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Descrizione generale dellopera

Il ponte da realizzare servir una strada di categoria C, tipo C1 secondo il DM 05 novembre 2001,
Norme funzionali e geometriche per la costruzione di strade e attraverser un vallone alla base del
quale scorre un torrente. Poich la zona ritenuta di notevole interesse paesaggistico,
lAmministrazione ha previsto di dotare la strada, per una porzione del suo sviluppo, di marciapiede
pedonale da un solo lato della carreggiata.
I due punti sui versanti opposti del vallone si trovano uno, a quota inferiore, in destra idraulica
(590 m s.l.m.) ed uno a quota superiore, in sinistra idraulica (592 m s.l.m.). In destra la strada fa il suo
ingresso sul ponte con un tratto in trincea di altezza molto limitata; in sinistra, invece, la strada entra
poco dopo in galleria. Il marciapiede va realizzato fino allingresso della galleria.
Per quanto riguarda i terreni, le indagini geologiche hanno evidenziato calcari poco fratturati di
buona consistenza su ambedue i pendii fino alla quota di 560 m; al di sotto di questa si ha
unalternanza di strati calcarei ed alluvionali con argille di base che costituiscono le zone pi vicine al
centro dellalveo.
Il fondo dellalveo si trova ad una quota di 560 m ed il massimo tirante idrico, per piene con
tempo di ritorno di 500 anni, di 9,5 m.
Fra le diverse ipotesi proposte dallamministrazione, in relazione al budget previsto per la
costruzione dellopera, si scelto di realizzare lattraversamento del vallone mediante un ponte ad
arco a via superiore.
Limpalcato del ponte ha una lunghezza totale di 120 m ed costituito da una piastra in
calcestruzzo armato precompresso. Questa ha una sezione larga 13,5 m e alta 0,8 m. Il peso
dellimpalcato e le azioni che esso riceve si trasferiscono, tramite coppie di ritti, in parte direttamente
alle fondazioni ed in parte ad una coppia di archi di luce pari a 72 m e freccia di 16 m. I due archi in
cemento armato hanno sezione variabile (alle imposte la sezione 1 x 1,8 m2 e in chiave 1 x 1,3 m2)
al fine di sfruttare al meglio il materiale e nello stesso tempo alleggerire lopera.

Generalit sui ponti ad arco


Un arco pu essere definito come un elemento strutturale vincolato e sagomato in modo tale che i
carichi agenti su di esso generino prevalentemente sforzi di compressione.
Luso dellarco spingente in luogo della trave risulta vantaggioso tanto pi quanto maggiore la
luce da superare. La spinta alle imposte induce, infatti, un momento flettente ed un taglio di segno
opposto a quelli indotti dai carichi sulla struttura semplicemente appoggiata agli estremi, in modo che
la caratteristica di sforzo normale diviene di gran lunga prevalente sulle altre due. Il momento
flettente sulla struttura appoggiata cresce con il quadrato della luce, lo sforzo normale nellarco cresce
linearmente con la luce; quindi, se c vantaggio adottando larco, questo vantaggio cresce con la luce.
Lassenza quasi totale di momenti flettenti nelle sezioni dellarco si pu avere solo per i carichi
fissi, cio permanenti, purch si scelga unopportuna forma dellarco (curva antifunicolare dei carichi);
viceversa i carichi accidentali, che possono assumere posizioni diverse, generano sempre azioni
flessionali.
La necessit, pi che La convenienza delluso della struttura ad arco si manifesta nellambito dei
materiali litoidi, nella pratica non resistenti a trazione e quindi inabili a sopportare sollecitazioni
flettenti. Alcune civilt, come quella egizia o la greca, che ignoravano le strutture ad arco, sono
famose per gli stili architettonici caratterizzati da tale deficienza; i templi erano costituiti da numerose
colonne, poich le luci delle travi in legno erano limitate. Ben diverso respiro presentavano le opere
etrusche e poi romane dove larco e la volta, suo derivato, dominano incontrastati.
Nel passato, dal tempo della civilt romana che per primi impiegarono in modo esteso queste
strutture, e fino allavvento della ferrovia allinizio del secolo scorso, i carichi permanenti erano
nettamente prevalenti rispetto a quelli accidentali, ci ha permesso la costruzione di ponti ad arco
anche di luce notevole con limpiego di materiali non resistenti a trazione come la muratura in pietra o
di mattoni. I ponti ad arco di questo tipo, molti dei quali ancora in esercizio, si presentano con un
collegamento continuo tra arco propriamente detto e piano viabile. Ne risulta una struttura molto
pesante in cui difficile stabilire quale parte dei carichi venga portata dalla volta e quale dai rigidi
muri di timpano. I ponti moderni si presentano morfologicamente diversi, dovendo sopportare dei
carichi accidentali impegnativi quali quelli militari o quelli ferroviari. Inoltre, la necessit di ridurre i
carichi permanenti ha portato a differenziare larco dallimpalcato il quale appoggiato o appeso alla
struttura principale. La soluzione a via superiore generalmente adottata per i ponti in c.a., mentre
laltra (ponte a via inferiore) pi usata per quelli in acciaio.
Larco non trova le sue sole applicazioni nelle coperture e nei ponti; esso costituisce lelemento
fondamentale delle dighe ad arco, a doppia curvatura, ad arco-gravit, adottato in alcuni tipi di
fondazione (archi rovesci), modulo nelle strutture di galleria e in quelle tubolari.
La convenienza dellarco trova il suo rovescio nel maggiore impegno delle opere di fondazione e
di carpenteria e nel notevole peso che assume linsidia dellinstabilit dellequilibrio; per questi motivi
larco stato e rimane la struttura di maggiore nobilt e ad esso si associano i nomi degli studiosi, dei
progettisti e degli esecutori pi insigni.

Predimensionamento ed analisi dei carichi


La progettazione del ponte ha preso il via dallo studio del profilo longitudinale del vallone e in
base a questo si sono determinate le caratteristiche geometriche principali dellarco. Le dimensioni di
luce e freccia sono state scelte opportunamente tenendo conto sia della conformazione orografica del
terreno sia del rapporto luce freccia il quale deve essere dellordine di 4-5 ( L=72m, f=16m, L/f=4,5).
Il passo successivo stato quello di fissare linterasse fra i ritti che scaricano il peso della
sovrastruttura sullarco. Tale interasse non doveva essere eccessivo per non caricare larco in maniera
concentrata e al contempo non doveva essere troppo ridotto per non aumentare il peso totale della
struttura e rendere pesante anche dal punto di vista estetico lopera. Avendo scelto come distanza fra i
ritti una lunghezza pari a 8m, stato possibile studiare diverse ipotesi di sezione di impalcato; tra le
tante stata scelta una piastra forata di spessore relativamente sottile che consente di alleggerire
notevolmente la struttura. Una volta nota la geometria dellimpalcato si sono potuti dimensionare gli
elementi verticali portanti per i quali si ipotizzato, in prima analisi, che siano soggetti solo a sforzo
normale dovuto al peso proprio dellimpalcato e ad un carico accidentale uniformemente distribuito
sullo stesso.
Progetto dellarco
Il dimensionamento dellarco gemello costituisce di fatto la parte fondamentale del progetto, per
questo motivo stata seguita una procedura iterativa di calcolo che ha portato ha definire idoneamente
la geometria dellelemento strutturale portante. A tal proposito stata elaborata unanalisi dei carichi
permanenti (comprensivi del carico accidentale permanente e di unaliquota di carichi mobili) agenti
sullarco, considerando fra questi anche il peso dellarco stesso.
ANALISI DEI CARICHI
t/mc
Impalcato
Pavimentazione
stradale
Opere accessorie
Piastra (S=8,80mq)
Tot. impalcato
Carichi
accidentali veicoli
Tot. carico
sovrastruttura

t/mq

t/m

0,35

3,68

1,15

1,00
22,00
26,68
15,52

2,50

42,25

Dimensionamento Ritti sullarco


Fascia di influenza (luce) [m]
Carico sovrastruttura(su coppia di pennini) [t]
Carico su un ritto [t]
Resistenza meccanica cls Rck (Mpa)
Resistenza meccanica cls Rck (t/mq)
Resistenza meccanica cls fck (Mpa)
Resistenza meccanica cls fck (t/mq)
Coefficiente di sicurezza gm
acc
Resistenza di calcolo a compressione cls (t/mq)
Area ritto [mq]
Lato ritto (sez. quadrata) [m]
Lato ritto di calcolo [m]
Area ritto di calcolo [mq]
Dimensioni ritti alle imposte
Lato sez. quadrata [m]

0.80

Area [mq]

0,64

8
338
169
35
3500
28
2800
1.5
0.85
1586.667
0.106513
0.326363
0.6
0.36

Peso ritti (su singolo arco)


Lunghezza [m]
Peso [t]
1
18.59
29.744
2
12.17
10.953
3
7.41
6.669
4
4.26
3.834
5
2.75
2.475
Carico dei ritti (su singolo arco) [t]
P1
198.744
P2
179.953
5

P3
P4
P5

175.669
172.834
171.475

Determinazione peso dellarco (singolo)


Per determinare il peso proprio dellarco lo stesso stato discretizzato in elementi finiti (n.36); ad
ogni concio stato assegnato un peso:
concio

Peso [t]
6.13
5.90
5.81
5.66
5.52
5.39
5.25
5.12
5.04
4.95
4.82
4.74
4.65
4.57
4.49
4.42
4.34
4.22

1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18

4.16
4.08
4.00
3.94
3.86
3.78
3.76
3.68
3.61
3.58
3.52
3.48
3.45
3.39
3.36
3.33
3.29
3.26

19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36

a questo punto, noti tutti i carichi che agiscono sullarco, si proceduto alla definizione delle
caratteristiche di sollecitazione (Na, Ma e Ta) considerando come schema di riferimento quello
dellarco isostatico a tre cerniere.
In particolare il momento flettente Ma risulta essere pari a quello dello schema ausiliario di trave
appoggiata (di eguale luce a quella dellarco) a meno del termine Hy(x):
( )

( )

( )

( )

( )

( )

( )

( )

dove H lentit della spinta che si calcola con la legge:


6

( )

osservando le espressioni fin qui adoperate si pu notare che, una volta calcolata la spinta, possibile
annullare i valori di taglio e momento scegliendo una opportuna espressione di y(x), che esprime
lequazione della forma dellarco:

( )

( )

questa equazione che deriva dalla condizione Ma(x)=0 detta anche curva antifunicolare dellarco ed
quella condizione per cui il centro di pressione dei carichi coincide con lasse geometrico dellarco.
Dai calcoli eseguiti in prima analisi si ottenuta una funicolare sulla base dellanalisi dei carichi:

quindi la stessa stata confronta con larco di partenza e si constatato che in alcune zone sezioni, il
risultante delle pressioni si discosta notevolmente dallasse e ricadendo in una zona della sezione
esterna al nocciolo centrale dinerzia. La condizione iniziale Ma(x)=0 non stata rispettata, ci da
imputarsi al fatto che la funicolare dipende dalla geometria (e quindi dal peso) dellarco stesso, che
non nota a priori.
Per determinare la corretta forma dellarco quindi essenziale procedere in modo iterativo al fine di
ridurre al minimo leccentricit o quantomeno che la curva delle pressioni sia contenuta entro il N.C.I.
cos che larco sia integralmente compresso.

Il secondo passo, del procedimento gi annunciato, consiste nel rettificare la forma dellarco
approssimando lasse alla prima funicolare; nuovamente si sono calcolati il peso dellarco, le
caratteristiche di sollecitazione, la spinta e la funicolare di secondo tentativo:
( )

( )

( )

( )

( )

( )

( )

( )

( )

( )

( )

Per questo secondo tentativo risulta invece verificata la condizione di arco interamente compresso,
dunque la geometria dellarco ottenuta verr dora in poi impiegata per le operazioni di progetto e
verifica dellintera opera, considerando questa volta larco nello schema reale di incastro alle imposte
e in chiave.
Infine come ultima modifica, al fine di facilitare le operazioni di calcolo e di costruzione, larco viene
sagomato seguendo secondo una spezzata con conci a sezione variabile di lunghezza pari a 6m ad
esclusione del concio in chiave (2,80m) e di quelli alle imposte (2,9m).

Progetto dellopera
Effettuato il predimensionamento, si procede con le operazioni di calcolo e di verifica di tutti gli
elementi strutturali dellopera. A tale scopo si considerano gli aspetti che caratterizzano le strutture da
ponti e che ne influenzano il calcolo: questi sono le Fasi costruttive, gli Effetti di viscosit e la
presenza dei Carichi mobili.
Fasi costruttive e viscosit
Il ponte sar realizzato in diversi momenti:
A. esecuzione delle fondazioni, pile e impalcato corrispondente alle prime campate sui versanti
del vallone, esecuzione degli ancoraggi in roccia delle fondazioni.
B. costruzione dei due archi gemelli;
C. costruzione dellimpalcato per le campate centrali con lausilio di centine convenzionali,
lavori di pavimentazione e di finitura.
Larco sar costruito durante nove fasi di lavoro alle quali sono associati altrettanti schemi di calcolo.
Larco verr realizzato col metodo di costruzione a sbalzo, cio con luso di un carrello mobile a
mensola, sospesa mediante limpiego di stralli provvisori.
La fase 1 coincide con la realizzazione dei conci 0 e 1 (0 e 1) tramite puntelli, dalla fase 2 alla fase 7
i conci (2-3-4-5-6-7 e 2-3-4-5-6) vengono messi in opera al contemporaneo avanzamento del
carrello. La fase 8 significativa in quanto si ha una variazione di schema, passando da un sistema di
semiarchi sospesi da stralli alla configurazione di arco chiuso aggiungendo un vincolo posticipato in
chiave avendo gettato il concio di chiusura (7) stabilendo la continuit della struttura.

Caratteristiche geometriche e meccaniche dei conci (valori della sezione media):

Concio 0 (0)

A=

1.78 m

L=

2.90 m

XG=

0.50 m

YG=

0.89 m

IxG =

0.47 m^4

IyG =

0.15 m^4

IxyG =

0.00 m^4

B=

1.00 m

H=

1.78 m

sup
Wx
inf
Wx
dx
Wy
sx
Wy

0.94 m

0.94 m

0.17 m

0.17 m

Concio 1 (1)

A=

1.73 m

L=

6.00 m

XG=

0.50 m

YG=

0.87 m

IxG =

0.43 m^4

IyG =

0.14 m^4

IxyG =

0.00 m^4

Concio 2 (2)

B=

1.00 m

A=

1.65 m

H=

1.73 m

L=

6.00 m

sup
Wx
inf
Wx
dx
Wy
sx
Wy

0.86 m

XG=

0.50 m

0.86 m

YG=

0.83 m

0.17 m

IxG =

0.37 m^4

0.17 m

IyG =

0.14 m^4

IxyG =

0.00 m^4

B=

1.00 m

H=

1.65 m

sup
Wx
inf
Wx
dx
Wy
sx
Wy

0.75 m

0.75 m

0.17 m

0.17 m

Concio 3 (3)

A=

1.58 m

L=

6.00 m

Concio 4 (4)

B=

1.00 m

A=

1.50 m

H=

1.58 m

L=

6.00 m

XG=

0.50 m

YG=

0.79 m

IxG =

0.33 m^4

sup
Wx
inf
Wx
dx
Wy

IyG =

0.13 m^4

sx
Wy

IxyG =

0.00 m^4

B=

1.00 m

H=

1.50 m

0.66 m

XG=

0.50 m

0.66 m

YG=

0.75 m

0.17 m

IxG =

0.28 m^4

sup
Wx
inf
Wx
dx
Wy

IyG =

0.13 m^4

sx
Wy

IxyG =

0.00 m^4

0.17 m

Concio 5 (5)

0.56 m

0.56 m

0.17 m

0.17 m

Concio 6 (6)

A=

1.42 m

B=

1.00 m

A=

1.35 m

B=

1.00 m

L=

6.00 m

H=

1.42 m

L=

6.00 m

H=

1.35 m

0.50 m

sup
Wx

YG=

0.71 m

IxG =

0.24 m^4

IyG =

0.12 m^4

inf
Wx
dx
Wy
sx
Wy

IxyG =

0.00 m^4

XG=

0.48 m

XG=

0.50 m

sup
Wx

0.41 m

inf
Wx
dx
Wy
sx
Wy

0.41 m

0.17 m

0.17 m

0.48 m

YG=

0.68 m

0.17 m

IxG =

0.21 m^4

0.17 m

IyG =

0.11 m^4

IxyG =

0.00 m^4

Concio 7 (7)

A=

1.30 m

L=

2.80 m

XG=

0.50 m

YG=

0.65 m

IxG =

0.18 m^4

IyG =

0.11 m^4

IxyG =

0.00 m^4

B=

1.00 m

H=

1.30 m

sup
Wx
inf
Wx

0.37 m

0.37 m

dx
Wy
sx
Wy

0.17 m

0.17 m

10

Caratteristiche geometriche e meccaniche dei ritti:

Ritti "I-II-III-XII-XIII"

A=

0.64 m

XG=

0.40 m

YG=
IxG =
IyG =
IxyG =

0.40 m
4

0.03 m

0.03 m

0.00 m

B=

0.80 m

H=

0.80 m

9.00

sup
Wx
inf
Wx

0.09 m

II

15.60

0.09 m

III

19.20

dx
Wy
sx
Wy

0.09 m

IV

12.78

0.09 m

8.00

VI

4.88

VII

3.47

Ritti "IV-V-VI-VII-VIII-IX-X-XI"

A=

0.64 m

XG=

0.40 m

YG=
IxG =
IyG =
IxyG =

B=

0.80 m

VIII

3.47

H=

0.80 m

IX

4.88

0.09 m

8.00

0.09 m

XI

12.78

0.09 m

XII

19.20

0.09 m

XIII

9.80

sup
Wx
inf
Wx
dx
Wy
sx
Wy

0.40 m
4

0.03 m

0.03 m

0.00 m

L [m]

Caratteristiche geometriche e meccaniche dellimpalcato:

Impalcato

A=
L=

8.80 m
120.00 m

XG=

6.75 m

YG=

0.43 m

IxG =
IyG =
IxyG =

0.48 m

199.83 m

B=

13.50 m

H=

0.80 m

sup
Wx
inf
Wx
dx
Wy
sx
Wy

1.30 m

1.12 m

29.60 m

29.60 m

0.00 m

11

Caratteristiche di sollecitazione:

12