Sei sulla pagina 1di 5

Le lezioni di leadership di Steve Jobs

A sole due settimane dalla morte di Steve Jobs, che avvenuta il 5 Ottobre
2011, Walter Isaacson, CEO dell Aspen Institute, giornalista e famoso
autore di biografie, ha pubblicato una delle biografie pi famose nel mondo,
che da subito diventata un best seller; si tratta di un libro aperto sulla vita di
Jobs, per far s che il mondo conosca anche i pi minimi dettagli del CEO
della Apple: Steve Jobs.
Quale pensi che sia per Steve Jobs la sua pi importante creazione; l iPad, il
Macintosh? No. Secondo quanto ha confessato lo stesso Jobs a Isaacson, il
suo pi grande successo stato la Apple. Creare unazienda che sia
duratura, molto pi difficile ed importante che creare un grande prodotto, ha
spiegato. Qui di seguito le 14 lezioni di leadership di Steve Jobs per ottenere
questo successo, secondo Walter Isaacson.

1)

FOCALIZZATI

Decidere cosa non fare tanto importante quanto decidere che fare, ha
confidato Jobs ad Isaacson. Lautore racconta che quando Jobs ritornato
alla Apple nel 1997, ha fermato la produzione di una notevole quantit di
prodotti per concentrarsi solo su quattro di questi. Quattro prodotti grandiosi.

2) SEMPLIFICA
Steve Jobs ha avuto la capacit di focalizzarsi, accompagnata dallistinto di
semplificare le cose fino allessenziale, ed eliminare quei componenti non
necessari. Isaacson nel suo libro ha reso nota una frase di uno dei primi
libretti distruzione ridotti della Apple: la semplicit la maggior
sofisticazione.

3) PRENDI TUTTA LA RESPONSABILIT


La Apple si presa la responsabilit assoluta per quanto riguarda la customer
experience, grazie a Jobs che ha compreso limportanza che tutti i software e
gli hardware dei prodotti Apple appartengono allazienda, cos tutti
funzioneranno in una perfetta sintonia familiare Le persone hanno altro da
fare che pensare a come integrare tutti i computer e i dispositivi, ha detto
Jobs.

4) SE RIMANI INDIETRO, CERCA DI FARE UN BALZO IN AVANTI


Da dove nata lidea di Jobs di trasformare lindustria musicale? Dal fatto di
essere rimasto indietro nellepoca dei CD. Ha cercato cos di anticipare gli altri,
invece che rimanere indietro e, per farlo, ha creato un sistema che
permettesse agli utenti di comprare, condividere, gestire, salvare e riprodurre
musica in una modo migliore rispetto agli altri dispositivi.

5) PENSA AI PRODOTTI PRIMA CHE AI GUADAGNI


Quando Jobs ed il suo team hanno deciso negli anni 80 di creare il primo
Macintosh, non hanno pensato a quanti soldi avrebbero potuto guadagnare,
n quelli che avrebbero dovuto spendere per crearlo limportante stato
creare un prodotto incredibilmente grandioso.

6) NON ESSERE SCHIAVO DEI FOCUS GROUP


I consumatori non sanno quello che vogliono fino a che non glielo mostriamo,
ha detto Jobs. Per questo non mai stato ossessionato dal conoscere
lopinione dei consumatori tramite inchieste o focus group. Perch molto
meglio occuparsi seriamente di quello che i consumatori vogliono, rispetto a
continuamente chiedergli cosa desiderano.

7) DAI UNA SVOLTA ALLA REALT


I colleghi di Jobs sanno molto bene che lui ha sempre cercato di ottenere il
loro impegno al massimo, anche andando al di l di quello che avrebbero
potuto ritenere possibile. Isaacson ricorda laneddoto in cui Jobs fece
pressione al suo amico Steve Wozniak affinch creasse un gioco di nome
Breakout. Wozniak ha tentato di spiegare che ci avrebbe messo mesi per
crearlo, Jobs invece continuava ad insistere che poteva crearlo in quattro
giorni. Cos accaduto.

8) IMPUTA
Uno degli insegnamenti che Jobs ha appreso dal suo mentore Mike Markkula
che bisogna imputare. Infatti questa diventata una delle dottrine di Jobs.
Di che si tratta? Jobs ha sempre saputo che la gente si fa unidea dellazienda

o del prodotto in base a ci che vede: la presentazione, il packaging. Per tutto


questo, il design eccellente sempre stato fondamentale per Apple.

9) STIMOLA LA PERFEZIONE
Si potrebbe dire che durante lo sviluppo di tutti i prodotti Apple, Jobs ha
sempre premuto una specie di pulsante immaginario che mettesse in pausa
per poter revisionare i prodotti, fino a che non erano perfetti. Un esempio
fornito dai negozi Apple, la cui apertura sempre stata ritardata fino a che
Jobs non si deciso per una riorganizzazione per categoria e per attivit.

10) TOLLERA SOLO I NUMERO UNO


noto il fatto che Jobs sempre stato molto impaziente ed ha sempre trattato
con modi bruschi il suo team. Ma non molto conosciuto il fatto che questo
comportamento proveniva dalla sua passione per le perfezione, e dal voler
lavorare solo con i migliori.

11) STIMOLA IL FACCIA A FACCIA


Nonostante fosse il leader di una delle aziende per eccellenza dellera digitale,
Jobs era un credente delle riunioni faccia a faccia. Esiste una strana
tentazione nella nostra era per le reti digitali, che ci porta a pensare che le
idee si possano sviluppare via e-mail o in chat, ha spiegato a Isaacson.

12) CERCA DI CONOSCERE IL GRANDE PANORAMA E I DETTAGLI


Una delle passioni di Jobs non era solo prestare attenzione al macro, ma
anche al micro. Uno degli esempi che fornisce Isaacson che nel 2000 Jobs
ha avuto lidea di creare un centro digitale dove i consumatori potessero
gestire la musica, i video, le foto, etc. Per questo ha creato dispositivi
personali come liPod e subito dopo liPad. E, nel 2010, ha presentato la
strategia di successo di un centro digitale che stava tra le nuvole ( il famoso
iCloud).

13) MESCOLA LESSERE MOLTO UMANO CON LE SCIENZE


Jobs ha avuto labilit di connettere alcuni estremi che sono sembrati opposti
in un primo momento: lessere molto umano con la scienza, la creativit con la
tecnologia, larte con lingegneria. Ha confessato a Isaacson Da bambino mi
sono sempre creduto una persona molto umana, con linteresse
dellelettronica.

14) SII AFFAMATO, SII FOLLE


In accordo con Isaacson, Jobs si sempre mantenuto affamato e folle per
tutta la sua vita. In quale modo? Si assicurato che il suo business e i suoi
ingegneri avessero sempre un aspetto del loro carattere non conformista,
quasi hippie, tipico degli anni sessanta, tipico di quando ha fatto parte di una
generazione che univa da un lato gli hippies e i geek di Silicon Valley.

Ken Segall, luomo che ha immaginato il nome iMac, ha lavorato a stretto


contatto con Jobs sui concetti di pubblicit sia alla NeXT che alla Apple.
Questi, inoltre, ha fatto parte del team TBWAChiatDay accreditato con Apple
per la famosa campagna pubblicitaria Think Different.
Segall ha raccolto la sua lunga esperienza di lavoro accanto a Steve Jobs in
un libro che promette di offrire una visione di ci che ha fatto trionfare la Apple.
E intitolato Insanely Simple: The Obsession That Drives Apples Success e
dovrebbe essere rilasciato il 26 aprile 2012.
Forbes ha letto il libro e ha evidenziato queste otto lezioni di leadership che
Segall ha imparato da Jobs.

1) SIMPLER IS ALWAYS BETTER (LA COSA PI SEMPLICE SEMPRE LA


MIGLIORE)
La raccomandazione di Jobs: One product, one box (Un prodotto, una
scatola).

2) BLUNT COMMUNICATION WORKS (LA COMUNICAZIONE DIRETTA


FUNZIONA)
La franchezza non lascia spazio alla confusione, ai diversivi o alla complessit.

3) GOOD LEADERS CAN COMPARTMENTALIZE


POSSONO COMPARTIMENTARE)

(I BUONI LEADERS

Jobs isolava le critiche quindi poteva muoversi verso i propri obbiettivi.

4) SMALL GROUPS WORK BETTER (PICCOLI GRUPPI LAVORANO MEGLIO)


Limitare gli incontri tra persone che parlano con cognizione di causa
dellargomento.

5) KEEP THINGS MINIMAL AND MOVE QUICKLY (MANTENETE LE COSE


MINIME E MUOVETEVI RAPIDAMENTE)
Le campagne Apple sono realizzate entro un mese.

6) SIMPLE NAMES ARE SUPERIOR (I NOMI SEMPLICI SONO I MIGLIORI)


Apple non assume esperti in denominazioni, fa affidamento su un team
interno ed un gruppo di consulenti pubblicitari.

7) SIMPLICITY IS HUMAN (LA SEMPLICIT UMANA)


Non un hard disk da 5 gigabyte su un iPod, ma un migliaio di canzoni in tasca.

8) SIMPLICITY EVEN WORKS IN RETAIL (LA SEMPLICIT FUNZIONA


SEMPRE NELLA VENDITA AL DETTAGLIO)
Concentratevi sulla qualit, sul design pulito e accogliente e su un servizio
clienti fantastico.