Sei sulla pagina 1di 1

Pontedera

MERCOLED 22 GENNAIO 2014 IL TIRRENO

III

Vediamo i ragazzi
attraversare
quasi tutti i giorni
Racconta chi abita vicino alla stazione: una cattiva abitudine
Lo sanno anche gli insegnanti, ma l non c sorveglianza
CASCINA

il traffico ferroviario

Cancellate nove corse, ridotte altre 12


La circolazione ferroviaria
rimasta interrotta a lungo: dalle
12,40 a poco prima delle quindici
il traffico stato sospeso in
entrambi i sensi di marcia. Poi,
per mezzora ripresa sul solo
binario in direzione Pisa, per
essere attivata - intorno alle 15,15
- in entrambe le direzioni.
Lo stop stato necessario per
consentire alle autorit
giudiziarie intervenute alla
stazione di Cascina di effettuare i

rilievi del tragico investimento


mortale.
Sono rimasti coinvolti 25 treni
regionali sulla tratta
Pisa-Firenze: quattro hanno
registrato ritardi fra trenta
minuti e unora e dieci; nove corse
sono state cancellate, mentre
dodici sono stati limitati nel
percorso. Durante la sospensione
della circolazione dei treni, tra
Pisa e Pontedera stato attivato
un servizio sostitutivo con il bus.

Tutti i giorni ci sono studenti


che attraversano i binari, noi
che abitiamo vicino alla stazione li vediamo, non solo alluscita della scuola ma anche di pomeriggio. Di solito sono in gruppo, non usano il sottopasso e
non nemmeno tanto facile invitarli a fermarsi.... Fabiola Barsotti abita con la sua famiglia vicino alla stazione ferroviaria di
Cascina ed tra le cittadine che
non hanno difficolt a raccontare che i ragazzi rischiano la vita
ogni giorno quando attraversano i binari.
Non ci posso credere si
mette le mani nei capelli unaltra pensionata, arrivata sulla
piazza della stazione dopo avere visto i mezzi di soccorso .
Tante volte provo a fermarli, mi
dicono di farmi gli affari miei.
Sono anziana e lascio perdere.
Ma ora penso a quei poveri genitori, a cosa staranno passando.
Non un mistero, insomma,
che ogni giorno i ragazzi che frequentano il Pesenti per evitare di scendere nel sottopasso pedonale vadano diretti ai binari.
Unabitudine questa di cui sono
a conoscenza anche gli insegnanti della scuola stessa che
hanno provato pi volte a far
presenti agli studenti i rischi a
cui vanno incontro. Del problema sono stati interessati nel passato anche gli agenti della polizia ferroviaria di Pisa, che hanno fatto anche alcuni servizi per
interrompere linsana abitudine. Anche alcuni cittadini residenti in via Cei spesso rimproverano i ragazzi quando non attraversano dal sottopasso. Pare
che sia unabitudine... Soprattutto quando sono in gruppo,
ammettono oggi preoccupati alcuni genitori arrivati sul luogo
della tragedia dopo avere ricevuto le telefonate dei loro figli in lacrime. Purtroppo sappiamo
che a volte attraversano i binari
direttamente, conferma il vicepreside del Pesenti, Fernando
Mellea, ancora sotto choc per
lincidente ferroviario e per la
morte dellaltra alunna, Valeria
Vanni, morta nel sonno a soli 15

CHI VIAGGIAVA SUL TRENO/ TESTIMONIANZE

Una scena che non si pu dimenticare


Il treno che si ferma allimprovviso e i passeggeri si
chiedono perch. Comincia cos una mattina che non si
pu scordare e una scena che non si pu immaginare,
nelle parole di quanti erano su quel convoglio maledetto.
Chi dal finestrino vede e capisce, scende: una trentina di
persone che di fronte alla povera Aurora rimangono
immobili, silenziose e agghiacciate.
Istintivamente formano un
semicerchio, una barriera umana a
coprire da altri sguardi indiscreti, fino
a quando non arriva un velo bianco
che nasconde il corpo.
Inevitabili, allinizio, i commenti
insofferenti: Ma quando riparte?.
O: Ma si doveva fermare qui?. Una
ragazza freme perch ha un esame,
una signora guarda lorologio e
racconta del suo appuntamento di
lavoro. Poi comincia a diffondersi la
voce: prima si parla di un tizio che
attraversava i binari. Quando si
capisce che si tratta di una ragazza
giovane, a una donna viene la pelle doca: Sto pensando
a sua madre, quando lo sapr. Alcune donne vedono il
capannello e capiscono la tragedia. Una non resiste e ad
alta voce: Non ci vado nemmeno se mi pagano!. Le altre
concordano e cercano un bus sostitutivo per fuggire,
anche con la mente, lontano. (gianluca campanella)

anni. Mellea, che assessore in


Comune a Cascina, informato
della tragedia, arrivato alla stazione insieme al sindaco, Alessio Antonelli. E proprio al sindaco molti cittadini si sono rivolti
per dire che la stazione da quando le Ferrovie hanno tolto il capostazione sempre pi in condizioni di abbandono. Senza vigilanza dicono pi facile
anche per i ragazzi fare quello

Disponibili a proclamare lutto cittadino


Il Comune e la scuola si stringono attorno alla famiglia: era una bimba che doveva vivere
CASCINA

Il cadavere della ragazzina coperto da un telo bianco

Un lutto cittadino. Due giovanissime vite strappate a un futuro


tutto da sognare e costruire. Due
compagne di scuola. Valeria
Vanni pochi giorni fa morta nel
sonno, Aurora Cei ieri. Di lei, la
ferita pi fresca che toglie il fiato, resta quel banco di seconda
L. Vuoto. Ma pieno di ricordi che
sanguinano nel cuore dellistituto Pesenti dove la studentessa
c e sorride, fino al giorno prima. Una perdita scioccante che
brucia nel profondo tutta Cascina dove la 15enne travolta da un
treno abita con la famiglia nella

frazione di San Frediano a Settimo. Il Comune vicino col cuore alla famiglia e nel rispetto totale della volont dei genitori e
dei cari tutti, se lo vorranno siamo disponibili anche a proclamare lutto cittadino il giorno del
funerale. profondamente colpito il sindaco Alessio Antonelli.
Valeria una settimana fa, Aurora adesso: in due facevano
trentanni occhi bassi, scuote
la testa . Non ci sono parole:
due studentesse con la vita davanti, due futuri talenti, un patrimonio per tutti noi che si perde
in questi modi inaccettabili,
continua.

Il primo cittadino corre a


scuola per incontrare la preside
Ivana Savino: nel giro di una settimana laddio di due delle sue
studentesse. Un per sempre
che gli adolescenti a quellet
usano per viversi i primi amori,
le amicizie del cuore. Lo utilizzano, insomma, per sognare la vita. E invece questa volta diverso. Io sono a pezzi e cos tutti i
docenti e la scuola: unaltra tragedia di questa portata in cos
pochi giorni uno shock, si lascia andare la dirigente scolastica in un fil di voce. I pensieri si
accavallano, le parole sgomitano ma fanno fatica ad uscire.

che vogliono. Tanto non ci sono


controlli. Un sottovalutare il
pericolo? Difficile dirlo. A Pontedera, circa un anno fa, ai carabinieri era stato segnalato un gioco pericoloso. Si parlava di ragazzi che addirittura si mettevano a sedere lungo i binari per sfidare la sorte. I controlli non sono serviti a mettere a fuoco il
problema.
(s.c.)
RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono i miei bimbi e le mie bimbi e Aurora doveva vivere: sono


vicina alla famiglia che presto
andr a trovare per portare personalmente la nostra vicinanza, aggiunge.
La realt cruda. Davanti agli
occhi solo il freddo di una morte
cos brutale che ammutolisce.
Ma i ricordi, quelli s che avranno voce. A volte urleranno. Sicuramente resteranno nel cuore di
tutte le compagne e i compagni
di Aurora. Amici di scuola e di vita. Alleati e complici per superare compiti e interrogazioni.
Pronti a coprire marachelle e forche a scuola. Magari a condividerle. Era una ragazza piena di
vita, tanti i ricordi ma adesso
non ce la faccio a parlare, chiude la preside Savino.
Francesca Suggi
RIPRODUZIONE RISERVATA