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INDICE

INTERNET ED I SUOI PRINCIPALI SERVIZI

Che cos internet.pag 2


Struttura fisica....pag 3
Funzionamento logico.....pag 5
Storia di Internet....pag 7
Arpanet (1969) ..pag 8
Da Arpanet a Internet (anni settanta e ottanta)pag.pag 9
Nascita del World Wide Web (1991)..pag 9

I SERVIZI INTERNET

File Transfer Protocol e Hyper Text Transfer Protocol pag 10


Posta elettronica. pag 12
Il World Wide Web...pag 12
I gruppi di discussione (newsgroup)pag 13
La telefonia e la videoconferenza in Rete..pag 14
I motori di ricerca..pag 14

AUDIO E VIDEO SU INTERNET

Streaming E Download..pag 15
Streaming on demand.pag 16
Streaming live...pag 16
Confronto tra download e streaming.pag 18

Bibliografia

INTERNET ED I SUOI PRINCIPALI SERVIZI

Che cos internet


Internet (contrazione della locuzione inglese interconnected networks, ovvero
"reti interconnesse") una rete mondiale di reti di computer ad accesso
pubblico. Attualmente rappresenta il principale mezzo di comunicazione di
massa,
che
offre
all'utente
una
vasta
serie
di
contenuti
potenzialmente informativi e servizi.
Si tratta di un'interconnessione globale tra reti informatiche di natura ed
estensione diversa, resa possibile da una suite di protocolli di rete comune
chiamata "TCP/IP" dal nome dei due protocolli principali, il TCP e l'IP, che
costituiscono la "lingua" comune con cui i computer connessi ad Internet
(gli host) sono interconnessi e comunicano tra loro ad un livello superiore
indipendentemente dalla loro sottostante architettura hardware e software,
garantendo cos l'interoperabilit tra sistemi e sottoreti fisiche diverse.
L'avvento e la diffusione di Internet e dei suoi servizi hanno rappresentato una
vera e propria rivoluzione tecnologica e socio-culturale dagli inizi degli anni
novanta (assieme ad altre invenzioni quali i telefoni cellulari e il GPS) nonch
uno dei motori dello sviluppo economico mondiale nell'ambito dell'Information
and Communication Technology (ICT).
Costituita da alcune centinaia di milioni di computer collegati tra loro con i pi
svariati mezzi trasmissivi, Internet anche la pi grande rete di computer
attualmente esistente, motivo per cui definita "rete delle reti", "interete", "rete
globale" o "la Rete" per antonomasia collegando tra loro a livello globale
reti LAN, MAN e WAN.
In quanto rete di telecomunicazione (una rete di computer un sottotipo per
comunicazione dati di una rete di telecomunicazioni) come diffusione seconda
solo alla rete telefonica generale, anch'essa di diffusione mondiale e ad
accesso pubblico, ma comprendente il pianeta in maniera ancor pi 'capillare' di
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Internet. Quest'ultima condivide largamente la rete telefonica per l'accesso e


il trasporto dei suoi utenti ed destinata, in un futuro non troppo lontano con il
miglioramento della tecnologia VoIP, a soppiantarla inglobandola in s in
quanto basata sulla pi efficiente tecnica della commutazione di pacchetto.
Internet offre i pi svariati servizi, i principali dei quali sono il World Wide Web e
la posta elettronica, ed utilizzata per le comunicazioni pi disparate: private e
pubbliche, lavorative e ricreative, scientifiche e commerciali. I suoi utenti, in
costante crescita, nel 2008 hanno raggiunto quota 1,5 miliardi e, visto l'attuale
ritmo di crescita, si prevede che saliranno a 2,2 miliardi nel 2013.
Le caratteristiche della Rete Internet possono essere descritte attraverso la sua
struttura fisica (topologia, nodi, collegamenti trasmissivi e apparati di rete), e
attraverso il suo funzionamento a livello logico-protocollare.

Struttura fisica

Esempi di topologia fisica di rete

In generale a livello fisico la rete Internet pu essere vista come una complessa
interconnessione di nodi con funzionalit diricetrasmissione, appoggiata a
collegamenti trasmissivi di vario tipo, sia cablati che wireless (fibre ottiche, cavi
coassiali,doppini telefonici, cavi elettrici in posa anche in strutture
idrauliche, collegamenti sottomarini, collegamenti satellitari, collegamenti
a radiofrequenza (WiFi) e su ponti radio) che consentono l'interconnessione da
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estremo a estremo (end to end) di un agente umano o automatico a un altro


agente, praticamente qualsiasi tipo di computer o elaboratore elettronico oggi
esistente.
Ogni dispositivo terminale connesso direttamente a Internet si chiama nodo
ospite, in inglese host o end system (sistema finale o terminale utente), mentre
la struttura che collega i vari host si chiama link di comunicazione passando
attraverso i vari nodi interni di commutazione. Da qualche anno ormai
possibile collegarsi a Internet anche da dispositivi mobili comepalmari, telefoni
cellulari, tablet ecc. In breve dovrebbe essere possibile per ciascuno di questi
dispositivi non solo accedere a Internet, ma anche subire l'accesso da
parte di altri host Internet.
In quanto "Rete delle reti" Internet non possiede dunque una topologia ben
definita, ma varia e soprattutto di natura capillare fino agli utenti, com' tipico
anche della rete telefonica. Come nel caso di altre reti di telecomunicazioni
quale la rete telefonica, la "ragnatela" di collegamenti composta, a livello
fisico-infrastrutturale, da un'ossatura molto veloce e potente, nota come rete di
trasporto, con le sue backbone, a cui si connettono, attraverso collegamenti
dibackhauling (raccordo), molteplici sottoreti a volte pi deboli e lente e che
costituiscono quindi la rispettiva rete di accesso, com' tipico in generale anche
della rete telefonica, della quale Internet condivide proprio l'infrastruttura di
accesso per la connessione delle utenze private.
I collegamenti tra i vari nodi interni si appoggiano su criteri statistici di
disponibilit (multiplazione statistica) e non su criteri totalmente deterministici, a
causa della natura distribuita e aleatoria piuttosto che centralizzata dei processi
in rete.
Molti nodi interni sono collegati tra loro in diversi modi e tramite diversi path.
Questo tipo di interconnessione pu essere compreso alla luce delle
motivazioni che negli anni sessanta dettarono la nascita di Internet (allora
denominata ARPANET): creare una rete di elaboratori decentrata che potesse
resistere a un attacco nucleare da parte dell'Unione Sovietica. Una tale rete
decentrata sarebbe sopravvissuta a molti attacchi visto che un attacco a un
singolo elaboratore non avrebbe impedito il funzionamento generale, e i
collegamenti ridondanti avrebbero sostituito quelli distrutti.
Le sottoreti componenti possono anche essere protette e, quindi, consentono
l'accesso a Internet (e viceversa) solo in maniera condizionata. Si tratta
delle Intranet e la protezione tipicamente realizzata attraverso l'uso di
un firewall (muro tagliafuoco in inglese).

La velocit di connessione o velocit di trasmissione in una comunicazione end


to end tra due terminali in ogni caso limitata dalle prestazioni pi basse, in
termini di velocit di trasferimento, della sottorete o del collegamento geografico
attraversato, che fungono quindi da classico collo di bottiglia, e/o da eventuali
situazioni di congestione interna della rete.
Gli ISP sono connessi a loro volta a ISP di livello superiore che
utilizzano router ad alta velocit e link fisici in fibra ottica nella rete di trasporto.
In molti Stati la possibilit di accesso ad Internet da parte dell'utente viene vista
sotto l'obbligo di servizio universale al pari della connessione alla rete
telefonica.

Funzionamento logico
Internet costituita da tutta una serie di reti private, pubbliche, aziendali,
universitarie e commerciali interconnesse tra di loro. In effetti, gi prima della
sua
nascita,
esistevano reti
locali,
principalmente
nei centri
di
ricercainternazionali e nei dipartimenti universitari, che operavano ciascuna
secondo modalit o protocolli propri di comunicazione (es. Ethernet, Token
ring, Token bus ecc.).
Il grande risultato della nascita e dell'affermazione di Internet stata quindi la
creazione di uno standard de facto tra iprotocolli di comunicazione che, in
aggiunta ai protocolli di rete locale, interoperasse e gestisse in maniera
affidabile ad un livello logico superiore tutte le varie reti interagenti,
consentendo ai pi diversi enti e agenti (governi, societ nazionali o
sovranazionali, dipartimenti universitari) di scambiarsi dati grazie a
un protocollo comune,
il TCP/IP,
relativamente
indipendente
da
specifiche hardware proprietarie, da sistemi operativi e dai formati dei linguaggi
di
comunicazione
degli apparati
di
rete (modem, repeater, hub, multiplexer, bridge, switch, router, gateway).
Dal punto di vista trasmissivo e informativo ci che viaggia in Internet sono
i pacchetti dati, che costituiscono l'unit minima di informazione in questo vasto
sistema di comunicazione. Tali pacchetti viaggiano nei link e nodi interni di rete
usando
una
tecnica
di commutazione nota
come commutazione
di
pacchetto (packet switching) che consente di condividere pi di un possibile
cammino piuttosto che fare uso di un percorso unico dedicato e fisso come
accade invece nella classica commutazione di circuito dellarete telefonica. In
pratica i pacchetti dati di una comunicazione che viaggiano da un host all'altro
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non seguono percorsi di instradamento predefiniti, ma quelli pi congeniali nel


preciso momento di attraversamento in base alla disponibilit fisica di
collegamento dei link della rete e/o alle condizioni di congestione della rete
stessa. Di conseguenza i pacchetti di una stessa comunicazione possono
seguire percorsi diversi verso lo stesso destinatario.
Per potersi collegare ad Internet ed usufruire dei relativi servizi, il solo requisito
logico-funzionale richiesto a un qualsiasi agente o dispositivo elettronico
(tipicamente detto client) quello di poter "dialogare" con il destinatario e i nodi
interni di rete per mezzo di opportuni protocolli di rete che, nel caso in
questione, fanno parte della cosiddetta suite di protocolli Internet, regolando
opportunamente l'invio e la ricezione dei pacchetti informativi e implementando
a livello software tutte le funzionalit richieste in una tipicaarchitettura di rete a
strati o livelli (layer).
I protocolli pi importanti di tale suite, cio quelli che garantiscono
l'interoperabilit e il buon funzionamento tra le diverse sottoreti, sono
il Transmission Control Protocol(Protocollo di Controllo di trasmissione dati,
TCP), l'User Datagram Protocol (UDP) e l'Internet Protocol (Protocollo Internet,
IP): il primo ha funzionalit di controllo di trasmissione, il secondo di inoltro
semplice, il terzo ha funzionalit di indirizzamento/instradamento nei nodi interni
di commutazione.
Come detto, la struttura della comunicazione a strati (simile al modello di
architettura ISO-OSI) in una pila o stack protocollare di 5 livelli dal livello
fisico al livello applicativo: secondo tale struttura, il protocollo TCP o UDP
occupa il livello superiore (livello di trasporto) rispetto a IP (livello di rete). Al di
sopra di questi ci sono i protocolli di tipo applicativo connessi al particolare
servizio richiesto da espletare, al di sotto ci sono i protocolli di trasporto tipici
delle reti locali, metropolitane e geografiche da interconnettere, dei collegamenti
di raccordo (backhauling) e di dorsale (backbone), altri ancora sono collocati al
loro stesso livello.
In sostanza un pacchetto dati iniziale (payload) che parte a livello applicativo da
un host attraversa verticalmente dall'alto al basso tutti i vari strati protocollari
che aggiungono al pacchetto stesso, in una procedura detta di imbustamento,
via via informazioni aggiuntive (header) in una struttura di informazioni di
servizio (overhead); quando il pacchetto totale cos ottenuto, una volta
trasmesso a livello fisico sul mezzo trasmissivo, raggiunge la destinazione,
ovvero viene ricevuto, avviene uno spacchettamento inverso dal basso verso
l'alto e ogni livello legge e elabora le informazioni del rispettivo header.
Tale struttura logica di servizio si basa sugli Internet Standard sviluppati
dall'Internet Engineering Task Force (IETF) con documenti rigorosamente
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approvati noti come Request for Comments ("Richiesta di commenti", RFC) e, a


livello applicativo, dai protocolli del World Wide Web Consortium (W3C).
In particolare, dal punto di vista della fruizione di servizi di livello applicativo,
l'architettura logica della rete Internet pu essere di tipo clientserver oppure peer-to-peer. Ciascun terminale o host di rete, per la sua
raggiungibilit, inoltre identificato da un indirizzo IP statico o dinamico (cio
assegnato manualmente dall'amministratore di rete o dal DHCP), mentre
le risorse da fruire sono tipicamente presenti sui server, raggiungibili
dal client sotto l'indicazione mnemonica fornita dal cosiddetto URL, grazie
all'utilizzo di un web browser e dei suddetti protocolli di rete
forniti/implementati nel sistema operativo della macchina terminale in uso.
La conversione da indirizzo mnemonico URL a indirizzo IP, necessaria per
l'instradamento effettivo in rete nei nodi di commutazione, fornita dal
cosiddetto DNS, mentre la comunicazione tra client e server si instaura in
seguito alla definizione dei cosiddetti socket in cui oltre agli indirizzi IP di client e
server vengono specificate anche le cosiddette porte coinvolte nel servizio di
comunicazione da espletare.

L'accesso alla navigazione in rete sul Web tramite web browser

Storia di Internet

L'origine di Internet risale agli anni sessanta, su iniziativa degli Stati Uniti, che
misero a punto durante la guerra fredda un nuovo sistema di difesa e di
controspionaggio.
La prima pubblicazione scientifica in cui si teorizza una rete di computer
mondiale ad accesso pubblico On-line man computer
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communication dell'agosto 1962, pubblicazione scientifica degli


statunitensi Joseph C.R. Licklider e Welden E. Clark. Nella pubblicazione
Licklider e Clark, ricercatori del Massachusetts Institute of Technology, danno
anche un nome alla rete da loro teorizzata: "Intergalactic Computer Network".
Prima che tutto ci cominci a diventare una realt pubblica occorrer attendere
il 1991 quando il governo degli Stati Uniti d'America emana la High
performance computing act, la legge con cui per la prima volta viene prevista la
possibilit di ampliare, per opera dell'iniziativa privata e con finalit di
sfruttamento commerciale, una rete Internet fino a quel momento rete di
computer mondiale di propriet statale e destinata al mondo scientifico. Questo
sfruttamento commerciale viene subito messo in atto anche dagli altri Paesi.

Arpanet (1969)
Il progenitore e precursore della rete Internet considerato il
progetto ARPANET, finanziato dalla Defence Advanced Research Projects
Agency (inglese: DARPA, Agenzia per i Progetti di ricerca avanzata per la
Difesa), una agenzia dipendente dal Ministero della Difesa statunitense
(Department of Defense o DoD degli Stati Uniti d'America). In una nota del 25
aprile 1963, Licklider aveva espresso l'intenzione di collegare tutti i computer e i
sistemi di time-sharing in una rete continentale. Avendo lasciato l'ARPA per un
posto all'IBM l'anno seguente, furono i suoi successori che si dedicarono al
progetto ARPANET.
Il contratto fu assegnato all'azienda da cui proveniva Licklider, la Bolt, Beranek
and Newman (BBN) che utilizz i minicomputer di Honeywell come supporto. La
rete venne fisicamente costruita nel 1969 collegando quattro nodi: l'Universit
della California di Los Angeles, l'SRI di Stanford, l'Universit della California di
Santa Barbara, e l'Universit dello Utah. L'ampiezza di banda era di 50 Kbps.
Negli incontri per definire le caratteristiche della rete, vennero introdotti i
fondamentali Request for Comments, tuttora i documenti fondamentali per tutto
ci che riguarda i protocolli informatici della rete e i loro sviluppi. La super-rete
dei giorni nostri risultata dall'estensione di questa prima rete, creata sotto il
nome di ARPANET.
I primi nodi si basavano su un'architettura client/server, e non supportavano
quindi connessioni dirette (host-to-host). Le applicazioni eseguite erano
fondamentalmente Telnet e i programmi di File Transfer Protocol (FTP). Il
servizio di posta elettronica fu inventata da Ray Tomlinson della BBN nel 1971,
derivando il programma da altri due: il SENDMSG per messaggi interni e
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CPYNET, un programma per il trasferimento dei file. L'anno seguente Arpanet


venne presentata al pubblico, e Tomlinson adatt il suo programma per
funzionarvi: divenne subito popolare, grazie anche al contributo di Larry
Roberts che aveva sviluppato il primo programma per la gestione della posta
elettronica, RD.

Da Arpanet a Internet (anni settanta e ottanta)


In pochi anni, ARPANET allarg i suoi nodi oltreoceano, contemporaneamente
all'avvento del primo servizio di invio pacchetti a pagamento: Telenet della
BBN. In Francia inizia la costruzione della rete CYCLADES sotto la direzione
di Louis Pouzin, mentre la rete norvegese NORSAR permette il collegamento di
Arpanet con lo University College di Londra. L'espansione prosegu sempre pi
rapidamente, tanto che il 26 marzo del 1976 la regina Elisabetta II sped
un'email alla sede del Royal Signals and Radar Establishment.
Gli Emoticon vennero istituiti il 12 aprile 1979, quando Kevin
MacKenzie sugger di inserire un simbolo nelle mail per indicare gli stati
d'animo.
Tutto era pronto per il cruciale passaggio a Internet, compreso il primo virus
telematico: sperimentando sulla velocit di propagazione delle e-mail, a causa
di un errore negli header del messaggio, Arpanet venne totalmente bloccata:
era il 27 ottobre 1980. Definendo il Transmission Control Protocol (TCP) e
l'Internet Protocol (IP), DCA e ARPA diedero il via ufficialmente a Internet come
l'insieme di reti interconnesse tramite questi protocolli.

Nascita del World Wide Web (1991)


Nel 1991 presso il CERN di Ginevra il ricercatore Tim Berners-Lee defin il
protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol), un sistema che permette una
lettura ipertestuale, non-sequenziale dei documenti, saltando da un punto
all'altro mediante l'utilizzo di rimandi (link o, pi propriamente, hyperlink). Il
primo browser con caratteristiche simili a quelle attuali, il Mosaic, venne
realizzato nel 1993. Esso rivoluzion profondamente il modo di effettuare le
ricerche e di comunicare in rete. Nacque cos il World Wide Web.

I SERVIZI INTERNET
Le modalit di utilizzo di Internet differiscono a seconda del tipo di servizio che
si richiede e al tipo di server a cui ci si collega; ve ne sono di diverse:

File Transfer Protocol ("Protocollo di trasferimento dati", FTP)

Il FTP consente di inviare e ricevere (a/da sistemi) file, cio insiemi di


informazioni codificate in maniera binaria (es.: testi, immagini, filmati,
programmi, ecc.)
Tale prptocollo, a differenza di altri protocolli come per esempio HTTP, utilizza
due connessioni separate per gestire comandi e dati. Un server
FTP generalmente rimane in ascolto sullaporta 21 TCP a cui si connette
il client. La connessione da parte del client determina l'inizializzazione del
canale comandi attraverso il quale client e server si scambiano comandi e
risposte. Lo scambio effettivo di dati (come per esempio un file) richiede
l'apertura del canale dati, che pu essere di due tipi.
In un canale dati di tipo attivo il client apre una porta solitamente casuale,
tramite il canale comandi rende noto il numero di tale porta al server e attende
che si connetta. Una volta che il server ha attivato la connessione dati al client
FTP, quest'ultimo effettua il binding della porta sorgente alla porta 20 del server
FTP. A tale scopo possono venire impiegati i comandi PORT o EPRT, a
seconda del protocollo di rete utilizzato (in genere IPv4 o IPv6).
In un canale dati di tipo passivo il server apre una porta solitamente casuale
(superiore alla 1023), tramite il canale comandi rende noto il numero di tale
porta al client e attende che si connetta. A tale scopo possono venire impiegati i
comandi PASV o EPSV, a seconda del protocollo di rete utilizzato (in
genere IPv4 o IPv6).
Sia il canale comandi, sia il canale dati sono delle connessioni TCP; FTP crea
un nuovo canale dati per ogni file trasferito all'interno della sessione utente,
mentre il canale comandi rimane aperto per l'intera durata della sessione
utente, in altre parole il canale comandi persistente mentre il canale dati non
persistente.
Un server FTP offre svariate funzioni che permettono al client di interagire con il
suo filesystem e i file che lo popolano, tra cui:

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Download/upload di file.

Resume di trasferimenti interrotti.

Rimozione e rinomina di file.

Creazione di directory.

Navigazione tra directory.

FTP fornisce inoltre un sistema di autenticazione in chiaro (non criptato) degli


accessi. Il client che si connette potrebbe dover fornire delle credenziali a
seconda delle quali gli saranno assegnati determinati privilegi per poter operare
sul filesystem. L'autenticazione cosiddetta "anonima" prevede che il client non
specifichi nessuna password di accesso e che lo stesso abbia privilegi che sono
generalmente di "sola lettura".

Hyper Text Transfer Protocol ("Protocollo di trasferimento


ipertesti", HTTP)

Esso consente di organizzare le informazioni e le risorse presenti in rete in


maniera non-sequenziale (collegamento ipertestuale), come meglio descritto in
seguito. La prima versione dell'HTTP, la 0.9, risale alla fine degli anni 1980 e
costituiva, insieme con il linguaggio HTML e gli URL, il nucleo base del World
Wide Web (WWW) global information initiative sviluppata da Tim BernersLee al CERN di Ginevra per la condivisione delle informazioni tra la comunit
dei fisici delle alte energie. La prima versione effettivamente disponibile del
protocollo, la HTTP/1.0, venne implementata dallo stesso Berners-Lee
nel 1991 e proposta come RFC 1945 all'ente normatore IETF nel 1996.
Con la diffusione di NCSA Mosaic, un browser grafico di facile uso, il WWW
conobbe un successo crescente e divennero evidenti alcuni limiti della versione
1.0 del protocollo, in particolare:

l'impossibilit di ospitare pi siti web sullo stesso server (virtual host);

il mancato riuso delle connessioni disponibili;

l'insufficienza dei meccanismi di sicurezza.

Il protocollo venne quindi esteso nella versione HTTP/1.1, presentato


come RFC 2068 nel 1997 e successivamente aggiornato nel 1999 come
descritto dal RFC 2616L'HTTP funziona su un meccanismo richiesta/risposta
(client/server): il client esegue una richiesta e il server restituisce la risposta.

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Nell'uso comune il client corrisponde al browsered il server al sito web. Vi sono


quindi due tipi di messaggi HTTP: messaggi richiesta e messaggi risposta.
HTTP differisce da altri protocolli di livello 7 come FTP, per il fatto che
le connessioni vengono generalmente chiuse una volta che una particolare
richiesta (o una serie di richieste correlate) stata soddisfatta. Questo
comportamento rende il protocollo HTTP ideale per il World Wide Web, in cui le
pagine molto spesso contengono dei collegamenti (link) a pagine ospitate da
altri server diminuendo cos il numero di connessioni attive limitandole a quelle
effettivamente necessarie con aumento quindi di efficienza (minor carico e
occupazione) sia sul client che sul server. Talvolta per pone problemi agli
sviluppatori di contenuti web, perch la natura senza stato (stateless)
della sessione di navigazione costringe ad utilizzare dei metodi alternativi tipicamente basati sui cookie- per conservare lo stato dell'utente.

Posta elettronica (e-mail)

L'e-mail, o posta elettronica, uno degli strumenti pi utilizzati di Internet e la


sua importanza tale che ha prodotto una trasformazione radicale nelle
comunicazioni interpersonali in tutto il pianeta.
Con questo servizio si possono inviare e ricevere istantaneamente messaggi e
documenti di testo e immagini che prima impiegavano giorni o settimane ad
arrivare a destinazione.
I sistemi di posta elettronica sono anche molto pi economici sia in termini
monetari che energetici rispetto al sistema postale tradizionale (si muovono bit,
non atomi).
Per mezzo della posta elettronica possiamo inviare:

messaggi di testo
immagini
file audio
spezzoni di video
cartoline elettroniche
pagine web ecc.

Nata come rete di comunicazione dati tra utenti diventata in seguito anche
una rete per trasferimento di dati vocali grazie allo sviluppo della
tecnologia VOIP.

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Il World Wide Web

Il World Wide Web, il volto pi popolare della Rete, offre infinite possibilit
nei milioni di pagine che contiene: ricerca, svago, attivit commerciali,
contatti sociali, ecc.
I siti web personali, di aziende e di istituzioni, i portali tematici e gli indici di
risorse offrono informazioni per tutti i gusti e le necessit.
Il problema principale nella consultazione del Web l'individuazione rapida dei
contenuti che ci interessano: la smisurata proliferazione delle pagine ha infatti
creato una enorme quantit di "rumore".
Le pagine web sono scritte con un linguaggio chiamato HTML (HyperText
Markup Language). E' un codice di estrema semplicit, almeno nella
sua forma base.
Le pagine HTML sono normali file di testo ASCII che, oltre ai testi, contengono
istruzioni sulla loro visualizzazione, riferimenti alle immagini da inserire e
collegamenti ipertestuali ad altre pagine. Vedi un esempio di file HTML..
Il World Wide Web viene spesso identificato con Internet, in realt solo la
parte pi conosciuta della Rete. Nell'ambito di Internet convivono anche altri
servizi che consentono di accedere a informazioni utili.

I gruppi di discussione (newsgroup)

I newsgroup sono fondamentalmente delle "bacheche" elettroniche dedicate


ciascuna
a
uno specifico
argomento.
Ciascuno pu intervenire in una determinata discussione inviando il proprio
intervento: tale intervento verr reso pubblico e visibile agli altri utenti interessati
che seguono
la
discussione.
Gli argomenti affrontati sono i pi vari, dal tiro con l'arco ai film di Woody Allen,
dalla birra agli acquari tropicali, e i newsgroup esistenti sono moltissimi:
difficile conoscere il loro numero, ma si calcola che ne esistano parecchie
decine di migliaia.

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I newgroup si consultano collegandosi via Internet, mediante un apposito


programma (newsreader) a uno dei computer che ospitano queste discussioni,
denominato news server, e scegliendo l'argomento (o gli argomenti) che ci
interessano.

Ogni provider mette solitamente a disposizione un news server, ma la quantit


di gruppi di discussione presenti varia molto da provider a provider (ad
esempio, difficilmente un provider italiano ospoiter sul proprio server gruppi in
lingua coreana).
I gruppi di discussione sono organizzati in modo gerarchico e la gerarchia
riflessa
nel
loro nome.
Il nome di un newsgroup infatti composto da pi parti, separate l'una dall'altra
da
un
punto.
La prima sezione del nome la pi generale, e indica la categoria alla quale
appartiene il gruppo; la seconda un po' pi specifica, e individua una
sottocategoria; questo meccanismo prosegue fino all'ultima sezione del nome.
In tal modo possibile individuare facilmente la 'classificazione' del newsgroup.
Ad esempio, il gruppo it.istruzione.scuola appartiene alla categoria dei gruppi
italiani (IT), sottocategoria ISTRUZIONE, settore SCUOLA.
Alcuni
gruppi
di
discussione
della
gerarchia
IT.
(L'indicazione moderato significa che i messaggi inviati, prima di essere
pubblicati sul newsgroup, vengono esaminati da un 'moderatore' che pu
decidere di rifiutare il messaggio se non lo ritiene rispondente alle regole del
gruppo). Per esemoio: it.comp.sicurezza.cert-it (moderato)

La telefonia e la videoconferenza in Rete

Grazie allo sviluppo tecnologico degli ultimi anni, oggi possibile stabilire
comunicazioni verbali e anche visive in diretta tra due o pi persone. Per poter
utilizzare queste audio/video conferenze occorrono programmi specifici (ad
esempio CU-SeeMe e NetMeeting) e appositi dispositivi hardware (scheda
audio, casse, microfono, Webcam)
.

I motori di ricerca

Per consentire di reperire pi velocemente dalla rete le informazioni che


interessano ed evitare di effettuare navigazioni alla cieca sono stati creati siti
detti motori di ricerca. I motori di ricerca consentono di effettuare ricerche pi
mirate e comprendono archivi che contengono i riferimenti a pagine Web
presenti sulla rete.

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Le pagine Web visitate sono memorizzate in una cache all'interno del computer
sul quale viene eseguito il browser; queste pagine possono essere ancora
consultate in modalit offline anche dopo lavvenuta disconnessione dalla rete.
i motori di ricerca pi utilizzati sono:

Google, oltre ad essere di gran lunga il pi usato direttamente, anche


quello con il maggior numero di siti che ne utilizzano il database, anche a
causa del programma di sponsorizzazione "AdSense per la ricerca" che
appartiene al pi vasto programma AdSense.

Yahoo!

Microsoft Bing (Bing il motore creato dalla Microsoft ed usato da Microsoft


Network, meglio noto come MSN).

Ixquick (Ixquick uno dei pochi motori di ricerca al mondo a garantire la


privacy, poich non conserva n registra gli ip di chi effettua ricerche).

Ask.com, usato dalla versione italiana di Excite per un rapporto


di partnership.

FileByType una raccolta di moduli di ricerca basati sulle categorie.

Le prime quattro tecnologie proprietarie sono utilizzate da una quantit


sterminata di provider e di metamotori di ricerca (il cui nome deriva proprio dal
pescare i propri risultati da pi motori, come il metamotore incorporato nel
portale Excite). A pi riprese Microsoft ha provato a comprare Yahoo!, cosa che
avrebbe portato ad un ulteriore accorpamento e riduzione delle tecnologie
proprietarie in campo, a causa della fusione di Live (il motore della Microsoft) e
Yahoo! Search. L'ultimo rifiuto di Yahoo riportato dal Wall Street Journal in
data 6/5/2007 (a fronte di un'offerta di circa 50 miliardi di dollari da parte della
societ fondata da Bill Gates).
L'unico motore con una tecnologia proprietaria in qualche modo affiancabile
come utenza ai quattro big il cinese Baidu www.baidu.com, ma che attinge ad
un bacino di utenza tanto vasto quanto in crescita, sebbene appartenente ad
una sola nazione).

AUDIO E VIDEO SU INTERNET

Streaming E Download
Il termine streaming, nel campo delle telecomunicazioni, identifica un flusso di
dati audio/video trasmessi da una sorgente a una o pi destinazioni tramite
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una rete telematica. Questi dati vengono riprodotti a mano a mano che arrivano
a destinazione.
Generalmente la trasmissione in streaming avviene utilizzando i
protocolli RTP e RTSP a livello di applicazione mentre a livello di trasporto si
utilizza prevalentemente il protocolloUDP. La distribuzione dei dati di streaming
pu essere di tipo:

Multicast;

Unicast;

HTTP;

Peer to Peer.

Sostanzialmente esistono due tipologie di streaming:


1. Streaming on demand
2. Streaming live

Streaming on demand
I contenuti audio/video sono inizialmente compressi e memorizzati su
un server come file. Un utente pu richiedere al server di inviargli i
contenuti audio/video. Non necessario scaricarli per intero sul PC per poterli
riprodurre: i dati ricevuti vengono decompressi dal codec e riprodotti pochi
secondi dopo l'inizio della ricezione. Questo ritardo serve a creare un polmone
("buffer" in gergo) per rimediare a latenze o microinterruzioni della rete. Di
questo tipo sono i flussi streaming di Real Video e Real Audio, Windows Media
Player, QuickTime, Adobe Flash Video (quest'ultimo tipo di formato file utilizzato
nel sito di YouTube).
Questo tipo di servizio viene offerto anche da parte di diverse reti televisive,
come MTV o la RAI, come servizio di streaming totale o parziale (nel caso delle
reti RAI si ha quasi la totalit delle trasmissioni a disposizione, dove alcuni
programmi non vengono rilasciati a disposizione o non sono immediatamente
disponibili).

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Streaming live
Simile alla tradizionale trasmissione radio o video in broadcast. Anche in questo
caso i dati sono trasmessi utilizzando opportune compressioni per alleggerire
pi possibile il carico sulla rete. La compressione dei contenuti introduce nel
flusso un ritardo di circa dieci secondi. Nel campo dello streaming live, di solito,
questo ritardo non costituisce un problema.
Questo tipo di servizio viene offerto anche da parte di diverse reti televisive,
come la RAI.
Attualmente l'evento pi seguito in diretta streaming nel mondo stato il
concerto del 29 ottobre 2009 degli U2 su Youtube da Pasadena, California con
2,5 milioni di utenti unici e quasi 10 milioni di connessioni al flusso della
diretta[3]. L'evento con maggiori visualizzazione in Italia appartiene al
giornalista Michele Santoro con Rai per una notte e con 400 mila utenti
contemporanei seguito dalla trasmissione Servizio pubblico che ha avuto una
media 100 mila utenti contemporanei[4], nella puntata del 10 gennaio 2013 con
la partecipazione di Silvio Berlusconi.
Una delle pi recenti applicazioni della tecnologia streaming risulta essere stata
applicata nel campo della pubblicit con la creazione di videobrochure.
Visto l'enorme successo avuto dallo streaming, ormai sono moltissimi i server
costruiti appositamente per ospitare esclusivamente file audio o video.
Il gestore di download (o download manager) un programma informatico
che si occupa del downloading (e a volte dell'uploading) di file caricati
su Internet. A differenza di un download effettuato tramite un browser (in cui si
deve aspettare obbligatoriamente lo scaricamento completo del file, che a volte
pu subire qualche errore), quello compiuto con il gestore di download previene
eventuali errori causati da un cattivo trasferimento dei dati e consente di salvare
lo stato parziale del download, senza essere costretti a farlo ripartire da capo.
Un gestore di download pu anche dividere il file richiesto in 2 o pi segmenti,
che poi vengono scaricati parallelamente, rendendo in questo modo pi rapido il
download nei limiti della banda disponibile.

Un download manager presenta le seguenti caratteristiche:

sospensione del download di grossi file;

riavviamento di download interrotti o sospesi;

download di file anche su connessioni lente;

download automatico di diversi file da un sito seguendo semplici regole (tipi


di file, file aggiornati, ecc.);
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download ricorsivo automatico (mirroring);

download schedulati;

ricerca tramite siti mirror e gestione di connessioni differenti per scaricare lo


stesso file pi velocemente (download segmentato).

Molti gestori di download supportano Metalink, un file XML che elenca


mirror, checksum ed altre informazioni utili per il downloading.
Alcuni gestori di download, come Go!Zilla, sono stati tra le prime
applicazioni adware a mostrare banner pubblicitari nella propria interfaccia
utente.
Alcune categorie di applicazioni Internet, come i programmi di file sharing peerto-peer e gli stream recorder, possiedono caratteristiche molto simili ai gestori di
download.

Confronto tra download e streaming

Se utilizziamo una normale applicazione web per scaricare un film, prima di


vedere il film
dovremo aspettare che il file sia ricevuto completamente, se utilizziamo una
tecnologia streaming il server spezza il film in piccoli segmenti lunghi circa due
secondi e ne invia uno alla volta.

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Bibliografia

Lee Siegel, Homo Interneticus - Restare umani nell'era dell'ossessione


digitale, prefazione di Luca De Biase, Edizioni Piano B, Prato 2011.

Raffaella Natale. (2009) Internet: 2,2 miliardi di utenti nel 2013. Asia e Cina
guideranno la crescita mentre lItalia risulta ancora tra i Paesi poco
connessi.

Vannevar Bush, As We May Think, The Atlantic Monthly July 1945.

James Gillies, Com' nato il web, Milano, Baldini & Castoldi, 2002.

Tim Berners-Lee, Mark Fischetti, L'architettura del nuovo Web,


Milano, Feltrinelli, 1999.

Guida alle Tecniche di Ricerca su Internet, Milano, Loeacher, 2000.

Carlo Gubitosa, Hacker, scienziati e pionieri. Storia sociale del Ciberspazio


e della Comunicazione Elettronica.

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