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LOSSERVATORE ROMANO
POLITICO RELIGIOSO

GIORNALE QUOTIDIANO

Non praevalebunt

Unicuique suum
Anno CLIV n. 17 (46.559)

Citt del Vaticano

gioved 23 gennaio 2014

Nuovo appello di Papa Francesco per linizio dei negoziati sulla Siria

Messaggio per il summit di Davos

Lurgenza della pace

Ricchezza
al servizio di tutti

Preghiera e conversione per porre fine alla divisione dei cristiani


Papa Francesco non ha voluto far
mancare il suo personale sostegno
al faticoso impegno della comunit
internazionale per costruire la pace
in Siria. Cos durante ludienza generale di questa mattina, mercoled
22 gennaio, mentre a Montreux iniziava la conferenza internazionale

per il Paese mediorientale un


prologo ai negoziati che dal prossimo 24 gennaio si svolgono a Ginevra e ai quali partecipa una delegazione della Santa Sede composta
dallarcivescovo Silvano M. Tomasi,
osservatore permanente presso lUfficio delle Nazioni Unite e Istitu-

zioni specializzate a Ginevra, e


monsignor Alberto Ortega Martn,
officiale della Segreteria di Stato
il Pontefice ha rinnovato il suo invito affinch non sia risparmiato
alcuno sforzo per giungere con urgenza alla cessazione della violenza
e alla fine del conflitto. Papa

Francesco ha poi auspicato un


cammino deciso di riconciliazione,
di concordia e di ricostruzione con
la partecipazione di tutti i cittadini, invitandoli a vedere nellaltro
non un nemico, non un concorrente ma un fratello da accogliere e
abbracciare.
Poco prima Papa Francesco aveva proposto ai fedeli presenti in
piazza San Pietro per ludienza generale, una riflessione sulla Settimana di preghiera per lunit dei cristiani, iniziata sabato scorso 18 gennaio.
Spiegate le origini di questa iniziativa spirituale, quanto mai preziosa, capace ormai di coinvolgere
tutte le comunit cristiane, il Pontefice ha denunciato lo scandalo
delle divisioni che ancora permangono. Il nome di Cristo ha detto con vigore crea comunione e
unit, non divisione! Lui venuto
per fare comunione tra noi, non per
dividerci. Anche perch le divisioni, ha aggiunto, indeboliscono la
credibilit e lefficacia del nostro
impegno di evangelizzazione e rischiano di svuotare la Croce della
sua potenza. Per raggiungere il
dono dellunit, ha concluso, occorre molta preghiera, umilt, riflessione e continua conversione.
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Dopo tre anni di guerra iniziano a Montreux i lavori della conferenza internazionale

Il futuro in gioco
MONTREUX, 22. Tre anni di guerra,
unemergenza umanitaria senza precedenti e otto mesi di faticosi negoziati. Non sar un compito facile
quello dei rappresentanti delle
grandi potenze mondiali, dellO nu,
del regime di Damasco e di parti
dellopposizione siriana riuniti oggi
a Montreux, in Svizzera, per cercare di porre fine al conflitto che ha
causato finora 130.000 morti e almeno un milione di sfollati. La posta in gioco alta, tanto che la conferenza stata al centro, ieri, di un
colloquio telefonico tra il presidente
americano, Barack Obama, e il leader del Cremlino, Vladimir Putin.
Un colloquio che Mosca ha definito costruttivo, malgrado le riserve avanzate sulla mancata partecipazione dellIran, e che apre qualche spiraglio di dialogo in vista di
una buona riuscita del vertice.

I negoziati non saranno n semplici n rapidi, ma sulla conferenza pesa una responsabilit storica
ha dichiarato oggi il ministro degli
Esteri russo, Serghiei Lavrov.
Lobiettivo comune ha aggiunto
quello di mettere fine al tragico conflitto siriano. Una delle
questioni centrali sul tavolo quella
del futuro politico del presidente siriano, Bashar Assad, e dei suoi uomini. Dobbiamo affrontare la realt ha detto John Kerry Assad
non far parte di questa transizione
politica in Siria perch un uomo
non pu tenere un Paese e lintera
regione in ostaggio. Kerry e
Lavrov hanno avuto ieri sera un incontro preparatorio con il segretario
generale delle Nazioni Unite, Ban
Ki-moon.
E proprio Ban Ki-moon, aprendo
stamane i lavori della conferenza,

ha voluto porre laccento sullemergenza umanitaria in Siria. Il segretario generale ha lanciato un appello urgente per un accesso umanitario alle centinaia di migliaia di persone che sono da mesi senza assistenza e in gravissime difficolt.
Ban Ki-moon ha quindi auspicato
che le delegazioni possano lavorare
seriamente e costruttivamente nel
trovare una soluzione alla crisi.
La lista dei partecipanti alla conferenza, chiamata anche Ginevra 2,
lunga, ma molte sono le assenze.
A sedersi al tavolo del negoziato
sono i rappresentanti dellO nu,
dellUnione europea, dei cinque
membri permanenti del Consiglio
di Sicurezza (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Cina),
della Siria e di altri soggetti internazionali. Nel complesso, sono presenti le delegazioni di circa quaranta Paesi. Per quanto riguarda lopposizione siriana, il Consiglio nazionale allultimo si tirato indietro, ieri, uscendo dalla Coalizione
nazionale,
lorganizzazione
pi
grande, che raccoglie diversi gruppi
dellopposizione. Non sar dunque,
quella della Coalizione, una rappresentanza completa. Rester fuori
come sottolineano molti analisti
anche tutta una galassia di gruppi
dellopposizione attivi sul terreno,
ma che non si riconoscono nel
Consiglio nazionale.

Tra le assenze pi significative c


quella del Governo iraniano, uno
dei principali alleati del regime siriano. La cancellazione dellinvito a
Teheran da parte di Ban Ki-moon
ha suscitato non poche polemiche,
anzitutto da Mosca, che lha definita un errore. Da parte sua, il presidente iraniano, Hassan Rohani,
ha detto oggi che ci sono poche
speranze che la Conferenza porti a
una soluzione per il popolo siriano
e contro il flagello del terrorismo.
una riunione che gi fallita
senza nemmeno essere iniziata. Il
Governo iraniano si rifiutato di
accettare come base delle trattative
le decisioni della precedente conferenza internazionale sulla Siria tenutasi nel giugno 2012, la cosiddetta Ginevra 1, che prevedevano
luscita di scena di Assad.

Per lapertura del 44 incontro annuale


del World Economic Forum,
in programma in questi giorni
a Davos-Klosters, in Svizzera, il Papa
ha inviato tramite il cardinale Peter
Kodwo Appiah Turkson, presidente
del Pontificio Consiglio della giustizia
e della pace il messaggio che
pubblichiamo in una traduzione italiana.

Al Professor Klaus SCHWAB


Presidente esecutivo
del World Economic Forum
La ringrazio vivamente per il Suo
cortese invito a rivolgermi allincontro annuale del World Economic Forum, che, come al solito, si terr a
Davos-Klosters alla fine del mese
corrente. Confidando che lincontro
sar unoccasione per una pi approfondita riflessione sulle cause della
crisi economica che ha interessato
tutto il mondo negli ultimi anni, vorrei offrire alcune considerazioni nella
speranza che possano arricchire i dibattiti del Forum e fornire un utile
contributo al suo importante lavoro.
Il nostro un tempo caratterizzato
da notevoli cambiamenti e da significativi progressi in diversi campi, con
importanti conseguenze per la vita
degli uomini. In effetti, si devono
lodare i successi che contribuiscono
al benessere delle persone, per esempio nellambito della salute, delleducazione e della comunicazione
(Evangelii gaudium, 52), come pure in
tanti altri campi dellagire umano, e
occorre riconoscere il ruolo fondamentale che limprenditoria moderna
ha avuto in tali cambiamenti epocali,
stimolando e sviluppando le immense
risorse dellintelligenza umana. Tuttavia, i successi raggiunti, pur avendo
ridotto la povert per un grande numero di persone, non di rado hanno
portato anche ad una diffusa esclusione sociale. Infatti, la maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo continua a vivere ancora
una quotidiana precariet, con conseguenze spesso drammatiche.
In questa sede, desidero richiamare
limportanza che hanno le diverse
istanze politiche ed economiche nella
promozione di un approccio inclusivo, che tenga in considerazione la dignit di ogni persona umana e il bene comune. Si tratta di una preoccu-

Nel 2014 previsto il rimpatrio di ventiseimila angolani

Profughi che tornano

pazione che dovrebbe improntare


ogni scelta politica ed economica, ma
a volte sembra solo unaggiunta per
completare un discorso. Coloro che
hanno incombenze in tali ambiti hanno una precisa responsabilit nei confronti degli altri, particolarmente di
coloro che sono pi fragili, deboli e
indifesi. Non si pu tollerare che migliaia di persone muoiano ogni giorno di fame, pur essendo disponibili
ingenti quantit di cibo, che spesso
vengono semplicemente sprecate. Parimenti, non possono lasciare indifferenti i numerosi profughi in cerca di
condizioni di vita minimamente degne, che non solo non trovano accoglienza, ma non di rado vanno incontro alla morte in viaggi disumani. Sono consapevole che queste parole sono forti, persino drammatiche, tuttavia esse intendono sottolineare, ma
anche sfidare, la capacit di influire
di codesto uditorio. Infatti, coloro
che, con il loro ingegno e la loro abilit professionale, sono stati capaci di
creare innovazione e favorire il benessere di molte persone, possono dare
un ulteriore contributo, mettendo la
propria competenza al servizio di
quanti sono tuttora nellindigenza.
Occorre, perci, un rinnovato, profondo ed esteso senso di responsabilit da parte di tutti. La vocazione
di un imprenditore infatti un
nobile lavoro, sempre che si lasci interrogare da un significato pi ampio
della vita (Evangelii gaudium, 203).
Ci consente a tanti uomini e donne
di servire con pi efficacia il bene comune e di rendere pi accessibili per
tutti i beni di questo mondo. Tuttavia, la crescita in equit esige qualcosa di pi della crescita economica,
bench la presupponga. Essa esige
anzitutto una visione trascendente
della persona (Benedetto XVI, Caritas in veritate, 11), poich senza la
prospettiva di una vita eterna, il progresso umano in questo mondo rimane privo di respiro (ibid.). Parimenti, richiede decisioni, meccanismi e
processi volti a una pi equa distribuzione delle ricchezze, alla creazione di opportunit di lavoro e a una
promozione integrale dei poveri che
superi il mero assistenzialismo.
Sono convinto che a partire da tale
apertura alla trascendenza potrebbe
formarsi una nuova mentalit politica
ed imprenditoriale, capace di guidare
tutte le azioni economiche e finanziarie nellottica di unetica veramente
umana. La comunit imprenditoriale
internazionale pu contare su molti
uomini e donne di grande onest e
integrit personale, il cui lavoro
ispirato e guidato da alti ideali di
giustizia, generosit e preoccupazione
per lautentico sviluppo della famiglia umana. Vi esorto, perci, ad attingere a queste grandi risorse morali
e umane, e ad affrontare tale sfida
con determinazione e con lungimiranza. Senza ignorare, naturalmente,
la specificit scientifica e professionale di ogni contesto, vi chiedo di fare
in modo che la ricchezza sia al servizio dellumanit e non la governi.
Signor Presidente, cari amici,
Confidando che in queste mie brevi parole possiate scorgere un segno
di sollecitudine pastorale e un contributo costruttivo affinch le Vostre attivit siano sempre pi nobili e feconde, desidero rinnovare il mio augurio
per il felice esito dellincontro, mentre
invoco la benedizione divina su di
Lei, sui partecipanti al Forum, come
pure sulle Vostre famiglie e attivit.
Vaticano, 17 Gennaio 2014

Le relazioni
con la Comunione anglicana
e il Consiglio metodista mondiale

Coincidenze
e priorit in comune
y(7HA3J1*QSSKKM( +[!"!#!?!%!

ANTHONY CURRER

A PAGINA

Una metafora musulmana


che parla a tutti i cristiani

Quel lembo di terra


chiamato ecumenismo
Ban Ki-moon alla conferenza di Montreux (LaPresse/Ap)

ALBERTO FABIO AMBROSIO

A PAGINA

LUANDA, 22. Oltre ventiseimila rifugiati angolani, fuggiti in Zambia,


Sud Africa, Repubblica Democratica del Congo e Botswana durante la guerra, torneranno a casa nel
2014. Lo ha reso noto oggi lAlto
commissariato Onu per i rifugiati
(Unhcr), che sta lavorando in
stretta collaborazione con il Governo dellAngola per sostenere il
rimpatrio volontario. Si stima che
ogni settimana si registrer il rimpatrio di 1.200 angolani: rimpatrio

che interessa, anzitutto, la provincia settentrionale dellUige. Chi


vorr restare nel Paese di accoglienza potr farlo e otterr lo status di residente, ma chi vorr tornare sar rimpatriato in forma organizzata e volontaria ha spiegato
Hans
Lunshof,
rappresentante
dellUnhcr. I conflitti che si sono
susseguiti in Angola tra il 1961 e il
2002 hanno provocato la fuga di
quattro milioni di persone e lesilio
di altre seicentomila.

NOSTRE
INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto in
udienza, nel pomeriggio di marted
21, Sua Eccellenza Reverendissima
Monsignor Nunzio Galantino, Vescovo di Cassano allIonio, e Segretario Generale ad interim della Conferenza Episcopale Italiana.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 2

gioved 23 gennaio 2014

LUnione europea condanna luso della forza e chiede di porre immediatamente fine alle violenze

Visita a Bruxelles del premier turco

Tre manifestanti muoiono


negli scontri con la polizia a Kiev

Erdoan rassicura
lUe
sulle riforme

KIEV, 22. Si aggrava la crisi in


Ucraina: sono almeno tre i manifestanti morti due dei quali per ferite darma da fuoco nei violenti
scontri con le forze di sicurezza iniziati questa notte e proseguiti in
giornata a Kiev. A comunicarlo
stata la procura generale in una nota. Due dimostranti hanno riportato
ferite di arma da fuoco al torace e
alla testa. Un terzo invece deceduto dopo essere caduto dalla colonnata allingresso dello stadio della Dinamo.
La battaglia nel cuore di Kiev tra
migliaia di manifestanti antigovernativi e le unit speciali della Berkut,
la polizia anti-sommossa, dura da
diverse ore. La polizia ha smantellato le barricate erette dai dimostranti
europeisti lungo la strada che conduce alla sede della Rada, il Parlamento ucraino. La folla migliaia
di dimostranti non rimasta inerte e, proteggendosi ancora una volta
dietro alle carcasse carbonizzate degli autobus dati alle fiamme, ha reagito dando vita a ulteriori disordini
e bersagliando con pietre e bottiglie
incendiarie gli agenti.
LUnione europea ha intanto chiesto al Governo ucraino di porre immediatamente fine alle violenze che
stanno causando vittime nel Paese.
Tutti gli atti di violenza devono
cessare immediatamente, devono essere avviate subito indagini sullaccaduto e i responsabili ne dovranno rispondere, ha scritto oggi in una
nota lalto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune
dellUe, Catherine Ashton.
Le notizie provenienti da Kiev
sulle vittime degli incidenti di piazza
fonte di grande preoccupazione,
ha sottolineato Ashton la quale
condanna con forza lescalation
nella capitale ucraina. Luso della
forza non una risposta alla crisi
politica. Il diritto di riunione dei cittadini ucraini e le libert despressione e di stampa devono essere pienamente rispettate e protette. Sono
molto preoccupata ha aggiunto
Ashton dalle notizie di attacchi
ai giornalisti e di quelle relative alla
scomparsa di alcune persone. Il capo della diplomazia dellUe ha concluso lanciando un appello al Go-

Guerriglia urbana nella capitale ucraina (Afp)

verno e allopposizione affinch intraprendano un vero dialogo ai


massimi livelli al fine di trovare una
soluzione alla crisi che risponda alle aspirazioni della popolazione.
Siamo scioccati per la morte dei
manifestanti in Ucraina. Alla luce
degli ultimi avvenimenti stiamo valutando la possibilit di azioni da
intraprendere come Ue e le conseguenze che queste avrebbero nelle

CITT DEL MESSICO, 22. LEsecutivo messicano ha definito insieme ai governatori di sei Stati limitrofi a quello di Michoacn
(Jalisco, Guerrero, Guanajuato,
Mxico, Colima e Quertaro) un
piano per fronteggiare la violenza. Laccordo prevede operazioni
coordinate delle forze di sicurezza locali, con lappoggio della
polizia federale, la marina e
lesercito che includono un rafforzamento della vigilanza aerea e
terrestre con lobbiettivo di evitare che le bande di narcotrafficanti del Michoacn estendano le
loro attivit a zone vicine.

NEW YORK, 22. Lepidemia di colera rischia di peggiorare e di diffondersi ad altri Paesi se non si stanziano dei fondi supplementari per la
prevenzione. Lo ha affermato il
coordinatore delle Nazioni Unite
per la lotta contro il colera ad Haiti,
Pedro Medrano. In un colloquio
con lAfp, Medrano ha sottolineato
che la situazione molto grave ed

Tolima, circa 250 chilometri a sudovest della capitale, Bogot.


Lo hanno confermato alla stampa
fonti del Comando generale delle
forze armate. Loperazione stata
condotta dopo un intenso lavoro di
intelligence da parte della polizia
nazionale, che ha permesso di stabilire la presenza di una concentrazione di terroristi delle Farc, si legge
nel comunicato, nel quale si precisa
che altri cinque guerriglieri sono stati catturati dai soldati.
Secondo i militari, i guerriglieri
delle Farc appartenevano a due unit del gruppo armato (le colonne di
Marquetalia e di Alfredo Gonzles),
che si apprestavano a lanciare azioni
terroristiche nella regione di Toliba.
Altri guerriglieri sono stati uccisi nei
giorni scorsi, nellambito di una pi
vasta offensiva dellesercito di
Bogot nel dipartimento orientale di
Arauca. Nonostante tutto, il presidente colombiano, Juan Manuel
Santos, si detto ottimista sulle prospettive dei colloqui con i ribelli
delle Farc, in corso di svolgimento a
Cuba. Ritengo che la pace si firmer questanno. Abbiamo fatto progressi su due punti cruciali, molto
complessi, e stiamo andando avanti
sul terzo ha precisato Santos in
lizza alle presidenziali in programma
il 25 maggio prossimo in unintervista rilasciata allemittente locale
Caracol Tv.

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dettagliate sui nostri suggerimenti


alla bozza di legge.
Le modifiche sulla base delle
raccomandazioni dellUe sono
state gi apportate, ha dal canto
suo garantito Erdoan, assicurando
lapertura a nuovi cambiamenti del
testo. Il premier sar ora impegnato a fare opera di convincimento
nei confronti di Francia e Germania. La prima tappa la visita ad
Ankara del presidente francese,
Franois Hollande, la prossima settimana, a distanza di 22 anni
dallultima visita di un capo di Stato francese. A febbraio sar invece
Erdoan a recarsi in Germania.

Rischia di diffondersi
lepidemia di colera ad Haiti

Guerriglieri delle Farc


uccisi in Colombia

Piano
contro la violenza
in Messico

BRUXELLES, 22. Il premier turco,


Recep Tayyip Erdoan, ha incontrato ieri a Bruxelles tutti i leader
delle istituzioni dellUe e li ha rassicurati sulle riforme politiche che
Ankara intende portare avanti per
lingresso della Turchia nellUnione
europea.
I progressi nei negoziati di adesione e i progressi nelle riforme politiche in Turchia sono due facce
della stessa medaglia, ha avvertito
il presidente dellUe, Herman Van
Rompuy, dopo lincontro con
Erdoan. Le preoccupazioni ci
sono sempre, ma abbiamo avuto
rassicurazioni, riferiscono fonti
comunitarie, che ora attendono di
vedere i prossimi sviluppi.
In particolare Bruxelles sta monitorando il disegno di legge sulla
giustizia presentato al Parlamento
di Ankara subito dopo lo scandalo
sulla corruzione che ha toccato il
Governo turco. LUnione europea
ritiene che la Turchia abbia apportato miglioramenti, ma c ancora
spazio per farne altri ha detto
Van Rompuy. Non a caso il commissario europeo allAllargamento,
Stefan Fle, incontra oggi, per la
seconda volta in 24 ore, il ministro
turco agli Affari europei, Mevlt
avuolu, per discussioni pi

LOnu chiede fondi supplementari per la prevenzione

Ma per Santos pace possibile entro lanno

BO GOT, 22. Almeno sette guerriglieri delle milizie marxiste delle


Forze armate rivoluzionarie della
Colombia (Farc) sono morti ieri in
un bombardamento condotto dallesercito colombiano nel comune di
Planadas, nella regione andina di

relazioni con il Paese. Lo ha annunciato oggi il presidente della


Commissione europea, Jos Manuel
Duro Barroso, in una conferenza
stampa a Bruxelles. La situazione
in Ucraina peggiorata, ed responsabilit del Governo nazionale
risolvere questa crisi e avviare un
dialogo con la societ civile.
I sanguinosi disordini delle ultime
ore a Kiev giungono dopo una bre-

ve tregua e lavvertimento minaccioso giunto ieri sera da parte dal premier ucraino, Mikola Azarov, ai manifestanti: basta provocazioni o saremo costretti a usare la forza. A
dispetto dei tentativi di dialogo e
dei contatti degli ultimi giorni con
esponenti dellopposizioni, la situazione appariva ieri sera molto tesa.
Se i provocatori non si fermano
aveva sottolineato a fine giornata
Azarov le autorit non avranno altra scelta che utilizzare la forza
nellambito della legge per garantire
la sicurezza della popolazione.
Il presidente ucraino, Viktor
Ianukovich, ha in queste ore convocato per un colloquio sulla crisi i tre
principali leader delle forze di opposizione: lo ha annunciato Arseniy
Yatsenyuk, gi ministro dellEconomia e ora alla testa del partito Patria, dellex premier Yulia Tymoshenko, attualmente in carcere. Con lui
ci saranno anche Vitaly Klitschko,
dellAlleanza democratica Ucraina
per le Riforme, e Oleh Tiahnybok
dei nazionalisti di Svoboda. Lo stesso presidente frattanto ha esortato i
manifestanti a non seguire i politici
radicali, esprimendo al contempo le
proprie condoglianze ai familiari dei
tre dimostranti che hanno perso la
vita nelle ultime ore nei violenti
scontri con la polizia a Kiev.

urgente trovare finanziamenti prima dellinizio della stagione delle


piogge, in maggio, per acquistare
antibiotici e depuratori e per assumere del personale.
Lepidemia ha fatto pi di 8.300
morti dallottobre del 2010 e infettato pi di 680.000 persone. Uninchiesta del Centro americano di prevenzione e di controllo delle malattie ha concluso che il colera per
cento anni, prima del 2010, nessuna
epidemia del genere era stata registrata ad Haiti era stato introdotto dai caschi blu nepalesi.
Lepidemia si diffusa molto velocemente a causa delle precarie
condizioni in cui la popolazione vive in seguito al terremoto, molte
persone sono infatti ancora costrette
a vivere nei campi di accoglienza,
dove le carenze di adeguati servizi
igienico-sanitari e linquinamento
dellacqua favoriscono la diffusione
del colera. Purtroppo molti decessi
avvengono anche negli ospedali,
perch il servizio sanitario nazionale
non in grado di rispondere
allemergenza, a causa della carenza
di strumenti adeguati.
Lanno scorso si sono registrati
pi di 65.000 casi e 550 persone sono morte. Secondo Medrano, se
non aumenteranno i finanziamenti il
numero dei casi potrebbe raddoppiare questanno e il bilancio delle
vittime quadruplicare.

Stati Uniti ghiacciati

TIPO GRAFIA VATICANA


EDITRICE LOSSERVATORE ROMANO

Carlo Di Cicco

don Sergio Pellini S.D.B.

vicedirettore

Piero Di Domenicantonio
caporedattore

Gaetano Vallini
segretario di redazione

Una donna rovista tra i rifiuti a Port-au-Prince (LaPresse/Ap)

WASHINGTON, 22. Una nuova ondata di gelo sta investendo gran parte
degli Stati Uniti. Con ancora vivo il
ricordo delle conseguenze del Polar
Vortex, che ha colpito il Paese allinizio del mese, ora arrivato il Polar
Blast, pronto a flagellare il Midwest
e la costa orientale. La colonnina di
mercurio dovrebbe scendere fino a
quaranta gradi sotto zero in molte
aree urbane. Abbondanti nevicate si
sono gi verificate in molte citt.
Fra queste New York, dove il traffico andato in tilt. Anche lattivit
pubblica stata paralizzata: in numerosi centri uffici e scuole hanno

direttore responsabile

direttore generale

dovuto chiudere. Si stima che i voli


cancellati siano gi oltre 2.30o, e per
i prossimi giorni si prevedono pesanti disagi per chi viaggia. Intanto
in diciassette Stati emergenza riscaldamento, con i rifornimenti di
gas resi difficili dalle strade ghiacciate e innevate. Le autorit hanno
quindi invitato la popolazione a limitare luso del riscaldamento, come
in Ohio. Il gelo che, come hanno
annunciato i metereologi, non risparmier nemmeno la Florida, rischia di durare a New York per
molti giorni. E a Washington si prevede la peggior tempesta di neve

Servizio vaticano: vaticano@ossrom.va


Servizio internazionale: internazionale@ossrom.va
Servizio culturale: cultura@ossrom.va
Servizio religioso: religione@ossrom.va

Segreteria di redazione
telefono 06 698 83461, 06 698 84442
fax 06 698 83675
segreteria@ossrom.va

BUDAPEST, 22. La propaganda


elettorale in Ungheria sar limitata. Lo prevede la nuova legge
approvata in vista delle legislative del prossimo arile. Parallelamente anche il codice della strada limita laffissione di manifesti
e cartelli elettorali sulle grandi
arterie, manifesti che, secondo
gli autori della nuova normativa,
potrebbero distogliere gli autisti
dalla guida. Tutti i media che
vorranno pubblicare materiale
elettorale dovranno mettersi in
lista per lautorizzazione presso
la commissione nazionale elettorale. La propaganda elettorale
potr essere vietata o sanzionata
se presentata oltre i termini della registrazione, previsti per venerd prossimo. Le lezioni in
Ungheria sono state convocate
dal presidente Jnos der per il
6 aprile. In gioco la riconferma o meno della politica del
premier, Viktor Orbn, favorito
nei sondaggi. Il principale sfidante sar il socialista Attila
Mesterhazy scelto da una lista
composta da forze dellopposizione: socialisti, centristi, liberali
e parte dei verdi.

Il Senato italiano
cancella il reato
di clandestinit

Temperature fino a quaranta gradi sotto zero

GIOVANNI MARIA VIAN

Nuova legge
sulla propaganda
elettorale
in Ungheria

Servizio fotografico: telefono 06 698 84797, fax 06 698 84998


photo@ossrom.va www.photo.va

dal 2001, quando il manto nevoso


raggiunse i tredici centimetri di altezza. Secondo il servizio metereologico nazionale, la neve di queste ore
sar seguita da un fronte di aria gelida proveniente dallArtico, che
porter venti eccezionalmente freddi. E mentre una parte del Paese
alle prese con uneccezionale ondata
di maltempo e temperature ben al
di sotto della media stagionale, laltra parte, la West Coast, ha invece il
problema opposto, quello delle temperature al di sopra della media invernale, con notevoli disagi per la
siccit e gli incendi in diverse zone.

Tariffe di abbonamento
Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198
Europa: 410; $ 605
Africa, Asia, America Latina: 450; $ 665
America Nord, Oceania: 500; $ 740
Abbonamenti e diffusione (dalle 8 alle 15.30):
telefono 06 698 99480, 06 698 99483
fax 06 69885164, 06 698 82818,
info@ossrom.va diffusione@ossrom.va
Necrologie: telefono 06 698 83461, fax 06 698 83675

ROMA, 22. Limmigrazione clandestina sar reato solo se recidiva. Passa al Senato il disegno di
legge delega sulle misure alternative che comprende anche la
cancellazione del reato di clandestinit. A favore hanno votato, ieri, 182 senatori, 16 i contrari e sette gli astenuti. Viene cos
abrogato il carattere penale del
reato di immigrazione clandestina, che si trasforma in un illecito amministrativo. Ora il disegno di legge dovr tornare alla
Camera. Soddisfazione del ministro per lIntegrazione, Ccile
Kyenge, secondo la quale lampia maggioranza espressa al Senato indice di civilt e rispetto
delle diversit: un ulteriore passo in avanti che ci avvicina
allEuropa. E sempre in tema
di immigrazione, il ministro degli Esteri, Emma Bonino, intervenuto ieri in commissione al
Senato. Dobbiamo impegnarci
ha detto perch il 2014 sia
lanno del Mediterraneo, la necessit nasce da un Mediterraneo in fiamme, con la situazione
libica sempre pi compromessa,
senza ormai controllo del territorio, oltre alla questione siriana.

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Intesa San Paolo

Alfonso DellErario, direttore generale


Romano Ruosi, vicedirettore generale

Ospedale Pediatrico Bambino Ges

Sede legale
Via Monte Rosa 91, 20149 Milano
telefono 02 30221/3003, fax 02 30223214

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Credito Valtellinese

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gioved 23 gennaio 2014

pagina 3

Situazione tesa in vista del voto del 2 febbraio

Ma la protesta dellopposizione non si ferma

Stato di emergenza
a Bangkok

Arresti in Cambogia

BANGKOK, 22. Per garantire lordine


pubblico in vista delle elezioni anticipate del 2 febbraio, il Governo
thailandese ha decretato sessanta
giorni di stato di emergenza a
Bangkok e nelle zone limitrofe, con
lobiettivo di fermare londata di
proteste che sta invadendo le strade
della capitale da settimane. Lo ha
annunciato il vice premier, Surapong Tovichakchaikul.
Il provvedimento che fa seguito
alle proteste di piazza in corso da
novembre, spesso degenerate in vio-

Rapporti
pi stretti
tra Arabia Saudita
e Pakistan
ISLAMABAD, 22. Il primo ministro
pakistano, Nawaz Sharif ha auspicato ieri relazioni sempre pi
strette con lArabia Saudita, nella
consapevolezza che il Pakistan
pu ricavare da questa intesa benefici sul piano politico e sociale.
Durante un incontro, a Islamabad, con il principe Suleman bin
Sultan bin Abdul Aziz, viceministro della Difesa, il premier pakistano ha sottolineato che i due
Paesi sono uniti da legami storici,
nonch da mutua fiducia e rispetto. Quando assunse la carica
di primo ministro, nel maggio
scorso, Sharif aveva messo subito
in chiaro che fra le priorit del
Governo figura la politica estera.
Lobiettivo quello di promuovere il ruolo del Pakistan come interlocutore affidabile nello scenario internazionale, ben sapendo
limportanza strategica che Islamabad riveste anzitutto nella regione. E nellincontro con il viceministro della Difesa, Sharif ha
elogiato limpegno dellArabia
Saudita nella lotta al terrorismo.
E in merito il premier ha evidenziato lurgenza di intensificare la
lotta al terrorismo nel proprio
Paese. Di fronte ai ripetuti attacchi compiuti dai talebani con il
dichiarato proposito di destablizzare il territorio, Sharif ha affermato che il Paese deve essere
unito in modo da porsi come baluardo contro lazione condotta
dai miliziani. Sharif ha quindi ribadito un concetto gi espresso
pi volte in passato, cio che
nellagenda del Governo la lotta
contro il terrorismo riveste sempre la massima priorit. Il premier ha poi rivolto uninvito ai
partiti a creare un fronte comune
nellambito di questa lotta, perch, ha sottolineato, occorre lanciare ai talebani un messaggio
chiaro in termini di coesione e
cooperazione anche a livello
strettamente politico.
Tuttavia anche oggi il territorio
pakistano stato segnato dalle
violenze. Cinque poliziotti e un
bambino sono morti in seguito
allesplosione di un ordigno, sul
ciglio della strada, nella citt di
Charsadda.

lenti scontri con le forze dellordine


e a blocchi stradali nella capitale
garantisce maggiori poteri alle forze
di sicurezza, come quello di imporre
dei coprifuoco, censurare i media o
impedire gli assembramenti di pi
di cinque persone.
La premier, Yingluck Shinawatra,
contestata dai manifestanti, che
hanno lappoggio dellestablishment, nonostante abbia convocato
le elezioni anticipate. Dal 13 gennaio scorso, le opposizioni hanno
organizzato manifestazioni in serie,
causando spesso la paralisi nella capitale. La grave crisi politico-istituzionale ha provocato finora nove
morti e oltre 500 feriti.
I manifestanti che tuttora occupano diversi incroci chiave di
Bangkok chiedono le dimissioni
della premier (sorella del magnate
Thaksin, in esilio allestero dopo
una condanna per corruzione sette
anni fa) e listituzione di un Consiglio del popolo nominato dallalto,
con il compito di attuare riforme.
Yingluck ha sempre respinto lipotesi di rassegnare le dimissioni, offrendo invece nuove elezioni anticipate,
che saranno per boicottate dal
principale partito di opposizione.
Chalerm Yubamrung, il ministro
a cui stata assegnata la supervisione dello stato di emergenza, ha specificato che il Governo non intende

Una manifestante fermata dalla polizia a Phnom Penh (Reuters)

PHNOM PENH, 22. Undici persone sono state arrestate


ieri in Cambogia mentre cercavano di consegnare ad alcune ambasciate straniere a Phnom Penh una petizione
per chiedere il sostegno delle diplomazie internazionali
alla scarcerazione di ventitr oppositori, arrestati di recente durante le proteste anti-governative. Tra le ambasciate che il gruppo ha cercato di raggiungere, anche
quelle statunitense e francese.
Le proteste vanno avanti da settimane con lobiettivo
di convincere il premier, Hun Sen, alle dimissioni. Alle
dimostrazioni si sono aggiunte quelle dei lavoratori del

tessile, in agitazione da quando sono stati diffusi i risultati delle elezioni di luglio, favorevoli ancora una volta
al premier, ma il cui risultato stato per le opposizioni dettato da brogli e intimidazioni. In base a quel
voto, il Partito del popolo cambogiano del primo ministro detiene ora 68 seggi, contro i 55 del principale movimento di opposizione, il Partito per la salvezza nazionale della Cambogia, guidato da Sam Rainsy. Per il
premier, si tratta di una maggioranza pi ridotta del solito nei suoi 28 anni al Governo.

Il rappresentante delle Nazioni Unite denuncia torture e maltrattamenti per i prigionieri

Cinquemila detenuti nelle mani delle milizie libiche

Un miliziano in un carcere a Tripoli (LaPresse/Ap)

Il Governo somalo ottiene


la fiducia del Parlamento
MO GADISCIO, 22. Con 186 voti a
favore e 46 contrari, il nuovo
Governo della Somalia, guidato dal
premier, Abdiweli Ahmed, ha
ottenuto ieri la fiducia del Parlamento.
I deputati informano fonti
giornalistiche hanno espresso il
proprio sostegno allEsecutivo dopo
che Ahmed, nel suo discorso programmatico, aveva sottolineato di
ritenere la sicurezza ancora la questione prioritaria per la Somalia.
Il voto del Parlamento stato definito un segno di maturit e responsabilit dal presidente della
Repubblica, Hassan Mohamud.
Secondo il capo dello Stato, il
nuovo Governo 25 ministri, 25
sottosegretari e cinque personalit
di spicco con incarichi speciali
dovr riformare la finanza pubblica
e avviare la raccolta delle imposte,
un passaggio decisivo ha preci-

usare la forza: Non abbiamo una


politica di dispersione dei manifestanti ha dichiarato. Il leader della
protesta, Suthep Thaugsuban, ha
reagito aspramente alla decisione,
minacciando di togliere le forniture
di acqua ed elettricit ai ministeri.
Lultimo stato di emergenza a
Bangkok fu proclamato nel 2010,
quando Suthep era vice premier e le
strade della capitale occupate dalle
camicie rosse del nord-est rurale,
che sostenevano Thaksin. La crisi si
risolse dopo molte settimane, con 91
morti e 2.000 feriti.
Ma stavolta, Yingluck ha gi detto che alle forze armate per quanto divise e sospettate di pendere
dalla parte dei manifestanti non
verranno dati maggiori poteri.
possibile che la proclamazione
dello stato di emergenza non cambi
di molto lo stallo sul campo. Limpressione che le parti in causa
stiano attendendo che qualche decisione possa sbloccare limpasse.
Uno sviluppo messo in conto
quello di un rinvio delle elezioni,
proprio in ragione dello stato di
emergenza.
La Commissione elettorale propone da tempo tale soluzione, trovandosi per di fronte un Governo che
vuole andare al voto perch ritiene
di poterlo vincere, specie alla luce
del boicottaggio dellopposizione.

sato Mohamud per la piena ripresa e lo sviluppo economico.


Secondo alcuni osservatori internazionali, il Governo stato
ampliato rispetto a quello precedente di Abdi Farah Shirdon (sfiduciato dal Parlamento di Mogadiscio agli inizi di dicembre dello
scorso anno) con lintenzione di bilanciare gli interessi e la rappresentanza dei principali clan del Paese
africano.
Nel ribadire limpegno di Roma
a favore della Somalia e imprimere
nuovo slancio al processo di stabilizzazione, il ministro degli Esteri
italiano, Emma Bonino, ha chiesto
che presidente e primo ministro lavorino insieme per rafforzare le
condizioni di sicurezza nel Paese e
favorire il dialogo, ponendo le basi
per istituire un efficace sistema federale e garantire la piena tutela dei
diritti umani.

LAfrica
invitata
alla Casa Bianca
WASHINGTON, 22. Il presidente
statunitense, Barack Obama, ha
invitato i leader africani a partecipare a un vertice fra Stati Uniti e
Africa che si terr a Washington il
5 e 6 agosto. Lo ha annunciato ieri la Casa Bianca. Lobiettivo del
summit si legge in una nota
quello di rafforzare ulteriormente i
legami tra Stati Uniti e Africa, che
viene definita una delle regioni
del mondo pi dinamiche e in rapida crescita. Durante il vertice,
spiega sempre la nota, si partir
dai progressi fatti durante il viaggio di Obama in Africa la scorsa
estate, approfondendo in particolare i temi del commercio e degli
investimenti nel continente. La
Casa Bianca conferma poi limpegno degli Stati Uniti sul fronte
della sicurezza in Africa.

TRIPOLI, 22. Sono ancora ottomila le


persone detenute in Libia dalla rivolta contro Gheddafi nel 2011: lo
stima Human Rights Watch nel suo
rapporto annuale pubblicato ieri.
Tremila persone sono in custodia
del Governo, altre cinquemila nelle
mani delle milizie, in carceri dove
continuano abusi e morti sospette,
si legge nel testo, che denuncia come oltre trentamila persone di
Tawergha siano impedite a far rientro nelle proprie case dalle milizie
armate di Misurata.
Gi nelle scorse settimane linviato
delle Nazioni Unite in Libia, Tareq
Metri, aveva affermato come la
condizione dei detenuti nelle carceri
libiche fonte di grande preoccupazione. In un recente rapporto reso
noto dalla commissione Onu presieduta dallo stesso Tareq Metri, emerge che la maggior parte di questi
prigionieri sono detenuti dalle milizie armate e attendono di sapere di
cosa sono accusati in assenza di un
processo o regolari interrogatori a
causa del mancato controllo da parte
dello Stato. Nel rapporto delle Nazioni Unite emerge anche lesistenza
di prove inconfutabili di torture o
maltrattamenti che avrebbero causato la morte in prigione di almeno 27
persone. Da parte sua, il Governo di
Tripoli ha accolto positivamente il
rapporto della commissione dellO nu.
Oltre alla mancanza di sicurezza
in Libia di almeno cinque morti

e oltre venti feriti il bilancio degli


scontri di ieri a ovest di Tripoli tra
ex tuwar (ribelli) e nostalgici di
Gheddafi resta endemica linstabilit politica. Una mozione di sfiducia al premier, Ali Zeidan, ha ieri ottenuto solo 99 firme, al di sotto delle 120 che rappresentano il quorum
necessario, ma il partito per la Giustizia e lo Sviluppo, braccio politico
dei Fratelli musulmani, ha annunciato le dimissioni dei propri 5 ministri,
tra i quali quello del Petrolio.
Zeidan pu contare ora solo su 66
voti in Parlamento su 194, il che rende impossibile lazione di Governo.
Linstabilit ha lasciato mano libera
a vendette personali e politiche dal
sapore ideologico e le autorit sono
incapaci di imporre lordine con la
forza, anche nella Cirenaica che reclama il federalismo.
Il premier ha infatti spiegato che
unazione di forza contro le milizie
di Bengasi, che rivendicano il diritto
di gestire autonomamente le importanti ricchezze petrolifere della regione, rimandata perch lo chiede
Abdul Jalil, presidente del Consiglio
nazionale di transizione (Cnt) che
guid alla vittoria i ribelli libici nel
2011. Secondo gli osservatori un
tentativo di sviare lattenzione dallincapacit del Governo di riprendere il controllo della situazione. Il
quadro quello di un Paese sempre
pi frammentato, che rischia di scivolare verso una condizione di instabilit non pi controllabile.

Approvato linvio
di truppe in Sud Sudan
JUBA, 22. LAutorit intergovernativa per lo sviluppo (Igad), che raggruppa sette Paesi dellAfrica
dellest, ha approvato oggi linvio
di truppe in Sud Sudan, dove infuria la guerra, ad appena sei anni e
mezzo dallultraventennale conflitto
con Khartoum e due anni e mezzo
dallindipendenza proclamata nel
luglio del 2011. In un comunicato
diffuso dallIgad si legge che stata
adottata una risoluzione che autorizza linvio di 5.500 soldati in Sud
Sudan. Non si esclude che nelle
prossime settimane possa essere
adottata unaltra risoluzione per il
via libera allinvio di un altro, robusto nucleo di militari.
La situazione nel Paese, del resto,
rende necessario un aiuto esterno,
in modo da scongiurare un aggravamento della crisi. La guerra civile, scoppiata a met dicembre tra i
reparti dellesercito fedeli al Governo del presidente Salva Kiir

Mayardit e quelli che fanno riferimento allex vicepresidente, Rijek


Machar, sta avendo ripercussioni
drammatiche. Si stima infatti che
siano oltre mezzo milione gli sfollati. Inoltre, con il conflitto in corso
assai arduo per le agenzie
dellOnu e per le organizzazioni
umanitarie prestare soccorso alla
popolazione.
Molti hanno trovato rifugio nelle
basi delle Nazioni Unite, ma i campi profughi sono ormai allo stremo
a causa del continuo afflusso di
persone. Non mancano poi i saccheggi ai depositi di cibo. Si lavora
nel frattempo sul piano negoziale
per tentare di fermare il conflitto.
Da Addis Abeba, dove da due settimane stato convocato un negoziato, sono anche giunte dichiarazioni
improntate a un cauto ottimismo:
ma, al momento, le parti non pensano a deporre le armi.

Raid
israeliano
sulla Striscia
di Gaza
TEL AVIV, 22. Nuovo raid aereo
israeliano sulla Striscia di Gaza.
Questa mattina due palestinesi sono rimasti uccisi quando un missile israeliano ha centrato la loro
auto parcheggiata nei pressi di
Beit Hanoun, nel settore orientale
della Striscia. Ne ha dato conferma la radio militare israeliana. Le
vittime militavano nei ranghi della
Jihad Islamica e del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Secondo lesercito israeliano, sarebbero stati autori di numerosi attacchi con razzi contro il
territorio dIsraele, in particolare il
Neghev.
Il clima al confine tra la Striscia
di Gaza e Israele tornato a essere incandescente da alcuni giorni.
Ieri due missili sono stati lanciati
contro la localit israeliana di
Eilat sul mar Rosso, colpendo
unarea desertica e senza provocare danni o vittime. E sempre
ieri una bomba esplosa nei pressi della frontiera, vicino a una pattuglia
israeliana.
Il
premier
Benyamin Netanyahu ha ammonito Hamas la fazione palestinese
che controlla la Striscia di Gaza
dal giugno del 2006 e le altre
organizzazioni attive nel territorio,
minacciando nuove azioni militari.
Se hanno dimenticato la lezione
ha detto il leader del Likud
gliela ricorderemo molto duramente e molto presto.
I servizi di sicurezza di Hamas
hanno dispiegato forze lungo le
maggiori arterie stradali al confine
con Israele nel tentativo di prevenire unescalation delle violenze.
Centinaia di uomini sono stati
schierati nellarea in modo da evitare possibili scontri.
La tensione tra Gaza e Israele
rischia di creare nuove ombre sui
negoziati di pace mediati dagli
Stati Uniti. E sempre ieri giunta
la decisione del Governo Netanyahu di approvare un piano per
la costruzione di altri 381 nuovi alloggi israeliani a Givat Zeev, in
Cisgiordania, non lontano da
Ramallah. Una mossa subito condannata dal negoziatore capo palestinese, Saeb Erekat, secondo il
quale i palestinesi non accetteranno mai di sedersi al tavolo delle
trattative fino a quando Israele
porter avanti i suoi progetti edilizi in Cisgiordania e a Gerusalemme est. La questione degli insediamenti uno dei punti nodali del
contenzioso tra israeliani e palestinesi: su questo nodo si concentrer lazione diplomatica del segretario di Stato americano, John
Kerry, che a breve torner nella
regione.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 4

gioved 23 gennaio 2014

Quando Dio irrompe nella vita di un uomo

Troppa luce
di GIANFRANCO RAVASI
gni volta che
sento squillare
il
telefono,
corro con la
speranza, ogni
volta delusa, che possa essere Dio a
telefonarmi o almeno uno dei suoi
angeli di segreteria. Cos rispondeva con candore e ironia Ionesco a un
giornalista che lo interrogava sul suo
rapporto con la fede. Daltronde, negli ultimi anni della sua vita egli si
era lasciato conquistare dai temi religiosi, al punto tale che uno storico
francese suo amico mi confessava
che, quando entrava nella biblioteca

Chateaubriand descriveva
lesperienza della sua conversione
con due soli verbi
Ho pianto e ho creduto
del celebre drammaturgo, gli sembrava di essere nella stanza pi di
un teologo o mistico che non di un
letterato. In un suo saggio su Kafka
aveva scritto: Tagliato fuori dalle
sue radici religiose e trascendenti,
luomo perduto, tutte le sue azioni
diventano senza senso, assurde, inutili. Lultima riga che egli scrisse
nel suo diario il giorno prima della
morte suonava cos: Pregare. Non
so Chi. Spero Ges Cristo.
Abbiamo voluto introdurre questa
sorprendente testimonianza di colui
che considerato come lartefice
principe del teatro dellassurdo per
far balenare qualche aspetto di un
binomio capitale nel discorso sulla
fede, quello che la unisce alla grazia
divina la chris paolina che anche
caritas, amore. Dio irrompe segretamente o epifanicamente nella vita
anche di coloro che non lo cercano:
ci che accadde allapostolo Paolo
sulla via di Damasco, allorch, come
egli confessava, fu impugnato, conquistato da Cristo (Filippesi, 3, 12).
Dietro lui una lunga scia di convertiti hanno spesso ripetuto la stessa
confessione, come ad esempio lo
scrittore francese Franois-Ren de
Chateaubriand che nel suo Gnie du
christianisme descriveva quellesperienza con due soli verbi: Jai pleur
et jai cru, ho pianto e ho creduto.
evidente che proprio perch
la creatura umana non riducibile a
un essere inanimato e regolato solo
da leggi meccaniche accanto al tema della grazia dovr essere collocato in dittico necessario il tema della
libert. Grazia divina e adesione libera umana costituiscono il cuore

della fede. Noi ora, seguendo in modo libero la ricerca della cultura attorno al primo polo, quello appunto
della grazia e della teofania, introdurremo subito una forte e intensa
testimonianza. Simone Weil, di famiglia ebraica francese, avvicinatasi
al socialismo militante, morta a 34
anni nel 1943 per tubercolosi in Inghilterra, fu conquistata dal cristianesimo, anche se non abbandon
mai la fede dei suoi padri. In una
delle sue opere pi intense a livello
teologico-mistico, Lattesa di Dio
(1950), coglie in modo suggestivo il
primato dellazione divina nel credere. Scrive infatti: Ci sono individui
che cercano di elevare la loro anima
come un uomo che salti continuamente a piedi uniti, nella speranza che a forza di
saltare sempre pi in alto,
un giorno, invece di ricadere, riuscir a salire fino in
cielo (...) Noi non possiamo
da soli fare passi verso il cielo. Ma se guardiamo a lungo
il cielo, Dio discende e ci rapisce facilmente. Come dice Eschilo, ci che
divino senza sforzo. questa
una bella parabola della grazia (a
cui, tra laltro, la Weil aveva dedicato gi unaltra opera importante,
Lombra e la grazia del 1947). anche una rappresentazione simbolica
del centro stesso del pensiero paolino nel quale domina lessere salvati rispetto al salvarsi.
Il centro operante della salvezza
Dio, non luomo. Certo, il creatore
non violenta la libert della sua creatura, ma invano salteremmo verso
lalto se non ci fosse quella mano
che ci afferra e che dobbiamo afferrare. Continuava Simone: I beni
pi preziosi non devono essere cercati, ma attesi. Luomo, infatti, non
pu trovarli con le sue sole forze e
se si mette a cercarli, trover al loro
posto dei falsi beni di cui non sapr
neppure riconoscere la falsit.
Credere appunto sperare il dono
della salvezza, quella vita eterna
che significa la stessa vita divina, un
dono che non pu essere creato o
conquistato con le proprie mani. Se
ti affidi a Dio, tu sei tratto verso
linfinito, la pienezza, loltre te stesso. La fede apertura verso leterno,
simile a braccia levate che attendono di essere attirate a s da Dio.
bella unespressione dei Miserabili di
Victor Hugo: Ci sono momenti in
cui, quale che sia latteggiamento
esteriore del corpo, lanima in ginocchio. listante delladorazione
interiore che vede in Dio la sorgente
ultima di attrazione vitale, di salvezza, di liberazione.

In questo stato si compie per analogia una delle folgoranti Massime e


riflessioni di Goethe: La felicit suprema del pensatore sondare il sondabile e venerare in pace linsondabile. , questa, anche lattitudine del
credente. La via della ragione non
esclusa, anzi, si spalanca verso grandi
orizzonti sondabili nei quali si scoprono sempre nuovi ambiti e meraviglie. Ma giunge il momento in cui il
mistero si fa troppo luminoso e su
quella frontiera luomo attende la rivelazione che rende accessibile linsondabile in una sorta di bagliore.
il tempo delladorazione, che la fede: non un semplice chiudere gli oc-

chi ma ricevere una nuova vista, mentre si condotti per mano verso gli
altri orizzonti, quelli insondabili
alla ragione. Alexandre Dumas
padre esortava cos il discepolo:
Comincia ad ammirare ci che
Dio ti mostra. Non avrai tempo
di cercare ci che ti nasconde.
In realt, la grazia ti guida anche dietro il velo, come si
proposto di fare lo stesso Cristo secondo le parole finali del
prologo del quarto Vangelo:
Dio nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che Dio
ed nel seno del Padre, lui
che lo ha rivelato (1, 18).

Teologia ed esperienza giuridica

Per interpretare luomo


di VELASIO DE PAOLIS
Se volessimo indicare concretamente alcuni temi specifici sui
quali la Chiesa pu svolgere e
svolge di fatto la sua azione evangelizzatrice nel campo della interpretazione della esperienza giuridica, a livello generale si pu affermare che la Chiesa pu offrire
un contributo validissimo e indispensabile anzitutto per quanto riguarda la visione antropologica,
che permette di superare la visione
secolarizzata odierna. Tutto dipende dallinterpretazione che si d
delluomo. Linterpretazione seco-

Giotto, La Giustizia
(1306, Padova, Cappella degli Scrovegni)

larizzata delluomo porta a un vicolo cieco e non permette di dire


nulla che offra una speranza positiva. A questo proposito si sa che
il concilio Vaticano II, particolarmente nella costituzione Gaudium
et spes, ha creduto necessario dedicare un capitolo intero alluomo e
alla sua attivit, additando a conclusione di esso il mistero del Verbo incarnato come punto di riferimento. Nella visione che abbiamo
delluomo e dalla interpretazione
che diamo alla sua intelligenza e
alla sua libert e alla sua coscienza, come pure alla vita e alla morte, il significato del diritto non
pu essere estraneo. Di fatto proprio nella visione secolarizzata ed
immanentista delluomo, si perde
il senso del diritto e della morale.
La Chiesa ha ripreso questo discorso particolarmente nella enciclica Veritatis splendor, sulle basi
della teologia morale e quindi anche del diritto naturale, particolarmente circa il rapporto tra legge e
libert; tra legge e coscienza; tra
opzione fondamentale e singoli atti, come pure lesistenza di atti intrinsecamente immorali, perch i
fondamenti della morale sono prima di tutto loggetto stesso, oltre
allintenzione e alle circostanze.
Lo stesso discorso stato ripreso e sviluppato sul tema della vita
nellenciclica Evangelium vitae, che
risulta un completo trattato sul diritto della vita nel suo sorgere e
nel suo tramonto. Dallanalisi della dignit della persona umana fin
dal grembo materno e fino alla

A cinquantanni dalla morte di Benedetta Bianchi Porro

Dostoevskij e il proprietario della gioia


di ANGELO COMASTRI
Nellode In una chiesa gotica Giosu Carducci
scrive parole velenose rivolgendosi a Cristo:
Cruciato martire, tu cruci gli uomini... Tu di
tristezza laer contamini. Cio: o Cristo crocifisso, tu ora crocifiggi noi uomini e ci riempi lanima con linfezione della tristezza. La testimonianza di Benedetta Bianchi Porro smentisce
laccusa di Carducci. Benedetta, infatti, un canto di gioia, un inno alla vita, un magnificat
intonato nello sfacelo del corpo devastato dalla
malattia. La spiegazione una sola. Accostando-

Il ricordo a Dovadola
Pubblichiamo parte dellomelia
che il cardinale Angelo Comastri, arciprete
della basilica papale di San Pietro
in Vaticano, pronuncer il 23 gennaio
a Dovadola, in Romagna, in occasione
del cinquantesimo anniversario della morte
della serva di Dio, Benedetta Bianchi
Porro.

ci a Benedetta, afferriamo la distinzione tra il


piacere e la felicit: il piacere solletica la pelle e,
pertanto, dura poco; la felicit, invece, entra nella profondit dellanima e nessuno e niente pu
rapirla dallesterno. La felicit pu darla soltanto
Dio, in quanto Dio secondo Dovstoevskji
lesclusivo proprietario della gioia.
Mentre Benedetta avanza nella malattia, c
un giro di boa nella sua vita: dalla sua anima
cominciano a uscire le note di un canto gioioso
e umanamente inspiegabile. Il 9 luglio 1949, a
tredici anni, scrive nel diario: Stamattina ho
messo per la prima volta il busto: che pianto!
Mi stringe forte forte sotto le ascelle ... Quanti

Parmigianino, Conversione di Saulo (1527, particolare)

sogni, quante lacrime, quanta nostalgia e malinconia ... povera Benedetta. Passano gli anni e
Benedetta entra sempre di pi nel buio della
prova. Il 26 gennaio 1953, scrive allamica Anna:
Sono assetata di pace e desidero abbandonare
le onde del mare per rifugiarmi nella quiete di
un porto. Ma la mia barca fragile, le mie vele
sono squarciate dal fulmine, i remi spezzati, e la
corrente mi trascina lontano. Mi sembra
di essere in una palude infinita e monotona e di sprofondare lentamente, lentamente. La situazione di Benedetta poteva precipitare, invece, approda nel regno della gioia. Inizialmente colleziona
unumiliazione dietro laltra. E lumilt
la rende vittoriosa. Significativo lepisodio dellesame di anatomia. Benedetta, a causa della malattia, non sente le
domande del professore e chiede che le
vengano proposte per iscritto. Il professore si rifiuta e la offende dicendo:
Non si mai visto un medico sordo.
E scaglia il libretto universitario verso la
porta. Lorgoglio di Benedetta ferito, ma vince
lumilt. Ella chiede scusa e, mentre torna a casa, prega lamica Anna di non dire niente alla
mamma. Lumilt apre alla carit il cuore di Benedetta che comincia a preoccuparsi degli altri.
Il 19 aprile 1958 scrive allamica Maria Grazia:
Per quello che riguarda lo spirito, sono serena,
perfettamente, anzi sono molto di pi: felice sono; non credere che io esageri. Alla mamma
che andata a Milano, Benedetta scrive: Cara
mamma, da quando so che c chi mi guarda
lottare, cerco di farmi forte: com bello cos,
mamma! Io credo allamore disceso dal cielo, a
Ges Cristo e alla sua croce gloriosa. S, io credo allamore.
Nel 1963, gi cieca, detta alla mamma una meravigliosa lettera per aiutare un giovane disperato. Caro Natalino, prima nella poltrona, ora
nel letto che la mia dimora, ho trovato una sa-

pienza pi grande di quella degli uomini. Ho


trovato che Dio esiste ed amore, fedelt, gioia,
certezza fino alla consumazione dei secoli. E la
gioia del cuore di Benedetta contagia il cuore di
Natalino e guarisce la sua disperazione. Egli, alla fine, scrive cos a Benedetta: Prima mi lamentavo perch ogni rosa ha la sua spina, ora

invece ringrazio il Signore perch ogni spina ha


la sua rosa.
Il 24 maggio 1963 la mamma scrive a suor Alberta Simionato, gi insegnante di Benedetta, e
le confida: Benedetta serena nel Signore. Vive pregando, cantando, dettando lettere agli
amici, vive in maniera pi angelica che umana.
Ringrazia ogni sera Dio per i mali che le ha dato. felice di poter morire senza un peccato
mortale, ma anche in questo caso dice di amare
la vita con il suo sole, con i suoi fiori, con la sua
pioggia. di unobbedienza e di una umilt che
sconcerta, che edifica. forte, dolce, sicura.
D ov passata, lascia un ricordo di s che impressiona. Ma non vuole sentire dirlo, perch dice che le lodi sono solo tentazioni. Io non sono
pi addolorata per questo stato di salute di mia
figlia. Ma la guardo umilmente, inadeguatamente come si guardano i santi in chiesa.

Ma questo disegno ancora pi


luminoso agli occhi dellebreo credente nel Dio creatore. Effettivamente la categoria creazione
fondamentale per la interpretazione del diritto. Essa non tanto
lontana dal concetto di natura.
Anzi questo si regge proprio
sullidea della creazione. Esiste un
principio di diritto naturale che
regge le cose proprio
perch esse rispondono ad un disegno divino.
Questo principio naturale, nelle cose le
Il 23 gennaio a Roma, alla Pontificia
leggi fisiche, nelluomo
Universit Urbaniana, viene presentato

la
sua libert a comil libro Note di teologia del diritto
portarsi secondo il di(Venezia, Marcianum Press, 2013) scritto
segno di Dio. Di fatto,
dal cardinale diacono di Ges Buon
ci dice la Bibbia, luoPastore alla Montagnola. Ne
mo padrone di ogni
pubblichiamo un estratto.
cosa, purch egli rimanga nel principio
del rispetto del diseNessun percorso valido neppure gno di Dio, nel non toccare lalbequello della carit se esso non pas- ro della conoscenza del bene e del
sa attraverso il cammino della veri- male, che riservato al Creatore
t sulluomo, sulluomo integrale stesso. stato detto che la storia
che ha nel messaggio cristiano il della filosofia del diritto, che ha
suo centro nella persona di nostro avuto nel diritto naturale la sua
Signore Ges Cristo. Cammino base, potrebbe fare un vero salto
che si pu percorrere solo con una di qualit con la categoria di creasana visione antropologica, con un zione, che recupera e approfondiretto uso della ragione e con laiu- sce anche quello di natura.
Il secondo principio che potrebto della luce della fede.
In ogni caso non sufficiente la be essere utile per linterpretazione
visione tecnicistica e scientista dellesperienza giuridica quello
delluomo e della conoscenza. di peccato originale. lesperienza
necessaria unapertura verso la tra- comune che risale ai primordi
scendenza, recuperando il concet- dellumanit quella che luomo fa
to di speranza e di vita eterna, co- della propria fragilit, del divario
me insegna ancora lo stesso Bene- tra visione ed esecuzione, tra bene
detto XVI nellenciclica Spe salvi. veduto e bene realizzato. Si conoLa crisi moderna delluomo coin- sce il detto che sintetizza questa
cide anche con la crisi del diritto; esperienza: Video bona proboque,
e si ha linizio quando la speranza deteriora sequor. Come mai questa
cristiana viene resa immanente e frattura nelluomo, che fa pensare
viene identificata con la ragione ad un soggetto ferito, che non rieumana negli ideali di fraternit, sce ad essere quello che vorrebbe
uguaglianza e libert proclamati essere e si smarrisce nel cammino
dalla rivoluzione francese e fatti della vita? Questa esperienza se
propri poi dalla mentalit progres- non interpretata bene corre il risista scientista positivista e imma- schio di indurre a legittimare ogni
nentista. Per ridare verit e certez- passione umana, trasformando il
za al diritto necessario fare respi- vizio in virt in quanto proviene
rare luomo nella sua verit e inte- proprio dalla natura umana. Non
gralit.
mancano infatti teorici che arriva stato fatto osservare che il se- no proprio a questa conclusione:
colo appena trascorso stato quel- se questa la mia inclinazione nalo che meno ha saputo parlare turale, vuol dire che questo il
delluomo e che ha saputo dire bene della mia natura!
tanto poco su di lui, nonostante i
Non si presta sufficiente attenprogressi scientifici. Ma anche il zione al fatto che tali inclinazioni
secolo nel quale il diritto si per- sono sentite dalluomo stesso coduto nel positivismo pi rigido: la me frutto di una sua ferita, non
verit sta semplicemente nella leg- frutto della sua natura. Sotto quege fatta dalluomo secondo le sue sto profilo aveva ragione Pascal
leggi. In unepoca di diffuso e quando diceva: Se luomo non
grave relativismo morale gli Stati sapesse per rivelazione dellesistensi sono assunti il compito di legi- za del peccato originale, dovrebbe
ferare sulla morale e di proclamare inventarselo.
diritti umani a loro beneplacito.
Ma dalla rivelazione emerge alOltre a questi aspetti generali lora una terza categoria, quella
sulla visione antropologica, pu della grazia sanante. Luomo feessere utile fare qualche accenno rito; da solo non pu risorgere. La
pi specifico e preciso, a partire Chiesa parla di una redenzione e
dalla riflessione biblica e dallinse- di una salvezza offerta alluomo.
gnamento della Chiesa. Il primo Non basta la legge. Occorre sanapunto da sottolineare e indicare re luomo dal di dentro. Questa
per il dialogo potrebbe essere il salvezza offerta da Dio in Cristo
concetto di creazione. La Sacra Ges Salvatore delluomo. Non
Scrittura rimprovera gli uomini la legge che salva, ma la grazia.
perch non hanno saputo risalire Ma la grazia non dispensa dalla
dalle opere della creazione al loro legge, sana luomo perch possa
creatore, quando, sempre secondo osservare la legge, secondo la mila scrittura, avrebbero potuto farlo rabile sintesi paolina: Compiere
appena non fossero stati ingannati le opere della legge mediante la
dalle loro passioni. Di fatto gli uo- carit. Lanalisi dellesperienza
mini hanno ammirato le opere giuridica compiuta con la ragione
della creazione, al punto che si so- e con la fede ci porta al cuore del
no fermati ad essa e ne hanno fat- messaggio cristiano. Anche il giuto degli idoli. Lidea di un mondo rista e il canonista sono chiamati a
armonico e grandioso rispondente partecipare alla nuova evangelizzaad un disegno intelligente, tanto zione mediante il dialogo tra rada divinizzarlo, gi indicativa. gione e fede.

morte naturale, emergono il significato del corpo, della sessualit,


della libert, della legge morale,
della legge civile, del rispetto del
diritto naturale, e cos via.
Per trattare qualsiasi problema
necessario sempre partire dalla verit delluomo. Tema sul quale
ama tornare Papa Benedetto XVI
nellenciclica Caritas in veritate.

AllUrbaniana

LOSSERVATORE ROMANO

gioved 23 gennaio 2014

pagina 5

Madri in affitto

Paolo Pellegrin
Jenin, Palestina (2002)

Ma ogni desiderio
va esaudito?
fessa: Cosa c di pi significativo che donare una vita a chi la
desidera e non pu averla?. Infine Boersma casalinga e gi madre di due bambini di 4 e 6 anni: Alcune persone possono desiderare una carriera di successo,
ma questo per me non significa
niente, io voglio veramente fare
la differenza per qualcun altro.
Insomma quello che in apparenza spingerebbe queste donne a
farsi carico di una gravidanza
per conto terzi e a favore di
totali sconosciuti sarebbe la
gratificazione che deriva da un
gratuito atto di bont.
Le madri surrogate sarebbero
insomma, secondo questa tesi, la
prova che lidea che questa societ contemporanea sia malata
di individualismo, edonismo e
capace di esprimere solo desideri
materiali del tutto campata in
aria.
Ma se tutto questo vero allora ci si domanda perch mai Leslie Morgan Steiner autrice del
libro pro-surrogacy dal titolo The
Baby Chase: How Surrogacy is
Transforming the American Family
su un articolo apparso sul
New York Post afferma che
legalizzare la maternit surrogata
a pagamento nello Stato di New
York permetterebbe anche di
rendere la pratica
meno costosa, perSecondo alcuni la maternit surrogata ch ora solo i ricchi
se lo possono perdovrebbe essere legalizzata
mettere andando a
Si afferma il principio
cercare il servizio in
quegli Stati dove la
che chiunque desideri un bambino
pratica legale. Indebba avere il diritto daverlo
somma occorrerebbero, secondo la
zione difatti quella che viene de- Steiner, molte pi generose
finita la maternit in affitto sta mamme pro tempore perch, si sa,
diventando sempre pi un busi- un mercato liberalizzato molto
ness globalizzato: chiunque oggi pi competitivo e porta i prezzi
pu accedere allofferta di mater- a scendere.
Queste ragazze, va infatti detnit surrogata proveniente da
qualunque parte del globo. Anzi, to, percepiscono un centinaio di
pi remota la provenienza del- migliaia di dollari per le loro
la potenziale madre surrogata prestazioni. Ma chi pensasse che
in qualche Paese del terzo mon- quello dellaccessibilit economido o in uno in via di sviluppo ca sia lunico argomento della
e meno costoso sar lonere Steiner a sostegno dellutero in
daffitto. Ma questi scambi, affitto si sbaglia. Ecco infatti che
come era facile prevedere, sono lautrice conclude il suo pezzo
sempre a senso unico: non sono con un capolavoro di retorica
infatti indigenti e sterili coppie che ne palesa forse involontaindiane che volano a San Franci- riamente il vero movente ideosco alla disperata ricerca di un logico: la maternit surrogata
adolescente adatto a covare i dovrebbe essere legalizzata per
propri embrioni. Ma vero il una sola ragione, le madri surrocontrario. Sono infatti i bene- gate credono in una sola e semstanti che non rinunciano a plice verit: che chiunque voglia
sfruttare lofferta di una presta- un bambino debba avere il diritzione di gravidanza da parte di to daverlo.
disperati alla ricerca di soldi faAltro che bont e filantropica
cili.
dedizione insomma. Qui si tratta
Eppure coloro che sostengono di una battaglia per difendere
la legalizzazione di questa prati- quella che sembra essere lunica
ca si smarcano dalle critiche sul vera
sacralit
riconosciuta
rischio di sfruttamento classista dallumanit moderna: quella
che questa pratica di fatto gene- che ogni desiderio individuale (o
ra, e avanzano un argomento che di coppia va da s) debba essere
soddisfatto,
neppure Boulding avrebbe potu- immediatamente
to prevedere: le madri surrogate perch solo appagando ogni nosarebbero infatti indotte a com- stro piacere, voglia o fantasia popiere questo gesto (ci dicono) tremmo finalmente ottenere la
per puro altruismo. Essere una felicit che tanto bramiamo. Per
madre surrogata come donare la societ del benessere che vive
un organo a qualcuno, dice di consumo perpetuo lunica imJennifer, una delle madri surro- moralit la rinuncia, la rinungate intervistate da Newsweek, cia il vero peccato, anzi come
una gioia vedere la felicit di- dicono molto pi laicamente nepinta sul volto di queste cop- gli States, roba da looser, da
pie. E Amber di trentanni con- perdenti.

di CRISTIAN MARTINI GRIMALDI

egli anni Sessanta


Kenneth Boulding,
un economista, propose di risolvere il
problema della sovrappopolazione attraverso un
sistema di licenze per la procreazione: ogni donna avrebbe ricevuto un certificato che lautorizzava ad avere uno o pi figli (a
seconda della politica che si pensava di adottare). Ma la donna
avrebbe anche potuto decidere
di rivendere a terzi quel certificato, ovvero monetizzarlo, dando
vita di fatto a un mercato globalizzato di permessi di procreazione in cui i pi ricchi e desiderosi
di avere figli avrebbero potuto
comprare al prezzo corrente si
immagina altissimo la possibilit di avere bambini da coloro
che si trovavano in condizioni
disagiate o comunque che sceglievano di rinunciare alla possibilit di avere un bambino ottenendo in cambio una contropartita economica.
Allora la proposta poteva sembrare fantascienza ma oggi la
realt non poi tanto distante
da come Boulding laveva immaginata. Grazie alle nuove tecnologie nel campo della comunica-

In un libro di Mario Calabresi

Quando il fotografo
riconosce la storia
di GAETANO VALLINI
he Mario Calabresi fosse un appassionato di
fotografia i lettori de
La Stampa lavevano
capito da subito, cio
da quando, con lui direttore, avevano visto aumentare sul loro giornale
gli articoli dedicati a mostre e libri
di grandi fotografi. Una passione
nata da ragazzo, quando a dodici
anni, ebbe in regalo la sua prima
macchinetta e coltivata con la complicit di uno zio fotografo di professione che, oltre a mostrargli volumi e riviste, lo portava con s insegnandogli tecnica e trucchi del mestiere. Un amore mai affievolitosi,
quello di Calabresi, che ora trova
compimento attraverso il libro A occhi aperti (Roma, Contrasto, 2013,

Fotografai la gente
accanto ai binari per otto ore
Un milione di persone aspettavano
lungo il tragitto
Fu quello il vero funerale
di Robert Kennedy
pagine 207, euro 19,90), dedicato ai
fotoreporter che pi lhanno colpito.
Alcuni li ha incontrati nel suo lavoro di giornalista, altri appositamente per questopera. Ma per chiarire subito il punto di vista, nella
prefazione Calabresi afferma che
non un libro sulla fotografia ma
sul giornalismo, sullessenza del
giornalismo: andare a vedere, capire
e testimoniare. Anche perch, spiega, ci sono fatti, pezzi di storia,
che esistono solo perch c una fotografia che li racconta. Unimmagine talmente forte da riuscire a muovere sensibilit e coscienze pubbliche.
Come avvenne per un reportage
di Sebastio Salgado. il 1984 e il
giovane fotografo porta al quotidiano francese Liberation gli scatti
in bianco e nero sugli effetti della
carestia in Sahel. Un racconto
sconvolgente nella sua forza, che
obbliga lOccidente a fermarsi e im-

Illustratori a Padova

Sacro dai mille colori


Il viaggio sar il tema della settima edizione de I
colori del Sacro, la mostra di illustrazioni e illustratori che espongono a cadenza biennale le loro
tavole al Museo diocesano di Padova. Per ledizione 2014 (che si svolger dal 25 gennaio al 2 giugno) il tema tra i pi affascinanti. Il viaggio viene inteso nel senso pi ampio del termine: dallavventura di Ulisse allesilio di Dante, dalla meraviglia di Alice, al fascino dellOriente negli occhi di
Marco Polo. anche lo scoprire la terra delle
Scritture e il pellegrinaggio in Terra Santa, il cammino di Santiago, la salita alla Citt Santa, la visita
a Roma, sede di Pietro, come anche il sibbab, il
viaggio a Gerusalemme degli ebrei. Per tutti attesa e speranza, desiderio e irrequietezza, ricerca e
scoperta: Si viaggia per imparare ad amare o per
essere amati scrivono gli organizzatori per lenire un dolore o per dare sfogo alla rabbia, per fede
o perch non si ha pi nulla in cui credere. Si viaggia per non saper attendere o perch abbiamo atteso troppo.

Giuliano Ferri, Il passaggio del Mar Rosso (particolare)

pone di non voltare la testa dallaltra parte scrive Calabresi, che aggiunge: Queste foto, che hanno
plasmato il nostro immaginario collettivo, mi hanno spinto ad andare a
cercare i loro autori, per farmi raccontare il momento in cui hanno incontrato la Storia e hanno saputo riconoscerla.
E in effetti A occhi aperti come
una finestra aperta sulla storia, raccontata non solo con le immagini,
ma soprattutto attraverso i ricordi di
coloro che le hanno riprese attraverso lobiettivo della loro macchina fotografica; testimoni di momenti, spesso drammatici,
che hanno segnato il nostro
recente passato. Con lo scopo di scoprire cosa era successo un attimo prima e un
attimo dopo gli scatti pi
significativi dei grandi maestri, Calabresi nel suo viaggio
appassionato e appassionante
svela vicende note e meno
note, retroscena che possono
offrire prospettive di lettura
nuove a immagini gi viste.
Cos si potr conoscere il
nome dellanonimo fotografo praghese Josef Koudelka che per primo raccont
al mondo linvasione della
capitale cecoslovacca da parte delle truppe dellArmata
Rossa nellagosto del 1968.
Indimenticabile
la
foto
dellanziano ripreso di spalle,
basco in testa e cartella in
mano, mentre con laltra lancia un sasso contro i carri armati sovietici. Quanta giustizia
hanno fatto quelle foto, capaci di
raccontare al mondo la freschezza e
lidealismo di una primavera di libert, sottolinea Calabresi, per il
quale non c alternativa: per raccontare bisogna esserci. Non a caso
Robert Capa sosteneva che se le
vostre foto non sono abbastanza
buone, non siete abbastanza vicino.
Lo spiega bene Steve McCurry:
Se la gente sommersa fino al collo devi essere dentro con loro, non
c separazione, non puoi stare sulla
sponda e guardare ma devi diventare parte della storia e abbracciarla fino in fondo. Autore del celebre ritratto della giovane afghana dagli
occhi verdi finita sulla copertina di
National Geographic, McCurry
impara questa importante lezione
nel 1983, durante un reportage sui
monsoni in India, Nepal e Bangladesh. L capisce che deve letteralmente sporcarsi, rischiando di persona, per raccontare una storia. E cos
simmerge in quellacqua lurida, tra
rifiuti e carcasse di animali. Per
quelle foto limmagine dellanziano sarto indiano con lacqua alla gola e una macchina da cucire in spalla diventata unaltra celebre copertina vincer quattro World Press
Photo Awards.
Pagina dopo pagina, Calabresi
racconta lemozione dello scatto perfetto. Si passa cos dallistantanea ripresa da Gabriele Basilico, da poco
scomparso, in cui da una immensa
terrazza coperta di detriti si vede il
panorama della Beirut distrutta alla
fine della lunga guerra civile libanese, allo sguardo, immortalato da
Alex Webb, di un uomo nel momento in cui viene arrestato e vede
svanire il suo sogno di attraversare il
confine tra Messico e Stati Uniti. E

ancora, dalla foto di Salgado della


donna smagrita con i suoi due scheletriti bambini in marcia come spettri nel deserto del Sahel, a quella
scattata da Don McCullin in Vietnam nel 1968 col primo piano del
marine sotto choc, gli occhi persi nel
vuoto e le mani strette sulla canna
del fucile, simbolo di un Paese che
si sarebbe perso nella giungla indocinese.
Senza dimenticare Elliot Erwitt,
famoso, tra laltro, per le fotografie
del funerale di John Kennedy, ma
autore di una delle immagini pi

trentanni: la rabbia antiamericana


dei giovani barbuti, gli slogan gridati ossessivamente, i pugni chiusi e i
giovani armati.
Ma ci sono anche immagini che
per vedere la luce e trovare la loro
giusta collocazione nella storia hanno dovuto aspettare anni. Come
quelle di Paul Fusco, che raccontano
il lungo addio che il popolo americano tribut per 328 chilometri
quelli che separano la Penn Station
di New York dalla Union Station di
Washington al feretro di Robert
Kennedy nel giugno del 1968. Inviato da Look Magazine, Webb sal
sul treno consapevole che allarrivo
al cimitero di Arlington avrebbe trovato decine di colleghi e telecamere
a immortalare levento. Aveva bisogno di unidea. Ero pieno dansia
racconta ma mi bast guardare
fuori dal finestrino per capire: vidi
la folla e tutto fu chiaro. Abbassai il
vetro, allora si poteva fare, e cominciai a scattare. Rimasi nella stessa
posizione per otto ore a fotografare
la gente accanto ai binari. Quella
era la storia. Un milione di persone aspettavano lungo il tragitto. Fu
quello il vero funerale, quello
dellAmerica.
Fusco scatt quasi duemila fotografie. Il suo giornale non le pubblic: erano belle, disse il direttore, ma
Life usc prima con le immagini
della morte e del funerale del senatore. Il reportage fin cos in archivio e vi rimase per tre anni, ovvero
fino alla chiusura della rivista. Il reporter si port a casa un centinaio
di stampe, senza darsi pace per il
fatto che nessuno le avesse volute.
Rimasero in un cassetto, fino a
quando, nel trentesimo anniversario,
una giovane editor dellagenzia Magnum, alla quale nel frattempo Fu-

Paul Fusco, Funeral Train (1968)

emblematiche sulla segregazione


razziale ripresa nel 1950 in Nord Carolina: un ragazzo nero che beve da
un rubinetto con la scritta coloured
mentre a fianco si vede un altro rubinetto con la scritta white. E neppure Paolo Pellegrin, reporter di
guerra, cui si deve uno degli scatti
simbolo del conflitto israelo-palestinese: lo straziante dolore di una
donna sorretta dalla folla durante il
funerale del figlio ucciso in un raid
israeliano a Jenin, Cisgiordania, nel
2002. Cos come non si pu dimenticare la foto scattata da Abbas a
Teheran nel novembre del 1979 davanti allambasciata americana poco
prima che gli studenti la occupassero prendendo in ostaggio 52 persone: Una foto scrive Calabresi
capace di definire limmagine
dellIran rivoluzionario per oltre

sco era approdato, ne colse il valore


e trov il modo di farle pubblicare.
Con maestria Calabresi unisce i
racconti personali dei fotografi alla
grande storia, regalando ai lettori un
testo che sar apprezzato sia dagli
amanti della fotografia, perch ha le
risposte alle domande che forse ciascuno avrebbe posto agli autori, sia
dai pi profani, che saranno aiutati
a comprendere meglio come nasce
uno scatto senza tempo. Ma soprattutto, nellepoca in cui tutti possono
fotografare qualsiasi cosa in ogni
istante e condividerla immediatamente in rete, A occhi aperti si propone sicuramente come un importante contributo alleducazione dello
sguardo.
Unica nota stonata la qualit di
stampa, che non rende giustizia alla
bellezza delle immagini.

Pagine Ebraiche e il dibattito sul 27 gennaio

Il rischio della retorica


Il titolo dellultimo libro di Elena Loewenthal decisamente provocatorio: Contro la giornata della memoria (Torino, Add Editore,
2014, pagine 93, euro 10). E confermandosi uno spazio culturale
aperto al dialogo, il mensile Pagine Ebraiche, sul numero di febbraio, pubblica unintervista del direttore Guido Vitale alla scrittrice che spiega le ragioni del suo appello: Siamo nel pieno di un fenomeno ipercelebrativo che non favorisce una crescita e in ossequio alle norme di una societ dove conta solo levento e tutto,
dal contenuto dei giornali alle uscite in libreria, deve obbedire alla
logica dellevento. Il mercato editoriale passa direttamente dalla
stagione delle strenne di dicembre alla stagione della memoria.
Rendere per esempio la produzione letteraria un fatto eventuale significa perdere il senso della letteratura come creazione fine a se
stessa, svincolata dal gusto per la scoperta e per il mistero. Ma
chiede Vitale cosa vuole ottenere Loewenthal con questo libro?
Fare della Memoria unesperienza viva e non un esercizio di
retorica.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

gioved 23 gennaio 2014

Le relazioni con la Comunione anglicana e il Consiglio metodista mondiale

Coincidenze
e priorit in comune
di ANTHONY CURRER*
Il 2013 stato un anno importante
per le relazioni tra la Chiesa cattolica e la Comunione anglicana mondiale. Vi stato un duplice cambiamento ai vertici, con lelezione di un
nuovo Papa e di un nuovo arcivescovo di Canterbury. Un cambiamento,
nel secondo caso, anticipato da tempo; nel primo, alquanto a sorpresa.
Sia Papa Francesco che larcivescovo
Justin Welby hanno apportato grandi doni al loro nuovo ministero, come pure una nuova enfasi nelle relazioni tra le due comunit.
La coincidenza di questo duplice
cambiamento stata evidenziata ancora di pi dal fatto che larcivescovo Welby stato intronizzato due
giorni appena dopo la messa di
inaugurazione del pontificato di Papa Francesco. La cerimonia di intronizzazione nella cattedrale di Canterbury ha ben riassunto alcune caratteristiche della Comunione anglicana, che conta attualmente ottantacinque milioni di fedeli. La presenza
di elementi tradizionali ha ricordato
la lunga storia della cristianit in
Gran Bretagna: larcivescovo stato
intronizzato
sulla
cattedra
di
santAgostino a Canterbury, usata
per tali occasioni almeno dal XIII secolo, e ha baciato i Vangeli di Canterbury, scritti nel VI secolo in Italia
e ritenuti essere quelli donati a
santAgostino da Papa Gregorio.
Non sono mancati neanche aspetti
quali musica e danze indiane e africane che riflettevano la dimensione mondiale della Comunione anglicana, presente in centosessantacinque Paesi, e la sua crescita soprattutto in Africa.
La cerimonia ha lasciato intuire
anche alcuni tratti dello stesso arcivescovo Welby. Lintronizzazione ha
avuto luogo il 21 marzo, lantica data della festa di san Benedetto (data
mantenuta dagli anglicani). Una
nuova composizione musicale, commissionata per loccasione dalla famiglia dellarcivescovo, ha fatto da
cornice alle parole introduttive della
Regola di san Benedetto: Ascolta,
ascolta, figlio mio. Larcivescovo
Welby un oblato dellordine di san
Benedetto e ha pi volte parlato
dellinfluenza, sulla sua spiritualit,
di santIgnazio di Loyola e delle
nuove comunit cattoliche francesi.
Nel novembre 2013, ha invitato quattro membri della comunit di Chemin Neuf a risiedere presso il Lambeth Palace e a pregare ogni giorno
insieme a lui.
La forte presenza della Chiesa
africana ha ricordato anche due momenti della vita passata dellarcivescovo: la prima, al tempo in cui rivestiva funzioni dirigenziali nel settore
petrolifero, incaricato dello sviluppo
dellAfrica occidentale; la seconda
quando, come canonico della cattedrale di Coventry, era responsabile
dellInternational Centre for Reconciliation e si occupava di progetti di
promozione della pace principalmente in Nigeria. Gi nella sua
esperienza passata di uomo daffari,
egli ha fatto sentire la sua voce in
difesa delle categorie pi deboli della societ, non esitando a criticare le
pratiche pi spregiudicate delleconomia e della finanza.
Infine, apprezzabile stata la nota
ecumenica dellintronizzazione dellarcivescovo Welby. Innovando rispetto al passato, larcivescovo ha
firmato una convenzione durante la
cerimonia, concordando di collaborare con gli altri presidenti di Churches Together in Inghilterra. Il cardinale Kurt Koch, presidente del
Pontificio Consiglio per la promozione dellunit dei cristiani, e monsignor Mark Langham, officiale dello stesso dicastero, erano tra gli
ospiti ecumenici, insieme a molti
membri della gerarchia cattolica
dellInghilterra e del Galles. Papa
Francesco, nel suo messaggio augurale rivolto allarcivescovo Welby, si
era espresso con le seguenti parole:
Il ministero pastorale una chiamata a camminare nella fedelt al
Vangelo di nostro Signore Ges Cristo. La assicuro delle mie preghiere
mentre assume le sue nuove responsabilit e le chiedo di pregare per
me mentre rispondo alla nuova chiamata che il Signore mi ha rivolto.
Evidente la somiglianza tra le
priorit del nuovo arcivescovo e le
coraggiose dichiarazioni di Papa
Francesco. Il Pontefice famoso per
il suo appello a una Chiesa povera
per i poveri e per la sua critica a
quelle strutture e a quelle politiche
che promettono benessere per tutti

ma che poi non lo realizzano: Gli


esclusi continuano ad aspettare
(Evangelii gaudium, n. 54). Come ha
fatto a Lampedusa, quando ha voluto richiamare lattenzione sulla tragedia dei migranti, il Santo Padre
continua a ricordarci la sofferenza
presente nel mondo, in una globalizzazione dellindifferenza.
La sinergia tra il nuovo Pontefice
e il nuovo primate della Comunit
anglicana apparsa chiaramente
quando, il 14 giugno 2013, larcivescovo Welby venuto in visita a Roma per la prima volta come arcivescovo di Canterbury. In tale occasione, accompagnato da monsignor
Vincent Gerard Nichols, arcivescovo
di Westminster, egli ha voluto recarsi innanzitutto alla tomba di san
Pietro e a quella del beato Giovanni
XXIII per raccogliersi in preghiera
prima di visitare il cardinale Koch
presso il Pontificio Consiglio per la
promozione dellunit dei cristiani.
Larcivescovo Welby ha avuto una
conversazione privata con Papa
Francesco nella biblioteca del Santo
Padre. Rivolgendosi allarcivescovo,
il Papa lo ha salutato con le parole
usate da Paolo VI davanti allarcivescovo Michael Ramsey: Noi siamo
lieti di aprirLe le porte e, con le
porte, il Nostro cuore; perch Noi
siamo contenti ed onorati () di accoglierla non come ospite e forestiero, ma come concittadino dei santi e
della famiglia di Dio (cfr. Efesini, 2,
19-20). Il Santo Padre ha poi
espresso il suo apprezzamento sia
per il lavoro teologico portato avanti
dalla Commissione internazionale

anglicano-cattolica che per la collaborazione in atto a tutti i livelli, ha


ricordato la recente presa di posizione dellarcivescovo in difesa dellistituzione della famiglia basata sul matrimonio e ha menzionato il loro comune impegno nella promozione
della pace, in particolare in Siria, e
della giustizia economica e sociale,
per dare voce al grido dei poveri.
In risposta, Welby ha riconosciuto
il suo debito nei confronti sia
dellinsegnamento sociale cattolico
che della spiritualit dei nuovi ordini
della Chiesa cattolica in Francia. Venendo in visita a Roma, egli ha detto mi posso sentire a casa. Si richiamato a molte delle tematiche
menzionate dal Santo Padre, sottolineando in particolare limportanza,
da parte di entrambe le comunioni,
di agire in difesa dei poveri e dei
sofferenti e ha collegato limpegno
ecumenico alla promozione della pace nellaffermare: soltanto se il
mondo vedr che i cristiani crescono
visibilmente nellunit che accetter,
tramite noi, il messaggio divino di
pace e di riconciliazione. Durante
il pranzo alla Domus Sanctae Marthae, dopo aver celebrato la preghiera di mezzogiorno, Papa Francesco e
larcivescovo Welby hanno continua-

to a discutere delle loro comuni


priorit. Il Santo Padre ha menzionato il dramma della tratta delle
donne e dei bambini e ha suggerito
una possibile collaborazione futura
in questo campo.
La Commissione internazionale
anglicano-cattolica (Anglican-Roman
Catholic International Commission
Arcic), che lorgano ufficiale nominato dalle due comunioni per
portare avanti il dialogo teologico,
ha tenuto il terzo incontro della sua
terza fase (Arcic III) presso il monastero di So Bento, a Rio de Janeiro,
in Brasile, dal 29 aprile al 7 maggio
2013, sotto la co-presidenza dellarcivescovo di Birmingham, Bernard
Longley, da parte cattolica, e dellarcivescovo David Moxon, da parte
anglicana. Dietro mandato affidatole
da Papa Benedetto XVI e dallarcivescovo Rowan Williams nel 2006, la
Commissione ha esaminato vari casi
specifici per analizzare come le strutture delle rispettive comunit operano nellambito del discernimento
dellinsegnamento etico. Considerando le convergenze esistenti tra Papa
Francesco e larcivescovo Welby intorno a temi riguardanti la dottrina
sociale della Chiesa e la tratta di esseri umani, interessante notare che
i primi casi studiati vertevano sulla
teologia del lavoro e sullinsegnamento della Chiesa relativo alla
schiavit. Il secondo ambito di studio comprendeva questioni che saranno esaminate nel corso del prossimo Sinodo straordinario dei vescovi
sulla famiglia. In particolare, la
Commissione si occupata del tema

del divorzio e dei secondi matrimoni. importante sottolineare che,


nel riflettere su queste tematiche, la
Commissione ha voluto esaminare i
rispettivi processi di discernimento
ecclesiale e i rispettivi processi decisionali, piuttosto che tentare di fornire una risposta alle varie questioni
etiche. Nel far ci, la Commissione
ha deliberatamente scelto casi specifici che esemplificano sia la convergenza che la divergenza tra le due
tradizioni.
Uno dei compiti di Arcic III preparare i documenti della precedente
riunione (Arcic II) affinch vengano
presentati alle rispettive autorit.
Durante lincontro di Rio de Janeiro, molto tempo stato dedicato
proprio a questo fine e buoni sono
stati i risultati. Il tema della recezione del lavoro dellArcic figurava anche allordine del giorno delle conversazioni informali annuali tra il
Pontificio Consiglio per la promozione dellunit dei cristiani e la Comunione anglicana che hanno avuto
luogo nel mese di novembre 2013
presso il Centro anglicano di Roma.
Queste conversazioni offrono lopportunit a importanti rappresentanti di entrambe le tradizioni di scambiarsi informazioni e parlare degli

sviluppi piu recenti in unatmosfera


positiva, trasparente e informale.
Lincontro di novembre stato presieduto dal vescovo segretario del
Pontificio Consiglio, Brian Farrell.
Erano presenti anche il cardinale
Koch, alcuni rappresentanti dellAnglican Communion Office e i presidenti delle due Commissioni internazionali, Arcic e International Anglican-Roman Catholic Commission
on Unity and Mission (Iarccum).
Questultimo organo, la Commissione internazionale anglicano-cattolica
sullunit e la missione, ha presentato un progetto per lanciare un sito
web sul quale pubblicare materiale
darchivio dellArcic. Tramite questo
sito, Iarccum intende fornire un ulteriore strumento alla promozione
delle migliori pratiche di collaborazione ecumenica e alla promozione
della recezione del lavoro del dialogo internazionale.
Nel 2013, inoltre, il reverendo David Richardson andato in pensione, terminando, dopo cinque anni, il
suo incarico di direttore del Centro
anglicano
e
di
rappresentante
dellarcivescovo di Canterbury presso la Santa Sede. Richardson stato
un amico e un valido collaboratore
per il Pontificio Consiglio con il
quale ha mantenuto un costante
contatto, contribuendo alla pianificazione di eventi, partecipando allo
scambio di informazioni, fornendo
un utile aggiornamento sugli sviluppi allinterno della Comunione anglicana. Al momento del suo congedo, sono stati celebrati in suo onore,
presso lOratorio di San Francesco
Saverio di Roma, dei vespri presieduti dal cardinale Walter Kasper,
presidente emerito del Pontificio
Consiglio. La predica stata tenuta
dallo stesso reverendo Richardson e
monsignor Mark Langham ha
espresso parole di apprezzamento
per il suo ministero.
Il successore del reverendo Richardson, sia come direttore del
Centro anglicano di Roma che come
rappresentante ufficiale dellarcivescovo di Canterbury presso la Santa
Sede, larcivescovo David Moxon,
della Nuova Zelanda. Moxon anche il co-presidente anglicano di Arcic, avendo assunto tale funzione
nella terza fase delle conversazioni.
Per larcivescovo Moxon sono stati
celebrati dei vespri il 23 maggio
2013, sempre allOratorio di San
Francesco Saverio, ai quali hanno
partecipato il vescovo Farrell e monsignor Langham.
Verso la fine del 2013 sono affiorate due questioni di considerevole rilievo per le nostre relazioni ecumeniche. Nel mese di novembre, il sinodo generale della Church of England ha chiesto alla Camera dei vescovi di preparare la strada a un voto sullordinazione episcopale delle
donne nel luglio del 2014. Nello
stesso mese di novembre, larcivescovo di Canterbury e larcivescovo di
York hanno pubblicato il Rapporto
del gruppo di lavoro della Camera
dei vescovi sulla sessualit umana,
conosciuto con il nome di Pilling
Report. stato sottolineato che il
rapporto non una nuova posizione
della Church of England. Il testo
presenta comunque diciotto raccomandazioni, tra cui una delle principali una proposta per conversazioni facilitate per un arco di tempo di due anni, cos che, come afferma il comunicato stampa ufficiale, i
cristiani che sono in profondo disaccordo sul significato della Scrittura
su questioni relative alla sessualit e
sulla chiamata a vivere nella santit
per persone omosessuali dovrebbero
capire pi chiaramente le rispettive
preoccupazioni e dovrebbero tentare
di percepirsi gli uni gli altri come
autentici discepoli cristiani.
Nonostante le difficolt comportate da tali questioni, lanno si concluso con due importanti segni di
intesa e di collaborazione, entrambi
trasmessi dallarcivescovo di Canterbury. Nel suo sermone natalizio, larcivescovo ha affermato: Anche in
uneconomia che si sta riprendendo,
i cristiani, i servitori di un Salvatore
povero e vulnerabile, devono agire
per servire e amare i poveri, come ci
ha ricordato nellanno passato Papa
Francesco. E, in unintervista rilasciata alla vigilia del nuovo anno,
larcivescovo di Canterbury ha descritto Papa Francesco come un uomo straordinario, aggiungendo: Il
Papa stato eccezionalmente efficace. Lo sceglierei di certo come la
personalit dellanno.
Quanto alle relazioni tra il Consiglio metodista mondiale e la Chiesa

cattolica, esse rimangono forti. Il


Pontificio Consiglio ha potuto avvalersi della preziosa assistenza del ministro metodista di Roma, il reverendo Kenneth Howcroft, con il quale
hanno avuto luogo regolari consultazioni e scambi di informazioni. Nel
mese di luglio, egli stato tuttavia
eletto presidente della Conferenza
metodista e dovr lasciare il suo incarico a Roma. Gli succeder il reverendo Timothy Macquibban, attualmente ministro principale del Cambridge Methodist Circuit e co-presidente dellOxford Institute for Methodist Theological Studies.
In occasione dellelezione di Papa
Francesco, il vescovo Paulo de Tarso
Oliveira Lockmann e il vescovo Ivan
Abrahams, rispettivamente presidente e segretario generale del Consiglio
metodista mondiale, hanno indirizzato al Santo Padre una lettera di felicitazioni, assicurando il nuovo Papa delle loro preghiere: Grazie al
nostro dialogo teologico in corso da
circa quarantacinque anni, abbiamo
scoperto quanto condividiamo un
solo Signore, una sola fede, un solo
battesimo, un solo Dio Padre di tutti (Efesini, 4, 5). Siamo lieti del nome che ha scelto, poich tutti i cristiani onorano il nome di Francesco,
un santo che abbiamo in comune da
prima delle divisioni della Chiesa
occidentale. Ricordando questo apostolo dei poveri, ci troviamo in compagnia di John Wesley, il nostro fondatore, con la sua passione per la
santit del cuore e della vita e per la
santit sociale, che va incontro ai bisognosi.
Dal 12 al 18 ottobre 2013 si riunito il Dialogo internazionale metodista-cattolico presso il Simpsonwood Conference Center a Norcross,

in Georgia, negli Stati Uniti, per il


terzo incontro della sua decima fase,
sotto la co-presidenza del reverendo
David Chapman da parte metodista
e, da parte cattolica, del vescovo di
Saskatoon, Donald Joseph Bolen, il
quale ha sostituito Michael Ernest
Putney, vescovo di Townsville, che si
dovuto ritirare dalle sue funzioni
per motivi di salute. Il tema della fase attuale La chiamata universale
alla santit. I vari contributi hanno
esaminato il punto di vista cattolico
e metodista sullantropologia, sulla
grazia, sullescatologia e sui santi.
A testimonianza dellapproccio
cordiale e amichevole che caratterizza questi incontri, la Commissione
di dialogo ha accolto nuovamente
Geoffrey Wainwright, ex co-presidente metodista, e si avvalsa della
sua esperienza durante le varie sessioni. Nonostante le sue condizioni
di salute, lex co-presidente cattolico,
monsignor Putney, ha potuto rivolgersi dallAustralia ai membri della
Commissione attraverso una video
conferenza. Egli ha parlato in tono
personale del suo modo di affrontare
la malattia e ha assicurato le sue preghiere per il buon esito del dialogo.
Il vescovo Putney a sua volta presente nelle intenzioni dei membri
della Commissione. Toccante stata
la lettera da lui indirizzata ai sacerdoti della sua diocesi, che si conclude con le parole: Come sempre, sono felice di affidare la mia vita interamente nelle mani di Dio, che scopro amare me e tutti ogni giorno di
pi, e pi di quanto avessi potuto
immaginare.
*Pontificio Consiglio per la promozione
dellunit dei cristiani

LOSSERVATORE ROMANO

gioved 23 gennaio 2014

pagina 7

Una metafora musulmana che parla a tutti i cristiani

Il patriarca di Mosca ai partecipanti alla conferenza sulla Siria

Quel lembo di terra chiamato


ecumenismo

Ogni
sforzo possibile

di ALBERTO FABIO AMBROSIO


Siamo nella chiesa evangelica di
Istanbul, per una preghiera officiata
da una donna, probabilmente la prima a guidare una comunit cristiana
in questa citt a maggioranza musulmana. la settimana dedicata
allunit dei cristiani e il mio pensiero va a una metafora dellecumenismo un po bizzarra. Come di consueto a Istanbul, per antonomasia
citt della presenza storica delle diverse Chiese e quindi dalla valenza
ecumenica fondamentale, la settimana per lunit dei cristiani si realizza
nellaccoglienza reciproca nelle chiese delle differenti confessioni e nella preghiera per lunit insieme a
tutte i cristiani nel mondo.
Nellantica Costantinopoli la
grandezza di questa esperienza,
che si ripete di anno in anno,
risiede nel fatto che in ogni
chiesa si respira, si sente quasi
a fior di pelle, si sperimenta la
tradizione cristiana, antica o
recente che sia. S, perch
quando ti trovi in unassemblea
di cristiani siro-ortodossi percepisci una lingua e una ritualit
che affondano le radici nellantichit cristiana. Quando sei tra gli
armeni, c tutta lessenza di un
oriente dalle sonorit che lasciano
sognare lArarat (Masis per gli armeni), montagna sacra dellantica
Armenia. In casa dei greci ortodossi,
tra lincenso che sinnalza come la
preghiera e le meravigliose iconostasi, si ascolta la rotonda bellezza del
greco, lingua grazie alla quale conosciamo il Vangelo e il messaggio del

Nuovo Testamento. E tra i protestanti residenti a Istanbul sperimenti


la ricerca dellessenzialit, tanto del
messaggio che nella ritualit, ma
non a scapito della profondit dei
valori cristiani e dellaccoglienza. Il
pastore della pi antica comunit

protestante della citt accoglie come


in un abbraccio i cristiani che vengono da tutte le chiese per questa
occasione. La sua cappella assomiglia a unarca rovesciata e ti fa pensare a quellarca che la Chiesa intera, la riunione di tutti gli uomini

riconciliati con Dio, tra di loro e


con il creato, grazie allopera redentrice dellunico Cristo.
Nellandare dei giorni, mi balza
questa idea presa a prestito dal
mondo musulmano, quello che ci
accoglie in questo Paese dalle tante
sfaccettature. Nellislam si parla di
araf, cio del lembo di terra sospeso
tra paradiso e inferno nel quale vaga
lanima della persona defunta in
attesa di un giudizio. La metafora
quella dellimmaginario di un luogo
teso tra la disperazione e la certezza
della salvezza. Lecumenismo quella strada, quella via stretta nella
quale siamo tutti dei viandanti e
che ci porta alla salvezza di
Cristo.
Avanziamo come pellegrini
su un cammino voluto da Cristo stesso, ma nella ricchezza
delle differenze, sebbene sia
un percorso strettissimo. In
comune abbiamo tutto, Cristo, ma poi nellandare
dellesistenza, rischiamo di rimanere con una corda sottilissima tesa sotto i nostri piedi,
come di funanboli. Quella la
strada, la porta stretta attraverso cui dobbiamo passare per
trovare la salvezza: individuale,
certo, ma comune perch lha desiderata il nostro Signore Ges.
Quel lembo di terra proteso tra la
disperazione della divisione e la
speranza esile, ma ben reale, dellunit lecumenismo. Attraversiamo allora quel sentiero strettissimo
con la gioia di chi sa che gi stato
salvato.

Dal Canada al resto del mondo le iniziative per la Settimana di preghiera

Uno in Cristo
Nella cattedrale anglicana di Montral i cristiani
del Canada hanno pregato domenica scorsa per
chiedere perdono delle divisioni e per proseguire
insieme il cammino verso la piena unit. Rappresentanti di nove confessioni hanno rilanciato limpegno quotidiano per la costruzione visibile
dellunit della Chiesa. Tra gli interventi va ricordato quello di monsignor Christian Lpine, arcivescovo di Montral, che ha posto laccento
sullaccoglienza cristiana come campo privilegiato
dellazione ecumenica.
Questa celebrazione, che ormai una tradizione consolidata nel cammino ecumenico in Canada, ha assunto un valore particolare questanno,
dal momento che ai cristiani canadesi stato
chiesto di preparare il sussidio per la Settimana
di preghiera del 2014, in modo da presentare anche la propria esperienza di dialogo.
Durante lincontro stato sottolineato quanto
importante sia stato il cammino ecumenico per le

singole comunit cristiane e per la societ in Canada, soprattutto nella riscoperta delle tradizioni
locali come doni da condividere nella prospettiva
di vivere lunit nella diversit. Il tema della condivisione dei doni, accompagnato da un cammino
di purificazione della memoria e di riconciliazione, rappresenta un elemento centrale, come ha ricordato monsignor Richard Joseph Gagnon, arcivescovo di Winnipeg.
Proprio la dimensione della condivisione e della riconciliazione presente nelle tante celebrazioni della Settimana di preghiera, che mostrano
la vitalit del dialogo ecumenico. Negli Stati
Uniti, grazie anche allazione del Graymoor Ecumenical and Interreligious Institute dei frati francescani dellAtonement, si sono moltiplicati gli
incontri di preghiera e di riflessione a vario livello
con la partecipazione di un numero crescente di
confessioni cristiane, soprattutto del mondo pentecostale. In Spagna, la Conferenza episcopale ha

richiamato limportanza del dialogo ecumenico.


Lo stesso avvenuto in Irlanda, dove forte limpegno per la riconciliazione nella prospettiva
dellunit, e in Portogallo, dove verr firmato un
documento comune sul battesimo.
In questo universo di iniziative, che non pu
essere presentato neanche in modo sintetico, si
pu notare come, accanto a momenti di riflessione sul recente documento La Chiesa verso una
visione comune presentato alla X assemblea del
Consiglio ecumenico delle Chiese, diffusi siano i
momenti di preghiera dedicati a rinnovare lappello per un impegno dei cristiani in favore della
pace come testimonianza della fedelt alla missione della Chiesa nellannuncio della buona novella. Da questo punto di vista esemplare pu essere
considerato il messaggio del Consiglio delle
Chiese di Francia che chiede di sostenere, spiritualmente e materialmente, i cristiani dEgitto nel
loro cammino. (riccardo burigana)

MOSCA, 22. Oggi il mondo attende da voi con speranza azioni decisive, volte a risolvere pacificamente
il conflitto sanguinoso in Siria.
Non si comprender mai abbastanza la responsabilit che vi compete.
La dimensione della tragedia in
corso in Siria ormai da tre anni
enorme: centinaia di migliaia di
persone innocenti sono rimaste vittime del conflitto armato e milioni
di persone sono state sfollate o sono divenute rifugiati. A nome della
Chiesa ortodossa russa, vi esorto a
fare ogni sforzo possibile per porre
fine alle ostilit immediatamente e
incondizionatamente, in modo che
possa cominciare un dialogo con
tutte le forze politiche siriane e con
la partecipazione della societ civile. Comincia cos il messaggio inviato dal patriarca di Mosca, Cirillo, ai partecipanti alla conferenza
internazionale di pace Ginevra 2
che ha preso il via oggi a Montreux, in Svizzera. Siamo convinti
scrive il primate della Chiesa ortodossa russa che la Siria debba
rimanere uno Stato in cui sono rispettati i diritti e la dignit delle
persone di tutti i gruppi nazionali,
etnici e religiosi. La sicurezza e la
libert religiosa dei cristiani, che
hanno vissuto in Medio Oriente
per oltre duemila anni e che sono
parte integrante della societ siriana, devono essere garantite, insieme
alla sicurezza e alla libert religiosa
di tutti gli altri cittadini.
Il primo e pi importante passo
verso la pace e la stabilit, deve
essere la liberazione degli ostaggi e
limpedimento della profanazione
di santuari e oggetti del patrimonio
storico, culturale e religioso. Cirillo ricorda i due rappresentanti ortodossi, i metropoliti Paulos e Yohanna Ibrahim, rapiti nei pressi di
Aleppo nel mese di aprile 2013, della cui sorte finora non si ha alcuna notizia, e la madre superiora e
le sorelle del monastero di Santa

Tecla in Maalula tuttora tenute


prigioniere. La loro immediata liberazione sar la prova visibile
che lopposizione pronta a lavorare per la ricerca della pace e dellaccordo in terra siriana.
La Chiesa ortodossa russa eleva
le sue preghiere per la pace in Siria
e compie ogni sforzo possibile per
fornire assistenza efficace alle persone che soffrono in Siria, indipendentemente dalle loro origini etniche o appartenenza religiosa. Tuttavia sottolinea il patriarca di
Mosca nel messaggio la grave situazione di centinaia di migliaia di
persone allinterno del Paese, cos
come quella dei rifugiati che sono
fuggiti nelle nazioni vicine, esige
nuove azioni su vasta scala da parte
dellintera comunit mondiale, al fine di prestare aiuto umanitario immediato alle vittime del conflitto armato.
Cirillo esorta le persone di buona
volont a fare tutto quanto in loro potere per fermare lescalation di
violenza in Siria e porre fine alle
azioni dei gruppi terroristici ed
estremisti, impedendo loro di ricevere sostegno finanziario o armamenti dallesterno, e per dare al popolo della Siria la possibilit di scegliere da s la strada da seguire.
Segue poi un appello alle persone
le cui mani si sono macchiate del
sangue di civili, affinch si ravvedano e smettano di commettere
iniquit. Ricordate che rovinare la
pace facile, ma per sanare le ferite
della guerra occorrono decenni, ed
impossibile riportare i caduti in
vita. Qualsiasi passo verso la riconciliazione e il ristabilimento dellordine e del benessere delle persone
sar benedetto da Dio. La mia preghiera oggi conclude il primate
ortodosso russo che il seme della pace, che i partecipanti alla conferenza sono chiamati a piantare,
possa portare buoni frutti per ogni
abitante della Siria.

In piazza San Pietro per ludienza generale


diecezji bielsko-ywieckiej; pielgrzymi indywidualni.

Alludienza generale di mercoled 22


gennaio, in piazza San Pietro, erano
presenti i seguenti gruppi.

From various Countries: Students


and faculty from Bossey Ecumenical
Institute, Switzerland.

Da diversi Paesi: Partecipanti allIncontro dei Coordinatori regionali


dellApostolato del Mare, con il Cardinale Antonio Maria Vegli; Suore
di Santa Elisabetta; Suore Missionarie dellApostolato Cattolico Pallottine.
DallItalia: Gruppi di fedeli dalle
Parrocchie: SantAmbrogio, in Castel
del Rio; SantAgostino, in Modena;
Beata Vergine Maria del Rosario, in
Centoia; Maria Santissima Assunta,
in Paglieta; San Panfilo, in Spoltore;
SantEustachio, in Tocco a Casauria;
Ges Crocifisso, in Andria; Santissimo Rosario di Pompei, in Altamura;
San Giuseppe Moscati, in Triggiano;
Santi Martiri, in Otranto; Santa Maria del bosco, in Paupisi; San Felicissimo, Santa Maria della Misericordia, San Nicola, in Forino; San Pietro, in Scafati; Santa Teresa di Ges
Bambino, in Giovino di Catanzaro
Lido; San Dionigi, in Crotone; Nativit di Maria Vergine, in Castelbuono. Pensionati della Coldiretti; Ufficiali e Personale della Direzione munizionamento e della Stazione aeromobili della Maria Militare di Taranto e Grottaglie; Comunit Amore
e Libert; Arciconfraternita di Maria

From Great Britain: A group of


British Army Chaplains participating
in a retreat following operations in
Afghanistan,
accompanied
by
Bishop Richard Moth.
From New Zeland: Pilgrims from
St John the Evangelist Catholic Parish, Otara, Auckland.

Santissima del Monte Carmelo, di


Piedimonte Matese; Congregazione
del Santissimo Sacramento, di Misilmeri; Gruppo di preghiera Padre
Pio, di Gaeta; Gruppo di preghiera
lAddolorata, di Verona; Gruppo di
preghiera Regina della Pace, di Napoli; gruppo della Pontificia Universit Urbaniana; gruppo della Confagricoltura, di Novara; Associazione
Dircredito; Associazione italiana arbitri della Campania; Associazione
nazionale Polizia di Stato, di Roma;
Associazione Carabinieri in pensione, di Ariano Irpino; Associazione
Amac, di Pistoia; Associazione
Avulss, di Giarre; Associazione La

Fenice, di Taranto; Unione nazionale commercialisti, di Vasto; Unione


Giuristi, di Avellino; Gruppo Acli,
di Andria; Polizia locale di Macherio, Sovico, e Brianza, con il Cardinale Dionigi Tettamanzi; Soci del
Rotary Club, di Lanciano, con lArcivescovo Envidio Cipollone; Soci
del Rotary Club, di Milano; Gruppo
dellOspedale di Lavagna; Centro
diurno Il pioppo, di Roma; Circolo
Salvo DAcquisto, di Frignano; Corale Alpina Savonese, di Savona;
Coro lirico Perla verde, di Riccione;
Gruppo I tamburellasti, di Otranto;
Banda musicale Rossini, di Frazzan. Bambini delle Scuole dellinfan-

zia, del Comune di Latina. Gruppi


di studenti: Liceo Meucci, di Ronciglione; Istituto comprensivo, di
Manziana; Istituto Masullo-Theti, di
Nola; Istituto Rousseau, di Aversa;
Istituto Caetani, di Cisterna di Latina; Istituto Mauro, di Pessano con
Mornago; Istituto Majorana, di Milazzo; Istituto Del Giudice, di Rodi
Garganico; Istituto De Amicis, di
Roma; Scuola Mazzocchi, di Santa
Maria Capua Vetere; Scuola Giovanni Paolo II, di Ostia; Scuola Marconi, di Aprilia; Scuola Santa Teresa,
di Peretola; Scuola Don Ippolito, di
Castel dAzzano; Asilo nido Lucy
May, di Roma. Gruppi di fedeli da:

Palagianello, Bevagna, Ardea, Torino, Cava de Tirreni, Pietrasanta,


Nocera Inferiore, Portico di Caserta,
Colle Val dElsa, Siena, Roccasecca,
Magione, Altopascio, Alessandria,
Castiglione delle Stiviere, Bussi sul
Tirino, Volla, San Benedetto.
Coppie di sposi novelli.
Gruppi di fedeli da: Slovacchia.
I polacchi: Pielgrzymi z parafii w.
Katarzyny Dziewicy i Mczennicy z
towni w diecezji sandomierskiej;
grupa dzieci niewidomych z Lasek;
grupa osb niepenosprawnych z

From the United States of America:


Pilgrims from the Diocese of
Houma Thibodaux, Louisiana; a
delegation from the Jewish Federation of Metropolitan Chicago,
Illinois. Students and faculty from:
University of St Thomas, St Paul,
Minnesota; St Marys College,
Moraga, California; St Catherine of
Siena
High
School,
Wixom,
Michigan.
Aus der Bundesrepublik Deutschland: Pilgergruppe aus der Pfarrgemeinde; Pastoralverbund Lichtenau;
Pilgergruppe aus Giessen.
De Espaa: Colegio Santa Teresa,
de El Vedat de Torrent; Instituto
Maestro Domingo, de Badajoz.
Do Brasil: Clero da Diocese de
Catanduva.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 8

gioved 23 gennaio 2014

Appello del Pontefice per la fine del conflitto in Siria

Lurgenza
della pace
Un nuovo appello per la pace in Siria
stato lanciato da Papa Francesco
al termine delludienza generale, prima
dei saluti ai gruppi di lingua italiana
presenti in piazza San Pietro.
In precedenza il Pontefice aveva
rivolto, come di consueto, particolari
espressioni di benvenuto ai fedeli
giunti da diverse parti del mondo.
Saluto cordialmente i fedeli di lingua francese. Cari amici, vi invito a
pregare per lunit dei battezzati e
ad accogliere da parte degli altri cristiani ci che possiamo ricevere come un dono. Buon pellegrinaggio!

Papa Francesco alludienza generale parla della Settimana di preghiera per lunit dei cristiani

Lo scandalo della divisione


Le divisioni tra i cristiani sono uno
scandalo, perch indeboliscono
la credibilit e lefficacia del nostro
impegno di evangelizzazione e rischiano
di svuotare la Croce della sua
potenza. Lo ha detto Papa Francesco
ai fedeli presenti alludienza generale
di oggi, mercoled 22 gennaio,
in piazza San Pietro, ricordando
la celebrazione della Settimana
di preghiera per lunit dei cristiani.
Cari fratelli e sorelle, buongiorno.
Sabato scorso iniziata la Settimana
di preghiera per lunit dei cristiani,
che si concluder sabato prossimo,
festa della Conversione di san Paolo
apostolo. Questa iniziativa spirituale, quanto mai preziosa, coinvolge le
comunit cristiane da pi di cento
anni. Si tratta di un tempo dedicato
alla preghiera per lunit di tutti i
battezzati, secondo la volont di
Cristo: Che tutti siano una sola cosa (Gv 17, 21). Ogni anno, un
gruppo ecumenico di una regione
del mondo, sotto la guida del Consiglio Ecumenico delle Chiese e del
Pontificio Consiglio per la Promo-

zione dellUnit dei Cristiani, suggerisce il tema e prepara sussidi per


la Settimana di preghiera. Questanno
tali sussidi provengono dalle Chiese
e Comunit ecclesiali del Canada, e
fanno riferimento alla domanda
rivolta da san Paolo ai cristiani di
Corinto: forse diviso il Cristo?
(1 Cor 1, 13).
Certamente Cristo non stato diviso. Ma dobbiamo riconoscere sinceramente e con dolore, che le nostre comunit continuano a vivere
divisioni che sono di scandalo. Le
divisioni fra noi cristiani sono uno
scandalo. Non c unaltra parola:
uno scandalo. Ciascuno di voi
scriveva lApostolo dice: Io sono
di Paolo, Io invece sono di Apollo, E io di Cefa, E io di Cristo (1, 12). Anche quelli che professavano Cristo come loro capo
non sono applauditi da Paolo, perch usavano il nome di Cristo per
separarsi dagli altri allinterno della
comunit cristiana. Ma il nome di
Cristo crea comunione ed unit, non
divisione! Lui venuto per fare comunione tra noi, non per dividerci.

Il Battesimo e la Croce sono elementi centrali del discepolato cristiano che abbiamo in comune. Le
divisioni invece indeboliscono la
credibilit e lefficacia del nostro impegno di evangelizzazione e rischiano di svuotare la Croce della sua
potenza (cfr. 1, 17).

Paolo rimprovera i corinzi per le


loro dispute, ma anche rende grazie
al Signore a motivo della grazia di
Dio che vi stata data in Cristo Ges, perch in lui siete stati arricchiti
di tutti i doni, quelli della parola e
quelli della conoscenza (1, 4-5).
Queste parole di Paolo non sono

Per il futuro dellecumenismo


Le forti parole di Papa Francesco
sullo scandalo della divisione
dei cristiani hanno trovato
subito eco, in piazza San Pietro,
nella missione sul campo dei
trenta studenti della Graduate
School dellIstituto ecumenico di
Bossey, in questi giorni a Roma
per una visita di studio. Il loro
presente ma soprattutto il loro
futuro nel servizio attivo
ecumenico spiegano i
responsabili dellIstituto. Gli
studenti vengono da
tutte le parti del
mondo, in
rappresentanza di
diverse
denominazioni
cristiane. E
lincontro con il
Papa dicono il
punto forte del
programma di studio
a Roma che
consente loro di
conoscere da vicino
lattivit e la missione
della Chiesa cattolica.
La visita
organizzata dal
Pontificio Consiglio
per la promozione
dellunit dei
cristiani. Sabato
pomeriggio il gruppo
parteciper ai vespri
presieduti dal Papa
nella basilica di San
Paolo fuori le Mura,
a conclusione della
settimana di
preghiera per lunit
dei cristiani.
Una famiglia e una
scuola per ogni
bambino invece lo
slogan della
campagna sociale di
raccolta fondi
promossa dalla comunit
fiorentina Amore e libert, in
favore dei bambini, dei poveri e
delle famiglie in difficolt in
Italia e nella Repubblica
Democratica del Congo. In
piazza San Pietro le persone
assistite hanno portato striscioni
e cartelli con il numero telefonico
45507 a cui inviare un sms
solidale per la donazione. Da
oltre ventanni spiega il
fondatore don Matteo Galloni
ci prendiamo cura dei minori
senza famiglia. E oggi al Papa
ha presentato Alessandro e
Stefano, figli di una ragazza
accolta in comunit quando
aveva quattro anni. Essenza della
spiritualit di Amore e libert
infatti vivere come una vera
famiglia. Con questo spirito,
spiega don Galloni, abbiamo
aperto anche una missione a
Kinshasa, dove oltre trentamila
bambini orfani vivono tra
limmondizia. Abbiamo realizzato
una scuola, unazienda agricola,
due case di accoglienza, mentre
la chiesa in costruzione.

Insieme alla cofondatrice


Francesca Termanini, don
Galloni ha illustrato al Pontefice
il progetto che anima la
comunit: Fare il possibile
perch nessun bambino viva tra i
rifiuti, si veda negato il diritto
allistruzione e resti senza il
calore della famiglia.
Due piantine dulivo sono state il
dono della Coldiretti a Papa
Francesco. Con il presidente
nazionale Roberto Moncalvo
erano presenti il consigliere
ecclesiastico don Paolo Bonetti e
ottocento pensionati, con il loro
presidente Antonio Mansueto. La
Federpensionati Coldiretti,
fondata quarantacinque anni fa,
con i suoi settecentomila iscritti,
la pi grande associazione
italiana di pensionati del lavoro
autonomo. Tra gli obiettivi c
quello di rivalutare il ruolo dei
nonni come risorsa della societ
in questo tempo di crisi,
attraverso il sostegno e la
formazione delle famiglie.
Numerosi anche stamane gli
argentini che hanno preso parte
alludienza. Il Papa argentino
per i suoi connazionali
soprattutto motivo di forte
responsabilit dice Jos Maria
Poirier, direttore di Criterio,
storica e prestigiosa rivista
mensile dispirazione cattolica
fondata nel 1928. E spiega:
Jorge Mario Bergoglio non ci
appartiene pi perch oggi da
Papa la sua paternit
universale. Per noi argentini
dobbiamo dimostrare di aver
compreso il suo insegnamento, la
sua grande visione di una societ
pi giusta che mette al primo
posto i poveri e gli emarginati.
Ins Ordnez de Lans,
fondatrice e responsabile della
comunit di spiritualit Santa
Maria, sempre a Buenos Aires,
parla con emozione della sua
antica e solida amicizia personale
con Bergoglio: Ha
accompagnato il cammino della
nostra comunit, ci stato
sempre molto vicino e ci ha
incoraggiato. La donna ricorda
bene le telefonate a sorpresa
dellarcivescovo Bergoglio e le
tante e delicate dimostrazioni di
attenzione pastorale. Proprio in
questi giorni la comunit ha
presentato gli statuti
internazionali, centrati
sullobiettivo di accompagnare
le persone, soprattutto i pi
giovani, nella loro vocazione,
nella vita quotidiana attraverso
la catechesi.
Tra i presenti don Attilio Monge,
il paolino che per ventanni ha
curato la regia delle messe
trasmesse da Rai Uno. E il Papa
ha anche salutato una
delegazione di vigili urbani di
Macherio, che gli hanno regalato
un casco con le insegne della loro
divisa.

una semplice formalit, ma il segno


che egli vede prima di tutto e di
questo si rallegra sinceramente i
doni fatti da Dio alla comunit.
Questo atteggiamento dellApostolo
un incoraggiamento per noi e per
ogni comunit cristiana a riconoscere con gioia i doni di Dio presenti
in altre comunit. Malgrado la sofferenza delle
divisioni, che purtroppo
ancora permangono, accogliamo, le parole di
Paolo come un invito a
rallegrarci sinceramente
delle grazie concesse da
Dio ad altri cristiani. Abbiamo lo stesso Battesimo, lo stesso Spirito
Santo che ci ha dato la
Grazia: riconosciamolo e
rallegriamoci.
bello riconoscere la
grazia con cui Dio ci benedice e, ancora di pi,
trovare in altri cristiani qualcosa di
cui abbiamo bisogno, qualcosa che
potremmo ricevere come un dono
dai nostri fratelli e dalle nostre sorelle. Il gruppo canadese che ha preparato i sussidi di questa Settimana
di preghiera non ha invitato le comunit a pensare a quello che potrebbero dare ai loro vicini cristiani, ma
le ha esortate ad incontrarsi per capire ci che tutte possono ricevere di
volta in volta dalle altre. Questo richiede qualcosa di pi. Richiede
molta preghiera, richiede umilt, richiede riflessione e continua conversione. Andiamo avanti su questa
strada, pregando per lunit dei cristiani, perch questo scandalo venga
meno e non sia pi tra noi.

In questa Settimana di Preghiera


per lUnit dei Cristiani mi particolarmente gradito poter salutare
gli studenti provenienti dallIstituto
Universitario di Bossey. Mi auguro
che i vostri studi aiutino a promuovere la comprensione e il dialogo
ecumenico. Saluto inoltre il gruppo
di Cappellani Militari Britannici e
la delegazione della Federazione
Ebrea di Chicago. Su tutti i pellegrini di lingua inglese presenti a
questa Udienza invoco la gioia e la
pace del Signore!
Saluto con affetto i pellegrini di
lingua tedesca. Carissimi, il Signore

Ges ha detto che dove sono due o


tre riuniti nel suo nome, l in
mezzo a loro (cfr. Mt 18, 20). Prendiamo a cuore le parole del Signore
incontrandoci con i nostri fratelli e
sorelle delle altre comunit cristiane
per la preghiera comune. Lo Spirito
Santo vi accompagni nel vostro
cammino.
Saludo con afecto a los peregrinos de lengua espaola, en particular a los grupos venidos de Espaa,
Argentina, Mxico y otros pases latinoamericanos. Invito a todos a
que llenos de gozo por el don de la
filiacin divina que hemos recibido
en el bautismo, sepamos reconocer
con alegra y humildad los dones

que Dios concede a otros cristianos.


Que Dios los bendiga.
Saluto cordialmente i pellegrini
di lingua portoghese, in modo speciale i sacerdoti della diocesi brasiliana di Catanduva: grazie per la
vostra presenza e soprattutto per le
vostre preghiere! Alla Vergine Maria affido i vostri passi al servizio
della crescita verso lunit del Popolo di Dio. Su di voi e sulle vostre
famiglie e parrocchie scenda la Benedizione del Signore.
Cari fratelli e sorelle di lingua
araba, specialmente i provenienti
dallEgitto: la fede non sia un motivo di divisione ma uno strumento
di unit e di comunione con Dio e
con i fratelli. Linvocazione del nome del Signore non sia ragione di
chiusura ma via per aprire il cuore
allamore che unisce e arricchisce.
Preghiamo perch il Signore conceda lunit ai cristiani vivendo la differenza come ricchezza; vedendo
nellaltro un fratello da accogliere
con amore. Il Signore vi custodisca
e ci guidi tutti verso lunit!
Saluto cordialmente le suore di
Santa Elisabetta, i bambini cechi di
Laski e tutti i pellegrini polacchi.

Cari fratelli e sorelle, merc la grazia del Battesimo siamo diventati figli di Dio e discepoli di Cristo,
chiamati alla santit e arricchiti dei
doni dello Spirito. Pertanto rallegriamoci con sincerit di questi doni e preghiamo per lunit dei cristiani. Vi benedico di cuore.
Oggi si apre a Montreux, in
Svizzera, una Conferenza internazionale di sostegno alla pace in Siria, alla quale faranno seguito i negoziati che si svolgeranno a Ginevra a partire dal 24 gennaio corrente. Prego il Signore che tocchi il
cuori di tutti perch, cercando unicamente il maggior bene del popolo siriano, tanto provato, non risparmino alcuno sforzo per giungere con urgenza alla cessazione della
violenza e alla fine del conflitto,
che ha causato gi troppe sofferenze. Auspico alla cara nazione siriana un cammino deciso di riconciliazione, di concordia e di ricostruzione con la partecipazione di tutti i
cittadini, dove ognuno possa trovare nellaltro non un nemico, non un
concorrente, ma un fratello da accogliere e da abbracciare.
Porgo un cordiale benvenuto ai
fedeli di lingua italiana. In particolare, saluto i partecipanti allincontro dei Coordinatori regionali
dellApostolato del Mare, con il
Cardinale Antonio Maria Vegli,
esortandoli ad essere voce dei lavoratori che vivono lontani dai loro
cari ed affrontano situazioni di pericolo e difficolt; i membri della
Polizia Locale di Macherio e Sovco con il Cardinale Dionigi Tettamanzi e il Rotary Club di Lanciano
con il Vescovo Emidio Cipollone.
Saluto inoltre i membri della Comunit Amore e Libert, i bambini
delle scuole dellInfanzia di Latina
e i numerosi pensionati della Confederazione Coldiretti. Tutti incoraggio ad essere fedeli a Cristo, affinch nella Chiesa possa risplende
re la gioia del Vangelo.
Un pensiero speciale rivolgo ai
giovani, agli ammalati e agli sposi
novelli. Sabato prossimo celebreremo la Festa della Conversione di
San Paolo. Cari giovani, la figura
di Paolo sia per tutti voi modello
del discepolato missionario. Cari
ammalati, offrite le vostre sofferenze per la causa dellunit della
Chiesa di Cristo. E voi, cari sposi
novelli, ispiratevi allesempio dellApostolo delle genti, riconoscendo
il primato a Dio e al suo amore nella vostra vita familiare.