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I.

La riforma militare era stato un obiettivo di Guglielmo fin dalla sua salita al
potere; dopo il 1859 il fronte politico si era compattato intorno a tale necessit.
Arrivata in Parlamento (fine 1860), per, la riforma trov lopposizione dei liberali
sulla questione della separazione della milizia (Lamdwehr) dallesercito regolare
(formato dalla linea e dalle sue riserve) e sullestensione a tre anni del servizio
nella linea: i liberali, non a torto, vedevano nella riforma il mezzo per rafforzare la
fedelt dellesercito alla monarchia; questultima, infatti, sospettava della milizia
(formata, secondo Guglielmo, da civili in uniforme con solo pochi mesi di
addestramento) e, oltre a ci, temeva che il Parlamento volesse estendere il suo
controllo sullesercito.
Le questioni militari erano da sempre prerogativa regia e il re, in qualit di
comandante supremo dellesercito, si era servito nellesercizio di tale funzione di
un consiglio di militari provenienti dalla divisione del personale del Ministero
della Guerra, i quali godevano di accesso diretto al re. Nonostante dopo il 1848 il
consiglio fosse stato reintegrato nel Ministero della Guerra, Edwin Manteuffel
intendeva ristabilire il potere dei militari a scapito sia del Ministro della Guerra
che del Parlamento: nel gennaio 1861 riusc a sottrarre la legislazione militare dal
controllo di questultimo, eccetto per le questioni di carattere amministrativo e
concerneti il bilancio; a marzo, inoltre, convinse il re a decretare la separazione
della milizia dallesercito.
Dopo un periodo di stasi, la situazione ebbe una nuova svolta con la vittoria
dei progressisti nelle elezioni di dicembre che port alla presentazione di un
progetto di legge che, se approvato, avrebbe impedito lutilizzazione dei fondi non
autorizzati dal Parlamento (marzo 1861): a quel punto il re decret lo scioglimento
della camera. La nuova vittoria elettorale dei progressisti spinse Heydt (1801
1874), il ministro delle finanze, a tentare la mediazione con i liberali; il re,
tuttavia, convoc lerede al trono Federico Guglielmo (1831 1888), minacciando
di abdicare. Di fronte a tale pericolo (in realt un bluff), Bernstorff e Heydt
rassegnarono le dimissioni (19 settembre).

A Guglielmo non rimase che convocare Bismarck; il quale, a dispetto dei suoi
proclami, era intenzionato a risolvere il conflitto con il Parlamento concedendo il

termine dei due anni di servizio di leva, lunico punto sul quale lopposizione era
rimasta compatta. Dopo lincontro del 3 ottobre, von Schlzer (1822 1894)
descrisse cos la strategia dello junker:
In the house of lords he paints the reaction in colors so black that [] the lords

themselves are becoming anxious about [it]. Before the gentlemen of the second
chamber he appears at one moment very unbending, but in the next hints at his

desire to mediate. Finally he intends to make the German cabinets believe that
the king is hard put to restrain the Cavourism of his new minister.

Il 30 settembre, davanti alla commissione bilancio della camera bassa,


Bismarck cerc di spostare lattenzione del Parlamento sulla politica estera: la
posizione della Prussia nella confederazione non dipendeva dalle dinamiche
parlamentari ma dalluso della forza. Nonostante gli attacchi della stampa liberale,
la strategia bismarckiana trovava sostenitori quali Max Duncker (1811 1886) e
Hermann Baumgarten (18251893), disposti ad accettare la dittatura prussiana
per conquistare lunificazione tedesca. In parlamento, invece, molti liberali
vedevano nel fallimento dellavventura in politica estera il mezzo per ottenere la
vittoria sulla Corona: il loro obiettivo era sostituire il potere della classe educata
a quello degli junker; la loro strategia, espressa solo in negativo, ben si coniugava
con la situazione.
Cos il discorso non ebbe il risultato sperato; pochi giorni dopo, inoltre,
Guglielmo gli pales la paura che entrambi andassero incontro alla ghigliottina in
Opernplatz (4 ottobre). Il paragone con la nobile morte di Carlo I Stuart bast a
rassicurare il monarca, ma allo stesso tempo comport linasprimento della sua
posizione: la conseguenza fu la netta opposizione al piano presentato da Roon ( i.e.
due anni di servizio obbligatorio con la possibilit di acquistare lesenzione dal
terzo pagando una somma di denaro).

Cap. I

1. PFLANZE, Bismarck and the development of Germany , Vol. 1 : The period

of unification, 18151871 (Princeton University Press, New Jersey 1971), p. 1017

2. Ibid., p. 109