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Sommario settimanale (17-23.12.

2014)
Questo Sommario settimanale registra gli aggiornamenti riguardo la situazione in Ucraina
Orientale e in Crimea, evidenziandone limplicazione sulleconomia ucraina, analizzando inoltre le
dichiarazioni internazionali ed ucraine e le tendenze del sostegno internazionale allUcraina.
La situazione nellarea delloperazione antiterrorismo rimane indeterminata. Nellarco della
settimana i terroristi hanno compiuto 95 attacchi nei confronti delle posizioni delle forze
delloperazione antiterrorismo e5 militari ucraini sono stati uccisi (in totale durante larmistizio ci
sono stati 162 morti). Laggressione russa contro lUcraina ha gi tolto la vita a 5 mila persone.
Rimane tesa anche la situazione alla frontiera. La guardia statale di frontiera ha registrato la
dislocazione delle truppe russe lungo il confine ucraino. LOSCE, a causa della resistenza russa, non
ha potuto nuovamente allargare il mandato della missione di sorveglianzaai punti di passaggio
Gukovo e Donetsk. Il 21 dicembre la missione degli osservatori ha registrato il varco della
frontiera da parte di un convoglio umanitario illegale russo, composto da 71 camion e 16
autocisterne per benzina. Inoltre, tra i terroristi e i loro dirigenti si spargono voci sul tradimento da
parte degli alti protettorirussi. Si sono registrati casi di conflitti armati tra separatisti locali e
mercenari russi, causati dal fatto che lassistenza umanitaria fornita dalla Federazione Russa viene
distribuita soltanto tra questultimi. Nonostante ci, alla Duma stata presentata la proposta di creare
un fondo di sostegno a favore dei mercenari russi. Contemporaneamente, Dmitry Medvedev ha firmato
una disposizione volta alla creazione di una commissione di governo incaricata della
gestionedellassistenza umanitaria ai territori dellUcraina sud-orientale.
La

de-escalation

della

tensione

militare

continua

non

trovarespeculareimplementazionerispettoallaregolarizzazione diplomatica della situazione. Le


possibilit di uno svolgimento efficace delle negoziazioni nel formato di Minsk diminuiscono a causa
delle posizioni divergenti delle parti rispetto allargomento degli incontri da tenersi entro la fine della
settimana. HeidiTagliavini, Ambasciatrice svizzera incaricata di monitorare il procedere del dialogo fra
le parti,ha dichiarato che gliargomenti prioritari degli incontri saranno il cessate il fuoco e il ritiro
degli armamenti pesanti da parte di tutti gli attori coinvolti, lo scambio dei prigionieri e le forniture dei
carichi umanitari nei territori controllati dai separatisti.
Senza ombra di dubbio,lavvenimento pi importante in Ucraina, durante il periodo oggetto
d'analisi, stato ladozione del progetto di legge, proposto da Petro Poroshenko, rispetto allarinuncia
allo status di non-alleato. Nella dichiarazione esplicativa, allegata alla legge del Consiglio Supremo
dUcraina (Verkhovna Rada), si sottolinea comelaggressione della Federazione Russa contro
lUcraina, lannessione illegale della Crimea eseguita da essa, lo svolgimento della cosiddetta guerra
ibrida, lincursione militare nelle regioni orientali dellUcraina, la costante pressione militare,

politica, economica ed informativa abbiano determinato la necessit di cercare le garanzie pi efficaci


al fine di tutelare lindipendenza, la sovranit, la sicurezza e lintegrit territoriale dellUcraina. Petro
Poroshenko ha evidenziato inoltrecome la rinuncia allo status di non-alleato rispecchi la presa di
posizione sociale rispetto alrinnovo dellintegrazione euro-atlantica. Il Presidente ha osservato come
ci non determini ladesione immediata dellUcraina alla NATO, poich, a questo fine, necessaria
una futura conformit a numerosi criteri.
Le dichiarazioni russe, in merito alla questione, danno il chiaro segnale allUcraina e a tutti i
paesi democratici. La decisione dellUcraina di rinunciare allo status di non-alleato stata chiamata da
Dmitry Medvedev la domanda alladesione alla NATO, la quale trasforma lUcraina in un
avversario militare della Russia. Vladimir Putin continua a ritenere che nella crisi ucraina abbia
ragione la Russia e non lOccidente. Inoltre, il Presidente Russo ha giustificato il ruolo della Russia
nell'aumento della tensione internazionale, sottolineando come essa sia stata costretta ad intervenire al
fine di difendere i suoi interessi.
Nella Crimeaoccupata si perpetrano le seguenti tendenze: 1) la complicazione della situazione
economica (laumento dei prezzi, i problemi di rifornimento energetico, la crisi alimentare, la
mancanza di risorse idriche e di energia elettrica); 2) la persecuzione a causa di motivi politici e la
violazione dei diritti umani degli ucraini etnici e dei Tartari della Crimea (le perquisizioni illegali nelle
abitazioni degli attivisti di Medzlis, i rapimenti degli attivisti, i divieti dingresso in Crimea recapitati a
300 politici ucraini e ad altre persone pubbliche,la chiusura delle scuole ucraine e la restrizione delle
possibilit di studiare la lingua, la storia e la cultura ucraina); 3)lulteriore coinvolgimento dellaCrimea
nel settore della difesa russa (creazione delle nuove unit militari e dei gruppi daviazione sulla
penisola).
Il Segretariodel Consiglio di sicurezza e difesa nazionale, Oleksandr Turchynov,ha dichiarato
che la guerra finir dopo la restituzione della Crimea allUcraina. Arseni Iatsenyuk, Primo Ministro
dellUcraina, ha ammonito i paesi occidentali, evidenziando come la cosiddetta politica di
riappacificazione (evitare laggressione di un Paese in cambio di concessioni in suo favore)non
funzioni nel caso del Presidente russo. La dichiarazione del leader dei separatisti di Sevastopol, O.
Chalyi, ha evidenziato come lannessione della Crimea si stesse preparando molto prima degli eventi
avvenuti a Maidan e come, contemporaneamente, la fuga di Victor Yanukovych avesse offerto le
condizioni favorevoli a questo fine. Inoltre, in Russia in corso di preparazione il progetto di legge in
cui viene dichiarata invalida la sovranita' ucraina sulla Crimea negli anni precedenti l'annessione russa.
Desta rispetto la posizione coerente degli Stati Uniti e dellUE riguardo lintroduzione di nuove
sanzioni contro la Crimea. Tuttavia, rimanemolto preoccupante il fatto che, nell'arco dei mesi
successivi all'annessione russa della Crimea,siano entrate nei suoi porti 99 navi straniere (per la
maggior parte, navi battenti bandiera turca, rumena, greca e tedesca).

Rispetto allasituazione finanziaria ed economica dellUcraina si osservano le seguenti


tendenze: 1) il deterioramento della situazione macroeconomica ( la riduzione del 7% del PIL e il calo
del 16% della produzione industriale a causa dellaggressione russa in Ucraina orientale;laumento
della minaccia di default a seguito del crescente peso del debito di 11 miliardi di dollari, cio l'80% del
PIL); 2) la complicazione della situazione finanziaria (la svalutazione della moneta nazionale del 98%
dallinizio dellanno e il fallimento della politica della Banca Nazionale Ucraina, la complessit del
processo di bilancio a seguito dellaumento del 5% delle spese militari sul PIL, un urgente bisogno di
rifinanziare il sistema bancario, il deficit di 90 miliardi di UAH del fondo pensioni) ; 3) la crescente
dipendenza dal sostegno finanziario esterno (i prestiti del Fondo Monetario Internazionale e
lassistenza degli Stati Uniti, del Canada e dell'Unione europea); 4) laggravarsi della situazione nel
settore energetico (larresto della centrale energetica, i black out

demergenza e programmati).

LUcraina intende implementare le riforme nonostante la guerra. Durante lincontro con Federica
Mogherini, Petro Poroshenko, ha assicurato che il governo ucraino determinato ad implementare
importanti cambiamenti nelPaese e che la guerra ibrida non impedir cio. Il Premier ucraino, Arseni
Iatsenyuk, si mostrato concorde con il Presidente e ha dichiarato che "le riforme importanti sono
l'ultima chance per lUcraina al fine di una adesione europea".
Un evento importante e strategico stato il coinvolgimento della Bielorussia e della
Repubblica del Kazakistan nei processi internazionali riguardanti lUcraina. Le dichiarazioni dei
presidenti di Ucraina, Bielorussia e Repubblica kazaka, rilasciate a seguito della loro visita in Ucraina,
hanno mostrato come Kiev abbia stabilito un dialogo costruttivo con gli stati membri dell'Unione
doganale eurasiatica. Alexander Lukashenko ha dichiarato che la Bielorussia sempre stata dalla parte
della pace in Ucraina, mentre Nursultan Nazarbayev si dimostrato disposto a contribuire a ristabilire
la cooperazione economica tra Ucraina e Kazakistan. Mostrando linsoddisfazione della Russia, per le
dichiarazioni eccessivamente schierate dei suoi alleati, Alexei Pushkov, capo della Commissione Affari
Esteri della Duma, ha avvertito Alexander Lukashenko del pericolo potenziale in caso di eventuale
miglioramento dei rapporti con lOccidente. Le dichiarazioni dei Presidenti bielorusso e kazako sono
state definite, da alcuni deputati, il "tradimento" di Mosca.
Nella comunit internazionale, e in particolare tra i paesi europei, si registra una posizione
piuttosto ambigua e contraddittoria sull'introduzione di nuove sanzioni e sullampliamento delle
sanzioni gi esistenti nei confronti della Russia. Mentre alcuni funzionari e alcuni Stati membri
dell'UE supportano il regime delle sanzioni e la possibilit di rafforzarle (Martin Schulz, Angela
Merkel, Wolfgang Schuble), i singoli funzionari di Germania, Austria e Italia (FrankWalter Steinmeier, Sigmar Gabriel,Werner Faymann e Paolo Gentiloni), sono profondamente
preoccupati delle conseguenze delle sanzioni sulleconomia russa e, chiaramente, mettono in guardia
rispetto allintroduzione di [ulteriori sanzioni]. F. Hollande disposto a prendere in considerazione un

allentamento delle sanzioni contro la Russia. Tuttavia, nel contesto di un dibattito attivo in Europa,
Canada e Stati Uniti, sono state imposte le nuove sanzioni settoriali contro leconomia russa e la
Crimea. Bisogna ricordare che l'essenza stessa delle sanzioni risiede nel tentativo di costringere la
Russia a rinunciare allaggressione contro lUcraina (che ancora in corso).
Un complessivo ed intensivo sostegno internazionale allUcraina continua ad essere fornito
dagli Stati Uniti, dal Canada e dalla Polonia. Un sostengo settoriale continua a provenire dalla
Germania (economico), dalla Slovacchia (inversione del flusso del gas), dal Montenegro (adesione al
regime delle sanzioni ), dalla Danimarca (ratifica dell'accordo di associazione) e da Lituania,
Repubblica Ceca, Serbia, Cina, Francia, Israele, Svizzera, Italia, Romania, Ungheria, Moldova. Nel
quadro delle organizzazioni internazionali si segnala il sostegno dellUE (le sanzioni contro la Russia,
gli aiuti finanziari, la negoziazione sul regime dei visti), della NATO (la cooperazione militare),
dellOCSE, dellOMS e il sostegno delle istituzioni finanziarie internazionali (il prestito di un miliardo
di euro dalla BEI, i prestiti dalla BERS e dalla Banca mondiale alle imprese energetiche ucraine). Il
GruppodiVisegrd, alleanza che unisce i Paesi dellEuropa centro-orientale e che promuove
lintegrazione europea, non solo apre le proprie porte allUcraina, ma vuole servire anche comeponte
verso lintegrazione europea ed euro-atlantica del Paese. Il sostegno internazionale, infine, aumenta
lassistenza militare e la consulenza ma, contemporaneamente, diminuisce gradualmente la
concessione delle tranche.
La pressione economica, nei confronti del paese-aggressore, da parte della comunit
internazionale, inizia a creare le condizioni per una soluzione diplomatica della "crisi ucraina", il quale
esito dipender dalla costante qualit e dallintensitdelle pressioni esercitate nei confronti della
Russia.
Per questa analisi sono state utilizzate le seguenti fonti: i siti ufficiali del governo dell'Ucraina
(il sito della Presidenza, del Consiglio di Sicurezza Nazionale, del Ministero degli Affari Esteri, del
Governo), il sito di notizie "Ukrainska Pravda", il blog di Dmytro Tymchuk Informatsiinyi sprotyv,
lagenzia di stampa ucraina "Unian", il telegiornale ucraino "TSN", la rivista politica settimanale
"Korespondent", la rivista settimanale Ukrainskyi Tyzhden e altri.