno una dozzina di localit e che lunico luogo

del database che avevo riconosciuto era Groom Lake, in Nevada. Ho chiesto a Joe se in quel luogo ci
fosse qualcosa di particolare e perch era ancora presidiato e nellarea verde. Ha detto che non lo
sapeva, ma mi sembrava che non stesse dicendo la verit. Mentre gli parlavo del Progetto Uragano,
siamo stati interrotti da una telefonata.
Dopo aver annuito un paio di volte e aver risposto: S, signore, ha riattaccato il telefono e ha
detto semplicemente: Sei dei nostri.
Ho lasciato il rapporto scritto su cui avevo passato gli ultimi due giorni e ho seguito Joe nella
cabina dellammiraglio. Ho inciampato sui battenti sbattendo le dita del piede e ho quasi urtato la
testa su tubo di fuoriuscita del vapore. Poi siamo arrivati. Cerano due guardie della Marina in piedi
di fronte alla porta della cabina. Si sono fatte da parte dopo aver visto Joe. Abbiamo bussato una
volta e una voce rauca ha risposto soltanto: Avanti. Entrando nella cabina ho visto lammiraglio
seduto alla sua scrivania di mogano con una bottiglia di Chivas e tre bicchieri. Mi sono diretto verso
lammiraglio e mi sono messo sullattenti a 40 centimetri dalla sua scrivania. Non lho riconosciuto.
Mi sono presentato allammiraglio e gli ho fatto rapporto come mi era stato ordinato.
Si messo a ridere e ha detto: Siediti, figliolo, un anno fa non ero che un anziano colonnello. Le
stellette erano, come dire? Promozioni di battaglia.
Mi sono seduto. Lui ha versato tre bicchieri e ne ha dato uno a me e uno a Joe. Si presentato
come lammiraglio Goettleman.
Ha fatto un resoconto dellultimo anno. Storie della sua flotta di piccole navi e della guerra sul
litorale contro i morti viventi che era iniziata nelle prime settimane. Dopo che alcune grandi citt
erano state distrutte dalle armi nucleari, le sue navi erano state incaricate di operazioni di sgombero.
Loro attiravano gli zombie verso la linea costiera nei pressi di grandi centri abitati e li assaltavano
per ore, nel tentativo di assottigliare il gregge. Cerano stati dei momenti in cui i suoi
cacciatorpedinieri e incrociatori rimanevano ancorati per giorni con le sirene a bordo che suonavano
a intermittenza per attirare gli zombie. Il tutto per garantire una buona riuscita delloperazione. Lui
aveva personalmente assistito al lancio di canne di mitragliatrici calibro .50 roventi in acqua solo
per sostituirle con delle canne dacciaio nuove rivestite di anti-ruggine recuperate da vari arsenali
militari in giro per gli Stati Uniti. Poi ha guardato solennemente in lontananza, nella mia direzione.
Non guardava me, ma attraverso di me.
I Servizi Segreti hanno valutato il mio gruppo stimando meno di un 1 per cento di tasso di
eliminazione. Abbiamo raggiunto almeno il mezzo milione di morti eliminati. Lo so perch abbiamo
consumato ben oltre un milione di colpi. venuto fuori che la guerra litorale non era meno importante
della campagna nucleare.
Poi mi ha chiesto di raccontare la mia storia.
Dopo aver esposto tutte mie esperienze dello scorso anno, si preso una lunga pausa, ha bevuto un
lungo sorso di scotch e ha riempito il suo bicchiere con altre tre dita di liquore. Mi ha lusingato
parecchio, dicendo che non ci sono molti uomini in grado di salvare cos tante persone e
sopravvivere cos a lungo sulla terraferma. Poi si alzato, si avvicinato al mobile bar e lo ha
spostato di lato. Dietro larmadio era nascosta una cassetta di sicurezza. Ha girato le manopole avanti
e indietro, ha tirato fuori uno spesso dossier e lo ha appoggiato sulla sua scrivania. Mentre scioglieva
la stringa che avvolgeva la cartella, mi ha informato di una squadra speciale che aveva messo
insieme per unimportante operazione a livello nazionale.
LUSS Virginia, un sottomarino nucleare per gli attacchi veloci, attualmente in rotta verso il lato

sul Pacifico del Canale di Panama dalle acque di Bassa California. Ovviamente il Canale
abbandonato e non funzionante, ma resta pur sempre la pi stretta fascia di terra tra la nave e lUSS
Virginia che si trova sul lato del Pacifico. Vengo al sodo: stiamo inviando un team dincursione in
Cina. Informazioni affidabili dellintelligence suggeriscono che la fonte dellanomalia si trova in un
laboratorio di ricerca della Difesa alla periferia di Pechino. I nostri scienziati pensano che potremmo
avere la possibilit di trovare una cura o almeno un vaccino, se saremo in grado di individuare e
prendere il paziente zero o i dati della ricerca a lui connessi.
Tu e i civili sotto la tua guida siete sopravvissuti per quasi un anno sulla terraferma. Le forze
speciali segrete degli Stati Uniti e i ragazzi del gruppo Delta della squadra che sto mettendo insieme
non possono vantare questo tipo di esperienza e probabilmente non lo vorrebbero. La Cina ,
purtroppo, molto pi popolata di zombie rispetto agli Stati Uniti, e pi di due terzi della loro
popolazione di morti viventi si trova sulla costa orientale. Tuttavia, opportuno ricordare che non
sono state impegnate altrettante armi nucleari allinterno della Cina per neutralizzare i morti. Per
fortuna, Pechino non stata distrutta. Taiwan non stata cos fortunata. stata completamente
cancellata dalla Cina e rimarr radioattiva per molti anni.
Il piano quello di portare la portaerei nel punto pi sottile della parte atlantica del canale e
sorvolare la fascia di Panama con la squadra dincursione per poi imbarcarsi sulla USS Virginia, che
relativamente nuova e molto pi in forma di questa nave. Ha i reattori quasi nuovi (devono essere
ricaricati tra 15 anni o forse pi) e abbastanza cibo a bordo per i prossimi sei mesi.
A questo punto stavo iniziando a capire dove volesse arrivare lammiraglio.
Abbiamo intenzione di portare la Virginia nel mare di Bohai entro le prossime tre settimane.
Abbiamo individuato piste di atterraggio, probabilmente utilizzate da elicotteri militari cinesi, in tre
diversi aeroporti vicino a Pechino. Dal momento che la Virginia non ha i requisiti tecnici per
funzionare sotto quota periscopica, possiamo rimanere in contatto costante con i suoi dati mentre
transita dagli Stati Uniti Continentali a Pearl Harbor, dalle Hawaii al mare di Bohai. Dopo larrivo
nel mare di Bohai, la Virginia continuer la sua strada risalendo il fiume fino a Pechino e agli
aeroporti che abbiamo identificato. Dopo larrivo in prossimit degli aeroporti, lequipaggio della
Virginia lancer la scansione Eagle UAV per eseguire una ricognizione dei campi daviazione e
determinare i migliori candidati per la manutenzione e limpiego di elicotteri.
Io vorrei che tu guidassi la Virginia in Cina come consulente tecnico per la squadra dincursione.
Sono stato in silenzio per circa dieci secondi alla richiesta dellammiraglio (leggi: ordine), e gli
ho fatto presente, ovvio, che non sono un soldato speciale. Io sono un ufficiale della Marina e non uno
delle squadre dassalto o il membro di un commando. Non avevo esperienza in questo genere di
operazione.
Lui ha risposto seccamente: Sono stato informato dei tuoi precedenti e ho deciso che tu sarai alla
guida della Virginia verso la Cina e sosterrai questa operazione. So quello che hai fatto in Texas.
Abbiamo analizzato tutto il traffico di messaggi militari precedente allanomalia. Il tuo nome era,
come dire tra gli assenti?
Una linea di seriet apparsa sulla fronte dellammiraglio e poi ha detto: Non posso biasimarti,
figliolo. Non cera modo di vincere in quel momento, ma ci pu essere un modo per vincere ora.
Nellelicottero e sullimbarcazione c spazio per una persona in pi, se desideri portare qualcuno
che conosci e di cui hai fiducia. Lascio a te la scelta. Si parte tra tre giorni. Questo tutto,
comandante.

Tutto quello che ho potuto mormorare stato: S, s, ammiraglio.


Poi mi sono congedato e sono uscito. Lasciando la cabina ero stordito, non mi rendevo ancora
conto della cosa. Fino a quando Joe si congratulato con me della mia nuova promozione che mi ha
fatto salire di due ranghi, fino a quello di comandante. Mi ha anche consegnato gli appropriati
distintivi e mi ha augurato pi fortuna di colui che aveva tenuto queste foglie di quercia prima di me.
Li ho messi in tasca, senza alcuna intenzione di indossarli, e mi sono diretto verso il mio alloggio.
BT
TS//SI//SAP HORIZON
BT
CRITIC FOLLOW-UP/I+274/
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Questo un rapporto di Intelligence non terminato. Numerose intercettazioni
delle comunicazioni interne provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese (RPC)
riconducibili allevento rivelano la probabile fonte dellanomalia.
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Un anno fa VORTEX ha ricevuto comunicazioni che rivelavano che la RPC aveva
recuperato qualcosa di grande interesse tecnologico dagli antiche profondit del
ghiacciaio Mingyong, nella provincia dello Yunnan. Un oggetto di forma ovoidale
(vedi allegato a parte numero 01: immagine di ricognizione aerea AURORA), delle
dimensioni approssimative di un grande autobus, stato scoperto dalla
popolazione locale e segnalato alle autorit locali. Il linguaggio facilitato e
comune della consapevolezza prescientifica della rete informatica cinese d
supporto a questa intercettazione.
BT
In un primo momento i cinesi hanno datato radiometricamente let della lega
sconosciuta delloggetto come superiore a sei miliardi di anni (unimpossibilit
geologica). Questo fino a quando non hanno calibrato gli strumenti al vero tasso
di decadimento della lega. Dopo la calibrazione dello strumento, si scoperto
che loggetto era stato nel ghiaccio per circa 20 mila anni.
BT
Il veicolo (ci che risultato essere) non presentava danni allinvolucro
esterno. Lanalisi delle immagini indicava un foro di due metri nella parte
superiore delloggetto. Ci ha permesso agli elementi di entrare lentamente
allinterno del veicolo durante la sua sepoltura glaciale. La pressione immensa
del ghiaccio, costantemente irrigiditosi e in espansione, e il lungo arco di
tempo passato dallincidente fino al momento del recupero sono stati il fattore
principale che probabilmente ha deformato linvolucro esterno nel corso dei
secoli. Dopo due settimane di scrupoloso disseppellimento, i cinesi sono
avanzati fino alla cabina di guida del veicolo (vedi allegato a parte numero 02:
immagine palmare fonte umana interna HUMINT). Questagenzia non sa perch i
cinesi abbiano scelto di scavare in direzione della cabina di guida e non dei
pi scontati sistemi di propulsione del veicolo. Nella cabina di guida gli
escavatori hanno scoperto ci che nelle trascrizioni viene semplicemente
descritto come una creatura a cui hanno assegnato il nome in codice cinese
CHANG.
BT
Una volta scoperto, CHANG stato lasciato sul sedile della cabina di guida dove
indossava un sottile esoscheletro di tecnologia sconosciuta e che secondo i
ricercatori cinesi potrebbe aver funzionato come una convenzionale tuta da
astronauta [RIF 243B2]. CHANG era ancora mobile e sembrava reagire alla presenza
dellescavatore muovendo la testa da un lato allaltro allinterno del casco
dellesoscheletro. Inoltre, CHANG era incassato nel ghiaccio dal torace in gi.
Gli scienziati e il personale di sicurezza sono stati inizialmente molto turbati
dal movimento della creatura e hanno avuto lordine di tenerlo monitorato con
ogni mezzo necessario. stato dato inoltre lo specifico ordine di non rimuovere
il casco cranico di CHANG.

BT
TACNOTE: Alcuni dei ricercatori sono stati giustiziati quando gli agenti della
cyber-difesa della Commissione militare centrale hanno scoperto che avevano le
chiavi della crittografia PGP installate sul proprio personal computer e che
erano stati in comunicazione intermittente con persone sconosciute [alla RPC] al
di fuori della RPC (sotto copertura in corrispondenza separata con lagenzia).
BT
Secondo liniziale immagine della risonanza magnetica intercettata, la creatura
bipede e ha laspetto irregolare, per dimensioni e appendici, di un giovane
essere umano.
BT
Dopo aver assicurato e rimosso CHANG (fino a quel punto ancora nel suo blocco di
ghiaccio), i cinesi hanno cominciato a disseppellire il resto del veicolo. Hanno
scoperto numerosi reperti, alcuni distrutti dal tempo e dallimmensa pressione
del ghiaccio, altri mantenutisi intatti. Degni di nota sono stati i sistemi di
propulsione avanzati che i cinesi hanno recuperato e portato allo stesso centro
di ricerca in cui stato esaminato CHANG (probabilmente a Pechino).
Inizialmente, i cinesi si sono preoccupati di analizzare con lingegneria
inversa lo sviluppo della levitazione magnetica, la propulsione e i sistemi di
smorzamento inerziale, cos come la strana attrezzatura elettrica del veicolo.
risultato che il veicolo possedeva quello che i ricercatori della RPC hanno
ipotizzato essere un modulo dimpulso di deformazione che potrebbe consentire al
veicolo di distorcere o deformare lo spazio di fronte ad esso per unarea di 20
metri (unica fonte: il rapporto HUMINT). Sono stati recuperati anche numerose
armi portatili a energia diretta. Utilizzando un microscopio elettronico a
trasmissione con capacit di risoluzione di mezzo angstrom, i cinesi sono stati
in grado di eseguire un rapido esame dei reperti interni. Gran parte dei
meccanismi interni esaminati sui reperti minori hanno indicato una circuiteria
di tecnologia avanzata subnanomolecolare. Quando la RPC giunta a unimpasse
tecnologico con i tentativi di ingegneria inversa, lattenzione si rivolta a
CHANG.
BT
CHANG era tenuto in una camera sotterranea disolamento antirischio biologico
allinterno della struttura (probabilmente a Pechino). Egli (sesso sconosciuto)
era sotto protezione e osservazione costante, ma sembrava mostrare poca
intelligenza e non ha fatto alcun tentativo di comunicare con gli scienziati o
gli ufficiali dellesercito incaricati di interrogarlo e studiarlo. Dopo le
deliberazioni da parte dellautorit presidenziale cinese, stato deciso di
rimuovere CHANG dal ghiaccio e osservarlo.
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Lultima comunicazione intercettata conteneva una chiamata di soccorso dalla
struttura di ricerca che ospitava CHANG (confermata essere a Pechino, RPC,
durante tutto il periodo cui ci stiamo riferendo). Tutte le fonti HUMINT
allinterno della struttura da allora sono silenti.
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I dati forniti dalla visione a distanza sono disponibili tramite diversi canali
di comunicazione compartimentati.
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Valutazione: questAgenzia ha stabilito che CHANG stato infettato con la
Malattia di Mingyong, mentre era da qualche parte in transito tra il suo sistema
stellare e la Terra. A giudicare dalle foto acquisite, e che sono state scattate
sul luogo del ghiacciaio, sembra che il veicolo fosse in una posizione anormale
nel ghiaccio, il che suggerisce un atterraggio di fortuna al contrario. La fila
dei segni del danno sul rivestimento ha i bordi fusi e deformati, il che
potrebbe indicare un avvenimento distruttivo causato da una grande forza. O
forse causato da una distinta arma a energia.
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Ulteriori valutazione dellIntelligence: si ritiene che a causa dellarco

temporale dellanomalia e dellestrema complessit dei circuiti subnani, i


cinesi non siano stati in grado di decodificare in modo efficace i sistemi di
propulsione del veicolo e nemmeno di sviluppare una teoria sul funzionamento dei
sistemi. Pechino stata la prima citt a essere invasa dalle creature, quindi
ad arrestare la ricerca e lo sviluppo dei sistemi avanzati. La Casa Base e il
sito Utah 84-026 sono daccordo con questa valutazione.
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TF CLESSIDRA sar a disposizione per fornire il supporto operativo dei Servizi
Segreti allincursione su Pechino.
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TS//SI//SAP HORIZON
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DECLASSIFICAZIONE IN: CONTROLLO MANUALE
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AR

LAutore
J.L Bourne nato in una piccola cittadina dellArkansas. Attualmente un ufficiale in servizio
permanente nella Marina Militare Americana e risiede nel distretto di Washington D.C.
E stato coinvolto in numerose missioni di supporto nelloperazione Iraq Freedom e ha allattivo pi
di 60 missioni di combattimento che gli sono valse alcuni riconoscimenti. Nonostante i suoi numerosi
impegni che lo portano spesso in giro per il globo, Bourne riesce a trovare il tempo per la sua
passione per la scrittura. Il progetto di Diario di un Sopravvissuto agli Zombie nato infatti su un
semplice blocco di carta, sotto forma di brevi appunti in cui Bourne descriveva lo scenario di guerra
a lui familiare, ma i cui protagonisti erano i non morti. In seguito il suo block notes si trasferito sul
web, trasformandosi in un blog con la struttura di una semplice sequenza di annotazioni cronologiche.
Nelle intenzioni di J.L. Bourne il diario online doveva immergere il lettore in questo mondo
apocalittico in cui un uomo fugge da miliardi di non morti, sopravvivendo nonostante tutte le
circostanze avverse. Il fenomeno si poi diffuso in rete, grazie al passa parola dei numerosi fan della
letteratura Z, conquistati dal crudo realismo del neo scrittore. Nonostante fosse alla sua prima
esperienza, Bourne ha ricevuto numerosi e entusiasti apprezzamenti da parte di tutti i maggiori
scrittori americani del genere.
Diario di un Sopravvissuto agli Zombie (interpretazione italiana del titolo originale DAY BY DAY
ARMAGEDDON), stato pubblicato per la prima ovlta negli Stati Uniti nel 2007 ed in seguito in
numerose edizioni (anche tascabili) con letichetta di Permuted Press prima e Simon&Schuster poi.
Si tratta del primo volume di una trilogia che Multiplayer.it Edizioni pubblicher in Italia nel corso
del 2013.
Sito ufficiale: http://jlbourne.com
Fanpage: http://www.facebook.com/DiarioDiUnSopravvissutoAgliZombie

Prima edizione ePub: Aprile 2013