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La trasmissione
del calore e i materiali
isolanti

Il produttore
e la conduttivit
dichiarata

Il progettista
e la conduttivit
di progetto

C339 DOSSIER.indd 57

La conduttivit
termica
dei materiali
isolanti
di Valeria Erba
Giorgio Galbusera
Alessandro Panzeri
Rossella Esposti
Daniela Petrone

Il costruttore
e la posa in opera

Lincidenza
della conduttivit
in regime estivo

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costruire 339

C339 DOSSIER.indd 58-59

norme armonizzate di prodotto per i materiali isolanti ottenuti in fabbrica

Contributi alla conduttivit


apparente di un materiale
isolante (tipico di materiali
come la lana minerale
o il polistirene espanso)
per tipologia di trasmissione
di calore in funzione della
densit del prodotto (fonte:
I materiali isolanti Anit).

Il produttore e la conduttivit
dichiarata
Prove di laboratorio e in opera Quali sono le prove che
possono caratterizzare un materiale isolante? Per i
produttori i metodi di laboratorio con una normativa
di riferimento per la determinazione delle propriet

Uni En 13162:2009

Prodotti di lana minerale (Mw) ottenuti in fabbrica

Uni En 13163:2009
Uni En 13164:2009
Uni En 13165:2009
Uni En 13166:2009
Uni En 13167:2009
Uni En 13168:2009
Uni En 13169:2009
Uni En 13170:2009
Uni En 13171:2009
Uni En 13172:2008-10

Prodotti di polistirene espanso ottenuti in fabbrica (Eps)


Prodotti di polistirene espanso estruso ottenuti in fabbrica
Prodotti di poliuretano espanso rigido (Pur) ottenuti in fabbrica
Prodotti di resine fenoliche espanse (Pf) ottenuti in fabbrica
Prodotti di vetro cellulare (Cg) ottenuti in fabbrica
Prodotti di lana di legno (Ww) ottenuti in fabbrica
Prodotti di perlite espansa (Eps) ottenuti in fabbrica
Prodotti di sughero espanso ottenuti in fabbrica (Icb)
Prodotti di fibre di legno (Wf) ottenuti in fabbrica
Isolanti termici - Valutazione della conformit

termiche dei materiali sono principalmente due:


metodo della piastra calda con anello di guardia in
accordo con la norma Uni En 12667, e metodo della
camera calda (hot box) in accordo con la norma Uni
En Iso 8990. Le due norme descrivono in dettaglio
lapparecchiatura da utilizzare, la procedura da seguire
e come raccogliere ed elaborare i dati. Generalmente,
le prove di questo genere sono realizzate da laboratori
di misure accreditati e notificati a livello europeo che
dispongono delladeguata strumentazione.
Lapparecchiatura imprime un flusso termico
conosciuto e vengono misurate le temperature
superficiali che si sviluppano; in funzione di
questi dati e dello spessore del campione, si
determina la resistenza termica e la conduttivit
termica del materiale.
Si privilegia luso del metodo della piastra calda per
materiali con elevata resistenza termica, mentre si
impiega lhot box per materiali con ridotta resistenza
termica. Per alcune tipologie di materiali isolanti,
dove la direzione del flusso termico rilevante,
opportuno scegliere il metodo idoneo: per i materiali
isolanti riflettenti posti in parete con flusso termico
orizzontale consigliabile scegliere il metodo di
misura hot box con parete verticale. I metodi di
valutazione sono impiegati per i materiali isolanti
tradizionali ma anche per altri materiali con
caratteristiche isolanti: ad esempio, la conduttivit
termica degli intonaci con propriet isolanti si pu
misurare in accordo con la norma Uni 12667 e
rielaborare con le indicazioni della Uni En 1745.
I materiali isolanti termici misurati sulla base delle
due norme indicate hanno le seguenti caratteristiche:
i valori rielaborati utilizzati dai progettisti derivano da
misure in laboratori esterni e terzi rispetto ai
produttori che hanno un proprio controllo di
produzione e gli errori di misura delle strumentazioni
impiegate sono inferiori al 3 per cento; i valori di
conduttivit termica dei materiali isolanti sono quindi
in generale valori estremamente raffinati.
molto importante che il progettista conosca che le
condizioni di misura che hanno portato al valore di

conduttivit del materiale isolante che vuole


impiegare, cio che il materiale lavori in mezzeria del
campione alla temperatura di 10 C e che sulle due
facce del provino vi sia una differenza di temperatura
pari a T = 20 C. Poich la conduttivit termica dei
materiali isolanti aumenta con laumentare della
temperatura, per applicazioni in opera dove il
materiale sar a temperatura inferiore ai 10 C (in
inverno nelle giornate molto rigide), il materiale
lavorer meglio e quindi la progettazione
ingegneristicamente cautelativa.
La marcatura Ce uno degli strumenti attuativi della
direttiva 89/106 sui prodotti da costruzione, nella
quale, in sostanza, si afferma che, al fine della
corretta circolazione delle merci, i prodotti da
costruzione devono indicare in modo uniforme,
univoco e standardizzato le caratteristiche per le quali
sono venduti nel mercato delledilizia; in particolare, i
materiali isolanti devono descrivere lidoneit rispetto
al requisito di risparmio energetico e la conformit
di quanto venduto rispetto a quanto prodotto. Per
lapposizione delletichetta della marcatura Ce sui
materiali isolanti sono generalmente utilizzate due
vie: realizzare le prove e indicare le caratteristiche in
accordo con la norma armonizzata del prodotto (ma
non tutti i materiali isolanti hanno la norma
armonizzata); realizzare le prove e indicare le
caratteristiche in conformit con documenti
comunitari denominati Eta (European technical
approval, benestare tecnico europeo) simili ai
contenuti di una norma armonizzata ma validi solo
per lo specifico prodotto testato (e non per la
categoria di prodotti). Il marchio Ce dimostra
lidoneit al requisito di risparmio energetico. Se le
norme armonizzate vengono richiamate da leggi
nazionali attuative della direttiva europea, il loro
impiego per quel tipo di materiale isolante
obbligatorio, come obbligatoria la marcatura Ce di
quel prodotto. In assenza di norma armonizzata,
possibile comunque immettere sul mercato il
materiale isolante (ovvero senza marchio Ce)
dimostrando, in accordo con le richieste della
direttiva, la conformit del prodotto al requisito
risparmio energetico. Il produttore senza possibilit
di marcare Ce, per dimostrare che i propri prodotti
sono conformi, redige attestati di conformit rispetto
ai requisiti della specificazione tecnica. Gli attestati
di conformit nella forma di certificato di conformit
o dichiarazione di conformit presuppongono in
generale prove sulle caratteristiche dei materiali in
accordo con la normativa e procedure di controllo da
parte del produttore sulla produzione in fabbrica.
La nuova direttiva prodotti da costruzione gi stato
pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dellUnione
europea il nuovo regolamento 305/2011, che
superer la direttiva 89/106 sui prodotti da
costruzione. Questo nuovo regolamento che entrer
in vigore nelle sue parti operative il 1 luglio 2013,

59
ix 11

ix 11

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La trasmissione del calore il processo di scambio


energetico che avviene tra una fonte a temperatura
pi alta e una fonte a temperatura pi bassa. Questo
enunciato (alla base del secondo principio della
termodinamica) sottolinea che la direzione
spontanea della trasmissione di calore sempre
governata dal salto termico tra le due fonti. O, per
dirla con Celsius, che impossibile realizzare una
trasformazione il cui unico risultato sia quello di
trasferire calore da un corpo pi freddo a uno pi
caldo. Nel nostro settore questo significa che
linvolucro di un edificio attraversato da flussi di
energia con le seguenti caratteristiche: 1) si
verificano ogni volta che esiste un salto termico tra
ambiente interno ed esterno; 2) avvengono in modo
spontaneo, ovvero lenergia tender sempre a uscire o
a entrare nei nostri ambienti; 3) tenderanno a
trasportare energia nella direzione sbagliata: il
fenomeno sottrae energia agli ambienti che vorremmo
mantenere caldi dinverno o la fornisce a quelli che
vorremmo mantenere freschi destate. Compito di una
corretta progettazione cercare di limitare il pi
possibile le trasmissioni di calore non gradite.
Lenergia dispersa dallinvolucro La quantit di energia
che attraversa una struttura dellinvolucro
proporzionale al salto termico interno-esterno (che
governa anche la direzione del flusso), alla durata del
fenomeno, allampiezza della superficie interessata
(pi grande la struttura pi energia pu
attraversarla) e alla sua trasmittanza. Visto che
lampiezza della struttura, la durata nel tempo e il
salto termico non sono progettabili (non si possono
progettare pareti piccole per disperdere meno o
abbassare la soglia della temperatura interna per
limitare il gradiente termico) lattenzione del
progettista si deve concentrare sulla trasmittanza
termica. Come si sa, per verificare il valore della
trasmittanza U [W/m2K] si devono analizzare le
resistenze termiche dei singoli strati che compongono
la struttura. E la resistenza termica R [m2K/W] di un
materiale omogeneo definita dal rapporto tra lo
spessore s [m] e la conduttivit termica [W/mK] del
materiale stesso. Quindi basta un elemento della
stratigrafia con un congruo rapporto s/ per ottenere la
trasmittanza desiderata. I materiali ai quali affidato
questo compito sono i materiali isolanti.
La conduttivit termica il parametro espresso in W/
mK che misura lattitudine di un materiale a lasciarsi
attraversare dal calore. Infatti, rappresenta la
quantit di energia trasmessa in ununit di tempo (1
secondo) attraverso una superficie di 1 m2, attraverso
1 m di spessore e con un salto termico di 1 grado tra
le facce del materiale stesso.
I materiali isolanti sono caratterizzati da un basso
coefficiente di conduttivit (generalmente si fanno

rientrare in questa categoria i materiali con inferiore


a 0.065 W/mK), che viene definita apparente
perch a livello microscopico questo parametro
legato non solo alla trasmissione di energia per
conduzione, ma anche per convezione e
irraggiamento. Questo aspetto illustrato dal grafico
sotto, in cui si pu osservare il contributo dei singoli
effetti al trasferimento totale di calore attraverso un
materiale isolante. Alle basse densit prevalgono il
contributo radiativo e quello convettivo, mentre
aumentando la densit tali contributi diminuiscono e
aumenta quello conduttivo della fase solida. Sempre
dal grafico si pu osservare come vi sia un ampio
intervallo di densit apparente dove la conduttivit
raggiunge un minimo a parit di prodotto, mentre a
bassa densit piccole variazioni della stessa possono
portare a notevoli variazioni della conduttivit.
I materiali isolanti sfruttano il forte potere coibente
dellaria immobilizzata come principale meccanismo
disolamento. Generalmente, infatti, i materiali
isolanti hanno una matrice cellulare, porosa o fibrosa
che ha proprio il compito di intrappolare le molecole
daria (con una conduttivit pari a 0.022 W/mK di
gran lunga molto pi bassa di quella della matrice
stessa). Il risultato, a livello macroscopico, un
prodotto con unalta prestazione di resistenza
termica. In passato, a volte il gas contenuto negli
alveoli dei materiali era un gas espandente Cfc o
Hcfc, che possedeva una conduttivit ancora pi
bassa rispetto a quella dellaria. Per motivi ambientali
tali gas sono stati completamente eliminati dai
processi produttivi.
Giorgio Galbusera

costruire 339

dossier

La trasmissione del calore


e i materiali isolanti

dossier

DOSSIER Conduttivit degli isolanti

14-07-2011 15:53:08

DOSSIER Conduttivit degli isolanti

costruire 339

La scelta dei dati di calcolo Per il progettista, la scelta


dei dati di calcolo basilare per la corretta analisi
energetica e, quindi, per garantire i risultati ipotizzati
anche in fase realizzativa. Negli ultimi anni ha creato
molta confusione luscita della norma Uni En 10456
Materiali e prodotti per edilizia - Propriet
igrometriche - Valori tabulati di progetto e
procedimenti per la determinazione dei valori termici
dichiarati e di progetto che avrebbe dovuto sostituire
la Uni 10351 Materiali da costruzione. Conduttivit
termica e permeabilit al vapore: le tabelle di
questultima vengono infatti ancora utilizzate come
database per le caratteristiche termoigrometriche dei
materiali da costruzione in tutti i software di analisi
energetiche, malgrado la norma europea abbia valori
differenti. Lobbligo alla marcatura Ce e, di
conseguenza, allutilizzo nei calcoli della conduttivit
dichiarata d ha indotto in errore molti tecnici che
hanno mischiato le due norme. Si cercher in questo
paragrafo di fare chiarezza sullapplicazione e la
validit dei valori di calcolo riportati nei due
documenti normativi.
Risulta fondamentale definire lo scopo per il quale si
necessita di tali valori di riferimento (diagnosi su
edifici esistenti o progettazione preliminare o
definitiva/esecutiva) e la tipologia di materiale per cui
si cercano le caratteristiche termoigrometriche.
In caso di diagnosi su edifici esistenti, la tabella della
Uni 10351 pu essere utilizzata per la
determinazione delle caratteristiche di materiali gi in
opera prima della entrata in vigore dellobbligo alla
marcatura Ce, quindi per la determinazione delle

C339 DOSSIER.indd 60-61

schema per la scelta dei dati di progetto

Diagnosi energetica su edifici


esistenti

Materiali da costruzione non isolanti

, R , , , Sd
Uni 10351

,R

c
Uni En Iso 10456 (tab. 3)

Progettazione preliminare

Uni En Iso 10456 (tab. 3)

Progettazione definitiva e relazione


sullefficienza energetica

Uni En Iso 10456 (tab. 3)

la temperatura, validi per temperature medie tra 0 C


e 30 C, e per lumidit sono dati nellappendice A
della stessa norma.
Per i materiali riportati nella tabella 4 della Uni En Iso
10456, nellappendice A della stessa norma si
definiscono i coefficienti di maggiorazione della
conduttivit per temperature di esercizio differenti da
quelle standard. Queste condizioni standard si
riferiscono alle modalit di prova con cui determinato
il valore di conduttivit dichiarato e sono quindi definite
dalla norma di prodotto pertinente. Se linsieme delle
condizioni per i valori dichiarati pu essere considerato
rappresentativo per lapplicazione reale, tali valori
possono essere usati direttamente come valori di
progetto, altrimenti deve essere effettuata la
conversione dei dati con riferimento ai coefficienti
riportati nellappendice A della Uni En Iso 10456.
Per quanto riguarda i materiali isolanti si sottolinea che i
valori di conduttivit riportati nellappendice non sono di

Materiali isolanti per ledilizia


, , Sd
Uni 10351

c
Uni En Iso 10456 (tab. 4)

Uni 10351 o valori


dichiarati se gi noto Uni En Iso 10456 (tab. 4)
il prodotto
Valore dichiarato eventualmente
Uni En Iso 10456 (tab. 4)
corretto con la Uni En Iso 10456

riferimento ma devono essere utilizzati esclusivamente


per identificare il fattore di conversione di temperatura fT
da applicare. Si sottolinea infine che i valori di
conduttivit presenti nella tabella della Uni 10351
non sono valori dichiarati e derivano da valutazioni
differenti rispetto a quelli riportati nella Uni En
10456, quindi non sono assimilabili o confrontabili
direttamente. Di conseguenza, non vanno corretti con i
fattori di conversione presenti nella norma europea, ma
con le maggiorazioni percentuali m presenti nella
tabella stessa.
Valeria Erba

dossier

Scopo

61

Il costruttore
e la posa in opera

ix 11

ix 11

60

Il progettista
e la conduttivit di progetto

prestazioni di edifici esistenti per i quali non si


abbiano dati attendibili o esistano altre possibilit per
reperire informazioni sulle caratteristiche dei
materiali presenti.
Nel caso di progettazione di un nuovo edificio restano
due binari: la marcatura Ce e la norma europea. In
base alla tipologia di materiale si distinguono i
materiali da costruzione generici dai materiali isolanti
per ledilizia. Per i materiali da costruzione generici la
tabella 3 della Uni En 10456 riporta i valori di
conduttivit termica, di resistenza al passaggio del
vapore, di calore specifico da utilizzare come
riferimento in fase di progettazione preliminare per
poi passare ai valori dichiarati nella marcatura Ce in
fase di progettazione definitiva.
Per i materiali isolanti la tabella 4 della norma
europea riporta i valori di resistenza al passaggio del
vapore e di calore specifico da considerare in fase di
progettazione preliminare. In fase di progettazione
esecutiva e per le relazioni tecniche conseguenti, il
valore di resistenza al passaggio del vapore da
considerare quello della marcatura Ce per i
materiali sotto questo obbligo.
Per i materiali isolanti la norma Uni En 10456 non d
nessuna indicazione per quanto riguarda la
conduttivit, quindi in fase di progettazione
preliminare si potr usare il lambda dichiarato dal
produttore (se gi scelto) o la vecchia tabella della
Uni 10351. In fase di progettazione definitiva ed
esecutiva, si dovr necessariamente fare riferimento
al lambda dichiarato nella marcatura Ce.
I fattori di conversione La norma europea fornisce
inoltre i procedimenti per convertire i valori ottenuti
per un insieme di condizioni in quelli validi per un
altro insieme di condizioni. Questi procedimenti sono
validi per temperature ambiente di progetto comprese
tra -30 C e +60 C. I coefficienti di conversione per

Gli isolanti in cantiere Alcuni materiali isolanti hanno una


scarsa resistenza alla compressione, quindi, se

costruire 339

dossier

mentre gi in vigore per alcune parti amministrative


e terminologiche porter importanti novit nel
regime di marcatura Ce per i prodotti da costruzione.
Ecco le principali:
- lattestazione di conformit verr sostituita
da una dichiarazione di prestazione, elaborata
dal fabbricante allatto dellimmissione del prodotto
sul mercato, sulla base di un modello definito.
La dichiarazione conterr le prestazioni del prodotto
in merito a caratteristiche essenziali derivanti
dai requisiti di base (e non pi requisiti essenziali)
che diventeranno sette con laggiunta del requisito
di sostenibilit ambientale;
- saranno definiti meglio gli obblighi
e le responsabilit dei vari attori del mercato
(fabbricante, mandatario, importatore, distributore);
- verranno stabilite nuove e pi rigorose regole per gli
organismi di valutazione tecnica.
Il regolamento entra in vigore direttamente in tutti gli stati
dellUnione senza bisogno di recepimento nazionale.
Alessandro Panzeri

conduttivit termica: dipendenza dalla temperatura

Andamento della conduttivit in funzione della temperatura.


Tf = lato freddo del materiale isolante, Tc = lato caldo

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costruire 339

Ponti termici
errori e soluzioni
Come per ogni altro materiale da costruzione, anche
nel caso del materiale isolante la correttezza della
posa fondamentale per il buon funzionamento del
materiale stesso e dellintero involucro edilizio di cui
va a far parte. Un elemento fondamentale da curare

Esempio di ponte termico serramento. Nel


primo caso lisolante posato sulla faccia
esterna della struttura e il serramento
montato a filo interno: si crea una zona
scoperta dalla quale si disperde un flusso
termico. Per avere una soluzione corretta
occorrerebbe risvoltare lisolante
sullangolo, portandolo contro
il serramento. Nel secondo caso
il serramento montato sul filo esterno
in continuit con lisolante

C339 DOSSIER.indd 62-63

rispetto al materiale isolante la continuit: lo strato


isolante tanto pi efficace quanto pi continuo. In
caso di isolamento costituito con pannelli, perci
importante controllare che questi vengano posati
perfettamente accostati, senza lasciare zone scoperte.
Qualora si proceda al riempimento di
unintercapedine esistente con materiale sfuso, va
verificato il completo riempimento di tutto lo spazio
vuoto a disposizione e il corretto costipamento del
materiale impiegato, per assicurare il raggiungimento
delle prestazioni richieste. Nella stesura di feltri,
questi vanno posti osservando scrupolosamente le
istruzioni del produttore in merito a eventuali
sovrapposizioni necessarie.
In corrispondenza dei nodi strutturali e in generale in
tutte le discontinuit presenti nellinvolucro edilizio
deve essere mantenuta per quanto possibile la
continuit nello strato isolante. Ci significa che le
parti strutturali (travi, pilastri eccetera) che per loro
natura rappresentano dei ponti termici, cio zone di
involucro energeticamente deboli, devono essere
adeguatamente isolate in fase di costruzione. Questo
intervento, comunemente definito correzione dei
ponti termici, pu essere eseguito inserendo nei
casseri per il getto uno strato isolante o utilizzando
casseri a perdere gi costituiti da materiali con
propriet isolanti. Limportanza di questo aspetto
affermata anche dalla corrente legislazione sul
risparmio energetico (dlgs 192 2005 e successive

modificazioni e integrazioni, in particolare il Dpr 59


/09) dove le trasmittanze limite per strutture oggetto
di intervento vengono definite a ponte termico
corretto: deve cio essere tenuta in conto anche la
correzione dei ponti termici e, qualora non risulti
sufficiente, deve essere conteggiata nel calcolo la
parte debole della struttura. In caso di mancata
correzione del ponte termico su elementi strutturali,
sovente la parete pu andare incontro a fenomeni di
degrado e a problemi di condensazione superficiale.
Un altro punto particolarmente critico il perimetro
dei serramenti, nel punto di innesto con la muratura
circostante. Qui necessario curare che lisolante sia
posato il pi possibile in continuit con il
serramento, per non creare zone scoperte che si
trasformino in ponti termici.
Un nodo di non facile risoluzione dal punto di vista
dellisolamento rappresentato dagli aggetti
(sporgenze, balconi eccetra). Una possibile soluzione
rivestire con isolante lintero aggetto (quando la
dimensione lo permette) o, ad esempio nel caso di un
balcone, rivestirne almeno la faccia inferiore, al fine
di annullare o rendere minore il flusso termico
disperso. Esiste anche la possibilit di utilizzare
elementi prefabbricati, costituiti in massima parte da
materiale isolante, che permettono di scollegare
completamente dal punto di vista energetico laggetto
dalla struttura retrostante. Questi dispositivi, utilizzati
gi da tempo nei paesi del nord Europa, con il
progressivo incremento dellefficienza energetica dei
nuovi edifici stanno assumendo una sempre maggiore
diffusione anche in Italia. da sottolineare come,
evolvendosi la normativa verso una sempre maggiore
richiesta di efficienza energetica per il patrimonio
edilizio nuovo e ristrutturato, la corretta progettazione
anche del dettaglio avr un sempre maggiore peso sul
risultato finale. In un edificio isolato secondo gli
standard della vecchia Legge 10/91, in vigore fino al
2005, poteva considerarsi corretta una dispersione
globale dai ponti termici pari a circa il 15 per cento
delle dispersioni totali. Oggi, in un edificio di classe A
(e ancora di pi domani, con lavvento degli edifici a
energia quasi zero) la mancata correzione dei ponti
termici potrebbe arrivare a pesare anche per il 40 per
cento sulle dispersioni totali. Tutto ci fa

Per saperne di pi
Aa.Vv, I materiali isolanti, volume 1 della collana Anit
Isolamento termico e acustico
Aa.Vv, Prestazioni estive degli edifici, Volume 5 della
collana Anit Isolamento termico e acustico
Uni 10351-1994 Materiali da costruzione. Conduttivit
termica e permeabilit al vapore
Uni En Iso 10456- 2008 Materiali e prodotti per edilizia Propriet igrometriche - Valori tabulati di progetto e
procedimenti per la determinazione dei valori termici
dichiarati e di progetto
Uni En Iso 13786-2008 Prestazione termica dei
componenti per edilizia - Caratteristiche termiche
dinamiche - Metodi di calcolo
Uni En 12667 Prestazione termica dei materiali e dei
prodotti per edilizia - Determinazione della resistenza
termica con il metodo della piastra calda con anello di
guardia e con il metodo del termoflussimetro - Prodotti con
alta e media resistenza termica
Uni En Iso 8990 Isolamento termico - Determinazione
delle propriet di trasmissione termica in regime
stazionario - Metodo della doppia camera calibrata e della
doppia camera con anello di guardia
Direttiva 89/106 Cee sui prodotti da costruzione
Regolamento 305/2011 sui prodotti da costruzione
Direttiva 91/2002 Ue sul rendimento energetico nelledilizia
Direttiva 31/2010 Ue sulla prestazione energetica nelledilizia
Dlgs 192/2005 Attuazione della direttiva 2002/91/CE
relativa al rendimento energetico nelledilizia
Dpr 59/2009 Regolamento di attuazione del dlgs
192/2005

dossier

temperatura di esercizio in inverno e in estate

63
ix 11

ix 11

62

immagazzinati in cantiere in modo scorretto, tendono ad


appiattirsi, ovvero a rompersi e, in sostanza, a perdere la
loro capacit di isolare. Per lo stoccaggio bene seguire
le indicazioni del produttore, che specifica quanti
elementi possono essere ammassati luno sullaltro
senza danneggiamenti. opportuno ricordare che un
materiale isolante compromesso non potr isolare
ledificio come previsto dal progetto. Anche lumidit
pu essere un problema: quella tipica dei cantieri pu
danneggiare i materiali isolanti durante la fase di
stoccaggio. Per la loro struttura, alcuni materiali sono
molto simili a spugne in grado di assorbire acqua, che
prende il posto dellaria nella struttura del materiale
isolante, rendendolo inadatto allo scopo. Anche in
questo caso, le indicazioni del produttore sono preziose.
Ad esempio, se il materiale giunge in cantiere
incellofanato, il rivestimento protettivo andr rimosso
solo poco prima della posa effettiva. Pertanto, bene
stoccare questi materiali in ambienti asciutti e protetti
dalle intemperie e nelle proprie confezioni intatte sino a
che non si pronti alla posa.
Letichettatura La marcatura Ce presente sulle
confezioni fornisce le informazioni che sono
evidenziate nella figura. Il codice che identifica il
prodotto e la norma di riferimento variano secondo il
tipo di materiale isolante. Il marchio Ce serve ad
assicurare che i pannelli presenti nella confezioni
abbiano le caratteristiche indicate dalletichetta.
Letichetta valida per tutto il mercato europeo.

costruire 339

dossier

DOSSIER Conduttivit degli isolanti

comprendere il maggiore impegno richiesto ai


progettisti su questi aspetti, che diventer ancora pi
rilevante nel prossimo futuro.
Rossella Esposti

Lincidenza della conduttivit


in regime estivo

prassi valutare e progettare le soluzioni costruttive e


tecnologiche che costituiscono linvolucro esterno
delledificio nella sola ottica del regime invernale.
Lisolante, infatti, nella concezione comune ha di
certo un ruolo importante nel frenare luscita di calore
dallambiente interno riscaldato a quello esterno con
temperaturae rigide, ma meno spontanea lidea che
lo stesso isolante, progettato per rispondere a
verifiche di legge invernali, possa garantire
prestazioni elevate anche destate. Ragionando in
condizioni di regime stazionario, quindi con
differenze di temperatura fisse tra interno ed esterno
durante tutta la giornata, corretto pensare che tra la
condizione di non isolato e isolato si abbia un
beneficio invernale ma anche estivo relativo

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dossier

DOSSIER Conduttivit degli isolanti

costruire 339

ix 11

64

allenergia entrante dalla struttura opaca.


La questione si complica se si considera che, mentre
dinverno corretto assimilare il comportamento al
passaggio di calore a condizioni stazionarie, nelle
quali naturale pensare che lenergia uscente venga
frenata per effetto del grado di isolamento della
struttura, destate, invece, il comportamento
climatico variabile nellarco dellintera giornata, con
gradienti termici tra giorno e notte elevati. Pertanto,
in una valutazione in regime dinamico importante
considerare come prestazioni dellinvolucro opaco,
oltre alla capacit di isolare, quindi alla trasmittanza
U di pareti e solai, anche la capacit di accumulare e
rilasciare calore. Le caratteristiche inerziali di una
struttura costituiscono un utile strumento di controllo
e di progettazione per contenere il surriscaldamento
estivo nei nostri climi.
Le leggi attualmente in vigore, in particolare il dpr
59/09, individuano per le verifiche delle prestazioni
estive dellinvolucro il controllo dei parametri di
trasmittanza termica periodica Yie e attenuazione e
sfasamento dellonda termica, oltre alle vecchie
prescrizioni (presenti gi nel dlgs 311/06) legate alla
massa superficiale della struttura maggiore di 230
kg/m2. I calcoli si eseguono in accordo con la norma
Uni En Iso 13786.
La concezione che la sola massa sia la risposta al
problema estivo riduttiva e non tiene conto dello
sviluppo e della ricerca su tecnologie e materiali in
grado di rispondere a questa esigenza. Non a caso,
nel dpr 59/09, il legislatore prevede come ulteriore
alternativa lutilizzo di tecniche e materiali, anche
innovativi, ovvero coperture a verde, che permettano
di contenere le oscillazioni della temperatura degli
ambienti in funzione dellirraggiamento solare. In tale
caso deve essere prodotta una adeguata
documentazione e certificazione delle tecnologie e
dei materiali che ne attesti lequivalenza con le
predette disposizioni.
Le strutture verticali e orizzontali rispondenti ai
requisiti di legge e capaci di garantire condizioni di
comfort estivo devono essere realizzate scegliendo
materiali che riducono la velocit di propagazione
dellonda termica agendo sulla ridotta conduttivit e
adeguate caratteristiche inerziali, riassumibili con il
coefficiente di diffusivit termica . La diffusivit
termica [m/Ms] valutata come:

Sulla base di questa relazione, sapendo che i


parametri in gioco sono conduttivit termica, densit
e calore specifico del materiale, possibile fare
alcune considerazioni sullincidenza che la variazione
di ognuno di questi parametri ha sulla capacit di
attenuare e sfasare londa termica.
Si provato a scegliere una parete tipo costituita da
un unico materiale omogeneo, nello specifico mattoni

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gli autori
Valeria Erba, ingegnere
civile, presidente Anit,
Associazione nazionale
per lisolamento termico e
acustico, dal 2009, svolge
attivit di consulenza nel
settore dellefficienza
energetica e dellisolamento acustico per Tep srl,
societ di ingegneria
specializzata nella
consulenza per lefficienza
energetica e lisolamento
acustico degli edifici.
Giorgio Galbusera, ingegnere edile, membro dello staff
tecnico Anit, responsabile
del settore formazione ed
efficienza energetica,
lavora per Tep srl.
Alessandro Panzeri,
ingegnere edile, membro
dello staff tecnico Anit,
responsabile
ricerca&sviluppo, lavora
per Tep srl.
Rossella Esposti,
ingegnere edile, direttore
tecnico Anit, esperto in
efficienza energetica degli
edifici, lavora per Tep srl.
Daniela Petrone, architetto, vicepresidente Anit soci
individuali, libera
professionista specializzata in progettazione e
diagnosi dellefficienza
energetica in edilizia.

pieni doppio uni dello spessore di 25 cm, e a


mantenere costanti due delle tre variabili in gioco. In
una prima ipotesi si sono mantenuti costanti la
capacit termica e la densit del materiale, riducendo
di circa un terzo la sola conduttivit, ottenendo valori
molto bassi di trasmittanza termica periodica e uno
sfasamento quasi raddoppiato. Nella seconda ipotesi
si sono mantenuti costanti i valori di conduttivit e
densit triplicando il calore specifico, ottenendo
valori ottimi di attenuazione e sfasamento.
Le conclusioni logiche che si possono trarre
sottolineano una buona incidenza sulle prestazioni
estive di un materiale della conduttivit bassa che, se
congiunta a valori elevati di calore specifico e densit,
raggiunge ottime prestazioni.
Daniela Petrone

confronto per conduttivit termica


Propriet effettive Propriet del mattone Propriet del mattone
del mattone pieno pieno con conduttivit pieno con calore
ridotta a 1/3
specifico triplicato
Conduttivit [W/mK]
Densit [Kg/mc]
Calore specifico [J/KgK]
Trasmittanza [W/m2K]
Trasmittanza termica periodica
[W/m2K]
Fattore di attenuazione
Sfasamento [h]

0.53
1188
837
1.56

0.16
1188
837
0.59

0.53
1188
2510
1.56

0.71

0.11

0.17

0.45
7h 5

0.18
12h 32

0.11
13h 41

Nota: calcoli eseguiti con il software Pan 4 di Anit

14-07-2011 15:53:10