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ESTERI

DIARIO GERMANIA/ Dai musulmani ai "neonazisti


con il Loden", solo l'amore ci rende credibili
Roberto Graziotto
domenica 14 dicembre 2014
LIPSIA "Pegida", il movimento anti-islam "Patrioti europei contro l'islamizzazione dell'occidente"
(Patriotische Europer gegen die Islamisierung des Abendlandes) oggi il tema dell'edizione del fine settimana
sia della Faz (Frankfurter Allgemeine Zeitung) che della Mz (Mitteldeutsche Zeitung). Il movimento "Pegida" ha
portato migliaia di persone sulle strade di Dresda per protestare, forse pi che contro l'islam, come dice il
giornalista Roland Tychi in un suo blog, contro l'arroganza dei media che ignorano completamente le paure della
gente e con cui questi "silenziosi dimostranti" non vogliono neppure pi parlare. A dimostrazione di quanto si
sentano incompresi.
Il presidente della repubblica tedesca Joachim Gauck, che ha visitato un campo profughi a Magdeburg, dice che i
"Patrioti" con le loro manifestazioni portano caos e che ci si dovrebbe pi concentrare sugli esempi positivi del
rapporto tra la popolazione e i profughi. Noi abbiamo invitato oggi, dopo la santa messa nella nostra parrocchia,
una famiglia di profughi siriani a mangiare a casa nostra, proprio perch ritentiamo che questi esempi positivi
siano ci che pu avere quel carattere di "positivit" che la nostra societ ha bisogno pi di tutto, quello della
gioia del Vangelo di cui parla papa Francesco o quello spirito di accoglienza che mostra il presidente della
repubblica tedesco andando a visitare i profughi.
Byng-Chul Han, il filosofo coreano di lingua tedesca che critica la societ trasparente e stanca dell'occidente, dice
che abbiamo bisogno di "negativit" (nel senso hegeliano), cio di un incontro con l'altro che pu essere solo
"negazione" di ci che noi siamo nella nostra spontaneit stanca e depressa. Questo modo di esprimersi pu
risultare utile perch fa vedere che la positivit della gioia del vangelo non accettazione dello statu quo e non ha
bisogno di ignorare gli altri come "negazione" di noi stessi, ma capace di essere attenta di tutto. Di integrare
tutto, anche la "negativit" dell'altro.
Credo tuttavia che il discorso politico tedesco dalle parole sia del presidente della repubblica, sia della
cancelliera Angela Merkel, la quale sostiene che non c' spazio in Germania per una "sobillazione" anti-islamica o
xenofoba, sia del ministro degli Interni del Land Nordrhein- Westfalen, Ralf Jger (SPD), che vuole togliere la
maschera ai "neonazisti con il Loden" di Pegida non abbia quella forza di "dialogo trasversale" di cui ha parlato
il papa al Consiglio d'Europa nel novembre scorso.
Bisogna ovviamente dire con decisione che la maggioranza dei musulmani in Germania non un "problema", ma
una "chance" per il popolo tedesco, come in modo altamente simbolico ha dimostrato la ragazza turca Tugce
Albayrak, di 23 anni, che davanti ad un Mc Donald in Germania ha perso la sua vita per difendere due ragazze
pi giovani di lei, vittime di un giovane serbo. Bisogna per anche dire, come ha sottolineato il ministro
dell'interno tedesco, Thomas de Maizire (CDU), che i fanatici salafiti devono essere combattuti con decisione,
anche se forse pi con un piano di integrazione politica e linguistica che con i soli mezzi di polizia. Essi sono una
minoranza nell'islam presente in Germania, che pu pero rivelarsi come una minoranza pericolosa.
Questa anche l'opinione dell'editorialista della Faz, Jasper von Altenbockum, per il quale le motivazioni delle
migliaia di dimostranti in Dresda e delle centinaia in altre parti della repubblica non possono essere solo criticate
e bandite dal discorso pubblico squalificandoli con un: "fanatici", "caotici", "sobillatori", "neonazisti". Tali giudizi
cos arroganti hanno la pretesa di smascherare i "neonazisti con il Loden", in realt smascherano l'arroganza di
una classe politica incapace di un qualsiasi dialogo trasversale.
Leggendo una monografia sul beato Charles de Foucald degli anni cinquanta (Michel Carrouges, Charles de
Foucauld, explorateur mystique) ho incontrato una frase di Charles de Foucauld a proposito dell'islam che mi ha
fatto riflettere molto. "Lo sguardo di questa fede, di questi uomini che vivono in una continua presenza di Dio, mi
ha fatto comprendere che c' qualcosa di pi grande e pi vero che l'affaccendarsi del mondo".
Non so se Tugce, l'angelo di Mc Donald, fosse credente i musulmani in Germania non sono, almeno in larga
parte, meno secolarizzati dei cristiani ma certo che per intervenire a difendere delle ragazze davanti a Mc
Donald c' bisogno di un coraggio pi grande di quello che mostrano molti dei nostri giovani tedeschi, parte della
nostra societ trasparente e stanca (Han). Credo che si possa diventare migliori musulmani incontrando un
autentico carisma cristiano (valga per tutte l'esperienza di Wael Farouq nell'incontro con il carisma di don
Giussani), ma che si possa anche diventare cristiani pi attenti quando si disponibili ad incontrare tutti con uno

"sguardo di simpatia totale" (Cesare Pavese), a cominciare da questi fratelli che hanno una percezione della
misericordia e grandezza di Dio quale in larga parte dell'occidente non si trova pi, nemmeno nei credenti.
Ma tutti vuol dire tutti, anche gli uomini di Pegida. Questo possibile, forse, solo se poniamo la nostra speranza
in Dio, che la "simpatia totale", come ci chiede di fare Charles Pguy: "Dio ha riposto la sua speranza () nel pi
misero peccatore. E noi non riporremo la nostra speranza in Lui?". Una "speranza per tutti", come ci insegn il
grande maestro cristiano svizzero Hans Urs von Balthasar", che in una predica radiofonica per la "domenica degli
stranieri", voluta dalla conferenza episcopale svizzera, disse che Ges ha spesso citato proprio degli "stranieri"
per farci capire cos' un autentico messaggio di amore gratuito.
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