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Connessione

Uno spazio topologico (S, A) si dice connesso se vale una delle seguenti condizioni equivalenti:
a. S non `e unione di due aperti non vuoti e disgiunti;
b. S non `e unione di due chiusi non vuoti e disgiunti;
c. lunico sottoinsieme non vuoto di S che sia aperto e chiuso `e S stesso.
Provare lequivalenza di a,b,c per esercizio. Uno spazio non connesso si dice sconnesso.
Esempi:
1. R con la topologia naturale `e connesso;
2. uno spazio con una topologia irriducibile `e connesso;
3. uno spazio discreto con pi`
u di un punto `e sconnesso.
Un sottoinsieme X di S si dice connesso se `e connesso rispetto alla topologia indotta su
X della topologia di S.
Proposizione 1 Se un connesso `e contenuto nellunione di due chiusi disgiunti, `e interamente contenuto in uno solo dei due.
Dimostrazione:
Sia H un connesso di S con H C1 C2 , con C1 e C2 chiusi disgiunti di S. Si ha
H = (H C1 ) (H C2 ).
H C1 e H C2 sono chiusi disgiunti della topologia indotta su H. Essendo H connesso
uno dei due deve essere vuoto, ad esempio H C1 . Allora H = H C2 C2 . 2
La proposizione 1 vale anche con la variante H A1 A2 , con A1 e A2 aperti disgiunti di S.
Proposizione 2 Lunione H di una famiglia {Hi }iI di connessi aventi un punto in
comune `e connesso.
Dimostrazione:
\
sia y
Hi . Supponiamo H = C1 C2 con C1 e C2 chiusi disgiunti di H. Per ogni
iI

indice i I si ha Hi C1 C2 . Per la prop. 1 Hi `e interamente contenuto in C1 oppure


in C2 . Se supponiamo Hi C1 , allora y apparterr`a a C1 e quindi ogni altro Hj , j 6= i,
per cui si pu`o ripetere il discorso precedente, sar`a sempre contenuto interamente in C1 .
In conclusione:
[
H=
Hi = C1 C2 C1 .
iI

Ci`o implica che C2 C1 e quindi C2 = C1 C2 = , pertanto H `e un connesso. 2


Proposizione 3 Sia H un connesso di S. Ogni Y S tale che H Y H `e connesso.
Dimostrazione:
Osserviamo innanzitutto che essendo la connessione una nozione legata unicamente a
1

come una topologia si comporta sullinsieme, essa si conserva in tutti i sottospazi che contengono linsieme. Da ora in poi lavoriamo nella topologia indotta su Y . Sia Y = C1 C2 ,
con C1 e C2 chiusi disgiunti di Y . Si ha H Y H C1 C2 . Per la prop. 1 H `e
contenuto interamente in uno solo tra C1 e C2 , diciamo H C1 . Si ha allora H C1 = C1
e quindi C1 C2 = Y = H C1 , con la chiusura intesa in Y . Da questa relazione si ha
che C20 risulta vuoto, quindi Y `e un connesso. 2
La prop. 3 dice che se ad un connesso si aggiungono una parte o tutti i suoi punti
di aderenza si ottiene ancora un connesso.
Nota bene: Nei discorsi precedenti si `e spesso utilizzato che dati Y X S la topologia
AY indotta su Y della topologia A di S coincide con la topologia (AX )Y indotta su Y
dalla topologia indotta su X della topologia A di S:
AY = (AX )Y

Componenti connesse
In (S, A) consideriamo la relazione tra punti di S
x y x e y sono contenuti in uno stesso connesso H di S
Tale relazione `e di equivalenza.
Dimostrazione:
La riflessivit`a (ogni punto `e banalmente connesso) e la simmetria sono evidenti. Per la
transitivit`a si ha che
x y H1 connesso | x, y H1
y z H2 connesso | y, z H2
allora x e z sono in relazione perche appartengono entrambi al sottoinsieme H = H1 H2 ,
connesso per la prop. 2. 2
Per ogni punto x di S il sottoinsieme dei punti equivalenti ad x dicesi la componente
connessa di x. La indicheremo con H(x).
Proposizione 4 Un sottoinsieme X di S soddisfacente la condizione
()x, y XHxy X connesso contenente x e y
`e connesso.
Dimostrazione:
Fissato un punto y X consideriamo
[ per ogni altro punto x di X il connesso Hxy X.
Dalla () segue che risulta X =
Hxy che per la prop. 2 `e connesso. 2
xX

Corollario Ogni componente connessa di S `e un connesso


Dimostrazione:
2

Basta considerare che ogni connesso H contenente un punto x `e costituito da punti equivalenti ad x, quindi H H(x). Si conclude usando la definizione. 2
In altre parole: la componente connessa di un punto `e il pi`
u grande connesso che contenga
tale punto.
Proposizione 5 Ogni componente connessa di S `e un chiuso.
Dimostrazione:
Poiche H(x) `e il pi`
u grande connesso contenente x. e poiche, per la prop. 3, la sua
chiusura `e un connesso, si ha necessariamente H(x) = H(x), ossia H(x) `e un chiuso. 2
Proposizione 6 (immediata) Se le componenti connesse di S sono in numero finito,
ciascuna di esse `e un aperto.
Considerazione ovvia: S `e connesso se e solo se ha una sola componente connessa.
Esercizi
1. Determinare le componenti connesse di uno spazio discreto.
2. Provare che Q R `e sconnesso. Analogamente provare che R Q `e sconnesso.
3. Trovare le componenti connesse di Q e di R Q.

Connessione e funzioni continue


Proposizione 7 Sia f una funzione continua da uno spazio connesso S ad uno spazio S 0 .
Limmagine f (S) `e un connesso di S 0 .
Dimostrazione:
Tenendo presente che se f (S) = (A01 f (S)) (A02 f (S)) si ha S = f 1 (A01 ) f 1 (A02 ) e
che se A01 e A02 sono aperti tali sono anche le controimmagini. Inoltre la controimmagine
manda insiemi disgiunti in insiemi disgiunti, dunque se per assurdo f (S) fosse sconnesso
si avrebbe che anche S `e sconnesso. 2
Osservazione: una funzione continua pu`o mutare uno sconnesso in un connesso. Si pensi,
ad esempio, ad una funzione costante definita su uno spazio sconnesso.
Proposizione 8 Sia f un omeomorfismo tra S e S 0 . f determina una biiezione tra
le componenti connesse di S e le componenti connesse di S 0 in modo che componenti
corrispondenti siano omeomorfe (mediante la restrizione di f ).
Dimostrazione:
Ogni componente connessa di S `e la componente connessa H(x) di un punto di S. f
trasforma H(x) in un connesso H 0 contenente f (x). Se esistesse un connesso H 00 contenente f (x) ed includente H 0 , f 1 trasformerebbe H 00 in un connesso contenente x ed
3

includente H(x) = f 1 (H 0 ). Ma ci`o non pu`o accadere perche H(x) `e il pi`


u grande connesso contenente x, dunque f (H(x)) = H(f (x)). Facendo corrispondere alla componente
connessa di un punto x di S la componente della sua immagine f (x) si ottiene la biiezione
cercata. Il resto `e banale. 2.
Dalla proposizione precedente segue che la connessione `e una propriet`a topologica, ossia invariante per omeomorfismi. Cos` pure ha carattere topologico la cardinalit`a delle
componenti connesse di uno spazio topologico.
Un sottoinsieme X di uno spazio S si dice di taglio per S se la sua soppressione aumenta
la sconnessione di S, nel senso che S X ha pi`
u componenti connesse rispetto ad S. Ad
esempio: sappiamo che R con la topologia naturale `e connesso, ma R privato di un punto
(cio`e lunione di due semirette aperte) `e sconnesso. Dunque ogni punto di R `e di taglio.
Proposizione 9 Sia f un omeomorfismo di S in S 0 . Se X `e di taglio per S allora
f (X) `e di taglio per S 0 .
Dimostrazione:
Si tenga presente che la restrizione di f a S X `e un omeomorfismo tra S X ed S 0 f (x)
e si tenga conto della prop. 8. 2

Connessione in R
Sia R lasse reale (R con la topologia naturale). Un sottoinsieme J si dice intervallo se
e solo se:
a, b J, a 6= b [a, b] J
Con questa definizione gli intervalli reali sono gli intervalli limitati gi`a noti, i singoli punti,
le semirette, tutto R.
Proposizione 10 Un intervallo reale J `e connesso.
Dimostrazione:
Tenendo conto della prop. 4, basta provare che un intervallo limitato [a, b] `e connesso.
Sia dunque [a, b] unione di due chiusi non vuoti e disgiunti C1 e C2 . Sia a C1 e sia
c = inf C2 . Poiche lestremo inferiore di un sottoinsieme `e di aderenza per esso, e poiche
C2 `e chiuso, si ha c C2 . Allora c 6= a perche C1 C2 = . Dunque risulta a < c b.
Daltra parte un intorno di c in [a, b] contiene sempre punti a sinistra di c
]c , c + [ [a, b] ]c , c] [a, b]
e tali punti, non potendo appartenere a C2 , appartengono a C1 . Pertanto c `e di aderenza
per C1 e quindi appartiene a C1 . Siamo arrivati ad un assurdo, perche C1 e C2 sono stati
supposti disgiunti. 2
Proposizione 11 Un connesso H dellasse reale `e un intervallo.
Dimostrazione:
Sia X un sottoinsieme di R che non `e un intervallo. Esistono allora tre numeri reali
a < c < b tali che a, b X, c
/ X. X `e allora ricoperto dalle semirette aperte di origine
4

c, sinistra e destra, determinando due aperti disgiunti e non vuoti perche uno contiene a
e laltro contiene b. X pertanto non `e connesso. 2
Riassumendo I connessi dellasse reale sono tutti e soli gli intervalli.

Connessione in Rn
Sia Rn lo spazio euclideo canonico con la topologia naturale. Siano A = (a1 , a2 , . . . , an ),
B = (b1 , b2 , . . . , bn ) due punti distinti, per segmento di estremi A e B si intende il
sottoinsieme della retta AB costituito dai punti che stanno tra A e B, ossia dai punti
X = (x1 , x2 , . . . , xn ) tali che xi = ai + t (bi ai ) , 0 t 1, i = 1, . . . , n, o anche
X = A + t (B A) , 0 t 1 in forma sintetica, gi`a nota allo studente. Indicheremo con
AB il segmento di estremi A e B. Lapplicazione
t [0, 1] 7 A + t(B A) AB
`e doppia restrizione di unapplicazione affine ed iniettiva di R in Rn , pertanto tale applicazione `e un omeomorfismo tra lintervallo chiuso [0, 1] e la sua immagine. Dalle proposizioni 7 e 10 segue allora che ogni segmento di Rn `e un connesso.
Assegnata in Rn una h-pla ordinata di punti V1 , V2 , . . . , Vh diremo poligonale di vertici
tali punti ed estremi V1 e Vh linsieme dei punti appartenenti ai segmenti V1 V2 , V2 V3 , . . . , Vh1 Vh ;
ciascuno di tali segmenti sar`a detto lato della poligonale.
Proposizione 12 Una poligonale di Rn `e un insieme connesso.
Dimostrazione:
Per induzione sul numero dei lati della poligonale, utilizzando la prop. 2. 2
Un sottoinsieme X di Rn si dice connesso per poligonali se per ogni coppia di suoi
punti esiste una poligonale che li ha come estremi e che sia tutta contenuta in X.
Poiche una poligonale `e un connesso, un sottoinsieme X connesso per poligonali `e connesso per la prop. 4.
Non `e detto, per`o, che un connesso di Rn sia connesso per poligonali. Si consideri infatti
il seguente esempio: una circonferenza del piano R2 privata di un punto (ad esempio
quella di equazione x2 + y 2 = 1 privata del punto (1, 0)) `e omeomorfa allintervallo aperto
]0, 2[ (f : t ]0, 2[ 7 (cos t, sin t) (1, 0)) e quindi `e connessa, ma non `e connessa
per poligonali.
Dunque la connessione per poligonali `e pi`
u forte della connessione. Vale per`o la seguente
Proposizione 13 Un aperto di Rn `e connesso se e solo se `e connesso per poligonali.
Dimostrazione:
Sia A un aperto connesso di Rn e sia y un suo punto. Indichiamo con A1 i punti di A
congiungibili ad y mediante una poligonale contenuta in A e con A2 = A A1 i punti di A
non congiungibili a y mediante una poligonale contenuta in A. Ovviamente A = A1 A2
e A1 A2 = . Se x A1 si consideri un disco di centro x contenuto in A (esiste perche
A `e aperto). Ogni punto z di tale disco `e congiungibile ad y mediante una poligonale
5

contenuta in A. Basta aggiungere alla poligonale che congiunge y ad x il segmento xz


contenuto nel disco (che `e convesso) e quindi su A.
In conclusione ogni punto di A1 `e interno ad A1 , pertanto A1 `e un aperto di Rn e in particolare di A. In maniera analoga si prova che A2 `e un aperto di A. Essendo A connesso,
deve accadere che uno tra A1 e A2 sia vuoto. Ma A1 non `e vuoto perche y A1 , dunque
`e A2 ad essere vuoto e ogni punto di A `e congiungibile ad y mediante una poligonale contenuta in A. Due punti di A generici a e b sono ugualmente congiungibili mediante una
poligonale contenuta in A, ottenuta congiungendo la poligonale da a a y con la poligonale
da y a b. 2

Cammini e connessione per cammini


La connessione per poligonali `e un caso particolare di un altro tipo di connessione, la
cui definizione si pu`o dare per un qualunque spazio topologico, mentre per parlare di
poligonale occorre necessariamente che lambiente sia uno spazio euclideo. La nozione in
questione `e quella di connessione per cammini.
Sia (S, A) uno spazio topologico, I lintervallo reale [0, 1] con la topologia indotta dalla
topologia naturale di R. Una funzione continua : I S si dice cammino di S di
origine (0) = x0 ed estremo finale (1) = x1 .
Nota bene: un cammino `e una funzione. Non va confuso con limmagine (I) che `e un
sottoinsieme di S.
Proposizione 14 Siano un cammino di S da x0 a x1 , un cammino di S da x1 a
x2 . Si dice cammino prodotto di e il cammino definito da

(2t) se 0 t 12
(t) =
(1 2t) se 12 < t 1
che va da x0 a x2 . Si dice cammino inverso di il cammino definito da
1 (t) = (1 t)
che va da x1 a x0 .
Allora il cammino prodotto e il cammino inverso sono effettivamente cammini.
Dimostrazione:
Occorre provare che e 1 sono funzioni continue. Per entrambi basta usare che la
composizione di funzioni continue `e continua (e usando le funzioni 2t, 1 2t, 1 t) e per
bisogna tener conto del teorema di incollamento. 2
Un sottoinsieme X di S si dice connesso per cammini se per ogni coppia di punti
x e y di X esiste un cammino : I S di origine x ed estremo finale y tale che sia
(I) X.
Poiche limmagine di un connesso mediante una funzione continua `e connessa, per ogni
cammino limmagine (I) `e un connesso di S ed allora, in virt`
u della prop. 4 si ha
che ogni spazio connesso per cammini `e connesso. Al contempo, non `e vero che un connesso sia connesso per cammini. Il controesempio classico di uno spazio connesso ma
6

non connesso per cammini`e dato dalla


chiusura
ovvero linsieme

del seno del topologo,
1
+
X = {(0, t) | t [1, 1]} t, sin t | t ]0, a] = X0 Xa (a R ), visto come sottoinsieme di R2 con la topologia naturale.
X `e connesso in quanto unione di Xa , omeomorfo allintervallo ]0, a], con X0 , i cui punti
sono di accumulazione per Xa , ma non `e connesso per cammini in quanto non esiste un
cammino da un punto di x X0 a un punto di y di Xa (non dimostrabile in modo elementare).
Osserviamo ora che se lambiente `e uno spazio euclideo, per cui possiamo parlare di poligonali, una poligonale `e un particolare cammino (un segmento pu`o essere trasformato
facilmente in un cammino, poi si applica la prop. 14). Dunque in Rn ogni connesso per
poligonali `e (banalmente) connesso per cammini. Il contrario non `e vero: una circonferenza `e connessa per cammini ma non per poligonali; la stessa cosa si pu`o dire per un
ellissoide o per un paraboloide ellittico (essendo quadriche non riducibili a punti ellittici).
Esercizi
1. Esaminare, dal punto di vista della connessione, il sottoinsieme di R3 parte reale e
propria di un iperboloide ellittico.
2. Provare che se Q `e la parte reale e propria di una quadrica a punti iperbolici, Q `e
connessa per poligonali (due punti sono congiunti da una poligonale con due lati al
pi`
u). Suggerimento: pensare alle propriet`a delle schiere di rette reali.
3. Sia S 0 lo spazio discreto con due elementi che chiamiamo -1 e 1. Provare che uno
spazio topologico S `e connesso se e solo se ogni funzione continua di S in S 0 `e
costante. Suggerimento: sia f : S S 0 ; considerare i sottoinsiemi f 1 (1) e
f 1 (1) di S.
4. Servendosi dellesercizio 3, provare che il prodotto di due spazi connessi `e connesso.

Applicazioni della nozione di connessione


Proposizione 15 Sia f : S R una funzione continua a valori reali con dominio uno
spazio topologico S connesso. Se f assume due valori r1 ed r2 allora assume tutti i valori
compresi tra r1 ed r2 .
Dimostrazione:
Poiche S `e connesso, per la prop. 7 f (S) `e connesso e quindi, per la prop. 7, `e un intervallo di R. Lasserto segue allora dalla definizione di intervallo. 2
La prop. 15 ha unimportante conseguenza:
Proposizione 16 Sia I = [0, 1]. Ogni funzione continua f : I I ha un punto fisso,
ovvero esiste t I tale che f (t) = t.
Dimostrazione:
Se f (0) = 0 oppure f (1) = 1 allora abbiamo trovato un punto fisso. Supponiamo allora
7

f (0) = t0 > 0 e f (1) = t1 < 1. Consideriamo la funzione g : I R definita ponendo


g(t) = f (t) t. g `e continua perche differenza di funzioni continue, e si ha
g(0) = t0 > 0,
g(1) = t1 1 < 0.
Perla prop.
il valore 0 in un punto t di I. Si avr`a pertanto
 15 g dovr`a assumere

g t = f t t = 0, ovvero f t = t, dunque t `e un punto fisso per f . 2
Il teorema precedente vale pi`
u in generale su un disco chiuso Dn di Rn , ed `e noto come
Teorema di Brouwer del punto fisso Ogni funzione continua di Dn in se ha un
punto fisso.
La prop. 16 `e un caso particolare per n = 1, ma la dimostrazione del Teorema di Brouwer
per n > 1 fa uso di strumenti meno elementari.
Applicando la prop. 16, oppure dalla 15, si pu`o dimostrare la seguente
Proposizione 17 Per ogni funzione continua della 1-sfera unitaria S 1 in R esiste una
coppia di punti antipodali in cui la funzione assume lo stesso valore:
x S 1 | f (x) = f (x).
Suggerimento: considerare la funzione g(x) = f (x) f (x) e studiarne il segno, osservando che S 1 `e connesso (perche?).
Anche la prop. 17 si generalizza nel seguente
Teorema di Borsuk-Ulam Per ogni funzione continua f : S n Rn esiste una coppia di punti antipodali in cui la funzione assume lo stesso valore.