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Bass Traps - Tra mito e realt (Come Scegliere le Bass Traps pi adatta al nostro scopo)

Bass traps, tra mito e realt.


(tratto da Auralex Acoustology, AbsorbThis! How low can you go? di Jeff D. Szymanski)

Cosa succede laggi ?


Le bass traps o pi correttamente dispositivi di controllo delle basse frequenze sono uno degli elementi chiave per lacustica di
ambienti piccoli (home theaters, project studios, sale prova, ecc.). Senza un buon controllo delle basse frequenze corriamo il rischio
di non bilanciare correttamente le nostre produzioni musicali che potrebbero risultare troppo impastate o troppo deboli sulle basse
frequenze. Sia in fase di mixaggio che di mixaggio si possono verificare degli effetti di cancellazione (buchi) o di accentuazione
(picchi) della risposta in frequenza della sala.
Unefficace controllo delle basse frequenze pu aiutarci a smorzare queste risonanze. Dopo un opportuno trattamento con delle bass
traps il basso che sentirete sar effettivamente il vero basso del vostro mix o del disco che state ascoltando. In fase di mixaggio vi
accorgerete che i vostri mix non suoneranno bene solo nella vostra stanza ma anche in altri impianti e in situazioni diverse e
finalmente non dovrete pi andare in macchina per calibrare il bilanciamento del mix.... Per capire meglio come funzionano le bass
traps e per capire perch ne abbiamo bisogno sar necessario comprendere perch le basse frequenze costituiscono un problema
cos importante nelle sale di piccole dimensioni.
(oh oh, arriva un po di matematica...)
A ciascuna stanza associata una distribuzione di onde stazionarie a bassa frequenza, conosciuti anche come modi o modi propri
(dal tedesco eigenmodes). I modi sono essenzialmente le frequenze di risonanza proprie della sala e sono determinati dalle
dimensioni di questa. La formula matematica per ottenere queste frequenze di risonanza piuttosto semplice.

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Ok, forse non vi sembra cos semplice, ma consideriamo :


c= 343 m/s velocit del suono nellaria a 20.
nx, ny, nz i numeri distintivi dei modi nella sala, n un numero intero maggiore o uguale a zero.
Lx, Ly, Lz dimensioni della sala espresse in metri.
Ora le cose dovrebbero essere pi chiare,ma comunque non vi preoccupate, esistono fogli di calcolo che faranno questi conti per voi,
il mio preferito un applicazione online creata da Bob Golds, la trovate a questa pagina. Se volete potrete trovare molti altri
programmi o fogli di calcolo facendo una rapida ricerca su www.studiotips.com.
I numeri distintivi dei modi definiscono se un modo assiale, tangenziale o obliquo. Un modo assiale unonda stazionaria che
si crea tra due superfici della stanza. Un modo tangenziale unonda stazionaria che viaggia tra quattro superfici della stanza. Un
modo obliquo unonda stazionaria che viaggia tra le sei superfici della stanza. Esempio:
(1,0,0) caratterizzano un modo assiale
(0,2,1) caratterizzano un modo tangenziale
(2,3,4) caratterizzano un modo obliquo
Se volete avere un idea di come si distribuisce la pressione sonora di questi differenti tipi di modi (cio dove si troveranno
effettivamente le zone di alta o bassa pressione sonora) potrete trovare alcune figure molto chiare a questi siti:
- Una visualizzazione animata delle onde stazionarie tra due pareti.
- Calcolatore modale in 3D

MasAcoustics & Co.

Giulio Cur
giulio@masacoustics.com
Tel +39 338 5992521
Fax +39 0584 1989579

Limportante che sia chiaro che nelle stanze di dimensioni ridotte (consideriamo di dimensioni ridotte una sala di dimensioni
inferiori a 8x8x3 metri) la distribuzione dei modi nella sala influenza fortemente la percezione delle basse frequenze allinterno della
sala. Pi la sala sar piccola pi la distribuzione sar svantaggiosa. I modi infatti saranno distanti e creeranno forti picchi e
avvallamenti nella risposta della sala. La distribuzione sar ancora peggiore se le dimensioni della stanza sono multiple luna
dellaltra. Il caso peggiore una piccola sala di dimensioni cubiche (es: 3x3x3 metri). In questo caso i modi sono coincidenti e i
picchi e gli avvallamenti saranno amplificati e creeranno nella sala fortissimi disturbi di ascolto e/o di ripresa.
Ora che sappiamo di cosa stiamo parlando cerchiamo di distinguere il mito dalla realt.

MITO : Le bass traps si mangiano le basse frequenze di una stanza.


REALTA: Le bass traps contribuiscono a linearizzare la risposta di una sala.

Quando diciamo che le basse frequenze creano nella sala delle zone di forte pressione sonora e delle zone di cancellazione,
dobbiamo considerare che il risultato che il nostro orecchio percepir dipende dai punti in cui sono posizionati i monitor e
lascoltatore. In una control room per esempio potreste avere stabilito la posizione di ascolto in una zona di cancellazione, in questo
caso vi trovereste a percepire alcune basse frequenze a volume inferiore. Questo vi porter ad aumentare i bassi nel vostro mix e a
creare una produzione con un eccesso di basse frequenze. Nella stessa control room ci saranno delle posizioni di ascolto in cui alcune
basse frequenze vengono amplificate, in questi punti invece vi troverete ad abbassare il volume delle basse frequenze e a produrre
dei mix privi di corpo. Le zone prossime agli angoli della sala sono sempre zone di alta pressione sonora. Dal momento che le zone
di alta pressione sonora(picchi) e quelle di bassa pressione (avvallamenti) sono strettamente dipendenti e collegati, se riduciamo i
picchi ridurremmo anche gli avvallamenti e viceversa.
Quindi le corner traps non riducono lenergia di tutte basse frequenze della sala, ma vanno ad agire negli angoli della sala dove la
pressione sonora maggiore, riducendo lampiezza dei picchi localizzati negli angoli riduciamo anche lampiezza degli avvallamenti,
ma non solo, riducendo lampiezza dei picchi negli angoli riduciamo anche lampiezza dei picchi e degli avvallamenti nel centro della
sala. Il risultato che i bassi percepiti nella zona di ascolto saranno effettivamente quelli contenuti nel mix riducendo al minimo
linfluenza della stanza. Anche nel caso di una sala di ripresa, il suono registrato sar pi fedele e meno influenzato dalla stanza.

MITO : Pareti non parallele garantiscono un miglior suono alle basse frequenze.
REALTA: In ambienti ridotti, anche se non rettangolari, le basse frequenze sono comunque problematiche.

Questo un mito che risale agli anni 40. Pi recentemente Philip Newell in uno dei suoi libri ha studiato a fondo il problema e ha
dimostrato che in molti casi la distribuzione modale di sale con pareti non parallele non troppo diversa da una sala con pareti
parallele e dimensioni paragonabili. Il fatto che se realizziamo una sala con pareti non parallele e non abbiamo a disposizione dei
software per modellarne le caratteristiche acustiche, non possiamo sapere se stiamo facendo bene o male, come tirare una
freccetta...possiamo solo sperare di fare centro, ma non abbiamo alcuna sicurezza. Il migliore suggerimento che posso dare
questo: Se decidete di angolare le pareti, fatelo per ridurre le riflessioni a frequenze medio-alte, non pensate assolutamente alle
basse frequenze. Angolare le pareti pu essere utile per ridurre alcuni fenomeni legati alle alte frequenze come il flutter-echo e il
ring, questo un fattore positivo e se angoliamo bene le pareti possiamo ottenere buoni risultati, ma questo non eviter di dover
provvedere al controllo delle basse frequenze e quindi allutilizzo di bass traps. In ultima analisi bisogna considerare che angolando
le pareti posso attenuare o anche risolvere dei problemi che risolverei facilmente con dei pannelli assorbenti, ma non ci consente di
risolvere i problemi maggiori che sono quelli legati alle basse frequenze. Anzi, se realizzeremo una sala irregolare non potremo pi
utilizzare delle trappole standard e quindi i costi del trattamento acustico saliranno inevitabilmente. Quindi se avete intenzione di
realizzare una sala con pareti non parallele vi consiglio ci contattarci.

MITO : Le bass traps non sono efficaci a tutte le basse frequenze.


REALTA: Delle buone bass traps miglioreranno drasticamente la qualit dei processi di registrazione/mix

Come abbiamo spiegato sopra, dal momento che lenergia dei modi risonanti viene assorbita, il sound delle basse frequenze nel
processo di registrazione/mixaggio sar determinato solo dalla vostra attrezzatura e dalle vostre decisioni, non dalla stanza. Questo
vi permetter di essere molto pi produttivi e i vostri mix saranno efficaci e suoneranno bene anche al di fuori del vostro studio.

La sala, i monitor, il mix.


Ora che abbiamo chiarito alcuni punti fondamentali sulle onde stazionarie degli ambienti dedicati alla musica, vorrei focalizzarmi sul
comportamento dei monitor nelle sale di piccole dimensioni, in particolare i monitor near-field utilizzati nella grande maggioranza
delle control room e dei project studios.
Prima di tutto il termine near-field non del tutto appropriato2 e preferisco riferirmi a questo tipo di monitor come monitor di
riferimento . Questi tipi di monitor sono stati progettati per garantire un ascolto neutro e una risposta in frequenza il pi possibile
piatta, pi precisamente la risposta sar piatta entro certi limiti di frequenza. Prendete per esempio un buon modello di monitor di
riferimento, leggendo le specifiche tecniche troverete sicuramente un informazione simile a questa:
Freq. Response: 2 dB from 57 to 16,000 Hz
Cosa significa ? Beh, dipende dal produttore del monitor. Le modalit di test infatti variano molto da produttore a produttore. Spesso
infatti la curva di responso dei monitor viene smussata per eliminare i picchi e gli avvallamenti causati dal sistema di misura, dalla
rete di cross-over e altro. Una semplice occhiata ala curva della risposta in frequenza non ci dir molto sulle modalit con la quale
questa stata misurata. Se i test sono condotti in accordo con gli standard di qualit previsti dalla Audio Engineering Society (AES
-www.aes.org ) o dalla Association of Loudspeaker Manufactoring and Acoustics International (ALMA International - www.alma.org )
allora i dati che avete sono affidabili. In caso contrario lunico modo di trovare la risposta di vostri monitor nella vostra stanza
effettuare voi stessi la misura. Vi spiegher in un altro articolo come effettuare questa misura. Per ora importante che sappiate che
se vi trovate sottomano una risposta in frequenza piatta per la maggior parte dello spettro audio, dovrete interpretarla con le
precauzioni del caso, non esistono risposte esattamente piatte, e bene o male tutti i monitor presentano piccole (o grandi) anomalie
acustiche. E la maggior parte di queste anomalie dove si troveranno ? Naturalmente...sulle basse frequenze.
Cerchiamo di capire perch questi dati sono importanti per la scelta del trattamento acustico. Consideriamo di nuovo il nostro
monitor di riferimento e una stanza di medie dimensioni.
Freq. Response: 2 dB from 57 to 16,000 Hz
Dimensioni della sala : 3,66 x 3 x 2,44 metri ( lun x lar x alt)

Consideriamo di nuovo il nostro monitor di riferimento e una stanza di


medie dimensioni. Utilizzando lequazione sopra o uno dei fogli di
calcolo che vi abbiamo segnalato, troveremo che il primo modo della
sala si creer a 47.1 Hz . Questa frequenza al di sotto della soglia di
linearit dei nostri monitor quindi in teoria non dovremo preoccuparci
troppo di questo modo(ci aspetteremo naturalmente che la risposta del
monitor scenda quando scendiamo in frequenza). Come regolarsi per
gli altri modi ?
Nella tabella a sinistra sono riportati in ordine ascendente i primi 25
modi relativi a questa sala. C qualche frequenza che pu darci dei
problemi, fra queste il modo assiale a 56.5 Hz molto vicino alla
frequenza di cut-off dei nostri monitor. Ma sono i modi sono tutti
importanti ? No, per esempio il modo obliquo a 102 Hz non ci dar
grossi problemi a meno che tutte e sei le superfici della stanza non
siano totalmente riflettenti. Nella maggior parte degli studi, delle
control room e degli home theater le pareti sono comunque trattate e i
modi obliqui perdono rapidamente energia. Questi modi inoltre si
formano a frequenze (relativamente) pi alte e di solito non vengono
considerati come un problema primario. Abbiamo quindi escluso i modi
obliqui e il primo modo assiale (sotto la frequenza di cut-off dei
monitor), cosa ci rimane ?La tabella a destra ci segnala i modi che ci
darebbero maggiori problemi. Ma perch quelli sotto i 73 Hz. sono
segnati in rosso ? Per rispondere a questa domanda dobbiamo spiegare
alcune cose circa i dispositivi di controllo delle basse frequenze, a.k.a.
bass traps. Cominciamo con lo sfatare un altro mito.

MITO : Le corner traps in schiuma acustica non possono risolvere problemi sotto i 300 Hz.
REALTA: Se piazzati correttamente le corner traps in schiuma acustica come i LENRD
sono efficaci fino ad un range che va da 75 a 100 Hz.

Come possibile ? Facile, non questione di dimensioni, ma questione soprattutto di posizione. I LENRD sono stati progettati per
andare negli angoli e in questa posizione riescono ad assorbire la maggior parte dei modi assiali e tangenziali. Molti detrattori
sosterranno che fisicamente impossibile che un dispositivo delle dimensioni di un LENRD assorba frequenze sotto i 200 o 300 Hz. ,
probabilmente queste persone hanno letto molti libri, ma non hanno mai provato ad utilizzare i LENRD veramente. Teoricamente il
potere di assorbimento alle basse frequenze determinato (e limitato) dalle dimensioni del dispositivo. Nella pratica invece i fattori
in gioco sono molteplici, il risultato che il materiale assorbente piazzato negli angoli assorbe a frequenze molto inferiori a quelle
teoriche. Non ne siete convinti? Pat Brown, audio-guru di Synergetic Audio Concepts (Syn-Aud-Con www.synaudcon.com) ha
effettuato delle misure provando i LENRD sul campo e ha confermato quello che sostenevamo da tempo: I LENRD sono efficaci gi a
partire da 75 Hz. Potete vedere voi stessi i risultati delle misure a questo link.
Ora penso che capiate perch abbiamo segnato di rosso le frequenze al di sotto dei 75 Hz. ! Installando i LENRD in modo corretto
non dovrete pi preoccuparvi dei modi superiori ai 75Hz. Dedicheremo ai LENRD un capitolo intero dei nostri appunti di acustica, non
perdetevelo. Per ora specifichiamo meglio le caratteristiche di questi 3 modi segnati in rosso. Queste sono le frequenze che ci devono
preoccupare di pi !

Ci sono diversi modi per affrontare i problemi a queste frequenze:


1. Applicare un filtro di roll-off al nostro impianto.
2.Usare dei pannelli assorbenti a banda larga.
3.Usare dei Risonatori di Helmoltz.
4.Usare di pannelli a diaframma.
Diamo per scontato che nessuno voglia ridurre il range in frequenza del suo studio o del suo home theater, quindi saltiamo subito
alla seconda opzione, gli assorbenti a banda larga.
Oltre ai LENRD, Auralex offre due bass traps oversize, i VENUS e i MEGALENRD. Ognuna di esse ha delle caratteristiche specifiche,
ma entrambe arrivano ad assorbire fino al range dai 30 ai 40 Hz. Il solo problema che occupano molto spazio !
I LENRD sono alti circa 60 cm e larghi 30 cm lungo ciascun lato. I MegaLENRD hanno la stessa altezza dei LENRD ma sono larghi il
doppio (60 cm per lato). Le MegaLERND sono comunque delle corner traps, se avete abbastanza spazio per impilarli negli angoli,
questa la soluzione migliore. Incollarli pu non essere facile, alcuni nostri clienti hanno costruito delle mensole apposta per

questa la soluzione migliore. Incollarli pu non essere facile, alcuni nostri clienti hanno costruito delle mensole apposta per
sostenere il loro peso. Il loro effetto formidabile, per valutarne lefficacia abbiamo avuto lopportunit di provarli nella sala demo di
Kiplischs a Indianapolis. Potete vedere i risultati a questo link.
I VENUS sono i predecessori dei LENRD. Il loro design molto semplice, sono pannelli 60 cm x 120 cm con disegno tipo wedges
alto 30 cm. Se nel vostro studio avete un subwoofer probabilmente non potrete fare a meno di alcuni VENUS nel
vostro studio. Per il loro migliore piazzamento consigliamo di contattarci. Dedicheremo ai VENUS un intero capitolo dei nostri appunti
di acustica, non perdetelo !
Altri mezzi di controllo delle basse frequenze, tecniche e dispositivi.
Intercapedini daria
Volete migliorare lefficacia dei vostri 2STUDIOFOAM o 4 STUDIOFOAM alle basse frequenze ? Facile, seguite questa semplice
procedura:
- Piazzate dei listelli alti dai 2 ai 7 centimetri sulle pareti dove volete disporre i pannelli.
- (opzionale) Incollate gli STUDIOFOAM su un sottile pannello di masonite, pegboard o compensato.
- Montate gli STUDIOFOAM (con o senza i pannelli in masonite dietro) sopra i listelli.
Lintercapedine daria dietro agli STUDIOFOAM aumenter il coefficiente di assorbimento alle basse frequenze. La stessa tecnica pu
essere applicata a qualsiasi tipo di pannello assorbente. Portando questa tecnica allestremo potete realizzare una bass traps con un
pannello da 5 cm o 10 cm distanziandolo di altri 10 cm dalla parete.
Risonatori, diaframmi e....divani...
Ci sono molti altri modi per controllare le basse frequenze. Fino adesso abbiamo parlato di dispositivi passivi a larga banda, in altre
parole tutti questi pannelli non sono accordati su una frequenza specifica ma sono efficaci su un largo range di frequenze. Ci sono
invece dei dispositivi che sono efficaci solo su un determinato range frequenziale, essenzialmente sono di due tipi:
1. I risonatori di Helmoltz. Il modo migliore per capire il funzionamento di un risonatore di Helmoltz quello di pensare a una
bottiglia di vetro. Se soffiamo delicatamente sul suo bordo possiamo mettere la bottiglia in vibrazione e generare un tono ad una
certa frequenza. In modo inverso la bottiglia assorbe questa frequenza, immaginate una grande bottiglia, ecco un risonatore di
Helmoltz. La frequenza di assorbimento pu essere modificata variando la geometria della bottiglia . I problemi principali di questo
tipo di dispositivi sono :
a. Spesso i risonatori sono riempiti in materiale assorbente per aumentare il range di efficacia (come agire sul Q di un
equalizzatore), purtroppo, pi il range di frequenza si allarga pi diminuisce il loro coefficiente di assorbimento.
b. Per avere un certo effetto dovremo utilizzare molti risonatori, questo vuol dire molto spazio occupato, a meno che non stiate
progettando il vostro studio da zero, difficilmente avrete lo spazio per posizionare abbastanza risonatori.
2. Le bass traps a diaframma. Questi pannelli si basano su un semplice principio fisico, una membrana fissata sopra uno spazio
daria entrer in risonanza ad una certa frequenza. Di solito questi pannelli sono si realizzano fissando un sottile pannello di
compensato sopra una cornice di legno. Questo dispositivo risuoner come un tamburo. In realt questo tipo di strutture non sono
niente di speciale e spesso il cartongesso su montanti ha lo stesso effetto. Comunque se riempiamo lintercapedine con materiale
assorbente (lana di roccia) otteniamo leffetto inverso dei risonatori di Helmoltz, il range frequenziale si stringe ma il coefficiente di
assorbimento aumenta. Sfortunatamente laccordatura di questi dispositivi non facile e molti pannelli commerciali (pre-costruiti)
spesso non hanno leffetto specificato dal produttore. (questa affermazione basata su una ricerca indipendente scolta da Dirk Noy Low frequencies absorbers - Applications and Comparisons - Aes PrePrint number 5944).
Basta pensare che una variazione di spessore di 1mm nel pannello o nellintercapedine pu causare consistenti variazioni della
frequenza di assorbimento.
3. Pu sembrare banale, ma spesso linfluenza dellarredamento nei confronti della distribuzione modale della sala viene
sottostimata. Un divano in gomma piuma unottima bass traps, lunico svantaggio ? Lo spazio occupato, non credo che riuscirete a
fare entrare pi di un divano nel vostro studio...
Tutte queste nozioni vi dovrebbero aiutare nella scelta del vostro trattamento acustico, vi invitiamo a contattarci per ulteriori
informazioni e per discutere lacustica del vostro studio!
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