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Provincia Pisa Sport

IL TIRRENO LUNED 9 GIUGNO 2014

Cerano
gli spalti pieni,
esauriti
al Libero
Masini
dove
il Tuttocuoio
ha staccato
il biglietto
per la C unica
pareggiando
per 1-1
con lArzanese
Nelle altre foto
momenti
di gioia dei
protagonisti

IL TRIONFO DEI NEROVERDI

Cherillo, portafortuna per le promozioni


Segna il pari che permette alla squadra di Alvini di approdare alla C Unica. Aveva vinto anche con Treviso e Pontedera
di Tommaso Silvi
SANTA CROCE SULLARNO

Ci sono partite destinate a rimanere nella storia. Vittorie impossibili, grandi rimonte, ma anche
sconfitte brucianti o rigori da incubo. Se il calcio fosse un libro i
capitoli sarebbero infiniti. Ogni
giorno nel mondo qualche squadra compie la sua impresa personale. Tra queste c senza dubbio la favola del Tuttocuoio, formazione che rappresenta una
realt di 9.000 anime. Ieri i
verdi, come li chiamano i tifosi, si sono guadagnati laccesso
alla terza serie dal calcio nazionale. Ci che rende unica qualsiasi cosa per il dettaglio. La
sfumatura che garanzia di rarit. E nel successo della truppa di
mister Massimiliano Alvini di
sfumature ce ne sono tante: tutte legate a un solo protagonista.
Il match winner: Antonio Cherillo.
sua la zampata che al 66 fa
esplodere il Libero Masini e
proietta il Tuttocuoio in paradiso. Una rete che pesa come un
macigno. E che vale una stagione. Se poi si va curiosare nella
storia del centravanti classe
1992 si scoprono un sacco di
particolari. Anzi, di sfumature.
Allapparenza il curriculum dice
tre promozioni in tre anni con le
maglie di Treviso, Pontedera e
quindi Tuttocuoio. Gli almanacchi per parlano chiaro: poche
presenze e nessuna rete nelle
prime due avventure. Antonio
un portafortuna, ma non riesce
ad incidere. Anche con lArzanese Cherillo parte dalla panchina.
Numero 17. Alla faccia del portafortuna. I verdi intanto perdono 1-0, frutto di un colpo di testa
del biancoazzurro Polverino dopo 15. La temperatura supera i
30 gradi e il Tuttocuoio non si
spinge oltre la propria met
campo. Dalla panchina Ceccomori (vice di Alvini, squalificato)
prova a rinfrescare il pomeriggio
infernale dei neroverdi, inserendo subito Antonio Cherillo al
rientro dallintervallo. Passano i
minuti. I padroni di casa spingono forte, ma Fiory dallaltra parte sembra avere sette braccia e
non fa passare niente. Il numero
17 si butta negli spazi e invita i
compagni a servirlo. Niente da
fare. La palla non ne vuole sapere di entrare.
Fino a al 66. Dalla bandierina
parte un cross indirizzato sul secondo palo, lesperto Colombini, di testa, rimette nellarea piccola a pochi passi dalla porta.
Dalla mischia spunta una gamba pi rapida delle altre e colpisce la sfera gonfiando la rete.
proprio Cherillo. Il talismano
mai protagonista ha svestito i
panni del giovane promettente
ed diventato grande. Lo stadio
impazzisce, Antonio si toglie la

maglia e corre verso la sua famiglia in tribuna. I compagni lo


sommergono di abbracci. Le attenzioni sono tutte sul 17 dei
verdi.
Nel finale il fortino di Bacci respinge gli attacchi avversari e dopo cinque interminabili minuti
di recupero Sacchi di Macerata
fischia tre volte. Il Tuttocuoio resta in Legapro. LArzanese invece sprofonda in serie D. Quando ho visto il pallone in rete non
ho capito pi niente. Meritavamo la C unica. Antonio ricoperto di spumante, ha gli occhi
sbarrati dallemozione, ma torna lucido quando parla delle sue
difficolt stagionali: Da dicembre a febbraio non ho mai giocato per infortunio. Devo tutto alla
societ che mi ha dato fiducia. Il
gol lo dedico alla mia famiglia
che sempre venuta a vedermi,
anche quando non giocavo.
Terza promozione consecutiva.
La prima da protagonista. Che
estate sar quella di Cherillo?
Fantastica. Non vedo lora di
andare in vacanza e staccare la
spina. Ora scusa ma torno a fare
festa.

Nella foto
grande
i giocatori
portano in
trionfo Alvini
(nella foto in
basso a destra
mentre assiste
la partita oltre
la rete
per una
squalifica)
Lavviso
del tutto
esaurito
alle casse
e altri
momenti
della festa
a fine gara
(foto Silvi)

Cherillo, autore del gol pareggio e, nella foto piccola a sinistra, il padre