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PONTIFICIUM INSTITUTUM UTRIUSQUE IURIS


Preside: Prof. Manuel J. ARROBA CONDE

PROFESSORI STABILI
ARROBA CONDE Manuel Jesus
BOMBN Luis Maria
GHERRI Paolo

IZZI Claudia
LODA Natale
VALDRINI Patrick

PROFESSORI INCARICATI
AGOSTO Mauro
BALESTRERO Ettore
BEGUS Cristian
CABERLETTI Giordano
DAGOSTINO Francesco
DAURIA Angelo
DALLA TORRE Giuseppe
DI BERNARDO Elena

ERLEBACH Gregorio
IACCARINO Antonio
JIMENEZ ECHAVE Aitor
KOONAMPARAMPIL Joseph
NACCI Matteo
RIONDINO Michele
SCIACCA Giuseppe
VOLPE Marcello

PROFESSORI INVITATI
GIORGIO Giovanni
LARRAAGA OYARZABAL Xabier

MANTO Andrea
AK Lubomir

ASSISTENTI ORDINARI
RIPA Andrea
PROFESSORI A CONTRATTO
GIAMMARRESI Francesco
PROFESSORI EMERITI
ANDRS GUTIRREZ Domingo J.
GARIA FAILDE Juan Jos
PEREZ DE HEREDIA Ignacio

PIZZORNI Reginaldo
STAMM Heinz Meinolf

INSTITUTUM UTRIUSQUE IURIS

FACOLT DI DIRITTO CANONICO

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PONTIFICIUM INSTITUTUM UTRIUSQUE IURIS


Preside: Prof. Manuel J. ARROBA CONDE
FACOLT DI DIRITTO CIVILE

PROFESSORI INCARICATI
ALES Edoardo
AMARELLI Francesco
AMICUCCI Francesco
BALLARANI Gianni
BRUNO Fernanda
CAVALIERI Renzo
CECCHINI Antonio
CORBELLINI Giorgio
DE BENEDETTO Maria
DE BIASI Francesco
EUSEBI Luciano
GALGANO Francesca
ASSISTENTI ORDINARI
MIGLIORINI Roberto
TAIANI Gennaro
PROFESSORI A CONTRATTO
GIAMMARRESI Francesco
PROFESSORI EMERITI
ARENA Aldo Maria
RIZ Roland
WALDSTEIN Wolfgang

FALCHI Gian Luigi


LOMONACO Raffaele
MEI Enrico

INTEGLIA Mirko
MIRABELLI Cesare
MONCKTON WHITTINGTON Anne
NICOLUSSI Andrea
PETRONGARI Maria Rita
PINOTTI Cinthia
RUFFINI Giuseppe
SESSA Antonino
TODISCO Vito Angelo
TRAPANI Mario
UDUGBOR Marcellus

INSTITUTUM UTRIUSQUE IURIS

PROFESSORI STABILI
BLASI Antonello
BUONOMO Vincenzo
DE SIMONE Gaetano

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OFFERTA FORMATIVA

PRESENTAZIONE

INSTITUTUM UTRIUSQUE IURIS

LInstitutum Utriusque Iuris una struttura accademica unitaria il cui elemento


caratterizzante lo studio dei rapporti tra il sistema giuridico della Chiesa e quelli del mondo non ecclesiale. Funzionalmente lIstituto formato dalle due Facolt ed ha come organo collegiale di governo il Consiglio di Istituto, e come autorit personale il Preside. Come entit unica lIstituto offre tre corsi di laurea: i primi due, quello in Diritto civile e quello in Diritto canonico, sono affidati alla responsabilit diretta della rispettiva facolt; la terza offerta formativa, quella in
Utroque iure, responsabilit dellintero Istituto e costituisce un unicum nella
Chiesa. Lappartenenza allIstituto comporta assumere, nello studio del rispettivo
settore giuridico, un orientamento di fondo positivo e costruttivo, fondato nella
convinzione che vi sia ununiversale aspirazione alla Giustizia, dentro e fuori della Chiesa; tale aspirazione non consente di limitare lo studio alla conoscenza meramente strumentale delle leggi positive vigenti, n canoniche n statuali. In concreto, per chi studia diritto canonico, pur senza trascurare il suo fondamento teologico, il programma formativo risponde alla comprensione del medesimo come
disciplina strettamente giuridica; per assicurare tale obiettivo, al di l di quanto
esigono le norme date per ogni facolt di diritto canonico, nella nostra si includono nel curriculum studiorum quelle altre materie, comuni a qualsiasi ordinamento giuridico come fenomeno umano. Anche chi sceglie di studiare diritto civile presso la nostra facolt, oltre a discipline elementari di teologia, che permettono la comparazione di base con lordinamento canonico, affronta un programma di materie prospettato in chiave comparatistica e internazionale, valorizzando cos i fondamenti etici e i concetti tecnici del diritto in una chiave di lettura
che supera i limiti inerenti allo studio dellordinamento di un unico Stato.
Il titolo in Utroque Iure comprende lintero programma di diritto Canonico, ma
ad esso si aggiungono ancora altri insegnamenti di diritto non Canonico sui temi di maggiore attinenza per la Dottrina Sociale della Chiesa, sempre in chiave
comparatistica tra i vari sistemi. Questa scelta formativa intende rispecchiare il
servizio pi originale che, in quanto struttura unica, deve prestare alla Chiesa il
nostro Istituto: quello di volgere uno sguardo attento al diritto vivente e alle sfide che il presente pone ad ogni sistema giuridico, cercando di ricavare risposte
adeguate tramite lampliamento della comparazione, ma facendo tesoro della tradizione. Ci sono quindi, rispetto al corso in diritto canonico, un gruppo maggiore di materie storiche, di diritto internazionale e di diritto comparato, per cui anche la durata del corso in Utroque iure di un anno in pi. Tale maggiore impegno corrisposto dalla possibilit di acquisire una formazione pi completa,
che consenta di interloquire e di interagire in chiavi giuridiche, e non solo in
quelle dellannuncio di ideali morali, su quei temi in cui il cristiano, futuro operatore del diritto, chiamato a rendere testimonianza speciale. Tali materie sono
intimamente legate ai diritti umani (diritto alla vita, diritto di famiglia, diritto dei
minori, diritto del lavoro, giustizia processuale e sistema penale).

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Nella Facolt di Diritto Canonico il curriculum degli studi si caratterizza essenzialmente per questi elementi di specifica novit dellofferta formativa:
a) il biennio filosofico-teologico (primo ciclo) organizzato mediante corsi attivati ciclicamente (ad anni alterni), con moduli di tipo prevalentemente tutoriali sotto il profilo didattico e con contenuti scelti secondo criteri scientifici e organicamente correlati alla preparazione teologica richiesta per giuristi cristiani;
b) per il ciclo di Licenza (secondo ciclo) lincremento dello studio della prassi giudiziale e del diritto amministrativo canonico consente una preparazione tecnica pi approfondita e direttamente funzionale alla qualificazione
dei futuri operatori delle strutture giudiziarie e amministrative della Chiesa;
c) nel Ciclo di Dottorato (terzo ciclo) curata con particolare attenzione lattivazione annuale di seminari funzionali allapprofondimento delle tematiche pi rilevanti nelle singole discipline;
d) lattuazione della riforma degli studi canonistici, in coerenza con uno degli obiettivi indicati nel Decreto Novo Codice, ulteriormente qualificata e sostenuta dallo studio della lingua latina. Lofferta formativa dellIstituto si traduce secondo moderni metodi di insegnamento adeguato alle esigenze specifiche delle scienze canonistiche. Inoltre, nella scansione dei semestri saranno previsti dei moduli didattici tutoriali per la preparazione degli studenti agli esami generali (precedenti la Licenza) e tempi utili per la
redazione degli elaborati scritti richiesti per gli esami di grado.
In conformit agli Statuti della Pontificia Universit Lateranense e secondo le norme particolari che sono date dai Consigli accademici (di Istituto) il Pontificio Istituto Utriusque Iuris tra i suoi obiettivi specifici si propone, quindi, di formare pi
profondamente gli studenti allinsegnamento, alla prassi forense esercitata nei tribunali e nei dicasteri della Santa Sede, al servizio professionale nellambito dellattivit internazionale della Chiesa o di altri Organismi impegnati nel campo della tutela e della promozione dei diritti umani fondamentali.
In tal modo esso risponde a reali esigenze perch la Chiesa avr sempre bisogno di valenti canonisti e giuristi a tutti i livelli: dal governo allamministrazione
della giustizia, dallinsegnamento ai rapporti con le autorit politiche; promuovendo lo studio scientifico di entrambi i diritti esso attesta linterdipendenza, in
profondit, dei due sistemi canonico e civile, confermando anzi che il diritto, in
quel che ha di assoluto, in quanto sinonimo di giustizia, uno.. (Giovanni
Paolo II, 16 febbraio 1980).
La presenza di studenti provenienti da tutto il mondo con differenti identit culturali e nazionali e la frequenza di tanti laici costituiscono per lIstituto una conferma delle scelte relative alle sue linee formative ed un incentivo prioritario per

INSTITUTUM UTRIUSQUE IURIS

OFFERTA FORMATIVA

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OFFERTA FORMATIVA

proseguire in modo sempre pi avanzato nella sua attivit di ricerca e nella qualit del servizio educativo offerto dai Docenti, per rispondere alle sempre nuove
esigenze di preparazione professionale e pastorale.
Istituita dalla Santa Sede nel 1853 per lo studio delle discipline giuridiche positive e di quelle altre che ne sono ausiliarie, la Facolt di Diritto Civile costituisce
ancora oggi un unicum tra le Facolt pontificie romane. Con Decreto Ministeriale (2 luglio 2004 e 21 settembre 2006), ha ottenuto lequipollenza dei Gradi Accademici.

INSTITUTUM UTRIUSQUE IURIS

La ricerca, linsegnamento e lo studio nella Facolt, in continuit con la sua tradizione e la sua natura di centro di istruzione superiore di livello internazionale,
sono orientati alla formazione di giuristi in grado di approfondire ed interpretare i principi fondamentali e i diversi ambiti dellordinamento giuridico.
La Facolt di Diritto Civile ha progettato e gradualmente consolidato una propria
esperienza didattica nel panorama delle offerte del sistema universitario che oggi si inquadra direttamente nelle indicazioni del Processo di Bologna che indica le linee di armonizzazione degli insegnamenti universitari tra Paesi europei.
Lobiettivo di fornire una preparazione giuridica in grado di rispondere alle mutevoli richieste del mondo professionale e alle sollecitazioni del mercato del lavoro, nonch qualificata dallo sviluppo del discernimento critico e di unadeguata sensibilit culturale saldamente radicata nella visione cristiana.
Il percorso formativo nelle sue diverse articolazioni unitariamente rispondente
agli obiettivi ed alla normativa della Costituzione Apostolica Sapientia Christiana, e pertanto strutturato in maniera da favorire il rapporto tra studenti e docenti in una prospettiva che tende a privilegiare il profilo del sapere e della conoscenza, mediante lapprendimento e la maturazione critica non limitandosi alla
pura e semplice illustrazione di saperi tecnici, sia pure altamente specialistici.

PIANI DI STUDIO

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ORDINAMENTI DIDATTICI:
DIRITTO CANONICO E UTROQUE IURE
1) OFFERTA

FORMATIVA

1.2) LOrdinamento degli studi per il conseguimento dei Gradi Accademici in


Utroque Iure pianificato in due Cicli (cfr. Statuti P.U.L art. 110):
Secondo Ciclo: Quinquennio per conseguire il Grado Accademico di Licenza;
Terzo Ciclo: Dottorato.
1.3) La Facolt di Diritto Canonico programma i piani di studio per i singoli Cicli (cfr. Statuti P.U.L. art. 114) in conformit alle disposizioni emanate dalla Congregazione per lEducazione Cattolica con il Decreto Novo Codice (2 settembre
2002) ed entrate in vigore a partire dallAnno Accademico 2003/2004.
Il curriculum studiorum della Licenza in Utroque Iure, con particolare riferimento alle discipline canonistiche, ugualmente predisposto (cfr. Statuti P.U.L. art.
114) in conformit alle stesse vigenti disposizioni (Decreto Novo Codice - 2 settembre 2002).
1.4) Il piano di studio di ciascun anno di corso dei due indirizzi curricolari, preordinato in due semestri.
Per i piani di studio dei diversi anni di corso del Secondo Ciclo (cfr. Sapientia
Christiana artt. 40 - 41; Ordinationes art. 29), i Consigli di Istituto, nellambito
delle specifiche competenze (cfr. Statuti P.U.L.art. 22, 1 a), non indicano alcuna
necessaria propedeuticit tra le discipline previste.
1.5) Il curriculum in Diritto Canonico consente di conseguire i Gradi Accademici di:
Licenza (Secondo Ciclo)
Dottorato (Terzo Ciclo).
Al termine del Primo Ciclo lo studente ammesso al Secondo Ciclo senza conseguire un Grado Accademico.
1.6) Il curriculum in Utroque Iure consente di conseguire i Gradi Accademici di:
Licenza (Secondo Ciclo)
Dottorato (Terzo Ciclo).
In particolare: per conseguire il Dottorato in Utroque Iure, stante il peculiare curriculum richiesto, indispensabile avere conseguito la Licenza in Utroque Iure.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

1.1) LOrdinamento degli studi per il conseguimento dei Gradi Accademici in Diritto Canonico organizzato in tre Cicli (cfr. Sapientia Christiana artt. 75 e 76;
Statuti P.U.L artt. 62 103 - 110):
Primo Ciclo: Biennio Introduttivo; Secondo Ciclo: Triennio di Licenza; Terzo Ciclo: Dottorato.

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PIANI DI STUDIO

Non sono accettate le richieste per liscrizione al Dottorato da parte di candidati


che non sono in possesso di questo imprescindibile requisito, anche se possono
presentare altri titoli accademici in discipline giuridiche, conseguiti presso Universit ecclesiastiche e/o statali.
1.7) Dallanno accademico 2006/2007 il calcolo dei crediti universitari, per tutti i
cicli dei due indirizzi curricolari, stato uniformato al sistema europeo ECTS (European Credit Transfer System) corrispondente a quello italiano dei CFU (Crediti Formativi Universitari).

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

1.8) Sulla Guida dello Studente sono annualmente pubblicate tutte le informazioni riguardanti:
a) i termini, le modalit amministrative e la documentazione richiesta per limmatricolazione e per il rinnovo delliscrizione allo stesso Ciclo;
b) il versamento delle tasse accademiche;
c) la normativa per il diritto allo studio e il lavoro universitario.
__________________________

PRIMO CICLO DELLA FACOLT


BIENNIO INTRODUTTIVO
2) OFFERTA

DI

DIRITTO CANONICO:

FORMATIVA E TEMPI CURRICOLARI

Lofferta formativa della Facolt di Diritto Canonico comprende, per il Primo Ciclo, lo studio delle istituzioni di diritto canonico e delle discipline filosofiche e
teologiche necessarie per acquisire la formazione di base (cfr. Costituzione Apostolica Sapientia Christiana art. 76; Ordinationes artt. 56 e 57; C.E.C, Decreto
Novo Codice; Statuti P.U.L. art. 62 n. 2).
Il tempo curricolare complessivo per lintero Ciclo pianificato in due anni accademici (equivalenti a quattro semestri).
2.1) AMMISSIONE
Si richiede ai candidati, quale preparazione di base, uno dei seguenti titoli di studio:
a) diploma di maturit quinquennale;
b) diploma di maturit quadriennale con anno integrativo;
c) titolo di studio rilasciato allestero che consenta liscrizione allUniversit
nel Paese in cui il titolo stato conseguito.
2.2) CONDIZIONE DI OBBLIGATORIET
Il Primo Ciclo obbligatorio per tutti coloro che, pur avendo gi conseguito la
Laurea in Giurisprudenza presso Universit civili statali, cattoliche o libere, non

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hanno acquisito la preparazione teologico-filosofica rispondente al curriculum richiesto dalla Facolt secondo la normativa vigente (C.E.C., Decreto Novo Codice, 2 settembre 2002).
Il Primo Ciclo non obbligatorio (cfr. Ordinationes art. 57 1; Statuti art. 109,1)
per tutti gli studenti che:
a) hanno completato il sessennio degli studi filosofico-teologici per il conseguimento del Baccalaureato presso un Seminario maggiore o presso una
Facolt di S. Teologia;
b) hanno conseguito il Grado Accademico di Magistero in Scienze Religiose;
c) possono documentare di avere gi frequentato, per un periodo equivalente a quattro semestri, presso unIstituzione Accademica riconosciuta
(Facolt Teologica, Istituto Superiore di Scienze Religiose, Seminario
Teologico), i corsi delle discipline previste per il Primo Ciclo della Licenza in Diritto Canonico e di avere superato i relativi esami. Per il riconoscimento di questo curriculum non si richiede che il candidato abbia
conseguito un Grado Accademico (cfr. Sapientia Christiana, art. 77
Statuti P.U.L. art. 109).

3) CURRICULUM

STUDIORUM

CICLICIT

CURRICOLARE

3.1) I corsi teologico-filosofici del Biennio Introduttivo sono attivati ad anni alterni con modalit ciclica. Gli studenti iniziano il curriculum seguendo, a partire dallanno accademico di immatricolazione, le lezioni dei corsi teologico-filosofici (20020/20021/20022/20023/20024/20025/20026/20027/20028/20029) come
previste nei piani di studio correnti, pubblicati annualmente nel programma ufficiale della Facolt. Gli esami sono sostenuti, a partire dallanno di immatricolazione dello studente, in corrispondenza di questa progressione. Nella gestione
della posizione informatica del singolo studente, per consentire la regolare prenotazione alle sessioni desame, sar curato, dagli Uffici competenti, il corretto
inserimento dei corsi attivi nellanno accademico corrente nei rispettivi semestri
di riferimento.
3.2) Non consentito sostenere in anticipo gli esami derogando alla ciclicit curricolare prevista nel piano di studio, approvato dal Consiglio di Istituto (cfr. Piano di Studio), per lanno accademico corrente. Il curriculum sar completato entro i quattro semestri previsti.
3.3) Lesame 20002 Istituzione generali di diritto canonico, attivato ogni anno perch non rientra tra le discipline cadenzate dalla ciclicit. Per consentire
la corretta iscrizione alle sessioni desami, il corso 20002, nella posizione informatica degli studenti, sempre inserito nel primo semestre dellanno di immatricolazione.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

PIANI DI STUDIO

298

PIANI DI STUDIO

3.4) Il Preside, valutata la preparazione dei candidati, se lo ritiene necessario,


pu aggiungere al piano di studio individuale uno o pi corsi di Lingua latina.
Questo/i esame/i /sono finalizzato/i al completamento della formazione personale di base e non rientra/rientrano nellambito degli esami liberi concessi, secondo lattuale prassi accademica, per il Secondo Ciclo.

4) RICONOSCIMENTO

DI ESAMI

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Gli studenti regolarmente iscritti possono chiedere al Preside dellIstituto (cfr. Sapientia Christiana art. 45; Ordinationes art. 57 1; Statuti P.U.L. art. 109) il riconoscimento di alcuni esami previsti per il curriculum del Primo Ciclo. Devono
presentare idonea certificazione, rilasciata da unIstituzione riconosciuta (Facolt
Teologica, Istituto Superiore di Scienze Religiose, Universit civili statali, cattoliche o libere).
4.1) Si richiede la documentazione in certificazione originale rilasciata dallIstituzione di provenienza con lindicazione dei semestri di frequenza, il voto ottenuto e i crediti (CFU) maturati.
Per gli esami del primo semestre la richiesta di riconoscimento deve essere presentata al Preside contestualmente allimmatricolazione; per gli esami del secondo semestre pu essere presentata anche nel periodo precedente linizio delle lezioni del secondo semestre, come previsto dal calendario accademico per la modifica dei piani di studio. Gli esami riconosciuti non possono essere ripetuti (cfr.
art. 20, 1.1 Regolamento Generale P.U.L.).
4.2) Il Preside valuta, secondo la sua competenza accademica, la situazione
curricolare particolare degli studenti che hanno conseguito la Laurea presso
altre Universit che includono nellofferta formativa delle singole Facolt anche esami di discipline teologiche. Questi candidati, in considerazione dei riconoscimenti conseguiti, possono completare la preparazione propria del
Biennio Introduttivo in un anno accademico (due semestri) e, quindi, sono
immatricolati al secondo anno. Per coloro che non hanno ancora sostenuto
lesame 20002 Istituzioni generali di diritto canonico, si provveder dufficio
come indicato al n. 3.3.

5) IDONEIT

PER LISCRIZIONE AL

SECONDO CICLO

La conclusione del curriculum complessivamente previsto per i due anni del Primo Ciclo non consente il conseguimento di Grado Accademico bens lammissione al Secondo Ciclo della Facolt di Diritto Canonico.

PIANI DI STUDIO

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SECONDO CICLO:
LICENZA IN DIRITTO CANONICO
LICENZA IN UTROQUE IURE

FORMATIVA E TEMPI CURRICOLARI

6.1) Lofferta formativa per la Licenza in Diritto Canonico (Secondo Ciclo) finalizzata allo studio pi approfondito di tutto il Codice di Diritto Canonico attraverso la trattazione completa delle sue fonti sia magisteriali che disciplinari. Il
curriculum completato con lo studio delle discipline giuridiche affini, considerate fondamentali negli ordinamenti statali vigenti per la preparazione degli operatori del diritto. Si propone ai candidati un metodo di studio che supera la dimensione del diritto canonico come scienza autoreferenziale e apre allapprofondimento nellottica della comparazione. In particolare, in questi ultimi anni, nel
curriculum studiorum della Facolt anche inserita, in modo trasversale, lattenzione alla individuazione di linguaggi giuridici sempre pi scientificamente fondati e condivisi in aree di ricerca interdisciplinare.
6.2) Lofferta formativa per la Licenza in Utroque Iure, oltre allo studio completo delle discipline canonistiche, in conformit alla consolidata tradizione giuridica dellInstitutum, attribuisce una posizione rilevante anche alle discipline storico-romanistiche, comparatistiche ed internazionali. Si propone ai candidati un
metodo di studio contraddistinto dallapprofondimento delle fonti storiche, dallapertura alla comparazione del sistema canonico con altri sistemi giuridici e dallinteresse per la produzione giuridica del settore internazionale.
6.3) I due percorsi curricolari costituiscono lambito idoneo per la preparazione
di esperti che, senza trascurare la dimensione teologica del Diritto Canonico, ne
privilegiano la comprensione in quanto fenomeno propriamente giuridico. Lo studente, con la guida specialistica dei docenti, potr acquisire un metodo personale di studio (cfr. Statuta artt. 62 n. 3 - 111 n. 1) ed una specializzazione rispondente ai servizi e alle responsabilit legati allesercizio dellattivit giuridica della
Chiesa. In particolare, la Licenza in Utroque Iure risponde alla preparazione giuridica necessaria richiesta per alcuni Uffici Ecclesiastici, per lattivit nellambito
dei Fori Internazionali, per formare futuri Docenti nelle discipline canonistiche.
6.4) Il tempo curricolare richiesto per conseguire la Licenza in Diritto Canonico
di tre anni accademici ordinati in sei semestri.
Per conseguire la Licenza in Utroque Iure il tempo curricolare, organizzato su un
unico Ciclo, si volge in cinque anni accademici normalizzati in dieci semestri. Per
coloro che hanno gi conseguito la preparazione teologico-filosofica di base, il
curriculum di quattro anni accademici (otto semestri)

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

6) OFFERTA

300

PIANI DI STUDIO

7) AMMISSIONE

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

7.1) Sono ammessi alla Licenza in Diritto Canonico coloro che:


a) hanno completato il sessennio degli studi seminaristici o degli studi filosofico-teologici previsti nelle Facolt di S. Teologia per il conseguimento del
Baccalaureato;
b) hanno gi superato il Primo Ciclo (Biennio Introduttivo);
c) possono documentare di aver gi convenientemente studiato, presso
unIstituzione Accademica idonea (Facolt Teologica, Istituto Superiore di
Scienze Religiose, Universit civili statali, cattoliche o libere), per quattro
semestri, tutte le discipline previste per il Primo Ciclo della Licenza in Diritto Canonico e di averne superato gli esami anche senza avere conseguito un Grado Accademico (cfr. Sapientia Christiana art. 771).
Per gli studenti che hanno conseguito Gradi accademici presso la Facolt di
Diritto Civile della Pontificia Universit Lateranense, liscrizione ed il piano
di studi saranno valutati dal Preside dellIstituto a norma dellart. 109 Statuti P.U.L.
7.2) Sono ammessi al Ciclo di Licenza in Utroque Iure, con immatricolazione al
1 anno e frequenza curricolare pari a 10 (dieci) semestri, i candidati che, come
preparazione minima di base, al completamento del Ciclo della Scuola secondaria di secondo grado abbiano conseguito uno dei seguenti titoli:
a) diploma di maturit quinquennale;
b) diploma di maturit quadriennale con anno integrativo;
c) titolo di studio rilasciato allestero che consenta liscrizione allUniversit
nel paese in cui il titolo stato conseguito.
7.3) Sono direttamente immatricolati al 2 anno del Ciclo di Licenza in Utroque
Iure gli studenti che:
a) hanno completato il sessennio degli studi per il conseguimento del Baccalaureato presso un seminario maggiore o presso una Facolt di S. Teologia;
b) hanno conseguito il grado accademico di Magistero in Scienze Religiose;
c) possono documentare di avere gi studiato, per un periodo equivalente a
quattro semestri, presso unIstituzione Accademica idonea (Facolt Teologica, Istituto Superiore di Scienze Religiose), tutte le discipline previste per
il Primo Ciclo della Licenza in Diritto Canonico e di averne superato gli
esami anche senza avere conseguito il relativo Grado accademico (cfr. Sapientia Christiana, art. 771).
Per questi studenti la Licenza ha una durata quadriennale pari a 8 (otto) semestri. Hanno lobbligo (salvo riconoscimento) di frequentare le lezioni e sostenere gli esami delle seguenti discipline del primo anno di corso: 20004; 20005;

PIANI DI STUDIO

301

20101; 20113, 20334; 20122. Il Preside, dopo avere valutato il curriculum presentato, se lo ritiene necessario ed opportuno, pu richiedere un corso previo di Lingua Latina e/o di Istituzioni generali di diritto canonico.
Per coloro che devono ancora sostenere il corso 20002 Istituzioni generali di diritto canonico, valgono le disposizioni inserite al n. 3. 3.

7.5) Per gli studenti che hanno conseguito la Licenza in Diritto Canonico o il Dottorato in Diritto Civile presso la P.U.L. (o che ne hanno seguito alcuni Corsi),
liscrizione e il piano di studi saranno decisi dal Preside a norma dellart. 111 degli Statuti P.U.L.

8) APPROVAZIONE

DEL PIANO DI STUDIO

8.1) Il piano di studio approvato dal Preside dellInstitutum Utriusque Iuris, allatto dellimmatricolazione.
Lo studente ricevuto dal Preside per il colloquio di ammissione durante il quale presenta la documentazione necessaria per limmatricolazione e quella utile
per le eventuali richieste di riconoscimento di esami.
8.2) Gli studenti gi iscritti regolarmente nellAnno Accademico 2011/2012 che
sono interessati alla modifica del piano di studio (per es. riconoscimento di esami; inserimento di corsi opzionali e/o seminari; sostituzione di corsi opzionali
e/o seminari; richiesta di esami liberi) possono utilizzare la procedura per il rinnovo delliscrizione ma devono chiedere la modifica del Piano di studio al Preside dellIstituto entro il termine previsto per le iscrizioni senza tassa di mora. La
tabella con i termini validi, nel primo e nel secondo semestre, per le modifiche
del piano di studio, annualmente pubblicata nella Guida dello studente/Appendice/Scadenze da ricordare.

9) RICONOSCIMENTO

DI ESAMI

9.1) La richiesta di riconoscimento di esami deve essere presentata al Preside dellIstituto nel periodo delle iscrizioni, oppure prima dellinizio delle lezioni del secondo semestre, nel periodo previsto nel calendario accademico per la modifica

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

7.4) CICLICIT CURRICOLARI


Per la Licenza in Utroque Iure, i corsi delle materie filosofiche-teologiche sono
comuni a quelli del Biennio Introduttivo della Facolt di Diritto Canonico. Si rinvia alle informazioni gi sopra indicate al n. 3. Nella sezione relativa ai Piani di
studio sono inserite le informazioni utili per i corsi attivati nellanno accademico
corrente.

302

PIANI DI STUDIO

dei piani di studio (cfr. Guida dello studente/Appendice/Scadenze da ricordare).


9.2) Lo studente deve produrre idonea documentazione concernente il programma e i crediti formativi relativi al curriculum accademico gi precedentemente seguito presso unIstituzione riconosciuta.
9.3) Il riconoscimento per uno o pi corsi, concesso alle condizioni indicate, consente esclusivamente di non ripetere gli esami gi sostenuti ma non di potere essere esentati neppure in parte dagli anni accademici richiesti per conseguire la Licenza (Diritto Canonico: 3 anni; Utroque Iure: 4 o 5 anni). Gli esami riconosciuti
non possono essere ripetuti (cfr. art. 20, 1.1 Regolamento Generale P.U.L.).

10) SCELTA

DEI CORSI OPZIONALI E DEI SEMINARI

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

10.1) Per completare il curriculum previsto gli studenti iscritti alla Licenza in Diritto Canonico devono scegliere due corsi opzionali e due seminari. Gli studenti iscritti al Ciclo di Licenza in Utroque Iure devono scegliere soltanto un seminario curricolare. Le modalit sono comuni ai due indirizzi di studio e sono le
seguenti:
a) La scelta deve essere conforme allofferta formativa pubblicata (cfr. n. 27
la sezione relativa ai Corsi opzionali e Seminari).
b) Lorario del corso opzionale e/o del seminario deve essere compatibile con
quello delle discipline obbligatorie dellanno di corso.
c) La scelta dei corsi opzionali e dei seminari pu essere fatta per gli studenti in Diritto Canonico a partire dal secondo anno di corso e per gli studenti in Utroque Iure a partire dal terzo anno di corso.
d) Per gli studenti della Facolt di Diritto Canonico, il Preside, secondo la sua
competenza accademica, potr valutare per singoli casi lopportunit di
consentire, stante la compatibilit oraria, che la scelta possa essere fatta anche nel 2 semestre del 1 anno di corso.
e) La scelta delle discipline opzionali e dei seminari, funzionalmente al completamento del curriculum, riguarda prioritariamente i corsi attivati per
lanno accademico corrente dalla Facolt di Diritto Canonico. Ferma restando lesigenza della compatibilit oraria con i corsi fondamentali gli studenti che abbiano un motivato interesse possono chiedere al Preside dellIstituto linserimento nel loro piano di studio dei corsi attivati da altri Organismi della Santa Sede (per le modalit di iscrizione a questi corsi cfr. n.
27 - sezione relativa ai Corsi opzionali e Seminari).
10.2) La scelta dei corsi opzionali e dei seminari deve essere confermata dal Preside dellIstituto e la richiesta dovr essere presentata dallo studente obbligatoriamente prima dellinizio delle lezioni di ciascun semestre e, precisamente, nei
seguenti periodi:

PIANI DI STUDIO

303

a) per i corsi opzionali e i seminari attivati nel primo semestre entro il termine ordinario previsto per liscrizione senza tassa di mora;
b) per i corsi opzionali e i seminari attivati nel secondo semestre nei termini
stabiliti dal calendario accademico per le modifiche ai Piani di Studio.
I termini sopra indicati sono annualmente pubblicati nella Guida dello studente/Appendice/Scadenze da ricordare.

11.1) Gli studenti in Diritto Canonico e in Utroque Iure, oltre ai corsi opzionali
e ai seminari curricolari obbligatori per completare il curriculum (cfr. n. 10), possono chiedere di aggiungere al loro Piano di Studio alcuni esami, scelti fra i corsi opzionali e i seminari, denominati liberi.
Gli esami liberi possono essere inseriti nel Piano di Studio individuale alle seguenti condizioni:
a) il numero complessivo di due esami liberi per il Ciclo di Licenza in
Diritto Canonico e di tre esami liberi per il Ciclo di Licenza in Utroque
Iure;
b) la scelta possibile a partire dal 2 anno del Ciclo di Licenza in Diritto Canonico a condizione che lo studente abbia gi superato tutti gli esami compresi nel Piano di Studio del 1 anno;
c) la scelta possibile a partire dal 3 anno del Ciclo di Licenza in Utroque
Iure a condizione che lo studente abbia gi superato tutti gli esami compresi nel Piano di Studio del 1 e del 2 anno;
d) lorario deve essere compatibile con quello delle discipline obbligatorie,
come previsto per lanno di corso.
11.2) Gli esami liberi fanno parte del curriculum personale e devono essere sostenuti dallo studente prima dellEsame di Licenza.
Per gli esami liberi non superati lo studente deve chiedere al Preside dellIstituto, presentando le adeguate motivazioni, la modifica del suo piano di studio.

12) CORSI

DI

LINGUA LATINA

I piani di studio della Licenza in Diritto Canonico e della Licenza in Utroque Iure prevedono tre corsi di Lingua Latina, fondamentali e obbligatori per tutti gli
studenti.
Alla conclusione del Secondo Ciclo gli studenti devono conoscere la lingua
latina in modo tale da potere ben comprendere il Codice di Diritto Canonico, il Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, nonch gli altri documenti canonici.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

11) ESAMI LIBERI

304

13) LINGUE

PIANI DI STUDIO
MODERNE

Per il conseguimento della Licenza obbligatoria la conoscenza di due lingue


moderne oltre alla madrelingua (cfr. Statuta 108,2). Tale requisito non condizionante liscrizione ma richiesto come essenziale per completare il curriculum
prima di sostenere lesame di Licenza (in Diritto Canonico o in Utroque Iure).
Gli studenti possono liberamente optare per i corsi di lingue moderne organizzati presso la Pontificia Universit Lateranense, oppure per i corsi organizzati
presso altri Istituti che rilascino idonea certificazione attestante il grado di conoscenza e comprensione delle lingue scelte (livello B2).
Coloro che sono gi in possesso della documentazione attestante la conoscenza
di una o pi lingue moderne possono consegnarla presso la Segreteria Accademica senza alcuna previa verifica da parte del Preside dellIstituto.
DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

14) TESINA

DI

LICENZA

14.1) Gli studenti del Ciclo di Licenza in Diritto Canonico possono scegliere, a
partire dal secondo semestre del secondo anno di corso, la disciplina nel cui ambito svolgere la tesina scritta per la Licenza.
Il progetto di lavoro sar realizzato con la direzione scientifica del Docente titolare del relativo corso. Non si richiede lapprovazione dellargomento e/o dello
schema di lavoro da parte del Preside dellIstituto, n si richiede il deposito del
titolo della tesina presso la Segreteria Accademica.
14.2) Si ricordano, in particolare, questi elementi di carattere accademico:
a) per la Licenza in Diritto Canonico: il tema deve essere attinente alle discipline canonistiche codiciali; anche ammessa, in chiave di comparazione
tra lordinamento canonico e gli altri ordinamenti statali, la scelta di tematiche riguardanti le discipline giuridiche affini;
b) per la Licenza in Utroque Iure: lo studente pu sostenere in due sessioni
diverse lEsame De Universo Iure Canonico e lEsame de Universo Iure Romano o Civili. La tesina deve essere consegnata in Segreteria Accademica,
entro il termine previsto, in relazione alla sessione in cui il candidato sceglie di sostenere il secondo dei due esami De Universo.
14.3) Lelaborato deve essere redatto con metodologia scientifica e corredato da
note; non potr essere inferiore alle cinquanta pagine. Lo studente non pu sostenere lesame di Licenza (cfr. Statuta, art. 73, 1b; 117,b) se non ha consegnato la tesina.
La tesina deve essere consegnata, entro il termine previsto, nel semestre in
cui lo studente sosterr lesame di Licenza e contestualmente alliscrizione allesame stesso. Per esigenze organizzative della Segreteria Accademica non si

PIANI DI STUDIO

305

potr accettare la consegna della tesina in semestri antecedenti quello sopra


indicato.
Le modalit amministrative, specifiche per gli studenti in Diritto Canonico e in
Utroque Iure, relative alla stampa e alla consegna delle copie della tesina sono
pubblicate sulla Guida dello Studente/Gradi Accademici/Esami di grado.
I termini per la consegna della tesina e per la contestuale iscrizione allesame di
grado, specifici per gli studenti in Diritto Canonico e in Utroque Iure, validi per
ciascuna sessione, sono annualmente pubblicati sulla Guida dello Studente/Appendice/Esami semestrali Esami di grado.

AMMINISTRATIVO DELLA POSIZIONE

15.1) Nel semestre precedente quello in cui sosterr lesame di Licenza, lo studente deve presentarsi personalmente alla Segreteria Accademica per chiedere il
controllo amministrativo della documentazione compresa nella sua posizione e
sanarne le eventuali mancanze. Questa verifica pu essere domandata (e viene
contestualmente svolta) nei normali giorni ed orari di apertura dello sportello
della stessa Segreteria.
15.2) Il controllo della posizione il necessario presupposto amministrativo per
liscrizione allesame di Licenza in Diritto Canonico o di Licenza in Utroque Iure
e pu essere richiesto anche se lo studente deve ancora sostenere alcuni esami
curricolari. Deve essere fatto entro i termini previsti nel calendario accademico
in riferimento a ciascuna sessione per gli esami di grado. Lo studente pu consultare la tabella completa dei termini sulla Guida dello Studente/Appendice/Esami semestrali - Esami di grado.

16) ESAME

DI

LICENZA

IN

DIRITTO CANONICO

16.1) Le modalit amministrative per la regolare iscrizione allEsame De Universo Iure Canonico sono pubblicate sulla Guida dello Studente/Gradi Accademici/Esami di grado. I termini per liscrizione allo stesso esame, specifici per gli studenti in Diritto Canonico e in Utroque Iure, validi per ciascuna sessione, sono
annualmente pubblicati sulla Guida dello Studente/Appendice/Esami semestrali
Esami di grado.
Lo studente sar effettivamente ammesso allEsame De Universo Iure Canonico soltanto se ha superato tutti gli esami (obbligatori, opzionali, seminari, esami liberi)
previsti nel suo piano di studio. Si ricorda (come indicato al n. 11.2) che per gli
esami liberi non superati, lo studente deve chiedere al Preside dellIstituto la modifica del suo piano di studio, prima delliscrizione allesame di Licenza.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

15) CONTROLLO

306

PIANI DI STUDIO

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

16.2) Per lesame di Licenza in Diritto Canonico, la Facolt indica i seguenti criteri accademici:
a) La prima sessione valida per sostenere lEsame De Universo Iure Canonico la sessione estiva del terzo anno di corso (sesto semestre).
b) Il programma desame stabilito in un tesario redatto a cura del Preside
dellIstituto. Il testo viene pubblicato ogni anno sul sito www.pul.it /Facolt/Diritto Canonico.
c) Si rende noto che leventuale diffusione di raccolte di schemi esplicativi dei
singoli argomenti del tesario redatte dagli studenti per uso personale non
gode di alcun riconoscimento come testo ufficiale per la preparazione allesame di Licenza.
d) La preparazione dellesame avverr durante il secondo semestre del terzo
anno di corso. Il Preside programmer almeno due incontri (le date e gli
orari saranno resi noti con appositi avvisi telematici) durante i quali saranno fornite agli studenti idonee indicazioni di contenuto e di metodo per
una preparazione personalizzata dellesame.
e) Le date delle sessioni sono specifiche per la Facolt ed inserite nel calendario accademico. Sono pubblicate annualmente sulla Guida dello Studente/Appendice/Esami semestrali Esami di grado.
f) Lelenco dei candidati ammessi allEsame, completo di date e di orari,
pubblicato per ciascuna sessione desame, con congruo anticipo, sul sito
www.pul.it/Facolt/DirittoCanonico.
g) La seduta desame si svolger secondo la normativa vigente (cfr. Sapientia
Christiana art. 44, Ordinationes art. 58; Statuta artt. 73,1c-118). Lesame
De Universo ha come principale obiettivo quello di valutare la capacit
di sintesi del candidato, al quale si chiede di dimostrare una comprensione matura dellintero sistema canonico e di avere acquisito la formazione
scientifica propria del secondo Ciclo.
h) Le Commissioni sono formate dal Preside. Per ciascun candidato i Docenti della Commissione esprimeranno il voto (in trentesimi) conseguito per
lEsame de Universo Iure Canonico. La votazione finale formulata in novantesimi; la Commissione terr conto di questo risultato, della media ponderata degli esami sostenuti e del voto assegnato per la tesina di Licenza.

17) ESAME

DI

LICENZA

IN

UTROQUE IURE

17.1) Il Grado accademico di Licenza in Utroque Iure prevede due Esami complessivi: De Universo Iure Canonico e De Universo Iure Romano o Civili (a scelta dello studente).
I candidati, nel rispetto delle condizioni di ammissibilit previste, possono sostenere i due esami in due sessioni differenti.
Saranno ammessi allEsame De Universo Iure Canonico coloro che hanno supe-

PIANI DI STUDIO

307

rato tutti gli esami specifici del curriculum canonistico e, parimenti, saranno ammessi allEsame De Universo Iure Civili o Romano coloro che hanno completato
tutti gli esami richiesti per le aree disciplinari civilistiche.
Lo studente non potr, comunque, conseguire il Grado accademico prima del decimo semestre di iscrizione (equivalente al secondo semestre del quinto anno di
corso).

17.3) Per lammissione al secondo dei due Esami De Universo previsti, lo studente deve avere superato anche il seminario curricolare e gli eventuali esami
liberi previsti nel suo piano di studio e deve consegnare la tesina (cfr. n. 14. e
n. 14.3). Si ricorda (come indicato al n. 11.2) che per gli esami liberi non superati lo studente deve chiedere al Preside dellIstituto la modifica del suo piano
di studio, prima delliscrizione allesame di Grado.
17.4) Per gli studenti iscritti alla Licenza in Utroque Iure, lesame De Universo Iure Canonico si svolge secondo quanto gi indicato al n. 15.2 per gli studenti della Facolt di Diritto Canonico. Lo studente, se ha superato tutti gli esami del curriculum canonistico, pu scegliere di sostenere lEsame De Universo Iure Canonico a partire dalla sessione invernale del quinto anno di corso (nono semestre).
17.5) Esame De Universo Iure Civili o Romano
a) La prima sessione valida per sostenere lEsame De Universo Iure Civili o
Romano se lo studente ha superato tutti gli esami del curriculum civilistico, la sessione invernale del quinto anno di corso (nono semestre).
b) Il programma desame indicato in un tesario redatto a cura del Preside
dellIstituto.
c) Per la preparazione della prova scelta i candidati faranno diretto riferimento al Preside dellIstituto.
d) La seduta desame si svolger secondo la normativa vigente (cfr. Sapientia
Christiana art. 44, Ordinationes art. 58; Statuta artt. 73,1c-118). Le date
delle sessioni sono specifiche per lInstitutum Utriusque Iuris ed inserite
nel calendario accademico. Sono pubblicate annualmente sulla Guida dello Studente/Appendice/Esami semestrali Esami di grado.
e) Lelenco dei candidati ammessi allEsame, completo di date e di orari,
pubblicato per ciascuna sessione desame, con congruo anticipo, sul sito
www.pul.it/Facolt/Utroque Iure.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

17.2) Le modalit amministrative per la regolare iscrizione allEsame De Universo Iure Canonico o De Universo Iure Civili /Romano sono pubblicate sulla Guida dello Studente/Gradi Accademici/Esami di grado. I termini per liscrizione agli
stessi esami, specifici per gli studenti in Utroque Iure, validi per ciascuna sessione, sono annualmente pubblicati sulla Guida dello Studente/Appendice/Esami
semestrali Esami di grado.

308

PIANI DI STUDIO

f) Lesame De Universo Romano o Civili richieder al candidato di esporre


con maturit gli argomenti del tesario.
g) Le Commissioni sono formate dal Preside. Per ciascun candidato i Docenti della Commissione indicheranno il voto desame (in trentesimi). La votazione finale relativa al grado accademico formulata in novantesimi). Il
voto di Licenza sar attribuito dal Preside dellIstituto che valuter i voti di
ciascun Esame De Universo, la media ponderata degli esami sostenuti e il
voto assegnato per la tesina di Licenza.
__________________________

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

TERZO CICLO:
DOTTORATO IN DIRITTO CANONICO
DOTTORATO IN UTROQUE IURE
18) OBIETTIVI

E TEMPI CURRICOLARI

Il Terzo Ciclo comprende ordinariamente un anno accademico (due semestri).


Lo studente in Diritto Canonico potr perfezionare la formazione canonistica; lo
studente in Utroque Iure perfezioner, insieme alla formazione canonistica, anche quella di diritto comparato. Gli obiettivi didattici indicati sono funzionali alla preparazione scientifica e metodologica prevista per il lavoro di ricerca finalizzata allelaborazione della dissertazione dottorale (cfr. Statuta artt. 62 n.4
110 - 112).

19) AMMISSIONE
Per essere ammesso al Terzo Ciclo il candidato deve avere conseguito la Licenza in Diritto Canonico o la Licenza in Utroque Iure con una qualifica non inferiore a 75/90.
Lo studente deve iscriversi secondo la procedura in vigore presso la P.U.L per le
immatricolazioni e deve rispettare i periodi ordinariamente previsti: ottobre per
le iscrizioni annuali; febbraio per le iscrizioni semestrali.

20) PIANO

DI

STUDIO

20.1) Il curriculum per il Ciclo di Dottorato in Diritto Canonico prevede, oltre alla preparazione della dissertazione dottorale, anche quattro seminari. Lo studente pu scegliere tutti i seminari in un solo semestre o in entrambi i semestri.
Il curriculum per il Ciclo di Dottorato in Utroque Iure prevede, oltre alla prepa-

PIANI DI STUDIO

309

20.2) Per completare la formazione richiesta in funzione della dissertazione scritta, lo studente pu (con adeguate motivazioni) chiedere al Preside dellIstituto,
di ammettere, tra i seminari curricolari, un corso da frequentare presso unIstituzione esterna. La decisione rimessa alla valutazione accademica del Preside.
20.3) A ciascun corso opzionale e a ciascun seminario, per entrambi gli indirizzi
curricolari, sono attribuiti 3 CFU.
20.4) Per lapprovazione del Piano di studio lo studente dovr chiedere un colloquio con il Preside dellIstituto, durante il quale presenter la documentazione
necessaria per limmatricolazione e quella utile per eventuali richieste di riconoscimento di esami.
20.5) Per gli studenti provenienti da altre Istituzioni accademiche, il Preside, esaminato il curriculum della Licenza, pu chiedere secondo la sua competenza accademica che il piano di studio per il Ciclo di Dottorato sia integrato da altri esami oltre ai quattro seminari gi previsti.
20.6) Liscrizione al Ciclo di Dottorato in Utroque Iure ammessa esclusivamente per coloro che hanno conseguito la Licenza in Utroque Iure.

21) RICONOSCIMENTO

DI ESAMI

21.1) La richiesta di riconoscimento di esami, deve essere presentata al Preside


nel periodo delle immatricolazioni, oppure nel periodo previsto nel calendario
accademico per la modifica dei piani di studio, precedente linizio delle lezioni
del secondo semestre.
Lo studente dovr produrre idonea documentazione concernente il programma
e i crediti formativi relativi al curriculum accademico gi precedentemente seguito presso unIstituzione riconosciuta.
21.2) Il riconoscimento per uno o pi corsi, concesso alle condizioni indicate, con-

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

razione della dissertazione dottorale, anche due corsi opzionali e quattro seminari. A partire dallanno accademico 2011/2012, il Consiglio dIstituto ha deliberato che siano obbligatori i seguenti esami:
a) il corso opzionale 20923 Storia del diritto canonico e cultura giuridica, affidato al Prof. Matteo Nacci;
b) il seminario 25318 Metodologia della ricerca ed esposizione scientifica, affidato al Prof. Paolo Gherri.
Lo studente pu scegliere, tra i corsi di uno o di entrambi i semestri, il secondo
corso opzionale e gli altri tre seminari.

310

PIANI DI STUDIO

sente esclusivamente di non ripetere gli esami gi sostenuti ma non di potere essere esentati, neppure in parte, dallanno curricolare richiesto per il Ciclo di Dottorato.
Gli esami riconosciuti non possono essere ripetuti (cfr. art. 20, 1.1 Regolamento
Generale P.U.L.).

22) ISCRIZIONE AL CICLO


CADEMICO 2003/2004

DI

DOTTORATO

CON

LICENZA

CONSEGUITA PRIMA DELLANNO AC-

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

22.1) Si far una valutazione particolare della posizione curricolare per quei candidati che chiedono per la prima volta liscrizione al Ciclo di Dottorato e che hanno conseguito il Grado Accademico di Licenza in Diritto Canonico o in Utroque
Iure entro lanno accademico 2003/2004 con un piano di studi conforme allOrdinamento precedente quello attualmente in vigore.
22.2) In base alla ricognizione accademica (per la procedura, cfr. Guida dello studente/Carriera universitaria/Ripresa della carriera accademica), lAutorit accademica competente (Preside), date le correnti disposizioni emanate dalla Congregazione per lEducazione Cattolica (Decreto Novo Codice 2 settembre 2002),
determiner, anche con riferimento ai Piani di studio attualmente previsti per il
Ciclo di Licenza di ciascuno dei due indirizzi curricolari, quali esami si dovranno aggiungere, per integrare il curriculum individuale, a quelli gi ordinariamente previsti nel Terzo Ciclo.
Con tale disposizione non si mette in discussione il diritto acquisito e la stessa
validit del Grado Accademico di Licenza gi conseguito, bens si risponde alla
necessit di adeguare allattuale offerta formativa, in continuit accademica e didattica, la preparazione complessiva dei candidati che concludono il loro percorso dopo un certo tempo dal completamento del Secondo Ciclo (Licenza).
22.3) Si applicheranno gli stessi criteri accademici, relativamente alla valutazione del Piano di Studio e del progetto di tesi gi depositato, anche per gli
studenti gi immatricolatati al Ciclo di Dottorato entro lanno accademico
2001/2002, che dopo linterruzione degli studi chiedono di conseguire il Grado Accademico.

23) PROGETTO

PER LA TESI DI DOTTORATO

23.1) Per la redazione e il deposito del progetto di tesi di dottorato in Diritto Canonico e in Utroque Iure valgono le seguenti modalit:
a) contattare il docente titolare della materia nel cui ambito scientifico intende fare la ricerca, per definire largomento scelto e il titolo della tesi;
b) redigerne lo schema e ricevere lapprovazione scritta dello stesso docente:

c)

d)
e)

f)
g)

h)

311

la firma, (cui va aggiunta la data), va apposta sullapposito frontespizio


completato con il titolo della dissertazione; il frontespizio firmato va allegato allo schema. Lesemplare del frontespizio pu essere ritirato presso la
copisteria interna;
chiedere al Preside la conferma e lassegnazione dei due docenti correlatori; il Preside appone la sua firma e la relativa data sul frontespizio della
tesi (dopo la firma del docente relatore);
contattare i correlatori designati e chiederne la rispettiva approvazione (la
firma, completa di data, va apposta sempre sul frontespizio);
depositare presso la Segreteria Accademica loriginale e due fotocopie del
frontespizio e dellaccluso schema, almeno sei mesi prima della sessione in
cui intende difendere la tesi dottorale (per il computo dei sei mesi cfr. n.
24.1 lett. b);
consegnare una copia del frontespizio e dellaccluso schema al relatore e
a ciascuno dei due correlatori;
sottoporre, man mano che il lavoro viene svolto, allesame di tutti e tre i
relatori le varie parti della dissertazione ed esporre ai medesimi le difficolt che incontra durante il lavoro;
osservare quanto disposto dagli Statuti (art. 73,2) circa il divieto di presentare un proprio o altrui lavoro di ricerca gi utilizzato per conseguire
un altro grado accademico in qualsiasi Istituzione accademica ecclesiastica
e civile.

23.2) Lapprovazione dello schema della tesi, firmata da un professore diverso da


quello della materia, nulla. Parimenti annullata la tesi che, anche successivamente, risulti fatta da persona diversa da chi ne figura autore, ovvero risulti copiata o sia stata gi utilizzata per conseguire altri titoli accademici anche presso
altre Istituzioni.

24) SESSIONE

DI DOTTORATO

24.1) Per liscrizione alla sessione di dottorato in Diritto Canonico e in Utroque


Iure, vanno rispettati i seguenti termini:
a) La prima sessione valida per difesa della tesi dottorale al termine del secondo semestre dellanno accademico di immatricolazione al Ciclo di Dottorato (sessione estiva). Il candidato deve avere ricevuto, da parte del Preside, lapprovazione dello schema di tesi da almeno sei mesi.
b) I sei mesi sono computati a partire dalla data (termine a quo) dellapprovazione dello schema della tesi da parte del Preside, fino alla data (termine ad quem) prevista per ciascuna sessione nel calendario accademico come termine ultimo entro cui consegnare le copie della tesi presso la Segreteria Accademica.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

PIANI DI STUDIO

312

PIANI DI STUDIO

c) I termini propri per il deposito della tesi di Dottorato relativamente a ciascuna sessione degli esami di grado sono inseriti nel calendario accademico e pubblicati annualmente nella Guida dello Studente/Appendice/Esami
semestrali Esami di grado.
d) Le date delle sessioni sono specifiche per la Facolt e per lInstitutum
ed inserite nel calendario accademico. Sono pubblicate annualmente
sulla Guida dello Studente/Appendice/Esami semestrali Esami di grado.
e) Lelenco dei candidati ammessi allEsame di Dottorato, completo di date e
di orari, pubblicato per ciascuna sessione desame, con congruo anticipo, sul sito www.pul.it/Facolt/Diritto Canonico.
DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

24.2) Sulla Guida dello Studente/Sezione Gradi accademici sono pubblicate tutte le modalit amministrative utili per:
a) controllo amministrativo della posizione
b) iscrizione alla sessione di dottorato
c) consegna delle copie della tesi di dottorato
d) certificazione relativa alla discussione della tesi di dottorato
e) norme per la pubblicazione della tesi di dottorato
f) norme per il conseguimento del grado accademico.
24.3) La tesi discussa e approvata deve essere pubblicata entro 10 anni dalla discussione. Superato questo termine, le richieste di pubblicazione sono sottoposte, tramite il Preside, alla delibera del Consiglio di Istituto (art. 77, 2 Regolamento Generale P.U.L.).
Gli studenti interessati possono contattare la Segreteria Decani delle Facolt Giuridiche (cfr. Guida dello Studente/Appendice/Contatti).
24.4) La richiesta di pubblicazione delle tesi gi discusse e approvate, anche se
non trascorso il temine di 10 anni dalla discussione, deve essere presentata al
Preside dellIstituto, se il relatore e/o uno o entrambi i correlatori non sono pi
parte del Corpo Docente in servizio presso la P.U.L. il Preside indicher i Docenti incaricati della sostituzione.
Gli studenti interessati possono contattare la Segreteria Decani delle Facolt Giuridiche (cfr. Guida dello Studente/Appendice/Contatti).

25) PIANI

DI

STUDIO

DELLA

FACOLT

DI

DIRITTO CANONICO

25.1) PRIMO CICLO: BIENNIO INTRODUTTIVO


I corsi teologico-filosofici del Biennio Introduttivo sono ciclici e, quindi, attivati
ad anni alternati.

PIANI DI STUDIO

313

NellAnno Accademico 2012/2013 gli studenti, immatricolati al Primo Anno e


quelli che rinnovano liscrizione per il Secondo Anno potranno seguire, per i due
semestri, soltanto i corsi relativi al piano di studio del Secondo Anno: 20023
20024 20028 20029.
NellAnno Accademico 2013/2014 saranno attivati (alternativamente ai corsi del
Secondo Anno) soltanto i corsi del Primo Anno: 20020 - 20021 20022 20025
20026 20027.
Il corso 20002 regolarmente attivato al primo semestre di ogni anno perch non
rientra nella prevista ciclicit.
CORSI DA ATTIVARE NELLA.A.

2013/2014

PRIMO SEMESTRE
20002 Istituzioni generali di diritto canonico Prof.ssa C. Izzi
20020 El. di Fil. I: Antropologia e metafisica Prof. G. Giorgio
20021 El. di T. Fondamentale I: Rivelazione
20022 El. di T. Dogmatica I: Cristologia

CFU
CFU
CFU
CFU

SECONDO SEMESTRE
20025 El di Fil. II: Teodicea ed Etica Prof .G. Giorgio
20026 El. di T. Fondamentale II
20027 El. di T. Dogmatica II: Trinit

CFU 3
CFU 3
CFU 3

SECONDO ANNO:

CORSI ATTIVATI NELLA.A.

3
3
3
3

2012/2013

PRIMO SEMESTRE
20023 El. di T. Dogmatica III: Ecclesiologia - Prof. L. ak
20024 El. di T. Morale I: Morale Fondamentale - Prof. A. Manto

CFU 3
CFU 3

SECONDO SEMESTRE
20028 El. di T. Dogmatica IV: Sacramentaria - Prof. X. Larraaga
20029 El. di T. Morale II: Morale Speciale - Prof. A. Manto

CFU 3
CFU 3

__________________________

25.2) SECONDO CICLO: LICENZA (CORSI

FONDAMENTALI)

PRIMO ANNO
PRIMO SEMESTRE
20004 Sociologia giuridica - Prof. G. De Simone
20009 Teologia del diritto canonico - Prof. P. Gherri

CFU 4
CFU 3

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

PRIMO ANNO:

314

PIANI DI STUDIO

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

20101 Filosofia del diritto - Prof. F. DAgostino


20105 Diritto del popolo di Dio II:
Costituzione gerarchica della Chiesa - Prof. P. Valdrini
20109 Diritto funzione della Chiesa di insegnare - Prof. A. DAuria
20113 Istituzioni di diritto romano - Prof. G. Falchi
20116 Storia delle fonti e della scienza del diritto can. - Prof. M. Nacci
20334 Sistemi di diritto civile comparato - Prof. L. M. Bombin
70010 Lingua Latina III - Prof. M. Agosto

CFU 6
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

6
3
5
3
6
1

SECONDO SEMESTRE
20005 Dottrina sociale Chiesa in materia
socio-politica - Prof. G. De Simone
20006 Metodologia giuridica - Prof.ssa E. Di Bernardo
20102 Diritto pubblico ecclesiastico - Prof. G. Dalla Torre
20104 Norme generali di diritto canonico - Prof. P. Valdrini
20110 Diritto funzione della Chiesa di santificare - Prof. A. DAuria
20111 Diritto processuale canonico I - Prof. M. J. Arroba Conde
20113 Istituzioni di diritto romano - Prof. G. Falchi
20121 Istituzioni di diritto privato comparato - Prof. L. M. Bombin
20122 Istituzioni di dir. pubblico comparato - Prof. M. Volpe
20207 Storia delle istituzioni di diritto canonico - Prof. M. Nacci

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

3
3
6
6
4
6
3
6
3
3

PRIMO SEMESTRE
20107 Diritto matrimoniale canonico I - Prof. G. Caberletti
20112 Diritto processuale canonico II - Prof. M. J. Arroba Conde
20117 Diritto comune delle Chiese Orientali I - Prof. N. Loda
20208 Istituzioni di diritto internazionale - Prof. V. Buonomo
20317 Medicina legale II - Prof. E. Mei
70011 Lingua Latina IV - Prof. M. Agosto

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

6
6
3
3
3
2

SECONDO SEMESTRE
20103 Diritto del popolo di Dio I: I fedeli - Prof. P. Valdrini
20118 Diritto comune delle Chiese Orientali II - Prof. N. Loda
20206 Diritto penale canonico - Prof. M. Riondino
20209 Istituzioni di Organizzazione internazionale - Prof. V. Buonomo
20310 Diritto comune - Prof. M. Nacci
20328 Diritto amministrativo canonico - Prof. P. Gherri
20329 Diritto matrimoniale canonico II - Prof. G. Caberletti

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

6
3
6
3
3
3
6

SECONDO ANNO

PIANI DI STUDIO

315

TERZO ANNO

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

6
3
3
6
3
1

SECONDO SEMESTRE
Lordinamento didattico non prevede corsi obbligatori. Gli studenti frequentano
i corsi opzionali e i seminari scelti e preparano la Tesina scritta e lEsame de Universo Iure Canonico.
CORSI OPZIONALI E SEMINARI CURRICOLARI
Per completare il curriculum gli studenti devono scegliere, nellarco dei tre anni, due corsi opzionali e due seminari. Per ciascun corso opzionale e per ciascun seminario prevista la valutazione di CFU 3. La scelta deve essere fatta
secondo le modalit indicate dalla Facolt nellOrdinamento didattico del Secondo Ciclo.
TESINA SCRITTA - ESAME DI LICENZA
Per la redazione della tesina scritta, per la preparazione e liscrizione allEsame
De Universo Iure Canonico si rinvia allOrdinamento Didattico pubblicato annualmente.
__________________________

25.3) TERZO CICLO: DOTTORATO


20.1) Il curriculum per il Ciclo di Dottorato in Diritto Canonico prevede, oltre alla preparazione della dissertazione dottorale, anche quattro seminari. Lo
studente pu scegliere tutti i seminari in un solo semestre o in entrambi i semestri.
A ciascun seminario sono attribuiti CFU 3 (2 crediti).
Per completare la formazione richiesta in funzione della dissertazione scritta,
lo studente pu (con adeguate motivazioni) chiedere al Preside dellIstituto,
di ammettere, tra i seminari curricolari, un corso da frequentare presso
unIstituzione esterna. La decisione rimessa alla valutazione accademica del
Preside.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

PRIMO SEMESTRE
20106 Diritto popolo di Dio III: IVCSVA Prof. A. Jimenez Echave
20108 Diritto patrimoniale canonico - Prof. C. Begus
20330 Diritto amministrativo canonico II - Prof. P. Gherri
20331 Prassi giudiziale canonica I - Prof.ssa C. Izzi
20332 Prassi giudiziale canonica II - Prof. C. Begus
70012 Lingua Latina - Prof. M. Agosto

316

26) PIANI

PIANI DI STUDIO
DI

STUDIO

IN

UTROQUE IURE

26.1) SECONDO CICLO: LICENZA (CORSI

FONDAMENTALI)

PRIMO ANNO

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

I corsi teologico-filosofici sono comuni a quelli del Biennio Introduttivo (Primo Ciclo)
della Facolt di Diritto Canonico. Sono corsi ciclici e, quindi, attivati ad anni alternati.
NellAnno Accademico 2012/2013 gli studenti, immatricolati al Primo Anno e
quelli che rinnovano liscrizione per il Secondo Anno, potranno seguire per i due
semestri soltanto i corsi relativi al piano di studio del Secondo Anno: 20023
20024 20028 20029.
NellAnno Accademico 2013/2014 saranno attivati (alternativamente ai corsi del
Secondo Anno) soltanto i corsi del Primo Anno: 20020 - 20021 20022 20025
20026 20027.
I corsi 20002 20004 20005 20101 20113 20334 - 20122 sono regolarmente attivati ogni anno perch non rientrano nella ciclicit prevista per i corsi teologico-filosofici.
PRIMO SEMESTRE
20002 Istituzioni generali di diritto canonico Prof.ssa C. Izzi
20004 Sociologia generale e giuridica Prof. G. De Simone
20020 Elementi di Filosofia I: Antropologia ed Etica - Prof. G. Giorgio
20021 Elementi di Teologia Fondamentale I: Rivelazione
20022 Elementi di Teologia Dogmatica I: Cristologia
20101 Filosofia del diritto Prof. F. DAgostino
20113 Istituzioni di diritto romano Prof. G. L. Falchi
20334 Sistemi di diritto civile comparato Prof. L. M. Bombin

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

3
4
3
3
3
6
5
6

SECONDO SEMESTRE
20005 Dottrina Chiesa in materia socio-politica - Prof G. De Simone
20025 Elementi di Filosofia II: Metafisica - Prof. G. Giorgio
20026 Elementi di T. Fond. II: Credibilit Rivelazione
20027 Elementi di T. Dogmatica II: Trinit
20113 Istituzioni di diritto romano Prof. G. L. Falchi
20122 Istituzioni di dir. pubblico comparato Prof. M. Volpe

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

3
3
3
3
3
3

SECONDO ANNO
PRIMO SEMESTRE
20023 El. di Teologia Dogmatica III: Ecclesiologia Prof. L. ak
CFU 3
20024 El. di Teologia Morale I: Morale Fondamentale Prof. A. Manto CFU 3

PIANI DI STUDIO

20116 Storia delle fonti e della scienza del dir. Can. Prof. M. Nacci
20203 Diritto romano I Prof. F. Amarelli

317

CFU 3
CFU 6

SECONDO SEMESTRE
20028 Elementi di T. Dogmatica IV: Sacramentaria Prof. X. Larraaga CFU
20029 Elementi di Teologia Morale II: Morale speciale Prof. A. Manto CFU
20202 Storia del diritto romano Prof. G. L. Falchi
CFU
20207 Storia delle istituzioni di diritto canonico Prof. M. Nacci
CFU
20121 Istituzioni di diritto privato comparato Prof. L. M. Bombin
CFU
20314 Diritto romano II Prof. F. Amarelli
CFU

3
3
6
3
6
6

PRIMO SEMESTRE
20009 Teologia del diritto canonico Prof. P. Gherri
20105 Diritto del popolo di Dio II:
Costituzione gerarchica della Chiesa Prof. P. Valdrini
20109 Diritto funzione della Chiesa di insegnare Prof. A. DAuria
20117 Diritto comune delle Chiese orientali I Prof. N. Loda
20204 Diritto privato comparato I Prof.ssa M. R. Petrongari
20208 Istituzioni di diritto internazionale Prof. V. Buonomo
20210 Diritto processuale civile I Prof. G. Ruffini
20302 Storia del diritto medievale e moderno Prof. M. Nacci
20927 Elementi dir. famiglia con rilevanza canonica Prof. M. Riondino
70010 Lingua latina III Prof. M. Agosto

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

6
3
3
6
3
3
3
3
1

SECONDO SEMESTRE
20006 Metodologia giuridica Prof.ssa E. Di Bernardo
20104 Norme generali di diritto canonico Prof. P. Valdrini
20110 Diritto funzione della Chiesa di santificare Prof. A. DAuria
20111 Diritto processuale canonico I - Prof. M. J. Arroba Conde
20118 Diritto comune delle Chiese orientali II Prof. N. Loda
20205 Diritto pubblico comparato Prof.ssa F. Bruno
20302 Storia del diritto medievale e moderno Prof. M. Nacci
20308 Diritto greco-romano (bizantino) Prof.ssa F. Galgano
20310 Diritto comune Prof. M. Nacci

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

3
6
4
6
3
3
3
4
3

CFU 3

QUARTO ANNO
PRIMO SEMESTRE
20107 Diritto matrimoniale canonico I Prof. G. Caberletti

CFU 6

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

TERZO ANNO

318

PIANI DI STUDIO

20112 Diritto processuale canonico II Prof. M. J. Arroba Conde


20307 Diritto del lavoro I Prof. E. Ales
20317 Medicina legale II Prof. E. Mei
20320 Diritto concordatario Prof. A. Blasi
20321 C.I.C. e C.C.E.O. comparati Prof. N. Loda
20928 Processo civile e processo canonico - Prof.ssa E. Di Bernardo
70011 Lingua latina IV Prof. M. Agosto

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

6
10
3
3
3
3
2

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

SECONDO SEMESTRE
20102 Diritto pubblico ecclesiastico Prof. G. Dalla Torre
CFU 6
20103 Diritto del popolo di Dio I: I fedeli Prof. P. Valdrini
CFU 6
20209 Istituzioni di Organizzazione internazionale Prof. V. Buonomo CFU 3
20206 Diritto penale canonico Prof. M. Riondino
CFU 6
20301 Diritto penale I Prof. L. Eusebi
CFU 6
20303 Diritto internazionale Prof. V. Buonomo
CFU 3
20307 Diritto del lavoro I Prof. E. Ales
CFU 10
20328 Diritto amministrativo canonico I Prof. P. Gherri
CFU 3
20329 Diritto matrimoniale canonico I Prof. G. Caberletti
CFU 6
QUINTO ANNO
PRIMO SEMESTRE
20106 Diritto del popolo di Dio III: IVCSVA Prof A. Jimenez Echave
20108 Diritto patrimoniale canonico- Prof. C. Begus
20304 Diritto dell Organizzazione Internazionale Prof. V. Buonomo
20330 Diritto amministrativo canonico II Prof. P. Gherri
20331 Prassi giudiziale I Prof.ssa C. Izzi
20332 Prassi giudiziale II Prof. C. Begus
70012 Lingua Latina V Prof. M. Agosto

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

6
3
3
3
6
3
1

SECONDO SEMESTRE
Nel secondo semestre gli studenti prepareranno lesame De Universo Iure Canonico e lesame De Universo Iure Civili vigenti o De Universo Iure Romano.
CORSI OPZIONALI E SEMINARI
Per completare il curriculum gli studenti devono scegliere entro il Quinto Anno
un seminario cui sono attribuiti 3 CFU. Per la scelta del seminario si rinvia allOrdinamento didattico pubblicato annualmente.
ESAME DI LICENZA
Per la tesina scritta e per lEsame De Universo Iure Canonico e per lEsame De
Universo Iure Civili /o Romano si rinvia allOrdinamento didattico pubblicato annualmente.

PIANI DI STUDIO

319

Il curriculum per il Ciclo di Dottorato in Utroque Iure prevede, oltre alla preparazione della dissertazione dottorale, anche quattro seminari e due corsi opzionali.
A partire dallanno accademico 2011/2012 sono obbligatori i seguenti esami:
a) il corso opzionale 20923 Storia del diritto canonico e cultura giuridica, affidato al Prof. Matteo Nacci;
b) il seminario 25318 Metodologia della ricerca ed esposizione scientifica, affidato al Prof. Paolo Gherri.
Lo studente pu scegliere il secondo corso opzionale e gli altri tre seminari. La
scelta pu essere fatta tra i corsi di uno o di entrambi i semestri. A ciascun corso opzionale sono attribuiti CFU 3.
Per completare la formazione richiesta in funzione della dissertazione scritta, lo
studente pu (con adeguate motivazioni) chiedere al Preside dellIstituto di ammettere, tra i seminari curricolari, un corso da frequentare presso unIstituzione
esterna. La decisione rimessa alla valutazione accademica del Preside.

27) CORSI OPZIONALI E SEMINARI


LICENZA E DOTTORATO IN DIRITTO CANONICO

PER

E IN

UTROQUE IURE

27.1) I corsi opzionali sono tutti contrassegnati dalla cifra iniziale 20. I seminari sono tutti contrassegnati dalla cifra iniziale 25. A tutti i corsi opzionali e seminari sono assegnati CFU 3. La proposta formativa riferita al Ciclo e allanno
di corso in cui gli studenti possono scegliere ciascuna disciplina.
27.2) PRIMO SEMESTRE: CORSI OPZIONALI
20320 Diritto Concordatario - Prof. A. Blasi
Proposta formativa: 2 anno Licenza/Dottorato (a)
20321 C.I.C. e C.C.E.O. comparati Prof. N. Loda
Proposta formativa: 3 anno Licenza/Dottorato (a)
20335 Argomentazione e processo giuridico Prof. G. Giorgio
Proposta formativa: 3 anno Licenza/Dottorato
20512 Diplomazia ecclesiastica Prof. E. Balestrero
Proposta formativa: Dottorato (b)
20558 Elementi di diritto tributario canonico - Prof. C. Begus
Proposta formativa: Dottorato

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

26.2) TERZO CICLO: DOTTORATO

320

PIANI DI STUDIO

20923 Storia del diritto canonico e cultura giuridica - Prof. M. Nacci


Proposta formativa: 3 anno Licenza/Dottorato (c)
20927 Elementi d diritto di famiglia con rilevanza canonica Prof. M. Riondino
Proposta formativa: 3 anno Licenza/Dottorato (d)

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Note utili:
a) I corsi 20320 e 20321 sono compresi come corsi fondamentali nel piano di
studio del quarto anno della Licenza in Utroque Iure e sono ammessi come corsi opzionali per gli studenti della Facolt di Diritto Canonico.
b) Il corso 20512 annuale. Le lezioni svolgono presso la sede della Pontificia
Accademica Ecclesiastica.
c) Il corso 20923, a partire dallAnno Accademico 2011/2012 inserito come
opzionale obbligatorio nel piano di studio del Ciclo di Dottorato in Utroque
Iure.
d) Il corso 20927, a partire dallAnno Accademico 2011/2012, compreso come corso fondamentale nel piano di studio del 3 anno del Ciclo di Licenza in
Utroque Iure.

27.3) PRIMO SEMESTRE: SEMINARI


25069 Bioetica giuridica Prof. F. DAgostino
Proposta formativa: Dottorato
25077 Giurisprudenza e prassi della Rota Romana Prof. C. Begus
Proposta formativa: 3 anno Licenza/Dottorato
25096 Diritto comparato e diritto canonico - Prof. L. Bombn
Proposta formativa: 2 e 3 anno Licenza/Dottorato
25310 Questioni matrimoniali di natura psichica Prof.ssa E. Di Bernardo
Proposta formativa: 3 anno Licenza/Dottorato
25312 La libert nel consenso matrimoniale - Prof. G Erlebach
Proposta formativa: 3 anno Licenza/Dottorato
25317 Mediazione familiare e mediazione penale Prof. M. Riondino
Proposta formativa: 2 e 3 anno Licenza/Dottorato
25318 Metodologia ricerca ed esposizione scientifica Prof. P. Gherri
Proposta formativa: 2 e 3 anno Licenza/Dottorato (e)

PIANI DI STUDIO

321

Note utili:
e) Il corso 25318 inserito come seminario obbligatorio nel piano di studio del
Ciclo di Dottorato in Utroque Iure.

27.4) SECONDO SEMESTRE: CORSI OPZIONALI


20336 Lapplicazione della pena Prof. N. Loda
Proposta formativa: 3 anno Licenza/Dottorato

20512 Diplomazia ecclesiastica Prof. E. Balestrero


Proposta formativa: Dottorato (f)
20521 Diritto missionario Prof. J. Koonamparampil
Proposta formativa: 2 e 3 anno Licenza/Dottorato
20553 Giurisprudenza Rotale sul can. 1101 Prof.ssa C. Izzi
Proposta formativa: 3 anno Licenza/Dottorato
20928 Processo civile e processo canonico - Prof.ssa E. Di Bernardo
Proposta formativa: 2 e 3 anno Licenza/Dottorato (g)
20929 Teorie della giustizia Prof. A. Iaccarno
Proposta formativa: 2 e 3 anno Licenza/Dottorato
Note utili:
f) Il corso 20512 annuale. Le lezioni svolgono presso la sede della Pontificia
Accademica Ecclesiastica.
g) Il corso 20928 compreso come corso fondamentale nel piano di studio del
4 anno del Ciclo di Licenza in Utroque Iure.

27.5) SECONDO SEMESTRE: SEMINARI


25022 Diritto del popolo di Dio II Prof. Aitor Jimenez Echave
Proposta formativa: 2 e 3 anno Licenza/Dottorato
25311 Indice ermeneutico revisione C.I.C. Prof. P. Gherri
Proposta formativa: 2 e 3 anno Licenza/Dottorato

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

20337 Stylus Romanae Curiae Prof. G. Sciacca


Proposta formativa: 2 e 3 anno Licenza/Dottorato

322

PIANI DI STUDIO

25316 Fonti giuridiche orali nel d. can. e nel d. comparato Prof. M. Nacci
Proposta formativa: 2 e 3 anno Licenza/Dottorato
25319 Fedeli laici ed ordinamento canonico Prof.ssa C. Izzi
Proposta formativa: 2 e 3 anno Licenza/Dottorato
__________________________

27.6) SEMINARIO DI
DIRITTO CANONICO

APPROFONDIMENTO METODOLOGICO ORGANIZZATO DALLA

FACOLT

DI

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

A partire dallAnno Accademico 2007/2008 stata proposta agli studenti della Facolt di Diritto Canonico una nuova modalit di frequenza per uno dei due seminari curricolari richiesti. Le indicazioni accademiche sono le seguenti:
27.6.1) DENOMINAZIONE COORDINAMENTO DIDATTICO -CONTENUTI
Il seminario denominato 25097 Questioni canonistiche interdisciplinari. Il coordinamento didattico affidato al Prof. Paolo Gherri. Si propone lobiettivo di stimolare la partecipazione degli studenti ad iniziative extracurricolari di particolare valore scientifico (convegni, simposi e simili) che possono essere:
a) eventi interni: direttamente organizzati dalla Facolt di Diritto Canonico
della PUL (Giornate Canonistiche Interdisciplinari);
b) eventi esterni: organizzati da altre Istituzioni e specificamente segnalati
dal Preside dellIstituto, mediante apposito avviso in bacheca, come attivit che rientrano nella programmazione prevista per il seminario 25097
Questioni canonistiche interdisciplinari.
Si intende, quindi, esclusa ogni forma di riconoscimento a posteriori di partecipazione ad altre attivit non previamente indicate con provvedimento del Preside tra quelle utili per il seminario 25097.
27.6.2) MODALIT DIDATTICHE PER IL CONSEGUIMENTO DEI CREDITI ACCADEMICI
Il seminario ai fini dei crediti accademici ha una valenza di CFU 3 che vengono
sommati attraverso la partecipazione agli eventi.
Gli Studenti in possesso dellattestato di partecipazione agli eventi (interni o
esterni come sopra indicati) dovranno concordare col Docente incaricato per il
coordinamento del seminario 25097 il lavoro scritto (o altra attivit collegata) da
svolgere per maturare il credito associato allevento.
Il valore in crediti corrispondente a ciascun evento sar previamente indicato
dallapposita comunicazione del Preside dellIstituto in base al numero di ore di
effettiva attivit ed al lavoro connesso (indicativamente: un giorno di convegno
con circa sei ore di relazioni abilita ad un credito).

PIANI DI STUDIO

323

27.6.4) AMBITI DI FRUIZIONE DEL SEMINARIO


a) Gli Studenti possono maturare il numero di crediti richiesti (3) sommando
la partecipazione agli eventi di particolare valore scientifico realizzata durante il loro percorso accademico del Secondo e del Terzo Ciclo di studi
canonistici.
b) Tale modalit possibile in quanto linserimento del seminario 25097 e la
registrazione della votazione finale ottenuta avvengono al termine dellintero percorso previsto.
c) Nellapprovazione del Piano di Studio individuale per il Ciclo di Dottorato
il Preside terr conto delleventuale completamento del seminario 25097.
__________________________

27.7) CORSI ATTIVATI PRESSO I DICASTERI DELLA SANTA SEDE


Lo studente pu scegliere come corsi opzionali e seminari, i corsi qui elencati organizzati da Dicasteri della Santa Sede:

PRAXIS ADMINISTRATIVA SUPER RATO: organizzato dal Tribunale della Rota Romana; la frequenza di un anno accademico; nel piano di studio della P.U.L. riconosciuto come seminario cos identificato:
25015 Praxis administrativa super rato
CFU 3
PRAXIS ADMINISTRATIVA CANONICA: organizzato dalla Congregazione per il Clero; la
Facolt ai fini dei crediti universitari riconosce soltanto un anno accademico di
frequenza sui due anni richiesti; nel piano di studio della P.U.L. riconosciuto
come corso opzionale oppure come seminario cos identificati:
20523 Praxis administrativa canonica
corso opzionale
CFU 3
25016 Praxis administrativa
canonica seminario CFU 3

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

27.6.3) REGISTRAZIONE NEL PIANO DI STUDIO INDIVIDUALE


Il conseguimento di ciascun credito, insieme con la relativa valutazione (che
interverr nel calcolo del voto finale per un terzo), sar attestato da apposita certificazione del Docente coordinatore e controfirmato dal Preside e dal Segretario
Generale.
La maturazione di tre crediti dar diritto ad inserire il seminario nel proprio Piano di Studi ed a riceverne il voto che sar regolarmente registrato dalla Segreteria Accademica.
Data la natura extracurricolare degli eventi per i quali si richiede la partecipazione, il seminario 25097 non potr essere inserito previamente nel Piano di Studio
individuale. Gli studenti interessati ne chiederanno lintegrazione dopo avere
conseguita la valutazione finale, una volta maturati i tre crediti richiesti.

324

PIANI DI STUDIO

PRAXIS CANONIZATIONIS: organizzato dalla Congregazione per le Cause dei Santi;


la frequenza di un anno accademico; nel piano di studio della P.U.L. riconosciuto come equivalente a due corsi, un seminario e un corso opzionale, cos
identificati:
20527 Praxis Canonizationis
corso opzionale
CFU 3
25020 Praxis Canonizationis
seminario
CFU 3

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

IURISPRUDENTIA ET PRAXIS I.V.C.S.V.A: organizzato dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societ di Vita Apostolica; la frequenza di due anni accademici; nel piano di studio della P.U.L. riconosciuto come equivalente
a due corsi: un corso opzionale e un seminario cos identificati:
20506 Iurisprudentia et praxis IVCSVA
corso opzionale
CFU 3
25017 Iurisprudentia et praxis IVCSVA
seminario
CFU 3

DESCRIZIONE DEI CORSI

CORSI

325

E ORARI

Legenda:
1 s. = primo semestre
2 s. = secondo semestre
LU = luned; MA = marted; ME = mercoled; GI = gioved; VE = venerd
1-2 = prima e seconda ora di lezione, ecc

ARROBA CONDE Manuel Jesus


20111 Diritto processuale canonico I
20112 Diritto processuale canonico II
BEGUS
20108
20332
20558
25077

Cristian
Diritto patrimoniale canonico
Prassi giudiziale II
Elementi di diritto tributario canonico
Giurisprudenza e prassi della Rota romana

1 s. MA 5
1 s. MA 6-7
1 s. MA 3

2 s. LU 1-2 MA 3-4
1 s. LU 1-2 MA 1-2

1 s. LU
1 s. MA
1 s. MA
1 s. LU

6-7
6-7
1-2
8-9

BOMBN Luis Maria


20007 Sistemi giuridici comparati
20334 Sistemi di diritto civile comparati
25096 Diritto canonico e diritto comparato
20121 Istituzioni di diritto privato comparato

1 s. LU 1-2 MA
1 s. LU 1-2 MA
1 s. LU
2 s.MA 1-2 ME

3-4
3-4
3-4
1-2

CABERLETTI Giordano
20107 Diritto matrimoniale I
20329 Diritto matrimoniale II

1 s. LU 8-9 MA 8-9
2 s. LU 8-9 MA 8-9

DAGOSTINO Francesco
20101 Filosofia del diritto
20401 Filosofia del diritto
25069 Bioetica giuridica

1 s. ME 1-2 GI 6-7
1 s. ME 1-2 GI 6-7
1 s. MA 3-4

DAURIA Angelo
20109 Diritto sulla funzione della Chiesa di insegnare
20110 Diritto sulla funzione della Chiesa di santificare

1 s. LU 6-7
2 s. LU 8-9 MA 5

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

AGOSTO Mauro
70010 Lingua latina II
70011 Lingua latina IV
70012 Lingua latina V

326

DESCRIZIONE DEI CORSI

DALLA TORRE Giuseppe


20102 Diritto pubblico ecclesiastico

2 s. GI 1-2 VE 1-2

DI BERNARDO Elena
20006 Metodologia giuridica
20928 Processo civile e processo canonico. Temi a confronto
25310 Questioni matrimoniali di natura psichica

2 s. MA 8-9
2 s. MA 3-4
1 s. ME 6-7

ERLEBACH Gregorio
25312 La libert nel consenso matrimoniale

1 s. ME 6-7

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

GHERRI Paolo
20009 Teologia del diritto canonico
20328 Diritto amministrativo canonico I
20330 Diritto amministrativo canonico II
25311 Indice ermeneutico revisione C.I.C.
25318 Metodologia della ricerca ed esposizione scientifica
25320 Teoria e tecnica degli statuti

1 s. MA 6-7
2 s. LU4-5
1 s. ME 1-2
2 s. MA 3-4
1 s. LU 8-9
2 s. ME 3-4 (*)

GIORGIO Giovanni
20020 Elementi di filosofia I: Antropologia e etica
20025 Elementi di filosofia II: Teodicea e metafisica
20335 Argomentazione e processo giuridico

1 s. MA 6-7 (*)
2 s. MA 6-7 (*)
1 s. MA 8-9

IACCARINO Antonio
20929 Teorie della giustizia

2 s. MA 3-4

IZZI Claudia
20002 Istituzioni generali di diritto canonico
20331 Prassi giudiziale I
20553 Giurisprudenza rotale sul can. 1101
25319 Fedeli laici e ordinamento canonico

1 s. LU
1s. MA 4-5 ME
2 s. ME
2 s. MA

JIMENEZ ECHAVE Aitor


20106 Diritto del popolo di Dio III: CIVCSVA
25022 Diritto del popolo di Dio II: I superiori religiosi

1 s. LU 1-2 MA 1-2
2 s. ME 5-6

3-4
3-4
3-4
3-4

KOONAMPARAMPIL Joseph
20521 Diritto missionario

2 s. ME 8-9

LARRAAGA OYARZABAL Xavier


20028 Elementi di Teologia Dogmatica IV: Sacramentaria

2 s. MA 8-9

327

LODA Natale
20117 Diritto comune delle Chiese Orientali I
20118 Diritto comune delle Chiese Orientali II
20321 CIC e CCEO comparati
20336 Lapplicazione della pena

1 s. MA
2 s. ME
1 s. LU
2 s. MA

MANTO Andrea
20024 Elementi di Teologia Morale I: morale generale
20029 Elementi di Teologia Morale I: morale speciale
20039 Teologia Morale

1 s. MA 6-7
2 s. MA 6-7
2 s. MA 4-5

3-4
1-2
3-4
8-9

NACCI Matteo
20116 Storia delle fonti e della scienza del diritto canonico
1 s. MA
20207 Storia delle istituzioni di diritto canonico
2 s. LU
20302 Storia del diritto medievale e moderno
1 e 2 s. GI
20310 Diritto comune
2 s. GI
20923 Storia del diritto canonico e cultura giuridica
1 s. ME
25316 Fonti giuridiche orali nel d. canonico e nel d. comparato
2 s. MA

8-9
4-5
1-2
4-5
6-7
3-4

RIONDINO Michele
20206 Diritto penale canonico
2 s. LU 6-7 MA
20426 Diritto dei minori
1 s. MA
20927 Elementi di diritto di famiglia con rilevanza canonica
1 s. ME
25317 Mediazione familiare e mediazione penale
1 s. LU

6-7
6-7
8-9
3-4

SCIACCA Giuseppe
20337 Stylus Romanae Curiae
VALDRINI Patrick
20103 Diritto del popolo di Dio I: I fedeli laici
20104 Norme generali di diritto canonico
20105 Diritto del popolo di Dio II: La Gerarchia

2 s. ME 3-4

2 s. LU 1-2 MA 1-2
2 s. LU 6-7 MA 6-7
1 s. LU 3-4 MA 1-2

VOLPE Marcello
20122 Istituzioni di diritto pubblico comparato

2 s. GI 3-4

AK Lubomir
20023 Elementi di T. Dogmatica III: Ecclesiologia

2 s. LU 6-7

(*) I corsi 20020/20025/25320 sono ciclici e non sono attivati nellanno accademico 2012/2013.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

DESCRIZIONE DEI CORSI

328

PROGRAMMI

DESCRIZIONE DEI CORSI


DEI

CORSI

20002 - ISTITUZIONI GENERALI


CLAUDIA IZZI
1 semestre CFU 3 (2 ore)

DEL DIRITTO CANONICO

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Descrizione del corso


Il corso si prefigge di introdurre gli studenti allo studio del diritto della Chiesa
attraverso lapprendimento delle nozioni fondamentali della scienza canonistica.
Il programma delle lezioni si articola nei seguenti temi:
1. giuridicit dellordinamento canonico, lesperienza giuridica della comunit ecclesiale nel divenire della storia, le stagioni del diritto canonico, specificit e
sviluppo delle istituzioni della Chiesa, le fonti del diritto canonico;
2. la potest ecclesiastica di governo, la tripartizione delle funzioni, gli atti della
potest legislativa, esecutiva e giudiziaria;
3. la Chiesa come Popolo di Dio, gli stati di vita delle persone nella Chiesa, gli
obblighi ed i diritti di tutti i fedeli cristiani, lo statuto giuridico dei fedeli laici,
le associazioni di fedeli;
4. le istituzioni della Chiesa universale: il Romano Pontefice, il Collegio dei Vescovi, il Sinodo dei Vescovi, i Cardinali, la Curia Romana, i legati del Romano
Pontefice;
5. le Chiese particolari e lautorit in esse costituita, la struttura interna delle Chiese particolari, i raggruppamenti di Chiese particolari;
6. il matrimonio canonico: nozione, finalit oggettive, propriet essenziali, il consenso quale causa efficiente del vincolo coniugale, il sistema di tutela dellintegrit del
consenso coniugale, gli impedimenti e la forma canonica del matrimonio;
7. nozione ed amministrazione dei beni ecclesiastici, il fondamento della potest
coattiva, la soluzione delle controversie nella Chiesa.
Bibliografia
G. Dalla Torre, Lezioni di diritto canonico, 3 ed., Giappichelli, Torino 2009.
__________________________

20004 - SOCIOLOGIA GIURIDICA


GAETANO DE SIMONE
1 semestre CFU 4 (4 ore)
Descrizione del corso
Il presente corso rappresenta il tentativo di coniugare la specificit degli studi di
una Facolt giuridica con la scienza sociologica ponendo in evidenza il rapporto inscindibile che intercorre tra il momento della formulazione del dato giuridi-

DESCRIZIONE DEI CORSI

329

I concetti fondamentali della Sociologia:


1. La Sociologia come scienza: sua natura e oggetto. La Sociologia in rapporto alle altre scienze.
2. Luomo nella sua dimensione sociale: la persona sociale. Il processo di socializzazione. Lo status sociale. I ruoli sociali. I tipi di personalit. Il controllo e
la devianza sociale.
3. Le forme fondamentali del vivere sociale. Le categorie. Gli aggregati. I gruppi. Le associazioni. La societ globale. Il leader e la dinamica di gruppo.
4. I modelli di comportamento. I valori e le norme sociali. Le istituzioni. La cultura.
5. La stratificazione. Le classi sociali. La mobilit sociale. Il mutamento socio-culturale.
6. Il diritto come fenomeno sociale.
7. Gli operatori del diritto nella societ post-industriale.
8. Le istituzioni davanti alle trasformazioni della societ nelle loro implicazioni
socio-politico-economiche.
Bibliografia:
Appunti del docente; R. Trevers, Sociologia del Diritto, Einaudi, Torino 1993;
G. De Simone - G. Taiani, Societ, diritto e istituzioni, LUP, 2009
G. De Simone, Lezioni di sociologia generale e del Diritto, Sessa, Salerno 1996;
R. Dahrendorf, Il conflitto sociale nella modernit, La Terza, Bari 1988.
__________________________

20005 - DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA


GAETANO DE SIMONE
2 semestre CFU 3 (2 ore)

IN MATERIA SOCIO-POLITICA

Descrizione del corso


Il corso si propone di evidenziare gli elementi permanenti e gli elementi contin-

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

co con lesperienza sociale di base. Nello sforzo di raggiungere lobiettivo di fornire agli studenti una visione moderna ed attuale circa argomenti tuttora assai dibattuti nellattuale momento storico.
Lo studio della sociologia ha suscitato sempre enorme interesse e innumerevoli dispute, sia che abbia avuto lambizione di tracciare un disegno globale della societ o, pi modestamente, abbia cercato di risolvere problemi particolari.
Rilevante attenzione, va riservata alla trattazione della sociologia del diritto,
scienza ancor pi giovane della sociologia generale. Negli ultimi anni la sociologia giuridica ha ripreso, con la fine dei conflitti ideologici, il suo specifico
ruolo e conseguentemente una adeguata collocazione nellambito delle discipline giuridiche.

330

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

genti che caratterizzano la dottrina sociale della Chiesa. I principi costanti affondano le loro radici nel Vangelo e nella tradizione viva del cristianesimo intorno
alla natura dellessere umano creato redento da Dio.
La dignit di ogni persona umana, la fraternit universale, le esigenze fondamentali di giustizia e di carit nella vita sociale, la preferenza per i poveri, la difesa
e la promozione dei bisognosi, il costante appello alla conversione rivolto a tutti gli attori della vita sociale, sono principi permanenti indipendentemente dalla
forma in cui sono espressi.
Gli aspetti contingenti della dottrina sociale della Chiesa derivano dal fatto che
tali insegnamenti si applicano a situazioni storiche mutevoli.
Pertanto, il presente corso si propone di rivolgere uno sguardo nuovo alla dottrina sociale della Chiesa e al ruolo che essa chiamata a svolgere al giorno
doggi, tentando di rispondere ad alcuni interrogativi centrali. Inoltre il corso
prevede lesigenza di unanalisi dello sviluppo storico di questa dottrina, volta
allapprofondimento dei documenti che vanno da Leone XIII a Giovanni Paolo II, in una chiave di lettura che renda vivo e palpabile il Magistero sociale
della Chiesa.
Bibliografia
Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Compendio della dottrina sociale della Chiesa, Citt del Vaticano 2004;
Ulteriori testi da consultare:
AA. VV., Amore e carit. Commento e guida alla lettura dellEnciclica Caritas in
veritate, Milano 2009.
M. Toso, Welfare Society, lapporto dei Pontefici da Leone XIII a Giovanni Paolo
II, Las, Roma, 1995.
M. Toso, La speranza dei popoli. Lo sviluppo nella carit e nella verit, Roma,
2009.
G. Crepaldi, Il cattolico in politica, Siena, 2010.
__________________________

20006 - METODOLOGIA GIURIDICA


ELENA DI BERNARDO
2 semestre CFU 3 (2 ore)
Descrizione del corso
Il corso si propone di esporre le modalit dirette allorganizzazione, allo sviluppo ed al perfezionamento della ricerca scientifica, necessarie per la corretta elaborazione e redazione tecnica di elaborati, quali tesina di licenza e tesi di
dottorato.
La prima parte del corso intende far acquisire agli studenti le nozioni basila-

331

ri relative alla gestione automatica e telematica dellinformazione per mezzo


dellillustrazione degli innovativi strumenti tecnici a servizio del lavoro intellettuale.
Nella seconda parte si affronta il tema della trasmissione dellinformazione mediante la comunicazione orale, scritta e telematica ed in seguito si evidenzia come la documentazione giuridico-canonica divenga concretamente accessibile attraverso leffettiva descrizione della stessa (di cui vengono enumerate circostanze e norme tecniche di reperimento); si giunge cos alla descrizione scolastica
della bibliografia e delle fonti giuridiche attraverso le schede bibliografiche (cartacee ed elettroniche).
Un rilievo decisivo poi conferito allo studio delle strategie di recupero ovvero di raccolta della documentazione in Biblioteca, in Archivio e, in particolar modo nella Rete telematica, di cui viene fornita unampia e dettagliata
spiegazione.
Esauriti gli aspetti preliminari attinenti la conduzione della ricerca, il programma verte sulla indicazione delle fonti in generale e delle relative modalit di citazione, nonch sulla descrizione dettagliata dei modi di citare i testi per articolare e compilare in modo corretto la bibliografia. In tale prospettiva le spiegazioni saranno supportate da esercitazioni pratiche, dirette a consentire agli
studenti di interagire con la docente nella verifica della personale acquisizione
delle nozioni fornite.
Infine lultima parte del corso si prefigge di inquadrare la struttura tecnica del
lavoro scientifico, indicandone in modo specifico gli elementi riguardanti
limpostazione, il processo di elaborazione, la stesura e la presentazione conclusiva.
Bibliografia
E. Sastre Santos, Metodologia. La tesi e lo studio del diritto canonico, 3 ed., Ediurcla, Roma 2009.
Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno indicate dalla docente nel corso dello svolgimento delle lezioni.
__________________________

20009 - TEOLOGIA DEL DIRITTO


PAOLO GHERRI
1 semestre CFU 3 (2 ore)

CANONICO

Descrizione del corso


Il corso ha per oggetto la fondamentazione e lillustrazione del corretto rapporto che deve intercorrere tra la scienza teologica e quella canonistica.
Dopo una prima contestualizzazione dei concetti di Diritto e Teologia si entra

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

DESCRIZIONE DEI CORSI

332

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

nellanalisi storica del nascere e svilupparsi della Teologia del Diritto canonico
per giungere, attraverso un approccio critico alle dottrine in materia, alla proposta di uno statuto epistemologico della nuova Disciplina, formalizzata solo con
la riforma degli studi canonistici del settembre 2002.
La seconda met del corso illustra alcune problematiche basilari del rapporto Teologia-Canonistica affrontandole in chiave metodologica. Si accostano
dapprima alcune tematiche teologiche in prospettiva giuridica: la Rivelazione biblica, la Chiesa delle origini, il Diritto divino; si continua nella direzione opposta (tematiche giuridiche in prospettiva teologica): lEcclesiologia
del Vaticano II, il CIC ultimo documento del Vaticano II, la struttura teologica del CIC 83.
A conclusione, si propone il paradigma della norma missionis come chiave sintetica di approccio alla normativit canonica in giusta correlazione coi fondamenti teologici della vita ecclesiale. La funzione didattica del corso quella dintrodurre lo studio delle materie codiciali del Secondo Ciclo di Licenza allinterno
della corretta prospettiva teologica che sempre deve offrire il giusto contesto di
ricezione ed attuazione delle norme canoniche. La forte caratterizzazione metodologica del corso permette ai futuri canonisti di recepire anche la componente
teologica del Diritto canonico in modo sufficientemente tecnico da costituire
una reale istanza di confronto fondativo e sistematico per le diverse materie canonistiche.
Bibliografia:
P. Gherri, Lezioni di Teologia del Diritto canonico, L.U.P., Roma, 2004.
P. Gherri, Teologia del Diritto canonico: identit, missione e statuto epistemologico, in Apollinaris, LXXX (2007), 333-380 [ad integrazione del precedente libro di
testo].
P. Gherri, Primi appunti per una storia delle origini della Teologia del Diritto (canonico), in Ius canonicum, L (2010), 229-261 [ad integrazione del precedente libro di testo].
P. Grossi, Prima lezione di Diritto, Laterza, Roma-Bari, 2003.
Per gli studenti di lingua inglese si consiglia: J.A. Coriden, Canon Law as ministry: freedom and good order for the Church, Paulist Press, New York, 2000.
Bibliografia complementare:
P. Gherri (ed.), Trascendentalit e categorialit del Diritto, L.U.P., Citt del Vaticano, 2007.
P. Gherri (ed.), Norme e regole nella vita e nel Diritto, L.U.P., Citt del Vaticano,
2009.
P. Gherri, Canonistica, Codificazione e metodo, L.U.P., Citt del Vaticano, 2007.
T.J. Jimnez-Urresti, De la Teologa a la Canonistca, P.U.P. de Salamanca, Salamanca, 1993.

DESCRIZIONE DEI CORSI


E METAFISICA

Descrizione del corso


Il corso 20020 collegato con il corso 20025 con il quale costituisce una unit organica, pur nella distinzione delle tematiche affrontate.
Il corso si avvia con una introduzione sistematica al domandare che proprio
della filosofia e che, lontano da ogni specialismo, riguarda ogni uomo. Ognuno di noi, infatti, eredita dalla tradizione cui appartiene un bagaglio di sapere teorico e pratico che ci consente di avere un rapporto di familiarit con il
mondo, ovvero con tutto ci di cui abbiamo una qualche forma di esperienza. Pu tuttavia accadere che la consueta relazione con il mondo si intoppi,
per i motivi pi diversi, positivi o negativi, superficiali o meno, sicch il mondo tutto (o lessere) ci si fa estraneo, distante. Se questo scarto accaduto solo per qualcosa del mondo, infatti, pu darsi che valga per tutto ci di cui abbiamo esperienza. Lessere ci si para davanti nella sua problematicit e ci interpella affinch venga attinta nuovamente una intelligibilit di esso, che possa farci guadagnare di nuovo un rapporto di non estraneit: Perch lessere e
non piuttosto il nulla?.. Tutto il lavoro della filosofia sta nel comprendere sempre di nuovo il senso di cui lessere portatore, offrendosi come luogo dellintelligibilit che gli propria.
Naturalmente questo riguarda anche lantropologia, ovvero il discorso sulluomo. Per ricercare una qualche intelligibilit di ci che noi stessi siamo, abbiamo il compito di portare a chiarezza la comprensione vissuta di cui luomo
portatore, decifrando i testi in cui egli ha dato forma ad essa. Dai diversi
fronti che la ricerca a questo punto pu assumere (dalla paeloantropologia, alla bioantropologia, alle varie forme simboliche come il rito, il linguaggio, larte, la scienza, il diritto, ecc.), possibile individuare nel fenomeno della presa di distanza la caratteristica specifica dellumanit delluomo. Luomo si caratterizza cio per la sua capacit di trascendenza, e quindi di libert, rispetto
a tutto ci che . Tale trascendenza va articolata rispetto a due riduzionismi:
il riduzionismo biologistico, che vorrebbe luomo determinato dal suo patrimonio genetico e/o neuronale; il riduzionismo storicistico che vorrebbe luomo determinato dalla sua appartenenza storico-socio-culturale. Rispetto a questi due riduzionismi sar da articolare la comprensione delluomo nella sua interezza vitale e storica. Lesito di questo percorso porter ad identificare luomo come persona, come essere che si fa in relazione e, quindi, a giustificare
luomo come essere di trascendenza.
La trascendenza apre infine il discorso alla possibilit della metafisica. Il mistero
dellessere spinge il pensiero verso una trascendenza ultima, aprendosi a ci che
gli uomini nella loro esperienza religiosa chiamano Dio. Proprio Dio si propone
quale senso ultimo dellessere, ovvero condizione della sua intelligibilit.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

CORSO 20020 - ELEMENTI DI FILOSOFIA I: ANTROPOLOGIA


GIOVANNI GIORGIO
1 semestre CFU 3 (2 ore)

333

334

DESCRIZIONE DEI CORSI

Bibliografia:
G. Giorgio, Spiegare per comprendere. La questione de metodo nellermeneutica
di Paul Ricoeur, Valter Casini, Roma 2008
J. Gevaert, Il problema delluomo, ELLE DI Ci, Leumann (To) 19928
B. Weissmahr, Teologia filosofica. Dio come problema filosofico e religioso, San
Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 1997
__________________________

20021 - ELEMENTI DI TEOLOGIA FONDAMENTALE I:


1 semestre - CFU 3 (2 ore)

LA

RIVELAZIONE

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Descrizione del corso


Dopo unintroduzione su natura e metodo della teologia e sulla rilevanza antropologica dellatto di fede compiuto dalluomo capace di Dio, si esamineranno le fondamentali questioni relative alla Divina Rivelazione nel suo sviluppo storico. Si prenderanno in esame lalleanza della Creazione, la prima alleanza veterotestamentaria e la definitiva alleanza neotestamentaria in Ges di
Nazateh Signore e Cristo. Partendo dal fatto storico dellIncarnazione del Verbo, quale centro della Rivelazione, se ne evidenzier la rilevanza metodologica nella fede cristiana.
Si prender in esame la trasmissione della Divina Rivelazione attraverso la Chiesa,
nellunit di Sacra Scrittura e Tradizione autenticamente interpretate dal Magistero.
Bibliografia
Conc. Ecum. Vat. II, Costituzione dogmatica Dei Verbum, in Enchiridion Vaticanum I, pp. 908-945 (nn. 872-911).
Catechismo della Chiesa Cattolica, Libreria Ed. Vaticana, Citt del Vaticano 1999,
pp. 27-60.
J. Ratzinger, Introduzione al cristianesimo, Queriniana, Brescia 19909
R. Fisichella, La Rivelazione: evento e credibilit, Ed. Dehoniane, Bologna 20028.
L. Giussani, Il senso religioso, Rizzoli, Milano 19976
Altra bibliografia sar indicata durante il corso.
__________________________

20022 - ELEMENTI DI TEOLOGIA


1 semestre CFU 3 (2 ore)

DOGMATICA

I: CRISTOLOGIA

Descrizione del corso


Il punto di partenza della cristologia segnato nel Nuovo Testamento dal fat-

335

to dalla risurrezione di Ges Cristo dai morti; essa rappresenta il riconoscimento, da parte del Padre, della messianicit di Cristo. Da ci viene ratificata linterpretazione fatta da Ges dellAntico Testamento, poi la sua affermazione di essere il Figlio di Dio, a causa della quale era stato condannato a
morte.
Lavvenimento della risurrezione rende possibile interpretare la crocifissione di
Ges nella linea dellimmagine veterotestamentaria del giusto che soffre e convalida la fede nella risurrezione.
Identit fra Ges storico e Cristo risorto: fede basilare per la Chiesa nascente e
per la Chiesa di tutti i tempi.
Questo corso ha lo scopo di presentare un primo approccio alla conoscenza e
alla fede in Ges Cristo. Si tratta di offrire una presentazione che non pretende
di essere completa ed esauriente. Nel primo capitolo si porr attenzione a quanto la Sacra Scrittura dice del mistero di Ges di Nazareth, Signore e Cristo, non
separando il Ges storico dal Ges della fede. Nel secondo capitolo si considerer la Tradizione della Chiesa che ha mediato la realt di Cristo lungo la storia. Infine, nel terzo capitolo sar necessario sistemare tutti i dati raccolti in modo da poterli presentare a chi oggi vuol leggere levento Cristo.
Bibliografia:
A. Amato, Ges il Signore. Saggio di Cristologia, Bologna 6 2003.
__________________________

20023 - ELEMENTI DI TEOLOGIA DOGMATICA III: ECCLESIOLOGIA


LUBOMIR AK
2 semestre - CFU 3 (2 ore)
Descrizione del corso
La Chiesa la presenza di Cristo risorto nel mondo e ne prolunga, fino alla consumazione della storia, lannuncio e lopera salvifica. Dopo la delineazione del
rapporto tra mistero dellIncarnazione del Verbo e mistero della Chiesa, si prenderanno in esame in modo specifico i seguenti punti:
1. La Chiesa nel disegno di Dio;
2. La Chiesa Corpo di Cristo, Popolo di Dio e Tempio dello Spirito Santo;
3. Le note della Chiesa;
4. Distinzione teologica tra le componenti del Popolo di Dio: gerarchia, laici, vita consacrata;
5. Il Sommo Pontefice nella Chiesa;
6. La Communio sanctorum;
7. La Beata Vergine Maria: Madre di Cristo e della Chiesa.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

DESCRIZIONE DEI CORSI

336

DESCRIZIONE DEI CORSI

Bibliografia
Conc. Ecum. Vat. II, Costituzione dogmatica Lumen Gentium, in Enchiridion Vaticanum I, pp. 460-633 (nn. 284-456).
Catechismo della Chiesa Cattolica, Libreria Ed. Vaticana, Citt del Vaticano 1999,
pp. 205-260.
J. R. Prez Arangena, La Chiesa. Introduzione alla Ecclesiologia, Ed. Ares, Milano 2000.
J. Ratzinger, Il nuovo popolo di Dio, Queriniana, Brescia 19924.
L. Giussani, Perch la Chiesa?, Rizzoli, Milano 2003.
Altra bibliografia sar indicata durante il corso.
__________________________
DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

20024 - ELEMENTI DI TEOLOGIA MORALE I: MORALE


ANDREA MANTO
1 semestre CFU 3 (2 ore)

FONDAMENTALE

Descrizione del corso


Il significato e limportanza dellesperienza morale sono spesso trascurati o dati per
scontati, nellodierno contesto culturale e sociale improntato al relativismo. Il corso
si propone di far riflettere i partecipanti dellesperienza morale e fornire loro gli strumenti fondamenatli per un pi corretto inquadramento di essa allinterno della loro vita, del percorso di fede e della loro formazione teologica di base. Si proceder a definire la Teologia Morale e il suo fine, e a delinearne i rapporti con le altre
branche della teologia, con la filosofia, con le altre scienze e con la psicologia. Si
tratteranno poi i temi dellatto umano, delle norme morali, della coscienza, del carattere specifico della morale cristiana, della libert. Infine, si affronteranno i temi
del male, del peccato, della grazia, della conversione, della virt e della sequela di
Cristo come centro e compimento dellautenticit della vita morale.
Bibliografia
M. Aramini, Introduzione alla Teologia Morale, Portalupi, Casale Monferrato, 2004.
G. Gatti, Manuale di Teologia Morale, (prima sezione), Elledici, Leumannnn (Torino), 2001.
Giovanni Paolo II, Lettera Enciclica Veritatis Splendor, LEV, Citt del Vaticano, 1993.
__________________________

20025 - ELEMENTI DI FILOSOFIA II: TEODICEA


GIOVANNI GIORGIO
2 semestre CFU 3 (2 ore)

ED ETICA

337

Descrizione del corso


Il corso 20025 collegato con il corso 20020 con il quale costituisce una unit
organica, pur nella distinzione delle tematiche affrontate.
Nel percorso speculativo proposto nel corso 20020 lessere umano stato configurato come essere di trascendenza dal lato antropologico. Lapprodo alla persona come essere che si fa in relazione apre il discorso verso letica, delineando
luomo come compito a se stesso e come opera di se stesso. Di fronte allineludibilit e indeclinabilit dellagire in vista di se stesso, luomo si trova nella necessit di porre azioni che siano giustificate a se stesso e agli altri mediante ragioni. Questo esige una comprensione del giusto agire, che permette il sorgere
della riflessione etica teorica, quale riflessione sul giusto agire della persona.
Questa verr proposta partendo dallesame di alcune interpretazioni insufficienti ad illuminare lirriducibilit e la specificit del fenomeno morale, che siamo
quindi legittimati ad affrontare senza riduzionismi di sorta. Il secondo passo consister nel chiarire il cuore dellagire morale, ovvero lazione, prendendo in esame la rete concettuale che la distingue dal mero evento, ovvero: lintenzione, la
motivazione, lo scopo, la causalit teleologica, il nesso mezzi/fini, il legame fra
agente e azione, e cos via. Chiarita la rete concettuale dellazione si potr prendere in esame la dinamica dellagire umano che prende corpo nelliniziativa morale, ovvero nel giudizio che fa decidere la persona, autodeterminandola a darsi
forma in unazione, rispetto ad unesigenza di valore che impone la sua attuazione. Liniziativa morale disegna pertanto una libert della persona che risposta
ad unesigenza che la vincola in un obbligo morale: il nome della libert umana
responsabilit. La responsabilit personale circa il proprio agire verr infine declinata come progetto di una vita buona, con e per laltro, in istituzioni giuste.
Lambito della relazione della persona con e per ci che d valore al suo agire,
con e per gli altri pi prossimi in cui si gioca il rapporto interpersonale con il
tu, con e per gli altri in genere in cui si giocano i rapporti istituzionali basati
sulla giustizia come forma del vivere insieme il luogo non astratto in cui si articola linterezza dellagire morale. In questa sede, ove possibile, si daranno cenni agli ambiti delleconomia e della politica. Ultimo capitolo di questo percorso
sar quello di declinare alcuni dei nomi del male morale. La tensione della persona verso la realizzazione di s in una vita buona con e per gli altri in istituzioni giuste, viene a scontrarsi con la presenza non solo del limite, ma anche del
male, che sembra far fallire la possibilit di una vita riuscita sia a livello personale che comunitario e sociale. La via del perdono difficile e di una pena che
non abbia una funzione meramente retributiva saranno i passi conclusivi del nostro percorso.
Bibliografia
A. Lonard, Il fondamento della morale. Saggio ei etica filosofica (1991), San Paolo, Cinisello Balsamo 20012

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

DESCRIZIONE DEI CORSI

338

DESCRIZIONE DEI CORSI

P. Ricoeur La semantica dellazione. Discorso e azione (1977), Jaca Book, Milano


1986
L. Pareyson, Iniziativa e libert, Mursia, Milano 2005
C. Caltagirone, Diventare ci che si . La prospettiva etica come principio di umanizzazione, Aracne, Roma 2008
V. Costa, Distanti da s. Verso una fenomenologia della volont, Jaca Book, Milano 2011
__________________________

20026 - ELEMENTI DI TEOLOGIA FONDAMENTALE II: CREDIBILIT


2 semestre - CFU 3 (2 ore)

DELLA

RIVELAZIONE

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Descrizione del corso


Il corso si pone in stretta continuit con il 20021, approfondendo le ragioni della
credibilit della Rivelazione cristiana, secondo lo spirito del testo di 1Pietro 3,15.
Dopo unintroduzione sulla natura e sulla storia dellapologetica cristiana, con un
approccio costruttivamente critico al suo riemergere contemporaneo, si prenderanno in esame i passaggi centrali dei miracoli, dei titoli cristologici, dellevento della Passione e Morte e della Risurrezione di Ges di Nazateh Signore e Cristo.
Bibliografia
Catechismo della Chiesa Cattolica, Libreria Ed. Vaticana, Citt del Vaticano 1999.
J. Ratzinger, Introduzione al cristianesimo, Queriniana, Brescia 19909
R. Fisichella, La Rivelazione: evento e credibilit, Ed. Dehoniane, Bologna 20028.
L. Giussani, Allorigine della pretesa cristiana, Rizzoli, Milano 2001.
Altra bibliografia sar indicata durante il corso.
__________________________

20027 - ELEMENTI DI TEOLOGIA DOGMATICA II: TRINIT


2 semestre CFU 3 (2 ore)
Descrizione del corso
Parlare di Dio, e del Dio di Ges il tema che vogliamo affrontare in questo corso. Il punto di partenza la fede nel Dio uno e trino. La dottrina trinitaria non
nata da una speculazione su Dio o da un tentativo del pensiero filosofico, ma
scaturita dallo sforzo di rielaborare delle esperienze storiche. NellAntico Testamento la fede biblica aveva innanzitutto a che fare con Dio incontrato come padre dIsraele, come padre dei popoli, come creatore e signore del mondo. Nel
tempo fondativo del Nuovo Testamento viene ad aggiungersi un evento comple-

339

tamente inatteso, grazie al quale Dio si mostra sotto un aspetto fino ad allora sconosciuto: in Ges Cristo si incontra un uomo che sa di essere e si professa al
contempo Figlio di Dio; si incontra Dio e non un qualsiasi intermediario. A questa nuova esperienza di Dio fa seguito lesperienza dello Spirito, della presenza
di Dio in noi. E di nuovo consegue che questo Spirito non si identifica n col
Padre, n col Figlio, ma neppure forma un terzo fra Dio e noi; invece la modalit in cui Dio stesso si d a noi, cos da essere nelluomo, pur restando sempre infinitamente al di sopra di lui. - Scopo precipuo di queste lezioni lezioni sar quello di offrire le coordinate salienti di un percorso storico- teologico, che
intende evidenziare i momenti fondamentali di questa storia, cos come ci consegnata dai libri dellAntico e del Nuovo Testamento e testimoniata dal successivo cammino di comprensione attraverso lesperienza e la riflessione della Chiesa. Nella prima parte si partir dalle promesse dellAntico Testamento per giungere nel Nuovo Testamento al centro che levento pasquale del Crocifisso risorto (parte II) per seguire, infine, lungo la storia il cammino di comprensione
del mistero trinitario operato dalla Chiesa (parte III).
Bibliografia
P. Coda, Dio uno e trino, San Paolo, Cinisello Balsamo 1993.
__________________________

20028 - ELEMENTI DI TEOLOGIA DOGMATICA IV: SACRAMENTARIA


XAVIER LARRAAGA OYARZABAL
2 semestre CFU 3 (2 ore)
Descrizione del corso
La teologia dei sacramenti vasta, complessa e articolata. Questo corso nel quale affrontiamo lo studio dei sacramenti, comprende una trattazione di base circa
i tratti comuni a tutti i sacramenti e, poi, propone una riflessione sui singoli sacramenti della Chiesa.
Questa trattazione sar inserita attorno al mistero della Chiesa come risposta allistanza della ecclesiologia che considera la Chiesa stessa come sacramento di
salvezza nel quale sono inserii i sacramenti. Con levento di Pentecoste, con leffusione dello Spirito Santo, fu inaugurato un tempo nuovo, il tempo della Chiesa. In questa Chiesa Cristo rende presenta la sua opera di salvezza e la comunica tramite la stessa Chiesa. In questo tempo della Chiesa, Cristo vive e agisce ora
nella sua Chiesa, nella quale Egli agisce per mezzo dei sacramenti comunicando
ai fedeli dei frutti del Mistero pasquale. La Chiesa, infatti, non soltanto la ministra dei sacramenti, ma anche il corpo di Cristo che si nutre, vive e cresce attraverso la vita divina che Cristo immette in essa mediante il suo Spirito nei sacramenti. Essi toccano tutte le tappe e tutti i momenti importanti della vita cri-

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

DESCRIZIONE DEI CORSI

340

DESCRIZIONE DEI CORSI

stiana, perch nasca e cresca la vita di fede, perch riceva la guarigione e il dono della missione. Il nostro studio che non pu non essere sintetico, cercher di
accogliere il desiderio del Concilio Vaticano II che tutti i fedeli vengano guidati
dalla piena, consapevole e attiva partecipazione alle celebrazioni liturgiche (cfr.
Sc 14) e viene sviluppato in quattro punti:
1) Una visione generale sulla teologia dei sacramenti.
2) I sacramenti delliniziazione cristiana: Battesimo, Confermazione, Eucaristia.
3) I sacramenti della guarigione: Penitenza, Unzione degli infermi.
4) I sacramenti che sono al servizio della comunione e della missione dei fedeli: Ordine, Matrimonio.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Bibliografia
C. Rocchetta, Sacramentaria fondamentale. Dal Mysterion al Sacramentum,
EDB, Bologna, 1989.
__________________________

20029 - ELEMENTI DI TEOLOGIA MORALE II: MORALE


ANDREA MANTO
2 semestre CFU 3 (2 ore)

SPECIALE

Descrizione del corso


Il corso si propone di guidare i partecipanti, gi consapevoli del significato e della struttura dellesperienza morale, nel loro approccio al Decalogo presentato come strumento di libert, di autenticit e di indispensabile riferimento per la costruzione della vita buona. Si affronteranno quindi i temi del rapporto con Dio,
della vita di fede e della pratica religiosa; della morale della vita fisica; della morale sessuale, coniugale e familiare; della morale della comunicazione, dellinformazione e della cultura; della morale sociale, economica, politica. Tutti i temi
elencati verranno trattati guardando al recente magistero pontificio e al Catechismo della Chiesa Cattolica, allo scopo di riconoscere in Ges Cristo, e nella vita
in Lui, il pieno compimento della legge mosaica. Verranno, perci, forniti spunti di attualizzazione personale, affinch ogni cristiano possa essere nei suoi contesti vitali (famiglia, lavoro, societ) pronto sempre a rendere ragione della speranza che in lui (cfr. 1 Pt. 3,15).
Bibliografia
G. Gatti, Manuale di Teologia Morale, (seconda sezione), Elledici, Leumannnn
(Torino), 2001
Giovanni Paolo II, Lettera Enciclica Evangelium vitae, LEV, Citt del Vaticano,
1995
Catechismo della Chiesa Cattolica, LEV, Citt del Vaticano, 1997

DESCRIZIONE DEI CORSI

341

Descrizione del corso


Siamo tutti testimoni, nel nostro tempo, di un paradosso: da una parte aumenta
la domanda di diritto e di giustizia (in particolare in alcuni ambiti specifici,
come quello internazionale, quello del commercio, quello delle professioni o
quello della bioetica), dallaltra diviene sempre pi debole, a partire dalle categorie culturali oggi dominanti, la capacit di offrire a questa domanda una risposta adeguata. Viviamo -diceva gi molti decenni fa Max Weber- in un epoca
di politeismo etico, che si traduce inevitabilmente in un politesimo giuridico, cio
in una molteplicit di teorie sul diritto, che tendono a ridurne la valenza a quella di mera tecnica di organizzazione sociale. Se alla sociologia della cultura spetta prendere atto di questo dato e verificarne la reale incidenza, alla filosofia del
diritto spetta invece discuterne le ragioni profonde.
La Filosofia del Diritto infatti non si prefigge, come le discipline giuridiche positive, di fornire agli studenti nozioni di carattere tecnico e operativo, ma di aiutarli
ad elaborare quelle categorie di carattere ermeneutico che rendano loro possibile fronteggiare con atteggiamento aperto e critico lo studio della positivit del diritto nei suoi riferimenti ai problemi di giustizia posti dal mondo in cui viviamo.
Bibliografia
1. F. DAgostino, Corso breve di Filosofia del Diritto, Torino, Giappichelli, 2011.
Gli studenti di lingua spagnola possono usare: F. DAgostino, Filosofa del derecho, Bogot (Colombia), Temis, 2007.
2. F. DAgostino, Un Magistero per i giuristi. Riflessioni sugli insegnamenti di Benedetto XVI, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2011.
Per una preparazione pi approfondita si consigliano altres le seguenti letture:
F. DAgostino, La sanzione nellesperienza giuridica, Torino, Giappichelli, ultima
edizione;
F. DAgostino, Jus quia justum, Torino, Giappichelli, 2012.
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20102 - DIRITTO PUBBLICO ECCLESIASTICO


GIUSEPPE DALLA TORRE
2 semestre CFU 6 (4 ore)
Descrizione del corso
Oggetto del corso lo studio, in una prospettiva propriamente canonistica, delle
relazioni tra la Chiesa e la comunit politica nelle sue diverse articolazioni (lo Sta-

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

20101 - FILOSOFIA DEL DIRITTO


FRANCESCO D AGOSTINO
1 semestre CFU 6 (4 ore)

342

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

to, le comunit politiche locali, le comunit sovranazionali e la comunit internazionale). Dopo una analisi del principio dualista cristiano, che distingue religione
e politica, il corso analizza dal punto di vista storico-giuridico alcune delle tematiche di maggior rilievo nei rapporti della Chiesa con le istituzioni politiche: la nomina dei titolari degli uffici ecclesiastici, il matrimonio, la scuola e lassistenza socio-sanitaria, il servizio militare, i beni culturali ecclesiastici, la questione bioetica.
Segue lanalisi sistematica dei principi canonistici chiamati a orientare i rapporti
della Chiesa con la comunit politica: il principio di autonomia e indipendenza,
il principio di libert religiosa, il principio di eguaglianza, la libertas Ecclesiae, il
principio della sana collaborazione. In questultimo ambito sono oggetto di specifico approfondimento i concordati (natura giuridica, formazione, esecuzione,
effetti, interpretazione), gli accordi delle Chiese particolari con la comunit politica, le rappresentanze diplomatiche pontificie ed i legati pontifici.
Una particolare attenzione riservata allanalisi del tema della potest della Chiesa sulle realt temporali (potestas directa, potestas indirecta, potestas magisterii),
nonch del rapporto fra la Chiesa-popolo di Dio e le realt secolari, con specifica attenzione alla animazione cristiana dellordine temporale, ai rapporti tra autonomia dei fedeli e magistero, allimpegno politico dei fedeli e alle leggi imperfette. Lindagine prosegue con lo studio delle varie forme di Stato e del rapportarsi con esse della Chiesa.
Infine il corso affronta le tematiche internazionalistiche, con riferimento ai rapporti tra Chiesa e comunit internazionale; alle ragioni storiche ed attuali dellimpegno della Chiesa nella comunit internazionale; ai rapporti tra Chiesa, Santa
Sede e Citt del Vaticano dal punto di vista internazionalistico; alle organizzazioni internazionali cattoliche; alla questione degli interventi umanitari.
Bibliografia
Giuseppe Dalla Torre, La citt sul monte. Contributo ad una teoria canonistica
sulle relazioni fra Chiesa e Comunit politica, 3 edizione, A.V.E., Roma 2007.
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20103 - DIRITTO DEL POPOLO DI DIO I : I


PATRICK VALDRINI
2 semestre CFU 6 (4 ore)

FEDELI

Descrizione del corso


Il corso sui fedeli riguarder i cc. 204-329. Innanzitutto sar studiato lo statuto fondamentale del fedele anche sotto il profilo dellappartenenza alla Chiesa cattolica
in riferimento al can. 96. Poi verranno presentati gli obblighi e i diritti delle due
categorie di fedeli, i chierici e i laici. Una parte importante sar dedicata ai canoni
sulle associazioni di fedeli con particolare attenzione alla distinzione tra associazio-

DESCRIZIONE DEI CORSI

343

Bibliografia
1. Fontes: Textus originales omnium Codicum (CIC 1917 et 1983; CICO 19471957 et CCEO 1990) et omnium fontium, una simul cum legibus intermediis et
cum bibliographia ab a. 1917 usque ad a. 2000, dumtaxat inveniuntur, in:
Ochoa-Andrs, Leges Ecclesiae post CIC 1917 editae, Ediurcla, Romae, 9 vol.,
15.984 columnae.
2. Libri:
A. Montan, Il Popolo di Dio e la sua struttura organica, P.U.L. (ad usum alumnorum) Roma, 1988.
P. Valdrini (dir.), J.P. Durand, O. Echapp, J. Vernay, Droit canonique, Paris, Dalloz, 1999, p.25, 36-66, 105-120.
L. Navarro, Diritto di associazione e associazioni dei fedeli, Giuffr, Milano, 1991.
G. Lo Castro, Le Prelature personali, Giuffr, Milano, 1988.
__________________________

20104 - NORME GENERALI DI DIRITTO


PATRICK VALDRINI
2 semestre - CFU 6 (4 ore)

CANONICO

Descrizione del corso


Il corso ha come scopo principale lesposizione delle norme generali del Codice
di diritto canonico del 1983. Il corso inizier con una presentazione della potest di governo (parte I : c. 129-196), la distinzione tra munus e potestas, lorigine divina della potestas e le persone abili al suo esercizio, la distinzione in tre
potest, lesercizio della potest nel foro interno e nel foro esterno e la presentazione della distinzione tra potest ordinaria, con una particolare attenzione portata allufficio ecclesiastico, e potest delegata. Poi verranno presentati gli atti
della potest di governo (parte II : c. 7-95 e 124-128): 1) gli atti della potest legislativa, le fonti del diritto (le leggi ecclesiastiche, la consuetudine, linterpretazione autentica, le leggi civili e le fonte suppletive), gli statuti e regolamenti, lautorit legislativa (distinzioni tra le leggi, i legislatori, la forma delle leggi) e lapplicazione delle leggi nel tempo e nello spazio. 2) Gli atti della potest esecutiva, i decreti generali e le istruzioni, gli atti amministrativi singolari (in generale e
in particolare, i rescritti, i privilegi e le dispense). I canoni sullatto giuridico (parte III: c. 124-127) saranno commentati: gli elementi costitutivi e requisiti, le formalit per la validit, latto valido viziato e la possibile rescindibilit, le cause dellinvalidit dellatto. Unaltra parte del corso sar dedicata alle persone fisiche e
alle persone giuridiche (parte IV : c. 96-123): le persone fisiche, il c. 96 e la con-

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

ni pubbliche e associazioni private. Alla fine, saranno commentati i canoni che riguardano le prelature personali e la discussione che si svolge al loro riguardo.

344

DESCRIZIONE DEI CORSI

dizione giuridica della persona (et, ragione, domicilio, rito), le persone giuridiche, universitas personarum e universitas rerum, le qualifiche pubbliche e private, collegiali e non collegiali. Alla fine, un commento sar fatto dei canoni sulla prescrizione e sul computo del tempo (parte V : c. 197-199 e c. 200-203).
Bibliografia:
J. Garca Martn, Le norme generali del Codex iuris Canonici, Ediurcla, Roma, 2006;
V. De Paolis, A. DAuria, Le norme generali. Commento al Codice di diritto canonico. Libro primo, Urbania University Press, Roma, 2008, 525 p. (Manuali di diritto, 22);
P. Valdrini (dir.), J.P. Durand, O. Echapp, J. Vernay, Droit canonique, Paris, Dalloz, 1999, p. 25-34, 105-118, 193-217.
__________________________
DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

20105 - DIRITTO DEL POPOLO


PATRICK VALDRINI
1 semestre - CFU 6 (4 ore)

DI

DIO II: COSTITUZIONE

GERARCHICA DELLA

CHIESA

Descrizione del corso


I corso sar diviso in tre parti. Nella prima parte, saranno presentati gli elementi essenziali e specifici del concetto di organizzazione della Chiesa cattolica (uffici di governo riservati ai chierici, comunit gerarchiche, sinodalit) paragonati
agli elementi dellorganizzazione delle societ democratiche. Le tre altre parti
consentiranno di presentare la legislazione del CIC del 1983 sulle istituzioni che
riguardano: 1) La suprema autorit della Chiesa (Romano Pontefice, Collegio dei
vescovi, sinodo dei vescovi, cardinali, Curia romana, legati). 2) Le chiese particolari (vescovi diocesani e equiparati, gli aussiliari e i vicari e la struttura interna
delle chiese particolari). 3) I raggruppamenti di chiese particolari (provincie ecclesiastiche, regioni, metropoliti, concili particolari e conferenze episcopali).
Bibliografia
1. Fontes: Textus originales omnium Codicum (CIC 1917 et 1983; CICO 19471957 et CCEO 1990) et omnium fontium, una simul cum legibus intermediis et
cum bibliographia ab a. 1917 usque ad a. 2000, dumtaxat inveniuntur, in:
Ochoa-Andrs, Leges Ecclesiae pst CIC 1917 editae, 9 vol., Ediurcla, Romae,
15.984 columnae.
2. Libri:
Oltre le dispense, si pu consultare:
J. I. Arrieta, Diritto dellorganizzazione ecclesiastica, Milano, Giuffr editore,
1997, 525 p.
P. Valdrini (dir.), J.P. Durand, O. Echapp, J. Vernay, Droit canonique, Paris, Dalloz, 1999, p. 121-189.

DESCRIZIONE DEI CORSI

345

20106 - DIRITTO DEL POPOLO DI DIO III: I CONSACRATI E LE SOCIET DI VITA APOSTOLICA
AITOR JIMENEZ ECHAVE
1 semestre CFU 6 (4 ore)

Bibliografia
1 - Fonti: Il testo originale di tutto il Codice (CIC 1917 e CIC 1983; CICO 19471957 e CCEO 1990) e di tutte le fonti insieme alle leggi intermedie e alla bibliografia dal 1917 fino al 2000, si trova soltanto in:
Fontes: Textus originales omnium Codicum (CIC 1917 et 1983; CICO 1947-1957
et CCEO 1990)
Ochoa-Andrs, Leges Ecclesiae pst CIC 1917e, Ediurcla, Roma, 9 vol.
2 - Libri:
D. J. Andrs Gutierrez, Le forme di vita consacrata. Commentario teologico-giuridico al CIC, Ediurcla, Roma, 2005.
In questopera, per ciascun canone ed argomento, sono indicati numerosi riferimenti bibliografici. Con riferimento agli anni 1920-1985 sono necessari gli elenchi bibliografici editi sistematicamente e periodicamente da Commemtarium pro
Religiosis et missionariis
J. Beyer, Il diritto della vita consacrata, Ancora, Milano, 1989;
E. Gambari, I religiosi nel CIC. Commento ai singoli canoni, Milano, 1986;
V. De Paolis, La vita consacrata nella Chiesa, Milano, Ancora, 1992.
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20107 - DIRITTO MATRIMONIALE I


GIORDANO CABERLETTI
1 semestre CFU 6 (4 ore)
Descrizione del corso
Il corso ha quali temi di fondo lidentit del matrimonio e lidoneit al patto nuziale.
Dopo aver analizzata la definizione del matrimonio, ripercorrendo levoluzione dal
Diritto Romano fino al Codex Iuris Canonici vigente, si affronteranno i fondamenti

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Descrizione del corso


Il corso, dopo una panoramica generale di tutta la Vita Consacrata cos come regolata nel CIC, verte, innanzi tutto, sulle norme comuni degli Istituti di Vita Consacrata e delle Societ di Vita Apostolica. Sono poi considerate le norme specifiche degli Istituti religiosi: case, regime delle persone e dei beni, ammissione e
formazione, attivit apostolica e relazione con i Vescovi diocesani, tipi di separazione. In conclusione sono considerati, in generale, alcuni aspetti relativi agli
Istituti secolari, alle Societ di vita apostolica, alla Vita anacoretica, allOrdo virginum e alle nuove Forme di vita consacrata.

346

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

della dogmatica giuridica relativa al matrimonio canonico. I principi di diritto naturale, il Magistero della Chiesa, in particolare dei Concili Tridentino e Vaticano II, linsegnamento dei principali Padri della Chiesa e dei pi significativi Dottori della Scolastica, lesegesi dei testi legislativi, sosterranno lo studio sulla struttura del matrimonio. Anzitutto si esaminer lessenza del matrimonio, nel suo in fieri e nell in facto
esse, considerando le categorie offerte dalla tradizione giuridica, ma anche facendo
riferimento a nuove indicazioni. Il matrimonio verr poi considerato nelle sue propriet ed elementi essenziali, come pure nei diritti ed obblighi essenziali che i contraenti si assumono con la mutua traditio, nellarmonia tra una visione istituzionalistica ed una sensibilit personalistica. Particolare attenzione verr data al consenso,
causa efficiente ed insostituibile del matrimonio, ed alla causa giuridica del patto coniugale, o oggetto essenziale del consenso, che non pu costituirsi se non tra un uomo ed una donna, purch essi intendano donarsi per fondare il consortium totius vitae, la cui forma specifica consiste nella duplice finalit: il bene dei coniugi e lordinazione al dono responsabile e generoso della vita. Partendo dalla odierna cultura
secolarizzata, che pretende di fare del matrimonio un puro fatto individuale, modellato sullarbitrio personale, e desacralizzato, si considerer la sacramentalit del matrimonio dei battezzati e le sue conseguenze relative allindissolubilit del matrimonio stesso. Diritto della persona a contrarre matrimonio e giurisdizione della Chiesa
sul matrimonio portano allesame della dialettica tra persona e ordinamento, che si
risolve nel rispetto della verit dellistituto matrimoniale, cio della sua identit istituita da Dio Creatore e ricostituita dal Redentore delluomo, che non pu che essere il vero bene anche della persona. Lo studio degli impedimenti matrimoniali avr
una prima parte generale, in cui si tratter della definizione di impedimento, dellautorit che dichiara o istituisce un impedimento, della dispensa. Quindi, di ogni
singolo impedimento, dopo averne precisata lidentit, si specificher la ratio legis e
si indicher la possibilit o meno di cessazione dellimpedimento.
Bibliografia
L. Sabbarese, Il matrimonio canonico nellordine della natura e della grazia, 2^
ed., Urbaniana University Press 2006;
A. Bernrdez Cantn, Compendio de Derecho Matrimonial Cannico, octava edicin. Tecnos, Madrid 1994.
__________________________

20108 - DIRITTO PATRIMONIALE


CRISTIAN BEGUS
1 semestre CFU 3 (2 ore)

CANONICO

Descrizione del corso


I. Il concetto di bene ecclesiastico tra le teorie di diritto civile e quelle di diritto cano-

347

nico; classificazioni dei beni ecclesiastici attraverso categorie mutuabili dagli ordinamenti civili e categorie proprie del diritto canonico. Il diritto della Chiesa ai beni temporali e la sua stretta correlazione ai fini. Capacit dei soggetti con riferimento al diritto di propriet. Le limitazioni al diritto di propriet nellordinamento canonico.
II. Lacquisto dei beni: il sistema di acquisto dei beni complessivamente considerato e i diversi modi di acquisto. Preferenza del ricorso al modo di acquisto basato sulle contribuzioni volontarie e disciplina delle libere offerte, delle collette
e delle questue; previsione di un ius exigendi della Chiesa e disciplina di tributi, imposte e tasse. Rapporto tra i differenti modi di acquisto e criteri di scelta nel
ricorso ai medesimi. Diritto e dovere dei fedeli di sovvenire alle necessit della
Chiesa. Il superamento del sistema beneficiale.
III. Il sostentamento del clero e gli istituti a questo deputati. Lamministrazione dei beni: il concetto di amministrazione ordinaria e straordinaria e la regolamentazione dei
singoli atti di amministrazione dei beni con particolare riferimento a quelli di amministrazione straordinaria. Il Romano Pontefice e lamministrazione dei beni; il Vescovo
diocesano e lamministrazione diocesana; lOrdinario e la funzione di vigilanza. Gli amministratori dei beni temporali e i loro compiti; la responsabilit degli amministratori.
IV. I contratti, la loro disciplina e la canonizzazione delle norme di diritto civile.
Concetto di alienazione in diritto canonico e disciplina delle alienazioni. Latto
quo condicio patrimonialis personae iuridicae peior fieri possit. La locazione.
V. Le pie volont le cause pie. Capacit di disporre in favore di cause pie ed esecuzione delle pie volont con particolare riferimento al ruolo e ai compiti dellOrdinario. Le pie fondazioni; concetto di pia fondazione, classificazioni delle
pie fondazioni e disciplina delle stesse. Le modificazioni degli oneri.
Bibliografia
C. Begus, Diritto patrimoniale canonico, LEV, Citt del Vaticano, 2007;
AA.VV., I beni temporali della Chiesa (Studi giuridici L), Citt del Vaticano 1999;
F.R. Aznar Gil, La administracin de los bienes temporales de la Iglesia, 2 ed., Salamanca 1993;
V. De Paolis, I beni temporali della Chiesa, Bologna 1995;
J.P. Schouppe, Elementi di diritto patrimoniale canonico, Milano 1997.
__________________________

20109 - DIRITTO SULLA FUNZIONE


ANGELO DAURIA
1 semestre - CFU 3 (2 ore)

DELLA

CHIESA

DI INSEGNARE

Descrizione del corso


I. Il Deposito della fede e il diritto di annunciare il Vangelo. Libert religiosa e
diritto-dovere di assumere la verit. Soggetti del Magistero e gradi. Assenso alle

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

DESCRIZIONE DEI CORSI

348

DESCRIZIONE DEI CORSI

proposizioni del Magistero. Lo spirito ecumenico. Leresia, lapostasia, lo scisma.


II. Il ministero della parola divina. La predicazione e specialmente lomelia. La
catechesi; soggetti della catechesi e loro doveri. Regolamentazione della catechesi. Lazione missionaria della Chiesa.
III. Leducazione cattolica. Evoluzione dal CIC 1917 al CIC 1983. Le scuole cattoliche. Le Universit Cattoliche e altri Istituti di studi superiori; le Universit e le
Facolt ecclesiastiche. Natura, tipologie, finalit delle universit.
IV. I mezzi di comunicazione sociale. La vigilanza sugli scritti; approvazione o licenza per diverse categorie di scritti. La professione di fede.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Bibliografia
Oltre alle Fonti magisteriali che saranno indicate durante le lezioni si possono
consultare:
AA.VV., La funzione di insegnare della Chiesa, Milano 1994;
AA.VV., La misin docente de la Iglesia, J.M. URTEAGA (ed.) Salamanca 1992;
AA.VV., Comentario exegtico al Cdigo de Derecho Cannico, vol. III, Pamplona 1996, p. 23-362;
J. Garcia Martin, Lazione missionaria della Chiesa nella legislazione canonica,
Roma 1993;
K. Ludicke (a cura di), Munsterischer Komentar zum Codex Iuris Canonici, Essen 1995; I. Perez De Heredia, (Dispense) La funcin de ensear en la Iglesia:
cnones preliminares (fuentes y bibliografia);
A. Urru, La funzione dinsegnare nella legislazione attuale, Roma 2001.
__________________________

20110 - DIRITTO SULLA FUNZIONE


ANGELO DAURIA
2 semestre CFU 3 (2 ore)

DELLA

CHIESA

DI SANTIFICARE

Descrizione del corso


I. La funzione di santificare: principi generali recepiti dal Codice. Soggetti. Il culto
pubblico, la liturgia. Ordinamento e vigilanza. I sacramenti: norme generali e canoni introduttivi. I sacramenti delliniziazione cristiana. La communicatio in sacris.
II. A) Il Battesimo: preparazione e celebrazione. Soggetto: il battesimo degli adulti e dei bambini. Il dubbio sullamministrazione del battesimo. I padrini. La registrazione. B) La Confermazione. Celebrazione. Ministri e soggetto. Obbligo. I padrini. La prova e la registrazione. C) LEucaristia. Celebrazione e concelebrazione. Ministro della celebrazione e dellamministrazione. Soggetto della comunione; disposizioni necessarie per ricevere leucaristia. Materia del Santo Sacrificio.
Riti e Cerimonie. Culto e custodia dellEucaristia. Le offerte per la celebrazione
delle messe: disciplina vigente.

DESCRIZIONE DEI CORSI

349

Bibliografia
Durante le lezioni saranno indicate le rpincipali Fonti magisteriali e giuridiche di
riferimento. Si possono inoltre consultare i seguenti commenti e studi:
I. Perez De Heredia, De ecclesiae munere sanctificandi, Battesimo-Confermazione-Eucaristia, (a cura di A. DAuria), Roma 1998;
AA.VV., I sacramenti della Chiesa, Bologna 1989;
K. Ludicke (a cura di), Munsterischer Komentar zum Codex Iuris Canonici, vol.
3, De Ecclesiae Munere Sanctificandi, Essen 1995;
AA.VV., Comentario exegtico al Cdigo de Derecho Canonico, vol. III, Pamplona 1996, p. 363-1018 e 1638-1909;
M. Morgante, I sacramenti nel Codice di Diritto Canonico, Roma 1984;
J. Manzanares - A. Mostaza J. Santos, Nuevo Derecho Parroquial, Madrid 1988,
p. 133-321 e 547-574;
T. Rincon Prez, La Litrgia y los Sacramentos en el Derecho de la Iglesia, Pamplona 1998;
I. Perez De Heredia, sub cc. 834-848 e 1191-1204, in Comentario al Cdigo de
Derecho Cannico (ed. A. Benlloch), Valencia 1995.
__________________________

20111 - DIRITTO PROCESSUALE


MANUEL J. ARROBA CONDE
2 semestre CFU 6 (4 ore)

CANONICO

II

PRESUPPOSTI PROCESSUALI

Descrizione del corso


Il programma del corso ha per oggetto la prima parte del Libro VII del CIC (cc.
1400-1500), la denominata pars statica, riguardante il trattato dei presupposti
processuali. Poich lo studio dei presupposti investe molte questioni di teoria generale del diritto e di ecclesiologia, il programma articolato con un ordine diverso da quello seguito nel testo del Codice in vista di offrire un quadro sistematico pi vasto di quanto consente la sola esegesi normativa.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

III. La Penitenza. Principi dottrinali. Celebrazione del sacramento: forme previste.


Il ministro: la facolt di assolvere i peccati, il sigillo sacramentale. Il penitente: disposizioni. Abusi del confessore: assoluzione del complice, delitto di sollecitazione, violazione del sigillo sacramentale; abusi del penitente: falsa denunzia del confessore. Le indulgenze. LUnzione degli infermi. Celebrazione, ministro e soggetto
del sacramento. LOrdine Sacro. Principi dottrinali. Ministro. Soggetto dellordine e
dei ministeri. Diaconato e ingresso nello stato clericale. Il celibato. Requisiti per la
validit e la liceit. Irregolarit e impedimenti. Lo scrutinio. Le lettere dimissorie.
IV. Altri atti di culto: i sacramentali; la liturgia delle ore; le esequie ecclesiastiche;
il culto dei santi; il voto e il giuramento. Luoghi e tempi sacri.

350

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

I. Nozioni generali:
1) Introduzione al diritto processuale; 2) Introduzione al diritto processuale canonico; 3) Terminologia processuale; 4) I tipi di processo; 5) Natura giuridica del
processo, 6) Applicazione delle leggi processuali; 7) I presupposti processuali.
II. Presupposti giurisdizionali:
8) Giurisdizione e potest giudiziale; 9) Competenza: nozione e divisione; 10) I
titoli di competenza, 11) Modi di determinare la competenza.
III. Presupposti strutturali:
12) Gradi e specie di tribunali; 13) I tribunali territoriali; 14) I tribunali personali; 15) I tribunali apostolici.
IV. Presupposti personali:
16) I protagonisti del processo; 17) Il giudice; 18) Il pubblico ministero; 19) Lorganico del tribunale; 20) Le parti; 21) Azioni ed eccezioni; 22) I patroni.
V. Presupposti disciplinari:
23) I principi processuali; 24) Lesercizio dellufficio giudicante; 25) Ordine, tempo e luogo del processo.
Bibliografia
a) Testo base:
M. J. Arroba Conde, Diritto processuale canonico, Ediurcla, Roma, 2006 (5 ed.)
b) Tra i testi che trattano lintero processo cf.:
M. J Arroba Conde, El principio dispositivo en el proceso contencioso, Roma, 1989;
J. J. Garia Failde, Nuevo derecho procesal canonico, Salamanca, 1995 (3 ed.);
P. V. Pinto, Il processo nel Codice di Diritto Canonico, LEV, 1993;
AA. VV., Il processo matrimoniale canonico, LEV, 1994 (2 ed.);
c) Tra i commenti agli attuali cc. 1400-1500 cfr.
J. L. Acebal, Sub cc. 1400-1500, in L. Echevarria (ed.), Codigo de derecho canonico, Bac, Madrid, 1988;
M. J. Arroba Conde, Sub cc. 1400-1500, in A. Benlloch Poveda (ed.), Comentario al codigo de derecho canonico, Edicep, Valencia, 1995 (6 ed.);
C. De Diego, Sub cc. 1400-1500, in P. Lombardia-J. I. Arieta (a cura di), Codice
di diritto Canonico, Edizione bilingue commentata, Logos, Roma, 1983;
L. Del Amo, Sub cc. 1400-1500, in P. Lombardia-J. I. Arieta (cit.);
AA. VV., Comentario exegetico al codigo de derecho canonico, vol. IV/1, Eunsa,
Pamplona, 1996.
__________________________

20112 - DIRITTO PROCESSUALE


MANUEL J. ARROBA CONDE
1 semestre CFU 6 (4 ore)

CANONICO

II- LE

FASI DEL PROCESSO

351

Descrizione del corso


Il programma del corso ha per oggetto principale la seconda parte del Libro VII
del CIC (cc. 1501-1670), la denominata pars dinamica, riguardante le diverse fasi del processo. Poich lo schema del processo contenzioso applicabile a tutti
itipi di processo, e considerando linteresse pratico generale, il programma articolato facendo richiamo espresso al processo di nullit matrimoniale (e quindi alla parte III del libro VII cc. 1671-1707). Ogni tema include lo studio degli istituti
giuridici attinenti i singoli atti processuali, lanalisi delle norme e linterpretazione
critica delle medesime in ordine a favorire una pi corretta prassi giudiziale.
I. Fase introduttoria:
26) Il Libello; 27 ) La citazione; 28) La contestazione della lite; 29) La concordanza del dubbio; 30) Inizio e vicissitudini dellistanza.
II. Fase istruttoria:
31) Le prove in genere; 32) Le dichiarazioni delle parti; 33) La prova documentale; 34) La prova testimoniale; 35) La prova periziale; 36) Altri mezzi di prova;37)
La pubblicazione degli atti; 38) La conclusione della causa.
III. Fase decisioria:
39) La discussione della causa; 40) Le decisioni giudiziali, 41) I mezzi di impugnazione; 42) La querela di nullit; 439 Lappello; 44) La cosa giudicata; 45) La
nova propositio e la restitutio in integrum; 46) Lesecuzione della sentenza; 47)
Le definizioni non giudiziali.
IV. Processi speciali:
48) Il processo contenzioso orale, 49) I processi matrimoniali; 50) Il processo documentale.
Bibliografia
a) Testi base:
M. J. Arroba Conde, Diritto processuale canonico, Ediurcla, Roma, 2006 (5 ed.);
M. J. Arroba Conde, Prova e difesa nel processo di nullit del matrimonio canonico. Temi controversi, Eupress FTL, Lugano, 2008;
Per la comprensione pratica dei singoli atti processuali gli alunni hanno a disposizione il testo:
M. J. Arroba Conde-C. Izzi, Esempi didattici di atti processuali: ad uso degli studenti del De processibus II, Roma 2001.
b) Per i testi che trattano lintero processo, oltre a quelli gi indicati nella bibliografia del corso De Processibus I, cf.:
I. Gordon, Novus processus nullitatis matrimoni. Iter cum adnotationibus, Roma,
1983;
P. Moneta, La giustizia nella Chiesa, Bologna, 1993.
c) Tra i commenti agli attuali cc. 1501-1707:
J. L. Acebal, Sub cc. 1501-1707, in L. Echevarria (ed.), Codigo de derecho canonico, Bac, Madrid, 1988;
M. J. Arroba Conde, Sub cc. 1501-1670, in A. Benlloch Poveda (ed.), Comenta-

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

DESCRIZIONE DEI CORSI

352

DESCRIZIONE DEI CORSI

rio al codigo de derecho canonico, Edicep, Valencia, 1995 (6 ed.);


C. De Diego, Sub cc. 5400-151 e 1598-1655, in P. Lombardia-J. I. Arieta (a cura
di), Codice di diritto canonico, (cit.);
L. Madero, Sub cc. 1513-1525; 1587-1597 e 1656-1670, in P. Lombardia-J. I. Arieta (cit.)
AA. VV., Comentario exegetico al codigo de derecho canonico, vol. IV/2, Eunsa,
Pamplona, 1996.
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DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

20113 - ISTITUZIONI DI DIRITTO


GIANLUIGI FALCHI
Annuale: CFU 8 (6 ore: 4+2)

ROMANO

Descrizione del corso


1. Le fonti di produzione del diritto romano; 2. Ius civile, gentium, honorarium,
imperiale, naturale. 3. Il diritto delle persone: status libertatis liberi e schiavi
manomissioni liberti; 4. Il diritto delle persone: personae sui iuris e alieni iuris
diverse forme di potest: potestas manus mancipium costituzione/estinzione di esse. 5. Il diritto delle persone: tutela; 6. Il diritto delle persone: curatela; 7. Il diritto delle persone: matrimonio e divorzio costituzione e cessazione
effetti personali filiazione; 8. Rapporti patrimoniali tra coniugi dote donatio propter nuptias; 9. Il diritto dei beni: la classificazione dei beni e le categorie di essi. 10.Il diritto dei beni: modi di acquisto di diritto naturale. 11. Il diritto dei beni:modi di acquisto di diritto civile. 12.Il diritto dei beni: la propriet.
13. Il diritto dei beni:altri diritti reali (usufrutto, abitazione, uso). 14. Il diritto dei
beni: il possesso e la protezione di esso. 15. Il diritto delle successioni: successione testamentaria-forme di testamento contenuto del testamento. 16. Il diritto delle successioni: legati e fedecommessi. 17. Il diritto delle successioni:successione ex lege. 18.Il diritto delle successioni: limitazioni della volont testamentaria e tutela della famiglia legittima. 19. Il diritto delle obbligazioni: le fonti delle
obbligazioni la responsabilit 20. Il diritto delle obbligazioni:contratti consensuali. 21. Il diritto delle obbligazioni: contratti reali. 22. Il diritto delle obbligazioni:contratti verbali. 23. quasi contratti e contratti innominati. 24. delitti. 25. quasi
delitti 26. garanzie delle obbligazioni 27. estinzione delle obbligazioni. 28. Nozioni generali del diritto processuale. 29. il processo delle legis actiones. 30. il
processo formulare. 31. la cognitio extra ordinem. 32. la episcopalis audientia.
33. Il diritto materiale romano recepito nelle fonti del diritto canonico medievale. 34. Il diritto processuale romano recepito nelle fonti del diritto canonico
medievale. 35. Gli istituti giuridici degli ordinamenti europei (Common Law e Civil Law) sino al secolo XIX.

DESCRIZIONE DEI CORSI

353

Bibliografia
V. Arangio Ruiz, Istituzioni di diritto romano, Napoli 1987;
G.L. Falchi, Introduzione ai fondamenti del diritto europeo, Roma 2007, pag.
220-320;
Falchi-Ferme, Introduzione allo studio delle fonti dellutrumque ius, Roma 2006.
Per ciascuna lezione verranno, di volta in volta, rese disponibili le schede didattiche delle stesse.
__________________________

DELLA SCIENZA DEL DIRITTO CANONICO

Descrizione del corso


Il corso si propone lo scopo di fornire agli studenti una conoscenza di base, ma
al contempo non meramente nozionistica, della evoluzione delle fonti e della
dottrina del diritto canonico dallepoca antica a quella contemporanea.
Saranno individuati i momenti fondamentali della storia delle fonti del diritto canonico, ponendo lattenzione non solo sullo sviluppo cronologico delle stesse,
ma cercando di calare le fonti nel loro contesto socio-giuridico evidenziando i
motivi che ne hanno determinato lo sviluppo specifico nelle diverse epoche storiche. Per fare questo, saranno analizzati i seguenti periodi, ripartiti secondo la
tradizionale divisio materiae:
- Jus antiquum, o diritto canonico pregrazianeo.
- Jus novum, o diritto canonico medievale e della formazione del Corpus iuris
canonici.
- Jus novissimum, o diritto canonico postridentino.
- Jus codificatum, o periodo della codificazione canonica.
Si ritiene per opportuno, per avere una completezza di visione dello sviluppo
delle fonti nel diritto canonico, non fermarsi alla prima codificazione canonica
ma affrontare anche il tema dello sviluppo della dottrina e delle fonti post codicem fino ai due codici vigenti, latino ed orientale, ed alla dottrina contemporanea. Tale approccio didattico offre il vantaggio di non creare, come di solito si
verifica, una cesura tra la storia ed il diritto vigente ma permette di verificare il
fondamentale contributo dato dalla storia, nel diritto canonico, al presente configurarsi delle fonti e delle elaborazioni dottrinali nei vari settori del diritto.
Bibliografia
a) Testi base:
C. Fantappi, Storia del diritto canonico e delle istituzioni della Chiesa, Il Mulino, Bologna 2011.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

20116 - STORIA DELLE FONTI E


MATTEO NACCI
1 semestre CFU 3 (2 ore)

354

DESCRIZIONE DEI CORSI

b) Ulteriori riferimenti bibliografici:


G. L. Falchi - B. E. Ferme, Introduzione allo studio delle fonti dellutrumque ius,
Lateran University Press, Citt del Vaticano 2006.
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20117 - DIRITTO COMUNE DELLE CHIESE ORIENTALI I


NATALE LODA
1 semestre CFU 3 (2 ore)

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Descrizione del corso


Il nuovo Codex Canonum Ecclesiarum Orientalium quale parte integrante dellunico Corpus Iuris Canonici della Chiesa, assieme al Codex Iuris Canonici e la
Costituzione apostolica Pastor Bonus, materia necessaria nellambito dello studio del Diritto Canonico. Il corso che viene presentato cercher di promuovere
da una parte una maggiore sensibilizzazione della varietas ecclesiarum e del loro diritto, coniugando le diversit tra i due Codici, nelle istituzioni peculiari o materie corrispondenti regolate diversamente. Si favorir cos quella conoscenza il
pi completa possibile per coloro che sono incamminati nello studio del Diritto
della Chiesa e del suo mistero. Tale apertura former ulteriormente la dimensione della persona al servizio della salus animarum in tutto ci che un canonista
compie nellambito di una scienza di cui ne vuole essere conoscitore, esperto e
perito nellapplicazione al servizio della carit.
Contenuti: 1) Introduzione: sguardo e sensibilizzazione verso le Chiese Orientali; 2) Le Chiese Orientali cattoliche: descrizione, enucleazione e collocazione; 3)
La codificazione del Diritto Canonico orientale: un Codice per una varietas ecclesiarum; i principi direttivi, la terminologia dei Codici: il lavoro del Coetus de
coordinatione (CCEO); 4) Natura, struttura ed applicazione del CCEO; 5) Il Titolo I: i fedeli cristiani e tutti i loro diritti-doveri; Titolo II (cc. 27-38): lascrizione
ad una Chiesa Orientale sui iuris; il rito; 6) Il Titolo III: la suprema autorit della Chiesa, il Romano Pontefice ed il Collegio dei Vescovi; Titolo IV (cc. 55-150):
la nozione di Patriarca, le Chiese patriarcali e proprie istituzioni; 7) Il Titolo V
(cc. 151-154): le Chiese arcivescovili maggiori; 8) Il Titolo VI (cc. 155-176): le
Chiese metropolitane e le altre Chiese sui iuris; 9) Le disposizioni canoniche
(CCEO/CIC/PB) circa la cura dei fedeli fuori territorio; 10) La Communicatio in
sacris; 11) Levangelizzazione ed il Diritto missionario nel CCEO; 12) La Costituzione apostolica Pastor bonus e le Chiese Orientali Cattoliche; natura ed attivit
della Congregazione per le Chiese Orientali.
Bibliografia
Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, in Enchiridion Vaticanum, Documenti Ufficiali della Santa Sede 1990, vol. 12, Bologna 1992;

DESCRIZIONE DEI CORSI

355

uek I., Index Analyticus Codicis Canonum Ecclesiarum Orientalium. [Kanonika, vol. 2], Roma, Pontificium Institutum Orientalium Studiorum, 1992.
Ulteriore bibliografia verr segnalata dal docente durante lo svolgimento del corso.
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Descrizione del corso


Il nuovo Codex Canonum Ecclesiarum Orientalium quale parte integrante dellunico Corpus Iuris Canonici della Chiesa, assieme al Codex Iuris Canonici e alla Costituzione apostolica Pastor Bonus, materia necessaria nellambito dello
studio del Diritto Canonico. Il corso che viene presentato cercher di promuovere da una parte una maggiore sensibilizzazione della varietas ecclesiarum e del
loro diritto, coniugando le diversit tra i due Codici, nelle istituzioni peculiari o
materie corrispondenti regolate diversamente. Si favorir cos quella conoscenza
il pi completa possibile per coloro che sono incamminati nello studio del Diritto della Chiesa e del suo mistero. Tale apertura former ulteriormente la dimensione della persona al servizio della salus animarum in tutto ci che un canonista compie nellambito di una scienza di cui ne vuole essere conoscitore, esperto e perito nellapplicazione al servizio della carit.
Contenuti: 1) La disciplina dei Sacramenti; 2) Il matrimonio; 3) Le disposizioni
canoniche (CCEO/CIC/PB) circa la cura dei fedeli fuori territorio; 4) La Communicatio in sacris; 5) Levangelizzazione ed il Diritto missionario nel CCEO; 6) La
Costituzione apostolica Pastor bonus e le Chiese Orientali Cattoliche; natura ed
attivit della Congregazione per le Chiese Orientali. 7) Lelezione e la nomina dei
Vescovi nel CCEO (cc. 180-189) e nel CIC (cc. 377-380); 8) I processi (CCEO
1055-1400; CIC c. 1400-1716) e le sanzioni penali (CCEO cc. 1401-1487; CIC
1311-1399 e c. 1717-1731); 9) I monaci e gli altri religiosi (CCEO cc. 410-572; CIC
cc. 573-746).
Bibliografia
Codice dei canoni delle Chiese Orientali, in Enchiridion Vaticanum, Documenti
Ufficiali della Santa Sede 1990, vol. 12, Bologna 1992;
uek I., Index Analyticus Codicis Canonum Ecclesiarum Orientalium. [Kanonika, vol. 2], Roma, Pontificium Institutum Orientalium Studiorum, 1992;
Salachas D., Teologia e disciplina dei Sacramenti nei Codici latino e Orientale.
Studio teologico-giuridico comparativo, Bologna 1999.
Ulteriore bibliografia verr segnalata dal docente durante lo svolgimento del
corso.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

20118 - DIRITTO COMUNE DELLE CHIESE ORIENTALI II


NATALE LODA
2 semestre CFU 3 (2 ore)

356

20121 - ISTITUZIONI DI DIRITTO


LUIS M. BOMBN
2 semestre CFU 6 (4 ore)

DESCRIZIONE DEI CORSI


PRIVATO COMPARATO

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Descrizione del corso


Il corso, a partire dalla prospettiva della comparazione dei sistemi giuridici,
orientato a fornire agli studenti una preparazione in quella parte dellordinamento giuridico tradizionalmente destinata a disciplinare i rapporti tra i privati.
Trattandosi di un corso istituzionale di carattere comparativo, non si approfondir un ordinamento giuridico nazionale come unico sistema di riferimento ma,
piuttosto, saranno esaminati quegli elementi che sorreggono, nei diversi sistemi
giuridici, i rapporti tra i privati in alcune istituzioni di fondamentale importanza
nellassetto giuridico della vita sociale.
Si esporr in primo luogo la metodologia della comparazione dei sistemi e delle norme giuridiche e le tecniche e gli obiettivi propri della comparazione nel
campo giuridico. Si esamineranno, quindi, le caratteristiche generali dei principali sistemi giuridici vigenti, facendo un confronto tra le diverse tradizioni giuridiche. Come ulteriore approfondimento si passer allesposizione di alcune istituzioni di diritto privato presenti nei sistemi vigenti, comparando e, nei limiti del
fattibile, valutando le soluzioni adottate dai diversi sistemi giuridici riguardo a
quelle specifiche istituzioni. Questa analisi consentir, come obiettivo didattico
specifico del corso, di sperimentare il cosiddetto diritto comparato in azione.
Non saranno peraltro trascurati alcuni cenni al profilarsi di un diritto privato internazionale e, a livello europeo, di un diritto privato europeo quale fonte e matrice di parte della disciplina privatistica di diritto interno.
Saranno delineati, dal punto di vista del diritto privato comparato, i tratti essenziali di alcune istituzioni nellambito dei seguenti temi:
1. Le persone fisiche e le persone giuridiche
2. Diritti reali e obbligazioni
3. I contratti
4. Latto illecito e la responsabilit civile.
5. La propriet
6. Diritto di famiglia
7. Limpresa e le societ.
8. Le successioni per causa di morte.
Bibliografia
Paolo Gallo, Introduzione al diritto comparato, Volume secondo: Istituti giuridici, Seconda edizione, Giappichelli Editore, Torino 2003.
Ulteriori Riferimenti bibliografici
Un manuale istituzionale di diritto privato da scegliersi tra quelli esistenti nel sistema giuridico preferito dallo studente.
Un codice Civile o equivalente del sistema giuridico scelto dallo studente.

DESCRIZIONE DEI CORSI

357
PUBBLICO COMPARATO

Descrizione del corso


Il corso orientato allanalisi dei principali istituti di diritto pubblico nella prospettiva della comparazione tra gli ordinamenti giuridici europei, internazionali
e sopranazionali (Unione Europea).
La prima parte del corso avr per oggetto il fenomeno giuridico, la definizione
di ordinamento giuridico e di Stato, unitamente alla disamina della disciplina del
diritto pubblico con riferimento alla comparazione delle varie realt statali.
La seconda parte riguarder la nozione e la storia del costituzionalismo ed il sistema delle fonti del diritto, attraverso lo studio della loro gerarchia, con la conseguente analisi delle norme primarie e secondarie. Di seguito saranno approfondite le fonti di civil law e gli ordinamenti di matrice anglosassone.
La terza parte verter sui diritti costituzionali, i doveri dei consociati, la costituzione economica e lo studio delle singole forme di governo, in prospettiva storico-politica, con richiami al funzionamento delle istituzioni dei principali Stati
democratici moderni.
Nella quarta parte si esamineranno le competenze del Parlamento, del Governo
e del Capo dello Stato in Italia e in numerosi Stati internazionali. Infine saranno
esaminate le garanzie costituzionali, lordinamento giudiziario ed il funzionamento della pubblica amministrazione.
Bibliografia
T. Groppi A. Simoncini, Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue
fonti, Giappichelli, Torino 2011.
In ordine agli argomenti trattati, durante lo svolgimento delle lezioni, saranno rese disponibili schede didattiche ed indicati ulteriori riferimenti bibliografici.
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20202 - STORIA DEL DIRITTO ROMANO


GIANLUIGI FALCHI
2 semestre CFU 6 (4 ore)
Descrizione del corso
1) Lineamenti di diritto pubblico e organizzazione dello Stato: monarchia e repubblica.
2) Lineamenti di diritto pubblico e organizzazione dello Stato: limpero Principato e Dominato. La repressione criminale diritto criminale e procedura: le
quaestiones.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

20122 - ISTITUZIONI DI DIRITTO


MARCELLO VOLPE
2 semestre CFU 3 (2 ore)

358

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

3) Il processo accusatorio: analisi di un celebre processo del periodo.


4) La repressione criminale diritto criminale e procedura: le cognitiones.
5) Il processo inquisitorio: analisi di un celebre processo del periodo.
6) Le fonti di produzione del diritto romano nei diversi periodi.
7) La giurisprudenza classica.
8) Iura e leges nel periodo Tardoantico.
9) La codificazione del diritto romano: metodo e presupposti ideologici.
10) Il Codice Teodosiano.
11) Il Corpus Iuris di Giustiniano.
12) Il diritto romano ecclesiastico: norme imperiali per la Chiesa.
13) Il diritto romano ecclesiastico: diritto canonico recepito.
14) La trasmissione del diritto teodosiano nell Altomedioevo: la Lex Romana Wisigothorum e le Epitomi.
15) La recezione del diritto romano nelle fonti del diritto canonico: concilii altomedioevali.
16) La recezione del diritto romano nelle fonti del diritto canonico: collezioni.
17) Il diritto romano e la legittimazione della Libertas Ecclesiae / uso del diritto romano teodosiano e giustinianeo (sino a Graziano).
18) La recezione della procedura romana delle cognitiones nel diritto canonico e nel regno di Francia.
19) Analisi di un celebre processo del periodo (implicazioni di procedura canonica e del regno di Francia).
20) La legittimazione dellordinamento giuridico nellutrumque ius.
Bibliografia:
Amarelli- De Giovanni, Storia del diritto romano, Torino 2005;
Falchi-Ferme, Introduzione allo studio delle fonti dellutrumque ius, Roma 2006.
Per ciascuna lezione verranno, di volta in volta, rese disponibili le schede didattiche delle stesse.
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20203 - DIRITTO ROMANO I


FRANCESCO AMARELLI
1 semestre CFU 6 (4 ore)
Descrizione del corso
Il corso ha per oggetto la storia dellesperienza giuridica romana, dallet regia a
quella della codificazione giustinianea, con particolare riferimento a: 1. nascita
ed evoluzione del pensiero giuridico (nel cui mbito sono esaminate le prime
espressioni della scienza giuridica, i suoi approdi repubblicani ed imperiali, la
trasformazione di ruolo di cui i giuristi si rendono protagonisti tra gli Antonini ed

DESCRIZIONE DEI CORSI

359

i Severi e tra lepoca di Diocleziano e quella di Giustiniano); 2. svolgimenti istituzionali (al cui interno vengono illustrate le varie forme di governo sperimentate dai romani dalla monarchia delle origini alla repubblica, dal principato al dominato); 3. movimenti codificatori e loro esiti (tra i quali rilievo preminente viene assegnato alle XII Tavole, allEditto del pretore, al Codice di Teodosio ed infine alla codificazione giustinianea).
Bibliografia
Amarelli F. (et al.), Storia del diritto romano e linee di diritto privato, Torino,
Giappichelli, 2011.

20204 - DIRITTO PRIVATO COMPARATO I


MARIA RITA PETRONGARI
1 semestre CFU 3 (2 ore)
Descrizione del corso
Il corso illustra metodo e finalit della comparazione giuridica, particolarmente
nella nuova concezione dinamica. Approfondendo gli scopi della comparazione
e il metodo comparatistico nelle recenti impostazioni teoriche, vengono quindi
individuati alcuni temi fondamentali del diritto privato.
Alla luce di tale metodo sono inizialmente descritti: il fenomeno di circolazione
dei modelli giuridici, le componenti strutturali di alcuni ordinamenti contemporanei, lindividuazione del nucleo comune di soluzioni rinvenibili nei diversi ordinamenti, lavvicinamento di civil law e common law, linfluenza delle aperture
trasnazionali e della globalizzazione economica nel processo di uniformazione
del diritto privato, larmonizzazione del diritto privato europeo nella progressiva
unificazione economico-politica dellEuropa, la rinascita delle istanze giusnaturalistiche. Si fa altres riferimento ai problemi e alle possibili soluzioni di traducibilit dei termini giuridici, alla formazione dei giuristi nei diversi sistemi, alla rilievanza degli studi di antropologia giuridica, semiologia giuridica, analisi economica del diritto.
Considerando levolversi dellelaborazione teorica e della disciplina normativa
dei principali istituti di diritto sostanziale, si valuta luniformit dei trends evolutivi negli ordinamenti di maggior riferimento, particolarmente la tendenziale uniformazione delle soluzioni giuridiche in materia contrattuale e commerciale. Si fa
poi riferimento a progetti di ricerca e gruppi di lavoro esistenti nel mondo per
lo studio comparato, ai progetti di codificazione uniforme, alle regole del commercio internazionale, allelaborazione di principi comuni, nonch ai risultati della cooperazione tra imprese, allattivazione di nuove prassi e allaffermarsi di

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

__________________________

360

DESCRIZIONE DEI CORSI

nuove tecniche di relazione attraverso cui la concezione del contratto progredisce e acquisisce ulteriori aree. Richiamando le soluzioni giuridiche circa propriet e responsabilit, si delineano gli sviluppi della grande societ commerciale e
lidea della rappresentanza generalizzata.
Bibliografia
F. GALGANO (a cura di), Atlante di diritto privato comparato, Zanichelli, Bologna
2011 (limitatamente ai capitoli che saranno indicati nello svolgimento del corso).
In alternativa: P. GALLO, Introduzione al Diritto Comparato, I volume, Giappichelli, Torino 2001.
In ordine alle tematiche trattate saranno fornite, durante le lezioni, indicazioni bibliografiche per approfondimenti e ricerche.
DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

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20205 - DIRITTO PUBBLICO COMPARATO


FERNANDA BRUNO
2 semestre CFU 3 (2 ore)
Descrizione del corso
Il corso intende fornire le conoscenze metodologiche e culturali atte a comprendere ed a valutare le problematiche relative alle forme di Stato ed alle forme di
Governo del passato e del presente.
Il programma articolato del corso si sviluppa sui seguenti argomenti:
Il diritto pubblico comparato: scienza e metodo. Finalit del diritto comparato.
Diritto comparato ed altre scienze.
Forme di Stato: concetto e classificazioni.
Evoluzione storica degli ordinamenti statali. Lordinamento feudale. Lo Stato assoluto. Lo Stato liberale. Lo Stato democratico. Lo Stato autoritario. Lo Stato socialista e la sua crisi. Gli Stati in via di sviluppo.
Le forme di governo: concetto e criteri di classificazione. La monarchia costituzionale. La forma di governo parlamentare. La forma di governo presidenziale.
La forma di governo direttoriale. La forma di governo semipresidenziale.
Levoluzione costituzionale britannica. Dalla Gloriosa Rivoluzione alla lenta affermazione della forma di governo parlamentare a prevalenza del Governo.
Levoluzione costituzionale francese. La Dichiarazione dei diritti delluomo e del
cittadino del 1789. Dalle Costituzioni francesi del periodo rivoluzionario alle leggi costituzionali del 1875.
Levoluzione costituzionale tedesca. Dal sacro romano impero germanico alla Costituzione del 1871.
Levoluzione costituzionale statunitense. Dalla Dichiarazione dIndipendenza del
1776 alla Costituzione del 1789.

DESCRIZIONE DEI CORSI

361

Le Costituzioni del primo dopoguerra: la Costituzione di Weimar.


Le Costituzioni del secondo dopoguerra: Costituzione francese del 1946, Costituzione francese del 1958, Legge fondamentale per la repubblica federale di Germania, Costituzione spagnola del 1978.
La Costituzione svizzera. Le Costituzioni dello Stato socialista. Le Costituzioni
degli Stati ex socialisti.

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20206 - DIRITTO PENALE CANONICO


MICHELE RIONDINO
2 semestre CFU 6 (4 ore)
Descrizione del corso
Il programma del corso ha per oggetto principale lo studio delle norme del libro VI del CIC, inserendole nella prospettiva pi generale della giustizia riparativa. Lordine dei temi intende consentire di cogliere gli aspetti comuni ad altri
sistemi penali e quelli propri dellordinamento canonico, senza trascurare gli
elementi inerenti al diritto processuale penale. Il programma si articola nei seguenti temi:
1. Teoria e funzione della pena nel diritto canonico
2. Lintervento penale alla luce dei principi di revisione del CIC
3. Il sistema sanzionatorio: tipologia delle pene e alternative alla sanzione
4. Teoria del delitto canonico e principio di legalit
5. Lautore della norma penale: la legge e il precetto
6. Soggetto passivo delle sanzioni penali e imputabilit
7. La cessazione delle pene
8. Le pene nei singoli delitti
9. Elementi del processo penale canonico e mediazione penale
10. Responsabilit extracanoniche in materia penale
Bibliografia
R. Botta, La norma penale nel diritto della Chiesa, Bologna, 2001.
M. Riondino, Giustizia riparativa e mediazione nel diritto penale canonico, Citt del Vaticano, 2011.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Bibliografia
G.Morbidelli, L.Pegoraro, A.Reposo, M.Volpi, Diritto pubblico comparato, Giappichelli, Torino, 2009, pp.1-15, 231-360, 439-495;
Altra bibliografia specifica sar indicata nel corso delle lezioni. indispensabile
la conoscenza dei testi delle Costituzioni straniere. Per gli studenti frequentanti
sono previste prove di autovalutazione.

362

20207 - STORIA DELLE ISTITUZIONI


MATTEO NACCI
2 semestre CFU 3 (2 ore)

DESCRIZIONE DEI CORSI


DI DIRITTO CANONICO

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Descrizione del corso


Il corso si propone unanalisi ed una presentazione, dal punto di vista storico-giuridico, delle istituzioni del diritto canonico, nel senso degli istituti principali e maggiormente peculiari di tale diritto, con un duplice scopo. Il primo
di carattere scientifico, e consiste nello studio degli istituti del diritto canonico (ad esempio, il matrimonio ed il processo) come fenomeno ed entit a
livello storico-giuridico. Il secondo, invece, di carattere pratico, servendo a
rendere maggiormente comprensibile la disciplina degli istituti trattati nel diritto canonico vigente.
Naturalmente, trattandosi dellordinamento giuridico canonico nel suo complesso, ricchissimo di istituzioni peculiari sviluppatesi nel corso di due millenni, risulta impossibile tratteggiare levoluzione storico-giuridica di tutte le istituzioni
canoniche, salvo delineare - per quelle trattate durante il corso (che potranno variare a seconda degli interessi e delle sollecitazioni degli studenti) - un quadro
storico di riferimento che serva da strumento per una migliore comprensione e
collocazione dell istituzione nella disciplina vigente.
Particolare attenzione sar dedicata, per limportanza che assume allinterno dellordinamento giuridico canonico, al tema del jus publicum ecclesiasticum, per
consentire agli studenti di comprendere la centralit di questa scienza giuspubblicistica - fondamentale sia per loperatore pratico del diritto, ai fini di una corretta regolamentazione dei rapporti Chiesa-Stato, sia per il teorico del diritto, per
comprendere il diritto canonico nel suo insieme - e la sua incidenza nelle istituzioni del diritto canonico.
Bibliografia
a)Testi base:
M. Nacci, Origini, sviluppi e caratteri del jus publicum ecclesiasticum, Lateran
University Press, Citt del Vaticano 2010.
J. Orlandis, Le istituzioni della Chiesa Cattolica. Storia, diritto, attualit, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano) 2005.
b) Ulteriori riferimenti bibliografici:
J. Gaudemet, Storia del diritto canonico. Ecclesia et Civitas (traduzione dal francese di A. Ruzzon e T. Vanzetto), Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano)
1998.
L. Musselli, Storia del diritto canonico. Introduzione alla storia del diritto e delle
istituzioni ecclesiali, (seconda edizione), Giappichelli, Torino 2007.

DESCRIZIONE DEI CORSI


INTERNAZIONALE

Descrizione del corso


Il Corso di carattere introduttivo allo studio delle discipline internazionalistiche
e si propone di fornire una conoscenza di base delle caratteristiche strutturali
dellordinamento internazionale e dei suoi istituti giuridici fondamentali. Il metodo adoperato nellesposizione finalizzato a favorire anzitutto lo studio sistematico della disciplina con diretto riferimento ai principi costitutivi del diritto internazionale, alle altre fonti normative ed alla prassi internazionale. Anche sulla base della conoscenza e della preparazione gi raggiunta dallo studente nello studio delle discipline introduttive della scienza giuridica, sia quanto agli istituti privatistici che pubblicistici, nel corso si cercher in particolare di individuare gli
spazi di relazione e di collegamento tra lordinamento internazionale e quelli interni.
Parte generale. La trattazione generale si articoler intorno ai seguenti ambiti:
Il diritto internazionale: precisazioni terminologiche, definizione e classificazione.La Comunit internazionale e le sue origini storiche. Il problema del fondamento del diritto internazionale.
Le funzioni di produzione, accertamento ed attuazione coattiva del diritto internazionale.
I soggetti di diritto internazionale, a base territoriale e a base funzionale. Nuove
soggettivit.
Gli organi dello Stato per le relazioni internazionali.
Le fonti: consuetudine, accordo ed altri procedimenti nomogenetici.
Il trattato: formazione, interpretazione, effetti, riserve, estinzione e cause di invalidit.
I rapporti tra diritto internazionale e diritto interno.
I procedimenti di garanzia delle norme internazionali.
Laccertamento del diritto nelle controversie internazionali, mediante accordo,
processo arbitrale, processo giudiziario.
La realizzazione coercitiva del diritto: lautotutela e le sue diverse forme.
Parte speciale
La Santa Sede nella Comunit e nellordinamento internazionale.
I rapporti tra diritto internazionale, diritto canonico e diritto dello Stato della Citt del Vaticano.
Bibliografia
A. Cassese, Diritto Internazionale, Il Mulino, Bologna, 2006;
B. Conforti, Diritto Internazionale, Edizioni Scientifiche, Napoli, 20026
I. Brownlie, Principles of Public International Law, Oxford University Press, Oxford 20036

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

20208 - ISTITUZIONI DI DIRITTO


VINCENZO BUONOMO
1 semestre CFU 3 (2 ore)

363

364

DESCRIZIONE DEI CORSI

M. N. Shaw, International Law, Cambridge University Press, Cambridge, 2005;


P. Daillier-A. Pellet, Droit international public, L.G.D.J., Paris, 2004;
P.M. Dupuy, Droit international public, Dalloz, Paris, 2002;
V. Buonomo, The Holy See in the Contemporary International Community: a Juridical Approach According to the International Law and Practice, in Civitas et
Justitia II (2004), pp. 7-40;
V. Buonomo, Vatican, in G. Robbers (ed.), Encyclopedia of World Constitutions,
Vol. 3, New York 2007, pp. 1035-1043.
Per la preparazione dellesame indispensabile la conoscenza diretta dei seguenti testi normativi: Carta delle Nazioni Unite; Convenzione di Vienna sul diritto dei
trattati (1969).
DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

__________________________

20209 - ISTITUZIONI DI ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE


VINCENZO BUONOMO
2 semestre CFU 3 (2 ore)
Descrizione del corso
Il Corso vuole consentire una prima applicazione degli istituti fondamentali dellordinamento internazionale, esponendo la teoria generale del diritto della organizzazione internazionale e delle forme di istituzionalizzazione della Comunit
internazionale. Larticolazione delle lezioni proceder con metodo istituzionale,
introducendo ai fondamenti, ai principi generali ed agli istituti giuridici specifici
elaborati nellambito del diritto internazionale di fonte multilaterale e pi direttamente risultante dalla produzione delle Organizzazioni intergovernative operanti nella contemporanea Comunit internazionale. Lo studio individuale sar
orientato alla conoscenza di alcuni settori dellattivit delle istituzioni intergovernative mediante il diretto riferimento alle fonti costitutive ed alla prassi normativa successiva. Dopo una premessa di metodo, il corso si articoler nei seguenti ambiti:
Introduzione storica: Il processo di istituzionalizzazione della Societ internazionale. LOrganizzazione Internazionale e il diritto internazionale. Le Organizzazioni internazionali intergovernative (IGO) e le Organizzazioni internazionali nongovernative (NGO).
I. La singola Organizzazione Internazionale Intergovernativa: la natura, gli elementi comuni, il diritto. LONU e il Sistema delle Nazioni Unite.
II. Le regole di diritto internazionale di fonte multilaterale: principi e regole fondamentali. Il diritto della pace come sicurezza. Il diritto della cooperazione allo
sviluppo. Lorganizzazione internazionale e la maturazione del diritto internazionale.

DESCRIZIONE DEI CORSI

365

Bibliografia:
S. Marchisio, LONU. Il diritto delle Nazioni Unite, Il Mulino, Bologna 2000
C. Zangh, Diritto della Organizzazione Internazionale, Giappichelli, Torino,
2001
B. Conforti, Le Nazioni Unite, CEDAM, Padova,1994
V. Buonomo, I diritti umani nelle relazioni internazionali, Mursia, Roma 1997
__________________________

20210 - DIRITTO PROCESSUALE


GIUSEPPE RUFFINI
1 semestre CFU 6 (4 ore)

CIVILE

Descrizione del corso


Il diritto processuale civile si occupa dellaspetto dinamico della esperienza giuridica: altro laffermazione di un diritto e altro la sua effettiva esistenza ed il
suo pacifico esercizio. Se un diritto contestato o ne impedito lesercizio, sono necessari strumenti idonei alla sua effettiva attuazione. Questo strumento la
tutela giurisdizionale, che si realizza attraverso il processo. Il diritto processuale
esamina i rapporti tra chi si duole della lesione di un diritto o degli impedimenti al suo esercizio, e chi accusato di aver violato il diritto altrui o di averne impedito lesercizio. Questi rapporti si attuano e si realizzano nel processo, che costituisce loggetto prevalente della analisi.
Prima di esaminare come si svolgono i processi, tuttavia, occorre definire le mete che essi possono conseguire, ossia le forme di tutela, che coincidono con le
diverse specie di azione che possono essere esercitate. Occorre anche indicare i
requisiti dei giudici innanzi ai quale i processi possono celebrarsi, nonch le qualit degli altri soggetti coinvolti nella vicenda processuale e i mezzi dei quali ciascuno di essi pu servirsi. A questi temi generali dedicata la prima parte del
corso. Nella seconda sar esaminata la disciplina dei processi a cognizione piena in primo grado, con particolare riferimento al processo ordinario, al procedimento sommario di cognizione e al processo del lavoro.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

III. Lorganizzazione internazionale e il diritto della diplomazia multilaterale: le


fonti. I soggetti della diplomazia multilaterale: Stati e IGO. Gli organi.
IV. LOrganizzazione Internazionale e la Chiesa Cattolica: la Chiesa Cattolica e il
suo apporto di magistero alla Comunit internazionale. La Santa Sede e la sua diplomazia multilaterale. Le componenti della Chiesa universale e la loro collaborazione nella Comunit internazionale.
Parte speciale: La tutela dei diritti umani nella normativa delle Organizzazioni intergovernative

366

DESCRIZIONE DEI CORSI

Bibliografia
C. Punzi, Il processo civile, Sistema e problematiche, II edizione, Torino, Giappichelli, 2010, volumi I e II (questultimo limitatamente ai capitoli 1, 2. 3 e 4).
N.B.: Quali che siano i testi che lo studente intende utilizzare per la preparazione dellesame, indispensabile la consultazione di un codice di procedura civile aggiornato e completo della legislazione speciale.
__________________________

20301 - DIRITTO PENALE I


LUCIANO EUSEBI
2 semestre CFU 6 (6 ore)
DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Descrizione del corso


Il corso intende fornire, nella sua prima parte, unanalisi critica dei modi con cui
la questione criminale viene affrontata dagli ordinamenti giuridici moderni, analizzando in particolare il concetto di prevenzione e il dibattito sulla funzione della pena nonch dando rilievo al contributo della ricerca criminologica.
In questo quadro uno specifico approfondimento sar dedicato al rapporto tra
pensiero teologico in tema di giustizia e concezioni dellintervento penale posto
in essere dallo Stato, anche con riguardo allampio utilizzo nella storia di pretesi riferimenti religiosi onde legittimare la prassi punitiva. Si operer altres un
confronto con lapproccio alle sanzioni proprio del diritto canonico.
Far seguito unaccurata presentazione del sistema sanzionatorio penale italiano,
nella prospettiva di unevoluzione dei tipi di pena rispetto alla tradizionale centralit del carcere, con cenni di diritto comparato e con specifica attenzione agli
strumenti della c.d. giustizia riparativa. Si analizzeranno, a tale scopo, anche le
significative peculiarit del sistema penale minorile.
La seconda parte del corso verr dedicata allo studio della teoria del reato e degli
istituti che caratterizzano la c.d. parte generale dei codici penali, alla luce dei principi garantistici di rilievo costituzionale ed evidenziando i nessi con le problematiche processuali. Si considerer, in particolare, il necessario legame delle categorie
penalistiche con i dati provenienti dalle scienze di base. Il punto di riferimento sar costituito dalle norme del codice penale italiano, che verranno tuttavia esaminate confrontandole, ove ci risulti significativo, con le soluzioni adottate in altri paesi. Si terr conto del diritto penale internazionale e dellincidenza sui singoli sistemi
penali europei del diritto comunitario. Si dar inoltre informazione degli orientamenti emergenti nellambito dellavviato iter di riforma del codice penale italiano.
Lanalisi dei suddetti istituti di parte generale sar condotta anche attraverso rimandi
a specifici reati, compresi nello stesso codice penale o nella legislazione speciale.
In tale ottica assumer costante rilievo la riflessione, anche sotto il profilo etico,
circa il ruolo delle diverse figure professionali operanti nel corso del procedi-

DESCRIZIONE DEI CORSI

367

Bibliografia
Presupposta limportanza fondamentale degli appunti relativi alle lezioni (le quali costituiranno una guida a tutti i temi cardine della materia tale da consentire
una progressiva e agevole preparazione nel corso dellanno del colloquio desame), dovr essere utilizzato un manuale di parte generale: indicazioni a tal fine
e su contributi del docente utilizzabili a supporto della preparazione saranno fornite durante il corso.
necessaria lutilizzazione di un Codice penale e di procedura penale aggiornato, comprensivo delle principali leggi complementari.
Andr altres svolta una delle seguenti letture:
AA. VV., La funzione della pena: il commiato da Kant e da Hegel, Giuffr, Milano;
E. WIESNET, Pena e retribuzione: la riconciliazione tradita. Sul rapporto fra cristianesimo e pena, Giuffr, Milano.
__________________________

20302 STORIA DEL DIRITTO


MATTEO NACCI
Annuale CFU 4 (2 ore)

MEDIEVALE E MODERNO

Descrizione del corso


Il corso, partendo dalla nozione di Medio Evo e dalle interpretazioni date sul Medio Evo, presenta le grandi linee della storia giuridica medievale, partendo dalla
caduta dellImpero Romano di Occidente e giungendo al XV secolo.
Punto di partenza costituito dalla trattazione dei regni (Visigoti, Ostrogoti, Burgundi) e delle leggi romano-barbariche, con particolare attenzione rivolta al fenomeno della volgarizzazione del Diritto Romano. Ad essa segue la presentazione della figura e dellopera di Giustiniano e la rilevanza per la Pars Occidentis
dellimpero della pragmatica sanctio del 554. Il Diritto Bisantino postgiustinianeo
viene presentato nella figura e nellopera di Leone lIsaurico e di Basilio I.
Tenendo conto del rapporto tra i Longobardi e la civilt romana, con lesame del-

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

mento penale e della fase esecutiva.


Unultima, breve sezione del corso tratter a fini esemplificativi le problematiche
attinenti a profili nuovi della tutela della vita umana, quali emergono nellambito biogiuridico. Lo scopo complessivo del corso di rendere possibile un approccio consapevole alla problematica penale, munito dellapparato teorico di
base necessario per linterpretazione delle singole norme, e in tal modo di aprire alla sensibilit per un sistema della risposta ai reati orientata allintegrazione e
non allesclusione sociale: cos da consentire una ricostruzione razionale delle
esigenze polititico-criminali la quale sappia coniugare, conformemente allistanza morale e allimpulso evangelico, efficacia ed umanit.

368

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

lEditto di Rotari vengono presentati i principali istituti del diritto longobardo.


Una particolare attenzione viene rivolta allistituto del Feudo e degli istituti che
lo compongono, precisando la diversa matrice giuridica e lambito in cui i singoli istituti nascono e come vengono a collegarsi tra loro.
Precisati i rapporti tra Chiesa, Bisanzio e i Carolingi, si esaminano i presupposti
che hanno portato alla incoronazione di Carlo Magno, le tipologie di capitularia
ed il fenomeno delle falsificazioni. Risalto viene dato alle vicende che vanno dalla fine della dinastia franco-carolingia alla Renovatio Imperii del 962.
Il corso presenta i dati essenziali riguardanti la scuola, la cultura medievale e linsegnamento preirneriano di diritto. Tale trattazione propedeutica allopera di
Irnerio e al tema della nascita della scuola di Bologna. Oltre allo studium bolognese il corso presenta le cosiddette scuole minori, sottolineando diverse sensibilit di approcci al testo giuridico e pluralit di metodo di insegnamento. Si evidenziano i presupposti che portano allet dei commentatori, presentando questioni di metodo e svolte culturali.
La parte finale dei corso tratta degli ordinamenti giuridico-politici tra duecento e
quattrocento, con particolare riferimento ai comuni, ad altre autonomie e agli ordinamenti monarchici italiani.
Bibliografia
E. Cortese, Le grandi linee della storia giuridica medievale, Il Cigno Galileo Galilei, Edizioni, Roma, 2003;
F. Calasso, Medioevo del diritto: Le fonti, Giuffr Editore, Milano, 1954.
__________________________

20303 - DIRITTO INTERNAZIONALE


VINCENZO BUONOMO
2 semestre CFU 3 (2 ore)
Descrizione del corso
Il corso di livello specialistico e presuppone le conoscenze di base riguardanti la fisionomia strutturale ed istituzionale della Comunit internazionale, nonch
gli istituti tipici che sono preposti al funzionamento dellordinamento internazionale. richiesta anche una conoscenza della lingua inglese o francese per lapprofondimento dei testi normativi e la lettura di specifica Bibliografia Lesposizione costituir una guida per lo studio e la ricerca individuale in vista dellapprofondimento di alcuni degli ambiti pi interessanti del diritto internazionale vigente, maggiormente oggetto di sviluppo progressivo e codificazione.
Il diritto dei conflitti armati e il diritto internazionale umanitario. Riferimento
alle norme internazionali derivanti da trattati e da fonte consuetudinaria, ai principi generali ed al ruolo delle istituzioni internazionali. Lazione umanitaria. La

DESCRIZIONE DEI CORSI

369

Bibliografia
A. Cassese, Diritto internazionale. II. Problemi della Comunit Internazionale,
Il Mulino, Bologna 2004;
V. Buonomo, Cooperazione e sviluppo. Le regole internazionali, EMI, Bologna 2005.
__________________________

20304 - DIRITTO DELLORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE


VINCENZO BUONOMO
1 semestre CFU 3 (2 ore)
Descrizione del corso
Il corso, di livello specialistico, dedicato al fenomeno dellorganizzazione internazionale e si propone lesame dei processi dintegrazione tra Stati per aree geopolitiche, con riferimento alla struttura, al funzionamento delle forme di Organizzazione intergovernative e con diretto riferimento allattivit di produzione normativa. Una particolare attenzione sar posta ai sistemi di tutela dei diritti umani presenti nelle differenti aree, con la presentazione dei diversi atti normativi e
dei meccanismi di protezione.
I. Larea europea: Il Consiglio dEuropa; dalle Comunit Europee allUnione Europea; il processo pan-europeo: dalla CSCE alla OSCE.
II. Larea africana: la decolonizzazione, lidea pan-africana: dallOrganizzazione
per lUnit Africana allUnione Africana; lintegrazione sub-regionale; i diritti delluomo e i diritti dei popoli: norme e strutture di garanzia.
III. Larea americana: lUnione pan-americana e lOrganizzazione degli Stati
Americani; lintegrazione dellAmerica Latina e dei Caraibi. La Commissione e la
Corte interamericana dei diritti delluomo
IV. Larea asiatica: lAssociazione dei Paesi del Sud Est Asiatico; le intese minori.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

successione degli Stati come conseguenza dei conflitti. Il terrorismo.


Il diritto penale internazionale. Dai Tribunali penali internazionali ad hoc alla Corte Penale Internazionale: profili processuali, complementariet e ripartizione della
giurisdizione tra le corti internazionali e nazionali, le categorie dei crimina juris
gentium, il processo, i mezzi di prova, i diritti della difesa e il sistema delle pene.
Il diritto diplomatico. Suo sviluppo storico e codificazione. I principali istituti delle Convenzione di Vienna del 1961, 1963 e 1975. Lattivit giurisprudenziale della Corte Internazionale di Giustizia.
Il diritto internazionale dellambiente. Principi etici e norme giuridiche in materia ambientale. La cooperazione allo sviluppo e il diritto dellambiente. Le principali convenzioni e la tutela multilaterale: levoluzione della materia con riguardo allattivit delle Organizzazioni intergovernative e delle Conferenze internazionali. Il ruolo di advocacy delle Organizzazioni non governative.

370

DESCRIZIONE DEI CORSI

V. Larea araba e islamica: il pan-arabismo e la Lega degli Stati Arabi: lOrganizzazione della Conferenza Islamica e il suo sistema di Organizzazioni; le Organizzazioni internazionali Islamiche e la protezione dei diritti umani.
Si presuppongono le conoscenze di base riguardanti il processo di istituzionalizzazione della Comunit internazionale, le sue forme di organizzazione e di diplomazia multilaterale. Inoltre saranno date per acquisite le conoscenze degli istituti
tipici del diritto dellorganizzazione internazionale ed i criteri di funzionamento
degli enti internazionali. La conoscenza della lingua inglese o francese consentir laccesso ai testi normativi e giurisprudenziali necessari per loggetto del corso.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Bibliografia
V. Buonomo, Geo-politica dellintegrazione e tutela dei diritti umani, Roma 2005.
Sui diversi argomenti verranno indicati specifici testi per i necessari approfondimenti.
V. Buonomo, I diritti umani nelle relazioni internazionali, (nuova edizione: Lateran University Press).
__________________________

20307 - DIRITTO DEL LAVORO


EDOARDO ALES
Annuale CFU 10 (2+4 ore)
Descrizione del corso
Il corso si articola in due parti distinte, una relativa al Diritto del Lavoro nazionale e una relativa alla dimensione sociale europea. La prima si svolger nel primo semestre con 2 ore di lezione settimanali su due giorni, la seconda nel secondo semestre con 4 ore di lezione settimanali, in una giornata.
Nella prima parte verr affrontata lanalisi della disciplina del rapporto di lavoro
subordinato nellimpresa e nelle pubbliche amministrazioni.
Nella seconda parte si proceder, invece, alla ricostruzione della dimensione sociale europea nei suoi aspetti giuridici e politologici.
Bibliografia
Parte prima
G. Perone, Lo Statuto dei Lavoratori, Utet, Torino, 2010;
M. Roccella, Diritto del Lavoro, Giappichelli, Torino, ultima ediz.;
L. Zoppoli (a cura di), Ideologia e tecnica nella riforma del lavoro pubblico, Editoriale Scientifica, Napoli, 2009.
Parte seconda
E. Ales, Lo sviluppo della dimensione sociale comunitaria, in Rivista del Diritto
della Sicurezza Sociale, 2009, n. 2, pp. 527 592;
M. Roccella, T. Treu, Diritto del lavoro della comunit europea, CEDAM, Padova, 2010.

DESCRIZIONE DEI CORSI

371
SEU BIZANTINO

Descrizione del corso


Il corso si propone di ripercorrere le tappe salienti della formazione e dello sviluppo del diritto greco-romano o bizantino, investigandone i prodromi gi nei
primi contatti dellesperienza giuridica romana con le culture straniere in epoca
antica (XII tavole; giurisdizione del pretore peregrino) e poi dal III secolo d.C.
in avanti (constitutio Antoniniana; fondazione di Costantinopoli); proseguendo
per le grandi codificazioni teodosiana e giustinianea, esaminate queste con particolare attenzione insieme alle altre fonti, di produzione e di cognizione, di et
pi propriamente postromana. Notevole accento viene dato allevoluzione in
senso geografico, economico, sociale, religioso, che limpero bizantino sub in
circa dieci secoli fino alla conquista da parte dei Turchi del 1453, evoluzione che,
anche e soprattutto sul piano giuridico, risent della contrapposizione netta con
lOccidente, impegnato anchesso e con modalit assai differenti, nei problemi
di integrazione con i popoli di altre civilt.
Unestensione seminariale del corso permetter poi ai frequentanti di poter dibattere le questioni della transmissio delationis nellantichit pi tarda, oppure,
in alternativa, quelle emergenti da una rilettura del libro siro-romano.
Bibliografia
F. Galgano, Diritto greco-romano bizantino, PUL, Roma 2011;
F. Galgano, Transmissio delationis. Vicende di una pratica successoria, PUL, Roma 2007.
__________________________

20310 DIRITTO COMUNE


MATTEO NACCI
2 semestre CFU 3 (2 ore)
Descrizione del corso
Il corso, partendo dal concetto di diritto comune, ne presenta i presupposti teorici ed il problema storico, ponendo in evidenza i fattori che hanno contribuito
alla nascita del diritto comune.Particolare attenzione data alla tradizione testuale, alla conoscenza delle fonti giuridiche in Italia nellAlto Medioevo ed alle espressioni della cultura giuridica. In una peculiare prospettiva viene ad essere trattato il tema della formazione dellordinamento della Chiesa, sottolineando gli jura Ecclesiae nella tradizione canonica e nelle tappe dellaffermazione
della Chiesa nella societ laica. Considerando il rapporto tra concezione politi-

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

20308 - DIRITTO GRECO-ROMANO


FRANCESCA GALGANO
2 semestre CFU 4 (4 ore)

372

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

ca e concezione giuridica, vengono presentate ed esaminate le fonti del diritto


proprio, con una particolare attenzione rivolta al fenomeno associativo e alla
nascita del comune, sottolineando il passaggio dalle consuetudini allo statuto
comunale e le regole per linterpretazione della norma statutaria. Dopo la presentazione degli ordinamenti giuridici particolari, il corso affronta il tema della
nascita della scuola di Bologna e della scientia juris, trattando del metodo della
glossa. Sempre nellambito della scuola di Bologna viene ad essere trattata la nascita dello jus canonicum e la realt dellutrumque jus. Il corso viene a trattare
levoluzione della scienza del diritto, con la presentazione del metodo dei commentatori, dando particolare risalto alla questione dottrinale legata alla potestas
condendi statuta del comune. Lultima parte del corso presenta la diffusione della scienza del diritto comune in Europa (Francia, Spagna, Portogallo, Germania,
Belgio, Olanda, Gran Bretagna) presentando gli elementi di somiglianza e di diversit tra aree di diffusione.
Bibliografia
M. Bellomo, LEuropa del Diritto Comune, Il Cigno Galileo Galilei Edizioni, Roma, 1994.
F. Calasso, Introduzione del diritto comune, Giuffr Editore, Milano, 1970.
A. Campitelli, Europeenses. Presupposti storici e genesi del diritto comune, Cacucci, Editore, Bari, 1994.
__________________________

20314 - DIRITTO ROMANO II


FRANCESCO AMARELLI
2 semestre CFU 4 (4 ore)
Descrizione del corso
Il corso ha per oggetto lillustrazione dello sviluppo della scienza giuridica romana tra la fine dellet repubblicana e lepoca dei Severi. Se la lettura dellEnchiridion di Pomponio si rivela il tramite di unesplorazione del primo tentativo di fare storia delle magistrature e della giurisprudenza, lo studio di Gaio permette invece di vedere da vicino la nascita di un fortunato modello didattico, mentre
lanalisi del pensiero di Salvio Giuliano consente di seguire il definirsi di un primo tentativo di codificazione.
Bibliografia
Casavola, Giuristi adrianei, nr. 4 della Collana Incunabula mentis (dir. Amarelli et al.), Roma, LErma di Bretschneider ed., 2011.

DESCRIZIONE DEI CORSI

373

Descrizione del corso


Il corso, strutturato per rispondere alle esigenze della facolt di Diritto canonico,
puntualizza i fondamenti, la metodologia, le finalit della disciplina. I temi del
matrimonio canonico nei risvolti fisio-psico-patologici, i delitti sessuali, la deontologia e letica medica restano oggetto di particolare approfondimento. Una speciale attenzione inoltre riservata allanalisi comparata del diritto canonico e del
diritto italiano, su questioni di interesse medico-legale.
Il programma cos articolato:
-Definizione, sistematica e finalit della materia.
-Il rapporto di causalit in medicina legale.
-Cenni sulla lesivit medico-legale e sulla genetica forense.
-La psicopatologia forense.
-Limputabilit.
-I delitti sessuali.
-Il matrimonio canonico.
-La capacit civile.
-La filiazione.
-La Deontologia medica.
-La responsabilit professionale medica.
-La valutazione del danno alla persona in responsabilit civile.
-Medicina delle assicurazioni sociali e private.
-Il S.S.N. Tutela della gravidanza e della maternit.
-La bioetica medica.
Bibliografia
E. Mei, Medicina legale, Lateran University Press, Roma, 2008.
C. Calcagni, E. Mei, Medicina legale canonistica, Giuffr, Milano, 2002.
__________________________

20320 - DIRITTO CONCORDATARIO


ANTONELLO BLASI
1 semestre CFU 3 (2 ore)
Descrizione del corso
La disciplina ha per oggetto i lineamenti fondamentali del diritto concordatario e
si articola in lezioni di due ore per semestre.
Necessario per leconomia del corso la lettura testuale e comparativa dei diversi ac-

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

20317 - MEDICINA LEGALE II


ENRICO MEI
1 semestre CFU 3 (2 ore)

374

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

cordi che la chiesa ha instaurato con la quasi totalit degli attuali ordinamenti statali.
Constatato il pluralismo degli ordinamenti e la legittimazione della soggettivit
internazionale della Santa Sede il corso presenta levolversi delle relazioni tra la
Chiesa Cattolica e gli Ordinamenti Civili nel tempo e nello spazio mediante lo
strumento pattizio quale il Concordato.
Dello stesso saranno esaminate natura e forma nonch liter procedimentale per
la sua formazione e validit.
Riguardo la nascita e levoluzione delle materie mixtae (istituti giuridici oggetto
di reciproco interesse tra i due ordinamenti) saranno poi esaminate seguendo il
loro sviluppo statale.
Seguir un esame fra gli accordi con lItalia, la Spagna, la Polonia e Malta mediante la comparazione degli istituti giuridici trattati e le diverse modalit di approccio.
Gli studenti avranno un colloquio conoscitivo con il docente con il quale sceglieranno il testo monografico su cui studiare (tra quelli riportati in calce) che integra il testo di base contenente le fonti degli accordi vigenti tra la S. Sede e gli
Ordinamenti Civili.
Durante il corso alcuni studenti esporranno delle sintesi degli accordi vigenti nei
loro paesi di origine e alla fine del corso se possibile- sar effettuata una visita alla Sala della Conciliazione sede dei Patti Lateranensi del 1929 o altro luogo
inerente la materia.
La caratterizzazione didattica avr infine una applicazione progettuale attraverso
lacquisizione finale da parte degli studenti della conoscenza nelle sfere operative dellapplicazione della sana cooperatio nel suo agire in temporalibus.
Contenuti del corso:
Ordinamenti giuridici: pluralismo, relazioni e interazioni; Principi preliminari alle relazioni Chiesa-Comunit Civile;
Strumento pattizio: il concordato;
Nascita di un accordo pattizio: iter procedimentale;
Il concordato nella canonistica: uno strumento privilegiato;
Il concordato nella storia e nel diritto: natura, forma e funzione;
I concordati dopo la seconda guerra mondiale;
Gli istituti giuridici negli accordi vigenti con i diversi ordinamenti statali;
Il concordato italiano del 1929 e gli Accordi di modifica del 1984;
Gli Accordi con la Polonia, Spagna e Malta: differenze e analogie;
Cenni di negoziazione secondaria e applicativa;
Prospettive concordatarie de iure condendo;
Bibliografia:
Fonti: De J. Martin Agar, Raccolta di concordati, 1950-1999, Libr. Ed. Vat., id., I
Concordati dal 2000 al 2009, Libr. Ed. Vat. 2010.
G.Barberini, Raccolta di fonti normative del diritto ecclesiastico,Giappichelli Ed.
Torino 2007.

375

Bibliografia testi consigliati:


G.Lajolo, I Concordati moderni,Brescia 1968;
AA. VV., Derecho eclesiastico de Estrado espagnol, Pamplona 1980;
R. Minnerath, LEglise et les Etas concordataires, Paris 1983;
A. Maresca, Teoria e tecnica del diritto diplomatico, Milano 1986;
P. Lillo, Concordati, accordi e intese tra Stato e chiesa cattolica, Giuffr, Milano
1990;
J.M. Vasquez, Los concordatos: pasado y futuro,ed. Comares, Granata 2004;
AA. VV., Annali 2002-2004 a cura di G. Dalla Torre, Giappichelli, Torino 2004;
G. Dalla Torre, Lezioni di diritto ecclesiastico, quarta ediz., Giappichelli, Torino
2011;
F.Finocchiaro, Diritto ecclesiastico edizione compatta, seconda ediz., Zanichelli,
Bologna 2007;
__________________________

20321 - CIC E CCEO COMPARATI


NATALE LODA
1 semestre CFU 3 (2 ore)
Descrizione del corso
Nel presentare il nuovo Codex Canonum Ecclesiarum Orientalium il 25 ottobre
1990 nella XXVII Congregazione generale del Sinodo dei Vescovi,Sua Santit Giovanni Paolo II considerandolo come par+te integrante dellunico Corpus Iuris
Canonici della Chiesa, aggiunse: dinanzi a questo Corpus viene spontaneo il
suggeriemento che nelle Facolt di Diritto Canonico si promuova un appropriato studio comparativo di entrambi i Codici anche se esse, a seconda dei loro statuti hanno per loro principale oggetto lo studio di uno o laltro di essi (cos in
Nuntia 31[1990] p. 20). Questo corso cercher in ottemperanza alle parole di
Giovanni Paolo II di compiere uno studio comparativo di entrambi i Codici della Chiesa cattolica. Saranno trattati i seguenti temi:
La comparazione ed il suo metodo. Il Sacramento del matrimonio. Il fondamento biblico ed extrabiblico del matrimonio nel giudaismo. La riflessione patristica ed i suoi influssi. Il Diritto Romano-Bizantino: le definizioni del matrimonio
in D. 23,2,1 ed I. 1,9,1. Gli ulteriori documenti giuridico-magisteriali. Comparazione dei canoni relativi al matrimonio del CIC e CCEO. Alcune questioni particolari: la forma di celebrazione. Rapporto tra il matrimonio ed il Sacramento
dellOrdine.
Bibliografia
La bibliografia sar indicata dal docente durante lo svolgimento delle lezioni.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

DESCRIZIONE DEI CORSI

376

20328 - DIRITTO AMMINISTRATIVO


PAOLO GHERRI
2 semestre CFU 3 (2 ore)

DESCRIZIONE DEI CORSI


CANONICO

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Descrizione del corso


Il corso ha per oggetto lintroduzione generale e la proposta di una visione sintetica della dimensione amministrativistica dellOrdinamento canonico, con particolare attenzione alla normativa latina affrontata nellottica della qualificazione
giuridica dellagire ecclesiale, tanto dei Fedeli che dei Pastori, in funzione di una
loro corretta ed efficace azione ecclesiale.
La prima parte del corso (Fondamenti della dimensione amministrativa del
Diritto canonico, 5 lezioni) intende dare ragione, attraverso lesposizione di
specifici elementi di Teoria generale, della dimensione amministrativistica
del Diritto canonico e della sua applicazione nella quotidianit dellesercizio
del governo ecclesiale, oltre che della consistenza epistemologica della materia stessa.
La seconda parte (Metodi e tecniche del Diritto amministrativo canonico, 7 lezioni) intende offrire una prospettiva specificamente tecnica ed un efficace supporto metodologico in grado di sostenere la necessaria qualificazione dellagire ecclesiale dei diversi membri del Popolo di Dio, guidando gli studenti ad acquisire gli elementi pi tipici della pratica amministrativistica canonica: qualificazione
di atti, soggetti, oggetti e norme, con particolare attenzione alla gerarchia delle
fonti normative canoniche.
Lesame in forma scritta verificher in modo sintetico leffettiva acquisizione
di un approccio unitario e specificamente tecnico alla materia, alle sue ripartizioni, alle qualificazioni dei diversi atti giuridici e modi di agire nella Chiesa, alla tipologia e gerarchia delle norme.
Bibliografia
P. Gherri, Introduzione al Diritto amministrativo canonico. Fondamenti, teoria e
metodo, pro manuscripto [dispensa dellInsegnante per lA.A. 2012-2013];
J. Miras - J. Canosa - E. Baura, Compendio di Diritto amministrativo canonico,
(trad. A. Perlasca), coll. Subsidia canonica, n. 4, 2 ed., Roma, 2009 [per la parte
di competenza del primo anno di corso];
P. Gherri, Corresponsabilit e Diritto: il Diritto amministrativo, in Apollinaris,
LXXXII (2009);
Bibliografia complementare:
E. Labandeira, Trattato di Diritto amministrativo canonico, Giuffr, Milano, 1994;
J. Garcia Martin, Le norme generali del Codex Iuris Canonici, Ediurcla, Roma,
1996;
J. Garcia Martin, Atti amministrativi generali, Ediurcla, Roma, 2004.

DESCRIZIONE DEI CORSI


CANONICO

II

Descrizione del corso


Il corso si propone di affrontare le tematiche relative alla capacit consensuale, ai vizi del consenso, alla manifestazione del consenso nella forma giuridica sostanziale. Per analizzare i requisiti della capacit consensuale, si partir dagli elementi essenziali di un atto umano, qual il consenso, ricercando nellantropologia filosofica e nella psicologia i presupposti di ogni atto
umano libero e responsabile. Particolare attenzione sar data alla incapacit
consensuale nella sua triplice figura, considerando lo sviluppo delle scienze
che favoriscono una conoscenza sempre pi completa del processo dellatto
consensuale e delle risorse necessarie per sostenere una relazione interpersonale tra uomo e donna.
Si analizzeranno quindi - con riferimento allo sviluppo della dottrina canonica e della giurisprudenza - i vizi del consenso per errore (errore di fatto sulla persona o su una qualit direttamente e principalmente intesa, errore doloso, errore di diritto determinante la volont), che, pur avendo origine nel
fatto intellettivo dellerrore, rifluiscono sull atto di volont, modificandone la
sostanza. A motivo dellodierno individualismo esasperato, che rende sempre
pi diffidenti nei rapporti sociali, e del soggettivismo e relativismo ideologici, i quali fanno presumere al contraente il diritto di poter modificare la sostanza e la verit dellistituto matrimoniale, mentre uno stile di vita anonima
nella massa, con rapidi e continui spostamenti, impedisce una conoscenza
sicura ed ampia del futuro coniuge, il consenso dato ex errore, come pure il
consenso condizionato, rivestono un particolare gravit a livello di dottrina
e di prassi giudiziale.
Una significativa trattazione verr data al fenomeno simulatorio, sia per la sua
tipicit nell ambito del volontario umano, sia per la sua rilevanza nella statistica delle cause di nullit matrimoniale. La libert dal timore grave porter a
considerare il valore della iniziativa e della responsabilit del nubente nellemettere il consenso coniugale.
La forma canonica verr considerata nella sua valenza pubblica ed ecclesiale, in quanto il consenso, scelta del tutto personale, da una parte esige una
prova pubblica, idonea a tutelare sia il bene individuale dei contraenti sia la
sacralit del patto, e dallaltra, dando esso inizio a quella che la cellula fondamentale della societ civile ed ecclesiale, va pronunciato nella comunit e
di fronte a chi nella comunit ha il ministero dellautorit. Dopo aver esaminati i fondamenti teologici dello scioglimento del matrimonio nel magistero
ecclesiastico, verranno illustrati i possibili casi di scioglimento del matrimonio: il privilegio paolino, il matrimonio rato e consumato, lo scioglimento in
favore della fede.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

20329 - DIRITTO MATRIMONIALE


GIORDANO CABERLETTI
2 semestre CFU 6 (4 ore)

377

378

DESCRIZIONE DEI CORSI

Bibliografia
L. Sabbarese, Il matrimonio canonico nellordine della natura e della grazia, 2^
ed., Urbaniana University Press 2006;
A. Bernrdez Cantn, Compendio de Derecho Matrimonial Cannico, octava edicin. Tecnos, Madrid 1994.
__________________________

20330 - DIRITTO AMMINISTRATIVO


PAOLO GHERRI
1 semestre CFU 3 (2 ore)

CANONICO

- II

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Descrizione del corso


Il corso si prefigge di completare la formazione della sensibilit ed attitudine amministrativistica dei futuri operatori del Diritto della Chiesa per mezzo della conoscenza degli ambiti pi operativi del Diritto amministrativo canonico, attraverso un approccio alla concreta attivit amministrativa di Curia tanto diocesana
che religiosa.
La prima parte (Struttura amministrativa canonica, 3 lezioni) cercher di mettere in luce le principali articolazioni operative dellOrdinamento canonico: Organi ed Organismi di governo (diocesani e religiosi) come emergono dal Codice di
Diritto canonico latino.
La seconda parte (Attivit amministrativa codiciale, 5 lezioni) prender in esame alcune tipologie amministrativistiche specifiche: Enti canonici ed Uffici ecclesiastici, Statuti e Regolamenti, tutela amministrativo-patrimoniale, Istituzioni ecclesiastiche, procedure atipiche.
La terza parte (Procedura amministrativa codiciale, 4 lezioni) fornir un inquadramento di massima delle Procedure amministrative pi direttamente volte alla
soluzione dei problemi derivanti dal governo ecclesiastico secondo il Codice latino: patologia degli Atti amministrativi, interventi disciplinari, procedure speciali e ricorsi.
Il percorso formativo amministrativistico biennale intende offrire agli studenti
non tanto un prontuario casuistico di procedure preconfezionate, quanto piuttosto la forma mentis ed un metodo tecnico che permettano loro di leggere le diverse circostanze della vita ecclesiale individuando gli elementi strutturali e funzionali che dovranno guidare la loro regolamentazione e corretta gestione allinterno di una effettiva vita ecclesiale.
Le lezioni saranno accompagnate da alcune esercitazioni pratiche settimanali
(facoltative); lesame in forma scritta verificher leffettiva conoscenza dellarticolazione e funzionalit dellintera struttura codiciale latina, privilegiando lapproccio tecnico agli Istituti giuridici.

DESCRIZIONE DEI CORSI

379

Bibliografia
P. Gherri, Introduzione al Diritto amministrativo canonico: operativit codiciale,
pro manuscripto [dispensa dellInsegnante per lA.A. 2012-2013];
J. Miras - J. Canosa - E. Baura, Compendio di Diritto amministrativo canonico,
(trad. A. Perlasca), coll. Subsidia canonica, n. 4, 2 ed., Roma, 2009 [per la parte
di competenza del secondo anno di corso];
Bibliografia complementare:
J. I. Arrieta, Il sistema dellorganizzazione ecclesiastica. Norme e documenti,
Ediz. Universit della Santa Croce, Roma, 2003;
E. Labandeira, Trattato di Diritto amministrativo canonico, Giuffr, Milano, 1994;
J. Garcia Martin, Il decreto singolare, Ediurcla, Roma, 2004.

20331 - PRASSI GIUDIZIALE I


CLAUDIA IZZI
1 semestre CFU 6 (4 ore)
Descrizione del corso
Il corso ha per oggetto lo studio della prassi processuale nelle cause di nullit
del matrimonio, allo scopo di offrire unampia prospettiva delle principali questioni di natura applicativa e di guidare lo studente nella corretta stesura degli atti giudiziali propri del giudice e delle parti, pubbliche e private, durante le diverse fasi del processo.
Il programma delle lezioni si articola nei seguenti temi:
1. concetto di prassi giudiziale, la distinzione tra gli atti della causa e gli atti del
processo, la forma degli atti processuali;
2. il giudice, le parti pubbliche, le parti private, il curatore, il procuratore e lavvocato;
3. il libello introduttivo della causa, la citazione e la notifica degli atti processuali, le eccezioni dilatorie e perentorie, la contestazione della lite, listanza della lite;
4. le prove in genere, le dichiarazioni delle parti, i documenti, le testimonianze,
la perizia;
5. la prova giudiziale dei singoli capitoli di nullit matrimoniale, in particolare:
linsufficiente uso di ragione, il grave difetto di discrezione di giudizio, lincapacit ad assumere gli oneri coniugali, lerrore di fatto sulla persona o circa una
qualit del coniuge direttamente e principalmente intesa, lerrore doloso, lerrore di diritto sulla sacramentalit o sulle propriet essenziali del matrimonio, la simulazione totale, lesclusione di un elemento o di una propriet essenziale del
matrimonio, la condizione di passato, presente o futuro, il timore grave, limpotenza coeundi;

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

__________________________

380

DESCRIZIONE DEI CORSI

6. la pubblicazione degli atti e la conclusio in causa;


7. la discussione della causa, le decisioni giudiziali;
8. la querela di nullit, lappello, la trasmissione degli atti al tribunale superiore
ed il decreto di ratifica, la nova propositio causae, lesecuzione della sentenza ed
il divieto di passaggio a nuove nozze.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Bibliografia
a) Testo base:
C. Gullo A. Gullo, Prassi processuale nelle cause canoniche di nullit del matrimonio (Studi Giuridici, 80), 3 ed., LEV, Citt del Vaticano 2009.
b) Bibliografia complementare:
M. J. Arroba Conde, Diritto processuale canonico, 5 ed., Ediurcla, Roma 2006.
M. J. Arroba Conde, Prova e difesa nel processo di nullit del matrimonio canonico. Temi controversi, Eupress FTL, Lugano 2008.
C. Izzi, Valutazione del fondamento antropologico della perizia. Studio sulla recente giurisprudenza rotale in tema dincapacit consensuale (Quaderni di
Apollinaris, 9), LUP, Roma 2004.
M. J. Arroba Conde - C. Izzi, Esempi didattici di atti processuali. Ad uso degli studenti, Roma 2001.
__________________________

20332 - PRASSI GIUDIZIALE II


CRISTIAN BEGUS
1 semestre CFU 3 (2 ore)
Descrizione del corso
Il corso ha per oggetto la prassi giudiziale relativa alle cause iurium ossia tutte
quelle cause che non trattano della nullit del matrimonio ma vertono sui diritti.
Si suole ritenere che queste cause comprendano problematiche relative ad aspetti di diritto patrimoniale e ad aspetti di diritto processuale; tuttavia tradizionalmente vengono accompagnate alle cause penali, dalla cui considerazione e trattazione non si potr prescindere durante il corso. Infine, si render necessario
dare ampio spazio alla prassi giudiziale amministrativa con riferimento ai temi
pi importanti del processo contenzioso-amministrativo.
Premesse, quindi, alcune precisazioni sul valore della prassi, il corso si articoler tenendo conto delle seguenti ampie aree tematiche
I. Le cause iurium relative ai diritti patrimoniali ed alla loro lesione. Problematiche specifiche di queste cause, legate alloggetto delle cause stesse in relazione
sia al diritto sostanziale sia al diritto processuale.
II. Le cause iurium pi direttamente riferibili al processo ed al corretto svolgimento dello stesso. La lesione dei diritti processuali della parte e i rimedi espe-

DESCRIZIONE DEI CORSI

381

Bibliografia
AA.VV., I beni temporali della Chiesa (Studi giuridici L), Citt del Vaticano 1999;
M.J. Arroba Conde, Diritto processuale canonico, Roma 2006, 5 ed.;
AA.VV., Il processo penale canonico, Roma 2003;
V. Palestro, Rassegna di giurisprudenza rotale nelle cause iurium e penali (19091993), Milano 1996;
E. Labandeira, Trattato di diritto amministrativo canonico, Milano 1994.
__________________________

20334 - SISTEMI DI DIRITTO CIVILE


LUIS M. BOMBN
1 semestre CFU 6 (4 ore)

COMPARATO

Descrizione del corso


Negli ultimi anni la comparazione dei sistemi giuridici ha riacquistato un notevole interesse, dovuto in gran parte alle nuove sfide dovute allarmonizzazione giuridica, particolarmente in ambito europeo, e alle tendenze verso la globalizzazione. Come conseguenza, la comparazione divenuta campo di studio intellettualmente molto stimolante.
Il corso si propone di introdurre lo studente ai grandi sistemi giuridici vigenti, facendo riferimento alla metodologia del diritto comparato, alla tecnica giuridica
propria dei diversi sistemi giuridici e agli istituti pi rilevanti.
Si studieranno le caratteristiche fondamentali dei principali sistemi giuridici vigenti
(romano-germanico, common law, diritto dei paesi islamici, diritto indiano, diritto
post-socialista, diritto cinese, diritto giapponese, e diritto dellAfrica), facendo un
confronto fra le diverse famiglie e tradizioni giuridiche, i principi fondamentali di
carattere giuridico che stanno alla loro base, le tecniche legislative e normative adoperate, lo stile delle leggi e il livello di specificazione degli ordinamenti giuridici.
Una particolare attenzione sar riservata alla trattazione degli obiettivi e dellevoluzione della comparazione, avendo in conto le funzioni della stessa. In questo
contesto si dar rilevanza agli attuali sviluppi a livello internazionale, soprattutto
riguardo al nuovo tipo di diritto comune nei rapporti di carattere contrattuale fra

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

ribili. Le cause incidentali; la querela di nullit con particolare riferimento alla lesione del diritto di difesa.
III. Le cause penali. Aspetti peculiari di dette cause; analisi di alcune questioni
sostanziali e processuali pi particolari e rilevanti. Rapporto tra processo penale
e risarcimento del danno, la conformit delle sentenze penali, il giudicato, la restitutio in integrum.
IV. La prassi amministrativa. Tipologia dei ricorsi; natura, oggetto e motivi del ricorso; il procedimento e la sua conclusione.

382

DESCRIZIONE DEI CORSI

soggetti di diritto privato internazionale, alla crescente attivit di diverse istituzioni internazionale nel campo delluniformazione e armonizzazione del diritto, alla ricerca in ambito internazionale di soluzioni al tema della legge applicabile
e dei principi generali del diritto, e allistituto dellarbitrato come alternativa ai
processi giudiziali.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Bibliografia:
Antonio Gambaro e Rodolfo Sacco, Sistemi giuridici comparati, Terza edizione,
UTET, Torino 2008.
Ulteriori riferimenti bibliografici:
Francesco de Franchis, Il diritto comparato dopo la riforma, Giuffr Editore, Milano 2006.
Ren David Camille Jauffret-Spinosi, Les grands systmes de droit contemporains, dition 11e, Dalloz, Paris 2002. Traduzione italiana: I grandi sistemi giuridici contemporanei, Quinta edizione italiana a cura di Rodolfo Sacco, CEDAM,
Padova 2004.
Konrad Zweigert Hein Ktz, Einfhrung in die Rechtsvergleichung, Dritte Auflage, J.C.B. Mohr (Paul Siebeck), Tbingen 1996.
H. Patrick Glenn, Legal Traditions of the World: Sustainable Diversity in Law,
Third Ed., Oxford University Press, Oxford 2007.
__________________________

CORSO 20335 - ARGOMENTAZIONE


GIOVANNI GIORGIO
1 semestre CFU 3 (2 ore)

E PROCESSO GIURIDICO

Descrizione del corso


Le tematiche dellargomentazione, nellambito dellermeneutica giuridica e pi
specificamente del ragionamento giuridico, trovano il loro luogo privilegiato di
indagine nella applicazione del diritto. I modelli di comprensione del ruolo e
del compito del giudice, e, pi in generale, di ogni operatore del diritto, possono essere raccolti attorno a due posizioni estreme che forniscono una mappa
concettuale di orientamento: dallun lato il giudice come mero dichiaratore del
diritto, come vuole il giuspositivismo classico, dallaltro il giudice come creatore
del diritto, come vuole il giusrealismo classico. Da parte nostra rigettiamo questi
modelli che, per eccesso di dogmatismo o di scetticismo, opacizzano la responsabilit ermeneutica del giudice. Rispetto a questi due estremi si pone il modello ermeneutico del giudice (e, pi in generale, delloperatore del diritto) quale
interprete mediatore del diritto tra regola e caso. Attraverso di esso si vuole recuperare la responsabilit ermeneutica che ricade su ogni operatore del diritto.
Il circolo ermeneutico che legge la regola alla luce del caso e il caso alla luce del-

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la regola accertando il diritto si giova di un metodo antico quanto il processo stesso: quello dellargomentazione. Largomentazione la terza via al servizio di una interpretazione che non sia n dogmaticamente predeterminata (cieca cio sulla singolarit del caso), n scetticamente arbitraria (cieca cio sulla generalit della norma). Nella consapevolezza di una diffusa valutazione negativa del metodo argomentativo, si cercher nel corso di recuperarne un senso meno inquinato, alla luce
delle ricerche che dagli anni 50 in poi hanno di nuovo riportato in auge questa modalit del lgos che proprio delluomo. Tre saranno le tappe di questo cammino
di recupero. La prima prender in esame la controversia e pi in generale il dialogo quale ambito proprio dellattivit dellargomentare. Largomentazione prima di tutto una prassi (argomentazione-processo) che deve essere chiarita nei suoi
attori, condizioni, fasi e regole. Da questo esame risulter che il processo giudiziale esaminato nei suoi principi irrinunciabili rappresenta una rigorizzazione di
questa pratica sociale. Un ruolo qui giocato dalla topica giuridica la quale, tuttavia, deve essere riletta nellambito di una pi generale comprensione previa che
ogni operatore del diritto ha acquisito (pi o meno bene), in quanto erede di una
tradizione e di un linguaggio giuridici che consentono di formulare ipotesi di senso da sottoporre a verifica argomentativa. La seconda tappa prender in esame largomentazione (argomentazione-risultato) nella sua funzione di giustificazione.. Qui
si illustreranno i passi che portano allinferenza giuridica nel rapporto tra regola e
caso, chiarendo la ricostruzione veridica e coerente del fatto giuridico e la determinazione del senso della norma giuridica che lo deve giudicare. La terza tappa prender in esame largomentazione nella sua finalit di persuasione. Nella scrittura del
testo giuridico argomentativo (ricorso, decreto, sentenza, ecc.) si tratter di rileggere in maniera aggiornata la dispositio e lelocutio della retorica classica, alla luce delle norme giuridiche procedurali. La prima secondo criteri di coesione logica e coerenza semantica; la seconda in base ad uno stile di espressione che inclini alla chiarezza dallun lato e, ove necessario, al coinvolgimento dallaltro.
Una argomentazione riuscita, ovvero una argomentazione (risultato) giustificata
da una corretta argomentazione (processo), che lha selezionata come unica adeguata, consente di concludere intorno alla esemplarit dellargomentazione, singolare e onniriconoscibile. Questa trova la sua espressione nella giurisprudenza,
che pu imporsi in virt di una autorit razionalmente giustificata.
Bibliografia
G. Giorgio, Argomentazione e processo giudiziale, pro manuscripto [dispensa del
docente per lA.A. 2012/2013]
G. Giorgio, Spiegare per comprendere. La questione del metodo nellermeneutica
di Paul Ricoeur, Valter Casini, Roma 2008;
F. Viola - G. Zaccaria, Diritto e interpretazione. Lineamenti di teoria ermeneutica del diritto, Laterza, Roma-Bari 20045
R. Alexy, Teoria dellargomentazione giuridica. La teoria del discorso razionale
come teoria della motivazione giuridica (1978), Giuffr, Milano 1998;

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

DESCRIZIONE DEI CORSI

384

DESCRIZIONE DEI CORSI

P. Cant, I. Testa, Teoria dellargomentazione. Unintroduzione alle logiche del


dialogo, Bruno Mondadori, Milano 2006.
__________________________

20336 - LAPPLICAZIONE DELLA


NATALE LODA
2 semestre CFU 3 (2 ore)

PENA.

COMPARAZIONE

TRA

CCEO

CIC 83

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Descrizione del corso


1) Le fonti patristico-teologiche del Diritto penale canonico ed il c. 1401 CCEO.
2) La nozione di delitto e le varie specie dello stesso. 3) La nozione di pena canonica e le differenti specie. 3) La potest di stabilire, applicare e rimettere le pene canoniche.
Per coloro che scelgono il Corso diviene necessario a che si sia letto propedeuticamente (di recente) nel primo semestre: F. Dostoevskij, Delitto e castigo, in traduzione e lingua propria.
Bibliografia
E. Wiesnet, Pena e retribuzione: la riconciliazione tradita sul rapporto fra cristianesimo e pena, Milano 1987;
AA. VV:, La funzione della pena ed il commiato da Kant e da Hegel, Milano 1989;
AA. VV., Conciliazione e riconciliazione, Cinisello Balsamo 2007;
N. Loda, Il canone 1401 CCEO quale ianua dellordinamento penale canonico ed
il superamento del modello retribuzionistico. Semantica e valutazione delle fonti, in Apollinaris 80(2007) p. 241-331.
__________________________

20337 - STILUS ROMANAE CURIAE


GIUSEPPE SCIACCA
2 semestre 3 ECTS (2 crediti)
Descrizione del corso
1. De Romana Curia
a) sua essenza: organo ministeriale del Romano Pontefice, munito di potest ordinaria vicaria, per lesercizio del suo Primato. Peculiare natura collegiale della Curia Romana;
b) ratio che ha presieduto alla genesi dei vari organismi che, nel corso dei secoli, hanno composto la Curia Romana, attraverso lanalisi dei fondamentali passaggi storico-normativi: dal Presbyterium Apostolicae Sedis alla Cancellaria, al

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Concistoro, alle prime Commissioni Cardinalizie, fino alla riforma di Sisto V


(cost. ap. Immensa Aeterni Dei del 1588) conseguente al Concilio di Trento.
Dalla riforma di Sisto V alla cost. ap. Sapienti consilio di S. Pio X (1908), inverata dalla successiva codificazione del 1917. La cost. ap. Regimini Ecclesiae
universae di Paolo VI (1967) dopo il Concilio Vaticano II ; la cost. ap. Pastor
bonus di Giovanni Paolo II (1988), successiva alla codificazione del 1983;
c) il can. 20 del Codice piano-benedettino e il can. 19 del vigente Codice di Diritto Canonico: stilus materialis o praxis e stilus formalis seu latinus.
2. Stilus latinus Romanae Curiae
a) luso della lingua latina nella Chiesa: natura e peculiarit;
b) latinitas ecclesiastica, iuridica et curialis;
c) i documenti del Romano Pontefice: costituzioni apostoliche, lettere encicliche,
lettere apostoliche, esortazioni apostoliche, brevi, chirografi, lettere latine, etc.;
d) i documenti dei Dicasteri della Curia Romana: istruzioni, decreti, rescritti; sentenze e decreti dei Tribunali apostolici.
Bibliografia
La Curia Romana nella Costituzione apostolica Pastor bonus, a cura di P. A.
Bonnet e C. Gullo, LEV 1990.
N. Del Re, La Curia Romana. Lineamenti storico-giuridici, LEV 1998.
Ae. Springhetti, Latinitas fontium iuris canonici, Romae 1968.
Y. Gomez Gane, La Chiesa e il latino oggi, Firenze 2002.
W. Turek, Il latino dei documenti pontifici e della Curia Romana, in: Il latino e i
cristiani, a cura di E. Dal Covolo, LEV 2002, pp. 273-291.
C. Pavanetto, Elementa linguae et grammaticae latinae, Roma 2005, capp. 34-39.
__________________________

20512 - DIPLOMAZIA ECCLESIASTICA


ETTORE BALESTRERO
Annuale CFU 3 (1 ora)
Descrizione del corso
Il corso ha per oggetto la presentazione della diplomazia ecclesiastica (natura, finalit, compiti, organizzazione, specificit, ecc.) ed preceduto da una introduzione.
NellIntroduzione vengono esposte alcune nozioni generali di diplomazia, a partire dalle definizioni classiche della medesima, per cui essa inscindibilmente
apparato, metodo e stile. Segue una breve sintesi di storia della diplomazia in genere e di quella ecclesiastica in specie: componenti del suo evolversi; principali
tappe storiche; caratteristiche salienti via via assunte. Si descrive la diplomazia
in transizione e si tratta infine del diritto diplomatico e le sue fonti: fonti di natura internazionale (consuetudine, trattati e convenzioni) e fonti nazionali.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

DESCRIZIONE DEI CORSI

386

DESCRIZIONE DEI CORSI

Quindi si esamina la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche (1961),


in quanto la missione dei Rappresentanti Pontifici accreditati presso gli Stati e i
Governi si svolge in conformit con le norme del diritto internazionale. Dopo
una premessa sulla storia della Conferenza di Vienna incaricata di predisporre la
Convenzione, sui criteri di codificazione, sui risultati raggiunti e sulle caratteristiche della Convenzione, si commentano gli articoli 2-19 della medesima, ossia le
disposizioni che regolano, sotto diversi aspetti, le relazioni diplomatiche: terminologia, funzione della missione diplomatica, accordo istitutivo della missione,
controllo dello Stato accreditatario sulla composizione e sulla configurazione della missione; precedenze.
Nellesposizione degli argomenti si sottolinea la specificit della diplomazia ecclesiastica, corrispondente alla natura particolare della missione essenzialmente
religiosa ed umanitaria della Santa Sede.
DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Bibliografia
Motu Proprio Sollicitudo Omnium Ecclesiarum (1969);
Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche (1961);
M. Oliveri, Natura e funzioni dei Legati Pontifici nella storia e nel contesto ecclesiologico del Vaticano II, Libreria Editrice Vaticana, Citt del Vaticano, 1982;
J. Salmon, Manuel de Droit Diplomatique, Bruylant-Bruxelles, 1994.
__________________________

20521 - DIRITTO MISSIONARIO


JOSEPH KOONAMPARAMPIL
2 semestre CFU 3 (2 ore)
Descrizione del corso
Il corso si prefigge lo studio dellattivit missionaria della Chiesa secondo la legislazione e il magistero alla luce del concilio ecumenico Vaticano II, articolato
in tre sezioni fondamentali.
La prima sezione tratta dei principi fondamentali e comprende diversi temi. Il primo versa sulla nuova impostazione della materia e le caratteristiche delle norme
sulle missioni. Un secondo tema si riferisce alla missione della Chiesa nel Codice; la Chiesa come popolo di Dio, che per natura sua missionaria e la responsabilit di tutto il popolo di Dio nei confronti dellevangelizzazione. Un terzo riguarda lattivit missionaria come attivit specifica come missiones ad gentes ad
extra e le difficolt per darne la definizione; le caratteristiche che la distinguono
dalle altre attivit della Chiesa; le diverse tappe dellimpiantazioine della chiesa
particolare. Il quarto tema tratta i gradi di evangelizzazione a livello personale, i
precatecumeni e i catecumeni; i mezzi di evangelizzazione. Il quinto verte sugli
evangelizzatori; i missionari in senso stretto e ampio; gli elementi necessari e co-

387

stitutivi che li distinguono; i catechisti delle missioni come figura giuridica propria; le loro funzioni, preparazione e sostentamento.
La seconda sezione si occupa del governo delle missioni a livello universale e
particolare. Comprende il tema della responsabilit del Romano Pontefice e del
Collegio dei Vescovi con il superamento della legislazione precedente; la direzione e il coordinamento. Il secondo tema versa sulla competenza della Congregazione per lEvangelizzazione dei Popoli nella promozione dellattivit missionaria secondo la cost. ap. Pastor bonus; la competenza generale sullevangelizzazione e sui mezzi di promozione, in particolare i sistemi giuridici della commissione e del mandato; circa la competenza sulle persone; sulla competenza sulle
chiese particolari; la cooperazione missionaria. Il terzo tema tratta del regime
speciale dei vicariati apostolici, delle prefetture apostoliche e delle missioni sui
iuris in confronto con le diocesi; dei diritti e degli obblighi dei loro superiori ecclesiastici; del consiglio di missione; della sede impedita e vacante.
La terza sezione versa sullobbligo missionario di tutti i fedeli e il modo di soddisfarlo. Comprende il dovere del Vescovo diocesano, la sua origine e la collaborazione con altre chiese particolari; il dovere dei chierici come riscoperta delluniversalit del sacerdozio e flessibilit dellincardinazione; il dovere dei membri degli istituti di vita consacrata derivato dalla consacrazione e assolto secondo
il modo proprio di ciascun istituto; il dovere missionario dei laici in virt del battesimo e le modalit di adempimento.
Bibliografia
J. Garca Martn, Lazione missionaria della chiesa nella legislazione canonica,
Ediurcla, Roma 20052 .
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20553 - GIURISPRUDENZA DELLA ROTA ROMANA


CLAUDIA IZZI
2 semestre CFU 3 (2 ore)

SUL CAN.

1101

Descrizione del corso


Il corso ha per oggetto lanalisi del fenomeno simulatorio del consenso matrimoniale nella giurisprudenza e nella prassi del Tribunale Apostolico della Rota Romana.
La prima parte del corso verte sulle questioni introduttive e generali, sviluppando
i seguenti temi: la figura giuridica della simulazione come causa dinvalidit del
consenso coniugale; excursus storico-giuridico della fattispecie; il valore della presunzione sancita dal can. 1101, 1; la possibile difformit tra la volont interiore
del nubente e la sua manifestazione esterna; le diverse forme di simulazione; il
significato dellespressione legislativa atto positivo di volont, di cui al can. 1101,

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

DESCRIZIONE DEI CORSI

388

DESCRIZIONE DEI CORSI

2; la distinzione tra atto di volont escludente e stati volitivi che non configurano la simulazione del consenso; il sillogismo probatorio elaborato dalla giurisprudenza per le cause di simulazione, la prova diretta e la prova indiretta.
Durante la seconda e pi ampia parte del corso, attraverso lo studio delle sentenze rotali, vengono illustrati i diversi e pi recenti indirizzi giurisprudenziali,
nonch le problematiche inerenti alla prova giudiziale delle diverse fattispecie di
simulazione del consenso, che configurano distinti capitoli di nullit matrimoniale: la simulazione totale, lesclusione del bonum sacramenti, l esclusione del bonum fidei, lesclusione del bonum prolis, lesclusione del bonum coniugum,
lesclusione della dignit sacramentale del matrimonio.
La metodologia del corso prevede lintegrazione dello studio teorico con la presentazione e la discussione di alcuni casi concreti durante le lezioni.
Il corso riservato agli studenti del II-III anno di Licenza e del Dottorato.
DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Bibliografia
Aa.Vv., La simulazione del consenso matrimoniale canonico (Studi Giuridici,
22), LEV, Citt del Vaticano 1990.
Aa.Vv., Diritto matrimoniale canonico. Vol. II. Il consenso (Studi Giuridici, 41),
LEV, Citt del Vaticano 2003, p. 247-385 (in alternativa al testo sopra indicato).
Lelenco della bibliografia complementare verr fornito allinizio del corso.
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20558 - ELEMENTI DI DIRITTO TRIBUTARIO


CRISTIAN BEGUS
1 semestre CFU 3 (2 ore)

CANONICO

Descrizione del corso


Parte generale
I. Particolarit e natura del diritto tributario. Il tributo nellordinamento canonico; nozione di tributo sulla base di criteri giuridici; distinzione da istituti simili
privi di natura tributaria.
II. Il tributo quale modo di acquisto dei beni da parte della Chiesa. Preferenza del
ricorso ai modi di acquisto basati sulle contribuzioni volontarie e straordinariet
del ricorso allo strumento tributario; previsione di un ius exigendi della Chiesa e
fondamento dello stesso.
III. Classificazione dei tributi. Le imposte, le tasse, i contributi. Semplificazione
del sistema tributario attuata dal codice del 1983 rispetto al sistema precedente.
IV. Le fonti del diritto tributario. La legge, il decreto generale e la consuetudine.
La norma tributaria; efficacia nel tempo e nello spazio. Linterpretazione della
norma tributaria.
V. Soggetti attivi e soggetti passivi. Individuazione dei soggetti sulla base di diver-

389

si criteri classificatori e, in particolare, in vista del concorso di tutti al raggiungimento dei fini.
VI. Lobbligazione tributaria; nascita ed estinzione della stessa. Le sanzioni applicabili.
Parte speciale
I. Limposta ordinaria; le persone giuridiche pubbliche quali soggetti passivi, il
presupposto del possesso di reddito, il problema della proporzione ai redditi delle persone giuridiche pubbliche. Limposta straordinaria; le condizioni per stabilire detta imposta, problematiche relative alla individuazione del soggetto passivo, il carattere della moderazione.
II. Altre imposte. Il tributo per il seminario; la determinazione del tributo tra proporzione rispetto ai redditi e necessit del seminario. I soggetti passivi del tributo per il seminario e criteri di determinazione. Le imposte basate su leggi e consuetudini particolari.
III. Le tasse. Le tasse amministrative per gli atti di potest esecutiva graziosa o per
lesecuzione dei rescritti della Sede Apostolica. Il significato dellapprovazione
della Sede Apostolica. Le tasse giudiziarie.
Bibliografia
C. Begus, Diritto patrimoniale canonico, LEV, Citt del Vaticano, 2007
AA.VV., I beni temporali della Chiesa (Studi giuridici L), Citt del Vaticano 1999;
F.R. Aznar Gil, La administracin de los bienes temporales de la Iglesia, 2 ed., Salamanca 1993;
V. De Paolis, I beni temporali della Chiesa, Bologna 1995;
J.P. Schouppe, Elementi di diritto patrimoniale canonico, Milano 1997.
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20923 - STORIA DEL DIRITTO CANONICO


MATTEO NACCI
1 semestre CFU 3 (2 ore)

E CULTURA GIURIDICA

Descrizione del corso


Il corso si propone di evidenziare il nesso esistente tra lo sviluppo storico del diritto canonico a livello di fonti, dottrina e giurisprudenza e gli altri modelli giuridici sviluppatisi e affermatisi nel corso della storia a partire proprio dal diritto
romano, entrato in profonda simbiosi con il diritto canonico nel Medioevo, grazie ai sistemi dellutrumque ius e del ius commune, fino a giungere ai modelli
giuridici di common law ed alle strutture giuridiche del diritto civile statuale successivo alle codificazioni, momento di cesura nella maggior parte dei casi con
il diritto consuetudinario fino ad allora vivente e vigente. A questultimo proposito, si cercher di mettere in evidenza linflusso dei modelli civilistici di codi-

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

DESCRIZIONE DEI CORSI

390

DESCRIZIONE DEI CORSI

ficazione sulla genesi, elaborazione e definitiva strutturazione del Codex Iuris Canonici del 1917, per delineare, in seguito, i rapporti tra levoluzione degli ordinamenti giuridici statuali a livello di fonti e dottrina , e la seconda codificazione latina e quella orientale.
Una parte del corso sar dedicata, inoltre, allimportante influsso esercitato dal
diritto canonico sulla legislazione e sulla dottrina giuridica laica, specialmente nel
settore dei rapporti fra Chiesa e comunit politiche mettendo bene in evidenza
la nascita e lo sviluppo della scienza del jus publicum ecclesiasticum, base delle
moderne teorie di natura concordataria.
Infine, si cercher di arricchire il concetto di cultura giuridica introducendo la tematica del rapporto fra diritto canonico e i principali sistemi di diritto religioso
(ebraico ed islamico) considerati nel loro contesto storico, culturale e dottrinale.
DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Bibliografia
P. Grossi, LEuropa del diritto, Laterza, Bari 2007 (oppure le seguenti traduzioni:
Europa y el derecho, Editorial Crtica, Barcelona 2007; A History of European Law,
Wiley-Blackwell, Oxford 2010).
M. Nacci, Origini, sviluppi e caratteri del jus publicum ecclesiasticum, Lateran
University Press, Citt del Vaticano 2010.
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20927 - ELEMENTI DI DIRITTO DI


MICHELE RIONDINO
1 semestre CFU 3 (2 ore)

FAMIGLIA CON RILEVANZA CANONICA

Descrizione del corso


Il programma ha per oggetto gli istituti del diritto di famiglia e dei minori che sono
utili al canonista, sia perch oggetto di rinvio esplicito nella legge canonica, sia perch idonei allinterpretazione di situazioni in cui lintervento del diritto canonico
privo di espressa regolamentazione. Il corso intende offrire un complemento alla
formazione degli operatori del diritto matrimoniale e familiare in entrambi i fori.
1. Evoluzione e caratteristiche del diritto di famiglia: normative attuali
2. Comunione materiale e spirituale dei coniugi e Bonum Coniugum
3. Tutela del minore in ambito civile e canonico
4. Interesse supremo del fanciullo e Bonum familiae nelle separazioni canoniche
5. Crisi coniugale e mediazione familiare
6. Obblighi educativi civili e canonici
Bibliografia
M. Riondino, Famiglia e Minori. Temi giuridici e canonici, Citt del Vaticano,
2011.

DESCRIZIONE DEI CORSI


CANONICO.

TEMI

A CONFRONTO

Descrizione del corso


Il corso orientato alla trattazione di una variet di tematiche significative e di peculiari istituti di diritto processuale dai risvolti attuali ed applicativi, colti nella prospettiva dinamica della comparazione, stimolante e necessaria per offrire agli studenti elementi di approfondimento diretti ad una pi completa preparazione dei
futuri operatori del diritto in entrambi i fori. Nella prima parte del programma saranno proposte nozioni introduttive, volte allanalisi delle principali caratteristiche
e delle finalit dei modelli processuali di civil law (con un accento alle peculiarit del processo canonico), poste a confronto con quelle di common law (adversary system). Di seguito sar esposta a grandi linee la struttura di alcuni ordinamenti giudiziari europei, degli Stati Uniti, dellAmerica Latina, di alcuni paesi africani ed asiatici (India, Cina e Giappone), della Russia, dello Stato Citt del Vaticano, rilevando le differenze esistenti con lordinamento giudiziario canonico.
Nellambito dellarea di ricerca promossa dalla Cattedra Roberti, un peculiare
approfondimento sar rivolto alle modalit di recezione, in ambito canonico, della pregressa nozione di rapporto giuridico processuale, quale base costitutiva
per la formulazione della vigente teoria istituzionale del processo canonico.
La seconda parte del corso si articoler nellillustrazione organica dei seguenti temi:
1. Il processo e la ricerca della verit: verit materiale o formale? Il ruolo dellorgano giudicante e delle parti nellaccertamento della verit dei fatti nei vari
modelli processuali.
2. Finalit, rilevanza e valutazione delle prove nei sistemi probatori di common
law, di civil law ed in quello canonico.
4. Lorganizzazione della professione forense nei pi importanti sistemi legislativi ed il parallelismo tra i principi di deontologia forense civile e canonica.
5. Il gratuito patrocinio nelle legislazioni moderne e nellordinamento canonico
vigente.
6. I mezzi di impugnazione. Profili comparativi tra modelli processuali di civil
law, common law e processo canonico.
7. Processo per separazione e divorzio negli ordinamenti giuridici di civil law e
di common law; peculiarit del processo canonico per separazione dei coniugi.
Bibliografia
V. Varano - V. Barsotti, La tradizione giuridica occidentale, vol. I. Testo e materiali per un confronto civil law common law, Giappichelli, Torino 2010.
V. Denti, La giustizia civile, coll. Manuali. Diritto, 2 ed., Il Mulino, Bologna 2005.
E. Fazzalari (a cura di), La giustizia civile nei paesi comunitari, voll.1-2, Cedam,
Roma 2004.
A. Diurni (a cura di), Percorsi mondiali di diritto privato e comparato, Giuffr,

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

20928 - PROCESSO CIVILE E PROCESSO


ELENA DI BERNARDO
2 semestre CFU 3 (2 ore)

391

392

DESCRIZIONE DEI CORSI

Milano 2008.
M. J. Arroba Conde, Diritto processuale canonico, 5 ed., Ediurcla, Roma 2006.
E. Di Bernardo, Accertamento razionale dei fatti nella fase probatoria, LUP, Roma 2002.
E. Di Bernardo, Il Cardinal Roberti e la teoria del rapporto giuridico processuale. Linee evolutive, LUP, Roma 2008.
M. Taruffo, La semplice verit. Il giudice e la ricostruzione dei fatti (Sagittari Laterza, 169), Editori Laterza, Bari 2009.
Bibliografia specifica su ogni tema verr fornita dalla docente nel corso delle lezioni.
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DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

20929 - TEORIE DELLA GIUSTIZIA. ELEMENTI


ANTONIO IACCARINO
2 semestre CFU 3 (2 ore)

E PROSPETTIVE CONTEMPORANEE.

Descrizione del corso


La filosofia politica ha cercato nel corso dei secoli di formulare Teorie adeguate
a rispondere alle istanze di giustizia legate al vivere in societate, strutturando,
in forme pi o meno complesse e articolate e spesso con una esasperata astrattezza, vere e proprie Teorie della giustizia applicate alle istituzioni sociali come
tali. Il diritto non estraneo a questa riflessione e contribuisce, infatti, a determinare il giusto assetto delle istituzioni sociali e con la sua specifica portata relazionale, permette che esse possano arricchirsi di contenuti di bene.
Attraverso una rassegna degli autori contemporanei (J. S. Mill, J. Rawls, A. Sen,
J. Habermas, M. Nussbaum) che hanno animato la riflessione sulle Teorie della
giustizia, il corso mira a mettere in risalto i limiti e le potenzialit insite in ciascuna Teoria (Contrattualismo, Neocontrattualismo, Utilitarismo, Positivismo, Giustizia sociale, Multiculturalismo, Nichilismo giuridico, Formalismo, Razionalismo).
La finalit quella di argomentare come alla necessaria organizzazione sociale,
in ottica dialogico-relazionale, debba essere costantemente abbinato un proficuo
impegno per la verit, autentica anima della giustizia.
Alla luce delle Teorie della giustizia presentate, quindi, lofferta didattica si arricchisce con lapprofondimento del paradigma relazionale, attraverso la proposta di
alcuni autori che hanno individuato il profilarsi di una conoscenza dialogica e che
ha la persona al centro della propria riflessione (Tommaso dAquino, F. Suarez, A.
Rosmini, J. Maritain, S. Cotta). Conoscere queste due prospettive permette di superare il rischio di astrattezza nel formulare una Teoria della giustizia, rimanendo pienamente inseriti nella complessit del reale quale luogo di mediazione, secondo
parametri ermeneutici e dialogici. Si tratta, da un lato, di ricercare un riferimento
oggettivo alla realt, intesa in senso dinamico, intorno al quale concordare i diver-

DESCRIZIONE DEI CORSI

393

si saperi; dallaltro, di affermare un riferimento soggettivo alla persona, inserita ed


esprimente la comunit, nella sua capacit e tensione ad interpretare e plasmare la
profondit e la vastit del reale in tutto il suo orizzonte di significato.
Lultima parte del corso dedicata allanalisi del concetto di giurisdizione nel
contesto delle diverse Teorie della giustizia.
Bibliografia
A. Iaccarino, Verit e giustizia. Per unontologia del pluralismo, Citt Nuova, Roma 2008.
A. Iaccarino, La giustizia oltre i confini, Lateran University Press, Roma 2012 [di
prossima pubblicazione].

25022 - DIRITTO DEL POPOLO DI DIO II: IDENTIT E FUNZIONI DEI SUPERIORI NEL C.I.C.
JIMNEZ ECHAVE AITOR
2 semestre CFU 3 (2 ore)
Descrizione del seminario
Definitur statutum commune omnibus superioribus religiosis: Titulus seu nomen,
structura officii, requisita ad validam et lecitam designationem, formae constitutionis in officio, potestas, obligationes et iura secundum tria munera docendi, regendi et sanctificandi, cessatio.
Labor seu exercitatio scripta fieri poterir de figura alicuius superioris iuxta ius
proprium sui Instituti/Societatis, vel circa alterum officium eclesiasticum, dum rigorose insequaetur praecedens schema.
Bibliografia
D. J. Andrs Gutierrez, Los superiores religiosos segn el Cdigo, Madrid, Publicaciones Claretianas, 1985 (opus versus est in linguas italicam et gallicam).
Quoad bibliographiam, cfr. Disciplinas 20103, 20205 atque 20106.
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25069 - BIOETICA GIURIDICA


FRANCESCO DAGOSTINO
1 semestre CFU 3 (2 ore)
Descrizione del seminario
C chi ha accusato la bioetica di essere ormai divenuta irrimediabilmente noiosa.
Chiamato nel 1999 a tenere una conferenza presso la prestigiosa American Society
for Bioethics and the Humanities, Albert R. Jonsen (autore di The birth of Bioethics,

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

__________________________

394

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

una pregevole storia delle origini della nostra disciplina) prescelse un titolo provocatorio: Why has bioethics become so boring? Non so se la tesi di Jonsen sia del tutto da condividere (anche perch malgrado tutto, almeno a livello mass-mediatico e
di mercato, la bioetica continua perfettamente a tirare). Ma quel che certo che
la provocazione di Jonsen non pu essere banalizzata o rimossa. Noioso inevitabilmente ogni evento nel quale o dal quale noi uomini non ci sentiamo coinvolti; ogni
evento percepibile nella falsariga del mero e neutrale fatto. E tale sta diventando (o
diventata) la percezione pi diffusa e condivisa della vita umana. Mi sembra chiaro che una simile lettura della vita, nel momento in cui impedisce a chi voglia studiarne letica ogni forma di coinvolgimento personale, impedisce altres quella particolarissima forma di coinvolgimento che per antichissima e nobile tradizione chiamiamo conoscenza. La verit est si obscurcie en ce temps et le mensonge si tabli, qu
moins que daimer la verit, on ne saurait la connatre. Il profondo pessimismo che
emerge da questa pense di Pascal forse poco condiviso al mondo doggi, non per perch si creda che la verit si stia finalmente affermando o che la menzogna stia
inevitabilmente arretrando, ma pi semplicemente perch la nozione stessa di verit si sta affievolendo in un orizzonte culturale, come quello postmoderno, nel quale si ormai imposta lidea che sia non solo difficile, ma addirittura impossibile elaborare un discorso che abbia nella verit il proprio referente. Ecco quello che ci insegna Pascal: poich non amiamo pi la vita, o abbiamo comunque paura a dire che
la amiamo, ci precludiamo la possibilit di conoscerla realmente.
Il Seminario di Bioetica cercher di elaborare una risposta alle questioni appena
accennate.
Esso si articoler in una Parte generale (Medicina e diritto. Bioetica e diritti delluomo. Bioetica e deontologia. Listruzione Donum vitae) e in una Parte speciale (I problemi del nascere e del morire: aborto, fecondazione assistita, eutanasia,
suicidio. Manipolazioni genetiche. Trapianti. Diritti degli animali. Sperimentazioni mediche. Clonazione).
Bibliografia:
F. DAgostino, Bioetica e Biopolitica, Torino, Giappichelli, 2011.
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25077 - GIURISPRUDENZA E PRASSI


CRISTIAN BEGUS
1 semestre CFU 3 (2 ore)

DELLA

ROTA ROMANA

Descrizione del seminario


Il seminario si propone di affrontare uno studio diretto della giurisprudenza rotale con particolare riferimento ad alcune questioni dibattute che trovano diverse soluzioni allinterno della giurisprudenza della Rota Romana e con particola-

395

re attenzione alla funzione attribuita nella Pastor Bonus alla Rota Romana di
provvedere allunita della giurisprudenza.
I. Il ruolo della giurisprudenza della Rota Romana. Il concetto di unit e di uniformit della giurisprudenza; una analisi delle teorie dottrinali sulle modalit attraverso cui la Rota Romana pu svolgere il compito assegnatole dalla Pastor Bonus. Le allocuzioni del Romano Pontefice alla Rota Romana; interpretazione del
ruolo della giurisprudenza rotale nelle allocuzioni.
II. Questioni di diritto matrimoniale e soluzioni date dalla giurisprudenza rotale. Qualit personali e consenso matrimoniale. Il ruolo rilevante della giurisprudenza in tema di error qualitatis. La giurisprudenza in tema di error qualitatis
nella vigenza del codice del 1917; la giurisprudenza coram Heard e le differenti
interpretazioni dellerror qualitatis redundans in errorem personae. La sentenza
coram Canals del 21 aprile 1970 e le reazioni della giurisprudenza rotale alla stessa; il concetto di persona magis complete et integre considerata. Il passaggio tra
lerror qualitatis redundans in errorem personae del codice del 1917 e lerror in
qualitate personae directe et principaliter intenta del codice del 1983; la sentenza coram Pompedda del 23 luglio 1980. La giurisprudenza degli anni successivi
alla promulgazione del codice del 1983 e problematiche attuali. La sentenza coram Erlebach del 27 gennaio 2000. Lerrore implicito e il sillogismo probatorio
deducibile dalla giurisprudenza rotale.
Lerror in persona; il concetto di persona secondo la giurisprudenza rotale. Linterpretazione estensiva del concetto di persona. Lerror in persona e lerrore sulla personalit del nubente.
Il dolo e la nullit del matrimonio. Gli elementi costitutivi del dolo nellinterpretazione della giurisprudenza. Lapplicazione retroattiva della norma sul dolo nelle cause di nullit del matrimonio. La prova del dolo; il sillogismo probatorio nella giurisprudenza rotale.
Bibliografia
AA.VV., Errore e dolo nella giurisprudenza della Rota Romana (Studi giuridici
vol. LV), Citt del Vaticano 2001;
AA.VV., Errore e dolo nel consenso matrimoniale canonico (Studi giuridici vol.
XXXIX), Citt del Vaticano 1995.
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25096 - DIRITTO COMPARATO E DIRITTO


LUIS M. BOMBIN
1 semestre CFU 3 (2 ore)

CANONICO

Descrizione del seminario


Il seminario si propone di approfondire il tema dellattualit e contemporanea

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

DESCRIZIONE DEI CORSI

396

DESCRIZIONE DEI CORSI

ambiguit del diritto comparato per lo studio del diritto canonico.


Si proporr lindagine sui limiti e le possibilit di comunicazione tra il diritto ecclesiale e gli istituti emergenti dalla comparazione tra i sistemi giuridici, nel quadro della tensione tra la struttura permanente della Chiesa e levoluzione della
sua missione come comunit universale.
Bibliografia
I testi sulle diverse tecniche giuridiche di comparazione saranno indicati dal Docente durante il corso.
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DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

25310 - QUESTIONI MATRIMONIALI


ELENA DI BERNARDO
1 semestre CFU 3 (2 ore)

DI NATURA PSICHICA

Descrizione del seminario


Il seminario si propone di effettuare unarticolata analisi di peculiari aspetti sostanziali e procedurali afferenti la Medicina legale, con la finalit di precisare la
portata delle relative incidenze in ambito prettamente canonico. Il programma
suddiviso in tre distinte aree tematiche.
La prima parte sincentra sullapprofondimento delle problematiche prettamente
mediche relative al matrimonio canonico, allammissione agli Ordini sacri e alla
vita religiosa. In questa prospettiva di efficace parallelismo circa i distinti stati di
vita, sono dettagliatamente esaminati, per quanto concerne il vincolo coniugale,
i seguenti temi:
a) Impotenza cundi (organica e psichica) e generandi (can. 1084 CIC)
b) Incapacit psichica (can. 1095, nn. 1,2,3 CIC). In tale contesto si chiarisce la
specifica incidenza che i principali disturbi psichici e alcune circostanze contingenti possono sortire sulle facolt intellettive e volitive dellindividuo, in modo tale da determinare un influsso sulla capacit consensuale matrimoniale.
In merito al sacerdozio e alla vita religiosa, vengono affrontate tutte le questioni
concernenti lidoneit psico-fisica agli Ordini sacri e allesercizio degli stessi
(cann. 1041, 1044 e 1046 CIC) nonch quelle riguardanti laccesso alla vita consacrata (cann. 642-643 CIC), con un peculiare riferimento allindirizzo fornito in
tale ambito dal Magistero ecclesiastico.
La prima area tematica si esaurisce con lapproccio alle questioni relative alla vis
et metus (can. 1103 CIC), che impone la necessaria distinzione tra metus ab extrinseco e metus ab intrinseco e la distinzione/correlazione con il difetto di libert interna (can. 1095, n.2).
La seconda area tematica verte pi specificamente sugli aspetti procedurali ed
perci diretta alla illustrazione della metodologia di redazione della perizia me-

DESCRIZIONE DEI CORSI

397

Bibliografia
E. Di Bernardo, Questioni matrimoniali ed attinenti agli Ordini sacri di natura
psichica, pro manuscripto [dispensa schematica della docente per l A.A. 20122013].
G. Zuanazzi, Psicologia e psichiatria nelle cause matrimoniali canoniche (Studi
Giuridici, LXXIII), LEV, Citt del Vaticano, 2006.
J.J. Garca Falde, Nuevos estudios sobre trastornos psquicos y nulidad del matrimonio, Universidad Pontificia de Salamanca, Salamanca 2003.
C. Barbieri - A. Luzzago - L. Musselli, Psicopatologia Forense e Matrimonio Canonico (Studi Giuridici, LXVII), LEV, Citt del Vaticano 2005.
C. Barbieri, La coppia coniugale: attualit e prospettive in medicina canonistica
(Studi Giuridici, LXXIV), LEV, Citt del Vaticano 2007.
C. Izzi, Valutazione del fondamento antropologico della perizia. Studio sulla recente giurisprudenza rotale in tema di incapacit consensuale (Quaderni di
Apollinaris, 9), LUP, Roma 2004.
Ulteriore bibliografia complementare sar segnalata durante lo svolgimento del
corso stesso.
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25311 - INDICE ERMENEUTICO DI


PAOLO GHERRI
2 semestre CFU 3 (2 ore)

REVISIONE DEL

C.I.C.

Descrizione del seminario


Il Seminario si prefigge di accompagnare gli studenti nella ricostruzione dellarticolato percorso giuridico e dottrinale che ha portato alla formulazione dei Canoni del CIC 83 seguendone i lavori di stesura e revisione attraverso i verbali
pubblicati sulla Rivista Communicationes: oltre 8.000 pagine in 40 anni.
Il lavoro di seminario prevede la lettura ed analisi di alcune annate della Rivista
al fine dindividuare con precisione la pubblicazione dei verbali delle diverse fasi di redazione e revisione dei singoli Canoni, entrando nel vivo del delicato pro-

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

dico-legale in ambito canonico, alla descrizione della formazione personale e


professionale del perito, dei metodi e degli strumenti operativi; essa infine finalizzata allindicazione delle tipologie peritali in rapporto alle diverse fattispecie
normative. La terza area si concentra su importanti elementi sostanziali della Medicina legale canonistica, quali lantropologia cristiana di riferimento ed i modelli di causalit scientifica e di causalit giuridica.
Gli argomenti indicati saranno inizialmente affrontati in modo descrittivo e successivamente verr proposta lillustrazione e lo studio di casi pratici su temi meritevoli di considerazione a livello di prassi applicativa.

398

DESCRIZIONE DEI CORSI

cesso di elaborazione sostanziale e formale delle norme canoniche ed introducendo gli studenti alle tematiche di specifica portata tecnica riguardanti le fonti
e la mens delle norme canoniche in rapporto alla loro formulazione ed interpretazione.
Lanalisi e schedatura del lavoro dei diversi Ctus Studiorum e della Pontificia
Commissio Codicis Iuris Canonici Recognoscendo sar introdotta ed accompagnata da alcune lezioni volte ad illustrare la storia della revisione codiciale, le sue
modalit e metodologie, oltre agli elementi fondamentali della ricerca scientifica
e dellinterpretazione canonistica.
Il seminario si rivolge preferibilmente agli studenti del Terzo Ciclo (Dottorato) o
dellultimo anno del triennio di Licenza per offrir loro le nozioni teoretiche ed
operative e gli strumenti tecnici necessari per affrontare lelaborazione della ricerca dottorale.
DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Indispensabile:
- conoscenza della lingua latina;
- conoscenza ed utilizzo del Personal Computer con programmi di videoscrittura e/o fogli elettronici.
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25312 - LA LIBERT NEL CONSENSO


GRZEGORZ ERLEBACH
1 semestre CFU 3 (2 ore)

MATRIMONIALE

Descrizione del seminario


Il seminario ha per oggetto lapprofondimento di alcuni aspetti giuridici della libert in relazione al consenso matrimoniale; il tutto nellottica della validit o di
uneventuale nullit del consenso matrimoniale nellordinamento canonico, dovuta alla mancanza di sufficiente libert.
Nella prima parte si esamina la struttura giuridica del consenso matrimoniale e
le varie accezioni di libert (libert in senso filosofico, psicologico, teologico)
e quindi la libert necessaria per sposarsi validamente. Questultimo aspetto si
inserisce nel pi ampio orizzonte della libert nella scelta del proprio stato di
vita (can. 219).
Nella seconda parte vengono affrontate le singole aree in cui possibile riscontrare, talvolta, una pi o meno grave limitazione della libert dei nubendi: in primo luogo la limitazione della libert ab intrinseco, in quanto motivo del defectus discretionis iudicii (can. 1095, n. 2); in secondo luogo la classica limitazione della libert ab extrinseco, dovuta cio alla costrizione (can. 1103); nonch la questione della mancanza della libert di scelta come ratio dellerrore
doloso. Si esamina poi la questione degli effetti giuridici della costrizione del mi-

DESCRIZIONE DEI CORSI

399

Bibliografia
AA.VV., Lincapacit di intendere e di volere nel diritto matrimoniale canonico
(can. 1095 nn. 1-2), Studi giuridici - 52, LEV, Citt del Vaticano 2000;
AA.VV., Diritto matrimoniale canonico, vol. II: Il consenso, a cura di P. A. Bonnet e C. Gullo, Studi giuridici - 61, LEV, Citt del Vaticano 2003;
A. DAuria, Il difetto di libert interna nel consenso matrimoniale come motivo di
incapacit per mancanza di discrezione di giudizio, Corona Lateranensis - 2,
PUL, Mursia 1997.
__________________________

25316 - FONTI GIURIDICHE ORALI


MATTEO NACCI
2 semestre CFU 3 (2 ore)

NEL DIRITTO CANONICO E NEL DIRITTO COMPARATO

Descrizione del seminario


Scopo del corso, a partire dallanalisi del concetto di fonte del diritto, quello di
delineare le principali fonti non scritte sia nel diritto canonico che negli ordinamenti giuridici di civil law e di common law , e lapporto che esse hanno dato, e
continuano attualmente a dare, allinterno del sistema giuridico nel suo complesso.
Pur nella diversit degli ordinamenti precedentemente riferiti, lobiettivo pedagogico consiste nel cogliere, con spirito critico, lelemento formativo principale che
le fonti non scritte hanno in comune: lessere meglio rispondenti alla sensibilit
della comunit di quanto riescano spesso a farlo le leggi positive (fonti scritte).
Si tratta, quindi, di favorire la conoscenza di questa pluralit di tradizioni in modo da rendere il giurista pi idoneo a superare le lacune della legge e a farsi portavoce delle esigenze della comunit. Verranno analizzati i seguenti punti:
I. Il concetto di Fonte nel diritto canonico e negli ordinamenti giuridici statuali.
II. Il ruolo del jus non scriptum nel diritto canonico e negli ordinamenti giuridici statuali.
III. La consuetudine.

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

nistro sacro e dei testimoni ai fini della legittimit della forma canonica. Dalla
constatazione che in alcune culture vi sono particolari modalit di scelta dellaltra parte e della celebrazione del matrimonio si origina linterrogativo, oggetto di
approfondimento, se le predette modalit possano o meno incidere negativamente nella effettiva libert dei nubendi.
Il carattere trasversale della problematica della libert e le questioni specifiche
che vengono affrontate nel seminario presuppongono una conoscenza di base
delle norme generali del CIC e del diritto matrimoniale canonico.
Nel corso del seminario gli studenti saranno invitati a stendere un elaborato di
5-8 pagine.

400

DESCRIZIONE DEI CORSI

III. I. La consuetudine nel diritto canonico (consuetudo).


III. 2. Il minhag nel diritto ebraico.
III. 3. L urf, o da, nel diritto musulmano.
III. 4. Il ruolo della consuetudine nel diritto internazionale.
IV. Lequit.
IV. 1. Aequitas canonica.
IV. 2. Equity nei sistemi giuridici di common law.
V. Le fonti del diritto non scritte nei sistemi giuridici di civil law.
Dopo una analisi introduttiva dei seguenti punti lo studente sceglier ai fini
della valutazione accademica del seminario un argomento da sviluppare in
un breve elaborato scritto, che verr proposto come tema di discussione durante il corso.
DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

Bibliografia
La bibliografia sar indicata durante il corso poich, in relazione al tema scelto
per lelaborato scritto, lo studente sar guidato personalmente dal docente, sia
per le indicazioni bibliografiche sia per il reperimento delle fonti, allinterno della Biblioteca della Pontificia Universit Lateranense.
__________________________

25317 - MEDIAZIONE FAMILIARE


MICHELE RIONDINO
1 semestre CFU 3 (2 ore)

E MEDIAZIONE PENALE

Descrizione del seminario


Il seminario si propone di affrontare listituto della mediazione quale tecnica
che, pur con radici antiche, si prospetta come strumento moderno alternativo
alla giustizia ordinaria. Il docente presenter, in sintesi, il concetto di mediazione, le norme internazionali e nazionali, nonch le principali tematiche inerenti allistituto negli ambiti dove maggiormente applicato (familiare e minorile) con uno speciale riferimento alle possibilit di utilizzo in ambito canonico (nei settori penale e giudiziale). Le lezioni intendono offrire gli strumenti
affinch ogni partecipante predisponga un breve elaborato sulla base della rispettiva normativa nazionale o dellargomento che abbia suscitato maggiore
interesse.
Bibliografia
M. Riondino, Famiglia e Minori. Temi giuridici e canonici, Citt del Vaticano,
2011.
M. Riondino, Giustizia riparativa e mediazione nel diritto penale canonico, Citt del Vaticano, 2011.

DESCRIZIONE DEI CORSI

401
E DELLESPOSIZIONE SCIENTIFICA

Descrizione del seminario


Il seminario rivolto prima di tutto agli studenti impegnati nella redazione della tesi dottorale, ma pu offrire utili apporti teoretici ed operativi anche agli studenti dellultimo anno di Licenza in vista della redazione della loro tesi. La tipologia della proposta seminariale presuppone gi una buona conoscenza dei contenuti propri della formazione giuridica e, soprattutto, la concomitanza dellattivit di ricerca (ultimo anno del II Ciclo). Lattenzione allesposizione scientifica
pu risultare utile anche a chi sia indirizzato tanto verso la docenza superiore
che la pubblicistica specializzata.
Il seminario si propone, prima di tutto, di accompagnare gli studenti nella messa a punto sotto il profilo logico-strutturale del loro progetto di ricerca, oltre che
dei percorsi teoretici e motodologici sottostanti la redazione di saggi e pubblicazioni di tenore scientifico.
Si curer in particolare lesame strutturale, logico e documentativo, della ricerca
e della pubblicazione scientifica per acquisire la necessaria sensibilit e mentalit richieste da questa specifica tipologia di studio ed applicazione.
La seconda abilit che verr stimolata riguarda la redazione del necessario apparato critico richiesto dalla pubblicazione scientifica, con particolare attenzione al
reperimento delle fonti bibliografiche e documentative che ne costituiscono il
principale contenuto.
Il lavoro sar accompagnato da schede tecniche che guideranno gli studenti
nello svolgimento di cinque apposite esercitazioni indirizzate a far sperimentare in anticipo le difficolt tipiche della ricerca (ed esposizione) scientifica in modo da acquisirne la necessaria padronanza.
Bibliografia
P. GHERRI, Ricerca scientifica umanistica. Iniziazione pratica, Reggio Emilia, 2011.
__________________________

25319 - FEDELI LAICI ED ORDINAMENTO


CLAUDIA IZZI
2 semestre CFU 3 (2 ore)

CANONICO

Descrizione del seminario


Il seminario si propone di approfondire la normativa canonica che regola lo stato di vita laicale nella Chiesa.
Il primo tema descrive levoluzione relativa alla posizione giuridica dei christifi-

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

25318 - METODOLOGIA DELLA RICERCA


PAOLO GHERRI
1 semestre CFU 3 (2 ore)

402

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

deles laici allinterno del Popolo di Dio: dal Codice pio-benedettino allecclesiologia comunionale del Concilio Vaticano II, nelle fonti postconciliari, nel progetto della Lex Ecclesiae Fundamentalis, nei lavori di redazione dei Codici latino ed
orientale.
Il secondo tema prende in esame, in una prospettiva di comparazione, lo statuto giuridico dei fedeli laici nel Codice di Diritto Canonico del 1983 e nel Codice
dei Canoni delle Chiese orientali del 1990.
Il terzo tema tratta della variet di situazioni giuridiche soggettive in riferimento
ai tria munera, con particolare attenzione alle problematiche inerenti alla cooperazione nella giurisdizione da parte dei laici, ai diversi uffici ed incarichi ecclesiastici in cui prevista la loro partecipazione e alle distinte forme di esercizio della ministerialit liturgica laicale.
Il quarto tema illustra listruzione interdicasteriale Ecclesiae de Mysterio, del 15
agosto 1997, su alcune questioni circa la collaborazione dei fedeli laici al ministero dei sacerdoti: la genesi del documento, il valore giuridico, lanalisi della
parte teologica e delle disposizioni pratiche.
Il quinto tema verte sulla pi recente normativa extracodiciale in materia, con
speciale riguardo alle disposizioni emanate dalla Conferenza Episcopale Italiana
e dalle Conferenze Episcopali di appartenenza dei partecipanti al seminario.
Secondo la metodologia propria del seminario, gli studenti saranno guidati nellattivit di ricerca e redazione di un elaborato scritto su argomento indicato dal
docente.
Bibliografia
Aa.Vv., I laici nel diritto della Chiesa (Studi Giuridici, 14), LEV, Citt del Vaticano 1987;
Aa.Vv., I laici nella ministerialit della Chiesa (Quaderni della Mendola, 8),
Glossa, Milano 2000;
C. Izzi, La partecipazione del fedele laico al munus sanctificandi: i ministeri liturgici laicali, Roma 2001.
Lelenco della bibliografia complementare verr fornito allinizio del corso.
__________________________

25320 - TEORIA E TECNICA DEGLI STATUTI


PAOLO GHERRI
2 semestre CFU 3 (2 ore)
Descrizione del seminario
Il Seminario si propone di guidare gli studenti delle Facolt giuridiche alla conoscenza del complesso mondo dellautoregolamentazione statutaria, tipica di molti Enti sia canonici che civili.

403

Fondazioni, Istituti, Fondi, Associazioni, Istituti di vita consacrata, ecc. si reggono su quella particolarissima modalit di normazione giuridica che lo Statuto.
Ogni tipologia, tuttavia, di Ente ed ogni Ordinamento giuridico ha proprie
caratteristiche, funzionalit e scopi che non possono mai essere standardizzati; la
capacit di mettere a fuoco tali peculiarit e declinare adeguatamente ci che la
struttura teorica di ogni Statuto richiede compito qualificato dellesperto di Diritto amministrativo.
Il seminario proporr elementi della teoria statutaria come tale e della specifica
configurazione degli Statuti propri di diversi tipi di Istituzioni (Associazioni,
Fondazioni, Cooperative, Istituti, ecc.), ponendoli a confronto nelle loro differenti vocazioni e funzionalit, in vista soprattutto delle problematiche connesse al
controllo ed alla tutela dellidentit e mission degli stessi soggetti statutari
(spesso anche molto diverse tra Ordinamenti statuali e canonico).
Le lezioni teoretiche sugli elementi strutturali e funzionali degli Statuti saranno affiancate da esercitazioni pratiche, in modo da porre in evidenza gli elementi
strutturali ed i loro rapporti reciproci connessi alle diverse specificit istituzionali.
Il Seminario si rivolge agli studenti dellultimo anno di Licenza o del ciclo di dottorato, anche di Diritto civile.
Bibliografia
P. GHERRI, Teoria e tecnica degli Statuti, pro manuscripto [dispensa dellInsegnante].
__________________________

70010 - LINGUA LATINA III


MAURO AGOSTO
1 semestre CFU 1 (1 ora)
Descrizione del corso
Il corso intende sviluppare le abilit di lettura, comprensione, e discussione di
testi sia a carattere generale sia specialistico mediante la descrizione e la riflessione critica sulla morfologia e sulla sintassi latina, in particolare nellambito degli usi propri della microlingua (latino giuridico) per lacquisizione e il potenziamento dei livelli di comprensione linguistica. Accanto allo studio della grammatica generale, insostituibile presupposto, il corso illustra i caratteri peculiari del
latino duso giuridico canonistico, proponendosi di sviluppare gradualmente la
capacit di elaborare testi tecnici correttamente formulati.
Argomenti: Morfologia delle parti variabili e invariabili del discorso; Sintassi: a)
sintagmi nucleari: soggetto; predicato verbale; predicato copulativo; predicato
nominale; complemento oggetto; complemento dagente e causa efficiente; complemento predicativo del soggetto e delloggetto; b) sintassi dei casi: accusativo;
dativo; ablativo; genitivo; preposizioni con lablativo, con laccusativo, con en-

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

DESCRIZIONE DEI CORSI

404

DESCRIZIONE DEI CORSI

trambi i casi; c) le costruzioni nominali: accusativo con linfinito; nominativo con


linfinito; linfinito; il participio; lablativo assoluto; il gerundio; il gerundivo;. Avviamento allapprendimento del lessico tecnico. Il modulo affianca lezioni teoriche e attivit di lettura di una parte significativa del CIC e del CCEO, accompagnata da esercizi di analisi e discussione sul testo. La prima annualit prevede lo
studio intensivo solo dellindicativo e delle forme nominali del verbo.
Bibliografia
M. Agosto, Latino per il diritto canonico. Avvio allo studio della microlingua, Lugano 2007 (capp. I-XIII).
__________________________
DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

70011 - LINGUA LATINA IV


MAURO AGOSTO
1 semestre CFU 2 (2 ore)
Descrizione del corso
Il corso intende sviluppare le abilit di lettura, comprensione, e discussione di
testi sia a carattere generale sia specialistico mediante la descrizione e la riflessione critica sulla struttura del periodo latino, in particolare nellambito degli
usi propri della microlingua (latino giuridico) per lacquisizione e il potenziamento dei livelli di comprensione e produzione linguistica. Il programma articolato in due moduli dei quali, il primo prevede il riepilogo ordinato della
sintassi dei casi, il secondo propone lo studio sistematico della nozione di periodo latino e delle sue diverse espressioni e articolazioni sul piano sintattico
e su quello stilistico.
Primo modulo: a): Come costruire la frase: nucleo e periferia dellenunciato; i
modificatori; luso del congiuntivo.
Secondo modulo: a): i) proposizioni principali: proposizioni assertive, desiderative, interrogative dirette; ii) proposizioni secondarie: divisione delle proposizioni
secondarie; interrogative indirette; proposizioni condizionali e periodo ipotetico;
proposizioni relative; finali; consecutive; temporali; causali; concessive; avversative; comparative; uso e particolarit delle congiunzioni subordinate; i modi e la
consecutio temporum: tempi e modi nelle proposizioni subordinate; b) definizione di periodo; struttura periodica; ordine delle parole: nozione; fattori che la influenzano: fattori sintattici; fattori pragmatici; fattori stilistici; tipi di frase, forza illocutoria e modo verbale.
Bibliografia
M. Agosto, Latino per il diritto canonico. Avvio allo studio della microlingua, Lugano 2007 (capp. 14-24)

DESCRIZIONE DEI CORSI

405

M. Agosto, Prima rhetorices rudimenta, Stroncone, Ass. S. Michele Arcangelo


2011.
Synodus Episcoporum, Principia quae Codicis iuris canonici recognitionem dirigant, in Enchiridion del Sinodo dei Vescovi, Dehoniane, Bologna 2005, pp. 4466 (il testo sar oggetto di lettura e commento linguistico in classe)
__________________________

Descrizione del corso


Scopo del corso che gli studenti acquisiscano adeguate capacit non solo di
lettura e comprensione, ma anche di scrittura, riassunto, analisi e discussione in
latino di testi specialistici giuridici, al fine di poter agevolmente e competentemente consultare fonti, codici, articoli specialistici, sentenze e ogni altro materiale scritto in latino giuridico canonico e in particolare pertinente al matrimonio.
Lanalisi di testi significativi sia per il contenuto sia per la cura formale si propone di prendere in esame le strutture lessicali, morfosintattiche, semantiche e retoriche del latino ecclesiastico e giuridico canonico, pervenendo a un approccio
guidato alla comprensione e discussione critica del testo autentico.
Argomenti: lettura antologica (a cura del docente) di passi esemplari tratti dalle
Decisiones seu Sententiae, analisi della struttura, esercizi guidati di composizione
(facti species, pars in iure, pars in facto) secondo i modelli studiati.
Bibliografia
M. Agosto, Latino per il diritto canonico. Avvio allo studio della microlingua, Lugano 2007;
M. Agosto, Il matrimonio canonico. Guida alla scrittura giurisprudenziale in latino, Eupress, Lugano 2011.
M. Agosto R. Capozzi, Formulario del diritto matrimoniale canonico, Eupress,
Lugano 2011 (in corso di pubblicazione).
Raccolta di sentenze rotali (a cura del docente).

DIRITTO CANONICO
UTRUMQUE IUS

70012 - LINGUA LATINA V


MAURO AGOSTO
1 semestre CFU 1 (1 ora)

406

PIANI DI STUDIO

ORDINAMENTO DIDATTICO:
DIRITTO CIVILE
1) ELEMENTI

CARATTERIZZANTI

Lordinamento didattico evidenzia la collocazione della Facolt nella tradizione


dellinsegnamento e della ricerca dellInstitutum Utriusque Iuris e pertanto si caratterizza:
a) per una particolare attenzione allinsegnamento dei diritti antichi, del diritto
romano, della storia del diritto e dei diversi rami del diritto vigente;
b) per la prospettiva comparata data allo studio dei diversi ambiti del diritto contemporaneo, tenendo conto delle varie famiglie giuridiche: romanogermanica, common law, islamica, ed altre esperienze presenti nel panorama mondiale, nonch dellordinamento canonico e della regolamentazione concordataria
vigente che consente uno studio armonico del diritto ecclesiastico;
c) per lattenzione rivolta al diritto internazionale, a quello delle organizzazioni
internazionali, ai diritti delluomo ed al diritto che regge il processo di integrazione europea.
DIRITTO CIVILE

1.1) NORME

GENERALI PER LAMMISSIONE E LISCRIZIONE

Nella Facolt di Diritto Civile, in base alle disposizioni ed alle condizioni generali per lammissione e liscrizione alla Pontificia Universit Lateranense, possono immatricolarsi quanti in possesso dei requisiti richiesti dalla Costituzione Apostolica Sapientia Christiana e dalle norme degli Statuti della Pontificia Universit Lateranense. In specie tutti coloro che siano in possesso di titolo di studio per
laccesso allUniversit e siano idonei per condotta morale (Statuti, art. 55).
Per alcuni dei percorsi formativi attivati nella Facolt (vedi in modo dettagliato
infra) sono richiesti particolari requisiti per la prima immatricolazione, non sono
consentite iscrizioni ad anni successivi al primo, n trasferimenti per quanti provenienti da altre sedi universitarie, al fine di garantire un omogeneo inserimento degli studenti nonch la natura specifica della Facolt. Liscrizione nei diversi
corsi di laurea di studenti sacerdoti provenienti da altre Facolt, anche ecclesiastiche, subordinata alla valutazione del curriculum precedente, a norma degli
Statuti dellUniversit (art. 58).
Lo studente dovr attestare, con apposita documentazione da presentare allatto delliscrizione, di conoscere due lingue moderne oltre alla propria e alla lingua latina (Statuti, art. 64). Quanti non siano in possesso di tali requisiti sono
obbligati, entro il primo anno (e comunque prima della sessione estiva degli
esami), a frequentare appositi corsi presso lUniversit Lateranense o Istituti di
istruzione abilitati, presentando la relativa attestazione presso la Segreteria Accademica.
Lammissione subordinata al rispetto del numero programmato, e a tale scopo

PIANI DI STUDIO

407

lo studente prima di procedere presso la Segreteria alla formalizzazione dellimmatricolazione deve sostenere un colloquio con Preside dellIstituto e ricevere il
nulla osta per liscrizione. Il colloquio finalizzato alla verifica dellidoneit agli
studi universitari e volto ad accertare il possesso di una adeguata preparazione
di cultura generale, di formazione e di dottrina cristiana che siano garanzia per
la natura peculiare e lofferta formativa della Facolt.
Sulla Guida dello Studente sono annualmente pubblicate tutte le informazioni riguardanti:
d) i termini, le modalit amministrative e la documentazione richiesta per limmatricolazione e per il rinnovo delliscrizione allo stesso Ciclo;
e) il versamento delle tasse accademiche;
f) la normativa per il diritto allo studio e il lavoro universitario.
DI FREQUENZA

Lo studente ammesso tenuto alla frequenza obbligatoria delle lezioni delle discipline obbligatorie ed opzionali nella forma stabilita dagli Statuti dellUniversit (art. 59). Per gli studenti laici, nellattivit formativa, rientrano appositi corsi di
teologia curriculari. Nei cicli quinquennali (Baccellierato e Licenza; Laurea Magistrale) non sono previsti percorsi particolari per studenti lavoratori.

2) OFFERTA FORMATIVA
Attualmente lofferta formativa della Facolt prevede:
1. un percorso quinquennale ad indirizzo giuridico-generale, che si caratterizza per limpostazione centrata sulle tre aree che caratterizzano lordinamento
didattico della Facolt, privilegiando lo studio dei diversi sistemi e istituti giuridici in una prospettiva storica, comparata e internazionale. La divisione del
piano di studi in due cicli consente il conseguimento di due distinti gradi accademici:
A. Baccellierato in Diritto Civile (triennale)
B. Licenza in Diritto Civile (biennale)
2. un percorso quinquennale a ciclo unico, strutturato attraverso un curriculum
accademico che secondo lordinamento didattico della Facolt concepito in
funzione di professioni di grande importanza sociale, quali quelle di avvocato, magistrato, notaio, funzionario internazionale e pi ampiamente finalizzato alla formazione del giurista. Il piano di studio consente il conseguimento
del grado accademico di:

DIRITTO CIVILE

1.2 OBBLIGO

408

PIANI DI STUDIO

A. Laurea Magistrale in Giurisprudenza (LMG/01)


3. un percorso (III ciclo) di alta specializzazione, di durata almeno triennale, impostato sulla ricerca individuale, lattivit scientifica e seminariale realizzata
sotto la guida di un docente nelle aree di competenza della Facolt previste
nel suo ordinamento didattico: la storia del diritto, il diritto comparato e il diritto internazionale. Il percorso di studio consente il conseguimento del grado accademico di:
A. Dottorato in Diritto comparato e internazionale
4. Dalla Facolt dipendono, nellambito dellofferta formativa, percorsi di alta
specializzazione rispettivamente in Diritto romano e scienza dellinterpretazione giuridica, in Studi sulla Comunit Internazionale, e in Medicina legale, sociale e criminologica strutturati secondo i criteri formativi e didattici
per il conseguimento di Diplomi di specializzazione e di Master.

DIRITTO CIVILE

Sono invece in via di esaurimento e destinati esclusivamente a quanti gi immatricolati nella Facolt:
- fino allA.A. 2005-2006 i percorsi per il conseguimento dei gradi accademici di
Laurea in Scienze Giuridiche (L/31) e Laurea specialistica in Giurisprudenza
(LS/22);
- fino allA.A. 2010-2011 i percorsi per il conseguimento dei gradi accademici di
Licenza e Dottorato in diritto civile ad indirizzo generale.

2.1) CORSO

IN DIRITTO CIVILE INDIRIZZO GIURIDICO-GENERALE

Il corso attuato secondo le modalit statutarie per una complessiva durata quinquennale, permette lacquisizione di 300 crediti ETCS/CFU, ripartiti tra il ciclo di
Baccellierato (180) e quello di Licenza (120). I gradi accademici conseguiti con
lindirizzo generale non permettono il passaggio automatico ad altri corsi di laurea della Facolt in ragione della diversa consistenza dei programmi delle discipline, dei relativi esami e delle annualit di iscrizione richieste.

2.2) CORSO

DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA

(LMG/01)

Il corso per il conseguimento della laurea magistrale in giurisprudenza denominato con la sigla LMG/01 attivo presso la Facolt dallA.A. 2006-2007 ed
in linea con gli analoghi percorsi accademici previsti dagli ordinamenti universitari degli Stati parte del Processo di Bologna. Il curriculum a ciclo unico strut-

PIANI DI STUDIO

409

turato secondo le disposizioni statutarie in cinque annualit e consente lacquisizione complessiva di 300 crediti CFU.
Lorganizzazione di questo corso di laurea si esplicita in un curriculum preordinato a professioni di grande importanza sociale, quali quelle di Avvocato, Magistrato, Notaio, Funzionario internazionale e, pi in generale, alla formazione del
giurista. Lobiettivo dellofferta formativa e di potenziare il raccordo con il mondo del lavoro nellambito delle professioni legali, della pubblica amministrazione, delle funzioni internazionali, del mondo produttivo, bancario, assicurativo e
del sociale.

FORMATIVI QUALIFICANTI

Al termine del percorso formativo, i laureati devono:


a) aver conseguito elementi di approfondimento della cultura giuridica di base
nazionale ed internazionale, anche con tecniche e metodologie casistiche, in
rapporto a tematiche utili alla comprensione e alla valutazione di principi e
istituti del diritto positivo;
b) aver conseguito approfondimenti storico-giuridici che consentano un approccio agli istituti del diritto positivo anche in prospettiva storico-evolutiva;
c) possedere capacit di esaminare e produrre testi giuridici pertinenti ed efficaci al contesto di impiego, anche con luso di strumenti informatici;
d) possedere in modo approfondito le capacit interpretative, di analisi casistica,
di qualificazione giuridica, di comprensione, di rappresentazione, di valutazione e di consapevolezza per un corretto approccio interpretativo ed applicativo al diritto nel campo di applicazione sociale;
e) possedere in modo approfondito gli strumenti di base necessari allaggiornamento delle proprie competenze.
Inoltre i laureati, oltre ad indirizzarsi alle professioni legali e alla magistratura, potranno svolgere attivit in riferimento a funzioni caratterizzate da elevata responsabilit, con particolare approfondimento del settore comparatistico, internazionalistico e comunitario, nonch nellambito delle Organizzazioni internazionali.

2.2.2) OBIETTIVI

FORMATIVI SPECIFICI DEL CORSO

Il corso di laurea orientato allacquisizione di piena capacit di analisi e di combinazione delle norme giuridiche, nonch capacit di impostazione, in forma
scritta e orale, con consapevolezza dei risvolti tecnico-giuridici, culturali, sociali
e pratici, delle linee di ragionamento e di argomentazione adeguati per una corretta impostazione di questioni giuridiche generali e speciali. A tal fine richiesto il conseguimento di livelli di conoscenza nei principali settori del diritto, ade-

DIRITTO CIVILE

2.2.1) OBIETTIVI

410

PIANI DI STUDIO

guati alle esigenze dellesercizio delle tradizionali professioni legali e della loro
stessa evoluzione in considerazione dei risvolti sociali.
I laureati conseguiranno livelli di conoscenza adeguati ed una formazione giuridica superiore, indispensabile premessa per laccesso alle professioni legali.
Ai fini indicati, il curriculum del corso di laurea:
a) assicura la conoscenza approfondita dei settori fondamentali dellordinamento giuridico e delle peculiarit ed interrelazioni, nonch lacquisizioni degli
strumenti tecnici e culturali necessari alla professionalit del giurista;
b) comprende modalit di accertamento delle abilit linguistiche;
c) prevede, in relazione ad obiettivi specifici di formazione, stage e tirocini; prevede una peculiare conoscenza delle discipline comparatistiche, comunitarie
ed internazionalistiche.

2.2.3) REQUISITI

PER LAMMISSIONE E LISCRIZIONE

DIRITTO CIVILE

Oltre a quanto previsto per liscrizione alla Pontificia Universit Lateranense, possono essere ammessi al corso di laurea LMG/01 coloro che siano in possesso di
titolo di studio per laccesso allUniversit conseguito dopo almeno 12 anni di
studi pre-universitari e siano idonei per condotta morale (Statuti, art. 55).
A garanzia della specifica offerta formativa, limmatricolazione a numero programmato e pertanto la richiesta di iscrizione subordinata ad un colloquio con
il Preside dellistituto finalizzato alla verifica dellidoneit agli studi universitari e
ad accertare il possesso di una adeguata preparazione di cultura generale, di formazione e di dottrina cristiana.
Inoltre, considerata la natura peculiare della Facolt e la sua collocazione in una
Universit ecclesiastica, e per garantire un omogeneo e proficuo inserimento degli studenti sin dalla fase di prima immatricolazione, non sono consentite iscrizioni ad anni successivi al primo, n trasferimenti per quanti provenienti da altre sedi universitarie o il riconoscimento di crediti pregressi Liscrizione al primo
anno di studenti sacerdoti provenienti da altre Facolt, anche ecclesiastiche,
subordinata alla valutazione del curriculum precedente, a norma degli Statuti
dellUniversit (art. 58).
I gradi accademici conseguiti con lindirizzo giuridico-generale (vecchio e nuovo ordinamento) presso la Facolt di Diritto Civile, o con altri percorsi accademici presenti nellInstitutum Utriusque Iuris, non permettono il passaggio al corso di laurea LMG/01 in ragione della diversa consistenza dei programmi delle discipline, del numero di crediti ed esami, delle annualit di iscrizione e frequenza richieste al corso di laurea LMG/01 che non possono essere inferiori a cinque.

PIANI DI STUDIO

2.3.4) VALORE

411

DEL TITOLO IN ITALIA

Il 21 settembre 2006, il Ministero dellUniversit e della Ricerca Scientifica della


Repubblica Italiana, in attuazione della Legge n. 63 del 5 marzo 2004, con proprio Decreto ha stabilito che: Il titolo di Laurea Magistrale in Giurisprudenza rilasciato dalla Facolt di Diritto Civile della Pontificia Universit Lateranense, con
sede nello Stato della Citt del Vaticano, equipollente al titolo di Laurea Magistrale in Giurisprudenza (LMG/01) rilasciato dalle Universit italiane.

3) DOTTORATO (TERZO

CICLO)

3.1) OBIETTIVI

FORMATIVI

Il programma di studi che conduce al Dottorato (I.D.) pu essere completato in


almeno 3 annualit accademiche che permetteranno agli studenti non solo un ulteriore sviluppo della conoscenza del diritto sostanziale, ma di intraprendere un
percorso per acquisire competenze specialistiche e valori essenziali per una futura attivit nei settori della ricerca, dellinsegnamento e delle diverse professioni legali.
Alla dimensione delleccellenza accademica e scientifica, allambiente internazionale ed alla disponibilit della relazione tra studenti e docenti, questo percorso
di studio affianca una particolare attenzione alla formazione umana, di disponibilit e servizio, alla promozione di un ulteriore forte spirito di comunit e a un
interesse per lo sviluppo integrale dello studente. Questo avendo presente la vera natura della dimensione globale e interculturale che richiede sempre pi
unadeguata formazione del giurista ed un attento discernimento dei fondamenti morali e delle istanze etiche.
3.2) STRUTTURA

DEL CICLO

Lo studente del III ciclo proporr al momento delliscrizione un piano di ricerca


che verr valutato da unapposita Commissione di Didattica presieduta dal Preside e di cui faranno parte i Docenti stabili della Facolt. Dopo lapprovazione del
progetto di tesi dottorale, il curriculum richiesto prevede la ricerca individuale

DIRITTO CIVILE

In considerazione delle caratteristiche che sono proprie della Facolt sin dalla
sua istituzione nel 1853, il ciclo di Dottorato costituisce un percorso di completamento della formazione nel settore del diritto, con lo specifico indirizzo alla ricerca negli studi giuridici nella loro prospettiva storica antica e moderna, nella
comparazione per aree ed istituti e nella dimensione internazionale generale,
dellintegrazione sovranazionale e della tutela dei diritti fondamentali della persona.

412

PIANI DI STUDIO

dello studente e momenti obbligatori di verifica da parte dei Docenti di area o


di riferimento, ed attivit elettive che verranno indicate dalla Commissione al momento dellapprovazione del piano di ricerca. La finalit di fornire agli studenti le opportunit per la concentrazione nei settori di loro interesse, nonch di partecipare a corsi approfonditi nella PUL o in altre sedi Universitarie che andranno ad arricchire la loro esperienza scientifica e didattica.
Il ciclo di studio si conclude con la presentazione e discussione, al termine del
terzo anno, di una dissertazione dottorale che elaborata sotto la guida di un Docente stabile, anche coadiuvato da altri Docenti, contribuisca effettivamente al
progresso della scienza giuridica e sia dichiarata pubblicabile. La discussione verr preceduta al termine del secondo anno da una pre-discussione dinanzi alla
Commissione di Valutazione che giudicher una prima parziale redazione della
tesi, la sua compatibilit con i parametri propri della ricerca scientifica, loriginalit di apporto nel campo scientifico e indicher al candidato le modifiche necessarie in vista della redazione finale.
3.3) REQUISITI

DI AMMISSIONE

DIRITTO CIVILE

Possono accedere al Dottorato quanti hanno conseguito un titolo di studio quinquennale (LL.M) presso la Facolt (Licenza o Laurea Magistrale). Potranno essere valutate ai fini dellammissione le candidature di quanti siano in possesso di
analogo titolo quinquennale conseguito presso Universit di Paesi che hanno ratificato la Convenzione di Lisbona e che si collocano nellambito della cooperazione che intercorre tra le Parti del Processo di Bologna. Eventuali integrazioni
dei precedenti curricula potranno essere richieste al momento delliscrizione e
saranno da completare nel corso del primo anno del ciclo.

4) NORME

PER LA PRESENTAZIONE DELLA TESI

A norma degli Statuti della PUL, per il conseguimento dei gradi accademici rilasciati dalla Facolt, lo studente dovr sostenere una Prova finale che consiste
nella discussione pubblica di un lavoro di ricerca scritto su un argomento in una
delle discipline caratterizzanti il percorso di studio seguito e che realmente conduca ad un progresso della scienza e della dottrina. In vista della Prova finale lo
studente dovr attenersi alle modalit qui elencate:
1. Per i gradi accademici di Licenza e di Laurea Magistrale il tema della ricerca
dovr essere concordato con il Docente titolare di un corso frequentato e di
cui si sostenuto lesame di profitto. Sar cura del Docente indirizzare verso
una prima ricerca lo studente e quindi coadiuvarlo nella redazione dello schema di lavoro;

413

2. Entro e non oltre il termine (14 ottobre) del primo anno della Licenza o del
quarto anno del corso di Laurea Magistrale, il relativo schema della tesi dovr
essere approvato dal Relatore che dovr firmare il relativo frontespizio con il
titolo della dissertazione (il modello del frontespizio andr ritirato presso il
Centro Stampa della PUL) e confermato dal Preside dellIstituto che indicher
due co-Relatori tra Docenti titolari di materie affini;
3. Lo studente contatter i due co-Relatori designati dal Preside per chiedere la
rispettiva approvazione dello schema ( nei compiti del co-Relatore indicare
modifiche a parti di sua diretta competenza).
4. Ottenuta lapprovazione lo studente depositer lo schema in Segreteria Accademica in 3 copie (compreso loriginale);
5. Lo studente sottoporr allesame del Relatore e dei co-Relatori le diverse parti del lavoro di ricerca secondo le modalit concordate, avvalendosi del loro
apporto, delle indicazioni e dei suggerimenti;
6. La presentazione della tesi in Segreteria Accademica potr avvenire solo con
lapprovazione di tutti e tre i Docenti contenuta nellapposito modulo rilasciato dalla Segreteria;
7. Il deposito dovr essere effettuato non oltre i termini che verranno stabiliti annualmente per le diverse sessioni (invernale, estiva e autunnale);
8. Al momento del deposito lo studente dovr iscriversi presso la Segreteria Accademica alla sessione in cui intende difendere pubblicamente la tesi;
9. Lelaborato dovr essere presentato in 3 copie con copertina di colore blu e
1 copia non rilegata, accompagnato da 4 copie del Sommario che potr essere redatto nella lingua utilizzata per la tesi;
10.Contestualmente al deposito, lo studente firmer una dichiarazione liberatoria
redatta in conformit allart. 73.2 degli Statuti della PUL nella quale sottoscrive che la tesi frutto del proprio lavoro e non risulta copiata, anche in parte, da altrui lavoro di ricerca;
11.La discussione della tesi potr avvenire dopo almeno un anno dal deposito
dello schema in Segreteria. I dodici mesi sono computati a partire dalla data
di approvazione dello schema del Preside;
12.Gli studenti che debbono ancora sostenere esami nella medesima sessione in
cui intendono discutere la tesi, dovranno iscriversi al primo appello previsto
per le singole discipline, cos da consentire alla Segreteria Accademica di procedere nei tempi al controllo amministrativo della posizione;
13.La Segreteria Accademica fisser il calendario della difesa pubblica comunicandolo ai candidati iscritti per la sessione;
14.Per la pubblicazione della tesi (o almeno di una sua parte) lo studente si dovr attenere alle decisioni della Commissione di Laurea e seguire le indicazioni previste negli Statuti della PUL (artt. 74 e 77).
15.Queste norme saranno applicate anche agli studenti iscritti al ciclo di Dottorato (III ciclo), fatte salve specifiche determinazioni adottate dalla Commissione di Valutazione e dal Consiglio di Istituto.

DIRITTO CIVILE

PIANI DI STUDIO

414

PIANI DI STUDIO

5) PROPEDEUTICIT
Gli studenti della Facolt di Diritto Civile, a seconda dello specifico curriculum
di studi, debbono osservare le seguenti propedeuticit:

DIRITTO CIVILE

Discipline

Discipline propedeutiche

20203 Diritto romano I

20113 Istituzioni di diritto romano

20534 Diritto amministrativo I

20924-20925 Diritto costituzionale I e II


20913 Diritto commerciale

20914 Diritto civile

20114 Istituzioni di diritto privato


20924-20925 Diritto costituzionale I e II

20913 Diritto commerciale

20114 Istituzioni di diritto privato

20407 Diritto del lavoro

20114 Istituzioni di diritto privato


20924-20925 Diritto costituzionale I e II

20502 Diritto ecclesiastico

20114 Istituzioni di diritto privato


20924-20925 Diritto costituzionale I e II
20412 Diritto canonico
20102 Diritto pubblico ecclesiastico

20301 Diritto penale I

20924-20925 Diritto costituzionale I e II

20204 Diritto privato comparato

20114 Istituzioni di diritto privato

20210 Diritto processuale civile

20114 Istituzioni di diritto privato


20924-20925 Diritto costituzionale I e II

20310 Diritto comune

20302 Storia diritto medievale e moderno

20404 Diritto internazionale

20114 Istituzioni di diritto privato


20924-20925 Diritto costituzionale I e II

20414 Dir. Organizzazione intern.

20404 Diritto internazionale

20411 D. dellUnione Europea

20414 D. dellOrganizzazione Internazionale

20314 Diritto romano II

20203 Diritto romano I

20308 Diritto greco-romano

20113 istituzioni di diritto romano

20320 Diritto concordatario

20502 Diritto ecclesiastico

20035 Diritto di famiglia

20114 Istituzioni di diritto privato

415

20901 D. dei Paesi di Common Law

20007 Sistemi giuridici comparati

20507 D. musulmano dei Paesi islamici

20007 Sistemi giuridici comparati

20055 Storia ed istit. dei Paesi africani

20007 Sistemi giuridici comparati

20569 Diritto cinese

20007 Sistemi giuridici comparati

20422 D. internazionale dei diritti umani

20411 Diritto dellUnione Europea

20424 Sociologia delle relazioni intern.

20004 Sociologia giuridica

20425 Diritto delle organizzazioni non profit

20913 Diritto commerciale

20426 Diritto dei minori

20301 Diritto penale I

20427 Diritto commerciale comparato

20913 Diritto commerciale

20406 Diritto del lavoro

20114 Istituzioni di diritto privato


20924-20925 Diritto costituzionale I e II

20410 Diritto romano (LMG)

20113 Istituzioni di diritto romano

20326 Diritto processuale penale I

20301 Diritto penale I

20418 Medicina legale e del lavoro

20406 Diritto del lavoro (LMG)

20535 Diritto amministrativo II

20534 Diritto amministrativo I

20323 Diritto processuale civile II

20210 Diritto processuale civile I

20327 Diritto processuale penale II

20326 Diritto processuale penale I

6) PIANI

DI STUDIO

Per ognuno dei percorsi indicati sono previsti i rispettivi piani di studio che hanno portata generale e sono strutturati in discipline obbligatorie, discipline opzionali ed attivit formative. I corsi delle diverse discipline hanno durata semestrale o annuale e sono articolati secondo un orario settimanale che prevede lezioni mattutine e pomeridiane. Alcuni corsi prossono essere integrati da apposite
esercitazioni sotto la guida del Docente titolare.
Gli esami si tengono per iscritto o mediante colloquio (Statuti, art. 65), seguendo la propedeuticit prevista per i singoli corsi e si svolgono nelle sessioni previste nei mesi di giugno, ottobre e febbraio (Statuti, art. 67).
Sulla Guida dello studente, nella sezione Esami, sono pubblicate le informazioni utili per liscrizione alle sessioni e nellAppendice (della stessa Guida) sono annualmente pubblicati, nella sezione Esami semestrali, i termini validi per i periodi di prenotazione agli esami e i periodi delle relative sessioni.

DIRITTO CIVILE

PIANI DI STUDIO

416

6.1) CORSO

PIANI DI STUDIO
IN DIRITTO CIVILE INDIRIZZO GIURIDICO-GENERALE

6.1.1) BACCELLIERATO
PRIMO ANNO
PRIMO SEMESTRE

20004 Sociologia giuridica - Prof. De Simone


20113 Istituzioni di diritto romano- Prof. G. Falchi (annuale)
20114 Istituzioni di diritto privato - Prof. G. Ballarani (annuale)
20116 Storia del diritto canonico - Prof. M. Nacci
20401 Filosofia del diritto - Prof. F. DAgostino
20545 Inglese giuridico - Prof. F. Amicucci (annuale)

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

6
8
11
6
9
6

SECONDO SEMESTRE

DIRITTO CIVILE

20113 Istituzioni di diritto romano- Prof. G. Falchi (annuale)


20114 Istituzioni di diritto privato - Prof. G. Ballarani (annuale)
20545 Inglese giuridico - Prof. F. Amicucci (annuale)
20202 Storia del diritto romano - Prof. G. Falchi
TOTALE:

CFU 8
CFU 11
CFU 6
CFU 6
52 CFU

SECONDO ANNO
PRIMO SEMESTRE

20007 Sistemi giuridici comparati - Prof. L. Bombn


20030 Teologia fondamentale: Rivelazione Prof. A. Cecchini
20404 Diritto internazionale - Prof. V. Buonomo (annuale)
20412 Diritto canonico Prof. A. Blasi
20924 Diritto costituzionale I - Prof. C. Mirabelli

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

6
2
9
6
5

SECONDO SEMESTRE

20005 Dottrina sociale della Chiesa - Prof. G. De Simone


20035 Diritto di famiglia - Prof. A. Nicolussi
20102 Diritto pubblico ecclesiastico - Prof. G. Dalla Torre
20925 Diritto costituzionale II - Prof. C. Mirabelli
20404 Diritto internazionale - Prof. V. Buonomo (annuale)

CFU 6
CFU 6
CFU 6
CFU 4
CFU 9
TOTALE: 50 CFU

TERZO ANNO
PRIMO SEMESTRE

20204 Diritto privato comparato I - Prof.ssa M.Petrongari


20210 Diritto processuale civile I - Prof. G. Ruffini

CFU 6
CFU 9

PIANI DI STUDIO

417

20302 Storia del diritto medievale e moderno - Prof. M. Nacci (annuale) CFU 8
20410 Diritto romano - Prof. F. Amarelli
CFU 6
20414 Organizzazione internazionale - Prof. V. Buonomo (annuale)
CFU 6
SECONDO SEMESTRE

20040 Teologia dogmatica: Cristologia Prof. A. Cecchini


20205 Diritto pubblico comparato - Prof.ssa F. Bruno
20301 Diritto penale I - Prof. L. Eusebi
20302 Storia del diritto medievale e moderno - Prof. M. Nacci (annuale)
20308 Diritto greco-romano seu bizantino - Prof.ssa F. Galgano
20414 Organizzazione internazionale - Prof. V. Buonomo (annuale)
1 Disciplina a scelta dello studente
TOTALE:
PROVA FINALE: ESAME DE UNIVERSO e TESI
TOTALE:

CFU 2
CFU 6
CFU 9
CFU 8
CFU 6
CFU 6
CFU 6
64 CFU
16 CFU
180 CFU

PRIMO ANNO
PRIMO SEMESTRE

20036 Teoria dello Stato e delle istituzioni politiche - Prof. V. Todisco


20406 Diritto del lavoro - Prof. Ales (annuale)
20326 Diritto processuale penale I - Prof. M. Trapani
20403 Economia politica - Prof. R. Lomonaco (annuale)
20418 Medicina legale - Prof. E. Mei (annuale)
20507 Diritto musulmano dei Paesi islamici - Prof. M. Udugbor
20901 Diritto dei Paesi di Common Law - Prof.ssa A. Monckton

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

6
12
6
9
8
6
6

SECONDO SEMESTRE

20041 Teologia dogmatica: Ecclesiologia Prof. M. Integlia


20406 Diritto del lavoro - Prof. Ales (annuale)
20310 Diritto comune - Prof. M. Nacci
20403 Economia politica - Prof. R. Lomonaco (annuale)
20418 Medicina legale - Prof. E. Mei (annuale)

CFU 2
CFU 12
CFU 6
CFU 9
CFU 8
TOTALE: 59 CFU

SECONDO ANNO
PRIMO SEMESTRE

20411 Diritto dellUnione Europea - Prof. V. Buonomo (annuale)


20922 Criminologia - Prof. A. Sessa

CFU 9
CFU 6

DIRITTO CIVILE

6.1.2) LICENZA

418

PIANI DI STUDIO

SECONDO SEMESTRE

20039 Teologia morale - Prof. A. Manto


CFU 2
20055 Storia e istituzioni dei Paesi africani - Prof. M. Udugbor
CFU 6
20312 Diritto privato comparato II - Prof.ssa M.Petrongari
CFU 6
20411 Diritto dellUnione Europea - Prof. V. Buonomo (annuale)
CFU 9
20502 Diritto ecclesiastico - Prof. A. Blasi
CFU 6
20567 Diritto dello Stato della Citt del Vaticano - Prof. G. Corbellini CFU 6
1 Disciplina a scelta dello studente
CFU 6
TOTALE: 47 CFU
Prova finale: Tesi: 14 CFU
TOTALE: 120 CFU
DISCIPLINE

DIRITTO CIVILE

20034
20320
20422
20424
20425
20426
25101
20042
20314
20569

OPZIONALI

(CFU 6)

Fondamenti del diritto europeo IUS/19 - Prof. G. Falchi


1 semestre
Diritto concordatario IUS/11 - Prof. Blasi
1 semestre
Diritto intern. dei diritti umani IUS/13 - Prof. V. Buonomo
1 semestre
Sociologia delle relazioni intern. SPS/11 Prof. G. De Simone 1 semestre
D. organizzazioni non profit IUS/04-IUS/03 Prof. R. Lomonaco annuale
Diritto dei minori IUS/01 Prof. M. Riondino
1 semestre
Diritto ecclesiastico comparato IUS/11 Prof. Blasi
2 semestre
Scienza politica SPS/04 Prof. V. Todisco
2 semestre
Diritto romano II IUS/18 Prof. F. Amarelli
2 semestre
Diritto cinese IUS/02 Prof. R. Cavalieri
2 semestre

* Per esigenze di Segreteria, la scelta delle Discipline opzionali deve avvenire nellanno in cui si intende frequentarle e sostenerne i relativi esami.
Nota bene: lofferta formativa pu subire variazioni rispetto alla data di pubblicazione dellOrdo.
__________________________

6.2) CORSO

DI LAUREA

MAGISTRALE

IN

GIURISPRUDENZA LMG/01

ANNO PRIMO
PRIMO SEMESTRE
20004 Sociologia giuridica SPS/12 - Prof. G. De Simone
20113 Istituzioni di diritto romano IUS/18 - Prof. G. Falchi (annuale)
20114 Istituzioni di diritto privato IUS/01 - Prof. G. Ballarani (annuale)
20401 Filosofia del diritto IUS/20 - Prof. F. DAgostino
20403 Economia Politica SECS-P/01 - Prof. R. Lomonaco (annuale)

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

6
8
11
9
9

PIANI DI STUDIO

419

20924 Diritto costituzionale I IUS/08 - Prof. C. Mirabelli

CFU 5

SECONDO SEMESTRE
20113 Istituzioni di diritto romano IUS/18 - Prof. G. Falchi (annuale)
20114 Istituzioni di diritto privato IUS/01 - Prof. G. Ballarani (annuale)
20202 Storia del diritto romano IUS/18 - Prof. G. Falchi
20403 Economia Politica SECS-P/01 - Prof. R. Lomonaco (annuale)
20925 Diritto costituzionale II IUS/08 - Prof. C. Mirabelli
TOTALE:

CFU 8
CFU 11
CFU 6
CFU 9
CFU 4
CFU 58

ANNO

PRIMO SEMESTRE
20030 Teologia fondamentale: Rivelazione - Prof. A. Cecchini
20410 Diritto romano I IUS/18 - Prof. F. Amarelli
20404 Diritto internazionale IUS/13 - Prof. V. Buonomo (annuale)
20545 Inglese giuridico LIN/12 - Prof. F. Amicucci (annuale)
20913 Diritto commerciale IUS/14 - Prof.ssa M. Petrongari (annuale)
20914 Diritto civile IUS/01 - Prof. G. Ballarani (annuale)

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

2
6
9
6
15
14

SECONDO SEMESTRE
20005 Dottrina sociale della Chiesa IUS/20 - Prof. G. De Simone
CFU 6
20404 Diritto internazionale IUS/13 - Prof. V. Buonomo (annuale) CFU 9
20545 Inglese giuridico LIN/12 - Prof. F. Amicucci (annuale)
CFU 6
20913 Diritto commerciale IUS/14 - Prof.ssa M. Petrongari (annuale) CFU 15
20914 Diritto civile IUS/01 - G. Ballarani (annuale)
CFU 14
TOTALE: CFU 58
TERZO

ANNO

PRIMO SEMESTRE
20007 Sistemi giuridici comparati IUS/02 - Prof. L. Bombn
20412 Diritto canonico IUS/11 - Prof. A. Blasi
20302 Storia d. med. e moderno IUS/19 - Prof. M. Nacci (annuale)
20406 Diritto del lavoro IUS/07 - Prof. E. Ales (annuale)
20414 Organizzazione intern. IUS/13 - Prof. V. Buonomo (annuale)
20534 Diritto amministrativo I IUS/10 - Prof.ssa C. Pinotti (annuale)

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

6
6
8
12
6
10

SECONDO SEMESTRE
20040 Teologia dogmatica: Cristologia - Prof. A. Cecchini
20301 Diritto penale I IUS/17 - Prof. L. Eusebi
20302 Storia d. med. e moderno IUS/19 - Prof. M. Nacci (annuale)
20406 Diritto del lavoro IUS/07 - Prof. E. Ales (annuale)

CFU
CFU
CFU
CFU

2
9
8
12

DIRITTO CIVILE

SECONDO

420

PIANI DI STUDIO

20414 Organizzazione intern. IUS/13 - Prof. V. Buonomo (annuale) CFU 6


20534 Diritto amministrativo I IUS/10 - Prof.ssa C. Pinotti (annuale) CFU 10
TOTALE: CFU 59
QUARTO

ANNO

PRIMO SEMESTRE
20210 Diritto processuale civile I IUS/15 - Prof. G. Ruffini
20326 Diritto processuale penale I IUS/16 - Prof. M. Trapani
20411 D. dellUnione europea IUS/14 - Prof. V. Buonomo (annuale)
20418 Medicina legale e del lavoro MED/43 - Prof. E. Mei (annuale)
20535 Diritto amministrativo II IUS/10 - Prof.ssa C. Pinotti (annuale)
20912 Diritto tributario IUS/12 - Prof.ssa De Benedetto (annuale)

CFU
CFU
CFU
CFU
CFU
CFU

9
7
9
8
6
6

DIRITTO CIVILE

SECONDO SEMESTRE
20041 Teologia dogmatica: Ecclesiologia - Prof. M. Integlia
CFU 2
20310 Diritto comune IUS/19 - Prof. M. Nacci
CFU 6
20325 Diritto penale II IUS/17 - Prof. L. Eusebi
CFU 6
20411 D. dellUnione europea IUS/14 - Prof. V. Buonomo (annuale) CFU 9
20418 Medicina legale e del lavoro MED/43 - Prof. E. Mei (annuale) CFU 8
20535 Diritto amministrativo II IUS/10 - Prof.ssa C. Pinotti (annuale) CFU 6
20912 Diritto tributario IUS/12 - Prof.ssa De Benedetto (annuale)
CFU 6
TOTALE: CFU 59
QUINTO

ANNO

PRIMO SEMESTRE
20323 Diritto proc. civ. II (+ Ord. Giud.) IUS/15 - Prof. G. Ruffini
CFU 6
20327 Diritto proc. pen. II (+ Ord. Giud.) IUS/16 - Prof. M. Trapani CFU 7
20409 D. privato comparato IUS/02 - Prof.ssa M. Petrongari (annuale) CFU 6
SECONDO SEMESTRE
20039 Teologia Morale - Prof. A. Manto
CFU 2
20205 Diritto pubblico comparato IUS/02 - Prof.ssa F. Bruno
CFU 6
20409 D. privato comparato IUS/02 - Prof.ssa M. Petrongari (annuale) CFU 6
20502 Diritto ecclesiastico IUS/11 - Prof. A. Blasi
CFU 6
20567 Diritto dello Stato della Citt del Vaticano - Prof. G. Corbellini CFU 6
Disciplina a scelta dello studente
CFU 6
Disciplina a scelta dello studente
CFU 6
TOTALE: CFU 51
PROVA FINALE: TESI CFU 15
TOTALE: CFU 300

PIANI DI STUDIO

421

6.2.1.) DISCIPLINE OPZIONALI


Le Discipline opzionali possono essere scelte a partire dal Terzo anno del corso di
Laurea, tenendo conto delle propedeuticit e dellofferta formativa. Inoltre, per esigenze di Segreteria, la scelta deve avvenire nellanno in cui si intende frequentarle
e sostenerne i relativi esami. A ciascuna disciplina opzionale sono attribuiti CFU 6.

PRIMO SEMESTRE
20034 Fondamenti del diritto europeo IUS/19 Prof. G. Falchi
offerta formativa: 5 anno LMG/01 1/2 anno LS/22 Licenza Diritto Civile
Generale
20036 Teoria dello Stato e delle istituzioni politiche - SPS/02 Prof. V. Todisco
offerta formativa: 3 anno LMG/01 1/2 anno LS/22

20422 Diritto internazionale dei diritti umani - IUS/13 Prof. V. Buonomo


offerta formativa: 5 anno LMG/01 1/2 anno LS/22 Licenza Diritto Civile Generale
20424 Sociologia delle relazioni internazionali IUS/11 - Prof. G. De Simone
offerta formativa: 3 e 4 anno LMG/01 1/2 anno LS/22 - III Licenza Diritto Civile Generale
20425 Diritto delle organizzazioni non profit IUS/04-IUS/01 Prof. R. Lomonaco
offerta formativa: 5 anno LMG/01 - LS/22 - Licenza Diritto Civile Generale
20426 Diritto dei minori IUS/01 - Prof. M. Riondino
offerta formativa: 4 e 5 anno LMG/01 1/2 anno LS/22 - Licenza Diritto Civile
Generale
20427 Diritto commerciale comparato IUS/04 Prof.ssa Petrongari
offerta formativa: 3 - 4 e 5 anno LMG/01 1/2 anno LS/22
20507 Diritto musulmano dei Paesi islamici IUS/02 Prof. M Udugbor
offerta formativa: 4 anno LMG/01 1/2 anno LS/22
20901 Diritto dei Paesi di Common Law IUS/02 - Prof.ssa A. Monckton
offerta formativa: 4 e 5 anno LMG/01 - 1/2 anno LS/22

DIRITTO CIVILE

20320 Diritto concordatario - IUS/11 Prof. Blasi


offerta formativa: 5 anno LMG/01 1/2 anno LS/22 - Licenza Diritto Civile Generale

422

PIANI DI STUDIO

20922 Criminologia - IUS/17 - Prof. A. Sessa


offerta formativa: 4 e 5 anno LMG/01 - 1/2 anno LS/22
20923 Storia del diritto canonico e cultura giuridica IUS/11 Prof. M. Nacci
offerta formativa: 4 e 5 anno LMG/01

SECONDO SEMESTRE
20035 Diritto di famiglia IUS/01 Prof. A Nicolussi
offerta formativa: 4 e 5 anno LMG/01 - 1/2 anno LS/22 1/2 anno Dottorato
20042 Scienza politica - SPS/04 - Prof. V. Todisco
offerta formativa: 5 anno LMG/01 1/2 anno LS/22 - Licenza Diritto Civile Generale
20055 Storia ed istituzioni dei Paesi africani - SPS/02 Prof. M Udugbor
offerta formativa: 4 e 5 anno LMG/01 1/2 anno LS/22

DIRITTO CIVILE

20308 Diritto greco-romano seu bizantino IUS/19 Prof.ssa F. Galgano


offerta formativa: 5 anno LMG/01 1/2 anno LS/22
20314 Diritto romano II IUS/18 Prof. F. Amarelli
offerta formativa: 5 anno LMG/01 1/2 anno LS/22 - Licenza Diritto Civile Generale
20421 Diritto di internet IUS/01 Prof. F. De Biasi
offerta formativa: 3 4 e 5 anno LMG/01 - 1/2 anno LS/22
20423 Medicina sociale MED/43 Prof. E. Mei
offerta formativa: 5 anno LMG/01 1/2 anno LS/22
20569 Diritto cinese IUS/02 Prof. R. Cavalieri
offerta formativa: 4 e 5 anno LMG/01 1/2 anno LS/22 - Licenza Diritto Civile Generale
25101 Diritto ecclesiastico comparato - IUS/11 Prof. Blasi
offerta formativa: 5 anno LMG/01 1/2 anno LS/22 - Licenza Diritto Civile Generale
Nota bene: lofferta formativa pu subire variazioni rispetto alla data di pubblicazione dellOrdo.

PIANI DI STUDIO

CORSI

423

E ORARI

ALES Edoardo
20406 Diritto del Lavoro
20307 Diritto del Lavoro

1 s. LU e MA 5; 2 s. ME 4-5-8-9
1 s. LU e MA 5; 2 s. ME 4-5-8-9

AMARELLI Francesco
20410 Diritto Romano I
20203 Diritto Romano I
20314 Diritto Romano II

1 s. ME 4-5 e 8-9
1 s. ME 4-5 e 8-9
2 s. ME 4-5 e 8-9

AMICUCCI Francesco
20545 Lingua Inglese giuridica

1 e 2 s. VE 4-5

BALLARANI Gianni
20114 Istituzioni di Diritto privato
20914 Diritto Civile

1 e 2 s. GI 4-5
1 e 2 s. VE 2-3

BLASI Antonello
20320 Diritto Concordatario
20412 Diritto Canonico
20502 Diritto Ecclesiastico
25101 Diritto Ecclesiastico comparato

1
1
2
2

BRUNO Fernanda
20205 Diritto pubblico comparato

2 s. ME 5-6

BUONOMO Vincenzo
20208 Istituzioni di diritto internazionale
20209 Istituzioni di organizzazione int.le
20303 Diritto Internazionale
20304 Diritto dellorganizzazione internazionale
20404 Diritto Internazionale
20411 Diritto dellUnione Europea
20414 Diritto dellorganizzazione internazionale
20422 Diritto Internazionale dei diritti umani

s.
s.
s.
s.

ME
ME
ME
ME

1 s. ME
2 s. ME
2 s. GI
1 s. GI
1 e 2 s. ME
1 e 2 s. GI
1 e 2 s. GI
1 s. LU

6-7
1-2
1-2
8-9

6-7
6-7
6-7
6-7
6-7
8-9
6-7
8-9

DIRITTO CIVILE

Legenda:
1 s. = primo semestre
2 s. = secondo semestre
LU = luned; MA = marted; ME = mercoled; GI = gioved; VE = venerd
1-2 = prima e seconda ora di lezione, ecc

424

PIANI DI STUDIO

CAVALIERI Renzo
20569 Diritto Cinese

2 s. orario intensivo

CECCHINI Antonio
20040 Teologia Dogmatica: Cristologia

2 s. Me 1-2

CORBELLINI Giorgio
20567 Diritto dello Stato della Citt del Vaticano

2 s. LU 8-9

DE BENEDETTO Maria
20912 Diritto tributario
DE BIASI Francesco
20421 Diritto di Internet

1 e 2 s. LU 6-7

2 s. MA 8-9

DE SIMONE Gaetano
20004 Sociologia giuridica
1 s. ME 4-5; GI 8-9
20005 Dottrina Sociale della Chiesa in materia socio-politica
2 s. ME 8-9
20424 Sociologia delle relaizoni internazionali
1 s. VE 6-7
DIRITTO CIVILE

EUSEBI Luciano
20301 Diritto penale I
20325 Diritto penale II
FALCHI Gian Luigi
20034 Fondamenti del diritto europeo
20113 Istituzioni di Diritto Romano
20202 Storia del diritto romano
GALGANO Francesca
20308 Diritto greco-romano seu bizantino
INTEGLIA Mirko
20030 Teologia Fondamentale: Rivelazione
20041 Teologia Dogmatica: Ecclesiologia
LOMONACO Raffaele
20403 Economia Politica
20425 Diritto delle Organizzazioni non Profit
MEI Enrico
20317 Medicina legale II

2 s. GI 8-9-10; VE 3-4-5
2 s. VE 1-2

1 s. GI 3-4
1 s. ME 5-6 e GI 1-2; 2 s. ME 6-7
2 s. MA 3-4; GI 1-2

2 s. ME 3-4-5 e 8

1 s. MA 6-7
2 s. MA 6-7

1 s. LU 7-8 e ME 8-9
2 s. ME 8-9 e GI 7-8
1 s. LU 9 e 2 s. GI 9

1 s. LU 6-7

PIANI DI STUDIO

1 s. MA e ME 4-5; 2 s. MA 4-5
2 s. ME 4-5

MIRABELLI Cesare
20924 Diritto Costituzionale I
20925 Diritto Costituzionale II

1 s. MA 6-7
2 s. MA 6-7

MONCKTON WHITTINGTON Anne


20901 Diritto dei Paesi di Common Law

1 s. LU 1-2

NICOLUSSI Andrea
20035 Diritto di famiglia
PETRONGARI Maria Rita
20204 Diritto privato comparato I
20312 Diritto privato comparato II
20409 Diritto privato comparato
20427 Diritto commerciale comparato
20913 Diritto commerciale
PINOTTI Cinthia
20534 Diritto amministrativo I
20535 Diritto amministrativo II
RUFFINI Giuseppe
20210 Diritto processuale civile
20323 Diritto processuale civile II

2 s. GI 1-2-3 (orario intensivo)

1 s. MA
2 s. MA
1 s. ME 4-5; 2 s. LU
1 s. LU
1 e 2 s. MA

8-9
6-7
6-7
8-9
4-5

1 e 2 s. ME 6-7
1 e 2 s. LU 3-4

1 s. ME e VE 1-2
1 s. MA e GI 1-2

SESSA Antonino
20922 Criminologia

1 s. ME 8-9

TODISCO Vito Angelo


20036 Teoria dello Stato e delle Ist. Politiche
20042 Scienza Politica

1 s. GI 8-9
2 s. GI 8-9

TRAPANI Mario
20326 Diritto processuale penale I
20327 Diritto processuale penale II
UDUGBOR Marcellus
20055 Storia ed istituzioni dei Paesi africani
20507 Diritto musulmano dei Paesi islamici

1 s. GI e VE 3-4
1 s. GI e VE 6-7

2 s. VE 6-7
1 s. VE 6-7

DIRITTO CIVILE

20418 Medicina legale e del lavoro


20423 Medicina sociale

425

426

PROGRAMMI

DESCRIZIONE DEI CORSI


DEI

CORSI

20004 - SOCIOLOGIA GIURIDICA - SPS/12


GAETANO DE SIMONE
1 semestre CFU 6 (4 ore)

DIRITTO CIVILE

Descrizione del corso


Il presente corso rappresenta il tentativo di coniugare la specificit degli studi di
una Facolt giuridica con la scienza sociologica ponendo in evidenza il rapporto inscindibile che intercorre tra il momento della formulazione del dato giuridico con lesperienza sociale di base. Nello sforzo di raggiungere lobiettivo di fornire agli studenti una visione moderna ed attuale circa argomenti tuttora assai dibattuti nellattuale momento storico.
Lo studio della sociologia ha suscitato sempre enorme interesse e innumerevoli
dispute, sia che abbia avuto lambizione di tracciare un disegno globale della societ o, pi modestamente, abbia cercato di risolvere problemi particolari. Rilevante attenzione, va riservata alla trattazione della sociologia del diritto, scienza
ancor pi giovane della sociologia generale. Negli ultimi anni la sociologia giuridica ha ripreso, con la fine dei conflitti ideologici, il suo specifico ruolo e conseguentemente una adeguata collocazione nellambito delle discipline giuridiche.
I concetti fondamentali della Sociologia:
1. La Sociologia come scienza: sua natura e oggetto. La Sociologia in rapporto
alle altre scienze.
2. Luomo nella sua dimensione sociale: la persona sociale. Il processo di socializzazione. Lo status sociale. I ruoli sociali. I tipi di personalit. Il controllo e
la devianza sociale.
3. Le forme fondamentali del vivere sociale. Le categorie. Gli aggregati. I gruppi. Le associazioni. La societ globale. Il leader e la dinamica di gruppo.
4. I modelli di comportamento. I valori e le norme sociali. Le istituzioni. La cultura.
5. La stratificazione. Le classi sociali. La mobilit sociale. Il mutamento socio-culturale.
6. Il diritto come fenomeno sociale.
7. Gli operatori del diritto nella societ post-industriale.
8. Le istituzioni davanti alle trasformazioni della societ nelle loro implicazioni
socio-politico-economiche.
Bibliografia
Appunti del docente; R. Trevers, Sociologia del Diritto, Einaudi, Torino 1993;
G. De Simone - G. Taiani, Societ, diritto e istituzioni, LUP, 2009;
G. De Simone, Lezioni di sociologia generale e del Diritto, Sessa, Salerno 1996;
R. Dahrendorf, Il conflitto sociale nella modernit, La Terza, Bari 1988.

DESCRIZIONE DEI CORSI

427
IN MATERIA SOCIO-POLITICA

- IUS/20

Descrizione del corso


Il corso si propone di evidenziare gli elementi permanenti e gli elementi contingenti che caratterizzano la dottrina sociale della Chiesa. I principi costanti affondano le loro radici nel Vangelo e nella tradizione viva del cristianesimo intorno
alla natura dellessere umano creato redento da Dio.
La dignit di ogni persona umana, la fraternit universale, le esigenze fondamentali di giustizia e di carit nella vita sociale, la preferenza per i poveri, la difesa
e la promozione dei bisognosi, il costante appello alla conversione rivolto a tutti gli attori della vita sociale, sono principi permanenti indipendentemente dalla
forma in cui sono espressi.
Gli aspetti contingenti della dottrina sociale della Chiesa derivano dal fatto che
tali insegnamenti si applicano a situazioni storiche mutevoli.
Pertanto, il presente corso si propone di rivolgere uno sguardo nuovo alla dottrina sociale della Chiesa e al ruolo che essa chiamata a svolgere al giorno doggi, tentando di rispondere ad alcuni interrogativi centrali. Inoltre il corso prevede
lesigenza di unanalisi dello sviluppo storico di questa dottrina, volta allapprofondimento dei documenti che vanno da Leone XIII a Giovanni Paolo II, in una
chiave di lettura che renda vivo e palpabile il Magistero sociale della Chiesa.
Bibliografia
Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Compendio della dottrina sociale della Chiesa, Citt del Vaticano 2004;
Ulteriori testi da consultare:
AA. VV., Amore e carit. Commento e guida alla lettura dellEnciclica Caritas in
veritate, Milano 2009;
M. Toso, Welfare Society, lapporto dei Pontefici da Leone XIII a Giovanni Paolo II, Las,
Roma, 1995;
M. Toso, La speranza dei popoli. Lo sviluppo nella carit e nella verit, Roma, 2009;
G. Crepaldi, Il cattolico in politica, Siena, 2010.
__________________________

20030 TEOLOGIA FONDAMENTALE: RIVELAZIONE


MIRKO INTEGLIA
1 semestre CFU 2 (2 ore)
Descrizione del corso
Il corso intende presentare gli elementi fondamentali che fanno capo alla Rive-

DIRITTO CIVILE

20005 - DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA


GAETANO DE SIMONE
2 semestre CFU 3 (2 ore)

428

DESCRIZIONE DEI CORSI

lazione e alla sua credibilit. Si sviluppa, innanzitutto, in una introduzione alla


teologia come scienza della fede e allapporto che essa pu dare per la formazione di un pensiero ispirato cristianamente. Il corso si suddivide poi in due parti; nella prima, a partire dalla Rivelazione di Ges Cristo come compimento della promessa antica, si ripercorre la storia della salvezza. Si valuta il concetto di
Rivelazione nellAntico Testamento e si focalizza lo studio sui titoli cristologici,
da dove emerge la consapevolezza di Ges di Nazareth di essere il Rivelatore ultimo e definitivo del Padre. Nella seconda parte del corso, si studia la credibilit della Rivelazione cristiana e i segni che laccompagnano. In particolare, linsegnamento verter sulla centralit dellamore trinitario di Dio, come espressione
culminante della Rivelazione e come fonte stessa della sua credibilit, da cui scaturiscono i miracoli di Ges unitamente al tema della profezia neotestamentaria
e ai nuovi segni dei tempi.
Bibliografia
J. Burggraf, Teologia Fondamentale, Ares, Milano 2004.
__________________________
DIRITTO CIVILE

20034 - FONDAMENTI DEL DIRITTO


GIAN LUIGI FALCHI
1 semestre CFU 6 (2 ore)

EUROPEO

IUS/19

Descrizione del corso


Il corso finalizzato a presentare agli studenti attraverso lesposizione degli
aspetti di comunione e di progressiva diversificazione intervenuti nella storia
della cultura giuridica europea i principi e valori, che si pongono ancora oggi
con un ruolo di centralit nel complessivo pensiero giuridico europeo. Si ricostruisce pertanto la storia di detti valori e principi, che sono nella maggior parte leredit di archetipi, risalenti al mondo antico e mediati dallesperienza medievale. In definitiva, in una prospettiva di ricomposizione storica, si espongono
i principi e le idee, attraverso i quali avere consapevolezza delle radici comuni del pensiero giuridico europeo.
Argomenti del corso: Lautonomia del diritto, la legittimazione dellordinamento
giuridico e la legittimazione dei diritti fondamentali: 1. legalit e giustizia; 2. La
laicizzazione della giurisprudenza romana; 3. Lordinamento e la scienza giuridici nella prospettiva del giusnaturalismo antico; 4. Un cambiamento di prospettiva nellalto medioevo a favore del diritto naturale. 5. Il Pantheon e la tolleranza religiosa romana. 6. La libertas christiana e linitium libertatum. 7. Lutrumque
ius della Res Publica Christiana e la separazione tra Chiesa ed ordinamenti civili. 8. La secolarizzazione del giusnaturalismo 9. Lordinamento giuridico moderno e il fenomeno religioso: una diversa laicit dello Stato.

429

I diritti fondamentali ed il rapporto tra cittadino e Stato: 1. Dai diritti innati dello
ius naturale romano e medievale ai diritti fondamentali contemporanei. 2. I diritti
fondamentali del mondo antico e medioevale.3. I diritti innati nel pensiero anglosassone.4. I diritti innati e il contratto sociale.5. la sovranit come potere giuridico ed il suo esercizio. 6. Il modello della Roma repubblicana.7 . Il modello dello Stato burocratico. 8. Modelli moderni di organizzazione dei poteri dello Stato.
Creazione della norma nellordinamento giuridico non codificato: 1. diritto dichiarato e diritto costituito (scritto e non scritto. 2. La consuetudine. 3. Lelaborazione scientifica della consuetudine attraverso la giurisprudenza. 4. Opere e
metodo della giurisprudenza romana. 5. Luso giudiziario degli iura .6. Il diritto
equitativo romano. 7. Lelaborazione delle norme da parte del giurista romanista
e canonista medioevale. 8. Origine ed elaborazione del Common Law. 9. Lapplicazione giudiziaria del Common Law.1 0. Common Law ed Equity.
Creazione della norma nellordinamento giuridico codificato: 1.La missione del
Legislatore. 2. Le forme di produzione normativa romane e la legge imperiale.
3. La legge nel diritto medievale. 4. La codificazione del diritto romano. 5. Diversi tipi di codice. 6. La legge e la codificazione del periodo moderno. 7. I codici
giusnaturalisti.
Lesercizio della funzione giurisdizionale e le garanzie: 1. Il giudice e la composizione delle controversie. Giudici laici e professionisti. 2. Il processo come strumento di giustizia. 3. La ammissione e valutazione delle prove. 4. La decisione e
lappello. 5. Il controllo della politica giudiziaria e la garanzia della uniformit
della giurisdizione .6. Modello del diritto romano repubblicano. 7. Modello del
Basso Impero Romano. 8. Il controllo della giurisdizione nel medioevo. Corti ecclesiastiche. Corti imperiali. Corti regie.9.Il controllo della giurisdizione nel Common Law. 10. Divisione dei poteri dello Stato e ruolo del potere giurisdizionale
nellesperienza del Civil Law.
Modelli procedurali: 1. Due diversi modelli procedurali. 2. Il processo romano su
interessi. La procedura per legis actiones e la procedura formulare. 3. Il primo
processo criminale accusatorio: le quaestiones perpetuae. 4. Il processo civile e
criminale nel Common Law. 5. Il processo romano extra ordinem: laffermazione della giustizia come fine del processo. 6. Lepiscopalis audientia ed il processo medievale romano canonico. 7. La procedura criminale inquisitoria medievale. 8. Principi processuali recepiti nel diritto europeo moderno.
Bibliografia
G. L. Falchi, Introduzione ai fondamenti del diritto europeo, ed. LUP, Roma 2007
P. Stein, I fondamenti del diritto europeo, ed. Giuffr, Milano 1995.
Ulteriori letture
G.L. Falchi, Le controversie tra Sabiniani e Proculiani, Milano 1983;
F. Wieacker, Storia del diritto privato moderno , Milano 1980 (voll.2);
G.L. Falchi B.E. Ferme, Introduzione allo studio delle fonti dellUtrumque Jus,
Roma 2006.

DIRITTO CIVILE

DESCRIZIONE DEI CORSI

430

DESCRIZIONE DEI CORSI

20035 - DIRITTO DI FAMIGLIA IUS/01


ANDREA NICOLUSSI
2 semestre CFU 6 (2 ore)

DIRITTO CIVILE

Descrizione del corso


Studio del diritto civile della famiglia con particolare riguardo alla tensione fra
concezione istituzionale e concezione contrattuale alla luce del confronto con le
tendenze emergenti nel diritto europeo e sulla scorta dei problemi derivanti dalle nuove possibilit biotecnologiche.
Famiglia e diritto. La tensione fra concezione istituzionale e concezione contrattuale. Famiglia e antropologia giuridica: la famiglia come istituzione della dimensione relazionale della persona. Famiglia, costituzione italiana e costituzione
europea. Un contenuto minimo essenziale del matrimonio e della famiglia come
condizione del diritto di sposarsi e costituire una famiglia.
1. Matrimonio
Matrimonio quale atto costitutivo dello status coniugale tra luomo e la donna.
Luguaglianza tra coniugi nellart. 29 Cost. come prova della concezione costituzionale del matrimonio allinsegna della differenza sessuale. La causa unitiva
dellatto matrimoniale quale fondamento di una famiglia incentrata sui principi
di dignit umana e di solidariet versus la causa sinallagmatica del contratto che
degrada lunione fra persone a scambio di prestazioni in funzione del c.d. diritto alla felicit puramente individuale.
Il consenso allunione matrimoniale (unione di persone per la vita). Requisiti oggetto e forma.
Le invalidit. La simulazione.
Il matrimonio putativo.
Il matrimonio concordatario e le altre forme di matrimonio.
Rapporti personali e rapporti patrimoniali tra coniugi.
Separazione e divorzio. Limiti di compatibilit concettuale del divorzio col matrimonio e snaturamento del matrimonio negli ordinamenti che accolgono il c.d.
divorzio breve. Divorzio e recesso contrattuale. Separazione, divorzio e diritti dei
figli. Laffidamento condiviso: bigenitorialit, cogenitorialit e prevalente interesse del minore.
Responsabilit e famiglia.
Matrimonio e giuridicizzazione delle convivenze senza matrimonio. Lorientamento della giurisprudenza costituzionale. Autonomia privata e persone.
Profili di comparazione giuridica con altri ordinamenti europei.
2. Filiazione
La filiazione nella cultura giuridica europea.
Filiazione nel matrimonio e filiazione fuori dal matrimonio.
Criteri di accertamento della filiazione e azioni di stato. Il diritto di conoscere le
proprie origini biologiche. Status e autonomia.
Il rapporto di filiazione tra dignit delle persone e modello proprietario. Pote-

DESCRIZIONE DEI CORSI

431

st genitoriale, rappresentanza, criteriologia delle decisioni: il bene del figlio


(best interest), il rispetto delle capacit e inclinazioni naturali e le materie indisponibili. Nuovi problemi generati dai matrimoni misti. Decisioni di cura nella filiazione prima della nascita, a riguardo dei c.d. grandi prematuri e nella filiazione dopo la nascita. Piccoli e grandi minori. Il diritto dei figli alla presenza dei genitori.
Filiazione e biotecnologie. Funzioni della procreazione medicalmente assistita tra
procreazione, desideri mimetici e selezione: dignit umana versus privacy procreativa. Modelli giuridici europei a confronto.
Filiazione e responsabilit. Violazioni dei doveri inerenti alla potest genitoriale
e conseguenze.
Adozione e affidamento.
Bibliografia
A. Nicolussi (a cura di), Materiali per il corso di diritto civile della famiglia.

20036 - TEORIA DELLO STATO E


VITO A. TODISCO
1 semestre CFU 6 (2 ore)

DELLE ISTITUZIONI POLITICHE

SPS/02

Descrizione del corso


1. La Teoria dello Stato quale materia giuridica la cui conoscenza comporta la
necessit di un approccio interdisciplinare (storico-filosofico-politico).
2. Gli elementi costitutivi dello Stato: Forza, Potere, Autorit.
3. Evoluzione storica del concetto di Stato: la politica greca; la res pubblica
romana; la civitas medioevale; lo Stato moderno: Assoluto, Liberale, Autoritario, Democratico-Pluralistico.
4. Le principali degenerazioni dello Stato nel Novecento: lo Stato fascista, lo
Stato nazionalsocialista, lo Stato socialista. La crisi dello stato socialista e
la sua transizione verso la democrazia.
5. Societ civile, istituzioni politiche e costituzione. Rappresentanza, rappresentativit e responsabilit politica. Ruolo e funzione delle formazioni sociali, dei
partiti e dellopinione pubblica.
6. Stato ed economia: dallo Stato sociale allo Stato assistenziale, allo Stato sussidiario.
7. Stato ed articolazione territoriale: Stati unitari ed Unioni di Stati.
8. Stato, democrazia, tecnocrazia e potere invisibile.
9. Crisi dello Stato nazionale moderno e global governance.
10. I nuovi paradigmi dello Stato della post-modernit: gli Stati nella rete internazionale dei poteri pubblici; forme di integrazione regionale e sviluppo del-

DIRITTO CIVILE

__________________________

432

DESCRIZIONE DEI CORSI

le organizzazioni composite; dallo Stato allUnione: lorganizzazione pubblica multilivello.


10. Stato, persona e bene comune: diritti di libert e doveri pubblici.

DIRITTO CIVILE

Bibliografia:
Maritain J., Cristianesimo e Democrazia, Vita e Pensiero, Milano 1977.
ID., Luomo e lo stato, Vita e Pensiero, Milano 1982.
Portinaro P.P. , Stato, Il Mulino, Bologna 1999.
Matteucci N., Stato moderno. Lessico e percorsi. Il mulino, Bologna 1993.
Passerin Dentrves A., La Dottrina dello Stato, Giappichelli, Torino, 1967.
Cassirer E., Il mito dello Stato, Longanesi, Milano 1950.
Huntington S.P., Lo scontro delle civilt e il nuovo ordine mondiale. Garzanti, Milano 1997.
Volpi M., Libert e autorit, la classificazione delle forme di stato e di governo,
Giappichelli, Torino 2000.
Sidoti F., Politeismo dei valori, Cedam, Padova 1992.
Sartori G., La democrazia. Cosa , Rizzoli, Milano 1993.
Cassese S., La crisi dello Stato, Laterza, Bari 2002.
Parsi V.E., Interesse nazionale e globalizzazione. I regimi democratici nelle trasformazioni del sistema post-westfaliano, Jaca Book, Milano 1998.
Pontificio Consiglio Della Giustizia E Della Pace, Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, L.E.V., Citt del Vaticano, 2004.
Bobbio N., Democrazia, in Dizionario di politica (a cura di) Bobbio, Matteucci e
Pasquino, Utet, Torino, 2004;
Cerri A., Poteri (divisione dei), in Enc. Giur. Treccani, Roma, 1990, XXIII;
Elia L. Busia G., Stato democratico, in Digesto IV, Discipline pubblicistiche, Utet,
Torino, 2000, I vol. di aggiornamento;
Esposito C., Consuetudine (diritto costituzionale), in Enc. del diritto, Giuffr, Milano, 1961, IX;
Fois S., Legalit (principio di), in Enc. del diritto, Giuffr, Milano 1973, XXIII; 36
Martines T., Indirizzo politico, in Enc. del diritto, Giuffr, Milano 1971, XXI;
Modugno F., Costituzione (teoria generale), in Enc. Giur. Treccani, Roma, 1988, X;
Mortati C., Costituzione (Dottrine Generali), in Enc. Dir. Giuffr, Milano, 962, XI,
pp. 139,214;
Ornaghi L., Listituzionalizzazione dei rapporti economici, politici e sociali. Trasformazioni del sistema statale e svolta verso la deregulation, in Eredit del Novecento, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 2000, pp. 11-130;
ID., Stato, in Dizionario di Dottrina Sociale della Chiesa. Scienze sociali e magistero, Vita e Pensiero, Milano 2004, pp. 588-592;
Rimoli F., Pluralismo, in Enc. Giur. Treccani, Roma, 1997, XXIII

DESCRIZIONE DEI CORSI

433

20039 TEOLOGIA MORALE


ANDREA MANTO
2 semestre CFU 2 (2 ore)

Bibliografia
M. Aramini, Introduzione alla Teologia Morale, Portalupi, Casale Monferrato, 2004;
Catechismo della Chiesa Cattolica, LEV, Citt del Vaticano, 1997;
Congregazioen per la Dottrina della Fede, Donum Vitae. Istruzione sul rispetto
della vita umana nascente e la dignit della procreazione, LEV, Citt del Vaticano, 1987.
__________________________

20040 - TEOLOGIA DOGMATICA: CRISTOLOGIA


ANTONIO CECCHINI
1 semestre CFU 2 (2 ore)
Descrizione del corso
1. Il Ges storico (359-389)
2. Ges Messia (397-412)
3. Ges Figlio dellUomo (442-457)
4. Ges Figlio di Dio (458-470)
5. Ges Risorto (471-504)
6. La professione di fede in Ges al Concilio di Nicea e Costantinopoli appunti del Professore.
7. Il Concilio di Calcedonia - appunti del Professore.
8. Ges d significato alla vita dellUomo - appunti del Professore.

DIRITTO CIVILE

Descrizione del corso


Il corso rivolto agli studenti della Facolt di Diritto Civile e si propone di fare
riflettere i partecipanti sul significato e sullimportanza, oggi spesso trascurata o
data per scontata, dellesperienza morale e fornire loro gli strumenti fondamentali per un pi corretto inquadramento di essa allinterno della loro vita, del loro percorso di fede e del contesto culturale contemporaneo giuridico e scientifico. In particolare, a partire dalla considerazione della domanda e della necessit di un orizzonte di senso per la nostra esistenza personale, si affronter un percorso attraverso i contenuti della morale, in direzione dellincontro con Cristo,
Via, Verit e Vita e quindi risposta alla domanda di senso e insieme fondamento reale dellagire morale delluomo. Il corso affronter i temi scelti di Teologia
Morale fondamentale e speciale, alla luce del Catechismo della Chiesa Cattolica
e del magistero ecclesiale e nella ricerca di una attualizzazione destinata a stimolare una sintesi efficace tra fede cultura e vita.

434

DESCRIZIONE DEI CORSI

Bibliografia
R. Fisichella, La Rivelazione evento e credibilit. Saggio di teologia fondamentale, Edizioni Dehoniane, Bologna, 20028
__________________________

20041 TEOLOGIA DOGMATICA: ECCLESIOLOGIA


MIRKO INTEGLIA
2 semestre CFU 2 (2 ore)

DIRITTO CIVILE

Descrizione del corso


Se vero che il secolo XX stato uno dei pi ricchi dal punto di vista della riflessione teologica sulla Chiesa, anche vero che molti tra credenti e non, per
motivi i pi diversi, spesso esprimono un certo disagio davanti a questa realt.
Lo scopo del presente corso quello di offrire unintroduzione teologica alla
Chiesa nei suoi aspetti essenziali, cercando di spingere al di l della soggettiva
esperienza dei singoli per cogliere i contenuti oggettivi della fede cristiana basati sulla Parola di Dio scritta e trasmessa nella Chiesa stessa.
La prima tappa sar quella di analizzare la questione dellorigine della Chiesa.
Se accettiamo che la Chiesa stata fondata da Cristo, di conseguenza dobbiamo analizzare il rapporto che intercorre tra la Chiesa e il suo fondatore, da
una parte, e il rapporto tra la Chiesa e la Trinit, dallaltra, cercando di far
emergere come la Chiesa si inserisce nelleconomia di salvezza che mira a riconciliare gli uomini con Dio e che ha come suo protagonista principale Ges di Nazareth.
La parte centrale del corso sar dedicata alla Chiesa in quanto oggetto di fede.
Parte integrante della professione di fede in Dio come Padre, Figlio e Spirito Santo la professione della Chiesa come Una, Santa, Cattolica e Apostolica. Il fatto stesso che la Chiesa rientra nella Professione di Fede con queste note particolari suscita diverse domande cui si cercher di dare risposta. Ad esempio: Si crede in Dio e nella Chiesa nello stesso modo? Come mai si sono scelte queste quattro parole per descrivere la Chiesa e non altre? Si professano come piorit attuali
della Chiesa o piuttosto come una speranza futura ancora da realizzare? Come
si pu riconciliare lunit della Chiesa con la pletora di confessioni che il Cristianesimo attuale manifesta, o la santit della chiesa con i peccati che i cristiani
hanno commesso lungo i secoli?
Lultima parte del corso vuole dare spazio ad alcuni temi di attualit quale il ruolo peculiare dei laici, lecumenismo e il dialogo interreligioso. Il trattamento che
questi temi ricevono nella discussione popolare, sia allinterno che al di fuori della comunit dei credenti, spesso nasconde la loro complessit dottrinale. Mentre
si tenter di scoprire il pensiero autentico della Chiesa soprattutto alla luce del
Concilio Ecumenico Vaticano II e del successivo Magistero.

DESCRIZIONE DEI CORSI

435

Bibliografia
Hahn Scott Hahn Kimberly, Roma dolce casa. Il nostro viaggio verso il cattolicesimo, Ares, Milano 2011.
Michael Hesemann, Contro la Chiesa. Miti, leggende nere e bugie, San Paolo editore, 2009.
__________________________

Descrizione del corso


Parte istituzionale
Analisi dei concetti fondamentali teorici e metodologici della scienza politica con
particolare riferimento ai sistemi politici, al loro funzionamento e alla loro organizzazione. I temi trattati in questa prospettiva sono:
1) il concetto di politica;
2) natura ed evoluzione della disciplina;
3) la partecipazione politica;
4) gruppi e movimenti;
5) partiti e sistemi di partito;
6) elezioni e sistemi elettorali;
7) rappresentanza politica e parlamenti;
8) i sistemi di governo
9) le politiche pubbliche;
10) i regimi democratici;
11) i regimi non democratici.
Bibliografia
G. Pasquino, Corso di scienza politica, ultima edizione, Bologna, Il Mulino, 2004;
C. Mongardini, La societ politica, vol. 1: Appunti delle lezioni di scienza politica, Genova, Ecig 2001.
Testo consigliato:
G. Baldini - A. Pappalardo, Sistemi elettorali e partiti nelle democrazie contemporanee, Roma-Bari, Laterza 2004.
__________________________

DIRITTO CIVILE

20042 - SCIENZA POLITICA SPS/04


VITO A. TODISCO
2 semestre CFU 6 (2 ore)

436

20055 - STORIA ED ISTITUZIONI


MARCELLUS UDUGBOR
2 semestre CFU 6 (2 ore)

DESCRIZIONE DEI CORSI


DEI

PAESI

AFRICANI

SPS/02

DIRITTO CIVILE

Descrizione del corso


Il corso affronter le questioni salienti circa la storia e le istituzioni politiche e giuridiche dei paesi Africani, e porr ampio accento sullo studio degli sviluppi istituzionali dei paesi in esame, dallet pre-coloniale alla post-coloniale, mettendo in
evidenza loriginalit delle evoluzioni socio culturali e giuridiche dei popoli Africani. Il corso ha, inoltre, lo scopo principale di rilevare in modo pi esauriente
la geopolitica e il contributo, positivo o negativo, nello sviluppo istituzionale e
giuridico dei popoli Africani relativamente allesportazione del diritto e della democrazia occidentale. A questo proposito il corso si articola come segue:
A. Et pre- coloniale
Breve storia dellAfrica; Stati e istituzioni primitive Africane.
B. Et coloniale
La natura degli stati dellamministrazione coloniale; tipi e modi di governo, sistemi
politici e rapporti con la societ civile; significati di tradizione e identit; etnicit e
politica; politiche di sviluppo; democrazia e democratizzazione; Posizioni delle autorit tradizionali con lamministrazione coloniale; La spartizione dellAfrica.
C. Et Post-coloniale
Lotte dindipendenza africana; Quadro geopolitico africano dopo lindipendenza:
definizione delle aree geografiche in funzione della storia, religioni, lingue e culture; Identificazione dei passaggi essenziali della storia contemporanea africana:
il processo di decolonizzazione, la crisi dello stato indipendente; Evoluzione e la
transizione socio politico, giuridico ed economico negli stati africani; I temi ed i
problemi specifici che riguardino le politiche di stati africani quali: diritti umani;
cittadinanza e accesso alle risorse; aggiustamento strutturale, povert; problemi e
metodologie di ricostruzione post-conflitto, politiche di sviluppo: gender, ambiente; salute; Istituzioni religiose negli stati africani: democrazia, opposizione
politica e fondamentalismi islamici, il ruolo della societ civile, i tentativi di democratizzazione, la condizione generale delle persone - specialmente la dignit
della donna; Grandi civilt istituzionale africana in comparazione con lEuropa;
Impatto coloniale in materia socio politico e giuridica africana; Et dellimperialismo nei paesi africani; Nazionalismo in Africa; Effetti delle guerre: prima e seconda guerra mondiale; guerre civili; guerra fredda sullo sviluppo socio politico,
giuridico e sulla decolonizzazione; Nuovi stati africani nella politica internazionale; Rapporti tra loccidente e gli stati Africani in materia dello sviluppo istituzionale; Posizioni giuridiche, politiche, economiche, sociali e culturali oggi.
Bibliografia
R. Sacco (a cura), Il Diritto Africano, Utet, Torino, 1995;
M.O. Udugbor, Introduzione allo studio del diritto degli Stati Africani, (parte ge-

DESCRIZIONE DEI CORSI

437

nerale), esclusivamente ad usum auditorum), stampa offset, PUL, Roma, 2001;


A. M. Gentili, Il Leone e il cacciatore. Storia dellAfrica sub-sahariana, Carocci,
Roma 1998;
Articoli di studio e le dispense del docente sullUnione Africana.
__________________________

ROMANO

IUS/18

Descrizione del corso


1. Le fonti di produzione del diritto romano ; 2. Ius civile, gentium, honorarium,
imperiale, naturale. 3. Il diritto delle persone: status libertatis liberi e schiavi
manomissioni liberti; 4. Il diritto delle persone: personae sui iuris e alieni iuris
diverse forme di potest: potestas manus mancipium costituzione/estinzione
di esse. 5. Il diritto delle persone: tutela; 6. Il diritto delle persone: curatela; 7. Il
diritto delle persone: matrimonio e divorzio costituzione e cessazione effetti
personali filiazione; 8. Rapporti patrimoniali tra coniugi dote donatio propter
nuptias; 9. Il diritto dei beni: la classificazione dei beni e le categorie di essi. 10.Il
diritto dei beni: modi di acquisto di diritto naturale. 11. Il diritto dei beni: modi di
acquisto di diritto civile. 12.Il diritto dei beni:la propriet. 13. Il diritto dei beni:altri diritti reali (usufrutto, abitazione, uso). 14. Il diritto dei beni: il possesso e la protezione di esso. 15. Il diritto delle successioni: successione testamentaria-forme di
testamento contenuto del testamento. 16. Il diritto delle successioni: legati e fedecommessi. 17. Il diritto delle successioni:successione ex lege. 18. Il diritto delle
successioni:limitazioni della volont testamentaria e tutela della famiglia legittima.
19. Il diritto delle obbligazioni: le fonti delle obbligazioni la responsabilit 20. Il
diritto delle obbligazioni:contratti consensuali. 21. Il diritto delle obbligazioni: contratti reali. 22. Il diritto delle obbligazioni:contratti verbali. 23. Quasi contratti e contratti innominati. 24. Delitti. 25. Quasi delitti 26. Garanzie delle obbligazioni 27.
Estinzione delle obbligazioni. 28. Nozioni generali del diritto processuale. 29. Il
processo delle legis actiones. 30. Il processo formulare. 31. La cognitio extra ordinem. 32. La episcopalis audientia. 33. Il diritto materiale romano recepito nelle
fonti del diritto canonico medievale. 34. Il diritto processuale romano recepito nelle fonti del diritto canonico medievale. 35. Gli istituti giuridici degli ordinamenti
europei (Common Law e Civil Law) sino al secolo XIX.
Bibliografia
V. Arangio Ruiz, Istituzioni di diritto romano, Napoli 1987;
G.L. Falchi, Introduzione ai fondamenti del diritto europeo, Roma 2007, pag. 220-320;
Falchi-Ferme, Introduzione allo studio delle fonti dellutrumque ius, Roma 2006;

DIRITTO CIVILE

20113 - ISTITUZIONI DI DIRITTO


GIANLUIGI FALCHI
Annuale: CFU 8 (6 ore: 4+2)

438

DESCRIZIONE DEI CORSI

Per ciascuna lezione verranno, di volta in volta, rese disponibili le schede didattiche delle stesse.
__________________________

20114 - ISTITUZIONI DI DIRITTO


GIANNI BALLARANI
Annuale CFU 11 (2 ore)

PRIVATO

IUS/01

DIRITTO CIVILE

Descrizione del corso


Introduzione al diritto privato: societ e diritto; fonti del diritto positivo; applicazione della legge; il diritto privato. Il rapporto giuridico: il rapporto giuridico in
generale; i soggetti del rapporto giuridico, le persone fisiche; gli enti giuridici;
loggetto del rapporto giuridico; vicende del rapporto giuridico, fatti, atti e negozi giuridici; la tutela giurisdizionale. I diritti assoluti: i diritti della personalit; i diritti reali; i beni; la propriet; i diritti reali di godimento; la comunione; il possesso; lacquisto dei diritti reali mediante il possesso. I diritti relativi: il rapporto obbligatorio; gli elementi del rapporto obbligatorio; loggetto; i soggetti; adempimento delle obbligazioni; inadempimento delle obbligazioni; modi di estinzione diversi dalladempimento; circolazione delle obbligazioni. La responsabilit patrimoniale: la garanzia patrimoniale generica; le garanzie patrimoniali specifiche. Le singole fonti di obbligazione: il contratto come fonte di obbligazioni, lautonomia privata; la formazione del contratto e gli obblighi di contrarre; i requisiti del contratto, laccordo delle parti; la causa, loggetto, la forma, le clausole accidentali del
contratto; invalidit del contratto, la nullit, lannullabilit, la rescindibilit; gli effetti del contratto; il contratto e i terzi; la rappresentanza; lesecuzione del contratto, la risoluzione. Gli atti unilaterali: le promesse unilaterali. I fatti illeciti: la responsabilit per fatto illecito. Altri fatti fonti di obbligazioni: le obbligazioni nascenti dalla legge. La tutela dei diritti: la trascrizione, le prove, la prescrizione e la
decadenza. I singoli contratti: la compravendita; il mandato; le donazioni. I titoli
di credito. La famiglia: la famiglia e il diritto; il matrimonio; la filiazione; i rapporti personali; i rapporti patrimoniali; separazione dei coniugi e scioglimento del
matrimonio. Le successioni: i principi generali; apertura della successione e delazione ereditaria; acquisto delleredit; la successione legittima; la successione necessaria; la successione testamentaria; la collazione e la divisione ereditaria.
Bibliografia
Torrente-P. Schlesinger, Manuale di Diritto Privato, Giuffr, Milano, 2009: cap. I
XLI; cap. XLIV, par. 390; cap. XLIX, par. 422; cap. LI, par. 426 430; cap. LIV
LV; cap. LXV LXXXI;
L. Nivarra, V. Ricciuto, C. Scognamiglio, Diritto privato, Giappichelli, 2011.
Codice civile, a cura di A. Di Majo, Milano, Giuffr, ultima edizione.

DESCRIZIONE DEI CORSI

439

Descrizione del corso:


1. Lineamenti di diritto pubblico e organizzazione dello Stato: monarchia e repubblica.
2. Lineamenti di diritto pubblico e organizzazione dello Stato: limpero Principato e Dominato. La repressione criminale diritto criminale e procedura: le
quaestiones.
3. Il processo accusatorio: analisi di un celebre processo del periodo.
4. La repressione criminale diritto criminale e procedura: le cognitiones.
5. Il processo inquisitorio: analisi di un celebre processo del periodo.
6. Le fonti di produzione del diritto romano nei diversi periodi.
7. La giurisprudenza classica.
8. Iura e leges nel periodo Tardoantico.
9. La codificazione del diritto romano: metodo e presupposti ideologici.
10. Il Codice Teodosiano.
11. Il Corpus Iuris di Giustiniano.
12. Il diritto romano ecclesiastico: norme imperiali per la Chiesa.
13. Il diritto romano ecclesiastico: diritto canonico recepito.
14. La trasmissione del diritto teodosiano nell Altomedioevo: la Lex Romana Wisigothorum e le Epitomi.
15. La recezione del diritto romano nelle fonti del diritto canonico: concilii altomedioevali.
16. La recezione del diritto romano nelle fonti del diritto canonico: collezioni.
17. Il diritto romano e la legittimazione della Libertas Ecclesiae / uso del diritto
romano teodosiano e giustinianeo (sino a Graziano).
18. La recezione della procedura romana delle cognitiones nel diritto canonico e nel regno di Francia.
19. Analisi di un celebre processo del periodo (implicazioni di procedura canonica e del regno di Francia).
20. La legittimazione dellordinamento giuridico nellutrumque ius.
Bibliografia:
Amarelli - De Giovanni, Storia del diritto romano, Torino 2005;
Falchi - Ferme, Introduzione allo studio delle fonti dellutrumque ius, Roma 2006.
Per ciascuna lezione verranno, di volta in volta, rese disponibili le schede didattiche delle stesse.

DIRITTO CIVILE

20202 - STORIA DEL DIRITTO ROMANO IUS/18


GIANLUIGI FALCHI
2 semestre CFU 6 (4 ore)

440

DESCRIZIONE DEI CORSI

20204 - DIRITTO PRIVATO COMPARATO I


MARIA RITA PETRONGARI
1 semestre CFU 6 (2 ore)

DIRITTO CIVILE

Descrizione del corso


Il corso illustra metodo e finalit della comparizione giuridica, particolarmente
nella nuova concezione dinamica. Approfondendo gli scopi della comparazione
e il metodo comparatistico innovato nelle pi recenti impostazioni teoriche, vengono quindi individuati alcuni temi fondamentali del diritto privato.
Alla luce di tale metodo sono inizialmente descritti: il fenomeno di circolazione
dei modelli giuridici, le componenti strutturali di alcuni ordinamenti contemporanei, lindividuazione del nucleo comune di soluzioni rinvenibili nei diversi ordinamenti, lavvicinamento di civil law e common law, linfluenza delle aperture trasnazionali e della globalizzazione economica nel processo di uniformazione del diritto privato, larmonizzazione del diritto privato europeo nella progressiva unificazione economico-politica dellEuropa, la rinascita delle istanze giusnaturalistiche. Si fa altres riferimento ai problemi e alle possibili soluzioni di
traducibilit dei termini giuridici, alla formazione dei giuristi nei diversi sistemi,
alla rilievanza degli studi di antropologia giuridica, semiologia giuridica, analisi
economica del diritto.
Considerando levoluzione della concezione e della disciplina normativa dei
principali istituti di diritto sostanziale, si valuta luniformit dei trends evolutivi nelle esperienze straniere di maggior riferimento, in particolare la tendenziale uniformazione delle soluzioni giuridiche in materia contrattuale e commerciale. Si fa poi riferimento a progetti di ricerca e gruppi di lavoro per lo
studio comparato, ai progetti di codificazione uniforme, alle regole del commercio internazionale, allelaborazione di principi comuni, nonch ai risultati
della cooperazione tra imprese, allaffermarsi di nuove prassi e tecniche di relazione attraverso cui la concezione del contratto progredisce verso ulteriori
aree. Richiamando inoltre le soluzioni giuridiche circa propriet e responsabilit, si illustrano gli sviluppi della grande societ commerciale e lidea della
rappresentanza generalizzata.
Bibliografia
P. Gallo, Introduzione al Diritto Comparato, vol. I, Giappichelli, Torino 2001.
In alternativa: F. Galgano (a cura di), Atlante di diritto privato comparato, Zanichelli, Bologna 1999.
In ordine alle tematiche trattate verranno fornite, durante le lezioni, specifiche indicazioni bibliografiche utili per eventuali approfondimenti e ricerche.

DESCRIZIONE DEI CORSI

441

Descrizione del corso


Il corso intende fornire le conoscenze metodologiche e culturali atte a comprendere ed a valutare le problematiche relative alle forme di Stato ed alle forme di
Governo del passato e del presente.
Il programma articolato del corso si sviluppa sui seguenti argomenti:
Il diritto pubblico comparato: scienza e metodo. Finalit del diritto comparato.
Diritto comparato ed altre scienze.
Forme di Stato: concetto e classificazioni.
Evoluzione storica degli ordinamenti statali. Lordinamento feudale. Lo Stato assoluto. Lo Stato liberale. Lo Stato democratico. Lo Stato autoritario. Lo Stato socialista e la sua crisi. Gli Stati in via di sviluppo.
Le forme di governo: concetto e criteri di classificazione. La monarchia costituzionale. La forma di governo parlamentare. La forma di governo presidenziale.
La forma di governo direttoriale. La forma di governo semipresidenziale.
Levoluzione costituzionale britannica. Dalla Gloriosa Rivoluzione alla lenta affermazione della forma di governo parlamentare a prevalenza del Governo.
Levoluzione costituzionale francese. La Dichiarazione dei diritti delluomo e del
cittadino del 1789. Dalle Costituzioni francesi del periodo rivoluzionario alle leggi costituzionali del 1875.
Levoluzione costituzionale tedesca. Dal sacro romano impero germanico alla Costituzione del 1871.
Levoluzione costituzionale statunitense. Dalla Dichiarazione dindipendenza del
1776 alla Costituzione del 1789.
Le Costituzioni del primo dopoguerra: la Costituzione di Weimar.
Le Costituzioni del secondo dopoguerra: Costituzione francese del 1946, Costituzione francese del 1958, Legge fondamentale per la repubblica federale di Germania, Costituzione spagnola del 1978.
La Costituzione svizzera. Le Costituzioni dello Stato socialista. Le Costituzioni
degli Stati ex socialisti.
Bibliografia
G.Morbidelli, L.Pegoraro, A.Reposo, M.Volpi, Diritto pubblico comparato, Giappichelli, Torino, 2009, pp.1-15, 231-360, 439-495.
Altra bibliografia specifica sar indicata nel corso delle lezioni. indispensabile
la conoscenza dei testi delle Costituzioni straniere. Per gli studenti frequentanti
sono previste prove di autovalutazione.

DIRITTO CIVILE

20205 - DIRITTO PUBBLICO COMPARATO IUS/02


FERNANDA BRUNO
2 semestre CFU 6 (2 ore)

442

DESCRIZIONE DEI CORSI

20210 - DIRITTO PROCESSUALE


GIUSEPPE RUFFINI
1 semestre CFU 9 (4 ore)

CIVILE

- IUS/15

DIRITTO CIVILE

Descrizione del corso


Il diritto processuale civile si occupa dellaspetto dinamico della esperienza giuridica: altro laffermazione di un diritto e altro la sua effettiva esistenza ed il
suo pacifico esercizio. Se un diritto contestato o ne impedito lesercizio, sono necessari strumenti idonei alla sua effettiva attuazione. Questo strumento la
tutela giurisdizionale, che si realizza attraverso il processo. Il diritto processuale
esamina i rapporti tra chi si duole della lesione di un diritto o degli impedimenti al suo esercizio, e chi accusato di aver violato il diritto altrui o di averne impedito lesercizio. Questi rapporti si attuano e si realizzano nel processo, che costituisce loggetto prevalente della analisi.
Prima di esaminare come si svolgono i processi, tuttavia, occorre definire le mete che essi possono conseguire, ossia le forme di tutela, che coincidono con le
diverse specie di azione che possono essere esercitate. Occorre anche indicare i
requisiti dei giudici innanzi ai quale i processi possono celebrarsi, nonch le qualit degli altri soggetti coinvolti nella vicenda processuale e i mezzi dei quali ciascuno di essi pu servirsi. A questi temi generali dedicata la prima parte del
corso. Nella seconda sar esaminata la disciplina di alcuni processi a cognizione
piena in primo grado, con particolare riferimento al processo ordinario e al processo del lavoro.
Bibliografia
C.Punzi, Il processo civile, Sistema e problematiche, II edizione, Torino, Giappichelli, 2010, volumi I e II (questultimo limitatamente ai capitoli 1, 2. e 4).
N.B.: Quali che siano i testi che lo studente intende utilizzare per la preparazione dellesame, indispensabile la consultazione di un codice di procedura civile aggiornato e completo della legislazione speciale.
__________________________

20323 - DIRITTO PROCESSUALE


GIUSEPPE RUFFINI
2 semestre CFU 6 (4 ore)

CIVILE

II - IUS/15

Descrizione del corso


Il Corso ha lobiettivo di completare lo studio del processo civile, iniziato dallo
studente con il corso di Diritto processuale civile I.
A tal fine esso si propone, anzitutto, di affrontare la tematica delle impugnazioni, sia in generale che con riferimento alla disciplina dei singoli mezzi di impu-

DESCRIZIONE DEI CORSI

443

gnazione ammessi avverso le sentenze dei giudici civili (appello, ricorso per cassazione, revocazione, opposizione di terzo).
Viene inoltre approfondita lanalisi delle diverse tipologie di procedimenti civili
speciali a cognizione sommaria (decisori, cautelari e camerali), emergenti dal codice di procedura civile o dalla legislazione speciale, e delle loro peculiarit funzionali e strutturali.
Particolare attenzione viene riservata anche alla giustizia arbitrale, alternativa alla tutela giurisdizionale cognitiva statale.
Da ultimo, viene affrontato lo studio dellesecuzione forzata, in tutte le sue articolazioni, quale forma di tutela giurisdizionale indispensabile per la effettiva realizzazione dei diritti.

__________________________

20301 - DIRITTO PENALE I IUS/17


LUCIANO EUSEBI
2 semestre CFU 9 (6 ore)
Descrizione del corso
Il corso intende fornire, nella sua prima parte, unanalisi critica dei modi con
cui la questione criminale viene affrontata dagli ordinamenti giuridici moderni, analizzando in particolare il concetto di prevenzione e il dibattito sulla
funzione della pena nonch dando rilievo al contributo della ricerca criminologica.
In questo quadro uno specifico approfondimento sar dedicato al rapporto
tra pensiero teologico in tema di giustizia e concezioni dellintervento penale posto in essere dallo Stato, anche con riguardo allampio utilizzo nella storia di pretesi riferimenti religiosi onde legittimare la prassi punitiva. Si operer altres un confronto con lapproccio alle sanzioni proprio del diritto canonico.
Far seguito unaccurata presentazione del sistema sanzionatorio penale italiano, nella prospettiva di unevoluzione dei tipi di pena rispetto alla tradizionale centralit del carcere, con cenni di diritto comparato e con specifica attenzione agli strumenti della c.d. giustizia riparativa. Si analizzeranno, a tale scopo, anche le significative peculiarit del sistema penale minorile.

DIRITTO CIVILE

Bibliografia
C.Punzi, Il processo civile, Sistema e problematiche, II edizione, Torino, Giappichelli, 2010, volumi II (limitatamente ai capitoli 6, 7. 8, 9 e 10), III e IV.
N.B.: Quali che siano i testi che lo studente intende utilizzare per la preparazione dellesame, indispensabile la consultazione di un codice di procedura civile aggiornato e completo della legislazione speciale.

444

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CIVILE

La seconda parte del corso verr dedicata allo studio della teoria del reato e
degli istituti che caratterizzano la c.d. parte generale dei codici penali, alla luce dei principi garantistici di rilievo costituzionale ed evidenziando i nessi
con le problematiche processuali. Si considerer, in particolare, il necessario
legame delle categorie penalistiche con i dati provenienti dalle scienze di base. Il punto di riferimento sar costituito dalle norme del codice penale italiano, che verranno tuttavia esaminate confrontandole, ove ci risulti significativo, con le soluzioni adottate in altri paesi. Si terr conto del diritto penale internazionale e dellincidenza sui singoli sistemi penali europei del diritto comunitario. Si dar inoltre informazione degli orientamenti emergenti nellambito dellavviato iter di riforma del codice penale italiano.
Lanalisi dei suddetti istituti di parte generale sar condotta anche attraverso
rimandi a specifici reati, compresi nello stesso codice penale o nella legislazione speciale.
In tale ottica assumer costante rilievo la riflessione, anche sotto il profilo etico, circa il ruolo delle diverse figure professionali operanti nel corso del procedimento penale e della fase esecutiva.
Unultima, breve sezione del corso tratter a fini esemplificativi le problematiche attinenti a profili nuovi della tutela della vita umana, quali emergono
nellambito biogiuridico.
Lo scopo complessivo del corso di rendere possibile un approccio consapevole alla problematica penale, munito dellapparato teorico di base necessario per linterpretazione delle singole norme, e in tal modo di aprire alla
sensibilit per un sistema della risposta ai reati orientata allintegrazione e
non allesclusione sociale: cos da consentire una ricostruzione razionale delle esigenze polititico-criminali la quale sappia coniugare, conformemente allistanza morale e allimpulso evangelico, efficacia ed umanit.
Bibliografia
Presupposta limportanza fondamentale degli appunti relativi alle lezioni (le quali costituiranno una guida a tutti i temi cardine della materia tale da consentire
una progressiva e agevole preparazione nel corso dellanno del colloquio desame), dovr essere utilizzato un manuale di parte generale: indicazioni a tal fine
e su contributi del docente utilizzabili a supporto della preparazione saranno fornite durante il corso.
necessaria lutilizzazione di un Codice penale e di procedura penale aggiornato, comprensivo delle principali leggi complementari.
Andr altres svolta una delle seguenti letture:
AA. VV., La funzione della pena: il commiato da Kant e da Hegel, Giuffr, Milano.
E. Wiesnet, Pena e retribuzione: la riconciliazione tradita. Sul rapporto fra cristianesimo e pena, Giuffr, Milano.

DESCRIZIONE DEI CORSI


MEDIEVALE E MODERNO

IUS/19

Descrizione del corso


Il corso, partendo dalla nozione di Medio Evo e dalle interpretazioni date sul
Medio Evo, presenta le grandi linee della storia giuridica medievale, partendo dalla caduta dellImpero Romano di Occidente e giungendo al XV secolo.
Punto di partenza costituito dalla trattazione dei regni (Visigoti, Ostrogoti,
Burgundi) e delle leggi romano-barbariche, con particolare attenzione rivolta
al fenomeno della volgarizzazione del Diritto Romano. Ad essa segue la presentazione della figura e dellopera di Giustiniano e la rilevanza per la Pars
Occidentis dellimpero della pragmatica sanctio del 554. li Diritto Bisantino
postgiustinianeo viene presentato nella figura e nellopera di Leone lIsaurico
e di Basilio I.
Tenendo conto del rapporto tra i Longobardi e la civilt romana, con lesame
dellEditto di Rotari vengono presentati i principali istituti del diritto longobardo.
Una particolare attenzione viene rivolta allistituto del Feudo e degli istituti
che lo compongono, precisando la diversa matrice giuridica e lambito in cui
i singoli istituti nascono e come vengono a collegarsi tra loro.
Precisati i rapporti tra Chiesa, Bisanzio e i Carolingi, si esaminano i presupposti che hanno portato alla incoronazione di Carlo Magno, le tipologie di capitularia ed il fenomeno delle falsificazioni. Risalto viene dato alle vicende
che vanno dalla fine della dinastia franco-carolingia alla Renovatio Imperii
del 962.
Il corso presenta i dati essenziali riguardanti la scuola, la cultura medievale e
linsegnamento preirneriano di diritto. Tale trattazione propedeutica allopera di Irnerio e al tema della nascita della scuola di Bologna. Oltre allo studium bolognese il corso presenta le cosiddette scuole minori, sottolineando
diverse sensibilit di approcci al testo giuridico e pluralit di metodo di insegnamento. Si evidenziano i presupposti che portano allet dei commentatori, presentando questioni di metodo e svolte culturali.
La parte finale dei corso tratta degli ordinamenti giuridico-politici tra duecento e quattrocento, con particolare riferimento ai comuni, ad altre autonomie
e agli ordinamenti monarchici italiani.
Bibliografia
E. Cortese, Le grandi linee della storia giuridica medievale, Il Cigno Galileo Galilei, Edizioni, Roma, 2003;
F. Calasso, Medioevo del diritto: Le fonti, Giuffr Editore, Milano, 1954.

DIRITTO CIVILE

20302 STORIA DEL DIRITTO


MATTEO NACCI
Annuale CFU 8 (2 ore)

445

446

DESCRIZIONE DEI CORSI

20307 - DIRITTO DEL LAVORO IUS/07


EDOARDO ALES
Annuale CFU 10 (2+4 ore)
Descrizione del corso
Il corso si articola in due parti distinte, una relativa al Diritto del Lavoro nazionale e una relativa alla dimensione sociale europea. La prima si svolger nel primo semestre con 2 ore di lezione settimanali su due giorni, la seconda nel secondo semestre con 4 ore di lezione settimanali, in una giornata.
Nella prima parte verr affrontata lanalisi della disciplina del rapporto di lavoro
subordinato nellimpresa e nelle pubbliche amministrazioni.
Nella seconda parte si proceder, invece, alla ricostruzione della dimensione sociale europea nei suoi aspetti giuridici e politologici.

DIRITTO CIVILE

Bibliografia
Parte prima
G. Perone, Lo Statuto dei Lavoratori, Utet, Torino, 2010
M. Roccella, Diritto del Lavoro, Giappichelli, Torino, ultima ediz.
L. Zoppoli (a cura di), Ideologia e tecnica nella riforma del lavoro pubblico, Editoriale Scientifica, Napoli, 2009.
Parte seconda
E. Ales, Lo sviluppo della dimensione sociale comunitaria, in Rivista del Diritto
della Sicurezza Sociale, 2009, n. 2, pp. 527 592.
M. Roccella, T. Treu, Diritto del lavoro della comunit europea, CEDAM, Padova, 2010.
__________________________

20308 - DIRITTO GRECO-ROMANO


FRANCESCA GALGANO
2 semestre CFU 4 (4 ore)

SEU BIZANTINO

IUS/19

Descrizione del corso


Il corso si propone di ripercorrere le tappe salienti della formazione e dello sviluppo del diritto greco-romano o bizantino, investigandone i prodromi gi nei
primi contatti dellesperienza giuridica romana con le culture straniere in epoca
antica (XII tavole; giurisdizione del pretore peregrino) e poi dal III secolo d.C.
in avanti (constitutio Antoniniana; fondazione di Costantinopoli); proseguendo
per le grandi codificazioni teodosiana e giustinianea, esaminate queste con particolare attenzione insieme alle altre fonti, di produzione e di cognizione, di et
pi propriamente postromana. Notevole accento viene dato allevoluzione in
senso geografico, economico, sociale, religioso, che limpero bizantino sub in

DESCRIZIONE DEI CORSI

447

circa dieci secoli fino alla conquista da parte dei Turchi del 1453, evoluzione che,
anche e soprattutto sul piano giuridico, risent della contrapposizione netta con
lOccidente, impegnato anchesso e con modalit assai differenti, nei problemi di
integrazione con i popoli di altre civilt.
Unestensione seminariale del corso permetter poi ai frequentanti di poter dibattere le questioni della transmissio delationis nellantichit pi tarda, oppure,
in alternativa, quelle emergenti da una rilettura del libro siro-romano.
Bibliografia
F. Galgano, Diritto greco-romano bizantino, PUL, Roma 2011;
F. Galgano, Transmissio delationis. Vicende di una pratica successoria, PUL, Roma 2007.
__________________________

Descrizione del corso


Il corso, partendo dal concetto di diritto comune, ne presenta i presupposti teorici ed il problema storico, ponendo in evidenza i fattori che hanno contribuito
alla nascita del diritto comune. Particolare attenzione data alla tradizione testuale, alla conoscenza delle fonti giuridiche in Italia nellAlto Medioevo ed alle
espressioni della cultura giuridica. In una peculiare prospettiva viene ad essere
trattato il tema della formazione dellordinamento della Chiesa, sottolineando gli
jura Ecclesiae nella tradizione canonica e nelle tappe dellaffermazione della
Chiesa nella societ laica. Considerando il rapporto tra concezione politica e concezione giuridica, vengono presentate ed esaminate le fonti del diritto proprio,
con una particolare attenzione rivolta al fenomeno associativo e alla nascita del
comune, sottolineando il passaggio dalle consuetudini allo statuto comunale e le
regole per linterpretazione della norma statutaria. Dopo la presentazione degli
ordinamenti giuridici particolari, il corso affronta il tema della nascita della scuola di Bologna e della scientia juris, trattando del metodo della glossa. Sempre nellambito della scuola di Bologna viene ad essere trattata la nascita dello jus canonicum e la realt dellutrumque jus. Il corso viene a trattare levoluzione della
scienza del diritto, con la presentazione del metodo dei commentatori, dando
particolare risalto alla questione dottrinale legata alla potestas condendi statuta
del comune. Lultima parte del corso presenta la diffusione della scienza del diritto comune in Europa (Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Belgio, Olanda,
Gran Bretagna) presentando gli elementi di somiglianza e di diversit tra aree di
diffusione.

DIRITTO CIVILE

20310 DIRITTO COMUNE IUS/19


MATTEO NACCI
2 semestre CFU 6 (2 ore)

448

DESCRIZIONE DEI CORSI

Bibliografia
M. Bellomo, LEuropa del Diritto Comune, Il Cigno Galileo Galilei Edizioni, Roma, 1994;
F. Calasso, Introduzione del diritto comune, Giuffr Editore, Milano, 1970;
A. Campitelli, Europeenses. Presupposti storici e genesi del diritto comune, Cacucci, Editore, Bari, 1994.
__________________________

20312 DIRITTO PRIVATO COMPARATO II


MARIA RITA PETRONGARI
2 semestre CFU 6 (2 ore)

DIRITTO CIVILE

Descrizione del corso


Il corso introduce alla conoscenza comparativa degli istituti privatistici e propone una ricognizione di valori e modelli emergenti nellevoluzione del diritto privato. Linsegnamento verte su fondamentali istituti, analiticamente comparati nei
diversi ordinamenti giuridici.
Con approccio dinamico alla sistemologia giuridica e tenuto conto delle fonti di
produzione normativa, sono inizialmente individuati gli ambiti della soggettivit e
capacit giuridica, le aree dellattivit e dellautonomia privata. Applicando i risultati degli studi comparatistici a fondamentali aree tematiche, si delinea il modello
romanistico di propriet, nonch la nozione complessa di property nel common
law e leterogeneit dei suoi oggetti. Sono poi approfonditi: concezione e categorie di beni, possesso, tutela della propriet e suo trasferimento, trust, equity, torts,
negligence, bailment. Nel rilievo del processo di armonizzazione di alcuni istituti e
nel fenomeno di evoluzione concorrente, si definiscono le aree del danno, la responsabilit da fatto illecito, la tutela della persona, il diritto allidentit personale,
il right of publicity, la rappresentanza, lo sviluppo delle societ commerciali.
Si valutano il concetto volontaristico, la costruzione sistematica del diritto contrattuale, gli strumenti di controllo interno, il dissolvimento del modello tradizionale, la codificazione sociale di formule contrattuali internazionali, i Principles of
International Commercial Contracts, i criteri di giustizia contrattuale, la responsabilit prenegoziale e nella fase esecutiva del contratto, lapparenza, la tutela
dellaffidamento, la buona fede.
Si fa cenno a talune ramificazioni del diritto contrattuale, quali il diritto dei consumatori e le normative afferenti le realt associative, particolarmente gli enti societari. Si
affrontano ulteriori temi, tenuto conto del nucleo comune della Western Legal Tradition e della rinascita del diritto comune europeo, delle c.d. epifanie di common law,
degli ordinamenti a base consuetudinaria tradizionale. Con riferimento alle diverse
esperienze giuridiche si prendono quindi in esame: il matrimonio, il regime patrimoniale vigente tra i coniugi, la filiazione, ladozione, le successioni per causa di morte.

DESCRIZIONE DEI CORSI

449

Bibliografia
F. Galgano (a cura di), Atlante di diritto privato comparato, Zanichelli, Bologna
2011 (limitatamente ai capitoli che saranno indicati durante le lezioni).
In alternativa: AA. VV., Diritto privato comparato. Istituti e problemi, Laterza, Bari 2012.
In ordine alle tematiche trattate saranno fornite, durante lo svolgimento del corso, indicazioni bibliografiche utili per approfondimenti e ricerche.
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Descrizione del corso


Il corso ha per oggetto l illustrazione dello sviluppo della scienza giuridica romana tra la fine dellet repubblicana e lepoca dei Severi. Se la lettura dellEnchiridion di Pomponio si rivela il tramite di unesplorazione del primo tentativo
di fare storia delle magistrature e della giurisprudenza, lo studio di Gaio permette invece di vedere da vicino la nascita di un fortunato modello didattico, mentre lanalisi del pensiero di Salvio Giuliano consente di seguire il definirsi di un
primo tentativo di codificazione.
Bibliografia
Casavola, Giuristi adrianei, nr. 4 della Collana Incunabula mentis (dir. Amarelli et al.), Roma, LErma di Bretschneider ed., 2011.
__________________________

20320 - DIRITTO CONCORDATARIO IUS/11


ANTONELLO BLASI
1 semestre CFU 6 (2 ore)
Descrizione del corso
La disciplina ha per oggetto i lineamenti fondamentali del diritto concordatario e
si articola in lezioni di due ore per semestre.
Importante per leconomia del corso la lettura testuale e comparativa dei diversi accordi che la Chiesa ha instaurato con la quasi totalit degli attuali ordinamenti statali.
Nel pluralismo degli ordinamenti e la oggi incontestata legittimazione della soggettivit internazionale della Santa Sede il Corso presenta levolversi delle rela-

DIRITTO CIVILE

20314 - DIRITTO ROMANO II IUS/ 18


FRANCESCO AMARELLI
2 semestre CFU 6 (2 ore)

450

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CIVILE

zioni tra la Chiesa Cattolica e gli ordinamenti civili nel tempo e nello spazio mediante lo strumento pattizio quale il Concordato.
Dello stesso saranno esaminate natura e forma nonch liter procedimentale per
la sua formazione e validit.
Riguardo la nascita e levoluzione delle materie mixtae (istituti giuridici oggetto
di reciproco interesse tra i due ordinamenti) saranno poi esaminate seguendo la
loro evoluzione statale.
Seguir un esame fra gli Accordi con lItalia, la Spagna, la Polonia e Malta mediante la comparazione degli istituti giuridici trattati e le diverse modalit di approccio.
Gli studenti avranno un colloquio conoscitivo con il docente con il quale sceglieranno il testo monografico su cui studiare (tra quelli riportati in calce) che integra il testo di base contenente le fonti degli accordi vigenti tra la S. Sede e gli
ordinamenti civili.
Durante il corso alcuni studenti esporranno delle sintesi degli accordi vigenti nei
loro paesi di origine e alla fine del corso se possibile - sar effettuata una visita alla Sala della Conciliazione, sede dei Patti Lateranensi del 1929, o altro luogo inerente la materia.
La caratterizzazione didattica avr infine una applicazione progettuale attraverso
lacquisizione finale da parte degli studenti della conoscenza nelle sfere operative dellapplicazione della sana cooperatio nel suo agire in temporalibus.
Tematiche:
Ordinamenti giuridici: pluralismo, relazioni e interazioni; Principi preliminari alle relazioni Chiesa-Comunit Civile;
Strumento pattizio: il concordato;
Nascita di un accordo pattizio: iter procedimentale;
Il concordato nella canonistica: uno strumento privilegiato;
Il concordato nella storia e nel diritto: natura, forma e funzione;
I concordati dopo la seconda guerra mondiale;
Gli istituti giuridici negli accordi vigenti con i diversi ordinamenti statali;
Il concordato italiano del 1929 e gli Accordi di modifica del 1984;
Gli Accordi con la Polonia, Spagna e Malta: differenze e analogie;
Cenni di negoziazione secondaria e applicativa;
Prospettive concordatarie de iure condendo.
Bibliografia:
Fonti: De J. Martin Agar, Raccolta di concordati, 1950-1999, Libr. Ed. Vat., id., I
Concordati dal 2000 al 2009, Libr. Ed. Vat. 2010.
G.Barberini, Raccolta di fonti normative del diritto ecclesiastico,Giappichelli Ed.,
ottava ed., Torino 2007.
Letture consigliate:
G.Lajolo, I Concordati moderni,Brescia 1968;
AA. VV., Derecho eclesiastico de Estrado espagnol, Pamplona 1980;
R. Minnerath, LEglise et les Etas concordataires, Paris 1983;

DESCRIZIONE DEI CORSI

451

A. Maresca, Teoria e tecnica del diritto diplomatico, Milano 1986;


P. Lillo, Concordati, accordi e intese tra Stato e chiesa cattolica, Giuffr, Milano
1990;
J. M. Vasquez, Los concordatos: pasado y futuro,ed. Comares, Granata 2004;
AA. VV., Annali 2002-2004 a cura di G. Dalla Torre, Giappichelli, Torino 2004;
F.Finocchiaro, Diritto ecclesiastico edizione compatta, seconda ediz., Zanichelli,
Bologna 2007.
G. Dalla Torre, Lezioni di diritto ecclesiastico, quarta ediz., Giappichelli, Torino
2011;
R. Minnerath, LEglise catholique face aux tats deux sicles de pratique concordataires 1801-2010, Cerf 2012.
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Descrizione del corso


Linsegnamento specialistico di diritto penale intende consolidare le nozioni fondamentali della materia gi acquisite nello studio della c.d. parte generale mediante lanalisi dei singoli reati, svolta con specifico riferimento al sistema penale italiano e integrata da cenni di diritto comparato.
Il corso non considerer in via esclusiva uno o pi dei molteplici ambiti specifici
dellintervento penale, bens proporr lo studio di reati significativi riferibili a tutti
i settori della c.d. parte speciale del codice penale cui si dedicher una specifica
introduzione nonch i principali ambiti del diritto penale complementare, con
particolare riguardo al diritto penale delleconomia (nel cui ambito verr tra laltro
approfondito il problema della responsabilit per reato delle persone giuridiche).
Particolare attenzione sar prestata allapplicazione, con riguardo ai reati di volta in volta presi in esame, delle nozioni acquisite nel corso base di diritto penale, come pure alle tecniche di tutela, alle considerazioni politico-criminali e allelaborazione giurisprudenziale. Sar inoltre preso in esame il settore, contiguo
allintervento penale, rappresentato dal ricorso a strumenti sanzionatori di carattere amministrativo. Si dar rilievo, altres, ai profili dellinterpretazione normativa e al rapporto con le problematiche processuali, come pure allincidenza delle norme comunitarie.
Rispetto alla pura acquisizione di nozioni riferite alla molteplicit dei reati previsti dal sistema penale, il corso privileger pertanto lacquisizione di un metodo
di analisi delle fattispecie criminose e di approccio critico ai connessi problemi
politico-criminali utilizzabile dallo studente in riferimento allintera materia penale, quali ne potranno essere le evoluzioni future.

DIRITTO CIVILE

20325 - DIRITTO PENALE II IUS/17


LUCIANO EUSEBI
2 semestre CFU 6 (4 ore)

452

DESCRIZIONE DEI CORSI

Verranno altres fornite indicazioni sulluso degli strumenti di consultazione della dottrina e della giurisprudenza.
Bibliografia
Dato il taglio del corso, riferito a pi settori dellintervento penale, risulteranno
fondamentali gli appunti delle lezioni, che potranno consentire una progressiva
preparazione del colloquio desame. Durante il corso medesimo saranno fornite
indicazioni circa le possibili integrazioni manualistiche e la consultazione di significative pronunce giurisprudenziali.
richiesta la padronanza delle norme aggiornate relative ai reati presi in esame,
sia del codice penale che degli ulteriori testi legislativi richiamati durante il corso. Sar dunque necessaria la costante consultazione di un Codice penale aggiornato, comprensivo delle leggi complementari.
__________________________

DIRITTO CIVILE

20326 - DIRITTO PROCESSUALE


MARIO TRAPANI
1 semestre CFU 7 (4 ore)

PENALE

I IUS/16

Descrizione del corso


Il corso, che si articola in due semestri, ha ad oggetto lo studio critico del procedimento penale quale strumento di accertamento del reato, della responsabilit del suo autore e di applicazione ed esecuzione della relativa sanzione (pena
e/o misura di sicurezza).
Nella prima parte verranno affrontati, in particolare, i seguenti argomenti: la norma processuale penale (specie sotto il profilo delle fonti costituzionali ed internazionali) e i principi generali del processo penale; i modelli processuali penali
(inquisitorio, accusatorio, misto); i soggetti del procedimento penale: giudice
(concetti di giurisdizione penale e competenza; attribuzioni del tribunale; cause
personali di estromissione del giudice e legittimo impedimento), pubblico ministero (posizione di parte del p.m. e sua funzione tipica; organizzazione degli uffici e loro rapporti), polizia giudiziaria (soggetti e funzioni; organizzazione e dipendenza funzionale), imputato e persona sottoposta ad indagini (dichiarazioni
e interrogatorio; partecipazione cosciente al processo), parte civile, responsabile
civile e civilmente obbligato per la pena pecuniaria, persona offesa dal reato e
querelante, difensore (di fiducia e dufficio; patrocinio dei non abbienti; garanzie); gli atti processuali penali (forma, documentazione, notificazioni, termini, tipi di invalidit: nullit, inammissibilit, inutilizzabilit, decadenza); la prova
(principi generali: oggetto della prova, diritto alla prova, prove atipiche e illegittime, valutazione della prova e regole di convincimento del giudice; mezzi di
prova e mezzi di ricerca della prova); le misure cautelari (riserva di legge e di

DESCRIZIONE DEI CORSI

453

giurisdizione; presupposti applicativi, esigenze cautelari, criteri di scelta; tipologia: misure personali, coercitive e interdittive, e reali; disciplina: applicazione, revoca, sostituzione, estinzione; termini di durata; impugnazioni).
La metodologia del corso sar orientata a fornire allo studente, oltre alle nozioni di base del procedimento penale, gli strumenti esegetici, dogmatici e politicocriminali essenziali ad una corretta interpretazione dei testi normativi e giurisprudenziali di riferimento.

Importante! Gli studenti che hanno frequentato i corsi prima della.a. 2012-2013
possono utilizzare come testo anche G. Conso V. Grevi, Compendio di procedura penale, Cedam, Padova, 4 ed., 2008; gli studenti che hanno frequentato i
corsi prima della.a. 2009-2010 possono utilizzare come testo altres G. Lozzi, Lezioni di procedura penale, Giappichelli, Torino.
__________________________

20327 - DIRITTO PROCESSUALE


MARIO TRAPANI
1 semestre CFU 7 (4 ore)

PENALE

II IUS/ 16

Descrizione del corso


Il corso, che segue e completa il programma di Diritto processuale penale I, affronta, in particolare, i seguenti argomenti: le indagini preliminari (pubblico ministero e giudice delle indagini preliminari; notitia criminis e condizioni di procedibilit; investigazioni della polizia giudiziaria; indagini preliminari del pubblico
ministero; misure precautelari: arresto e fermo; indagini difensive; incidente probatorio; conclusione delle indagini preliminari: archiviazione e richiesta di rinvio
a giudizio); ludienza preliminare (il giudice delludienza preliminare; funzione e
svolgimento delludienza preliminare; suo esito: sentenza di non luogo a procedere e decreto di rinvio a giudizio); i procedimenti speciali (natura e ratio della
specialit, giudizio abbreviato, applicazione della pena su richiesta delle parti,
giudizio direttissimo, giudizio immediato, procedimento per decreto penale di
condanna); il giudizio ordinario di cognizione nelle sue varie fasi (ruolo del dibattimento nel processo accusatorio; atti preliminari al dibattimento; udienza dibattimentale; costituzione delle parti, questioni preliminari e apertura del dibatti-

DIRITTO CIVILE

Bibliografia
P. Corso G. Dean O. Dominioni A. Gaito G. Garuti O. Mazza G. Spangher, Procedura penale, Giappichelli, Torino, 2010 (con esclusivo riferimento agli
argomenti sopra indicati).
G. Spangher, Codice di procedura penale, G. Giappichelli, Torino, ultima edizione.
Altro materiale didattico potr essere fornito dal docente in occasione delle lezioni.

454

DESCRIZIONE DEI CORSI

mento; fascicolo per il dibattimento e fascicolo del pubblico ministero; contestazioni nellesame testimoniale e limiti di utilizzabilit delle precedenti dichiarazioni; contestazioni e letture nellesame delle parti e dellimputato in procedimento
separato; modificazioni dellaccusa; deliberazione e contenuto della sentenza);
specificit del procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica.
Particolare attenzione sar poi dedicata allo studio delle impugnazioni nella loro
disciplina generale (tassativit delle impugnazioni, soggetti legittimati, forma ed
effetti delle impugnazioni) e nella loro tipologia specifica: appello, ricorso per
cassazione, revisione.
La parte conclusiva del corso avr ad oggetto il giudicato penale e i suoi effetti
(funzione, limiti soggettivi ed oggettivi), con particolare riguardo ai rapporti tra
il giudizio penale e i giudizi civile, amministrativo e disciplinare, e la fase dellesecuzione penale.
La metodologia del corso sar orientata a fornire allo studente, oltre alle nozioni di base del procedimento penale, gli strumenti esegetici, dogmatici e politicocriminali essenziali ad una corretta interpretazione dei testi normativi e giurisprudenziali di riferimento.

DIRITTO CIVILE

Bibliografia
P. Corso G. Dean O. Dominioni A. Gaito G. Garuti O. Mazza G. Spangher, Procedura penale, Giappichelli, Torino, 2010 (con esclusivo riferimento agli
argomenti sopra indicati).
G. Spangher, Codice di procedura penale, G. Giappichelli, Torino, ultima edizione.
Altro materiale didattico potr essere fornito dal docente in occasione delle lezioni.
Importante! Gli studenti che hanno frequentato i corsi prima della.a. 2012-2013
possono utilizzare come testo anche G. Conso V. Grevi, Compendio di procedura penale, Cedam, Padova, 4 ed., 2008; gli studenti che hanno frequentato i
corsi prima della.a. 2009-2010 possono utilizzare come testo altres G. Lozzi, Lezioni di procedura penale, Giappichelli, Torino.
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20401 - FILOSOFIA DEL DIRITTO IUS/20


FRANCESCO DAGOSTINO
1 semestre CFU 9 (4 ore)
Descrizione del corso
Siamo tutti testimoni, nel nostro tempo, di un paradosso: da una parte aumenta
la domanda di diritto e di giustizia (in particolare in alcuni ambiti specifici,
come quello internazionale, quello del commercio, quello delle professioni o
quello della bioetica), dallaltra diviene sempre pi debole, a partire dalle ca-

DESCRIZIONE DEI CORSI

455

tegorie culturali oggi dominanti, la capacit di offrire a questa domanda una risposta adeguata. Viviamo -diceva gi molti decenni fa Max Weber- in un epoca
di politeismo etico, che si traduce inevitabilmente in un politesimo giuridico, cio
in una molteplicit di teorie sul diritto, che tendono a ridurne la valenza a quella di mera tecnica di organizzazione sociale. Se alla sociologia della cultura spetta prendere atto di questo dato e verificarne la reale incidenza, alla filosofia del
diritto spetta invece discuterne le ragioni profonde.
La Filosofia del Diritto infatti non si prefigge, come le discipline giuridiche positive, di fornire agli studenti nozioni di carattere tecnico e operativo, ma di aiutarli
ad elaborare quelle categorie di carattere ermeneutico che rendano loro possibile fronteggiare con atteggiamento aperto e critico lo studio della positivit del diritto nei suoi riferimenti ai problemi di giustizia posti dal mondo in cui viviamo.

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20403 ECONOMIA POLITICA - SECS-P/01


RAFFAELE LOMONACO
Annuale CFU 9 (5 ore)
Descrizione del corso
Il corso si propone di offrire unintroduzione ai principi base della scienza economica e di trasmettere una padronanza dei metodi e della terminologia utilizzati dallanalisi economica. E rivolto allo studio della microeconomia, ossia al
comportamento delle singole unit, individui, famiglie, imprese, che compongono il sistema economico ed allo studio della macroeconomia ossia allesame dei
grandi problemi economici e degli aggregati quali il reddito, il consumo, il risparmio e gli investimenti, loccupazione e la moneta.
In particolare, nellambito della microeconomia saranno esaminati i seguenti argomenti: le basi delleconomia; la frontiera delle possibilit produttive. Il meccanismo del mercato ed il ruolo economico dello stato. La domanda e l offerta di
mercato; i prezzi e quantit di equilibrio. La teoria della domanda; lequilibrio del
consumatore; la curva di domanda individuale; la curva di domanda di mercato;
lelasticit. La teoria dellofferta; limpresa; la funzione di produzione; lanalisi dei
costi; i costi opportunit. Le caratteristiche del mercato concorrenziale; lequilibrio nel breve e nel lungo periodo; lefficienza nei mercati concorrenziali. I mercati non concorrenziali e le propriet generali delle curve di ricavo medio e mar-

DIRITTO CIVILE

Bibliografia
F. DAgostino, Lezioni Di Filosofia Del Diritto, Torino, Giappichelli, 2006;
F. DAgostino, Un Magistero per i Giuristi, San Paolo, 2011.
Per una preparazione pi approfondita si consiglia altres la seguente lettura:
F. DAgostino, Giustizia. Elementi per una teoria, Cinisello Balsamo, San Paolo, 20102.

456

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CIVILE

ginale. II monopolio; lequilibrio del monopolista. Loligopolio: i caratteri generali. I mercati dei fattori e la distribuzione del reddito; il mercato del lavoro; la
determinazione dei salari; il movimento sindacale. Il mercato della terra e del capitale; il rendimento dei fattori fissi, il rendimento del capitale, il valore attuale
del capitale; la teoria del capitale e dellinteresse.
Nellambito della macroeconomia: il quadro generale del sistema macro economico; i concetti fondamentali di domanda e lofferta aggregata. Il prodotto interno lordo; elementi di contabilit nazionale; gli indici dei prezzi. Il consumo, il risparmio, linvestimento ed i fattori che li determinano; la curva di domanda degli investimenti. Le fluttuazioni economiche. Il concetto del moltiplicatore. La politica fiscale nel modello del moltiplicatore. La moneta; i tassi di interesse e la domanda di moneta; lattivit bancaria e lofferta di moneta; il processo di creazione dei depositi bancari. Lattivit delle banche centrali; la politica monetaria in
economia. La crescita economica e le teorie dello sviluppo; Il sistema finanziario
internazionale e i tassi di cambio; il sistema monetario internazionale. Il commercio estero e lattivit economica. La disoccupazione ed i problemi del mercato
del lavoro. Linflazione e gli effetti economici; le teorie moderne dellinflazione.
Non sono richieste conoscenze particolari di matematica; la formalizzazione degli argomenti verr contenuta allo stretto necessario per la comprensione degli
strumenti analitici presentati.
Bibliografia
Paul A. Samuelson-William D. Nordhaus, Carlo A. Bollino, Economia, 19/ed.,
McGraw-Hill, Milano Capp. ( 1-13, 18-32 ).
Altra Bibliografia:
Robert H. Frank, Ben S. Bernanke, Principi di Economia, 3/ed McGraw-Hill, Milano;
David Begg, Stanley Fischer, Rudiger Dornbusch, Economia, 3/ed McGraw-Hill,
Milano;
Stanley L. Brue, Campbell R. McConnell, Sean M. Flyn, Essenziale di Economia
McGraw-Hill, Milano.
Seminari: Nel corso dellanno verr attivato un seminario di esercitazione di
unora settimanale.
__________________________

20404 DIRITTO INTERNAZIONALE IUS/13


VINCENZO BUONOMO
Annuale CFU 9 (2 ore)
Descrizione del corso
Il Corso introduce allo studio delle discipline internazionalistiche e si propone di
fornire una conoscenza delle caratteristiche strutturali dellordinamento interna-

457

zionale, dei suoi istituti giuridici fondamentali, della normativa prodotta e del
processo di istituzionalizzazione presente nella Comunit internazionale. Il metodo adoperato nellesposizione finalizzato a favorire anzitutto lo studio sistematico della disciplina con diretto riferimento ai principi costitutivi del diritto internazionale, alle altre fonti normative ed alla prassi internazionale. Anche sulla
base della conoscenza e della preparazione gi raggiunta dallo studente nello
studio delle discipline basilari della scienza giuridica, sia quanto agli istituti privatistici che a quelli pubblicistici, nel corso si cercher in particolare di individuare gli spazi di relazione e di collegamento tra lordinamento internazionale e
quelli interni.
La Parte generale dopo la precisazioni terminologiche e i problemi del fondamento del diritto internazionale affronter le funzioni di produzione, accertamento ed attuazione coattiva del diritto internazionale, individuando i soggetti a base territoriale e a base funzionale, con riferimento alla Santa Sede ed alla sua presenza nella Comunit e nellordinamento internazionale. Seguir la presentazione delle fonti del diritto ed i relativi procedimenti nomogenetici e quindi i rapporti tra diritto internazionale e il diritto interno. Particolare esame riguarder
laccertamento del diritto nelle controversie internazionali, mediante accordo,
processo arbitrale, processo giudiziario e la realizzazione coercitiva del diritto
con riferimento allautotutela nelle sue diverse forme.
Nella Parte speciale verranno analizzate le principali caratteristiche del processo di istituzionalizzazione della Comunit internazionale e le relazioni tra
lorganizzazione internazionale e il diritto internazionale. Sar inoltre approfondita la natura delle Organizzazioni intergovernative, con particolare riferimento allONU ed al Sistema delle Nazioni Unite, quanto alla produzione di
principi e regole fondamentali ed allo sviluppo progressivo del diritto internazionale.
Bibliografia
A. Cassese, Diritto Internazionale, Il Mulino, Bologna, 2006;
I. Brownlie, Principles of Public International Law, Oxford University Press, Oxford 20036
B. Conforti, Diritto Internazionale, Edizioni Scientifiche, Napoli, 20026
B. Conforti, Le Nazioni Unite, Cedam, Padova 2005;
M. N. Shaw, International Law, Cambridge University Press, Cambridge, 2005;
V. Buonomo, The Holy See in the Contemporary International Community: a Juridical Approach According to the International Law and Practice, in Civitas et
Justitia II (2004), pp. 7-40;
V. Buonomo, Vatican, in G. Robbers (ed.), Encyclopedia of World Constitutions,
Vol. 3, New York 2007, pp. 1035-1043.
Per la preparazione dellesame indispensabile la conoscenza della Carta delle
Nazioni Unite e della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati (1969).

DIRITTO CIVILE

DESCRIZIONE DEI CORSI

458

DESCRIZIONE DEI CORSI

20406 - DIRITTO DEL LAVORO IUS/07


EDOARDO ALES
Annuale ECTS 12 (6 ore: 2+4)
Descrizione del corso
Il corso si articola in due parti distinte, una relativa al Diritto del Lavoro nazionale e una relativa alla dimensione sociale europea. La prima si svolger nel primo semestre con 2 ore di lezione settimanali su due giorni, la seconda nel secondo semestre con 4 ore di lezione settimanali, in una giornata.
Nella prima parte verr affrontata lanalisi della disciplina del rapporto di lavoro
subordinato nellimpresa e nelle pubbliche amministrazioni.
Nella seconda parte si proceder, invece, alla ricostruzione della dimensione sociale europea nei suoi aspetti giuridici e politologici.

DIRITTO CIVILE

Bibliografia
Parte prima
G. Perone, Lo Statuto dei Lavoratori, Utet, Torino, 2010;
M. Roccella, Diritto del Lavoro, Giappichelli, Torino, ultima ediz.;
L. Zoppoli (a cura di), Ideologia e tecnica nella riforma del lavoro pubblico, Editoriale Scientifica, Napoli, 2009.
Parte seconda
E. Ales, Lo sviluppo della dimensione sociale comunitaria, in Rivista del Diritto
della Sicurezza Sociale, 2009, n. 2, pp. 527 592.
M. Roccella, T. Treu, Diritto del lavoro della comunit europea, CEDAM, Padova, 2010.
__________________________

20409 - DIRITTO PRIVATO


MARIA RITA PETRONGARI
annuale CFU 6 (2 ore)

COMPARATO

IUS02

Descrizione del corso


Il corso illustra metodo e finalit della comparazione giuridica, particolarmente
nella nuova concezione dinamica. Linsegnamento introduce alla conoscenza
comparativa degli istituti privatistici e propone una ricognizione di valori e modelli emergenti nellevoluzione del diritto privato. Fondamentali istituti vengono
analiticamente comparati nei diversi ordinamenti giuridici.
Alla luce del metodo comparatistico sono inizialmente descritti: il fenomeno di circolazione dei modelli giuridici, le componenti strutturali di alcuni ordinamenti
contemporanei, lindividuazione del nucleo comune di soluzioni rinvenibili nei diversi ordinamenti, lavvicinamento di civil law e common law, linfluenza delle
aperture transnazionali e della globalizzazione economica nel processo di unifor-

DESCRIZIONE DEI CORSI

459

Bibliografia
F. Galgano (a cura di), Atlante di diritto privato comparato, Zanichelli, Bologna 2011.
In alternativa: P. Gallo, Introduzione al Diritto Comparato, volume I, Giappichelli,
Torino 2001; AA. VV., Diritto privato comparato. Istituti e problemi, Laterza, Bari 2012.
In ordine alle tematiche trattate verranno fornite, durante le lezioni, indicazioni
bibliografiche specifiche per approfondimenti e ricerche.
__________________________

20410 - DIRITTO ROMANO I IUS/18


FRANCESCO AMARELLI
1 semestre ECTS 6 (4 ore)
Descrizione del corso
Il corso ha per oggetto la storia dellesperienza giuridica romana, dallet regia a
quella della codificazione giustinianea, con particolare riferimento a: 1. nascita
ed evoluzione del pensiero giuridico (nel cui mbito sono esaminate le prime
espressioni della scienza giuridica, i suoi approdi repubblicani ed imperiali, la
trasformazione di ruolo di cui i giuristi si rendono protagonisti tra gli Antonini ed
i Severi e tra lepoca di Diocleziano e quella di Giustiniano); 2. svolgimenti istituzionali (al cui interno vengono illustrate le varie forme di governo sperimentate dai romani dalla monarchia delle origini alla repubblica, dal principato al dominato); 3. movimenti codificatori e loro esiti (tra i quali rilievo preminente vie-

DIRITTO CIVILE

mazione del diritto privato, larmonizzazione del diritto privato europeo. Si affrontano ulteriori temi, tenendo conto degli ordinamenti misti, degli ordinamenti giuridici a base consuetudinaria tradizionale o a base etica, nonch del rapporto esistente tra religione e diritto, o tra politica e diritto. Si fa altres riferimento a problemi e possibili soluzioni di traducibilit dei termini giuridici, alla rilevanza degli
studi di antropologia giuridica, semiologia giuridica, analisi economica del diritto.
Considerando le diverse fonti di produzione del diritto, sono individuate fondamentali aree tematiche. Si delineano gli ambiti della soggettivit e capacit giuridica, il matrimonio, la filiazione, ladozione, le successioni per causa di morte, il
modello romanistico di propriet, la nozione complessa di property nel common
law e leterogeneit dei suoi oggetti, lattivit e lautonomia privata. Nel rilievo del
processo di armonizzazione di alcuni istituti e del fenomeno di evoluzione concorrente, si definiscono le aree del danno, la responsabilit da fatto illecito, la tutela della persona, il diritto allidentit personale, il right of publicity, la rappresentanza, lo sviluppo delle societ commerciali. Si valutano gli sviluppi dellelaborazione teorica e della disciplina normativa, luniformit dei trends evolutivi nelle
esperienze straniere di maggior riferimento, particolarmente la tendenziale uniformazione delle soluzioni giuridiche in materia contrattuale e commerciale.

460

DESCRIZIONE DEI CORSI

ne assegnato alle XII Tavole, allEditto del pretore, al Codice di Teodosio ed infine alla codificazione giustinianea).
Bibliografia
Amarelli F. (et al.), Storia del diritto romano e linee di diritto privato, Torino,
Giappichelli, 2011.
__________________________
20411 DIRITTO DELLUNIONE EUROPEA IUS/14
VINCENZO BUONOMO
Annuale CFU 9 (2 ore)

DIRITTO CIVILE

Descrizione del corso


Obiettivo del corso la formazione alle conoscenze di base del diritto dellUnione Europea, al suo rapporto con il diritto interno degli Stati membri dellUE, alla normativa elaborata dalle istituzioni europee con riferimento alle differenti politiche di competenza dellUnione. Lo studente verr introdotto al sistema delle
fonti dellordinamento UE sia nel profilo del diritto originario sia di quello derivato, tenendo conto dei differenti meccanismi di produzione normativo e delle
caratteristiche strutturali delle istituzioni comunitarie (Consiglio, Commissione e
Corte di Giustizia in particolare). Una speciale attenzione sar rivolta alle modalit di collegamento ed ai criteri di azione congiunta tra il diritto dellUE ed il diritto interno degli Stati parte del processo di costruzione unitaria, in vista degli
obiettivi della armonizzazione e della integrazione progressiva.
Parte generale: sviluppo storico dellintegrazione europea e struttura della Comunit dalle origini fino alla versione consolidata dei Trattati di Lisbona. LUnione
Europea: profili istituzionali, assetti strutturali e funzionali. Il Trattato Costituzionale per lEuropa e le prospettive di assetto istituzionale e normativo. I diritti fondamentali della persona nella normativa dellUnione Europea con riferimento alla Carta dei diritti fondamentali e sua inclusione nel Trattato sullUnione Europea. Le competenze in materia di politica estera e di difesa comune. I procedimenti di formazione degli atti dellUE, lefficacia negli ordinamenti interni. Il regime di tutela giurisdizionale e il ruolo della Corte di Giustizia. Armonizzazione
e comunitarizzazione: rapporti fra ordinamenti statali e ordinamento dellUnione.
Le relazioni esterne dellUnione. Competenze e ruolo delle autonomie regionali
nellattuazione del diritto UE. Le politiche dellUnione: libert di circolazione, ravvicinamento delle legislazioni, concorrenza, politica economica e monetaria, politica sociale, politica agricola, politica della pesca): contenuto, modalit di attuazione, realizzazione sul piano comunitario ed a livello interno.
Parte speciale: Il rapporto tra il diritto UE e gli ordinamenti degli Stati membri:
profili comparatistici, con particolare riguardo allattivit della CGCE e delle Corti
costituzionali, alla tutela dei diritti fondamentali, al ruolo delle autonomie locali.

DESCRIZIONE DEI CORSI

461

Le prospettive dellintegrazione nellunione economica e nellunione monetaria:


dal Trattato di Maastricht ai Trattati di Lisbona. Il principio di sussidiariet, il principio di proporzionalit e lacquis comunitario. La cittadinanza europea. Lallargamento del numero degli Stati membri. La Chiesa cattolica e la Santa Sede di fronte al processo dellintegrazione europea. Il ruolo degli Episcopati: il CCEE e la COMECE. Lazione politica e la presenza diplomatica della Santa Sede.
Bibliografia
Trattato della Comunit Europea e Trattato dellUnione Europea (versione consolidata);
T. Ballarino, Manuale breve di diritto dellUnione Europea, Cedam, Padova 2007;
U. Draetta, Elementi di diritto dellUnione europea. Parte istituzionale, Giuffr,
Milano 2009;
A. Tizzano-R. Adam, Lineamenti di diritto dellUnione Europea, Giappichelli, Torino 2008;
U. Villani, Istituzioni di diritto dellUnione Europea, Bari 2008;
C. Zangh, Istituzioni di diritto dellUnione Europea, Torino 2010.

20412 DIRITTO CANONICO IUS/11


ANTONELLO BLASI
1 semestre - CFU 6 (2 ore)
Descrizione del corso
Il corso desidera introdurre gli studenti allo studio del diritto della Chiesa secondo gli istituti giuridici del Codex Iuris Canonici e la dottrina canonistica attuale.
Il programma delle lezioni cos articolato:
1. Perch il diritto Canonico: teologia e diritto, osmosi o contrapposizione;
2. Giuridicit dellordinamento canonico, cenni storici del diritto canonico,
3. Specificit e peculiarit delle istituzioni della Chiesa;
4. Le fonti del diritto canonico;
5. La tripartizione delle funzioni: gli atti della potest legislativa, esecutiva e
giudiziaria e la potestas Jurisdictionis;
6. Il Popolo di Dio e gli stati di vita delle persone nella Chiesa, i diritti e i doveri dei Christifideles;
7. I fedeli laici e le associazioni di fedeli;
8. le istituzioni della Chiesa universale: il Romano Pontefice, il Collegio dei Vescovi, il Sinodo dei Vescovi, i Cardinali, la Curia Romana, i legati del Romano Pontefice;
9. Le Chiese particolari e lautorit in esse costituita, la struttura interna delle
Chiese particolari e le conferenze episcopali;
10. Il matrimonio canonico: nozione, finalit oggettive, propriet essenziali, il consen-

DIRITTO CIVILE

__________________________

462

DESCRIZIONE DEI CORSI

so quale causa efficiente del vincolo coniugale, il sistema di tutela dellintegrit del
consenso coniugale, gli impedimenti e la forma canonica del matrimonio;
11. nozione ed amministrazione dei beni ecclesiastici, il fondamento della potest coattiva, la soluzione delle controversie nella Chiesa
12. De iure condendo: il diritto canonico alla ricerca del diritto divino.
Bibliografia:
Codice di Diritto Canonico, U.E.L.C.I., ult. Ed. o altra ediz. anche commentata.
G. Dalla Torre, Lezioni di diritto canonico, 3 ed., Giappichelli, Torino 2009.
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20414 DIRITTO DELLORGANIZZAZIONE
VINCENZO BUONOMO
Annuale CFU 6 (4 ore)

INTERNAZIONALE

IUS/13

DIRITTO CIVILE

Descrizione del corso


Obiettivo del corso lo studio approfondito del fenomeno dellorganizzazione
internazionale e si propone lesame dei processi dintegrazione tra Stati per aree
geo-politiche, con riferimento alla struttura, al funzionamento delle forme di Organizzazione intergovernative e con diretto riferimento allattivit di produzione
normativa. Verranno anzitutto affrontati i sistemi di tutela dei diritti umani presenti nelle differenti aree, con la presentazione dei diversi atti normativi e dei
meccanismi di protezione, con particolare riferimento alla giurisprudenza dei
meccanismi para-giurisdizionali operanti a livello universale e delle Corti regionali per la protezione dei diritti umani.
Nella seconda parte si proceder allapprofondimento di alcuni degli ambiti del
diritto internazionale vigente che sono oggetto di codificazione e sviluppo progressivo attuato in sede intergovernativa. In particolare saranno trattati:
1. il diritto dei conflitti armati e il diritto internazionale umanitario. Riferimento alle norme internazionali derivanti da trattati e di fonte consuetudinaria, ai
principi generali ed al ruolo delle istituzioni internazionali. Lazione umanitaria. La successione degli Stati come conseguenza dei conflitti. Il terrorismo;
2. il diritto penale internazionale. Dai Tribunali penali internazionali ad hoc alla Corte Penale Internazionale: profili processuali, complementariet e ripartizione della giurisdizione tra le corti internazionali e nazionali, le categorie
dei crimina juris gentium, il processo, i mezzi di prova, i diritti della difesa
e il sistema delle pene
3. il diritto internazionale dellambiente. Principi etici e norme giuridiche in materia ambientale. La cooperazione allo sviluppo e il diritto dellambiente. Le
principali convenzioni e la tutela multilaterale: levoluzione della materia con
riguardo allattivit delle Organizzazioni intergovernative e delle Conferenze
internazionali. Il ruolo di advocacy delle Organizzazioni non governative.

DESCRIZIONE DEI CORSI

463

Si presuppongono le conoscenze di base riguardanti il processo di istituzionalizzazione della Comunit internazionale, le sue forme di organizzazione e di diplomazia multilaterale. Inoltre saranno date per acquisite le conoscenze degli
istituti tipici del diritto dellorganizzazione internazionale ed i criteri di funzionamento degli enti internazionali. La conoscenza della lingua inglese o francese consentir laccesso ai testi normativi e giurisprudenziali necessari per loggetto del corso.
Bibliografia
V. Buonomo, Il diritto della Comunit Internazionale. Principi e regole per la governance globale, Lateran University Press, Citt del Vaticano, 2010.
Per le singole parti il Docente provveder ad indicare letture specifiche.
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DEL LAVORO

MED/43

Descrizione del corso


Il corso affronta lo studio e lapprofondimento sistematico della medicina legale
classica: tratta altres temi inerenti la medicina del lavoro in aspetti di squisito interesse medico-assicurativo e penalistico. Una particolare attenzione viene riservata alla disamina di emergenti questioni inerenti la psicopatologia e la genetica
forense, la deontologia medica, la sicurezza dei lavoratori. Il programma ha per
oggetto i seguenti argomenti:
-definizione, sistematica e finalit della materia.
-Il rapporto di causalit in medicina legale.
-La tanatologia forense e le indagini necroscopiche medico-legali.
-Il sopralluogo giudiziario.
-La lesivit medico-legale.
-La genetica forense.
-La psicopatologia forense e valutazione medico-legale dei disturbi mentali.
-I problemi medico-legali del diritto penale: i delitti contro lincolumit personale, i delitti contro la vita, i delitti sessuali.
-La capacit civile. Il matrimonio e la filiazione.
-Il danno alla persona in responsabilit civile.
-Deontologia medica. Responsabilit professionale.
-Problemi medico-legali del diritto previdenziale ed assicurativo.
-Legislazione di assistenza sanitaria e sociale. Cenni di pensionistica privilegiata.
-La medicina del lavoro: definizione, finalit della disciplina.
-La protezione e la prevenzione sul lavoro: aspetti normativi e metodologici. Le
malattie da lavoro.

DIRITTO CIVILE

20418 MEDICINA LEGALE E


ENRICO MEI
Annuale CFU 8 (4 ore)

464

DESCRIZIONE DEI CORSI

Bibliografia
E. Mei, Medicina legale, Lateran University Press, Roma, 2008.
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20421 DIRITTO DI INTERNET IUS/01
FRANCESCO DE BIASI
2 semestre CFU 6 (2 ore)

DIRITTO CIVILE

Descrizione del corso


Lobiettivo del corso quello di fornire agli studenti un insieme di strumenti per
lanalisi delle principali problematiche giuridiche derivanti dallutilizzo di Internet e, in generale, delle nuove tecnologie, con particolare riferimento alla disciplina della protezione dei dati personali, del commercio elettronico e della tutela della propriet intellettuale in Internet.
Il programma che sintende sviluppare comprende lapprofondimento di nozioni base e della disciplina di regolamentazione di determinati settori (ad esempio,
la tutela dei dati personali), delle criticit legate allutilizzo delle nuove tecnologie in ambiti ove la legislazione non sembra essere pi attuale nonch lo studio
e lanalisi di casi pratici in ambito nazionale e internazionale.
Nello specifico, il programma del corso sar composto da tre moduli:
(A) la protezione dei dati personali;
(B) Internet e i contratti informatici;
(C) Il diritto di autore in Internet. La responsabilit degli internet service provider. I reati informatici.
In particolare, allinterno di queste tre aree di riferimento si tratteranno i seguenti argomenti:
(A) Protezione dei dati personali. Quadro normativo di riferimento. Definizioni e principi generali. Linformativa e il consenso. La speciale disciplina del trattamento dei dati sensibili e giudiziari. Le misure di sicurezza. Il trasferimento dei dati personali allestero. Lutilizzo delle risorse informatiche e il trattamento dei dati personali nei rapporti di lavoro. La disciplina delle comunicazioni commerciali; in particolare, il telemarketing. Attivit di computer forensics nel contesto di indagini aziendali (cenni).
(B) Internet e i contratti informatici. Internet e la c.d. rivoluzione digitale: origini e nozioni tecnologiche di base. La disciplina del commercio elettronico. I contratti informatici: natura, principi comuni e classificazioni. I requisiti di forma: i
documenti informatici e le firme elettroniche. I principali contratti informatici: la
progettazione di reti informatiche; la realizzazione di sito web, laccesso ad Internet; le-mail account, lassegnazione di nome a dominio; la somministrazione di
servizi (hosting, housing, back-up). I contratti relativi al software: natura, contenuti essenziali e principali tipi (EULA; licenze shrink-wrap e click-through). Il
mondo open source e i principali aspetti negoziali.

465

(C) Il diritto di autore in Internet. La responsabilit degli internet service provider. I reati informatici. Aspetti fondamentali della disciplina del diritto di autore
applicabile ai principali beni informatici (programmi per elaboratore, banche dati e nomi a dominio). La responsabilit degli internet service provider ai sensi della normativa sul commercio elettronico. I reati informatici (cenni). In particolare:
laccesso abusivo ad un sistema informatico; la frode informatica; la violazione,
sottrazione e soppressione di corrispondenza.
Bibliografia
G. Ziccardi, Informatica giuridica, Tomo I (limitatamente ai capitoli primo, secondo, terzo, quinto, ottavo e nono) e Tomo II (limitatamente al primo capitolo), Giuffr, 2011.
A. Del Ninno, La tutela dei dati personali Guida pratica al codice della privacy (d.lgs. 30.06.2003, n. 196) CEDAM, 2006, limitatamente ai capitoli: primo,
terzo, quarto, quinto, quindicesimo, sedicesimo e diciasettesimo.
P. Tulliani (a cura di), Tecnologie della comunicazione e riservatezza nel rapporto
di lavoro Uso dei mezzi elettronici, potere di controllo e trattamento dei dati personali, volume 58 del Trattato di diritto commerciale e di diritto pubblico delleconomia, CEDAM, 2010, limitatamente ai capitoli primo, secondo, terzo e quarto.
R. Clarizia (a cura di), I contratti informatici, Trattato dei contratti diretto da
Pietro Rescigno ed Enrico Gabrielli, UTET, 2007, limitatamente ai capitoli secondo, terzo e quarto.
P. Sammarco, I nuovi contratti dellinformatica Sistema e prassi, Volume 41,
Trattato di diritto commerciale e di diritto pubblico delleconomia, diretto da
Francesco Galgano, CEDAM, 2006, limitatamente ai capitoli settimo, ottavo, nono, decimo, undicesimo, dodicesimo e tredicesimo.
G. Dalia, I reati informatici, Manuale di diritto dellinformatica, a cura di Daniela Valentino, Edizioni Scientifiche Italiane, 2011, pagg. 531-559.
In aggiunta ai testi indicati, si forniranno agli studenti testi legislativi, articoli di
dottrina, giurisprudenza e altro materiale per lapprofondimento delle singole tematiche oggetto del corso.
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20422 DIRITTO INTERNAZIONALE
VINCENZO BUONOMO
1 semestre CFU 6 (2 ore)

DEI DIRITTI UMANI

IUS/13

Descrizione del corso


Il corso si svolger in forma seminariale e intende trattare in modo critico gli aspetti particolarmente problematici riguardanti la tutela internazionale dei diritti umani,
partendo dallapprofondire i sistemi di protezione e promozione dei diritti umani
operanti a livello internazionale, sia universale che regionale. Si esamineranno in

DIRITTO CIVILE

DESCRIZIONE DEI CORSI

466

DESCRIZIONE DEI CORSI

particolare: il ruolo del Consiglio dei Diritti Umani dellONU e del suo Advisory
Committee; le procedure e le decisioni degli organi delle convezioni (Treaty Bodies);
gli atti normativi e la prassi delle Organizzazioni intergovernative regionali (Consiglio dEuropa, Organizzazione degli Stati Americani, Unione Africana, Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, Unione Europea); la giurisprudenza delle Corti internazionali e i loro effetti negli ordinamenti interni. Una specifica
trattazione verr riservata alla tutela delle minoranze e delle popolazioni indigene
ed al diritto alla libert di religione nel contesto del diritto internazionale.
Bibliografia:
V. Buonomo, I diritti umani nelle relazioni internazionali, II ed., Lateran University Press (in corso di stampa). Verranno resi disponibili ai partecipanti i documenti internazionali in materia.
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20423 MEDICINA SOCIALE MED/43
ENRICO MEI
2 semestre CFU 6 (2 ore)
DIRITTO CIVILE

Descrizione del corso


La medicina sociale la branca delle discipline mediche che stabilisce i rapporti fra
lindividuo e la collettivit rispetto alla salute. Gi intesa come medicina politica,
si pone il fine, attraverso lo studio anche multidisciplinare delle cause morbose, di
assicurare il benessere fisico, psichico e sociale del cittadino. I principi della disciplina trovano il presupposto fondativo nella Carta costituzionale e nelle leggi di sanit pubblica; la relativa attuazione dipende dagli interventi statali, ma anche dai
rapporti tra enti ed istituti di previdenza ed assicurazione. I singoli Stati europei, gli
Stati Uniti dAmerica, pur nellobiettivo comune di offrire salute ai cittadini, si sono
affidati a diversi modelli di sistema sanitario. Il programma il seguente:
-I diritti umani e il diritto alla salute nella normativa internazionale.
-I Sistemi sanitari in Europa e negli Stati Uniti dAmerica. Il modello -Bismarck,
il modello Beveridge. Le assicurazioni volontarie.
-Medicina sociale: definizione, campo dazione, finalit.
-Metodologia e tecniche dindagine medico-sociali. Epidemiologia.
-Concetto di malattia sociale.
-La medicina preventiva e sociale negli ambienti di lavoro.
-Le malattie sociali dell et infanto-giovanile, della et adulta, della senescenza.
-Alcolismo e tossicodipendenze. La sinistrosit stradale.
-Atto medico e facolt di curare. Aspetti etici, deontologici, giuridici.
-Il Servizio sanitario nazionale. La tutela della gravidanza e della maternit.
-Medicina sociale e Protezione civile.

DESCRIZIONE DEI CORSI

467

Bibliografia
Sartorio A., Marrazzi N.: Medicina sociale. Recenti acquisizioni. I.S.U. Universit
Cattolica, Roma 2007.
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INTERNAZIONALI

IUS/11

Descrizione del corso


Il corso affronta le problematiche relative alle dinamiche evolutive che sono in atto
allinterno delle relazioni internazionali, partendo da un presupposto sociologico.
Pertanto, presupponendo la conoscenza di base di principi generali di sociologia e
di sociologia del diritto saranno analizzate le cause e talvolta gli effetti che i movimenti socio-politici con i relativi eventi hanno come ricaduta allinterno degli ordinamenti statuali e anche al loro esterno con particolare riferimento a tematiche che
tengono conto del concetto di politica internazionale e delle relazioni tra Stati e gli
altri soggetti di diritto internazionale, di partecipazione socio-politica, delle questioni che si legano alla rappresentanza politica ed ordinamentale con il relativo impatto su fenomeni quali: la globalizzazione; il multiculturalismo e la societ multiculturale e la ricaduta in ambito nazionalistico o di transizione verso la democrazia.
Per la specificit del curriculum in giurisprudenza, particolare attenzione sar riservata al profilo giuridico delle dinamiche sociali.
Bibliografia
G. De Simone - G. Taiani, Sociologia delle relazioni internazionali, in corso di
pubblicazione.
S. P. Huntington, Lo scontro delle civilt, Milano, Garzanti, 2000.
P. Donati, Oltre il multiculturalismo, Bari, Laterza, 2008.
P. Grilli di Cortona, Stati Nazioni e Nazionalismi in Europa, Bologna, Il Mulino, 2003.
P. Grilli di Cortona, Da uno a molti: democratizzazione e rinascita dei partiti in
Europa orientale, Bologna, Il Mulino, 2009.
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20425 DIRITTO DELLE ORGANIZZAZIONI


RAFFAELE LOMONACO
ANNUALE CFU 6 (2 ore)

NON

PROFIT IUS/04-IUS/01

Descrizione del corso


Il corso di livello specialistico e si propone di approfondire le conoscenze giu-

DIRITTO CIVILE

20424 SOCIOLOGIA DELLE RELAZIONI


GAETANO DE SIMONE
1 semestre ECTS 6 (2 ore)

468

DESCRIZIONE DEI CORSI

ridiche delle organizzazioni non profit. finalizzato agli studenti che intendano
acquisire competenze specifiche nel settore.
Sono oggetto di studio le persone giuridiche senza scopo di lucro: associazioni
riconosciute e non riconosciute, fondazioni, comitati e gli altri soggetti che esercitano attivit non lucrative. Sar esaminata la disciplina codicistica, la principale legislazione speciale e la disciplina tributaria.
Nello specifico verranno esaminati i seguenti temi.

DIRITTO CIVILE

Dottrina, norme civilistiche e comunitarie:


- Dottrina;
- comunicazione UE stati membri.
- associazioni riconosciute e non riconosciute;
- fondazioni;
- comitati.
Legislazione speciale:
- organizzazioni non governative;
- enti ecclesiastici;
- associazioni di promozione sociale;
- organizzazioni di volontariato;
- cooperative sociali;
- associazioni sportive dilettantistiche.
Legislazione tributaria:
- limposizione diretta degli enti non commerciali: soggettivit tributaria, reddito
complessivo, agevolazioni ed esenzioni;
- limposizione indiretta degli enti non commerciali: regime Iva e problematiche
connesse alla detrazione;
- lIrap;
- Ici.
Le organizzazioni non lucrative di utilit sociale:
- la normativa generale;
- i soggetti che possono assumere la qualifica di ONLUS;
- i settori di attivit;
- le agevolazioni fiscali;
- le scritture contabili;
- le erogazioni a favore delle ONLUS;
- sanzioni e responsabilit degli amministratori.
Bibliografia
Codice degli enti non profit a cura di G. Iudica, Milano, Giuffr ultima edizione
Codice civile a cura di A. di Majo, Milano, Giuffr ultima edizione.
Testi manualistici che verranno indicati allinizio del corso.
Dispense integrative.

DESCRIZIONE DEI CORSI

469

Descrizione del corso


Il diritto dei minori una disciplina accademica recente e non molto approfondita nel panorama universitario italiano. Nel corso degli ultimi decenni per lattenzione verso la tutela dei minori e la promozione dei loro interessi ha rappresentato una sfida impegnativa per la societ interpellando, sempre con maggiore frequenza, istituzioni pubbliche e private. Lattenzione rivolta alla problematica minorile, infatti, risulta presente nella maggioranza degli ordinamenti che si
sono gradualmente impegnati nel riconoscere al diritto dei minori maggiore autonomia. Il presente corso intende approfondire la posizione giuridica del minore, quale soggetto autonomo e titolare di diritti soggettivi, nonch la tutela dei
suoi legittimi e preminenti interessi. Particolare attenzione sar inoltre rivolta al
minore autore e vittima di reato, alle peculiarit del processo penale a carico di
un imputato minorenne, nonch alle sue garanzie processuali.
1) Origini e sviluppi della giustizia minorile
2) La tutela del fanciullo nella normativa sovranazionale
3) Principi costituzionali in materia minorile
4) La tutela del minore nellordinamento canonico
5) Linteresse del minore nei procedimenti di separazione e divorzio
6) Conflittualit familiare, minori e mediazione familiare
7) Il diritto del minore ad una famiglia: cenni sulladozione nazionale ed internazionale
8) Il Tribunale per i minorenni: competenze (civili, penali, amministrative) e peculiarit
9) La funzione educativa e responsabilizzante del processo penale a carico di un
minorenne
10) La sospensione del processo e la messa alla prova nel processo penale
minorile
11) Giustizia riparativa e mediazione minorile.
Bibliografia
M. Riondino, Famiglia e Minori. Temi giuridici e canonici, Citt del Vaticano, 2011.
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20427 DIRITTO COMMERCIALE COMPARATO IUS/04
MARIA RITA PETRONGARI
1 semestre CFU 6 (2 ore)
Descrizione del corso
Il profilo specialistico della materia propone lapprofondimento di principi giuri-

DIRITTO CIVILE

20426 DIRITTO DEI MINORI IUS/01


MICHELE RIONDINO
1 semestre - 6 ECTS (2 ore)

470

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CIVILE

dici ed elementi interpretativi concernenti le imprese e il commercio. Considerando la globalizzazione del rapporto tra imprese, dedicata particolare attenzione sia ai soggetti giuridici dimpresa nelle attuali economie, sia alle esigenze
di tutela dei terzi e del mercato. Gli argomenti, esposti secondo la metodologia
comparatistica, fanno riferimento al diritto vigente in diversi ordinamenti.
In tale prospettiva, linsegnamento nella prima parte introduce elementi descrittivi e regole essenziali riguardanti i modelli organizzativi dellimpresa, lazienda,
i marchi e le propriet intellettuali. Si valuta luniformit dei trends evolutivi in
vari Paesi (tra cui Germania, Francia, Regno Unito, Giappone, Stati Uniti) in ordine a: contratti associativi, accordi consensuali, tecniche di formazione, strumenti di controllo interno, usi e pratiche contrattuali, codificazione sociale di formule contrattuali internazionali.
La seconda parte del corso approfondisce: tipologia delle societ, partecipazione dei soci, capitale sociale, funzione economica della personalit giuridica, societ unipersonali, gruppi di societ, cooperazione tra imprese. Si illustrano: modelli di corporate governance, strategie normative per problemi di agency, hardship, controllo, relazioni tra stakeholders (azionisti, creditori, dipendenti), insolvenza e deregistration, aree della responsabilit, titoli di credito, emittenti e tutela degli investitori, regolamento di mercati e servizi finanziari.
La terza parte del programma considera levoluzione del diritto dei consumatori,
il right of publicity, concorrenza e antitrust. Attraverso lanalisi di strategie e prospettive dellattivit imprenditoriale nella realt contemporanea, si affronta infine
il tema della sua responsabilit civile, con particolare riferimento ai danni ambientali, da prodotto difettoso, da pubblicit.
Bibliografia
Enriquez L. (a cura di), Diritto societario comparato. Un approccio funzionale,
edizione italiana, Il Mulino, Bologna 2008.
(in lingua inglese: Kraakman R.R. - Davies P. - Hansmann H. - Hertig G. - Hopt
K.J. - Kanda H. - Rock E.B., The Anatomy of Corporate Law. A comparative and
functional approach, Oxford University Press, Oxford 2004).
Inoltre, durante le lezioni saranno indicate letture riguardanti il programma di
esame e distribuiti materiali, normativi e giurisprudenziali, per lo studio di casi.
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20502 DIRITTO ECCLESIASTICO IUS/11
ANTONELLO BLASI
2 semestre CFU 6 (2 ore)
Descrizione del corso
Il Corso si prefigge la trattazione dei lineamenti fondamentali del Diritto ecclesiastico, con approfondimento delle tematiche di maggiore interesse.

471

Verr in primo luogo precisato lambito della materia, con la descrizione delle caratteristiche e del metodo di studio.
Si tratter quindi delle fonti, precisando le peculiarit che sotto tale aspetto la
materia presenta, per poi affrontare il tema della libert religiosa, precisandone
concetto e contenuti, evoluzione storica, fondamento dottrinale e normativo, manifestazioni nella tipologia dei rapporti fra Stato e confessioni religiose, protezione in ambito internazionale.
Altro argomento oggetto di disamina sar quello della nozione di confessione religiosa, con specificazione della libert assicurata dalla Costituzione repubblicana a tali entit, per poi passare a considerare la diversit di strumenti giuridici
del rapporto dello Stato italiano con la Chiesa cattolica rispetto a quello intercorrente con le altre confessioni religiose.
Ulteriore disamina riguarder il rapporto fra Italia e Santa Sede, sino alla Conciliazione ed alla creazione dello Stato della Citt del Vaticano, con specifico riferimento alle caratteristiche e peculiarit di detto Stato nonch agli obiettivi e contenuti del Trattato lateranense.
Si porr attenzione alla revisione del Concordato lateranense attuata con lAccordo di Villa Madama, del quale verranno analizzati natura giuridica, caratteristiche
e contenuti, con particolare riferimento alla condizione giuridica degli ecclesiastici, alla rilevanza civile del matrimonio canonico, allinsegnamento della religione
cattolica nella scuola pubblica, allassistenza spirituale nelle pubbliche istituzioni,
agli enti ecclesiastici, alle scuole confessionali, alla tutela dei beni culturali.
Si tratter ancora della giurisprudenza costituzionale in materia ecclesiastica e del
principio di laicit dello Stato, senza trascurare di considerare la rilevanza e la disciplina del fenomeno religioso nellambito dellUnione Europea.
Bibliografia
G. Barberini, Lezioni di diritto ecclesiastico, Giappichelli, Torino, ultima ed.
Per la consultazione delle fonti normative si consiglia G. Barberini (a cura di),
Raccolta di fonti normative di diritto ecclesiastico, Giappichelli, Torino, ultima
ed.; oppure, in alternativa, qualunque altro codice di diritto ecclesiastico.
Per approfondimenti in tema di giurisprudenza costituzionale in materia ecclesiastica si suggerisce M. Canonico, Il ruolo della giurisprudenza costituzionale nellevoluzione del diritto ecclesiastico, Giappichelli, Torino, 2005.
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20507 DIRITTO MUSULMANO DEI PAESI
MARCELLUS UDUGBOR
1 semestre CFU 6 (2 ore)

ISLAMICI

- IUS/02

Descrizione del corso


Lo scopo del corso di offrire un approfondimento della cultura islamica nella

DIRITTO CIVILE

DESCRIZIONE DEI CORSI

472

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CIVILE

sua evoluzione storica, geografica, culturale, sociale, politica, economica e soprattutto, giuridica. Il corso, inoltre, metter in luce come le varie scuole musulmane non considerano lIslam soltanto come una religione, ma come un sistema giuridico applicabile in ogni aspetto della vita di un musulmano. Durante il
corso, si rilever come da circa quattordici secoli, la giurisprudenza islamica
(fiqh) ha raggiunto uno sviluppo notevole e come, in conseguenza a ci, sono
sorte varie scuole giuridiche islamiche, ognuna con la propria interpretazione e
la propria applicazione della Sharia. Per questo il corso porr laccento sulla diffusione dellIslam nel mondo e le sue influenze nelle varie legislazioni dei paesi islamici e anche a maggioranza islamica. Si esaminer il ruolo e la sfida dellIslam a livello internazionale, vista la diversit culturale e la possibile coabitazione fra musulmani e non musulmani. Per raggiungere questo traguardo, il corso sar articolato come segue:
- sharia e fiqh; qualificazioni del diritto islamico; le cinque categorie di azioni
umani; le fonti del diritto Islamico: Corano, sunna, ijma, qiyas, urf, ada, qanun e altri criteri sussidiari.
- le scuole giuridiche scomparse; le quattro scuole giuridiche sunnite; le scuole shiite (zayditi, imamiti, ismailiti); la scuola zahirita; la scuola (kharijita)
ibadita; letteratura del hadith; letteratura degli artifici giuridici (hiyal);
- sovranit e potere; la Umma Islamiyya e la nascita degli Stati nazionali;
- shura e democrazia; il regime giuridico delle minoranze, tolleranza e libert
religiosa delle persone: capacit giuridica e capacit dagire,
- Diritto di famiglia: significato sociale e religioso del matrimonio, elementi essenziali del contratto di matrimonio, impedimenti al matrimonio, forma e validit del matrimonio, diritti e obblighi reciproci dei coniugi, regime dei beni tra coniugi, rapporti dei genitori con la prole (cura e mantenimento), forme di scioglimento del matrimonio; Lo Statuto personale nelle legislazioni
contemporanee. La condizione della donna nellislam; diritto ereditario: norme coraniche; diritto ereditario delle scuole sunnite (hanafita, malikita, shafiita e hanbalita) e delle scuole non sunnite (zaydita, ismailita, imamita,
zahirita e ibadita);
- Il diritto ereditario islamico nelle legislazioni contemporanee.
- Il diritto penale; Il diritto penale islamico nelle legislazioni contemporanee.
Bibliografia
J. Shacht, An Introduction to Islamic Law, Oxford University Press 1964; Ed. (vedi anche versione Italiana);
N. Coulson, A History of Islamic Law, Edimburgh University Press 1964;
M. Udugbor, Lezioni di diritto Islamico, (in preparazione).
Articoli di studio e dispense del Docente sul diritto islamico.

DESCRIZIONE DEI CORSI

473

Descrizione del corso


Il corso tratter i temi principali della materia con particolare riferimento alle fonti
del diritto amministrativo, la fisionomia costituzionale dellamministrazione, la struttura organizzativa della P.A. e i nuovi modelli di organizzazione amministrativa, lattivit dellamministrazione, le risorse e i beni pubblici, i controlli e le responsabilit.
Nello studio dellorganizzazione si prenderanno in esame gli apparati burocratici
nella loro dimensione strutturale e funzionale. Partendo dalle nozioni di organo e
di ufficio si illustrer, alla luce della recente riforma amministrativa, larticolazione dellorganizzazione amministrativa statale e territoriale nonch quella degli enti e soggetti direttamente e indirettamente pubblici e le relazioni organizzative.
Centrale sar, poi, lo studio dellazione amministrativa delle situazioni giuridiche
soggettive ed il rapporto tra potere amministrativo, cittadino e individuo (interessi semplici, amministrativamente protetti, interessi legittimi, diritti condizionati e
diritti soggettivi).
Particolare approfondimento sar dedicato al tema degli interessi pubblici ed al
labile confine teorico tra pubblico e privato, il ruolo della politica nella sua definizione e la scelta di diritto positivo come indispensabile parametro di riferimento della scelta giuridica, i principi e valori costituzionali quali paradigmi per
lanalisi giuridica (Stato di diritto e Stato sociale nella Costituzione italiana).
Verranno poi affrontati i temi del provvedimento amministrativo e della discrezionalit amministrativa nel loro inquadramento storico e sistematico sino alla fase
attuale, tenendo conto dellordinamento comunitario, per poi passare allo studio
del procedimento amministrativo come luogo di emersione dellinteresse pubblico e di ponderazione con gli altri interessi (obbligo di motivazione del provvedimento), laccesso ai documenti amministrativi, il silenzio della PA., attraverso
lanalisi, degli istituti e principi della legge 241 /1990 come modificata dalla legge
11 febbraio 2005 n. 15. Parallelamente si analizzeranno le modalit di azione della PA attraverso moduli consensuali (amministrazione per accordi, contratti, atti
negoziali) nella gestione dei rapporti paritari con gli amministrati. A seguire si studier laspetto del regime dei provvedimenti (validit invalidit, illegittimit/nullit, efficacia), e dei rimedi allinvalidit amministrativa (provvedimenti conservativi ed eliminatori). Da ultimo si tratter il tema delle risorse pubbliche, dei beni
pubblici e della loro gestione e, conclusivamente, quello dei controlli e del regime delle responsabilit della P.A. e dei funzionari verso terzi, alla luce del diritto nazionale e del diritto comunitario.
Bibliografia
E.Casetta, Manuale di diritto amministrativo, Giuffr 2010, Milano, XII edizione,
fino al capitolo VIII (solo i paragrafi 1 e 2) esclusi i capitoli IX , X e XI.

DIRITTO CIVILE

20534 DIRITTO AMMINISTRATIVO I IUS/10


CINTHIA PINOTTI
Annuale CFU 10 (2 ore)

474

DESCRIZIONE DEI CORSI

20535 DIRITTO AMMINISTRATIVO II IUS/10


CINTHIA PINOTTI
Annuale CFU 8 (2 ore)

DIRITTO CIVILE

Descrizione del corso


Il corso, per il quale richiesta la conoscenza da parte degli studenti degli istituti e nozioni fondamentali del diritto amministrativo, avr ad oggetto il sistema
di giustizia amministrativa con la finalit di studiare la problematica del principio
di legalit e la tutela giurisdizionale contro gli atti della pubblica amministrazione, con particolare riguardo anche al ruolo del giudice nella formazione dei principi del diritto amministrativo.
Nella prima parte del corso, partendo dalle patologie nellesercizio della funzione
amministrativa e dei vizi di legittimit, si approfondir levoluzione del sistema di
garanzie a tutela delle situazioni giuridiche soggettive dei singoli (rimedi amministrativi e rimedi giurisdizionali e reciproche relazioni).
Dapprima verr analizzato il sistema dei rimedi amministrativi (natura, funzione, tipologia); a seguire si studieranno la disciplina costituzionale della tutela giurisdizionale (artt. 24 comma 1, 25 comma 1 e 2, 28; 101; 102;103; 111, comma 1, 2, 6 e 8;
113) , i limiti della giurisdizione, il riparto tra giudice ordinario e giudice amministrativo e le azioni esperibili nei confronti della PA (tutela caducatoria e risarcitoria).
Si passer poi allanalisi approfondita degli istituti della giurisdizione amministrativa
(di legittimit, esclusiva e di merito).
Da ultimo si studier il processo amministrativo: le parti, il giudice, il ricorso,
listruzione probatoria, la fase cautelare, la fase decisoria, i mezzi di gravame
(appello, revocazione, ricorso per Cassazione per motivi di giurisdizione, opposizione di terzo), giudicato ed esecuzione, le procedure giurisdizionali speciali,
le giurisdizioni amministrative speciali.
La seconda parte del corso, di carattere pratico, avr ad oggetto lesame e lo studio di casi di giurisprudenza collegati ai temi affrontati nella parte teorica.
Bibliografia
C. Pinotti, Giustizia amministrativa, LUP, Roma 2009;
C. Pinotti, Il nuovo processo amministrativo, LUP, Roma, in corso di pubblicazione.
__________________________
20545 LINGUA INGLESE GIURIDICA LIN/12
FRANCESCO AMICUCCI
Annuale CFU 6 (2 ore)
Descrizione del corso
Il corso ha per oggetto unintroduzione sul sistema giuridico di Common Law, in comparazione con quello di Civil Law, e lapprendimento di termini e frasi idiomatiche ti-

475

piche della terminologia giuridica inglese mediante esercitazioni interattive con gli studenti e test durante lanno. Nel primo semestre agli studenti viene esposta una introduzione storica-comparatistica della evoluzione della cosiddetta Civil law o Statutory
law e della Common Law o Stare Decisis. Viene inclusa nel corso lesposizione dei
caratteri peculiari del sistema di Civil law o Statutory law (i.e.: diritto civile) applicato
nei paesi dellEuropa Continentale a partire dalle prime codificazioni del diritto Romano, seguendo lespansione dellImpero Romano, passando attraverso le codificazioni
francese, spagnola, tedesca (con accenni alla scuola storica tedesca sulla quale sono
basati i nostri attuali ordinamenti giuridici civilistici) e di altri paesi europei anche di
tradizione e lingue dellEst europeo. Attraverso la descrizione dellitinerario storico si
introducono ed esaminano i motivi del sorgere nel Regno Unito e nelle isole limitrofe di una cultura giuridica diversa da quella Europeo-continentale. Litinerario storico
degli ordinamenti giuridici viene poi legato allo sviluppo ed espansione delle diverse lingue, culture ed economie. Il corso passa poi a trattare il fenomeno dellidentit tra le lingue parlate e il sistema di diritto applicato. Al Latino, alle lingue neolatine
e a quelle di ceppo Europeo-continentale, fanno seguito sistemi di Civil Law (i.e.: diritto civile) come in Europa Continentale e nei paesi ex-colonie francesi (Nord Africa), spagnole e portoghesi (centro e sud America), olandesi, belghe ed italiane. Allinglese, parlato nel Regno Unito, nelle isole limitrofe nonch nelle ex-colonie britanniche, fanno seguito sistemi di Common law (USA, Canada inglese (Ontario, British
Columbia), India, Australia, Nuova Zelanda e Sudan).
A supporto di tale tesi sono poi portate delle eccezioni che confermano la regola.
Lingua/cultura Diritto applicato. In Nord America, in Lousiana e nel Canada francese (Quebec) alla lingua francese si associano sistemi di Civil Law mentre in Centro
e Sud America alla lingua inglese si associano sistemi di Common Law come nella
Guyana Inglese e a Panama. Nel secondo semestre il corso prevede approfondimenti sui seguenti argomenti: lingua giuridica inglese come lingua specialistica/radici latine e anglosassoni; Common law quale legge regolante gli affari e la finanza
internazionali; sistema giudiziario inglese dalle equity courts ai giorni di oggi; differenze tra il sistema giudiziario inglese e statunitense; esercitazioni sui materiali che
comprendono un breve dizionario di terminologia giuridica e testi mediante i quali la terminologia del dizionario viene gradualmente recepita dagli studenti.
Le esercitazioni in aula tratteranno - in lingua inglese - i seguenti istituti e branche del diritto italiano tradotti: (i) promissory note (pagher cambiario); (ii)Letters of patronage (lettere di patronage); (iii) Mortgage (Ipoteca); (iv) Pledge (pegno); (v) Surety (fidejussione); (vi) Rights and duties arising out of marriage (Diritti e doveri nascenti dal matrimonio); (vii) Parental authority (Potest dei genitori); (viii) Contracts in general (Contratti in genere) e (ix) Shares Sale and Purchase Agreement (contratto di compravendita di azioni).
Bibliografia
Henry Campbell Black, Blacks Law Dictionary West Publishing Co., St. Paul
Minn., USA 1997;

DIRITTO CIVILE

DESCRIZIONE DEI CORSI

476

DESCRIZIONE DEI CORSI

Elisabeth E. Martin, Dictionary of law Oxford University Press, Oxford-NewYork 2002;


James E. Clapp, Dictionary of the Law Random House Websters;
Francesco de Franchis, Dizionario Giuridico-Law Dictionary, Giuffr Editore Milano, 1984;
Testo consigliato per lesame:
Francesco Amicucci, Breve Dizionario di Terminologia Giuridica con Testi per
Esercizi in Appendice, Pontificia Universit Lateranense, 2010.
__________________________
20567 DIRITTO DELLO STATO DELLA CITT
GIORGIO CORBELLINI
2 semestre CFU 6 (2 ore)

DEL

VATICANO IUS/02

DIRITTO CIVILE

Descrizione del corso


Il corso si propone di illustrare lorigine, gli elementi costitutivi e le caratteristiche dello Stato della Citt del Vaticano, gli organi dello Stato ed i loro poteri, la
natura dellordinamento giuridico, il sistema delle fonti del diritto, il diritto amministrativo ed il diritto del lavoro.
Punto di partenza storico-giuridico il Trattato Lateranense, del quale saranno illustrati in forma essenziale i contenuti. Seguir la presentazione degli elementi
costitutivi e delle caratteristiche specifiche dello SCV. Verranno illustrati la natura dellordinamento giuridico ed il sistema delle fonti del diritto (leggi proprie;
diritto canonico; diritto italiano recepito; consuetudine; poteri del giudice per la
disciplina dei casi non previsti). Verr richiamata anche qualche idea circa lo SCV
nellambito internazionale. Saranno presentati:
1) gli organi dello Stato deputati allesercizio del potere legislativo e di quello esecutivo (evoluzione storica dal 1929 al 22 febbraio 2001, data di entrata in vigore
della nuova legge fondamentale, di cui verranno presentati i contenuti nella prospettiva della continuit e delle novit rispetto al passato);
2) lordinamento giudiziario e gli organi deputati allesercizio del potere giudiziario (fasi della sua evoluzione dal 1929 alla sua realt attuale secondo la legge 21
novembre 1987); seguir la presentazione della procedura e del Codice di procedura civile vaticano, promulgato nel 1946, delle fonti del diritto penale e di
quelle del diritto civile o privato;
3) il diritto amministrativo (fonti del diritto amministrativo vaticano e leggi italiane di natura amministrativa recepite; attivit dello SCV nelle varie manifestazioni della vita civile, con qualche accenno allevoluzione della normativa vaticana circa il controllo degli atti amministrativi);
4) il diritto del lavoro (brevi richiami storici; principi circa il lavoro prestato presso la Sede Apostolica; stato giuridico del personale; Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica e sue competenze: avvio, evoluzione, situazione attuale).

DESCRIZIONE DEI CORSI

477

Bibliografia
Dispense del professore, ampie, dettagliate ed aggiornate, che comprendono anche una bibliografia molto ampia.
__________________________

Descrizione del corso


Il corso, volto a fornire unintroduzione sistemologica al diritto cinese, sar strutturato in tre parti.
La prima parte sar dedicata ai fondamenti della cultura politica cinese e allevoluzione storica delle istituzioni della Cina imperiale e repubblicana. Verranno approfonditi in particolare il tema del contrasto tra la scuola legista e quella confuciana,
quello delle codificazioni dinastiche e quello dellorganizzazione istituzionale dello Stato burocratico. Si analizzer inoltre il processo di modernizzazione del diritto cinese nel XX secolo, anche in comparazione con gli sviluppi degli altri sistemi
giuridici dellAsia orientale. La seconda parte verter sullesame del sistema giuridico della Repubblica Popolare Cinese contemporanea, e verter sullassetto costituzionale, sul sistema delle fonti del diritto e sulla pratica giuridica, dando conto
anche di alcune delle pi significative trasformazioni in atto nel diritto sostanziale
civile, commerciale e del commercio internazionale cinese, soprattutto successivamente alladesione alla Organizzazione Mondiale del Commercio.
Infine, saranno affrontate alcune tematiche monografiche connesse allevoluzione della tutela dei diritti fondamentali, quali in particolare quella della libert religiosa e quella della politica di pianificazione delle nascite.
Bibliografia
R. Cavalieri, La legge e il rito. Lineamenti di storia del diritto cinese, Milano, F.Angeli, 1999;
R. Cavalieri (a cura di), Diritto dellAsia orientale, Venezia, Cafoscarina, 2008.
__________________________
20901 DIRITTO DEI PAESI DI COMMON LAW IUS/02
ANNE W. MONCKTON
1 semestre CFU 6 (2 ore)
Descrizione del corso
Il corso ha per oggetto lesposizione dei lineamenti fondamentali del common law.
Il corso semestrale e comprende un primo tema delle definizioni della common

DIRITTO CIVILE

20569 DIRITTO CINESE IUS/02


RENZO CAVALIERI
2 semestre CFU 6 (2 ore)

478

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CIVILE

law; la area di applicazione del diritto inglese; larea di applicazione della famiglia
della common law. Il secondo tema esamina lo sviluppo storico del diritto inglese: il periodo anglo- sassone; il periodo 1066-1485 (la formazione della common
law e lo sviluppo di equity); il periodo 1485-1832 (la concorrenza con equity); il
periodo moderno. Il terzo tema prende in esame equity: lorigine e le caratteristiche di equity; i principi fondamentali di equity(es. equity will not suffer a
wrong without a remedy, equity acts in personam) ; le dottrine di equity( conversion, election, satisfaction, performance, undue influence); le applicazioni e i rimedi di equity (injunctions, specific performance, rescission, rectification). Il quarto tema verte sul Trust; la definizione; il meccanismo del trust; la
differenza che il diritto inglese fa tra due forme di compropriet: joint tenancy e
tenancy in common; lorigine del trust; lo sviluppo storico del trust; le caratteristiche di tutti i trust; la differenza tra il trust e altri concetti (confronto con bailment, agency, contract); la classificazione dei vari tipi di trust ( express private, resulting, constructive, charitable, non-charitable pur pose trusts); i requisiti e le formalit per la costituzione valida del trust; ulteriore esame del charitable trust: i vantaggi di essere un charitable trust; la definizione di charity; la dottrina Cy-Prs. Il quinto tema prende in esame la differenza di struttura del diritto
inglese con il diritto dei paesi romanistici: la diversit per quanto riguarda le categorie (torts etc.) e concetti giuridici; la concezione giurisprudenziale della legal rule; il sistema aperto e ilsistema chiuso; il carattere del diritto di origine legislativo
in Inghilterra; la esclusione della distinzione fra regole di diritto imperative e regole di diritto suppletive. Le fonti del diritto inglese: la regola del precedente; la legge (statute, Act of Parliament); la consuetudine; la dottrina (books of authority). Lultimo tema studia lorganizzazione giudiziaria inglese; lo sviluppo dei tribunals
(The Leggatt Report 2002); la struttura e organizzazione della professione legale.
Bibliografia
Ren David and John E.C. Brierley, Major Legal Systems in The World Today,
Stevens, Third Edition;
Ren David Camille Jauffret-Spinosi I Grandi Sistemi Giuridici Contemporanei,
Cedam Quarta Edizione Italiana.
__________________________
20912 DIRITTO TRIBUTARIO IUS/12
MARIA DE BENEDETTO
Annuale CFU 6 (2 ore)
Descrizione del corso
Il corso analizza gli istituti e le procedure del diritto tributario attraverso unanalisi sistematica e normativa e si propone di far conseguire la conoscenza del funzionamento delle dinamiche, delle garanzie e dei soggetti istituzionali che svol-

479

gono funzioni legate al prelievo tributario.


Nel primo semestre sar oggetto di trattazione la parte generale del diritto tributario.
Si avr particolare riguardo alle fonti, ai principi costituzionali in materia tributaria allinterpretazione delle norme tributarie e al diritto di interpello; allelusione della normativa fiscale. Verranno, poi, trattati i diversi aspetti dellapplicazione delle imposte (lamministrazione finanziaria, compiti, organizzazione,
atti; ladempimento volontario e le dichiarazioni fiscali; le indagini selettive degli uffici: controlli fiscali; controllo formale; poteri dindagine e istruttori; la documentazione degli atti istruttori; lesito del controllo: lavviso di accertamento;
laccertamento analitico; laccertamento induttivo la prova dellevasione; laccertamento con adesione; la riscossione: spontanea; dufficio; riscossione frazionata e sospensione della riscossione; il rimborso: da conguaglio; da versamento allorigine non dovuto). Nel corso si affronteranno la materia della tutela giurisdizionale (con riguardo alla giurisdizione tributaria) e quella della soggettivit tributaria (il responsabile dimposta; il sostituto dimposta). Oggetto di
uno specifico approfondimento saranno le sanzioni tributarie.
Nel secondo semestre verranno affrontati i seguenti argomenti relativi alla parte speciale del diritto tributario:
tasse, tariffe, imposte (profili economici e giuridici); imposte dirette e indirette;
tassazione e sviluppo economico; pressione fiscale; il cd. federalismo fiscale.
il reddito (profili generali); le categorie di reddito: fondiario, di capitale, di lavoro dipendente, dimpresa, di lavoro autonomo, redditi diversi; imposizione
diretta delle persone fisiche e delle imprese; le scritture contabili; la struttura
dei modelli di dichiarazione in relazione alle categorie di reddito;
lIva; le imposte sui trasferimenti; i tributi minori.
Bibliografia
R. Lupi, Diritto tributario, Milano, Giuffr, 2009;
F. Tesauro, Istituzioni di diritto tributario Parte generale, Torino, Utet, 2009.
__________________________
20913 DIRITTO COMMERCIALE IUS/04
MARIA RITA PETRONGARI
Annuale CFU 15 (2 ore)
Descrizione del corso
Il corso finalizzato allapprofondimento di fondamentali istituti, attraverso la
puntuale disamina delle norme, nonch lanalisi di teorie e situazioni giuridiche
riguardanti limpresa e le societ.
In primo luogo sono illustrate la nozione giuridica e le distinzioni tra le varie categorie dimprenditori, con riferimento alle dimensioni, attivit svolte e soggetti, nonch le problematiche riguardanti lacquisto e la perdita della qualifica. Vengono trat-

DIRITTO CIVILE

DESCRIZIONE DEI CORSI

480

DESCRIZIONE DEI CORSI

DIRITTO CIVILE

tate le realt dellazienda e dei consorzi, la crisi dellimpresa, le diverse innovazioni


legislative tra cui la riforma delle procedure concorsuali e la disciplina dellimpresa
sociale (d.lgs. n. 155/2006), limpresa nel diritto interno e in quello comunitario, le
prospettive della concorrenza. Si fa riferimento alle funzioni delliniziativa economica in forma dimpresa riconosciuta nel Trattato UE e nella Costituzione Europea.
La seconda parte del programma verte sulla disciplina societaria. Si chiariscono
le classificazioni, gli elementi costitutivi e la nascita dellente, latto costitutivo e
lo statuto, i conferimenti e il capitale sociale, lautonomia patrimoniale, la partecipazione e responsabilit del socio, le modifiche statutarie, il recesso. Si analizzano: societ di persone, societ di capitali, cooperative, societ europea, organi delle societ, modelli di amministrazione, controllo, bilancio, responsabilit e
disciplina sanzionatoria, scioglimento, trasformazione e ristrutturazione. Ci si sofferma sulle riforme legislative riguardanti societ per azioni, cooperative e gruppi di societ. Specifica attenzione dedicata a soggettivit e personalit degli enti attraverso la proiezione nellattivit giuridica, particolarmente nelle diverse forme associative rappresentative di nuovi interessi, nonch al ruolo delle societ
di capitali nel mercato economico quali soggetti dellordinamento ed elementi
partecipi dellevoluzione sociale.
La terza parte dellinsegnamento dedicata ai titoli di credito e alle leggi di circolazione. Vengono approfondite le seguenti tematiche: azioni, obbligazioni,
strumenti partecipativi, patti parasociali, Consob, intermediazione finanziaria e
mercato mobiliare. Si illustrano infine i contratti commerciali, soffermandosi sulla tipologia e sui singoli aspetti della loro disciplina.
Bibliografia
U. Belviso, A. Graziani, G. Minervini, Manuale di diritto commerciale, Cedam,
Padova 2011;
M.R. Petrongari, Profili privatistici degli enti nellordinamento italiano, Mursia,
Roma 2000 (limitatamente ai capitoli I-III e VI);
Codice Civile (qualunque edizione aggiornata).
Durante le lezioni saranno indicate alcune letture di approfondimento e distribuiti materiali di ricerca.
__________________________
20914 DIRITTO CIVILE IUS/01
GIANNI BALLARANI
Annuale CFU 14 (2 ore)
Descrizione del corso
Il corso verter sul tema del contratto e, in particolare, sui seguenti aspetti:
Introduzione alla teoria del contratto. La rappresentanza. Il contratto per persona
da nominare. Laccordo. La responsabilit precontrattuale. Gli obblighi di contrar-

DESCRIZIONE DEI CORSI

481

re. La contrattazione. La forma. Il contenuto. Le condizioni generali di contratto. La


tutela del contraente debole. Linterpretazione. La causa. Lintegrazione. Lefficacia.
La condizione. Lefficacia diretta verso i terzi. Lefficacia riflessa. Linvalidit. La nullit. Lannullabilit. La rescindibilit. La simulazione. La cessione. Lestinzione.
Bibliografia
A. La Torre, Diritto Civile e Codificazione. Il rapporto obbligatorio, Milano, Giuffr 2006, capp. II,III,IV;
C. Massimo Bianca, Diritto civile, III volume (Il contratto), Milano, Giuffr, ultima edizione, con esclusione delle parti relative alla gestione di affari altrui, alla subfornitura, alla trascrizione, agli altri regimi di opponibilit.
Codice civile, a cura di A. Di Majo, Milano, Giuffr, ultima edizione.
__________________________

Descrizione del corso


Il Corso si propone, in via principale, di verificare la ridefinizione dei rapporti tra
criminologia e diritto penale nellambito di quella scienza penale che, proprio attraverso la valorizzazione delle fonti e degli strumenti delle conoscenze empiriche provenienti dalle cc.dd. scienze ausiliarie, si proponga la individuazione di
soluzioni alle diverse tipologie di fenomeni criminosi secondo strategie razionali
di politica criminale orientate alla attuazione di un controllo multiagenziale e integrato. Levoluzione storica del pensiero criminologico, dalle origini illuministe
alla criminologia critica, ha testimoniato, infatti, una profonda alterazione nei rapporti tra criminologia e diritto penale che, da socio prevalente a socio soccombente, si visto svilire e costantemente superare nei suoi fondamenti dommatici,
anche alla luce di una estremizzazione del controllo sociale visto come panacea
allineffettivit di un controllo penale esasperatamente repressivo ed incapace di
fronteggiare le cause di una criminalit sempre pi diffusa.In questo quadro, allora, lo studio delle categorie criminologiche di base, unito alla loro attualizzazione - tipo dautore e soggettivit attiva, vittimologia e vittimodommatica nella soggettivit passiva, danno e disvalore di evento, causalit e imputazione oggettiva
nella societ del rischio, elemento soggettivo e atteggiamento interiore, colpevolezza e responsabilit, capacit di intendere e di volere e concetto giuridico di imputabilit nella societ del pericolo, funzione normativa della pena, testimonier
linsostituibile apporto delle acquisizioni empiriche alla piena attuazione di quella idea di scopo nel diritto penale che, a partire dal Marburger Programm di Franz
von Liszt, ha condotto alla elaborazione di una autonomia teleologica del diritto

DIRITTO CIVILE

20922 CRIMINOLOGIA IUS/17


ANTONINO SESSA
1 semestre CFU 6 (2 ore)

482

DESCRIZIONE DEI CORSI

punitivo rispetto agli altri sistemi di controllo extrapenale, assecondando una idea
di extrema ratio della pena capace di promuovere la razionale sussidiariet dellapparato sanzionatorio, pi ampiamente inteso e integrato anche da opportune,
concrete politiche sociali, nel pieno rispetto di esigenze di garanzia ed efficienza
per la inflizione della sanzione pi grave. In un tale contesto, allora, lo studio dei
profili empirici delle manifestazioni criminose potr essere collegato alla presa
datto delle funzioni, a volte fortemente simboliche, della legislazione penale gi
promossa o da promuovere. La criminalit dei colletti bianchi, la questione femminile e il fenomeno di contiguit nelle organizzazioni mafiose, lusura e il riciclaggio, la tutela ambientale e i limiti di un possibile controllo penale, le questioni di bioetica, la pedofilia, la violenza sessuale, limmigrazione, il diritto penale
del processo, la frantumazione del sistema sanzionatorio, etc., costituiranno, allora, di volta in volta, oggetto di opportuno approfondimento settoriale, non disgiunto da una proiezione pi generale dei singoli fenomeni allinterno di una pi
completa e razionale riforma del sistema punitivo.

DIRITTO CIVILE

Bibliografia
1) Vinciguerra, Principi di criminologia, Cedam, Padova, 2004;
2) Moccia, La perenne emergenza. Tendenze autoritarie nel sistema penale, Edizioni Scientifiche Italiane, II Ed., Napoli 1997;
o, in alternativa
2a) Sessa, Infedelt e oggetto della tutela nei reati contro la pubblica amministrazione, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2006.
Letture consigliate, anche per eventuali ed ulteriori approfondimenti:
AA. VV., Proposte di criminologia applicata, a cura di C. SERRA, Giuffr, Milano 2003.
Baratta, Criminologia critica e critica del diritto penale, Il Mulino, Bologna 1982.
Forti, Limmane concretezza. Metamorfosi del crimine e controllo penale, Raffaello Cortina Editore, Milano 2000.
Gppinger, Kriminologie, 5. Auflage, Verlag C.H.Beck, Mnchen 1997
KAISER, Criminologia, Giuffr, Milano 1985.
Moccia, Il diritto penale tra essere e valore. Funzione della pena e sistematica teleologica, Edizioni Sceintifiche Italiane, Napoli 1992, pp.1-116.
Ponti, Compendio di criminologia, Raffaello Cortina Editore, Milano 1999.
Roxin, Politica criminale e sistema del diritto penale. Saggi di teoria del reato, a
cura di S. Moccia, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1998.
Sclafani, Teorie ed attualit in criminologia. Il caso Russia, CLUEB, Bologna 1998.
Sutherland, Il crimine dei colletti bianchi (1983), trad. it. a cura di G. FORTI, Giuffr, Milano 1987.
Volk, Sistema penale e criminalit economica. I rapporti tra dommatica, politica
criminale e processo, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1998.
Zaffaroni, Alla ricerca delle pene perdute. Delegittimazione e dommatica giuridico-penale, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1994.

DESCRIZIONE DEI CORSI

483

Descrizione del corso


Il corso si propone di fornire allo studente le nozioni fondamentali del diritto costituzionale, partendo dalle nozioni-base del diritto pubblico, quali le
definizioni di ordinamento giuridico, norma giuridica, diritto oggettivo,etc..
In particolare,sar approfondito il concetto di ordinamento politico, con particolare riferimento allo Stato e ai sistemi globali (ONU, WTO, etc.). Dopo
di che saranno analizzate le forme di Stato e le forme di governo, soffermandosi, sotto il primo profilo, sulla opposizione tra democrazie e autocrazie (incluse le dittature) e, sotto il secondo profilo, sulle differenze tra regimi parlamentari, presidenziali e semi-presidenziali.
La parte centrale del corso sar dedicata allorganizzazione costituzionale della Repubblica Italiana, precisando inizialmente il modo in cui la Costituzione
concepisce la divisione dei poteri e il rapporto di reciproco controllo fra gli
stessi poteri. Successivamente verranno esaminati i singoli organi costituzionali, cominciando dal Parlamento. Verr analizzata la struttura bicamerale del
nostro Parlamento, il modo in cui le singole Camere sono formate (sistemi
elettorali) e lorganizzazione interna del Senato e della Camera dei deputati.
Si parler, poi, del Governo e del rapporto di fiducia intercorrente tra esso e
il Parlamento, per passare successivamente alla composizione del Governo
medesimo e alle relazioni di questo con la pubblica amministrazione. Dopo
di che si tratter del potere giudiziario, precisando il modo in cui organizzato e in cui funziona in base alla Costituzione. Infine, saranno trattati gli organi di garanzia costituzionale (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale) e gli organi ausiliari (CNEL, Corte dei conti, Consiglio di Stato).
Lultima parte dellorganizzazione costituzionale riguarder le Regioni e le autonomie locali, nellambito della quale verranno sottolineate le notevoli novit introdotte dalla riforma costituzionale del 2001.
Il Corso si concluder con lesame del sistema delle fonti normative, ordinato sulla base dei principi di gerarchia e di competenza. Particolare attenzione verr data al concetto di Costituzione e di potere costituente, a quello di
legge e di potere legislativo (incluso il procedimento legislativo), a quello di
regolamento e di atto amministrativo.
Bibliografia
A. Baldassarre, Introduzione al diritto costituzionale, Laterza, Bari-Roma (di
prossima pubblicazione).
Un altro testo manualistico che verr indicato allinizio del corso.

DIRITTO CIVILE

20924 DIRITTO COSTITUZIONALE I IUS/08


CESARE MIRABELLI
1 semestre CFU 5 (2 ore)

484

DESCRIZIONE DEI CORSI

20925 DIRITTO COSTITUZIONALE II IUS/08


CESARE MIRABELLI
2 semestre CFU 4 (2 ore)

DIRITTO CIVILE

Descrizione del corso


Il corso presuppone ed integra il programma svolto nel primo semestre ed dedicato ai principi fondamentali della costituzione, ai diritti ed ai doveri della persona e dei cittadini. Esaminati i rapporti tra persona, comunit e istituzioni, verranno individuati gli elementi che caratterizzano la impostazione personalistica e
solidaristica della costituzione ed i valori di fondo ai quali essa si ispira.
I diritti fondamentali, quale espressione della dignit della persona, saranno esaminati nelle loro caratteristiche essenziali, tenendo conto della convergenza dei
cataloghi dei diritti fondamentali, garantiti dalla costituzione, dal diritto comunitario (Carta di Nizza e Trattato che istituisce una costituzione per lEuropa), dal
diritto internazionale (Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libert fondamentali, Patti ONU), ed illustrando i diversi ambiti e
livelli di protezione (Corte Costituzionale, Corte di Strasburgo, Corte di Giustizia
della CEE . Accanto ai diritti fondamentali verranno esaminati i doveri costituzionali inderogabili. Una parte del corso sar dedicata ai diritti sociali.
Seguendo limpostazione pluralistica, saranno trattate le formazioni sociali, ed in
particolare esaminato il modello costituzionale di famiglia fondata sul matrimonio.
Sar, infine, trattata la protezione giurisdizionale dei diritti.
Bibliografia
P. Grossi, Il diritto costituzionale tra principi di libert e istituzioni, Cedam, Padova, 2005.
Appunti dalle lezioni o un manuale di diritto costituzionale che tratti gli argomenti del programma.
__________________________

25101 DIRITTO ECCLESIASTICO


ANTONELLO BLASI
2 semestre CFU 6 (2 ore)

COMPARATO

IUS/11

Descrizione del corso:


Il corso fornisce strumenti bibliografici et elementi conoscitivi relativamente alla
tutela della libert religiosa individuale e collettiva e al concreto operare delle
confessioni religiose e dei loro enti nellordinamento italiano e negli altri paesi.
Contenuti del corso:
Verso un Diritto Ecclesiastico dellUnione Europea.
Sistemi di relazione tra Stato e Confessioni religiose in Italia e in Europa.

485

Negoziazione legislativa, delegificazione, concertazione.


Le fonti del diritto ecclesiastico: concordati, intese, trattati ecclesiastici.
La legislazione unilaterale dello Stato.
Nozione di confessione religiosa: aspetti comparativi.
Relazioni tra Stato e Confessioni religiose, tradizionali, stabilite, riconosciute.
Relazioni tra Stato e Confessioni religiose non riconosciute.
Aspetti del diritto ecclesiastico in Italia.
Confessioni religiose di minoranza e Intese con lo Stato.
Le Confessioni prive di intesa.
Libert religiosa e legislazione sui culti.
Insegnamento della religione nella scuola pubblica.
Gli enti ecclesiastici: profili civilistici e fiscali.
Il sostentamento del clero.
Legislazione regionale in materia ecclesiastica.
Le materia eticamente sensibili: eutanasia, interruzione della gravidanza, fecondazione assistita.
Libert religiosa e diritti umani nei paesi del Medio Oriente.
Sistemi di relazione Ordinamenti civili- confessioni religiose.
Le leggi sulla libert religiosa.
Diritti africani e diritto ecclesiastico.
La libert religiosa in Francia.
Sistemi a legislazione negoziata: il Belgio.
Diritto ecclesiastico in Spagna.
Rapporti tra Stato e chiesa in Gran Bretagna.
Libert religiosa in Irlanda, Grecia e Portogallo.
Confessione, comunit e gruppi religiosi Nozione.
Si indicano i testi che potranno esser scelti dagli studenti per lesercitazione tra
quelli sotto elencati.
Bibliografia
F. Onida, Il giro del mondo in duecentocinquanta pagine. Itinerari di Diritto Ecclesiastico comparato, Il Mulino, Religione e Societ 2010.
M.C. Ivaldi, Diritto e religione nellUnione Europea, Nuova Cultura, 2009.
G. Palma, Diritto ecclesiastico per culti acattolici. Appunti e spunti di analisi delle norme vigenti in materia, Centro Biblico, 2008.
M. Lugli, C.J. Cerioli, I. Pistolesi, Elementi di diritto ecclesiastico europeo. Principi ,modelli, giurisprudenz, .Giappichelli, 2008. Collana: Esercitazioni di diritto ecclesiastico.
R. Botta, Manuale di diritto ecclesiastico. Valori religiosi e rivendicazioni identitarie nellautunno dei diritti, Torino, Giappichelli, 2008.
G. Cimbalo, Libert religiosa e diritti umani nellEst Europa. Bologna, 2008.
G.Macri, M.Parisi, V. Tozzi, Diritto ecclesiastico europeo, Laterza, 2006.
V.Pacillo, C.J. Pasquali, I simboli religiosi. Profilo di diritto ecclesiastico italiano e

DIRITTO CIVILE

DESCRIZIONE DEI CORSI

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DESCRIZIONE DEI CORSI

comparato, Giappichelli, collana Esercitazioni di diritto ecclesiastico, 2005.


P. Cavana, I segni della discordia. Laicit e simboli religiosa in Francia. Giappichelli, 2004.
L.Vannicelli, D. Mannini, S.Marangoni, Sistemi giuridici comparati. Corso di diritto ecclesiastico e diritto pubblico. Mucchi 2004, Collana: Quad. Dip. Scienze Giuridiche Moderne.
L.Vannicelli, G. Vezzani, Superamento del principio concordatario nellorizzonte
ecclesiastico. Lezioni di diritto ecclesiastico comparato, Mucchi, 2002, Collana:
edizioni scient. Corsi universitari.
A. Guarino, Diritto ecclesiastico tributario e articolo 20 della costituzione,Jovene,
Collana Ist. dir. ecclesiastico- Univ. NA Federico II, 2001.
F.M. Margiotta Broglio, C. Mirabelli, F. Onida, Religioni e sistemi giuridici. Introduzione al diritto ecclesiastico comparato, Il Mulino, Bologna 2000, II edizione.

DIRITTO CIVILE

Fonti Telematiche:
Federalismo e interessi religiosi (Feir)
Africa e Diritti Umani (Afrikadu)
Libert religiosa e diritti umani nellEst Europa (Licodu)
Accordi e intese tra gli Stati e le Confessioni Religiose (Aiscr)
Laboratorio europeo sul matrimonio e le unioni registrate (Olir)
Bibliografia Sergio Lariccia
Stato chiese e pluralismo confessionale- rivista telematica.