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Indice

Satsang di Paramahamsa Niranjanananda a Aix-les-Bains


Messaggio di Pace di Swami Shivananda Saraswati
Il Mantra
Yoga Sutra di Patanjali
Terapia Yogica delle Malattie Comuni: Asma
Ujjayi Pranayama

Satsang
Satsang di Paramahansa Niranjanananda al meeting di Aix-les-Bains
del 24-27 Aprile 1997.
Lo yogi vive nel suo mondo oppure vive nel mondo? Potresti dire
qualcosa su ci?
Non credo che gli yogi abbiano un mondo proprio. Vivono in questo
mondo. Ma c una differenza. Vi far lesempio del fiore di loto. Il
loto cresce nel fango, nella melma. Il fiore cresce nellacqua e poi
emerge dallacqua. Parte della bellezza del fiore di loto sta nel fatto
che i petali sono totalmente impermeabili allacqua che li circonda. Il
fiore di loto stesso totalmente impermeabile allacqua. Potete versare secchi e secchi dacqua sui petali o sul fiore, e i petali non si
bagneranno mai. Questo lesempio che la tradizione ci d su come
vivono gli yogi. Dovete capire che gli yogi sono persone che praticano
lo yoga e sono figli di persone che vivono nella societ. Gli yogi non
piovono nel mondo dal cielo. Sono figli dei loro genitori che vivono
nella societ, che vivono in un ambiente sociale e culturale e che hanno la loro indole da superare. Chi diviene consapevole della necessit
di migliorare, chi segue certe discipline nella vita per fare esperienza
dellunit interiore e, nel corso del tempo, la esprime nel mondo esterno, conosciuto come yogi. Le radici dello yogi sono nel mondo e la
coscienza dello yogi oltre il mondo. Questo il concetto tradizionale.
Un altro esempio che mi viene in mente che spesso gli yogi sono
rappresentati come persone cui piace stare appoggiati sulla testa. Se
vedete una figura o un fumetto, spesso troverete limmagine di uno
yogi con la barba e i capelli lunghi che sta sulla testa. Ora, naturalmente, stare sulla testa una posizione che, in occidente, d lidea
della complessit dello yoga ma, in oriente, simboleggia anche
unaltra cosa. Normalmente, nella vita, abbiamo i piedi per terra e la
testa verso le nuvole. Ma, come yogi, dovete avere la testa per terra e
camminare nelle dimensioni pi alte. Cos gli yogi hanno una polarit opposta a quella della maggioranza della gente, e questa polarit
opposta rappresenta la loro disciplina e comprensione.

Non troverete uno yogi nato perfetto. Gli yogi devono lavorare;
chi pratica yoga deve lavorare con la propria mente, con la propria
natura e diventare migliore. Secondo lo yoga, questo lideale per gli
yogi. Cos, gli yogi vivono nel mondo, tuttavia sono impermeabili e
non influenzabili dai piaceri del mondo e, secondo me, questa dovrebbe essere la caratteristica pi comune di uno yogi.
Un tale una volta chiese al nostro maestro, Swami Satyananda,
come fare a sapere se ci si sta evolvendo spiritualmente. Egli semplicemente rispose: Quando ti evolvi spiritualmente, scopri che i tuoi
desideri diventano sempre di meno. Nella vita materiale, siamo in
uno stato di ipnosi tecnologica e materialistica e, in questo stato di
ipnosi materiale, i desideri aumentano invece di diminuire. E a mano
a mano che i desideri crescono sempre pi, la coscienza diventa pi
grossolana e materiale e anela al piacere. Qui comincia la corsa del
topo (ovvero la corsa poco dignitosa verso una posizione di successo). Ma quando si inizia a praticare yoga, quando si inizia ad analizzare la nostra personalit, quando si iniziano a superare i condizionamenti che ostacolano la crescita e lapertura della personalit,
quando si superano i condizionamenti che limitano la creativit interiore e lespressione della saggezza, allora molti attaccamenti e desideri superflui vengono semplicemente lasciati alle spalle. Questo il
concetto di rinuncia. Generalmente, quando pensiamo alla rinuncia,
crediamo di dover abbandonare molte cose che ci sono care ma, in
realt, la rinuncia non qualche cosa che si abbandona, ma qualcosa
che si guadagna. Se dobbiamo raggiungere un pianerottolo, mettiamo
il piede sul primo gradino della scala, e solo quando il piede ben
piazzato sul gradino, laltro piede lascer il suolo e salir sul gradino
successivo. Quando laltro gradino ben raggiunto, allora il primo
piede lascer il suo gradino e raggiunger quello successivo. Cos il
guadagno sempre prima della rinuncia.
Allo stesso modo, nella vita di chi pratica yoga, se si inizia a preoccuparsi e a seguire le divagazioni della mente sulle futilit del
mondo, lambiente e i mali della societ, ci rappresenta semplicemente uno stato della confusione mentale. Ma se si rimane fedeli ai
propri impegni, alle proprie ispirazioni, a se stessi, allora non ci sar
alcun tipo di divagazione della mente e ansiet, e si sar in grado di

passare da uno stadio della vita a un altro senza problemi e sofferenza. Questa la vera spiritualit, questa la vita che lo yogi cerca di
condurre: una vita basata sui principi della semplicit; una vita basata
sui principi dellinnocenza interiore e non della complessit intellettuale. Una vita basata sulle fondamenta della consapevolezza. Cos
possiamo concludere che gli yogi vivono in questo mondo con un
atteggiamento diverso e con una diversa prospettiva del mondo.
Con il maggior sviluppo della ricerca scientifica sugli aspetti dello
yoga, che si estende dalle ricerche sulle pratiche per la salute alle
ricerche sulle pratiche di fede, devozione e bhakti, possibile che
lindagine scientifica danneggi un pi diretto approccio spirituale
dellesperienza superiore? Ad esempio, se unesperienza viene sezionata, misurata, ecc. si perde qualcosa?
Non sono daccordo con questa idea che le scoperte scientifiche danneggino o diminuiscano lesperienza umana. Ricordatevi che la
scienza ancora allinfanzia. La scienza pu solo osservare e registrare i parametri fisici che possono essere misurati con laiuto di
strumenti e con ci che in natura fisico. Ma un essere umano non
solo un essere fisico. Nei discorsi precedenti ho descritto le dimensioni dellesperienza umana, in cui il corpo una dimensione, la
mente unaltra, lenergia unaltra, la coscienza unaltra e lesperienza
dellunit interiore o perfezione unaltra. Quando parliamo di misurare qualcosa scientificamente, misuriamo solo quel che succede nella
dimensione fisica. Fino a un certo punto possiamo misurare quel che
succede nella dimensione energetica, perch lenergia si manifesta
fisicamente. Ed assurdo pensare che ogni cosa, che invisibile e
sottile, possa essere misurata con un processo fisico. Cos non temo
che se la scienza misurer le prestazioni dellessere umano, ci diminuir o negher lintera gamma dellesperienza, della percezione, del
successo e della realizzazione umana.
Abbiamo sentito, durante questo convegno, una gran quantit di cose
relative allo yoga e alla mente. Potresti dire qualcosa sullo yoga e il
cuore. Swami Vivekananda una volta ha detto, allinizio di questo
secolo, che nella battaglia tra la testa e il cuore, bisognerebbe seguire il cuore. Potresti dire qualche cosa in merito, per favore?

Questa unasserzione molto vera. Se rammentate la discussione che


abbiamo avuto un paio di giorni fa, avevo sostenuto che la coscienza
si manifesta in tre diversi livelli nella vita: il livello istintivo, il livello del cuore e il livello della mente. In qualche modo noi ci teniamo
al livello mentale e, anche quando abbiamo unesperienza a livello
del cuore, cerchiamo di comprenderla a livello mentale; ma non siamo capaci di farlo nella maniera giusta e non cogliamo lessenziale.
divenuta una tendenza umana credere che nella testa ci siano le
risposte a ogni problema e ci, forse, probabilmente un difetto della
natura umana.
Se usiamo il modello yogico, allora comprenderemo che lintelletto solo unarea della coscienza che ci permette di comprendere
landamento dei sensi nel mondo degli oggetti. Lintelletto unarea
che ci permette di capire linterazione tra il corpo e la personalit nel
mondo dei nomi, delle forme, delle idee, niente di pi.
Ed stato il convincimento, non solo di Swami Vivekananda, ma
di ogni essere illuminato, che il cuore sia la forza sottile. Il cuore
contiene lenergia sottile dove le qualit umane hanno lopportunit
di fiorire. Queste qualit sono una natura umana incondizionata ed
espansiva.
Penso allamore. Cos lamore? Lamore nasce dal cuore o dalla
testa? Se ci pensate un minuto, se amate qualcuno, potete definire
cosa amate di questa persona? La persona X ama la persona Y. Cos
che ama? Io amo qualcuno e qualcuno ama me. Cosa amo? Amo il
corpo? Amo il carattere? Amo lespressione di questa persona? Cos
che amo in unaltra persona? Posso tradurre questa esperienza
damore in unanalisi intellettuale? No. Ma tendiamo a farlo e, dunque, questamore che viene dal cuore, quando si sposta nella testa, ci
fa venire il mal di testa. Il nostro amore, quando si sposta dal cuore
alla testa, diventa condizionato, diventa associato alle aspettative,
diventa associato al desiderio di appagare la volont di possesso o
volont di essere proprietari dellaltro. E lamore diventa attaccamento, diventa possessivit, diventa appagamento delle aspettative personali; lamore diventa appagamento sensoriale, sensuale. questa la
definizione di amore? No. Questo un esempio di come i sentimenti
del cuore vengono totalmente cambiati e alterati dalla testa.

In questo campo molte cose verranno scoperte nel prossimo millennio. Swami Satyananda ha detto che il prossimo millennio sar il
millennio di bhakti. Questo millennio stato il millennio di buddhi;
buddhi vuol dire intelletto. In questo millennio si cercato di catalogare e analizzare le cose, gli eventi, le situazioni, le esperienze, le
prestazioni con un metodo razionale. E siamo giunti a un blocco;
nella nostra vita percepiamo un blocco o un condizionamento.
Generalmente bhakti viene interpretata come devozione. Bhakti
unemozione; anche lavidit unemozione. Quando unemozione
diretta verso i figli, prende la forma di affetto; quando unemozione
diretta verso qualcuno che si ama, prende la forma di amore; e quando unemozione diretta verso un oggetto materiale che si vuole
possedere, prende la forma di avidit. Quando questemozione diretta verso una persona che si considera amica, questemozione viene
identificata come amicizia; quando unemozione volta verso qualcuno che si pensa ci minacci, viene identificata come inimicizia.
Quando unemozione diretta verso qualcuno che si vede come rivale, viene identificata come gelosia. E quando unemozione diretta
verso lesperienza di unit interiore, conosciuta come bhakti. Da
qui lasserzione di Swami Satyananda che il prossimo millennio sar
il catalizzatore della scoperta della propria bhakti, o emozione che ci
fa sperimentare lunit personale e cosmica; ci rappresenter il culmine della cultura umana. E, dunque, lesperienza del cuore, che
conosciuta come sensibilit, o emozione, o sentimento, nella sua vera
espressione, senza forme di condizionamento o alterazioni da parte
dellintelletto, porta al dischiudersi dello spirito interiore.
Dunque sar un gran passo se gradualmente potremmo fare lo
sforzo di spostare la consapevolezza dalla testa al cuore. E lo yoga
mira a questo. Naturalmente, allinizio, lo yoga pone laccento sulla
consapevolezza mentale perch, attualmente, la mente che svolge
un ruolo attivo in ognuno di noi. Noi abbiamo labitudine di analizzare e razionalizzare ogni cosa intellettualmente. Per questa ragione
lo yoga pone laccento sullosservazione della mente. Guardiamo
come funziona, e dopo che avremo osservato e riconosciuto il funzionamento della mente, quando avremo capito la natura condizionata della mente, allora potremo imparare a rompere questi condizio-

namenti mentali. Direi che non necessario rompere i condizionamenti della mente finch questi non sono riconosciuti come limitativi, oppressivi, dannosi e negativi per la nostra libert, creativit ed
espressione armonica. E, se vivete con questa forma di condizionamento, che gi libert, creativit e armonia, allora non bisogna
cambiare questa condizione. riconoscendo la situazione della mente che noi giungiamo a comprendere lesperienza del cuore.
Anche negli Yoga Sutra viene detto chiaramente ci. Avete sentito del controllo degli schemi della mente attraverso lo yoga, le vritti.
Le vritti sono le impressioni intellettuali, razionali e analitiche. Cosa
accade dopo che siamo in grado di armonizzarle? Diventiamo una
cosa sola con la vera natura. Cerchiamo di capirlo in modo pratico,
non in modo filosofico o teoretico. Pi avanti, negli Yoga Sutra, viene detto che una persona che ha raggiunto la comprensione della
propria natura, vive ed esprime le qualit della propria vita in una
determinata maniera. Una persona che ha raggiunto lunit, esprime
amicizia, compassione e felicit assieme a tutti gli esseri che vivono
intorno a lui o nel suo ambiente. un processo interiore che, dopo la
realizzazione, diventa esteriore, un processo personale che, dopo la
realizzazione, diventa universale. Se si comprende ci, alla fine si
capisce che lo schiudersi del cuore la cosa pi importante della vita.
Come vedi il ruolo della donna nel prossimo millennio e quali qualit dovrebbe sviluppare una donna della nuova era?
Credo che le donne abbiano sempre svolto un ruolo vitale nel forgiare lindividuo e la personalit, e debbano divenire pi dinamiche
svolgendo questo ruolo con maggior efficienza ed efficacia. Un detto
indiano dice che il corpo fornito dal padre e il carattere dalla madre. Lunione dei genitori fisica, ma, allo stesso tempo, di natura
sottile. Nel processo fisico, la formazione del corpo dovuta al padre, ma la mente, lindole, i samskara, le impressioni sono date dalla
madre. Se si riesce a capire ci, si capir che le donne hanno una
grandissima responsabilit nel forgiare la vita di un individuo, della
societ e anche della civilt. Le donne sono la Shakti, la forza. Non
sono un oggetto di piacere, un oggetto di cui ci si pu servire. Questa
la convinzione degli indiani, del tantra e dello yoga.

Unaltra cosa importante che quando nasce un bambino, la


madre la prima persona che questo bambino vede, ed la madre che
poi gli dice: Guarda, c tuo padre. la madre che deve indicare il
padre al bambino. La madre non deve identificare se stessa, perch
c un legame molto intimo tra il bambino e la madre, ma questo
legame non esiste tra il padre e il bambino. Padri, per favore, non
crucciatevi.
Cosa indica ci? Che a livello sottile, pi profondo, c un legame
tra la coscienza della madre e la coscienza del bambino, ed solo
recentemente che i dottori e gli scienziati raccomandano alle donne in
gravidanza di condurre uno stile di vita molto equilibrato. Non so in
Francia o in Europa, ma in America e in Australia i dottori si raccomandano vivamente che, durante la gravidanza, le madri evitino di
fumare e di bere, evitino lo stress e le tensioni sul lavoro e in famiglia,
e ascoltino musica dolce e calmante. Molte di queste idee sono, attualmente, promosse da professionisti del settore, perch dicono che i
condizionamenti mentali e nervosi della madre influenzano il feto. In
India abbiamo molte storie di persone che sono nate sagge perch,
quando erano nellutero, la madre conduceva uno stile di vita molto
equilibrato. Vorrei dire che personalmente sono grato a mio padre
perch mi ha dato il corpo, ma sono grato e riconoscente a mia madre
che mi ha reso quello che sono con ispirazioni e stimoli vigorosi.
Questo deve essere il ruolo della donna nel futuro. Devono partecipare attivamente alla formazione della societ umana e dellindividuo. E, se sono consapevoli dei principi dello yoga, e praticano le
discipline yoga, sono in grado di armonizzare i loro processi mentali
ed emozionali, sviluppare un atteggiamento e una visione della vita
equilibrati, e a loro andr il merito di mettere al mondo persone illuminate che guideranno il destino dellumanit.
Che tipo di atteggiamento bisogna avere per prendere parte alla vita
in modo gioioso e felice? Nella discussione della tavola rotonda hai
detto che la pi alta qualit di un individuo la comprensione.
Questatteggiamento e la tua idea di comprensione sono, per caso,
collegati?
C una preghiera, non so chi labbia scritta o dove, ma questa pre-

ghiera credo che sia la risposta adatta alla domanda. Dio, concedimi
la serenit per accettare le cose che non posso cambiare; il coraggio
di cambiare quello che posso, e la saggezza di conoscere la differenza. Questa preghiera risponde alla domanda su quale tipo di atteggiamento dobbiamo sviluppare per procedere pi serenamente. Lultima frase: La saggezza di conoscere la differenza la cosa importante. Pu diventare il sadhana, la pratica, limpegno e il sankalpa o
risoluzione di ogni persona che qui. La saggezza di conoscere; questo comprensione.
Lamore unespressione di comprensione e anche la compassione unespressione di comprensione. Se non c comprensione e
abitudine alla modestia, come fluir lamore? Che forma avr la
compassione? La comprensione la saggezza di conoscere la differenza tra le cose che possiamo accettare in modo gioioso e felice e le
cose che possiamo cambiare in modo positivo, costruttivo e creativo.
Che questo sia il nostro sankalpa o risoluzione.

Messaggio di Pace
Di Swami Shivananda Saraswati.
Tratto da: News Sheet, n. 9, febbraio 1999, UK & Eire.
Saluti al Supremo Signore dellUniverso.
La Pace che oltre ogni comprensione stata lasse attorno al quale
ha ruotato la cultura indiana in tutti i suoi aspetti.
Pace un attributo divino.
una qualit dellAnima.
Riempie il cuore puro.
Pace, Dio, Atma, Libert, Moksha, sono sinonimi.
Realizzate la Pace attraverso la meditazione e la devozione,
japa e le preghiere.
La Pace non accumulo di ricchezze.
La Pace non un oggetto esterno.
La Pace nella persona che ha rinunciato ai desideri,
alla brama degli oggetti del mondo.
Coltivate la pace nel giardino del vostro cuore rimuovendo le erbacce
dellavidit, dellodio, dellingordigia, dellorgoglio e della gelosia.
Calmate la mente. Siate saldi. Siate in armonia con la volont divina.
Vivete secondo la Legge Divina. Siate buoni. Fate del bene agli altri.
Rendete gli altri felici.
Vedete Dio in tutto. Avrete una pace infinita. Sviluppate lamore
cosmico, la cordialit e la simpatia.
La pace individuale spiana la strada alla Pace del Mondo.
Il raggiungimento della calma interiore il lavoro pi grande che
potete fare per lumanit.
Possa il Signore coprirvi delle Sue pi preziose benedizioni.
Possa Dio riempire i vostri cuori di Grande Pace.
Swami Shivananda

Il Mantra
Tratto da: Swami Satyananda Saraswati, Il Mantra, Edizioni
Satyananda Ashram Italia.

Il mantra pu essere praticato a voce alta, cos come pu essere praticato a fior di labbra, pu essere praticato mentalmente e pu essere
praticato spontaneamente.
Praticare il mantra spontaneamente vuol dire praticarlo col vostro
naturale ritmo del respiro.
Ci sono cinque modi di praticare il mantra.
Il primo il metodo elementare: praticare il mantra a voce alta,
Om OmOm ...
Il secondo a fior di labbra.
Il terzo mentalmente: chiudete le labbra e lo praticate nella vostra mente.
Il quarto sistema consiste nel concentratevi sulla punta del naso,
divenite consapevoli del respiro che entra e che esce; seguite il respiro naturale: io sto inspirando, io sto espirando; di questo dovete
divenire consapevoli e poi sincronizzare il vostro mantra con
linspirazione e con lespirazione.
Il quinto modo scriverlo chiaramente, lentamente, e con caratteri
molto piccoli sul diario o sullagenda, ogni giorno.
I primi tre tipi di ripetizione con il mantra dovrebbero essere praticati con il mala. Il mala va tenuto in mano e ogni grano un mantra. Quando ripetete un mantra spostate un grano.
Dunque i primi tre tipi di ripetizione del mantra dovrebbero essere
praticati col mala perch la mente molto astuta; se non usate il mala, succede che la mente scivola, vi sedete per il mantra, ma poco
dopo vi porta via in qualche posto, vi rapisce. E soltanto dopo
mezzora o unora realizzate che siete stati rapiti.
Cos il mala vi sveglia ogni volta che arrivate allultimo punto e si
verifica un ritorno della consapevolezza.

Yoga Sutra di Patanjali


Tratto da: Swami Satyananda Saraswati, Quattro Capitoli Sulla Libert - Commentario sugli Yoga Sutra di Patanjali, Edizioni Satyananda Ashram Italia.
Tecniche yoga associate
La via dello Yoga formulata da Patanjali non si limita agli otto stadi.
un sistema integrato che include molte altre tecniche yogiche. Patanjali ne enumera tutta una gamma che aiuta ad armonizzare la mente e la vita. Tuttavia le sue spiegazioni e la sua descrizione delle tecniche sono, il meno che si possa dire, molto brevi e concise. molto facile non cogliere il significato delle affermazioni di Patanjali
senza la guida esperta di un guru. Swamiji, con la sua conoscenza
intima e la sua esperienza personale dello yoga, sottolinea chiaramente le implicazioni pi nascoste che soggiacciono a molti versetti
di difficile comprensione. Per esempio i versetti I:32-39 descrivono
le basi della maggior parte delle tecniche meditative, incluso yoga
nidra, antar mouna, khechari mudra, ecc.. Il mantra o japa yoga
nettamente suggerito ai versetti I:27-29. Il commento mette in luce e
spiega chiaramente il suo senso nascosto.
Gli elementi della personalit umana si possono all'incirca suddividere in quattro categorie fondamentali: gli aspetti emozionali, attivi, intuitivi, volitivi. Patanjali ha compreso chiaramente il fatto che
ciascuno manifesta delle diversit nel temperamento e nelle tendenze, secondo la predominanza di una o pi di queste categorie. Egli
sapeva molto bene che il cammino dello yoga doveva accordarsi alle
caratteristiche specifiche di ciascun individuo. Di conseguenza suggerisce:
Bhakti Yoga per quelli che hanno una tendenza emozionale e devozionale (versetti I:23; II:1; II:23; II:45 ecc.).
Jnana Yoga per quelli che sono di natura intuitiva. Egli raccomanda
che si rifletta e si indaghi sul senso profondo dei versetti sull'Aum (I:
27-29) e spiega esaurientemente anche la filosofia del Samkhya (II:

20,21 ecc.) come mezzo per ottenere un alto grado di realizzazione.


Afferma inoltre che tutte le conoscenze mentali hanno i loro limiti.
Raja Yoga o Patanjali Yoga per quelli che hanno una forte volont.
Questo infatti il tema di questi sutra.
Karma Yoga per quelli che hanno una natura attiva; anche se non
specificatamente menzionato, implicito in molti versetti. Per esempio gli yama e i niyama implicano la pratica del Karma Yoga nelle
azioni e compiti quotidiani. I riferimenti al Karma Yoga sono implicitamente contenuti nei versetti sul Bhakti Yoga. Patanjali sapeva
che il successo nel bhakti yoga porta automaticamente al successo
nel raja yoga; il gyana yoga conduce al perfezionamento del raja yoga e cos di seguito. Egli sapeva che una persona che sulla via del
raja yoga deve armonizzare tutto il suo essere. Legoismo e la meschinit devono essere rimossi da ogni metodo disponibile. Bisogna
rimuovere tutte le funzioni negative e limitanti della mente. Egli dice:
L'arresto delle vritti (modificazioni mentali) pu essere ottenuto da
vairagya (distacco) e da abhyasa (pratica dello yoga).
cap. I:12
Questa affermazione include tutte le vie e le tecniche dello yoga senza escluderne alcuna; tutte portano al successo nello yoga.

I Capitolo: Samadhi Pada


Sutra 2: Che cos' lo Yoga?

(seconda parte)

Yogaschitta vritti nirodhah


Yoga: yoga; chitta: coscienza; vritti: fluttuazioni o schemi circolari;
nirodhah: fermare, arrestare.
Bloccare le fluttuazioni della coscienza yoga

Gli stati mentali e kundalini yoga


Questo l'ordine o la sequenza dell'evoluzione della vostra coscienza. L'evoluzione della coscienza nell'uomo si classifica in cinque
livelli. La coscienza umana si svilupper definitivamente quando si
liberer dalla morsa di prakriti, o dei tre guna, che saranno descritti
accuratamente nel secondo capitolo. Discutendo sulla parola chitta
vritti, abbiamo menzionato i cinque stati della mente. Quando paragoniamo questi cinque stati con il risveglio della kundalini in noi,
possiamo sicuramente concludere che lo stato di mudha appartiene a
muladhara chakra, dove la coscienza individuale addormentata,
latente. In Sanskrito si dice che la kundalini addormentata, la potenza del serpente assopita. Dopo aver completato certe pratiche
talmente stimolata e agitata che tale agitazione sale fino a manipura
chakra. Lo stato mentale associato a questo stadio chiamato kshipta. Fino a manipura, o centro dell'ombelico, un aspirante spirituale
rischia di essere rimandato indietro a muladhara. La coscienza si
sveglia, sale a swadhisthana, poi a manipura, ma ridiscende a muladhara, perch questa la sua natura. Tuttavia, quando la coscienza
raggiunge manipura e vi rimane per qualche tempo, e poi lo attraversa o lo trascende, allora si stabilizza nel senso che lo stato di vikshipta continua fino ad agya chakra, e da agya chakra in poi si manifesta
lo stato di concentrazione. Sahasrara, il chakra pi elevato, la sede
di nirodha, oltre i tre guna.
Tutte le funzioni di corpo, mente e universo dipendono
dallinterazione dei tre guna. Molto stato scritto sui guna e non esiste una migliore interpretazione dei guna se non quella della filosofia
Samkhya. La natura cosmica ha queste tre caratteristiche, in questo
senso ogni azione, pensiero ed evento vengono creati attraverso
linterazione dei tre guna. Anche la mente viene fortemente influenzata dalla loro interazione. Quando sattva guna predomina, la mente
rimane quieta, le vritti rimangono concentrate e niente causa disturbo. Quando tamas predomina, allora niente nelluniverso pu mantenervi attivi, spirituali o felici; troverete sempre la vostra mente depressa, tesa e apatica. Questo leffetto di tamas sulla coscienza.
Un guna da solo non influenza la personalit. C' sempre
uninfluenza combinata di tutti i guna. Quando tamas predomina,

sopprimendo gli altri due guna, la mente entra in uno stato di inattivit. Il risultato un processo di pensiero lento; a volte il pensiero
smette anche di manifestarsi. Quando questo stato si approfondisce,
linattivit mentale diventa acuta e si esprime sotto forma di nevrosi
avanzata. Questo stato di apatia della mente conosciuto come condizione mudha di chitta.
Quando rajas predomina e sattva e tamas sono soppressi, la condizione della mente dispersa, dissipata, disgregata, si hanno idee di
suicidio, di omicidio e si sviluppa una frattura nella personalit. Kshipta il nome di questo stato mentale. Lo stato di vikshipta uno stato
oscillante della mente. In questo particolare stato della mente la coscienza individuale si manifesta tra la stabilit e la distrazione. la
condizione abituale di tutti gli aspiranti spirituali quando si siedono per
la puja, la meditazione, la concentrazione o antar mouna. lo stato
mentale di un buono studente che, avendo fatto studi avanzati e profondi, soggetto a una forma di instabilit temporanea dovuta all'interazione dei guna. Quando il flusso di concentrazione, nato da sattva,
interrotto dall'instabilit nata da rajas, ci si trova nello stato vikshipta
della coscienza. In questo stato di coscienza si hanno delle visioni interiori. Laspirante molto sensibile e dumore variabile. Lo si vedr
meditare a lungo e poi allimprovviso lasciare tutto per giorni interi.
Questo uno stadio molto importante; qui inizia lo yoga. In questo
stadio i guna hanno completa libert di esprimersi individualmente.
Quando sattva libero di esprimersi allora nasce la concentrazione. Quando rajas troppo potente la mente dissipata. Quando interviene tamas non vi n concentrazione n dissipazione, non c' che
apatia e inattivit.
molto importante per un aspirante spirituale analizzare la predominanza dei tre guna e trovare quale predomina in quel momento.
un momento raro quello in cui i tre guna sono in equilibrio. C'
sempre un guna che predomina sugli altri, anche se gli altri hanno
uguali possibilit di intervento. Per esempio, quando rajas predomina
c' sempre una reazione degli altri, cosa che conduce a unalternanza
di concentrazione e di dissipazione. Di conseguenza bisogna riconoscere quale particolare guna ha il potere assoluto in quel dato momento e come avvengono le reazioni. Se c' pi dissipazione e meno

concentrazione rajas; se ci sono pi sbadigli e sonno, e meno concentrazione e dissipazione, prevale tamas; se c' pi concentrazione,
meno dissipazione e meno sonno, prevale sattva.
Dopo aver analizzato l'influenza dei tre guna sulla coscienza, si dovr trovare il mezzo per eliminare l'influenza negativa di un particolare
guna e permettere lo sviluppo dellinfluenza di un guna positivo. Per
esempio, se dopo aver osservato e analizzato i pensieri avete scoperto
l'influenza di tamas nella meditazione, dovrete cercare i mezzi per
ridurre l'influenza tamasica e sviluppare il guna opposto con un metodo appropriato. La tecnica per sviluppare l'influenza positiva pi
importante che cercare di sopprimere l'influenza negativa del guna. In
questo contesto si dovranno praticare asana, pranayama e alcune pratiche di hatha yoga. Poco importa che tamas faccia parte del carattere,
della mente, o che sia abituale o una manifestazione fisica temporanea;
le asana e l'hatha yoga eliminano il prevalere di tamas. Anche il lavoro
fisico molto importante per eliminare l'essenza stessa di tamas, non
solo durante la meditazione ma anche nel corso della vita.
Se durante la meditazione in particolare, e nella vostra vita quotidiana in generale, siete sommersi dalla forza di rajas a tal punto che
non riuscite pi a concentrarvi su niente a causa delle perturbazioni
mentali, dei samskara, dei desideri, dei problemi della vita e della
depressione, dovete smettere di lottare con voi stessi e usare tutte le
pratiche che riducono lelemento di rajas dalla radice stessa della
vita. Tali pratiche per esempio sono bhakti e japa yoga.
Deve essere praticato anche karma yoga; ognuno deve anche fare
del lavoro fisico, non tanto perch ne avete bisogno, ma perch una
necessit nella vostra vita spirituale. Supponiamo che vi rendiate
conto del prevalere di rajas durante la meditazione e di conseguenza
non riusciate a concentrarvi un solo istante; oppure andate a dormire
e la mente si mette a divagare, a pensare cos tante cose e non riuscite
a controllarla. Cosa dovete fare? il momento di ricorrere a delle
pratiche attraverso cui ridurre lo stato di rajo guna e ricordate bene,
vi prego, che questo stato si pu ridurre grazie alle pratiche di bhakti
e alla ripetizione monotona di japa. Qualche volta vi accorgete che
sattva predomina sebbene gli altri guna operino uno dopo l'altro. Beninteso, non dovete eliminare sattva, al contrario, dovete rafforzarlo

perch sattva auspicabile. Tamo guna non desiderabile e dovete


ridurlo; anche rajo guna non desiderabile e dovete ridurlo; ma
quando predomina sattva in presenza di tamas e di rajas convenientemente ridotti, dovete intensificare il suo potere con svariati metodi
cos come enunciati nei testi yogici. Dovrete pensare attentamente
attraverso quali metodi potete rinforzare il vostro sattva guna, pu
essere grazie a dharana, pu essere grazie al satsang, pu essere grazie allo studio dei testi o grazie a un regime alimentare adeguato.
Ogni aspirante deve analizzare, non ventiquattrore su ventiquattro,
ma almeno per un po di tempo, l'influenza dei tre guna. Allora, quando vi accorgete che per un mese intero la mente era totalmente concentrata, e che di tanto in tanto vi era un po di instabilit, riconoscerete
vikshipta, lo stato oscillante della mente. Per esempio, il vostro stato
instabile, non l'avete stabilizzato ma lo state stabilizzando. Quale guna
pi potente? Se tamas, andrete gi, il vostro sadhana si ridurr. Se
predomina sattva sarete concentrati ed entrerete in meditazione. Cos,
in generale, dovete leggere il vostro stato interiore durante la meditazione e in relazione alle vostre conclusioni, scegliete un metodo piuttosto che un altro. Si dice che lo yoga comincia quando si arriva allo
stato vikshipta della mente. Kshipta e mudha, i due stadi precedenti,
non sono yogici. Essi sono quelli che chiamiamo gli stati mondani
della mente. Mudha molto lontano da ogni concetto yogico.
Ora passiamo alla parola ekagrata. Ekagrata significa unidirezionalit e in questo stato rajo guna e tamo guna sono assenti, solo sattva presente. Quando la mente giunge a uno stato di concentrazione, in quel momento rajas e tamas sono totalmente assenti, solamente
sattva prevale. Quando si consegue questo stato, lultimo da raggiungere nirodhah, la sospensione completa. A questo livello n rajas,
n tamas, n sattva esistono. Questo lo stato della mente chiamato
trigunatita, oltre i tre guna, l dove la coscienza si completamente
liberata dalla morsa dei tre guna. Quando la vostra coscienza individuale resa libera dallinfluenza dei tre guna e dimora da sola senza
desideri amicizia o alleanza verso i tre guna, questo stato di coscienza si chiama nirodha.
Questa la comparazione tra il risveglio della coscienza della
kundalini e la terminologia yogica descritta.

Terapia Yogica delle Malattie Comuni:


Asma
Tratto da: Swami Karmananda Saraswati, Le applicazioni dello Yoga
nel Trattamento delle Malattie Comuni, Edizioni Satyananda Ashram Italia.
Lasma una condizione comune e angosciosa caratterizzata da ricorrenti attacchi di spasmi dei canali polmonari che si risolvono in
respiro ansimante, tosse e senso di soffocamento. I principali percorsi
dellaria (bronchi) si contraggono e si intasano di eccessive e dense
secrezioni di muco prodotte dalle cellule che rivestono i percorsi
dellaria.
Gli attacchi di asma possono durare solo alcuni minuti o possono
continuare per ore o persino giorni, lasciando il malato in uno stato di
esaurimento fisico, mentale ed emozionale. In casi rari ed estremi,
quando sopravviene la condizione conosciuta come stato asmatico,
lasma pu persino rivelarsi fatale.
Lattacco acuto
Un attacco dasma pu essere unesperienza temibile e spossante sia
per il malato sia per la sua famiglia. I sintomi di un attacco imminente di solito iniziano parecchie ore prima e sono, di regola, costanti e
ben riconoscibili per ciascun paziente. Di solito la situazione precipita in caso di tensione emotiva o psicologica, o per imprudenze dietetiche o di esercizio.
Un attacco imminente in un bambino di solito annunciato da un
leggero ansimare e da un cambio dumore. Egli diventa irritabile ed
pi facilmente portato al pianto. Diversamente pu diventare tranquillo, indolente e introverso. Talvolta possono apparire eruzioni
cutanee e le labbra e la faccia si gonfiano, a indicare che i livelli di
stress emozionale stanno aumentando sino ad un livello in cui imminente lesplosione.
Nella maggior parte degli asmatici c un nascere improvviso di
sintomi influenzali: congestione e irritazione nasale, starnuti, che

indicano che la membrana mucosa nasale si sta gonfiando e sta iniziando a secernere in risposta a qualche stimolo psicologico o ambientale. Come lattacco continua, c una crescente insufficienza di
aria (fame di aria) che causa grande angoscia e ansiet allindividuo
man mano che la respirazione diviene sempre pi gravosa. La secrezione mucosa diviene spessa e viscosa e si sviluppa una tosse essudante. Il torace diviene iper-espanso e i polmoni iper-gonfiati.
Lespirazione, in special modo, richiede uno sforzo muscolare continuo per superare la resistenza aggiunta dello spesso muco viscoso
che chiude lalbero respiratorio. Il paziente pu parzialmente compiere ci espirando con le labbra serrate o fischiando, perch questo
aumenta la pressione espiratoria nei polmoni.
Quando lattacco continua, la membrana mucosa pu diventare
bluastra, indicando che nel corpo non sta entrando abbastanza ossigeno. Un attacco non curato di solito continua in un circolo vizioso.
Pi a lungo il malato lotta per respirare, pi a lungo continua
lattacco e pi grave diventa. Pi grave lattacco, pi il paziente
diventa angosciato, ansioso e meno capace di rilassarsi. Ci continua
in un circolo vizioso fino al momento in cui obbligato, da un esaurimento incombente, ad abbandonare il controllo del respiro. A questo punto lattacco automaticamente decresce e subentra la respirazione normale. Ci ci da unidea della natura psicologica e spirituale
particolare di questa malattia.
Complicazioni di lunga durata
Le complicazioni dellasma aumentano con la durata della malattia.
Il corpo si indebolisce e si debilita. I bambini asmatici generalmente
restano indietro rispetto ai loro coetanei sia per il peso sia per
laltezza. Inoltre difetti di postura, con espansione permanente della
gabbia toracica e incurvamento delle spalle, di solito accompagnano
lasma di lunga durata. La capacit di godere di una vita pienamente
attiva e di partecipare a rapporti sociali e personali normali quindi
ridotta poich lasmatico obbligato a condurre una vita estremamente protetta, con innumerevoli restrizioni. Spesso inizier a trarre
benefici secondari vivendo secondo le aspettative degli altri e inconsciamente adempiendo ad un ruolo malato e debole. Deve prendere

medicine particolari, evitare sport e attivit allaria aperta e cos via.


Cos si trova sempre pi intrappolato nella rete della malattia e la sua
resistenza alla malattia diminuisce.
La causa dellasma
La causa dellasma multi-fattoriale. Sono implicati fattori psicologici, ereditari e allergici che si accavallano in maniera variabile da un
paziente allaltro. A livello psicologico, la repressione di emozioni
negative come gelosia, rabbia, risentimento e odio spesso una causa
precipitante, come lo sono solitudine, bisogno di affetto, ipersensibilit emotiva, paura di essere respinti ed esitazione nella vita. Nella
terapia dellasma attraverso lo yoga, questi fattori psichici emergono
alla mente cosciente. Il paziente impara a riconoscere, accettare e
gradualmente risolvere queste difficolt. Lasma pu insorgere a
qualsiasi et, ma comune specialmente tra bambini e adolescenti.
La sua incidenza pu essere graduale o improvvisa. Gli asmatici
spesso raccontano che il disturbo si era sviluppato proprio ad uno
stadio dellinfanzia, delladolescenza o della vita adulta subito dopo
qualche perdita, rifiuto o grossa minaccia alla sicurezza personale.
Per esempio, perdita di un genitore, un figlio, un amico o forse
unopportunit di lavoro. Un altro fattore causativo lesposizione
ad allergeni, cio sostanze che causano un innalzamento della sensibilit. Essi possono essere prodotti alimentari, droghe, medicinali,
diversi tipi di polveri, pelo di animali, inquinamento ambientale e
atmosferico.
Lasma pu insorgere anche durante il cambiamento delle condizioni climatiche e lincidenza degli attacchi, ai tropici, superiore in
inverno e nelle stagioni delle piogge. Attacchi di starnuti, febbre da
fieno, bronchite asmatica ed eosinofilia, possono trasformarsi in
asma conclamata dopo un certo tempo. In realt leosinofilia uno
stato di pre-asma e mostra che il sistema di autodifesa del corpo
stato risvegliato contro un fattore irritante, o qualche situazione psichica minacciosa, o unaumentata esposizione a qualche allergene
fisico come fumi industriali o scarichi automobilistici.
Anche una dieta e uno stile di vita poco sani hanno un ruolo importante nella genesi dellasma. Una dieta con scarsi residui e produt-

trice di muco consistente in carboidrati eccessivamente raffinati come pane e dolci, ghi, preparazioni oleose, latte e prodotti del latte,
carente di frutta, verdure e cereali integrali, pu normalmente essere
incriminata. Oltre la produzione di muco, questa dieta grava eccessivamente sui processi digestivi gi indeboliti dellasmatico.
Nellasma molto importante anche il fattore ereditario, poich la
malattia spesso passa di generazione in generazione allinterno di una
famiglia. Bench non sia ancora stata provata, c spesso una tendenza familiare a qualche altra ipersensibilit, disturbo allergico o psicosomatico come gli eczemi. un disturbo da carenza energetica che
spesso si sviluppa come accessorio a debolezza digestiva, dove pigrizia intestinale e costipazione sono diventati problemi cronici.
Fattori psicologici
Generalmente lasmatico una persona che ha subito qualche forma
di doloroso rifiuto o perdita nellinfanzia che, nel subconscio, stato
incapace di accettare, anche se la sua mente cosciente venuta a patti
con esso. Per esempio un bambino privato della sua mamma e lasciato solo a confrontarsi col mondo, pu imparare a non aver fiducia
altro che in se stesso, poich non trova alcuna consolazione o saggezza nellaver fiducia nellordine naturale che gli ha dato un colpo
cos inaccettabile e doloroso. Come conseguenza, pu crescere eccessivamente sensibile a ci che suo, perch teme che di nuovo,
crudelmente possa perdere il suo possesso pi caro.
Un bambino piccolo privato dellenorme sicurezza della propria
madre si sente privato di qualsiasi realt. Afferra qualsiasi cosa potr
dare significato alla sua vita, ed cos che a volte si tiene stretto al
suo respiro quando si sente minacciato da agenti sia psicologici sia
ambientali. Paradossalmente, pi ansioso diventa, pi si aggrappa al
suo respiro, e pi sfuggente esso diventa. Questo un travaglio sia
emozionale sia fisico. Il sofferente sente di essere completamente
solo, senza nessuno da cui dipendere, combattendo per la sua esistenza, come simboleggiato dal suo respiro sfuggente. Per una cura
completa dellasma necessario aprire il cuore, esprimere le emozioni e sviluppare la fiducia.

Il ruolo dei medicinali


La scienza medica ha sviluppato una gamma di medicinali potenti
che veramente eliminano i sintomi di un attacco acuto e diminuiscono anche lincidenza degli attacchi. Tuttavia, essi non curano la condizione e possono persino rendere il paziente pi debole e pi malato
di prima. Essi creano anche dipendenza psicologica e in alcuni casi
anche fisiologica. La maggior parte degli asmatici ha una grande
paura di dover affrontare un attacco senza far ricorso alle medicine.
In yoga terapia il primo gradino dare al paziente lesperienza di
gestire con successo la situazione usando delle tecniche yogiche e
ricorrendo ai farmaci solo quando assolutamente necessario. Quando
aumenta la fiducia nelle proprie capacit di prevenire e controllare un
attacco, egli sar in grado di smettere gradualmente i medicinali dai
quali dipende. I farmaci anti-asma non dovrebbero essere eliminati
improvvisamente senza una guida adeguata, poich questo spesso
permette allasma precedentemente repressa con i medicinali di riprendersi. Tale abbandono viene portato avanti nel modo migliore in
un ospedale o in un ashram yogico, specialmente quando il paziente
dipende da farmaci come il cortisone, che non solo sopprime le capacit ormonali proprie dellorganismo e crea dipendenza fisiologica,
ma ha anche gravi effetti collaterali. Questi farmaci devono essere
evitati in tutti i casi eccetto che nei pi gravi.
Terapia yogica dellasma
Una parte essenziale della terapia yogica il ripristino dei canali
dellenergia pranica impoveriti e bloccati. Questo si ottiene gradualmente con linfluenza combinata di yogasana, pranayama e shatkriya. Questi dovrebbero essere appresi durante un soggiorno residenziale in un ashram e praticati con determinazione. Solo con una pratica quotidiana costante e regolare possibile una completa e durevole ripresa libera da farmaci. In questo modo, si otterr la cura dell'asma nel pi breve tempo e con la minima sofferenza. Non possibile
ottenere sollievo durevole o guarigione in un asmatico in cui rimanga
la costipazione. Nel cercare di curare il disturbo, in questi casi,
prima necessario rimuovere la costipazione e aumentare il fuoco
digestivo nel corpo. In questo modo la tendenza alla scarsa energia

interna che predispone un individuo all'asma pu essere superata. La


costipazione non solo una condizione dell'intestino, ma anche della
mente. Il suo attenuarsi porta una gradita liberazione di energia mentale ed emozionale precedentemente bloccata. Le seguenti pratiche
eliminano la costipazione dallintestino, dai polmoni e dalla mente.
1. Surya namaskara. Praticatelo lentamente e con la consapevolezza
del respiro. Eseguite fino a 7 cicli ogni mattina all'alba.
2. Asana. Chi ha il corpo rigido dovrebbe prima praticare le serie di
pawanmuktasana per alcune settimane e poi cominciare con alcune
delle seguenti posizioni: hasta utthanasana, dwi konasana, marjariasana, shashank-bhujangasana, dhanurasana, pranamasana, kandharasana, makarasana, gomukhasana, sarvangasana, matsyasana, simhasana, baddha padmasana, lolasana, tolangulasana, parivritti janu
sirshasana. Queste asana aiutano a rimodellare il torace, migliorare la
postura, rinforzare la colonna vertebrale, promuovere il flusso dell'energia nervosa inibita e bloccata, riequilibrare e ristabilire l'intero
corpo. Praticate tutte le asana con piena consapevolezza sia del respiro sia del corpo.
3. Pranayama. molto importante nel prevenire attacchi acuti rinforzando l'intero sistema nervoso, ripristinando l'equilibrio in un sistema nervoso autonomo impoverito e squilibrato e aumentando il
controllo volontario sui meccanismi respiratori. Nadi shodhana sviluppa consapevolezza e controllo su inspirazione ed espirazione.
Bhastrika, con kumbhaka e jalandhara bandha, rinforza i polmoni e
sviluppa la capacit respiratoria. Con la pratica regolare del pranayama, l'asmatico impara a essere sempre pi consapevole del suo
respiro e, automaticamente, diventa anche pi consapevole dei suoi
pensieri, delle sensazioni e degli stati mentali.
4. Shatkriya. Questi sono la parte pi importante della terapia. L'acqua salata tiepida profondamente efficace nel dissolvere e rimuovere scorie mucose indurite accumulate dalle membrane mucose nasali,
dall'albero respiratorio, dallo stomaco e dal tratto digestivo inferiore.
Neti e kunjal dovrebbero essere praticati ogni mattina prima di ogni
altro sadhana.
Praticando kunjal kriya pu essere bloccato un attacco acuto di

asma e la minaccia di un attacco pu essere evitata dirigendo l'accumulo di energia nervosa che sta causando l'attacco nell'espellere l'acqua dallo stomaco. Lo spasmo nervoso e la tensione nella muscolatura liscia dell'albero respiratorio sono rilasciati dall'azione riflessa del
nervo vago. Anche vastra dhauti una pratica eccellente, ma dovrebbe essere tentata sotto una guida esperta. Neti kriya rimuove le ostruzioni dai passaggi nasali, facilita la respirazione nasale e previene le
risposte allergiche e di ipersensibilizzazione ritrasmesse attraverso la
membrana mucosa nasale e le sue connessioni del sistema nervoso
autonomo, che precipitano gli attacchi di asma.
Shankhaprakshalana vitale nel ripristinare l'energia digestiva impoverita dell'asmatico e nell'eliminare la costipazione. La forma
completa necessita di molto tempo ed stancante e dovrebbe essere
praticata solo sotto una guida in un ashram all'inizio della terapia.
Laghu shankhaprakshalana pu essere praticato per una settimana un
mattino si e uno no e poi ripetuto ogni volta ci sia costipazione.
5. Rilassamento. Lo yoga nidra fornisce un efficace mezzo per sminuire un attacco acuto di asma. anche utile nell'indurre lo stato di
rilassamento mentale in cui pu verificarsi l'autoanalisi yogica. Praticatelo quotidianamente, e se non avete tempo sufficiente per la tecnica completa, praticate la consapevolezza del respiro addominale in
shavasana. Questo permetter all'asmatico di familiarizzare con il suo
estraniato processo respiratorio.
6. Meditazione. Ajapa japa, la consapevolezza ascendente e discendente nel passaggio psichico frontale dall'ombelico alla gola unita al
mantra soham. La pratica rallenta e libera il respiro, permettendo ai
fattori psichici subconsci pi profondi, che danno inizio e fanno da
base all'asma, di venire in superficie. parte essenziale della sua
guarigione che l'asmatico impari a riconoscere e ad accettare qualsiasi cosa abbia soppresso per cos lungo tempo.
7. Dieta. Cibo semplice, nutriente e non stimolante, con abbondanza
di frutta fresca e verdure poco cotte, particolarmente quelle verdi.
Mangiate cereali integrali e legumi anzich carne e uova. Evitate
completamente cibi che formano muco come riso, dolci, latticini e
prodotti di farine raffinate. Cibi pesanti, grassi ed essiccati non do-

vrebbero essere mangiati perch sfruttano eccessivamente l'energia


digestiva gi indebolita. Evitate rigidamente tutti i cibi sottoposti a
trattamenti chimici, speziati e conservati, cos come qualsiasi cibo
che possa dare inizio ad una reazione allergica. meglio fare il pasto
pi pesante a met giornata ed un piccolo pasto leggero la sera.
bene prendere succhi di frutta o frutta solo a colazione o prendere
frutta solo per pochi giorni. Sono consigliate spezie riscaldanti come
chili, pepe, aglio e zenzero, specialmente nei mesi pi freddi quando
kapha (lelemento muco) aumenta nel corpo.
8. Digiuno. Se non pu essere intrapreso un digiuno completo,
buona abitudine saltare il pasto serale e prendere soltanto succo di
limone caldo con miele, te di erbe (citronella, tulsi, zenzero, pepe
nero) o un preparato particolare di karha che si ottiene bollendo insieme spezie riscaldanti (zenzero, pepe nero, cannella, cardamomo,
tulsi e vanfasa). Questa mistura si prepara facendo evaporare met
del liquido a fuoco molto lento. Prima di bere si pu aggiungere del
miele.
Ulteriori raccomandazioni
1. Non appena sembra avvicinarsi un attacco, l'asmatico dovrebbe
evitare di mangiare. Invece di desiderare la sicurezza dell'inalatore o
dei farmaci, dovrebbe fare kunjal kriya. Se ha mangiato di recente,
allora pu fare vyaghra kriya. Quindi dovrebbe fare neti kriya e praticare la consapevolezza del respiro addominale in shavasana. Questo
consente di mantenere l'unione tra mente e respiro, cos da evitare
l'alienazione o la separazione dal respiro, che l'esperienza psichica
di base dell'asmatico durante l'attacco.
2. Dovrebbe essere sviluppata una buona forma fisica e rimosso il
peso in eccesso, perch accentua le difficolt respiratorie di un asmatico. Un eccellente esercizio per gli asmatici il nuoto, mentre corsa
e jogging sono utili se praticati con moderazione. Non praticate mai
con competitivit, ma usate queste pratiche come mezzo per sviluppare il respiro spontaneo e la consapevolezza del mantra.
3. Ogni mattina bisognerebbe farsi una doccia fredda, applicando in

particolare l'acqua fredda al collo e alle spalle.


4. Un rimedio efficace pu essere preparato disponendo delle fette
molto sottili di cipolla e di aglio, cosparse di miele, su un piatto; poi
coprite con un altro piatto e lasciate riposare tutta la notte. Prendete
un cucchiaio dello sciroppo che si forma quattro volte al giorno.

Ujjayi Pranayama
Tratto da: Sw. Niranjanananda Saraswati, Prana, Pranayama, Prana
Vidya, Edizioni Satyananda Ashram Italia.

Ujjayi Pranayama (respiro psichico)


Ujjayi significa vittorioso. Deriva dalla radice ujji, conquistare o
ottenere per conquista. Ujjayi lunico pranayama che pu essere
praticato in qualsiasi posizione, in piedi, seduti o sdraiati. In effetti, si
verifica spontaneamente durante il sonno profondo, quando la mente
esterna si ritirata. Ujjayi conosciuto anche come respiro psichico,
poich porta a stati mentali molto sottili. parte indispensabile di
molte tecniche ed praticato con asana, mantra japa, ajapa japa, kriya yoga e prana vidya.
Tecnica 1: metodo di base
Sedete in una comoda asana meditativa.
Divenite consapevoli del respiro nelle narici e permettete al respiro di divenire calmo e ritmico.
Trasferite la consapevolezza alla gola. Cercate di sentire o immaginare che il respiro entra ed esce attraverso la gola.
Man mano che il respiro diviene pi lento e profondo, gentilmente
contraete la glottide in modo da produrre nella gola il suono leggero di un sibilo, come il respiro di un bambino che russa o come
il suono del vapore che viene rilasciato gradualmente da una pentola a pressione. Se praticate correttamente si dovrebbe produrre
una simultanea contrazione delladdome. Questo avviene automaticamente, senza nessuno sforzo.
Sia linspirazione che lespirazione devono esse lunghe, profonde
e controllate attraverso le due narici.
Praticate la respirazione yogica completa concentrandovi sul suono prodotto dal respiro nella gola.
Il suono del respiro deve essere udibile solo dal praticante.

Tecnica 2: con Khechari Mudra


Quando questa forma di respirazione viene perfezionata, includete
khechari mudra.
Piegate la lingua indietro e verso lalto cos che la superficie inferiore sia in contatto con il palato molle.
Allungate la punta della lingua indietro il pi possibile. Non forzate.
Continuate da dieci a venti minuti.
Quando la lingua si stanca, lasciate khechari mudra e praticate alcuni cicli di ujjayi, quindi ripetete la pratica e continuate come
prima.
Tecnica 3: con Jalandhara e Mula Bandha
Praticate ujjayi con khechari mudra, tuttavia, dopo linspirazione,
trattenete il respiro, abbassate la testa e praticate jalandhara bandha.
Trattenete per quanto vi possibile.
Lasciate jalandhara bandha ed espirate in ujjayi. Continuate la
pratica per un po di tempo.
Quando vi sentite familiari con questa tecnica, allora potete includere mula bandha durante la ritenzione interna.
Dopo linspirazione trattenete il respiro ed eseguite jalandhara e
mula bandha.
Trattenete fino a quando confortevole.
Lasciate mula bandha, poi jalandhara ed espirati in ujjayi.
Tecnica 4: con Ajapa Japa nel passaggio psichico frontale
Questa tecnica pu essere praticata in qualsiasi asana da seduti,
sdraiati o in piedi.
Praticate ujjayi con khechari mudra.
Visualizzate, lungo la parte frontale del corpo, un sottile tubicino
argenteo o trasparente che unisce lombelico al centro della gola.
Quando inspirate, immaginate di muovere il prana nella forma di
un punto di luce lungo questo passaggio dallombelico alla gola.
Quando espirate, immaginate di muovere il prana lungo il tubicino
gi fino allombelico.
Continuate questa pratica per un po di tempo.

Ora, durante linspirazione, ripetete mentalmente il mantra So e


con lespirazione ripetete il mantra Ham. Continuate con la consapevolezza del passaggio frontale.
Potete sincronizzare col respiro anche il vostro guru mantra.
Praticate al massimo per unora.
Tecnica 5: con Ajapa Japa nel passaggio psichico spinale
Preparatevi come per la pratica precedente.
Nella colonna vertebrale visualizzate il sottile tubicino argenteo o
trasparente che unisce muladhara e agya chakra.
Con ogni inspirazione la consapevolezza e il prana salgono da
muladhara ad agya con il mantra So.
Con ogni espirazione la consapevolezza e il prana discendono da
agya a muladhara con il mantra Ham.
Continuate per la durata della vostra pratica.