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LA PROGETTAZIONE

Descrizione

del

manufatto:

ubicazione, destinazione duso


(eventualmente mista), dimensioni in pianta e altezza delledificio, copertura,
elementi di collegamento (vani scala e ascensori), Vita Nominale della
costruzione, ecc.

Scelta dei materiali: calcestruzzo e acciaio,

in relazione alla durabilit

Le condizioni ambientali, ai fini della protezione contro la corrosione


delle armature metalliche, possono essere suddivise in ordinarie,
aggressive e molto aggressive in relazione a quanto qui indicato con
riferimento alle classi di esposizione.

UNI EN 206- Composizione e propriet del calcestruzzo

Copriferro
Il copriferro la distanza tra la superficie esterna della
armatura (inclusi collegamenti e staffe) e la superficie di
calcestruzzo pi vicina.
Un copriferro minimo deve essere realizzato per assicurare:

-La corretta trasmissione delle forze di aderenza


-Che non avvenga spalling
-Unadeguata resistenza al fuoco
-La protezione dellacciaio contro la corrosione

Copriferro
La Circolare n.617 del 02/02/2009 esplicativa delle NTC, riferendosi alle tre
condizioni ambientali fornisce i valori minimi dei copriferri espressi in mm e
distinti in funzione del tipo di armatura, barre da c.a. o cavi aderenti da c.a.p. (fili,
trecce e trefoli), e del tipo di elemento, a piastra (solette, pareti) o
monodimensionale (travi, pilastri, ecc.).

I valori della tabella si riferiscono a costruzioni con vita nominale di 50 anni


(tipo 2 secondo la tabella 2.4.1 delle NTC). Per costruzioni con vita nominale
di 100 anni (tipo 3 secondo la citata tabella 2.4.1) i suddetti valori vanno
aumentati di 10 mm.

Circ. 617 del 02/02/09

Concezione Strutturale
Individuazione
degli
elementi
resistenti
(carichi
gravitazionali e sismici) e disposizione degli stessi. La
regolarit, la semplicit strutturale e liperstaticit devono
guidare le scelte.
-Valutare la opportunit di inserire giunti strutturali ed
effettuarne il predimensionamento secondo le indicazioni
di Normativa. Ricordiamo che la dimensione del giunto va
verificata a valle dellanalisi strutturale.

- Una struttura a telaio presenta una maggiore iperstaticit


rispetto ad una struttura a pareti portanti, oltre che una pi
uniforme distribuzione degli elementi resistenti.

Concezione Strutturale
-Ricordare che lazione sismica si considera agente secondo due
direzioni ortogonali, pertanto resistenza e rigidezza devono essere
garantite in entrambe le direzioni
-Ricordare che la presenza di pochi elementi resistenti allazione
sismica, disposti in posizione centrale, pu rendere ledificio
deformabile torsionalmente.
-Gi impalcati dovranno essere infinitamente rigidi nel piano e resistenti
allazione sismica, oltre che ai carichi gravitazionali. In fase di
predimensionamento possono essere seguite le indicazioni di
normativa al fine di garantire linfinita rigidezza nel piano
dellimpalcato. Ricordiamo che la rigidezza e la resistenza
dellimpalcato vanno verificate comunque a valle dellanalisi sismica.
-Una pi regolare distribuzione delle masse condurrebbe ad impalcati
orditi nelle due direzioni principali ma ci implica una difficolt
esecutiva, origine di maggiori incertezze.

Concezione Strutturale
Ricordiamo che i carichi statici fanno crescere le sollecitazioni
allaumentare della luce, i carichi sismici fanno crescere le
sollecitazione allaumentare della rigidezza (riduzione della luce!)
DUNQUE!
Lazione del sisma maggiormente sentita nelle campate corte. Per
quanto possibile bisogna evitare grosse disuniformit delle luci per
evitare concentrazione di sollecitazione nelle campate corte

Concezione Strutturale
Si pu fare riferimento ai seguenti valori per le luci delle travi ,
controllando che non vi siano grosse disuniformit.

Concezione Strutturale
Per valutare la regolarit ricordiamo che la resistenza allazione sismica
affidata fondamentalmente a pilastri allungati nella direzione dellazione sismica
accoppiati a travi emergenti
Trave emergente

Pilastro

Trave emergente

Pilastro
Pilastro

Buona rigidezza a
tutti i piani

Trave a spessore

Trave a spessore

Buona rigidezza solo


al primo piano

Limitata Rigidezza

Azione Sismica

Pilastro

Analisi dei carichi


-E necessario effettuare una analisi dei carichi dettagliata. In questa fase le
dimensioni di travi e pilastri si assumono in base allesperienza ed alle esigenze
architettoniche e funzionali gi analizzate, allo scopo di una valutazione del
carico. Una regola grossolana pu essere la seguente:
H 1/20 1/25 lmax per le travi a spessore
H 1/10 1/14 lmax per le travi emergenti

Combinazione delle azioni allo SLU per soli carichi


verticali e predimensionamento di travi e pilastri
- buona norma adottare sezioni delle travi molto simili a quelle dei
pilastri, in modo da non alterare la regolare distribuzione di
sollecitazione flettente lungo i pilastri.
- Per le travi a spessore bene seguire i limiti di normativa (per le travi
basse comunemente denominate a spessore, la larghezza deve essere
non maggiore della larghezza del pilastro, aumentata da ogni lato di met
dellaltezza della sezione trasversale della trave stessa, risultando
comunque non maggiore di due volte bc, essendo bc la larghezza del pilastro
ortogonale allasse della trave.)
Per le dimensioni dei pilastri si deve tener presente che gli stessi
risultano sempre pressoinflessi in presenza di azioni sismiche, per cui
una valutazione di massima delle dimensioni si pu fare considerando
i carichi gravitazionali presi in considerazione in presenza di azioni
sismiche e verificando che la tensione normale risulti inferiore a 0.30.4 fcd.

- Categoria di sottosuolo e condizioni topografiche


-Classe duso della costruzione, pericolosit sismica e
spettri elastici
- Calcolo dei pesi simici a ciascun impalcato

Baricentro delle masse

- Controllo di Regolarit in pianta ed in altezza


Es: Controllo della variazione delle masse

- Controllo di Regolarit in pianta ed in altezza


Controllo della variazione delle rigidezze

- Controllo di Regolarit in pianta ed in altezza


Controllo della variazione delle rigidezze

- Verifica preliminare semplificata delle scelte progettuali


mediante analisi statica lineare
- Analisi dinamica lineare e verifica dei risultati
- Verifiche nei confronti degli Stati Limite
- Verifiche degli elementi non strutturali

- Verifica della duttilit attraverso analisi non lineare?