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LOSSERVATORE ROMANO
POLITICO RELIGIOSO

GIORNALE QUOTIDIANO

Non praevalebunt

Unicuique suum
Anno CLIV n. 75 (46.617)

Citt del Vaticano

mercoled 2 aprile 2014

Forte preoccupazione degli operatori sanitari nonostante le iniziative del Governo

Nuovo premier dopo la batosta della sinistra alle municipali

Senza precedenti
lepidemia di ebola in Guinea

Hollande
cambia passo

CONAKRY, 1. Lepidemia di febbre


emorragica ebola in Guinea non
ancora sotto controllo e alle relative
rassicurazioni del Governo di Conakry, che ha moltiplicato le iniziative
per arginarla, si affianca la persistente preoccupazione degli operatori sanitari. Di unepidemia senza precedenti ha parlato ieri lorganizzazione
umanitaria Medici senza frontiere
(Msf), che nei giorni scorsi era stata
pubblicamente ringraziata dalle autorit per il contributo al potenziamento delle misure di prevenzione.
Siamo intervenuti in quasi tutte le
epidemie conclamate da virus Ebola
degli ultimi anni, ma erano molto
pi concentrate e riguardavano luoghi pi isolati. Stavolta i casi sono
disseminati in unarea molto vasta e
ci complica moltissimo il lavoro
delle organizzazioni che stanno cercando di bloccare lepidemia, ha
detto ieri Mariano Lugli, coordinatore di Msf nellarea.
Il focolaio del virus, per il quale
non si conoscono ancora cure, stato localizzato in una sorta di triangolo formato da tre villaggi, Guekedou, Macenta e Kissidougou, della
provincia sudorientale di Nzerekor,
ma poi si esteso a numerose altre
zone del Paese, raggiungendo anche
la capitale Conakry. Proprio il decesso di due pazienti ricoverati a Conakry, ha portato oggi ad almeno ottanta il numero dei morti accertati
per lepidemia, che minaccia anche
Sierra Leone e Liberia. Il portavoce
del ministero della Sanit, Sakoba
Keita, ha specificato che sono gi
cinque i casi letali nella capitale.
Senza nascondere la gravit della
situazione, ieri si era detto comunque ottimista e fuducioso il presidente Alpha Cond, nel suo primo
intervento ufficiale dallinizio dellepidemia. Dopo aver presentato le
condoglianza alle famiglie delle vittime, il presidente Cond ha elencato
quelle che ha definito importanti misure prese per affrontare lemergenza
sanitaria, tra le quali la creazione di
un comitato di coordinamento interministeriale e lo stretto partenariato
con organizzazioni internazionali.
Il capo dello Stato ha rivolto ai
concittadini un pressante appello a
rispettare a pieno tutte le misure di
prevenzione gi comunicate dalle
istituzioni medico-sanitarie, invitandoli a non cedere al panico e a non
credere alle voci in circolazione.
Ringraziando il personale medico
locale e i partner internazionali,
Cond ha assicurato che in atto
una mobilitazione senza precedenti
per aiutarci a vincere molto presto la
lotta contro la malattia.
Dal canto suo, il leader dellopposizione, Cellou Dalein Diallo, ha

Operatori internazionali si prendono cura di un uomo infettato dal virus (Afp)

sottolineato che per scongiurare il


male necessario unire le forze con
il contributo di tutti e con ogni mezzo a disposizione. In dichiarazioni
rilasciate al sito dinformazione
Africaguinee.com, Diallo ha riconosciuto che sappiamo bene di non
avere le sufficienti capacit nelle no-

stre strutture sanitarie, in un Paese


che non ha mai conosciuto tale patologia.
Le cronache della vita quotidiana
a Conakry riferite da fonti di stampa
locale raccontano che la gente evita
di salutarsi con una stretta di mano.
Per le strade della capitale molti

giovani indossano guanti o, in alternativa, si bendano le mani, si legge


sul quotidiano GuineNews, che
riferisce come allingresso dei mercati i clienti siano tenuti a lavarsi le
mani con prodotti disinfettanti prima di procedere agli acquisti di generi alimentari.

PARIGI, 1. Dopo la
sconfitta
elettorale
nelle elezioni amministrative di domenica
dove il Partito socialista ha perso 155 comuni con pi di novemila abitanti il presidente francese, Franois Hollande, ha affidato il rimpasto di
Governo al nuovo primo ministro, Manuel
Valls.
Ho ascoltato il vostro malcontento e la
vostra delusione, il
messaggio chiaro
ha detto ieri sera il capo dello Stato in un
messaggio
televisivo
dopo avere appreso i
risultati del voto.
Un discorso breve,
di appena sette minuti, in cui ha dato il
benservito al primo
ministro,
Jean-Marc
Ayrault, annunciando
le priorit del nuovo
Esecutivo Valls: RiIl
pristinare la forza
delleconomia, garantire la giustizia sociale e assicurare
la serenit del Paese.
Al minimo storico nei sondaggi,
il presidente ha quindi parlato di
una riduzione delle tasse e dei contributi, confermando per il patto
di responsabilit con le imprese per
rilanciare loccupazione.

Parziale ritiro delle truppe russe dal confine

Cala la tensione sulla crisi ucraina


KIEV, 1. Alimentando le speranze di
una soluzione diplomatica, la Russia ha iniziato ieri sera a ritirare le
truppe dal confine con lUcraina.
Il quindicesimo battaglione di
fanteria motorizzata di Mosca,
composto da circa un migliaio di
soldati ventimila stimati dagli
Stati Uniti alla frontiera, ha terminato le sue manovre nella zona
di Kadamovski e si ritirer pi a est
nella regione di Samara, dove ha la
sua base. La decisione stata presa
alla vigilia delle esercitazioni aeree
Nato nei Paesi baltici e in concomitanza con la riunione dei ministri
degli Esteri dellAlleanza atlantica.
Di tuttaltro tenore, invece, il segnale proveniente stamane da Gazprom, la pi grande compagnia
russa ed il maggiore estrattore al
mondo di gas naturale, che ha deci-

so un aumento del prezzo del metano per lUcraina. La nuova tariffa


di 385,5 dollari per mille metri cubi. Finisce, quindi, lo sconto concesso a dicembre allUcraina del
deposto presidente Ianukovich, che
aveva portato il prezzo da circa 400
a 268,5 dollari. In risposta, Kiev ha
rivisto al rialzo del 10 per cento le
tariffe per il transito del gas sul
proprio territorio.
Del parziale ritiro delle truppe
hanno parlato anche il presidente
russo, Vladimir Putin, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, nel corso di una conversazione telefonica.
Putin ha insistito sulla necessit di
una riforma costituzionale che introduca il federalismo in Ucraina.
Il vice ministro russo degli Esteri,
Grigori Karassine, ha posto chiaramente il problema, sostenendo che

la Russia non riconoscer la legittimit delle elezioni presidenziali del


prossimo 25 maggio se la riforma
non entrer in vigore.
Da Parigi, tuttavia, il segretario
di Stato americano, John Kerry, dopo un colloquio con il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, ha
respinto la richiesta avanzata da
Mosca. Nessuna decisione sullUcraina senza lUcraina ha tagliato corto il capo della diplomazia a stelle e strisce.
Lipotesi federalista stata bocciata anche dal presidente ucraino
ad interim, Oleksandr Turcinov:
Al momento non ci sono i prerequisiti in Ucraina per il federalismo. LUcraina uno Stato unitario e Mosca dovrebbe occuparsi dei
problemi della Federazione russa, e
non dei problemi ucraini. La pro-

posta russa stata bocciata pure da


Petro Poroshenko, favorito per le
presidenziali. LUcraina era, e
sar uno Stato unitario ha assicurato, rivendicando la restituzione
della Crimea e rilanciando il processo di integrazione europea, ma
dicendosi pronto ad un dialogo trasparente con Mosca. La Casa Bianca ha invece commentato come un
buon segnale il ritiro dei soldati di
Mosca dal confine ucraino, in attesa di conferme ufficiali.
E nel difficile tentativo di disinnescare la crisi, i ministri degli
Esteri di Germania, Francia e Polonia Frank-Walter Steinmer, Laurent Fabius e Radosaw Sikorsky
hanno proposto ieri di organizzare
una conferenza internazionale a
Kiev, dopo le presidenziali di maggio, cui partecipi anche la Russia.

presidente francese (LaPresse/Ap)

Ha poi accennato a un nuovo


accordo di solidariet, con sgravi
fiscali alle famiglie fino a tre miliardi di euro finanziati da tagli alla
spesa pubblica. Ma la strada tutta in salita, considerando anche il
deficit francese, molto superiore al
3 per cento.
La nomina di Valls 52 anni, di
origine catalana, gi ministro degli
Interni arrivata allindomani
del tracollo della sinistra nelle municipali, nettamente vinte dal partito di centro-destra Unione per un
movimento popolare (Ump) e segnate dal grande balzo in avanti
dellestrema destra del Fronte nazionale di Marine le Pen, che ha
ottenuto oltre dieci comuni.
La composizione del Governo
sar annunciata domani mattina
dal segretario generale dellEliseo,
Pierre-Ren Lemas, prima che il
presidente Hollande parta per Bruxelles, dove atteso da un vertice
sulla crisi nella Repubblica Centroafricana. I verdi hanno per gi
fatto sapere che non entreranno a
far parte del nuovo Esecutivo.

NOSTRE
INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha presieduto questa mattina, nella Sala Bologna,
una riunione dei Capi Dicastero
della Curia Romana.

Oltre trecento persone tratte in salvo al largo delle coste greche

Personalit, pensiero e opera di Karol Wojtya

Drammatiche storie di ordinarie migrazioni

Il Papa della bellezza

I soccorsi a un migrante dopo un naufragio (Reuters)

ATENE, 1. Il Mediterraneo ancora una volta


teatro di drammatiche storie legate allimmigrazione. Sono in tutto 331 i migranti tratti
in salvo ieri a 65 miglia a nord-ovest dellisola greca di Creta, nellEgeo, dopo che limbarcazione su cui viaggiavano aveva cominciato ad andare alla deriva. Le operazioni di
soccorso sono scattate dopo che dal natante
partita una richiesta di aiuto. Il Centro
operativo unificato del ministero della Marina greco ha inviato due navi da carico e
ununit della marina militare statunitense.
Dal Pireo sono partiti una nave militare greca e un mezzo della guardia costiera.
I migranti, fra i quali 24 donne e quaranta
bambini, sono siriani ed egiziani e sono stati
presi a bordo della petroliera Olympic Faith
e trasferiti in un centro di accoglienza predisposto nei pressi della citt di Cania.
Unaltra drammatica vicenda ha invece
quali protagonisti quattro ragazzi afghani,
uno di 14 anni, due di 15 e uno di 16, fuggiti
dal loro Paese in preda alla guerra e alla povert. Hanno viaggiato per oltre due giorni

dalla Grecia fino in Italia, nascosti nella cella


frigorifera di un tir e riuscendo a sopravvivere ai tre gradi di temperatura; ora sono ospitati in una comunit di Montecchio Maggiore, nel Vicentino. Secondo una prima ricostruzione, il gruppo si sarebbe nascosto sul
mezzo che si imbarcato in Grecia e via mare ha raggiunto il porto di Marghera, da dove il camion si diretto verso Milano. Al casello di Montecchio Maggiore il camionista,
di nazionalit ellenica, si fermato per una
pausa: sceso dal mezzo ha sentito bussare dal
portellone posteriore. Quando ha aperto ha
visto materializzarsi i quattro ragazzini.

Oggi linserto mensile

donne chiesa mondo


IN

ALLEGATO

GIANFRANCO RAVASI

A PAGINA

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 2

mercoled 2 aprile 2014

Cina e Giappone rilanciano gli investimenti per accaparrarsi le risorse del continente

La Corte dellAja definisce illegale la caccia delle baleniere nipponiche nelloceano Antartico

Africa contesa

Stop agli arpioni

Il business diplomatico di Tokyo e il safari petrolifero di Pechino


PECHINO, 1. Cina e Giappone si
contendono le risorse del continente
africano, con Pechino in vantaggio e
con Tokyo che ha cominciato la rimonta. Il viaggio in Africa, compiuto nel gennaio scorso dal primo ministro giapponese, Shinzo Abe, ha
segnato un punto di svolta nelle
strategie di Tokyo sul versante energetico. La sfida tra quelle che la
stampa nipponica e africana chiamano la diplomazia del business
di Tokyo e il safari petrolifero di
Pechino. LAfrica la frontiera della

Elezioni
in Thailandia
per il rinnovo
del Senato
BANGKOK, 1. In pieno caos politico-istituzionale, la Thailandia
ha votato ieri per il rinnovo dei
77 membri del Senato (uno per
ciascuna provincia). Una consultazione elettorale che ha per visto recarsi alle urne solo 18 dei
44 milioni di aventi diritto.
I risultati ufficiali si conosceranno soltanto tra una settimana,
tuttavia quelli ufficiosi indicano
poche novit. Confermato il controllo del partito di Governo,
Puea Thai, e dei suoi alleati nelle
aree settentrionale e orientali del
Paese, e di quello dei democratici
e delle altre formazioni dellopposizione a Bangkok e nelle provincie centrali e meridionali.
Nella capitale si profila una
vittoria superiore alle aspettative
di Jaruwan Benjawan Mainthaka,
con oltre 500.000 preferenze. Jaruwan, ex revisore generale dei
conti, impegnata da molti anni
sul fronte della difficile lotta alla
corruzione nel settore pubblico e
al contrasto al malaffare in quello
produttivo.
Il Senato thailandese ha un
potere di controllo effettivo
sullAssemblea nazionale e, a
maggior ragione, potrebbe risultare ora determinante, sia per la
mancanza di una Camera bassa
del Parlamento, dopo lannullamento delle elezioni legislative
dello scorso 2 febbraio, sia perch nelle prossime settimane i senatori potrebbero essere chiamati
ad approvare limpeachment per
il primo ministro, Yingluck
Shinawatra, in relazione a due
diverse situazioni.
Ieri, il premier si presentato
brevemente davanti alla Commissione nazionale anti-corruzione
data ultima della convocazione
per rispondere allaccusa di negligenza nel suo ruolo di responsabile del piano risicolo nazionale.
Un piano criticato per la sua permeabilit a interessi personali e
ad alcuni gruppi non meglio
identificati, ma anche per limmenso spreco di denaro pubblico
a fronte di scarsi risultati concreti
per gli agricoltori.
Yingluck ha consegnato ai
commissari un memorandum di
200 pagine con le sue tesi e occorrer ora attendere le decisioni
della commissione. In caso di
condanna porterebbe allapertura
della procedura di impeachment.
Non lunica allorizzonte.
Mercoled, infatti, la Corte costituzionale far sapere se accetter la richiesta di un gruppo di
senatori di deliberare sulla legalit della permanenza in carica del
premier, che mesi fa aveva ordinato la rimozione del segretario
del Consiglio per la sicurezza nazionale, Thawil Pliensri, sostituendolo con un personaggio pi
favorevole al suo Governo. Una
mossa per giudicata illegittima
dalla Corte amministrativa suprema, che ha ordinato il reintegro
nelle sue funzioni di Thawil.

diplomazia giapponese, aveva detto


Abe prima di lasciare il Paese alla
volta di Oman, Costa dAvorio,
Etiopia e Mozambico. Proprio questultima stata la tappa pi significativa del viaggio: in questo Paese,
nel 2011, sono stati scoperti alcuni
tra i pi importanti giacimenti di
gas del mondo, con riserve stimate
in centomila miliardi di piedi cubi,
equivalenti a oltre venti anni di consumo energetico del Sol Levante.
Tokyo punta a diversificare le risorse energetiche, e quelle di Maputo sono molto appetibili. Limpegno
di Tokyo si concretizzato attraverso lAgenzia per la cooperazione internazionale del Giappone che, assieme al Brasile e al Governo del
Mozambico, ha dato via al progetto
ProSavana che convertir undici milioni di ettari di terreno alla produzione di grano. Vi stato poi lannuncio di un massiccio investimento
di denaro per la costruzione del corridoio Nacala, destinato a giocare
un ruolo importante nelle esportazioni di gas, assieme a un aumento
delle infrastrutture, cos da favorire
il miglioramento delle condizioni di
vita della popolazione locale.
Al momento, rilevano gli analisti,
il confronto fra Cina e Giappone
favorevole a Pechino. La Cina, anzitutto, ha circa un milione di cittadini residenti stabilmente in Africa,

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LAJA, 1. Stop agli arpioni giapponesi nelloceano Antartico. La Corte internazionale di giustizia dellAja ha
emesso ieri una sentenza, molto attesa e dal carattere
vincolante, che ha definito illegale la caccia alle balene condotta da imbarcazioni giapponesi, aggiungendo
che non ha fini scientifici. Tokyo, dal canto suo, ha
detto di aver preso atto della decisione con rammarico
e delusione ma ha precisato che si adeguer alle misure adottate dalla Corte dellAja. Il Giappone ha infatti
dichiarato di riconoscere grande importanza allordinamento giuridico internazionale e allo Stato di diritto co-

me fondamento della comunit internazionale. La


Corte internazionale di Giustizia dellAja ha cos risolto
un contenzioso sollevato nel 2010 dallAustralia, poi seguita dalle Nuova Zelanda, che aveva portato il Giappone in giudizio chiedendo un pronunciamento sulla
caccia alle balene, ritenendola mera attivit commerciale, in violazione delle convenzioni internazionali e
dellobbligo di preservare i mammiferi marini e lambiente marino. Laccusa era di aggirare, con la scappatoia della ricerca scientifica, il divieto di caccia alle balene del 1986.

Proteste
per la costruzione
di una diga
sul Mekong

Rapporto degli esperti dellOnu sui rischi del riscaldamento globale e sulle possibili risposte

La febbre del pianeta

Un impianto californiano per lestrazione di gas (Afp)

NEW YORK, 1. I molteplici effetti dei


cambiamenti climatici hanno gi
avuto conseguenze su tutti i continenti e gli oceani: il mondo non
preparato, in molti casi, ad affrontare i rischi di ulteriori evoluzioni negative. Il numero dei bambini sotto i
cinque anni malnutriti potrebbe aumentare di 25 milioni. Tuttavia, ci
sono opportunit di risposte adeguate, anche se potrebbero essere pi
difficili da gestire con alti livelli di
riscaldamento.
Sono queste le principali conclusioni della quinta edizione del rapporto Ipcc (Intergovernmental Panel
on Climate Change), il gruppo di
oltre duemila scienziati dellOnu che
ha vinto il Nobel per la Pace nel
2007. Il vertice dellorganizzazione,
al quale hanno preso parte scienziati
e delegati governativi provenienti da
oltre 110 Paesi, si tenuto per sei
giorni a Yokohama, in Giappone.
Il rapporto far da base alle decisioni contro il riscaldamento globale
che, nelle previsioni, dovranno essere
prese dai Governi nei prossimi anni.
Il documento, dal titolo Cambiamenti climatici 2014: impatti, adattamento e vulnerabilita, cerca di tracciare le conseguenze del riscaldamento globale e le possibili risposte.
La valutazione della gravit del
global warming e la condanna della
lentezza delle reazioni sono nette:
Gli effetti dei mutamenti climatici
si stanno gi manifestando in tutti i
continenti si legge nel documento
e attraverso gli oceani. Il mondo,

in molti casi, ancora impreparato


ad affrontare i rischi che derivano da
un clima mutato.
Se non adotteremo sottolineano
i ricercatori politiche capaci di ottenere il doppio risultato della mitigazione (tagliare in modo drastico e
rapido le emissioni serra causate
principalmente dai combustibili fossili) e delladattamento (migliorare la
capacit di governance includendo
nel calcolo degli investimenti la variabile clima), le conseguenze saranno drammatiche. Centinaia di milioni di persone saranno colpite dalle alluvioni e costrette a lasciare le
loro case, inoltre alla lunga, molto
ecosistemi non potranno adattarsi e
i raccolti delle principali colture,
come riso, mais e frumento, subiranno una riduzione del due per cento
ogni dieci anni. Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, fino al nove
per cento del pil (prodotto interno
lordo) globale dovr essere impiegato nelle opere per arginare la crescita
dei mari.
La risposta a questa emergenza
esiste, e non remota. I climatologi
delle Nazioni Unite indicano infatti
una possibile direzione per ridurre
limpatto del cambiamento climatico
entro limiti accettabili. Si tratta di
una direzione basata sullo sviluppo
dellinnovazione tecnologica soprattutto nel campo dellefficienza energetica, delle fonti rinnovabili e del
riciclo dei materiali utilizzati per la
produzione. Solo cos la Terra avr
qualche possibilit di riprendersi.

Due attentati dinamitardi provocano dodici morti

Dopo lincriminazione Islamabad teme possa fuggire allestero

Afghanistan violento

Musharraf sorvegliato speciale

KABUL, 1. Mentre si avvicinano le


elezioni presidenziali e provinciali in
Afghanistan, fissate per il 5 aprile, le
violenze non danno tregua. E ci a
conferma di un contesto sempre pi
critico nel quale il Paese si trova a
scegliere il nuovo capo di Stato. Ieri
due attentati dinamitardi sono stati
compiuti contro sostenitori di un
candidato alle elezioni provinciali e
un comandante tribale di una milizia
filogovernativa: il bilancio di dodici morti.
Il primo attentato avvenuto nella provincia sud-orientale di Paktia,

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cento volte il numero di giapponesi.


Inoltre lentit dellimpegno finanziario di Tokyo non ai livelli dei
settantacinque miliardi di dollari investiti da Pechino nei primi dieci
anni del secolo. Tuttavia Tokyo ha
espresso la ferma intenzione di compiere una progressiva rimonta. La
rinnovata attenzione giapponese per
il continente africano si manifestata con il raddoppio dei prestiti a
basso tasso di interesse due miliardi di dollari per i prossimi cinque anni per aiutare il settore privato. Durante la sua tappa in Costa
dAvorio, il primo ministro giapponese ha firmato un accordo, con il
presidente Alessane Ouattara, del
valore di 7,7 milioni di dollari per la
costruzione di infrastrutture. La
missione africana di Abe ha seguito
di una sola settimana quella del ministro degli Esteri di Pechino, Wang
Yi, che allinizio di gennaio era stato in Etiopia, Gibuti, Ghana e Senegal. Nelloccasione il capo della
diplomazia di Pechino ha firmato
accordi di cooperazione con i Paesi
dellAfrica sub-sahariana.
E proprio la settimana scorsa in
Uganda il gruppo petrolifero
Cnooc, assieme alla francese Total e
allazienda locale Tullow, ha firmato
un accordo con il Governo di Kampala per la commercializzazione delle riserve di greggio.

dove un rudimentale ordigno (Ied)


esploso a Shikhan, al passaggio di
motociclette su cui viaggiavano sostenitori del candidato provinciale
Fazal Haq Jailan, quattro dei quali
sono morti.
Nella provincia settentrionale di
Kunduz poi un pulmino, a bordo
del quale si trovava un comandante
tribale antitalebano, Mohammad
Omar, insieme a un gruppo di miliziani, ha urtato una mina nel distretto di Khanabad. Otto persone sono
rimaste uccise, mentre il comandante
Omar rimasto illeso.

GIOVANNI MARIA VIAN


direttore responsabile

TIPO GRAFIA VATICANA


EDITRICE LOSSERVATORE ROMANO

Carlo Di Cicco

don Sergio Pellini S.D.B.

vicedirettore

Piero Di Domenicantonio
caporedattore

Gaetano Vallini
segretario di redazione

direttore generale

ISLAMABAD, 1. Allindomani dellincriminazione di Pervez Musharraf


per alto tradimento, cresce il timore, da parte del Governo di Islamabad e delle autorit giudiziarie, che
lex presidente pakistano possa fuggire allestero.
Nelle ultime ore, segnalano le
agenzie di stampa internazionali, i
legali di Pervez Musharraf hanno
presentato una richiesta di espatrio
per permettergli di recarsi negli
Emirati Arabi Uniti, al capezzale
della madre, novantacinquenne,
molto malata.

Servizio vaticano: vaticano@ossrom.va


Servizio internazionale: internazionale@ossrom.va
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Servizio religioso: religione@ossrom.va

Segreteria di redazione
telefono 06 698 83461, 06 698 84442
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Servizio fotografico: telefono 06 698 84797, fax 06 698 84998


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Ma i giudici hanno risposto che


stato il Governo a porre il suo
nome nella speciale lista di controllo degli espatri e che quindi
allEsecutivo che spetta eventualmente la revoca del divieto.
Lex capo di Stato e comandante
delle forze armate, che ieri si presentato in aula, continua a respingere le accuse che gli vengono contestate: i fatti in questione risalgono
al 2007, quando, in qualit di presidente, Musharraf dichiar lo stato
di emergenza e sospese temporaneamente la Costituzione.

Tariffe di abbonamento
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Necrologie: telefono 06 698 83461, fax 06 698 83675

VIENTIANE, 1. Con una dichiarazione congiunta, numerose organizzazioni che operano in Thailandia, Cambogia, Vietnam e Australia hanno chiesto la sospensione dei lavori gi iniziati per
la costruzione di una diga a
Xayaburi, nel Laos. Il progetto
prevede la realizzazione di una
centrale idroelettrica per una potenza di circa 1.300 megawatt.
La dichiarazione arriva a poche
ore dallincontro in programma
tra i capi di Stato della regione
del fiume Mekong (Mrf), che discuteranno sulla cooperazione regionale delle acque fluviali. La
Cambogia e il Vietnam non hanno mai approvato la costruzione
della diga a Xayaburi. Ora arrivato il momento che essi esprimano chiaramente il loro parere prima che sia troppo tardi ha affermato Kraisak Choonhavan, ex
presidente della commissione per
gli Affari esteri del Senato thailandese. Laccordo sul Mekong (Mekong Agreement, 1995), firmato da
Laos, Cambogia, Thailandia e
Vietnam, vieta la costruzione di
qualsiasi progetto di sfruttamento
delle acque del fiume Mekong
senza il consenso degli altri Paesi.
Per il Governo del Laos il progetto finanziato da un gruppo
di sei banche thailandesi per un
totale di 3,8 miliardi di dollari
non in discussione. Gi realizzato per il 30 per cento, dovrebbe
entrare in funzione entro il 2019.
Il Governo di Bangkok ha gi
prenotato il 95 per cento dellenergia che verr prodotta.
La dichiarazione congiunta afferma che la costruzione della diga Xayaburi potenzialmente uno
dei progetti pi dannosi del mondo, minacciando affermano
lambiente, le scelte di uno sviluppo sostenibile, la cooperazione regionale e, soprattutto, sottraendo
la sicurezza di cibo a decine di
migliaia di persone, che oggi vivono di pesca e di agricoltura basata
sullecosistema del fiume Mekong.
La coalizione delle organizzazioni
sostiene la posizione del Governo
del Vietnam, che da tempo aveva
chiesto che la costruzione della diga Xayaburi e delle altre, gi programmate lungo il corso del fiume
Mekong, fosse posticipata di almeno dieci anni.

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mercoled 2 aprile 2014

pagina 3

Tensioni al confine turco

Il segretario di Stato in Vicino oriente per rilanciare il dialogo tra israeliani e palestinesi

Controffensiva
governativa siriana
nellarea
di Latakia

Nuova missione di Kerry

DAMASCO, 1. Gli scontri militari in


Siria si concentrano sul fronte
nord-occidentale, in particolare intorno a Latakia, la citt portuale
capoluogo dellomonima provincia
dove, secondo fonti vicine allopposizione, ci sono stati mille morti
in dieci giorni. A conferma di una
crisi sempre pi grave che lassenza di prospettive di soluzione
politica e diplomatica lascia consegnata alle armi nella zona si
susseguono offensive e controffensive delle forze di Damasco e delle milizie ribelli. In particolare il
cosiddetto Esercito libero siriano
da una decina di giorni cerca invano di avanzare su Latakia, rimasta sempre saldamente sotto il
controllo delle forze governative e
fino a due settimane fa solo sfiorata dai combattimenti. Ieri la televisione di Stato ha riferito della
riconquista governativa di unaltura strategica, chiamata Osservatorio 45, sulle colline intorno alla
citt.
Gli scontri stanno anche rallentando il processo di distruzione
dellarsenale chimico siriano concordato dal Governo di Damasco
con la comunit internazionale.
Proprio a causa dei combattimenti, infatti, nel porto di Latakia sono state gi pi volte sospese le
operazioni di carico di agenti chimici sui cargo che dovranno portarli allestero per la distruzione.
Sembra invece essersi consolidato il controllo governativo della
frontiera con il Libano, dopo loffensiva di inizio marzo volta a fermare il passaggio di armi e combattenti a rinforzo degli insorti siriani, offensiva che ha visto le
truppe di Damasco affiancate dai
miliziani libanesi sciiti di Hezbollah. La crisi siriana ha ripercussioni gigantesche sul Libano, non solo per le divisioni interne tra sostenitori e oppositori del presidente siriano Bashar Al Assad, ma soprattutto per la presenza di centinaia di migliaia di profughi.
La tensione cresce anche alla
frontiera con la Turchia, dove
lesercito siriano fronteggia miliziani di gruppi di matrice fondamentalista islamica, che sarebbero
giunti da oltre confine. L'agenzia
di stampa Dogan ha riferito ieri
che un razzo caduto a Yayladagi,
in territorio turco, ha danneggiato
il muro esterno di una moschea e
ferito una donna. Non stato
possibile accertare se il razzo sia
stato sparato dalle forze di Damasco o dai miliziani islamisti. Lartiglieria turca ha sparato in risposta
alcuni colpi verso la Siria.

Washington vuole arrivare a un accordo completo entro la fine dellanno


WASHINGTON, 1. Leconomia e il
mercato del lavoro americani sono
ancora considerevolmente deboli e hanno bisogno degli aiuti
straordinari. Questo il messaggio
lanciato ieri dal presidente della
Federal Reserve, Janet Yellen, secondo la quale limpegno straordinario della Banca attraverso gli
stimoli ancora necessario per un
po di tempo e leconomia statunitense ben lontana dallaver
raggiunto gli obiettivi previsti. Restano ancora problemi molto seri,
che colpiscono direttamente la
condizione delle famiglie. Intervenendo a Chicago, Yellen, ha evidenziato soprattutto le difficolt
attuali del mercato del lavoro,
evocando lalto numero dei dipendenti part-time, la lenta crescita
dei salari e un calo non solo strutturale della partecipazione dei lavoratori. Il tasso di disoccupazione resta fisso al 6,7 per cento, un
livello considerato ancora troppo
elevato. Ritengo ha detto Yellen che il nostro impegno
straordinario sia ancora necessario
e lo sar per qualche tempo e credo anche che questo punto di vista sia ampiamente condiviso dai
miei colleghi della Fed. La ripresa aggiunge Yellen continua
a sembrare una recessione agli occhi di molti americani; le ferite
della Grande recessione restano e
il raggiungimento dei nostri obiettivi richiede tempo.

Kerry lascia Parigi alla volta di Israele (Reuters)

TEL AVIV, 1. Si riapre la partita della pace in Vicino oriente. Il segretario di Stato americano, John
Kerry, tornato ieri sera nella regione nel tentativo di far ripartire il negoziato tra israeliani e palestinesi. Kerry sta cercando di arrivare a un accordo quadro che possa fare da base a un futuro
dialogo diretto in vista di un accordo completo
su tutti i punti del contenzioso. Pochi giorni fa il
premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha detto
che potrebbe essere imminente una svolta; immediata la replica dei palestinesi, che hanno puntato
il dito, ancora una volta, contro il mancato rilascio dei detenuti.
Il primo scoglio che Kerry dovr affrontare sar infatti quello del rilascio da parte di Israele
della quarta tranche dei detenuti palestinesi (107
in tutto) che sarebbe dovuto avvenire in questi
giorni ma che stato bloccato dal Governo Netanyahu. Netanyahu ha fatto capire che solo se il
presidente palestinese, Abu Mazen, accetter il

prolungamento dei negoziati indiretti dopo il termine inizialmente fissato da Washington (fine
aprile), Israele rilascer lultimo contingente di
detenuti previsti in base al gesto di buona volont promesso a luglio. I palestinesi si oppongono per a quello che hanno definito un ricatto e chiedono che vengano rilasciati tutti i prigionieri concordati.
Kerry perfettamente cosciente delle difficolt.
Il nostro staff ha detto ieri prima di partire da
Parigi, dove si trovava per incontrare il ministro
degli Esteri russo Serghiei Lavrov sulla crisi
ucraina gi sul terreno; abbiamo il nostro capo negoziatore, Martin Indyk. Stanno tutti lavorando e io sono costantemente in contatto con loro. E vedremo cosa succeder dopo che saranno
stati fatti alcuni ragionamenti. Per elaborare
questi ragionamenti, il segretario di Stato incontrer oggi sia il premier Netanyahu sia il presidente Abu Mazen, che ha gi visto ad Amman la

Lultimo saluto
ad Adolfo Surez

scorsa settimana. Il negoziatore Indyk, secondo i


media, ha gi incontrato sia i negoziatori israeliani, Tzipi Livni e Yitzak Molcho, sia quello palestinese, Saeb Erekat.
LAmministrazione Obama sta puntando moltissimo sulla distensione in Vicino oriente, guardando anche alla Siria e allUcraina. Da circa un
anno il pressing diplomatico su israeliani e palestinesi si fatto via via sempre pi insistente.
Kerry ha detto che i negoziati preliminari stanno
considerando tutte le questioni fondamentali. Le
cosiddette questioni dello status finale includono problemi come il diritto al ritorno per i rifugiati palestinesi espulsi dalle loro terre dopo le
guerre del 1948 e del 1967, i confini di un futuro
Stato palestinese autonomo e sovrano, la questione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania
considerati illegali dalla comunit internazionale
lo status di Gerusalemme e infine le risorse
idriche.

Nulla di fatto nei colloqui


tra Serbia e Kosovo
BRUXELLES, 1. Ancora un nulla di
fatto a Bruxelles nel dialogo fra
Serbia e Kosovo per il raggiungimento di un accordo sul delicato
dossier giustizia. Uno dei nodi da
sciogliere nei negoziati fra Pristina
e Belgrado quello della sede del
Tribunale di Kosovska Mitrovica, la
principale citt del nord del Kosovo a maggioranza serba. Abbiamo
continuato il lavoro sulle questioni
legate allattuazione dellaccordo di
aprile ha spiegato in una nota
lAlto rappresentante per gli Affari
esteri e la Politica di sicurezza dell'Unione
europea,
Catherine
Ashton, dopo un incontro con i

Varata
la riforma
del Senato
italiano
ROMA, 1. Il Consiglio dei ministri
italiano ha votato ieri allunanimit a favore del disegno di legge
costituzionale che riforma il Senato, il Titolo V della Costituzione e
abolisce il Cnel (Consiglio nazionale delleconomia e del lavoro).
Obiettivo labolizione del bicameralismo perfetto: la Camera dei
deputati sar la sola titolare del
rapporto di fiducia con il Governo e che potr esercitare la funzione legislativa; il Senato diventer unassemblea delle autonomie
che rappresenter le istituzioni territoriali ed eserciter la funzione
di raccordo tra lo Stato e le regioni, le citt metropolitane e i comuni. Il nuovo Senato sar composto dai presidenti delle Giunte
regionali e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, dai
sindaci dei capoluogo di regione e
di province autonome, nonch,
per ciascuna regione, da due consiglieri regionali e da due sindaci.
I senatori, non eletti dai cittadini,
saranno in tutto 148 e non percepiranno indennit. Il Quirinale ha
diffuso una nota in cui si sottolinea come da lungo tempo il
presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sia convinto della necessit ormai improrogabile
di una riforma costituzionale che
innanzitutto segni il superamento
del bicameralismo paritario.

Economia
statunitense
ancora
in difficolt

premier serbo, Ivica Dai, e kosovaro, Hashim Thai.


Nella sua dichiarazione, Ashton
ha riferito che Serbia e Kosovo
hanno quasi concluso le loro discussioni sulla giustizia e, in attesa
dei necessari aggiustamenti, il pacchetto sar finalizzato alla prossima
riunione. Si tratta sostanzialmente
dello stesso messaggio che il capo
della diplomazia dei Ventotto aveva
dato il 12 febbraio scorso, in occasione della precedente riunione.
Le due parti hanno anche discusso
i prossimi passi nel dialogo e hanno
concordato di vedersi di nuovo a
breve ha concluso Ashton.

Ultimate
le registrazioni
al sistema sanitario
di Obama
WASHINGTON, 1. scaduto ieri il
termine ultimo per le iscrizioni al
sito della controversa riforma sanitaria promossa dal presidente statunitense Barack Obama. Secondo
le ultime stime, al sito si sarebbero
iscritti circa sette milioni di persone. La scorsa settimana la Casa
Bianca aveva reso noto che oltre
sei milioni di americani si erano
registrati prima del 27 marzo.
Dopo una disastrosa partenza,
il sito della riforma sanitaria firmata da Obama il 25 marzo 2010
ha cominciato a funzionare correttamente a partire dallo scorso
ottobre, raggiungendo il target fissato dallAmministrazione. Al momento, le iscrizioni sono bloccate
in tutti gli Stati. Le autorit hanno comunicato che saranno comunque accettate le iscrizioni di
chiunque abbia iniziato la procedura pochi giorni fa.
Tuttavia secondo il sito Politico.com dalla notte scorsa il
sito nuovamente bloccato per
permettere ai tecnici di riparare alcuni difetti. Come hanno reso noto dal dipartimento della Sanit,
che gestisce il sito della riforma, ci
sarebbe un virus nel software che
impedirebbe il corretto svolgersi
delle procedure previste.

Per il ministro delle Finanze greco non necessario il terzo pacchetto di aiuti

Atene non ha pi bisogno di salvataggi

Labbraccio tra re Juan Carlos e il figlio di Adolfo Surez (Afp)

MADRID, 1. La Spagna ha reso ieri


lultimo saluto ad Adolfo Surez,
primo presidente di un Governo
della transizione post-franchista,
morto lo scorso 23 marzo allet di
81 anni. Nella cattedrale dellAlmudena di Madrid sono stati celebrati
i funerali di Stato alla presenza, tra
gli altri, del re Juan Carlos e della
regina Sofia, del principe ereditario
Felipe e del presidente del Governo, Mariano Rajoy. Il rito esequiale
stato presieduto dallarcivescovo
di Madrid, cardinale Antonio Maria
Rouco Varela. Il ricordo di Surez
ha unito le forze politiche nel rico-

noscimento unanime della sua opera di integrazione e normalizzazione politica. Presenti anche tutti i
presidenti dei Governi del dopo
Franco: Jos Mara Anzar, Felipe
Gonzlez e Jos Luis Rodrguez
Zapatero. Alla cerimonia hanno
preso parte molti leader europei, tra
cui il presidente della Commissione
europea Duro Barroso. Surez
presidente del Governo dal 1976 al
1981 ha ricevuto nei giorni scorsi
lomaggio di decine di migliaia di
persone. Come luogo di sepoltura
stata scelta la cattedrale di vila,
sua citt natale.

ATENE, 1. La Grecia non avr bisogno di un terzo salvataggio internazionale: quanto ha sostenuto ieri il
ministro delle Finanze greco, Yannis
Stournaras. Al momento non vedo
la necessit di chiedere un terzo salvataggio ha dichiarato il ministro
che ha aggiunto: Lattuale piano
di aiuti, insieme al risanamento dei
conti in atto, sufficiente a coprire i
prossimi dodici mesi e se le condizioni continuano a migliorare potrebbe coprire anche gran parte del
2016.
In precedenza il Parlamento greco aveva approvato il disegno di
legge sugli accordi raggiunti tra il
Governo e la troika (Fondo monetario internazionale, Unione europea
e Banca centrale europea) che permetter allEurogruppo di dare il
via allassegnazione della tranche da
oltre dieci miliardi di euro di aiuti

al Paese. E proprio oggi (e domani)


prevista ad Atene una riunione
dellEurogruppo: si tratta di un incontro informale dei ministri delle
Finanze europei, durante il quale
verr presa in esame anche la situazione della Grecia, che sta cercando
di uscire da un lungo periodo di
stallo economico. alla vigilia di questa riunione, il commissario Ue agli
Affari economici e monetari, Olli
Rehn, ha detto che in Europa la ripresa sta guadagnando terreno
ma nello stesso tempo ha evidenziato che il periodo di bassa inflazione
desta preoccupazione. Rehn ha
quindi citato i casi della Grecia, del
Portogallo e dellIrlanda, dove la situazione della disoccupazione non
pi quella dei penosi anni passati. Da segnalare che in occasione
della riunione dellEurogruppo la
polizia ha vietato ogni tipo di mani-

festazione per le strade di Atene.


Ogni raduno, per motivi di sicurezza, sar bandito anzitutto nelle vicinanze dello Zappeion, ledificio in
stile neoclassico in cui si svolgeranno le riunioni dei ministri. Nello
stesso tempo verranno dispiegati
migliaia di poliziotti nelle vie della
capitale e saranno adottate rigide
misure di sicurezza come quelle gi
messe in campo in occasione, per
esempio, della visita del cancelliere
tedesco, Angela Merkel. Il divieto
stato deciso dopo che diverse organizzazioni avevano espresso lintenzione di dare vita, proprio in occasione della riunione dellEurogruppo, a manifestazioni di protesta
contro le politiche di austerit del
Governo. Il sindacato Adedy, che
rappresenta i lavoratori del settore
pubblico, ha definito il divieto antidemocratico.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 4

mercoled 2 aprile 2014

Ha pi senso adorare il sole


o chi lha creato per darci la luce?
Fu questa la domanda di Jinzaburo
uno dei leader della comunit cristiana
Limperatore Meiji
da giovane

La sterilizzazione degli zingari in Svezia tra 1934 e 1974

Un passato oscuro
societ industriale che l ingegneria
sociale predicata dai Myrdal stava
a Svezia, se pure con ri- realizzando per il Paese.
Gli scienziati, le teorie eugenetitardo e un pezzo per volta, sta facendo i conti che elaborate per anni grazie a cocon il suo passato euge- spicui finanziamenti statali, servivanista. Se negli anni No- no alla fine a garantire la buona
vanta era finalmente emersa la realt riuscita del welfare, alleggerito gradegli aborti e delle sterilizzazioni zie alleliminazione di possibili cittadini deboli e bisognosi di assipraticate prevalentemente sulle donstenza. Non solo, quindi, qui come
ne povere e sole, che avrebbero avuin altri Paesi, si sono verificate sevito difficolt ad allevare i figli, oggi
zie su esseri umani in base a teorie
si comincia a parlare delle persecu- scientifiche completamente errate,
zioni contro quella che veniva con- ma addirittura stata utilizzata la
siderata una razza inferiore, gli zin- scienza per fare piazza pulita di fugari. Il premier Fredrik Reinfeldt turi cittadini che avrebbero potuto
infatti ha chiesto scusa per le discri- creare problemi a un modello di
minazioni e le sterilizzazioni eserci- welfare conosciuto e apprezzato in
tate nei confronti degli zingari nel tutto il mondo.
Per questo, in Svezia, si fa tanta
periodo 1934-1974.
fatica a parlare di questo oscuro passato. A
rendere noti i primi
Mentre il primo ministro chiedeva scusa
scottanti documenti
stata una coraggiosa
presentando il rapporto
archivista, Maija Runallo Sheraton a una delle testimoni rom
cis, che ha aperto cos
la fase delle ricerche,
invitate alla conferenza stampa
alla quale hanno conveniva negato lingresso
tribuito anche due storici italiani. Oggi a riaprire il problema un
Non deve stupire che ci sia ac- governo di centro-destra, che procaduto proprio in quello che si pu babilmente in questo modo cerca di
considerare il periodo doro dei go- screditare gli avversari, i socialdeverni socialdemocratici svedesi, mocratici, che avevano addirittura
quelli che hanno costruito il mito proibito agli zingari di entrare in
del welfare svedese, che assicurava Svezia, anche quando Hitler aveva
un benessere sociale collettivo. Pro- scatenato una persecuzione contro
prio quei socialdemocratici che di loro, che port alla morte di cirhanno contato nelle loro file ben ca seicentomila persone nei campi
due premi Nobel, Gunnar e Alva di sterminio.
La Svezia moderna e razionale,
Myrdal, autori di una complessa
utopia sociale. I due Myrdal, infat- tollerante e rispettosa dei diritti inti, sostenevano gli ideali eugenetici dividuali nasconde quindi un fondo
se pur senza alcun richiamo a oscuro che non si pu rimuovere
una retorica razziale come crudo tanto facilmente, e in qualche mocalcolo di risorse e mezzi di produ- do penetrato nella mentalit locale: lo prova il fatto che una delle tezione.
Il risultato stato che, anche do- stimoni rom invitata per loccasione
po la caduta del regime nazista che si vista negare lingresso nellHoaveva fatto delleugenetica una ban- tel Sheraton, dove il primo ministro
diera ideologica, poi esecrata dal presentava appunto il rapporto sumondo intero e condannata nel gli zingari. Ma speriamo che parlarprocesso di Norimberga, in Svezia ne apertamente, riconoscendo lersono continuate le sterilizzazioni rore e chiedendo scusa, serva a un
degli irregolari, i marginali, i poveri vero rinnovamento della cultura
soprattutto, allottanta per cento, svedese e a tutti suggerisca un ridonne che avevano difficolt a pensamento complessivo delle nuoinserirsi nella nuova e ordinata ve politiche eugenetiche.
di LUCETTA SCARAFFIA

da Tsuwano
CRISTIAN MARTINI GRIMALDI
ul finire del secolo diciannovesimo, dopo la fine dello shogunato di
Togukawa, vennero allo
scoperto dopo un fatale incontro con padre Petitjean a
Nagasaki migliaia di cristiani nascosti. Se ne contarono 3.500. Il
governo Meiji, ufficialmente iniziato nel dicembre del 1867, decise
per la rieducazione di questi cristiani. Inizialmente uno studioso
proveniente da Tsuwano (un piccolo ma importante centro situato
nelle montagne a nord di Yamaguchi) sugger di persuaderli, attraverso linsegnamento, ad abbandonare la propria fede.
In fondo, pens lo studioso, si
trattava di contadini e gente di
umile estrazione sociale, convertirli
allo shintoismo non sarebbe stata
una cosa complicata. Si organizzarono dunque una serie di lezioni
per questi cristiani che per oltre
260 anni avevano mantenuto in segreto la propria confessione. Uno
degli argomenti che venivano proposti era di questo tipo: noi adoriamo il sole lass in cielo che a
tutti ben visibile, perch voi adorate un dio che non potete neppure vedere?.
Al che Jinzaburo, uno dei leader
della comunit cristiana, pare ab-

Nel 1868 inizi la passione di un gruppo di martiri

Il segno
della gabbia
bia risposto: Se un giorno tornando a casa si fa buio tanto da
non riuscire a vedere a un metro
da te, e un contadino si avvicina e
ti offre la sua lampada, e grazie a
quella lampada tu riesci a tornare
sano e salvo a casa, tu che fai?
Torni a casa e metti quella lampa-

Il monumento costruito sul luogo dove un secolo e mezzo fa vennero uccisi i cristiani

da su un piedistallo per adorarla o


non dovresti al contrario ringraziare quel contadino che cos generosamente te lha offerta? Allora cosa
ha pi senso, adorare il sole lass
che illumina il mondo o colui che
ha creato il sole e lha messo l per
darci la luce?.
Prendendo atto del fatto che i
cristiani non avrebbero mai abbandonato la propria fede stando agli
argomenti che venivano loro proposti, venne adottata una nuova
pi drastica soluzione: trasferire
quelle migliaia di fedeli, dividendoli in piccoli gruppi, in venti localit diverse di tutto il Giappone:
da Kagoshima alla punta meridionale del Giappone sino a Nagoya, a centinaia di chilometri di
distanza da Nagasaki.
Perfino la piccola cittadina di
Tsuwano venne scelta come localit
destinata alla rieducazione. Tsuwano era infatti famosa per la presenza di un gruppo di ferventi studiosi shintoisti. Nel 1868 dunque
un gruppetto di 28 cristiani vennero mandati qui e confinati in un
tempio abbandonato. Sottoposti a
maltrattamenti fisici esposizione
senza vestiti al freddo e alle intemperie, razionamento del cibo e
dellacqua, immersioni forzate in
un lago ghiacciato alla fine, sei
di questi, debilitati nel fisico e nello spirito, abbandonarono la fede.
Le autorit decisero dunque di ina-

Affidata a un romanzo la riscoperta del compositore argentino Rodolfo Zanni

Una storia senza musica

di MARCELLO FILOTEI
Johann Sebastian Bach mor nel 1750. Fino
al 1829 il grande pubblico continu ad andare ai concerti senza avere loccasione di
ascoltarlo. Poi, come spesso avviene, un altro genio si rese conto della sua grandezza:
era Felix Mendelssohn Bartholdy che nel
1829 resuscit la Passione secondo Matteo
(mai pi eseguita dalla morte di Bach),
proponendone una versione non integrale
e rimaneggiata nella strumentazione che
ebbe un grande successo, e i cui effetti di
riscoperta durano tuttoggi. Pare che la
stessa fortuna non sia arrisa a un altro presunto genio al quale una consorteria perversa e malintenzionata, che manovra

nellombra e conta pi affiliati di una religione, decreta una guerra implacabile,


agendo per cancellare la figura e la memoria del Mozart argentino. Limpegnativa
definizione si riferisce a Rodolfo Zanni
(1901-1927), misconosciuto compositore e
direttore dorchestra del primo Novecento,
scomparso in circostanze oscure, al quale
dedicato il romanzo a sfondo storico Desaparecido in do maggiore (Varese, Zecchini
Editore, 2014, pagine 275, euro 19), scritto
dal discendente Giuseppe Zanni e da Elio
Forcella.

morto Jacques Le Goff

Il pi celebre dei medievisti


Jacques Le Goff, sinonimo di studi sul medioevo europeo, si legge nei tanti messaggi
in rete che ne annunciano la scomparsa. Lo
storico francese, morto il primo aprile
allet di novantanni, ha dedicato praticamente tutta la sua vita scrive Roberto
Antonini, che tre anni fa lo aveva intervistato per Rai Due a quellamore sbocciato
quando ancora era bimbo e aveva scoperto
Ivanhoe, il romanzo di Walter Scott: il medioevo. A tal punto che il suo nome ormai intimamente legato allet di mezzo.
Quando si pensa al medioevo, infatti, il
pensiero corre alle sue innumerevoli pubbli-

cazioni: Les intellectuels au Moyen ge (1957),


La civilisation de l'Occident mdival (1964);
L'imaginaire mdival (1985); Une histoire du
corps au Moyen ge (2003) e tante altre. Una
passione nata grazie alla frequentazione di
grandi maestri come Lucien Febvre e Marc
Bloch, seguita dallapprodo allcole pratique des hautes tudes diretta da Fernand
Braudel, che lo ha portato a investigare in
profondit un periodo storico affascinante e
plurale, n buio n stucchevolmente idealizzato, come nellimmagine oleografica lasciata in eredit dal pensiero romantico.

Il racconto prende le mosse da una storia vera: Rodolfo, che nasce a Buenos Aires da una coppia di emigrati italiani, rivela fin dalla pi tenera et un grande talento musicale, che lo porta a soli 21 anni
al Teatro Coln per una serata interamente dedicata alle sue musiche, alla presenza
del presidente della Repubblica argentina.
Dopo il trionfo, sul giovane cala un silenzio assoluto. Da qui in poi tutto quello
che c nel libro ricostruito grazie ad alcuni documenti, non moltissimi, che testimoniano di una carriera molto breve, che
riscuote grandi elogi, ma anche stroncature nette. La domanda : cosa successo al
musicista? La risposta sciolta in una storia ambientata ai giorni nostri e incentrata
su Mario, un ribelle di provincia, non
troppo ribelle e molto di provincia, e su
Giulio, il suo opposto, essendo un affermato e maturo avvocato internazionale.
La ricerca di Mario sulle tracce di Rodolfo Zanni sar sempre pi unindagine nel
proprio inconscio e, quando tutto sembrer perduto, un doppio finale sveler il segreto custodito per tutto il libro.
Se la storia godibile, del musicista
Zanni si capisce poco. Nella storia della
musica ci sono state stroncature di geni e
trionfi di mediocri. Ma successo anche
il contrario. Nessun articolo di giornale e
nessun successo di un solo concerto pu
decretare la grandezza di un artista. La
Sagra della primavera di Stravinsky fu fischiata dallinizio alla fine, anche da illustri musicisti, e oggi, centouno anni dopo
la premiere, riconosciuta come uno dei

capolavori musicali di tutti i tempi. Cosa


avremmo dedotto dai resoconti giornalistici se non ci fosse mai arrivata la partitura? Al massimo che un eccentrico compositore russo usava gli strumenti in registri poco consueti.
Lunica cosa che conta sono le opere,
che per al momento, nel caso del supposto Mozart dArgentina scarseggiano.
Ed un vero peccato. Non perdiamo per le speranze, visto che la ricerca della
musica di Rodolfo continua fino a quando non si trover parte delle sue 81 composizioni per recuperare alla Musica almeno alcune delle opere che hanno entusiasmato i suoi contemporanei come si
legge nella postfazione, dove si precisa
anche che la documentazione (copiosa)
non utilizzata servir per la biografia in
preparazione che conterr, nelle intenzioni, le pochissime partiture di piccoli brani
musicali recentemente scoperti.
Nellattesa il volume propone un cd
con musiche non del compositore riscoperto, ma in gran parte di Carlos Gardel,
scelte, spiega il cantante Fabio Armiliato
che le interpreta, con lintento di aiutare
il lettore a entrare (storicamente) nellatmosfera del romanzo, a ricordare la citt
natale di Rodolfo, a conoscere la musica
che ebbe occasione di ascoltare. Lunica
canzone originale, proposta in tre versioni, porta lo stesso titolo del libro. La musica scritta dallo stesso Armiliato assieme a Fabrizio Moscata, su parole ancora
di Armiliato e di Giuseppe Zanni.
Un libro godibile sul piano della scrittura, quindi, che promette la riscoperta di
un grande musicista, ma poi la rimanda a
una prossima pubblicazione. Nella quale,
si spera, potremmo finalmente conoscere
le opere di Rodolfo Zanni.

sprire i loro metodi e presero ad


adottare la pratica chiamata la
gabbia". Si trattava di una gabbia
cubica il cui lato misurava un metro, costruita con lintenzione di
non permettere a coloro che vi fossero rinchiusi di potersi distendere
n stare in piedi.
Il primo a essere rinchiuso nella
gabbia fu il ventisettenne Wasaburo, il quale, esposto al freddo e
senza cibo, mor venti giorni dopo.
Il primo dei trentasei martiri di
Tsuwano. Due anni dopo altri centoventicinque cristiani vennero trasferiti qui. Tra questi molti bambini. In quellanno, 1870, altri venticinque morirono tra cui una bambina di appena cinque anni e un
bambino di tre.
Quando infine nel 1872, grazie
alle pressioni diplomatiche dei Paesi stranieri, le torture ai cristiani
cessarono, si contarono trentasei
cristiani morti e cinquantaquattro
convertiti allo shintoismo. I sopravvissuti (sessantatr) che avevano
resistito scrissero una lettera al loro
parroco di Nagasaki per chiedere
clemenza nei riguardi di coloro che
avevano abbandonato la fede, perch, dissero, fu grazie a loro che
avevano potuto sopravvivere. Molti
di questi infatti portavano cibo e
acqua di nascosto ai loro compagni
che pi avevano saputo resistere ai
supplizi.
Oggi si pu visitare quel piccolo
perimetro di terra dove ebbero fisicamente luogo le torture. Si sale a
piedi la collina oltre le rotaie del
treno che tagliano a met la piccola cittadina di Tsuwano.
Dopo qualche centinaio di metri, rasentando un piccolo ruscello
si arriva su un ripiano dove c la
chiesetta di Santa Maria (costruita
nel 1951) che sorge proprio sul luogo dove un secolo e mezzo fa vennero rinchiusi i cristiani.
Accanto alla chiesetta ancora
visibile, anche se grandemente ridotto nelle dimensioni, il laghetto
usato per le torture. tutto molto
ameno, nessuno a una prima occhiata sospetterebbe che proprio
qui, nel mezzo di un grazioso bosco animato da un vivace rigagnolo dacqua dove una volta cera un
tempio buddista, abbiano avuto
luogo quelle brutali torture.
Ma a catturare locchio sicuramente la ricostruzione in grandezza naturale della famosa gabbia.
Un modello in gesso di dimensioni
reali vi seduto dentro.
La rappresentazione tridimensionale di quello strumento di abiezione del corpo e della psiche non
solo rende con brutale realismo le
sofferenze delle innocenti vittime
che vi venivano rinchiuse, ma forse
rappresenta al meglio anche lo spirito che animava i carnefici. Rinchiusi nella propria gabbia ideologica, finivano per covare irrazionali
paure e intolleranze verso tutto ci
che era loro estraneo, fino a scambiare la diversit altrui per unassurda minaccia alla loro stessa sopravvivenza.

Monumenti
in blu
per lautismo
Dal 2007 il 2 aprile la Giornata
mondiale
della
consapevolezza
dellautismo. In tutto il mondo
vengono organizzati incontri, convegni, concerti e rassegne di cinema a tema, mentre i principali monumenti saranno illuminati di blu.
A Roma, tra marted e mercoled,
diventer azzurro per una notte
lobelisco di piazza del Popolo, sulla scia delliniziativa ideata da
Autism Speaks per promuovere la
ricerca scientifica in tutti i Paesi.
Autismo e lavoro, insieme si pu
il messaggio scelto per il 2014 da
Federazione Autismo Europa. Il 2
aprile lappuntamento allauditorium San Paolo, presso lospedale
pediatrico Bambino Ges, dove si
terr il convegno nazionale Lautismo non isolamento della rete
di volontariato che aiuta in Italia
mezzo milione di famiglie. Obiettivo delle associazioni, il varo in Parlamento di nuove norme.

LOSSERVATORE ROMANO

mercoled 2 aprile 2014

pagina 5

Giovanni Paolo II non solo avvolto


nellaureola della santit riconosciutagli dalla Chiesa
anche un punto di riferimento capitale
nella vicenda vissuta dallumanit
sul crinale di due secoli e di due millenni

di GIANFRANCO RAVASI
imponente e sontuoso
volume che si apre
ora davanti al lettore
sembra
idealmente
partecipare alla grande tradizione dei codici miniati del
passato ove alla gloria dei testi si accompagnava lo splendore delle immagini. Certo, oggi non pi il copista amanuense o il miniatore che
fanno brillare le pagine, enluminer,
come si diceva in francese per indicare lopera della miniatura e come
gi evocava Dante attraverso la figura di Oderisi da Gubbio, onor di
quellarte / challuminar chiamata
in Parisi (Purgatorio, XI, 80-81).
Ora le tecniche sono pi sofisticate e
complesse, i canoni tipografici sono
ben lontani dalla creativit personale; tuttavia attraverso i saggi che costituiscono la base di questopera e
liconografia di un grande artista come Giuliano Vangi, permane la volont di consegnare un messaggio e
un ricordo per immagini che perduri
nel tempo.
ci che avviene con le pagine
che seguiranno, dominate da una figura che si levata sulla pianura
della storia, attuando per certi versi
lappello di Cristo ad essere una citt eretta sopra la cima di un monte,
impossibile ad essere nascosta e
ignorata (Matteo, 5, 14). Giovanni
Paolo II non , infatti, avvolto solo
nellaureola della santit riconosciutagli dalla Chiesa il 27 aprile 2014,
ma anche una sorta di punto di riferimento capitale nella vicenda vissuta dallumanit sul crinale di due

Immagini
di Giuliano Vangi
In occasione della
canonizzazione di Karol
Wojtya, lUtet Grandi Opere
Fmr, in collaborazione
con il Pontificio Consiglio
della Cultura, presenta
un volume di pregio intitolato
Giovanni Paolo II.
Luomo, il Pontefice, il Santo
(Torino, 2014, pagine 232).
Lopera, a tiratura limitata,
comprende 62 immagini di
Giuliano Vangi, alcune delle
quali sono riprodotte in questa
pagina. Anticipiamo stralci
dal saggio introduttivo
del cardinale presidente
del Pontificio Consiglio
della cultura.

secoli e di due millenni. La sua biografia umana, spirituale ed ecclesiale


dalle molteplici dimensioni e dai differenti colori e sfumature pu essere
idealmente affidata al simbolo della
bellezza.
Infatti, come avviene
nelle due lingue principali
della
Bibbia,
lebraico e il greco, un
unico aggettivo estetico pu esprimere diverse
connotazioni:
lebraico tb indica contemporaneamente
il
bello, il buono e
persino lutile, e il
kals greco, laggettivo
tipico della bellezza,
pu inglobare in
s anche il fulgore
del bene e della
verit, come si ha
nella celebre autodefinizione
giovannea di Cristo:
Io sono il pastore kals, bello,
buono e giusto
(Gv, 10, 11.14). Similmente di fronte ai suoi miracoli
la folla esclamer:
Ha fatto kals
ogni cosa! (Mc, 7, 37), riconoscendo
le sue opere buone e belle, mentre
san Paolo esorter a compiere il bene in modo analogo usando il verbo
greco kalopoiin per indicare la giusta
azione morale, il fare il bene in
modo bello.
Perci, questo bel volume ha voluto raccogliere, allinsegna della
bellezza/bont/verit/giustizia unite
quasi come corolla di un unico fiore,
i tanti lineamenti che compongono
il volto umano, spirituale e pastorale
di san Giovanni Paolo II, dalla filosofia alla teologia, dalla spiritualit

Personalit, pensiero e opera di Karol Wojtya

Il Papa
della bellezza

al suo immenso magistero papale,


dalla testimonianza di fede allesperienza umana nella gioia e nel dolore, dalla santit della vita alla missione ecclesiale. Nasce, cos, un ritratto vivo e mobile che assume in
s tanti volti i quali, come in un mosaico, si ricompongono nella pienezza dellunica realt, quella di un
uomo kals e quindi bello, buono,
santo.
Sono dodici questi profili che ora
scorreranno davanti a noi. Innanzitutto su di lui si riflette il volto unico e indispensabile per il cristiano,
quello di Cristo, che stato il cuore
pulsante della sua esistenza e il centro della sua missione in tutte le varie tappe. A Piero Coda tocca il
compito arduo di cogliere questo
nodo vitale di Papa Wojtya. Accanto a Cristo, quasi come in unicona
unitaria, appare la presenza di Maria, che Vincenzo Battaglia ricostruisce dagli scritti e dalla devozione di
un Papa che gi nel suo stemma episcopale aveva la M mariana come
emblema dominante. Subito, per,
come terzo tratto ecco entrare in
scena quel volto sofferente ancora
stampato negli occhi della folla dei
credenti ma anche di tutta lumanit
negli ultimi anni del suo pontificato.
Questo tema, modulato sulla stessa
passione di Ges, costituisce, per,
anche la sostanza di tante sue pagine e discorsi, come attesta la ricerca di Konrad Krajewski e Tomasz
Trafny.

Dopo questa prima trilogia Cristo, Maria, il dolore si apre il


grandioso polittico dellazione apostolica di san Giovanni Paolo II col
suo ingresso nel mondo e il suo incontro con le folle, con le loro attese, le interrogazioni, le speranze, i
drammi, le vicende personali e sociali. Ecco, allora, attraverso il disegno
tematico di Eugenia Scabini, la realt complessa della famiglia con la
presenza femminile tanto esaltata da
questo Pontefice. Accanto si presentano i giovani, evocati da Domenico
Sigalini, destinatari delle Giornate

impresso a questo volume, ai suoi testi e alle sue immagini commemorative. Sar questo il dodicesimo profilo di quella fisionomia cos ricca,
multiforme e feconda, che stata la
figura di san Giovanni Paolo II.
Infatti, c un aspetto che stato
espresso da lui in modo appassionato e che, a nostro avviso, non secondario anche perch nella stessa
storia della Chiesa la via pulchritudinis stata particolarmente seguita.
Intendiamo parlare, quindi, della
bellezza come una componente rilevante della personalit, del pensiero
e dellopera di Karol Wojtya.
Il nostro non , per, un saggio
biografico o tematico compiuto n
un ritratto perfetto. Sar soltanto un
abbozzo, disegnato quasi a carboncino, con segni essenziali. Dovremo,
Mondiali della Giovent, divenute perci, delimitare alcuni confini. Couna delle eredit pi preziose del s, pur con rincrescimento, non entriamo nellorizzonte luminoso e posuo ministero pastorale.
Ma il suo sguardo si estendeva limorfo della sua produzione letteraanche alla trama molto variegata ria soprattutto poetica e teatrale: sodelle questioni e dei problemi che lo per evocare due titoli, tra i pi
fremevano nel tessuto della societ. noti, pensiamo al dramma La bottega
Cos il nostro ideale polittico si al- dellorefice, destinato a quella compalarga con lattenzione appassionata gnia teatrale che Karol Wojtya avedi san Giovanni Paolo II alla cultu- va costituito a Cracovia, o al poema
ra, espressione antropologica alta e Trittico romano, ove il Papa riviveva
spesso decisiva, come dimostra Pa- leccezionale, anzi unica esperienza
squale Iacobone nella sua analisi del della sua elezione allinterno di quel
dialogo tra fede e cultura, promosso gioiello assoluto di arte e fede che
instancabilmente da questo Papa, come egli la definiva la poliche alle spalle aveva anche un passa- cromia Sistina.
Noi, invece, riserveremo unattento di docente, di artista e di intellettuale. La sua dottrina sociale, espres- zione particolare al suo magistero
sa in encicliche fondamentali e deli- specifico sulla bellezza nelle vesti di
Pontefice. Naturalmente il testo capitale quella sorprenLa sua dottrina sociale
dente Lettera agli artisti che reca la data
si associa allo sguardo planetario
emblematica
della
del confronto interreligioso e interculturale
Pasqua 1999, un testo posto quasi a
Da lui instaurato
portale
dingresso
in modo intenso e originale
del Grande Giubileo
del 2000. (...) La
Lettera agli artisti coneata da Giampaolo Crepaldi, si as- stituisce il testo fondamentale
socia idealmente allo sguardo plane- dellinsegnamento di Giovanni Paolo
tario del confronto interreligioso e II sulla bellezza artistica ma anche
interculturale, da lui instaurato in sul dialogo con gli artisti, seguendo
modo intenso e originale, come testi- la scia degli interventi precedenti di
moniano le analisi di Piero Stefani e straordinaria intensit e suggestione
Guido Mocellin.
proposti da Paolo VI e in preparazioAlla fine dopo la famiglia, la ne ai successivi pronunciamenti di
donna, i giovani, la cultura, la socie- Benedetto XVI. Lo scritto di Papa
t, le religioni ecco apparire unul- Wojtya intreccia mirabilmente il
tima trilogia che marca il forte impe- percorso antropologico e morale con
gno pastorale e spirituale di Papa la prospettiva teologica in un impaWojtya. La missione di evangelizza- sto di forte passione ma anche di
re, presentata da Gian Maria Vian, grande rigore ideale.
stata lanima costante del suo mini una sorpresa scoprire allinterno
stero perch essa lanima della
di un documento pontificio la prestessa Chiesa per volont del suo Sisenza di Dante e di Dostoevskij, di
gnore (Andate e fate discepoli tutti
i popoli, Mt, 28, 19). Il Grande Claudel e di quel grande cantore
della bellezza delle icone che stato
Pavel Florenskij. Sorprende anche
veder accostati alle rarefatte intuizioni di Nicol Cusano gli impasti cromatici sontuosi di Chagall. Che a
scrivere questa Lettera agli artisti
sia un Papa che come si detto
stato drammaturgo, poeta,
scrittore e, per certi versi, una
voce che canta, lo si vede da
questi riferimenti e da quelli
legati anche alla
cultura della sua
terra. Da un lato,
infatti, nello scritto
appare una citazione di Adam Mickiewicz (1798-1855),
il bardo del popolo
polacco, e daltro
Giubileo del 2000, vero e proprio lato si evoca la figura di Cyprian K.
spartiacque della storia contempora- Norwid (1821-1883), amico di Chonea, un evento conservato nella me- pin, divenuto celebre per la poesia Il
moria di tutti con la sua presenza pianoforte di Chopin, che divenuta
che recava in s gi le sfumature del- una specie di emblema nazionale
la sofferenza fisica, il secondo qua- polacco. Era stato lui a cantare larte
dro di questo trittico, tratteggiato da
come il fiore dellamore che affonda
Pasquale Iacobone, mentre in finale,
le sue radici nel terreno della libert.
immerso nella contemplazione e nel
Ma ovviamente la Lettera di un
dialogo comunitario con il Dio della
liturgia, ecco il Papa orante, cos co- Papa ha sempre una finalit ulteriome lo descrive chi gli era accanto in re, teologica e spirituale, pastorale
ed ecclesiale. La base, per, di quequei momenti mistici, Piero Marini.
Ora, per, noi vorremmo ritornare sto documento intenso e suggestivo
a quella sigla ideale che abbiamo storica, si annoda cio a quel filo

doro che ha sempre unito attraverso


i secoli fede e arte. (...)
Questo connubio s, per, negli
ultimi tempi incrinato e forse spezzato. per questo che Giovanni
Paolo II rilancia agli artisti il messaggio del Concilio, quel testo bellissimo che ebbi anchio la fortuna
di ascoltare dal vivo la mattina dell8
dicembre 1965 in piazza San Pietro:
A voi tutti, artisti che siete innamorati della bellezza e che per essa lavorate Oggi come ieri la Chiesa

bre locuzione dantesca, a Dio nepote. La lettura di questa dimensione trascendente dellarte condotta da Giovanni Paolo II in chiave
trinitaria. Lartista partecipa allopera creatrice del Padre: Dio ha chiamato allesistenza luomo trasmettendogli il compito dessere artefice,
chiamandolo a condividere la sua
potenza creatrice. LIncarnazione
del Figlio ha irradiato di luce, verit
e bellezza la storia e il mondo, rendendoli disponibili allocchio, alla
mente e al cuore
dellartista.
E, infine, lo Spirito
La Lettera agli artisti costituisce
Santo, misterioso artista
delluniverso,
il testo fondamentale
che
pervade
sin
dellinsegnamento sul bello
dallinizio lopera della creazione, trasfiguSulla scia degli interventi di Paolo VI
ra ogni creazione artie in preparazione di Benedetto XVI
stica con una sorta di
illuminazione interiore
che unisce insieme
ha bisogno di voi, si rivolge a voi. lindicazione del bene e del bello,
Essa vi dice con la nostra voce: non offrendo cos la possibilit di fare
lasciate interrompere unalleanza fra una qualche esperienza dellAssoluto
tutte!. Paolo VI, un Pontefice tanto che lo trascende.
Concludiamo, allora, il nostro bresensibile allarte, alla poesia, alla
ve e sintetico profilo di questo Papa
musica, al pensiero, aveva ripetuta- della bellezza, di una bellezza conmente ribadito durante il suo grande siderata come espressione di santit,
e profondo magistero questo tema con unultima menzione. Essa ridell alleanza da ritessere tra arte e guarda un evento particolare, nella
cornice del Grande Giubileo del
fede.
2000, cio lo specifico Giubileo degli
Artisti, svoltosi dal
17 al 19 febbraio.
Giovanni Paolo II li
volle incontrare al
termine della celebrazione eucaristica,
per ricordare loro
che lartista vive
con la bellezza una
particolare relazione, tanto da affermare che proprio
questa la vocazione a lui rivolta dal
Creatore. In questa luce egli riproponeva la feconda
alleanza tra Chiesa
e arte, esaltando di
nuovo la dimensione evangelizzatrice
della bellezza artistica: Se si capaci di scorgere nelle
molteplici manifestazioni del bello
un raggio della bellezza suprema, allora larte diventa una
via verso Dio.
Lasciamo la dimostrazione di questo asserto proprio
allesercizio poetico
personale dellallora
arcivescovo di Cracovia, attraverso un
suo testo poetico intitolato Veglia paAnche la Lettera di Giovanni Pao- squale 1966, presente nella sua raclo II lo fa con insistenza, non solo colta poco nota Pietra di luce. Lo
ripercorrendo larco glorioso del pas- sfondo quello dellattesa alba di
sato quando dallartista la materia Pasqua, quando la notte lascia libero
era piegata alladorazione del miste- spazio al duello tra disperazione e
ro e licona diveniva in un certo speranza, quando sembrano addensenso sacramento della presenza di- sarsi attorno alla tomba di Cristo
vina, ma anche con la convinzione tutte le lotte della storia. Ma quel
espressa sottovoce e sotto il velo di tumulo si riveler come un grembo
una domanda che larte ha biso- di vita e un germe fecondo di signigno della Chiesa. Ha bisogno per- ficato per lintero essere ed esistere
ch la Bibbia il grande lessico dellumanit, superando le spiegaiconografico dellarte (Claudel), zioni parziali, sconcertanti e persino
lalfabeto colorato della speranza in contraddittorie. Ecco, dunque, la vocui hanno intinto il loro pennello gli ce della fede e della poesia del futuartisti di tutti i secoli (Chagall). ro Papa della bellezza: V una
Larte ha bisogno della fede cristiana Notte in cui vegliando al Tuo sepolanche perch il dogma centrale cro, / pi che mai siamo Chiesa, /
dellIncarnazione del Verbo di Dio la notte in cui lottano in noi dispeoffre allartista un orizzonte partico- razione e speranza: / questa lotta si
larmente ricco di motivi di ispira- sovrappone sempre a tutte le lotte
zione.
della storia / interamente impreMa dalla storia la riflessione del gnandole / (perdono il loro senso?
Papa si protende lungo una traietto- O solamente allora lacquistano?) /
ria squisitamente teologica. Larte In questa notte il rito della terra si
unepifania della bellezza divina ed ricongiunge al suo inizio, / mille an perci generazione di grazia e di ni come ununica Notte: / Notte di
illuminazione; , per usare una cele- veglia al Tuo sepolcro.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

Il patriarca di Babilonia dei Caldei chiede sostegno ai cristiani doccidente

Per laiuto durante la guerra

Silenzio
che fa rumore

Al Jrs Syria
il premio
Pax Christi

LIONE, 1. I cristiani dOriente contano sul sostegno e la solidariet dei


lori fratelli e sorelle dOccidente:
lappello lanciato dal patriarca di
Babilonia dei Caldei, Louis Raphal
I Sako, che nei giorni scorsi intervenuto a un conferenza sul futuro
dei cristiani nel Vicino Oriente, con
particolare riferimento allIraq, promossa dallUniversit cattolica di
Lione.

Dopo avere ricordato, a partire


dalleloquenza di alcuni dati storici,
la difficile situazione dei battezzati
nelle regioni mediorientali solo
fino a mezzo secolo fa i cristiani del
Vicino Oriente erano il 20 per cento
della popolazione, oggi si parla del
3 per cento solamente e lillusione pi recente derivata da un repentino cambiamento politico in alcuni
Paesi, che non ha contribuito a ri-

Per gli ortodossi in Polonia

Ritorno al calendario giuliano


VARSAVIA, 1. In Polonia la Chiesa
ortodossa torna ufficialmente al
calendario giuliano. La decisione,
che entrer in vigore a partire dal
15 giugno prossimo, stata presa
nei giorni scorsi durante i lavori
dellultima assemblea dellepiscopato presieduta dal metropolita di
Varsavia, Sabba. Il ritorno allantico conteggio dei giorni fu
nellaprile del 1924 che il concilio
della Chiesa ortodossa di Polonia
adott il calendario gregoriano

non fa altro che prendere atto di


una situazione gi esistente. Infatti, come sottolinea il blog ortodosso russo in Francia Parlons dorthodoxie, quasi la totalit (il 96
per cento) delle parrocchie polacche celebra gi le festivit secondo
il calendario giuliano. Lassemblea
dei vescovi ortodossi ha per precisato che le parrocchie che vorranno seguire il calendario gregoriano potranno comunque ancora
farlo.

Progetto
per gli allevatori
in Costa dAvorio
ABIDJAN, 1. Per porre fine ai continui conflitti e alle violenze anche
brutali che vedono spesso protagonisti agricoltori e allevatori in molte zone centrali della Costa dAvorio, la Fondazione Avsi ha lanciato
liniziativa Triangle Pacific. Si tratta di un programma dintervento
che ha lo scopo di censire allevatori e coltivatori e aiutare la loro pacifica convivenza attraverso soprattutto la costruzione di recinzioni
per il bestiame e la realizzazione
di protezioni per le colture. Fondamentale, inoltre, secondo i responsabili della ong, lavorare
sulla risoluzione dei conflitti anche
attraverso attivit di formazione di
insegnanti ed educatori nei vari
villaggi, lorganizzazione di attivit
socio-culturali e sportive nelle comunit e nelle scuole. Si tratta di
un progetto importante per la vita
di agricoltori e allevatori della regione, dove le condizioni di vita
sono difficili e la convivenza tra di
loro diventa in alcuni casi insostenibile, hanno spiegato i responsabili locali di Avsi.

solvere i problemi della popolazione, il patriarca caldeo si soffermato sul ruolo e sulla responsabilit
dellOccidente. Infatti, la responsabilit della triste situazione attuale
dei cristiani dOriente dovuta, almeno in parte, allOccidente, a motivo della sua politica squilibrata
nella regione. Allo stesso tempo,
triste dire che la maggioranza dei
cristiani in Occidente non sia veramente cosciente della dolorosa situazione dei cristiani nel Vicino
Oriente, mentre essi avrebbero la
possibilit di attirare lattenzione
sulla verit della situazione e di sensibilizzare i responsabili politici. In
questo senso, ha detto con fermezza
il patriarca, i cristiani dO riente
sinterrogano sulle ragioni dellindifferenza e del silenzio dellO ccidente. Quasi un jaccuse, dunque, nel
quale si ricorda come i gruppi estremisti, che considerano la democrazia contraria alla sharia, lanciano sistematicamente delle azioni aggressive contro i cristiani. Questi gruppi
costituiscono senza dubbio la prima
e concreta minaccia contro lislam
moderato. Per questo, occorre
che lOccidente faccia pressioni sulle nazioni vicine perch si arrestino
il sostegno e linvio di combattenti
nei nostri Paesi.
Da parte del patriarca Sako anche
linvito allOccidente perch si faccia promotore di un dibattito critico
affinch, nelle diverse legislazioni,
possano essere superate alcune palesi discriminazioni. Per esempio, sottolinea, la conversione allislam
considerata un fatto normale, mentre la conversione al cristianesimo
considerata come uninfrazione che
pu comportare diversi rischi, compresa la morte. E quando uno dei
due coniugi passa allislam, i suoi figli sono automaticamente registrati
come musulmani. In tal senso, la
Costituzione di un Paese deve essere
fondata sulla coesistenza sociale e
politica che protegge tutti i cittadini, in tutta uguaglianza. Occorre rispettare le diversit e le libert individuali e pubbliche al fine di portare alla creazione di uno Stato per
tutti e di una vera cittadinanza.
Infatti, solo un sistema socio-politico che rispetti le diversit e le libert individuali e pubbliche, basate
su una reale cittadinanza, pu rassicurare i cristiani e far loro intravedere una partecipazione effettiva al
potere, come partner a tutti gli effetti. In ogni regione e in ogni amministrazione, i governanti devono
poter assicurare a tutti la sicurezza e
la protezione della libert religiosa e
la diversit etnica.

BRUXELLES, 1. il Jesuit Refugee


Service (Jrs) Syria il vincitore del
Premio per la pace di Pax Christi
International 2014, riconoscimento
ottenuto per la sua dedicazione
straordinaria nellaiutare i siriani
dallinizio della guerra nel 2011.
Istituito nel 1988, il premio finanziato dal Fondo per la Pace
cardinale Bernardus Alfrink e
onora le persone e le organizzazioni che lavorano per la pace, la
giustizia e la non violenza in diverse parti del mondo.
In Medio Oriente e Nord
Africa si legge in una nota di
Pax Christi International il Jrs
inizi a lavorare nel 2008 in risposta al grande numero di rifugiati
iracheni in fuga dal conflitto nel
loro Paese. In seguito alle violenze
in Siria dal 2011 in poi, Jrs Syria
si sta dedicando fondamentalmente al supporto medico e alle attivit educative in modo tale che si
possa arrivare alla riconciliazione
e alla coesistenza pacifica tra le
persone di diversi ambienti sociali,
economici e religiosi.
Attualmente, laiuto di emergenza del Jesuit Refugee Service
si occupa del sostegno alimentare,
del rifornimento di kit per ligiene
e dellaiuto per trovare un rifugio.
presente anche un supporto psicosociale ed educativo offerto a
9.800 tra donne e bambini. In tutto, pi di 300.000 persone ricevono laiuto del Jrs a Damasco,
Homs, Aleppo e lungo le zone costiere. La cerimonia per il Premio
per la pace avr luogo l8 giugno
a Sarajevo.

mercoled 2 aprile 2014

Eletto dal sinodo della Chiesa di Antiochia riunitosi in Libano

Mor Ignatius Aphrem II


alla guida dei siro-ortodossi
BEIRUT, 1. La Chiesa siro-ortodossa
ha eletto il suo centoventitreesimo
patriarca. Si tratta del quarantottenne, di origine siriana, Cyril Aphrem
Karim, che prende il posto di Ignatius Zakka I Iwas, morto il 21 marzo scorso, a quasi 81 anni, in un
ospedale di Kiel, in Germania. La
sua elezione avvenuta nel quartier
generale della Chiesa siro-ortodossa, nella localit libanese di Atshaneh, a nord-est della capitale Bei-

morto
il gran rabbino dIran
TEHERAN, 1. morto, al termine di
una lunga malattia, Youssef Hamadani Cohen, gran rabbino dIran.
Secondo lagenzia Irna, aveva 100
anni. Il decesso avvenuto tre
giorni fa ma la notizia stata diffusa solo ieri dai media iraniani.
Cohen aveva assunto lincarico di
guida spirituale della piccola comunit ebraica in Iran nel 1994,
ma nel 2006, per motivi di salute,
si era ritirato dalla gestione diretta
delle attivit. Prende il suo posto
Mashallah Golestani Nejad. In
Iran la comunit ebraica presente
da secoli ed arrivata a contare fino a centomila fedeli. Attualmente
i suoi membri si calcola siano tra

gli 8.750 e i 20.000, distribuiti tra


Teheran, Isfahan e Shiraz. La comunit una minoranza riconosciuta dallo Stato, insieme ai cristiani e agli zoroastriani. Gli ebrei
hanno anche un deputato in Parlamento e sono ben integrati nella
societ a maggioranza sciita, pur
non potendo accedere ad alte cariche pubbliche. La comunit gestisce scuole, una biblioteca e un
ospedale a Teheran finanziato in
parte da soldi pubblici. A pochi
mesi dalla sua elezione, nel settembre scorso, il presidente Hassan
Rouhani ha inviato alla comunit
gli auguri per il capodanno ebraico, condannando la Shoah.

rut. Karim, il cui titolo ufficiale sar quello di patriarca di Antiochia e


di tutto lOriente, era finora arcivescovo degli Stati Uniti dAmerica
orientali. Prender il nome di Mor
Ignatius Aphrem II.
La Chiesa siro-ortodossa una
delle pi antiche comunit cristiane
orientali, che conta oltre quattro
milioni di fedeli che vivono in Siria, Libano e Iraq. Comunit siroortodosse sono presenti anche in
Germania, in Svezia e negli Stati
Uniti, a seguito delle forti ondate
migratorie avvenute a partire dal
XIX secolo. Il nuovo patriarca nato a Qamishli, capoluogo di una
provincia siriana del nord-est, incuneata tra i confini di Turchia e Iraq.
Ha studiato presso il seminario teologico di SantEfrem di Atchaneh,
in Libano. Nel 1980 si trasferito
nellarcidiocesi di Aleppo per poi
proseguire gli studi presso il seminario copto di teologia del Cairo,
in Egitto. Sempre in Egitto, nel
1985, stato ordinato monaco. Nel
1996 il patriarca Zakka lo ha nominato vescovo della costa orientale
degli Stati Uniti. Da allora ha sempre risieduto a Teaneck, nel New
Jersey. Non ancora chiaro, secondo le fonti di agenzia, se il nuovo
patriarca stabilir la propria sede in
Siria o in Libano. La sua nomina,
come noto, avviene in un momento di grande incertezza per i cristiani del Vicino Oriente. Difficolt
che si acuiscono in Siria, dove le
citt cristiane sono spesso prese di
mira nei combattimenti.

Un gruppo di venti suore in una regione a maggioranza islamica

In Niger tra povert e spose bambine


NIAMEY, 1. Ho ascoltato la chiamata di Dio e ho lasciato tutto per servire i poveri: risponde cos suor
Marie Catherine Perseverance Kingbo, fondatrice della prima congregazione religiosa del Niger, a chi le
chiede perch una suora cattolica
abbia scelto di vivere in un Paese a
maggioranza islamica. Nata nel
2006, la Fraternit delle Serve di
Cristo comprende ora venti religiose
provenienti da diverse nazioni africane che si prendono cura di ben
centoventi villaggi. Il Niger uno
degli Stati pi poveri al mondo e la
malnutrizione infantile molto diffusa. Il marted e il gioved racconta suor Marie Catherine almeno seicento mamme si rivolgono a
noi perch non hanno cibo da dare
ai propri figli. Ogni anno sfamiamo
circa 23.000 persone.
La carenza di cibo non per
lunica difficolt che le suore devono
affrontare. Il Niger una nazione a
netta maggioranza islamica oltre il
92 per cento dei nigerini sono musulmani in cui operano diversi
gruppi fondamentalisti legati ad AlQaeda e a Boko Haram, e la regione in cui si trova Maradi, la citt

dove sono presenti le suore, tra le


pi critiche. I cristiani rappresentano appena lo 0,4 per cento della popolazione. In tale contesto, sottolinea un comunicato della fondazione
Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs),

abbandonare la fede islamica comporta lessere ripudiati dalla propria


famiglia e dalla comunit dappartenenza. Nonostante il delicato contesto, le religiose sono riuscite in pochi anni a guadagnarsi la fiducia sia

della popolazione locale che di molti imam. Nei villaggi spiega suor
Marie Catherine tutti riconoscono
il valore del nostro lavoro. nelle
citt che incontriamo maggiori ostilit.

In particolare risultano molto apprezzati i programmi educativi delle


Serve di Cristo, sostenuti da Acs, e
in sempre pi villaggi si auspica
lapertura di una scuola gestita dalle
religiose. Listruzione fondamentale in queste zone, soprattutto per
contrastare alcuni costumi locali, come lusanza di dare in sposa bimbe
di appena dieci anni, dice ancora
la fondatrice dellistituto. Una piaga, quella delle spose bambine, che
in Niger alimentata dallestremo livello di povert. Circa il 77 per cento delle nigerine contrae matrimonio
in tenerissima et. Le religiose informano le famiglie delle drammatiche
conseguenze,
sia
fisiche
che
psicologiche, di una tale decisione.
Specie per delle suore cattoliche in
un ambiente fortemente islamico,
combattere costumi tanto radicati
non semplice, ma le religiose hanno ottenuto notevoli risultati grazie
ai buoni rapporti instaurati con gli
anziani di ogni villaggio. La mentalit dei nigerini afferma suor
Marie Catherine inizia finalmente
a cambiare e ora sono gli stessi genitori a chiederci di aiutare le loro figlie.

LOSSERVATORE ROMANO

mercoled 2 aprile 2014

pagina 7

A Quartu SantElena i lavori del Convegno nazionale delle Caritas diocesane

La povert di tutti

CAGLIARI, 1. La povert di tutti.


un dato antropologico originario
e non lattributo di una certa categoria sociale. una parola prima
che consente di articolare il lessico
dellumano, cos come esistono i
numeri primi grazie ai quali si
possono costruire tutti gli altri numeri. Senza povert non saremmo
umani. Senza questa consapevolezza
non potremmo sperare una pienezza. Saremmo pieni di noi stessi,
dunque vuoti. quanto ha dichiarato Chiara Giaccardi, docente presso lUniversit Cattolica del Sacro
Cuore di Milano, intervenuta oggi

LOntario dedica
il 2 aprile
a Giovanni Paolo II
TORONTO, 1. Lassemblea legislativa della provincia canadese
dellOntario ha votato allunanimit a favore di un disegno di
legge che istituisce il 2 aprile di
ogni anno (giorno della morte del
Pontefice) come Giornata di Papa
Giovanni Paolo II. Liniziativa
parlamentare si deve a Dipika Damerla, deputata liberale della circoscrizione di Mississauga EastCooksville. La legge, votata il 17
marzo, entrata in vigore una settimana fa.

Vita e famiglia
alla plenaria
dei vescovi
in Uruguay
MONTEVIDEO, 1. Perdita di senso
della vita, disintegrazione sociale,
povert, famiglia, educazione e
giustizia sociale sono stati i temi
al centro, in questi giorni, dellassemblea plenaria dei vescovi
dellUruguay. Priorit che sono
state messe in luce in vista delle
elezioni presidenziali di ottobre.
Nella nota riferisce Radio Vaticana i presuli hanno evidenziato che, alla base dei problemi
della societ, ci sono la perdita di
senso della vita e una crescente
prevalenza dellindividualismo che
ha come conseguenza la rottura
dei vincoli sociali. Lepiscopato
parla di un relativismo che ha fatto diventare relativo anche lessere umano e inoltre denuncia il
dilagare del consumo di alcol e di
droghe tra i giovani: una tendenza
che pone importanti interrogativi
sulle conseguenze della liberalizzazione del consumo di marijuana. La Conferenza episcopale,
infine, ha lanciato lallarme sulla
famiglia, visti il grande numero di
divorzi, la crescita delle coppie di
fatto e le leggi che negano la specificit del matrimonio come unione tra uomo e donna.

ai lavori del trentasettesimo Convegno nazionale delle Caritas diocesane in corso di svolgimento a Quartu
SantElena (Cagliari) dal titolo
Con il Vangelo nelle periferie esistenziali.
La miseria ha spiegato Giaccardi un sintomo, la povert un
metodo, un esercizio di svuotamento
di s e del superfluo per lasciar spazio ad altro e ad altri. Povert e miseria non coincidono. Si pu essere
poveri e non miseri. Si pu essere
ricchi e miseri. Ma se la povert materiale diventa pesante, la miseria e
la perdita di dignit sono in agguato. facile scivolare dalla prima alla
seconda. Al riguardo la docente ha
citato il dato del rapporto Caritas
secondo il quale gli stranieri, pur
soffrendo la disoccupazione pi degli italiani (49,5 per cento contro
43,8 per cento) e pur incontrando
molti pi problemi nella soluzione
della questione abitativa, sentono in
modo meno pronunciato lincidenza
della povert economica (55,3 per
cento contro il 65,4 per cento degli
italiani) e hanno meno problemi familiari (5,7 per cento rispetto al 13,1
per cento): un maggior sostegno
della comunit di riferimento, un
orientamento della tradizione che
ancora per molti tiene, un saper fare
soprattutto femminile che rende meno dipendenti dallacquisto di beni
di consumo sono elementi che per
ora giocano ancora un ruolo (a fronte di un individualismo e secolarismo estremo di cui gli italiani pi
vulnerabili sono vittime), anche se la
via della proletarizzazione facilmente disponibile per le seconde e

le terze generazioni, che la vivono


inizialmente come forma di modernizzazione.
Colpisce del rapporto il dato che
vede come, a seguito della crisi che
ormai perdura dal 2008, il ceto medio e gruppi sociali tradizionalmente
estranei al disagio sociale sono sempre pi coinvolti dalla vulnerabilit
economica. La fascia di popolazione
in difficolt si va allargando. E il divario sociale tra i ricchi e i poveri
cresce.
In Italia sono 2.832 i centri di
ascolto ecclesiali, diocesani, parrocchiali o territoriali che si fanno carico del bisogno sociale di persone e
famiglie, italiane e straniere. Nel
2013 sono stati effettuati 767.144 interventi di ascolto, aiuto materiale,
orientamento e consulenza, segretariato sociale, erogati da 814 centri o
servizi collegati, presso 128 diocesi
italiane a favore di 135.301 persone o
famiglie.
Secondo i dati diffusi dallente caritativo, inoltre, sono stati 561.525 gli
interventi di aiuto materiale a favore
di persone e famiglie in difficolt,
27.894 quelli relativi allalloggio,
478.104 le erogazioni di beni e servizi materiali, 37.832 i sussidi economici e 17.695 gli interventi sanitari.
La Caritas ha anche effettuato
92.484 interventi di orientamento,
consulenza e segretariato sociale, di
cui 63.405 azioni di coinvolgimento
di gruppi, enti e risorse umane,
3.732 consulenze professionali, 25.347
orientamenti a servizi.
Attualmente, i volontari italiani
della Caritas sono 27.630; i prestiti
erogati dal 2009 al 2013 sono stati

3.583 per un totale di oltre ventidue


milioni di euro. In totale sono stati
1.148 i nuovi progetti anti-crisi economica delle diocesi italiane, di cui
163 fondi diocesani di solidariet e
143 progetti di microcredito per famiglie e piccole imprese. Lauspicio
che Caritas prosegua con passione e con equilibrio il lavoro che
coniuga testimonianza e servizio,
profezia e realismo, condivisione sugli altri valori senza cui difficile
immaginare autentica inclusione e
prossimit evangelica per tutti.
Quella prossimit che stata messa
al centro, ieri, anche della relazione
teologico-pastorale tenuta da Enzo
Bianchi, priore della Comunit di
Bose: Il prossimo ha sottolineato
colui che ognuno di noi decide
di incontrare, a prescindere dalla sua
condizione. Ed poi solo dallincontro che nasce la conoscenza del
bisogno. Il cristiano non determini
prima chi il prossimo, ma si faccia
prossimo di chiunque incontri. Dobbiamo cercare ha concluso Bianchi di essere una Chiesa in uscita, con Cristo al centro e di annunciare il Vangelo a tutti, senza repulsioni o paure. Troppo spesso abbiamo dato limmagine di una comunit che ha paura del mondo, tesa a
chiudersi in se stessa.

Debito pubblico
e crescita
sostenibile
in Portogallo
LISBONA, 1. Sta ottenendo migliaia di adesioni la petizione lanciata da una settantina di personalit per una ristrutturazione
responsabile del debito pubblico
in Portogallo. Liniziativa sostenuta anche dal presidente della
Caritas portoghese, Eugenio da
Fonseca. Senza una crescita economica sostenibile spiegano i
promotori il debito del Portogallo insostenibile. Al riguardo, i firmatari chiedono al Parlamento di promuovere un dibattito democratico, adottare una risoluzione che spinga il Governo
ad avviare negoziati con lUe per
una cancellazione parziale del debito, lestensione della scadenza
dei prestiti a 40 anni e la riduzione dei tassi di interesse.

Conclusa lassemblea dellepiscopato boliviano

Dallinerzia alla missione


CO CHABAMBA, 1. La prossima canonizzazione dei beati Giovanni XXIII
e Giovanni Paolo II, esempi di
santit nellesercizio del ministero
pastorale; la necessit, in tempo di
Quaresima, di mostrare concreta solidariet ai connazionali poveri o
vittime di disastri naturali; il dovere,
in un anno elettorale (il 5 ottobre si
voter in Bolivia per le presidenziali
e le politiche), di anteporre i principi del rispetto, della giustizia e della
democrazia agli interessi di parte, e
di porre un freno ai sempre pi frequenti casi di corruzione ed estor-

sione; un approfondimento sulla pastorale indigena in modo da dare


impulso alla missione permanente.
Ha toccato vari temi, ecclesiali e sociali, il vescovo ordinario militare
per la Bolivia, Oscar Omar Aparicio
Cspedes, presidente della Conferenza episcopale, nel suo discorso
allassemblea plenaria svoltasi a Cochabamba.
Monsignor Aparicio Cspedes ha
sottolineato in particolare lurgenza
di passare da una pastorale inerte,
di mantenimento, a una pastorale
decisamente missionaria.

Grazie ai cattolici statunitensi


127 progetti pastorali in America latina
WASHINGTON, 1. La Conferenza episcopale statunitense ha stanziato
1.700.000 dollari per sostenere centoventisette progetti in America latina,
comprese opere di ricostruzione ad Haiti e a Cuba. Fondi costituiti da
donazioni per aiutare il lavoro pastorale della Chiesa. Secondo il vescovo ausiliare e vicario generale di Seattle, Eusebio L. Elizondo, presidente
del sottocomitato per la Chiesa in America latina, questo stanziamento
unopportunit importante per i cattolici degli Stati Uniti per esprimere solidariet ai cattolici latinoamericani. Le donazioni serviranno a
rafforzare iniziative di evangelizzazione e a finanziare opere strutturali.
A Huatulco, in Messico, per esempio, un percorso di catechismo cercher di porre un freno alla crescente secolarizzazione fra i giovani.

intervenuto anche il nunzio


apostolico in Bolivia, arcivescovo
Giambattista Diquattro, il quale ha
ricordato la vicinanza di Papa
Francesco alla Chiesa in Bolivia,
manifestata in varie occasioni durante il suo primo anno di pontificato. In un messaggio a firma del
cardinale segretario di Stato, Pietro
Parolin, e inviato ai vescovi per la
plenaria, il Papa fra laltro chiede di
accogliere con gioia il Vangelo di
Ges Cristo da cui trarre luce e
ispirazione per affrontare le vicissitudini quotidiane con fede e carit e
per costruire una societ sempre pi
fraterna e giusta.
Fra i temi al centro dellincontro,
come detto, cera la pastorale indigena, ma anche il coordinamento
della pastorale sociale nelle diocesi,
il rilancio della missione permanente e una prima agenda sul Cam
(Congresso americano missionario)
del 2018. Fra i momenti di comunione, la messa che si tenuta domenica 30 marzo nella chiesa di San
Pedro, concelebrata da tutti i vescovi della Bolivia, durante la quale
stata rilanciata la missione permanente in ogni diocesi del Paese. Al
termine dellassemblea stato presentato il documento contenente gli
orientamenti pastorali per il periodo
2014-2018.

Per evangelizzare con gioia

la vita
della Chiesa
di GIUSEPPE RACITI*
Evangelii gaudium, la gioia del Vangelo, , come noto, il titolo del documento programmatico del pontificato di Francesco, nel quale si afferma lurgenza, il contenuto e lo
stile che deve avere la nuova evangelizzazione, o evangelizzazione
nuova come alcuni preferiscono. In
realt, non si tratta di una mera
questione linguistica perch della
necessit di una nuova evangelizzazione ne avvertiva gi lesigenza
pressante Paolo VI che nel 1975 promulgava la Evangelii nuntiandi, ricordando alla Chiesa tutta che essa
esiste per evangelizzare e non per
altro.
Levangelizzazione la vita della
Chiesa. Si tratta proprio del dinamismo interno che regola la vita
stessa della Chiesa, della sua giovinezza, poich nuovi figli giungono
solo per ladesione al Vangelo tramite la fede. La Chiesa infatti non
cresce per proselitismo, come ricorda Papa Francesco (cfr. Evangelii
gaudium, 14).
Questo dinamismo cos sin dai
tempi pi remoti, dalle origini della
Chiesa. Leggiamo, infatti, negli Atti
degli apostoli, che allannunzio apostolico alcuni si sentirono trafiggere
il cuore e si posero la domanda: e
noi cosa dobbiamo fare? (cfr. Atti
degli apostoli, 2, 37). La risposta della Chiesa di tutti i tempi la stessa
ancora oggi. Il battesimo la risposta a una domanda, suscitata nella
persona dallannunzio del Vangelo
e non viceversa. La pastorale ecclesiale degli ultimi decenni per, nonostante tutti i proclami e gli slogan circa la necessit di passare da
una pastorale sacramentale a una
pastorale di evangelizzazione, resta
purtroppo, nella maggior parte dei
casi, ancorata a una pastorale di sacramentalizzazione, poco missionaria e molto ecclesiocentrica.
Sar comunque con il pontificato
di Giovanni Paolo II che si conier
il lemma nuova evangelizzazione,
che, al di l di uno slogan, voleva
essere nella mente del Papa la constatazione che in Europa occorreva,
e occorre, ri-evangelizzare. La nuova evangelizzazione lanciata da
Giovanni Paolo II non aveva soltanto lobiettivo di una rinnovata evangelizzazione ma, come risulta evidente dal modo in cui lo stesso Papa la descrisse, essa doveva essere
nuova non nei contenuti, che sono
immutabili (come gi affermato da
Giovanni XXIII nel discorso di apertura del concilio Vaticano II), quanto piuttosto nei linguaggi, nei metodi e nellardore, in altri termini
nei rivestimenti di questa dottrina, come diceva Papa Roncalli.
In verit, si deve ricordare che
questa nuova necessit per la Chiesa di impegnare le proprie energie
per la nuova evangelizzazione sta-

ta avviata dal pontificato di Benedetto XVI che non solo ha convocato il sinodo dei vescovi sul tema, da
cui prender il via la Evangelii gaudium, ma costituisce in seno alla
Curia romana il nuovo dicastero
per la promozione della nuova
evangelizzazione.
Ci che per contraddistingue
levangelizzazione di Francesco
che essa, nella sua prima fase, sar
tale solo e nella misura in cui il
Vangelo, ascoltato e accolto, diventa fonte di gioia. Levangelizzazione
con Papa Francesco diventa fascino pi che cose da dire, attrazione pi che proselitismo. In altri
termini la forza della citt sopra
il monte che di per se stessa non
pu rimanere nascosta (cfr. Matteo,
5, 14) e che dunque vista da tutti,
o della luce che non si mette sotto
la coperta, ma sopra il lucerniere
(cfr. Matteo, 5, 15), la quale possiede
da se stessa la capacit di illuminare, indipendentemente da colui che
vuole o non vuole farla risplendere:
Cos risplenda la vostra luce davanti agli uomini perch vedano le
vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro celeste (Matteo,
5, 16).
La gioia del Vangelo dunque accolta nella vita del credente diventa
una gioia missionaria (Evangelii
gaudium, 21) che si autocomunica
da se stessa con uno stile che propone e mai impone. I vescovi italiani avevano dedicato il decennio
scorso, 2000-2010, alla comunicazione del Vangelo in un mondo che
cambia. Con quel documento si voleva aprire un nuovo stile di approccio pastorale. Il Vangelo si comunica e la comunicazione comporta tutte quelle attenzioni di approccio che oggi lo stesso Pontefice
descrive, con uno stile quasi da parroco del mondo, con consigli
allevangelizzatore.
La nuova evangelizzazione richiede una nuova conversione pastorale per non lasciare pi le cose
come stanno. La prima conversione
necessaria quella di ritrovare la
gratuit dellannuncio che non comunica il Vangelo per fare proseliti
e aumentare cos le fila della Chiesa. La seconda conversione quella
di comprendere, come scrive Papa
Francesco, che non siamo soli
nellopera di evangelizzazione e che
essa non questione di singoli, ma
di comunit. Levangelizzazione nasce da una comunit che annuncia
e prosegue in una comunit che
continuamente riceve e dona il Vangelo. La nuova evangelizzazione
propugnata da Francesco, che vuole
condurre la Chiesa per le vie del
Vangelo in mezzo al popolo di
Dio, deve fare passi decisi e coraggiosi se non vuole rimanere un
semplice slogan pastorale.
*Parroco romano

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 8

mercoled 2 aprile 2014

Messa a Santa Marta

Oltre i formalismi
Ai tanti feriti accolti in quel grande
ospedale da campo simbolo della
Chiesa ci si deve accostare senza
accidia spirituale e senza formalismi.
quanto ha raccomandato Papa
Francesco nella messa celebrata
marted mattina 1 aprile nella cappella della Casa Santa Marta. Ha
anche invitato i cristiani a non vivere sotto anestesia e a superare le
tentazioni della rassegnazione,
della tristezza e del non immischiarsi.
Nella liturgia di oggi ha spiegato commentando le letture lacqua il simbolo: quellacqua risanante, quellacqua che porta la salute. E ha fatto riferimento soprattutto al passo del Vangelo di Giovanni (5, 1-16): la storia di
quelluomo paralitico da trentotto
anni che era insieme a tanti altri
ammalati presso la piscina a Gerusalemme sperando di essere guarito. E
cos quando vide quelluomo Ges
gli domand: vuoi guarire?. La sua
risposta pronta: Certo Signore,
sono qui per questo! Ma non ho
nessuno che mimmerga nella piscina quando lacqua si agita. Mentre
sto per andarvi, un altro scende prima di me. Cera infatti lidea
ha spiegato il Pontefice che quando le acque si agitavano cera langelo del Signore che veniva per
guarire. La reazione di Ges un
ordine: Alzati, prendi la tua barella
e cammina!. E quelluomo fu guarito.
Poi, ha proseguito il Papa,
lapostolo cambia la tonalit della
narrazione e ricorda che quel giorno
era sabato. Cos riporta le reazioni
di coloro che rimproverano luomo
guarito proprio perch aveva portato la sua barella nel giorno del sabato, nonostante il divieto. Un modo
di fare, ha affermato il Pontefice,
che richiama anche il nostro atteggiamento davanti alle tante malattie
fisiche e spirituali della gente. E in
particolare, ha notato, trovo qui
limmagine di due malattie forti,
spirituali sulle quali ci far bene
riflettere un po.
La prima malattia quella che
affligge luomo paralitico e che ormai era come rassegnato e magari
diceva a se stesso la vita ingiusta, altri hanno pi fortuna di
me!. Nel suo modo di parlare
c un adagio lamentoso: rassegnato ma anche amareggiato. Un
atteggiamento, ha rilevato il Papa,
che fa pensare anche a tanti cattolici senza entusiasmo e amareggiati
che ripetono a se stessi io vado a
messa tutte le domeniche ma meglio non immischiarsi! Io ho fede
per la mia salute, ma non sento il
bisogno di darla a un altro: ognuno
a casa sua, tranquillo, anche perch se nella vita tu fai qualcosa poi
ti rimproverano: meglio non rischiare!.
Proprio questa la malattia
dellaccidia dei cristiani, un atteggiamento che paralizzante per lo
zelo apostolico e che fa dei cristiani persone ferme, tranquille ma
non nel senso buono della parola:

persone che non si preoccupano di


uscire per dare lannuncio del
Vangelo. Persone anestetizzate.
Unanestesia spirituale che porta alla considerazione negativa che
meglio non immischiarsi per vivere
cos con quellaccidia spirituale. E
laccidia tristezza. il profilo di
cristiani tristi nel fondo a cui piace assaporare la tristezza fino a divenire persone non luminose e negative. E questa, ha messo in guardia il Papa, una malattia per noi
cristiani; magari andiamo a messa
tutte le domeniche ma diciamo anche per favore, non disturbare!. I
cristiani senza zelo apostolico non
servono e non fanno bene alla Chiesa. Purtroppo, ha detto il Pontefice, oggi sono tanti i cristiani egoisti che commettono il peccato
dellaccidia contro lo zelo apostolico, contro la voglia di dare la novit
di Ges agli altri; quella novit che
a me stata data gratuitamente.
Laltro peccato indicato oggi dal
Papa il formalismo dei giudei.
Se la prendono con luomo appena
guarito da Ges perch porta la sua
barella di sabato. A nulla vale che
lui sia felice, fino quasi a ballare in
mezzo alla strada perch libero finalmente dalla malattia fisica e anche da quellaccidia, da quella tristezza. La replica dei giudei secca: Qui le cose sono cos, si deve
fare questo!. A loro interessavano
soltanto le formalit: era sabato e
non si possono fare miracoli il sabato! La grazia di Dio non pu lavorare il sabato!. lo stesso atteggiamento di quei cristiani ipocriti che
non lasciano posto alla grazia di
Dio. Tanto che per questa gente
la vita cristiana avere tutti i documenti in regola, tutti gli attestati!.
Cos facendo per chiudono la
porta alla grazia di Dio. E, ha aggiunto, ne abbiamo tanti nella
Chiesa!.

Ecco, dunque, i due peccati. Da


una parte ci sono quelli che hanno
il peccato dellaccidia perch non
sono capaci di andare avanti con il
loro zelo apostolico e hanno deciso
di fermarsi in se stessi, nelle proprie
tristezze e risentimenti. Dallaltra
parte ci sono coloro che non sono
capaci di portare la salvezza perch
chiudono la porta e si preoccupano soltanto delle formalit fino al
punto che non si pu! la parola
che usano pi spesso.
Sono tentazioni che anche noi
abbiamo e che dobbiamo conoscere
per difenderci. E davanti a queste
due tentazioni in quellospedale
da campo, simbolo della Chiesa oggi, con tanta gente ferita, Ges
certo non cede n allaccidia n al
formalismo. Ma si avvicina a
quelluomo e gli dice: vuoi guarire?. Alluomo che risponde solo s
gli d la grazia e se ne va. Ges,
ha spiegato il Papa, non gli sistema la vita: gli d la grazia e la grazia fa tutto!. Poi, racconta il Vangelo, quando poco dopo incontra
nuovamente quelluomo nel tempio,
gli rivolge ancora la parola per dirgli ecco, sei guarito, non peccare
pi!. Queste, ha affermato il Pontefice, sono le due parole cristiane:
vuoi guarire? Non peccare
pi!. Ges prima guarisce il malato e poi invita a non peccare pi.
proprio questa la strada cristiana, la strada dello zelo apostolico
per avvicinarsi a tante persone ferite in questo ospedale da campo. E
anche tante volte ferite per uomini e
donne della Chiesa. Bisogna, dunque, parlare come un fratello e una
sorella, invitando a guarire e poi a
non peccare pi. E senza dubbio
queste due parole di Ges ha
concluso il Papa sono pi belle
dellatteggiamento dellaccidia e
dellatteggiamento dellipocrisia.

Per il presidente di Iustitia et Pax

Etica nel business


Il bene comune e il progredire di
ogni singolo componente della societ dovrebbe essere lobiettivo
principale dellattivit di ogni impresa. E questo vale in particolare
per le imprese che nascono nel
mondo cattolico. Lo ha ribadito il
cardinale Peter Kodwo Appiah
Turkson, presidente del Pontificio
Consiglio della giustizia e della
pace, inaugurando i lavori della
convention che a Houston, in Texas, vede riuniti presidi e docenti
di etica delle scuole dimpresa cattoliche degli Stati Uniti dAmerica,
sul tema Dacci oggi il nostro pane quotidiano: mettere letica
allopera nel mondo degli affari.
Dopo aver ribadito i principi
della dottrina sociale della Chiesa,
il cardinale si soffermato sul ruo-

lo proprio delle scuole cattoliche


chiamate a formare manager in
grado di assumere decisioni fondate su principi etici. Purtroppo invece oggi ha notato il criterio
dominante quello del mercato e
le conseguenze possono diventare
rovinose.
Quanto agli studenti, essi vanno
aiutati, ha detto il porporato, a
maturare lidea di un atteggiamento diverso, imparando che al centro di ogni processo deve esserci il
valore assoluto della persona umana e del suo diritto allo sviluppo
integrale. Chi lavora nelle imprese, stato il messaggio conclusivo,
deve capire che la sua vocazione
soddisfare la fame e vincere la
povert.

vanni Paolo II ha visto e ha capito


che i giovani cercavano una guida.
Egli conosceva perfettamente la loro
anima, perch era stato sempre vicino a loro, prima da prete, poi da
vescovo e infine da Pontefice.
Quale messaggio ha voluto trasmettere
con questa iniziativa?

Il cardinale Dziwisz nellanniversario della morte di Wojtya

In sintonia
con i giovani
di NICOLA GORI
Il 2 aprile 2005 moriva il beato Giovanni Paolo II. Si concludeva cos il
lungo pontificato del Papa polacco.
Un testimone deccezione di questi
ventisette anni e dellepiscopato di
Wojtya in Polonia il suo segretario Stanisaw Dziwisz, attuale cardinale arcivescovo di Cracovia. In
questa intervista al nostro giornale
a meno di tre settimane dalla domenica della Divina misericordia,
quando Papa Francesco elever Giovanni Paolo II agli onori degli altari
insieme con Giovanni XXIII il cardinale ripercorre alcuni momenti
della vita di Wojtya e il suo legame
con la giornata mondiale della giovent, che nella prossima edizione si
svolger proprio a Cracovia.
Come vive questo momento lei che gli
stato accanto per tanti anni?
Sono stato segretario di Karol
Wojtya per dodici anni a Cracovia
e poi durante lintero arco del suo
pontificato. Questo lungo periodo
trascorso al suo fianco ha lasciato in
me un segno. Tanti avvenimenti
scorrono sotto i miei occhi, a cominciare dalla novit dellelezione
di un Papa non italiano dopo 455
anni. Ancora pi vivo il ricordo
del drammatico attentato in cui ha
rischiato di perdere la vita nel 1981.
Senza contare i suoi numerosi viaggi pastorali e i grandi cambiamenti
verificatisi in quel periodo in Europa e nel mondo. Tutta la sua vita ha
segnato la storia. Tutti noi siamo
convinti di aver vissuto accanto a
un uomo santo.
A lasciare un segno nella coscienza
dellumanit non stata solo la sua
esistenza ma anche la sua morte. Come lha vissuta?
Col passare degli anni ci aveva
gi preparato a quegli ultimi istanti,
al momento doloroso della sua morte. Lo ha vissuto con serenit e con
la certezza della risurrezione. Diceva: Tutta la mia vita indirizzata

verso Dio e adesso arrivato il momento del passaggio allaltra.


stato cosciente quasi fino alla fine,
anche se non possiamo dire con certezza quando abbia perso conoscenza. Prima di morire ha celebrato la
messa della Divina misericordia. Si
comunicato con qualche goccia
del sangue di Cristo per prepararsi
al passaggio allaltra vita. Poi ha recitato il mattutino, lufficio delle
ore. Mi piace ricordare che negli ultimi minuti ha pregato lorazione
della domenica del giorno successivo, quello della Divina misericordia.
Ed morto recitando proprio il
mattutino della festa. Cos tutta la
sua vita, dallinizio alla fine, stata
unita al mistero della Divina misericordia. In tal modo ci ha offerto il
programma per questo millennio: la
Divina misericordia. Il mondo non
avr pace se non si volger a essa.
Il rapporto con i giovani stato molto
particolare. forse per questo che i
giovani lo amano ancora cos tanto?
Lo amano essenzialmente perch
stato un uomo di speranza. Egli
indicava loro una strada non certo
facile, ma sicura. E i giovani lo percepivano. Per questo correvano dietro di lui. La sua santit conferma
che la strada che ha percorso da
giovane fino allultimo momento
della sua vita era quella giusta.
Anche negli ultimi giorni di vita,
Giovanni Paolo II ha voluto rivolgere il pensiero ai giovani, ai quali ha
raccomandato: Non abbiate paura
di essere santi, perch i santi fanno
la storia e lo sviluppo della societ.
Come nata lidea delle giornate mondiali della giovent?
maturata allinizio degli anni
Ottanta, soprattutto dopo i grandi
incontri del Papa con i giovani svoltisi nel 1980 al Parc des Princes di
Parigi e a Roma nel 1984, per lAnno santo della redenzione, e nel
1985, per lAnno internazionale della
giovent. In quelle occasioni Gio-

Iniziative del Centro televisivo vaticano per la canonizzazione dei due Pontefici e sui social network informazioni in tempo reale

ri da casa si sentano dentro la celebrazione,


accanto ai molti che interverranno personalmente, per pregare.
D allaltro lato ha aggiunto monsignor
Vigan sentiamo la responsabilit di custodire la storia e per questo sperimentiamo la
tecnologia 4K, che oggi la frontiera pi efficace. Essa infatti consente di ottenere immagini estremamente nitide, da poter archiviare
e conservare per il futuro.
Sulla stessa lunghezza donda larcivescovo
Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio
Consiglio delle comunicazioni sociali, per il
quale la sfida proprio rendere partecipi a
livello mondiale gli uomini e le donne di oggi
che vogliono essere presenti a questo grande
avvenimento della fede. Le nuove tecnologie
sono soprattutto unopportunit di relazione,
di conoscenza, di partecipazione.
Le riprese in 4K saranno prodotte dal Ctv
insieme al partner Sony e con il supporto tecnologico di Dbw communication. La trasmissione in 3D sar invece coordinata dal Ctv insieme con la piattaforma Sky. Il 27 aprile verranno usate tredici telecamere 3D di ultima genearazione e la cerimonia sar fruibile dagli
abbonati sul canale Sky3D. Il partner Nexco
Digital, da parte sua, distribuir le immagini
in 500 cinema nel mondo, oltre 120 in Italia
(lelenco completo su www.mexodigital.it),
nei quali sar possibile assistere gratuitamente
a tutto lavvenimento. A Globecast infine

Con Papa Francesco sta cambiando


qualcosa nel rapporto con i giovani?
sotto i nostri occhi la novit
che ha portato Papa Francesco. Ciascun Pontefice ha i propri carismi.
Bergoglio ha soprattutto il carisma
della vicinanza alla gente e i fedeli
lo percepiscono. In Argentina era
pastore della grande diocesi di Buonos Aires, perci comprende le povert e le debolezze delle persone, e
cerca di dare risposte a tutto questo.
Confrontando i suoi gesti con quelli
di Giovanni Paolo II posso dire che
sono simili, anche se non uguali.
Come avete accolto la notizia che la
prossima giornata mondiale della giovent si svolger a Cracovia?
Cracovia e la Polonia si rallegrano, perch dopo ledizione del
1991 celebrata a Czstochowa diventeranno la citt e il Paese della
giovent. La prossima gmg si svolger dal 25 luglio al 1 agosto 2016,
nel grande parco alla periferia della
citt chiamato Bonie. Siamo molto
contenti che Papa Francesco abbia
preso questa decisione e di questo si
rallegra tutta la Polonia. Ogni diocesi si impegner per la buona riuscita di questo evento. Ma soprattutto si daranno da fare i giovani
stessi che metteranno il loro entusiasmo al servizio di questo avvenimento. Le gmg sono legate a filo
doppio a Giovanni Paolo II. E questa edizione lo sar ancora di pi.
Vogliamo dedicarla al suo ricordo,
alla sua santit, alla sua grande attenzione verso i giovani. Sar anche
unoccasione per ringraziarlo del
grande amore verso le nuove generazioni, di tutto quello che ha fatto
per loro e ha lasciato in eredit.
State gi lavorando per organizzare il
raduno?
Cracovia si sta aprendo. Risplender di gioia allarrivo di migliaia di
giovani da tutto il mondo. Voglio
invitare formalmente, a nome di tutta la Chiesa che in Cracovia, la
giovent dei cinque continenti. Ci
impegniamo ad accoglierli cordialmente nel nome di Cristo e chiediamo loro di tornare a casa portando
nel cuore il messaggio di Ges,
quello che Giovanni Paolo II ha lasciato in eredit a tutti noi.
Sar una vera e propria sfida per la
Chiesa di Cracovia...
La nostra diocesi pu offrire al
mondo un esempio di fedelt. La
Chiesa polacca sempre stata fedele
ai valori del Vangelo, alla Santa Sede. stata sempre unita a Roma:
questa la sua forza e la forza del
popolo polacco, che ha superato
ogni genere di difficolt sotto il regime nazista e poi sotto quello comunista. La Chiesa in Polonia sapeva infatti che qualcuno a Roma
pensava a lei e questo le dava speranza.

Santi in alta definizione


In casa o in una sala cinematografica, milioni
di persone in ogni angolo del mondo potranno assistere alla canonizzazione di Giovanni
XXIII e Giovanni Paolo II insieme alle centinaia di migliaia di fedeli che saranno presenti
in piazza San Pietro. E grazie alluso delle
pi avanzate tecnologie, come lalta definizione, il 3D e lultraHD, il prossimo 27 aprile potranno essere coinvolte in unesperienza audiovisiva senza precedenti. Merito soprattutto
del Centro televisivo vaticano (Ctv) che trasmetter in diretta levento. Uno sforzo titanico per cinque ore live, reso possibile dalla collaborazione con importanti partner del settore. Per la prima volta infatti un avvenimento
di cos grande rilevanza sar realizzato con
lintegrazione delle tre differenti tecnologie
che rappresentano il livello pi avanzato in
ambito televisivo. Liniziativa stata presentata nel pomeriggio di luned 31 marzo, durante
la conferenza stampa svoltasi nellatrio
dellAula Paolo VI, dove tra laltro la sala
stampa della Santa Sede allestir un attrezzatissimo media centre per accogliere le centinaia di giornalisti, fotografi e cameramen accreditati per lavvenimento.
Vogliamo offrire ha detto monsignor
Dario Vigan, direttore del Ctv presentando il
progetto da un lato una grande diffusione
di tipo immersivo alle persone che non potranno venire. Tutto il mondo coinvolto
nellevento e faremo in modo che gli spettato-

Credo che il messaggio pi importante sia anzitutto quello della


testimonianza da offrire al mondo.
Tramite i giovani la Chiesa dimostra
che sempre viva e capace di rinnovarsi. E si rinnova anche grazie alle
giornate della giovent.

Riunione
dei capi dicastero
presieduta dal Papa
affidata la trasmissione dei segnali, mentre
Eutelsat garantir la copertura globale della
canonizzazione con nove satelliti, pi di
quanti se ne utilizzano per un mondiale di
calcio o per unolimpiade. Radio Vaticana
fornir, come di consueto, laudio ha concluso il direttore, padre Federico Lombardi.
E senza precedenti sar anche la copertura
social della cerimonia: da Facebook, a
Twitter a Youtube su tutti i media digitali si

trovano canali di comunicazione e di informazione riguardanti la vita e le opere di Roncalli


e Wojtya e lavvenimento che li vede protagonisti insieme in piazza San Pietro.
Inoltre, dopo lattivazione del sito ufficiale
www.2papisanti.org imminente il lancio
dellapp gratuita santosubito per tablet e
smartphone, contenente indicazioni logistiche,
materiale liturgico e news in tempo reale.

Il Santo Padre ha presieduto questa


mattina, nella Sala Bologna, una
riunione dei capi dicastero della Curia Romana. Argomento della riunione riferisce un comunicato della Sala stampa della Santa Sede
sono state le riflessioni e le reazioni
suscitate nei diversi dicasteri dallesortazione apostolica Evangelii
gaudium e le prospettive che si aprono per la sua implementazione.
Lincontro, iniziato alle 9.30, si
concluso alle ore 12.

donne chiesa mondo

Sua madre confrontava


tutte queste cose nel suo cuore

LOSSERVATORE ROMANO aprile 2014 numero 22

Isabella Ducrot,
Primavera (2014)

Nuovi ruoli, nuovi compiti


aperta da tempo fra le donne della Chiesa una
riflessione sul loro ruolo e su possibili nuovi
compiti che valorizzino la presenza femminile.
Papa Francesco che, nel primo anno di
pontificato, ha stupito il mondo con la sua
parola e i suoi gesti ha annunciato un passo
avanti anche su questo punto. Alla riflessione,
importante e non pi rinviabile, partecipa anche
donne chiesa mondo. Questo foglio sta
cercando e cercher nei prossimi mesi di rendere
questo momento di riflessione il pi possibile
fecondo, ricco di idee, di pensieri e di fantasia.
La nostra presenza in questi anni si fondata su
unidea molto semplice: la Chiesa, composta in
grandissima parte da donne, deve dare posto
alle loro capacit e al loro contributo.
Pensiamo alla Madonna ha detto di recente
il Pontefice nella Chiesa crea qualcosa che
non possono fare n vescovi n Papi. lei il
genio femminile. La scelta di una pagina sulla
teologia della donna ha rafforzato lidea
originaria. In questo numero padre GianPaolo
Salvini precisa: Non si tratta di clericalizzare le
donne, come alle volte sembra venir proposto da
certe soluzioni, ma di trovare gli spazi adatti in
cui il carisma femminile possa esprimersi e
venire valorizzato anche in termini di capacit
decisionali e di autorit, o, come sarebbe pi
consono nella vita della Chiesa, di servizio
autorevole allintero popolo di Dio. Il
cammino finora stato difficile. Per questo, oltre
che di una vera discussione, c bisogno di
molta speranza e di molta fede. E quasi di un
miracolo. Nella Chiesa, come nella societ,
questa rivoluzione culturale esige dagli uomini e
dalle donne lumile riconoscimento del terreno
troppo occupato dagli uni o lasciato inoccupato
dagli altri afferma nel suo articolo Dorothe
Bauschke. E non si pu non condividere. (r.a.)

ovunque vi sia un uomo. E Nol Copain


diceva che trattiamo questioni dove a essere in gioco il destino delluomo. A noi
non importa la superficie delle cose, ma
piuttosto tutto ci che ha conseguenze felici o meno felici sulla vita degli uomini
del nostro tempo.
Lei ha scritto: Si deve guardare agli eventi
da un'altra angolatura: non proprio questa la particolarit di La Croix?
La cosa importante capire le motivazioni delle persone. Ebbene, i temi legati
al matrimonio, alla fine della vita, sono temi eminentemente politici che dovrebbero
essere al centro delle riflessioni degli uomini politici.
Lei stata la prima donna a dirigere un
quotidiano in Francia. Come vive il fatto di
essere donna in mezzo a una novantina di
giornalisti che sono in gran maggioranza uomini?

Intellettuale collettivo
Intervista a Dominique Quinio, prima donna a dirigere un quotidiano in Francia
di CATHERINE AUBIN
Un quotidiano come il nostro un collettivo. Anzi, un intellettuale collettivo, meravigliosa espressione che ho ereditato da Alain Rmond, autore del billet
sullultima pagina di La Croix, e che
condivido appieno. Non siamo un gruppo
dindividui intellettualmente molto dotati,
ma, piuttosto, insieme che costruiamo
qualcosa. sicura Dominique Quinio,
primo direttore donna del quotidiano cattolico francese La Croix, incarico che
ricopre ormai da otto anni.

nalmente, insieme a una quipe, il Courrier des Lecteurs perch lo considero un


elemento fondamentale, da un lato per individuare la soddisfazione o lincomprensione rispetto alle cose che abbiamo fatto,
e dallaltro per vedere quali sono gli argomenti che preoccupano i lettori. Ma i let-

Amo far emergere le idee e


mi considero una levatrice del lavoro altrui
femminile come modo di procedere?
Indubbiamente s!

donne chiesa mondo

Ci presenta il suo giornale?


Ci a cui guardano i nostri lettori il
giornale nel suo insieme e la loro storia
con La Croix va ben al di l degli ultimi otto anni; si tratta di vecchi rapporti di
fedelt, dal 1975. Perch la mia carriera
lho fatta soprattutto a La Croix, e la
ricchezza di questo rapporto di fedelt e
di scoperte che, come qualsiasi altro rapporto, si evolve nel corso degli anni e delle funzioni che si esercitano, quando si
allinizio della carriera, quando si un elemento tra gli altri, e poi dopo, quando si
assumono responsabilit. So che La
Croix esisteva molto prima di me e so
che esister molto dopo di me. Naturalmente, quando si dirige un giornale e bisogna scrivere molti dei suoi editoriali,
inevitabilmente dallesterno si viene identificati con esso, forse un po pi degli altri
giornalisti. Ma io sono solo una in una
catena. Il mio lavoro proprio quello di
passare il testimone e di far muovere questa vecchia signora ultracentenaria (La
Croix esiste da centotrentanni), di cogliere le nuove opportunit, comprese
quelle tecniche (internet) cos come levolversi della societ, della Chiesa. Significa
essere traghettatori da una generazione
allaltra.
Leggendo La Croix si percepisce una
grande attenzione per la qualit delle relazioni tra i lettori e il giornale.
S, ed una cosa formidabile. La presenza del Courrier des Lecteurs (Lettere al
direttore) fondamentale per la ricchezza
del giornale e per comprendere quel che
dobbiamo fare: cogliere levolversi del
pensiero indispensabile. Gestisco perso-

Dopo la laurea in lettere e il


diploma presso il Centro di
formazione dei giornalisti di
Parigi, Dominique Quinio
inizia la sua carriera di
giornalista a La Charente
Libre: il 1974. Lanno
dopo entra a La Croix,
dove sar, nellordine,
segretario di redazione,
redattrice, responsabile del
servizio societ, redattrice
capo, vice direttrice nel 2000
e, dal 2006, direttrice.
Sposata e madre di quattro
figli, Quinio stata revisore
dellInstitut des Hautes
tudes de Dfense Nationale
(Ihedn), membro del
comitato di redazione della
rivista tudes e dellAlto
Consiglio della popolazione
e della famiglia. anche
membro del Comitato delle
settimane sociali.

tori non hanno sempre ragione: chiaramente, occorre anche fare una scelta in coscienza tra ci che importante e ci che
non lo . Non dobbiamo forzatamente
piegarci a una sorta di consenso del lettorato, ma importante ascoltare la sua voce perch nella Chiesa cattolica non ci sono molti spazi di dibattito pubblico dove
poter far crescere una sorta di opinione
pubblica. Io sono estremamente fiera che
qui, da noi, questo spazio di espressione
esista.

cerchiamo di fare e che non tanto frequente tra i nostri colleghi di dare ai
lettori, nella situazione attuale spesso molto dura e triste, motivi per sperare. Vale a
dire ricercare in questa attualit sprazzi di
luce, persone luminose, persone che agiscono e infondono nei lettori la voglia
dimpegnarsi.

Che tipo di giornale siete?

Assolutamente s! Il cardinale Etchegarray ha invitato i giornalisti a guardare

La Croix un giornale di idee, non


un giornale di parte. Possiamo affermare
ci in cui crediamo, oppure esprimere un
giudizio su un cambiamento sociale per
esempio e comunque rispettare le persone che non la pensano allo stesso modo.
Cerchiamo di fornire gli elementi per
comprendere una situazione, di far parlare
la gente che pu trovarsi al margine della
societ o della Chiesa, e di mantenere la
calma nelle tempeste dove i divari sono
talvolta molto consistenti. Tentiamo di essere fermento di pace e non un luogo
dinasprimento di conflitti. Vogliamo essere ponti e mediatori tra la Chiesa e la societ, tra gli stessi cristiani, tra i cristiani e
gli altri credenti e quanti non credono. Il
nostro uno spazio di dialogo che presuppone lessere saldi nella propria identit: siamo un giornale cattolico che appartiene a una congregazione religiosa, dunque facciamo riferimento ai valori del
Vangelo, il che non ci impedisce affatto di
essere attenti a quel che si vive altrove.
Sappiamo che ci che il nostro giornale
dice e scrive viene recepito dai suoi lettori
e, attraverso il sito internet, da un pubblico molto pi vasto, ossia dalle periferie,
come direbbe Papa Francesco. C un
grande interesse nei nostri confronti anche
da parte del mondo mediatico circostante
che, sapendo che siamo un quotidiano di
qualit, interessato a scoprire come su
quali argomenti un giornale come La
Croix prende posizione. Siamo molto diversi dagli altri giornali.

Ci che vi interessa, dunque, non solo


levento ma anche laspetto umano dellevento?

Il mio primo incarico come giornalista


stato quello che oggi viene chiamato segretario di redazione. Ci vuol dire che mi
trovavo alla fine di tutto il lavoro e alla
messa a punto del lavoro altrui; tra la rilettura, la scelta dei titoli, limpaginazione,
dunque ero al servizio del lavoro altrui.
Amavo farlo: amo far emergere idee, mi
piace che le persone portino a termine le
proprie idee, mi considero una levatrice
del lavoro altrui. femminile come modo
di procedere? Indubbiamente s!
Le sue sfide?
Una certa fermezza nellapertura per
continuare a far s che La Croix sia un
luogo di pace rivolto a favorire il dialogo
tra le persone. Io stessa sono quasi al termine della mia carriera professionale e
spero di avere molti, molti eredi.

In cosa siete diversi?


Nella gerarchia dellattualit. La nostra
ragion dessere lattualit ed essa a guidarci. Ma in questa abbondante attualit
che rimbalza continuamente su di noi,
facciamo ovviamente una selezione: tra ci
che futile e ci che importante, tra ci
che ha gravi conseguenze per gli uomini
del nostro tempo e ci che invece secondario. Vi sono argomenti che approfondiamo maggiormente, per esempio le questioni che riguardano letica, la societ, la famiglia o la solidariet sociale. Quello che

I corridoi della scuola-convento sono troppo lunghi: per spostarsi, dunque, la madre superiora,
suor Mary Angela, usa un monopattino azionato da un motore a batterie (Chicago, 1970)

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Un terreno occupato troppo e troppo poco

Il romanzo

Bella mia

Il ruolo di uomini e donne nella Chiesa di oggi


di D OROTHE BAUSCHKE
er una biblista come me, dire e fare
sono diventati inseparabili. Nel racconto biblico Dio il primo a non
permettersi di dire senza fare: Dio
disse: Sia la luce!. E la luce fu
(Genesi, 1, 3). Noi, lettrici e lettori, a volte un
po distratti, nella nostra vita di uomini e di
donne riconosciamo tuttavia che la Parola
che luce si fatta carne, e questo proprio un fare che non esclude nulla di quel
che noi chiamiamo essere umano.
Come altri, anchio sono unappassionata
lettrice della Bibbia. Questa lettura mi ha convinto che, parlando soltanto dellessere uma-

Serve una vera rivoluzione culturale


Per togliere i rovi da terra
e poggiare i piedi
senza pestare quelli altrui
no, la Bibbia pu anche parlarmi di Dio. Tale
convinzione ha messo insieme da una parte la
mia esperienza di vita di donna, di moglie e
di madre, illuminata dalle scienze umane, e
dallaltra una lettura sempre rinnovata dei testi. E ci nel solco tracciato da quelleminente
lettore che fu il gesuita Paul Beauchamp.
Concittadina e contemporanea di Elisabeth
Schssler-Fiorenza, ho preso da lei lidea della
Chiesa come una comunit di discepoli
uguali, basandomi allo stesso tempo sulla
tradizione di Matteo che Papa Francesco ha
ricordato nel suo messaggio per la celebrazione della Giornata mondiale della Pace del 1o
gennaio 2014: Ma voi non fatevi chiamare
rabb, perch uno solo il vostro maestro e
voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno
padre sulla terra, perch uno solo il Padre
vostro, quello del cielo (Matteo, 23, 8-9).
Ammiriamo qui le due diverse forme del
verbo chiamare, al passivo e allattivo! Mi
sembra sempre pi evidente che solo labbandono di qualsiasi gerarchizzazione pu condurre alla fraternit voluta dal nostro Maestro.
Penso anche che il femminismo abbia contribuito allavvento di questa fraternit indicando un ostacolo inevitabile lungo il cammino:
il sessismo, che vive della paura di accogliere
la differenza sessuale e i costanti interrogativi
che essa ci pone. Ebbene, questa paura si resa quasi indipendente al punto da condizionare ogni minimo distacco da schemi di potere
saldamente stabiliti. Ma, diciamolo chiaramente: essere donna non protegge neppure dalla
voglia di vedere altri pi in basso nella scala!
Vedendo ci che il nostro Papa sta facendo,
non ho dubbi che si avviciner il pi possibile
al dire e al fare nel tempo del suo ministero.
Prendo a testimonianza la sua esortazione
apostolica Evangelii gaudium (n. 11) dove spiega questa sfida: Nella sua venuta, ha portato
con s ogni novit. Egli sempre pu, con la
sua novit, rinnovare la nostra vita e la nostra
comunit, e anche se attraversa epoche oscure
e debolezze ecclesiali, la proposta cristiana
non invecchia mai. Ges Cristo pu anche
rompere gli schemi noiosi nei quali pretendiamo di imprigionarlo e ci sorprende con la sua
costante creativit divina. Ogni volta che cerchiamo di tornare alla fonte e recuperare la
freschezza originale del Vangelo spuntano
nuove strade, metodi creativi, altre forme di
espressione, segni pi eloquenti, parole cariche di rinnovato significato per il mondo attuale. In realt, ogni autentica azione evangelizzatrice sempre nuova.

Da quando ero giovane, una profonda amicizia mi lega a una donna italiana, Luisa Muraro, che ha dedicato la sua vita di filosofa a
riflettere sulla differenza sessuale, accompagnando la lotta delle
donne per diventare liberamente
ci che sono. Lei mi ha insegnato che non c nulla di scontato
in questa presa di coscienza di
s da parte di noi donne, prigioniere quali noi siamo di rappresentazioni del mondo e della fede che, nella misura in cui falsano il due umano, sono radicalmente in disaccordo con il progetto di Dio, il solo Uno. Ancor pi delle donne camerunensi, la cui vita ho condiviso per
alcuni anni, noi donne europee
abbiamo bisogno di una vera rivoluzione culturale, per ripulire
dai rovi il terreno su cui poggiare il piede senza pestare quello
altrui. Nella Chiesa, come nella
societ, questa rivoluzione culturale esige dagli uomini e dalle
donne lumile riconoscimento
del terreno troppo occupato dagli uni o lasciato inoccupato
dalle altre. Per anni sono stata
membro di una comunit di base; era il prete che doveva sollecitare le donne a prendere la parola, perch spesso queste erano
troppo poco convinte di essere
portatrici di una parola libera e
attendibile. Ora noi tutte sappiamo che in questo campo la

societ cambiata, al di l del ripiego delle


quote nella rappresentanza politica e sociale.
Ma la Chiesa che fa riferimento a Cristo,
Parola e Luce dovrebbe giustamente con il suo fare precedere
e illuminare il cammino cos ar-

duo verso la fraternit. Come donna e come


biblista, spero che lo Spirito Santo ispiri un
giorno alla Chiesa il desiderio di ascoltare e di
dibattere il tema della vita e del posto delle
donne al suo interno. In ogni tempo i movimenti dello Spirito hanno incontrato esitazio-

Bernardo Carvalho, Andirivieni (2013)

ni nella Chiesa. Molte donne (e anche alcuni


uomini) provano grande diffidenza verso una
comunit di fede la loro che non le ascolta. Resto per convinta che la posta in gioco
non consiste nelle rivendicazioni, ma che dipende piuttosto da quanto la fraternit battesimale sappia rilanciare la sfida
ancora pi lontano, ossia: la rottura con ogni forma di dominazione e di privilegio, istituiti in
nome delle differenze, siano esse
religiose, sociali o sessuali (cfr.
Galati, 3, 26-28).
Finch uomini e donne terranno pi alla condizione
clericale che al servizio fraterno,
la Chiesa rischier di non
realizzare la conversione di tutto
il popolo di Dio in vista della
sua responsabilit pastorale.
Troppo rari sono gli uomini
ordinati che le rivolgono questo
appello, troppo rare sono ancora
le donne che accettano i segni
della vicinanza di Dio da parte
di unaltra donna. Un passo nel
senso giusto sarebbe quello di
notificare loro la qualit di discepoli uguali nel servizio della
Parola. Una rivoluzione culturale (e cultuale) richiede tempo; bisogna cominciare a concederglielo. Una cosa certa, gi
da lungo tempo: il rifiuto di andare nel senso di un popolo fraterno non pu fondarsi su ragioni teologiche.

Su un autobus in Thailandia
Una missionaria cattolica racconta lincontro quotidiano con Ges al conducente buddista
di TERESA BELLO
osa avr colto del mio
Dio? Me lo sto chiedendo
ancora dopo quattro mesi
dalla conversazione con lautista
di un mezzo pubblico. In quel
periodo andavo spesso, per lavoro, da un punto allaltro della citt di Chiang Mai, in Thailandia,

Mentre la risposta
stava per diventare parola
prendevo coscienza
della grande responsabilit
che avrei assunto
con quella affermazione
e mi sedevo volentieri davanti, insieme con lautista, per conversare, perch gli autisti sanno tante
cose della citt e dellaria che tira.
Quel giorno si trattava di un signore particolarmente loquace.
Saputo che ero una missionaria,
cominci a farmi mille domande.
Mi arresi alla sua curiosit e risposi cercando di essere breve ma

anche precisa, visti gli argomenti:


la consacrazione, la vita eterna,
Dio. Tutte categorie ben diverse
tra il buddismo e il cristianesimo;
dovevo perci fare attenzione per
non dare risposte vaghe o comunicare concetti sbagliati.
Nel mondo buddista dire monaco o monaca non significa necessariamente riferirsi a una scelta
di vita per sempre. Anzi, nella
maggioranza dei casi si monaci
per un tempo che pu variare da
qualche giorno a vari anni. Il mio
interlocutore mi aveva chiesto
perci da quanto tempo ero religiosa e per quanto tempo ancora
lo sarei stata. Gli risposi che nella
nostra religione si tratta di una
scelta definitiva, che pi importante di tutto era il rapporto con
Dio e che, per essere uniti a Lui
pi intimamente, alcuni accoglievano questo stile di vita come un
dono da parte di Dio.
La domanda successiva non arriv a raffica come le precedenti.
Ci fu uno stacco. Pensavo che ormai lautista si acquietasse, che
avesse esaurito il suo repertorio. E
invece si preparava a farmi una
domanda speciale, capace di rivo-

luzionare il mio cuore e la mia


mente e spingermi a un esame di
vita velocissimo. Ancora oggi la
sua domanda mi risuona nelle
orecchie e nel cuore: Tocchi Dio
tutti i giorni?.
Mi ritrovai anchio a far pausa,
alla ricerca di una risposta possibile, necessariamente breve, comprensibile e, soprattutto, credibile.
Gi, soprattutto credibile, perch
mentre la risposta stava per diventare parola, prendevo coscienza
della responsabilit che avrei assunto con quella affermazione.
Avevo coscienza del mio limite,
e le parole pesavano come macigni. Non volevano uscire. Il fatto
che il tocco di Dio, tutti i giorni
possibile, doveva trovare corrispondenza in una vera trasformazione di me stessa, doveva essere
percepibile nella mia concretezza
relazionale. Me ne sentivo lontana, allora come rispondere?
Quelluomo stava aspettando e la
corsa stava per finire.
S osai tutti i giorni, cercando poi di spiegare. Quel contatto impossibile stato reso possibile da Ges. In lui, Dio si fatto
uno di noi. E noi abbiamo accesso

alla relazione con lui tutti i giorni.


un avvenimento ogni volta altissimo e inimmaginabile che il quotidiano mai deve banalizzare.
Lo stavo dicendo a lui come a
me, che s, proprio vero, posso
toccare Dio. E lo posso fare tutti i
giorni. Dio cos grande da potersi abbassare fino a noi tutti i
giorni per amore, perch lui desidera farci ogni giorno di pi persone capaci damare gratuitamente,
proprio come Ges. Ero arrivata a
destinazione. Altra gente doveva
essere condotta altrove. Arrivederci, grazie. Arrivederci, stata
una bella conversazione.
Ero accaldata, e non solo per la
temperatura esterna. Cosa avr capito lui, il mio interlocutore buddista? Non so. Non so davvero.
Ma so che io non ho pi dimenticato la domanda. l come un
dono e un impegno anche per la
mia vita cristiana. Mi accompagna
ormai da quattro mesi, ravvivando
in me la gratitudine per il dono
dellincredibile prossimit di Dio
e riconducendomi allimpegno
quotidiano di conversione.
La missione di ogni cristiano
bellissima: rendere visibile la

possibilit che ci data di poter


toccare Dio tutti i giorni. farci
prossimo sullo stile di Ges, per
essere anche noi, come lui, luogo
di incontro, spazio di relazione
possibile tra Dio e gli uomini.
Che meraviglia la nostra fede:
la relazione che noi viviamo con
Dio non si esaurisce tra noi e lui,
ma diventa spazio che permette a
Dio di raggiungere i nostri fratelli. E anche permette ai nostri fratelli di incontrare e toccare Dio
che ci abita.
Credo che sia da intendere in
questa linea lespressione di Paolo: il marito non credente viene
reso santo dalla moglie credente e
la moglie non credente viene resa
santa dal marito credente (I Corinzi 7, 14). Ogni battezzato perci
abilitato a essere missionario sempre perch abitato da Dio. Il
credente che accoglie nel suo cuore il prossimo non credente, dona
a lui insieme con lamicizia la
possibilit di incontrare Dio che
lo inabita e quindi di essere reso
santo da lui. Voglia il Signore
renderci sempre pi casa abitata
da lui dove altri possono entrare
perch avvenga lincontro.

di AGNESE CAMILLI
apa Francesco stato chiaro: nel suo discorso ai giudici rotali, ha ricordato che
a loro richiesto un profilo
umano, in modo da praticare una giustizia non legalistica e
astratta, ma adatta alle esigenze della
realt concreta. Ricordando, poi, che
la carit costituisce lanima anche della
funzione del giudice ecclesiastico. E questo atteggiamento richiesto particolarmente oggi che la questione della nullit del
vincolo matrimoniale al centro del problema della famiglia, a sua volta al cuore della
riflessione della Chiesa. Papa Francesco, infatti, ha deciso di affrontare quello che il
punto pi caldo del rapporto fra Chiesa e
modernit, e le donne vengono coinvolte anche nella sfera giuridica.
Da pi di trentanni per la precisione,
dal 1982 nei tribunali ecclesiastici sono entrate anche le donne, mentre le prime avvocatesse rotali sono state ammesse a patrocinare dal 1975. Dopo un primo periodo di ambientamento, le donne sono stabilmente inserite in questa realt, in cui lapplicazione fedele dei principi della legge canonica non
pu prescindere dalla vicinanza caritatevole
con persone che soffrono per avere visto distrutta la loro famiglia.
Abbiamo svolto uninchiesta sulla presenza
femminile nei tribunali della Chiesa a partire
dal Vicariato di Roma, ove hanno tra laltro
sede i tribunali di prima istanza e di appello
per le cause di nullit matrimoniale del Lazio.
Per ottenere la dichiarazione di nullit del
celebrato matrimonio occorrono due gradi di
giudizio. Nel corso del primo grado si introducono i capi di nullit che vengono posti a
base della richiesta, si raccolgono le prove sia
documentali che testimoniali, si espletano se
necessario le perizie del caso, dopo di che i
giudici sono chiamati a pronunciarsi. Ove
venga riconosciuta la nullit del matrimonio
per i capi di nullit introdotti, la causa viene
trasmessa, dallo stesso tribunale di prima
istanza, al tribunale di appello. Laddove, invece, la nullit non venga riconosciuta, il tribunale di appello viene consultato su istanza
di parte, qualora questa intenda proseguire.
In questa sede il collegio giudicante chiamato a rivedere, sia sotto il profilo della legittimit che del merito, la sentenza di primo
grado. Ove approvi loperato del collegio
giudicante che si pronunciato in prima

Orgoglio e responsabilit

Sono in molti a essere feriti: una citt,


colpita da un terremoto devastante; una
famiglia, percossa dalle incomprensioni e
dai lutti; una giovane donna, la cui vita
stata fin dallinfanzia vissuta nel cono
dombra di una gemella che lha
costantemente protetta con la sua forza.
Eppure il romanzo dellabruzzese
Donatella Di Pietrantonio, Bella mia
(Elliot, 2014) ambientato a LAquila,
riesce a sganciarsi dal clich di una mera
storia di riscatto e ricostruzione. Perch
affrontando le difficolt del presente
(aggravate dalla consapevolezza che la
politica venuta meno al suo senso etico)
e trovandosi costretta a fare i conti con il
passato, la protagonista di professione
ceramista scopre che in realt il confine
tra vincitori e vinti estremamente labile.
Una consapevolezza, questa, che forse le
permetter di sciogliere quel nodo di
cupezza che marca, come un leggero
sibilo represso, ogni suo respiro.
(@GiuliGaleotti)

Inchiesta sulla presenza femminile nei tribunali ecclesiastici


istanza, viene emesso un decreto di ratifica
che conferma i capi di nullit che sono stati
riconosciuti dal tribunale di primo grado.
Il procedimento che indaga sulla nullit o
meno del vincolo matrimoniale non pu che
valutare i presupposti che hanno condotto alla celebrazione del matrimonio e sul fil rouge
che lega tali presupposti con lavvenuto fallimento dello stesso. Ove il tribunale riscontri
tale diretto rapporto, anche laddove siano intercorsi un certo numero di anni tra linizio
della vita coniugale e la sua conclusione, non
pu che pronunciarsi accogliendo tale richiesta sebbene la normativa canonica vigente

Papa Francesco
lo ha ripetuto di recente
La carit
deve costituire lanima
della funzione del giudice ecclesiastico
muova da un postulato di validit del vincolo matrimoniale.
Le ragioni per cui pu essere considerato
nullo un matrimonio sono per lo pi i vizi
del consenso. Per poterli dimostrare occorre,
dunque, indagare approfonditamente nella
sfera pi profonda della volont dei nubendi,
e in questo contesto si muovono gli operatori
del diritto che sono chiamati a collaborare
allinterno del tribunale.
I ruoli di coloro che operano allinterno
del tribunale sono essenzialmente tre: il ruolo
di giudice e uditore, di difensore del vincolo
e di notaio.
Nellambito della prima funzione, nel tribunale di prima istanza le donne sono presenti quali uditrici: conducono, cio, lattivit
istruttoria secondo il mandato del giudice
presidente del collegio e sono approvate dal
vescovo. La presenza femminile maggioritaria: tre donne su cinque uditori.
Tra queste vi Alessandra DArienzo, coniugata con due figli, che ha conseguito il
dottorato in diritto canonico presso la Pontificia Universit Lateranense, dopo aver ottenuto la laurea in giurisprudenza in Italia.
Quando ho cominciato a collaborare con il
tribunale ci dice avevo una figlia molto
piccola; prima di me erano state assunte due
colleghe. Oggi, come uditrice, svolgo con orgoglio e profondo senso di responsabilit la
mia attivit, collaborando fattivamente con

listituzione ecclesiastica e mettendo a servizio della stessa la mia qualifica professionale


e la mia sensibilit di donna. Nellambito
dellistruttoria che conduco quotidianamente,
cerco di accogliere le persone che incontro
con rispetto, delicatezza e professionalit.
I difensori del vincolo debbono, invece,
valutare attentamente tutte le motivazioni per
le quali deve essere considerato valido il vincolo coniugale impugnato. Questa figura non
sempre viene compresa, ma indispensabile
affinch nellambito della dinamica processuale risultino ben chiari tutti gli aspetti a
favore e contro le tesi proposte e il giudice
possa disporre, prima della decisione, di tutti
gli elementi necessari per decidere la causa
secondo giustizia. In questo settore la presenza femminile pari al sessantasette per
cento.
Chiara Gabellini coniugata, due figli, un
bambino di otto anni e una bambina di sei,
laurea in giurisprudenza presso luniversit di
Roma La Sapienza e dottorato in diritto canonico svolge da anni questo ruolo con
passione e seriet. E cos lo spiega:
Nellambito del mio ruolo di difensore del
vincolo, portatore di un interesse pubblico
che appartiene alla Chiesa, sono chiamata a
proporre tutti gli elementi a favore della validit del matrimonio. Nello svolgere seriamente questo compito, necessario per la ricerca della verit, cui tende il processo canonico, mi confronto sempre con la sofferenza
e le difficolt che vivono i fedeli che purtroppo hanno visto fallire la loro unione matrimoniale e che si rivolgono al tribunale ecclesiastico per ottenere delle risposte in ordine
al sacramento che hanno celebrato.
I notai svolgono un ruolo altrettanto importante perch la loro presenza indispensabile in quanto sono chiamati ad attestare la
veridicit di quanto accade nel processo. Di
fatto sono i garanti della correttezza delloperato che si svolge nella quotidianit della vita
dei tribunali ecclesiastici. Le donne sono il
settantacinque per cento degli operatori in
questo ambito.
Il loro compito tanto delicato quanto
fondamentale. Solo dalla piena correttezza
delliter processuale deriva il rispetto
delluguaglianza dei diritti per tutte le parti
in causa, necessario a garantire una sentenza
giusta. Stefania Giombini laureata anche
lei in giurisprudenza, in procinto di conseguire il dottorato in diritto canonico, sposata
e madre di un bambino di sedici mesi
svolge da otto anni il ruolo di notaio e sulla
sua esperienza professionale evidenzia: An-

che per lo svolgimento della funzione di notaio la preparazione e la seriet del proprio
operato rappresentano una collaborazione alla ricerca della verit. Per tale ragione ho deciso di completare la mia formazione giuridica in ambito canonico. Ho la convinzione
che non un lavoro come un altro in quanto
ogni giorno sono chiamata ad accogliere con
sensibilit le persone e a contribuire con il
mio operato alla celerit del processo, rendendo un servizio alla Chiesa.
Nellambito del tribunale di prima istanza
del Vicariato di Roma, su una presenza femminile pari al quarantacinque per cento degli
assunti, il quindici per cento delle presenze
femminili ha oltre quindici anni di anzianit
di servizio e il quaranta per cento ha circa
dieci anni di servizio. I tribunali ecclesiastici
competenti per le cause di nullit matrimoniale sono presenti in tutta Italia, come nel
resto del mondo, e la presenza femminile ,
ormai, importante.
Come abbiamo anticipato, una vera e propria rivoluzione al femminile si verificata
anche nel ruolo della difesa. Se si analizza
lalbo degli avvocati rotali il dato che balza
agli occhi che la presenza femminile si in-

dal 1975 che le avvocatesse


possono patrocinare
nei processi per nullit matrimoniale
crementata, negli ultimi venti anni in modo
notevole. Se, infatti, sino al 1980 le presenze
femminili erano solo di tre unit su trentasette avvocati iscritti allAlbo, nel decennio immediatamente successivo il numero aumenta
fino a contare altre ventiquattro iscritte su
cento avvocati.
A partire dal 2000, si inverte il rapporto:
su 154 nuovi iscritti ben 96 sono donne, cio
la presenza femminile arriva al sessantatr
per cento degli iscritti circa. Dal 2010 a oggi,
su 24 nuovi iscritti, le avvocatesse sono 13.
Nella Citt del Vaticano hanno sede anche i
tribunali interni, che operano in materia di
giustizia civile e penale, e in questa sede sono iscritti 82 avvocati, di cui 35 donne.
Possiamo ormai esserne certi. Qualsiasi sia
il cammino che il Papa riterr di intraprendere in materia di legislazione matrimoniale, le
donne apporteranno un contributo fondamentale.

Il saggio

Hroines de Dieu
LOttocento stato il secolo in cui la
vitalit e il coraggio delle religiose sono
esplosi offrendo al mondo numerosi
esempi di dedizione straordinaria al
messaggio cristiano. Ma queste vite,
in gran parte, sono oggi dimenticate:
meritorio quindi il bel libro
di Agnes Brot e Guillemette de La Borie,
Hroines de Dieu. Lepope des rligieuses
missionaires au XIXe sicle (Presses de la
Renaissance, 2011) che ricostruisce
i profili di otto missionarie francesi andate
sino ai confini del mondo per
evangelizzare, correndo pericoli e
affrontando grandi difficolt, ma anche
facendo esperienze interessanti e
usufruendo di una libert dazione che le
donne laiche dellepoca non si sognavano
neppure di raggiungere. Fra gli indiani
dAmerica, in Africa, in Oceania e Nuova
Zelanda, in Terra santa e in Cina, in
Brasile: niente poteva fermare il loro
ardore missionario e il loro coraggio. Esse
costituiscono senza dubbio un tassello
dimenticato della storia
dellemancipazione femminile.
(@lucescaraffia)

Il film

Monsters Ball
un film duro. Molto duro. Soprattutto
per la violenza psicologica che specie
nella prima parte scava e travolge come
implacabile bulldozer tutto quello che
trova lungo la via. Eppure, la storia
raccontata nel film Monsters Ball (2002),
del regista statunitense Marc Forster,
dimostra come anche nella desolazione
esistenziale, nella povert emotiva che
parrebbe senza speranza, una fiammella
c. Scaturisce, con enorme fatica
in una pellicola
dominata da silenzi
fragorosi,
dallincontro tra
lafroamericana
Leticia, moglie di
un condannato a
morte e madre di
un bambino obeso,
e il razzista Hans,
che lavora nel
braccio della morte
di una prigione
della Georgia,
come suo padre
prima di lui e come
suo figlio Sonny,
assunto da poco. La donna e luomo si
incontreranno sul precipizio dellennesimo
dramma, dapprincipio ignari che le loro
strade si sono gi incrociate, quando
Hans ha accompagnato il marito di
Leticia alla sedia elettrica. La verit sar
sale ulteriore su vite gi molto provate,
ma Leticia interpretata da Halle Barry,
che per questa parte sar la prima
afroamericana a vincere il premio
Oscar come migliore attrice protagonista
trover la via per riconciliarsi
con la vita. Lesecuzione capitale apre il
film, il tentativo (riuscito)
di superare la disperazione lo chiude.
(@GiuliGaleotti)

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NOMINE

FEMMINILI IN

EGITTO

La situazione resta difficile in Egitto, ma i segni di


speranza per la rinascita della societ locale non vanno
ignorati: cos Wael Farouq, docente di arabo al Cairo,
intervenendo a Milano a un convegno dedicato alla
valenza ecumenica della dottrina sociale della Chiesa.
Come esempi, Farouq ha ricordato due recenti elezioni:
quella della dottoressa cristiana Mona Mina, uno dei volti
pi noti di piazza Tahrir, alla guida del sindacato dei
medici egiziani, e quella della copta ortodossa Hala
Shukrallah alla presidenza del Partito della Costituzione.
Cinquantanove anni, sociologa, Shukrallah che nel
2006 prese parte alla fondazione del Movimento degli
egiziani contro la discriminazione succede al premio
Nobel Mohamed ElBaradei che, nellaprile 2012, aveva
fondato il Partito della Costituzione nel tentativo di
superare la contrapposizione tra formazioni politiche
religiose e laiche. Interessante che nelle sue prime
dichiarazioni, Shukrallah abbia detto di non apprezzare
linsistenza con cui i media richiamano il suo essere la
prima donna e la prima copta alla guida di un partito in
Egitto. A suo avviso, infatti, questo tipo di presentazione
induce a fermarsi alle etichette, invece di confrontarsi
davvero con i contenuti di ci che si dice.

LE

SCHIAVE DI IERI

Delle poche parole che lattrice Lupita Nyong o ha


pronunciato ritirando lOscar 2014 come migliore attrice
non protagonista, la stampa ha per lo pi ricordato il
passaggio finale: Questa statuetta significa che non
importa da dove tu venga, i tuoi sogni possono
comunque realizzarsi. Eppure erano state molto pi
interessanti le parole iniziali della trentunenne attrice
kenyota, premiata per aver interpretato la schiava Patsey
nella pellicola 12 years a slave di Steve McQueen. Tratto
dalla autobiografia (1853) di Solomon Northup, il film
racconta la storia del violinista di colore, uomo libero
nello Stato di New York che, con linganno, viene rapito
e portato in Louisiana dove rimarr in schiavit per 12
anni. Dopo aver ringraziato per lOscar, Nyongo ha
aggiunto: Nemmeno per un secondo posso per
dimenticare che la gioia di questo momento stata resa
possibile dallenorme sofferenza di qualcun altro. Proprio
per questo voglio ringraziare lo spirito di Patsey, che mi
ha guidata. E ringraziare Solomon, per aver raccontato la
storia vera di questa ragazza, e la sua.
E

circhi. Per cercare di far fronte al fenomeno, stata


fondata la ong Esther Benjamin Trust che, oltre a
denunciare queste situazioni, d rifugio alle vittime. Le
cifre esatte non si conoscono, ma la ong stima che ogni
anno siano almeno 500 i piccoli sfruttati nelle attivit
circensi tra spettacoli di variet, acrobazie e
contorsionismi. Si tratta normalmente di minori nepalesi,
rapiti da villaggi poverissimi ai piedi dellHimalaya, dove
i rapitori arrivano promettendo ai genitori che i loro figli
diventeranno artisti del circo. In cambio di una trentina
di dollari, chiedono una firma su un documento scritto
totalmente in inglese, quindi incomprensibile per i
genitori, e si portano via i piccoli. Una volta in India, i
bambini sono ridotti in schiavit, subendo abusi di ogni
genere. Esther Benjamin Trust finora riuscito a salvare
700 piccole vittime, ospitandone una sessantina in un
rifugio segreto fuori Kathmandu. Pi in generale, la piaga
del lavoro minorile in queste zone in aumento: ci sono
20 milioni di piccoli lavoratori nelle fabbriche indiane e
duecentomila schiavi nepalesi che non guadagnano
neanche un centesimo pur lavorando quindici ore al
giorno.

GLI SCHIAVI DI O GGI

Un tipo di schiavit minorile tenuta scarsamente in


considerazione quella presente in Paesi come India e
Nepal, dove centinaia di bambini vengono sfruttati nei

ASILO

NID O IN FACOLT

In Messico dove dal 2000 in aumento il numero di


gravidanze tra le ragazze di et tra 12 e 19 anni sta

diventando un problema serio labbandono degli studi


delle giovani per maternit. I dati oscillano intorno al 40
per cento per gli studi medio-superiori e al 20 per quelli
superiori. Secondo la ricerca nazionale sullabbandono,
sono la vergogna e i pregiudizi le cause che inducono le
adolescenti al ritiro. Le borse di studio disponibili per le
giovani madri sono insufficienti. Per questo gli studenti
della facolt di giurisprudenza delluniversit Jurez
(Stato di Durango) hanno aperto un asilo nido unico nel
suo genere. Creato dagli studenti per gli studenti, con il
supporto di Governo e universit, ha una retta che
dipende dalle possibilit del singolo. Aperto dalle 7 alle
20, ospita 160 bimbi. Ma le domande sono molte di pi.
NUMERI

SULLE D ONNE NEL MOND O

Su un miliardo e 300 milioni di persone che vivono in


condizioni di povert estrema in tutto il mondo, 910
milioni sono donne. Cio 7 su 10. Lo ha rivelato la ong

spagnola Ayuda en Accin che, dal 1981, si dedica alla


cooperazione internazionale per cercare di combattere la
povert mediante programmi di sviluppo autosostenibili e
campagne di sensibilizzazione tra le fasce pi vulnerabili.
Le donne che vivono nei Paesi pi poveri del mondo,
nonostante producano il 70 per cento dei generi
alimentari, non possiedono neanche il 2 per cento dei
terreni coltivabili. A completare il quadro, le scarse
possibilit di accedere allistruzione e la piaga dei
matrimoni e delle gravidanze precoci (secondo la ong,
sono oltre 60 milioni le forzate spose bambine). Intanto
una donna ogni minuto muore durante la gravidanza o il
parto per complicazioni evitabili. Contestualmente
lAgenzia dei diritti fondamentali della Ue ha pubblicato
unindagine da cui emerge che i Paesi dove si registrano
pi violenze sulle donne sono quelli scandinavi. LItalia si
trova al diciottesimo posto, penultima prima della
Polonia. Colpisce che a guidare la classifica siano proprio

LOSSERVATORE ROMANO aprile 2014 numero 22


Inserto mensile a cura di RITANNA ARMENI e LUCETTA SCARAFFIA, in redazione GIULIA GALEOTTI
www.osservatoreromano.va

i Paesi in cui le donne sono pi presenti in politica e nel


mondo del lavoro, come Danimarca, Finlandia e Svezia.
UN

FILO PER LE D ONNE

ROM

DI

MILANO

Taiv una parola in lingua roman che significa filo. Ed


proprio grazie a quel filo che otto donne rom stanno
riuscendo a riscattarsi nelle baraccopoli di Milano,
conquistando fiducia in se stesse e autonomia. Il progetto
Taiv il ramo femminile di sartoria e stireria della pi
ampia cooperativa sociale Ies (impresa etica sociale), ed
nato grazie alla collaborazione con la Caritas ambrosiana
e al rapporto che lorganizzazione, lavorando nei campi
rom cittadini, ha instaurato da tempo con molte donne
rom e con le famiglie. A oggi sono in otto a tagliare,
cucire e stirare con un orario part time nel laboratorio.
Dal 2008, quando il progetto ha preso il via, alle
macchine da cucire di Taiv si sono sedute 19 donne, di
et tra 20 e 50 anni, provenienti da Romania, Macedonia
e Kosovo. Di queste, due hanno trovato autonomamente
lavoro una volta finito il periodo di formazione e altre
sei, dopo essere state per un periodo con Taiv, sono
passate ad altre occupazioni temporanee.
LE

D ONNE DELLO

SWAZILAND

La trentenne Wezi Kunene ha avverato il suo sogno: a


Manzini, principale citt dello Swaziland, suo Paese

natale, gestisce un negozio specializzato in rivestimenti e


riparazioni di mobili. La giovane ha costruito il suo
successo a poco a poco, partendo dal corso di formazione
frequentato nel 2006 presso il Centro professionale don
Bosco. Il suo solo uno dei tanti casi: i salesiani,
infatti, sono attivi nel piccolo e problematico Paese
africano, dove seguono molti progetti rivolti, in
particolare, a donne vedove e ragazze madri.
SE

I GIORNALI FANNO CAMBIARE NOME ALLA PED OFILIA

Da qualche tempo, la magistratura italiana sta indagando


su un traffico sessuale avvenuto a Roma dove uomini
adulti hanno abusato, in cambio di denaro, di due
minorenni di 14 e 15 anni. I fatti sono gi gravi nella loro
sostanza, ma quello che colpisce il modo in cui, quasi
allunanimit, la stampa italiana li racconta, aggiungendo
costantemente nuovi dettagli. Nonostante le due abbiano
unet che le fa rientrare a pieno diritto nella
Convenzione di Lanzarote sulla protezione dei minori
contro lo sfruttamento e labuso sessuale, i giornali
continuano a parlare di baby squillo. Eppure gli adulti
che hanno rapporti sessuali con bambini e ragazzini sono,
senza ombra di dubbio, pedofili.

donne chiesa mondo women church world mujeres iglesia mundo femmes glise monde donne

Maddalena, manager spirituale


La santa del mese raccontata da Gianpaolo Romanato
a Rivoluzione francese comport un mutamento radicale nel
ruolo della donna allinterno
della Chiesa. Nel mondo prerivoluzionario esisteva una sola
figura di donna consacrata: la monaca,
che rinunciava al mondo e si isolava tra le
mura del monastero. Pensiamo alla monaca di Monza di Alessandro Manzoni, che
non soltanto una grande creazione letteraria, ma un esempio concreto della condizione giuridica femminile del tempo. Invece, il mondo postrivoluzionario, cancellando molti monasteri, sopprimendo il valore pubblico dei voti e riportando le religiose dentro il diritto comune, pose le religiose stesse davanti alla necessit di ripensare la loro funzione in termini non di
isolamento bens di utilit sociale.
Nacque da tale ripensamento quella figura nuova, prima inesistente, che la
suora, cio la donna consacrata che non si
astrae dal mondo ma vi si immerge, soprattutto dove il bisogno pi acuto: asili, scuole, ospedali, carceri, disabilit, marginalit, missioni nei Paesi lontani. La
Chiesa cess di essere una comoda nicchia
sociale e divenne strumento di elevazione
interiore al servizio dei pi umili.
Allorigine di questo cambiamento troviamo unaristocratica di ceppo antico, discendente di una delle pi gloriose casate
nobiliari italiane: Maddalena di Canossa.
Era nata nel 1774 a Verona, una citt investita in pieno dagli eventi rivoluzionari,
per qualche tempo divisa in due: a destra
dellAdige si insediarono i francesi, a sinistra gli austriaci. Verona divenne cos, per
riprendere unacuta osservazione di Cornelio Fabro, il punto geografico di maggior frizione fra il vecchio e il nuovo.
Forse per questo motivo che proprio
Verona vide nascere in gran copia, nel corso dellOttocento, in particolare nella prima met del secolo, nuove congregazioni
religiose di vita attiva e non contemplativa: dagli stimmatini (ai quali apparteneva
Fabro) ai mazziani, dai comboniani alle
sorelle della Misericordia di Carlo Steeb,
fino allistituto di Antonio Provolo, dedito
al recupero dei sordomuti. Fra bisogni sociali sempre pi impellenti e trapassi di
ricchezze molto pi rapidi che nel passato,
a Verona furono probabilmente pi frequenti che altrove le crisi di coscienza che
sconvolsero la vita delle persone e il loro
modo di rapportarsi con Dio.
La marchesa Maddalena di Canossa fu
una di queste. Tent la strada della vita
claustrale fra le carmelitane, ma la sua vocazione era di cercare Dio nel prossimo,
non nella solitudine. Come tutti i creatori
di grandi iniziative caritative, non ebbe vita facile n in famiglia n nella Chiesa veronese. Tuttavia la sua tenacia fu pi forte
delle resistenze e tra il 1808 e la sua morte, che avvenne nel 1835, nacquero e fiorirono le sue case, a partire dalla prima, avviata nel quartiere di San Zeno, il pi povero e derelitto della citt.
In meno di trentanni le Figlie della Carit Serve dei Poveri questa la denomi-

La scrittrice americana Flannery OConnor

Il limite
come punto di forza
di ELENA BUIA RUTT
lannery OConnor, nata nel 1925 a Savannah, in Georgia, da genitori di origine irlandese, aveva poco tempo a
disposizione e lo sapeva: un lupus eritematoso (grave
insufficienza del sistema immunitario), ereditato dal padre, se
la sarebbe portata via alle prime ore del mattino del 3 agosto
1964, a soli trentanove anni, lasciando un allevamento di pavoni e una produzione letteraria ristretta, ma di inequivocabile
e raro talento.
La sua vita povera di elementi biografici rilevanti, a parte
un soggiorno di due mesi, nel 1948, nello Stato di New York e
un viaggio in Europa dove, gi gravemente malata, partecip
a unudienza papale in Vaticano e a un pellegrinaggio a Lourdes. Quando nel 1951 lasci lospedale di Atlanta, troppo debole per salire le scale, Flannery OConnor si trasfer con la
madre ad Andalusia, lantica casa di famiglia poco distante
dalla citt di Milledgeville, piccolo centro agricolo della Geor-

Acutissima e autoironica, per via delle stampelle


si definiva una struttura ad archi rampanti
Lascia pochi ma folgoranti scritti
che affondano le radici
in un cattolicesimo ustionante e radicale
gia. Al piano terra della fattoria, scrisse il suo primo romanzo
La saggezza nel sangue (Wise Blood, 1952).
Seppure in preda a profonde sofferenze, Flannery OConnor consider lisolamento procuratole dalla malattia una benedizione Signore, sono contenta di essere una scrittrice
eremita, scriveva a unamica per il fatto di trovarsi in pieno di fronte a quella che riteneva essere lesperienza essenziale
con cui ognuno di noi in qualche modo dovrebbe fare i conti:
lesperienza della limitatezza. Considerava inoltre il suo stato fisico con profondo senso dellumorismo, definendosi per
via delle stampelle una struttura ad archi rampanti e per
lettera si congedava sdrammatizzando: Devo andarmene sulle mie due gambe dalluminio.
Nonostante la malattia e la produzione limitata, il successo
arrise a Flannery OConnor. I ventisette racconti e i due romanzi le fruttarono in vita due lauree ad honorem e tre volte
la vittoria dellO. Henry Award. Nel 1988 la sua opera fu inclusa nella prestigiosa collana Library of America, onore fino
ad allora riservato, tra i contemporanei, solo a William
Faulkner.
Per quel che riguarda le edizioni italiane arrivano subito le
dolenti note: se i romanzi e i racconti sono stati pubblicati per
intero, lo stesso non avvenuto per i saggi e soprattutto per
le lettere, tradotte fino a ora solo in parte. Volendo azzardare
una lettura della, se non scarsa, quanto meno faticosa fortuna
di questautrice in Italia, si pu convenire sul fatto che la narrativa di Flannery OConnor affonda le sue radici in un cattolicesimo talmente ustionante, personale e radicale, che non
stupisce il fatto che possa scatenare pregiudizi e atteggiamenti
censori. Ma questa scrittura non prende di mira solamente
quel buon senso vagamente laico, razionale e illuministico
dellateo e dellagnostico. Intende provocare con ironia e
sarcasmo anche, e soprattutto, il lettore benpensante e rispettabile, espressione di un cattolicesimo convenzionale,
spesse volte ipocrita e bigotto.
Uno stile chiaro, veloce, traccia i confini di un territorio
estremo dove muovono personaggi eccentrici e strampalati,
ma inflessibili cercatori di assoluto. Anime pervicacemente
chiuse in se stesse, fino a quando un fatto violento e imprevisto sopravviene a scardinarne convinzioni e chiusure. Lapertura raggiunta costa loro lacrime e sangue, ma questa lunica
via possibile per raggiungere la prossimit con il mistero. Un
mistero che, secondo Flannery OConnor, il riconoscimento
intuitivo di un Dio che trascende e salva luomo, sanando la
sua incompiutezza e fragilit, sinonimo di umanit.
Leggere questa narrativa vuol dire quindi frequentare una
zona spirituale faticosa. Vuol dire guardare la realt alla luce
di un realismo cristiano a volte sconcertante, che fa del limite
delluomo il suo punto di forza. Uno sguardo tanto pi impietoso, quanto pi rimandante a una piet pi grande e incondizionata.

Prima della Rivoluzione francese


esisteva una sola figura
di donna consacrata, cio la monaca
Poi cambia tutto e nasce la suora
nazione canonica delle suore canossiane
conobbero una rapida diffusione che le
port in varie citt del Veneto e della
Lombardia, avendo ottenuto in pochi anni
le approvazioni civili e religiose, fino al riconoscimento pontificio, che giunse nel
1828. Poi, dalla met del secolo in poi, la
diffusione anche allestero, che le ha rese,
oggi, una sorta di multinazionale della carit presente in tutti i cinque continenti.
Allorigine di questa crescita straordinaria, che coinvolse umili ragazze del popolo ma anche donne della migliore societ
del tempo la sorella di Antonio Rosmini, Margherita, entr nell'Istituto canossiano e fond nel 1828 la casa di Trento ci
fu sicuramente lascendente spirituale di
Maddalena, ma ci fu anche unattitudine
al comando, una managerialit, diremmo
oggi, che doveva far parte da sempre del
genio della famiglia.
Questa era giunta in riva allAdige nel
Quattrocento e nel secolo seguente si stabil nella dimora appunto Palazzo Canossa, progettato da Sanmicheli e affrescato da Tiepolo (oggi questi dipinti sono
andati perduti) che divenne ledificio di
maggior pregio della citt. Nel 1822 fu
questo palazzo che ospit i rappresentanti
delle grandi Potenze riuniti nel Congresso
di Verona, convocato per rimettere ordine
nel continente. E due nipoti di Maddalena dominarono la citt per buona parte
dellOttocento: il cardinale Luigi ne fu vescovo per quarantanni, mentre il marche-

Gianpaolo
Romanato (1947)
insegna storia
contemporanea e
storia della Chiesa
moderna e
contemporanea
alluniversit di
Padova. Membro
del Pontificio
Comitato di Studi
Storici, ha scritto
tra laltro: Pio X.
La vita di Papa
Sarto (1992);
LAfrica nera fra
Cristianesimo e
Islam. Lesperienza
di Daniele Comboni
(2002); LItalia
della vergogna nelle
cronache di Adolfo
Rossi (2010);
Giacomo Matteotti.
Un italiano diverso
(2011); Pio X. Alle
origini del
cattolicesimo
contemporaneo, di
uscita imminente.

se Ottavio fu a capo del Comune sotto gli


austriaci, rimanendo poi uno dei maggiorenti cittadini.
Da questa famiglia potente, abituata a
primeggiare, con influenze e relazioni
estese dovunque, Maddalena sua mamma era una nobildonna ungherese rice-

vette non solo uneducazione raffinata, ma


anche la capacit di concepire e gestire
imprese di successo. A tutto questo lei aggiunse il suo personale carisma: piegare
una grande fortuna terrena, ponendola al
servizio non della gloria mondana ma di
una gigantesca opera di carit.

Vetrata realizzata nello Studio Moretti


Caselli di Maddalena Forenza
per la chiesa di Santo Spirito
(Perugia, 2010;
foto: Michele Panduri-Metalli)

di GIANPAOLO SALVINI

Pasquale Cati, Il Concilio di Trento (1588, particolare)

donne chiesa mondo

aprile 2014

Salire pi in alto
fatto, una donna, Maria, pi importante dei
vescovi (n. 104). A questo punto si pone una
grande sfida per la Chiesa e, direi, uno sforzo
di fantasia, di cui lo Spirito Santo sempre
stato grande protagonista nella storia, e che
sinora mancato, per trovare le soluzioni pi
opportune. Non si tratta di clericalizzare le
donne, come alle volte sembra venir proposto
da certe soluzioni, ma di trovare gli spazi
adatti in cui il carisma femminile possa
esprimersi e venire valorizzato anche in
termini di capacit decisionali e di autorit.
O, come sarebbe pi consono nella vita della
Chiesa, di servizio autorevole allintero
popolo di Dio. Se le donne intendono
acquisire potere nella Chiesa semplicemente
sottraendolo agli uomini e rivendicandone le
stesse funzioni, probabile che risultino
sempre perdenti. Ma tuttaltro che facile
identificare posizioni autorevoli, alternative a
quelle occupate dagli uomini, adatte a
valorizzare la complementariet che la donna
pu e deve mettere al servizio della comunit
ecclesiale e la loro femminilit. Pure in questo
campo le donne devono esprimere quanto gli
uomini non possono offrire, o non possono
offrire da soli. Dio ha creato uomini e donne,
due generi diversi tra loro, ma complementari
e ugualmente necessari pure alla vita della
Chiesa. In passato non sono mai mancate,
nella storia della Chiesa grandi figure di
donne che hanno smosso Papi e istituzioni.
Come nella Bibbia sono presenti donne che
hanno salvato il proprio popolo intervenendo
nei momenti cruciali della storia della
salvezza: Giuditta, Ester, Maria di Magdala
che sveglia gli apostoli annunciando loro
per prima la risurrezione di Ges. Si tratta di
interventi considerati spesso come
straordinari, ma che in realt fanno parte
intimamente del tessuto biblico e, in
particolare, del rapporto tra Ges e le donne,
come appare dai vangeli. La donna non aveva
compiti istituzionali n molti diritti in seno
alla societ antica, anche ebraica. La societ si
per profondamente trasformata dai tempi
di Ges e della fondazione della Chiesa. La
legislazione e la cultura hanno fatto
largamente posto alla donna e ai suoi carismi
in fatto di istruzione, di cultura, di
partecipazione alla vita politica e sindacale,
ma non sempre hanno saputo predisporre i
meccanismi adatti perch in tutti i settori le
donne potessero effettivamente farsi valere. Il
risultato che in molti settori, ad esempio
della vita pubblica e impresariale, le donne

sono praticamente assenti nei posti direttivi.


Nel tempo successivo alla laurea, infatti,
mentre gli uomini fanno la gavetta,
acquisiscono esperienze, si fanno conoscere e
preparano cos il loro accesso ai posti di
responsabilit verso i 35-40 anni, le donne
sono occupate a formarsi una famiglia e ad
accudire i figli piccoli. Quando questi ultimi
sono grandicelli e in grado di camminare con
le proprie gambe, le donne che rientrano a
pieno titolo in azienda o nellamministrazione
trovano tutti i posti gi occupati dagli
uomini. Non bastano quindi disposizioni
legislative che assicurino parit di diritti, se
non ci sono meccanismi adeguati che li
tutelino di fatto con opportuni provvedimenti,
rendendoli possibili. Nella Chiesa la cosa
certamente pi complessa, perch il potere, o
meglio, come preferisce dire il Papa, la
potest di giurisdizione che dovrebbe essere
di servizio (per evitare di scambiarlo per un
dominio) riservata a chi ordinato, e

GianPaolo Salvini (Milano,


1936) entra nella Compagnia
di Ges l8 dicembre 1954.
Sacerdote dal 1967, studia filosofia, economia e teologia.
Nel 1969 fa il suo ingresso
nella redazione di Aggiornamenti Sociali di cui diverr poi direttore occupandosi
in particolare dei problemi del
sottosviluppo e dellAmerica latina. Dopo aver vissuto alcuni
anni a Salvador, in Brasile,
dal 1984 nella redazione de
La Civilt Cattolica, rivista
di cui stato direttore per ventisei anni (1985-2011). Padre
Salvini oggi consultore del
Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

lautore

della donna
nella Chiesa si sta facendo sempre
pi vivace. Non che sia mancato il
dibattito in passato, ma spesso ci si
limitava a porre la questione, senza
andare pi in l. Senza risalire ai
secoli passati, gi Giovanni XXIII
nella Pacem in terris vedeva come uno
dei segni dei tempi la maggiore
presenza femminile nella vita
pubblica. Era ovvio che la stessa
domanda si sarebbe posta anche
nella vita della Chiesa. Con Giovanni
Paolo II, specialmente con
lesortazione apostolica Mulieris dignitatem, il
tema stato posto dallistanza pi alta del
magistero. Benedetto XVI ne ha parlato pi
volte, anche con accenti accorati, ma non ha
fatto in tempo a tradurre in operazioni
concrete, in strutture e meccanismi, i propositi
espressi. uno dei punti che, con il gesto
rivoluzionario delle sue dimissioni, ha lasciato
in eredit al suo successore. Papa Francesco
ha ripreso pi volte il tema con la consueta
franchezza e spontaneit, e molti attendono
che anche in questo campo proceda a gesti
significativi e che lasceranno il segno.
Nellesortazione apostolica Evangelii gaudium,
primo e lungo documento ufficiale
interamente del nuovo Pontefice, si afferma
con decisione: c ancora bisogno di
allargare gli spazi per una presenza femminile
pi incisiva nella Chiesa. Perch il genio
femminile necessario in tutte le espressioni
della vita sociale; per tale motivo si deve
garantire la presenza delle donne anche
nellambito lavorativo (Compendio della
Dottrina Sociale della Chiesa, n. 295) e nei
diversi luoghi dove vengono prese le decisioni
importanti, tanto nella Chiesa come nelle
strutture sociali (n. 103). Il concetto viene
ribadito anche al numero seguente,
sottolineando anche che nella Chiesa di
L TEMA DELLA PRESENZA

lordine stato sinora riservato agli uomini.


Sono esistite certamente diaconesse nella
storia della Chiesa, che hanno pure esercitato
atti di giurisdizione, ma si discute ancora se si
sia trattato di diaconesse che avevano ricevuto
unordinazione vera e propria o soltanto una
benedizione. In ogni caso la Chiesa ha
sempre concesso larga autonomia e autorit di
gestione alle comunit monastiche femminili,
e alle loro abbadesse, priore, superiore, anche
quando la societ civile non concedeva uguale
potere decisionale autonomo alle donne nelle
proprie istituzioni. Ma non intendo qui
addentrarmi in complesse questioni canoniche
e teologiche. Voglio solo ricordare che la
Chiesa, nella sua storia, ha sempre dimostrato
pi fantasia di quella che vorremmo oggi
imprigionare nei canoni o in rigide norme
intoccabili. Concretamente, per parlare dei
vertici, esiste gi nella Curia romana e in
molte curie diocesane una presenza
femminile, una volta impensabile. In
particolare, per quanto riguarda i pontifici
consigli (ventidue in tutto), istituiti dopo il
concilio Vaticano II pi agili e meno rigidi
delle nove Congregazioni che risalgono alla
riforma di Sisto V le donne sono
ampiamente presenti, come in altri organi
dellamministrazione vaticana. Nel campo
dellarte, come nei Musei Vaticani, la presenza
femminile arriva gi al cinquanta per cento
del personale e non soltanto esecutivo. In
campo economico, amministrativo,
universitario e della comunicazione sono
ormai molte le donne ben preparate e
qualificate che potrebbero rivestire e rivestono
di fatto anche posti direttivi. Lo stesso
avviene in molte curie vescovili anche di
grandi diocesi, e nelle universit cattoliche.
Non per solo un problema di strutture, ma
anche di mentalit. Ricordo anni fa
larcivescovo (peraltro notoriamente aperto e
riformatore) di una grande citt, che trovava
difficolt a ottenere da Roma la nomina di un
suo teologo di fiducia come rettore
delluniversit cattolica della sua citt che mi
diceva, alquanto amareggiato: Pensi che a
Roma stanno facendo leggere i suoi scritti,
per valutarne lortodossia, a una suora!,
come evidente segno di incompetenza e di
cattiva gestione dellautorit. Ma si trattava, a
quanto mi risulta, di una suora laureata in
teologia e docente in una universit
ecclesiastica di Roma. Il lavoro di base nella
Chiesa poi da sempre viene svolto in massima
parte dalle donne, alle quali si deve anche la

prima iniziazione cristiana dei bambini e delle


bambine, che avviene (o avveniva) in famiglia
a opera di mamme e nonne. Non esagerato
affermare che senza lapporto delle donne la
vita della Chiesa si fermerebbe e subirebbe un
impoverimento globale determinante. Le
suore del resto erano sino a non molto tempo
fa assai pi del doppio dei sacerdoti. Ma a
questo dato di fatto non corrispondono
strutture che riconoscano in modo adeguato il
ruolo svolto e facciano sentire alle donne di
occupare un posto degno nella Chiesa, sia a
livello locale, che diocesano o romano. La
Chiesa ha caratteristiche proprie che non si
possono omologare a quelle della societ
civile, ma ovviamente la propria
organizzazione e lo stile di vita della
comunit ecclesiale hanno sempre
profondamente risentito di quanto avveniva
intorno a essa. Basta pensare a quanta parte
del diritto romano entrata a far parte del
diritto canonico. Se il governo civile fa
sempre maggior spazio alla consultazione
popolare e a meccanismi di decisione
collettivi, evidente che questo influisce
anche sulla Chiesa che non per nulla, dal
Vaticano II in poi, parla di maggiore
collegialit (nonostante le resistenze che vi si
oppongono tenacemente), che poi non altro
che un ritorno allo stile dei primi secoli della
Chiesa. A questo stile pi collegiale e
comunionale impensabile che non
partecipino anche le donne, in grado di
contribuirvi con caratteristiche e qualit che
non a caso Dio ha voluto complementari a
quelle degli uomini. In particolare vorrei
richiamare laspetto della maternit, che ha
infinite sfumature di tenerezza e di dono di
cui anche la Chiesa ha bisogno, anche, ad
esempio, nel corso della formazione dei
sacerdoti. Si tratta di inventarne le modalit e
di non limitarsi a enunciarne la necessit,
come si fatto spesso sinora. La Evangelii
gaudium constata con piacere che molte
donne condividono gi responsabilit
pastorali insieme con i sacerdoti, dando il loro
contributo per laccompagnamento di
persone, di famiglie o di gruppi e offrono
nuovi apporti alla riflessione teologica. Molte
sono laureate in teologia ed esperte in Sacra
Scrittura con competenze e pubblicazioni non
inferiori a quelle di molti colleghi maschi.
Non sono poche le donne attive anche nel
proporre esercizi spirituali e nellanimare
riunioni spirituali. In realt, le donne
incontrano una doppia difficolt per far
sentire la propria voce e per svolgere ruoli
attivi significativi: anzitutto quella che
incontra tutto il laicato, che costituisce, come
ricorda Papa Francesco, limmensa
maggioranza del popolo di Dio (Evangelii
gaudium, n. 102) e che, nonostante gli sforzi,
ancora un gigante addormentato, ben lungi
dal dare tutto lapporto che potrebbe fornire.
In secondo luogo quella di essere appunto
donne, a cui si fa ancora a fatica a riconoscere
la possibilit di accedere a ruoli
tradizionalmente riservati agli uomini.
Lavorando pochi decenni fa in un liceo
gestito da religiosi (e frequentato allora
soltanto da alunni maschi), le prime proposte
di assumere anche insegnanti donne trovarono

lopposizione non dei religiosi che lo


gestivano, ma degli insegnanti laici, tutti
rigorosamente uomini, che evidentemente
temevano unagguerrita concorrenza
femminile. O, pi semplicemente, di perdere
il posto. Cos, in molti ambienti, il ruolo di
servizio delle donne come ha denunciato il
Papa rischia di scivolare verso un ruolo di
servit, alle volte con il pieno consenso delle
relative superiore, se si tratta di religiose, che
lo difendono come parte del proprio carisma.
Fa onore alle donne che cerchino
evangelicamente gli ultimi posti, ma tocca alla
Chiesa, o alle comunit, chiamarle, altrettanto

Lilli Carmellini, Mai sole (2009, particolare)

evangelicamente, a salire pi in alto. Le


vocazioni alla vita religiosa e sacerdotale
attraversano, come noto, una profonda crisi,
specialmente nei Paesi di antica tradizione
cattolica. Il problema assai complesso e i
motivi sono pure molteplici, ma, nel caso
delle religiose di vita attiva ci si pu chiedere
se, almeno in parte, il fenomeno non sia
dovuto ai ruoli sistematicamente subalterni
svolti dalla suore. Ruoli che oggi possono
svolgere anche laiche, assistenti sociali,
insegnanti che non rinunciano anche a
formarsi una propria famiglia. Lidentit della
religiosa infatti non pi cos specifica come
una volta e si confonde con i compiti delle
laiche, pur mancando della consacrazione
espressa dai voti. Paradossalmente lo dimostra
anche la tenuta della vita claustrale che, in
media, non ha conosciuto la stessa crisi e la
cui vocazione, come vita veramente
alternativa, tuttora chiaramente definita. Il
successo dei movimenti, per quanto minoritari
rispetto allimpianto delle parrocchie, dove le
donne hanno spesso posti direttivi e decisivi,
sembra confermarlo. Come si vede, si tratta di
un ambito estremamente delicato, che
riguarda tutta la Chiesa, ma che non pu
essere eluso, e nel quale il discernimento
assistito dallo Spirito Santo, a cui il Papa, da
buon gesuita, fa spesso appello dovr essere
messo coraggiosamente allopera per rendere
pi amabile e credibile il volto della Chiesa
del Signore.