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IL RIDOTTO

anno 4
numero 24
gennaio 2010

ORGANO UFFICIALE DELLA COMPAGNIA DE CALZA I ANTICHI - BOLLETTINO MENSILE


venezia
san marco 2677
campo san maurizio

direttore Luca Colferai ♥ – divertirsi divertendo – ♥ priore Roberto Bianchin

S i avvicinarapidamen-
te il Carnevale 2010. Tro-
verete così il program-
ma delle nostre feste, con pic-
cole variazioni, e due articoli
ti insoliti del movimento slow
food così come si manifesta ne-
gli Usa; e del grande Neno Bra-
zil, che nella caldissima isola di
Santa Catarina ha fotografa-
in questo numero
Carneval de Venetia MMX
sull’iniziativa patrocinata da I to per noi i pescatori alati e non
Antichi e condotta dall’instan- alati, e soprattutto il Martin Priapeide Vetrosa – Vulveide in Costume
cabile Enzo Rossi Ròiss intito- pescatore, che popolano il pre-
lata CarnascialARTesca, mo- zioso ambiente delle mangro- Cartoline dall’altra sponda – Uccelli di Mangrovia
stra d’arte diffusa. Per definire vie. Ci sono, ovviamente, i de-
i dettagli è indetta una riunio- liziosi contributi di Lucas Chri- Cronache dal Contado – Dal Mondo: slow food Usa
ne di cui qui sotto nel program- st e di Marilù Pavanini e della
ma. Il Ridotto diventa sempre Strega Jurubeba. Il Marinaio Johnny
più internazionale. Iniziano da C’è un veneziano di più! Non
questo numero due collabora- troverete infatti e però la con- L’Oroscopo della Strega Jurubeba
zioni: del grandissimo Paolo sueta panoramica teatrale a
Fiorindo dal Contado (dove an- cura dell’inesauribile Leonar- Un attore gastronomo in salsa di pomodoro
che la miseria è un lusso) e di do Mello. Questo per un moti-
David Vatovec, brillante foto- vo semplicissimo: Leonardo ed
grafo di Capodistria, venezia- Eva sono diventati genitori di
no dell’altra sponda dell’Adria- una splendida bimba, Teresa.
tico, che ogni mese ci invierà E hanno approfittato delle fe-
una cartolina con i temi e i sog- ste per prendersi, appunto, una
getti a lui più cari. Continuano meritata vacanza di famiglia.
eroicamente le corrispondenze A Leonardo, Eva e Teresa van-
transatlantiche dei nostri va- no i più fervidi e affettuosi au-
lorosi Michael Krondl, che in guri e ringraziamenti di tutti I
questo numero ci svela aspet- Antichi. Buona lettura. ◉

¥ in programma in gennaio µ
mercoledì 20 gennaio 2010
Sale Apollinee - Gran Teatro la Fenice
co’ xè scuro – ore 17.00
Riunione plenaria de I Antichi
Programma di Carnevale – Varie ed eventuali
In abito borghese.

leggete e diffondete
« il ridotto »
de i antichi
è divertente
e anche
intelligente
ilridotto@iantichi.org – www.iantichi.org
pagina 2 gennaio 2010 anno 4 numero 24 IL RIDOTTO venezia san marco 2677 campo san maurizio

Un tuffo nel passato. Domenica 26 gennaio 1986.


Monaco di Baviera Deutsches Theater «Maskenfest der sinne aus Casanova zeiten / La Maschera e i Sensi di Casanova».
«Il culmine della stagione carnevalesca di Monaco e una delle manifestazioni più importanti nell’ambito degli scambi culturali tra Germania e Italia»
Heiko Plapperer, direttore del teatro. Nella foto un momento delle prove nel pomeriggio prima della festa. Usate la lente d’ingrandimento.

Roberto Bianchin la storia e le spezie


NON RICORDO PIÙ NULLA venezia - amsterdam - lisbona

una girandola di racconti passato e presente


Quindici racconti, alcuni dei quali inedi-
un libro di michael krondl
RobeRto bianchin ti, altri pubblicati su quotidiani, riviste e in
vari volumi, tratteggiano in questo libro,
con pennellate a colori vivaci, il mondo
in inglese e in portoghese
Non ricordo più nulla onirico, surreale e magico, che ha già fatto
arditamente capolino nei romanzi di Ro-
berto Bianchin.
Autore di nicchia, minoritario per voca-
zione, sempre fedele al suo linguaggio
Racconti spiazzante attraversato da un’ironia surre-
ale in bilico fra il comico e il malinconico,
lo scrittore veneziano dà vita a una stupe-
facente galleria di personaggi folli e stra-
vaganti, poetici e romantici, che si muo-
vono sullo sfondo degli scenari a lui più
RobeRto bianchin – non RicoRdo più nulla

cari. Dal mondo della musica come ne «Il


batterista dei Navigli», a quello del circo
come in «Delia, l’acrobata dell’Alzaia» e
«L’uomo che moriva due volte al giorno»,
da quello degli spettacoli di Carnevale co-
me in «Non ricordo più nulla» e «Mi chia-
mi pure Casanova, Mister Bond», a quel-
lo dello sport come in «Sventolano ancora
le bandiere» e «Le partite incominciavano
in cucina».
Ma qui l’autore spazia anche oltre. Fino
a piombare nei temi culturali e in quel-
li di più stretta attualità, come in «Faccia
da schiaffi», «La mattina dei fogli parlan-
ti», «Nessuna fine mai». Per arrivare a de-
dicare un’attenzione tutta particolare alle
suggestioni che gli provengono dalla sua
città natale, la Serenissima Venezia, e dai
suoi molti problemi, visti sempre sotto la
lente d’ingrandimento di un’ironia sottile,
spesso dissacrante, che a volte si stempe-
ra nella nostalgia del tempo andato come
in «Ma che flash la vita» e ne «E i fantasmi
salirono dall’acqua dei canali», e altre vol-
te diventa invece perfida, e si trasforma in
sarcasmo, come in «La notte che crollò il
ponte di Calatrava», «Il mistero della diga
lunata», «Il giorno che Nando tornò a Ve-
neland».
Una girandola di invenzioni e colpi di sce-
na, sostenuti da una scrittura strepitosa,
e dipinti all’acquerello con i colori auda-
i antichi ci del burlesque.
i antichi editori
editori
venezia

di Enzo Rossi Ròiss


venezia

numero IX – M’insegui come una musica e mi tormenti come un


IN LIBRERIA! problema non risolto. Trascorri dai confini estremi al centro del
mio universo emozionale. lo trovate su
I Antichi Editori – 20 € Infine mi divieni indispensabile più che me stesso. www.spicehistory.net
venezia san marco 2677 campo san maurizio IL RIDOTTO gennaio 2010 anno 4 numero 24 pagina 3

Carneval de Venetia MMX


doppio programma
Compagnia de Calza «I Antichi» Sotto l’Alto Patrocinio de «I Antichi»
Carneval de Venetia MMX Carnascial ART esca 2010
Carnevale 2010 mostra d’arte plurilocata a cura di Enzo Rossi Ròiss
da sabato 6 a martedì 16 febbraio 2010
GIOVEDÌ 11 febbraio FOYER DEL TEATRO LA FENICE
Esposizione intitolata «Ad majorem Compagnia De Calza gloriam»,
VENEZIA, piazza San Marco h. 15 allestita con grandi opere dipinte dall’artista lettone Ilze Jaunberga,
Concorso per la maschera più bella nelle quali risultano iconizzate la ritualità e la mitologia dei Compa-
gni De Calza «I Antichi». La Jaunberga (www.ilzejaunberga.com)
è un’Artista de Calza, già protagonista di eventi espositivi persona-
VENERDÌ 12 febbraio li a Venezia in concomitanza con la Biennale Internazionale d’Ar-
te (2005 – 2007-2009) e il Carnevale a cominciare dal 2006. La opere
VENEZIA, piazza San Marco h. 15 realizzate per l’expo nel Foyer del Teatro la Fenice sono costituite da
Concorso per la maschera più bella distici grandi cm.120x200 ognuno.

VENEZIA, piazza San Marco h. 21 CAMPO SAN MAURIZIO


Drag Queen Beauty Pageant «Vulveide in costume» esibizioni e stazionamenti di persone sin-
gole oppure in gruppo, abbigliate in modo da raffigurare emblema-
LEGNAGO (Vr), Teatro Salieri h.21 tizzata o metaforizzata la vulva: nel campo sul quale si apre la porta
Da Baffo a Casanova: d’ingresso e si affacciano le finestre del palazzo residenza di Giorgio
le Meravigliose Tavole Sinottiche Baffo (1694-1768), «… il poeta della mona», zio di Giacomo Casa-
nova (1725-1798). Vedi a pagina 3.

SABATO 13 febbraio BERENGO STUDIO


«Priapeide vetrosa», esposizione allestita con sculture in vetro di Il-
VENEZIA, piazza San Marco h.15 ze Jaunberga modellate a Murano da Silvano Signoretto e Danilo Za-
Concorso per la maschera più bella nella per la Berengo Collection: nella Calle Sant’Agnese che porta in
Campo San Vio (zona ex Accademia di Belle Arti). Vedi a pagina 2.
VENEZIA, Teatro La Fenice h.20
Gran Ballo della Cavalchina DI CAMPO IN CAMPO
Proiezioni replicate in campi e campielli (sulle facciate di palaz-
zi varii) dei quindici cortometraggi sull’amore e il sesso della letto-
DOMENICA 14 febbraio ne Signe Baumane, intitolati «The beat of sex» (www.signebauma-
ne.com). Si tratta degli stessi corti proiettati singolarmente, prima di
VENEZIA, piazza San Marco h.15 ogni proiezione, nella Sala Perla al Lido di Venezia durante i giorni
Concorso per la maschera più bella della 66. Mostra Internazionale del Cinema (2-12 settembre 2009) e
tutti di seguito (durata 40 minuti) dagli organizzatori della 6a edizio-
ne dei Venice Days, sullo schermo all’aperto della Villa degli Autori
MARTEDI’ 16 febbraio a conclusione delle Giornate degli Autori.

VENEZIA, campo San Maurizio h.21 PALAZZO PRIULI BON


Festival Internazionale di Poesia Erotica In Campo San Stae 1979. È prevista una installazione autorizzata.
«Baffo-Zancopè»
18° edizione IN ALTRI LUOGHI
Evento speciale: «Premio Papi» Sono previste esposizioni di fotografie, opere di poesia visiva e altro.
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La Compagnia De Calza «I lo. «Xantia, voi due dovete te-


Antichi» si ripropone come or- nere il falo ritto dietro la cene-
ganizzatrice di una esposizio- fora: io seguirò cantando l'inno
ne d’arte personale dell’artista fallico...Avanti», dice Deceo-
lettone Ilze Jaunberga intitola- poli. (Negli scritti di Aristofa-
ta «Priapeide Vetrosa», quat-
tro anni dopo aver organizza-
to «Priapeide» esponendo ope-
CarnascialARTesca: Priapeide Vetrosa ne il fallo è nomato cece, chicco
d'orzo, chiodo, toro).
Ai visitatori giapponesi, le
re dipinte, disegnate e model- Ritorna transustanziata la mostra itifallica scaramantica e scarpe in vetro di Murano, cre-
late da artisti diversi d’ambo i azioni di Ilze Jaunberga calza-
sessi (nel nostro sito c’è quan- apotropaica nei vetri di Ilze Jaunberga soffiati da Silvano Signoretto te da piedi fallomorfi di cristal-
to basta). Sarà ospitata dal- lo trasparente, rammemore-
lo Studio Berengo nella Calle ranno le «Falloforie» di Koma-
Sant’Agnese che porta in Cam- ki a sud di Tokyo dove hanno
po San Vio (zona ex Accade- nome Hounen Matsuri, cele-
mia di Belle Arti), a cura di En- brate il 15 marzo di ogni anno:
zo Rossi-Ròiss critico/presenta- con sciamannati d’ambo i sessi
tore erudito, autore di un testo euforizzati dal sake, nel ruolo
del quale anticipiamo il brano di portatori di sculture legno-
che segue. se fallomorfe (ex-voto) di ogni
[...] Molti dei visitatori di peso e dimensione (3 quinta-
Priapeide Vetrosa coglieran- li la più pesante, ricavata da un
no l’occasione per disserta- tronco di cedro), all’antico san-
re intorno alla carica simboli- tuario di Tagata. (http://www.
ca del flauto diritto o dolce che youtube.com/watch?v=eXh
da sempre simbolizza il fallo 3UUwn1_I&feature=fvw) ◉
nell’immaginario erotico: par-
ticolarmente quando risulta BI BL IO GR A F I A E S SE N Z I A L E
D'ANNATA
suonato da flautiste che ram- “Lusus in Priapum» (Scherzo su Priapo),
memorano i tempi antichi ro- opera collettiva dell'epoca di Augusto.
«Priapeia», novanta componimenti po-
mani, durante i quali suonare etici d'autori vari anonimi, ordinati i due
con arte il flauto ha sottinteso serie distinte.
«La Cazzaria» (1530), dialogo in prosa di
praticare con arte la fellatio co- Antonio Vignali, fondatore dell'Accade-
me le «ambubaie» siriane, rap- mia senese degli Intronati: dialogo in pro-
sa tra l'Arsiccio (pseudonimo intronato
presentando una categoria di del Vignali) e il Sodo (pseudonimo intro-
prostitute signorili e raffina- nato di Marcantonio Piccolomini).
«La Priapea» (1541) di Niccolò Franco,
te ballerine (docet Petronio col del flauto anche dalla prati- feste della città dorica di Sicio- 175 sonetti di brutale oscenità in cui l'au-
suo Satyricon: Quid enim, in- ca e dall’insegnamento del- ne. Del testo di una canzone è tore veneto si scaglia ingiuriosamente
quit, ambubaia non me misit?). lo strumento, con l’implica- noto questo frammento: «Riti- contro le abitudini sessuali dell'Aretino.
«De fellationis istoria» di Antonio Fabi, I
Tanto che nell’odierno dialetto zione dello studio della cavità ratevi, fate posto / al dio! Perché Antichi Editori Venezia 2007.
romanesco, l’espressione «suo- orale e dell’esercizio della lin- egli vuole / enorme, retto, tur-
na stò ciufolo» sta a designare gua ( i così detti «colpi di lin- gido, / procedere nel mezzo».
la medesima pratica erotica, gua»), con tutto ciò che ne con- Sapendo che ad Atene, le
poiché il «ciufolo» da suonare segue nell’immaginario eroti- principali feste di Dionisio era- Sopra: Vulveide Vetrosa prende
è il «ciufolo a pelle», ovvero il co maschile…soprattutto. no le Lenee, nel mese di Ga- forma in fornace di e con Silvano
membro maschile. I più eruditi improvviseran- melione (dicembre-gennaio) Signoretto. Sotto due delle creazioni
Derivando i no dialoghi licenziosi, del ge- e le grandi Dionisie nel me- disegnate da Ilze Jaunberga.
risvolti nere fescennino antico, con ri- se di Elafebolione (febbraio-
ero- ferimenti alla Dionisie, le fe- marzo). E che in ciascuna di
tici ste annuali celebrate nell’an- queste occasioni, nei tre gior-
tica Grecia in onore di Dioniso ni successivi alla cerimonia si
(dio del vino) e di Hybris (l’eb- svolgevano rappresentazioni
brezza smisurata): feste du- drammatiche.
rante le quali, in città come in Aristofane, negli «Acarne-
campagna, si formavano lun- si», teatralizza Diceopoli che
ghi cortei, detti «Falloforie», va alle Dionisie con la moglie,
all'interno dei quali ogni fami- la figlia in qualità di canefora
glia brandiva un fallo e mo' di (portatrice sul capo di un
cero, scambiando mot- canestro con gli stru-
teggi osceni rituali e menti del sa-
cantando canzoni crificio) e
falliche e inni li- due schia-
cenziosi. Tra le vi che por-
più famose le tano il fal-
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« V ulveide in costu-
me» in Campo San
Maurizio a Venezia,
si svolgerà per il vostro dilet-
to e delirio durante tutti i gior-
con il premio «Vulva della Mi-
seria 2010». Per partecipare in-
viate le vostre foto (con data
impressa dalla macchina) scat-
tate sotto la lapide a Zorzi Baf-
ni del Carnevale. È un'esibizio-
ne, è uno stazionamento, è un
concorso di vanità, di creati-
CarnascialARTesca: Vulveide in costume fo in campo San Maurizio a in-
fo@iantichi.org. Sono valide
anche in assenza di un Antico
vità, di sessualità, di giocosità, Per tutto il Carnevale in Campo San Maurizio: concorso esibizione che certifichi la vostra presen-
quotidiani e stocastici di per- za: fa fede la data sulla foto e la
sone, singole oppure in grup- spontanei e stocastici di costumi di carnevale ispirati alla vulva. lapide. Occhio che se fotomon-
po, abbigliate in modo da raf- tate vi sgamiamo subito.
figurare emblematizzata o me- Non vi resta che affilare for-
taforizzata la vulva: nel campo bici ed aghi, infilare il dita-
sul quale si apre la porta d’in- le e scatenare la macchina
gresso e si affacciano le finestre per cucire. Trrrrrrrrrrrrrr!! ◉
del palazzo residenza di Gior-
gio Baffo (1694-1768), «… il poe-
ta della mona», mentore del ni-
pote Giacomo Casanova (1725-
1798). Vestite, Venite, Vince-
te. Magari anche vi fotografa-
te, o vi fate fotografare, sotto
la lapide del Sommo Baffo. Se
la fantasia vi fa fallo, un cam- mento car-
pionario apposito di abbiglia- nascialesco lo-
vulvomorfo è in gica
costante aggiorna- alla vul-
mento, documentato va empiri-
da immagini postate nel ca, passando per
sito www.vulvario.it, costi- la vulva metafisica e
tuito da creazioni realizza- anche quella cartesia-
te utilizzando materiali ete- na, suvvia.
rogenei su misura per chi le ha Secondo il nostro infa-
indossate. Creazioni di buon- ticabile Enzo Rossi Ròiss,
temponi libertini realizzate agente speciale con licenza
per dare forma, decorazioni assoluta per l'evento Carna-
e colori alla vulva dipinta scialARTesca, in cui «Vulvei-
o disegnata da vulvafan de in costume» s'inserisce: «al-
creativi/e: con l’inten- tro abbigliamento vulvomor-
zione di raffigurar- fo è possibile realizzarlo con-
la o emblematizzar- siderando la vulva paniere nel
la come vulva frat- quale radunare le pulsioni ses- A sinistra: il mitico Giorgio
tura, vulva incrinatu- suali e simulando il fallo testa Spiller alfiere antesignano di
ra, vulva cicatrice, vul- d’agnello che cerca pastura in tutti i costumisti vulvoformi; sotto
va fenditura, vulva grotta, ogni avvallamento coperto da immagine da vulvario.it. In alto il
vulva fodera, vulva guaina, rada erbetta o fitto cespuglio. simbolo tra cuore e vulva proposto
vulva fornace, vulva nicchia, Oppure considerando la vulva dal grafico AnonMoos su Wikipedia.
vulva custodia, vulva gioiello. porta d’ingresso per l’accesso
Vulva queo che ti vol. alla goduria panica, solco trac-
Oppure affidarvi alla gui- ciato tra cosce polpute, labbra
da per eccellenza: «Le Tavole per il suono di strumenti an-
Sinottiche della Mona» (e an- cialati, cratere in ebollizio-
che del Casso è ovvio) edito da ne pronto per l’eruzione».
I Antichi Editori per altri incre- E via fantasticando.
dibili spunti (compratele, o me- Tra tutti i costumi verran-
glio fatevele regalare). no infine premiati al termine
Oppure anche seguire inter- del Carnevale, ad insinda-
pretare e parodiare le maggiori cabile giudizio della Compa-
correnti dell’arte: vulve cubiste gnia de Calza I Antichi il più
e preraffaellite, barocche, roco- bello con il titolo
cò futuriste e gotico fiorite; op- di «Gran Bella
pure seguire i sentieri della fi- Vulva MMX»
losofia: dalla vulva fenomeno- e il peggiore
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C ustoditi per secoli


nei forzieri zincati se-
polti nelle cripte segre-
te del Museo Correr, tornano
alla luce ottocento disegni (ma
i disegni però non è che siano
molto di più di una preziosa te-
stimonianza storica. Il limpi-
dissimo Ippolito Caffi (1809-
1866), il pittore patriota spero-
anche alcuni dipinti) veneziani
ottocenteschi mai veduti fino-
ra in una mostra deliziosa in-
Artisti Veneziani: ottocento disegni dell’800 nato a Lissa dagli austro-vene-
ziani (questa battaglia è stata
davvero singolare) e innamo-
titolata, appunto: «800 Disegni di luca colo de fero colferai rato della mongolfiera resta più
inediti dell'Ottocento Venezia- impresso di tutti: non solo per i
no». Dentro i forzieri dei sot- quadri ma soprattutto per i di-
terranei del Correr c'è un altro Ci sono preziosissime gran- si vede finalmente attribuite le segni acquarellati con vivissi-
sterminato patrimonio di car- di e minuscole testimonianze opere che veniva definite cose ma acutezza; i florianisti dalla
te, stampate disegnate pittu- del passato e inquietanti inter- minori e secondarie del padre; gran testa e dal gran cilindro,
rate colorate scritte commen-
tate dai nostri antenati, ma per
il momento questo è già abba-
stanza. Si possono ammirare
finalmente opere che la vene-
razione spasmodica per gli au-
tori del Settecento aveva mes-
so in ombra, relegando con di-
sprezzo a semplice documen-
tazione storica e quasi fotogra-
fica le opere di artisti di vaglia.
Ci sono i grandi grandissimi e i
minori così minori da risultare
sconosciuti; i veneziani abori-
geni, i discendenti d'antica stir-
pe, i foresti de sesto naturaliz-
zati. Ci sono i disegni che un
tempo si vendevano come oggi
le cartoline e le opere che inve-
ce i collezionisti assemblavano
in preziosi album tempestati di
pietre preziose e decori d'oro.

rogativi sulla
nostra storia.
Siamo anda-
ti a vederla.
Si com i n-
cia (nella sala
da ballo napoleoni-
ca) con i ritratti che Giacomo
Favretto (1849-1887) sangui-
gno alfiere del verismo citta-
dino tracciava con mano am-
mirabile seduto al caffè (Flo-
rian, Quadri, ai Giardinetti Re-
ali, a San Fantin, e in tantissi-
mi altri) di veneziani più o me-
no giovani, quasi sempre bar-
buti, con cilindro, mentre be-
vono dalla tazzina o sfoglia-
no menù e giornali, riflessi da-
gli specchi; dalle vetrate scor-
ci di passanti, di campi, della
piazza. Si prosegue al piano
superiore con Giacomo Guar-
di (1764-1835) cui pesò tutta la
vita essere figlio di tanto pa-
dre Francesco; vituperato
dalla critica del secolo scorso,
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un quarto. Il biglietto d’ingres-


so è di 4 euro, ma è gratuito per
i veneziani aborigeni o residen-
ti previa esibizione di un docu-
mento valido d’identità. Ol-
tre alla splendida sala da ballo
con statue di Canova e annes-
sa sala per buffet, potete anche
ammirare la statua che Napo-
leone si fece fare quando inva-
se la città; un poco idealizzata,
diciamo ecco. La non esaltan-
te guida illustrativa (che potete
consultare senza doverla com-
prare legata alle panche nelle
sale della mostra) costa 12 eu-
ro (un fià massa; 64 pagine a
colori, testi con qualche refu-
so) ma è previsto a breve un ca-
talogo completo (e sicuramen-
te carissimo) di tutte le opere. Il
personale è molto gentile. An-
che se non capite niente né di
arte né di disegno, non man-
cate di visitare questa mostra:
soprattutto tu, o lettore vene-
ziano, che non paghi neanche
il biglietto. Fino al 10 aprile. ◉

www.museiciviciveneziani.it

In senso orario: Giovanni Pividor


Acqua alta in Piazza San Marco
16 novembre 1837, I Bagni pubblici
sulla Riva degli Schiavoni; Giacomo
Favretto al Caffè Giardinetto;
Ippolito Caffi, Erano dieci tutti vestiti
di bianco; Giuseppe Borsato , Corteo
acqueo per Napoleone imperatore,
1807; ancora Ippolito Caffi .

i terribili chioggiotti, la più che 1872), artista belga di fama eu- ziati (sennò che minori sareb-
bieca spia di Verona sono una ropea che concluse pacifica- bero). Pornografia del senti-
meraviglia. Grandissimo Luigi mente e alacremente i suoi an- mento e patetismo a raffica in-
Querena (1820-1887). Nelle sue ni a Venezia. Titano della gra- fine ed invece nelle malinco-
opere, siano le minuscole mi- fica per quarant’anni a caval- nicissime leziose operette
niature o le grandi tele c’è tutta lo della metà del secolo fu Gio- di Eugenio Bosa (1807-
la vita della città del tempo: dai vanni Pividor (1808-1872) che 1875) vero stucchevo-
bagoli notturni del Redentore fin da giovane si rivelò esper- le distillato del buo-
e dei freschi in Canalazzo allo tissimo nel disegno e nella li- nismo lacrimante
scompiglio generato in Via Eu- tografia e tempestò i contem- ottocentesco che
genia (oggi Garibaldi) dall’epi- poranei con le sue vedute ori- conclude nel pia-
demia di colera del 1852, ope- ginali, oltre ad essere (ci tene- gnisteo la bellis-
ra che esiste senza differenza va) «professor di Architettura sima mostra; bec-
(identica!) nella versione mi- e Ornato» laureato all’Accade- catevi questo tito-
niatura (a occhio 12x8 cm) e in mia; dalla cui matita ammiria- lo ad esempio: «Pe-
telèr da un metro per due. Ci mo (era ora!) com’erano gli sta- scatore cieco che
sono poi le chiare e precise an- bilimenti bagni in Riva degli cerca un raggio di
notazioni diaristiche grafiche e Schiavoni tanto famosi in Eu- sole» e avete capito
scritte (così si dice nella brossu- ropa. Interessanti i minori che tutto. La visita fatta
ra) di François Vervloet (1795- in alcuni casi sono anche sgra- bene dura un’ora e
pagina 8 gennaio 2010 anno 4 numero 24 IL RIDOTTO venezia san marco 2677 campo san maurizio

Q uaggiù, dove anche


la miseria è un lusso.
Sette marzo 1919: da
Torre di Mosto, pae-
Cronache dal contado
Agnes e Ernest: Addio all’amore. Il più famoso
la sedentarietà, alla continua
sete d’avventura, alla passione
esagerata per gli alcoolici, for-
se è vero solo in parte. Pensare
sino veneziano da pochi mesi
liberato dall’occupazione au-
striaca, parte una lettera: de-
due di picche della letteratura mondiale che sia stata sufficiente la pre-
senza, nella gioventù della sua
vita, della figura di Agnes per
stinazione Stati Uniti. dal nostro corrispondente a Torre di Mosto paolo fiorindo farlo diventare uno degli scrit-
Una ragazza americana scri- tori più insigni e celebrati del
ve l’ennesima lettera all’inna- XX secolo (fra i tanti premi eb-
morato, ritornato in America Quaggiù, dove anche la miseria è un lusso. Così cominciano le be il Nobel per «Il vecchio e il
prima di lei, rimpatriato perché cronache dal contado di Paolo Fiorindo, artista geniale che vive e mare») sarebbe certo riduttivo.
ancora convalescente d’una crea a Torre di Mosto, di cui conosce antichi e nuovi segreti. Stimo- Mentre lei, alta, gentile, bella,
grave ferita. lato da un pipistrello (pubblicato su queste pagine) Paolo Fiorindo, coi capelli neri, avrebbe conti-
Fin qui parrebbe una comu- plurivincintore al Festival Internazionale di Poesia Erotica «Baf- nuato la sua carriera nell’Ame-
ne storia di guerra, ma non lo fo Zancopè» e compagno di incredibili avventure per molti anni, rican Red Cross, fino a termi-
è: a parte il fatto che nella let- torna nel grembo e nel seno letterario de I Antichi con le sue im- nare la sua vita alla veneran-
tera la ragazza mette in liber- prevedibili , ed impreviste, microscopiche schegge di grandi storie. da età di 92 anni. Del suo pas-
tà il moroso che l’aspet- saggio italiano (oltre
tava in America per le che i todeschi ave- gli avevano estrat- alla celebre storia
sposarla (lei am- vano privato di to, in tutto), poi la d’amore con He-
mette di voler- tutto e ridotto al- lunga convale- mingway) ri-
si sposare, ma lo stremo. Lui è scenza e la for- mangono molti
non con lui!), un suo collega, zata inattività, documenti, fo-
lei è una bella otto anni più e per ultimo il tografie e me-
crocerossina giovane, fe- due di picche morie. An-
ventisetten- rito nel luglio della morosa che del breve
ne, arriva- dell’anno pri- (che gli ave- periodo che
ta a Torre di ma sul fron- va preferi- trascorse co-
Mosto per di- te del Piave, to, lui lo ver- me direttrice
rigere l’ospe- a Fossalta. Si rà a sapere ma dell’ospeda-
dale di guer- erano conosciu- non da lei) un letto e della cu-
ra americano e i ti nell’ospedale tenentino degli cina economi-
primi soccorsi al- di Milano, dove lui Arditi, Domenico ca nonché deposi-
la popolazione loca- era stato trasportato Caracciolo, nobile to alimentare a Tor-
e ricoverato, e lei lo ave- napoletano che in quel re di Mosto, piccolo pa-
Paolo Fiorindo va curato e... insomma, dopo di Torre di Mosto l’aveva sot- ese appena al di qua del fron-
più d’un mese di convivenza toposta ad un corteggiamen- te, a meno di dieci chilometri in
Bissa bògoea in quel grande ospedale quasi to che a tratti sembrava un as- linea d’aria dal sanguinoso te-
Una fiaba nera, una tragica storia d'amore, vuoto, s’erano trovati recipro- sedio. Poi il giovane Heming- atro bellico del Piave.Lui (Er-
un racconto teatrale orrido e inquieto. camente più che simpatici ed way sarebbe partito per quella nie, broken doll, bambolotto
era scoppiato l’amor. Ah, qua- carriera di giornalista e scritto- rotto, come lo chiamava affet-
si dimenticavo: lei si chiamava re (e bevitore) che sappiamo, e tuosamente lei) sarebbe ritor-
Agnes Von Kurowsky, e lui Er- si sarebbebbe ricordato di lei, nato, tanti anni dopo, in que-
nest Hemingway. Agnes, per ricamare a modo ste zone. Grazie all’ospitali-
Entrambi americani, ovvio: suo il personaggio di Cathe- tà del barone Franchetti, a Ca-
lei (segno zodiacale capricor- rine Barkley, le tenera infer- orle; ma una notte la passò an-
no) è della Pennsylvania, lui miera di Addio alle Armi. Co- che qui, a Torre di Mosto, pa-
(segno zodiacale cancro) è na- sì, il giovane scrittore e giorna- esino dal nome nobile (quel-
to a Chicago. Il gio- lista non si rassegnò lo dei veneziani Da Mosto che
vane Heming- all’amore per- l’avevano fondato), pensan-
way ci rimase duto, e si il- do certamente anche a lei. Al-
male, si rac- luse, alme- la sua Aggie (come la chiama-
conta, e pa- no letteraria- va nelle sue lettere), il suo amo-
re che quella mente, d’aver re perduto, e alla sua ultima
sua prima delu- vissuto quella lettera. Nella quale lei lo chia-
Ritorna il mito dell’anguana, creatura sione d’amore gli storia che invece la ma kid, bambino, e ammette
acquatica del bestiario pagano che abbia spezzato il cuo- realtà gli aveva nega- di averlo amato proprio come
vive negli abissi torbidi del ventre della re, anche se andava mi- to. Che poi sia stata que- una donna ama il suo bambi-
Livenza, la Grande madre regina Acqua. nimizzando affermando il sta sfortunata vicenda che no. E dove termina assicuran-
IN LIBRERIA! contrario. Prima la grana-
ta che gli aveva sventrato
abbia indirizzato la sua vi-
ta a una eterna disillusio-
do al suo Ernie che lui avrebbe
saputo dimenticarla, inizian-
Sismondi Editore – Euro 5 il ginocchio (duecen- ne, ai continui viaggi, do una magnifica carriera e di-
www.sismondilibri.it toventisette schegge all’insofferenza per mostrando il suo vero valore. ◉
venezia san marco 2677 campo san maurizio IL RIDOTTO gennaio 2010 anno 4 numero 24 pagina 9

Passarazzi: Martino, pescatore di mangrovia


dal nostro corrispondente nell’Isola di Santa Catarina in Brasile neno brazil

G eneralmente i pe-
scatori che aspetta-
no sulla riva i pesci che
passano nei fertili canali del
manguezal, siano essi alati op-
gli inglesi chiamano European
kingfisher, colorato di azzur-
ro splendente e arancio e con
lo stesso comportamento degli
altri pescatori.
specie: Martin pescatore verde
(Chloroceryle amazona), Mar-
tin pescatore piccolo (Chloroce-
ryle americana), Martin pesca-
tore della foresta atlantica (Ch-
ho cominciato a perseguitarli,
ma erano molto troppo rapidi
– se ne volano via a razzo, co-
me caccia a reazione di ultima
generazione (come quelli che
pure no, sono ammirevolmen- In Brasile ce ne sono alcuni di loroceryle inda), Martin pesca- stanno infastidendo tantissi-
te pazienti e tenaci. Non a caso i verde-e-bianco verde-e-gial- tore nano (Chloroceryle aenea); mo il nostro presidente Lula)
portoghesi chiamano il Martin lo e altri di un azzurro pastel- tuttavia gli ultimi due non li ho – e così mi sono avventurato,

pescatore appunto «guarda-ri- lo con fasce bordeaux e bian- ancora visti. a remi, in un mangue partico-
os» (una specie di guardia flu- che nel petto e nel muso. Il I martin pescatore sono i miei larmente ricco di pesci et voilà:
viale in italiano) per la sua abi- Martin pescatore grande, Ce- uccelli preferiti e così, con il beccati! Come un per-
tudine di rimanere per lungo ryle torquatus, si distribuisce mio comportamento com- fetto paparazzo da
tempo sulle rive con gli occhi nel continente sudamericano pulsivo di passaraz- rivista di pet-
fissi nelle acque del fiume, o partendo dal Messico fino zi totalmente fuo- tegolezzo ho
del canale. Ovviamente il all’estremo sud nel- ri controllo carpito scat-
Martin pescatore c’è an- la Terra del Fuo- ti a raffi-
che nella laguna di Ve- co. Vi sono altre ca mentre
nezia, dell’unica spe- entravano
cie diffusa in tut-
ta Europa, Alce-
do atthis, che
Sopra: una femmina di
Martin pescatore grande
(Ceryle torquatus) spicca
il volo; a sinistra un Martin
pescatore verde (Chloroceryle
amazona).
A destra un altro Martin pescatore
Grande: «mai sono riuscito ad
avvicinarmi così tanto» dice l’autore.
Foto di Neno Brazil.
pagina 10 gennaio 2010 anno 4 numero 24 IL RIDOTTO venezia san marco 2677 campo san maurizio

(e uscivano) nel loro ristorante coi); mentre tra i mammiferi


preferito e i risultati potete ve- troviamo le lontre (Lontra lon-
derli in queste pagine. gicaudis) di cui non ho potuto
I Martin pescatore vivono so- non fotografare questo esem-
litari e si accoppiano all’epo- plare preso in flagrante mentre
ca della riproduzione per alter- giocava dopo la pescata quoti-
narsi nel faticoso lavoro di al- diana; anche i granchi, di cui
levare i piccoli con i frutti del- ho paparazzato questo esem-
la loro pesca. Una curiosità tut- plare di maria-mulata o aratu
ta brasiliana è che il rito di ori- (Goniopsis cruentata) che qui
gine africana che qui chiamia- è l’unico rappresentante dei
mo Umbanda ha dato il no- predatori a sangue freddo. ◉
me di Martin pescatore a una www.ekkobrasil.org.br
delle sue entità soprannatura- traduzione e adattamento
li (che gli adepti chiamano ca- luca colferai

boclos o encantados). Per alcu- ti completamente pazzi, che ti tori di mangrovie, lagune ed Errata Corrige
ni studiosi non sarebbe una ve- guardano fisso con uno sguar- estuari, sono il biguá, una spe- Nel numero di dicembre, a cau-
ra e propria divinità (orixá) ma do inspiegabile e se ne volano cie di cormorano (Phalacroco- sa di forze stocastiche prodotte nel
un essere minore che collega via all’improvviso, rapidissimi rax brasilianus); i trampolie- trasferimento dei dati dall’isola di
noi mortali alle forze spiritua- gridando crá-cráaa... ri savacu (Nyctanassa viola- Santa Catarina in Brasile alle iso-
li. Una specie di Mercurio rico- Altri conosciutissimi pesca- cea) e garça moura (Ardea co- le di Venezia là in Italia, ho com-
perto di piume, per così dire, messo una gaffe ornitologica, o me-
vista anche la velocità sorpren- In senso antiorario: una garça-moura in volo; un savacu con il suo pulcino; glio un errore brutto brutto, classifi-
dente di questi uccelli. un granchio maria-mulata; due giovani biguà; e il muso di una lontra. cando come Andorinha morena un
Se li osservate da vicino (foto di Neno Brazil) esemplare di Andorinha serrado-
(per vicino intendo attraverso ra Stelgidopteryx ruficollis. Mi ge-
l’obiettivo da 400mm) sembra- ♥ invia i tuoi deliri a ilridotto@iantichi.org ♥ nufletto umilmente al lettore implo-
no davvero dei cartoni anima- rando il suo magnanimo perdono.
venezia san marco 2677 campo san maurizio IL RIDOTTO gennaio 2010 anno 4 numero 24 pagina 11

P rima di cominciare con


la mia invereconda in-
vettiva, una piccola spie-
gazione per i miei cari lettori di
lingua italiana. Come ben sa-
Dal mondo: i miei problemi con lo slow-food
dal nostro corrispondente a New York michael krondl
sciutti (o speck o soppresse); il
che era ottimo, soprattutto per
i padroni nelle loro accoglien-
ti ville di campagna o nei pa-
lazzi di città. E la produzio-
prete, lo Slow Food fu inven- ne artigianale è ancora vali-
tato proprio in Italia da Car- da, per chi è disposto a pagar-
lo Petrini – allora noto enoga- ne il prezzo (soprattutto in fa-
stronomo che divenne celebre tica e sacrifici). Ma in verità la
per questo – alla fine degli an- ragione per cui gli ipermercati
ni ottanta del secolo scorso, co- sono strapieni è perché la stra-
me reazione contro il fast food, grande maggioranza degli es-
da cui appunto per contrario seri umani non è né adatta né
prende il nome. Tutto fu causa- disposta non solo alla fatica e
to, almeno in parte, con l'aper- ai sacrifici ma anche alle cono-
tura di un McDonald in piaz- scenze necessarie per una pro-
za di Spagna, a Roma, proprio duzione artigianale.
ai piedi della celebre scalinata Lasciatemelo dire: c'è qualco-
che tutti ricordano. sa di congenitamente classista
Ho sempre trovato alme- in tutto il movimento slow fo-
no divertente come gli italia- od; ricorda tantissimo gli ari-
ni in genere si indignino gran- stocratici del diciannovesimo
demente al pensiero di un'in- secolo, che si lamentavano per-
vasione del cibo americano ché le fabbriche rovinavano lo-
sul suolo patrio (italiano). Do- ro il panorama. Mi sta benis-
po tutto, visti da qui, dall'altra simo che le delizie costino ca-
parte dell'oceano e da un altro re (anche se mi sta un poco me-
continente, gli italiani sono in no bene pagare per averle), e
realtà i più grandi imperialisti non ho alcuna obiezione all'eli-
alimentari del mondo. Pren- tarismo di per sé, ma incomin-
diamo ad esempio la diffusio- cio ad infastidirmi quando un
ne mondiale della pizza. Sono movimento pretende di essere
fermamente convinto che nel qualcosa di più che una sem-
mondo vengano commessi più nia da gourmet. mercio degli alimenti e si get- plice organizzazione per la di-
crimini contro il gusto in nome Sia come sia, Petrini e i suoi tarono indomitamente contro fesa di leccornie destinate a
della pizza che sotto l'emblema capirono molto prima di altri l'avanzare del rullo compresso- pochi privilegiati. Ok, lo so: in
dell'hamburger: c'è uno ster- che il complesso industriale del re della globalizzazione del gu- Italia la faccenda è molto più
minio di terribili pizze a fron- cibo stava facendo di t u t- sto. Bravi! Mi son detto. Così ci complessa e ricca di sfumatu-
te di una manciata di hambur- to per cancel- sarà più speck artigianale, più re di quanto l'abbia qui descrit-
ger di cartone. Avete mai pro- lare defini- agnolotti fatti in casa, più ve- ta (e di quanto sia negli Usa)
vato ad addentare una gom- tivamen- ro aceto balsamico! Ma dite- ma l'ho fatto per amor di bre-
mosa pizza made in Germany te tutte le mi: non sarà che da qualche vità. Ora lasciatemi tornare a
(ja!) con la sua guarnizione di altre for- parte, lungo questo delizio- giocare in casa mia, dove pos-
colloso edamer? Fa sembrare me pree- so cammino, ci sia da paga- so almeno invocare un po' più
un Big Mac una delizia leccor- sistenti di re pegno per tutto questo ben- di esperienza.
produzio- didio? Voglio dire: la produzio- Negli Stati Uniti (patria del
A destra: Maria Antonietta nel 1775, ne e com- ne artigianale funzionava per- fast food) Slow Food è oggi una
ritratta da Jean-Baptiste Gautier fettamente quando i contadini grossa grossa organizzazione
Dagoty (1740-1786). Sopra pubblicità vivevano di ghiande e polenta di sedicimila membri (almeno
statunitense per gli orti di e e odore di aringa affumica- stando all'irreprensibile fon-
guerra, lì detti Victory ta e pagavano l'affitto dei te di conoscenza detta Wiki-
Garden. campi e delle casupole pedia). Uno dei loro primi suc-
ai padroni con i lo- cessi fu il salvataggio dall'oblio
ro formaggi e i di parecchie razze di tacchi-
loro pro- ni (più del novanta per cen-
to dei tacchini che si mangia-
no negli Usa sono della stessa
razza). Il che è ottimo. Ma bi-
sogna anche ricordarsi che se
volete comprarne uno (di que-
sti tacchini salvati dall'oblio)
per la super-iper-mega-fe-
sta americana del Rin-
graziamento, do-
pagina 12 gennaio 2010 anno 4 numero 24 IL RIDOTTO venezia san marco 2677 campo san maurizio

vete pagarlo circa 175 dollari derete, ma anche negli Usa du- impegnare i loro momenti li- mi roboanti, non sono proprio
(121 euro e mezzo1). Un tacchi- rante le due Guerre Mondia- beri (se ne hanno) per metter- sicuro che la preoccupazione
no surgelato da supermerca- li c’erano gli orti di guerra e si si a zappare un terreno conta- della maggior parte degli slow
to lo pagate in media 25 dollari chiamavano patriotticamente minato nella speranza che, da foodites statunitensi sia quello
(17 euro e 35) ma lo trovate an- Victory Garden. Anya Fernal- qui a cinque o sei mesi, possa- di portare la rivoluzione al po-
che a 15 (10 euro e 40). Per esem- dis, direttore esecutivo di Slow no portarsi a casa una sporta polo (o alle masse, in questo ca-
pio e inoltre: le deliziosamente Food Nation (che era il nome di zucchini? Oppure compra- so), anzi. Negli Stati Uniti, l’or-
grasse e succulente braciole di ufficiale dell’evento) all’ini- si il kit per valutare la qualità ganizzazione è fondamental-
maiale che vengono vendute al zio ha subito ammesso che i la- del terreno? Mi sembra di sen- mente una questione di clas-
mercatino “del contadino” vi- voratori a salario minimo (o in tire la grande Maria Antoniet- se. Oppure, per essere onesti,
cino a casa mia costano 27 dol- cassa integrazione) sono vera- ta (o almeno così si dice che ab- si tratta di mangiare cose dav-
lari al chilo (18 euro e 75) men- mente poco interessati all’agri- bia detto): «ma certo che cuci- vero buone, che possono esse-
tre nel supermercato dove va- coltura sostenibile. Ma il suo nerei, se fossi una casalinga». re prodotte solo in poche quan-
do di solito vengono 5 dollari al suggerimento è che coltivino Quello che mi pare non abbia- tità e in modalità ad alta inten-
chilo (3 euro e 48). Questo per- degli orti e vivano dei frutti (e no ancora capito i sostenitori sità di lavoro, il che le rende
ché i maiali che forniscono le delle verdure) del loro lavoro. dello Slow Food Usa e non so- inaccessibili alla gente comu-
prime deliziose braciole sono Il suo ragionamento è lineare: lo loro (ma invece hanno capi- ne. E l’inaccessibilità alla gen-
nati e vissuti e hanno grufola- se ciò ha funzionato per le fa- to benissimo quelli della gran- te comune è da sempre l’indi-
to e scorrazzato in prati ghian- miglie della classe media, su-
dosi e verdeggianti, mentre gli burbane e rurali, per ben due
altri (quelli da tre euro e qua- guerre mondiali, perché non
rantotto) sono stati prodotti in dovrebbe funzionare nei ghet-
condizioni molto oltre la fervi- ti, o nei parcheggi per case mo-
da e terrificante immaginazio- bili delle classi più povere? Se
ne infernale di Dante Alighie- non hai soldi, è solo questione
ri. E tutti dovrebbero conosce- di tempo. Sostiene Fernaldis.
re e capire la differenza. Ma Solo questione di tempo? Non
semplicemente non interessa a vorrei sembrare offensivo, ma
nessuno. La differenza. penso che gli effluvi del com-
Il che, finalmente, mi por- post debbano avere alterato la
ta alla mia invereconda in- percezione della realtà del di-
vettiva. Nel 2008 Slow Food rettore esecutivo, e forse tra-
Usa tenne un grande congres- scinato nel compostaggio an-
so a San Francisco, una sorta che parte della sua materia gri-
di Slow Foodapooloza2. E nel gia. Forse secondo lei una ra-
congresso erano compresi sva- gazza madre (americana) se ne
riati seminari: su come coltiva- sta a ciondolare per casa con
re le vigne inneggiando alle di- la tivù accesa, ed è quindi solo
vinità celtiche e come comuni- questione di tempo. Ma credo
care con le muffe; ma si teneva- che non sia questione di tempo
no anche seminari (anche que- né per le ragazze madri, né per
sto è vero, giuro!) sulla rivalu- tutte le famiglie a salario unico Braciole di maiale a confronto: a sinistra dal fortunato (diciamo così)
tazione della concezione de- che hanno visto i loro stipendi Jeffries, che è stato allevato all’aria aperta grufolando nei campi ameni; a
gli orti di guerra come soste- consumarsi giorno dopo gior- destra di Jody che è stata internata tutta la vita in un campo di sterminio per
gno alimentare per le persone no, tanto che ora ce ne voglio- suini (dal sito sugarmtnfarm.com).
economicamente svantaggiate no due, di salari unici, solo per
per l’accesso a verdure fresche tenere la testa fuori dall’acqua. de industria alimentare) è che i catore principale delle merci di
e sane. Magari voi non ci cre- Come i soldi, non credo che di villici non vogliono più ingoz- classe. Come l’opera, o il ballet-
tempo ne avanzi molto, a loro. zarsi della loro sbobba ance- to classico, lo champagne mil-
Oppure vogliamo parlare del- strale, ma mangiare i prosciut- lesimato e la sartoria di lusso,
la qualità del terreno dei ghetti ti e tutte le altre cose buone del- ma più gustoso però. Il che non
o dei parcheggi delle case mo- le cantine del castello. E sicco- rende lo slow food necessaria-
bili? Quanto piombo tetra- me non se lo possono permet- mente cattivo, ma un poco de-
etile sarà sepolto in quel tere si concedono la cosa che lirante e fuori luogo sì però. ◉
suolo, per non parlare più ci si avvicina, cioè quello 1. al cambio del il 4 gennaio scorso.
tutte le altre schifez- che il complesso agricolo in- 2. per i più giovani: Lollapalooza è un fe-
ze che ci sono cadute dustriale globalizzato è pron- stival musicale itinerante tra Stati Uniti e
Canada che ospita musicisti alternative
dentro dagli anni cin- to ad offrire loro in grandissi- rock, hip hop e punk, spettacoli di danza
quanta a oggi? Ma ancora di me quantità, splendidamente e di teatro. Durante lo svolgimento del fe-
stival vengono ospitate anche varie ban-
più: vi pare possibile che delle confezionato, immediatamen- carelle di artigiani.
persone che non possono per- te pronto all’uso, e soprattutto
mettersi dei pomodori a quat- a prezzi economici. www.spicehistory.net
tro dollari e mezzo (3 euro e 12) E comunque, nonostante traduzione e adattamento
luca colferai
abbiano il tempo e la voglia di ogni tanto ci siano dei procla-
venezia san marco 2677 campo san maurizio IL RIDOTTO gennaio 2010 anno 4 numero 24 pagina 13

Da sentire: doppio bicentenario


mostruosamente romantico
Frederik Chopin e Robert Schumann i due titani del pianoforte
di lucas christ con rudolf stainer & professor hainz

Musica! Vorrei approfittare per così in Schumann, totalmen-


condividere un po’ con voi de- te diverso da Chopin,
Amici Cari, anzi carissimi..! gli ascolti per iniziare questo in tutto, eppure
Buon anno a tutti! .. ho chie- nuovo percorso musicale che perfetti coe-
sto al mio caro collega, l’ormai ci attende.. e che sarà ricco di tanei! Poi
celeberrimo Prof. Hainz (che emozioni come non mai! Que-
possiede delle rarissime do- sto anno è pregnato da un dop-
ti di veggenza), cosa ci dobbia- pio bicentenario di portata co-
mo aspettare da questo bellis- lossale! Ebbene si, nel 2010 ri-
simo nuovo anno solare (sola- corrono i duecento anni dal-
re in tutti i sensi). La risposta, la nascita di Frederik Chopin e
dopo una serie di riti bizzarri e di Robert Schumann! Due no-
formule pronunciate in lingue mi che hanno segnato la nostra
ancora più bizzarre, è stata che musica occidentale, due poeti,
le Muse ci sorridono! Apollo ci due romantici nel vero e pro-
abbraccia fortissimo.. e San- fondo senso della parola, due
ta Cecilia è sempre dalla no- figure uniche nella storia, due
stra parte! Quindi.. co- uomini straordinari! Spesso
sa ci può essere mi viene da pensare co-
sa è successo nell’al-
lineamento dei
pianeti in quel non c’è
nessu-
no la cui mu-
sica sia così pro-
fondamente personale
come Schumann! Quando si
ascolta una sua composizione hanno significato… lo senti se
è come se si stesse leggendo nel è così dall’energia che percepi-
suo diario più intimo, come se sci, da qualcosa a cui non riesci
si stesse ascoltando la sua vo- a dare un nome! E così è con la
ce interiore, senza nessun fil- musica di Chopin e Schumann:
tro! E si sentono cose che nes- esplosioni di energia o spensie-
suno avrebbe mai il coraggio di rati momenti di sogni! per me
dire con tanta sincerità.. e così e anche per il prof. Hainz, sa-
Chopin.. oggi così famoso, ep- rà un anno decisamente nel
pure così sconosciuto! Cono- segno di questi due romanti-
sciuto in superficie per le sue ci! Anche perché saranno pas-
belle melodie.. ma spesso evi- sati anche 200 anni ma mol-
tato per quanto riguarda tutto te cose scritte da loro sono più
quello che ci sta sotto.. e ci vuo- contemporanee di molto scrit-
le coraggio ad andare ad ascol- to ai giorni d’oggi.. Per fini-
anno da indurre tare più in fondo, a voler senti- re notiamo che entrambi han-
alla nascita a pochi re le armonie così sottili e an- no composto la maggior par-
di meglio?! ..al- mesi di distanza di due fi- gosciose che si celano sotto il te della loro musica per il pia-
la grande.. Comunque gure così geniali.. mah! Cho- bel canto così sereno! Questo noforte.. e quando la si ascol-
vi manda i più calorosi augu- pin, polacco di origine e Schu- è un cosa che accomuna que- ta si capisce anche il perché… ◉
ri anche il Prof. Hainz e si scu- mann, tedesco, cresceranno in sti due poeti: quando ad un pri-
sa che no può essere qui con noi due mondi molto diversi, e ne mo ascolto ti sembra di sentire
ora perché sta studiando il can- saranno così pregnati da subi- «felicità» ci puoi scommette- A sinistra Frederik Chopin ritratto
to degli uccelli perché trova che to! Impossibile non riconosce- re che quello che stanno dicen- da Eugène Ferinand Vicotr
ci sia un lontano richiamo con re nella musica di Chopin le ra- do è un disastro! Ma poi è sem- Delacroix nel 1838 (incompiuto):
il canto delle balene... mah... dici della sua cultura, le musi- pre così, o no? Chiunque ti può Sopra il giovane Robert Schumann
Comunque torniamo a noi! ca popolare delle sue origini e dire «ti amo» ma le parole non all’età di sedici anni nel 1826.
pagina 14 gennaio 2010 anno 4 numero 24 IL RIDOTTO venezia san marco 2677 campo san maurizio

L 'anno che è passato ci


ha lasciato alcune deli-
zie a mezzo informazio-
ne, spesso piccanti.
Nomen est omen. Sembra,
Echi massmediatici per un felice inizio camente finiti a letto. Quando
abbiamo finito lei se n’è anda-
ta, il giorno dopo mi è arrivato
un iPhone. Poi mi ha presenta-
a cura di luca colo de fero colferai to una sua amica [...] nella mia
pare, per esempio, che un grup- ingenuità credevo fosse puro e
po di ricercatori dell'Universi- semplice sesso. E questa volta
tà della California, capitanati un invidiabile attaccamento biato l’intelligenza artificia- in cambio sono arrivati i soldi».
dagli entomologi Walter Leal alle più antiche tradizioni, i bri- le del software con la propria A cento euro a botta il giovine
e Zain Syed, abbia identificato tannici credono ancora e con- stupidità naturale e si è aggira- ha così «iniziato piano piano
l'odore naturale che, emesso da tro ogni evidenza che il rosa sia to nottetempo, incappucciato
uomini, uccelli e altri anima- un colore femminile. In un or- e armato di due lunghe spade,
li, attira più di ogni altra cosa gia di fondamentalismo bigot- cogliendo di sorpresa gli igna-
le zanzare: si chiama nonanal tissimo che non si vedeva dai ri passanti e spaventadoli oltre
e le Culex ne vano pazze. Nel tempi dei roghi dei reggipet- ogni limite non solo con le la-
tentativo disperato di porre un to, oltre Manica si è scatenata me ma anche con urla «sovru-
freno alla diffusione del mor- prima delle feste una vibrante mane». Il più brillante quoti-
bo del Nilo e di altre malattie protesta generalizzata contro il diano cittadino ha scritto, per
che l'effetto serra ha reso sem- colore rosa con una campagna l’occasione: «fino ad ora le
pre meno tropicali sono stati a denominata anti pinkifica- denunce sono state
lungo testati esseri umani di tion istigando al boicottaggio presentate da donne,
tutte le razze e dati in pasto al- di tutti i prodotti rosa – giochi, due, ma non è esclu-
le Culex (non infette, si spera): abiti, libri – destinati a bambi- so che anche qual-
«È attraverso il nonanal che le ne e ragazze. Persino un sotto- che ragazzo o uomo
zanzare ci trovano. Le antenne segretaria alla giustizia ingle- adulto se lo sia tro-
della Culex si sono sviluppa- se, la signora Bridget Prenti- vato davanti». O anche
te per individuare anche le più ce si è scagliata con il color ro- didietro.
piccole concentrazioni di no- sa asserendo che «non biso- Pacco bomba. La
nanal. Esse infatti hanno per- gna incanalare le ragazze nel- seconda paura ha
fezionato i neuroni che capta- la cultura del bello ma dare lo- evacuato tutta la se-
no tale sostanza», ha spiega- ro aspirazioni, stimolarle a rea- de della Giunta regionale,
to Walter Leal. Il rimedio, che lizzare il loro potenziale senza a causa di quattro malin-
possiamo chiamare anti-no- ricadere nei vecchi modelli». tesi pacchi bomba credu-
nanal, non è stato ancora tro- Interrogato sulla faccenda, il ti ordigni malcelati, ma ri- ad allargare il cerchio». «Pren-
vato ma almeno il nonanal sì: Corsaro Rosa ha così commen- velatisi poi essere degli omag- dere quei soldi in mano mi ha
«Abbiamo provato a produr- tato: «Retrogradi!». gi elettrici del principale for- dato più soddisfazione del ses-
re un gas prodotto da sola ani- Intelligenza artificiale. In nitore di energia della nazio- so in sé». Secondo lo smaliziato
dride carbonica e uno da ani- città, invece, onde di panico ne: «tre carica batterie univer- estensore della cronaca, gran
dride carbonica e nonanal. Nel si sono diffuse in due occasio- sali e una bella lampada da ta- parte dell’entusiasmo è però
secondo caso abbiamo attirato ni. Prima e dopo le feste. A fu- volo» consegnati da un regola- favorita dal fatto che le ami-
un numero di Culex doppio ri- ria di giocare con un giochino re corriere previa firma per ri- che della mamma hanno tutte
spetto al primo». di compiute di cappa e spada e cevuta di consegna della bolla quarant’anni.
La vie en rose. Dimostrando sangue ambientato a Venezia d’accompagnamento. Gli allegri pompieri. Un
un giovane veneziano In amicizia. In terraferma po’ più lontano di Coneglia-
(sostiene la stam- sesso a volontà. Nella vicina e no, a Milano, grossa sorpre-
pa) ha scam- ridente campagna attorno al- sa per i pompieri della metro-
la bella cittadina di Coneglia- poli: accorsi celermente a sire-
no (non sappiamo se a Biba- ne spiegate per spegnere un in-
no, San Vendemiano, Sara- cendio la sera del primo gior-
no, Ogliano, Pianzano, o Go- no dell’anno, muniti di asce
dega di Sant’Urbano) agli ini- mazze e pompe dopo aver do-
zi di dicembre un giovane ha mato le fiamme ad un piano,
confessato: «Così le amiche si sono diretti al piano supe-
di mamma mi hanno fatto di- riore per verificare eventua-
ventare un gigolò». Il più dif- li principi d’ulteriore incendio.
fuso e ridotto quotidiano del Non sappiamo come, sono pe-
Triveneto riporta l’evoluzio- netrati in un appartamento in
ne professionale del bel giovi- cui dentro c’erano sei uomini,
ne: «È iniziato tutto per gio- completamente nudi: cinque di
co circa due anni fa. La prima loro erano a letto, in un grovi-
volta con un’amica di mia ma- glio di membra, mentre uno si
dre. Era un pezzo che mi lan- era allontanato, nudo, ovvia-
ciava battute. Quando ho de- mente per aprire la porta. Visto
ciso di rispondere siamo prati- che suonavano i pompieri. ◉
venezia san marco 2677 campo san maurizio IL RIDOTTO gennaio 2010 anno 4 numero 24 pagina 15

I n questi tempi molto per-


turbati tanti di noi non san-
no più a che santo votar-
si e così sono ritornati in auge
gli angeli. Nei banchetti del-
infantili spoglie dei Cherubini
di Raffaello fanno teatro riem-
piono e abbelliscono i dipinti in
cui vengono rappresentati con
un corpo che in realtà non pos-
lo scorso Natale si vendevano
anche argentei sonagli dal ce-
leste tintinnio, che hanno ap-
Arte da vedere: Angeli
punto lo scopo, ma non sappia- di maria luisa marilù pavanini zennaro
mo l'effetto, di richiamare la lo-
ro attenzione.
Sfatiamo in primo luogo la corrisponde al settimo giorno
tradizione che li vuole tutti e riceve l'approvazione di Dio.
buoni, del resto Lucifero ce lo L'opera adesso è compiuta.
aveva già fatto sospettare. Non Molti termini della nostra vi-
sono femmine (è detto nel Co- ta pubblica dipendono dagli
rano), ma neppure troppo vi- angeli e dalle loro cadute e ri- ologi medievali, che al-
rili, visto che non fanno uso salite. Come ad esempio: ge- la fine concludono che essi
di femmina (come sosteneva- rarchia e ufficio. Anche l'ange- non si rattristano se qual-
no senza peli sulla lingua i dot- lo custode che tutti noi abbia- cuno dei loro protetti va
tori della Chiesa). Soccorrono mo imparato a conoscere attra- a finire all'inferno, per-
l'uomo,ma non sempre, spesso verso il catechismo è una spe- ché vuol dire che se
persino lo puniscono arrivan- cie di poliziotto divino un in- lo meritano.
do a strappargli brutalmente gombrante sorvegliante non Nell'arte sono s eg go -
l'anima. sempre benevolo e talvolta numerosi e va- no. Sappiamo
Nella cupola della Genesi vendicativo. Presenti in tutte riamente rappresen- che c'è un ange-
nell'atrio della Basilica di San le religioni nell'Ebraismo essi tati vuoi come robu- lo per tutti, ma
Marco essi compaiono nell'ul- sono i trisavoli di quelli che poi sti e agili giovanotti, capa- non facciamo
tima scena disponendosi sim- accompagneranno cristiani e ci di entrare da ogni dove e troppo affida-
metricamente e bianco vesti- musulmani. Nel mito ebraico consegnare a ingenue e ver- mento su di lui.
ti ai lati del trono di Cristo che gli angeli cadono perché si in- gini fanciulle notizie da sve- È bene infi-
ha ormai compiuto la settima- namorano delle donne ed ini- nimento, vedi l'Annunciazio- ne sapere che
na faticosa della creazione. Ne ziano ad avere commerci ses- ne di Lorenzo Lotto, in cui la le Virtù si tro-
vediamo tre a destra e tre a si- Madonna non sa dove scap- vano solo nella seconda ge-
nistra del trono. Davanti in gi-
nocchio il settimo angelo, che

pare di fron- rarchia angeli-


suali con loro. te al palestrato Angelo che ca che riceve la luce da Dio e la
Se il male è fat- improvvisamente le si para trasmette all'anima umana. ◉
to ci vorrà poi davanti,vuoi come combat-
u n messia tenti alati con paurose e fiam-
per riparare meg-gianti spade sguainate Sopra, alcuni degli angeli della Cupola
il guasto. per cacciare definitivamente della Genesi della Basilica di San
Sui senti- Adamo ed Eva dal Paradiso Marco; a sinistra l’arcangelo Gabriele
menti degli angeli terrestre e costringerli a lavo- dall’Annunciazione di Giovanni
pare si siano inter- rare. Gli angeli sia che compa- Battista Pittoni (1758), conservata
rogati a lungo i te- iano a figura intera o sotto le nelle Gallerie dell’Accademia.
pagina 16 gennaio 2010 anno 4 numero 24 IL RIDOTTO venezia san marco 2677 campo san maurizio

Cartoline dall’altra sponda


da Capodistria david vatovec

Una bauta a Capodistria – In un palazzo settecentesco abbandonato accanto alla casa in cui vivo. Il palazzo Baseggio, dimora di
un’antica famiglia veneziana istriana, comunque sembra sarà presto rinnovato. Ciao a tutti! (foto David Vatovec).

G ioco di parole per idi-


care un uomo secco o
che non abbia in tasca
un centesimo. La derivazione
di questo detto si deve all’iso-
Antichi modi di dire: «Seco Incandio» no 1913)». Per aumentare i red-
diti dello stato si concesse die-
tro pagamento di un’ammen-
da il rientro in patria a quanti
erano stati banditi dalla Sere-
la di Candia, nota ai venezia- nissima. Di tale beneficio usu-
ni per la guerra durata venti- fruì, ad esempio, l’abate Vettor
cinque anni contro i Turchi e Grimani, figlio di Marina Ca-
per la quale dovettero sborsa- lergi e Vincenzo Grimani, che
re nell’anno 1668 la somma di per la sua azione delittuosa*
quattro milioni e trecentono- era stato condannato dal Con-
vantaduemila ducati, soma siglio dei Dieci al bando perpe-
straordinariamente alta per tuo. «Infuriava allora la guer-
quei tempi, che non lasciò mol- A sinistra il ra contro il Turco che aveva in-
to sia nelle tasche dei cittadini, magrissimo vaso l’isola di Candia, ed i bi-
che nelle casse dell’erario pub- Anton Maria sogni dello Stato erano infini-
blico. I veneziani sono rimasti Zanetti ti. Venne perciò senza grande
pertanto «incandii». «La Re- caricaturato da difficoltà accettata la sua of-
pubblica aveva dovuto ricor- se medesimo: «in ferta di mantenere a proprie
rere all’estremo partito di ag- Maschera, che spese per la durata di un me-
gregare al Maggior Consiglio e fa la caricatura se duecento soldati al campo,
di elevare alla stola procurato- della sua cara Sig. a condizione di essere liberato
ria le famiglie o i cittadini che Germana Tesi» dal bando (Da Mosto A., I bra-
avessero offerto somme cospi- di cui era molto vi di Venezia, Milano 1950)». ◉
cue per contribuire alle finan- appassionato * Vedi a pagina 18.
Da: Eugenio Vittoria «Detti Veneziani,
ze della guerra. I portici a’ piedi ammiratore. ovvero A Venezia si dice ancora così», Edi-
di Rialto, prima aperti, veniva- Attorno al 1745. trice E.V.I., per i tipi della Tipografia Com-
merciale in Venezia, 1967. Il disegno è trat-
no appigionati a botteghe (Fra- to da: Alessandro Bettagno, «Caricature
deletto A., La storia di Venezia ♥ costringi i tuoi amici ad abbonarsi a il ridotto ♥
di Anton Maria Zanetti» Neri Pozza Edi-
tore , Venezia 1969.
e l’ora presente d’Italia, Tori-
venezia san marco 2677 campo san maurizio IL RIDOTTO gennaio 2010 anno 4 numero 24 pagina 17

A Venezia, nell’Ot-
tocento, tra tea-
tro e cucina, con un
po’ di salsa di pomodoro. Nel
1886 veniva stampato a Zara
A Tavola con I Antichi: la Gastronomia
Sperimentale di Antonio Papadopoli
squisitezza e buon mercato fa-
ceva affari d’oro (un soldo ve-
neto l’una, equivalente al sol-
do austriaco). Eccovi la ricetta
tramandata dal 1858 dallo stes-
un leggerissimo e stravagan- di luca colo de fero colferai so Zamaria. Alla sera scioglie-
te libro di cucina (sedici pagi- re il lievito, e preparare la pasta
ne in quarto), scritto da un ve- da friggere; il giorno appresso
neziano dell'altra sponda, atto- Coda di Bove alla Greca «Que- a Venezia son molte, si era cer- la pasta è bella e levata. Vi poni
re comico e gastronomo, An- sto è un piatto del quale so- ti trovare la ba racca provvi- entro un bicchiere di acquavite,
tonio Papadopoli. Intitolata no appassionati i Greci ed soria di Zamaria, il quale per gagliarda, uva di Smirne, mol-
«Gastronomia Sperimentale» io che discendo da quel- ta forza per sbatterle e friggere
l'opera raccoglie ventiquattro la nobile e disgrazia- con molto olio, ma olio sopraf-
ricette scritte con bizzarria, di- ta nazione, fino. Non son molti anni, al
vise secondo criteri principal-
mente economici in due sezio-
ni denominate Piatti Aristo-
cratici e Piatti Democrati-
ci. I titoli sono molto espli-
citi delle intenzioni e dello
stile dell'autore: tra i Piat-
ti Aristocratici troviamo
ad esempio Il Pollo d'India allo
Spiedo, Scampi alla Cardina-
le, Lasagne del Papa, Il Denti-
ce Imperiale, uno Stufato In- La zuppa alla marinara
diano «Nelle Indie, a Cal- Prendete varie qualità di pesci, a mo’ d’esempio: la scarpena
(occhio alle pinne), il grongo, l’angelo, l’uranoscopo, l’anguilla,
tagliateli a pezzi. In una cazzeruola ponete olio fino, cipolle, stiva-
te il pesce quindi tagliate cinque o sei pomidoro. Dopo mezz’ora di
cottura versate entro due dita di un bicchiere d’aceto, e lasciateli
per una mezz’ora onde finiscano di cuocere.
Affettate del pane, fatelo abbrustolire sulla graticola, get-
tatelo in fondo alla zuppiera, quindi versatele sopra tutto
il contenuto nella cazzeruola, date il tempo necessario per
amalgamarle, e così avrete la zuppa “alla marinara”.

La morte del pesce tonno


Fatevi tagliare una bella fetta di tonno, cacciatela entro un
tegame ad un di presso della stessa larghezza, salatelo, aggiun-
ne vado pazzo, e gete pepe, sei grossi pomidoro a pezzi, e tanto olio fine da copri-
credo nessuno vor- re il tonno, e per due ore lasciatela cuocere a fuoco lento, tanto che
rà negarmi di non esse- pochissimo liquido rimanga cucinato: così può durare anche ot-
cutta, io abitava in casa d'una re io un buon giudice in mate- to giorni.
indiana... di Venezia la quale ria gastronomica per non cre-
m’insegnò a preparare lo stu- dere al mio giudizio»; La Morte A. PAPADOPOLI, Gastronomia sperimentale , Zara, Tipogra-
fato all’indiana», Aragosta al- del Pesce Tonno, La Porcellina fia Edit. di G. Woditzka, 1886. - 4° : 16 p.
la Magnonnese, un Miracolo: da Latte al Forno, per conclu-
«Anziché una lezione vi espor- dere con le Fritole alla Zama-
rò in poche righe un miracolo ria: «In tutte le sagre, che
operato dalla gastronomia, ed L’uranoscopo di Papadopoli, in greco «che guarda
eccolo. Se uno vi dicesse: Un verso il cielo» è la nostra orribile rana
pesce grande quanto volete io pescatrice
lo cucino intiero, senza tagliar-
lo, mezzo allesso e mezzo ar-
rosto, voi di certo rispondere-
ste: La vostra o la è una lasa-
gna, oppure egli è un miraco- (Lophius
lo. Sissignori! miracolo, direste piscatorius)
saviamente, ed ecco il modo di altrimenti nota per
operarlo» e un sontuoso Risot- sineddoche (la parte per il tutto)
to di Magro con brodo d'arago- come coda di rospo. Sopra a sinistra
sta. Tra i Piatti democratici tro- una scarpena o scorpena (Scorpaena)
viamo: Vermicelli alle Vongole, altrimenti detta scorfano. In alto un tonno.
pagina 18 gennaio 2010 anno 4 numero 24 IL RIDOTTO venezia san marco 2677 campo san maurizio

teatro Apollo di Vene- poche testimonianze ce lo de- e dei colleghi: «quell'Antonio lo teneva d’occhio, lo defini-
zia, in una com- scrivono basso e rotondo, cor- Papadopoli che vive misera- va «capitalista» dalla liberali-
media in dia- dialissimo ed estremamente mente ancora con quasi un se- tà quasi eccessiva a favore de-
letto nella qua- prodigo; era molto abile e ver- colo sulle spalle». Antonio Pa- gli stampatori. La famiglia no-
le figurava una satile nel trucco, tanto da esse- padopoli si spense a Verona nel bile Papadopoli diede a Vene-
sagra, andò Za- re in grado di sostenere sul pal- 1899. zia e all'Italia patrioti, senato-
coscenico più di una parte con- Non confondiamolo però con ri e numismatici, e il giardino
temporaneamente. Ma non so- l'omonimo e ricco conte Anto- vicino al Piazzale Roma. Ma di
lo teatro comico, come risulta nio Papadopoli, più vecchio di questo basta.
dalle recensioni del tempo: una ventina d'anni, discenden- Le ricette di Antonio Papado-
«Antonio Papadopoli te d'antica e nobile famiglia ve- poli sono d'importanza storica
ebbe folla anonima neziana originaria dell'isola di assolutamente eccezionale per
maria con la sua se si vuole, ma pur Candia, che oltre ad intrattene- quando totalmente inutile: in
baracca sul palcoscenico a folla, alle rappre- re corrispondenze con i mag- esse si trova la prima testimo-
frigger frittelle, fu una festa e sentazioni dei Mi- giori intellettuali dell'epoca (da nianza scritta dell'ingresso del
le fritole di Zamaria salvarono serabili tratti dal Leopardi a Pindemonte) finan- pomodoro nella cucina vene-
dai fischi la produzione». romanzo di Victor Hugo, e fe- ziava la tipografia che per mol- ziana e in particolare nella zup-
Antonio Papadopoli nacque ce piangere nella parte di Valje- ti decenni operò nel palazzo pa di pesce che, fino alla metà
a Zara nel 1815; qui visse e la- an (6 giugno 1863). Questo ec- del Doge da Ponte a pochi passi dell'Ottocento, era rigorosa-
vorò fino al 1832 quando cam- cellente attore ebbe il così da San Maurizio e dove ve- mente in bianco. Dell'intrica-
biò vita, lasciò il lavoro, e intra- raro dono della natu- niva stampato il giornale ta storia del pomodoro e di co-
prese con successo la carriera ralezza, nel riso co- «Gondoliere», me si sia diffuso in tutto il mon-
d'attore comico; fu tra i mag- me nel pian- raccolta do parleremo un'altra volta. ◉
giori caratteristi del suo tempo, to»; nel lettera-
interprete di Goldoni e soprat- 1870 eb-
tutto del continuatore Fran- be una
cesco Augusto Bon (Peschie- com-
ra del Garda, 7 giugno 1788 – pagnia
Padova, 16 dicembre 1858) di propria. In alto: un grongo
cui interpretava il personaggio Condus- ria ed (Conger conger)
Ludro (nome non casuale) im- se però una vi- elega n- è simile al bisato ma
broglione matricolato, figura ta assolutamente te tra le mi- si comporta come una murena. Il
loschissima ma positiva, con- prodiga e disordina- gliori d'Italia che ave- pesce angelo, detto anche squadro
taminazione di due personag- ta, tanto che negli ulti- va in allegato «un bullet- (Squatina squatina) è uno squalo,
gi goldoniani, l'omonimo Lu- mi anni di vita, molto invec- tino di mode con figurini ri- anticamente lo zigrino di squadro (la
dro e Momolo, con un pizzico chiato, visse in misera sostenu- tratti espressamente da Pari- pelle) veniva polverizzato ed usato per
di Figaro di Beaumarchais. Le to solo dalla carità degli amici gi». La polizia austriaca, che curare la scabbia.

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Bevi queo che ti vol: Grappa Sandro Bottega fumè L’efferato caso dell’abate Grimani Calergi
È un distillato prodotto con uve passite. Nuove frontiere
sensoriali per un distillato da meditazione di assoluto spes-
sore, che si presta a svariati abbinamenti, in parte anco-
ra da scoprire. Formaggi stagionati, cioccolato, frutta secca, que-
sti alcuni suggerimenti che lasciano spazio per divertenti speri-
F ra i tanti esempi della debolezza del Governo e delle opere
scellerate di certi malfattori blasonati, è da segnalarsi il caso
del patrizio abate Vettor Grimani Calergi. La veste sacerdo-
tale, l’illustre lignaggio non avevano potuto trattenere costui dalle
più malvagie azioni in ispregio delle leggi. Aveva fatto dai suoi bra-
mentazioni. Grappa Tardiva è un nettare dal colore giallo intenso vi assalire pubblici ufficiali, aveva tentato di far rapire un’onesta
e dal bouquet avvolgente. Ha una spiccata personalità che trova i fanciulla, aveva catturato le guardie daziarie che volevano seque-
suoi cardini negli inconfondibili sentori di miele, fiori, va- strare la sua merce di contrabbando, aveva occupato una sera con i
niglia, uva e legni nobili. Per raggiungere que- suoi bravi tutti il teatro dei Santi Giovanni e Paolo, e finalmente, il
sto ambizioso obiettivo gli enologi della Di- 10 gennario 1658, l’empio abate, dopo aver fatto pigliare e trasporta-
stilleria Bottega hanno scelto i migliori grap- re nel suo magnifico palazzo a San Marcuola, un patrizio suo nemi-
poli di uve Corvina, Rondinella e Molinara (le co, Francesco Querini Stampalia, lo stese al suolo con parecchie ar-
stesse dell’Amarone e del Recioto), che vengo- chibugiate, negandogli perfino i conforti religiosi, che il moribon-
no lasciati appassire sui tradizionali tralicci do implorava. Il Grimani fu bandito nel capo, ma anche questa con-
di legno, dove gli acini perdono progres- danna ebbe per lui il vano effetto delle precedenti, così che, dopo un
sivamente fino al 40-50% del proprio pe- anno dal misfatto, poté, pagando un’ammenda, ritornare in patria e
so. Questa eccellente materia prima vie- viverci tranquillamente fino alla morte, avvenuta nel 1665. Un’an-
ne distillata a vapore in piccoli alambic- tenato del Vettor, il patrizio Marco Grimani, nel 1363 fu invece cac-
chi di rame che ne mantengono inaltera- ciato dai custodi, perché aveva tentato di fornicare con una fanciulla
ta la carica organolettica. Il sapiente in- sotto i vòlti della basilica, e condannato a pagare trecento lire, cento
vecchiamento in barrique, che si protrae delle quali alla ragazza. Secondo un’altra versione, Vettor Grimani
per 12-18 mesi, conclude il procedimento. ◉ Calergi tornò di nascosto in città e per questo fu impiccato, mah. ◉
venezia san marco 2677 campo san maurizio IL RIDOTTO gennaio 2010 anno 4 numero 24 pagina 19

I l cadavere giaceva sul


pavimento, in un lago di
sangue. La porta del piccolo
studio era stata chiusa dall'in-
terno, con la chiave nella toppa;
Romanzo d’appendice: duodecima puntata
Le avventure del Marinaio Johnny: elementare!
le, qui dentro. Anzi: due maia-
li. Forse anche tre.
Chino sulla vittima mister
Pink tirò fuori dalla tasca del-
la giacca la sua pipa già carica,
e anche le due finestre che si af- di luca colo de fero colferai l'accese e cominciò a dare una
facciavano sul canale avevano tirata dietro l'altra.
battenti e scuri perfettamen- Il dottor Johnny dice: Acci-
te chiusi. La vittima era vestita Riassunto delle puntate precedenti denti, caro Bobby, non potreb-
di una veste da camera di vel- ... bzzz! bzzzzzzzzzz! scraccccccccccc... crec!!!! be fare a meno di fumare la pi-
luto rosso indossata sopra un Braccati sul fondo dell’oceano dalla squadriglia antisommergibile pa qui dentro. O almeno cam-
pigiama a righe di cui si vede- del perfido don Antonio de Jarola, comandata da terribilissimo biare miscela. Cosa fuma: code
vano spuntare i risvolti dei cal- Consoe Inconsolabile, i nostri eroi Marinaio Johnny e Corsaro di pantegane?
zoni; era rannicchiata in posi- Rosa ritrovano fortunatamente il Principe Maurice, sfuggito Mister Pink dice: – Caro Jo-
zione fetale distesa su un an- alle grinfie del perfido don Antonio de Jarola. Ma nella fuga il hnny, lo spogli per favore.
tico tappeto persiano d'inesti- Principe ha dimenticato di portare con sé le scritte della mappa del Il dottor Johnny dice: – Chi?
mabile valore ormai irrecupe- tesoro del Pirata Zane Cope che così rimane illeggibile. Nel piccolo L'ispettore Maurice dice: –
rabile e aveva il volto distorto sommergibile Rapido ed Invisibile, che è un monoposto, mentre il Non io, io ho sempre più mal di
da un'orribile smorfia di dolore Marinaio Johnny tenta di salvare la pelle di tutti e tre, il Corsaro testa.
misto a terrore. Nel caminetto Rosa e il Principe Maurice si bisticciano freneticamente, con il Mister Pink dice: – La vitti-
non più grande di quello di una rischio di rompersi qualche unghia e smagliarsi le calze di filanca. ma, dottor Johnny, dobbiamo
casa di bambole occhieggiava Inavvertitamente i due finiscono per armeggiare pericolosamente scoprire di cosa è morto.
pigramente una mole conside- con il CASSO (Casual Automatic Stochastic Selector Of adventures) Il rigor mortis era già comple-
revole di braci. Nello studio- sbalzando i nostri eroi di avventura in avventura. Anche adesso, to, cosa che non rese per niente
lo l'aria era caldissima, greve e per esempio, dopo essersi trovati nei pressi di Yuma in un terribile facile privare della veste e so-
stantia e l'atmosfera era anco- western e sull’Enterprais nelle profondità dello spazio... bzzz! prattutto del pigiama a righe
ra più opprimente a causa della bzzzzzzzzzz! scraccccccccccc... crec!!!! bianche e rosse il corpo della
tappezzeria di damasco rosso vittima. Ma ce la feci. Ce la fac-
cupo che foderava le pareti. Sul In effetti non solo il tappeto tutto coagulato. cio sempre.
soffitto un affresco settecen- era intriso di sangue, ma tutto Il dottor Johnny dice: Acci- Il dottor Johnny dice: – Mi-
tesco mostrava il Tempo men- il pavimento era ricoperto dal denti, caro Bobby, sembra che ster Pink, non ci sono segni ap-
tre, trattenendola per i capelli, fluido ematico ormai quasi del ci abbiano sgozzato un maia- parenti di ferite, né ecchimosi,
mozzava la chioma di una bur- né cianosi, né necrosi in nessu-
rosa fanciulla bionda. Aveva- na parte del corpo in partico-
mo dovuto sfondare la porta lare e anche in generale. Det-
per entrare. Non che ci volesse tagliatamente non si notano
molto. Ma comunque. tracce di strangolamento, pu-
Il dottor Johnny (che sono io) gnalamento, sparamento, im-
dice: – Mio dio mister Pink, piccamento, trapassamento,
che modo terribile di andarse- punzecchiamento. Escluderei
ne. Chi può avere fatto una co- quindi: il proiettile di ghiaccio,
sa del genere? il kriss indiano, lo scimmione
Mister Bobby Pink dice: – Lo impazzito, la tarantola austra-
scopriremo, mio caro Johnny, liana, l'anaconda amazzoni-
siamo qui per questo. co, gli angoli delle pagine av-
Entrando, l'ispettore Mauri- velenate. E non c'è nemmeno
ce entra e commenta: – Lo spe- un buchino da cui possa esse-
ro, mister Pink, solo lei può ve- re uscito tutto questo sangue.
nirne a capo. A me è già venuto Stando alla temperatura della
mal di testa. stanza...
Mister Pink dice: – Non si L'ispettore Maurice dice: – È
preoccupi, ispettore, questa morto di caldo.
volta è solo mancanza d'aria. Il dottor Johnny dice: – dice-
Il monossido di carbonio: il ca- vo: stando alla temperatura
minetto deve aver consumato della stanza e all'avanzamento
tutto l'ossigeno bruciando per del rigor mortis l'ora della mor-
tutta la notte nello studio er- te può essere fatta risalire at-
meticamente chiuso. torno all’una, alle due, o forse
L'ispettore Maurice dice: – anche alle tre, minuto più mi-
Quindi si tratta di un banale nuto meno. O magari anche no.
caso di asfissia. Mister Pink dice: – di questa
Mister Pink dice: – Non lo notte.
credo proprio: l'asfissia non Il dottor Johnny: – certo.
produce una tale emorragia. L'ispettore Maurice dice: – E
pagina 20 gennaio 2010 anno 4 numero 24 IL RIDOTTO venezia san marco 2677 campo san maurizio

Gli «Spermolini» divagazione


educativa sessuale per le scuole sono effetti de «il ridotto»sul lettore
offerti da Laura Dolcetta

se aprissimo le finestre? Non


so, forse ci vediamo più chiaro.
Calembour ...oro chiusa dall'interno, senza feri-
te né segni di aggressione, ma
Mister Pink dice: – No, aspet- CristofORO, erbivORO e carnivORO, con il volto sfigurato dal dolo-
ti ispettore. Dottor Johnny, per onnivORO ed insettivORO, re, dal terrore e anche, direi, da
favore, lo annusi. mORO del BosfORO, un certo raccapriccio. Il pavi-
Il dottor Johnny dice: – Chi? commodORO del BucintORO, mento è cosparso di un fluido
L'ispettore Maurice dice: – al semafORO, di strafORO fece un coagulato che ha tutto l'aspetto
Non io, io ho sempre più mal di OROscopo ( capolavORO canORO ) di sangue, ma che non appar-
testa. al tORO IsidORO. tiene alla vittima. Lo assaggi,
Mister Pink dice: – La vitti- CostORO, col necrofORO OROnzo dottor Johnny.
ma, dottor Johnny, dobbiamo fecORO un fORO al ghirigORO Il dottor Johnny dice: – Chi?
scoprire di cosa è morto. dell’OROlogio in similORO, L'ispettore Maurice dice: –
Il dottor Johnny dice: – Non tesORO del castORO TeodORO. Non io, io ho sempre più mal di
sento niente, a parte uno sgra- Il cORO infrasonORO testa.
devole afrore corporale misto del dopolavORO di GORO Mister Pink dice: – Il sangue,
a acqua di colonia inglese di vinse il pORO d’ORO dottor Johnny, dobbiamo sco-
lusso. col pomodORO e prire di cosa è morto.
Mister Pink dice: – Niente pandORO Il dottor Johnny dice: – Mi-
mandorle amare? ...al fluORO. ster Pink! Ma questo non è san-
Il dottor Johnny dice: – Nien- gue! È marmellata di ciliege. E
te mandorle. l’Incon- buona anche!
Mister Pink dice: – Dunque, solabile Mister Pink dice: – Ah, ho
ricapitoliamo: la vittima è de- Console capito...
funta nel cuore della notte, in continua
una stanza ermeticamente nel prossimo numero...

contatori
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Carlo Bullo, Sebastiano Casellati, Bruno Dolcetta,
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Acquario
lPesci
21 gennaio 20 febbraio
19 febbraio 20 marzo

luni marti mercore zioba venere sabo domenega

1
S.VERDIANA
a. 7.23 – t. 17.25
2
PRES. DEL SIGNORE
a. 7.22 – t. 17.26
3
S. BIAGIO, S. OSCAR, S. CINZIA
a. 7.21 – t. 17.27
4
S. GILBERTO
a. 7.20 – t. 17.29
5
S. AGATA
a. 7.19 – t. 17.30
6
S. PAOLO MIKI
a. 7.17 – t. 17.31
7
S.TEODORO MARTIRE
a. 7.16 – t. 17.33
8.21 t. – 20.35 l. 8.48 t. – 21.50 l. 9.15 t. – 23.03 l. 9.44 t. 0.15 l. – 10.15 t. 1.24 l. – 10.51 t. 2.29 l. – 11.33 t.
00:13 +69 11:39 +61 00:42 +68 12:15 +54 01:12 +66 12:52 +46 01:42 +62 13:33 +35 02:14 +58 14:26 +25 02:51 +52 03:45 +46
06:02 -01 18:05 -33 06:40 -02 18:34 -25 07:21 -01 19:00 -15 08:07 +02 19:23 -04 09:08 +04 19:36 +07 10:53 +05 13:14 -01

8
S. GIROLAMO EM.
a. 7.15 – t. 17.34
9
S. APOLLONIA
a. 7.14 – t. 17.35
10 11 12 13 14
S. ARNALDO, S. SCOLASTICA
a. 7.13 – t. 17.36
S. DANTE , B.V. DI LOURDES
a. 7.11 – t. 17.38
S. EULALIA
a. 7.10 – t. 17.39
S. MAURA
a. 7.09 – t. 17.40
S.VALENTINO MARTIRE
a. 7.07 – t. 17.41
3.28 l. – 12.21 t. 4.20 l. – 13.15 t. 5.04 l. – 14.13 t. 5.40 l. – 15.14 t. 6.11 l. – 16.16 t. 6.38 l. – 17.17 t. 7.01 l. – 18.17 t.
05:36 +43 22:13 +39 02:20 +31 14:57 -18 03:12 +26 15:27 -25 03:44 +20 15:53 -29 04:10 +15 16:17 -31 04:35 +09 16:40 -32 04:59 +04 17:02 -30
14:18 -10 07:17 +45 22:16 +46 08:16 +48 22:30 +51 08:58 +52 22:46 +56 09:32 +56 23:02 +59 10:03 +58 23:18 +62 10:33 +59 23:35 +64

15 16 17 18 19 20 21
S. FAUSTINO
a. 7.06 – t. 17.43
S. GIULIANAVERGINE
a. 7.05 – t. 17.44
LE CENERI
a. 7.03 – t. 17.45
S. SIMONEVESCOVO
a. 7.02 – t. 17.47
S. MANSUETO , S.TULLIO
a. 7.01 – t. 17.48
S. SILVANO, S. ELEUTERIOV.
a. 6.59 – t. 17.49
I DI QUARESIMA
a. 6.58 – t. 17.50
7.23 l. – 19.17 t. 7.44 l. – 20.18 t. 8.05 l. – 21.19 t. 8.28 l. – 22.22 t. 8.54 l. – 23.27 t. 9.24 l. 0.34 t. – 10.01 l.
05:24 -00 17:23 -27 05:51 -04 17:44 -23 00:13 +66 12:01 +50 00:35 +66 12:33 +44 01:00 +64 13:10 +35 01:28 +60 14:01 +26 02:03 +55 16:24 +18
11:01 +58 23:53 +66 11:30 +55 06:20 -06 18:05 -17 06:54 -06 18:26 -10 07:33 -04 18:45 -02 08:26 -01 18:59 +08 09:53 +02 18:23 +17

22 23 24 25 26 27 28
S. MARGHERITA
a. 6.56 – t. 17.51
S. RENZO
a. 6.55 – t. 17.53
S. EDILBERTO RE, S. MATTIA
a. 6.53 – t. 17.54
S. CESARIO, S.VITTORINO
a. 6.52 – t. 17.55
S. ROMEO
a. 6.50 – t. 17.56
S. LEANDRO
a. 6.49 – t. 17.58
II DI QUARESIMA
a. 6.47 – t. 17.59
1.40 t. – 10.47 l. 2.44 t. – 11.43 l. 3.41 t. – 12.50 l. 4.30 t. – 14.05 l. 5.12 t. – 15.25 l. 5.47 t. – 16.45 l. 6.18 t. – 18.04 l.
02:57 +48 05:12 +43 21:17 +40 01:59 +27 14:28 -20 02:51 +17 15:05 -28 03:29 +08 15:38 -33 04:03 -01 16:10 -35 04:35 -08 16:39 -35
12:19 -02 13:42 -11 07:10 +46 21:30 +50 08:15 +53 21:52 +59 09:02 +59 22:16 +66 09:43 +63 22:41 +71 10:20 +65 23:07 +73

1 2 3 4 5 6 7
Francesco Guardi (Venezia 1712 – 1793) Zioba Grasso in Piazzetta San Marco (1766-70 olio su tela, 67 x 100 cm Musée du Louvre, Parigi).
compagnia de calza «i antichi» venezia IL RIDOTTO DE I ANTICHI 30124 san marco 2677 campo san maurizio

L’Oroscopo del mese: gennaio 2010


a cura di strega jurubeba

ACQUARIO
dal 21 gennaio al 18 febbraio
Ariete – Avrai no dare forza e aiutare nei tuoi

C grandi sorprese
in questo mese.
Le tue capacità va
al di là di quello che le persone
obiettivi. Ricordati che non sei
la prima dama.

Bilancia – È ora di
pensano. Abbi fiducia nelle tue
idee. Stai attenta alle opportu-
nità. In amore devi fare delle
scelte. Siate coraggiosi.
I curare il fisico e la
mente. Hai bisogno
di nuove attività so-
ciali. E di avere nuove sensa-
zioni. Comincia a cambiare
Toro – Non in- la tua immagine e poi il resto.

D nervosirti davan-
ti alle situazioni
complicate. Que-
sto è un errore. Le persone in-
Rinnovare. Attente con le rela-
zioni superficiali in amore.

Scorpione – Comin-
torno a te hanno delle vibrazio-
ni positive. In amore, abbi co-
raggio ma non rivelare tutti i
tuoi segreti.
In generale – Conoscere tuoi limiti è essenziale. Questo perio-
do sarà molto agitato e tu hai bisogno di contenerti. Non tentare
di fare la furba davanti alle persone che non conosci, puoi essere
vista come scandalosa. Lascia l’amore un po’ da parte per curare
J cia adesso ad arriva-
re un anno molto buo-
no. Ci saranno nuove
amicizie e un buon clima intor-
no a te. La luna è in Toro e sei
Gemelli – Le ap- te stessa. Non lasciati trascinare dalla confusione del giorno per molto attraente. Ma stai atten-

E parenze ingan-
nano e hai il po-
tere di vedere ol-
tre. Mantieni la calma nelle si-
tuazioni confuse. Questo mese
giorno e non perdere il controllo davanti a alcune provocazioni o
situazioni che ti possono irritare. Adesso è l’ora di mantenere la
calma e agire razionalmente. Se incontri alcuni ritardi, approfit-
tane per riflettere quale cammino devi seguire. Usa il tuo forte in-
flusso protettore che è un regalo del cielo come guida.
ta a non invadere gli spazi degli
altri. In amore periodo un po’
neutro.

Sagittario – Devi
il tuo cuore avrà dei dubbi. Do-
vrai fare delle scelte.

Cancro – Sap-
Amore – il clima è entusiasmante, bisogna solo trovare il mo-
mento giusto per agire. Basta poco per avere la bocca dell’inna-
morato sulle tue labbra. Non lasciar perdere: le stelle prevedono
per te una ottima carica erotica. Vestiti con colori più allegri.
K essere più rifles-
sivo questo mese,
per trovare le ri-
sposte che ti affliggono. Si trovi

F pi che esisto-
no varie sorpre-
se che ti aspet-
tano questo mese. Devi affer-
rarle. Hai bisogno di insiste-
Lavoro – è arrivato il momento di concretizzare, facendo delle
trasformazioni nel tuo modo di agire. Unisci tutte le tue forze e il
tuo animo e prendi una decisione. Arrivano nuovi progetti. Pie-
di per terra. Attenta con la comunicazione: comunicare non è par-
lare troppo.
necessario, chiedi aiuto a una
persona di fiducia. È un mo-
mento delicato per le tue emo-
zioni. Non svalutarti. impara
anche a accettare le critiche. Ti
re per arrivare ai tuoi obiettivi. Salute – devi fare qualcosa per te, anche se ti pesa. Un po’ di farà bene.
In amore, passerai per un brut- esercizio fisico ti aiuterà nella salute. Alcune persone ti assorbo-
to periodo. State attente a quel- no le energie. Attenta. Nervosismo e intolleranza devono essere Capricorno –
lo che dite.

Leone – Cono-
sostituite con l’ottimismo. Attenta anche con la pressione, da con-
trollare ogni tanto. Le stelle ti consigliano di integrare nella dieta
ferro e sali minerali. Rilassati di più. Invita ogni tanto gli amici a L Molto movimen-
to: il momen-
to è propizio per

G scere i tuoi limi-


ti è essenziale. Il
mese sarà agita-
to e bisogna contenersi, si de-
ve agire con calma. Evitate di
cena, fa bene alla salute.
Il tuo elemento: aria. Il metallo: piombo. Le pietre: turchese,
opale, topazio azzurro, acqua marina, perla nera. La pianta: aza-
lea e gardenia. Pianeta reggente: Urano. Il tuo colore: azzur-
ro chiaro. Il giorno della settimana: sabato. Il tuo angelo: Ro-
la fortuna. Approfittane. Pen-
sa un po’ a te e lascia gli altri
in secondo piano. Non corre-
re dietro all’amore: questo può
scappare.
fare il furbo della situazione. Il chel. Il tuo numero: 7. Il tuo numero portafortuna per questo
tuo amore ultimamente è mol- mese è il 12. Pesci – Con una
to selvaggio, libera questa for-
za dal cuore e sii felice.

Vergine – Le
Piccolo rito di macumba detto simpatia buono per tutti,
per avere soldi: prendi 28 chicchi di mais e 12 monetine. In cia-
B crisi spirituali
in questo perio-
do, devi dedica-
re più tempo a te stesso in cerca

H aspettative sono
molte. Devi fa-
re una selezio-
ne nelle amicizie che ti posso-
scuno dei quattro principali angoli di casa, metti sette semi e
tre monete. Non permettere a nessuno di toccarli. Vedrai che
comincerai ad avere soldi.
di tranquillità. È un momen-
to ottimo per meditare e per al-
tre attività più introspettive. In
amore non essere confusa.