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Radicati nella fede

foglio di collegamento della chiesa di Vocogno


e della cappella dellOspedale di Domodossola
dove si celebra la messa tradizionale

Editoriale

Finalmente arrivata. arrivata come dono natalizio


quasi inatteso, tanto la si
aspettata. arrivata come benefico dono per
chi ne vuole approfittare. Che cosa arrivata,
direte voi? ma l'edizione in lingua italiana de La
Riforma Liturgica Anglicana di Michael Davies!
In questi anni ne abbiamo dato ampi stralci su
questo bollettino e sul nostro blog, ma mancava
la pubblicazione completa della traduzione italiana. Ora, grazie a Dio, c'.

Questo primo editoriale


dell'anno vuole essere semplicemente un sentito invito,
perch molti prendano in
mano questa bella opera e
si immergano nella sua lettura. Lo facciamo con calda
decisione, perch per noi fu
fondamentale l'incontro con
le pagine di Davies. Non
possiamo dire che costituirono l'unica motivazione del
nostro passaggio al rito antico, ma certamente contribuirono a rischiararne
definitivamente le ragioni.

S, perch di ragione si
tratta. Nel Cattolicesimo ci
si muove per delle ragioni,
si decide, si sceglie e si opera in un senso o in
un altro per delle ragioni, che l'intelligenza illuminata dalla Grazia riconosce. Non il sentimento o il gusto personale che determinano
l'agire, ma la ragione. Ecco perch nella Chiesa
non si sacrifica mai la Dottrina. Non c' divario
tra Dottrina e Santit, tra Dottrina e Carit, tra
Dottrina e Preghiera, tra Dottrina e Fede! Il neomodernismo popolare di oggi, di bassissimo livello, ha introdotto di fatto questo divario, per
cui molti dicono che importante vivere bene;
non importa come e cosa credi, non impor-

VIII
GENNAIO 2015 N.
ANNO

tante la dottrina. C', nel vissuto della Chiesa di oggi, una


disistima della Dottrina, a favore del fare esperienza di fede: ma come si
pu fare esperienza vera di Dio se, disistimando la Dottrina, ci si riduce a vivere cose religiose disancorate dalla Rivelazione di Dio?

Perdonate la digressione, ma solo per ribadire che nel testo di Davies vi sono offerte, in
modo chiaro e sintetico, le ragioni per compiere
passi decisivi verso la Tradizione. Lo diciamo ancora
una volta, dopo averlo ripetutamente scritto su
queste pagine: l'abbandono della retta fede, l'abbandono
dell'unit
cattolica, la perdita del sacerdozio e dei sacramenti,
non sempre avviene in
modo immediato ed esplicito, pu avvenire subdolamente e gradatamente, a
causa di graduali riforme
del rito della Messa e degli
altri sacramenti; e queste
graduali e subdole riforme
non dichiareranno mai
qualcosa di esplicitamente
eretico, ma taceranno
sempre pi aspetti fondamentali del dogma cattolico. E cosa capiter ai cristiani, che per amore
di tranquillit non rifiuteranno in modo chiaro
questo processo di decadenza? Capiter una
graduale trasformazione della loro fede, cos
graduale da non avvedersene. Non se ne accorgeranno! Sicuri della loro volont di restare
cattolici, ma non mossi dalle ragioni, cio non
vigilando intellettualmente, con la ragione, sulla
Dottrina, non si accorgeranno nel tempo di essersi trasformati, fino a diventare un'ombra di
quello che erano. Prima erano semplicemente
cattolici, poi diventeranno vagamente religiosi,

Radicati nella fede

regredendo fino ad una religione naturale, al


naturalismo; sperando che non perdano del
tutto la fede in Dio.
Se non ci sono le ragioni, questo e altro pu
capitare!

Fu il caso dell'Inghilterra dopo lo scisma, lo sapete bene... e se non lo sapete ancora, leggete
Davies. Fu il caso dell'Inghilterra, ma sar solo
il suo caso? Questo lo si deve capire con la ragione fortificata dalla grazia.

Per questo vi invitiamo a leggere La Riforma


Liturgica Anglicana. Ma, leggendo, cerchiamo
di cogliere la logica di questo grande lavoro di
Davies. Non cerchiamo solo qualche notizia
che solletichi la nostra passione per la Tradizione o il nostro scandalo per le innovazioni.

No, cerchiamo la logica che guida questa illuminante indagine: la Dottrina comanda nella
Fede. Non si pu sperare di restare cattolici, di
permanere nella grazia, senza mantenere la
retta Dottrina. Per questo la Chiesa con il suo
Magistero, nei secoli, ha difeso e diffuso la retta
Dottrina; per questo ha fatto i catechismi; per
questo ha tanto lavorato perch il popolo non
rimanesse nell'ignoranza, ma conoscesse la Rivelazione di Dio. Ma, ancora prima, per questo,
rivelandosi, Dio ha parlato alla ragione degli uomini!

Questo vero per tutti.

pag. 2

Per quelli che si modernizzano facilmente,


sempre preoccupati di non restare indietro con
i tempi, per i cattolici che amano il moderno, per
intenderci.

Ma vero, verissimo, anche per i conservatori,


che brontolano sulle novit che li turbano, ma
che, non andando a cercare le ragioni del loro
turbamento, non facendo un lavoro serio sulla
Dottrina, restano deboli. E siccome non si pu
vivere tutta la vita brontolando, presto o tardi si
adattano alle riforme ambigue, illudendo se
stessi che non cambieranno mai la loro fede. E
mentre si illudono, si sono gi adattati a molte
ambiguit.
Allora, buona lettura dell'opera di Davies; buon
lavoro per scoprire le ragioni dell'amore alla
Tradizione.

E ricordiamo sempre che la Dottrina non mai


barattabile.

La Dottrina prevale sempre, non mai sostituibile, non barattabile con altro, neanche con
ci che sembra santo e spirituale, ma che, se
non dottrinalmente sano, santo non in verit. Non ci pu essere preghiera gradita a Dio
che non rispetti la Dottrina cattolica, che scaturisce dalla Rivelazione di Dio. Non ci pu essere nessuna azione santa, gradita a Dio,
nessuna opera santa nella Chiesa, che taccia
o ometta qualche aspetto della Dottrina cattolica! E questo vero anche nell'azione per eccellenza, nell'opera per eccellenza, che la
Santa Messa.

INCONTRI
DOTTRINA CATTOLICA

Gli incontri di Dottrina Cattolica


per il mese di gennaio:
venerd 16 e 30

ore 20.30 Sala Parrocchiale Vocogno

Radicati nella fede

pag. 3

DIO NON SOPPORTA


IL PECCATO:
DAL PRINCIPIO
PENSA ALL'IMMACOLATA
Omelia di don Alberto Secci
nella Solennit dellImmacolata Concezione
della B. V. Maria

Innanzitutto, prima di tutto, oggi dobbiamo compiere un profondo e sincero atto di affidamento,
o meglio di consacrazione alla Madonna. la
cosa pi importante di questa giornata: non tanto
pensare a Maria Santissima, ma affidarsi, consacrarsi, perch la nostra vita oggi diventi pi
sua. Nel disegno di Dio attraverso Maria Santissima che passa la salvezza che Ges Cristo; cos stato duemila anni fa, cos ancora
oggi e in tutti i giorni delleternit. Dobbiamo divenire mariani per essere cattolici, dobbiamo
pregare di pi la Madonna, dobbiamo imparare
a nasconderci sotto il suo manto, perch sotto
il manto della Madonna che riceviamo la grazia
di Cristo, la grazia che salva. Non so se avete in
mente le grandi Madonne della Misericordia che
sono dipinte un po in tutta Italia; la Madonna con
il manto molto largo e, sotto, inginocchiati i cristiani; da una parte la gerarchia cattolica (il
papa, i vescovi, i cardinali), dallaltra i semplici
fedeli. Tutti inginocchiati sotto il manto della Madonna per domandare la misericordia di Dio. Ebbene, noi dobbiamo vivere cos. Se volete avere
unimmagine di fronte, che vi possa accompagnare ogni giorno della vita, questa. Per questo dobbiamo pregare di pi la Madonna,
bisogna pregarla molto, molto. Io mi stupisco
quando ancora incontro persone che non riescono a dire almeno una corona del Rosario al
giorno, almeno una al giorno! Non diciamo di
preghare la Madonna, se almeno non siamo fedeli a una corona al giorno. La preghiera deve
essere lanima della vita, la preghiera un lavoro
concreto, concretissimo, che ti mette in contatto
con lEterno.

Nel disegno di Dio, dalleternit la Madonna


stata preparata per essere Madre di Dio e Madre

nostra. Un grande santo, san Luigi Maria Grignion de Montfort, ha delle parole, nellatto di
consacrazione alla Madonna, di una profondit
impressionante. Dice: Il Redentore, Nostro Signore Ges Cristo, il Signore dellUniverso, ha
voluto sottomettersi a Maria Santissima in tutto.
Lui, lEterno, lUnigenito, Dio fatto uomo, ha voluto sottomettersi a Maria in tutto. Allora noi dobbiamo compiere ancora di pi, poveri peccatori,
il nostro atto di sottomissione alla Madonna;
sotto il suo manto, in ginocchio ai suoi piedi.
Montfort chiama lImmacolata Tabernacolo vivente della divinit. Come il tabernacolo racchiude il Santissimo Sacramento nella chiesa, la
Madonna racchiude, il tabernacolo vivente
della divinit, Dio. Tabernacolo vivente della divinit dove la Sapienza eterna nascosta vuole
essere adorata, dagli angeli e dagli uomini. E
pi ancora Montfort dice: la Regina del Cielo
e della terra al cui impero - al cui potere, al cui
governo - sottomesso tutto ci che sotto
Dio. Dio ha voluto cos. Questo il disegno di
Dio, nessuno pu cambiarlo. Allora, tanto pi se
vogliamo che la nostra vita diventi una vita di
grazia, dobbiamo vivere cos, completamente
protesi allImmacolata, mariani, cio cattolici; per
essere cattolici occorre essere mariani.
Per fratelli, permettetemi che in questa festa
dellImmacolata sottolinei un aspetto importante.
Vedete, sono molti i titoli con i quali si contempla
e si prega la Madonna. Voi pensate, passate
tutte le litanie, il titolo di oggi uno degli ultimi
delle litanie lauretane. Regina sine labe originali
concepta, Regina concepita senza peccato originale, Immacolata. Cos, sono molte le feste dedicate alla Madonna: penso alla grande festa
dellAssunta, in cui la contempliamo in Cielo in

Radicati nella fede

anima e corpo; penso ai titoli con i quali la veneriamo legata a qualche miracolo, a qualche santuario. Ma attenti: qui, nel titolo di Immacolata,
nel nome di Immacolata, c molto di pi di uno
dei tanti titoli con i quali si venera la Madonna,
perch lImmacolata Concezione di Maria indica
in s tutto il piano di Dio, tutto il disegno di Dio,
indica fino in fondo ci che Dio ha voluto fare.
Non un caso che linizio dellanno sociale della
Chiesa, per molti anni, stato nella festa dellImmacolata. Era un po linizio dellanno, linizio delle
attivit, dellimpegno per
vivere pi profondamente
la vita cristiana.

C tutto il piano di Dio


nellImmacolata. Il mondo
stato distrutto dal peccato. Noi questa cosa dobbiamo averla ben in
mente, ma non per modo
di dire; realmente stato
distrutto dal peccato. Il
Peccato Originale, il peccato degli uomini, ha stravolto la realt, ha fatto
entrare dentro un cancro
terribile, per cui la realt
malata, profondamente
malata. E Dio vuole liberare il mondo dal peccato
e dalle terribili conseguenze del peccato, che sono la malattia, la sofferenza e la morte: perch sono entrate a causa
del peccato la sofferenza e la morte. Vuol liberare luomo soprattutto, ma con luomo vuol liberare tutta la Creazione. Per questo dalleternit
ha preparato Maria Santissima, preservandola
dal Peccato Originale: Immacolata Concezione.
Fin dal primo istante del suo concepimento la
Madonna non ebbe il Peccato Originale, che
la condizione comune a tutti gli uomini. Preservata dalleternit, perch Dio non sopporta il
peccato. Vi supplico di intendere questo: Dio non
sopporta il peccato, per cui con la sua grazia, in
previsione della morte di Cristo e dei meriti del
Calvario, dalleternit, subito dopo il Peccato Originale, ha pensato la Madonna come Immacolata. Questo il lavoro di Dio: dalleternit
prepara una creatura umana, Maria Santissima,
Immacolata, perch possa diventare realmente
la Madre del Figlio di Dio, di Nostro Signore

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Ges Cristo, cio dare la carne umana a Dio


stesso. Il fatto che labbia preparata dalleternit,
per grazia, ci dice che Dio non sopporta il peccato. Lo dico perch sta sempre di pi venendo
fuori un cristianesimo anni fa era timida questa cosa, oggi violenta dove sembra che si
scherzi sul peccato. Dio venuto a liberare il
mondo dal peccato, a liberare la nostra vita dal
peccato, non gioca su questo! Dalleternit ha
preparato la Madonna! Anche quando si dice
che Dio ti salva con la sua
misericordia, vero, la
grazia di Dio sovrabbondante, grande quanto
Dio stesso la sua misericordia Ma questo ci dice
pi di tutto che Dio non
pu sopportare il peccato.
Dalleternit la grazia di
Dio ha preparato la Madonna. Non un gioco,
non uno scherzo. Dalleternit! Allora, proprio
perch ha preparato dalleternit la Madonna Immacolata, la Madonna nel
tempo stabilito, Maria Santissima, ha dato alla luce
Nostro Signore Ges Cristo. E Nostro Signore
Ges Cristo salir al Calvario per darci quella grazia, quella grazia che ha
gi preparato alla Madonna dalleternit Immacolata, e che deve salvare e liberare noi dal peccato oggi. Allora fratelli carissimi, noi dobbiamo
prendere sul serio questa battaglia contro il peccato, proprio nel giorno dellImmacolata. Essere
devoti alla Madonna, a Maria Immacolata, vuol
dire prima di tutto capire questo. Il Signore ti d
la grazia, ma tu devi voler combattere il peccato.
Non devi sopportarlo, come Dio non lo sopporta.
Non possono stare insieme Dio e il peccato.
Ecco perch i cattolici credono nel Purgatorio,
perch nessuno che non santo pu andare in
Paradiso, nessuno: non uno scherzo. La tua
vita deve essere realmente liberata dal peccato,
e se questa liberazione non avviene in questa
vita terrena, deve continuare per uno che gi
pentito, che gi in grazia di Dio deve continuare anche dopo la morte, fin quando sar
compiuta questa purificazione. LImmacolata
dalleternit stata preservata dal peccato, e tu

Radicati nella fede

sei liberato dal peccato, ma devi corrispondere


a questa liberazione con la tua libera volont,
con il tuo lavoro e con la tua fatica, con la gioia
di trafficare la grazia di Dio che hai ricevuto.
Penso che sia questo il pi grande messaggio
di questa festa, dopo laffidamento alla Madonna. proprio questo, devi volere una vita di
santit, devi volere la tua santit. Dio la vuole, la
devi desiderare anche tu! Qualcuno dir: Ma io
sono cos peccatore, ma Dio vuole che tu diventi santo! Pensate, lo ricordiamo pi volte nel
battesimo, nelle promesse battesimali, che ripetiamo anche nella
notte solenne del
Sabato
Santo:
prima di credere in
Dio, devi rinunciare
al peccato. Prima ti
chiesta la rinuncia, poi la fede: Rinunci al peccato, al
demonio, a satana,
a tutte le sue
opere? Rinuncio.
Credi in Dio Padre,
in Ges Cristo?
Credo. Devi volere
questo distacco dal
peccato, perch Dio non sopporta il peccato. E
stiamo attenti fratelli a un falso cristianesimo, naturalista. Il naturalismo uneresia che almeno
due secoli che alberga nella Chiesa, che
quella che fa del cristianesimo una religione naturale, umana, dove non c la grazia e dove non
c la lotta al peccato. tutto apparente, tutto retorica: Dio mi vuole bene e mi salva, allora faccio
fare il lavoro a Dio; io sto fermo. Non cos? C
da avere vergogna! Dei cristiani che pensano di
aver fatto qualcosa quando credono in Ges Cristo. Ma da l che inizia il lavoro della loro santificazione, e questo manca. Non si vuole la

EPIFANIA
di N. S. GESU CRISTO

pag. 5

santit! Ditemi voi come si fa a fare la festa dellImmacolata, essere di fronte allimmagine dellImmacolata, senza desiderare la santit, senza
domandare il perdono dei propri peccati e senza
desiderare la santit. Guardate di non dimenticare che Dio non sopporta il peccato. Non lo
sentirete pi dire: i nostri peccati offendono Dio.
Trovi anche degli ecclesiastici che ti dicono: Ma
no, Dio non offeso. Come non offeso? Io mi
confesso solo per quello, perch Dio offeso dai
miei peccati. Molto pi perch ho offeso te, infinitamente buono e degno dessere amato sopra
ogni cosa, ma non
lo sappiamo neanche pi lAtto di Dolore! Lhanno anche
cambiato, lAtto di
Dolore, cos che
non si dicano pi le
verit eterne.

Dopo la rinuncia al
peccato, abbracciamo il vero cristianesimo, quello della
grazia che salva;
custodiamo la grazia che riceviamo
da Nostro Signore Ges Cristo, per mezzo di
Maria Santissima, dentro una grande preghiera.
Viviamo con gioia questo giorno, coscienti della
grande battaglia. La battaglia che in Cielo tra
Dio e il nemico, e sulla terra nei nostri cuori e
nelle nostre anime; e noi dobbiamo collaborare
con lopera salvifica del Signore. Il Signore
morto in Croce per noi, ha preparato Maria dalleternit. Noi dobbiamo volere la vittoria della
sua grazia, prima dentro di noi, perch sia nel
mondo intero.
Sia lodato Ges Cristo.

VOCOGNO

Marted 6 Gennaio 2015

ore 10.30

Santa Messa cantata


Bacio del Bambin Ges
ore 17.00 S. Messa letta

Cappella Ospedale Domodossola


ore 10.30 S. Messa cantata

Radicati nella fede

pag. 6

Santo Natale

2014

O Dio,
che questa notte sacratissima
hai rischiarato coi fulgori
della vera Luce,
concedici, Te ne preghiamo,
che di Colui del quale
abbiamo conosciuto in terra
i misteriosi splendori,
partecipiamo pure i gaudii in cielo

Orazione della Messa della Notte di Natale

Pubblichiamo le bellissime foto della


Messa della Notte di Natale a Vocogno e
un passaggio dellomelia di don Alberto,
come commento.
La Santa Messa cantata stata preceduta dallUfficio Vigiliare al termine del
quale, durante il canto solenne del Te
Deum, stata posta nel presepe della
chiesa la statua del Bambin Ges.

Radicati nella fede


Siete venuti qui in questa chiesa e cosa trovate?
Trovate la Messa cattolica: laltare solennemente
preparato, i lini bianchi e purissimi sono stesi sullaltare, perch devono accogliere il miracolo
grande di Dio che scende sulla terra e che si rende
presente nelle specie eucaristiche, nel pane e nel
vino, che diventeranno il Corpo, il Sangue,
lAnima e la Divinit di N. S. Ges Cristo. E
avete una grazia grande perch siete venuti a
mezzanotte in questa chiesa e trovate ci che i vostri avi hanno trovato per secoli in tutte le chiese
della cattolicit: la Messa di sempre, con i canti
di sempre, con la fede di sempre. E una grazia
grande, una grazia che era quasi scontata anni
fa, ma che oggi non lo pi.
Vedete, il Natale cattolico cos: uno entra in
chiesa, certo guarda il presepio, fa una preghiera
di fronte allimmagine di Ges Bambino, ma subito volge lo sguardo allaltare, perch Betlemme
l; la culla di Betlemme quellaltare, questo
altare per voi questa notte, questo altare e tutti gli
altari della cattolicit, dove Cristo realmente si
rende presente. Se togliamo questo, fratelli, non
troveremo pi Ges Cristo.
DallOmelia di don Alberto Secci

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Radicati nella fede

pag. 8

Vente,
adormus
Dminum.
www.radicatinellafede.blogspot.it

ORARI SANTE MESSE

Vocogno

Domodossola

Domenica e Feste
ore 10.30 Messa cantata

Domenica e Feste
ore 10.30 Messa cantata

Luned - Mercoled e Venerd


ore 17
Marted - Gioved e Sabato
ore 7

Luned e Mercoled ore 17.30


Marted e Gioved ore 7
Venerd ore 17
Sabato ore 8

Chiesa di Santa Caterina V.M.

ore 17.00 Messa letta

Per le Messe in settimana


saranno possibili
delle variazioni di orario.
Tel. don Alberto 349.2848054

Cappella dellOspedale

Per le Messe in settimana


saranno possibili
delle variazioni di orario.
Tel. don Stefano 348.2463990