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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma,

circolare ufficiale INPS contributivo donne pur in


attesa Mef approvazione finale
Importanti ultime e ultimissime notizie e novit sulla riforma pensioni
Renzi con la circolare INPS su contributivo donna
Importanti novit sulla riforma pensioni e ultime notizie che ad una prima
lettura possono sembrare positive, ma che invece, purtroppo, nascondono
ulteriori problemi e confusione.
Il contributivo e opzione donna, infatti, stato esteso ufficialmente dall'INPS
per il 2015 per tutte le donne (e non uomini) che entro il 31 Dicembre del
2015 avranno come requisiti 57 anni di et e 35 di contributi.
Come era stato anticipato, dunque, l'INPS ha riaperto le domande e lo ha fatto
con la circolare denominata Messaggio Messaggio 009304, oggi 2 Dicembre
2014.
Una svolta per la pensione anticipata e flessibile che potrebbe aprire anche ad
altri modi di uscita anticipata come quota 100, prestito o Mini Pensione?
Purtroppo, come avevamo anche in questo anticipato, la decisione dell'INPS
solo parziale, in quanto non ancora confermata e avvalata dal Ministero
dell'Economia, dal Mef e dalla Ragioneria di Stato.
Infatti, il messaggio chiaro. I vertici dell'INPS invitano i propri uffici a
ricevere le domande di pensionamento tramite il sistema contributivo, ma
affermano anche che perch le donne richiedenti tale opzione possano
realmente uscire dal lavoro ufficialmente, occorre aspettare la conferma del
Mef al quale l'INPS stessa ha chiesto il parere e l'approvazione definitiva.
Una approvazione che non cos facilmente scontata, anche perch sono necessari ulteriori fondi,
circa 8 miliardi, e il Ministero dell'Economia finora si sempre detta contraria a qualsiasi apertura
verso modifiche dell'attuale Legge Fornero.
Basti pensare che tutti gli emendamenti nella manovra Finanziaria sul contributivo e opzione donna
sono stati cancellati, proprio per mancanza di fondi.
Certo, pu lasciare ben sperare che passato, alla Camera, l'emendamento sul
no alla penalizzazioni per l'uscita anticipata, ma che potrebbe essere ancora
cancellato, sempre per mancanza di fondi al Senato. E ancora, anche quota 96
stata negata per l'ennesima volta.
Lo stesso Ministro Padoan ci ha tenuto a rassicurare l'Europa che i vantaggi
della Riforma Fornero non saranno assolutamente toccati all'interno della
lettera ufficiale con la quale si devono ulteriori rassicurazioni all'Ue sulla tenuta
dell'Italia.
E dunque, questa decisione, o meglio, comunicazione dell'INPS potrebbe
causare altro caos e confusione, con di nuovo class action (che gi ci sono in
attesa di giudizio).
http://www.businessonline.it/news/27086/pensioni-ultime-notizie-riformagoverno-renzi-contributivo-donna-ufficiale-circolare-inps-ma-si-deveattendere-approvazione-mef.html

Inps, riaperti i termini per le donne che


vogliono ritirarsi a 57 anni
Tempo fino al 31 dicembre 2015 per aderire allOpzione donna
di Enrico Marro
LInps, come annunciato luned dal Corriere, ha formalmente riaperto i termini
delloperazione Opzione donna per le lavoratrici con 57 anni e tre mesi det
e 35 anni di contributi. Lo ha fatto con il Messaggio 009304 firmato qualche
ora fa dal direttore generale Mauro Nori. Il passaggio chiave del testo rivolto a
tutte le strutture dellistituto di previdenza afferma: Eventuali domande di
pensione di anzianit in regime sperimentale presentate dalle lavoratrici che
perfezionano i prescritti requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre
2015, ancorch la decorrenza della pensione si collochi oltre la medesima data,
non devono essere respinte ma tenute in apposita evidenza. Detto in altri
termini, tutte le donne lavoratrici che hanno almeno 35 anni di contributi e 57
anni e tre mesi det (i tre mesi sono dovuti alladeguamento alla speranza di
vita) e che volessero andare in pensione, ma con lassegno calcolato
interamente col metodo contributivo (perdendoci di regola almeno il 15-20%
rispetto al calcolo retributivo), potranno continuare a presentare la domanda
allInps fino alla fine del prossimo anno. In questo modo listituto riapre i
termini che altrimenti sarebbero scaduti il 30 novembre scorso in base a
precedenti interpretazioni della legge 243 del 2004 (governo Berlusconi) che
istitu appunto in forma sperimentale e volontaria lopzione donna.
Domande entro il 31 dicembre 2015
Nei fatti, quindi, viene rimessa in discussione una precedente circolare
dellInps, che aveva tenuto conto del fatto che sulla vecchia pensione di
anzianit (57 anni det e 35 di contributi) si applicava la cosiddetta finestra
mobile, passava cio un anno dalla maturazione dei requisiti alla decorrenza
della pensione. Secondo questa interpretazione, il termine per le domande
scadeva a fine 2014 (novembre, calcolando che bisogna presentarla un mese
prima) anzich il 31 dicembre 2015, come dice la legge. Contro questa
interpretazione il Parlamento ha in passato votato risoluzioni mentre qualche
mese fa stata promossa perfino una class action. Iniziative che
probabilmente hanno consigliato allInps di riaprire i termini per le domande.
Ma il messaggio di ieri non assicura che le pensioni di opzione donna
maturate da ora fino alla fine del 2015 verranno liquidate. Non affatto certo,
infatti, che la Ragioneria generale dello Stato avalli linterpretazione larga
della norma, perch questa comporterebbe un aumento della spesa (negli
ultimi anni, le pensioni di questo tipo liquidate sono state pi di 8mila lanno).
Si rischia insomma un pasticcio. E cos nello stesso messaggio diffuso oggi
dallInps si dice che lIstituto, in seguito dellemergere di ulteriori perplessit
in merito alla portata della norma, ha chiesto chiarimenti al ministero del
Lavoro. In attesa di conoscere gli esiti delle valutazioni, si dispone che gli
uffici continuino ad accogliere le domande. Ma adesso tornare indietro appare
difficile. Se queste pensioni non fossero liquidate, si scatenerebbe un
megacontenzioso.
2

IL CASO

Svolta Inps: donne in pensione a 57 anni


Le lavoratrici potranno ritirarsi con 35 anni di contributi.
Lassegno subisce per un taglio fino al 20 per cento. Le
ipotesi sul 2015
di Enrico Marro
Le donne lavoratrici che hanno almeno 35 anni di contributi e 57 anni di et e che volessero andare in pensione, ma con
lassegno calcolato interamente con il metodo contributivo, potranno continuare a presentare la domanda allInps. In questo
senso dovrebbe esprimersi una circolare dellistituto di previdenza che potrebbe essere firmata gi oggi, riaprendo in sostanza
i termini che altrimenti sarebbero scaduti ieri.
La questione complessa, come spesso accade in materia pensionistica, ma vale la pena di raccontarla, anche perch
indicativa di come si stiano moltiplicando le spinte a introdurre elementi di flessibilit sui requisiti necessari per lasciare il
lavoro. Alcune hanno gi avuto successo, come per esempio lemendamento alla legge di Stabilit proposto da Marialuisa
Gnecchi, la pasionaria delle pensioni del Pd, e approvato alla Camera che ha cancellato le penalizzazioni previste dalla riforma
Fornero per chi va in pensione anticipata prima dei 62 anni di et pur avendo raggiunto il requisito dei contributi (42 anni e
mezzo gli uomini, 41 anni e mezzo le donne). Il taglio dellassegno stato cancellato per tutti coloro che matureranno i
contributi entro il 31 dicembre 2017. Poi si vedr. Riguarda poche persone, ma un segnale appunto.
Come quello che dovrebbe essere dato oggi dallInps riaprendo i termini per la cosiddetta opzione donna. Possibilit
introdotta nel 2004 (governo Berlusconi) e che prevede, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2015, la possibilit per le
lavoratrici dipendenti con 35 anni di versamenti di ritirarsi a 57 anni (58 per le lavoratrici autonome) ma con limporto della
pensione calcolato interamente col sistema contributivo (prendi quanto hai versato in tutta la vita lavorativa) anzich col
retributivo (pensione pari al 70% dello stipendio con 35 anni di contributi). Di regola la donna che sceglie questa possibilit
prende almeno il 15-20% in meno. Nei primi anni sono state poche centinaia le lavoratrici che hanno scelto lopzione donna.
Ma dopo la riforma Fornero, che ha cancellato le pensioni di anzianit e aumentato bruscamente let per la pensione di
vecchiaia, il numero di domande allInps si impennato, anche perch questa possibilit spesso rimasta lunica per non finire
esodati (senza lavoro e senza pensione). Cos nel 2013 sono state 8.846 le richieste e questanno, fino a settembre, ne sono
gi arrivate altre 8.652.
Secondo una precedente circolare dellInps, che aveva tenuto conto del fatto che sulla vecchia pensione di anzianit si
applicava la cosiddetta finestra mobile, passava cio un anno dalla maturazione dei requisiti alla decorrenza della pensione, il
termine per le domande scadeva a fine 2014 (novembre, tenendo conto che bisogna presentarla un mese prima) anzich il 31
dicembre 2015. Contro questa interpretazione stata promossa perfino una class action mentre in parlamento sono state
approvate mozioni per vincolare lInps a rispettare la lettera della legge. Cosa che dovrebbe avvenire appunto con la nuova
circolare. Alcuni deputati ci hanno gi provato con un emendamento alla legge di Stabilit. Ma la Ragioneria generale ha subito
fatto osservare che serviva una copertura per la nuova spesa.

http://www.corriere.it/economia/14_dicembre_01/svolta-inps-donnepensione-57-anni-ddce3ace-7922-11e4-abc3-1c132dc377f5.shtml