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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO

Unicuique suum
Anno CLIV n. 29 (46.571)

POLITICO RELIGIOSO
Non praevalebunt

Citt del Vaticano

gioved 6 febbraio 2014

Alludienza generale il Papa parla delleucaristia come sorgente di vita della Chiesa

Si stemperano le tensioni tra i Governi di Parigi e Kigali

Parola e pane

Primo processo
in Francia
per il genocidio in Rwanda

Nuovo appello alla solidariet con gli alluvionati di Roma e della Toscana
tanto importante andare a Messa
la domenica e non solo per pregare, ma per ricevere la Comunione...
bello fare questo!. Papa Francesco ha aggiunto a braccio queste parole al testo preparato per ludienza
generale di mercoled 5 febbraio, per
fermare lattenzione dei fedeli sul si-

gnificato della partecipazione allEucaristia domenicale, cio nel giorno


proprio della risurrezione del Signore. Per questo ha detto la domenica tanto importante per noi.
Un giorno dunque da vivere e da
celebrare con la partecipazione
allEucaristia: un sacramento che si

colloca ha fatto notare il Pontefice


nel cuore delliniziazione cristiana,
insieme al battesimo e alla confermazione e che costituisce la sorgente
della vita stessa della Chiesa. Laltare ricoperto dalla tovaglia come
una mensa, la croce del sacrificio di
Cristo che si fa cibo spirituale, sot-

to i segni del pace e del vino, lambone dal quale si proclama la Parola
raffigurano lultima cena, nella quale
parole e pane diventano un
tuttuno e si trasformano in estremo ringraziamento al Padre per il
suo amore. E ringraziamento, ha
spiegato il Pontefice, in greco si dice eucaristia. Di qui limportanza
per i cristiani della partecipazione
alla messa domenicale e alla comunione sacramentale, che tra laltro
espressione, ha ricordato, della
comunione con il Padre e con i
fratelli.
E anche in nome di questa comunione Papa Francesco, rivolgendosi
ai gruppi di fedeli presenti in piazza
San Pietro, ha fatto nuovamente appello alla solidariet con i fratelli e
le sorelle nostre ha detto che
soffrono le conseguenze di tante
pioggia caduta in Toscana e qui a
Roma. Pioggia che, ancora persistente sulla capitale, ha costretto a
radunare i numerosi ammalati la
cui presenza caratterizza ludienza
generale nellAula Paolo VI, da
dove hanno seguito il Pontefice attraverso i maxi schermi. Papa Francesco si intrattenuto con loro prima di raggiungere il sagrato della
basilica Vaticana e poi, al termine
dellincontro, ha rivolto loro un particolare saluto.
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Ponte aereo del Programma alimentare mondiale per far fronte allemergenza umanitaria a Qamishli

LOnu tenta di soccorrere le popolazioni siriane


NEW YORK, 5. Le agenzie dellO nu
provano a intensificare gli interventi
in soccorso delle popolazioni siriane,
pesantemente ostacolati dallinsuccesso delliniziativa per lapertura di
corridoi umanitari nella prima tornata della conferenza internazionale
Ginevra 2. In attesa della riapertura
dei negoziati, fissata per luned prossimo, lemergenza si aggrava ogni
giorno, anche se alcune iniziative
riescono in parte a mitigarla. il caso del ponte aereo, lunico attualmente in atto in Siria, avviato ieri
dal Programma alimentare mondiale

(Pam) dellOnu tra lIraq e la citt


di Qamishli, nel nord-est del Paese.
La portavoce del Pam, Elisabeth
Byrs, ha spiegato che incominciata
la distribuzione di cibo sufficiente
per sfamare per un mese circa trentamila sfollati, che altrimenti sarebbero tagliati fuori dallassistenza
umanitaria.
previsto larrivo di oltre quattrocento tonnellate di alimenti e altri
beni, in particolare vestiti, detergenti
e sapone forniti dallUnicef, il fondo
dellOnu per linfanzia, e dallO rganizzazione internazionale per le mi-

grazioni. Gi in dicembre, il Pam


aveva distribuito aiuti per 62.000
persone nel nord est della Siria che
da cinque mesi non ricevevano assistenza alimentare.
Da parte sua, lUnicef ha comunicato
ieri
lampliamento
del
programma di istruzione scolastica
che attualmente riguarda circa
60.000 bambini siriani rifugiati in
Giordania.
Dai fronti di guerra, intanto, le
parti belligeranti lesercito governativo e i diversi gruppi ribelli, spesso in lotta anche tra loro conti-

In vista dei giochi invernali inaugurato a Soci il monumento per la tregua olimpica

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Muro contro i muri


MOSCA, 5. Un muro per abbattere i
muri: i giochi invernali di Soci hanno scelto una superfice trasparente
in carbonio per evocare e auspicare
la pace olimpica. Il monumento
stato inaugurato ieri nel villaggio
costruito in occasione dei giochi invernali. Lo sport abbatte tutti i
muri, ha osservato durante la cerimonia il presidente del Comitato
olimpico internazionale, Thomas
Bach. Le olimpiadi dimostrano
che tutto il mondo pu vivere in
pace nonostante tutti i contrasti esistenti, ha aggiunto. Alla cerimonia
erano presenti anche il vicepremier
russo, Dmitri Kozah. Il muro costituito da cinque pannelli (come
gli anelli olimpici) con unaltezza
crescente, dai 1924 millimetri (anno
della prima olimpiade invernale a
Chamonix) ai 2014 millimetri (giochi di Soci).
E quella di ieri stata una giornata che si pu definire storica nei
rapporti tra Russia e Georgia. Era
dallagosto del 2008 anno della
brevissima ma sanguinosa guerra
tra i due Paesi che un volo non
partiva da Tbilisi, capitale georgiana, alla volta in Russia. Meta del
viaggio stata proprio Soci. Ieri,
infatti, laereo della compagnia

Georgian Airways-Airzena atterrato allaeroporto di Adler con a bordo la sola delegazione georgiana
che parteciper ai giochi olimpici
invernali, delegazione composta da

quattro atleti e altre sei persone tra


dirigenti e allenatori. I collegamenti
aerei tra Tbilisi e Soci dovrebbero
proseguire almeno fino al prossimo
1 maggio.

nuano a riferire di vittime civili. La


Sana, lagenzia di stampa ufficiale
siriana, ha dato notizia ieri delluccisione di una donna e di un bambino
e del ferimento di altre sette persone
in un attacco con colpi di mortaio
ad Aleppo. La Sana specifica che la
responsabilit del bombardamento,
avvenuto nel quartiere di Meidan,
dei terroristi, termine con il quale il
Governo del presidente Bashar Al
Assad definisce indistintamente tutti
i ribelli. Fonti dellopposizione hanno invece sostenuto che bombardamenti dellaviazione governativa
avrebbero provocato almeno cinque
morti, alcuni dei quali bambini, nella moschea di Masaken Hanano,
sempre ad Aleppo.
Nel frattempo, in un rapporto sul
conflitto siriano diffuso ieri sera, il
segretario generale dellOnu, Ban
Ki-moon, accusa tanto il Governo di
Damasco quanto i gruppi ribelli di
gravissime violenze sui bambini, arruolati a forza, torturati e usati come
scudi umani.
Ban Ki-moon, pur non avendo ricevuto notizie di reclutamenti ufficiali di minori da parte dellesercito,
denuncia che militari e milizie pro
governative hanno preso con loro
giovani sotto i 18 anni per usarli in
posti di blocco o in raid contro i ribelli. Al tempo stesso le forze governative sono giudicate nel rapporto
responsabili dellarresto, della detenzione arbitraria e della tortura di
bambini ritenuti vicini allopposizione o di aver usato bambini come
scudi umani.
Analoghe accuse, soprattutto per i
reclutamenti forzati e per limpiego
di minori in combattimento o come
scudi umani, vengono mosse ai
gruppi dellopposizione, responsabili
di azioni in questo senso tanto
allinterno della Siria quanto, in relazione ai reclutamenti, nei campi profughi allestero.

A colloquio
con Alice von Hildebrand

Insieme
Il presidente del Comitato olimpico internazionale firma il muro di Soci (Reuters)

CRISTIANA D OBNER

A PAGINA

Un giovane rifugiato tutsi nel campo di Nyarushishi (LaPresse/Ap)

PARIGI, 5. Lapertura, ieri a Parigi,


del primo processo francese per
complicit nel genocidio in Rwanda, che provoc nel 1994 la morte
di 800.000 persone di etnia tutsi,
conferma lallentamento delle tensioni tra i Governi francese e rwandese che hanno caratterizzato gli
ultimi anni. Il Governo di Kigali,
da sempre molto critico nei confronti dellatteggiamento francese
rispetto al genocidio, ha usato ora
toni diversi La storia in cammino. Ci siamo sempre chiesti perch
ci fossero voluti ventanni. tardi,
ma un buon segno, ha detto
allagenzia di stampa France Presse
il ministro rwandese della Giustizia, Johnston Busingye. Il suo
omologo francese, Laurent Fabius,
si limitato a definire una buona
cosa il fatto che questo processo
abbia luogo.
Limputato alla sbarra Pascal
Simbikangwa, un ex capitano
dellesercito rwandese di etnia hutu, accusato di aver incitato e sostenuto i massacri fra aprile e luglio del 1994. Tra i capi dimputazione figurano infatti sia reiterati
appelli e radiofonici ad uccidere i
tutsi, con indicazione di bersagli
da colpire diffuse sempre attraverso
la radio, sia di aver organizzato posti di blocco e armato i miliziani
hutu che li gestivano.

Luomo, paraplegico da 1986,


nega di essere la persona alla quale
sono rivolte le accuse e afferma di
chiamarsi David Senyamuhara Safari.
Limputato, che era ricercato
dallInterpol, era stato arrestato nel
2008 per un traffico di documenti
falsi nellisola francese di Mayotte,
dove viveva appunto sotto lidentit dichiarata al tribunale parigino.
Il Governo di Kigali ne aveva
chiesto lestradizione, sempre rifiutata da quello di Parigi. La magistratura francese ha istruito il processo anche sulla base di intese con
il Tribunale penale internazionale
per il Rwanda. In passato, diversi
Paesi europei hanno giudicato imputati per i fatti legati al genocidio
in Ruanda. Nella stessa Francia rimangono ancora aperti una ventina
di dossier.
Finalmente questo processo arriva, ha detto da parte sua il presidente del Collettivo delle parti civili per il Rwanda, Alain Gauthier,
aggiungendo che Simbikangwa
nega, ma tutti i responsabili del genocidio perseguiti in Francia sono
nel negazionismo totale. La difesa
denuncia invece un processo di tipo politico e diplomatico, ora che
tornato il sereno tra Francia e
Rwanda, che dal 2006 al 2009 ruppero le relazioni.

Comunicato della Sala stampa della Santa Sede

Per la difesa
e la protezione dei bambini
Al termine della sua sessantacinquesima sessione, il Comitato per i
diritti del fanciullo ha pubblicato
le sue osservazioni conclusive sugli
esaminati rapporti della Santa Sede
e di cinque Stati parte alla Convenzione sui diritti del fanciullo
(Congo, Germania, Portogallo, Federazione Russa e Yemen).
Secondo le particolari procedure
previste per le parti della Convenzione, la Santa Sede prende atto
delle osservazioni conclusive sui
propri rapporti, le quali saranno
sottoposte a minuziosi studi ed
esami per pieno rispetto della Convenzione nei differenti ambiti presentati dal Comitato secondo il diritto e la pratica internazionale come pure tenendo conto del pubblico dibattito interattivo con il Comitato svoltosi il 16 gennaio 2014.
Alla Santa Sede rincresce, tuttavia, di vedere in alcuni punti delle
osservazioni conclusive un tentativo di interferire nellinsegnamento
della Chiesa cattolica sulla dignit

della persona umana e nellesercizio della libert religiosa.


La Santa Sede reitera il suo impegno a difesa e protezione dei diritti del fanciullo, in linea con i
principi promossi dalla Convenzione sui diritti del fanciullo e secondo i valori morali e religiosi offerti
dalla dottrina cattolica.

NOSTRE
INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha nominato
Nunzio Apostolico in Mali
Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Santo Gangemi, Arcivescovo titolare di
Umbriatico, Nunzio Apostolico in Guinea.

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Il presidente ucraino incontra Ashton a Kiev e poi va a Soci per incontrare Putin

Colloqui a Berlino con il premier Erdoan

Washington invita Ianukovich


al compromesso sul Governo

Merkel scettica
sulladesione della Turchia
allUnione europea

WASHINGTON, 5. Il vicepresidente
statunitense, Joe Biden, ha chiamato
ancora una volta il presidente ucraino, Viktor Ianukovich, esortandolo
al dialogo e al compromesso per
formare un nuovo Governo, in modo da far fronte alla grave crisi politica del Paese.
Il dialogo continuo e la sincera
volont di compromesso per formare
un nuovo Esecutivo in grado di conquistare la fiducia degli ucraini sono
la sola strada per una pace duratura
e la stabilit in Ucraina, ha detto il
vicepresidente degli Stati Uniti nella
conversazione telefonica, cos come
rende noto la Casa Bianca. Gli Stati
Uniti hanno chiesto una soluzione
politica alla crisi, il ritiro delle forze
speciali di polizia dalle strade e la liberazione dei manifestanti arrestati.
Anche lex presidente statunitense,
Bill Clinton, intervenuto ieri sostenendo i coraggiosi ucraini che chiedono democrazia reale e che possono farcela. Lex capo della Casa
Bianca ha sollecitato lavvio di un
dialogo e di una volont di pace per
rendere il Paese forte e unito.
Lalto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune
dellUnione
europea,
Catherine
Ashton, intanto giunta ieri sera a
Kiev alla sua terza visita nella
Repubblica ex sovietica da dicembre, la seconda nel giro di appena

Manifestanti vicini a un manifesto del presidente Ianukovich (Ansa)

una settimana dove ha incontrato


i leader dellopposizione: il capo del
partito Udar, Vitali Klitschko, Arseni Iatseniuk, capogruppo del partito
di Yulia Tymoshenko, e il capo del
partito nazionalista Svoboda, Oleg
Tiaghnibok. Dopo lincontro durato
circa due ore, Tiaghnibok ha reso
noto che i tre leader dellopposizione rivedranno oggi Ashton, dopo il
colloquio previsto fra il capo della

Fermi i negoziati
sullampliamento
del canale
di Panam
PANAM, 5. Nuovo stop per i negoziati sul contenzioso per i lavori di
ampliamento del Canale di Panama,
in cui stata implicata anche lUnione europea. LAcp, lAutorita del
Canale di Panama, ha rifiutato oggi
la proposta presentata dal consorzio
Gupc (Grupo Unidos por el Canal,
guidato dalla spagnola Sacyr e composto dallitaliana Salini-Impregilo,
dalla belga Jan de Nul e dalla panamense Cusa) per trovare un accordo
sul cofinanziamento dei costi straordinari.
Dopo la rottura delle trattative, il
consorzio ha espresso sconcerto e
rammarico per una decisione illogica
e dettata da un atteggiamento rigido
che dannegger il Canale, il Paese e
i panamensi, oltre a creare un danno
per il commercio internazionale e
per tutti quei Paesi, come gli Stati
Uniti, dove sono stati fatti ingenti
investimenti in previsione dellallargamento del commercio mondiale
si legge in un comunicato. Il mancato accordo si legge ancora nel documento potrebbe far allontanare
di qualche anno la messa in opera
del nuovo Canale in grado di far
transitare le navi post-Panamax di
maggiori dimensioni rispetto alle attuali e con capacit di carico triple
(12.000 contro 4.000 container) e, di
conseguenza, un mancato introito
stimabile in due miliardi di dollari
lanno solo per il Canale di Panama. Secondo il consorzio, non sono serviti i richiami in vista del raggiungimento di un accordo giunti
allamministratore delegato dellAcp,
Jorge Luis Quijano, da parte
dellUnione europea. A vuoto andata anche si legge nella nota la
spinta esercitata sul manager pubblico locale da parte del presidente di
Panam, Ricardo Martinelli, che si
era spinto alla vigilia dello scadere
dei termini a prevedere un accordo
in tempi brevi tra Acp e Gupc.
Nelle ultime settimane, malgrado
le voci di un accordo sempre pi vicino, i titoli delle due principali societ del consorzio, Salini-Impregilo
e Sacyr, hanno evidenziato un andamento contrastante. Se il titolo del
gruppo spagnolo aumentato in
Borsa del sei per cento, recuperando
anche parte delle forti perdite accusate nei giorni scorsi, quello
dellazienda italiana ha registrato un
calo del due per cento.

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gioved 6 febbraio 2014

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diplomazia europea e il presidente


Ianukovich.
Bisogna proseguire nel dialogo
per arrivare a un risultato, ha
affermato Tiaghnibok. LUe pronta a fare da mediatrice nelle trattative tra maggioranza e opposizione
ucraine per risolvere lattuale crisi
politica, ha dal canto suo affermato
Klitschko, dopo un nuovo incontro
con Ashton avvenuto oggi.

Lopposizione continua a premere


per ridurre i poteri del capo dello
Stato riformando subito la Costituzione, in modo da tornare al testo
del 2004, e ha chiesto elezioni legislative e presidenziali anticipate.
Leventualit di un voto in Ucraina non al momento in agenda,
ha invece detto ieri sera Iuri
Miroshnicenko, rappresentante in
Parlamento del presidente, almeno
fino a quando Ianukovich non avr
chiesto al presidente russo, Vladimir
Putin, lumi su come comportarsi. E
anche una deputata del partito di
Ianukovich, Anna Gherman, ha detto esplicitamente ieri in Parlamento:
non ci saranno scelte sul nuovo Governo n colloqui sulla riforma costituzionale finch Ianukovich non sar tornato dalla Russia.
Il presidente russo, infatti, avr un
incontro riservato con Ianukovich
venerd a Soci, prima della cerimonia inaugurale dei giochi olimpici
invernali. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov,
secondo cui i due discuteranno dei
rapporti bilaterali. Sul tappeto, ha
lasciato intendere, dominer la grave
crisi politico-istituzionale in corso
ormai da due mesi e mezzo in
Ucraina. Il portavoce di Putin ha
poi sottolineato che il formato del
colloquio con il presidente ucraino
non ancora noto.

BERLINO, 5. LUnione europea ha


bisogno della Turchia. Ne convinto il premier Recep Tayyip
Erdoan, che ieri a Berlino ha
chiesto alla Germania di sostenere
con piu forza la causa turca in Europa. Angela Merkel per ha replicato a chiare lettere di essere scettica sullipotesi di una piena adesione di Ankara.
In una conferenza stampa tenuta
nella capitale tedesca subito dopo
la bilaterale in Cancelleria, Merkel
ha spiegato di ritenere quello in
corso un processo dal risultato
aperto, per il quale, fra laltro,
non sono previste scadenze.
Non un segreto che io veda con
scetticismo ha aggiunto rispondendo ai giornalisti lingresso
della Turchia come membro a pieno titolo dellUe. Merkel ha sottolineato limportanza delle riforme
intraprese finora da Ankara, ribadendo che ogni Paese deve percorrere con le proprie forze la strada
della democratizzazione.
In precedenza, in un discorso tenuto davanti a decine di migliaia
di connazionali, Erdoan aveva affermato: Il ventunesimo secolo
non pu essere affrontato senza la
Turchia. Non solo la Turchia ad
aver bisogno dellUe, anche lUe
ha bisogno della Turchia. Auspi-

chiamo che la Germania ci dia un


sostegno maggiore di quello dato
finora, aveva detto il premier, rivendicando i successi economici di
un Paese che nel giro di dieci anni
ha triplicato la crescita, quadruplicato lexport e diminuito la disoccupazione.
Nel corso della visita in Germania (una tappa importante in vista
delle amministrative di fine marzo)
Erdoan ha portato a casa un risultato significativo: i tre milioni di
turchi che vivono nel Paese europeo potranno infatti votare in seggi
speciali allestiti per le prossime elezioni.

I sindacati indicono uno sciopero di quarantotto ore per protestare contro il taglio del personale

Se anche Londra va a piedi


Lira del premier Cameron che definisce liniziativa vergognosa
LONDRA, 5. Da ieri sera molti londinesi, e non solo, sono costretti ad
andare a piedi: iniziato, infatti, lo
sciopero di quarantotto ore della
metropolitana, la pi antica del
mondo e il vero nerbo dei trasporti
cittadini nella capitale britannica.
Lo sciopero stato indetto dai sindacati per il licenziamento della
maggioranza dei bigliettai (953 uni-

Belgrado vuole
che i serbi
del Kosovo
votino alle politiche
BELGRAD O, 5. Il Governo di Belgrado intende tenere le elezioni
politiche del 16 marzo prossimo
anche fra i connazionali del Kosovo, ma per questo ha bisogno
dellaiuto dellOrganizzazione per
la sicurezza e la cooperazione in
Europa (Osce) e dellUnione europea. In questo senso si
espresso ieri il primo ministro
serbo, Ivica Dai, sottolineando
che discuter la questione sia con
lOsce sia nella ripresa, in programma per il 12 febbraio a
Bruxelles, del negoziato mediato
dallUnione europea con Hashim
Thai, primo ministro del Governo kosovaro espressione della
maggioranza albanese della provincia, la cui dichiarazione dindipendenza non mai stata accettata da Belgrado. Vorremmo
che le elezioni venissero organizzate anche in Kosovo, analogamente a quanto avvenne in occasione della precedente consultazione nel 2012, ha detto Dai.
La residua minoranza serba in
Kosovo di circa 120.000 persone su due milioni di abitanti.
Prima di incontrarsi a Bruxelles con lalto rappresentante per
la politica estera e di sicurezza
comune dellUnione europea,
Catherine Ashton, Dai e Thai
parteciperanno luned prossimo a
una sessione del Consiglio di sicurezza dellOnu sul Kosovo.

t) rimasti nelle decine di stazioni


della Tube. Lo sciopero, hanno detto i sindacati, sar ripetuto con le
stesse modalit la prossima settimana.
Liniziativa ha suscitato le ire del
primo ministro britannico, David
Cameron, il quale ha definito lo
sciopero vergognoso e ha detto
che deve essere subito revocato. I
pi colpiti saranno i lavoratori ha
dichiarato Cameron che ha lanciato
strali in particolare contro il leader
del sindacato Rmt, Bob Crow, che
guida la protesta contro i tagli al
personale decisi dal Transport of
London, ente responsabile della gestione dei trasporti nella capitale.
Quello di Crow un comportamento insensato ha affermato il premier britannico. Il progetto di rinnovamento della metropolitana prevede leliminazione di sportelli al
pubblico, quindi dei bigliettai, e la
conseguente installazione di macchinette automatiche per la vendita di
biglietti. Ieri sono falliti i tentativi
di trovare un accordo tra le parti. E
a conferma di un clima molto teso,
vi stato un duro scambio verbale,
ieri, durante un programma radiofonico, tra il sindaco di Londra, Boris
Johnson, e Bob Crow, il quale ha
accusato il primo cittadino di non
volere sospendere i tagli e di rifiutare il dialogo: Johnson ha negato
laddebito.

GIOVANNI MARIA VIAN


direttore responsabile

TIPO GRAFIA VATICANA


EDITRICE LOSSERVATORE ROMANO

Carlo Di Cicco

don Sergio Pellini S.D.B.

vicedirettore

Piero Di Domenicantonio
caporedattore

Gaetano Vallini
segretario di redazione

direttore generale

Una stazione della metropolitana londinese deserta (Reuters)

vede la prima riforma dellagenda


Obama approvata nel 2014. Come
tutti i compromessi ha commentato il presidente statunitense non
perfetto, ma avr un impatto positivo non solo per le economie rurali
ma per tutto il Paese. Si stima che
la riforma coster 956 miliardi in
dieci anni, meno di quanto sarebbe
costata la precedente legge del 2008
se prorogata. Di questa cifra 756 miliardi riguarderanno i programmi di
assistenza sul fronte dellalimentazione, i cosiddetti buoni pasto, che
subiscono un taglio di otto miliardi
di dollari.

Servizio vaticano: vaticano@ossrom.va


Servizio internazionale: internazionale@ossrom.va
Servizio culturale: cultura@ossrom.va
Servizio religioso: religione@ossrom.va

Segreteria di redazione
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ROMA, 5. Colpo alla tratta di esseri umani in Italia. I carabinieri


hanno effettuato oggi unoperazione contro unorganizzazione
nigeriana accusata di gestire un
traffico di giovani africane ridotte in schiavit e costrette a prostituirsi. Trentaquattro gli arresti
nella capitale e in altre citt italiane, da parte dei carabinieri
del Ros e di quelli del comando
provinciale di Roma.
Nellordinanza di custodia
cautelare secondo quanto riportato dalla stampa vengono
contestati i reati di associazione
di stampo mafioso e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, con laggravante della
transnazionalit, di riduzione
in schiavit, tratta di esseri umani, favoreggiamento dellimmigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione, riciclaggio e altri gravi delitti. Secondo i carabinieri, la banda era
in grado di gestire, con modalit
tipiche della criminalit organizzata, diversificate attivit illecite nei remunerativi settori del
traffico e sfruttamento di esseri
umani.

In Messico
regolamentate
le autodifese
civili

Approvata negli Stati Uniti la riforma


delle sovvenzioni allagricoltura
WASHINGTON, 5. Il Senato americano ha dato ieri il via libera definitivo alla riforma delle sovvenzioni
allagricoltura, mettendo fine alle
cosiddette sovvenzioni dirette introdotte nel 1996 e costate allo Stato
secondo dati governativi circa
cinque miliardi di dollari lanno. Il
testo approvato dal Congresso, che
entrer in vigore appena firmato dal
presidente Barack Obama, rappresenta la prima vera riforma del settore dal 2008, ed il frutto di un
lunghissimo negoziato tra democratici e repubblicani. Grande la soddisfazione della Casa Bianca, che

Blitz
antitratta
in Italia

Servizio fotografico: telefono 06 698 84797, fax 06 698 84998


photo@ossrom.va www.photo.va

Blackout
nel sud
del Brasile
BRASILIA, 5. Un blackout di grandi proporzioni ha colpito ieri varie regioni meridionali del Brasile,
lasciando senza luce almeno un
milione di persone. Lo ha reso
noto lOperatore nazionale del sistema elettrico. In base alle prime
ricostruzioni delle autorit, il
blackout sarebbe stato provocato
da un guasto nella rete fra le localit di Colina e Serra da Mesa,
nel centro-nord del Brasile.

Tariffe di abbonamento
Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198
Europa: 410; $ 605
Africa, Asia, America Latina: 450; $ 665
America Nord, Oceania: 500; $ 740
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fax 06 69885164, 06 698 82818,
info@ossrom.va diffusione@ossrom.va
Necrologie: telefono 06 698 83461, fax 06 698 83675

CITT DEL MESSICO, 5. Il Governo messicano vara la regolarizzazione delle cosiddette autodifese civili dello Stato occidentale di Michoacn: si tratta
dei gruppi armati spontanei, nati per iniziativa della popolazione locale, per contrastare le violenze legate al narcotraffico. I
combattenti civili, considerati illegali e pericolosi fino a questo
momento, passeranno a far parte dei corpi di difesa rurali,
stando a quando annunciato
dalla Segreteria della difesa nazionale.
Le autorit messicane hanno
istituito registri per aderire ai
corpi di difesa rurali in sei municipi. Nella fase preliminare del
processo di regolarizzazione, polizia ed esercito sono stati incaricati di raccogliere i dati personali dei membri delle autodifese
che hanno accettato la proposta
del Governo per potere entrare
a fare parte delle polizie rurali e
di quelle municipali. Michoacn
vive una crisi di sicurezza da diverse settimane, in seguito ai pesanti scontri avvenuti nel comune di Apatzingn, tra esponenti
del narcotraffico e autodifese.

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gioved 6 febbraio 2014

pagina 3

Ma Peres difende loperato del segretario di Stato americano

Completata la distruzione dellarsenale

Kerry criticato da esponenti


del Governo israeliano

Libia senza armi chimiche

TEL AVIV, 5. Tensione tra Israele e


Stati Uniti sul rilancio dei negoziati.
Dopo le critiche del Governo Netanyahu alloperato del segretario di
Stato americano, John Kerry, ieri
sceso in campo il presidente Shimon Peres, il quale ha espresso apprezzamento per il ruolo svolto finora da Washington. Incoraggiamo Kerry ha detto Peres e speriamo che ottenga presto risultati
positivi. Il segretario di Stato ha
detto il presidente venuto qui

Ucciso in Tunisia
il presunto
assassino
di Chokri Belaid
TUNISI, 5. Kamel Gadhgadhi,
presunto assassino dellesponente
dellopposizione tunisina Chokri
Belaid, stato ucciso nel corso di
una operazione antiterrorismo
condotta ieri alla periferia della
capitale. Lo ha riferito il ministro
dellInterno, Lotfi Ben Jeddou.
La guardia nazionale riuscita
a uccidere sette terroristi armati.
Nel corso dellidentificazione di
alcuni, ha detto Ben Jeddou in
una conferenza stampa, saltato fuori anche il nome di Kamel
Gadhgadhi, indicato come lassassino di Chokri Belaid, ucciso
nel febbraio del 2013. Il ministro
dellInterno ha sottolineato come
lazione antiterrorismo sia stata
condotta un anno dopo luccisione dellesponente dellopposizione.
Le forze dellordine hanno avviato luned pomeriggio unoperazione antiterrorismo in unabitazione di Raoued, alla periferia
di Tunisi, dove erano rintanati
componenti di un gruppo armato. Ne seguita una sparatoria
che proseguita nella mattinata
di ieri e che si conclusa con la
morte di sette componenti del
gruppo armato e di un agente.
Nel corso della conferenza
stampa, il portavoce del ministero dellInterno, Mohamed Ali
Aruoi, ha poi mostrato unimmagine dellinterno della casa. Ecco unimmagine del terrorista
Kamel Gadhgadhi. Porta una
cintura esplosiva, ha detto, spiegando che labitazione era piena
di armi e che il gruppo si stava
probabilmente preparando a un
attacco.
Lomicidio di Chokri Belaid,
del quale Gadhgadi era accusato,
innesc una crisi politica nel Paese nordafricano che si risolta
solo il mese scorso, con lapprovazione della nuova Costituzione
e la fiducia votata dal Parlamento
al Governo tecnico del premier
Mehdi Jomaa. Il nuovo Esecutivo rimpiazza quello guidato dal
partito islamico Ennahdha, che
da mesi aveva perso la maggioranza, e dovr guidare la Tunisia
verso le elezioni previste entro la
fine del 2014.

per costruire ponti tra noi e non per


battagliare con noi.
Il presidente Peres si cos smarcato dalla posizione espressa da vari
esponenti del Governo Netanyahu.
Pochi giorni fa, infatti, Naftali Bennett, leader del partito Focolare
ebraico, membro della maggioranza,
aveva minacciato luscita dallEsecutivo nel caso in cui i futuri accordi
non dovessero rispettare le condizioni dettate da Israele, e in particolare
quelle della destra nazionalista legata al movimento dei coloni. A sottolineare il messaggio ci ha poi pensato il ministro israeliano dellEdilizia,
anche lui di Focolare ebraico, Uri
Ariel. Dal mar Mediterraneo al fiume Giordano ci sar ha detto ieri
Ariel un solo Stato e questo sar
lo Stato di Israele; noi di Focolare
ebraico non firmeremo alcuna carta
che rinunci alla Terra dIsraele.
In difesa di Kerry, accanto a Peres, intervenuta ieri anche il consigliere per la sicurezza del presidente
Obama, Susan Rice. Attacchi personali in Israele diretti al segretario
di Stato sono totalmente infondati e
inaccettabili
I nuovi negoziati di pace tra
israeliani e palestinesi sostenuti dagli Stati Uniti, ripresi a luglio dopo
tre anni di stallo, si sono al momento arenati su alcuni punti essenziali.
Il segretario di Stato Kerry, che nei

Il direttore generale dellOrganizzazione per la proibizione delle armi chimiche a Tripoli (Ansa)

TRIPOLI, 5. Il ministro degli Esteri libico, Mohamed


Abdelaziz, ha annunciato ieri la completa distruzione
dellarsenale chimico del Paese. La Libia divenuta
totalmente priva di armi chimiche utilizzabili che potrebbero presentare una minaccia potenziale alla sicurezza, ha affermato Abdelaziz. Questo non sarebbe
stato possibile in cos poco tempo senza laiuto della
comunit internazionale e senza il sostegno logistico e
lassistenza tecnica di Canada, Germania e Stati Uniti,
ha aggiunto il capo della diplomazia di Tripoli, alla
presenza del direttore generale dellOrganizzazione per

la proibizione delle armi chimiche (Opac), Ahmet


Uzumcu, e degli ambasciatori dei Paesi interessati.
La Libia ha iniziato a eliminare le sue armi chimiche
dal 2004, gi sotto Gheddafi, dopo essere entrata a far
parte dellOpac. In quellanno possedeva 13 tonnellate
di iprite, ma il regime aveva assicurato di avere distrutto
le munizioni che ne permettevano lutilizzo. Dopo il
2004 stato ufficialmente distrutto il 54 per cento delle
riserve di quel gas, il 40 per cento dei prodotti chimici
usati per la fabbricazione delle armi e oltre 3.500 bombe destinate a lanciare prodotti chimici tossici.

Avrebbe condotto di nascosto trattative con i talebani voltando le spalle a Washington

Il segreto di Karzai
KABUL, 5. Il presidente afghano,
Hamid Karzai, secondo quanto rivelato dal New York Times, da circa
due mesi starebbe conducentdo trattative in gran segreto con i talebani,
con lobiettivo di raggiungere unintesa di base nellambito del sempre
pi faticoso processo di riconciliazione. Di questo piano sarebbero
stati intenzionalmente tenuti alloscuro gli Stati Uniti: Karzai, infatti, avrebbe voluto agire da solo senza subire interferenze.
I presunti incontri fra la delegazione governativa e quella dei talebani si sarebbero svolti in particolare
a Dubai a Riad. Ma i colloqui non
avrebbero comunque prodotto risultati di rilievo. Ci che invece tale
strategia rischia di determinare, si teme da pi parti, lapprofondimento del solco che divide Kabul e Washington.
Si tratta di un contenzioso che gi
si era manifestato con una certa virulenza, mesi fa, quando Karzai tuon contro gli Stati Uniti, responsabili, a suo avviso, di aver voluto intavolare trattative segrete con i miliziani per uscire dalla crisi afghana. Allora Karzai dichiar che era impensabile che il suo Paese venisse escluso da un processo negoziale che lo
riguarda direttamente.
Questa volta sarebbe stato Karzai
ad agire in segreto: e alla luce di
questi ultimi sviluppi, potrebbero
verificarsi conseguenze pesanti nei
rapporti con gli Stati Uniti, gi sotto pressione a causa dellaspra diatri-

Il presidente afghano (Reuters)

La Nigeria
nella spirale delle stragi
ABUJA, 5. Stragi ormai quasi quotidiane insanguinano la Nigeria.
Trenta persone sono state uccise ieri
da un gruppo di uomini armati non
identificati che hanno attaccato due
villaggi nello Stato di Plateau, nel
centro del Paese, gi pi volte teatro di violenze tra etnie contrapposte per il controllo delle risorse idriche e dei terreni. La polizia locale
ha confermato gli attacchi, ma non
ha fornito dettagli sulle vittime. Testimoni citati dalle agenzie di stampa internazionali hanno per precisato che diciannove persone sono
state uccise nel villaggio di Rajat e
undici in quello di Atakar. Decine
di abitanti dei villaggi sono stati feriti e oltre sessanta abitazioni sono
state distrutte.
Lo Stato di Plateau e quello vicino di Kaduna costituiscono una
sorta di cintura centrale tra il nord
del Paese, in prevalenza musulmano, e il sud, a maggioranza di po-

mesi scorsi ha effettuato undici


viaggi in Israele e in Cisgiordania,
sta lavorando a un accordo quadro
per cercare di fissare una base comune da cui ripartire. Il principale
obiettivo della Casa Bianca quello
di arrivare a unintesa generale entro
la fine dellanno. Kerry sta lavorando su tre punti: il riconoscimento
palestinese di Israele come Stato
ebraico, listituzione di alcune parti
di Gerusalemme est come capitale
del futuro Stato palestinese, una soluzione del problema dei profughi
palestinesi.
Secondo il capo negoziatore
dellOlp (Organizzazione per la liberazione della Palestina), Saeb Erekat, occorre dare un nuovo slancio
al dialogo. Reduce da alcuni incontri a Washington con Kerry, lesponente palestinese ha fatto sapere che
al momento non c alcunch di
scritto o di ufficiale da parte del
segretario di Stato. Di recente il
presidente palestinese, Abu Mazen,
ha chiarito la sua posizione. In un
articolo sul New York Times, ha
rinnovato la sua richiesta di uno
Stato palestinese smilitarizzato dove
accogliere a tempo indefinito forze
della Nato guidate dagli Stati Uniti,
con il compito di garantire la sicurezza dei vicini e proteggere gli stessi palestinesi.

polazione cristiana. Nei giorni, analoghi episodi nel Kaduna avevano


provocato decine di morti.
In entrambi gli Stati si registrano
da anni scontri tra etnie, come detto originati soprattutto da fattori
economici, ma che hanno assunto
un carattere anche psudoreligioso,
in una sorta di contagio dal nord
del Paese, dove da quasi un anno
in atto in tre Stati Borno, Yobe e
Adamawa lo stato demergenza
dichiarato dal presidente federale
Goodluck Jonathan.
Nei tre Stati stata lanciata
unoperazione dellesercito contro
Boko Haram, il gruppo di matrice
fondamentalista islamica responsabile da quattro anni a questa parte
di sistematiche violenze che hanno
provocato migliaia di morti, in
massima parte civili. Finora, la risposta militare decisa dal Governo
di Abuja non ha n sconfitto n
fermato le milizie di Boko Haram.

ba concernente la firma dellaccordo


sulla sicurezza. Washington preme
per la firma, Karzai preferisce prendere tempo. E nel frattempo si fa
sempre pi strada leventualit che
gli Stati Uniti adottino lopzione zero come risposta allintransigenza di
Karzai: nessun militare statunitense
rimarr sul suolo afghano dopo il
2014, neppure con incarichi logistici,
quando sar stato completato il ritiro del contingente internazionale. Il
piano originario, studiato dal Pentagono e approvato in linea di massima dalla Casa Bianca, prevedeva invece limpiego di un robusto nucleo
di soldati americani per rendere meno traumatico il passaggio delle consegne alle unit locali, chiamate ad
arginare le nuove violenze dei talebani, che cercheranno di trarre vantaggio dal vuoto lasciato dal contingente internazionale.
In questi giorni sia il ministro
degli Esteri britannico, William
Hague, sia il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen,
hanno invitato Karzai a rivedere la
sua posizione e ad assumere un
atteggiamento pi conciliante con
Washington riguardo allaccordo sulla sicurezza. Un riavvicinamento,
hanno sottolineato entrambi, che andrebbe a tutto vantaggio dellAfghanistan, poich lintransigenza di Karzai rischia di far saltare laccordo
con Washington, che mira a garantire al territorio afghano, dopo il 2014,
un sufficiente livello di sicurezza.

La polizia disperde una manifestazione

Minatori sudafricani di nuovo in sciopero


CITT DEL CAPO, 5. Granate stordenti e proiettili di gomma sono
stati usati ieri dalla polizia sudafricana per disperdere una folla di lavoratori che stavano manifestando
di fronte allingresso di una delle
principali miniere di platino del
Paese. Una nota diffusa dalle forze
dellordine sostiene che circa tremila
lavoratori stavano impedendo lingresso in miniera dei loro colleghi
che non hanno aderito a uno sciopero indetto il mese scorso con
lobiettivo di ottenere aumenti salariali.
Lepisodio si verificato nel distretto nordorientale di Rustenburg,
gi teatro nel 2012 di sanguinosi interventi della polizia contro minatori in sciopero, culminati nelluccisione di 34 manifestanti che protestavano nei pressi dei giacimenti di
platino di Marikana, gestito dalla

multinazionale Lonmin, nellepisodio pi sanguinoso registrato in


Sud Africa dalla fine dellapartheid.
Il giacimento minerario dove si sono riaccesi ieri gli scontri invece
uno di quelli della multinazionale
Anglo American Platinum (Amplats).
Gli incidenti sono i primi dallinizio della nuova agitazione proclamata dallAssociation of Mineworkers and Construction Union (Amcu), il sindacato emergente del
settore, entrato pi volte in contrasto con la National Union of Mineworkers (Num), il sindacato tradizionalmente vicino allAfrican National Congress, al governo in Sud
Africa fin dalla fine dellapartheid.
Ad accrescere le tensioni avevano
contribuito diversi delitti mai chiariti che avevano visto vittime rappresentanti sindacali.

Nei mesi scorsi, peraltro, le due


organizzazioni avevano condiviso alcuni obiettivi e messo in atto iniziative comuni. Stavolta, per, la Num
non ha aderito allagitazione proclamata dallAmcu per ottenere aumenti di salario superiori al 100 per
cento, fino a 12.500 rand al mese,
circa 850 euro.
In ogni caso, i disordini confermano che la situazione nella cosiddetta cintura del platino si sta di
nuovo aggravando. Ad accrescere la
tensione ha contribuito lannuncio
da parte di Amplats di volere effettuare almeno 1.400 licenziamenti,
motivati con il calo della produzione registrato nelle ultime settimane.
La multinazionale, primo produttore mondiale di platino, aveva gi
privato del lavoro lo scorso anno
migliaia di persone con analoghe
motivazioni.

Intesa tra le Coree


sulle famiglie
divise dalla guerra
SEOUL, 5. Pyongyang e Seoul hanno trovato oggi laccordo su un
nuovo ciclo di incontri tra le famiglie divise dalla guerra di Corea
del 1950-53, in una mossa che potrebbe aiutare ad allentare le tensioni bilaterali.
Le riunioni, le prime in programma da ottobre del 2010, si
terranno nella localit del monte
Kumgang, sulla costa orientale
nordcoreana, nel periodo compreso tra il 20 e il 25 febbraio. Lo
ha riferito lagenzia sudcoreana
Yonhap, citando il ministero
dellUnificazione di Seoul.
Lintesa raggiunta questa mattina tra le due parti nel villaggio di
frontiera di Panmunjom dove fu
firmato nel 1953 larmistizio che
mise fine alle ostilit rappresenta un segnale positivo dopo che
lanno scorso la tensione tra le
due Coree era stata altissima.
Il regime comunista di Pyongyang, infatti, aveva dichiarato lo
stato di guerra contro Seoul, e il
leader nordcoreano, Kim Jong
Un, aveva gettato altra benzina
sul fuoco decretando che le unit
balistiche tenessero sotto tiro basi
e obiettivi sensibili in Corea del
Sud, Stati Uniti, Guam e Hawaii.
Le minacce del regime comunista
di Pyongyang avevano scatenato
le reazioni della comunit internazionale, comprese Russia e Cina.

Cinquecento morti
nel 2013 in Kenya
per scontri
tra gruppi etnici
NAIROBI, 5. Le violenze tra etnie
in Kenya, sia per il controllo dei
pascoli e delle risorse idriche, sia
per la rappresentanza politica,
hanno provocato nel 2013 quasi
cinquecento morti 491 quelli accertati per questa causa pi di
un migliaio di feriti e almeno cinquantamila sfollati. Il bilancio
stato fornito ieri a Nairobi dallOcha, lufficio dellOnu per il
coordinamento degli interventi
umanitari. Una nota sottolinea come la maggior parte delle vittime
siano state registrate nelle violenze
dello scorso dicembre a Moyale,
nella contea settentrionale di Marsabit, al confine con lEtiopia, oltre che nelle province di Mandera,
a nord-est, e di Tana River, a sud.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 4

gioved 6 febbraio 2014

fondamentale riconoscere che figura centrale delleconomia la persona umana

La solidariet
nasce con Adamo
di GIANFRANCO RAVASI
conomia una
parola greca che significa legge della
casa del mondo,
nella quale sono
da considerare innanzitutto le persone prima di ogni realt finanziaria.
Finanza ed economia non sono
quindi sinonimi. Lelemento fondamentale riconoscere che la figura
centrale che domina lorizzonte la
persona umana. La finanza soltanto uno strumento che deve essere al
servizio delleconomia, che la regola della vita sociale dellintera umanit. In momenti difficili c la necessit di ritrovare alcuni valori culturali ed etici fondativi. Perci vorrei
partire dalla visione cristiana profondamente innervata allinterno della
societ e della cultura, tanto da costituirne una presenza imprescindibile. Infatti, come noto, la tesi centrale del cristianesimo resta lincarnazione: Il Verbo divenne carne
(Giovanni, 1, 14). Pertanto, nel cristianesimo si ha un intreccio tra fede
e storia e, perci, un contatto tra religione e vita politica e sociale. Trattare, dunque, un tema simile rientra
nei fondamenti stessi della esperienza ebraico-cristiana, e quindi della

to senso continua la creazione. Ecco, stein che, nella prefazione al Tractaallora, un primo elemento fonda- tus logico-philosophicus, illustra lo scomentale: la relazione, lessere in so- po del suo lavoro.
Egli afferma che era sua intenziociet strutturale per la persona.
Luomo non una monade chiusa in ne investigare i contorni di unisola,
se stessa, ma per eccellenza un io ossia luomo circoscritto e limitato.
ad extra, una realt aperta. Solo co- Ma ci che ha scoperto alla fine sos raggiunge la sua piena dignit, divenendo
limmagine di Dio.
Questa relazione costituita dai due volti diversi e complementari
Anticipiamo stralci dellintervento, intitolato
delluomo e della donFede, cultura e societ, che il cardinale
na che si incontrano.
presidente del Pontificio Consiglio della
Sempre restando nelCultura terr il 6 febbraio alluniversit
lambito di questo priCorvinus di Budapest nel corso della tappa
mo fondamentale prinungherese del Cortile dei gentili.
cipio personalista, pas-

Fede e societ

siamo a unaltra dimensione non pi orizzontale, ma verticale, che illustriamo ricorrendo sempre a unaltra frase della Genesi: Il Signore Dio plasm
luomo con polvere del suolo. Ci
tipico di tutte le cosmologie orientali ed una forma simbolica per
definire la materialit delluomo. Ma
si aggiunge: e soffi nelle sue narici un alito di vita e luomo divenne
un essere vivente (2, 7).
Per intuire il vero significato del
testo necessario risalire alloriginale
ebraico: nishmat hayym, locuzione
che nellAntico Testamento ricorre ventisei
volte e, curiosamente,
applicata solo a Dio
e alluomo, mai agli
animali (rah, lo spirito, lanima, il respiro
vitale per la Bibbia ,
invece, presente anche
negli animali). Questa
specifica categoria antropologica spiegata
da un passo del libro
biblico dei Proverbi: la
nishmat hayym nelluomo una lampada del Signore, che illumina il suo cuore
fino nellintimo (20,
27).
Com facile immaginare, mediante tale
simbolica, si arriva a
rappresentare la capacit delluomo di conoscersi, di avere una
coscienza e perfino di
William Congdon, Nativit (1960)
entrare nellinconscio.
Si tratta della rappreBibbia. Una prima concezione radi- sentazione dellinteriorit ultima,
cale che proponiamo potrebbe essere profonda, quella che la Bibbia in aldefinita come il principio personali- tri punti descrive simbolicamente coi
sta. Il concetto di persona, alla cui reni. Che cosa, dunque, Dio insufnascita hanno contribuito anche al- fla in noi? Una qualit che solo egli
tre correnti di pensiero, acquista in- ha e che noi condividiamo con lui e
fatti nel mondo ebraico-cristiano una che possiamo definire come autocoparticolare configurazione attraverso scienza, ma anche coscienza etica.
un volto che ha un duplice profilo e Subito dopo, infatti, sempre nella
che ora rappresenteremo facendo ri- stessa pagina biblica, luomo viene
ferimento a due testi biblici essenzia- presentato solitario sotto lalbero
li che sono quasi lincipit assoluto della conoscenza del bene e del madellantropologia cristiana e della le, un albero evidentemente metaforico, metafisico, etico, in quanto
stessa antropologia occidentale.
Il primo testo proviene dalla Ge- rappresentazione della morale.
Abbiamo, cos, identificato unalnesi (1, 27), quindi dalle prime righe
della Bibbia: Dio cre luomo a sua tra dimensione: luomo possiede una
immagine; a immagine di Dio lo capacit trascendente che lo porta a
cre: maschio e femmina li cre. essere unito verticalmente a Dio
Appare qui la prima dimensione an- stesso. la capacit di penetrare in
tropologica: essa orizzontale, se stesso, di avere uninteriorit,
cio la grandezza della natura uma- unintimit, una spiritualit. La duna situata nella relazione tra ma- plice rappresentazione etico-religiosa
schio e femmina. Si tratta di una re- della persona finora descritta nella
lazione feconda che ci rende simili al relazione col prossimo e con Dio poCreatore (immagine di Dio) per- trebbe essere delineata con unimmach, generando, lumanit in un cer- gine molto suggestiva di Wittgen-

no state le frontiere delloceano. La


parabola chiara: se si cammina su
unisola e si guarda solo da una parte, verso la terra, si riesce a circoscriverla, a misurarla e a definirla. Ma
se lo sguardo pi vasto e completo
e si volge anche dallaltra parte, si
scopre che su quella linea di confine
battono anche le onde delloceano.
In sostanza, come affermano le religioni, nellumanit c un intreccio
fra la finitudine limitata e un qualcosa di trascendente, comunque poi
lo si voglia definire.
Passiamo a un altro principio che
fondamentale per il cristianesimo e
per tutte le altre religioni, anche se
con accenti diversi. Ritorniamo al ritratto del volto umano che, come
abbiamo detto, ha la dimensione di
maschio e femmina, ossia ha alla base il rapporto interpersonale. Nel secondo capitolo della Genesi la vera
ominizzazione non si ha solo con la
citata nishmat hayym, che rende la
creatura trascendente; non la si ha
neppure soltanto con lhomo technicus
che d il nome agli animali, ossia
si dedica alla scienza e al lavoro.

Luomo non
una monade chiusa in se stessa
ma realt aperta
Solo cos raggiunge la sua dignit
Luomo veramente completo in
s quando incontra un aiuto che gli
sia simile, in ebraico kenegd, letteralmente che gli stia di fronte (2,
18.20). Luomo, dunque, tende verso
lalto, linfinito, leterno, il divino secondo la concezione religiosa e pu
tendere anche verso il basso, verso
gli animali e la materia. Ma diventa
veramente se stesso solo quando si
trova con gli occhi negli occhi
dellaltro. Ecco di nuovo il tema del
volto. Quando incontra la donna,
cio il suo simile, pu dire: Costei
veramente carne dalla mia carne,
osso dalle mie ossa (2, 23), la mia
stessa realt.
E qui si ha il terzo punto cardinale che formuliamo con un termine
moderno la cui sostanza nella tradizione ebraico/cristiana, vale a dire
il principio di solidariet. Il fatto
di essere tutti umani viene espresso nella Bibbia col vocabolo Adamo, che in ebraico ha-adam con
larticolo (ha-) e significa semplicemente luomo. Perci, esiste in tutti noi una adamicit comune. Il tema della solidariet , allora, strutturale alla nostra realt antropologica

morta Sigrid Spath

Traduttrice di cinque Papi


Sigrid Spath, collaboratrice gentile ed esemplare
dellOsservatore Romano, morta il 2 febbraio a
Roma a 74 anni. Nata a Villach in Carinzia (Austria), era di confessione luterana. Filologa classica,
aveva studiato latino e bizantinistica a Monaco e a
Graz, laureandosi con Endre Ivnka. Per oltre mezzo secolo ha servito la Santa Sede lavorando ai testi papali fin dal tempo di Paolo VI. Attenta e discreta, sotto cinque Pontefici ha tradotto in tedesco
oltre settantamila pagine di omelie, discorsi, encicliche e documenti ufficiali dallitaliano, dal latino,
dal francese, dallinglese, dal portoghese, dallo spagnolo e dal polacco. Nel 1963, agli inizi del concilio Vaticano II, venne a Roma, dove collabor con
il teologo gesuita Karl Rahner. Fino agli ultimi
giorni aveva lavorato soprattutto per la curia generalizia dei gesuiti. Tra i suoi ultimi impegni, nello
scorso settembre aveva curato la traduzione di una
parte della lunga intervista a Papa Francesco per la
rivista dei gesuiti Stimmen der Zeit.

di base. La religione esprime questa


unitariet antropologica con due termini che sono due categorie morali:
giustizia e amore. La fede assume la
solidariet, che anche alla base della filantropia laica, ma procede oltre.
La terra stata creata come un bene comune per tutti, per i ricchi e
per i poveri. Perch, allora, o ricchi,
vi arrogate un diritto esclusivo sul
suolo? Quando aiuti il povero, tu,
ricco, non gli dai il tuo, ma gli rendi
il suo. Infatti, la propriet comune
che stata data in uso a tutti, tu solo la usi. La terra di tutti, non solo
dei ricchi, dunque quando aiuti il
povero tu restituisci il dovuto, non
elargisci un tuo dono. Davvero
suggestiva questa dichiarazione che
risale al IV secolo ed formulata da
Ambrogio di Milano nel suo scritto
De Nabuthe.
Questo forte senso della giustizia
dovrebbe essere un monito e una
spina che la fede innesta nel fianco
della societ, lannuncio di una giustizia che si attua nella destinazione
universale dei beni. Essa non esclude un sano ed equo concetto di propriet privata che, per, rimane solo
un mezzo spesso contingente e insufficiente per attuare il principio
fondamentale delluniversale dono
dei beni allintera umanit da parte
del Creatore. In questa linea, volendo ricorrere ancora una volta alla

Sadao Watanabe, Adamo ed Eva (1979)

Bibbia, spontaneo risentire la voce


autorevole e severa dei profeti (si
legga, ad esempio, il potente libretto
di Amos con le sue puntuali e documentate denunce contro le ingiustizie del suo tempo).
La seconda testimonianza che vogliamo evocare riguarda lamore e,
nello spirito di un dialogo interreligioso, la desumiamo dal mondo tibetano, mostrando cos che le culture religiose, per quanto diverse, hanno in fondo punti di incontro e di
contatto. Si tratta di una parabola
dove si immagina una persona che,
camminando nel deserto, scorge in
lontananza qualcosa di confuso. Per

questo comincia ad avere paura, dato che nella solitudine assoluta della
steppa una realt oscura e misteriosa
forse un animale, una belva pericolosa non pu non inquietare.
Avanzando, il viandante scopre, per, che non si tratta di una bestia,
bens di un uomo. Ma la paura non
passa, anzi aumenta al pensiero che
quella persona possa essere un predone. Tuttavia, si costretti a procedere fino a quando si in presenza
dellaltro.
Allora il viandante alza gli occhi
e, a sorpresa, esclama: mio fratello che non vedevo da tanti anni!.

Ricordo di padre Michele Simone

Un gesuita prezioso
di GIANPAOLO SALVINI
Improvvisamente morto padre
Michele Simone, uno dei protagonisti della vita e della redazione
della Civilt Cattolica negli ultimi
trentanni. In realt era ammalato
da alcuni mesi, colpito da gravi
disturbi neurologici che lo avevano colto di sorpresa durante
lestate scorsa e lo avevano fatto
ricoverare presso linfermeria dei
gesuiti. Linfarto ha colpito un
organismo gi debilitato da questi
mesi di sofferenza e di deperimento.
Nato a Bari il 4 dicembre 1943,
era entrato nella Compagnia di
Ges il 31 dicembre 1967. Per un
po di anni gravit nella sua citt
natale, dove studi giurisprudenza alluniversit statale, e alla sua
terra pugliese rimase sempre affezionato. Ordinato sacerdote nel
1977 a Napoli, dove aveva compiuto gli studi di teologia, si era
poi specializzato in teologia morale e in particolare nel campo
delletica economica alluniversit
Gregoriana. Cominci a insegnare
etica speciale alla Facolt teologica dellItalia meridionale, sezione
San Luigi di Napoli, dove assunse anche la redazione della rivista
Rassegna di Teologia.
Nel 1985 vi fu il cambio di direzione e di redazione alla Civilt
Cattolica. Padre Bartolomeo Sorge, che laveva diretta per dodici
anni, venne destinato al Centro
Arrupe di Palermo, e venne sostituito da chi scrive, mentre il vicedirettore e caporedattore, Federico Lombardi, venne nominato
provinciale dei gesuiti dItalia.
Al suo posto i superiori chiamarono appunto Michele Simone, anche per la sua precedente
esperienza napoletana. Per oltre
ventisette anni Simone stato il
vero confezionatore della rivista, in quanto ne ha curato direttamente, e talvolta gelosamente,
la composizione e la redazione.
Lavoratore instancabile si dedicato quotidianamente al lavoro
con grande precisione e passione,
dedicando in pratica la vita
allopera che gli era stata assegnata. Si concesso ben poche vacanze e momenti di riposo, specialmente alla fine, quando la malattia lo stava minando.
Come redattore aveva non comuni capacit, riuscendo a sistemare gli articoli che arrivavano
sul suo tavolo in modo da migliorarli, renderli pi leggibili e organizzandoli con tale abilit che il
suo lavoro quasi non veniva percepito dal lettore e qualche volta
neppure dagli autori ai quali rendeva preziosi servizi. Uomo dal
temperamento
riservato,
non
amava presentarsi in pubblico e

nella redazione aveva trovato il


settore ideale per lui. Credo che
tutti i padri del Collegio degli
scrittori gli debbano qualche cosa
per il servizio che ha reso loro,
nonostante le inevitabili insofferenze di chi non sopportava i
suoi aggiustamenti ai testi, come
tipico di tutti gli intellettuali.
La stessa cosa si pu dire delle
pubblicazioni, volumi e collane
dei vari padri che ha pure curato
con la stessa acribia e precisione.
Menziono questa sua preziosa at-

Per oltre ventisette anni


stato il vero confezionatore
della rivista
Curandone direttamente
e talvolta gelosamente
la composizione e la redazione
tivit di redattore al primo posto
perch quella meno conosciuta,
compiuta nel silenzio e in spirito
di servizio.
Ma Simone stato anche un
abile e versatile scrittore, sia sulla
rivista sia su altri periodici. La
Civilt Cattolica gli deve non pochi editoriali, molti interventi sui
documenti del Magistero pontificio e su temi di attualit o di morale, tuttaltro che facili da trattare, ma affrontati con chiarezza e
sicurezza di dottrina. Dal 1997,
quando Giuseppe De Rosa, per
raggiunti limiti di et, usc dalla
redazione, Michele Simone lo sostitu nel settore della Cronaca
italiana.
Della societ italiana era un attento osservatore e un fine conoscitore. Per quindici anni ha scritto su ogni numero della rivista,
quindicinale, un pezzo sulla vita
italiana e in particolare sulla complessa, per non dire convulsa, vita
politica italiana. Conosceva i politici e anche i non facili meccanismi della politica, guidando il lettore a orizzontarsi in un panorama tuttaltro che facile da interpretare. Come inevitabile in una
redazione, non tutti i suoi articoli
passavano indenni, o giungevano
alla pubblicazione.
Non facile conciliare opinioni
alle volte assai discordanti. Ma fu
sempre leale e franco nei confronti del direttore e dei confratelli,
nonostante le critiche e le osservazioni. E questo va sottolineato.
Molte volte stato ammirevole
nelladattare i propri testi in modo che fossero pi in sintonia con
le idee dei superiori, senza con
questo rinunciare al proprio giudizio, sempre lucido e informato.
Infine, stato un sacerdote e un
religioso che vedeva anche nella

professione di giornalista un
aspetto della sua vocazione sacerdotale, cercando di illuminare gli
eventi e la storia alla luce della
fede. Su alcuni aspetti era sin
troppo rigoroso, senza cedere in
nulla alle mode del momento, e
forse il suo modo di fare, sempre
molto serioso (una seriet dovuta
forse anche al bisogno di difendere la sua timidezza), lo faceva apparire anche pi rigido di quanto
non fosse in realt, pieno di affetti e capace di una profonda amicizia vissuta in fraternit.
Dalla fede attingeva il
senso del cammino quotidiano e la serenit per
credere al Dio della storia
che guida gli eventi e
ispira anche i religiosi che
dedicano la vita al suo
servizio.
Una persona preziosa,
cos fedelmente presente
nel lavoro da farne percepire la mancanza soprattutto
quando la sua presenza viene meno. Ma lascia unimportante eredit, che viene a far parte del patrimonio di unopera iniziata da
altri e che speriamo altri continueranno al servizio della Chiesa
e del nostro tempo.

Jane Austen
e la preghiera
abitudinaria
Molti uomini possono
cadere nellabitudine di
ripetere le parole delle
nostre preghiere a memoria,
forse senza comprenderle a
fondo, certamente senza
sentire la loro forza e il loro
significato, denunciava nel
1814 una delle scrittrici
inglesi pi celebri al
mondo. Il passaggio
contenuto in un manoscritto
inedito di Jane Austen
(1775-1817), ritrovato
incollato allinterno della
prima edizione a stampa del
volume The Memoirs of Jane
Austen, scritto da James
Edward Austen Leigh,
nipote della scrittrice, nel
1870. Il frammento faceva
senzaltro parte di un testo
pi ampio andato perduto.
Molti studiosi vi leggono
ugualmente un
collegamento con Mansfield
Park, ultimato proprio nel
1814. Nel romanzo, infatti,
viene affrontato anche
il tema della preghiera
che diventa routine.

LOSSERVATORE ROMANO

gioved 6 febbraio 2014

pagina 5

Alice von Hildebrand racconta lincontro e il cammino con il grande filosofo tedesco

Un protagonista della Sistina quattrocentesca

Insieme

Miniatore
singularissimo

di CRISTIANA D OBNER
Nel fosco periodo nazista che impervers sullEuropa, dalla stessa
Germania giunse qualche luce di
grande umanit e di raro spessore
culturale: Dietrich von Hildebrand
segn una svolta e si impose al regime senza violenza ma con estrema
chiarezza. Fuggito, ripar prima in
Austria da cui poi, con avventure
rocambolesche, giunse negli Stati
Uniti. Qui, perduta lamata compagna di vita, conobbe una giovane
belga studentessa di filosofia, Alice,
che divenne sua moglie e condivise
con lui lamore per lo studio, larte
e la fede. Ormai novantenne, la
dottoressa Alice von Hildebrand ripercorre i tratti dominanti della sua
esistenza, e di quellincontro.
Nella sua vita di donna filosofa, Dietrich von Hildebrand entr in modi e
ruoli diversi: lo conobbe come docente,
come guida nella ricerca e, infine, come
compagno di vita. Quale il filo rosso
sotteso a questo rapporto?
Incontrare Dietrich von Hildebrand fu per me, come per molti
suoi studenti, linizio di una avventura nella grazia. Lo incontrai nel
suo modesto appartamento a New
York nel corso di una chiacchierata
con un circolo di amici sul suo libro
Trasformazione in Cristo. Entrambi
provenivamo dalla guerra che aveva
devastato lEuropa, lui era miracolosamente sfuggito alle grinfie naziste.
Quando inizi a parlare compresi
che il 27 novembre 1942 avrebbe segnato una svolta nella mia vita.
Cosa la colp?
Avevo studiato per due anni filosofia in Belgio, avevo appreso la so-

di ANTONIO PAOLUCCI
n circa due anni di lavoro
ininterrotto dallestate
del 1481 al 15 agosto 1483,
festa della Vergine Assunta, giorno di inaugurazione
dellintero ciclo i pi grandi freschisti umbri e toscani dellepoca
diedero immagine sulle pareti della Cappella Sistina alle Storie di
Cristo e a quelle di Mos. Conosciamo i nomi dei pittori ai quali
Sisto IV affid lincarico: Pietro
Perugino, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Cosimo Rosselli. Erano tutti professionisti di
grande notoriet ed esperienza, titolari di ditte affermate. Dobbiamo immaginarli a Roma collegati fra di loro in una specie di
Ati, di associazione temporanea
di imprese, cos da razionalizzare
al meglio organizzazione del lavoro, tempi e costi. Non si spiegherebbe altrimenti la rapidit con la
quale un impegno di cos grandi
dimensioni fu portato a termine e
neppure la coerenza che, pur nella
riconoscibile variet delle declinazioni stilistiche, stringe in unit le
due serie di affreschi.
Secondo il costume delle botteghe pittoriche di allora, ogni maestro titolare di contratto portava
con s la sua squadra, fatta di associati a vario titolo, di collaboratori, di allievi. Dobbiamo immaginare la Cappella Sistina negli anni
fra il 1481 e il 1483 come un ronzante cantiere dove si incrociavano i dialetti di mezza Italia e dove
maestri e allievi di varia formazione, passando da una pontata
allaltra, si scambiavano opinioni e
commenti, qualche volta consigli,
qualche volta critiche. Qualcuno
dei minori collaboratori ha avuto
lonore di dipingere in proprio un
intero riquadro, come nel caso di
Biagio di Antonio autore del Passaggio dal Mar Rosso nella serie
dedicata a Mos.
Poteva anche accadere che i
maestri pi rinomati abbandonas-

Alice insieme a Dietrich von Hildebrand a Venezia

(suo padre era un noto scultore),


nutrito fin dalla prima giovinezza
della cultura cattolica che la Chiesa
aveva diffuso in tutta Europa univa senza sforzo lamore per la verit
con lamore per la bellezza.
Quale stata la sua formazione umana e intellettuale?
In tutta la mia giovent, sono
stata circondata dalla ricchezza culturale dellallora Belgio cattolico.
Maniere educate erano associate alla
dignit di essere persone, erano anatema le parolacce. Studiai da aristocratiche suore francesi, la seconda
guerra mondiale mi fece arrivare in
America, dove vissi per sei anni in
albergo con i miei zii, parlando solo
francese. Studiai a Manhattanville
College of the Sacred Heart e poi
alluniversit dei gesuiti.
In lei evidente la transizione dalla donna musa
alla donna che vive un
progetto scientifico in proprio. Un progetto che per
appare
compartecipato,
condiviso.

Il passaggio da studentessa a collaboratrice


e, infine, a moglie, fu
uno sviluppo organico,
in cui ogni passo mi
aveva gradualmente preparato per il successivo.
Per questo non ho mai
pensato al lavoro come
professoressa universitaria come alla mia carriera, quanto piuttosto come a un aspetto di una
missione pi ampia affidatami: condividere con
gli altri i tesori spirituali,
intellettuali e artistici
che Dietrich mi aveva
dato cos generosamente. Venivo inviata nel
mondo secolare come la
sua ambasciatrice, tenUna recente immagine della filosofa belga
tando al meglio delle
mie capacit di partecistanza e laccidente, lessenza e lesi- pare la ricca messe raccolta con instenza, la potenza e latto. Sapevo numerevoli studenti affamati di veriche il dio aristotelico causa prima, t. Condividevamo lo stesso amore
motore immobile e atto puro. Infor- per la Chiesa cattolica, per la verit,
mazione valida ma che non mi ave- per la bellezza, per tutti i valori auva affatto indotto a dedicare la mia tentici. Esisteva unarmonia prestavita alla filosofia. I miei grandi bilita fra le nostre anime, anche se
amori erano la letteratura, la musica non ho mai perso di vista il fatto di
classica e la storia. Tuttavia, senten- essere un nano sulle spalle di un
do Dietrich quella sera, la vera na- gigante, per citare Giovanni di Satura della filosofia divenne imme- lisbury. Dopo il matrimonio, non
diatamente luminosa in me. Affron- scelsi di diventare una donna in cartava le pi scottanti questioni riera. Di fatto, non ebbi scelta.
dellesistenza umana, quelle che Quando, un anno dopo le nozze,
per citare il filosofo francese Jacques Dietrich fu costretto a ritirarsi dalla
Chevalier ogni persona costretta Fordham per limiti det, non ricea sollevare quando affronta la mor- vette un centesimo di pensione. Ero
te. Mi fu subito chiaro che loratore io allora quella che guadagnava il
era un ardente amante della verit, pane.
quella verit che fece esclamare a
santAgostino come ti desiderano Dietrich von Hildebrand fu poliedrico:
le midolla delle mie ossa!. Quella artista, musicista, scrittore. Rimaneva
verit che non solo d significato al- per nel suo profondo un desiderio che
la vita umana, ma getta una ricca anelava a conoscere e far conoscere
luce su tutte le sfaccettature religio- Dio. Quale strada espressiva scelse? E
se, filosofiche, artistiche, umane del- come si relazion con la Chiesa?
la nostra esistenza. Mentre proseLapproccio di Dietrich alla filoguiva la chiacchierata filosofica,
Dietrich mi ricordava un direttore sofia non fu mai cattedratico. Si
dorchestra che stesse dirigendo una concentrava piuttosto sullinterrogamagnifica sinfonia. La verit colma- tivo: vero?. Avrebbe potuto fava laria intorno a noi, entrava nei re sue le parole di Socrate: Non
cuori e nelle menti come una gran- sono interessato a nientaltro tranne
de musica. Quella sera compresi che che alla verit. Qualsiasi cosa sia
la filosofia stava diventando la mia vera diceva va abbracciata e
vocazione. Letteratura, storia e mu- condivisa con gratitudine, perch la
sica andavano al secondo posto. verit cattolica, cio universale,
Con mia grande gioia, capii per offerta a tutte le persone, anche se,
che labbandono della mia primitiva purtroppo, da molti respinta. La
intenzione di studiarle in nessun maggior parte di quanto conosciamodo mi avrebbe richiesto di sacri- mo ci proviene sia dalla rivelazione
ficare il mio amore per loro. Perch sia dal lavoro compiuto dai pensatoDietrich proveniente da uno ri che ci hanno preceduto. Via via ci
straordinario background artistico vengono donate intuizioni che po-

trebbero essere nuove, il fatto che le


abbiamo percepite totalmente secondario. Linterrogativo essenziale
: sono vere? Dietrich non ne era
solo profondamente convinto ma,
soprattutto, viveva in relazione con
le sue idee. Dal giorno della sua
conversione, nel 1914, il suo appassionato amore di verit vide crescere
nuove ali. Scoperse un mondo intero che, fino ad allora, gli era stato
totalmente sconosciuto: il mondo
del soprannaturale. Invero, luno
che ora riconosceva come salvatore
del mondo aveva dichiarato di essere egli stesso la Verit. Nessun altro leader religioso aveva mai osato
una simile affermazione. Anche se
Dietrich non aveva mai permesso
che la sua fede dettasse il contenuto
dei suoi lavori filosofici, il suo ingresso nella Chiesa gli insegn due
grandi lezioni. Primo, che i talenti
intellettuali della persona sono limitati dalla creaturalit, inevitabilmente imperfetti e limitati. un ambito
misterioso, lambito del soprannaturale, un ambito che nessuna mente,
per quanto dotata, pu penetrare
senza la luce della fede. Secondo: i
doni spirituali della persona che
fluiscono dalla sua natura come persona, sono stati profondamente intaccati dal peccato originale. Lintelligenza stata parzialmente offuscata, la volont indebolita, la capacit
di amore sminuita. Il razionalismo,
nella sua stessa essenza, correlato
alla caduta in pesanti errori filosofici, non un caso che molte menti
brillanti nella storia della filosofia
abbiano diffuso terribili errori. Pi
grande il talento intellettuale, pi
disastrosi sono i frutti che produce
quando soccombe allorgoglio.
Rispetto al sentiero tracciato dal pensatore cattolico tedesco, intriso di cultura europea, bagnato nel francescanesimo, quale ruolo spettato a lei nel
passato? Quale ruolo le spetta oggi?
Ormai in prossimit della morte,
Dietrich mi affid il suo lavoro di
pensatore, dicendo: Se rileggendo
le mie opere, troverai una sola parola che non sia in completo assenso
con linsegnamento della Chiesa,
bruciala. Fino alla fine rimase fedele alla Sposa di Cristo. Questo fu
la sua ultima volont e il suo testamento. Non sarei mai stata capace
di affrontare le sfide dellinsegnamento alla City University luogo
in cui molti studenti entravano alla
mia lezione avvelenati dal relativismo e convinti che credere in
Dio fosse un residuo del medioevo
se non fosse stato per la mia fede
e per i tesori intellettuali ricevuti e
che continuo a ricevere attraverso
Dietrich von Hildebrand.

Non conosco nella pittura italiana


del Quattrocento
rappresentazioni della maternit
pi straordinarie
di quella giovane donna
che stringe al collo
il suo bambino assonnato e felice
sero il cantiere per periodi pi o
meno lunghi perch chiamati altrove da commissioni importanti.
Accadde, nellautunno del 1482, a
Botticelli, a Perugino e a Ghirlandaio invitati a Firenze a dipingere
in Palazzo Vecchio. A quellepoca
la gran parte delle Storie di Cristo
e di Mos doveva essere conclusa,
ma a completare i due cicli contrapposti mancavano ancora alcune scene. a questo punto che
entrarono in campo due new entries: Luca Signorelli e Bartolomeo
della Gatta. La testimonianza di
Giorgio Vasari il quale, nella vita
del pittore cortonese scrive:
Chiamato poi dal detto papa Sisto a lavorare nella cappella del
palazzo a concorrenza di tanti pittori dipinse in quelle due storie,
che fra tante sono tenute le migliori: luna il testamento di
Mos al popolo ebreo... e laltra la
morte sua.
La seconda storia che raffigurava la Lotta fra angeli e diavoli per
la salma del patriarca non esiste

pi, collassata nel 1522 a seguito


del crollo dellarchitrave del portale e sostituita, in pieno Cinquecento, da un modesto affresco di
Matteo da Lecce. ancora in essere invece e perfettamente apprezzabile dopo leccellente restauro condotto negli ultimi anni
Novanta dello scorso secolo, il riquadro affrescato che racconta del
Testamento e morte di Mos.
Locchio di Vasari quasi sempre infallibile nel registrare la qualit e anche questa volta non sbaglia quando scrive che quella storia, insieme allaltra perduta, fra
tante son tenute le migliori sapendo bene che il confronto si

carriera del monaco pittore, la


personalit artistica pi rilevante,
dopo Piero della Francesca, del
secondo Quattrocento aretino e
uno dei protagonisti pi affascinanti nella storia della pittura rinascimentale italiana. Nessuno pi
di lui meritava uno studio esaustivo ora finalmente affidato alla ammirevole monografia di Cecilia
Martelli Bartolomeo della Gatta.
Pittore e miniatore tra Arezzo, Roma
e Urbino (Firenze, Centro Di,
2013, pagine 460, euro 120).
Ci voleva un grande atto
damore scrive Andrea De Marchi in introduzione per entrare
nel mondo appartato di dom Bar-

Bartolomeo della Gatta, Testamento e morte di Mos (1482, particolare)

giocava con i contigui capolavori


di Botticelli, di Ghirlandaio, di
Perugino.
Guardando da vicino laffresco
dobbiamo riconoscere che Vasari
ha ragione. Non possibile riscontrare altrove, nellintero ciclo
della Sistina quattrocentesca, tanta
sottigliezza stilistica nel modulare
le forme per pennellate vibranti,
brevi e luminose, n tanta tenerezza di attitudini di affetti nel
rappresentare le donne e i bambini che si raccolgono a fianco del
trono del patriarca. Non conosco
nella pittura italiana del Quattrocento rappresentazioni della maternit pi straordinarie di quella
che ci mostra una giovane donna
stringere al collo il suo bambino
assonnato, smorfioso e felice. Bisogna arrivare al Raffaello della
Madonna della seggiola per incontrare qualcosa di simile.
Lautore di cos affascinanti
prodigi di affettuosa tenerezza
Bartolomeo della Gatta, il monaco
camaldolese che Vasari dice compagno del Signorelli nella scena
sopra descritta ma anche, con un
ruolo marginale, nella Consegna
delle chiavi di Pietro Perugino; un
riquadro, questultimo, nel quale
lo stile del collaboratore forse riconoscibile in alcuni dettagli di
preziosa finitezza pittorica, come
le mani incrociate dellapostolo
barbato dietro il Cristo.
La presenza di Bartolomeo della Gatta in Cappella Sistina al servizio del Papa, rappresenta il momento apicale nella vita e nella

Giacometti in mostra alla Galleria Borghese

Lanima in movimento
Alla Galleria Borghese, accanto a capolavori dellepoca greco-romana, del RinasciLuomo che oscilla
(1950)
mento e del Barocco, arrivano le creazioni oniriche e poetiche di Alberto Giacometti. Nella sala del David, spiegano gli organizzatori della mostra Giacometti.
La scultura (inaugurata il 5 febbraio e aperta fino al 25 maggio), Bernini insegna con la propria opera a vedere lintensit delle sculture dellartista svizzero:
lenergia statica del David si contrappone al movimento oscillante de LHomme qui
chavire. Nata come schizzo per il monumento alla memoria del deputato Gabriel Pri,
lUomo che cammina la scultura pi celebre di Giacometti; la sua esitazione nel tentare
il primo passo trasforma questa figura in qualcosa di soggettivo e di precario. Lo scarto tra lincedere della figura, la fragilit del suo ergersi e lumile consistenza della
materia descrive la condizione stessa della creatura umana. Nella mostra curata da
Anna Coliva e Christian Klemm autori anche del catalogo (Milano, Skira, 2014,
pagine 144, euro 34) quaranta opere disegnano un viaggio nellarte del maestro,
attraverso tappe fondamentali come Femme qui marche II, Buste de Diego, Femme de
Venise V o il Buste dHomme (Lotar III).

tolomeo, per capire la stregata


verit delle sue sfumature perlacee
e velate.
Cecilia Martelli ha coltivato
questo amore per molti anni ed
ecco la vita e le opere di don Piero Dei che fu monaco camaldolese
e abate di San Clemente in Arezzo con il nome di Bartolomeo e il
nomignolo di della Gatta perch
amante, pare, di quegli animali.
Cos vorrebbe una ipotesi onomastica probabilmente infondata ma
che a me piace molto perch del
gatto la vita e lo stile del pittore
ebbero leleganza, lelusivit, la
bellezza.
Nellarco di una vita abbastanza
lunga per gli standard dellepoca
(1448-1506) Bartolomeo della Gatta produsse relativamente poche
opere per lo pi dislocate in territorio aretino, ma tutte si collocano
ai livelli pi alti della qualit e
della originalit espressiva. Nel
suo catalogo, minuziosamente
analizzato da Martelli, non esistono prodotti di routine cos frequenti invece nelle botteghe di
Pietro Perugino e di Luca Signorelli. Si incontrano sempre e soltanto capolavori.
Dalla Assunzione della Vergine
del Museo Diocesano di Cortona
dove i volti degli Apostoli intorno
al sepolcro vuoto della Madonna
dispiegano una variet di connotazioni psicologiche, alternando
lestasi allo stupore allo sgomento,
quali solo il Verrocchio e Leonardo da Vinci seppero mettere in figura, al San Lorenzo in affresco
della badia delle Sante Flora e
Lucilla di Arezzo, al San Rocco
conservato nel museo statale di
quella citt. Dalle Stigmate di san
Francesco di Castiglion Fiorentino
al San Girolamo penitente del Diocesano di Arezzo.
Sono opere che si muovono fra
le suggestioni di Andrea del Verrocchio e il raggio di Piero della
Francesca, che incrociano e condizionano (cos a Roma in Sistina)
le esperienze contemporanee di
Luca Signorelli, che riescono a
toccare (nelle Stigmate di Castiglion Fiorentino) vertici di naturalismo luministico senza esempi
nella pittura italiana di quegli
anni.
Miniatore singularissimo
stato Bartolomeo della Gatta al
servizio, fra gli altri, della Corte
di Urbino e anche questo aspetto
mai fino a oggi sistematicamente
esplorato della sua attivit, ci
viene proposto in modo efficace e
convincente. Insomma questa della
giovane
studiosa
Cecilia
Martelli, una grande monografia
che ci permette di essere ottimisti
sul futuro della storia dellarte italiana.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

gioved 6 febbraio 2014

Celebrata la fondazione del National Council of Churches

Padre Nicols allapertura dellanno scolastico del collegio SantIgnazio di Loyola a Kasait

Centanni
di ecumenismo in India

Per contribuire
al futuro di Timor Est

di RICCARD O BURIGANA
Siamo chiamati a rendere grazie al
Signore per i passi compiuti dai nostri padri sulla strada dellunit e
per ridedicare noi stessi a un quotidiano impegno nel cammino ecumenico cos da trasformare la nostra fede in azioni concrete per lunit:
con queste parole pronunciate dal
vescovo metodista Taranath Sagar
si sono aperte domenica scorsa le
celebrazioni per il centenario della
fondazione del National Council of
Churches in India (Ncci), nella cattedrale di Saint Paul a Calcutta. Sagar, presidente dellNcci, ha ricordato il cammino ecumenico compiuto
in India negli ultimi cento anni, rivolgendo un invito a tutti i cristiani
a proseguire su questo itinerario in
modo da affrontare insieme le sfide
della societ indiana. I cristiani devono lottare per lunit, per la pace
e per la giustizia come espressione
del compito che stato affidato loro
da Dio, ha detto.

La liturgia ha visto la partecipazione di migliaia di persone provenienti da numerose comunit cristiane dellIndia, e delle delegazioni di
chiese, comunit ecclesiali e organizzazioni ecumeniche dallEuropa e
dallAsia. Presente anche K. B. Rokaya, presidente della Conferenza
cristiana dellAsia.
La creazione del National Council of Churches stata fondamentale
non solo per il cammino ecumenico
in India ma a livello universale, tenuto conto della natura e dellazione dellorganismo. Luned 3 si
svolto al riguardo un convegno dedicato allazione ecumenica rivolta
alla promozione della solidariet
nella societ asiatica, con una serie
di relazioni sulle iniziative ecumeniche in India, Nepal, Bangladesh,
Bhutan e Sri Lanka in modo da definire quali progetti ecumenici di solidariet possono essere promossi
congiuntamente nellarea. Il convegno stato aperto da una riflessione
di Pearly Jos, vicepresidente dellNcci; la teologa ha evocato le vi-

cende di alcune figure femminili


della Bibbia, indicandole come modelli nel processo di ripensamento
della condizione femminile. Marted
4 si tenuto invece un incontro di
commemorazione nel luogo dove,
nel 1914, nacque il National Missionary Council of India, che port
poi alla formazione dellNcci, anche
se i primi incontri fra i missionari
cristiani nel campo dellevangelizzazione e dellassistenza risalgono al
1854. Durante la commemorazione il
reverendo Collin Cowan, segretario
generale del Consiglio mondiale
missionario, ha parlato del rapporto
tra missione ed ecumenismo, sottolineando come questo rapporto arricchisca le esperienze di fede, incoraggi la testimonianza cristiana e dia
forza allannuncio del Vangelo. Al
termine stato presentato un volume, intitolato Prophetic Ecumenism.
Journeying in Faith, con il quale ci si
propone di alimentare la riflessione
sullecumenismo in India.
Il National Council of Churches
riunisce trenta membri delle chiese e
comunit ortodosse e protestanti in
India e rappresenta la quasi totalit
delle organizzazioni e agenzie cristiane che operano nel Paese. Fraterno il rapporto di collaborazione
con la Chiesa cattolica attraverso
progetti e testimonianze. Negli ultimi anni, anche per la crescita di
questa comune azione con la Chiesa
cattolica, lNcci ha rafforzato il suo
impegno per il superamento di pregiudizi e discriminazioni nella prospettiva di approfondire la comunione ecclesiale e di costruire una
societ pi solidale grazie a una
presenza cristiana evidente e incisiva. Alla luce di questo clima ecumenico, per celebrare il centenario della sua fondazione lNcci ha scelto il
tema Integral Mission and Grassroot
Ecumenism in modo da chiarire gli
scopi, la necessit e la direzione
dellimpegno ecumenico nel contesto indiano.
Le celebrazioni a Calcutta sono
state solo la prima tappa di un programma particolarmente ricco di
iniziative che si concluder a novembre e che comprende una serie
di incontri di preghiera e di riflessione in India. Il reverendo Caesar
J. David, segretario della Commissione per la comunicazione, ha spiegato che lNcci si propone di riaffermare la priorit dellopera ecumenica quale condizione fondamentale e
ineludibile per la missione della
Chiesa del ventunesimo secolo.

DILI, 5. Una scuola nata per essere


parte integrante del progetto di
crescita della nazione e che intende
collaborare con il ministero dellIstruzione e con tutte le forze del
Paese per preparare un futuro migliore ai suoi cittadini. Con queste
parole padre Adolfo Nicols, preposito generale della Compagnia di
Ges, ha commentato lapertura
dellanno scolastico al Collegio di
SantIgnazio di Loyola, a Kasait,
cittadina a ovest di Dili, capitale di
Timor Est. Un progetto, spiega il
religioso, che non nasce col solo
proposito di continuare la tradizione gesuita in tema di educazione,
ma che mira nello specifico allo sviluppo della nazione. Del resto i
missionari, giunti nella zona oltre
cento anni fa, hanno fin da subito
promosso
programmi
rivolti
allistruzione.
La scorsa settimana riferisce
lagenzia AsiaNews il preposito
generale ha partecipato allinaugurazione della scuola. Fra i presenti, il
vescovo di Dili, monsignor Alberto
Ricardo da Silva, rappresentanti
delle congregazioni religiose e numerosi politici.
Situato a Kasait, zona rurale ad
unora di auto dalla capitale, il complesso formato da una scuola secondaria che ha preso il via nel gennaio del 2013 con una classe composta da sette studenti; entro il 2016
aprir anche una parte dedicata ai
corsi di aggiornamento per docenti.
Il progetto completo dovrebbe concludersi entro i prossimi 10 anni,
con ulteriori margini di espansione;
una volta ultimato potr ospitare fino a 540 studenti, distribuiti in sei
diverse sezioni.
Nel suo intervento, il ministro
dellIstruzione di Timor Est, Bendito Dos Santos Freita, ha ricordato
che dal raggiungimento dellindipendenza nel 2002 i Governi hanno dovuto affrontare il problema
della ricostruzione totale del sistema
educativo, che non funzionale solo
allo sviluppo economico, ma serve
anche alla creazione di unidentit
nazionale. Sottolineando i meriti
dei gesuiti nel settore scolastico, il
ministro ha aggiunto che un segno
distintivo delleducazione gesuita
quello di formare cittadini consapevoli e responsabili, modello di condotta etica, che puntellano le strutture sociali e danno vitalit ai valori
cristiani e umani.
Timor est un tempo parte
dellarcipelago indonesiano e indi-

Il metropolita di Francia Emmanuel allOsservatorio della laicit

Al passo coi tempi


PARIGI, 5. La laicit un principio
di libert, prezioso, ma resta solo un
principio. Nel corso della storia
stata di volta in volta combattiva,
rigida, poi positiva, pacifica,
plurale, o ancora neutrale. Essa
soprattutto una pratica che non
priva di eccezioni, adattamenti o variazioni, rappresenta un prisma delle trasformazioni vissute dalla Francia in un mondo che cambia. E in
tale contesto la laicit, questa eccezione francese spesso sconosciuta,
mal conosciuta o mal compresa al di

fuori delle nostre frontiere, devessere


pensata dora in avanti nellambito
della globalizzazione. uno dei
passaggi pi significativi dellaudizione sostenuta ieri a Parigi dal metropolita di Francia, Emmanuel, davanti allOsservatorio della laicit.
Un intervento nel quale il presidente
dellAssemblea dei vescovi ortodossi
non ha mancato di sottolineare la
necessit che la laicit sia al passo
coi tempi, in modo da restare garanzia di unione e non di divisione.
Da una parte, sul piano nazionale,
il panorama religioso si profondamente diversificato sotto leffetto dei
flussi migratori; dallaltra, sul piano
internazionale, la costruzione europea presuppone unarmonizzazione
dei differenti sistemi e legislazioni riguardanti le confessioni storiche,
mentre lo choc dei fondamentalismi
aggrava, in questa materia come in
altre, la disparit fra il Sud e il
Nord. Per Emmanuel, gli interrogativi sulla laicit non provengono solo dallagitare le forme pi convulse
di ritorno al religioso e che sono tanto pi condannabili quanto esse corrispondono di fatto a una strumentalizzazione a fini politici. Come reazione, assistiamo a un ritorno del laicismo che diverge profondamente, a
mio avviso, dallispirazione e dallintenzione dei Padri fondatori. Lintransigenza ideologica che ne risulta
agita inutilmente i fanatismi avversi
ma essa confonde anche i semplici
credenti poich una tale escalation
appare loro in rotta di collisione con
lideale di pace civile, parte integrante del loro attaccamento alla laicit. Questa deviazione contraddice
la ponderazione che la giurisprudenza ha continuamente cercato di sta-

bilire fra lintangibilit dei principi e


la variabilit delle circostanze. Ma
come accordare un posto alle religioni nel dibattito pubblico rispettando
la separazione dei poteri, si chiede il
metropolita. Lesperienza di Bisanzio, che stata una delle matrici della coscienza ortodossa, non qui
senza interesse: lo spirituale e il temporale erano distinti ma non disgiunti poich luno e laltro potere
erano in fine giudicati dal popolo
sulla loro attitudine a servire, nel
proprio ambito, una stessa umanit.
Per Emmanuel, lo Stato non pu
concepire il fatto religioso solo in
virt della sua utilit sociale, ignorandone il messaggio. Daltro canto

le religioni devono essere sempre pi


in grado di tradurre le loro convinzioni nel linguaggio della ragione
comune e, se ci riescono, la loro testimonianza di saggezza pu superare le barriere confessionali per rivolgersi a tutte e a tutti in una preoccupazione condivisa della figura
delluomo. La Repubblica conclude non avrebbe nulla da guadagnare se frange intere della popolazione finissero per sentirsi escluse
perch una parte della loro identit
controllata, cosa che le escluderebbe
dallordinaria cittadinanza. Perch
politicamente indivisibile, la laicit
non dovrebbe essere, culturalmente,
un fattore artificiale di divisione.

pendente dal 2002 lunico Paese


asiatico, insieme con le Filippine, ad
avere una popolazione a maggioranza cristiana. Quasi il 90 per cento
costituito da cattolici, circa il 5 per
cento i musulmani seguiti da protestanti (3 per cento), buddisti, ind e

animisti. Del milione e centomila timoresi, pi del 40 per cento vive


sotto la soglia di povert. A questo
si aggiunge poi lpercentuale di disoccupazione che, nelle aree urbane,
tocca cifre molto alte e riguarda la
maggioranza dei giovani.

Iniziativa della diocesi pakistana di Faisalabad

Una stagione
di pace e di speranza
FAISALABAD, 5. La diocesi di Faiasalabad, nel cuore del Punjab pakistano, ha proclamato il 2014 anno di pace e di speranza.
quanto ha dichiarato monsignor
Joseph Arshad, vescovo di Faisalabad, durante una visita pastorale
alle parrocchie, comunit e istituti
educativi del territorio, compiuta
per conoscere le diverse realt, incontrare parroci, educatori e religiosi, ascoltare i fedeli. Il tutto
riferisce lagenzia Fides allinsegna di due parole: pace e speranza. Nei giorni scorsi centinaia di
attivisti, tra cristiani e musulmani,
hanno partecipato a una campagna per la pace intitolata Bandiera bianca, che ha rappresentato
uniniziativa unica nel suo genere
per il Pakistan. Da tempo Islamabad cerca di allacciare trattative
con i talebani per mettere fine alle
violenze nel Paese, che gi in queste prime settimane del 2014 hanno causato un vero e proprio bagno di sangue. Tuttavia, finora le
iniziative si sono rivelate confuse e
inconcludenti. Da qui lidea avanzata da ong, gruppi di attivisti e
partiti politici che intende proporre una soluzione alternativa, in
grado di ristabilire giustizia e legalit.
A lanciare il progetto stato il
Peace and Human Development
(Phd Foundation) insieme alla Association of Women for Awareness
and Motivation (Awam), movimenti democratici e lAwami Workers Party (Awp). Dietro liniziativa Bandiera bianca riferisce
AsiaNews vi lincertezza dello
Stato e delle istituzioni, incapaci
sinora di dare risposte concrete alle violenze. I promotori chiedono
di usare qualsiasi mezzo pur di
ottenere una pace stabile e duratura. E proprio in tema di pace, nei
giorni scorsi si mossa anche la
Chiesa cattolica, che ha promosso
una giornata di preghiera in tutte
le diocesi del Paese.
Con in mano bandiere bianche,
cartelli e stendardi, centinaia di
persone fra cui studenti, avvocati, sindacalisti e semplici cittadini
hanno marciato dalla Pahari
Chowk Peoples Colony fino al
Circolo della stampa a Faisalabad.
Un tragitto di circa sei chilometri,
per rilanciare il desiderio comune
di pace e la fine del terrorismo. I
manifestanti hanno rivolto un appello alla popolazione civile, affinch aderisca con ogni mezzo civile
e democratico alla campagna
Bandiera bianca. I dimostranti
hanno inoltre chiesto alla cittadinanza di appendere un drappo
bianco allesterno di ogni casa, ufficio o attivit commerciale e rendere cos omaggio a tutte le vittime che hanno sacrificato la pro-

pria vita nella lotta contro il fondamentalismo.


La nazione stanca del terrorismo ha sottolineato Robin Daniel, fondatore del National Minority Alliance-Pakistan e la campagna lanciata da Bandiera bianca una prova di per s che la
gente senza distinzioni di religione,
etnia, razza e colore non ne pu
pi delle violenze.
Sono molti in Pakistan a sostenere che occorre dialogare con gli
estremisti, ma, allo stesso tempo,
ritengono che sia indispensabile
colpire con forza e immediatezza
quanti perseguono la logica della
violenza.

piaciuto a Dio, nostro Signore, di


chiamare a s il nostro fratello

Padre

MICHELE SIMONE S.I.


I confratelli desiderano ringraziare
P. Michele per la coerente testimonianza di religioso, per lumile e profondo servizio della Chiesa come vicedirettore e scrittore de La Civilt
Cattolica, e intelligente conoscitore
della societ italiana.
Le esequie sono fissate per gioved
6 febbraio, alle ore 10.00, nella Cappella di Villa Malta, in Roma, via di
Porta Pinciana 1.
Roma, 5 febbraio 2014.

Giovanni Maria Vian e Carlo Di Cicco si uniscono alla comunit degli


Scrittori della Civilt Cattolica in lutto per la morte del gesuita

MICHELE SIMONE
Nel ricordare con affetto le qualit
professionali e umane di un amico
grande e buono, nella preghiera lo
affidano a Dio perch lo custodisca
in attesa della risurrezione promessa.
Citt del Vaticano, 5 febbraio 2014

Tutto il personale dellIstituto per le


Opere di Religione partecipa commosso alla morte del

D ottor

GIORGIO LUCIANI
gi Dirigente dellIstituto per le
Opere di Religione, unendosi con affetto alla Famiglia nella preghiera di
suffragio.

LOSSERVATORE ROMANO

gioved 6 febbraio 2014

pagina 7

I testimoni sono i primi evangelizzatori

Inaugurata a Marghera dal segretario di Stato

Quello che i popoli asiatici


amano ascoltare

Una casa
per i poveri

di LUIS ANTONIO G. TAGLE


In Asia la narrazione della storia di
Ges risulta pi efficace quando trabocca dallesperienza di chi la racconta. Papa Paolo VI osserva, nella
Evangelii nuntiandi, che luomo contemporaneo ascolta pi volentieri i
testimoni che i maestri. Questo vero ovunque, ma soprattutto in Asia,
dove le culture mettono particolarmente in risalto lesperienza come
mezzo di verifica della veridicit del
testimone. I primi apostoli, che erano asiatici, parlavano della loro
esperienza: Quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che
contemplammo e che le nostre mani
toccarono del Verbo della vita (1
Giovanni, 1, 1-4). Non pu esserci altra strada per la Chiesa di oggi in
Asia. Senza una profonda esperienza di Ges Salvatore come potrei
raccontare la sua storia in maniera
convincente, come parte della mia
storia personale?
La vera radice della missione
lesperienza di san Paolo che dice:
Non vivo pi io, ma Cristo vive in
me. E questa vita, che io vivo nel
corpo, la vivo nella fede del Figlio
di Dio, che mi ha amato e ha consegnato s stesso per me (Galati, 2,
20). Raccontare la storia di Ges in
Asia esige da parte della Chiesa lincontro vivo con Ges nella preghiera, nella liturgia e nellinterazione
con le persone, specialmente con i
poveri, e con gli eventi che costituiscono i segni dei tempi.
Ogni storia rivela unidentit personale, e ogni storia di fede in Ges
rivela anche lidentit del narratore
in quanto credente. Un testimone
che racconta la storia del suo incontro con Ges non pu n deve nascondere la propria identit di discepolo del Salvatore. Ma proprio co-

me una rete di relazioni con la gente, con una cultura e con le varie
correnti allinterno di una societ
forma una storia o unidentit personale, cos anche la narrazione cristiana in Asia deve essere fatta in relazione con altri. Lidentit e la storia
cristiana in Asia sono sempre unite e
mai separate da quelle di altre culture e religioni. La storia di Ges deve
essere raccontata da cristiani asiatici
che sono con e tra i poveri, attraverso le diverse culture e le varie
religioni dellAsia, che in parte de-

terminano la loro identit e storia di


asiatici. Questa realt asiatica ha
portato Jonathan Yun-Ka Tan a proporre che oggi la missio ad gentes (la
missione alle genti) debba essere
intesa secondo il nuovo paradigma
della missio inter gentes (missione
tra le genti). Io sostengo, per,
che la missio ad gentes non va eliminata ma, piuttosto, deve essere svolta inter gentes. Unautentica missione
ai popoli non possibile se non ,
nello stesso tempo, missione con i
popoli. E la genuina missione con

Per raccontare Ges


Esce oggi nelle librerie Raccontare Ges. Parola, comunione, missione.
del cardinale arcivescovo di Manila (Bologna, Emi, 2014, pagine 63,
euro 6,90). Il volume raccoglie i testi di alcune catechesi.
Pubblichiamo ampi stralci dellintervento, dal titolo Raccontare
Ges nellAsia di oggi, svolto dal porporato nel corso del primo
Congresso missionario asiatico tenutosi nel 2006 a Chiang Mai, in
Thailandia.

I vescovi contro la corruzione e le irregolarit

Riforma agraria equa per le Filippine


MANILA, 5. I vescovi cattolici filippini, insieme con diversi gruppi
della societ civile, hanno chiesto al
Governo di posticipare di due anni
la scadenza del Programma di riforma agraria comprensiva (Comprehensive Agrarian Reform Program Extension with Reforms, Carper), al fine di realizzare unequa
acquisizione e successiva distribuzione dei terreni agricoli. Inoltre
chiedono parziali modifiche allo
stesso progetto. Tale richiesta si
resa necessaria poich, a cinque
mesi dalla prevista scadenza fissata
dal programma, manca la copertura
economica per circa un milione di
ettari di terra.
I sostenitori della riforma agraria, guidati dal vescovo ausiliare di
Manila, monsignor Broderick S.
Pabillo, presidente del Segretariato
nazionale per lazione sociale, la
giustizia e la pace della Conferenza
episcopale (Nassa), e Christian
Monsod, membro del Comprehens-

Aiuti umanitari
per Gaza
Medicine e attrezzature sanitarie
per circa diciassettemila persone,
programmi di sostegno psico-sociale a quasi seimila bambini e
bambine, riparazione delle case
di quaranta famiglie e ricostruzione di alcuni edifici pubblici e
di istituzioni, quali le scuole del
patriarcato latino di Gerusalemme e il centro culturale greco-ortodosso. Sono alcuni degli interventi in ambito sanitario, assistenziale e sociale promossi negli
ultimi quattordici mesi dalla
Pontificia Missione per la Palestina, a favore della popolazione
della striscia di Gaza. Lo rivela
un rapporto dettagliato della
stessa Pontificia Missione di
cui d notizia lagenzia Fides
che riferisce anche come tali interventi siano stati possibili grazie a donazioni per 400 mila
dollari giunte da vari organismi,
in particolare dallOpera dellinfanzia missionaria tedesca.

ive Agrarian Reform Program Extension with Reforms, hanno sollecitato il presidente della Repubblica, Benigno Aquino III, a concedere ulteriore tempo al Dipartimento
di riforma agraria (Dar) per completare il progetto. In base alla legge della Repubblica n. 9700, la
scadenza del Carper programmata per il 30 giugno prossimo.
Secondo i dati resi noti dal Governo filippino, dal luglio 2010 al
luglio 2013, il Dipartimento di riforma agraria riuscito a operare
solo su 314.422 ettari, dei 1,2 milioni di terreno agricolo che fanno
parte del programma di riforma
agraria.
In una lettera inviata nei giorni
scorsi al presidente Aquino, monsignor Pabillo e altri firmatari hanno
spiegato che prorogare di altri due
anni il Comprehensive Agrarian
Reform Program coinciderebbe con
i restanti due anni del mandato
presidenziale e questo assicurerebbe
anche la riuscita del programma
stesso. Sarebbe necessaria si legge nella lettera unazione decisa
per garantire il successo della riforma, in considerazione del fatto che
il 2014 stato dichiarato Anno Internazionale dellAgricoltura Familiare da parte dellassemblea generale delle Nazioni Unite. Non ci
sarebbe nulla di male se la sua amministrazione appoggiasse la causa
delle famiglie dei piccoli coltivatori
sostenendo il programma che darebbe terra a chi non ne ha e consentirebbe al settore agricolo, a gestione familiare, di prosperare nel
nostro Paese.
La sfida per Aquino abbastanza difficile, ma alcuni osservatori
sostengono che se il presidente dovesse decidere di estendere la riforma agraria replicando quanto fatto
contro la corruzione, lobiettivo potr essere raggiunto.
Anche la corruzione, per altro,
una delle cause che rallentano la
distribuzione delle terre nel Paese,
perfino gli aiuti alle vittime del tifone hanno subito rallentamenti.
La corruzione nelle Filippine
hanno dichiarato di recente i presuli endemica e i fondi per le vittime del tifone possono essere una
fonte che la alimenta.
Daltronde, negli ultimi mesi la
nazione ha dibattuto la questione
del Pork barrell, il contributo che
lo Stato d ai parlamentari per pro-

muovere sviluppo nelle regioni,


spesso fatto oggetto di pesante
malversazione.
E proprio un giorno prima del tifone Haiyan, il 7 novembre scorso,
la nazione intera ha seguito il caso
dellimprenditrice Janet Lim-Napoles, accusata di aver architettato un
piano per saccheggiare milioni di
dollari di fondi pubblici, destinati a
progetti per alleviare la povert.

le genti incoraggia la missione alle


genti. con e tra i poveri, le
culture e le religioni dellAsia che i
cristiani asiatici sono asiatici. verso e per i poveri, le culture e le religioni del loro continente che i cristiani asiatici sono cristiani. Io credo che lintreccio di queste storie
possa arricchire le numerose riflessioni che la Federation of Asian
Bishops Conferences ha condotto
sulla missione come dialogo con i
poveri, le culture e le religioni
dellAsia. Tra e per gli altri asiatici la Chiesa racconta la storia di
Ges per mantenerne viva la memoria. Ci non significa chiudere questa memoria in uno scrigno intoccabile. La memoria conservata quando le persone se ne riappropriano e
la condividono. Confidando nello
Spirito Santo e fedele alla memoria
garantita dalla tradizione della Chiesa universale, la Chiesa in Asia deve
avere il coraggio di riscoprire nuovi
modi di raccontare la storia di Ges,
ritrovando la vitalit di questo racconto e liberandone le potenzialit
per il rinnovamento delle realt asiatiche. La storia di Ges, se viene
considerata come un pezzo da museo, non riesce a infondere vita. In
Ecclesia in Asia Papa Giovanni Paolo
II pone la sfida, specialmente ai teologi, di trovare una pedagogia che
avvicini la storia di Ges alle sensibilit asiatiche. Egli vedeva come
una risorsa il fatto che la stessa storia si pu raccontare da punti di vista nuovi e alla luce di circostanze
nuove.
La Chiesa in Asia, con il suo ricco
patrimonio di narrazioni acquisito
da famiglie, comunit, religioni e sapienze tradizionali asiatiche, pu essere creativa nel raccontare la storia
di Ges. La testimonianza di una vita santa, etica e giusta sempre e
ancora la migliore storia di Ges in
Asia. Le vite dei santi e dei martiri,
uomini e donne, mostrano come la
storia di Ges agisca nelle persone e
nelle comunit. Gli uomini e le donne che hanno dedicato la loro vita al
servizio del prossimo, come la beata
Teresa di Calcutta, sono storie viventi che i popoli asiatici amano
ascoltare. La difesa dei poveri, il lavoro per la giustizia, la promozione
della vita, la cura degli infermi,
leducazione dei bambini e dei giovani, le opere di pace e riconciliazione, la riduzione del debito estero e
la buona amministrazione del creato
sono alcuni modi di raccontare nuovamente la storia di Ges oggi in
Asia. Ma la Chiesa deve anche essere pronta ad accettare le maniere
sorprendenti in cui lo Spirito Santo
racconta di nuovo la storia di Ges.

Una provvidenziale realizzazione


che concede un posto privilegiato
ai poveri nel popolo di Dio. Cos
Papa Francesco definisce il dormitorio-mensa della Caritas di Venezia
a lui intitolato. Lo scrive in un messaggio letto dal segretario di Stato,
larcivescovo Pietro Parolin, oggi
pomeriggio, mercoled 5 febbraio, a
Marghera per linaugurazione della
struttura.
Nel telegramma indirizzato al patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, il Pontefice sottolinea che la mensa con annesso dormitorio per i poveri di Mestre e
Marghera rappresenta un frutto
di carit del cammino della comunit ecclesiale locale nellanno della fede, vissuto anche attraverso significativi pellegrinaggi mariani.
Grato prosegue Papa Francesco
nel messaggio per aver intitolato a lui la struttura, posta sotto il
patrocinio di san Giuseppe, invoca
abbondanti grazie affinch i fedeli
del patriarcato di Venezia accolgano come Cristo i poveri facendoli
sentire sempre a casa loro.
Associando a quello del Pontefice il proprio saluto personale, il segretario di Stato si rivolto ai presenti alla cerimonia inaugurale sottolineando come la realizzazione
del centro che sar aperto nella
sua piena funzionalit tra qualche
settimana sia stata resa possibile
dalla collaborazione tra lamministrazione comunale (che ha messo a
disposizione i locali dellex scuola
Edison) e la Caritas diocesana (che
si assunta lonere della trasformazione e del relativo impegno finanziario). Qui ha auspicato le
persone senza fissa dimora troveranno accoglienza e ospitalit. Qui
potranno lavarsi, vestirsi, mangiare,
bere e dormire.
Nel suo saluto monsignor Parolin
ha confidato di aver provato a immaginare quella rete invisibile di
solidariet sottesa a sostegno quotidiano delle attivit del centro, a cominciare dal modesto obolo della
vedova o del pensionato, che lasciano la loro offerta in parrocchia, fino
alla teoria di decine di volontari
che si rendono disponibili per raccogliere e selezionare vestiti, generi
alimentari e tutto quello che pu
essere utile, oppure prestano gratuitamente la loro opera in forza di
una specifica competenza, per finire
con gli operatori Caritas, che saranno qui in servizio. Si tratta, ha
spiegato, di persone molto diverse
le une dalle altre, per et, sesso,
condizione sociale e culturale, sensibilit spirituale e religiosa e altro,
eppure a loro insaputa i loro contri-

Gruppi di fedeli alludienza generale


Alludienza generale di mercoled 5 febbraio, in piazza San Pietro, erano presenti i seguenti gruppi.
Da diversi Paesi: Vescovi Amici della
Comunit di SantEgidio; Partecipanti alla settimana di studio promossa dalla Pontificia Universit
della Santa Croce.
DallItalia: Gruppi di fedeli dalle
Parrocchie: Santa Maria di Giarre,
in Abano Terme; San Francesco
dAssisi, in Colombare di Sirmione;
Santa Maria della neve, in Sirmione;
Santa Maria Assunta, in Costa Masnaga; Santi Gervaso e Protaso, in
Buccinasco; Santa Maria Immacolata, in Calvatone; San Michele, in
Pavia; Maria Vergine Assunta, in
Caraglio; San Pio X, in Massa; Santa Maria, in Moie; San Pasquale Baylon, in Portici; Buon Pastore, in
Caserta; Santa Maria del Carmine,
in Scala; Madonna della Serra, in
Montalto Uffugo. Ufficiali, Militari
e Fanfara della Brigata Meccanizzata Sassari; Studenti Erasmus,
da Napoli; Scuola di alta formazione, di Modena; Gruppo della Federalberghi, di Roma; Universit popolare, di Molfetta; Associazione
Clown Toppy Show, di Pescara; Associazione San Nicola, di Carbonara; Associazione Anffas del Trentino; Associazione I Ponti nellarte;
Associazione nazionale Vigili del
fuoco in congedo, di Foggia; Unione nazionale veterani dello sport, di
Terni; gruppo Scout Agesci, di Fiumicino; gruppo Cooperatori Salesiani, di Velletri; Gruppo ora di pre-

ghiera missionaria in famiglia, di


Treviso; Fondazione Opera San Camillo; Cenacolo dellamore eucaristico, di Roccella Jonica; Fratelli e sorelle della carit di Padre Pio, di
Catanzaro; Circolo SantAntonio di
Padova, di Gravina di Catania; Rinnovamento dello Spirito, di Butera;
Cooperativa LAquilone, di Caserta.
Gruppi di studenti: Scuole della
Congregazione Suore di San Giovanni Battista; Scuola Foscolo, di
Torino; Scuola DAzeglio, di Marano di Napoli; Scuola BuonarrotiVinci, di Mondragone; Scuola Rodari, di Manziana; Istituto comprensivo, di Bagni di Lucca; Istituto De
Amicis, di Roma; Scuola Figlie della Divina Provvidenza, di Roma.
Gruppi di fedeli da: San Don di
Piave, Sesto San Giovanni, Lentini,
Padova, Fano, Ros.
Coppie di sposi novelli.
I polacchi: Nauczyciele z Zespou
Szk
Ponadgimnazjalnych
z
Komina Wielkopolskiego; pielgrzymi indywidualni.
De France: groupe de Chefs dtablissement de 17 coles catholiques;
Collge du Sacr-Cur, dAix-enProvence; Externat Saint-Joseph, de
Toulon; Membres de la Commission
Episcopale Francophone pour les
traductions liturgiques.
From various Countries: a group of
Pallotine Missionary Sisters; Members of the Federation of European
Sclerodermia Associations.

From England: Students from


Thomas More Language School,
Chelsea, London.
From the United States of America:
Pilgrims from St John Neumann
Parish, Detroit, Michigan. Students
and staff from: Loyola University,
Chicago, Illinois, Rome Center;
University of Dallas, Texas, Marino
Campus; Newton High School,
Newtonville, Massachusetts.
Aus der Bundesrepublik Deutschland: Pilgergruppen aus den Pfarrgemeinden Heilige Maria, Mutter
Gottes, Brieselang; St. Matthias,
Euskirchen; Pfarreiengemeinschaft
Gillenfeld; St. Helena und St. Andreas, Ludwigslust; Schlerinnen,
Schler und Lehrer folgender Schule: Buigen-Gymnasium Herbrechtingen, Herbrechtingen.
Aus der Republik sterreich: Pilgergruppe aus folgenden Pfarreien Mariabrunn; Maria Heimsuchung, Wien; Unbeflecktes Herz Mariae,
Wimpassing; Pilger aus Wien; Chor
der Pfarre Pottenbrunn; Schlerinnen, Schler und Lehrer folgender
Schulen: Hheren Landwirtschaftlichen Bundeslehranstalt FranciscoJosefinum, Wieselburg; Ministranten aus der Pfarre Maria Himmelfahrt, Neuhofen an der Ybbs.
De Espaa: Escola tecnos, de Terrassa.
De Argentina: Colegio Santa Julia,
de Pergamino; grupo de peregrinos
de Lomas de Zamora.

buti alla fine si intrecciano in una


sorprendente manifestazione attuale
della misericordia divina.
Per questo la struttura non
soltanto un centro di servizi per
soddisfare i bisogni primari derivati
da quello che lo scopo principale
di questa iniziativa, ma una testimonianza viva di quanto luomo di
oggi, e la Chiesa di Venezia in particolare, siano posseduti dallamore
di Cristo. Quando ci siamo incontrati a Roma qualche tempo fa con
il patriarca ha rivelato il segretario di Stato mi diceva che questa
struttura anche la concretizzazione del cammino compiuto dalla
Chiesa di Venezia nellAnno della
fede, chiuso da Papa Francesco lo
scorso novembre. Lo aveva indetto
nellottobre 2011 Benedetto XVI per
le comunit cristiane di tutto il
mondo come unoccasione di riscoperta della fede e della sua gioiosa
testimonianza. Per tale motivo
lapertura della struttura rappresenta una ragione in pi oggi per
gioire e ringraziare insieme il Signore per quanto ha operato in
mezzo a voi, ispirandovi questopera.
Ecco allora, ha proseguito il presule, che in questo luogo trova
una speciale sintesi la realt della
Chiesa che, sullesempio della prima comunit cristiana di Gerusalemme, attraverso la fede viva della
comunione con il Signore Ges,
sempre presente in mezzo ad essa,
nutrendosi del suo amore, e attraverso la testimonianza della carit
ne rende partecipi i poveri, gli ultimi, i pi emarginati, annunciando
al mondo il Vangelo dellinfinita
misericordia divina, per mezzo della quale siamo stati salvati. Infatti
la carit il segno che abbiamo
incontrato il Signore, dellesperienza di amore di cui siamo fatti oggetto in questo incontro e della
conseguente esigenza di ricambiare
con un amore altrettanto grande e
immeritato. E se vero che dobbiamo amarlo e servirlo ogni giorno
nella fedelt ai nostri impegni personali e alle responsabilit che da
essi derivano, altrettanto vero che
dobbiamo amarlo e servirlo soprattutto nei piccoli e nei poveri che
ogni giorno incontriamo sul nostro
cammino e con i quali egli si identifica. Perch stata la conclusione del segretario di Stato ciascuno di noi chiamato a dare il
suo contributo affinch lamore con
cui siamo da sempre e per sempre
amati da Dio divenga operosit della vita, forza di servizio, consapevolezza della responsabilit.

Leducazione
superiore cattolica
in rete
La Congregazione per lEducazione Cattolica ha attivato un sito internet www.educatio.va per
offrire informazioni circa lattivit
della Chiesa cattolica nel campo
della formazione superiore. La
scelta di entrare in rete dar anche
la possibilit alla Santa Sede di
adempiere a uno degli obblighi
assunti con la firma e la ratifica
delle quattro convenzioni internazionali dellUnesco sul riconoscimento degli studi e gradi accademici. In pratica, questo nuovo
strumento permetter di fornire
notizie e dati sempre aggiornati
per favorire un continuo scambio
di informazioni circa i sistemi di
studio tra Paesi firmatari. Al momento sono disponibili diverse
aree tematiche. Quella istituzionale divisa in due sezioni: una dedicata al dicastero e laltra ai documenti di riferimento. C inoltre
larea riservata agli studi, con le
informazioni relative alle istituzioni accademiche che fanno riferimento alla costituzione apostolica
Sapientia christiana, e quella dedicata alle universit cattoliche. Esistono poi una sezione riservata ai
rapporti internazionali della Santa
Sede nellambito delleducazione
superiore e una per le comunicazioni delle attivit del dicastero.
possibile anche accedere alla banca dati della Congregazione.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 8

gioved 6 febbraio 2014

Cioccolato dal Guatemala


per i poveri di Roma

esistenza e il nostro modo di relazionarci con Lui e con i fratelli. per


questo che comunemente, quando ci
si accosta a questo Sacramento, si
dice di ricevere la Comunione, di
fare la Comunione: questo significa che nella potenza dello Spirito
Santo, la partecipazione alla mensa
eucaristica ci conforma in modo unico e profondo a Cristo, facendoci

dona, ci unisce al Padre. bello fare


questo! E tutte le domeniche andiamo a Messa, perch il giorno proprio della risurrezione del Signore.
Per questo la domenica tanto importante per noi. E con lEucaristia
sentiamo questa appartenenza proprio alla Chiesa, al Popolo di Dio,
al Corpo di Dio, a Ges Cristo.
Non finiremo mai di coglierne tutto

Sotto la pioggia battente,


che non ha scoraggiato le
venticinquemila persone presenti
in piazza San Pietro, Papa
Francesco ha chiesto solidariet
per le popolazioni italiane colpite
dalle alluvioni. E ha voluto
incontrare gli ammalati nellaula
Paolo VI prima delludienza, per
non costringerli a restare a lungo
sotto lacqua.
Unattenzione ai sofferenti
che ha colpito Pedro Pujol e Mara
del Rosario Arias Gmez,
responsabili della pastorale sociale
dellarcidiocesi di Tucumn.
Siamo qui insieme dicono i due
coniugi per confermare la nostra
fedelt alla Chiesa e, proprio in
questo spirito, rendere pi efficace
il nostro servizio alle persone in
difficolt. Soprattutto alle persone
malate verso le quali oggi il Papa
ha avuto un gesto di particolare
delicatezza.
unattenzione agli ultimi che,
affermano, Papa Francesco
sta facendo inserire al primo punto
delle agende di tutti gli operatori
sociali. E lo conferma la presenza
alludienza di Valerie Amos,
sottosegretario dellUfficio
delle Nazioni Unite per gli affari
umanitari.
Sono venuti a presentare
al Pontefice la loro prossima
missione di pace in Afghanistan
i soldati italiani della brigata
Sassari.
unoperazione che vuole creare
condizioni di dialogo per la pace
dice il ministro italiano della

pregustare gi ora la piena comunione col Padre che caratterizzer il


banchetto celeste, dove con tutti i
Santi avremo la gioia di contemplare
Dio faccia a faccia.
Cari amici, non ringrazieremo mai
abbastanza il Signore per il dono
che ci ha fatto con lEucaristia! un
dono tanto grande e per questo
tanto importante andare a Messa la
domenica. Andare a Messa non solo
per pregare, ma per ricevere la Comunione, questo pane che il corpo
di Ges Cristo che ci salva, ci per-

il valore e la ricchezza. Chiediamogli


allora che questo Sacramento possa
continuare a mantenere viva nella
Chiesa la sua presenza e a plasmare
le nostre comunit nella carit e nella comunione, secondo il cuore del
Padre. E questo si fa durante tutta la
vita, ma si comincia a farlo il giorno
della prima Comunione. importante che i bambini si preparino bene alla prima Comunione e che ogni
bambino la faccia, perch il primo
passo di questa appartenenza forte a
Ges Cristo, dopo il Battesimo e la
Cresima.

Difesa, Mario Mauro. Tra nove


giorni, spiega, la brigata Sassari
sar nella regione occidentale
dellAfghanistan. Un militare, che
fa parte di una missione di un
Paese democratico in unarea di
crisi, non va a fare la guerra ma ha
il compito di frapporsi alle parti in
conflitto contribuendo a ricostruire
la pace ha affermato il ministro.
Ad accompagnare i soldati italiani,
insieme alla storica fanfara della
brigata, cerano il generale Claudio
Graziano, capo di Stato maggiore
dellEsercito, il generale Manlio

Papa Francesco alludienza generale propone una riflessione sulleucaristia

Parola e pane
importante e bello andare a messa la domenica e ricevere la comunione
Andare a messa la domenica
non solo importante,
ma anche bello. E lo ancora
di pi se ci si accosta alla comunione.
Papa Francesco lo ha ripetuto
questa mattina, mercoled 5 febbraio,
rivolgendosi ai fedeli
in piazza San Pietro per ludienza
generale. Questo il discorso
del Pontefice.
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Oggi vi parler dellEucaristia.
LEucaristia si colloca nel cuore delliniziazione cristiana, insieme al
Battesimo e alla Confermazione, e
costituisce la sorgente della vita stessa della Chiesa. Da questo Sacramento dellamore, infatti, scaturisce
ogni autentico cammino di fede, di
comunione e di testimonianza.
Quello che vediamo quando ci raduniamo per celebrare lEucaristia,
la Messa, ci fa gi intuire che cosa
stiamo per vivere. Al centro dello
spazio destinato alla celebrazione si
trova laltare, che una mensa, ricoperta da una tovaglia, e questo ci fa
pensare ad un banchetto. Sulla mensa c una croce, ad indicare che su
quellaltare si offre il sacrificio di
Cristo: Lui il cibo spirituale che l
si riceve, sotto i segni del pane e del
vino. Accanto alla mensa c lambone, cio il luogo da cui si proclama
la Parola di Dio: e questo indica che
l ci si raduna per ascoltare il Signore che parla mediante le Sacre Scritture, e dunque il cibo che si riceve
anche la sua Parola.

Parola e Pane nella Messa diventano un tuttuno, come nellUltima


Cena, quando tutte le parole di Ges, tutti i segni che aveva fatto, si
condensarono nel gesto di spezzare
il pane e di offrire il calice, anticipo
del sacrificio della croce, e in quelle
parole: Prendete, mangiate, questo
il mio corpo ... Prendete, bevete,
questo il mio sangue.
Il gesto di Ges compiuto
nellUltima Cena lestremo ringraziamento al Padre per il suo amore,
per la sua misericordia. Ringraziamento in greco si dice eucaristia.
E per questo il Sacramento si chiama Eucaristia: il supremo ringraziamento al Padre, che ci ha amato
tanto da darci il suo Figlio per amore. Ecco perch il termine Eucaristia
riassume tutto quel gesto, che gesto di Dio e delluomo insieme, gesto di Ges Cristo, vero Dio e vero
uomo.
Dunque la celebrazione eucaristica
ben pi di un semplice banchetto:
proprio il memoriale della Pasqua
di Ges, il mistero centrale della salvezza. Memoriale non significa
solo un ricordo, un semplice ricordo,
ma vuol dire che ogni volta che celebriamo questo Sacramento partecipiamo al mistero della passione,
morte e risurrezione di Cristo. LEucaristia costituisce il vertice dellazione di salvezza di Dio: il Signore Ges, facendosi pane spezzato per noi,
riversa infatti su di noi tutta la sua
misericordia e il suo amore, cos da
rinnovare il nostro cuore, la nostra

Scopigno, il cappellano militare


padre Mariano Asunis e monsignor
Angelo Frigerio, rappresentante
dellordinario militare per lItalia
attualmente in Kosovo.
Presenti anche i familiari
di Roberto Stelloni, il militare
deceduto a settembre in un
incidente in Repubblica Ceca, che
il Papa aveva gi incontrato a
Cagliari.
Cento vescovi amici della comunit
di SantEgidio hanno presentato al
Pontefice le linee del confronto che
avranno in questi giorni sulla
gioia della missione, a partire da
una attenta riflessione
sullesortazione apostolica
Evangelii gaudium spiega
larcivescovo Vincenzo Paglia,
responsabile dellincontro. E
sempre la comunit trasteverina,
in particolare i responsabili
argentini, hanno accompagnato
alludienza Lidia Guerrero,
mamma di Vctor Saldano,
condannato a morte negli Stati
Uniti dAmerica e da diciotto anni
rinchiuso nel braccio della morte
del penitenziario di Huntsville in
Texas. Laccusa di aver
sequestrato e ucciso un uomo nel
1995. Al Papa ho raccontato la
storia di mio figlio che non ha
commesso il delitto dice la
donna. E aggiunge: Mi batto
perch la pena di morte non faccia
pi parte di nessun ordinamento
giuridico. Ad accompagnarla
lavvocato Juan Carlos Vegas.
Tra i presenti lo scrittore Luciano
De Crescenzo che ha presentato e
autografato al
Pontefice il suo libro
Ges nato a Napoli.
La mia storia del
presepe.
Papa Francesco ha
ricevuto anche un
singolare dono: una
statua che lo
raffigura a grandezza
naturale realizzata
con una tonnellata e
mezzo di cacao
fondente
equosolidale,
proveniente dalla
piantagione di una piccola
cooperativa del lago Atitlan, in
Guatemala spiega il presidente
della confederazione
dellartigianato alimentare Mirco
Della Vecchia, promotore
delliniziativa con Paolo Moro e
laccademia maestri cioccolatieri.
Al pontefice stata portata anche
unaltra tonnellata e mezzo di
cioccolata. Un regalo che il
vescovo di Roma ha destinato alla
Caritas della sua diocesi. E il
primo ad assaggiarne un pezzetto
stato proprio lui.

Nel salutare i fedeli il Pontefice rinnova il suo appello per le vittime del maltempo a Roma e in Toscana

Preghiera e solidariet per gli alluvionati


Il Papa ha rinnovato il suo invito alla
preghiera e alla solidariet con gli
alluvionati di Roma e della Toscana.
Dopo lappello lanciato allAngelus di
domenica il Pontefice nel salutare i
gruppi di fedeli presenti alludienza
generale tornato a esprimere le sue
preoccupazioni per le vittime del
maltempo. Successivamente ha rivolto
particolari espressioni di saluto ai
fedeli provenienti da diversi Paesi del
mondo.
Saluto con gioia i fedeli di lingua
francese, in particolare i responsabili
delle scuole cattoliche Pierre Fourier
- Alix Le Clerc, e i membri della
Commissione episcopale per la traduzione dei testi liturgici in francese.
Cari amici, la vostra partecipazione
attiva alla liturgia vi permetta di ringraziare il Signore per il dono
dellEucaristia e di coglierne tutto il
valore e la ricchezza! Buon pellegrinaggio a Roma!
Saluto tutti i pellegrini di lingua
inglese presenti a questa Udienza,
specialmente quelli provenienti da
Inghilterra e Stati Uniti. Rivolgo un
saluto particolare al gruppo delle
Suore Missionarie Pallottine. Su tutti voi e sulle vostre famiglie invoco
la gioia e la pace del Signore!
Con affetto saluto i fratelli e le sorelle provenienti dai paesi di lingua
tedesca. Cari amici, non ringrazieremo mai abbastanza il Signore per il
dono che ci ha fatto con lEucaristia,
cio se stesso! Dio vi benedica.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua espaola, en particular a los grupos provenientes de Espaa, Argentina y otros pases latinoamericanos. Pidamos que la celebracin de la Eucarista mantenga
siempre viva a la Iglesia, y haga que
nuestras comunidades se distingan
por la caridad y la comunin. Muchas gracias.
Saluto cordialmente i pellegrini di
lingua portoghese, augurando di
crescere sempre pi nellamore e
nelladorazione dellEucaristia, affinch questo Sacramento possa continuare a plasmare le vostre comunit
nella carit e nella comunione, secondo il cuore del Padre. Volentieri
benedico voi e i vostri cari!
Rivolgo un cordiale benvenuto ai
pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio
Oriente. Ges ci parla nel Mistero
dellEucaristia e ogni volta ci ricorda

che seguirlo vuol dire uscire da noi


stessi e fare della nostra vita un dono a Lui e ai fratelli.
Do il benvenuto ai pellegrini polacchi. Saluto di cuore i Vescovi rappresentanti della Conferenza Episcopale in visita ad limina Apostolorum.
Cari fratelli, portate il mio saluto ai
vostri sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, ai fedeli laici e a tutti i polacchi. Assicuro la mia preghiera per
voi e per coloro che il Signore ha affidato alla vostra cura. Pregate anche
per me. Dio benedica voi e la Chiesa in Polonia!
Rivolgo un cordiale benvenuto ai
fedeli di lingua italiana. Sono lieto
di accogliere i Vescovi che prendono
parte al Convegno, promosso dalla
Comunit di SantEgidio, e i sacerdoti che stanno svolgendo la settimana di studio sulla formazione
umana dei candidati al sacerdozio,
organizzata dalla Pontificia Univer-

sit della Santa Croce. Per voi auspico che la visita al sepolcro di Pietro
sia occasione propizia per un rinnovato impegno missionario nellannuncio del Vangelo, particolarmente
verso gli ultimi e i poveri. Saluto i
fedeli della Parrocchia San Pasquale
Baylon di Portici; i militari della
Brigata Sassari e lAssociazione Romana degli Albergatori. A tutti auguro che questo incontro rafforzi la
fede, accresca la speranza e stimoli
la carit.
Rivolgo anche un pensiero speciale a tante persone, fratelli e sorelle
nostri che soffrono le conseguenze
di tanta pioggia nella zona della Toscana e qui a Roma. Preghiamo tutti
e vi siamo vicini con il nostro sforzo,
con la nostra solidariet e con il nostro amore.
Un pensiero speciale rivolgo ai
giovani, agli ammalati e agli sposi
novelli. Gli ammalati oggi per la
pioggia sono radunati nellAula e ho
potuto salutarli prima di arrivare
qui, e loro seguono lUdienza davanti allo schermo. Oggi celebriamo
la memoria di SantAgata, vergine e
martire. La sua virt eroica stimoli
voi, cari giovani, in particolare gli
studenti delle Scuole della Congregazione di San Giovanni Battista, a
comprendere limportanza della purezza e della verginit; aiuti voi, cari
ammalati, ad accettare la croce in
spirituale unione con il cuore di Cristo; e incoraggi voi, cari sposi novelli, a comprendere il ruolo della donna nella vostra vita familiare.