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Il grande commercio del XV secolo

Federico Cacciabue

LEuropa alla conquista


del mondo
LEuropa trionfa su tutti i mari

A cura di:

Federico Cacciabue
III F
Liceo Scientifico G. Brotzu

Il grande commercio del XV secolo


Federico Cacciabue

Indice:
1. Il grande commercio nel XV secolo
1.1 Le potenze marinare della fine del Trecento
1.2 Venezia al vertice della sua Potenza
1.3 I portoghesi nelle Indie
1.4 Limpero coloniale portoghese
1.5 Anversa e i Fugger

2. Le grandi potenze europee alla fine del XV secolo


2.1 Le ambizioni del regno di Francia
2.2 LItalia e la pace di Lodi
2.3 Carlo VIII e Savonarola
2.4 La nascita della potenza spagnola

3. Galleria di immagini
4. Mappa concettuale
5. Bibliografia e Sitografia

Il grande commercio del XV secolo


Federico Cacciabue

1.1 Le potenze marinare della fine del Trecento


Allinizio del XIV, secolo lapertura di nuovi valichi nelle Alpi orientali permise a Venezia di
entrare in diretto contatto con le regioni tedesche, produttrici soprattutto di fustagno, di rame, di
stagno e infine dargento. Genova, invece, nel 1277 aveva fatto varcare alle sue navi lo stretto di
Gibilterra, raggiungendo via mare il porto di Bruges. Successivamente, anche Venezia, nel 1314
incominci a commerciare con il porto fiammingo. Bruges in questo periodo tocc il vertice del suo
splendore economico e demografico: nel 1340 aveva circa soltanto 35000 abitante, che salirono a
100000 intorno al 1500.
Lo sviluppo di Bruges
dovuto,
non
solo,
ai
Hansa o lega hanseatica: nasce nel 1356 e riuniva
commerci con tutte e due le
numerose citt tedesche. Aveva lo scopo di favorire il
repubbliche marina ma anche
commercio aumentando il potere economico e politico.
a un altro fattore importante:
Controllava il commercio nel mari del nord e nel mar
la costituzione del 1356
Baltico, raccoglieva i prodotti dellEuropa centro-orientale
dellHansa
delle
citt
(legname, pelli, cera) convogliandoli verso lInghilterra,
tedesche.
Bruges e Venezia.
Queste, infatti, acquistavano
I principali porti della lega erano Lubecca e Amburgo.
materie prime di vario genere
in
Russia,
Finlandia,
Norvegia per poi portarle a Londra e a Bruges, dopo aver fatto tappa nelle pi grandi citt
dellHansa stessa, Lubecca e Amburgo. Per navigare nel Baltico e nel mare del Nord, i mercanti
tedeschi introdussero un nuovo tipo di imbarcazione, detta Kogge, resistente alle tempeste
oceaniche e alla navigazione invernale.
Nel corso del XIV secolo Venezia, detta la Serenissima, divenne il centro economico pi
importante di tutta lEuropa. Tra il 1379 -1380, i Genovesi, alleati con il duca dAustria e il re
dUngheria, raggiunsero il golfo di Venezia. Dopo un anno di assedio, Venezia costrinse la citt
Genovese alla pace firmata a Torino nel 1381. In seguito, la supremazia della Serenissima divenne
incontrastabile, grazie alla divisione dei mercati tra Genova e Venezia: la Serenissima fu la
principale importatrice di merci orientali e Genova commerci in Africa del Nord e in Spagna.

Kogge: era una tipologia di nave da


trasporto, di forma rotonda, che poteva
raggiungere la stazza di 1000 tonnellate,
era utilizzata, dalla lega hanseatica, nei
mari del nord. Lo scafo era rotondo, priva
di remi e dotata di un solo albero con una
sola vela quadra, che poteva essere
orientata per procurare il movimento in
avanti della nave con vento al traverso.
Molto robusta e adatta alla navigazione
nei mari aperti e oceanici.
Riproduzione d'epoca di un Kogge

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1.2 Venezia al vertice della sua Potenza


I mercanti che volevano commerciare nel Levante o smerciare con il grande commercio dOriente
erano obbligati a servirsi della mediazione veneziana. La potenza di Venezia derivava infatti dalla
notevole capacit di produrre navi adatte per ogni necessit, sia belliche sia commerciale; a ci
provvedeva lArsenale, un cantiere navale di propriet dello Stato , in grado di dare lavoro a circa
2000 operai. Dal 1328 lArsenale incominci a produrre, ogni anno, una ventina di navi pi solide
e grosse,adibite prevalentemente al commercio.
Si trattava delle galere da mercato.
Dai primi trentanni del Quattrocento, Venezia
Galera o galea: era limbarcazione
allarg i suoi possedimenti sulla terraferma, in
utilizzata dai veneziani e dai
Italia settentrionale controllando Bergamo,
genovesi
per
navigare
nel
Verona, Brescia e Padova, questultima era stata
Mediterraneo. Era affusolata, bassa,
alleata con i genovesi, durante la guerra di Chiogga.
dotata di remi poppieri come
Il pericolo di avere alleati del nemico nei territori
timoni, aveva vari ponti e per ogni
della Repubblica convinse le autorit a cancellare
ponte un ordine di remi e
ogni presenza ostile in Veneto. Allinizio del XVI
unattrezzatura velica latina.
secolo, lespansione della Senerissima sul continente
venne bloccata poich scaten la reazione di papa
Giulio II (1503-1513), che si fece promotore di una
coalizione europea che comprendeva il re di Francia, il re di Spagna e limperatore di Germania
contro la Repubblica. Dopo che il suo esercito fu gravemente sconfitto nella battaglia di Agnadello
(1509), Venezia fu costretta a rinunciare alla propria politica di allargamento territoriale in Italia.
Venezia rimase comunque la principale potenza economica dEuropa. Il suo punto di forza
consisteva nei possedimenti coloniali dellEgeo, come Cipro, ricchissima produttrice di canna da
zucchero, mentre Candia e Corf erano famose per le loro vigne. In questi territori infatti vigeva
un regime di monocultura, ossia un tipo di agricoltura che produceva solo per lesportazione senza
tenere conto delle necessit della popolazione.

Sezioni e vista in piano di una galea sottile

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1.3 I portoghesi nelle Indie


Il Portogallo dopo aver completato la reconquista, condussero una vasta opera di esplorazioni
nellAtlantico. Nel corso del Quattrocento, la monarchia promosse la nascita di grandi cantieri
navali, finalizzati alla costruzione di imbarcazioni capaci di reggere la navigazione oceanica. Un
posto di primaria importanza la assume la cosiddetta caravella. Le spedizioni di esplorazione in
direzione sud furono condotte per iniziativa diretta della monarchia; nel 1420 fu occupata Madera,
Nel 1471 venne superato lequatore, mentre nel 1482 Diego Cam scopr la foce del fiume Congo.
I portoghesi entrarono in diretto contatto con lAfrica Nera, dalla quale esportavano oro,
avorio, pepe di cattiva qualit e soprattutto schiavi. Lisbona, la capitale del Portogallo divenne il
primo centro di manodopera servile nera. Successivamente ci furono due spedizioni decisive, quella
di Bartolomeu Dias, che nel 1487 doppi lestremit meridionale dellAfrica, che denomin Capo
di Buona Speranza, e quella guidata da Vasco da Gama, partito nel1497 giunse prima sulle coste
orientali dellAfrica; poi, prosegu fino allIndia, approdando a Calicut.

XV secolo - Portogallo: le tappe della circumnavigazione dell'Africa

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Federico Cacciabue
Bartolomeu Dias: nato in Portogallo nel 1450, della
sua vita si sa poco o quasi niente.
Sappiamo per certo che nacque in una ricca famiglia
portoghese di marinai e famosi esploratori. Dias
frequent gli studi a Lisbona e in et adulta divent
cavaliere della corte e comandante della nave da
guerra Sao Cristvao, che fu la caravella con la
quale egli comp i propri viaggi pi famosi. Dei suoi
viaggi ne ricordiamo tre. Il primo, nonch il pi
importante che egli fece, permise di trovare una
nuova rotta per le Indie, fu quello che comp
nel 1487 e che termin sedici mesi pi tardi nel
dicembre del 1488 dopo aver raggiunto e doppiato
il Capo di Buona Speranzaper la prima volta
nella storia dell'Europa. Il secondo quello che
svolse
nel 1497accompagnando Vasco
da
Gama fino al Capo di Buona Speranza per poi
lasciarlo continuare da solo fino alle Indie.
Lultimo, nel quale naufrag perdendo la vita, fu
accompagnando Pedro Alvarez Cabral. Bartolomeo
Dias mor il 25 maggio del 1500, onorato per le sue
scoperte e per i servigi resi alla Corona portoghese
che lo aveva insignito del titolo di Cavaliere
dellOrdine Militare del Cristo.

Vasco Da Gama

Bartolomeu Dias

Vasco
da
Gama:
conte
di
Vidigueira e vicer delle Indie Orientali
, stato un esploratore portoghese,
aggiunse per primo l'India per via
marittima doppiando il Capo di Buona
Speranza. Partito con quattro navi
da Belem, presso Lisbona (1497), e
superata dopo otto mesi di navigazione
l'estremit merid. dell'Africa, giunse il
giorno di Natale nella baia detta poi di
Natal per quella ricorrenza. Da Melinda
volse quindi a oriente attraversando
l'Oceano Indiano e sbarc presso
Calicut (maggio 1498). L'impresa segn
l'inizio del fiorire dei commerci
portoghesi con l'India. Accolto con
grandi onori al ritorno in patria, ne
ripart per un secondo viaggio verso le
stesse regioni pochi anni dopo (1502);
nel corso di questa spedizione si
vendic duramente dell'ostilit degli
indigeni. Ritiratosi a vita privata, ebbe
da Giovanni III il titolo di conte di
Vidigueira e di vicer dell'India, ma
salp (1524) nuovamente con una forte
squadra. La morte lo colse pochi mesi
dopo il suo sbarco a Goa.

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1.4 Limpero coloniale portoghese


NellOceano Indiano, i portoghesi dovettero fronteggiare la forte ostilit dei mercati arabi ma non
potendo competere da un punto di vista commerciale, come Venezia, tutte le spedizioni successive a
quella di Da Gama, furono caratterizzate dalla presenza di navi da guerra, dotate di artiglieria. I
portoghesi grazie allutilizzo di cannoni trionfarono completamente conquistando prima la citt di
Goa, Ormuz, Malacca e le isole Molucche. Queste spedizioni, erano tutte finanziate dalla corona
portoghese. Al fine di garantire i loro commerci, i portoghesi dovettero impiegare tre flotte; una
doveva vigilare stabilmente nellOceano Indiano, le altre due flotte, invece, viaggiavano tra Lisbona
e le Indie. Anche se i profitti erano altissimi anche le spese erano molto elevate; pertanto, la Corona
portoghese accett di accordarsi con alcune compagnie finanziarie tedesche, fiorentine, genovesi.
Inoltre per rendere pi snelle e rapide le vendite a partire dal 1501 fu deciso di vendere le spezie
non pi a Lisbona ma ad Anversa.

Per risolvere il problema della


navigazione nellAtlantico era
necessario conoscere il regime
dei venti alisei che soffiano in
modo regolare, da nord-est e da
sud-est, nella zona fra i tropici
e lequatore. Per attraversare
quella zona, come si doveva
fare nel viaggio fra il
Portogallo e le Indie, era
necessario che le navi si
lasciassero spingere verso
Occidente fino in vista della
costa brasiliana prima di virare
a est riavvicinandosi allAfrica
allaltezza del capo di Buona
Speranza. Anche nel viaggio di
ritorno bisognava compiere una
manovra analoga, ma pi a
nord, staccandosi dalla costa
africana allaltezza di Capo
Verde, dopo aver tagliato il
golfo di Guinea.
Le rotte fra il Portogallo e le Indie passanti per il Brasile

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1.5 Anversa e i Fugger


I Fugger erano una famiglia di banchieri di
Augusta che operava ad Anversa e che si era
arricchita prestando soldi agli Asburgo, duchi
dAustria e imperatori del Sacro romano impero
dal 1273. Per saldare i loro debiti, gli Asburgo
avevano concesso ai Fugger in esclusiva il diritto
di sfruttare le miniere dargento del Tirolo. Nel
giro di poco tempo i Fugger riuscirono a
controllare il mercato delle spezie di Anversa , e
riuscirono a dirottare i traffici di argento e rame
diretti a Venezia, che nonostante fosse un
durissimo colpo per leconomia veneziana, il
definitivo crollo della potenza era ancora lontano.
Infatti i commercianti arabi ripresero a rifornire il
Mediterraneo dei soliti prodotti orientali dando la
possibilit a Venezia di riprendere le proprie tratte
commerciali.
Ritratto di Jacob Fugger il Ricco,(1459-1525)
di Albrecht Drer

Antica mappa della citt di Anversa del XV secolo

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2.1 Le ambizioni del regno di Francia


Nel tardo Quattrocento, la citt di Anversa
faceva parte dei possedimenti del duca di
Borgogna. Durante la guerra dei CentAnni
(1337-1453), i duchi avevano tenuto un
atteggiamento ambiguo e spesso si erano
schierati dalla parte degli inglesi. Inoltre,
approfittando della lunga debolezza dei
sovrani di Parigi, erano riusciti a
sottomettere e sottrarre ricchi territori della
sovranit del re di Francia. Lo stato
borgognone arriv a comprendere le
Fiandre, il ducato di Lussemburgo, il ducato
di Brabante e le contee di Olanda e Zelanda.
Erano regioni economicamente prospere,
caratterizzate dalla presenza di numerose
Carlo il Temerario
citt, da grandi porti e da numerosi fiumi
navigabili. Il difetto pi grande del nuovo Stato era la sua assenza di continuit e compattezza
territoriale, infatti, la Lorena separava i territori del nord con quelli del sud. Carlo il Temerario,
cerc di conquistarla nel 1477. Lo scontro avvenne a Nancy, in Lorena, nel 1477, e vide la disfatta
di Carlo il Temerario, che rest ucciso sul campo di battaglia. Forti di questa vittoria, i sovrani
francesi volsero le loro ambizioni in direzione dellItalia.

La battaglia di Nancy di Eugne Delacroix

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2.2 LItalia e la pace di Lodi


Nella penisola italiana, lo stato pi fiorente era Firenze, governata dal 1434 dalla famiglia
Medici. I Medici, erano potenti mercanti e banchieri con un potente impero finanziario guidato da
Cosimo il Vecchio e che tocc il suo vertice quando il papa permise a tutta la famiglia di poter
controllare il traffico dellallume, materiale essenziale per la lavorazione della lana. Cosimo de
Medici, non si proclam mai signore di Firenze, ma la controllava indirettamente, ossia mettendo
amici fidati o parenti nelle cariche importanti. Tutte le elezioni e le designazioni erano truccate,
per far si che nemmeno una carica importante potesse sfuggire al controllo dei Medici. La libert
comunale, intanto, era andata persa. Daltra parte, per, la situazione politica in Italia si era
semplificata: i comuni pi grandi avevano conquistato ed inglobato tutti i comuni pi piccoli,
creando degli Stati Regionali pi compatti tra loro. Nessuno di questi stati aveva la forza per
imporsi sugli altri,per questo dopo anni di battaglie
si raggiunse alla Pace di Lodi, stipulata nel 1454.
Lorenzo de Medici, che guid Firenze dal 1469 al
1492, si occup di mantenere lequilibrio che vigeva
in Italia e cio di non far acquisire troppa potenza ad
un solo stato, cosicch potesse prevalere su un altro.
Grazie a questo impegno venne soprannominato
Lorenzo il Magnifico. Si scaten la guerra alla fine
del secolo, quando francesi pretesero alcuni diritti di
tipo dinastico sul regno di Napoli e su Milano.
Lorenzo de Medici: detto Lorenzo il
Magnifico, stato un politico,
scrittore, mecenate e umanista italiano, signore
di Firenze dal 1469 alla morte, appartenente
alla dinastia dei Medici. Lorenzo fu uno degli
uomini politici e degli intellettuali pi rilevanti
del Rinascimento, poeta, statista e membro
dell'Accademia neoplatonica.
Ritratto di Lorenzo de Medici, detto il
Magnifico

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2.2.1 La congiura dei Pazzi


La Congiura dei Pazzi, conclusa il 26 aprile 1478,
fu il tentativo eseguito da alcuni membri dalla ricca
famiglia di banchieri della Firenze
del Rinascimento, i Pazzi appunto, di stroncare
l'egemonia dei Medici con alcuni aiuti esterni. La
congiura si concluse con l'uccisione di Giuliano de'
Medici e il ferimento di Lorenzo il Magnifico, che
si salv solo grazie alla sua destrezza. I
componenti della famiglia Medici, da sempre al
centro della politica cittadina, hanno subito almeno
una congiura per generazione: Cosimo de'
Medici venne esiliato per motivi politici per un
anno, mentre suo figlio Piero scamp per miracolo
a un'imboscata tesagli da Luca Pitti, e cos anche le
generazioni successive, Leone X avrebbe dovuto
essere ucciso dal suo medico, istruito da un gruppo
di cardinali a lui avversi, e Cosimo I rischi di
essere impallinato al passaggio del suo corteo
davanti a Palazzo Pucci. La "congiura dei Pazzi" fu
per l'unica congiura che riusc nell'intento di
eliminare un componente della famiglia e port
Stemma dei Pazzi, palazzo Pazzi della Congiura
conseguenze durevoli, in giornate concitate che
rimasero indelebili nella memoria dei fiorentini che vi parteciparono. Originariamente il piano
prevedeva di uccidere i due rampolli della famiglia Medici, Lorenzo e Giuliano, durante un
banchetto che essi avevano organizzato alla Villa Medici di Fiesole il 25 aprile, tramite l'uso
di veleno che Jacopo de' Pazzi e il Riario avrebbero nascosto in una delle libagioni destinate ai due
fratelli.
L'occasione del banchetto era data dall'elezione a cardinale del diciottenne Raffaele Riario, forse
ignaro delle trame dei congiurati (in realt forse avvisato dallo zio Sisto IV). I Pazzi si erano di
recente imparentati con i Medici, tramite il matrimonio della sorella di Lorenzo e Giuliano, Bianca
de' Medici con Guglielmo de' Pazzi.
Quel giorno per un'indisposizione
improvvisa di Giuliano rese vana
l'impresa che fu rimandata al giorno
successivo, durante la messa in Santa
Maria del Fiore. La congiura dei
Pazzi sanci il definitivo controllo di
Firenze da parte dei Medici, che pur mantenendo in vita le istituzioni
formali dellantica repubblica continuarono ad esercitare un ferreo
dominio sulla politica cittadina. La
vicenda ha ispirato numerose opere
letterarie, incluse una cronaca in
latino di Angelo Poliziano e una
tragedia teatrale di Vittorio Alfieri.
La congiura dei pazzi

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Federico Cacciabue

Cartina dellItalia nel XIV e XV secolo

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2.3 Carlo VIII e Savonarola


Come gi detto prima, i sovrani di
Parigi volsero le loro ambizioni
verso lItalia. Il primo re francese
a scendere nella penisola fu Carlo
VIII di Valois, passato alla storia
per lenorme esercito preparato
per lascesa, comprendeva 3500
lance, 18000 fanti e un ingente
artiglieria formata da 140 cannoni
capaci di sparare palle di ferro, e
non di pietra. La maggior parte
degli stati italiani non oppose
resistenza e consentirono il
passaggio del sovrano francese,
che arrivo a Roma nel 1494, e poi
Statua di Savonarola, Ferrara, Italia
nel regno di Napoli che conquist
qualche mese dopo. Solo una colazione comprendente Venezia, Milano, il papa, lImpero e il regno
di Spagna riusc a cacciare Carlo VIII, nel 1495. Gli italiani presero la discesa di Carlo VIII come
una punizione inviata da Dio per punire i peccati commessi. In questo clima di esaltazione
religiosa, Firenze insorse e rovesci la signoria di Piero de Medici, che il domenicano Girolamo
Savonarola occup. Savonarola aveva come obbiettivo trasformare Firenze nel regno di Cristo, che
sarebbe poi servita da modello alle altre citt italiane cristiane.
Il centro della sua
attenzione per and a
Roma,
sede
del
papato, dove regnava
il papa Alessandro
VI, conosciuto per la
sua
corruzione.
Savonarola ebbe il
coraggio
di
denunciare
pubblicamente
la
corruzione del papa
romano, che per tutta
risposta lo scomunic.
Firenze,
timorosa
della potenza del
papa, imprigion e
condann al rogo
Savonarola, bruciato
nel 1498.
Giuseppe Bezzuoli, Entrata di Carlo VIII a Firenze

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2.4 La nascita della potenza spagnola


Nel 1477, Maria di Borgogna, figlia di Carlo il Temerario, si offr in sposa a Massimiliano
dAsburgo. Con questo matrimonio, gli Asburgo si trovarono in competizione con la Francia. Per
cercare di sopraffare la Francia, limperatore cerc di stipulare nuove alleanze, con un matrimonio
combinato fra due principi di sangue reale. Cos facendo gli Asburgo stipularono una saldissima
rete di parentele che attraversava lEuropa. Il rivale che preoccupava maggiormente gli Asburgo,
era la Spagna, risultato dellunione dei Castiglia e degli Aragona. Il matrimonio tra Isabella e
Ferdinando, infatti, fu un importante passo per la storia della Spagna. La corona spagnola volle
mostrarsi come garante di una fede cattolica rigorosa. Il primo simbolo di tale transigenza fu
lInquisizione, introdotta nel 1480 per colpire gli eretici e coloro che, dopo essersi convertiti
allebraismo, mostrassero segni di nostalgia per la loro fede originale. Ferdinando ed Isabella si
preoccuparono inoltre di terminare la reconquista, che fin con la conquista di Granada, che si arrese
nel 1492. La Spagna per finanziare tutte le spedizioni dovute alla reconquista poteva contare su
diverse risorse, come per esempio lallevamento delle pecore, infatti era grande produttrice della
pregiata lana merino. Il commercio di questo tipo di lana garant diverso denaro, tanto da
trasformare tutte le terre utilizzate prima per le coltivazioni, per lallevamento delle pecore. Solo
dopo alcuni anni, la politica del re di Spagna cambi, accorgendosi lui stesso che cera bisogno di
pi spazio per le coltivazioni.

Carta della Spagna prima che incominciasse lespansione territoriale

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3. Galleria di immagini sullImpero portoghese

Bandiera del Portogallo

Il viaggio di Vasco da Gama

Porto di Lisbona nel XIV secolo

Caravella portoghese

I possedimenti dellImpero portoghese

Le colonie dellimpero portoghese

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Galera

Kogge

Caravella

Mar
Mediterraeo

Mar Baltico e
Mare del Nord

Oceano
Atlantico e
Oceano Indiano

Genovesi e
Veneziani

Mercanti
tedeschi della
Hansa

Portoghesi e
Spagnoli

Associazione di
remi e vela
latina

Assenza di
remi e vela
quadrata

Assena di remi
e velatura mista

Mappa concettuale che riassume, le navi e i loro aspetti principali, utilizzate nel Quattrocento

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4. Bibliografia e Sitografia
Bibliografia:
Titolo del manuale: Chiaroscuro
Casa editrice: Sei
Autori: Francesco Maria Feltri, Maria Manuela Bertazzoni, Francesca Neri

Sitografia:
Wikipedia, lenciclopedia libera
Keynes
Treccani, il portale del sapere

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