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Segnalazioni

MERCOLED 17 DICEMBRE 2014 IL PICCOLO

immigrati, facendo in modo che


quelli assegnati al Comune di
Roma si moltiplicassero per dieci, passando da 250 a 2500.
Infine, con involontaria ironia,
Monica Guerzoni, sul Corriere
del 4.12.14, ci fa sapere che, terminata le presidenza di Zingaretti alla provincia, Odevaine ritorna al Comune di Roma come capo della Trasparenza con la giunta Marino. Fin qui la storia di un
uomo su cui, malgrado i tarli di
origine, nessuno ritiene di sollevare dubbi.
Daltronde perch mai, visto che
Buzzi, era potuto diventare capo
di un impero che fatturava per la
Pubblica amministrazione oltre
60 milioni annui di appalti, pur
avendo riportato una condanna
a 25 anni di reclusione per lomicidio di una prostituta?
Come ha giustamente affermato
Veltroni, che di Odevaine fu a
lungo idatore di lavoro, "ogni
struttura che amministri potere
esposta. Ci che conta se la
guida sapeva, se tollerava. Veltroni certamente non sapeva,
altrimenti sarebbe intervenuto e
del resto, come ha affermato,
Nessuno ci ha mai riferito dubbi
o voci sulle sue azioni. Anzi,
insieme liberammo dalla criminalit molti quartieri, perch
Odevaine stato, in quegli anni,
tra le persone pi impegnate sul
fronte della lotta all'abuso e alla
illegalit diffusa.
Il problema per resta, poich se
per essere penalmente corresponsabili servono prove, per la
responsabilit politica basta molto meno. Se uno non si accorge
di avere accanto per anni un delinquente, allora, se non connivente, vuol dire che non in grado di reggere unamministrazione pubblica e diventa inaffidabile per ruoli istituzionali, anche a
venire. I recenti scandali a carico
delle Cooperative Triestine e delle Cooperative Carniche e luso
di affidare settori sempre pi
larghi di attivit delle aziende
sanitarie a cooperative esterne,
non consentono di essere certi
sul fatto che anche nella nostra
regione non siano presenti fenomeni di infiltrazione malavitosa
nei settori che riguardano le cooperative di ex-tossicodipendenti
ed ex-detenuti, oltre che lassistenza ai migranti. Occorre vigilare e prevenire. Nel Terzo Settore
sono purtroppo presenti anche
esperienze sconcertanti e il provvedimento per il suo riordino
deve rappresentare un'occasione per prendere le distanze da
tali fenomeni.
On. Gian Luigi Gigli
Capogruppo Per lItalia-CD
Commissione Affari costituzionali
premio

Lesempio
della Piccinino
Venerd scorso si svolta nella sala del Consiglio comunale di
Trieste la bella e sentita cerimonia di consegna del San Giusto
doro alla nostra bravissima attrice Ariella Reggio, tanto apprezzata e amata dal pubblico triestino e non solo. Nel corso della
cerimonia, il Presidente dellOrdine dei Giornalisti della nostra
regione, Cristiano Degano, ha
conferito un riconoscimento speciale alla carriera alla giornalista
triestina Bianca Maria Piccinino,
che vive a Roma e che avr presto 91 anni. In qualit di cugino di
Bianca ho ritirato io, per suo conto, la relativa targa e, dopo aver
ascoltato le parole introduttive
del presidente Degano, ho semplicemente letto un breve messaggio di ringraziamento e saluto trasmessomi dalla premiata.
Avrei desiderato pure sottolineare il grande valore della figura di
mia cugina ma non intendevo
allargarmi troppo in una cerimonia gi in corso. Lo faccio ora
con calma perch, come descritto dal direttore Possamai nellintervista del Piccolo del gennaio
2014, Bianca Maria Piccinino

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DISSERVIZI

LA LETTERA DEL GIORNO

Gli studenti e il ticket sharing, idea buona ma scorretta

rendo lo spunto dalla cronaca di


Laura Tonero (articolo del 14 dicembre, dal titolo "Con il ticket sharing
gli studenti si passano il biglietto non scaduto") relativa all'iniziativa degli studenti
medi che hanno deciso di lanciare una
campagna sul riuso del biglietto dell'autobus.
Viviamo tutti momenti difficili che portano a comprendere varie forme di protesta che stanno proliferando nel nostro Paese che vede oggi anche una Capitale "di
mezzo". Ma, rivolgendomi a Ilaria, rappresentante del Coordinamento studenti medi, e in generale a tutti gli studenti, osservo
che comprendere non significa giustificare; non tanto e non solo in termini di illeciti amministrativi, che comunque sono

perseguibili come evasione tariffaria, ma


per non rincorrere l'abitudine a giustificare questo e altro nel nome del "cos fan tutti" e "guarda cosa fanno gli altri".
I servizi collettivi li paghiamo tutti in
proporzione al reddito - salvo appunto gli
evasori - e naturalmente costano pi del ticket sanitario o del trasporto pubblico.
Nel nostro caso il ricavo da tariffa copre il
29% dei costi. Il rimanente costituito da
corrispettivo regionale (e quindi da denaro derivante dalle tasche di tutti gli abitanti della regione) a fronte del contratto di
servizio stipulato nel 2000 e oggi prorogato fino all'assegnazione della nuova gara.
Facendo del marketing tariffario, proprio la Regione stabilisce il prezzo del biglietto, ma anche degli abbonamenti (an-

nuali, mensili e quindicinali) che hanno


una scontistica che tiene anche conto della numerosit della famiglia e di formule
agevolate per studenti. Particolare attenzione viene riservata alle disabilit e alle
categorie protette. Mi risulta poi che le
Province e i Comuni agevolino ulteriormente le persone con redditi bassi e con
disagi. Un abbonamento annuale costa, al
giorno, meno di un caff e meno di una ricarica telefonica.
Coraggio ragazzi! Diamoci una mano a
crescere insieme, con rispetto reciproco,
ben sapendo che tutti noi abbiamo bisogno soprattutto di "esempi" e non di "sermoni".
Cosimo Paparo
amministratore delegato Trieste Trasporti spa

GLI AUGURI DI OGGI

Il postino suona
ma non sale
Il giorno 10 dicembre 2014
alle ore 10.43 passato un addetto/a delle Poste Italiane per la
consegna di una raccomandata
indirizzata a mia madre (costretta a letto da disabilit). Il postino/a ha suonato agendo sulla
pulsantiera esterna delledificio
e gli stato aperto il portone. Al
citofono si qualificato come
posta. Premetto che abito al
pianoterra, a undici gradini
dallatrio. Dopodich, senza verificare se eravamo a casa, ha lasciato un avviso di giacenza.
Questo, ora, mi costringer a recarmi presso lufficio postale,
subire la ressa che contraddistingue lo sportello e, insomma, perdere un sacco di tempo (tralasciamo i costi quali quelli per recarmi sul posto e il tempo perso).
Partendo dallovvia considerazione che se qualcuno ha aperto
qualcuno doveva pure esserci a
casa e osservando come bastava
qualificarsi come poste, una
raccomandata!, desidero protestare per la superficialit con cui
laddetto/a ha agito.
Comportandosi in modo pi logico mi avrebbe risparmiato il disagio e, con pochi secondi di attesa
(ci saremmo fiondati in portone
per ritirare il plico) non avrebbe
contribuito ad intasare lufficio
postale (busta in giacenza e ingrossamento della fila di persone in attesa).
Giulio Salvador
storia

Conoscenze
lacunose
FABIO

ELENA

ROSANNA

RIKY

Sessantanni e sempre in campana! I


pi affettuosi auguri da parte di tua
moglie, le figlie, i generi e gli amici!

E i 50 xe rivai: carissimi auguri con


affetto da Marino, Matteo e
familiari tutti

Con i tuoi magnifici 50 ci regali


sempre un dolce sorriso. Auguri da
pap,Daria, Lucia, amici e colleghi

50 anni: oggi un giorno speciale,


buon compleanno da Monica,
parenti e amici

non soltanto la prima giornalista donna a condurre un telegiornale in Italia ma pure prima giornalista donna in assoluto nel nostro Paese.
persona di straordinario spessore culturale e scientifico che
venne inviata dalla direzione Rai
di Roma, anche in virt della sua
perfetta conoscenza di varie lingue, a condurre importanti interviste a personaggi di caratura
internazionale come lallora Borgomastro di Berlino Willy Brandt
oppure a commentare, per ore
di trasmissione, eventi di grande
impatto spettacolare come il matrimonio del Principe Carlo con
Lady Diana, tanto per citarne
uno. Contemporaneamente, come ha detto il presidente Degano, stata per decenni raffinata
commentatrice e annunciatrice
della moda italiana nel mondo,
contribuendo al suo sviluppo,
anche come interprete della cultura, dello stile e del nostro talento artistico.
Due parole ancora sul suo fortissimo legame con la sua citt natale e con le sue radici triestine. Da
sempre le nostre famiglie (Piccinino e Manzulla-Accerboni) sono state in stretto contatto, anche epistolare durante il difficile
periodo della II Guerra Mondiale
e dellimmediato dopoguerra,
quando la sua famiglia si era gi
trasferita a Milano anche per ragioni imprenditoriali. Il legame
di Bianca con Trieste.
In conclusione quindi una grande figlia in fondo di una piccola
citt, Trieste, il cui indubbio fascino e valenza culturale, pu portare ora noi triestini a riappropriarci di adeguato spazio e posizione
a livello nazionale ed internazionale viste la molte eccellenze
culturali, tecniche e scientifiche
presenti qui. Ci ovviamente senza gettarci i fiori ma operando
in futuro, in ogni campo, con professionalit, consapevolezza e

convinzione, come i nostri grandi concittadini hanno sempre


fatto, seguendone cos lesempio.
Sergio Accerboni

ai fruitori.
Mi permetto di obiettare che per, la maggior parte dei cittadini
di Trieste, godono di strade di
accesso alla propria abitazione
completamente mantenute dal
Comune. Mi permetto ancora di
far rilevare che le strade private possono giustamente essere
definite tali quando laccesso
totalmente inibito ad altri soggetti attraverso barriere o recinzioni poste a tale scopo. Nel momento in cui la strada in questione
aperta al pubblico, anche se dotata di qualche cartello che ne
indica la propriet privata e spesso, essendo si di propriet ma al
proprietario non interessa pi
tanto da donarla gratuitamente
al Comune ricevendone dallo
stesso un diniego, allora non
pi possibile che questa strada
venga considerata privata.
Tutti i cittadini pagano le tasse
allo stesso modo e tutti i cittadini
hanno il diritto di avere eguale
tipo di servizio. Se il Comune rifiuta di entrarne in possesso per
evitare di occuparsi della manutenzione una chiara manifestazione di rifiuto a prestare i medesimi servizi a quei contribuenti a
cui vengono negati. Non possibile che il comune di Trieste, per
bocca del suo assessore competente, pur conoscendo le reali
situazioni, usi con furbizia le
pieghe della legge per trasgredire ai suoi compiti istituzionali.
Se le strade sono pericolanti e
prive di barriere sono di responsabilit del Comune. Se le strade
risultano, come spesso succede,
di propriet incerta, plurima, e/o
assenti di una qualsiasi manutenzione, il Comune deve prenderne la gestione ed effettuare la
manutenzione delle stesse a servizio e protezione dei cittadini a
cui tali strade sono interessati. In
caso contrario mi si dica perch
un cittadino che, suo malgrado,
si trova a dover accedere alla sua

abitazione transitando su una


strada Non di sua propriet ed
essendo questa pericolante, dovrebbe provvedere direttamente alla sua riparazione, nel caso
che il proprietario non lo faccia,
accollandosi tutte le spese, mentre il resto della popolazione beneficia, per le identiche necessit, delle risorse comuni. Per chiudere ho anche letto che ci sono
nuove risorse statali proprio per
la messa in sicurezza dei territori, perch non vengono usate
queste risorse per risolvere definitivamente questi annosi problemi? Si attende forse una disgrazia per giocare poi al classico scaricabarile?
Mario Marin

acegas

Disguido
operativo
In relazione alla lettera
Numero misterioso pubblicata
sul Piccolo, AcegasApsAmga desidera innanzitutto scusarsi della mancata risposta al lettore,
dovuta ad un disguido operativo. Rispetto al merito della richiesta, la non coincidenza dei codici
citati dal cliente discende dalla
sostituzione del contatore acqua
di quellutenza, avvenuta a fine
settembre, che ha determinato
la generazione di un nuovo codice contatore virtuale non coincidente con il codice fisico.
importante per precisare che
la misurazione dei consumi e la
succcessiva fatturazione avvengono sulla base del codice contratto, il quale non mutato e
risulta correttamente associato
al contatore.
Riccardo Finelli
(responsabile relazioni esterne
AcegasApsAmga)
strade private

Chi gioca
allo scaricabarile
Ho letto sul Piccolo di oggi le
affermazioni dellassessore Dapretto in merito ai problemi delle molte strade dissestate che,
anche nel territorio di Trieste, a
causa delle insistenti piogge,
risultano pericolose per lincolumit dei cittadini. Le strade a cui
si riferisce lassessore, nel suo
intervento, sono quelle che risultano essere private e quindi, i
necessari lavori di messa in sicurezza competerebbero ai legittimi proprietari e nel caso anche

ater

Conteggi
incomprensibili
Signor sindaco, ci rivolgiamo
a lei per farle alcune domande: 1)
stessa casa Ater, stessi componenti, familiari, stessa metratura
(69 mq), 1.o piano e 5.o p., I rata
94, II rata 95 (1.o p.), 106-107 (5.o
p.). Linquilino del 5.o piano produce pi scovaze? 2) Pi mq,
sempre due componenti (e con
reddito ruperiore, se questo conta), casa depoca e importo inferiore (documentabile). Ma stiamo scherzando? 3) Alle nostre
domande limpiegata tra laltro
gentilissima ha risposto: hanno
conteggiato cos! Cos come?
Insomma i poveri devono morire, signor sindaco? Senza parlare della sporcizia e incuria della
citt, strade dissestate con traverse recante la scritta
Attenzione erbacce che crescono indisturbate, deiezioni, cicche, piazza Unit ridotta a un
colabrodo, e a noi aumentano la
Tari? Non potreste togliere il gettone di presenza alla giunta?
Rosanna Michelazzi
Pietro Re

Mi sia concessa una breve replica a quanto scritto il 9 dicembre dai giovani sloveni di Mladi
za prihodnost, sulle atrocit del
maggio 1945 che essi condannano molto ambiguamente attribuendole alla mano di alcuni e
che colpirono triestini di entrambe le lingue.
Dette atrocit furono operate
prima dallorganizzazione militare jugoslava e poi da quella civile
slavo comunista titina, in esecuzione di un piano di liquidazione
totale dei rappresentanti dello
Stato italiano, alluopo predisposto da lungo tempo.
Le vittime di tale piano furono
oltre 900, ripartite tra 330 ex
militari e militarizzati della Repubblica sociale italiana, 150
guardie di Finanza, 190 agenti di
Pubblica Sicurezza e 270 civili;
tra questi ultimi, vanno ricordati
perch di etnia slovena, Stana
Bardule, Dora Ciok, le sorelle
Vida e Rosandra Kralj, ed alcuni
uomini quali Danilo Mackieviez,
Ivan Ilinic, Luigi Cerne e perfino
Anton Skuka gi condannato a
morte nel secondo processo tenutosi a Trieste nel dicembre
1941, davanti al Tribunale speciale per la Sicurezza dello Stato e
poi graziato dal Capo dello Stato
italiano di allora). Tutte queste
vittime sono state accumunate
nel loro tragico destino dal fatto
di non essere comunisti, cos come lo erano le centinaia di migliaia di sloveni e di croati liquidati
dalla stessa organizzazione delinquenziale del maresciallo Tito
e delle quali, sembra, i giovani
sloveni non siano a conoscenza.
Giorgio Rustia
RINGRAZIAMENTO

Per un intervento artroprotesico allanca, tra il primo dicembre e


lotto giorno della dimissione,ho
avuto modo di apprezzare laccoglienza e il comfort del reparto
ortopedia della Casa di Cura Salus
e su di me dellaltissima Ars chirurgica del dottor Callea e del dottor
Di Leo assieme allo staff chirurgico di sala operatoria e al personale infermieristico di reparto e per
cui a tutti indistintamente va il mio
pi profondo ringraziamento e gli
auguri di Buon Natale.
Fulvio Tedeschi