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Massimo Troisi

Massimo Troisi (San Giorgio a Cremano, 19 febbraio 1953


Roma, 4 giugno 1994) sta
to un attore, regista e sceneggiatore italiano, ricordato soprattutto per essere
stato l'esponente della nuova comicit napoletana (portata alla ribalta dal grupp
o teatrale La Smorfia nella seconda met degli anni settanta), assieme a Lello Are
na ed Enzo Decaro.
Nel 1996 fu candidato ai premi Oscar come miglior attore e miglior sceneggiatura
non originale per il film Il postino.
Scomparve prematuramente, a quarantuno anni, per un fatale attacco cardiaco, con
seguente a febbri reumatiche[1] di cui soffriva sin dall'et di dodici anni.

Indice [nascondi]
1 Biografia e carriera 1.1 L'infanzia e la malattia cardiaca
1.2 I primi anni in teatro
1.3 Il successo al cinema
1.4 Il postino e la morte prematura
2 Critica 2.1 La questione della lingua
3 Le tematiche 3.1 Ispirazione e riferimenti alla famiglia
3.2 I problemi legati a Napoli
3.3 La timidezza
3.4 Religione
3.5 Passione sportiva
4 Relazioni 4.1 Sentimentali
4.2 Collaborazioni artistiche
5 Tributi
6 Filmografia 6.1 Attore
6.2 Regista
6.3 Sceneggiatore
7 Premi e riconoscimenti
8 Note
9 Bibliografia
10 Voci correlate
11 Altri progetti
12 Collegamenti esterni
Biografia e carriera[modifica | modifica wikitesto]
L'infanzia e la malattia cardiaca[modifica | modifica wikitesto]
Nacque il 19 febbraio 1953 a San Giorgio a Cremano, cittadina alle porte di Napo
li, da Alfredo Troisi, macchinista ferroviario, e da Elena Andinolfi, casalinga.
Crebbe in una famiglia molto numerosa; abit nella stessa casa con i genitori, ci

nque fratelli, due nonni, gli zii e i loro cinque figli.[2] Troisi si diplom geom
etra all'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "Eugenio Pantaleo" di Torre
del Greco. Contemporaneamente scrisse alcune poesie in dialetto ispirate a Paso
lini, suo autore preferito.
Nel 1972 a Troisi venne diagnosticata un'anomalia cardiaca che lo obblig, nel 197
6, a recarsi negli Stati Uniti per un intervento alla valvola mitralica; alle sp
ese del viaggio contribu una colletta organizzata, tra gli altri, dal quotidiano
di Napoli Il Mattino.[3] L'operazione venne eseguita a Houston dal professor Mic
hael E. De Bakey ed ebbe buon esito, tanto vero che Troisi riprese la sua carrie
ra teatrale poco tempo dopo[4]. Troisi non amava parlare della sua malattia, sol
o i familiari e gli amici intimi erano a conoscenza dei suoi problemi di salute.
[5]
I primi anni in teatro[modifica | modifica wikitesto]
Troisi cominci la sua carriera di attore, dal 1969, nel teatro parrocchiale della
Chiesa di Sant'Anna insieme ad alcuni amici d'infanzia (tra cui Lello Arena, Ni
co Mucci, Valeria Pezza).[4] Successivamente il gruppo affitter un garage in via
San Giorgio Vecchio, 31 che verr chiamato Centro Teatro Spazio, dove verranno rap
presentati diversi spettacoli in stile pulcinellesco, al quale si aggiunge una c
ommedia scritta dallo stesso Troisi: Si chiama Stellina.[4] Al gruppo si aggiung
er successivamente anche Vincenzo Purcaro, che pi tardi cambier il suo cognome in D
ecaro.[4]
Dopo il ritorno di Troisi dagli Stati Uniti, dove si era recato per l'intervento
chirurgico, il gruppo del Centro Teatro Spazio si assottiglia e nasce quello de
I Saraceni che, oltre all'attore napoletano, comprende anche Enzo Decaro e Lell
o Arena.[4] In seguito il gruppo cambier definitivamente nome in La Smorfia, volu
to proprio dallo stesso Troisi in quanto un riferimento, tipicamente napoletano,
a un certo modo di risolvere i propri guai: giocando al Lotto, e sperando in un
terno secco... la "smorfia", infatti, non altro che l'interpretazione dei sogni
e dei vari fatti quotidiani, da tradurre in numeri da giocare a lotto.[6]
Dopo alcuni spettacoli al Teatro Sancarluccio di Napoli, il gruppo ha un rapido
successo che gli consente di approdare prima al cabaret romano La Chanson e ad a
ltri spettacoli comici in tutta Italia, poi alla trasmissione radiofonica Cordia
lmente insieme, e infine in televisione, dove il trio partecipa ad alcuni progra
mmi tra i quali Non stop (1977), La sberla (1978) e Luna Park (1979). L'ultimo s
pettacolo teatrale del trio Cos (se vi piace), citazione del Cos (se vi pare) di L
uigi Pirandello.[4]
Il successo al cinema[modifica | modifica wikitesto]
Dopo aver lasciato la Smorfia, Troisi decise di intraprendere la carriera cinema
tografica. Il produttore Mauro Berardi gli propose un film di Luigi Magni, "'O R
e", dedicato a re Francesco II di Borbone, che lui per rifiut in favore di Ricomin
cio da tre, sempre prodotto da Mauro Berardi, pellicola nella quale debutt sia co
me attore che come sceneggiatore e regista.[7] Il film, acclamato dalla critica,
permise a Troisi di ottenere tre Nastri d'argento per il miglior regista esordi
ente, miglior attore esordiente e per il miglior soggetto e due David di Donatel
lo per il miglior film e per il miglior attore. Il film ottenne anche un buon su
ccesso di pubblico.

Troisi con Lello Arena in Scusate il ritardo


L'anno seguente accett di dirigere uno speciale televisivo trasmesso da Rai Tre p

er la serie Che fai, ridi?, dedicato ai nuovi comici italiani di inizio anni ott
anta, Morto Troisi, viva Troisi!, con Marco Messeri, Roberto Benigni, Lello Aren
a e Carlo Verdone.[8]
Sempre nel 1982, torn a recitare al fianco di Lello Arena nel film No grazie, il
caff mi rende nervoso, nel quale un fanatico e invasato difensore delle tradizion
i napoletane (pizza, sole e mandolino), cercando in tutti i modi di impedire lo
svolgimento del "Primo Festival Nuova Napoli", simbolo della novit usurpatrice de
lla tradizione, finisce col provocare la morte di Troisi, in un vicolo, dentro u
n organetto e con la pizza in bocca. Di questo film sono da ricordare in partico
lare i monologhi di Troisi nell'albergo, al commissariato e dal giornalaio.
La successiva tappa della carriera cinematografica del 1983, con Scusate il rita
rdo, nel quale il protagonista simile nei caratteri al Gaetano del film preceden
te, ma pi timido e impacciato; incapace di consolare un suo amico in crisi affett
iva ma a sua volta incapace di amare la sua donna. Il titolo del film un riferim
ento sia al troppo tempo trascorso dal film precedente, del 1981, sia ai diversi
tempi dell'amore e alla non sincronia dei rapporti di coppia.[9]

Troisi con Paolo Bonacelli e Roberto Benigni in Non ci resta che piangere
Altro grande successo di pubblico (ma non di critica[senza fonte]) lo ottenne ne
l 1984 con Non ci resta che piangere, unico film a fianco di Roberto Benigni, da
lui molto lontano per lingua e gestualit. Il film - basato su una trama elementa
re - ricco di citazioni storiche e rimane comunque nell'immaginario collettivo p
er le invenzioni e le gag di Troisi e Benigni. Mario (Troisi) e Saverio (Benigni
), trovato chiuso un passaggio a livello, passano la notte in una locanda, ma la
mattina scoprono di essersi risvegliati a "Frittole", nel 1492. Devono adeguars
i alla vita dell'epoca pur sperando di rientrare nel loro mondo. Fra le tante ga
g da menzionare la scena della scrittura di una lettera a Girolamo Savonarola, c
hiara citazione dell'analoga scena interpretata da Tot e Peppino De Filippo in To
t, Peppino e... la malafemmina.
Inoltre, nel 1986 Troisi ebbe un piccolo ruolo nel film diretto da Cinzia Torrin
i, Hotel Colonial, girato in Colombia, nel quale tenta la carta del cast interna
zionale. Troisi interpreta un traghettatore napoletano emigrato in Sudamerica ch
e aiuta il protagonista nella ricerca del fratello.
Nel 1987 fu attore e regista in Le vie del Signore sono finite, ambientato duran
te il periodo fascista; interpret il ruolo di Camillo Pianese, un invalido "psico
somatico", assistito dal fratello Leone (l'inseparabile amico di sempre Marco Me
sseri), lasciato dalla sua donna e che si trova a consolare un suo amico, malato
autentico e innamorato della stessa donna senza essere ricambiato. Il film vins
e il Nastro d'argento alla migliore sceneggiatura.
Nel triennio seguente collabor come attore con Ettore Scola in tre film, i primi
due con Marcello Mastroianni: Splendor (1988), in cui proiezionista di un cinema
prossimo alla chiusura;[10] Che ora ? (1989), sui rapporti conflittuali tra padr
e e figlio,[10] per il quale venne premiato con la Coppa Volpi per la migliore i
nterpretazione maschile, ex aequo con Mastroianni, alla Mostra del Cinema di Ven
ezia; e Il viaggio di Capitan Fracassa (1990), dove interpret Pulcinella, present
ato in anteprima alla 41 edizione al "Berlin International Film Festival".[11]
L'ultima regia di Troisi, dove anche sceneggiatore e protagonista, quella di Pen
savo fosse amore... invece era un calesse del 1991, con Francesca Neri e Marco M
esseri.

Il postino e la morte prematura[modifica | modifica wikitesto]


Ed stata un'esperienza umana grandissima, perch lui stava male e ha voluto fare q
uesto film a tutti i costi: tutti gli dicevano "ma dai, fai il trapianto e poi l
o farai", e lui diceva "No, questo film lo voglio fare con il mio cuore". [...]
E poi questo film il suo testamento morale.
(Renato Scarpa su Massimo Troisi[5])

L'abitazione del poeta Pablo Neruda. A detta del padrone dell'abitazione, Pippo
Cafarella, fu proprio Troisi a proporre alla produzione questo luogo come set d
el film[5]
All'inizio del 1994 Troisi, recatosi ancora una volta negli Stati Uniti per dei
controlli cardiaci, apprese di dover sottoporsi con urgenza a un nuovo intervent
o chirurgico, ma decise di non rimandare le riprese del suo nuovo film:[1][12] I
l postino (1994), girato a Procida e Salina[13] e diretto da Michael Radford, li
beramente tratto dal romanzo Il postino di Neruda di Antonio Skrmeta, che tratta
dell'amicizia tra un umile portalettere e Pablo Neruda (Philippe Noiret) durante
l'esilio del poeta cileno in Italia. Troisi riusc a terminare le riprese del fil
m con enorme fatica[14][1] e con il cuore stremato, facendosi sostituire in alcu
ne scene da una controfigura.[15]
Troisi mor nel sonno, nella casa della sorella Annamaria e in compagnia del suo p
i grande amico sin dall'infanzia, Alfredo Cozzolino, a Ostia, quartiere marino di
Roma, per attacco cardiaco, il 4 giugno 1994, 12 ore dopo aver terminato le rip
rese de Il postino.[16]
Due anni dopo la morte di Troisi, Il postino venne candidato a cinque Premi Osca
r (tra le quali Massimo Troisi come miglior attore: il quarto di tutti i tempi a
ricevere una nomination per l'Oscar postumo), ma delle cinque nomination si con
cretizz solo quella per la migliore colonna sonora (scritta da Luis Bacalov).
Critica[modifica | modifica wikitesto]
Troisi, nel corso della sua carriera, stato accolto in maniera favorevole da gra
n parte della critica cinematografica italiana, ma anche internazionale. Gi il su
o primo film, Ricomincio da tre, ricevette grandi consensi da parte della critic
a, con particolare attenzione per lo stesso Troisi, che venne definito a quel te
mpo come il "salvatore del cinema italiano", allora ritenuto in crisi.[17] Inolt
re, gi all'uscita di Ricomincio da tre, Troisi venne paragonato a Tot e a Eduardo
de Filippo, paragone che con franchezza egli cos comment:
No, a me sembra anche irriverente fare questo paragone. Ma non lo dico per modes
tia, perch non si fa il paragone con Tot o con Eduardo, questa gente che stata tre
nta-quaranta anni e quindi ci ha lasciato un patrimonio.
(Troisi risponde al paragone[17])
Il secondo film, Scusate il ritardo, stato definito dalla critica italiana come
"l'opera migliore dell'autore partenopeo".[18] Antonio Tricomi su "Cinemasessant
a" del 1983 scrisse: Ancora una volta Troisi ha saputo cogliere gli umori della s
ua generazione, passata dalle aperture utopistiche ad un sedentarismo domestico
e claustrofobico, dalla foga contestataria fino ad un'insofferenza flebile e dif
fusa, dai miti della rivoluzione sessuale ad una paralizzante insicurezza nei co
nfronti delle donne.[18] L'unico insuccesso il film con Benigni, Non ci resta che
piangere, il quale venne accolto tiepidamente dalla critica, nonostante il gran
dissimo successo al botteghino. Troisi apparve successivamente in Il viaggio di
Capitan Fracassa nel ruolo di Pulcinella, personaggio paragonato spesso a Troisi

per la comicit, per l'uso del dialetto, ma anche per l'aspetto e il modo di reci
tare. Federico Salvatore, originario di San Giorgio a Cremano come Troisi, in un
'intervista a Vite straordinarie, ha definito Troisi un "Pulcinella moderno".[5]

Troisi fu spesso paragonato alla maschera di Pulcinella e a Eduardo de Filippo


durante la sua carriera
Massimo Pulcinella senza maschera. A parte che Pulcinella stato, nel pieno del s
uo vigore, della sua vita centrale, censurato, e ha operato lo stesso senza masc
hera. Per me Troisi rappresenta il Pulcinella che porta. Poich Pulcinella stato i
nternazionale, Pulcinella stato francese, Pulcinella stato inglese, Pulcinella h
a superato il Volturno. Massimo ha fatto la stessa cosa, l'unico napoletano con
la napoletanit che ha superato il Volturno, quindi per me rappresenta un'ultima p
ossibilit che abbiamo avuto, da un punto di vista teatrale e cinematografico, di
superare, di uscire dallo stereotipo della napoletanit, fine a se stessa.
(Federico Salvatore[19])
Probabilmente il maggiore successo di Troisi Il postino, il suo ultimo film. L'a
ttore ricevette ottime critiche da moltissimi attori internazionali, tra i quali
Sean Connery, che rivel che gli avrebbe fatto piacere girare un film con Troisi, e
inoltre ottenne anche numerose recensioni favorevoli da giornali americani, com
e The Washington Times (Il Postino rappresenta quel trionfo internazionale che Tr
oisi sperava di avere e che non ha fatto in tempo a godersi) e anche The New York
Times (Troisi d al suo personaggio una verit e una semplicit che significa tutto).[2
0]

Isabella Rossellini intervist Troisi durante la trasmissione Mixer


La questione della lingua[modifica | modifica wikitesto]
Nella sua carriera teatrale e cinematografica, Troisi ha sempre parlato con la s
ua lingua napoletana. La parlata di Troisi come una "lingua confidenziale", con
la quale l'attore napoletano si sentiva a suo agio.[21] Agli esordi Troisi non r
itenne prioritaria la questione della comprensibilit e perci continu a parlare unic
amente in napoletano.[21]
Nonostante in quel periodo la parlata dell'attore suscitasse immediatamente atte
nzione nella cinematografia italiana, in quanto gli elementi dialettali venivano
proposti con intransigenza ed estremismo,[22] Troisi non se ne cur molto e affer
m pi volte, nel corso di interviste o apparizioni televisive, di saper parlare uni
camente il suo dialetto.[21] Ad esempio si ricorda l'intervista per Mixer di Isa
bella Rossellini, nella quale la giornalista chiese a Troisi Ma perch parli sempre
in napoletano? ricevendo da quest'ultimo la risposta: Perch l'unico modo in cui so
parlare.[23] In seguito, Troisi ebbe l'urgenza di voler comunicare anche a un pu
bblico maggiore e per questo la presenza del dialetto dai suoi film dopo Scusate
il ritardo si affievolisce[21] Troisi, quindi, realizza una lingua "italiana po
polare", ma comunque ricca di venature dialettali.[21]
Le tematiche[modifica | modifica wikitesto]
Nei suoi film e sketch, Troisi utilizza una larga variet di tematiche che spesso
sono al centro di quasi tutto l'arco narrativo dell'opera.
Ispirazione e riferimenti alla famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Troisi ha pi volte preso ispirazione dalla sua famiglia per alcuni sketch televis
ivi e teatrali. Nel corso di un'intervista a Vite straordinarie riguardo l'attor
e napoletano, Renato Scarpa ha raccontato che la comicit di Troisi scaturisce dal
la famiglia stessa dell'attore, e ne sono una prova i moltissimi aneddoti che la
madre raccontava ai suoi figli dopo essere tornata dal mercato.[5] Ricorrenti s
ono anche le apparizioni televisive in cui Troisi parlava della sua famiglia, so
ttolineando le caratteristiche di alcuni dei suoi familiari, specialmente il non
no e la nonna, che Troisi definiva i "capocomici". Anche ne La Smorfia, Troisi s
i ispira alla sua famiglia per realizzare alcuni sketch. Ad esempio, nello sketc
h Il basso, Troisi racconta:
Cio io mi ricordo a me... veniva mia nonna, no? Prendeva la pelle tra due dita, [
...] faceva l'iniezione, lasciava e io non sentivo proprio dolore. che mia nonna
se le faceva sul dito tutte quante. [...] Quaranta iniezioni di vitamine, che i
o ne avevo bisogno, [...] tutte quante sul dito! Mia nonna mi ricordo aveva fatt
o nu braccio e chesta manera!
A Pippo Baudo rivel come la battuta fosse ispirata a un fatto reale riguardo a su
o nonno al quale, invece di mescolare i flaconcini con la medicina e quelli con
l'acqua distillata, la nonna iniett solamente quest'ultima: nonostante l'errore,
il nonno diceva di sentirsi meglio.[24] Anche nei suoi film, Troisi si ispirato
alla sua famiglia per realizzare nuovi personaggi o situazioni: ad esempio, in R
icomincio da tre la scena del matrimonio della sorella, interpretata da Cloris B
rosca, si ispira davvero al matrimonio della sorella dell'attore,[25] mentre in
Scusate il ritardo, il personaggio del fratello che fa l'attore comico di succes
so (interpretato da Franco Acampora) era un personaggio autobiografico.[18]
I problemi legati a Napoli[modifica | modifica wikitesto]
In moltissimi film e sketch de La Smorfia, Troisi non manca di parlare anche del
la citt di Napoli e, soprattutto, delle problematiche che all'epoca la affliggeva
no. Troisi, semplicemente, denuncia ironicamente i problemi che affliggevano il
capoluogo campano, citando ad esempio la mancanza d'acqua, la mortalit infantile
a causa dei virus (Napoli) e la difficolt nel trovare lavoro (Nativit). Troisi app
rofondisce questi temi anche nello sketch Il basso, sempre de La Smorfia, dove s
tavolta interpreta un napoletano frustrato, vittima della povert della sua terra
che cerca di raccontare in televisione la sua situazione.
La timidezza[modifica | modifica wikitesto]
La caratteristica che predomina nei film di Troisi e nella sua vita personale si
curamente la sua timidezza. Sebbene la timidezza sia stata per Troisi un difetto
negli anni giovanili (in un'intervista, ad esempio, Troisi dichiarava di non es
sere mai stato molto bravo con le ragazze proprio perch era timido), egli ha sapu
to rendere questa peculiarit un elemento di grande successo nei personaggi che lu
i stesso interpreta. Ad esempio, in Ricomincio da tre, la timidezza del personag
gio interpretato da Troisi, Gaetano, nei confronti dell'altro sesso l'elemento p
ortante dell'intera storia del film. Ci ritorna anche nei successivi film di Troi
si, come Pensavo fosse amore... invece era un calesse e soprattutto ne Il postin
o, dove il personaggio dell'attore napoletano riesce a vincere la sua timidezza
grazie alla poesia.
Religione[modifica | modifica wikitesto]
Troisi sempre stato una persona molto religiosa, cos come tutti i membri della su
a famiglia, in particolare la madre che gli insegnava diligentemente i principi
del cristianesimo. Troisi inserisce la religione sia nei suoi sketch sia in alcu
ni dei suoi film. Ad esempio, in Ricomincio da tre, la religione si manifesta at
traverso la ricerca del miracolo da parte del padre del personaggio interpretato

da Troisi che, attraverso le preghiere, tenta di convincere la Madonna a fargli


ricrescere la mano. Nonostante questo, Troisi era solito prendere in giro anche
la religione in alcuni dei suoi sketch, come ad esempio nel famoso episodio del
la Nativit, dove Troisi metteva in scena delle parodie dell'Angelo Gabriele, del
Cherubino, di un Re Mago e di Ponzio Pilato. Sempre in Ricomincio da tre, inoltr
e, Troisi inserisce anche il tema del paranormale (ad esempio quando cerca di mu
overe degli oggetti attraverso la telecinesi). Alfredo Cozzolino, grande amico d
i Troisi, raccont in un'intervista il rapporto di Troisi nei confronti della reli
gione:
Massimo era cresciuto in una famiglia molto ma molto religiosa; in particolare l
a mamma ci teneva a educare Massimo secondo i principi della nostra religione. A
ccadde poi che alle scuole elementari, Massimo ebbe per insegnante un sacerdote
"tutto d'un pezzo". Un omaccione grande e grosso, con una voce stentorea: ogni q
ualvolta si parlava di religione e dei tanti episodi del Vecchio e Nuovo Testame
nto, gridava a gran voce i passaggi fondamentali delle varie storie; tra questi,
vi era anche "Annunciazione! Annunciazione!". Troisi, circondato da educatori r
eligiosissimi, "esorcizz" in qualche misura questa esperienza educativa creando q
uesto ad altri episodi dove, con molto tatto, prese un po' in giro la religione[
26]
Passione sportiva[modifica | modifica wikitesto]
Nel film Scusate il ritardo e in molte interviste, Troisi, dopo una simpatia gio
vanile per la Roma, non nascose mai il suo tifo per la squadra di calcio del Nap
oli, all'epoca al successo grazie a Diego Armando Maradona. Lo stesso Troisi con
obbe il calciatore e i due ebbero modo di frequentarsi in molte occasioni.
Relazioni[modifica | modifica wikitesto]
Sentimentali[modifica | modifica wikitesto]
Troisi stato legato sentimentalmente alla scrittrice Anna Pavignano, con la qual
e ha avuto anche un sodalizio artistico durato fino alla sua morte, a Jo Champa,
conosciuta sul set de Le vie del Signore sono finite,[27] a Clarissa Burt e a N
athalie Caldonazzo, con la quale rimarr legato fino alla sua prematura scomparsa.
Anna Falchi, nel 2008, ha rivelato di aver avuto una relazione segreta con Trois
i, presumibilmente all'inizio degli anni novanta, quando l'attore era per gi fidan
zato.[28]
Collaborazioni artistiche[modifica | modifica wikitesto]
Tra le collaborazioni artistiche ricorrenti di grande rilievo nella carriera di
Troisi, sicuramente troviamo quelle con:

Marco Messeri
Lello Arena
Pino Daniele
Roberto Benigni
Ettore Scola
Marcello Mastroianni
Anna Pavignano

Troisi e Marcello Mastroianni in una scena di Che ora ?


Tra queste collaborazioni vanno ricordate in particolare quelle con Marco Messer
i, Anna Pavignano e Pino Daniele, tutti conosciuti da Troisi nella trasmissione
televisiva Non stop: col primo avvier un sodalizio artistico e umano molto import
ante, la seconda scenegger molti film interpretati da Troisi, mentre il terzo com
porr la colonna sonora di Ricomincio da tre, Le vie del Signore sono finite e Pen
savo fosse amore... invece era un calesse.[29] Riguardo all'amicizia e alla loro
collaborazione, Pino Daniele dice:
Era facilissimo lavorare con Massimo, perch mi lasciava molto campo libero nella
scelta delle musiche, nella proposta, nel gusto: si fidava molto del mio intuito
.
(Pino Daniele parlando di Massimo Troisi.[29])
Altra importante collaborazione con Roberto Benigni, con il quale Troisi dirige,
scrive e interpreta Non ci resta che piangere. Gli attori appariranno insieme a
nche in Morto Troisi, viva Troisi! e "FF.SS." - Cio: "...che mi hai portato a far
e sopra a Posillipo se non mi vuoi pi bene?". La coppia ottiene un grande success
o di pubblico e il film da loro diretto considerato una delle "pietre miliari de
lla nuova comicit italiana".[29] Non a caso queste due personalit rappresentano l'
identit regionale tipica del comico italiano che riesce per a spandere la propria
vena coinvolgendo e conquistando l'intera nazionalit.[29] Anche dopo l'esperienza
artistica i due attori si terranno spesso in contatto e infatti avranno modo di
discutere sull'eventualit di girare un sequel di Non ci resta che piangere, poi
mai realizzato a causa della prematura scomparsa di Troisi.[5]
Tributi[modifica | modifica wikitesto]
Nel 1996, a due anni dalla sua morte, a San Giorgio a Cremano stato istituito in
sua memoria il Premio Massimo Troisi, mentre nel 2003 gli stato dedicato un mus
eo.[30]
Nel 1998, la canzone ?p??e (CD ??f??a), cantata da ?e???a ?a?? con Ta??s?? ?apa?
??sta?t????, autore di testo e musica, vi si riferisce: "...Questa notte il mio
cuore diventer una vecchia bicicletta che vuole apparire in cielo, per incontrare
Massimo Troisi e dirgli che nel mezzo di una notte la vita cambia. Stanotte la
canzone diventer un abbraccio che accoglier anche te per quanto tu sia lontano..."
Sono presenti almeno due tributi a Troisi nel film di Benigni La vita bella. Uno
quello della scena del teatro dove Benigni cerca di far girare la maestra con l
a "telepatia" dicendo "voltati, voltati...", scena ripresa da Ricomincio da tre,
film in cui Troisi in una delle scene iniziali, cerca di far avvicinare un vaso
utilizzando la stessa tecnica. Il secondo tributo la celebre scena in cui Benig
ni per incontrare la maestra percorre tutto il quartiere in corsa sfinendosi. Se
mpre in "Ricomincio da tre" Troisi per incontrare la signorina del manicomio, ap
pena arrivato a Firenze, gira di corsa intorno al palazzo.
Nel 2008 Pino Daniele ha ricordato Troisi dedicandogli il suo cofanetto di succe
ssi Ricomincio da 30, uscito nei negozi il 16 maggio 2008. Sul retro del librett
o allegato al lavoro discografico si possono leggere le seguenti parole dedicate
all'attore scomparso: Caro Massimo questo progetto dedicato a te. Nu Bacio! Pin
o.[29]
Nel 2009 all'attore stato dedicato il nome della ciclofficina popolare nel centr
o storico di Napoli.[31]
Il 5 giugno 2012, Enzo Decaro ha condotto su Rai 1 in prima sera un programma de
dicato a Massimo Troisi intitolato Un poeta per amico. Massimo Troisi.[32]

La Pixar Animation Studios si ispirata a Massimo Troisi per realizzare le movenz


e dei personaggi del corto La luna, diretto da Enrico Casarosa.[33]
Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Alla Mostra del cinema di Venezia del 1989


Attore[modifica | modifica wikitesto]
Ricomincio da tre, regia di Massimo Troisi (1981)
Morto Troisi, viva Troisi!, regia di Massimo Troisi (1982) - film TV
No grazie, il caff mi rende nervoso, regia di Lodovico Gasparini (1982)
Scusate il ritardo, regia di Massimo Troisi (1983)
"FF.SS." - Cio: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi pi
bene?", regia di Renzo Arbore (1983)
Non ci resta che piangere, regia di Massimo Troisi e Roberto Benigni (1984)
Hotel Colonial, regia di Cinzia TH Torrini (1987)
Le vie del Signore sono finite, regia di Massimo Troisi (1987)
Splendor, regia di Ettore Scola (1989)
Che ora ?, regia di Ettore Scola (1989)
Il viaggio di Capitan Fracassa, regia di Ettore Scola (1990)
Pensavo fosse amore... invece era un calesse, regia di Massimo Troisi (1991)
Il postino, regia di Michael Radford (1994)
Regista[modifica | modifica wikitesto]
Ricomincio da tre (1981)
Morto Troisi, viva Troisi! (1982) - film TV
Scusate il ritardo (1983)
Non ci resta che piangere, co-regia con Roberto Benigni (1984)
Le vie del Signore sono finite (1987)
Pensavo fosse amore... invece era un calesse (1991)
Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]
Ricomincio da tre, regia di Massimo Troisi (1981)
Morto Troisi, viva Troisi!, regia di Massimo Troisi (1982) - film TV
No grazie, il caff mi rende nervoso, regia di Lodovico Gasparini (1982)
Scusate il ritardo, regia di Massimo Troisi (1983)
Non ci resta che piangere, regia di Massimo Troisi e Roberto Benigni (1984)
Le vie del Signore sono finite, regia di Massimo Troisi (1987)
Pensavo fosse amore... invece era un calesse, regia di Massimo Troisi (1991)
Il postino, regia di Michael Radford (1994)
Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]
David di Donatello
Anno
Titolo
Categoria
Risultato
1981 Ricomincio da tre Miglior film Vinto

Migliore sceneggiatura Candidatura


Migliore attore protagonista Vinto
1990 Che ora ? Migliore attore protagonista Candidatura
1995 Il postino Migliore attore protagonista Candidatura
Globo d'oro 1980-1981: opera prima e attore rivelazione per Ricomincio da tre;[3
4]
Nastri d'argento 1981: migliore soggetto, miglior regista esordiente, miglior at
tore esordiente e migliore sceneggiatura per Ricomincio da tre;
Targa Mario Gromo 1981: migliore attore esordiente per Ricomincio da tre;[35]
46 Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia: Coppa Volpi per la mi
gliore interpretazione maschile (ex aequeo con Marcello Mastroianni) per Che ora
?:
Premi Vittorio De Sica 1983 per il cinema italiano;[36]
Nastri d'argento 1988: miglior sceneggiatura per Le vie del Signore sono finite
(con Anna Pavignano);
Premio Pasinetti 1989 per Che ora ?;
Ciak d'oro 1990: migliore attore protagonista per Che ora ?;
Nastro d'argento speciale 1995 a Massimo Troisi per Il postino (postumo) [37]
Screen Actors Guild Awards 1996: nomination come miglior attore cinematografico
per Il postino;
Premi Oscar 1996: nomination come miglior attore e migliore sceneggiatura non or
iginale (con Anna Pavignano, Michael Radford, Furio Scarpelli e Giacomo Scarpell
i) per Il postino.
Note[modifica | modifica wikitesto]
1.^ a b c (EN) Michael Radford, Massimo Troisi: the postman who always delivered
in The Guardian, 31 marzo 2011. URL consultato il 19 aprile 2011.
2.^ Lo stesso Troisi, in un'intervista, disse: In sei figli, con mamma, pap e pare
nti a casa eravamo diciassette persone. Ecco perch ho questo senso della comunit c
os spiccato. Ecco perch quando ci sono meno di quindici persone mi colgono violent
i attacchi di solitudine, in Massimo Troisi, Il mondo intero proprio, Mondadori,
2004.
3.^ Senza Massimo Troisi non ci resta che piangere in Gossip.FanPage.it, 4 giugn
o 2011. URL consultato il 10 gennaio 2012.
4.^ a b c d e f Massimo Troisi 1971-1979, ItaliaMemoria.it. URL consultato il 10
gennaio 2012.
5.^ a b c d e f Vite straordinarie del 9 gennaio 2008.
6.^ Troisi e La Smorfia.... URL consultato il 10 gennaio 2012.
7.^ Il grande Troisi 08: Ricomincio da tre, La Gazzetta dello Sport e Corriere d
ella Sera
8.^ Morto Troisi, Viva Troisi!, Rai Italia. URL consultato il 20 novembre 2010.
9.^ Matilde Hochkofler, Massimo Troisi. Comico per amore, Marsilio, 1998. ISBN 8
8-317-6899-9
10.^ a b NY Times: Splendor in NY Times.com. URL consultato il 1 aprile 2009.
11.^ Berlinale: 1991 Programme in berlinale.de. URL consultato il 26 marzo 2011.
12.^ (EN) Biography for Massimo Troisi, Internet Movie Database. URL consultato
il 23 settembre 2011.
13.^ Filming locations for Il postino (1994), IMDb.com.
14.^ Maria Laurino, FILM; A Postman, a Poet, an Actor's Farewell in The New York
Times, 11 giugno 1995. URL consultato il 21 marzo 2011.
15.^ Massimo Troisi - Biografia, ecodelcinema.com.
16.^ Maria Pia Fusco, Addio caro Troisi Pulcinella triste in la Repubblica, 5 gi
ugno 1994, p. 6. URL consultato il 19 aprile 2011.
17.^ a b Speciale Massimo Troisi. URL consultato il 9 gennaio 2012.
18.^ a b c Scusate il ritardo. URL consultato il 9 gennaio 2012.
19.^ Federico Salvatore parla di Massimo Troisi. URL consultato il 9 gennaio 201
2.
20.^ Federico Il Postino. Curiosit - Rassegna stampa. URL consultato il 9 gennaio
2012.

21.^ a b c d e Giuseppe Sommario Giuseppe, Massimo Troisi: l'arte della leggerez


za, Rubbettino, 2004. ISBN 88-498-0951-4
22.^ Salvatore Gervasi, Ricomincio da tre, Lankelot.eu, 11 giugno 2007. URL cons
ultato il 9 gennaio 2012.
23.^ Intervista per Mixer, Rai 2, di Isabella Rossellini a Massimo Troisi.
24.^ Morto Troisi, viva Troisi!, CinemaAvvenire.it, 15 giugno 2004. URL consulta
to il 10 gennaio 2012.
25.^ Massimo Troisi Ricomincio da tre, QuiCampania.it. URL consultato il 10 genn
aio 2012.
26.^ Annunciazione Annunciazione!. URL consultato il 21 ottobre 2012.
27.^ Joe Champa. URL consultato l'11 gennaio 2012.
28.^ Anna innamorata di Massimo Troisi, 6 agosto 2008. URL consultato l'11 genna
io 2012.
29.^ a b c d e http://web.archive.org/web/20070627221257/http://spazioinwind.lib
ero.it/pinodaniele/troisi.html. URL consultato l'11 gennaio 2012.
30.^ Antonio Tricomi, Apre il museo dei mille ricordi dedicati all'attore in la
Repubblica, 20 febbraio 2003, p. 10. URL consultato il 21 settembre 2010.
31.^ Quello che, servizio di Patrizia Senatore, Rai 2, 24 luglio 2010.
32.^ "Un poeta per amico" Decaro ricorda Troisi a 18 anni dalla morte.
33.^ Si ispirano a Troisi i personaggi di un corto da Oscar. URL consultato il 2
5 ottobre 2013.
34.^ Globo d'oro - Cronologia, Associazione della Stampa Estera in Italia. URL c
onsultato il 28 giugno 2011.
35.^ Massimo Troisi, Grolledoro.com. URL consultato il 28 giugno 2011.
36.^ Cronologia Premi Vittorio De Sica, Premivittoriodesica.it. URL consultato i
l 28 giugno 2011.
37.^ imdb Silver Ribbon 1995. URL consultato il 21 agosto 2014.
Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]
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1981
Roberto Benigni, Massimo Troisi, Non ci resta che piangere (sceneggiatura), Mond
adori, 1984
Federico Chiacchiari e Demetrio Salvi, Massimo Troisi, il comico dei sentimenti,
Sentieri selvaggi - Sorbini Editore, 1991 ristampa Edizioni Sentieri selvaggi,
2012
Antonella Coluccia, Scusate il ritardo - Il cinema di Massimo Troisi, Lindau, 19
96
Matilde Hockhofler, Massimo Troisi comico per amore, Marsilio, 1996
Lello Arena, Enzo Decaro, Massimo Troisi, La Smorfia, Einaudi, 1997
Mariella Di Lauro, Massimo Troisi Film e poetica di un grande artista napoletano
, Newton & Compton, 1997
Tiziana Paladini, Cuore e Anima - La Smorfia e la maschera di Massimo Troisi, Lu
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Giuseppe Sommario, Massimo Troisi L'arte della leggerezza, Rubettino, 2004
Alfredo Cozzolino, Mi ricordo... pirip zozz, area creativa, 2004
Eduardo Cocciardo, L'applauso interrotto - Poesia e Periferia nell'opera di Mass
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Lello Arena, Enzo Decaro, Massimo Troisi, La Smorfia - Libro+DVD, Einaudi, 2006
Anna Pavignano, Da domani mi alzo tardi, edizioni e/o, 2007
Teresa Sciddurlo, Il linguaggio dell'anima: il cinema di Massimo Troisi, edizion
i Anteo, 2007
Valerio Caprara, Pasquale Sabbatino, Giuseppina Scognamiglio (a cura di), Le vie
di Troisi sono infinite, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2012. ISBN 978
-88-495-2396-6.
Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]
La Smorfia (cabaret)

Minollo
Premio Massimo Troisi
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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
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Moz un collegamento pertinente all'argomento "Massimo Troisi")
(EN) Massimo Troisi in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
scheda su italica.rai.it
Predecessore
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Successore
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per Mani di velluto 1981
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