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CIRCOLO SANGUIGNO

Dal punto di vista del circolo, si osserva il circolo destro (polmonare _> piccolo circolo) e il circolo
sinistro (sistemico _> grande circolo) che hanno funzioni diverse, cos come hanno funzioni diverse
cuore destro e cuore sinistro.
Il circolo polmonare parte dal cuore dx, a bassa resistenza e bassa pressione (la pressione media
circa 20 mmHg), la sua funzione quella di ossigenare il sangue.
Il circolo sistemico parte dal cuore sx, ad alta pressione (la pressione media circa 100 mmHg),
ha il compito di portare lossigeno ai tessuti. La pressione nel circolo sistemico parte da 100 ed
arriva a 0 mmHg.
La regolazione del sistema circolatorio avviene a livello delle arteriole, che infatti vengono
rappresentate anche come resistenze variabili, perch hanno la possibilit di cambiare il calibro,
anche se il sistema vascolare non doppiamente innervato, come invece avviene per il cuore: per
i vasi si in presenza della sola innervazione simpatica, che quindi lunica in grado di regolare
lapertura (vasodilatazione _> il sistema simpatico agisce di pi) o la chiusura (vasocostrizione _> il
sistema simpatico agisce di meno) delle arteriole.
Ricorda che un trapiantato cardiaco conserva linnervazione (quindi la risposta) vascolare, pur
avendo perso linnervazione cardiaca. Nel suo caso la regolazione della gettata cardiaca avviene
grazie alla legge di Starling, perch il cuore si comporta come un muscolo. Siccome il sistema
simpatico permette la variazione della gettata cardiaca, innervando i vasi, la forza contrattile varia
grazie al meccanismo di Starling.
Si pone il seguente quesito:
come possibile che il cuore (pompa intermittente) a mandare in circolo il sangue in maniera
continua? Grazie a quale meccanismo il flusso intermittente viene trasformato in flusso continuo?
La risposta contenuta nella composizione delle pareti dei vasi.
Vedi anche il fenomeno di Winkessel, legato allelasticit delle arterie che subiscono distensione
durante lafflusso di sangue, ma poi restituiscono lenergia potenziale elastica durante la diastole,
permettendo al flusso di essere continuo in periferia.
Tutti i vasi hanno diametri che al massimo sono di pochi millimetri.
Il diametro maggiore posseduto da arterie e vene, che sono quindi vasi capacitivi, perch il loro
compito di far passare grandi volumi di sangue. Per eseguire questo compito devono essere dotate
anche di muscolatura idonea a sopportare lalta pressione arteriosa e la bassa pressione venosa, per
cui si assegna il ruolo di serbatoio di sangue alle vene e al cuore.
In caso di richiesta di sangue a seguito di maggior sforzo muscolare, i vasi periferici compieranno
vasocostrizione, mentre vene e cuore forniranno il sangue che custodivano in deposito.
I capillari non sono provvisti di muscolatura perch il loro compito scambiare gas, per cui hanno
un diametro di circa 8 micron, la parete formata dal solo endotelio.
Il fenomeno che permette lo scambio di sostanze tra interno ed esterno dei capillari la transcitosi.
Grazie ad essa macromolecole e proteine vengono trasportate attraverso lendotelio. Si formano
vescicole sulla parete endoteliale che chiudendosi intrappolano i materiali che vengono trasportati
da un lato allaltro della parete capillare. A volte pi vescicole si uniscono fino a formate canali
temporanei. I capillari renali presentano fenestrature idonee ad un maggior scambio di materiali.
Quando si parla di flusso di sangue si fa riferimento ad arterie e vene, perch a livello capillare il
passaggio di sangue avviene globulo per globulo, per poter garantire lo scambio gassoso, quindi i
volumi per singolo capillare sono irrisori.

Le arteriole sono i vasi dove avviene la regolazione nervosa.


Oltre al sottile endotelio constano anche di una muscolatura che si identifica con gli sfinteri
(possono quindi costringere o rilasciare). Sulle arteriole si identificano gli sfinteri precapillari
arteriosi e venosi.
Per trasferire il sangue dal rene al muscolo, il circolo renale si vasocostringe e la parte muscolare si
vasodilata: a monte di tutto ci c la capacit di costringersi e di rilasciarsi delle arteriole. Se le
arteriole si costringono il tono vasale aumentato (il sistema simpatico sta picchiando di brutto ha
detto proprio cos-); se le arteriole si rilasciano vuol dire che il sistema simpatico stava
decostringendo di nuovo. Mi sono spiegata s, mi sono spiegata no ?!?!
Esiste una particolare classe di capillari, i capillari renali, dotati di fessure, di fenestrazioni, perch
chiaro che la funzione del rene quella di filtrare, per cui la maggior parte delle sostanze deve
passare nel tubulo grazie a quelle fenestrazioni.
Ciascun distretto sede di una particolare circolazione (polmonare, portale, renale, ecc.) e per ogni
distretto la parte rivolta verso il lato ad alta pressione alloggia le arteriole. Se avviene una
vasocostrizione prima del distretto renale, una maggior quantit di sangue pu servire il livello
muscolare a fronte di una diminuzione del sangue che serve il distretto renale.
quindi possibile vasocostringere un distretto a favore di un altro, quindi sono le arteriole che
provvedono a regolare il flusso sanguigno nei vari distretti. Questo permette la redistribuzione del
flusso ematico a seconda dellattivit fisica del soggetto, flusso che cambia se il soggetto a riposo,
se sta digerendo, se sta correndo, quindi si parla di regolazione delle circolazioni speciali.
Il sangue scorre da un punto ad alta pressione (aorta) ad un punto a bassa pressione
(vena cava).
I percorsi sono in parallelo, cio il sangue che scorre attraverso ciascuno di essi non
influenzato dalla presenza di altre vie ma solo dalla pressione di spinta cio dalla
differenza tra lalta pressione aortica e la bassa pressione venosa.
Esistono vari punti di controllo in cui le arteriole possono regolare il flusso che viene dalla
gettata cardiaca Q.
Il sangue scorre da unarteria principale attraverso molte arterie parallele di distribuzione
e moltissime arteriole, verso milioni di capillari.
Da questi converge nelle venule e da queste nelle vene di raccolta fino a vena principale
e alla cava.
Il volume totale di sangue distribuito tra la circolazione sistemica e polmonare in
rapporto 2: 1. Fisiologicamente questo rapporto costante, ma se la regolazione non
operante (es insufficienza cardiaca), la ripartizione alterata aumenta la quota del circolo
polmonare (edema polmonare).
Le vene sono i pi importanti serbatoi del letto vascolare le cavit cardiache (volume
telediastolico), fegato,milza. (PER ME MANCA QUALCOSA)
Le arteriole sono vasi elastici.
Quando nel ventricolo sinistro la valvola aortica si apre, quindi il flusso di sangue arriva a livello
arterioso, e, visto che le arterie sono elastiche, a fronte di questo flusso esse si distendono
accumulando energia potenziale elastica. Lelastico se viene stirato torna alla posizione di partenza
non appena viene rilasciato. Al chiudersi della valvola aortica larteria restituisce lenergia elastica
mandando il sangue in periferia. Maggiore lelasticit arteriosa, pi evidente il fenomeno del
ritorno elastico senza un evidente aumento della pressione.
Leffetto della distensibilit (selettiva) dei vasi il passaggio da un regime di flusso pulsato
ad uno quasi continuo. Dal punto di vista energetico la distensibilit delle arterie permette

di immagazzinare parte dellenergia cinetica del sangue, durante la sistole, sotto forma di
energia potenziale elastica.
La dilatazione delle arterie avviene sotto forma di propagazione di un impulso elastico con
velocit finita. Tale velocit dipende dal modulo di Young delle pareti ed tanto maggiore
quanto pi le pareti sono rigide.
La velocit di propagazione dellimpulso di deformazione nelle arterie molto maggiore
della velocit del sangue in esse. Tra le due velocit esiste una relazione di proporzionalit
inversa: questo alla base del fenomeno dellipertensione negli anziani.
Larteriosclerosi un irrigidimento delle arterie, che ha come conseguenza una ridotta capacit delle
arterie di mettere in atto il loro comportamento elastico, causando inoltre un innalzamento della
pressione arteriosa. Quando aumenta la pressione aumenta anche il postcarico (il cuore deve vincere
una pressione maggiore) di conseguenza aumenta il lavoro a carico del cuore. Perch possa aprirsi
la valvola aortica si deve raggiungere una pressione maggiore, ma il cuore per compensare quasta
difficolt tende ad aumentare di dimensione, fino a che il compenso non diviene uno scompenso
quando il postcarico arriva a livelli eccessivi.

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Questo grafico mostra


1) landamento della pressione nei vari distretti,
2) fino a dove il flusso oscillatorio (si legge una pressione massima ed una minima),
3) fino a che punto si osserva sangue ossigenato (traccia rossa) e da che punto inizia quello non
ossigenato (traccia blu): questo cambiamento avviene a livello capillare.
Visto che a livello capillare non ha senso parlare di flusso sanguigno, perch in quei vasi passa un
globulo rosso alla volta, termina anche landamento oscillatorio della curva, cio la pressione non
ha pi valori massimi e minimi.

A livello del ventricolo sinistro invece la pressione ha un valore max di 120 mmHg ed un valore
min di poco superiore a zero (in condizione di riposo).
In aorta la pressione oscilla tra 80 e 120 mmHg (pressione media attorno a 100 mmHg).
Le arterie sono vasi a pressione, per cui portano il flusso oscillatorio, senza perdere molto del valore
pressorio; mentre la grossa caduta di pressione si ha a livello arteriolare (anche grazie alla
regolazione simpatica), per cui se c molta vasocostrizione la pressione scende meno, se c molta
vasodilatazione la pressione scende di pi.
- Mediamente la pressione sanguigna allingresso arteriolare circa 85 mmHg, mentre allingresso
capillare circa 35 mmHg. Per il circolo renale i valori sono leggermente pi alti.
- Mediamente la pressione sanguigna allingresso arterioso capillare circa 35 mmHg, mentre
alluscita venosa capillare di circa 15 mmHg.
- Arrivando allatrio destro la pressione di poco superiore a 0 mmHg, ovvero a livello della
pressione atmosferica (760 mmHg).
Da qui: riportato dalle diapositive
La legge che determina il moto del sangue la legge di Poiseuille.
Stabilisce una proporzionalit tra la causa che provoca il flusso e leffetto Q che ne consegue
secondo una costante di proporzionalit R che dipende dalle caratteristiche geometriche del
condotto.
Riguarda il flusso laminare costante di un fluido newtoniano in tubi cilindrici rigidi.
Le lamine di liquido di superficie A, poste a distanza , scorrono con velocit relativa
v = v1 v2
8 L
P = --------- Q
R4

L la lunghezza del tubo


R il raggio
il coefficiente di viscosit del fluido ( = Pa s)
Q la portata del tubo

Dalla formula della legge di Poiseuille si ottiene che:


R4
Q = --------- P
8 L
da dove si ricava che Q direttamente proporzionale a P
Altre caratteristiche del moto laminare: profilo di velocit parabolico; moto silenzioso.
Modello della resistenza idrodinamica.
Il moto del sangue nei vasi: la viscosit fu definita da Newton come mancanza di scorrevolezza tra
strati adiacenti di fluido.
F = A ( v \ x )
( v \ x ) il gradiente di velocit fra i vari strati di un liquido in moto laminare.
La forza F che si oppone al flusso ha il verso opposto a quello della velocit v.
A = La forza che tende a ritardare la lamina tanto maggiore quanto pi veloce la lamina.
v = aumento della velocit della lamina.
Fluido newtoniano: il coefficiente di viscosit sempre lo stesso indipendentemente dalla velocit

tra due strati contigui.


Strati cilindrici scorrono allinterno del condotto con velocit crescente verso il centro del condotto.

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Le lamine avranno una disposizione concentrica con forza di propulsione (PB PA)
Hagen calcol il profilo della velocit, che risult a parabola. Lo strato di liquido in immediato
contatto con le pareti mantenuto fermo da forze di adesione.
Esistono forti analogie tra il comportamento fluido dinamico ed elettrico: entrambi sono
rappresentati da una legge sulla resistenza con termini simili.
Modello a resistenza idrodinamica
R = P \ Q [Unit di misura (S.I.): Pas/m3]
Circuito idrodinamico equivalente al sistema circolatorio

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Integrando la legge di Poiseuille per infinite lamine si ottiene che:


V = vel sezione

P R4
P
V = ------------ = ------8 L
R

8 L
dove R = ------ R4

La portata di un condotto il volume di liquido che attraversa una sua sezione nellunit di tempo.
Moto stazionario: portata costante nel tempo
Moto pulsatile: portata varia nel tempo in modo periodico
In regime di moto stazionario, la portata, per condotti composti da pi tubi, la stessa in ogni
sezione del condotto.
Per il sangue e per i condotti del sistema cardiocircolatorio non pienamente applicabile il
teorema di Bernoulli, che dice che
per un Fluido ideale in un Condotto rigido con Moto stazionario
lEnergia potenziale mgh per unit di volume
+
lEnergia cinetica 1/2mv2 per unit di volume
+
il Lavoro delle forze di pressione per unit di volume
sono = ad una costante
cio si assiste alla Conservazione dellenergia meccanica

In un fluido ideale si ha: Q = S v mentre in un fluido reale si osserva: Q = S vm


dove vm = velocit media
- il sangue si comporta come un fluido newtoniano nei vasi con diametro interno > 0.5 mm In questi
vasi per il flusso pulsatile per cui subisce accelerazioni e decelerazioni ossia variazioni di energia
cinetica 1/2 mv2 che non sono considerati nella relazione di Pouiseuille
- i vasi non sono tubi rigidi, ma sono dotati di elasticit (imperfetta)
- La legge di Poiseuille stabilisce una linearit tra Pressione e flusso il cui coefficiente angolare
dato dalla resistenza
Fine diapositive
Lungo i vasi il sangue si muove di moto laminare: il moto laminare in un tubo si verifica in
presenza di ogni tipo di fluido, olio o gas, per cui si prendono in considerazione il sangue nel
sistema circolatorio e laria nel sistema respiratorio, compresi gli eventuali rumori che si
riscontrano.
Tornando al sangue, come se esso si trovasse in forma di lamine che scorrono le une sulle altre,
provocando un attrito. Le lamine hanno velocit massima al centro del vaso e minima a livello
delle pareti. Lattrito non si sviluppa tra lamina e parete vasale, ma tra lamina e lamina, per cui dal
centro alla periferia ogni lamina perde un po di energia, rallentando la velocit del flusso.
Clinicamente il moto laminare silenzioso (anche il moto laminare respiratorio).
Quando si riduce il lume del vaso (o del bronco) il moto da laminare pu trasformarsi in
turbolento. Esiste un valore di velocit superato il quale il moto passa da laminare a turbolento, e si
chiama valore di velocit critico, o velocit critica, e questo si pu constatare facilmente
comprimento larteria brachiale, creando una stenosi che riduce il lume del vaso: prima di
comprimerla il moto sanguigno non si sentiva, dopo udibile.
Questo fenomeno sfruttato per la rilevazione della pressione quando si mette un manicotto attorno
al braccio di un paziente e lo si gonfia fino a bloccare il flusso sanguigno. Rilasciando gradualmente
laria contenuta allinterno del manicotto, si libera il braccio, quindi anche larteria brachiale, dalla
compressione ed il primo rumore (tono di Korotkoff) captato dallo stetoscopio, che era stato
preventivamente posizionato in corrispondenza dellemergenza dellarteria brachiale a livello della
fossa cubitale, corrisponde al momento in cui la pressione massima. Continuando a fare uscire
aria dal manicotto si arriva al momento in cui dallo stetoscopio non si sente pi alcun rumore:
quello il momento in cui si rileva il livello di pressione minimo. Si dovrebbe dire pi
correttamente che in quel momento il moto sanguigno passato da turbolento a laminare. Tutto ci
statisticamente corretto per un paziente a riposo, mentre in presenza di lavoro muscolare la
situazione cambia un po.
Prima di rilevare la pressione di un paziente utile sentire il suo polso: se debole, molto
probabile che il soggetto abbia una pressione bassa, per cui il manicotto non deve essere stretto
troppo, anche per non falsare la rilevazione. Se viceversa il polso fosse molto sostenuto probabile
che il soggetto abbia una pressione elevata, quindi ha senso che ci si comporti di conseguenza (ha
detto proprio cos).
La stenosi causa una diminuzione della pressione, il flusso quindi sostenuto da un aumento
dellenergia cinetica (il moto da laminare diventa, appena passata la stenosi, turbolento per un breve
tratto, per tornare poi laminare se il vaso riprende le condizioni fisiologiche). Vedi misurazione
della pressione.
Un soggetto ricoverato in terapia intensiva, o in altri reparti specializzati, gode del monitoraggio
diretto e continuo della pressione arteriosa: solitamente viene incanulata larteria giugulare (ma

anche un altro vaso, se richiesto delle condizioni del pz). Viene effettuata la misura diretta
dellonda sfigmica, mentre lo sfigmomanometro misura indirettamente londa sfigmica.
Grafico della comparazione tra onda sfigmica e onde atriale e ventricolare (fig. 1)
Nel diagramma dellonda sfigmica si nota come varia la pressione nel ventricolo sinistro (profilo
continuo), nellaorta (profilo tratteggiato superiore) e nellatrio sinistro (profilo tratteggiato
inferiore).
Si evince che quando la valvola aortica aperta la pressione minore nel vaso aortico rispetto a
quella del ventricolo, mentre quando la valvola chiusa i valori cambiano ed in aorta si trova una
pressione maggiore che nel ventricolo sinistro.
Se si considera solo londa sfigmica, nel diagramma pressione\tempo, trascurando ci che accade
nel ventricolo, utilizzando il parametro tempo. (Anzich fare un diagramma pressione\tempo o
volume\tempo si era scelto di fare un diagramma pressione\volume, ma in questultimo per poter
misurare il lavoro si era trascurato il paramentro tempo.).
Il diagramma relativo allonda sfigmica un diagramma pressione\tempo, ma importante indicare
sullasse delle ordinate non P, ma P, perch si parla di un vaso in cui stato inserito un agocannula e viene misurata la differenza di pressione tra linterno e lesterno del vaso (una pressione
rilevata di 120 mmHg corrisponde in realt ad un valore di 120 + 760 = 880 mmHg) per cui pi
corretto dire che il grafico corrispinde ad un diagramma gradiente pressorio\tempo.
Tra una sistole e laltra passano 0,8 0,9 sec, per cui londa ha un suo timing temporale.
Grafico onda sismica (o polso arterioso) (fig. 2)
Londa sfigmica a riposo varia tra 80 e 120 mmHg. Quando londa pressoria arrivata al suo apice,
ritorna indietro e subito riparte una nuova onda, perch il cuore continua a battere senza
interrompersi. Non possono esserci dei delay: se il pz muore la pressione scende, arriva al valore
medio e il cuore si ferma.
Il valore di pressione minima dipende da quando si riaprono le valvole, tanto vero che i soggetti
anemici (che tendono ad avere la pressione minima bassa) sono anche generalmente tachicardici,
perch in questo modo la pressione minima scenderebbe, ma la tachicardia fa partire prima londa
sfigmica, quindi la pressione minima sale un po.
La chiusura della valvola aortica segnalato dallincisura dicrota, la pressione ventricolare inizia a
scendere, mentre la pressione aortica rimane elevata subendo un piccolo picco, perch la colonna di
sangue che preme contro la valvola aortica compie un piccolo rinculo che fa alzare lievemente la
pressione. La pressione riprender a scendere fino allarrivo della successiva sistole, per cui si
riaprir la valvola aortica e si ripeter la variazione di pressione come prima.
Lincisura dicrota segnala il momento di chiusura di entrambe le valvole ventricolari, ma per il
ventricolo destro i valori di P sono nettamente inferiori.
La pressione arteriosa quindi indice di quanto sangue arriva in aorta, quindi indica il valore della
gettata cardiaca (maggiore la pressione, maggiore la quantit di sangue nel vaso): fisiologico
che la pressione si innalzi in caso di lavoro muscolare (la gettata cardiaca pu aumentare fino a 6
volte) attingendo agli altri distretti per garantire la quantit di sangue necessaria.
La seconda causa dellinnalzamento della pressione arteriosa lirrigidimento dei vasi
(arterioslerosi). Larteriosclerotico presenta dei vasi pi rigidi, per cui avr una pressione massima
pi alta e una minima generalmente normale.
La velocit di propagazione dellimpulso di deformazione delle arterie dipende dallelasticit di
questultime, determinata dallet. La maggior rigidit delle pareti implica una maggior velocit di
propagazione dellimpulso elastico e conseguentemente una minor velocit del sangue, quindi una
maggior pressione.

Larteriosclerosicaratterizzatadallindurimento,dallispessimentoedallaperditadielasticitdelleparetidellearterie.
Larteriosclerosipuverificarsiacausadidepositidigrassosulrivestimentointernodellearterie(aterosclerosi)edi
unacalcificazionedelleparetidellearterieoacausadellispessimentodelleparetimuscolaridellearteriedovutoauna
pressionecronicamenteelevata(ipertensione).
Larteriosclerosielaterosclerosivengonospessoconfuseperviadellassonanzatraiduetermini.
Laterosclerosiuntipodiarteriosclerosiedassociataadepositidigrasso(lipidi)nelleparetidellearterie.
Laccumulodigrassinoncaratteristicodialtreformediarteriosclerosi,comelarteriolosclerosichesiverificaconla
pressionealta(ipertensione)elararasclerosidiMonckeberg.Laterosclerosilaformapidiffusaepiimportantedi
arteriosclerosi.
Laterosclerosipucolpirelearterieintuttoilcorpoerappresentalaprincipalecausadimorbilitemortalitalivello
mondialeinmoltipaesiindustrializzati.
Ifattoridirischioperlaterosclerosisonobennotiecomprendonoaumentodelcolesteroloplasmatico,fumodi
sigaretta,ipertensione,diabete,obesit,et,stiledivitasedentario,sessomaschileedereditariet.
Incidenzaeprevalenza:laterosclerosi45voltepifrequentenegliuominichenelledonne,sebbenelemalattie
cardiachedaaterosclerosisianolaprincipalecausadimortenelledonnecomenegliuomini.Primadellamenopausa,le
donnesonoprotettegrazieagliormonifemminili.Dopolamenopausa,tuttavia,lincidenzadiinfartiediictusaumenta
nelledonnechenonseguonounaterapiaestrogenicasostitutiva,anchesequestieventisiverificanocirca1015anni
dopolamenopausa.
conarteriosclerosisiidentificanotuttequelleformediindurimento,ispessimentoeperditadi
elasticitdellaparetearteriosa,qualil'aterosclerosi,l'arteriolosclerosielasclerosicalcificadi
Mnckeberg:sitrattaquindidiunterminegenerale.
L'aterosclerosicaratterizzatadallaformazionediateromi(placchedimaterialelipidico,proteicoefibroso)nelle
arteriemuscolaridigrandeemediocalibro(coronarie,carotidiefemorali)edinquelleelastichecomel'aortaol'arteria
polmonare.L'aterosclerosi,dunque,unaspecificatipologiadiarteriosclerosiedinparticolarequellapifrequentee
clinicamenteimportante(primacausamortenelmondooccidentale);daquiildiffusoutilizzodeidueterminicome
sinonimi.Lasindromemetabolicailprincipalefattorepredisponente;ulterioriinformazionisonoriportateinquesto
articolo.
L'arteriolosclerosiinteressalearteriedipiccolocalibro,inparticolarequelledelrene,dellamilza,delfegatoedel
pancreas.Adifferenzadell'aterosclerosinoncomportailformarsididepositilipidici,madiproliferazionianomaledi
alcunecelluledellatonacaintima(endotelioacontattodirettoconilsangue)ediquellamedia(formatadamuscolo
liscio);ilconseguenteispessimentodellaparetecausailrestringimentodellumearteriolare.L'ipertensioneedildiabete
mellitosonoimportantifattoripredisponenti.
LasclerosicalcificadiMnckebergunparticolaretipodiarteriosclerosi,caratterizzatodacalcificazionifocalidella
tonacamediageneralmenteacaricodellearteriemuscolaridimedioepiccolocalibrofinoallaformazioneditessuto
osseo.

L'arteriosclerosiunindurimentotissutale,osclerosi,dellaparetearteriosachecompareconl'avanzaredell'et,come
conseguenzadell'accumuloditessutoconnettivofibrosoascapitodellacomponenteelastica [1].
L'aterosclerosiunparticolaretipodiarteriosclerosiincuiildannoendotelialecausatodallaformazionediplacche
ateromatose.AltritipidiarteriosclerosisonolasclerosicalcificadiMnckebergel'arteriolosclerosi,asuavoltadistinta
inarteriolosclerosiialinaearteriolosclerosiiperplastica.
L'aterosclerosi una forma di arteriosclerosi caratterizzata da infiammazione cronica delle arterie di grande e medio
calibro che si instaura a causa dei fattori di rischio cardiovascolare: fumo, ipercolesterolemia, diabete mellito,
ipertensione, obesit, iperomocisteinemia; si sospetta che possano esservi anche altre cause, in particolare di natura
infettiva e immunologica.

La terza causa dellinnalzamento della pressione arteriosa la cosiddetta ipertensione.


Lipertensione molto spesso, come tipo di patologia, affiancata alla parola essenziale, che sta ad
indicare che il soggetto ha questa patologia per cause proprie, ma si sa che un iperteso in genere
ha un adattamento recettoriale tale per cui i recettori si sono adattati ad un livello di pressione pi
elevato e londa sfigmica pur ricalcando il grafico fisiologico presenta valori pi elevati,
presentando ad es. valori di 140\110 (valori tipici, a riposo, per un iperteso essenziale, i cui recettori
pressori si sono adattati), per cui si dice che il pz affetto da ipertensione essenziale.
Questo concetto sar utile nello studio del rene, parlando delledema, che un tipo di patologia del
tutto reversibile. Ledema leffetto ad esempio della staticit in posizione seduta, dove si gonfiano
gli arti inferiori per laccumulo di liquido negli spazi interstiziali, causando il feedback positivo.
Ledema reversibile compiendo lavoro muscolare.
Non invece reversibile ledema polmonare, che pu portare a gravissime conseguenze se non
viene risolto alla sua insorgenza.
Parlare delledema aiuta a comprendere il meccanismo di filtrazione renale.
Il Silverthorn indica la pressione idrostatica (o pressione idraulica capillare) pari a 32 mmHg,
ma poi scende a 15 mmHg; per altri testi la pressione idrostatica parte da 35 oppure 37. Sono tutti
valori corretti. Si indica con Pcap
Tende a spingere il liquido fuori dal capillare perch sempre diretta verso lesterno del vaso.
Tende a far filtrare il liquido che una volta uscito e quindi filtrato diventa liquido interstiziale.
Al capo arterioso del capillare la pressione idrostatica pari a 32 mmHg, al capo venoso la
pressione idrostatica del capillare pari a 15 mmHg.
Viene indicata anche la pressione colloido-osmotica (o pressione oncotica), dovuta alle proteine
contenute nei capillari: richiama il liquido interstiziale allinterno del capillare. Si indica con cap
Il valore rimane costante a -25 mmHg ed il valore negativo dovuto al verso (tende verso
linterno). La funzione della pressione colloido-osmotica controbilanciare la pressione idrostatica.
Lelettroforesi delle proteine un esame ematico che individua le proteine plasmatiche (che sono
cariche elettricamente con segno interno negativo, come tutte le cellule); la pressione oncotica (o
colloido-osmotica) dovuta alla presenza delle proteine plasmatiche che richiamano verso linterno
del vaso il liquido interstiziale.
In ogni capillare sistemico passano 5 litri di sangue al minuto ( = 7200 l\giorno).
I calcoli che seguono sono eseguiti come se la pressione non avesse segno, ovvero sommando le
due pressioni tenendo conto del segno.
Al capo arterioso c una pressione totale di 32 25 = 7 mmHg in favore della filtrazione.
Al capo venoso c una pressione totale di 25 15 = 10 mmHg in favore del riassorbimento.
In condizioni fisiologiche quindi tutto il liquido filtrato a livello arterioso viene ripreso a livello
venoso.
Ledema ( = accumulo di liquido a livello interstiziale) si forma quando si esce dalla condizione
fisiologica. Le cause possono essere diverse.
- La principale causa lipertensione fisiologica, che si instaura quando il soggetto rimane tante
ore in piedi o fermo in una posizione in modo da accumulare pressione (solitamente a livello degli
arti inferiori) che pu arrivare, ad esempio, a 42 mmHg a livello del capillare sistemico arterioso. In
questo caso aumenta il liquido filtrato dai capillari, che per non viene del tutto riassorbito a livello
venoso.

- La seconda causa la fame. Si riscontra spesso nei Paesi dove presente la malnutrizione
infantile, per cui ai bambini cresce a dismisura la pancia. Scende la concentrazione di proteine, per
cui scende la pressione oncotica, quindi a livello venoso il riassorbimento del liquido interstiziale
minore rispetto al livello fisiologico.
- La terza causa di edema la resezione dei vasi linfatici, ad esempio a seguito di mastectomia, e
comunque a causa di un intervento chirurgico per il quale si sono dovuti asportare i linfonodi. Si
parla di edema per ostruzione o ablazione dei vasi linfatici. Se vero che in linea generale le
proteine sono proteine plasmatiche, ma qualcuna di esse sfugge alla circolazione sistemica durante
la filtrazione. Queste sono riportate nel torrente circolatorio grazie al dotto toracico, nel quale sono
convogliate dalle varie stazioni linfatiche le proteine catturate negli spazi interstiziali. Venendo a
mancare i vasi linfatici, cessa anche lazione di recupero delle proteine, e in quella sede si crea
ledema (le proteine attirano liquidi) e la pressione oncotica a livello capillare si abbassa, riducendo
ulteriormente la capacit di quel distretto di recuperare liquido interstiziale.
Lazione della pompa muscolare molto importante per prevenire o ridurre ledema.
Se un soggetto resta immobile in stazione eretta per troppo tempo, pu andare soggetto a
svenimento: questa una risposta fisiologica che annulla il fattore idrostatico portando la pressione
allo stesso livello in tutto il corpo (il soggetto che sviene cade a terra, quindi equilibra le varie
pressioni nei diversi distretti) permettendo al cervello di ricevere sangue, quindi ossigeno, in misura
maggiore di quando il soggetto stava diritto senza attivare le pompe muscolari, subendo anche un
accumulo di pressione a livello degli arti inferiori.
Il ritorno del sangue al cuore destro favorito anche grazie alla presenza di valvole venose che
impediscono il ritorno del sangue verso le arterie, ma pu accadere che queste valvole, col tempo,
perdano la loro funzionalit, perci molto pi importante la spremitura che i muscoli effettuano
sulle vene per favorire il ritorno del sangue al cuore.
In stazione eretta, ponendo come valore = 0 cm la quota a cui si trova il cuore, la pressione si
calcola sommando la pressione rilevata a livello dellaorta con la pressione rilevata a livello di un
altro vaso arterioso posto ad una distanza h dal cuore, moltiplicando laccelerazione di gravit g per
la densit del sangue d e per la distanza dal cuore. Si assumono valori positivi di h andando verso
gli arti inferiori.
p = paorta + dg h
La pressione nei diversi punti del corpo varia quando da sdraiati ci portiamo in posizione eretta.
La pressione arteriosa , in condizioni di riposo, pari a 100 mmHg per h = 0.
La pressione venosa , in condizioni di riposo, pari a 0 mmHg per h = 0.
Pressione arteriosa e venosa aumentano andando verso gli arti inferiori.
Nelcalcolodellepressionidelcorpobisognatenerpresenteilpesodelsangueequindilapressioneidrostatica.
Quandounapersonainpiedi,lapressionedell'atriodestrodicirca0mmHgperchilcuorepompanellearterietutto
ilsanguechetendeadaccumularsinell'atrio,mainunuomoadultochestainpiediassolutamentefermolapressione
nellevenedeipiedidicirca90mmHg,semplicementeacausadelpesodelsanguenelleveneesercitatotrailcuoree
ipiedi.Ivaloridellepressionivenoseailivlliintermedidelcorposonoproporzionalmentetra0e90mmHg.
Nellevenedelbraccio,lapressionealivellodellaprimacostaladisolitodicirca+6mmHgacausadella
compressionechelavenasucclaviasubiscequandopassaaldisopradiessa.Lapressioneidrostaticalungoilbraccio
determinatadaldislivellodallaprimacostala.Dunqueseladifferenzaidrostaticatraillivellodellacostolaelamano
di29mmHg,questovaloredpressioneidrostaticadeveessereaggiuntoai6mmHgdipressionecausatidalla
compressionedellavenasucclaviaalivellodellacostolaottenendocosunvaloretotaledi35mmHgperlevenedella
mano.
Levenedelcollodiunapersonainposizioneerettacollassanoquasicompletamentepertuttoildecorsochevadalla
testaalcuoreacausadellapressioneatmosfericacheagisceall'esterno.
Perquestatendenzaalcollasso,lapressionenellevenedelcollointuttalalorolunghezzarimaneazero.Infatti,ogni

tentativodiaumentopressoriooltrelozerofadilatareleveneecidinuovofacilitalacadutadellapressioneazeroper
l'aumentodelflussosanguigno.D'altraparteognitendenzadellapressioneascenderealdisottodellozerofacollassare
leveneancoradipiaumentandolalororesistenzaefacendoritornaredinuovolapressioneazero.Leveneinternedel
craniosonocontenuteinunacamerarigidaepercinoncollassano,ecirendepossibilel'esistenzadiunapressione
negativaneiseniduralidellatesta(10mmHgnelsenosagittale).
Ilfattoreidrostaticoriguardaanchelepressioninellearterieperiferiche,neicapillarienellevene.Peresempio,una
personainposizioneerettahaunapressionearteriosadi100mmHgalivellodelcuoreedunapressionearteriosadi
circa190mmHgalivellodeipiedi.
Senoncifosserolevalvolenellevene,pereffettodellapressioneidrostaticasiavrebbealivellodeipiedidiunuomo
adultoinposizioneerettaunapressionevenosadicirca90mmHg.Cinonavvieneperchogniqualvoltaunindividuo
muovelegambe,contraeimuscoliecomprimelevenedeimuscolioquelledeitessutiadiacenti.Ilsanguevieneallora
spremutofuoridalleveneversoilcuore,diminuendocoslapressione.Questosistemadipompaggio,notocome
pompavenosa(pompamuscolare),efficienteincondizioniordinariequandolapressionevenosadipiedidiun
adultochestacamminandorimanepiomenovicinaai25mmHg.
Levalvoledelsistemavenosospessodiventanoinsufficientioaddiritturavengonodistrutte.Quandociavviene,la
pressionenellevenedellegambeaumentaacausadell'insufficienzadellapompavenosa.Inquestomodosiformanole
venevaricosechesonocaratterizzatedagrosseprotrusionibulbosedellevenesottolapelledituttalagambae
particolarmentedelleporzionipideclivi.L'aumentatapressionedelleveneedeicapillarielafuoriuscitadiliquidodai
capillaricausaunostatoedematosocostantedellegambeognivoltacheunapersonaaffettarestainpiediperpidi
qualcheminuto.L'edemaostacolaladiffusioneadeguatadeimaterialinutrizionalidaicapillariaimuscoliedallecellule
delderma,tantocheimuscolidiventanodolentiedebolielapellesiulceradifrequenteediventacancrenosa.
C'unpuntonelsistemacircolatorioincuiifattoriidrostatici,dovutiaicambiamentidelleposizionidelcorpodiuna
personanormale,disolitononprovocanovariazionidipressionemaggioridi1o2mmHg.Questopuntositrovain
corrispondenzadellavalvolatricuspideedchiamatolivellodiriferimentopressorioperlamisurazionedella
pressione.
Laragionedellamancanzadeffettiidrostaticialivellodellatricuspidestanelfattocheilcuoreimpedisce
automaticamenteaquestolivellosignificativevariazionidipressioneidrostatica:selapressionealivellodellavalvola
tricuspidalesialzalievementesopralanorma,ilventricolodestrosiriempieunpo'dipidelsolitoeciinduceilcuore
apomparesangueconpirapidit,riportandocosallanormalapressioneaquestolivello.D'altraparteselapressione
diminuisce,ilventricolodestrononsiriempieadeguatamente,ilpompaggiodiminuisceedilsanguesiaccumulanel
sistemavenosofinoaquandolapressionetricuspidalenonrisaledinuovoaivalorinormali.Inaltreparoleilcuore
agiscecomeregolatoreafeedbackdipressionealivellodellavalvolatricuspide.
Comeabbiamoanticipatopidel60%dituttoilsanguedelsistemacircolatoriositrovadisolitonellevene.Perquesta
ragione,edancheperchlevenepresentanounaelevatacomplianza,statosostenutocheilsistemavenososervecome
riservaematicadellacircolazione.Ineffetti,acausadellapresenzadiunsistemavenosoariservavariabile,ilsistema
circolatoriopufunzionarequasinormalmenteanchedopounaperditadel20%delvolumetotaledisangue.Certeparti
delsistemacircolatoriosonocosampieedistensibilidaessereconsiderateinmodospecificocomeriservedisangue.
Taliriserveincludono:lamilza,ilfegato,legrosseveneaddominali,ilplessovenososottocutaneo,ilcuoreedi
polmoni.

Ledema non rientra tra le patologie gravi, salvo che non si instauri a livello polmonare.
MECCANISMI DI CONTROLLO CARDIO-VASCOLARE
Si trovano a livello bulbare (nel midollo allungato), dove risiede un centro vaso-motore chiamato
centro cardiovascolare bulbare.
Una lesione a livello di C1 comporta la difficolt ad eseguire la respirazione spontanea, perch
anche il centro respiratorio a livello di C1, quindi tagliando sotto C1 il soggetto deve avere una
respirazione assistita.

Viene anche a mancare il controllo cardiovascolare, ma questa mancanza viene parzialmente


attenuata per il fatto che il cuore autogenera il proprio ritmo.
Se la lesione sopra C1 il soggetto conserva la respirazione spontanea, e mantiene sia il controllo
cardiaco che quello vascolare. Limportante che restino illesi bulbo e ponte.
Il centro cardiovascolare bulbare consente al cuore di ricevere una doppia innervazione,
specificamente alle cellule pacemaker arrivano gli stimoli parasimpatici e simpatici (quindi il cuore
accelera o rallenta il battito perch doppiamente innervato e il potenziale delle cellule pacemaker
arriva prima a soglia oppure si depolarizza), mentre lo stesso centro innerva il sistema vascolare,
per le sole arteriole, unicamente con le terminazioni simpatiche. Le arteriole si costringono di pi
(vasocostrizione) o di meno (vasodilatazione) in funzione di una maggiore o minore scarica del
sistema simpatico.
La vasocostrizione corrisponde ad un aumento del tono simpatico; la vasodilatazione corrisponde ad
una diminuzione del tono simpatico, da parte del centro di controllo cardiovascolare bulbare.
Il comando impartito al centro vasomotore di aumentare o diminuire il tono simpatico parte dai
barorecettori ovveri dai recettori della pressione arteriosa. I recettori della pressione arteriosa sono
a livello dei vasi arteriolari.
Attenzione: i barorecettori NON SONO recettori di pressione, bens della pressione arteriosa,
perch la pressione arteriosa un concetto fisico. Se un meccanocettore un recettore di
compressione, quindi viene chiamato recettore di pressione, il barorecettore un recettore di
stiramento, perch quando in un vaso passa pi sangue, la parete si dilata, si stira. Un barorecettore
simile sia al fuso neuromuscolare che allorgano tendineo del Golgi.
Quando il soggetto a riposo la pressione media circa di 100 mmHg e il barocettore segnala, con
la sua frequenza di scarica, che la pressione a quel valore. Quando aumenta la pressione il
barocettore segnala, con una frequenza di scarica maggiore, al centro vasomotore che stato stirato,
e la reazione un comando, da parte del centro vasomotore, il cui effetto un abbassamento della
pressione grazie ad una dilatazione dellarteriola (grazie alla diminuzione del tono simpatico).
Come accade per la tempertura, esiste una regolazione di base (un set point) che per la pressione
pari a 100 mmHg, ma quando questa varia il compito del centro vasomotore quello di riportarla al
valore di base, utilizzando la vasodilatazione o la vasocostrizione arteriolare mediante diminuzione
o aumento del tono simpatico. La segnalazione della variazione della pressione sanguigna parte dai
barorecettori. In caso di calo di pressione, ad esempio a seguito di emorragia, la risposta doppia:
vasocostrizione periferica per portare pi sangue dalla periferia al centro con conseguente
aumento di pressione, aumento della frequenza cardiaca per aumentare il volume di sangue in
circolo. Ad ogni variazione della pressione arteriosa segue una doppia risposta (cardiaca e vasale),
comandata dal centro vasomotore. Entrambe le risposte vanno nello stesso senso (in caso di calo di
pressione: aumento della frequenza cardiaca e vasocostrizione), cio se la risposta simpatica per il
cuore (aumento di ritmo) per i vasi si assiste ad uninibizione di quella parasimpatica (non una
simpatica e una parasimpatica) perch possedendo i vasi solo linnervazione simpatica, lunico
modo di ottenere una risposta che vada nello stesso senso quello di inibire la risposta simpatica ai
vasi quando viene aumentata la frequenza cardiaca.
La risposta simpatica generalizzata, quindi causa tachicardia ed aumento della pressione arteriosa.
Al trapiantato cardiaco manca la risposta cardiaca, ma conserva quella vasale e quella del cuore in
quanto muscolo (legge di Starling). Per lui diminuisce la forza di contrazione cardiaca rispetto ad un
cuore innervato.
La risposta cardiaca coinvolge la frequenza e la forza di contrazione.
La risposta vasale coinvolge vasocostrizione (aumento del tono simpatico), vasodilatazione
(inibizione del tono simpatico).

Min. 48,0 Parte 1 (3-4-12)