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RILEVAMENTO GEOLOGICO

SSerie di operazioni, compiute sul terreno, atte a fornire informazioni circa la


costituzione litologica e la disposizione di corpi e strutture di una data zona. 1

Il rilevamento quindi non un ramo specialistico della geologia. Qualsiasi


studio geologico deve essere preceduto da un rilevamento attraverso il quale si
raccolgono i dati per espletarlo. Il rilevatore deve integrare il suo lavoro con
altre branche della geologia per espletarlo, analogamente lo specialista deve
basarsi sul lavoro di un rilevatore per linterpretazione spaziale delle sue
conclusioni
Il principale scopo del rilevamento fornire una rappresentazione grafica
planimetrica (tr. Carta geologica) sul quale raccogliere le informazioni
raccolte durante il lavoro
K1 Cremonini Rilevamento geologico, Pitagora editrice, 1968

RILEVAMENTO GEOLOGICO
OOperazioni tipiche del rilevamento di campagna

Riconoscimento delle formazioni

Individuazione dei limiti, classificazione e rappresentazione in


carta in misura geometricamente ammissibile
Rilievo di Direzione, Immersione e Inclinazione di superfici
geologiche (strati, faglie, discordanze, pieghe etc.)
Studio dei rapporti giaciturali e ricostruzione della serie affiorante

RILEVAMENTO GEOLOGICO
OOperazioni tipiche della fase di laboratorio

Interpolazione/estrapolazione geometrica dei confini

Misura/verifica delle costanti geometriche dei confini stessi,


intesi come intersezioni tra geometrie piane in uno spazio 3D
Costruzione di un modello geologico-strutturale ammissibile e
tridimensionale di una situazione schematizzata in piano
Ricostruzione di sezioni geologiche esplicative dellarea
Integrazione con dati specialistici (paleontologia, sedimentologia
etc.) e bibliografici (studi precedenti)
Stesura delle note illustrative della carta, che devono illustrare
tutte le caratteristiche geologiche della zona rilevata (effettive e
desunte) e contenere tutte le informazioni raccolte nel rilevamento

RILEVAMENTO GEOLOGICO
SScienze di supporto al rilevamento geologico:

Cartografia: scelta carte, pianificazione, orientamento

Stratigrafia: riconoscimento, determinazione, studio di superfici,


sovrapposizione, limiti e confini, discordanze, correlazioni,
stratimetria etc.
Geologia strutturale: riconoscimento delle strutture e
misurazione, determinazione degli assetti locali e del campo di
sforzi locale per linterpretazione delle strutture
Geologia del sottosuolo: ricostruzione dellarchitetture
delledificio geologico e costruzione di sezioni geologiche
Cartografia geologica: interpretazione, costruzione ed
elaborazione dei tematismi

STRATIGRAFIA
SScienza della terra che studia la successione degli eventi geologici e della
formazione delle rocce, i rapporti di giacitura originari dei terreni e la loro
distribuzione1.

I principi, i metodi di correlazione, lo studio degli ambienti, delle facies, le


suddivisioni dei terreni formano loggetto della
Stratigrafia descrittiva

Il principale oggetto di studio della stratigrafia principalmente


rappresentato dalle rocce sedimentarie

K1 Manzoni M. Dizionario di Geologia, Zanichelli, 1968

Sedimenti e Rocce Sedimentarie


II sedimenti e le rocce sedimentarie rappresentano il sottile involucro esterno
della litosfera, di spessore compreso tra 0 e 10 km (spessore medio < 2 km) e
con volumi che assommano ad oltre un miliardo di km3.

Come si formano le Rocce Sedimentarie

1. deposizione da acqua, vento o ghiaccio


2. precipitazione da soluzioni (anche biologicamente
mediate)
3. crescita in situ per processi organici (es.
scogliere).

Propriet base delle Rocce


Sedimentarie

Composizione

Tessitura

Struttura

La composizione si riferisce alla natura chimica o mineralogica dei granuli.


La tessitura espressa dalle dimensioni dei granuli, dal loro assortimento nella
roccia, arrotondamento e forma.

La struttura espressa dalle modalit di deposizione dei granuli (strati sottili e


omogenei o massivi ed eterogenei).

Cemento e matrice

La matrice un materiale di granulometria pi fine di quella dei granuli, che riempie


pi o meno completamente gli spazi intergranulari; pu anche differire in
composizione rispetto ai granuli, dai quali si distingue essenzialmente in termini
granulometrici (cio tessiturali).
Il cemento (quarzo, opale, calcite, gesso, barite, siderite ecc.) sovente ha la stessa
composizione chimica della frazione clastica.

Stratigrafia Principi e
concetti fondamentali

Per determinare le et relative delle rocce, le loro modalit


di formazione e gli eventi che hanno influito su di esse
vengono usati alcuni principi molto semplici ed universali.

Principio dellattualismo. Hutton, 1790 ed in seguito Lyell,


1830 sostennero che i processi naturali agiscono in modo
uniforme nel tempo e che quindi possibile ricostruire gli
eventi passati dallo studio di quelli attuali.

Principio della sovrapposizione (Stenone1670). In una


successione sedimentaria, uno strato pi antico degli
strati che lo delimitano superiormente e pi recente degli
strati che lo delimitano inferiormente. La sequenza
temporale degli strati la base della scala stratigrafica.

Principio della originale orizzontalit e della continuit


laterale originaria (Stenone,1670).

Principio della successione faunistica e floristica


(Schmidt) cio la distribuzione verticale dei fossili
corrisponde alla successione di strati chiamata
successione (usato a volte impropriamente il termine
sequenza) stratigrafica.

Principio di correlazione: Il termine correlazione


indica il confronto (comparazione) tra eventi geologici
verificatesi in luoghi diversi, allo scopo di accertarne la
contemporaneit. Nella grande maggioranza dei casi
gli eventi che si considerano sono quelli sedimentari
documentati dai corpi rocciosi definiti con il termine di
unit stratigrafiche. Il confronto pu essere fatto
direttamente tra unit stratigrafiche di uno stessa area
sedimentaria
(bacino),
o
indirettamente,
con
lintermediario di una successione generale di
riferimento.

Stratificazione: significato e
utilit

Polarit degli strati

CRITERI STRATIGRAFICI
Sono basati sulle caratteristiche originali delle rocce
formate dai processi di deposizione:
Presenza di stratificazione gradata (gradazione dal
grossolano al fine in ogni strato);
Presenza di stratificazione incrociata;
Evidenza di discordanza (unconformity) conglomerati,
brecce;
Flute casts, piste sulla faccia superiore dello strato;
groove casts, tracce di trascinamento sulla faccia
inferiore;
Fossili;
Et relativa, per correlazione con una successione
standard nota;
Posizione di crescita originale dei gusci;
Criteri geodeti (parziale riempimento del guscio)

Esempio di strato con gradazione diretta


(gradazione dal grossolano al fine in ogni strato)

A.
B.
C.
D.

Stratificazione incrociata concava in sezione longitudinale


Stratificazione incrociata concava in sezione trasversale
Stratificazione incrociata a forma di cuneo
Organizzazione tridimensionale delle diverse geometrie, nelle sezioni
longitudinali, parallele alla direzione della corrente (indicate da una
freccia) e nella sezione trasversale, che contiene la verticale e le
normali alla direzione della corrente

Clinostratificazioni;

Presenza di stratificazione incrociata;

Evidenza di discordanza (unconformity) conglomerati, brecce

Flute casts, piste sulla faccia superiore dello strato; groove casts, tracce di
trascinamento sulla faccia inferiore

Fossili, Posizione di crescita originale dei gusci

Fossili, posizione di vita

Criteri geodeti (parziale riempimento del guscio)

Polarit degli strati: mud crack

Polarit degli strati, filoni sedimentari

Polarit degli strati, filoni sedimentari

Polarit degli strati, hardgrounds

Polarit degli strati, seleniti nelle evaporiti

La prima fondamentale generalizzazione della stratigrafia (senza


la quale nessuna storia si potrebbe leggere dalle rocce
sedimentarie) la legge di sovrapposizione (ogni strato pi
vecchio di quello sovrastante).

Unimportante eccezione a questa legge quella prodotta


dallesistenza di strati rovesciati tettonicamente, caso comune
nelle aree deformate. Da questo nasce la ricerca dei criteri
capaci di ricostruire lordine di sovrapposizione originale. I
criteri sono di tipo stratigrafico e tettonico. Si definisce faccia di
strato la superficie superiore originale dello strato mentre
limmersione la direzione verso cui gli strati si inclinano senza
riferimento alla sovrapposizione. Se immersione e faccia di
strato hanno la stessa direzione gli strati sono in successione
normale se si trovano in direzioni opposte gli strati sono
rovesciati

Limiti e Rapporti
Stratigrafici

Limiti litologici. Il limite che separa


verticalmente due unit a contatto tra
loro pu essere graduale, netto o
erosivo. Nel primo caso, la litologia
di ununit passa a quella dellaltra
unit attraverso sedimenti che hanno
carattere transizionale
Successioni concordanti e
discordanti. Lungo le superfici
limite, due unit stratigrafiche
possono contrarre rapporti reciproci
di concordanza o discordanza

Discontinuit e discordanze
stratigrafiche

Dal punto di vista geometrico le discordanze


stratigrafiche possono essere ricondotte a quattro tipi.
Discordanza semplice in cui la successione pi
recente poggia su un basamento cristallino non
stratificato.
Discordanza angolare in cui la successione pi
recente poggia su una successione sedimentaria
piegata.
Disconformit in cui la superficie derosione indica
chiaramente una lacuna di sedimentazione alla quale
non si accompagna discordanza angolare.
Paraconcordanza in cui la lacuna evidenziabile
datando le
due
successioni che
appaiono
geometricamente concordanti e non separate da una
evidente superficie erosionale.

La famosa discordanza di Hutton tra le arenarie rosse


antiche del tardo Devoniano che immergono verso sinistra
sovrapponendosi alle arenarie verticali del Siluriano.

Criteri di riconoscimento delle unconformity

Discordanze
Criteri di
riconoscimento
su carta

Criteri di riconoscimento su carta

Discontinuit stratigrafiche
- Criteri di riconoscimento su mappa

Significato temporale dei limiti stratigrafici I caratteri geometrici dei limiti


stratigrafici visti in precedenza introducono il problema della continuit o
discontinuit temporale delle successioni sedimentarie lungo le superfici di
sovrapposizione di due unit;
Il tempo geologico non rappresentato da sedimento lungo una superficie di
discontinuit stratigrafica definito come lacuna stratigrafica. In essa si
possono riconoscere due componenti: lo hiatus deposizionale che il tempo
non materializzato da sedimento per non deposizione ed quindi esprimibile
in termini geocronologici. Una discontinuit temporale definibile come
diastema quando la lacuna insignificante e corrisponde a momentanei
arresti nella sedimentazione

Le divisioni stratigrafiche

Le unit stratigrafiche

CRONOSTRATIGRAFICHE
LITOSTRATIGRAFICHE
BIOSTRATIGRAFICHE
ALLOSTRATIGRAFICHE
MAGNETOSTRATIGRAFICHE

I limiti di una unit stratigrafica

LIMITI

NETTI
CONTINUI
CONCORDANTI

VERTICALI
LATERALI

DISCORDANTI
GRADUALI
ETEROPICI

SINCRONI
DIACRONI

UNITA LITOSTRATIGRAFICHE

FORMAZIONE corpo roccioso, fisicamente cartografabile, distinto sulla base


delle caratteristiche litologiche, intese come singola litologia o come
associazione litologica, distinguibile dai corpi adiacenti sulla base della
relativa posizione stratigrafica

LITOLOGIA
STRUTTURE SEDIMENTARIE
AFFIORAMENTI TIPO
TETTO E LETTO
SPESSORE
CONTENUTO FOSSILIFERO
ETA
AMBIENTE DI DEPOSIZIONE

SUDDIVISIONI GERARCHICHE
MEMBRO: parte della formazione con caratteristiche peculiari
distinguibili dal resto dellunit
STRATO: intervallo con caratteri particolari e di unicit
GRUPPO: insieme di due o pi formazioni
SUPERGRUPPO: insieme di due o pi gruppi

SUDDIVISIONI INFORMALI
LINGUA: proiezione di una unit rocciosa al di fuori del corpo
principale
LENTE: corpo lentiforme contenuto entro unit litologicamente
differenti
STRATO GUIDA: corpo con caratteri di unicit riconoscibile in
tutta la formazione o anche in formazioni adiacenti

UNITA BIOSTRATIGRAFICHE

UNITA ALLOSTRATIGRAFICHE (a limiti inconformi)


Definite da Sloss, 1949
Sono corpi rocciosi delimitati alla base ed al tetto da superfici di discontinuita
significative

Facies

Ambienti di sedimentazione

Ambienti di sedimentazione
Continentale

Ambienti di sedimentazione
Deserto - Eolico

Ambienti di sedimentazione
Glaciale

Ambienti di sedimentazione
Fluviale

Pianura Alluvionale

Ambienti di sedimentazione
Lacustre - Palustre

Ambienti di sedimentazione
marini e di transizione

Ambienti di sedimentazione
di Transizione - deltizio

Ambienti di sedimentazione
di Transizione - deltizio

Evaporiti

Gessi

Ambienti di sedimentazione
di Transizione - litorale

Ambienti di sedimentazione
di Transizione - litorale

Ambienti di sedimentazione
di Transizione - litorale

Ambienti di sedimentazione
Neritico - Scogliera

Ambienti di sedimentazione
Neritico - Scogliera

Ambienti di sedimentazione
Neritico - Scogliera

Ambienti di sedimentazione
Neritico - Scogliera

Ambienti di sedimentazione
Neritico Scogliera - Scarpata

Ambienti di sedimentazione
Batiale - Scarpata

Ambienti di sedimentazione
Batiale - Scarpata

Ambienti di sedimentazione
Bacinale

Ambienti di sedimentazione
Bacinale

Ambienti di sedimentazione
Bacinale

Cronologia geologica

UNITA GEOCRONOLOGICHE
EONI
ERE
PERIODI
EPOCHE
ETA