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L'Automobile:

la tecnologia paradigma
del 900

Jacopo Bruno 5BLST


IIS Q.Sella Biella
A.S. 2012/2013

Indice
GLI ANNI 20 NEGLI STATI UNITI
FUTURISMO
LA BENZINA
IL MOTORE A SCOPPIO (4 TEMPI)

L'AUTO ELETTRICA SECONDO MARCHIONNE

IL MOTORE ELETTRICO

I Ruggenti Anni Venti e il Proibizionismo

Nel corso degli anni dieci, ma ancor pi negli anni venti del 900, la grande prosperit economica
degli Stati Uniti fu vissuta, soprattutto nelle citt, come un momento di entusiasmo e di consumi
sfrenati, la richiesta di produzione infatti giungeva sia dallo stato americano sia dall'estero e questo
port un rilancio produttivo elevatissimo. Il fascino di questi anni ricordati come "Roaring
Twenties", consisteva anche nel benessere e nella ricchezza delle famiglie: in molte case fecero la
loro comparsa la radio e il frigorifero, oggetti che fino a pochi anni prima erano considerati generi
di lusso e che stavano invece divenendo consumi di massa. Le grandi citt cominciarono ad
assumere l'aspetto che ancora oggi le distingue: grattacieli, metropolitane, intenso traffico e locali
notturni. Delusi della guerra e dei suoi risultati, gli americani si diedero con entusiasmo sfacciato a
far denaro e a spenderlo. Mai nel passato, la societ americana era stata cosi materialistica,
dominata cosi completamente dagli ideali mercantili o dal tecnicismo. Fu l'et della grandiosit e
dell'efficienza, a cui si volse l'ammirazione popolare; costruttori, agenti di cambio, grossi
commercianti, agenti pubblicitari, stelle e divi del cinema erano gli eroi dell'ora. La popolazione
crebbe di diciassette milioni, e in modo ancor pi straordinario aument la ricchezza nazionale.
Sebbene la ricchezza fosse inegualmente ripartita, sembrava ce ne fosse abbastanza per tutti e la
gente parlava volubilmente della nuova era, con un pollo in ogni pentola e due automobili in ogni
rimessa.

Le statistiche in continua ascesa davano ai pi degli americani un profondo senso di soddisfazione,


se non di sicurezza. Nel corso di questo decennio la popolazione si stabil nelle grandi e piccole citt

e una buona parte di essa in zone metropolitane. Le grandi citt erano i centri delle industrie degli
affari, del governo, dei divertimenti, ma ben presto il progresso raggiunse anche le zone di periferia e
campagna. Sotto l'influsso del cinema, della radio, dell'automobile, della stampa consorziata, del
sistema di pubblicit nazionale e di una quantit di altri elementi, la provincia si standardizz. Il
tenore di vita era molto alto, soprattutto presso le classi sociali pi ricche: proprio contro questo
mondo di ricchi accusato di essere corrotto e privo di fede religiosa, si scagliarono i conservatori.
Questi fecero pressione perch fosse vietato il consumo di alcolici, giudicato la causa principale dei
comportamenti immorali. Gi nel 1919 cos venne approvata una legge che proib la produzione, il
commercio e il consumo di qualunque bevanda alcolica in tutti gli Stati Uniti. Questo divieto
imposto dalla legge si chiamava proibizionismo, ma il consumo degli alcolici non diminu. La gente
continu a frequentare bar e locali notturni in cui illegalmente venivano servite bevande alcoliche.
La produzione di liquori divenne un'attivit particolarmente redditizia e ben presto fu controllata da
bande di criminali, i gangster, spesso di origine italiana. I gangster obbligavano i proprietari dei bar e
locali ad acquistare i loro prodotti o a pagare una protezione. Nelle grandi citt si scatenarono lotte
all'ultimo sangue tra i gangster per il controllo del mercato clandestino di
alcool. Il proibizionismo quindi aument la delinquenza e la corruzione. Semin in molti casi
violenza e paura. Anche la polizia fu spesso coinvolta nei loschi affari dei gangster e chiuse un
occhio, in cambio di denaro, su molte attivit illecite. Proprio per frenare gli effetti disastrosi del
proibizionismo, la legge venne abrogata nel 1933.
Di tutte le forze che contribuivano alla "standardizzazione" della popolazione sopra citata, quelle di
gran lunga pi importanti furono l'automobile, il cinema, la radio. Di questi tre elementi, che ebbero
importanza massima nella vita sociale di questo decennio, il pi vecchio e, per alcuni aspetti, il pi
significativo era l'automobile. Henry Ford aveva costruito verso il 1895 un "carrozzino a benzina",
ma solo nel secondo decennio del nostro secolo il famoso modello T dello stesso Ford e altri tipi di
auto a buon mercato si riversarono a centinaia di migliaia sulle strade. Un fatto curioso a proposito
della model T rappresentato dal fatto che ne fu progettato un modello alimentato ad etanolo, ma
negli anni del proibizionismo questa idea non poteva che fallire. Nel 1920, tuttavia, c'erano in
circolazione circa nove milioni di automobili; dieci anni pi tardi questo numero si era triplicato. La
ragione per le quale l'automobile divenne in questo periodo un oggetto non pi elitario negli Stati
Uniti viene proprio dal nuovo metodo di produzione di Ford : egli mise in atto, a partire dal 1913 il
concetto di catena di montaggio, seguendo i principi teorizzati da Taylor, per diminuire i costi di
produzione e far s che il prodotto avesse un costo nettamente minore. Questo metodo alienava
l'operaio, costretto a ripetere la stessa attivit, appunto come un "ingranaggio" della catena e
accentu il senso di alienazione, ma che poteva ora acquistare un veicolo. L'automobile ruppe
l'isolamento, acceler la vita, offr nuovi passatempi, diede libert alla giovent, origine a nuove
grandi industrie, lavoro a milioni di uomini e stimol l'attuazione di un programma stradale in tutto
il Paese.

I Futuristi : il movimento e l'automobile


Il Futurismo un Movimento artistico e letterario d'avanguardia nato in Italia all'inizio del
Novecento. Suo fondatore fu Filippo Tommaso Martinetti. Fu il primo autentico movimento
d'avanguardia munito di un' ideologia globale, artistica ed extra-artistica, allacciante i vari campi
dell'esperienza umana, dall'arte al costume, dalla morale alla politica. Il fenomeno futurista ha una
spiegazione genetica molto chiara: la cultura dellOttocento era stata troppo condizionata dai
modelli storici. Il passato, specie in Italia, era diventato un vincolo dal quale sembrava impossibile
affrancarsi. Oltre ci, la tarda cultura ottocentesca si era anche caratterizzata per il Decadentismo,
che proponeva unarte fatta di estasi pensose, quale fuga dalla realt nel mondo dei sogni. Contro
tutto ci insorse il Futurismo, cercando unarte che esprimesse vitalit e ottimismo per costruire un
mondo nuovo basato su una nuova estetica.
Gli esponenti del Futurismo volevano "svecchiare" le lettere italiane; "far tabula rasa" dei vecchi
scritti, e portare la nostra arte all'altezza di quelle europee e soprattutto all'altezza dei tempi nuovi
ormai dominati dall'incombere delle nuove scoperte scientifiche e tecnologiche, guardando appunto
al futuro: alla velocit e al dinamismo delle macchine, dei velivoli, delle citt, dei complessi
industriali.
Aspetti che caratterizzarono il movimento furono, da un lato, l'interesse per ogni forma d'arte, da
quelle figurative "classiche" alla letteratura, dal teatro alla fotografia e al cinema, dall'altro la
capacit di intervenire all'interno della societ nel rapporto con il pubblico. Scrittori italiani che
aderirono, alcuni temporaneamente, al movimento futurista furono Corrado Govoni, Giovanni
Papini e Aldo Palazzeschi. Rivista ufficiale del futurismo italiano fu la fiorentina "Lacerba", fondata
da Papini e Soffici nel 1913. In seguito, molti scrittori futuristi confluirono politicamente nel Partito
fascista, nella cui ideologia si potevano ritrovare alcune delle affermazioni del movimento
letterario: "Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il
patriottismo, il gesto distruttore dei libertari".
Affascinati soprattutto dalla velocit imposta dalle macchine al ritmo della vita, essi esaltarono il
rischio, l'avventura, il vigore, il fascino dell'ignoto da scoprire, ed affermarono che sulla Terra non
poteva esserci posto per i deboli e per gli inetti: ecco perch definirono, in modo assolutamente
forzato, la guerra come "sola igiene del mondo", perch essa spazza via le scorie dell'umanit e
seleziona i forti da destinare ad una vita sempre pi fiera e veloce. Marinetti e gli altri sposarono
l'amore per la velocit, la tecnologia e la violenza. L'automobile, l'aereo, la citt industriale avevano
tutte un carattere leggendario per i futuristi, perch rappresentavano il trionfo tecnologico dell'uomo
sulla natura. Nella modernit i Futuristi videro l'occasione per l'uomo di vivere all'altezza delle sue
reali capacit, ambizioni e desideri che la mentalit passatista tendeva a sopprimere.
L'automobile, come sopra detto, era un punto cardine del movimento futurista che cre attorno ad
essa un vero e proprio mito considerandola unopera darte che, come leggiamo nel Manifesto del
1909, supera la bellezza della Nike di Samotracia. Da pochi anni era appunto nata la FIAT,
precisamente nel 1899, venuta per i Futuristi "dalla notte del mistero meccanico, quasi come
un'apparizione omerica e leggendaria, destinata ad aiutare o meglio a dilettare gli umani."
"Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dallalito esplosivo
un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, preferibile alla Vittoria di
Samotracia." ( Punto 4 del Manifesto del Futurismo)

Uno dei tratti pi tipici del futurismo la grande produzione di manifesti. Attraverso questi scritti,
in stile molto forte e aggressivo, gli artisti dichiaravano i propri obiettivi e gli strumenti per
ottenerli. Essi sono molto importanti per la comprensione del Futurismo. Da essi possibile
valutare le intenzioni degli artisti e in che misura le intenzioni si sono attuate nella loro produzione
reale.
Per mettere in evidenza i concetti spiegati e il carattere della poetica futurista si mostri il Manifesto
del Futurismo redatto da Filippo Tommaso Marinetti e pubblicato su "Le Figaro" in data 11
febbraio 1909.
1-Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerit.
2-Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
3-La letteratura esalt fino ad oggi l'immobilit penosa, l'estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare
il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il
pugno.
4-Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si arricchita di una bellezza nuova: la bellezza
della velocit.
5-Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta attraversa la Terra, lanciata a
corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.
6-Bisogna che il poeta si prodichi con ardore, sfarzo e magnificenza, per aumentare l'entusiastico
fervore degli elementi primordiali.
7-Non vi pi bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo
pu essere un capolavoro.
8-Noi siamo sul patrimonio estremo dei secoli! poich abbiamo gi creata l'eterna velocit
onnipresente.
9-Noi vogliamo glorificare la guerra-sola igiene del mondo-il militarismo, il patriottismo, il gesto
distruttore.
10-Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie e combattere
contro il moralismo, il femminismo e contro ogni vilt opportunistica o utilitaria.
11-Noi canteremo le locomotive dall'ampio petto, il volo scivolante degli areoplani. E' dall'Italia
che lanciamo questo manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il
Futurismo.
I Futuristi pubblicarono anche i manifesti tecnici delle differenti arti, nei queli venivano enunciate
le tecniche da seguire per la realizzazione delle opere.
Nel Manifesto tecnico della letteratura futurista, ad esempio Marinetti mise in evidenza la necessit
di distruggere la sintassi tradizionale per ottenere un discorso rapido, privo di punteggiatura,
analogico, che non si perda nell'utilizzo di aggettivi e avverbi, privilegiando invece il nome e l'uso
di verbi posti all'infinito. Di qui i punti cardine della poesia futurista: l'abolizione della sintassi,
vista come una gabbia che impedisce la piena adesione della letteratura alla realt, e come il grado
zero dal quale partire per creare la nuova letteratura futurista, e la disposizione a caso dei sostantivi;
il verbo all'infinito, per dare il senso della durata e della continuit della vita, evitando
l'individualit dell'azione; l'abolizione dell'aggettivo e dell'avverbio, inutili ornamenti che limitano
la visione dinamica del mondo, per lasciare intatto il significato essenziale del sostantivo;
l'abolizione della punteggiatura, sostituita da segni matematici e musicali, che insistono sull'aspetto
fisico e quindi dinamico dell'oggetto, mentre la pagina vivacizzata da spazi bianchi, linee, cerchi,
caratteri tipografici diversi disposti con una massima libert e originalit.

La Benzina
La benzina il carburante che fa funzionare i motori a combustione interna ad
accensione per scintilla, cio motori a scoppio. L'uso come carburante della benzina
impone che essa abbia determinate caratteristiche:
Adeguata volatilit (sufficiente per un rapido azionamento del motore, ma non cos
elevata da formare tamponi di vapore durante il funzionamento).
Buone caratteristiche antidetonanti (la capacit di non accendersi per semplice
compressione del pistone nel cilindro del motore), espresse da un parametro detto
numero di ottano (NO).
La benzina un miscuglio di diversi idrocarburi liquidi della serie alifatica (con 4-12
atomi di carbonio), satura e non satura, e di quella naftenica e aromatica, usato come
carburante nei motori a combustione interna a scoppio, come solvente, come
combustibile in alcune lampade ecc. Si ottiene normalmente dal petrolio grezzo. La
densit varia, nelle qualit commerciali, tra 0,72 e 0,76 kg/dm3. Il punto di ebollizione
tra 30 e 230 C. Il potere calorifico superiore giunge fino a 47.000 kJ/kg.
Per ottenere la massima energia possibile nel motore necessario che la benzina
effettui una combustione regolare e completa, cio che motore e carburante,
interagendo tra di loro, evitino l'insorgere della detonazione che costituisce il fenomeno
di combustione anomala. La capacit di una benzina di resistere alla detonazione,viene
espressa in numero di ottano,che praticamente misura il grado di comprimibilit di una
miscela aria-benzina.Il numero di ottano deve essere molto alto per evitare che la
benzina esploda per una semplice compressione ma che la detonazione avvenga per
solamente per scintilla.
Fasi di Realizzazione della Benzina:

Distillazione
La benzina un prodotto distillato dal petrolio a una temperatura che si aggira
fra i 60 e i 100C. Da un litro di petrolio, solo il 10% diventa benzina dopo la
prima semplice distillazione. La distillazione una tecnica di separazione che
sfrutta la differenza dei punti di ebollizione delle diverse sostanze presenti in una
miscela. usata sia per separare miscele complesse che per purificare sostanze.Il
trattamento base la distillazione frazionata, con cui il petrolio viene suddiviso
in un numero considerevole di frazioni caratterizzate ciascuna da un intervallo
(crescente) di temperatura di ebollizione. Oltre alla frazione gassosa, si hanno:
oli minerali leggeri, oli medi, oli pesanti, residui solidi. Solo le frazioni pesanti e

i residui possono essere immessi sul mercato direttamente. Gli oli leggeri,
sottoposti a una seconda distillazione, possono essere oggetto di tre trattamenti:
stabilizzazione, reforming, raffinazione.
Cracking
Per far fronte al crescente fabbisogno di carburante si ottiene benzina dalle
frazioni pi pesanti, come il gasolio pesante e i residui di distillazione,
sottoponendole a un trattamento di cracking: gli idrocarburi di maggior peso
molecolare vengono frammentati, in presenza di un catalizzatore, in molecole pi
piccole adatte all'impiego nelle benzine. In generale, un procedimento di
eccezionale importanza nella lavorazione del petrolio il cracking, con cui
possibile ottenere prodotti leggeri (benzine nella quasi totalit) dalle frazioni
pesanti e dai residui. L'importanza del cracking consiste nel fatto che le benzine
ottenute sono a elevato numero di ottano. Dal p rocesso, inoltre, formandosi
notevoli residui carboniosi, si ottiene coke di petrolio.

Reforming
Le benzine di prima distillazione vengono spesso sottoposte a un altro
trattamento, detto di reforming, che ha lo scopo di riformare la struttura
molecolare. Il reforming un processo simile al cracking, che serve a diminuire
il potere detonante delle benzine. Per il reforming catalitico si usano soprattutto
catalizzatori contenenti platino (platforming).

Polimerizzazione catalitica
Un altro processo costituito dalla polimerizzazione catalitica. Gli idrocarburi
non saturi e i loro derivati polimerizzano facilmente, specialmente in presenza di
catalizzatori, e di preferenza in fase gassosa. La stabilizzazione d gas
utilizzabili nei bruciatori delle raffinerie o per ottenere benzine in seguito al
processo di polimerizzazione.
Raffinazione
La raffinazione ha lo scopo di eliminare dalle benzine le impurit.
Il cracking e il reforming possono essere eseguiti in presenza di catalizzatori.
Tale propriet consente la produzione industriale delle benzine dai gas di cracking.
Va infine ricordato il vasto impiego dei derivati del petrolio nella produzione di
materie plastiche, campo in cui, assieme ai componenti del petrolio, trovano vasta
utilizzazione i derivati dei gas petroliferi, fra cui l'etilene e l'acetilene.

Il Funzionamento del Motore a Benzina 4 tempi


Il funzionamento dei motori a benzina 4 tempi, si basa sull'effettuazione, a ritmi
velocissimi, di un ciclo composto da quattro fasi: aspirazione, compressione,
espansione (scoppio) e scarico.
L'accensione del combustibile (benzina), detta impropriamente scoppio, che d luogo
all'espansione avviene tramite una scintilla generata dalla singola o dalla doppia
candela presente sulla testa del motore.
La differenza fondamentale fra il 4 ed il 2 tempi che nel primo, la fase utile (scoppio)
avviene in 4 corse del pistone e quindi a due giri dell'albero motore corrisponde una
sola fase utile; nel secondo, la fase utile si ha invece con 2 corse del pistone
(compressione-aspirazione, espansione-scarico) e quindi con un solo giro dell'albero
motore. Teoricamente, dunque, un motore 2 tempi, a parit di giri dell'albero, in
grado di fornire una potenza doppia di un 4 tempi. Com facilmente intuibile, la realt
diversa:
Il quattro tempi dotato di valvole ed alimentato con una miscela aria-benzina, la
lubrificazione separata. Il due tempi invece privo di valvole sulla testata ed
alimentato da una miscela aria-benzina-olio (lubrificazione a perdere).
Motori 4 tempi:
Sono i motori "evoluti" della nostra generazione, con una gran dose di elettronica, il
loro funzionamento riassumibile in 4 fasi, da cui deriva anche il termine 4 tempi, in
altre parole aspirazione, compressione, espansione (scoppio) e scarico. Vediamo di
analizzare in maniera accurata le varie fasi.
1. Aspirazione: la fase pi importante poich questa che fornisce alla benzina la
capacit di bruciare, tanta pi aria entra e tanto pi sar densa e compatta,
creando una specie di effetto turbo, infatti, a parit di benzina avere una quantit
di aria pi o meno compressa pu far aumentare anche di 10 cavalli la potenza
massima. Ecco perch molte volte sentire parlare di potenza normale e di
potenza con airbox in pressione. Quindi per riassumere, laria entra da una presa
daria, che di solito si trova o sotto il cupolino o integrato in esso; passa in un
condotto che tende ad avere una forma ad imbuto, ed arriva al famoso airbox,
dove va in pressione, qui viene mischiata alla miscela tramite degli iniettori e
passa nel condotto di aspirazione della testa del motore pronta per essere
bruciata. La miscela viene fatta entrare nel cilindro, che sta scendendo verso il
pmi (punto morto inferiore), tramite le valvole di iniezione che quindi sono
aperte mentre quelle di aspirazione sono chiuse.

2. Compressione: Le valvole di iniezione si chiudono e il pistone comincia a salire


verso il pms (punto morto superiore) comprimendo la miscela aria benzina che
cos pronta per essere fatta bruciare

.
3. Espansione: Questa la fase pi critica del motore, perch adesso che la
candela tramite una scintilla fa scoppiare la miscela che per effetto detonante fa
tornare il pistone verso il pmi.

La reazione che avviene allinterno della camera di combustione


unossidazione (o combustione). Essa non spontanea, in quanto ha bisogno di
uninnesco (nel motore 4 tempi a benzina dato dalla scintilla, e nei motori
Diesel dato da un aumento di presione).
Lequazione stechiometrica della combustion di un alcano :

Cn H 2 n+2 +

(3n +1)
+ O2 nCO2 + (n +1)H 2O
2

Essa per non viene mai rispettata, perch, anche in presenza della corretta
quantit di ossigeno rimangono parti della molecola incombuste.
4. Scarico: In questultima fase si aprono le valvole di aspirazione che puliscono il
cilindro dalla miscela gi bruciata. Da notare che le valvole si aprono solo dopo
che il pistone ha raggiunge il pmi e comincia la risalita verso il pms, in modo
tale da aiutare la fuoriuscita dei gas e della miscela esplosa ed inesplosa.

5.

Il ciclo riprende.

L'Auto Elettrica:
Una Frontiera non pi Lontana
Secondo i pi recenti sondaggi e studi le auto elettriche stanno facendo enormi progressi,
soprattutto per l'incessante aumento dei costi della benzina. E' stato stimato che entro il 2020 i
veicoli elettrici circolanti in Italia saranno 2,8 milioni, dunque un numero molto elevato in rapporto
all'odierno.
Tentativi di costruire un'automobile elettrica si sono verificati gi a partire dalla fine del 1800,
quando nascevano i primi modelli a motore termico. Oggi molte industrie hanno gi prodotto
motori elettrici e progettato vetture in grado di utilizzarli, ma i costi di produzione sono ancora
elevati e la durata delle batterie non ancora sufficiente a far s che questi mezzi acquisiscano il
successo sperato.
A fronte di questi svantaggi, tuttavia, l'impegno delle case automobilistiche non cala e proprio per
dimostrare che auspicabile un futuro elettrico per l'automobile si mostri l' intervista che durante la
scorsa assemblea dellAnfia (Associazione nazionale fiera italiana automobilistica) ha rilasciato
Sergio Marchionne; ad del gruppo Fiat-Chrysler.
Secondo "luomo del maglione blu", lo sviluppo dell auto elettrica: "non da abbandonare,
tuttaltro e aggiunge una delle strade pi promettenti". Ma, attualmente, "indirizzare tutto lo
sforzo normativo nel promuovere questo tipo di trazione porterebbe solo ad un aumento dei costi,
senza nessun beneficio immediato e concreto". Marchionne ritiene che sia "pi saggio" limpegno
per la promozione dellauto sostenibile, "sui miglioramenti dei motori tradizionali e su carburanti
alternativi, soprattutto il metano".
Marchionne, in riferimento al lancio nel 2012 della 500 elettrica sul mercato USA, ha sottolineato
gli ostacoli economici e tecnici principali che le vetture elettriche incontrano al giorno doggi:
"Ogni 500 elettrica venduta perderemo circa 10 mila dollari; gli ostacoli tecnici da superare sono
ancora tanti - fra cui batterie, ricarica, rete di rifornimento; il mercato quasi inesistente. Si tratta di
una tecnologia che non alla portata delle tasche normali, ma sar in futuro una strada promettente"
Il motore elettrico ha dunque un grande futuro in un pianeta che di questo passo esaurir presto i
combustibili fossili e se una vettura totalmente elettrica pu sembrare ancora un'utopia non lo
invece quella oggi detta "ibrida", cio dotata di due motori: uno termico ed uno elettrico, in grado di
funzionare separatamente o anche assieme per garantire prestazioni migliori a fronte di consumi di
carburante ed emissioni di anidride carbonica ( CO2 ) ridotti.
Proprio per questo motivo giudico fondamentale introdurre il concetto di motore elettrico ed il suo
principio di funzionamento.

Il Motore Elettrico
Col termine motore elettrico si definisce una macchina elettrica in cui la potenza di ingresso di
tipo elettrico e quella di uscita di tipo meccanico.La coppia motrice utilizzabile determinata da
azioni elettrodinamiche esercitate da campi magnetici su conduttori percorsi da correnti.
Esistono varie tipologie di motori elettrici e per i veicoli vengono utilizzati motori dal
funzionamento molto complesso. Verr preso ora in esame il tipo di motore elettrico detto "A
corrente continua" per semplificare il concetto di esso ed il suo metodo di funzionamento.

Momento torcente su una spira


percorsa da corrente
Una spira, assunta rigida, percorsa da corrente e immersa in un campo magnetico e soggetta a un
momento torcente. Questo effetto meccanico alla base dei motori elettrici, in quanto la rotazione
impressa alla spira viene trasferita all'albero motore . Per rendersi conto dellesistenza di questo
momento, ci si riferisca alla figura in basso. Per questa specifica configurazione, i lati corti della
spira sono paralleli al campo, quindi non sono soggetti a forza magnetica, mentre i lati lunghi
sperimentano una coppia di forze, che causano appunto un momento torcente che fa ruotare la spira
intorno al proprio asse garantendo una coppia motrice. Per una orientazione generica della spira di
lati a e b e area A, il contributo dei lati corti si elide, mentre i lati lunghi danno un momento
torcente.

Il momento torcente della coppia :

M=fh=fbsin=Biabsin=
=iSBsin=mBsin.

dove m = iS prende il nome di momento magnetico della spira. Quindi una spira percorsa da corrente, in un
campo magnetico soggetta ad un momento torcente che tende a farla ruotare (di circa mezzo giro, fino aquando le
due rette di applicazione coincidono, e le due forze formano una coppia di momento nullo).
La spira dunque tende a raggiungere una posizione parallela alle linee di campo magnetico
(sin(=0)=0) annullando il suo momento torcente. Per la forza di inerzia per la spira supera la
posizione di equilibrio ed invertento il verso della corrente la rotazione prosegue nello stesso verso.
Questo possibile collegando le due estremit della spira a due semianelli metallici (detti collettori )
che ruotano insieme alla spira, e disponendo due contatti striscianti (detti spazzole), allora la spira continua a
girare realizzando un motore elettrico, cio un dispositivo che trasforma lenergia elettrica della batteria in una
rotazione e quindi in un movimento meccanico. Infatti perch la rotazione non si fermi come nel caso
precedente, occorre cheil lato superiore della spira sia percorso da corrente elettrica che abbia semprelo stesso
verso (e altrettanto per il lato inferiore). quindi necessario che le estremit della spira siano
collegate ciclicamente prima ad un polo della pila e poi allaltro. Questa commutazione avviene proprio
grazie alle spazzole che toccano alternativamente prima uno e poi laltro collettore.

Bibliografia

Passato Presente, M. Fossati, G. Luppi, E. Zanette

In automobile con i Futuristi di Lydia Pavan (La repubblica letteraria 2001);

Bibliografia: F. T. Marinetti Teoria invenzione futurista, Milano A. Mondadori, 1990;

La Letteratura (vol. 6), G. Baldi, S. Giusso, M. Razetti, G. Zaccaria

Manifesto del futurismo, Marinetti;

Manifesto tecnico della letteratura futurista;

Specchio ne La Stampa 29 settembre 2001, in occasione della Mostra


torinese,"Il manifesto Fiat 1899-1965";

La Fisica di Amaldi, Ugo Amaldi;

Il motore 4 tempi, Maurizio Ricci

Nuovo Corso di Chimica, F. Tottola, A. Allegrezza, M. Righetti

"Enciclopedia italiana Treccani" (Voce: motore elettrico);

www.wikipedia.it;

www.autoblog.it