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SOMMARIO

FINANZIAMENTI UE

Guida alla progettazione UE: come costruire


la matrice del Quadro Logico
di Alberto Bonifazi e Anna Giannetti ...........................................................................................

Aiuti di Stato: nuovo regolamento generale


di esenzione per categoria
di Bruno Pagamici ................................................................................................................................

FINANZIAMENTI
NAZIONALI

16

Fondo di Garanzia: lestensione ai portafogli


di finanziamenti erogati a Pmi
di Pietro Gioja ........................................................................................................................................

25

Fondimpresa: piani formativi per i lavoratori


a rischio di perdita del posto di lavoro
di Tania Salucci ......................................................................................................................................

30

Manager to work: incentivi per assunzioni


e creazione di nuove imprese
di Tania Salucci ......................................................................................................................................

39

Le agevolazioni del Decreto Cultura


di Bruno Pagamici ................................................................................................................................

FINANZIAMENTI
REGIONALI

46

Liguria: incentivi al settore turismo


di Bruno Pagamici ................................................................................................................................

51

Campania: agevolazioni alle imprese artigiane


di Bruno Pagamici ................................................................................................................................

IL CASO PRATICO

55

Start-up con garanzia del Fondo centrale


di Roberta Dugnani .............................................................................................................................

59

3
n. 7/2014

SOMMARIO

CASI E SOLUZIONI

Esperto finanziamenti ................................................................................................ 69

POLITICHE
COMUNITARIE

Anticipazioni dallUE .................................................................................................... 70

DAL WEB

Finanziamenti camerali

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FINANZIAMENTI UE

Nuova Programmazione comunitaria

Guida alla progettazione UE:


come costruire la matrice
del Quadro Logico
di Alberto Bonifazi e Anna Giannetti

La Logical Framework Analysis (LFA) e` lapproccio metodologico al controllo della fattibilita`


del progetto e si esprime in una matrice che racchiude in se sia la logica dintervento del
progetto sia le condizioni ed i relativi rischi:
Matrice
della Logical
Framework
Analysis

logica dintervento;
indicatori;
fonti di verifica;
precondizioni (ipotesi).

Il Quadro Logico consiste in una tabella o matrice, composta da quattro colonne e, nel
formato base, quattro righe. Nelle colonne sindividua cio` che il progetto intende realizzare,
si chiariscono i rapporti causali e si specificano le condizioni e le incertezze che esulano dal
controllo della gestione diretta del progetto (Logica dIntervento, Indicatori Verificabili, Fonti
di Verifica, Pre-Condizioni). Nelle righe ci si riferisce alla misurazione degli effetti del progetto definiti con indicatori-chiave e mezzi di verifica, e alle risorse utilizzate (Obiettivi
Generali, Obiettivo Specifico del Progetto, Risultati ed Attivita`).
Gli obiettivi precedentemente individuati, ma che non sono stati inseriti nella logica dellintervento, rappresentano obiettivi al di fuori del controllo del progetto. Diventano cioe`
Precondizioni esterne al progetto, da tenere sempre presenti: perche il progetto abbia
successo, infatti, anche questi obiettivi dovranno realizzarsi.
Costruzione
della logica
dellintervento 1

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FINANZIAMENTI UE

Prima di entrare nel dettaglio, e` necessaria una precisazione in merito al Quadro Logico:
non si tratta di uno strumento in grado di per se di garantire la bonta` del progetto, ma di un
approccio che evidenzia in maniera trasparente le connessioni logiche tra: Attivita`, Risultati,
Obiettivo Specifico e Obiettivi Generali, che va riesaminato e corretto progressivamente che
il progetto si sviluppa e le circostanze cambiano. Pertanto, il Quadro Logico non va utilizzato
in maniera meccanica, ma piuttosto in maniera dinamica, come sostegno al ragionamento,
come struttura guida alla progettazione ed al budget.
Non si tratta di riempire semplicemente le caselle della matrice al momento della progettazione, bens` garantire un approccio che mette al centro aspettative e modalita` di
soddisfazione degli attori principali, che, riuniti nella fase danalisi, discutono di problemi,
obiettivi (ordinandoli secondo una scala dimportanza) e strategie. Il Quadro Logico fornisce
uno strumento di controllo della logica interna della bozza di progetto, che assicuri che le
Attivita`, i Risultati e gli Obiettivi siano interconnessi, identificate le condizioni ed i possibili
rischi che possono influenzare la fattibilita` e specificati gli indicatori e le fonti dinformazione,
che saranno usati per il Monitoraggio e la Valutazione. Mentre nella macrofase di analisi
(articolo precedente, Guida alla fatturazione, n. 6/2014, p. 5), si e` condotta unanalisi
generale della situazione, prescindendo da qualsiasi decisione sullintervento che si desidera mettere in atto, in questa fase il progettista, o gruppo di progetto, opera scelte inerenti
il progetto vero e proprio. Il primo step della macrofase di definizione del progetto e`, infatti,
la scelta degli ambiti dintervento. Lobiettivo di questa fase e` stabilire, sulla base della
identificazione degli ambiti di intervento (clustering) precedentemente effettuata, quali
gruppi di obiettivi faranno parte del progetto e quali, invece, saranno tralasciati (IN e
OUT). Gli obiettivi selezionati dallAlbero degli Obiettivi per essere inclusi nel progetto sono
trasposti nella prima colonna della matrice: essi definiscono la Logica dIntervento del
progetto. E` importante, in questa prima fase, essere certi di distinguere correttamente i
livelli degli obiettivi:
Livelli
degli obiettivi

Obiettivi Generali: sono quelli che descrivono i benefici di lunga durata per i gruppi
beneficiari e benefici piu` generali per altri gruppi e che connettono il programma alle
politiche regionali/settoriali dellUE;
Obiettivo Specifico: riguarda il problema focale da risolvere nellambito del singolo
progetto e si definisce in termini di benefici che il gruppo destinatario deve ricevere dal
progetto come risultato delluso dei servizi forniti dal programma;
Risultati Attesi: i servizi che il progetto deve offrire al gruppo destinatario scelto. Per
assicurare la pertinenza dei Risultati, lAnalisi delle Problematiche deve avere identificato
una domanda di servizi da parte del gruppo beneficiario che possono essere offerti dal
programma;
Attivita`: le modalita` con cui i beni e i servizi saranno distribuiti nellambito del progetto.

Una chiave per usare il Quadro Logico con successo e` capire il significato delle sue definizioni in termini operativi ed in particolare il rapporto tra Risultati Attesi e Obiettivo Specifico.
Obiettivo Specifico

Un elemento della logica dintervento e` che deve essere stabilito un solo Obiettivo Specifico. Sviluppare un progetto intorno a piu` di un Obiettivo Specifico significherebbe ideare un
progetto eccessivamente complesso, con conseguenti problemi di gestione. Obiettivi di
progetto multipli possono ugualmente indicare poca chiarezza o contraddizioni interne.
Rendere chiaro lObiettivo Specifico e accordarsi su di esso e` fondamentale per una buona
progettazione. Una volta definito, in accordo con gli attori coinvolti, un unico Obiettivo

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FINANZIAMENTI UE

Specifico, gli obiettivi che ne sono un sottogruppo possono anche essere trascritti dallAlbero dei Problemi alla Matrice del Quadro Logico. Al riguardo, e` opportuno approfondire le
modalita` di utilizzo del Quadro Logico nella fase di progettazione vera e propria. Per
costruire il Quadro Logico di una proposta progettuale e` necessario leggere o rileggere
con attenzione la proposta, cercando di capire quali siano, secondo lo schema sopraindicato, le attivita`, i risultati, lo scopo del progetto e gli obiettivi generali. E` molto probabile che
non tutti i livelli del Quadro Logico siano definiti in modo esplicito nella proposta, anche
perche non tutte le proposte progettuali sono impostate secondo questo schema. E` molto
probabile, per esempio, che le attivita` e gli obiettivi generali siano facilmente ricavabili dal
documento, mentre i risultati e lo scopo del progetto possano essere formulati in modo
sfumato o addirittura non essere menzionati affatto, per lo meno, non dal punto di vista dei
beneficiari. Qualora cio` avvenga, il Quadro Logico che si costruira` potra` contenere alcune
caselle vuote. Cio` non costituisce affatto un problema, anzi, queste caselle vuote permetteranno ai partner di riflettere meglio sulla logica del progetto e di condividere in modo
piu` chiaro i suoi elementi essenziali. E` opportuno, quindi, ripercorrere insieme ai partner la
matrice del Quadro Logico, seppur incompleta, dal basso verso lalto, verificando sempre
che le formulazioni (ricavate dalla proposta progettuale) siano comprese e condivise dai
partner. Se uno dei livelli della matrice e` vuoto, si puo` scendere al livello precedente e
sollecitare una discussione sugli effetti che questo potrebbe avere secondo i partner.
Questo lavoro potra` portare anche a una diversa e migliore definizione di azioni e obiettivi
del progetto. E` necessario, tuttavia, fare attenzione che questa revisione o modifica non
stravolga il progetto cos` come esso e` stato presentato ed approvato. Se si determina
effettivamente la necessita` di addivenire a una proposta progettuale diversa, sara` opportuno che i partner formalizzino questa nuova impostazione, eventualmente ridefinendo con
lente finanziatore gli aspetti contrattuali. Il Quadro Logico e` una matrice di progettazione
molto utile per definire in maniera chiara i diversi elementi di un intervento progettuale e
per visualizzarli in modo efficace, favorendo, quindi, anche una riflessione comune sul
progetto. E` frequente, infatti, nelle organizzazioni complesse che i singoli esperti e progettisti diano significati diversi agli stessi termini. Si pensi, per esempio, a come puo` essere
inteso e usato in modo diverso il termine obiettivo o risultato o indicatore, senza che
nessuno abbia torto o ragione: quel che necessita e` una convenzione logica e terminologica che stabilisca in modo condiviso il significato di una specifica terminologia. La
logica dintervento e` articolata in quattro livelli, legati tra loro da un rapporto di causa-effetto
in senso verticale, dal basso verso lalto, secondo il quale, le attivita` portano ai risultati, i
risultati conducono al raggiungimento dello scopo del progetto e lo scopo contribuisce al
raggiungimento degli obiettivi generali.
I 4 livelli
della logica
dintervento

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI UE

Se i risultati sono forniti e le condizioni (ipotesi) avverate, allora lobiettivo del progetto sara`
conseguito. Una volta definito lAlbero dei Problemi, lAlbero degli Obiettivi e le relative
strategie, si arriva alla scelta dellobiettivo del progetto: un progetto puo` avere un solo
Obiettivo specifico. Selezionato lObiettivo specifico e la strategia che si intende mettere
in campo per il conseguimento di tale Obiettivo, dovranno essere nuovamente analizzate le
relazioni mezzi-fini, incorporando al contempo nel logframe i Risultati e le Attivita`. Gli
obiettivi precedentemente individuati, ma che non sono stati inseriti nella logica dellintervento, rappresentano obiettivi al di fuori del controllo del progetto. Diventano cioe` Precondizioni esterne al progetto, da tenere sempre presenti: perche il progetto abbia successo,
infatti, anche questi obiettivi dovranno realizzarsi. Procedendo con la costruzione della
logica dellintervento, si avra`, quindi:
Costruzione
della logica
dellintervento 2

Da cui:

Indicatori di performance SMART


Indicatori

Per ciascuno dei quattro livelli della matrice Quadro Logico, che insieme rappresentano la
logica di intervento del progetto, si identificano gli indicatori di raggiungimento, detti anche
indicatori oggettivamente verificabili (IOV) per obiettivi e risultati attesi e le rispettive fonti
di verifica, ovvero le fonti presso le quali reperire i dati ad essi relativi e soprattutto le ipotesi,
definibili come quei fattori o condizioni esterni al progetto, ma importanti per raggiungere i
risultati e gli obiettivi del progetto. Per comprendere limportanza degli indicatori di progetto,

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FINANZIAMENTI UE

occorre pensare che il progetto consuma delle risorse e per questo necessita di elementi
conoscitivi adatti per valutare se e in che misura:
tali risorse sono state impiegate correttamente (efficienza);
il progetto ha conseguito i risultati che si era prefisso (efficacia);
si e` prodotto un cambiamento di breve (esito) e lungo (impatto) periodo sulla
situazione problematica iniziale.
Una valutazione positiva si riflettera` poi nelle scelte successive dellente erogatore dei
finanziamenti, per quanto riguarda le strategie di allocazione delle risorse nonche sulla
credibilita` dei soggetti proponenti: un progetto ben riuscito rappresenta un biglietto da
visita molto importante per altre richieste di finanziamento.
La scelta degli indicatori e` sempre delicata: termini troppo generici possono dare limpressione di non avere le idee chiare sulle conseguenze concrete delle azioni proposte, il che
comporterebbe una valutazione negativa dellintero progetto; termini troppo specifici, daltro canto, rischiano di essere vincolanti al di la` delle stesse possibilita` dei soggetti responsabili per la realizzazione delle attivita`.
Esemplificazione
pratica

Ad esempio, in un progetto sulla formazione in ambito turistico, si puo` prevedere di lanciare


5 corsi nellarco di 12 mesi a cui si stima parteciperanno in tutto 100 persone (come
spiegato nel capitolo dedicato allesempio pratico). Usare come IOV numero di formati
sarebbe troppo generico, mentre usare formate 100 persone sarebbe troppo vincolante:
e se per qualsiasi ragione una sola di quelle persone abbandona il corso, allora il progetto
ha fallito? Nella formulazione, allora, conviene preferire una soluzione ragionevole del tipo:
formate almeno X persone, oppure formate almeno X persone nel primo semestre e X
persone nel secondo semestre, a seconda delle condizioni di fattibilita` e delle valutazioni
che emergono dallanalisi del contesto. Nella scelta degli IOV e` necessario anche pensare a
come raccogliere le informazioni (metodi e documenti disponibili), chi deve farlo, quando e
con quale regolarita`; sulla base di questa riflessione, si indicheranno le fonti di verifica piu`
opportune. In generale, quindi, gli indicatori (IOV) sono uno strumento di monitoraggio e
misurano il grado di raggiungimento degli Obiettivi del progetto (verificano la coerenza e la
correttezza della logica di intervento). Lindicatore selezionato deve essere elaborato in
modo da includere informazioni di Quantita`, Qualita` e Tempo (QQT), e luogo. Ritornando
allesempio in oggetto, si puo` identificare in primis lObiettivo Specifico, che e`: Migliorare le
condizioni di salute. Successivamente, si procede con lidentificare gli indicatori:

Qualita` (Che cosa): ad esempio, riduzione dei tassi di mortalita`;


Gruppo Destinatario (Chi): ad esempio, riduzione dei tassi di mortalita` infantile;
Luogo (Dove): ad esempio, nellItalia centrale e meridionale;
Quantita` (Quanto): ed esempio, da X a Y;
Tempo (In quanto tempo): ad esempio, per lanno 2013.

Gli indicatori prescelti devono avere, quindi, due requisiti fondamentali:


Indicatori:
requisiti
e tipologie

1. oggettivi;
2. verificabili,
e quindi confrontabili nel momento in cui vengono utilizzati da operatori diversi, seppure
questa peculiarita` tende a sfumare nel momento in cui si misurano dati quantitativi piuttosto che qualitativi.

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FINANZIAMENTI UE

In sintesi, gli indicatori oggettivamente verificabili devono essere SMART, ovvero:

S: specifici rispetto allobiettivo da misurare Specific


M: misurabili - Measurable
A: disponibili a costi accettabili - Available
R: rilevanti rispetto al fabbisogno informativo di chi gestisce il progetto - Relevant
T: correlati al tempo, in maniera da poter rilevare le variazioni intervenute - Timebound

A seconda del tipo di obiettivo che si va a verificare, possono costruirsi indicatori diversi:
results: indicatori di output che misurano cio` che e` stato effettivamente prodotto dal
progetto (beni e servizi);
project purpose: indicatori di outcome che misurano il beneficio ricevuto dai gruppi
target;
overall objective: indicatori di impact che valutano limpatto del progetto, in particolare
sulle politiche dellUE.
Si possono poi analizzare in dettaglio tutti gli indicatori utilizzabili allinterno del progetto
raggruppandoli per tipologia:
Indicatori di realizzazione finanziaria, che segnalano lavanzamento della spesa prevista
per la realizzazione dellobiettivo o dellintervento, come, ad esempio, % di impegni sugli
stanziamenti disponibili (ovvero capacita` di impegno); % di pagamenti sulla massa
spendibile (ovvero capacita` di spesa) o velocita` di smaltimento dei residui passivi (=
pagamento in conto residui / residui iniziali per 100);
Indicatori di realizzazione fisica, che indicano il volume dei prodotti e dei servizi erogati,
come, ad esempio, il numero di beneficiari di uno specifico intervento o di unarea di
intervento, il numero di utenti di un dato servizio, lammontare degli interventi completati
(tipicamente per le infrastrutture, ad esempio, km. di strade o banchine costruite, ecc.), il
numero di nuovi accordi stipulati per una data finalita`, il numero di ispezioni completate
(eventualmente pesate per grado di complessita` dellispezione);
Indicatori di risultato (output), che indicano lesito piu` immediato del programma di
spesa, come, ad esempio, la % di beneficiari di uno specifico intervento o di unarea di
interventi sulla popolazione di riferimento (ad esempio, % di imprese che hanno ricevuto un dato incentivo; % di personale che ha fruito di occasioni di formazione in
servizio; % di alunni che fruiscono del tempo pieno;% di cittadini eligibili che fruiscono
della social card, ecc.), % di utenti di un dato servizio (ad esempio, % di visitatori paganti
su visitatori non paganti degli istituti statali di antichita` e di arte con ingresso a pagamento; ecc.), che misurano la qualita` di un dato servizio (ad esempio, tempo medio di attesa
per lespletamento dei procedimenti giudiziari; tempo medio di attesa per rilascio di
documentazione/visti/certificati/ autorizzazioni; indice di affollamento delle carceri; livello di gradimento del servizio rilevato con strumenti di customer satisfaction, ecc.);
Indicatori di impatto (outcome), che indicano limpatto che il programma di spesa,
insieme ad altri enti e a fattori esterni, produce sulla collettivita` e sullambiente. Tali
indicatori sono caratterizzati da forti interdipendenze con fattori esterni, come, ad esempio, % di variazione degli incidenti stradali, % di variazione delle emissioni inquinanti
nellaria, nellacqua, nel suolo, % di rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata sul totale
dei rifiuti urbani, % di famiglie sotto la soglia di poverta`, % di energia elettrica prodotta da
fonti rinnovabili sul totale.

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI UE

Ipotesi (condizioni)
Rapporto Risultati
Attesi/Obiettivo
Specifico

Una chiave per usare il Quadro Logico con successo e` comprendere il significato delle sue
definizioni in termini operativi ed in particolare il rapporto tra Risultati Attesi e Obiettivo
Specifico.
Lesistenza delle ipotesi scaturisce dalla considerazione che gli interventi progettuali, spesso
per mancanza di risorse o di competenza degli attori, non possono operare in piu` settori
allo stesso tempo. Questo fa s` che per raggiungere certi obiettivi cosiddetti finali, il progetto
debba appunto ipotizzare che altre condizioni, assolutamente esterne e indipendenti dal
progetto, si verifichino.
Un semplice esempio puo` aiutare a chiarire il punto: i progetti formativi per i disoccupati
sono finalizzati ad aumentare loccupazione di costoro; tuttavia, affinche questo obiettivo sia
raggiunto, questi progetti fanno implicitamente conto sullipotesi che altre condizioni (ad
esempio, costo del lavoro per le imprese ridotto, domanda di determinati beni o servizi in
crescita, ecc.) si verifichino, ma in modo del tutto indipendente dal progetto di formazione.
Gli obiettivi che rimangono fuori dalla Strategia selezionata e che non sono inclusi nella
Logica dIntervento scelta, sono le condizioni del progetto (dette anche ipotesi).
Le Condizioni sono quegli obiettivi ed altri fattori esterni che hanno uninfluenza sulla
realizzazione e la sostenibilita` nella lunga durata del progetto, che rimangono fuori dallambito di controllo del progetto specifico. Queste Condizioni devono essere soddisfatte perche il progetto sia un successo. Nella matrice Quadro Logico, le Condizioni sono collocate
nella quarta colonna (ipotesi). Sviluppare un progetto intorno a piu` di un Obiettivo Specifico
significherebbe ideare un progetto eccessivamente complesso, con conseguenti problemi
di gestione: obiettivi di progetto multipli possono indicare poca chiarezza o contraddizioni
interne.
Rendere chiaro lObiettivo Specifico e accordarsi su di esso e` fondamentale per una buona
progettazione. Una volta definito, in accordo con gli attori coinvolti, un unico Obiettivo
Specifico, gli obiettivi, che ne sono un sottogruppo, possono anche essere trascritti dallAlbero dei Problemi alla matrice del Quadro Logico.
Per identificare i beneficiari, e` utile chiedersi per risolvere i problemi di chi, si deve fare
questo progetto?. Lo scopo (obiettivo specifico) del progetto, nellalbero degli obiettivi, e`
quellobiettivo che esprime in modo il piu` possibile chiaro e concreto un beneficio per i
beneficiari e che e` di norma situato al livello gerarchico immediatamente superiore al piu`
alto (o ai piu` alti) degli obiettivi compresi negli ambiti di intervento prescelti. Stabilito lo
scopo del progetto, si individuano gli obiettivi generali. Questi si situano nellAlbero degli
Obiettivi nei livelli superiori allo scopo del progetto.
Per quanto attiene ai risultati del progetto, questi, di norma, seguono, nellalbero degli
obiettivi, il livello gerarchico immediatamente inferiore allo scopo del progetto. I risultati
devono pero` appartenere, alle aree IN del progetto (cioe` a quelle in cui si vuole intervenire), cos` definite durante la fase di scelta degli ambiti di intervento. Quegli obiettivi che,
nellalbero, portano allo scopo del progetto, ma appartengono ad aree OUT (quelle in cui
non si vuole intervenire), vengono semplicemente considerate, per il momento, condizioni esterne.
Le condizioni del progetto possono passare attraverso un semplice ma efficace algoritmo di
analisi del rischio, che permette di collocarle nella loro corretta posizione: o vengono tolte
dal Quadro Logico in quanto non importanti o vengono definitivamente considerate ipotesi
o vengono identificate come ipotesi-killer, con due possibili conseguenze; in questo caso: o
non si procede ulteriormente nella progettazione perche il progetto non raggiungera` i suoi
obiettivi o si introduce quella condizione prima esterna come interna, come risultato o
attivita` del progetto.

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI UE

Algoritmo
di analisi
del rischio

Lo schema seguente mostra come potrebbe apparire il Quadro Logico completato del
progetto fin qui preso ad esempio. Alcuni aspetti da evidenziare sono:
la riformulazione dei tre elementi dellObiettivo Specifico (ovvero Riduzione del tasso
di infezione di neonati e bambini; Riduzione del numero di complicazioni alla nascita;
Riduzione del tasso di infezione post-parto e neo-natale) in ununica componente;
inclusione come Condizioni degli obiettivi relativi alla nutrizione, i quali saranno trattati
in un altro progetto;
aggiunta di unattivita`, la formazione del personale sulla raccolta e sullanalisi dei dati,
per rafforzare la capacita` istituzionale di monitoraggio e di valutazione;
inclusione di una precondizione da soddisfare prima dellapprovazione del finanziamento.
Il logframe completo ci fornisce un sommario conciso degli obiettivi del progetto, delle fonti
di informazione e degli indicatori per misurarne i progressi, dei rischi e delle condizioni
principali che possono influenzare il raggiungimento degli obiettivi.
Logframe
completo

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI UE

Piano di lavoro
Una volta definita la dinamica dellintervento, per ciascun risultato che si intende raggiungere, si dovranno individuare le specifiche attivita` che ad esso conducono. In questa fase,
occorre poi descrivere metodologia e approccio con cui verranno raggiunti gli obiettivi. In
particolare, viene innanzi tutto descritta la scomposizione gerarchica delle attivita`, denominata Work Break-Down Structure (WBS), con lidentificazione, ai vari livelli, dei diversi
pacchetti di lavoro" Work-Package (WP).
Pacchetti
di lavoro

Fase/intervento

Cod. WBS

........

WP1

........

WP2
WP..

........

WPn

I work packages (WP) sono formati da specifiche attivita`, per ciascuna delle quali, si
stabilisce la richiesta di risorse e la loro disponibilita`, la durata e i nessi causali e si stimano
i costi e si classificano al livello piu` alto di una struttura ad albero le principali attivita` del
progetto, scendendo via via ai livelli successivi con ulteriori suddivisioni. E` preferibile una
breve introduzione su come si intende dividere il lavoro in work packages e come questi
sono connessi tra loro da interdipendenze. Ogni WP viene sempre assegnato ad un Work
Package Leader, che e` responsabile dellassegnazione dei compiti (tasks) allinterno del
suo pacchetto di lavoro. Per ogni WP e` necessario indicare gli obiettivi, le attivita`, il tempo
richiesto da ogni attivita`, le risorse impiegate, il costo, il partner responsabile, le pietre miliari
o milestones e le consegne o deliverables. I WP, preferibilmente, non devono estendersi
temporalmente per tutta la durata del progetto ed il numero dei WP deve essere appropriato alla complessita` del lavoro ed al progetto ed e` meglio non mettere troppe sottoattivita` (tasks) nello stesso WP, mentre, invece, e` preferibile avere piu` WP. Vanno poi
identificati in modo coerente i partner coinvolti ed e` preferibile una grande collaborazione
tra piu` partner nei singoli WP, valutando attentamente le persone/mese da allocare, visto
che il costo del personale e`, di norma, la voce di costo maggiore del progetto. Ogni WP
viene raggruppato per attivita` omogenee, dimensioni comparabili, obiettivo chiaramente
definito, contributo al progetto complessivo, relazione con altri WP.
WP: principali
caratteristiche

Work
Package
Nr. (1)

Work
Package
title

Type of
Activity
(2)

Lead
partic.
Nr. (3)

Lead
partic.
short
name

Management

MGT

XX

Person
Month
(4)

Start
Month
(5)

End
Month

36

(1) Workpackage number: WP 1 - WP n.


(2) Please indicate one activity per work package:
RTD = Research and technological development; DEM = Demonstration; MGT =Management of the consortium
(3) Number of the participant leading the work in this work package
(4) The total number of person-months allocated to each work package.
(5) Measured in months from the project start date (month 1).

13
n. 7/2014

FINANZIAMENTI UE

Un deliverable e` un risultato tangibile (outcome) che viene prodotto da una particolare


attivita` nel progetto, ovvero un risultato della esecuzione del WP. I deliverables devono
essere di norma numerati progressivamente in base allattivita` che li ha prodotti o alla data
di produzione e possedere un nome, in modo che siano facili da ricordare, di norma definiti
in base alla loro natura o tipologia (ad esempio R: Report, P: Prototype, D: Demonstrator,
O: Other), devono essere classificati in base al livello di diffusione (ad esempio, PU: Public,
PP: Restricted to other programme participants and UE, RE: Restricted to a group specified
by the consortium and UE, CO: Confidential, only for members of the consortium and UE),
ed elencati in base alla data entro la quale saranno consegnati. Lelenco dei deliverables
include sempre:

Deliverable:
principali
caratteristiche

il numero di riferimento del WP associato;


il partner responsabile per ciascun WP;
il numero di persone/mese stimato;
la data di consegna.

Del. nr.
(1)
1.1

Deliverable name
Yearly scientific and
administrative report

WP
no.

Nature
(2)

Dissemination
level (3)

Delivery date
(proj month)
(4)

CO

12, 24, 36

(1) Deliverable numbers in order of delivery dates. Please use the numbering convention
<WP number>.<number of deliverable within that WP>
(2) Please indicate the nature of the deliverable using one of the following codes: R =
Report, P =Prototype, D = Demonstrator, O = Other
(3) Please indicate the dissemination level using one of the following codes: PU = Public,
PP =Restricted to other programme participants + UE), RE = Restricted to a group
specified by the consortium + UE), CO = Confidential, only for members of the consortium
+ UE
[4] Measured in months from the project start date (month 1)
Ogni WP prevede, di norma, dei momenti specifici in cui vengono ottenuti risultati maggiori
che fungono da basi per la fase di lavoro successiva, o punti di controllo dove sono
necessarie decisioni. Esse vengono definite milestones, ovvero pietre miliari.
Milestone:
principali
caratteristiche

Milestone
number

Milestone
name

Work package(s)
involved

Expected date
(1)

Means of
verification (2)

1.1

Progress
assessment

WP1

12

Internal reports
and project
meetings

(1) Measured in months from the project start date (month 1).
(2) Show how both the participants and the Commission can check that the milestone has
been attained. Refer to indicators if appropriate.
Il Diagramma di GANTT o cronoprogramma rappresenta, invece, su scala temporale, levoluzione del progetto, specificando, per ogni attivita`, la data di inizio e di fine e la durata. E` il
mezzo piu` visuale per verificare la realizzazione dei WP con le milestones previste e gli
output (deliverables). Esso rappresenta anche un riferimento per il controllo dellavanza-

14
n. 7/2014

FINANZIAMENTI UE

mento, linserimento di eventi o date chiave (milestones). Ogni barra rappresenta unattivita`. La lunghezza di ognuna di esse e` proporzionale alla durata dellattivita` che rappresenta
e viene collocata sulla scala temporale in rappresentanza dellattivita` stessa. Le barre possono sovrapporsi durante il medesimo arco temporale, ad indicare la possibilita` dello
svolgimento in parallelo di alcune delle attivita`. Lo scopo di questa rappresentazione e` la
definizione delle cose da fare in una certa quantita` di tempo.
Di norma, viene sempre inserito nel progetto un cronoprogramma delle attivita` (GANTT),
come quello riportato di seguito.
Cronoprogramma
delle attivita`
(GANTT)

15
n. 7/2014

FINANZIAMENTI UE

Sviluppo economico

Aiuti di Stato:
nuovo regolamento generale
di esenzione per categoria
di Bruno Pagamici - Dottore commercialista, Revisore legale, Pubblicista - Studio Pagamici, Macerata

Il 21 maggio scorso, la Commissione Europea ha adottato il nuovo regolamento generale di


esenzione per categoria in materia di aiuti di Stato (GBER). Tale importante strumento
legislativo definisce le categorie di aiuto per le quali, nel rispetto di una cornice comunitaria,
non sussiste obbligo di notifica e approvazione da parte della Commissione. Il nuovo
regolamento si inserisce nel quadro della strategia relativa alla modernizzazione degli aiuti
di Stato UE, avviata con la Comunicazione COM(2012)209 dell8 maggio 2012. La revisione
estende in modo significativo le possibilita` di fornire aiuti di Stato senza dover ottenere il
consenso preventivo da parte della CE, semplifica lassegnazione degli aiuti, riduce la durata
del processo per i beneficiari degli aiuti e introduce dei requisiti ex-post per gli Stati membri
(valutazione degli schemi di aiuto, introduzione di maggiore trasparenza).
Con le nuove regole, secondo le previsioni della Commissione UE, gli Stati membri saranno
tenuti a notificare fra il 10 e il 25% dei casi di aiuti di Stato, contro lattuale 40%. Il nuovo
regolamento, che sostituisce il Regolamento CE n. 800/2008, e` applicabile dal 1 luglio
2014 e fino al 31 dicembre 2020.

Principali innovazioni introdotte


I principali miglioramenti apportati dal nuovo regolamento sono:
aumento delle soglie di notifica: le soglie di esenzione per molte misure che erano gia`
coperte dal Regolamento CE 800/2008 sono state aumentate, permettendo agli Stati
membri di concedere aiuti piu` ingenti, senza alcuna notifica preventiva. Per alcune
categorie di aiuti, il campo di applicazione e` stato esteso anche attraverso condizioni
di ammissibilita` piu` flessibili ed importi piu` elevati;
maggiore portata attraverso ulteriori categorie di aiuti: il nuovo regolamento estende le
categorie di aiuto esentate e introduce un tetto di 150 milioni di euro oltre il quale e`
previsto un meccanismo che consente agli Stati membri di adottare uno schema di aiuto
senza previa notifica, a patto che, entro i 6 mesi successivi dallentrata in vigore dello
schema, lo stesso Stato membro fornisca alla Commissione un piano di valutazione, strumento comunque piu` snello rispetto alla piena notifica. Le nuove categorie introdotte sono:
1) aiuti ai poli innovatori e allinnovazione di processo e organizzativa;
2) aiuti per compensare i danni causati da disastri naturali;
3) aiuti a finalita` sociale per il trasporto di residenti di regioni periferiche;
4) aiuti per le infrastrutture di banda larga;

16
n. 7/2014

FINANZIAMENTI UE

5) aiuti per la cultura e la conservazione del patrimonio culturale, compresi gli aiuti per
audiovisivi;
6) aiuti per lo sport e le infrastrutture ricreative multifunzionali;
7) aiuti agli investimenti per le infrastrutture;
semplificazione: con le nuove regole sono state chiarificate e semplificate notevolmente le condizioni che gli aiuti di Stato devono soddisfare per beneficiare dellesenzione.
Controlli ex post

Lestensione degli ambiti di esenzione dallobbligo di notifica preventiva e` compensata con


opportune misure di salvaguardia finalizzate a preservare la concorrenza nel mercato unico,
attraverso lintensificazione dei controlli ex-post. Nel nuovo regolamento, infatti, e` previsto
che la Commissione richiedera` agli Stati membri di effettuare valutazioni degli effetti di
alcuni regimi di aiuto, al fine di valutare meglio il loro impatto effettivo e facilitare ulteriori
miglioramenti. Per assicurare la trasparenza, ogni Stato membro dovra` istituire un registro
nazionale consultabile on-line contenente informazioni su ciascuna misura di aiuto concessa (per aiuti di importo superiore a 500.000 euro deve essere specificato il beneficiario,
lesatto ammontare, il settore e la collocazione geografica).

Categorie di aiuto autorizzate


Le categorie di aiuto autorizzate dal nuovo regolamento, ciascuna con soglie di esenzione e
regole specifiche, sono:
aiuti
aiuti
aiuti
aiuti
aiuti
aiuti
aiuti
bilita`;
aiuti
aiuti
aiuti
aiuti
aiuti
aiuti

a finalita` regionale;
alle PMI sotto forma di aiuti agli investimenti;
al funzionamento e accesso delle PMI ai finanziamenti;
per la tutela dellambiente;
a favore di ricerca, sviluppo e innovazione;
alla formazione;
allassunzione e alloccupazione di lavoratori svantaggiati e di lavoratori con disaper rimediare ai danni causati da alcune categorie di disastri ambientali;
a carattere sociale per i trasporti a favore di residenti in aree remote;
per le infrastrutture a banda larga;
la cultura e la conservazione del patrimonio culturale;
per le infrastrutture sportive e ricreative multifunzionali;
per le infrastrutture locali.

In questo intervento si analizzano le prime 3 categorie di aiuto.

Settori non ammessi


Il nuovo regolamento non si applica:
Esclusioni

1) agli aiuti concessi nel settore della pesca e dellacquacoltura, di cui al Regolamento
(CE) n. 104/2000 del Consiglio UE, fatta eccezione per gli aiuti alla formazione, gli aiuti
per laccesso delle PMI ai finanziamenti, gli aiuti alla ricerca e sviluppo, gli aiuti allinnovazione a favore delle PMI e gli aiuti a favore dei lavoratori svantaggiati e dei lavoratori
con disabilita`;

17
n. 7/2014

FINANZIAMENTI UE

2) agli aiuti concessi nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, ad eccezione per la compensazione per i sovraccosti diversi dai costi di trasporto nelle regioni
ultraperiferiche, gli aiuti al finanziamento del rischio, gli aiuti alla ricerca e sviluppo, gli aiuti
allinnovazione a favore delle PMI, gli aiuti per la tutela dellambiente, gli aiuti a favore dei
lavoratori svantaggiati e dei lavoratori con disabilita`;
3) agli aiuti concessi nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti
agricoli se limporto dellaiuto e` fissato sulla base del prezzo o della quantita` di tali
prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese in questione o se laiuto e` subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a
produttori primari;
4) alle seguenti categorie di aiuti a finalita` regionale:
aiuti a finalita` regionale a favore di attivita` nel settore siderurgico, nel settore del
carbone, nel settore della costruzione navale, nel settore delle fibre sintetiche, nel settore
dei trasporti e nel settore dellenergia;
aiuti a finalita` regionale sotto forma di regimi destinati a settori specifici di attivita`
economica (i regimi che riguardano le attivita` turistiche, le infrastrutture a banda larga
o la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli non sono considerati
destinati a settori specifici di attivita` economica);
aiuti a finalita` regionale sotto forma di regimi che compensano i costi di trasporto delle
merci prodotte nelle zone scarsamente popolate o nelle regioni ultraperiferiche, i quali:
i) favoriscono attivita` legate alla produzione, alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti elencati nellallegato I del trattato; o
ii) favoriscono le seguenti attivita`: agricoltura, silvicoltura e pesca, estrazione e scavo di
minerali e fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; o
iii) favoriscono il trasporto di merci mediante condutture;
aiuti individuali agli investimenti a finalita` regionale a favore di un beneficiario che, nei
2 anni precedenti la domanda abbia chiuso la stessa o unanaloga attivita` nel SEE o che,
al momento della domanda di aiuti, abbia concretamente in programma di cessare
lattivita` entro 2 anni dal completamento dellinvestimento iniziale oggetto dellaiuto nella
zona interessata;
aiuti a finalita` regionale al funzionamento concessi alle imprese la cui attivita` principale
figura tra quelle definite alla sezione K Attivita` finanziarie e assicurative o alle imprese
che esercitano attivita` intragruppo e le cui attivita` principali rientrano nelle classi 70.10
Attivita` di sedi centrali o 70.22, Altre attivita` di consulenza amministrativo-gestionale,
della classificazione statistica delle attivita` economiche NACE Revisione 2;
5) ai regimi di aiuti che non escludono esplicitamente il pagamento di aiuti individuali a
favore di unimpresa destinataria di un ordine di recupero pendente per effetto di una
precedente decisione della Commissione UE, che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, ad eccezione dei regimi di aiuti destinati a ovviare ai danni
arrecati da determinate calamita` naturali;
6) agli aiuti ad hoc a favore delle imprese di cui al punto precedente;
7) agli aiuti alle imprese in difficolta`, ad eccezione dei regimi di aiuti destinati a ovviare ai
danni arrecati da determinate calamita` naturali.

Aiuti a finalita` regionale


Questa tipologia di aiuti puo` essere concessa nelle Regioni ammissibili agli aiuti a finalita`
regionale, individuate dagli Stati membri nelle loro carte relative al periodo 1 luglio 2014 31 dicembre 2020.

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI UE

Le categorie di aiuto autorizzate dal nuovo regolamento sono:


Categorie
autorizzate

Aiuti
agli investimenti

aiuti a finalita` regionale agli investimenti;


aiuti a finalita` regionale al funzionamento;
aiuti a finalita` regionale per lo sviluppo urbano.
Lobiettivo di tali aiuti e` incoraggiare lo sviluppo delle Regioni piu` sfavorite, tramite incentivi
agli investimenti e la creazione di posti di lavoro.
Gli aiuti possono essere concessi:
a) nelle zone a:
per un investimento iniziale, a prescindere dalle dimensioni del beneficiario (quindi sia
PMI sia grandi imprese);
b) nelle zone c:
alle PMI, per qualsiasi forma di investimento iniziale;
alle grandi imprese, solo per investimenti iniziali a favore di nuove attivita` economiche
in tali zone.

Schema di sintesi

Regioni il cui PIL pro-capite, misurato in standard di


Zone a: zone che soddisfano le potere dacquisto (SPA), e` inferiore o pari al 75 %
condizioni di cui allarticolo 107, della media UE-27.
paragrafo 3, lettera a), del TFUE In Italia rientrano in questa categoria: Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Calabria
Zone c: zone che soddisfano le
condizioni di cui allarticolo 107, Regioni sfavorite rispetto alla media nazionale
paragrafo 3, lettera c) del TFUE

Investimento iniziale

Investimento in attivi materiali e immateriali relativo:


alla creazione di un nuovo stabilimento;
allampliamento della capacita` di uno stabilimento
esistente;
alla diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati
precedentemente;
al cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente
Acquisizione di attivi appartenenti a uno stabilimento
che sia stato chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione e sia acquistato da un investitore
che non ha relazioni con il venditore. Non rientra
nella definizione la semplice acquisizione di quote
di unimpresa

Investimento in attivi materiali e immateriali relativo


alla creazione di un nuovo stabilimento o alla diverInvestimento iniziale a favore di sificazione delle attivita` di uno stabilimento, a condiuna nuova attivita` economica
zione che le nuove attivita` non siano uguali o simili a
quelle svolte precedentemente nello stabilimento

19
n. 7/2014

FINANZIAMENTI UE

Acquisizione di attivi appartenenti a uno stabilimento


che sia stato chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione e sia acquistato da un investitore
che non ha relazioni con il venditore, a condizione
che le nuove attivita` che verranno svolte utilizzando
gli attivi acquisiti non siano uguali o simili a quelle
svolte nello stabilimento prima dellacquisizione
Spese ammissibili

Le spese ammissibili ai fini del calcolo dellaiuto possono riferirsi:


ai costi sostenuti per lacquisizione di:
1) attivi materiali: terreni, immobili e impianti, macchinari e attrezzature;
2) attivi immateriali: attivi acquisiti attraverso un trasferimento di tecnologia, quali: i diritti
di brevetto, le licenze, il know-how o altre forme di proprieta` intellettuale. Per le grandi
imprese, tale voce di costo e` ammissibili per un massimo del 50% dei costi totali
dinvestimento ammissibile;
ai costi salariali stimati relativi ai posti di lavoro creati dal progetto di investimento,
calcolati su un periodo di 2 anni;
una combinazione dei costi di cui ai precedenti punti, purche limporto cumulato non
superi limporto piu` elevato fra i 2.
Linvestimento o i posti di lavoro creati devono essere mantenuti nella Regione interessata
per un minimo di 5 anni dopo il suo completamento o per 3 anni nel caso di PMI.

Intensita` massima
di aiuto

Lintensita` dellaiuto, in equivalente sovvenzione lordo, non deve superare lintensita` massima di aiuto stabilita nella carta degli aiuti a finalita` regionale in vigore al momento in cui
laiuto e` concesso nella zona interessata.
Per i grandi progetti di investimento (ossia progetti di importo superiore a 100 milioni di
euro), sono esentati dallobbligo di notifica gli aiuti che non superano limporto dellaiuto
corretto, da calcolare secondo la seguente formula:
R 6 (A + 0,50 6 B + 0 6 C)
dove:
R e` lintensita` massima di aiuto applicabile nella zona interessata stabilita nella carta degli
aiuti a finalita` regionale in vigore alla data in cui e` concesso laiuto, esclusa lintensita` di aiuto
maggiorata per le PMI;
A e` la spesa ammissibile fino a 50 milioni di euro;
B e` la spesa ammissibile tra 50 e 100 milioni di euro;
C e` la spesa ammissibile superiore ai 100 milioni di euro.

Aiuti
al funzionamento

Il nuovo Regolamento cataloga come compatibili e quindi esenti dallobbligo di notifica


anche gli aiuti al funzionamento solo se concessi nelle Regioni ultraperiferiche e nelle zone
scarsamente popolate, individuate dagli Stati membri nelle loro carte degli aiuti a finalita`
regionale relative al periodo 1 luglio 2014 - 31 dicembre 2020.
I regimi di aiuti a finalita` regionale al funzionamento compensano:
1) i costi aggiuntivi di trasporto di merci prodotte nelle Regioni ultraperiferiche o in zone
scarsamente popolate, a condizione che:

20
n. 7/2014

FINANZIAMENTI UE

gli aiuti sono oggettivamente quantificabili ex ante sulla base di una somma fissa o del
rapporto tonnellate/chilometri o di qualsiasi altra unita` pertinente;
i costi aggiuntivi di trasporto sono calcolati sulla base del viaggio delle merci prodotte
nelle zone ammissibili dal punto di origine al punto di destinazione allinterno dello Stato
membro interessato, utilizzando il mezzo di trasporto che comporti i minor costi possibili
per il beneficiario, tenendo conto dei costi esterni connessi ai fattori ambientali;
per le regioni ultraperiferiche, i costi aggiuntivi di trasporto ammissibili possono comprendere i costi di trasporto di prodotti primari, di materie prime o di prodotti intermedi
dal luogo di produzione a localita` situate nelle regioni ultraperiferiche dove sono ulteriormente trasformati;
2) i sovraccosti di produzione e di esercizio (diversi dai costi aggiuntivi di trasporto)
sostenuti dai beneficiari stabiliti nelle Regioni ultraperiferiche, a condizione che limporto
di aiuto annuale per beneficiario non supera limporto piu` basso tra i seguenti:
il 15% del valore aggiunto lordo generato annualmente dal beneficiario nella Regione
ultraperiferica interessata;
il 25% del costo annuo del lavoro sostenuto dal beneficiario nella Regione ultraperiferica interessata.
Intensita` massima
di aiuto
Aiuti
per lo sviluppo
urbano

Lintensita` di aiuto concessa non puo` superare il 100% dei costi aggiuntivi ammissibili.

Il nuovo regolamento prevede lesenzione dalla notifica per progetti di sviluppo urbano di
importo non superiore a 20 milioni di euro e purche:
siano attuati mediante fondi per lo sviluppo urbano in zone assistite;
siano cofinanziati dai fondi strutturali e dinvestimento dellUE;
sostengano lattuazione di un approccio integrato per lo sviluppo urbano sostenibile.
Ai sensi del nuovo regolamento, per progetto di sviluppo urbano si intende un progetto di
investimento che ha le potenzialita` per sostenere lattuazione degli interventi previsti da un
approccio integrato per lo sviluppo urbano sostenibile e per contribuire al conseguimento
degli obiettivi in esso definiti, inclusi i progetti con un tasso di rendimento interno (TRI) che
puo` non essere sufficiente ad attrarre finanziamenti su una base prettamente commerciale.
Un progetto di sviluppo urbano puo` essere organizzato come finanziamento distinto in
seno alle strutture giuridiche dellinvestitore privato beneficiario o come unentita` giuridica
distinta, ad esempio, una societa` veicolo.

Aiuti alle PMI


Premesso che le PMI sono ammissibili a tutti gli aiuti autorizzati, il nuovo regolamento
prevede 4 categorie di aiuto mirate in modo specifico alle PMI, quali:
aiuti agli investimenti;
aiuti per servizi di consulenza;
aiuti per la partecipazione a fiere;
aiuti per i costi sostenuti dalle PMI con la partecipazione ai Progetti europei di cooperazione territoriale.

21
n. 7/2014

FINANZIAMENTI UE

Aiuti
agli investimenti
a favore delle PMI
Investimenti
ammissibili

Tali aiuti rientrano nel campo di applicazione del nuovo regolamento e, di conseguenza,
non e` necessario notificarli alla Commissione qualora laiuto corrisposto non sia superiore a
7,5 milioni di euro per impresa e per progetto di investimento.
Gli aiuti possono essere concessi a fronte di:
investimenti in attivi materiali e/o immateriali, collegati alla creazione di un nuovo
stabilimento, allampliamento di uno gia` esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente a seguito dellintroduzione di nuovi prodotti o alla
trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
dellacquisizione dei cespiti direttamente connessi ad uno stabilimento, nel caso in cui
lo stabilimento sia stato chiuso o sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato acquisito.
Gli asset devono essere acquistati da parti terze, non collegate in alcun modo con
lacquirente e la transazione deve avvenire a condizioni di mercato.

Spese ammissibili

In relazione agli investimenti, come costi ammissibili possono essere presi in considerazione alternativamente i seguenti costi:
i costi in beni materiali e immateriali;
i costi salariali relativi ai posti di lavoro direttamente creati dal progetto di investimenti,
calcolati su un periodo di 2 anni.

Intensita` di aiuto

Lintensita` di aiuto puo` arrivare al:


20% dei costi ammissibili, nel caso delle piccole imprese;
10% dei costi ammissibili, nel caso delle medie imprese.

Aiuti per servizi


di consulenza
alle PMI

Aiuti per la
partecipazione
delle PMI a fiere

Sono considerati compatibili gli aiuti per servizi di consulenza alle PMI quando:
laiuto non supera i 2 milioni di euro per impresa e per progetto;
lintensita` dellaiuto non eccede il 50% dei costi ammissibili previsti dal bando che
regola le condizioni di finanziamento;
la consulenza e` erogata da professionisti esterni dalle impresa;
i servizi finanziati non costituiscono un proseguimento o non fanno parte di unattivita`
continuativa prestata dal professionista, per esempio, nellambito dellordinaria consulenza fiscale, legale o di marketing prestata alla societa`.
Il nuovo regolamento copre anche aiuti per la partecipazione di PMI a fiere quando:
laiuto non supera i 2 milioni di euro per impresa e per progetto;
lintensita` dellaiuto non supera il 50% dei costi ammissibili;
come costi ammissibili sono considerati esclusivamente quelli sostenuti per noleggiare, mettere a punto e gestire lo stand nel corso della fiera.

22
n. 7/2014

Aiuti per
permettere
alle PMI
di partecipare
a progetti
di Cooperazione
Territoriale
Europea

FINANZIAMENTI UE

Tali aiuti rientrano nel campo di applicazione del nuovo regolamento a condizione che:
limporto complessivo dellaiuto non sia superiore a 2 milioni di euro per impresa per
progetto;
lintensita` dellaiuto non sia superiore al 50% dei costi ammissibili, che corrispondono
ai costi sostenuti per:
1) la cooperazione organizzativa, inclusi quelli per lo staff e gli uffici, necessari per la
realizzazione del progetto;
2) i servizi di consulenza e supporto collegati al progetto di cooperazioni. Tali servizi non
devono essere continuativi o periodici o legati alla gestione ordinaria come la consulenza
fiscale, legale e la pubblicita`;
3) trasporto ed equipaggiamento.

Aiuti per laccesso delle PMI ai finanziamenti


Le categorie di aiuto autorizzate dal nuovo regolamento sono:
aiuti al finanziamento del rischio;
aiuti alle imprese in fase di avviamento;
aiuti alle piattaforme alternative di negoziazione specializzate nelle PMI. Le misure
ammesse consistono, soprattutto, in incentivi fiscali agli investitori privati che intendano
avvalersi di tali piattaforme per investire in PMI;
aiuti ai costi di esplorazione. Tali aiuti sono compatibili se lintensita` di aiuto non supera
il 50% dei costi ammissibili consistenti in screening iniziali o due diligence condotte
anche da intermediari finanziari o investitori.
Aiuti
al finanziamento
del rischio

Sono ritenuti ammissibili gli aiuti destinati ad erogare strumenti finanziari di rischio nella
forme seguenti:
equity, quasi-equity e qualsiasi forma di intervento di partecipazione al rischio dimpresa:
prestiti per ottenere capitale di rischio:
garanzie a copertura di eventuali perdite causate dagli investimenti in capitale di
rischio.
Il nuovo regolamento considera compatibili, e quindi esenti dallobbligo di notifica, gli aiuti di
importo non superiore a 15 milioni di euro per impresa.

Aiuti alle imprese


in fase
di avviamento

Tali aiuti possono essere concessi esclusivamente a PMI non quotate, fino a 5 anni successivi alla loro registrazione, che non abbiano ancora distribuito profitti e che non siano
nate a seguito di una fusione.
Gli aiuti possono essere erogati sotto forma di:
prestiti a tassi di interesse agevolato, con una durata di 10 anni e per un valore
nominale fino a 1 milione di euro, elevato a 1,5 per le imprese localizzate nelle zone
c) e a 2 milioni di euro per le imprese localizzate nelle zone a);
garanzie, i cui premi non siano conformi alle condizioni di mercato, con una durata di
10 anni e con un massimo garantito fino a 1,5 milioni di euro o a 2,25 milioni per le

23
n. 7/2014

FINANZIAMENTI UE

imprese localizzate nelle zone c) o a 3 milioni di euro per le imprese localizzate nelle
zone a);
sovvenzioni, compresi investimenti in equity o quasi-equity, riduzione dei tassi di
interesse e dei premi di garanzia fino ad un massimo di 0,4 milioni di euro in equivalente
sovvenzione lordo, o di 0,6 milioni di euro per le imprese stabilite nelle zone c) o di 0,8
milioni di euro per le imprese stabilite nelle zone a).
I suddetti importi massimi possono essere raddoppiati per le piccole imprese innovative,
ossia le imprese che:
possono dimostrare, attraverso una valutazione eseguita da un esperto esterno, che in
un futuro prevedibile sviluppera` prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dellarte nel settore interessato e che comportano un rischio di
insuccesso tecnologico o industriale; o
i cui costi di ricerca e sviluppo rappresentano almeno il 10% del totale dei costi di
esercizio in almeno uno dei 3 anni precedenti la concessione dellaiuto, oppure, nel caso
di una start-up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dellesercizio
finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno.

24
n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

Sviluppo economico

Fondo di Garanzia: lestensione


ai portafogli di finanziamenti
erogati a Pmi
di Pietro Gioja - Gioja e Associati

Il cosiddetto Decreto Salva Italia (D.L. n. 201/2011) aveva introdotto la possibilita` di


rendere ammissibile al Fondo di Garanzia (ex Legge n. 662/1996), a titolo oneroso, anche
portafogli di finanziamenti erogati a piccole e medie imprese. A seguito dellemanazione del
predetto Decreto Legge e della successiva conversione in Legge, era stato poi varato il
Decreto Interministeriale 24 aprile 2013, che definiva nel dettaglio le tipologie di operazioni
ammissibili alla garanzia. A distanza di circa un anno da tale provvedimento, sono state
approvate le modalita` operative di garanzia del Fondo su portafogli di finanziamenti, proposte dal Comitato di Gestione del Fondo stesso (D.M. 24 aprile 2014).
Ultime novita`

La nuova operativita` del Fondo e` dunque estesa a interi portafogli di finanziamenti costituiti dai
soggetti finanziatori. Il portafoglio e` un insieme di finanziamenti, concessi a soggetti beneficiari
finali, aventi caratteristiche comuni, quali, a titolo esemplificativo, la forma tecnica utilizzata, la
durata minima e massima del finanziamento, le garanzie accessorie richieste, ecc.. Il meccanismo di funzionamento congegnato dal Comitato di Gestione del Fondo per i portafogli di
finanziamenti si sviluppa su tecniche di finanza strutturata e in particolare, utilizzando operazioni di cartolarizzazione dei crediti. Riprendendo la definizione allo scopo fornita dalla Banca
dItalia, per operazioni di cartolarizzazione si intendono le operazioni che riguardano una o piu`
attivita` per le quali si realizzi la segmentazione (tranching) del profilo di rischio di credito in
due o piu` parti (tranches) che hanno differente grado di subordinazione nel sopportare le
perdite sulle attivita` cartolarizzate. La cartolarizzazione si dice sintetica quando il trasferimento
del rischio avviene senza la cessione delle attivita`, ma attraverso lutilizzo di contratti derivati su
crediti. Rientrano tra le cartolarizzazioni sintetiche le operazioni assistite da protezione del
credito (di tipo reale o personale) che realizzano forme di segmentazione del rischio (cosiddette tranched). A questultima tipologia si rifa` la nuova operativita` del Fondo a favore dei
portafogli di finanziamenti, con una dotazione di 100 milioni di euro, impegnabili nella forma
di accantonamenti operati a valere sul Fondo. Il Fondo di Garanzia garantisce il rischio di prime
perdite su classi segmentate dei singoli portafogli, oggetto di cartolarizzazione sintetica.

Operativita` del portafoglio


Il portafoglio di esposizioni creditizie previsto e` suddiviso in tre classi distinte:
Tipologie
di portafoglio

una tranche junior, esposta al rischio di prime perdite (first losses);


una tranche mezzanine, corrispondente alla quota del portafoglio di finanziamenti che

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

sopporta le perdite registrate dal medesimo portafoglio dopo lesaurimento della tranche
junior;
una tranche senior, con grado di subordinazione minore rispetto alle tranche junior e
mezzanine.

Caratteristiche tecniche
I soggetti richiedenti (banche e consorzi fidi, questi ultimi per le sole operazioni di controgaranzia) potranno richiedere lintervento del Fondo per portafogli aventi specifiche dimensioni:
Dimensioni

di importo complessivo non inferiore a 50 milioni di euro o a 25 milioni di euro, per le


operazioni di controgaranzia;
non superiore a 300 milioni di euro.
Ciascun singolo finanziamento erogato al beneficiario finale deve:

Requisiti

avere durata compresa tra 18 e 60 mesi, piu` un eventuale periodo di preammortamento di durata non superiore al periodo intercorrente dalla data di erogazione del
finanziamento alla data di chiusura del portafoglio di finanziamenti;
essere concesso ed erogato in data successiva a quella della delibera del Comitato di
gestione del Fondo di accoglimento della richiesta di garanzia;
rispetto alla dimensione complessiva del portafoglio, essere di importo non superiore
all1%; al 2% solo nel caso di finanziamenti concessi per la realizzazione di programmi di
investimenti e/o di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. E` sempre fatto salvo il
rispetto dei limiti di importo massimo garantibile per singolo soggetto beneficiario finale,
previsti dalle vigenti Disposizioni operative del Fondo; in tutti i casi, il finanziamento deve
essere concesso per attivita` di imprese;
non essere concesso per operazioni di consolidamento di passivita` finanziarie a breve
termine, quando il nuovo finanziamento sia concesso dal medesimo soggetto finanziatore del quale le passivita` sono consolidate. In tutti gli altri casi, possono essere ricompresi nel portafoglio finanziamenti connessi a operazioni di rinegoziazione del debito, a
condizione che il nuovo finanziamento preveda lerogazione di credito aggiuntivo in
misura pari ad almeno il 10% dellimporto del debito residuo in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione;
non essere assistiti da altre garanzie, reali o assicurative.

Modalita` di intervento del Fondo


Il Fondo puo` intervenire secondo due differenti modalita`:
garanzia diretta, in favore delle banche concedenti i finanziamenti ai beneficiari finali e
che strutturano e gestiscono i portafogli di finanziamenti, mediante protezione del credito di tipo personale;
controgaranzia, in favore dei consorzi fidi, eventualmente garanti dei soggetti finanziatori. Nel caso di controgaranzia, lintervento del Fondo si concretizza mediante versamento di un cash collateral o attraverso protezione del credito di tipo personale.

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FINANZIAMENTI NAZIONALI

Copertura
Garanzia diretta

Lintervento del Fondo non puo` superare l80% dellimporto della tranche junior: eventuali
perdite registrate sul singolo finanziamento ricompreso nel portafoglio garantito sono, dunque, coperte dal Fondo nella misura massima dell80%.
In tutti i casi - tuttavia - la copertura non puo` essere superiore al:
a) 5% dellammontare del portafoglio di finanziamenti;
b) 6% dellammontare del portafoglio di finanziamenti, nel caso in cui il portafoglio sia
finalizzato a finanziamenti per la realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione e/o di programmi di investimenti.
La percentuale di copertura per finanziamenti non concessi a fronte della realizzazione di
progetti di ricerca, sviluppo e innovazione e/o di programmi di investimenti puo` essere
elevata mediante risorse direttamente apportate al Fondo da Regioni o Province autonome
o da altri enti od organismi pubblici.
Questa eventuale integrazione opera mediante la sottoscrizione della tranche junior del
portafoglio di finanziamenti, con aumento del punto di stacco e dello spessore oltre il limite
del 5% precedentemente indicato (fermo restando il limite di copertura della perdita
all80%) o mediante la sottoscrizione della tranche mezzanine del portafoglio.

Garanzia indiretta

Il Fondo interviene nei confronti dei consorzi fidi a copertura delle perdite da questi conseguite. Il consorzio fidi garantisce il soggetto finanziatore con due modalita`, non necessariamente alternative:
con il versamento di un cash collateral, per un importo non inferiore all1,25%
dellammontare del portafoglio di finanziamenti, ovvero all1,5% nel caso di portafogli
aventi a oggetto finanziamenti a fronte della realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e
innovazione e/o di programmi di investimenti. La quota del cash collateral e` pari al
rapporto tra la quota di portafoglio coperta dallo stesso cash collateral versato e la quota
totale di portafoglio coperta dal soggetto richiedente. Nel caso di utilizzo del cash collateral, il soggetto richiedente confidi e` obbligato a versare presso il soggetto finanziatore
il cash collateral entro 30 giorni dalla delibera di approvazione al Fondo da parte del
Comitato di Gestione, salvo possibile proroga di ulteriori 30 giorni su motivata richiesta;
attraverso protezione del credito di tipo personale, per un importo non superiore al
5% dellammontare massimo del portafoglio di finanziamenti, ovvero al 6% nel caso di
portafogli aventi a oggetto finanziamenti a fronte della realizzazione di progetti di ricerca,
sviluppo e innovazione e/o di programmi di investimenti.
Anche in questo caso, la garanzia concessa dal consorzio fidi e conseguentemente dal
Fondo sulle prime perdite conseguite non puo` superare complessivamente l80% dellimporto della tranche junior del medesimo portafoglio.

Richieste di garanzia
Presentazione e
valutazione

Le modalita` operative approvate con il D.M. 24 aprile 2014 disciplinano le procedure di


presentazione e valutazione delle richieste di garanzia su portafogli di finanziamenti.
La richiesta di garanzia deve essere inviata al Gestore del Fondo, utilizzando obbligatoriamente lapposito modulo di richiesta comunicato dal Gestore stesso, utilizzando la modulistica prevista nelle modalita` operative, mediante fax, raccomandata A/R o posta elettronica

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

certificata. La modulistica richiede lindicazione della data di chiusura del portafoglio di


finanziamenti e di tutte le collegate informazioni tecniche (entita` del portafoglio, punto di
stacco e spessore, ecc.). A ogni richiesta pervenuta e` assegnato un numero identificativo. Il
Gestore analizza in ordine cronologico le richieste pervenute, valutando innanzitutto la
sussistenza dei requisiti e delle condizioni previsti dalle modalita` operative. Le proposte
che rispondono ai requisiti sono deliberate dal Comitato entro 45 giorni dalla data di arrivo
o di completamento delleventuale richiesta di integrazioni. Si considerano decadute le
domande per le quali le richieste di integrazioni non sono riscontrate entro 3 mesi dalla
data di ricezione della richiesta del Gestore del Fondo stesso.

Chiusura del portafoglio


Termini

La chiusura del periodo di costruzione del portafoglio di finanziamenti e` indicata dai soggetti
richiedenti al momento della domanda di garanzia. In tutti i casi, non puo` superare i 18
mesi dalla data di concessione della garanzia del Fondo. E` concedibile una proroga non
superiore a 6 mesi, per cause eccezionali o eventi di forza maggiore. Anche in questo caso,
la comunicazione di chiusura del portafoglio deve essere effettuata mediante specifica
modulistica. Il portafoglio potrebbe positivamente chiudersi per un importo pari allammontare complessivo dei finanziamenti effettivamente concessi ed erogati, qualora non si
raggiunga, entro il termine massimo previsto e dopo leventuale proroga, lammontare
complessivo minimo del portafoglio indicato in domanda. La garanzia del Fondo opera
anche nel corso del periodo di costruzione del portafoglio di finanziamenti. In tal caso, i
previsti limiti di garanzia del 5% e del 6% sono rapportati allammontare del portafoglio
effettivamente costituito al termine del primo, secondo, terzo e, se previsto, quarto semestre, decorrenti dalla data di concessione della garanzia del Fondo.

Richieste di inclusione dei finanziamenti nel portafoglio


Presentazione
e valutazione

Requisiti

Le richieste di inclusione dei singoli finanziamenti concessi alle imprese beneficiarie finali
devono pervenire direttamente dai soggetti finanziatori, ovvero, ove ne ricorrano le condizioni, dai consorzi fidi. Le richieste possono essere fatte pervenire con specifica modulistica
a partire dalla data di delibera di ammissione del Fondo del portafoglio di finanziamenti e
con cadenza settimanale, fino a completamento del portafoglio. La banca o il confidi
richiedenti devono allegare alla richiesta di inclusione dei singoli finanziamenti la richiesta
di accesso al Fondo sottoscritta dal rappresentante legale dellimpresa beneficiaria finale
(All. 4 delle Disposizioni operative del Fondo) e la relativa documentazione richiesta. La
valutazione in ordine allammissibilita` del singolo soggetto beneficiario finale e` a cura della
banca o del confidi, che devono attestare, sul punto:
a) il possesso, da parte del soggetto beneficiario finale, dei requisiti previsti dalle Disposizioni operative del Fondo per laccesso alla garanzia, attraverso la verifica:
dei parametri dimensionali di micro, piccola e media impresa (All. 1 al Regolamento
(CE) n. 800/2008);
dellammissibilita` del settore di attivita` economica in cui opera il soggetto beneficiario
finale allintervento del Fondo;
b) la rispondenza delle finalita` e caratteristiche del finanziamento rispetto a quanto
previsto dalle modalita` operative;
c) il merito di credito del soggetto beneficiario finale, garantendo che il soggetto beneficiario finale non rientri nella Fascia 3 di valutazione, calcolata secondo le Disposizioni
operative del Fondo.

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

Il Gestore esamina le richieste in ordine cronologico e svolge tutte le ulteriori attivita` di


valutazione previste dalle Disposizioni operative del Fondo. Le proposte che rispondono ai
requisiti sono deliberate dal Comitato entro un mese dalla data di arrivo o di completamento delleventuale richiesta di integrazioni. Anche in questo caso, si considerano decadute le domande per le quali le richieste di integrazioni non siano riscontrate entro 3 mesi
dalla data di ricezione della richiesta del Gestore del Fondo stesso.

Cumulo delle agevolazioni


Come gia` previsto per loperativita` ordinaria del Fondo, la garanzia e` cumulabile, sui singoli
finanziamenti che compongono il portafoglio, con altre garanzie pubbliche e, in relazione
allo stesso investimento, con altre agevolazioni, comprese quelle concesse a titolo de
minimis, a condizione che il cumulo non determini il superamento delle soglie previste
dalla vigente normativa comunitaria.

Conclusioni
Le disposizioni di Ingegneria finanziaria per lintervento del Fondo di Garanzia a favore
dei portafogli di finanziamenti, recentemente approvate dal Ministero dello Sviluppo
Economico, confermano lobiettivo del legislatore di favorire laccesso al credito delle
Pmi, mediante la creazione di una leva finanziaria operante grazie al multiplo di finanziamenti erogabili da parte delle banche per effetto dellabbattimento dellassorbimento
patrimoniale, a fronte della garanzia pubblica concessa dal Fondo. Nel frattempo, e`
sempre piu` centrale il ruolo del Fondo di Garanzia nella capacita` delle Pmi italiane di
ottenere credito: le domande accolte nel primo trimestre 2014 hanno segnato un incremento del 91,8% rispetto allo stesso periodo del 2013, per un totale di 21.572
operazioni e un volume di finanziamenti pari a oltre 2,8 miliardi di euro (+72%) e un
importo garantito pari a 1,7 miliardi di euro (+79,5). Gran parte delle garanzie riguardano
finanziamenti concessi per esigenze di liquidita` (85,7%, pari a 18.489 operazioni, per un
importo garantito di 1,3 miliardi di euro e uno stock di finanziamenti di 2,3 miliardi di
euro) e dunque solo una piccola parte, pari al 14,3% (3.083 operazioni), e` connessa,
invece, a finanziamenti per investimenti (per un importo garantito di 360 milioni di euro e
uno stock di finanziamenti di poco piu` di 550 milioni di euro). Si registra, infine, un
incremento della dotazione di Fondi: oltre al citato stanziamento di 100 milioni di euro
per finanziare lintervento sui portafogli di finanziamenti, ulteriori disponibilita` rivengono
dalla Legge di Stabilita` 2014, con stanziamenti di 200 milioni per ciascuno degli anni
2014, 2015 e 2016. Inoltre, e` in corso di assegnazione un ulteriore stanziamento da
parte del Cipe per 600 milioni di euro.

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

Formazione e occupazione

Fondimpresa: piani formativi


per i lavoratori a rischio
di perdita del posto di lavoro
di Tania Salucci - Consulente, Esperta di finanziamenti per lo sviluppo delle imprese

Caratteristiche
generali dellaiuto

Novita` introdotte

Fondimpresa, con la pubblicazione dellAvviso 2/2014, sostiene la realizzazione di piani


formativi rivolti prioritariamente e prevalentemente ai lavoratori delle imprese aderenti al
Fondo a rischio di perdita del posto di lavoro per effetto dellattuale situazione di crisi
globale, con particolare riferimento alladeguamento delle competenze ed alla riqualificazione dei lavoratori che subiscono sospensioni del rapporto di lavoro nellambito di
accordi che prevedono lutilizzo di ammortizzatori sociali. Lintervento di Fondimpresa si
attua con la concessione di un contributo aggiuntivo del Conto di Sistema (art. 6, comma
2, lett. b, del Regolamento del Fondo) fino allimporto massimo di 200.000 euro per
azienda.
LAvviso 2/2014 e` il quinto avviso di Fondimpresa con contributo aggiuntivo al Conto
Formazione finalizzato al sostegno alla realizzazione di piani formativi rivolti ai lavoratori a
rischio di perdita del posto di lavoro. Lanalogo Avviso dellanno scorso (Avviso 3/2013)
ha messo a disposizione piu` di 10,5 milioni di euro di contributi aggiuntivi per il finanziamento di 253 piani, che prevedevano lerogazione di azioni di formazione a favore di circa
12.700 lavoratori, di cui 11.600 interessati da misure di sospensione e/o riduzione di
orario di lavoro. Dal 2009 ad oggi, Fondimpresa ha erogato piu` di 61 milioni di euro di
contributo aggiuntivo, che si sono sommati agli 11,2 milioni di euro dei conti formativi
aziendali delle 909 aziende i cui 50.850 lavoratori sono stati destinatari delle misure di
sostegno.
Rispettando la continuita` di obiettivi e modalita` dintervento degli avvisi precedenti, pur,
tuttavia, lAvviso 2/2014 ha introdotto alcune interessanti novita`:
e` stata prevista la ripartizione in ambiti territoriali (Nord, Centro, Sud e Isole) della
dotazione economica dellAvviso, in coerenza con le quantita` rispettive di ore di sospensione autorizzate nel 2013;
e` stato introdotto un limite alle tematiche formative della sicurezza, di qualsiasi livello e
contenuto, entro un massimo del 30% del totale delle ore di corso e del monte ore
allievi del Piano;
e` stato innalzato il massimale di contributo aggiuntivo destinato al piano, fino a
200.000 euro ed e` stata altres` introdotta la possibilita` di avvalersi, oltre che del regime
de minimis, anche del Regolamento n. 800/2008;
e` stato introdotto lobbligo di esplicitare le finalita` di reintegro dei lavoratori destinatari
o, in alternativa, le loro prospettive di occupabilita` in altri contesti lavorativi.

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

Soggetti proponenti e beneficiari dellintervento


Possono essere proponenti e beneficiarie del Piano formativo presentato sullAvviso 2/
2014 esclusivamente aziende aderenti a Fondimpresa che intendono realizzare la formazione dei propri lavoratori a rischio di perdita del posto di lavoro.
I Piani formativi che chiedono di beneficiare dei finanziamenti previsti dallAvviso possono
essere proposti solo dalle aziende aderenti che, alla data di presentazione del Piano, sono
in possesso di tutti i requisiti previsti:
Requisiti

Piano
interaziendale

1. adesione a Fondimpresa gia` efficace ai sensi dellart. 118 della Legge n. 388/2000 e
s.m. e delle disposizioni di attuazione del Ministero del Lavoro e dellINPS, senza che sia
intervenuta revoca o cessazione. Fanno fede, al riguardo, esclusivamente i dati di adesione comunicati dallINPS a Fondimpresa per via telematica. Non possono presentare il
Piano, in forma singola o associata, le aziende aderenti al Fondo nelle quali si e` deliberato lo scioglimento volontario o che si trovino in stato di fallimento o liquidazione coatta
amministrativa, ovvero nei cui riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione
di una di tali situazioni, considerata la finalita` liquidativa di tali procedure. Le aziende
aderenti al Fondo, senza che sia intervenuta cessazione o revoca, che si trovino in stato
di concordato preventivo, di concordato preventivo con continuita` aziendale, in amministrazione straordinaria o in amministrazione straordinaria speciale, considerata la finalita`
conservativa di tali procedure, possono presentare il Piano formativo, nel rispetto di
quanto previsto dallart. 5 dellAvviso;
2. presenza di un saldo attivo (importo maggiore di zero) sul proprio Conto Formazione presso Fondimpresa, risultante dalla somma degli importi effettivamente disponibili
su tutte le matricole INPS per cui lazienda ha aderito al Fondo, senza considerare i
versamenti maturandi;
3. possesso delle credenziali di accesso allarea riservata per la presentazione dei piani
formativi del Conto Formazione, a seguito della registrazione sul portale web di Fondimpresa;
4. non avere presentato a partire dal 1 settembre 2013 alcun Piano a valere su altri
Avvisi di Fondimpresa che prevedono la concessione di un contributo aggiuntivo al
Conto Formazione, fatto salvo il caso in cui il Piano sia stato annullato o respinto e
assumere limpegno a non fare richiesta del contributo aggiuntivo su detti Avvisi dopo
la presentazione del Piano sul presente Avviso e fino alla sua conclusione;
5. possesso dei requisiti richiesti dal regime di aiuti di Stato applicabile in base allart. 7
dellAvviso;
6. presentazione del Piano formativo a valere sul Conto Formazione aziendale, con la
richiesta del contributo aggiuntivo di Fondimpresa, entro i termini ed alle condizioni
previste dallAvviso;
7. partecipazione effettiva al Piano (frequenza a consuntivo per almeno il 65% del monte
ore dellazione) di almeno 4 lavoratori interessati da un provvedimento di sospensione dal
rapporto di lavoro per un minimo di 40 ore di formazione procapite in una o piu` azioni
formative valide. Tale requisito deve sussistere sia a preventivo sia a consuntivo.
In caso di Piano interaziendale, tutti i requisiti richiesti nei punti da 1 a 5 di cui sopra devono
essere posseduti da ciascuna delle aziende che partecipa al Piano con i propri lavoratori.
Ciascuna impresa aderente al Piano interaziendale deve assicurare la partecipazione effettiva di almeno un lavoratore sospeso per un minimo di 40 ore di formazione, concorrendo
insieme alle altre aziende partecipanti al raggiungimento del requisito minimo complessivo
del Piano di cui al precedente punto 7.

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

Nellambito dellAvviso, ciascuna impresa aderente puo` ricevere il contributo aggiuntivo di


Fondimpresa anche per piu` piani formativi, aziendali o interaziendali anche in ambiti diversi,
nel limite del massimale di contributo previsto ed a condizione che ciascun dipendente
partecipi alla formazione in un solo Piano.

Soggetti destinatari
La parte prevalente del totale delle ore di formazione dei partecipanti al Piano (monte ore
allievo) deve essere svolto dalle seguenti tipologie di lavoratori a rischio di perdita del posto
di lavoro, appartenenti alle aziende aderenti a Fondimpresa che richiedono il contributo
aggiuntivo previsto dallAvviso:
Tipologie
di lavoratori

lavoratori oggetto di richiesta di cassa integrazione, ordinaria, straordinaria, in deroga,


interessati dal relativo provvedimento nel periodo di svolgimento della formazione;
lavoratori con contratti di solidarieta`.
La sussistenza di tali requisiti e` condizione imprescindibile per poter ottenere lerogazione
del contributo aggiuntivo approvato da Fondimpresa sullAvviso e deve essere comprovata,
tra laltro, dal provvedimento di concessione del trattamento di integrazione salariale o di
autorizzazione del contratto di solidarieta` nel periodo di svolgimento del Piano. In considerazione dei tempi occorrenti per lemanazione del provvedimento, lazienda titolare del
Piano ha la possibilita` di presentare la domanda di finanziamento sullAvviso autocertificando lavvenuta richiesta del trattamento di integrazione salariale o del contratto di solidarieta`,
secondo quanto previsto nellaccordo tra le parti sociali relativo al Piano. Gli altri lavoratori
eventualmente partecipanti al Piano devono essere dipendenti delle aziende aderenti
proponenti, per i quali sussista lobbligo del versamento del contributo integrativo di cui
allart. 25 della Legge n. 845/1978. Sono inclusi anche i lavoratori con contratti di inserimento o reinserimento e i lavoratori a tempo determinato con ricorrenza stagionale, anche
nel periodo in cui non sono in servizio nellazienda.
Non possono essere destinatari del Piano finanziato con il presente Avviso gli apprendisti
ed i collaboratori a progetto.

Ambito di riferimento, oggetto e durata


I Piani formativi finanziati possono essere sia aziendali, anche con lutilizzo dei voucher
formativi, sia interaziendali, senza lutilizzo dei voucher formativi. Lambito del Piano puo`
essere anche multi regionale.
Le azioni formative del Piano possono riguardare tutte le tipologie ed aree tematiche
condivise tra le parti sociali riconducibili a Fondimpresa e finalizzate allacquisizione di abilita`
e competenze che favoriscono una maggiore occupabilita` dei lavoratori interessati.
Le azioni formative del Piano devono avere una durata massima di 300 ore, salvo che
nellaccordo di condivisione del Piano le parti sociali non motivino e condividano la necessita` di una maggiore durata, entro un massimo di 400 ore. Ciascun lavoratore puo` partecipare al Piano, anche in piu` azioni formative, per un massimo di 300 ore, salvo che
nellaccordo di condivisione del Piano le parti sociali non motivino e condividano la necessita` di una maggiore durata, fino a 400 ore.
Modalita`
formative

Nellambito del Piano, possono essere utilizzate le modalita` formative ritenute idonee al
conseguimento degli obiettivi condivisi tra le parti sociali, senza vincoli nella ripartizione tra

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

le sessioni daula e seminariali e le modalita` non tradizionali o innovative (action learning,


formazione a distanza, affiancamento, training on the job e coaching) e possono essere svolti
specifici interventi preparatori e di accompagnamento alla formazione, anche direttamente
rivolti ai lavoratori destinatari. Lutilizzo del voucher formativo e` limitato ai soli Piani aziendali.
In considerazione, dei risultati emersi dallanalisi delle frequenze tematiche delle azioni
formative, svolte nellambito dellAvviso 3/2013, dove il tema della sicurezza e` risultato
prevalente, rispetto ad altre tematiche ritenute piu` idonee allobiettivo di adeguamento
delle competenze e di riqualificazione dei lavoratori a rischio di perdita del posto di lavoro,
le ore di formazione sulla tematica della sicurezza, di qualsiasi livello e contenuto, devono
essere limitate entro un massimo del 30% del totale delle ore di corso e del monte ore
allievi del Piano.
Le attivita` formative e non formative devono essere avviate nel rispetto dei tempi indicati
dal Piano e devono concludersi, con la presentazione del rendiconto finale delle spese,
entro 12 mesi dalla data di autorizzazione di Fondimpresa allavvio delle attivita` o, se
presente, dalla data di avvio anticipato.

Spese ammissibili
I costi ammissibili nel preventivo finanziario del Piano comprendono le seguenti voci,
dettagliate nelle Guida ai Piani Formativi dellAvviso n. 2/2014:
voce A: erogazione della formazione, per docenti, tutor, coordinatori didattici, relativi
viaggi e trasferte, aule ed attrezzature didattiche, materiali didattici e di consumo, ivi
compresi materiali, forniture e servizi direttamente connessi allerogazione della formazione, rapportati alla quota di effettivo utilizzo nel Piano, test e prove di verifica dellapprendimento, verifica e certificazione delle competenze acquisite;
voce C: attivita` preparatorie e di accompagnamento, progettazione, orientamento
partecipanti, ecc.;
voce D: gestione del Piano, amministrazione, viaggio, vitto e alloggio del personale,
certificazione del revisore, generali;
voce E1: rimborso spese lavoratori sospesi: rimborso spese, con gli eventuali oneri a
carico dellazienda, che limpresa puo` erogare ai partecipanti sospesi, in cassa integrazione e con contratto di solidarieta`;
voce E2: altre spese per lavoratori sospesi: rimborso spese per la copertura assicurativa relativa al periodo di formazione dei lavoratori sospesi (cassa integrazione, contratto
di solidarieta`;
voce V4: gestione voucher: eventuale spesa per la certificazione del revisore nel Piano
con voucher.
Determinazione
del costo totale
del Piano
formativo

Il costo totale del Piano formativo, qualora non preveda lutilizzo di voucher formativi presso
organismi di formazione esterni, viene determinato, sia a preventivo sia a consuntivo,
sommando gli importi risultanti dalle seguenti operazioni:
1. costi unitari standard del Piano (che sulla base dellanalisi dei rendiconti dei piani
finanziati da Fondimpresa per la formazione dei lavoratori con ammortizzatori, costituiscono la migliore approssimazione ai costi reali), cos` determinati:
Euro 2.629,48 + Euro 123,70 * Somma ore delle azioni formative (ore corso) valide +
Euro 3,41 * Somma ore partecipanti (ore allievi) effettivi (frequenza per il 65% del
monte ore dellazione) alle azioni formative valide.

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

Limporto risultante dallapplicazione del predetti costi unitari standard deve essere ripartito tra le voci di spesa del Piano A, C, D, secondo le previsioni dellazienda proponente;
2. costi effettivi per i lavoratori sospesi (voce di spesa E), sono riferiti esclusivamente ai
lavoratori in cassa integrazione, anche in deroga, o con contratti di solidarieta`, che
partecipano alla formazione nel periodo di sospensione del rapporto di lavoro, secondo
modalita` definite tra le parti sociali che hanno condiviso il Piano o nellambito del
Comitato paritetico di pilotaggio (ad esempio, eventuali rimborsi spese forfettari e ad
altre spese di copertura assicurativa).
Tali spese devono essere rendicontate sulla base dei costi reali eventualmente sostenuti e
documentati.
Il finanziamento del Piano viene determinato, sulla base del costo totale del Piano definito
con le predette modalita` di calcolo dei costi ammissibili, applicando tutti i seguenti parametri, a preventivo ed a consuntivo:
Parametri
di calcolo

a) il finanziamento complessivo del Piano (Conto Formazione + contributo aggiuntivo)


non puo` superare, sia a preventivo sia a consuntivo, limporto massimo di euro 180
(centoottanta) per ora di corso del Piano, calcolato dividendo il costo totale del Piano
(per la somma delle ore delle azioni formative valide del Piano);
b) Il contributo aggiuntivo ammissibile per singolo Piano non puo` superare limporto
risultante dal seguente prodotto: euro 2.000,00 (duemila) * numero totale dei lavoratori
effettivi (frequenza per il 65% del monte ore dellazione) posti in formazione (contati
una sola volta indipendentemente dalla partecipazione a piu` azioni formative);
c) Il contributo aggiuntivo del Conto di Sistema di Fondimpresa per singola azienda non
puo` essere superiore allimporto massimo di euro 200.000, nel rispetto del limite
consentito dal regime di aiuti ad essa applicabile secondo lart. 8 dellAvviso.
Nel Piano interaziendale tale limite si riferisce a ciascuna impresa partecipante.
In caso di superamento anche di uno solo dei massimali in oggetto nella indicazione degli
importi richiesti a Fondimpresa, il Piano con il relativo preventivo finanziario deve essere
ripresentato. Se, invece, lazienda richiede a preventivo un contributo aggiuntivo inferiore a
quello spettante secondo le condizioni previste dallAvviso, ponendo a proprio carico una
parte di costi ammissibili a finanziamento, il Piano viene approvato da Fondimpresa sulla
base del preventivo finanziario presentato.
A consuntivo, in caso di superamento anche di uno solo dei predetti massimali, Fondimpresa provvede in ogni caso a decurtare dal finanziamento totale del Piano limporto
eccedente, che resta interamente a carico della/e impresa/e titolare/i del Piano. Il contributo aggiuntivo del Conto di Sistema su ciascun Piano formativo presentato sullAvviso, nel
limite dei massimali sopra indicati, e` pari alla differenza tra il costo totale del Piano e la
quota obbligatoriamente a carico del Conto Formazione dellazienda proponente, se disponibile, pari al 70% del costo complessivo del Piano presentato. Nel caso in cui le risorse
disponibili sul Conto Formazione dellazienda proponente, in relazione a tutte le posizioni
contributive INPS per cui limpresa ha effettuato ladesione al Fondo, siano inferiori al 70%
del costo totale del Piano, le disponibilita` presenti sul conto per tutte le matricole INPS
aderenti vanno interamente destinate al Piano e il contributo aggiuntivo del Conto di
Sistema viene determinato, nel limite dei massimali, nella misura corrispondente alla differenza tra il costo totale del Piano e lintera disponibilita` del Conto Formazione dellazienda

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

proponente, senza considerare i versamenti maturandi. Leventuale eccedenza di spesa


non coperta dal contributo aggiuntivo del Conto di Sistema e dallapporto del Conto Formazione dellimpresa proponente costituisce quota di apporto privato a carico dellazienda.
Nel Piano interaziendale deve essere ripartita tra le imprese beneficiarie in proporzione alle
ore di corso dei loro dipendenti.

Ottenimento del finanziamento


Modalita`
di richiesta
ed erogazione

Documenti
da allegare
al Piano formativo

Lazienda proponente in possesso di tutti i requisiti richiesti dallAvviso deve presentare il


Piano formativo a valere sullAvviso, esclusivamente tramite il sistema informatico di Fondimpresa (http://pf.fondimpresa.it). In fase di attivazione del Piano, lazienda proponente
deve selezionare la tipologia piano con ammortizzatori con contributo aggiuntivo e poi
lambito di cui allart. 6: Avviso 2/2014 - Nord o Avviso 2/2104 - Centro o Avviso 2/2014 Sud e Isole.
Al Piano formativo devono essere obbligatoriamente allegati i seguenti documenti:
1. accordo di condivisione del Piano formativo tra le parti sociali riconducibili ai soci di
Fondimpresa, stipulato ad uno o piu` livelli, aziendale, territoriale, di categoria (laccordo e`
fondamentale sia per gli aspetti di certificazione dei contenuti, degli obiettivi e delle
misure, ma soprattutto in merito allattestazione della rispondenza del progetto alle
caratteristiche della/e impresa/e ed alle conseguenti esigenze formative connesse alle
prospettive di ripresa delle attivita` aziendali, con il reintegro dei lavoratori sospesi o alle
prospettive di occupabilita` dei lavoratori sospesi in altri contesti).
Dallaccordo devono chiaramente risultare (per facilitarne la predisposizione nellallegato
n. 4 dellAvviso e` riportato un modello tipo di accordo di condivisione, non vincolante):
il titolo del Piano, il codice identificativo assegnato dal sistema informatico di Fondimpresa (qualora gia` disponibile), la richiesta di contributo sullAvviso 2/2014, ambito
territoriale, lelenco delle azioni formative previste (titolo, durata in ore, territorio e n.
partecipanti) e, in relazione a ciascuna azienda coinvolta: la denominazione e la ragione
sociale, il settore prevalente di attivita`, il numero dei dipendenti coinvolti, con specifica
evidenza del numero dei lavoratori coinvolti in regime di sospensione dal rapporto di
lavoro, delle ore di formazione procapite e del periodo di svolgimento della loro formazione;
la condivisione degli obiettivi del Piano formativo e lattestazione della rispondenza del
progetto alle caratteristiche della/e impresa/e ed alle conseguenti esigenze formative
connesse alle prospettive di ripresa delle attivita` aziendali con il reintegro dei lavoratori
sospesi o alle prospettive di occupabilita` dei lavoratori sospesi in altri contesti.
la motivazione di eventuali azioni di durata superiore a 300 ore, entro un massimo di
400 ore, e della eventuale partecipazione al Piano di singoli lavoratori, anche in piu` azioni
formative, per una durata superiore alle 300 ore, entro un massimo di 400 ore.
le modalita` di erogazione ai lavoratori sospesi destinatari della formazione delleventuale rimborso spese, distribuito nel periodo di durata del Piano (nella misura massima
di 1,5 euro lordi per ora di durata del corso, per un importo complessivo non superiore a
600,00 euro lordi per lavoratore);
la condivisione di eventuali azioni formative sulla sicurezza, nel limite del 30%, che
rientrano nellambito dellAccordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011, ai sensi dellart.
37 del D.Lgs. n.81/2008, se presenti nel Piano e/o dellAccordo del 22 febbraio 2012
concernente la formazione degli operatori su specifiche attrezzature di lavoro, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale del 12 marzo 2012, n. 60 - S.O. n. 47.

35
n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

In assenza di uno o piu` elementi sopra indicati, laccordo di condivisione dovra` essere
integrato;
2. dichiarazione sostitutiva dellatto di notorieta` resa dal legale rappresentante dellazienda proponente, redatta secondo il modello Allegato n. 1, relativa a:
trattamento di integrazione salariale o contratto di solidarieta` dei lavoratori sospesi in
formazione nel Piano;
possesso dei requisiti per lapplicazione del regime di aiuti di Stato prescelto (Regolamento n. 800/2008 o Regolamento n. 1407/2013 de minimis) e impegno a non
revocare la propria adesione al Fondo fino alla rendicontazione del Piano finanziato;
3. mandato collettivo con contestuale procura allincasso sottoscritto dal legale rappresentante di ciascuna impresa partecipante al piano interaziendale, redatto secondo il
modello allegato alla Guida.
Tale mandato deve essere allegato solo nel caso di presentazione di piani interaziendali.
4. verbale di costituzione del Comitato di pilotaggio (solo nel caso in cui il Piano coinvolga almeno 300 lavoratori, per piani aziendali, o almeno 500 lavoratori per piani
interaziendali).
Per ciascun Piano formativo approvato da Fondimpresa, a conclusione della verifica di
conformita`, il contributo aggiuntivo del conto di sistema e la quota di risorse del conto
formazione dellazienda proponente vengono erogate a consuntivo, di norma entro 30
giorni dalla data di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Fondimpresa
del rendiconto finale del Piano, sulla base delle condizioni di ammissibilita` previste dallAvviso e dei suoi allegati. Lazienda proponente e beneficiaria del Piano ha la facolta` di
richiedere unanticipazione da parte di Fondimpresa fino al 50% del finanziamento complessivo del Piano (contributo del conto di sistema e quota del conto formazione aziendale) dietro presentazione di una fideiussione bancaria o assicurativa pari allimporto richiesto
e conforme al modello di cui allAllegato n. 2 dellAvviso. Limporto erogato a titolo di
anticipazione e` prelevato dalle risorse del conto formazione dellazienda richiedente e, solo
per la parte eventualmente non disponibile, dalle risorse del conto di Sistema di Fondimpresa. Il contributo aggiuntivo del Conto di Sistema di Fondimpresa non puo` essere erogato
alle aziende che hanno effettuato la revoca delladesione al Fondo prima della presentazione del rendiconto finale del Piano approvato.

Scadenze e risorse finanziarie


Il Piano formativo con la richiesta del contributo aggiuntivo previsto dallAvviso puo` essere
presentato in qualsiasi momento nel periodo di validita` dellAvviso, dal 15 maggio 2014 al
31 ottobre 2014.
Le risorse destinate alla concessione del contributo aggiuntivo sui Piani formativi aziendali
approvati con lAvviso sono complessivamente pari ad euro 10.000.000, a valere sulle
disponibilita` del Conto di Sistema. Tale stanziamento e` suddiviso tra gli Ambiti territoriali Nord,
Centro, Sud e Isole. Quando un Piano riguarda la formazione di lavoratori di unita` produttive o
aziende collocate in piu` Ambiti, viene finanziato con le risorse dellAmbito territoriale da cui
proviene la maggioranza dei lavoratori sospesi posti in formazione nel Piano.
Il sistema informatico di Fondimpresa notifica alle aziende aderenti limpossibilita` di presentare la domanda su un Ambito dellAvviso quando limporto del contributo aggiuntivo
richiesto con i Piani gia` presentati, al netto delle rinunce o delle riduzioni del finanziamento
approvato, supera del 10% lo stanziamento complessivo dellAvviso su tale Ambito. In tale
evenienza, fatta salva lintervenuta comunicazione di chiusura anticipata delle domande,

36
n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

ulteriori Piani formativi sullAmbito verranno accettati dalla piattaforma informatica solo in
caso di annullamento di Piani presentati in precedenza o di eventuale incremento dello
stanziamento per lAmbito dellAvviso deciso da Fondimpresa. La presentazione del Piano
non costituisce, in ogni caso, titolo per lottenimento del contributo aggiuntivo, che viene
concesso sulla base della effettiva disponibilita` delle risorse finanziarie previste dallAvviso a
valere sul Conto di Sistema, assicurando, comunque, la sua assegnazione a tutti i Piani
idonei validamente presentati entro la medesima data. Fondimpresa si riserva le facolta` di
provvedere alla chiusura anticipata dellAvviso, di incrementare le risorse stanziate nel
presente articolo, di prorogare i termini di validita` dellAvviso.
Le eventuali comunicazioni di chiusura dellAvviso, di incremento delle risorse e di proroga
dei termini per la presentazione delle domande, sono rese note esclusivamente tramite
pubblicazione sul sito www.fondimpresa.it.
Eventuali quesiti in merito allAvviso devono essere inviati allindirizzo e-mail: avviso2_2014@fondimpresa.it; le risposte alle domande piu` frequenti sono pubblicate sul sito
web www.fondimpresa.it.
Avviso 3/2013:
piani autorizzati

Avviso 3/2013:
tematiche
formative

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

Avviso 2/2014:
destinazione
risorse stanziate
per ambito

38
n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

Formazione e occupazione

Manager to work: incentivi


per assunzioni e creazione
di nuove imprese
di Tania Salucci - Consulente, Esperta di finanziamenti per lo sviluppo delle imprese

Caratteristiche
generali dellaiuto

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nellambito del Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema, Obiettivo Convergenza e del Fondo di Rotazione
per la formazione professionale, ha approvato e finanziato lintervento denominato Azione
di sistema Welfare to Work per le politiche di reimpiego 2012-2014. LAzione di sistema
Welfare to Work per le politiche di reimpiego 2012-2014 e` attuata, in assistenza alle
Regioni, su tutto il territorio nazionale, affinche i lavoratori svantaggiati, espulsi o a rischio
di espulsione dai processi produttivi, siano raggiunti da azioni di politica attiva adeguate a
sostenerne i processi di reinserimento nel mercato del lavoro, anche attraverso iniziative di
autoimpiego o creazione di impresa da parte dei medesimi. Nellambito di tale azione di
sistema, e` stata promossa una specifica iniziativa Manager to Work, finalizzata alla realizzazione di azioni di politica attiva volte a incentivare il reinserimento nel mercato del lavoro
di ex dirigenti e quadri disoccupati, anche attraverso forme di autoimpiego o creazione di
impresa. La capacita` di innovare, crescere, internazionalizzarsi, in una parola, competere al
meglio, richiede competenze precise e professionalita` e nel contesto attuale, molti manager
capaci sono senza occupazione, mentre molte aziende vogliono e devono crescere.
In base ad unindagine condotta da Manageritalia, i dirigenti, tra il 2008 e il 2012, sono
calati di 3.000 unita` (2.919, pari a -2,5%, dati Inps). Non a caso, delle oltre 220.000
imprese con piu` di 10 addetti che esistono in Italia, solo 43.000 hanno almeno un dirigente
e/o un quadro allinterno e solo 32.000 almeno un dirigente. Guido Carella, presidente di
Manageritalia parla di dati sconfortanti: (...) ce` di fatto, a fronte della necessita` di competere e muoversi in un mercato sempre piu` globale, un forte passo indietro. Vero e` che ci
sono anche situazioni dove un manager, un ex dirigente e/o quadro, magari e` presente
allinterno dellimpresa, ma come consulente o simile, quindi, senza deleghe e poteri e
quindi di fatto senza poter incidere. Invece, le nostre Pmi hanno proprio bisogno di presenza, competenza e cultura manageriale che arrivi fresca dallesterno. (...) e il gap con i
nostri principali concorrenti a livello di presenza manageriale nelleconomia si allarga ancor
piu` e cos` facendo si allontana la competitivita` e la crescita.
Ecco perche Manager to Work investe 9.715.000 euro, per incentivare il reinserimento nel
mercato del lavoro dei dirigenti e dei quadri, fasce di lavoratori altamente qualificate che
rappresentano un capitale di competenze da non disperdere e un potenziale per favorire lo
sviluppo e la competitivita`.
Il progetto, promosso e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con
risorse del Fondo sociale europeo, e` attuato da Italia Lavoro, ente strumentale del Ministero
del Lavoro e delle Politiche sociali per la promozione e la gestione di azioni nel campo delle

39
n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

politiche del lavoro, delloccupazione e dellinclusione sociale, in partnership con Federmanager (la rappresentanza sindacale dei dirigenti delle aziende industriali) e Manageritalia
(organizzazione apartitica, formata da 13 associazioni territoriali che coprono tutte le Regioni dItalia, che rappresenta gli interessi collettivi, istituzionali, sociali, professionali e culturali dei dirigenti e quadri del terziario e dei servizi).
Novita` introdotte

Modalita`
dintervento

Manager to Work rappresenta una riedizione del progetto Manager over 50 attivato nel
2010, sebbene rispetto alla precedente edizione presenta delle novita`: amplia la platea dei
destinatari e prevede incentivi allautoimprenditorialita`.
Due le modalita` di intervento previste dalla nuova iniziativa:
lerogazione di un bonus assunzionale a favore delle imprese che assumono ex
dirigenti e quadri disoccupati;
la concessione, al singolo destinatario dellintervento, sia esso un dirigente o un
quadro in stato di disoccupazione, di un contributo per lautoimpiego o la creazione
dimpresa.

La realizzazione delle due linee e` stata avviata a giugno 2013 con la pubblicazione di due
bandi, uno rivolto ai datori di lavoro e laltro ai lavoratori. Periodicamente, Italia Lavoro
pubblica lelenco delle domande ammesse e non ammesse. Alla data del 14 maggio
2014 sono stati resi pubblici il quinto elenco degli ammessi agli incentivi destinati ai datori
di lavoro e il settimo elenco degli ammessi agli incentivi dellautoimpiego.
Termine
di presentazione
della domanda

Il termine finale per la presentazione della domanda e` il 31 dicembre 2014.

Bonus assunzione manager


La prima linea di intervento prevista dalliniziativa Manager to Work coinvolge direttamente il
sistema delle imprese e mira ad accrescere le opportunita` di ricollocazione di ex dirigenti e
quadri. La concessione di un contributo denominato bonus assunzionale e` legata allassunzione di determinati soggetti, disoccupati ai sensi della normativa vigente, che al momento dellassunzione rientrino in una o piu` delle seguenti categorie:

Requisiti
soggettivi

a) ex dirigenti o quadri over 50;


b) ex dirigenti o quadri donne che non hanno un impiego regolarmente retribuito da
almeno sei mesi;
c) ex dirigenti o quadri delle Regioni Obiettivo Convergenza (al momento dellassunzione gli ex dirigenti o quadri devono risiedere in una delle seguenti Regioni: Calabria,
Campania, Puglia, Sicilia) che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno
6 mesi;
d) ex dirigenti o quadri privi di un impiego regolarmente retribuito ma che non rientrino
nella categoria dei lavoratori svantaggiati, di cui al Regolamento (CE) n. 800/2008, art.
2, lett. 18.

Nel caso in cui lultimo rapporto di lavoro (da dirigente o quadro) sia stato risolto consensualmente in ragione di una transazione economica a favore del lavoratore, frutto di accordo fra il lavoratore stesso e lazienda (che scaturisca da un procedimento di conciliazione
concluso in sede qualificata istituzionale o sindacale) nonche per i soggetti di cui alle lettere

40
n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

b) e c), il requisito dello stato di disoccupazione dovra` essere posseduto da almeno 6 mesi.
In aggiunta ai suddetti requisiti, dovranno sussistere le seguenti condizioni:
Altre condizioni

lassenza deve necessariamente riferirsi allultimo rapporto di lavoro svolto dallex


dirigente o quadro;
lassenza di lavoro non deve essere stata originata da dimissioni del lavoratore;
lassenza di lavoro non deve essere stata originata da risoluzione consensuale del
rapporto, tranne che questultima scaturisca da procedimento di conciliazione.
Lassegnazione del bonus assunzionale e` prevista a fronte dellassunzione di uno o piu`
soggetti con i requisiti sopra descritti effettuata con una delle seguenti tipologie contrattuali:

Inquadramenti
contrattuali

a) contratto di lavoro a tempo indeterminato;


b) contratto di lavoro a tempo determinato della durata di almeno 24 mesi;
c) contratto di lavoro a tempo determinato o di collaborazione a progetto per almeno 12
mesi (in questultimo caso la retribuzione dovra` prevedere un compenso annuo lordo di
almeno 42.000 euro).
La tipologia contrattuale prescelta dal datore di lavoro che legittima lerogazione del contributo, fatta eccezione per le collaborazioni a progetto, deve comportare, in ogni caso,
lassunzione del soggetto target con la qualifica di dirigente.
Potranno accedere ai contributi i datori di lavoro (imprese o soggetti ad esse assimilabili)
aventi una o piu` sedi operative nel territorio nazionale, che assumano, uno o piu` soggetti
target, secondo una delle tipologie contrattuali summenzionate. La domanda di contributo
dovra` essere presentata, a pena di inammissibilita`, entro e non oltre 45 giorni dallintervenuta assunzione per la quale il contributo e` richiesto. A tal fine, fara` fede la data riportata
nella relativa comunicazione obbligatoria allegata alla domanda.
Ai fini dellammissibilita` della richiesta di contributo, i datori di lavoro dovranno essere in
regola con:

Adempimenti

lapplicazione del CCNL;


il versamento degli obblighi contributivi ed assicurativi;
la normativa in materia di sicurezza del lavoro e quella che disciplina il diritto al lavoro
dei disabili.
Per ciascuna assunzione relativa ai soggetti di cui alle lettere a), b) e c), e` previsto un
contributo (il contributo sara` erogato al netto delle eventuali ritenute previste dalla legge
(4% di trattenute alla fonte ex D.P.R. n. 600/73) pari a:

Valore
del contributo

E 28.000 se PMI (E 10.000,00 ove trattasi di grande impresa) in caso di contratto a


tempo indeterminato;
E 22.000,00 se Pmi (E 10.000 ove trattasi di grande impresa) in caso di contratto a
tempo determinato di almeno 24 mesi;
E 13.000,00 - esclusivamente per le Pmi - in caso di contratto a tempo determinato di
almeno 12 mesi;
E 5.000,00 - esclusivamente per la grande impresa - in caso di contratto di collaborazione a progetto di almeno 12 mesi (che preveda un compenso annuo lordo di
almeno E 42.000,00).

41
n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

Con riferimento, invece, a ciascuna assunzione di soggetti di cui alla lettera d), e` previsto un
contributo pari a:
E 18.000 per le Pmi e le aziende che facciano parte di una rete di imprese - in caso di
contratto a tempo indeterminato;
E 12.000 per le Pmi e le aziende che facciano parte di una rete di imprese - in caso di
contratto a tempo determinato di almeno 24 mesi;
E 8.000 per le Pmi e le aziende che facciano parte di una rete di imprese - in caso di
contratto a tempo determinato di almeno 12 mesi.
Possono essere ammesse a contributo esclusivamente le richieste riferibili ad assunzioni
effettuate a partire dal 27/06/2013 e fino al 31/12/2014.
Domanda
di ammissione

La domanda di ammissione a contributo potra` essere formalizzata esclusivamente on line,


attraverso il sistema informatico, disponibile allindirizzo http://managertowork.italialavoro.it/managertowork. Ai fini dellaccesso al sistema informatico, limpresa dovra` procedere
alla registrazione, seguendo la procedura indicata ed allegando copia del documento di
identita`, in corso di validita`, del legale rappresentante dellimpresa. Al termine della procedura di registrazione, limpresa indichera` un proprio codice utente e una password, da
utilizzare per i successivi accessi, nonche un indirizzo di posta elettronica cui sara` inviato
il codice PIN generato automaticamente dal sistema e che servira`, unitamente alla password, per formalizzare la suddetta domanda.

Contributo per autoimpiego o creazione dimpresa


Requisiti
soggettivi
e altre condizioni

Adempimenti

La seconda linea di intervento si rivolge direttamente agli ex dirigenti e quadri disoccupati,


che procedono allattivazione, in forma individuale o associata, di una determinata fattispecie di autoimpiego o creazione dimpresa. Sono previsti gli stessi requisiti soggettivi descritti
nel paragrafo precedente, con laggiunta che i soggetti target non devono trovarsi nelle
condizioni di beneficiare del trattamento pensionistico di anzianita`, invalidita` o assegno
triennale di invalidita` nellanno in corso e nei 2 anni successivi.
I soggetti target beneficiano del contributo a seguito della costituzione di una nuova
impresa (in forma individuale o associata); ma sono finanziabili anche le iniziative di
autoimpiego poste in essere da liberi professionisti che entro il termine di scadenza
previsto dal bando abbiano avviato, per la prima volta, una nuova attivita` professionale
(che presuppone, tra laltro, liscrizione agli albi professionali e lapertura di una partita
IVA). Non e` invece considerata attivita` lavorativa autonoma la mera acquisizione di quote
societarie.
Le iniziative di autoimpiego e creazione dimpresa dovranno essere realizzate esclusivamente sul territorio nazionale.
Ai fini dellerogazione del contributo, limpresa neocostituita da parte di uno o piu` soggetti
appartenenti alle categorie di soggetti target, deve essere in regola con:

lapplicazione del CCNL (ove prevista);


il versamento degli obblighi contributivi e assicurativi;
la normativa in materia di sicurezza del lavoro;
le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili;
il Regolamento (CE) n. 1998/2006 (regolamento de minimis).

42
n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

Il contributo e` cos` articolato a seconda delle tipologia di impresa costituita ed e` erogato al


netto delle eventuali ritenute di legge:
Misure dellaiuto

1. impresa individuale/autoimpiego del singolo ex dirigente o quadro: il contributo sara`


pari ad un massimo di 25.000 euro;
2. impresa societaria o associazione professionale con due soci/associati, risultante da
atto notarile: il contributo sara` pari ad un massimo di 50.000 euro;
3. impresa societaria o associazione professionale o cooperativa di produzione e lavoro e
dei servizi con piu` di due soci/associati, risultante da atto notarile: il contributo sara` pari
ad un massimo di 75.000 euro.
Il contributo previsto e` riconosciuto per le spese di costituzione dellimpresa (o di avvio del
lavoro autonomo) e di gestione, debitamente documentate ed effettivamente sostenute:

Tipologie
di spese

a) spese di investimento:
attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti;
beni immateriali a utilita` pluriennale;
ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti;
b) spese di gestione:
materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonche altri costi inerenti al processo produttivo;
utenze e canoni di locazione per immobili;
oneri finanziari (con lesclusione degli interessi delleventuale mutuo agevolato);
prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati.
Si precisano, inoltre, le seguenti ulteriori condizioni, il mancato rispetto delle quali non potra`
consentire il riconoscimento del contributo:
a) la spesa per IVA non e` considerata ammissibile;
b) attrezzature e macchinari possono essere anche usati purche non oggetto di precedenti agevolazioni;
c) le spese considerate ammissibili sono quelle sostenute successivamente alla data di
ammissione alle agevolazioni.

Termini
e modalita`
della domanda

Potranno essere ammesse a contributo esclusivamente le domande riferibili ad iniziative di


autoimpiego o creazione dimpresa, attivate dopo il 21 maggio 2013. La domanda di
ammissione a contributo da formalizzarsi tassativamente mediante un apposito modulo
(Allegato 1 del bando), previamente sottoscritto da parte di tutti gli interessati, dovra` essere
inviata, entro e non oltre il 31 dicembre 2014, esclusivamente a mezzo lettera raccomandata AR indirizzata ad Italia Lavoro S.p.A. - Area Welfare To Work (Ca Avv. Edoardo De
Biase), via Guidubaldo del Monte, 60, 00197 - Roma.
Da evidenziare che le risorse complessivamente stanziate, pari a E 9.715.000, stante le
parallele iniziative di reinserimento lavorativo degli ex manager o quadri (rivolte ai datori di
lavoro per agevolare la loro assunzione o direttamente ai lavoratori per iniziative di autoimpiego o creazione dimpresa), potranno dar luogo allassegnazione dei previsti contributi
solo ed esclusivamente in caso di effettiva disponibilita` delle medesime. Lammontare
iniziale delle risorse poste a copertura finanziaria di entrambe le iniziative progettuali, sia

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

sul lato della domanda (avviso ai datori di lavoro) sia sul lato dellofferta (avviso ai lavoratori)
e` il medesimo: lammissione a contributo di ciascuna istanza nellambito delle diverse
procedure di evidenza pubblica, andra` progressivamente a diminuire su ciascun bando,
limporto reso disponibile.
A tal riguardo, si fa presente che il criterio per lassegnazione dei differenti contributi (bonus
assunzionali ed incentivi allautoimpiego ed alla creazione di impresa) e` costituito esclusivamente dallordine cronologico di presentazione delle relative domande, determinato nel
seguente modo:
Criteri
di assegnazione

a) bando rivolto ai datori di lavoro: si fa riferimento alla data di invio della domanda
rilasciata dalla piattaforma informatica (per mezzo della quale listanza stessa e stata
presentata);
b) bando rivolto ai lavoratori: si fa riferimento alla data di invio della domanda contenuta
nella relativa posta raccomandata A/R (per mezzo della quale listanza stessa e` stata
presentata).

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n. 7/2014

Adempimenti
contabili
Guida operativa per il contabile dazienda
Il volume si rivolge a chi si occupa, in azienda, del reparto contabilit,
dellarea clienti e fornitori ed in generale dellamministrazione.
Con approccio operativo il volume analizza gli adempimenti contabili
in modo schematico, evidenziando gli aspetti pi propriamente pratici
e fornendo indicazioni di sintesi sulle singole operazioni.
Il linguaggio semplice e concreto; non si sofferma su commenti e
questioni dottrinali o giuridiche ma si propone di puntare alloperativit ed al cosa fare.

a cura di Fabrizio Ranzini

Le sintesi sono corredate da formule, modelli, quesiti e soluzioni.

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FINANZIAMENTI NAZIONALI

Innovazione e competitivita`

Le agevolazioni
del Decreto Cultura
di Bruno Pagamici - Dottore commercialista, Revisore legale, Pubblicista - Studio Pagamici, Macerata

Il D.L. 31 maggio 2014, n. 83 (cosiddetto Decreto Cultura), pubblicato sulla Gazzetta


Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2014 ed in vigore dal 1 giugno, prevede una serie di misure
per sostenere il patrimonio culturale e rilanciare il settore turistico. Tra le disposizioni di
carattere fiscale, il provvedimento introduce unagevolazione per le donazioni a favore dei
beni culturali (Art Bonus).
Di particolare rilievo, vi sono anche i nuovi crediti dimposta per la ristrutturazione e la
digitalizzazione delle strutture ricettive. Viene inoltre aumentato di 5 milioni di euro lo
stanziamento per le agevolazioni fiscali al cinema e agli audiovisivi, che passa da 110 a
115 milioni.

Art bonus
LArt bonus (art. 1) favorisce il mecenatismo culturale. In particolare, la norma dispone
lattribuzione di un credito dimposta per le erogazioni liberali in denaro:
Erogazioni liberali
in denaro:
requisiti

per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;


a sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura pubblici;
per la realizzazione di nuove strutture o il restauro e il potenziamento delle fondazioni
lirico-sinfoniche e dei teatri pubblici.
Il bonus, operativo dal 1 giugno, e` limitato al triennio 2013-2016. Nel periodo di vigenza
del nuovo incentivo fiscale non si applicano le agevolazioni previste agli artt. 15, comma 1,
lett. h) e i) e 100, comma 2, lett. f) e g) del T.U.I.R..
Il credito di imposta spetta nella misura del:

Misura
del credito
dimposta

65% delle erogazioni liberali effettuate in ciascuno dei 2 periodi dimposta successivi
a quello in corso al 31 dicembre 2013 (2014 e 2015, per i soggetti solari);
50% delle erogazioni liberali effettuate nel periodo dimposta successivo a quello in
corso al 31 dicembre 2015 (2016, per i soggetti solari).
Lagevolazione e` riconosciuta:

Soggettivi
ammessi

alle persone fisiche e agli enti non commerciali, nei limiti del 15% del reddito imponibile;
ai soggetti titolari di reddito dimpresa, nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui.

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n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

La fruizione dellincentivo sara` consentita in 3 quote annuali di pari importo.


Per i soggetti titolari di reddito dimpresa, come lo stesso decreto puntualizza, il credito di
imposta:
Caratteristiche del
credito dimposta

non rileva ai fini delle imposte sui redditi e ai fini IRAP;


e` utilizzabile tramite compensazione ai sensi dellart. 17 del D.Lgs. n. 241/1997,
mediante Modello F24;
non e` soggetto al limite annuale di cui allart. 1, comma 53, della Legge n. 244/2007
(pari a 250.000 euro) e al limite di carattere generale di cui allart. 34 della Legge n. 388/
2000 (innalzato a 700.000 euro dal 1 gennaio 2014).
I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali sono obbligati:
a comunicare mensilmente al Ministero dei beni e delle attivita` culturali e del turismo
lammontare delle erogazioni liberali ricevute nel mese di riferimento;
a dare pubblica comunicazione, anche con unapposita sezione nei propri siti web
istituzionali, dellammontare delle erogazioni liberali ricevute, della loro destinazione e dellutilizzo delle stesse, fatte salve le disposizioni del Codice in materia di protezione dei dati
personali.

Credito dimposta per la digitalizzazione delle strutture ricettive


Lart. 9 introduce un credito dimposta per la digitalizzazione delle strutture ricettive.
In sostanza, agli esercizi ricettivi singoli o aggregati con servizi extra-ricettivi o ancillari e`
riconosciuto - per i periodi dimposta 2015, 2016 e 2017 - un credito dimposta pari al
30%, fino allimporto massimo complessivo di 12.500 euro, per le spese sostenute relativamente a:
Spese ammesse

impianti wi-fi;
siti web ottimizzati per il sistema mobile;
programmi per la vendita diretta di servizi e pernottamenti e la distribuzione sui canali
digitali, purche in grado di garantire gli standard di interoperabilita` necessari allintegrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire lintegrazione fra
servizi ricettivi ed extra-ricettivi;
spazi e pubblicita` per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti
turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e
agenzie di viaggio;
servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale;
strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di
inclusione e di ospitalita` per persone con disabilita`;
servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente per le suddette
attivita`.
Sono esclusi dalle spese agevolate i costi relativi allintermediazione commerciale.
Il credito dimposta:

Modalita`
di fruizione

deve essere ripartito in 3 quote annuali di pari importo;


non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e dellIRAP;

47
n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

e` utilizzabile soltanto in compensazione, presentando il Modello F24 attraverso i


servizi telematici messi a disposizione dallAgenzia delle Entrate;
e` riconosciuto nel rispetto della disciplina de minimis di cui al Regolamento (UE) n.
1407/2013 e nel limite degli stanziamenti previsti.
Con Decreto del Ministro dei beni e delle attivita` culturali e del turismo, di concerto con il
Ministro delleconomia e delle finanze, sentito il Ministro dello sviluppo economico, da
adottare entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
Decreto Legge, saranno definite le tipologie di spese eleggibili, le procedure per la loro
ammissione al beneficio, le soglie massime di spesa eleggibile per singola voce di spesa
sostenuta, nonche le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti
dimposta.

Credito dimposta per la ristrutturazione degli esercizi ricettivi


Con lart. 10 e` disposta listituzione - per i periodi dimposta 2014, 2015, 2016 - di un
credito dimposta per interventi di ristrutturazione del patrimonio alberghiero.
La norma individua quali beneficiari dellincentivo le strutture ricettive esistenti alla data del
1 gennaio 2012. Il credito dimposta sara` riconosciuto nella misura del 30% delle spese
sostenute, fino ad un massimo di 200.000 euro nei periodi dimposta sopra indicati,
relative a:
Interventi
ammessi

Termini
e modalita`
di fruizione

interventi di ristrutturazione edilizia di cui allart. 3, comma 1, lett. d), del D.P.R. n. 380/
2001;
interventi di eliminazione delle barriere architettoniche in conformita` alla Legge n. 13/
1989 e al D.M. 14 giugno 1989, n. 236.
La dotazione finanziaria e` stabilita nellammontare di 20 milioni di euro per lanno 2015 e a
50 milioni di euro per gli anni dal 2016 al 2019.
Il suddetto credito dimposta deve essere ripartito in 3 quote annuali di pari importo ed e`, in
ogni caso, riconosciuto nel rispetto della disciplina de minimis di cui al Regolamento (UE)
n. 1407/2013.
Il bonus e` utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante Modello F24 ex articolo
17, D.Lgs. n. 241/1997.
Come espressamente precisato dalla norma, la prima quota del credito dimposta relativo
alle spese effettuate nel periodo dimposta 2014 e` utilizzabile non prima del 1 gennaio
2015. Il credito dimposta e` comunque riconosciuto fino ad esaurimento degli stanziamenti
previsti.
Le disposizioni applicative saranno stabilite con successivo Decreto del Ministro dei beni e
delle attivita` culturali e del turismo, emanato di concerto con il Ministro delleconomia e
delle finanze e il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, da adottare entro
3 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Legge.
In particolare, il decreto individuera`:
le tipologie di strutture ricettive ammesse al credito di imposta;
le tipologie di interventi ammessi al beneficio;

48
n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

le procedure per lammissione al beneficio, che avviene secondo lordine cronologico


di presentazione delle relative domande;
le soglie massime di spesa eleggibile per singola voce di spesa sostenuta;
le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti dimposta.

Misure per il cinema


Caratteristiche
generali dellaiuto

Lart. 6 innalza da 5 a 10 milioni di euro il limite massimo del credito dimposta per le
imprese di produzione italiane di produzione esecutiva e di post produzione in relazione a
film o parti di film stranieri girati sul territorio nazionale, utilizzando mano dopera italiana, su
commissione di produzioni estere.
La norma, inoltre, aumenta di 5 milioni di euro lo stanziamento per le agevolazioni fiscali al
cinema e agli audiovisivi, che passa da 110 a 115 milioni. Lincremento delle risorse decorre
dal 1 gennaio 2015. Si tratta degli incentivi fiscali previsti dallart. 1, commi da 325 a 328 e
dal 330 a 337, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008), resi
permanenti dal D.L. Valore Cultura (D.L. n. 91/2013, convertito nella Legge n. 112/2013).
Le disposizioni applicative nonche quelle finalizzate a garantire il rispetto del limite massimo
di spesa saranno dettate con un apposito Decreto del Ministro dei beni e delle attivita`
culturali e del turismo, da emanare di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze,
sentito il Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro il 30 giugno 2014.
Le agevolazioni fiscali attualmente in vigore per il settore cinematografico permettono ai
soggetti privati che investono nel cinema di accedere al credito dimposta (tax credit) diviso
per settori: produzione e distribuzione ed esercizio.
Nel dettaglio, e` previsto un credito dimposta esterno, di cui possono fruire i soggetti
passivi Ires e gli imprenditori individuali non appartenenti al settore al settore cinematografico ed audiovisivo, ma interessati ad investire nei prodotti cinematografici. Il bonus e`
riconosciuto nella misura del 40% - fino allimporto massimo di 1.000.000 euro per
ciascun periodo dimposta - dellapporto in denaro effettuato per la produzione di opere
cinematografiche riconosciute di nazionalita` italiana. Le imprese, per beneficiare dellincentivo, hanno lobbligo di utilizzare l80% degli apporti nel territorio nazionale, impiegando
mano dopera e servizi italiani e privilegiando la formazione e lapprendistato.
A favore delle imprese di produzione cinematografica e` previsto un credito dimposta pari al
15% del costo complessivo di produzione di opere cinematografiche, a condizione che le
spese di produzione siano sostenute sul territorio italiano per un ammontare complessivo
non inferiore, per ciascuna produzione, all80% del credito dimposta stesso. Lagevolazione massima, per ciascun periodo dimposta, e` pari a 3,5 milioni di euro.
Per le imprese di distribuzione cinematografica, il credito di imposta e` pari al:
15% delle spese complessivamente sostenute per la distribuzione nazionale di opere
di nazionalita` italiana riconosciute di interesse culturale, con un limite massimo annuo di
1,5 milioni di euro per ciascun periodo dimposta;
10% delle spese complessivamente sostenute per la distribuzione nazionale di opere
di nazionalita` italiana, espressione di lingua originale italiana, con un limite massimo
annuo di 2 milioni di euro per ciascun periodo dimposta;
20% dellapporto in denaro effettuato mediante i contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza (di cui agli artt. 2549 e 2554 del Codice civile), per la produzione di opere filmiche di nazionalita` italiana riconosciute di interesse culturale, con un
limite massimo di 1 milione di euro per ciascun periodo dimposta.

49
n. 7/2014

FINANZIAMENTI NAZIONALI

Alle imprese di esercizio cinematografico e` concesso un credito di imposta pari al:


30% delle spese complessivamente sostenute per lintroduzione e acquisizione di
impianti e apparecchiature destinate alla proiezione digitale, con un limite massimo
annuo non eccedente, per ciascuno schermo, a 50.000 euro;
20% dellapporto in denaro effettuato mediante i contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza (di cui agli artt. 2549 e 2554 del Codice civile), per la produzione di opere di nazionalita` italiana riconosciute di interesse culturale. Laiuto sara`
concesso fino ad un massimo di 1 milione di euro per ciascun periodo dimposta.
Alle imprese nazionali di produzione esecutiva o post-produzione e` riconosciuto un credito
di imposta, pari al 25% del costo di produzione e, in seguito alla modifica apportata dal D.L.
n. 83/2014, nel limite di 10 milioni di euro per ogni impresa, per lutilizzo di mano dopera
italiana, su commissione di produzioni estere per i film, o le parti di questi, girati sul territorio
nazionale.

50
n. 7/2014

FINANZIAMENTI REGIONALI

Internazionalizzazione

Liguria: incentivi al settore


turismo
di Bruno Pagamici - Dottore commercialista, Revisore legale, Pubblicista - Studio Pagamici, Macerata

E` stato varato il bando della Regione Liguria per linternazionalizzazione dellofferta turistica,
con la Deliberazione n. 486 del 29 aprile scorso (B.U.R. n. 21 del 21 maggio 2014),
modificata successivamente con la Deliberazione n. 688 del 6 giugno 2014. Le risorse
disponibili ammontano a 200.000 euro e saranno destinate a iniziative finalizzate allinternazionalizzazione, alla promozione e alla commercializzazione allestero delle proposte e
dei prodotti turistici della Liguria, realizzate da aggregazioni dimprese turistiche residenti
nella Regione. I contributi saranno erogati in conto capitale nel limite del 70% dei costi
ammissibili, fino ad un massimo di 50.000 euro. Le domande potranno essere presentate
dal 15 luglio e saranno istruite secondo lordine cronologico di presentazione.

Soggetti beneficiari
Potranno presentare domanda di agevolazione le aggregazioni formate da almeno 3 micro,
piccole e medie imprese turistiche (imprese ricettive o agenzie di viaggio o tour operator)
sotto forma di:
Forme di
aggregazione

reti dimpresa (con soggettivita` giuridica), raggruppamenti anche temporanei di consorzi e/o societa` consortili, anche in forma cooperativa, gia` costituiti, o ancora da costituire, al momento di presentazione della domanda. I singoli consorzi e le singole societa`
consortili dovranno essere costituiti alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
consorzi e societa` consortili, costituiti, anche in forma cooperativa, al momento di
presentazione della domanda.
Le suddette aggregazioni dovranno essere costituite per almeno 2/3 da imprese turisticoricettive e/o da agenzie di viaggio e/o da tour operator liguri, aventi la sede legale o ununita`
operativa ubicata in Liguria, ovvero almeno ununita` produttiva per le imprese ricettive o la
sede principale, per le agenzie di viaggio e i tour operator. Le aggregazioni non ancora
costituite alla data di presentazione della domanda dovranno perfezionare la costituzione
(compresa lacquisizione di soggettivita` giuridica per le reti di impresa) entro il termine
perentorio di 60 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione del provvedimento di
concessione del contributo e trasmettere il relativo atto costitutivo a FILSE S.p.A.
Saranno escluse le aggregazioni:
destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente Decisione
della Commissione che dichiara un aiuto illegale ed incompatibile con il mercato comu-

51
n. 7/2014

FINANZIAMENTI REGIONALI

ne, in applicazione con la giurisprudenza Deggendorf di cui allart. 1, comma 1223,


della Legge n. 296/2006, come a oggi regolamentata dal relativo decreto di attuazione,
qualora le relative somme non siano state rimborsate o depositate in un conto bloccato
in ottemperanza alla precitata ingiunzione;
sottoposte a procedure concorsuali o in stato di liquidazione o che si trova nelle
condizioni di difficolta` di cui al punto 7, art. 1, del Regolamento n. 800/2008.
I suddetti requisiti dovranno essere posseduti alla data di presentazione della domanda,
mantenuti e rispettati per tutta la durata del progetto finanziato e almeno fino alla data di
richiesta di erogazione del saldo del contributo.

Interventi agevolabili
Saranno finanziati progetti di promozione e/o promo-commercializzazione dellofferta turistica ligure sui mercati esteri, avviati dal 1 gennaio 2014 e di importo minimo pari a 20.000
euro. In particolare, risultano ammissibili le seguenti iniziative:
partecipazione a manifestazioni fieristiche, work-shop, incontri daffari e conferenze di
settore allestero o svolte in Italia con qualifica internazionale;
realizzazione, stampa e diffusione di cataloghi, repertori, depliant ed altro materiale
informativo in lingua estera;
organizzazione in Liguria di educational, work-shop, manifestazioni fieristiche, eventi
per operatori esteri della domanda turistica;
campagne di comunicazione o promozione allestero, anche attraverso internet;
realizzazione di siti internet, blog, pagine di social network in lingue estere;
altre iniziative finalizzate al commercio elettronico internazionale.
In riferimento ai progetti proposti, saranno considerate ammissibili:
Spese ammissibili

spese per laffitto, lallestimento e la gestione (utenze, pulizia, assicurazione, sorveglianza, service audio/video, traduzioni, interpretariato, spedizione di materiale promozionale, ecc.) degli spazi per la partecipazione e/o lorganizzazione di fiere, workshop e
incontri daffari che si svolgono allestero, in Italia o in Liguria;
spese per lorganizzazione e la gestione di momenti di degustazione di prodotti tipici
esclusivamente liguri connessi alla partecipazione e/o allorganizzazione di fiere, workshop e incontri daffari che si svolgono allestero, in Italia o in Liguria;
spese per lorganizzazione allestero di eventi di rappresentanza e/o di promozione
della destinazione Liguria e suoi territori (cene di gala, conferenza stampa, seminari di
presentazione della destinazione a operatori e/o stampa estera, ecc.);
spese di missione allestero o in Italia (trasporti, soggiorno e vitto) sostenute dal
beneficiario per la partecipazione e/o lorganizzazione di fiere, workshop, eventi di rappresentanza/promozione e incontri daffari, nel limite massimo del 50% del costo totale
del progetto. Tali spese sono ammissibili esclusivamente se riferite a:
a) personale direttamente dipendente (con contratto di lavoro a tempo indeterminato, a
tempo determinato, a progetto, ecc.) dellaggregazione che ha presentato domanda di
contributo;
b) personale in distacco, presso laggregazione che ha presentato domanda di contributo, da imprese aderenti allaggregazione stessa;

52
n. 7/2014

FINANZIAMENTI REGIONALI

spese per la progettazione, realizzazione, impaginazione, traduzione, stampa, imballaggio, spedizione e distribuzione di cataloghi, repertori, depliant, brochure e altro materiale informativo edito in lingua estera;
spese per lorganizzazione in Liguria di educational per operatori e giornalisti esteri
(spese di viaggio, alloggio e vitto sostenute dai partecipanti; trasferimenti e spostamenti
durante leducational; servizi di interpretariato; spese per accompagnatori e lo guide
turistiche e/o ambientali - escursionistiche; biglietti dingresso a istituti di cultura, teatri,
acquario, ecc.; momenti di degustazione di prodotti tipici esclusivamente liguri; organizzazione di eventi di rappresentanza e/o di promozione della destinazione Liguria e dei
suoi territori, ecc.);
spese per viaggi, vitto, alloggio e trasferimenti, sostenute per ospitare i partecipanti
esteri (operatori esteri della domanda turistica e/o giornalisti) a fiere, workshop ed eventi
organizzati dal beneficiario in Liguria;
spese per la creativita`, la progettazione, lesecuzione, la traduzione di campagne off e
on-line di comunicazione e/o promozione allestero;
spese per lacquisto/affitto di spazi off e/o on-line di comunicazione e/o promozione
allestero;
spese per la progettazione, realizzazione e traduzione di siti internet, blog, pagine
social in lingue estere;
spese per web marketing o per social marketing per siti internet, blog, pagine social in
lingue estere;
spese per la presentazione di una fideiussione, a sostegno della richiesta di anticipo
del contributo concesso, fino a un massimo del 2% dellammontare garantito per ogni
domanda di contributo.
I progetti dovranno:
Altre condizioni

essere gia` definiti al momento della presentazione della domanda con un piano
dettagliato delle azioni e delle spese;
essere attuati entro 10 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione del contributo.

Lagevolazione
Lagevolazione prevede la concessione di un contributo in conto capitale, in de minims di
cui al Regolamento UE n. 1407/2013, pari al 70% della spesa ammessa e nel limite
massimo di 50.000 euro. Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti di Stato o
con altre agevolazioni pubbliche, compresi gli incentivi fiscali, relativamente agli stessi costi
ammissibili. Il contributo potra` essere erogato secondo le seguenti modalita`:
anticipo pari al 50% dellagevolazione concessa, a seguito della presentazione di
apposita richiesta e di fideiussione bancaria, polizza assicurativa o garanzia rilasciata
dai soggetti autorizzati, a garanzia dellimporto erogato;
(in alternativa alla modalita` precedente) acconto, nella misura del 50% dellagevolazione concessa, al raggiungimento di uno stato di avanzamento della spesa, pari ad
almeno il 60% del progetto di promozione e/o promo-commercializzazione ammesso,
a seguito della presentazione di copia dei titoli di spesa (fatture, ricevute fiscali, parcelle o
titoli equipollenti) relativi a tutte le spese rendicontate;

53
n. 7/2014

FINANZIAMENTI REGIONALI

saldo dellagevolazione concessa a ultimazione dellinvestimento, a seguito della presentazione della documentazione finale di spesa e della relazione illustrativa sul programma, sui risultati ottenuti e sui costi sostenuti.

Presentazione domanda
La domanda di ammissione al contributo, redatta esclusivamente sui moduli scaricabili dai
siti internet di Regione Liguria e FI.L.S.E., dovra` essere inviata a partire dal 15 luglio 2014
(compreso), a mezzo raccomandata del servizio postale, al seguente indirizzo: Finanziaria
Ligure per io Sviluppo Economico - FI.L.S.E. S.p.A., Via Peschiera, 16, 16122 - Genova. Alla
domanda si dovra` allegare:
Documenti
da allegare

relazione illustrativa dellorganizzazione e delle attivita` dellaggregazione richiedente;


relazione tecnica ed economico-finanziaria del progetto di promozione e/o promocommercializzazione proposto, con indicate le singole azioni e spese previste o sostenute per la sua attuazione;
preventivi e/o fatture o altri titoli di spesa, con indicazione delle quantita` e dei prezzi
unitari;
dichiarazione sostitutiva de minimis.
Listruttoria delle domande - che verra` svolta da FI.L.S.E. con procedura valutativa a sportello,
secondo lordine cronologico determinato dalla data di invio delle domande stesse (in
presenza di piu` domande inviate nella stessa data, si procedera` al sorteggio effettuato
da un notaio) - si articola in due distinte fasi: ammissibilita` formale e merito del progetto.
Le domande ritenute formalmente ammissibili saranno sottoposte alla successiva fase di
valutazione del merito, durante la quale il giudizio sara` di tipo qualitativo e comportera`
lattribuzione di un punteggio, assegnato sulla base dei seguenti criteri di valutazione:

Valutazione
di merito

coordinamento con la programmazione dellAgenzia In Liguria:


a) coerenza dei mercati esteri del progetto proposto con i mercati esteri obiettivo del
Piano Annuale delle attivita` dellAgenzia In Liguria, 2014: 2 punti;
b) previsione nel progetto proposto dal richiedente della partecipazione a eventi di
promozione e/o promo-commercializzazione attuati dallAgenzia In Liguria: 3 punti;
c) adesione dellaggregazione allAll Season Club Liguria e/o presenza nel consorzio di
almeno 2 strutture ricettive aderenti ai club di prodotto gestiti dallAgenzia In Liguria: 2 punti;
grado dinnovazione:
a) avvio o sviluppo della promozione su mercati esteri emergenti (quali, ad esempio:
Brasile, Russia, India, Cina, ecc.): 1 punto;
b) sviluppo attivita` di web marketing e social marketing, finalizzate allampliamento della
presenza sui mercati internazionali della domanda turistica: 2 punti;
congruenza tra finanziamento richiesto e risultati attesi:
a) coerenza interna del progetto (allineamento tra attivita` programmate e risultati attesi) e
dimostrata fattibilita` tecnica del progetto stesso, attraverso unaccurata descrizione dello
stato attuale, delle attivita` programmate e della situazione post intervento, nonche completezza e consistenza del piano finanziario previsto per la realizzazione del progetto: 3 punti.
Saranno ritenute ammissibili ad agevolazione le domande che conseguano un punteggio
minimo uguale a 9.

54
n. 7/2014

FINANZIAMENTI REGIONALI

Sviluppo economico

Campania: agevolazioni
alle imprese artigiane
di Bruno Pagamici - Dottore commercialista, Revisore legale, Pubblicista - Studio Pagamici, Macerata

La Regione Campania, nellambito del Fondo per lo sviluppo delle PMI, ha stanziato 27
milioni di euro in favore della misura Artigianato, volta a promuovere linnovazione dei
processi e il miglioramento degli standard ambientali delle imprese artigiane locali. Lintervento prevede la concessione di un finanziamento a tasso agevolato dello 0,5%, di durata
massima di 7 anni ed importo compreso tra 25.000 e 250.000 euro. Il bando, pubblicato
sul B.U.R. n. 30 del 5 maggio 2014, restera` aperto fino al 30 settembre, salvo chiusura
anticipata per esaurimento risorse.

Soggetti beneficiari
Saranno ammesse le aziende iscritte allAlbo delle Imprese Artigiane di una delle CCIAA
della Regione, in possesso, allatto della presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:
Requisiti

avere sede operativa nellambito del territorio della Regione Campania;


adottare un regime di contabilita` ordinario alla data di sottoscrizione del contratto di
finanziamento;
non essere oggetto di procedura concorsuale per insolvenza o non soddisfare le
condizioni previste dal diritto nazionale per lapertura nei propri confronti di una tale
procedura su richiesta dei propri creditori;
possedere una situazione di regolarita` contributiva;
operare nel rispetto delle vigenti normative in materia di edilizia ed urbanistica, in
materia di tutela ambientale, sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro, delle
normative per le pari opportunita` tra uomo e donna e delle disposizioni in materia di
contrattazione collettiva nazionale e territoriale del lavoro;
non essere stati destinatari di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni pubbliche
per fatti gravi imputabili allimpresa, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;
essere in regola con la disciplina antiriciclaggio di cui al D.Lgs. n. 231/2007 e s.m.i.;
non trovarsi nelle condizioni che non consentono la concessione delle agevolazioni ai
sensi della normativa antimafia;
non superare, mediante il finanziamento del Fondo, i massimali previsti dallart. 3 del
Regolamento n. 1407/2013 de minimis per aiuti ricevuti nellesercizio corrente e nei 2
precedenti come impresa unica di cui allart. 2, comma 2, del medesimo Regolamento.
Potranno presentare domanda le imprese artigianali di tutti i settori con esclusione dei
seguenti:

55
n. 7/2014

FINANZIAMENTI REGIONALI

Esclusioni

pesca e acquacoltura, che rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (CE)
104/2000 del Consiglio UE;
produzione primaria dei prodotti agricoli di cui allallegato I del Trattato UE;
trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli elencati nellAllegato I del
Trattato;
esportazione verso Paesi terzi o Stati membri o ad altre spese correnti connesse con
lattivita` di esportazione;
costruzione navale;
siderurgia, cos` come definito nellAllegato B della disciplina multisettoriale degli aiuti
regionali destinati ai grandi progetti dinvestimento di cui alla Comunicazione numero C
(2002) 315, pubblicata nella GUCE C70 del 19 marzo 2002;
fibre sintetiche.

Investimenti agevolabili
Saranno finanziati programmi di investimento, avviati successivamente alla sottoscrizione
del contratto di finanziamento, rientranti nelle seguenti tipologie:
Tipologie

innovazioni di processo: cambiamenti strutturali dei processi aziendali e delle logiche


di gestione dellattivita`, con lobiettivo di rendere limpresa piu` efficiente, ottimizzare i
costi ed accrescere la qualita` di prodotti e servizi. Linnovazione di processo dovra`
coinvolgere lorganizzazione tecnologica dellazienda, la gestione delle risorse umane e
le varie fasi del processo produttivo;
miglioramenti degli standard ambientali, intesi come implementazione di sistema di
gestione ambientale, volti alla riduzione degli sprechi, di rifiuti e a minori consumi di
risorse e materiali.
Gli investimenti dovranno essere completati e rendicontati entro il termine massimo di 9
mesi dalla data di erogazione della prima tranche del finanziamento agevolato e comunque
entro il 31 dicembre 2015.
Saranno ritenute ammissibili le spese riferite a:
opere murarie ed assimilate relative allimpianto, ampliamento, ammodernamento
della sede operativa e allinstallazione di impianti, macchinari ed attrezzature strettamente necessari e funzionali allo svolgimento dellattivita` dimpresa. Non saranno ammissibili
programmi di investimento che prevedano unicamente opere murarie ed assimilate;
beni materiali nuovi: impianti (generici e specifici); macchinari; attrezzature; mobili e
arredi; mezzi e attrezzature di trasporto strettamente necessari e funzionali allo svolgimento dellattivita` (ai sensi del Regolamento de minimis, sara` escluso lacquisto di
veicoli destinati al trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano
trasporto di merci su strada per conto terzi);
beni immateriali: software commisurati alle esigenze produttive e gestionali dellimpresa, anche finalizzati al commercio elettronico; siti web; realizzazione di show rooms
virtuali; brevetti, banche dati, know how e licenze duso concernenti nuove tecnologie di
processo o di prodotto; adesioni a sistemi di certificazione, acquisizione di marchi comunitari (DOP, IGP, ecc.);
circolante (nel limite del 20% dellinvestimento complessivo): materie prime, semilavorati, prodotti finiti; servizi e consulenze specialistiche (purche prestate da consulenti esterni).

56
n. 7/2014

FINANZIAMENTI REGIONALI

Lagevolazione
Caratteristiche
generali

Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di finanziamento a tasso agevolato dello


0,50%, di durata massima pari a 7 anni, con 24 mesi di differimento decorrenti dalla data di
erogazione della prima tranche del finanziamento. Nel suddetto periodo di differimento, il
beneficiario non paga alcuna rata e i relativi interessi di differimento vengono suddivisi in
quote uguali su ciascuna rata del piano di ammortamento. Il rimborso avverra` a quote di
capitale costanti (ammortamento italiano) e posticipate (31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre di ciascun anno). Il finanziamento potra` coprire fino al 100% del
programma di investimenti ammissibile, per un minimo di 25.000 euro e un massimo
di 250.000 euro (per programmi di investimento superiori alla suddetta soglia, limporto
massimo concedibile sara` comunque di 250.000 euro). La concessione del finanziamento
e` subordinata alla presentazione di garanzie personali. Lerogazione delle agevolazioni
avverra`, tramite bonifico bancario, in 2 tranche:
la prima quota, pari al 60% dellinvestimento ammesso, alla firma del contratto di
finanziamento, previa presentazione della documentazione bancaria attestante la copertura dellIVA relativa;
il saldo, pari al rimanente 40%, entro 6 mesi dalla data di erogazione della prima
tranche. Entro 30 giorni dalla data di erogazione del saldo, limpresa dovra` produrre copia
degli estratti conto, bonifici bancari e quietanze liberatorie dei fornitori attestanti i pagamenti del totale degli investimenti ammessi. Il mancato rispetto di tale termine comportera` la revoca delle agevolazioni concesse.

Presentazione delle domande


Modalita`
e termini

Documenti
da allegare

Le domande di agevolazione potranno essere inviate in formato elettronico fino al 30


settembre 2014 (salvo diverse determinazioni da parte della Regione Campania) ovvero
fino ad esaurimento delle risorse stanziate, qualora cio` avvenga prima della suddetta data,
attraverso la piattaforma informatica S.I.D. (Sistema Informativo Dipartimentale), accessibile
dai siti internet www.sviluppocampania.it, www.economia.campania.it e www.porfesr.regione.campania.it.
A conclusione della compilazione telematica, il modulo di domanda dovra` essere stampato,
firmato ed inviato (esclusivamente attraverso mezzi atti a comprovarne leffettivo ricevimento da parte del destinatario), entro 7 giorni lavorativi dallinvio telematico, al seguente
indirizzo: Fondo PMI FESR - Misura Artigianato, c/o Sviluppo Campania S.p.A. - Area ASI
Marcianise Sud - 81025, Marcianise (CE).
I documenti da allegare obbligatoriamente alla domanda cartacea sono:
copia di un valido documento di riconoscimento del titolare/legale rappresentante
dellimpresa e dei soci;
preventivi di spesa in originale, timbrati e firmati, relativi ai beni rientranti nel programma di investimento;
dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante i dati camerali dellimpresa, con
indicazione dei dati relativi allAlbo delle Imprese Artigiane;
titolo di disponibilita` dellimmobile dove viene realizzato linvestimento, rilevabile da
un idoneo titolo di proprieta`, diritto reale di godimento, locazione o comodato, risultante
da un atto o contratto costitutivo di tali diritti in data certa di fronte a terzi previamente
registrato.

57
n. 7/2014

FINANZIAMENTI REGIONALI

Le domande di accesso alle agevolazioni verranno istruite da Sviluppo Campania S.p.A.


secondo lordine cronologico di presentazione e, solo se complete di tutta la documentazione richiesta, saranno sottoposte ad un esame di ammissibilita`, mediante la verifica delle
seguenti aree di valutazione:
Esame di
ammissibilita`

coerenza tra il know how, le competenze ed esperienze professionali, le tecniche della


compagine sociale ed il progetto. Sara` oggetto di valutazione la coerenza tra lidea
proposta e le competenze dei soggetti e il loro effettivo (e non marginale) coinvolgimento nellattivita` operativa dellimpresa;
coerenza del programma di investimento in riferimento allintroduzione di innovazioni
di processo e/o di miglioramenti negli standard ambientali. Sara` valutato limpatto del
programma di investimento di apportare cambiamenti strutturali ai processi aziendali, alle
logiche di gestione dellattivita`, con lobiettivo di rendere limpresa piu` efficiente e di
ottimizzare i costi, accrescere la qualita` di prodotti e servizi. Inoltre, sara` valutato limpatto
dellinnovazione di processo sullorganizzazione tecnologica dellazienda, la gestione
delle risorse umane e le varie fasi del processo produttivo. In relazione ai miglioramenti
degli standard ambientali e implementazione di sistemi di gestione ambientali, sara`
valutato quanto essi siano volti alla riduzione di sprechi, di rifiuti e a minori consumi di
risorse e materiali;
validita` e sostenibilita` tecnica, economica e finanziaria del progetto, anche in riferimento alla capacita` di restituzione del prestito, dellammissibilita` e pertinenza delle spese
relative al programma di investimento.
Saranno giudicate ammissibili le domande che avranno ottenuto un giudizio positivo in
tutte le suddette aree di valutazione.

58
n. 7/2014

IL CASO PRATICO

Nuova imprenditorialita`

Start-up con garanzia


del Fondo centrale
di Roberta Dugnani - Finanza agevolata per le imprese

Sono entrate nel pieno delloperativita`, a partire dal 10 marzo scorso, le nuove disposizioni
del Fondo di garanzia per le Pmi (ex art. 2, comma 100, lett. a, Legge n. 662/1996), lo
strumento di garanzia pubblica per eccellenza a sostegno dellaccesso al credito delle Pmi, al
quale hanno fatto ricorso un numero sempre crescente di imprese negli ultimi anni, a fronte
della perdurante situazione di credit crunch che continua a caratterizzare il settore bancario.
Utilizzo attuale
dello strumento

Ultime modifiche

Risulta in forte crescita il numero delle domande accolte nel 2013 rispetto al 2012 (+ 25%),
cos` come limporto dei finanziamenti (+ 32%), il numero delle imprese coinvolte (+ 24%)
e anche lentita` del finanziamento medio (+5,4%). Del totale delle domande accolte, il 51%
risulta riferito a imprese localizzate al Nord, il 27% nel Mezzogiorno ed il restante 21% al
Centro.
Il Decreto del fare dello scorso anno (D.L. n. 69/2013, convertito dalla Legge n. 98/
2013) aveva introdotto una serie di modifiche dello strumento, per adattarlo sempre
meglio alle nuove esigenze dei mutati scenari di mercato, prevedendo:
laggiornamento, in funzione del ciclo economico e dellandamento del mercato finanziario e creditizio, dei criteri di valutazione delle imprese ai fini dellaccesso alla
garanzia del Fondo e della misura dellaccantonamento a titolo di coefficiente di rischio;
lincremento, sullintero territorio nazionale, della misura massima della garanzia diretta
concessa dal Fondo, fino all80% dellammontare delloperazione finanziaria, con riferimento alle operazioni di anticipazione di credito, senza cessione dello stesso, verso
imprese che vantano crediti nei confronti di pubbliche amministrazioni e alle operazioni finanziarie di durata non inferiore a 36 mesi e riconoscimento della misura massima di copertura della garanzia diretta, fino all80% anche alle operazioni in favore di
imprese ubicate in aree di crisi definite, nonche alle operazioni garantite a valere sulla
sezione speciale ex art. 2, comma 2, D.M. 27 luglio 2009;
semplificazione delle procedure e delle modalita` di presentazione delle richieste
attraverso un maggior ricorso a modalita` telematiche di ammissione alla garanzia e di
gestione delle relative pratiche;
introduzione di misure per garantire leffettivo trasferimento dei vantaggi della garanzia
pubblica alle piccole e medie imprese beneficiarie dellintervento;
limitazione del rilascio della garanzia del Fondo alle operazioni finanziarie di nuova
concessione ed erogazione, escludendo la possibilita` di garantire operazioni finanziarie
gia` deliberate dai soggetti finanziatori alla data di presentazione della richiesta di garanzia,
salvo che le stesse non siano condizionate, nella loro esecutivita`, allacquisizione della
garanzia da parte del Fondo;
previsione di specifici criteri di valutazione ai fini dellammissione alla garanzia del
Fondo da parte delle imprese sociali, nonche delle cooperative sociali.

59
n. 7/2014

IL CASO PRATICO

Tali novita`, divenute operative con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, lo scorso mese di
marzo, del Decreto Mise 27 dicembre 2013, amplificano ulteriormente il successo dello
strumento e leffetto leva sul sistema produttivo.

Il caso di una garanzia diretta


Caratteristiche
tecniche dellaiuto

Il caso aziendale trattato in questa sede si riferisce alla richiesta di una garanzia diretta,
ossia la garanzia prestata dal Fondo direttamente a favore dei soggetti finanziatori, a fronte
di unoperazione di finanziamento realizzata a favore di unimpresa manifatturiera del Nord
Italia (impresa Alfa), recentemente costituita, attiva nel settore delle telecomunicazioni.
Secondo la definizione contenuta nelle disposizioni operative del Fondo, lazienda in oggetto rientra tra le nuove imprese ovvero quelle che sono state costituite o hanno iniziato
la propria attivita` non oltre 3 anni prima della richiesta di ammissione allintervento.
Loperazione finanziaria sottostante la richiesta di garanzia riguarda la concessione di un
finanziamento di ammontare pari a 45.000 euro, della durata di 5 anni, a fronte di un
investimento di importo pari a 55.000 euro.
E` prevista la concessione di una garanzia del Fondo a copertura dell80% dellammontare
delloperazione finanziaria, corrispondente a 36.000 euro.

Iter procedurale della richiesta


Presentazione
della domanda
di ammissione

Nel caso in analisi, la domanda di ammissione alla garanzia diretta e` stata presentata dalla
banca prescelta dallimpresa, attraverso il nuovo portale Fdg, accessibile dal sito ufficiale
www.fondidigaranzia.mcc.it/presentazione_on_line_domande.html.
La societa` beneficiaria finale ha predisposto lapposito modulo di richiesta di agevolazione
sottoscritto dal legale rappresentante, secondo lo schema dellallegato 4 alle disposizioni
operative.
La banca, infatti, ha lobbligo di acquisire detto modulo contenente le dichiarazioni rilasciate
dallimpresa beneficiaria, prima della presentazione al Mediocredito Centrale, ente gestore
dello strumento, della richiesta di ammissione, e di conservarlo e da esibire su richiesta al
Mediocredito centrale.
Il finanziamento richiesto verra` deliberato dalla banca ed erogato successivamente alla data
della delibera di ammissione alla garanzia diretta, emanata dal Comitato costituito preso il
Mediocredito Centrale.
Qualora la banca dovesse deliberare la concessione di un importo delloperazione inferiore
a quello dichiarato nella richiesta di ammissione, ossia inferiore a 45.000 euro, Mcc provvede dufficio a registrare il nuovo importo e a calcolare il corrispondente importo massimo
garantito. Qualora, invece, limporto sia superiore a quello dichiarato in sede di richiesta di
ammissione, la banca, pena linefficacia della garanzia, dovra` presentare richiesta di conferma della garanzia.
La Garanzia diretta ha effetto dalla data di valuta dellerogazione del finanziamento e non
puo` avere durata superiore ai 5 anni previsti per la durata del finanziamento sottostante:
cessera`, quindi, i suoi effetti allo scadere della durata delloperazione, ovvero, allo scadere
dellultima rata del piano di ammortamento.

Valutazione economico-finanziaria
Il Fondo interviene a garantire le operazioni realizzate dalle imprese sullintero territorio
nazionale, che superino la valutazione finalizzata a stabilire la capacita` di rimborso del
finanziamento garantito.

60
n. 7/2014

IL CASO PRATICO

In linea generale, la valutazione economico-finanziaria dei soggetti beneficiari finali delle


agevolazioni viene effettuata sulla base degli ultimi due bilanci approvati alla data di presentazione della richiesta di ammissione allintervento del Fondo.
Nello specifico, per le imprese manifatturiere in contabilita` ordinaria, la procedura ordinaria
di valutazione viene effettuata su quattro indici calcolati sugli ultimi due bilanci approvati
dellimpresa, evidenziando in particolare:
A. la copertura finanziaria delle immobilizzazioni;
B. lindipendenza finanziaria;
C. la copertura degli oneri finanziari;
D. lincidenza della gestione caratteristica sul fatturato.
I rispettivi indici e valori di riferimento, oggetto di attribuzione di punteggio, sono:
Indici
di riferimento

A. (MEZZI PROPRI + DEBITI A MEDIO-LUNGO TERMINE) / IMMOBILIZZAZIONI = 100%;


B. MEZZI PROPRI / TOTALE DEL PASSIVO = 10%;
C. MARGINE OPERATIVO LORDO (MOL) / ONERI FINANZIARI LORDI = 2;
D. MARGINE OPERATIVO LORDO (MOL) / FATTURATO (IMPRESE DEL SETTORE EDILE
E CARATTERIZZATE DA CICLI PRODUTTIVI ULTRANNUALI: MOL / VALORE DELLA PRODUZIONE) = 8%.
Poiche limpresa Alfa rientra nella categoria delle nuove imprese, ossia quelle che sono
state costituite o hanno iniziato la propria attivita` non oltre 3 anni prima della richiesta di
ammissione alla garanzia del Fondo, non sara` valutata sulla base degli ultimi due bilanci
approvati, ritenuti poco significativi ai fini della valutazione, bens` sulla base di piani previsionali.
Per siffatta tipologia di impresa, sono poste due condizioni ai fini dellammissibilita` alle
agevolazioni, entrambe soddisfatte dal caso in questione:

Ammissibilita`:
condizioni

Business plan
e bilancio
previsionale

1. loperazione per la quale e` richiesto lintervento del Fondo e` a fronte di un programma


di investimento;
2. i mezzi propri, che devono risultare gia` versati alla data di erogazione del finanziamento (si considerano mezzi propri anche i finanziamenti dei soci in conto futuro
aumento di capitale sociale), sono inferiori al 25% dellimporto del programma di investimento.
Ai fini della valutazione di tali imprese, e` richiesto linvio di un business plan, completo di un
bilancio previsionale almeno triennale, compilato secondo lo schema di cui allAll. 7 delle
Disposizioni operative.
Poiche limpresa Alfa ha attivato unoperazione finanziaria di importo inferiore a 50.000
euro, per listruttoria di valutazione e` stato inviato il business plan, completo di un bilancio
previsionale triennale, compilato secondo lo schema semplificato di cui allAll. 7bis delle
Disposizioni operative.
Alfa e` un impresa costituita a inizio 2012, appartenente alla filiera delle telecomunicazioni
tra i fornitori di servizi e apparati di rete, che, nonostante la generale contrazione del
fatturato e dei margini del settore registrati nel 2012 a livello europeo, ha saputo contribuire, seppur in modeste dimensioni, alla lieve crescita negli investimenti da parte degli
operatori italiani.

61
n. 7/2014

IL CASO PRATICO

Dopo i minimi investimenti iniziali, essenziali in fase di start-up, il management ha deciso di


investire ulteriormente nellampliamento dellattivita`, in conseguenza dei risultati positivi
ottenuti nel secondo anno di attivita`, per poter meglio soddisfare la domanda di servizi e
apparati della clientela acquisita.
La possibilita` di ricorrere al Fondo di garanzia per le Pmi, a copertura del finanziamento
bancario richiesto, ha reso possibile pianificare linvestimento, altrimenti difficilmente finanziabile dal sistema bancario, non disponendo limpresa di sufficienti garanzie.
Composizione
societaria,
management
e struttura
organizzativa

Spese
preventivate

Dopo essersi soffermati sulla descrizione della composizione societaria e del management,
illustrando nel dettaglio le precedenti esperienze lavorative nel settore, e` stata descritta
lattivita` dellimpresa, una breve storia e le motivazioni che hanno condotto a realizzare
liniziativa e le prospettive di sviluppo che linvestimento garantito dal Fondo dovrebbe
generare. Anche la composizione della struttura organizzativa dellimpresa e` oggetto di
valutazione da parte del Mediocredito Centrale.
Le voci di spesa preventivate risultano cos` suddivise, per un totale di 55.000 euro:

apparecchiature elettroniche: 23.000,00;


licenze software: 6.500,00;
impianti: 21.000,00;
campagne di comunicazione: 4.500,00.

Nel business plan sono riportate, infine, le fonti finanziarie interne ed esterne per la copertura di ogni singola voce di spesa del programma di investimento.
Esempio modulo
richiesta
di agevolazione

Data
Spett.le MedioCredito Centrale SPA
Area Fondi di Garanzia e interventi
per il capitale di rischio
FONDO DI GARANZIA A FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE LEGGE N. 662/1996
RICHIESTA DI AGEVOLAZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE
DELLIMPRESA BENEFICIARIA
AI SENSI DEGLI ARTT. 46 e 47, D.P.R. N. 445/2000
(da tenere agli atti presso il soggetto richiedente)
Ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000, il sottoscritto (cognome e nome)
(omissis), nato a (omissis), il (omissis), nella qualita` di legale rappresentante dellimpresa
(denominazione e ragione sociale) (omissis), con codice fiscale (omissis) e sede in
(omissis), consapevole delle responsabilita` anche penali derivanti dal rilascio di dichiarazioni mendaci e della conseguente decadenza dai benefici concessi sulla base di una
dichiarazione non veritiera, ai sensi degli artt. 75 e 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.
445, richiede lagevolazione sotto forma di garanzia prevista dalle Leggi n. 662/1996 (art.
2, comma 100, lettera a) e 266/1997 (art. 15), qualificabile come aiuto di Stato ai sensi
dellart. 87 del Trattato dellUnione Europea e, allo scopo di fruire della medesima,
scheda 1 (1/3)
DICHIARA
1. che limpresa e` in possesso dei requisiti per laccesso alla garanzia del Fondo di cui alle

62
n. 7/2014

IL CASO PRATICO

Leggi n. 662/1996 (art. 2, comma 100, lettera a) e 266/1997 (art. 15), alle relative
norme di attuazione, nonche alle vigenti Disposizioni operative (normativa consultabile
sul sito www.fondidigaranzia.it) e pertanto richiede lammissione alla garanzia del medesimo Fondo per loperazione finanziaria di euro 45.000,00 concessa da/richiesta a (omissis), della durata di mesi 60;
2. che limpresa e` regolarmente iscritta al Registro delle Imprese, rispetta i parametri
dimensionali previsti dalla Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/
CE del 6 maggio 2003, pubblicata sulla G.U.U.E. n. L124 del 20 maggio 2003, nonche
dal D.M. 18 aprile 2005 (consultabile sul sito www.fondidigaranzia.it);
3. che limpresa non e` destinataria di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni
amministrative di cui al D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231;
4. di conoscere, avendone preso visione sul sito www.fondidigaranzia.it, ed accettare
lintera normativa comunitaria, nazionale, primaria e secondaria, che regola la concessione
e la gestione della garanzia del Fondo e di rispettarne le relative disposizioni e limitazioni;
5. di ben conoscere e accettare la normativa e le vigenti Disposizioni operative che
disciplinano lintervento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, riguardo
allimpossibilita` di opporre al Gestore le eccezioni derivanti dal rapporto originario con il
soggetto richiedente, per la natura pubblica della Garanzia del Fondo ex Legge n. 662/
1996, ai sensi dellart. 24, comma 33, della Legge n. 449/1997 e dellart. 9, comma 5,
del D.Lgs. n. 123/1998;
scheda 1 (2/3)
6. di essere a conoscenza e accettare le Disposizioni operative - Parte II, paragrafo H.6.1 e
Parte III, paragrafo H.5.7, e la normativa che disciplina la surrogazione legale del Fondo di
Garanzia ex Legge n. 662/1996 - artt. 2, comma 4, e 3, comma 3, del D.M. 20 giugno
2005, pubblicato in G.U.R.I. n. 152 del 2.7.2005; in particolare, dichiara di conoscere ed
accettare che, a seguito della liquidazione della perdita al soggetto finanziatore, il Fondo
acquisisce il diritto di rivalersi sullo stesso soggetto beneficiario finale per le somme
pagate e proporzionalmente allammontare di queste ultime, il Fondo si surroga in tutti
i diritti spettanti al soggetto finanziatore;
7. di impegnarsi a comunicare al soggetto richiedente eventuali variazioni societarie e ogni
altro fatto rilevante sulla situazione aziendale;
8. di impegnarsi a trasmettere al soggetto richiedente tutta la documentazione necessaria
al Gestore del Fondo per effettuare i controlli orientati allaccertamento della veridicita` dei
dati contenuti nel modulo di richiesta e delleffettiva destinazione dellagevolazione del
Fondo;
9. di impegnarsi a trasmettere al soggetto richiedente, nel caso di finanziamenti a mediolungo termine e di prestiti partecipativi, idonea documentazione (copia delle fatture o
documenti equipollenti) comprovante la realizzazione degli Investimenti, prima dellerogazione del finanziamento ovvero entro tre mesi dallavvenuta erogazione dello stesso
(nel caso di finanziamento con erogazione a Stato Avanzamento Lavori - SAL, tale documentazione dovra` essere trasmessa in relazione allerogazione delle singole quote di
finanziamento);
10. si obbliga a consentire, in ogni momento e senza limitazioni, leffettuazione di controlli, accertamenti documentali ed ispezioni in loco presso le sedi dei medesimi stessi, da
parte del Gestore del Fondo, degli organismi regionali, nazionali e comunitari ai quali la
normativa comunitaria, nazionale e regionale riconosce tale competenza;
11. si impegna a versare al Fondo un importo pari allequivalente sovvenzione lordo nei
casi di revoca della concessione dellagevolazione previsti dalla normativa di riferimento e
dalle vigenti Disposizioni operative;

63
n. 7/2014

IL CASO PRATICO

12. di prendere atto che il Gestore del Fondo inoltrera` la corrispondenza relativa ai
supplementi di istruttoria per lammissione alla garanzia al soggetto richiedente (banca
o altro intermediario finanziario, in caso di garanzia diretta; confidi o altro fondo di garanzia, in caso di controgaranzia);
13. di prendere atto che, in caso di concessione dellintervento, il nome dellimpresa, i
relativi dati fiscali, e limporto della garanzia concessa saranno resi pubblici sulla rete
internet ai sensi dellart. 18 del D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni
nella Legge 7 agosto 2012, n. 134, nonche ai sensi dellart. 11 del D.Lgs. 27 ottobre
2009, n. 150 e successive modificazioni;
14. che loperazione finanziaria sopra indicata e` stata richiesta/concessa per le seguenti
finalita`:
Investimento relativo allampliamento dellunita` produttiva relativa allattivita` di fabbricazione di apparecchiature per le telecomunicazioni
........................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
15. che i dati sulleventuale investimento sono i seguenti:
UBICAZIONE: [ X ] SEDE LEGALE [ ] SEDE OPERATIVA
Comune di (omissis), Prov: (omissis), Via/Piazza: (omissis), n. (omissis), CAP (omissis)
INVESTIMENTO/PIANO DI SVILUPPO PRODUTTIVO DI EURO: 45.000
INVESTIMENTO/PIANO DI SVILUPPO: [ ] INIZIATO IN DATA [ X ] DA INIZIARE
INVESTIMENTO/PIANO DI SVILUPPO PRODUTTIVO:
[ ] AGEVOLATO
[ X ] NON AGEVOLATO
scheda 1 (3/3)
Se linvestimento e` agevolato, ai fini della verifica dellintensita` dellaiuto, specificare i
riferimenti delle altre agevolazioni ottenute, compilando il seguente riquadro.
Riferimento
Tipologia
Data di concessione
ESL ottenuto
normativo
di contributo
dellagevolazione
(in %)
e Amministraz.
(c/interessi,
concedente
c/capitale, ecc.
........................................... ........................................... ........................................... ...........................................
........................................... ........................................... ........................................... ...........................................
........................................... ........................................... ........................................... ...........................................
16. che la garanzia del Fondo viene richiesta secondo la regola de minimis:
[ ] SI
[ X ] NO
17. ove previsto dalle vigenti Disposizioni operative, di aver gia` beneficiato, nellesercizio
finanziario in corso e negli ultimi due esercizi finanziari, dei sottoelencati aiuti a titolo de
minimis:
Riferimento
Tipologia
Data di concessione
ESL ottenuto
normativo
di contributo
dellagevolazione
(in %)
e Amministraz.
(c/interessi,
concedente
c/capitale, ecc.
........................................... ........................................... ........................................... ...........................................
........................................... ........................................... ........................................... ...........................................
........................................... ........................................... ............................. Totale ...........................................

64
n. 7/2014

IL CASO PRATICO

e di impegnarsi a rispettare per un periodo di 3 anni dalla data di ottenimento del primo
aiuto de minimis il limite di cumulo pari a euro 200.000,00 complessivi ovvero a euro
100.000 complessivi, limitatamente alle imprese di autotrasporto merci per conto terzi.
18. che limpresa e` caratterizzata da cicli produttivi ultrannuali e/o di operare su commessa o a progetto
[ ] SI
[ X ] NO
19. che limpresa e` una Start-up innovativa ai sensi dellart. 25, comma 2, del DecretoLegge n. 179/2012, iscritta nella sezione speciale del Registro delle imprese di cui allart.
25, comma 8, del medesimo Decreto-Legge n. 179/2012
[ ] SI
[ X ] NO
20. che limpresa e` un Incubatore certificato ai sensi dellart. 25, comma 5, del DecretoLegge n. 179/2012, iscritto nella sezione speciale del Registro delle imprese di cui allart.
25, comma 8, del medesimo Decreto-Legge n. 179/2012
[ ] SI
[ X ] NO
21. che il seguente indirizzo e-mail (omissis) possiede i requisiti normativi e tecnici della
posta elettronica certificata e accetta che tale indirizzo sia utilizzato da Gestore del Fondo
di garanzia per la trasmissione di comunicazioni procedimentali anche in sostituzione
dellinvio a mezzo di raccomandata postale e/o fax. Inoltre, si impegna a comunicare al
Gestore del Fondo, per il tramite del soggetto richiedente, eventuali variazioni del suddetto indirizzo.
DATA

FIRMA E TIMBRO

si allega fotocopia di documento di identita` in corso di validita`.


scheda 2
DICHIARA, INOLTRE, DI TROVARSI IN UNA DELLE SEGUENTI CONDIZIONI
(barrare secondo il caso che ricorre)
[ X ] di non rientrare fra coloro che hanno ricevuto, neanche secondo la regola de
minimis, aiuti dichiarati incompatibili con le decisioni della Commissione Europea indicate nellart. 4 del D.P.C.M. 23 maggio 2007, adottato ai sensi dellart. 1, comma 1223,
della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie generale, n. 160 del 12 luglio 2007;
& di rientrare fra i soggetti che hanno ricevuto, secondo la regola de minimis, gli aiuti
dichiarati incompatibili con le decisioni della Commissione Europea indicate nellart. 4 del
D.P.C.M. 23 maggio 2007, adottato ai sensi dellart. 1, comma 1223, della Legge 27
dicembre 2006, n. 296, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie
generale, n. 160, del 12 luglio 2007, per un ammontare totale di euro ...................... e di
non essere, pertanto, tenuto allobbligo di restituzione delle somme fruite;
& di aver rimborsato in data (giorno, mese, anno) ........................................................ mediante
........................... (indicare il mezzo utilizzato: Modello F24, cartella di pagamento ecc. con cui
si e` proceduto al rimborso) la somma di euro......................................, comprensiva degli
interessi calcolati ai sensi del Capo V del Regolamento (CE) 21 aprile 2004, n. 794/
2004, relativa allaiuto di Stato soggetto al recupero e dichiarato incompatibile con la
decisione della Commissione Europea indicata nellart. 4, comma 1, lettera ......... (specificare a quali delle lettere a, b, c, o d) (1) del D.P.C.M. adottato ai sensi dellart. 1, comma

65
n. 7/2014

IL CASO PRATICO

1223, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana, Serie generale, n. 160 del 12.7.2007;
& di aver depositato nel conto di contabilita` speciale acceso presso la Banca dItalia la
somma di euro......................., comprensiva degli interessi calcolati ai sensi del Capo V del
Regolamento (CE) 21 aprile 2004, n. 794/2004, relativa allaiuto di stato soggetto al
recupero e dichiarato incompatibile con la decisione della Commissione Europea, indicata
nellart. 4, comma 1, lettera .................. [specificare a quali delle lettere a, b, c, o d) (1) del
D.P.C.M. adottato ai sensi dellart. 1, comma 1223, della Legge n. 296/2006.
(1)
a) La decisione Commissione 11 maggio 1999, concernente il regime di aiuti di Stato
concessi dallItalia per interventi a favore delloccupazione, mediante la concessione di
agevolazioni contributive connesse alla stipulazione di contratti di formazione lavoro;
b) decisione della Commissione 5 giugno 2002, concernente il regime di aiuti di Stato
concessi dallItalia per esenzioni fiscali e mutui agevolati, in favore di imprese di servizi
pubblici a prevalente capitale pubblico;
c) decisione della Commissione 30 marzo 2004, concernente il regime di aiuti di Stato
concessi dallItalia per interventi urgenti in materia di occupazione;
d) decisione della Commissione del 20 ottobre 2004, concernente il regime di aiuti di
Stato concessi dallItalia in favore delle imprese che hanno realizzato investimenti nei
comuni colpiti da eventi calamitosi nel 2002, previsti dallart. 5-sexies, D.L. 24 dicembre
2002, n. 282, convertito dalla Legge 21 febbraio 2003, n. 27.
DATA

FIRMA E TIMBRO

Si allega fotocopia del documento di identita` in corso di validita`.


Esempio modulo
di valutazione
nuove imprese operazioni
inferiori
a E 50.000
(All. 7bis)

RELAZIONE TECNICA
1. Composizione societaria e management dellimpresa
Socio

% di partecipazione al capitale

Dettaglio precedenti esperienze


lavorative nel settore
in cui opera limpresa

Socio A

50%

Dal 2007 al 2012:


quality manager
presso impresa
del settore
telecomunicazioni
(omissis)

Socio B

50%

Dal 2003 al 2012:


information system
manager presso
consorzio dimprese
del settore
telecomunicazioni
(omissis)

66
n. 7/2014

IL CASO PRATICO

Amministratore

Dettaglio precedenti esperienze


lavorative nel settore
in cui opera limpresa

(omissis)

(omissis)

2. Attivita` dellimpresa (in dettaglio)


(omissis)
........................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
3. Breve storia, motivazioni che sono alla base delliniziativa e prospettive di sviluppo
(omissis)
........................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
4. Struttura organizzativa dellimpresa
(omissis)
........................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................
5. Elenco delle singole voci di spesa del programma di investimento
Descrizione della singola voce di spesa

Importo

Apparecchiature elettroniche ..................................................................................................


Licenze software ...........................................................................................................................
Impianti .............................................................................................................................................
Campagne di comunicazione .................................................................................................
............................................................................................................................................. TOTALE

23.000,00
6.500,00
21.000,00
4.500,00
55.000,00

6. Fonti finanziarie interne o esterne per la copertura di ogni singola voce di spesa del
programma di investimento
Fonte finanziaria

Voce di spesa coperta

Capitale sociale e Riserve:


[ X ] versato importo Euro 10.000
in data 21/10/2013 ..........................................................
O da versare importo Euro ...... in data (prevista) ......

Licenze software
Campagne di comunicazione

Contributo in c/capitale ex lege ........... :


O erogato importo Euro ........ in data ........
O erogato importo Euro ........ in data ........
O da erogare importo Euro ........ in data (prevista) .......
O da erogare importo Euro ........ in data (prevista) .......

67
n. 7/2014

IL CASO PRATICO

Finanziamento soci:
O versato importo Euro ....... in data .......
O da versare importo Euro ....... in data (prevista) ........
Finanziamento bancario:
importo: 45.000 euro
durata: 5 anni
[ X ] da concedere da (omissis)
O concesso da ...............................
O erogato importo euro ............ in data .............
O da erogare importo Euro .... in data (prevista) ....

Campagne di comunicazione

Apparecchiature elettroniche

Impianti

Finanziamento bancario:
importo: .............
durata: .............
O da concedere da ...............................
O concesso da ...............................
O erogato importo euro ..................... in data ..................
O da erogare importo Euro ....................... in data (prevista) .......................
TOTALE FONTI FINANZIARIE

Euro 55.000,00

Timbro e firma del soggetto richiedente ......................................................

68
n. 7/2014

CASI e SOLUZIONI

Esperto finanziamenti
Voucher della Provincia di Asti
Abbiamo sentito parlare di aiuti disponibili in
Piemonte relativi al Fondo sociale europeo 20072013 per la formazione di lavoratori occupati e
disoccupati, tramite lassegnazione di voucher.
Vorremmo sapere meglio di cosa si tratta.
Risponde: Roberta Dugnani - Finanza agevolata per le
imprese
Il riferimento e` probabilmente ai recenti tre avvisi pubblici
per lassegnazione di voucher di partecipazione ai corsi inseriti nel Catalogo dellofferta formativa 2014 della Provincia
di Asti, per la formazione continua a domanda individuale.
Gli avvisi sono finanziati tramite le risorse del Por Fse 20072013 e approvati con Determinazione dirigenziale n. 1510
del 9 aprile 2014. Il primo avviso e` rivolto a lavoratori inoccupati/disoccupati, giovani e adulti, individuati dai servizi per
limpiego, che intendono aggiornarsi, qualificarsi o riqualificarsi, partecipando a corsi scelti allinterno del Catalogo dellofferta formativa 2014, approvato con D.d. n. 1196 del 20
marzo 2014. Il voucher assegnato ha un valore massimo di
3.000 euro per ciascun soggetto partecipante, utilizzabile a
copertura dei costi di partecipazione ai corsi prescelti, purche risulti una partecipazione effettiva allattivita` stessa pari
almeno ai 2/3 delle ore previste. Il budget disponibile per
lavviso ammonta a 255.973 euro, provenienti dalla dotazione Por Fse 2007-2013 - Azione IV.i.12.02. Il secondo
avviso e` rivolto ai lavoratori occupati delle imprese e degli
enti localizzati in Piemonte, che, di propria iniziativa, intendono aggiornarsi, qualificarsi o riqualificarsi, partecipando a
corsi selezionati allinterno del Catalogo dellofferta formativa
2014 di cui sopra. Per lavoratori sono da intendersi, oltre
ai dipendenti a tempo indeterminato, anche quelli a tempo
parziale, a tempo determinato o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, nonche inseriti nelle tipologie contrattuali a orario ridotto, modulato o flessibile, a progetto e di apprendistato, compresi anche tirocinanti, praticanti e lavoratori titolari di borse di studio o di assegni di
ricerca. Il voucher ha un valore massimo complessivo di
3.000 euro per ciascun soggetto partecipante, utilizzabile a
copertura di una quota non superiore all80% dei costi di
partecipazione allattivita` formativa, salvo nei seguenti casi:

per gli occupati con Isee (indicatore di situazione economica equivalente) minore o uguale a 10.000 euro, per i
lavoratori in Cassa integrazione guadagni straordinaria o in
mobilita`, e` prevista lesenzione totale, per cui lintero costo
del corso (100%) e` coperto dal voucher provinciale;
per i lavoratori in Cassa Integrazione guadagni ordinaria,
e` prevista la riduzione della quota di cofinanziamento privato al 10% del costo del corso.
I voucher verranno riconosciuti a condizione che i partecipanti ai corsi abbiamo presenziato ad almeno i 2/3 delle
ore di formazione complessivamente offerte. Il budget disponibile per lavviso ammonta a 433.412 euro, provenienti sia da risorse del Por Fse 2007-2013 sia da risorse
regionali. Il terzo avviso e` rivolto a alle Pmi localizzate in
provincia di Asti e ai piccoli Comuni della Provincia medesima, che potranno aggiornare, qualificare o riqualificare i
propri addetti attraverso la partecipazione a corsi scelti
allinterno del Catalogo 2014. Possono beneficiare dei
voucher:
a. lavoratori impiegati in ruoli esecutivi o privi di livelli di
qualificazione di base;
b. lavoratori impiegati in ruoli di responsabilita` o funzioni
specialistiche;
c. quadri e dirigenti;
d. agenti, lavoratori con contratto a tempo parziale, a tempo determinato e inseriti nelle tipologie contrattuali a orario
ridotto, modulato o flessibile e a progetto;
e. titolari e amministratori di Pmi, inclusi i coadiuvanti;
f. professionisti iscritti ai relativi albi.
Nella voce agenti si intendono compresi agenti di commercio e/o rappresentanti, agenti di affari in mediazione,
agenti di assicurazione e broker e agenti di prodotti finanziari. Il voucher, di importo massimo pari a 3.000 euro
complessivi per ciascun partecipante, verra` erogato a parziale copertura dei costi sostenuti per la partecipazione alle
attivita` formative, in quota variabile a seconda della dimensione dellimpresa e delle caratteristiche del lavoratore destinatario, ma comunque non superiore all80% del costo
complessivo delle attivita`, indicato a catalogo. Le risorse
disponibili per lAvviso ammontano a 40.000 euro, provenienti dalla dotazione Por Fse 2007-2013, azione
I.a.03.01. Le domande di voucher devono essere inviate,
entro il 28 novembre 2014, al Servizio formazione professionale della Provincia di Asti. Il Catalogo e` consultabile sul
sito internet www.provincia.asti.it/formazione.

69
n. 7/2014

POLITICHE COMUNITARIE

Anticipazioni dallUE
a cura di Gilberto Crialesi - Dottore commercialista, Revisore legale, Pubblicitsta

Accordi di partenariato: prima


approvazione per la Danimarca
A quattro mesi dallentrata in vigore di una nuova serie di
norme che disciplinera` lattuale ciclo di investimenti dellUE
con i Fondi strutturali e dinvestimento europei per il periodo 2014-2020, al 22 aprile scorso erano pervenuti alla
Commissione UE tutti i 28 Accordi di partenariato (AP) degli
Stati membri contenenti i loro piani strategici, con le priorita`
dinvestimento nellambito dei 5 Fondi. La Commissione, a
sua volta, formulera` osservazioni entro 3 mesi a decorrere
dalla data di presentazione dellAP e adottera` lAccordo entro 4 mesi dalla sua presentazione, a condizione che lo
Stato membro abbia preso adeguatamente in considerazione le osservazioni della Commissione. I collegati Programmi
operativi (PO) agli AP, che traducono le priorita` dinvestimento e gli obiettivi degli AP in azioni concrete, dovrebbero
essere presentati in bozza alla Commissione entro 3 mesi
dallapprovazione degli AP; la Commissione formulera` osservazioni entro 3 mesi e adottera` i PO entro e non oltre 6
mesi dalla data di presentazione, a condizione, sempre, che
lo Stato membro abbia preso adeguatamente in considerazione le osservazioni dellesecutivo comunitario. I PO non
possono essere approvati fino allavvenuta adozione dellAccordo. I PO sono attuati dagli Stati membri e dalle loro
Regioni, ovvero mediante la selezione, la messa in atto, il
monitoraggio e la valutazione dei singoli progetti, in base
alle priorita` e agli obiettivi dei programmi concordati con la
Commissione. Queste attivita` sono organizzate dalle autorita` di gestione in ciascun Paese e/o Regione, in base al
principio della gestione condivisa e della sussidiarieta`. Le
nuove norme esigono unattenzione molto maggiore ai risultati e agli obiettivi, che devono essere misurati, monitorati
e pubblicati per tutto il periodo. Il primo AP (5 maggio
scorso) e` stato quello della Danimarca (553 milioni di euro
per la politica regionale e 629 per lo sviluppo rurale).

Europa 2020: opinioni sulla strategia


fino al 31 ottobre 2014
Il 5 maggio 2014, la Commissione UE ha lanciato unam-

70
n. 7/2014

pia consultazione pubblica sulla strategia Europa 2020,


grazie alla quale tutte le parti interessate - autorita` nazionali
e subnazionali, imprese, organizzazioni, stakeholder, parti
sociali, cittadini, ecc. - avranno la possibilita` di condividere
le proprie opinioni sulla strategia fino al 31 ottobre 2014. A
4 anni dal varo della strategia e dopo aver acquisito numerosi insegnamenti nel corso di questi anni, la Commissione intende apportare le necessarie modifiche, utilizzando anche gli apporti di tutti i soggetti interessati ad una
migliore attuazione delle politiche UE di integrazione. Al
riguardo, la Commissione ha pubblicato una comunicazione che analizza lattuazione della strategia per il periodo
2010-2014. Ma visto che la strategia e` stata concepita
come un lavoro collettivo tra lUE, gli Stati membri e
unampia gamma di parti interessate, trarre conclusioni
affidabili sul funzionamento o meno della strategia e su
come svilupparla ulteriormente, impone di ascoltare i punti
di vista di tutte le parti interessate. Cos`, attraverso una
consultazione pubblica, la Commissione ora punta a raccogliere dati su come la strategia e` stata concretamente
vissuta dai soggetti interessati. La consultazione pubblica
consentira`, tra laltro, di avere gli elementi per effettuare
una revisione intermedia nel 2015/2016 del Quadro finanziario pluriennale 2014-2020 sia per quanto riguarda
lammontare delle risorse finanziarie da destinare agli investimenti in Europa sia per quanto riguarda il finanziamento
delle numerose politiche di integrazione in cantiere che
attendono di essere completate nelle seguenti aree: industria, ricerca e sviluppo, lavoro mercato unico, innovazione,
economia digitale, clima, energia, formazione e lotta alla
poverta`. Al termine della consultazione, la Commissione
analizzera` e trattera` le risposte ricevute e sulla base dei
risultati, allinizio del 2015, elaborera` proposte per un ulteriore sviluppo della strategia Europa 2020.

I finanziamenti
del Connecting Europe Facility
Il primo invito a presentare proposte nel quadro del meccanismo per linterconnessione in Europa, avente per oggetto il finanziamento di grandi progetti infrastrutturali tran-

seuropei nel settore dellenergia, e` aperto. 750 milioni di


euro degli oltre 50 miliardi, destinati, nellambito del Quadro
finanziario pluriennale UE 2014-2020, a migliorare le reti
europee di trasporto, energia e digitali, saranno disponibili
per progetti dinvestimento nei settori gas ed elettricita`, per
assicurare la fornitura di energia in molti Stati membri e
quindi contribuire a porre un termine al loro isolamento
energetico. Attraverso il CEF, 5,85 miliardi di euro saranno
destinati alla realizzazione di infrastrutture treanseuropee
per lenergia da realizzare nel settennio 2014-2020 e garantire sia lapprovvigionamento energetico sia il miglioramento della competitivita` e la riduzione della emissione di
CO2. Il contributo finanziario UE sara` destinato a finanziare
studi e lavori di costruzione, mentre sono esplicitamente
esclusi i progetti relativi alla realizzazione di infrastrutture
petrolifere; in generale, limporto del contributo non puo`
eccedere il 50% dei costi eleggibili, che puo` raggiungere il
75% in casi eccezionali, quando il progetto contribuira` significativamente a rendere sicuro lapprovvigionamento o a
rafforzare la solidarieta` energetica tra i Paesi membri. Il termine per la presentazione dei progetti e` fissato per il 19
agosto 2014, mentre la decisione finale sui progetti che
saranno finanziati dal CEF saranno resi noti dalla Commissione entro il novembre dello stesso anno.

BEI e Cassa depositi e prestiti


attivano il Plafond Pmi
La BEI e la Cassa depositi e prestiti hanno firmato un
nuovo accordo per 500 milioni di euro destinati a sostenere gli investimenti di Pmi in Italia. Laccordo prevede che
BEI metta a disposizione di CDP una linea di credito per un
ammontare massimo di 500 milioni di euro, che sara` utilizzata nellambito del Plafond Pmi di Cassa, per il finanziamento di progetti avanzati dalle Pmi e dalle Reti di imprese. I finanziamenti saranno veicolati a Pmi e Reti di
imprese tramite le banche italiane appositamente convenzionate. Parte delle risorse andranno alle Reti di imprese, le
libere aggregazioni tra aziende il cui obbiettivo e` accrescere la competitivita` e linnovativita` dei soggetti aderenti; si
tratta di una figura introdotta nellordinamento italiano nel
2009 (contratto di reti di imprese, Legge n. 33/2009).

WATIFY: la nuova piattaforma UE


per limprenditoria digitale
La Commissione UE lancia WATIFY, uniniziativa no profit per

POLITICHE COMUNITARIE

promuovere limprenditorialita` digitale, in particolare start-up


digitali. Il progetto, di durata biennale, intende colmare il gap
esistente nelleconomia digitale UE, che, se sfruttata al meglio, potrebbe creare fino a 1.500.000 nuovi posti di lavoro.
Il settore contribuisce gia` per oltre l8% del PIL alle economie dei Paesi G20 e in Europa diverse ricerche hanno
dimostrato che le Pmi crescono 2-3 volte piu` velocemente
e creano nuove opportunita` lavorative quando abbracciano
tecnologie digitali innovative. Un potenziale che, pero`, risulta
ancora poco sfruttato nellUE: il 41% delle imprese non
sono digitali e solo il 2% trae pienamente profitto dalle
opportunita` delle tecnologie digitali. WATIFy mira ad aiutare
gli aspiranti imprenditori a superare le barriere che impediscono di creare la propria azienda e a sostenere quelle gia`
avviate, informandole sulle opportunita` per il business rese
disponibili dalluso delle tecnologie digitali. Tali opportunita`
riguardano soluzioni mobile e social, cloud computing, analisi dei dati, digitalizzazione della produzione, prototipazione,
test di prodotti industriali e tecnologie collaborative.

Verso il riconoscimento
della Macroregione Adriatico-Ionica
I servizi della Commissione per lo sviluppo regionale stanno lavorando intensamente per giungere entro il 2014, in
coincidenza con la presidenza italiana dellUE, alla costituzione della macroregione europea Adriatico-Ionica (dopo
quelle del Baltico e del Danubio), per rafforzare la cooperazione interregionale e transnazionale e unire il Nord e il
Sud delle Regioni dellAdriatico e dello Ionio, utilizzando gli
ingenti finanziamenti previsti, nel Quadro finanziario pluriennale 2014-2020, per la realizzazione delle grandi reti
europee. La Macroregione Adriatico-Ionio raggruppera`:
quattro Stati membri (Croazia, Grecia, Italia - Abruzzo, Friuli
Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Molise,
Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia - e Slovenia), quattro
Paesi terzi (Albania, Bosnia e Erzegovina, Montenegro, Serbia) e anche altri Paesi terzi. La macroregione rappresenta
lo strumento per accelerare i processi di integrazione e per
far accrescere la cooperazione territoriale su problemi di
comune interesse, in linea con gli obiettivi europei dellintegrazione nei Balcani e per realizzare una governance
multilivello sulla base dellesperienza e delle strutture governative gia` esistenti. La sua creazione mira a consolidare
la cooperazione economica e a sviluppare una governance
comune su problemi condivisi, come: ambiente, energia,
trasporti, pesca e gestione costiera, sviluppo rurale, turismo, cultura e cooperazione universitaria, protezione civile
e cooperazione tra Pmi.

71
n. 7/2014

POLITICHE COMUNITARIE

La riforma
del Fondo di solidarieta` UE

Aumentato il capitale del Fondo


europeo per gli investimenti (FEI)

Il Consiglio Affari economici e finanziari dellUE ha approvato la riforma del Fondo di solidarieta` , modificandone il
regolamento; in vista della sua prossima entrata in vigore, le nuove domane di contributi da parte degli Stati
membri dovrebbero tenere conto delle modifiche; pertanto, coloro che intendono inoltrare una richiesta per
ricevere il contributo sono tenuti a contattare la Commissione prima dellinvio della domanda. Le nuove norme
consentiranno di accelerare il versamento degli aiuti ai
Paesi membri e alle Regioni che hanno sofferto pesanti
danni a seguito di disastri naturali. La Commissione UE
dovra` rispondere ad una domanda di sostegno finanziario entro le 6 settimane dalla richiesta ed indicare quanto
sara` lammontare dellerogazione in caso la richiesta venga accolta. Gli Stati membri avranno 12 settimane (rispetto alle 10 attuali) per preparare i loro dossier al
riguardo e di inviarli alla Commissione. I criteri di eleggibilita` sono stati semplificati: e` previsto che uno Stato
possa beneficiare del FSUE se le perdite sofferte sono
superiori allo 0,6% del suo PIL (1,5 del PIL regionale se
si tratta di una regione coinvolta). Le risorse finanziarie
saranno disponibili per un anno e mezzo e non piu` per
un solo anno. La riforma prevede la possibilita` di ottenere un anticipo pari al 10% del totale concesso, con un
massimo di 30 milioni di euro. Il Fondo di solidarieta` UE
e` nato per rispondere alle grandi calamita` naturali ed
esprimere la solidarieta` europea alle regioni colpite allinterno dellUE. Il Fondo e` stato istituito a seguito delle
gravi inondazioni che hanno devastato lEuropa centrale
nellestate del 2002. Da allora e` stato utilizzato ben 56
volte in risposta a diversi tipi di catastrofi, tra cui inondazioni, incendi forestali, terremoti, tempeste e siccita`. Finora, sono stati erogati oltre 3.5 miliardi di euro a favore
di 23 Paesi europei. Gli aiuti del Fondo di solidarieta`
possono essere mobilizzati fino ad un totale massimo
annuo di 500 milioni di euro a valere sul Quadro finanziario pluriennale dellUE 2014-2020, piu` la eventuale
dotazione non utilizzata dellanno precedente. Le singole
sovvenzioni devono essere approvate dal Parlamento e
dal Consiglio dei ministri UE, su proposta della Commissione. Il 1 ottobre di ogni anno, un quarto di tale importo deve restare a disposizione per fare fronte a eventuali
esigenze che dovessero sorgere fino alla fine dellanno.
In casi eccezionali e se le risorse rimanenti per la restante parte dellanno fossero insufficienti, il disavanzo puo`
essere colmato attingendo al bilancio dellanno successivo.

72
n. 7/2014

Il Consiglio ECOFIN dellUnione Europea ha sancito laccordo interistituzionale tra gli Stati membri che da` il via allincremento del capitale sociale del Fondo europeo per gi
investimenti (FEI), al fine di incrementare lattivita` di prestito delle banche a favore delleconomia europea, con
particolare riferimento alle Pmi. LUE acquistera` 450 nuove
azioni del FEI, per un valore nominale di 1 milione di euro,
in un periodo di 4 anni, a partire dal 2014. Tra il 2014 e il
2017, lUE, attraverso il suo budget, fornira` limporto di
178 milioni di euro per coprire il costo di tale sottoscrizione. Creato nel 1994, il FEI dispone attualmente di un
capitale di 3 miliardi di euro e rappresenta una partnership
pubblico-privata che combina investitori pubblici e privati
cos` composta (ottobre 2013):
Banca europea per gli investimenti (BEI): 1.863.000.000
di euro (62,1%);
UE, tramite la Commissione: 900.000.000 di euro
(30%);
25 istituzioni finanziarie (per lItalia partecipa IMI Investimenti e Intesa S. Paolo) UE, piu` la Turchia: 237.000.000
di euro (7,9%).

Istruzione, giovani, cultura, audiovisivi


e sport
Il 20 e 21 maggio scorso si e` svolto a Bruxelles il Consiglio
dei ministri Educazione, Giovani, Cultura e Sport - frutto
di una concertazione tra quattro presidenze semestrali
dellUE: due precedenti (Irlanda e Lituania), lattuale del
primo semestre 2014 (Grecia) e la prossima del secondo
semestre 2014 (Italia) - che ha sancito il principio che
lampio settore della cultura deve essere considerato strumento di coesione e crescita per avere una Europa piu`
sostenibile. A conclusione dei lavori del Consiglio, i ministri
hanno definito le priorita` di un prossimo piano di lavoro in
utilizzo dei Fondi strutturali e di investimento 2014-2020
in favore: della istruzione, dei giovani, della cultura e degli
audiovisivi e dello sport, sottolineando che tutti questi
comparti dovranno essere presenti nello sviluppo di diverse politiche comunitarie in quanto essi devono essere
protetti, valorizzati, restare accessibili a tutti ed essere utilizzatrici di tutte le nuove tecnologie informatiche affinche
possano coinvolgere sempre piu` una vasta categoria di
cittadini, raggiungendo anche coloro che mostrano riluttanza verso i progetti europei.

DAL WEB

Finanziamenti camerali
Avellino, start-up e innovazione
Istituito un fondo di 100.000 euro per progetti volti alla
creazione di nuove imprese. Beneficiari: imprese costituite
da meno di 2 anni - con sede legale o unita` operativa nella
Provincia; aspiranti imprenditori. Per le realta` esistenti, sono ammesse le spese per: acquisto di macchinari, brevetti,
hardware e software. Per gli aspiranti imprenditori: spese di
costituzione, ricerche di mercato, consulenze. Il contributo
e` pari al 50% di tali spese, fino a un massimo di 5.000
euro. Termine di scadenza: 15 ottobre 2014. Domande
da inviare attraverso la procedura telematica prevista da
Web Telemaco, http://telemaco.infocamere.it. Per informazioni, Uff. promozione e agricoltura, resp. Antonello
Murru, tel.: 0825/694206, fax: 0825/694261, e-mail: antonello.murru@av.camcom.it, Pec: areaimpresa@av.legalmail.camcom.it. In alternativa, consultare il sito http://
www.av.camcom.gov.it/index.phtml?Id_VMenu=1203

Cagliari, agevolazioni agli investimenti


Incrementato il fondo a favore della liquidita` delle imprese
da 150.000 a 450.000 euro. Le imprese hanno tempo
per effettuare investimenti fino al 31 luglio 2014. Per informazioni, Centro servizi promozionali per le imprese, tel.:
070/34996304, fax: 070/34996306, e-mail: nuoveimprese@csimprese.it. In alternativa, consultare il sito
http://www.ca.camcom.gov.it/IT/Page/t01/view_html?idp=655.

Caserta, internazionalizzazione
Nuovi contributi per finanziare le azioni allestero delle
imprese per il secondo quadrimestre 2014. Sono incentivate le partecipazioni a fiere in Italia e allestero. Possono
accedere le imprese, le reti dimpresa e loro consorzi. Le
spese finanziate riguardano il trasporto della merce, laffitto
dello stand, i servizi di traduzione, la pubblicazione di materiale pubblicitario. Il contributo e` pari al 50%, con un

limite di 3.500 euro per le fiere, se si tengono in Campania, 5.000 euro in Italia e allestero. Termine di scadenza:
31 luglio 2014. Domande da presentare solo via Pec,
promozione@ce.legalmail.camcom.it. Per informazioni Daniela Bellomo, tel.: 0823/249366, fax: 0823 249362, email: daniela.bellomo@ce.camcom.it. In alternativa, consultare il sito http://www.ce.camcom.it/default.asp?idtema=1&idtemacat=1&page=informazioni&action=read&index=1&idcategoria=62193&idinformazione=46553

Como, marchi e brevetti


Emesso un nuovo bando per stimolare linnovazione, rivolto a tutte le micro imprese e Pmi del territorio. Sono
finanziate: le attivita` di deposito di domanda di brevetto
nazionale, internazionale e UE per invenzione, modello di
utilita`, modello ornamentale o multiplo; deposito di domanda di registrazione di marchio nazionale, internazionale e UE, effettuati fra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2014. Il
contributo e` pari al 50%. Termine di scadenza: 31 ottobre
2014. Domande da presentare via Pec camera.commercio@co.legalmail.camcom.it. Per informazioni, Daniela Tatafiore, tel.: 031/256.511/536. In alternativa, consultare il
sito
http://www.co.camcom.gov.it/Tool/Finanziamenti/
Single/view_html?id_appointment=1344.

Lombardia, start-up creative e culturali


E` stato dato il via a un nuovo progetto per favorire le startup attraverso labbattimento dei costi sostenuti dagli aspiranti imprenditori. Laiuto si concretizza presso incubatori
dimpresa, centri coworking e aziende speciali camerali.
Settori interessati: comparto cultura; imprese culturali; imprese creative; imprese che elaborano prodotti e servizi
digitali ad alto contenuto innovativo, trasversali a tutti i
settori citati. Spese ammesse: studi di fattibilita` tecnicoeconomica, business plan, strategia commerciale, consulenze specialistiche propedeutiche allo start-up aziendale e
per la presentazione di progetti su bandi pubblici e su
piattaforme di crowdfunding, consulenza legale, notarile

73
n. 7/2014

DAL WEB

e amministrativa, consulenza e servizi in materia di comunicazione e marketing, test in laboratorio, realizzazione di


prototipi, collaudi finali e registrazione di marchi e brevetti,
affitto o acquisizione temporanea di servizi per lutilizzo di
spazi fisici dotati di connettivita`, utilizzo di apparecchiature
tecnologiche, formazione specifica coerente con le finalita`
del progetto. Il contributo e` del 100%, fino a un massimo
di 12.000 euro. Termine di scadenza: 31 luglio 2014.
Domande da inviare on-line attraverso la procedura prevista nel sito www.bandimpreselombarde.it. Per maggiori
informazioni: Unioncamere Lombardia, e-mail: bandoICC@lom.camcom.it, indicando nelloggetto della richiesta il
codice 01; Camera di commercio di Cremona, e-mail: innovazione@cr.camcom.it ; Camera di commercio di Lecco,
e-mail: servizialleimprese@lc.camcom.it, pni@lc.camcom.it. In alternativa, consultare il sito http://www.bandimpreselombarde.it/index.phtml?Id_VMenu=362&cqs=SWRfQmFuZG89MTQ.

Pavia, offerta turistica


Avviato un progetto di rilancio e riqualificazione dellofferta
turistica pavese. Liniziativa e` riservata alle micro imprese e
Pmi che sostengono investimenti superiori ai 5.000 euro.
Sono ammesse le spese che hanno lo scopo di potenziare
e sviluppare la ricettivita` turistica. Il contributo e` pari al 10%
degli interventi sostenuti. Termine di scadenza: 31 dicembre 2014. Le domande devono essere inviate attraverso la
procedura Web Telemaco, http://webtelemaco.infocamere.it, alla voce Servizi e-gov. Per informazioni, ufficio studi
statistica e informazione economica, tel.: 0382/393228/
338, e-mail: studi@pv.camcom.it. In alternativa, consultare
il sito http://www.pv.camcom.gov.it/index.phtml?Id_VMenu=447&daabstract=4288.

Pesaro, fiere allestero


E` a disposizione un fondo di 100.000 euro per le imprese
della Provincia che hanno partecipato o parteciperanno a
manifestazioni fieristiche allestero nel periodo 1 gennaio
2014 - 31 dicembre 2014. Il contributo e` a fondo perduto. Beneficiarie: aziende iscritte presso il Registro imprese.
Spese ammesse: noleggio dello spazio, allestimento stand,
marketing e pubblicita`. Lagevolazione e` del 30%, con un
limite di 3.000 euro. Termine di scadenza: 31 dicembre
2014. Domande da presentare attraverso raccomandata

74
n. 7/2014

a/r: Camera di commercio di Pesaro e Urbino, Corso XI


Settembre, 116, 61121 - Pesaro. Per informazioni, Uff.
promozione, tel.: 0721/357226/218. In alternativa, consultare il sito http://www.ps.camcom.gov.it/promozione/
novita/contributi-a-sostegno-della-partecipazione-a-fiereallestero-da-parte-di-imprese-della-provincia-di-pesaro-eurbino-anno-2014

Reggio Emilia, contributi Expo 2015


Contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti
ideati e realizzati al fine di cogliere le opportunita` dellExpo
2015. La dotazione e` di 250.000 euro. Sono finanziate: la
valorizzazione dei prodotti tipici, turismo e artigianato e
attivita` commerciali; le politiche di marketing territoriale,
promozione e sostegno del made in Italy; gli interventi
mirati ad ampliare e innovare lofferta di beni e servizi a
disposizione. Termine di scadenza: 30 settembre 2014.
Domande da inviare tramite a/r (Camera di Commercio di
Reggio Emilia, Uff. Promozione, Piazza della Vittoria 3,
42121 - Reggio Emilia) oppure via Pec: cciaa@re.legalmail.camcom.it. Per maggiori informazioni, Uff. promozione, tel.: 0522/796519/528/530, e-mail: promozione@re.camcom.it. In alternativa, consultare il sito http://
www.re.camcom.gov.it/Sezione.jsp?titolo=Contributi%20per%20lo%20sviluppo%20del%20territorio%20%22Obiettivo%20EXPO%202015%22&idSezione=5625.