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IL SANGUE

COMPOSIZIONE E FUNZIONI DEL SANGUE


Componenti
Il sangue presenta la peculiarit di essere un tessuto liquido. formato di una componente
solida e di una corpuscolata; un particolare tipo di tessuto connettivo complesso, le cui
cellule (ematiche) e frammenti di cellule, complessivamente denominati elementi figurativi,
sono sospesi in una matrice fuida detta plasma. Il sangue formato da eritrociti (globuli
rossi), leucociti (globuli bianchi), e piastrine. Lematocrito corrisponde al valore percentuale
di eritrociti presenti in un dato volume di sangue: in condizioni normali circa il 45% del
volume totale.
Caratteristiche fisiche e di volume
Il sangue debolmente alcalino, con un pH di circa 7.4 e la sua temperatura (circa 38C)
sempre di poco superiore a quella corporea. Il sangue costituisce circa l8% del peso
corporeo e il suo volume nei maschi in buona salute di 5-6 litri.
Il plasma
Il plasma la parte liquida del sangue ed formato per circa il 90% di acqua, nella quale
sono disciolti diversi tipi di sostanze nutritive. Le proteine plasmatiche sono i soluti pi
abbondanti del plasma e svolgono numerose funzioni: ad esempio lalbumina
contribuisce a determinare la pressione osmotica del sangue, mentre le proteine della
coagulazione intervengono nellarrestare le emorragie. La composizione del plasma varia
continuamente in relazione alla quantit di sostanze che le cellule
assorbono dal plasma e vi riversano. Il plasma, oltre a provvedere al trasporto di
numerose sostanze, contribuisce anche a distribuire il calore in modo uniforme per tutto
il corpo.
Elementi figurati
Eritrociti. Gli eritrociti, o globuli rossi del sangue, hanno la funzione di trasportare
lossigeno. Si differenziano dalle altre cellule del sangue perch sono privi di nucleo. Sono
sacchetti ripieni di molecole di emoglobina. Lemoglobina (Hb) una proteina contenente
ferro che trasporta la maggior parte dellossigeno contenuto nel sangue. gli eritrociti sono
piccole cellule a forma di dischi biconcavi; grazie
alla loro forma e alle loro piccole dimensioni forniscono una superfcie molto estesa rispetto
al volume, il che li rende particolarmente adeguati agli scambi gassosi. Il numero di globuli
rossi circolanti variabile: di norma sono circa 5 milioni per millimetro cubo di sangue.
Lanemia una diminuzione dellefficienza del sangue di trasportare ossigeno. Pu
dipendere da un numero di globuli rossi inferiore al normale, o da un insufficiente
contenuto di emoglobina nei globuli rossi. Nellanemia falciforme, una malattia genetica
detta anemia mediterranea o talassemia, i globuli rossi sono deformati e hanno la forma
di una falce, perci non trasportano efficientemente il sangue e
ostruiscono vene e arterie. La policitemia un aumento eccessivo o anomalo del numero
degli eritrociti; pu essere causata da un tumore nel midollo osseo e porta a un aumento
della viscosit e densit del sangue, ostacolando la circolazione.
Leucociti. I leucociti, o globuli bianchi, sono molto meno numerosi dei globuli rossi e
svolgono un ruolo fondamentale nella difesa dellorganismo contro le malattie. Sono le
uniche cellule complete presenti nel sangue. sono in grado di attraversare le pareti dei vasi
sanguigni; lapparato circolatorio costituisce per loro il veicolo di trasporto verso le zone del
corpo interessate. Quando i globuli bianchi captano il segnale di pericolo raggiungono la
zona tessutale danneggiata o infettata e distruggono i batteri
mediante diverse tecniche tra cui la fagocitosi.
La leucocitosi (aumento spropositato del numero di globuli bianchi nel corpo) una
normale e importante risposta alle infezioni. Nella leucemia (letteralmente sangue
bianco) invece, il midollo
osseo diventa canceroso e immette rapidamente in circolo un enorme numero di globuli
bianchi incapaci di svolgere le loro funzioni di protezione, rendendo lorganismo una facile
preda di batteri e virus anche mortali. I globuli bianchi sono divisi in:
Granulociti. Sono i globuli bianchi contenenti granuli; hanno un caratteristico nucleo
plurilobato:
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Neurofili: hanno un nucleo multilobato e granuli molto piccoli; sono fagociti molto
attivi nelle infezioni acute.
- Eosinofli: hanno un nucleo di colore violetto che assomiglia alla cornetta di
un telefono;
aumentano di numero nelle forme allergiche e nelle parassitosi da vermi.

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- Basofli: possiedono grossi granuli contenenti istamina e si colorano di


blu scuro. Agranulociti. Mancano di granuli citoplasmatici visibili:
- Linfociti: hanno un nucleo relativamente grande e svolgono un importante funzione
nella azioni immunitarie.
- Monociti: sono i globuli bianchi pi voluminosi; divengono macrofagi particolarmente
voraci. Piastrine. Le piastrine non sono cellule, bens sono frammenti di particolari cellule
multinucleate, denominate magacariociti. Sono necessarie nel processo di coagulazione
che avviene nel plasma quando i vasi sanguigni si rompono o sono danneggiati.
Studiare bene la tabella 10.2 di pagina 289.
Emopoiesi
La formazione delle cellule del sangue, detta emopoiesi, avviene nel midollo osseo rosso o
tessuto
mieloide che, nelladulto, si trova soprattutto nelle ossa piatte. Tutti gli elementi fgurati
del sangue derivano da un unico tipo di cellula staminale, lemocitoblasto, che risiede nel
midollo osseo rosso. Lemocitoblasto d origine a due tipi di cellule figlie: la cellula
staminale linfoide, dalla quale si differenziano i linfociti, e la cellula staminale mieloide che
d origine a tutti gli altri elementi figurati del sangue.
Studiare bene la figura 10.3 di
pagina 290.
EMOSTASI
Se la parete dei vasi sanguigni si rompe il sangue fuoriesce rapidamente e quindi
lorganismo attiva lemostasi, ossia larresto del fusso sanguigno; essa si attua in tre
fasi che si susseguono in rapida sequenza: spasmo vascolare, formazione del tappo
piastrinico e coagulazione. Di norma il sangue, in seguito a un danneggiamento
tessutale, coagula in 3-6 minuti. Ecco il processo:
1) le piastrine sono respinte dallendotelio intatto, ma quando questo si rompe le
piastrine diventano appiccicose e aderiscono alla zona danneggiata, formando il tappo
piastrinico o trombo bianco. 2) una
volta ancorate rilasciano serotina che provoca spasmi (contrazioni) che riducono la perdita
di sangue perci il coagulo riesce a formarsi. 3) i tessuti danneggiati rilasciano
tromboplastina, una sostanza che aiuta la coagulazione. 4) il fattore piastrinico un
fosfolipide che riveste la superficie delle piastrine: innesca insieme alla tromboplastina il
processo a cascata della coagulazione. 5) lattivatore protrombinico converte la
protrombina, presente nel plasma, nell'enzima trombina. 6) la trombina unisce tra loro le
molecole proteiche solubili di fibrinogeno trasformandole in lunghe catene molecolari di
fibrina.
Studiare bene la figura 10.5 di pagina 292.
Disturbi dellemostasi
Coagulazione anomala. Nonostante le difese dellorganismo contro leccessiva
coagulazione del sangue, talvolta si formano coaguli anomali a livello delle gambe. Un
coagulo che si sviluppa e permane in un vaso sanguigno integro defnito trombo. Se un
trombo si stacca dalla parte vasale e circola liberamente nel torrente ematico, diventa un
embolo, e diviene molto pericoloso in quanto pu ostruire alcuni vasi provocando danni seri
come le ischemie.
GRUPPI SANGUIGNI E TRASFUSIONI
Gruppi sanguigni umani
Le persone hanno gruppi sanguigni diversi e una trasfusione di sangue incompatibile pu
essere fatale. Nelle membrane plasmatiche dei globuli rossi sono presenti delle proteine
geneticamente determinate, che sono proprie ed esclusive di ciascuna persona. Un
antigene una sostanza che il corpo riconosce come estranea. Il legame antigeneanticorpo induce i globuli rossi ad ammassarsi, fenomeno dellagglutinazione. Nella specie
umana ci sono pi di 30 comuni antigeni nei globuli rossi.
Studiare bene la Tabella 10.3 di pagina 296.
Identificazione dei gruppi sanguigni
ovvia limportanza di determinare il gruppo sanguigno sia del donatore sia del ricevente
prima di una trasfusione. La procedura generale consiste nel miscelare il sangue con due
diferenti tipi di siero immune: anti-A e anti-B. i globuli rossi di una persona di gruppo B

sono agglutinati dal siero anti-B ma


non dal siero anti-A, mentre i globuli rossi di una persona di gruppo A sono agglutinati dal
siero anti-A ma non da quello anti-B. Se i globuli rossi di una persona non sono agglutinati
con nessuno dei due sieri, quella persona sar di gruppo 0. La determinazione dei fattori Rh
eseguita come quella dei gruppi del sCisrtematae APDB0F. with GO2PDF for free, if you wish to
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Apparato cardiovascolare
APPARATO CARDIOVASCOLARE IL CUORE
Anatomia del cuore
Il cuore un organo cavo a forma di cono delle dimensioni pi o meno di un pugno e pesa
generalmente meno di 400 grammi il suo apice poggia sul diaframma. La base dalla quale
emergono i grossi vasi situata dietro la seconda costa.
Rivestimenti e parete
Il cuore racchiuso da un sacco formato da una membrana detta pericardio sieroso
linfiammazione del pericardio detta pericardite formando aderenze dolorose che
comprometto i movimenti del cuore. Le pareti del cuore sono costituite dallesterno verso
linterno da tre strati: epicardio, miocardio ed endocardio. Il miocardio formato da robusti
fasci di muscolatura cardiaca intrecciata. Lendocardio tappezza le cavit del cuore
continua con lendotelio dei grossi vasi che emergono dal cuore o che vi
terminano.
Cavit cardiache e grossi vasi
Il cuore costituito internamente da quattro cavit: due atri e due ventricoli rivestite
internamente dallendocardio che facilita lo scorrimento del sangue. Gli atri
rappresentano le camere di ricezione. Il sangue proveniente dalle vene affuisce agli atri e
riempie i ventricoli, che hanno una parete spessa dal
momento che sono le camere di afusso cio le pompe del cuore. Il setto che divide
longitudinalmente il cuore prende il nome di setto interventricolare o interatriale. Il cuore
destro pompa il sangue nella circolazione polmonare e riceve dalle grosse vene cave
superiore e inferiore il sangue povero di ossigeno e lo immette nel tronco arterioso
polmonare, il tronco poi si divide nelle arterie polmonari: destra e sinistra che portano il
sangue ai rispettivi polmoni. Il sangue ricco in ossigeno viene portato al cuore mediante le
quattro vene polmonari, questa circolazione detta circolazione polmonare o piccola
circolazione. Il sangue del cuore sinistro viene pompato nellaorta dalla quale si originano le
arterie della circolazione sistemica. Il sangue povero di ossigeno viene poi ricondotto
allatrio destro, questo secondo circolo che partendo dal cuore sinistro arriva ai distretti
periferici e ritorna al cuore destro la circolazione sistemica o grande circolazione.
Valvole
Il cuore dotato di quattro valvole che assicurano la unidirezionalit del flusso
ematico. Le valvole atrioventricolari (AV) si trovano tra latrio e il ventricolo esse
impediscono il reflusso del sangue
allinterno degli atri quando i ventricoli si contraggono. La valvola AV di sinistra, valvola
bicuspide o mitrale costituita di due cuspidi o lembi di endocardio. La valvola AV di
destra, valvola tricuspide costituita di tre cuspidi. Le corde tendinee ancorano le cuspidi
alle parete dei ventricoli. la seconda coppia di valvole, le valvole semilunari posta
allorigine delle due grosse arterie che emergono dalle cavit ventricolari, esse sono
denominate valvole semilunari polmonari e aortiche. Ogni valvola ha tre cuspidi che
combaciano perfettamente tra loro. Quando i ventricoli si contraggono le cuspidi vengono
aperte passivamente, quando i ventricoli si rilassano il sangue tende a rifuire verso il
cuore. Alterazioni gravi delle valvole possono ostacolare la funzione cardiaca, una valvola
insuffciente obbliga il cuore a pompare pi volte lo stesso sangue. Nella stenosi valvolare,
lembi valvolari diventano rigidi e non si
aprono completamente. In entrambi i casi il cuore svolge u n carico di lavoro maggiore che
lo indebolisce e lo distrugge, in questi casi la valvola difettosa viene sostituita da una
valvola artigianale o con una valvola prelevata dal cuore di un maiale.
Circolazione cardiaca
Il sangue che porta ossigeno e nutrimento al cuore fornita dalle arterie coronarie destra
e sinistra. Le arterie coronarie nascono dallaorta e decorrono nel solco atrioventricolare
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che circonda il cuore al confne tra gli atri e i ventricoli. le arterie coronarie vengono
compresse quando i ventricoli si contraggono. Il miocardio drenato da numerose vene
cardiache che confluiscono in un ampio vaso situato posteriormente al cuore detto seno
coronario.

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FISIOLOGIA DEL CUORE


Sistema di conduzione del
cuore
La muscolatura cardiaca si contrae spontaneamente e indipendentemente, le fibre
muscolari delle diverse zone del cuore hanno ritmi di contrazione differenti. Lattivit
cardiaca regolata da due tipi di sistemi di controllo. Uno di questi fornito dai nervi del
sistema nervoso autonomo. Il secondo controllo dato dal sistema di conduzione intrinseco
o sistema nodale che si trova dentro lo stesso tessuto cardiaco, questo sistema di
conduzione una commistione di tessuto muscolare e tessuto nervoso.
Questo sistema determina una frequenza di contrazione cardiaca di circa settantacinque
battiti al minuto. Una delle parti pi importanti del sistema di conduzione intrinseco il
nodo di forma semilunare detto nodo senoatriale (nodo SA). Altri componenti sono il nodo
atrioventricolare (nodo AV), allunione degli atri con i ventricoli, il fascio atrioventricolare
(fascio AV) o fascio di His, le ramificazioni del fascio e
infne le fibre di Purkinje che si distribuiscono nella parete muscolare dei ventricoli. il nodo
SA da lavvio
a ogni battito cardiaco e segna il passo per tutto il cuore, esso detto segnapasso
(pacemaker).
La lesione del nodo SA provoca un rallentamento del battito cardiaco che si corregge con
linstallazione di un pacemaker. Lischemia o carenza di un adeguato rapporto ematico al
miocardio pu causare fbrillazione un rapido tremito del muscolo cardiaco.
Ciclo e toni cardiaci
I termini sistole e diastole indicano le fasi di contrazione e rilassamento del cuore. Il
termine ciclo cardiaco si riferisce a tutti gli eventi che si svolgono nellarco di una
pulsazione del cuore.
1) fase intermedia e terminale della diastole: la pressione intracardiaca bassa e il sangue
proveniente dalle circolazione polmonare e sistemica fuisce passivamente allinterno degli
atri. Le valvole semilunari sono chiuse e le valvole AV sono aperte. Successivamente gli atri
si contraggono e forzano il sangue
residuato al loro interno a entrare nei ventricoli.
2) sistole ventricolare: inizia la contrazione dei ventricoli (sistole) e la pressione allinterno
dei ventricoli aumenta rapidamente, chiudendo le valvole AV, le valvole semilunari
vengono aperte passivamente e il sangue fuisce allinterno di essi, passando dai ventricoli
alle arterie.
3) fase iniziale della diastole: alla fine della sistole i ventricoli si rilassano, le valvole
semilunari si chiudono bruscamente impedendo cosi il refusso del sangue. La valvole AV
vengono forzate ad aprirsi e i ventricoli rincominciano a riempirsi rapidamente di sangue e
il ciclo e cosi completato. I toni cardiaci sono paragonati alle due monosillabe tum e
tac pausa e cos via. I rumori cardiaci anormali e non
usali sono denominati sofi. Il sangue quando incontra qualche ostacolo crea delle
turbolenze che producono dei soffi che si possono ascoltare con lo stetoscopio. I soffi
cardiaci sono abbastanza comuni nei bambini anche in condizioni normale, tuttavia nella
maggior parte dei casi i sofi sono dovuti a problemi valvolari.
APPARATO CARDIOVASCOLARE I VASI SANGUIGNI
Il sangue circola allinterno dei vasi sanguigni che formano un sistema di canali a
circuito chiuso denominato apparato vascolare.
Le pulsazioni cardiache spingono il sangue nelle grosse arterie che emergono dal cuore,
da queste il sangue scorre allinterno di arterie sempre pi piccole e quindi giunge nelle
arteriole che alimentano i letti capillari nei tessuti. I capillari sono drenate da venule che si
riversano nelle vene le quali alla fine si aprono nelle grosse vene che terminano nel cuore.
ANATOMIA MICROSCOPICA DEI VASI SANGUIGNI
La parete dei vasi sanguigni costituita da tre strati o tonache. La tonaca intima, che
delimita il lume formata da un sottile strato di cellule endoteliali che poggia su uno
straterello di tessuto connettivo lasso. La tonaca media lo strato pi spesso, costituito per
la maggior parte da fibrocellule muscolari lisce e tessuto elastico. Le cellule muscolari lisce

regolano la dimensione del calibro dei vasi. La tonaca esterna prevalentemente composta
da tessuto connettivo avente la funzione di sostegno e protezione. Le pareti delle arterie
sono generalmente pi spesse di quelle delle vene. Le arterie risentono di pi della sua
azione di pompaggio. La loro parete deve essere robusta ed elastica. Le vene tendono ad
avere sempre una bassa pressione al loro interno e per questo motivo la loro parete pi
sottile. Il sangue fuisce verso ilCcrueoarte
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a garantire che, la quantit di sangue che torna al cuore (ritorno venoso) sia uguale alla
quantit di sangue pompata dal cuore (gittata cardiaca). Le sottili pareti dei capillari sono
costituite dalla sola tonaca intima la cui eccezionale sottigliezza consente lattuazione degli
scambi tra il sangue e le cellule.
ANATOMIA MACROSCOPICA DEI VASI SANGUIGNI
Principali arterie della circolazione sistematica
Laorta la pi grossa arteria del corpo. Come esce dal ventricolo sinistro laorta si dirige
verso lalto e a destra (aorta ascendente), quindi si dirige verso sinistra descrivendo una
curva a concavit inferiore
(arco aortico), per poi discendere a ridosso della colonna vertebrale dapprima nel torace
(aorta toracica) e successivamente nella cavit addominopelvica, dove diviene laorta
addominale.
Vene principali della circolazione sistematica
Mentre le arterie decorrono generalmente in regioni profonde, molte vene sono poste in
superfcie tanto che alcune sono molto visibili, le principali vene confuiscono nelle vene
cave che terminano nellatrio destro del cuore. Le vene che drenano la testa e gli arti
superiori si riversano nella vena cava superiore, quelle che drenano la parte superiore del
corpo si riversano nella vena cava inferiore.
Circuiti vascolari speciali
Vascolarizzazione dellencefalo: lencefalo necessita assolutamente di un apporto
ematico continuo. Lencefalo vascolarizzato da due coppie di arterie pari e laterali, le
arterie carotidi interne e le arterie vertebrali. Le arterie carotidi interne salgono lungo il
collo ed entrano nel cranio attraverso losso temporale, ciascuna di esse si divide nelle
arterie cerebrali anteriore e media che irrorano la maggior
parte del cervello. Le arterie vertebrali si dirigono verso lalto dalla base del collo dove
originano dalle arteria succlavi. Allinterno del cranio le arterie vertebrali confluiscono in
un unico vaso: larteria basilare. Alla base del cervello larteria basilare si divide per
formare le arterie cerebrali posteriori che vascolarizzato la parte posteriore del cervello.
Circolazione portale epatica: le vene delle circolazione portale epatica drenano il sangue
dagli organi del tubo digerente dalla milza e dal pancreas e loro trasportano al fegato
mediante la vena porta. Il fegato drenato dalle vene epatiche che si gettano nella vena
cava inferiore. La vena vasenterica inferiore si immette nella vena lienale che drena la
milza, il pancreas e la parte sinistra dello stomaco. La vena
alienale e la vena masenterica superiore si uniscono per formare la vena porta. La
vena gastrica di sinistra si getta direttamente nella vena porta.
Circolazione fetale: i nutrienti e lossigeno passano dal sangue materno a quello fetale
mentre le sostanze di rifiuto del feto vanno nella direzione opposta. Il cordone ombelicale
contiene tre vasi sanguigni: uno pi grande degli altri (vena ombelicale) e due pi piccoli
(arterie ombelicali). La vena ombelicale trasporta il sangue ricco di ossigeno e nutrienti al
feto, le arterie ombelicali invece portano il sangue carico di CO2 e scorie dal feto alla
placenta.
Una parte del sangue che entra nellatrio destro del cuore viene direttamente dirottato
allinterno dellatrio sinistro attraverso il foro ovale. Il sangue che entra nel ventricolo di
destra viene pompato nel tronco arterioso polmonare dalla cui biforcazione emerge il dotto
arterioso, un breve vaso che connette il tronco polmonare allaorta.
FISIOLOGIA DELLA CIRCOLAZIONE
Il polso arterioso e la pressione del sangue assieme al ritmo respiratorio e alla temperatura
corporea sono
considerati segni vitali nella pratica clinica.
Polso arterioso
Le fasi alterne di espansione e ritorno elastico di un arteria creano unonda presso ria,
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il polso, che viaggia lungo tutto lintero sistema. possibile rilevare il polso su ogni
arteria superficiale, comprimendola contro le formazioni rigide, ci consente di valutare
la frequenza cardiaca. Esistono
molto altri punti clinicamente importanti al livello dei quali si possono rilevare le
pulsazioni arteriose, detti punti di compressione.

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Pressione del sangue


La pressione del sangue nelle arterie elastiche aumenta nella sistole e diminuisce nella
diastole. Pertanto vengono rilevati due valori di pressione del sangue: la pressione sistolica
(presenta allinterno delle
arterie al culmine della contrazione ventricolare) e la pressione diastolica (che si
ha durante il rilassamento dei ventricoli e la retrazione elastica delle arterie).
Misurazione della pressione:
1) decorso della arteria brachiale nel braccio, in una persona giovane e sana la pressione
dovrebbe essere
120/70 mmHg.
2) il bracciale per la misurazione della pressione avvolto per farlo aderire al braccio,
subito dopo il gomito e gonfiato finch la pressione bracciale non supera la pressione
sistolica del sangue, quindi il fusso del sangue nel braccio bloccato, e il polso
dellarteria non pu essere avvertito.
3) a questo punto lesaminatore riduce pian piano la pressione del bracciale mentre
ausculta larteria brachiale mediante uno stetoscopio, la pressione si legge sul manometro
collegata al bracciale. Il primo lieve polso che si sente rappresenta la pressione sistolica o
massima.
4) continuando a decomprimere larteria il polso diventa sempre pi forte e distinto finch
sparisce del tutto quando larteria non pi compressa. Il valore che coincide con il
momento con cui il polso scompare corrisponde alla pressione diastolica o minima.
Ipotensione
Detta anche bassa pressione del sangue, si ha quando la pressione sistolica del sangue
inferiore a 100 mmHg. Lipotensione cronica pu essere un segnale di malnutrizione e di
livelli inadeguati di proteine ematiche. Un brave aumento della pressione del sangue una
reazione normale alla febbre, allesercizio fsico e agli stati emozionali come rabbia o
paura.
Ipertensione
Lipertensione persistente una condizione patologica caratterizzata da un elevata
pressione arteriosa, che nei soggetti giovani si attesta su un valore di 140/90 o pi.
Lipertensione cronica una patologia comune e pericolosa, essa devasta i vasi sanguigni
determinando piccole lacerazione dellendotelio che
accelerano la progressione dellarteriosclerosi.

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