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Tutorial Xxxx

Grub

2 Imparare a gestire il bootloader


con distribuzioni multiple

Grub 2: la guida essenziale

Linux Pro vi spiega come districarvi nellinstallazione e nella configurazione


di Grub 2 con distribuzioni Linux multiple

er quanto i vostri sentimenti siano negativi su Grub 2,


apparentemente rester in circolazione per un bel po,
dato che le maggiori distribuzioni Linux lo hanno
adottato come bootloader di default. Non vi dubbio
che la sua introduzione sia stata quantomeno imbarazzante,
con proposte di adozione decisamente poco spontanee,
completamente private della bellezza del modello Open
Source. Il tempo ha tuttavia portato miglioramenti innegabili,
se non la perfezione. Lobiettivo di questo tutorial
di togliervi ogni paura e dubbio nelluso di Grub 2,
introducendovi alle pratiche migliori nel suo impiego.
Prima di metter mano alle impostazioni di avvio del
vostro sistema, dobbiamo avvisarvi: smanettare con
la configurazione di boot potrebbe mettere a repentaglio
la stabilit del vostro sistema. Segnatevi le distribuzioni
installate e in quali disco si trovano. Potete usare un browser
del filesystem per farlo e vi raccomandiamo inoltre di tenere
una nota sulle dimensioni delle partizioni e delle distribuzioni
in esse contenute. In questo modo, nel caso dobbiate
ricostruire la configurazione di Grub da zero (utilizzando
un LiveCD, per esempio) potete sapere quale partizione
contiene quale distribuzione.

intermedio

Conoscere le partizioni
In questo articolo lavorerete principalmente con tabelle
di partizione Master Boot Record (MBR) e toccherete
le tabelle GUID Partition Table (GPT) utilizzando BIOS Legacy
(non UEFI). Gli utenti UEFI dovranno verificare il manuale
del produttore e i forum della distro installata (per esempio,
https://help.ubuntu.com/community/UEFI). Molti utenti
gestiscono le proprie partizioni manualmente con Gparted
prima di eseguire linstallazione della distro. Tale pratica
sicuramente apprezzabile dato che non possibile intervenire
su partizioni in uso, come quella sulla quale in esecuzione
la distribuzione corrente. Dovrete segnarvi attentamente le
opzioni attuali e assicurarvi di effettuare un backup dei dati
pi importanti in un posto sicuro. Pu sembrare ovvio, tuttavia
sorprendente quanto questo non lo sia affatto. Negli scorsi
numeri abbiamo, si spera, gi chiarito il fatto che installare
Grub 2 in sda (MBR) la normalit. Infatti, si tratta del

Una tabella
delle partizioni
MBR (sinistra)
e una tabella
GPT (destra) cos
come viste
in Gparted

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metodo di installazione preferito e Ubuntu lo usa di default.


Nonostante ci siano eccezioni a questa regola, la maggioranza
degli utenti beneficeranno delluso di Grub da questa
posizione. Durante i test abbiamo utilizzato quattro diverse
macchine, tutte multiboot, e in due di esse era pure presente
Windows 7. Grub 2 stato installato nel MBR di ognuna delle
macchine. Potete impostare questa opzione durante il setup
di Ubuntu, e tutte le distro del range Canonical (inclusa
Kubuntu) si comportano esattamente come descritto
nellesempio qui riportato, cos come Linux Mint, che utilizza
Ubuntu come base per lo sviluppo. Non inoltre una cattiva
idea scrivere su carta eventuali setup complessi. In particolare
se le impostazioni coinvolgono pi di un hard disk, cosa non
cos inusuale. Una cosa in particolare che distrae quando
sono presenti due hard disk identici (per esempio due
Western Digital da 500 GB). Cercate di evitare queste

Grub 2 Tutorial
situazioni imbarazzanti. per lo stesso motivo consigliabile
etichettare fisicamente gli hard disk o almeno gli slot.
ricordate inoltre che nel caso scolleghiate e ricolleghiate
un disco, probabile che lordine di boot sia cambiato
nel BioS. ultimo ma non meno importante: niente panico!
ripetete mentalmente gli step e lavorate metodicamente:
non cadete nella tentazione di provare cose a caso.
Se vi sembra di aver perso completamente il controllo
della macchina e questa non si avvia, cercate aiuto tra
la community della distro o su irC, se possibile. nel caso
abbiate perso completamente Grub 2, un CD/DVD/uSB
Live dovrebbe consentirvi di accedere ai vostri file
e, con buona probabilit, a internet.

Installazione avanzata
consigliabile prendere familiarit con
la procedura di installazione avanzata
della vostra distro. davvero lunico
modo per assicurarsi che linstallazione
proceda correttamente. nonostante
queste procedure vengano citate come
avanzate, in realt, sono composte
da passi di base, essenziali per
il successo dellinstallazione.

Impostare il multiboot
Aggionare Grub in Mint 14 e installare Grub 2 in sda
piuttosto semplice. nota: il processo in ubuntu esattamente
lo stesso (si veda limmagine in alto a destra di pag 57):
sudo update-grub
sudo grub-install /dev/sda
il processo in openSuSE invece diverso, cos come in Fedora
che utilizza lo stesso meccanismo. Eccolo qui di seguito:
su grub2-mkconfig -o /boot/grub2/grub.cfg
grub2-install /dev/sda
nel caso abbiate due o pi distribuzioni installate, provate
a cambiare da quella con il controllo di Grub alle altre.
nel nostro esempio, saranno presenti tre sistemi operativi:
Windows 7, openSuSE 12.3 e Mint 14. Con openSuSE
padrona del boot, possibile avviare Mint 14, aprire un
terminale per usare i comandi per laggiornamento e installare
Grub. Se riavviate, Mint avr il controllo di Grub 2. per ridare
il potere a openSuSE, riavviate in questa distro e lanciate
i comandi per aggiornare e installare Grub 2. Eseguire
update-grub o grub2-mkconfig non sempre necessario,
tuttavia renderlo una pratica abituale generalmente una
buona idea. un suggerimento veloce potrebbe essere quello
di memorizzare una lista di comandi utili in un file di testo.
potrete in seguito utilizzare semplicemente il mouse per fare
copia e incolla nel terminale. Tentare di memorizzare tutti
i comandi pu essere abbastanza frustrante. per questo motivo
ubuntu ha introdotto una serie di alias.

Variabili
A volte le cose non funzioneranno come previsto.
per esempio vi mostreremo un problema particolare (potete
riprodurlo segnandovi i passi e seguendoli) che si manifesta
non appena Fedora viene buttata nella mischia. Date
unocchiata alla tabella delle partizioni qui in basso. in questo

caso particolare, stata creata la tabella delle partizioni,


si installato LMDE, Mint 14 e Fedora 18. Durante
il processo Mint 14 ha trovato LMDE e Fedora 18 ha trovato
LMDE e Mint 14. Tuttavia, avviando LMDE ed eseguendo
sudo update-grub nel terminale, Fedora semplicemente
scompare. Dato che Fedora contenuta interamente
in sda9, montando la partizione del file manager di LMDE ed
eseguendo nuovamente sudo update-grub, si far tornare
la voce mancante. Fate sempre riferimento alle immagini per
vedere il processo di mount. nel caso Fedora sia installata
in partizioni root e home separate, sar sufficiente installare
la root per fare in modo che os-prober la trovi. un altro punto
delicato con Fedora che quando allinstaller viene lasciata
massima libert, questi creer un drive LVM (Logical Volume
Manager). nel caso abbiate Fedora con LVM, dovrete installare
il driver lvm2 in ubuntu e poi montare Fedora, in modo che
Grub 2 la trovi. i vantaggi e i dettagli di LVM vanno oltre questo
articolo, tuttavia come ogni tecnologia ha vantaggi
e svantaggi. tuttavia consigliabile starne alla larga, a meno
di non capire ogni dettaglio della sua implementazione.

Riparare Grub 2 da un LiveCd


nel caso tutto vada al meglio non si verificheranno disastri.
ovviamente la possibilit esiste, specialmente dato il fatto
che che le circostanze e lesperienza di ognuno variano.
nei vari forum sono presenti esaurienti guide su come
ripristinare Grub 2. Ci nonostante, vi spiegheremo
nei prossimi paragrafi come riparare Grub in due distro
mainstream: ubuntu e openSuSE. ubuntu include una vasta
gamma di distro, compresa la famiglia Linux Mint, che
utilizzano Grub 2 Alias. per openSuSE si adotter invece
una procedura radicalmente diversa, in parte perch servir
accedere alla modalit rescue dal DVD. Cominciamo!
utilizzate la stessa versione e architettura di ubuntu che

LXP

Linstallazione
avanzata
permette
di visualizzare
dettagliatamente
lo stato delle
partizioni

55

Tutorial Grub 2
A volte pu
essere necessario
montare
la partizione
di Fedora per
fare in modo che
Grub la trovi

Fedora
pu essere
abbastanza
pasticciona
e perdersi negli
ambienti misti

56

avete installato. Nel nostro caso, stiamo utilizzando Ubuntu


13.04_64. possibile utilizzare sia un CD che un drive USB
bootabile (nota: le immagini CD possono essere masterizzate
su DVD, tuttavia probabilmente lo saprete gi). Se volete
testare la procedura sufficiente cambiare bootloader
da quello che avete installato a qualcosaltro (in questo caso
quello di Mint 13). esattamente quello che faremo. Avviate
Mint 13 e installate Grub 2 da l. quanto meno obbligatorio
dire che si poteva usare dd per cancellare lMBR, tuttavia dd
uno strumento molto potente ed preferibile non abusarne.
fondamentale conoscere la funzione delle varie partizioni
nel sistema. Nel caso non ne siate sicuri, bene che non vi
assumiate troppi rischi. A questo punto avrete Mint 13 con
il controllo sul boot; riparerete Grub 2 per Ubuntu 13.04
utilizzando il suo LiveCD. Sappiamo di poter cambiare
quale sistema operativo gestisce Grub 2, tuttavia
immaginerete di non poter fare il boot in Ubuntu per poter
cambiare Grub come visto in precedenza. Dalla tabella
delle partizioni potete vedere come la root di Ubuntu
sia sda7. Nel caso non ve lo ricordiate, potete rinfrescarvi
la memoria una volta avviato il LiveCD di Ubuntu. Una volta
arrivati alla scrivania, aprire un terminale e inserite:
sudo fdisk -l
o, se avete una tabella GPT,

sudo parted -l
Linformazione dovrebbe essere sufficiente. Nel caso non
lo sia, potete utilizzare Gparted per ottenere uno screenshot
della tabella delle partizioni. Nota: se Gparted non installato,
potete installarlo direttamente nella sessione live, ovviamente
avendo una connessione a Internet. Ora vedremo il processo,
comprensivo dei comandi da utilizzare. Ricordate che la root
di Ubuntu nel nostro caso sda7, e dovrete quindi sostituire
sda7 con qualsiasi sia la vostra root. Altro piccolo punto
da ricordare che tipicamente Ubuntu installer la root
e la home combinate, a meno che, come nel nostro caso,
venga indicato diversamente. Sia nel caso siano divise
che combinate, considerate semplicemente la partizione
di root. Ecco i comandi da dare:
sudo mount /dev/sda7 /mnt
sudo mount --bind /dev /mnt/dev
sudo chroot /mnt
mount /proc
mount /sys
update-grub
Dovreste ottenere come feedback quanto segue:
Generating grub.cfg ...
Found linux image: /boot/vmlinuz-3.8.0-19-generic
Found initrd image: /boot/initrd.img-3.8.0-19-generic
Found linux image: /boot/vmlinuz-3.8.0-18-generic
Found initrd image: /boot/initrd.img-3.8.0-18-generic
Found memtest86+ image: /boot/memtest86+.bin
Found Linux Mint 13 Maya (13) on /dev/sda5
done
Ora installate Grub su sda:
grub-install /dev/sda
Dovreste vedere su schermo:
Installation finished. No error reported.
Ecco fatto! S, davvero cos facile. Potete ora riavviare
la macchina e Grub 2 di Ubuntu sar al suo posto. Questa
procedura va bene per tutte le distro Ubuntu e le derivate
Linux Mint, inclusa Linux Mint Debian Edition (LMDE). Rimane
da vedere come riparare OpenSUSE utilizzando il DVD
12.3_64. Ricordate che sia il DVD Live KDE che GNOME
di OpenSUSE possono essere utilizzati come il LiveCD

Grub 2 Tutorial
ubuntu. Tenete a mente, tuttavia, che i comandi Grub 2
sono diversi (si veda il paragrafo impostare il multiboot).
utilizzando la tabella delle partizioni descritta in precedenza,
openSuSE stata installata in sda9 ed stato lasciato
il controllo di Grub a ubuntu. il compito del prossimo
capitolo ridare il controllo di Grub 2 a openSuSE.

Ripristino dal dVd di openSUSE


Avviate il sistema dal DVD/chiave uSB di openSuSE 12.3
e selezionate lopzione Rescue dal menu di avvio. Arrivate
al login. Lutente da dare root. non richiesta la password.
A questo punto consigliabile elencare le partizioni con fdisk:
fdisk -l
Ecco il risultato:
/dev/sda1 * 2048 488396799 244197376 5 Extended
/dev/sda5 4096 37875711 18935808 83 Linux
/dev/sda6 37877760 192856063 77489152 83 Linux
/dev/sda7 192858112 230686719 18914304 83 Linux
/dev/sda8 230688768 382738431 76024832 83 Linux
/dev/sda9 382740480 479522815 48391168 83 Linux
/dev/sda10 479524864 488396799 4435968 82 Linux
Linux swap / Solaris
i concetti da applicare sono praticamente gli stessi di ubuntu.
Dovete montare la partizione di root di openSuSE
ed effettuare il chroot sul sistema. Ecco come fare:
mount /dev/sda9 /mnt
mount --bind /dev /mnt/dev
chroot /mnt
il prompt diverr:
rescue:/>
mount /proc
mount /sys
grub2-mkconfig -o /boot/grub2/grub.cfg
A questo punto dovreste vedere grub.cfg darvi feedback
nella console:
grub2-install /dev/sda
Dovreste vedere la conferma di avvenuta installazione:
installation finished. no error reported.
exit
reboot
Dopo il riavvio ottenete nuovamente il menu di Grub 2
openSuSE. Ben fatto... tempo di farsi un bel t con
i biscotti. Guide pi approfondite su Grub 2 sono disponibili

Aggiornare Grub e installare openSUSE (sopra) e Grub 2 in Mint 14 (sotto)

nei forum di openSuSE ed possibile scaricare


il DVD rescue dallindirizzo: http://tinyurl.com/ckmu8kd
e il LiveCD da http://tinyurl.com/apchj6q.

Cose da ricordare
Questo articolo non mira certamente a essere una guida
completa a Grub 2. Dovrebbe tuttavia darvi le indicazioni
necessarie per le operazioni di tutti i giorni. in particolare
dovreste ricordare i seguenti punti:
1 Grub viene solitamente installato nellMBr;
2 tenete sempre a portata di mano una copia dei media
di installazioni originali;
3 segnatevi su carta i dettagli di installazione;
4 utilizzare le etichette sui volumi pu essere daiuto
5 fate sempre il backup, regolarmente nel tempo. in caso
di disastro, vi servir per rimediare... LXP

dare nomi alle partizioni


Le partizioni appaiono nel file manager
nel pannello Risorse o Computer
molto daiuto aggiungere etichette
alle partizioni, come fatto negli
screenshot di questo articolo. Fedora
aggiunge le etichette automaticamente

durante linstallazione. Qualsiasi sia il


numero di partizioni nel vostro sistema,
le etichette vi salveranno la vita. Senza
di esse vedreste xxGB Filesystem.
potete aggiungere le etichette dopo
linstallazione utilizzando Gparted.

openSUSE utilizza lo stesso metodo di ripristino di Ubuntu

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