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1.

Cicli di sviluppo dello slang e la sua storia nella linguistica


Lo slang un concetto universale della cultura che si trova in tutte le epoche,
dallAntichit ai giorni nostri. Nonostante le distanze temporali, questi linguaggi
presentano gli stessi cicli di sviluppo, connotati dunque da caratteristiche identiche.
Sono sostanzialmente tre fasi di sviluppo, divise come segue:

1.1 Formazione chiusa

In questo stadio, lo slang costituisce il linguaggio segreto di un gruppo; presenta delle


caratteristiche differenti in base alle funzioni sociali dei gruppi che lo utilizzano.
Rimangono invariate le strutture innate del linguaggio, le quali sono per natura
ermetiche.
Il pathos ermetico (inteso come sentimento di lealt divina al segreto) notoriamente
pi debole nello slang professionale: i professionisti mantengono i segreti degli altri,
ma le loro motivazioni sono molto pi pragmatiche che spirituali.
Si possono distinguere tre tipi di slang ermetico: logosico (dal greco logos parola,
pensiero), professionale e scherzoso.
La principale differenza strutturale tra logosico e slang professionale consiste nel
fatto che lermetica logosica non riflette il mondo reale attraverso il suo linguaggio
simbolico e convenzionale (es. il linguaggio degli alchimisti), mentre lo slang
professionale riflette dettagli della vita di tutti i giorni. Attraverso questultimo
possiamo studiare la storia dal punto di vista linguistico, dato che il linguaggio
professionale sempre espressione del suo tempo.
Come branca del sopracitato linguaggio si annoverano gli ofenias, gli slang dei
mercanti vagabondi, che fu anche dei barbieri, dei mercanti moderni, dei militari, ecc.
Nella Russia moderna forte la presenza dello slang professionale.

Il terzo tipo di ermetica quella gioiosa. di solito coltivata in famiglia o in gruppi


giovani. C sempre un elemento di gioco in ogni slang ermetico, ma questa in
particolare ha una funzione davvero importante nella storia culturale.

1.2 Fase cinica

Lo stadio ermetico dello slang ha la tendenza ad aprirsi gradualmente, ad indebolirsi.


Un sistema chiuso diventa claustrofobico, e presto o tardi largot ermetico esce nelle
strade, dove ridicolizzato con parodie. Questo stadio del ciclo ontologico
chiamato, in senso figurato, cinico.
Il sistema stilistico (poetico e retorico) dello slang basato su un forte interscambio
tra alto (ermetico, sacrale) e basso (plebeo). I cinici sono dei saggi stupidi che
ridicolizzano s stessi e gli altri. Lo stadio cinico dello slang molto dinamico.
Diventa pi forte in modo particolare durante i periodi instabili. Per esempio, nel 20
secolo il cinismo russo divenne una delle correnti principali dellarte verbale. Il tipo
cinico protagonista di molti testi della prosa e della poesia russa (Majakovskij,
Brodskij, Erofeev e altri).
Lorientamento cinico presuppone un sistema altrettanto cinico di comportamento,
anche se, quando associamo questa parola al comportamento, assume una
connotazione di significato che sta a indicare indifferenza alla morale comune (e vi
rientrano perci categorie come hippies, punk, ecc).

1.3 Fase ribelle


Il terzo stadio dellapertura del sistema slang pu essere convenzionalmente
denominato stadio ribelle.
Questultimo stato descritto da Michail Bachtin come fenomeno culturale e
filosofico, prendendo ad esempio il carnevale medioevale europeo.

Tutti sono considerati simili durante il carnevale. Qui, nella piazza della citt, un
forma peculiare di contatto libero e familiare regna tra persone che sono
solitamente divise da barriere di casta, propriet, professione e et.
( M.Bachtin, , p.10)
Sebbene, a livello strutturale, il carnevale russo sia davvero differente dalla
controparte europea, la citazione di Bachtin rende perfettamente lidea dello stadio
ribelle dello slang, un momento di piena apertura e democrazia dello slang stesso.
La connessione tra le tre fasi ermetica, cinica e ribelle - dialettica. Gli elementi di
tutti gli slang passano attraverso stadi tipo, logicamente simili, dallermetismo
(massima chiusura) al cinismo (apertura del sistema) per giungere infine allo stadio
ribelle (apertura massima).

1.4 I pareri dei linguisti.

Lo slang si mostra come una tendenza generale al mescolamento degli stili, che
abbatte le barriere tra la lingua ufficiale e quella presente nellambito dei rapporti
umani. Il frequente utilizzo del lessico substandard, grazie ai media, diventa popolare
e parte indissolubile del comportamento del linguaggio.
Questo implica la sparizione delle frontiere tra le diverse forme della lingua e le sfere
di competenza dei loro usi: i confini tra gli strati linguistici diventano incerti e
dinamici, e nel discorso, insieme alle parole neutrali, c un ambito importante
occupato dagli slangismi.
Kostomarov vede nei cambiamenti della lingua una manifestazione dello stile
linguistico dellepoca come categoria della cultura del linguaggio e la sua estrema
incarnazione della moda linguistica [, ., .
-, 1994, p.248].
Le tendenze linguistiche dellultimo secolo dettano ai parlanti questo comportamento
determinando uno sviluppo attivo e un ampliamento dello slang nella lingua. Nel

linguaggio delluomo moderno si riscontrano a sufficienza molti elementi dello slang;


tuttavia non si deve pensare che questo fenomeno tocchi solo i tempi moderni e
caratterizzi unicamente il nostro secolo. Nei poemi del XVIII secolo di
E.P.Ljuncenko e N.P.Osipova si possono trovare ad esempio:
(ohpostt uht sivhi) (otdt kubk) come varianti di
bere fino alla mattina. Oppure (bryznt k svom
kumram) e - ( liznut vsled za kem-to) come varianti di
correre velocemente.
Queste unit linguistiche non spariscono mai dalla lingua e funzionano sempre nel
discorso. La loro quantit e frequenza duso varia a seconda dei fattori culturali,
storici e sociali.
Il nostro tempo potrebbe essere denominato come epoca dello sviluppo dello slang;
nel loro modo di esprimersi molte persone istruite e di cultura alta lo usano (alcuni
solo una parola, altri un determinato insieme di frasi).
La sua presenza tipica del discorso parlato e si presenta come parte integrante del
lessico di un qualunque parlante: quindi sicuramente molti lo comprendono ma non
tutti lo usano. Tuttavia lunicit di questo fenomeno consiste proprio in questo: la sua
presenza nel discorso non obbligatoria ma varia a seconda delle circostanze e al
tempo stesso esiste costantemente nella lingua.
Come indicato precedentemente, lo slang figura come fenomeno abbastanza unico
nella linguistica, essendo oggetto di analisi approfondite che non si sono ancora
esaurite, suscitando accese ed articolate

discussioni

tra gli studiosi

che,

inizialmente, lo consideravano come elemento presente soltanto nella lingua inglese.


Ora i linguisti riconoscono che lo slang sia tipico di qualsiasi lingua.
Una posizione molto importante avanzata da M.M. Makovskij che afferma che lo
slang esista ancora fin dallistituzione della lingua letteraria e che si evolva secondo i
canoni che dipendono da esso.


. [,
, 1962, p.105].
Sulla sua scia, E. Partridge evidenzia che lo slang esiste da lungo tempo essendo
presente persino nel greco e nel latino. Dopotutto gli uomini rimangono sempre
uomini, e aspirano sempre a rinnovare la lingua parlata.
J.O.Hertzler considera lo slang come fenomeno linguistico e sociale, caratteristico di
tutte le lingue [Hertzler, A sociology of language, 1965, p.305]. Si pu notare la
tendenza allincremento degli slanghismi nel parlato vero e proprio, almeno negli
stadi iniziali.
Il termine slang deriva direttamente dalla corrispondente parola inglese; compare
nella linguistica russa in modo relativamente recente, cio da quando si sono create
delle forti relazioni con la cultura anglosassone.
In alcuni dizionari si possono riscontrare note al riguardo, associate a delle parole di
uso comune soprattutto nei paesi dove le persone parlano in inglese.
A discutere sullo scopo dello slang sono sia i linguisti sia gli artisti della parola, gli
scrittori: alcuni di loro lo identificano come elemento caratterizzante nella
costruzione dello standard letterario orale e lo respingono perentoriamente. Altri,
invece, si esprimono in modo positivo considerandolo un elemento di conoscenza
della vita ed una forma di evoluzione della lingua.
Non si ritiene giusto dare un giudizio su un fenomeno linguistico, valutandolo con
una scala di giudizi che va da bene a male, da corretto a incorretto, da utile
a inutile. Lo slang esiste nella lingua, e di conseguenza diventa una sua parte
integrante e ne rappresenta una sua evoluzione nel tempo.
Alcuni linguisti invece di studiare un dato fenomeno linguistico, disapprovano il suo
uso ed esortano a competere con esso. Come E.M.Beregovskaja, anche noi
consideriamo questapproccio non scientifico, perch il linguista non pu e non deve

combattere la lingua; il compito del linguista esplorare la sua diversit, in tutte le


sue manifestazioni.
,
,
. [ .., :
, 1996, p.32].
Ci che indubbio il cambiamento degli atteggiamenti della societ e le
rivisitazioni dello slang, della sua natura e della sua essenza.

[http://mnytud.arts.klte.hu/szleng/szl_kut/02szlkul/resum.htm 25/10/2014]