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Quindicinale

Anno XXXVI

26.11.2014
Numero

641
PERIODICO DI ATTUALIT DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO VAS, SEGUSINO

Quattro sere a teatro - pag. 1


Il Presepio Artistico di Segusino - pag. 2
Punti di accoglienza di Quero Vas - pag. 4
Via Vincenzo Colognese a Caorera - pag. 18-19
Rivivono in noi - pag. 20
http://digilander.libero.it/tornado

Chiuso in redazione il 17.11.2014

Tassa pagata/Taxe Perue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL

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Per ulteriori informazioni Tel. 347 6631699

IL TORNADO Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER (Belluno). DIRETTORE RESPONSABILE: Mauro Mazzocco. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini. COLLABORATORI: Alessandro Bagatella, Ivan Dal To, Gianni De Girardi, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Silverio Frassetto, Ermanno Geronazzo, Cristiano Mazzoni, Sergio Melchiori, Piero Piccolotto, Andrea Tolaini.
ABBONAMENTI: ITALIA Abbonamento annuale (18 numeri) 20,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri) 50,00.
LABBONAMENTO PU ESSERE SOTTOSCRITTO O RINNOVATO NEI SEGUENTI MODI: 1- versando la quota sul c/c postale n. 10153328 intestato alla PRO LOCO di FENER; 2- con bonifico
sul c/c Banco Posta intestato alla PRO LOCO di FENER, IBAN: IT49 M076 0111 9000 0001 0153 328; 3- pagando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: NEGOZIO DA MILIO - Alano;
GELATERIA DUE VALLI - Fener - BAR JOLE - Fener; MAURO MAZZOCCO - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR PIAVE Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO
DEON - Vas; BAR BOLLICINE - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.

TEATRO

Biblioteche di Alano di Piave e Quero Vas


Unione Sette Ville - Pro Loco di Quero

Quattro sere a teatro


per iniziare al meglio il 2015 !!!

Marito: Non so cosa regalare


a mia moglie per Natale
Amico: Fiori ?
M: Gi fatto troppe volte
A.: Profumo?
M.: Gi fatto
A.: Gioiello?
M.: Vorrei, ma costa troppo
A.:Due abbonamenti a teatro per te
e lei?
M.: Bellissima idea, sei proprio un amico
Ne compro uno anche per te!!
Se a Natale dei regali vuoi fare
Uno o pi abbonamenti puoi acquistare !!!

Lui: Vuoi uscire con me ?


Lei: Dove mi porteresti ?
Lui: Cosa vorresti vedere?
Lei: Qualcosa di divertente e interessante
..e nuovo e
Lui: Ci sono, prendo due abbonamenti ed
Andiamo a teatro!!
E vissero felici ed abbonati !!!

Programma degli spettacoli

al Centro Culturale di Quero ore 20.30


Sabato, 03 Gennaio
Jashgawronsky brothers in

Amica/o 1: Bel
programma ma vado solo a Trash,
non prendo labbonamento
Amica/o 2: Io invece vorrei vedere Effetto
Domino
A1: Allora compriamo un abbonamento in
due, io vado al 1, tu vai al 2 spettacolo,
Don Chisciotte piacer a mio cugino e andr
lui
A2.: E Si fa ma non si dice... piacer a mia
madre e andr lei
A1.: Dividiamo la spesa
A.2: e... laffare fatto
Paghi due e mezzo e prendi quattro
Labbonamento per davvero
un bel contratto !!!

TRASH

** DA ZELIG**

Sabato, 17 Gennaio
Terzo Atto in

EFFETTO DOMINO

Venerd, 30 Gennaio
Stivalaccio teatro in

DON CHISCIOTTE

Sabato, 02 Febbraio
Bretelle Lasche in

SI FA MA NON SI DICE...

Vendita abbonamenti Dicembre 2014


presso:
Alimentari Fantinel - Vas
Biblioteca - Quero
Cartoleria edicola Da Milio Alano di Piave
Edicola Harmony - Segusino
Cartoleria edicola Schievenin Albertina - Quero

I dettagli nel prossimo numero!!!

LETTERE AL TORNADO

IlIl Presepio
Artistico
Il Presepio
Artistico
Presepio
Artistico
Segusino,
Natale
2014
didi
Segusino,
Natale
2014
di
Segusino,
Natale
2014

...Migranti!!
...Migranti!!
...Migranti!!

InInquesto
periodo
pi
lalaparola
"Migranti"
potrebbe
In questo
periodo
pi che
mai
lamai
parola
"Migranti"
potrebbe
sem-semquesto
periodo
piche
chemai
parola
"Migranti"
potrebbe
semd'attualit.
Migranti,
...Emigranti.
...Profughi?!
brarebrare
d'attualit.
Migranti,
...Emigranti.
...Profughi?!
brare
d'attualit.
Migranti,
...Emigranti.
...Profughi?!
Profugo
colui
costretto
ad
il ilproprio
No! No!
Profugo
colui
che che
che
costretto
ad abbandonare
il proprio
No!
Profugo
colui
costretto
adabbandonare
abbandonare
proprio
paese
ininseguito
aapersecuzioni
politiche,
cataclismi
oosciagure
paese
in seguito
a persecuzioni
politiche,
cataclismi
o sciagure
paese
seguito
persecuzioni
politiche,
cataclismi
sciagure
collettive.
Emigrare
invece
significa
semplicemente
allontanarsi
collettive.
Emigrare
invece
significa
semplicemente
allontanarsi
collettive.
Emigrare
invece
significa
semplicemente
allontanarsi
dal
proprio
paese
per
andare
in
terra
straniera.
Attenzione:
allondal proprio
paese
per
andare
in
terra
straniera.
Attenzione:
allondal proprio paese per andare in terra straniera. Attenzione:
allontanarsi,
tanarsi,
non non
abbandonare!
tanarsi,
nonabbandonare!
abbandonare!
da
sottile
differenza
lolospunto
Ed Ed
proprio
da questa
sottile
differenza
che che
nasce
lo spunto
per per
Edproprio
proprio
daquesta
questa
sottile
differenza
chenasce
nasce
spunto
per
il
Presepio
Artistico
di
Segusino,
edizione
Natale
2014.
Si
il Presepio
Artistico
di Segusino,
edizione
NataleNatale
2014.2014.
Si perch
il Presepio
Artistico
di Segusino,
edizione
Siperch
perch
parlare
realt
dei
non non
vogliamo
parlare
delladella
tragica
realt
dellodello
sbarco
dei profughi
nonvogliamo
vogliamo
parlare
dellatragica
tragica
realt
dellosbarco
sbarco
deiprofughi
profughi
ininItalia,
sebbene
il ilproblema
sia
grande
eetriste;
ma
in Italia,
sebbene
il problema
sia davvero
grande
e triste;
ma voItalia,
sebbene
problema
siadavvero
davvero
grande
triste;
mavovogliamo
parlare
dei
Migranti!
Chi
didi
noi
inincagliamo
parlare
deglidegli
emigranti,
dei nostri
Migranti!
Chi di
noi
in
cagliamo
parlare
degliemigranti,
emigranti,
deinostri
nostri
Migranti!
Chi
noi
casa
ha
mai
parlare
un
sa non
ha
mai
parlare
un pap
o unononno
delledelle
loro
espesanon
non
hasentito
maisentito
sentito
parlare
unpap
pap
oun
unnonno
nonno
delleloro
loroespeesperienze
da
aachiamarli
profughi!
La
rienze
da migrante?
...ma...ma
guaiguai
aguai
chiamarli
profughi!
La storia
di didi
rienze
damigrante?
migrante?
...ma
chiamarli
profughi!
Lastoria
storia
Segusino,
piccolo
paese
di
origine
orgogliosamente
contadina,
Segusino,
piccolo
paese
di
origine
orgogliosamente
contadina,
Segusino, piccolo paese di origine orgogliosamente contadina,
fenomeni
migratori
durante
gliglianni,
eetanto
per
vide vide
svariati
fenomeni
migratori
durante
gli anni,
e tanto
per citarvidesvariati
svariati
fenomeni
migratori
durante
anni,
tanto
percitarcitarne
subito
l'importante
emigrazione
ne alcuni
balzabalza
subito
alla alla
memoria
l'importante
emigrazione
del del
nealcuni
alcuni
balza
subito
allamemoria
memoria
l'importante
emigrazione
del
verso
il ilMessico
un
didiSegusinesi
18821882
verso
il Messico
dovedove
un gruppo
di Segusinesi
(con(con
altri
1882
verso
Messico
dove
ungruppo
gruppo
Segusinesi
(conaltri
altri
bassofeltrini)
ininseguito
ad
bassofeltrini)
vi sivitrasferirono
in seguito
ad una
azzardata
pro- probassofeltrini)
visisitrasferirono
trasferirono
seguito
aduna
unaazzardata
azzardata
promessa
di
floridit
e
di
distese
terriere
da
coltivare
che
per
messa
di
floridit
e
di
distese
terriere
da
coltivare
che
per
si
di-sisidimessa di floridit e di distese terriere da coltivare che per
dimostr
meno
veritiera
didiquanto
sembrasse.
sisipersero
mostr
meno
veritiera
di quanto
sembrasse.
Non Non
siNon
persero
d'a- d'amostr
meno
veritiera
quanto
sembrasse.
persero
d'ai seguisinesi
migranti:
sisirimboccarono
lelemaniche
eeiniziarono
aacoltivare
nimonimo
i seguisinesi
migranti:
si rimboccarono
le maniche
e iniziarono
a coltivare
e ee
nimo
i seguisinesi
migranti:
rimboccarono
maniche
iniziarono
coltivare
aacostruire,
fondando
un
paese
tutt'oggi
esistente,
dal
Chipilo,
a costruire,
fondando
un nuovo
paese
tutt'oggi
esistente,
dal nome
Chipilo,
dovedove
costruire,
fondando
unnuovo
nuovo
paese
tutt'oggi
esistente,
dalnome
nome
Chipilo,
dove
il ildialetto
parlato
ancora
quello
segusinese,
sebbene
aadistanza
didigenerazioni!
il dialetto
parlato
ancora
quello
segusinese,
sebbene
a distanza
di generazioni!
dialetto
parlato
ancora
quello
segusinese,
sebbene
distanza
generazioni!
La
era
aaSegusino,
eeil il'900
emigrazioni
verso
La povert
era tanta
a Segusino,
e il '900
port
altrealtre
importanti
emigrazioni
verso
Lapovert
povert
eratanta
tanta
Segusino,
'900port
port
altreimportanti
importanti
emigrazioni
verso
lalaFrancia,
verso
il ilBelgio,
lalaSvizzera,
l'Argentina,
l'Australia
eepaesi
altri
ancora.
la Francia,
verso
il Belgio,
la Svizzera,
l'Argentina,
l'Australia
e altri
ancora.
Francia,
verso
Belgio,
Svizzera,
l'Argentina,
l'Australia
altripaesi
paesi
ancora.
Ma
ininquei
migranti
lalavolont
didiandare
un
Ma in
quei
"nostri"
migranti
non non
c'era
la volont
di andare
ospitiospiti
in uninin
paese
lon- lonMa
quei"nostri"
"nostri"
migranti
nonc'era
c'era
volont
andare
ospiti
unpaese
paese
lontano
per
farsi
compatire
o
per
farsi
accogliere.
I
"nostri"
migranti
partirono
tano per
o per ofarsi
I "nostri"
migranti
partirono
con con
laconlala
tanofarsi
per compatire
farsi compatire
per accogliere.
farsi accogliere.
I "nostri"
migranti
partirono
volont
didilavorare,
didiandare
ininterra
per
lalaloro
volont
di lavorare,
di andare
in terra
straniera
per offrire
la loro
manodopera,
il il il
volont
lavorare,
andare
terrastraniera
straniera
peroffrire
offrire
loromanodopera,
manodopera,
leleloro
manuali
ed
per
loro loro
sudore,
le loro
capacit
manuali
ed intellettuali.
"Un "Un
vado
per tornare!"
Il IlIl
lorosudore,
sudore,
lorocapacit
capacit
manuali
edintellettuali.
intellettuali.
"Unvado
vado
pertornare!"
tornare!"
presepio
edizione
ricordare
un
migratorio
ininparticopresepio
edizione
20142014
non non
vuole
ricordare
un fenomeno
migratorio
in particopresepio
edizione
2014
nonvuole
vuole
ricordare
unfenomeno
fenomeno
migratorio
particoperch
riteniamo
didimemoria,
ma
lare,lare,
appunto
perch
riteniamo
sianosiano
tutti tutti
degni
di memoria,
ma vogliamo
rap- raplare,appunto
appunto
perch
riteniamo
siano
tuttidegni
degni
memoria,
mavogliamo
vogliamo
rappresentare
tre
chiave
quella
stata
l'emigrazione
segusinese,
presentare
in treininscene
chiave
quella
che che
che
stata
l'emigrazione
segusinese,
e ee
presentare
trescene
scene
chiave
quella
stata
l'emigrazione
segusinese,
perch
no,
quella
veneta
dell'epoca.
La
sempre
perch
no, anche
quella
veneta
dell'epoca.
La partenza:
ogniogni
saluto
sempre
perch
no,anche
anche
quella
veneta
dell'epoca.
Lapartenza:
partenza:
ognisaluto
saluto
sempre
triste,
eeanche
se
ad
(si
lalavolont
diditornare
presto
triste,
e anche
se dentro
ad ogn'uno
(si sapeva)
c'erac'era
la
volont
di tornare
presto
triste,
anche
sedentro
dentro
adogn'uno
ogn'uno
(sisapeva)
sapeva)
c'era
volont
tornare
presto
pi
il ilsaluto
loloabbiamo
immaginato
come
un
e di e
tornare
pi ricchi,
il saluto
lo abbiamo
immaginato
come
un momento
tristetriste
e ee
ediditornare
tornare
piricchi,
ricchi,
saluto
abbiamo
immaginato
come
unmomento
momento
triste
silenzioso:
un
i isuoi
oouna
il ilsuo
compagno
sta
silenzioso:
un pap
che che
saluta
i suoi
figli,
una
moglie
o una
fidanzata
che che
saluta
il suo
amato
compagno
che che
sta
silenzioso:
unpap
pap
chesaluta
saluta
suoifigli,
figli,una
unamoglie
moglie
unafidanzata
fidanzata
chesaluta
saluta
suoamato
amato
compagno
cheper
staper
per
partire
verso
terre
lontane;
rese
ancora
pi
lontane
rispetto
ad
oggi
perch
non
c'erano
aerei,
internet
e
i
telefoni
partirepartire
versoverso
terre lontane;
rese ancora
pi lontane
rispetto
ad oggi
non c'erano
aerei,aerei,
internet
e i telefoni
ad ad
terre lontane;
rese ancora
pi lontane
rispetto
ad perch
oggi perch
non c'erano
internet
e i telefoni
ad
avvicinare
leledistanze.
Il Ilritorno
aacasa:
lalafelicit!
La
didiuna
attesa,
ma
lalafine
grazie
avvicinare
le distanze.
Il ritorno
a casa:
la felicit!
La fine
difine
una
lunga
attesa,
ma anche
la fine
della
miseria
grazie
ai aiai
avvicinare
distanze.
ritorno
casa:
felicit!
Lafine
unalunga
lunga
attesa,
maanche
anche
finedella
dellamiseria
miseria
grazie
del
offerto
alla
Il Ilnon
...non
ciciriuscirono.
Qualcuno
fruttifrutti
del
lavoro
offerto
alla terra
lontana.
Il non
ritorno:
...non
tutti tutti
tornarono.
Non Non
tutti
citutti
riuscirono.
Qualcuno
non non
fruttiduro
delduro
durolavoro
lavoro
offerto
allaterra
terralontana.
lontana.
nonritorno:
ritorno:
...non
tuttitornarono.
tornarono.
Nontutti
riuscirono.
Qualcuno
non
aafare
Qualcuno
ritorn
20-30
Qualcuno
proprio.
La
del
dei
riuscriusc
a fare
fortuna.
Qualcuno
ritorn
dopodopo
20-30
anni.anni.
Qualcuno
non non
ritorn
proprio.
La felicit
del ritorno
dei migranti
riusc
farefortuna.
fortuna.
Qualcuno
ritorn
dopo
20-30
anni.
Qualcuno
nonritorn
ritorn
proprio.
Lafelicit
felicit
delritorno
ritorno
deimigranti
migranti
vicina
del
didinon
chi
tornato.
Attraverso
il iltema
del
edizione
Natale
vogliamo
vicina
alla alla
tristezza
del ricordo
di chi
non
tornato.
Attraverso
il tema
del Presepio
edizione
Natale
20142014
vogliamo
vicina
allatristezza
tristezza
delricordo
ricordo
chinon
tornato.
Attraverso
tema
delPresepio
Presepio
edizione
Natale
2014
vogliamo
trasmettere
il
messaggio
che
i
nostri
emigranti
andavano
in
terra
straniera
umilmente,
in
cerca
di
lavoro,
offrendo
trasmettere
il
messaggio
che
i
nostri
emigranti
andavano
in
terra
straniera
umilmente,
in
cerca
di
lavoro,
offrendo
ri- ri-ritrasmettere il messaggio che i nostri emigranti andavano in terra straniera umilmente, in cerca di lavoro, offrendo
spetto,
fatica
e
sudore,
ma
soprattutto
con
l'obiettivo
di
ritornare
a
casa,
di
tornare
a
Segusino,
perch
a
Segusino
spetto,
fatica
e
sudore,
ma
soprattutto
con
l'obiettivo
di
ritornare
a
casa,
di
tornare
a
Segusino,
perch
a
Segusino
era
spetto, fatica e sudore, ma soprattutto con l'obiettivo di ritornare a casa, di tornare a Segusino, perch a Segusinoera
era
laladi
vita
didiognuno
didiloro.
Migrante
ma
Il IlPresepio
Artistico
didiSegusino
rientra
la vita
ognuno
di loro.
Migrante
ma non
profugo.
Il Presepio
Artistico
di Segusino
rientra
nellanella
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"Alla"Alla
vita
ognuno
loro.
Migrante
manon
nonprofugo.
profugo.
Presepio
Artistico
Segusino
rientra
nellamanifestazione
manifestazione
"Alla
Scoperta
dei
dei
didiSegusino"
sisisvolger
ininpaese
da
2015,
eeche
Scoperta
dei Presepi
e deiee
Borghi
di Segusino"
che che
siche
svolger
in paese
da Natale
fino fino
alfino
1 al
febbraio
2015,
e che
vede
Scoperta
deiPresepi
Presepi
deiBorghi
Borghi
Segusino"
svolger
paese
daNatale
Natale
al11febbraio
febbraio
2015,
chevede
vede
coinvolte
nell'organizzazione
svariate
persone.
Si
potranno
ammirare
bellissimi
presepi
nell'antico
borgo
di
Stramare,
coinvolte
nell'organizzazione
svariate
persone.
Si potranno
ammirare
bellissimi
presepi
nell'antico
borgoborgo
di Stramare,
a aa
coinvolte
nell'organizzazione
svariate
persone.
Si potranno
ammirare
bellissimi
presepi
nell'antico
di Stramare,
Milies,
aaRiva
aaRiva
eeininmolte
vie
Un
ritorno
quest'anno
bus
verso
ii
Milies,
a Riva
Secca,
a Riva
Grassa
e in molte
altrealtre
vie
ancora.
Un gradito
ritorno
quest'anno
sarsar
ilsar
busil ilnavetta
verso
i
Milies,
RivaSecca,
Secca,
RivaGrassa
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molte
altre
vieancora.
ancora.
Ungradito
gradito
ritorno
quest'anno
busnavetta
navetta
verso
borghi
Stramare,
eeRiva
28
ee44gennaio
sisiavr
lalapossibiliborghi
Stramare,
RivaRiva
Grassa
e Riva
Secca
nellenelle
Domeniche
28 dicembre
e 4 gennaio
nellenelle
quali
si
avr
la
possibiliborghi
Stramare,
RivaGrassa
Grassa
RivaSecca
Secca
nelleDomeniche
Domeniche
28dicembre
dicembre
gennaio
nellequali
quali
avr
possibiliaccompagnati
ininvisite
guidate
eedegustazione
didiprodotti
mentre
Domenica
11
tutti
aapiedi
t dit
essere
accompagnati
in visite
guidate
e degustazione
di prodotti
tipici;tipici;
mentre
Domenica
11 gennaio:
tutti a
piedi
tdidiessere
essere
accompagnati
visite
guidate
degustazione
prodotti
tipici;
mentre
Domenica
11gennaio:
gennaio:
tutti
piedi
aavisitare
i iborghi
lalaprima
pedonata
ed
aatutti,
dei
a visitare
i borghi
con con
lacon
prima
pedonata
non non
competitiva
ed aperta
a tutti,
intitolata
"Alla"Alla
Scoperta
dei Presepi
e deieedei
visitare
borghi
prima
pedonata
noncompetitiva
competitiva
edaperta
aperta
tutti,intitolata
intitolata
"AllaScoperta
Scoperta
deiPresepi
Presepi
dei
Borghi
didiSegusino".
Domenica
allieteranno
lelegiornate
concerti
seguito
Borghi
di Segusino".
Domenica
18 e18
25
allieteranno
le giornate
due due
bellissimi
concerti
che che
faranno
seguito
a aa
Borghi
Segusino".
Domenica
18egennaio
e25
25gennaio
gennaio
allieteranno
giornate
duebellissimi
bellissimi
concerti
chefaranno
faranno
seguito
pre-natalizi
dell'ormai
tradizionale
"Note
Santa"
(a(acura
del
didiStramare)
eequello
Municipale
quelliquelli
pre-natalizi
dell'ormai
tradizionale
"Note
Santa"
(a cura
del
di Stramare)
e quello
delladella
Banda
Municipale
di didi
quelli
pre-natalizi
dell'ormai
tradizionale
"Note
Santa"
curaCoro
delCoro
Coro
Stramare)
quello
dellaBanda
Banda
Municipale
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CRONACA

Negli anni Novanta gli fu dedicata una mostra e disegn la maglietta del Music Festival

E morto Antonio Terenghi, maestro del fumetto


nato ad Alano di Piave
di Silvio Forcellini
Lo scorso 26 ottobre, a pochi giorni dal suo 93 compleanno, si spento a
Milano ANTONIO TERENGHI, nato ad ALANO DI PIAVE il 31 ottobre 1921
e considerato uno dei pi grandi maestri del fumetto italiano, creatore - tra i
tanti personaggi - di Pedrito el Drito, lo sceriffo di Tapioka City dagli inconfondibili baffoni. Negli anni Novanta (per la precisione, dal 6 al 14 luglio
1996) il Circolo Arci Libero Pensiero organizz proprio ad Alano, presso le
scuole, una mostra a lui dedicata. Ricordo che Terenghi, intervenuto all'inaugurazione e commosso per lomaggio nei suoi confronti, disegn poi per riconoscenza la maglietta delledizione 1997 del "Music Festival... a tutta birra", raffigurante ovviamente la sua creatura pi popolare, Pedrito el Drito
(nella foto sotto). La mostra in questione, Comic Workshop, proponeva una
sessantina di tavole, opera dei pi affermati fumettisti italiani: Francesco Tullio Altan, Franco Bergamasco, Marco Biassoni, Bruno Bozzetto, Franco Bruna, Ernesto Cattoni, Osvaldo Cavandoli, Mariano Congiu, Lido Contemori,
Marco De Angelis, Franco Benito Jacovitti, Ro Marcenaro, Agostino Origone, Franco Origone, Carlo Peroni, Liviano Riva,
Oscar Sacchi, Sergio Staino e Vincenzo Zapparoli. E tra questi non poteva certo mancare Antonio Terenghi, sia per
lindiscussa bravura che ne ha caratterizzato la lunghissima carriera, sia per il fatto di essere nato proprio ad Alano di Piave, dove il padre soggiorn pi di novantanni fa, impegnato nellopera di ricostruzione del paese dopo la Grande Guerra.
LA BIOGRAFIA DI ANTONIO TERENGHI Antonio Terenghi (Alano di Piave, 31 ottobre 1921 - Milano, 26 ottobre 2014)
stato un fumettista italiano, veneto di nascita ma milanese d'adozione. Autore prolifico, ha disegnato numerosi personaggi dei fumetti degli anni Cinquanta e degli anni Sessanta, fra cui il baffuto sceriffo Pedrito el Drito, sempre alle prese
con banditi e, soprattutto, con la brontolona moglie Paquita (le loro avventure erano pubblicate, fra l'altro, su l'Albo dell'Intrepido e il Monello). Avvicinatosi al mondo del fumetto con mansioni di lettering alla Edital, per la milanese Editrice Dardo cre un personaggio tarzanide: aspetto da giovane bulletto dal cranio pelato,
con tanto di bombetta in testa e sigaro in mano, era chiamato Tarzanetto. Questo
personaggio - che sar ripreso successivamente da il Corriere dei Piccoli - nacque
nel 1954 come comprimario all'interno delle avventure del suo coetaneo Din-DuL nel tascabile per ragazzi Chicchirich. I lettori apprezzarono il nuovo personaggio s da convincere l'autore a promuoverlo protagonista di avventure esotiche fra
serpi e leoni gi dal numero successivo del periodico che dal gennaio 1959 assumer direttamente il nome del giovane emulo di Tarzan. Non lo
aveva allontanato dalla passione per il disegno neppure la seconda guerra mondiale: a vent'anni venne arruolato e spedito in Africa, dove rimase prigioniero delle truppe britanniche per sette anni. Rientrato in Italia, riprese il lavoro editoriale
sulla rivista Gaie Fantasie, pubblicando a trent'anni, nel 1951, le avventure di Poldo e Poldino. L'anno successivo iniziava la sua collaborazione con la Casa Editrice
Universo, per la quale avrebbe dato vita a una nutrita galleria di personaggi, e successivamente ancora quella con la Dardo. L'attivit di fumettista di Terenghi non
terminata con l'avanzare degli anni ma proseguita in tutti gli anni Duemila. In
questo periodo le sue tavole sono state pubblicate da editori amatoriali, ma talune
storie hanno trovato posto in pubblicazioni di prestigio come quella curata
da Silver Obeso bello inserita nell Almanacco della ciccia di Lupo Alberto. Sergio
Bonelli ha poi ripubblicato nel 2000, su testi di Alfredo Castelli, le storie di Pedrito
el Drito nella collana I Grandi Comici del Fumetto. Nel 2001 Terenghi - che ha creato personaggi anche per le Edizioni Alpe e a cui si deve anche l'adattamento italiano delle strisce del personaggio statunitense di Piccola Eva - ha illustrato L'orsetto Tuttovaben e la gallina Scopaviola, un racconto per bambini di Lucia Spezzano edito dalle Edizioni Leprotto
di Vedano Olona. Del 2002 sono invece la serie del Pianeta Niep e due episodi pubblicati su - Enigmistica Giovani, in
cui fa capolino lantico personaggio del cronista Teddy Sberla. Muore nell'ottobre del 2014 pochi giorni prima del suo 93
compleanno.
I SUOI PRINCIPALI PERSONAGGI Tranne eccezioni molto rare, nella sua lunghissima e prolifica carriera Terenghi ha
creato i personaggi, scritto i soggetti e le sceneggiature e poi disegnato tutte le storie. I principali furono: Pedrito el Drito,
Tarzanetto, Mac Keron, Gionni e la jeep umanizzata Geppina, Nuto lastuto, Ademaro il corsaro, Nita la svampita, Gastone il pigrone, l'azzimato Direttore de il Singhiozzo della Sera, Teddy Sberla (stralunato cronista del succitato giornale
che ha sempre la targhetta PRESS infilata in bella vista nel nastro dell'elegante cappello), Poldo e Poldino, Fortunato Salomone, l'indiano Carib, Panterina, Scansafatiche, l'elegantone Geo Brummel, lo scimpanz Togo, i corvi Pik e Pak, Marietta, Rio Mendoza
notizie tratte da Wikipedia

LETTERE AL TORNADO

Punti di accoglienza
Nel 2012 lUnione Setteville avvia un progetto, redatto dallArch. Gallina Lara, per
la realizzazione di due punti di accoglienza nelle frazioni di Schievenin e Vas,
appartenenti rispettivamente agli allora Comuni di Quero e Vas approvato con
delibera del consiglio direttivo dellUnione dei Comuni del Basso Feltrino Sette
Ville n 27 del 30.11.2012. Lazione si inserisce in un quadro programmatorio del
GAL Prealpi e Dolomiti che prevede lattuazione di una serie di iniziative tra loro
integrate, finalizzate a migliorare le prospettive economiche locali nel settore
turistico e, di riflesso, a migliorare la competitivit economica del sistema locale e
a innalzare la qualit della vita dei cittadini.
Si procede pertanto alla realizzazione dei due punti di accoglienza, costituiti da
manufatti prefabbricati in legno con dimensioni finali di 3.30 m x 4.50 m, i quali si
compongono rispettivamente di un piccolo spazio espositivo, destinato alla
collocazione di manifesti e brochure, un bagno adibito anche per i disabili, allestito
con tazza e lavabo.
Nellintervento di Schievenin si provvede anche alla demolizione di un muretto ed
allasportazione di parte del terreno per la realizzazione di un piazzale per
laccoglienza del visitatore. Allo stesso tempo si allestisce una rampa per il
corretto accesso anche da parte di persone con ridotta capacit motoria.
Allo stato finale dei lavori i costi per la realizzazione ammontano alla significativa
cifra di 80.000,00 Euro, di cui 30.000,00 finanziati mediante contributo della
Avepa, agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura.
I lavori vengono ultimati, entro i tempi previsti, in data 09.01.2013. Tuttavia si
costretti a rilevare che le due strutture, a distanza di quasi due anni, non sono mai
state utilizzate e si trovano in uno stato di incuria e degrado, private dei pure
minimi interventi manutentivi necessari ad assicurarne la funzionalit e la fruibilit,
come le fotografie testimoniano. Questo anche se nelle domande per ottenere il
contributo lAmministrazione si impegnava a garantire la funzionalit e fruibilit
dellintervento.
Alla prova dei fatti, pertanto, appare di tutta evidenza linopportunit
dellintervento, consistito nella realizzazione, in definitiva, di due piccole strutture
in legno, tanto inutili quanto inutilmente costose. Ed infatti, a fronte dei 30.000,00
euro ottenuti dallAvepa, il Comune di Quero Vas ha sborsato la considerevole
somma di 50.000,00 euro direttamente dalle casse comunali, e cio dalle tasche
dei cittadini, per completare lintervento come previsto nel progetto dellArchitetto
Lara Gallina.
Noi siamo del parere che sia proprio questo modo italiano di amministrare la
cosa pubblica a determinare il costante incremento del debito pubblico, e di
conseguenza lincremento della pressione fiscale, limpoverimento delle imprese,
fino ad arrivare alla sempre crescente disoccupazione, che oggi tocca da vicino
anche il nostro ricco Veneto. Questo lo vedono tutti. E senza nessuno spirito
polemico ci rivolgiamo al Sig. Sindaco Bruno Zanolla per dirgli che poi inutile
lamentarsi - come ha fatto lui allultimo consiglio comunale - se, a fronte di uno
spreco locale di 80.000,00 euro, lo Stato taglia i trasferimenti per 80.000,00 euro,
importo solo casualmente coincidente con lintero costo delle due strutture.
Ci si chiede, inoltre, come sia stato possibile spendere 80.000,00 euro per questi
due manufatti e ben 19.949,72 per spese tecniche e oneri connessi, circa il 25%
dellintero investimento, quando AVEPA ammetteva una spesa tecnica di
5.000,00 euro.
Ci si chiede poi quali benefici possano aver mai portato o porteranno questi centri
di accoglienza che abbiamo constatato essere assai poco accoglienti alle
comunit di Scalon e Schievenin. In particolare quello di Scalon che si trova nella
parte alta della frazione dove difficile pensare allarrivo di qualche turista.
Dinnanzi a tutto questo il Ponte, interpretando il proprio compito di opposizione, ha
depositato apposita interrogazione consigliare per sollecitare, dato che i soldi sono
stati spesi, almeno lutilizzo dei manufatti, quindi informare di tutto questo i propri
concittadini.
Laboratorio per Quero Vas Il Ponte

I consiglieri comunali:
Garbin Lidia,
Miuzzi Mauro,
Mondin Antonio,
Zucchetto Diego

LETTERE AL TORNADO

Pro loco di Alano di Piave

Mostra di pittura ed artigianato


25a edizione anno 2014

Hanno catturano la fantasia. Hanno saputo stupire e sorprendere. Si


presentavano ognuna diversa.
Erano le opere esposte alla 25 edizione della MOSTRA DI
PITTURA ed ARTIGIANATO organizzata dalla Pro Loco di Alano dal
26 luglio al 3 agosto 2014. Nel percorrere le varie stanze sembrava
di entrare in un mondo antico e contemporaneamente moderno, attraverso il quale evocare sia la tradizione, sia la novit dellarte. Arte
che stato possibile proiettare sul palcoscenico di Alano, intrecciando un dialogo figurato tra artisti e visitatori, favorito dalla maestria ed
abilit di coloro che hanno preparato la mostra. E uniniziativa che
vive da pi di venticinque anni dove la creativit, limmaginazione ed
il gioco dellallestimento creano un percorso magico tra oggetti esposti, esperienze incrociate del presente e del passato. Tutto rimanda
comunque ad ispirazioni vive nellanimo della donna e delluomo
dogni tempo. La mostra lancia un messaggio: la PASSIONE, la
CREATIVITA, la DISPONIBILITA delle PERSONE trasformano il
presente in una sinergia che aiuta a vivere meglio e diventano un patrimonio che guarda con benevolenza allavvenire.
UN GRANDE GRAZIE a tutti gli espositori
di ALANO DI PIAVE: Bof Laura, Buttol Edi, Casa di Riposo, Codemo
Angela, Collavo Irma, Dal Bon Rita, De Marco Germano, Durighello
Alba, Durighello Maria Teresa, Farina Andrea, Licini Davide, Marchese Maria Grazia, Mazzier Anna, Mazzier Claudia Kaiser, Milan
Edda, Mondin Corona, Mondin Elda, Nicoli Agnese, Pighetti Alessandra, Rizzotto Monica, Sanchez Fanny, Susanetto Antonio, Trivellotto Giovanna, Viale Riccardo;
a Prosdocimo Luigino un particolare ringraziamento per la concessione degli oggetti antichi, frutto della sua ricca collezione
di QUERO VAS: Dalla Piazza Nadia, Marchese Luigina, Mazzocco
Lara, Mazzocco Renata, Scariot Samanta
di SEGUSINO Curto Giuseppe, Grillo Stefano, Zanetti Silvano
di VALDOBBIADENE Baldotto Silvana, Canello Laura, Dal Din Fabio, DInc Rosanna, Furlan Miriam, Menegazzo Liliana
di FELTRE Pauletti Lino, di PEDAVENA Stimpfl Maria, di LENTIAI
Zandomeneghi Adriana, di BELLUNO Redi Emilia
di MASER Lionello Nadia, di FARRA DI SOLIGO Merotto, Marina, di
FAVARO VENETO Rech Maria Cecilia, di PIANIGA (Ve) Rigon Carolina, di SAN DANIELE DEL FRIULI Venz Gilberto
a tutti coloro che hanno collaborato con passione e in ogni modo per
la realizzazione delliniziativa e che rappresentano una risorsa preziosa ed insostituibile.
La Pro Loco ringrazia vivamente la BANDA CITTADINA per la festosa presenza, lAmministrazione Comunale e la Dirigenza e Personale scolastico per la concessione della scuola.
a cura di Anna Codemo - Pro Loco di Alano

CRONACA

Auser, la festa dei compleanni di novembre


Festeggiati anche i nonni vigili che (ri)vanno in pensione
di Renata Mazzocco

Domenica 9 novembre i soci del Circolo Auser al Caminetto hanno festeggiato i nati nel mese con il tradizionale pranzo
del baccal. Nonostante altre feste concomitanti, sono stati in molti a far onore ai cuochi, apprezzando le portate e non
disdegnando il bis. Il Direttivo del Circolo ha voluto ringraziare, in questa occasione, i soci volontari, autisti e nonni vigili, che hanno contribuito in tanti anni a far crescere la nostra associazione con la loro generosit e disponibilit e che
per motivi di et e di salute non possono pi continuare il loro servizio.
Ricordiamo qui i loro nomi: Corrado
Benvenuti, Gisella Bonsembiante, Ida
Bronca, Giuseppe Ceccato, Bernardo
Dal Pos, Anna Monti, Giordano Specia, Desiderio Todoverto e Gian Luigi
Zucchetto. Nella foto qui a fianco, con
la Presidente (penultima a destra),
vediamo solo, da Sx, Giuseppe Ceccato, Gisella Bonsembiante, Corrado
Benvenuti e Ida Bronca, che hanno
ricevuto una pergamena e un simpatico orologio come ricordo. Un particolare cenno meritano i coniugi Gian
Luigi Zucchetto e Anna Monti, qui in
foto, che per tanti anni hanno accompagnato, alternandosi, i ragazzi delle scuole elementari e medie, salendo con
loro in pullman dal Comune di Vas e frazioni al Comune di Quero, sede dei
plessi scolastici. A tutti auguriamo tanta serenit e rinnoviamo ancora una volta
il nostro grazie. Dopo il pranzo abbiamo avuto la visita graditissima del nuovo
Parroco Don Alessio (foto a sinistra) che ha salutato i nostri soci ed rimasto
con noi fino alla fine della riunione, chiusa, naturalmente, con la sottoscrizione a premi. Il
prossimo
ed
ultimo
appuntamento
dellanno per il 7 dicembre festa degli auguri di Natale. I festeggiati novembrini (foto in
basso) sono da Sx: Anita Barp, Maria Pia Curto, Bruna DAlberto, Altea Codemo Lodovina,
Nadia Menin, Zelinda Schievenin, Giuseppe
Rech, Giuseppina Roman, Vittorio Fioravanti,
Agnese Dalla Piazza e Alberto Bigatel.
Se qualcuno vorr sostituire i volontari che si sono messi in pausa per raggiunti limiti

det, saremo ben felici di accoglierli nella nostra grande


famiglia; in fondo, come diciamo sempre, con lAuser si
sta bene insieme.

Donatori di Sangue di Alano di Piave

Cambio al vertice

Nella foto in primo piano c' Ornella Carelle, al pranzo dei donatori di
sangue il 14 settembre u.s.; sorridente e non sa ancora che sar il nuovo
Caposezione/Presidente dei donatori di sangue di Alano di Piave: il 25
ottobre ha accettato questo incarico. Da parte del Direttivo neo eletto e da
parte del sottoscritto tanti auguri di buon lavoro.
Stefano Zatta, caposezione uscente

LETTERE AL TORNADO

il CIRCOLO AUSER AL CAMINETTO


SEDE SOCIALE 32030 QUERO BL VIA ROMA 29 TEL. 0439.787861 - ONLUS

invita soci e simpatizzanti alla tradizionale

FESTA DI NATALE
che si terr

DOMENICA 7 DICEMBRE

presso la sala delle associazioni di Quero


con inizio alle ore 12,30

PRANZO NATALIZIO
pasticcio di lasagne del Castel di Prada
arrosto con contorni di stagione
il tutto accompagnato da vini pregiati e ottime bevande
e seguito da frutta, caff e cicchetto

FESTA DI COMPLEANNO
PER I SOCI DICEMBRINI
con torte, dolcetti vari e spumante

RINGRAZIAMENTO

Saranno festeggiati i soci impegnati nel volontariato


(nonni vigili, accompagnatori, autisti)

SOTTOSCRIZIONE A PREMI
PER LA SOLIDARIETA
con ricchi premi e strenne natalizie

informazioni e prenotazione telefonando alla sede Auser di Quero nei pomeriggi


di luned, mercoled e venerd.
PULMINO DA ALANO PER QUERO ORE 12,00

CRONACA

Antonio Mondin dottore in giurisprudenza


di Sandro Curto
Continua la serie dei laureati di Quero Vas, e dopo Vanessa, Julia e Lisa, la segnalazione questa volta per un maschio: Antonio Mondin, classe 1988, consigliere comunale di minoranza, eletto la scorsa primavera con 43 preferenze.
Antonio ha conseguito la laurea magistrale in giurisprudenza allUniversit degli Studi di Ferrara, voto 106/110, lo
scorso 14 ottobre presentando una tesi dal titolo La patria
potestas nellevoluzione storica. Il padre di famiglia: da
monarca assoluto a padre spodestato, relatore il professore emerito Arrigo Diego Manfredini.
Nella tesi si propone uno studio della patria potest romana nei suoi profili pi importanti: diritto per i padri di uccidere i figli, di esporli da neonati, di venderli e diseredarli. Costante del lavoro una prospettiva marcatamente storica,
indispensabile per un corretto esame dellistituto che, nella
storia romana, si sviluppa per pi di un millennio: dalle origini a Giustiniano. Un capitolo stato dedicato alla evoluzione della patria potest dal Medio Evo ai giorni nostri. Al
neo dottore le congratulazioni della Redazione.
Nella foto: Antonio con la mamma Gisella Benato, il pap
Luigi, la sorella Nicoletta e il fratello Andrea.

LETTERE AL TORNADO

LAVORO ED OCCUPAZIONE
Quale futuro per la provincia di Belluno?
VENERDI' 28 NOVEMBRE - ORE 20.30 - VAS
presso la sala conferenze degli impianti sportivi

Dibattito aperto a tutti i cittadini con la partecipazione di: Ludovico


Bellini, segretario generale della Camera del Lavoro di Belluno, e Paolo
Perenzin, sindaco del Comune di Feltre.
Gli inoccupati/disoccupati in provincia di Belluno a marzo 2014 erano 10.967,
con un 11% in pi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (quando i
senza lavoro erano 9.882) e un 18,6% in pi in due anni. La met, ovvero
5.450 unit, costituita da donne. La situazione gravissima e la classe
politica propone soluzione che da una parte vanno a ridurre le garanzie ed i
diritti dei lavoratori e dallaltra propone le stesse soluzioni che hanno portato
alla crisi economica tutti i paesi europei. Se mezzItalia frana ad ogni
piovasco, lorigine delle responsabilit si incrocia con le stesse responsabilit
che ci hanno portato alla crisi e ci impediscono di uscire dalla crisi.
Lignoranza diffusa a tutti i livelli, la superficialit e la ricerca di nuovi nemici
(vedi rom, extracomunitari, sindacati, intellettuali) ci riporta indietro di
settantanni, riaffermando per lennesima volta la visione della classe politica
italiana che ritiene che la soluzione alla crisi passi nel privare i cittadini dei loro
diritti e riducendo i salari. Dicono che il potere finanziario non investe in Italia
per colpa dellarticolo 18. Ma proprio vero? O forse gli investitori sono
fermati dal pensiero che lItalia una vera palude burocratica, dove la
criminalit organizzata e la corruzione gestiscono gli appalti e parte
delleconomia? Che onore c nel vedere i propri figli, fatti studiare con enormi sacrifici, fare lavori precari, pagati 4 allora, o
vederli costretti ad andare allestero per trovare un lavoro? Ma parliamoci chiaro, ci sar una soluzione a questa crisi? E chi la
pagher? E supereremo la crisi per produrre cosa? Queste sono le motivazioni che ci hanno spinto ad organizzare un incontro
dibattito aperto a tutti i cittadini. Un primo incontro, perch molti altri sono gi in programma per tentare di uscire dalle nostre
case e parlarci, perch solo attraverso il confronto potremo trovare le risposte ed impedire ai professionisti della politica
(sindaci, parlamentari) di decidere sopra le nostre vite.
Comitato Solo Pace Associazione Insieme con Te Laboratorio per Quero Vas
(iniziativa autofinanziata: nessun contributo pubblico utilizzato dalle nostre associazioni)

CRONACA

Il pranzo del Tornado allOsteria da Chichbio

(s.for.) Domenica 16 novembre, allora di


pranzo, lOsteria da Chichbio di Fener ha
ospitato per la seconda volta, a tre anni di
distanza dalla prima, il tradizionale appuntamento enogastronomico organizzato annualmente dal nostro giornale e
aperto anche a tutti i lettori. Se nel 2011 la
qualit delle portate era stata di ottimo livello, questa volta ancor di pi, a detta di
tutti i partecipanti (oltre trenta), incantati
dai piatti di pesce che si sono via via susseguiti: carpaccetto di benvenuto di ombrina bocca doro marinata con cipolla di Tropea ghiacciata - saut di cozze, vongole e bevarasse - baccal mantecato con
polenta - capasanta in emulsione di olio del Garda e Prosecco - tagliatella di seppia con zucchine, mentuccia e pistacchi saor rivisitato dallo chef - piovra con purea di patate - mazzancolle in busara - risotto di branzino ed erbette - filetto di San
Pietro alla mediterranea - passaggio di fritto misto. Un vero godimento per il palato, tanto che gli ultimi avventori (il sottoscritto, Fabio Polloni, Gino Povellato e Celeste Roman) hanno faticato a staccarsi dal luogo del delitto, lasciando il locale solo verso le 18. Pertanto, complimenti vivissimi allo staff dellOsteria da Chichbio (Alberto, Luca, Laura, Simone e
Shoror) e viva il Tornado e i suoi lettori!

La seconda cena de qui da Fener


(s.for.) Organizzata da Valerio Schievenin, si svolta sabato 25 ottobre la seconda cena de qui da Fener, riservata
alle feneresi e ai feneresi d.o.c.. Pi di trenta si sono ritrovati dapprima presso la Gelateria Due Valli di Fener per
laperitivo, per poi trasferirsi al Grill Station di Quero per la cena. Nelle foto, alcuni momenti della riuscita serata.

Mario & Cristian,


80 anni in due!
(s.for.) Erano nati, nel 1974, a distanza di pochi giorni luno dallaltro (Mario Bozzato il 1
ottobre, Cristian Giotto il 7) e questanno hanno deciso di festeggiare assieme le quaranta
primavere. La festa di compleanno, in compagnia di numerosi amici, si svolta a Fener, in
patronato, sabato 4 ottobre. Nella foto a destra, i due festeggiati con la torta di rito.

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LETTERE AL TORNADO

Quando l'unione fa la forza

110 Fiera Franca del Rosario di Segusino


proprio il caso di dirlo: quando l'unione fa la forza arrivano anche i risultati! Ed quello che successo l'ultimo
weekend di ottobre a Segusino con la 110a edizione della
Fiera Franca del Rosario: la "kermesse" dedicata al mondo
agricolo e allo s-ck (formaggio tipico di Segusino). Un'edizione davvero senza precedenti per numero di visitatori,
una rosa di proposte che per tre giorni senza tregua ha
impegnato i numerosi volontari delle "associazioni riunite"
di Segusino, attivamente coordinate dalla ProLoco. Un
weekend che ha visto alternarsi momenti educativi (come
la serata di discussione sui fitofarmaci) a momenti di svago
come le tre serate di musica e balli; momenti didattici come
la produzione del formaggio, a momenti di sport con la gara podistica "Tra le grave del Piave e borghi di Segusino" e
a
la 1 Nordic Walking Sprint; il tutto collegato da esposizioni
di vari animali e la 1^ rassegna cinofila amatoriale Segusinese. La fiera inoltre stata allietata dalla grande mostra
mercato la quale sabato, ma soprattutto Domenica, ha portato una particolare atmosfera di festa. Non stop soprattutto gli eventi della Domenica: dalla sfilata in abiti d'epoca
(1900-1950) accompagnata dalla Banda cittadina, al 2
Tractor raduno (parata e benedizione dei mezzi agricoli),
per proseguire poi fino a tarda sera con lo spettacolo "Anguane, osti e zater: i misteri del Piave", evento cofinanziato da Regione del Veneto, nell'ambito del progetto
"Spettacoli di Mistero 2014", e curato per Segusino dalla
ProLoco e dall'Associazione Droghe a la Stla. Davvero
prelibate anche le specialit culinarie inserite nel men dei
pranzi di sabato (a cura della ProLoco) e Domenica (a cura
degli Alpini), ma il vero piatto forte stata la deliziosa tagliata di manzo proposta per cena durante tutte e tre le serate di festa prelibatezza andata letteralmente a ruba!
Con queste righe vogliamo fortemente ringraziare tutti i
collaboratori, tutti i volontari, tutte le associazioni che - sopra ad ogni altra cosa - hanno fatto squadra per l'ottima
riuscita della Fiera Franca del Rosario, facendo in modo
che nella nostra piccola Segusino venissero a trovarci svariate migliaia di persone. Nel ringraziare anche e soprattutto i tanti visitatori permetteteci una piccola riflessione di
"autocritica didattica": ci dispiace se in certi momenti di
massima affluenza qualcuno ha avuto la sensazione di
averci colto leggermente impreparati, non ce ne vogliate:
non lo eravamo!... o meglio eravamo impreparati nell'immaginare di vedervi arrivare cos in tanti!... Di certo sapremo trarne esperienza per le prossime edizioni; fieri del risultato di questanno, abbiamo motivo di stimolo per metterci subito al lavoro con l'organizzazione dell'edizione
2015, alla quale fin d'ora vi invitiamo!
Prossimi appuntamenti di rilievo a Segusino: i mercatini
di Natale Domenica 23 novembre, e poi il grande evento:
"Alla Scoperta dei Presepi e dei Borghi di Segusino" con
l'immancabile Presepio Artistico, dove il paese sapr ancora una volta darvi il benvenuto dal 25 dicembre fino al 1
febbraio 2015.
Gli organizzatori della Fiera Franca del Rosario di Segusino

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ATTUALIT

GIOVED 4 DICEMBRE ORE 20.45

VOCI, MUSICA E IMMAGINI


una serata dedicata
alla Lettura di Poesie e Prose di

MARTINO DURIGHELLO
Gioved 4 dicembre alle ore 20.45 il Centro Culturale di
Quero diventer il palcoscenico di un evento artistico
davvero particolare nel quale la poesia e la prosa si
incontreranno con il canto, la musica e le immagini.
Le Biblioteche di Alano e Quero Vas hanno voluto infatti
dedicare una serata alla lettura di pagine scelte di poesie
e prose di Martino Durighello, in occasione dei suoi
ottantanni.
LAssociazione teatrale Farine Fossili curer la scelta
dando voce ad alcune prose tratte da Ciottoli (Edizioni Il
Tornado), di poesie dialettali tratte da Foje (Edizioni DBS),
e di alcune poesie in lingua italiana recentemente
pubblicate dalle Edizioni Pagine di Roma in Sentire n. 70.
Ciottoli e foglie sono i
ricordi che ci conducono
attraverso i sentieri della
memoria al senso della
vita. Ci verranno incontro
volti vivi, come me jja
Luia
e
me
barba
Isandro; si apriranno
pagine della vita di un
tempo in paese e in
montagna, alle Forcelle e sul Doc. Sono storie liete, e sono anche storie
drammatiche, come quelle delle morti bianche con il vuoto straziante che hanno
lasciato, o quelle delle atroci morti degli impiccati in guerra. Sono anche pagine
aperte alla speranza, affidata ad un aquilone che riesce a librarsi nellazzurro del
cielo.
La proiezione di immagini a cura di Settimo Rizzotto e la musica di
Gilberto Meneghin (Fisarmonica) aiuteranno ad esaltare suggestioni ed
emozioni evocate dalla lettura. Gli stessi temi e le stesse suggestioni rivivranno anche in alcuni canti che ci
proporr il coro Valcavasia diretto da Sabino Toscan, da ormai diversi anni una delle formazioni pi affermate e
prestigiose del panorama nazionale, che vanta nel suo curriculum importanti affermazioni concorsuali nazionali ed
internazionali.
Per gli appassionati, il n. 70 di Sentire acquistabile on-line al sito http://www.poetipoesia.com/?libro=sentire-70.

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RASSEGNA STAMPA

La ditta leader nei prodotti per il riscaldamento ha deciso di disdire i contratti aziendali.
Le paghe dei lavoratori alleggerite di 5.500 euro allanno. Scatta la mobilitazione.

Ferroli, accordi sindacali stracciati

ALANO. Azienda in difficolt, operai sotto scacco: salta la contrattazione aziendale di secondo livello. E lo stipendio piange.
Succede alla Ferroli di Alano. L'azienda, leader nella produzione di sistemi e impianti di riscaldamento, ha deciso di recedere da
una contrattazione aziendale di secondo livello che andava avanti da decenni e garantiva ai dipendenti benefici, in termini economici, ben pi favorevoli rispetto al normale contratto nazionale. Dal primo gennaio 2015, i lavoratori sentiranno alleggerirsi di
non poco la busta paga. Gli operai ci rimetteranno circa 5.500 euro all'anno spiega Luca Zuccolotto, della Fiom Cgil. La comunicazione arrivata nei giorni scorsi, tramite una lettere alle Rsu. La crisi mondiale iniziata ancora nel 2008 - si legge nella
comunicazione - sta ormai mettendo a dura prova la tenuta aziendale e anche l'impianto della contrattazione integrativa non risulta pi coerente con le attuali necessit di un mercato di settore in gravissima tensione. Nel confermare la volont di continuare nel percorso di confronto tipico degli accordi aziendali di secondo livello, la societ convinta che sia necessario ripartire dal
grave momento attuale per ridefinire delle modalit che rispecchino le esigenze dell'azienda e possano consentire ai lavoratori
la miglior prospettiva possibile. Pertanto, formalizziamo il recesso dalla contrattazione integrativa aziendale a partire dal 1 gennaio 2015. Quello che sta succedendo alla Ferroli grave - attacca Zuccolotto -. Significa l'azzeramento totale delle relazioni
sindacali in quell'azienda, dove era in vigore un contratto integrativo dal luglio 1976. Aspettiamo di vedere il piano industriale,
che verr presentato nei prossimi giorni, per capire cosa succeder. Certo che la crisi si sente, ma mettere le mani nei salari
dei lavoratori non pu essere la soluzione. La preoccupazione rimane - prosegue Paolo Agnolazza della Cisl -. Il comparto
in crisi, ma le conseguenze della disdetta dal contratto integrativo sono pesanti per i lavoratori. La Ferroli (ex Ima) di Alano
contava 240 dipendenti all'inizio degli anni 2000. Poi la crisi e la delocalizzazione della produzione hanno portato a 141 il numero attuale dei lavoratori.
da Il Gazzettino del 27 ottobre 2014

Annunciati tagli di 5.500 euro agli stipendi a partire da gennaio 2015.


Entro linizio di novembre sar ufficializzato il piano industriale dellazienda in crisi.

Ferroli, la lunga attesa dei dipendenti

ALANO. Occhi puntati sul piano industriale: gli operai della Ferroli di Alano aspettano. Dopo aver saputo che una parte del loro
salario se ne voler via dalla busta paga (a partire dal primo gennaio 2015), devono attendere di vedere che progetti ha l'azienda. E devono sperare. Perch se la prima risposta alla crisi ha gi colpito, e duramente, i dipendenti, con il recesso della contrattazione integrativa di secondo livello, la seconda risposta potrebbe essere ancora pi pesante. Meglio non cercare di addentrarsi in strani percorsi nella terra dei pronostici. Anche perch per la seconda risposta questione di pochi giorni. Entro fine
mese, o al massimo per l'inizio di novembre, dovrebbe essere ufficializzato il piano industriale della Ferroli. E a quel punto i dipendenti potranno fare i conti con il futuro loro e dell'azienda. Rimaniamo in attesa del piano industriale - commentano le Rsu
dello stabilimento feltrino, Antonio Garau (Fiom Cgil), Mauro Zuglian e Marco Nani (Fim Cisl) -. Sappiamo benissimo che il comparto (la Ferroli produce impianti di riscaldamento e radiatori ad acqua e a olio, ndr) in crisi. Come sappiamo che se la fabbrica non produce, la situazione diventa difficile per tutti. Ma la speranza che questa situazione sia passeggera. La situazione,
per quanto passeggera, non sar comunque priva di conseguenze: l'azienda, infatti, ha comunicato nei giorni scorsi alle Rsu e
ai sindacati l'intenzione di recedere dalla contrattazione aziendale di secondo livello, in vigore dal luglio 1976. Vale a dire che
dal primo gennaio 2015 tutti i dipendenti (sono 141 nello stabilimento di Alano di Piave) torneranno al contratto nazionale base,
senza gli adeguamenti economici raggiunti negli ultimi anni grazie alla contrattazione integrativa di secondo livello (che consente di adattare i salari e i premi di produzione). Tradotto in cifre, significa che gli operai dovranno rinunciare pi o meno a 5.500
euro l'anno. Senza contare che alla recessione della contrattazione integrativa di secondo livello potrebbero sommarsi altre decisioni. Lo stabilimento Ferroli (ex Ima) di Alano contava circa 240 dipendenti nel 2000, quando produceva anche radiatori in
acciaio e circa 10 milioni di radiatori in alluminio all'anno. La delocalizzazione della produzione in acciaio in Turchia e l'inizio della grande crisi hanno ridotto a 2,5 milioni di pezzi i radiatori in alluminio e a 141 i lavoratori.
da Il Gazzettino del 29 ottobre 2014

Lamministrazione comunale di Alano ha incontrato la dirigenza dellazienda.


Preoccupazione dopo i tagli nelle buste paga dei dipendenti, ma lo stabilimento rimarr aperto.

Ferroli, sacrifici ma non chiude

ALANO. Lacrime, sangue. E rassicurazioni: lo stabilimento Ferroli di Alano non chiuder. Parola della propriet. Che dopo aver
dato disdetta del contratto aziendale integrativo e aver tolto circa 5.500 euro l'anno dalle buste paga dei dipendenti, non pare
aver in mente altri tagli. Ieri mattina l'amministrazione comunale di Alano ha incontrato l'azienda. Un vertice per fare chiarezza
su quanto sta succedendo alla Ferroli e soprattutto per sentirsi dire chiaramente che lo stabilimento di Alano non chiuder. Perch la notizia girata negli ultimi giorni, ovvero che l'azienda ha cancellato la contrattazione integrativa (attiva dal luglio 1976) e
tutte le migliorie economiche connesse, non poteva lasciare tranquilli. Abbiamo incontrato Maurizio Casagrande (responsabile
dello stabilimento Ferrolidi Alano, ndr) e Vicenzo Di Fiore (direttore delle risorse umane del gruppo Ferroli, ndr) per avere chiarimenti - spiega Martina Dal Zuffo, assessore alle politiche sociali del Comune di Alano, che ieri andata dalla direzione
di Ferroli, a Verona, insieme al sindaco Amalia Serenella Bogana -. L'azienda ci ha rassicurato sulla volont di mantenere aperta la produzione ad Alano e sull'intenzione di non ridurre o ridimensionare lo stabilimento. La situazione in cui si trova
la Ferroli di riorganizzazione. Non appena verr presentato il piano industriale, potremo saperne di pi. Gi, il piano industriale: nei giorni scorsi era stato annunciato per la fine del mese. Si spera che possa arrivare per la met di novembre - prosegue Dal Zuffo -. Noi abbiamo chiesto di essere informati. Le prime rassicurazioni, comunque, lasciano un accenno di sorriso.
L'azienda consapevole di aver chiesto un sacrificio grande ai suoi operai - spiega ancora l'assessore ai servizi sociali -. Ma,
come ci ha spiegato, non vuole chiudere la porta alle trattative. Da quanto ci stato detto, l'intenzione quella di andare avanti,

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RASSEGNA STAMPA

di continuare la produzione, magari puntando su nuovi prodotti e nuovi mercati. Le rassicurazioni arrivate sono importanti: non
c' l'idea di ridimensionare lo stabilimento di Alano.
da Il Gazzettino dell 1 novembre 2014

Rissa tra sudamericani e marocchini


nei pressi della stazione di Fener, un ferito grave
FENER. Un giovane di 27 anni finito in prognosi riservata allospedale Santa Maria Del Prato di Feltre con una grave frattura
occipitale. E il bilancio della notte che si vissuta ieri a Fener, dove alle 2.30 scoppiata una rissa tra sudamericani e marocchini. Ma lunica traccia per risolvere un vero e proprio rebus lasciata ai carabinieri del Nucleo di Operativo della Compagnia di
Feltre e della stazione di Quero, quella di sangue rimasta sul selciato vicino alla stazione. I carabinieri intervenuti nella notte
hanno comunque gi raccolto testimonianze e indizi e stanno ricostruendo quella che sembra essere stata una contrapposizione tra stranieri. Forse una rissa o semplicemente un diverbio verbale tra le due fazioni, marocchini da una parte e sudamericani
dallaltra: fatto sta che sono volati pugni che hanno investito in pieno il 27enne marocchino. Il giovane, da una prima ricostruzione, sembra essere rimasto casualmente coinvolto nella rissa, essendo semplicemente una vittima di quei tafferugli. I carabinieri
stanno raccogliendo anche le immagini della videosorveglianza e tutti i dettagli utili a dare un volto agli aggressori del magrebino. Il luogo dello scontro quello vicino al Bar Buffet Kangur Bar dove le serate del weekend si trasformano in danze latinoamericane. Non la prima volta per che una serata di musica e ballo termina in ospedale. Il rebus che devono sciogliere i carabinieri complicato ulteriormente dallentrata dal ritorno allora solare che comporta problemi per quanto concerne i racconti dei
possibili protagonisti. Unora pi o unora meno pu rappresentare un alibi per qualcuno che pu cos dimostrare di non essere
stato presente alla rissa. Non si conoscono nemmeno i motivi per i quali le due fazioni stessero litigando. Nessuno dei locali vicini ha udito o saputo nulla, visto che il fatto avvenuto intorno alle 2.30 di notte. Ma comunque tutti commentano: E gi accaduto, in passato ci sono state risse e botte.
da Il Gazzettino del 27 ottobre 2014

Dura reazione del sindaco di Alano dopo la rissa alla stazione di Fener

Bogana: Via i delinquenti dal territorio

FENER. Delinquenti sul nostro territorio non ne vogliamo, quella una zona da bonificare. Parla chiaro Amalia Serenella Bogana, sindaco di Alano di Piave, dopo quanto accaduto laltra notte alla stazione di Fener. Una rissa nei pressi del locale Buffet
Kangur Bar che ogni weekend richiama centinaia di appassionati di ballo latinoamericano anche da fuori provincia. Pi di una
volta i toni si sono accesi nel corso degli anni e le discussioni sono finite in violenza. Ma mai con conseguenze gravissime come
laltra sera. E infatti ancora ricoverato in Rianimazione il marocchino 27enne che rimasto ferito, soprattutto nella parte occipitale, e che in prognosi riservata. Dovrebbe cavarsela, ma il pestaggio partito non si sa per quali ragioni poteva avere conseguenze ben pi gravi. Su quella serata tra sabato e domenica che si "accesa" intorno alle 2.30 stanno indagando i carabinieri
del Nucleo Operativo della Compagnia di Feltre e della stazione di Quero. Ieri del fatto ne ha parlato anche la giunta, nella seduta del luned. Limportante che questo ragazzo ce la faccia, dice prima di tutto il sindaco Bogana, che poi prosegue sottolineando la problematicit dellarea della stazione di Fener, con il bar Buffet. E un punto che presenta criticit e dovremmo fare alcuni considerazioni con le forze dellordine con cui c collaborazione esemplare sia con Quero che con e Feltre. Bonificare
la zona e monitorare attentamente come gi si fa perch non si pu andare avanti. Il pestaggio di domenica lultimo episodio
in quellarea, il pi grave. Dobbiamo attendere i filmati della videosorveglianza e confrontarci con i carabinieri, ma questa una
situazione che non tolleriamo e non possiamo certo aspettare che ci scappi il morto. E sul fatto che molti in zona si siano rassegnati a episodi di violenza nelle notti del weekend, come hanno commentato tanti dopo il pestaggio, il sindaco non ci sta:
Non tollerabile che si diano per scontati atteggiamenti del genere, vedremo e seguiremo le indagini e poi decideremo cosa
fare, conclude il primo cittadino.
da Il Gazzettino del 27 ottobre 2014

La barista del Kangur Bar contro il sindaco:


Frasi ingiuste nei nostri confronti
FENER. Non pare affatto d'accordo Cinzia Canal, che gestisce il Kangur Bar di Fener, con i giudizi scaturiti a seguito dell'episodio del pestaggio di un uomo di origini magrebine avvenuto lo scorso fine settimana riguardo a chi frequenta l'area circostante al
bar e, pi in generale, la zona antistante la stazione ferroviaria. Proprio non le va gi che anche il sindaco Serenella Amalia Bogana si sia scagliata cos duramente senza fare distinzioni. Avrei gradito - sottolinea la donna - che il sindaco prima di rilasciare dichiarazioni cos forti fosse passata di qua a fare due parole con me o con chi questo bar lo frequenta regolarmente. Non
posso restare insensibile di fronte a dichiarazioni che parlano di un'area frequentata da delinquenti. Che sabato scorso sia accaduto qualcosa di deprecabile - prosegue Canal - non lo nego, ma quella non la regola. Il mio bar frequentato da gente del
posto e da tante altre persone. In fondo non va dimenticato che di fianco alla stazione ferroviaria. Le feste che facciamo nei
fine settimana sono in piena regola e aperte a tutti. Cinzia parla di quanto accaduto sabato notte. Nel bar cerano quattro marocchini. Tre di loro, forse ubriachi, avevano iniziato a palpeggiare e importunare le ragazze presenti e a parlare in modo volgare. Uno si spinto fino a fare la pip sul lavandino. Con l'aiuto del loro quarto connazionale, nostro cliente abituale, abbiamo
cercato di allontanarli. A fatica ci siamo riusciti. Poi quello che accaduto fuori dal bar non lo so. So solo - precisa la donna che il marocchino finito al pronto soccorso in condizioni critiche era proprio quello che ci ha aiutato ad allontanare gli altri. Io che
ho fatto 14 anni l'infermiera in ospedale lo ho visto quando ho saputo che era stato picchiato e non mi pareva cos malmesso.
Ha preso la sua macchina e se n' andato autonomamente. Pu darsi avesse lesioni interne che ancora non si erano palesate.
da Il Gazzettino dell 1 novembre 2014

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RASSEGNA STAMPA

Oggi lordinazione diaconale del 36enne di Colmirano al tempio del Sacro Cuore di Lamon

Don Fabrizio diventa sacerdote

LAMON. La diocesi di Belluno-Feltre si appresta a vivere lordinazione diaconale di un altro allievo del Seminario gregoriano, Fabrizio Tessaro, che avverr questo pomeriggio, alle 15.30 nel tempio del Sacro Cuore di Lamon, presieduta dal vescovo
Giuseppe Andrich. Fabrizio nato il 31 gennaio 1978 e proviene dalla parrocchia di Campo di Alano, in provincia di Belluno e
diocesi di Padova. Dopo aver frequentato listituto professionale nel ramo alberghiero a Treviso ha lavorato per diversi anni come panettiere a Valdobbiadene e ad Alano. Dopo il servizio militare prestato a Belluno e a Bolzano, si impegnato molto in parrocchia nel canto musicale, nel Consiglio pastorale, nel Comitato festeggiamenti e nell'Azione cattolica dei ragazzi (Acr). Fabrizio ha maturato la scelta di entrare in seminario con laccompagnamento di alcuni sacerdoti che lo hanno seguito con particolare attenzione. Entrato nella Comunit vocazionale il 5 ottobre 2008, dopo l'anno propedeutico, ha svolto attivit pastorale con
don Lino Del Favero nella parrocchia di Pieve dAlpago e attualmente nella parrocchia di Lamon con monsignor Liviano Bernardi. Fabrizio Tessaro, da oggi don Fabrizio, ha particolare sensibilit per gli ammalati che visita spesso nelle case e negli ospedali. Ha svolto vari campi estivi con i ragazzi e i giovani ed ha portato le sue capacit professionali anche a Cortina, come cuoco
in canonica. Ha ricevuto il lettorato nellaprile del 2013 e laccolitato nel maggio del 2014.
da Il Gazzettino dell 8 novembre 2014

La premiazione domenica a Quero per la tappa del campionato provinciale di campestre

Discobolo doro al merito Csi al Gs Astra

QUERO. E il Gs Astra il destinatario del Discobolo d'oro al merito Csi 2014. Si tratta del riconoscimento che il Consiglio nazionale del Csi ha voluto per premiare tutti quelli che - nel corso degli anni - hanno generosamente dedicato un'ampia parte della loro vita agli ideali del Csi, favorendone lo sviluppo e promuovendo la sua proposta sportivo-educativa. Nato all'inizio degli
anni '70, il sodalizio ha centrato il suo impegno soprattutto nell'atletica leggera, pur riservando spazio e risorse anche alla pallavolo, al calcio a cinque e alla ginnastica ritmica. Attualmente pu contare su centoventi tesserati che sono costanti protagonisti
sia nelle gare provinciali, sia regionali/nazionali. Il Gs, poi, cura la gestione della palestra comunale di Quero-Vas. Alla guida del
sodalizio si sono succeduti Giacomo Dal Canton, Sergio Mondin, Michele Sbrovazzo, Michele Glicidio e - attualmente - Luigi
Collavo. La sua - commenta Dario Dal Magro, presidente del Csi Belluno e consigliere nazionale - una grande passione per
lo sport, soprattutto quello giovanile. Alla nascita del Gs era gi un atleta maturo. Gareggiava, dispensava consigli e con la sua
macchina trasportava i ragazzi pi giovani. Passione e disponibilit che non sono cambiate. Da presidente, organizza, guida il
pulmino, allena, fa i tesseramenti. Tra l'altro, va ascritta anche a suo merito la realizzazione degli impianti sportivi di Quero. La
consegna del riconoscimento prevista per domenica prossima, 16 novembre, contestualmente con le premiazioni della terza
tappa del Campionato provinciale di corsa campestre del Csi, in calendario proprio a Quero. Il via alle gare fissato per le ore
10.
da Il Gazzettino del 13 novembre 2014

La fusione tra Quero e Vas


porta nelle casse comunali quasi 300mila euro
QUERO VAS. La fusione fra i comuni di Quero e Vas porta nelle casse comunali quasi 300mila euro. Come gi preannunciato,
la fusione fra pi comuni viene premiata con benefici economici non indifferenti. La cifra che gli amministratori del Basso Feltrino si aspettavano era di circa 200mila euro, mentre ne arriveranno centomila in pi. Una cifra che dar un po di respiro, date le
difficolt economiche che tutti gli enti locali si trovano ad affrontare, ma che incider positivamente anche sul bilancio permettendo all'amministrazione di mantenere i servizi essenziali e di rimodulare la tassazione. In questi giorni la Regione Veneto ha
assegnato il contributo straordinario per concorrere alle spese sostenute dai Comuni nei processi di unificazione e di riorganizzazione delle strutture e dei servizi, per un importo complessivo di 636.850 euro; di questi, 295.641 euro andranno al comune
di Quero-Vas e 341.208 euro al comune di Longarone (nato dalla fusione fra Longarone e Castellavazzo). Questo solo uno
dei benefici di cui il Comune potr godere. Grazie alla fusione ed al conseguente arrivo del contributo regionale sommato a
quello statale (che quest'anno si aggira intorno ai 100mila euro) i cittadini hanno potuto non pagare per quest'anno la Tasi, si
sono visti alleggerire l'Imu sulla seconda casa e sui fabbricati tenendo l'aliquota al punto pi basso. Inoltre, permette al Comune
di continuare a mantenere un buono standard di servizi, come il trasporto scolastico gratuito, le agevolazioni per l'accesso alla
mensa scolastica, il buono libri per i ragazzi delle medie, il sostegno al progetto famiglia, i servizi assistenziali, il progetto Nuovi
Nati e la convenzione con l'asilo parrocchiale.
da Il Gazzettino del 14 novembre 2014

Il Tegorzo si mangia il parcheggio:


Comune e Provincia grandi assenti
BASSO FELTRINO. Il Tegorzo si mangia il territorio. E nessuno sembra fare nulla. Con le piogge delle scorse settimane il torrente ad Alano di Piave ha eroso l'argine, portandosi via alberi e parte della siepe che ora rimasta appesa ad un filo. Tutto
questo mettendo in serio pericolo il parcheggio del Ponte Tegorzo. Un problema che non certo nuovo, infatti l'ex capogruppo
di Quero, Gino De Girardi l'aveva segnalato circa un anno fa, quando la neoeletta presidente dell'Unione Setteville Serenella
Bogana lo aveva zittito affermando che ai cittadini e alle loro necessit ci avrebbe pensato lei. In realt - dichiara De Girardi - a
distanza di un anno non stato fatto nulla e la situazione precipitata. A suo tempo avevo segnalato che c'erano alberi a rischio e che con la loro caduta nel torrente avrebbero messo in pericolo lo stesso ponte. La struttura solida e sembra non ci

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RASSEGNA STAMPA

siano pericoli in questo senso, ma il parcheggio invece potrebbe essere in pericolo. A distanza di un anno non si quindi fatto
nulla ed oltre ad essere partiti gli alberi, di cui 3 platani, partita una parte della siepe mentre l'altra porzione a penzoloni
pronta a finire in acqua. Ora siamo a ridosso del muro di sostegno del parcheggio. Un intervento che non sarebbe costato molto, bastava portare un camion di sassi e fare una decina di metri di argine ed ora tutto sarebbe a posto. Parliamo sempre di
prevenire le catastrofi e poi non facciamo nulla, aiutandole cos ad accadere - conclude De Girardi. Ora l'intervento sar pi costoso, senza pensare se dovessero aspettare ancora. Devono finirla di prenderci in giro dicendoci di farci i fatti nostri perch poi
il risultato questo. Mi chiedo veramente cos'hanno fatto questi tecnici provinciali in questo arco di tempo.
da Il Gazzettino del 15 novembre 2014

La replica del vicesindaco alanese Spada alle accuse dellex consigliere querese De Girardi

Sul Tegorzo ci stiamo muovendo

BASSO FELTRINO. C' chi cerca di fare la voce grossa per far notare che esiste. E chi lavora, magari in silenzio, per cercare
di risolvere i problemi. L'amministrazione comunale fa parte della seconda categoria, secondo Giampaolo Spada. Il vice sindaco di Alano rigetta le accuse di immobilismo lanciate alla giunta Bogana dall'ex consigliere Gino De Girardi. Argomento del contendere, il torrente Tegorzo, che tra piogge e maltempo sta erodendo l'argine e mettendo a rischio la tenuta del parcheggio comunale a due passi dal ponte. A detta di De Girardi, in un anno l'amministrazione comunale non avrebbe fatto nulla per risolvere il problema. Sbagliato - rimarca Spada -. Da quando sorto il problema, abbiamo scritto e fatto pressioni sul Genio Civile e
sui Servizi Forestali Regionali perch intervengano. Abbiamo fatto anche un sopralluogo con i tecnici del Genio, per avere rassicurazioni sulla tenuta del ponte. Il problema, a quanto pare, non sarebbe il ponte, ritenuto stabile dai tecnici, quanto piuttosto
il parcheggio comunale, a rischio dopo gli ultimi episodi di maltempo. Il Comune, per, non c'entra: la competenza sul torrente e
sugli argini non comunale. Noi continuiamo a segnalare alle autorit competenti - prosegue il vice sindaco di Alano -. Il problema di natura economica: mancano le risorse. Adesso, per, il Genio Civile ci ha fatto sapere che dirotter sul Tegorzo i
fondi inizialmente previsti per il torrente Ornich. Noi continueremo ad andare in pressing, per sistemare tutte le criticit del nostro territorio.
da Il Gazzettino del 16 novembre 2014

LETTERE AL TORNADO
I nostri lettori della zona di Valdobbiadene ci
aggiornano periodicamente degli sviluppi
della vicenda delle antenne di Pianezze. In
redazione essi hanno fatto giungere il mese
scorso questi ritagli di giornale, nei quali si
segnala che il problema sta investendo
anche i piani alti della politica. Ne diamo
conto ai nostri lettori, per completezza
dinformazione su una vicenda che ancora
non vede uno sbocco risolutivo.
Gli articoli sono apparsi su Il Gazzettino

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CENNI STORICI

Il 100 anniversario
della ferrovia
a Belluno e Feltre
di Silvio Forcellini

Nel numero 639 (e molte altre volte nel recente passato) abbiamo dato
conto del passaggio o della sosta di splendidi esemplari di treni a vapore alle stazioni di Fener e di Quero Vas. Dallinesauribile archivio di
Antonio Remor sono uscite le foto che proponiamo in questa pagina e
che si riferiscono al 100 anniversario della ferrovia a Belluno e Feltre.
Nelloccasione, nel novembre del 1986, hanno infatti sfilato sui binari
di casa nostra una 685, una 740 e una 880, tre modelli di pregio
dellindustria ferroviaria italiana. Oltre alle due cartoline commemorative, sempre di propriet di Antonio Remor, nelle due foto sono riconoscibili degli indimenticabili amici che ora non ci sono pi: Orazio Piccolotto, Mario Durighello, Umberto Candiani, Cesare
Rizzotto, Angelo Bozzato, Edda DOrlando e Giancarlo Salvador (oltre - qui a fianco - a un piccolo Michele Remor).

La storia della linea Treviso-Feltre-Belluno


(dal volume Il treno per le valli dei bellunese di Bruno Bersaglio - Tipografia Piave di Belluno - 1975)
Il 7 ottobre 1870 il consiglio provinciale di Belluno deliber di chiedere al Governo la concessione della suddetta linea
secondo il progetto Tatti e col contributo di due milioni e mezzo da parte dello Stato. Su tale domanda si accordava il
consiglio provinciale di Treviso. Seguiva agli inizi del 1871 la domanda al Ministero dei Lavori Pubblici da parte della
Deputazione Provinciale di Belluno; in essa si chiedeva la concessione della linea ferrata Treviso-Belluno con passaggio
per Feltre. La speranza aument quando si seppe che nella riunione dei delegati della Camera dei Commercio tenutasi a
Venezia il 18 marzo 1872, la proposta della ferrovia Treviso-Belluno era stata approvata all'unanimit. Dopo anni d
riunioni, progetti e pazienti attese, il 28 luglio 1876 il Ministro ed il Segretario ai Lavori Pubblici, accompagnati da alcuni
deputati, giunsero a Belluno e si incontrarono con la Deputazione Provinciale, la Commissione Ferroviaria ed alcuni
rappresentanti del Trevigiano. Ne usc un contratto preliminare, in forza dei quale Belluno si impegnava per un terzo delle
spese suppletorie e Treviso per i rimanenti due terzi, mentre il Governo avrebbe provveduto al sussidio chilometrico. Nel
maggio dei 1878, le 62 Giunte Comunali della provincia bellunese sottoscrissero ed inviarono al Ministero ai Lavori
Pubblici un atto relativo alla ferrovia corredandolo con forti ragioni e con l'urgenza della sua costruzione. Finalmente,
dopo l'approvazione di una legge sulla costruzione di nuove ferrovie, il 7 giugno 1879, la Camera approv a grande
maggioranza la linea ferroviaria Treviso-Feltre-Belluno e successivamente anche il Senato vot a favore. Da quel
momento lungo il tragitto giunsero vari incaricati tra ingegneri e disegnatori; la Commissione Ferroviaria Governativa il 17
settembre 1879 si dichiar favorevole all'urgenza dei lavori per la linea consentendo il via al tracciato ferroviario con
l'affissione delle palline, Negli anni 1880-1882 vennero approvati i progetti dei vari tronchi ed i relativi appalti per
l'esecuzione dei lavori con diverse divergenze nella ripartizione delle spese spettanti alle due provincie, nella costruzione
delle stazioni e localizzazione delle stesse. La stazione di Feltre, ad esempio, secondo un progetto del Genio Governativo
doveva essere costruita a tre chilometri dalla citt, vale a dire ai piedi del Miesna, da dove la ferrovia si sarebbe diretta
alla volta di Villapaiera e Nemeggio. Il consiglio comunale si oppose ed ottenne nel 1883 la variante al progetto per cui la

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CENNI STORICI

ferrovia, facendo il giro di Feltre e seguendo a ritroso il Sonna e il Calcando, volgeva poi per l'Uniera alla volta di Busche.
Tra alterne vicende verso la fine del 1882, il Consiglio di Stato approva i progetti di appalto per il tratto Fener-Levada e per
il ponte sul torrente Tegorzo ed ai primi del 1883 quelli per il tratto Bribano-Busche.
DA FELTRE A FENER Il primo maggio 1883 iniziava il biennio entro cui l'impresa assuntrice dei lavori doveva svolgere e
completare il tratto ferroviario che scorreva lungo la valle dei Piave. Il quindicinale feltrino Il Tomitano" scriveva che i
lavori procedevano a rilento, gli operai erano pochi e mal pagati. I lavori nel tratto trevigiano si muovevano pi
rapidamente grazie anche alle condizioni meteorologiche ed al terreno pianeggiante. Il primo aprile 1884 veniva
inaugurato il primo tronco della ferrovia, quella che da Treviso porta a Cornuda, lungo circa 28 chilometri. Nei lavori del
tratto bellunese vari furono gli incidenti: nel luglio 1885 lo scoppio di una mina che era rimasta inesplosa, caus a Villaga
due feriti, nel maggio dello stesso anno, presso la galleria Col del Laro un vagone centr in pieno un operaio ferendolo
ad una gamba, nel gennaio 1886, presso la galleria di Santa Maria di Quero, un operaio rest schiacciato sotto un cumulo
di rotaie. Il 21 giugno 1885 veniva inaugurato il traforo del colle di Villaga, nei pressi della stazione di Feltre; il 28 ottobre
dello stesso anno si predisposero gli appalti per le stazioni ferroviarie di Feltre e Belluno. Si giunse cos all'estate del 1886
con i collaudi dei vari lavori che poterono rilevare la piena stabilit delle travature metalliche ed il 18 ottobre 1886 entrava,
verso le 15, nella stazione di Feltre, accolta dalle grida entusiastiche della popolazione e dallo sparo dei mortaretti, la
prima locomotiva di servizio per la Societ Veneta di costruzione.
LA FESTA DELL' INAUGURAZIONE Erano ormai trent'anni che si sognava la ferrovia che collegasse il bellunese con la
pianura veneta. Finalmente il 10 novembre 1886 era possibile salutare il passaggio dei primo treno di linea. Come narra il
Vecellio: era la festa del nobile e dellartigiano, dell'adulto e del fanciullo, dei campagnolo e dei cittadino; in una parola
sola era la festa di tutti. Alle 11,30 ecco tuonare i mortaretti dal ciglio che sovrasta lo sbocco della galleria, suonare il
campanone del castello e, contemporaneamente, apparire dalle viscere del Tomatico coronata di fiori la locomotiva a
vapore. Migliaia di persone riversate sui binari applaudivano l'arrivo di quella nera locomotiva il cui fumo bianco e nero
saliva alto nel cielo. Una fila di carrozze accolse le autorit e gli invitati che, una volta scesi dal treno, furono
accompagnati al Seminario Vescovile dove il Sindaco di Feltre tenne il discorso di saluto. Dopo il banchetto, alle 14,30, il
treno part per Belluno, dove ad accoglierlo cera il Vescovo che ne avrebbe impartito la benedizione. Si coronava in tal
modo il lungo periodo di ansie, sacrifici e amarezze ponendo in tutti la viva speranza che quella giornata radiosa avrebbe
segnato l'inizio per altre fuIgide mete.

CRONACA

Fener, interventi al capitello di via Dante


di Silvio Forcellini
Dopo il restauro conservativo del
capitello di San Rocco a Fener
Basso, nelle scorse settimane si
intervenuto anche presso quello di via Dante, che si trova alla
altezza del condominio ex SadeEnel. Sono stati sostituiti i vetri
delle due aperture laterali; messe
le tendine; ridipinti sia la grata di
protezione (dove ora fanno belle
mostra di s due croci in ottone)
sia linterno. Un lavoro non da
poco, cui va dato merito soprattutto a Giustino Todoverto, con
il quale ha collaborato nei lavori

anche Dario Franzoia. Un faretto stato poi posizionato allinterno, mentre


sono state sostituite anche le luci della corona della Madonna. Il tutto stato
reso possibile dalle offerte di molti feneresi (raccolte da Marilena Cassandro
e Giuliana Siragna) e dal contributo di enti, associazioni e ditte locali. I vetri
sono stati pagati dalla Pro Loco di Fener, il faretto stato donato dalla Lampe di Fener, la pittura dalla Color Casa di Quero (oltre che dallo stesso Giustino). LAmministrazione comunale di Alano ha provveduto invece al collegamento con la rete elettrica pubblica. Al suo interno campeggia ancora la
seguente iscrizione, datata 29 giugno 1986: Questo sacello frutto della devozione popolare stato tenuto in vita e qui posto a beneficio di tutti dal parroco don Giuseppe Ceccotto nel 40 anniversario del suo ministero parrocchiale in Fener. Molti ricorderanno, infatti, che il capitello in questione era
posizionato, in precedenza, dove ora c la rotatoria. Pochi sanno, invece,
che, ancora prima, un capitello era addossato allo stabile che ora ospita lufficio postale della frazione: la bella foto
depoca che proponiamo ne la prova.

18

CRONACA

CAORERA DI QUERO VAS (BL)

Via Vincenzo" Colognese


Dal 5 ottobre 2014, questo il nome della Via di fronte al Museo

Sintesi del discorso tenuto da Diotisalvi Perin all'inaugurazione della Via intitolata a
Vincenzo Colognese, il testo integrale si pu leggere nel sito del Museo del Piave.
Gentili ospiti, autorit, amici, grazie di cuore per la vostra presenza presso questo
museo, un museo che ha un'anima.
Oggi potete vedere una parte di quello che ha fatto Vincenzo Colognese, s perch
stato anche imprenditore di successo, un uomo di grandi valori umani e sociali, che ha
trasmesso questa passione alla famiglia e, se il museo ancora aperto, anche grazie
al contributo corposo della moglie Franca Zoppas, dei figli Marco e Paolo, oltre ad
averci affidato quasi tutte le loro preziose collezioni di cimeli, che vedete esposte nel La commozione di Emma
museo. (Del precedente museo Madonna del Piave di Don Antonio rimasto ben poco Deon, cofondatrice del Museo
di importante in quanto fu dato in prestito gran parte dei cimeli senza le opportune del Piave, cile ha appena
garanzie per una mostra sulla G.G. che si svolse in Piemonte e purtroppo non furono scoperto la targa col nome
restituiti.) a Vincenzo gli abbiamo intitolato ne1200G, il Museo del Piave "Vincenzo della Via
Colognese" e su nostra proposta il Comune gli ha dedicato finalmente la Via, pur
essendoci stati vari problemi burocratici con il Prefetto (per le intitolazioni ci vogliono 10 anni dal decesso della
persona), anche se non si capisce perch altre vie sono state intitolate dopo due anni come dei casi che avevamo
raccolto nel Quartier del Piave; grazie quindi al Sindaco di Quero Vas, all'ex Sindaco di Vas e a tutti gli amministratori
comunali.
Vorrei tracciare un breve bilancio sul lavoro fin qui fatto che
fa conoscere la piccola Caorera grazie al Museo, non solo al
Veneto ma internazionalmente grazie all'ultima iniziativa con
la realizzazione dello Spad XIII in volo, l'aereo dell'asso dei
cieli magg. Francesco Baracca, ricostruito dal comandante
Giancarlo Zanardo, questo finanziato grazie alla Regione
Veneto con l'intervento del dott. Dario Bond, Comune di Vas
Sindaco dott. Andrea Biasiotto, Intereeg III e con la collaborazione della Comunit Montana Feltrina. Ora lo Spad XIII
esposto nel salone partenze del Marco Polo dove potr
essere ammirato da 9 milioni di passeggeri in transito, un
video e un totem esposti indicano che il tutto ruota grazie alla
regia del nostro Museo e qui va un grazie alle delibere del
Presidente della Regione Veneto dott. Luca Zaia, della
Comunit Montana Feltrina, Amministrazione Comunale di
I nipoti di Vincenzo tengono teso il nastro che il Sindaco taglier,
Quero Vas e naturalmente del Presidente di Save dott.
inaugurando la Via con la benedizione del parroco e la presenza
Enrico Marchi. Altro punto che fa arrivare molti visitatori, e
dei familiari, autorit ed amici. Sul terrazzo la fotografa Silvana
soprattutto giovani, al Museo, sono le cinque postazioni di
Bocus, moglie di Angelo Pisu.
volo simulato multimediale grazie al finanziamento di Banca
Cariverona regionale e comunale. Poi altre cose le vedrete nel Museo oggi.
Ricordo le cose pi importanti: il gemellaggio con il Museo di KobaridCaporetto e il Museo di Storia di Guerra di Budapest.
Numerose sono le iniziative che curiamo come le escursioni sulle orme della
Grande Guerra sulla linea del Piave a Susegana, Ponte della Priula,
Collalto, Colfosco, Falz di Piave, Montello, Valderoa ecc. Con le mie
ricerche a Vienna nata un'amicizia con la casa degli Asburgo, ricordiamo
l'arciduca George che qui ha inaugurato la nuova ala del Museo, nipote
dell'imperatore Carlo I d'Asburgo finalmente Beato da qualche anno in
Bruno Zanolla, Sindaco di Quero Vas, con il Presidente Diotisalvi Perin, mentre posa davanti
al trattore Mogul che in esposizione al Museo del Piave.
Il trattore d'epoca Mogul del 1914 (Engine International - Tractor Works Chicago U.S.A. Uses Distillate-Kerosene-or. Gasoline - Speed 400 - HP 16 - Raffreddamento a tramoggia, 1
cilindro). Costruito dalla McCormik (Intemational Harvester Company) di Chicago. un
rarissimo esemplare della collezione storica della famiglia Perin Diotisalvi, proprietaria della
Societ Agricola "Antiche terre dei Conti" di Susegana (TV).

19

Caporetto di tenere aperto il museo tutta la settimana.


Una recente visita di scolaresche
Trevigiane e Bellunesi al Museo
del Piave.
A lato postazioni di volo
multimediale con listruttore
volontario Andrea Comacchio.

CRONACA

quanto si trovato una guerra fratricida fra cristiani che non


voleva ed ha fatto di tutto per realizzare la PACE.
Recentemente ho avuto ospite, sulla Linea del Piave, al
Castello di San Salvatore Susegana e Collalto, Sua Altezza
Imperiale Carlo d'Asburgo-Lorena e prendendo atto del
nostro impegno di ricerca storica, fratellanza e amicizia fra
popoli, mi onorano di entrare nell'ordine dei Cavalieri di St.
Georgs-Orden. Ringrazio tutti voi per la partecipazione ed il
sostegno ai volontari con un abbraccio e un grazie di cuore
perch senza di loro il Museo rimarrebbe chiuso. Esorto i
giovani e i gruppi di volontari e delle varie associazioni degli
Alpini, del Comune di Quero - Vas che purtroppo non si vedono, li invitiamo a collaborare per tenere aperto il museo il
sabato e le domeniche ma meglio sarebbe fare come a
Ricordo che qui il Museo voluto da Vincenzo nato in primis
per ricordare un suo avo Vincenzo Colognese, alpino del 7
Reggimento, caduto sul Valderoa a seguito di un conflitto
con un gruppo contrapposto di militari guidato da Erwin
Rommel. Termino invitandovi a un caloroso applauso
all'amico Renzo che lo sentiamo sempre vicino a noi.

Codice della strada


Le novit sulla carta di circolazione

ATTUALIT

Novit in vista per il Codice della strada.


Da luned 3 novembre 2014 entreranno in vigore le norme che consentiranno l'identificazione certa del soggetto effettivamente responsabile della circolazione del veicolo e di eventuali violazioni al Codice della strada.
Le disposizioni (art. 94 comma 4-bis del Codice della Strada e
art. 247-bis del Regolamento di esecuzione) prevedono l'obbligo per chi ha la disponibilit di un veicolo - intestato ad una
persona diversa - per pi di 30 giorni consecutivi, di comunicare agli Uffici della motorizzazione civile i suoi dati per l'annotazione nella carta di circolazione e nell'Archivio nazionale dei
veicoli.
A chi si applicano
Le norme si applicano per il comodato in generale, il comodato
di veicoli aziendali, i veicoli in custodia giudiziale con facolt
d'uso, la locazione senza conducente, l'intestazione di veicoli a soggetti incapaci di agire o a persone decedute, i veicoli con contratto "Rent to buy" e facenti parte di un "trust".
Per il momento le norme non si applicano ai veicoli che effettuano attivit di autotrasporto.
Nel caso di comodato, che rappresenta l'ipotesi pi ricorrente, l'obbligo scatta se l'utilizzo del veicolo da parte del comodatario sia effettuato in modo esclusivo, personale e continuativo per un periodo superiore a 30 giorni.
Familiari: esclusi dall'obbligo
Per quanto riguarda il comodato in ambito familiare, l'obbligo di annotazione resta escluso nell'ipotesi di concessione
ad un familiare convivente;
in ogni altro caso comunque subordinato ai predetti presupposti, ossia al fatto che il veicolo sia in uso personale e
non promiscuo per un periodo continuativo superiore a 30 giorni.
Nessuna norma impedisce l'utilizzo di un veicolo a titolo di cortesia o di favore da parte di una persona diversa dall'intestatario della carta di circolazione.
Da quando scatta la norma
Le norme trovano applicazione unicamente per atti e fatti, accaduti per la prima volta dopo luned 3 novembre.
Sanzioni
L'utilizzatore, o il proprietario da questo delegato, potr provvedere alla richiesta di annotazione entro 30 giorni dall'atto
o fatto da cui deriva l'utilizzo del veicolo, pena una sanzione pecuniaria da 705 euro a 3.526 euro.
Fonte: http://www.poliziadistato.it
Circolare ACI su intestazione temporanea dei veicoli
LACI ha riepilogato nella Circolare del 31 ottobre 2014, n. 6498, i chiarimenti precedentemente forniti dal Ministero
dellinterno e dalla Motorizzazione relativamente alle intestazioni temporanee dei veicoli ai sensi della nuova normativa che ha modificato il Codice della Strada ed entrata in vigore il 3 novembre scorso. In generale lobbligo consiste nellannotazione nella carta di circolazione di ogni utilizzatore diverso dallintestatario del veicolo, per pi di 30
giorni consecutivi. Sono esclusi per i casi di utilizzo dei veicoli aziendali come fringe benefit e ai fini lavorativi cos
come lutilizzo in ambito familiare. LACI ha specificato in particolare che:

necessario comunicare al PRA lente intestatario del veicolo in caso di fusione societaria;

non , invece, necessario comunicare alcuna annotazione al PRA in caso di trasformazioni societarie o variazioni dei propri dati anagrafici. In queste ipotesi sufficiente annotare le modifiche alla Motorizzazione.

20

LETTERE AL TORNADO

Rivivono in noi
di Luca Turchetto

Li ho conosciuti durante il Palio di Setteville,


duri alla corda, pronti a tirare come i forsennati. Erano affiatati, si conoscevano tra loro,
erano tutti da Alano, ma soprattutto erano
scapestrati al punto giusto! Avevo buttato loro lidea, ma come il seme gettato a primavera, giusto attendere, per raccogliere i frutti.
Passata lestate, era tempo di radunarli, e allora, colta loccasione dopo il Giro delle Fontane, un giro di telefonate e tutti da Paride
per una pizza insieme. Quattro chiacchiere, messa in tavola degli intenti, progetti e scopi, e vai: era nato il Plotone
Esploratori, gruppo di rievocazione storica, con fini didattici, sportivi ed educativi.
Non un gruppo normale, ma un gruppo con lintento di imparare la storia della propria guerra, le battaglie sui monti di casa, i personaggi, le gesta, gli aneddoti. La storia di un paese
distrutto e ricostruito, storie di recupero ed emigrazione, la voglia di ricominciare dopo
unaltra guerra.
Ma non solo teoria, lintento di ricostruire il Plotone Esploratori, quello guidato dal Tenente Caimi, medaglia doro al valor militare sul Valderoa e che aveva scelto i suoi uomini tra i
peggiori elementi della compagnia.
E allora servono le uniformi dellepoca e, per farlo, bisogna guadagnarsele. Bisogna imparare a marciare, simulare combattimenti, conoscere le armi e gli equipaggiamenti, scarpinare
sui sentieri zaino in spalla e conoscere, di ogni trincea, la storia. E tutto questo non per andare in guerra bens per evitare di farne altre, perch il primo nemico per questi ragazzi sia
lignoranza, e allora che imparino che le guerre non servono a niente.
Ma non solo parole, ma anche fatti, che si sono gi concretizzati, con la presenza dei ragazzi a varie manifestazioni e sagre, vestiti come i loro predecessori, scalpellini, boschieri, contrabbandieri, perch, per capire il passato, bisogna sentirlo addosso.
E in testa a tutti Nono Mondo Zancaner, che fabbrica oggetti in legno, che poi i ragazzi cedono ai turisti, in cambio di qualche offerta devoluta per mandare avanti il gruppo. E allora i
veci aiutano i boce e i giovani imparano, e grande la soddisfazione nel vederli tutti insieme, intenti a ripulire il monumento della Grande Guerra, tirato a lucido, con lerba tagliata e
le crode bianche come nuove.
E allora ben meritato un brindisi al Plotone Esploratori, che hanno scelto di ricordare il centenario nel modo pi bello, ricordandolo non solo con le parole, ma anche con i fatti

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LETTERE AL TORNADO

Nono Mondo
di Luca Turchetto
Una figura allimbrunire si staglia allorizzonte di un tramonto autunnale. Lascia, sulle
gambe malferme, il posto di lavoro, dove, sparsi per terra, i trucioli sono il resto di opera
di mani sapienti. Quella figura a cui mi avvicino un uomo anziano, dalle vesti contadine:
le braghe di fustagno, la giacca da lavoro blu con le tasche gonfie di noci, un cappello
sghembo a coprire i capelli canuti, su un viso scolpito dal tempo.
E nonno Raimondo Zancaner, classe 1926, ma tutti lo conoscono come Mondo,
lultimo costruttore di oggetti in legno. Mai fermo e sempre attivo, in continuo contrasto
con il dolore che logora le ossa e la vita, ma lui non tipo da arrendersi, e lo trovi intento
a raccogliere noci, mele e zucche e tutto quello che la sua terra, ai piedi del Madal, gli
pu dare. Lui la chiama Arap, chiss da dove arriva quello strano nome, eppur lui le
sue zone e le sue montagne le conosce tutte. E allora bello ascoltare le sue storie, di
quando andava a scaje per guadagnarsi il pane, quando la vita era dura e grama, e
mangiare un piatto di minestra co i oci longhi era gi gran cosa. Rischiare la vita, per
vivere, svuotando granate e raccogliendo cartucce.
Vedere una guerra, perch una appena passata non era
bastata.
E allora Nono Mondo costruisce cucchiai, forchette e
taglieri, cos che i boce del Feltre vanno a venderli
alla sagra, per mandar avanti il gruppo dei giovani, che
vuole ricordare la memoria dei veci.
Pacata soddisfazione, per una foto sul Tornado, che non manca di mostrare a tutti, come
quella mela gigante di cui andava orgoglioso e che non manc di mostrare anche a me.
Laltro giorno sono stato a trovarlo, voleva raccogliere i radici da canp: Mondo, fae
mi, e mentre piantavo la forca nella terra sassosa, estraevo a fatica le radici del
tarassaco. Radici forti, come quelle di questi nostri anziani, decani di sapienze antiche.
E mentre cos pensavo, ascoltavo la voce tenue del vecchio Raimondo, ultimo tra gli
ultimi, ma forse qualcuno c, pronto a raccogliere il testimone delle antiche sapienze.
Non voglio pensare a quel giorno, quando allorizzonte, sotto gli alberi di noce, non ci
sar pi quella figura dalle gambe storte, o curva sui trucioli di nocciolo. Ben per questo far tesoro di ogni momento
passato con queste persone. E allora, stasera, mangio il tarassaco che ho raccolto col Nono Mondo, in un bel giorno di
sole, sui campi di Arap.

KARATE

Esami per il passaggio di Dan per il SHU REN KAN

Sabato 15 Novembre si sono svolti a Trento gli esami per il passaggio di cintura nera indetti dalla FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali), Federazione alla quale Affiliata lasd SHU REN KAN Karate Feltre - Alano di Piave
sotto la guida del Mastro Ivan Burgoni. Agli esami lassociazione ha portato due tesserati, Dagostini Giacomo per il 1 Dan e
Biesuz Francesco per il 2 Dan. Lesame consisteva in una serie di Kion (tecniche di karate Tradizionale comprendenti Pugni,
Parate e Calci) di vari livelli di difficolt da eseguire in una sequenza prestabilita dalla Federazione, dei Kat di stile e una
prova di Kumit su tecniche singole da eseguire a coppie e su un combattimento agonistico
libero con parametri da gara (Tecnica, Buona Forma, Potenza e Controllo). Dinanzi ad una
commissione desame composta dal Presidente del comitato regionale e dai responsabili tecnici di settore, i due karateki Feltrini hanno brillato dimostrando un alto livello tecnico, frutto di
una severa preparazione in cui niente stato lasciato al caso, ricevendo a fine esame i complimenti dalla commissione per il livello di preparazione, mettendo talvolta in evidenza il divario tecnico con i candidati delle altre associazioni presenti allesame che la commissione ha
dovuto sottolineare richiamando i responsabili tecnici a un maggiore impegno nella propria
formazione e preparazione dei candidati agli esami federali. Piena soddisfazione del Responsabile tecnico dellassociazione che da anni ormai impegnato nella divulgazione di questa
disciplina troppo spesso considerata violenta e inadatta alle fasce giovanili, mentre proprio
per le sue caratteristiche di Lealt e Rispetto sarebbe indicata per i pi giovani per migliorarne
il carattere e la concentrazione. Nella foto: da Sx Burgoni, Biesuz, Dagostini.
Info: Ivan Burgoni 347.5978279 E-Mail: ivan.burgoni@gmail.com Sito www.shurenkan.it

La foto di copertina

ASTERISCO

(M.M.) Splendido scatto autunnale del querese Settimo Rizzotto, che nel suo girovagare si trovato al posto giusto nel momento giusto. Con al seguito la sua fidata
Nikon D700, Settimo il giorno 11 novembre 2014 era in localit San Valentino, nel
territorio di Quero e non si lasciato sfuggire loccasione per questa bella prospettiva verso la chiesetta omonima. Il formato quadrato della nostra copertina anche
questa volta rappresenta un limite per la migliore visione dellimmagine, molto suggestiva e ancor di pi nella versione originale. Erano le 15,30 e la Nikon ha scattato
con ISO 200, nr. F=10, tempo di esposizione 1/40 s., focale 35 mm. Grazie a Settimo per aver voluto condividere questa bella immagine, ricca di colori e sfumature.

22

ATTUALIT

Scegli il tuo stemma


Gli stemmi saranno visionabili nel
periodo delle votazioni, perch
scelti dalla commissione l'11 e il 12
dicembre. Materiale illustrativo sar
esposto nelle bacheche del paese

COME SI VOTA

Per votare basta essere residenti


maggiorenni ed esibire un
documento di identit.
Al cittadino che si presenta nel
luogo prescelto, esibendo un
documento d'identit, viene
consegnata una scheda con
stampati in piccolo i tre stemmi.
La scelta si esprime tracciando
un segno di croce sullo stemma
preferito, inserendo poi la scheda
stessa, anonima, nell'urna di
cartone sigillata.

Lamministrazione ha
promosso un bando
di concorso per la
creazione dello
stemma del Comune
di Quero Vas,
invitiamo tutti i
cittadini
maggiorenni residenti nel comune a partecipare. Una commissione di
esperti sceglier, tra tutte le proposte pervenute, i tre stemmi pi
rappresentativi ma soltanto il vostro voto decider lo stemma vincitore, vi
invitiamo pertanto a votare nelle date e nelle sedi sotto indicate.

13 Dicembre 10:00-11:30 a Marziai presso la ex scuola elementare


13 Dicembre 14:00-15:30 a Caorera presso il Museo del Piave
14 Dicembre 09:00-12:00 a Vas presso il Municipio
14 Dicembre 13:30-15:00 a Carpen c/o sala dellass.ne Amici del Carpen
14 Dicembre 15:30-16:30 a Santa Maria presso la Chiesa
21 Dicembre 08:30-10:00 a Schievenin presso la Chiesa
21 Dicembre 10:30-12:30 a Quero presso il Municipio
dal 15 al 20 e il 22 e 23 Dicembre sar possibile votare presso il Municipio
di Quero negli orari dapertura (mattino 10-12,30; sabato 8,30-12,00
mercoled pomeriggio 15,30-18,00)
Vi aspettiamo numerosi!!!
LAmministrazione Comunale

BONUS IDRICO 2014


PROROGATA LA SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE
I comuni di Alano di Piave e di Quero Vas informano che sono previste delle
agevolazioni economiche a favore delle utenze deboli che usufruiscono del
servizio idrico integrato, approvate dallassemblea dellautorit A.a.t.o. Veneto
orientale con delibera nr. 21 del 22.04.2014 e delibera nr. 27 del 10.10.2014.
Possono usufruire di tale agevolazione i nuclei familiari titolari di contratto di
utenza singolo o i nuclei familiari facente parte di utenza condominiale (ove
cio il contratto intercorra tra gestore e condomino), che appartengono alla
tipologia uso domestico residenziale e che possiedono un indicatore I.S.E.E.
. inferiore ad 13.000,00.
Le domande devono essere presentate entro il giorno 15 dicembre 2014
allufficio servizi sociali del Comune di residenza consegnando:
1. Domanda per le agevolazioni (da ritirare presso lufficio servizi sociali
del Comune);
2. Attestazione I.S.E.E. relativa ai redditi percepiti nellanno 2013;
3. Copia della bolletta dellacqua dellanno in corso;
4. Copia di un documento di identit del richiedente
5. Eventuale copia del documento di identit del delegante
Per ulteriori informazioni rivolgersi all'ufficio servizi sociali comunale:
- Alano di Piave: c/o Comune il mercoled dalle 8.00 alle 12.00 e il venerd dalle 9.30 alle 13.00 tel 0439 779939;
- Quero Vas - sede di Quero: biblioteca mercoled dalle 9,30 alle 12,30 e sabato 8,30 - 10,30 tel. 0439 787097;
- Quero Vas - sede di Vas: c/o biblioteca comunale il gioved dalle 10,00 alle 12,30 tel. 0439 780270.

PROROGATA
LA
SCADENZA
AL 15
DICEMBRE
2014

Eh, ma io.......

LETTERE AL TORNADO

di Marco Proverbio

Eh, ma io ero stanco. Eh, ma io non lo sapevo. Eh, ma io non amo quel tipo di spettacolo. Eh, ma i miei figli si
annoiano. Le scuse sono le pi svariate, ma sono appunto SCUSE: puerili, stupide e fastidiose. Fastidiose soprattutto
se a pronunciarle sono gli stessi che si lamentano dicendo a Quero (Quero Vas) non si fa mai niente e non c' niente
da fare. Se poi vengono propinate a chi invece il suo tempo lo impegna e lo mette a disposizione, IN MANIERA
GRATUITA, per organizzare eventi, contattare sportivi, scrittori, poeti e/o artisti di indubbio spessore, per farli venire
nella nostra piccola realt, allora, queste scuse, risultano sicuramente ancora pi indisponenti. Di cosa parlo? Di tutte
quegli spettacoli o eventi che vengono organizzati nel nostro bel Centro Culturale e che regolarmente vanno
praticamente deserti. Certo, non sempre si pu essere presenti e non sempre si pu aver voglia di uscire la sera, ma i
volti presenti sono sempre pochi e soprattutto sempre gli stessi. Evidentemente siamo una comunit cerebralmente
appiattita sugli infimi livelli delle trasmissioni che ci rifila una televisione da cerebrolesi (reality vari, trasmissioni idiote di
vario tipo e Calcio Calcio Calcio....).
La cultura: guai. Noi popolo bue dobbiamo restare nella nostra beata ignoranza, perch se ci svegliassimo forse ci
renderemmo conto della deriva e della pochezza verso cui sta andando il nostro Paese.
Forse, invece, sarebbe il caso di cominciare a spegnere televisioni, social network, telefonini, videogiochi ecc, e
cominciare ad ACCENDERE IL CERVELLO, nutrendolo con tutti quegli stimoli che i Nostri compaesani pi impegnati
ci regalano. Se non vogliamo farlo per Noi stessi almeno facciamolo per i Nostri figli e per il loro futuro.

nella nostra piccola realt, allora, queste scuse, risultano sicuramente ancora pi indisponenti. Di cosa parlo? Di tutte
quegli spettacoli o eventi che vengono organizzati nel nostro bel Centro Culturale e che regolarmente vanno
praticamente deserti. Certo, non sempre si pu essere presenti e non sempre si pu aver voglia di uscire la sera, ma i
volti presenti sono sempre pochi e soprattutto sempre gli stessi. Evidentemente siamo una comunit cerebralmente
appiattita sugli infimi livelli delle trasmissioni che ci rifila una
vari, trasmissioni idiote di
23televisione da cerebrolesi (reality
LETTERE AL TORNADO
vario tipo e Calcio Calcio Calcio....).
La cultura: guai. Noi popolo bue dobbiamo restare nella nostra beata ignoranza, perch se ci svegliassimo forse ci
renderemmo conto della deriva e della pochezza verso cui sta andando il nostro Paese.
Forse, invece, sarebbe il caso di cominciare a spegnere televisioni, social network, telefonini, videogiochi ecc, e
cominciare ad ACCENDERE IL CERVELLO, nutrendolo con tutti quegli stimoli che i Nostri compaesani pi impegnati
ci regalano. Se non vogliamo farlo per Noi stessi almeno facciamolo per i Nostri figli e per il loro futuro.
Portiamoli fuori da quel guscio in cui ci e li chiudiamo ed apriamoli al mondo ed alle sue espressioni di variet culturale,
artistica e di conoscenza e lasciamo che la loro visione del mondo sia la pi ampia possibile per far si che un domani
abbiano gli strumenti per confrontarsi intelligentemente ed a pari livello con chiunque ed ovunque.
Se invece ci va bene restare limitati come siamo allora continuiamo cos, restiamocene sempre comodamente seduti
sul divano e non scomodiamoci mai per partecipare, almeno una volta ogni tanto, alle interessanti serate che vengono
proposte. Per poi non lamentiamoci se chi fino ad adesso si dato da fare non organizzer pi niente, o se non
verranno pi stanziate risorse per la cultura, perch a quel punto avr ragione chi diceva a Quero non fanno mai
niente..... Io da parte mia ringrazio infinitamente chi si da da fare e gli dico tieni duro, continua cos perch tu sei nel
giusto ed grazie a persone come te se qualcosa di bello arriva anche a noi.

COME ERAVAMO

La valle
del Piave

di Alessandro Bagatella

samento del fiume, ed altre cose che lascio scoprire ai lettori.

Propongo ai lettori questa


foto, in ricordo di tutti coloro che sono morti durante
il conflitto mondiale, e di
quel fotografo anonimo
che con la sua bravura ha
immortalato il panorama di
questa valle (limmagine
tratta da una cartolina che
ho rinvenuto in un mercatino e non noto il fotografo, forse Resegati?). Si
pu notare ancora la vecchia stazione ferroviaria,
quella prima di quella attuale, la larghezza del
Piave, la casa da cui partiva la barca di attraver-

ASTERISCO

24

LETTERE AL TORNADO

Ricordando Giacomo (Toni) Berton


di MariaAngela Berton

Non piangete la mia assenza,


sentitemi vicino e parlatemi
ancora. Io vi amer dal cielo
come vi ho amati sulla terra
S.Agostino

Mio padre amava leggere; per lui relax voleva dire immergersi in una buona
lettura: un libro, un settimanale o un quotidiano per informarsi, soprattutto,
su cosa succedeva tra governo e partiti. Gli piacque lidea di regalarmi
alcuni tra i migliori classici della letteratura per ragazzi. Gi alle elementari
mi aveva trasmesso la sua passione. Questo per dire quanto sia stata
fondamentale la figura paterna nella mia vita. Mio padre, un uomo buono, di
cuore, mi ha fatto sempre sentire accettata e amata per quello che sono. Quando mi voleva muovere delle critiche, lo
faceva, ma come se parlasse con una persona di cui aveva stima, non come figura autoritaria. E lo ringrazio per
questo. Era il tipo duomo molto razionale e dalle larghe vedute. Ha sempre voluto insegnarmi la leggerezza; infatti non
si mai lasciato abbattere dagli eventi, era una roccia e come tale si comportato in tutte le situazioni. Mio padre
veniva da una famiglia extralarge, un nucleo numeroso. I suoi genitori accoglievano ogni figlio come un dono di Dio:
undici per lesattezza. Crescerne tanti deve essere stato problematico, ma limmancabile difficolt economica lo ha
aiutato a responsabilizzarsi in fretta. La sua stata una generazione buttata in trincea a combattere nella seconda
guerra mondiale, senza quasi neanche saperne la causa. Poi fu costretto a fare la valigia e trasferirsi per tredici anni
nelle miniere di carbone del Belgio, sforzandosi di imparare una lingua sconosciuta e diventare parte attiva di una
realt diversa da quella del paesello di Quero dovera cresciuto, senza i colori e la bellezza della sua terra. Ha fatto
tanti sacrifici e insieme a mia madre riuscito a comperare la casa dei loro sogni. Quelli, in Belgio, sono stati gli anni
pi faticosi, ma anche i pi felici della loro vita. Si erano sposati a Quero nel 1950: niente location classiche ed
eleganti, damigelle donore, stylist e wedding planner, ma una cerimonia semplice. E stato il loro giorno pi bello, un
momento unico ed indimenticabile. Sono passati tanti anni, il tempo ha regalato macchie color ambrato alle loro mani;
poi una vita si spezzata e si fermata anche una parte di mia madre, perch lui era parte integrante della sua
identit. Sono convinta che mi padre sia sempre con lei non solo nel ricordo, ma in qualunque sua azione quotidiana.
Lo ritrover in noi figli, nei nipoti, nel genero, nei parenti e nelle persone che le parlano di lui con affetto e sono tante.
Mio padre non avrebbe voluto farsi vedere fragile, sarebbe stato un dolore aggiunto per uno come lui, forte e
rassicurante. Ci ha lasciato il 19 settembre con la dignit che ha segnato tutta la sua vita, nella sua casa in via per
Campo, accudito amorevolmente da tutti i suoi cari ed io gli sono estremamente grata di averci dato questo enorme
insegnamento.
Giacomo (Toni) Berton deceduto il 19 settembre 2014 allet di 91 anni.

ATTUALIT

COMUNE di QUERO VAS

Servizio Urbanistica
Ufficio urbanistica

Prot. nr.

Bando/Avviso pubblico
CONTRIBUTO PER INTERVENTI DI
PREVENZIONE
DEL RISCHIO SISMICO SU EDIFICI
PRIVATI
AD USO ARTIGIANALE,
COMMERCIALE, PRODUTTIVO
(lett.c Tip.4)
(Ordinanza P.C.M. n 171 del 19/06/2014,
Deliberazione G.R.V. n 1896 del 14/10/2014)

CONTRIBUTO PER INTERVENTI DI


PREVENZIONE
DEL RISCHIO SISMICO SU
EDIFICI PRIVATI AD USO
RESIDENZIALE
(lett.c Tip.3)
(Ordinanza P.C.M. n 171 del 19/06/2014, Deliberazione G.R.V. n 1896 del 14/10/2014)

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO URBANISTICA

rende noto

che i soggetti interessati possono presentare entro VENERDI' 16 GENNAIO 2015 alle ore 12,00 la richiesta di ammissione al contributo per effettuare interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico di
edifici privati a destinazione commerciale, artigianale, produttiva e edifici privati ad uso residenziale. Le richieste dovranno essere presentate entro il suddetto termine all'Ufficio Protocollo del Comune di Quero Vas, presso la Sede Municipale di Piazza Marconi nr. 1 - Quero. Ai sensi della Deliberazione di G.R.V. n 1896/2014 le richieste saranno
ammesse a contributo fino all'esaurimento delle risorse disponibili. I criteri e modalit di ammissibilit al contributo sono
riportati nell'Allegato I D.G.R. n 1896/2014 e nell Allegato F D.G.R. n 1896/2014, scaricabili dal sito istituzionale
del Comune; le informazioni possono essere richieste allUfficio urbanistica presso il Municipio di Quero durante l'orario
di apertura al pubblico. Il presente bando/avviso viene pubblicato nel sito istituzionale dell'Ente all'indirizzo
www.comune.querovas.bl.it, e all'Albo Pretorio on-line fino alla scadenza fissata per la presentazione delle richieste.
QUERO VAS - Tel. 0439781841 - fax 0439787584 - E-Mail urbanistica.querovas@feltrino.bl.it Pec: querovas.bl@cert.ip-veneto.net
Orario apertura per deposito/ritiro atti : luned/mercoled/venerd/sabato ore 9.30-12.30 mercoled ore 15.00/17.00
Orario di ricevimento istruttore pratiche edilizie: mercoled ore 15.00/17.30 o su appuntamento

25

CRONACA

Per ricordare don Ireneo


di Alessandro Bagatella

Nei mesi scorsi tornato alla Casa del Padre il Servo di Dio e Buon Pastore don Ireneo Bortolomiol. Ho avuto la notizia nei giorni scorsi della sua dipartita; don Ireneo: capellano ad Alano di Piave con don Sebastiano, e poi a Quero con
Monsignor Angelo Maddalon. Io lho conosciuto durante il suo periodo querese, quando veniva a Santa Maria a professare il suo apostolato ed io, allepoca, facevo il sacrestano. La sua semplicit ci ha fatto subito diventare amici.
Quello che gli suggerivo o quello che facevo, andava sempre bene e mi gratificava per quellumile volontariato che
svolgevo per la comunit. Un giorno mi disse che, momentaneamente, era stato trasferito alla Madonna del Caravaggio di S. Vito di Valdobbiadene, per ragioni di salute. I suoi occhi si sono riempiti di lacrime e la sua umilt si ancora
vista nella sua persona di sacerdote. Dopo un po stato trasferito a Mellame di Arsi, dove rimasto come parroco
per tanti anni, fino al momento del ritiro in pensione a Imer, dove aiutava la parrocchia. Ogni qualvolta gli facevo visita
per lui era una grande festa. Qualche
tempo fa, dopo una gita in Val Noana, mi sono fermato a salutarlo e i
suoi occhi si riempirono di lacrime
come il giorno che lasci Quero.
La foto che propongo ai lettori stata
scattata nellanniversario del 90 della costruzione della chiesa di Santa
Maria, fatta assieme (da Dx) al Vescovo Mattiazzo, a don Pasquale e
don Giovanni (ultimo a sinistra). Don
Ireneo venuto tra noi per festeggiare il grande evento. La sua bont
umilt saranno senzaltro premiate, e
anche per merito di tutte le opere
buone fatte a favore di tutti nel corso
del suo apostolato di servo di Dio e
della comunit.
(Foto studio Resegati Quero)

MEDICINA

26

CRONACA

Alano ricorda il 4 novembre


di Silvio Forcellini

Fedele allappuntamento, la sezione alanese della Associazione Combattenti e


Reduci, in collaborazione con il Comune
di Alano e le associazioni d'arma locali,
ha voluto ricordare anche questanno la
data dei 4 novembre 1918, che segn la
fine dei primo conflitto mondiale. Nella
foto a sinistra, la deposizione di una corona dalloro al monumento ai caduti di
Fener, dove sono ricordati tutti i caduti e i dispersi della frazione nel corso della Prima Guerra Mondiale (1915-1918), della
Campagna d'Africa (1935-1936) e della Seconda Guerra Mondiale (1940-1945). Nel corso della mattinata di domenica 2
novembre i presenti hanno assistito alla messa nella chiesa parrocchiale di Alano, cui sono seguiti lalzabandiera e la deposizione di una corona al monumento ai caduti di via Brigata Re e il pranzo sociale presso il ristorante pizzeria Al Molin. Scopo delliniziativa, che ha toccato tutti i monumenti dei Comune, infatti quello di non dimenticare il sacrificio dei
nostri caduti civili e militari di tutte le guerre. Nella foto a destra invece, di propriet della nostra abbonata Maria Biz, un 4
novembre celebrato ad Alano nel 1978.

La cena in Viola

(M.M.) Nonostante le pessime condizioni atmosferiche ed il vero e proprio diluvio che imperversava quella sera, il 15
novembre i tifosi della Fiorentina si sono ritrovati al Ristorante Il Palio di Feltre. Ottanta i commensali presenti, con
una nutrita compagine dallagordino. Questanno il sodalizio dei tifosi della squadra Viola tenter di vincere la classifica
come club pi numeroso extra Toscana. La fusione con i tifosi del club di Cortina dovrebbe rendere possibile
lobiettivo, dopo che lo scorso anno si sono visti superare solo da Trento. Alla cena era presente anche il membro del
centro coordinamento dei club viola, Giuseppe Russo, appositamente venuto da Firenze. Il presidente del club, Mirko
Gualtierotti, ha illustrato brevemente le attivit che il club ha in animo di mettere in campo. La pi importante quella di
un possibile torneo di calcio fra le varie associazioni di tifosi. Il direttivo ci sta lavorando. Con lassistenza di Aurelio Corona e degli altri soci del direttivo, si svolta anche
una scanzonata lotteria, con la distribuzione di numerosi premi. A seguito della fusione stato predisposto
un nuovo striscione che sar lemblema del sodalizio
viola feltrino, esposto ogni volta che la fiorentina giocher a Firenze. La sede del Viola Club al Bar Sestriere in via Casonetto n. 96 a Feltre.

27

CRONACA

Trucchi da paura !!!


di Silvio Forcellini
Non lo vuoi un bel palloncino
colorato?. Prendendo ispirazione soprattutto dal personaggio di IT - Pennywise, il
pagliaccio assassino nato dalla fantasia di Stephen King,
hanno stupito con i loro azzeccatissimi travestimenti i numerosi presenti intervenuti all
Halloween Party, organizzato
venerd 31 ottobre presso il
Ricci Bar di Alano. Parliamo
delle fate trucchine, ovvero
Erica & Valentina Spada, non
nuove a exploit del genere: gi
nella ultima edizione del Reset o ai pi recenti carnevali
alanesi avevano gi dato ampia prova della loro grande
abilit nei trucchi di ogni genere. Camuffati da paura, con Erica e Valentina, anche Julia, Luana, Davide Ma non sono
state le uniche attrazioni della serata, perch alla festa alanese hanno attirato lattenzione - e come poteva essere altrimenti - anche degli scheletri davvero affascinanti: Sara, Babi, Elena, Barbara Nelle foto, alcuni momenti della riuscita festa proposta dalla famiglia Serafin.

SCOPA ALLASSO

Al duo Poletti la gara del Kiss Caf


(S.C.) A distanza di qualche anno torna una gara di scopa allasso a Quero grazie
alliniziativa del Kiss Caf di piazza Marconi che, venerd 7 novembre, ha ospitato la
manifestazione con sedici coppie partecipanti. A vincere sono stati Antonio e Marco
Poletti di Lamon che, alla loro prima sortita nella zona, si sono subito imposti battendo
in finale per un punto i favoriti Sandro Curto e Luigi Licini Cene. Ottimo terzo posto per
Giovanni Mondin-Giuseppe Scarpa e per Aldivo Licini-Ferruccio Rizzotto.

Tommaso, Gaia e Margherita


salutano i lettori del Tornado
(S.C.) I nostri abbonati di Onigo Vanda Chiea e Renzo Mondin (il mago del Piazzol)
ci segnalano questa bella foto con i loro tre nipotini sorridenti: da sinistra Margherita
Mondin di 7 anni, al centro lultimo arrivato Tommaso De Zen di 1 anno e, a destra,
Gaia Mondin di 4 anni.

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LETTERE AL TORNADO

In ricordo di Jolanda Secco


(2 febbraio 1926 31 luglio 2014)
Egregio Direttore, sono il figlio dl Secco Jolanda, vostra affezionata abbonata da
molti anni. Mia madre purtroppo venuta a mancare il 31 luglio scorso allet di 88
anni. Nata a Quero e trasferitasi a Salgareda (TV) dopo il matrimonio, ha sempre
mantenuto uno stretto legame affettivo con il paese natale. Aspettava con impazienza
l'arrivo de Il Tornado per tenersi in qualche modo aggiornata con le notizie, gli eventi
e le persone dei suo amato paese. Sono certo che questo appuntamento sia servito a
tenere vivo in lei il sentimento di appartenenza alla comunit di Quero e alleviare un
po' la nostalgia alla terra d'origine. Le sarei grato se potesse pubblicare nella rivista la
foto che allego, per ricordare mia mamma ai lettori che la conobbero. Ringraziando
anticipatamente, porgo cordiali saluti.

Faustino Gasparinetti

I 90 anni di
nonna Maria
Lo scorso 4 settembre la nostra
cara nonna e bisnonna Maria
Cimolato ha spento 90 candeline!
Da tutta la tua famiglia e
specialmente dai tuoi nipoti Antonio,
Roberto, Davide e Vanessa e dai
tuoi bis-nipoti Margherita e Giulio
l'augurio che tu possa mantenerti
cos in forma ancora per tanto
tempo !!! Nelle foto: la nonna Maria
con nipoti e bis-nipoti; con la sorella
Pierina, altra super ultra-ottantenne,
e due amici giunti apposta dalla
Svizzera per festeggiare!

29

ATTUALIT

A partire dal 01/12/2014, nel rispetto dei limiti e delle prescrizioni contenute nella Delibera
728/13/CONS dellAutorit per
le Garanzie nelle Comunicazioni, varieranno le condizioni economiche di alcuni servizi universali di corrispondenza e pacchi
cos come di seguito indicato:
a) Le tariffe della Posta Prioritaria (Retail) saranno incrementate in tutti gli scaglioni di peso e
formati. In particolare, la tariffa
per gli invii fino a 20 grammi varier da 0,70 a 0,80.
b) Le tariffe della Posta Raccomandata (Retail) saranno incrementate in tutti gli scaglioni
di peso. In particolare, la tariffa per gli invii fino a 20 grammi varier da 3,60 a 4,00.
Tale incremento sar applicato anche alle
comunicazioni connesse alla notificazione degli Atti Giudiziari.
c) Le tariffe dellAtto Giudiziario saranno diminuite in tutti gli scaglioni di peso. In particolare, la tariffa per gli invii fino a 20 grammi varier da 7,20 a 6,60.
e) Le tariffe del Pacco Ordinario Nazionale saranno rimodulate in due scaglioni di peso per le due tipologie di formato esistenti. In
particolare, ai pacchi da 0-10 kg (standard) sar applicata la tariffa di 9,00 e a quelli da 10-20 kg (standard) sar applicata la tariffa
di 12,00.
f) Le tariffe della Posta Prioritaria Internazionale saranno incrementate in tutti gli scaglioni di peso e per tutte le zone tariffarie di destinazione e per tutti i canali di accettazione (fisici ed online). In particolare, la tariffa per gli invii fino a 20 grammi per la Zona 1 varier da 0,85 a 0,95.
g) Le tariffe della Posta Raccomandata Internazionale saranno incrementate in tutti gli scaglioni di peso e per tutte le zone tariffarie
di destinazione e per tutti i canali di accettazione (fisici ed online). In particolare, la tariffa per gli invii fino a 20 grammi per la Zona 1
varier da 4,80 a 5,30.
h) Le tariffe del Pacco Ordinario Internazionale saranno modificate e articolate in unico listino prezzi suddiviso in zone.
i) Le tariffe dell'Avviso di Ricevimento (A.R.) dei seguenti servizi saranno incrementate:
per linterno: Posta Raccomandata Retail, nonch, ove accettati presso gli UP, Posta Assicurata Retail, Pacco Ordinario Nazionale e
pieghi di libri da 0,70 a 0,80
per lestero: Posta Raccomandata Internazionale, Posta Assicurata Internazionale, M-Bags Economy raccomandato, Pacco Ordinario Internazionale da 0,85 a 0,95.
Gli altri prodotti e servizi universali (ivi compresi quelli accessori) non subiranno variazioni tariffarie.
Le informazioni di dettaglio relative alle variazioni introdotte sono disponibili dal 1 novembre 2014 presso gli Uffici Postali e negli altri centri di accettazione.
http://www.poste.it/postali/nuove_condizioni_economiche_2014.shtml

LETTERE AL TORNADO

Il nuovo impegno di Roberto Forcellini

La sua precedente avventura nei Popolari per l'Italia si


conclusa questestate con le dimissioni per incompatibilit
con le modalit politiche della direzione triveneta. Ora il suo
impegno lo dedica a questa nuova associazione, che ha
aperto un circolo territoriale anche a Belluno, i cui scopi qui
brevemente riassumiamo.

LAssociazione La Manif Pour Tous Italia nasce in stretto


legame con lomonima realt francese con lo scopo di mobilitare i cittadini italiani di tutte le confessioni religiose, politiche e culturali e risvegliarne le coscienze in merito alle problematiche riguardanti le recenti leggi su omofobia e transfobia, teoria del gender, matrimoni e adozioni a coppie
omosessuali. Il suo scopo garantire la libert di espressione, preservare lunicit del matrimonio tra uomo e donna
e il diritto del bambino ad avere un padre ed una madre.
Chi volesse approfondire la conoscenza di questa
associazione trova riferimenti sul sito internet:
www.lamanifpourtous.it
o pu scrivere a Roberto Forcellini allindirizzo mail:
belluno@lamanifpourtous.it

30

LETTERE AL TORNADO

L'asilo nido: il luogo in cui imparare, crescere e


divertirsi a misura di bambino.

Il Girasole di Vas e l'Unione Setteville insieme


per sostenere le famiglie

con rette agevolate e laboratori didattici sempre nuovi.


Nei prossimi mesi a sostegno delle famiglie verr messo a
disposizione un contributo dell'Unione Setteville che ha deciso di
istituire un fondo dedicato allo sconto delle rette e al costo della
mensa, fondamentale per aiutare i genitori in questo periodo di
particolare depressione economica. L'asilo nido Il Girasole offre alle
famiglie la flessibilit oraria che va
incontro alle esigenze
professionali dei genitori con formule personalizzate sia part time
che full time con tariffe adeguate e tra le pi convenienti della zona,
che con questo intervento dell'Unione Setteville diverranno ancor
pi agevolate. Quando la famiglia si trova dover scegliere a chi
affidare i propri bambini, la decisione diventa difficile tra le tante
possibilit presenti sul mercato. Conoscere le strutture attraverso
una visita e incontrare le educatrici nello svolgimento delle proprie
attivit con i bambini semplificher di molto le decisioni dei genitori.
Il distacco dei genitori dai figli, soprattutto nei primi mesi di vita del
bambino, un momento molto particolare e lo scopo di un asilo nido
come Il Girasole di Vas quello di accompagnare la famiglia
attraverso questo percorso andando incontro alle esigenze dei
piccoli quanto dei grandi. L'asilo nido la soluzione pi adatta ai
bambini per diversi motivi. Il personale che si prende cura dei piccoli
formato, ha esperienza decennale, costantemente aggiornato
con corsi specifici sull'educazione e sulla sicurezza e dedito a
creare occasioni didattiche specifiche per ogni fascia d'et. La crescita e le esigenze di un bambino sono molto
differenti nei primi mesi di vita o dopo 1- 2 anni, ecco perch l'asilo nido Il Girasole divide i piccoli in gruppi specifici per
la fascia d'et con giochi e attivit adatti a loro al fianco di una educatrice dedicata. L'asilo nido Il Girasole mette a
disposizione dei bambini tecniche educative sempre nuove secondo un programma didattico approvato dalla Regione
Veneto, mettendo a loro agio i bambini e relazionandosi con le famiglie in modo costante, prendendosi a cuore il
singolo caso. Un ricco calendario di appuntamenti con esperti esterni o di interazione con i genitori offrono ai piccoli
occasioni sempre diverse per imparare, giocare e crescere. L'asilo sceglie ogni anno attivit di laboratorio differenti:
creta, pet terapy, lingua inglese, musicalit, trasformazione dei materiali naturali, letture animate, visite in biblioteca o in
fattoria didattica per citarne qualcuna che hanno riscontrato un notevole successo. L'asilo dispone di uno spazio
esterno adibito ad orto didattico in cui i piccoli imparano il ciclo naturale di piante e verdure, scoprendo l'intero
processo dalla semina al raccolto fino al piatto. La direzione dell'asilo nido Il Girasole mostra una tendenza molto
importante per il benessere dei piccoli studiando un programma specifico per ogni gruppo di bambini e la scelta di
materiali naturali, rispettosi dell'ambiente ed atossici che vengono impiegati per tutte le attivit di gioco e di
apprendimento proposte. Presso la struttura, interamente in sicurezza e adatta ad ospitare anche bambini
diversamente abili o con problematiche fisiche o cognitive, i piccoli hanno accesso a spazi dedicati per la nanna, per il
gioco, per l'apprendimento e per le esigenze igieniche. Per quanto riguarda la mensa l'asilo si appoggia alla struttura
pubblica della Scuola per l'Infanzia di Vas dove vengono proposti men bilanciati creati da una dietologa secondo le
esigenze dei bambini pi piccoli.

Vi invitiamo a visitare la struttura previo appuntamento telefonico: Tel 0439 788080


ATTUALIT

Veneto, Anas: dal 15 novembre obbligo di catene a bordo


o pneumatici invernali (da neve) sui tratti delle strade statali
a rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio
LAnas comunica che, dal 15 novembre 2014 al 15 aprile 2015, sar in vigore lobbligo di catene a bordo o lutilizzo di
pneumatici invernali (da neve) sui tratti delle strade statali in gestione al Compartimento della Viabilit per il Veneto
maggiormente esposti al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante la stagione invernale.
Nel dettaglio, i tratti interessati sono:
SS12 dellAbetone e del Brennero (km 294,000-326,180) dal centro abitato di Verona fino a confine regionale;
SS51 di Alemagna (km 0,000-5,950) da San Vendemiano (TV) allinizio del centro abitato di Vittorio Veneto
(TV) e (km 13,230-24,396) dal centro abitato di Vittorio Veneto (TV) a Sella Fadalto nel Comune di Farra
dAlpago;
SS50 del Grappa e Passo Rolle (0,000-3,480) da Ponte nelle Alpi (BL) al centro abitato di Belluno; (10,71235,455) dal centro abitato di Belluno al centro abitato di Feltre (BL); (39,226-43,737) dal centro abitato di
Feltre (BL) allinnesto con SS 50 bis var;
SS50 bis var del Grappa e Passo Rolle 0,000-19,750) tra innesto SS 50 e innesto SS 47 della Valsugana in
loc. Primolano (VI);
SS51 di Alemagna (24,396-72,500) da Sella Fadalto nel Comune di Farra dAlpago (BL) allinnesto SS 51 bis
nel Comune di Tai di Cadore;
NSA 215m (ex sede SS 51 per Castellavazzo) (km 53,280-63,800); NSA309 (ex sede SS 51 Cavallera)
(67,000-70,700);
SS51 di Alemagna (km 72,500-118,150) da Tai di Cadore a confine regionale;

dAlpago;
SS50 del Grappa e Passo Rolle (0,000-3,480) da Ponte nelle Alpi (BL) al centro abitato di Belluno; (10,71235,455) dal centro abitato di Belluno al centro abitato di Feltre (BL); (39,226-43,737) dal centro abitato di
Feltre (BL) allinnesto con SS 50 bis var;
SS50 bis var del Grappa e Passo Rolle 0,000-19,750)
Valsugana in
31 tra innesto SS 50 e innesto SS 47 della ATTUALIT
loc. Primolano (VI);
SS51 di Alemagna (24,396-72,500) da Sella Fadalto nel Comune di Farra dAlpago (BL) allinnesto SS 51 bis
nel Comune di Tai di Cadore;
NSA 215m (ex sede SS 51 per Castellavazzo) (km 53,280-63,800); NSA309 (ex sede SS 51 Cavallera)
(67,000-70,700);
SS51 di Alemagna (km 72,500-118,150) da Tai di Cadore a confine regionale;
SS51 bis di Alemagna (km 0,000-12,480) da Tai di Cadore allinnesto con la SS 52 a Lozzo di Cadore;
SS52 Carnica (km 64,137-110,200) dal confine regionale col Friuli Venezia Giulia al confine regionale con la
Provincia Autonoma di Bolzano;
SS47 della Valsugana (km 46,750-73,000) da Pove del Grappa al confine.
Lobbligo sar segnalato tramite apposita segnaletica verticale e avr validit, anche al di fuori dei periodi indicati, con il verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio. Lordinanza emanata nel rispetto delle
vigenti norme che disciplinano la circolazione stradale (Codice della Strada). LAnas raccomanda agli automobilisti
prudenza nella guida e ricorda che levoluzione della situazione del traffico in tempo reale consultabile sul sito web
http://www.stradeanas.it/traffico oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie allapplicazione VAI Anas Plus, disponibile gratuitamente in App store e in Play store. Gli utenti hanno poi a disposizione la web tv www.stradeanas.tv e il
numero 841-148 Pronto Anas per informazioni sullintera rete Anas.
Venezia, 3 novembre 2014

VENETO STRADE S.p.A.


Partita l.VA e Registro Imprese n 03345230274

Capitale sociale 5.163.200,00 i.v.

Direzione Centrale Mestre - Sede Legale Amministrativa Operativa: Tel. 041/2907711


Via Baseggio. 5 - 30174 MESTRE
FAX 041/2907852 amministrativo - 041/2907752 tecnico

Direzione Operativa di Belluno: VilIa Patt - 32036 SEDICO (BL) Tel. 0437/868111 - FAX 0437/853283

Avviso pubblico
Ordinanza num. 582 del 31.10.2014

SEDICO 31/10/2014

Tutti i veicoli circolanti lungo la viabilit in gestione a Veneto Strade -s.p.a. - direzione operativa di Belluno,
nel periodo compreso tra il giorno 15/11/2014 ed il giorno 15/04/2015 hanno l'obbligo, in alternativa, di
Essere muniti di pneumatici invernali conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CE recepita dal decreto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti 30/03/1994 e successive modificazioni ed integrazioni o a quelle dei regolamenti ECE-ONU in materia

Avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Si ricorda che analogo obbligo prescritto in provincia di Belluno anche per la rete stradale ANAS ed il tratto autostradale dell'A27.
Si ricorda che sul sito: www.venetostrade.it viene riportata la situazione della viabilit lungo la rete in gestione a
Veneto Strade in provincia di Belluno

LETTERE AL TORNADO

Bruciare ramaglie e rifiuti? No grazie!


Nel marzo scorso sul Tornado apparsa una comunicazione della Regione Veneto che confermava ed inaspriva le
pene per il delitto di combustione illecita di rifiuti, legge n 6 del 6 febbraio 2014, intendendo, per rifiuti, anche le stoppie, paglie e ramaglie etc. Le motivazioni sono chiare: la combustione di masse legnose a temperature inferiori a
400C porta all'emissione di diossina, il pi potente teratogeno ed una delle molecole pi attive per le mutazioni genetiche e quindi per lo sviluppo del cancro. Con i roghi all'aperto, la temperatura di combustione solitamente inferiore a
400C e pertanto si ha una forte emissione di diossina. Molto spesso inoltre, insieme alle ramaglie, vengono bruciati
anche rifiuti di plastica e altri materiali,oppure ramaglie trattate con fitofarmaci che inquinano ulteriormente laria e
lambiente. Sempre nello stesso periodo, avevo anche letto che la Regione Veneto stava ultimando il nuovo piano di risanamento dellaria, frutto di 10 anni di lavoro, con particolare attenzione alla Valbelluna. Bene, mi sono detta, finalmente arriveranno delle indicazioni chiare e si far veramente qualcosa per migliorare la qualit dellaria che, data la
particolare morfologia del nostro territorio, registra, soprattutto in inverno, valori sia di PM 10 piuttosto elevati che di
IPA ( idrocarburi policiclici aromatici). Larea feltrina registra infatti una concentrazione annua di IPA di 2,3 nanogrammi
fra le la pi alte del Veneto- contro lobiettivo annuo di 1 nanogrammo al metro cubo. La doccia fredda arrivata
qualche mese dopo, con un altro articolo de Il Tornado, dove si comunicava che la legge del febbraio 2014 era stata
modificata e si reintroduceva la pratica dellincenerimento delle ramaglie demandando ai Comuni eventuali limitazioni.
Immagino si tratti di uno dei soliti emendamenti che vengono infilati in silenzio e allultimo momento nelle varie leggi
per compiacere gli amici degli amici. Da quanto ne so, alcuni gruppi parlamentari hanno presentato una interrogazione contro tale emendamento e mi auguro che le amministrazioni locali ne riconfermino il divieto ed anzi si attivino
per informare adeguatamente la popolazione sulla pericolosit di bruciare ramaglie e rifiuti, nonch sul corretto incenerimento della legna e delle biomasse in genere per contenere linquinamento atmosferico, come previsto dal recente
Protocollo d'Intesa siglato dalla Regione Veneto con l'Associazione Italiana Energie Agroforestali.
Cordialmente, Panciera Alda

Per chi volesse approfondire largomento qualit dellaria nel nostro territorio:

http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/In_Pubblico/In-Veneto-in-dirittura-darrivo-il-piano-di-tutela-e-risanamentodellaria_321465123696.html
http://www.arpa.veneto.it/arpav/chi-e-arpav/file-e-allegati/dap-belluno/aria/rapporti-annuali-qualitadellaria/REL_Belluno-2013.pdf

32

LETTERE AL TORNADO

Quelli del 1972 precisano


Il 4 ottobre la classe
1972 di Quero si
trovata a festeggiare i
42 anni ... anche se
si sentono tutti ancora dei ragazzi giovani, originali e con tanta voglia di ridere e
scherzare!!!
Il ritrovo numeroso di
ben 17 coscritti stato al Bar Centrale di
Quero per poi dirigersi per la cena a Casa Caldart che inizialmente sembrava dover essere tutta a base di Toast, essendo stata intitolata
"Pi Tost de gnent". Invece il mitico e fantasioso organizzatore Diego Schievenin ha saputo mediare con grande intelligenza, coadiuvato dal "savoir faire" del cuoco, la presenza
del toast in varie forme e gusti dall'antipasto al dolce assieme
alle altre specialit della casa che abbiamo potuto degustare
allegramente. Facciamo notare come anche il centro-tavola
che abbelliva la mensa era davvero originale ... Adornato dai
Toast!!!
seguito il consueto gioco di societ: quest'anno il Gioco
dell'Oca ricco di premi e sorprese!
Il primo premio stato proprio un tostapane, sempre per rimanere in tema, vinto da Lorella Ceccato!
Un grazie vivissimo all'organizzatore della festa che ci ha
permesso di trascorrere delle ore spensierate in compagnia.
Un arrivederci a presto e magari ancora pi numerosi ai gogliardici coscritti che hanno poi proseguito a Caorera per
chiudere in bellezza la serata alla Festa della Zucca.

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