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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO

Unicuique suum
Anno CLIV n. 97 (46.639)

POLITICO RELIGIOSO
Non praevalebunt

Citt del Vaticano

mercoled 30 aprile 2014

Imponente manifestazione in Nigeria per chiedere il rilascio delle studentesse sequestrate

Migranti arrestati in Libia prima dellimbarco per lEuropa

Un milione
di donne contro Boko Haram

Come si cerca
di fermare le migrazioni

Donne nigeriane a Chibok (Reuters)

ABUJA, 29. Un milione di donne nigeriane, vestite


di rosso, sfileranno domani in corteo per le strade
della capitale federale Abuja per chiedere la liberazione delle studentesse rapite a met aprile nel
dormitorio di un liceo di Chibok, nello Stato nordorientale del Borno. Del sequestro ritenuto responsabile il gruppo fondamentalista islamico Boko Haram, artefice di attacchi e atti di terrorismo
che hanno provocato negli ultimi anni migliaia di
vittime.
Liniziativa stata organizzata da Hajiya Nana
Kashim Shettima, la moglie del governatore del
Borno, lo Stato in cui Boko Haram ha il suo

principale radicamento. Il numero di un milione


di donne che parteciperanno alliniziativa
stimato concordemente da tutta la stampa nigeriana.
Alla marcia hanno aderito numerose associazioni locali di donne musulmane e cristiane. Hajiya
Nana Kashim Shettima ha chiamato in piazza anche tutte le mogli dei funzionari della regione, sia
federali sia locali, per aumentare le pressioni sui
propri mariti affinch risolvano la situazione.
Mettiamo da parte tutte le differenze di fede, etniche, prendiamoci tutte per mano per liberare
queste ragazze, ha detto la donna. Secondo la

denuncia dei genitori che smentiscono diverse


affermazioni fatte dallesercito in questi giorni
234 studentesse sarebbero ancora nelle mani dei
sequestratori.
Nei giorni immediatamente seguenti al rapimento, erano state ritrovate 44 ragazze. Alcune
erano riuscite a nascondersi al momento dellirruzione nel dormitorio del liceo di Chibok, mentre
altre erano riuscite a sfuggire ai loro sequestratori.
Voci circolate con insistenza ancora nelle ultime
ore sostengono che le ragazze sarebbero tenute
prigioniere in una base di Boko Haram nella foresta di Sambisa, vicino al confine con il Camerun.

Mosca conferma di non avere intenzione di invadere lUcraina mentre Unione europea e Stati Uniti estendono le sanzioni

Rassicurazioni russe

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KIEV, 29. La Russia ha ribadito di


non aver intenzione di invadere
lUcraina. Lo ha affermato ieri sera
il Pentagono riferendo di una conversazione telefonica fra il ministro
della Difesa americano, Chuck
Hagel, e il suo omologo russo,
Serghiei Shoigu. Hagel durante il
colloquio ha messo in evidenza come la situazione resti comunque pericolosa. La telefonata giunta nel
giorno dellinasprimento delle sanzioni da parte degli Stati Uniti e
dellUe contro la Russia.
Le truppe russe impegnate in manovre vicino ai confini dellUcraina
ha affermato Shoigu sono tor-

nate alle loro basi: Non appena le


autorit ucraine hanno dichiarato
che non avrebbero usato le unit militari regolari contro la popolazione
inerme, le truppe sono rientrate.
Shoigu ha quindi smentito categoricamente le accuse sulla presenza di
gruppi di sabotaggio russi nel sudest dellUcraina e invita gli Stati
Uniti a moderare la retorica e
smorzare i toni, che restano accesi.
Annunciando ieri le sanzioni, infatti, gli Stati Uniti hanno minacciato ulteriori azioni contro Mosca nel
caso in cui ce ne fosse bisogno. Le
sanzioni ha affermato il segretario
al Tesoro, Jacob Lew non hanno
comunque lobiettivo di colpire la
popolazione. Continuiamo a lavorare, in coordinamento con i nostri
alleati, per assicurare che la pressione sulla Russia non venga solo
dagli Stati Uniti ma dalla comunit
internazionale ha aggiunto in evidenza Lew.
Tra i destinatari delle nuove sanzioni americane c lamministratore
delegato di Rosneft, Igor Sechin,
uno degli uomini pi vicini al presidente Putin, e anche loligarca Gennady Timchenko, uno dei proprietari
di Gazprom.
La Russia ha subito reagito. Naturalmente risponderemo e siamo
certi che gli effetti di questa risposta
saranno dolorosi per Washington,
ha affermato il viceministro degli
Esteri, Serghiei Ryabkov.
Provvedimenti analoghi a quelli
statunitensi sono stati decisi dal Canada, contro due banche e nove individui russi. Anche i ventotto Paesi
dellUe hanno trovato ieri un accordo per imporre nuove misure. Catherine Ashton si detta allarmata
dal peggioramento della situazione
della sicurezza nellUcraina orientale e per la spirale crescente di violenza e intimidazione che mina il
normale funzionamento delle istituzioni. In una nota lalto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune ha ufficializzato i

quindici nomi che si aggiungono alla lista dei sanzionati dallUe, chiedendo a Mosca azioni concrete a
sostegno dellaccordo di Ginevra.
Il capo di stato maggiore russo, Valery Gerasimov, il direttore dellintelligence militare Gru, Igor Sergun, e
due vicepresidenti della Duma del
partito di Putin, figurano nella nuova lista dellUnione europea.
Intanto, Viaceslav Ponomariov,
autoproclamato sindaco della citt

ucraina di Sloviansk ha annunciato


che le trattative per il rilascio degli
osservatori militari dellOsce riprenderanno solo dopo labolizione delle
nuove sanzioni europee contro cinque leader delle forze di autodifesa.
Ieri, il segretario generale delle Nazioni Unite ha condannato fermamente la cattura e la detenzione degli osservatori. Ban Ki-moon ha
esortato i responsabili a rilasciarli
senza condizioni.

Il sinodo dei vescovi nel pensiero di Joseph Ratzinger

Mai sulle spalle del gregge

TRIPOLI, 29. Oltre un migliaio di volge soprattutto la Libia dovuta,


persone, provenienti nella quasi to- oltre che a evidenti motivi geogratalit dalle regioni subsahariane, fici, anche allinstabilit politica del
sono state arrestate dalle forze di Paese, dove le autorit non sembrasicurezza libiche mentre tentavano no ancora in grado di assicurare
di imbarcarsi per raggiungere le stabilit e sicurezza e dove quindi
coste europee. Lo hanno riferito di- pi facile, in assenza di controlli,
versi siti dinformazione arabi, sot- organizzare partenze illegali.
LItalia, principale prima destitolineando che gli arresti sono stati
eseguiti sia sulle coste libiche sia in nazione dei migranti, appare da
parte sua decisa a chiedere il coinmare.
Non certa la sorte futura dei volgimento dellUnione europea e
migranti. In passato,
allepoca di Muammar
Gheddafi, la Libia aveva firmato accordi con
i quali simpegnava a
impedire ai migranti di
imbarcarsi o a riprendersi quelli fermati in
mare, secondo la politica dei respingimenti
praticata da alcuni
Paesi europei e considerata dallOnu in
contraddizione con il
principio del diritto
dasilo. Diverse inchieste internazionali hanno documentato centinaia di casi di migranti
e profughi subsahariani rigettati dalle allora
autorit libiche a morire nel deserto.
Oggi latteggiamento di fronte a questo
fenomeno
epocale
sembra per fortuna
cambiato tanto in LiUn migrante subsahariano in Libia
bia quanto in Europa.
Nel Paese arabo alcune
voci chiedono alle autorit di forni- dellOnu per un intervento signifire mezzi e strutture per affrontare cativo sul fenomeno migratorio
con efficacia il fenomeno e, quindi, proveniente dalla Libia, ipotizzanper salvare molte vite umane. Un do anche linvio di una missione
appello simile stato lanciato dalle internazionale incaricata di studiare
organizzazioni che si occupano di
in loco soluzioni per arginarne e
assistere migranti e profughi nei
centri di raccolta nel Paese, an- rallentarne il flusso. Fonti ministechessi oggetto di denunce allepo- riali italiane hanno detto oggi che
ca di Gheddafi. A giudizio concor- almeno ottocentomila persone sono
de degli osservatori internazionali, pronte a partire dalle coste nordacomunque, lemergenza che coin- fricane verso lEuropa.

Prosegue la riunione del Papa


con il Consiglio di cardinali
Sono proseguiti marted 29 aprile in Vaticano i lavori della quarta riunione di Papa Francesco con il Consiglio di cardinali, apertasi nella mattina
di luned 28. Allincontro, che si conclude mercoled 30, partecipano il
Pontefice a meno che non abbia altri impegni di particolare importanza, come ludienza ai reali di Spagna di luned mattina, quella al presidente del Paraguay di marted mattina e ludienza generale di mercoled
mattina e il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato.
Nel pomeriggio di luned il Consiglio ha ascoltato una relazione di Joseph F.X. Zahra, presidente della Pontificia Commissione referente di studio e indirizzo per gli affari economici ed amministrativi della Santa Sede
(Cosea), a proposito di alcuni dei settori di attivit da essa esaminati.
Dopo aver passato in rassegna, nei precedenti incontri, le Congregazioni della Curia romana, il Consiglio sta ora prendendo in considerazione i
Pontifici Consigli, prima con riflessioni generali e poi singolarmente.
da prevedere che nel corso di questa riunione si possa completare una
prima rassegna di considerazioni sui Pontifici Consigli.
Una nuova riunione di quattro giorni prevista dal 1 al 4 luglio. Il lavoro da compiere ancora molto, cosicch non bisogna attendersi che il
Consiglio concluda la sua attivit entro lanno in corso, ma piuttosto nel
successivo.
Il prossimo venerd 2 maggio avr luogo il primo incontro del Consiglio per leconomia.

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Jorge
Liberato Urosa Savino, Arcivescovo di Caracas (Venezuela);
Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Ivo Scapolo, Arcivescovo titolare di Tagaste,
Nunzio Apostolico in Cile.
Sandro Chia, Il buon pastore (2011)
GERHARD LUDWIG MLLER

A PAGINA

Il Santo Padre ha ricevuto


questa mattina in udienza, nello

studio dellAula Paolo VI, Sua


Eccellenza il Signor Horacio
Manuel Cartes Jara, Presidente
della Repubblica del Paraguay,
con la Consorte, e Seguito.

Provvista di Chiesa
Il Santo Padre ha nominato
Vescovo di Motherwell (Scozia)
Sua Eccellenza Reverendissima
Monsignor Joseph Anthony
Toal, trasferendolo dalla Sede
di Argyll and the Isles.

LOSSERVATORE ROMANO

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mercoled 30 aprile 2014

Udienza
al presidente della Repubblica
del Paraguay

In segno di protesta per le misure contro i connazionali prese dalle autorit di Nairobi

La Somalia richiama
lambasciatore in Kenya
MO GADISCIO, 29. Il Governo di Mogadiscio ha richiamato lambasciatore dal Kenya in segno di protesta
per le misure adottate contro i connazionali dalle autorit di Nairobi.
La decisione giunta dopo larresto
di un console a Nairobi, Siyad
Mahmoud Shire, fermato durante i
controlli messi in atto dalle forze
dellordine nei confronti di immigrati e rifugiati di origine somala
nellambito di unoperazione diretta
contro le milizie radicali islamiche di
al Shabaab.
Secondo quanto riferito dal quotidiano The Star, Siyad Mahmoud
Shire stato prelevato dalla sua abitazione nel quartiere di Hurlingham,
sottoposta a perquisizione, e portato
assieme ad altri connazionali alla caserma di Kilani dove le forze dellordine lo hanno trattenuto per diverse

ore. Il suo rilascio avvenuto solo


dietro pressione dellambasciatore
somalo Mohammed Ali Noor. Questi ha detto che tra gli arrestati ci
sono altre personalit somale di
spicco.
In una nota, il Governo somalo
definisce barbarico e inaccettabile
larresto del console in violazione
di tutte le convenzioni internazionali
e diplomatiche. Non vogliamo
contribuire a inasprire le relazioni
con il Kenya ma avvertiamo il Governo di Nairobi che non tollereremo questa politica di arresti contro
la nostra gente, ha dichiarato il ministro dellInformazione, Mustafa
Dhuhulow.
Da parte sua, il presidente del
Parlamento
somalo,
Mohamed
Osman Jawaari ha parlato di un atto
senza precedenti nelle relazioni di-

plomatiche tra Kenya e Somalia, che


pure hanno registrato nellultimo anno diversi momenti di altissima tensione.
Intanto i controlli delle forze
dellordine kenyane nei confronti di
profughi e immigrati somali nel

Ripresa dei negoziati


tra i belligeranti in Sud Sudan
ADDIS ABEBA, 29. Sono ripresi ieri
ad Addis Abeba i negoziati per
mettere fine alla guerra civile divampata da oltre quattro mesi in
Sud Sudan tra i reparti dellesercito fedeli al presidente Salva Kiir
Mayardit e i ribelli guidati dallex
vicepresidente Rijek Machar. Lo
hanno confermato in una nota i
mediatori dellAutorit intergovernativa per lo sviluppo (Igad), precisando di aver incontrato di nuovo ieri i rappresentanti delle due
parti.
Nella stessa nota, pubblicata sul
quotidiano Sudan Tribune, i mediatori dellIgad riferiscono di aver
avuto nelle ultime settimane una
serie di consultazioni con i bellige-

Riaperto
il confine
tra Gambia
e Senegal

Polizia in un quartiere somalo di Nairobi (Ansa)

Per le espulsioni degli immigrati nella Repubblica del Congo

Crescente tensione
tra Kinshasa e Brazzaville
KINSHASA, 29. Sta alimentando forti
tensioni tra Repubblica Democratica
del Congo e Repubblica del Congo
la decisione del Governo di questultima di espellere migliaia di immigrati. Loperazione, chiamata Mbata
ya Mokolo (lo schiaffo dei maggiori, in lingua locale lingala) stata
avviata il 3 aprile, allo scopo dichiarato di lottare contro gli stranieri
che vivono in condizioni irregolari a
Brazzaville e seminano linsicurezza
in alcuni quartieri. In base ad un
bilancio ufficiale, nelle ultime tre
settimana circa milletrecento immigrati sono stati espulsi da Brazzaville, causando una nuova crisi umanitaria a Kinshasa, dove stato allestito un centro di accoglienza nello stadio Cardinale Malula.
Denunce di violenze e vessazioni
nellambito delloperazione Mbata
ya Mokolo sono giunte da diverse
organizzazioni non governative con
sede a Kinshasa. Lassociazione per
la difesa dei diritti umani Voix des
sans voix (Vsv) ha parlato di espulsioni messe in atto con modalit disumane.
Nonostante i negoziati aperti tra
Kinshasa e Brazzaville loperazione
continua, accompagnata da stupri,
trattamenti crudeli e disumani che
hanno causato vittime e feriti, ma
anche estorsioni e offese morali, si
legge in un appello diffuso ieri da
Vsv, secondo la quale sono stati
espulsi anche lavoratori in possesso

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di regolare titolo di soggiorno. Vsv


invita i due Governi al massimo impegno per non compromettere le
relazioni di buon vicinato, di fratellanza e di consanguineit tra i popoli delle due capitali pi vicine al
mondo (Kinshasa e Brazzaville sono una di fronte allaltra sulle sponde del fiume Congo).

quartiere di Eastleigh a Nairobi, conosciuto come la piccola Mogadiscio, sono entrati nella quarta settimana consecutiva. Finora centinaia
di somali senza documenti regolari
sono stati rimpatriati con voli diretti
per Mogadiscio.

BANJUL, 29. Dopo diversi giorni di tensioni e incertezze, le


autorit della Gambia hanno
riaperto nel fine settimana i
confini con il Senegal, chiusi
senza una spiegazione ufficiale
il 20 aprile. Di certo si sa solo
che il presidente, Yahya Jammeh aveva dato lordine di
chiudere le frontiere durante il
suo viaggio di tre settimane
allinterno del Paese incominciato il 17 aprile. La chiusura
aveva seguito di pochi giorni
la fine di una protesta dei trasportatori senegalesi che denunciavano violazioni dei loro
diritti da parte della polizia
gambiana. Lordine di riapertura stato dato venerd, non
sappiamo per ora per quale
motivo, hanno riferito ieri
fonti dellintelligence gambiana, citate anonimamente dalla
Misna. La conferma della riapertura dei valichi venuta da
Ousman Drammeh, presidente
dellUnione dei trasportatori
della Gambia. Abbiamo visto
le barriere alzarsi e i veicoli riprendere a transitare, ha detto il sindacalista.

ranti per accelerare il processo negoziale, in stallo da mesi. Secondo


le fonti, entrambi i contendenti
condividono la preoccupazione
per la recente escalation delle violenze sul terreno e hanno assicurato il loro rinnovato impegno
nelle trattative.
Sulle violenze in Sud Sudan in
atto uninchiesta ordinata dal Segretario generale dellOnu, Ban
Ki-moon, dopo che la settimana
scorsa la missione dellOnu in Sud
Sudan aveva accusato i ribelli di
aver ucciso centinaia di civili a
Bentiu, la capitale dello Stato di
Unity, in quello che aveva definito
un crimine di guerra secondo il diritto internazionale.

Nella mattina di marted 29 aprile, il Santo Padre ha ricevuto in udienza


il presidente della Repubblica del Paraguay, Horacio Manuel Cartes Jara,
con la consorte e seguito.

Esponente chavista
assassinato a Caracas
CARACAS, 29. Le autorit venezuelane hanno denunciato oggi lassassinio di un esponente chavista, Elizer
Otaiza, presidente del Consiglio comunale di Libertador, un quartiere
di Caracas. Il corpo delluomo, raggiunto da quattro colpi di pistola,
stato identificato allobitorio dove
giaceva da tre giorni senza documenti.
Scomparso venerd, Otaiza stato
ritrovato cadavere in unauto non
sua alla periferia di Caracas. La sua
auto, con segni di colpi darma da
fuoco, stata rinvenuta in unaltra
zona della capitale.
Otaiza aveva partecipato nel 1992
al fallito golpe guidato dal futuro
presidente venezuelano Hugo Chvez. Quando Chvez poi salito al
potere nel 1996, Otaiza stato uno
dei membri dellassemblea costituente. stato anche capo della polizia
politica e dellIstituto nazionale per
la Terra. Il presidente Nicols Maduro, successore del defunto Chvez, ha ordinato indagini approfondite sul delitto
Nel frattempo, le forze di sicurezza venezuelane hanno arrestato ven-

titr persone delle quali una decina sono minorenni accusate di


atti terroristici a margine delle
manifestazioni antigovernative dello
scorso fine settimana nellest di Caracas. La notizia stata confermata
dal ministro degli Interni, Miguel
Rodrguez Torres.
Il ministro ha detto che i fermati,
in particolare i pi giovani di et
compresa fra i 12 e i 15 anni, sarebbero stati strumentalizzati da gruppi terroristici e che dentro i loro
zainetti, invece di libri e quaderni,
trasportavano bombe Molotov, chiodi e altri accessori per il terrorismo
di strada.
Responsabili del movimento studentesco, che organizza manifestazioni di piazza contro il Governo
chavista di Nicols Maduro dal febbraio scorso, hanno confermato il
numero e lidentit degli arrestati,
denunciando la loro detenzione come un sopruso. Secondo stime indipendenti diffuse dalle agenzie internazionali di stampa, quasi duemilacinquecento persone sono state arrestate dalla polizia dallinizio dellagitazione di piazza.

GIOVANNI MARIA VIAN


direttore responsabile

Carlo Di Cicco
vicedirettore

Piero Di Domenicantonio

mento Roch Kabor, dallex sindaco della capitale Ouagadougou, Simon Compaor, e da Salif
D iallo.
I tre hanno rassegnato le dimissioni, assieme ad una settantina
di altri membri, lo scorso gennaio, esprimendo profondo disaccordo con lattuale orientamento del partito e i suoi metodi
di gestione interna, e hanno dato vita al Movimento del popolo
per il progresso (Mpp). La direzione dellMpp ha sottolineato
che il rispetto della Costituzione
viene prima di tutto, ribadendo
la sua contrariet alla revisione
dellarticolo 37.

Servizio vaticano: vaticano@ossrom.va


Servizio internazionale: internazionale@ossrom.va
Servizio culturale: cultura@ossrom.va
Servizio religioso: religione@ossrom.va

caporedattore

Gaetano Vallini
segretario di redazione

Servizio fotografico: telefono 06 698 84797, fax 06 698 84998


photo@ossrom.va www.photo.va

LAVANA, 29. Sono oltre diecimila


i cubani senzacqua potabile a
causa della forte siccit nella provincia sud-orientale di Granma,
dove le riserve dei bacini ammontano attualmente ad appena il 35
per cento delle loro capacit. Lo
hanno riferito fonti dellIstituto
nazionale delle Risorse idriche citate dallagenzia di informazione
nazionale, precisando che la mancanza dacqua mette a rischio anche 4.500 ettari coltivati a riso
nella principale zona di produzione del Paese caraibico.
Per il momento, informano le
autorit locali, i rifornimenti sono
garantiti da camion cisterna. La
mancanza di piogge registrata fra
gennaio e marzo anche in diverse
altre regioni ha fatto s che a met aprile le dighe cubane fossero
ad appena il 57 per cento della loro capacit complessiva, con scenari particolarmente critici anche
nella provincia di Las Tunas e a
Santiago, la seconda citt pi popolata del Paese.

Nuovi direttori
a Tv2000
e Radio InBlu

Tentativi di cambiamenti
costituzionali in Burkina Faso
OUAGAD OUGOU, 29. Tentativi di
modificare la Costituzione sono
in atto in Burkina Faso, dove il
Congresso per la democrazia e il
progresso (Cdp), il partito del
presidente Blaise Compaor, ha
chiesto a questultimo di convocare un referendum per labolizione
dellarticolo 37, quello che gli impedisce di ricandidarsi a un terzo
mandato. Lo ha confermato ufficialmente Jocelyne Vokouma, vice
segretario nazionale del Cdp.
Da parte sua, il segretario esecutivo del partito, Assimi Kouanda, ha accusato di opportunismo
politico i dissidenti del Cdp, guidati dallex presidente del Parla-

Grave
siccit
a Cuba

Ventitr giovani arrestati per la partecipazione alle proteste

Una donna si protegge dai gas lacrimogeni durante una manifestazione nella capitale (Ansa)

Tariffe di abbonamento
Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198
Europa: 410; $ 605
Africa, Asia, America Latina: 450; $ 665
America Nord, Oceania: 500; $ 740
Abbonamenti e diffusione (dalle 8 alle 15.30):
telefono 06 698 99480, 06 698 99483
fax 06 69885164, 06 698 82818,
info@ossrom.va diffusione@ossrom.va
Necrologie: telefono 06 698 83461, fax 06 698 83675

Segreteria di redazione
telefono 06 698 83461, 06 698 84442
fax 06 698 83675
segreteria@ossrom.va

ROMA, 29. Tv2000 e Radio InBlu, il network che fa capo alla


Conferenza episcopale italiana,
avranno una nuova guida. Giovanni Traverso, presidente di Rete
Blu, societ editrice della televisione e della radio dei vescovi italiani, ieri pomeriggio ha reso nota
la nomina di Paolo Ruffini gi
direttore di Rai3 passato a La7
dallagosto del 2011 come direttore di rete e di Lucio Brunelli,
vaticanista del Tg2, come direttore delle testate giornalistiche.
Ai nuovi direttori, che inizieranno le proprie attivit il 5 maggio prossimo, LOsservatore Romano rivolge gli auguri pi cordiali di buon lavoro.

Concessionaria di pubblicit
Il Sole 24 Ore S.p.A.
System Comunicazione Pubblicitaria
Ivan Ranza, direttore generale

TIPO GRAFIA VATICANA


EDITRICE LOSSERVATORE ROMANO

don Sergio Pellini S.D.B.


direttore generale

Sede legale
Via Monte Rosa 91, 20149 Milano
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Aziende promotrici della diffusione

Intesa San Paolo


Ospedale Pediatrico Bambino Ges
Banca Carige
Societ Cattolica di Assicurazione
Credito Valtellinese

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mercoled 30 aprile 2014

pagina 3

Al Assad si ricandida

Allarme della comunit internazionale che chiede lannullamento della sentenza

I negoziati israelo-palestinesi

Scuola di Damasco
bombardata
dai ribelli siriani

Raffica
di condanne a morte in Egitto

Nove mesi
senza risultati

DAMASCO, 29. Il conflitto siriano


fa registrare ogni giorno nuove
vittime tra i civili. In particolare,
quattro colpi di mortaio sparati
dai ribelli siriani hanno colpito
questa mattina una scuola di Damasco, provocando dodici morti e
cinquanta feriti, secondo quanto
riferito dallagenzia di stampa ufficiale Sana. Ieri, intanto, il presidente siriano Bashar Al Assad ha
formalizzato la sua ricandidatura
alle elezioni fissate per il 3 giugno. La scelta di tenere le elezioni mentre in atto il conflitto
il che consentir di votare solo
nelle aree strettamente controllate
dallesercito ha suscitato contrariet in molti soggetti internazionali, a partire dallo stesso Segretario generale dellOnu, Ban
Ki-moon, secondo il quale questo
voto rischia di cancellare la possibilit di soluzione politica del
conflitto. Le elezioni, in base alla
Costituzione adottata nel 2012,
sono le prime multipartitiche in
Siria. Tuttavia, non possono concorrere quanti non siano vissuti in
patria negli ultimi decenni, una
norma che di fatto esclude tutte
le principali personalit dellopposizione, da tempo in esilio volontario. Nel frattempo, nove mesi dopo il sequestro in Siria, il 29
luglio 2013, del gesuita Paolo
D allOglio, i familiari hanno rivolto un appello a chi lo detiene chiedendo di dare a Paolo
la possibilit di tornare alla sua libert e ai suoi cari, e a tutte le
istituzioni di continuare ad adoperarsi in tal senso. Fonti dellopposizione siriana hanno di
nuovo affermato nei giorni scorsi
che il gesuita vivo e in mano ai
miliziani dello Stato islamico
dellIraq e del Levante.

Un momento del processo al Cairo (LaPresse/Ap)

IL CAIRO, 29. Le condanne a


morte pronunciate ieri dai giudici di un tribunale a Sud del Cairo nei confronti di 683 fratelli
musulmani tra i quali la guida
spirituale Mohamed Badie suscitano allarme nella comunit
internazionale. Nazioni Unite e
Stati Uniti si sono detti turbati e
chiedono lannullamento del verdetto.
Il segretario generale dellOnu, Ban Ki-moon, ha affermato che le condanne, emesse

Gli iracheni alle urne


per le legislative

Distensione
tra Teheran
e Londra
LONDRA, 29. Visita a Teheran
per Simon Gass, il rappresentante diplomatico britannico pi
alto in grado a recarsi in Iran
dopo il 2011, anno in cui lo stesso Gass, allora ambasciatore nella capitale iraniana, venne espulso dal Paese in segno di ritorsione per le sanzioni economiche
varate da Londra. Lemissario
britannico, attuale direttore politico del Foreign Office e negoziatore capo nei colloqui con
lIran sul programma nucleare,
discuter di un certo numero di
questioni bilaterali e internazionali con la controparte iraniana, ha fatto sapere Londra.
La visita il prossimo passo
nellapproccio graduale per migliorare le relazioni, ha aggiunto il Foreign Office.
Tra le questioni in discussione, ha riferito una fonte diplomatica occidentale ripresa dallagenzia di stampa Afp, ci sarebbe la riapertura dellambasciata britannica a Teheran, ma
non i colloqui sul programma
nucleare iraniano. La ripresa ufficiale dei rapporti tra i due Paesi avvenuta a febbraio ed
stata segnata negli ultimi tempi
da diversi viaggi nella regione
da parte dellincaricato daffari
britannico non residente, Ajay
Sharma, nominato nel 2013.

nellambito del procedimento che


vede imputati oltre 1.200 sostenitori del deposto presidente Mohammed Mursi, accusati per le
violenze del 14 agosto, chiaramente non rispondono agli standard basilari di giustizia e mettono a rischio le prospettive per la
stabilit a lungo termine del Paese e della regione.
Anche per la Casa Bianca il
verdetto non risponde ai canoni
della giustizia internazionale.
Gli Stati Uniti, ha sostenuto in

una nota il portavoce Jay Carney, sono profondamente preoccupati dal continuo uso di processi e sentenze di massa in
Egitto. Il Governo del Cairo, ha
aggiunto il portavoce, ha la responsabilit di assicurare che a
ogni cittadino sia garantito un
giusto processo, in cui le prove
vengono presentate con chiarezza, e che abbia accesso a una difesa legale.
La Corte ha deferito il dossier
al Gran Muft e ha fissato al 21

Offensiva
contro Al Qaeda
nel sud
dello Yemen

Passaggio chiave per il futuro del Paese

BAGHDAD, 29. Poco pi di venti


milioni di iracheni sono chiamati
domani alle urne per le elezioni legislative le prime dalla partenza
delle ultime truppe statunitensi
che costituiranno un passaggio
chiave per il futuro del Paese, segnato negli ultimi mesi da una lunga serie di attentati tra ieri e oggi si sono registrate almeno 67 vittime e da forti tensioni settarie.
Il voto sembra profilarsi come
una sorta di referendum nei con-

TEL AVIV, 29. Scade oggi il termine fissato


dallAmministrazione statunitense per i negoziati israelo-palestinesi volti a raggiungere un accordo quadro sul quale basare le future trattative. Nove mesi di colloqui che sostanzialmente si
concludono con un nulla di fatto. In questo
stesso periodo il Governo israeliano ha dato il
via libera a quasi 14.000 nuove unit abitative
negli insediamenti in Cisgiordania e a Gerusalemme est. Il bilancio rileva lagenzia Afp
dellorganizzazione Peace Now, secondo la quale Israele ha stabilito un record senza precedenti, con una media di 50 nuove case al giorno e oltre 1.500 al mese.
Le distanze tra le parti si sono ulteriormente
ampliate dopo che la scorsa settimana Hamas e
Fatah hanno raggiunto unintesa che dovrebbe
porre fine ad anni di rivalit tra palestinesi. Per
Israele, laccordo fra le due fazioni mette in discussione il processo di pace. Nessun accordo di
pace verr infatti negoziato da parte israeliana
con Hamas, il movimento che ha sempre rifiutato di riconoscere lo Stato dIsraele. E a poco
sono servite le rassicurazioni del presidente palestinese il quale da Ramallah ha pi volte assicurato che il futuro Governo di unit nazionale
rifiuter il ricorso alla violenza.

fronti del premier, lo sciita Nouri


Al Maliki, emerso negli ultimi anni
come vero protagonista della vita
politica. La sua coalizione, Stato di
diritto, include dodici tra partiti e
movimenti e si presenter alle elezioni in tutte le citt del Paese a
maggioranza sciita concentrando la
campagna elettorale proprio puntando sugli elettori di questa confessione. Ci d unidea di quanto
le elezioni parlamentari saranno influenzate dalle dinamiche di appartenenza religiosa, da sempre fattore
di primaria importanza in Iraq. La
lotta al terrorismo, che spesso ha
gli sciiti nel mirino, uno dei temi
su cui Al Maliki ha basato la campagna elettorale.
Gli avversari politici del capo
del Governo, sia nelluniverso sunnita che in quello sciita, accusano
Al Maliki di aver contribuito al degenerare della situazione per le politiche settarie e di accentramento
poste in essere dopo aver assunto
la guida dellEsecutivo.

SANA, 29. Lesercito yemenita ha


lanciato unoperazione nel tentativo di stanare i miliziani di Al
Qaeda dalle citt del sud del Paese, dove i raid aerei hanno ucciso
circa sessanta jihadisti. Dopo essere stati cacciati nel 2012, i miliziani di Al Qaeda nella Penisola
arabica hanno nuovamente stabilito le proprie roccaforti nelle province di Abyan e Shabwa nel
2012. Le truppe yemenite, spalleggiate da alcune milizie locali, si
sono mosse verso le citt di
Ahwar, Al Mahfad, Azzan, Al
Houta, Al Rawda e Al Saeed.
La campagna andr avanti fino
a quando queste aree non saranno ripulite dai terroristi di Al
Qaeda, ha detto allAfp un ufficiale dellesercito yemenita. Intanto, un diplomatico tedesco stato
ferito a Sana ma riuscito a
sfuggire a un tentativo di sequestro. Lo ha reso noto un responsabile della sicurezza locale.

giugno la data del verdetto finale. Lo stesso tribunale ha poi


commutato in ergastolo le condanne a morte inflitte ad altri
492 sostenitori di Mursi lo scorso
24 marzo scorso.
In un altro procedimento i
giudici egiziani hanno ieri dichiarato fuorilegge il Movimento
6 Aprile, motore della rivolta
contro Hosni Mubarak del 2011,
accusato di avere diffamato il
Paese e di spionaggio.

Violenze contro i cristiani


in Galilea
GERUSALEMME, 29. Dura condanna da parte
dellAssemblea degli ordinari cattolici di Terra
Santa per i nuovi atti di violenza contro i cristiani di Galilea verificatisi domenica 27. A Tabgha un gruppo di giovani ha preso di mira due
conventi benedettini colpendo alcune croci e
danneggiando gli arredi. Sempre domenica una
lettera di minacce giunta al Vicariato apostolico di Nazaret, mentre unaggressione ha avuto
luogo contro la chiesa ortodossa di Al Bassah,
durante un battesimo.

Esercitazioni militari marittime avviate dal regime di Pyongyang

Nuova fase critica


alla frontiera tra le Coree
SEOUL, 29. Il regime nordcoreano ha
informato oggi il Governo di Seoul
che proceder a esercitazioni marittime sul confine tra i due Paesi. la
seconda volta in meno di un mese.
La Corea del Nord comunica il
ministero sudcoreano della Difesa
ci ha informato che ci saranno manovre marittime al confine vicino alle isole Yeonpyeong e Baengnyeong.
Il nostro esercito pronto. Secondo lagenzia di stampa Yonhap, i
caccia sudcoreani hanno pattugliato
e sorvolato la zona di frontiera. Anche i pescherecci sono stati avvisati
di non avvicinarsi alla linea del 38
parallelo e gli abitanti delle isole sono stati invitati tutti a lasciare le loro
case e trasferirsi nel rifugi.
Secondo la comunicazione inviata
questa mattina le manovre si terranno lungo il confine marittimo noto
come Northern Limit Line (Nll),
mai riconosciuto ufficialmente dal
regime di Pyongyang. In risposta,
Seoul ha informato la Corea del
Nord che ci sar una pronta risposta

qualora i colpi di artiglieria dovessero cadere nelle sue acque territoriali.


Le due Coree, lo scorso 31 marzo, si
sono scambiate oltre ottocento colpi
di artiglieria in un crescendo di tensione che spinse Seoul a decidere
levacuazione di alcune migliaia di
abitanti su unisola vicinissima alle
operazioni, nel mar Giallo.
Nei giorni scorsi il leader nordcoreano, Kim Jong Un, ha effettuato
una intensa serie di visite a installazioni militari e presieduto una riunione di figure di alto livello nelle
forze armate. La convocazione della
Commissione militare centrale del
Partito dei Lavoratori giunta mentre la comunit internazionale
preoccupata per il possibile svolgimento di un quarto test nucleare. E
un duro monito stato lanciato dagli Stati Uniti alla Corea del Nord.
Domenica scorsa, in un discorso dinanzi ai soldati americani nella base
di Yongsan, in Corea del Sud, il
presidente Obama ha detto: Non
esiteremo a usare la nostra potenza

LOnu celebra la Giornata della memoria per le vittime delle guerre chimiche

Ancora lunga la lotta alle armi di distruzione di massa


NEW YORK, 29. La lotta per bandire
le armi di distruzione di massa dal
mondo ancora lontana dallessere
vinta. Viene a ricordarlo oggi la
Giornata della memoria per le vittime delle guerre chimiche, che dal
1998 lOnu celebra il 29 aprile. Lanno precedente, in quella data, entr
in vigore, dopo negoziati lunghi e
difficili, la Convenzione sulle armi
chimiche. Lo ricorda un messaggio
del Segretario generale dellO nu,
Ban Ki-moon, sottolineando come
gi la prima risoluzione dellAssemblea generale, nel 1948, avesse chiesto non solo leliminazione delle armi nucleari, ma di tutte le altre armi importanti, adattabili alla distruzione di massa.
La Convenzione stata la prima a
interdire unintera categoria di armi.
Bandendo queste armi, la Convenzione annunci linizio dellattivit

volta alla distruzione delle riserve


accumulate. Questa la pietra miliare che segniamo oggi, rendendo
omaggio alle vittime delle guerre
chimiche, scrive Ban Ki-moon.
Secondo il Segretario dellO nu,
attraverso il lavoro degli Stati che
hanno aderito alla Convenzione e
dellOrganizzazione per la proibizione delle armi chimiche, che con
lOnu collabora, questo strumento
di diritto internazionale ha giocato
un ruolo vitale negli sforzi per escludere completamente la possibilit di
utilizzo delle armi chimiche.
Tuttavia, molto rimane da fare. Ban
Ki-moon chiede agli Stati che non
hanno ancora ratificato la Convenzione di farlo senza ulteriore ritardo, ma anche di moltiplicare gli
sforzi per assicurare che laccesso a
queste armi venga precluso a gruppi
terroristici.

Una donna esposta ai gas letali riceve cure mediche (Reuters)

militare per difendere i nostri alleati


e il nostro sistema di vita.
Nel frattempo, il vice premier russo, Yuri Trutnev, da ieri in Corea
del Nord, in quella che lultima di
una serie di visite di alto livello tra i
due Paesi. Lagenzia Kcna non ha
dato dettagli sui temi in agenda, ma
verosimile che Trutnev, linviato
speciale di Putin in Estremo Oriente, debba discutere su come rafforzare la cooperazione economica.

Il premier
giapponese
in Europa
BERLINO, 29. Il primo ministro
giapponese, Shinzo Abe, da oggi in Europa con lobiettivo di
sbloccare gli accordi commerciali
di Tokyo con lUe. Prima tappa
sar la Germania (previsto in serata un colloquio con Angela
Merkel e con il presidente tedesco, Joachim Gauck), seguita poi
da Gran Bretagna, Portogallo,
Spagna, Francia e Belgio.
Nel corso della visita che durer dieci giorni il primo ministro terr un discorso di politica
economica al vertice ministeriale
dellOrganizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico
(Ocse), che si terr a Parigi il 6 e
il 7 maggio prossimi, in occasione
del cinquantesimo anniversario
delladesione del Giappone allorganismo. A margine del summit,
Abe avr un colloquio con il segretario generale dellOcse, Jos
ngel Gurra, al fine di discutere
questioni inerenti alla sicurezza.
Il Giappone riconosce limportanza dellEuropa, in particolare
nellambito della sicurezza dal
momento che siamo partner globali, ha detto alla stampa un alto funzionario del ministero degli
Esteri nipponico. In programma
anche un incontro con il segretario generale della Nato, Anders
Fogh Rasmussen.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 4

mercoled 30 aprile 2014

Lo studioso voleva edificare un nuovo campo del sapere


nel quale venissero superate
le frontiere fra storia, filosofia e teologia
Papa Giovanni e la profezia del Vaticano

II

La fontana
del villaggio
Pu ancora essere attinta a quella
fontana, con la stessa umilt e semPer quasi cinque anni, quanto dur plicit di cui Papa Giovanni fu
il suo inatteso pontificato, Papa esempio, la risposta religiosa alla
Giovanni ci ha dato il pi provoca- domanda delluomo del nostro temtorio scandalo evangelico: la coe- po? O non piuttosto proprio lui, il
sistenza, al vertice della Chiesa, Papa che rifiut di dare ascolto ai
profeti di sventura, che inizi,
dellistituzione e della profezia.
Oggi [nel 1983], a
ventanni dalla sua morte ecumenica, davanti a
Con lui e con il suo concilio
non poche contraddizioni
ed esitazioni ecclesiali, al
la Chiesa sera risvegliata
vertice come alla base,
Di nuovo in piedi e rimessa
viene legittima una doin cammino sulle strade del mondo
manda: la profezia di
Roncalli morta con lui,
o semplicemente scesa
nel solco della storia come il seme evangelico, diventan- con tutta la Chiesa, insieme a tutte
do, sia pure in tempi e ritmi diversi le chiese e a tutti gli uomini di
dai nostri, fiore di speranza e frutto buona volont, un nuovo ordine
di libert?
di rapporti umani, non cinsegn
Io non sono pessimista, credo a fare prima di tutto le domande
nella speranza nonostante tutto, e fondamentali, per render conto alritengo che in questo momento la speranza che in noi?
quanto di profetico era rappresentaCon Papa Giovanni siamo passato da Papa Giovanni (e dal suo ti a unepoca planetaria e dobbiadi DAVID MARIA TUROLD O

Il contributo di Julien Ries allantropologia del sacro

Miti e simboli
che fanno luomo
di NATALE SPINETO
ulien Ries ha sempre definito la disciplina che
praticava storia delle
religioni e nello stesso
tempo antropologia religiosa: le due espressioni non significano per la stessa cosa e, per capire meglio le peculiarit del suo approccio alle
religioni, utile vedere come, nei
suoi lavori, sia passato dalluna
allaltra. Specialista del manicheismo, cui ha dedicato la tesi di
dottorato e numerosissimi saggi
negli anni successivi, Ries considerato uno degli esponenti di
spicco della storia generale delle
religioni attuale, cui ha contribuito con molti e imponenti lavori
nei quali ha ricostruito le fasi e le
metodologie delle ricerche religiose dal XIX secolo a oggi, ha
trattato i grandi temi della disciplina come il mito, il simbolo, il
rito, ha presentato e divulgato i
risultati degli studi in materia.
Titolare, dal 1968 al 1990, della
cattedra di Storia delle religioni
alluniversit cattolica di Lovanio,
ha presieduto per anni la Societ

discussioni ma messa, in anni recenti, in questione al punto che


qualcuno ha ritenuto di poterne
constatare la morte hanno tuttavia indotto lo studioso a ulteriori riflessioni sullargomento,
che lo hanno portato a quello che
possiamo definire non tanto una
svolta quanto piuttosto uno spostamento daccento, pur nella
continuit di idee e dintenti. A
partire dal Trattato di antropologia
del sacro, grande impresa collettiva da lui diretta che vede la luce
a partire dal 1989, si nota infatti
uninsistenza via via pi marcata
sul concetto di antropologia religiosa, finch si fa strada lidea che questultima sia qualche cosa di
nuovo e di diverso rispetto alla storia delle
religioni.
Riflettendo, in occasione della pubblicazione dei volumi di tipo

te e fondante. In realt con questa impostazione Ries non si distacca dal suo maestro Eliade, secondo il quale soltanto lalterit
del sacro dava senso ai fenomeni
religiosi e alla vita stessa delluomo: se Dio non esiste, aveva dichiarato lo studioso rumeno in
unintervista, tutto cenere.
Ma il discorso di Eliade, compiuto allinterno del dibattito storico-religioso, prestava il fianco
alle critiche di chi vi riconosceva
un approccio di natura teologica,
e addirittura confessionale. Ries
intende invece sottrarre le considerazioni sul trascendente come

campi del sapere, come la filosofia, larte e perfino la politica.


Ries credeva fortemente al ruolo dellantropologia religiosa come stimolo per un rinnovamento
della cultura attuale e riteneva
che la sua promozione fosse lo
scopo principale della propria
carriera di studioso. La storia delle religioni nata proprio differenziandosi dalla teologia e mettendo fra parentesi lesistenza di
Dio, abbracciando un agnosticismo metodologico e talvolta
giungendo fino a forme di ateismo programmatico. Lantropologia religiosa proposta non come modo diverso di fare storia
delle religioni o di definire una
storia delle religioni ermeneuticamente orientata quale quella
eliadiana come nuovo ambito

Padre
del mondo

Giacomo Manz, Apertura del concilio (1964)

Academia
Belgica

Il dio Anubi
accompagna
un defunto
nellaldil
(XIII-X secolo
prima dellera
cristiana,
Alto Egitto)

AllAcademia Belgica di Roma


si svolto un convegno in
memoria del cardinale Julien
Ries. Uno dei relatori ha
sintetizzato per il nostro
giornale il suo intervento.

belga-lussemburghese di Storia
delle religioni e figurava fra i sedici membri onorari e vitalizi
dellAssociazione internazionale
di storia delle religioni. La sua
formazione e i suoi studi filologici e storici lo portavano a unattenzione particolare al metodo
storico-critico, che considerava il
presupposto ineludibile su cui
ogni ricerca deve fondarsi.
Ma il compito dello storico
delle religioni non si ferma per
lui alla ricostruzione, operata tramite filologia, archeologia, storia,
di fatti e documenti: occorre cercare di penetrare il senso dei fenomeni religiosi, tenendo conto
della loro irriducibilit, attraverso
la comparazione. Nel suo esercizio della comparazione Ries, pur
mostrandosi particolarmente sensibile allimpostazione storica di
Raffaele Pettazzoni filtrata attraverso Ugo Bianchi e a quella strutturale di Georges Dumzil, si ricollega principalmente alla traduzione fenomenologica, e
in particolare al suo esponente
pi noto, Mircea Eliade. Sulle orme dello studioso rumeno, insiste
sulla centralit del sacro, sulluomo come essere strutturalmente
religioso, su simboli, miti e riti
come
componenti
universali
dellesperienza del sacro. Lapproccio fenomenologico gli consente un dialogo con le prospettive teologiche: e Ries non ha
mancato di avanzare idee per
limpostazione e la soluzione dei
problemi del dialogo tra le religioni.
I dibattiti sul metodo della storia delle religioni, non disgiunti
dalle critiche alla fenomenologia
classica da sempre oggetto di

storiografico e metodologico delle Opere complete, sulla sua lunghissima carriera, Ries riconosce
cos nei propri lavori del passato
un percorso che lo ha condotto,
passo dopo passo, a edificare
quella che definisce unantropologia religiosa fondamentale, la
cui peculiarit consiste nellavere
aperto un campo epistemologico
nuovo, con regole e confini diversi rispetto a quelli della storia
delle religioni. Centrale risulta,
nel concetto riesiano di antropologia religiosa, il riferimento a
una dimensione altra, trascenden-

dimensione ineliminabile del religioso alle regole del gioco della


storia delle religioni e inserirle in
un altro campo epistemologico,
che ritiene di avere dischiuso. In
questo modo, ripropone la possibilit di un dialogo pi stretto e
fruttuoso fra storia delle religioni
e teologia, in quanto non tocca i
presupposti delluna e dellaltra
disciplina, invitandole a incontrarsi su un altro terreno. Si tratta
di un terreno nel quale si possono riformulare e possono cos
ricevere nuova luce anche questioni che si pongono in altri

disciplinare fornisce una riflessione sulluomo e sul sacro nella


quale le frontiere fra la disamina
storica, la precisione filologica, la
riflessione filosofica, i riferimenti
teologici e i risvolti pratici e operativi vengono superate nella direzione di un sapere che risponda
alle aspirazioni religiose dellumanit, edificato sulla base di un riferimento a un Altro trascendente
e fondante: una cultura che potrebbe essere tale soltanto con
D io, perch senza Dio luomo,
secondo le parole di Eliade,
cenere.

In mostra al Battistero di Firenze

mo rivedere tutte le nostre categorie


culturali e religiose; pensando e
cercando ormai in dimensioni universali, cosmiche; ma proprio per
essere capaci di questo salto di fede, lui ci ha dato lesempio di restare fedeli alle eterne, fondamentali
aspirazioni delluomo, e solo in
questo modo a essere tutti quanti,
simultaneamente, una ricerca e una
risposta.
Non dobbiamo avere paura.
come nellora della sepoltura di
Cristo, cio dellapparente sconfitta.
C il sepolcro sigillato, ci sono le
guardie, tanto tranquille che giocano a dadi. Ma la pietra che
chiude il sepolcro a un certo punto
si ribalta, mentre nessuno se laspetta. I soldati che custodiscono il sepolcro sono lavvenire (le sicurezze
umane), la pietra che ribalta il futuro (le sorprese della fede). Accadr per il vescovo Oscar Romero
(Risorger nel mio popolo salvadoregno). Accadr anche per Papa
Giovanni e per la sua profezia. Ha
ragione Ernst Bloch: La risurrezione di Cristo non che la causa
delluomo che vince.

Modernit di Roncalli e Wojtya

I profeti
di Donatello
Dal 3 maggio al 30 novembre saranno eccezionalmente esposte al pubblico nel Battistero di Firenze tre grandi sculture di Donatello: il Profeta imberbe, il Profeta barbuto
o pensieroso e il Profeta Geremia. Scolpiti
nel marmo tra il 1415 e il 1436 e solitamente
esposti al Museo dellOpera del Duomo
(che riaprir nellautunno 2015) i tre profeti
sono parte delle sedici figure commissionate a diversi artisti per ornare il Campanile
di Giotto e sono visibili per la prima volta
dopo il restauro condotto dalla Bottega di
restauro dellOpera. La mostra nasce da
unidea di Sergio Risaliti, ed organizzata
dallOpera di Santa Maria del Fiore.
Linaugurazione prevista il 2 maggio
nellambito del Festival delle religioni.

concilio e da quella Chiesa che con


lui sera risvegliata, sorta di nuovo
in piedi e rimessa in cammino sulle
strade del mondo) debba essere
considerato come unacqua che da
un certo momento, invece che scorrere in superficie, scorre sotterranea,
ma intatta. un momento in cui il
letto del suo fiume pu apparirci
arido e pieno di ciottoli e sterpaglie, ma lacqua che vi scorre sotto
cresce nel procedere e riemerger
presto in superficie, non importa in
quale fiume o in quale mare aperto.
O, se si preferisce unaltra immagine, direi che quella profezia un
fuoco sotto la cenere: cova nascosto, ma non spento.
vero che in questo momento
siamo tutti molto stanchi. Come
stato anche quel mondo che dice di
non credere, ma che, proprio perch il pi deluso, non si rassegna a
non credere ed una lezione anche
per noi che crediamo. La profezia
di Papa Giovanni interpell e coinvolse anche quel mondo, e gli offr
la Chiesa quale fontana del villaggio (una delle pi belle definizioni
mai date alla famiglia dei cristiani).

Il testo qui pubblicato,


scritto nel 1983,
inserito in una raccolta
di articoli e poesie di
David Maria Turoldo
curata da Espedito
DAgostini in occasione
della canonizzazione di
Angelo Giuseppe
Roncalli: Padre del
mondo. Testi in memoria
di Papa Giovanni
(Milano, Viator, 2014,
pagine 89, euro 12,
prefazione di Loris
Francesco Capovilla)

Donatello, Profeta imberbe


(1416-1418, Opera Santa Maria del Fiore, foto Antonio Quattrone)

Facendo luce nelle pieghe strette e


sulle piaghe aperte della storia scrive don Massimo Naro sul quotidiano
La Sicilia, apparentemente riecheggiando lincipit dellomelia di
Papa Francesco pronunciata durante
la canonizzazione congiunta di Papa
Roncalli e Giovanni Paolo II, in cui
si parla delle piaghe di Ges risorto.
Ma dopo una prima lettura salta agli
occhi la data dellarticolo: 26 aprile,
un giorno prima della celebrazione
che ha visto accanto due pontefici
molto diversi per storia e formazione,
ma accomunati da una stessa disponibilit radicale a seguire le direttive dello Spirito. Il senso dellattualit e del futuro scrive Naro era
nel caso dei due santi peculiarmente cristiano: significava s scrutare i

cosiddetti segni dei tempi, ma alla


luce del Vangelo, per dirla in stile
conciliare. Roncalli e Wojtya due
santi moderni, quindi, per la loro
attitudine a discernere le novit che
raggiungono la Chiesa con ritmi cos
incalzanti da rischiare di lasciarsela
alle spalle ma anche per la loro disponibilit a produrre novit, ad azzardare scelte inedite, a innescare
cambiamenti. La loro attitudine alla
modernit continua fu specificatamente cristiana. Fu capacit di
accettare, una buona volta, la creativit scientifica e tecnica delluomo
contemporaneo riconducendola, finalmente, alla creaturalit delluomo
di ogni tempo. Nessuna demonizzazione del progresso ma uninterpretazione teologica di esso.

LOSSERVATORE ROMANO

mercoled 30 aprile 2014

pagina 5

Governare nella Chiesa


anzitutto esercitare il potere di accogliere
E di offrire agli uomini e alle donne
la vita che viene da Dio

Sadao Watanabe
Il buon pastore (1968)

Il sinodo dei vescovi nel pensiero di Joseph Ratzinger

Mai sulle spalle del gregge


della oggettiva santit, della vita nuova
che essa veicola. Questultimo fatto ci riinsegnamento di Benedetto vela anche che la compagine ecclesiale,
proprio perch la sua origine teologica,
XVI costituisce un prezioso
patrimonio per la Chiesa, non una realt che possiamo organizzare
che non pu essere archi- o manipolare a nostro piacimento, come si
viato con la fine del suo potrebbe fare con un qualsiasi organismo
Pontificato. Si tratta di una ricchezza dot- di origine umana.
Fin dalla Pentecoste, dunque, la Chiesa
trinale, la quale, se da una parte gi universalmente conosciuta e stimata, dallaltra emerge con tutte le sue note peculiari che
attende ancora di essere scoperta nella sua risplendono nella loro originaria pienezza
pienezza e profondit. Tale dottrina, infat- e bellezza: unit, apostolicit, cattolicit e
ti, nasce da unintelligenza e
da un cuore che sono protesi
a valorizzare e servire la vita
della Chiesa, guidati da un
grande amore per la verit.
Come pi volte ci ha ricordato Papa Francesco,
sempre la vita precede la
dottrina: prius vita quam
Anticipiamo il testo dellintervento che il cardinale
doctrina, vita enim ducit ad
prefetto della Congregazione per la dottrina della
scientiam veritatis (Tommaso
fede tiene nel pomeriggio di marted 29 aprile a
dAquino, Commentarius in
Roma, allIstituto patristico Augustinianum, per la
Matthaeum, V). E tuttavia la
presentazione del libro Joseph Ratzinger Benedetto
dottrina, lungi dallopporsi
XVI e il Sinodo dei Vescovi (Citt del Vaticano,
alla vita e alla prassi, ha
Libreria Editrice Vaticana, 2014, pagine 549, euro
esattamente lo scopo di cu34) curato dallarcivescovo Nikola Eterovi, gi
stodire i contenuti e lidentisegretario generale del Sinodo dei Vescovi e oggi
t che la vita ci dona, per
nunzio apostolico a Berlino. Il volume riunisce
evitare che ogni realt decitutti gli interventi del cardinale Ratzinger e di
siva per luomo anneghi nel
Benedetto XVI nel corso di venti assemblee
mare dellindistinto e del
sinodali (1977-2012).
provvisorio, o sia strumentalizzata dalla mera utilit o
dagli interessi di parte.
La verit, infatti, che alla fine Ges Cristo (cfr. Giovanni 14, santit. E a motivo di questa sua origina6), possiede un carattere vitale che mira ria e inalienabile identit, la Chiesa ha
ad avvincere la libert umana e a offrirle una sua propria costituzione e un suo scostrade sicure, per impedirle di disimpe- po, stabili e permanenti, che non si dona
gnarsi o di ridursi a utensile per strategie da s. per questo che tutti gli strumenti
non allaltezza dei suoi alti ideali.
di cui essa stessa si pu pure dotare, per
Il libro dellarcivescovo Nikola Eterovi, realizzare quegli scopi che le indica il suo
a sua volta, offre alla nostra riflessione Signore e fondatore, sono tanto pertinenti
loccasione di concentrarsi su quel prezio- ed adeguati a essa, quanto sono in grado
so strumento che il sinodo dei vescovi. di manifestare e attuare fedelmente i suoi
Come egli ci ricorda nellintroduzione ge- elementi costitutivi, senza dimenticarne alnerale al volume, Benedetto XVI ha assimi- cuno.
Se vero ci, si comprende perch, a
lato tale organismo a un dinamismo permanente con cui si pu rinnovare nella differenza di altre istituzioni politiche o
di GERHARD LUDWIG MLLER

Il libro

Bernardino Palazzi, Figure di religiosi (1965)

Chiesa la grazia della Pentecoste. Questa


constatazione commenta Eterovi nasce dalla stessa esperienza vissuta da Joseph Ratzinger nella sua partecipazione ai
lavori del sinodo dei vescovi.
La Pentecoste infatti il luogo e lorizzonte permanente della genesi ecclesiale,
in cui si evidenziano i suoi tratti costitutivi. Ad esempio, proprio a Pentecoste, con
facilit si pu cogliere la natura apostolica
della Chiesa: la Chiesa nasce a Pentecoste
come collegio degli apostoli radunato in
unit intorno a Pietro e a Maria. Proprio
a Pentecoste la Chiesa parla gi tutte le
lingue e si pu sorprendere la sua natura
peculiarmente universale e cattolica, che
precede ogni particolarismo (cfr. Congregazione per la dottrina della fede, Communionis notio, n. 9). Proprio a Pentecoste si
pu cogliere poi la perenne origine
dallalto della Chiesa, che garanzia

sociali, ci che riguarda il governo della


Chiesa non attiene principalmente a una
tecnica di gestione o di distribuzione del
potere, come ci ricorda anche il cardinale
Ratzinger nel suo intervento allAssemblea
generale straordinaria del sinodo nel 1985
(cfr. pp. 119ss).
A volte, a uno sguardo superficiale, una
prassi di governo plasmata secondo modelli essenzialmente politici sembrerebbe
facilitare di molto le cose, e chi avvezzo
alluso del potere, tende spesso a inclinare
in questa direzione, magari inconsapevolmente. In tal modo, tuttavia, non saremmo fedeli alla natura stessa di ci che Dio
ha voluto realizzare con la Chiesa e alla
sua origine dallalto. Questo fatto richiede allora di usare una estrema cautela nel
modulare ogni istituzione ecclesiale.
A questo livello, limmagine di Cristo
Buon Pastore insuperabile. Governare

nella Chiesa anzitutto esercitare il


potere di accogliere e di offrire agli
uomini la vita buona che viene da
Dio e di custodire con ogni mezzo
questa vita: il compito di pascere
il gregge.
Ges il Pastore Supremo della
Chiesa ed nel suo nome e mandato che noi abbiamo la cura di custodire il suo gregge con piena disponibilit, fino al dono totale delle
nostre esistenze, richiama Benedetto XVI nel suo Discorso ai membri
dellundicesimo
Consiglio
ordinario del sinodo dei vescovi
(cfr. p. 517).
A differenza dei normali pastori,
Ges Cristo non vive sulle spalle del gregge e non si nutre di esso, ma egli stesso
ci nutre con la sua carne e il suo sangue (p. 516). perci allimmagine di
Cristo pastore che il vescovo deve conformarsi, configurando nella sua esistenza ecclesiale limmagine di Cristo stesso. Questa linsistenza e la prospettiva del magistero ecclesiale, che possiamo rinvenire
tanto nellinsegnamento di Benedetto XVI
quanto in quello di Papa Francesco, il
quale sottolinea in continuazione questo
punto.
Proprio Ges buon pastore ha generato
la Chiesa, come sua sposa e suo corpo,
quale ambito della comunione: comunione
di Dio con gli uomini e comunione degli
uomini fra loro. La communio struttura infatti la Chiesa a ogni livello, ne rappresenta lorigine permanente, il metodo sempre
attuale e lo scopo verso cui sempre attratta, come in un continuo esodo dal suo
status quo.
Questa anche la prospettiva nella quale siamo invitati a guardare al sinodo dei
vescovi. Ogni sua strutturazione chiamata a porsi al servizio di Cristo Buon pastore e della comunione che egli non smette
di donare. Ogni attuazione sinodale
dunque chiamata a far risplendere nel
mondo lorigine dallalto della Chiesa e
tutte le sue note nella loro peculiare identit e bellezza.
Il sinodo, infatti, ha lo scopo precipuo
di favorire una stretta
unione fra il Romano
Pontefice e i Vescovi,
come afferma il codice
di diritto canonico al
canone 342. Anzi, esso
raggiunge il suo scopo
quando rende tale unione pi evidente e pi
efficace (Regolamento
del Sinodo, Proemio).
Lunit dellepiscopato
infatti uno dei segni e
dei tratti indelebili che
costituiscono la Chiesa
e ne manifestano la natura comunionale.
Il Papa e i vescovi,
cum Petro et sub Petro,
rendono attuale con la
loro comunione il collegio apostolico. Come
Pietro e i dodici costituiscono il volto della
Chiesa delle origini, cos il Successore di Pietro e il collegio episcopale ne sono lattuazione di sempre. Recita infatti la costituzione Lumen gentium al n. 22:
Come san Pietro e gli
altri apostoli costituiscono, per volont
del Signore, un unico collegio apostolico,
similmente il romano Pontefice, successore
di Pietro, e i vescovi, successori degli apostoli, sono uniti tra loro. Se da una parte
il Papa il principio e il fondamento
perpetuo e visibile dellunit di fede e di
comunione (n. 18) per la Chiesa universale, dallaltra i vescovi lo sono per le
Chiese particolari (cfr. n. 23).
Il munus episcopale di Pietro e quello
degli apostoli sono i due elementi di diritto divino che strutturano la Chiesa e ne
sono i cardini irrinunciabili allinterno
dellunit di tutto lepiscopato. Entrambi
sono elementi costitutivi dellecclesialit e
dellunit ecclesiale, unit ed ecclesialit
che, se ne sono prive, ne rimangono inevitabilmente ferite. Perci, quando la
Chiesa Cattolica afferma che la funzione
del Vescovo di Roma risponde alla volon-

t di Cristo, essa non separa questa funzione dalla missione affidata allinsieme
dei Vescovi, anchessi vicari e legati di
Cristo (Lumen gentium, n. 27). Il vescovo
di Roma appartiene al loro collegio ed essi sono i suoi fratelli nel ministero. Si deve
anche affermare, reciprocamente, che la
collegialit episcopale non si contrappone
allesercizio personale del primato n lo
deve relativizzare (Congregazione per la
dottrina della fede, Considerazioni. Il primato del successore di Pietro nel mistero della
Chiesa, n. 5).
Nello stesso tempo il concilio Vaticano
II ci ricorda che il collegio o corpo episcopale non ha per autorit, se non lo si
concepisce unito al Pontefice romano, successore di Pietro, quale suo capo (...). Infatti il Romano Pontefice, in forza del suo

cui si rende particolarmente evidente che


il Successore di Pietro, nelladempimento
del suo ufficio, sempre congiunto nella
comunione con gli altri Vescovi e con tutta la Chiesa (Pastores gregis, n. 58).
Questo fatto ci aiuta anche a comprendere perch il sinodo dei vescovi da un lato non pu essere assimilato a un Concilio permanente perci il codice di diritto canonico, al canone 342, dice che il
Sinodo dei vescovi (...) si riunisce in tempi determinati; n, dallaltro, pu sostituire il concilio ecumenico.
E anche perch il Sinodo, per sua natura, non pu divenire un organismo stabile
di governo della Chiesa, retto da principi
simili a quelli che regolano molte democrazie o istituzioni politiche.
A testimonianza di ci, va rilevato come
non la maggioranza, bens
consensus
tendente
il
allunanimit infatti in
La vita precede la dottrina
Ecclesia il criterio fondamentale con cui si prendoha ricordato pi volte Papa Francesco
no decisioni tanto nel SiMa ha anche aggiunto
nodo come in ogni altra
eminente assemblea eccleche scopo della dottrina custodire
siale. Lunanimit infatti
i contenuti e le identit che la vita ci dona
il criterio ecclesiale di una
verifica, svolta alla luce
della fede, nonch garanzia
Ufficio, cio di Vicario di Cristo e Pastore e sigillo dellazione dello Spirito, anima
di tutta la Chiesa, ha su questa una pote- dellunica Chiesa di Cristo (Pastores grest piena, suprema e universale, che pu gis, n. 58), della bont e verit delle decisempre esercitare liberamente. Daltra par- sioni ecclesiali. Senza azione e guida dello
te, lordine dei vescovi, il quale succede al Spirito non sarebbe possibile accedere alla
collegio degli apostoli nel magistero e nel Verit, verso cui il Paraclito ha sempre
governo pastorale, anzi, nel quale si per- una funzione oggettivante in vista di una
petua il corpo apostolico, anchesso in- fedele bench creativa continuit della
sieme col suo capo il romano Pontefice, e Tradizione ecclesiale.
Se cos non fosse, non la verit e la femai senza questo capo, il soggetto di una
suprema e piena potest su tutta la Chiesa de, bens la politica e le lobbies dominerebsebbene tale potest non possa essere eser- bero la genesi delle decisioni ecclesiali e,
citata se non col consenso del romano di conseguenza, anche il vissuto della
Chiesa tutta ne sarebbe ferito.
Pontefice (Lumen gentium, 22).
Questa la comprensione cattolica della
Proprio a tutela di ci si pongono le
Chiesa come hierarchica communio.
esigenze esposte sopra, il cui unico scopo
A servizio di questa visione comuniona- consentire ancora oggi allamore di Crile si pone dunque il sinodo dei vescovi. Proprio per il fatto che
Benedetto XVI
chiamato a manifestare
sempre meglio lo spiriha assimilato questo organismo collegiale
to di comunione che
a un dinamismo permanente
unisce i Vescovi con il
con cui si pu rinnovare la Pentecoste
Romano Pontefice e i
Vescovi tra di loro (Regolamento del Sinodo,
Proemio), esso non ha
una funzione sostitutiva o surrogativa n sto, di Colui che Pastor aeternus, di indel Papa n del Collegio dei vescovi. Col- tervenire nella formazione delle pi imlegio che non pu ritenersi tale se non portanti decisioni nella Chiesa, poich est
compreso nella sua interezza, poich esso amoris officium pascere dominicum gregem
ha la funzione di rendere sempre pi effi- (Agostino, In Iohannis Evangelium, PL 35,
cace, intensa e concreta la communio dei colonna 1967).
Un raggio di questo amore di Ges per
vescovi col Papa e dei vescovi fra loro.
Perci il sinodo ha una funzione che il suo gregge ce lo ha fatto intravedere
mira non tanto a frapporsi fra i soggetti Eterovi, collazionando questi contributi
che vi sono implicati Papa e vescovi di Joseph Ratzinger - Benedetto XVI ai difungendo da intermediario o da raccordo versi sinodi cui ha avuto modo di interveindiretto, bens di avvicinarli e di favorir- nire, dapprima come vescovo, poi come
ne pi direttamente lunit.
prefetto della Congregazione per la dottriIn tal senso, si comprende perch il si- na della fede e infine come Papa.
nodo abbia essenzialmente e normalmente
LAmore lessenza stessa di Dio,
una funzione consultiva e non anzitutto scrive Benedetto XVI (cfr. p. 516). Questo
deliberativa. I luoghi della deliberazione Amore interessa ogni uomo e tutto luoconsistono infatti negli elementi costitutivi mo e ci spinge a proclamare senza tidellunit ecclesiale nel primato petrino mori e reticenze, mai cedendo ai condizioe in quello apostolico del Papa, del col- namenti del mondo (ibidem) la Verit di
legio col Papa e dei singoli vescovi.
Cristo e il suo vangelo di salvezza. Verit
E ci sempre nellampio orizzonte e Amore sono indissolubili, cos come indellunit di fede e comunione ecclesiale, dissolubili sono i munera di Cristo maestro
alla cui tutela e servizio posto in primis e Cristo pastore. A servizio di questo conil ministero del Successore di Pietro. La nubio di Verit e Amore sono posti ogni
qual cosa si evidenzia particolarmente a istituzione, ogni compito e potere, ogni
proposito del sinodo: esso un evento in carisma nella Chiesa.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

mercoled 30 aprile 2014

A Roma dal 30 aprile al 3 maggio lassemblea nazionale dellAzione cattolica

Corresponsabili
della gioia di vivere
ROMA, 29. Persone nuove in Cristo
Ges. Corresponsabili della gioia di
vivere il tema della quindicesima
assemblea nazionale dellAzione cattolica italiana (Ac) che si svolge dal
30 aprile al 3 maggio a Roma presso
la Domus Pacis. Al termine dellassise previsto lincontro con Papa
Francesco nellaula Paolo VI, al quale saranno presenti, oltre ai delegati
assembleari, pi di settemila presidenti parrocchiali e assistenti di Ac
provenienti dalle Chiese locali di
tutto il Paese.
LAzione cattolica da sempre sceglie di accompagnare la vita delle
persone attraverso un
concreto
impegno
educativo calibrato a
misura di ogni et.
Anche questa assemblea nazionale si
legge in un comunicato sar, dunque,
loccasione per riscoprire e riaffermare in
maniera ancor pi decisa il nostro carisma
formativo e per collaborare con la Chiesa
tutta al processo di
annuncio e riscoperta
della fede, aiutando
ogni uomo a recuperare nellordinariet della propria vita la semplicit della sapienza
evangelica.
Diverse le direttrici su cui si muoveranno i lavori della quindicesima
assemblea. In unintervista a Segno nel mondo, il mensile dellassociazione, il presidente nazionale
Franco Miano traccia un bilancio
dei sei anni alla guida dellAzione
cattolica ricordando la dimensione
dellincontro, il dialogo privilegiato tra le generazioni, lattualit
della scelta religiosa, il servizio alla
citt e al Paese, lo sviluppo del Fo-

rum internazionale di Ac (Fiac), il


ruolo insostituibile degli assistenti.
Un impegno condotto nello stile del
concilio Vaticano II, come laici fedeli e corresponsabili della vita e
della missione evangelizzatrice della
Chiesa. Un cammino intrapreso e
rinnovato sulle orme di Papa Francesco, per essere cristiani che si
adoperano affinch il regno di Dio
sia gi oggi visibile su questa terra.
Circa ottocento i delegati da tutte
le diocesi dItalia, chiamati a eleggere il nuovo consiglio nazionale per
il triennio 2014-2017. Nutrito anche
il gruppo degli uditori (duecento-

cinquanta) e quello degli ospiti (ottanta), provenienti da diversi Paesi,


non solo europei.
Allassemblea nazionale si sperimenta e si realizza lindole democratica di Azione cattolica, in quanto proprio in tale occasione che i
responsabili a tutti i livelli, con
background socio-culturali e associativi differenti, hanno lopportunit di confrontarsi per tracciare le linee progettuali che orienteranno il

cammino futuro dellorganizzazione


e di esercitare il proprio diritto di
voto per eleggere coloro che saranno chiamati a ricoprire cariche direttive per il prossimo triennio. Lassemblea nazionale di Ac spiega
Miano non solo un appuntamento di rilevante valenza spirituale, ecclesiale, culturale e sociale.
un segno di impegno e una testimonianza di amore alla Chiesa e
allItalia che lAzione cattolica continua a dare. una feconda possibilit di costruire ponti anzich abbatterli, di creare legami anzich scioglierli, di fare comunit anzich distruggerla. Insieme, e
non da soli.
Secondo il vescovo
Mansueto Bianchi, assistente
ecclesiastico
generale
dellAzione
cattolica italiana, lassociazione, per la sua
storia, per il suo radicamento popolare, per
la sua passione educativa, per lautentica
laicit che la distingue, per la capillarit
di presenza e di servizio alla vita delle parrocchie e delle diocesi,
vuole
rappresentare
una strada maestra
verso questa nuova
identit di Chiesa, pulitamente evangelica e
autenticamente popolare. Il nostro
sguardo e il nostro servizio conclude monsignor Bianchi rivolto
al Santo Padre, ai vescovi che presiedono e guidano il cammino delle
Chiese particolari in Italia, a tutte le
comunit cristiane di cui siamo parte attiva e significativa.
I lavori assembleari saranno presieduti da Emilio Inzaurraga, presidente nazionale di Ac Argentina e
coordinatore del segretariato Fiac.

Il patriarca Bartolomeo sui danni inferti allambiente naturale

Come una guerra mondiale


UTRECHT, 29. come se, silenziosamente, fosse scoppiata la terza guerra mondiale. Una guerra senza frontiere e forse solo apparentemente
meno cruenta delle due che hanno
segnato in modo cos indelebile il
secolo passato. la guerra che, irresponsabilmente, lumanit singoli,

Il Cardinale Presidente Robert Sarah,


insieme ai Superiori e ai Collaboratori
del Pontificio Consiglio Cor Unum
porge alla Famiglia DAmelio Buranelli e ai Gruppi di Volontariato Vincenziano Associazione Internazionale
delle Carit di San Vincenzo de Paoli
Italia vive condoglianze per la morte
di

MARIA ADELAIDE
DAMELIO BURANELLI
Dama dellOrdine di San Gregorio
Magno e Apprezzato Membro di questo Dicastero dal 1994 al 1999. Mentre
si uniscono alle preci di suffragio,
chiedono per lintercessione di San
Giovanni Paolo II, che lha conosciuta
in vita, al Signore Risorto e alla Vergine Maria di accoglierla in Paradiso.
Citt del Vaticano, 29 aprile 2014

LOsservatore Romano in tutte le


sue componenti direzione, redazione, anticamera, edizioni periodiche, segreteria, archivio, ufficio correttori, ufficio grafici, ufficio abbonamenti e diffusione, servizio fotografico, tipografia,
amministrazione, direzione generale
partecipa al profondo dolore che ha
colpito Enza Derme per la morte del
suocero

MARIO FRALLEONE
ed vicino con grande affetto a tutti i
familiari, ai quali assicura il ricordo
nella preghiera.
Citt del Vaticano, 29 aprile 2014

societ, nazioni ormai da decenni


va conducendo contro lambiente
naturale, lasciando sul terreno macerie e distruzione. A lanciare in questi termini lallarme il patriarca
ecumenico, Bartolomeo, arcivescovo
di Costantinopoli, intervenuto nei
giorni scorsi nei Paesi Bassi allottava edizione della Quasimodo lecture, manifestazione promossa dalla
Chiesa vetero-cattolica di Utrecht,
che annualmente esplora i temi della fede nella societ contemporanea.
Questanno, appunto, quello del
rapporto tra la religione e la difesa
del creato, argomento, come noto,
assai caro al leader ortodosso, che
dalla stampa internazionale viene
definito il patriarca verde e, nel
2008, stato inserito da Time Magazine tra le cento personalit pi
influenti del pianeta per il fatto di
ritenere lambientalismo come una
responsabilit spirituale. Convinto che un animo religioso non possa
distinguere tra la preoccupazione
per il benessere umano e la preoccupazione per la conservazione
dellambiente.
In tale orizzonte si sviluppata la
lezione che Bartolomeo ha tenuto
nella citt olandese: Una prospettiva cristiana ortodossa sullambiente
naturale deriva dalla convinzione
fondamentale che il mondo stato
creato da un Dio amorevole, ha
detto citando un noto passo della
Genesi (2, 15) in cui si insegna che
tutta la creazione stata concessa
da Dio allumanit come un dono,
con il comando di servire e conservare la terra. Ne discende una
chiara responsabilit: Se la terra
sacra, il nostro rapporto con lambiente naturale sacramentale; vale
a dire, esso contiene il seme e la
traccia di Dio. In molti modi il
peccato di Adamo appunto il
suo rifiuto a ricevere il mondo come
un dono della comunione con Dio e
con il resto della creazione.
In tal senso, il pensiero del patriarca ecumenico mette in luce il legame tra la fede cristiana e il concetto di sostenibilit globale. La
teologia ortodossa riconosce la crea-

zione naturale come inseparabile


dallidentit e dal destino dellumanit, perch ogni azione umana lascia unimpronta duratura sul corpo
della terra. E in gioco non c solo la nostra capacit di vivere in
modo sostenibile, ma la nostra stessa sopravvivenza. Tanto pi che
gli scienziati stimano che coloro
che pi di tutti pagheranno negli
anni le conseguenze del riscaldamento globale saranno coloro che
meno possono permetterselo. Pertanto, il problema dellinquinamento ecologico inevitabilmente
collegato al problema sociale della
povert; e cos, tutte le attivit ecologiche sono, infine, misurate e giudicate correttamente dal loro impatto e dal loro effetto sui poveri.
per questo, ribadisce larcivescovo di Costantinopoli, che solo
una cooperazione effettiva tra tutte
le forze in campo (leader religiosi,
scienziati, autorit politiche e realt
economiche) potr affrontare in modo adeguato una questione tanto
importante per il presente e il futuro dellumanit. Ed sempre per
questo che nel 1989 il patriarca ecumenico Demetrio indic nel 1 settembre di ogni anno una Giornata
da dedicare alla preghiera per la
protezione e la conservazione
dellambiente naturale. Infatti, ha
concluso Bartolomeo, se il ventesimo secolo stato definito come il
secolo pi violento della storia, alcuni hanno detto che, dopo due
guerre mondiali estremamente sanguinose, la terza guerra mondiale
attualmente in corso contro lambiente naturale. Il paradosso che,
anche se capiamo benissimo le
conseguenze provocate dalla continua distruzione dellambiente che
minaccia la sopravvivenza della specie umana e della vita sul nostro
pianeta, continuiamo ad agire come
se non ci rendessimo conto di questa minaccia. dunque necessario un cambiamento radicale di
mentalit, una trasformazione spirituale, dallirresponsabile atteggiamento possessivo a unetica della
condivisione e della responsabilit.

Compie cinquantanni la comunit fondata da Jean Vanier

NellArca
con il Dio vulnerabile
di GIOVANNI ZAVATTA
Troppo a lungo ci hanno riempito
la testa con il Dio onnipotente ma
apparentemente incapace di sentire
le grida di tutti i poveri. Dio non
impartisce ordini a noi uomini.
Vuole donare la sua presenza, che
crea piacere, persino giubilo direi.
Sta a noi uomini adoperarci per la
giustizia, dare pane agli affamati,
accogliere i senzatetto. Non colpa
di Dio se esistono tutte queste divisioni e sofferenze; lui ci ha dato
unintelligenza, un cuore, una mente. una delle pagine pi intense
del carteggio tra Jean Vanier, fondatore della comunit LArche e del
movimento Foi et Lumire, e Julia
Kristeva, docente di linguistica e semiologia allUniversit di Parigi ma
soprattutto psicanalista e scrittrice,
esponente di spicco dello strutturalismo francese. Un cattolico e una
non credente, madre di David, disabile per una patologia neurologica:
la corrispondenza ha dato vita nel
2011 al bel libro Il loro sguardo buca
le nostre ombre (pubblicato in Italia
da Donzelli editore, con prefazione
del cardinale Gianfranco Ravasi).
un dialogo intenso sullhandicap e
la paura del diverso, dove si scopre
il Dio vulnerabile, un Dio angosciato, il suo corpo ricoperto di piaghe nel cuore delluniverso. Vanier,
in una delle lettere, scritte fra il giugno 2009 e lagosto 2010, chiede di
fermare la corsa verso gli onori,
verso lefficienza, verso leccellenza, di aprire i nostri cuori ai deboli che gridano, di rivolgerci al
Dio umile nascosto nella regione
pi profonda e intima dei nostri
cuori. la voce interiore della coscienza, che ci lega a tutti gli altri
uomini e attraverso la quale facciamo parte della grande famiglia
umana.
Il 1, il 2 e il 3 maggio, a Paray-leMonial, in Borgogna, duemila
membri de LArche tra disabili, volontari, dipendenti, amici e benefattori daranno inizio alle celebrazioni
per il cinquantesimo anniversario di
fondazione. Era infatti il 1964 quando Jean Vanier, allora insegnante di
filosofia in Canada, si trasferisce in
Francia, a Trosly-Breuil, nel dipartimento dellOise, acquista una piccola casa e ci va a vivere con Philippe
e Raphal, affetti da deficit intellettivo. La chiamata laveva ricevuta
lanno prima quando era andato a
trovare padre Thomas Philippe, suo
ex insegnante, diventato cappellano
di una casa di accoglienza per disabili mentali a Trosly-Breuil. Vanier
venne a contatto con la sofferenza,
il disprezzo, lumiliazione legati
allhandicap, ma anche con la solidariet: l che cominciata lavventura dellArca, oggi una realt
multiforme composta da centoquarantasei centri in trentacinque Paesi.
Le comunit dellArca, ognuna costituita da case e laboratori, operano
per ridare ai disabili la loro dignit
nella convinzione si legge nel sito
del Pontificio Consiglio per i laici
che una societ non potr mai essere veramente umana se non consente ai pi deboli di trovarvi il proprio posto. L uomini e donne
sposati e non, appartenenti a Paesi,
tradizioni cristiane, religioni e contesti culturali diversi, condividono la
vita con disabili, anchessi di provenienza e credi differenti. Accogliendo in loro Ges, danno a questi
piccoli una famiglia con relazioni
affettive stabili. La realt ecumenica

e interconfessionale che caratterizza


lArche Internationale viene vissuta
come opportunit per approfondire
la propria fede nel rispetto delle altre tradizioni religiose.
Vivere con i pi fragili permette
di aprirsi a valori prima ignorati, ha
detto, parlando di Vanier e de LAr-

Dalla Francia
in tutto
il mondo
Fondata nel 1964 in Francia,
la comunit LArche si
rapidamente diffusa in
Canada, India, Costa
dAvorio, Honduras e poi in
tutto il mondo, aprendosi a
culture, lingue e realt sociali
e religiose differenti. Oggi
una realt ecumenica e
interreligiosa presente in
trentacinque nazioni con
centoquarantasei comunit:
case e laboratori dove i
disabili mentali sono
considerati citoyens part
entire, nella convinzione che
anchessi possano e debbano
trovare il loro giusto ruolo
nella societ.

che, larcivescovo presidente della


Conferenza episcopale francese,
Georges Pontier, alla recente assemblea plenaria: lumanizzazione della
societ viene dalla compassione,
dalla condivisione della vita, dal
toccare e dal lasciarsi toccare,
dallumilt e dal servizio.
Lappuntamento di Paray-le-Monial concluso da una cerimonia
interreligiosa, da un incontro ecumenico e da una messa celebrata da
dieci vescovi sar solo la prima
delle iniziative previste per il giubileo dei 50 anni. Ogni comunit
invitata a muoversi, a lasciare la
propria residenza abituale e a mettersi in marcia, con qualsiasi mezzo,
verso unaltra comunit, per dare testimonianza della cultura dellincontro, base della loro fondazione. Tra
maggio e luglio ci saranno almeno
trentadue feste , tante quante sono le comunit de LArche in Francia. E il 27 settembre, a Parigi, una
marcia dal Louvre a place de la Rpublique chiuder le celebrazioni.
veramente il Papa dellincontro ha dichiarato Jean Vanier dopo ludienza da Francesco il 21 marzo scorso nel senso profondo di
vedere laltro come un essere umano, senza giudicarlo ma solo per incontrarlo. Ci insegna che lincontro
non vuol dire convertire le persone,
dire loro delle cose, ma vedere laltro come Ges lo vede, ossia con
uno sguardo di tenerezza, di benevolenza, di amore.

Documento della Conferenza episcopale francese

Matrimonio
e nuova evangelizzazione
PARIGI, 29. Il gruppo di lavoro del
Comitato studi e progetti della
Conferenza episcopale francese dedica un documento alla preparazione al matrimonio nel contesto
della nuova evangelizzazione. Presentato allassemblea plenaria svoltasi dall8 all11 aprile a Lourdes, il
testo partito da due constatazioni: lo scarto crescente fra la situazione reale e le attese delle coppie
che chiedono di sposarsi in chiesa;
lauspicio degli attori pastorali di
aiutarle a scoprire il matrimonio
come buona novella iscritta nella
volont creatrice di Dio e nella
forza del Risorto.
Litinerario proposto di tipo
catecumenale e si rivolge soprat-

tutto a coloro che non hanno seguito, da piccoli, i corsi di catechismo. I vescovi desiderano che vengano curate tutte le tappe del matrimonio, dalla preparazione fino
alla vita coniugale che segue la celebrazione delle nozze.
Uno dei principi presi in considerazione quello del discernimento della coppia: i fidanzati devono essere messi nelle condizioni
di capire la loro maturit in modo
da impegnare sinceramente il proprio amore nella dinamica sacramentale. Da qui limportanza di
ottimizzare il tempo (almeno un
anno prescrivono i vescovi) trascorso con gli accompagnatori pastorali.

LOSSERVATORE ROMANO

mercoled 30 aprile 2014

pagina 7

Il monumento a Mary McKillop


nella piazza omonima
di Adelaide

Messa del Papa a Santa Marta

La comunit cristiana
in tre pennellate
Armonia, testimonianza, cura dei bisognosi: sono le tre pennellate
dellicona che raffigura una comunit cristiana, opera dello Spirito Santo sul modello di quel popolo nato
dallalto formato da persone che
ancora non si chiamavano cristiani
ma sapevano dare testimonianza di
Ges Cristo. Limmagine di Papa
Francesco, il quale questa mattina,
marted 29 aprile, durante la messa
a Santa Marta, si riferito a un passo degli Atti degli apostoli (4, 32)
per sottolineare come la Chiesa, dopo aver ricordato per tutta la settimana scorsa il senso del rinascere
dallalto, oggi mostri licona di
quella che era la comunit dei
nuovi cristiani: un popolo neonato, formato da persone che ancora non si chiamavano cristiani.
Il Pontefice si soffermato su
quelle che ha definito le tre pennellate attraverso le quali la liturgia ci mostra questa icona. La moltitudine di coloro che erano diventati credenti ha notato aveva un
solo cuore e unanima sola: e questo
il primo tratto. Il secondo costituto dal fatto che si trattava di
una moltitudine che con grande
forza dava testimonianza del Signore Ges. Il terzo che nessuno
tra loro era bisognoso.
Sono le tre peculiarit ha
spiegato il Santo Padre di questo
popolo rinato: larmonia fra loro, la
pace; la testimonianza forte della risurrezione di Ges Cristo e i poveri. Tuttavia non andata sempre
cos, ha aggiunto. Infatti con il
passare del tempo sono arrivate le
lotte interne, le lotte dottrinali, le
lotte di potere fra loro. Anche nel
rapporto con i poveri sono sorti
problemi; le vedove si lamentavano
che non erano assistite bene: insomma non mancavano le difficolt.

Eppure questa icona mostra come


deve essere realmente il modo di
vivere di una comunit cristiana, di
quelli che credono in Ges. Innanzitutto, ha notato Papa Francesco,
necessario costruire un clima in cui
regni la pace e larmonia. Aveva
un solo cuore e unanima sola....
La pace, una comunit in pace.
Questo significa ha aggiunto
che in quella comunit non c posto per le chiacchiere, per le invidie,
per le calunnie, per le diffamazioni, ma solo per la pace. Perch il
perdono, lamore, copriva tutto.
Per qualificare una comunit cristiana in questo senso ha specificato Papa Francesco dobbiamo
domandarci come latteggiamento
dei cristiani? Sono miti, umili? In
quella comunit ci sono liti fra di
loro per il potere, liti per linvidia?
Ci sono chiacchiere? Allora non sono sulla strada di Ges Cristo. La
pace in una comunit, infatti, una
peculiarit tanto importante. Tanto
importante perch il demonio cerca
di dividerci, sempre. il padre della
divisione; con linvidia, divide. Ges
ci fa vedere questa strada, quella
della pace fra noi, dellamore fra
noi.
Passando poi a spiegare il secondo tratto caratteristico di questa icona, il Santo Padre ha invitato a
chiedersi se la comunit cristiana
d testimonianza della risurrezione
di Ges Cristo: questa parrocchia,
questa comunit, questa diocesi crede davvero che Ges Cristo risorto?. Nel caso in cui la risposta non
esplicita e decisa, il cuore forse
lontano da questa certezza. Bisogna invece dare testimonianza che
Ges vivo, fra noi: solo cos si
pu verificare come va una comunit.

Lutti
nellepiscopato

Infine il Pontefice ha parlato dei


poveri e del posto che essi occupano tra di noi. Su questo va fatto un
esame di coscienza che, ha precisato, si pu suddividere in due parti:
Qual il tuo atteggiamento, o latteggiamento di questa comunit con
i poveri?; e poi questa comunit
povera? Povera di cuore o povera
di spirito? O mette la sua fiducia
nelle ricchezze, nel potere?.
In conclusione il Papa ha ribadito
le tre caratteristiche identificative di
una comunit cristiana: Armonia,
testimonianza, povert e avere cura
dei poveri. Proprio questo ha
ricordato ci che Ges spiegava
a Nicodemo, sottolineando che
tutto opera dello Spirito Santo,
lunico che pu fare questo. Perch la Chiesa la fa lo Spirito. Lo
Spirito fa lunit; lo Spirito ti spinge verso la testimonianza; lo Spirito
ti fa povero, perch lui la ricchezza; e lo fa perch tu possa avere cura dei poveri. Per questo Ges dice:
Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene
e dove va. Cos chiunque che
nato dallo Spirito. Non si sa: lo spirito va e viene, ma fa queste cose.
Pensiamo stato linvito finale alle nostre comunit, alle nostre
parrocchie, ai nostri movimenti, ai
nostri collegi, alle nostre diocesi. Ci
far bene paragonarci un po con
questo: la mia comunit in pace e
in armonia o divisa? La mia comunit d testimonianza di Ges
Cristo o sa che Cristo risorto, lo
sa intellettualmente ma non fa nulla, non fa lannuncio? La mia comunit ha cura dei poveri? una comunit povera?. Lo Spirito Santo,
ha auspicato, ci aiuti ad andare su
questa strada, la strada di quanti sono rinati nel battesimo.

Un seminario organizzato da Iustitia et Pax

Lavoro dignitoso
antidoto alla povert
Occupazione e lavoro dignitoso per
tutti: passa attraverso queste due
coordinate la strada per uscire dalla
spirale della povert. Forte di questa
convinzione, il Pontificio Consiglio
della giustizia e della pace ha organizzato il seminario di studio in corso in questi giorni a Roma, con la
partecipazione di delegati dellO rganizzazione mondiale del lavoro
(Oil) e di un gruppo di ong cattoliche impegnate sul campo. Si tratta
di una trentina di organismi che
hanno firmato di recente il documento Il lavoro dignitoso e lagenda per lo sviluppo dopo il 2015,
oggetto di particolare approfondimento durante le sessioni dellincontro.
Aprendo i lavori marted mattina,
29 aprile, il cardinale presidente Peter Kodwo Appiah Turkson ha accennato alla canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, entrambi autori di encicliche in particolare la Pacem in terris e la Laborem exercens le cui tematiche richiamano espressamente quella del
seminario: Lavoro dignitoso, giustizia sociale e sradicamento globale
della povert.
Illustrandone le premesse, il porporato ha sottolineato come nonostante le grandi conquiste dellindustrializzazione e della globalizzazione, la povert continua a tormentare
troppi milioni, anzi miliardi, di nostri fratelli e sorelle in tutto il mondo. E gli studi sul campo dimostrano che la disoccupazione, la sottoccupazione e il lavoro precario
contribuiscono a perpetuare le condizioni di indigenza di generazione
in generazione, tra le popolazioni
pi arretrate. Di contro, invece, il
miglioramento delle condizioni di
lavoro contribuisce alla prosperit di
tutta la societ, avendo un impatto
positivo non solo sui salariati, ma
anche sulle persone a loro carico, le

famiglie, gli amici, la comunit, persino sulleducazione e sulla sanit.


E nel lungo periodo esso finisce con
il promuovere un cambiamento sociale positivo.
Ma il seminario affronta il tema
del lavoro dignitoso non solo in
rapporto alla povert. Particolari
sessioni vengono dedicate al lavoro
giovanile, a quello precario e vulnerabile, ai lavoratori migranti e alla
difesa dellambiente. Infatti gli
sforzi per cercare condizioni di lavoro migliori e pi sicure, ha spiegato al riguardo il presidente di Iustitia et Pax, hanno un riflesso positivo anche in relazione alle problematiche del cambiamento ambientale e climatico: aumentare la sicurezza dei lavoratori e mettere in discussione alcune tecnologie ha assicurato pu avere un impatto positivo.
La bussola per i congressisti offerta dalla dottrina sociale della
Chiesa. Se infatti riferimenti al lavoro dignitoso si ritrovano gi nelle parole degli antichi profeti e di
Ges stesso, linsegnamento esplicito e moderno sullargomento ha
ricordato il porporato inizia con
la Rerum novarum del 1891, cio 123
anni fa. Insegnamento che poi
stato continuamente approfondito e
ampliato dai vari Pontefici: in particolare con la Quadragesimo anno di
Pio XI (1931), la Populorum progressio
di Paolo VI (1967) e la Caritas in veritate di Benedetto XVI (2009). Perch, ha proseguito il cardinale Turkson, le questioni relative al lavoro
e allo sviluppo umano sono strettamente legate. Senza di loro, il bene
comune gravemente danneggiato.
Lo stesso Papa Francesco, del resto, ha pi volte affrontato largomento in questa prospettiva. Per
esempio nellesortazione apostolica
Evangelii gaudium del novembre

Il cardinale Parolin per i quarantanni delle relazioni diplomatiche

Australia e Santa Sede


insieme per il bene comune
La storia della magnifica terra
dAustralia stata segnata dal costante impegno della Chiesa cattolica nel fornire assistenza sanitaria,
istruzione e servizi caritativi. E i
cattolici australiani hanno coraggiosamente cercato di essere buoni amministratori. Lo ha ricordato il cardinale Pietro Parolin, segretario di
Stato, nel tardo pomeriggio di luned 28 aprile, celebrando in Vaticano
la messa per il quarantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche
tra la Santa Sede e lAustralia e il
centenario dello stabilimento della
delegazione apostolica nella pi
grande nazione dellO ceania.
Nella chiesa di Santa Maria Madre della famiglia, nel palazzo del
Governatorato, il porporato ha presieduto il rito concelebrato, tra gli
altri, dal cardinale George Pell, prefetto della Segreteria per leconomia, dai vescovi Marcelo Snchez
Sorondo, cancelliere delle Pontificie
Accademie delle scienze e delle
scienze sociali, Peter Comensoli, ausiliare di Sydney e amministratore
dellarcidiocesi, Bosco Puthur, eparca di Saint Thomas the Apostle of
Melbourne dei Siro-malabaresi, Antoine Tarabay, eparca di Saint Maron of Sydney dei Maroniti, e da
monsignor Peter Bryan Wells, assessore della Segreteria di
Stato. Tra i numerosi
presenti il senatore australiano John Hogg
con la consorte, e lambasciatore presso la Santa Sede John McCarthy.
Allomelia il cardinale
Parolin ha invitato a guardare in particolare allesempio della prima santa

Carlo Carr, Costruttori (1949-1950)

2013, quando ha invocato educazione, accesso allassistenza sanitaria, e specialmente lavoro, perch
nel lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale, lessere umano
esprime e accresce la dignit della
propria vita. Inoltre, ha fatto notare il porporato, ripetuti sono stati
gli appelli del Pontefice per la tutela dei lavoratori, come nel caso
delludienza a dirigenti e operai delle acciaierie di Terni, il 20 marzo
scorso, quando ha denunciato il
gravissimo problema della disoccupazione che interessa diversi Paesi
europei come conseguenza di un
sistema economico che non pi
capace di creare lavoro, perch ha
messo al centro un idolo, che si
chiama denaro. E ha invitato in

proposito i diversi soggetti politici,


sociali ed economici a favorire
unimpostazione diversa, basata sulla giustizia e sulla solidariet. Da
qui lauspicio che lattuale fase di
difficolt sia affrontata con gli
strumenti della creativit per forgiare nuove forme di cooperazione.
Il seminario internazionale chiude
i battenti mercoled 30 aprile, vigilia
della festa di san Giuseppe lavoratore. Intervengono, tra gli altri, Flaminia Giovanelli, sottosegretario del
dicastero, con la relazione Il lavoro
come elemento-chiave per assicurare
la dignit umana, e monsignor Robert Vitillo, rappresentante di Caritas internationalis a Ginevra.

australiana, Maria della Croce MacKillop (1842-1909), fondatrice della


congregazione delle Suore di San
Giuseppe del Sacro Cuore di Ges.
Beatificata da Giovanni Paolo II il
19 gennaio 1995 a Sydney durante il
viaggio apostolico in Oceania, stata poi canonizzata il 17 ottobre 2010
in San Pietro da Benedetto XVI, il
quale aveva pregato sulla sua tomba
durante la giornata mondiale della
giovent il 17 luglio 2008. Nella testimonianza di Mary MacKillop, ha
spiegato il segretario di Stato, si trova la prova incontrovertibile del
ruolo dei cattolici in Australia. E
tuttavia, come la stessa santa sapeva fin troppo bene ha avvertito il
cardinale Parolin il compito non
mai completato. C ancora molto
da fare, non solo nei tradizionali
campi di collaborazione, ma per far
fronte insieme alle nuove sfide, in
particolare promuovendo il rispetto
dei diritti umani.
In questo lavoro comune, ha proseguito, siamo chiamati a testimoniare lo stesso amore fraterno di
cui parla Papa Francesco nellEvangelii gaudium, soprattutto quando
auspica una fraternit che sa guardare alla grandezza sacra del prossimo, che sa scoprire Dio in ogni essere umano, che sa sopportare le
molestie del vivere insieme aggrappandosi allamore di Dio, che sa
aprire il cuore allamore divino per
cercare la felicit degli altri. E ci,
aggiunge, proprio in questa epoca, e proprio l dove i discepoli
del Signore sono un piccolo gregge. Per questo, ha esortato il cardinale Parolin, incoraggiati dalla
strada della cooperazione che Australia e Santa Sede hanno gi percorso insieme, possiamo guardare al
futuro con fiducia, alla ricerca di
nuovi modi di vivere insieme nella
fedelt al Vangelo, in particolare,
cercando sempre di pi i doni immateriali ma reali dellunit e della
pace nella verit.
Da qui lesortazione conclusiva a
cooperare nella costruzione del bene comune, basandosi sulla dignit
della persona umana e impegnandosi a promuovere relazioni pacifiche
tra i popoli, che siano caratterizzate
dalla giustizia e dalla riconciliazione. un lavoro difficoltoso ha
ammesso a volte anche doloroso,
ma sappiamo che quello che stiamo
cercando di fare giusto, proprio
quando aumenta il bene comune.

Monsignor
Damio
Antnio
Franklin, arcivescovo di Luanda
(Angola), morto luned 28 aprile, in una clinica di Johannesburg, in Sud Africa, dove era ricoverato da una settimana.
Il compianto presule era nato
a Cabinda il 6 agosto 1950 ed era
stato ordinato sacerdote il 28 giugno 1978. Eletto alla Chiesa titolare di Falerone e allo stesso tempo nominato ausiliare di Luanda
il 29 maggio 1992, aveva ricevuto
lordinazione episcopale il successivo 12 luglio. Il 23 gennaio 2001
era stato promosso arcivescovo di
Luanda.
Monsignor Jos Moreira Bastos
Neto, vescovo di Trs Lagoas
(Brasile), morto sabato 26 aprile, nellospedale Nossa Senhora
auxiliadora a Trs Lagoas.
Il compianto presule era nato
a Simnesia, in diocesi di Caratinga, il 25 gennaio 1953 ed era
stato ordinato sacerdote il 28 ottobre 1979. Eletto alla Chiesa residenziale di Trs Lagoas il 7
gennaio 2009, aveva ricevuto lordinazione episcopale il successivo
19 aprile.
Le esequie sono state celebrate
nella cattedrale di Trs Lagoas
domenica 27 aprile.
Monsignor Aloisio Roque Oppermann, arcivescovo emerito di
Uberaba (Brasile), morto domenica 27 aprile.
Il compianto presule era nato
a So Vendelino, in diocesi di
Montenegro, il 16 giugno 1936 ed
era stato ordinato prete per i sacerdoti del Sacro Cuore di Ges
(dehoniani), il 29 giugno 1961.
Eletto alla Chiesa residenziale di
Ituiutaba il 22 gennaio 1983, aveva ricevuto lordinazione episcopale il successivo 21 aprile. Trasferito alla sede residenziale di
Campagna come vescovo coadiutore, il 9 novembre 1988, era succeduto per coaduzione alla guida
della diocesi il 15 maggio 1991. Il
28 febbraio 1996 era stato promosso arcivescovo di Uberaba. Il
7 marzo 2012 aveva rinunciato al
governo pastorale dellarcidiocesi.
Le esequie sono state celebrate
luned mattina, 28 aprile, nella
cattedrale di Uberaba.
Monsignor Protacio Guevarra
Gungon, vescovo emerito di Antipolo (Filippine), morto sabato
26 aprile, allet di 89 anni.
Il compianto presule era nato
a Santa Maria, in diocesi di Malolos, il 19 giugno 1925, ed era
stato ordinato sacerdote il 29
marzo 1952. Eletto alla Chiesa titolare di Obba e al contempo
nominato ausiliare di Manila l8
luglio 1977, aveva ricevuto lordinazione episcopale il successivo
24 agosto. Il 24 gennaio 1983 era
stato trasferito alla Chiesa residenziale di Antipolo. Il 18 ottobre 2001 aveva rinunciato al governo pastorale della diocesi.
Le esequie saranno celebrate,
luned 5 maggio, nella cattedrale
di Antipolo.

Nomina episcopale in Scozia


La nomina di oggi riguarda la Chiesa in Scozia.

Joseph Anthony Toal


vescovo di Motherwell
Nato a Roy Bridge, Inverness-shire, nella diocesi di Argyll and The
Isles, il 13 ottobre 1956, ha svolto gli
studi ecclesiastici presso i seminari
Saint Vincent College (Langbank) e
Saint Marys College (Blairs) in
Aberdeen. Successivamente ha studiato teologia presso il Royal Scots
College di Valladolid, conseguendo
il baccellierato presso lUniversita
Pontificia di Comillas a Madrid.
Ordinato sacerdote nella Saint Co-

lumbas cathedral a Oban, per la


diocesi di Argyll and The Isles, il 10
luglio 1980, dal 1981 al 1983 stato
vicario nella parrocchia di Saint Peters a Daliburgh e, fino al 1986, insegnante presso il seminario minore
di Blairs. Dal 1986 al 1999 stato
parroco di Saint Michaels ad Ardkenneth, South Uist, poi di Saint
Kierans, a Campbeltown, e infine
di Saint Marys, a Benbecula. Dal
1999 al 2008 ha servito presso il Royal Scots College in Salamanca, ove
stato direttore spirituale, poi vicerettore e infine rettore. Il 16 ottobre
2008 stato nominato vescovo di
Argyll and the Isles, ricevendo lordinazione episcopale l8 dicembre
successivo.