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Sommario settimanale (03-09.12.

2014)
Questo Sommario settimanale registra gli aggiornamenti riguardo la situazione in
Ucraina Orientale e in Crimea, evidenziandone limplicazione sulleconomia ucraina, analizzando
inoltre le dichiarazioni internazionali ed ucraine e le tendenze del sostegno internazionale
allUcraina.
La situazione nellarea delloperazione antiterrorismo entrata in una fase di complessa e
protratta indeterminazione. Nel periodo dal 3 al 7 dicembre si osservata unulteriore
complicazione della situazione: 1) sono stati registrati i record giornalieri rispetto allintensit dei
bombardamenti: il 4 dicembre - 71, il 7 dicembre 87; 2) i separatisti della DNR e della LNR
hanno continuato a bombardare obiettivi civili. Durante larmistizio i bombardamenti da parte
della DNR e della LNR hanno causato la morte di 93 civili, 520 mila sono diventate le persone
costrette a emigrare. 684 persone rimangono prigioniere dei separatisti e 1600 persone sono
considerate scomparse.
Allescalation del conflitto continua a contribuire la Russia: 1) nel territorio ucraino si
trovano ad oggi circa 6 mila militari russi (secondo dati dello Stato maggiore) e 32 mila separatisti;
2) continua la fornitura degli armamenti pesanti dal territorio russo (120 unit dal 6 dicembre); 3)
continuano le azioni provocatorie dellaviazione russa (violazione dello spazio aereo ucraino da
parte dellaereo russo -8, il 3 dicembre); 4) entrata in Ucraina di un convoglio umanitario
illegale proveniente dalla Federazione Russa (secondo dati del Centro antiterrorismo, utilizzato
contro le forze delloperazione antiterrorismo) e di convogli militari (secondo dati dellOSCE).
LUcraina esorta lOSCE ad attuare i provvedimenti riguardanti la riforma del meccanismo
delle sue attivit. Sottolineando il pieno supporto della missione OSCE, P. Klimkin, Ministro degli
Affari Esteri ucraino, ha evidenziato come lorganizzazione non sia ancora riuscita ad ottenere
risultati nella regolarizzazione del conflitto nel Donbas. LUcraina suggerisce, a tal fine, il proprio
piano: 1) ristabilimento della fiducia, ovvero rinnovo dellinvito ad osservare i principi
fondamentali dellOSCE, in particolare la messa a termine delloccupazione illegale della Crimea;
2) un nuovo accordo sulla risoluzione pacifica della crisi fondato sullosservanza dei confini
internazionalmente riconosciuti; 3) intensificazione dellefficacia degli strumenti volti alla
prevenzione dei conflitti; 4) sinergia dei paesi europei in risposta alla propaganda russa.
Dal 7 dicembre si sono intensificate le iniziative e sono aumentate le possibilit rispetto
ad una parziale de-escalation della situazione. Il 4 dicembre P. Poroshenko ha discusso, con i
Ministeri della Difesa, un cessate il fuoco nel Donbas, per il 9 dicembre, al fine di arrivare ad un
adempimento totale degli accordi di Minsk e ad un allegerimento della situazione umanitaria ed
economica nel Donbas. Dal 9 dicembre le forze delloperazione antiterrorismo hanno

completamente adempiuto gli accordi riguardanti il cessate il fuoco (chiedendo simultaneamente il


supporto dellOSCE); contrariamente la DNR e la LNR hanno trasgredito gli accordi con alcuni
bombardamenti (il 9 dicembre sono stati oggetto di attacchi anche gli osservatori dellOSCE).
Il progresso insignificante del percorso di risoluzione politica della crisi ha incrementato le
probabilit di ripristino delle negoziazioni nel formato di Minsk (le quali, infine, sono state
rinviate). Allarmante il fatto che il gruppo di contatto (GC), costituito dai rappresentanti
dellUcraina, della Russia e dellOSCE, si dichiarato non ancora pronto alle negoziazioni. da
notare: 1) mancata disponibilit, da parte dei leader dei separatisti, ad accordarsi rispetto un cessate
il fuoco nel Donbas; 2) richiesta avanzata dalla DNR rispetto ad unesclusione degli Stati Uniti e
dellUE dalle negoziazioni, i quali, a loro parere, sono gli sponsor politici del genocidio del popolo
del Donbas; 3) inedificanti e provocatorie istanze della DNR riguardo il ripristino delle
negoziazioni (cessate il fuoco, pagamento pensioni, scambio di prigionieri, messa in vigore delle
leggi sullo status speciale del Donbas e sullamnistia); 4) dichiarazione del GC rispetto alla mancata
osservanza da parte dei separatisti del regime di cessate il fuoco. A sua volta, P. Klimkin sottolinea
la disponibilit dellUcraina a partecipare alla riunione del gruppo di contatto trilaterale a Minsk al
fine di poter assicurare un esito positivo delle negoziazioni.
Nelle dichiarazioni dei leader europei e mondiali, registrate durante la settimana, si osserva
un chiaro auspicio rispetto allinstaurazione di un dialogo costruttivo tra lOccidente e la
Federazione Russa riguardo la situazione in Ucraina. F.-W. Steinmeier ha evidenziato come la
fase pi grave del conflitto militare nel Donbas sia stata superata, prevedendo la possibilit di
intravedere, gi nei prossimi giorni, segnali di de-escalation. Inoltre, egli ha sottolineato la necessit
di istaurare un nuovo canale nel dialogo tra la NATO e la Federazione Russa. F. Hollande ha
affermato lurgenza di un allentamentemento della tensione nelle relazioni tra i Capi di Stato della
Francia, della Russia, della Germania e dellUcraina. A tal riguardo, ambigua si rivelata la sua
dichiarazione, nellincontro avuto con V. Putin, in cui egli ha sottolineato limportanza di
mantenere lintegrit territoriale dellUcraina, parlando per di una certa autonomia rispetto alle
regione orientali.
Le dichiarazioni, rispetto la risoluzione del conflitto in Ucraina orientale, sulle differenze tra
le posizioni degli Stati Uniti e dellUnione europea, dovrebbero essere considerate come arbitrarie e
provocatorie. Valerii Chalyi sottolinea come non vi sia un abisso tra gli Stati Uniti e l'Unione
europea, anzi, evidenzia come essi stiano procedendo congiuntamente sia rispetto allintroduzione
delle nuove sanzioni che rispetto ad una posizione politica comune. Contemporanemente il mondo
invita l'Ucraina a non aderire alla NATO. Elmar Brock ha avvisato che il ritorno al dibattito
sulladesione dellUcraina alla NATO inaccettabile. Zbigniew Brzezinski evidenzia come il

dibattito riguardo ladesione dell'Ucraina all'Alleanza stia esacerbando il conflitto gi esistente con
la Russia (ci potrebbe portare alla completa distruzione dell'economia ucraina e, in generale, del
sistema democratico).
Nonostante il desiderio di ridurre le tensioni tra la Russia e l'Unione europea, il regime delle
sanzioni per Mosca potrebbe essere prolungato e ulteriormente implementato. Queste sono le
dichiarazioni dei leader europei e di alti funzionari degli Stati Uniti, del Canada e di altri paesi.
LUnione europea e gli Stati Uniti sono pronti ad attuare le nuove sanzioni contro la Russia, se sar
necessario. Le dichiarazioni da parte delle autorit russe (di Vladimir Putin, di Aleksey Pushkov)
dimostrano la volont di Mosca di implementare una "seconda fase della guerra fredda."
La Russia continua lintensivo processo di integrazione, nel suo sistema nazionale, del
territorio occupato della Crimea, ampliando il campo di applicazione della legislazione russa. A
tal riguardo, si registrano le seguenti tendenze: 1) laccelerazione dell'entrata dell'economia crimea
nello spazio economico russo (accompagnata dalla crescente dipendenza finanziaria, dallo sviluppo
dello "scenario inerziale", dalla stagnazione economica e dallisolamento esterno); 2) l'integrazione
nello spazio militare (il rafforzamento della gi presente infrastruttura militare della Flotta del Mar
Nero, lintegrazione dellinfrastruttura militare, il programma di sviluppo delle Forze Armate
russe); 3) la violazione dei diritti umani in Crimea (la forzata adozione della cittadinanza russa, il
fermo dei depositi bancari, il divieto di raduni pubblici, la persecuzione politica).
Nonostante il divieto delle organizzazioni internazionali e la minaccia di sanzioni, le navi
provenienti da diversi paesi esteri continuano a muoversi nei porti della Crimea. Questa una grave
violazione della vigente legislazione ucraina, a conseguenza della quale il Ministero degli Affari
Esteri ucraino si appellato alla Organizzazione Marittima Internazionale e alle rappresentanze
diplomatiche dei paesi trasgressori.
Rispetto alla situazione finanziaria ed economica dellUcraina si osservano le seguenti
tendenze: 1) la riduzione dei principali indicatori macroeconomici (con l'inflazione al 21%); 2) la
diminuzione del 20,82% delle riserve auree della Banca Nazionale Ucraina (a causa delle spese per
il gas importato e per il mantenimento della valuta nazionale) e delle riserve delle banche ucraine;
4) la riduzione dellesportazioni ucraine (verso la Russia - 32%, verso i paesi della CSI -31%, verso
lAsia - 8%), la crescita delle esportazioni verso l'Unione europea (5%); 5) la diminuzione delle
scorte e la mancanza delle risorse energetiche (i black out nelle regioni dell'Ucraina). Il paese
sull'orlo di un disastro energetico e acquister quindi il gas, il carbone e lenergia elettrica

dall'aggressore - dalla Russia. Questa dipendenza economica frena lo sviluppo economico e politico
dell'Ucraina, limitandone le capacit.
In generale, persiste, in diversi settori, la dinamica positiva del sostegno internazionale
verso l'Ucraina. In campo politico e di sicurezza abbiamo il supporto della Polonia (la ratifica
dell'accordo di associazione), di Singapore (la dichiarazione del sostegno rispetto allintegrit
territoriale), del Canada (la cooperazione militare), della Lituania (laiuto finanziario e militare),
degli Stati Uniti d'America (lapprovazione della risoluzione di Adam Kinzinger), della Svizzera
(gli aiuti umanitari). Anche Giappone, Francia, Belgio e Serbia (questultima ha dichiarato che la
risoluzione della questione ucraina sar una priorit durante la sua presidenza all'OSCE nel 2015)
hanno dichiarato il loro sostegno allUcraina e condannato laggressione russa. Importante stato
inoltre il sostegno dei paesi baltici, in particolare l'incontro dei Presidenti di Lituania, Lettonia,
Estonia e Polonia, i quali hanno discusso i modi per combattere la diffusione della propaganda di
guerra condotta dalla Federazione russa. Nel quadro delle organizzazioni e delle istituzioni
internazionali si segnala il sostegno attivo dell'UE, del FMI, dellONU, dellOSCE, dellInterpol e
del Comitato internazionale della Croce Rossa.
La difficile situazione economica e il problema della sicurezza richiedono azioni decise a
promuovere una soluzione politica del conflitto e iniziative volte a stabilire un dialogo pacifico.
Contemporaneamente, importante prestare attenzione alle mosse della Russia, la quale, nonostante
continui a parlare di pace, continua a promuovere un'aggressione armata e pressioni economiche
contro l'Ucraina.
Per questa analisi sono state utilizzate le seguenti fonti: i siti ufficiali del governo
dell'Ucraina (il sito della Presidenza, del Consiglio di Sicurezza Nazionale, del Ministero degli
Affari Esteri, del Governo), il sito di notizie "Ukrainska Pravda", il blog di Dmytro Tymchuk
Informatsiinyi sprotyv, lagenzia di stampa ucraina "Unian", il telegiornale ucraino "TSN", la
rivista politica settimanale "Korespondent", il quotidiano digitale "Novyny Krymu", la rivista
settimanale Ukrainskyi Tyzhden , il giornale digitale "Livyi Bereh", la rivista ucraina "Dzerkalo
tyzhnia", la rivista settimanale " Focus ", il sito di notizie ucraino "Liha Novyny " e altri.