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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO

Unicuique suum
Anno CLIV n. 120 (46.662)

POLITICO RELIGIOSO
Non praevalebunt

Citt del Vaticano

mercoled 28 maggio 2014

Alla conclusione del suo pellegrinaggio in Terra santa Papa Francesco prega davanti alla Salus populi Romani

Gerusalemme capitale di pace


E durante il viaggio di ritorno risponde per pi di unora alle domande dei giornalisti

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Come nel giorno


di Pentecoste
Ha un significato profondo e impegnativo il fatto che le ultime
parole pronunciate da Francesco
in Terra santa siano state quelle
dellomelia nella messa celebrata
nel Cenacolo. Una tradizione antica, infatti, identifica questo semplice e suggestivo ambiente ora di
impianto medievale con la piccola
sala dove Cristo cen per lultima
volta con i suoi e dove, cinquanta
giorni dopo quella Pasqua, lo
Spirito scese su Maria e sugli
apostoli dando inizio al cammino
della Chiesa.
Al Cenacolo il Papa ha concelebrato con i vescovi di Terra santa che sono stati sempre con lui
in questi tre giorni per rendere
visibile anche in questo modo la
comunione tra Roma e comunit
cattoliche di riti diversi, che vivono in situazioni anche molto difficili ma restano vitali. E Francesco ha raccomandato ancora una
volta una Chiesa che esca,
sullesempio degli apostoli i quali,
dal luogo doverano riuniti con
Maria, uscirono per annunciare le
opere di Dio.
Questa memoria il fondamento della missione della Chiesa,
che preoccupazione costante del
Papa, come stato confermato
anche dalla conferenza stampa sul
volo di ritorno. E proprio il riferimento a Dio il filo che lega un
viaggio fitto di segni destinati a
restare nella memoria di tanti, e
non solo dei credenti: Francesco
che immerge la sua mano nelle
acque del Giordano prima di abbracciare i profughi palestinesi,
iracheni e siriani, la preghiera davanti al muro che taglia Betlemme, lomaggio alle vittime del terrorismo e il chinarsi per baciare le
mani dei sopravvissuti alla tempesta indicibile della Shoah.
Segni che indicano con chiarezza la politica papale, che prende le parti di ogni essere umano
sofferente e che da Paolo VI in
una meditazione scritta poche settimane dopo lelezione venne
definita come iniziativa sempre
vigilante al bene altrui. Lo hanno capito le guide pi sagge della
regione, che durante il viaggio
hanno coinciso nel riconoscere
appunto lautorit morale del
Pontefice e a lui si erano rivolte
per tentare il superamento di una
situazione sempre pi insostenibile. Cos nato linvito in Vaticano a Mahmoud Abbas e a Shimon Peres per invocare da Dio la
pace.
Ed proprio la preghiera, quella insegnata da Ges ai suoi, a
permettere di entrare davvero nel
viaggio del Papa e a unire tra loro i due momenti forse pi
espressivi del pellegrinaggio. Il
Padre nostro, da Francesco trascritto in spagnolo come lha
imparato da sua madre, ha voluto
spiegare sul foglio che ha lasciato nel Muro occidentale infatti stato recitato nella basilica
del Santo Sepolcro dal vescovo di
Roma insieme a quello di Costantinopoli. Due fratelli che si sono
abbracciati ricordando e ripetendo lincontro di mezzo secolo fa a
Gerusalemme tra Atenagora e
Paolo VI.
In una liturgia semplice e solenne, dopo la proclamazione del
Vangelo in greco e in latino, il vescovo di Roma e quello di Costantinopoli hanno detto insieme
in italiano il Padre nostro, poi ripetuto ad alta voce da tutti i presenti, ciascuno nella propria lingua. In una mescolanza che non
confusione ma piuttosto come
a Pentecoste celebrazione, nella
variet, dellunico Dio, amico degli uomini.
g.m.v.

Francesco in preghiera davanti alla Salus populi Romani: cos


come era iniziato, si concluso il viaggio del Papa in Terra
santa. Rientrato luned sera, 26 maggio, da Tel Aviv, il Pontefice si recato questa mattina, marted 27, nella basilica di Santa
Maria Maggiore, dove rimasto quindici minuti a pregare dinnanzi allicona mariana, ai piedi della quale ha deposto un fascio di fiori.
Durante il viaggio di ritorno il Pontefice si intrattenuto per
oltre unora con i rappresentanti dei media internazionali che
lo hanno seguito e ha accettato di rispondere a una serie di domande riguardanti il pellegrinaggio e diversi altri temi. Per ci
che riguarda pi specificatamente il pellegrinaggio, il Papa si
soffermato sul senso del suo invito ai presidenti palestinese e
israeliano, e sulla questione di Gerusalemme. La Chiesa catto-

lica, il Vaticano, diciamo, ha la sua posizione ha detto rispondendo a una delle domande dal punto di vista religioso:
sar la citt della pace delle tre religioni. Questo dal punto di
vista religioso. Le misure concrete per la pace devono uscire
dal negoziato.
Gli incontri che hanno caratterizzato il pomeriggio conclusivo del viaggio si sono svolti a Gerusalemme, dove nella chiesa
greco-ortodossa sul monte degli Ulivi avvenuto il quarto incontro con il patriarca Bartolomeo. Poi, nella chiesa del Getsemani, il Pontefice ha incontrato i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i seminaristi. Ha ricordato loro quale responsabilit
comporti il dono della vocazione e ha invitato tutti i fedeli a
essere testimoni della passione di Cristo.

Infine nella sala del Cenacolo, il Papa ha celebrato la messa


con gli ordinari di Terra santa. Qui, ha ricordato allomelia, la
Chiesa nata in uscita. Da qui partita, con il Pane spezzato
tra le mani, le piaghe di Ges negli occhi, e lo Spirito damore
nel cuore.
PAGINE 4-5

7-8

Dopo lesito delle elezioni

Confronto tra le forze europeiste


BRUXELLES, 27. I leader dellUe si riuniscono oggi a Bruxelles per analizzare le
ragioni del buon risultato ottenuto dalle
formazioni euroscettiche e di estrema
destra alle elezioni per il rinnovo del
Parlamento europeo. Anche se gli equilibri politici nellemiciclo di Strasburgo

rimangono sostanzialmente gli stessi,


tutti i partiti tradizionali hanno comunque perso qualche punto percentuale,
con la destra populista e i movimenti
anti-Ue e contrari alleuro che, invece,
guadagnano diversi seggi. Il pi in difficolt sembra il presidente francese, il

Tra loro 27 donne e quaranta bambini

Soccorsi oltre trecento migranti


nel Canale di Sicilia

Le prime cure fornite ai migranti sulla nave San Giorgio (La Presse/Ap)

ROMA, 27. Terminato imbarco su nave anfibia San Giorgio di 357 migranti. Tra
loro 27 donne quaranta minori. Con questo breve messaggio, affidato a un
tweet, la Marina militare italiana ha comunicato che questa notte si sono concluse le operazioni di soccorso per i migranti recuperati a largo della costa siciliana.
I migranti si trovavano su unimbarcazione di fortuna alla deriva nel Canale di
Sicilia: sono stati intercettati e soccorsi nellambito delloperazione Mare nostrum. Molte delle persone tratte in salvo sono di nazionalit egiziana o siriana.

socialista Franois Hollande, sconfitto


dallestrema destra del Fronte nazionale
di Marine Le Pen. Cos non si pu andare avanti. LEuropa deve essere semplice, chiara, che intervenga quando
necessario e che sappia ritirarsi da dove
non necessaria ha detto ieri il capo
dello Stato in un discorso televisivo alla
Nazione.
Le Pen ha subito chiesto a Hollande
di convocare elezioni anticipate e, pi
in generale, di fermare il negoziato per
il trattato di libero scambio tra Unione
europea e Stati Uniti.
Situazione molto difficile anche
dallaltra parte della Manica, dove il
primo ministro britannico, David
Cameron, ha dovuto fronteggiare una
situazione simile, sconfitto dagli indipendentisti dellUkip. Cameron ha affidato a una nota di Downing Street la
convinzione che lUe deve cambiare e
non si pu continuare a far finta di
niente.
Da Berlino anche il cancelliere tedesco, Angela Merkel che ha visto la
sua coalizione governativa Cdu-Csu
confermarsi al primo posto ha detto
che una politica di competitivit, crescita e lavoro la migliore risposta al
disappunto di coloro che hanno votato
in un modo che non ci piace.
I quattro partiti europeisti popolari, socialisti e democratici, liberali e
verdi, che a Strasburgo possono contare
su circa il 70 per cento dei deputati
hanno gi avviato i primi contatti per
formare una maggioranza solida in
grado di governare lUnione, escludendo categoricamente qualsiasi dialogo
con le formazioni populiste ed euroscettiche.
Oltre al delicato negoziato per la
scelta del futuro presidente della Commissione Ue al posto di Jos Manuel
Duro Barroso, al centro dellagenda
del vertice odierno di Bruxelles ci sar
anche la crisi in Ucraina.

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha accettato
la rinuncia allufficio di
Ausiliare dellArcidiocesi di
d (Polonia), presentata
da Sua Eccellenza Reverendissima
Monsignor
Adam Lepa, Vescovo titolare di Regiana, in conformit ai canoni 411 e 401 1
del Codice di Diritto Canonico.
Il Santo Padre ha accettato la rinuncia allufficio
di Ausiliare dellArcidiocesi
di Washington (Stati Uniti
dAmerica), presentata da
Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Francisco
Gonzlez Valer, S.F., Vesco-

vo titolare di Lamfua, in
conformit ai canoni 411 e
401 1 del Codice di Diritto Canonico.
Il Santo Padre ha concesso il Suo assenso allelezione canonicamente fatta
dal Sinodo della Chiesa
greco-cattolica ucraina del
Reverendo Sacerdote Yosafat Moshchych, al presente
Sincello dellArcieparchia
di Ivano-Frankivsk degli
Ucraini (Ucraina), allufficio di Vescovo Ausiliare
della medesima circoscrizione, assegnandogli la Sede titolare di Pulcheriopoli.

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mercoled 28 maggio 2014

Meno di due dollari al giorno per ottocento milioni di occupati

Riuniti ad Algeri ottanta ministri degli Esteri

Allarme lavoro
nei Paesi
in via di sviluppo

Vertice dei Paesi non allineati

GINEVRA, 27. Nei prossimi cinque


anni faranno il loro ingresso nel
mercato del lavoro 213 milioni di
persone, duecento milioni delle
quali solo nei Paesi in via di sviluppo. Questo impone alcune sfide
inevitabili, la prima delle quali il
miglioramento delle condizioni di
lavoro e della qualit di vita dei lavoratori. Ancora oggi nelle economie emergenti 839 milioni di occupati vivono con meno di due dollari al giorno.
questa la diagnosi generale che
emerge da World of Work, il rapporto dellIlo (organizzazione mondiale del lavoro) dedicato questanno
alle economie emergenti. Nei Paesi in via di sviluppo si legge nel
documento la disoccupazione
giovanile supera gi il dodici per
cento, oltre tre volte il tasso di disoccupazione per gli adulti. I tassi
di disoccupazione giovanile pi elevati si riscontrano nel Nord Africa e
in Medio Oriente, dove un giovane
su tre non riesce a trovare lavoro.
Particolarmente grave, in queste
aree, la situazione delle giovani
donne, tra le quali il tasso di disoccupazione sfiora il 45 per cento.
La strada indicata dallIlo per rispondere a questemergenza quelle degli investimenti di qualit, gli
unici che possono produrre una riduzione delle disuguaglianze dei
redditi e delle problematiche sociali
legate alloccupazione. Lo sviluppo non solo il risultato di fattori
come lexport, il libero scambio e
gli investimenti diretti stranieri ha
dichiarato Guy Ryder, direttore generale dellIlo. Anche la protezione sociale, il rispetto delle norme
fondamentali del lavoro e politiche
che promuovano loccupazione formale sono fattori decisivi per creare
unoccupazione di qualit che migliori il livello di vita, incrementi il
consumo interno e dia un impulso
alla crescita globale. Le opportunit

Ancora
tensione
tra Cina
e Vietnam
HANOI, 27. Nuovo incidente, ieri, tra Cina e Vietnam in una zona contesa nel Mare Cinese meridionale, destinato a ravvivare la
tensione tra i due Paesi.
Sia lagenzia Nuova Cina che
la Vietnam News Agency riferiscono che una nave cinese ha
speronato e affondato un peschereccio vietnamita con dieci
pescatori a bordo nei pressi di
alcune isole contese. Lincidente
avvenuto ieri pomeriggio in
una zona che Hanoi rivendica
come zona economica esclusiva e
parte della propria zolla continentale. Secondo i media vietnamiti, i primi a dare la notizia, alcuni pescherecci vietnamiti sono
stati circondati da una quarantina di imbarcazioni cinesi, a circa
30 chilometri a sud del tratto di
mare dove Pechino sta installando una piattaforma per lestrazione petrolifera del colosso
energetico statale China National Offshore Oil Corporation.
Quel tratto di mare rivendicato
dai due Paesi. I dieci uomini
dellequipaggio sono stati recuperati dalle barche dei pescatori
vietnamiti nelle vicinanze.
I rapporti tra Vietnam e Cina
sono tesi da settimane, da quando il gruppo petrolifero cinese
ha deciso di installare la piattaforma, a poche decine di miglia
nautiche dalle coste vietnamite.
Nelle scorse settimane in 22 delle 63 province del Vietnam si sono tenute diverse manifestazioni
contro la decisione di Pechino,
sfociate in incendi alle fabbriche
e in atti di violenza che hanno
portato a centinaia di arresti e
alla morte di sei cittadini cinesi.

di lavoro dignitoso per le donne e


gli uomini ha aggiunto aiutano
lo sviluppo e riducono la povert.
La situazione generale dei Paesi
in via di sviluppo non tuttavia
drammatica. Azioni importanti sono gi state compiute da molti Governi e in alcune zone si assiste a
un cambio di rotta. Contrariamente alle previsioni si legge nel documento dellIlo rendere il mercato del lavoro pi flessibile non
rende pi semplice il passaggio da
un posto di lavoro in nero o precario a uno a tempo indeterminato.
Tuttavia vi laccresciuta consapevolezza del ruolo del salario minimo nella lotta alla povert tra i lavoratori e alle disuguaglianze. Impatti positivi sui redditi dei lavoratori arrivano anche dalla contrattazione collettiva, il cui utilizzo nelle
economie emergenti per in declino, una tendenza evidente anche
nelle economie industrializzate.
Una grave piaga contro la quale i
Paesi in via di sviluppo devono
combattere anche quella della diffusione del lavoro forzato. LIlo
aveva gi lanciato un allarme sul fenomeno in un precedente rapporto
pubblicato qualche settimana fa
nel quale riferiva che dal lavoro
forzato provengono oltre 150 miliardi di dollari di profitti illegali in
tutto il mondo. Lorganizzazione ha
dunque chiesto un maggiore impegno di Governi e parti sociali per
lo sradicamento di un sistema dello
sfruttamento che procura danni non
solo alle vittime ma anche al sistema formale delleconomia e dellimpiego. Ci sarebbero ben 21 milioni
di persone in condizione di lavoro
forzato nel mondo. Un numero elevatissimo che genera profitti ingenti
a esclusivo vantaggio degli sfruttatori. Sono molti i settori interessati
dal fenomeno. Fra questi, il settore
pi redditizio quello della prostituzione capace di generare da solo
introiti per oltre 99 miliardi di dollari. Complessivamente, il 22 per
cento delle persone soggette a condizioni di lavoro forzato sfruttato
sessualmente. Il resto dei ricavi, oltre 50 miliardi di dollari, proviene
invece dai settori del lavoro domestico, dellagricoltura e da altre attivit economiche. Nello specifico,
ledilizia e il manifatturiero generano profitti per oltre 34 miliardi di
dollari, lagricoltura e la pesca si attestano a nove miliardi mentre il lavoro domestico a otto miliardi.
Considerando la composizione dei
settori, rileva lIlo, facile dedurre
come la maggior parte delle vittime
siano donne e ragazze che vengono
sfruttate come prostitute o lavoratrici domestiche.
Fra le parti del mondo maggiormente interessate dal fenomeno
spicca l'Asia, dove gli sfruttati sarebbero quasi dodici milioni, ovvero il 56 per cento del totale. LAsia
anche il primo continente in termini di profitti con quasi 52 miliardi di dollari, ma le economie sviluppate, compresa lEuropa, non risultano particolarmente distanti con
46,9 miliardi di introiti annui.
proprio nelle economie pi avanzate che i profitti per singola persona
sono pi elevati con quasi 35.000
dollari di introiti pro capite.

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Al centro la lotta al terrorismo e il disarmo nucleare


ALGERI, 27. Il ministro degli Esteri
algerino, Ramtane Lamamra, ha
aperto ieri ad Algeri i lavori della
diciassettesima conferenza ministeriale dei Paesi non allineati. Nel discorso introduttivo, Lamamra ha
detto che lorganizzazione ha la vocazione a essere fautore e beneficiario di una sostanziale ristrutturazione delle relazioni internazionali.
Nelloccasione il capo della diplomazia algerina ha sottolineato come
i Paesi del gruppo siano chiamati a
promuovere una partnership innovativa sullasse nord-sud nel quadro
degli obiettivi di sviluppo del millennio. Dobbiamo tutelare gli interessi di tutti i Paesi membri, favorendo lapertura di una nuova fase
di convivenza, ha precisato Lamamra ai giornalisti.
Il movimento dei non allineati
unorganizzazione internazionale di
120 Stati pi altri diciassette con
lo status di osservatore che si considerano appunto non allineati con
o contro le principali potenze mondiali: rappresentano oltre due terzi
di tutti gli Stati del mondo. Il movimento la seconda organizzazione
di Nazioni dopo lOnu. Si form
negli anni Cinquanta-Sessanta su
iniziativa di Josip Broz Tito, presidente della Repubblica socialista federale della Jugoslavia, insieme al
premier indiano, Pandit Jawaharlal

Il ministro degli Esteri algerino Ramtane Lamamra

Incontro a New Delhi tra Narendra Modi e Nawaz Sharif

Una nuova pagina


nelle relazioni tra India e Pakistan
NEW DELHI, 27. Primo giorno di
Governo per il premier indiano
Narendra Modi, il leader nazionalista ind, che questa mattina ha incontrato a New Delhi il primo ministro pakistano Nawaz Sharif. Un
incontro molto significativo, che ha
lobiettivo di allentare le tensioni
fra le due potenze nucleari. Si tratta infatti del primo incontro ufficiale fra i vertici dei due Paesi dalla
rottura delle relazioni a seguito degli attentati del 2008 a Mumbai,
dove morirono 166 persone.
Sul tavolo, secondo fonti diplomatiche, ci sono soprattutto le misure da adottare per dare impulso
agli scambi commerciali e per rafforzare le relazioni economiche. In
cima allagenda, inoltre, c anche
la lotta al terrorismo. Gli analisti
non escludono che i due premier si
confrontino anche sulla spinosa
questione del Kashmir.
Sharif giunto ieri a New Delhi
per partecipare alla cerimonia di insediamento di Modi. Con lincontro di oggi, ha dichiarato il premier
pakistano, si aperta una grande
opportunit per scrivere un nuovo
capitolo nelle relazioni tra i due
Paesi che dal 1947 hanno combattuto tre guerre.
Intanto, la presidenza ha diffuso
ieri la lista ufficiale dei ministri del
Governo Modi. Cercando di tenere
fede al suo slogan minimo Gover-

no massima governance intelligente, Modi ha creato una squadra


che conta 23 ministri. Oltre al suo
incarico di premier, Modi ha tenuto per s i problemi relativi al personale, alle lamentele pubbliche, alle
pensioni,
il
dipartimento
dellEnergia atomica e il dipartimento dello Spazio. Tra i principali
ministeri, si segnalano Arun Jatley

alle Finanze, alla Difesa e agli Affari imprenditoriali; Sushma Swaraj


agli Esteri; Rajnath Singh agli Interni; Venkaiah Naidu allo Sviluppo urbano, Edilizia, Mitigazione
della povert urbana e Affari parlamentari; Nitin Jairam Gadkari ai
Trasporti; Sadananda Gowda alle
Ferrovie; Sushri Uma Bharati alle
Risorse idriche.

Serie di attentati
in Afghanistan
KABUL, 27. Una serie di attentati
ha colpito ieri la capitale dellAfghanistan, Kabul, poche ore dopo
la partenza del presidente degli
Stati Uniti, Barack Obama, giunto nel Paese per una visita lampo.
Gli attacchi hanno provocato
cinque morti e venti feriti tra le
forze di sicurezza afghane. Il primo attacco stato sferrato nella
cosiddetta zona rossa della capitale da un attentatore suicida, che a
bordo di una motocicletta si fatto esplodere contro un mini-bus
ministeriale scortato dai soldati. Il
portavoce del ministero della Difesa, generale Zahir Azimi, ha

confermato che lattentato ha provocato la morte di almeno due


militari e altri quindici feriti. Lattacco stato rivendicato poco dopo da un portavoce dei talebani.
Da New Delhi dove si trova
per il giuramento del nuovo premier indiano, Narendra Modi il
presidente, Hamid Karzai ha condannato
lazione
definendola
inumana e anti-islamica. Poco
prima, un veicolo della polizia era
saltato in aria nel distretto di
Sarobi della provincia di Kabul
per lesplosione di un ordigno rudimentale, con un bilancio di tre
agenti morti e altri due feriti.

Nehru, al primo presidente dellIndonesia, Sukarno, e al capo dello


Stato egiziano, Al Nasser, per legare
quegli Stati che non volevano schierarsi con le potenze della guerra
fredda. Membri principali furono
lIndia, l'Egitto, il Brasile e, per un
certo periodo, anche la Cina.
Sono tanti gli argomenti che saranno affrontati nel vertice tra i circa
ottanta ministri degli Esteri presenti
ad Algeri, come ha precisato in una
nota il direttore generale degli Affari
politici e di sicurezza del ministero
degli Esteri algerino, Taus Ferroukhi. Dallo sviluppo sostenibile
allambiente, passando per il terrorismo, i conflitti, i traffici di droga, la
criminalit organizzata internazionale, i diritti delle donne, lo Stato dei
diritti nel mondo, gli embarghi e le
interferenze di potenze esterne negli
affari interni dei Paesi non allineati.
Il tema generale scelto per il summit tornato in Algeria dopo 41 anni Pi solidariet per la pace e
la prosperit. Per Lamamra, occorrer discutere in maniera approfondita anche di disarmo nucleare, in
modo da trovare una posizione comune in vista della nona conferenza
mondiale per la revisione del Trattato di non proliferazione, che avr
luogo alle Nazioni Unite nel 2015.
Con la nostra determinazione ad
avviare negoziati per il disarmo nucleare, aiuteremo il mondo a liberarsi dalle armi di distruzione di massa, ha spiegato il ministro algerino.
Un altro appuntamento in vista
del quale stanno discutendo i ministri ad Algeri sar il summit dei capi
di Stato del movimento dei non allineati in programma in Venezuela il
prossimo anno. In questo senso la
riunione di Algeri preparatoria al
summit venezuelano e toccher tutte
le questioni che saranno affrontate
anche in quella sede. Al termine del
vertice sar prodotto un documento
finale nel quale confluiranno tutti i
dibattiti avviati durante il summit.
Tra questi, spicca il dossier sulla riforma delle Nazioni Unite, richiesta
da molti dei Paesi membri.
Ampio spazio, tuttavia, avr anche la questione della crisi libica,
apertasi con loffensiva del generale
in pensione Khalifa Haftar contro le
milizie islamiste. I capi della diplomazia del Maghreb, del Niger e del
Mali in particolare hanno deciso di
avviare un dialogo a margine della
riunione per esaminare le modalit
per superare lemergenza, il cui impatto comincia a farsi sentire in tutta la regione. Il ministro Lamamra
ha ribadito la posizione dellAlgeria,
che resta di assoluta astensione da
qualunque interferenza negli affari
interni di altri Paesi. Tuttavia ha
spiegato che idee e iniziative sono
state espresse da diversi Paesi fratelli
della Lega araba e anche dallo stesso Governo di Tripoli. La presenza
di alcuni Paesi vicini della Libia alla
conferenza, ha aggiunto il capo della diplomazia algerina, offre in
ogni caso lopportunit di consultarsi sui passi da intraprendere in futuro.
Unaltra crisi della quale si parler quella in Mali. Su questo dossier il Governo di Algeri ha espresso
la propria disponibilit a ospitare
nel mese di giugno le parti in causa
per trovare una soluzione politica.

Pieni poteri ai militari thailandesi


BANGKOK, 27. La giunta militare della Thailandia ha ottenuto la conferma formale al potere
da parte del re, Bhumibol Adulyadej. Il capo
dellesercito, Prayut Chanocha, autore del colpo di Stato della scorsa settimana, ritenuto
necessario per ristabilire lordine e la pace,
comparso vestito di bianco insieme ad altri
generali in una cerimonia a porte chiuse nel
Palazzo reale della capitale, che lo ha
confermato come capo del Consiglio nazionale
della pace e dellordine, il nome ufficiale della
giunta.
Il generale Prayut, che ha assunto ampi poteri sulla Nazione del sudest asiatico dopo il
golpe (il diciannovesimo), sciogliendo il Parlamento e il Senato e autoproclamandosi primo

Militari thailandesi nella capitale Bangkok (Afp)

GIOVANNI MARIA VIAN


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Carlo Di Cicco
vicedirettore

Piero Di Domenicantonio

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ministro, si insediato, dunque, come nuovo


leader del regime militare.
Ma il placet dellanziano sovrano non ha
fermato le proteste dei sostenitori del deposto
Governo. Anche se fonti militari hanno riferito
del rilascio dopo tre giorni di detenzione
della ex premier, Yingluck Shinawatra, centinaia di dimostranti sono comunque scesi ieri
in piazza a Bangkok, protestando contro la
giunta. La situazione si fa di ora in ora sempre
pi tesa. Prayut ha infatti minacciato di trascinare dinanzi alla corte marziale chi dovesse
continuare a protestare contro i militari. Ma i
manifestanti hanno ribadito lintenzione di
non interrompere i cortei a sostegno del precedente Esecutivo guidato da Yingluck.

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mercoled 28 maggio 2014

pagina 3

Nella provincia di Hama

Mosca rinnova lappello per la fine delle violenze nellest dellUcraina

Attaccati in Siria
ispettori
delle armi
chimiche

Sanguinosa battaglia a Donetsk

DAMASCO, 27. Un convoglio della


missione congiunta in Siria
dellOnu e dellO rganizzazione
per la proibizione delle armi chimiche (Opac) stato attaccato
oggi nella provincia centrale di
Hama. Le prime notizie diffuse
dal ministero degli Esteri di Damasco parlavano del sequestro di
sei ispettori e di cinque autisti siriani del convoglio ad opera di
terroristi, espressione con la quale
le autorit di Damasco definiscono i gruppi ribelli di qualsiasi matrice. LOpac, pur confermando
lattacco al convoglio, ha per
smentito il sequestro, riferendo
che gli ispettori sono rientrati sani
e salvi alla base.
Nel frattempo, tornato in Italia Federico Motka, il giovane italo-svizzero cooperante dellorganizzazione non governativa tedesca Welthungerhilf rapito in Siria,
ad Atmeh, il 12 marzo 2013 e rilasciato ieri.
E mentre il conflitto continua a
schiacciare le popolazioni civili,
anche per i rifugiati allestero la
situazione si fa ogni giorno pi
drammatica. Tra gli aspetti pi
sconvolgenti c anche limpossibilit di garantire, a causa della carenza di fondi, cure oncologiche
ai rifugiati siriani che ne avrebbero bisogno. Una denuncia in merito venuta da Paul Spiegel, un
medico che lavora per lalto commissariato dellOnu per i rifugiati.
La pressione causata da centinaia di migliaia di rifugiati fa aumentare anche le tensioni politiche e diplomatiche. Sembra il caso, per esempio, della Giordania,
il cui Governo ha espulso ieri
lambasciatore di Damasco, Bahjat
Suleiman, per i ripetuti insulti
alla leadership e ai cittadini del
regno rivolti durante incontri o
attraverso i social media, secondo
quanto dichiarato dalla portavoce
del ministero degli Esteri, Sabah
Rafi. La Giordania, che ospita
600.000 profughi siriani, ha mantenuto una linea prudente sul conflitto, ma Damasco la accusa di
aver sostenuto i ribelli e di aver
tollerato infiltrazioni di guerriglieri lungo le sue frontiere.

Riunione
dei Paesi
del Maghreb
sulla crisi libica
TRIPOLI, 27. I ministri degli Esteri
dei Paesi del Maghreb hanno convocato una riunione durgenza, il
primo giugno a Tunisi, per discutere della Libia. Lo riferisce il portavoce del ministero degli Esteri
tunisino, Mokhtar Chaouachi.
La situazione politica estremamente confusa in Libia, dove il
Governo e il Parlamento sono ai
ferri corti mentre il generale in
pensione Khalifa Haftar raccoglie
sempre pi sostenitori. Senza contare le violenze che si registrano
praticamente tutti i giorni, soprattutto nellest del Paese. Secondo
quanto ha riferito Chaouachi, la
Tunisia ha lanciato da qualche settimana uniniziativa per promuovere il dialogo tra le diverse fazioni in Libia sotto legida delle Nazioni Unite e in collaborazione
con lUnione africana e la Lega
araba. Si tratta di lavorare a una
soluzione politica alla crisi multidimensionale nel Paese, senza interferenze ha detto.
La riunione dei Paesi maghrebini sar seguita da un incontro il 2
giugno, sempre a Tunisi, con gli
inviati speciali per la Libia da diversi Paesi e organizzazioni quali
lOnu, la Lega araba, lUnione
europea e la Francia, secondo il
portavoce tunisino.
Nel frattempo, i ribelli autonomisti dellest della Libia hanno
detto di non riconoscere il nuovo
Governo di Ahmed Miitig, che
proprio ieri ha ottenuto la fiducia
del Parlamento, sostenendo che
illegale. Respingiamo il Governo
di Ahmed Miitig e insistiamo sul
fatto che il Governo uscente di
Abdallah Al Thani rimanga fino
alle elezioni legislative del 25 giugno ha detto Ibrahim Jodhrane,
capo dei ribelli e presidente autoproclamato dellUfficio politico
della Cirenaica.

Militari in azione nei pressi dellaeroporto di Donetsk (Afp)

KIEV, 27. Le forze speciali ucraine hanno ripreso


il pieno controllo dellaeroporto di Donetsk, che
luned era stato assalito dai miliziani filo-russi, e
hanno distrutto un accampamento delle milizie
ribelli nella vicina Lugansk. Lo ha reso noto oggi
con un comunicato a Kiev il ministro dellInterno, Arsen Avakov, secondo cui nei violenti scontri
i ribelli hanno subito molte perdite, mentre non
ci sono state vittime tra le file ucraine. Loperazione, sferrata da Kiev luned subito dopo le elezioni presidenziali vinte da Petro Poroshenko,
andata avanti per diverse ore ed proseguita in
mattinata. Nelle file dei ribelli si contano decine
di vittime. Il sindaco di Donetsk, Alexander
Lukianchenko, ha detto che ci sono stati quaranta
morti tra i quali due civili.
In precedenza, il leader dellautoproclamata
Repubblica separatista di Donetsk, Denis Pushilin, aveva sostenuto che laeroporto era in mano
ai ribelli e che i miliziani nella notte avevano anche abbattuto due elicotteri delle forze governative. I combattimenti, che si erano estesi anche alla
stazione dei treni della citt, erano cominciati nella notte di luned quando un gruppo di filo-russi

aveva attuato unincursione nello scalo e ne aveva


preso il controllo. Secondo un altro capo separatista, Alexander Borodai, nei combattimenti avvenuti ieri a Donetsk sono morte un centinaio di
persone, non solo miliziani ma anche civili.
Nel tentativo di espellere i ribelli e riprendere
il controllo delle installazioni aeroportuali, le forze leali a Kiev avevano sferrato luned un attacco
aereo in piena regola, a cui avevano preso parte
anche caccia ed elicotteri. Era stata anche riaperta
la stazione dei treni, ma i passeggeri a un certo
punto erano stati evacuati dopo uno scontro a
fuoco in cui sarebbe morta una persona.
Sul fronte politico, Mosca e Kiev si tendono
cautamente la mano dopo il trionfo di Petro
Poroshenko alle elezioni di domenica in Ucraina,
ormai ufficialmente presidente in pectore dopo
che ieri sera la commissione elettorale centrale ha
annunciato la sua vittoria gi al primo turno con
il 54 per cento dei voti senza neanche bisogno di
ballottaggio. Nonostante che nelle zone di Donetsk e Lugansk non si sia votato perch i separatisti armati hanno impedito lapertura dei seggi,
lOrganizzazione per la sicurezza e la cooperazio-

Seconda giornata
di voto in Egitto

ne in Europa (Osce) ha definito le elezioni ampiamente conformi alle norme democratiche e


ha dichiarato che il risultato offre al nuovo presidente la legittimit per stabilire immediatamente
un dialogo con tutti i cittadini delle regioni
dellest aprendo a un maggiore decentramento
del potere.
Il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov,
ha ribadito che Mosca rispetta lespressione della
volont degli elettori ucraini, ma ha rinnovato
oggi lappello per porre fine a qualsiasi violenza,
come previsto dagli accordi di Ginevra. La questione di una visita in Russia di Poroshenko non
prevista, non discussa, n attraverso canali diplomatici n tramite altri canali ha per affermato il capo della diplomazia del Cremlino.
Dal canto suo, Kiev non ha abbastanza fiducia
nella Russia per aprire negoziati diretti con Mosca, come ha annunciato questa mattina il premier ucraino, Arseni Iatseniuk. Nelle condizioni
attuali, negoziati bilaterali senza la presenza degli
Stati Uniti e dellUnione europea sono impossibili, ha spiegato il premier nel corso di un incontro del Consiglio dei ministri ucraino.

Localizzate le studentesse nigeriane


quale il presidente Goodluck Jonathan ci ha dato il suo sostegno, permettendoci di continuare a lavorare
come stiamo facendo. La settimana
scorsa il presidente nigeriano ha
escluso la possibilit di liberare prigionieri islamici in cambio delle liceali, come chiesto da Boko Haram,
il gruppo di matrice fondamentalista islamica responsabile delluccisione di migliaia di persone, in massima parte civili, in attacchi armati e
attentati terroristici che si susseguono da oltre quattro anni.
Le violenze di Boko Haram continuano intanto a intensificarsi fino
a risultare ormai pressoch quotidiane. Nel fine settimana appena tra-

Respinto in Malawi
lannullamento delle presidenziali

IL CAIRO, 27. Seconda giornata di


voto in Egitto per le presidenziali:
entrambi i candidati, lex capo delle
forze armate ed ex ministro della
Difesa, Abdel Fatah El Sissi, e il
nasseriano Hamdin Sabbahi, si augurano unalta partecipazione al voto a dispetto degli appelli al boicottaggio lanciati dai Fratelli musulmani, la cui maggior parte dei leader sono in carcere, nascosti o fuggiti allestero. Lastensione al momento resta ancora una incognita.
Oltre 53 milioni di persone sono
state chiamate al voto in una giornata contraddistinta da isolati scon-

tri tra le forze della sicurezza e i sostenitori dei Fratelli musulmani a


sud e a nord del Cairo e da notizie,
prima confermate e poi smentite, di
alcuni ordigni piazzati davanti ai
seggi. El Sissi ha votato ieri nella
sua circoscrizione nel quartiere di
Heliopolis al Cairo e si congratulato per le lunghe file davanti ai
seggi affermando: Ecco gli egiziani che disegnano il loro avvenire.
Sabbahi ha votato nel quartiere di
Dokki. Mi auguro che non si verifichino incidenti ha detto e sono felice di vedere che il popolo sta
esercitando il proprio diritto.

ROMA, 27. Il Partito democratico


(Pd), guidato dal presidente del
Consiglio italiano Matteo Renzi,
dopo il successo ottenuto alle elezioni europee, si affermato nettamente anche nelle consultazioni
amministrative che si sono tenute
in Abruzzo, Piemonte e in alcuni
Comuni italiani, fra i quali Firenze. I candidati del Pd hanno vinto
in entrambe le regioni, cos come
nel capoluogo toscano, dove il
candidato sindaco Dario Nardella
si affermato al primo turno. Ma
in generale, il centrosinistra ha sopravanzato gli avversari quasi
ovunque, con leccezione di Teramo e Ascoli Piceno, dove i candidati di centrodestra si sono affermati anche in questo caso al primo turno.
Il risultato delle amministrative
conferma dunque il successo travolgente ottenuto dal Pd alle elezioni europee, una vittoria che ha
fatto parlare alcuni analisti addirittura di una metamorfosi identitaria vissuta da quello che come
ha scritto Antonio Polito sul
Corriere della Sera di oggi citando Beniamino Andreatta
sembra poter diventare il partito
del Paese, un partito che ormai
dal centro guarda a sinistra, proprio come la Dc dei suoi inizi.
Ma soprattutto, scrive ancora Polito, oggi votare a sinistra non
comporta pi la sicurezza assoluta
che aumenteranno le tasse, il che
lascia intravedere una metamorfosi, pi che del partito, del suo
elettorato.
Anche altre analisi odierne, come quella di Ezio Mauro su la
Repubblica, insistono sullaffermazione del riformismo incarnato
da Renzi e diventato maggioranza
nel Paese o quanto meno riconosciuto e legittimato trasversalmente. Infine, ancora sul Corriere
della Sera, Angelo Panebianco
analizza la vittoria di Renzi sottolineando come questa sia stata determinata, nella sua dimensione,
anche dallinattesa sconfitta del
Movimento 5 Stelle e del suo leader Beppe Grillo, nei confronti
dei quali il partito del capo del
Governo ha costituito agli occhi
degli elettori italiani una sorta di
diga utile.

Secondo il capo di stato maggiore dellAeronautica militare

ABUJA, 27. Le oltre duecento studentesse sequestrate da Boko Haram a met aprile a Chibok, nello
Stato nordorientale nigeriano del
Borno, sarebbero state localizzate.
Lo ha detto ieri alla stampa il capo
di stato maggiore dellAeronautica
nigeriana, Alex Badeh. La buona
notizia che sappiamo dove si trovano, ma non possiamo dirlo ha
detto Badeh, specificando che non
saranno fatti tentativi di usare la
forza per liberare le ragazze. Noi
sappiamo ancora quello che faremo:
non possiamo lanciarci e prendere il
rischio di uccidere le nostre ragazze
quando invece vogliamo liberarle,
ha aggiunto lufficiale, secondo il

Operazioni di voto al Cairo (Afp)

Il Pd conferma
la vittoria anche
nelle elezioni
amministrative

LILONGWE, 27. Le elezioni presidenziali e parlamentari tenute il 20


maggio in Malawi minacciano di
trascinare il Paese in un caos istituzionale. La presidente uscente, Joyce Banda, sabato scorso aveva annullato lo scrutinio adducendo gravi
irregolarit. In base a poteri conferitimi dalla Costituzione, nuove elezioni saranno indette entro novanta
giorni, aveva detto Banda in un discorso radiotelevisivo, annunciando
comunque che ritirava la propria
candidatura. La decisione di Banda
stata per invalidata dallAlta Corte di giustizia, che ha accolto il ricorso della commissione elettorale.
Questa aveva riconosciuto problemi
tecnici nel conteggio elettronico delle schede, che successivamente stato operato manualmente. Il processo lento, ma non incrina laffidabilit dei risultati, aveva assicurato il responsabile della commissio-

ne, Mason Mbdendera. Per gli osservatori elettorali, nonostante difficolt tecniche, il voto si svolto in
conformit con le norme regionali e
internazionali. LOnu ha lanciato
un appello alla calma e a sostenere
pienamente la commissione elettorale nel suo lavoro. Nonostante lannuncio della presidente, lo spoglio
delle schede andato avanti.
Lannullamento delle elezioni era
stato subito contestato dal rivale di
Banda, Peter Mutharika, ex ministro
degli Esteri e fratello del defunto
presidente Bingu wa Mutharika, alla
cui morte, nel 2012, la sua allora vice Banda era subentrata alla guida
dello Stato. In base al primo conteggio parziale del 30 per cento delle schede, diffuso venerd sera
dallorganismo elettorale, Mutharika
sarebbe in testa con il 42 per cento
dei voti mentre la presidente uscente si attesterebbe al 23 per cento.

scorso ci sono stati 41 morti in incursioni dei miliziani islamisti nel


Borno e nel confinante Stato
dellAdamawa. Lattacco di domenica mattina allapertura del mercato
nel villaggio di Kamuya, nel Borno,
dove sono state uccise venti persone, era stato preceduto nella notte
da un altro attentato nel villaggio di
Gubla, nellAdamawa. I miliziani in
questo caso erano stati respinti dai
militari dislocati sul posto che avevano ucciso uno degli aggressori e
ne avevano catturato un altro. Gli
assalitori messi in fuga, per, dopo
poche ore avevano attaccato un altro villaggio, Wagra, dove avevano
ucciso 21 persone.

Nata in carcere
in Sudan la figlia
della cristiana
condannata
KHARTOUM, 27. La figlia di Meriam Yahya Ibrahim Ishaq, la cristiana sudanese condannata a
morte per apostasia, nata nel
carcere dove la madre detenuta.
Meriam stata condannata in
base a uninterpretazione della
legge coranica che definisce comunque musulmana la figlia di
un musulmano. La donna, gi
madre di un altro bambino, anchegli con lei in carcere, in realt
sempre stata cristiana. La madre, una etiope ortodossa abbandonata dal marito musulmano,
lha infatti cresciuta nella sua religione. La notizia della nascita
della bambina stata data
dallorganizzazione non governativa Italians for Darfur.

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LOSSERVATORE ROMANO

mercoled 28 maggio 2014

mercoled 28 maggio 2014

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Durante il viaggio di ritorno dalla Terra santa, nella serata


di luned 26 maggio, il Pontefice si intrattenuto per oltre unora con i rappresentanti dei media internazionali
che lo hanno seguito e ha accettato di rispondere a una
serie di domande riguardanti il pellegrinaggio e diversi altri argomenti. Il colloquio stato introdotto dal direttore
della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi. Le domande sono state formulate da alcuni giornalisti che hanno parlato in rappresentanza dei diversi gruppi linguistici.
Santo Padre, in questi giorni lei ha compiuto dei gesti che sono rimbalzati in tutto il mondo: la mano sul muro di Betlemme, il segno della croce, il bacio ai sopravvissuti, oggi allo Yad
Vashem, ma anche il bacio al Santo Sepolcro ieri, insieme, in
contemporanea con Bartolomeo, e tanti altri. Volevamo chiederle se tutti questi gesti lei li aveva pensati, voluti; perch li
ha pensati e quali saranno poi, secondo lei, le ricadute di questi gesti, oltre naturalmente a quello grandissimo di avere
invitato Peres e Abu Mazen in Vaticano...
I gesti, quelli che sono pi autentici, sono quelli che
non si pensano, quelli che vengono, no? Io ho pensato: si
potrebbe fare qualcosa...; ma il gesto concreto, nessuno di
questi stato pensato cos. Alcune cose, per esempio linvito ai due Presidenti alla preghiera, questo era pensato
un po di farlo l, ma cerano tanti problemi logistici, tanti, perch loro devono anche tenere conto del territorio,
dove si fa, e non facile. Per questo, si pensava ad una
riunione... ma alla fine uscito questo invito, che spero
che venga bene. Ma non sono stati pensati e... non so, a
me viene di fare qualcosa, per spontaneo, cos. Almeno, per dire la verit, qualcuno... ma, l si potrebbe fare
qualcosa, ma il concreto non mi viene. Per esempio, allo
Yad Vashem, niente; e poi venuto. cos.
Lei ha parlato con parole molto dure contro labuso sessuale
dei minori da parte del clero, dei preti. Lei ha creato una
commissione speciale per affrontare meglio questo problema a
livello della Chiesa universale. In senso pratico: sappiamo ormai che in tutte le Chiese locali ci sono norme che impongono
un forte obbligo morale e spesso legale a collaborare con le autorit civili locali, in un modo o nellaltro. Cosa far lei, qualora ci fosse un vescovo che chiaramente non abbia onorato,
non abbia osservato questi obblighi?
In Argentina, ai privilegiati noi diciamo: Questo un
figlio di pap. In questo problema non ci saranno figli di
pap. In questo momento, ci sono tre vescovi sotto indagine: sotto indagine, tre, e uno gi condannato e si sta
valutando la pena da comminare. Non ci sono privilegi.
Questo abuso dei minorenni un reato tanto brutto, tanto... Noi sappiamo che un problema grave dappertutto,
ma a me interessa la Chiesa. Un sacerdote che fa questo,
tradisce il Corpo del Signore, perch questo sacerdote deve portare questo bambino, questa bambina, questo ragazzo, questa ragazza alla santit; e questo ragazzo, questa bambina si fida, e questo invece di portarli alla santit, abusa di loro. E questo gravissimo! proprio come... far un paragone soltanto: come fare una Messa
nera, per esempio. Tu devi portarlo alla santit e lo porti

Papa Francesco a colloquio con i giornalisti durante il viaggio di ritorno dalla Terra santa

Il coraggio di andare avanti


Gerusalemme citt della pace delle tre religioni
a un problema che durer tutta la vita... Prossimamente ci
sar una Messa con alcune persone che hanno subito abusi, a Santa Marta, e poi una riunione con loro: io e loro,
con il Cardinale OMalley che della commissione. Ma
su questo si deve andare avanti, avanti: tolleranza zero.
Dal primo giorno del suo pontificato, lei ha lanciato questo
messaggio forte di una Chiesa povera e per i poveri, poveri in
semplicit, austerit. Che vuole fare perch non ci siano contraddizioni a questo messaggio di austerit? [la domanda ha
fatto riferimento a situazioni di cui si parlato negli ultimi
tempi, tra cui unoperazione allIstituto per le opere di religione
di quindici milioni di euro]
Il Signore Ges una volta ha detto ai suoi discepoli
nel Vangelo inevitabile che ci siano gli scandali.
Siamo umani, peccatori tutti. E ci saranno, ci saranno. Il
problema evitare che ci siano in pi! Nellamministrazione economica, onest e trasparenza. Le due commissioni, quella che ha studiato lo Ior e la commissione che ha
studiato tutto il Vaticano, hanno fatto le loro conclusioni,
hanno dato piani e adesso, con il ministero, diciamo cos,
con la Segreteria delleconomia diretta dal Cardinale Pell,
si porteranno avanti le riforme che queste commissioni
hanno consigliato. Ma ci saranno incongruenze, ancora ci

saranno sempre, perch siamo umani, e la riforma deve


essere continua. I Padri della Chiesa dicevano: Ecclesia
semper reformanda. Dobbiamo stare attenti per riformare
ogni giorno la Chiesa, perch siamo peccatori, siamo deboli e ci saranno i problemi. Lamministrazione che questa Segreteria delleconomia porta avanti, aiuter tanto ad
evitare gli scandali, i problemi... Per esempio, nello Ior
credo che a questo punto sono stati chiusi pi o meno
1.600 conti, di persone che non avevano diritto ad avere
un conto allo Ior. Lo Ior per laiuto alla Chiesa, hanno
diritto i Vescovi delle diocesi, i dipendenti del Vaticano,
le loro vedove o i vedovi per prendere la pensione...
una cosa cos. Ma non hanno diritto altri privati... Le ambasciate, mentre dura lambasciata, e niente di pi. Non
una cosa aperta. E questo un buon lavoro: chiudere i
conti che non hanno diritto. Io vorrei dire una cosa: la
domanda che Lei ha fatto, ha menzionato quellaffare dei
15 milioni. una cosa che allo studio, non chiara
quella cosa. Forse potrebbe essere vero, ma in questo momento non definitivo, quel problema: sotto studio, per
essere giusto. Grazie.
Santo Padre, dopo il Medio oriente, adesso ritorniamo in Europa. Lei preoccupato per la crescita del populismo in Europa, che si manifestata ancora ieri nelle elezioni europee?
In questi giorni, io ho avuto giusto il tempo di pregare
il Padre Nostro..., ma non ho notizie delle elezioni, davvero. Non ho i dati, chi ha vinto, chi non ha vinto. Non
ho ricevuto notizie. Il populismo in che senso, lei mi
dice?
Nel senso che oggi molti europei hanno paura, pensano che
non ci sia futuro in Europa. C molta disoccupazione e il
partito anti-europeista ha avuto una forte crescita in queste
elezioni...
Questo un argomento che ho sentito. DellEuropa,
della fiducia o della sfiducia nellEuropa. Anche sulleuro,
alcuni vogliono tornare indietro... Di queste cose, io non
capisco tanto. Ma Lei ha detto una parola chiave: la disoccupazione. Questo grave. grave perch io linterpreto cos, semplificando. Noi siamo in un sistema economico mondiale dove al centro il denaro, non la persona umana. In un vero sistema economico, al centro devono essere luomo e la donna, la persona umana. E oggi, al
centro c il denaro. Per mantenersi, per equilibrarsi, questo sistema deve andare avanti con alcune misure di scarto. E si scartano i bambini il livello di nascita in Europa non tanto alto! Credo che lItalia abbia l1,2 per cento; la Francia, voi avete il 2, un po di pi; la Spagna, meno dellItalia: non so se arriva all1... Si scartano i bambini. Si scartano gli anziani: non servono, i vecchi; congiunturalmente, in questo momento, vanno a trovarli perch
sono pensionati e hanno bisogno, ma una cosa congiunturale. Gli anziani si scartano, anche con situazioni di eutanasia nascosta, in tanti Paesi. Cio, le medicine si danno
fino a un certo punto, e cos... E in questo momento, si
scartano i giovani, e questo gravissimo: gravissimo. In
Italia, credo che la disoccupazione giovanile quasi al 40
per cento, non sono sicuro; in Spagna, sono sicuro, sul
50. E in Andalusia, nel Sud della Spagna, il 60! Questo
significa che c tutta una generazione di ni-ni: n studiano, n lavorano, e questo gravissimo! Si scarta una
generazione di giovani. Per me, questa cultura dello scarto gravissima. Ma questo non soltanto in Europa,
un po dappertutto, ma in Europa si sente forte. Se fa il
paragone, 10 anni fa, con la cultura del benessere. E questo tragico. un momento difficile. un sistema economico inumano. Io non ho avuto paura di scrivere
nellesortazione Evangelii gaudium: questo sistema economico uccide. E lo ripeto. Non so se mi sono avvicinato
un po alla sua inquietudine... Grazie.
Vorrei chiederle, Santit, come risolvere la questione Gerusalemme per ottenere una pace stabile, come ha detto lei, e duratura? Grazie.
Ci sono tante proposte sulla questione di Gerusalemme. La Chiesa cattolica, il Vaticano, diciamo, ha la sua
posizione dal punto di vista religioso: sar la Citt della
pace delle tre religioni. Questo dal punto di vista religioso. Le misure concrete per la pace devono uscire dal ne-

goziato. Si deve negoziare. Io sar daccordo che dal negoziato forse venga questa parte: sar capitale di uno Stato, dellaltro... Ma queste sono ipotesi. Io non dico: deve
essere cos, no, sono ipotesi che loro devono negoziare.
Davvero, io non mi sento competente per dire: si faccia
questo o questo o questo, perch sarebbe una pazzia, da
parte mia. Ma credo che si debba entrare con onest, fratellanza, mutua fiducia sulla strada del negoziato. E l si
negozia tutto: tutto il territorio, anche i rapporti. Serve
coraggio, per fare questo, e io prego tanto il Signore perch questi due Leaders, questi due Governi abbiano il co-

raggio di andare avanti. Questa lunica strada per la pace. Soltanto dico quello che la Chiesa deve dire e ha detto sempre: Gerusalemme, che sia custodita come capitale
delle tre religioni, come riferimento, come una citt di pace mi veniva anche la parola sacra, ma non giusta
ma di pace e religiosa.
Grazie, Santit. Lei, durante il suo pellegrinaggio, ha parlato
a lungo e ha incontrato pi volte il patriarca Bartolomeo. Noi
ci stiamo chiedendo se avete parlato anche dei passi concreti di
avvicinamento, e se c stata occasione anche di parlare di
questo. Mi chiedo anche se magari la Chiesa cattolica potr
imparare qualcosa dalle Chiese ortodosse mi riferisco ai
preti sposati, una domanda che preme a molti cattolici in
Germania.
Ma la Chiesa cattolica ha preti sposati, no? I cattolici
greci, i cattolici copti... no? Ci sono, nel rito orientale, ci
sono preti sposati. Perch il celibato non un dogma di
fede, una regola di vita che io apprezzo tanto e credo
che sia un dono per la Chiesa. Non essendo un dogma di
fede, sempre c la porta aperta: in questo momento non
abbiamo parlato di questo, come programma, almeno per
questo tempo. Abbiamo cose pi forti da intraprendere.
Con Bartolomeo, questo tema non si toccato, perch
secondario, davvero, nei rapporti con gli ortodossi. Abbiamo parlato dellunit: ma lunit si fa lungo la strada,
lunit un cammino. Noi non possiamo mai fare lunit
in un congresso di teologia. E lui mi ha detto che vero
quello che io sapevo, che Atenagora ha detto a Paolo VI:
Noi andiamo insieme, tranquilli, e tutti i teologi li mettiamo in unisola, che discutano tra loro, e noi camminiamo nella vita!. vero, io pensavo che fosse... No, no,
vero. Me lha detto in questi giorni Bartolomeo. Camminare insieme, pregare insieme, lavorare insieme in tante
cose che possiamo fare insieme, aiutarci insieme. Per
esempio, con le chiese. A Roma, e in tante citt, tanti ortodossi usano chiese cattoliche al tale orario o al tal altro,
come un aiuto per questo andare insieme. Unaltra cosa di
cui abbiamo parlato, che forse nel Consiglio pan-ortodosso si faccia qualcosa, la data della Pasqua, perch un
po ridicolo: Dimmi, il tuo Cristo quando resuscita?
La settimana prossima Il mio resuscitato la scorsa...
S, la data della Pasqua un segno di unit. E con Bartolomeo parliamo come fratelli. Ci vogliamo bene, ci raccontiamo difficolt del nostro governo. E, una cosa di cui
abbiamo parlato abbastanza il problema dellecologia:
lui molto preoccupato, e anchio; abbiamo parlato abbastanza di fare insieme un lavoro congiunto su questo problema. Grazie.

ta di prendere il the, e celebrano lEucaristia. Se vengono


i poliziotti, nascondono subito i libri e stanno prendendo
il the. Questo succede oggi. Non facile.
Santit, lei nel suo pontificato affronta una grande mole di
impegni e lo fa anche in maniera molto serrata, come abbiamo
visto in questi giorni. Se un domani, diciamo in un giorno
molto lontano, dovesse sentire di non avere pi la forza per
reggere il suo ministero, pensa che farebbe la stessa scelta del
suo predecessore, e cio lascerebbe il pontificato?
Io far quello che il Signore mi dir di fare. Pregare,
cercare la volont di Dio. Ma io credo che Benedetto XVI
non sia un caso unico. successo che non aveva le forze
e onestamente un uomo di fede, tanto umile ha
preso questa decisione. Io credo che lui sia unistituzione.
70 anni fa, i vescovi emeriti non esistevano, quasi. E adesso, ce ne sono tanti. Cosa succeder con i Papi emeriti?
Io credo che dobbiamo guardare a lui come ad unistituzione. Lui ha aperto una porta, la porta dei Papi emeriti.
Ce ne saranno altri, o no? Dio lo sa. Ma questa porta
aperta: io credo che un Vescovo di Roma, un Papa che
sente che le sue forze vengono meno perch adesso si
vive tanto tempo deve farsi le stesse domande che si
posto Papa Benedetto.
Santo Padre, proprio oggi lei ha incontrato un gruppo di sopravvissuti allOlocausto. Ovviamente, lei sa bene che una figura che ancora suscita perplessit per il suo ruolo durante
lOlocausto il suo predecessore, Papa Pio XII. Lei prima del
Suo pontificato ha scritto o ha detto che lei stimava Pio XII,
ma anche avrebbe voluto vedere gli archivi aperti prima di

nella comunit internazionale. Dentro la Chiesa, per esempio,


cosa succeder con la comunione ai divorziati risposati, e nella
comunit internazionale questa mediazione con cui ha sorpreso
il mondo, per cui ci sar questo incontro in Vaticano... La domanda se non teme un fallimento, sollevando molte aspettative: non teme possa esserci qualche fallimento? Grazie.
Prima far un chiarimento su questo incontro in Vaticano: sar un incontro di preghiera, non sar per fare una
mediazione o cercare soluzioni, no. Ci riuniremo a pregare, soltanto. E poi, ognuno torna a casa. Ma io credo che
la preghiera sia importante e pregare insieme senza fare
discussioni di altro tipo, questo aiuta. Forse io non mi sono spiegato bene, prima, su come sarebbe stato. Sar un
incontro di preghiera: ci sar un rabbino, ci sar un islamico e ci sar io. Ho chiesto al Custode di Terra Santa di
organizzare un po le cose pratiche.
Secondo, e grazie per la domanda sui divorziati. Il Sinodo sar sulla famiglia, sul problema della famiglia, sulle
ricchezze della famiglia, sulla situazione attuale della famiglia. Lesposizione preliminare che ha fatto il Cardinale
Kasper aveva cinque capitoli: quattro sulla famiglia, le co-

Lei ci pu dire, Santit, quali sono gli ostacoli alla sua riforma della Curia romana, e a quale punto siamo oggi?

Il suo prossimo viaggio sar nella Corea del sud, e quindi


vorrei chiederle a proposito delle regioni asiatiche. In Paesi vicini alla Corea del sud non c libert di religione n libert
di espressione. Cosa pensa di fare in favore delle persone che
soffrono di queste situazioni?
Rispetto allAsia, ci sono in programma due viaggi:
questo in Corea del Sud, per lincontro dei giovani asiatici, e poi, a gennaio prossimo, un viaggio di due giorni in
Sri Lanka e poi nelle Filippine, nella zona che ha subito
il tifone. Il problema della non libert di praticare la religione non soltanto in alcuni Paesi asiatici: in alcuni, s,
ma anche in altri Paesi del mondo. La libert religiosa
una cosa che non tutti i Paesi hanno. Alcuni hanno un
controllo pi o meno leggero, tranquillo, altri adottano
misure che finiscono in una vera persecuzione dei credenti. Ci sono martiri! Ci sono martiri, oggi, martiri cristiani.
Cattolici e non cattolici, ma martiri. E in alcuni luoghi
non si pu portare il crocifisso o non puoi avere una Bibbia. Non puoi insegnare il catechismo ai bambini, oggi! E
io credo ma credo di non sbagliare che in questo
tempo ci sono pi martiri che non ai primi tempi della
Chiesa. Dobbiamo avvicinarci, in alcuni posti con prudenza, per andare ad aiutarli; dobbiamo pregare tanto per
queste Chiese che soffrono: soffrono tanto. E anche i Vescovi, anche la Santa Sede lavora con discrezione per aiutare questi Paesi, i cristiani di questi Paesi. Ma non una
cosa facile. Per esempio, ti dico una cosa. In un Paese
proibito pregare insieme: proibito. Ma i cristiani che sono l vogliono celebrare lEucaristia! E c un tale, che fa
loperaio, che sacerdote. E lui va l, al tavolo, fanno fin-

Benedetto ha detto tre volte sui divorziati, a me aiuta tanto. Una volta, in Valle dAosta, unaltra volta a Milano e
la terza nel Concistoro, lultimo Concistoro pubblico che
ha fatto per la creazione dei Cardinali: di studiare le procedure di nullit matrimoniale; studiare la fede con la
quale una persona va al matrimonio e chiarire che i divorziati non sono scomunicati, e tante volte sono trattati come scomunicati. E questa una cosa seria. Questo sulla
casistica di questo problema, il Sinodo sar sulla famiglia:
le ricchezze, i problemi della famiglia. Soluzioni, nullit,
tutto questo. E ci sar anche questo problema, ma nellinsieme. Adesso io vorrei dirle perch un Sinodo sulla famiglia: questa stata unesperienza spirituale per me molto
forte. Nel secondo mese di pontificato venuto da me
mons. Eterovic, Segretario allora del Sinodo, con i
tre temi che il Consiglio post-sinodale proponeva per il
prossimo Sinodo. Il primo era molto forte, buono: lapporto di Ges Cristo alluomo di oggi. Questo era il titolo. E in continuazione del Sinodo dellevangelizzazione.
Ho detto di s, abbiamo parlato un po sulla riforma della
metodologia e alla fine, ho detto: Mettiamo qualcosa di
pi: lapporto di Ges Cristo alluomo di oggi e alla famiglia. Sta bene. Poi, nella prima riunione del Consiglio
post-sinodale, io sono andato e ho visto che si diceva il titolo tutto intero, tutto completo ma lentamente si diceva:
S, s, lapporto alla famiglia, Cosa porta Ges Cristo
alla famiglia... e senza accorgersene, la commissione post-sinodale ha finito parlando della famiglia. Io sono sicuro che sia stato lo Spirito del Signore a guidarci fino alla
scelta di questo titolo: sono sicuro, perch oggi davvero la
famiglia ha bisogno di tanti aiuti pastorali. Grazie.

giungere a una conclusione definitiva. Quindi, vorremmo sapere se lei ha intenzione di andare avanti con la causa di Pio
XII, o di aspettare qualche altra svolta nella procedura prima
di prendere una decisione? Grazie.
Grazie a Lei. La causa di Pio XII aperta. Io mi sono
informato: ancora non c nessun miracolo, e se non ci sono miracoli non pu andare avanti. ferma l. Dobbiamo
aspettare la realt, come va la realt di quella causa, e poi
pensare di prendere delle decisioni. Ma la verit questa:
non c nessun miracolo ed necessario almeno uno per
la beatificazione. Questo come oggi la causa di Pio
XII. E io non posso pensare: Lo far beato o no?, perch il processo lento. Grazie.
Lei diventato un leader spirituale, anche un leader politico,
e sta aprendo molte aspettative tanto dentro la Chiesa come

se belle della famiglia, il fondamento teologico, alcune


problematiche familiari; e il quinto capitolo, il problema
pastorale delle separazioni, delle nullit matrimoniali, i divorziati... In questo problema rientra quello della comunione. E a me non piaciuto che tante persone anche
di Chiesa, preti hanno detto: Ah, il Sinodo per dare la
comunione ai divorziati, e sono andati proprio l, a quel
punto. Io ho sentito come se tutto si riducesse ad una casistica. No, la cosa pi e pi ampia. Oggi, tutti lo sappiamo, la famiglia in crisi: in crisi mondiale. I giovani
non vogliano sposarsi o non si sposano o convivono, il
matrimonio in crisi, e cos la famiglia. E io non vorrei
che noi cadessimo in questa casistica: si potr, non si potr?... Per questo ringrazio tanto per questa domanda,
perch mi d lopportunit di chiarire questo. Il problema
pastorale della famiglia molto, molto ampio, molto ampio. E si deve studiare caso per caso. Una cosa che Papa

Ma... il primo ostacolo sono io... [ride] No, siamo ad


un buon punto, perch credo che... non ricordo la data,
ma tre mesi... o poco meno dopo lelezione stato nominato il Consiglio degli otto Cardinali ...un mese dopo
lelezione. Poi, i primi giorni di luglio ci siamo riuniti per
la prima volta e da quel momento si lavora. Cosa fa il
Consiglio? Il Consiglio studia tutta la Costituzione Pastor
Bonus e la Curia Romana. Ha fatto consultazioni con tutto il mondo, con tutta la Curia e incomincia a studiare alcune cose. Questo si pu fare in questo modo, questo in
quellaltro modo.... Accorpare alcuni dicasteri, per esempio, per alleggerire un po lorganizzazione... Uno dei
punti chiave stato quello economico, e quel dicastero
delleconomia aiuter tanto. Deve lavorare insieme con la
Segreteria di Stato, perch le cose sono collegate, si fa
tutti insieme... Adesso abbiamo, a luglio, quattro giorni di
lavoro con questa commissione, e poi a settembre, credo,
altri quattro. Si lavora, si lavora abbastanza. E i risultati
ancora non si vedono tutti, ma la parte economica quella che venuta fuori prima perch cerano alcuni problemi di cui la stampa ha parlato abbastanza, e dobbiamo
vederli. Gli ostacoli sono gli ostacoli normali di tutto il
processo. Studiare la strada... La persuasione tanto importante. Un lavoro di persuasione, di aiutare... Ci sono
alcune persone che non ci vedono chiaro, ma ogni riforma comporta queste cose. Ma io sono contento: davvero,
sono contento. Si lavorato abbastanza e questa commissione ci aiuta tanto. Grazie.
Santit, grazie della Sua disponibilit, scusi se interrompo la
sua conversazione: Lei stato generosissimo, tanto pi dopo
un viaggio straordinario che ci ha emozionati tutti, non dico
come lei, ma quasi. Abbiamo seguito molto anche i momenti
dellemozione spirituale che lei ha vissuto nei luoghi santi e
labbiamo sentita e ci ha toccato. Le auguriamo di continuare
bene questo viaggio e queste altre infinite cose che mette continuamente in moto, anche in particolare questo incontro di preghiera, che la continuazione naturale e il completamento di
questo viaggio: che possa avere i frutti che lei desidera e tutti
desideriamo, credo, per la pace nel mondo. Grazie, di cuore,
Santit!
Vi ringrazio tanto per la compagnia, per la benevolenza... e per favore, vi chiedo di pregare per me. Ne ho bisogno, abbastanza! Grazie.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

mercoled 28 maggio 2014

Pubblicati lAnnuario Pontificio 2014 e lAnnuarium Statisticum Ecclesiae 2012

In Africa la crescita
pi consistente della Chiesa
LAnnuario Pontificio 2014, la cui redazione stata curata da monsignor
Vittorio Formenti, incaricato dellUfficio Centrale di Statistica della
Chiesa, dal professor Enrico Nenna
e dagli altri collaboratori, disponibile in libreria come anche lAnnuarium Statisticum Ecclesiae 2012, curato dallo stesso Ufficio. Il complesso
lavoro di stampa di entrambi i volumi stato curato dai salesiani don
Sergio Pellini, direttore generale,
don Marek Kaczmarczyk, e dal signor Domenico Nguyn Duc Nam,
della Tipografia Vaticana.

Dalla lettura dei dati ivi riportati


si possono desumere alcune novit
relative alla vita della Chiesa cattolica nel mondo, dallelezione di Papa
Francesco (13 marzo 2013) fino al 22
febbraio 2014.
Durante tale periodo sono state
erette due nuove sedi vescovili, uneparchia, un esarcato apostolico e un
esarcato arcivescovile; stata elevata
una prelatura territoriale a diocesi.

La morte
di padre Bartolomeo
Mas Burguera
ROMA, 27. Una vita colma di responsabilit apostoliche e istituzionali quella di padre Bartolomeo Mas Burguera, dei Chierici
regolari teatini, morto domenica
scorsa a quasi 90 anni. Nato
nellisola di Mallorca, in Spagna,
il 16 novembre 1924, studi filosofia e teologia a Roma presso la
Pontificia universit gregoriana,
divenendo sacerdote il 12 marzo
1949. Fu docente nel seminario
teatino di Morlupo, incarico che
mantenne fino al 1960, anno in
cui fond, in SantAndrea della
Valle, Lostello della giovent,
rimanendone responsabile fino al
2008. Nel corso degli anni stato segretario generale dellordine, postulatore generale (portando a compimento le cause di canonizzazione del cardinale Giuseppe Maria Tomasi e di beatificazione del sacerdote Giovanni
Marinoni), economo, consultore,
vicario generale, responsabile della fondazione di una casa regionale nei Paesi Bassi. Fu anche archivista generale e direttore della
rivista Regnum Dei. I funerali
sono stati celebrati marted 27
maggio a Roma, nella basilica di
SantAndrea della Valle.

I dati statistici dellAnnuarium


Statisticum, riferiti allanno 2012, forniscono unanalisi sintetica delle
principali dinamiche riguardanti la
Chiesa cattolica nelle 2.981 circoscrizioni ecclesiastiche del pianeta.
Nellarco temporale che va dal
2005 al 2012 i fedeli battezzati nel
mondo sono passati da 1.115 a 1.229
milioni, con un aumento relativo del
10,2 per cento. Confrontando questo
dato con levoluzione della popolazione mondiale nello stesso periodo
passata da 6,46 a 7,02 miliardi, si osserva che lincidenza dei cattolici a
livello planetario lievemente au-

mentata, da 17,3 per cento a 17,5 per


cento. Il contributo delle varie aree
geografiche al dato complessivo risulta diversificato.
LEuropa, pur ospitando il 23 per
cento della comunit cattolica mondiale nel 2012, si conferma larea
meno dinamica in assoluto, con una
crescita del numero dei fedeli battezzati di poco superiore al due per
cento, nellarco di tempo considerato. La presenza dei cattolici sul territorio si stabilizza attorno al 40 per
cento.
Il continente africano rimane senza dubbio quello con la maggiore
crescita. Il numero dei cattolici in
Africa (pari nel 2012 a quasi 199 milioni), infatti, aumentato ad un ritmo pari a quasi il doppio di quello
dei paesi del continente asiatico (pari al 29 per cento) e di gran lunga
superiore alla crescita della popolazione nello stesso intervallo di tempo. Risultano cos confermati laccresciuto peso del continente africano (i cui fedeli salgono dal 13,8 per
cento del 2005 al 16,2 per cento del
2012 di quelli mondiali) e il continuo calo, invece, di quello europeo,
per il quale la percentuale sul totale
mondiale scesa dal 25,2 per cento
del 2005 al 23,3 per cento del 2012.
Crescente appare, anche, lincidenza
nel mondo cattolico del continente
asiatico che, con un peso di oltre il
60 per cento della popolazione
mondiale, si mantiene attorno all11
per cento in tutto il periodo esaminato. Si consolida la posizione
dellAmerica quale continente a cui
appartiene il 49 per cento dei cattolici battezzati del mondo. Stabile rimane, infine, lincidenza dei cattolici
su 100 abitanti in Oceania, anche se
con una consistenza che non raggiunge lo 0,8 per cento della popolazione cattolica mondiale.
Nel periodo 2005-2012 il numero
dei vescovi nel mondo passato da
4.841 a 5.133 con un aumento di 292
presuli, pari al 6 per cento. Tutti i
continenti hanno presentato un incremento che percentualmente ha
oscillato intorno alla media mondiale per lAmerica e lOceania, lincremento percentuale pi basso (il 3,3
per cento) stato registrato dal numero dei vescovi europei e quello
pi alto (l11 per cento) dai vescovi
africani e asiatici. Di conseguenza il
peso dei vescovi americani e oceanici non cambiato nel periodo sotto
esame, mentre quello dei vescovi europei ha subito una riduzione di circa un punto che andato a favore
dei continenti africani e asiatici.
Nel 2012 i sacerdoti nel mondo
erano 414.313 di cui 279.561 membri
del clero diocesano e 134.752 del clero religioso; nel 2005 erano invece
406.411 suddivisi in 269.762 diocesani e 136.649 religiosi. Il numero
complessivo dei sacerdoti nel 2012,
rispetto a quello del 2005, ha subito
una crescita di circa il 2 per cento,
risultante dallaumento del 3,6 per
cento del clero diocesano e dal calo
dell1,4 per cento di quello religioso.

Lincremento pi alto si registrato


in Africa (24 per cento) e in Asia
(20 per cento), a cui seguono lAmerica (1,6 per cento) e lOceania (0,2
per cento); sono invece diminuiti i
sacerdoti europei (6 per cento).
Tranne che nellAsia e nellAfrica il
clero religioso ovunque diminuito.
La distribuzione del clero tra i continenti caratterizzata da una forte
prevalenza di sacerdoti europei (45
per cento nel 2012) che sono il 52
per cento in pi dei preti americani
(122.924 contro 186.489); il clero
asiatico incide per il 14,5 per cento,
quello africano per il 9,7 per cento e

quello dellOceania per l1,1 per cento. Tra il 2005 e il 2012 non variata
lincidenza sul totale mondiale dei
sacerdoti dellAmerica e dellO ceania; invece cresciuto il peso sia del
clero africano (da 8,0 per cento del
2005 a 9,7 per cento del 2012), sia
quello del clero asiatico (da 12,3 a
14,5 per cento), crescita che andata
a scapito del peso del clero europeo
che sceso da 48,8 a 45,0 per cento.
I diaconi permanenti costituiscono il gruppo degli operatori pastorali in pi forte evoluzione nel corso
del tempo: da 33.391 nel 2005 hanno
raggiunto le 42 mila unit nel 2012,
con una variazione relativa di pi
26,1 per cento. Se laumento si
manifestato ovunque, tuttavia, i ritmi di incremento permangono diversi fra le varie aree continentali: in
Europa il loro aumento stato significativo, essendo passati in sette
anni da poco meno di 11 mila a quasi 14 mila. Anche in America la dinamica stata sostenuta: nel 2005
questo continente ne contava 21.722,
mentre nel 2012 il numero salito a
oltre 27.000 unit. Si sottolinea che
questa figura religiosa molto frequente in America (specialmente
quella del nord) con il 64,7 per cento di tutti i diaconi del mondo, ed
anche in Europa (32,8 per cento).
Scarsa , invece, la presenza dei diaconi in Africa e in Asia: questi continenti rappresentano insieme appena l1,5 per cento della consistenza
globale.

I religiosi professi non sacerdoti


hanno fatto registrare nel periodo
sotto esame una lieve crescita numerica. Nel mondo essi contavano
54.708 unit nel 2005 e hanno raggiunto il numero di 55.314 nel 2012.
In netto calo in Europa (10,2 per
cento), in Oceania (7 per cento) e in
America (3,1 per cento), i religiosi
non sacerdoti sono aumentati in
Asia (27,5 per cento) e in Africa (8,8
per cento). Nel 2012 il peso dei religiosi non sacerdoti in questi due
continenti arrivato a superare la
percentuale presente in America.
LEuropa continua a mantenere la
quota relativa pi elevata (31,8 per
cento), ma in netta diminuzione.
Le religiose professe hanno rappresentato nel 2012 complessivamente un gruppo di 702.529 unit, per il
38 per cento presente in Europa, seguita dallAmerica che conta oltre
186 mila consacrate e dallAsia che
raggiunge quasi le 170 mila unit.
Rispetto al 2005, il gruppo subisce a
livello mondiale una flessione del
7,6 per cento. Il calo ha riguardato
tre continenti (Europa, America e
Oceania) con variazioni anche di rilievo (intorno al 15 per cento). In
Africa e in Asia, invece, lincremento
stato decisamente sostenuto, il 16,7
per cento per il primo e il 10,5 per
cento per il secondo. Come risultato
finale di queste dinamiche, la frazione delle religiose professe dellAfrica
e dellAsia sul totale mondiale passa
dal 27,9 per cento al 33,9 per cento,
a scapito dellEuropa e dellAmerica
la cui incidenza nellinsieme si riduce dal 70,8 al 64,9 per cento.
Il numero di seminaristi aumentato del 4,9 per cento, passando dai
114.439 del 2005 ai 120.051 del 2012.
La crescita maggiore si avuta in
Asia nella quale il numero dei seminaristi nel periodo preso in esame
cresciuto del 18 per cento; allAsia
segue lAfrica con il 17,6 per cento
di aumento, seguita a sua volta dallOceania con il 14,2 per cento; in
Europa si avuto un calo del 13,2
per cento mentre in America si registrata una diminuzione pi contenuta (2,8 per cento). Nel 2012 su
1.000 candidati al sacerdozio di tutto il mondo, 299 erano americani,
296 asiatici, 231 africani, 166 europei
e 8 dellOceania. Alla variazione numerica rispetto al 2005 si accompagnata una modifica strutturale
allinterno dei continenti. I rapporti
di composizione istituiti tra i seminaristi di tali aree e la consistenza
mondiale mostrano, infatti, che
lAsia e lAfrica si sono avvantaggiate tra il 2005 e il 2012 ciascuna di
circa tre punti percentuali: questo
guadagno andato a detrimento
dellEuropa (da 20,1 per cento a 16,6
per cento) e dellAmerica (da 32,2
per cento a 29,9 per cento).

Visita del cardinale Filoni in Camerun

Il raccolto dipende
dalla cura del seme
Che tipo di sacerdote vorresti essere? Che genere di prete merita la
Chiesa in Camerun e in Africa?. Il
cardinale Fernando Filoni ha inviato gli alunni del seminario maggiore interdiocesano Notre Dame de
lImmacule Conception di Nkolbisson-Yaound a porsi queste due
domande fondamentali. Perch
ha spiegato dalle risposte a tali
interrogativi dipender il futuro
della loro missione di preti africani.
Il prefetto della Congregazione
per levangelizzazione dei popoli si
trova nella capitale camerunese da
luned sera, 26 maggio, per una visita pastorale che in una settimana
lo porter anche a Bamenda, per
celebrare il centenario dellarrivo

Appello dei vescovi

Per la liberazione
dei rapiti
YAOUND, 27. La strada maestra
quella del dialogo. quanto
ribadiscono i vescovi del Camerun in un appello per la liberazione dei due sacerdoti fidei
donum italiani, don Gianantonio Allegri e don Giampaolo
Marta, e della religiosa canadese, suor Gilberte Bussier, che dal
5 aprile scorso sono nelle mani
degli estremisti islamici di Boko
Haram. E proprio al gruppo terroristico, che agisce soprattutto
nella zona settentrionale del
Paese, al confine con la Nigeria,
si rivolgono i presuli chiedendo
dintavolare delle trattattive con
le autorit statali per arrivare alla liberazione dei rapiti. La
Chiesa chiama gli uni e gli altri
al dialogo, allamore e a evitare
lodio.

Messaggio delle congregazioni cattoliche che operano nel Paese

Solidariet
pace e speranza per il Sud Sudan
JUBA, 27. Un messaggio di solidariet, di pace e di speranza alla
gente della nazione pi giovane del
mondo, in questo particolare momento di crisi e di violenza, stato
rivolto nei giorni scorsi alle popolazioni del Sud Sudan dai religiosi
e le religiose in rappresentanza delle 29 congregazioni cattoliche che
operano nel Paese africano, nellambito dellassociazione dei superiori religiosi.
Noi, rappresentanti di 29 congregazioni religiose cattoliche appartenenti allAssociazione dei superiori religiosi del Sud Sudan, che
portiamo avanti levangelizzazione
offrendo numerosi servizi nelle
scuole, nei dispensari, negli ospedali della Chiesa e attivit pastorali
in decine di parrocchie e di missioni nelle sette diocesi del Sud Sudan si legge nel messaggio dei
religiosi desideriamo esprimere la
nostra solidariet allintera popolazione. Come vostri fratelli e sorelle,
ricordiamo ogni bambino, ogni
donna, ogni uomo, ogni persona
anziana che ha subito violenza nel

Sud Sudan negli ultimi cinque mesi. Il sangue di migliaia di persone


innocenti chiede giustizia. Non
possiamo rimanere indifferenti al
grido dei poveri e degli innocenti
che hanno perso la vita, i loro familiari o stanno attraversando profonda sofferenza e dolore. I nostri
cuori e i nostri pensieri vanno in
particolare alle famiglie delle vittime in questi difficili momenti di
dolore e di perdita.
I religiosi ricordano le centinaia
di migliaia di fratelli e sorelle che
hanno dovuto abbandonare le loro
case, i loro villaggi e cercare protezione nelle foreste, nelle paludi,
nelle basi delle Nazioni Unite e nei
Paesi vicini. Siamo solidali anche
con i membri delle congregazioni
religiose che hanno subto molestie, sono scampati alla morte e
agli attacchi alle loro residenze,
chiese, scuole, ospedali. Li ringraziamo per la loro grande testimonianza di solidariet.
Infine, i religiosi condannano
violenze e atrocit compiute sia
dalle forze governative che dai

gruppi ribelli in Sud Sudan. Respingiamo ogni violazione dei diritti umani, saccheggi a propriet
private e pubbliche e ribadiamo la
dignit inviolabile della persona
umana.
Allo stesso tempo, condannano
ogni forma di corruzione, di nepotismo, di avidit e di lotta per il
potere a scapito di centinaia di migliaia di vite innocenti. Non possiamo tollerare la fornitura di armi
e munizioni, il cui scopo solo
quello di distruggere e uccidere vite umane. Ribadiamo conclude il
messaggio la nostra piena collaborazione, in comunione con le
Chiese locali e altre comunit religiose presenti nel Paese, al processo di guarigione nazionale, in modo che la giustizia, la pace e la riconciliazione autentica possano essere stabilite al pi presto in Sud
Sudan. Continueremo a servire il
popolo di questa giovane nazione
in uno spirito di solidariet, di
gioia e di speranza per un futuro
migliore.

del Vangelo nel territorio dellarcidiocesi, e in Guinea Equatoriale, a


Mongomo.
Accolto dal nunzio apostolico,
arcivescovo Piero Pioppo, e dallamministratore apostolico di Yaound, il vescovo Jean Mbarga, il
prefetto del dicastero missionario
ha voluto incontrare per primi
nel pomeriggio di marted 27 i
120 seminaristi di Nkolbisson e i loro professori e formatori. Sottolineando che dalle scelte fatte in seminario dipender il tipo di sacerdote che si vorr essere per la
Chiesa, ovvero se si sar preti di
prima, di seconda o di terza categoria, il cardinale Filoni ha esortato
a evitare lipocrisia e a non accontentarsi della mediocrit.
Ribadito che i seminari sono i
luoghi pi appropriati dove i futuri pescatori di uomini, vale a dire, i
candidati al sacerdozio sono chiamati a compiere il loro cammino
di formazione e di trasformazione
in Cristo per proseguirne lopera
di salvezza, il prefetto di Propaganda Fide si soffermato sugli
obiettivi della presenza degli studenti in seminario: occorre avere
ben chiaro, ha spiegato in proposito, chi e cosa si intende seguire una volta che si avvertita la vocazione. Citando Papa Francesco e
Benedetto XVI, e richiamandosi allesortazione apostolica di Giovanni
Paolo II Pastores dabo vobis, il porporato ha evidenziato come il seminario sia un percorso che consente
ai giovani che si sentono chiamati
di avvicinarsi a Ges e di trasformarsi in lui. E questo cammino,
anche se lungo, essenziale per il
futuro sacerdote, in modo che egli
possa rispondere personalmente alla chiamata di Cristo, liberamente e
con convinzione.
Il cardinale ha poi messo in luce
la dimensione spirituale dellitinerario formativo, richiamando in particolare lamicizia con Ges quale
elemento fondamentale e riconoscibile di ogni vocazione al sacerdozio e alla vita consacrata. Unamicizia, ha aggiunto, che si coltiva
nella preghiera e nellascolto della
parola di Dio.
In riferimento alla situazione di
Chiese giovani, quali sono quelle
africane, il prefetto della Congregazione per levangelizzazione dei
popoli ha poi auspicato una formazione completa a ogni livello
umano, intellettuale, spirituale e pastorale invitandone i protagonisti
alla coerenza e allautenticit. Tre
gli elementi su cui vigilare con pi
attenzione: la maturit affettiva, il
distacco dai beni materiali e lo spirito di comunione fraterna. Perch,
ha detto concludendo la propria riflessione, la prospettiva del vostro
sacerdozio qualcosa di straordinario che premia gli sforzi compiuti
durante gli anni di formazione.
Infatti il raccolto gi presente
nel seme, ma la sua qualit dipende molto dal trattamento delle
sementi. Cos come la fecondit
della vostra missione futura dipender molto dalla vostra unione con
Cristo, dalla qualit della vostra vita interiore, dai vostri valori umani
morali e spirituali. Da qui la consegna a utilizzare saggiamente il
tempo degli studi, per accumulare
riserve umane e spirituali a cui attingere nel futuro ministero sacerdotale, e a ricercare lesempio di
preti che si distinguono per santit
di vita e irreprensibilit.

LOSSERVATORE ROMANO

mercoled 28 maggio 2014

pagina 7

Giugno, luglio e agosto 2014

Calendario
delle celebrazioni
presiedute
da Papa Francesco
Nel pomeriggio di luned 26 maggio
Papa Francesco si recato allOrto
degli ulivi, dove nella chiesa del
Getsemani ha incontrato sacerdoti,
religiosi, religiose e seminaristi della
Terra santa. Di seguito la meditazione
pronunciata dal Pontefice.

Giugno
8

12

Dono e responsabilit
Chi sono io davanti al Signore che soffre?
sopravvento del dubbio, della stanchezza e del terrore. Nel succedersi
incalzante della passione di Ges, i
discepoli assumeranno diversi atteggiamenti nei confronti del Maestro:
atteggiamenti di vicinanza, di allontanamento, di incertezza.
Far bene a tutti noi, vescovi, sacerdoti, persone consacrate, semina-

Telegrammi a capi di Stato


Laereo della compagnia El Al con a
bordo Papa Francesco, proveniente da
Tel Aviv, atterrato allaeroporto di
Ciampino alle 22.55 di luned 26
maggio. Ad attendere il Pontefice allo
scalo romano erano tra gli altri gli
arcivescovi Bernardini, nunzio
apostolico in Italia, e Gnswein,
prefetto della Casa pontificia. In
automobile il Pontefice poi rientrato
in Vaticano. Pubblichiamo di seguito i
telegrammi inviati dal Papa durante
il viaggio di ritorno verso lItalia ai
capi di Stato dei Paesi sorvolati.

turning from my pilgrimage to the


Holy Land. I invoke upon the entire nation the Lords blessings of
joy and peace.

His Excellency Nicos Anastasiades


President of the Republic
of Cyprus
Nicosia

Al rientro dal mio pellegrinaggio


in Terra Santa, dove ho potuto incoraggiare il cammino di pace e di
riconciliazione tra le popolazioni e
le religioni, rivolgo a Lei, Signor
Presidente, e al caro popolo italiano il mio beneaugurante saluto,
unito ad una speciale preghiera a
Dio per la concordia e per il bene
dellintera nazione.

FRANCISCUS

to You
as I reto the
to bless
peace.

PP

His Excellency Karolos Papoulias


President of the Hellenic Republic
Athens
I renew my cordial greetings to
Your Excellency and to all the
people of Greece as I return from
my pilgrimage to the Holy Land. I
ask the Lord to bless each of you
with peace and joy.
FRANCISCUS

PP

His Excellency Bujar Nishani


President of the Republic of
Albania
Tirana
I extend warm greetings to You
and the citizens of Albania as I
journey over your country while re-

FRANCISCUS

PP

A Sua Eccellenza
lOn. Giorgio Napolitano
Presidente della Repubblica
Italiana
Palazzo del Quirinale
00187 Roma

FRANCISCUS

PP

In un messaggio in risposta al
telegramma del Papa, il presidente
della Repubblica italiana Napolitano
ha definito memorabile il
pellegrinaggio in Terra Santa,
confidando che la sua visita e lo
storico invito rivolto dal vescovo di
Roma ai presidenti di Israele e
della Palestina a incontrarsi in
Vaticano possano costituire motivo di
speranza per lintera regione, ai fini
della ripresa dei negoziati di pace e
di un rinnovato e rinvigorito dialogo
tra cristiani, ebrei e mussulmani.
Infine Napolitano si detto convinto
che lappello lanciato da Papa
Francesco toccher i cuori di quanti
in quella terra desiderano un futuro
di pace e feconda convivenza.

risti, in questo luogo, domandarci:


chi sono io davanti al mio Signore
che soffre?
Sono di quelli che, invitati da Ges a vegliare con Lui, si addormentano, e invece di pregare cercano di
evadere chiudendo gli occhi di fronte alla realt?
O mi riconosco in quelli che sono
fuggiti per paura, abbandonando il
Maestro nellora pi tragica della
sua vita terrena?
C forse in me la doppiezza, la
falsit di colui che lo ha venduto
per trenta monete, che era stato
chiamato amico, eppure ha tradito
Ges?
Mi riconosco in quelli che sono
stati deboli e lo hanno rinnegato,
come Pietro? Egli poco prima aveva
promesso a Ges di seguirlo fino alla morte (cfr Lc 22, 33); poi, messo
alle strette e assalito dalla paura,
giura di non conoscerlo.
Assomiglio a quelli che ormai
organizzavano la loro vita senza di
Lui, come i due discepoli di
Emmaus, stolti e lenti di cuore a
credere nelle parole dei profeti (cfr
Lc 24, 25)?
Oppure, grazie a Dio, mi ritrovo
tra coloro che sono stati fedeli sino
alla fine, come la Vergine Maria e
lapostolo Giovanni? Quando sul

Golgota tutto diventa buio e ogni


speranza sembra finita, solo lamore
pi forte della morte. Lamore della Madre e del discepolo prediletto
li spinge a rimanere ai piedi della
croce, per condividere fino in fondo
il dolore di Ges.
Mi riconosco in quelli che hanno
imitato il loro Maestro fino al martirio, testimoniando quanto Egli fosse
tutto per loro, la forza incomparabile della loro missione e lorizzonte
ultimo della loro vita?
Lamicizia di Ges nei nostri confronti, la sua fedelt e la sua misericordia sono il dono inestimabile che
ci incoraggia a proseguire con fiducia la nostra sequela di Lui, nonostante le nostre cadute, i nostri errori, anche i nostri tradimenti.
Ma questa bont del Signore non
ci esime dalla vigilanza di fronte al
tentatore, al peccato, al male e al
tradimento che possono attraversare
anche la vita sacerdotale e religiosa.
Tutti noi siamo esposti al peccato, al
male, al tradimento. Avvertiamo la
sproporzione tra la grandezza della
chiamata di Ges e la nostra piccolezza, tra la sublimit della missione
e la nostra fragilit umana. Ma il Signore, nella sua grande bont e nella sua infinita misericordia, ci prende sempre per mano, perch non af-

foghiamo nel mare dello sgomento.


Egli sempre al nostro fianco, non
ci lascia mai soli. Dunque, non lasciamoci vincere dalla paura e dallo
sconforto, ma con coraggio e fiducia
andiamo avanti nel nostro cammino
e nella nostra missione.
Voi, cari fratelli e sorelle, siete
chiamati a seguire il Signore con
gioia in questa Terra benedetta!
un dono e anche una responsabilit. La vostra presenza qui molto
importante; tutta la Chiesa vi grata e vi sostiene con la preghiera. Da
questo luogo santo, desidero inoltre
rivolgere un affettuoso saluto a tutti
i cristiani di Gerusalemme: vorrei assicurare che li ricordo con affetto e
che prego per loro, ben conoscendo
la difficolt della loro vita nella citt. Li esorto ad essere testimoni coraggiosi della passione del Signore,
ma anche della sua Risurrezione,
con gioia e nella speranza.
Imitiamo la Vergine Maria e San
Giovanni, e stiamo accanto alle tante croci dove Ges ancora crocifisso. Questa la strada nella quale il
nostro Redentore ci chiama a seguirlo: non ce n unaltra, questa!
Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, l sar anche il
mio servitore (Gv 12, 26).

Il saluto del patriarca Fouad Twal

Tutte le agonie dei popoli


A qualche metro da qui, dal monte
degli Ulivi, guardando la citt di Gerusalemme, Ges pianse. Sotto i nostri
piedi, nel giardino del Getsemani, ebbe
luogo lagonia del maestro. Angoscia
che non ha mai avuto sosta e che continua attraverso le agonie dei popoli, e
attraverso tutte le agonie dellessere
umano. Cos si espresso il patriarca
di Gerusalemme dei latini Fouad Twal,
nel breve saluto rivolto a Papa Francesco durante lincontro nella chiesa del
Getsemani. Gerusalemme, ha sottolineato, la citt che unisce tutti i credenti e che allo stesso tempo li divide,
citt del Calvario, come pure citt della
risurrezione e della speranza.
Il patriarca si poi detto lieto di essere qui, sulle orme di Ges, con il
Pontefice, per pregare, per vivere
lagonia dei sofferenti e forse anche per
piangere. insieme con il Papa che
si raduna ha aggiunto una parte
dei nostri cari consacrati, religiosi e religiose e seminaristi, rappresentanti di
circa un centinaio di differenti congregazioni.
Essi, ha sottolineato, sono la nostra
forza, la nostra ricchezza. Con la loro
vita, la loro croce quotidiana e la loro
gioia di essere consacrati, perpetuano a
piccole dosi quotidiane il mistero di
salvezza, vita, croce, morte e resurrezione. Come Ges nel Getsemani, ha
proseguito, i nostri cari consacrati,
parte integrante della Chiesa locale,
spesso si sentono soli ed abbandonati.
Per questo, ha detto rivolgendosi al Papa, attraverso la tua persona e la tua
voce, chiediamo al mondo cristiano e ai
nostri fratelli vescovi pi vicinanza, pi
solidariet e senso di appartenenza a
questa Chiesa madre. Concludendo, il
patriarca ha assicurato che i consacrati
e i seminaristi attingono dalla presenza
del Pontefice speranza e coraggio.

GIOVED

Sala del Concistoro, ore 10, Concistoro per alcune cause di canonizzazione

Nella chiesa del Getsemani lincontro con i sacerdoti e i religiosi

Durante il viaggio di ritorno a Roma

I offer renewed greetings


and the citizens of Cyprus
turn from my pilgrimage
Holy Land. I ask the Lord
each of you with grace and

PENTECOSTE

Basilica Vaticana, ore 10, Cappella


papale, Santa Messa

Usc e and al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono


(Lc 22, 39).
Quando giunge lora segnata da
Dio per salvare lumanit dalla
schiavit del peccato, Ges si ritira
qui, nel Getsemani, ai piedi del
monte degli Ulivi. Ci ritroviamo in
questo luogo santo, santificato dalla
preghiera di Ges, dalla sua angoscia, dal suo sudore di sangue; santificato soprattutto dal suo s alla
volont damore del Padre. Abbiamo
quasi timore di accostarci ai sentimenti che Ges ha sperimentato in
quellora; entriamo in punta di piedi
in quello spazio interiore dove si
deciso il dramma del mondo.
In quellora, Ges ha sentito la
necessit di pregare e di avere accanto a s i suoi discepoli, i suoi amici,
che lo avevano seguito e avevano
condiviso pi da vicino la sua missione. Ma qui, al Getsemani, la sequela si fa difficile e incerta; c il

D OMENICA DI

19 GIOVED
SOLENNIT DEL SANTISSIMO
CORPO E SANGUE DI CRISTO
Piazza San Giovanni in Laterano,
ore 19, Cappella papale, Santa
Messa, Processione a Santa Maria
Maggiore e benedizione eucaristica
21

SABATO

Visita pastorale a Cassano allJonio


29 D OMENICA
SOLENNIT DEI SANTI
PIETRO E PAOLO
Basilica Vaticana, ore 9.30, Cappella papale, Santa Messa e imposizione del Pallio ai nuovi Metropoliti

Luglio
5

SABATO

Visita pastorale a Campobasso e


Isernia

Agosto
13

MERCOLED

- 18

LUNED

Viaggio apostolico nella Repubblica di Corea in occasione della


sesta Giornata della giovent asiatica
Citt del Vaticano, 23 maggio 2014
Mons. GUID O MARINI
Maestro delle Celebrazioni
Liturgiche Pontificie

Nomina
episcopale
in Ucraina
La nomina di oggi riguarda la
Chiesa in Ucraina.

Yosafat Moshchych
ausiliare
di Ivano-Frankivsk
degli ucraini
Nato il 16 settembre 1976 a Stariy Rozdil, nella regione di Lviv,
ha ricevuto la formazione sacerdotale presso il seminario maggiore dellarcieparchia di Ivano-Frankivsk. Ordinato presbitero il 26
settembre 1999, durante gli ultimi
anni del seminario ha iniziato anche il noviziato presso la congregazione missionaria di SantAndrea apostolo, di diritto eparchiale. Nel 2002 ha emesso i voti perpetui nellIstituto religioso. Dal
2000 al 2002 ha proseguito gli
studi a Roma, presso lAccademia
Alfonsiana, dove ha conseguito la
licenza in teologia morale. Nel
2003 ha seguito il corso di preparazione per i formatori vocazionali di vita consacrata presso la facolt di scienze delleducazione
dellUniversit Pontificia Salesiana. Rientrato in Ucraina, si dedicato alle attivit di evangelizzazione e di formazione missionaria
e spirituale. Dal 2003 superiore
generale della congregazione missionaria di SantAndrea apostolo
e, da alcuni anni, responsabile per
le attivit di evangelizzazione e
della pastorale per i migranti nellarcieparchia di Ivano-Frankivsk.
Dal 2011 anche sincello per le
aggregazioni laicali della medesima circoscrizione ecclesiastica.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 8

mercoled 28 maggio 2014

Nel Cenacolo di Gerusalemme la messa con gli ordinari

La Chiesa nata in uscita


Nel Cenacolo di Gerusalemme,
Papa Francesco ha celebrato,
nel pomeriggio di luned 26 maggio,
la messa con gli ordinari di Terra
santa. Di seguito lomelia
pronunciata dal Pontefice.
un grande dono che il Signore ci
fa, di riunirci qui, nel Cenacolo, per
celebrare lEucaristia. Mentre vi saluto con fraterna gioia, desidero rivolgere un pensiero affettuoso ai Patriarchi Orientali Cattolici che hanno preso parte, in questi giorni, al
mio pellegrinaggio. Desidero ringraziarli per la loro significativa presenza, a me particolarmente preziosa, e
assicuro che hanno un posto speciale
nel mio cuore e nella mia preghiera.
Qui, dove Ges consum lUltima
Cena con gli Apostoli; dove, risorto,
apparve in mezzo a loro; dove lo
Spirito Santo scese con potenza su

Maria e i discepoli, qui nata la


Chiesa, ed nata in uscita. Da qui
partita, con il Pane spezzato tra le
mani, le piaghe di Ges negli occhi,
e lo Spirito damore nel cuore.
Ges risorto, inviato dal Padre,
nel Cenacolo comunic agli Apostoli
il suo stesso Spirito e con la sua forza li invi a rinnovare la faccia della
terra (cfr. Sal 104, 30).
Uscire, partire, non vuol dire dimenticare. La Chiesa in uscita custodisce la memoria di ci che qui accaduto; lo Spirito Paraclito le ricorda
ogni parola, ogni gesto, e ne rivela il
senso.
Il Cenacolo ci ricorda il servizio, la
lavanda dei piedi che Ges ha compiuto, come esempio per i suoi discepoli. Lavarsi i piedi gli uni gli altri significa accogliersi, accettarsi,
amarsi, servirsi a vicenda. Vuol dire

servire il povero, il malato, lescluso,


quello che mi antipatico, quello
che mi d fastidio.
Il Cenacolo ci ricorda, con lEucaristia, il sacrificio. In ogni celebrazione eucaristica Ges si offre per noi
al Padre, perch anche noi possiamo
unirci a Lui, offrendo a Dio la nostra vita, il nostro lavoro, le nostre
gioie e i nostri dolori..., offrire tutto
in sacrificio spirituale.
E il Cenacolo ci ricorda anche
lamicizia. Non vi chiamo pi servi
disse Ges ai Dodici ... ma vi
ho chiamato amici (Gv 15, 15). Il
Signore ci rende suoi amici, ci confida la volont del Padre e ci dona S
stesso. questa lesperienza pi bella del cristiano, e in modo particolare del sacerdote: diventare amico del
Signore Ges, e scoprire nel suo
cuore che Lui amico.
Il Cenacolo ci ricorda il congedo
del Maestro e la promessa di ritrovarsi con i suoi amici: Quando sar
andato, ... verr di nuovo e vi prender con me, perch dove sono io
siate anche voi (Gv 14, 3). Ges
non ci lascia, non ci abbandona mai,
ci precede nella casa del Padre e l
ci vuole portare con S.
Ma il Cenacolo ricorda anche la
meschinit, la curiosit chi colui
che tradisce? il tradimento. E
pu essere ciascuno di noi, non solo
e sempre gli altri, a rivivere questi
atteggiamenti, quando guardiamo
con sufficienza il fratello, lo giudi-

chiamo; quando con i nostri peccati


tradiamo Ges.
Il Cenacolo ci ricorda la condivisione, la fraternit, larmonia, la pace
tra di noi. Quanto amore, quanto
bene scaturito dal Cenacolo!
Quanta carit uscita da qui, come
un fiume dalla fonte, che allinizio
un ruscello e poi si allarga e diventa
grande... Tutti i santi hanno attinto
da qui; il grande fiume della santit
della Chiesa sempre prende origine
da qui, sempre di nuovo, dal Cuore
di Cristo, dallEucaristia, dal suo
Santo Spirito.
Il Cenacolo infine ci ricorda la nascita della nuova famiglia, la Chiesa,
la nostra santa madre Chiesa gerarchica, costituita da Ges risorto.
Una famiglia che ha una Madre, la
Vergine Maria. Le famiglie cristiane
appartengono a questa grande famiglia, e in essa trovano luce e forza
per camminare e rinnovarsi, attraverso le fatiche e le prove della vita. A
questa grande famiglia sono invitati
e chiamati tutti i figli di Dio di ogni
popolo e lingua, tutti fratelli e figli
dellunico Padre che nei cieli.
Questo lorizzonte del Cenacolo: lorizzonte del Risorto e della
Chiesa.
Da qui parte la Chiesa, in uscita,
animata dal soffio vitale dello Spirito. Raccolta in preghiera con la Madre di Ges, essa sempre rivive lattesa di una rinnovata effusione dello
Spirito Santo: Scenda il tuo Spirito,
Signore, e rinnovi la faccia della terra (cfr. Sal 104, 30)!

Concluso il pellegrinaggio di Papa Francesco

Nel segno della preghiera


di MARIO PONZI

Il saluto del custode di Terra santa

Con la pazienza
del chicco di grano
per noi, e per tutta la Chiesa di
Gerusalemme qui riunita e rappresentata dagli ordinari cattolici di
Terra santa e dai patriarchi delle
Chiese orientali, gioia grande essere stati con lei in questo luogo santo, testimone dellardente desiderio
di Ges di amare i suoi fino alla fine. Cos si rivolto a Papa Francesco padre Pierbattista Pizzaballa,
custode di Terra santa, al termine
della messa nel Cenacolo di Gerusalemme.
Questo luogo ha detto ha
visto il compiersi di ogni promessa
di Dio, e sa che nessuna infedelt
delluomo, nessun timore, e neppure il nostro tradimento, pu impedire alla sua alleanza di compiersi
fino alla fine, fino alle profondit
dove il suo Spirito, il suo amore,
dimora in noi, e noi in lui.
Il custode ha poi ricordato che,
come raccontano le cronache, dal
Cenacolo, acquistato per essere
donato ai francescani nel lontano
1333, i frati si muovevano per celebrare al Santo Sepolcro le messe
cantate e i divini uffici. Lapertura
allevangelizzazione missionaria di
san Francesco ha aggiunto ha
portato i frati qui, nella terra della
nostra redenzione e la Chiesa ha
confermato la nostra missione di
custodi dei luoghi santi.
Padre Pizzaballa ha poi fatto notare che non c una basilica a custodire il luogo dove Ges ha celebrato la sua ultima Pasqua, dove
ha pregato per i suoi, dove, risorto,
apparso a donare la pace, dove lo
Spirito sceso sugli apostoli riuniti
in preghiera con la Vergine Maria. Nel Cenacolo non si celebra
lEucaristia, fatta eccezione per la
visita del Papa. questo ha
detto uno dei luoghi pi feriti di
tutta la Terra santa, testimone delle
tante ferite nei popoli che la abitano, ma noi vogliamo credere che
queste ferite hanno un legame misterioso e reale con le stigmate della passione con cui il risorto, qui,
apparve ai suoi. E questo legame
altrettanto misterioso e reale
con quella pace che Ges ci ha da-

to e lasciato, la pace che lui stesso, il Signore vittorioso del male e


della morte.
Rivolgendosi al Papa, il francescano ha detto che con tutta la
Chiesa c la disponibilit a custodire queste ferite. Insieme, ha
aggiunto, vogliamo custodire con
tenacia unimmensa fiducia, una fiducia gioiosamente pasquale: la fiducia nellumilt di Dio, nello stile
povero e semplice del suo regno,
nella pazienza del chicco di grano. Questo luogo, ha detto, ci
costringe, in qualche modo, ai piccoli passi, cio ci riporta allessenziale, ci fa vivere in umilt e fiduciosi della verit. Invita a credere che questa lunica via capace di seminare e costruire comunione e amicizia, anche l dove comunione e amicizia sono da secoli
smentite. Qui, oggi, con lei, ancor
pi vogliamo credere che nulla
impossibile a Dio. E stata
lintenzione del custode vogliamo farlo per questa terra e per
ogni terra; per questa Chiesa e per
tutta la Chiesa, di cui il Cenacolo,
cos com, simbolo eloquente.
Infine padre Pizzaballa ha assicurato che, a conclusione del pellegrinaggio del Papa in Terra santa, i
cristiani rendono grazie a Dio per
questa Eucaristia, segno di fraternit e comunione, sacramento di unit. La Chiesa una e indivisa che
qui nata fa risuonare nei nostri
cuori il comandamento nuovo, segno distintivo della sequela di Cristo Signore. Nella cerimonia svoltasi al Santo Sepolcro il giorno
precedente ha ricordato il sogno dellunit di cui il Cenacolo
simbolo, ci sembrato vicino e
tangibile e ci ha fatto esultare. Per
questo, ha detto al Pontefice, in
unione a tutti i popoli di questa
terra, al termine di questo suo pellegrinaggio, le porgiamo il nostro
sincero e affettuoso ringraziamento
per lalta testimonianza di pace e
di unit che ci ha consegnato, e le
assicuriamo la nostra preghiera costante e sincera, qui e in tutti i luoghi della redenzione.

Si concluso questa mattina, marted 27 maggio, il viaggio di Papa


Francesco in Terra santa. Ieri sera il
rientro in Vaticano. Ma il vero gesto
conclusivo avvenuto oggi davanti a
colei che gli stata compagna di
viaggio nelle intensissime giornate
vissute nella terra che lhanno vista
gioire e soffrire con il figlio Ges.
questo il senso della preghiera silenziosa del Papa dinnanzi allimmagine della Madonna Salus populi Romani nella basilica di Santa Maria
Maggiore. E quel fascio di fiori che
ha lasciato ai suoi piedi stato, questa volta, espressione del suo filiale
ringraziamento per la mano che lo
ha sempre guidato in quelle ore. Ma
anche affidamento delle sue iniziative di pace per una terra martoriata.
Si dunque concluso cos come
era iniziato il pellegrinaggio in Giordania, Palestina e Israele. Con la
preghiera. In effetti la chiave di lettura proposta per alcuni degli avvenimenti che si sono succeduti nelle
cinquantasei ore di permanenza del
Papa nei luoghi santi aveva un po
distolto lattenzione sulla dimensione vera del pellegrinaggio. Che non
mai venuta meno perch Papa

Francesco ha sempre incentrato gesti


e parole proprio sulla preghiera. Lo
stesso invito ai presidenti palestinese
e israeliano, che ha avuto risonanza
mondiale, stato un invito a pregare
insieme per la pace. Cos come dinnanzi al muro di Betlemme e alla
stele per le vittime del terrorismo,
nei pressi del monte Herzl, ha pregato per le sofferenze inferte dalluomo alluomo.
Tuttavia stato poco prima di lasciare la Terra santa che la preghiera
ha raggiunto forse la sua pi alta
espressione. avvenuto in quella
che pu essere considerata la prima
sede della Chiesa nascente, il luogo
dellistituzione del sacerdozio ordinato, dellEucaristia, della riconciliazione. La sala del Cenacolo. E quando il Papa, nel tardo pomeriggio di
ieri, luned 26, entrato in quella sala, sembrato come se trovasse apparecchiata la mensa intorno alla
quale erano i nuovi apostoli inviati a
diffondere la luce della Chiesa in
oriente.
Un evento straordinario, nel senso
vero della parola, perch in questo
luogo, dal 1948 amministrato dalle
autorit israeliane, raramente sono
state celebrate messe pubbliche. E
tuttavia straordinario anche per lat-

mosfera che si respirava. Il Papa celebrava con gli ordinari di Terra santa e faceva memoria degli elementi
fondanti di questa Chiesa: il servizio, il sacrificio, lamicizia, il congedo e la promessa.
Ma poi ricordava anche la meschinit, la curiosit, il tradimento. Atteggiamenti, ha sottolineato, che sono sempre in agguato e possono riguardare ciascuno. Di qui linvito a
riscoprire i sentimenti pi alti che
ispira il Cenacolo, cio la condivisione, la fraternit, larmonia.
Sentimenti questi che poco prima
si erano concretizzati in due momenti diversi. Il primo nella Viri Galilaei, una piccola chiesa greco-ortodossa sul monte degli Ulivi. Qui Papa
Francesco andato a salutare il patriarca Bartolomeo prima di ripartire. Si trattato di un momento molto intenso, segnato proprio da
quellarmonia e da quella fraternit
che faranno poi confessare a Papa
Francesco, ai giornalisti in aereo sulla via del ritorno a Roma, che con
Bartolomeo ci vogliamo bene.
Il secondo momento ha avuto
luogo nella chiesa del Getsemani,
proprio accanto allOrto degli ulivi.
una piccola gemma, affidata alla
Custodia della Terra santa. Allinter-

no erano ad attendere il Pontefice


circa quattrocento tra sacerdoti, religiosi, religiose e seminaristi. E quando entrato Papa Francesco soprattutto le suore, come al solito, hanno
fatto sentire, per la prima volta in
questo viaggio, la forza fragorosa
dellentusiasmo con il quale lo seguono. Hanno fatto silenzio solo
quando il Pontefice si chinato dinnanzi allaltare per venerare la roccia
dove, secondo la tradizione, Ges
preg lultima volta prima di essere
arrestato.
Concluso lincontro, il Pontefice,
accompagnato dal patriarca di Gerusalemme dei latini, Fouad Twal, ha
raggiunto lorto del Getsemani dove
ha piantato un ulivo proprio accanto
a quello che nel 1964 aveva piantato
Paolo VI.
Il congedo dalla Terra santa avvenuto allaeroporto internazionale
Ben Gourion di Tel Aviv. Non ci sono state cerimonie particolari, n
stato pronunciato alcun discorso cos
come era stato al momento di lasciare sia la Giordania, sia la Palestina.
Dopo lultimo cordiale abbraccio
con il presidente israeliano Shimon
Peres, Papa Francesco salito a bordo del 777/200 della El Al che lo ha
riportato a Roma.