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FARMACI, DOPING E IMPATTO SOCIALE

FARMACI E SPORT
1.

Introduzione ai farmaci e al loro uso nello sport

I farmaci sono sostanze chimiche che possono alterare i processi biochimici del nostro organismo interagendo con
bersagli biologici. La branca delle scienze che studia lazione dei farmaci nota come farmacologia. Queste
interazioni possono verificarsi in diversi tessuti bersaglio dellorganismo.
I farmaci possono essere classificati e descritti in base al loro:

Nome generico (principio attivo, nome internazionale non-registrato: INN);

Nome commerciale;

Meccanismo dazione.
Il meccanismo dazione descrive leffetto farmacologico del farmaco e quindi luso terapeutico per il quale indicato.
Nel corso dei secoli, erboristi e farmacisti hanno sperimentato pozioni prodotte con ingredienti di origine vegetale ed
animale. Alcuni farmaci hanno ancora oggi unorigine naturale come i farmaci morfino-simili che si ottengono dai
semi della pianta di papavero. Tuttavia, la maggior parte dei farmaci oggi viene prodotta attraverso sintesi chimica.
Le aziende farmaceutiche sono costantemente impegnate nella produzione di nuovi farmaci. Lo sviluppo di nuovi
farmaci controllato da agenzie nazionali che valutano i dati sullefficacia e sulla sicurezza delle nuove molecole
prima di concedere allazienda produttrice lAutorizzazione allImmissione in Commercio (AIC). Lautorizzazione
prevede anche la precisa indicazione terapeutica del farmaco, e anche questa pu variare da nazione a nazione. Lo
sviluppo di un nuovo farmaco pu richiedere dai 10 ai 12 anni e pu costare diverse centinaia di milioni di euro.
Esistono diverse forme farmaceutiche attraverso cui i farmaci possono essere trasportati allinterno di particolari
compartimenti del nostro organismo. La scelta della preparazione farmaceutica pi appropriata dipende da un certo
numero di fattori:
1. Rapidit dazione

Le preparazioni per uso orale vengono assorbite lentamente dal tratto gastro-intestinale;

Le iniezioni sono molto rapide;

I nebulizzatori per aerosol producono effetti rapidi nelle vie aeree;

I cerotti transdermici assicurano un assorbimento lento e prolungato del farmaco attraverso la


cute.
2. Sede dazione

Le preparazioni per uso orale e la maggior parte di quelle iniettabili assicurano unampia
distribuzione del farmaco a tutto lorganismo;

Le pomate, creme, gocce e nebulizzatori per aerosol fanno s che il farmaco sia disponibile solo
nella sede in cui necessario.
3. Riduzione degli effetti collaterali

In linea generale, pi ampia la distribuzione del farmaco allinterno dellorganismo, maggiore la


possibilit che si abbiano effetti collaterali.
Perch un farmaco possa esercitare il suo effetto, deve raggiungere la sua sede dazione. Ci comporter il suo
passaggio dal luogo in cui viene somministrato alle cellule del tessuto o organo bersaglio. I principali fattori che
possono influenzare questo processo sono lassorbimento, la distribuzione, il metabolismo e lescrezione. Lo studio
di questi fattori detto farmacocinetica dellazione del farmaco.
Assorbimento: dipende, in buona parte, dalla sua via di somministrazione.
VIA

ESEMPI DI FORME FARMACEUTICHE

Orale

Compresse, capsule, sciroppi

Buccale

Pastiglie, compresse sublinguali, spray buccali

Iniezioni

Endovenose, intramuscolari, sottocutanee, intra-articolari

Topica

Dermatologica (creme, pomate), gocce (orecchie, occhio, naso)

Inalazione

Aerosol, polveri

Rettale

Supposte

Vaginale

Ovuli

Distribuzione: la quantit di farmaco che raggiunge il proprio tessuto bersaglio solo una piccola percentuale ditutto

il farmaco che penetra nellorganismo. La maggior parte di esso rimane in soluzione allinterno dei vari
compartimenti fluidi dellorganismo. I principali compartimenti fluidi sono il plasma, gli spazi interstiziali posti fra una
cellula e unaltra e il fluido intracellulare. Quasi tutti i farmaci possono trovarsi al di fuori del plasma. Un farmaco,
per poter attraversare le membrane cellulari, oltre che allacqua deve essere solubile anche nei lipidi. Quasi tutti i
farmaci sono liposolubili e quindi sono ampiamente distribuiti nellacqua totale corporea. I farmaci che non sono
liposolubili non possono attraversare le cellule del tratto gastro-intestinale e quindi sono poco assorbiti per via orale.
Devono quindi essere somministrati per iniezione. Un ulteriore ostacolo al passaggio dei farmaci la barriera
emato-encefalica che costituita da uno strato di cellule che ricopre le pareti dei capillari dei vasi del cervello. La
capacit di un farmaco di attraversarla pu determinare la possibilit che si manifestino effetti collaterali a livello
centrale.
Metabolismo: il nostro organismo utilizza un processo molto efficace per trasformare le sostanze chimiche in
molecole pi sicure che possano essere poi escrete attraverso una delle possibili vie di eliminazione. Questo
processo noto come metabolismo o biotrasformazione. Esistono vari sistemi enzimatici responsabili delle
trasformazioni metaboliche. Sono localizzati principalmente nelle cellule del fegato. Le conseguenze del
metabolismo dei farmaci possono essere considerate sotto vari aspetti:

Un farmaco attivo viene trasformato in un composto inattivo;

Un farmaco attivo pu essere trasformato in un altro composto attivo;

Un farmaco attivo pu essere trasformato in un metabolita tossico;

Un farmaco inattivo pu essere trasformato in un metabolita farmacologicamente attivo.


Generalmente, il metabolismo dei farmaci consiste nella conversione di farmaci liposolubili in molecole pi
idrosolubili. Il metabolismo un fattore che influenza in modo importante lattivit di un farmaco, dato che la
biotrasformazione modifica lattivit intrinseca del farmaco, la sua capacit di raggiungere il sito dazione e la sua
velocit di eliminazione dallorganismo. Molti farmaci vengono metabolizzati completamente prima di essere escreti
nelle urine. Le procedure analitiche del CIO e della WADA per i controlli antidoping, ove necessario, dosano sia il
farmaco originario che i suoi metaboliti.
Escrezione: vi sono molte vie attraverso cui i farmaci possono essere eliminati dal nostro organismo:

Reni (urine);

Ghiandole salivari (saliva);

Ghiandole sudoripare (sudore);

Epitelio polmonare (gas espirati);

Ghiandole mammarie (latte materno);

Retto (feci).
La via pi importante per lescrezione dei farmaci quella renale mediante le urine. Nella maggioranza dei casi, i
farmaci e i loro cataboliti sono piccole molecole idrosolubili e come tali possono facilmente filtrare attraverso i
capillari allinterno dei glomeruli renali. Leffetto netto che il sangue viene depurato di una frazione costante di
farmaco a ogni suo passaggio attraverso lapparato filtrante renale. Il farmaco e/o i suoi metaboliti vengono a questo
punto eliminati con le urine. per tale motivo che il dosaggio nelle urine il metodo principale utilizzato nel
controllo antidoping. I metodi impiegati per rilevare i farmaci e i loro metaboliti sono estremamente sensibili e in
grado di determinare sia la natura che la concentrazione del farmaco/metabolita eventualmente presente. Nel
tentativo di mascherare lassunzione illecita di farmaci sono stati utilizzati vari mezzi farmacologici. Uno di questi
luso di farmaci in associazione con molecole quali il probenecid che ritarda lescrezione di altri farmaci.
Nella maggior parte dei casi, lesercizio fisico non ha alcuna influenza sulla farmacocinetica dei farmaci. Se
lesercizio intenso e prolungato vi sar una ridistribuzione del flusso sanguigno ai vari tessuti, con una diminuzione
dellapporto di sangue ai distretti gastrointestinale e renale.
Idealmente, un farmaco dovrebbe interagire con un solo bersaglio allinterno dellorganismo per produrre leffetto
desiderato. Tuttavia, tutti i farmaci producono effetti collaterali in misura variabile. La selettivit mira ad aumentare
la capacit del farmaco di interagire coi siti che inducono gli effetti terapeutici desiderati, in modo da ridurre la sua
tendenza a interagire con bersagli secondari che sono invece responsabili degli effetti collaterali. I farmaci, per
produrre i loro effetti farmacologici, possono interagire con enzimi, trasportatori e canali ionici della membrana
cellulare. Tuttavia, nella maggior parte dei casi i farmaci interagiscono con proteine chiamate recettori. I recettori
sono presenti nelle cellule per permettere alle sostanze endogene, come gli ormoni e i neurotrasmettitori, di
esercitare le loro funzioni biochimiche e fisiologiche allinterno dellorganismo. Noi sfruttiamo lesistenza dei recettori
per disegnare farmaci che li possano stimolare (agonisti) o bloccare (antagonisti). Linterazione fra un farmaco e un
recettore il primo passo di una cascata di eventi che si conclude con un effetto biologico. Quanto pi precisamente
un farmaco in grado di adattarsi al proprio dito di riconoscimento, tanto maggiore sar la risposta innescata e
quindi la sua potenza in quel tessuto.
Un agonista un farmaco che mima lazione di una sostanza biochimica endogena. La potenza di un agonista
dipende da due parametri:

Affinit capacit di legarsi ai recettori;

Efficacia la capacit, una volta legato al recettore, di indurre modificazioni che portano a effetti biologiciUn altro gruppo di farmaci usato in terapia quello degli antagonisti. Anchessi hanno la capacit di legarsi ai siti
recettoriali ma, al contrario degli agonisti, non innescano la cascata di eventi che porta a una risposta biologica. Il
loro effetto farmacologico si produce impedendo ai neurotrasmettitori e agli ormoni endogeni di interagire coi loro

recettori, inibendo quindi processi fisiologici specifici. Il principio della selettivit dei farmaci ugualmente valido sia
per gli agonisti che per gli antagonisti. Sappiamo che vi sono almeno cinque sottotipi di recettori adrenergici,
denominati 1, 2, 1, 2, 3.
importante ricordare che tutti i farmaci, anche i pi selettivi, producono effetti collaterali. Questi effetti collaterali
possono essere considerati accettabili per i pazienti che prendono farmaci per scopi terapeutici. Tuttavia, questo tipo
di valutazione non ha senso in individui, come gli atleti, che assumono farmaci per scopi non terapeutici. Alcuni degli
effetti collaterali dei farmaci si manifestano a dosaggi normali, terapeutici, mentre altri effetti collaterali si
evidenziano solamente a dosaggi pi alti. In molti casi la tossicit dei farmaci prevedibile. Questi effetti tossici
prevedibili sono pi pronunciati quando il farmaco assunto in sovradosaggio. Oltre alla tossicit prevedibile,
esistono vari modi in cui si pu avere invece una tossicit imprevedibile dopo somministrazioni di dosaggi
terapeutici dopo somministrazioni di dosaggi terapeutici o perfino sub-terapeutici di farmaci. Un esempio
lidiosincrasia, in cui un farmaco provoca una reazione inusuale in un individuo. Questo fenomeno in genere
determinato geneticamente ed spesso dovuto a un deficit biochimico. Un secondo tipo di tossicit imprevedibile
lallergia ai farmaci. Questa una reazione acquisita e qualitativamente alterata dellorganismo nei confronti di un
farmaco. Differisce dalla normale tossicit ai farmaci in quanto il paziente esibir questa reazione solo se gi stato
esposto in precedenza allo stesso farmaco o a un suo analogo chimico. Il farmaco nellorganismo si lega a una
proteina formando un antigene che, a sua volta, promuove la formazione di altre proteine chiamate anticorpi.
Questa risposta di per s non produce effetti tossici. Tuttavia, una successiva esposizione al farmaco dar inizio a
una reazione antigene-anticorpo. Tale reazione allergica si pu manifestare in vari modi. La reazione anafilattica
vede frequentemente coinvolti i sistemi respiratorio e cardiovascolare ed spesso fatale. Le reazioni allergiche
subacute di norma si verificano da 1 a 24 ore dopo che il farmaco stato somministrato e le manifestazioni pi
comuni sono le eruzioni cutanee, la febbre e le alterazioni a carico dei sistemi respiratorio, renale, epatico e
cardiovascolare.
Si possono avere reazioni complesse durante i trattamenti prolungati con un farmaco oppure quando pi farmaci
vengono assunti contemporaneamente. Se la frequenza delle somministrazioni superiore alla sua velocit di
eliminazione si avr un accumulo di farmaco, che aumenta la probabilit che si manifestino reazioni tossiche. La
situazione opposta allaccumulo quella che si ha in pazienti con resistenza ai farmaci. Questa pu essere ereditata
geneticamente oppure acquisita. La resistenza acquisita ai farmaci, nota anche come tolleranza, si pu sviluppare in
seguito a somministrazioni ripetute di un farmaco. Quando si ha tolleranza, necessario somministrare una dose
maggiore di farmaco per avere la stessa risposta farmacologica. Un tipo di tolleranza che si sviluppa molto
rapidamente la tachifilassi: questa si ha quando un farmaco viene somministrato ripetutamente e la risposta
decresce a ogni somministrazione. Un certo numero di farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale, e in
particolare la classe degli analgesici narcotici, produce tolleranza accompagnata da dipendenza fisica. Questa una
condizione in cui una brusca interruzione della somministrazione del farmaco produce una serie di sintomi spiacevoli
che va sotto il nome di sindrome dastinenza. Unaltra manifestazione di questo problema la dipendenza
psicologica, in cui il consumatore avverte un desiderio irrefrenabile di assumere il farmaco per provare piacere o per
attenuare il disagio. Quando si assumono pi farmaci, esiste la possibilit che si verifichi uninterazione tra farmaci. I
loro effetti possono variare dalla tossicit lieve al rischio di morte.
La produzione e la distribuzione dei farmaci sono soggette a controllo da parte della legge. Le legislazioni possono
variare da una nazione allaltra, ma i principi di fondo sono simili.
Prodotto medicinale il nome che si d a ogni sostanza che venga fabbricata, venduta, distribuita, importata o
esportata per essere usata in uno dei seguenti modi:

Somministrazione a essere umani o ad animali per scopi medicinali;

Come ingrediente nella preparazione di sostanze.


In Italia vi sono due classi di prodotti medicinali: farmaci da automedicazione (SOP, OTC) e specialit da vendersi
dietro presentazione di ricetta medica (RR). I pazienti possono ottenere queste specialit da vendersi dietro
presentazione di ricetta medica da medici di famiglia, clinici o ospedalieri. I medicinali da banco o da
automedicazione e i medicinali non soggetti a prescrizione medica sono specialit che possono essere acquistate dal
pubblico senza obbligo di ricetta medica. I farmaci controllati, di norma quelli che possono dare tossicodipendenza,
sono soggetti a ulteriori restrizioni da parte della legge.
Nel tentativo di migliorare le prestazioni sportive mediante ausili ergogenici, senza contravvenire alla
regolamentazione antidoping del CIO, molti atleti si affidano ai prodotti naturali e agli integratori alimentari.
unidea ampiamente condivisa dagli atleti quella secondo cui questi integratori possono migliorare le prestazioni
attraverso un ripristino delle riserve naturali dellorganismo o attraverso modificazioni dei processi coinvolti nel
controllo del peso e della produzione di energia. Gli integratori alimentari comprendono vitamine, minerali,
carboidrati, proteine e alcuni estratti di origine vegetale. opinione comune che i prodotti naturali siano privi di
effetti tossici. Purtroppo questa unillusione.
Vitamine: spesso gli atleti prendono vitamine perch convinti che lesercizio fisico e le sedute di allenamento
producano un deficit vitaminico nellorganismo. Per quel che riguarda luso delle vitamine come ausili ergogenici, le
vitamine del complesso B sono state utilizzate in questo senso in quanto agiscono come coenzimi nei processi di
formazione dei globuli rossi e nel metabolismo dei lipidi e carboidrati. Si pensa che la vitamina C possa essere
daiuto nella guarigione delle ferite e che la vitamina E possa incrementare la capacit aerobica, ma sono poche le
evidenze a loro favore. Le vitamine, se assunte in eccesso, sono tossiche.

Proteine e aminoacidi: gli atleti assumono frequentemente supplementi proteici e aminoacidici, soprattutto quando
di primaria importanza lo sviluppo muscolare. Lassunzione delle proteine in eccesso pu portare a effetti tossici, a
causa dellaumentata produzione di urea e della contemporanea perdita di acqua, con possibile disidratazione e
rischio, per chi gareggia, di soffrire di crampi muscolari o di disturbi della termoregolazione corporea. Si ritiene che
gli aminoacidi non siano in grado di migliorare le prestazioni nelle gare di resistenza e che i soggetti fisicamente
attivi dovrebbero ottenere il loro fabbisogno aminoacidico attraverso lassunzione di cibi proteici naturali.
Carboidrati: le bevande sportive per reintegrare i fluidi, i carboidrati e gli elettroliti sono molto usate dagli atleti.
Ginseng: un preparato erboristico che contiene una complessa miscela di glicosidi, noti come ginsenosidi. Tuttavia,
sono stati pubblicati pochi studi scientifici sulle capacit di migliorare le prestazioni da parte di questi preparati.
Creatina: un aminoacido presente nel muscolo scheletrico. Assunta come supplemento dietetico, in un primo
momento si somma al pool di creatina totale corporea, ma ben presto raggiunge il punto di saturazione. Circa la
met della creatina endogena sotto forma di fosfocreatina. Durante lesercizio fisico, il muscolo si affatica e a
questo si associa una deplezione delle scorte muscolari di fosfocreatina. Ne consegue lincapacit di risintetizzare
lATP a velocit normale. Lassunzione di creatina migliora la capacit di mantenere la prestazione vicina al massimo
con il proseguimento dellesercizio. La creatina uno dei supplementi dietetici consentiti pi usati dagli atleti si
calcola che dal 30 al 50% degli atleti professionisti ne faccia un uso regolare.
L-Carnitina: la L-carnitina sintetizzata dai reni e dal fegato. Pu essere assunta con la dieta con alimenti di origina
animale. Il deficit di L-carnitina estremamente raro. Essa essenziale per il trasporto e lossidazione degli acidi
grassi a catena lunga nei mitocondri per produrre energia. Gli atleti usano questo supplemento dietetico per favorire
la perdita di grassi e per aumentare le loro capacit aerobiche e anaerobiche.
Sebbene siano molte le ragioni per cui uno sportivo pu assumere farmaci, possiamo identificare quattro circostanze
principali:
1. Legittimo uso terapeutico;
2. Recupero dagli infortuni;
3. Uso ricreativo/sociale;
4. Miglioramento delle prestazioni.
1) Come ogni altra persona, anche un atleta pu contrarre una malattia lieve o grave che esiga un trattamento
farmacologico. Una condizione medica seria, anche se meno frequente, potrebbe essere lepilessia o il diabete. In
questo caso sarebbe inconcepibile per un atleta decidere di fare sport senza un regolare trattamento farmacologico.
nellinteresse dellatleta discutere col proprio medico ogni dettaglio di qualsiasi trattamento farmacologico in
modo da evitare la prescrizione di sostanze vietate.
2) Il fatto che i trattamenti farmacologici per alleviare i sintomi di disturbi minori quali mal di gola, raffreddore o
gastralgia siano permessi deve essere semplicemente considerato un sistema per mettere in condizioni latleta di
continuare a gareggiare anche durante brevi periodi di lieve indisposizione. Le regolamentazioni antidoping pongono
delle restrizioni per quel che riguarda il tipo di analgesico che pu essere usato e le modalit di somministrazione di
farmaci come i corticosteroidi.
3) Da secoli, molte civilt fanno uso di farmaci per scopi ricreativi e sociali. Questo gruppo comprende sostanze
come la caffeina, farmaci in genere tollerati socialmente come lalcol e la marijuana, e droghe pesanti che danno
dipendenza come gli analgesici narcotici morfino- ed eroino-dimili e gli stimolanti psicomotori quali la cocaina.
Amfetamine: vengono usate in societ per esaltare il livello di attenzione e per diminuire il senso di fatica. Tuttavia,
essere alterano il senso di giudizio e disturbano la concentrazione, e se usate ad alte dosi possono provocare ansia e
depressione.
Cocaina: un potente stimolante. Viene di solito inalata sotto forma di polvere, ma quando in forma cristallina
(crack) i vapori possono essere fumati. La complessa farmacologia della cocaina produce un ampio spettro di effetti
avversi, come leffetto negativo sulla glicogenolisi, la psicosi paranoide, le convulsioni, lipertensione e la tossicit
miocardica.
Caffeina: probabilmente il farmaco di uso sociale pi diffuso: essa presente in molte bevande che consumiamo
quotidianamente, come il t, il caff e molte bibite. Tuttavia, ci sono stati dei tentativi di usare caffeina come agente
dopante attraverso luso di supplementi sotto forma di compresse o di iniezioni.
Analgesici narcotici: vengono assorbiti rapidamente quando assunti per via orale, per iniezione o per inalazione. Si
tratta di farmaci potenti che hanno la loro sede dazione nel sistema nervoso centrale. Questi farmaci deprimono
alcuni centri del cervello provocando una riduzione della capacit di concentrazione, della paura e dellansia. Gli
analgesici narcotici sono tristemente noti per la loro capacit di dare tolleranza e dipendenza nei soggetti che ne
fanno un uso regolare. La dipendenza da narcotici analgesici porta a sintomi della sindrome dastinenza.
Lattenuazione dei sintomi della sindrome dastinenza da analgesici narcotici si ottiene somministrando nuovamente
questi farmaci, da cui si comprende la difficolt che il tossicodipendente pu incontrare quando vuole liberarsi dalla
dipendenza.
Alcol: sebbene venga assunto per scopi ricreativi, produce effetti che possono essere evidenti in campo sportivo.
Esso sopprime le inibizioni ma altera i giudizi e i riflessi. Gli alcolisti rischiano di morire precocemente per cirrosi
epatica, per incidenti o per suicidio.
Marijuana: un farmaco derivato dalla pianta di canapa che di norma viene fumato sotto forma di sigaretta, ma che
pu essere assunto anche per via orale. Il meccanismo dazione dei cannabinoidi non ben conosciuto ma i loro
principali effetti sono leuforia e il senso di benessere associati a distorsione della percezione spazio-temporale. Una

singola assunzione pu rallentare i riflessi anche per 24h. anche se improbabile che venga usata come sostanza
per migliorare le prestazioni sportive, alcuni casi degli ultimi anni hanno dimostrato che la marijuana fa ormai parte
delle abitudini di molti atleti.
4) Questo particolare modo di usare i farmaci rappresenta in potenza la pi seria minaccia alla credibilit dello sport
competitivo ed diventato loggetto principale dei controlli antidoping. Esso consiste nelluso deliberato e illegittimo
di farmaci allo scopo di trarre un vantaggio sleale nei confronti degli altri competitori. Sarebbe giusto definire che
cosa si intenda per farmaco in grado di migliorare le prestazioni. Sfortunatamente molto difficile e i motivi sono i
seguenti:

Un dato farmaco pu essere in grado di migliorare le prestazioni in un particolare sport, ma pu essere


addirittura dannoso per le prestazioni in altre discipline sportive;

I farmaci in grado di migliorare le prestazioni potrebbero essere definiti come sostanze sintetiche o non
naturali per il nostro organismo. Ma questo tipo di definizione escluderebbe il testosterone ed il doping ematico.

Dovremmo classificare le sostanze usate in diete speciali come la creatina o la L-carnitina;

Forse la maggiore difficolt nel definire con precisione i farmaci in grado di migliorare le prestazioni si deve
alla prescrizione e alluso di farmaci che vengono assunti per usi terapeutici legittimi, ma che allo stesso tempo
possono avere la capacit di migliorare le prestazioni.
Definire il doping, se non impossibile, nella migliore delle ipotesi estremamente difficile, e tuttavia chi partecipa a
uno sport competitivo o chi lo amministra sa esattamente di che cosa si tratti. Nellessenza, la definizione abbraccia
il concetto della slealt, come descritto nelle regolamentazioni antidoping dei singoli sport.
2.
Uso e abuso di farmaci nello sport
Luso esteso di prodotti medicinali per alleviare i sintomi delle malattie si pu far risalire ai tempi del medico greco
Galeno, nel III secolo a.C. Ai Giochi Olimpici dellantichit, gli atleti seguivano diete speciali e si narra che
assumessero sostanze di vario tipo per potenziare le loro capacit fisiche. Gli antichi egiziani utilizzavano una
bevanda preparata con gli zoccoli degli asini, che venivano ridotti in polvere, bolliti nellolio e poi insaporiti con petali
e frutti di rosa canina. Ai tempi dei romani i gladiatori utilizzavano stimolanti per preservare le energie dopo gli
infortuni. Un simile comportamento stato documentato anche per i cavalieri medievali.
Il termine dop si riferisce a una bevanda stimolante utilizzata durante cerimonie tribali in Sudafrica intorno al XVIII
secolo. Con lo sviluppo delle pratiche di doping, la definizione di ulteriormente ampliata. Pertanto il termine
doping oggigiorno utilizzato per descrivere non solo luso improprio di farmaci da parte di atleti, ma anche luso
di altri metodi atti a migliorare le prestazioni o a manipolare i controlli antidoping. La definizione di doping del CIO si
basa sulla proibizione di classi di sostanze farmacologiche. Alcuni atleti e scienziati sono in continua ricerca di agenti
chimici che migliorino le prestazioni ma che non siano ancora contemplati dai regolamenti, e si creata ormai una
vera e propria competizione tra loro e chi effettua i test antidoping. La definizione pi recente della IAAF stabilisce
che: Il doping severamente vietato ed un illecito sportivo secondo le regole della IAAF. Si ha doping quando:
1. viene rilevata una sostanza proibita nei tessuti o nei liquidi organici di un atleta;
2. un atleta trae vantaggio da una tecnica proibita;
3. un atleta ammette di aver usato o aver tratto vantaggio da una sostanza o tecnica proibita.
La definizione ormai stata ampliata in modo da tener conto del passaggio delle analisi delle urine a quelle del
sangue o di altri tessuti, e da comprendere levidenza di doping, la sua ammissione, il rifornimento di sostanze
dopanti e il rifiuto di sottoporsi ai test. Uno dei problemi di una definizione basata su una lista di sostanze che
sport diversi possono adottare classificazioni diverse. Lillecito sportivo o il reato di doping possono variare quindi da
una disciplina allaltra. La definizione pi recente si trova nel Codice Antidoping del Movimento Olimpico del 1999,
che definisce il doping come:
1. luso di un espediente (sostanza o metodo) che potenzialmente dannoso per la salute degli atleti e/o in
grado di migliorare le loro prestazioni;
2. la presenza di una sostanza proibita nellorganismo dellatleta o la prova del suo uso o la prova delluso di un
metodo proibito.
Sostanze vietate: oggi la WADA riconosce nove classi di sostanze dopanti:
Sostanze vietate
S1 Stimolanti
S2 Narcotici
S3 Cannabinoidi
S4 Agenti anabolizzanti
S5 Ormoni peptidici
S6 Beta-2 agonisti
S7 Agenti con attivit anti-estrogenica
S8 Agenti mascheranti
S9 Glucocorticosteroidei
Metodi proibiti
1. Aumento del trasporto di ossigeno
2. Manipolazione farmacologica, chimica e fisica
3. Doping genetico

Sostanze proibite in particolari discipline sportive


P1 Alcol
P2 Beta-bloccanti
P3 Diuretici
Lintroduzione di test al di fuori delle gare riconobbe la necessit di controllare luso delle sostanze sia allinterno che
allesterno delle competizioni. Linclusione di questa sostanza nella lista del CIO nel 1983 riveste significato
particolare poich si tratta del primo steroide endogeno o prodotto naturalmente a essere stato proibito. Nel 1985 il
CIO aggiunse le classi dei beta-bloccanti e dei diuretici alla lista delle sostanze vietate e per la prima volta riconobbe
la necessit di dover operare una pi netta distinzione fra le varie discipline sportive nella classificazione delle
sostanze dopanti. Nel 1993, il CIO spost i beta-bloccanti dalla sezione principale delle classi di sostanze vietate alla
sezione Classi di sostanze vietate in determinati sport, indicando lopportunit di ricercarli soltanto in quelle
discipline dove pi probabile che determinino un miglioramento delle prestazioni. Nel 2004 anche i diuretici sono
stati spostati tra le sostanze proibite in particolari discipline sportive. Essi per rimangono vietati per tutte le
discipline quando vengono usati come agenti mascheranti. Lormone della crescita (GH) e altri ormoni peptidici
furono inclusi nella lista nel 1989, sotto la nuova classe degli ormoni peptidici. Questa stessa classe comprende
anche la corticotropina (ACTH) e leritropoietina (EPO).
Metodi proibiti: il doping ematico fu proibito nel 1985, sebbene a quel tempo non esistessero ancora metodi di
rilevamento adeguati. I primi test ematici furono eseguiti nel 1988 e sono stati poi mantenuti. Nei campioni ematici
si cerca di capire se le cellule ematiche siano omologhe, cio se non provengano dal sangue di un altro atleta. I
progressi pi recenti nelle tecniche di analisi del sangue si sono avuti nel campo dellEPO e degli espansori
plasmatici, con lanalisi di parametri quali lematocrito, lemoglobina e i reticolociti. Nel 1985 sono state aggiunte
alla lista anche le manipolazioni farmacologiche, chimiche e fisiche, nel tentativo di controllare la preoccupante
tendenza ad imbrogliare che si era diffusa nellesecuzione dei controlli. Evidenze occasionali di sostituzioni dei
campioni di urina, di cateterizzazioni e, in alcuni casi, addirittura di campioni falsi forniti da impostori minacciavano
lefficacia dei sistemi di analisi antidoping.
Classi di farmaci soggetti a restrizioni specifiche: in aggiunta alle sostanze vietate e ai metodi proibiti di cui si
discusso, in determinati sport esistono anche restrizioni in merito a specifiche classi farmacologiche. Il controllo
dellabuso di alcol ha assunto una nuova dimensione da quando stato introdotto il test del respiro prima della gara,
in modo da poter squalificare subito lautore dellillecito. Dal 2004 gli anestetici non compaiono pi tra le sostanze
vietate in ogni caso.
Mentre il CIO ha creato un elenco generale per tutti gli sport, la WADA si assunta il compito di stilare una lista che
possa essere applicata in generale ma che abbia anche una certa specificit per le varie discipline. La motivazione
per linclusione delle varie sostanze non si dovrebbe basare soltanto sulla loro capacit di migliorare le prestazioni.
La semplice presenza di uno dei farmaci vietati o di suoi metaboliti in un campione di urina raccolto nellambito di un
programma autorizzato di controlli antidoping pu costituire un illecito sportivo. Negli ultimi anni sono stati introdotti
anche laumento del trasporto dellossigeno e gli ormoni peptidici, per i quali non esistono test inequivocabili. La
ricerca di metodi analitici dirimenti tuttora in corso e probabilmente coglier alcuni atleti di sorpresa. Ogni classe
di farmaci proibiti viene esemplificata da una lista di principi attivi che rientrano in quella specifica categoria. Le liste
non sono onnicomprensive, ma terminano sempre con la dicitura e sostanze correlate. Tale dicitura si riferisce ai
farmaci riconducibili a quella classe per le azioni farmacologiche e/o per la struttura chimica. La ragione principale
per cui viene data una definizione cos ampia quella di assicurarsi che ogni nuovo farmaco immesso sul mercato e
che appartenga alla classe proibita sia automaticamente incluso nella lista.
Poich dallanalisi dei campioni di urina non possibile cogliere il motivo dellabuso di farmaci, bisogna ricorrere a
indagini pi approfondite sugli atleti e il loro ambiente. Le ragioni per cui essi possono essere utilizzati
impropriamente dagli atleti sono numerose e varie, ma la giustificazione per controllare luso di farmaci nello sport si
spiega assai facilmente: luso di sostanze dopanti nello sport dannoso per la salute e contrario alletica sportiva.
da tener presente anche che vi sono atleti che associano pi sostanze nel tentativo di aumentarne i benefici o di
controbilanciarne gli effetti collaterali.
Stimolanti: rispetto ad altre classi, gli stimolanti sono probabilmente i farmaci che vengono abusati da pi tempo
nello sport. Essi consentono un miglioramento delle prestazioni attraverso un generico effetto di stimolazione del
sistema nervoso centrale. Gli stimolanti sono in genere utilizzati il giorno stesso della competizione; tuttavia,
probabile che vengano assunti anche durante lallenamento, in modo da poter aumentare lintensit delle sedute.
Esempi di farmaci appartenenti a questa classe sono la caffeina, le amfetamine, lefedrina e la cocaina. La caffeina
provoca una blanda stimolazione centrale, simile a quella dellamfetamina, riduce la fatica e aumenta la
concentrazione e la vigilanza. Tuttavia, si sono verificati casi di decessi in gara a causa dellabuso di amfetamine.
Esse, infatti, innalzano la pressione arteriosa e, a causa della vasocostrizione periferica, rendono pi difficile il
raffreddamento del corpo quando lattivit fisica intensa. Se lorganismo si surriscalda e non riesce a perdere
calore, si ha disidratazione e rallentamento della circolazione sanguigna, tanto che il cuore e gli altri organi non sono
pi in gado di lavorare normalmente. La cocaina stata utilizzata in terapia per molti anni. La sua indicazione
terapeutica ne prevede limpiego come anestetico locale, ma di solito viene utilizzata impropriamente per i suoi
effetti euforizzanti e per ridurre il senso di fatica. Uno dei gruppi di farmaci pi controversi quello dei 2-agonisti,

impiegati di frequente in clinica per il trattamento dellasma. Le varie discipline sportive stanno cominciando a
regolamentare il potenziale abuso dei prodotti inalatori per lasma in modo diverso, pi realistico. Circolava la voce
che lutilizzo degli inalatori per lasma subito prima di una competizione fosse in grado di migliorare le prestazioni.
Analgesici narcotici: agiscono sul cervello per ridurre lentit del dolore avvertito in seguito ad un infortunio o una
malattia. Nello sport, limpiego di potenti farmaci contro il dolore potrebbe permettere agli atleti di allenarsi e
gareggiare oltre la normale soglia del dolore. Gli analgesici narcotici hanno una forte capacit di dare
tossicodipendenza e pertanto il loro impiego rigidamente controllato dalla legge nella maggioranza delle nazioni.
Le norme CIO si riferiscono in modo specifico agli analgesici derivati delloppio come la morfina e leroina.
Agenti anabolizzanti: lapparente confusione sulla sua classificazione pu aver indotto gli atleti culturisti ad usare il
clenbuterolo per migliorare le loro prestazioni. La sperimentazione su animali ha dimostrato che il clenbuterolo
aumenta la massa muscolare scheletrica e riduce il grasso corporeo e si riporta che sia stato trovato nellurina di
alcuni atleti nonostante non fosse in commercio per uso terapeutico nel loro paese. Gli steroidi attualmente in uso
sono per lo pi derivati chimici dello steroide naturale testosterone. Contrariamente alle credenze popolari, la
somministrazione orale di steroidi anabolizzanti androgeni pi pericolosa delliniezione di questi farmaci. Le forme
orali devono essere prima metabolizzate attraverso un passaggio nel fegato, il che porta a un aumento del rischio di
malattie epatiche. Gli effetti collaterali associati alluso di steroidi anabolizzanti androgeni sono molto gravi, e in
particolar modo le conseguenze delluso prolungato o di dosaggi elevati. Purtroppo, questi effetti collaterali non
sembrano aver funzionato da deterrente per gli atleti, e in particolare per i culturisti, per quel che riguarda luso
improprio di steroidi. Latleta ha bisogno di un elevato apporto proteico e di un allenamento intenso se vuole
raggiungere buoni risultati. Alcune ricerche indicano che le prestazioni fisiche sono potenziate ma in modo limitato,
ad esempio con un aumento della forza ma non della resistenza. Gli effetti collaterali pi gravi e potenzialmente
fatali sono ad esempio laterosclerosi e la ritenzione idrica, che possono entrambe portare a problemi
cardiovascolari, e laumentato rischio di sviluppare cancro al fegato e/o al rene. Lintroduzione di un programma di
controlli al di fuori delle competizioni ha introdotto un altro potenziale deterrente per gli atleti che devono essere
sottoposti ai test antidoping.
Diuretici: lazione farmacologica dei diuretici quella di eliminare i fluidi dallorganismo. Questi farmaci, tuttavia,
possono essere utilizzati impropriamente dagli sportivi per tre ragioni principali. Innanzitutto, per ottenere una
rapida riduzione di peso e rientrare nei limiti imposti da alcune discipline. In secondo luogo, i diuretici possono
essere utilizzati per ovviare alla ritenzione idrica indotta dagli steroidi anabolizzanti androgeni. Infine, gli atleti
possono usare i diuretici per aumentare la velocit di escrezione urinaria e per alterare le concentrazioni urinarie dei
farmaci proibiti. Luso dei diuretici regolamentato nelle competizioni per via del loro potenziale effetto sulla
riduzione di peso. Al di fuori delle gare esiste un attento monitoraggio del loro utilizzo come tecnica manipolativa. Gli
studi suggeriscono che esso possa rendere lurina alcalina e quindi diminuire lescrezione di alcuni farmaci per brevi
periodi di tempo; tuttavia, sembra che i farmaci rimangano nelle urine pi a lungo.
Ormoni peptidici e analoghi: la disponibilit sempre crescente di sostanze ormonali ha portato a un incremento del
loro utilizzo da parte degli atleti. Inoltre, la difficolt di dosare i loro livelli di abuso li rende farmaci appetibili per gli
atleti che devono essere sottoposti ai controlli antidoping. Lormone della crescita viene impiegato,
presumibilmente, per le sue propriet anabolizzanti e quindi per aumentare la massa muscolare, la forza o perfino
laltezza, a seconda dellet di chi lo usa. LEPO un ormone peptidico che viene utilizzato dagli atleti. Secreta dal
rene, oggi disponibile pi facilmente grazie alla tecnica del DNA ricombinante. il principale ormone che regola la
produzione di globuli rossi ed usata in clinica nei casi di insufficienza renale.
Doping ematico: consiste nellassumere per via endovenosa globuli rossi o prodotti ematici contenenti globuli rossi
nel tentativo di procurarsi un vantaggio sleale in gara. La somministrazione endovenosa di globuli rossi, infatti,
aumenta la capacit di trasporto dellossigeno da parte del sangue. Liniezione di un volume addizionale di sangue
pu sovraccaricare il sistema cardiovascolare e indurre uno shock metabolico. Se il sangue proviene da un altro
soggetto, gli effetti avversi possono essere pi di uno. Infatti, in seguito a trasfusione di sangue non compatibile o a
reazione allergica ci pu essere una reazione emolitica potenzialmente fatale, con insufficienza renale. Cresce inoltre
il rischio di contrarre malattie infettive come lAIDS o lepatite virale.
Beta-bloccanti e altri farmaci con azione sedativa: fra i vari farmaci che possono essere utilizzati impropriamente ci
sono anche quelli con unazione del tutto opposta a quella degli stimolanti. Se unatleta in cerca di un farmaco per
migliorare le prestazioni in discipline che richiedono fermezza di azione, i beta-bloccanti possono essere di aiuto.
Uno degli effetti collaterali notati nel trattamento delle aritmie cardiache con beta-bloccanti la riduzione del
tremore muscolare. Il loro principale impiego terapeutico nelle malattie del sistema cardiovascolare, grazie alla
loro capacit di ridurre frequenza e gittata cardiaca. I beta-bloccanti sono stati collocati nella sezione delle Classi di
sostanze vietate in determinati sport della lista del CIO nel 1993. grazie al crescente supporto scientifico che viene
dato agli atleti, oggi divenuto possibile controllare lansia senza ricorrere alluso di farmaci ma facendo uso di
tecniche di rilassamento e training autogeno.
Anestetici locali: sono permessi, a patto che il loro uso sia giustificato terapeuticamente, se la via di
somministrazione locale o intra-articolare. La cocaina non permessa. Gli anestetici locali possono essere usati
per trattare gli infortuni, ma da scoraggiare la pratica di bloccare il dolore. Se la soglia del dolore dellorganismo
viene mascherata, aumenta il rischio di aggravare linfortunio.
Corticosteroidi: sono potenti farmaci antinfiammatori e vengono, inoltre, utilizzati per il trattamento dellasma. Se i
corticosteroidi vengono utilizzati per periodi prolungati o in assenza di un adeguato controllo medico, possono dar

luogo a effetti tossici gravi. Luso dei corticosteroidi attualmente proibito, eccetto che per via topica, via inalatoria
o per iniezione locale o intra-articolare. In tutti questi casi deve essere fatta pervenire una notificazione scritta alla
Commissione Medica del CIO o alle federazioni sportive.
Alcol: luso di alcol danneggia le prestazioni nella maggior parte degli sport. A basse dosi ha effetto sedativo, ma
dosi maggiori possono portare a perdita della coordinazione, aumento dei tempi di reazione e confusione mentale.
Poich lalcol pu indurre un certo grado di euforia, potrebbe essere utilizzato per contrastare il nervosismo in altri
sport, come ad esempio il motociclismo.
Manipolazione farmacologica, chimica e fisica: con laumentare del grado di sofisticazione dei programmi di analisi
per il controllo delluso di sostanze dopanti, gli atleti hanno risposto cercando modi per manipolare i test, allo scopo
di invalidare il campione sottoposto allesame o di assicurarsi la raccolta di un campione pulito. Le procedure di
raccolta sono state messe a dura prova anche con lespediente dello scambio di persona, con individui che si sono
presentati allanalisi antidoping al posto dellatleta.
Oltre al legittimo uso terapeutico, sono molti i motivi per cui un atleta pu assumere un farmaco. Esperienze
precedenti possono incoraggiare la sperimentazione di determinati farmaci anche in un contesto sportivo. Purtroppo,
troppe persone coinvolte nello sport, a tutti i livelli, sono pronte a fare illazioni sullabuso dei farmaci nello sport
attraverso la televisione, i giornali o altri mezzi di comunicazione. Altri atleti possono subire pressioni da parte di
colleghi influenti, soprattutto da compagni a loro pi vicini, sia del proprio che di altri sport. Queste pressioni
possono essere dovute al desiderio di conformarsi alla maggioranza. Oppure, pu giocare un ruolo la paura di
competere ad armi impari con atleti di cui si sospetta luso di farmaci. Purtroppo, alcuni atleti sono costretti ad
assumere farmaci da chi in una posizione di potere, come lallenatore, listruttore o il medico di squadra. La
direttiva pu addirittura provenire da un corpo governativo dello Stato. Stando ai risultati di questi studi, la maggior
parte degli atleti, allenatori, medici e delle figure del mondo sportivo sarebbero contrari alluso di farmaci per
migliorare le prestazioni. Tuttavia, questi risultati possono riflettere solo la posizione etica degli intervistati nei
confronti del problema, mentre nella pratica la pressione delle gare li porta a seguire un approccio pi pragmatico
nei confronti dellutilizzo dei farmaci. chiaro che la maggioranza di coloro che si occupano di sport, siano essi
amministratori o atleti, sono contrari alluso improprio di farmaci nello sport. ugualmente chiaro che esiste una
conoscenza troppo scarsa dei fattori che spingono un atleta ad assumere farmaci e degli effetti che queste sostanze
possono produrre.
Luso di farmaci nello sport contrario agli stessi principi su cui lo sport si basa. Lo sport considerato importante
per formare il carattere, poich insegna le virt della dedizione, della perseveranza, della resistenza e
dellautodisciplina. Luso di farmaci nello sport per acquisire un vantaggio sleale rappresenta un dilemma etico per
atleti, allenatori, medici e dirigenti. Non solo sleale, ma pu mettere anche a rischio la salute dellatleta. Il
dilemma etico emerso per una serie di motivi:

la pressione dei mezzi di comunicazione;

le aspettative del pubblico;

il desiderio di essere il migliore al mondo;

i compensi da parte di enti di governo e sponsor;

il carattere competitivo dellatleta;

lidea di sport come forma di spettacolo;

un calendario di competizioni molto serrato.


Sembra che la competizione sportiva sia stata sostituita da una gara tra medici e biochimici da una parte e autorit
che dettano i regolamenti dallaltra e che latleta diventa il burattina di questa tecnologia. Di tanto in tanto vi sono
state delle critiche alle procedure di controlli antidoping: in particolare, stato suggerito che potesse essere
uninvasione della privacy osservare una persona mentre urina. Tuttavia, probabile che dovr passare ancora del
tempo prima che gli scienziati decidano di abbandonare le analisi delle urine, vista lampia gamma di sostanze che
possono essere rilevate con questo sistema. Potrebbe essere finalmente arrivato il momento per chi critica, chi si
occupa di stilare i regolamenti sportivi, di lavorare insieme per realizzare regole pratiche, un calendario di gare
realistico, un sistema di supporto efficiente e un maggior controllo degli aspetti commerciali dello sport.
Luso e labuso di farmaci da parte degli atleti ormai diventato una caratteristica costante dello sport. chiaro che
se questo problema deve essere affrontato seriamente, saranno necessarie lazione compatta e limpegno congiunto
da parte dello sport, dei governi e delle istituzioni coinvolte. Nel 1967 il Comitato dei Ministri del Consiglio Europeo
adott una risoluzione sul doping nello sport. La risoluzione poneva laccento sui principi morali ed etici in gioco
nello sport e sui pericoli per la salute degli atleti. I ministeri dello Sport adottarono una seconda risoluzione nel 1978,
che richiese ai governi di adottare una politica coordinata e di creare una struttura collettiva in cui potessero trovare
posto i controlli antidoping delle organizzazioni sportive. Nel 1984 venne introdotta la Carta Europea, e cio una
dichiarazione di principi, strategie e politiche antidoping. Un ulteriore passo avanti verso una politica antidoping
internazionale uniforme venne fatto quando il CIO, le organizzazioni sportive internazionali e i governi nazionali si
incontrarono nella Prima Conferenza Mondiale Permanente Antidoping del 1988. negli anni 90 le iniziative per
controllare luso improprio dei farmaci nello sport furono numerose, prima di tutto su iniziativa del CIO. Tuttavia, le
federazioni sportive furono lente nelladottare gli standard del CIO mantenendo evidenti differenze nelle liste delle
sostanze proibite, nelle sanzioni da applicare e nelle deroghe sulla base di minime irregolarit procedurali. I governi
continuarono a essere critici nei confronti delle organizzazioni sportive per la mancanza di azioni volte ad affrontare
seriamente il problema dallinterno. Purtroppo si sono verificati anche casi di programmi di controllo utilizzati in

realt per nascondere luso improprio dei farmaci. Numerosi paesi dellex blocco dellEst europeo hanno ammesso di
aver organizzato test per atleti prima delle competizioni importanti per determinare si essi fossero in grado di
superare il controllo antidoping al momento della gara. Inchieste promosse dai governi di Australia, Canada, Nuova
Zelanda e Regno Unito hanno agito da catalizzatori per il progresso delle attivit antidoping, dando luogo alla
creazione dellAccordo Internazionale Antidoping nel 1990. le continue tensioni provocate dalle accuse di
insabbiamento dei controlli ai Giochi di Atlanta del 1996, gli scandali di corruzione e inquinamento delle attivit
olimpiche e laumentato interesse dellUnione Europea a intervenire pi direttamente concorsero a creare
lopportunit pi significativa perch lo sport libero da farmaci diventasse finalmente una realt. Nel 1999 il CIO
convoc una Conferenza Mondiale sullAntidoping nello sport a Losanna. La conferenza culmin nella decisione di
fondare lAgenzia Internazionale contro il Doping (WADA, World Anti-Doping Agency) e di renderla pienamente
operativa per le XXVII Olimpiadi di Sydney 2000. Tra i suoi compiti vi sono lespansione dei controlli al di fuori delle
gare, il coordinamento della ricerca, la promozione di azioni preventive ed educative e larmonizzazione degli
standard scientifici e tecnici per le procedure di analisi e per le apparecchiature.
4.
Normative del CIO relative ai farmaci utilizzati nel trattamento delle malattie
dellapparato respiratorio
La massima prestazione negli eventi aerobici, a qualsiasi livello di competizione, raggiungibile solo con unottimale
funzionalit del tratto respiratorio. Chi gareggia sar sempre preoccupato degli eventuali problemi respiratori, sia
che si tratti di malattie gravi come lasma che di disturbi minori come un comune raffreddore.
Definizione: lasma un disturbo infiammatorio cronico delle vie aeree. In soggetti sensibili questinfiammazione
causa episodi ricorrenti di tosse, sibili, difficolt respiratorie e dispnea. Se la terapia dellasma adeguata,
linfiammazione pu essere ridotta per lunghi periodi, i sintomi di solito possono essere tenuti sotto controllo e la
maggior parte dei problemi associati pu essere evitata.
Epidemiologia: lasma una delle patologie croniche pi comuni. Colpisce pi comunemente i bambini che gli adulti.
Lincidenza globale dellasma si calcola sia di 100 milioni di casi nel mondo.
Fisiopatologia: in un attacco dasma si riconosce sempre una fase iniziale e spesso anche una fase tardiva. La fase
iniziale insorge entro pochi minuti dallesposizione al fattore scatenante e normalmente si risolve in unora. dovuta
a broncocostrizione. La fase tardiva raggiunge il suo culmine dopo 6-8 ore. dovuta allinfiammazione delle vie
aeree. improbabile che i processi infiammatori nellasma possano essere attribuiti ad un solo mediatore o ad una
famiglia di mediatori. Tuttavia, lo spostamento dellenfasi dalla broncocostrizione al processo infiammatoria quale
causa dellostruzione delle vie aeree ha favorito nuovi approcci nel trattamento dellasma.
Fattori scatenanti: esistono numerosi fattori che possono scatenare un attacco asmatico; i pi comuni sono gli
allergeni. Questi possono essere sia inalata, come i pollini e i peli o le piume di animali, o ingeriti, come i latticini o le
fragole. Anche le infezioni virali delle vie aeree superiori possono scatenare lasma. Gli attacchi asmatici possono
essere precipitati anche da fattori emozionali, ma questo non deve erroneamente far pensare che lasma sia una
malattia psicosomatica. I -bloccanti e i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare laspirina,
possono provocare un attacco asmatico potenzialmente fatale. Infine, anche lesercizio fisico pu causare
broncocostrizione (EIA).
Il trattamento non farmacologico dellasma consiste nellevitare i fattori scatenanti conosciuti. Il trattamento
farmacologico dellasma, invece, oggi volto ad arrestare e far regredire il processo infiammatorio. Si deve ricordare
che la terapia dellasma pu essere ridotta gradualmente se la gravit dei sintomi diminuisce.
Fase 1: si dovrebbero usare agonisti 2-adrenergici a breve durata dazione per inalazione. Se occorre
assumerli pi di una volta al giorno il trattamento deve passare alla fase 2.
Fase 2: agonisti 2-adrenergici a breve durata dazione per inalazione secondo necessita. Se non si
ottiene il controllo della sintomatologia, gli steroidi per inalazione dovrebbe essere sostituiti con gli
stabilizzatori dei mastociti.
Fase 3: agonisti 2-adrenergici a breve durata dazione per inalazione secondo necessita e uso regolare di
alte dosi di corticosteroidi per inalazione.
Fase 4: agonisti 2-adrenergici a breve durata dazione per inalazione secondo necessita ed inoltre uso
regolare di alte dosi di corticosteroidi per inalazione ed inoltre tentativi terapeutici sequenziali con uno o
pi dei seguenti agenti: agonisti 2-adrenergici per inalazione, teofillina, ipratropio, agonisti 2-adrenergici
per uso orale, alte dosi di agonisti 2-adrenergici per inalazione, cromoglicato.
Fase 5: agonisti 2-adrenergici a breve durata dazione per inalazione secondo necessita ed inoltre uso
regolate di alte dosi di corticosteroidi ed uno o pi broncodilatatori a lunga durata dazione ed inoltre uso
regolare di compresse di prednisolone.
Il trattamento deve essere rivalutato ogni 3-6 mesi. Se la sintomatologia si mantenuta stabile per tutto il periodo,
possibile intraprendere una lenta e graduale riduzione della terapia.
FARMACI ANTINFIAMMATORI
Esistono tre gruppi di farmaci che vengono utilizzati per prevenire linsorgenza di una crisi asmatica.
Cromoglicato di sodio: la somministrazione avviene per inalazione della polvere liofilizzata, mediante aerosol e
nebulizzatore. Raramente, linalazione della polvere pu provocare tosse, broncospasmo o irritazione della gola. Il
suo meccanismo dazione poco chiaro. Il cromoglicato pu essere utilizzato regolarmente per prevenire gli attacchi

ma non per alleviare la sintomatologia di un attacco in corso. Dovrebbe essere utilizzato dalla fase 2 in poi per il
trattamento dellasma. Il suo uso permesso dal CIO.
Corticosteroidi: i glucocorticoidi sono i farmaci di elezione per il trattamento dellasma cronica sia nel bambino che
nelladulto. Dal punto di vista terapeutico, diminuiscono il rigonfiamento e ledema della mucosa bronchiale
infiammata, riducono la secrezione di muco e lirritabilit delle vie aeree. Gli steroidi possono essere somministrati
per inalazione, per via orale o per iniezione. Somministrati per via inalatoria, rappresentano i farmaci
antinfiammatori di elezione per la profilassi dellasma cronica. Gli steroidi per via inalatoria o topica non hanno
effetti ergogenici positivi e sono permessi dal CIO dietro segnalazione scritta.
Antagonisti dei leucotrieni: i leucotrieni vengono rilasciati dalle cellule pro-infiammatorie in risposta a svariati stimoli
e possono causare molte delle caratteristiche fondamentali dellasma, come lipersecrezione di muco, ledema delle
pareti delle vie aeree, laccumulo e lattivazione degli eosinofili e la broncocostrizione. Sono farmaci attivi per via
orale,via che costituisce un vantaggio rispetto a quella inalatoria degli altri farmaci perch pi pratica e pi gradita
ai pazienti. Il loro uso permesso dal CIO.
FARMACI BRONCODILATATORI
Esistono tre gruppi di farmaci che vengono utilizzati per rilassare le vie aeree contratte dei pazienti asmatici durante
un attacco.
Agonisti 2-adrenergici selettivi:il primo beta agonista utilizzato per il trattamento dellasma stato lisoprenalina.
Attualmente esistono nove 2-adrenergici selettivi in commercio in Italia per il trattamento dellasma (bambuterolo,
clenbuterolo, fenoterolo, formoterolo, procaterolo, reproterolo, salbutamolo, salmeterolo, terbutalina). Essi
differiscono tra loro per il tempo dinsorgenza delleffetto e per la durata dazione. Linalazione la via di
somministrazione di scelta, perch quella pi rapidamente efficace e associata a minori effetti collaterali. Dopo
somministrazione orale si possono avere anche tachicardia, vasodilatazione periferica e ipokaliemia. La durata
dazione del salbutamolo e della terbutalina dopo somministrazione per aerosol di circa 4 ore. Il formoterolo e il
salmeterolo hanno una durata dazione di circa 12 ore e sono tra i 2-agonisti a lunga durata dazione prescritti pi
frequentemente. I 2-agonisti a insorgenza rapida e breve durata dazione vengono utilizzati per ottenere un sollievo
immediato della sintomatologia, anche nellemergenza. Formoterolo e salmeterolo differiscono i tempi di insorgenza
degli effetti. Gli effetti del primo compaiono entro1-3 minuti, mentre al secondo occorrono 10-20 minuti. Tuttavia, i
2-agonisti a lunga durata dazione non dovrebbero essere utilizzati per il sollievo immediato dei sintomi ma insieme
ai corticosteroidi per inalazione per trattare i fastidiosi sintomi notturni e per prevenire gli attacchi dasma indotta da
esercizio. Luso dei 2-agonisti governato dai regolamenti del CIO. Le olimpiadi di Barcellona del 1992 spostarono
lattenzione su una nuova controversia inerente gli agonisti 2-adrenergici selettivi, vale a dire i possibili effetti
anabolizzanti dei 2-agonisti e del clenbuterolo in particolare. Solamente il salbutamolo e la terbutalina furono
permessi, e solo per inalazione e dietro notifica scritta allautorit medica incaricata da parte del medico di squadra.
Il clenbuterolo un 2-agonista a lunga durata dazione registrato per il trattamento dellasma in alcune nazioni, tra
cui la Germania, lItalia e la Spagna. Uno dei vantaggi del clenbuterolo che non uno steroide e quindi non
provoca gli effetti collaterali tipici di queste sostanze. Tuttavia un 2-sgonista perci presenta gli effetti collaterali
tipici di questa classe di farmaci come il tremore, lirrequietezza, lagitazione, la cefalea e laumento della pressione
arteriosa e le palpitazioni. Le prove a sostegno delleffetto anabolizzante del clenbuterolo negli animali sono
rilevanti. Incrementa la massa muscolare causando ipertrofia ma non iperplasia. Inibisce il catabolismo proteico nel
muscolo, e questo il motivo per cui luomo ne abusa per ridurre la fase catabolica quando viene interrotto luso di
steroidi. Le attuali regole per lutilizzo dei 2-agonisti sono state pubblicate nella Lista delle Sostanze e dei Metodi
Proibiti del 2004 della WADA. Un test considerato positivo per il salbutamolo quando la sua concentrazione nelle
urine superiore a 1000 ng/ml e latleta non in grado di provare che questo risultato anormale la conseguenza di
un uso terapeutico di salbutamolo per via inalatoria.
Metilxantine: sono classificate come broncodilatatori aggiuntivi e dovrebbero essere riservate alle fasi 3-4-5. devono
essere somministrati per via orale o endovenosa ed i loro effetti secondari sono molto pi marcati rispetto ai 2agonisti. Con 15 nanogrammi/ml si ha nausea, vomito, dolori addominali, cefalea, irrequietezza e tremore
muscolare. Concentrazioni plasmatiche comprese tra 20-40 nanogrammi/ml possono provocare convulsioni e aritmie
ventricolari a gravit crescente fino allarresto cardiaco. Gli effetti collaterali a livello cardiovascolare sono dovuti
soprattutto alla teofillina e quelli del SNC alla caffeina. Fino al 2003 la caffeina era proibita dal CIO per
concentrazioni superiori a 12 nanogrammi/ml. Quale che sia il meccanismo dazione, questi farmaci hanno un posto
nel trattamento dellasma grave, sia acuta che cronica. Le metilxantine sono permesse dal CIO/WADA.
Farmaci anticolinergici: il sistema nervoso parasinpatico provoca contrazioni della muscolatura liscia bronchiale per
lazione dellAch sui recettori muscarinici colinergici. In teoria, quindi, i farmaci anticolinergici dovrebbero arrecare
benefico nel trattamento dellasma. In pratica, essi hanno un effetto broncodilatatore maggiore nella bronchite
cronica piuttosto che nei pazienti asmatici. Lipratropio bromuro classificato come broncodilatatore aggiuntivo e
dovrebbe essere usato nelle fasi 4-5. gli effetti collaterali degli antagonisti del sistema parasimpatico sono
secchezza della bocca,ritenzione urinaria e costipazione. Il CIO permette lutilizzo dellipratropio bromuro per il
trattamento dellasma.
Lasma rappresenta un duplice problema per gli atleti di lite. In primo luogo, pu pregiudicare la prestazione se non
curata correttamente. In secondo luogo, e fatto forse pi allarmante, il trattamento pu esporre gli atleti a farmaci

che non sono inclusi nella lista delle sostanze proibite del CIO/WADA. Lattivit fisica per un individuo pu essere per
lasma uno dei tanti fattori scatenanti, ma pu essere anche lunico. Questo ha portato a distinguere lasma indotta
da esercizio (o EIA) come sindrome distinta dallasma comune. La sintomatologia comprende tosse, sibili, produzione
eccessiva di espettorato, dispnea e/o difficolt respiratoria. La fisiopatologia dellEIA nota solo in parte. ormai
accettato che la sua gravit dipende dallentit della ventilazione e dalla temperatura e umidit dellaria inspirata.
Laria fredda e asciutta pi asmogena di quella umida e calda, perch mette a dura prova la regolazione
omeostatica della temperatura e del bilancio idrico nelle vie aeree. La perdita di acqua da parte delle cellule delle
vie aeree produce una diminuzione del volume cellulare ed un aumento della cisposit del muco. Questultimo pu
ostruire il flusso e stimolare il riflesso della tosse. Il trattamento dellEIA prevede interventi non farmacologici e
farmacologici.
TRATTAMENTO NOM FARMACOLOGICO
Allenamento aerobico: lallenamento non previene lEIA, come testimoniato dal numero di olimpionici che soffrono di
questa sindrome. Tuttavia, lallenamento aerobico migliora la funzione polmonare, rallenta il deterioramento della
funzione polmonare dovuto allet e permette agli asmatici di praticare attivit fisica con minore incidenza di EIA.
Ridurre al minimo il raffreddamento e la secchezza delle vie aeree: questo obiettivo pu essere raggiunto in vari
modi. In primo luogo, scegliendo attivit fisiche che hanno minore probabilit di indurre broncocostrizione. In
secondo luogo respirando con il naso ogni volta ne sia possibile. Terzo,cercando di evitare lattivit fisica in ambienti
freddi e asciutti.
Riscaldamento: questo pu servire per ottenere il massimo beneficio da una seduta di allenamento. Dovrebbe
durare 15 minuti ed ancora poco chiaro se questo debba essere eseguito con scatti ad alta intensit per
aumentare rapidamente la ventilazione o con unattivit moderata e prolungata.
Monitoraggio del PEFR: la frequenza del picco di flusso espiratorio (PEFR) fornisce una valutazione oggettiva sul
controllo dei sintomi di base dellasma. Se possibile, latleta non dovrebbe ne allenarsi,ne gareggiare nei giorni in cui
sintomi non sono ben controllati.
TRATTAMENTO FARMACOLOGICO
Il trattamento dellEIA si basa sulla prestazione piuttosto che sullattenuazione dei sintomi. I 2-agonisti e gli
stabilizzatori dei mastociti sono i farmaci pi efficaci sperimentati.
2-agonisti: sono i farmaci pi efficaci per il trattamento profilattico dellEIA. Il salbutamolo, formoterolo, terbutalina,
salmeterolo sono gli unici 2-agonisti permessi dal CIO/WADA.
Stabilizzatori dei mastociti: il cromoglicato di sodio e il nedocromil di sodio sono, dopo i 2-agonisti, i farmaci pi
efficaci e pi frequentemente utilizzati per il trattamento preventivo dellEIA. Prevengono la sintomatologia
dellasma nel 70-85% dei pazienti affetti da EIA. N il cromoglicato, n il nedocromil sono inclusi nella lista delle
sostanze e metodi proibiti.
Metilxantine: la teofillina viene somministrata per via orale come forma farmaceutica sia a rapido che a lento
rilascio. La formulazione a rilascio prolungato utilizzata profilatticamente per aver un miglior controllo dei sintomi
di base dellasma. La teofillina non inclusa nella lista CIO/WADA delle sostanze e metodi proibiti.
Corticosteroidi: il tempo di insorgenza degli effetti antinfiammatori degli steroidi per inalazione di 8-12 ore.
Pertanto, una singola dose di steroidi inalata subito prima dellesercizio fisico, non offre protezione contro lEIA. Oggi
si ritiene che il ruolo degli steroidi per inalazione per il trattamento dellEIA sia quello do favorire il controllo dei
sintomi di base.
Anticolinergici: questi farmaci sono di minore importanza per il trattamento dellEIA. La broncodilatazione prodotta
dallinalazione di 0,5 mg di ipratropio bromuro paragonabile a quella ottenuta con un 2-agonista, ma non
efficace contro lEIA. N lipratropio, n il suo derivato a pi lunga durata dazione, loxitropio, sono inclusi nella lista
delle sostanze e dei metodi proibiti.
Antagonisti dei leucotrieni: il montelukast e il zafirlukast sono in commercio per la profilassi dellasma. Il
montelukast offre diversi vantaggi rispetto ad altre terapie profilattiche. Anzitutto, un farmaco somministrabile per
via orale una sola volta al giorno ed efficace fino a 20-24 ore; permesso dal CIO. Tuttavia, presenta due svantaggi
potenziali; il primo che non tutti i pazienti rispondo al farmaco, il secondo che luso degli antagonisti dei
leucotrieni stato associato con la sindrome di Churg-Stauss.
La tosse un riflesso protettivo scatenato dalla stimolazione meccanica o clinica della faringe, della laringe, della
trachea, o dei bronchi. La sua funzione quella di rimuovere il muco e gli agenti irritanti del tratto respiratorio
superiore. Nella maggior parte dei casi il sintomo di uninfezione autolimitante del tratto respiratorio superiore. Pi
raramente, la tosse il sintomo di una malattia grave del tratto respiratorio. La distinzione pi importante da un
punto di vista terapeutico quella tra tosse produttiva (non dovrebbe essere soppressa, ma facilitata attraverso il
giusto apporto di liquidi e, possibilmente, luso di un espettorante) e non produttiva (pu essere soppressa o, al
limite, convertita in tosse produttiva incrementando lapporto di liquidi e luso di un espettorante o, in casi
eccezionali, un mucolitico).
Calmanti della tosse: esistono due gruppi di calmanti della tosse attivi a livello centrale: gli analgesici narcotici e gli
antistaminici. I principali farmaci di questa categoria sono i composti oppioidi codeina, folcodina, destrometorfano.
La codeina un analgesico narcotico che pu indurre sia dipendenza fisica che psicologica e quindi potenzialmente
un farmaco di abuso. La folcodina ha un minore potenziale dabuso e produce depressione respiratoria e
costipazione in misura minore rispetto alla codeina. Il destrometorfano essenzialmente privo di propriet

analgesica e di potenziali dabuso. Causa depressione respiratoria e costipazione in misura minore rispetto sia alla
codeina che alla folcodina. Lutilizzo di questi tre calmanti della tosse ad azione centrale permesso dal CIO. Gli
antistaminici sono utili per il trattamento delle allergie nasali,in particolari la febbre da pieno,e possono ridurre la
rinorrea e gli starnuti, ma sono meno efficaci dei simpaticomimetici nel ridurre la congestione nasale tipica del
raffreddore comune.
Amine simpaticomimetiche: farmaci che mimano gli effetti dei mediatori endogeni del sistema nervoso simpatico.
Agiscono stimolando i recettori adrenergici. Secondo quanto descritto da Hoffman e Lefkowitz, le azioni delle amine
simpaticomimetiche possono essere classificate come segue: 1-azione eccitatoria periferica sulle cellule muscolari
lisce dei vasi che irrorano la cute, i reni e le mucose e le cellule muscolari lisce delle ghiandole salivari e sudoripare;
2-azione inibitoria periferica sulle cellule muscolari lisce della parete intestinale, dei bronchioli e dei vasi sanguigni
che irrorano i muscoli scheletrici; 3-azione eccitatoria cardiaca, che induce un aumento della frequenza cardiaca e
della forza contrattile; 4-azioni metaboliche, come laumento della glicogenolisi nel fegato e nei muscoli e la
mobilizzazione degli acidi grassi dal tessuto adiposo; 5-azioni endocrine, come la regolazione della secrezione
dellinsulina, della renina e degli ormoni ipofisari; 6-azioni a livello del SNC, come la stimolazione della respirazione e
la riduzione dellappetito; 7-azioni pre-sinaptiche che portano allinibizione o alla facilitazione del rilascio di
neurotrasmettitori come lAch e la noradrenalina.
Classificazione delle amine simpaticomimetiche in base al sottotipo di recettore adrenergico preferenzialmente
stimolato:
Salbutamolo, Terbutalina, Clenbuterolo (broncodilatatori) recettori 2-adrenergici localizzati nelle cellule muscolari
lisce delle vie aeree;
Efedrina, Fenilefrina, Fenilpropanolanina, Pseudoefedrina (vasocostrittori) recettori 1 localizzati nelle cellule
muscolari lisce delle arterie.
Il meccanismo primario delle amine simpatico mimetiche nel trattamento della tosse e del raffreddore quello di
agire come decongestionanti. Quando le mucose nasali sono irritate da uninfezione o da unallergia, i vasi sanguigni
che irrorano la zona, si dilatano. Questo porta ad un accumulo di fluidi nei tessuti circostanti e stimola la produzione
di quantit di muco superiori al normale. La congestione pu anche colpire i seni provocando una sinusite. Gli alfa-1
agiscono come decongestionanti. Le efedrine e la fenilefrina pongono diversi problemi agli atleti. Anzitutto, possono
indurre effetti collaterali significativi. In secondo luogo, lutilizzo di alcuni di questi proibito dal CIO sotto la classe
S1 degli Stimolanti. Terzo, sono di dubbio valore ergogenico.
Potenziali effetti collaterali delle amine simpaticomimetiche: i decongestionanti sono largamente disponibili nei
preparati OTC ma sono vasocostrittori potenti. Lefedrina e la fenilefrina sono indicati per il trattamento
dellipotensione. La pseudoefedrina e la fenilpropanolanina per la tosse ed il raffreddore. Lutilizzo di questultima
stato associato alla comparsa di crisi ipertensive, emorragie cerebrali e psicosi. Uno studio recente ha dimostrato un
rapporto di probabilit per lassociazione tra ictus emorragico e luso di fenilpropanolanina. Numerosi studi hanno
descritto gli effetti delle amine simpaticomimetiche nei preparati OTC per la tosse e i raffreddori sui parametri
cardiovascolari in quanto causano un aumento significativo della frequenza cardiaca e della pressione sia sistolica
che diastolica. Tali incrementi furono ritenuti clinicamente non rilevanti perch quantitativamente di minore entit
rispetto a quelli attesi in seguito ad unemozione o leggera attivit fisica. Svariati studi hanno riportato
unaumentata stimolazione cardiovascolare in seguito ad ingestione di efedrine. Schemi terapeutici a dosaggio
multiplo di pseudoefedrina e fenilpropanolanina causano aumenti significativi della pressione arteriosa. Gli effetti
broncodilatatori delle efedrine sono meno importanti rispetto ai loro effetti cardiovascolari. Le efedrine esercitano i
loro effetti principalmente attraverso i recettori alfa-1 adrenergici delle cellule muscolari lisce vascolari con effetto
minimo sui recettori beta2-adrenergici delle cellule muscolari lisce bronchiali. Non stato documentato nessuno
effetto stimolatorio sui recettori beta2 da parte della fenilpropanolanina; in seguito a somministrazioni di dosi sovraterapeutiche e di pseudo efedrina, stato descritto invece un certo effetto broncodilatatorio. Le efedrine non
causano alcun effetto stimolatorio sul SNC. Le differenze nella stimolazione centrale sono legate alla diversa
liposolubilit allinterno delle membrane biologiche in quanto da queste dipende la facilit di attraversamento della
barriera emato-encefalica e quindi la facilit con cui questi composti guadagnano laccesso ai recettori centrali.
Normative del CIO e amine simpatico mimetiche: un laboratorio accreditato dal CIO deve dichiarare gli eventuali
risultati in eccesso. Tali eccessi costituiscono illecito o reato di doping e sono sottoposti in prima istanza ai seguenti
provvedimenti: un avviso; una multa fino a $ 100.000; la sospensione dalle competizioni per un periodo da 1 a 6
mesi. Oltre il 50% dei casi riguarda luso di efedrine contenuti comunemente nei preparati OTC. ovvio che non
esiste una chiara correlazione tra la quantit di farmaco ingerita e singole concentrazioni urinarie di farmaco. Infatti,
leliminazione di un farmaco e quindi la sua concentrazione urinaria, dipendono da molti fattori, come la dieta e
lattivit fisica, che hanno effetto sia sul pH che sul flusso urinario. Leliminazione di questi farmaci influenzata
significativamente anche dal pH urinario perch i farmaci basici sono secreti pi rapidamente se il pH delle urine
acido, e trattenuti in circolo pi a lungo sei il pH delle urine pi alcalino.
Effetti ergogenici presunti: la risposta simpatica comprende una miriade di reazioni che accrescono la capacit
dellorganismo di rispondere a situazioni stressanti. Tra queste risposte vi sono laumento dellattivit cardiaca, la
broncodilatazione, laumento della captazione di ossigeno e della ventilazione, laumento della glicogenolisi e della
mobilizzazione degli acidi grassi liberi. Tutti questi effetti consentono ad un individuo di eseguire attivit fisica e
concorrono a produrre un aumento del potenziale in termini di prestazioni sportive. Le amfetamine sono
strutturalmente correlate alle amine simpaticomimetiche contenute nei farmaci OTC e sono probabilmente gli

stimolanti meglio conosciuti tra quelli banditi dal CIO. Laumento delle prestazioni in seguito a somministrazione di
amfetamine pu essere spiegato con il fatto che le amfetamine sono in grado di mascherare i sintomi della fatica.
La maggior parte sugli studi che abbiano cercato di chiarire gli effetti di efedrina sullattivit fisica si sono
concentrati su alcuni parametri delle prestazioni. Uno degli indicatori fisiologici pi appropriati per la resistenza fisica
la massima potenza aerobica. Un aumento di questo parametro in seguito alla somministrazione di un farmaco
pu indicare unaumentata potenza aerobica e la possibilit di migliorare le prestazioni in esercizi aerobici. Nelle
prove atletiche di resistenza esiste un rischio legato allalterata termoregolazione provocata dalluso di amine
simpaticomimetiche infatti, i decessi di alcuni ciclisti in gare di alto livello sono stati attribuiti allipertermia che si
associa alluso di amfetamine. probabile che lipertermia sia una conseguenza dellaumentata attivit motoria e
anche dellalterazione della termoregolazione. Luso di efedrine nello sport talvolta associato alluso simultaneo di
caffeina. Si sospetta che la caffeina, di per s, sia un farmaco molto abusato nello sport. Lipotesi che lingestione di
farmaci simpaticomimetici possa favorire la perdita di peso aumentando la spesa energetice e riducendo
lassunzione di cibo attraverso la soppressione dellappetito ha suscitato un notevole interesse nei ricercatori. La
quantit di preparati OTC che contengono simpaticomimetici vietati molto elevata.
Espettoranti: sono farmaci che aumentano il volume e riducono la viscosit del muco respiratorio. Ad alte
concentrazioni sono emetici, cio inducono il vomito. Sebbene non ci sono molte evidenze a sostegno di questa
teoria, si pensa che a dosaggi sub-emetici possano irritare la mucosa gastrica e quindi stimolare la secrezione di
muco attraverso un riflesso vagale. Inoltre, non esistono molte evidenze a favore dellefficacia degli espettoranti
OTC. Il muco spesso resistente che non pu essere schiarito con la tosse tipico di uninfezione batterica del tratto
respiratorio inferiore. Questa condizione potrebbe richiedere una terapia antibiotica o ridurre la viscosit del muco
con un mucolitico. Il vapore un ottimo espettorante e mucolitico. permesse dal CIO ed la migliore alternativa
agli espettoranti summenzionati.
Emollienti: si sostituiscono alla funzione naturale del muco, una barriera fisica e chimica che protegge lepitelio del
tratto respiratorio. Le infezioni virale del tratto respiratorio superiore ne danneggiano lo strato epiteliale. Gli
emollienti sono spesso efficaci nel prevenire la tosse secca e non produttiva rivestendo il tessuto infiammato e
proteggendo le terminazioni sensoriali esposte che scatenano il riflesso della tosse. Le pasticche per la gola che
contengono un anestetico locale possono essere utili in queste circostanze, altrimenti sono reperibili semplici
sciroppi o pasticche contenenti glicerolo, mile e limone. Occorre notare che gli emollienti, gli anestetici locali sono
efficaci solo nelle aree del tratto respiratorio superiore che possono raggiungere, cio, faringe orale e la laringe. Il
loro uso permesso dal CIO.
Le xantine: la caffeina e la teofillina sono metilxantine. La teofillina un broncodilatatore utilizzato nella fase 4. la
caffeina uno stimolante del SNC con debole attivit diuretica e scarsa o nulla attivit broncodilatatoria. I
broncodilatatori potrebbero essere utili solo per le infezioni del tratto respiratorio inferiore in presenza di
broncocostrizione o di sibili. In queste condizioni, tuttavia, la tosse potrebbe essere il sintomo di unasma mal
controllata, nel qual caso lutilizzo di un preparato OTC contenente xantina sarebbe del tutto inappropriato.
SUGGERIMENTI PER IL TRATTAMENTO DELLA TOSSE E DEL RAFFREDDORE
Visti che i molteplici problemi che latleta deve affrontare quando ha bisogno di un rimedio a breve termine per i
sintomi della tosse e del raffreddore si possono dare i seguenti suggerimenti:
Idratazione;
Poich il fine della tosse quello di allontanare il muco, la tosse produttiva non dovrebbe mai essere
soppressa, ma dovrebbe essere soppressa solo se secca;
Una secrezione purulenta richiede una terapia antibiotica prescritta da un medico;
Molti preparati per la tosse ed il raffreddore sono addirittura sconsigliati perch contengono associazioni
poco razionali di calmanti della tosse ed espettoranti, di espettoranti ed antistaminici o di
decongestionanti ed espettoranti. Alcune di queste associazioni contengono concentrazioni subterapeutiche di principi attivi, molti dei quali sono vietati dal CIO;
Se si desidera un decongestionante, bisogna fare attenzione. sempre preferibile lapplicazione locale
mediante lo spray nasale poich agisce sul bersaglio desiderato e non ha effetti secondari sistemici;
Infine bisogna sempre confrontare lelenco dei principi attivi nei preparati farmaceutici con la lista dei
farmaci vietati, che facilmente reperibile.
10.
Creatina
Metabolismo della creatina:la creatina,o metil guanidinacetato, una molecola azotata;si trova nel muscolo
scheletrico dei vertebrati ma in concentrazioni pi basse anche nel fegato,nel rene e nel cervello. Essa viene
prodotta al fegato e trasportata solo successivamente ai muscoli;questo perch nella maggior parte dei tessuti
mancano molti degli enzimi necessari per la sua sintesi.

La sintesi della creatina richiede tre amminoaci,arginino,glicina e metionina, e si svolge in due fasi:la prima
comporta il trasferimento swl gruppo amidinico dallarginina alla gli cima con la formazione di guanidinacetato

e ornitina, ed catalizzata dallenzima glicina amidinotrsferasi. La seconda reazione consiste nel trasferimento
irreversibile di un gruppo metilico dalla metionina al guanidinacetato con produzione di creatina.
Arginina + glicina ornitina + guanidinacetato (arginina :glicina amidinotrasferasi)
Guanidinacetato + S-adenosilmetioninacreatina + S-adenosilomocisteina (guanidinacetato metiltrasferasi)
Una volta entrata nella cellula muscolare,la creatina viene intrappolata mediante la sua conversione in
fosfocreatina,che incapace di attraversare la membrana. Il 70%della creatina si trova nel muscolo in forma
fosforilata(fosfocreatina),il restante 30% in forma libera. La creatina viene continuamente degradata in
creatinina, il suo unico prodotto finale,mediante una reazione non enzimatica irreversibile. La creatinina
attraversa la membrana delle cellule muscolari e viene trasportata al rene,dove escreta con un processo
passivo e poi eliminata con lurina. La conversione giornaliera da creatina a creatinina nelluomo di circa 2g al
giorno per 70 kg di peso. Tale quantit di creatina viene ripristinata con la sintesi endogena e con lapporto
dietetico:lassunzione esogena regola la sintesi attraverso un meccanismo di feedback negativo. Il muscolo
possiede due tipi diversi di fibre:le fibre ossidative lente(vengono reclutate pi prontamente e rappresentano le
fibre utilizzate durante gli esercizi prolungati e constanti;hanno un corredo mitocondriale pi ricco e un numero
maggiore di capillari sanguigni per fibra)e le fibre glicolitiche veloci(reclutate negli esercizi pi intensi e sono
capaci di sviluppare una potenza maggiore;possiedono una quantit minore di mitocondri e di capillari per
fobra;presentano concentrazioni pi alte di fosfocreatina). La concentrazione muscolare di creatina si esprime
in millimoli per kilogrammo(mmol/kg)di massa secca. Fattori come let(livelli di fosfocreatina a riposo sono pi
bassi negli anziani rispetto ai giovani),il sesso(le donne hanno livelli pi elevati di creatina rispetto agli uomini)e
la dieta (lapporto dietetico di creatina viene fornito essenzialmente con la carne e col pesce,i vegetariani
potrebbero avere concentrazioni pi basse)influenzano la concentrazione muscolare di creatina. Un altro fattore
che influenza la creatina muscolare lallenamento. Gli atleti allenati alla velocit hanno livelli di fosfocreatina
pi alti rispetto agli atleti di sport di resistenza;la differenza potrebbe essere dovuta alla composizione delle
fibre muscolari degli atleti.
Metabolismo energetico:lenergia per qualsiasi tipo di lavoro biologico fornita dalladenosin trifosfato(ATP).
Lidrolisi di ATP per la produzione di energia per la contrazione muscolare catalizzata dallenzima miosina
ATPasi e la reazione rappresentata: ATP + H2O ADP + Pi + Energia. Le riserve di ATP nel muscolo sono limitate e
devono essere continuamente reintegrate se lattivit si deve prolungare oltre qualche secondo. Di conseguenza,lATP viene
risintetizzato attraverso tre sistemi che forniscono energia:
fosfocreatina/creatina: ADP +fosfocreatina ATP + creatina
glicolisi: ADP + glicogeno ATP + acido lattico
aerobico: ADP glucosio/glicogeno/acidi grassi ATP + CO2 + H2O

i primi due non richiedono luso di ossigeno e sono quindi anaerobici. Queste risorse di energia sono di pronto
utilizzo e rappresentano la maggiore fonte di risintesi dellATP negli esercizi di massima intensit. Luso della
fosfocreatina massimo durante il primo secondo di un esercizio ad alta intensit e poi decresce nei 30 secondi
successivi,quando subentrano prima la glicolisi e poi le risorse aerobiche. La creatina fosforilata in maniera
reversibile dallenzima creatinchinasi(CK): fosfocreatina + ADP
ATP + cretina. Esistono 4 isoenzimi della
CK,che si trovano nei compartimenti dove lenergia viene prodotta o utilizzata. Tre di questi sono stati
identificati come MM-CK,MB-CK e BB-CK,favoriscono la suddetta reazione da sinistra a destra e sono presenti
nel citosol del muscolo (MM-CK),del muscolo e del cervello(MB-CK) o del cervello(BB-CK). Il quarto isoenzima(MiCK)favorisce la reazione da destra verso sinistra ed localizzato sul versante della membrana interna dei
mitocondri. Le concentrazioni basali di fosfocreatina,lattivit della CK e la velocit di degradazione della
fosfocreatina sono tutte pi alte nelle fibre gli colitiche veloci. La velocit di risintesi della fosfocreatina invece
pi alta nelle fibre ossidative lente,dato che la sintesi di fosfocreatina a partire da creatina e ATP dipende dalla
presenza di ossigeno e dalla concentrazione di ioni H +. secondo Ruggeri,il sistema creatina/fosfocreatina svolge
almeno due funzioni importanti,operando sia da stabilizzatore temporale che da stabilizzatore spaziale
dellenergia. La prima funzione riguarda la rifosforilazione dellATP a partire dallADP attraverso lidrolisi della
fosfocreatina ad opera della MM-CK,la seconda riguarda la funzione di shuttle di creatina e fosfocreatina tra il
sito di idrolisi della fosfocreatina e il sito della sua risintesi. La creatina funge anche da tampone metabolico.
Lidrolisi dellATP durante la contrazione muscolare,insieme allazione delle pompe del Ca 2+ e del Na+,portano
ad un accumulo di ioni H +;al contrario,la risintsi di ATP utilizza ioni H +. poich il sistema creatina/fosfocreatina
coinvolto nella sintesi di ATP,esso agisce come tampone come segue: ADP + fosfocreatina + H +
ATP +
creatina. Laumento delle concentrazioni di ADP viene attenuato dalla disponibilit di fosfocreatina. Quando i
livelli di ADP sono elevati,esso inibisce vari enzimi coinvolti nella glicolisi e anche le ATPasi. A questo riguardo
quindi il sistema di creatina/fosfocreatina agisce come tampone cellulare. Il fatto che la fosfocreatina sia
unimportante risorsa energetica e che il sistema creatina/fosfocreatina agisca come tampone per gli ioni H+
rende la creatina unintegratore dietetico di grande richiamo per atleti che devono affrontare sforzi intesi della
durata di circa 10 secondo o serie ripetute si scatti veloci. La creatina una sostanza osmoticamente attiva;di
conseguenza,livelli elevati portano ad un aumento della ritenzione idrica nei tessuti in cui viene captata.
La creatina muscolare viene reintegrata al ritmo di circa 2 g/giorno sia attraverso lingestione di alimenti quali
la carne e il pesce, che mediante sintesi endogena a partire dagli aminoacidi arginina, glicina e metionina.
Lassenza comporta diminuzione dei livelli nel muscolo, minore velocit di escrezione urinaria. Laumento della
ritenzione di creatina che si osserva nei vegetariani che assumono creatina con gli integratori dimostra che la

sintesi endogena di creatina non ne copre il fabbisogno.


I benefici della supplementazione con creatina sono legati al ruolo che essa svolge insieme alla fosfocreatina
nellenergetica della contrazione muscolare e alla sua capacit di tamponare le elevate concentrazioni di ioni
H+ che si raggiungono nel muscolo quando aumenta la produzione di acido lattico. La supplementazione con
creatina, incrementando sia la creatina che la fosfocreatina, particolarmente nelle fibre gli colitiche veloci,
dovrebbe favorire sia gli sforzi singoli ad alta intensit che soprattutto le serie ripetute di sforzi massimali.
Poich la supplementazione con creatina induce un aumento della creatina e della fosfocreatina muscolari, ci si
dovrebbe aspettare un miglioramento delle prestazioni fisiche basate su sforzi singoli di elevata intensit. Ma in
genere non cos. Sembra che non sia possibile sfruttare laumento dei depositi muscolari di creatina per
prolungare attivit fisiche intense e brevi quando il muscolo non ancora affaticato. Dal momento che il carico
di creatina porta a un aumento dei depositi di creatina e fosfocreatina, possibile che nella fasi di recupero tra
serie ripetute di esercizi la creatina in eccesso possa essere fosforilata pi rapidamente. In tal caso, nelle serie
successive si dovrebbe assistere a un miglioramento delle prestazioni. Occorre precisare, tuttavia, che non
sempre sono stati riportati risultati positivi. Tra le variabili che possono influire sui risultati possiamo elencare:
la dose di creatina, la contemporanea assunzione di carboidrati, il livello di allenamento dei soggetti, il loro
sesso e le abitudini alimentari. Nel caso degli esercizi isotonici e isocinetici i movimenti vengono ripetuti in
modo rapido o lento mentre negli esercizi isometrici viene eseguito un movimento rapido a tutta forza oppure si
mantiene fissa la contrazione per un certo periodo di tempo. La maggior parte degli studi che hanno valutato
gli effetti della creatina sugli esercizi isometrici, isotonici ed isocinetici hanno dimostrato effetti ergo genici
positivi, con miglioramenti della forza che vanno dal 6 al 28%. Sebbene creatina e fosfocreatina siano implicate
nelle attivit fisiche intense e anaerobiche, vi sono delle teorie che sostengono che lintegrazione con creatina
possa essere daiuto anche nelle attivit pi prolungate, aerobiche, grazie allaumento, nei periodi di intervallo
fra gli allenamenti, dellattivit di alcuni enzimi del ciclo di Krebs. Ovviamente, un meccanismo del genere
potrebbe portare a un aumento della massa corporea, un effetto in genere non desiderato per le attivit di
corsa. stato proposto che fra gli effetti ergo genici della supplementazione con creatina vi possa essere anche
laumento della massa magra corporea. Ci potrebbe essere dovuto ad un aumento dei depositi di acqua.
Ovviamente, la massa muscolare pu aumentare anche perch aumenta lintensit degli allenamenti.
I primi casi di tossicit attribuiti alla supplementazione con creatina vennero pubblicati tra la fine del 1997 e
linizio del 1998. nel primo caso, la morte per insufficienza renale di tre lottatori universitari americani venne
imputata alluso di integratori a base di creatina. Il carico di creatina deve essere eseguiti secondo una schema
posologico corretto: gli atleti non dovrebbero superare la dose di 5g al d durante la fase di mantenimento e
dovrebbero assicurarsi di introdurre molti liquidi con la dieta. Se un atleta ha una disfunzione renale
riconosciuta, opportuno utilizzare molta cautela nella somministrazione di creatina. Studi dimostrano che
bambini incapaci di sintetizzare creatina fin dalla nascita, e quindi con ridotta disponibilit di creatina
muscolare e cerebrale, soffrono di deficit motori e di ritardo mentale. Il trattamento per via orale di questi
pazienti con 4-8g al giorno di creatina per 2 anni ristabilisce i depositi muscolari e cerebrali permettendo il
normale sviluppo fisico e mentale, senza procurare danni a livello renale o epatico. I risultati di diversi studi
hanno confutato lipotesi che la supplementazione con creatina possa portare a disidratazione e quindi alla
comparsa di crampi muscolari. Quindi, la maggior parte degli studi non ha rilevato problemi significativi per
quel che riguarda la funzione renale, i crampi muscolari o i disturbi gastrointestinali. Se un atleta con
funzionalit renale nella norma fa uso di creatina in modo assennato, ci non costituisce un problema,
soprattutto se ci si assicura che assuma una dose di 3-5g al giorno di creatina nella fase di mantenimento
insieme a un volume sufficiente di liquidi.
La supplementazione con creatina viene utilizzata in clinica per alcune patologie, come latrofia girata della
coroide e della retina o in deficit innati del metabolismo che portano a carenza di creatina. Inoltre, stata
proposta la creatina anche per alcune malattie cardiache e neuromuscolari e per il recupero dopo infortuni o
chirurgia ortopedica. stato descritto luso di creatina anche per ridurre il profilo lipidico in pazienti di mezza
et con ipertrigliceridemia. In questo studio, la supplementazione con creatina per 56 giorni determin una
riduzione del 6% del colesterolo totale e del 22% dei trigliceridi. In tutti questi casi, il denominatore comune,
anche se un po semplicistico, che la creatina e la fosfocreatina possano aumentare il potenziale energetico
delle cellule e quindi risolvere o alleviare molte condizioni degenerative.
La creatina un integratore alimentare naturale che si forma a partire da aminoacidi. Il fatto che la
supplementazione con creatina porti a un aumento significativo della potenza, della forza, della velocit e della
massa magra corporea, in particolare in seguito ad allenamento, significa che questa sostanza costituisce un
valido supporto ergo genico. Il CIO non ha dichiarato la sua posizione sulla creatina, probabilmente questa
perch si trova normalmente nel cibo e potrebbe essere difficile determinare i livelli muscolari di creatina e
fosfocreatina. Il ruolo della creatina nellorganismo ormai ben conosciuto. La sua funzione principale quella
di trasferire energia dai mitocondri alle miofibrille. Aumento delle scorte muscolari di creatina generalmente
porta a miglioramenti significativi degli esercizi intensi e ripetuti, della forza e della massa magra corporea. I
dati per quel che riguarda le attivit pi prolungate e aerobiche sono invece controversi. In un paio di casi sono
stati riportati effetti tossici a livello renale dopo supplementazione con creatina per periodi prolungati, ma la
maggior parte degli studi non evidenziano effetti dannosi. Se assunta alle dosi raccomandate e con adeguata
idratazione, lintegrazione con creatina dovrebbe essere sicura.

11.
Metodiche di analisi di laboratorio
Le procedure di analisi si dividono in due categorie:le analisi di screening(metodi sensibili e multi-analita, per
verificare se il campione contiene qualche sostanza vietata) e le analisi di conferma(per verificare in maniera
specifica la sostanza vietata e misurarne la concentrazione). Il flacone A permette di effettuare tutte le analisi,il
flacone B utilizzato per conferma. Oltre alle sostanze vietate le analisi devono essere in grado di individuare
anche gli eventuali metaboliti. La dotazione essenziale e i metodi che un laboratorio accreditato dal CIO deve
utilizzare sono:
gas cromatografia (GC): la fase stazionaria su cui vengono assorbite le molecole posta allinterno di una
colonna,attraverso cui viene fatto fluire un gas come lelio o lidrogeno. La colonna alloggiata allinterno di un
forno e soggetta a un incremento progressivo della temperatura (fattore che influenza la ripartizione di un
analita tra fase stazionaria e fase mobile e quindi il suo tempo di permanenza nella colonna,tempo di
ritenzione). Alluscita della colonna posto il sistema di rilevazione in grado di evidenziare elementi come azoto
e fosforo. una tecnica principalmente di screening accoppiata alla spettrometria di massa per identificare con
certezza la molecola in questione;
cromatografia liquida ad alte prestazioni(HPLC): fase stazionaria nella colonna,la fase mobile liquida viene
pompata ad alta pressione attraverso la colonna. Le diverse sostanze migreranno con differenti velocit e
ciascun principio attivo sar caratterizzato da un proprio tempo di ritenzione nella colonna. I farmaci vengono
poi analizzati attraverso un rilevatore a luce ultravioletta che lo identifica e quantifica;
spettrometria di massa(MS) in accoppiamento alla gas cromatografia:per identificare in modo specifico la
molecola,il processo prevede la ionizzazione della molecola per interazione con un fascio di elettroni. Lo
strumento registra lintensit dei segnali dello ione e li riporta graficamente nel cosiddetto spettro di massa;
spettrometria di massa in alta risoluzione o tandem(MS);
strumentazione per saggi immunometrici:si basa sulla risposta allergica dellorganismo in risposta a molecole
esogene o estranee,dette antigeni,nei confronti delle quali il sistema immunitario produce anticorpi in grado di
riconoscerli e legarli. Questi anticorpi sono legati di solito a iodio radioattivo o allenzima glucosio-6-fosfato
deidrogenasi. Il campione di urina viene incubato con questi anticorpi e se il farmaco che viene riconosciuto
dallanticorpo presente nellurina questo rester legato allanticorpo;
strumentazione aggiuntiva o alternativa raccomandata dalla commissione medica del CIO in accordo con gli
ultimi sviluppi scientifici.
Il rapporto di analisi
Se il risultato del test negativo lautorit competente informer latleta e il laboratorio distrugger il campione
B. In caso di risultato positivo lautorit sportiva agisce nel rispetto delle proprie procedure e dei propri
regolamenti antidoping. Latleta potr essere invitato a dare spiegazioni sulla positivit e verr invitato a
presenziare allesecuzione dellanalisi del campione B. Se la risultanza del rapporto una prova attendibile per
procedere al passo successivo latleta pu essere sospeso e invitato a presentarsi davanti a unudienza
disciplinare dove gli viene data la possibilit di dare la loro versione sul caso. Al termine delludienza vengono
determinate le azioni disciplinari da intraprendere e le sanzioni da applicare,latleta ha il diritto di appellarsi.
Sanzioni (tabella pag.369)
Problemi dei controlli antidoping
Esistono incongruenze tra le varie nazioni per cui in alcuni Stati possibile eseguire controlli a sorpresa o fuori
competizione e comminare squalifica a vita e in altri no. La situazione delle sostanze dopanti in continua
evoluzione soprattutto per i farmaci anti asmatici,inoltre i valori soglia sono sottoposti a continue verifiche e
variazioni. Le giustificazioni pi tipiche sono state luso inconsapevole e la mancata conoscenza del fatto che
alcuni farmaci da banco contengono sostanze proibite. Altri ritengono ci siano stati errori nel prelievo nel
trasporto in laboratorio o una manomissione. Il WADA nasce per promuovere e coordinare,a livello
internazionale,la lotta contro il doping nello sport in tutte le sue forme. Ai giochi olimpici di Sidney ha nominato
un gruppo di osservatori indipendenti per valutare alcuni aspetti delle procedure di controllo per assicurare
affidabilit e credibilit allorganizzazione antidoping. Nel 2002 annuncia il programma passaporto per latleta
che ha tre obiettivi principali:educazione(fornire informazioni aggiornate e complete agli atleti su
norme,regolamenti,sostanze vietate ed effetti negativi del doping)registro delle analisi(registrare i dati sui
controlli di ogni atleta) comunicazione (mezzo per mettersi in contatto con la WADA).
Oltre ai problemi legati alla selezione degli atleti,alle procedura di raccolta dei campioni,al mantenimento di
unaccurata documentazione e alla garanzia di precisione e validit dei processi di analisi,Uzych ha evidenziato

i seguenti limiti nelle procedure di analisi:il risultato positivo non ci dice se lassunzione sia stata volontaria o
involontaria,quando,quanto spesso e in che dosi stato assunto il farmaco,non sappiamo gli effetti del farmaco
sullindividuo e sulle prestazioni. Non pochi sono i casi di falsi positivi o falsi negativi.
Steroidi anabolizzanti e profilo degli steroidi
Possono essere assunti durante gli allenamenti e ci consente un periodo di depurazione prima di gareggiare.
Per rilevarne lassunzione si effettua lo studio del profilo degli steroidi ovvero,tramite prelievi di sangue,si
valuta la situazione endocrina di steroidi endogeni come androsterone,etiocolanolone,11-idrossi-androsterone
ed 11-idrossi-etiocolanolone,in quanto tale concentrazione si modifica in seguito allassunzione di anabolizzanti
esogeni. Infatti lassunzione fa diminuire la concentrazione degli steroidi endogeni e varia i rapporti tra gli
isomeri degli steroidi androgeni,tutto ci risulta anche se gli anabolizzanti non sono pi presenti nelle urine.
Lukas ha proposto di utilizzare altri indici biochimici per evidenziarne luso come test i funzionalit
epatica,enzimi muscolari,biochimica del sangue,conta e mobilit spermatica. Il metodo per lanalisi delle urine
la gas cromatografia accoppiata alla spettrometria di massa. Pi recentemente stata applicata la tecnica
della spettrometria di massa tandem(il 1 spettrometro di massa seleziona uno ione originante dalla sostanza
vietata rilevata,viene frammentato per collisione,e gli ioni generati vengono registrati dal 2 spettrometro).
Testosterone
possibile rilevare lassunzione di testosterone esogeno con indicatori indiretti(come il profilo di isomeri e
metaboliti del testosterone nellurina o nel sangue),indicatori diretti(presenza nel sangue di esteri del
testosterone derivati da prodotti dellindustria farmaceutica),rapporto tra isotopi del carbonio presenti nella
molecola del testosterone per distinguere quello naturale da quello di sintesi). Uno dei principali indicatori
indiretti del testosterone il suo isomero,epitestosterone
(un rapporto T/E superiore a 6:1 costituisce un illecito,a meno che non sia dovuto a condizioni fisiologiche o
patologiche)
Luso combinato di T ed E pu confondere le analisi. Un metodo alternativo prevede la misura del rapporto tra
le concentrazioni di testosterone ed ormone luteinizzante e follicolo stimolante(si riducono perch inibisce
lipofisi). Approcci pi recenti hanno indagato il rapporto tra gli isotopi del carbonio(il T di sintesi ha un
contenuto di C superiore).
Doping ematico
Consiste in una trasfusione di sangue intero o di globuli rossi e pu essere autologo(stesso soggetto)o
omologo(di unaltra persona). Occorrono due prelievi di sangue effettuati con un intervallo minimo di 1-2
settimane,lalterazione in questo arco di tempo di almeno due parametri tra emoglobina,ferro serico,bilirubina
ed eritropoietina serica indice di doping ematico. La diffusione di tale pratica limitata perch occorre
personale qualificato,il sangue deve essere conservato per 4-5 settimane in una banca del sangue,c il rischio
di incompatibilit di sangue e di infezioni.
Ormoni peptidici
Il CIO introdusse questa classe di sostanze dopanti nel 1989,attualmente questa classe
comprende:GH,CG,ACTH,EPO.
Ormone della crescita(GH):dal 1988 si reso disponibile lormone GH ricombinante(fino a quel momento veniva
estratto da ipofisi di cadaveri,mucca pazza)con una struttura molecolare leggermente diversa a quella del GH
endogeno. La sua analisi resa difficoltosa dal metabolismo rapido,inoltre viene liberato in maniera pulsatile e i
livelli endogeni sono bassi, necessario pertanto cercare indicatori secondari,come i fattori di crescita insulinosimili(IGF). Nel 1996 ebbe inizio un progetto chiamato GH2000. I ricercatori,nella relazione finale,descrissero
due metodi per dosare il GH:rilevamento dellisomero di 22kDa del GH(per le 24ore precedenti);rilevamento di
uno o pi indicatori indiretti dellassunzione di GH ricombinante in concentrazioni superiori a quelle
fisiologiche(14giorni). Un futuro indicatore per il GH potrebbe essere il processo di rinnovamento del tessuto
osseo e del collagene,stimolato da questo ormone.
Eritropoietina(EPO):stimola la crescita e la differenziazione degli eritrociti,producendo un aumento del numero
di globuli rossi e quindi un aumento della capacit di trasporto dellossigeno da parte del sangue. Due gruppi di
ricerca,dal 1998,hanno lavorato per elaborare un valido metodo di rilevazione. Il gruppo guidato da ricercatori
australiani ha messo a punto un metodo basato sullanalisi di campioni di sangue;quello guidato da ricercatori
francesi si focalizzato su un metodo basato sullanalisi di campioni urinari. Segu un protocollo,accettato a
livello internazionale,suddiviso in due fasi:il test doveva essere pubblicato su una rivista internazionale con
revisori (Haematologica-studio australiano,Nature-studio francese),i risultati originali del test prodotti da gruppo
di ricerca dovevano essere riprodotti in un altro laboratori da un gruppo differente seguendo il protocollo
originale.
Medicinali da banco
Nei medicinali OTC soprattutto per tosse o raffreddore e antidolorifici sono presenti stimolanti e narcotici
analgesici.
Dal 1993 consentito luso della codeina per fini terapeutici,dal 1994 anche la diidrocodeina e il
destrometorfano. Nel 2004 la pseudo efedrina,la fenilpropanolamina,la fenilefrina e la caffeina sono state
spostate nelle sostanze monitorate della WADA.
Integratori alimentari
Poich non sempre i produttori elencano i componenti spesso difficile per latleta decidere se la sua

assunzione pu causare uninfrazione. Anche molti preparati naturali contengono sostanze vietate come il Ma
Huang e il Ginseng(quando associato ad altri ingredienti come steroidi anabolizzanti,efedrina,altri stimolanti).
Negli stati uniti sono prodotti degli steroidi naturali garantiti come legali che in realt,essendo precursori del
testosterone,possono dare origine a metaboliti urinari o modificare il rapporto testosterone/epitestosterone
dando un risultato positivo ai controlli. La federazione internazionale ha assunto una posizione di nessuna
tolleranza mentre quella nazionale ha accettato il fatto che ci possa essere qualche dubbio legittimo sulla fonte
di nandrolone e che i metaboliti possano essere presenti nelle urine in seguito ad assunzione involontaria.
Farmaci utilizzati nel trattamento dellasma
2-agonisti:alcuni di questi farmaci come salbutamolo, formoterolo, salmeterolo e terbutalina sono permessi ma
richiedono una notifica scritta del medico specialista o di squadra in cui si certifichi la diagnosi di asma o asma
indotta da esercizio, e potranno inoltre essere visitati da una commissione indipendente.
Corticosteroidi:permessi per alcune condizioni patologiche,soggetti a restrizione per la via di somministrazione
e richiedono dichiarazione.
Farmaci di uso ricreativo
Insieme di diversi agenti farmacologici presenti sotto varie classi nella lista delle sostanze vietate dal CIO.
Includono cocaina e amfetamine(stimolanti),eroina(analgesici narcotici),lalcool e la marijuana. Non ci sono
prove che tali sostanze possano avvantaggiare slealmente chi le usa,n esistono ragioni per ritenere che il
desiderio di vincere possa motivare labuso. Il miglioramento delle prestazioni che si ottiene scarso o nullo. In
effetti il senso di euforia pu dare lillusione di una prestazione migliore rispetto a quanto realmente ottenuto.
Le conseguenze al di la delle prestazioni per chi utilizza farmaci da abuso possono essere
importanti,specialmente quando viene alterata laggressivit. Lazione disciplinare pu prevedere una
valutazione clinica e un programma riabilitativo,durante il quale latleta sospeso dallattivit sportiva e si
impegna esclusivamente a rispettare il trattamento prescritto. Il riconoscimento della pericolosit dei farmaci di
uso sociale in ambito sportivo legato al loro potenziale di abuso e non necessariamente al miglioramento
delle prestazioni.
Valori soglia per le concentrazioni urinarie delle sostanze vietate
Le sostanze per cui stato introdotto un valore soglia sono quelle che possono essere presenti nelle urine
anche per motivi legittimi:
caffeina: 12 microgrammi/millilitro di urina=3-6 tazze grandi di caff forte in un breve intervallo di tempo;
simpaticomimetici: in seguito ad automedicazione con farmaci da banco per tosse e raffreddore;
marijuana
morfina: metabolita della codeina,analgesico oppioide blando,presente in alcuni medicinali OTC;
nandrolone: i livelli tollerati sono pi elevati nelle donne per motivi legati a differenze nel metabolismo e
inoltre sono legati alluso di pillole anticoncezionali e alla gravidanza;
epitestosterone: potenziale agente mascherante;
salbutamolo: consentito a patto di necessit medica,somministrazione e previa notifica.
Gli adulteranti vengono aggiunti dagli atleti ai campioni di urina in modo da invalidare i risultati delle analisi
antidoping.
Alternative allanalisi dellurina nei controlli antidoping
Campioni ematici:per identificare doping ematico,ormoni peptidici come lEPO e lormone della crescita. Il CIO lo
introdusse alle olimpiadi invernali del 1994. La FIS approv alcune linee guida per i campioni ematici:
1.la notifica deve indicare se oltre al campione di urina richiesto anche quello ematico;
2.il prelievo di sangue pu essere effettuato prima o dopo la raccolta delle urine;
3.per conservare e trasportare i campioni sono utilizzate le stesse metodiche valide per lurina;
4.vengono raccolti 4ml di sangue 2ml nel campione A e 2ml nel campione B;
5.latleta deve dichiarare se ha ricevuto trasfusioni negli ultimi sei mesi con relativi dettagli;
6.i campioni vengono analizzati quanto prima per la presenza di globuli rossi estranei;
7.il rifiuto comporta le stesse conseguenze del rifiuto per le urine.
Dai giochi olimpici del 2000 luso dei campioni ematici si diffuse a tutte le discipline. Furono sollevate una serie
di questioni di carattere medico ed etico:il processo invasivo ed espone latleta al rischio di infezioni,
richiesto personale qualificato e addestrato,la manipolazione dei campioni da parte del personale li espone ad
infezioni,il trasporto prevede refrigerazione e altre speciali precauzioni,esistono problemi specifici per test
ematici nei minorenni.
Campioni di capelli:il capello facile da prelevare,non si deteriora,pu registrare la storia di esposizione ad un
farmaco per un periodo di mesi,validi per lidentificazione in particolare dei beta2-agonisti clenbuterolo e
salbutamolo.
adeguata la lista CIO/WADA delle sostanze e metodi proibiti?
Il codice antidoping proposto dal WADA intende riunire tutte le discipline sotto ununica lista consolidata e
indicare le variazioni di comune accordo,in modo da evitare confusione tra gli atleti e altri operatori per quel
che riguarda la situazione delle sostanze nelle varie discipline. Nel tentativo di migliorare le prestazioni
mediante supporti energetici molti atleti fanno uso di integratori alimentari. La WADA ha raccomandato alla
commissione medica del CIO di svolgere indagini a tal proposito.

12.
Diffusione dellabuso di farmaci nello sport
Introduzione: difficile riuscire ad avere dati significativi sulla diffusione delluso di farmaci per migliorare le
prestazioni nello sport. Le evidenze possono essere di natura assai diversa. Sono stati effettuati vari studi per
valutare la diffusione del doping in alcune nazioni ed in particolare discipline sportive,ma questi erano, nella
maggior parte dei casi, basati sulle analisi statistiche del Comitato Internazionale Olimpico (CIO).
STATISTICHE SUI CONTROLLI ANTIDOPING
Statistiche dei laboratori accreditati dal CIO: le analisi statistiche sui controlli antidoping vengono fornite dalla
Commissione Medica del CIO; si basano sui risultati dei laboratori accreditati dal CIO. La percentuale di risultati
positivi nei test dei laboratori accreditati dal CIO rimasta bassa nonostante un aumento di controlli. La
maggioranza dei risultati positivi sono dovuti allabuso di steroidi anabolizzanti, anche se gli stimolanti, e in
maniera sempre maggiore,la marijuana vengono frequentemente rilevati nelle urine. Nel 1993, il CIO ha
modificato la denominazione della classe steroidi anabolizzanti in agenti anabolizzanti, in modo da includere i
2-agonisti come salbutamolo e clenbuterolo che non hanno una struttura steroidea ma possiedono propriet
anabolizzanti. Luso di 4 di questi 2-agonisti (formoterolo, salbutamolo, terbutalina, salmeterolo) permesso
dal CIO, purch vengano somministrati per aerosol e il loro uso venga notificato alle federazioni sportive. Dal
1997,le statistiche del CIO sul numero di sostanze vietate identificate vengono pubblicate classificando i agonisti in una categoria diversa rispetto agli stimolanti e agli agenti anabolizzanti. Appare evidente che tra gli
stimolanti, la pseudoefedrina e lefedrina, che si trovano comunemente in medicinali da automedicazione,
rappresentano la maggioranza dei risultati positivi. Alla fine degli anni 90, il CIO introdusse livelli di soglia
urinari per gli stimolanti contenuti nelle specialit OTC da automedicazione, come lefedrina, la pseudoefedrina
e la fenilpropanolamina. Il testosterone lo steroide anabolizzante che viene identificato pi frequentemente,
anche se il CIO puntualizza che alcuni dei risultati positivi per il testosterone risultano da misurazioni multiple
eseguite sullo stesso atleta nel corso di studi longitudinali. noto quanto siano abili gli atleti ad aggiustare il
proprio regime di dosaggio di steroidi anabolizzanti in modo da non essere scoperti allantidoping: in ci sono
favoriti dal fatto che si autosomministrano steroidi soprattutto durante lallenamento, mentre pi del 50% dei
controlli vengono fatti al momento della gara. Il numero di controlli condotti in periodi lontani dalle
competizioni(OOC)sta aumentando:la situazione potr cambiare solo se vi sar una maggiore cooperazione a
livello internazionale,possibilmente attraverso gli uffici dellAgenzia Internazionale contro il Doping (WADA).
Lincremento dei risultati positivi per lepitestosterone, che non in grado di migliorare la prestazione ma che
viene usato nel tentativo di nascondere luso del testosterone,indica che gli atleti non hanno smesso di cercare
di mascherare luso di questo popolare steroide anabolizzante. Il numero di risultati positivi per la marijuana
aumentato in modo drammatico e questo riflette probabilmente un aumento delluso di tale farmaco di uso
ricreativo nella societ e non una maggiore tendenza a utilizzarlo per migliorare le prestazioni. Le propriet
farmacologiche della marijuana sono tali che prevedibile che abbiano un effetto avverso, anzich
positivo,sulle prestazioni nella maggior parte delle discipline sportive. In Giappone si effettuano controlli
antidoping sia durante che fuori dalle competizioni; i farmaci pi abusati risultano gli stimolanti (efedrina,
metilefedrina, fenilpropanolamina) e gli steroidi anabolizzanti(nandrolone,testosterone). Nel Regno Unito gli
steroidi e gli stimolanti sono le due classi di abuso. Nello studio belga,la percentuale di risultati positivi risult
pi alta che nelle altre nazioni;i farmaci pi usati furono gli stimolanti e le amfetamine ed il nandrolone. In uno
studio italiano i principali farmaci furono gli stimolanti (amfetamina), agenti anabolizzanti, bloccanti e i
narcotici. Sfortunatamente i controlli OOC non vengono effettuati in tutto il mondo. Le percentuali di risultati
positivi che emergono dai controlli OOC sono costantemente pi basse rispetto a quelle che si ottengono
quando questi vengono eseguiti durante le competizioni.
Statistiche dei Giochi Olimpici di Sydney del 2000: effettuati sia prima che durante i giochi, a circa 400 persone.
La maggioranza dei controlli venne eseguita durante le competizioni. Nella maggior parte dei casi, venivano
dosati i campioni dei vincitori di medaglie e di due concorrenti sorteggiati: questo protocollo era concordato tra
il CIO e le federazioni sportive internazionali. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi, i test OOC vennero
effettuati sia prima che durante i giochi;vennero eseguiti 404 controlli OOC. Il CIO prese delle decisioni di
introdurre i controlli per leritropoietina (EPO)ai giochi di Sydney grazie a due metodi: 1-test urinario basato sul
metodo immunoenzimatico;2-richiedeva un campione di sangue venoso che veniva analizzato alla ricerca di
modificazioni caratteristiche indotte dallEPO sulla morfologia dei globuli rossi. In totale vennero eseguiti 307
controlli per lEPO, tutti OOC. Per aumentare la possibilit di avere anche potenziali vincitori di medaglia tra gli
atleti esaminati,il metodo di selezione degli atleti si bas su:a-sorteggi fra tutti i concorrenti di ogni disciplina e
b-sorteggi basati sulle classifiche fornite da ogni federazione internazionale coinvolta. La furosemide un
diuretico e come tale viene usato da atleti di discipline sportive dove esistono le categorie di peso ;si usano per
favorire la perdita di liquidi,e quindi di peso,in modo rapido. Gli steroidi anabolizzanti come il nandrolone e lo
stanozolo sono ampiamente utilizzati,invece,per incrementare la massa muscolare magra negli sport di
potenza. La pseudoefedrina uno stimolante che si trova frequentemente nei medicinali OTC da banco per la
tosse e il raffreddore. Il CIO ha posto livelli di soglia per le concentrazioni urinarie di farmaci come la
pseudoefedrina,sopra ai quali i laboratori hanno lobbligo di segnalare i risultati dei test eseguiti. Nel gennaio
del 2004 la pseudoefedrina,la fenilpropanolamina e la fenilefrina e la caffeina sono state spostate dalla lista
delle sostanze proibite al programma monitoraggio della WADA. I risultati positivi per salbutamolo, terbutalina e

salmeterolo non vennero considerati doping poich i medici degli atleti avevano notificato al CIO,prima delle
gare,che i farmaci erano necessari per il trattamento dellasma e che questi erano stati somministrati per
aerosol. Ai giochi di Sydney si ebbero 11 risultati positivi ai controlli antidoping: di 2480 campioni esaminati, lo
0,39% era positivo.
Statistiche dei giochi Olimpici invernali di Salt Lake City del 2002: il CIO ha effettuato 1960 controlli antidoping
ai giochi olimpici invernali nel 2002. La darbepoetina era un nuovo farmaco che era stato introdotto solo
nellottobre 2001 e per questo motivo non era menzionato nella lista delle sostanze vietate del CIO: una
sostanza palesemente affine allEPO, ma 10 volte pi potente, e pertanto una sostanza vietata. Viene usata in
clinica per trattare lanemia in pazienti con insufficienza renale. La darbepoetina un farmaco sintetico e quindi
pu trovarsi allinterno dellorganismo solo se viene somministrata dallesterno. Lesame effettuato sia con un
test urinario che quello ematico. Dei tre atleti che risultarono positivi per la daebepoetina, due dovettero
restituire la medaglia che avevano vinto nella gara dove era stato fatto il controllo;a tutti e tre gli atleti venne
permesso di conservare le medaglie che avevano vinto in gare ai giochi prima che venisse scoperta la loro
positivit. I risultati positivi per metamfetamina e nandrolone vennero alla luce dopo la fine dei giochi e furono
oggetto di udienze formali. Ludienza sul caso del nandrolone si concluse con la squalifica dellatleta dalla gara
e con la raccomandazione che la federazione sportiva dellatleta,prendesse in considerazione uneventuale
prosecuzione dellazione. Anche il medico della squadra dellatleta venne coinvolto e il CIO gli impose il divieto
di partecipare ai giochi estivi del 2004 e a quelli invernali del 2006. ludienza sulla metamfetamina, nonostante
latleta avesse dichiarato di aver assunto il farmaco inavvertitamente con un decongestionante nasale,si
concluse con la squalifica,la perdita della medaglia di bronzo e la raccomandazione alla Federazione
Internazionale di sci di considerare leventuale prosecuzione dellazione.
Indagini sullabuso di farmaci nello sport: si possono dividere in due tipi:quelle in cui si chiede allintervistato se
questi faccia uso di farmaci e quelle in cui si cerca di capire a che livello viene percepito luso di farmaci da
parte di altre persone. Gli studi del primo tipo rischiano di essere poco attendibili perch non tutti ammettono
lautosomministrazione di farmaci,quelli del secondo anche perch a volte le denunce sono esagerate.
Indagini sullabuso di farmaci negli adolescenti: la maggior parte sono indagini nelle scuole,licei ed universit.
La scelta di condurre questo tipo di indagini su giovani studenti si pu spiegare in vari modi:i ricercatori
possono intervistare un gran numero di studenti allinterno delle istituzioni in cui lavorano;sono in genere assai
disponibili a partecipare a questo tipo di indagini; difficile avere la possibilit di intervistare un gran numero di
atleti;gli atleti professionisti non amano parlare delle loro abitudini per quel che riguarda luso di farmaci.
Il 3-5% circa degli adolescenti usa steroidi anabolizzanti: solo una piccola percentuale di adolescenti ha la
tendenza ad assumere farmaci illeciti,tuttavia gli steroidi anabolizzanti sono particolarmente attraenti per
coloro che hanno cura del proprio corpo e interesse per lo sport.
Luso di steroidi anabolizzanti pi diffuso tra i maschi: in tutte le indagini si osservata una maggiore
diffusione delluso di steroidi anabolizzanti nei maschi.
Luso di steroidi pu iniziare in et molto precoce e aumenta con let: luso di steroidi anabolizzanti pu
iniziare in et precoce,anche a 8 anni fra i maschi o a 11 fra le femmine;lincidenza aumenta dall1,5% a 11anni
al 4,7 a 18 anni.
Lincidenza pi elevata tra coloro che praticano sport: la pratica sportiva favorisce la tendenza a usare
steroidi anabolizzanti. lincidenza pi alta si riscontrava nel sollevamento pesi,nel bodybuilding,e in discipline
come il football americano,il baseball,la pallacanestro ed il nuoto.
gli steroidi anabolizzanti sono usati per motivi che vanno al di l del possibile miglioramento delle
prestazioni:gli steroidi anabolizzanti sono usati da un numero considerevole di giovani che praticano
bodybuilding;lobiettivo quello di migliorare il proprio aspetto fisico per avere maggiore riconoscimento
sociale. Le palestra sono il luogo dove pi facilmente si trovano gli steroidi,ma anche la pressione dei compagni
ha uninfluenza sulluso.
gli steroidi anabolizzanti vengono spesso usati in associazione con altri farmaci:molti studi hanno esaminato
luso di altri farmaci in associazione con gli steroidi anabolizzanti:i pi comuni sono quelli che rientrano nella
categoria dei farmaci di uso sociale o ricreativo come il tabacco.lalcol.la marijuana,la cocaina,leroina e
lamfetamina.
Indagini sullabuso di farmaci negli atleti:i dati pi difficili da ottenere sono quelli relativi alluso di steroidi
anabolizzanti negli atleti di alto livello. La somministrazioni di androgeni a donne e ragazze adolescenti
evidenza il miglioramento delle prestazioni in modo eclatante. Quello che veramente occorre sono studi
sullincidenza di autosomministrazione di tutti i tipi di farmaci potenzialmente in grado di migliorare le
prestazioni in atleti professionisti di varie discipline sportive.
Il punto di vista dei medici generici sulla diffusione dellabuso di farmaci nello sport:in genere,i medici
generici,non sono molto informati sulla questione dellabuso di farmaci nello sport. Di conseguenza,alcuni di
questi medici potrebbero prescrivere sostanze proibite agli atleti senza rendersene conto. Altre volte,queste
sostanza potrebbero essere prescritte in piena consapevolezza del motivo per cui possono essere usate. In ogni
caso,il 61%de farmaci per migliorare le prestazioni negli atleti dilettanti viene prescritto dai medici generici.
Dawson osserv che i pazienti che pi dovrebbero essere seguiti dai medici non sono gli atleti di alto livello,di
lite,ma i giovani e i cittadini che sempre vengono attratti dalluso di farmaci in grado di migliorare le proprie
prestazioni sportive. Inoltre,identific 4 gruppi di pazienti che fanno uso di farmaci per migliorare le

prestazioni:1-coloro che sono seriamente impegnati nello sport e vedono luso di farmaci come uno strumento
per raggiungere i loro obiettivi pi importanti;2-coloro che hanno cominciato a interessarsi di sport o hanno
iniziato a frequentare una palestra;3-consumatori occasionali che prendono farmaci per dominare la sensazione
di minaccia nellambiente di lavoro;4-il consumatore ricreativo che usa questi farmaci per migliorare alcuni
aspetti del proprio benessere personale. Per un medico non eticamente corretto rifiutare il trattamento di un
paziente sulla base del giudizio morale che possono essere state le sue abitudini e il suo stile di vita a portarlo
alla condizione per cui sta chiedendo dei farmaci. Anche i medici che prescrivono farmaci o trattamenti con
lintenzione di migliorare le prestazioni in modo improprio agiscono in modo scorretto. Alcuni farmaci soggetti a
particolari restrizioni,come gli anestetici o gli antinfiammatori,possono creare difficili problemi di prescrizione
quando so debba trattare un infortunio sportivo.
Discussione generale:il numero dei controlli eseguiti dai laboratori dei CIO ha subito un incremento costante
negli ultimi anni. La percentuale di risultatati positivi rimasta sempre bassa,al di sotto del 2%. Le percentuali
di risultati positivi nono sono un buon indice della reale diffusione dellabuso di farmaci nello sport per i
seguenti motivi:i dosaggi effettuati sono troppo pochi rispetto al numero di atleti che praticano sport;molti
farmaci possono essere assunti in periodi lontani dalla competizione e il dosaggio al di fuori di queste poco
diffuso;gli atleti stanno diventando sempre pi abili nellassumere farmaci nei periodi in cui minore la
probabilit di essere soggetti ad analisi antidoping.

GUIDA ALLA PSICOLOGIA DELLO SPORT


1.

Psicologia dello sport: una professione allo specchio

Matrici della psicologia dello sport: la psicologia dello sport studia il comportamento umano nel contesto
della reciproca influenza fra sport e sviluppo psicofisico. Alla sua diffusione non ha corrisposto lo sviluppo di un
corpus-teorico-pratico principalmente per due motivi: 1-essendosi costruita da approcci psicologici collocati in
ambienti distanti fra loro inizialmente non dialogarono; 2- segnata dalla doppia appartenenza allambito
delleducazione fisica e alla psicologia generale. Le conseguenze della crescita frammentaria e disomogenea
della psicologia dello sport si collocano su due livelli: 1-difficolt a darsi criteri univoci e specifici; 2-difficolt a
darsi obiettivi,metodi e modalit di verifica riconoscibili e riconosciuti dai vari orientamenti della psicologia
dello sport. Ci nonostante possibile definire due obiettivi macro della psicologia dello sport:promozione del
benessere psicofisico e ottimizzazione delle risorse psicologiche facilitanti il miglioramento della prestazione
sportiva.
Breve storia della psicologia dello sport: nasce intorno allinizio del XX secolo negli Stati Uniti dAmerica e
nellEuropa dellest. Nel primo periodo primeggia linteressa sulla ricerca(sul campo e in laboratorio). I primi
studi versano sullargomento del comportamento motorio,la facilitazione sociale e la formazione delle abitudini.
Coleman Griffith viene da molti considerato il primo psicologo dello sport dAmerica,egli esamina una serie di
fattori psicologici come la personalit,la leadership,lapprendimento di abilit e fattori psico-sociali,con un
interesse orientato alla performance sportiva; egli suggerisce anche una psicologia clinica per
dirigenti,allenatori e giocatori seniors. In Europa inizia con Robert Werner Sculte che misurava in laboratorio
capacit fisiche e attitudinali nello sport. In Russia gi dal 1925 furono condotti alcuni esperimenti presso i
centri di cultura fisica a Mosca e a Leningradro e nel 1930 vennero fondati dei dipartimenti di psicologia dello
sport. Sul versante occidentale dellEuropa,in sintonia con lavvento dellolimpismo moderno, lo sport viene
attraversato dagli ideali razionali della partecipazione allattivit fisica: fairplay, educazione, progresso, scienza
e spirito sportivo, distinti dagli interessi commerciali, politi, etnici o religiosi. Sempre nellEuropa occidentale
una seconda fase centrata sulla diagnosi e la prognosi dei tratti di personalit dellatleta,della sua
correlazione con la pratica dellattivit fisica. Nella seconda met del XX secolo la valutazione della personalit
interagisce sempre di pi con lo studio delle variabili ambientali di tipo biologico,fisico e sociale,cosi come con
la dimensione cognitivo comportamentale dellatleta e della sua performance. Spicca linteresse per i sistemi di
pensiero in relazione alle emozioni dellatleta,il sistema delle relazioni tra coach-squadra e sportivo,i processi di
decision making e problem solving. NellEuropa dellest linteresse si concentra sugli approcci teorico-tecnici
della psicomotricit.
Il riconoscimento della psicologia dello sport in Italia e nel mondo: la psicologia dello sport riceve la
sua investitura ufficiale nel 1965 con il primo congresso mondiale e assemblea costitutiva della societ
internazione di psicologia dello sport tenutosi a Roma da Ferruccio Antonelli. La Federazione Europea degli
psicologi dello sport(FEPSAC)viene ufficialmente fondata nel 1969 che definisce la psicologia dello sport come
una disciplina che si occupa delle basi psicologiche,i processi e le conseguenze della regolazione psicologica di
attivit riguardanti lo sport di una o pi persone,in qualit di soggetto/i dellattivit. Nel 1977 nacque la societ
canadese per lapprendimento psicomotorio e la psicologia dello sport. Nel 1979 Rainer Martens espose la
difficolt di applicazione della ricerca in laboratorio alle situazioni sportive. Nel 1986 oltre 500 membri
dellAmerican Psychological Association crearono la Division 47 che definisce la psicologia dello sport come lo
studio scientifico dei fattori psicologici associati alla partecipazione e alla prestazione nello sport,lesercizio
fisico ed altri tipi di attivit fisica. Lassociazione americana (AASP)propone una definizione pratica che

comporta lapplicazione della teoria e della ricerca per la formazione di allenatori,atleti,genitori,professionisti


del fitness e preparatori atletici sugli aspetti psicologici dello sport per facilitare il coinvolgimento ottimale,le
prestazione ed il divertimento.
Una disciplina in cerca della sua personalit(giuridica e non solo):la psicologia dello sport non
chiaramente inserita in una specifica categoria professionale,non vi un preciso percorso di studi da seguire.
Pertanto John Silva fondatore della AASP ha evidenziato 5 punti da analizzare nel prossimo futuro:
svilupparsi in modo organizzato e promuovere la pratica della psicologia dello sport;
- riconoscere la natura interdisciplinare della PdS;
- favorire listruzione universitaria della formazione post laurea in PdS;
- sviluppare stage ed opportunit di training in sede universitaria,olimpica o in societ sportive
professionistiche;
- essere driver members.
Nellottica della ricerca di un riconoscimento ed un accreditamento della professione nato un master europeo
di PdS che ha come obiettivo quello di formare ricercatori e professionisti altamente qualificati nel settore.
Nel 1990 lAASP produce un codice etico che regola la professione dei suoi membri con lo scopo d
standardizzare il training volto alla pratica della PdS. I principi generali del codice etico sono
competenza,consenso e riservatezza,integrit,comportamento personale,responsabilit professionale e
scientifica,etica della ricerca,responsabilit sociale( pag .45).
1.

OBIETTIVI,FUNZIONI E ORIENTAMENTI DELLA PSICOLOGIA DELLO SPORT

Il ruolo dello psicologo dello sport:premesse storiche:gli obiettivi generali della PdS sono la promozione
del benessere psicofisico delle persone praticanti sport e attivit fisica a vario livello;la comprensione,la
stimolazione e il miglioramento dei processi psicologici che guidano la prestazione motoria,ottimizzando i
processi di allenamento,i processi biologici e soprattutto le risorse psicologiche;capire come la partecipazione
allo sport possa accrescere lo sviluppo personale ed il benessere durante larco della vita. Questa disciplina si
ampiamente diffusa negli ultimi quarantanni, trovando terreno fertile nel mondo accademico ed in quello
sportivo per ottimizzare i metodi di allenamento. Il CONI ha delegato allistituto di scienza dello sport la
supervisione e la tutela dello stato psicofisico degli atleti che praticano attivit agonistica ad alto livello. Tale
screening indaga la motivazione, le aspettative e gli stili personali con i quali latleta affronta le situazioni
stressanti definisce quanto unabilit cognitiva possa essere utilizzata ed incrementata dallatleta, ma
soprattutto la comprensione della persona nella sua globalit. Tale valutazione avviene tramite test e colloqui
(per fondare la relazione di fiducia con latleta, fondamentale per la buona riuscita del processo). Tale percorso
di consulenza psicologica vuole portare allottimizzazione dei risultati. In realt la PdS si occupa anche della
ricerca del benessere individuale e sociale, basti pensare allo sport associato a percorsi psicoterapeutici,
progetti che coinvolgono i giovani per scopi educativi per il recupero della devianza. Da questi orientamenti
sono derivate due definizioni di ruolo dello psicologo dello sport: mental training degli sportivi in un contesto
agonistico; oppure lavora con praticanti attivit motorie a scopo ludico-ricreativo: psicologo dello sport
educativo (hanno una formazione in chinesiologia o scienze dello sport, associato ad un programma di
dottorato o di master in psicologia dello sport) e psicologo dello sport clinico (sono psicologi).
Le principali aree dazione dello psicologo dello sport: ricerca sperimentale (contributo rilevante su
molte tematiche come apprendimento motorio, abilit motoria, psicomotricit, studio della personalit,
motivazione, interesse per il gruppo-squadra, studi sullansia, frustrazione ed aggressivit, abbandono attivit
sportiva ed agonistica degli adolescenti) settore applicativo (valutazione psico diagnostica per determinare
attitudini e capacit ed individuare disturbi di base, tecniche psicofisiche di rilassamento ed attivazione,
allenamento mentale ed allenamento ideo-motorio) formazione (argomento di competenza multidisciplinare, la
formazione sulle competenze psicologiche deve essere rivolta ad allenatori, tecnici, dirigenti e tutti coloro che
devono gestire le risorse umane in ambito sportivo).
Orientamenti generali oggetto di studio della psicologia dello sport:
Il corpo: ricopre un importante oggetto di studio della psicologia dello sport perch tutti hanno unesperienza
dellattivit fisica e del proprio corpo,che viene attraversata dal contesto in cui si trovano,con le sue finalit ed
attivit specifiche. Il corpo ci che fin dalle prime ore di vita mette in relazione lindividuo con tutto ci che
sta fuori. attraverso il corpo che il neonato inizia il processo di scoperta,assimilazione e costruzione del
proprio s che lo condurr nellintero corso dello sviluppo tramite motricit,tatto,vista ed udito. Anche Piaget
identifica come primo stadio di sviluppo quello senso-motorio,ed attraversando le diverse fasi di
sviluppo,schemi mentali sempre pi coordinati fino a che potr disporre di strutture di pensiero astratte. Segue
questo andamento anche il processo di formazione dello schema corporeo,immagine operatoria del corpo. Esso
si struttura nel corso dellet evolutiva in tre tappe: corpo vissuto 0-3 anni (maturazione centri corticali
specifici,acquisizione attraverso la motricit globale, raggiungimento del controllo di base del proprio corpo,
sperimentazione del corpo sul piano senso-motorio e affettivo attraverso il gioco corporeo; relazione corporea
con laltro e sperimentazione degli oggetti); corpo percepito 37 anni (discriminazione percettiva del corpo,
maturazione delle capacit percettive del corpo e della realt oggettuale, perfezionamento del controllo
generale del corpo e sufficiente controllo segmentarlo, afferente propriocettive, percezione visiva dellaltro,

rappresentazione grafica e linguaggio verbale); corpo rappresentato 7-12 anni (interiorizzazione e


reversibilit dellazione, raggiungimento della coscienza del proprio corpo, resa possibile dalla capacit di
rappresentare anche diverse posizioni nello spazio e in rapporto agli oggetti). Dunque molti studiosi danno
importanza al corpo ed alle esperienze corporee nella strutturazione dello psichismo globale e della conoscenza
del s;infatti la strutturazione a livello mentale di uno schema radicato nellesperienza corporea ci che
conduce allidentit ed allintegrit della persona. Sempre pi spesso i bambini esprimono un disagio
psicomotorio(iperattivit,instabilit,ipotonia)e attraverso il corpo i ragazzi rivelano le loro fatiche(disturbi
alimentari), dunque fondamentale ascoltare il proprio corpo. La PdS ha promosso esperienze di connessione
con il proprio corpo(rilassamento muscolare,training autogeno). Esiste per un altro approccio che tenta di
zittire le sensazioni,spinge il soggetto alla dissociazione o alla negazione di quanto il corpo trasmette. Per
luomo
comune
il
corpo
diventa
soggetto
quando
attraversato
da
esperienze
di
dolore,fatica,fallimento,malattia,infortunio; li che ne diventiamo consapevoli,quando usiamo il nostro corpo
come corpo strumento. Si assiste ad un approccio al corpo fortemente condizionato dallo sviluppo delle scienze
bio-mediche in cui il corpo depositario di stimolazioni esterne(interventi,perforazioni,tatuaggi). In tutte queste
esperienze del corpo assistiamo quindi ad una separazione tra percezione,ascolto e pensiero del soggetto ed i
segnali che il corpo emette,ovvero una forzatura allinsegna di modelli imposti,di forza tonicit,magrezza e
abbellimento. Ma per la PdS che sosteniamo in questa sede non vi separazione tra il nostro corpo,lesperienza
che abbiamo di esso ed il contesto in cui viviamo. Varela sostiene che unesperienza fonte di conoscenza
quando esperienza incorporata. Per Burkitt gli individui sono in relazione comunicativa allinterno della quale
possibile produrre possibilit di cambiamento.
I processi cognitivi e le abilit psicologiche: importante per gli atleti conoscere i meccanismi implicati
nellorganizzazione del movimento,nella presa di decisione,nella regolazione dello stress,nel controllo dello
stato di arousal e nel riconoscimento del locus of control(cause delle prestazioni interne o esterne). Per
ottimizzare i risultati,alla preparazione fisica ed al perfezionamento della tecnica si aggiunge i mental training
in base alla disciplina,allobiettivo da raggiungere e alla personalit dellatleta. Tra le tecniche pi utilizzate
abbiamo il goal-setting. Limagery e lallenamento ideomotorio consistono nella ripetizione cosciente a livello
mentale del gesto motorio da apprendere per perfezionarlo e stabilizzarlo. Lo sviluppo delle capacit attentive
prevede che il soggetto gestisca lattenzione tramite la selettivit. Lo studio sullorientamento dellattenzione
ha dimostrato come lampiezza del raggio attentivo debba essere gestita in funzione delle abilit dellatleta e
della tipologia di sport open-skill(continui cambiamenti ambientali)o closet-slkill in cui indispensabile un focus
molto ristretto. I diversi stili attentivi vengono descritti attraverso due dimensioni:direzione ed ampiezza. Il selftalk o dialogo interno pu essere utilizzato dagli atleti per riflettere sul significato del loro linguaggio,su qual
credenze e convinzioni si basano per orientare scelte e prestazioni. Il modello dellautoefficacia di Bandura
sostiene che una percezione di efficacia personale indispensabile per compiere una determinata attivit.
Atleti mentalmente apprezzati mostrano:fiducia in se stessi e nelle loro capacit,motivazione interna al
successo,capacit di focalizzare pensieri e sentimenti anche sotto pressione.
I processi di autoregolazione e i livelli di attivazione:lansia uno stato psicologico associato ad uno
stato
di
attivazione
fisiologico
in
risposta
a
situazioni
esterne
che
provocano
timore,preoccupazione,nervosismo,panico. Gli stressor possono essere positivi (eustress) negativi (distress);
esterni, da prestazione, sociali, che portano al mancato soddisfacimento dei bisogni fondamentali. Spielberger
definisce lansia di stato un distress psicologico ,che il soggetto sperimenta in risposta a stimoli che provocano
timore. Lansia di tratto sopraggiunge anche in situazioni oggettivamente non pericolose. Dal punto di vista
fisiologico lansia pu provocare:aumento frequenza cardiaca e pressione sanguigna,respirazione
accelerata,apnea,secchezza della bocca,aumento della sudorazione e della tensione muscolare. Lattivazione
non sempre negativa in quanto pu rappresentare uno stato di prontezza a rispondere agli stimoli necessari
per la performance. Fondamentale dunque lautoregolazione che pu essere effettuata tramite alcune
tecniche come il controllo del respiro,il rilassamento ed il bio-feedback. Pu anche essere necessario
incrementare lattivazione(haka). Insomma latleta ha bisogno di costruirsi uno stato mentale favorendo la
giusta sincronia di attivazione,concentrazione e prontezza di esecuzione.
I processi motivazionali: la motivazione lorientamento a svolgere un determinato compito. Sono i
sentimenti
di
affiliazione
e
amicizia,sensazione
di
potere,controllo
sugli
altri,indipendenza,eccitazione,divertimento,raggiungimento di una buona forma fisica e del successo che
spingono maggiormente i giovani alla pratica di uno sport. Lorientamento alla riuscita produce maggiori
probabilit di successo rispetto allorientamento al compito(si confronta con se stesso). Ci che aiuta latleta
sono la scelta di obiettivi di prestazione associati spesso ad una motivazione intrinseca;vi sono poi gli obiettivi
di risultato influenzati da una motivazione estrinseca. Una buona prestazione viene raggiunta equilibrando
queste istanze.
Le abilit interpersonali e le dinamiche di gruppo:le ricerche si concentrano su due concetti
fondamentali:coesione(tendenza tra i componenti di un gruppo a stare insieme e rimanere uniti spinti da
obiettivi comuni)e leadership (processo comportamentale che influenza i membri del team verso il
raggiungimento di un obiettivo comune; il leader pu essere allenatore,capitano e preparatore atletico).
inoltre fondamentale la comunicazione,la solidariet e il senso di appartenenza,insomma lo spirito di squadra.
Il ruolo dellallenatore e del genitore:sono stati elaborati veri e propri programmi di formazione per gli

allenatori da parte della federazione e del coni perch i ragazzi hanno bisogno di essere
guidati,motivati,supportati,educati e corretti. I progetti di supporto alla genitorialit esplorano i comportamenti
che contribuiscono a sostenere o ostacolare la partecipazione dei bambini allattivit sportiva ed al portarla
avanti senza per esercitare pressioni.
2.

STRUMENTI CARATTERIZZANTI LA PSICOLOGIA DELLO SPORT

Gli strumenti della psicologia dello sport:le aree tematiche:


Gli aspetti motivazionali: Gill, Dross, Huddleston propongono il modello descrittivo. Gli obiettivi perseguiti
sono stati fondamentalmente due:costruire un questionario sulla motivazione alla pratica sportiva(30
affermazioni,con una successiva analisi si giunge al raggruppamento in 8 fattori che rappresentano le categorie
generali della motivazione allo sport riuscita status,squadra,forma fisica,spendere energia,rinforzi
estrinsechi,sviluppo e miglioramento delle attivit sportive,amicizie e divertimento-)approfondire ad un livello
descrittivo le ragioni che determinano la scelta di pratica uno sport piuttosto che un altro. Duda e Nicholls
individuano nello sport due orientamenti motivazionali:orientamento al s(competenze e padronanza
dipendono dal confronto con gli altri)ed orientamento al compito(competenze e padronanza dipendono dai
progressi realizzati). Weiner nel modello dellattribuzione nella psicologia dello sport individua 4 elementi
causali relativi ai comportamenti di riuscita o di insuccesso analizzati in funzione di due dimensioni
causali:locus of control(processo di pensiero che stabilisce se le cause della prestazione sono esterne o interne
allindividuo) stabilit (stabilisce se le cause del comportamento sono stabili o instabili). Introdusse poi una 3
dimensione suddividendo il locus of control in locus di casualit e locus di controllabilit che consente
allindividuo di interpretare le cause in termini pi o meno controllabili da lui stesso. Russel elabora uno
strumenti per misurare le attribuzioni casuali nello sport in riferimento alla tassonomia di Weiner. Sempre
Weiner formula la tesi secondo la quale le emozioni correlate allautostima sono associate ad attribuzioni
interne del locus di casualit;le emozioni correlate alle aspettative sono funzionali alla stabilit;le emozioni
sociali,autodirette o eterodirette sono correlate alla controllabilit. Vallerand con il suo modello di valutazione
intuitiva-riflessiva delle emozioni nello sport,riferisce che la valutazione intuitiva precede le emozioni individuali
in situazioni di successo ed insuccesso ed pi importante del risultato. La valutazione riflessiva invece
correlata in modo minore alle emozioni. Locke e Latham definiscono la costruzione degli obiettivi nello sport il
GOAL SETTING partendo da due principi fondamentali:il successo dello sport dipende in gran parte dallabilit e
dallattivazione,le procedure di scelta degli obiettivi trovano una vasta conferma nello sport. Esso
caratterizzato da sistemi pi efficaci di migliorare la prestazione: stabilire obiettivi specifici raggiungibili e che
rappresentano una sfida. Guida limpegno dellatleta, costituisce uno stimolo. Tutto ci che vuole realizzare un
obiettivo. OBIETTIVO:Si intende qualcosa che si vuole consapevolmente raggiungere,gli obiettivi stimolano lo
sviluppo delle strategie necessarie per raggiungere la meta finale influenzando i processi motivazionali agendo
sulla direzione, la persistenza e lintensit dei comportamenti.Obiettivi devono essere:Misurabili (perdere
peso),Soggettivi non modificabili ( migliorare gesto tecnico),Outcome goal,Performance goal. Caratteristiche
degli obiettivi:Difficili - ma alla portata della prestazione,Specifici mai vaghi e generici,coinvolgenti da
favorire la performance,Misurabili - facili da quantificare,Individuali / Squadra. Dieci ipotesi relative al
funzionamento del goal setting:
1. Obiettivi specifici
2. Obiettivi quantitativi = pi elevato lobiettivo migliore sar la prestazione
3. Obiettivi specifici e difficili miglioreranno la prestazione
4. La formazione di obiettivi a breve e a lungo termine migliora la prestazione.
5. Gli obiettivi agiscono migliorando limpegno
6. La definizione degli obiettivi efficace solo in presenza di feedback che evidenziano i progressi compiuti.
7. Obiettivi difficili richiedono un notevole impegno che determina prestazioni migliori.
8. Limpegno puo essere ottenuto chiedendo allatleta di essere pi partecipativo, incentivandolo con dei
premi e aiutandolo alla scelta degli obiettivi
9. Il raggiungimento degli obiettivi favorito dalla determinazione di una strategia
10. La competizione migliora la prestazione.
Esistono 3 differenti stili di goal setting:orientati al compito,al successo ed allinsuccesso,che interagiscono con
il tipo di situazione e con le aspettative dellatleta. Gill e Deeter con lo sport orientation questionnaire valutano
il grado di competitivit e lorientamento alla vittoria e al raggiungimento di obiettivi personali. OBlock ed
Evans promuovono la tecnica del goal settino per intervalli che sembra rafforzare il coinvolgimento degli atleti
perch la proprio prestazione cade allinterno di un dato intervallo e ci rinforza il desiderio di continuare a
lavorare. Si tratta quindi di una tecnica che aiuta latleta ad individuare obiettivi realistici a breve termine per
facilitare il raggiungimento di obiettivi a lungo termine.
Le dimensioni della personalit: In psicologia dello sport lo studio della personalit ha avuto il compito di
studiare il comportamento degli atleti al fine di fornire delle previsioni sulla qualit delle loro performance
future. Fino alla ine degli anni 70 era usato il modello dei tratti personalit,in seguito altri modelli hanno
ottenuto un grande riscontro: questionario dei 16 fattori di personalit,il Minnesota multiphasic personalit
inventory(test pratico ed efficace per elaborare diagnosi psichiatriche e per determinare la gravit del disturbo

psicopatologico. Le risposte vengono condotte a 10 scale cliniche e 4 scale di validit. Le scale cliniche valutano
dimensioni
di
ipocondria,depressione,isteria,paranoia,devianza,psicopatica,mascolinit/femminilit,psicoastenia,schizofrenia,
mania,introversione sociale. Le scale di validit servono ad accertare con quale accuratezza e sincerit il
soggetto ha compilato il questionario),linventario di personalit di Eysenck(misura la dimensione del
nevroticismo e della introversione/estroversione),modello dellautoefficacia di Bandura(un individuo mantiene il
proprio impegnomin unattivit nuova e difficile se ha fiducia nelle sue capacit di portarlo a termine in maniera
positiva,maggiore lautoefficacia pi energici saranno gli sforzi messi in gioco. Lallenatore struttura situazioni
in cui latleta possa mostrare il proprio livello di attivit in condizioni di difficolt e competitivit sempre
crescenti,utilizzando esercizi mentali di ripetizione di immagini necessarie al raggiungimento dellobiettivo
scelto. Per misurazione l'autoefficacia si usa una tecnica che comprende 3 aspetti:1-livello,il livello di
autoefficacia viene definito dalle relazione tra i compiti tra ci che il soggetto ritiene dii essere in grado di
fare.2- forza,la forza della convinzione personale, cio di sentirsi in grado di manifestare il comportamento
derivato dalle abilit che il soggetto si riconosce. 3-generalit: la generalit dell'autoefficacia fa riferimento al
numero di aree che un individuo crede di poter affrontare con successo),performance profile(Butler sostiene
che latleta continuamente impegnato a costruire unelaborata teoria della propria condizione sotto laspetto
fisico,tecnico,tattico e psicologico. Lautore propone unapplicazione della teoria dei costrutti personali do Kelly i
cui punti fondamentali sono:ogni teoria viene valicata in base alla reale efficacia della previsione,le teorie si
basano sulla ricerca di temi ricorrenti,ogni individuo possiede un proprio costrutto basato su
percezioni,interpretazione
ed
esperienza.
Si
possono
individuare
3
fasi:presentazione
dello
strumento,definizione dei costrutti personali,autovalutazione e stesura del profilo. Pu essere utilizzato in tre
modalit differenti:confronto tra stato attuale e la m migliore performance nellultimo periodo,tra stato attuale
e performance ideale,tra stato attuale ed allenatore.
Lansia: uno degli stati psicologici degli individui per evidenziare una condizione di agitazione individuale
caratterizzata da timore, nervosismo, preoccupazione e panico. L'ansia stato correlato al concetto di
stress(DISTRESS- concetto di ansia,STRESSOR- sono stress specifici che possono essere di natura fisica
psicologica o sociale). Spielberger elabora un modello secondo il quale esistono 2 tipi di Ansia: ansia di tratto:
un soggetto percepisce come minaccia pi situazioni (carattere ansioso);si divide in 3 aspetti
competitivi:valutazione oggettiva,valutazione soggettiva,reazioni;ansia di stato:un soggetto percepisce come
minaccia solo determinate situazioni,si divide in 2 aspetti competitivi:cognitivo somatico. Si manifesta con un
certo grado d'intensit in relazione a specifici stimoli(i sintomi lievi: timore- tensione- preoccupazionenervosismo)sintomi fisiologici(aumento frequenza cardiaca, respirazione accelerata, fasi di apnea, aumento
sudorazione, aumento tensione muscolare etc). Lo stesso stimolo potr essere vissuto in modo minaccioso da
un individuo, per un altro costituir una sfida, per un altro sar rilevante. Lo STAI lo strumento che esamina
separatamente lansia come stato o come tratto di personalit. Martens elabora unulteriore distinzione
tra:ANSIA di STATO COMPETITIVO(dimensione sport specifica dellansia di stato;viene elaborata una nuova
scala,la CSAI,successivamente modificata in CSAI-2 dove il soggetto deve indicare il grado di
accordo/disaccordo dei items rispetto alla sua esperienza. Gli items sono raggruppabili in tre sottoscala:1
Dimensione cognitiva- una condizione di ansia dominata da aspettative negative riguardanti:la situazione, se
stessi e le conseguenze. Nello sport, tale stato si pu manifestare in termini di aspettative negative rispetto alla
propria prestazione e al risultato della gara.2 Dimensione somatica- riguarda le modificazioni fisiologiche e
affettive determinate dall'approssimarsi dell'evento sportivo.3 fiducia in s),ANSIA di TRATTO COMPETITIVO(1
Valutazione oggettiva- relativa alla competizione: difficolt del compito, caratteristiche degli avversari,
condizioni di gara. 2 Valutazione soggettiva- pone l'accento su come l'atleta percepisce, accetta e valuta la
situazione oggettiva di gara. Tale aspetto risulta mediato dall'insieme delle caratteristiche psicologiche
individuali. 3 Reazioni individuali- possono essere di 3 tipi:reazioni comportamentali,reazioni
fisiologiche,reazioni psicologiche. 4 Conseguenze:positive, in caso di vittoria;negative, in caso di sconfitta. Lo
SCAT nella PdS la prima scala costruita per valutare una dimensione psicologica in termini specificatamente
sportivi). emerso che atleti di sport individuali hanno livelli pi elevati di ansia di stato cognitiva e pi bassi di
fiducia in s,atleti di sport con valutazione soggettiva mostrano livelli di ansia di stato cognitiva pi elevati e
fiducia in s pi bassa,atleti di sport di contatto hanno livelli peggiori in tutti e tre le dimensioni,alcuni giorni
prima della gara lansia di stato somatica pi bassa di quella cognitiva ma aumenta dalle 24 ore precedenti
fino allinizio della competizione mentre lansia di stato cognitiva rimane inalterata,lansia di stato cognitiva
maggiore durante la competizione,lansia somatica superiore prima della gara e non durante,la fiducia in s
pi elevata in situazioni non di competizione.
Autoregolazione e attivazione:
Teoria della pulsione-drive theory:secondo questo modello la prestazione una funzione della pulsione per
la forza dellabitudine(P=DxH). La pulsione consiste nellattivazione fisiologica che guida lindividuo al
soddisfacimento dei bisogni generali e labitudine si riferisce alla prevalenza delle risposte corrette o di quelle
scorrette.
Teoria o modello della U capovolta:identifica una relazione curvilineare tra prestazione e attivazione.
L'attivazione (o stato motivazionale) raggiunge un apice o punto ottimale oltre il quale si assiste ad un
progressivo decadimento. La prestazione sportiva era ottimizzata in corrispondenza di un livello di attivazione

medio, al di sotto e al di sopra, la prestazione diviene progressivamente scadente.


Teoria o modello delle zone di funzionamento ottimale:questo modello pu essere considerato come
un'estensione della teoria della U capovolta. Al posto di un singolo Punto ottimale(rendimento massimo), vi
sarebbe un banda, una zona, la cui ampiezza dipende da ciascun atleta. Per ogni sportivo esiste una banda di
livello, di ansia progressivamente superiore o inferiore condurrebbero a una proporzionale riduzione delle
prestazioni. Permane l'andamento a U rovesciata, ma con l'aggiunta che il livello ottimale varia da atleta ad
atleta a seconda della misura dell'ansia di tratto. Questo modello consente di valorizzare il vissuto psicologo ed
emotivo degli atleti. Infatti favorisce una condizione di autoconsapevolezza da parte degli atleti, che li porta a
scegliere automaticamente quale sia la condizione psicologica pre-gara che essi ritengono pi opportuna. In tal
senso, il lavoro dello psicologo quello di affiancare l'atleta in questo processo d'identificazione della zona
individuale di funzionamento ottimale e monitorare in modo accurato i parametri psicologici individualizzati.
Teoria della catastrofe:gli atleti nello svolgimento di compiti semplici o ben appresi forniscono prestazioni
ottimali in condizioni di elevata attivazione fisiologica solo se sono in grado di eliminare o controllare gli effetti
negativi di questa attivazione o massimizzare quelli positivi. Uno stato di preoccupazione eccessiva potrebbe
disturbare questa attivit di autoregolazione. Si evince che la relazione fra livello di attivazione e prestazione
varia in funzione del livello di ansia cognitiva, si produrranno effetti catastrofici solo in associazioni a livelli
elevati di ansia cognitiva.
Reversal theory:questo modello si focalizza sulla relazione fra attivazione ed emozioni ed stato utilizzato
come quadro di riferimento per spiegare la personalit e la motivazione. Viene suggerito che la relazione tra
attivazione ed emozione dipende dallinterpretazione cognitiva del livello di attivazione. Quando questultimo
elevato,pu essere interpretato in termini di eccitamento o di ansia,mentre quando il livello di attivazione
basso pu essere interpretato come rilassamento o noia. Un altro concetto guida quello degli stati
metamotivazionali( stati che rivelano il modo in cui un soggetto interpreta alcuni aspetti della sua motivazione).
Dallo studio della relazione tra attivazione e stress identifichiamo 4 stati:ansia(+stress,-attivazione)
eccitamento(-stress,+attivazione) noia(+stress,-attivazione) rilassamento(-stress,-attivazione). In PdS ne
esistono due:lo stato telico,corrispondente ad una condizione in cui vengono preferiti livelli bassi di attivazione
associati ad uno stato di rilassamento mentre livelli elevati di attivazione sono percepiti come ansia
spiacevole,al contrario,lo stato paratelico preferisce livelli elevati di attivazione che vengono vissuti in termini di
piacevole eccitamento,mentre i livelli bassi sono considerati spiacevoli e determinano uno stato di noia. La
teoria prevede che possano avvenire dei rovesciamenti da una condizione metamotivazionale allaltra.
Mental training: una tecnica mediante la quale un professionista psicologo addestra latleta a percepire i
cambiamenti del proprio organismo durante lattivit fisica e ad usarli a proprio vantaggio,mediante tecniche di
rilassamento,concentrazione,linguaggio interno e di visualizzazione. La tecnica del mental training si attua
attraverso alcune fasi:valutazione dellatleta o squadra,definizione degli obiettivi sportivi da
perseguire,intervento
e
fasi
di
preparazione
dellatleta
attraverso
tecniche
di
rilassamento,concentrazione,controllo del dolore,rafforzamento dellautostima.
La regolazione dell'attivazione:Regolare il proprio livello di attivazione uno dei fattori decisivi della
prestazione. Molte strategie di attivazione o di disattivazione sono state utilizzate da allenatori, atleti e
psicologi dello sport. Alcune di queste sono:
-Tecniche somatiche come: 1 rilassamento neuromuscolare progressivo. 2 controllo del respiro.
-Tecniche cognitive come: 1 esercizi di ripetizione mentale. 2 dialogo interno.
TECNICHE PER LA RIDUZIONE DELL'ATTIVAZIONE
Numerose sono le tecniche psicologiche che consentono di ridurre livelli eccessivi di attivazione:
1CONTROLLO DEL RESPIRO- tecnica semplice, per indurre uno stato di rilassamento in grado di eliminare una
condizione di attivazione eccessiva.
il controllo del respiro favorisce il rilassamento e aumenta la qualit di ossigeno utilizzabile. Per raggiungere
questo obiettivo, la semplice effettuazione di alcuni respiri profondi.
2RILASSAMENTO PROGRESSIVO NEOROMUSCOLARE(Jacobson)- tecnica di rilassamento muscolare allo stato di
rilassamento puro. Si propone di educare l'atleta alla riduzione volontaria del tono muscolare e d'indurre cos
uno stato di maggiore calma mentale.
ci avviene attraverso esercizi di graduale contrazione-distenzione di specifici distretti muscolari. Gli esercizi
devono essere svolti tutti i giorni e coinvolgono la maggior parte dei muscoli.
I) In questa prima fase gli esercizi sono svolti in posizione supina e l'obiettivo da raggiungere di ottenere il
rilassamento generale di tutto il corpo
II)La seconda fase viene fatta stando seduti su di una poltrona e tramite lo stesso tipo di esercizi consentir al
soggetto di rilassarsi.
III)la terza fase il soggetto prende coscienza della tensione che avverte durante la sua attivit quotidiana in
occasione di situazione che modificano il suo stato d'animo in modo spiacevole e s'impegna a ridurre al minimo
questi disturbi.
3TRAINING AUTOGENO(Schultz) - si basa sull'apprendimento di esercizi di difficolt crescente che
gradualmente determina il rilassamento globale del soggetto. Consiste nel far ripetere mentalmente al
soggetto delle frasi affermative, che determinano questa condizione di calma.

Esercizi inferiori per il corpo:esercizio della pesantezza,del calore,del cuore,del respiro,del plesso solare,della
fronte fresca.
Tecniche
per
lincremento
dellattivazione:esistono
diverse
tecniche:strategie
cognitive
di
incitamento(Shelton e Mahoney)affermazione di autoefficacia e di abilit personali,controllo dellattenzione e
aumento dellattivazione e tecniche di immaginazione mentale;respirazione controllata(Zaichkowsky e
Takenaka)laumento del ritmo del respiro associato ad immagini di energia conduce ad un aumento
dellattivazione;videotape motivazionali individualizzati(Gibson).
Immagini mentali e ripetizioni mentali:immagini mentali- si riferisce alla capacit individuale di provare le
sensazioni e di avere la percezione tipiche dell'azione reale,attuandole attraverso un processo mentale. La
ripetizione favorisce l'apprendimento. Teorie:sistema di valutazione delle abilit mentali a 5
temi(Mahoney,Gabriel e Perkins)i 5 temi sono ansia,concentrazione,fiducia in s,preparazione
mentale,motivazione,enfasi riposta sulla squadra;ottava mental skill assessment tool(Draper,Salamela,DurandBush)consiste in 11 scale che misurano le abilit di base degli atleti,le loro abilit affettive e le abilit
cognitive,allinterno dellarea cognitiva due scale valutano labilit a servirsi in modo spontaneo di immagini
mentali e di esercizi di ripetizioni mentali. Richardson d una definizione di imagery riferendosi a tutte quelle
esperienze quasi sensoriali e quasi percettive che esistono in assenza di quelle condizioni di stimolo che
realmente determinano quelle specifiche reazioni sensoriali e percettive. Caratteristiche fondamentali che
caratterizzano le immagini mentali sono:capacit soggettiva di provare sensazioni e percezioni tipiche
dellazione reale attuandole attraverso un processo mentale,consapevolezza del soggetto di questa attivit e
dei risultati che su di lui produce e li provoca attraverso unazione mentale volontaria,presenza degli
antecedenti
che
determinano
la
prestazione.
Teoria
della
ripetizione
visuomotoria
del
comportamento(Suinn):ripetizione di un singolo gesto motorio o sequenze di azioni, inizia generalmente con
una fase di rilassamento,a cui ne segue una di immaginazione mentale condotta in uno stato di calma,poi
esegue il compito e successivamente ripete lesercizio nello stesso modo,se lesecuzione stata corretta o con le
correzioni. Sempre Suinn parla di ripetizione mentale. Teoria dellorientamento delle immagini mentali(Mahoney
e Avener)gli autori distinguono tra una prospettiva interna ed una esterna;imagery use
questionnaire(Hall,Rodgers e Barr)questionario per la valutazione delluso delle immagini mentali.
I processi attentivi e il flow:Mc Leod ipotizza che lattenzione non pu essere concettualizzata in termini di
risorsa singola ma come un insieme di risorse ciascuna con delle capacit proprie,preposte ad affrontare certi
tipi di processi informativi. Kreiner-Phillips e Orlick riportano esperienze di molti atleti campioni del mondo,i
quali affermano di essersi trovati in una condizione automatica quando hanno fornito le loro prestazioni migliori.
In tal modo hanno limpressione di eseguire in modo automatico la propria prestazione e si percepiscono
fiduciosi e pronti alla sfida(stato di flow o esperienza ottimale). Molti esempi dimostrano come gli atleti passino
attraverso lallenamento da processi controllati volontariamente a processi regolati automaticamente. In questo
modo,le risorse attentive vengono dirette verso vari compiti,che implicano sia il controllo di ci che avviene alla
periferia visiva sia la decisione tattica da prendere. Test: Flow Questionnaire(Csikszentmihalyi)lesperienza
ottimale o flow, caratterizzata dalla percezione di un bilanciamento tra opportunit dazione(challange) e
capacit personali(skills). Se latleta percepisce uno sbilanciamento a favore dei challange,viene descritto dallo
stesso atleta uno stato di ansia,mentre la valutazione soggettiva di abilit personali(skills)superiori alle
opportunit dazione ambientali da luogo alla noia. Questo primo strumento si focalizza sul riconoscimento a
distanza di un preciso tipo di esperienza,ovvero il flusso di coscienza. Il presupposto di fondo che lesperienza
ottimale(flow)si produce indipendentemente dal livello percepito di challange e skills. Il FQ composto da 3
parti:nella 1 parte vengono presentate 3 citazioni che descrivono lesperienza ottimale estrapolate da interviste
mirate. Gli atleti devono indicare se hanno mai provato esperienze simili e in occasione di quali attivit;poi
devono analizzare nel dettaglio la qualit dellesperienza associata a tale attivit,valutando su una scala Likert
0-8 il livello di variabili affettive,cognitive,motivazionali. Gli atleti poi devono descrivere tramite le scale 0-8 la
qualit dellesperienza in attivit predefinite. La seconda parte del FQ comprende domande aperte mirate a
raccogliere informazioni su pensieri che occupano la mente dellatleta quando non ha nulla di urgente da fare
durante la giornata,i pensieri intrinsecamente motivati. Si chiede di indicare le attivit che latleta prova pi
piacere a svolgere,dotate di positivit e di rilassamento pi che di capacit personali e di elevata
concentrazione. La terza parte analizza lo stato di apatia o anti-flow,caratterizzato da stato affettivo
negativo,assenza di motivazione intrinseca;si evidenziano cosi le situazioni a rischio. Experience Sampling
Method(Csikszentmihalyi e Larson)gli autori indagano gli stati di flow studiando lesperienza immediata nel suo
fluire continuo nei diversi contesti di vita. A differenza del FQ,con lESM ogni atleta compila pi volte,nel corso
della settimana,un formulario in cui riporta la propria qualit dellesperienza nel momento
contingente,compresi i valori percepito di challange e skills. LESM si basa sulla rilevazione in tempo reale di
auto descrizioni che li atleti stessi forniscono della situazione esterna e del proprio stato di coscienza durante il
verificarsi degli eventi. Ogni atleta riceve un questionario e un terminale da polso programmato per inviare
segnali ad intervalli casuali,ai quali risponder compilando un questionario ad ogni segnale acustico. Il periodo
ndi durata del test solitamente di una settimana. Ogni questionario comprende 2 gruppi di domande:il primo
prevede risposte aperte e riguarda lora della chiamata e quella della compilazione,il luogo,il contesto sociale,i
contenuti di pensiero,il secondo costituito da scale Likert e scale a differenziale semantico che permettono
di indagare lo stato interno degli atleti,sotto forma di variabili che comprendono le componenti

affettive,cognitive e motivazionali dellesperienza. LExperience Fluctuation model(Massimini, Csikszentmihalyi


e Carli) permette di evidenziare come si modifica lesperienza in base alla percezione di challange e di skills
bassi, inferiori alla media soggettiva, o alti, superiori. Lo strumento suddiviso in 8 canali, 1, 3, 5, 7, sono
centrati sui due assi principali, gli altri 4 sulle bisettrici degli angoli retti. Ad ogni canale corrisponde un
particolare rapporto tra i valori standardizzati di challange e delle skill. Il centro del modello costituisce la media
soggettiva. Il canale 2 contraddistinto da un rapporto bilanciato tra i valor delle opportunit ambientali e delle
abilit personali,entrambi superiori alla media soggettiva. Tale relazione corrisponde a quella prevista per lo
stato di esperienza ottimale. Il Flow State Scale(FSS-Jackson e Marsh) e il Dispositional Flow Scale(DFS-Jackson).
Entrambe le schede intendono indagare le 9 principali componenti del flow. In particolare la FSS indaga la
percezione delle caratteristiche del vissuto di flow in riferimento alla rievocazione di una specifica situazione di
rendimento ottimale;la DFS indaga la frequenza con la quale gli atleti sperimentano esperienze di flow durante
lattivit sportiva. Csikszentmihalyi ha descritto 9 dimensioni del flow che costituiscono la struttura di partenza
nella costruzione della FSS;in seguito stata sviluppata una versione della FSS approntata per la valutazione
appunto della frequenza con cui lindividuo esperisce lo stato di flow durante le attivit motorio sportive. La DFS
stata sviluppata sulla considerazione del fatto che Csikszentmihalyi aveva sottolineato lesistenza di
differenze individuali nellabilit di sperimentare lesperienza ottimale,in particolare aveva ipotizzato che gli
individui caratterizzati da personalit autotelica potessero essere pi attrezzati a livello psicologico per
esprimere il flow.
Gli stili attentivi: Niedeffer,con il suo Test of Attentional and Interpersonal Style(TAIS), sttao il primo
rcercatore a sviluppare un questionario di autovalutazione dello stile attentivo;il test si inserisce allinterno di
un contesto teorico basato su due assunti fondamentali:gli individui possono descrivere in modo attendibile le
proprie abitudini attentive attraverso un processo di introspezione;e per essere in grado di prevedere la
prestazione bisogna innanzi tutto sapere se in situazioni stressanti capace di sviluppare il tipo di attenzione
richiesto. Il TAIS composto da 44 items il cui obiettivo la misurazione delle caratteristiche attentive e
interpersonali importanti per predire le prestazioni. Delle 17 scale che lo caratterizzano,6 valutano lo stile
attentivo, 2 il controllo comportamentale e cognitivo e 9 lo stile interpersonale. Le scale attentive sono:focus
ampio verso lesterno(BET-atleta in grado di integrare contemporaneamente con molti stimoli
esterni),sovraccaricoda stimoli esterni(OET-distratto da stimoli esterni),focus ampio verso linterno(BIT-in grado
di integrare contemporaneamente con stimoli interni),sovraccarico da stimoli interni(OIT-si confonde a causa di
stimoli interni),focus attentivo ristretto(NAR-restringere lattenzione in modo adeguato al compito),focus
attentivo ridotto(RED-ritiene di commettere errori dovuti al restringimento eccessivo della propria attenzione su
informazioni irrilevanti). Punteggi alti nelle scale BET,BIT e NAR indicano uno stile attentivo efficace;punteggi
elevati nelle scale OET,OIT e RED stile attentivo inefficace.
La concentrazione:prova di concentrazione (Harris e Harris) fa parte delle tecniche self-help per migliorare il
livello di concentrazione. costituita da una griglia quadrata al cui interno sono posti dei numero da 00 a 99 in
ordine casuale;allatleta viene chiesto di segnare con una barretta quanti pi numeri in gradp in un tempo di
1 min partendo dallo 00,01.ecc. Lobiettivo di valutare il livello do concentrazione in quel preciso istante;la
prova pu essere svolta in condizioni di calma,in assenza di stimoli stressanti;il confronto tra i due risultati dar
indicazioni sulla capacit di mantenere inalterata la concentrazione e la prestazione in presenza di fattori
fastidiosi. Training simulato (Orlick) lipotesi di fondo che sia possibile migliorare la propria abilit
nellaffrontare lo stress da competizione attraverso allenamenti che contengono fattori stressanti simili a quelli
presenti in gara. Alcuni punti sono:simulazioni di strategie di gara;gli atleti pi bravi giocano contro quelli meno
bravi;lallenamento viene indirizzato anche verso il tollerare eventuali giudizi errati di arbitri o giudici. Routine
pre-performance (Draper,Salamela e Durand-Bush) con il termine routine si intende un insieme di
pensieri,immagini,azioni che si attivano in modo coerente prima della performance. Gli psicologi in questione
hanno utilizzato un questionario per la valutazione delle abilit mentali dei loro atleti di alto livello. Il
questionario composto da una serie di affermazioni alle quali latleta deve rispondere n maniera affermativa o
negativa. Sono utili in quanto consentono di spostare lattenzione da stimoli irrilevanti e di evitare di pensare
alla prestazione da seguire e di stabilire un adeguato livello di attivazione fisica e mentale. Il self-talk(Rushall) il
dialogo interno uno strumento spontaneo che gli atleti spesso utilizzano per generare una funzione positiva
sulla percezione di efficacia di s in una determinata situazione. Secondo lautore esistono altri 3 tipo di
pensieri:affermazioni rilevanti per il compito che riguardano aspetti tecnici o tattici;parole chiave riguardanti
lumore;affermazioni positive con cui latleta si incoraggia. Thought stopping(Meyers e Schleser)tecnica dello
blocco dei pensieri,ideata per eliminare i pensieri negativi cambiando la percezione di una specifica
situazione,cosi latleta,riconosciuta linutilit di alcuni pensieri, motivato a bloccarli e a sostituirli con quelli
positivi. Il cenetering(Niedeffer) un processo che consente allatleta di dirigere i propri pensieri per controllare
che la respirazione ed il livello di tensione neuromuscolare sano adeguati al compito da affrontare. Importante
che latleta impari a bloccare i pensieri negativi per essere coinvolto solo sulla prestazione.
Biofeedback e neurofeedback:il biofeedback o biofeedback training un metodoterapeutico che riguarda la
psicoterapia; bastao sulla teoria comportamentista ed aiuta il paziente a prendere controllo del suo
comportamento. Lorganismo umano interagisce con lambiente esterno attraverso lelaborazione di un
comportamento adattivo(meccanismo di autoregolazione che avviene automaticamente e non interagisce con il
campo della coscienza della persona;alcuni di questi meccanismi sono regolati dai sistemi

neurovegetativo,endocrino ed immunitario). Quando la persona percepisce questi segnali pu agire per


modificarli,formando un sistema elementare di biofeedback. Con il biofeedback una certa funzione corporea
come la tensione muscolare o la temperatura cutanea viene monitorata con luso di elettrodi o di trasduttori
applicati alla pelle della persona. Il soggetto pu cosi adottare strategie di controllo per imparare a controllare
volontariamente la funzione monitorata. Alla base della terapia di biofeedback si trova la teoria
comportamentista,composta da 3 caratteristiche essenziali:il rinforzo positivo,condizionato e la
generalizzazione,che intervengono nei processi di apprendimento. Le 3 componenti permettono di interpretare
e gestire correttamente le terapie di biofeedback. Nella PdS ci sono alcune possibilit di impiegare il
biofeedback:la riduzione dellansia agonistica,regolazione dellattivazione,ottimizzazione del recupero,supporto
nella
riabilitazione
dopo
infortuni,messa
a
punto
della
tecnica,come
campanello
dallarme,neurofeedback(strumento per mezzo del qua;il cervello educato a produrre onde cerebrali in
specifiche ampiezze e in specifiche posizioni,fornendo al soggetto un feedback immediato riguardo al proprio
funzionamento. Lo scopo quello di insegnare allindividuo il modo di sentire specifici stati di attivazione
corticale,e in che modo raggiungere tali stati volontariamente:in seguito al training di neurofeedback lindividuo
diventa consapevole dei differenti stati dellEEG e diviene capace di produrli quando richiesto. utilizzato per il
trattamento di sindromi dolorose,come cefalea ed emicrania e buoni risultati sono stati ottenuti nella
riabilitazione conseguente a lesioni cerebrali nellautismo e nei tremori parkinsoniani. Pu essere usato dagli
sportivi per migliorare le prestazioni;durante le sedute latleta apprende a migliorare alcune qualit
indispensabili per compiere prestazioni di alto livello,come concentrazione e capacit di rilassarsi.
Dinamiche di gruppo:Group Environment Questionnaire(Widmeyer,Brawley e Carron)gli autori hanno
indagato il modello della coesione grippale. Lassunto dato dal fatto che le credenze e le percezioni degli
individui spieghino gli aspetti individuali e di gruppo;queste sono inserite in due categorie
principali:integrazione del gruppo e attrazione individuale al gruppo e riguardano i modi in cui il gruppo resta
unito nel perseguire gli obiettivi che si posto. Ciascuno delle due categorie suddivisa in altre 2 componenti
relative agli aspetti sociali e al compito. Il GEQ composto da 4 scale e da 18 items che si riferiscono alle 4
dimensioni presenti nel modello. Scala 1-attrazione individuale al gruppo,sociale;scala 2-attrazione individuale
al gruppo,compito;scala 3-integrazione di gruppo,sociale;scala 4-integrazione di gruppo,compito. Leadership
scale for sports(Chelladurai e Saleh) il modello multidimensionale presuppone che le prestazioni del gruppo ed
il grado di soddisfacimento dei singoli membri sono in funzione della congruenza fra 3 stati di
leader:comportamenti richiesti al leader dalla situazione;comportamenti del leader preferiti dai
membri;comportamenti agiti dal leader. Lo strumento di valutazione consiste in 40 items che determinano 5
dimensioni comportamentali del leader(allenamento ed istruzione,comportamento democratico,comportamento
autocratico,supporto sociale,feddback positivi) valutate attraverso luso di una scala Likert a 5 punti.
Lintelligenza emotiva(Goleman)lautore,attraverso un questionario di auto-valutazione,si propone di indagare le
competenze emotivo-relazionali che caratterizzano il comportamento adottato nella gestione del proprio ruolo
professionale. composto da 30 items che analizzano 5 dimensioni dellintelligenza emotiva(consapevolezza di
s,padronanza di s,motivazione,empatia,abilit sociale),valutati su una scala a 10 punti rappresentanti il grado
di assonanza con laffermazione espressa dallitem,lungo un continuum che va da 1 a 10. sommando i ounti
degli item relativi a ciascuna dimensione si ottiene una fotografia del tipo di intelligenza emotiva che
caratterizza il singolo atleta.
TEST ASPECIFICI DI POSSIBILE UTILIZZO IN PSICOLOGIA DELLO SPORT
Organicit,impulsi ed emozioni:Bender Visual-Motor Gestalt Test(Bender)parte dallassunto della
correlazione tra funzione visuo-motoria e maturit neurologica per poter escludere eventuali lesioni o
disfunzioni organiche. Inoltre approfondisce la dimensione degli impulsi/pulsioni e la capacit d gestirli del
soggetto. Il Development Test of Visual-Motor Integration(Beery)parte dallipotesi della correlazione tra abilit
dei bambini di copiare forme geometriche e il loro rendimento scolastico,lo sviluppo di intelligenza e
apprendimento hanno una base senso-motoria(integrazione tra input sensoriali e azioni motorie). Il test
permette di identificare bambini che possono aver bisogno di assistenza particolare e pu essere utile nella
ricerca in ambito pedagogico e neuropsicologico. Furono poi aggiunti 2 test supplementari:il VMI di percezione
visiva e VMI di coordinazione motoria. State-Trait Anger Expression Inventory-2(Spielberger)fornisce misurazioni
dellesperienza, dellespressione e del controllo della rabbia. Nel concetto di esperienza di rabbia sono compresi
lo stato di rabbia(stato emotivo caratterizzato da sentimenti soggettivi di varia natura)e il tratto di
rabbia(disposizione a percepire varie situazioni come fastidiose o frustranti e rispondere ad esse con aumento
della rabbia di stato). Abbiamo la rabbia-out rivolta alle persone o ad oggetti dellambiente e la rabbia-in per
trattenerla o sopprimerla,ovvero tentativi di controllare la propria espressione della rabbia o di sopprimerla. Il
Test Multidimensionale dellAutostima(Bracken)valuta lautostima di bambini adolescenti. Per ladolescente il
TMA individua sei dimensioni:relazioni interpersonali ,competenza di controllo dellambiente,emotivit,successo
scolastico,vita familiare,vissuto corporeo.
Intelligenza,ragionamento,funzionamento cognitivo:le Standars Progressive Matrices(Raven) un test di
intelligenza per esaminare lampiezza delle abilit mentali,viene considerato un cultural free. Il compito quello
di scegliere,tra 6 o 8 tavole,quella che completa il modello presentato. Le figure modello comprendono dei
motivi grafici che si modificano da sinistra a destra secondo una certa logica e dallalto verso il basso secondo
unaltra;il soggetto deve comprendere queste logiche e applicarle per giungere ad una soluzione. I test

richiedono dunque di analizzare,costruire ed integrare fra loro una serie di concetti. Le SMP approfondiscono le
modalit di pensiero utilizzate prevalentemente dal soggetto,in modo pi o meno funzionale o flessibile a
seconda della situazione/problema che man mano deve risolvere. La prova fornisce informazioni anche sui
tempi di reazione per affrontare e risolvere il problema,la capacit di gestire pi variabili in contemporanea,la
tenacia e la resistenza. Dalle informazioni ricavate possibile determinare anche il QI. Le Advanced Progressive
Matrices(Raven)sono nate per esaminare lefficienza intellettiva di soggetti con capacit superiori alla media. Il
Test dei Cubi di Kohs implica la capacit di osservazione delle forme,il successo nella riproduzione e la velocit
di esecuzione dipendono dalla capacit di analizzare un tutto nelle varie parti che lo compongono. ottimo per
valutare lintelligenza ed particolarmente indicato per selezionare individualmente soggetti ben dotati e
creativi. In ambito clinico permettono di valutare deterioramento mentale e disturbi intellettivi in seguito a
lesioni cerebrali. I Corsi Black Tappino Test(Corsi e Milner) una prova che valuta la memoria visiva a breve
termine. 9 cubi sono disposti davanti allatleta invitato a ripetere la sequenza casuale proposta
dallesaminatore;il test termina dopo 2 errori,lo span corrisponde al massimo numero di cubi toccati
correttamente dallatleta in un'unica sequenza. Il CLAVES (Cubero)serve per valutare la capacit di
ragionamento deduttivo e la flessibilit cognitiva(a determinate parole corrispondono dei simboli,lo scopo
individuare a quale simbolo corrisponde una certa lettera,tale capacit nota come intelligenza fluida e deriva
da attenzione,concentrazione e memoria di lavoro). LOrganizational-emotional intelligence questionnaire
studia lintelligenza emotiva fondamentale per la ricerca di prestazioni superiori ed eccellenza sul lavoro.
Caratteristica chiave del test lintelligenza emotiva applicata al setting lavorativo. I 4 macro-fattori
sono:consapevolezza e valutazione del s,autogestione,competenza sociale,relationship management. Questo
test pu essere utilizzato dalle organizzazioni e dalle figure professionali che operano nellambito delle risorse
umane e della psicologia del lavoro per valutare e selezionare il personale,il potenziale,le competenze,la
formazione e lo sviluppo.
La valutazione della personalit:Survey of Interpersonale Values(Gordon)rileva i valori che influenzano
lindividuo nei suoi atteggiamenti e comportamenti interpersonali indicando quali valori esso considera
importanti e che per questo motivo hanno il suo comportamento nella vita sociale. Pu essere utilizzato per fini
psico diagnostici,per la selezione,per lorientamento scolastico professionale e nella consultazione psicologico
clinica per valutare la personalit del soggetto posto in situazioni concrete. Vengono proposte delle situazioni
ognuna
delle
quali
si
riferisce
ad
una
delle
6
scale
seguenti:support,conformity,recognition,indipendence,benevolnce,leadership,
Gordon
Personal
profile
Inventory efficace per la brevit,la resistenza alle distorsioni,laccettabilit per i soggetti e la capacit di
rilevare gli specifici tratti necessari al successo del lavoro. costituito dallunione di 2 strumenti
complementari:il Gordon personal profile(GPP) e il Gordon personalit inventory(GPI). Il primo fornisce punteggi
a 4 caratteristiche di personalit:ascendenza,responsabilit,stabilit emotiva,socievolezza;il secondo analizza
altre 4 caratteristiche:cautela,pensiero originale,relazioni personali,vigore. Il test fornisce anche una misura di
stima di s. Il Big Five Adjectives(Caparra,Barbaranelli e Stecai) uno strumento di facile e rapida
somministrazione e gli aggettivi utilizzati sono mutuati direttamente dal lessico che le persone utilizzano nella
vita di tutti i giorni per descrivere la propria e altrui personalit. Pu essere utilizzato come strumento di
valutazione nei contesti organizzativi ed in particolare nella fase di selezione e valutazione,ma anche in contesti
come consulenza clinica,orientamento ed ambito sportivo. Gli aggettivi consentono di misurare le dimensioni di
energia,amicalit,coscienziosit,stabilit
emotiva,apertura
mentale
e
le
sottodimensioni
di
dinamismo,dominanza, cooperativit, cordialit, scrupolosit, perseveranza, controllo dellemozione, controllo
degli impulsi,apertura alla cultura e allesperienza. Il Basket ef basket efficacy beliefs scales(BEBS)misura
lefficacia percepita personale e collettiva nel gioco del basket. Rappresenta uno strumento innovativo ed
efficace per migliorare le performance. Le caratteristiche chiave sono: facilit di somministrazione,individuare
punti di forza e debolezza del singolo e della squadra,permette di elaborare strategie dintervento
mirate,fornisce unampia rassegna di tecniche di potenziamento. Il questionario composto da due scale:autoefficacia
percepita(in
relazione
a
difesa
dallavversario,autoregolazione,attacco,flessibilit
ed
adattamento,gestione dellerrore e dellansia,delle emozioni negative e senso del gruppo ed inoltre aspetti
tecnico tattici specifici del proprio ruolo)scala di efficacia collettiva percepita(capacit in relazione a strategia
comune,coesione,gestione delle difficolt).
Il colloquio psicologico:unintervista fissata di comune accordo tra due o pi persone per dare la possibilit
alluna di sottoporre allaltra questioni generali di un certo interesse,ma anche uno scambio di idee o di opinioni
con il fine pi o meno esplicito di un avvicinamento o accordo tra i due interlocutori. Carli,Padovani e Trentini
intendono il colloquio cone un particolare tipo di test,in cui il processo di conoscenza viene attuato attraverso il
crearsi di un rapporto emotivo tra psicologo e soggetto,nel corso del quale il conduttore sospende ogni giudizio
o atteggiamento valutativo. Il colloquio viene realizzato mediante tecniche non direttive che consentono di far
sentire a proprio agio il soggetto,in modo tale che egli percepisca nel condurre disponibilit e apertura affettiva
e si senta considerato come una persona con un proprio valore ed una propria autonomia. Occorre a questo
punto differenziare il colloqui dallintervista. Lintervista uno strumento che ha lo scopo di conoscere
opinioni,atteggiamenti,esperienze e caratteristiche della personalit,ponendo al soggetto/atleta delle domande.
Possono esservi interviste strutturate,in cui a domande prefissate seguono risposte aperte o chiuse;interviste
semi-strutturate,in cui il conduttore,a seconda del soggetto/atleta e dellandamento dellintervista,pu porre o

meno ulteriori domande;interviste non strutturate,quando allintervistatore fornita solo una lista di aree da
sondare. Tre sono i compiti che il conduttore deve produrre:facilitare la conversazione,la relazione e il processo
di conoscenza. Il conduttore deve acquisire alcune abilit e conoscenze fondamentali:uno schema teorico
generale di riferimento,una teoria specifica che faccia da guida nella ideazione e nella conduzione del colloquio,
cultura e/o accademia,le caratteristiche di personalit del conduttore e acquisizione di abilit mediante un
training. Il conduttore deve essere:un individuo psicologicamente adulto con personalit armonica e
integra,motivato al compito da eseguire ed impegnato a svolgerlo,disponibile nel rapporto sociale,avere una
forte capacit comunicativa ed essere abile ascoltatore,capace di capire il soggetto attraverso le sue
parole,capace di accettare il soggetto,di capire il comportamento del soggetto,di comprendere bisogni e modelli
collegati alla cultura di appartenenza del soggetto,di mettersi dal punto di vista dellaltro,di dare delle
valutazioni psicologiche ma senza operare delle valutazioni morali,curioso verso il mondo interiore proprio e
altrui,capace di parlare con tatto e di essere in contatto emotivo con il soggetto. La motivazione: un aspetto
fondamentale sia del soggetto che del conduttore perch interessa le fonti e le modalit di utilizzazione
dellenergia psichica necessaria per il mantenimento di tale attivit. Pu essere intrinseca( il soggetto
motivato a chiedere il colloquio per raggiungere un certo processo di conoscenza) ed estrinseca(linteresse per
lincontro e la conversazione riguarda maggiormente un tema proposto dal conduttore). Attraverso lo
svilupparsi di processi di internalizzazione ed integrazione si pu generare una motivazione estrinseca
autodeterminata. Laspettativa:si differenzia dalla motivazione per il suo carattere essenzialmente affettivo e
spesso meno consapevole. Le tre caratteristiche affettive principali dellaspettativa sono:lintensit del bisogno
che cerca soddisfazione;lurgenza del bisogno;e la qualit del beneficio che il soggetto si aspetta. Lo scopo:lo
scopo del colloquio il fine che il conduttore e soggetto si propongono di raggiungere tramite il colloqui stesso.
Lo scambio verbale: ha delle caratteristiche ben definite. Due categorie racchiudono le caratteristiche di questo
scambio verbale:la scelta del linguaggio ed il modo di porre le domande. Il linguaggio deve adattarsi a quello
del soggetto;le domande devono essere espresse in maniera tale da essere comprese dal soggetto,da non
creare disagio e da facilitarne lemissione della risposta; possono essere dirette, per esplorare aspetti della
conoscenza e razionalit, e indirette, per raccogliere informazioni che mirano ai sentimento ed
emozioni,proiettive,ai
sentimenti
ed
emozioni.
La
comunicazione
non
verbale
o
analogica:intonazione,sottolineature verbali,variazioni di tono,vocalizzazioni aggiuntive,pause,esitazioni. Alcune
modalit di espressione del linguaggio non verbale:ripetizione e completamento(rafforza ci che viene
detto),contraddizione,sostituzione,accentuazione(sottolineare il messaggio verbale con un gesto),relazione e
regolazione(cenno del capo,sguardo per fermare o iniziare la comunicazione),informativa(gesti conosciuti da
tutti),espressiva o comunicativa(gesti che si vuole trasmettere),referenziale,modalit di comportamento
spaziale(rapporto che intercorre tra il soggetto e lo spazio che lo circonda),modalit incentrata sui movimenti
del corpo(il corpo fornisce notevoli elementi di conoscenza),modalit di espressione del volto(specchio di
espressioni ed emozioni),aspetti non verbali del parlato<8vocalizzazioni,variazioni linguistiche),fattori
ambientali e caratteristiche fisiche. Il silenzio:parte integrante dello scambio verbale;pu derivare da un
momento di insight e di riflessione,pu assumere il significato di instaurare un clima di ascolto;pu derivare da
aspetti emozionali,fantasie che il soggetto prova in un determinato momento. Sta allo psicologo interrogarsi sul
significato di ci,cercando di comprendere quello che sta avvenendo. Lascolto:comprendere e valutare i
messaggi invitati dallinterlocutore,le sue idee ed entrare in contatto con il modo psicologico pi intimo e
personale del soggetto. Cogliere il significato di ci che il soggetto comunica ma anche il suo eventuale disagio.
La relazione:processo di interazione psichica e motivazionale che fa da base e sfondo,consentendo lo
svolgimento del colloquio. Lambiente:luogo in cui si svolge il colloquio;la contestualizzazione ambientale pu
essere racchiusa in 4 forme:ambiente istituzionale(per istituzione si intende il committente o lo schema di
riferimento
entro cui il rapporto si inscrive),stanza di consultazione(adeguata per consentire la
riservatezza,accogliente),setting(atteggiamenti che servono a predisporre un ambiente adatto allo svolgersi
del colloquio),ambiente interno(consiste nella capacit dello psicologo di instaurare una modalit relazionale
che consenta lo svolgimento del colloquio). Loggetto del colloquio:contenuto,tema del colloquio. Rispetto
alloggetto di distinguono due variabili:numero dei temi da affrontare e lattenzione al tema. Modalit di
conduzione:un colloquio pu essere condotto secondo vari metodi, la cui scelta dipende da variabili:ambito di
applicazione del colloquio,stile,centratura sul tema,et dei soggetti. Fasi di svolgimento del colloquio: 3
fasi:iniziale(si propone di conseguire 3 scopi:riconoscimento,presentazione; importante che vengano spiegate
le
finalit
del
colloquio
al
soggetto;trovare
un
accordo
sullobiettivo
comune
da
raggiungere)intermedia(dedicata allacquisizione dl processo di conoscenza nel contesto della relazione che si
instaura tra conduttore e soggetto. Essa toccher i temi che costituiscono loggetto del colloqui)finale(riguarda
linsieme delle modalit utilizzate per terminare il colloquio).
1.

QUALE PSICOLOGO PER IL MONDO DELLO SPORT?

Le caratteristiche del mondo sportivo oggi:complessit e fluidit costituiscono lo sfondo comune sul quale
ogni contesto di vita prende forma e si organizza. Il concetto di sport oggi caratterizzato da poliedricit e
mutevolezza e non ha una definizione univoca. Pu essere definito come fatto sociale totale,fenomeno di
agire pensato,rituale basico della societ contemporanea,sistema sociale aperto. Brohm ha riassunto in

una formula apparentemente paradossale la contraddizione dello sport contemporaneo,parlando cio di


sportivizzazione della societ(istituzionalizzazione e regolazione formale delle discipline agonistiche) e
desportivizzazione dello sport(proliferazione di esperienze e paradigmi di attivit sempre meno assimilabili ai
canoni rigidi dello sport di competizione novecentesco). Il nuovo cittadino dello sport insegue la gratificazione
immediata offerta dal piacere di agire lo sport nelle sue infinite varianti anche non competitive. Intendere lo
sport come fenomeno sociale e culturale significa riconoscerne la permeabilit alle trasformazioni del contesto
in cui prende forma. Lo sport si convertito in sistema aperto,connesso ad altri sistemi come quello
economico,educativo e politico. Il processo di differenziazione che caratterizza lo sport contemporaneo pu
essere
riassunto
in
un
modello
quadridimensionale
con
la
compresenza
di
elementi
competitivi,espressivi,strumentali e spettacolari. Da un punto di vista psicologico lo sport un fenomeno
sociale che mette in circolazione forti dosi di emozioni,pu essere abitato e vissuto in molteplici modi,portatore
di attese,significati e funzioni differenti.
Il concetto di identit professionale:il lavoro unattivit complessa che coinvolge il corpo e la mente,che
si fonda sulla relazione tra una persona ed altre persone,oggetti ed informazioni,che produce e scambia
ricchezze economiche e sociali, occasione di legame e costruzione dellidentit in relazione con laltro. Questo
vale ancor pi per le professioni psicologiche dove deprofessionalizzazione e neoprofessionalismo si stanno
sviluppando di pari passo. Tramite il modello di seguito proposto si sostiene che tutti gli elementi rappresentano
una fonte fondamentale nel processo di generazione ed elaborazione dellidentit adulta al lavoro. Possiamo
sintetizzare lo schema analizzandone i 4 macroelementi:
elementi personali: aspetti caratteristici di ogni persona con riferimenti alla storia personale e alle
relazioni che essa intrattiene con la vita lavorativa ma anche alle esperienze vissute,le persone incontrate e le
appartenenze sociali a cui si ancora lesperienza lavorativa di ognuno. A questa sfera fanno capo anche
personalit e temperamento che contraddistinguono ogni persona con particolare attenzione alla riflessivit;
- la professione: identit occupazionale o professionale,caratterizzata dal percorso formativo intrapreso da
ognuno;aspettative e motivazioni,motori dellagire professionale. Appartenere ad una certa professione
caratterizza ogni adulto anche da un punto di vista sociale;
- lorganizzazione/i: identit organizzativa,si sostanzia differentemente a seconda del tipo di organizzazione
di appartenenza e alla cultura organizzativa che la contraddistingue ma anche di valori e norme. Rientrano
inoltre indicatori come il clima che si respira nella propria organizzazione,lesistenza di luoghi ed occasioni di
crescita e riflessione;
- le pratiche: comportamenti,azioni professionali attuate nei contesti di lavoro in cui rientrano anche le
relazioni interpersonali.
Chi lo psicologo dello sport oggi in Italia? Una prima indagine esplorativa: i dati presentati di seguito
sono inerenti una prima fase del disegno di ricerca che ha coinvolto 25 professionisti che lavorano come
psicologici in ambito sportivo in Lombardia ed in Lazio. Segue una fase pi estensiva rappresentativa della
popolazione italiana,per tracciare un profilo pi preciso. Sono stati utilizzati tre strumenti:unintervista semistrutturata (percorsi formativi degli intervistati, principale motivazione che hanno orientato le scelte
professionali, limiti, potenzialit, competenze centrali per lo psicologo che lavora nel mondo sportivo e punti di
forza e debolezza rispetto al contesto professionale di appartenenza),lo strumento grafico del disegno dello
spazio di vita professionale (rappresentare il proprio mondo professionale evidenziando qualit di relazione tra
se e tali elementi), uso di immagini pittoriche (scegliere tra 10 immagini famose quale rappresenta
maggiormente la propri identit professionale e per quale ragione). emerso che dopo aver conseguito una
laurea in psicologia tutti hanno frequentato una specializzazione in ambito sportivo. 2/3 degli intervistati fanno
riferimento alla proprio esperienza di atleta come molto rilevante per se e fondamentale del proprio bagaglio
formativo. Tutti gli intervistati sono accomunati dalla passione per lo sport. La maggioranza ha dichiarato di
lavorare o collaborare con organismi come coni,federazione o universit. Tra le competenze fondamentali che
gli psicologi intervistati hanno evidenziato come importanti per la loro professione abbiamo:quelle legate al
mondo sportivo,quelle legate alla professione psicologica e al contesto lavorativo di oggi. Gli intervistati hanno
posto laccento su alcuni aspetti di risorsa(ambito professionale caratterizzato da forte passione ed
investimento in cui si sviluppano applicazioni delle scienze psicologiche nuove e sfidanti che necessitano dello
sviluppo di nuove competenze) e di limite.
Riflessioni e rilanci: il mondo dello sport molto complesso e la conoscenza dello psicologo deve essere
molto approfondita. Lo sport oggi professionistico, per linclusine sociale, per lo sviluppo comunitario, per
linteresse psico fisico. Ogni ambito prevede diversi livelli di lettura e di intervento.
8.

LAVORO PSICOLOGICO CON UN MOTOCICLISTA DI ELITE

Premesse teoriche e tecniche del progetto di lavoro:questa disciplina sportiva richiede a chi la pratica
una precisa preparazione psicologica. Inizialmente con il fine di mettere a punto la metodologia pi adeguata
stata effettuata lanalisi dei bisogni dellatleta,del suo ambiente,dei suoi obiettivi,delle abilit e degli strumenti
che il pilota possedeva per arrivare allo scopo programmato. Inizialmente si lavora con lentourage per
avvicinarsi gradualmente a lui. La PdS applicata al motociclismo stata la base per lavorare sulla

motivazione,la definizione degli obiettivi,il dialogo interno e la fiducia nelle proprio capacit. Infine lintervento
secondo principi neuro-scientifici ha permesso di migliorare concentrazione/focalizzazione.
I principi di lavoro: la visione sistemica permette di osservare loggetto di studio come un complesso o un
insieme di parti che interagiscono per uno scopo. Le relazioni,le interazioni,gli adattamenti e le dinamiche degli
attori dellintero sistema sportivo acquisiscono fondamentale rilievo. Latleta stesso un sistema complesso
composto da diversi sottoinsieme (sistema nervoso, endocrino, digestivo, circolatorio, muscolare e scheletrico).
possibile distinguere sistemi con cui latleta interagisce e allinterno dei quali immerso:il team e il contesto
nel moto gp. Il lavoro con il sistema individuo ha lo scopo di generare le basi per interagire nel miglior modo
possibile con i macro sistemi team e contesto del moto gp. Il risultato dipende dal rendimento massimo di ogni
parte(sotto-sistema)che compone il sistema protagonista della prestazione. Per arrivare a lavorare con il pilota
necessario sviluppare un linguaggio comune tra i diversi sistemi coinvolti,creare un impegno con il pilota in
base alle aspettative reali di se e del team,istruire le persone che circondano il pilota,dare strumenti al team
per migliorare le capacit di gestione dello stress,di analisi dei problemi e comunicazione,definire dei criteri di
precisione nellosservazione. importante il modello di allenamento mentale per conoscere le proprio reazioni
fisiologiche in base ai cambiamenti emozionali,gestire lattivazione del proprio corpo in situazioni ad alto
coinvolgimento emotivo, migliorare concentrazione ed attenzione,produrre calma rilassando il corpo in modo
volontario ed efficace, visualizzare e pianificare le azioni sportive e migliorare i tempi di reazione. La psicoeducazione stato il principio di lavoro e la strategia per creare le basi dellattivit con il team e il pilota. Essa
da una parte permette allo psicologo di assorbire la domanda nella descrizione dei diversi elementi del sistema
per orientare lintervento,daltra parte permette di formare i partecipanti e stabilire la metodologia di lavoro. Le
fasi di lavoro per il processo di psico-educazione sono:condivisione e formazione sui principi teorici di
lavoro;definizione delle gerarchie e delle priorit di lavoro;condivisone della metodologia di lavoro del team e
quella proposta per larea del mentale;definizione di obiettivi,aspettative e fasi di lavoro;definizione dei
partecipanti ai corsi di formazione e corsi di formazione ed allenamento mentale per team staff e persone che
circondano il pilota.
Processi e tappe dellintervento:la richiesta iniziale di pilota e staff puntava a migliorare prestazione
sportiva(gestione della performance ottimale),relazione con il sistema sportivo(management personale e
comunicazione efficace),gestione di se dentro e fuori la pista(gestione dello stress dentro e fuori la pista).
Successivamente sono stati definiti i concetti ed stato offerto un allenamento mentale utile agli obiettivi
fissati. Dopo la formazione si e creato un percorso di allenamento mentale per il team composto da un profilo
psicologico dello stress,della personalit, e la percezione soggettiva dello stress;da un allenamento attraverso
la metodologia dei biofeedback per imparare le basi della gestione psicofisiologica: tensione muscolare,risposta
galvanica,respirazione funzionale; ed un allenamento attraverso la metodologia di neurofeedback per imparare
le basi biologiche dellattenzione e della concentrazione. La fase finale prevede la definizione di strumenti per
una comunicazione efficace: uso di un linguaggio esplicito,definizione della natura degli eventi emotivi
confrontata con i fatti,definizione delloggetto di lavoro e lanalisi di situazioni specifiche.