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OSSERVATORIO CAVA

Lattivit estrattiva nella regione Campania disciplinata dalla L.R. n. 54/85 e ss.mm.ii.
nonch dal Piano Regionale delle Attivit Estrattive (P.R.A.E.) approvato dal Commissario
ad Acta con Ordinanza n.11 del 07/06/2006 (in B.U.R.C. n. 27 del 19/06/2006) e successiva
Ordinanza n.12 del 06/07/2006 (in B.U.R.C. n. 37 del 14/08/2006);
Il sig. Marsella Roberto nella qualit di legale rappresentante della Ditta Gardenia s.r.l.
produce istanza, in data 07/07/1986, di inizio dei lavori di coltivazione della cava di calcare
sita in localit Belvedere del Comune di Chiusano di San Domenico su di unarea di una
estensione iniziale di mq. 19.000.
Con D.D. n. 1240 del 22/05/2001, la ditta Gardenia srl viene autorizzata alla prosecuzione
della coltivazione e recupero ambientale della cava di calcare,
- nel suddetto provvedimento viene fissato al giugno 2006 il termine di scadenza
dellautorizzazione, prorogato successivamente al 31/03/2007.
Il Parco Regionale dei Monti Picentini viene istituito con gli artt. 5 e 6 della L.R. n. 33/93 e
con successiva deliberazione della G.R. Campania n. 1539 del 24 aprile 2003, in
applicazione della l. n. 394/91 (recante la legge quadro sulle aree protette). La legge in
parola, come modificata dalla L.R. n. 18/2000, disciplina larticolazione zonale e le Norme
Generali di Salvaguardia del Parco dei Monti Picentini.
Per effetto di queste norme La Regione Campania emette il Decreto Dirigenziale N. 122 del
20/07/2006, in cui si ordina la sospensione cautelativa dei lavori di coltivazione sullintera
area di cava (legittima ed abusiva); disponendo, altres, di provvedere al solo recupero
ambientale dellintera area di cava (legittima ed abusiva) da realizzarsi sulla scorta di un

idoneo progetto, nel rispetto dellart. 9 della L.R. 54/85 e s.m.i., da presentare, nel termine
perentorio di 90 giorni dalla data di notifica dellatto, al Settore Provinciale del Genio Civile
di Avellino ai fini dellistruttoria e del successivo atto conclusivo di cui alla L.R. 54/85 e
s.m.i. nei modi e tempi in essa indicati, nonch, allEnte Parco ed agli Enti di cui allart. 10
della stessa L.R., per il rilascio dei pareri e/o autorizzazioni ai fini idrogeologici,
paesaggistici, ambientali ed urbanistici; facendo, inoltre, assoluto divieto, alla Ditta
Gardenia s.r.l., di eseguire o far eseguire alcun tipo di attivit rivolta allattivit estrattiva di
cava, nonch, lutilizzo di eventuali materiali gi scavati e depositati nellarea di cava e dei
macchinari esistenti nel luogo.
La Ditta Gardenia s.r.l., con nota del 02/04/2007 in ottemperanza al Decreto Dirigenziale
n. 122 del 20/7/2006, trasmette il progetto di ricomposizione e recupero ambientale
dellintera area di cava (legittima ed abusiva).
Il responsabile del Settore Tecnico e del procedimento del Comune di Chiusano San
Domenico (AV), con nota prot. n. 3499 del 15/06/2007, trasmette le conclusioni
dellistruttoria in merito al progetto di recupero ambientale della cava in Ditta Gardenia
s.r.l. in localit Belvedere dalle quali si evidenzia che per quanto sopra si conclude che il
progetto, cos come predisposto dallinteressato, , di fatto, un progetto di coltivazione da
un lato e di autorizzazione allapertura di una discarica dallaltro senza quindi rispondere
minimamente ai requisiti richiesti da un progetto di risanamento cos come prescritto
dallart. 9 della L.R. 54/85 e ss.mm.ii. Pertanto, per quanto di competenza, si esprime
diniego allapprovazione dello stesso.
La Giunta Regionale della Campania, in attuazione di quanto disposto dallart. 29 delle
Norme Tecniche di Applicazione del Piano Regionale Attivit Estrattive (P.R.A.E.), con
delibera n. 579 del 04/04/2007 procede alla riclassificazione delle Zone Critiche, in Zone
Altamente Critiche ed in Aree di Crisi, con applicazione della relativa disciplina, laddove
larea di cava in oggetto viene riclassificata in Zona Altamente Critica (ZAC).
La ditta Gardenia srl, con nota dell08/06/2007 chiede alla Regione Campania di esplicitare,
in ottemperanza agli artt. 27 e 28 delle NN. di A. del P.R.A.E., a quali adempimenti
progettuali la ditta debba ottemperare, e quale adempimento invece sia a carico del
Comune di Chiusano di San Domenico, proprietario dellarea coltivata abusivamente;
La Regione Campania, con Decreto Dirigenziale n. 135 del 17/10/2007, diffida la Ditta a
presentare un programma di dismissione dellattivit estrattiva, confermando lefficacia
della sospensione gi disposta con il succitato D. D. n. 122 del 20/07/2006.
Il Corpo Forestale dello Stato Comando Provinciale di Avellino Nucleo Investigativo di
Polizia Ambientale e Forestale, con nota del 11/03/2008 avente ad oggetto Accertamento
di violazione alla normativa sulle cave L.R. 54/85 e s.m.i. loc.t Belvedere in agro di
Chiusano di San Domenico (AV). Ditta: Gardenia s.r.l. di Marsella Roberto, comunica che il
giorno 10/03/2008 alle ore 10,30 e seguenti, accertava che nella localit in oggetto citata,
erano stati eseguiti lavori di coltivazione di cava sebbene vigesse ordinanza di sospensione
emessa dal Genio Civile con decreto n. 122 del 20/07/2006. I lavori risultavano interessare
le seguenti particelle Per i motivi di cui sopra si sottoponeva a sequestro lintera area di
cava ed a notiziare lAutorit Giudiziaria.

Con Decreto Dirigenziale n. 22 del 18/04/2008, ritenuto che:


per i motivi sopra esposti ricorrono gli estremi di applicazione dellart. 27 della L.R. 54/85
modificata ed integrata dalla L.R. 17/95, per accertata inadempienza al provvedimento di
sospensione dei lavori n. 122 del 20/07/2006; i lavori di coltivazione eseguiti sullarea di
cava (legittima ed abusiva), sono da ritenersi abusivi e privi di autorizzazione regionale, e,
quindi, soggetti alla sanzione di cui allart. 28 comma 1 della L.R.54/85 e ss.mm.i;
Ordina la recinzione dei luoghi interessati dalla coltivazione, ai fini dellapposizione dei
sigilli anche al macchinario esistente nel luogo, della cava di calcare, e
Diffida a provvedere al solo recupero ambientale dellintera area di cava nei termini e nelle
modalit gi disposti con il Decreto Dirigenziale 122/2006.
La direttiva 2009/147/CE e, in particolare, la Direttiva 92/43/CEE Habitat dispone che
qualsiasi piano o progetto, non direttamente connesso e necessario alla gestione di un sito,
ma che possa avere incidenze significative su di esso, singolarmente o congiuntamente ad
altri piani e progetti, deve formare oggetto di una opportuna valutazione dell'incidenza che
ha sul sito, tenendo conto degli obiettivi di conservazione del medesimo.
Con nota del 23/11/2009 e successiva integrazione del 11/01/2010 la GARDENIA S.R.L.,
trasmette la documentazione relativa al Progetto per il recupero ambientale di una cava
di calcare sita alla localit Belvedere nel Comune di Chiusano di San Domenico
Il progetto presentato interessa larea di cava individuata .come cava autorizzata per una
superficie di mq 19.000, .. nonch le aree di coltivazione abusiva per una superficie
complessiva di circa mq 86.500, suddivisa in aree di propriet della ditta Gardenia srl ed
aree di propriet comunale.
Il progetto articolato secondo le seguenti fasi di lavorazione:
Fase A: rimozione di materiale detritico e disgaggio di massi pericolanti (8 mesi);
Fase B: posa in opera di barriera paramassi (1 mese);
Fase C: riprofilatura dei fronti (da quota 760 a quota 870) (12 mesi);
Fase D: formazione di rilevati (da quota 720 a quota 760) (35 mesi);
Fase E: piantumazione e inerbimento (4 mesi).
Per la realizzazione del progetto di recupero si prevedono volumi di scavo (129.655 mc) e di
rinterro (237.648 mc); Una parte del materiale ottenuto dai volumi di scavo sar utilizzata
per la realizzazione di muri a secco in megablocchi alla base delle gradonate di
riempimento (circa 30.000 mc); le eccedenze, circa 100.000 mc, derivanti dalla differenza
tra i volumi di scavo e quelli occorrenti per la realizzazione dei muri a secco in megablocchi,
da concretizzarsi tra le Fasi C e D, saranno destinate alla commercializzazione, con
lobiettivo di coprire parte dei costi di recupero ambientale;
Con nota prot. n. 25538 del 13/01/2010 viene indetta, ai sensi dellart. 14 della L. n.
241/1990 e ss.mm. ed ii., la Conferenza di Servizi per lesame del progetto in argomento. In
data 24/06/2010 nella terza e conclusiva seduta della Conferenza di Servizi si esprime
parere favorevole al progetto;
Con delibera di Consiglio Comunale n. 25 dell08/07/2010, lAmministrazione Comunale di
Chiusano di San Domenico delibera lapprovazione del progetto per il recupero ambientale
della cava sita in localit Belvedere e mette a disposizione della ditta estrattiva,

limitatamente alla durata di esecuzione del progetto e in coerenza col progetto, le aree di
propriet comunale oggetto di pregressa estrazione abusiva;
Nella seduta tenutasi in data 16/09/2010, la Commissione V.I.A esprime parere favorevole
di compatibilit ambientale e parere favorevole di valutazione di incidenza, indicando
altres specifiche prescrizioni (vedi dopo).
Con Decreto Dirigenziale n. 1086 del 06/10/2010 la Regione Campania (settore Tutela
dellambiente) prende atto di quanto sopra ed esprime parere favorevole di compatibilit
ambientale e parere favorevole di valutazione di incidenza, con le seguenti prescrizioni:
1. Si prescrive che il progetto esecutivo, che sar eventualmente autorizzato dal
Settore Provinciale Genio Civile di Avellino, venga corredato dalla redazione di un
piano di monitoraggio nel quale:
a) vengano descritte le misure di monitoraggio, con particolare riguardo al
controllo dei valori delle emissioni di polveri e del rumore al di sotto dei
limiti di legge;
b) sia espressamente definita una procedura (concordata con il Genio Civile)
per il controllo del materiale proveniente dallesterno. In particolare tale
procedura dovr indicare le modalit, i tempi ed i soggetti incaricati
dellacquisizione delle seguenti informazioni e delle attivit correlate:
- lindicazione dei siti di provenienza del materiale, nonch dei processi
analitici e/o dei processi di trattamento cui stato sottoposto;
- le quantit e la tipologia/natura del materiale acquistato (con lindicazione
delleventuale codice CER);
- i risultati prodotti dallesecuzione del test di cessione o di altri
procedimenti
di analisi (laddove effettuati) con lindicazione del soggetto
che ha
materialmente eseguito il prelievo del campione;
- la redazione di relazioni periodiche (almeno quadrimestrali) da inviare al
Settore Genio civile di Avellino, allEnte Parco Regionale, al Comune di
Chiusano di San Domenico, al costituendo Comitato Civico, allARPAC,
nonch da affiggere esternamente allarea di cava per essere visibile da
chiunque abbia interesse; il contenuto minimo di questi report periodici
dovr
prevedere oltre alle informazioni acquisite tramite la redazione del
piano di monitoraggio, anche i dati qualitativi (tipologie di materiali
utilizzabili) e
quantitativi (volumi acquisibili dallesterno) desumibili dal
progetto autorizzato
e vistato dal Genio Civile, nonch la tempistica delle
attivit previste, e la
descrizione dello stato di avanzamento dei lavori di
esecuzione degli interventi di compensazione concertati;
c) vengano predisposti interventi per monitorare leventuale presenza di siti
idonei alla nidificazione di specie di uccelli (soprattutto rapaci) presenti nella
zona, e siano previste le
azioni da eseguire per evitare/ridurre di
causare
perturbazioni significative durante i cicli della riproduzione.
2. Si prescrive che nel progetto esecutivo sia espressamente previsto che
lacquisizione dallesterno di materiali per le operazioni di colmamento/
ricomposizione, riguarder esclusivamente materiali per i quali si possa produrre la
documentazione comprovante lo svolgimento delle verifiche ed analisi necessarie a
poterli classificare come materiali non contaminati privi di elementi tossiconocivi,

3.

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5.

6.

7.

ovvero lassoggettamento a processo di trattamento (eseguito in impianti


autorizzati), al fine di ottenere materiali inerti;
si prescrive che nel progetto esecutivo dovranno essere imprescindibilmente
rimossi i riferimenti (previsti a pag. 7 della Relazione n. 7 Piano Economico e
Finanziario) relativi ad una presunta attivit di recupero di rifiuti non pericolosi per
la formazione dei gradoni in rilevato, che risulterebbe ricompresa nellambito del
ciclo produttivo della societ; nonch sia eseguita la rettifica dellelenco riportato a
pagina 17 della relazione generale, al fine di rendere congruente lelenco di
materiali reperibili dallesterno con le tipologie previste dagli articoli 52 e 61 delle
NTA del PRAE;
Si prescrive che nel progetto esecutivo vengano predisposte adeguate misure di
compensazione, che possono essere individuate nella progettazione e realizzazione
di uno o pi interventi, la cui precipua finalit quella di risarcire tanto la comunit
locale, quanto lambiente inteso in senso lato, del danno subito a seguito
dellattivit abusiva in unarea naturale protetta a livello comunitario, nazionale e
regionale. E opportuno che la predisposizione di unidea progettuale venga
effettuata di concerto tra il soggetto proponente, lEnte Parco, lamministrazione
comunale e una Rappresentanza del Comitato Civico, esplorando in via preliminare
le possibilit tecniche e scientifiche di realizzare:
a) un intervento di ricostituzione di habitat danneggiati, da individuare in
porzioni di territorio del Parco Naturale Regionale, nei quali siano presenti
forme di degrado di habitat tutelati, nei confronti dei quali progettare ed
eseguire interventi di ricostituzione e/o ripristino delle condizioni di
naturalit
degradate;
b) un percorso ciclabile e pedonale (greenway), predisponendo aree a verde
con siepi, filari, muretti a secco, fossi e alberi in unarea del territorio da
individuare di concerto tra gli enti e i soggetti coinvolti, al fine di creare i
presupposti per lo sviluppo di un habitat corridoio;
In considerazione del programmato riuso, finalizzato a restituire larea del piazzale
di cava agli usi agricolo-forestali analoghi a quelli preesistenti, al fine di consentire
lintegrale ripristino ambientale del piazzale, nonch assicurare losservanza delle
disposizioni del PRAE, si prescrive che il processo di dismissione sia esteso anche
agli immobili palazzina degli uffici ed adiacente capannone attualmente presenti
e la realizzazione di interventi di inerbimento e piantumazione nellintera area del
piazzale di cava. Tutto ci, a meno che non vengano prodotti al Settore Provinciale
Genio Civile di Avellino ed al Settore Tutela dellAmbiente gli atti o gli elementi
documentali che attestino la compatibilit urbanistica degli immobili con lattuale
destinazione dettata dallo strumento urbanistico vigente nel Comune di Chiusano
San Domenico;
In relazione agli interventi di piantumazione previsti, si prescrive di prevedere
esclusivamente lutilizzo di essenze autoctone e la predisposizione di un piano di
gestione delle fitocenosi, che consenta di controllare lefficacia delle piantumazioni
effettuate e preveda di intervenire nel caso di eventuali fallanze, da sostituire
attraverso operazioni di risarcimento da effettuare annualmente;
Si prescrive di predisporre dei pannelli, esternamente allarea di cava, nei quali
affiggere le relazioni redatte periodicamente e attraverso i quali vengano esplicitate
le operazioni di recupero ambientale (ad esempio mediante foto simulazioni);

8. Si fanno proprie le prescrizioni della Direzione Generale per i Beni Ambientali e il


Paesaggio della Campania, che di segui si riportano per quanto di attinente:
a) i muri a secco in megablocchi, indicati nella relazione paesaggistica e
nelle tavole n. 18 e 20, devono essere realizzati con il paramento esterno in
muratura in pietrame con pezzatura di dimensione ordinaria;
b) i due gradoni inferiori devono essere ricoperti con essenze arboree
autoctone dalto fusto, opportunamente distanziati, al fine di consentire una
completa copertura a verde.
Il Consigliere della Regione Campania, Sala Rosaria Anita Lina Elisa, il 10/02/2011 propone
una interrogazione a risposta immediata ex art.79 bis in cui chiede:
- quale sia la situazione autorizzatoria della cava in localit Belvedere e quanti e
quali controlli siano stati effettuati sul materiale estratto in loco e con quali
risultati?
- quali interventi siano stati realizzati in passato e quali eventuali nuove azioni la
Regione abbia intenzione di mettere in opera per garantire la sicurezza degli
abitanti di Chiusano San Domenico?
- se lAgenzia regionale per la tutela ambientale sia stata interessata e se abbia
effettuato i controlli sugli inquinanti ambientali e sulle micropolveri derivanti dalle
lavorazioni della cava?
- se stato verificato il possibile inquinamento della falda acquifera?
- se lazienda sanitaria di competenza e i dipartimenti di prevenzione abbiamo
effettuato opportune verifiche, tramite la sorveglianza epidemiologica, per stimare i
rischi alla salute, in termini di morbosit e mortalit, e le variazioni nel tempo,
anche in rapporto ai provvedimenti autorizzativi di emissioni significative nonch ai
pareri di sanit pubblica?
- quali iniziative si intenda assumere presso la regione Campania perch questa
provveda agli adempimenti previsti dalle norme di legge che regolano la protezione
delle aree naturali?
- quale idea della tutela ambientale c nei provvedimenti che hanno portato al
parere favorevole dalla Commissione regionale Valutazione Impatto Ambientale
sul Progetto per il recupero ambientale di una cava di calcare sita alla localit
Belvedere nel Comune di Chiusano San
Domenico proposto dalla GARDENIA
S.R.L.?
Edoardo Cosenza, Assessore alle Opere e Lavori Pubblici risponde che la Cava di cui
allinterrogazione attualmente sprovvista di autorizzazione in corso di validit e che
lattivit estrattiva ad oggi sospesa, come verificato anche a seguito di periodici
sopralluoghi di vigilanza, espletati da tecnici del Settore del Genio Civile di Avellino.
Rappresenta, altres, che lA.R.P.A.C. non ha partecipato ai lavori della Conferenza
dei
Servizi e che in relazione al possibile inquinamento della falda acquifera lo studio geologico
commissionato, ha rilevato che le caratteristiche idrogeologich e geologiche dei terreni,
nonch la profondit della falda stessa tale da far supporre probabilit da
inquinamento delle acque medio basse. Comunica, infine, che in corso il procedimento
finalizzato alla dismissione dellattivit estrattiva con contestuale recupero ambientale.
Il consigliere Sala dichiara di essere parzialmente soddisfatta della risposta dellAssessore.
A seguito di una nota del Settore provinciale del Genio Civile di Avellino, prot. n. 187473
del 09/03/2011, scaturita dal sopralluogo di vigilanza svolto in data 23/02/2011, durante il

quale si constatava una situazione di pericolo nellarea di cava per la presenza di materiale
depositato sui gradoni e di massi in equilibrio precario, con nota del 26/04/2011 la ditta
formulava istanza per linizio dei lavori della Fase A - Rimozione di materiale detritico e
disgaggio di massi pericolanti, prevista nel Progetto di recupero ambientale;
Il Settore provinciale del Genio Civile di Avellino, con nota del 20/05/2011, esprimeva il
proprio nulla-osta allesecuzione della Fase A - Rimozione di materiale detritico e disgaggio
di massi pericolanti, prevista nel Progetto di recupero ambientale;
Il Comune di Chiusano di San Domenico con delibera della Giunta Municipale del n. 82 del
05/07/2011 approva la proposta progettuale dellintervento di compensazione del danno
ambientale nellambito del progetto di recupero ambientale dellarea di cava in localit
Belvedere;
il Parco Regionale dei Monti Picentini con nota prot. n. 603 del 02/08/2011 esprime parere
favorevole sullidea progettuale approvata dal Comune di Chiusano di San Domenico con
delibera di Giunta Comunale n. 82/2011;
La ditta Gardenia srl, con nota del 19/06/2012, trasmette agli organi regionali competenti
(Genio Civile di Avellino) una relazione sullandamento dei lavori di cui alla Fase A, dalla
quale si evince che, per il completamento degli stessi, necessita un periodo di mesi 7 di
lavorazioni; Con la medesima nota la ditta chiede il nulla osta allavvio dei lavori di
recupero ambientale di cui al progetto in argomento relativamente alle Fasi A, B e C,
ferma lopportunit di consentire lingresso e il deposito temporaneo di materiale
proveniente dallesterno per limmediata attuazione della successiva Fase D. A tal fine si
prevede che, nelle more di attuazione delle prime tre Fasi, il materiale necessario alla
formazione delle gradonate in rilevato, sar stoccato nelle aree individuate nella Fase D1
di cui agli elaborati progettuali;
La ditta Gardenia srl nella nota allega come documentazione:
- Rel. n. 16 - Piano di monitoraggio e controllo (punto 5 bis, allegato VII alla parte II, D.Lgs.
152/2006 e ss. mm. e ii.) (maggio 2011);
- Delibera della Giunta Municipale del Comune di Chiusano di San Domenico n. 82 del
05/07/2011;
- Rel. n. 1 - Relazione generale (giugno 2012);
- Rel. n. 7 - Piano economico e finanziario (giugno 2012);
- Nota del Parco Regionale dei Monti Picentini con prot. n. 603 del 02/08/2011.
La Regione Campania (Settore provinciale del Genio Civile - Avellino) con Decreto
Dirigenziale n. 66 del 26/06/2012 decide di approvare il progetto presentato ai sensi
dellart. 28 delle Norme di Attuazione del Piano Regionale Attivit Estrattive dalla ditta
Gardenia srl, con sede in Chiusano di San Domenico alla Strada Provinciale Melfi - loc.t
Belvedere, P.I. 00286630645, allegato allistanza del 23/11/2009, acquisita al protocollo
regionale in pari data al n. 1011846, e successive integrazioni, concernente il recupero
ambientale dellarea di legittima coltivazione di mq 19.000 (D.D. n. 1240/2001), nonch
delle aree di coltivazione abusiva (DD.DD. nn. 122/2006, 135/2007 e 22/2008) per una
superficie complessiva di circa mq 86.500, suddivisa in aree di propriet della ditta
Gardenia srl ed aree di propriet comunale,..

Sopralluogo esperito in data 04/01/2013 dal Genio civile Avellino si rileva che . Inoltre
emerso che stato prelevato materiale calcareo sotto il fronte di cava in corrispondenza
dei massi pericolanti, zona altamente pericolosa e per la quale andava attuata
preliminarmente la fase A del progetto approvato comportante leliminazione delle
condizioni di pericolo. Per quanto sopra si ritiene che la ditta non sta rispettando il crono
programma come autorizzato dal DD n.66 del 26/06/2012 con le conseguenti ripercussioni
per la sicurezza delle maestranze.
Il Genio civile Avellino con nota del 25/01/2013 diffida la ditta ad eseguire il crono
programma dei lavori cos come autorizzati ed in particolare a voler attuare
preliminarmente la fase A del progetto, al fine di mettere in sicurezza il versante per la
prosecuzione dei lavori da farsi ..; Successivi sopralluoghi del Genio civile Avellino del
11/07/2013 e del 24/07/2013 verificano ulteriori difformit rispetto ai lavori dovuti da
progetto;
Il Genio civile Avellino con nota prot. 598861 comunica alla ditta Gardenia srl, ai sensi
dellart. 7 della legge 241/1990 e ss. Mm. Ed ii., lavvio di un procedimento dufficio,
avente ad oggetto: artt 26 e 28 L.R. n. 54/85: lavori eseguiti in difformit del progetto
approvato con DD n. 66 del 26/07/2012;
La ditta Gardenia srl con nota 03/10/2013 comunica di aver dato seguito alle attivit di
messa in sicurezza del fronte di cava previste nella fase A del progetto esecutivo.. e
chiede di non dar corso al procedimento di cui allart. 7 della legge 241/1990.
La Giunta Regione Campania (settore Genio civile Avellino) con Decreto Dirigenziale n. 107
del 11/10/2013, per quanto sopra evidenziato ordina la sospensione di ogni attivit
lavorativa che non trovi rispondenza nellesecuzione dei lavori riguardanti la fase A del
progetto, finalizzata alla messa in sicurezza del versante.
In data 07/01/2014 la ditta Gardenia srl trasmette una relazione tecnica illustrativa dello
stato di avanzamento dei lavori, dove tra laltro si afferma: i lavori di riprofilatura delle
scarpate, come previsti ed autorizzati, assolvono la funzione di stabilizzazione delle pareti e
scarpate di cava, pertanto si d atto che la ditta pu proseguire i lavori delle fasi successive,
essendo la fase A terminata. I lavori realizzati nella fase A non hanno comportato
lestrazione di materiali calcarei, essendo stati eseguiti soltanto lavori di bonifica e messa in
sicurezza delle scarpate e pareti calcaree.
Il Genio Civile di Avellino, con nota del 20/02/2014 chiede chiarimenti alla dita, rilevando
nella relazione elementi di discordanza dagli accertamenti tecnici effettuati nel corso del
2013 e ricorda altres lordine di sospensione di ogni attivit lavorativa che non trovi
rispondenza nellesecuzione dei lavori riguardanti la fase A del progetto, finalizzata alla
messa in sicurezza del versante.