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DDL Aprea, in sintesi

Lavanzamento dal livello di docente iniziale a quello di docente ordinario avviene, a domanda, a
seguito di selezione per soli titoli effettuata da apposite commissioni, tenendo conto dellattivita` di
valutazione effettuata dalla commissione di cui al comma 4, dei crediti formativi posseduti e dei
titoli professionali certificati.
1. Al fine di garantire lautonomia della professione docente e la libert di insegnamento, istituita
larea contrattuale della professione docente come articolazione autonoma del comparto scuola. Le
materie riservate alla contrattazione nazionale e integrativa regionale e di istituto sono individuate
secondo criteri di essenzialit e di compatibilit con i princpi fissati dalla presente legge.
2. In relazione a quanto disposto dal comma 1, istituita la rappresentanza regionale sindacale
unitaria darea, composta esclusivamente da rappresentanti sindacali dellarea dei docenti. []
Conseguentemente soppressa la rappresentanza sindacale unitaria dellistituzione scolastica.
Ma ancora pi importante, dentro questo cambiamento, che pu agevolmente
trovare attuazione nel titolo V
della parte seconda della Costituzione, resta la sfida di riallocare le risorse
finanziarie destinate allistruzione
partendo dalla libert di scelta delle famiglie, secondo il principio che le risorse
governative seguono lalunno
( fair funding follows the pupil
Il processo di impiegatizzazione dei docenti (favorito dal numero
decisamente impressionante: quasi un milione nel 1957 erano 261.000) da
timore e profezia teorizzata negli anni settanta, ha avuto la sua compiuta
realizzazione nel contesto di una regolamentazione patrizia vasta e profonda,
che ha inciso anche sullimmagine sociale, sulla percezione di se e sugli stessi
comportamenti quotidiani dei docenti.
Scuola-Fondazione. Non dimentichiamo, per, che il ministro precedente, Fioroni, in un governo di
centrosinistra, aveva proposto la stessa idea: Scuole come fondazioni, cio col vantaggio di
agevolazioni fiscali e con la possibilit di ricevere donazioni da utilizzare per l'
innovazione didattica e l' edilizia. Scuole con un nuovo organo al loro interno,
un comitato esecutivo con rappresentanti di aziende, enti locali e terzo settore
che affianca il preside nella gestione dei fondi. Qualcosa che assomiglia alla
lontana ad un cda. Insomma scuole sempre pi autonome. L' idea del
ministro dell' Istruzione. Giuseppe Fioroni l' ha lanciata durante il conclave
dei ministri a Caserta ( G. Benedetti, dal Corriere della Sera del 13 gennaio 2007). Non c
troppa
distanza rispetto a quello che propone Aprea.
Volendo rintracciare nella proposta di legge frammenti di un passato meno recente che ritornano vivi,
possiamo ricordare che prima del 1974 e cio prima dei Decreti Delegati gli istituti tecnici avevano un
Consiglio di Amministrazione e gli insegnanti ricevevano, a fine anno, una nota di qualifica assegnata loro dal
preside o dal direttore. Anche qui, perci, nessuna novit, ma un anacronistico recupero del passato. Non
deve stupire; se si indaga un po pi a fondo lAprea-pensiero si scoprir che i riferimenti essenziali per la
nostra onorevole si collocano ben altrimenti distanti nel tempo. In un suo articolo del giugno 2007, comparso
su LOccidentale, ella discetta del problema dellautorit (larticolo si intitola, non a caso, Basta con il
68. E ora di cambiare scuola ) e cos scrive: Seguendo una ricca tradizione
pedagogica italiana che ha avuto picchi esemplari nel Risorgimento (da
Capponi a Lambruschini) abbiamo tentato di recuperare il nesso strutturale tra
libert e autorit.
1

da Tecnica della Scuola 09/04/2010


Aprearilanciailsuoddl:nuovagovernanceeaddiovarianzedirisultato
diA.G.
LinterventoduranteunseminarioTreeLLLesvoltoallaLuiss:ilfuturofattodidocentiingradodigestire
escoprirelinnovazione.EmentreGiovanniBachelet(Pd)glitendelamano,ilconcettovieneconfermato
dagliespertinonitaliani:largoallecertificazionistandardconidescrittoridicompetenze.
Continuareatrasmettereconoscenze(saperi)osvilupparecompetenze(capacit,atteggiamenti,saper
fare)?Equestaladomandaricorrenteattornoacuisisviluppatol8aprileaRoma,pressol'Universit
Luisspervolontdell'associazioneTreeLLLe,ilseminariointernazionaleLascuoladell'obbligotra
conoscenzeecompetenze.Daldibattito,acuihannopartecipatodiversistudiosi,moltideiquali
provenientidafuoriItalia,emersochiaramentecheconoscenzeecompetenzenonsonodeirequisitiin
antitesi,marisultanoentrambialtamentepreziosi.
ClaudeThlot,gipresidentedelComitatonazionalesull Avveniredellascuolafrancese,hadettochele
conoscenzesonofondamentalimanonpisufficienti,dasole,perinserirsinellavitaadulta.Atal
proposito,haillustratolaleggefrancesedel2006sulsoclecommun,introdottaproprioperpuntare
trasmetteretuttoquellocheigiovanidogginonpossonononsapere.Sitrattadisettepilastri,un
insiemediconoscenze(linguafrancese,straniera,matematicaeculturascientifica,scienzeumane)edi
competenze(nuovetecnologie,competenzesocialieciviche,autonomiaespiritoimprenditivo).Il
problemahasottolineatochelascuolasabenecomeinsegnareevalutareleprime,manon
ancoraattrezzataperleseconde.
CharlesFadel(dellaCiscoSystem,Usa)haspiegatocheallalucediquestaconvinzioneimportanteche
siadottinoprofondeinnovazioni,sianell organizzazionedegliambientiscolasticisianellemetodologie
didattichedegliinsegnanti.Perquantoriguardaidocenti,gliesperticondividonolanecessitdi
abbandonarelatradizionalelezionefrontaleperfaresemprepispazioallavorodigruppo,
interdisciplinareeprogettuale.
AndersHingel,dellaCommissioneeuropea,direzionegeneralesull Education,siinvecesoffermatosugli
sviluppidelquadroeuropeosultema:lobiettivodell Uehaspiegatorenderesemprepi
confrontabililecertificazioni,attraversoidescrittoridicompetenze,inmododaconsentireunareale
libertdimovimentodeilavoratori.quindiindispensabilehaconclusoHingelchetuttiisistemi
scolasticisiorganizzinopersvilupparle,misurarleecertificarle.
Questultimopunto,luniformitdioffertaformativa,statounodeipuntipidibattutinelpomeriggio,
moderatodaAndreaCasalegno,quandoilseminariosiconcentratosugliorizzontipoliticoriformatori.

ComesifahadettoValentinaAprea(Pdl),presidentedellacommissioneCulturaallaCameraa
resistereallagestioneregionalista,ancorchconabilitazionidicaratterenazionale,difronteacerte
varianzedirisultatoscolasticopresentialivellonondiNordeSudmaaddiritturadiistitutivicini".
LaApreahaspiegatoche,proprioallalucedellainequivocabiletendenzaformativainternazionale,non
pitollerabileaccettarecheildestinodiungiovanepossaesseredecisodallacasualitcuiilgenitoreva
incontrohadettocontonoperentorioquandoloiscriveadunistitutopiuttostocheadunaltro,
magarisituatonellostessoquartiereeapochiisolatididistanza.
Apropositodellanecessitdirivederelaformazionedeidocenti,unodeipassaggicentralidelsuoddl,
lesponentedelPdlhaaggiuntochesemprepinecessarioedurgenteintrodurreunacompetenza

generativa,utileamigliorarelerispostedeidiscentisoprattuttoattraversol usodell innovazione.Serve


haconclusounapprofondimentoveloceesempremenoscontato,chefavoriscalascopertadiciche
nonnotosenzasoffermarsitropposurisposteginote.
L'exviceministrodell'Istruzionehaquindiripercorsotuttiipuntisalientidelsuoprogettodilegge
arenatosiinestateaseguitodelleingerenzedellaLegachechiedevadiadottaredeitestselettivisulle
conoscenzeterritoriali:"IlmioprogrammahadichiaratoApreaintendeintrodurreprimadituttouna
nuovagovernancebasatasullacancellazionedell'autoreferenzialitdegliistituti,l'inserimentonellescuole
disoggettiesternielapossibilitpergliistitutidipartecipareafondazioni".Apreahaanchespecificato
cheilsuodisegnodileggeintenderivederela"carrieradeidocentiattraversol'instaurazionedialbi
regionaliedunreclutamentoregionalesussidiario".
NessunriferimentostatoinvecefattoneiconfrontidelprogettodileggepresentatodallaLegaNord,
attraversol'onorevolePaolaGoisis,cheintendecontrapporsiproprioalsuoddl.Parolediaperturanei
confrontidelsuoprogettodileggesonoinvecegiuntedaGiovanniBachelet,presidenteForumIstruzione
delPartitodemocratico:"PernoihadettoladiscussioneinCommissioneparlamentaresulddlAprea
puriprendereinqualsiasimomento:occorreriprenderladadovesierainterrottainestate,quandosalt
esuigiornalisiparlsolodeldialettoascuolarichiestodallaLegadimenticandoquantodibuonosiera
fattosinoaquelmomento".Parolecheallaplateasonosembrateunmezzoassensoperuna
regionalizzazionedelsistemascolasticodaintrodurrenelmodopimorbidopossibile.

Bachelet (Pd) a Tuttoscuola: Gli estremismi padani condizionano il Pdl


da Tuttoscuola
Che il dialogo fra i Poli sia ancora molto difficile nonostante la fine della campagna elettorale lo
dimostrano le parole di Giovanni Bachelet ai nostri taccuini. Deputato del Pd, componente della
Commissione Cultura della Camera, laureato in fisica, professore ordinario, Bachelet spiega a
Tuttoscuola - in parte correggendo il tiro rispetto alla dichiarazione riportata dalla stampa due giorni
fa - la posizione dei Democratici sul cosiddetto ddl Aprea, cio il provvedimento che revisiona lo
stato giuridico dei docenti e che fermo da otto mesi in Commissione a Montecitorio.
Secondo le agenzie di stampa Lei si dichiarato pronto a riprendere la discussione sul testoAprea che revisiona lo stato giuridico dei docenti: conferma?
No, non confermo. Gioved, al seminario di Treellle, ho detto che alla Camera il PD pronto a
riprendere la discussione sulla parte del ddl Aprea che riguarda la governance, non lo stato
giuridico. Lo possono confermare il dottor Casalegno che ci intervistava, l'on. Aprea che con me
rispondeva alle sue domande, e naturalmente tutti i partecipanti al seminario che ci ascoltavano
nell'aula magna della LUISS. Pu essere utile collocare questa mia affermazione sulla governance
nel quadro dell'intervista a due voci che gioved concludeva il seminario Treellle. Alla prima
domanda di Casalegno - se sia possibile una riforma organica bipartisan della scuola - ho risposto
negativamente, spiegando il motivo: se il Governo mantiene il taglio da otto miliardi alla scuola e,
contrariamente alle promesse, continua a non reinvestire nemmeno un euro di questi tagli nella
scuola stessa, sar impossibile fino a fine legislatura formare e reclutare nuove leve, formare e
rimotivare i docenti gi in ruolo, concedere il prepensionamento a tutti quelli che lo desiderano. Le
nuove leve vanno naturalmente dai neolaureati degli ultimi tre anni, tagliati fuori da qualsiasi filiera
a causa della chiusura della SSIS senza l'apertura di un canale alternativo, fino ai moltissimi oggi
precari che pur essendo bravi non hanno mai avuto una chance di conquistarsi onestamente un posto
a tempo indeterminato. Poich ogni vera riforma passa per lo svecchiamento, la riqualificazione e il
rilancio del corpo docente, in queste condizioni finanziarie nessuna vera riforma possibile. Questa
la mia risposta iniziale. Solo a fine intervista, quando l'Aprea ha accusato il PD di totale chiusura
rispetto al suo disegno di legge, ho segnalato che invece, limitatamente alla governance, siamo
disposti a riprendere la discussione al punto in cui si era interrotta negli ultimi giorni di luglio. A
quell'epoca, dopo un anno di audizioni, l'on. Aprea aveva verificato che quota capitaria,
trasformazione delle scuole in fondazioni e parecchi altri aspetti risultavano o politicamente
inaccettabili per il PD e l'opposizione, o tecnicamente improponibili per gli esperti indipendenti
convocati in Commissione per le audizioni, o tutte e due le cose insieme. Ci ha quindi proposto di
lavorare ad un nuovo testo che del suo DDL riprendeva le poche parti su cui le obiezioni politiche e
tecniche parevano forse superabili. Il PD si era detto disposto a riprendere la discussione per quel
che riguardava la governance, con tempi adeguati, dopo la pausa estiva. Gioved al seminario
Treelle, sollecitato dall'on. Aprea, ho detto che il PD confermava la posizione espressa a fine luglio
ed era pertanto, in qualsiasi momento, disposto a riprendere la discussione sulla governance della
scuola nel punto dove si era interrotta, a fine luglio. Ho anche raccontato che in quel momento
stampa e televisione, anzich la rinuncia a gran parte del DDL originario e l'importante apertura
all'opposizione da parte dell'on. Aprea, avevano solo riportato il disappunto dell'on. Goisis (Lega)
perch nella nuova bozza era assente la padronanza del dialetto (poi tramutato in cultura regionale)
fra le condizioni per l'assunzione dei nuovi docenti.
Parliamo proprio del progetto alternativo della Lega: un testo pi marcatamente regionalista,
dove la precedenza per i professori la localit. Cosa ne pensa?
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Le rimostranze dell'on. Goisis a fine luglio, ne ho parlato anche al seminario Treellle, erano legate a
un particolare aspetto del disegno di legge della Lega - la padronanza del dialetto (poi tramutato in
cultura regionale) come condizione per l'assunzione dei docenti in una certa regione - rimasto
lettera morta. In realt questo dei dialetti era solo uno dei mille aspetti, estranei alla governance, che
non erano sopravvissuti nella bozza preliminare di un testo unificato (ufficioso e mai apparso sul
sito della Camera, almeno che io sappia) sul quale il Comitato Ristretto aveva cominciato a
ragionare a luglio. Torno allo specifico della sua domanda: dei dialetti a scuola e di altri aspetti della
proposta della Lega non sono entusiasta. Del tutto negativa la mia valutazione dell'ulteriore
proposta dell'on. Goisis (depositata, non casualmente, subito dopo le ultime elezioni), che prevede
la regionalizzazione di organico, reclutamento, organizzazione e inquadramento di tutto il personale
scolastico. Il passaggio di quasi tutte le competenze scolastiche da Stato a Regioni era gi previsto
per il 2013 dal "federalismo fiscale". Le poche competenze mantenute allo Stato centrale e le molte
trasferite alle Regioni sono frutto di un equilibrio delicato, basato sul titolo V della Costituzione ed
una lunga concertazione fra maggioranza e opposizioni, sfociata nell'approvazione della legge sul
federalismo fiscale nel maggio 2009, con l'astensione di PD e IdV e voto contrario dell'UdC. E'
stata proprio la Lega a volere per il federalismo fiscale un iter parlamentare ordinario e i l massimo
possibile coinvolgimento delle opposizioni, memore del referendum costituzionale che il 25 e 26
giugno del 2006 aveva affondato in 48 ore la devolution e il presidenzialismo con un oceanico
margine di sei milioni di voti. Non sembra ragionevole che proprio la Lega tenti adesso, a
federalismo approvato, di spostare l'asticella a proprio favore. La Costituzione, "ribattezzata" nel
2006, rappresenta anche oggi il principale ostacolo alla lettera e allo spirito delle proposte leghiste
sulla scuola. Vigendo il suo articolo 3, la Pubblica Amministrazione pu preferire di assumere un
residente anzich un non residente a parit di merito, ma non pu discriminare i cittadini in base alla
residenza di origine. In altre parole, la Costituzione della Repubblica Italiana non consente che un
somaro lombardo-veneto sia preferito ad un siciliano pi bravo di lui. Di tanto in tanto qualche
proposta di matrice leghista che va in questa direzione viene approvata (o autorevolmente fatta
propria dal Ministro), poi affondata da un Tar, poi resuscitata dal Ministro, poi affondata dal
Consiglio di Stato, eccetera: pensiamo ad esempio alla proposta di esclusione del voto di laurea dai
criteri delle graduatorie di terza fascia, o l'inserimento in fondo anzich a pettine in caso di cambio
di provincia. Alla fine, per, ci salva sempre la Costituzione.
Resta il fatto che lo scenario dopo le elezioni vede la Lega che si candida a guidare le riforme
istituzionali, e ora, a quanto sembra, anche quelle della scuola...
Nel caso della scuola, l'impressione che, oltre al PD e al resto dell'opposizione, la stessa
presidente Aprea ed altri della maggioranza non si riconoscano in alcune esagerazioni ed estremismi
padani; c' anche chi sente in essi il rischio di un centralismo regionale nemico della sussidiariet
verticale: chi, a destra, sostiene in buona fede che ogni scuola debba reclutare per conto proprio i
migliori docenti, non pu certo vedere di buon occhio meccanismi legislativi che limitino la libert
e l'autonomia delle scuole e le costringano ad assumere solo insegnanti indigeni.
In un'intervista pubblicata da Tuttoscuola, proprio il presidente della Commissione Cultura
della Camera, Valentina Aprea, ha lanciato un'importante novit nella definizione delle nuove
regole per la carriera dei docenti: "Occorre prevedere - spiega l'onorevole del Pdl - pi
modalit di riconoscimento professionale, non escludendo la possibilit che anche le scuole
possano valutare miglioramenti retributivi. In sostanza, l'esperienza personale di dirigente
scolastico e la conoscenza dei migliori sistemi educativi mi porta a dire che i dirigenti possono
diventare un soggetto valutativo, ma non in via esclusiva". "La premialit dei docenti
potrebbe essere competenza anche di altri soggetti. Penso - continua l'esponente del Popolo
della Libert - agli ispettori, magari in collegamento con l'Invalsi, come avviene con l'Ofsted
in Inghilterra, ma anche alle famiglie, agli studenti e agli organismi tecnici delle scuole,
chiamati a valutare l'efficacia dell'azione educativa come nelle migliori tradizioni". E'
d'accordo?
4

Molti insegnanti sembrano ormai favorevoli alla valutazione ed alla possibilit che, ad esempio, una
parte della retribuzione dipenda dalla quantit e qualit dell'impegno didattico profuso. Questa
una novit importante. Non infatti possibile, lo dicevo all'inizio, riformare e rinnovare la scuola
italiana (introducendo, temi del seminario di Treellle, le competenze a fianco delle conoscenze,
oppure i progetti a fianco della didattica tradizionale) senza, o peggio contro gli insegnanti. Il fatto
che gli insegnanti siano sempre pi favorevoli ad una valutazione con conseguenze su stipendi e
carriere rappresenta quindi una base di partenza promettente. Le idee su chi debba valutare chi, e in
che modo debba farlo, sono per ancora molto varie. Manca un'ampia discussione pubblica che
definisca un metodo di valutazione robusto, sia sotto il profilo socio-sindacale (ampiamente
condiviso fra insegnanti, studenti, famiglie, sindacati, imprenditori), sia sotto il profilo dell'efficacia
(un metodo in grado di identificare sul campo i docenti preparati capaci e motivati, cio quelli che
caratterizzano le sezioni dove tutte le famiglie cercano di iscrivere i propri figli; un metodo che non
privilegi chi ha al proprio attivo aggiornamenti di dubbia qualit, frequentati magari a scapito del
lavoro didattico, alle spalle dei colleghi; n privilegi chi servile verso il dirigente e mediocre in
classe). Nel definire la valutazione di domani fondamentale, in particolare, il coinvolgimento degli
insegnanti. Il progetto di rinnovamento didattico negli USA, illustrato da Charles Fadel a Treellle,
annoverava fra i propri partner la NEA (National Education Association), il pi grande sindacato di
insegnanti degli Stati Uniti (3.3 milioni di iscritti, 555 funzionari, 300 milioni di dollari di bilancio).
Sempre al seminario Treelle Sue Horner, direttrice del "Qualifications and Curriculum Development
Agency", diceva, alla fine della presentazione sul rinnovamento didattico delle scuole della Gran
Bretagna, che l'entusiasmo col quale gli insegnanti britannici hanno accolto il programma di riforma
stato un ingrediente chiave del successo. Detto ci, alcune idee dell'on. Aprea a me appaiono
plausibili (ad esempio il coinvolgimento delle agenzie attualmente dedite a finalit correlate con la
valutazione dei docenti, INVALSI e ANSAS, con possibile ridefinizione dei loro scopi e dei loro
assetti attuali, visto che sono comunque in fase commissariale di riordino); altre idee dell'on. Aprea
mi convincono meno (alla valutazione di un impiegato da parte del proprio diretto superiore, nel
nostro caso il dirigente scolastico, molte aziende preferiscono oggi soggetti monocratici o collegiali
terzi rispetto alla coppia dirigente-impiegato, sulla base della diffusa esperienza che il lavoro
quotidiano fianco a fianco pu introdurre rilevanti distorsioni emotive o, in altri casi, conflitti
d'interesse forieri di valutazioni professionalmente non attendibili). La mia esperienza in campi non
troppo lontani dalla scuola, come la didattica universitaria e la ricerca, mi suggerisce inoltre che la
disponibilit di pi indicatori e pi soggetti valutatori (per esempio i colleghi, gli studenti, le
famiglie) fornisce valutazioni pi accurate rispetto ad un unico indicatore e un unico soggetto
valutatore. E che anche la valutazione anonima fra pari (peer review) uno strumento che, in ben
precise condizioni, pu funzionare. Ripeto, per: per pregevoli che siano le opinioni e le esperienze
mie o dell'on. Aprea, un metodo di valutazione efficace e ampiamente condiviso richiede un
dibattito pubblico molto ampio su scala nazionale: senza un simile dibattito si costruisce sulla
sabbia, rischiando ingiustizie gravi e contraccolpi imprevedibili. Per parte sua il neonato Forum
Nazionale Politiche dell'Istruzione del Partito Democratico, che presiedo, intende contribuire al
lancio e allo svolgimento di questo ampio dibattito sulla valutazione in tutto il Paese attraverso la
definizione di una propria proposta in questo ambito".
Un altro argomento strategico sul quale si soffermata con noi la Aprea stato quello dei
tempi per l'introduzione delle sue novit, che includeranno nelle sue intenzione anche i
Consigli di amministrazione e gli albi professionali dei docenti: l'esponente della maggioranza
prospetta l'anno scolastico 2010-11: "A breve - afferma Aprea, che dice di muoversi in
sintonia con il ministro Gelmini - giunger in commissione il regolamento sulla formazione
iniziale dei docenti, e si porr contestualmente il tema del reclutamento attraverso albi
professionali regionali e concorsi regionali banditi dalle reti di scuole, come da
raccomandazione OCSE. Per questo, e anche per offrire con l'inizio del prossimo anno
scolastico alle scuole strumenti organizzativi pi flessibili di accompagnamento e sostegno alla
riforma delle superiori, credo che gi dalla prossima primavera si possa riprendere il dibattito
5

politico e istituzionale su questi aspetti".Il suo giudizio e la sua replica...


La sintonia fra la Presidente della nostra Commissione e il Ministro Gelmini non parsa, finora,
straordinaria; ne testimonianza anche il destino, almeno fino ad oggi, del DDL Aprea, depositato a
inizio legislatura nel maggio 2008. Da allora e per circa due anni nessuno dei numerosi e pesanti
interventi legislativi del Governo sulla scuola, tutti esplicitamente finalizzati a realizzare i mostruosi
tagli finanziari della legge 133/2008, ma tutti sempre presentati come riforme della scuola, ha mai
richiamato l'ambizioso DDL Aprea di riforma della scuola. Non giurerei, quindi, che la
concatenazione di eventi e tempi previsti dall'on. Aprea corrisponda esattamente a quel che
succeder davvero: basti pensare al pauroso ritardo col quale sono entrati in vigore i nuovi
regolamenti delle superiori. Dopo ben due anni, la chiusura della SSIS senza che la formazione
iniziale dei docenti sia mai partita appare non un breve ritardo dovuto a un errorino di calcolo dei
tempi, ma un trucco deciso a tavolino per spostare pi avanti nel tempo le assunzioni di nuovi
giovani nella scuola; come risultato neanche Pico della Mirandola, se si fosse laureato in Italia nel
2007, 2008 e 2009, potrebbe oggi entrare nella filiera dell'insegnamento. Spero bene, comunque,
che su una materia importante per il futuro della scuola e quindi del Paese come il reclutamento dei
nuovi docenti non si immagini, da parte del Governo, di dare qualche altra picconata alla scuola
pubblica cavandosela con qualche chiacchiera sulle raccomandazioni OCSE e la flessibilit.
Infine, la questione-sindacale: il centrodestra spesso d i voti ai sindacati e promuove solo
alcune sigle. Per la Aprea "Anp, Snals, Cisl e Uil, tanto per richiamare le sigle di alcuni grandi
sindacati di categoria, sembra che abbiano scelto la strada del confronto e non quella
dell'opposizione ideologica preventiva contro le scelte del governo in carica. Le migliori
conquiste sindacali si realizzano non sulla spinta dell'ideologia, ma sul terreno della
condivisione degli obiettivi e del buon senso". Qual la sua opinione?
E' difficile non buttarla in ideologia con un presidente del Consiglio che parla sempre di lotta fra il
bene e il male e di pericolo comunista, e con alcuni deputati della Lega e del PDL che ci deliziano
periodicamente in commissione con risoluzioni su presepi crocifissi ed altre cose serie ed
importanti, che per con la politica non dovrebbero entrarci. Capisco che in queste condizioni anche
all'on. Aprea venga la tentazione di imitare il suo lder mximo e cominciare a scrivere sulla
lavagna l'elenco dei sindacati buoni e cattivi (qualche volta in commissione cerca anche di spiegarci
che cosa dovrebbe fare un'opposizione responsabile). Per sfuggire alla tentazione di scivolare tutti
in diatribe inutili, ideologiche nel senso deteriore, cercherei di attenermi a un dato importante e
misurabile che riguarda i sindacati: la loro rappresentativit; e al fatto che l'unit e la compattezza
del fronte sindacale, nei paesi anglosassoni e post-ideologici, normalmente considerato un
vantaggio per tutti: per il governo, per gli imprenditori, per l'opposizione, oltre che, ovviamente, per
i lavoratori. Ho invece l'impressione che l'on. Aprea goda nel registrare questa divisione sindacale
con il suo esercizio alla lavagna. Tuttavia mi permetto un pronostico: se la Gelmini continua a
tagliare posti e a non dare quattrini alle scuole nemmeno per la carta igienica, la colonna dei cattivi
sulla lavagna dell'on. Aprea si allungher. Ad esempio, pensando all'elenco appena ascoltato nella
domanda alla quale sto rispondendo, a me sembra gi inevitabile la retrocessione fra i "cattivi"
anche dell'Anp, visto che il 25 marzo il suo presidente, Giorgio Rembado, ha commentato
l'inqualificabile intervista del Ministro sulle sofferenze finanziarie delle scuole con queste dure
parole: "Dal Ministro ci aspettiamo non una bacchettata, ma che faccia mettere a bilancio le
risorse". A mio avviso, se il governo continua cos, l'unit sindacale si ricomporr: ben presto tutti i
sindacati si ritroveranno nella colonna dei cattivi".

La proposta arriva il capogruppo del Carroccio al "Pirellone",


Davide Boni
e prevede l'introduzione di albi regonali dei docenti in
materia scolastica

"Precedenza agli insegnanti lombardi"


La Lega Nord chiede poteri alla Regione
Previsto l'obbligo di residenza sul territorio in cui s'insegna e punteggi
differenziati nei concorsi
Recentemente, proposta analoga in Friuli Venezia Giulia con una mozione
approvata in consiglio
di SALVO INTRAVAIA
Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni
MILANO - Dopo quella del Friuli arriva la richiesta di graduatorie regionali, per gli insegnanti,
anche in Lombardia. E' sempre la Lega Nord a chiederlo. "Pieni poteri alle regioni per dare la
precedenza agli insegnanti lombardi", dice il capo delegazione del Carroccio nella giunta regionale
lombarda, Davide Boni. La scorsa estate, la Lega present un disegno di legge a livello nazionale
sull'introduzione degli albi regionali per il personale scolastico. "La piena attuazione del
federalismo - prosegue Boni - si traduce nell'autonomia concessa alle regioni nelle diverse
materie previste dalla stessa riforma federale e dalle modifiche introdotte al titolo V della
Costituzione".
Sembra proprio questo uno dei nuovi temi politici sui quali, dopo la vittoria alle ultime elezioni
regionali, il partito di Bossi ha deciso di scommettere. "Il fatto quindi di prevedere l'introduzione
degli albi regionali in materia scolastica, va nella direzione di garantire maggiori competenze alle
nostre regioni, cambiando un sistema assistenzialista che di fatto ha sempre visto la scuola come un
vero e proprio parcheggio pubblico. L'obbligo di residenza sul territorio in cui si insegna - precisa
Boni - cos come punteggi pi alti per i nostri insegnanti ai concorsi pubblici, garantiscono anche
agli studenti di non avere pi cattedre vuote a pochi mesi dall'inizio dell'anno scolastico, causate da
una vera e propria 'migrazion degli insegnanti che, dopo essere stati nomati, chiedono il
trasferimento nella propria terra d'origine". Circostanza smentita, comunque, da una ricerca della
Fondazione Agnelli di Torino.
La Lombardia, secondo recenti stime ministeriali, la regione del Nord col maggior numero di
insegnanti di ruolo nati in regioni meridionali: il 31 per cento del totale. Un altro 9 per cento
proviene dalle regioni dell'Italia centrale. Ma ogni anno viene presa d'assalto anche dai precari, in
cerca di un incarico per tutto l'anno.
L'obbligo di residenza nella regione, in tempi di magra e di crisi del lavoro, libererebbe un notevole
numero di posti quindi a favore dei precari locali. Ad anticipare la mossa della Lega lombarda, la
scorsa settimana, stato il Friuli Venezia Giulia. Il Consiglio regionale il primo aprile ha approvato
una mozione, presentata dai consiglieri della Lega Nord, che impegna la giunta e l'assessore
competente "ad attivarsi presso il Parlamento e il Governo nazionale affinch le graduatorie per
l'accesso al ruolo degli insegnanti siano stilate su base regionale".
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A favore della mozione friulana si schierata la maggioranza di centrodestra, con il voto contrario
dell'opposizione. Di due emendamenti presentati dal Carroccio, uno stato approvato, l'altro
respinto. Il primo chiedeva che "in futuro non si verifichino pi situazioni che pregiudichino gli
insegnanti presenti da anni nelle graduatorie della regione anche nell'ottica della salvaguardia della
continuit didattica". E' stato invece bocciato il dispositivo che sollecitava la "revisione del sistema
dei punteggi per la formazione delle graduatorie affinch non si basi solo sui titoli, ma valorizzi
anche la residenza sul territorio regionale e la conoscenza della cultura locale".
E le pressanti richieste da parte del carroccio cominciano a fare breccia anche sugli esponenti
politici nazionali. Valentina Aprea (Pdl), presidente della commissione Cultura alla Camera e prima
firmataria del disegno di legge sulla revisione dello stato giuridico dei docenti italiani, ha ribadito la
necessit di istituire degli albi regionali per la gestione degli insegnanti da formare, selezionati
attraverso concorsi nazionali. "Come si fa - ha detto la Aprea durante un convegno internazionale
alla Luiss di Roma - a resistere alla gestione regionalista, ancorch con abilitazioni di carattere
nazionale, di fronte a certe varianze di risultato scolastico presenti a livello non di Nord e Sud ma
addirittura di istituti vicini". Aprea ha anche specificato che il suo disegno di legge intende rivedere
la "carriera dei docenti attraverso l'instaurazione di albi regionali ed un reclutamento regionale
sussidiario". Nessun riferimento stato invece fatto nei confronti del progetto di legge presentato
dalla Lega Nord, attraverso l'onorevole Paola Goisis, che intende contrapporsi proprio al ddl Aprea.
(08 aprile 2010) Riproduzione riservata