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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO

Unicuique suum
Anno CLIV n. 45 (46.587)

POLITICO RELIGIOSO
Non praevalebunt

Citt del Vaticano

luned-marted 24-25 febbraio 2014

Con il motuproprio Fidelis dispensator et prudens reso noto allindomani della messa con i nuovi cardinali

Il Papa istituisce
il Consiglio e la Segreteria per leconomia
E nella celebrazione in San Pietro chiede ai porporati di evitare abitudini e comportamenti di corte

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La via di Cristo
Esattamente un mese dopo lelezione in conclave Papa Francesco
ha nominato un consiglio di cardinali di tutto il mondo per aiutarlo nel governo della Chiesa e
in una riforma, con evidenza necessaria, della Curia romana.
Unopera esigente e impegnativa
nel contesto di un mondo attraversato da cambiamenti sempre
pi rapidi e ai quali Benedetto
XVI aveva accennato nella sua dichiarazione di rinuncia al pontificato che stata intrapresa senza indugi.
E ora, prima che si compia il
primo anno di pontificato, il vescovo di Roma ha creato i suoi
primi cardinali e ha istituito un
Consiglio e una Segreteria per
leconomia. Uomini e strutture
che aiuteranno il Pontefice e i
suoi collaboratori nellopera di
rinnovamento. Con un metodo,
quello della collegialit, caratteristico della Chiesa di Roma, che
lha rilanciato con il concilio Vaticano II e sempre pi sviluppato
nel mezzo secolo da allora trascorso.
Sembra voler esprimere questo
metodo collegiale anche la circostanza che la prima creazione cardinalizia di Papa Francesco e il
documento istitutivo degli organismi per leconomia frutto di un
lungo lavoro appunto collegiale
siano stati preceduti da un concistoro a cui ha partecipato la stragrande maggioranza dei cardinali,
venuti a Roma alla vigilia di una
festa significativa come la cattedra
di san Pietro.
Chiave di lettura di queste decisioni che incideranno nella vita
di tutta la Chiesa quella proposta dal vescovo di Roma. La chiamata al servizio ha detto
allAngelus perch la vocazione del Vescovo, del Cardinale e
del Papa proprio questa: essere
servitore, servire in nome di Cristo. Insomma, con sintesi come
sempre efficace, buoni servitori,
non buoni padroni per andare
incontro alle attese e alle esigenze spirituali degli uomini e delle
donne del nostro tempo.
Spiegando il Vangelo il vescovo di Roma ha parlato della santit: Essere santi ha detto
non un lusso, necessario per
la salvezza del mondo. E rivolgendosi in particolare ai nuovi
porporati ha ricordato che un cardinale entra a far parte della
Chiesa di Roma, non di una corte: Evitiamo tutti e aiutiamoci a
vicenda ad evitare abitudini e
comportamenti di corte: intrighi,
chiacchiere, cordate, favoritismi,
preferenze.
Fu Paolo VI ad abolire la corte
pontificia poco dopo il concilio,
ma il rinnovamento una necessit continua e profonda. La fede
infatti una via proprio questa
definizione si ritrova nei pi antichi testi cristiani e non una filosofia, unideologia ha detto
Papa Francesco, una strada da
percorrere con Ges, anzi dietro
di lui, sul cammino della croce.
Un andare non facile n comodo,
ostacolato dalla mentalit del
mondo, ma sul quale il Signore
cammina davanti a noi.
Su questa via di Cristo il vescovo di Roma incoraggia i nuovi
cardinali, ma pi in generale ogni
fedele. Camminare ha ricordato stata la prima parola
della messa celebrata nella Cappella Sistina con i cardinali che lo
avevano appena eletto. Su questa
strada bisogna andare avanti.
g.m.v.

Con il motuproprio Fidelis dispensator et prudens, datato 24 febbraio, Papa Francesco ha


costituito una nuova struttura di coordinamento per gli affari economici e amministrativi
della Santa Sede e dello Stato della Citt del
Vaticano. Si tratta del Consiglio e della Segreteria per leconomia, istituita come dicastero
della Curia romana e affidata al cardinale

George Pell, che ne stato nominato prefetto.


La decisione fa seguito alle raccomandazioni
giunte dalla Commissione referente di studio e
di indirizzo sullorganizzazione della struttura
economico-amministrativa della Santa Sede
(Cosea) al termine della rigorosa revisione
condotta sin dal momento in cui stata costituita dal Pontefice, con il chirografo del 18 lu-

glio 2013. Il provvedimento del Pontefice


stato reso noto allindomani della messa celebrata nella basilica vaticana con i nuovi porporati creati nel concistoro di sabato.
Nellomelia il Papa aveva ribadito il ruolo che
i cardinali sono chiamati a svolgere nella Chiesa universale, avendo come regola il comportamento stesso di Dio. Uno stile, ha sottolinea-

to, che non ha nulla a che fare con abitudini e


atteggiamenti di corte, come intrighi, chiacchiere, cordate, favoritismi, preferenze. Ci
che deve caratterizzare la vocazione di un cardinale o di un vescovo, aveva aggiunto allAngelus, il sentirsi servitore e non padrone.
PAGINE 7

Merkel e Putin concordano sulla necessit di preservare lintegrit del Paese

Cresce la tensione tra Mosca e i nuovi dirigenti ucraini


KIEV, 24. Dopo la fragorosa caduta
dellex presidente Viktor Ianukovich
nei suoi confronti stato spiccato
oggi un mandato di arresto con laccusa di uccisione di massa di civili
lUcraina entrata in una fase di
transizione e si gi data un nuovo
capo provvisorio dello Stato. il
braccio destro di Yulia Tymoshenko,
Oleksandr Turcinov, a cui gi stata
affidata anche la presidenza del Parlamento e il ruolo di premier ad interim. Turcinov ieri in un messaggio
alla Nazione ha chiesto che Mosca
rispetti la scelta europea dellUcraina. Ma il premier russo, Dmitri
Medvedev, ha detto oggi che la legittimit di alcuni organi istituziona-

li dellUcraina suscita forti dubbi. La situazione in Ucraina rappresenta una minaccia per i nostri
interessi e per la vita dei nostri cittadini ha aggiunto Medvedev spiegando le ragioni del richiamo
dellambasciatore russo a Kiev.
Ma il Paese si trova anche sullorlo del collasso economico, e per evitarlo soprattutto dopo che la Russia ha congelato un prestito da 15
miliardi di dollari promesso a dicembre il ministro delle Finanze ad
interim, Yuri Kolobov, ha rivolto un
appello allOccidente: abbiamo bisogno di 35 miliardi di dollari entro
il 2014. La situazione nella capitale
di relativa tranquillit. C tensio-

Udienza al presidente
della Repubblica di Haiti

ne invece nellUcraina orientale, a


prevalenza russofona. A Kharkiv alcune migliaia di filorussi si sono
schierati a difesa di una statua di
Lenin (ne sono state abbattute quaranta solo nellultima settimana). La
parte pi calda del Paese per la
Crimea, dove diecimila persone hanno manifestato contro quello che
hanno definito il golpe dei fascisti.
Putin finora non ha parlato pubblicamente, ma ha avuto colloqui telefonici con molti leader, da Obama
a Merkel. Il presidente russo e il
cancelliere tedesco che ha parlato
anche con Yulia Tymoshenko chiedendole di lavorare allunit del Pae-

se sarebbero daccordo sul fatto


che lintegrit del Paese debba essere preservata. Oggi giunge a Kiev
lalto rappresentante per la Politica

estera e di sicurezza comune dellUe,


Catherine Ashton. Anche da lei si
attende uniniziativa che possa finalmente porre fine alla crisi.

Il 25 febbraio 1974 Paolo VI indic


ai preti di Roma obiettivi ben precisi

Carit premurosa
e inventiva
PAGINA 4

Uno spontaneo memoriale delle vittime di Kiev (Afp)

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha nominato il
Cardinale George Pell, attuale
Arcivescovo di Sydney (Australia), Prefetto della Segreteria per
lEconomia.

Nella mattina di luned 24 febbraio


2014, nel Palazzo apostolico vaticano, il presidente della Repubblica
di Haiti, Michel Joseph Martelly,
stato ricevuto in udienza da Papa
Francesco.
Successivamente ha incontrato il
cardinale Pietro Parolin, segretario
di Stato, accompagnato dallarcivescovo Dominique Mamberti,
segretario per i Rapporti con gli
Stati.
Durante i cordiali colloqui,
stato espresso compiacimento per

le buone relazioni tra Haiti e Santa


Sede, soffermandosi sul prezioso
contributo sociale che la Chiesa d
al Paese, specialmente in campo
educativo e sanitario, come pure
nei settori della carit.
Nel prosieguo della conversazione stata rilevata limportanza di
continuare limpegno nella ricostruzione del Paese, e di favorire il
sincero dialogo tra le diverse forze
istituzionali per la riconciliazione
ed il bene comune, sia a livello interno che estero.

Il Santo Padre ha ricevut0


questa mattina in udienza le Loro Eccellenze Reverendissime i
Monsignori:
Francisco Gil Helln, Arcivescovo di Burgos (Spagna), in visita ad limina Apostolorum;
Francisco Prez Gonzlez,
Arcivescovo di Pamplona y Tudela (Spagna), con lAusiliare,
Sua Eccellenza Reverendissima
Monsignor Juan Antonio Aznrez Cobo, Vescovo titolare di Bisuldino, in visita ad limina
Apostolorum;

Mario Iceta Gavigagogeascoa, Vescovo di Bilbao (Spagna), in visita ad limina Apostolorum;


Gerardo Melgar Viciosa, Vescovo di Osma-Soria (Spagna),
in visita ad limina Apostolorum;
Esteban Escudero Torres,
Vescovo di Palencia (Spagna), in
visita ad limina Apostolorum;
Miguel Jos Asurmendi Aramenda, Vescovo di Vitoria (Spagna), in visita ad limina Apostolorum;
Juan Jos Omella Omella,
Vescovo di Calahorra y la Calzada - Logroo (Spagna), in visita
ad limina Apostolorum;
Julin Ruiz Martorell, Vescovo di Jaca (Spagna), in visita
ad limina Apostolorum;

Jos Ignacio Munilla Aguirre, Vescovo di San Sebastin


(Spagna), in visita ad limina
Apostolorum.
Il Santo Padre ha ricevut0
questa mattina in udienza Sua
Eccellenza il Signor Michel Joseph Martelly, Presidente della Repubblica di Haiti, con la Consorte, e Seguito.
Il Santo Padre ha nominato
Superiore ecclesiastico della Missio sui iuris di Funafuti, in Tuvalu (Isole del Pacifico), il Reverendo Padre Reynaldo B. Getalado, M.S.P., missionario nella Diocesi di Bougainville, in Papua
Nuova Guinea.

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luned-marted 24-25 febbraio 2014

Si acuisce lo scontro tra Governo e opposizione

Proseguono gli incontri di famiglie coreane separate dalla guerra

Thailandia sempre pi divisa

Esercitazioni militari
congiunte
tra Seoul e Washington

Anche bambini tra le vittime delle violenze


BANGKOK, 24. Due attentati in poche ore hanno scosso oggi la Thailandia. Unescalation di violenza che
alza il livello di instabilit e incertezza nella crisi politica in corso da
quattro mesi, in un clima sempre pi
di divisione e di odio, che rende
sempre pi difficile un negoziato tra
Governo e opposizione.
Una granata esplosa stamane vicino alla Ratchaprasong Intersection, di fronte al popolare centro
commerciale Central World della capitale, meta di molti turisti stranieri
a un centinaio di metri da uno degli
accampamenti della protesta antigovernativa, che da oltre un mese presidia alcuni tra gli incroci principali
di Bangkok nel tentativo di far cadere il Governo. Lordigno, scoppiato
tra le bancarelle di souvenir, ha causato la morte di tre bambini e una
donna, oltre al ferimento di almeno
altre 22 persone.
Ma se nelle scorse settimane gli
episodi di violenza avevano visto
protagonisti forze dellordine e dimostranti, negli ultimi giorni gli attacchi hanno colpito molti civili, in
diversi casi neanche partecipanti alle
manifestazioni di protesta.
Nella tarda serata di sabato, uomini armati a bordo di due pick-up
hanno aperto il fuoco e lanciato ordigni in un mercato locale nella provincia orientale di Trat, dove una
folla si era riunita per ascoltare il co-

Un agente di polizia a Bangkok (Afp)

mizio di un leader locale affiliato alla protesta antigovernativa.


Lattacco avvenuto nel distretto
di Khao Saming (circa 270 chilometri a est della capitale). Una bambina di cinque anni seduta in un vicino ristorante di strada stata colpita
a morte, e unaltra in coma; altre
quaranta persone sono rimaste ferite.
Gli ultimi attacchi portano a 19
morti e quasi 800 feriti il bilancio

Parigi decide
se prolungare
la missione
a Bangui

Altri attacchi in Nigeria

In migliaia in fuga
da Boko Haram

BANGUI, 24. Il Parlamento francese chiamato a decidere se prolungare o meno la missione nella
Repubblica Centroafricana. La
consultazione avr luogo domani,
marted. La maggior parte degli
analisti prevede un voto favorevole, ma il dibattito si preannuncia
animato viste le attuali difficolt
affrontate dal contingente. Lo
scorso 5 dicembre il presidente
Hollande aveva promesso, annunciando lavvio delle operazioni,
una missione rapida per ricondurre il Paese alla stabilit. Intanto,
ieri fallito il tentativo di fuga di
alcuni prigionieri dalla prigione
di Bangui. Come riferisce la France Presse, il tentativo stato
stroncato dallintervento dei militari della Misca (la missione internazionale a guida africana nella Repubblica Centroafricana).
Abbiamo avvertito colpi di arma
da fuoco a fasi alternate ha detto il corrispondente della France
Presse. Anche i giorni scorsi sono
stati segnati da scontri tra ribelli
e soldati della Misca, con feriti da
entrambe le parti.

Un villaggio devastato dai miliziani (Reuters)

ABUJA, 24. Cibo, acqua potabile,


medicine, tende: di questo hanno
bisogno le oltre diecimila persone
costrette a lasciare le loro case da
un assalto armato a una cittadina
del nord-est della Nigeria attribuito
a Boko Haram. Gli sfollati hanno
un disperato bisogno di beni di
prima necessit che noi non siamo
in grado di fornire ha detto Mallam Maina Ularamu, responsabile
dellamministrazione del distretto
di Madagali.
In questa zona, al confine tra gli
Stati di Borno e Adamawa, nellultima settimana sono giunte migliaia di persone costrette ad abbandonare la vicina localit di Izge. Dopo lassalto che una settimana fa aveva causato pi di cento
vittime, presunti militanti di Boko
Haram sono tornati ieri nel centro
di Izge dando alle fiamme le poche abitazioni rimaste in piedi e
uccidendo due donne e un uomo
tornati alle loro case.
Lennesimo episodio, questo, destinato a rafforzare le critiche dei
media allindirizzo del Governo di
Abuja a un anno dalle elezioni. Il
presidente, Goodluck Jonathan,
infatti accusato di non saper garantire la sicurezza dei civili nonostante uno stato di emergenza e unoffensiva militare avviata nel maggio
scorso a Borno, Adamawa e nel vicino Stato di Yobe. Le violenze e

gli attentati di Boko Haram sono


divenuti pi frequenti a partire dal
2009. Il gruppo sostiene di battersi
per rovesciare il Governo federale
di Abuja e imporre la legge islamica nel Paese.

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delle violenze da fine novembre. Gli


attentati sono stati subito condannati dal segretario generale dellO nu,
Ban Ki-moon, mentre il premier
thailandese, Yingluck Shinawatra, li
ha definiti atti terroristici.
Inoltre, gli attivisti a sostegno del
Governo, le cosiddette magliette rosse, si sono riuniti a Nakhorn Ratchasima, 130 chilometri a nord est di

Nuova legge elettorale


in Mozambico
MAPUTO, 24. Un compromesso in
grado di ridurre le tensioni politiche e ripristinare condizioni di sicurezza accettabili nel Paese dopo
mesi di violenze e incertezza: con
queste parole i media del Mozambico definiscono oggi lintesa raggiunta dalle forze politiche in Parlamento che hanno approvato nei
giorni scorsi le nuove norme in
materia elettorale. Sabato i deputati hanno dato il via libera a una
riforma della Commissione elettorale nazionale e delle procedure di
iscrizione degli aventi diritto nelle
liste.
Il voto dicono gli analisti
il frutto soprattutto di una ripresa
del dialogo tra il Fronte di liberazione del Mozambico (Frelimo), il
partito che governa a Maputo dal-

direttore responsabile

TIPO GRAFIA VATICANA


EDITRICE LOSSERVATORE ROMANO

Carlo Di Cicco

don Sergio Pellini S.D.B.

vicedirettore

caporedattore

Gaetano Vallini
segretario di redazione

direttore generale

Concluse a Soci
le olimpiadi invernali
MOSCA, 24. Si sono concluse ieri sera
le Olimpiadi invernali di Soci, in
Russia. Nel ringraziare il Paese ospitante, il presidente del Comitato
olimpico internazionale (Cio), Thomas Bach, ha dato appuntamento a
Pyeongchang, in Corea del Sud, nel
2018.
Il medagliere della manifestazione
a cinque cerchi stato dominato dalla Russia, con tredici medaglie doro,
undici dargento e 9 di bronzo. Nello
stadio Fisht, dove alla presenza del
presidente Putin. ha avuto luogo la
cerimonia di chiusura dei Giochi, si
ripetuto linconveniente di due setti-

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reani che hanno varcato la frontiera


per incontrare 88 parenti di cui
non avevano pi notizie da decenni. Tra loro Ryoo Jung-Hee, 69 anni, che ha potuto abbracciare il fratello di 81 anni che allet di 17 anni fu arruolato nellesercito nordcoreano e che la sua famiglia per lungo tempo ha creduto morto. Questi incontri tra famiglie divise sono
i primi dal 2010.
Intanto, lesercito americano sta
lavorando per avviare un dialogo
formale e un programma di scambio con lesercito cinese prima della fine dellanno. Lo riporta il quotidiano New York Times citando
il generale Raymond Odierno, secondo il quale lobiettivo ampliare la cooperazione e gestire le differenze in modo costruttivo.
importante puntare a una relazione
di lungo termine e a scambi e visite
ufficiali afferma Odierno, sottolineando che il dialogo dovrebbe includere temi umanitari, le operazioni di gestione di disastri e le attivit di peacekeeping.

Prossimo appuntamento a Pyeongchang nel 2018

la fine della guerra civile, e gli ex


ribelli della Resistenza nazionale
mozambicana (Renamo). Il compromesso di maggior rilievo riguarda la Commissione elettorale
nazionale.
La riforma prevede che lorganismo sia composto da 17 membri,
cinque scelti dal Frelimo, quattro
dalla Renamo, uno dal Movimento democratico del Mozambico e
sette da organizzazioni della societ civile.
Le prossime elezioni, legislative
e presidenziali, sono in programma per ottobre. Una delle questioni pi importanti che i nuovi Governi dovranno affrontare sar la
distribuzione dei proventi dei ricchissimi giacimenti di carbone e
idrocarburi.

GIOVANNI MARIA VIAN

Piero Di Domenicantonio

Bangkok, per discutere come contrastare i manifestanti antigovernativi.


Oltre a confermare lesasperazione
delle fazioni rivali, secondo molti
analisti laccresciuta frequenza degli
episodi di violenza rappresenta un
ulteriore segnale che fa temere per
una conclusione violenta della crisi
politico-istituzionale. da mesi che
il Paese asiatico vive nel caos in seguito alle numerose dimostrazioni di
protesta per rovesciare il Governo di
Yingluck e linfluenza di suo fratello
Thaksin, lex premier in esilio per
sfuggire a una condanna per corruzione. Le proteste hanno anche impedito il regolare svolgimento delle
legislative del 2 febbraio in molte
parti del Paese, tanto che lesito della consultazione ancora incerto.
E lassenza di negoziati tra due
posizioni incompatibili con
Yingluck che chiede il rispetto del
suo mandato popolare e il leader
dellopposizione, lex vicepremier
Suthep Thaugsuban, che vuole rimpiazzare lEsecutivo con un Consiglio del popolo nominato dallalto
non lascia al momento intravedere
margini di manovra.

SEOUL, 24. Gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno dato il via ieri
alle loro esercitazioni militari congiunte, condotte annualmente. Le
esercitazioni,
ricorda
lagenzia
stampa sudcoreana Yonhap, sono
iniziate nonostante le ripetute richieste da parte della Corea del
Nord di sospendere le manovre. In
precedenza, il regime di Pyongyang aveva infatti minacciato di
interrompere gli incontri tra le famiglie separate dalla guerra di Corea, che sono iniziati il 20 febbraio,
se le operazioni non fossero state
sospese.
La prima delle esercitazioni militari durer due settimane, con la
partecipazione di circa diecimila
sudcoreani e 5.200 statunitensi,
mentre la seconda, cui parteciperanno 7.500 soldati americani, durer fino a met aprile. In totale
12.700 soldati americani poco
meno della met del contingente
che staziona permanentemente nella Corea del Sud partecipano alle esercitazioni. Pyongyang teme
linvasione del suo territorio e promette regolarmente di riversare sulla Corea del Sud un mare di fuoco nel caso di incidenti alla sua
frontiera. Le manovre militari tra
Seoul e Washington dello scorso
anno avevano fatto aumentare la
tensione nella penisola coreana.
Nel frattempo, decine di sudcoreani, la maggior parte dei quali
molto anziani, hanno attraversato
anche ieri la frontiera con la Corea
del Nord per incontrare parenti da
cui sono separati dalla fine della
guerra (1950-53). Il primo di questi
incontri era avvenuto quattro giorni fa sul monte Kumgang in territorio nordcoreano, dopo che il 14
febbraio colloqui ad alto livello tra
le due Coree avevano dato il via libera a queste riunioni.
A mettere in forse questa possibilit, gi concordata, era stata lirritazione di Pyongyang per le manovre militari che Seoul svolge da
ieri con le forze statunitensi. Ieri
comunque sono stati 350 i sudco-

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mane fa, quando allapertura delle


Olimpiadi si accesero solo quattro
dei cinque anelli. Stavolta, per, lerrore stato voluto ed ha avuto evidente valenza autoironica: dopo
qualche istante infatti apparso anche il quinto anello fra gli applausi
del pubblico. Nel suo discorso conclusivo, Thomms Bach dopo avere
elogiato lorganizzazione di quelli
che ha definito come i Giochi degli
atleti ha anche smussato le polemiche sui costi record delle Olimpiadi, 51 miliardi di dollari, ricordando
che gli investimenti sono serviti a sviluppare lintera regione.

Un momento della cerimonia di chiusura (Afp)

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Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198
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Africa, Asia, America Latina: 450; $ 665
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Il G20
fissa un traguardo
per la crescita
SYDNEY, 24. Accordo raggiunto
al vertice del G20 in Australia: i
ministri delle Finanze e i governatori delle Banche centrali dei
Paesi membri hanno fissato ieri i
paletti della crescita mondiale
per garantire uno sviluppo pi
equilibrato e, soprattutto, con
pi posti di lavoro. La vera novit dellintesa di Sydney quella di aver fissato un traguardo
duemila miliardi di dollari per
la crescita economica nei prossimi cinque anni.
I membri del G20 hanno concordato sulla necessit di una
svolta nella lotta alla crisi globale, e questo perch lattivit
economica resta debole e ci sono vulnerabilit e sfide in alcune
economie si legge nel comunicato finale del vertice.
Nel suo intervento, il presidente della Bce (Banca centrale
europea), Mario Draghi, ha definito ambizioso e molto importante laver fissato un target
numerico per la ripresa. La ripresa economica delleurozona
resta invece modesta, ma inizia ad essere meno fragile e
mostra segnali di recupero. E
per quanto Draghi abbia assicurato di non riscontrare spinte
deflazionistiche, ha promesso
che la Bce pronta ad agire
nel caso di un deterioramento
delle prospettive di inflazione.
Lintesa sul target di crescita
dicono gli analisti segna un
cambio di rotta dopo i vertici
G20 degli ultimi anni, incentrati
su rigore nelle politiche di bilancio e austerit. Inoltre, laccordo impegna i Paesi del G20 a
pianificare una strategia di politiche e riforme ambiziose si
legge sempre nel comunicato
da presentare al vertice di novembre a Brisbane, in Australia.
Questa pianificazione generale
un obiettivo raggiungibile, secondo il direttore generale del
Fondo monetario internazionale
(Fmi) Christine Lagarde. Un
accordo senza precedenti, che
per la prima volta fissa un livello da raggiungere nella crescita
ha detto Joe Hockey, ministro
delle Finanze dellAustralia.
A Sydney il G20 ha anche inviato un messaggio tranquillizzante sul fronte spinoso della
politica monetaria, specificando
che in molte economie avanzate
per ora lorientamento dovrebbe
rimanere accomodante. Dunque, non si vedono allorizzonte
nuovi attacchi speculativi.

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luned-marted 24-25 febbraio 2014

Cooperazione
tra Siria e Onu
sugli aiuti
umanitari

pagina 3

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi in visita a Baghdad

Pechino investe in Iraq

DAMASCO, 24. Spiragli di dialogo


sulla crisi siriana. Le autorit di
Damasco hanno reso noto oggi
che intendono cooperare con le
Nazioni Unite nellambito del
rispetto della sovranit della Siria per la fine delle violenze e
per lapertura di corridoi umanitari nel Paese.
Il comunicato del Governo di
Assad arriva due giorni dopo
ladozione da parte del Consiglio
di sicurezza dellOnu di una risoluzione che esige lo stanziamento
di nuove risorse umanitarie per la
popolazione siriana stremata dal
conflitto civile. Continueremo la
nostra cooperazione con lO nu
per applicare la risoluzione, soprattutto per il rispetto della sovranit nazionale e del ruolo dello Stato si legge nel comunicato
del ministero degli Esteri siriano.
Siamo pronti a cooperare con il
rappresentante dellOnu in Siria e
con le organizzazioni umanitarie
internazionali per trovare i meccanismi che garantiscano lapplicazione della risoluzione. Il comunicato termina affermando che
per risolvere la crisi umanitaria
in Siria, bisogna eliminarne le
cause, anzitutto il terrorismo.
Al Consiglio di sicurezza, la risoluzione era stata presentata da
Australia, Lussemburgo e Giordania con il sostegno di Stati Uniti,
Francia e Gran Bretagna. Nel documento si chiede a tutte le parti di togliere immediatamente gli
assedi alle zone popolate, sottolineando che affamare i civili
una tattica di guerra proibita dalle leggi umanitarie internazionali. Lappello riguarda in particolare alcune situazioni critiche del
conflitto: quella di Homs, citt
segnata dai numerosi bombardamenti, quella nel campo palestinese di Yarmuk, a sud di Damasco, e quella nella regione della
Ghuta intorno alla capitale. In
queste localit secondo fonti
della stampa internazionale diversi civili, compresi bambini, sono morti negli ultimi mesi a causa
della denutrizione e della mancanza di assistenza sanitaria.
D allinizio di febbraio, grazie a
un cessate il fuoco provvisorio,
circa 1.400 civili sono stati evacuati da Homs, ma altri 2.000 restano ancora nei quartieri in mano ai ribelli.
Sul terreno, continuano i combattimenti: elicotteri e aerei governativi hanno ripreso ieri i
bombardamenti intorno a Yabrud, a nord di Damasco. Mentre
un nuovo episodio di violenza legato al conflitto siriano ha colpito
ieri sera il Libano. Almeno due
soldati sono morti e altri cinque
sono rimasti feriti nellesplosione
di unautobomba ad un posto di
blocco allentrata di Hermel, localit nella Valle della Bekaa considerata una roccaforte di Hezbollah. Il conducente dellauto si
fatto saltare in aria quando
stato fermato per un controllo.
Hermel era gi stata colpita da
attacchi simili negli ultimi mesi.
Nel nord della Siria, intanto, proseguono gli scontri tra milizie
curde e forze qaediste dello Stato
islamico dellIraq e del Levante,
che cercano di impadronirsi della
regione verso il confine con la
Turchia e lIraq.

Wang Yi durante la conferenza stampa a Baghdad (Reuters)

BAGHDAD, 24. Il ministro degli Esteri cinese,


Wang Yi, si recato ieri a Baghdad per incontrare il suo omologo iracheno Hoshyar Zebari. Si
tratta della prima visita di un funzionario cinese
di alto livello in Iraq da pi di dieci anni. Sul tavolo dei colloqui i temi degli investimenti cinesi,
commercio e dellarmamento delle forze di sicurezza irachene. Nel corso di una conferenza stampa congiunta, Zebari ha salutato la Cina come il
pi importante partner commerciale dellIraq e il
pi grande investitore nei settori del petrolio e
dellelettricit. Aziende cinesi come PetroChina e
Cnpc Limited investono sostanzialmente nel set-

tore petrolifero, che contribuisce alla gran parte


delle entrate del Governo iracheno. Entrate che
Baghdad intende utilizzare per finanziare la ricostruzione delle disastrate infrastrutture del Paese.
Zebari ha anche affrontato con Wang il tema degli armamenti delle forze di sicurezza irachene,
impegnate a contrastare dallinizio del 2013 la sanguinosa escalation di violenza nel Paese.
Anche ieri, infatti, 17 persone sono state uccise
in una nuova ondata di violenza. Tra gli episodi
pi cruenti lesplosione di una bomba sulla strada
tra Mossul e Baghdad, che secondo responsabili
della sicurezza ha causato sette morti, tre poliziot-

Numerosi talebani uccisi e molte basi distrutte

Obama valuta quattro opzioni militari

Raid pakistani
sui territori tribali

I piani per il ritiro da Kabul


delle truppe americane

ISLAMABAD, 24. I bombardamenti


compiuti dallaviazione pakistana
nelle prime ore di ieri sul territorio
tribale
nord-occidentale
della
Khyber Agency hanno avuto un bilancio finale di 38 terroristi uccisi,
fra cui importanti comandanti, e di
sei basi distrutte. Lo ha reso noto
ieri sera lufficio stampa militare a
Rawalpindi. La zona colpita quella della Triah Valley, non lontana
dal confine con lAfghanistan.
In un primo comunicato militare
si sosteneva che le vittime fra i militanti erano state 18, con la distruzione di basi, di una fabbrica di ordigni esplosivi e di un importante
quantitativo di armi. Quello di ieri
stato il terzo attacco realizzato
dallaeronautica militare pakistana
sui territori tribali dopo lannuncio
da parte dei talebani delluccisione
di 23 guardie di frontiera che erano
state sequestrate nel 2010. Il primo
raid aveva causato 35 vittime tra gli
insorti, mentre nella seconda opera-

zione dellaviazione pakistana le vittime era state nove.


Nel frattempo, un ordigno
esploso ieri in una zona abitata nel
Pakistan nord-occidentale e almeno
dieci persone sono morte e altre 12
sono rimaste ferite. Lo hanno reso
noto le autorit di Islamabad.
Lattentato, che per il momento
non stato rivendicato, avvenuto
allinizio del pomeriggio locale nel
distretto di Kohat, della provincia
di Khyber Pakhtunkhwa, e gli attentatori hanno utilizzato almeno
dieci chilogrammi di esplosivo.
Fonti locali hanno confermato laccaduto precisando che le forze di
sicurezza hanno isolato larea trasferendo i feriti in un vicino ospedale,
mentre le autorit stanno esaminando la natura dellesplosione avvenuta nelle vicinanze di un veicolo
per il trasporto pubblico. Lattacco
terroristico stato condannato con
forza dal premier pakistano, Nawaz
Sharif.

Ma in Venezuela continuano le proteste

Maduro chiede una conferenza di pace


CARACAS, 24. Il presidente del Venezuela, Nicols Maduro, ha convocato una conferenza di pace per
mercoled che metta fine alle proteste contro il suo Governo, ma
non ha chiesto direttamente allopposizione di parteciparvi. Il suo
appello giunto ieri durante una
manifestazione a Caracas di alcune
centinaia di donne bolivariste che
sostengono il suo Governo.
Decine di migliaia di oppositori
hanno invece marciato in unaltra
parte della capitale venezuelana. Il
bilancio delle proteste di questi ultimi dieci giorni intanto salito a
undici vittime. Un ingegnere informatico di 43 anni che manifestava
contro il Governo di Maduro e ferito mercoled scorso da agenti
della Guardia nazionale bolivariana (Gnb), a Caracas, morto questa notte in ospedale.

ti e quattro detenuti. Altre sette vittime, sempre a


Mossul, in diverse sparatorie. Da inizio febbraio
oltre 610 persone sono morte in attentati e scontri
tra forze della sicurezza e ribelli. Dallinizio
dellanno le vittime sono 1.600. Solo nel 2013 le
vittime della violenza sono state 6.800.
E domani scade la tregua di 72 ore a Falluja: il
ministero della Difesa ha annunciato sabato la sospensione delle operazioni militari nella citt da
settimane nelle mani dei ribelli. Con la conquista
di Falluja, per la prima volta dallinizio della
guerra, nel 2003, milizie antigovernative hanno
preso il controllo di una citt-chiave del Paese.

Scontri a Caracas (Reuters)

WASHINGTON, 24. Il presidente statunitense, Barack Obama, sta valutando in questi giorni quattro opzioni circa la presenza militare americana in Afghanistan dopo il 2014.
E una di queste lasciare tremila
soldati a Kabul e a Bagram. Lo riporta il Washington Post citando
le dichiarazioni di un funzionario
dellAmministrazione.
Il numero di molto inferiore alle diecimila unit raccomandate dai
comandanti militari allAmministrazione. Il segretario alla Difesa,
Chuck Hagel, informer questa settimana a Bruxelles i ministri della
Difesa della Nato su come gli Stati
Uniti stanno valutando la situazione: nessun annuncio su uno specifico numero di truppe tuttavia atteso, anche se Washington riferir
sulle varie ipotesi.
Fra le altre opzioni allo studio
quella di lasciare nel Paese diecimila
soldati fino alla fine del 2015.
Unaltra alternativa quella di un
numero pi limitato di truppe a

Kabul e Bagram fino al 2016 con


lautorizzazione a poter viaggiare
nel Paese per addestrare e consigliare le truppe afghane. Lopzione
uno e due potrebbero unirsi e diventare ununica, con lobiettivo di
lasciare il Paese alla fine del mandato di Obama afferma ancora il
quotidiano Washington Post.
Lultima opzione un ritiro totale.
Intanto, in un attacco compiuto
da talebani nellAfghanistan orientale sono stati uccisi venti soldati
afghani, mentre altri sette sono stati
catturati. Lo rendono noto le autorit provinciali. Successivamente i
talebani hanno rivendicato con un
comunicato di un loro portavoce
lattacco avvenuto nella provincia di
Kunar, alla frontiera con il Pakistan,
contro una postazione dellesercito
afghano. Il portavoce del governatore della provincia, Abdol Ghani
Mosamem, ha detto che stata assaltata una postazione della sicurezza nellarea Sher Ghach, nel distretto di Ghaziabad.

Lopposizione vince
le municipali in Ecuador
QUITO, 24. Il presidente Rafael
Correa ha subito un duro colpo politico nelle elezioni municipali che
si sono svolte ieri in Ecuador: i candidati della maggioranza governativa, infatti, sono stati sconfitti nelle
tre principali citt del Paese, e anzitutto nella capitale Quito.
Secondo i primi exit poll diffusi
dopo la chiusura delle urne a Quito, Mauricio Rodas, candidato della
coalizione Suma-Vive (centrodestra)
si imposto con il 60 per cento dei
voti sul sindaco uscente, Alfredo
Barreras, di Allianza Pas, il partito
del presidente Correa (40 per cento). Stesse percentuali a Guayaquil
citt che ha una popolazione
maggiore di quella della capitale
dove il sindaco uscente, Jaime
Nebot (socialcristiano) ha ottenuto
il 60 per cento dei suffragi,
sconfiggendo la candidata di
Correa, Viviana Bonilla, che ha avuto solo il 38 per cento dei voti,

mentre a Cuenca, terza citt del


Paese, il sindaco uscente di Allianza
Pas, Paul Grande (45 per cento),
ha perso contro lo sfidante Marcelo
Cabrera (oltre il 50 per cento dei
voti).
Il
presidente
Correa
aveva
presentato le elezioni municipali
come una prova di forza per la sua
rivoluzione cittadina contro quella che aveva definito lestrema destra: la strategia di questa destra
nazionale e internazionale consiste
nel conquistare citt cruciali per
poter boicottare e cospirare da
questa base contro i governi progressisti, aveva detto Correa. Lavvocato Rodas, vincitore delle elezioni municipali nella capitale, ha promesso davanti ai suoi sostenitori
che sar un sindaco per tutti gli
abitanti di Quito. Oggi ha detto
il popolo ecuadoriano ha affermato chiaro e forte che possiamo
vivere meglio.

Non si ferma
la violenza
nella capitale
libica
TRIPOLI, 24. A oltre tre anni
dallinizio della rivolta in Libia
contro Muammar Gheddafi la
pi gracile delle cosiddette primavere arabe la situazione ancora di grande instabilit. Mentre i
ministri sono alle prese con la definizione di un budget senza sapere con esattezza su quali risorse
potranno contare, vista la produzione a singhiozzo di greggio, le
armi continuano ad essere protagoniste.
Colpi di mitragliatrici pesanti
anti-aeree sono stati uditi ieri sera
intorno alla sede del Congresso
generale nazionale. Lagenzia di
stampa Lana, nel confermare che
intense sparatorie tra milizie rivali
si sono verificate nel quartiere dove si trova il Parlamento, ha precisato che alcuni deputati sono
stati
sgomberati
dalledificio.
Lagenzia ha aggiunto che nella
capitale libica sarebbe tornata la
calma. Ma secondo testimoni si
sarebbero verificate sparatorie anche nei pressi dellaeroporto.
E unesplosione ha avuto luogo
ieri sera nei pressi del consolato
tunisino a Bengasi. Lo riferiscono
testimoni allagenzia Ansa secondo cui la deflagrazione avrebbe
causato danni lievi alledificio che
ospita la sede diplomatica ma
nessuna vittima. La citt orientale
di Bengasi, dopo la rivolta del
2011, teatro di violenze con attentati e assassinii politici quasi
giornalieri. Anche stranieri e diplomatici sono stati ripetutamente
presi di mira. La Tunisia uno
dei pochi Paesi ad avere ancora
un consolato nella seconda citt
della Libia.
Intanto, il giacimento petrolifero di Sharara, uno dei maggiori
del Paese, stato chiuso gioved
sera a causa di scontri tra uomini
armati e residenti della vicina citt di Ubari. La notizia stata data ieri dallente petrolifero libico
Noc, secondo cui limpianto
stato chiuso per motivi di sicurezza. I violenti scontri armati sono
avvenuti in occasione delle elezioni dellAssemblea costituente libica, che alcune comunit hanno
cercato di boicottare obbligando
alla chiusura i seggi.

Bouteflika
si ricandida
in Algeria
ALGERI, 24. Ancora un mandato:
il quarto. Il presidente algerino,
Abdelaziz Bouteflika, 76 anni, ha
annunciato la sua ricandidatura
alle elezioni del prossimo 17 aprile. Al potere da quasi 14 anni
considerato lartefice della riconciliazione nazionale il capo dello
Stato ha rassicurato sul suo buono stato di salute. Il primo ministro, Abdelmalek Sellal, in televisione ha tranquillizzato la nazione affermando che il presidente
nel pieno possesso delle sue facolt mentali, gode di ottima salute e pu svolgere il suo lavoro
con responsabilit.

Arrestato capo
dei narcotrafficanti
messicani
CITT DEL MESSICO, 24. Il narcotrafficante pi ricercato al mondo,
Joaqun Guzmn Loera, soprannominato El Chapo, tristemente
famoso per la sua violenza spietata, stato catturato dalle autorit
americane
e
messicane
a
Mazatln, citt costiera del Messico. Un arresto, quello del capo
del feroce cartello di Sinaloa, che
mette fine a una caccia alluomo
che durava da 13 anni, da quando
nel 2001 riusc a scappare da un
carcere di massima sicurezza. Gli
Stati Uniti chiederanno lestradizione. Lo hanno annunciato riporta la stampa statunitense le
autorit di Washington. Gli Stati
Uniti avevano messo una ricompensa di 5 milioni di dollari sulla
testa del boss del narcotraffico
messicano.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 4

Il 25 febbraio 1974 Paolo

VI

indic ai preti della sua diocesi obiettivi ben precisi

Carit premurosa e inventiva


Era la risposta a quanto emerso dal convegno sui mali di Roma appena concluso
uesto incontro segna
un momento importante, tanto per la
nostra vita spirituale, quanto per quella ecclesiale. Deve
essere vissuto in pienezza, di coscienza, di propositi, di preghiera.
Esso lunico che durante lanno ci raccoglie tutti, vescovi, parroci e sacerdoti diocesani, religiosi,
professori, studenti ed ospiti; un
tempo, come sapete, esso riuniva i
predicatori per la prossima Quare-

ed azione. Come vedete, esso non lautenticit della vita cristiana, e la


enuncia alcun che di nuovo e di possibilit di tendere a quellaspioriginale; non questo il program- razione suprema, che Cristo, con
ma ordinario e tradizionale del sa- parola testamentaria, lasci ai suoi
cerdozio ministeriale? S, ma fate discepoli prima di congedarsi da
attenzione allintensit che noi vo- loro con la passione e la sua morgliamo infondere in questo bino- te: siano tutti uno (Io. 17, 21). E
mio, la quale intensit deriva supplisca questo semplice accenno
dallurgenza di carit (Cfr. 2 Cor. 5, allapologia, ad un tempo liberatri14), oggi specificamente necessaria, ce e direttrice, che tale virt esigesia per la grande meditazione teo- rebbe da noi.
E con lunione, lazione. Che
logica, che il Concilio ha dispiegato davanti a noi, parlando del mi- lazione costituisca uno dei capitoli
stero della Chiesa e della nostra fondamentali circa la summa dei
salvezza; e sia per la doveri del clero nellora presente,
situazione critica, am- noto a tutti.
bivalente, negativa e
positiva, dellumanit
ai nostri giorni. Il
ministero della Chiesa non pu svolgersi
Senza troppo timore di sbagliare, si pu
col ritmo, relativasostenere che qualsiasi entit, persona,
mente uniforme e
gruppo, comunit religiosa o Stato, abbia
tranquillo del tempo
modo di misurare la sua serenit e pace
passato; devessere ininterna attraverso il rapporto che intrattiene
tenso, ripetiamo, se
con le sue periferie. Con lesterno, con i
vuol essere efficace,
nemici, con gli estranei. Quando infatti si
assiduo, forte, sofferinnanzitutto ansiosi di tracciare confini che
to, pieno di quel senrendano riconoscibile linclusione o
so pastorale, che Gelesclusione, quando si riduce la realt solo a
s radicalmente comuna scelta tra assoluzione e condanna,
penetra dimmanente
quando si d il primato alle regole e non alla
spirito di sacrificio:
comprensione, quando non si va incontro a
il buon pastore d
quanto o a chi ci turba, si vive tutti in
la sua vita per il proprigione. Perch, come ovvio, pi difficile
prio gregge (Io. 10,
edificare che distruggere.
11).
esattamente in questo senso di costruzione
Unione ed azione,
di un piano di unione fra credenti e di unit
sotto limpulso duna
fra persone che Paolo VI si rivolse, il 25
duplice forza concorfebbraio 1974, al clero della diocesi di Roma,
rente, la grazia del
con le parole che pubblichiamo in questa
Signore, della quale
pagina. (francesco scoppola)
dobbiamo essere sempre gelosi e fiduciosi
cultori (Cfr. Phil 1,
20), e la nostra povesima; poi, diminuito il numero di ra e modesta, ma vigile e nuova
questi qualificati ministri della pa- buona volont.
Il recente Convegno diocesano
rola di Dio, si sono aggiunti per
Unione. Ci asteniamo ora di dadignit e affinit di ministero, i pa- re uno sguardo retrospettivo alle circa la responsabilit dei cristiani
stori ed i loro coadiutori; e final- condizioni della vita pastorale ro- in ordine alla promozione della
mente ora tutto il clero romano, mana: era unita, organica, frater- giustizia e della carit ha messo in
che lo voglia e che lo possa, invi- na? Diamo piuttosto uno sguardo evidenza la necessit che il ministetato a questa religiosa riunione. La al nuovo programma diocesano, ro pastorale integri la sua attivit
quale conserva il suo carattere di dando particolare attenzione ai cultuale e culturale con nuove forsemplicit, spoglio dogni cerimo- nuovi organi istituzionali, ma tanto me di assistenza caritativa e sociania; conserva la sua intenzione carichi di virt spirituali, che si so- le. Ne vediamo lurgenza, ne apascetica in ordine alla nostra pre- no aggiunti a quelli esistenti, per prezziamo gli sforzi. La carit
parazione pasquale; e conserva a meglio compaginare lunione, la devessere premurosa e inventiva,
noi ed a voi unoccasione unica di collaborazione, la corresponsabilit la giustizia coraggiosa e conclutrovarci tutti insieme, e di avere (in certa misura), della vita dioce- siva.
limpressione interiore ed esteriore sana; vogliamo dire il Consiglio
I bisogni ancora sono molti, e
dessere comunit, anzi comunio- presbiterale e lUfficio pastorale.
noi, che vogliamo vedere nel prosne, dessere Chiesa, et quidem
Voi avete poi due altri organi- simo sofferente il Cristo, che attenChiesa Romana. E ci, almeno smi, il Collegio dei Parroci, e le de da noi dessere riconosciuto e
per noi, fa di questo momento, per Prefetture, che hanno gi il collau- servito, dobbiamo moltiplicare la
breve e semplice che sia, un istante do duna lunga e felice esperienza, nostra dedizione e la nostra abilit
di felicit spirituale. Ci ricorda e che possono ottimamente inte- per non fallire allistanza moderna
laccorata e umile similitudine del grare la rete unificatrice della co- del nostro generoso e efficace inteSignore: quante volte ho cercato munit ecclesiale. Esistono molte ressamento.
di raccogliere i tuoi figli Egli riMa proprio a quevolgeva a Gerusalemme la sua dosto fine umano e crilorosa apostrofe come la gallina
Sappiate essere davvero distaccati
stiano consentiteci alraduna i suoi pulcini sotto le ali, e
cune osservazioni, che
dal denaro e dai vantaggi economici
Tu non hai voluto! (Matth. 23,
consideriamo imporSappiate essere severi con voi stessi
37); e ci d unesperienza contraria,
tanti ed attuali.
altrettanto per noi consolante
Prima osservazione:
per mantenere trasparente
quanto fu amara e drammatica
che il nostro interessala
purit
del
vostro
costume
quella di Ges, Messia rifiutato,
mento caritativo e soMessia misconosciuto.
Senza cedere mai alla permissivit
ciale non sia a scapito
Unaltra immagine evangelica,
della nostra attivit
bellissima, felicissima si dipinge inpropriamente religiovece davanti al nostro spirito, quel- altre istituzioni per lassistenza or- sa, tanto nella nostra vita personala dellovile, che si stringe intorno ganizzata a particolari settori, tutte le, che in quella comunitaria. Lanal suo pastore, che cos lo conosce rivolte al perfezionamento della nuncio della Parola di Dio e il mie cos lo guida e lo difende, pronto comunione unitaria della Chiesa nistero della Grazia abbiano sema dare per esso la sua vita.
Romana; tra queste esiste tuttora pre la prevalenza, sia per la realt
E perci questo, com per voi, quellAzione Cattolica, tanto racco- dei loro valori religiosi, e sia per
noi pensiamo, un momento pieno mandata e promossa dai nostri ve- evitare il pericolo che la loro mandi altissimo significato, di adesio- nerati e sapienti Predecessori, alla canza inaridisca laspirazione vera
ne, di affezione per il vostro Vesco- quale fu affidata la missione (ante e lindefessa energia morale, di cui
vo, cos per noi un momento di litteram, ma pi che mai attuale), lattivit sociale cristiana non pu
effusione nella fiducia e nella carit di chiamare il Laicato cattolico, essere priva.
per ciascuna delle vostre persone, e uomini e donne, dogni et e conSeconda osservazione. Questo
per tutto il ceto ministeriale, che dizione, alla cooperazione diretta e primato dello spirituale necesvoi componete e rappresentate, in responsabile con la missione pasto- sario per noi per contenerci nei liquesta santa, umana e ancora pel- rale, propria della Gerarchia, per il miti della nostra competenza relilegrina Chiesa locale, nostra e vo- Popolo di Dio. Noi speriamo che giosa (ricordate: date a Dio, date a
stra, che Roma si chiama. Noi vor- questa qualificata, ma libera forma Cesare) (Cfr. Matth. 22, 21; Rom.
remmo salutarvi tutti, ad uno ad di apostolato cattolico possa ri- 13, 7), per rispetto allordine temuno, di tutti onorare e confortare prendere il suo sviluppo organizza- porale costituito, al quale dobbiala singola vocazione, a tutti espri- tivo e il suo vigore operativo.
mo appoggio e collaborazione, ma
mere la nostra riconoscenza per il
Unione. Ma la menzione di que- non dobbiamo pretendere di sostiministero sacro che esercitate, e fa- sto caposaldo della vita ecclesiale, tuirlo, quando il bisogno del prosre a ciascuno il dono del carisma tutti lo sappiamo, esige una virt simo non reclamasse il nostro sadi certezza, che conferito da Cristo che non oggi da tutti apprezzata maritano intervento.
a Pietro, da lui venuto fino alla quanto si dovrebbe, mentre essa
N dobbiamo consentire che
nostra infima persona, conservan- e rimane nei canoni costituzionali lattivit religiosa sia strumentalizdosi per intatto, potente, sempre della sequela e della imitazione di zata a fini temporali, o a scopi utie oggi pi che mai, tempestivo: Cristo, e della consistenza indi- litari.
confirma fratres tuos (Luc. 22, 32). E spensabile, storica e sociale, del
Lasciateci proseguire, e presentache ciascuno di voi senta come a Corpo mistico, che la Chiesa, re alla vostra coscienza sacerdotale
s rivolto questo nostro tonificante durante il suo pellegrinaggio nel una duplice raccomandazione, alla
saluto.
tempo; vogliamo dire lobbedienza, cui testuale osservanza oggi legaMa detto questo, sorge nei no- alla cui pratica, improntata dallo ta, in alcuni casi la vostra autentica
stri animi la domanda: quale sar spirito del Concilio e del Vangelo, fedelt a Cristo e alla Chiesa: sapil tema del breve discorso per que- e giustificata, nellesercizio della piate essere davvero distaccati dal
sta occasione?
potest che la esige, non da spirito denaro e dai vantaggi economici,
Rispondiamo subito, con inten- di dominio, ma di servizio, noi do- risultanti per abili e indebite mazione riassuntiva. Tema il bino- vremo tutti, umilmente e fedelmen- novre, dallattivit religiosa a vomio: unione ed azione. S, unione te ritornare, se davvero amiamo stro profitto; e sappiate essere con

Oltre i confini

luned-marted 24-25 febbraio 2014

voi stessi severi per mantenere trasparente la purit del vostro costume, sia interiore che esteriore (Cfr.
Matth. 5, 28), non cedendo nel vostro comportamento alla incoerente
e forse fatale permissivit, di cui
oggi pur troppo tanto si parla.
E poi dovremmo parlare dello
spirito di contestazione, ch diventato quasi una forma epidemica, antiecclesiale, di critica acida e
spesso preconcetta, ormai convenzionale, che favorisce un opportunismo demolitore, non rivolto n
alla verit, n alla carit. Come
pu svilupparsi unazione positiva,
concorde, cristiana
da un pluralismo
ideologico, che sa
di libero esame, e
perci disgregatore
della coesione della
comunione di fede,
di amore, di servizio, di unit evangelica? Non disperdiamo le forze della
Chiesa, non facciamo modello di rinnovato cristianesimo
i principii pseudo
liberatori, che hanno tentato di lacerare linconsutile veste di Cristo, e che
un difficile ecumenismo tenta di ricomporre. Veritas liberabit vos (Io. 8,
22), dice il Signore:
la verit, quale la
Chiesa
custodisce
ed insegna, non le
profanae vocum novitates (1 Tim. 6, 20),
le opinioni correnti,
spesso di provenienza ostile, punto liberatrici, alle quali alcuni, piuttosto che alla fede genuina, prestano
servile ossequio.
Vorremmo che lAnno Santo, nel
cui cono di luce siamo oramai entrati, ci aiutasse a superare questa
situazione psicologica e morale,
che rattrista la Chiesa e ci facesse
dono di quel rinnovamento e di
quella riconciliazione, che anche a
riguardo di questo fenomeno doloroso, tanto auspicabile. Noi confidiamo nel Signore, che vorr ridare il gaudio dun senso univoco,
fraterno, solidale, alla nostra comunione ecclesiale. E abbiamo fiducia, tanta fiducia, che voi tutti ci
aiuterete a questo veramente profetico scopo.
Lunione e lazione, cio il Vangelo vivente ed operante nella
Chiesa di Dio, nella nostra Chiesa
di Roma ne avrebbe grande esultanza e si rinfrancherebbe nella coscienza della sua missione di servizio e di esemplarit verso tutta la
Chiesa cattolica, verso quelle Chiese e comunit cristiane che ancora
da noi separate sono sulle soglie
dellunico ovile di Cristo, e verso il
mondo contemporaneo, che, lo
sappia o no, attende da noi questa
orientatrice testimonianza.

Convegno allIstituto Sturzo

Leredit
di don Di Liegro
La coscienza e la politica. Il
testamento politico di monsignor
Luigi Di Liegro il titolo del
convegno che si svolger a Roma,
allIstituto Sturzo, gioved 27
febbraio. Organizzato a quarantanni
dal convegno coordinato da Di
Liegro sui mali di Roma (La
responsabilit dei cristiani di fronte
alle attese di giustizia e di carit nella
diocesi di Roma: ne parler in una
relazione Giuseppe De Rita),
lincontro metter a fuoco vari aspetti
dellopera a Roma del fondatore della
Caritas diocesana. Interverranno:
Rocco DAmbrosio (Don Luigi e la
dottrina sociale della Chiesa nella
realt romana), Maurilio Guasco
(Un protagonista della vita religiosa
e civile della Citt di Roma),
Giuseppe Sangiorgi (Il testamento
politico di Don Luigi Di Liegro).
Le conclusioni saranno affidate al
vescovo Matteo Maria Zuppi che
parler del cammino pastorale di Di
Liegro nella diocesi del Papa.

AllExpo 2015

Fame di cibo
fame di vita
di SCAR ANDRS RODRGUEZ
MARADIAGA

La nostra campagna incentrata


sul diritto allalimentazione. Pu essere facile dimenticare che si tratta
di un diritto umano fondamentale,
sancito gi quasi cinquantanni fa
dalla Dichiarazione dei diritti umani e dalla Convenzione sui diritti
economici, sociali e culturali.
Poich ancora oggi ci sono tante
persone che soffrono la fame per la
mancanza di risorse economiche e
ambientali, vorremmo discutere con
i governi nazionali, congiuntamente
con altre organizzazioni interessate,
sugli ostacoli che prevengono o che
ritardano una fattiva attuazione del
diritto allalimentazione, basandoci
sulle linee guida sul diritto allalimentazione promosse della Fao,

Expo una bellissima


vetrina
della
creativit umana. Le
Esposizioni universali in passato sono
state occasione per costruire magnifici edifici come la Torre Eiffel a
Parigi, lAtomium a Bruxelles o il
Palazzo di cristallo a Londra. Sono
state delle occasioni per presentare
magnifiche opere darte, come il
quadro di Pablo Picasso Guernica
dellEsposizione universale di Parigi
del 1937, che voleva provocare una
riflessione nella societ sulla sofferenza. La Caritas, in quanto organo
preposto alla difesa
della dignit umana, non pu accettare che circa ottocentoquarantadue
milioni di persone
Pubblichiamo quasi integralmente lintervento
in tutto il mondo
che il cardinale arcivescovo di Tegucigalpa,
stiano soffrendo la
presidente di Caritas Internationalis, ha tenuto
fame ancora oggi.
il 24 febbraio nella curia arcivescovile di Milano
La mancanza di
per annunciare la partecipazione di Caritas
cibo fa parte di un
Internationalis allExpo 2015.
circolo vizioso che
va stroncato alla radice. Non vanno
eliminati i poveri, ma le cause della lOnu per lalimentazione e lagripovert e della fame. Pensate a uno coltura.
dei suoni pi terribili da sentire per
Lavoreremo, pertanto, per inun genitore: quando di notte o di fluenzare i governi ad adottare poligiorno i bambini piangono perch tiche efficaci inerenti al diritto
hanno fame e non possono farci allalimentazione. Assieme a Caritas
niente. Tutti siamo chiamati a sradi- Ambrosiana e a Caritas Italiana,
care questa sofferenza.
Caritas Internationalis sta organizNon potrebbe questa Esposizio- zando una serie di eventi che si
ne eniversale essere ricordata come prefiggono di rispecchiare la nostra
un evento che ha unito tutta la visione di una sola famiglia umana.
La prima, grande iniziativa avr
creativit umana per combattere la
fame nel mondo? Non potrebbe es- luogo il 19 maggio 2015. Partiremo
sere la prima a promuovere lidea con una giornata tutta incentrata
che solo vivendo e agendo come sui risvolti del lavoro di Caritas suluna sola famiglia umana solidale, la fame e sulla nutrizione a conclusione dei lavori previsti
dalla campagna Una sola famiglia umana, cibo
per tutti. Andremo a illustrarne limpatto, delineando per, con il supporto di esperti internazionali e di operatori Caritas, anche il quadro di
ci che bisogna ancora
fare per sradicare la fame.
Parleremo altres di
conflitti dimenticati dai
media e dallopinione
pubblica, di migranti e di
povert in Italia e nel
mondo, facendo sempre
riferimento al tema unificante della sicurezza aliMariana Yampolsky, Oaxaca (1975)
mentare in situazioni di
precariet.
giusta e responsabile, ci sar enerCome Caritas che lavora assieme
gia per la vita e, ancor pi, cibo a fratelli e sorelle di altre organizzazioni, intendiamo favorire una magper tutti?
Il messaggio del Papa in occasio- giore consapevolezza su temi quali
ne della giornata mondiale per lali- lalimentazione, il diritto al cibo e
mentazione del 2013 diceva cos: su come ogni cittadino pu contriPenso sia necessario oggi pi che buire a sradicare la fame semplicemai educarci alla solidariet, risco- mente trasformando comportamenti
prire il valore e il significato di que- e atteggiamenti individuali quotista parola cos scomoda e messa diani.
molto spesso in disparte e fare che
Un altro fondamentale aspetto
diventi atteggiamento di fondo nel- da affrontare lo spreco alimentare!
le scelte a livello politico, economi- Non possibile che ci siano persoco e finanziario, nei rapporti tra le ne che non abbiano niente da manpersone, tra i popoli e tra le nazio- giare mentre altri sprecano preziosi
ni. Solo se si solidali in modo alimenti: in Italia c una media di
concreto, superando visioni egoisti- spreco alimentare di 198 grammi
che e interessi di parte, anche per nucleo familiare a settimana.
lobiettivo di eliminare le forme di Considerando solo gli sprechi aliindigenza determinate dalla man- mentari gettati via entro le mura
canza di cibo potr finalmente esse- domestiche, le stime dellO sservatore raggiunto.
rio internazionale contro gli sprechi
La rete Caritas, formata da cen- delluniversit di Bologna affermatosessantaquattro organizzazioni in no che gli italiani sprecano 8,7 mitutto il mondo, ha molto da dire a liardi di euro, ovvero oltre mezzo
proposito della fame nel mondo. punto di Pil, cio 7,06 euro settimaTanti collaboratori professionali e nali a famiglia. Un dato su cui vale
tantissimi volontari incontrano i po- la pena fermarsi a riflettere, in temveri, gli affamati e i marginalizzati pi di crisi.
del mondo ogni giorno. Per Caritas
La preghiera del Padre Nostro
sradicare la fame nel mondo fon- recita: Dacci oggi il nostro pane
damentalmente una questione di di- quotidiano. Siamo coscienti che
fesa della dignit umana. Per que- avere da mangiare non qualcosa
sto, lo scorso 10 dicembre ha lancia- di scontato? Quanto sappiamo del
to, con lappoggio dal Santo Padre, cibo che consumiamo in relazione a
la campagna Una sola famiglia chi lha prodotto? Ci concediamo il
umana, cibo per tutti. Con questo tempo per assaporare il cibo che
slogan vogliamo servire da sprone consumiamo facendo attenzione a
per tutti i visitatori dellExpo.
quanto ne mangiamo rispetto a
Per tutti noi, per ogni singolo in- quanto ne abbiamo in realt bisodividuo, possibile contribuire a ri- gno? Non sarebbe un bellatto di
durre la fame nel mondo. Come solidariet durante il tempo di
Caritas, vogliamo ricordare che, co- Quaresima di mangiare coscienteme una sola famiglia umana, dob- mente, consumando con parsimonia
biamo prenderci le nostre responsa- il cibo a nostra disposizione per
bilit e vivere per davvero una soli- condividerlo con altri, e rivivere in
dariet che va oltre i confini nazio- questo modo la gioia della condivinali, regionali e culturali. Solo in sione? Auguriamoci di saperci metquesto spirito possiamo costruire tere al servizio di chi ha fame di
vita.
un mondo dove c cibo per tutti.

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LOSSERVATORE ROMANO

luned-marted 24-25 febbraio 2014

pagina 5

Forme e luoghi delladorazione nellordiena citt-mercato

Il sacro
non lopposto
del profano
di PIERANGELO SEQUERI
uomo esposto al sacro una definizione
illuminante della condizione umana. La
congiuntura che, di
nuovo, allinaugurazione della contemporaneit (ossia nel momento in
cui lidea di societ secolarizzata requisisce la definizione occidentale
dellepoca), abbiamo ripreso a indicare come morte di Dio e abbandono degli di, ha reso pi evidente la
drammatica di questa esposizione.
Di essa, gli antichi sapevano pi
di noi. Nella matrice greca della nostra cultura, la prima razionalizzazione di questa correlazione proprio la nascita della tragedia. Nel
momento in cui siamo abbandonati
dagli di, la nostra esposizione al sacro la cui forma suprema un fato
imperscrutabile (eimarmene), legge e
arbitrio al tempo stesso, necessit e
ingovernabilit totalmente priva
di difesa: siamo nudi di protezione
per la giustizia degli affetti e vulnerabili a ogni orribile mescolanza dei
contrari. La configurazione della situazione-limite ci rende consapevoli
del pericolo: fino a che possiamo
raccontarlo possiamo circoscriverlo,
e fino a che possiamo circoscriverlo
ne rimaniamo salvi, come spettatori.
Noi moderni per, a differenza
degli antichi, abbiamo lesperienza
ormai provata di una lunga storia
della elaborazione estetica di que-

sta condizione dellassenza degli di


e del tramonto di Dio. Parliamo, per
dirla in breve, dellinedito progetto
di trattare questo vuoto come lapertura di uno spazio creativo a disposizione delluomo, come la base per
la composizione sinfonica di un
nuovo mondo, come il mare aperto
di una libert che finalmente risponde soltanto a se stessa. Del progetto,
insomma, di edificare un cosmo su
questo vuoto, un ordine della bellezza e della vita buona, una civilt e
un umanesimo. Naturalmente, siamo
divenuti rapidamente consapevoli
del fatto che il contraccolpo di questo svuotamento appariva anche nella forma della svalutazione di tutti i
valori e del nichilismo che sottrae
ogni fondamento a un senso condiviso. In attesa della trasvalutazione
di tutti i valori, e dellaurora di un
nuovo sole dei liberi e uguali, con
il prosciugamento del mare e con la

Claudio Parmiggiani, Barca che trasporta nove pianeti (1994)

caduta del cielo che dobbiamo fare i


conti. Nietzsche ne era certamente
pi avvertito dei suoi nipotini apprendisti dellal di l del bene e del
male.
Il progetto di edificare il mondo
della vita di affrontarne il tragico,
di progettarne lestetica sulla base
dellopportunit rappresentata dallabbandono degli di e dal congedo
di Dio, non induce alcun serio ripensamento di questa lettura della
secolarizzazione. Di fatto, rimane
una curiosit caratteristica della cultura critica del tempo presente. A
fronte di un vastissimo consenso sul
fatto che il progetto non impedisce
al nichilismo (che distrugge i valori)
e al narcisismo (che distrugge la comunit), di nutrirsi rigogliosamente,

Facolt teologica
dellItalia settentrionale
Il 25 e il 26 febbraio si svolger a Milano, alla Facolt teologica dellItalia settentrionale, il convegno Una fede per tutti? Forma cristiana
e forma secolare. Lincontro, spiegano gli organizzatori, intende approfondire la questione del rapporto tra thos cristiano ed thos civile.
Anticipiamo la prima parte della relazione del preside della facolt.

Ricordo di Carla Attardi

Alla ricerca della trasparenza


di SANDRO BARBAGALLO
Carla Accardi morta a Roma il
23 febbraio. Questanno avrebbe
compiuto novantanni. Aveva una
casa-studio nel centro storico, arrampicata sui tetti di Roma con
una terrazza che guardava tutta la
citt. La prima volta andai a trovarla fu per lautentica di una sua
opera in ceramica e avevamo simpatizzato a causa della comune
origine siciliana. Era nata a Trapani il 9 ottobre del 1924 e le saline, cos come quel sole abbagliante che cancella i colori, cos
che resti solo il segno, il profilo
mentale del contorno delle cose,
avevano indirizzato il suo credo
artistico: Linteresse per me era
la trasparenza, infatti in alcune
mie opere si vede il telaio. Volevo
rendere trasparente quello che era
intorno a noi.
La giovane siciliana alla pittura
arriva dopo la maturit classica,
studiando allAccademia di Belle
Arti di Palermo. Nel 1947 si trasferisce a Roma. Ha gi sposato il
conterraneo e collega Tot Sanfilippo, da cui avr la figlia Antonella. Nella capitale conosce artisti che si chiamano Consagra,
Dorazio, Perilli, Turcato. Il gruppo (che comprende sia lei che il
marito) diventa celebre perch
pubblica un manifesto: Forma
1. Qui si gettano le basi per
unarte non figurativa che si oppone al neorealismo imperante in
quegli anni, infischiandosene delle scomuniche che Rodrigo di
Castiglia, alias Palmiro Togliatti,

Nero Bianco Rosso (1924)

lanciava da Rinascita contro


lastrattismo borghese.
Accardi stata unartista fortunata, forse la prima donna in Italia riuscita non solo ad affermarsi,
ma a vincere anche sul mercato,
dove ha raggiunto quotazioni altissime. La sua pittura ha avuto,
grosso modo, tre periodi importanti: il primo detto del bianco e
nero, che risale agli anni Cinquanta; il secondo legato allO ptical Art, tipica dei primi anni
Sessanta (affine alle ricerche
dellinglese Brigitte Riley), in cui
recupera il colore
usando il contrasto
tra primari e complementari; il terzo,
infine, basato su installazioni di telai e
materiali
plastici
(sicofoil) in cui
importante proprio
quella trasparenza
tanto ricercata, interrotta appena dal
suo segno.
Ma Accardi era
anche unartista impegnata: a cavallo
degli anni Settanta
fu tra le fondatrici
del primo collettivo
storico del femminismo italiano: Rivolta
Femminile.
Con la critica darte
Il gruppo Forma 1 con al centro lartista siciliana
Carla Lonzi parte-

cip infatti sia alla stesura del


manifesto che dei famosi libretti
verdi. Se ne distacc per la
Lonzi si trasfer a Milano perch turbata dalleccesso di fondamentalismo teorico che tendeva a
scoraggiare la creativit femminile. Non a caso, successivamente
partecip alla fondazione della
Cooperativa del Beato Angelico
che, al contrario, promuoveva la
creativit delle proprie adepte.
Memorabile la prima iniziativa in
cui venne presentata la vicenda di
Artemisia Gentileschi, corredata
da una sua opera. Ma anche questo periodo si esaur, perch Accardi si ritir nel proprio studio,
concentrandosi sul suo lavoro. Mi
rivel: Il mio impegno femminista non gradito ai collezionisti.
Un paio di anni fa, nello storico Palazzo Collicola di Catania
venne allestita una sua mostra antologica. In quelloccasione lartista dichiar: Vorrei far conoscere
cos che lega le mie varie uscite
in un senso o nellaltro, in modo
che questo mio mondo si sveli
com, non monolitico ma, anche
se sfaccettato e diramato, pur
sempre unitario come una costellazione che contiene anche le stelle pi lontane. E il pubblico faceva la fila: questa piccola donna
siciliana, di professione pittrice, si
era imposta anche nella sua terra,
sconfiggendo ogni pregiudizio.

a spese delle nuove generazioni,


unocchiuta censura intellettuale sottrae puntigliosamente credito allipotesi di ripensare criticamente la pregiudiziale anti-religiosa della cultura.
In ogni modo, lintellighenzia post-nietzscheana sostenitrice di questo
progetto, non vi rinuncia, a dispetto
dei suoi ingovernabili effetti di disgregazione sociale, e nonostante
lenfasi autocritica nei confronti del
pensiero eurocentrico e dellegemonia che esso esercita anche nei confronti degli effetti negativi dei processi di globalizzazione. Una parte
significativa di essa, al contrario, vi
ha adattato i motivi umanistici del
processo della secolarizzazione civile
avviato dallilluminismo, salvo congedarsi piuttosto disinvoltamente
in verit, una vera e puntigliosa
epurazione dallo sfondo ancora
religioso, teologico e metafisico, della ragione moderna. a questo
sfondo, infatti, che pensa ancora nei
termini di verit, incondizionato, necessit, etica e trascendenza, che viene attribuito il fallimento di cui la
prima secolarizzazione ha dato orribile prova con le ideologie totalitarie
e aggressive del Novecento.
Lalleanza del progetto di un cosmo sociale edificato sullabbandono
degli di e sul congedo di Dio, ora,
si spostata dalla politica alla biopolitica, dalleconomia alla tecnocrazia. In tal modo, la tradizionale cultura dellumanesimo si rende disponibile a essere interamente riscritta
in una nuova chiave. La cultura
umanistica assiste, per lo pi inerte e
nostalgica, allefficienza burocratica
e mediatica di un nuovo totalitarismo della vita buona, che ha semplicemente mutato i parametri della necessit e della libert (del bisogno e
del godimento).
Linquietudine dei popoli lampeggia sempre pi frequentemente, qua
e l. Laccorta gestione delle due leve dellassoggettamento post-moderno, ossia latomismo etico dellindividuo e la gestione mediatica delle
masse (i liberi e uguali che stanno
nel mezzo si assottigliano, e comunque rimangono per cos dire abbandonati a se stessi), per il momento
funziona egregiamente. Linerzia
della gestione burocratica del sacro,
individuale e di massa, fatica a congedarsi dallethos cristiano (con la
tentazione di risolvere le condizioni
dellappartenenza della fede nella
maggiorazione della competenza
ideologica e della partecipazione militante). La compiuta omologazione
civile del fronteggiamento secolare
del sacro a sua volta tentata di
percorrere la via della gestione burocratica degli affetti (accelerando la
spinta per la riduzione allo stato laicale della cittadinanza).
In questo passaggio post-illuministico, invero piuttosto radicale, il
punto chiave rimane il congedo della mediazione religiosa della ratio hominis digna, ossia della ragione impegnata ad assicurare lumanesimo
delluomo. La tradizione, la testimonianza, lesperienza della fede religiosa in Dio e specificamente
quello cristiano, come annota alquanto ringhiosamente Heidegger
nei suoi Beitrge non soltanto
giudicata leredit di un dispositivo
consolatorio non pi degno della
nostra visione del mondo, ma anche
una grave limitazione per il suo sviluppo. Perlomeno nella sua versione
istituzionale, fatalmente in conflitto
con la moderna concezione della coscienza individuale e della libert
politica.
Non mancano naturalmente voci
dissonanti, anche non religiose e
non cristiane, che considerano un
grave errore, proprio nella congiuntura presente, il lavoro di pura e
semplice de-costruzione del patrimonio simbolico e del repertorio umanistico che le religioni gestiscono. E
non sono poche, nel contesto di un
nuovo interesse per la valorizzazione
di questa mediazione religiosa, in
una nuova chiave post-confessionale e post-metafisica le voci di
un certo rilievo che sottolineano lirriducibile singolarit del modo in
cui il cristianesimo stesso ha introdotto nella storia un modo radicalmente inedito di fronteggiamento

del sacro: dentro e fuori i confini del


religioso.
Prima di mettere a fuoco il gesto
del disincantamento chiesto alla fede
cristiana in questa congiuntura, necessario riportare lattenzione su una
chiave di lettura del rapporto fra il
sacro, la religione e la secolarizzazione, il cui approfondimento sembra
colpevolmente trascurato. Parlo della
cultura umanistica, ma, in certo modo, anche dalla teologia cristiana.

tata portata esplicativa nei confronti


dellesperienza effettiva delle forze
del sacro, irriducibili alle forme della
sua riduttiva identificazione con
loggetto o il soggetto religioso
in senso convenzionale.
Questo ci porta a considerare anche il rovescio, meno considerato,
degli effetti di superamento del dualismo sacro/profano. Cio lipotesi
della capacit del sacro di convivere con la secolarizzazione, con lirreligione, e persino con la profanazione delle cose mondane.
In questo senso, lumano rimane costantemente
Unocchiuta censura intellettuale
esposto al sacro. Questa
esposizione pu essere
sottrae puntigliosamente credito
deprecata,
combattuta,
allipotesi di ripensare criticamente
persino rimossa: non cessa per questo di produrre
la pregiudiziale anti-religiosa
effetti che soltanto in rifedi tutta la cultura
rimento alle dinamiche
del sacro possono essere
Il sacro non lopposto del profa- effettivamente compresi e affrontati.
no e non va semplicemente risolto Il fatto che senza alcuna forma di
nellambito del divino.
mediazione sociale del divino delDel primo superamento si ormai la legge e della grazia, dellamore e
acquisita la pertinenza. Al di l del delladorazione del divino in spirito
valore indicativo e pratico, lopposi- e verit lumano rimane indifeso
zione non ha riscontro pensabile e nei confronti del sacro, esposto alla
realmente corrispondente alla realt.
sua ambivalenza e incapace di orienLa pervasivit del sacro, come an- tamento.
che la sua straordinaria capacit di
Noi sappiamo del sacro attraverso
aderire alle trasformazioni pi im- il religioso che deve contenerlo: ma
pensabili e di sopravvivere alle dislo- sono lazione e la rivelazione del dicazioni pi imprevedibili, pu consi- vino che devono, infine, decifrarlo.
derarsi un dato acquisito per lantro- Il sacro deborda totalmente la sfera
pologia culturale e la sociologia. del religioso, si adatta la sua mediaAnalogamente, lidea prospettata zione, attiva la sua ingiunzione nella
nella prima fase del dibattito teolo- sfera della psiche individuale e del
gico sulla secolarizzazione, circa la legame sociale. Il sacro in s pura
radicale profanit del mondo che potenza dellincondizionato affettivo
conseguirebbe alla dottrina biblica del senso: la cui enigmatica giustizia
della creazione, al di l della sua si- indecifrabile, tanto nella separaziognificazione in termini di presa di ne (il doppio) quanto nella congiundistanza nei confronti di una conce- zione (librido) del bene e del male,
zione arcaica o panteistica della na- del sapere e del non sapere, della vitura, deve essere considerata di limi- ta e della morte.

Dal British Museum a Martigny

La bellezza del corpo


nellantica Grecia
Sar aperta fino al 9 giugno
2014, alla Fondation Pierre Gianadda di Martigny (lantica capitale del Vallese romano), la
mostra La bellezza del corpo
nellantica Grecia, realizzata in
collaborazione con il British
Museum che ha messo a disposizione alcuni dei sette milioni
di oggetti della sua straordinaria

collezione. Lesposizione intende ripercorrere i canoni della


bellezza fisica nellantichit greca e romana. Sono stati individuati sette temi che condurranno il visitatore in un viaggio
eclettico: la bellezza del corpo
femminile e maschile, lo sport,
la nascita, il matrimonio e la
morte, lamore e il desiderio.

Discobolo (II secolo dellera cristiana, British Museum)

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

luned-marted 24-25 febbraio 2014

La prima omelia del cardinale Gualtiero Bassetti

Messa a Santa Marta

Pi possibile
somiglianti a Ges

Ritorno a casa

PERUGIA, 24. Non un merito n un


avanzamento di carriera, ma un
nuovo impegno per la Chiesa e
lumanit che ha come unico punto
di riferimento e modello Ges di
Nazareth, il quale venuto in
mezzo agli uomini non per farsi servire ma piuttosto per servire e dare
la vita. Con queste parole pronunciate ieri pomeriggio nella cattedrale di San Lorenzo a Perugia il
cardinale Gualtiero Bassetti si soffermato sulla sua elevazione alla
porpora avvenuta nel concistoro di
sabato. Rivolgendosi ai fedeli, che
in migliaia hanno atteso il suo arrivo da Roma e affollavano sia la cattedrale sia la vicina chiesa del Ges
(dove era stato allestito un maxischermo), ha detto che non c altra strada per far carriera agli occhi
di Dio. La nostra unica e autentica
promozione quella che pi ci fa
assomigliare al Signore Ges: farsi
piccoli per gli altri.
stata la prima omelia dellarcivescovo di Perugia - Citt della Pieve da cardinale. Guardate grande e
desiderate linfinito stato il suo
grido alla gente della diocesi, perch chi sa veramente costruire molto nella vita e nella storia sono gli
uomini e le donne che desiderano
linfinito. Lo ripeto fino alla noia
soprattutto ai giovani che sono le
rondini che volano verso la primavera. Desiderate la perfezione e la santit, in una terra di santi, lUmbria, dove non sono mancati nella
storia esempi di perdono, di amore
ai nemici, operatori di pace, contemplatori di Dio. Ha citato poi
santAgostino: Ama e fai quel che
vuoi. Se taci, taci per amore; se parli, parla per amore; se correggi il

tuo fratello, correggi per amore; se


perdoni, perdona per amore. Lamore affonda come una radice nel cuore e da quella radice non potr che
nascere se non il bene. Un insegnamento da mettere in pratica soprattutto oggi, circondati come siamo da una mentalit individualistica
che, come dice Papa Francesco, produce la cultura dello scarto, emargina i pi deboli, si dimentica di
molti e abbandona i poveri. A questa mentalit utilitaristica, che cancella i piccoli e rimuove lo scandalo
della sofferenza, siamo tutti esortati
a opporre una cultura dellamore e
della misericordia. Una cultura che
difende la vita e che, soprattutto, ridona ai nostri ragazzi e alle nostre
famiglie la speranza del futuro.
Con Bassetti hanno concelebrato
i cardinali Angelo Bagnasco, Silvano Piovanelli (che ordin vescovo
Bassetti l8 settembre 1994 e il cui
intervento pubblichiamo quasi integralmente), Giuseppe Betori ed Ennio Antonelli, e trenta vescovi giunti
da tutta Italia. Alla messa aperta
dal saluto di monsignor Fausto
Sciurpa, presidente del Capitolo dei
canonici di San Lorenzo hanno
partecipato pi di centotrenta sacerdoti provenienti da Umbria e Toscana. Al rito delloffertorio sono stati
portati allaltare i prodotti della terra degli agricoltori umbri. Lattenzione al mondo del lavoro una
delle priorit del neo cardinale, pi
volte posta al centro del suo ministero episcopale e delle visite pastorali nellarcidiocesi di Perugia - Citt della Pieve. Verso la fine della
messa il cardinale Bassetti si recato dinanzi allimmagine della Madonna delle Grazie per rinnovare

Dalla Toscana a Perugia

Per via della persona


di SILVANO PIOVANELLI
Ha bisogno di essere presentato
larcivescovo Gualtiero Bassetti, da
ieri cardinale di Santa Romana
Chiesa, mentre rivestito della porpora per la prima volta entra nella
sua e vostra cattedrale? Da pi di
quattro anni vostro pastore e cos
voi avete fatto esperienza diretta
della semplicit e immediatezza
del suo incontro, della dedizione e
simpatia con cui si mette al servizio di tutti, dellattenzione premurosa, previdente e coraggiosa con
cui guida il cammino di questa
bella Chiesa che la Chiesa di Perugia - Citt della Pieve. I sacerdoti anziani e giovani, i laici uomini e donne, le famiglie e le singole
persone, i consacrati e le consacrate della vita religiosa riconoscono
in lui un padre e fratello, un amico e compagno di strada, una guida che non molla la presa, un sostenitore di quanti vacillano, un
custode della speranza che non
delude, un uomo, un cristiano, un
vescovo che mai si arrende nellincontrare lumanit e continuamente indica le orme del Maestro, il
Signore Ges, che sempre ci precede in Galilea.
Rendendomi conto con gioia
della vostra stima e del vostro affetto verso il cardinale Gualtiero,
io, vecchio vescovo di Firenze, secondo lespressione evangelica ormai molto avanzato in et, non mi
meraviglio. Ripenso agli anni del
Seminario minore, quando sono
stato suo vicerettore; ripenso a
quando stato rettore del Seminario maggiore arcivescovile di Firenze e ha sostenuto con entusiasmo la svolta pastorale del cardinale Giovanni Benelli, ripenso ai
pi di settanta sacerdoti che come
rettore ha presentato per lO rdine
sacro e a come mi stato al fianco
quale vicario generale in un cammino pastorale che, soprattutto per
via del sinodo diocesano, era fortemente guidato dalla Parola di Dio.
Ripenso alla sua consacrazione
episcopale nella basilica di San
Lorenzo per la Nativit di Maria
del 1994 e il suo lavoro episcopale
nella diocesi di Massa Marittima Piombino, per passare poi con la
prontezza dellobbedienza che lo
caratterizza alla diocesi di Arezzo Cortona - Sansepolcro, dove ha lavorato con intensit, intelligenza e
tatto e, poco pi di dieci anni do-

po, eccolo lasciare la Toscana e venire nella regione umbra, che custodisce in maniera cos forte limpronta francescana e a cui il santuario della Verna laveva ben preparato.
Quando io sono stato fatto cardinale, ho dichiarato con convinzione sincera che io avevo ricevuto
la porpora propter sedem, non propter sedentem (cardinale per via della
sede, Firenze sede storicamente
cardinalizia, non per meriti o capacit personali). Nel caso del vostro arcivescovo, la designazione
non propter sedem, sed propter sedentem: dunque, non per via della sede Perugia non storicamente
sede cardinalizia, anzi Perugia non
aveva un cardinale da 161 anni, dal
momento che lultimo era stato
Gioacchino Pecci che poi fu Papa
Leone XIII ma per la persona
che siede oggi sulla cattedra di
questa Chiesa locale.
Il Papa Francesco accompagna
il cammino della Chiesa regalando
tante sorprese con gesti e scelte
che accendono la gioia dei cuori e
aprono cammini di speranza nel
mondo: e questa una sorpresa
non piccola, per la vostra regione
e per la Chiesa italiana. Papa
Francesco per via del nome e della
scelta dei poveri legato particolarmente alla vostra terra, illuminata dalla memoria sempre vivissima
di san Francesco dAssisi. Per via
della nomina a cardinale dellarcivescovo di Perugia, la vostra terra
, ora, legata particolarmente al
Vescovo di Roma, successore di
san Pietro, che presiede alla carit
di tutte le Chiese che sono nel
mondo.
Il vestito rosso porpora dei cardinali richiama lamore, il sangue,
il fuoco dello Spirito Santo. Indicazione precisa dellimpegno di accompagnare e sostenere in profonda comunione di affetto e di vita
lamore del Vescovo di Roma per
tutti i discepoli del Signore, dovunque si trovino, qualunque lingua parlino, a qualunque cultura e
tradizione appartengano. Un amore che non fatto di parole, chiuso
in dei momenti, limitato a dei gesti, ma donazione di vita, partecipazione alle croci degli uomini
in cui continua la croce del Signore, versamento quotidiano del proprio sangue per dire amore sino alla fine.

latto di consacrazione della citt di


Perugia alla Vergine: Circondate
con la Vostra fortezza la citt nostra, che si gloria di avervi come suo
baluardo, cosicch recita la preghiera sia sempre abitazione eletta
di Dio e pacifico rifugio di figli degni dellImmacolata.
Sabato, dopo il concistoro, il porporato si incontrato con i fedeli
umbri nella chiesa romana di San
Gregorio VII, accolto da monsignor
Paolo Giulietti, vicario generale
dellarcidiocesi di Perugia - Citt
della Pieve. qui che ha pronunciato il suo primo discorso pubblico da
cardinale: Noi ha detto abbiamo due denominatori comuni, san
Benedetto e san Francesco, ed nel
nome dei grandi valori che queste
due colonne della Chiesa e
dellumanit ci hanno insegnato che
dobbiamo impostare la nostra vita.

Con i suoi gesti di tenerezza Ges


non ci lascia mai soli e ci fa sempre
tornare a casa, chiamandoci a far
parte del suo popolo, della sua famiglia: la Chiesa. Lo ha affermato
Papa Francesco nella messa celebrata luned mattina, 24 febbraio, nella
cappella della Casa Santa Marta.
Per la sua meditazione il Pontefice ha preso spunto dal brano evangelico di Marco (9, 14-29) che racconta la guarigione di un ragazzo
posseduto dal demonio. E il Papa
ha voluto insistere nel presentare la
cornice nel quale avviene questo
episodio. Ges ha ricordato
scendeva dal monte dove era stato
trasfigurato e si trova con questa
gente inquieta, in disordine: discutevano, gridavano. Cos Ges domanda cosa succede, il chiasso viene
meno e lui inizia un dialogo con il
pap del ragazzo posseduto, mentre
tutti ascoltano in silenzio. Quando, alla fine, Ges lo libera, il fanciullo divent come morto si legge
nel Vangelo, tanto che molti lo credevano tale. Ma Ges lo prese per
mano, lo fece alzare ed egli stette in
piedi. Il ragazzo era finalmente
guarito e poteva tornare a casa con
la sua famiglia.
Dunque, ha notato il Santo Padre, tutto quel disordine, quella discussione, finisce in un gesto: Ges
che si abbassa e prende il bambino. Sono proprio questi gesti di
Ges che ci fanno pensare. Infatti
Ges quando guarisce, quando va
tra la gente e guarisce una persona,
mai la lascia sola. Perch non
un mago, uno stregone, un guaritore che va e guarisce ma poi continua per la sua strada. Egli invece
fa tornare ognuno al suo posto,
non lo lascia per strada.
Papa Francesco ha voluto riproporre alcuni di questi gesti bellissimi del Signore narrati nelle pagine
del Vangelo. Pensiamo ha detto
a quella fanciulla, la figlia di
Giairo. Quando la fa tornare alla vita, guarda i genitori e dice: datele
da mangiare!. Con quel gesto rassicura il padre, come a dirgli: Tua
figlia torna a casa, torna in famiglia. Lo stesso fa anche con Lazzaro quando esce dalla tomba, invitando i presenti a liberarlo dalle
bende e ad aiutarlo a camminare. E
il Pontefice ha ricordato anche
quel ragazzo morto, con la mamma vedova dietro la bara: il Signore

lo risuscit e lo riport dalla sua


mamma.
Con tutti questi gesti Ges sempre ci fa tornare a casa, mai ci lascia
sulla strada soli. uno stile che si
riscontra anche nelle parabole.
Cos, per esempio, quella moneta
perduta finita nel portafoglio della
donna con le altre. E quella pecora
smarrita riportata alla stalla con le
altre.
Del resto, ha spiegato il Papa,
Ges figlio di un popolo. Ges
la promessa fatta a un popolo. Dal
suo atteggiamento si riconosce dunque la sua identit, anche appartenenza a quel popolo che da Abramo cammina verso la promessa. E
proprio questi gesti di Ges ci insegnano che ogni guarigione, ogni
perdono, sempre ci fa tornare al nostro popolo che la Chiesa.
Per rendere ancor pi chiara la
sua riflessione, il Pontefice ha voluto richiamare altre due esempi evangelici. Tante volte ha affermato
a quelli che erano stati allontanati, perch condannati vivi dai loro
concittadini, Ges fa gesti inspiegabili, che non si capiscono bene. Ma
sono gesti rivoluzionari. Tra gli altri, pensiamo a Zaccheo, che davvero un grande truffatore e anche
traditore della patria; eppure Ges
fa festa a casa sua. E pensiamo
a Matteo, un altro traditore della
patria che dava i solidi ai romani.
E di nuovo Ges fa festa a casa
sua: un bel pranzo!. Linsegnamento pratico che Ges quando
perdona fa sempre tornare a casa.
Per questo non si pu capire Ges
senza il popolo dal quale viene, il
popolo scelto di Dio, il popolo di
Israele. E senza il popolo che lui ha
chiamato intorno a s: la Chiesa.
Papa Francesco ha poi ripetuto
un pensiero di Paolo VI a lui particolarmente caro: unassurdit
amare Cristo senza la Chiesa; sentire Cristo ma non la Chiesa; seguire
Cristo al margine della Chiesa.
Perch Cristo e la Chiesa sono
uniti. La teologia pi profonda, pi
grande, ci parla di nozze: Cristo lo
sposo, la Chiesa la sposa. Tanto
che ogni volta che Cristo chiama
una persona, la porta alla Chiesa.
Basti pensare al bambino che viene
a battezzarsi: lo fa nella Chiesa
madre che accompagna i suoi figli e
li congeda nelle mani dellaltra madre dellultimo momento della vita,

la nostra madre e la madre di


Ges.
Questi gesti di tanta tenerezza
di Ges ha proseguito il Papa
ci fanno capire che la nostra dottrina, diciamo cos, o il nostro seguire
Cristo, non unidea. un continuo rimanere a casa. E se ognuno
di noi ha la possibilit, e la realt,
di andarsene da casa per un peccato
o per uno sbaglio, Dio lo sa, la salvezza tornare a casa: con Ges
nella Chiesa. Dunque attraverso
gesti di tenerezza, a uno a uno, il

Signore ci chiama cos nel suo popolo, dentro la sua famiglia: la nostra madre, la santa Chiesa.
Il Pontefice ha quindi invitato i
presenti a pensare a questi gesti di
Ges: immaginiamo come faceva
Ges con tanti che incontrava sul
suo cammino. Sono piccoli gesti,
ma sono gesti di tenerezza che ci
parlano di un popolo, di una famiglia, di una madre. E ci ricordano
che la salvezza che lui ci porta
sempre finisce a casa. Alla nostra
madre, la Madonna, il Papa ha
chiesto in conclusione la grazia di
capire questo mistero.

Ventimila filippini alla concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Tagle

Nel duomo di Milano come a Manila


Gioia, entusiasmo e commozione si
leggevano sui volti dei ventimila fedeli filippini presenti alla messa celebrata ieri, domenica, nel Duomo di
Milano. A presiederla il cardinale
Luis Antonio G. Tagle, arcivescovo
di Manila, giunto su invito del cardinale arcivescovo Angelo Scola per
partecipare ad alcuni momenti di
preghiera e testimonianza. Tagle
(uno dei tre porporati presidenti delegati del prossimo Sinodo speciale
sulla famiglia) proveniva da Roma,
dove aveva preso parte al concistoro
durante il quale stato ammesso nel
collegio cardinalizio un altro filippino, Orlando B. Quevedo, arcivescovo di Cotabato.
Fin dalle prime ore del mattino,
milanesi e turisti hanno notato la
doppia fila ordinata, in attesa, che
da due porte della cattedrale si snodava fin quasi in fondo alla piazza
del Duomo. Quasi diecimila filippini
sono entrati, gli altri hanno seguito
il rito tramite il maxi-schermo sul sagrato, favoriti dalla bella giornata di
sole. Al termine il cardinale Tagle
uscito a salutare anche loro, fra applausi e colori. Come ha fatto notare
don Giancarlo Quadri, responsabile
diocesano per i migranti, per qualche ora il Duomo di Milano sembrato il Duomo di Manila.
Per la liturgia, oltre allitaliano,
stata utilizzata la lingua nazionale filippina pi diffusa, il tagalog, che
stata usata dal cardinale anche per
pronunciare lomelia, salvo qualche
frase in inglese e in italiano. Tagle
ha ringraziato monsignor Luca Bressan, vicario episcopale, che gli aveva
portato il saluto del cardinale Scola,
sottolineando limportanza della presenza filippina a Milano, che sta
nutrendo la vita quotidiana della nostra diocesi e che insieme un dono
e una sfida.
Dal canto suo larcivescovo di Manila ha voluto rendere omaggio alla

Chiesa ambrosiana e nello stesso


tempo mettere in evidenza la comunione con la Sede Apostolica: Mi
sento sempre vicino alla Chiesa di
Milano perch da tanti ho studiato
linsegnamento e la prassi di Paolo
VI, Papa Montini, sulla collegialit
episcopale, ha detto.
Nel rito ambrosiano la penultima
domenica dopo lEpifania dedicata
alla divina clemenza, messa in rilievo
dalle letture, in particolare dallepisodio evangelico delladultera (Giovanni, 8). Proseguendo la riflessione
nella propria lingua, il cardinale ha
detto che la clemenza un aspetto
dellamore che il Signore ha per noi:
Noi quando trascuriamo questa legge damore cadiamo nel peccato, che
consiste nel troncare una relazione;
invece noi siamo chiamati ad avere
una viva relazione con il Signore
(buhay na ugnayan sa Diyos).
Tagle ha proseguito sottolineando
limportanza della memoria come
dono di Dio, tanto nelle vicende

quotidiane quanto nelle grandi scelte


della vita. La mancanza di memoria
ci porta al peccato, mentre la memoria dei benefici del Signore ci dona
speranza.
Ha anche proposto qualche esempio scherzoso: Noi cerchiamo di
non dimenticarci del cellulare o di
mettere il gel, e poi ci capita di dimenticarci di Dio. Ma chi ci ha salvato, il cellulare? No, ci ha salvato
Ges.
Infine il porporato ha esortato a
fare memoria anche allinterno delle famiglie, tornando alle origini
dellamore fra gli sposi e fra genitori
e figli.
Al termine don Quadri ha invitato
i bambini a unirsi in gruppo attorno
allarcivescovo, al quale ha rivolto un
saluto e un ringraziamento anche
Lourdes Tabamo, console generale
delle Filippine a Milano. In questoccasione Tagle ha voluto riprendere il tema dellinserimento pieno
dei propri connazionali nella comu-

nit ecclesiale con un accenno al tema vocazionale: Prego perch in


futuro, spero presto, la comunit filippina contribuisca con tante vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa qui nella Chiesa di Milano, ha
auspicato.
Nel rientrare in Duomo dopo il
saluto sul sagrato, il cardinale ha fatto una breve sosta sulla tomba del
cardinale Carlo Maria Martini e poi
nello Scurolo di San Carlo.
Ma il cardinale Tagle torner presto nella cattedrale: dopodomani,
mercoled, alle 9.30, per incontrare
preti e diaconi, e alle 21 per i fedeli
laici impegnati nelle diverse realt
ecclesiali. Sar presente anche larcivescovo Scola. A
l porporato filippino verranno
consegnate le offerte che Scola ha
chiesto a sacerdoti e laici ambrosiani
per aiutare la popolazione colpita
dal tifone del novembre scorso. (alberto manzoni)

LOSSERVATORE ROMANO

luned-marted 24-25 febbraio 2014

pagina 7

Motuproprio di Papa Francesco

Come lamministratore fedele e prudente


Istituiti il Consiglio e la Segreteria per leconomia come dicastero della Curia romana
Con il motuproprio Fidelis
dispensator et prudens, pubblicato
luned 24 febbraio, Papa Francesco ha
creato una nuova struttura di
coordinamento per gli affari economici e
amministrativi della Santa Sede,
istituendo il Consiglio e la Segreteria
per leconomia.

2. Il Consiglio per lEconomia


composto di quindici membri, otto
dei quali sono scelti tra Cardinali e
Vescovi in modo da rispecchiare
luniversalit della Chiesa e sette sono esperti laici di varie nazionalit,
con competenze finanziarie e riconosciuta professionalit.

3. Il Consiglio per lEconomia


presieduto da un Cardinale Coordinatore.

SEGRETERIA
PER LECONOMIA
4. istituita la Segreteria per
lEconomia, quale Dicastero della

Curia Romana secondo la Costituzione apostolica Pastor Bonus.


5. Tenendo conto di quanto stabilito dal Consiglio per lEconomia, la
Segreteria risponde direttamente al
Santo Padre e attua il controllo economico e la vigilanza sugli Enti di
cui al punto 1, come pure le politiche e le procedure relative agli acquisti e alladeguata allocazione del-

le risorse umane, nel rispetto delle


competenze proprie di ciascun Ente.
La competenza della Segreteria si
estende pertanto a tutto ci che in
qualunque maniera rientra nellambito in oggetto.

nerale ha il compito di coadiuvare il


Cardinale Prefetto.

6. La Segreteria per lEconomia


presieduta da un Cardinale Prefetto,
il quale collabora con il Segretario
di Stato. Un Prelato Segretario Ge-

7. Il Revisore Generale nominato dal Santo Padre ed ha il compito


di compiere la revisione contabile
(audit) degli Enti di cui al punto 1.

REVISORE
GENERALE

GLI STATUTI
8. Il Cardinale Prefetto responsabile della stesura degli Statuti definitivi del Consiglio per lEconomia,
della Segreteria per lEconomia e
dellufficio del Revisore Generale.
Gli Statuti saranno presentati quam
primum allapprovazione del Santo
Padre.

MOTU PROPRIO
PAPA FRANCESCO

Dispongo che quanto stabilito abbia immediato, pieno e stabile valore, anche abrogando tutte le disposizioni incompatibili e che la presente
Lettera apostolica in forma di Motu
proprio sia pubblicata su LO sservatore Romano del 24-25 febbraio
2014 e successivamente negli Acta
Apostolicae Sedis.

Fidelis dispensator et prudens (Lc 12,


42).
Come lamministratore fedele e
prudente ha il compito di curare attentamente quanto gli stato affidato, cos la Chiesa consapevole della responsabilit di tutelare e gestire
con attenzione i propri beni, alla luce della sua missione di evangelizzazione e con particolare premura verso i bisognosi. In special modo, la
gestione dei settori economico e finanziario della Santa Sede intimamente legata alla sua specifica missione, non solo al servizio del ministero universale del Santo Padre, ma
anche in relazione al bene comune,
nella prospettiva dello sviluppo integrale della persona umana.
Dopo aver considerato attentamente i risultati del lavoro della
Commissione referente di studio e
indirizzo sullorganizzazione della
struttura economico-amministrativa
della Santa Sede (cfr. Chirografo del
18 luglio 2013), dopo essermi consultato con il Consiglio dei Cardinali
per la riforma della Costituzione
apostolica Pastor Bonus e con il
Consiglio di Cardinali per lo studio
dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede, con questa
Lettera apostolica in forma di Motu
proprio stabilisco quanto segue:

CONSIGLIO
PER LECONOMIA
1. istituito il Consiglio per
lEconomia, con il compito di sorvegliare la gestione economica e di vigilare sulle strutture e sulle attivit
amministrative e finanziarie dei Dicasteri della Curia Romana, delle
Istituzioni collegate con la Santa Sede e dello Stato della Citt del Vaticano.

Dato a Roma, presso San Pietro,


il 24 febbraio 2014,
primo del Pontificato.

Per coordinare le attivit economiche e amministrative della Santa Sede


Il Santo Padre ha costituito una
nuova struttura di coordinamento
per gli affari economici e amministrativi della Santa Sede e dello Stato della Citt del Vaticano.
Lannuncio giunge in seguito alle
raccomandazioni della rigorosa revisione condotta dalla Commissione
referente di studio e di indirizzo
sullorganizzazione della struttura
economico-amministrativa della Santa Sede (Cosea). Esse sono state
esaminate e approvate sia dal Consiglio di cardinali istituito per consigliare il Santo Padre sulla riforma
della Curia romana, sia dal Consiglio di quindici cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed
economici della Santa Sede.
La Cosea raccomandava modifiche per semplificare e consolidare le
strutture di gestione esistenti e migliorare il coordinamento e la supervisione in tutta la Santa Sede e
lo Stato della Citt del Vaticano. La
Commissione consigliava un impegno esplicito per ladozione dei

principi contabili, di gestione finanziaria generalmente accettati e anche per la procedura di rendicontazione finanziaria, insieme con controlli interni avanzati, la trasparenza
e il governo.
Le modifiche consentiranno il
coinvolgimento pi esplicito di
esperti di alto livello di esperienza
in amministrazione finanziaria, pianificazione e reporting. Esse garantiranno una migliore utilizzazione
delle risorse, migliorando il supporto disponibile per vari programmi,
in particolare quelli rivolti al lavoro
con i poveri e gli emarginati.
Le modifiche annunciate dal Santo Padre sono:
Listituzione di una nuova Segreteria per leconomia, che avr autorit su tutte le attivit economiche
e amministrative allinterno della
Santa Sede e dello Stato della Citt
del Vaticano. La Segreteria sar responsabile, tra le altre cose, della
preparazione di un budget annuale
per la Santa Sede e lo Stato della
Citt del Vaticano, nonch della
pianificazione finanziaria e delle varie funzioni di supporto quali le risorse umane e lapprovvigionamento. La Segreteria sar inoltre tenuta
a redigere il bilancio dettagliato della Santa Sede e dello Stato della
Citt del Vaticano.
La Segreteria per leconomia
metter in opera le direttive formulate da un nuovo Consiglio per
leconomia: un Consiglio di quindici membri, composto da otto cardinali o vescovi, che riflettono luniversalit della Chiesa, e sette esperti
laici di varie nazionalit con competenze finanziarie e riconosciuta professionalit. Il Consiglio si riunir
periodicamente per valutare direttive e pratiche concrete, e preparare e
analizzare i rapporti sulle attivit
economiche-amministrative
della
Santa Sede.
La Segreteria per leconomia
sar diretta da un cardinale prefetto
che far riferimento al Consiglio per
leconomia. Un segretario generale
collaborer con il cardinale prefetto
nella gestione delle attivit quotidiane.

Il Santo Padre ha nominato il


cardinale George Pell, attuale Arcivescovo di Sydney, in Australia, prefetto della Segreteria per leconomia.
Le nuove disposizioni comprendono anche la nomina di un revisore generale, nominato dal Santo
Padre, che sar dotato del potere di
svolgere revisioni di qualsiasi agenzia o istituzione della Santa Sede e
dello Stato della Citt del Vaticano.

Le modifiche confermano il
ruolo dellAmministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa) come banca centrale del Vaticano, con tutti gli obblighi e le responsabilit delle istituzioni analoghe in tutto il mondo.
7. LAutorit di informazione finanziaria (Aif) continuer a svolgere
il suo ruolo attuale e fondamentale
di vigilanza prudenziale e disciplina
delle attivit allinterno della Santa

Sede e dello Stato della Citt del


Vaticano.
stato chiesto al prefetto della
nuova Segreteria per leconomia di
iniziare il suo compito il pi presto
possibile. Egli preparer gli Statuti
finali e le altre questioni connesse
con lassistenza dei consiglieri necessari, e lavorer con la Cosea per
completare lattuazione di tali disposizioni approvate dal Santo
Padre.

Il cardinale George Pell prefetto della Segreteria


Il cardinale George Pell, da oggi
prefetto della Segreteria per leconomia, nato l8 giugno 1941 a
Ballarat. Ha studiato al Corpus
Christi College di Werribee e al
collegio di Propaganda Fide a Roma. Il 16 dicembre 1966, nella basilica di San Pietro, stato ordinato
sacerdote dal cardinale Agagianian.
Conseguita la licenza in teologia
alla Pontificia Universit Urbaniana (1967), un dottorato filosofico in
storia della Chiesa alluniversit di
Oxford (1971) e un master in educazione alla Monash University di
Melbourne (1982), ha svolto inzialmente il suo ministero come docente universitario, collaborando
nel contempo con diverse parrocchie, fino a divenire parroco. Rettore del Corpus Christi College,
seminario provinciale per gli Stati
di Victoria e Tasmania, nel 1989
stato chiamato a presiedere il comitato incaricato dellistituzione della
nuova Universit cattolica australiana; nel frattempo stato vicario
episcopale per leducazione nella
diocesi di Ballarat.
Eletto alla Chiesa titolare di Scala e nominato ausiliare dellarcidiocesi di Melbourne il 30 marzo
1987, ha ricevuto lordinazione episcopale il 21 maggio successivo
dallarcivescovo Thomas Francis
Little. Nel 1988 divenuto presidente di Caritas Australia, incarico
che ha ricoperto fino al 1997. Nel
1990 stato scelto come relatore
generale alla settima assemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi, dedicata alla formazione dei sacerdoti. Successivamente ha partecipato
ad altre assemblee sinodali, in particolare a quella speciale per
lOceania del 1998, e alla dodicesima assemblea ordinaria del 2008,
sulla parola di Dio, di cui stato

presidente delegato in sostituzione


del cardinale Gracias.
Intanto, nel 1994 la Congregazione per levangelizzazione dei
popoli lo ha nominato visitatore
apostolico per vari seminari nazionali del continente.
Il 16 luglio 1996 Giovanni Paolo
II lo ha promosso arcivescovo di
Melbourne. Il 26 marzo 2001 lo ha
trasferito alla sede primaziale di
Sydney. Nellaprile 2002 Papa
Wojtya lo ha nominato anche presidente del Comitato Vox Clara
per la traduzione in inglese dei testi liturgici. E nel Concistoro del 21
ottobre 2003 lo ha creato cardinale
del titolo di Santa Maria Domenica Mazzarello.
Ha partecipato al Conclave che
il 19 aprile 2005 ha eletto Benedetto XVI. E nel luglio 2008 ha accol-

to Papa Ratzinger a Sydney, per la


ventitreesima Giornata mondiale
della giovent. A Roma nellottobre 2011 ha realizzato la Domus
Australia, centro di accoglienza per
i pellegrini australiani, nei pressi
della stazione Termini.
Ha partecipato al Conclave che
il 13 marzo 2013 ha eletto Papa
Francesco, il quale ad aprile lo ha
nominato tra gli otto cardinali incaricati di consigliarlo nel governo
della Chiesa universale e di studiare un progetto di revisione della
costituzione apostolica Pastor bonus
sulla Curia romana.
A partire dal 1990 stato ed
tuttora membro di varie Congregazioni e Pontifici Consigli, oltre che
del Consiglio di cardinali per lo
studio dei problemi organizzativi
ed economici della Santa Sede.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 8

luned-marted 24-25 febbraio 2014

Nella basilica vaticana Papa Francesco celebra la messa con i porporati creati nel concistoro di sabato mattina

LAngelus in piazza San Pietro

La regola di un cardinale

Servitori
non padroni

Bisogna evitare intrighi, chiacchiere, cordate, favoritismi, preferenze, abitudini e comportamenti di corte
Il comportamento di Dio deve
diventare regola del nostro agire.
la raccomandazione rivolta da Papa
Francesco ai diciannove cardinali creati
nel concistoro di sabato. Con diciotto
di loro il Pontefice ha celebrato la
messa domenica 23 febbraio, nella
basilica di San Pietro. Di seguito il
testo dellomelia.

sua forza creatrice e rinnovatrice, lo


Spirito sempre sostiene la speranza
del Popolo di Dio in cammino nella
storia, e sempre sostiene, come Paraclito, la testimonianza dei cristiani.
In questo momento, tutti noi, insieme con i nuovi Cardinali, vogliamo
ascoltare la voce dello Spirito che
parla attraverso le Scritture proclamate.

lo... Non ti vendicherai e non serberai rancore... ma amerai il tuo prossimo... (19, 17-18). Questi atteggiamenti nascono dalla santit di Dio.
Noi invece solitamente siamo cos
diversi, cos egoisti e orgogliosi...
eppure la bont e la bellezza di Dio
ci attraggono, e lo Spirito Santo ci
pu purificare, ci pu trasformare, ci
pu plasmare giorno per giorno. Fa-

Il tuo aiuto, Padre misericordioso,


ci renda sempre attenti alla voce
dello Spirito (Colletta).
Questa preghiera, pronunciata
allinizio della Messa, ci richiama ad
un atteggiamento fondamentale:
lascolto dello Spirito Santo, che vivifica la Chiesa e la anima. Con la

E in cinese
si prega
per la Chiesa
Sono entrati nella Chiesa di Roma, e non in una corte come
ha ammonito il Papa i nuovi
cardinali che domenica mattina
hanno concelebrato la messa in
San Pietro. E proprio queste sono state anche le intenzioni presentate alla preghiera dei fedeli:
in cinese stata ricordata innanzitutto la Chiesa. Poi si pregato
espressamente per i nuovi porporati e per tutto il collegio episcopale. E ancora per le Chiese che
soffrono persecuzione, violenza e
povert; per i peccatori, gli increduli e i violenti. E infine per i seminaristi, i novizi e i giovani in
ricerca vocazionale.
Con Papa Francesco hanno
concelebrato
centoventiquattro
cardinali: tra loro i diciotto che
sabato mattina hanno ricevuto la
porpora e il cardinale Angelo Sodano, decano del collegio cardinalizio.
Unico assente dei nuovi cardinali, come al concistoro di sabato, era larcivescovo Loris Francesco Capovilla. Sabato prossimo,
1 marzo, ricever dal cardinale
decano le insegne cardinalizie
nella parrocchia di Sotto il Monte, il paese del bergamasco dove
risiede e dove nato Angelo Giuseppe Roncalli, del quale stato
segretario particolare.
Alla preghiera eucaristica sono
saliti allaltare i cardinali Pietro
Parolin, segretario di Stato, e
Leonardo Baldisseri, segretario
generale del Sinodo dei Vescovi.
Al termine della messa il Papa
si fermato in preghiera davanti
allimmagine
mariana
posta
sullaltare della confessione mentre stata eseguita lantifona Sub
tuum praesidium.
Alla celebrazione erano anche
presenti sei cardinali e numerosi
arcivescovi, vescovi e prelati della
Curia romana. Tra questi, larcivescovo Georg Gnswein, prefetto della Casa Pontificia.
Con il corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede
erano gli arcivescovi Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di
Stato, e Dominique Mamberti,
segretario per i Rapporti con gli
Stati e i monsignori Peter Bryan
Wells, assessore, Antoine Camilleri, sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati, e Jos Avelino
Bettencourt, capo del Protocollo.
Tra i presenti, anche il direttore
del nostro giornale.
I canti sono stati eseguiti dal
coro della Cappella Sistina, dal
coro del Pontificio Istituto di
Musica Sacra e da quello della
cattedrale di Westminster. Proprio limportanza del contributo
offerto dal coro cattolico inglese
stato rimarcato dal neo cardinale Vincent Gerald Nichols.
A curare il servizio liturgico i
ministranti del venerabile Collegio inglese e i diaconi del Pontificio Collegio Urbano de Propaganda Fide.
Erano presenti le sedici delegazioni ufficiali. Molto numerosi
anche i gruppi venuti dai Paesi e
dalle diocesi dei nuovi cardinali.
Anche piazza San Pietro era gi
piena prima dellinizio della messa: i fedeli hanno potuto seguire
il rito sui maxischermi. E per loro
il collegamento audiovisivo iniziato mezzora prima della messa
per il rosario, recitato per creare
un clima di preghiera.

Nella prima Lettura risuonato


lappello del Signore al suo popolo:
Siate santi, perch io, il Signore,
vostro Dio, sono santo (Lv 19, 2).
E Ges nel Vangelo riecheggia:
Siate perfetti come perfetto il Padre vostro celeste (Mt 5, 48). Queste parole interpellano tutti noi, discepoli del Signore; e oggi sono rivolte specialmente a me e a voi, cari
Fratelli Cardinali, in modo particolare a voi che ieri siete entrati a far
parte del Collegio Cardinalizio. Imitare la santit e la perfezione di Dio
pu sembrare una meta irraggiungibile. Tuttavia, la prima Lettura e il
Vangelo suggeriscono gli esempi
concreti affinch il comportamento
di Dio diventi regola del nostro agire. Ma ricordiamoci tutti noi, ricordiamoci che senza lo Spirito Santo
sarebbe vano il nostro sforzo! La
santit cristiana non prima di tutto
opera nostra, ma frutto della docilit voluta e coltivata allo Spirito del Dio tre volte Santo.
Il Levitico dice: Non coverai nel
tuo cuore odio contro il tuo fratel-

re questo lavoro di conversione, conversione nel cuore, conversione che


tutti noi specialmente voi Cardinali ed io dobbiamo fare. Conversione!
Nel Vangelo, anche Ges ci parla
della santit e ci spiega la nuova
legge, la sua. Lo fa mediante alcune
antitesi tra la giustizia imperfetta
degli scribi e dei farisei e la superiore giustizia del Regno di Dio. La
prima antitesi del brano odierno riguarda la vendetta. Avete inteso
che fu detto: Occhio per occhio e
dente per dente. Ma io vi dico: ...se
uno ti d uno schiaffo sulla guancia
destra, tu porgigli anche laltra (Mt
5, 38-39). Non soltanto non dobbiamo restituire allaltro il male che ci
ha fatto, ma dobbiamo sforzarci di
fare il bene con larghezza.
La seconda antitesi fa riferimento
ai nemici: Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai
il tuo nemico. Ma io vi dico: amate
i vostri nemici e pregate per quelli
che vi perseguitano (vv. 43-44). A
chi vuole seguirlo, Ges chiede di

amare chi non lo merita, senza contraccambio, per colmare i vuoti


damore che ci sono nei cuori, nelle
relazioni umane, nelle famiglie, nelle
comunit e nel mondo. Fratelli Cardinali, Ges non venuto a insegnarci le buone maniere, maniere da
salotto! Per questo non cera bisogno che scendesse dal Cielo e morisse sulla croce. Cristo venuto a salvarci, a mostrarci la via, lunica via
duscita dalle sabbie mobili del peccato, e questa via di santit la misericordia, quella che Lui ha fatto e
ogni giorno fa con noi. Essere santi
non un lusso, necessario per la
salvezza del mondo. questo che il
Signore chiede a noi.
Cari Fratelli Cardinali, il Signore
Ges e la madre Chiesa ci chiedono
di testimoniare con maggiore zelo e
ardore questi atteggiamenti di santit. Proprio in questo supplemento
di oblativit gratuita consiste la santit di un Cardinale. Pertanto, amiamo coloro che ci sono ostili; benediciamo chi sparla di noi; salutiamo
con un sorriso chi forse non lo merita; non aspiriamo a farci valere, ma
opponiamo la mitezza alla prepotenza; dimentichiamo le umiliazioni subite. Lasciamoci sempre guidare dallo Spirito di Cristo, che ha sacrificato s stesso sulla croce, perch possiamo essere canali in cui scorre la
sua carit. Questo latteggiamento,
questa deve essere la condotta di
un Cardinale. Il Cardinale lo dico
specialmente a voi entra nella
Chiesa di Roma, Fratelli, non entra
in una corte. Evitiamo tutti e aiutiamoci a vicenda ad evitare abitudini
e comportamenti di corte: intrighi,
chiacchiere, cordate, favoritismi, preferenze. Il nostro linguaggio sia
quello del Vangelo: s, s; no, no; i
nostri atteggiamenti quelli delle
Beatitudini, e la nostra via quella
della santit. Preghiamo nuovamente: Il tuo aiuto, Padre misericordioso, ci renda sempre attenti alla voce
dello Spirito.
Lo Spirito Santo ci parla oggi anche attraverso le parole di san Paolo: Siete tempio di Dio... santo il
tempio di Dio, che siete voi (1 Cor
3, 16-17). In questo tempio, che siamo noi, si celebra una liturgia esistenziale: quella della bont, del
perdono, del servizio, in una parola,
la liturgia dellamore. Questo nostro
tempio viene come profanato se trascuriamo i doveri verso il prossimo.
Quando nel nostro cuore trova posto il pi piccolo dei nostri fratelli,
Dio stesso che vi trova posto. Quando quel fratello viene lasciato fuori,
Dio stesso che non viene accolto.
Un cuore vuoto di amore come
una chiesa sconsacrata, sottratta al
servizio divino e destinata ad altro.
Cari Fratelli Cardinali, rimaniamo
uniti in Cristo e tra di noi! Vi chiedo di starmi vicino, con la preghiera, il consiglio, la collaborazione. E
tutti voi, vescovi, presbiteri, diaconi,
persone consacrate e laici, unitevi
nellinvocazione dello Spirito Santo,
affinch il Collegio dei Cardinali sia
sempre pi ardente di carit pastorale, pi pieno di santit, per servire il
Vangelo e aiutare la Chiesa a irradiare nel mondo lamore di Cristo.

Lunit della Chiesa un dono che


viene da Cristo, mentre i conflitti
sono problemi che non sono sempre di
Cristo. Lo ha affermato il Pontefice
prima della preghiera mariana con i
fedeli presenti domenica 23 febbraio,
in piazza San Pietro, ricordando che
la vocazione del vescovo e del
cardinale essere servitore e non
padrone.
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Nella seconda Lettura di questa domenica, san Paolo afferma: Nessuno ponga il suo vanto negli uomini,
perch tutto vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte,
il presente, il futuro: tutto vostro!
Ma voi siete di Cristo e Cristo di
Dio (1 Cor 3, 23). Perch dice questo lApostolo? Perch il problema
che si trova di fronte quello delle
divisioni nella comunit di Corinto,
dove si erano formati dei gruppi
che si riferivano ai vari predicatori
considerandoli loro capi; dicevano:
Io sono di Paolo, io sono di Apollo, io sono di Cefa... (1, 12). San
Paolo spiega che questo modo di
pensare sbagliato, perch la comunit non appartiene agli apostoli, ma sono loro gli apostoli ad
appartenere alla comunit; per la
comunit, tutta intera, appartiene a
Cristo!
Da questa appartenenza deriva
che nelle comunit cristiane diocesi, parrocchie, associazioni, movimenti le differenze non possono
contraddire il fatto che tutti, per il
Battesimo, abbiamo la stessa dignit: tutti, in Ges Cristo, siamo figli
di Dio. E questa la nostra dignit:
in Ges Cristo siamo figli di Dio!
Coloro che hanno ricevuto un ministero di guida, di predicazione, di
amministrare i Sacramenti, non devono ritenersi proprietari di poteri
speciali, padroni, ma porsi al servizio della comunit, aiutandola a
percorrere con gioia il cammino
della santit.
La Chiesa oggi affida la testimonianza di questo stile di vita pastorale ai nuovi Cardinali, con i quali
ho celebrato questa mattina la santa
Messa. Possiamo salutare tutti i
nuovi Cardinali, con un applauso.
Salutiamo tutti! Il Concistoro di ieri e lodierna Celebrazione eucaristica ci hanno offerto unoccasione
preziosa per sperimentare la cattolicit, luniversalit della Chiesa, ben
rappresentata dalla variegata provenienza dei membri del Collegio
Cardinalizio, raccolti in stretta comunione attorno al Successore di
Pietro. E che il Signore ci dia la
grazia di lavorare per lunit della
Chiesa, di costruire questa unit,
perch lunit pi importante dei
conflitti! Lunit della Chiesa di
Cristo, i conflitti sono problemi che
non sempre sono di Cristo.
I momenti liturgici e di festa, che
abbiamo avuto lopportunit di vivere nel corso delle ultime due
giornate, rafforzino in tutti noi la
fede, lamore per Cristo e per la sua
Chiesa! Vi invito anche a sostenere
questi Pastori e ad assisterli con la
preghiera, affinch guidino sempre

In precedenza era appartenuto a Jorge Mario Bergoglio

Il cardinale Poli ha preso possesso del titolo di San Roberto Bellarmino


Nel pomeriggio di domenica 23 febbraio, il cardinale argentino Mario
Aurelio Poli ha preso solennemente
possesso del titolo di San Roberto
Bellarmino, che in precedenza apparteneva al suo predecessore alla guida
dellarcidiocesi di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio.
Nella chiesa romana di via Panama, il porporato stato accolto dal
parroco, monsignor Gianrico Ruzza,
che gli ha porto il crocifisso per il
bacio e la venerazione. seguita la
messa, concelebrata tra gli altri dal
cardinale Estanislao Esteban Karlic,
dagli arcivescovi di Mercedes-Lujn,
Agustn Roberto Radrizzani, e di
Tucumn, Alfredo Horacio Zecca;
dal vescovo di San Luis, Pedro Daniel Martnez Perea, e dallausiliare
di La Plata, Alberto Germn Bochatey; dal parroco e dai vicari di San
Roberto Bellarmino; da quaranta
preti argentini, tra i quali i membri
della comunit del Collegio sacerdotale nazionale di Roma e quanti so-

no giunti a Roma per partecipare al


Concistoro.
Tra i presenti, lambasciatore di
Argentina presso la Santa Sede, Juan
Pablo Cafiero, con il personale diplomatico della rappresentanza, i
membri della delegazione ufficiale

del Governo argentino alle celebrazioni in San Pietro e autorit civili di


Buenos Aires. Ha partecipato al rito
diretto da monsignor Karcher, cerimoniere pontificio un folto gruppo di scout: una presenza significativa, visto che la parrocchia sede del

gruppo agesci Roma 1 e che il cardinale Poli assistente ecclesiastico nazionale degli scout argentini.
AllEucaristia, vissuta in un clima
di grande emozione, il porporato ha
incentrato lomelia sullesemplare testimonianza di solidariet di san
Martino di Tours, patrono di Buenos
Aires, la cui immagine sul suo
stemma cardinalizio, che ha per motto: Concedimi, Signore, un cuore
che ascolti (1 Re 3, 9).
La comunit parrocchiale allinterno della quale attiva una scuola
di icone ha donato al cardinale un
dipinto della Madonna della Tenerezza.
Ai parrocchiani si sono uniti fedeli
e familiari del cardinale Poli giunti
dalla frazione di Scala, nel comune
toscano di San Miniato, dove nato
il padre. Con loro anche numerose
religiose argentine e italo-argentine,
tra le quali le suore povere bonaerensi di San Giuseppe e le camilliane.

con zelo il popolo che stato loro


affidato, mostrando a tutti la tenerezza e lamore del Signore. Ma
quanto bisogno di preghiera ha un
Vescovo, un Cardinale, un Papa, affinch possa aiutare ad andare
avanti il Popolo di Dio! Dico aiutare, cio servire il Popolo di Dio,
perch la vocazione del Vescovo,
del Cardinale e del Papa proprio
questa: essere servitore, servire in
nome di Cristo. Pregate per noi,
perch siamo buoni servitori: buoni
servitori, non buoni padroni! Tutti
insieme, Vescovi, presbiteri, persone
consacrate e fedeli laici dobbiamo
offrire la testimonianza di una
Chiesa fedele a Cristo, animata dal
desiderio di servire i fratelli e pronta ad andare incontro con coraggio
profetico alle attese e alle esigenze

spirituali degli uomini e delle donne del nostro tempo. La Madonna


ci accompagni e ci protegga in questo cammino.
Al termine della preghiera il Santo
Padre ha rivolto particolari espressioni
di saluto a diversi gruppi di fedeli
presenti.
Saluto tutti i pellegrini presenti, in
particolare quelli venuti in occasione del Concistoro, per accompagnare i nuovi Cardinali; e ringrazio
molto i Paesi che hanno voluto essere presenti a questo evento con
Delegazioni ufficiali.
Saluto gli studenti di Tolosa e la
comunit dei venezuelani residenti
in Italia.
Saluto i fedeli di Caltanissetta,
Reggio Calabria, Sortino, Altamura, Ruvo e Lido degli Estensi; i ragazzi di Reggio Emilia e quelli della diocesi di Lodi; lAssociazione ciclistica di Agrigento e i volontari
della Protezione Civile della Bassa
Padovana.
A tutti auguro buona domenica,
buon pranzo. Arrivederci!

Nomina
in Tuvalu
La nomina di oggi riguarda la
missio sui iuris di Funafuti, nelle
Isole del Pacifico.

Reynaldo B. Getalado
superiore ecclesiastico
della missio sui iuris
di Funafuti
Nato il 5 agosto 1959 a Muntinlupa City, nelle Filippine, si
laureato in scienze (zoologia) alla Far Eastern University a Manila, e ha conseguito il Filippine
bachelor of arts in filosofia e in
teologia al Divine Word Seminary, di Tagaytay City. Ordinato
sacerdote il 4 agosto 1988 per la
mission society of the philippines, stato inviato nella diocesi
di Daru-Kiunga in Papua Nuova
Guinea fino al 1999, poi nella
diocesi di Auckland in Nuova
Zelanda dal 2000 al 2003. Rientrato nelle Filippine come vicario
parrocchiale a Mandaluyong City, dal 2003 al 2004, dal 2005 era
missionario nella diocesi di Bougainville in Papua Nuova Guinea.