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LOSSERVATORE ROMANO
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Anno CLIV n. 69 (46.611)

Citt del Vaticano

mercoled 26 marzo 2014

LIlo rilancia lallarme sulla condizione giovanile nel mondo

Bruxelles esprime preoccupazione

Lesercito invisibile

Senza tregua
le violenze in Venezuela

Settantacinque milioni i disoccupati con meno di 25 anni


GINEVRA, 25. Un esercito invisibile,
che non ha uniforme e non combatte nessuna guerra. Ma che lotta per
il proprio futuro, anche se le prospettive sono poco rassicuranti.
lesercito dei giovani senza lavoro,
come li definisce lIlo, lO rganizzazione mondiale del lavoro, rilanciando i numeri sullemergenza disoccupazione giovanile. Nel 2013 erano
circa 74,5 milioni i disoccupati al di
sotto dei 25 anni nel mondo, quasi
un milione in pi rispetto allanno
precedente. Il tasso di disoccupazione giovanile su scala mondiale
quasi tre volte superiore a quello degli adulti.
Tra loro ci sono soprattutto quei
giovani che non lavorano, non studiano e non sono impegnati in nessuna attivit formativa. Sono i Neet
(Not in Education, Employment or
Training). Secondo Eurostat, nel 2011
erano 7,5 milioni gli europei tra i 15
e i 24 anni e altri 6,5 milioni quelli
tra i 25 e i 29 anni in questa condizione. Se non si interviene rapidamente e in maniera strutturata afferma lIlo nel suo Rapporto sulle
tendenze globali delloccupazione
giovanile 2013 unintera generazione a rischio esclusione dal mercato del lavoro e dalla prospettiva di
un futuro accettabile.
Alcuni Paesi hanno gi avviato
misure per cercare di porre rimedio
a quella che ormai considerata a
tutti gli effetti una vera e propria
emergenza sociale mondiale. Stando
ai dati Eurostat, a gennaio 2014 il
tasso di disoccupazione salito al
23,4 per cento nelleurozona, mentre
nella Ue a ventotto al 24 per cento.
I Paesi dove il tasso giovanile pi
basso restano la Germania (7,6 per
cento), lAustria (10,5) e Olanda
(11,1). Nella zona euro, lo scorso
gennaio erano nel complesso oltre
tre milioni i giovani senza lavoro.
Numeri in discesa per Francia (dal
25,6 di fine 2013 al 25,4 di gennaio
scorso) e per Irlanda (dal 25,7 di fine 2013 al 26 di gennaio).
In Italia, invece, la disoccupazione giovanile tocca quasi il quaranta
per cento.
Tuttavia, se quella della disoccupazione appare ormai una piaga globale, per gli analisti sono necessarie
anche cure globali. E in questo senso, un passo in avanti netto potrebbe arrivare dal Transatlantic Trade
and Investment Partnership, ovvero
il trattato di libero scambio tra Stati
Uniti ed Europa, che uno degli argomenti centrali dellattuale visita
del presidente Obama nel vecchio
continente. Laccordo ha lo scopo di
liberalizzare il flusso di merci e servizi tra le due sponde dellAtlantico,
anche per quanto riguarda il settore

Una manifestazione di senza lavoro ad Atene (Reuters)

degli investimenti: in tal modo, esso


nel lungo termine dovrebbe garantire la creazione di oltre sette milioni
di posti di lavoro e un incremento
del pil statunitense (prodotto interno lordo) di 95 miliardi di euro e di

quello europeo di 119 miliardi. Gli


Stati Uniti, un mercato da pi di
trecento milioni di consumatori, e
l'Europa, circa cinquecento milioni,
diventeranno cos un unico grande
mercato nel quale lavoratori, merci e

servizi potranno circolare praticamente senza restrizioni. Laccordo


permetterebbe infatti di abbattere
non solo gli ultimi dazi doganali ancora esistenti, ma anche le barriere
non tariffarie.

Cancellato il vertice del

G8

CARACAS, 25. Non c tregua alle


violenze in Venezuela. In queste
ultime ore, nuovi scontri sono stati
registrati a Caracas e in molte altre
localit del Paese. Ieri una giovane
donna e un sergente della Guardia
nazionale sono stati uccisi durante
i disordini: le violenze vanno avanti ormai da quasi due mesi e anche
lUnione europea ha espresso viva
preoccupazione.
La donna uccisa si chiamava
Adriana Urquiola, ventotto anni,
ed era incinta di tre mesi: lavorava
come interprete della lingua dei segni nella principale televisione privata del Paese. Ieri stata raggiunta da uno sparo mentre camminava
accanto a una barricata a Los Teques, vicino alla capitale Caracas,
quando un gruppo di uomini armati ha aperto il fuoco contro i
manifestanti. Poche ore dopo, Miguel Antonio Parra, sergente della
guardia nazionale, stato ucciso da
un colpo di arma da fuoco mentre
rimuoveva unaltra barricata sulla
Avenida de las Amricas, arteria di
Mrida, capitale dellomonimo Stato nellovest del Paese.
Si fa intanto sempre pi critica
la posizione di Maria Corina Machado, deputata dellopposizione.
Il presidente dellAssemblea nazionale, Diosdado Cabello, ha annunciato ieri che Machado non potr
pi tornare in Parlamento perch
ha smesso di essere deputata,
nellaccettare di diventare rappresentante del Panam. Cabello alludeva cos alla presenza della par-

Intitolato
a scar Romero
laeroporto
di San Salvador
SAN SALVAD OR, 25. Lo scalo aereo della capitale di El Salvador
si chiamer da oggi e per sempre aeroporto internazionale
scar Arnulfo Romero y Galdmez: lo ha annunciato ieri il
presidente Mauricio Funes nel
34 anniversario dellassassinio
dellarcivescovo che fu ha aggiunto voce dei senza voce
nei momenti pi difficili della
storia recente del Paese. Larcivescovo Romero fu assassinato
mentre celebrava la messa.

con la Russia a Soci

Barack Obama rassicura lUcraina


LAJA, 25. Le azioni della Russia in
Ucraina e in Crimea minano le
fondamenta dellarchitettura della
sicurezza globale e mettono in pericolo la pace e la sicurezza in Europa. Ucraina e Stati Uniti ribadiscono che non riconosceranno lillegale
tentativo della Russia di annettere
la Crimea che una parte integrante dellUcraina. Gli Stati Uniti continueranno ad aiutare lUcraina ad
affermare la sua sovranit e lintegrit territoriale. quanto ribadiscono oggi in una nota congiunta i
Governi di Washington e di Kiev, a
margine della seconda giornata di
lavori del summit sulla sicurezza
nucleare a LAja, in Olanda. Washington e Kiev, rilanciando la partnership strategica, sottolineano lintenzione di continuare a collabora-

Storia e fortuna della pratica del distacco delle pitture murali

Capolavori strappati

re per prevenire la proliferazione


nucleare, migliorando la capacit
dellUcraina di rilevare materiali nucleari ai suoi confini. Ma nonostante il patto stretto con Kiev, il
presidente statunitense ha sottolineato che gli Stati Uniti non vedono lEuropa come un campo di battaglia fra Est e Ovest. Chi la pensa cos ha una mentalit che sarebbe
dovuta sparire con la fine della
Guerra Fredda In unintervista rilanciata da numerosi media, Obama
ha inoltre sottolineato come sia
importante e significativo che
lUcraina abbia buone relazioni con
gli Stati Uniti, con la Russia e con
lEuropa,
perch
il
futuro
dellUcraina deve essere deciso dal
popolo dellUcraina. E sempre a
LAja, i leader del G7, ovvero Stati
Uniti, Germania, Gran Bretagna,
Francia, Giappone, Italia e Canada,
oltre ai rappresentanti dellUnione
europea, come protesta per le iniziative definite inaccettabili di Mosca,
hanno deciso ieri che non incontreranno pi il presidente russo, Vladimir Putin, finch non cambier
comportamento. La prossima riunione si terr a Bruxelles a giugno,
a sette. Niente G8 di Soci, quindi.
La storia dei rapporti di forza nel

mondo torna indietro di sedici anni.


Nella nota si afferma pure che i sette Paesi sono pronti a intensificare
le sanzioni fino a trasformarle in
sanzioni economiche settoriali che
avranno un crescente impatto si-

gnificativo sulleconomia russa.


Minaccia di sanzioni pi dure e isolamento internazionale sono due dei
pilastri fondamentali della strategia
delloccidente. Gli altri sono il sostegno economico, con lappello al

Melozzo da Forl, Gruppo di angioletti (1480)


ALESSANDRO SCAFI

A PAGINA

DAMASCO, 25. Sintensificano gli scontri tra esercito siriano e ribelli nella zona di confine con la Turchia e a preoccupare anche il palese aumento della
tensione tra i Governi di Damasco e di
Ankara. Domenica scorsa, oltre allabbattimento di un caccia siriano da parte della contraerea turca secondo
Damasco il velivolo si trovava nel proprio spazio aereo mentre per Ankara
aveva violato quello turco si sarebbe
rischiato un incidente analogo a parti
invertite. Laviazione turca ha infatti riferito che il sistema antimissile siriano
ha tenuto a lungo sotto mira un aereo

Fondo monetario internazionale a


chiudere presto laccordo con Kiev,
e la rassicurazione ai Paesi dellest
europeo della Nato che la crisi in
Crimea non avr alcuna conseguenza sullallargamento dellAlleanza.

Il presidente statunitense davanti alla Ronda di notte di Rembrandt (Ap)

Pi intensi i combattimenti
al confine tra Siria e Turchia

y(7HA3J1*QSSKKM( +&!z!%!?!.!

lamentare alla sessione del Consiglio permanente dellO rganizzazione degli Stati americani (Osa), tenutasi venerd scorso, 21 marzo, a
Washington. La deputata era stata
invitata a parlare allOsa dal Panam Esecutivo che Cabello ha definito ostile al Venezuela e con il
quale il presidente Maduro ha deciso di tagliare qualsiasi rapporto
diplomatico ma alla fine non ha
potuto prendere la parola.

in volo sulla provincia frontaliera di


Hatay.
I combattimenti stanno rallentando
la rimozione dellarsenale chimico siriano concordata con lOnu e con lO rganizzazione per la prevenzione delle armi chimiche (Opac). Il segretario di
Stato americano, John Kerry, dopo un
incontro con Ahmet zmc, direttore
dellOpac, ha detto ieri che Damasco
non sta rispettando le scadenze. Secondo il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, i tempi saranno invece rispettati e tutte le armi chimiche saranno rimosse entro giugno.

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha nominato
Nunzio Apostolico in Zimbabwe il Reverendo Monsignore Marek Zalewski, Consigliere di Nunziatura, elevandolo in pari tempo alla
sede titolare di Africa, con
dignit di Arcivescovo.

Nomina
di Vescovi Ausiliari
Il Santo Padre ha nominato Vescovi Ausiliari dellArcidiocesi di La Paz (Bolivia)

il Reverendo Padre Aurelio


Pesoa Ribera, O.F.M., Ministro Provinciale della Provincia San Antonio del
suo Ordine in Bolivia, assegnandogli la Sede titolare
vescovile di Leges, e il Reverendo Padre Jorge ngel
Saldas Pedraza, O.P., Superiore della Comunit del suo
Ordine del Santuario di Cotoca, Santa Cruz de la Sierra, Bolivia, assegnandogli la
Sede titolare vescovile di
Felbes.

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mercoled 26 marzo 2014

Attacco dei miliziani arabi janjaweed

Affonda nel lago Alberto un battello che rimpatriava rifugiati congolesi

Devastato
un campo profughi
nel Darfur

Quasi cento morti


in un naufragio in Uganda

KHARTOUM, 25. Un campo profughi nella tormentata regione occidentale sudanese del Darfur stato
assalito e devastato nello scorso fine settimana da miliziani janjaweed
che hanno saccheggiato e dato alle
fiamme abitazioni, ripari, scuole e
persino un ospedale, prima di ritirarsi portando con s bestiame razziato. Gli janjaweed (il termine significa diavoli a cavallo) sono combattenti arabi impiegati dal Governo di Khartoum contro le popolazioni non arabe della zona fin
dallinizio del conflitto scoppiato
nel febbraio 2003, con linsurrezione armata del Movimento per la
giustizia e leguaglianza (Jem) e
dellEsercito di liberazione sudanese (Sla). Questultimo si era poi diviso in diverse fazioni, alcune delle
quali avevano raggiunto accordi
con Khartoum.
Il campo preso dassalto situato nella localit di Khor Abeche, a
circa ottanta chilometri a nord-est
di Nyala, il capoluogo del Darfur
meridionale. Secondo lemittente
Radio Dabanga, le violenze sono
incominciate sabato e proseguite
domenica. Fonti citate dallemittente hanno sostenuto che i circa trecento
janjaweed
responsabili
dellincursione a Khor Abeche apparterrebbero alle Forze di intervento rapido, ununit paramilitare
alle dipendenze del Governo di
Khartoum. Radio Dabanga ha aggiunto che durante lassalto stato
ucciso un capo tradizionale e distrutto un centro sanitario dellorganizzazione non governativa World Vision. Circa duemila persone
sono state costrette a cercare riparo
presso una vicina base dellUnamid,
la
missione
congiunta
dellOnu e dellUnione africana in
Darfur, che con i suoi ventimila effettivi costituisce la pi numerosa
operazione di peacekeeping mai
messa in atto nel mondo.
Sempre nel fine settimana violenze sono state segnalate anche
nel Darfur settentrionale. Lesercito
sudanese ha sostenuto di aver ripreso il controllo di alcune localit
conquistate questo mese dai ribelli
della fazione dello Sla guidata da
Minni Minnawi, una delle formazioni rimaste in armi oltre al Jem.

KAMPALA, 25. Sono quasi cento i


morti accertati nel naufragio nel lago
Alberto di un battello ugandese che
trasportava rifugiati congolesi in
rimpatrio. I particolari della sciagura, avvenuta nel fine settimana, ma
della quale stata data notizia solo
ieri, sono stati forniti dallalto commissariato dellOnu per i rifugiati
(Unhcr), secondo il quale tra le vittime figurano decine di bambini. I
corpi recuperati sono 98, mentre le
persone che si sa di certo tratte in
salvo risultano 41. Le conseguenze
della tragedia sembrano dunque destinate a rivelarsi pi gravi, dato che
sul battello affondato erano imbarcate 250 persone.
Un comunicato dellUnhcr specifica che limbarcazione naufragata
era una delle due partite sabato mattina dal distretto ugandese di Hoima, sulla riva orientale del lago, al
confine appunto tra Uganda e Repubblica Democratica del Congo, e
trasportava rifugiati che rientravano
a casa di loro iniziativa. Lagenzia
dellOnu riferisce inoltre che i sopravvissuti sono stati trasferiti al
centro di transito di Bundibugyo, a
sud del lago, alla frontiera terrestre.
Nellospedale dello stesso distretto
in corso lidentificazione delle vittime da parte dei parenti arrivati dalla
Repubblica Democratica del Congo.

In particolare, il gruppo ribelle


aveva annunciato dieci giorni fa di
aver preso il controllo di Mellit,
una cittadina a circa ottanta chilometri a nord del capoluogo regionale di El Fasher, dopo violenti
combattimenti che avevano causato
un numero imprecisato di morti e
feriti. Poco prima, era scaduto un
ultimatum posto dal Governo di
Khartoum alle forze di Minnawi
perch abbandonassero quattro localit conquistate nelle settimane
precedenti.
Si conferma, dunque, laspra recrudescenza dellirrisolto conflitto
civile che da undici anni devasta la
regione. Dopo la relativa calma seguita ai primi anni del conflitto,
quando ci furono trecentomila
morti e sinnesc una delle maggiori emergenze umanitarie della storia, con tre milioni di profughi, da
un anno a questa parte le violenze
hanno ripreso a moltiplicarsi. Anche il numero dei profughi, che era
arrivato a ridursi dei due terzi, ha
ripreso ad aumentare. Secondo
fonti delle Nazioni Unite, i violenti
combattimenti in corso sia nel nord
sia nel sud del Darfur hanno costretto solo nellultimo mese circa
50.000 persone a lasciare le loro case e a fuggire.

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WHIND OEK, 25. stato firmato


laccordo definitivo per la costruzione della ferrovia che attraverser il deserto africano del Kalahari: lo hanno riferito le agenzie di
stampa ufficiali di Namibia e Botswana, i due Paesi coinvolti direttamente nel progetto che promette di favorire lintegrazione economica dellAfrica australe. Il
progetto era stato approvato una
prima volta nel 2008 nel quadro
di una strategia per lespansione
delle reti infrastrutturali messa a
punto dalla Comunit per lo sviluppo dellAfrica australe (Sadc),
alla quale aderiscono entrambi i
Paesi. In particolare, secondo i
Governi di Windhoek e Gaborone, la ferrovia ridurr i costi di
trasporto del carbone e di altri
minerali richiesti dai mercati internazionali, in particolare da
quelli asiatici.
La ferrovia attraverso il Kalahari dovrebbe affiancare unautostrada gi esistente, che collega il
porto namibiano di Walvis Bay a
Loboatse, una citt al confine tra
il Botswana sudorientale e il Sud
Africa.
Lagenzia
namibiama
Nampa scrive che lintesa firmata
ieri prevede il completamento della ferrovia entro il 2019 e che i finanziamenti necessari, circa nove
miliardi e duecento milioni di
dollari, dovrebbero essere garantiti da investitori privati.

Soccorritori allopera dopo il naufragio (Reuters)

Dopo la conferma dellinabissamento del Boeing 777

Arrestati due leader della guerriglia comunista

Esplode la rabbia
dei parenti delle vittime dellaereo malese

Bloccato il dialogo
tra Manila e ribelli

Respinta
la riforma
costituzionale
in Burundi
BUJUMBURA, 25. Il Parlamento del
Burundi ha respinto ieri la riforma
costituzionale che avrebbe consentito al presidente Pierre Nkurunziza di concorrere per un terzo mandato alle elezioni del 2015. Al Consiglio Nazionale per la Difesa della
Democrazia-Forze per la Difesa
della Democrazia (Cmdd-Fdd), il
partito di Nkurunziza, ampiamente
maggioritario, anche nella seconda
e decisiva votazione mancato un
voto per il quorum dei quattro
quinti necessario. Il s ha ottenuto
84 voti. Per approvare la revisione
ne servivano 85 e quindi il progetto
respinto, ha dichiarato a fine seduta il presidente del parlamento
Pie Ntavyohanyuma. Il progetto
tornato sul tavolo del Governo che,
per legge, non potr ripresentarlo
al Parlamento prima di un anno.
Il voto stato boicottato dal
Fronte per la democrazia in Burundi (Frodebu) e lUnione per il progresso nazionale (Uprona), la principale forza di opposizione delletnia tutsi.
Il braccio di ferro che ha opposto la maggioranza allopposizione,
ma anche alla gran parte delle organizzazioni della societ civili,
aveva alimentato per mesi forti tensioni.

Intesa tra Namibia


e Botswana
per la ferrovia
nel Kalahari

Familiari dei passeggeri dellaereo malese (LaPresse/Ap)

PECHINO, 25. Centinaia di parenti


dei passeggeri del Boeing 777 della
Malaysia Airlines, scomparso dai radar l8 marzo scorso e quasi certamente
precipitato
e
disperso
nelloceano Indiano, si sono scontrati oggi con la polizia allesterno
dellambasciata malese a Pechino. I
manifestanti che chiedono alla
compagnia aerea malese e al Governo di Kuala Lumpur di spiegare cosa realmente accaduto hanno
lanciato sassi e bottiglie dacqua
contro la polizia, che aveva formato
un muro umano dinanzi al cancello
dellambasciata. Alcuni dimostranti
sono rimasti feriti.
Ieri, il premier malese, Najib
Razak, ha affermato che laereo
con 239 persone a bordo, 152 delle
quali cinesi finito nelloceano
Indiano meridionale al di l di
ogni ragionevole dubbio, e che
non ci sono superstiti.
Nellambito delle ricerche, la marina degli Stati Uniti ha inviato stamane nella zona un localizzare di
scatole nere. Lo rende noto il dipartimento della Difesa. Ma anche se si
riuscir a recuperare la scatola nera,
gli esperti sostengono che i dati registrati potrebbero non chiarire i
motivi per i quali laereo in volo
da Kuala Lumpur a Pechino ha
cambiato rotta dopo unora dal decollo, dirigendosi verso la parte meridionale delloceano Indiano.

MANILA, 25. Mentre nelle Filippine


si accende la speranza della fine
del lungo conflitto nelle regioni
meridionali tra forze armate e militanti islamisti con la prevista firma, gioved prossimo, dellaccordo
di pace tra Governo e Fronte islamico di liberazione Moro si riducono ulteriormente le speranze
di un simile esito con la guerriglia
di ispirazione comunista.
La cattura di due leader del Partito comunista e del suo braccio armato, il Nuovo esercito del popolo, ha infatti bloccato ogni dialogo.
Il Fronte nazionale democratico
delle Filippine (Ndfp), che aggrega
i due movimenti, ha chiesto limmediato rilascio degli arrestati
Benito Tiamzon e la moglie Wilma
per fare riprendere le trattative.
La loro cattura, in un villaggio
di unarea remota della provincia
centrale di Cebu, ha portato allarresto di altri cinque membri del
pi antico movimento di guerriglia
presente nel Paese.
I coniugi Tiamzon erano ricercati da un ventennio, inseguiti da un
mandato di cattura perch accusati
di avere partecipato anni fa al massacro di 15 civili nella provincia di
Leyte, limitrofa a quella di Cebu. I
cadaveri delle vittime della strage
sono stati ritrovati soltanto nel
2006 in una fossa comune. La cattura della coppia e dei loro compa-

gni di militanza rappresenta per i


servizi di sicurezza filippini un momento importante, in particolare
come dimostrazione di efficienza,
ma anche come monito per linsurrezione comunista, che da oltre
quarantanni ha sotto il proprio
controllo diverse aree rurali dellarcipelago asiatico e ha spesso compiuto violente azioni dimostrative
in varie citt.

Ogni anno si ammalano nove milioni di persone

La tubercolosi continua a uccidere


GINEVRA, 25. La tubercolosi malattia spesso dimenticata, relegata in
teoria al passato, ma che invece
tuttaltro che debellata continua a
uccidere, spinta dalla sempre maggiore capacit di resistere ai farmaci.
E nel mondo sono quasi un milione i bambini che ogni anno si ammalano, il doppio di quelli stimati
dallOrganizzazione mondiale della
sanit (Oms). Lo afferma uno studio
della Harvard School of Public
Health, pubblicato su un numero
speciale della rivista Lancet dedi-

cato alla giornata mondiale contro la


malattia, celebrata ieri. Lo studio ha
passato in rassegna tutti i database
disponibili sulla malattia negli adulti, applicando dei metodi statistici
per tenere conto del probabile tasso
di sottostima che questi contengono.
I valori per gli adulti sono stati
poi applicati ai bambini, ottenendo
un numero di casi sotto i 15 anni poco inferiore a un milione, di cui
32.000 con la forma resistente agli
antibiotici. Queste stime sottolineano gli autori sono due volte

GIOVANNI MARIA VIAN


direttore responsabile

TIPO GRAFIA VATICANA


EDITRICE LOSSERVATORE ROMANO

Carlo Di Cicco

don Sergio Pellini S.D.B.

vicedirettore

Piero Di Domenicantonio
caporedattore

Gaetano Vallini
segretario di redazione

direttore generale

maggiori di quelle dellOms, e tre


volte superiori ai casi segnalati alle
autorit sanitarie. Ogni anno ci sono nove milioni di nuovi casi, di cui
circa 450.000 nella forma resistente,
che viene curata correttamente solo
nel 20 per cento dei casi.
Secondo lo studio, il peso maggiore dellepidemia nei bambini in
Asia, con 400.000 casi, seguita
dallAfrica con 280.000.
Per quanto riguarda lEuropa i casi sono in calo (nel 2012 ne sono stati segnalati il 6 per cento in meno ri-

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spetto al 2011, confermando cos il


calo medio annuo del 5 per cento
dal 2008), anche se lobiettivo di eliminare la tubercolosi dal continente
entro il 2050 ai tassi attuali di diminuzione non verr raggiunto. Per il
futuro, comunque, sono in arrivo
nuove armi. Dieci nuovi vaccini
sono attualmente allo studio e 50
aziende stanno facendo ricerca su
diagnosi e terapie. Mancano per
allappello 1,5 miliardi di dollari ogni
anno da parte della comunit internazionale per la lotta alla malattia.

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Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198
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America Nord, Oceania: 500; $ 740
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Necrologie: telefono 06 698 83461, fax 06 698 83675

Si infiamma
la protesta
degli studenti
a Taiwan
TAIPEI, 25. sfociata in violenze, con la sede del Governo di
Taipei sgombrata a viva forza
dalla polizia, la protesta degli
studenti di Taiwan, che da una
settimana occupano il Parlamento. I giovani protestano contro il
presidente Ma Ying Jeou, deciso
a far approvare a tappe forzate
un trattato di libero commercio
con Pechino. Ieri sera gli studenti hanno esteso la loro protesta alla sede dellEsecutivo, ma
la polizia intervenuta con
idranti e manganelli. Feriti circa
150 manifestanti, mentre altri 60
sono stati arrestati.
Gli studenti protestano contro
la decisione del presidente Ma,
rieletto due anni fa per il suo secondo mandato, di fare approvare in questa legislatura lintero
pacchetto del trattato di libero
commercio con Pechino, infrangendo affermano la promessa di votarlo articolo per articolo. I giovani temono che un ulteriore riavvicinamento economico potrebbe compromettere lindipendenza di fatto dellisola,
che dura dal 1949, dopo che le
truppe nazionaliste di Chiang
Kai Shek, sconfitte dai comunisti di Mao Zedong, ripararono
sullisola.

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mercoled 26 marzo 2014

pagina 3

In vista delle amministrative

Per le violenze del 14 agosto dello scorso anno

Sei i candidati alle presidenziali del 17 aprile

Sempre pi alta
la tensione
politica
in Turchia

Altre centinaia di Fratelli musulmani


a processo in Egitto

Al via in Algeria
la campagna elettorale

ANKARA, 25. Sono gli ultimi giorni ad altissima tensione nella


campagna per le amministrative
turche del 30 marzo che potrebbero segnare una sconfitta per il
premier Recep Tayyip Erdoan,
al potere da 12 anni. A sei giorni
dal voto, la sensazione che la
campagna dei veleni, dominata
dagli scandali di corruzione che
coinvolgono nomi eccellenti vicini
allestablishment possa riservare
ancora colpi di scena. E anche la
polemica per loscuramento di
Twitter non accenna a dimunire,
dopo le dichiarazioni del presidente Gl, dello stesso partito di
Erdoan ma apertamente schieratosi contro la chiusura del sito di
micro-blogging.
Ieri sulliniziativa del premier
turco anche intervenuto il dipartimento di Stato americano.
Ci sono stati pi tweet di prima
dalla Turchia da quando il governo ha bloccato il sito lo scorso
21 marzo, ha commentato la portavoce Marie Harf, definendo
questo fatto come un segnale interessante per chi vuole reprimere
la libert di espressione: non funziona e non la cosa giusta da
fare. Quello che il mondo ha
visto ha proseguito Harf
un gran numero di persone in
Turchia che twittava i suoi commenti sul blocco. Gli Stati Uniti
hanno detto molto chiaramente
al Governo turco ha proseguito
la portavoce che questo comportamento non accettabile e
che riteniamo che non dovrebbe
bloccare laccesso dei suoi cittadini a questo genere di piattaforme
di social media.
E sempre ieri riferisce la
stampa di Ankara Twitter ha
avviato trattative con il Governo
turco per ottenere la revoca del
blocco deciso nei suoi confronti.
Secondo il quotidiano Radikal
ci sono state consultazioni fra il
legale turco di Twitter, Gnen
Grkaynak, e la Commissione governativa delle telecomunicazioni.
Secondo lagenzia Anadolu, la rete sociale avrebbe accettato di
chiudere laccount di un utente,
come richiesto da Ankara sulla
base di una decisione della procura di Istanbul. Il Governo turco
aveva giustificato la decisione di
chiudere laccesso a Twitter con
lesigenza di impedire una campagna di diffamazione attuata a partire della rete sociale. Su Twitter
da settimane escono registrazioni
e documenti compromettenti su
personalit vicine al Governo, fra
cui lo stesso premier. In un messaggio postato sullaccount ufficiale, riferisce la versione on line
di Hurriyet, Twitter ha per
negato di avere accettato di consegnare alle autorit turche dati
confidenziali relativi ai propri utilizzatori.
Una situazione ad alta tensione
quindi. E da qui a domenica sembra possa capitare di tutto. Erdoan ha detto che lascer la politica se il suo partito islamico
Akp perder il primo posto. I
sondaggi, per, per quanto poco
affidabili, indicano che lopposizione potrebbe strappare allAkp
Ankara e forse la stessa Istanbul.

IL CAIRO, 25. Altri 683 sostenitori dei Fratelli musulmani tra i quali la guida spirituale del movimento Mohamed Badie compariranno oggi davanti al tribunale di
Minya per rispondere delle accuse relative ai disordini
scoppiati lo scorso 14 agosto nellAlto Egitto, dopo la
destituzione del presidente Mohammed Mursi, e durante i quali vennero uccisi due agenti di polizia.
Il nuovo processo si svolge dopo la condanna a morte
comminata ieri in primo grado dalla Corte dassise di
Minya a 529 Fratelli musulmani, nellambito del maxiprocesso che si aperto sabato scorso e che vede coinvolte oltre 1.200 persone. La maggior parte degli imputati sono contumaci e solo 153 sono attualmente detenuti
in carcere.

ALGERI, 25. Si ufficialmente aperta in Algeria la campagna elettorale


per le elezioni presidenziali del 17
aprile. Un avvio inedito, per, perch in tutto il Paese i sei candidati
hanno partecipato a comizi a eccezione del favorito, il presidente
uscente Abdelaziz Bouteflika, 77
anni, leader del Fronte di liberazione nazionale, alla ricerca del suo
quarto mandato. Al suo posto il direttore della sua campagna elettorale lex premier, Abdelmalek
Sellal, che ha inaugurato la marcia

Abu Mazen disponibile a un prolungamento delle trattative

Spiragli nel dialogo israelo-palestinese

verso il voto a Tamanrasset, feudo


dei tuareg nel Sahara.
Il presidente Bouteflika ha scritto una lettera aperta agli algerini
per difendere la propria candidatura: Le difficolt legate alla mia salute non mi screditano ai vostri occhi e non mi portano a scaricarmi
dalle mie responsabilit. Sono in
grado di rispondere positivamente
agli appelli a favore della mia candidatura. In tutta la mia vita non
mi sono mai defilato di fronte ai
doveri e al servizio della mia patria, si legge nella missiva pubblicata dallagenzia ufficiale Aps.
Il principale rivale del presidente
uscente, lex primo ministro, Ali
Benfils, ex segretario del Fronte di
liberazione nazionale e candidato
indipendente, ha invece inaugurato
la campagna a Mascara (ovest), la
citt dellemiro Abdelkader, considerato il padre dello Stato moderno algerino. Benfils ha evocato un
quadro nero dei quindici anni di
potere di Bouteflika: una situazione a suo avviso insoddisfacente nei
settori della salute, delleducazione,
della giustizia come nel campo delle libert.
Gli altri quattro candidati sono il
capo del Partito dei lavoratori,
Louise Hanoune; Moussa Touati,
presidente del Fronte nazionale algerino; Ali Fawzi Rebaine e
Abdelaziz Belaid.

Verso unintesa
tra Fmi
e Tunisia

Operai palestinesi impegnati nella costruzione dellinsediamento israeliano di Har Homa (Afp)

TEL AVIV, 25. Spiragli di dialogo


nelle trattative tra israeliani e palestinesi. Il presidente palestinese,
Abu Mazen, ha aperto ieri alla possibilit, avanzata da Washington, di
estendere i nuovi negoziati di pace
oltre la data limite del 29 aprile, ma
questo ha precisato il leader palestinese solo alla condizione che
Israele blocchi tutte le attivit edilizie in Cisgiordania e a Gerusalemme est e decida di rilasciare altri detenuti.
Come riferisce lagenzia di stampa
Maan, Abu Mazen ha avuto ieri, da
Amman, un colloquio telefonico con
il segretario di Stato americano,
John Kerry, uno dei principali artefici della ripresa delle trattative tra
le due parti.
Lobiettivo di Washington quello di raggiungere un accordo completo su tutti i punti del contenzioso
entro la fine dellanno. Per questo,
Kerry sta lavorando a unintesa quadro che possa definire la cornice entro cui dovranno svolgersi le trattative dirette.

Aria di rimpasto
dopo il voto francese
PARIGI, 25. Aria di rimpasto di governo in Francia dopo le elezioni
amministrative che hanno visto la
netta affermazione del Fronte nazionale di Marine Le Pen.
Per lattuale Esecutivo dicono
fonti di stampa la situazione talmente tesa che il presidente Franois
Hollande ha concentrato nella giornata di ieri tutti gli impegni previsti
per la sua visita allAja, in occasione
del G7, per poter tornare a Parigi gi
in serata e dedicarsi fin da subito a
una serie di riunioni di lavoro
allEliseo.
Lobiettivo del presidente quello
di studiare le contromisure giuste
per rispondere nel migliore dei modi al calo dei consensi. Tra i convocati a queste consultazioni durgenza
riferisce lentourage dellEliseo
ci saranno sicuramente i ministri degli Esteri, Laurent Fabius, e
dellEconomia, Pierre Moscovici, i
due uomini forti dellEsecutivo pi

Dopo le condanne a morte c stata la dura reazione


da parte dellUnione europea e degli Stati Uniti che si
sono detti profondamente preoccupati e hanno lanciato
un appello alle autorit del Cairo affinch assicurino a
tutti i detenuti trattamenti giusti e rispettosi della dignit umana. Manifestazioni antigovernative organizzate da
sostenitori dei Fratelli musulmani sono avvenute ieri sera
in diverse localit dellEgitto meridionale. Migliaia di
manifestanti sono scesi in piazza nelluniversit di Minya
e una scuola stata data alle fiamme a Matay, citt natale della maggior parte dei condannati. Per domani stata annunciata una manifestazione nelle piazze simbolo
della rivoluzione, tra le quali piazza Tahrir e piazza Rabaa Al Adawiya al Cairo e piazza Al Nahda a Giza.

vicini al presidente. Difficile pensare


che nellagenda non ci sia almeno
un accenno a un possibile rimpasto
di governo, ipotesi gi ventilata a
pi riprese negli scorsi mesi, ma fattasi sempre pi concreta dopo la
sconfitta elettorale. La sedia pi traballante dicono i media sarebbe
quella del premier Jean-Marc
Ayrault, in crisi di popolarit e di
consensi, anche in seno al suo stesso
partito. E i sondaggi non lo aiutano:
stando ai dati raccolti dallistituto
Bva, il 79 per cento dei francesi, di
fatto otto su dieci, chiede un rimpasto di Governo.
Sale intanto lattesa per il secondo
turno delle amministrative, che si
terranno domenica prossima. Al primo turno il Fronte nazionale ha raggiunto il sette per cento su scala nazionale ed in testa in almeno otto
citt; la sinistra invece calata al
37,74 per cento e il centro destra ha
ottenuto il 46,54.

In particolare, la Casa Bianca


secondo fonti di stampa sta facendo pressione su Israele per arrivare
a un blocco degli insediamenti. Solo
una settimana fa, le autorit israeliane hanno approvato un piano di costruzione di circa mille nuove abitazioni in Cisgiordania: di queste, 839
si trovano in un sobborgo di Ariel,
uno degli insediamenti pi vasti,

Domande
di asilo in crescita
nellUe
BRUXELLES, 25. In Europa, lo
scorso anno, le richieste di asilo sono state 435.000, facendo
registrare un forte rialzo rispetto al 2012, quando furono
335.000. Lo ha reso noto ieri
uno studio di Eurostat, lufficio di statistica dellUnione
europea. Secondo le stime, circa il 90 per cento sono nuove
domande. Le pi numerose
sono state presentate da cittadini di nazionalit siriana, seguiti da russi e afghani.
Il pi alto numero di richieste dasilo stato registrato in
Germania (127.000, pari al 29
per cento dellinsieme delle
domande), seguito da Francia
(65.000),
Svezia
(54.000),
Gran Bretagna (30.000) e Italia (28.000; 6 per cento del totale). In questi cinque Stati si
concentrato il 70 per cento
di tutti i richiedenti asilo
dellUe nel 2013. In Italia, le
richieste sono state presentate
soprattutto
da
nigeriani
(3.580), pakistani (3.310) e somali (2.885). In rapporto alla
popolazione di ciascuno Stato
membro dellUe, i tassi pi
elevati di richiedenti asilo si
sono registrati in Svezia (5.700
richiedenti per milione di abitanti), Malta (5.300), Austria
(2.100), Lussemburgo (2.000).
Le persone che cercano protezione in Europa sono mediamente molto giovani, di et
compresa tra i 18 e i 34 anni,
soprattutto di sesso maschile.

trecento a Beit El, vicino a Gerusalemme est, e altre 32 ad Almog, nella valle del Giordano.
Nel frattempo, la negoziatrice
israeliana Tzipi Livni ha incontrato
pochi giorni fa a Gerusalemme
lemissario statunitense Martin Indyk per superare lo stallo nei negoziati. Lo ha riferito la radio militare:
i due avrebbero dialogato a proposito di una soluzione alla questione
della possibile liberazione di 26 detenuti palestinesi.
Intanto, non si allenta la tensione
al confine con la Striscia di Gaza,
dopo lescalation di razzi palestinesi
e di raid israeliani della settimana
scorsa. Lesercito israeliano ha scoperto pochi giorni fa un tunnel scavato fra il sud della Striscia e il deserto del Neghev. Si tratta di uno
dei tunnel pi lunghi mai individuati finora ai margini della Striscia: secondo fonti israeliane, avrebbe avuto quale scopo il traffico illegale di
armi verso Gaza e poteva essere utilizzato per lanciare operazioni contro Israele.
Ieri decine di migliaia di sostenitori di Hamas il movimento isla-

mico che controlla la Striscia di Gaza si sono radunati per ricordare


il fondatore del movimento, lo sceicco Ahmed Yassin, ucciso dieci anni
fa durante un attacco aereo israeliano. Il leader di Hamas a Gaza,
Ismail Haniya, parlando alla folla
ha chiesto al presidente Abu Mazen
di ritirarsi dalle trattative con Israele. Nessun negoziato, nessun compromesso, s alla resistenza ha detto Haniya, per il quale il negoziato,
che scade ad aprile, non deve essere
prorogato per nessuna ragione o
pretesto.

TUNISI, 25. Il Fondo monetario internazionale ha annunciato ieri sera


di aver trovato un pre-accordo con
la Tunisia per sbloccare una nuova
tranche di aiuti da 225 milioni di
dollari per accompagnare la transizione politica nel Paese.
La missione di esperti dellFmi
al termine di una missione a Tunisi
ha espresso parere favorevole al
versamento di questa quota di aiuti
che ora deve essere approvata dagli
Stati membri del Fondo monetario
internazionale. In un comunicato,
lFmi si dice soddisfatto dellimpegno delle autorit tunisine a proseguire sulla strada delle riforme economiche, requisito indispensabile
per ottenere i finanziamenti. Nel
giugno del 2013, lFmi ha accordato una linea di credito di 1,7 miliardi di dollari alla Tunisia. Una precedente tranche di 506 milioni di
dollari era stata versata a fine gennaio con molti mesi di ritardo.

Gigantesca frana cancella


un villaggio vicino a Seattle

Dedicato a Surez
lo scalo
di Madrid-Barajas
MADRID, 25. Sar intitolato ad
Adolfo Surez il primo presidente
di un Governo democratico in Spagna, morto domenica allet di 81
anni laeroporto internazionale di
Madrid-Barajas, il pi importante e
del Paese iberico. Lo hanno reso noto fonti del ministero spagnolo dei
Trasporti e delle Infrastrutture. La
decisione di dedicare lo scalo a
Surez stata adottata su proposta
del
presidente
del
Governo,
Mariano Rajoy, per onorarne la
memoria e il ruolo storico, come pure la statura morale e il senso dello
Stato, che sono stati decisivi per il
successo della transizione e della democrazia dopo il franchismo. La
nuova denominazione dellaeroporto
sar sancita da un apposito decreto
ministeriale.

La distruzione causata dallo smottamento (LaPresse/Ap)

WASHINGTON, 25. Una gigantesca


frana ha cancellato ieri lintero villaggio rurale di Oso, a nord-ovest
di Seattle, negli Stati Uniti, provocando almeno 14 morti e centinaia
di feriti, trascinati verso valle o rimasti intrappolati nel fango. Si teme per che il bilancio possa drammaticamente aumentare, visto che
oltre cento persone risultano ancora
disperse. I soccorritori hanno spiegato che la speranza di ritrovare superstiti molto flebile: Non abbiamo sentito alcun segno di vita,

ha infatti riferito alla stampa il capo del dipartimento locale dei vigili
del fuoco. Testimoni hanno raccontato che la frana ha devastato Oso,
nella contea di Snohomish, nello
Stato di Washington, in poco meno
di un minuto. Almeno 50 abitazioni
sono state completamente distrutte.
A provocare il gigantesco smottamento sono state le forti piogge che
hanno colpito la zona nelle ultime
settimane. E le previsioni per i
prossimi giorni prevedono ancora
maltempo.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 4

mercoled 26 marzo 2014

Papi santi nel medioevo

Celestino e gli altri


di AGOSTINO PARAVICINI BAGLIANI
a santit dei Papi nel medioevo ha conosciuto modalit diverse, se non altro
perch i processi di canonizzazione non iniziano
prima degli ultimi decenni del XII
secolo. Se vero che un solo Papa
Celestino V, il Papa del gran rifiuto salito gli onori degli altari in
seguito a un processo di canonizzazione, anche vero la santit dei Papi fu nei secoli precedenti espressa
attraverso liscrizione dei martirologi
o nei sacramentari, una memoria liturgica che peraltro in costante
crescita dallVIII secolo in poi. Se il
sacramentario papale annoverava allora dodici vescovi di Roma succeduti a san Pietro, otto dei quali martiri e ne definiva altri quattro come
confessori, in un altro martirologio
di origine romana dellVIII secolo

troviamo registrati ben 71 Pontefici.


Pi di due secoli dopo, nel calendario liturgico della basilica di San
Giovanni in Laterano dellXI secolo
fu inserita la memoria liturgica di 25
Papi, grazie forse a uniniziativa di
Gregorio VII, che anche in altra occasione dimostra di rivolgere unattenzione particolare alla santit dei
Pontefici romani. In una sua lettera
del 15 marzo 1081 allarcivescovo Ermanno di Metz, Gregorio VII affermava infatti che se dal tempo del
beato Pietro apostolo si annoverano
circa cento Papi tra i pi santi. Il
numero altamente simbolico, ed
una chiara testimonianza del grande
interesse di Gregorio VII per la santit del Papa anche nellesercizio della
sua funzione.
Larticolo ventitreesimo del suo
Dictatus Papae un documento che
contiene 27 proposizioni relative a
privilegi, prerogative e funzioni del
papato romano presenta infatti
una novit importante: Il romano
pontefice, se sia stato ordinato canonicamente, per i meriti del beato
Pietro senza dubbio diviene santo.
Gregorio VII affermava cos so-

lennemente che il Papa santo


nellesercizio della sua funzione. Un
concetto che si trova espresso dalle
parole sanctitas vestra (vostra santit) con cui ci si rivolse al Papa, sicuramente dal XII secolo in poi.
Un altro particolare momento avviene nel Duecento, quando si assiste allinizio di una lunga serie di
avvenimenti miracolosi e scene di
guarigioni intorno alle tombe di
Papi. La tomba di porfido di
Onorio III, nella basilica romana di San Maria Maggiore, fu oggetto di devozione
pubblica. Ma anche il defunto Clemente IV, sepolto nella
chiesa domenicana di San Maria
in Gradi, a Viterbo, incominci a
fare miracoli; folle di gente, mosse
dalla sua santit e dai suoi miracoli,
confluirono al suo cadavere per vederlo, toccarlo e baciarlo. Il lungo
elenco di miracoli avvenuti alla morte di Gregorio X fu trascritto su una
tavola e posta al suo sepolcro nella
cattedrale di Arezzo. Alla morte di
Martino IV, scene di guarigione si
manifestano nella cattedrale di Perugia. Meno di dieci anni dopo la
morte di Urbano V (1372), Clemente
VII dichiar in una bolla del 17 aprile
1381 che i miracoli verificatisi per intercessione di Urbano V presso la
sua sepoltura potevano dare inizio a
un processo canonico, che si ferm

Benedetto XI, morto a Perugia il parte di Clemente V, su richiesta del


7 luglio 1304, fu proclamato bea- re di Francia Filippo il Bello) e porto da Papa Clemente XII nel tato a termine con la proclamazione
1736. Il culto di Urbano V fu ri- del santo, pronunciata il 5 maggio
conosciuto ab immemorabili da 1313. Erano passati sette anni
Pio IX nel 1870. E due anni do- dallinizio del processo informativo,
po Pio IX, su richiesta del
generale dellOrdine cistercense, proclamer beato il
Papa cistercense Eugenio III. Leone XIII
proclam quatIl pomeriggio di marted 25 marzo, alla
tro Papi medieFondazione Papa Giovanni XXIII di
vali beati. UrBergamo si tiene la conferenza La santit
bano II fu prodei Papi nel medioevo. Lautore ne ha
clamato beato il
sintetizzato i contenuti per il nostro
14 luglio 1881, su
proposta
dellargiornale. Lincontro inserito in un
Bartolomeo Pincellotti
civescovo di Reims. Il 23 luprogramma che sar concluso, l8 aprile,
Celestino V (XVIII secolo, Urbino)
glio 1887 Leone XIII conferda Ezio Bolis, direttore della Fondazione,
m il culto di Vittore III, gi
con una relazione su La santit di Papa
abate
di
Montecassino,
inper nei primi decenni del QuattroGiovanni XXIII.
cento. Il suo culto si conserv dubbiamente uno dei pi
nellabbazia di Saint-Victor di Mar- importanti del medioevo
anche
per
il
suo
illuminato
siglia dove era stato sepolto.
La memoria di molte di queste mecenatismo culturale. Il
devozioni locali non scomparir in culto di Adriano III fu confermato e diciassette dalla sua morte (16
epoca moderna, riusc anzi a pro- nel 1891. Innocenzo V, il primo Papa maggio 1296).
Tre modalit diverse caratterizzamuovere iniziative rivolte a ottenere domenicano, fu proclamato beato il
un loro riconoscimento papale. Il 14 marzo 1898, in un contesto di rin- no quindi la storia della santit dei
culto di Gregorio X fu riconosciuto novato interesse per il medioevo cri- Papi nel medioevo.
La pi antica la memoria liturginel 1713 da Papa Clemente XI Albani stiano.
Come si gi ricordato, nel me- ca, che per secoli ha riguardato non
e Benedetto XIV Lambertini far inserire la ricorrenza del beato Grego- dioevo, soltanto per Celestino V un soltanto Papi martiri ma anche Ponrio X nel martirologio romano alla processo di canonizzazione fu aperto tefici che hanno lasciato una traccia
data del 16 febbraio. Il domenicano (il 13 maggio 1306, ad Avignone, da storica importante, nellaffermazione
dellautorit del vescovo di Roma,
nellUrbe e nella cristianit. una
memoria storica che cresce dallVIII
al XI secolo fino a raggiungere, con
Gregorio VII, la cifra simbolica di
centi Papi.
Nel Duecento e Trecento, alla
morte di alcuni Papi si sono verificati eventi particolarmente intensi di
Nella storia della santit papale un momento im- cio a Callisto II (1119-1124), il Papa che fece codevozione popolare che hanno in alportante certamente segnato dallet gregoriana, struire loratorio e vi fu rappresentato in preghiera
cuni casi dato vita a un culto locale,
al punto che i Pontefici riformatori succedutisi tra davanti alla Vergine e sotto la protezione di Silvela cui memoria ha permesso che fosstro I. Di fronte vennero invece raffigurati lantipaXI e XII secolo vennero celebrati in modo singolare
se formalmente e solennemente ricodagli affreschi eseguiti nelloratorio lateranense di pa Anacleto II (1130-1138) con Anacleto I, coppia in
nosciuto, soprattutto sotto Pio IX e
San Nicola, sopravvissuto fino al 1743, in un acco- seguito sostituita da quella di Anastasio IV (1153Leone XIII.
stamento trasparente con i grandi Papi santi della 1154) e Anastasio I. Il programma iconografico
Soltanto per due Papi medievali
tradizione romana. Cos Leone e Gregorio erano nel considerare santi tutti i Papi pi recenti inCelestino V e Urbano V fu procollocati in testa alla serie dei Pontefici della rifor- tendeva celebrare apertamente una nuova accenmosso un processo di canonizzazioma Alessandro II, Gregorio VII, Vittore III, Urba- tuazione del papato, affermata circa mezzo secolo
ne, e soltanto quello di Celestino V
no II, Pasquale II e Gelasio II, ognuno denominato prima, intorno al 1075, dal Dictatus papae di Gresanctus che regnarono tra il 1061 e il 1119, fino gorio VII. (g.m.v.)
fu portato a termine.

A Bergamo

Laterano medievale

Gli affreschi perduti delloratorio lateranense di San Nicola sono stati riprodotti nellimmagine
se ne vede un particolare nel Settecento dal pittore Giuseppe Sardi per volont
di Benedetto XIV che cos volle decorare la cappella della Nuova Penitenzieria
oggi divenuta cappella della Madonna della Fiducia nel Seminario Romano Maggiore

Storia e fortuna della pratica del distacco delle pitture murali


di ALESSANDRO SCAFI

Capolavori strappati

Un gruppo di ragazzi ateniesi che avrebbero dovuto essere sacrificati al Minotauro festeggia Teseo, la tutela del patrimonio pittorico. Il distacco di
che li ha liberati. La scena stata dipinta nel I se- una pittura dal suo muro, strappata dal suo contecolo dopo Cristo sulle pareti di un grande edificio sto e dalla sua funzione, unoperazione difficile e
pubblico di Ercolano. Tra 1602 e 1603 Domenichi- controversa (dolorosa come disse nel 1957 Alberno dipingeva sul soffitto di un ambiente di un pic- to Martini), che per ha spesso prolungato la sua
colo edificio sul retro di Palazzo Farnese, a Roma, sopravvivenza.
Protagonisti della mostra sono i grandi maestri
il giovane Narciso, languidamente inginocchiato di
fronte alla propria immagine riflessa nelle limpide della pittura italiana e gli estrattisti; le sei sezioni
acque di una fonte, tra gli alberi, il cielo, e gli edi- sono ordinate secondo un criterio storico, ma invefici del villaggio descritti sullo sfondo con pastose ce di considerare la data dellesecuzione dei dipinti, la cronologia segue quella del loro distacco. La
e precise pennellate.
Pochi anni dopo Annibale Carracci e Francesco prima sezione dedicata al trasporto delle pitture
Albani affrescavano la figura di san Pietro su una murali con la tecnica del massello, che prevede la
parete di una cappella della chiesa di San Giaco- rimozione dellopera insieme a tutto il suo suppormo degli Spagnoli a Roma. Lapostolo stringe una to, intonaco e muro, un sistema praticato gi
chiave nella mano destra e indica il cielo con la si- nellantica Roma, poi ripreso nel Rinascimento finistra. Nel 1546 Lelio Orsi, pittore manierista un no alla met del Settecento. Un esempio la scena
con Teseo rimossa da Ercolano
po visionario, dipinse
nel 1739. La seconda sezione illusulla volta di un camerino
stra il periodo tra fine Settecendella rocca di Novellara il
to e inizio Ottocento e introdugiovane Ganimede portace la tecnica dello strappo, che
to in cielo, sorretto dalle
permetteva la sistemazione
ali dellaquila di Giove.
degli affreschi su un nuovo
Limmagine di san Lorensupporto. Si passa poi alle
zo sulla graticola stata
pitture rimosse nellO ttocenaffrescata alla fine del XIII
to fino alla prima met del
secolo da un pittore roNovecento, come laffremano nella chiesa di
sco con san Pietro, strapSantAgnese sulla Nopato e trasferito su tela
mentana. Cristo crocifisso
intorno al 1833. La seziofu dipinto tra 1435 e 1440
ne successiva illustra il
da Parri di Spinello sulla
periodo del primato deparete di una sala del Pagli estrattisti padani nella
lazzo dei Priori di Arezseconda met dellO ttozo. Cosa hanno in comucento. Il ratto di Ganimede
ne queste sei pitture mufu strappato e trasferito su
rali? I sei dipinti condivitela nel 1845 da un estrattista
dono la particolarit di
di Pieve di Cento (per essere
non trovarsi pi nelle loro
poi riportato su supporti in
sedi originarie e di essere
vetroresina tra 1985 e 1986).
esposti in una mostra, inLa quinta sezione dedicata
sieme ad altri 104 affrealla rimozione dei dipinti da
schi rimossi dalle loro paTeseo (I secolo dellera cristiana,
met Ottocento al primo doreti, al Museo dArte delErcolano, Augusteum)
poguerra, tra i quali troviamo
la citt di Ravenna. Il
limmagine di san Lorenzo
progetto espositivo, aperto fino al 15 giugno, ambizioso e innovativo: ri- trasportata su tela intorno al 1855. Il visitatore
percorrere la storia e la fortuna della pratica del di- dellultima sezione introdotto alla pratica del distacco delle pitture murali. Un tale racconto, sco- stacco nel secondo Novecento, quando, dopo il dinosciuto al grande pubblico, si intreccia alle vicen- sastro dei bombardamenti angloamericani che dande del gusto, del collezionismo, del restauro e del- neggiarono e distrussero cos tante opere darte in

Italia, si voleva evitare, in tempi minacciati dalla


guerra fredda e dal pericolo nucleare, il ripetersi di
danni irreparabili. A questa sezione appartiene il
Crocifisso di Parri di Spinello, strappato nel 1958
per essere intelato con resina polivinilica e carbonato di calcio. Accanto si trova la sinopia strappata
dello stesso affresco, cio il disegno preparatorio
lasciato dallartista sotto lintonaco per fare da
traccia.
La mostra Lincanto dellaffresco: Capolavori
strappati da Pompei a Giotto, da Correggio a Tiepolo stata curata da Claudio Spadoni, direttore
artistico del Museo, e Luca Ciancabilla; a questultimo chiediamo come sia venuta loro unidea cos
originale. A una mostra di affreschi staccati ci
dice aveva gi pensato Roberto Longhi nel 1957.
Nel 2009 ho scritto una monografia dedicata alla
storia secolare del trasporto delle pitture murali, e
lanno successivo Claudio Spadoni, che conosceva
bene lesposizione promossa da Longhi a Firenze
pi di cinquantanni fa, ha deciso di allestire questa mostra a Ravenna.

altrimenti inavvicinabili. Oggi si strappa solo se


una pittura sta per crollare insieme al suo muro,
altrimenti ci vuole un permesso speciale del ministero. In mostra abbiamo uno fra i primi strappi
conosciuti della storia: un affresco di Bartolomeo
Cesi proveniente da Imola e gli affreschi di Pompei ed Ercolano, staccati a seguito degli scavi condotti a partire dal 1739.
Brani di pittura murale sono stati trasformati in quadri da incorniciare per ragioni devozionali, per servire
alla preghiera e alla contemplazione, ma anche per vile
denaro...

stato complicato radunare i pezzi?


Molto, visto che le opere esposte provengono
dai pi importanti musei italiani e stranieri. Per
esempio da Firenze sono giunte opere di Giotto,
Andrea del Castagno e Pontormo; da Barcellona
di Annibale Carracci; da Perugia e Roma di Pinturicchio e Raffaello.
Come e perch si sviluppata larte di distaccare le
pitture murali?
Per motivi conservativi e di salvaguardia innanzitutto, ma anche per esigenze collezionistiche, e
infatti oggi tanti affreschi italiani si custodiscono
nei maggiori musei del mondo. Gi gli antichi Romani trasportavano le pitture murali asportandole
insieme al loro supporto, tecnica ancora in auge
nel Cinquecento e poi nel Settecento sostituita dal
pi pratico strappo e trasporto su tela. Fin dagli
anni Trenta Longhi aveva invocato un piano per il
distacco degli affreschi pi importanti. Se lo avessero ascoltato si sarebbero salvate tante opere darte distrutte dai bombardamenti alleati. La pi imponente campagna di strappi e stacchi di affreschi
si avuta negli anni Cinquanta, con lidea di salvaguardare il patrimonio murale italiano in casi di
nuove guerre. La storia dellarte poi deve essere
grata alla prassi estrattistica, che ha consentito di
confrontare e studiare a distanza ravvicinata opere

Ercole De Roberti, Maddalena piangente (XV secolo)

Purtroppo vero che gli stacchi di affreschi sono serviti anche a un collezionismo spregiudicato
che ha depauperato il nostro patrimonio. In mostra abbiamo anche alcuni falsi e alcune seconde
pelli, cio secondi strappi dello stesso affresco,
condotti per immettere sul mercato antiquario la
stessa opera due volte!
Quali sono le vostre aspettative per questo evento?
La mostra sta andando molto bene, la critica e il
pubblico ci stanno ripagando degli sforzi che io e
Spadoni abbiamo sostenuto in questi quattro anni.
Il catalogo forse il risultato pi rilevante delliniziativa, uno strumento che credo sar utile per
molti decenni a tutti gli studiosi dellargomento.

LOSSERVATORE ROMANO

mercoled 26 marzo 2014

pagina 5

In cerca di un modello di crescita diverso


basato su un uso attento e ottimale
delle risorse disponibili
sulleliminazione di sprechi e privilegi
e sullo stemperamento delle diseguaglianze sociali

Tom Brown
Folla in citt (2011)

di MAURO MAGATTI
i che i giovani di oggi
possono aspettarsi dal
domani risulta imperscrutabile, giacch la
possibilit di edificazione di un futuro vivibile dipender in
larga misura dalle modalit e dai
tempi di superamento della crisi, i
quali sono, al momento, tuttaltro
che definiti; ci che invece certo
che la condizione esistenziale di milioni di persone, i loro progetti, percorsi, relazioni stanno subendo un
profondo mutamento reso necessario
dalle circostanze.
La crisi psichica individuale delluomo contemporaneo, la crisi del
valore finanziario e quella delle democrazie occidentali trovano una base condivisa e una comune origine
nellevanescenza non gi di specifici
principi o ideali, ma dellessenza
stessa del valore. Il valore infatti
concerne quella capacit propria
dellessere umano dinstaurare una
differenza qualitativa, il che per
definizione atto spirituale.
Molto pi profondo di una voglia, molto pi duraturo di un capriccio, latto spirituale determina la
differenza in quanto atto personale,
libero eppure responsabile, poich
assume la propria contestualizzazione in un percorso, in una storia, poich la sua intrinseca tensione oltre il
limite, oltre il finito, non si traduce
in un appiattimento orizzontale, risultato dellesigenza di immediata
espansione, e lo porta invece ad
ascendere gradualmente verso un
lento ma reale superamento qualitativo della propria finitudine.
La possibilit e le modalit della
produzione di valore in una societ
di liberi dunque il tema su cui dovrebbe incentrarsi la riflessione delle
economie e delle societ avanzate.
La crisi che scoppiata nel 2008 e
che tuttoggi imperversa nei Paesi
occidentali si definisce come una crisi
fondamentalmente
spirituale,
nellaccezione weberiana del termine. Quella libert di cui il tecno-nichilismo si vorrebbe foriero e protettore invece indebolita e quanto
mai fragile a causa del suo relegamento allorizzontalit della contingenza, che le nega la possibilit di
realizzare il movimento ascendente
che le sarebbe proprio. A essere
estromessa lapertura a quella trascendenza che il luogo di elaborazione del senso, che da sempre
bussola del viaggio umano ed elemento indispensabile di quella complicata reazione che ci permette di
dar corpo alle nostre esperienze di
vita, sublimandone, attraverso il ricongiungimento a un nucleo di senso, i caratteri altrimenti eterei.
Questa attitudine, originaria e distintiva dellessere umano, ovverossia
la sua dimensione spirituale, ha continuo bisogno di essere curata, coltivata e sviluppata mediante la dimensione riflessiva, lautoconsapevolezza
e il dialogo.
Secondo il filosofo berlinese
Georg Simmel lessere umano vive
ogni istante della sua vita inserito in
una pluralit di ambiti di appartenenza e in continuo confronto con
molteplici forme di legame: dai vincoli implicati nelle relazioni personali a quelli relativi alle norme sociali,
dai doveri civili ai principi morali.
In ogni suo istante e in ogni sua
azione, luomo aderisce e risponde,
dunque, a un gran numero di rappresentazioni di varia natura; egli
perci non definisce se stesso in modo autonomo e indipendente, come
vorrebbe il mito contemporaneo, si
rivela invece nellintreccio delle relazioni che intrattiene; nella relazione
con se stesso, nello sforzo che essa
richiede per lelaborazione di processi di attribuzione di senso coerenti,
relativi alla realt e al proprio agire
allinterno di essa, cos come nella
relazione con laltro da s, col mondo, con laltera complessit del circostante.
Non dunque possibile esaurire
la definizione di un soggetto nellassolutizzazione di ununica dimensione della sua vita; egli pu invece essere descritto e compreso soltanto in
funzione della coesistenza e correlativit delle dimensioni e dei piani sui
quali articola la sua esistenza.
quindi un equilibrio dinamico
quello che lega il singolo al collettivo, dove socialit e individualit costituiscono i contrappesi che ne bilanciano loscillazione.
Il concetto sul quale Simmel insiste e si concentra proprio relativo
alla rivalutazione e reinstaurazione
di quella congiunzione tra differenti
s (la relazione), di quel legame con

Nuove forme di economia in tempo di crisi

Debito di gratitudine

laltro che, secondo lautore, stretto


da un particolare e inestinguibile debito che ogni essere umano ha contratto, fin dal momento della nascita, con i suoi simili: un debito di
gratitudine.
Siamo tutti indebitati gli uni con
gli altri, e questa universale promessa di gratitudine ci aiuta a ridefinire
la nostra realt in maniera pi concreta e valida, cos come permette
listituzione e lo sviluppo di una reale societ umana.
Il riconoscimento di un tale debito condizione necessaria affinch
la libert compia un nuovo e fondamentale passo sulla strada della sua
evoluzione.
La crisi che ha sconvolto le societ avanzate pu essere riletta nei termini di unopportunit, ossia come
loccasione di ridefinire quei legami,

dalle relazioni personali alle alleanze


sociali, che la logica dellespansione
aveva logorato fino a disgregare.
questo il momento in cui si rende
possibile il riscatto della libert dalla
deriva di perdizione in cui stata
sospinta dalle logiche espansionistiche del capitalismo tecno-nichilista.
Collocandosi nellambito delleccedenza della vita, la libert generativa contempla la discrezione, la di-

stanza, il rispetto assieme al dialogo,


allunione, allintimit: in altre parole, il limite. attraverso di essa che
passa la possibilit di tornare a generare valore, a livello individuale,
relazionale e sociale, possibilit che
deriva dallinterruzione dellequivalenza economica e culturale affermatasi come surrogato delluguaglianza.
necessario comprendere che il
tempo dellespansione incondizionata giunto al termine e che la crescita deve tornare ad allacciarsi alla capacit di fare economia. Il che non
significa tanto risparmio e austerity,
quanto la ricerca e lavvio di un modello di crescita diverso, basato su
un uso attento e ottimale cio so-

stenibile delle risorse di cui ogni


terra dispone, leliminazione di sprechi e privilegi e lo stemperamento
delle diseguaglianze sociali; ovvero il
ridimensionamento degli eccessi,

tanto di ricchezza quanto di povert.


Una simile impostazione pu essere
realizzata attraverso il ritorno a
unattribuzione di valore socialmente
condivisa.

Linfarto delleconomia
Sar in libreria dal 26 marzo il libro del sociologo ed economista Mauro Magatti Linfarto delleconomia mondiale (Milano,
Vita e Pensiero, 2014, pagine 100, euro 10). Anticipiamo alcuni
stralci del capitolo conclusivo.

Ren Magritte, La leggenda aurea (1958)

Due concetti fondamentali per il futuro dellEuropa


di VANNINO CHITI
C un rischio che occorre rimuovere: il
circoscrivere la sussidiariet al solo ambito del rapporto tra le istituzioni. Occorre affermare una concezione, che non
affatto acquisita o scontata: la finalit
pubblica, linteresse collettivo, il perseguimento del bene comune, non coincide in modo esclusivo con il momento
istituzionale. Se non si supera questo
convincimento, ormai radicato e che
corrisponde a un lungo e positivo tratto
della storia di emancipazione e progresso delle nostre societ, non saremo in
grado di ripensare e rinnovare il ruolo
delle istituzioni democratiche, di ricollegarle ai bisogni e alle speranze dei cittadini.
Il punto di vista sulla cui base valutare le prestazioni che vogliono caratterizzarsi per una destinazione pubblica,
quello del loro carattere effettivamente
universale, cio rivolto senza discriminazioni ai cittadini che scelgano di usufruirne; della qualit e dellefficienza.
Sulla base di questa impostazione viene a cambiare, non a diminuire, il ruolo
delle istituzioni, a partire da quelle pi
prossime ai cittadini: si rafforza una
funzione di programmazione e controllo; non esclusiva quella di gestione di
servizi fondamentali, che incidono sulla

Sussidiariet e solidariet
nit di vita. Una rinnovata cultura politica, che assuma a riferimento la sussidiariet, non si riferisce al solo ambito
del welfare o delle istituzioni: il suo
campo di intervento riguarda la societ

sviluppare il discorso sulla sussidiariet.


Viviamo in una societ anche da questo
punto di vista duale: da un lato le esperienze di solidariet, di impegno generoso, di accoglienza, quasi sempre oscurate dallinformazione; dallaltro il culto
del successo a ogni costo, di
una competitivit senza regole e senza remore, del deSe i valori etici non sono sentiti
naro come nuova divinit
del XXI secolo, raccomandati
come riferimento che viene anche prima
come modelli di vita.
dello Stato e delle leggi
Questo modello di individualismo egoistico, privo di
non riusciremo a costruire un futuro
responsabilit verso gli altri,
di civilt pi alta
produce una delega di sovranit democratica, una volont di semplificare e ridurnel suo insieme, dalleconomia ai rap- re al minimo il proprio impegno nella
societ e negli indirizzi della politica.
porti interpersonali.
Anche questi aspetti, presenti nella
Faccio qui un richiamo allenciclica
sociale Caritas in veritate, di Papa Bene- societ civile, dobbiamo saper cogliere,
detto XVI, un documento di straordina- per superarli, anzich darci a letture
rio rilievo per muoversi nella societ acritiche, che si impongono di non veglobale di fronte alle sfide della povert, dere ci che non va, restringendo le nedelle ineguaglianze, dei rischi di uno gativit alla solo politica, quasi che quesviluppo incurante della sostenibilit so- stultima fosse rappresentata da extraterciale e ambientale: quellenciclica ci par- restri.
Bisogna recuperare lobiettivo di una
la
del
valore
di
uneconomia fondata riforma intellettuale e morale della nonon solo sul valore di stra societ, tante volte sostenuta da
scambio, ma al tempo grandi italiani del passato, ma mai reastesso di forme di gra- lizzata, anche perch dallattuale crisi
tuit e reciprocit e ci non si esce realmente se non si ricostruisollecita a individuare sce una condivisione attorno a valori etile vie concrete per far- ci, scritti nella stessa Costituzione, e che
le crescere e affermare. devono essere posti a fondamento della
Si tratta ad esempio di convivenza, prima delle legittime differiscoprire le potenzia- renze di fede, cultura, sindacato, partiti.
lit della cooperazio- Se i valori etici non sono sentiti come
ne, di ripristinarne le riferimento, che viene anche prima dello
vocazioni
originarie, Stato e delle leggi, non riusciremo a coinnovandone metodi struire un futuro di civilt pi alta, dal
di organizzazione e momento che Stati e leggi devono essegestione; di dilatare re valutati dai cittadini proprio sulla bagli spazi per quel va- se di quei valori.
sto e variegato mondo
Dobbiamo essere grati a Papa Francedel terzo settore, irro- sco per la nettezza con la quale ci ha ribustendone le compe- chiamati al dovere di vivere una solidatenze e facendone riet globale, uscendo dalla globalizzaesprimere la generosit zione dellindifferenza, che sommerge
e solidariet che lo menti e cuori. La sussidiariet non pu
Joe Vandello, Uomini al lavoro (2012)
animano.
vivere senza unassunzione di responsaSi tratta di altro an- bilit e di impegno: in realt alla lunga
cora, nel senso che neppure la democrazia vive senza farci
vita delle persone. La presenza diretta non dobbiamo limitarci al gi visto, carico, ognuno di noi, in modo insepanella gestione sar necessaria quando sia ma consapevoli che il patrimonio che rabile dei diritti e dei doveri. La responassente lassunzione di una responsabili- gi esiste ha una originalit sconosciuta sabilit poi non esiste se manca un rapt diretta da parte dei cittadini e delle in Europa e costituisce una ricchezza porto con gli altri, un sentimento della
loro organizzazioni oppure questultima per il nostro Paese, un contributo che solidariet come valore alla base di una
non sia in grado di garantire quella uni- possiamo portare al rinnovamento della convivenza pi giusta.
versalit, alla quale facevo riferimento, societ europea.
Per concludere voglio dire che a mio
indispensabile per assicurare a ognuno
Guardiamo anche ai rapporti tra le giudizio la sussidiariet non solo scritalmeno una uguaglianza nelle opportu- persone: a partire da essi ha un senso ta, in modo esplicito, nellarticolo 118

della Costituzione Italiana: prima ancora scolpita nella ispirazione stessa del
testo, l dove, nellart. 2 e poi nellart. 3,
si parla del valore della persona e della
sua dignit, se ne riconosce e garantisce
i diritti inviolabili, si valorizzano le formazioni sociali alle quali partecipa, si
pone come un dovere delle istituzioni
lobiettivo di rimuovere le cause che ne
impediscono il pieno sviluppo e limitano la pienezza della sua presenza nella
vita economica, sociale, civile e politica
del Paese.
La sussidiariet infatti inseparabile
dalla solidariet e in questo senso dobbiamo assumerla come orientamento e
valore fondamentale. LItalia, Paese fondatore dellUnione europea, potr davvero contribuire da protagonista alla co-

In Gregoriana
Pubblichiamo uno stralcio dellintervento
del presidente della Commissione politiche
dellUnione europea, senatore
della Repubblica italiana, pronunciato
luned 24 marzo nella Pontificia
Universit Gregoriana in occasione
della presentazione del volume curato
da Samuele Sangalli La sussidiariet.
Mappe e rotte di esplorazione (Roma,
GBPress, 2014, pagine 350, euro 27).
Allincontro intervenuto anche il
cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario
generale del Sinodo dei vescovi, che per
illustrare i concetti di sussidiariet
e collaborazione ha ricordato la sua
esperienza nella preparazione
del Concordato tra Santa Sede e Brasile
e quella che lo vede ora impegnato con
il Sinodo dei vescovi: Dal greco sun-ods,
che vuol dire camminare insieme, una
dimensione essenziale della comunit
ecclesiale che pu essere facilmente
riportata al livello della societ civile.
Il principio di sussidiariet ha detto
si combina facilmente con i valori
che stanno alla base della democrazia.

struzione del futuro, se sapr portare


nella nuova fase di edificazione della casa comune, che dovr vedere lapprodo
a una reale democrazia sovranazionale
approdo per me impensabile se non
orientato dalla sussidiariet la peculiarit delle sue esperienze, la forza e il coraggio di una proposta di rinnovamento
che riguardi istituzioni, societ, etica
pubblica.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

mercoled 26 marzo 2014

Appello del vescovo di Laghouat

Artigiani di pace
in Algeria

Secondo un rapporto del National Crimes Record Bureau

In India discriminazione religiosa


anche fra i detenuti
MUMBAI, 25. Laltissima presenza
nelle carceri indiane di detenuti che
appartengono alle minoranze socioreligiose dovuta spesso anche a un
atteggiamento diffuso che prende di
mira le fasce pi vulnerabili della
societ. quanto, nella sostanza, afferma Arun Ferreira, attivista cristiano per i diritti dei dalit e dei tribali,
commentando lultimo rapporto
Prison Statistics India, preparato
dal National Crimes Record Bureau
(Ncrb). Stando a questi dati, nel
2012 il 28,02 per cento dei carcerati
di tutto il Paese appartiene alla comunit islamica: una percentuale
molto alta, dal momento che in India i musulmani rappresentano solo
il 13,4 per cento della popolazione.
La situazione analoga per i prigionieri di fede cristiana: il 6 per cento
dei detenuti su scala nazionale, nonostante solo il 2,3 per cento degli
indiani sia cristiano.
Queste percentuali spiega lattivista allagenzia AsiaNews si verificano perch dalit e tribali, musulmani e cristiani diventano spesso
vittime dei cavilli del Codice penale
indiano. Ferreira, per esempio, racconta di avere scontato sulla propria

pelle questa realt: nel maggio del


2007 stato arrestato a Nagpur
(Maharashtra) con laccusa di essere
un naxalita (guerrigliero maoista), e
processato per undici capi dimputazione secondo lUnlawful Activities
(Prevention) Act. Durante la detenzione sostiene di essere stato torturato e interrogato due volte con il sie-

ro della verit, farmaco psicoattivo


oggi illegale. Dopo quattro anni e
otto mesi di prigione stato rilasciato su cauzione. In base alla sua
esperienza, Ferreira ha spiegato che
ogni realt locale tende a prendere
di mira le minoranze, mostrando cos alcune sue caratteristiche specifiche. Negli Stati in cui prevale la

Lantisemitismo
sfida immensa per lEuropa
BUDAPEST, 25. Lantisemitismo ancora una sfida immensa per l'Europa, mentre il patrimonio culturale di questo continente in non piccola parte anche un patrimonio ebraico. quanto ha dichiarato il segretario generale della Conferenza delle Chiese europee, Guy Liagre,
durante una conferenza sulla coesistenza ebraico-cristiana in Ungheria, promossa dal Comitato nazionale ungherese dell'Unesco, sul tema:
Il nostro futuro comune, la nostra responsabilit comune. In particolare, Liagre ha sottolineato come invece di aprire nuove ferite storiche dobbiamo cercare terreno e valori comuni che hanno il cristianesimo e l'ebraismo. la diversit degli altri che mi arricchisce, ma poich le differenze sono motivi di tensione, il dialogo dovrebbe concentrarsi proprio su di esse.

componente induista come lO rissa ci sono stati numerosi casi di


cristiani innocenti arrestati e detenuti in prigione, con la falsa accusa di
essere naxaliti. accaduto anche in
Gujarat dopo i disordini del 2002.
In Jharkhand e Chhattisgarh, con
una forte influenza ind, la comunit cristiana subisce vessazioni e viene trattata come la parte criminale
dei dalit e dei tribali. Molto spesso
poi i cristiani finiscono nelle maglie
della giustizia con dei pretesti, perch sostengono battaglie giudicate
scomode dalle autorit. In Jharkhand, Chhattisgarh e Orissa aggiunge alcuni tribali cristiani sono
stati catturati con finte accuse di terrorismo, quando in realt il problema era la loro lotta contro i grandi
progetti minerari, che avrebbero
causato molti espropri terrieri. Lo
stesso accaduto in Tamil Nadu,
dove i cristiani sono stati accusati di
eversione perch si opponevano
alla costruzione dellimpianto nucleare di Kudankulam. Purtroppo,
per, i prigionieri politici non vengono riconosciuti come categoria a
parte, quindi non ci sono statistiche
al riguardo.

ALGERI, 25. Da tre mesi la Valle di


MZab, nel sud dellAlgeria, teatro di violenze settarie su base etnico-religiosa che gli apparati di sicurezza algerini non riescono a fermare. Gli scontri contrappongono la
popolazione berbera ibadita a
gruppi di islamisti sunniti. Ma il
quadro complicato dalle manovre
di bande di delinquenti che fomentano lo scontro identitario per approfittare del caos e realizzare saccheggi e altre azioni criminali. In
questo scenario drammatico riferisce lagenzia Fides la piccola
comunit cristiana locale offre la
sua preghiera e il suo contributo
fattivo per aiutare a superare le lacerazioni che stanno distruggendo
la secolare convivenza tra i diversi
gruppi radicati nella regione.
Noi, piccola comunit cristiana di MZab scrive in
una lettera-appello rivolta
idealmente a tutti gli
abitanti dellarea, monsignor Claude Rault,
vescovo di Laghouat
soffriamo con tutti
voi. La diocesi di
Laghouat comprende
tutta la parte sahariana dellAlgeria, confinando con il Mali,
il Niger, la Mauritania, il Marocco, la Libia e il sud della Tunisia. Nel territorio della diocesi rientra pure Tindouf,
nei cui campi vivono da pi
di 30 anni centocinquantamila rifugiati sahrawi. La presenza cattolica
formata da piccole comunit che
vanno da un piccolo convento con
tre religiose o religiosi a una comunit al massimo di una trentina di
persone.

Convegno a Washington promosso dallEcumenical Advocacy Days

Il fuoco di Cristo contro guerra e violenza


di RICCARD O BURIGANA
Sappiamo che fa freddo a Capitol
Hill, a Washington, ma ripartiamo
da questi giorni con la consapevolezza che il fuoco per costruire la
pace e per mettere fine a ogni forma
di violenza pu scaldare i nostri
cuori e le nostre comunit: con
queste parole si concluso il convegno ecumenico Resisting Violence,
Building Peace promosso dallor-

Al movimento
Silsilah
premio islamico
per il dialogo
ZAMBOANGA CITY, 25. Il movimento per il dialogo islamo-cristiano Silsilah avviato nelle Filippine Sud dal missionario del
Pime, padre Sebastiano DAmbra, ha vinto il primo premio della World Interfaith Harmony
Week 2014, che sar consegnato
il mese prossimo da re Abdullah
II di Giordania. Il riconoscimento
riferisce Fides viene assegnato dal Royal Islamic Strategic
Studies Centre, prestigioso istituto di studi islamici, che con il
premio intende segnalare e promuovere le iniziative di dialogo
interreligioso nel mondo. Il movimento guida liniziativa di promuovere e realizzare nelle Filippine Sud la Settimana dellarmonia interreligiosa, promossa dallOnu. Lintento sviluppare il
dialogo tra le diverse fedi e religioni come strada per costruire la
pace nel mondo. Silsilah incoraggia la diffusione dellarmonia
interreligiosa nelle chiese, nelle
moschee e in altri luoghi di culto, diffondendo una cultura basata sullamore di Dio e del prossimo, secondo le diverse convinzioni religiose.

ganizzazione Ecumenical Advocacy


Days (Ead) dal 21-24 marzo, a
Washington.
La Ead formata da Chiese, comunit ecclesiali, organizzazioni
ecumeniche e singoli credenti, soprattutto nordamericani, con lo scopo di favorire una comune riflessione ecumenica su temi che abbiano
un impatto diretto sulla societ. Per
la Ead i cristiani devono testimoniare insieme come si possa chiedere
alla politica di operare per cambiare
le leggi che appaiono lontane dallo
spirito evangelico di pace, di accoglienza, di uguaglianza. Il momento
pi importante delle iniziative della
Ead lincontro annuale, giunto
questanno alla sua XII edizione, con
il quale ci si propone di approfondire un tema per offrire delle indicazioni concrete alla societ, in particolare al mondo della politica, cos
da rendere sempre pi presenti i valori cristiani ecumenicamente condivisi. Lincontro di questanno, che
ha raccolto centinaia di cristiani di
tradizioni diverse, stato guidato
idealmente dallimmagine di Ges
che piange volgendo lo sguardo a
Gerusalemme, che vede aver abbandonato la strada della pace. In questa immagine, come stato pi volte
sottolineato negli interventi e nei
momenti di preghiera, si ha la condanna della violenza e linvito ai cristiani a costruire la pace. In questa
prospettiva devono operare i cristiani, a partire dalla lettura della Sacra
Scrittura e dalla preghiera quotidiana.
Le lacrime di Cristo sono le lacrime di tanti che reagiscono di
fronte alla cultura della violenza che
cos presente nelle citt, negli Stati
e nelle stesse famiglie, tanto da allontanarle dai cammini di pace: a
Washington, ancora una volta, la
Ead ha rilanciato lidea che i cristiani non si possono fermarsi alle lacrime, ma devono operare ecumenicamente per cambiare questa situazione nella fedelt al Vangelo.
Proprio sulla condanna della violenza si sono spese molte parole, ricordando i quasi tremila ragazzi uccisi
dalle armi ogni anno negli Stati
Uniti, il numero crescente di violen-

ze domestiche contro le donne, i migliaia di morti, negli ultimi anni, a


causa delluso dei droni militari, i
milioni di uomini e di donne costretti ad abbandonare le loro case
per la guerra e le ricorrenti tensioni,
in tanti Paesi del mondo, per il controllo delle risorse naturali. Lelenco

la comunit locale per poi viverla


tra i popoli, nel mondo delleconomia fino alla pace con la madre terra, che rappresenta un impegno
prioritario per il movimento ecumenico da anni in prima linea nella
salvaguardia del creato.

Per questo i partecipanti al convegno hanno portato a Capitol Hill


una petizione con la quale si chiede
che gli Stati Uniti promuovano
nuove azioni con le quali rafforzare
limpegno per alimentare una cultura della pace. Dal convegno di
Washington della Ead nasce la pro-

delle violenze stato accompagnato


anche dalle critiche a quante risorse
vengono spese per le armi, mentre si
assiste a tagli nei fondi per la protezione del lavoro, per la creazione di
nuova occupazione, per la salute e
per la rivitalizzazione delleconomia.
Accanto alla denuncia di queste
situazioni di violenza sono state
avanzate delle proposte concrete per
la costruzione della pace secondo il
modello indicato dalla Sacra Scrittura, che per la Ecumenical Advocacy Days deve costituire la fonte privilegiata nel cammino ecumenico.
Come popolo della speranza,
proprio alla luce della lettura della
Parola di Dio, i cristiani sono chiamati a vivere ecumenicamente la
tensione per il superamento della
violenza e per la ricerca di una pace
a ogni livello. Come stato ricordato, la pace si costruisce a partire dal-

Sempre a partire dalla Sacra


Scrittura stato sviluppato il rapporto tra pace e giustizia, sottolineando come i cristiani si devono
fare portatori di una speranza che
non passiva ma attiva. In questa
riflessione, continuo stato il ricorso alla Parola di Dio, ma anche ai
pi recenti interventi di Papa Francesco sulla gioia che deve accompagnare la vita dei cristiani. La costruzione della pace, fondata sulla giustizia, costituisce un impegno che
per la Ead deve coinvolgere anche
le istituzioni politiche tanto che, secondo una tradizione consolidata,
stato rivolto, nellultimo giorno del
convegno, un pressante invito ai senatori e ai deputati statunitensi perch si facciano promotori di
unazione politica che guidi i nostri passi nel cammino della pace.

posta per la quale gli Stati Uniti devono approvare delle leggi con le
quali ridurre lacquisto e luso delle
armi e riequilibrare le spese del bilancio federale, soprattutto nel rapporto tra le spese militari e quelle
necessarie per prevenire la violenza.
I giorni del convegno Resisting
Violence, Building Peace sono stati
cos un momento particolarmente
ricco di interventi di esperti, di tavole rotonde, di preghiera, sempre
ecumenica, di momenti di convivialit, di presentazione di progetti,
sempre nella prospettiva di condividere esperienze e speranze con le
quali rafforzare la voce e la forza
dei cristiani nellaffermare i propri
principi di fronte al mondo della
politica cos da provare a modificare
politiche nazionali e internazionali
che sono cos lontane dallo spirito
evangelico.

Nel suo messaggio, il vescovo di


una delle diocesi territorialmente
pi vaste del mondo (pi di due
milioni di chilometri quadrati) descrive con toni addolorati la divisione che attraversa le due comunit.
Da secoli scrive monsignor
Rault vivete in pace malgrado le
contrapposizioni temporanee che
hanno toccato le vostre comunit e
le vostre famiglie. La saggezza ha
sempre prevalso, con laiuto di Dio.
Ma oggi prosegue il presule le
ostilit e gli scontri sono alimentati
da voci false che non fanno che aumentare la violenza di tutti gli aggressori, chiunque essi siano, e che
niente sembra poter controllare.
In questo contesto lacerato, i cristiani offrono il loro contributo spi-

rituale e concreto affinch la Valle


di MZab torni a essere un luogo di
fraternit e di convivenza pacifica.
La nostra amicizia sottolinea nel
messaggio il vescovo Rault va al
di l delle differenze che ci possono
separare. La differenza pu essere
un dono misericordioso di Dio. Noi
stessi siamo molto toccati dallaccoglienza e dallospitalit che ci avete
sempre manifestato. Noi siamo qui,
in mezzo a voi, come artigiani di
pace e di riconciliazione. Con tutto
il nostro cuore preghiamo ogni
giorno Dio unico e misericordioso
affinch semini la pace nei cuori e
nelle comunit. Fratelli e sorelle
della Valle di MZab spiega il vescovo di Laghouat noi desideriamo continuare a collaborare con voi
perch questa pace che viene da
Dio vi avvolga tutti della sua Misericordia.
Negli ultimi giorni, le violenze
esplose nel quartiere di Sidi Abbaz,
nella citt di Bou Noura, si sono
rapidamente estese alla citt di
Ghardaia. Le ricorrenti ondate di
violenza degli ultimi mesi con
morti, feriti, saccheggi, decine di
case e negozi incendiati si sono
spesso verificate al termine delle
preghiere nelle moschee. Le autorit di Algeri hanno inviato unit di
rinforzo agli apparati di sicurezza
locale, ma la situazione resta critica.
Intanto, giovani berberi hanno organizzato autonomamente squadre
armate per proteggere le loro case,
le loro famiglie e i negozi dei loro
quartieri dalla violenza islamista.
In numerose occasioni, monsignor Rault ha ribadito che lamicizia la chiave per sconfiggere le
paure reciproche tra cristiani e musulmani. Purtroppo conclude il
vescovo c molta ignoranza in
entrambe le comunit. Occorre andare incontro allaltro per cercare di
creare legami di amicizia e di fratellanza, e attraverso questi potr formarsi una diversa immagine dellaltro.

LOSSERVATORE ROMANO

mercoled 26 marzo 2014

SANTA FE DE LA VERA CRUZ, 25.


La fede in Dio Creatore e Padre
di tutti gli uomini il principio che fonda lequit sociale. Quando manca la consapevolezza del dono come
qualcosa di ricevuto,
difficile capire il senso
della vita come compito
e impegno. quanto
ha affermato domenica
scorsa larcivescovo di
Santa Fe de la Vera
Cruz, monsignor Jos Mara Arancedo, presidente della Conferenza episcopale argentina. Il presule ha osservato
che noi chiamiamo la dimensione comunicativa dellacqua
viva nella Chiesa impegno missionario. Capire questa dimensione della vita cristiana vuol dire
vivere con maturit la condizione
del discepolo e missionario di Ges
Cristo.
Larcivescovo di Santa Fe de la
Vera Cruz, inoltre, ha richiamato
lattenzione sullepisodio evangelico
dellincontro di Ges con la samaritana e ha spiegato che da quellavvenimento emergono tre aspetti:
liniziativa di Dio, la sete delluomo
come apertura spirituale e la dimensione missionaria.
Questi elementi sono alla base
dellantropologia cristiana e orientano ogni compito spirituale e missionario nella vita della Chiesa. Ges
Cristo ha puntualizzato larcive-

Il cardinale Turkson in Sud Sudan porta un messaggio di Papa Francesco

Finch c guerra non c sviluppo


Indispensabile garantire laccesso agli aiuti umanitari

Intervento dellarcivescovo di Santa Fe de la Vera Cruz

Il fondamento
dellequit sociale
scovo non un sovrappi per
luomo, ma esprime la presenza di
Dio che gli risponde e non lo abbandona. Ges Cristo , dunque,
un diritto e una necessit delluomo

La San Vincenzo de Paoli sullemergenza abitativa in Australia

Poveri e senza casa


SYDNEY, 25. Sono cinquantasettemila le persone nello Stato australiano del Nuovo Galles del Sud in
lista di attesa per un alloggio popolare; alcune addirittura aspettano da oltre dieci anni. Bisogna fare qualcosa al pi presto. Nella
ricca Australia quasi stupisce il
grido dallarme lanciato da Brian
Murnane, amministratore delegato
della Amelie Housing della Socie-

ngel Fernndez
Artime
rettore maggiore
dei salesiani

ROMA, 25. lo spagnolo don


ngel Fernndez Artime, finora
ispettore dellArgentina Sud, il
decimo successore di don Bosco. Il nuovo rettore maggiore
secondo quanto riferisce
lAgenzia info salesiana stato eletto questa mattina, al primo scrutinio, nel corso del capitolo generale in corso a Roma. Don Fernndez Artime, 53
anni, nato il 21 agosto 1960 a
Gozn-Luanco, nelle Asturie,
ha emesso la sua prima professione il 3 settembre 1978, i voti
perpetui il 17 giugno 1984 a
Santiago de Compostela ed
stato ordinato sacerdote il 4 luglio 1987 a Len. Originario
dellispettoria di Len, stato
delegato di pastorale giovanile,
direttore della scuola di Ourense, membro del consiglio e vicario ispettoriale e, dal 2000 al
2006, ispettore. stato membro
della commissione tecnica che
ha preparato il precedente capitolo generale. Nel 2009 stato
nominato ispettore dellArgentina Sud. In virt di questo suo
ruolo ha anche avuto modo di
collaborare con lallora arcivescovo di Buenos Aires, cardinale Jorge Mario Bergoglio, oggi
Papa Francesco.

pagina 7

t San Vincenzo de Paoli. Nei


giorni scorsi lente caritativo australiano ha presentato, al comitato ristretto del consiglio legislativo, una relazione sulle abitazioni
sociali pubbliche nel Nuovo Galles del Sud. Sono stati fra laltro
sollecitati una migliore pianificazione e maggiori finanziamenti da
parte del Governo al fine di aumentare lofferta di alloggi sociali,
pi abbordabili da un punto di vista economico.
Ritengo che i nostri suggerimenti siano stati accolti. La crisi
del sistema degli alloggi ha dichiarato Murnane un grosso
problema che deve essere affrontato e credo che tutte le parti in
causa siano aperte a nuove proposte. Secondo il responsabile, i
vincenziani hanno le carte in regola per poter offrire suggerimenti e fare proposte, poich la
San Vincenzo vive quotidianamente a contatto con la realt della
crisi immobiliare. I vincenziani
della regione, infatti, fanno visita
ogni giorno a circa seicento persone che vivono in situazioni di disagio e lanno scorso hanno offerto contributi per milioni di dollari
per lassistenza alle famiglie australiane. Soldi destinati al fabbisogno vitale, come lacquisto di
generi alimentari, o al pagamento
delle bollette del gas e della luce.
Per Murnane, la causa di fondo
di questi problemi finanziari dovuta al costo delle abitazioni.
Lamministratore delegato locale
della San Vincenzo de Paoli, Michael Perusco, ha sottolineato che
garantire alloggi a prezzi accessibili essenziale per evitare che la
gente si trovi senza casa e nel disagio sociale. Migliorare la possibilit di accedere ad abitazioni sane, economiche, sicure, significa
anche ottenere risultati migliori in
settori quali la salute, listruzione,
loccupazione, linserimento stesso
nelle comunit. Per contribuire a
soddisfare le esigenze abitative
delle famiglie svantaggiate e a basso reddito, la San Vincenzo de
Paoli ha presentato una serie di
raccomandazioni e richieste. Tra
esse figurano lo sviluppo di un
piano strategico per aumentare
lofferta di alloggi sociali e convenienti, finanziamenti destinati a un
fondo di investimenti per alloggi
popolari, la sospensione della vendita di immobili di edilizia residenziale pubblica, il trasferimento
su larga scala della gestione degli
affitti degli immobili ai fornitori di
alloggi pubblici come le associazioni caritative, applicando canoni
convenienti e a lungo termine,
nonch la creazione di un nuovo
comitato consultivo in grado di
fornire consigli al ministro per la
Famiglia e per i servizi alla comunit.

e la Chiesa ha il dovere di predicarlo. Non possibile comprendere


liniziativa di Dio, se non cominciamo dalluomo in quanto essere razionale e spirituale, cio, da qualcuno con una capacit di domanda e
ricerca.
Questa condizione espressione
di quel bisogno umano sano che lo
porta a dire al Signore: Dammi da
bere. C una sete che segno di
apertura e di cammino. In cambio
vi la soddisfazione di voler aiutare
chi sta nella povert.
Infine, larcivescovo Arancedo nel
ritenere necessario prendere coscienza della destinazione universale dei
beni, ha ricordato linsegnamento di
san Gregorio Magno che sosteneva
che il ricco un amministratore di
quanto possiede e che dare il necessario a chi ne privo unopera che
bisogna compiere con umilt, perch i beni non appartengono a chi
li distribuisce.
Per questo la fede in Dio Creatore e Padre di tutti gli uomini ha
concluso larcivescovo di Santa Fe
de la Vera Cruz, il principio che
d fondamento allequit sociale. La
dottrina sociale della Chiesa si presenta, in tal senso, come riflesso
temporale del Vangelo.

Un pressante appello a porre fine


alle violenze in Sud Sudan, assicurare gli aiuti umanitari e promuovere la pace contenuto nel messaggio inviato da Papa Francesco alla
diocesi di Juba. Il testo, a firma del
segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, stato letto domenica
mattina, 23 marzo, dal cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, che ha presieduto la
messa nella cattedrale di Santa Teresa a Juba, a conclusione di cinque
giorni di visita nel Paese, sconvolto
da una guerra che, sottolinea il
Pontefice nel messaggio, costata
la vita a persone innocenti, provocando divisioni e causando povert, fame, malattie, morte.
Senza pace non pu esserci sviluppo scrive il Papa nel messaggio
indirizzato allarcivescovo di Juba,
monsignor Paulino Lukudu Loro.
Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a questa realt sottolinea ancora il Pontefice riferendosi
in particolare alla drammatica situazione di sfollati e rifugiati costretti
allesilio, in condizioni abiette per
la loro dignit, considerati non pi
persone bens statistiche senza nome. Da qui lappello del Pontefice
affinch tutte le parti in causa, con
il supporto della comunit internazionale, pongano fine alle violenze,
assicurino laccesso agli aiuti umanitari per i bisognosi e cerchino
senza sosta soluzioni pacifiche, per
far prevalere il bene comune sugli
interessi particolari.
Il messaggio pontificio richiama
quindi la necessit di promuovere
la cultura dellincontro, che implica innanzitutto il rifiuto dellegoismo e la capacit di vedere nellaltro
non un nemico, ma un fratello da
accettare e con cui lavorare insieme. Limpegno a creare un clima
sociale costruttivo, afferma il Papa, deve prevalere sulla brama di
potere personale, con il chiaro riconoscimento che gli esseri umani,
con le loro legittime aspirazioni morali, etiche e sociali, vengono sempre prima dello Stato e dei diversi
poteri che cercano di sottometterli.
Guardando poi al tempo di quaresi-

Il sostituto della Segreteria di Stato ordina il vescovo di Lanusei

Carit
e prossimit
Prossimit e carit. Sono le consegne
che larcivescovo Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, ha
affidato a monsignor Antonello Mura
quando, marted mattina, 25 marzo,
nella concattedrale Maria Immacolata
di Bosa, gli ha conferito lordinazione
episcopale.
Monsignor Mura, originario di
Bortigali, stato nominato da Papa
Francesco vescovo di Lanusei il 31
gennaio scorso. E nella sua omelia
larcivescovo Becciu ha voluto ricordare allordinando lidentikit del vescovo, cos come delineata dal Pontefice, il quale, incontrando i partecipanti alla plenaria della Congregazione per i vescovi, ne ha fatto una descrizione precisa mettendosi dalla
parte del popolo di Dio: Abbiamo
bisogno ha detto il presule citando
le sue parole di uno che ci sorvegli
dallalto; abbiamo bisogno di uno
che ci guardi con lampiezza del cuore di Dio; non ci serve un manager,
un
amministratore
delegato
di
unazienda, e nemmeno uno che stia
al livello delle nostre pochezze o piccole pretese. Ci serve uno che sappia
alzarsi allaltezza dello sguardo di
Dio su di noi per guidarci verso di
lui. Solo nello sguardo di Dio c il
futuro per noi. Abbiamo bisogno di
chi, conoscendo lampiezza del campo di Dio pi del proprio stretto
giardino, ci garantisca che ci a cui
aspirano i nostri cuori non una promessa vana. Cos, ha proseguito, il
popolo di Dio vuole il suo vescovo.
S, vescovi pastori, pastori vicini alla
gente, che hanno il coraggio di morire, la generosit di offrire la propria
vita e di consumarsi per il gregge.
Guardando poi ai numerosi vescovi
presenti, larcivescovo Becciu ha volu-

to esprimere la sua gratitudine per


quanto essi fanno in questo senso,
mostrandosi sempre accanto al popolo. Se mi guardo attorno ha detto
in proposito e osservo il volto di
ciascuno di voi, cari vescovi della
Sardegna, vedo come siete segnati
dalla condivisione delle sofferenze
delle vostre popolazioni. E sono tante. Ognuno di voi pu farsi eco dei
gravi problemi sociali che ogni giorno di pi affliggono il nostro popolo.
Sembra non finire mai la grave litania
di aziende o stabilimenti che chiudono i loro battenti lasciando nella disperazione centinaia di dipendenti e
rispettive famiglie. La vostra recente
lettera pastorale stata un appassionato appello di dolore e un segno
della vicinanza alla vostra gente, ma
soprattutto un richiamo alla speranza.
Ve ne siamo grati.
Infine il sostituto della Segreteria
di Stato si rivolto al nuovo vescovo
per ricordargli che la gente di Lanusei lo attende proprio con queste
aspettative. Essa, ha detto, nutre la
speranza di trovare in te il pastore
che, forgiato dalla Parola di Dio, la
sappia condurre per i sentieri della
vita. Accogli con venerazione e gratitudine leredit che il tuo predecessore, lamato monsignor Antioco Piseddu, ti consegna dopo 33 anni di zelante e generosa dedizione verso
quella porzione di popolo di Dio.
Noi ti accompagniamo con la simpatia, laffetto, lamicizia, ma soprattutto con la preghiera.
Fidati sempre del Signore stato il suo auspicio conclusivo e vedrai fiorire intorno a te anche il deserto.

ma, momento privilegiato per intraprendere un percorso di purificazione e conversione della mente e
del cuore, il Papa esorta alla conversione delle coscienze, alla giustizia, alla fraternit e alla condivisione. Il messaggio si conclude con la
condanna esplicita contro ogni atto di violenza. La Chiesa, si legge,
lavora generosamente nella ricerca
di un clima di dialogo, riconciliazione e pace tra tutti i membri della
societ.
Iniziata il 19 marzo, la visita del
cardinale Turkson in Sud Sudan
legata alliniziativa quaresimale promossa dalla Chiesa locale e intitolata Quaranta giorni di preghiera,
digiuno e carit per la giustizia, la
pace e la riconciliazione. Nei giorni scorsi il porporato ha presieduto
la messa di dedicazione della nuova
parrocchia di San Giuseppe a Juba
e ha avuto diversi incontri con i vescovi e le autorit locali. In particolare, il porporato ha incontrato il

presidente Salva Kiir Mayardit e i


membri del Governo, ai quali ha
consegnato il messaggio del Papa.
Prima di lasciare il Paese domenica sera, 23 marzo, il cardinale ha
espresso la speranza che presto si
realizzi il processo di costruzione
della nazione. E ha esortato i sud
sudanesi a lavorare intensamente
per raggiungere questo obiettivo,
nonostante i conflitti in atto.
Occorre nutrire questa speranza,
ha detto, perch in tal modo si sollecita allimpegno i leader della nazione, i quali dovranno rispettare la
dignit del popolo e i suoi diritti
fondamentali. I responsabili del
Paese, ha proseguito, dovrebbero fare tutto ci che nelle loro possibilit per sostenere le speranze della
popolazione riconoscendo le differenze culturali. Il cardinale, rivolgendosi alle autorit del Paese, ha
chiesto di tener presente i desideri
del popolo perch la gente vuole vivere felice e in pace.

Visita nelle Filippine del segretario del dicastero per i migranti

Per ricostruire
dopo il tifone Haiyan
Aiutare i marittimi colpiti dal tifone, dialogando con la Chiesa locale, con progetti sostenibili, che
tengano conto dellequilibrio ecologico e della difesa dei diritti dei
pescatori, e che siano economicamente trasparenti. quanto ha
raccomandato il vescovo Joseph
Kalathiparambil, segretario del
Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti e degli itineranti,
spiegando lo scopo del viaggio che
sta realizzando in questi giorni
nelle Filippine, accompagnato da
padre Bruno Ciceri, incaricato
dellapostolato del mare in seno allo stesso dicastero.
Dopo il tifone Haiyan del 7 novembre scorso, il Pontificio Consiglio ha istituto un fondo speciale
per finanziare progetti a beneficio
della gente di mare delle aree interessate. Il cardinale presidente Antonio Maria Vegli ha riferito che
questa campagna ha suscitato
una commossa reazione di solidariet da parte dei centri Stella maris di tutto il mondo e di numerose persone, e fino a questo momento ci ha permesso di raccoglie-

guarda la scelta delle priorit e di


progetti concreti.
Un incontro importante stato
quello con i cappellani dellapostolato del mare. Di fatto alcuni di
loro hanno gi avviato progetti di
ricostruzione specialmente a favore
dei pescatori e delle famiglie.
Con i fondi racconti dal Pontificio Consiglio si vogliono avviare
progetti che rispettino le usanze
locali e siano caratterizzati da sostenibilit ambientale: si utilizzeranno, per esempio, il legno di
cocco e le foglie di palma delle
numerose piante distrutte dal tifone per opere di ricostruzione. Su
questa linea si discussa anche la
possibilit di avviare progetti di
sostegno finanziario per la coltivazione di alghe marine e di ripopolamento delle mangrovie, che proteggono le coste e creano un buon
ambiente per la riproduzione dei
pesci.
La ricostruzione va anche affrontata tenendo conto delle indicazioni e delle istanze delle autorit civili locali. Riferendosi, per
esempio, al divieto governativo,

re una cifra del tutto ragguardevole.


Nelle diverse riunioni che si
stanno svolgendo nelle Filippine,
monsignor Kalathiparambil e padre Ciceri hanno incontrato, tra gli
altri, il cardinale Tagle, arcivescovo
di Manila, larcivescovo Pinto,
nunzio apostolico, larcivescovo
Villegas, presidente della Conferenza episcopale, e il vescovo Pabillo, presidente di Caritas Filippine (Nassa), ente che sta coordinando i diversi progetti nelle diocesi colpite dal tifone. Con queste
riunioni si voluto dare la parola
alla comunit locale per quanto ri-

gi in atto da tempo, di disboscamento delle colline e dellutilizzo


del legno per le barche da pesca,
padre Ciceri ha segnalato la possibilit di introdurre nuove tecnologie, anche se occorre considerare
la necessit di fornire alle popolazioni le conoscenze e le abilit
pratiche per la costruzione, la manutenzione e la riparazione di questo nuovo tipo di imbarcazioni.
Quanto invece al divieto di costruire case tra i 20 e i 40 metri dal
mare, si cerca un compromesso
con le autorit governative per salvaguardare la necessit dei pescatori di rimanere vicino al mare e la
loro sicurezza.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 8

Messa a Santa Marta

Giorgio De Chirico
Il figlio prodigo
(1975)

La salvezza
un regalo
La salvezza non si compra e non
si vende perch un regalo totalmente gratuito. Ma per riceverla
Dio ci chiede di avere un cuore
umile, docile, obbediente. Lo ha
detto Papa Francesco, nella messa
celebrata marted mattina 25 marzo
nella cappella della Casa Santa
Marta, invitando a fare festa e a
rendere grazie a Dio perch oggi
commemoriamo una tappa definitiva nel cammino verso la salvezza
che luomo ha fatto dal giorno che
uscito dal paradiso.
Proprio per questo oggi facciamo festa: la festa di questo cammino da una madre a unaltra madre,
da un padre a un altro padre, ha
spiegato il Pontefice. E ha invitato
a contemplare licona di Eva e
Adamo, licona di Maria e Ges, e
a guardare il corso della storia con
Dio che cammina sempre insieme al
suo popolo. Cos, ha proseguito,
oggi possiamo abbracciare il Padre
che, grazie al sangue del suo Figlio,
si fatto come uno di noi, e ci salva: questo Padre che ci aspetta tutti
i giorni. Da qui linvito a dire
grazie: grazie, Signore, perch oggi tu dici a noi che ci hai regalato
la salvezza.
Nella sua riflessione il Pontefice
ha preso le mosse dal mandato affidato ad Adamo ed Eva: limpegno
a lavorare e dominare la terra, e a
essere fecondi. la promessa della
redenzione ha spiegato e con
questo comandamento, con questa
promessa, hanno cominciato a camminare, a fare strada. Una strada
lunga, fatta di tanti secoli, ma
cominciata con una disobbedienza. Adamo ed Eva infatti sono
stati ingannati, sono stati sedotti.
Hanno avuto la seduzione di satana: sarete come Dio!. In loro hanno prevalso lorgoglio e la superbia, tanto che sono caduti nella
tentazione: prendere il posto di
Dio, con la superbia sufficiente.
proprio quellatteggiamento che
soltanto satana ha totalmente in
s.
Adamo ed Eva hanno fatto un
popolo. E questo cammino non
lo hanno fatto da soli: con loro
cera il Signore, che ha accompagnato lumanit lungo un itinerario
iniziato con una disobbedienza e
finito con una obbedienza. Per
spiegarlo, ha ricordato Papa Francesco, il concilio Vaticano II prende una bella frase di santIreneo di
Lione che dice: il nodo che ha fatto
Eva con la sua disobbedienza lo ha
sciolto Maria con la sua obbedienza. Inoltre, ha aggiunto, la Chiesa
spiega questo cammino anche con
una preghiera che recita: Signore,
tu che hai creato meravigliosamente
lumanit e lhai restaurata, ristabilita pi meravigliosamente.... Si
tratta perci di un cammino dove
le meraviglie di Dio si moltiplicano,
sono di pi!.
Dio dunque resta sempre con il
suo popolo in cammino: invia i
profeti e invia le persone che spiegano la legge. Ma perch si
chiesto il Pontefice il Signore
camminava con il suo popolo con
tanta tenerezza? Per ammorbidire il
nostro cuore la risposta. E infatti
la Scrittura lo ricorda esplicitamente: io far del tuo cuore di pietra
un cuore di carne.
In sostanza il Signore vuole ammorbidire il nostro cuore perch
possa ricevere quella promessa che
lui aveva fatto nel paradiso: per un
uomo entrato il peccato, per un
altro Uomo viene la salvezza. E
proprio questo cammino tanto
lungo ha aiutato tutti noi ad avere un cuore pi umano, pi vicino
a Dio; non tanto superbo, non tanto sufficiente.
Oggi ha spiegato il Papa la
liturgia ci parla di questo cammino
di restaurazione, di questa tappa
nel cammino di restaurazione. E ci
parla di obbedienza, di docilit alla
parola di Dio. Un pensiero, ha
fatto notare il Pontefice, che
molto chiaro nella seconda lettura,
tratta dalla lettera agli Ebrei (10, 410): Fratelli, impossibile che il
sangue di tori e di capri elimini i
peccati.
Ecco dunque laffermazione che
la salvezza non si compra, non si
vende. Si regala, gratuita. E poich noi non possiamo salvarci da
noi stessi, la salvezza un regalo,
totalmente gratuita. Come scrive
san Paolo, non si compra con il
sangue di tori e di capri. E se
non si pu comprare, per entrare in noi questa salvezza chiede un
cuore umile, un cuore docile, un
cuore obbediente, come quello di
Maria. Cos il modello di questo

mercoled 26 marzo 2014

cammino di salvezza lo stesso


Dio, suo Figlio, che non stim un
bene irrinunciabile essere uguale a
Dio lo dice Paolo ma annient
se stesso e obbed fino alla morte e
alla morte di croce.
Cosa significa allora il cammino
dellumilt, dellumiliazione? Significa semplicemente, ha concluso
Papa Francesco, dire: io sono uomo, io sono donna e tu sei Dio! E
andare davanti, in presenza di Dio,
come uomo, come donna nellobbedienza e nella docilit del cuore.

Autore sar Bregantini

Le meditazioni
della Via crucis
al Colosseo
Sar monsignor Giancarlo Maria
Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Boiano, lautore dei testi
delle meditazioni per la Via crucis di Papa Francesco al Colosseo la sera del Venerd santo. Lo
schema seguito dal presule stimmatino che anche presidente
della Commissione della Cei per
i problemi sociali e il lavoro, la
giustizia e la pace sar quello
classico tradizionale con XIV stazioni. significativo che la notizia dellincarico sia stata diffusa
a pochi giorni dallincontro del
Papa con lassociazione Libera,
che riunisce i famigliari delle vittime della mafia. Monsignor
Bregantini infatti, soprattutto
durante il precedente episcopato
a Locri-Gerace, ha incentrato la
sua azione pastorale sulla formazione delle coscienze e sulla lotta
a ogni forma di criminalit organizzata. Il presule anche autore
della postfazione al recente volumetto Dio non si stanca di perdonare, che raccoglie meditazioni
pronunciate tra il 2004 e il 2011 a
Buenos Aires dallarcivescovo
Jorge Mario Bergoglio per il
tempo quaresimale.

Il corso della Penitenzieria sul foro interno

Preti
che attendono
I sacerdoti devono attendere il penitente al confessionale con pazienza e
con lo stesso atteggiamento evangelico del padre che vede arrivare da
lontano il figliol prodigo. il monito che il cardinale Mauro Piacenza,
penitenziere maggiore, ha rivolto ai
partecipanti al venticinquesimo corso sul foro interno, inaugurato, luned pomeriggio, 24 marzo, nel palazzo della Cancelleria.
unattesa ha detto il porporato paziente, spesso dolorosa, talvolta delusa, ma sempre possibile
abitare il confessionale pregando,
meditando, facendo lettura spirituale, offrendo il sacrificio. E se anche
un solo penitente si riconcilia con
Dio grazie alla fedele attesa del
suo arrivo, magari preparata con intensa orazione, il tempo impiegato
certamente non sar stato vano.
Il cardinale ha poi invitato a riflettere sulle cause della crisi del sacramento della riconciliazione, mettendola in relazione con la crisi dei
confessori. Per questo ha chiesto ai
sacerdoti di essere fedeli al sacramento della confessione: per voi
stessi, innanzitutto, ha detto, perch un prete non pu trascurare di
confessarsi regolarmente e frequentemente, n pu trascurare quelle
finezze spirituali, che fanno realmente la differenza qualitativa della
nostra esistenza. I rischi da evitare
per i confessori sono quelli dello
scrupolo e del ripiegamento, e ancor pi quelli della superficialit o
del vivere giorni, mesi non in grazia
di Dio. Daltronde, ha fatto notare
il cardinale, chi fedele al sacramento della riconciliazione celebrato per s, non potr non essere fedele allofferta generosa di tale sacramento ai fratelli.

La crisi esistenziale,
valoriale e sociale che
oggi viviamo in realt,
secondo il penitenziere
maggiore, lesito prevedibile di una crisi ben
pi profonda, che crisi
di fede e, conseguentemente, di identit.
Luomo che ha cancellato Dio dal proprio
orizzonte, non riesce pi a sapere
chi , non trova pi risposta alle
proprie domande fondamentali e
tenta, disperatamente, ma inutilmente, di soffocarle, ieri nelle ideologie,
oggi nel piacere; ieri nel materialismo, oggi nel sentimentalismo e
nellemotivismo, che caratterizzano
cos pesantemente lagire delle persone; ieri nellimpegno sociale, oggi
nellindividualismo solitario e nichilista.
Questa profonda crisi esistenziale,
ha esortato il porporato, deve diventare per tutti noi confessori occasione feconda per un rilancio del sacramento della riconciliazione, che
sia vera e propria nuova evangelizzazione, che sia annuncio franco e
luminoso della salvezza che Cristo
porta. Per il cardinale occorre
spalancare nel confessionale gli
orizzonti ampi della fede innanzi ad
ogni disperato riduzionismo; presentiamo la comunione possibile con
lEmmanuele, Dio con noi, oltre
ogni solitudine; offriamo la possibilit di accogliere la verit che si offre, oltre ogni soffocante relativismo;
la realt di un amore sempre gratuitamente donato e sperimentabile, oltre ogni egoistico individualismo.
Nellintervento successivo, monsignor Krzysztof Nykiel, reggente della Penitenzieria apostolica, ha ap-

Presentato lincontro mondiale di Philadelphia

Dalla famiglia una garanzia di sviluppo


A servizio della famiglia con intelligenza, coraggio e
amore: prende spunto da questo triplice presupposto il
cammino di preparazione allottavo Incontro mondiale
delle famiglie, in programma dal 22 al 27 settembre
2015 a Philadelphia. Intelligenza nel leggere il presente della famiglia; coraggio per affrontare i complessi e
numerosi problemi; amore per cercare di risolverli, tenendo sempre presente il Vangelo della famiglia e della
vita, ha spiegato stamattina, marted 25 marzo, larcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio
Consiglio per la famiglia, riprendendo le indicazioni di
Papa Francesco. Il presule intervenuto nella Sala
Stampa della Santa Sede alla conferenza di presentazione dellavvenimento, insieme al pastore dellarcidiocesi che lo ospiter, il cappuccino Charles Joseph
Chaput.

quello ordinario dellanno seguente, entrambi dedicati


alla famiglia. E proprio alla vigilia di questultimo appuntamento del 2015 si collocano le giornate di Philadelphia. Anzi, ha fatto notare il presule, non si deve
dimenticare che questo itinerario ecclesiale si inserisce
anche in quel filone di analisi e di dibattito che lO nu
ha proposto in questo anno con lindizione dellanno
della famiglia, per cui non va sottovalutato lo stretto
legame tra lappuntamento che si svolge in Pennsylvania e i dibattiti che si stanno svolgendo nella sede
centrale delle Nazioni unite a New York. un invito a
tutte le istituzioni religiose e civili a lavorare insieme
per un futuro migliore della famiglia nel mondo. Infatti, ha concluso il presidente del dicastero vaticano,
da essa dipende il destino di una umanit pacifica e
solidale. Il convergere nella famiglia aiuta tutti i popoli
a sentirsi e a operare come ununica famiglia.

profondito
il tema: Il sacramento della penitenza: implicanze a molteplici livelli di competenza, sottolineando come il ministero della riconciliazione sia uno
dei compiti pi difficili e logoranti
per il sacerdote. Per questo sono
necessarie alcune qualit specifiche,
a cominciare dalla capacit di avere
antenne sensibili per intuire situazioni di fragilit, di ansia, di dolore, o situazioni di superficialit, di
spavalderia, di superbia, che spesso
il penitente non manifesta chiaramente. Il prete deve inoltre sapersi
svestire del suo stato danimo personale, o di quello assorbito da chi
si confessato qualche attimo prima, per entrare il pi possibile in
empatia con chi gli sta davanti in
quel momento. Per il reggente bisogna comunque mostrare comprensione di fronte a quei sacerdoti che
talvolta danno qualche segno di
stanchezza o di tensione a causa
dellimpegno nel confessionale, perch si tratta solo di un segnale di
batterie scariche.
Monsignor Nykiel non ha mancato di elencare alcuni aspetti negativi
che rendono meno efficace il ministero dei confessori. Primo fra tutti

Nomine episcopali
Le nomine di oggi riguardano la
rappresentanza pontificia in Zimbabwe e la Chiesa in Bolivia.

Marek Zalewski
nunzio apostolico
in Zimbabwe
Nato ad Augustw, in Polonia, il
2 febbraio 1963, stato ordinato sacerdote il 27 maggio 1989 e si incardinato a oma. Laureato in diritto canonico, entrato nel servizio
diplomatico della Santa Sede il 1
luglio 1995, prestando successivamente la propria opera presso le
rappresentanze pontificie nella Repubblica Centroafricana, presso
lOrganizzazione
delle
Nazioni
Unite (Onu) a New York, in Gran
Bretagna, Germania, Thailandia,
Singapore e Malaysia.

Aurelio Pesoa Ribera


ausiliare di La Paz (Bolivia)

Teologia della famiglia; spiritualit e santit coniugale; ecclesiologia e pastorale della famiglia; famiglia e
rapporto con la cultura contemporanea; famiglia e migrazioni; famiglia ed ecumenismo: queste alcune delle
piste e degli ambiti di un lavoro comune da portare
avanti, ha spiegato monsignor Paglia, al fine di accompagnare nel loro cammino tutte le famiglie del
mondo con una pastorale intelligente, coraggiosa e piena di amore. Del resto lincontro di Philadelphia si
colloca in un momento particolarmente importante
per la vita della Chiesa, visto che Papa Francesco ha
voluto porre al centro dellattenzione proprio il tema
della famiglia. Lo testimoniano i due Sinodi dei vescovi, quello straordinario in programma a ottobre e

Accompagnato da una folta delegazione, della quale


fanno parte anche autorit politiche e leader cristiani e
di altre religioni, larcivescovo Chaput ha a sua volta
posto laccento sulla forza della famiglia come garanzia di sviluppo dellessere umano. Pi incoraggiamo e
sosteniamo la salute delle famiglie, pi la societ diventa viva ha detto. Dopo aver ricordato che la citt unicona cattolica degli Stati Uniti, con due
grandi santi come madre Katharine Drexel e il vescovo
John Neumann, il presule ha anche spiegato che molto
deve essere ancora fatto per perfezionare la strutture e i
contenuti dellincontro. Infine i coniugi Estace e Susanne Mita hanno offerto la loro testimonianza cristiana di genitori di cinque figli e nonni di dieci nipoti.

la fretta, che a
volta impedisce ai
penitenti perfino di
concludere laccusa dei peccati e
spinge i sacerdoti a
non dedicare loro
lattenzione e la
calma che sarebbero necessarie. Un
secondo atteggiamento da evitare
la noia, con la
quale i confessori
danno ai fedeli
limpressione di essere altrove con la
mente. Ci sono
poi la poca disponibilit, leccessiva durezza, il
buonismo.
Dal
reggente anche un
richiamo a quei sacerdoti che in confessionale non vestono
in
modo
chiaramente riconoscibile trascurando
di indossare la veste sacra e
la stola.
Il reggente ha quindi indicato le
caratteristiche principali del buon
confessore. A cominciare dallessere
padre, cio dallavere grande capacit di accoglienza e di amore paterno verso ogni penitente e soprattutto verso i figli perduti che tornano da molto lontano. Egli deve
essere anche giudice, che opera
non come i giudici di questo mondo ma secondo la giustizia di Dio
applicando la misericordia. Ed
chiamato inoltre a fare da medico, maestro ed educatore della
coscienza. Senza dimenticare di essere fratello, che ti richiama e ti
corregge per liberarti dal peccato
che il peggiore dei mali.
Durante la prima sessione di lavori intervenuto anche il gesuita Jn
aok, prelato teologo della Penitenzieria apostolica, che ha illustrato
la struttura del dicastero, la sua fisionomia, il suo ruolo e le sue competenze, spiegando anche il significato di foro interno e foro esterno, gli effetti dellesercizio della
potest e gli organi deputati o abilitati a trattare la materia del foro interno.

Nato il 10 ottobre 1962 a Concepcin, nel vicariato apostolico di


uflo de Chvez, ha vestito labito
francescano l8 gennaio 1983, ha
fatto la professione temporale il 15
febbraio 1984, e ha professato solennemente il 22 febbraio 1988.
stato ordinato presbitero il 16 aprile
1989. Ha ottenuto il baccellierato in
teologia presso lUniversit cattolica
boliviana San Pablo (1987) e la licenza in teologia dogmatica presso
il Pontificio Ateneo Antonianum, a
Roma (1993). Nella provincia francescana San Antonio di Bolivia ha
svolto i seguenti incarichi: maestro
dei professi temporali di filosofiateologia e vicario della fraternit
San Francisco, in Cochabamba
(1994-1999); docente di ecclesiologia
e antropologia teologica nellUniversit cattolica boliviana San Pablo

(1994-1999); definitore provinciale


(1999-2005); guardiano e maestro
dei professi temporali del biennio
di filosofia a Santa Cruz de la Sierra (2000-2008); presidente del tribunale ecclesiastico di prima istanza dellarcidiocesi di Santa Cruz de
la Sierra (2005-2011); vicario della
parrocchia San Antonio, in Santa
Cruz de la Sierra (2009-2011). Dal
2011 ministro provinciale della
provincia missionaria San Antonio.

Jorge ngel Salda


Pedraza, ausiliare
di La Paz (Bolivia)
Nato a Buena Vista - La Arboleda, provincia Ichilo, Santa Cruz de
la Sierra, il 13 agosto 1968, ha frequentato il postulantato e noviziato
domenicano a Cochabamba. Ordinato presbitero il 25 maggio 2001,
dal 1996 al 1999 ha studiato
nellIstituto superiore di studi teologici (Iset) di Cochabamba, ottenendo la licenza in teologia. stato
vicario parrocchiale nel santuario
arcidiocesano Nuestra Seora de
Cotoca (2001); parroco-rettore del
santuario arcidiocesano Nuestra Seora di Cotoca (2002-2005); membro del consiglio presbiterale
dellarcidiocesi di Santa Cruz
(2002-2005); vicario provinciale della vice-provincia domenicana di Bolivia (2005-2013). Nello stesso periodo stato rettore della cappella di
Santa Catalina, nella parrocchia
Virgen del Socavn, Maica, in Cochabamba. Attualmente parroco rettore della comunit del santuario
arcidiocesano di Nuestra Seora de
Cotoca in Santa Cruz de la Sierra;
parroco di Nuestra Seora de la
Candelaria, di Paurito, vicario episcopale di Cotoca e giudice del Tribunale ecclesiastico metropolitano
di Santa Cruz de la Sierra.