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Estratti delle note del fascicolo 163_3-4 degli Atti della Classe di Scienze

Morali Lettere ed Arti pubblicate dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere


ed Arti.

FEDERICO PIGOZZO
Speculazione e guerra monetaria fra Venezia e Padova (1345-1405)
Nella seconda metà del XIV secolo Francesco I e Francesco II da Carrara, Signori di Padova,
contrastarono Venezia sul piano politico, militare ed economico per il controllo della Terraferma
veneta e del Friuli. Tra le azioni messe in atto vi fu anche la cosiddetta “guerra monetaria”, che
consentì, attraverso la fusione delle monete lagunari, di ottenere il metallo necessario ad
alimentare coniazioni sempre più svalutate della zecca padovana. Lo strumento della riconiazione
fu impiegato intesivamente, per finanziare le crescenti spese militari, durante il conflitto contro la
lega veneto scaligera del 1385-1388. Alla fine la politica monetaria di Francesco I, basata sulla
riconiazione, si infranse contro le spirali inflazionistiche che essa stessa aveva prodotto. Le
coniazioni padovane di Francesco II in un primo tempo si riposizionarono nell’ambito dell’area
di influenza monetaria di Venezia, poi assunsero un carattere speculativo a danno di Venezia, fino
a quando i Veneziani stessi non provvidero ad abbattere la signoria carrarese e a chiudere la
zecca di Padova nel 1405.

PATRICIA J. OSMOND
Il testamento di Antonio Moreto editore e mercante di libri a Venezia (22 maggio
1501)
Il testamento dell’umanista bresciano Antonio Moreto (o Moretto), editore e mercante di libri a
Venezia tra la fine del Quattro e l’inizio del Cinquecento, viene presentato in questa sede come
introduzione a un progetto di lavoro, attualmente in corso, con Ennio Sandal. Rogato a Venezia il
22 maggio 1501 dal notaio Bartolomeo Cervari in casa del Moreto nella parrocchia di San Giuliano,
il testamento apre una nuova finestra sul mondo privato e professionale di uno dei personaggi più
importanti, ancorché poco noto, nella prima età della stampa. Attraverso la vasta rete di
parentele, amicizie e committenze si possono scorgere le sue alleanze e relazioni commerciali nel
Veneto e nella Lombardia e i suoi rapporti, personali e di lavoro, con noti tipografi e letterati.
Dal lungo elenco dei legatari e dalla maniera precisa e scrupolosa con cui dispone del suo
patrimonio, emerge il ritratto di un uomo di famiglia, premuroso con la moglie, il figlio e i
numerosi parenti; un uomo devoto, intento alla salvezza della propria anima; e un imprenditore di
successo che mira ad assicurare, per opera del nipote Francesco, la continuità dell’attività
editoriale e libraria che gli ha portato una fortuna considerevole.

PATRIZIA SOLINAS
Sul celtico d’Italia: le forme in –u del leponzio
Questo contributo riconsidera il problema delle forme onomastiche in –u presenti nel corpus delle
iscrizioni celtiche d’Italia. Tradizionalmente queste forme erano interpretate come ipocoristici
caratterizzati da una morfologia in –o - (n) che, in questo celtico, si presenta come –u, ma, in
anni recenti, la questione è stata riaperta da una proposta di spiegazione alternativa che ipotizza
dei genitivi in *-o-(d) paralleli a quelli in –o del celtiberico. A oggi l’interpretazione delle forme in
questione non è unanime e queste pagine hanno lo scopo di fare il punto della situazione, non
ultimo in relazione alle recenti ipotesi generate da alcune nuove emergenze documentarie. Un
riesame della documentazione scioglie i dubbi sul caso portato dalla morfologia in –u che è
un nominativo e insieme elimina il richiamo alla fraintendibile nozione di ‘ipocoristico’ per
recuperare la reale funzionalità del suffisso nella langue e nei contesti specifici.
ELENA TRIANTAFILLIS
Il concetto di coiné italica dal 1930 ad oggi
Il presente saggio affronta il problema della coiné italica. Il lavoro consiste in una operazione
storiografica che esamina l’evoluzione del concetto di coiné italica dalle prime formulazioni (punto
di partenza è la proposta di Devoto del 1931) fino a quelle contemporanee. Abbiamo analizzato, in
particolare, le concezioni di Devoto, Mazzarino, Pallottino, Olzscha (elaborate tra gli anni trenta e
gli anni sessanta) e valutato l’influenza delle loro ricerche sulle attuali intepretazioni della coiné
italica.

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