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Cappella Palatina

Funzione:
La Cappella Palatina si trova nel sontuoso Palazzo dei Normanni, che oggi ospita il parlamento siciliano. La
Cappella il luogo pi celebre della citt di Palermo. I lavori di costruzione iniziarono nel 1130, anno in cui
Ruggero II fu incoronato re di Sicilia, e terminarono nel 1143. Essa fu fondata come oratorio privato di
Ruggero II.
Essa lesempio pi elevato dal punto di vista storico-artistico, della convivenza tra culture, religioni e modi
di pensare apparentemente inconciliabili, poich furono coinvolte dalla sapiente gestione del potere di
Ruggiero II, maestranze bizantine, musulmane e latine. La Cappella sorse per sintetizzare le necessit
liturgiche del rito latino e di quello greco, ne d'altronde prova la pianta basilicale (latina) a tre navate ed il
presbiterio (bizantino), sormontato da una cupola. Essa lega la tipologia bizantina della pianta centrale, nel
presbiterio, con lo schema basilicale a tre navate.

Caratteristiche stilistiche: nella Cappella Palatina i mosaici ricoprono


completamente le pareti, avvolgendo il visitatore nello splendore delle tessere
dorate che fanno da sfondo alle figure dei santi, degli angeli, della storia della
Genesi, delle vite di Cristo e degli Apostoli Pietro e Paolo. Realizzati da artisti sia
greci sia locali, i mosaici della Palatina sono tra i pi importanti in Sicilia.
Di grande fascino sono anche le raffigurazioni di alberi e animali che intervallano
le scene.
Limmagine di maggiore impatto il Pantocratore benedicente, presente nella
cupola, esattamente realizzato secondo i pi classici canoni bizantini. Interessante
la ripetizione di tale elemento nel catino dellabside centrale, dove ha un effetto
comunicativo e misericordioso nei confronti di chi accede allinterno della chiesa.
Tra i mosaici pi antichi, nel Diaconicon, spicca il battesimo di Cristo, opera
realizzata con una stupefacente stilizzazione delle onde.
Immagini di Santi e Padri della Chiesa sono presenti nei pilastri e negli intradossi
degli archi.

I mosaici della navata centrale sono distinti in due


ordini e sono dedicati a scene dell'Antico
Testamento, dalla Creazione alla lotta di Giacobbe
con l'Angelo.

Nelle navate laterali, decorate sotto Guglielmo I, sono narrati episodi della
vita di San Pietro e di San Paolo.

Il soffitto della navata centrale composto da una fascia centrale a cassettoni scolpiti
in forma di stelle ed affiancata da una struttura ad alveoli degradanti. La struttura
lignea ricoperta da una tela sulla quale sono dipinti innumerevoli soggetti che
rimandano alla vita delle corti arabe.

Il soffitto a muqarnas non ha funzione strutturale ed era, in origine, un


sistema autoportante; oggi portato da appositi impalcati inseriti nel
corso dei secoli.
La soluzione decorativa muqarnas propria dellarchitettura araba ed
originata dalla suddivisione della superficie delle nicchie angolari
raccordanti il piano dimposta circolare della cupola con il quadrato o il
poligono di base, in numerose nicchie pi piccole.

A sinistra del Presbiterio visibile la finestra realizzata laddove


esisteva un palco, collegato agli appartamenti, dal quale i reali
partecipavano al rito. Nel lato opposto si apre l'ingresso alla
Cripta che per un periodo conserv i resti di Guglielmo I.

La Cappella Palatina si presenta con la


pianta tipica di una basilica latina sul
cui presbiterio si innalza per una
cupola semisferica di tradizione
bizantina, un tempo visibile anche
dall'esterno dell'edificio. Sono invece
di origine islamica gli archi delle navate
e, soprattutto, i soffitti dipinti.
Tradizioni artistiche eterogenee, ma
che grazie a un accurato progetto
unitario danno vita a un edificio
dall'articolazione degli spazi armonica
ed elegante.