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Pontedera

GIOVED 16 GENNAIO 2014 IL TIRRENO

III

Una ragazza speciale


un punto di riferimento
La professoressa di inglese ha dato la terribile notizia ai compagni di classe
dopo che la mamma aveva informato la scuola. Poi arrivata la psicologa
Anna
Paoli
la
professoressa
dinglese
della
ragazzina
morta
Sotto
alcuni
studenti
in un
corridoio
dellistituto
Pesenti
di Cascina

CASCINA

Una telefonata arrivata al centralino dellistituto Pesenti alle 7,45


stravolge il normale inizio di
una mattina di lezioni: Valeria
Vanni morta. Poche parole,
dette da una voce di donna. Era
la madre - ma questo si scoprir
dopo - della studentessa che frequentava la prima B del liceo linguistico.
Allinizio non sapevamo cosa pensare dice il vicepreside
della scuola, professor Fernando Mellea, visibilmente provato
dalla tragedia , abbiamo anche
preso in considerazione lidea
che si trattasse di un brutto, terribile scherzo. Siamo andati subito a controllare i registri e abbiamo trovato il nome di Valeria. Una nostra alunna. Il gelo. I
primi pensieri sono stati per Valeria e la sua famiglia. Il suono
della prima campanella ha riportato il personale della scuola alla
realt. Al triste e difficile compito di dare la terribile notizia ai ragazzini, ai compagni di classe di
Valeria. avvenuto tutto cos
allimprovviso aggiunge Mellea mi tornata in mente quella mattina di maggio quando
mor unaltra nostra alunna
iscritta alla prima classe, Sara.
Sara Taddei, di Cascina, portata
via da un assurdo incidente stradale, mentre col motorino stava
andando a scuola. Un momento difficile da gestire pensando
che non semplice dire a ragazzini di 15 anni che morta una
loro amica aggiunge il vicepreside . Ci siamo affidati alla psicologa che lavora nel nostro istituto e che ha seguito i ragazzi
per tutta la mattina.
Non riesco ancora a credere
che sia successo aggiunge la
professoressa Anna Paoli, insegnante di inglese . Tant che
noi quando abbiamo ricevuto la
telefonata che ci comunicava
della morte abbiamo pensato
che non fosse vero. Una brava famiglia, una studentessa alla quale era impossibile non volere bene. Valeria arrivata al
Pesenti con una buona presentazione e risultati pi che positivi. Molti dei compagni di classe li conosceva gi dalle elementari. Il passaggio al liceo era avvenuto senza difficolt. Valeria
era una ragazza positiva, solare,

sempre al fianco dei pi deboli


aggiunge linsegnante molto
intelligente e riflessiva. Era un
punto di riferimento per la classe nella sua umilt e con un
buon senso straordinario per la
sua et. stata proprio linsegnante di inglese, poi affiancata
dalla psicologa, a dire ai ragazzi
come mai il banco di Valeria era
rimasto vuoto. stato devastante ammette la professoressa abbiamo cercato il pi possibile di proteggere i ragazzi e di
aiutarli ad affrontare questo momento.

Stesso destino di Beatrice


Nel giugno 2011 a Calcinaia unidentica tragica scoperta
CALCINAIA

La salma di Beatrice Pelagagge

La mamma era andata a svegliarla, come ogni mattina. E


lei, una ragazzina di 15 anni,
non rispondeva. Non poteva
pi sentire la sua voce. L'adolescente era morta durante la
notte. Il dolore e la disperazione entrarono nella casa della
famiglia Pelagagge nel giugno
2011, in una palazzina a Calcinaia. Niente poteva far immaginare, proprio come successo ieri a Valeria, che Beatrice
fosse destinata a morire a soli
15 anni.
La ragazzina aveva frequen-

tato la quinta ginnasio a Pontedera. Aveva una pagella da studentessa modello. Lo studio
era la sua grande passione, si
impegnava al massimo per
raggiungere buoni risultati.
I compagni di classe - la tragedia avvenne quando erano
gi iniziate le vacanze estive vennero a sapere subito che
Beatrice li aveva lasciati.
Non si mai preparati alla
morte, meno che mai a 15 anni: per loro fu un colpo terribile. Quasi stentavano a rendersi
conto della realt.
Nei giorni precedenti alla
tragedia alcuni di loro l'aveva-

no incontrata e salutata per


l'ultima volta a una festa di
compleanno, in pizzeria a Pontedera.
La famiglia Pelagagge (il padre gestisce un negozio di telefonia a Pontedera) si era chiusa nel dolore circondata dall'
affetto di un'intera comunit.
Subito dopo il dramma si
parl di un problema cardiaco
e venne disposta lautopsia
per cercare di dare una spiegazione medica certa ad un
dramma infinito per la famiglia e per quanti erano legati a
Beatrice.
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Quindici anni sono let delle


prime simpatie: si pensato anche al ragazzino di Valeria, che
frequenta la stessa scuola, per
evitare che sapesse la notizia da
un freddo messaggio sul cellulare La tragedia entrata con forza
in classe. Tanti ricordi per la studentessa dal sorriso dolce e lo
sguardo vivace. I ricordi di tanti
momenti insieme scorrono nella mente. Si sono trovate nel
gruppo della classe anche ragazze con le quali seguiva lezioni di
ballo, stata una mattina di
grande dolore. E poi i ricordi

degli incontri alloratorio, la passione per la danza e la ginnastica


(seguiva da poco le lezioni con
lassociazione Shall We Dance).
Sei entrata a far parte della nostra societ sportiva solo a settembre, ma con il tuo sorriso, la
tua semplicit e simpatia ti sei
fatta volere bene da tutti , lasci
un grande vuoto nei nostri cuori, la ricordano dallassociazione.
(s.c.)
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CON LA TESTIMONIANZA
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Lesperto: due ipotesi


cervello o cuore
PONTEDERA

Morte improvvisa: cervello o


cuore.
Secondo la pi recente letteratura scientifica internazionale in proposito, levento della
morte improvvisa in persone
in apparente stato di buona salute pu riguardare in particolare due zone del corpo: il distretto del cervello e quello del
cuore. Nel primo caso, si fa sostanzialmente riferimento alla
possibile, improvvisa rottura
di una malformazione vascolare cerebrale e la conseguente
formazione di unemorragia,

nellaltro invece vengono


menzionate soprattutto le cardiopatie valvolari e le modificazioni del ritmo cardiaco, capaci in questultimo caso di
determinare successivamente
un quadro critico di fibrillazione.
Si tratta ovviamente, bene
per ricordarlo, soltanto ed
unicamente di alcune ipotesi
diagnostiche, che devono comunque essere sempre verificate e comprovate nella loro
oggettiva attendibilit clinica
dalla successiva esecuzione di
ulteriori, specifici accertamenti medici.
(g.u.b.)